N. 1 - Estate 2007 QUADRIMESTRALE - POSTE ITALIANE S.p.A. - SPEDIZIONE IN A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) ART. 1 COMMA 1 - DCB TS EDITORIALE DELLA PRESIDENZA ???? CRESCE INCESSANTEMENTE L’ATTIVITÀ DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA L’analisi dell’attività di un ente è legata ad indici sia di natura quantitativa sia qualitativa, oltre che alla valutazione delle azioni svolte e dei risultati raggiunti. Tale analisi, per quanto concerne un ordine territoriale, è connessa a quelli che sono i suoi compiti così come stabiliti dalla legge istitutiva. La legge 56/89, infatti, attribuisce al Consiglio regionale dell’Ordine una serie di funzioni tra cui vale qui la pena ricordare: • la cura e l’osservanza delle leggi e delle disposizioni concernenti la professione; • la tenuta dell’albo professionale, provvedendo alle iscrizioni, alle cancellazioni e alla realizzazione della sua revisione almeno ogni due anni; • la vigilanza per la tutela del titolo professionale e l’attività diretta ad impedire l’esercizio abusivo della professione; • l’adozione dei provvedimenti disciplinari; • la designazione dei rappresentanti dell’Ordine negli enti e nelle commissioni a livello regionale o provinciale, ove richiesti; • la messa in atto degli adempimenti per la riscossione dei contributi. E proprio in riferimento a tali attribuzioni che si sviluppano le diverse attività della nostra sede regionale. Forse pochi di noi sanno che le finalità istituzionali dell’ente appena descritte si traduono in un’enorme quantità di pratiche che pervengono alla segreteria dell’Ordine e che vengono elaborate dal personale nel corso del lavoro quotidiano dell’ufficio. Per avere una misura di questo incessante lavoro possiamo ricordare i n d i c e EDITORIALE DELLA PRESIDENZA............................................... EDITORIALE DELLA REDAZIONE La trasversalità dell’informazione ........................................... 3 LETTERE E DOCUMENTI DELL’ORDINE Servizi e convenzioni: le Linee Guida .............................. Istituzione Gruppo di lavoro “Iniziative per il territorio” ...................................................................................... Lettera alle istituzioni locali sulle emergenze........... Lettera al D.G. ASS n. 4 Medio Friuli.................................. Lettera al D.G. Ospedali Riuniti di Trieste ..................... 3 5 5 7 8 GRUPPI DI LAVORO DELL’ORDINE Terzo Settore: le motivazioni di una scelta.................. 8 ATTIVITA’ DELL’ORDINE Psicologi ed Enti locali .................................................................... 9 Il Convegno “Quale psicologo per l’anziano” .............. 10 La prima Giornata dello Psicologo ......................................... 11 Note biografiche dei premiati .................................................... 11 Il sito web dell’Ordine: bilancio e prospettive .......... 13 NOTIZIE DALLA SEGRETERIA Informazioni per gli iscritti ......................................................... 14 NOTIZIE DALLA TESORERIA Il Bilancio Consuntivo 2006 ........................................................ 16 Il riaccertamento dei residui attivi....................................... 18 Relazione del Tesoriere ..................................................................... 18 Relazione del Revisore ...................................................................... 19 FOCUS INTERVISTE “Se si vuole si può, e se si può si deve” Intervista al dott. Franco Perazza.......................................... 19 CONTRIBUTI DAGLI ISCRITTI Kosovo 1999: la funzione dello psicologo e la neutralità umanitaria.............................................................. 21 AGGIORNAMENTO ALBO REGIONALE PSICOLOGI ..................................................................................................... 22 ERRATA CORRIGE...................................................................................... 24 IN RICORDO DEI COLLEGHI............................................................ 24 Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 1 2 che nel corso del 2006 la segreteria ha trattato 6087 pratiche, di cui 3327 in entrata e 2760 in uscita. Ciò significa che ogni giorno vengono elaborate dalla nostra segreteria più di 30 pratiche. Inoltre, nel 2006 si sono registrate ben 123 nuove iscrizioni all’Albo, 12 cancellazioni e 41 annotazioni concernenti l’esercizio dell’attività psicoterapeutica, a conferma della tendenza sempre più marcata degli iscritti ad accrescere le proprie competenze professionali con la frequenza di una scuola di specializzazione. L’ufficio ha provveduto a registrare 105 variazioni di residenza/ domicilio oltre ad emettere un centinaio di nuovi tesserini d’iscrizione e molte certificazioni a richiesta degli iscritti. Sono state inoltre trattate dall’Ordine 5 pratiche deontologiche di cui una è stata rinviata a giudizio, mentre risultano 3 le segnalazioni inerenti all’abuso di professione che hanno dato luogo a sviluppi mediante l’invio della pratica alla Procura della Repubblica per gli atti conseguenti. I nulla osta pubblicitari emessi sono stati 46 (10 per le Pagine Gialle, 22 per l’affissione di targhe, 7 per internet, 5 per le Pagine Utili e 2 per pubblicità su giornali), mentre ammontano a 22 le richieste di patrocinio, rspetto alle quali il Consiglio ha deliberato la concessione a 10 iniziative giudicate rilevanti per lo sviluppo dell’immagine della professione di psicologo. Per completezza d’informazione segnalo inoltre che nel corso del 2006 il Consiglio ha riconosciuto ben 29 sedi di tirocinio per l’accesso all’esame di Stato e ha concesso l’utilizzo della sala consigliare per una decina di riunioni di gruppi di lavoro che ne hanno richiesto l’uso ai sensi del regolamento vigente. Il Consiglio dell’Ordine del Friuli Venezia Giulia nel 2006 si è riunito 10 volte producendo un’ingente mole di deliberazioni e decisioni consiliari, mentre la commissione deontologica e i diversi gruppi di lavoro attivati hanno svolto un’intensa e continua attività istruttoria e propositiva. In questo settore ricordo, a titolo esemplificativo, che un documento prodotto dal gruppo di lavoro sulla psicologia dell’anziano (“La psicologia dell’anziano: considerazioni generali, aspetti legislataivi e prospettive d’intervento”), è stato recentemente tradotto in inglese, tedesco e spagnolo e pubblicato all’interno di un opuscolo contenente ricerche e linee guida professionali curato dal Consiglio nazionale dell’Ordine; il documento è stato anche distribuito nell’ambito del Xth European Congress of Psychology, promosso dall’EFPA e tenutosi a Praga dal 3 al 7 luglio 2007. Sempre in tema di convegni è da registrare che il nostro Consiglio regionale ha organizzato nel 2006 ben 4 eventi formativi toccando temi di natura diversa quali le consulenze tecniche di parte in psicologia giuridica, le nuove frontiere del testing psicologico, la psicologia del lavoro e i fenomeni stress-correlati, la deontologia e l’etica professionale. L’Ordine degli psicologi del Friuli Venezia Giulia è risultato particolarmente apprezzato anche per i quotidiani servizi di consulenza in materia professionale che il nostro personale dipendente ha erogato agli iscritti in forma telefonica o durante l’apertura al pubblico dell’ufficio; tali consulenze hanno riguardato principalmente gli aspetti eticodeontologici connessi alla professionalità psicologica o questioni legali e amministrativo-contabili relative all’esercizio della professione. Molto spesso tali quesiti sono giunti anche da colleghi iscritti ad altri consigli regionali, a testimonianza del prestigio che il nostro Ordine ha acquisito in questi anni di serio e puntiglioso lavoro; altre volte le richieste di chiarimenti e delucidazioni sono pervenute da non iscritti all’albo, spesso si è trattato di studenti di psicologi o tirocinanti, segno dell’intensa e fattiva collaborazione che in questi anni l’Ordine è riuscito ad instaurare con l’Università. Anche molti utenti potenziali o reali dei servizi, poi, si sono rivolti ll’Ordine per ricevere chiarimenti in merito alle caratteristiche delle prestazioni psicologiche e richiedendo informazioni riguardo all’effettiva iscrizione all’Albo dei professionisti consultati o che intendevano consultare. Ciò ha consentito da un lato di promuovere azioni tendenti a reprimere l’esercizio abusivo della professione di psicologo, dall’altro di fornire informazioni miranti a sviluppare una corretta percezione sociale della professionalità psicologica. Mi piace ricordare, infine, come anche il sito internet dell’Ordine (www.psicologi.fvg.it), in continuo aggiornamento e sviluppo per garantire servizi e informazioni sempre più rispondenti alle necessità di iscritti e visitatori, ha mostrato un accesso in costante crescita (a questo proposito si veda in questo numero l’interessante articolo del consigliere Emanuele Bottoli). Nella speranza che queste linee d’attività diventino sempre più efficaci e rispondenti agli sviluppi della nostra comunità professionale, colgo l’occasione per augurare a tutti voi una serena e rilassante pausa estiva. Il Presidente Claudio Tonzar Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 2 EDITORIALE DELLA REDAZIONE LA TRASVERSALITA’ DELL’INFORMAZIONE Come consuetudine, e rispettando la programmazione editoriale del nostro Giornale, pubblichiamo il primo numero dell’anno 2007 in edizione estiva. La prossima uscita avverrà invece durante il periodo natalizio con la pubblicazione del secondo numero del Giornale stesso. E’ già da un po’ di tempo, infatti, che riusciamo a garantire agli iscritti due numeri del Giornale all’anno e si ritiene che, in virtù dell’esperienza acquisita e della programmazione fissata, ciò possa verosimilmente consentire una corretta e completa informazione sugli aspetti ed avvenimenti più significativi per la professione di psicologo in regione. Ricordiamo anche che il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia ha attivato altre modalità di diffusione dell’informazione, attraverso ad esempio il Sito internet regionale (www.psicologi.fvg.it), del quale si riporta in questo numero un dettagliato resoconto. Si invitano gli iscritti a consultare periodicamente il Sito per le caratteristiche di “freschezza” delle notizie e degli aggiornamenti ivi contenuti. Ma anche i Gruppi di lavoro ed i convegni organizzati sono diventati importanti appuntamenti di confronto e di collegamento per gli iscritti, soprattutto per lo scambio delle esperienze e la diffusione delle “buone pratiche”. Questa trasversalità dell’informazione, a mezzo stampa (il giornale), la rete (il sito) ed il confronto diretto (i gruppi di lavoro e i convegni) è stata una delle priorità che il Consiglio dell’Ordine ha voluto perseguire per favorire il massimo d’integrazione e di diffusione delle informazioni. Per questi motivi il Comitato di Redazione del Giornale continua con entusiasmo il suo lavoro e rinnova a tutti gli iscritti l’invito a collaborare facendo pervenire contributi, notizie, esperienze e testimonianze significative per poterle pubblicare e diffondere a tutti attraverso il Giornale. Vi accorgerete anche che in questo numero abbiamo inserito una nuova rubrica chiamata “Focus interviste”. E’ intenzione del Comitato di Redazione proseguire con questa interessante iniziativa che permette di dialogare in forma interattiva con gli iscritti e di riportare esperienze professionali significative e utili per la nostra attività. “Focus interviste” inizia in questo numero con un’intervista al collega Franco Perazza che dirige a Gorizia la struttura complessa del “Centro di Salute Mentale Alto Isontino integrato”, proprio per la specificità dell’incarico assunto dal nostro collega e per far conoscere meglio un’interessante realtà professionale nell’ambito sanitario. Il Comitato di Redazione Claudio Tonzar Emanuele Bottoli Pietro Defend, Luisa Dudine Jessica Michelin Il Consulente di Redazione Paolo Fusari LETTERE E DOCUMENTI DELL’ORDINE SERVIZI E CONVENZIONI A FAVORE DEGLI ISCRITTI Il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi sta affrontando un tema nuovo, concernente i servizi e le convenzioni a favore degli iscritti. L’argomento è diventato saliente per diverse ragioni: a) la frequente presentazione di proposte all’Ordine, da parte di enti ed aziende, di stipulare convenzioni per beni e servizi a favore degli iscritti; b) le esigenze degli iscritti in questo tipo di servizi, spesso rappresentate ai Consiglieri; c) la volontà del Consiglio di identificare modalità, anche operative, per favorire e migliorare lo svolgimento delle attività professionali degli psicologi. Il Consiglio ha dibattuto lungamente su tali problematiche ricercando modalità di realizzazione di progettualità che siano rispettose del mandato istituzionale dell’Ordine, della dignità professionale della categoria e dei reali bisogni degli iscritti. Il confronto ha riguardato l’analisi delle risorse in termini di tempo e spazio da dedicare a tale settore di attività ordinistica, le implicazioni etiche, la tutela del decoro professionale, la tipologia dei possibili beni e servizi da considerare, il confronto con gli approcci di altri ordini territoriali alla stesse problematiche, ed altro ancora. Il prodotto di tale riflessione è stato sintetizzato nelle Linee Guida di seguito riportate. In questa prima fase di applicazione delle Linee Guida verrà messo in atto un monitoraggio che consentirà la valutazione dell’efficacia dei principi ispiratori del documento. Particolare attenzione verrà riposta alla valutazione della congruenza tra l’applicazione pratica delle Linee Guida e le motivazioni che le hanno generate. Sarà interesse del Consiglio dell’Ordine procedere all’analisi delle richieste ed alle indicazioni, anche sulle stesse Linee Guida, che giungeranno dai colleghi. Si raccomanda, pertanto, di fornire suggerimenti utili al miglioramento dei servizi per gli iscritti facendo pervenire, via mail alla Segreteria dell’Ordine, le richieste e le eventuali indicazioni affinché siano sottoposte alla valutazione del Consiglio. Luisa Dudine Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 3 LINEE GUIDA PER LA STIPULA DI ACCORDI E CONVENZIONI DI NATURA COMMERCIALE A FAVORE DI DEGLI ISCRITTI