N. 1 - Estate 2007
QUADRIMESTRALE - POSTE ITALIANE S.p.A. - SPEDIZIONE IN A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) ART. 1 COMMA 1 - DCB TS
EDITORIALE DELLA PRESIDENZA
????
CRESCE
INCESSANTEMENTE L’ATTIVITÀ
DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI
DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
L’analisi dell’attività di un ente è legata ad indici
sia di natura quantitativa sia qualitativa, oltre che
alla valutazione delle azioni svolte e dei risultati
raggiunti. Tale analisi, per quanto concerne un
ordine territoriale, è connessa a quelli che sono i suoi
compiti così come stabiliti dalla legge istitutiva. La
legge 56/89, infatti, attribuisce al Consiglio regionale
dell’Ordine una serie di funzioni tra cui vale qui la
pena ricordare:
• la cura e l’osservanza delle leggi e delle disposizioni
concernenti la professione;
• la tenuta dell’albo professionale, provvedendo alle
iscrizioni, alle cancellazioni e alla realizzazione
della sua revisione almeno ogni due anni;
• la vigilanza per la tutela del titolo professionale
e l’attività diretta ad impedire l’esercizio abusivo
della professione;
• l’adozione dei provvedimenti disciplinari;
• la designazione dei rappresentanti dell’Ordine
negli enti e nelle commissioni a livello regionale o
provinciale, ove richiesti;
• la messa in atto degli adempimenti per la riscossione dei contributi.
E proprio in riferimento a tali attribuzioni che si
sviluppano le diverse attività della nostra sede regionale.
Forse pochi di noi sanno che le finalità istituzionali
dell’ente appena descritte si traduono in un’enorme
quantità di pratiche che pervengono alla segreteria
dell’Ordine e che vengono elaborate dal personale nel
corso del lavoro quotidiano dell’ufficio. Per avere una
misura di questo incessante lavoro possiamo ricordare
i n d i c e
EDITORIALE DELLA PRESIDENZA...............................................
EDITORIALE DELLA REDAZIONE
La trasversalità dell’informazione ........................................... 3
LETTERE E DOCUMENTI DELL’ORDINE
Servizi e convenzioni: le Linee Guida ..............................
Istituzione Gruppo di lavoro “Iniziative
per il territorio” ......................................................................................
Lettera alle istituzioni locali sulle emergenze...........
Lettera al D.G. ASS n. 4 Medio Friuli..................................
Lettera al D.G. Ospedali Riuniti di Trieste .....................
3
5
5
7
8
GRUPPI DI LAVORO DELL’ORDINE
Terzo Settore: le motivazioni di una scelta.................. 8
ATTIVITA’ DELL’ORDINE
Psicologi ed Enti locali .................................................................... 9
Il Convegno “Quale psicologo per l’anziano” .............. 10
La prima Giornata dello Psicologo ......................................... 11
Note biografiche dei premiati .................................................... 11
Il sito web dell’Ordine: bilancio e prospettive .......... 13
NOTIZIE DALLA SEGRETERIA
Informazioni per gli iscritti ......................................................... 14
NOTIZIE DALLA TESORERIA
Il Bilancio Consuntivo 2006 ........................................................ 16
Il riaccertamento dei residui attivi....................................... 18
Relazione del Tesoriere ..................................................................... 18
Relazione del Revisore ...................................................................... 19
FOCUS INTERVISTE
“Se si vuole si può, e se si può si deve”
Intervista al dott. Franco Perazza.......................................... 19
CONTRIBUTI DAGLI ISCRITTI
Kosovo 1999: la funzione dello psicologo
e la neutralità umanitaria.............................................................. 21
AGGIORNAMENTO ALBO REGIONALE
PSICOLOGI ..................................................................................................... 22
ERRATA CORRIGE...................................................................................... 24
IN RICORDO DEI COLLEGHI............................................................ 24
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 1
2
che nel corso del 2006 la segreteria ha trattato 6087
pratiche, di cui 3327 in entrata e 2760 in uscita. Ciò
significa che ogni giorno vengono elaborate dalla
nostra segreteria più di 30 pratiche. Inoltre, nel 2006
si sono registrate ben 123 nuove iscrizioni all’Albo,
12 cancellazioni e 41 annotazioni concernenti
l’esercizio dell’attività psicoterapeutica, a conferma
della tendenza sempre più marcata degli iscritti ad
accrescere le proprie competenze professionali con la
frequenza di una scuola di specializzazione. L’ufficio
ha provveduto a registrare 105 variazioni di residenza/
domicilio oltre ad emettere un centinaio di nuovi
tesserini d’iscrizione e molte certificazioni a richiesta
degli iscritti. Sono state inoltre trattate dall’Ordine 5
pratiche deontologiche di cui una è stata rinviata a
giudizio, mentre risultano 3 le segnalazioni inerenti
all’abuso di professione che hanno dato luogo a
sviluppi mediante l’invio della pratica alla Procura
della Repubblica per gli atti conseguenti. I nulla osta
pubblicitari emessi sono stati 46 (10 per le Pagine
Gialle, 22 per l’affissione di targhe, 7 per internet,
5 per le Pagine Utili e 2 per pubblicità su giornali),
mentre ammontano a 22 le richieste di patrocinio,
rspetto alle quali il Consiglio ha deliberato la
concessione a 10 iniziative giudicate rilevanti per lo
sviluppo dell’immagine della professione di psicologo.
Per completezza d’informazione segnalo inoltre che
nel corso del 2006 il Consiglio ha riconosciuto ben
29 sedi di tirocinio per l’accesso all’esame di Stato
e ha concesso l’utilizzo della sala consigliare per una
decina di riunioni di gruppi di lavoro che ne hanno
richiesto l’uso ai sensi del regolamento vigente.
Il Consiglio dell’Ordine del Friuli Venezia Giulia
nel 2006 si è riunito 10 volte producendo un’ingente
mole di deliberazioni e decisioni consiliari, mentre la
commissione deontologica e i diversi gruppi di lavoro
attivati hanno svolto un’intensa e continua attività
istruttoria e propositiva.
In questo settore ricordo, a titolo esemplificativo,
che un documento prodotto dal gruppo di lavoro sulla
psicologia dell’anziano (“La psicologia dell’anziano:
considerazioni generali, aspetti legislataivi e prospettive d’intervento”), è stato recentemente tradotto in inglese, tedesco e spagnolo e pubblicato all’interno di un opuscolo contenente ricerche e linee
guida professionali curato dal Consiglio nazionale
dell’Ordine; il documento è stato anche distribuito
nell’ambito del Xth European Congress of Psychology,
promosso dall’EFPA e tenutosi a Praga dal 3 al 7 luglio
2007. Sempre in tema di convegni è da registrare che
il nostro Consiglio regionale ha organizzato nel 2006
ben 4 eventi formativi toccando temi di natura diversa
quali le consulenze tecniche di parte in psicologia
giuridica, le nuove frontiere del testing psicologico, la
psicologia del lavoro e i fenomeni stress-correlati, la
deontologia e l’etica professionale.
L’Ordine degli psicologi del Friuli Venezia
Giulia è risultato particolarmente apprezzato anche
per i quotidiani servizi di consulenza in materia
professionale che il nostro personale dipendente ha
erogato agli iscritti in forma telefonica o durante
l’apertura al pubblico dell’ufficio; tali consulenze
hanno riguardato principalmente gli aspetti eticodeontologici connessi alla professionalità psicologica
o questioni legali e amministrativo-contabili relative
all’esercizio della professione. Molto spesso tali
quesiti sono giunti anche da colleghi iscritti ad
altri consigli regionali, a testimonianza del prestigio
che il nostro Ordine ha acquisito in questi anni di
serio e puntiglioso lavoro; altre volte le richieste
di chiarimenti e delucidazioni sono pervenute da
non iscritti all’albo, spesso si è trattato di studenti
di psicologi o tirocinanti, segno dell’intensa e
fattiva collaborazione che in questi anni l’Ordine è
riuscito ad instaurare con l’Università. Anche molti
utenti potenziali o reali dei servizi, poi, si sono
rivolti ll’Ordine per ricevere chiarimenti in merito
alle caratteristiche delle prestazioni psicologiche
e richiedendo informazioni riguardo all’effettiva
iscrizione all’Albo dei professionisti consultati o che
intendevano consultare. Ciò ha consentito da un lato
di promuovere azioni tendenti a reprimere l’esercizio
abusivo della professione di psicologo, dall’altro di
fornire informazioni miranti a sviluppare una corretta
percezione sociale della professionalità psicologica.
Mi piace ricordare, infine, come anche il sito
internet dell’Ordine (www.psicologi.fvg.it), in continuo aggiornamento e sviluppo per garantire servizi e
informazioni sempre più rispondenti alle necessità di
iscritti e visitatori, ha mostrato un accesso in costante
crescita (a questo proposito si veda in questo numero
l’interessante articolo del consigliere Emanuele
Bottoli).
Nella speranza che queste linee d’attività diventino
sempre più efficaci e rispondenti agli sviluppi della
nostra comunità professionale, colgo l’occasione
per augurare a tutti voi una serena e rilassante pausa
estiva.
Il Presidente
Claudio Tonzar
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 2
EDITORIALE DELLA REDAZIONE
LA TRASVERSALITA’ DELL’INFORMAZIONE
Come consuetudine, e rispettando la programmazione
editoriale del nostro Giornale, pubblichiamo il primo
numero dell’anno 2007 in edizione estiva. La prossima
uscita avverrà invece durante il periodo natalizio con la
pubblicazione del secondo numero del Giornale stesso. E’
già da un po’ di tempo, infatti, che riusciamo a garantire
agli iscritti due numeri del Giornale all’anno e si ritiene
che, in virtù dell’esperienza acquisita e della programmazione fissata, ciò possa verosimilmente consentire una corretta e completa informazione sugli aspetti ed avvenimenti
più significativi per la professione di psicologo in regione.
Ricordiamo anche che il Consiglio dell’Ordine degli
Psicologi del Friuli Venezia Giulia ha attivato altre modalità di diffusione dell’informazione, attraverso ad esempio il
Sito internet regionale (www.psicologi.fvg.it), del quale si
riporta in questo numero un dettagliato resoconto. Si invitano gli iscritti a consultare periodicamente il Sito per le
caratteristiche di “freschezza” delle notizie e degli aggiornamenti ivi contenuti. Ma anche i Gruppi di lavoro ed i convegni organizzati sono diventati importanti appuntamenti
di confronto e di collegamento per gli iscritti, soprattutto
per lo scambio delle esperienze e la diffusione delle “buone
pratiche”.
Questa trasversalità dell’informazione, a mezzo stampa
(il giornale), la rete (il sito) ed il confronto diretto (i gruppi di lavoro e i convegni) è stata una delle priorità che il
Consiglio dell’Ordine ha voluto perseguire per favorire il
massimo d’integrazione e di diffusione delle informazioni.
Per questi motivi il Comitato di Redazione del Giornale
continua con entusiasmo il suo lavoro e rinnova a tutti gli
iscritti l’invito a collaborare facendo pervenire contributi,
notizie, esperienze e testimonianze significative per poterle
pubblicare e diffondere a tutti attraverso il Giornale.
Vi accorgerete anche che in questo numero abbiamo
inserito una nuova rubrica chiamata “Focus interviste”. E’
intenzione del Comitato di Redazione proseguire con questa interessante iniziativa che permette di dialogare in
forma interattiva con gli iscritti e di riportare esperienze
professionali significative e utili per la nostra attività.
“Focus interviste” inizia in questo numero con un’intervista al collega Franco Perazza che dirige a Gorizia la struttura complessa del “Centro di Salute Mentale Alto Isontino
integrato”, proprio per la specificità dell’incarico assunto
dal nostro collega e per far conoscere meglio un’interessante realtà professionale nell’ambito sanitario.
Il Comitato di Redazione
Claudio Tonzar
Emanuele Bottoli
Pietro Defend,
Luisa Dudine
Jessica Michelin
Il Consulente di Redazione
Paolo Fusari
LETTERE E DOCUMENTI DELL’ORDINE
SERVIZI E CONVENZIONI
A FAVORE DEGLI ISCRITTI
Il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi sta affrontando
un tema nuovo, concernente i servizi e le convenzioni a
favore degli iscritti. L’argomento è diventato saliente per
diverse ragioni: a) la frequente presentazione di proposte
all’Ordine, da parte di enti ed aziende, di stipulare convenzioni per beni e servizi a favore degli iscritti; b) le esigenze
degli iscritti in questo tipo di servizi, spesso rappresentate
ai Consiglieri; c) la volontà del Consiglio di identificare
modalità, anche operative, per favorire e migliorare lo svolgimento delle attività professionali degli psicologi.
Il Consiglio ha dibattuto lungamente su tali problematiche ricercando modalità di realizzazione di progettualità
che siano rispettose del mandato istituzionale dell’Ordine,
della dignità professionale della categoria e dei reali bisogni
degli iscritti. Il confronto ha riguardato l’analisi delle risorse in termini di tempo e spazio da dedicare a tale settore di
attività ordinistica, le implicazioni etiche, la tutela del
decoro professionale, la tipologia dei possibili beni e servizi da considerare, il confronto con gli approcci di altri ordini territoriali alla stesse problematiche, ed altro ancora.
Il prodotto di tale riflessione è stato sintetizzato nelle
Linee Guida di seguito riportate. In questa prima fase di
applicazione delle Linee Guida verrà messo in atto un monitoraggio che consentirà la valutazione dell’efficacia dei principi ispiratori del documento. Particolare attenzione verrà riposta alla valutazione della congruenza tra l’applicazione pratica
delle Linee Guida e le motivazioni che le hanno generate.
Sarà interesse del Consiglio dell’Ordine procedere
all’analisi delle richieste ed alle indicazioni, anche sulle stesse Linee Guida, che giungeranno dai colleghi. Si raccomanda, pertanto, di fornire suggerimenti utili al miglioramento dei servizi per gli iscritti facendo pervenire, via mail alla
Segreteria dell’Ordine, le richieste e le eventuali indicazioni affinché siano sottoposte alla valutazione del Consiglio.
Luisa Dudine
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 3
LINEE GUIDA PER LA STIPULA DI
ACCORDI E CONVENZIONI DI NATURA
COMMERCIALE A FAVORE DI DEGLI
ISCRITTI ALL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI
DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
Rilevato che
pervengono alla segreteria da parte degli iscritti richieste
inerenti la possibilità di fruire di beni e servizi, connessi
all’esercizio professionale a condizioni di particolare favore;
alcune società hanno richiesto all’Ordine la possibilità
di proporre prodotti e servizi agli iscritti attraverso canali
informativi dell’Ordine offrendo particolari sconti e/o agevolazioni;
Considerato
l’interesse dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia
Giulia a favorire lo svolgimento dell’attività professionale
dei propri iscritti;
la natura di ente pubblico dell’Ordine degli Psicologi
del Friuli Venezia Giulia e la necessaria garanzia dell’assenza di interessi privati da parte dei membri del Consiglio
dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia nelle
convenzioni proposte agli iscritti all’Ordine.
Tutto ciò rilevato e considerato, si individuano le presenti linee guida da adottare per il reperimento delle proposte e l’accettazione, la valutazione e la diffusione delle
possibili offerte e opportunità di natura commerciale a
favore degli iscritti all’Ordine del Friuli Venezia Giulia.