ALL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Rilevato che pervengono alla segreteria da parte degli iscritti richieste inerenti la possibilità di fruire di beni e servizi, connessi all’esercizio professionale a condizioni di particolare favore; alcune società hanno richiesto all’Ordine la possibilità di proporre prodotti e servizi agli iscritti attraverso canali informativi dell’Ordine offrendo particolari sconti e/o agevolazioni; Considerato l’interesse dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia a favorire lo svolgimento dell’attività professionale dei propri iscritti; la natura di ente pubblico dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e la necessaria garanzia dell’assenza di interessi privati da parte dei membri del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia nelle convenzioni proposte agli iscritti all’Ordine. Tutto ciò rilevato e considerato, si individuano le presenti linee guida da adottare per il reperimento delle proposte e l’accettazione, la valutazione e la diffusione delle possibili offerte e opportunità di natura commerciale a favore degli iscritti all’Ordine del Friuli Venezia Giulia. Art. 1. Premesse Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale delle presenti linee guida. Art. 2. Oggetto Le linee guida hanno per oggetto la definizione degli indirizzi generali da seguire tra l’Ordine degli Psicologi del FVG ed i diversi soggetti privati che intendono stipulare offerte e/o convenzioni a favore degli iscritti all’Ordine del FVG. Tali linee guida prendono in considerazione le fasi del ricezione/reperimento delle proposte e dell’accettazione, della valutazione e della diffusione delle convenzioni. Art. 3. Modalità di ricezione/reperimento e di accettazione Le offerte di prodotti e servizi a favore degli iscritti possono essere individuate tra: • offerte e proposte che giungono alla Segreteria dell’Ordine su iniziativa di soggetti commerciali; • reperimenti di proposte commerciali in relazione a bisogni e necessità inerenti lo svolgimento della professione indicati dagli iscritti all’Ordine. Le offerte commerciali vengono raccolte dalla segreteria dell’Ordine e presentate in valutazione al gruppo di lavoro “Servizi agli iscritti” che compie una prima istruttoria. Le offerte commerciali che il gruppo di lavoro riterrà idonee saranno discusse dal Consiglio dell’Ordine, di norma nella prima seduta utile, previa richiesta d’inserimento di uno specifico punto all’ordine del giorno. Tale richiesta dovrà pervenire almeno 10 giorni prima della seduta del Consiglio. Le convenzioni hanno validità annuale e saranno rinnovate per tacito consenso. Ciascuna parte può recedere in qualsiasi momento unilateralmente dall’accordo dandone formale comunicazione all’altra. Art. 4. Modalità di valutazione delle offerte di convenzione a favore degli iscritti L’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia al fine di tutelare il decoro e l’immagine professionale, valuterà ogni singola proposta di convenzione reperita/giunta all’attenzione del Consiglio. La valutazione sarà attuata operando nel rispetto del Codice Deontologico degli psicologi italiani nonché su di una serie di caratteristiche e criteri di seguito elencati: 1. presenza di offerta chiara e circostanziata sui beni e servizi offerti; 2. presenza di messaggio non ingannevole nella comunicazione; 3. assenza di dati noti su comportamenti scorretti dell’azienda promotrice e/o fornitore dei servizi. A tal fine il gruppo di lavoro “Servizi agli iscritti” istruirà delle brevi indagini conoscitive per verificare l’affidabilità del proponente e valutare l’aderenza di quanto descritto nella nota inviata con quanto poi effettivamente proposto ed ogni altro elemento che dalla nota risulti ambiguo/poco chiaro. Art. 5. Diffusione delle informazioni L’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, dopo aver deliberato le convenzioni a favore dei propri iscritti ritenendole coerenti con il presente regolamento, provvederà a diffondere le informazioni relative attraverso i propri canali informativi (area riservata agli iscritti del sito internet, bacheca). Art. 6. Decadimento delle convenzioni Le disapplicazioni delle condizioni previste all’interno delle convenzioni siglate ne determineranno l’immediata decadenza. In tali casi sarà data tempestiva comunicazione agli iscritti attraverso i canali informativi di cui all’art. 5. Art. 7. Norme e raccomandazioni finali L’Ordine potrà promuovere sondaggi tra gli iscritti volti a favorire l’espressione e l’esplicitazione di necessità di servizi legati all’esercizio della professione e verificherà la corrispondenza tra i bisogni degli iscritti e l’instaurazione di convenzioni. L’Ordine diffonderà un’informativa sulle linee guida tra gli iscritti riportandole sul sito internet e sul Notiziario. Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 4 ISTITUZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO “INIZIATIVE PER IL TERRITORIO E PUNTI DI INCONTRO DECENTRATI DELL’ORDINE” Nell’ottica di una maggiore vicinanza agli iscritti, finalizzata a permettere l’ascolto e la possibilità di incontro fra gli stessi, l’Ordine degli Psicologi ha proposto l’istituzione di un gruppo di lavoro “Iniziative per il Territorio” di cui vengono di seguito presentate le linee guida. Il gruppo di lavoro “Iniziative per il territorio” Roberto Calvani Emanuele Bottoli Ivan Iacob Jessica Michelin Art. 1. Istituzione del gruppo di lavoro “Iniziative per il territorio” Viene istituito il gruppo di lavoro “Iniziative per il territorio” dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia al fine di favorire il contatto e lo scambio fra la comunità professionale e il territorio. Il gruppo di lavoro ha lo scopo di promuovere all’interno delle singole province un network informativo e di collegamento tra e con gli psicologi residenti e operanti sul territorio con gli obiettivi di: • favorire l’aggregazione e l’incontro degli iscritti che fossero interessati alla promozione e sviluppo della professionalità psicologica; • sviluppare una sempre maggiore percezione di appartenenza e “vicinanza” all’Ordine regionale; • favorire lo sviluppo di idee e proposte per la politica professionale; • attivare e monitorare gruppi di lavoro e di studio che operino in stretta collaborazione con i gruppi di lavoro consiliari; • attivare e monitorare gruppi di lavoro e di studio territoriali finalizzati alla promozione di convegni e ricerche; • fungere da supporto logistico alle attività ordinarie del Consiglio dell’Ordine in sede decentrata ( riunioni dei gruppi di lavoro e di studio); Il gruppo di lavoro è responsabile della programmazione, gestione e coordinamento delle attività e iniziative decentrate che dovrebbero essere specificate in un progetto da sottoporre all’attenzione del Consiglio. Il progetto deve comprendere: obiettivi, tipologie degli interventi e modalità organizzative. Art. 2. Composizione del gruppo di lavoro “Iniziative per il territorio” Il gruppo di lavoro è composto da consiglieri dell’Ordine in numero di quattro. Il referente del gruppo di lavoro viene individuato tra i componenti del gruppo stesso. Il referente e i consiglieri che compongono il gruppo di lavoro vengono nominati dal consiglio dell’Ordine. Art. 3. Punti di incontro territoriali Il gruppo di lavoro provvede ad individuare le sedi dei “punti di incontro territoriali” preferibilmente e inizialmente nei diversi capoluoghi di provincia e li sottopone al vaglio del Consiglio. Il punto di incontro territoriale è ubicato presso una sede autonoma e prevede un orario di apertura definito. La sede è situata presso strutture pubbliche, private, associazioni, fondazioni, che ne diano la disponibilità a titolo gratuito e che dichiarino di essere in possesso degli idonei requisiti necessari per la sicurezza. La sede dovrà possedere caratteristiche che non ledano in alcun modo il decoro professionale. La sede, gli orari di apertura dei punti di incontro territoriali e le finalità degli stessi vengono adeguatamente pubblicizzati e aggiornati sia in sede locale che attraverso il Notiziario dell’Ordine e sul sito internet del Consiglio Regionale dell’Ordine. Il Consiglio dell’Ordine delibera la sede destinata a “punto di incontro territoriale” e avvia le procedure di accordo con gli enti e le strutture ospitanti. Art. 4. Responsabile dei punti di incontro Il consiglio dell’Ordine individua tra i componenti il gruppo di lavoro di cui all’art.1 un responsabile per ogni punto di incontro provinciale. Il responsabile dura in carica per tutta la durata del consiglio che lo ha nominato. Il responsabile di ciascun punto di incontro, che sarà presente durante le attività di cui all’art. 1, è responsabile delle attività e iniziative attuate presso il punto di incontro e delle strutture stesse. Art. 5. Finanziamenti e costi Nessun compenso è previsto per il responsabile del punto informativo. Art. 6. Verifica delle attività Il gruppo di lavoro “Iniziative per il territorio” relaziona al consiglio almeno una volta l’anno sulle attività e iniziative presenti sul territorio. LETTERA ALLE ISTITUZIONI LOCALI SUGLI ASPETTI PSICOLOGICI NELLE EMERGENZE Il settore degli interventi nelle situazioni di emergenza ha visto la recente emanazione di diversi provvedimenti normativi che hanno finalmente dato il giusto rilievo agli aspetti psicologici connessi a tali eventi. Per questo motivo il Consiglio regionale dell’Ordine ha ritenuto importante inviare una nota al Commissario del Governo, ai Prefetti della regione, agli Assessori regionali alla Protezione civile e alla Sanità offrendo la propria disponibilità a sviluppare progettualità comuni con riferimento alla realizzazione dei piani d’emergenza e alla Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 5 corretta gestione psicologica degli stessi. Una lettera simile è stata inviata anche ai Direttori generali delle ASS e delle Aziende Ospedaliere della regione, oltre che al Presidente della Terza Commissione Permanente “Tutela della salute” presso il Consiglio regionale. • Al Commissario del Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia - Prefetto della Provincia di Trieste Sorge Lodovici dott. Anna Maria Palazzo del Governo - Piazza Unità d’Italia, 8 34121 Trieste Al Prefetto della Provincia di Gorizia De Lorenzo dott. Roberto Piazza Vittoria, 64 34170 Gorizia Al Prefetto della Provincia di Udine Andreana dott. Camillo Via Prefettura, 16 33100 Udine • Al Prefetto della Provincia di Pordenone Capocelli dott. Vittorio Via Giardini Cattaneo, 1 33170 Pordenone • Al Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Illy dott. h.c. Riccardo Via Carducci 6 34133 Trieste e per necessaria conoscenza All’Assessore regionale alla Protezione Civile Moretton Gianfranco Via Giulia 75/1 34126 Trieste All’assessore regionale alla Sanità e Protezione Sociale Beltrame dott. Ezio Riva N. Sauro, 8 34124 Trieste Trieste, 12/1/2007 Oggetto: Aspetti psicologici nelle emergenze. Applicazione delle normative vigenti. Premesso che: • • • con legge 24 febbraio 1992 n. 225 è stato istituito il Servizio nazionale della Protezione Civile al fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali o catastrofi e da ogni altro evento calamitoso; con l’art. 6 della citata legge si individuano gli Ordini ed i Collegi professionali tra le strutture che concorrono alla realizzazione delle attività di protezione civile; con D.M. 13 febbraio 2001, riguardante l’adozione dei criteri di massima per l’organizzazione dei soccorsi sanitari nelle catastrofi, è esplicitamente richiamata, nell’ambito della “funzione di supporto n. 2 - Sanità”, l’at- tività di assistenza psicologica alla popolazione identificando gli Ordini professionali quali referenti delle relative attività di protezione civile; con Dir. P.C.M. del 6 aprile 2006, concernente “Coordinamento delle iniziative e delle misure finalizzate a disciplinare gli interventi di soccorso e di assistenza alle popolazioni in occasione di incidenti stradali, ferroviari, aerei ed in mare, di esplosioni e crolli di strutture e di incidenti con la presenza di sostanze pericolose”, e con successivo Comunicato del 3 maggio 2006 recante “Indicazioni per il coordinamento operativo di emergenze dovute a incidenti ferroviari con convogli passeggeri, esplosioni o crolli di strutture con coinvolgimento di persone, incidenti stradali, di mare, aerei e incidenti con presenza di sostanze pericolose”, si rimarca che l’assistenza psicologica debba essere garantita alla popolazione anche indirettamente interessata dall’evento calamitoso; con Dir. P.C.M. del 16 giugno 2006, concernente “Criteri di massima sugli interventi psicosociali da attuare nelle catastrofi”, viene stabilito che le regioni dovranno istituire presso ogni Azienda Sanitaria Locale un’Equipe di supporto psicosociale per le emergenze; con Protocollo d’intesa siglato nell’anno 2005 la Regione Friuli Venezia Giulia e i Prefetti delle province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone si sono impegnati alla massima collaborazione reciproca e alla concertazione sinergica degli interventi in caso di emergenze; Vista l’utilità che psicologi professionisti esperti in emergenza siano utilizzati in occasione delle grandi catastrofi (emergenze collettive) nelle attività di previsione, prevenzione e soccorso, nel supporto agli scampati, ai parenti delle vittime ed ai soccorritori, nella sensibilizzazione/informazione/formazione del cittadino esposto a rischi collettivi particolarmente gravi, nella formazione dei soccorritori professionali e di quelli volontari, nonché nella collaborazione con gli Enti Locali per favorire il recupero della funzionalità del tessuto sociale; Vista l’utilità che gli psicologi esperti in emergenza siano utilizzati non solo in occasione delle grandi catastrofi, ma anche in relazione a eventi critici quantitativamente meno estesi che, se non opportunamente trattati, possono ugualmente indurre un’ampia varietà di manifestazioni psicopatologiche; Vista la necessità di approfondire tematiche di comune interesse, con particolare riferimento alla prevenzione dei fenomeni psicologici che insorgono nei singoli, nei gruppi e nella collettività in seguito a situazioni di emergenza, alla corretta informazione della popolazione, alla formazione e alla prevenzione del burn - out degli operatori; Considerata la competenza in ambito di Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, (fatte salve le competenze dello Stato e quindi della Prefettura in caso di fatti attinenti alla Difesa Civile, ecc.) e le disposizioni previste dagli artt. 29 e 30 della L.R. 684/1986 che, per quanto concer- Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 6 ne il ruolo delle associazioni di volontariato nel sistema regionale e di protezione civile, recitano: Art. 29. La Regione riconosce la funzione del volontario come espressione di solidarietà sociale, quale forma spontanea, sia individuale che associativa, di partecipazione dei cittadini all’attività di protezione civile a tutti i livelli, assicurandone l’autonoma formazione, l’impegno e lo sviluppo. L’attività di volontariato ai fini della presente legge, è gratuita e si svolge in forma di collaborazione, secondo le direttive impartite dalle strutture istituzionali. Art. 30. La Direzione regionale per la protezione civile provvede alla tenuta dell’elenco regionale delle associazioni di volontariato e dei volontari singoli ad alta specializzazione, suddiviso per competenze professionali e specialità, nonché per livello di operatività territoriale. Le associazioni di volontariato di protezione civile operanti nella regione e riconosciute dalla legislazione vigente sono iscritte di diritto nell’elenco regionale. Visto che quest’Ordine, nella seduta del 29 giugno 2002, ha elaborato con apposita delibera una serie di linee d’indirizzo secondo cui l’Ordine stesso recepisce come propria la competenza istituzionale e consultiva nell’ambito della psicologia dell’emergenza demandando alle Associazioni professionali la fase dell’intervento; • identificare attività finalizzate alla divulgazione delle conoscenze in materia di prevenzione e di corretta gestione psicologica delle emergenze; • promuovere l’attività di ricerca, di monitoraggio e l’elaborazione di standard di qualità delle attività di formazione ed aggiornamento in psicologia dell’emergenza per le esigenze di prevenzione ed intervento; • collaborare alla definizione di standard per la diffusione delle informazioni in emergenza e per le attività di educazione preventiva della popolazione; • collaborare all’individuazione dei criteri per il reclutamento delle professionalità da impegnare in caso di emergenza e per la promozione della formazione di tali professionalità; • rendere disponibile una rete di psicologi esperti operanti nell’emergenza. Si ritiene utile segnalare che in alcune regioni italiane risultano già sottoscritti appositi protocolli d’intesa tra Consigli dell’Ordine degli Psicologi e vari enti interessati (prefetture, regioni, comuni etc.) in materia di psicologia dell’emergenza. Nel ringraziare per l’attenzione che le SS.LL. avranno nei confronti delle tematiche presentate, e rimanendo in attesa di un vostro cortese cenno di riscontro, ci si rende disponibili in vista di un’auspicata collaborazione futura. Il Presidente Dott. Claudio Tonzar Atteso che nella regione Friuli Venezia Giulia attualmente risulta attiva l’associazione degli Psicologi per i Popoli Regione Friuli Venezia Giulia e considerato che detta associazione ONLUS ha chiesto ed ottenuto l’iscrizione ai sensi dell’art. 30 nell’elenco delle associazioni specialistiche di Protezione Civile, e che il decreto della Regione ascrive alla stessa associazione l’intervento peculiarmente nel settore soccorso sanitario (funzione di supporto n. 2 Sanità) e secondariamente nel settore ausiliario di assistenza (funzione 7); Considerato che, per quanto noto, non risulta essere stato programmato dalle Autorità in indirizzo un intervento specifico nel settore della psicologia delle emergenze alla luce del precitato decreto 13 gennaio 2001; Vista la serie di disastri che hanno colpito la nostra regione ed i rischi cui va soggetta, e la conseguente urgenza di corrispondere al dettato normativo, in considerazione anche dei succitati artt. 1 e 6 del DM 13 gennaio 2001 in cui si afferma come “Le tematiche sanitarie che devono essere affrontate nella pianificazione e gestione dell’emergenza prevedono la programmazione e la gestione delle seguenti attività: attività di assistenza psicologica e assistenza sociale alla popolazione….(omissis)… e che riguardano il sostegno psicologico alle popolazioni sinistrate…..(omissis). Nella valutazione della situazione, per quanto concerne l’aspetto sanitario, le informazioni dovranno fornire i dati su: - la situazione dei profughi e il loro stato psicologico…”: Si chiede alle SS.LL. un incontro finalizzato a • approfondire gli aspetti psicologici connessi alle attività di protezione e di difesa civile, con particolare riferimento alla realizzazione dei piani di emergenza e alle fasi di informazione della popolazione; LETTERA AL DIRETTORE GENERALE ASS N. 4 MEDIO FRIULI L’ASS n. 4 del Medio Friuli ha elaborato la Proposta di Piano Attuativo Locale 2007, con interessanti direttrici programmatiche, prevedendo anche il coinvolgimento degli Ordini. Il Consiglio dell’Ordine, con la nota seguente, ha espresso apprezzamento per il documento elaborato e ha colto l’occasione per sottolineare alcuni aspetti relativi alla figura dello psicologo all’interno degli ambiti sanitari. Alla cortese attenzione Al Direttore generale ASS n. 4 Medio Friuli Dott. Paolo Basaglia Udine Trieste, 25 gennaio 2007 Oggetto: Osservazione PAL 2007 ASS 4 Medio Friuli. In riferimento alla Vs. cortese richiesta di osservazioni e/o contributi di idee relativamente alla Proposta di Piano Attuativo Locale 2007 inviatoci in data 3/1/2007, o scrivente Consiglio dell’Ordine degli Psicologi esprime apprezzamento sia per l’impianto generale del documento di programmazione, sia per il coinvolgimento degli Ordini e dei Collegi professionali operanti in campo sanitario. Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 7 Si sottolinea come particolarmente opportuno il previsto incremento di quattro dirigenti psicologi per quanto attiene al Progetto Obiettivo Materno Infantile. Si rileva al contempo l’esigenza di un’implementazione della figura dello psicologo in altri settori. Dalla lettura del documento di programmazione risulta particolarmente evidente un sottodimensionamento della dotazione organica di dirigenti psicologi nell’ambito della Salute Mentale, settore nel quale si ritiene essenziale la presenza della figura professionale dello psicologo. Tra i punti citati nelle principali linee di programma 2007, alcuni settori quali l’attività di prevenzione, gli interventi nelle strutture residenziali per anziani, la riabilitazione, le dipendenze nonché l’assistenza dei malati terminali ed oncologici presentano la necessaria opportunità di avvalersi del contributo specialistico dello psicologo. Al fine di approfondire la fattibilità di quanto precedentemente evidenziato si ritiene di fondamentale importanza la riattivazione del coordinamento dell’Area Professionale di psicologia così come previsto nell’atto aziendale 2006. Si segnala inoltre l’assenza di incarichi dirigenziali assegnati a psicologi (responsabilità di SOC, SOS e incarichi professionali) e l’opportunità di ricorrere per l’eventuale acquisizione per nuove risorse di psicologia, alle forma contrattuali normate (concorso e graduatoria per l’attribuzione di incarichi di specialistica ambulatoriale). Ringraziando per l’attenzione prestata e rimanendo a disposizione per ogni ulteriori chiarimento in merito si porgono i nostri più cordiali saluti. LETTERA AL DIRETTORE GENERALE DEGLI OSPEDALI RIUNITI DI TRIESTE A seguito dell’inserimento della figura dello psicologo nell’ambito della struttura ospedaliera di Trieste, il Consiglio dell’Ordine ha inviato una nota al Direttore Generale degli Ospedali Riuniti a sostegno e plauso dell’iniziativa realizzata. Al Direttore generale Ospedali Riuniti di Trieste Dott. Franco Zigrino Via Farneto, 3 34142 Trieste Trieste, 11 maggio 2007 In riferimento all’articolo comparso su Il Piccolo in data 23/3/2007 dal titolo “In ospedale arriva lo psicologo”, lo scrivente Ordine plaude alla sensibilità dimostrata nei confronti del reinserimento della figura dello psicologo all’interno della struttura ospedaliera. Nell’ottica della tutela dei pazienti/utenti, che ha da sempre ispirato la politica professionale di questo Consiglio dell’Ordine, si ritiene importante la presenza strutturata del professionista psicologo all’interno della struttura ospedaliera al fine di offrire sostegno psicologico ai pazienti, ai loro familiari e allo staff sanitario in una prospettiva di interventi integrati e multiprofessionali miranti a sviluppare una migliore qualità di vita. Rimanendo a sua disposizione per ogni eventuale collaborazione si porgono i più distinti saluti. Il Presidente Dott. Claudio Tonzar Il Presidente Dott. Claudio Tonzar GRUPPI DI LAVORO DELL’ORDINE GRUPPO DI LAVORO SUL TERZO SETTORE: LE MOTIVAZIONI DI UNA SCELTA Per la prima volta il nostro Ordine regionale ha istituito un gruppo di lavoro espressamente dedicato alla realtà del privato sociale con l’obiettivo di conoscere e valorizzare la professionalità dello psicologiche che operano al suo interno. Più nello specifico, il Consiglio dell’Ordine ha deciso di attivare tale gruppo per tre motivi principali: il primo è relativo al fenomeno che vede un forte incremento del terzo settore nelle politiche sociali ed economiche del nostro paese. Basti pensare che in Italia sono circa 6.500 le cooperative sociali e di queste più del 60% sono nate dopo il 1991 (in queste organizzazioni sono impiegati circa 190.000 lavoratori retribuiti e 32.000 volontari). Anche nella nostra regione si assiste a questa evoluzione. In Friuli Venezia Giulia, dal 2001 al 2003, le cooperative sociali sono aumentate del 15% passando da 120 a 138. Questo incremento sembra non essersi arrestato anche negli anni successivi. Naturalmente, accanto ad una crescita quantitativa delle unità operative, si registra una crescita economica e una maggiore capacità occupazionale di tali organizzazioni. Il secondo motivo è relativo ad un recente cambiamento nel modello di Welfare. Infatti negli ultimi anni si è assistito al passaggio da un sistema di protezione sociale fondato su un modello di welfare di stato (Welfare State) ad un sistema di welfare di comunità. Nel Welfare State è lo stato il principale - e direi solo - responsabile della salute dei cittadini. Il Welfare di tipo comunitario, invece, intende far si che le istituzioni pubbliche, i servizi pubblici, i professionisti, si pongano in un atteggiamento di sostegno attivo, di promozione, di valorizzazione delle capacità dei singoli e delle comunità di affrontare i problemi di salute. Di conseguenza questo modello favorisce la responsabilizzazione Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 8 delle comunità e dei cittadini nella realizzazione dei percorsi di presa in carico delle persone con difficoltà sanitaria e/o sociale, promuovendo, in altre parole, l’auto organizzazione dei cittadini. Il terzo e principale motivo (quello di maggiore interesse per il nostro Ordine) è relativo al fatto che esiste un grande numero di laureati in psicologia inseriti nelle organizzazioni no-profit (soprattutto cooperative sociali), a prescindere dall’iscrizione all’Ordine e dallo specifico inquadramento professionale. Il ruolo dei colleghi non è chiaro e spesso le competenze psicologiche messe in campo non sono conosciute e quindi riconosciute e valorizzate. L’obiettivo quindi che il gruppo “terzo settore” si è posto per l’anno in corso è quello di realizzare una ricerca finalizzata a descrivere il contesto lavorativo dei laureati in psicologia inseriti nelle organizzazioni no-profit e di fornire un contributo specifico per la definizione della loro professionalità. Dopo alcuni mesi di lavoro è stato predisposto un database contenente le informazioni relative alle organizzazioni che costituiranno il campione della ricerca e contemporaneamente sono stati realizzati gli strumenti (questionari) per la rilevazione dei dati. In particolare si è deciso di esplo- rare l’esperienza dei colleghi che lavorano nel terzo settore attraverso quattro aree di indagine: la prima ci permetterà di descrivere il campione della ricerca (area anagrafica). La seconda, invece, ci aiuterà a comprendere quale percorso ha condotto i laureati in psicologia a lavorare nel no-profit e cioè le motivazioni della loro scelta. Nella terza saranno invece raccolte informazioni finalizzate a conoscere l’esperienza lavorativa vera e propria. L’ultima area di indagine, infine, avrà l’obiettivo di rilevare la percezione e le prospettive lavorative. Al fine di favorire il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi di ricerca il Consiglio dell’Ordine ha inoltre deliberato, nel mese di febbraio scorso, la volontà di divenire sede idonea per lo svolgimento del tirocinio per l’accesso all’esame di Stato per psicologi. Successivamente al riconoscimento della sede da parte dell’Università di Trieste, è stata selezionata ed ha cominciato il percorso di tirocinio professionale presso l’Ordine la dott.ssa Elvira De Luca che ha saputo in questi mesi lavorare con autonomia e serietà offrendo un contributo essenziale allo sviluppo e all’attuazione della ricerca. Stefano Roncali ATTIVITA’ DELL’ORDINE PSICOLOGI ED ENTI LOCALI A seguito della legge quadro 328/2000, del Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva 2000 - 2001 e di varie altre azioni che discendono anche dall’investimento di fondi comunitari, molti colleghi sono impiegati presso gli enti pubblici per interventi verso le persone svantaggiate, i disabili, i minori, il contrasto a forme di violenza, i programmi di politiche giovanili, a favore degli anziani, ecc.. Su tali attività è in atto una ricognizione da parte degli Ordini Regionali, avviata dall’Ordine degli Psicologi della Puglia, tesa a rilevare quanti sono gli psicologi che prestano la loro opera nell’area degli interventi e servizi sociali presso gli enti pubblici (Province, Comuni e Regioni). La figura professionale dello psicologo è sicuramente determinante e significativa in tali ambiti anche nella funzione e ruolo dirigenziale da prevedersi in sintonia e non in contrasto con altre possibili categorie professionali. Per tali motivazioni i Consigli territoriali dell’Ordine intendono