Art. 1.
Premesse
Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale delle presenti linee guida.
Art. 2.
Oggetto
Le linee guida hanno per oggetto la definizione degli
indirizzi generali da seguire tra l’Ordine degli Psicologi del
FVG ed i diversi soggetti privati che intendono stipulare
offerte e/o convenzioni a favore degli iscritti all’Ordine del
FVG. Tali linee guida prendono in considerazione le fasi
del ricezione/reperimento delle proposte e dell’accettazione, della valutazione e della diffusione delle convenzioni.
Art. 3.
Modalità di ricezione/reperimento e di accettazione
Le offerte di prodotti e servizi a favore degli iscritti possono essere individuate tra:
• offerte e proposte che giungono alla Segreteria
dell’Ordine su iniziativa di soggetti commerciali;
• reperimenti di proposte commerciali in relazione a
bisogni e necessità inerenti lo svolgimento della professione indicati dagli iscritti all’Ordine.
Le offerte commerciali vengono raccolte dalla segreteria
dell’Ordine e presentate in valutazione al gruppo di lavoro
“Servizi agli iscritti” che compie una prima istruttoria. Le
offerte commerciali che il gruppo di lavoro riterrà idonee
saranno discusse dal Consiglio dell’Ordine, di norma nella
prima seduta utile, previa richiesta d’inserimento di uno
specifico punto all’ordine del giorno. Tale richiesta dovrà
pervenire almeno 10 giorni prima della seduta del
Consiglio. Le convenzioni hanno validità annuale e saranno rinnovate per tacito consenso. Ciascuna parte può recedere in qualsiasi momento unilateralmente dall’accordo
dandone formale comunicazione all’altra.
Art. 4.
Modalità di valutazione delle offerte di convenzione a favore degli iscritti
L’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia al fine
di tutelare il decoro e l’immagine professionale, valuterà
ogni singola proposta di convenzione reperita/giunta all’attenzione del Consiglio. La valutazione sarà attuata operando nel rispetto del Codice Deontologico degli psicologi italiani nonché su di una serie di caratteristiche e criteri di
seguito elencati:
1. presenza di offerta chiara e circostanziata sui beni e servizi offerti;
2. presenza di messaggio non ingannevole nella comunicazione;
3. assenza di dati noti su comportamenti scorretti dell’azienda promotrice e/o fornitore dei servizi.
A tal fine il gruppo di lavoro “Servizi agli iscritti” istruirà delle brevi indagini conoscitive per verificare l’affidabilità
del proponente e valutare l’aderenza di quanto descritto nella
nota inviata con quanto poi effettivamente proposto ed ogni
altro elemento che dalla nota risulti ambiguo/poco chiaro.
Art. 5.
Diffusione delle informazioni
L’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, dopo
aver deliberato le convenzioni a favore dei propri iscritti
ritenendole coerenti con il presente regolamento, provvederà a diffondere le informazioni relative attraverso i propri
canali informativi (area riservata agli iscritti del sito internet, bacheca).
Art. 6.
Decadimento delle convenzioni
Le disapplicazioni delle condizioni previste all’interno
delle convenzioni siglate ne determineranno l’immediata
decadenza. In tali casi sarà data tempestiva comunicazione
agli iscritti attraverso i canali informativi di cui all’art. 5.
Art. 7.
Norme e raccomandazioni finali
L’Ordine potrà promuovere sondaggi tra gli iscritti volti
a favorire l’espressione e l’esplicitazione di necessità di servizi legati all’esercizio della professione e verificherà la corrispondenza tra i bisogni degli iscritti e l’instaurazione di
convenzioni. L’Ordine diffonderà un’informativa sulle
linee guida tra gli iscritti riportandole sul sito internet e sul
Notiziario.
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 4
ISTITUZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO
“INIZIATIVE PER IL TERRITORIO E PUNTI
DI INCONTRO DECENTRATI DELL’ORDINE”
Nell’ottica di una maggiore vicinanza agli iscritti, finalizzata
a permettere l’ascolto e la possibilità di incontro fra gli stessi,
l’Ordine degli Psicologi ha proposto l’istituzione di un gruppo
di lavoro “Iniziative per il Territorio” di cui vengono di seguito presentate le linee guida.
Il gruppo di lavoro “Iniziative per il territorio”
Roberto Calvani
Emanuele Bottoli
Ivan Iacob
Jessica Michelin
Art. 1.
Istituzione del gruppo di lavoro “Iniziative
per il territorio”
Viene istituito il gruppo di lavoro “Iniziative per il territorio” dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia
al fine di favorire il contatto e lo scambio fra la comunità
professionale e il territorio. Il gruppo di lavoro ha lo scopo
di promuovere all’interno delle singole province un network informativo e di collegamento tra e con gli psicologi
residenti e operanti sul territorio con gli obiettivi di:
• favorire l’aggregazione e l’incontro degli iscritti che fossero interessati alla promozione e sviluppo della professionalità psicologica;
• sviluppare una sempre maggiore percezione di appartenenza e “vicinanza” all’Ordine regionale;
• favorire lo sviluppo di idee e proposte per la politica
professionale;
• attivare e monitorare gruppi di lavoro e di studio che
operino in stretta collaborazione con i gruppi di lavoro consiliari;
• attivare e monitorare gruppi di lavoro e di studio territoriali finalizzati alla promozione di convegni e ricerche;
• fungere da supporto logistico alle attività ordinarie del
Consiglio dell’Ordine in sede decentrata ( riunioni dei
gruppi di lavoro e di studio);
Il gruppo di lavoro è responsabile della programmazione, gestione e coordinamento delle attività e iniziative
decentrate che dovrebbero essere specificate in un progetto
da sottoporre all’attenzione del Consiglio. Il progetto deve
comprendere: obiettivi, tipologie degli interventi e modalità organizzative.
Art. 2.
Composizione del gruppo di lavoro “Iniziative
per il territorio”
Il gruppo di lavoro è composto da consiglieri
dell’Ordine in numero di quattro. Il referente del gruppo
di lavoro viene individuato tra i componenti del gruppo
stesso.
Il referente e i consiglieri che compongono il gruppo di
lavoro vengono nominati dal consiglio dell’Ordine.
Art. 3.
Punti di incontro territoriali
Il gruppo di lavoro provvede ad individuare le sedi dei
“punti di incontro territoriali” preferibilmente e inizialmente nei diversi capoluoghi di provincia e li sottopone al
vaglio del Consiglio. Il punto di incontro territoriale è ubicato presso una sede autonoma e prevede un orario di apertura definito. La sede è situata presso strutture pubbliche,
private, associazioni, fondazioni, che ne diano la disponibilità a titolo gratuito e che dichiarino di essere in possesso
degli idonei requisiti necessari per la sicurezza. La sede
dovrà possedere caratteristiche che non ledano in alcun
modo il decoro professionale. La sede, gli orari di apertura
dei punti di incontro territoriali e le finalità degli stessi vengono adeguatamente pubblicizzati e aggiornati sia in sede
locale che attraverso il Notiziario dell’Ordine e sul sito
internet del Consiglio Regionale dell’Ordine.
Il Consiglio dell’Ordine delibera la sede destinata a
“punto di incontro territoriale” e avvia le procedure di
accordo con gli enti e le strutture ospitanti.
Art. 4.
Responsabile dei punti di incontro
Il consiglio dell’Ordine individua tra i componenti il
gruppo di lavoro di cui all’art.1 un responsabile per ogni
punto di incontro provinciale. Il responsabile dura in carica per tutta la durata del consiglio che lo ha nominato. Il
responsabile di ciascun punto di incontro, che sarà presente durante le attività di cui all’art. 1, è responsabile delle
attività e iniziative attuate presso il punto di incontro e
delle strutture stesse.
Art. 5.
Finanziamenti e costi
Nessun compenso è previsto per il responsabile del
punto informativo.
Art. 6.
Verifica delle attività
Il gruppo di lavoro “Iniziative per il territorio” relaziona al consiglio almeno una volta l’anno sulle attività e iniziative presenti sul territorio.
LETTERA ALLE ISTITUZIONI LOCALI
SUGLI ASPETTI PSICOLOGICI NELLE
EMERGENZE
Il settore degli interventi nelle situazioni di emergenza ha visto
la recente emanazione di diversi provvedimenti normativi che
hanno finalmente dato il giusto rilievo agli aspetti psicologici
connessi a tali eventi. Per questo motivo il Consiglio regionale
dell’Ordine ha ritenuto importante inviare una nota al
Commissario del Governo, ai Prefetti della regione, agli
Assessori regionali alla Protezione civile e alla Sanità offrendo
la propria disponibilità a sviluppare progettualità comuni con
riferimento alla realizzazione dei piani d’emergenza e alla
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 5
corretta gestione psicologica degli stessi. Una lettera simile è
stata inviata anche ai Direttori generali delle ASS e delle
Aziende Ospedaliere della regione, oltre che al Presidente della
Terza Commissione Permanente “Tutela della salute” presso il
Consiglio regionale.
•
Al Commissario del Governo nella Regione Friuli Venezia
Giulia - Prefetto della Provincia di Trieste
Sorge Lodovici dott. Anna Maria
Palazzo del Governo - Piazza Unità d’Italia, 8
34121 Trieste
Al Prefetto della Provincia di Gorizia
De Lorenzo dott. Roberto
Piazza Vittoria, 64
34170 Gorizia
Al Prefetto della Provincia di Udine
Andreana dott. Camillo
Via Prefettura, 16
33100 Udine
•
Al Prefetto della Provincia di Pordenone
Capocelli dott. Vittorio
Via Giardini Cattaneo, 1
33170 Pordenone
•
Al Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia - Illy dott. h.c. Riccardo
Via Carducci 6
34133 Trieste
e per necessaria conoscenza
All’Assessore regionale alla Protezione Civile
Moretton Gianfranco
Via Giulia 75/1
34126 Trieste
All’assessore regionale alla Sanità e Protezione Sociale
Beltrame dott. Ezio
Riva N. Sauro, 8
34124 Trieste
Trieste, 12/1/2007
Oggetto: Aspetti psicologici nelle emergenze. Applicazione
delle normative vigenti.
Premesso che:
•
•
•
con legge 24 febbraio 1992 n. 225 è stato istituito il
Servizio nazionale della Protezione Civile al fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da
calamità naturali o catastrofi e da ogni altro evento calamitoso;
con l’art. 6 della citata legge si individuano gli Ordini
ed i Collegi professionali tra le strutture che concorrono alla realizzazione delle attività di protezione civile;
con D.M. 13 febbraio 2001, riguardante l’adozione dei
criteri di massima per l’organizzazione dei soccorsi sanitari nelle catastrofi, è esplicitamente richiamata, nell’ambito della “funzione di supporto n. 2 - Sanità”, l’at-
tività di assistenza psicologica alla popolazione identificando gli Ordini professionali quali referenti delle relative attività di protezione civile;
con Dir. P.C.M. del 6 aprile 2006, concernente
“Coordinamento delle iniziative e delle misure finalizzate a disciplinare gli interventi di soccorso e di assistenza alle popolazioni in occasione di incidenti stradali,
ferroviari, aerei ed in mare, di esplosioni e crolli di
strutture e di incidenti con la presenza di sostanze pericolose”, e con successivo Comunicato del 3 maggio 2006
recante “Indicazioni per il coordinamento operativo di
emergenze dovute a incidenti ferroviari con convogli
passeggeri, esplosioni o crolli di strutture con coinvolgimento di persone, incidenti stradali, di mare, aerei e
incidenti con presenza di sostanze pericolose”, si rimarca che l’assistenza psicologica debba essere garantita alla
popolazione anche indirettamente interessata dall’evento calamitoso;
con Dir. P.C.M. del 16 giugno 2006, concernente
“Criteri di massima sugli interventi psicosociali da
attuare nelle catastrofi”, viene stabilito che le regioni
dovranno istituire presso ogni Azienda Sanitaria Locale
un’Equipe di supporto psicosociale per le emergenze;
con Protocollo d’intesa siglato nell’anno 2005 la Regione
Friuli Venezia Giulia e i Prefetti delle province di
Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone si sono impegnati
alla massima collaborazione reciproca e alla concertazione sinergica degli interventi in caso di emergenze;
Vista l’utilità che psicologi professionisti esperti in emergenza siano utilizzati in occasione delle grandi catastrofi
(emergenze collettive) nelle attività di previsione, prevenzione e soccorso, nel supporto agli scampati, ai parenti delle
vittime ed ai soccorritori, nella sensibilizzazione/informazione/formazione del cittadino esposto a rischi collettivi
particolarmente gravi, nella formazione dei soccorritori
professionali e di quelli volontari, nonché nella collaborazione con gli Enti Locali per favorire il recupero della funzionalità del tessuto sociale;
Vista l’utilità che gli psicologi esperti in emergenza siano
utilizzati non solo in occasione delle grandi catastrofi, ma
anche in relazione a eventi critici quantitativamente meno
estesi che, se non opportunamente trattati, possono ugualmente indurre un’ampia varietà di manifestazioni psicopatologiche;
Vista la necessità di approfondire tematiche di comune
interesse, con particolare riferimento alla prevenzione dei
fenomeni psicologici che insorgono nei singoli, nei gruppi
e nella collettività in seguito a situazioni di emergenza, alla
corretta informazione della popolazione, alla formazione e
alla prevenzione del burn - out degli operatori;
Considerata la competenza in ambito di Protezione Civile
della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, (fatte salve le
competenze dello Stato e quindi della Prefettura in caso di fatti
attinenti alla Difesa Civile, ecc.) e le disposizioni previste dagli
artt. 29 e 30 della L.R. 684/1986 che, per quanto concer-
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 6
ne il ruolo delle associazioni di volontariato nel sistema
regionale e di protezione civile, recitano:
Art. 29. La Regione riconosce la funzione del volontario
come espressione di solidarietà sociale, quale forma spontanea,
sia individuale che associativa, di partecipazione dei cittadini
all’attività di protezione civile a tutti i livelli, assicurandone
l’autonoma formazione, l’impegno e lo sviluppo. L’attività di
volontariato ai fini della presente legge, è gratuita e si svolge in
forma di collaborazione, secondo le direttive impartite dalle
strutture istituzionali.
Art. 30. La Direzione regionale per la protezione civile
provvede alla tenuta dell’elenco regionale delle associazioni di
volontariato e dei volontari singoli ad alta specializzazione,
suddiviso per competenze professionali e specialità, nonché per
livello di operatività territoriale. Le associazioni di volontariato di protezione civile operanti nella regione e riconosciute
dalla legislazione vigente sono iscritte di diritto nell’elenco
regionale.
Visto che quest’Ordine, nella seduta del 29 giugno 2002, ha
elaborato con apposita delibera una serie di linee d’indirizzo
secondo cui l’Ordine stesso recepisce come propria la competenza istituzionale e consultiva nell’ambito della psicologia dell’emergenza demandando alle Associazioni professionali la fase dell’intervento;
•
identificare attività finalizzate alla divulgazione delle
conoscenze in materia di prevenzione e di corretta
gestione psicologica delle emergenze;
• promuovere l’attività di ricerca, di monitoraggio e l’elaborazione di standard di qualità delle attività di formazione ed aggiornamento in psicologia dell’emergenza
per le esigenze di prevenzione ed intervento;
• collaborare alla definizione di standard per la diffusione
delle informazioni in emergenza e per le attività di educazione preventiva della popolazione;
• collaborare all’individuazione dei criteri per il reclutamento delle professionalità da impegnare in caso di
emergenza e per la promozione della formazione di tali
professionalità;
• rendere disponibile una rete di psicologi esperti operanti nell’emergenza.