approfondire la condizione lavorativa degli psicologi che operano negli Enti Locali al fine di: 1. sviluppare un maggior potere contrattuale; 2. inserire stabilmente tale figura nell’ambito di quelle professionali previste dall’art. 12 della legge 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”; 3. prevedere fra le alte professionalità la figura dello psico- logo - vedasi art. 10 nuovo CCNL 2002/2005 del personale Regione – autonomie locali; 4. prevedere la presenza dello psicologo nelle posizioni organizzative apicali (ex art. 15 del predetto contratto e artt. 8 e seguenti del CCNL del 31.03.99). La ricognizione consentirà azioni ordinistiche da sviluppare a livello nazionale. L’iniziativa promossa prevede la raccolta di informazioni relative a: a. l’ente locale presso il quale il singolo professionista psicologo presta la propria attività professionale; b. il tipo di contratto in essere (es: collaborazione a progetto, dipendente a tempo determinato, dipendente a tempo indeterminato) e l’eventuale inquadramento contrattuale (es: pubblico impiego C1, D1, D3, ecc..). c. l’area d’intervento; d. gli obiettivi dell’attività. L’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia ha aderito a tale ricognizione e fornirà i dati richiesti al CNOP elaborando un report complessivo relativo agli iscritti del Friuli Venezia Giulia. S’invita quanti interessati a partecipare alla rilevazione ad inviare all’attenzione della dott.ssa Luisa Dudine, presso la segreteria dell’Ordine (indirizzo mail [email protected]) le informazioni relative agli specifici punti (a, b, c, d) sopra elencati. Attraverso il sito sarà possibile essere aggiornati sul proseguio dell’iniziativa che, ci auguriamo, porti presto a dei risultati positivi a beneficio di tutta la professione. Luisa Dudine Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 9 IL CONVEGNO SULL’ANZIANO: QUALE PSICOLOGO PER L’ANZIANO? INTERVENTI PSICOLOGICI PER LA SALUTE E PER IL BENESSERE DELL’ANZIANO Riportiamo di seguito il resoconto del recente Convegno sull’anziano organizzato dall’Ordine regionale e promosso dal gruppo di lavoro sulla psicologia dell’anziano, del quale fanno parte i colleghi Jessica Michelin (Referente del gruppo), Donatella Basso, Chiara de Castro, Alina Menichelli, Milena Pascotto, Patrizia Pecar, Matteo Sabini, Martina Spallino, Anna Sverzut, Michela Vazzoler e Stefania Zamarian. Il gruppo di lavoro sulla psicologia dell’anziano dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, tra i suoi obiettivi principali ha ricercato e tuttora si protende verso una migliore definizione delle competenze dei colleghi e una conoscenza e condivisione delle stesse a livello esteso. Mirando a sottolineare la capacità che la nostra professione in tale ambito ha nel processo di presa in carico della persona anziana e della sua famiglia, in supporto e in stretta collaborazione alle altre professionalità mediche e sociali. In tale ottica sono state ricercate collaborazioni con istituzioni pubbliche e private della nostra regione, e con l’Università di Trieste. L’intento principale è stato quello di proporre un momento di incontro, di confronto e di conoscenza aperto non solo agli iscritti all’Ordine, ma a più persone che si trovano impegnati professionalmente o per interesse nella presa in carico della persona anziana. In tale progetto l’Ordine degli Psicologi insieme all’Università degli Studi di Trieste, ed in particolare al Preside della Facoltà di Psicologia Prof. Walter Gerbino, al dott. Mario Banelli, presidente di AREA (Associazione Regionale Enti di Assistenza), con la dott.ssa Ines Domenicali presidente dell’IGA (Istituto Geriatrico e di Assistenza) e il dott. Giuseppe Bazzo, coordinatore Socio Sanitario dell’ASS 4, ha organizzato un Convegno il 17 febbraio 2007, a Villa Manin di Passariano, Codroipo (Udine) dal titolo “Quale psicologo per l’anziano”. In tale occasione si è voluto discutere ed affrontare, in particolare, il bisogno di competenze psicologiche e di esperti che possono entrare in tutte le fasi di accoglienza, di supporto, di valutazione e di creazione e/o mantenimento del benessere dell’anziano, e del contesto nel quale lo stesso è inserito. Il convegno ha visto un susseguirsi di interventi e di testimonianze dirette di colleghi psicologi e psicoterapeuti impegnati da diversi anni nell’ambito, mostrando quanti possibili applicazioni possano essere richieste in una realtà così numerosa e variegata come la popolazione anziana. Si è potuto ascoltare inizialmente la proposta formativa da parte dell’Università degli studi di Trieste presentata dal Prof. Walter Gerbino e dalla dott.sa De Ponte, in merito a tale argomento, proponendo corsi di studi e master attivi presso l’Università specifici e rivolti a formare psicologi sempre più competenti, con l’intento di creare professionisti capaci da poter essere inseriti nelle numerose realtà all’anziano dedicate. Su tale intervento sono nate stimolan- ti riflessioni rispetto al crescente bisogno di psicologia, ma una scarsa richiesta da parte delle istituzioni in merito alla nostra professione, in tale senso si è evinta anche la necessità di chiarire le specifiche competenze che ci riguardano e le differenziazioni dalle altre figure professionali, nell’ottica di una possibile collaborazione sinergica e specifica. Per tale motivo è risultato utile ed apprezzato anche all’uditorio la parte del convegno dedicata alle testimonianze in cui sono state presentate diverse realtà applicative, che pur sembrando distinte e peculiari hanno permesso di comprendere come la professione dello psicologo nell’ambito dell’anziano, possa utilizzare le proprie conoscenze teoriche ed applicative in tutto il processo dalla presa in carico: dalla valutazione neuropsicologica, definita e descritta dalla Dott.ssa Alina Menichelli, collaboratrice presso AOR di Trieste alla prevenzione e riabilitazione, attraverso l’esempio del metodo POMOT, illustrato dalla dott.sa Chiara de Castro collaboratrice presso l’associazione Kairos di Trieste. A queste relazioni sono seguiti riferimenti alla figura dello psicologo impegnato nelle strutture per anziani, sia come progettatore e realizzatore di interventi riabilitativi in case di Riposo e Centri Diurni della Regione, come esposto dal dott. Matteo Sabini collaboratore presso strutture Uneba di Trieste, e la dott.sa Evgenia Gasteratou, collaboratrice presso il Centro diurno “La Quiete” di Udine, sia come formatore delle figure professionali impegnate nell’assistenza all’anziano, competenza affrontata dalla dott.sa Orietta Pagnutti, responsabile della formazione presso l’istituto IGA di Udine. Le ultime esperienze proposte hanno permesso di conoscere l’intervento psicologico verso il contesto di appartenenza, attraverso il sostegno alle famiglie e all’anziano in associazioni di volontariato regionali, nell’intervento della dott.ssa Anna Sverzut e all’interno di un distretto Sanitario, come portato dal progetto presentato dalla dott.sa Martina Spallino e dalla dott.sa Stefania Zamarian. Attraverso questi interventi rivolti a definire una buona prassi, verso la quale il gruppo di lavoro sull’anziano dell’Ordine stesso sta lavorando, si è voluto sottolineare come la corretta e chiara presentazione in merito alle potenzialità e all’utilità di interventi mirati e all’utilizzo delle competenze acquisite attraverso studi specifici, possa essere un buon biglietto da visita, da spendere a livello di prevenzione e di intervento nell’ottica di una risposta adeguata, flessibile ma non per questo meno specifica e funzionale alla promozione di un’adeguata qualità di vita; ciò soprattutto in un ottica di benessere dell’individuo e del gruppo, attraverso la creazione e l’utilizzo di corretti approcci alla persona, con le sue peculiarità e caratteristiche proprie e individuali. Ringraziamo, pertanto, la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Trieste, AREA, l’IGA, e i relatori che hanno prestato la loro esperienza dando voce a interventi stimolanti varie opportunità, permettendo attraverso una collaborazione sinergica ed una condivisione di intenti la realizzazione di tale evento, di cui potrete trovare, per chi fosse interessato, tutti gli abstract e le presentazioni dei relatori sul sito dell’ Ordine degli Psicologi www.psicologi.fvg.it. Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 10 Jessica Michelin PRIMA GIORNATA DELLO PSICOLOGO: ETICA E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Il 2 dicembre 2006 si è tenuta a Trieste, presso la sala conferenze del Palazzo del Ferdinandeo, la Prima giornata dello psicologo dedicata al tema dell’etica e della deontologia professionale, evento formativo accreditato dalla Commissione regionale per la formazione continua in medicina (ECM). Dopo la presentazione della giornata del Presidente del Consiglio regionale dell’Ordine degli Psicologi, hanno portato il loro saluto il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Trieste, dott. Claudio Pandullo, il Tesoriere del Collegio dei Periti industriali di Trieste, Paolo Pichech, e il Preside della Facoltà di Psicologia dell’Università di Trieste, prof. Walter Gerbino. In seguito il dott. Giuseppe Luigi Palma, Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi, ha condotto una relazione magistrale sulle linee programmatiche per lo sviluppo della professione soffermandosi in particolare sulle criticità e sui problemi aperti dalle recenti proposte di revisione degli ordinamenti delle professioni intellettuali. Durante la giornata di studio ha trovato spazio anche una presentazione delle linee d’intervento attivate dal nuovo Consiglio regionale dell’Ordine, toccando i temi della formazione e avviamento al lavoro, dei rapporti tra Ordine e Università, della deontologia professionale, della ristrutturazione del sito internet. Sono state inoltre analizzate le prospettive professionali in diverse aree di intervento psicologico quali la psicologia del lavoro, la psicologia scolastica, la psicologia dell’anziano, la psicologia nel terzo settore. Il tema dell’etica e della deontologia professionale è stato approfondito in particolare con la relazione del prof. Erminio Gius, Ordinario di Psicologia sociale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova. Il prof. Gius, uno dei massimi esperti europei in materia, ha concentrato la sua attenzione sulla lettura delle interconnessioni esistenti tra scienza, tecnica e valori affrontando “le ragioni della soggettività” nella professione di psicologopsicoterapeuta. L’evento ha rappresentato anche un’occasione per accogliere nella nostra comunità i nuovi iscritti, oltre che per riconoscere alcune professionalità particolarmente meritevoli dal punto di vista scientifico/professionale. I riconoscimenti dell’Ordine sono andati alla dott.ssa Silvia Amati Sas, al dott. Silvio Cusin e al prof. Giorgio Tampieri. Un particolare ringraziamento va ai colleghi Franca Amione, Ambra Cusin e Loredana Domenis per la collaborazione alla stesura delle note biografiche sui tre premiati che pubblichiamo di seguito. Claudio Tonzar NOTE BIOGRAFICHE DEI PREMIATI Dr.ssa Silvia Amati Sas Nata in Argentina nel 1930, laureata in medicina all’Università di Buenos Aires, specializzatasi in Pedopsichiatra presso l’Università di Ginevra, è iscritta all’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia dal 1993, a due anni dal suo trasferimento a Trieste. Membro ordinario con funzioni di training della Società Svizzera di Psicoanalisi, Membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, esercita la libera professione sia in campo clinico che formativo ed è spesso chiamata a collaborare a progetti in cui la valenza intrapsichica si coniuga con la consapevolezza della inscindibile appartenenza di ciascuno ad uno specifico contesto sociale. Ha pubblicato numerosi articoli sulla violenza sociale traumatica, la vergogna, l’etica terapeutica tra i quali “Etica e transoggettività” (Rivista di Psicoanalisi, 1994); “L’ovvio, l’abitudine, il pensiero” (Rivista di Psicoanalisi, 1996); “La violenza sociale traumatica: una sfida alla nostra adattabilità inconscia” (2002). In un suo intervento effettuato in regione intitolato “Perchè accettiamo l’inaccettabile?” la dott.ssa Amati Sas disse: “Sembra che il pensiero stia andando alla deriva, sempre più verso il paradosso e l’ambiguità, che si sia allontanato sempre più dal conflitto etico e dalla vera scelta. In quanto psicoanalisti questo grave problema ci interessa specificamente: non possiamo denegarlo. Se il nostro compito specifico è di rendere cosciente l’inconscio attraverso il lavoro analitico, dobbiamo restare sufficientemente all’erta per poter salvare l’autonomia del nostro pensiero e quello dei nostri pazienti, dalla disumanizzazione invadente per dar posto all’etica dell’impegno con la quale possiamo veramente identificarci.” La dott.ssa Amati Sas ha sempre manifestato un grande interesse ad elaborare un pensiero clinico mai disgiunto dalla coerenza etica. Dott. Silvio Cusin Nasce a Trieste nel 1922, e qui si laurea in filosofia ad indirizzo psicologico nel 1953 con una tesi su “La psicologia individuale di Adler” discutendo sul destino della volontà di potenza in Freud e del narcisismo nei casi patologici. Inizia fin da subito a lavorare, prima presso l’Università di Trieste, collaborando con il prof. Kanitza in una ricerca sull’ansia pre-chirurgica legata alle motivazioni inconsce, implicite; negli anni ’60 si sposta a Milano e, sempre in collaborazione con Kanitza, al tempo direttore di una ricerca motivazionale, si occupa del problema della persuasione occulta, dell’immagine della marca e di quella del prodotto attraverso interviste, definite dallo stesso Kanitza, “cliniche” nel senso che andavano ad analizzare come la persona vive, interiormente e profondamente, il prodotto. Tutto questo utilizzando la metodologia del colloquio, libero da qualsivoglia preoccupazione legata alla diagnosi, alla terapia o alle necessità della selezione del personale. Sicuramente questa esperienza è stata fondante per l’emergere dello stile, libero e lieve, di accogliere l’altro che Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 11 sempre ha caratterizzato l’attività di Cusin. Dal 1955, per molti anni, Cusin lavora per la Pirelli e Mediobanca a Milano dove si occupa di formazione