Si ritiene utile segnalare che in alcune regioni italiane risultano già sottoscritti appositi protocolli d’intesa tra Consigli
dell’Ordine degli Psicologi e vari enti interessati (prefetture, regioni, comuni etc.) in materia di psicologia dell’emergenza.
Nel ringraziare per l’attenzione che le SS.LL. avranno nei
confronti delle tematiche presentate, e rimanendo in attesa
di un vostro cortese cenno di riscontro, ci si rende disponibili in vista di un’auspicata collaborazione futura.
Il Presidente
Dott. Claudio Tonzar
Atteso che nella regione Friuli Venezia Giulia attualmente risulta attiva l’associazione degli Psicologi per i Popoli Regione Friuli Venezia Giulia e considerato che detta associazione ONLUS ha chiesto ed ottenuto l’iscrizione ai sensi
dell’art. 30 nell’elenco delle associazioni specialistiche di
Protezione Civile, e che il decreto della Regione ascrive alla
stessa associazione l’intervento peculiarmente nel settore soccorso sanitario (funzione di supporto n. 2 Sanità) e secondariamente nel settore ausiliario di assistenza (funzione 7);
Considerato che, per quanto noto, non risulta essere
stato programmato dalle Autorità in indirizzo un intervento specifico nel settore della psicologia delle emergenze alla
luce del precitato decreto 13 gennaio 2001;
Vista la serie di disastri che hanno colpito la nostra regione ed i rischi cui va soggetta, e la conseguente urgenza di
corrispondere al dettato normativo, in considerazione
anche dei succitati artt. 1 e 6 del DM 13 gennaio 2001 in
cui si afferma come “Le tematiche sanitarie che devono
essere affrontate nella pianificazione e gestione dell’emergenza prevedono la programmazione e la gestione delle
seguenti attività: attività di assistenza psicologica e assistenza
sociale alla popolazione….(omissis)… e che riguardano il
sostegno psicologico alle popolazioni sinistrate…..(omissis).
Nella valutazione della situazione, per quanto concerne
l’aspetto sanitario, le informazioni dovranno fornire i dati
su: - la situazione dei profughi e il loro stato psicologico…”:
Si chiede alle SS.LL. un incontro finalizzato a
• approfondire gli aspetti psicologici connessi alle attività
di protezione e di difesa civile, con particolare riferimento alla realizzazione dei piani di emergenza e alle
fasi di informazione della popolazione;
LETTERA AL DIRETTORE GENERALE
ASS N. 4 MEDIO FRIULI
L’ASS n. 4 del Medio Friuli ha elaborato la Proposta di Piano
Attuativo Locale 2007, con interessanti direttrici programmatiche, prevedendo anche il coinvolgimento degli Ordini. Il
Consiglio dell’Ordine, con la nota seguente, ha espresso apprezzamento per il documento elaborato e ha colto l’occasione per
sottolineare alcuni aspetti relativi alla figura dello psicologo
all’interno degli ambiti sanitari.
Alla cortese attenzione
Al Direttore generale
ASS n. 4 Medio Friuli
Dott. Paolo Basaglia
Udine
Trieste, 25 gennaio 2007
Oggetto: Osservazione PAL 2007 ASS 4 Medio Friuli.
In riferimento alla Vs. cortese richiesta di osservazioni e/o contributi di idee relativamente alla Proposta di
Piano Attuativo Locale 2007 inviatoci in data 3/1/2007,
o scrivente Consiglio dell’Ordine degli Psicologi esprime
apprezzamento sia per l’impianto generale del documento di programmazione, sia per il coinvolgimento degli
Ordini e dei Collegi professionali operanti in campo
sanitario.
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 7
Si sottolinea come particolarmente opportuno il previsto incremento di quattro dirigenti psicologi per quanto
attiene al Progetto Obiettivo Materno Infantile. Si rileva al
contempo l’esigenza di un’implementazione della figura
dello psicologo in altri settori.
Dalla lettura del documento di programmazione
risulta particolarmente evidente un sottodimensionamento della dotazione organica di dirigenti psicologi nell’ambito della Salute Mentale, settore nel quale si ritiene
essenziale la presenza della figura professionale dello psicologo.
Tra i punti citati nelle principali linee di programma
2007, alcuni settori quali l’attività di prevenzione, gli interventi nelle strutture residenziali per anziani, la riabilitazione, le dipendenze nonché l’assistenza dei malati terminali
ed oncologici presentano la necessaria opportunità di avvalersi del contributo specialistico dello psicologo.
Al fine di approfondire la fattibilità di quanto precedentemente evidenziato si ritiene di fondamentale importanza la riattivazione del coordinamento dell’Area
Professionale di psicologia così come previsto nell’atto
aziendale 2006.
Si segnala inoltre l’assenza di incarichi dirigenziali assegnati a psicologi (responsabilità di SOC, SOS e incarichi
professionali) e l’opportunità di ricorrere per l’eventuale
acquisizione per nuove risorse di psicologia, alle forma contrattuali normate (concorso e graduatoria per l’attribuzione
di incarichi di specialistica ambulatoriale).
Ringraziando per l’attenzione prestata e rimanendo a
disposizione per ogni ulteriori chiarimento in merito si
porgono i nostri più cordiali saluti.
LETTERA AL DIRETTORE GENERALE
DEGLI OSPEDALI RIUNITI DI TRIESTE
A seguito dell’inserimento della figura dello psicologo nell’ambito della struttura ospedaliera di Trieste, il Consiglio
dell’Ordine ha inviato una nota al Direttore Generale degli
Ospedali Riuniti a sostegno e plauso dell’iniziativa realizzata.
Al Direttore generale
Ospedali Riuniti di Trieste
Dott. Franco Zigrino
Via Farneto, 3
34142 Trieste
Trieste, 11 maggio 2007
In riferimento all’articolo comparso su Il Piccolo in
data 23/3/2007 dal titolo “In ospedale arriva lo psicologo”,
lo scrivente Ordine plaude alla sensibilità dimostrata nei
confronti del reinserimento della figura dello psicologo
all’interno della struttura ospedaliera.
Nell’ottica della tutela dei pazienti/utenti, che ha da
sempre ispirato la politica professionale di questo Consiglio
dell’Ordine, si ritiene importante la presenza strutturata del
professionista psicologo all’interno della struttura ospedaliera al fine di offrire sostegno psicologico ai pazienti, ai
loro familiari e allo staff sanitario in una prospettiva di
interventi integrati e multiprofessionali miranti a sviluppare una migliore qualità di vita.
Rimanendo a sua disposizione per ogni eventuale collaborazione si porgono i più distinti saluti.
Il Presidente
Dott. Claudio Tonzar
Il Presidente
Dott. Claudio Tonzar
GRUPPI DI LAVORO DELL’ORDINE
GRUPPO DI LAVORO SUL TERZO SETTORE:
LE MOTIVAZIONI DI UNA SCELTA
Per la prima volta il nostro Ordine regionale ha istituito un gruppo di lavoro espressamente dedicato alla realtà
del privato sociale con l’obiettivo di conoscere e valorizzare
la professionalità dello psicologiche che operano al suo
interno. Più nello specifico, il Consiglio dell’Ordine ha
deciso di attivare tale gruppo per tre motivi principali: il
primo è relativo al fenomeno che vede un forte incremento del terzo settore nelle politiche sociali ed economiche del
nostro paese. Basti pensare che in Italia sono circa 6.500 le
cooperative sociali e di queste più del 60% sono nate dopo
il 1991 (in queste organizzazioni sono impiegati circa
190.000 lavoratori retribuiti e 32.000 volontari). Anche
nella nostra regione si assiste a questa evoluzione. In Friuli
Venezia Giulia, dal 2001 al 2003, le cooperative sociali
sono aumentate del 15% passando da 120 a 138. Questo
incremento sembra non essersi arrestato anche negli anni
successivi. Naturalmente, accanto ad una crescita quantitativa delle unità operative, si registra una crescita economica e una maggiore capacità occupazionale di tali organizzazioni.
Il secondo motivo è relativo ad un recente cambiamento nel modello di Welfare. Infatti negli ultimi anni si è assistito al passaggio da un sistema di protezione sociale fondato su un modello di welfare di stato (Welfare State) ad un
sistema di welfare di comunità. Nel Welfare State è lo stato
il principale - e direi solo - responsabile della salute dei cittadini. Il Welfare di tipo comunitario, invece, intende far si
che le istituzioni pubbliche, i servizi pubblici, i professionisti, si pongano in un atteggiamento di sostegno attivo, di
promozione, di valorizzazione delle capacità dei singoli e
delle comunità di affrontare i problemi di salute. Di conseguenza questo modello favorisce la responsabilizzazione
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 8
delle comunità e dei cittadini nella realizzazione dei percorsi di presa in carico delle persone con difficoltà sanitaria e/o
sociale, promuovendo, in altre parole, l’auto organizzazione dei cittadini.
Il terzo e principale motivo (quello di maggiore interesse per il nostro Ordine) è relativo al fatto che esiste un grande numero di laureati in psicologia inseriti nelle organizzazioni no-profit (soprattutto cooperative sociali), a prescindere dall’iscrizione all’Ordine e dallo specifico inquadramento professionale. Il ruolo dei colleghi non è chiaro e
spesso le competenze psicologiche messe in campo non
sono conosciute e quindi riconosciute e valorizzate.
L’obiettivo quindi che il gruppo “terzo settore” si è
posto per l’anno in corso è quello di realizzare una ricerca
finalizzata a descrivere il contesto lavorativo dei laureati in
psicologia inseriti nelle organizzazioni no-profit e di fornire un contributo specifico per la definizione della loro professionalità.
Dopo alcuni mesi di lavoro è stato predisposto un database contenente le informazioni relative alle organizzazioni
che costituiranno il campione della ricerca e contemporaneamente sono stati realizzati gli strumenti (questionari)
per la rilevazione dei dati. In particolare si è deciso di esplo-
rare l’esperienza dei colleghi che lavorano nel terzo settore
attraverso quattro aree di indagine: la prima ci permetterà
di descrivere il campione della ricerca (area anagrafica). La
seconda, invece, ci aiuterà a comprendere quale percorso ha
condotto i laureati in psicologia a lavorare nel no-profit e
cioè le motivazioni della loro scelta. Nella terza saranno
invece raccolte informazioni finalizzate a conoscere l’esperienza lavorativa vera e propria. L’ultima area di indagine,
infine, avrà l’obiettivo di rilevare la percezione e le prospettive lavorative.
Al fine di favorire il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi di ricerca il Consiglio dell’Ordine ha inoltre
deliberato, nel mese di febbraio scorso, la volontà di divenire sede idonea per lo svolgimento del tirocinio per l’accesso all’esame di Stato per psicologi. Successivamente al
riconoscimento della sede da parte dell’Università di
Trieste, è stata selezionata ed ha cominciato il percorso di
tirocinio professionale presso l’Ordine la dott.ssa Elvira De
Luca che ha saputo in questi mesi lavorare con autonomia
e serietà offrendo un contributo essenziale allo sviluppo e
all’attuazione della ricerca.
Stefano Roncali
ATTIVITA’ DELL’ORDINE
PSICOLOGI ED ENTI LOCALI
A seguito della legge quadro 328/2000, del Piano
nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva 2000 - 2001
e di varie altre azioni che discendono anche dall’investimento di fondi comunitari, molti colleghi sono impiegati presso gli enti pubblici per interventi verso le persone
svantaggiate, i disabili, i minori, il contrasto a forme di
violenza, i programmi di politiche giovanili, a favore
degli anziani, ecc.. Su tali attività è in atto una ricognizione da parte degli Ordini Regionali, avviata
dall’Ordine degli Psicologi della Puglia, tesa a rilevare
quanti sono gli psicologi che prestano la loro opera nell’area degli interventi e servizi sociali presso gli enti pubblici (Province, Comuni e Regioni). La figura professionale dello psicologo è sicuramente determinante e significativa in tali ambiti anche nella funzione e ruolo dirigenziale da prevedersi in sintonia e non in contrasto con
altre possibili categorie professionali. Per tali motivazioni i Consigli territoriali dell’Ordine intendono approfondire la condizione lavorativa degli psicologi che operano
negli Enti Locali al fine di:
1. sviluppare un maggior potere contrattuale;
2. inserire stabilmente tale figura nell’ambito di quelle
professionali previste dall’art. 12 della legge 328/2000
“Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato
di interventi e servizi sociali”;
3. prevedere fra le alte professionalità la figura dello psico-
logo - vedasi art. 10 nuovo CCNL 2002/2005 del personale Regione – autonomie locali;
4. prevedere la presenza dello psicologo nelle posizioni
organizzative apicali (ex art. 15 del predetto contratto e
artt. 8 e seguenti del CCNL del 31.03.99).
La ricognizione consentirà azioni ordinistiche da sviluppare a livello nazionale. L’iniziativa promossa prevede la
raccolta di informazioni relative a:
a. l’ente locale presso il quale il singolo professionista psicologo presta la propria attività professionale;
b. il tipo di contratto in essere (es: collaborazione a progetto, dipendente a tempo determinato, dipendente a
tempo indeterminato) e l’eventuale inquadramento
contrattuale (es: pubblico impiego C1, D1, D3, ecc..).
c. l’area d’intervento;
d. gli obiettivi dell’attività.
L’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia ha
aderito a tale ricognizione e fornirà i dati richiesti al
CNOP elaborando un report complessivo relativo agli
iscritti del Friuli Venezia Giulia. S’invita quanti interessati a partecipare alla rilevazione ad inviare all’attenzione della dott.ssa Luisa Dudine, presso la segreteria
dell’Ordine (indirizzo mail [email protected]) le
informazioni relative agli specifici punti (a, b, c, d) sopra
elencati. Attraverso il sito sarà possibile essere aggiornati sul proseguio dell’iniziativa che, ci auguriamo, porti
presto a dei risultati positivi a beneficio di tutta la professione.
Luisa Dudine
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 9
IL CONVEGNO SULL’ANZIANO:
QUALE PSICOLOGO PER L’ANZIANO?
INTERVENTI PSICOLOGICI PER LA SALUTE
E PER IL BENESSERE DELL’ANZIANO
Riportiamo di seguito il resoconto del recente Convegno sull’anziano organizzato dall’Ordine regionale e promosso dal
gruppo di lavoro sulla psicologia dell’anziano, del quale
fanno parte i colleghi Jessica Michelin (Referente del gruppo), Donatella Basso, Chiara de Castro, Alina Menichelli,
Milena Pascotto, Patrizia Pecar, Matteo Sabini, Martina
Spallino, Anna Sverzut, Michela Vazzoler e Stefania
Zamarian.
Il gruppo di lavoro sulla psicologia dell’anziano
dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, tra i
suoi obiettivi principali ha ricercato e tuttora si protende
verso una migliore definizione delle competenze dei colleghi
e una conoscenza e condivisione delle stesse a livello esteso.
Mirando a sottolineare la capacità che la nostra professione
in tale ambito ha nel processo di presa in carico della persona anziana e della sua famiglia, in supporto e in stretta collaborazione alle altre professionalità mediche e sociali.
In tale ottica sono state ricercate collaborazioni con istituzioni pubbliche e private della nostra regione, e con
l’Università di Trieste. L’intento principale è stato quello di
proporre un momento di incontro, di confronto e di conoscenza aperto non solo agli iscritti all’Ordine, ma a più persone che si trovano impegnati professionalmente o per
interesse nella presa in carico della persona anziana.
In tale progetto l’Ordine degli Psicologi insieme
all’Università degli Studi di Trieste, ed in particolare al
Preside della Facoltà di Psicologia Prof. Walter Gerbino, al
dott. Mario Banelli, presidente di AREA (Associazione
Regionale Enti di Assistenza), con la dott.ssa Ines
Domenicali presidente dell’IGA (Istituto Geriatrico e di
Assistenza) e il dott. Giuseppe Bazzo, coordinatore Socio
Sanitario dell’ASS 4, ha organizzato un Convegno il 17 febbraio 2007, a Villa Manin di Passariano, Codroipo (Udine)
dal titolo “Quale psicologo per l’anziano”.
In tale occasione si è voluto discutere ed affrontare, in
particolare, il bisogno di competenze psicologiche e di esperti che possono entrare in tutte le fasi di accoglienza, di supporto, di valutazione e di creazione e/o mantenimento del
benessere dell’anziano, e del contesto nel quale lo stesso è
inserito. Il convegno ha visto un susseguirsi di interventi e di
testimonianze dirette di colleghi psicologi e psicoterapeuti
impegnati da diversi anni nell’ambito, mostrando quanti
possibili applicazioni possano essere richieste in una realtà
così numerosa e variegata come la popolazione anziana.
Si è potuto ascoltare inizialmente la proposta formativa
da parte dell’Università degli studi di Trieste presentata dal
Prof. Walter Gerbino e dalla dott.sa De Ponte, in merito a
tale argomento, proponendo corsi di studi e master attivi
presso l’Università specifici e rivolti a formare psicologi
sempre più competenti, con l’intento di creare professionisti capaci da poter essere inseriti nelle numerose realtà
all’anziano dedicate. Su tale intervento sono nate stimolan-
ti riflessioni rispetto al crescente bisogno di psicologia, ma
una scarsa richiesta da parte delle istituzioni in merito alla
nostra professione, in tale senso si è evinta anche la necessità di chiarire le specifiche competenze che ci riguardano e
le differenziazioni dalle altre figure professionali, nell’ottica
di una possibile collaborazione sinergica e specifica.
Per tale motivo è risultato utile ed apprezzato anche
all’uditorio la parte del convegno dedicata alle testimonianze
in cui sono state presentate diverse realtà applicative, che pur
sembrando distinte e peculiari hanno permesso di comprendere come la professione dello psicologo nell’ambito dell’anziano, possa utilizzare le proprie conoscenze teoriche ed
applicative in tutto il processo dalla presa in carico: dalla
valutazione neuropsicologica, definita e descritta dalla
Dott.ssa Alina Menichelli, collaboratrice presso AOR di
Trieste alla prevenzione e riabilitazione, attraverso l’esempio
del metodo POMOT, illustrato dalla dott.sa Chiara de
Castro collaboratrice presso l’associazione Kairos di Trieste.
A queste relazioni sono seguiti riferimenti alla figura
dello psicologo impegnato nelle strutture per anziani, sia
come progettatore e realizzatore di interventi riabilitativi in
case di Riposo e Centri Diurni della Regione, come esposto
dal dott. Matteo Sabini collaboratore presso strutture Uneba
di Trieste, e la dott.sa Evgenia Gasteratou, collaboratrice
presso il Centro diurno “La Quiete” di Udine, sia come formatore delle figure professionali impegnate nell’assistenza
all’anziano, competenza affrontata dalla dott.sa Orietta
Pagnutti, responsabile della formazione presso l’istituto IGA
di Udine. Le ultime esperienze proposte hanno permesso di
conoscere l’intervento psicologico verso il contesto di appartenenza, attraverso il sostegno alle famiglie e all’anziano in
associazioni di volontariato regionali, nell’intervento della
dott.ssa Anna Sverzut e all’interno di un distretto Sanitario,
come portato dal progetto presentato dalla dott.sa Martina
Spallino e dalla dott.sa Stefania Zamarian.
Attraverso questi interventi rivolti a definire una buona
prassi, verso la quale il gruppo di lavoro sull’anziano
dell’Ordine stesso sta lavorando, si è voluto sottolineare
come la corretta e chiara presentazione in merito alle
potenzialità e all’utilità di interventi mirati e all’utilizzo
delle competenze acquisite attraverso studi specifici, possa
essere un buon biglietto da visita, da spendere a livello di
prevenzione e di intervento nell’ottica di una risposta adeguata, flessibile ma non per questo meno specifica e funzionale alla promozione di un’adeguata qualità di vita; ciò
soprattutto in un ottica di benessere dell’individuo e del
gruppo, attraverso la creazione e l’utilizzo di corretti
approcci alla persona, con le sue peculiarità e caratteristiche
proprie e individuali.
Ringraziamo, pertanto, la Facoltà di Psicologia
dell’Università degli Studi di Trieste, AREA, l’IGA, e i relatori che hanno prestato la loro esperienza dando voce a
interventi stimolanti varie opportunità, permettendo attraverso una collaborazione sinergica ed una condivisione di
intenti la realizzazione di tale evento, di cui potrete trovare, per chi fosse interessato, tutti gli abstract e le presentazioni dei relatori sul sito dell’ Ordine degli Psicologi
www.psicologi.fvg.it.
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 10
Jessica Michelin
PRIMA GIORNATA DELLO PSICOLOGO:
ETICA E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE
Il 2 dicembre 2006 si è tenuta a Trieste, presso la sala
conferenze del Palazzo del Ferdinandeo, la Prima giornata
dello psicologo dedicata al tema dell’etica e della deontologia professionale, evento formativo accreditato dalla
Commissione regionale per la formazione continua in
medicina (ECM).
Dopo la presentazione della giornata del Presidente del
Consiglio regionale dell’Ordine degli Psicologi, hanno portato il loro saluto il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici
di Trieste, dott. Claudio Pandullo, il Tesoriere del Collegio
dei Periti industriali di Trieste, Paolo Pichech, e il Preside
della Facoltà di Psicologia dell’Università di Trieste, prof.
Walter Gerbino. In seguito il dott. Giuseppe Luigi Palma,
Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli
Psicologi, ha condotto una relazione magistrale sulle linee
programmatiche per lo sviluppo della professione soffermandosi in particolare sulle criticità e sui problemi aperti
dalle recenti proposte di revisione degli ordinamenti delle
professioni intellettuali.
Durante la giornata di studio ha trovato spazio anche
una presentazione delle linee d’intervento attivate dal
nuovo Consiglio regionale dell’Ordine, toccando i temi
della formazione e avviamento al lavoro, dei rapporti tra
Ordine e Università, della deontologia professionale, della
ristrutturazione del sito internet. Sono state inoltre analizzate le prospettive professionali in diverse aree di intervento psicologico quali la psicologia del lavoro, la psicologia
scolastica, la psicologia dell’anziano, la psicologia nel terzo
settore.
Il tema dell’etica e della deontologia professionale è
stato approfondito in particolare con la relazione del prof.
Erminio Gius, Ordinario di Psicologia sociale presso la
Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova. Il prof.
Gius, uno dei massimi esperti europei in materia, ha concentrato la sua attenzione sulla lettura delle interconnessioni esistenti tra scienza, tecnica e valori affrontando “le
ragioni della soggettività” nella professione di psicologopsicoterapeuta.
L’evento ha rappresentato anche un’occasione per accogliere nella nostra comunità i nuovi iscritti, oltre che per
riconoscere alcune professionalità particolarmente meritevoli dal punto di vista scientifico/professionale. I riconoscimenti dell’Ordine sono andati alla dott.ssa Silvia Amati
Sas, al dott. Silvio Cusin e al prof. Giorgio Tampieri. Un
particolare ringraziamento va ai colleghi Franca Amione,
Ambra Cusin e Loredana Domenis per la collaborazione
alla stesura delle note biografiche sui tre premiati che pubblichiamo di seguito.
Claudio Tonzar
NOTE BIOGRAFICHE DEI PREMIATI
Dr.ssa Silvia Amati Sas
Nata in Argentina nel 1930, laureata in medicina
all’Università di Buenos Aires, specializzatasi in
Pedopsichiatra presso l’Università di Ginevra, è iscritta
all’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia dal
1993, a due anni dal suo trasferimento a Trieste.
Membro ordinario con funzioni di training della
Società Svizzera di Psicoanalisi, Membro ordinario della
Società Psicoanalitica Italiana, esercita la libera professione
sia in campo clinico che formativo ed è spesso chiamata a
collaborare a progetti in cui la valenza intrapsichica si
coniuga con la consapevolezza della inscindibile appartenenza di ciascuno ad uno specifico contesto sociale.
Ha pubblicato numerosi articoli sulla violenza sociale
traumatica, la vergogna, l’etica terapeutica tra i quali “Etica
e transoggettività” (Rivista di Psicoanalisi, 1994); “L’ovvio,
l’abitudine, il pensiero” (Rivista di Psicoanalisi, 1996); “La
violenza sociale traumatica: una sfida alla nostra adattabilità inconscia” (2002).
In un suo intervento effettuato in regione intitolato
“Perchè accettiamo l’inaccettabile?” la dott.ssa Amati Sas
disse: “Sembra che il pensiero stia andando alla deriva, sempre più verso il paradosso e l’ambiguità, che si sia allontanato
sempre più dal conflitto etico e dalla vera scelta. In quanto psicoanalisti questo grave problema ci interessa specificamente:
non possiamo denegarlo. Se il nostro compito specifico è di rendere cosciente l’inconscio attraverso il lavoro analitico, dobbiamo restare sufficientemente all’erta per poter salvare l’autonomia del nostro pensiero e quello dei nostri pazienti, dalla disumanizzazione invadente per dar posto all’etica dell’impegno
con la quale possiamo veramente identificarci.”
La dott.ssa Amati Sas ha sempre manifestato un grande
interesse ad elaborare un pensiero clinico mai disgiunto
dalla coerenza etica.
Dott. Silvio Cusin
Nasce a Trieste nel 1922, e qui si laurea in filosofia ad
indirizzo psicologico nel 1953 con una tesi su “La psicologia individuale di Adler” discutendo sul destino della
volontà di potenza in Freud e del narcisismo nei casi patologici. Inizia fin da subito a lavorare, prima presso
l’Università di Trieste, collaborando con il prof. Kanitza in
una ricerca sull’ansia pre-chirurgica legata alle motivazioni
inconsce, implicite; negli anni ’60 si sposta a Milano e,
sempre in collaborazione con Kanitza, al tempo direttore di
una ricerca motivazionale, si occupa del problema della
persuasione occulta, dell’immagine della marca e di quella
del prodotto attraverso interviste, definite dallo stesso
Kanitza, “cliniche” nel senso che andavano ad analizzare
come la persona vive, interiormente e profondamente, il
prodotto. Tutto questo utilizzando la metodologia del colloquio, libero da qualsivoglia preoccupazione legata alla
diagnosi, alla terapia o alle necessità della selezione del personale. Sicuramente questa esperienza è stata fondante per
l’emergere dello stile, libero e lieve, di accogliere l’altro che
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 11
sempre ha caratterizzato l’attività di Cusin. Dal 1955, per
molti anni, Cusin lavora per la Pirelli e Mediobanca a
Milano dove si occupa di formazione e selezione del personale. Successivamente, stimolato dal dott. Gino Pagliarani,
collabora come psicologo anche con la Clinica del Lavoro
dell’Università di Milano. Nel 1969 inizia la sua formazione analitica in gruppo, con la metodica Balint, e con controlli individuali sui casi, in una sorta di pre-didattica con
il prof. Rusconi. A questo segue l’analisi personale a
Venezia con il dott. Michelini Tocci, di scuola junghiana,
per poi continuare con un’ analisi didattica con Rusconi.
Divenne socio ordinario dell’AIPA nel 1990.
ascoltando le incertezze con una disponibilità straordinaria.
Si ricordano inoltre i gruppi Balint che con lui si sono
tenuti per più di dieci anni, i gruppi di discussione sul
Rorschach (di cui Cusin è uno dei maggiori esperti in
Italia), e poi il gruppo di studio sui problemi dell’anziano
che ha costituito un forte impulso all’avvio di un’attività
cittadina con gli anziani. E’ stato tra i primi sostenitori dell’esigenza di una psicologia dell’emergenza e ancora oggi
alcuni colleghi si incontrano con lui per discutere attorno
al tema del sogno, dove Cusin abbina oltre che una cultura psicoanalitica, anche le sue conoscenze profonde del
simbolismo e in particolare della cultura kabbalistica ebraica. Di grande vivacità intellettuale, il dott. Cusin esercita
ancora nel suo studio di via Carducci.
Prof. Giorgio Tampieri
Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del
Friuli Venezia Giulia, dott. Claudio Tonzar, assieme al
Vice Presidente dott. Roberto Calvani consegnano il riconoscimento alla carriera al dott. Silvio Cusin in occasione
della Giornata dello psicologo.
Nel frattempo, tornato a Trieste, nel 1974 diventa
Direttore del Servizio di Psicologia Ospedaliero che guiderà fino al 1987, anno in cui si ritirerà, per raggiunti limiti
di età, in pensione. Tale ruolo può essere probabilmente
considerato come la prima esperienza professionale in Italia
di un laureato non medico in una posizione direttiva nell’ambito della Sanità.
Grazie alla formazione con Rusconi, e ad una formazione in gruppo a Venezia con il prof. Salomon Resnik, divenne anche conduttore e formatore di gruppi Balint ed è
soprattutto grazie a tali gruppi che molti psicologi si sono
formati con lui apprendendo non solo i primi rudimenti
per divenire dei professionisti, ma anche l’entusiasmo per
la psicologia e per i tanti risvolti della relazione interpersonale con il paziente.
Negli anni in cui ha operato all’interno del Servizio di
Psicologia, Cusin è stato il punto di riferimento per gli
allora Psicologi del Comune (oggi UOBA), per il Servizio
di Alcologia, per la Clinica Psichiatrica dove ha insegnato
per anni, per la Medicina del Lavoro, la Medicina del
Dolore, i terapisti della Riabilitazione e per molti dipendenti del personale sanitario degli allora Ospedali Riuniti.