e selezione del personale. Successivamente, stimolato dal dott. Gino Pagliarani, collabora come psicologo anche con la Clinica del Lavoro dell’Università di Milano. Nel 1969 inizia la sua formazione analitica in gruppo, con la metodica Balint, e con controlli individuali sui casi, in una sorta di pre-didattica con il prof. Rusconi. A questo segue l’analisi personale a Venezia con il dott. Michelini Tocci, di scuola junghiana, per poi continuare con un’ analisi didattica con Rusconi. Divenne socio ordinario dell’AIPA nel 1990. ascoltando le incertezze con una disponibilità straordinaria. Si ricordano inoltre i gruppi Balint che con lui si sono tenuti per più di dieci anni, i gruppi di discussione sul Rorschach (di cui Cusin è uno dei maggiori esperti in Italia), e poi il gruppo di studio sui problemi dell’anziano che ha costituito un forte impulso all’avvio di un’attività cittadina con gli anziani. E’ stato tra i primi sostenitori dell’esigenza di una psicologia dell’emergenza e ancora oggi alcuni colleghi si incontrano con lui per discutere attorno al tema del sogno, dove Cusin abbina oltre che una cultura psicoanalitica, anche le sue conoscenze profonde del simbolismo e in particolare della cultura kabbalistica ebraica. Di grande vivacità intellettuale, il dott. Cusin esercita ancora nel suo studio di via Carducci. Prof. Giorgio Tampieri Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, dott. Claudio Tonzar, assieme al Vice Presidente dott. Roberto Calvani consegnano il riconoscimento alla carriera al dott. Silvio Cusin in occasione della Giornata dello psicologo. Nel frattempo, tornato a Trieste, nel 1974 diventa Direttore del Servizio di Psicologia Ospedaliero che guiderà fino al 1987, anno in cui si ritirerà, per raggiunti limiti di età, in pensione. Tale ruolo può essere probabilmente considerato come la prima esperienza professionale in Italia di un laureato non medico in una posizione direttiva nell’ambito della Sanità. Grazie alla formazione con Rusconi, e ad una formazione in gruppo a Venezia con il prof. Salomon Resnik, divenne anche conduttore e formatore di gruppi Balint ed è soprattutto grazie a tali gruppi che molti psicologi si sono formati con lui apprendendo non solo i primi rudimenti per divenire dei professionisti, ma anche l’entusiasmo per la psicologia e per i tanti risvolti della relazione interpersonale con il paziente. Negli anni in cui ha operato all’interno del Servizio di Psicologia, Cusin è stato il punto di riferimento per gli allora Psicologi del Comune (oggi UOBA), per il Servizio di Alcologia, per la Clinica Psichiatrica dove ha insegnato per anni, per la Medicina del Lavoro, la Medicina del Dolore, i terapisti della Riabilitazione e per molti dipendenti del personale sanitario degli allora Ospedali Riuniti. Presso il Servizio di Psicologia ha seguito tirocini, quando ancora non esisteva un Ordine degli psicologi. Ha seguiti volontari, ospiti nei diversi reparti, supervisionando casi e Nato a Trieste nel 1925, laureatosi con una tesi dal titolo “Psicologia della Gestalt” con Fabio Metelli, entrò nel 1947 nell’ambito accademico triestino, come assistente volontario, avendo come maestri Fabio Metelli, Ferruccio Banissoni, Gaetano Kanizsa, e come colleghi Paolo Bozzi e Guido Petter. Ha occupato in modo continuativo la Cattedra di Psicologia dell’età evolutiva presso la Facoltà di Magistero/Scienze della Formazione dal 1956 al 1995, prima come professore incaricato e poi come professore ordinario. Dal 1983 al 1989 è stato anche Preside della stessa Facoltà. E’ iscritto all’Albo degli Psicologi del FVG dalla sua istituzione, dal 15.07.1989. La sua produzione scientifica annovera oltre 100 titoli, tra volumi, saggi e pubblicazioni su riviste di ampia rilevanza nazionale e spazia dallo studio sperimentale di aspetti e problemi della percezione visiva in adulti e bambini, all’esame delle problematiche legate all’apprendimento della lettura, dallo studio dello sviluppo della funzione rappresentativa alla promozione dello sviluppo della reversibilità operatoria in bambini ritardati mentali. Il prof. Tampieri ha il merito di avere sempre sentita viva l’esigenza di un rapporto stretto ed organico tra la psicologia dello sviluppo e la realtà della scuola. Durante gli anni della sua docenza infatti - quando forse il mondo accademico non era ancora abituato al rapporto con il sociale – ha promosso, rilevanti iniziative di collaborazione con la scuola, gli insegnanti e i genitori. Alcuni insegnanti ricordano ancora con orgoglio la loro partecipazione al “Programma AZ”, sul tema dell’insegnamento della lettura e della scrittura nella scuola elementare, esempio anticipatore di ricerca continuativa sperimentale condotta d’intesa tra Università e Scuola. Nella scuola ha svolto sovente le sue indagini, ma è sempre stato disponibile a trasmettere agli insegnanti ed ai genitori le conoscenze che via via acquisiva, nella convinzione che dallo studio scientifico dovevano sempre poter trarre vantaggio sia la scuola che la famiglia e la società. Probabilmente questa sua convinzione derivava dalle molteplici esperienza da lui fatte, come psicologo, non solo in ambito accademico, ma anche sul territorio, presso il Consultorio psicologico dell’ONMI, il consultorio medico-psico-pedagogico comunale, il Centro di Orientamento Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 12 scolastico e professionale di Trieste. Tampieri si è dimostrato sempre sensibile ai problemi della scuola e pronto a collaborare con le Istituzioni scolastiche, le Associazioni professionali e gli Enti Locali per la realizzazione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti. Questo suo interessamento per la scuola lo portò anche ad assumere dal 1980 al 1986 la presidenza dell’allora IRRSAE –FVG, oggi IRRE. Molta rilevanza a livello cittadino ebbero anche gli incontri organizzati da Tampieri nel lontano 1977-78 con esponenti del mondo scolastico di altri tre Paesi europei (Austria, Slovenia e Francia), in relazione al problema, allora appena sollecitato e non risolto, all’inserimento degli handicappati nella scuola. Indirizzò da allora molte delle sue ricerche sulle problematiche dell’apprendimento in ragazzi portatori di handicap, collaborando in progetti di studio e di intervento con istituti quali IRCCS –OASI di Troina (Enna), profuse molte energie, come docente, per la formazione degli insegnanti di sostegno sin dalla prima istituzione dei corsi; partecipò in prima persona ad iniziative di elevato livello, come le attività del coordinamento nazionale degli insegnanti di sostegno (CNIS). Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, dott. Claudio Tonzar, assieme al Vice Presidente dott. Roberto Calvani consegnano il riconoscimento alla carriera al Prof. Giorgio Tampieri in occasione della Giornata dello psicologo. IL SITO WEB DELL’ORDINE: AD UN ANNO DALLA SUA RISTRUTTURAZIONE UN PRIMO BILANCIO E PROSPETTIVE FUTURE Il sito dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia compie quasi sette anni, periodo in cui la società dell’informazione ed il mondo di Internet in particolare hanno vissuto profonde trasformazioni, contestualmente alla repentina evoluzione tecnologica a livello di infrastrutture e strumenti informatici a cui abbiamo, e stiamo tuttora, assistendo. Si è manifestata quindi con il tempo l’esigenza di adeguare il sito dell’Ordine a tali mutate condizioni, ma al tempo stesso di adattarne la struttura in funzione dell’accresciuta mole di informazioni contenute ed alla conse- guente complessità della loro organizzazione. Da tali premesse ha preso il via l’intervento di ristrutturazione del sito, che è stato pubblicato la scorsa estate nella veste che noi oggi conosciamo, anche se da allora sono state apportati alcuni importanti e necessari aggiustamenti e rivisitazioni. Le linee principali che hanno guidato tale processo riguardano da un lato il potenziamento e l’implementazione di servizi per gli iscritti ma anche per gli studenti di psicologia e i professionisti, l’adozione di modalità di navigazione interattive, l’accrescimento dell’accessibilità delle informazioni attraverso un miglioramento dell’organizzazione dei dati e l’adozione di piattaforme e protocolli basate su standard internazionali. Si presenta quindi ora in questa sede l’opportunità di formulare alcune considerazioni sugli interventi effettuati e sulla linea intrapresa, al fine di valutarne l’efficacia ma al tempo stesso di pianificare e tarare al meglio obiettivi e azioni future. E ciò grazie anche alla disponibilità dei dati di accesso di natura quantitativa e qualitativa originati ed elaborati dalla piattaforma che ospita il sito. Un primo dato interessante riguarda l’incremento del numero di accessi a seguito della pubblicazione del nuovo sito: complessivamente si sono contati circa 495000 accessi nel periodo che va da gennaio a dicembre del 2006, mentre si contano circa 433000 accessi per il solo periodo da gennaio a maggio del 2007. Se poi confrontiamo il numero medio di accessi mensili relativi al periodo del 2006 successivo alla pubblicazione del sito (luglio-dicembre) con gli stessi dati relativi al periodo precedente dello stesso anno (gennaio-giugno), notiamo un incremento di oltre il 300% degli accessi (da circa 21000 a circa 65000). Nella lettura di tali dati dobbiamo tenere tuttavia in considerazione il fatto che gli accessi considerati riguardano sia quelli effettuati da visitatori veri e propri sia quelli effettuati automaticamente da software specializzati come i motori di ricerca. D’altra parte però ciò va a corroborare l’ipotesi che, oltre ad essere aumentati i visitatori effettivi del sito, sia contestualmente migliorata la visibilità nei confronti dei motori di ricerca a cui generalmente i visitatori fanno riferimento. Si è poi registrato un progressivo tendenziale incremento del numero di accessi dalla pubblicazione della nuova versione del sito. Se tale dato può essere letto alla luce del maggior numero di persone che hanno la possibilità di accedere alla rete internet ed al crescente numero di iscritti all’Ordine regionale, può indicare anche una maggior frequenza delle visite da parte dei visitatori abituali e una maggior visibilità del sito sul web (incremento di circa il 25% del numero medio di accessi mensili se confrontati i periodi luglio-dicembre 2006 e gennaio - maggio 2006. Pur tenendo in debito conto comunque della non piena sovrapponibilità dei due periodi, è indicativo il dato tendenziale). Fra le pagine più visitate, oltre alla pagina principale che risulta comprensibilmente ai primi posti, risalta in modo particolare quella relativa all’albo degli iscritti all’Ordine Regionale degli Psicologi. Se si considera che molti accessi a questa pagina avvengono in modo indiretto Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 13 attraverso richieste alla segreteria, e che molte delle ricerche effettuate con motori di ricerca riguardo il sito dell’Ordine riguardano proprio l’albo, tale dato risulta particolarmente significativo. Vi sono poi, fra le pagine più “cliccate”, in ordine decrescente: la pagina relativa alle notizie, alla professione, alla formazione, alla professione-adempimenti, alla professione-materiali, alle normative, alla professione-concorsi, agli eventi regionali. Un dato interessante riguarda l’utilizzo della pagina di segnalazione degli eventi formativi regionali e nazionali riguardo alla professione, attraverso la quale sono pervenute circa 150 a cui ha seguito la successiva pubblicazione sul sito. Per ciò che riguarda specificatamente gli iscritti è stata attivata a fine 2006 l’area riservata, che è stata via via implementata di nuovi servizi e funzionalità, e lo sarà ulteriormente nei prossimi mesi. Sono state infatti create aree dedicate alle convenzioni ed agevolazioni in esclusiva per gli iscritti, un’area dedicata alle domande più frequenti sulla professione, una bacheca per gli annunci relativi alla ricerca/offerta di collaborazioni scientifiche e/o professionali o ricerca/offerta di locali per lo studio professionale. Vi è anche in via di costruzione un’area dedicata a riviste e pubblicazioni full text, per la quale si sta organizzando il voluminoso materiale individuato nella rete. A tal proposito vi è una importante novità riguardante una convenzione stipulata a livello nazionale che consentirà l’accesso esclusivo a più di 700 riviste scientifiche del settore, sempre in modalità full text. All’interno dell’area riservata, è stata poi recentemente realizzata un’area di lavoro dedicata ai membri delle commissioni permanenti dell’Ordine e ai membri dei gruppi di lavoro riguardanti le diverse aree tematiche, avvicinando così quindi ulteriormente gli iscritti all’attività ordinistica. Tale strumento è stato pensato come uno spazio di condi- visione e scambio di notizie e informazioni sull’attività del gruppo nonchè di materiali e risorse, la cui gestione è affidata in modo autonomo ai membri stessi dei gruppi. E’ in previsione inoltre un uscita più frequente dl servizio di newsletter. Infine è in fase di completamento un nuovo strumento per l’effettuazione di sondaggi dedicato agli iscritti, che verrà pubblicato in area riservata, con il quale l’iscritto avrà la possibilità di esprimere opinioni o fornire indicazioni e informazioni all’Ordine finalizzate a realizzare indagini conoscitive sulla professione in regione e ad individuare i bisogni e le esigenze della categoria per poter produrre e offrire servizi più utili e mirati. In sintesi quanto emerso da questa prima analisi ci consente di trarre delle conclusioni positive e incoraggianti circa il lavoro fin qui svolto, suffragate dai numerosi apprezzamenti giunti da colleghi e non ai quali va anche il ringraziamento da parte del gruppo di lavoro sul sito web e della segreteria per le preziose indicazioni e consigli pervenuti. Tuttavia molto rimane ancora da fare, e in questo senso confidiamo anche nel supporto che i colleghi ci daranno in questo senso: il loro coinvolgimento in questa fase è un’importante risorsa per far sì che tale servizio sia più vicino a coloro che concretamente ne usufruiscono. Augurandoci di poter vedere crescere ulteriormente gli iscritti all’Area Riservata ed al servizio di newsletter del sito (la procedura di iscrizione è completamente guidata e accessibile dalla home page), vi ricordiamo che per ogni richiesta di informazioni riguardo alla navigazione o l’utilizzo dei servizi presenti sul sito stesso, o per consigli e suggerimenti, potete scrivere a [email protected]. A presto e buona navigazione! Emanuele Bottoli NOTIZIE DALLA SEGRETERIA La segreteria in breve L’indirizzo del Consiglio dell’Ordine è: Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, Piazza Niccolò Tommaseo, 2 – 34121 Trieste. Il numero telefonico e del fax dell’Ufficio di Segreteria dell’Ordine sono: Telefono n. 040 –366602 – Fax n. 040 3478373. DALL’1/09/2006: MARTEDÌ, MERCOLEDÌ E VENERDÌ DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 12.00 E LUNEDÌ DALLE 16.00 ALLE 18.00. Le signore Segretarie sono a disposizione per qualsiasi informazione o necessità d’ufficio. Il sito Web dell’Ordine è: www.psicologi.fvg.it. La segreteria on-line Orari di apertura della segreteria agli iscritti A seguito della creazione del sito web dell’Ordine degli Psicologi sono stati inseriti sia le istruzioni da seguire per le varie richieste da inoltrare sia i modelli di pertinenza di ogni singola domanda. Si consiglia pertanto ai colleghi iscritti, per qualsiasi necessità amministrativa, di consultare preventivamente il sito dell’Ordine degli Psicologi del DALL’1/07/2006 AL 31/08/2006: MARTEDÌ, MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 12.30. Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 14 Friuli – Venezia Giulia, il cui indirizzo è: www.psicologi.fvg.it. Selezionare, nell’home page, la pagina “Modulistica”. CAB 02210. Specificare come causale “Contributo anno…….”. Cambio di residenza Il servizio di Segreteria tramite e-mail Per rispondere in modo più efficace ai vostri quesiti sono attive caselle di e-mail dedicate a specifiche aree tematiche, di seguito descritte. Per questioni di carattere più generale, comunque, è sempre attivo l’indirizzo: @ [email protected] @ [email protected]: per questioni inerenti tirocini, alle informazioni generali sulla professione, sulla privacy, sulla deontologia professionale; @ [email protected]: per questioni inerenti pagamenti degli iscritti, pagamenti al Consiglio Nazionale, pagamenti di fatture e altre questioni di natura amministrativa e contabile; @ [email protected]: per questioni inerenti pratiche di segreteria, quali iscrizioni, cancellazioni, trasferimenti, nulla osta, art. 3, richieste dati degli iscritti, variazioni di residenza/domicilio, autocertificazioni, avvisi di congressi, corsi etc; @ [email protected]: per questioni riguardanti la Psicologia del Lavoro (referente del gruppo di lavoro: Pietro Defend); @ [email protected]: per questioni riguardanti la Psicologia Scolastica (referente del gruppo di lavoro: Oscar Dionis); @ [email protected]: per questioni riguardanti la Psicologia dell’Anziano (referente del gruppo di lavoro: Jessica Michelin); @ [email protected]: per questioni riguardanti il Terzo Settore (referente del gruppo di lavoro: Stefano Roncali); @ [email protected]: per questioni riguardanti lo sviluppo e la gestione del sito dell’Ordine (referente del gruppo di lavoro: dott. Emanuele Bottoli) Conti correnti: numero e coordinate bancarie Per ogni versamento o bonifico bancario, i numeri di conto corrente intestati a “Ordine Regionale degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia” sono: c/c bancario n. 5595705 presso Unicredit Banca di Trieste, Agenzia 10 – Piazza Cavana n. 2, Trieste. Codice ABI 02008 – CAB 02210. c/c postale n. 22749360. Contributo annuale d’iscrizione: pagamenti Per chi non avesse ricevuto il bollettino di c/c postale prestampato per il pagamento del contributo di iscrizione per l’anno in corso pari a Euro 160,00 (con scadenza 28 febbraio), si rammenta che è possibile pagare a mezzo: – bollettino di c/c postale n. 22749360 o tramite bonifico bancario su c/c n. 5595705 – Unicredit Banca, Ag. 10, Piazza Cavana n. 2, Trieste.- Codice ABI 02008 – E’ interesse di chi cambia residenza, comunicare la variazione in Segreteria, anche via fax o e-mail, con autocertificazione, firmata e datata, unitamente alla fotocopia di un documento di identità in corso di validità. Aggiungere, per agevolare le comunicazioni, anche i nuovi numeri di telefono e di e-mail. Prestazioni professionali: fatturazioni Dal punto di vista legale e fiscale, ciò che autorizza la prestazione professionale di psicologo è l’iscrizione all’Ordine. Pertanto gli indicativi ordinistici di ogni singolo professionista dovrebbero essere sempre riportati in ogni fattura o ricevuta di prestazione professionale per corretta ed indispensabile identificazione del professionista stesso. Ai collegi che rilasciano documentazione di prestazione, utilizzabile ai fini delle detrazioni fiscali si ricorda che alcuni C.A.F., per validarla, chiedono espressamente gli identificativi ordinistici e cioè: l’iscrizione all’Ordine, la data ed il numero d’iscrizione all’Albo, con la dicitura del tipo: “iscritto all’Ordine degli Psicologi, in data, con numero…”. Esercizio dell’attività psicoterapeutica I colleghi che acquisiscono la specializzazione quadriennale in psicoterapia ai sensi dell’art. 3 della L.56/89 per l’annotazione sull’Albo dell’attività di psicoterapeuta, in osservanza dell’art. 50 c. 5 del D.P.R. 328 del 5 giugno 2001, devono farne richiesta all’Ordine, nelle modalità stabilite. Disponibilità ad incarichi ordinistici Vi è richiesta all’Ordine di indicare o designare propri iscritti quali rappresentanti per incarichi di varia natura (esperti, componenti di Commissioni su qualche tema specifico di natura tecnica e professionale) presso Enti ed Organizzazioni Pubbliche, a norma dell’articolo 12 comma g della L.56/89. Vi è, altresì, la necessità per l’Ordine di nominare direttamente propri incaricati per svolgere funzioni inerenti l’attività istituzionale: commissioni elettorali, commissioni esami di Stato, altro. Si invitano i colleghi a rendersi disponibili per tali incarichi ed a rendere nota la loro disponibilità alla Segreteria, unitamente campi di competenza con relativo curriculum attestante la comprovata esperienza e preparazione. Aggiornamento Albo Si ricorda che si sta procedendo all’aggiornamento obbligatorio dell’Albo degli iscritti. Chi non avesse ancora provveduto a rinviare il questionario con i dati aggiornati, precedentemente recapitato al domicilio di ogni iscritto, è pregato di farlo al più presto. Per qualsiasi ulteriore informazione rivolgersi alla signora Gaggero della Segreteria. Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 15 NOTIZIE DALLA TESORERIA BILANCIO CONSUNTIVO 2006 RENDICONTO FINANZIARIO AL 31.12.2006 Previsionale 2006 EURO ENTRATE Contributo annuale iscrizione Contributo iscrizione anni precedenti Contributo nuove iscrizioni Tasse per nuove iscrizioni ENTRATE CONTRIBUTIVE 184.169,00 0,00 9.594,82 3.046,76 196.810,58 Introiti per diritti di segreteria-diversi ENTRATE FUNZIONI ISTITUZIONALI 738,36 738,36 Interessi attivi, bancari e postali ENTRATE FINANZIARIE 212,14 212,14 Plusvalenze patrimoniali Sopravvenienze attive Fondo da Consiglio Nazionale Ordine Finanziamenti Legge Regionale 13/2004 Proventi vari PROVENTI DIVERSI 0,00 0,00 7.750,00 609,50 341,96 8.701,46 Entrate aventi natura di partite di giro ENTRATE AVENTI NATURA DI PARTITE DI GIRO 6.318,95 6.318,95 TOTALE ENTRATE ESERCIZIO ( A ) 212.781,49 USCITE Contributi al Consiglio Nazionale Rimborsi spese a membri consiglio, medaglie spese per rinnovo consiglio Spese gestione consiglio Assicurazioni per consiglio SPESE PER GLI ORGANI ISTITUZIONALI 26.258,40 20.798,11 257,45 1.966,39 626,42 49.906,77 Spese organizzazione convegni - corsi - assemblee e gruppi tematici Spese per partecipazione a convegni Spese per abbonamenti, libri ecc. Consulenze legali Spese rappresentanza spesa tutela e promozione professione, pubblic. e div. SPESE FUNZIONI ISTITUZIONALI 9.831,32 973,83 543,41 18.962,71 600,00 949,85 31.861,12 Spese per albo ed elenchi Spese per bollettino Spese per attestazioni SPESE PUBBLICAZIONI ED ATTESTAZIONI Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 16 5.590,45 539,75 6.130,20 Stipendi Lordi Contribuzioni Retribuzioni accessorie Spese per assicurazione infortuni INAIL Quota acc.to indennità di fine rapporto Spese servizi sostitutivi segreteria Altri costi personale ONERI PER IL PERSONALE 42.993,86 13.883,34 10.500,00 251,70 3.434,43 300,00 4.793,55 76.156,88 Canoni di locazione e spese condominiali Utenze energetiche Pulizia Manutenzione ordinaria uffici-attrezzature Spese telefoniche Spese postali e valori bollati Cancelleria e stampati Spese per assicurazione R.C. Consulenze amministrative e tributarie Spese per prest.occasionali- collab.coord.cont. Spese per consulenze informatiche Varie SPESE ORDINARIE DI FUNZIONAMENTO 12.878,19 1.160,59 2.270,49 2.124,14 7.368,19 3.108,54 1.145,01 102,01 10.725,80 0,00 3.456,00 82,29 44.421,25 Acquisto beni uso durevole ACQUISTO BENI USO DUREVOLE 8.018,40 8.018,40 Interessi Passivi Spese e commissioni finanziarie USCITE FINANZIARIE 275,17 778,29 1.053,46 Imposte tasse e tributi vari IMPOSTE E TASSE 3.849,25 3.849,25 Fondo spese impreviste ed aggiustamenti bilancio FONDO SPESE IMPREVISTE ED AGGIUSTAMENTI BILANCIO 0,00 0,00 Sopravvenienze passive Rimborsi ad iscritti Altri oneri ONERI DIVERSI 0,00 0,00 0,00 0,00 Uscite aventi natura di partite di giro USCITE AVENTI NATURA DI PARTITE DI GIRO TOTALE USCITE ESERCIZIO ( B ) 6.318,95 6.318,95 227.716,28 AVANZO ESERCIZIO CORRENTE (A-B) -14934,79 AVANZO ESERCIZIO PRECEDENTE ( C ) 45.176,16 AVANZO ESERCIZIO TOTALE ( A-B+C) 30.241,37 N.B.: L’avanzo esercizio totale deve venire decurtato di € 18.509,71 pari ai residui attivi dovuti da iscritti che risultano sospesi al 31/12/2006 come evidenziato nei documenti seguenti (riaccertamento residui attivi, nota integrativa e relazione sulla gestione,relazione del revisore). Il reale avanzo totale di esercizio risulta quindi pari a € 11.730,66. Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 17 RIACCERTAMENTO RESIDUI ATTIVI Al 31/12/2006 risultano residui attivi ammontanti a € 28.440,31 cosi suddivisa: Residui Attivi iniziali al 01/01/2006€ 27.015,49 Residui Attivi riscossi nel periodo € - 4.965,18 Residui Attivi anno 2006 € + 6.390,00. Analizzando la composizione dei residui attivi iniziali risulta che la maggior parte di tali residui è costituita da contributi dovuti da iscritti sospesi nel corso degli anni precedenti; si tratta in effetti di somme esigibili ma verosimilmente non realizzabili. Si rende necessario pertanto effettuare la variazione dal computo degli importi corrispondenti ai contributi dovuti da iscritti che risultano sospesi al 31/12/2006 in quanto rappresentano una entrata che prudenzialmente bisogna eliminare in quanto di difficile recupero. Si delibera pertanto di ridurre la voce residui attivi di un importo totale pari ad € 18.509,71. La voce residui attivi al 31/12/2006, dopo la variazione effettuata, risulta essere pari ad € 9.930,60. RELAZIONE DEL TESORIERE SULLA GESTIONE 2006 Dall’analisi della documentazione si evidenziano i seguenti elementi: gestione 2005 pari ad € 45.175,16 diminuito del disavanzo finanziario di competenza per il 2006 pari ad € 33.444,50. 3) Variazioni effettuate Durante l’esercizio 2006 sono state effettuate variazioni al bilancio previsionale sia in entrata che in uscita: in entrata le variazione sono dovuta a maggiori introiti per contributi nuove iscrizioni e per le relative tasse nonché da fondi ricevuti dal Consiglio Nazionale e da finanziamenti Legge Regionale 13/200; in uscita le variazioni sono state operate in maggiorazione sui capitoli: spese per organi istituzionali - spese funzioni istituzionali - oneri per il personale-spese ordinarie di funzionamento, mentre in detrazione le variazioni sono state operate sui capitoli: fondo spese impreviste e aggiustamenti di bilancioacquisizione beni durevoli. 4) Composizione dei residui attivi e passivi I residui attivi sono stati calcolati eliminando quelli ritenuti irrealizzabili come deliberato nella seduta di consiglio di data 23/03/2007 nella quale si è proceduto a ridurli di un importo totale pari ad ? 18.509,71, importo corrispondente ai contributi dovuti da iscritti che risultano sospesi al 31/12/2006 in quanto trattasi di somme esigibili ma verosimilmente non realizzabili. Residui attivi finali € 9.930,60 Residui passivi finali € 15.063,83 1) Disponibilità liquide al 31/12/2006 5) Dati relativi al personale al 31/12/2006 risultano le seguenti disponibilità liquide: cassa interna € 184,11 c/c bancario € 5.097,89 c/c postale € 11.582,23 totale € 16.863,89 Al 31/12/2006 sono in servizio: Antonella Carini C1 30 ORE Graziella Gaggero B2 Hanno prestato inoltre servizio presso la nostra sede nel corso del 2006, a vario titolo, le seguenti persone: Hawa Fasulle borsa formazione lavoro Lipowec Tamara borsa formazione lavoro Tull Svetlana tirocinio professionale (1) Vokopola Frida borsa lavoro (2) 2) Risultanze finanziarie complessive ed avanzo di gestione Il rendiconto finanziario presenta un disavanzo di amministrazione dell’esercizio pari a € 14.934,79; detto disavanzo risulta dall’impegno degli avanzi di gestione di esercizi precedenti utilizzati per spese sostenute in vari capitoli di spesa. Il risultato complessivo di gestione si attesta ad un risultato positivo pari ad € 11.730, 66 derivante dall’avanzo di (1) fino al 03-11) (2) (fino al 01-06) Il Tesoriere Sergio Paulon Editore: Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia Consulente di redazione: Paolo Fusari Direttore editoriale: Maria Grazia Rodani Sede di redazione: Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia Piazza Nicolò Tommaso, 2 Casella Postale 462 - TRIESTE Direttore responsabile: Roberto Fonda Comitato di redazione: Pietro Defend, Franco Perazza, Patrizia Giordani, Kinga Kaldor Stampa: Arti Grafiche Friulane - Udine Autorizzazione Tribunale di Trieste n. 1039 del 22/12/2001 Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 18 RELAZIONE DEL REVISORE DOTT. RENATO FURLANI Egregi Associati, il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2006, che viene sottoposto alla Vostra approvazione, si chiude con risultati positivi sia in termini di Cassa che di Avanzo di Gestione. In sintesi la situazione di Cassa può così riassumersi: SITUAZIONE FINANZIARIA SITUAZIONE DI CASSA Cassa Contanti € 181,11 Conto Corrente bancario € 5.097,55 Conto Corrente postale € 11.582,23 Totale Avanzo di Cassa € 16.863,89 Mentre il risultato della gestione 2006 si chiude con un risultato positivo di € 11.730,66 riassunto nella seguente tabella: RISULTATO DELLA GESTIONE 2006 Risultato di amministrazione 2005 € 45.175,16 (meno) disavanzo finanziario di competenza € -33.444,50 Risultato di amministrazione 2006 € 11.730,66. In merito alla componente residui si riscontra un saldo passivo di € 5.133,23 così composto: RESIDUI Residui attivi di cui pregressi Residui passivi di cui pregressi € 0 Disavanzo Residui € 5.133,23 Nell’aspetto finanziario il conto del bilancio 2006 si chiude con un risultato negativo di ? 