Presso il Servizio di Psicologia ha seguito tirocini, quando
ancora non esisteva un Ordine degli psicologi. Ha seguiti
volontari, ospiti nei diversi reparti, supervisionando casi e
Nato a Trieste nel 1925, laureatosi con una tesi dal titolo “Psicologia della Gestalt” con Fabio Metelli, entrò nel
1947 nell’ambito accademico triestino, come assistente
volontario, avendo come maestri Fabio Metelli, Ferruccio
Banissoni, Gaetano Kanizsa, e come colleghi Paolo Bozzi e
Guido Petter. Ha occupato in modo continuativo la
Cattedra di Psicologia dell’età evolutiva presso la Facoltà di
Magistero/Scienze della Formazione dal 1956 al 1995,
prima come professore incaricato e poi come professore
ordinario. Dal 1983 al 1989 è stato anche Preside della
stessa Facoltà. E’ iscritto all’Albo degli Psicologi del FVG
dalla sua istituzione, dal 15.07.1989. La sua produzione
scientifica annovera oltre 100 titoli, tra volumi, saggi e
pubblicazioni su riviste di ampia rilevanza nazionale e spazia dallo studio sperimentale di aspetti e problemi della
percezione visiva in adulti e bambini, all’esame delle problematiche legate all’apprendimento della lettura, dallo
studio dello sviluppo della funzione rappresentativa alla
promozione dello sviluppo della reversibilità operatoria in
bambini ritardati mentali. Il prof. Tampieri ha il merito di
avere sempre sentita viva l’esigenza di un rapporto stretto
ed organico tra la psicologia dello sviluppo e la realtà della
scuola.
Durante gli anni della sua docenza infatti - quando
forse il mondo accademico non era ancora abituato al rapporto con il sociale – ha promosso, rilevanti iniziative di
collaborazione con la scuola, gli insegnanti e i genitori.
Alcuni insegnanti ricordano ancora con orgoglio la loro
partecipazione al “Programma AZ”, sul tema dell’insegnamento della lettura e della scrittura nella scuola elementare, esempio anticipatore di ricerca continuativa sperimentale condotta d’intesa tra Università e Scuola.
Nella scuola ha svolto sovente le sue indagini, ma è
sempre stato disponibile a trasmettere agli insegnanti ed ai
genitori le conoscenze che via via acquisiva, nella convinzione che dallo studio scientifico dovevano sempre poter
trarre vantaggio sia la scuola che la famiglia e la società.
Probabilmente questa sua convinzione derivava dalle molteplici esperienza da lui fatte, come psicologo, non solo in
ambito accademico, ma anche sul territorio, presso il
Consultorio psicologico dell’ONMI, il consultorio medico-psico-pedagogico comunale, il Centro di Orientamento
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 12
scolastico e professionale di Trieste.
Tampieri si è dimostrato sempre sensibile ai problemi
della scuola e pronto a collaborare con le Istituzioni scolastiche, le Associazioni professionali e gli Enti Locali per la
realizzazione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti.
Questo suo interessamento per la scuola lo portò anche ad
assumere dal 1980 al 1986 la presidenza dell’allora
IRRSAE –FVG, oggi IRRE.
Molta rilevanza a livello cittadino ebbero anche gli
incontri organizzati da Tampieri nel lontano 1977-78 con
esponenti del mondo scolastico di altri tre Paesi europei
(Austria, Slovenia e Francia), in relazione al problema, allora appena sollecitato e non risolto, all’inserimento degli
handicappati nella scuola. Indirizzò da allora molte delle
sue ricerche sulle problematiche dell’apprendimento in
ragazzi portatori di handicap, collaborando in progetti di
studio e di intervento con istituti quali IRCCS –OASI di
Troina (Enna), profuse molte energie, come docente, per la
formazione degli insegnanti di sostegno sin dalla prima istituzione dei corsi; partecipò in prima persona ad iniziative
di elevato livello, come le attività del coordinamento nazionale degli insegnanti di sostegno (CNIS).
Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del
Friuli Venezia Giulia, dott. Claudio Tonzar, assieme al
Vice Presidente dott. Roberto Calvani consegnano il riconoscimento alla carriera al Prof. Giorgio Tampieri in occasione della Giornata dello psicologo.
IL SITO WEB DELL’ORDINE: AD UN ANNO
DALLA SUA RISTRUTTURAZIONE UN
PRIMO BILANCIO E PROSPETTIVE FUTURE
Il sito dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia
Giulia compie quasi sette anni, periodo in cui la società
dell’informazione ed il mondo di Internet in particolare
hanno vissuto profonde trasformazioni, contestualmente
alla repentina evoluzione tecnologica a livello di infrastrutture e strumenti informatici a cui abbiamo, e stiamo tuttora, assistendo.
Si è manifestata quindi con il tempo l’esigenza di adeguare il sito dell’Ordine a tali mutate condizioni, ma al
tempo stesso di adattarne la struttura in funzione dell’accresciuta mole di informazioni contenute ed alla conse-
guente complessità della loro organizzazione.
Da tali premesse ha preso il via l’intervento di ristrutturazione del sito, che è stato pubblicato la scorsa estate nella
veste che noi oggi conosciamo, anche se da allora sono state
apportati alcuni importanti e necessari aggiustamenti e
rivisitazioni. Le linee principali che hanno guidato tale processo riguardano da un lato il potenziamento e l’implementazione di servizi per gli iscritti ma anche per gli studenti di
psicologia e i professionisti, l’adozione di modalità di navigazione interattive, l’accrescimento dell’accessibilità delle
informazioni attraverso un miglioramento dell’organizzazione dei dati e l’adozione di piattaforme e protocolli basate su standard internazionali.
Si presenta quindi ora in questa sede l’opportunità di
formulare alcune considerazioni sugli interventi effettuati e
sulla linea intrapresa, al fine di valutarne l’efficacia ma al
tempo stesso di pianificare e tarare al meglio obiettivi e
azioni future. E ciò grazie anche alla disponibilità dei dati
di accesso di natura quantitativa e qualitativa originati ed
elaborati dalla piattaforma che ospita il sito.
Un primo dato interessante riguarda l’incremento del
numero di accessi a seguito della pubblicazione del nuovo
sito: complessivamente si sono contati circa 495000 accessi nel periodo che va da gennaio a dicembre del 2006, mentre si contano circa 433000 accessi per il solo periodo da
gennaio a maggio del 2007.
Se poi confrontiamo il numero medio di accessi mensili relativi al periodo del 2006 successivo alla pubblicazione
del sito (luglio-dicembre) con gli stessi dati relativi al periodo precedente dello stesso anno (gennaio-giugno), notiamo
un incremento di oltre il 300% degli accessi (da circa
21000 a circa 65000).
Nella lettura di tali dati dobbiamo tenere tuttavia in
considerazione il fatto che gli accessi considerati riguardano sia quelli effettuati da visitatori veri e propri sia quelli
effettuati automaticamente da software specializzati come i
motori di ricerca. D’altra parte però ciò va a corroborare
l’ipotesi che, oltre ad essere aumentati i visitatori effettivi
del sito, sia contestualmente migliorata la visibilità nei confronti dei motori di ricerca a cui generalmente i visitatori
fanno riferimento.
Si è poi registrato un progressivo tendenziale incremento del numero di accessi dalla pubblicazione della nuova
versione del sito. Se tale dato può essere letto alla luce del
maggior numero di persone che hanno la possibilità di
accedere alla rete internet ed al crescente numero di iscritti
all’Ordine regionale, può indicare anche una maggior frequenza delle visite da parte dei visitatori abituali e una
maggior visibilità del sito sul web (incremento di circa il
25% del numero medio di accessi mensili se confrontati i
periodi luglio-dicembre 2006 e gennaio - maggio 2006.
Pur tenendo in debito conto comunque della non piena
sovrapponibilità dei due periodi, è indicativo il dato tendenziale).
Fra le pagine più visitate, oltre alla pagina principale
che risulta comprensibilmente ai primi posti, risalta in
modo particolare quella relativa all’albo degli iscritti
all’Ordine Regionale degli Psicologi. Se si considera che
molti accessi a questa pagina avvengono in modo indiretto
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 13
attraverso richieste alla segreteria, e che molte delle ricerche
effettuate con motori di ricerca riguardo il sito dell’Ordine
riguardano proprio l’albo, tale dato risulta particolarmente
significativo.
Vi sono poi, fra le pagine più “cliccate”, in ordine
decrescente: la pagina relativa alle notizie, alla professione,
alla formazione, alla professione-adempimenti, alla professione-materiali, alle normative, alla professione-concorsi,
agli eventi regionali. Un dato interessante riguarda l’utilizzo della pagina di segnalazione degli eventi formativi regionali e nazionali riguardo alla professione, attraverso la quale
sono pervenute circa 150 a cui ha seguito la successiva pubblicazione sul sito.
Per ciò che riguarda specificatamente gli iscritti è stata
attivata a fine 2006 l’area riservata, che è stata via via implementata di nuovi servizi e funzionalità, e lo sarà ulteriormente nei prossimi mesi. Sono state infatti create aree dedicate alle convenzioni ed agevolazioni in esclusiva per gli
iscritti, un’area dedicata alle domande più frequenti sulla
professione, una bacheca per gli annunci relativi alla ricerca/offerta di collaborazioni scientifiche e/o professionali o
ricerca/offerta di locali per lo studio professionale. Vi è
anche in via di costruzione un’area dedicata a riviste e pubblicazioni full text, per la quale si sta organizzando il voluminoso materiale individuato nella rete. A tal proposito vi
è una importante novità riguardante una convenzione stipulata a livello nazionale che consentirà l’accesso esclusivo
a più di 700 riviste scientifiche del settore, sempre in
modalità full text.
All’interno dell’area riservata, è stata poi recentemente
realizzata un’area di lavoro dedicata ai membri delle commissioni permanenti dell’Ordine e ai membri dei gruppi di
lavoro riguardanti le diverse aree tematiche, avvicinando
così quindi ulteriormente gli iscritti all’attività ordinistica.
Tale strumento è stato pensato come uno spazio di condi-
visione e scambio di notizie e informazioni sull’attività del
gruppo nonchè di materiali e risorse, la cui gestione è affidata in modo autonomo ai membri stessi dei gruppi.
E’ in previsione inoltre un uscita più frequente dl servizio di newsletter.
Infine è in fase di completamento un nuovo strumento
per l’effettuazione di sondaggi dedicato agli iscritti, che
verrà pubblicato in area riservata, con il quale l’iscritto avrà
la possibilità di esprimere opinioni o fornire indicazioni e
informazioni all’Ordine finalizzate a realizzare indagini
conoscitive sulla professione in regione e ad individuare i
bisogni e le esigenze della categoria per poter produrre e
offrire servizi più utili e mirati.
In sintesi quanto emerso da questa prima analisi ci consente di trarre delle conclusioni positive e incoraggianti
circa il lavoro fin qui svolto, suffragate dai numerosi
apprezzamenti giunti da colleghi e non ai quali va anche il
ringraziamento da parte del gruppo di lavoro sul sito web e
della segreteria per le preziose indicazioni e consigli pervenuti.
Tuttavia molto rimane ancora da fare, e in questo senso
confidiamo anche nel supporto che i colleghi ci daranno in
questo senso: il loro coinvolgimento in questa fase è un’importante risorsa per far sì che tale servizio sia più vicino a
coloro che concretamente ne usufruiscono.
Augurandoci di poter vedere crescere ulteriormente gli
iscritti all’Area Riservata ed al servizio di newsletter del sito
(la procedura di iscrizione è completamente guidata e
accessibile dalla home page), vi ricordiamo che per ogni
richiesta di informazioni riguardo alla navigazione o l’utilizzo dei servizi presenti sul sito stesso, o per consigli e suggerimenti, potete scrivere a [email protected].
A presto e buona navigazione!
Emanuele Bottoli
NOTIZIE DALLA SEGRETERIA
La segreteria in breve
L’indirizzo del Consiglio dell’Ordine è:
Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, Piazza
Niccolò Tommaseo, 2 – 34121 Trieste.
Il numero telefonico e del fax dell’Ufficio di Segreteria
dell’Ordine sono:
Telefono n. 040 –366602 – Fax n. 040 3478373.
DALL’1/09/2006:
MARTEDÌ, MERCOLEDÌ E VENERDÌ DALLE ORE
10.00 ALLE ORE 12.00 E LUNEDÌ DALLE 16.00
ALLE 18.00.
Le signore Segretarie sono a disposizione per qualsiasi
informazione o necessità d’ufficio.
Il sito Web dell’Ordine è: www.psicologi.fvg.it.
La segreteria on-line
Orari di apertura della segreteria agli iscritti
A seguito della creazione del sito web dell’Ordine degli
Psicologi sono stati inseriti sia le istruzioni da seguire per le
varie richieste da inoltrare sia i modelli di pertinenza di
ogni singola domanda. Si consiglia pertanto ai colleghi
iscritti, per qualsiasi necessità amministrativa, di consultare preventivamente il sito dell’Ordine degli Psicologi del
DALL’1/07/2006 AL 31/08/2006:
MARTEDÌ, MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ DALLE ORE
9.30 ALLE ORE 12.30.
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 14
Friuli – Venezia Giulia, il cui indirizzo è:
www.psicologi.fvg.it. Selezionare, nell’home page, la pagina
“Modulistica”.
CAB 02210. Specificare come causale “Contributo
anno…….”.
Cambio di residenza
Il servizio di Segreteria tramite e-mail
Per rispondere in modo più efficace ai vostri quesiti
sono attive caselle di e-mail dedicate a specifiche aree tematiche, di seguito descritte.
Per questioni di carattere più generale, comunque, è
sempre attivo l’indirizzo:
@ [email protected]
@ [email protected]: per questioni inerenti tirocini,
alle informazioni generali sulla professione, sulla privacy, sulla deontologia professionale;
@ [email protected]: per questioni inerenti
pagamenti degli iscritti, pagamenti al Consiglio
Nazionale, pagamenti di fatture e altre questioni di
natura amministrativa e contabile;
@ [email protected]: per questioni inerenti pratiche di segreteria, quali iscrizioni, cancellazioni, trasferimenti, nulla osta, art. 3, richieste dati degli iscritti,
variazioni di residenza/domicilio, autocertificazioni,
avvisi di congressi, corsi etc;
@ [email protected]: per questioni riguardanti la
Psicologia del Lavoro (referente del gruppo di lavoro:
Pietro Defend);
@ [email protected]: per questioni riguardanti la
Psicologia Scolastica (referente del gruppo di lavoro:
Oscar Dionis);
@ [email protected]: per questioni riguardanti la
Psicologia dell’Anziano (referente del gruppo di lavoro:
Jessica Michelin);
@ [email protected]: per questioni riguardanti
il Terzo Settore (referente del gruppo di lavoro: Stefano
Roncali);
@ [email protected]: per questioni riguardanti lo sviluppo e la gestione del sito dell’Ordine (referente del
gruppo di lavoro: dott. Emanuele Bottoli)
Conti correnti: numero e coordinate bancarie
Per ogni versamento o bonifico bancario, i numeri di
conto corrente intestati a “Ordine Regionale degli Psicologi
del Friuli Venezia Giulia” sono:
c/c bancario n. 5595705 presso Unicredit Banca di
Trieste, Agenzia 10 – Piazza Cavana n. 2, Trieste. Codice
ABI 02008 – CAB 02210.
c/c postale n. 22749360.
Contributo annuale d’iscrizione: pagamenti
Per chi non avesse ricevuto il bollettino di c/c postale prestampato per il pagamento del contributo di iscrizione per l’anno in corso pari a Euro 160,00 (con scadenza 28 febbraio), si rammenta che è possibile pagare a
mezzo:
– bollettino di c/c postale n. 22749360 o tramite bonifico bancario su c/c n. 5595705 – Unicredit Banca, Ag.
10, Piazza Cavana n. 2, Trieste.- Codice ABI 02008 –
E’ interesse di chi cambia residenza, comunicare la
variazione in Segreteria, anche via fax o e-mail, con autocertificazione, firmata e datata, unitamente alla fotocopia
di un documento di identità in corso di validità.
Aggiungere, per agevolare le comunicazioni, anche i nuovi
numeri di telefono e di e-mail.
Prestazioni professionali: fatturazioni
Dal punto di vista legale e fiscale, ciò che autorizza la
prestazione professionale di psicologo è l’iscrizione
all’Ordine. Pertanto gli indicativi ordinistici di ogni singolo professionista dovrebbero essere sempre riportati in ogni
fattura o ricevuta di prestazione professionale per corretta
ed indispensabile identificazione del professionista stesso.
Ai collegi che rilasciano documentazione di prestazione,
utilizzabile ai fini delle detrazioni fiscali si ricorda che alcuni
C.A.F., per validarla, chiedono espressamente gli identificativi ordinistici e cioè: l’iscrizione all’Ordine, la data ed il
numero d’iscrizione all’Albo, con la dicitura del tipo: “iscritto all’Ordine degli Psicologi, in data, con numero…”.
Esercizio dell’attività psicoterapeutica
I colleghi che acquisiscono la specializzazione quadriennale in psicoterapia ai sensi dell’art. 3 della L.56/89 per
l’annotazione sull’Albo dell’attività di psicoterapeuta, in
osservanza dell’art. 50 c. 5 del D.P.R. 328 del 5 giugno
2001, devono farne richiesta all’Ordine, nelle modalità stabilite.
Disponibilità ad incarichi ordinistici
Vi è richiesta all’Ordine di indicare o designare propri
iscritti quali rappresentanti per incarichi di varia natura
(esperti, componenti di Commissioni su qualche tema specifico di natura tecnica e professionale) presso Enti ed
Organizzazioni Pubbliche, a norma dell’articolo 12 comma
g della L.56/89. Vi è, altresì, la necessità per l’Ordine di
nominare direttamente propri incaricati per svolgere funzioni inerenti l’attività istituzionale: commissioni elettorali,
commissioni esami di Stato, altro. Si invitano i colleghi a
rendersi disponibili per tali incarichi ed a rendere nota la
loro disponibilità alla Segreteria, unitamente campi di
competenza con relativo curriculum attestante la comprovata esperienza e preparazione.
Aggiornamento Albo
Si ricorda che si sta procedendo all’aggiornamento
obbligatorio dell’Albo degli iscritti. Chi non avesse
ancora provveduto a rinviare il questionario con i dati
aggiornati, precedentemente recapitato al domicilio di
ogni iscritto, è pregato di farlo al più presto. Per qualsiasi ulteriore informazione rivolgersi alla signora
Gaggero della Segreteria.
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 15
NOTIZIE DALLA TESORERIA
BILANCIO CONSUNTIVO 2006 RENDICONTO FINANZIARIO AL 31.12.2006
Previsionale 2006 EURO
ENTRATE
Contributo annuale iscrizione
Contributo iscrizione anni precedenti
Contributo nuove iscrizioni
Tasse per nuove iscrizioni
ENTRATE CONTRIBUTIVE
184.169,00
0,00
9.594,82
3.046,76
196.810,58
Introiti per diritti di segreteria-diversi
ENTRATE FUNZIONI ISTITUZIONALI
738,36
738,36
Interessi attivi, bancari e postali
ENTRATE FINANZIARIE
212,14
212,14
Plusvalenze patrimoniali
Sopravvenienze attive
Fondo da Consiglio Nazionale Ordine
Finanziamenti Legge Regionale 13/2004
Proventi vari
PROVENTI DIVERSI
0,00
0,00
7.750,00
609,50
341,96
8.701,46
Entrate aventi natura di partite di giro
ENTRATE AVENTI NATURA DI PARTITE DI GIRO
6.318,95
6.318,95
TOTALE ENTRATE ESERCIZIO ( A )
212.781,49
USCITE
Contributi al Consiglio Nazionale
Rimborsi spese a membri consiglio, medaglie
spese per rinnovo consiglio
Spese gestione consiglio
Assicurazioni per consiglio
SPESE PER GLI ORGANI ISTITUZIONALI
26.258,40
20.798,11
257,45
1.966,39
626,42
49.906,77
Spese organizzazione convegni - corsi - assemblee e gruppi tematici
Spese per partecipazione a convegni
Spese per abbonamenti, libri ecc.
Consulenze legali
Spese rappresentanza
spesa tutela e promozione professione, pubblic. e div.
SPESE FUNZIONI ISTITUZIONALI
9.831,32
973,83
543,41
18.962,71
600,00
949,85
31.861,12
Spese per albo ed elenchi
Spese per bollettino
Spese per attestazioni
SPESE PUBBLICAZIONI ED ATTESTAZIONI
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 16
5.590,45
539,75
6.130,20
Stipendi Lordi
Contribuzioni
Retribuzioni accessorie
Spese per assicurazione infortuni INAIL
Quota acc.to indennità di fine rapporto
Spese servizi sostitutivi segreteria
Altri costi personale
ONERI PER IL PERSONALE
42.993,86
13.883,34
10.500,00
251,70
3.434,43
300,00
4.793,55
76.156,88
Canoni di locazione e spese condominiali
Utenze energetiche
Pulizia
Manutenzione ordinaria uffici-attrezzature
Spese telefoniche
Spese postali e valori bollati
Cancelleria e stampati
Spese per assicurazione R.C.
Consulenze amministrative e tributarie
Spese per prest.occasionali- collab.coord.cont.
Spese per consulenze informatiche
Varie
SPESE ORDINARIE DI FUNZIONAMENTO
12.878,19
1.160,59
2.270,49
2.124,14
7.368,19
3.108,54
1.145,01
102,01
10.725,80
0,00
3.456,00
82,29
44.421,25
Acquisto beni uso durevole
ACQUISTO BENI USO DUREVOLE
8.018,40
8.018,40
Interessi Passivi
Spese e commissioni finanziarie
USCITE FINANZIARIE
275,17
778,29
1.053,46
Imposte tasse e tributi vari
IMPOSTE E TASSE
3.849,25
3.849,25
Fondo spese impreviste ed aggiustamenti bilancio
FONDO SPESE IMPREVISTE ED AGGIUSTAMENTI BILANCIO
0,00
0,00
Sopravvenienze passive
Rimborsi ad iscritti
Altri oneri
ONERI DIVERSI
0,00
0,00
0,00
0,00
Uscite aventi natura di partite di giro
USCITE AVENTI NATURA DI PARTITE DI GIRO
TOTALE USCITE ESERCIZIO ( B )
6.318,95
6.318,95
227.716,28
AVANZO ESERCIZIO CORRENTE (A-B)
-14934,79
AVANZO ESERCIZIO PRECEDENTE ( C )
45.176,16
AVANZO ESERCIZIO TOTALE ( A-B+C)
30.241,37
N.B.: L’avanzo esercizio totale deve venire decurtato di € 18.509,71 pari ai residui attivi dovuti da iscritti che risultano
sospesi al 31/12/2006 come evidenziato nei documenti seguenti (riaccertamento residui attivi, nota integrativa e relazione
sulla gestione,relazione del revisore). Il reale avanzo totale di esercizio risulta quindi pari a € 11.730,66.
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 17
RIACCERTAMENTO RESIDUI ATTIVI
Al 31/12/2006 risultano residui attivi ammontanti a €
28.440,31 cosi suddivisa:
Residui Attivi iniziali al 01/01/2006€
27.015,49
Residui Attivi riscossi nel periodo €
- 4.965,18
Residui Attivi anno 2006 €
+ 6.390,00.
Analizzando la composizione dei residui attivi iniziali
risulta che la maggior parte di tali residui è costituita da
contributi dovuti da iscritti sospesi nel corso degli anni precedenti; si tratta in effetti di somme esigibili ma verosimilmente non realizzabili.
Si rende necessario pertanto effettuare la variazione dal
computo degli importi corrispondenti ai contributi dovuti
da iscritti che risultano sospesi al 31/12/2006 in quanto
rappresentano una entrata che prudenzialmente bisogna
eliminare in quanto di difficile recupero.
Si delibera pertanto di ridurre la voce residui attivi di
un importo totale pari ad € 18.509,71.
La voce residui attivi al 31/12/2006, dopo la variazione
effettuata, risulta essere pari ad € 9.930,60.
RELAZIONE DEL TESORIERE
SULLA GESTIONE 2006
Dall’analisi della documentazione si evidenziano i seguenti
elementi:
gestione 2005 pari ad € 45.175,16 diminuito del disavanzo finanziario di competenza per il 2006 pari ad €
33.444,50.
3) Variazioni effettuate
Durante l’esercizio 2006 sono state effettuate variazioni
al bilancio previsionale sia in entrata che in uscita:
in entrata le variazione sono dovuta a maggiori introiti
per contributi nuove iscrizioni e per le relative tasse nonché
da fondi ricevuti dal Consiglio Nazionale e da finanziamenti Legge Regionale 13/200;
in uscita le variazioni sono state operate in maggiorazione sui capitoli: spese per organi istituzionali - spese funzioni
istituzionali - oneri per il personale-spese ordinarie di funzionamento,
mentre in detrazione le variazioni sono state operate sui
capitoli: fondo spese impreviste e aggiustamenti di bilancioacquisizione beni durevoli.
4) Composizione dei residui attivi e passivi
I residui attivi sono stati calcolati eliminando quelli
ritenuti irrealizzabili come deliberato nella seduta di consiglio di data 23/03/2007 nella quale si è proceduto a
ridurli di un importo totale pari ad ? 18.509,71, importo
corrispondente ai contributi dovuti da iscritti che risultano
sospesi al 31/12/2006 in quanto trattasi di somme esigibili ma verosimilmente non realizzabili.
Residui attivi finali
€
9.930,60
Residui passivi finali
€ 15.063,83
1) Disponibilità liquide al 31/12/2006
5) Dati relativi al personale
al 31/12/2006 risultano le seguenti disponibilità liquide:
cassa interna
€
184,11
c/c bancario
€
5.097,89
c/c postale
€ 11.582,23
totale
€ 16.863,89
Al 31/12/2006 sono in servizio:
Antonella Carini C1 30 ORE
Graziella Gaggero B2
Hanno prestato inoltre servizio presso la nostra sede nel
corso del 2006, a vario titolo, le seguenti persone:
Hawa Fasulle
borsa formazione lavoro
Lipowec Tamara
borsa formazione lavoro
Tull Svetlana
tirocinio professionale
(1)
Vokopola Frida
borsa lavoro
(2)
2) Risultanze finanziarie complessive ed
avanzo di gestione
Il rendiconto finanziario presenta un disavanzo di
amministrazione dell’esercizio pari a € 14.934,79; detto
disavanzo risulta dall’impegno degli avanzi di gestione di
esercizi precedenti utilizzati per spese sostenute in vari capitoli di spesa.
Il risultato complessivo di gestione si attesta ad un risultato positivo pari ad € 11.730, 66 derivante dall’avanzo di
(1) fino al 03-11)
(2) (fino al 01-06)
Il Tesoriere
Sergio Paulon
Editore:
Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia
Consulente di redazione:
Paolo Fusari
Direttore editoriale:
Maria Grazia Rodani
Sede di redazione:
Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia
Piazza Nicolò Tommaso, 2
Casella Postale 462 - TRIESTE
Direttore responsabile:
Roberto Fonda
Comitato di redazione:
Pietro Defend, Franco Perazza, Patrizia Giordani,
Kinga Kaldor
Stampa:
Arti Grafiche Friulane - Udine
Autorizzazione Tribunale di Trieste n. 1039 del 22/12/2001
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 18
RELAZIONE DEL REVISORE DOTT. RENATO FURLANI
Egregi Associati,
il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2006,
che viene sottoposto alla Vostra approvazione, si chiude con
risultati positivi sia in
termini di Cassa che di Avanzo di Gestione.
In sintesi la situazione di Cassa può così riassumersi:
SITUAZIONE FINANZIARIA
SITUAZIONE DI CASSA
Cassa Contanti
€
181,11
Conto Corrente bancario
€
5.097,55
Conto Corrente postale
€ 11.582,23
Totale Avanzo di Cassa
€ 16.863,89
Mentre il risultato della gestione 2006 si chiude con
un risultato positivo di € 11.730,66 riassunto nella
seguente tabella:
RISULTATO DELLA GESTIONE 2006
Risultato di amministrazione 2005 € 45.175,16
(meno) disavanzo finanziario di competenza € -33.444,50
Risultato di amministrazione 2006 € 11.730,66.
In merito alla componente residui si riscontra un
saldo passivo di € 5.133,23 così composto:
RESIDUI
Residui attivi
di cui pregressi
Residui passivi
di cui pregressi
€
0
Disavanzo Residui
€
5.133,23
Nell’aspetto finanziario il conto del bilancio 2006 si
chiude con un risultato negativo di ? 14.934,79 riassunto nella seguente tabella:
€
€
€
Entrate accertate
€ 212.781,49
Uscite impegnate
€ 227.716,28
Disavanzo finanziario
di competenza gestionale
€ -14.934,79.
Tale aspetto non è da ritenersi attualmente preoccupante avendo l’Organo amministrativo impegnato nel
2006 risorse residuali degli esercizi precedenti.
Tutte le principali voci del rendiconto Vi sono state
ampiamente illustrate dal Tesoriere e trovano concorde il
sottoscritto revisore. E ciò in quanto corrispondono alle
risultanze contabili appoggiate dalle pezze giustificative,
controllate, anche a campione, dal revisore stesso nel
corso delle periodiche viste effettuate, sempre con l’assistenza e l’aiuto del Tesoriere.
In conclusione Vi invito a dare il Vostro assenso,
approvando il bilancio consuntivo 2006, così come la
relazione del Tesoriere.
9.930,60
3.540,60
15.063,83
Il Revisore
dott. Renato Furlani
FOCUS INTERVISTE
INTERVISTA AL DOTTOR FRANCO PERAZZA
- DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA
DEL CENTO DI SALUTE MENTALE ALTO
ISONTINO INTEGRATO
“Se si vuole si può, e se si può si deve”
Dott. Perazza, lei dirige il Centro di Salute Mentale a
Gorizia. Può brevemente descriverci il contesto d’intervento e come è articolata la struttura?
Il servizio che dirigo è il Centro di Salute Mentale Alto
Isontino Integrato. E’ una Struttura Operativa Complessa
del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda per i
Servizi Sanitari n 2 “Isontina”. Ne fanno parte una cinquantina di operatori tra psichiatri, infermieri, assistenti
sociali, educatori e psicologi.