14.934,79 riassunto nella seguente tabella: € € € Entrate accertate € 212.781,49 Uscite impegnate € 227.716,28 Disavanzo finanziario di competenza gestionale € -14.934,79. Tale aspetto non è da ritenersi attualmente preoccupante avendo l’Organo amministrativo impegnato nel 2006 risorse residuali degli esercizi precedenti. Tutte le principali voci del rendiconto Vi sono state ampiamente illustrate dal Tesoriere e trovano concorde il sottoscritto revisore. E ciò in quanto corrispondono alle risultanze contabili appoggiate dalle pezze giustificative, controllate, anche a campione, dal revisore stesso nel corso delle periodiche viste effettuate, sempre con l’assistenza e l’aiuto del Tesoriere. In conclusione Vi invito a dare il Vostro assenso, approvando il bilancio consuntivo 2006, così come la relazione del Tesoriere. 9.930,60 3.540,60 15.063,83 Il Revisore dott. Renato Furlani FOCUS INTERVISTE INTERVISTA AL DOTTOR FRANCO PERAZZA - DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA DEL CENTO DI SALUTE MENTALE ALTO ISONTINO INTEGRATO “Se si vuole si può, e se si può si deve” Dott. Perazza, lei dirige il Centro di Salute Mentale a Gorizia. Può brevemente descriverci il contesto d’intervento e come è articolata la struttura? Il servizio che dirigo è il Centro di Salute Mentale Alto Isontino Integrato. E’ una Struttura Operativa Complessa del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n 2 “Isontina”. Ne fanno parte una cinquantina di operatori tra psichiatri, infermieri, assistenti sociali, educatori e psicologi. Il Centro è operante sulle 24 ore, nel senso che dispone di sei posti letto per l’ospitalità anche notturna delle perso- ne in carico; dispone di una funzione di Day Hospital e di una di Centro Diurno. Quello che tuttavia lo differenzia maggiormente da tutti gli altri “CSM 24 ore” operanti nella nostra regione, è che abbiamo realizzato una esperienza, ancora in fase di consolidamento ma certamente ricca di suggestioni e credo unica in Italia, di superamento del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura attraverso l’integrazione delle sue funzioni nel Centro stesso. ll Piano Socio - Sanitario Regionale 2007 ha riconosciuto l’importanza e la validità di questa esperienza e ci ha concesso ulteriori sei posti letto definiti ad alta assistenza, per operare senza quelle separatezze e quelle discontinuità della presa in carico e dei processi di cura che spesso contraddistinguono le pratiche degli SPDC. Che la realizzazione di questa esperienza e la direzione di questa struttura siano state affidate ad uno psicologo rende tutto ciò ancora più unico e, lo dico non senza un pizzico di orgoglio, particolarmente significativo per la nostra categoria professione. Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 19 Ora un pò di storia professionale. Quale è stato il suo percorso professionale e come si sono modificate e sviluppate nel tempo le sue esperienze? Ho iniziato a lavorare presso quelli che allora si chiamavano Servizi Psichiatrici della Provincia di Gorizia nell’ottobre 1978. In quel periodo il modello culturale di riferimento dei Servizi era un modello di tipo medico biologico e l’impegno che mi veniva richiesto era esclusivamente di tipo clinico, psicodiagnostico e psicoterapeutico. Esperienza certamente utile, che però mi andava un pò stretta. Così, seguendo anche la mia curiosa passione professionale, ho avviato delle interessanti esperienze di “psicologia di liason” nel settore della cardiologia, della dialisi, della oncologia, e ho aperto così opportunità occupazionali rivelatesi in seguito utili per altri colleghi. Ho svolto anche attività di psicologia giuridica come CTU e CTP che mi ha permesso di affinarmi su aspetti legali e del lavoro peritale. Mi sono inoltre molto impegnato nell’ambito della formazione psicologica del personale sanitario: esperienza che mi ha notevolmente arricchito e che nel limite del possibile continuo ancora. A metà degli anni novanta, con l’avvio di un percorso di cambiamento radicale delle pratiche di lavoro all’interno del Dipartimento di Salute Mentale, ho deciso di dedicare tutto il mio impegno personale e professionale perché Gorizia ritrovasse una dimensione e un posto più consoni alla sua storia psichiatrica, nello scenario dei servizi di salute mentale regionali. Nel luglio 2002 mi è stata affidata la responsabilità del CSM Alto Isontino e mi è stato affidato il compito di programmare, organizzare e gestire il superamento del SPDC: obiettivo realizzato nell’ottobre 2004. Dall’aprile di quest’anno sono titolare, vincitore di concorso, del posto di Direttore di Struttura Complessa. In considerazione del ruolo da lei ricoperto può essere utile fare qualche riflessione sulle competenze necessarie per svolgere con efficacia e padronanza le attività preposte. In breve e dalla sua esperienza, uno psicologo che ricopre incarichi dirigenziali quali competenze deve possedere e saper esercitare? Sono convinto che la formazione professionale universitaria ed extra - universitaria dello psicologo rappresenti di per sé una dote di saperi e di competenze che lo facilitano nell’interpretare correttamente un ruolo dirigenziale, forse più di quanto non avvenga nel caso di altre professioni. Personalmente ritengo che ogni esperienza professionale passata mi sia stata utile. Da ognuna ho tratto insegnamenti preziosi che mi permettono di capire meglio i bisogni delle persone che ricorrono ai nostri servizi e quelli dei loro familiari, di riconoscere e apprezzare la fatica e l’impegno dei diversi operatori, di conoscere la complessità dell’organizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari. Certamente il ruolo che ricopro, oltre a conoscenze specialistiche dell’ambito della salute mentale, richiede padronanza di meccanismi amministrativi complessi, capacità di raccordo con agenzie e servizi presenti nel territorio che operano in settori anche lontani da quello strettamente sanitario, sensibilità e cura nei confronti del gruppo di lavoro, buona capacità di mediazione e di gestione dei conflitti, attenzione ai cambiamenti continui e a volte turbolenti del contesto sociale e dell’organizzazione dei servizi, e molto altro ancora. Quali sono le sue considerazioni sui servizi di salute mentale nella nostra regione? L’organizzazione dei servizi di salute mentale della nostra regione sono un esempio a cui il mondo della sanità guarda con particolare interesse e rappresentano un modello di pratiche di indubbia efficacia. Anche gli ultimi documenti dell’OMS confermano l’appropriatezza di questo modello e orientano allo sviluppo di servizi di piccole dimensioni, dislocati sul territorio, facilmente accessibili e attraversabili. Capaci altresì di garantire la continuità della presa in carico, sensibili al protagonismo delle persone e dei familiari, strettamente connessi alla comunità, capaci di utilizzare le risorse formali e informali del territorio, e di operare in un contesto di forte integrazione socio-sanitaria. Sono certo che la nostra professione può offrire un importante contributo in questo ambito. Sicuramente nel vostro contesto si “esercitano alla professione” diversi colleghi. Proviamo a guardare al futuro, quali sono secondo lei gli sviluppi e le opportunità per gli psicologi nell’ambito della sanità pubblica e quali suggerimenti si possono offrire ai colleghi? Nel CSM che dirigo ospitiamo molti studenti laureandi in psicologia o specializzandi in psicoterapia. Quelli che incontriamo sono per la maggior parte giovani preparati, motivati, determinati nel loro percorso professionale, che fanno ben sperare per il futuro della professione. Sanno utilizzare al meglio le opportunità formative che la frequenza di un servizio articolato e complesso come il nostro offre e, d’altra parte, la loro presenza rappresenta una risorsa e un arricchimento per il Centro. Certo le previsioni occupazionali per dei giovani psicologi, specialmente nell’ambito della sanità pubblica, non sono particolarmente rosee. Sono tuttavia convinto che la nostra professione possa avere ancora sviluppi interessanti, a condizione di saper uscire da un modello professionale “riparativo”, evitando l’arroccamento nel mito dello psicologo -psicoterapeuta, ma piuttosto guardando con attenzione alle nuove esigenze e a nuovi bisogni della popolazione: solo per fare degli esempi penso ai problemi legati ad una società sempre più multi - culturale e multi - etnica, all’aumento della popolazione anziana, a tutti gli aspetti legati alla gestione delle risorse personale, ai molteplici aspetti di lungo-vivenza e alla dimensione etica conseguenti ai progressi della medicina, alla necessitàopportunità di ampliare gli interventi nell’ambito della promozione della salute. Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 20 A cura di Paolo Fusari CONTRIBUTI DAGLI ISCRITTI Riceviamo e con interesse riportiamo il contributo teorico ed operativo di un collega che ha sperimentato “in trincea” gli aspetti dell’aiuto psicologico nelle emergenze. KOSOVO 1999: DALLA FAMIGLIA AL PARTIGIANO CLANDESTINO. LA FUNZIONE DELLO PSICOLOGO E LA NEUTRALITÀ UMANITARIA La fase dell’intervento di sostegno psicologico al quale ho partecipato in Kosovo, finanziato dalla Missione Arcobaleno e denominato EBK (Emergenza Bambini Kosovo), si è sviluppata nell’arco di tempo compreso tra Giugno e Dicembre 1999. In questo primo periodo eravamo un gruppo di 4 psicologi e ci siamo sparsi nelle città e nei campi profughi affiancando lo staff della Onlus AiBi che distribuiva aiuti alimentari. Siamo stati presenti nelle città di Pristhina, Peja e nei villaggi intorno. Il sottoscritto, in particolare, ha operato a Peja. Nel contesto di de-strutturazione sociale, economica, urbanistica e sanitaria che caratterizzava il territorio nell’immediata fase di cessazione del fuoco, dove tutto si doveva misurare a grandi numeri, l’interrogativo che ci si poneva era: quali strumenti e quali approcci potevano essere più idonei per programmare un intervento di Psicologia di emergenza adeguato alla richiesta socio - sanitaria di aiuto sui PTSD e sui fattori di rischio legati alla personalità, alla familiarità e all’ambiente, di un numero così alto di persone? Il rientro nella propria terra devastata, sia praticamente che nella rete dei riferimenti sociali, affettivi, istituzionali, aveva canalizzato per molte migliaia di profughi, condizioni di stato depressivo, emozionale, di deprivazione e solitudine, apatia e disinteresse verso la propria persona o, invece, aggressività e rabbia in altri atteggiamenti che, nei primi incontri domiciliari fatti presso i villaggi, si evidenziavano per empatia anche nei bambini. Si coglieva qui la sofferenza del bambino, e si cercava di aiutarlo nel controllo di sentimenti di perdita, di paura, di pericolo e insicurezza che emergevano dal vissuto legato ad eventi di una gravità così eccezionale come la morte di un genitore, la distruzione della propria casa, l’ assenza di uno spazio di incontro e gioco con gli altri coetanei. Un dato reale con cui è necessario fare i conti è che quando come operatori non si è padroni della lingua parlata e dei suoi significanti simbolici e culturali, nonostante una traduzione, seppure letterale, questa condizione introduce nel rapporto elementi di disturbo tra paziente e terapeuta. Si prende così consapevolezza che l’intervento dell’operatore dell’emergenza non può essere più considerato psicoterapeutico in senso ortodosso, ma al massimo psicoeducativo e di prima accoglienza emotiva, cioè capace di offrire un primo sostegno alla rilettura della propria condizione e della relazione con gli altri attraverso un lavoro di ascolto con gli adulti e socializzazione del disagio attraverso il gioco per i bambini. In quei mesi, nei nove villaggi che erano stati assegnati, aprii in ognuno un centro di animazione per i ragazzi, come segno positivo e tangibile di una riconquista della piazza del paese dove incontrarsi, giocare, contarsi, cercarsi in piena libertà; poi i tanti colloqui familiari di sostegno psicologico, che rappresentavano una novità culturale per loro, al pari di quanto per il sottoscritto è stato il confronto con un Codice di Comportamento mussulmano tramandato verbalmente di padre in figlio, specialmente nelle zone rurali, chiamato Kanun, che è stato una tematica ricorrente nei gruppi di auto-aiuto con le donne vedove dati i limiti di comportamento e visibilità che imponeva loro tale codice. Come psicologo credo di aver sempre sentito che il mio impegno professionale doveva essere aperto verso chiunque (mussulmano, cristiano o altro) chiedesse aiuto. Colgo l’occasione per raccontare oggi per la prima volta un episodio, in particolare quando fui messo alla prova riguardo il principio di disponibilità ad una richiesta di aiuto. Infatti un giorno, in uno dei villaggi, venni avvicinato da una persona che mi chiese gentilmente se potevo andare ad ascoltare un giovane che era in un forte stato di depressione e confusione. Sembrava uno dei tanti colloqui ormai consueti che nascevano durante i miei giri, ma la circospezione con cui raggiungemmo una tenda in una località di mezza montagna, a me fino allora sconosciuta, mi fece capire (lo capiì anche la giovane interprete kosovara), che si trattava di una situazione insolita. Infatti il paziente, poi scoprii, era un giovane partigiano dell’UCK, l’organizzazione della resistenza armata kosovara contro i serbi, che operava in clandestinità. Posso dire che io e la mia interprete ci siamo sempre sentiti tranquilli in questo strano setting e così ebbi un’interessante conversazione con questo ragazzo disteso sempre sul letto e che non mangiava da due giorni. Riporto qui uno stralcio del colloquio che lui mi richiese per la forte depressione da senso di colpa, sopraggiunta dopo la morte del suo capo in uno scontro a fuoco con i serbi. Nella tenda, soli con l’interprete, sono passati ormai più di 10 minuti di una conversazione formale dove sento che lui vuole aprirsi. Terapeuta: “ Io vorrei sapere qualcosa, che mi volevi dire tu, quel giorno che mi hai chiesto di parlare”. Interprete traducendo: “ Lui l’ha preso con un suo migliore amico, lui con un altro hanno preso il cadavere con un cavallo e lo hanno portato via “ (qui l’interprete, emozionata anche lei, non parla in prima persona come da traduzione letterale). Terapeuta: “Senti, prova un attimo a occhi chiusi, chiudi gli occhi, prova a pensare a quando hai preso il cadavere del tuo comandante insieme al tuo amico; prova a dirmi le emozioni che hai provato in quel momento” Interprete: “All’inizio...quando lo hanno visto morto è stato difficile per loro prenderlo, però dopo vabbè”. Terapeuta: (dopo aver invitato l’interprete a tradurre in prima persona): “ Non vorrei sapere che cosa ha fatto, vorrei sentire che cosa ha sentito.” e guardando in viso il paziente mentre l’interprete traduce: “ Prova a tornare a quei momenti.” E l’interprete traduce la prima risposta vera: “ All’inizio....ho avuto paura....” ecc, ecc. Non ho più rivisto quelle due persone ma un pensiero che ebbi a fare in seguito è che tutto ciò doveva essere la conseguenza di un buon lavoro fatto sul territorio, dove tutto viaggiava e si veniva a sapere attraverso un tam tam verbale: la richiesta di aiuto psicologico così particolare aveva superato la diffidenza verso la differenza e ci aveva avvicinati come persone, ognuno nel suo ruolo, ma fondamentalmente come esseri umani con le proprie debolezze, limiti e qualità. Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 21 Matera Gianfranco AGGIORNAMENTO ALBO REGIONALE PSICOLOGI L'elenco Radiati non ha subito modifiche, per cui non si riporta il relativo elenco e si rimanda ai numeri prececedenti NUOVI ISCRITTI SEZ A - SEZIONE PSICOLOGI DAL 18/12/2006 ALL'11/05/2007 N.iscr. 943 944 945 946 947 948 949 950 951 952 953 954 955 956 957 958 959 960 961 962 963 964 965 966 967 968 969 970 971 972 973 974 975 976 977 978 979 980 981 982 983 984 985 986 987 988 989 990 991 992 993 Data iscr. 18-12-2006 18-12-2006 18-12-2006 18-12-2006 18-12-2006 18-12-2006 18-12-2006 18-12-2006 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 Mod.iscr. Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Art. 33 Es. Stato Es. Stato Es. Stato D.M.G. Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Cognome Generoso Quartarone Dorni Bregant Di Sopra Benvenuti Pedron Rigutti Taboga Pacorini Grahor Senter Abatello Carcò Passone Marussi Picariello Zambelli Corbatto Ingegneri Turrin Foschia Lizzi Bisacchi Orlando Tognolli Blandino Busolini Banda Depalma Angeli Nenz Vetere Monte Pompilio De Oliveira Falconer Scarpa Steiner Bertocchi Petri Brugnetta Monti Feruglio Bertogna Frate Lamedica Speti Pascoli Ecoretti Colle Cilluffo Nome Nato a Giulia Trieste Silvia Gorizia Ilaria Gorizia Sonia Udine Mara Gemona del Friuli Francesca Cles Sara Trieste Elisa S. Daniele del Friuli Anna Maria Gorizia Francesca Trieste Sara Trieste Mara Genova Giulia Pordenone Federica Udine Giulia Gorizia Antonella Gorizia Lisa Udine Paola Monfalcone Sara Gemona del Friuli Giuliana Udine Elisabetta Gemona del Friuli Cristina Udine Morena Trieste Annalisa Udine Gabrio Trieste Michela Pordenone Roberta Tolmezzo Massimiliano Udine Onofrio Terlizzi Giada Monfalcone Simonetta Verona Alessia Udine Elisa Udine Elisa Trieste Gisele PatriciaSan Paolo (Brasile) Paolo Trieste Corinne Trieste Monica Trieste Mauro Trieste Susanna Udine Antonella Premosello - Chiovenda Milena Trieste Marco Trieste Daniela Udine Enrico Portogruaro Elisabetta Gemona Iztok Trieste Eva San Daniele del Friuli Renata Udine Marta Treviso Francesca Roma il 8-12-1978 24-05-1977 17-10-1980 17-01-1974 24-01-1974 11-10-1975 19-12-1970 8-10-1979 12-02-1977 16-12-1978 15-03-1978 17-04-1978 13-05-1978 28-01-1979 27-02-1980 17-09-1980 10-05-1979 1-09-1979 28-01-1980 25-07-1977 15-10-1979 13-05-1978 6-10-1977 18-06-1974 10-10-1979 20-10-1980 8-10-1979 1-08-1979 8-08-1979 13-05-1978 27-07-1957 15-09-1979 3-10-1979 23-05-1978 24-11-1972 8-01-1965 10-06-1977 30-06-1967 3-11-1959 13-10-1978 7-05-1975 18-05-1979 26-04-1978 15-02-1974 4-01-1980 3-05-1975 15-08-1976 15-10-1978 25-02-1981 29-12-1972 26-05-1979 Residenza San Dorligo della Valle, 499 Via Ciconi, 18 Via Udine, 44 Piazza Unità, 12 Vicolo del Teatro, 6 Via di Cologna, 47/1 Androna S. Tecla, 14 Via G. Galilei, 4/5 Via Decima, 1 Via Vidacovich, 5 Via dei Cordaroli, 26 Via San Lazzaro, 11 Via Zancanaro, 82 Via Goito, 12 Via Monte Sei Busi, 62 Via dei Grabizio, 37/2 Via Veneto, 271 Via della Barca, 26 Via Mantova, 68/3 Piazza Palazzo Veneziano, 8 Via Salvo d’Acquisto, 7 Via Principale, 19 Via d’Alviano, 80 Via Castellana, 33 Via Alpi Giulie, 4 Via Gemelli, 8 Via Enfretez, 1 Via Villa Glori, 34/8 Via Leonardo Azzarita, 112 Borgo San Antonio, 64 Borgo Stremiz, 21 Via Pradamano, 6 Via Togliatti, 12 Via Valmaura, 29 Via Belpoggio, 27 Viale XX Settembre, 70 Via GIulia, 22 Via Bellosguardo, 36 Via Galleria, 16 Viale Cadore, 46 Via Val da Dobia, 16 Strada di Guardiella, 31 Via del Collio, 18 Piazza del Lavoro, 10 Via Palazzine, 77 Via Monte nero, 87/1 Via Marchesetti, 38 Via Gen.C.A.Dalla Chiesa, 8 Via Dolina, 2 Via Torbere, 3 Via Zampis, 18 Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 22 Cap 34018 34170 34170 34072 33013 34127 34123 33030 34076 34139 34135 34100 33077 33100 34077 34170 33100 34075 33100 33010 33017 33037 34144 33100 34149 33170 33028 33100 70056 33050 33040 33100 33058 34148 34123 34126 34126 34124 34124 33100 34070 34128 34136 34073 30026 33043 34149 33030 33050 33034 33010 Città S. Dorligo Della Valle -Dolina Gorizia Gorizia Gradisca d’Isonzo Gemona del Friuli Trieste Trieste Maiano Romans d’Isonzo Trieste Trieste Trieste Sacile Udine Ronchi dei Legionari Gorizia Udine S. Canzian d’Isonzo Udine Malborghetto - Valbruna Tarcento Pasian di Prato Trieste Udine Trieste Pordenone Fusea di Tolmezzo Udine Molfetta Fiumicello Faedis Udine San Giorgio di Nogaro Trieste Trieste Trieste Trieste Trieste Trieste Udine Capriva del Friuli Trieste Trieste Grado Portogruaro Cividale del Friuli Trieste Ragogna Lestizza Fagagna Pagnacco Prov. TS GO GO GO UD TS TS UD Go TS TS TS PN UD GO GO UD GO UD UD UD UD TS UD TS PN UD UD BA UD UD UD UD TS TS TS TS TS TS UD GO TS TS GO VE UD TS UD UD UD UD 994 995 996 997 998 999 1000 1001 1002 1003 1004 1005 1006 1007 1008 1009 1010 1011 1012 1013 1014 1015 1016 1017 1018 1019 1020 1021 1022 1023 1024 1025 1026 1027 1028 1029 1030 1031 1032 1033 1034 1035 1036 1037 1038 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 9-02-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 23-03-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 11-05-2007 Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Es. Stato Toso D’Introno Ferluga Merlak Mozenich Mantovan Rosati De Monte Marcuzzi Venica Coccolo Tami Gherbaz Venuti Di Stefano Marcon Flamini Coianiz Scherbi Spreafichi Gottardo Roia Silli Cappelletto Frassinetti Paparella Mognato Molinaro Marsoni Roiter Marega Bon Di Nisio Colli Nardelli Barban Culot D’Andrea Dudine Cristofori Benetti Morelli Zecchin Bartolich Barazzutti Francesca Barbara Valentina Fulvia Nadia Cristina Veronica Sandra Martina Katia Alessandra Rossanna Sara Sara Anna Silvia Alessia Erika Annalisa Barbara Roberta Gennj Clara Tania Giorgia Massimiliano Monica Federica Barbara Lisa Daniela Ileana Paolo Elena Alberto Fabio Katja Manuela Amina Jacopo Marialinda Fanny Anna Sabina Erica Udine Trieste Trieste Trieste Trieste Adria Foligno Toronto (Canada) Cividale del Friuli Cividale del Friuli Cividale del Friuli Treviso Trieste Cividale del Friuli S.Daniele del Friuli Udine Trieste Udine Trieste Parma Padova Tolmezzo Gorizia Palmanova Palmanova Trieste Gemona del Friuli San Daniele del Friuli Codroipo Venezia Gorizia Cormons Pescara Trieste Trieste Udine Gorizia Pordenone Trieste Trieste Rovigo Tione di Trento Trieste Trieste Udine 28-06-1978 15-02-1971 16-04-1976 6-05-1975 8-07-1962 4-10-1970 3-05-1980 5-10-1977 25-03-1976 7-03-1974 16-11-1981 4-08-1963 16-02-1976 31-07-1979 2-10-1981 9-07-1977 16-05-1978 9-10-1974 15-12-1981 12-01-1977 17-07-1976 10-02-1976 20-02-1973 19-12-1978 1-09-1978 14-03-1980 16-02-1974 21-09-1978 14-05-1969 14-07-1981 28-04-1972 3-06-1973 25-01-1964 9-06-1977 19-12-1978 12-09-1977 21-06-1979 24-11-1980 27-06-1980 18-07-1977 30-06-1978 8-11-1976 24-09-1974 30-04-1973 28-02-1978 Via Sante Patussi, 27 33019 Via La Marmora, 5 34139 Via dei Bidischini, 2/5 34016 Via Valmaura, 23 34148 Via Angelo Emo, 11 34144 Via del Caravaggio, 9 34128 Via Matteotti, 73 O6030 Via Isonzo, 7 33050 Via Tampognacco, 28/9 33030 Via Cividale, 11 33044 Via Castellerio, 22/2 33010 Via Preval, 4 34070 Via R. Manna, 26 34134 Via Clenia, 26 33049 Via De Gasperi, 33 33030 Viale Secchia, 11 47838 Via Monte Santo, 5 33050 via S. Eufemia, 4 33017 Strada vecchia dell’Istria, 3 34148 Via Galleria, 15 34124 Via dei Platani, 10 33052 Via Carlo Pisacane, 5/3 33010 Via S. F. d’Assisi, 40 34133 Via Zorutti, 6 33050 Via Carducci, 8 33057 Via Onesti, 3 33170 Via Umago, 26/2 33100 Via Volontari della libertà, 48 33100 Via S.Ricci, 25 33033 Via Brusche, 37 31010 Via 24 Maggio, 74 34070 Via Filanda, 72/Bis/A 34071 Via F. Severo, 42 34127 Via Franca, 14 34123 Via Ovidio, 4/5 34134 Via Marco Polo,13 33037 Via Campi, 8 34170 Via Udine, 28 33090 Via di Basovizza, 29/20 34016 Via Franca, 15 34123 Via G.Tullio, 28 33100 Piazza Venezia, 14 33029 Via G.Lorenzo Gatteri, 36 34125 Via L Negrelli,10 34143 Via M. Davanzo, 9 33028 Tricesimo Trieste Trieste Trieste Trieste Trieste Gualdo Cattaneo Rivignano Moruzzo Manzano Pagnacco Mossa Trieste S.Pietro al Natisone Dignano Fraz. Carpacco Riccione Gonars Tarcento Trieste Trieste Cervignano Tavagnacco-Fel.Umberto Trieste Porpetto Palmanova Pordenone Udine Udine Codroipo Godega Sant’Urbano Mossa Cormons Trieste Trieste Trieste Pasian di Prato Gorizia San Giorgio della Richinvelda Trieste Trieste Udine Villa Santina Trieste Trieste Tolmezzo UD TS TS TS TS TS PG UD UD UD UD GO TS UD UD RN UD Ud TS Ts Ud Ud TS Ud Ud PN UD UD UD TV GO GO TS TS TS UD GO PN TS TS UD UD TS TS UD NUOVI ISCRITTI SEZ B - SEZIONE DOTTORE IN TECNICHE PSICOLOGICHE DAL 18/12/06 all'11/05/2007 N.iscr. Data iscr. 2 9-02-2007 Mod.iscr. Es. Stato Cognome Nome Nato a il Residenza CAP Città Prov. Marchetti Maurizio S. Vito al Tagliamento 22-09-1967 Via XXIX Ottobre, 48 33033 Codroipo UD 3 Es. Stato Neglia Maria Trieste 7-09-1955 Es. Stato Visaggio Clio Trieste 27-05-1982 Via delle Vigne, 20 4 Settore Settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali organizzativi e del lavoro 23-03-2007 Settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità 23-03-2007 Settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 23 Via Ovidio, 6/1 34134 Trieste TS 34074 Monfalcone GO PSICOLOGI SOSPESI DALL'ESERCIZIO PROFESSIONALE AL 18/12/2006 N.iscr. 17/32/I 81/32/I 107/32/I 111/32/I 115/32/I 118/32/I 171/32/I 15 186/32/I 109/33/II 111/33/II 126/33/II 121 290/32/I 157/33/II Data iscr. 15-07-1989 15-07-1989 15-07-1989 15-07-1989 15-07-1989 15-07-1989 15-07-1989 28-08-1993 15-07-1989 26-01-1993 26-01-1993 26-01-1993 3-06-1995 15-07-1989 26-01-1993 Mod.iscr. art. 32 art. 32 art. 32 art. 32 art. 32 art. 32 art. 32 es.stato art. 32 art. 33 art. 33 art. 33 es.stato art. 32 art. 33 Cognome Bassa Debernardi Ferrari Flebus Forzi Fum Marucelli Miccinesi Moscato Picco Pigat Romito Toso Vinci Zorzenon Nome Maria Teresa Augusto Carla Giovanni Battista Mario Danilo Gabriele Maria Vittoria Mirella Carla Gian Antonio Patrizia Gabriella Graziano Antonella Nato a Trieste Cuneo Udine Cividale del Friuli Trieste Udine Bg. S. Lorenzo Sormano Caltanisetta Udine Pasiano di Pordenone Trieste Monfalcone Monfalcone Gorizia il 23-11-1946 20-09-1946 23-09-1957 18-01-1954 27-06-1941 5-08-1950 9-03-1945 9-02-1944 11-09-1947 11-07-1957 14-06-1940 26-08-1952 7-05-1966 4-04-1941 22-12-1954 Residenza str.per Chiampore, 37 via Commerciale, 26 via Cicogna, 44 via S. Vito, 6/1 via Crispi, 9/c via Pottendorf, 20 via Rupingrande, 173 via Alviano, 4 via Mazzeo di Ricco, 4 via Cavour, 78 via Vallona, 55 vicolo Scaglioni, 28/2 Via dei Giuliani, 33 via Bonomea, 247 piazza Tommaseo, 25/1 CAP 34015 34134 33100 34124 34170 34070 34016 34170 OO131 33030 33170 34141 34137 34136 34170 Città Muggia Trieste Udine Trieste Gorizia San Lorenzo Isontino Monrupino - Ts Gorizia Roma - Settecamini Flaibano Pordenone Trieste Trieste Trieste Gorizia Prov. TS TS UD TS GO GO TS GO RM UD PN TS TS TS GO Data Provv. 22-10-2004 30-05-1998 29-06-2002 13-10-1995 29-08-1995 30-05-1998 30-05-1998 28-10-2005 30-05-1998 9-05-2003 23-03-2007 9-05-2003 22-10-2004 9-05-2003 29-06-2002 Motivazione Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità Sospeso morosità PSICOLOGI CANCELLATI DAL 18/12/2006 ALL'11/05/2007 N.Iscr. 158 292 494 166/32/I 671 7/33/II 25/32/I 627 Data Iscr. 24-08-1996 10-07-1999 14-12-2002 15-07-1989 23-07-2004 26-01-1993 15-07-1989 26-03-2004 Cognome Creglia Zanolla Piancatelli Maniori Spinazzè Balossino Biasutti Graziani Nome Marisa Alessandra Ana Pia Elvia Laura Rosanna Bruno Gianna Data Cancellaz. 18-12-2006 18-12-2006 18-12-2006 9-02-2007 9-02-2007 23-03-2007 11-05-2007 11-05-2007 Motivazione richiesta richiesta richiesta decesso trasferimento richiesta richiesta decesso ERRATA CORRIGE IN RICORDO DEI COLLEGHI CONVENZIONI PER L’UTILIZZO IN AFFITTO DI LOCALI PER L’ATTIVITA’ PROFESSIONALE Il Consiglio dell’Ordine, appresa la notizia della scomparsa della collega Graziani Gianna, nata il 19/09/50 (deceduta il 06/3/07) esprime le più sentite condoglianze alla famiglia. Nel precedente numero del giornale (n.2, Dicembre 2006) alla pagina n. 10 sono stati inseriti erroneamente alcuni dati inerenti la Research and consulting s.r.l. Riportiamo qui di seguito i dati completi: Research and consulting S.r.l. Via Cassa di Risparmio, 11 34121 Trieste tel 040 / 0641185 – 6 cell 339 / 8278113 Referente Sig.ra Arianna di Lernia Gli Psicologi del Friuli Venezia Giulia 24