Il Centro è operante sulle 24 ore, nel senso che dispone
di sei posti letto per l’ospitalità anche notturna delle perso-
ne in carico; dispone di una funzione di Day Hospital e di
una di Centro Diurno. Quello che tuttavia lo differenzia
maggiormente da tutti gli altri “CSM 24 ore” operanti
nella nostra regione, è che abbiamo realizzato una esperienza, ancora in fase di consolidamento ma certamente ricca di
suggestioni e credo unica in Italia, di superamento del
Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura attraverso l’integrazione delle sue funzioni nel Centro stesso.
ll Piano Socio - Sanitario Regionale 2007 ha riconosciuto l’importanza e la validità di questa esperienza e ci ha concesso ulteriori sei posti letto definiti ad alta assistenza, per
operare senza quelle separatezze e quelle discontinuità della
presa in carico e dei processi di cura che spesso contraddistinguono le pratiche degli SPDC. Che la realizzazione di questa esperienza e la direzione di questa struttura siano state
affidate ad uno psicologo rende tutto ciò ancora più unico e,
lo dico non senza un pizzico di orgoglio, particolarmente
significativo per la nostra categoria professione.
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 19
Ora un pò di storia professionale. Quale è stato il suo
percorso professionale e come si sono modificate e sviluppate nel tempo le sue esperienze?
Ho iniziato a lavorare presso quelli che allora si chiamavano Servizi Psichiatrici della Provincia di Gorizia nell’ottobre 1978. In quel periodo il modello culturale di
riferimento dei Servizi era un modello di tipo medico biologico e l’impegno che mi veniva richiesto era esclusivamente di tipo clinico, psicodiagnostico e psicoterapeutico. Esperienza certamente utile, che però mi andava un
pò stretta. Così, seguendo anche la mia curiosa passione
professionale, ho avviato delle interessanti esperienze di
“psicologia di liason” nel settore della cardiologia, della
dialisi, della oncologia, e ho aperto così opportunità
occupazionali rivelatesi in seguito utili per altri colleghi.
Ho svolto anche attività di psicologia giuridica come
CTU e CTP che mi ha permesso di affinarmi su aspetti
legali e del lavoro peritale. Mi sono inoltre molto impegnato nell’ambito della formazione psicologica del personale sanitario: esperienza che mi ha notevolmente arricchito e che nel limite del possibile continuo ancora.
A metà degli anni novanta, con l’avvio di un percorso
di cambiamento radicale delle pratiche di lavoro all’interno del Dipartimento di Salute Mentale, ho deciso di dedicare tutto il mio impegno personale e professionale perché Gorizia ritrovasse una dimensione e un posto più
consoni alla sua storia psichiatrica, nello scenario dei servizi di salute mentale regionali.
Nel luglio 2002 mi è stata affidata la responsabilità del
CSM Alto Isontino e mi è stato affidato il compito di
programmare, organizzare e gestire il superamento del
SPDC: obiettivo realizzato nell’ottobre 2004. Dall’aprile
di quest’anno sono titolare, vincitore di concorso, del
posto di Direttore di Struttura Complessa.
In considerazione del ruolo da lei ricoperto può essere
utile fare qualche riflessione sulle competenze necessarie
per svolgere con efficacia e padronanza le attività preposte. In breve e dalla sua esperienza, uno psicologo che ricopre incarichi dirigenziali quali competenze deve possedere e saper esercitare?
Sono convinto che la formazione professionale universitaria ed extra - universitaria dello psicologo rappresenti
di per sé una dote di saperi e di competenze che lo facilitano nell’interpretare correttamente un ruolo dirigenziale,
forse più di quanto non avvenga nel caso di altre professioni. Personalmente ritengo che ogni esperienza professionale passata mi sia stata utile.
Da ognuna ho tratto insegnamenti preziosi che mi
permettono di capire meglio i bisogni delle persone che
ricorrono ai nostri servizi e quelli dei loro familiari, di
riconoscere e apprezzare la fatica e l’impegno dei diversi
operatori, di conoscere la complessità dell’organizzazione
dei servizi sanitari e socio-sanitari.
Certamente il ruolo che ricopro, oltre a conoscenze
specialistiche dell’ambito della salute mentale, richiede
padronanza di meccanismi amministrativi complessi,
capacità di raccordo con agenzie e servizi presenti nel territorio che operano in settori anche lontani da quello
strettamente sanitario, sensibilità e cura nei confronti del
gruppo di lavoro, buona capacità di mediazione e di
gestione dei conflitti, attenzione ai cambiamenti continui
e a volte turbolenti del contesto sociale e dell’organizzazione dei servizi, e molto altro ancora.
Quali sono le sue considerazioni sui servizi di salute
mentale nella nostra regione?
L’organizzazione dei servizi di salute mentale della
nostra regione sono un esempio a cui il mondo della sanità guarda con particolare interesse e rappresentano un
modello di pratiche di indubbia efficacia.
Anche gli ultimi documenti dell’OMS confermano
l’appropriatezza di questo modello e orientano allo sviluppo di servizi di piccole dimensioni, dislocati sul territorio, facilmente accessibili e attraversabili. Capaci altresì
di garantire la continuità della presa in carico, sensibili al
protagonismo delle persone e dei familiari, strettamente
connessi alla comunità, capaci di utilizzare le risorse formali e informali del territorio, e di operare in un contesto
di forte integrazione socio-sanitaria.
Sono certo che la nostra professione può offrire un
importante contributo in questo ambito.
Sicuramente nel vostro contesto si “esercitano alla professione” diversi colleghi. Proviamo a guardare al futuro,
quali sono secondo lei gli sviluppi e le opportunità per gli
psicologi nell’ambito della sanità pubblica e quali suggerimenti si possono offrire ai colleghi?
Nel CSM che dirigo ospitiamo molti studenti laureandi in psicologia o specializzandi in psicoterapia. Quelli
che incontriamo sono per la maggior parte giovani preparati, motivati, determinati nel loro percorso professionale, che fanno ben sperare per il futuro della professione.
Sanno utilizzare al meglio le opportunità formative
che la frequenza di un servizio articolato e complesso
come il nostro offre e, d’altra parte, la loro presenza rappresenta una risorsa e un arricchimento per il Centro.
Certo le previsioni occupazionali per dei giovani psicologi, specialmente nell’ambito della sanità pubblica, non
sono particolarmente rosee. Sono tuttavia convinto che la
nostra professione possa avere ancora sviluppi interessanti, a condizione di saper uscire da un modello professionale “riparativo”, evitando l’arroccamento nel mito dello
psicologo -psicoterapeuta, ma piuttosto guardando con
attenzione alle nuove esigenze e a nuovi bisogni della
popolazione: solo per fare degli esempi penso ai problemi
legati ad una società sempre più multi - culturale e multi
- etnica, all’aumento della popolazione anziana, a tutti gli
aspetti legati alla gestione delle risorse personale, ai molteplici aspetti di lungo-vivenza e alla dimensione etica
conseguenti ai progressi della medicina, alla necessitàopportunità di ampliare gli interventi nell’ambito della
promozione della salute.
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 20
A cura di Paolo Fusari
CONTRIBUTI DAGLI ISCRITTI
Riceviamo e con interesse riportiamo il contributo teorico
ed operativo di un collega che ha sperimentato “in trincea” gli
aspetti dell’aiuto psicologico nelle emergenze.
KOSOVO 1999: DALLA FAMIGLIA
AL PARTIGIANO CLANDESTINO.
LA FUNZIONE DELLO PSICOLOGO
E LA NEUTRALITÀ UMANITARIA
La fase dell’intervento di sostegno psicologico al quale ho
partecipato in Kosovo, finanziato dalla Missione Arcobaleno e
denominato EBK (Emergenza Bambini Kosovo), si è sviluppata nell’arco di tempo compreso tra Giugno e Dicembre 1999.
In questo primo periodo eravamo un gruppo di 4 psicologi e ci
siamo sparsi nelle città e nei campi profughi affiancando lo staff
della Onlus AiBi che distribuiva aiuti alimentari.
Siamo stati presenti nelle città di Pristhina, Peja e nei villaggi intorno. Il sottoscritto, in particolare, ha operato a Peja.
Nel contesto di de-strutturazione sociale, economica, urbanistica e sanitaria che caratterizzava il territorio nell’immediata
fase di cessazione del fuoco, dove tutto si doveva misurare a
grandi numeri, l’interrogativo che ci si poneva era: quali strumenti e quali approcci potevano essere più idonei per programmare un intervento di Psicologia di emergenza adeguato
alla richiesta socio - sanitaria di aiuto sui PTSD e sui fattori
di rischio legati alla personalità, alla familiarità e all’ambiente, di un numero così alto di persone? Il rientro nella propria
terra devastata, sia praticamente che nella rete dei riferimenti
sociali, affettivi, istituzionali, aveva canalizzato per molte
migliaia di profughi, condizioni di stato depressivo, emozionale, di deprivazione e solitudine, apatia e disinteresse verso la
propria persona o, invece, aggressività e rabbia in altri atteggiamenti che, nei primi incontri domiciliari fatti presso i villaggi, si evidenziavano per empatia anche nei bambini.
Si coglieva qui la sofferenza del bambino, e si cercava di
aiutarlo nel controllo di sentimenti di perdita, di paura, di
pericolo e insicurezza che emergevano dal vissuto legato ad
eventi di una gravità così eccezionale come la morte di un
genitore, la distruzione della propria casa, l’ assenza di uno
spazio di incontro e gioco con gli altri coetanei. Un dato reale
con cui è necessario fare i conti è che quando come operatori non si è padroni della lingua parlata e dei suoi significanti
simbolici e culturali, nonostante una traduzione, seppure letterale, questa condizione introduce nel rapporto elementi di
disturbo tra paziente e terapeuta.
Si prende così consapevolezza che l’intervento dell’operatore dell’emergenza non può essere più considerato psicoterapeutico in senso ortodosso, ma al massimo psicoeducativo e
di prima accoglienza emotiva, cioè capace di offrire un primo
sostegno alla rilettura della propria condizione e della relazione con gli altri attraverso un lavoro di ascolto con gli adulti e
socializzazione del disagio attraverso il gioco per i bambini.
In quei mesi, nei nove villaggi che erano stati assegnati,
aprii in ognuno un centro di animazione per i ragazzi, come
segno positivo e tangibile di una riconquista della piazza del
paese dove incontrarsi, giocare, contarsi, cercarsi in piena
libertà; poi i tanti colloqui familiari di sostegno psicologico,
che rappresentavano una novità culturale per loro, al pari di
quanto per il sottoscritto è stato il confronto con un Codice
di Comportamento mussulmano tramandato verbalmente di
padre in figlio, specialmente nelle zone rurali, chiamato
Kanun, che è stato una tematica ricorrente nei gruppi di
auto-aiuto con le donne vedove dati i limiti di comportamento e visibilità che imponeva loro tale codice.
Come psicologo credo di aver sempre sentito che il mio
impegno professionale doveva essere aperto verso chiunque
(mussulmano, cristiano o altro) chiedesse aiuto. Colgo l’occasione per raccontare oggi per la prima volta un episodio, in
particolare quando fui messo alla prova riguardo il principio
di disponibilità ad una richiesta di aiuto. Infatti un giorno, in
uno dei villaggi, venni avvicinato da una persona che mi chiese gentilmente se potevo andare ad ascoltare un giovane che
era in un forte stato di depressione e confusione.
Sembrava uno dei tanti colloqui ormai consueti che
nascevano durante i miei giri, ma la circospezione con cui raggiungemmo una tenda in una località di mezza montagna, a
me fino allora sconosciuta, mi fece capire (lo capiì anche la
giovane interprete kosovara), che si trattava di una situazione
insolita. Infatti il paziente, poi scoprii, era un giovane partigiano dell’UCK, l’organizzazione della resistenza armata
kosovara contro i serbi, che operava in clandestinità.
Posso dire che io e la mia interprete ci siamo sempre sentiti tranquilli in questo strano setting e così ebbi un’interessante conversazione con questo ragazzo disteso sempre sul
letto e che non mangiava da due giorni. Riporto qui uno
stralcio del colloquio che lui mi richiese per la forte depressione da senso di colpa, sopraggiunta dopo la morte del suo capo
in uno scontro a fuoco con i serbi.
Nella tenda, soli con l’interprete, sono passati ormai più di
10 minuti di una conversazione formale dove sento che lui vuole
aprirsi.
Terapeuta: “ Io vorrei sapere qualcosa, che mi volevi dire tu,
quel giorno che mi hai chiesto di parlare”.
Interprete traducendo: “ Lui l’ha preso con un suo migliore
amico, lui con un altro hanno preso il cadavere con un cavallo e
lo hanno portato via “ (qui l’interprete, emozionata anche lei,
non parla in prima persona come da traduzione letterale).
Terapeuta: “Senti, prova un attimo a occhi chiusi, chiudi gli
occhi, prova a pensare a quando hai preso il cadavere del tuo
comandante insieme al tuo amico; prova a dirmi le emozioni che
hai provato in quel momento”
Interprete: “All’inizio...quando lo hanno visto morto è stato
difficile per loro prenderlo, però dopo vabbè”. Terapeuta: (dopo
aver invitato l’interprete a tradurre in prima persona): “ Non
vorrei sapere che cosa ha fatto, vorrei sentire che cosa ha sentito.”
e guardando in viso il paziente mentre l’interprete traduce: “
Prova a tornare a quei momenti.” E l’interprete traduce la
prima risposta vera: “ All’inizio....ho avuto paura....” ecc, ecc.
Non ho più rivisto quelle due persone ma un pensiero che
ebbi a fare in seguito è che tutto ciò doveva essere la conseguenza di un buon lavoro fatto sul territorio, dove tutto viaggiava e si veniva a sapere attraverso un tam tam verbale: la
richiesta di aiuto psicologico così particolare aveva superato la
diffidenza verso la differenza e ci aveva avvicinati come persone, ognuno nel suo ruolo, ma fondamentalmente come esseri umani con le proprie debolezze, limiti e qualità.
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 21
Matera Gianfranco
AGGIORNAMENTO ALBO REGIONALE PSICOLOGI
L'elenco Radiati non ha subito modifiche, per cui non si riporta il relativo elenco e si rimanda ai numeri prececedenti
NUOVI ISCRITTI SEZ A - SEZIONE PSICOLOGI DAL 18/12/2006 ALL'11/05/2007
N.iscr.
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993
Data iscr.
18-12-2006
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Mod.iscr.
Es. Stato
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Es. Stato
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Es. Stato
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Es. Stato
Es. Stato
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Es. Stato
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Es. Stato
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Art. 33
Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
D.M.G.
Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
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Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
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Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
Cognome
Generoso Quartarone
Dorni
Bregant
Di Sopra
Benvenuti
Pedron
Rigutti
Taboga
Pacorini
Grahor
Senter
Abatello
Carcò
Passone
Marussi
Picariello
Zambelli
Corbatto
Ingegneri
Turrin
Foschia
Lizzi
Bisacchi
Orlando
Tognolli
Blandino
Busolini
Banda
Depalma
Angeli
Nenz
Vetere
Monte
Pompilio
De Oliveira
Falconer
Scarpa
Steiner
Bertocchi
Petri
Brugnetta
Monti
Feruglio
Bertogna
Frate
Lamedica
Speti
Pascoli
Ecoretti
Colle
Cilluffo
Nome
Nato a
Giulia
Trieste
Silvia
Gorizia
Ilaria
Gorizia
Sonia
Udine
Mara
Gemona del Friuli
Francesca Cles
Sara
Trieste
Elisa
S. Daniele del Friuli
Anna Maria Gorizia
Francesca Trieste
Sara
Trieste
Mara
Genova
Giulia
Pordenone
Federica
Udine
Giulia
Gorizia
Antonella Gorizia
Lisa
Udine
Paola
Monfalcone
Sara
Gemona del Friuli
Giuliana
Udine
Elisabetta Gemona del Friuli
Cristina
Udine
Morena
Trieste
Annalisa
Udine
Gabrio
Trieste
Michela
Pordenone
Roberta
Tolmezzo
Massimiliano Udine
Onofrio
Terlizzi
Giada
Monfalcone
Simonetta Verona
Alessia
Udine
Elisa
Udine
Elisa
Trieste
Gisele PatriciaSan Paolo (Brasile)
Paolo
Trieste
Corinne
Trieste
Monica
Trieste
Mauro
Trieste
Susanna
Udine
Antonella Premosello - Chiovenda
Milena
Trieste
Marco
Trieste
Daniela
Udine
Enrico
Portogruaro
Elisabetta Gemona
Iztok
Trieste
Eva
San Daniele del Friuli
Renata
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Marta
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Francesca Roma
il
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3-10-1979
23-05-1978
24-11-1972
8-01-1965
10-06-1977
30-06-1967
3-11-1959
13-10-1978
7-05-1975
18-05-1979
26-04-1978
15-02-1974
4-01-1980
3-05-1975
15-08-1976
15-10-1978
25-02-1981
29-12-1972
26-05-1979
Residenza
San Dorligo della Valle, 499
Via Ciconi, 18
Via Udine, 44
Piazza Unità, 12
Vicolo del Teatro, 6
Via di Cologna, 47/1
Androna S. Tecla, 14
Via G. Galilei, 4/5
Via Decima, 1
Via Vidacovich, 5
Via dei Cordaroli, 26
Via San Lazzaro, 11
Via Zancanaro, 82
Via Goito, 12
Via Monte Sei Busi, 62
Via dei Grabizio, 37/2
Via Veneto, 271
Via della Barca, 26
Via Mantova, 68/3
Piazza Palazzo Veneziano, 8
Via Salvo d’Acquisto, 7
Via Principale, 19
Via d’Alviano, 80
Via Castellana, 33
Via Alpi Giulie, 4
Via Gemelli, 8
Via Enfretez, 1
Via Villa Glori, 34/8
Via Leonardo Azzarita, 112
Borgo San Antonio, 64
Borgo Stremiz, 21
Via Pradamano, 6
Via Togliatti, 12
Via Valmaura, 29
Via Belpoggio, 27
Viale XX Settembre, 70
Via GIulia, 22
Via Bellosguardo, 36
Via Galleria, 16
Viale Cadore, 46
Via Val da Dobia, 16
Strada di Guardiella, 31
Via del Collio, 18
Piazza del Lavoro, 10
Via Palazzine, 77
Via Monte nero, 87/1
Via Marchesetti, 38
Via Gen.C.A.Dalla Chiesa, 8
Via Dolina, 2
Via Torbere, 3
Via Zampis, 18
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 22
Cap
34018
34170
34170
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33013
34127
34123
33030
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34170
33100
34075
33100
33010
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33037
34144
33100
34149
33170
33028
33100
70056
33050
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33100
33058
34148
34123
34126
34126
34124
34124
33100
34070
34128
34136
34073
30026
33043
34149
33030
33050
33034
33010
Città
S. Dorligo Della Valle -Dolina
Gorizia
Gorizia
Gradisca d’Isonzo
Gemona del Friuli
Trieste
Trieste
Maiano
Romans d’Isonzo
Trieste
Trieste
Trieste
Sacile
Udine
Ronchi dei Legionari
Gorizia
Udine
S. Canzian d’Isonzo
Udine
Malborghetto - Valbruna
Tarcento
Pasian di Prato
Trieste
Udine
Trieste
Pordenone
Fusea di Tolmezzo
Udine
Molfetta
Fiumicello
Faedis
Udine
San Giorgio di Nogaro
Trieste
Trieste
Trieste
Trieste
Trieste
Trieste
Udine
Capriva del Friuli
Trieste
Trieste
Grado
Portogruaro
Cividale del Friuli
Trieste
Ragogna
Lestizza
Fagagna
Pagnacco
Prov.
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Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
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Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
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Es. Stato
Es. Stato
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Es. Stato
Es. Stato
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Es. Stato
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Es. Stato
Es. Stato
Es. Stato
Toso
D’Introno
Ferluga
Merlak
Mozenich
Mantovan
Rosati
De Monte
Marcuzzi
Venica
Coccolo
Tami
Gherbaz
Venuti
Di Stefano
Marcon
Flamini
Coianiz
Scherbi
Spreafichi
Gottardo
Roia
Silli
Cappelletto
Frassinetti
Paparella
Mognato
Molinaro
Marsoni
Roiter
Marega
Bon
Di Nisio
Colli
Nardelli
Barban
Culot
D’Andrea
Dudine
Cristofori
Benetti
Morelli
Zecchin
Bartolich
Barazzutti
Francesca
Barbara
Valentina
Fulvia
Nadia
Cristina
Veronica
Sandra
Martina
Katia
Alessandra
Rossanna
Sara
Sara
Anna
Silvia
Alessia
Erika
Annalisa
Barbara
Roberta
Gennj
Clara
Tania
Giorgia
Massimiliano
Monica
Federica
Barbara
Lisa
Daniela
Ileana
Paolo
Elena
Alberto
Fabio
Katja
Manuela
Amina
Jacopo
Marialinda
Fanny
Anna
Sabina
Erica
Udine
Trieste
Trieste
Trieste
Trieste
Adria
Foligno
Toronto (Canada)
Cividale del Friuli
Cividale del Friuli
Cividale del Friuli
Treviso
Trieste
Cividale del Friuli
S.Daniele del Friuli
Udine
Trieste
Udine
Trieste
Parma
Padova
Tolmezzo
Gorizia
Palmanova
Palmanova
Trieste
Gemona del Friuli
San Daniele del Friuli
Codroipo
Venezia
Gorizia
Cormons
Pescara
Trieste
Trieste
Udine
Gorizia
Pordenone
Trieste
Trieste
Rovigo
Tione di Trento
Trieste
Trieste
Udine
28-06-1978
15-02-1971
16-04-1976
6-05-1975
8-07-1962
4-10-1970
3-05-1980
5-10-1977
25-03-1976
7-03-1974
16-11-1981
4-08-1963
16-02-1976
31-07-1979
2-10-1981
9-07-1977
16-05-1978
9-10-1974
15-12-1981
12-01-1977
17-07-1976
10-02-1976
20-02-1973
19-12-1978
1-09-1978
14-03-1980
16-02-1974
21-09-1978
14-05-1969
14-07-1981
28-04-1972
3-06-1973
25-01-1964
9-06-1977
19-12-1978
12-09-1977
21-06-1979
24-11-1980
27-06-1980
18-07-1977
30-06-1978
8-11-1976
24-09-1974
30-04-1973
28-02-1978
Via Sante Patussi, 27
33019
Via La Marmora, 5
34139
Via dei Bidischini, 2/5
34016
Via Valmaura, 23
34148
Via Angelo Emo, 11
34144
Via del Caravaggio, 9
34128
Via Matteotti, 73
O6030
Via Isonzo, 7
33050
Via Tampognacco, 28/9
33030
Via Cividale, 11
33044
Via Castellerio, 22/2
33010
Via Preval, 4
34070
Via R. Manna, 26
34134
Via Clenia, 26
33049
Via De Gasperi, 33
33030
Viale Secchia, 11
47838
Via Monte Santo, 5
33050
via S. Eufemia, 4
33017
Strada vecchia dell’Istria, 3 34148
Via Galleria, 15
34124
Via dei Platani, 10
33052
Via Carlo Pisacane, 5/3
33010
Via S. F. d’Assisi, 40
34133
Via Zorutti, 6
33050
Via Carducci, 8
33057
Via Onesti, 3
33170
Via Umago, 26/2
33100
Via Volontari della libertà, 48 33100
Via S.Ricci, 25
33033
Via Brusche, 37
31010
Via 24 Maggio, 74
34070
Via Filanda, 72/Bis/A
34071
Via F. Severo, 42
34127
Via Franca, 14
34123
Via Ovidio, 4/5
34134
Via Marco Polo,13
33037
Via Campi, 8
34170
Via Udine, 28
33090
Via di Basovizza, 29/20
34016
Via Franca, 15
34123
Via G.Tullio, 28
33100
Piazza Venezia, 14
33029
Via G.Lorenzo Gatteri, 36
34125
Via L Negrelli,10
34143
Via M. Davanzo, 9
33028
Tricesimo
Trieste
Trieste
Trieste
Trieste
Trieste
Gualdo Cattaneo
Rivignano
Moruzzo
Manzano
Pagnacco
Mossa
Trieste
S.Pietro al Natisone
Dignano Fraz. Carpacco
Riccione
Gonars
Tarcento
Trieste
Trieste
Cervignano
Tavagnacco-Fel.Umberto
Trieste
Porpetto
Palmanova
Pordenone
Udine
Udine
Codroipo
Godega Sant’Urbano
Mossa
Cormons
Trieste
Trieste
Trieste
Pasian di Prato
Gorizia
San Giorgio della Richinvelda
Trieste
Trieste
Udine
Villa Santina
Trieste
Trieste
Tolmezzo
UD
TS
TS
TS
TS
TS
PG
UD
UD
UD
UD
GO
TS
UD
UD
RN
UD
Ud
TS
Ts
Ud
Ud
TS
Ud
Ud
PN
UD
UD
UD
TV
GO
GO
TS
TS
TS
UD
GO
PN
TS
TS
UD
UD
TS
TS
UD
NUOVI ISCRITTI SEZ B - SEZIONE DOTTORE IN TECNICHE PSICOLOGICHE
DAL 18/12/06 all'11/05/2007
N.iscr. Data iscr.
2
9-02-2007
Mod.iscr.
Es. Stato
Cognome Nome
Nato a
il
Residenza
CAP
Città
Prov.
Marchetti Maurizio S. Vito al Tagliamento 22-09-1967 Via XXIX Ottobre, 48 33033 Codroipo UD
3
Es. Stato
Neglia
Maria
Trieste
7-09-1955
Es. Stato
Visaggio
Clio
Trieste
27-05-1982 Via delle Vigne, 20
4
Settore
Settore delle tecniche psicologiche
per i contesti sociali organizzativi
e del lavoro
23-03-2007 Settore delle tecniche psicologiche
per i servizi alla persona
e alla comunità
23-03-2007 Settore delle tecniche psicologiche
per i servizi alla persona
e alla comunità
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 23
Via Ovidio, 6/1
34134 Trieste
TS
34074 Monfalcone GO
PSICOLOGI SOSPESI DALL'ESERCIZIO PROFESSIONALE AL 18/12/2006
N.iscr.
17/32/I
81/32/I
107/32/I
111/32/I
115/32/I
118/32/I
171/32/I
15
186/32/I
109/33/II
111/33/II
126/33/II
121
290/32/I
157/33/II
Data iscr.
15-07-1989
15-07-1989
15-07-1989
15-07-1989
15-07-1989
15-07-1989
15-07-1989
28-08-1993
15-07-1989
26-01-1993
26-01-1993
26-01-1993
3-06-1995
15-07-1989
26-01-1993
Mod.iscr.
art. 32
art. 32
art. 32
art. 32
art. 32
art. 32
art. 32
es.stato
art. 32
art. 33
art. 33
art. 33
es.stato
art. 32
art. 33
Cognome
Bassa
Debernardi
Ferrari
Flebus
Forzi
Fum
Marucelli
Miccinesi
Moscato
Picco
Pigat
Romito
Toso
Vinci
Zorzenon
Nome
Maria Teresa
Augusto
Carla
Giovanni Battista
Mario
Danilo
Gabriele
Maria Vittoria
Mirella
Carla
Gian Antonio
Patrizia
Gabriella
Graziano
Antonella
Nato a
Trieste
Cuneo
Udine
Cividale del Friuli
Trieste
Udine
Bg. S. Lorenzo
Sormano
Caltanisetta
Udine
Pasiano di Pordenone
Trieste
Monfalcone
Monfalcone
Gorizia
il
23-11-1946
20-09-1946
23-09-1957
18-01-1954
27-06-1941
5-08-1950
9-03-1945
9-02-1944
11-09-1947
11-07-1957
14-06-1940
26-08-1952
7-05-1966
4-04-1941
22-12-1954
Residenza
str.per Chiampore, 37
via Commerciale, 26
via Cicogna, 44
via S. Vito, 6/1
via Crispi, 9/c
via Pottendorf, 20
via Rupingrande, 173
via Alviano, 4
via Mazzeo di Ricco, 4
via Cavour, 78
via Vallona, 55
vicolo Scaglioni, 28/2
Via dei Giuliani, 33
via Bonomea, 247
piazza Tommaseo, 25/1
CAP
34015
34134
33100
34124
34170
34070
34016
34170
OO131
33030
33170
34141
34137
34136
34170
Città
Muggia
Trieste
Udine
Trieste
Gorizia
San Lorenzo Isontino
Monrupino - Ts
Gorizia
Roma - Settecamini
Flaibano
Pordenone
Trieste
Trieste
Trieste
Gorizia
Prov.
TS
TS
UD
TS
GO
GO
TS
GO
RM
UD
PN
TS
TS
TS
GO
Data Provv.
22-10-2004
30-05-1998
29-06-2002
13-10-1995
29-08-1995
30-05-1998
30-05-1998
28-10-2005
30-05-1998
9-05-2003
23-03-2007
9-05-2003
22-10-2004
9-05-2003
29-06-2002
Motivazione
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
Sospeso morosità
PSICOLOGI CANCELLATI DAL 18/12/2006 ALL'11/05/2007
N.Iscr.
158
292
494
166/32/I
671
7/33/II
25/32/I
627
Data Iscr.
24-08-1996
10-07-1999
14-12-2002
15-07-1989
23-07-2004
26-01-1993
15-07-1989
26-03-2004
Cognome
Creglia
Zanolla
Piancatelli
Maniori
Spinazzè
Balossino
Biasutti
Graziani
Nome
Marisa
Alessandra
Ana Pia
Elvia
Laura
Rosanna
Bruno
Gianna
Data Cancellaz.
18-12-2006
18-12-2006
18-12-2006
9-02-2007
9-02-2007
23-03-2007
11-05-2007
11-05-2007
Motivazione
richiesta
richiesta
richiesta
decesso
trasferimento
richiesta
richiesta
decesso
ERRATA CORRIGE
IN RICORDO DEI COLLEGHI
CONVENZIONI PER L’UTILIZZO
IN AFFITTO DI LOCALI
PER L’ATTIVITA’ PROFESSIONALE
Il Consiglio dell’Ordine, appresa la notizia
della scomparsa della collega Graziani Gianna,
nata il 19/09/50 (deceduta il 06/3/07)
esprime le più sentite condoglianze alla famiglia.
Nel precedente numero del giornale (n.2,
Dicembre 2006) alla pagina n. 10 sono stati inseriti
erroneamente alcuni dati inerenti la Research and
consulting s.r.l.
Riportiamo qui di seguito i dati completi:
Research and consulting S.r.l.
Via Cassa di Risparmio, 11
34121 Trieste
tel 040 / 0641185 – 6
cell 339 / 8278113
Referente Sig.ra Arianna di Lernia
Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 24
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Numero 1 anno 2007 - Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia