MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO “Via dell’Oratorio Damasiano, 20” 06/6535690 fax 06/65749392 [email protected] Codice meccanografico: RMIC8GY00R C.F. 97713090583 Essere cittadini del mondo: accoglienti, consapevoli dei valori, dei diritti, dei doveri, delle regole della vita democratica. Anno Scolastico 2014/2015 PLESSO DI VIA RESSI Indice……………………………………………………………………………....…..……………pag. 2 1. FISIONOMIA DELLA SCUOLA…………………………………………………………………pag. 4 1.1 LE SEDI SCOLASTICHE………..……………….……………………………………………pag. 4 1.2 ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA…………….…………………………………pag. 5 1.3 IL CONTESTO SOCIO-TERRITORIALE…………..……………..…………………………pag. 6 1.4 RISORSE TERRITORIALI……………………………………..…….……………..…………pag. 6 1.5 LA PROGETTAZIONE D’ISTITUTO………………………………..………………………pag. 7 Premessa e scopo…………………………………………………………..……………………….pag. 7 Finalità…………………………………………………………………………………….…….pag. 8 La visione educativa……………………………………………………..……………………...….pag. 8 Il profilo dell’alunno……………………………………………………..………...……………….pag. 8 1.5.1. PROGETTI …………………..……….………..………….……………………………pag. 9 Progetti interni d’ istituto…………………………….…………………….…………….pag. 9 Progetti esterni…………………………..………….…………………………………pag. 10 1.6 STAFF DIRIGENZIALE……………………………………..….…………..………………pag. 11 1.7 FUNZIONI STRUMENTALI (art. 30 C.C.N.L) …............……………………..……………...pag. 12 1.8 LE ATTIVITA’ DI TIROCINIO…………………………………………..…………………pag. 12 2. I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL POF……………..………..……………………………pag. 13 2.1 LA SCUOLA È…………………………………………………………….…………………pag. 14 2.2 I FATTORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO……….………………………pag. 13 2.3 IMPARZIALITÀ, REGOLARITÀ, VISIBILITÀ………….…………………………………pag. 14 3. L’OFFERTA FORMATIVA…………………………………………..….………………………pag. 15 Finalità formative……………………………………………………………...…………………pag. 15 Metodologia e didattica…………….…………………………………………..……………..……pag. 16 3.1. SCUOLA DELL’INFANZIA……………..…….……………………………………………pag. 17 Le Finalità………………………………….…….…………………………………………….pag. 17 Gli Insegnamenti…………………………………………………………………………………pag. 18 Le Attività……………………………………………………………..……………………….pag. 21 L’insegnamento della religione cattolica……………………………………………..………………pag. 21 3.2. LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO: SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO………………..……………………pag. 22 Le Finalità……………………………………………………………………………….……..pag. 22 Il senso dell’esperienza…………………………………….………………………………………pag. 22 La cittadinanza…………..…………………..…….……………………………………………pag. 22 L’alfabetizzazione culturale di base……………………..…………………………………………pag. 22 L’ambiente di apprendimento………………………………………………………………………pag. 23 3.2.1. SCUOLA PRIMARIA …….……………………………………………………………pag. 23 Le scelte organizzative…………..……………………………………….….…………..pag. 24 Progettazione didattica…………………….…………………………………………….pag. 24 Le Attività di Laboratorio……………………..……………………………………….pag. 24 Continuità educativa…………………………………………………………………….pag. 24 La suddivisione oraria e gli ambiti disciplinari……..………………………………………pag. 25 Tempo Scuola…………………………………..………………………………………pag. 25 3.2.2. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO……..………………………………………pag. 28 Continuità e Orientamento…………………….…………………………………………pag. 28 Il ‘Patto Educativo di Corresponsabilità.……….…….……………………………………pag. 30 Attività di recupero…….………………………………………………………………..pag. 31 Attività di Laboratorio………….…..…………...………………………………………pag. 31 3.3. ATTIVITA' ALTERNATIVE ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA…………………………………………………………………………………pag. 32 2 3.4. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L’INCLUSIVITA’ DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (D.M. 27/12/2012; C.M. n°8 6/3/2013) ………..........…pag. 31 Premessa………………………………………………………………………………………..pag. 32 Finalità………………………………….……………………………………………………..pag. 33 Metodologia……………….……………………………………………………………………..pag. 33 Valutazione……………………………..………………………………………………..……..pag. 34 Il Gruppo scolastico sostegno diversità ( G.S.S.D.) ………………….. …..……..……………………pag. 34 3.5. CURRICULUM VERTICALE - Primo Ciclo d’Istruzione……..……………………………..pag. 35 3.5.1. CURRICOLA VERTICALI SCUOLA PRIMARIA - SECONDARIA I GRADO…………....................................................................................................................…..pag. 36 4. LA VALUTAZIONE………………………………………………………..……………………..pag. 53 4.1. SCUOLA PRIMARIA…………………………………………………….…..………………pag. 53 4.2. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO………….…………………….……..….…………pag. 54 4.2.1. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO (D.M. 5/2009) …….…………………..…pag. 55 La certificazione delle competenze……………………………………..….…………………………pag. 57 Il Sistema Nazionale di Valutazione………………………………….………………..…………..pag. 57 L’autovalutazione d’istituto: per una scuola di qualità ……….…………… …………………………pag. 57 3 1. FISIONOMIA DELLA SCUOLA L’Istituto Comprensivo “Via dell’Oratorio Damasiano”, dimensionato nell’anno scolastico 2012/2013, è composto da tre sedi: o S. BEATRICE - sede centrale - Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria o VIA RESSI - Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria o VIA DELLE VIGNE - Scuola Secondaria di I grado Il sito della scuola è www.icdamasiano.it 1.1 LE SEDI SCOLASTICHE “S. BEATRICE” Via Oratorio Damasiano, 20 – 00148 Roma Sede della Direzione e degli Uffici di Segreteria Tel. 06/6535690 - Fax 06/65749392 Sono in funzione 21 classi di scuola Primaria e 10 sezioni di scuola dell'Infanzia. Le aule della scuola primaria sono ubicate su due piani, in due padiglioni non comunicanti tra loro, sebbene costituiscano un unico edificio. Un terzo padiglione ospita le aule di scuola dell’infanzia. L’edificio scolastico è circondato da un’ampia area verde alberata ed è dotato di una palestra, utilizzata anche da alcune Società Polisportive del quartiere. Dispone inoltre di un laboratorio multimediale e di un’aula polifunzionale per l'attività di laboratorio, di sala riunioni, di cucina e refettorio. “VIA RESSI” Via Ressi, 48 – 00148 Roma Tel. 06/65193029 – Fax 06/65671095 Ospita la scuola Primaria e la scuola dell'Infanzia. Le aule della scuola Primaria e della scuola dell’Infanzia sono ubicate in un unico edificio circondato da un’ampia area verde. Sono attive cinque classi di scuola Primaria e due sezioni di scuola dell’Infanzia. La sede presenta un’ampia palestra con tensostruttura, che viene utilizzata anche dalle Società Polisportive del quartiere; dispone inoltre di un laboratorio multimediale, una cucina e un refettorio. 4 Sede “VIA DELLE VIGNE” Via delle Vigne,190 – 00148 Roma Tel.066556459 - Fax 066553605 Ospita 18 classi di scuola secondaria di I grado, ubicate su tre piani. La sede, dotata di ascensore, presenta un’ampia palestra, una pista di atletica, campo esterno di basket e un’ampia area verde che circonda tutto l’edificio. Sono attivi nella struttura un laboratorio multimediale, linguistico/informatico, dotato di 21 postazioni, oltre a quella del docente, con uscita video, e collegamento ad internet. C’è un ampio refettorio, in cui vengono serviti i pasti trasportati dalla vicina sede di Via Ressi. E’ presente un’aula magna, utilizzata anche come laboratorio teatrale e musicale. Sette aule sono dotate di lavagna multimediale interattiva (LIM). 1.2 ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA Le attività didattiche vengono svolte in cinque giorni settimanali, dal lunedì al venerdì SCUOLA DELL'INFANZIA Sezioni a TEMPO NORMALE (40 ore settimanali) - Orario antimeridiano e pomeridiano Sezioni a TEMPO RIDOTTO(25 ore settimanali) - Orario antimeridiano SCUOLA PRIMARIA Classi con TEMPO SCUOLA A 40 ORE settimanali(comprensive di mensa): orario antimeridiano e pomeridiano. Classi con TEMPO SCUOLA DI 28 ORE settimanali circa (comprensivo di mensa) : orario antimeridiano e pomeridiano. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Classi con 30 ore settimanali - Orario antimeridiano. Classi con 36 ore settimanali - Orario antimeridiano e tre rientri pomeridiani. 5 1.3 IL CONTESTO SOCIO-TERRITORIALE L’Istituto Comprensivo è inserito in una realtà alquanto eterogenea: ad alunni provenienti da famiglie con buone situazioni socio-economiche e culturali, si affiancano allievi la cui condizione familiare e personale costituisce elemento di svantaggio o di difficoltà. Il patrimonio culturale, ambientale e strumentale del territorio, è molto ricco sebbene non sufficientemente valorizzato. Nell'area in cui l’Istituto è ubicato coesistono risorse storiche e naturalistiche, quali il fiume Tevere, le Catacombe di Generosa ed il Castello della Magliana. La nostra scuola si propone di migliorare la collaborazione con le associazioni operanti sul territorio, favorendo una reale appropriazione da parte degli alunni e delle loro famiglie del nostro patrimonio storico e culturale, attraverso l’acquisizione della sua conoscenza, del suo valore, della necessità della sua tutela. Per alcuni alunni e per le famiglie di appartenenza, la scuola costituisce un importante momento di elaborazione delle conoscenze, di crescita delle potenzialità individuali; per altri la scuola si configura come unica occasione di confronto e crescita sociale e culturale al di fuori del proprio nucleo familiare. Il nostro Istituto si avvale degli apporti dell’ Ente locale e delle amministrazioni provinciali e regionali e sta promuovendo la valorizzazione di tutte quelle istanze che facilitano la crescita individuale e culturale dei cittadini, anche in un’ottica di educazione permanente. Gli alunni e i loro rappresentanti possono così concorrere civilmente a determinare il futuro della loro comunità. È auspicabile che ogni componente dell’Istituto si sforzi di portare al tavolo di confronto con l’Ente locale le problematiche che, direttamente, possano coinvolgere la cittadinanza tutta in una progettualità e programmazione che renda tutti, studenti, docenti e genitori, capaci di futuro. Una cittadinanza locale consapevole delle proprie specificità e una scuola in sintonia con l’Ente locale possono agevolare i processi di decentramento, responsabilità e autonomia, anche nella gestione delle risorse. Una municipalità e un territorio capaci d’investire nella formazione delle future generazioni, quindi nella ricerca e nei progetti educativi, sapranno costruire anche un ponte ideale e culturale di fraternità e cooperazione tra i popoli. 1.4 RISORSE TERRITORIALI Operano nel territorio, se non direttamente presenti all’interno dell’Istitu, centri pubblici di aggregazione e fornitori di servizi quali: Associazioni culturali; Centri sportivi istituiti all’interno di palestre scolastiche affidate a società sportive in convenzione con il Municipio ; Strutture ricreative delle Parrocchie di San Girolamo, di Santa Maria Del Rosario di Pompei ai Martiri Portuensi e di San Raffaele; Centro sportivo Polisportiva Arvalia Roma 15; Biblioteca comunale di Corviale; Centro di ascolto – Cooperativa Magliana Solidale; Centro di Orientamento al lavoro (COL Corviale); Strutture sanitarie: ASL RMD di via Portuense, Servizio psicosociale, Consultorio familiare di Corviale; Cooperativa Socio-sanitaria CORVIALE 2000; Centro di riabilitazione Sant’Alessio. 6 1.5 LA PROGETTAZIONE D’ISTITUTO Premessa e scopo La scuola deve essere intesa quale comunità educante che persegue l’obiettivo di formare responsabili cittadini a tutto tondo sul versante sia delle competenze di base sia della formazione umana, relazionale e sociale, aperti alle altre culture e pronti ad esprimere sentimenti, emozioni e attese nel rispetto di se stessi e degli altri; capaci di gestire conflittualità e incertezza, di operare scelte ed assumere decisioni autonome agendo in consapevolezza. ATTIVITÀ CONTENUTI DISCIPLINARI E CURRICULARI Iniziative finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa, anche in accordo con enti locali, istituzioni ed associazioni del territorio. Secondo le indicazione Nazionali per il curriculo e del primo ciclo d’istruzione PROGETTI PROGETTAZIONE D’ISTITUTO Lavoro organizzato da uno o più docenti, con finalità ed obiettivi, che si articola in un arco temporale definito e presenta una documentazione finale di vario tipo LABORATORI Spazio strutturato per la realizzazione di esperienze dirette, realizzate in gruppi flessibili e collegate all’ampliamento dell’offerta formativa 7 Finalità La Progettazione d’Istituto esplicita alcuni principi fondamentali ispiratori dell’azione educativa e definisce le scelte relative alle finalità della progettazione scolastica che possono essere distinte in : culturali, formative, sociali. Culturali promuovere l’acquisizione degli strumenti culturali di base; acquisire competenze e linguaggi specifici. Formative educare alla convivenza democratica; creare le condizioni perché la scuola sia ambiente di apprendimento e comunità educante; ampliare l’orizzonte culturale sociale; sviluppare le competenze orientative. Sociali Promuovere la scoperta del valore delle diversità(fisiche-intellettive-etniche..); Stabilire rapporti nel rispetto di sé e degli altri; Promuovere i principi della convivenza civile; Saper agire in modo consapevole e costruttivo. La visione educativa La scuola si organizza come un ambiente educativo d’apprendimento in un clima di relazioni positive e con l’apporto delle competenze professionali del personale ed il concorso delle famiglie e delle istituzioni che operano sul territorio, è responsabile della qualità delle attività educative secondo le finalità degli obiettivi indicati nei documenti ministeriali. La visione pedagogica democratica più cooperativa, più metacognitiva come riflessione continua sugli esiti e sui processi, trova nei “contratti formativi” fra componenti in azione il fondamento della propria azione educativa. La formazione della persona e del cittadino può avvenire non solo attraverso i saperi codificati ma , mediante esperienze di relazioni significative e occasioni di partecipazione responsabile alla vita della comunità. Nella scuola, comunità educante, tutti gli adulti, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo, devono rappresentare modelli di comportamento e di relazione significativi per gli alunni. In linea con le riflessioni europee riguardanti l’orientamento, la scuola riconosce l’importanza di un orientamento che accompagni la persona lungo l’intero arco della vita (life long learning) a partire dalla scuola dell’infanzia, considerandolo un processo associato alla crescita ed alla maturazione personale. Il profilo dell’alunno Al centro del processo insegnamento/apprendimento è posta la persona come essere unico ed irripetibile nei suoi molteplici aspetti: affettivo, emotivo, sociale, cognitivo, etico, religioso e perciò l’alunno è considerato un soggetto attivo del processo educativo, portatore di conoscenze e di bisogni. L’apprendimento educativo, per essere tale, deve stimolare al meglio e in tutte le dimensioni le capacità di ciascuno affinché diventino competenze. 8 1.5.1. PROGETTI I progetti, elaborati dai docenti in funzione delle pregresse osservazioni delle esigenze specifiche emerse dalle diverse realtà, si armonizzano con gli obiettivi formativi del POF, costituendo occasioni di apertura e collaborazioni con tutte le componenti educative. Progetti interni d’ Istituto Titolo del progetto ordine di scuola Accoglienza: mi conosco……..ti conosco Infanzia Io sono, educare ad essere: la storia di cocci Sperimentazione didattica inclusiva con il Prof. Raffaele Ciambrone Infanzia Infanzia - Primaria Uso creativo del linguaggio Primaria Individui si nasce cittadini si diventa Primaria Insieme per l’altro, per essere cittadini del mondo Primaria Teatrando Primaria Felice….mente Primaria In armonia con me stesso e con il mondo Primaria Pagina dopo pagina alla scoperta di….. Primaria Le storie nella storia Primaria Uso creativo del linguaggio Primaria Un viaggio nel tempo alla scoperta della musica Primaria Progetto di recupero: alfabetizzazione e consolidamento delle conoscenze acquisite Primaria La fantasia con gli occhi del teatro Primaria Danze senza frontiere…ovvero Romascuoleinfolk 2015 – XI edizione Primaria Rispetto: mi piace ! Secondaria I Grado Porgi l’altra guancia Secondaria I Grado Le nuove schiavitù Secondaria I Grado About me Secondaria I Grado Around me Secondaria I Grado Inner life Secondaria I Grado Progetto di recupero: matematica Secondaria I Grado Orchestra/coro Secondaria I Grado 9 Progetti esterni Titolo del progetto ordine di scuola -Progetti di Roma capitale: “La libertà è partecipazione” “Sorrisi smaglianti, futuri brillanti” “Tutti uguali/ tutti diversi” Primaria - Secondaria I Grado Biblioteca Renato Nicolini: “Guardiamo in su’”: attività condotta e guidata da astrofisici; “Magia della poesia”: comporre poesie; “Chiudete gli occhi”: scrivere poesie e illustrarle; “Aguzza la vista”: catalogazione e ricerca on line di testi. Primaria - Secondaria I Grado Progetto sull’ educazione ad un uso consapevole del web tenuto dalla polizia postale. Progetto sull’ educazione stradale tenuto dalla polizia stradale. Progetto sul centenario della I Guerra Mondiale Prof. Gianluigi Chiaserotti Classi V Primaria Secondaria I Grado Infanzia - Primaria Secondaria I Grado Infanzia - Primaria Secondaria I Grado Infanzia -Primaria Secondaria I Grado Classi V Primaria Secondaria I Grado Articolo 9 della Costituzione Secondaria I Grado Progetto di educazione Alimentare: “Non si butta niente” La scatola magica Infanzia - Primaria Secondaria I Grado Infanzia - Primaria Secondaria I Grado Italia nostra: “Le pietre e i cittadini” Regoliamoci “Educazione all’ affettività” “Microcitemia” “Cuore amico” Corso di disostruzione pediatrica per i ragazzi della scuola secondaria Impara l’arte e … mettila a disposizione degli altri 10 Secondaria I Grado Secondaria I Grado Secondaria I Grado 1.6 STAFF DIRIGENZIALE DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Silvana Barbati REFERENTE PLESSO RESSI: Daniela Macellari REFERENTE PLESSO VIA DELLE VIGNE: Francesca Savarese PRIMO COLLABORATORE: Cesarina Chicarella FUNZIONI STRUMENTALI: Battisti, Campi, Ciullo, Evangelista, Lovo, Monti, Pietropaoli, Testa, Vissani REFERENTE PROGETTI:Anna Floccari REFERENTE TIROCINIO (Sc. Inf. e Primaria): Di Pirro SECONDO COLLABORATORE: Alessandra Mancuso REFERENTE LAB. INFORMATICA: Arginati, Lanchi, Trotta REFERENTE INVALSI: Morelli RESPONSABILE DELLA SICUREZZA: Patrizia Bova G.L.I.: Amici, Cannillo, Di Biagio, Di Maio, Ferrante, Lorenzetti, Palpacelli Protocollo e Responsabile sito web: Simonetta Belfiori Contabilità: Lidia Di Donato COMITATO DI VALUTAZIONE: Arginati, Cherchi, Del Papa, Fumo (suppl.Conte, Tenerini) Didattica: Patrizia Comito, Giuseppina Sagone Personale: Maria Lanza, Annarita Verzola, Gloria Sbergamo Docenti a supporto dell’attività di segreteria: Fiorella Conti, Elettra Fontana D.S.G.A. Sabrina Quiriconi 11 1.7 FUNZIONI STRUMENTALI (art. 30 C.C.N.L) Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la realizzazione e la gestione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e per la realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti e istituzioni esterni alla scuola. Con delibera del Collegio dei Docenti, in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa, è stata individuata la necessità di identificare docenti che ricoprano l’incarico di figura strumentale per le seguenti aree: FUNZIONI STRUMENTALI AREA 1 COORDINAMENTO E GESTIONE POF: Rosalia Ciullo Damiana Testa AREA 2 COORDINAMENTO E GESTIONE ATTIVITA' DI SOSTEGNO E INCLUSIONE: Claudio Evangelista Luisa Vissani AREA 3 COORDINAMENTO E GESTIONE ATTIVITA' DI CONTINUITA' ED ORIENTAMENTO: Doriana Battisti Rosalba Lovo Antonella Monti AREA 4 COORDINAMENTO E GESTIONE VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO: Alessandra Campi Emanuela Pietropaoli 1.8 LE ATTIVITA’ DI TIROCINIO La nostra scuola accoglie per il tirocinio formativo gli studenti dell’Università ROMA TRE – Corso di Laurea in Scienze della Formazione/attività curricolari e Corsi di Laurea in Scienze della Formazione/attività di Sostegno. Sono programmati: incontri finalizzati a una prima conoscenza del macrocosmo scolastico da realizzarsi nel periodo di ottobre per le attività curricolari; osservazione di alunni con disabilità durante l’attività didattica per le attività di sostegno; lezioni autogestite in presenza dell’insegnante di classe. Come già avvenuto negli anni precedenti, il nostro Istituto si rende disponibile ad accogliere alunni provenienti dai Licei delle Scienze Umane, per attività di tirocinio nelle classi della Scuola Primaria. 12 2. I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL POF Il nostro Istituto fa propri i principi fondamentali del dettato costituzionale e della Carta dei Diritti dello studente, con una particolare attenzione all'articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.” Pertanto, è stato adottato, come Progetto unitario fondante del POF: “Essere cittadini del mondo: accoglienti, consapevoli dei valori, dei diritti, dei doveri, delle regole della vita democratica”. La scuola opererà con ogni mezzo per: individualizzare la proposta formativa, adeguandola alle esigenze di ciascuno, riconoscendo bisogni e disagi degli alunni, perché sia data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e potenzialità, favorendo la valorizzazione delle diversità contro ogni forma d’emarginazione, discriminazione ed esclusione, affermando pari opportunità per tutti; fornire strumenti che possano sviluppare la consapevolezza della propria identità; perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie, progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno e cooperativo, finalizzato allo star bene, educando all’autostima, anche al fine di evitare disadattamenti e abbandoni scolastici; incoraggiare l’autonomia di pensiero e la libertà di espressione; promuovere il rispetto reciproco, la capacità di convivenza e l’acquisizione dei valori della legalità; favorire l’intelligenza creativa, facendo emergere il talento espressivo dell’alunno anche tramite lo sviluppo di competenze linguistiche e l’uso delle nuove tecnologie; impostare la relazione educativa, promuovendo e favorendo il processo di crescita e maturazione della persona, rispettando gli stili di apprendimento e le capacità di ciascuno studente; valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni, agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l'offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale capace di favorire processi di orientamento; rendere note le ragioni delle scelte educativo-formative, favorendone la visibilità; individuare percorsi progettuali comuni che portino a momenti aggreganti, all’interno dei quali, tutte le classi e sezioni dell’Istituto possano partecipare ciascuno secondo le proprie specificità e creare una scuola intesa come comunità nella quale cooperano studenti, docenti e genitori. 13 2.1 LA SCUOLA È…… Muovendo dal presupposto che la scuola è un ambiente di apprendimento, il nostro Istituto si pone come obiettivo fondamentale l’inclusione delle persone e l’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza delle diversità un valore irrinunciabile. Particolare attenzione è riservata allo sviluppo armonico della persona attraverso metodologie flessibili e personalizzate in un contesto cooperativo. L’ Istituto tende, altresì, a promuovere ed incentivare momenti di scambio attivo fra gli alunni e iniziative mirate alla collaborazione con gli Enti locali e le altre agenzie educative del territorio. 2.2 I FATTORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO Si considerano indicatori di un buon modo di fare scuola: il lavoro collegiale degli insegnanti nel rispetto della libertà di insegnamento di ciascuno; l’attenzione alla “diversità” evitando scelte discriminatorie ed emarginanti; l’attivazione di percorsi interculturali; il raccordo interdisciplinare fra i docenti come strumento che possa garantire l’unitarietà degli obiettivi educativi e l’utilizzo delle potenzialità intrinseche ad ogni disciplina; l’individualizzazione dei percorsi formativi; l’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente nell’ottica della continuità; la disponibilità degli insegnanti a intendere la valutazione come un momento dell’attività scolastica che possa instradare le azioni da intraprendere, regolare quelle avviate e promuovere il bilancio critico su quelle condotte a termine; un utilizzo razionale degli spazi educativi sistematicamente qualificati; il rapporto costante tra insegnanti e genitori; la disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, all’innovazione didattica e all’aggiornamento. 2.3 IMPARZIALITÀ, REGOLARITÀ, VISIBILITÀ Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale. La scuola garantisce qualità e pari opportunità: nella formazione delle classi e delle sezioni; nella definizione dei tempi destinati ai colloqui fra insegnanti e genitori; nell’assegnazione degli insegnanti, in particolare di quelli di sostegno; nella formulazione degli orari dei docenti. Nei casi di emergenza (per esempio: inagibilità dei locali a causa di eventi straordinari) la scuola garantisce comunque un'adeguata e tempestiva informazione alle famiglie. 14 3. L’OFFERTA FORMATIVA Le finalità formative dell’offerta formativa del nostro Istituto Comprensivo per i diversi ordini di scuola che lo costituiscono sono le seguenti: Finalità formative SCUOLA DELL’INFANZIA PROMUOVERE LO SVILUPPO DELL’IDENTITÀ (COSTRUZIONE DEL SÉ, AUTOSTIMA, FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI); APPOGGIARE LA CRESCITA DI COMPETENZE ( ELABORAZIONE DI CONOSCENZE, ABILITÀ, ATTEGGIAMENTI); INCORAGGIARE LO SVILUPPO DEL SENSO DI CITTADINANZA (ATTENZIONE ALLE DIMENSIONI ETICHE E SOCIALI; FAVORIRE L’INCREMENTO DELL’AUTONOMIA (RAPPORTO SEMPRE PIÙ CONSAPEVOLE CON GLI ALTRI). SCUOLA DEL PRIMO CICLO SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MIRA ALL’ACQUISIZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DI BASE, COME PRIMO ESERCIZIO DEI DIRITTI COSTITUZIONALI; REALIZZA L’ACCESSO ALLE DISCIPLINE COME PUNTI DI VISTA SULLA REALTÀ E COME MODALITÀ DI CONOSCENZA, INTERPRETAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DEL MONDO; OFFRE L’OPPORTUNITÀ DI SVILUPPARE LE DIMENSIONI COGNITIVE, EMOTIVE, AFFETTIVE, SOCIALI, CORPOREE, ETICHE E RELIGIOSE, E DI ACQUISIRE I SAPERI IRRINUNCIABILI; FAVORISCE UN’ APPROFONDITA PADRONANZA DELLE DISCIPLINE ED UN’ ARTICOLATA ORGANIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE, NELLA PROSPETTIVA DELL’ELABORAZIONE DI UN SAPERE INTEGRATO E PADRONEGGIATO; ATTRAVERSO GLI ALFABETI CARATTERISTICI DI OGNI DISCIPLINA PONE LE PREMESSE PER LO SVILUPPO CRITICO E RIFLESSIVO DEL BAMBINO. LE COMPETENZE DISCIPLINARI CONCORRONO ALLA PROMOZIONE DI COMPETENZE PIÙ AMPIE E TRASVERSALI (IN RIFERIMENTO ALLE 8 COMPETENZE CHIAVE DEL PARLAMENTO EUROPEO): 1. Comunicazione nella madrelingua 2. Comunicazione nelle lingue straniere 3. Competenza matematica 4. Competenza digitale 5. Imparare ad imparare 6. Competenze sociali e civiche 7. Senso di iniziativa ed imprenditorialità 8. Consapevolezza ed espressione culturale 15 Metodologia e didattica SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO METODI Gioco libero e guidato Rilevazione preconoscenze Esplorazione, ricerca e sperimentazione Vita di relazione Conversazioni Drammatizzazioni Letture Uscite didattiche e visite guidate Attività di laboratorio Attività individuali, personalizzate, di gruppo(cooperative learning) Mappe concettuali Lezione frontale, dialogata e partecipata Partecipazione a manifestazioni ed iniziative culturali locali Lezioni in aule attrezzate Brainstorming STRUMENTI Star bene a scuola (creare un clima di benessere) Motivazione (coinvolgere gli alunni) Metacognizione (stimolare comportamenti consapevoli) Ascolto attivo e riflessivo (favorire il confronto e lo scambio di idee) Operatività (far agire gli alunni) Accoglienza (considerare la diversità come risorsa) Autonomia (favorire la ricerca di percorsi individuali) Giochi didattici Libri, riviste, giornali, opuscoli Sussidi audiovisivi e multimediali Materiali di recupero Materiali per attività manipolative, espressive, creative e psicomotorie Materiali strutturati Attrezzature: scientifiche, musicali, sportive, geografiche, pittoriche, tecnologiche VERIFICHE STILE EDUCATIVO SCUOLA DELL’INFANZIA Raccolta di elementi tramite: - osservazioni - colloqui, conversazioni - analisi di elaborati prodotti - prove e test strutturati - interviste 16 3.1. SCUOLA DELL’INFANZIA Le Finalità La finalità della scuola dell’infanzia è quella di promuovere lo sviluppo dell’Identità, dell’Autonomia, della Competenza e il senso di Cittadinanza. Essa rappresenta il luogo ove creare i presupposti affinché i bambini imparino a vivere in un ambiente democratico, dove gli “altri” ci sono e sono importanti; nasce perciò la necessità di regole condivise, espresse attraverso il rispetto di sé, dell’altro, il dialogo e la libertà di espressione del proprio pensiero. La scuola dell’infanzia, in quanto primo ordine di scuola con cui il soggetto in evoluzione si confronta, diventa anche momento in cui i bambini attraverso le multiple esperienze cognitive che sperimentano, implementano le loro conoscenze. L’imprinting siglato nei momenti iniziali della vita produrrà nei bambini un ricco potenziale generativo e creativo negli anni a venire. L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica: nel gioco infatti i bambini si esprimono, rielaborano in modo creativo le esperienze vissute. L’organizzazione degli spazi e dei tempi diventa un elemento di qualità pedagogica, pertanto la cura dell’ambiente di apprendimento deve essere orientata alla realizzazione di: • uno spazio accogliente, caldo, curato, espressione della pedagogia e delle scelte educative di una scuola che parla dei bambini, del loro valore, dei loro bisogni di gioco, di movimento, di espressione, di intimità e di socialità attraverso l’ambiente fisico, la scelta di arredamenti e oggetti capaci di creare una funzionale e invitante capacità di abitarla e di appropriarsene. • un tempo disteso nel quale è possibile per il bambino esplorare, dialogare, osservare, ascoltare, approfondire, crescere con sicurezza e nella tranquillità, sentirsi padrone di sé e delle attività che sperimenta e nelle quali si esercita. • una documentazione, come processo che produce tracce, memoria e riflessione che rende visibili le modalità, i percorsi e permette di valutare i progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo. • uno stile educativo fondato sull’osservazione e l’ascolto quindi sulla progettualità elaborata collegialmente. • una partecipazione come dimensione che permette di stabilire e sviluppare legami di coresponsabilità, di incoraggiare il dialogo, la costruzione della conoscenza e le scelte comuni. Nello specifico gli insegnanti promuovono la riflessione del bambino sul proprio patrimonio di esperienze e stimolano ed accompagnano lo stesso, a cercare una risposta ai “perché” della vita stessa. 17 Gli Insegnamenti Il curricolo della scuola dell’infanzia, come previsto dalle Indicazioni nazionali, è articolato nei seguenti campi d’esperienza: Il sé e l’altro; Il corpo e il movimento; Immagini, suoni e colori; I discorsi e le parole; La conoscenza del mondo. I piani personalizzati delle attività educative comprendono attività finalizzate a promuovere: lo sviluppo e il consolidamento della persona in un clima di serenità e benessere, sostenendo il dialogo e il reciproco ascolto; la capacità critica e la riflessione sui contenuti, sviluppando l’attitudine a pensare, comprendere, progettare, fare, impadronendosi di strumenti comportamentali atti a sviluppare l’autonomia personale; l’acquisizione di competenze specifiche in funzione di uno sviluppo armonico del bambino. L’azione educativa curricolare si attua mediante l’utilizzo di varie forme di linguaggio (musicale-teatrale-grafico/pittorico), soddisfacendo gli obiettivi specifici relativi ai campi d’esperienza, non rinchiusi in se stessi ma aperti ad un continuo e unitario rimando reciproco. In tal modo, l’esperienza educativa potrà offrire la visione di un ambiente allargato della società, punto di partenza per scambi, collaborazioni e interazioni, principi fondamentali per considerarsi cittadini del mondo. CAMPI DI ESPERIENZA IL SE’ E L’ALTRO TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Riconoscere la propria identità. Prendere coscienza della propria storia personale e familiare, conoscere le tradizioni e i valori religiosi e morali. Instaurare rapporti positivi con gli altri. Riconoscere l’appartenenza ad 18 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Prende coscienza e consolida la propria identità. Conosce le tradizioni della famiglia e della comunità e sviluppa il proprio senso di appartenenza. Riconosce i propri e gli altrui stati d’animo. Lavora insieme a un progetto comune. Esprime, condivide e un gruppo nel rispetto delle diversità culturali, religiose ed etniche. Riconoscere e rappresentare lo schema corporeo in stasi ed in movimento; maturare competenze di motricità fine e globale. IL CORPO E IL MOVIMENTO IMMAGINI, SUONI E COLORI confronta esperienze e conoscenze personali all’interno di un gruppo. Ascolta e considera i punti di vista degli appartenenti al gruppo. Accetta la diversità attraverso comportamenti di cooperazione. Riconosce agli altri le loro capacità. Esprime, condivide e confronta esperienze e conoscenze personali all’interno di un gruppo. Ascolta e considera i punti di vista degli apprendimenti al gruppo. Accetta la diversità attraverso comportamenti di cooperazione. Riconosce agli altri le loro capacitàPrendere coscienza del Cura la propria persona, gli proprio corpo e oggetti personali, l’ambiente e i dell’autonomia personale. materiali comuni nella prospettiva dell’ordine e della salute. Dimostra di essere autonomo nelle operazioni legate all’uso dei servizi igienici, alla fruizione dei pasti, alla vestizione e svestizione. Possiede una coordinazione oculo-manuale adeguata alla sua età cronologica. Riconoscere di stare bene con se Conosce ed evita situazioni di stessi e con gli altri. pericolo. Usare il linguaggio per interagire Comunica, esprime emozioni, e comunicare. racconta sfruttando le varie possibilità che i codici simbolici consentono. Riconoscere le diverse Sviluppa il senso estetico espressioni artistiche. attraverso cura dell’ambiente. Stimola e accresce la creatività artistica. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative/simboliche. Esprime preferenze relative alle diverse espressioni artistiche. 19 Esplorare le possibilità offerte dalle varie tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche ed esprimersi attraverso esse. Inventare storie e drammatizzare. Sviluppare la padronanza d’uso della lingua italiana. Comunicare ed esprimere scambio di impressioni ed informazioni. I DISCORSI E LE PAROLE Comprendere e rielaborare testi narrati o letti attraverso l’ascolto di mezzi tecnologici. Mostrare interesse verso il codice scritto usando anche le tecnologie. LA CONOSCENZA DEL MONDO Raggruppare e ordinare secondo criteri diversi; confrontare e valutare quantità, utilizzare semplici simboli per registrare. Collocare correttamente nello spazio se stesso, oggetti e persone. Seguire correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Dimostrare consapevolezza di una “coscienza ambientale”. Cogliere le trasformazioni dell’ambiente naturale; esplorare la realtà circostante, scoprire, descrivere e 20 Conosce il computer come linguaggio della comunicazione. Sviluppa l’interesse per l’ascolto musicale e produce semplici sequenze sonore. Scopre ed usa la musica come un vero e proprio linguaggio. Associa il ritmo al movimento. Verbalizza le emozioni e le riproduce graficamente. Mostra interesse per i diversi tipi di spettacolo. Usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Ascolta, comprende, rielabora narrazioni di fiabe, favole, rime, storie, racconti e resoconti. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Riconosce testi della letteratura letti o visti attraverso i mezzi audiovisivi e motiva gusti e preferenze Elabora codici corrispondenti alla lingua scritta. Esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. Raggruppa, seria, ordina e conta secondo criteri diversi. Confronta e valuta quantità. Utilizza semplici simboli per registrare. Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti e persone. Colloca nello spazio secondo un criterio dato. Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni. Rispetta l’ambiente e la realtà circostante. Esplora l’ambiente e la realtà circostante e ne coglie le trasformazioni naturali, utilizza un linguaggio appropriato per confrontare fenomeni della realtà. Orientarsi nel tempo della vita quotidiana dimostrando consapevolezza di collocare esattamente nel tempo un evento del passato. descriverle. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Le Attività • Accoglienza, intesa come inserimento graduale e sereno del bambino all’interno della comunità scolastica in una situazione che potrà favorire l’acquisizione di una cittadinanza consapevole e tollerante. • Continuità, strumento necessario per l’armonizzazione dell’azione educativa, sia orizzontale (scuola-famiglia) che verticale, in un’ottica di collaborazione con la scuola primaria, promuovendo un percorso di scambi, di attività e di momenti costruttivi, con l’obiettivo di stimolare la reciproca conoscenza, diminuire l’ansia e l’insicurezza davanti al cambiamento, facilitare l’integrazione nel nuovo contesto scolastico. L’insegnamento della religione cattolica L'IRC nella scuola dell'infanzia non è lezione di catechismo, ma conoscenza della cultura religiosa cattolica con attenzione e rispetto verso le altre religioni e culture, in uno spirito di relazione, ascolto e condivisione, verso atteggiamenti di amicizia e pace. Questo si realizza attraverso i mezzi e le tecniche proprie della scuola dell'infanzia, quali il gioco, il canto e le attività grafico-pittoriche. 21 3.2. LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO: SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO Le Finalità La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura. Il senso dell’esperienza La scuola fornisce all’alunno le occasioni per capire se stesso, per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse; favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle; promuove il senso di responsabilità che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti, degli ambienti che si frequentano, sia naturali sia sociali; sollecita gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di individuare quegli atteggiamenti che violano la dignità della persona e il rispetto reciproco, li orienta a sperimentare contesti di relazione dove sviluppare atteggiamenti positivi e realizzare pratiche collaborative. La cittadinanza L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e collaborativi, che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile. L’alfabetizzazione culturale di base Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo. Si tratta di un’alfabetizzazione culturale e sociale, che include quella strumentale e la potenzia con un ampliamento e un approfondimento della prospettiva attraverso i linguaggi delle varie discipline. 22 L’ambiente di apprendimento Il primo ciclo d’istruzione, nella sua articolazione di scuola primaria è formativo per tutti gli alunni. A tal fine si individuano, nel rispetto della libertà di insegnamento, alcune impostazioni metodologiche di fondo così articolate: Valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni. Attuazione di interventi adeguati nei riguardi delle diversità. Promozione dell’esplorazione e della scoperta. Incoraggiamento ad apprendimenti collaborativi. Promozione della consapevolezza del proprio modo di apprendere. Realizzazione di percorsi in forma di laboratorio. 3.2.1. SCUOLA PRIMARIA La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base. Ai bambini che la frequentano va offerta l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, forma cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli. La padronanza degli alfabeti di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione. La nostra scuola si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità attraverso: Accoglienza: riconoscimento della diversità come valore. Ogni bambino deve sentirsi accolto indipendentemente dalle sue difficoltà e valorizzato nelle sue competenze, creando un clima di apprendimento cooperativo. Apprezzamento del singolo: la relazione pedagogica è rivolta alla valorizzazione del positivo. Privilegia il “criterio promozionale” rispetto a quello del “selettivo”, nel senso che tende a differenziare gli interventi in base alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno. Valorizzazione delle esperienze: la realizzazione delle strategie educative e didattiche deve sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. Educazione ai valori: dare un’enfasi particolare ai valori di libertà, solidarietà, autonomia di giudizio e senso di responsabilità, che ispirano il progetto educativo dell’Istituto. Funzione educativa dell'esempio: i valori fondamentali enunciati (tolleranza, convivenza 23 democratica, solidarietà, ecc...) non possono essere semplicemente "trasmessi" dall'adulto al bambino; per essere credibili e desiderabili, questi valori devono innanzitutto essere concretamente praticati dagli adulti nel contesto della relazione educativa; certamente l'adulto (insegnante o genitore che sia) non può essere mai un "modello perfetto", ma deve in ogni caso comportarsi in modo coerente rispetto ai valori ai quali intende educare. Atteggiamento di ricerca: la Scuola non è depositaria della "Verità", ma può e deve fornire ai ragazzi gli strumenti per costruirsi una propria interpretazione del mondo e della realtà, da mettere costantemente a confronto con l'interpretazione degli altri; in questo contesto anche l'errore diventa elemento di riflessione e discussione nell'ambito del gruppo-classe. Educazione all'impegno e al senso di responsabilità: ciascuno di noi può e deve "progettare" la propria esistenza nella massima libertà possibile, ma anche con il massimo rispetto per se stesso e per gli altri. Adesione agli impegni assunti e senso di responsabilità caratterizzano ogni comportamento umano autenticamente libero: per vivere liberi da adulti è bene imparare ad esserlo fin da piccoli. Rilevanza del gruppo: il gruppo-classe e la comunità scolastica rappresentano due ambienti fondamentali per la crescita dei ragazzi; la discussione e il confronto sono strumenti che favoriscono non solo lo sviluppo sociale e affettivo ma anche quello cognitivo. LE SCELTE ORGANIZZATIVE Progettazione didattica Coinvolge, per ambiti disciplinari, i gruppi di classi parallele. Ci si incontra per predisporre i materiali necessari per l’attuazione della programmazione, per discutere le difficoltà rilevate in ogni gruppo al fine di uniformare modalità e strumenti della progettazione/valutazione. Tutti i docenti dell’Istituto programmano con i colleghi della stessa classe. Le Attività di Laboratorio Verranno svolti laboratori musicali, di attività linguistico-espressive e motorie. Le attività di laboratorio sono esperienze operative che rientrano nell'itinerario progettuale e concorrono alla realizzazione dei prodotti finali. Sono in relazione all'argomento programmato e sempre collegate alle aree disciplinari. Il laboratorio offre la possibilità di coinvolgere gruppi di alunni provenienti dalla stessa classe o da classi diverse sempre guidati da un insegnante che può essere supportato da un esperto. Continuità educativa Particolare cura viene dedicata al rapporto Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado. Esperienze didattiche comuni tra classi terminali e iniziali dei diversi ordini di scuola, passaggio di informazioni sulla personalità di ogni singolo alunno e sulle competenze raggiunte costituiscono una strategia di avvicinamento e di collaborazione tra i 24 diversi ordini di scuola. Attraverso l’attivazione, per esempio, di laboratori tenuti dai docenti della Scuola Secondaria di I grado, si permette agli alunni di entrare in contatto con gli insegnanti e la struttura del successivo anno scolastico in modo concreto e armonico. Attivi, per quest’anno scolastico: Laboratorio di Storia; Laboratorio di Geografia; Laboratorio linguistico; Laboratorio di Musica; Laboratorio di Scienze; Lezione su intossicazione Alimentare da Funghi. 25 LA SUDDIVISIONE ORARIA e GLI AMBITI DISCIPLINARI È da intendersi in modo flessibile, funzionale alle esigenze e al percorso delle singole classi. L ’orario di servizio viene stabilito prediligendo un’equilibrata distribuzione delle ore in tutte le classi, a beneficio di interventi ben strutturati e progettati. Nella scuola primaria, per l’anno scolastico 2014-2015, sono presenti sezioni a tempo ridotto di 28 ore e sezioni a tempo pieno: Tempo Scuola DISCIPLINE MODULO 28 ORE Classe I Classe II Classi III - IV - V Settimanale Annuale Settimanale Annuale Settimanale Annuale Italiano 8 264 7 231 7 231 Storia 2 66 2 66 2 66 Geografia 2 66 2 66 2 66 Matematica 6 198 6 198 5 198 Scienze 2 66 2 66 2 66 Tecnologia 1 33 1 33 1 33 Inglese 1 33 2 66 3 99 Religione Cattolica 2 66 2 66 2 66 Musica. 1 33 1 33 1 33 Arte e Immagine 1 33 1 33 1 33 Attività Motorie 1 33 1 33 1 33 Totale ore lezione 27 891 27 891 27 891 Mensa 1 33 1 33 1 33 Totale tempo scuola 28 924 28 924 28 924 26 TEMPO PIENO DISCIPLINE Classe I Classe II Classi III - IV - V Settimanale Annuale Settimanale Annuale Settimanale Italiano 8 264 7 231 7 231 Storia 2 66 2 66 2 66 Geografia 2 66 2 66 2 66 Matematica 6 198 6 198 5 165 Scienze 2 66 2 66 2 66 Tecnologia 1 33 1 33 1 33 Inglese 1 33 2 66 3 99 Religione Cattolica 2 66 2 66 2 66 Musica 1 33 1 33 1 33 Arte e Immagine 1 33 1 33 1 33 Educazione fisica 1 33 1 33 1 33 Attività Facoltative 3 99 3 99 3 99 Ampliamento Offerta Formativa 5 165 5 165 5 165 Totale ore lezione 35 1155 35 1155 35 1155 Mensa 5 165 5 165 5 165 40 1320 40 1320 40 1320 Totale tempo scuola 27 Annuale 3.2.2. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo. Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e un’articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell’elaborazione di un sapere integrato. Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire. La scuola progetta la sua azione didattico-formativa per un’ utenza varia, sia per l’aspetto economico-sociale e culturale che per l’età. Ha dovuto inoltre individuare i diversi bisogni degli allievi, identificabili in: richieste di recupero dello svantaggio culturale, ivi comprese la diversità linguistica e la diversità nell’esercizio delle differenti abilità; vivere la scuola come elemento di riferimento non solo per le attività didattiche tradizionali, ma anche per tutte le iniziative culturali, sportive e ricreative pomeridiane; richiesta di competenze di tipo linguistico per le lingue straniere; richiesta di acquisizione di competenze nell’uso delle nuove tecnologie; conoscenza reale del territorio e della città. Continuità e Orientamento Sono proposte numerose iniziative in un’ottica di continuità con la scuola primaria: • Attività offerte agli alunni delle classi quinte elementari, da svolgersi anche insieme agli studenti della nostra scuola, al fine di facilitare l'inserimento nel nuovo ciclo e far conoscere le strutture offerte dalla stessa scuola. • Accoglienza dei genitori attraverso uno sportello informativo, attivo dal mese di novembre alla data delle iscrizioni. • Presentazione dell’offerta formativa in occasione del ricevimento delle famiglie, presieduto dal dirigente, al fine di promuovere la struttura e le sue potenzialità. • Incontri con i docenti della scuola Primaria al fine di ottimizzare il curricolo verticale per agevolare il passaggio tra i due ordini di scuola. L'orientamento, nella scelta della scuola superiore, si colloca in una prospettiva di autoorientamento, inteso come processo finalizzato allo sviluppo della personalità dell'individuo, alla presa di coscienza del proprio sé, dei propri valori, delle proprie capacità e degli interessi che in ciascuno prevalgono. 28 Tale auto-orientamento è importante come: momento di analisi; di conoscenza di sé; di conoscenza della realtà esterna e del suo sistema di riferimento al fine di aiutare l'alunno a: • assumere le responsabilità dei propri problemi; • accettare l'incertezza; • essere disponibile al cambiamento; • intraprendere una determinata carriera. Per facilitare il passaggio dei nostri alunni al ciclo di studi seguente, la scuola si avvale del Progetto Orientamento, che consentirà di integrare l’opera degli insegnanti, al fine di supportare le azioni educative e formative che la scuola persegue. L’attività di orientamento scolastico professionale fa parte delle diverse attività proposte nell’ambito del progetto “Centro d’Ascolto per le Famiglie per la I e la II Infanzia” realizzato dalla cooperativa sociale Magliana Solidale, promosso dal Municipio Roma XI . L’intervento presentato è finalizzato a favorire lo sviluppo armonico della personalità del ragazzo tenendo conto che quest’ultimo è inserito in un contesto preliminare ed educativo su cui potrebbe occorrere operare con una serie di iniziative volte a prevenire l’insorgere di difficoltà psicologiche e disagio socio-ambientale. Tale azione si rivolge sia agli alunni delle classi terze che alle loro famiglie e prevede il coinvolgimento degli insegnanti di riferimento. E’ previsto inoltre un laboratorio di pre-orientamento, destinato agli alunni delle classi II. Gli obiettivi prevedono di offrire all’adolescente e al suo nucleo familiare indicazioni che lo mettano in grado di analizzare e valutare le attitudini del giovane, i suoi interessi e le motivazioni sottese alla scelta effettuata, informandoli nel contempo sulle occasioni scolastiche e professionali esistenti. Verranno inoltre analizzate le aspettative e le aspirazioni del ragazzo e dei suoi familiari sul futuro scolastico/professionale. Per quanto riguarda il “mondo esterno” s’intende portare a conoscenza del ragazzo e della sua famiglia le possibilità d’inserimento esistenti nell’ambito scolastico e lavorativo, dando informazioni aggiornate sul mercato del lavoro. Per ciò che concerne la parte psicologica, verrà elaborato un dettagliato profiloresoconto sulle attitudini, motivazioni ed interessi reali di ogni studente. Gli Enti realizzatori operano nel settore dell’orientamento, con equipe specialistica fornita di esperienza professionale e competenza tecnica formata da psicologi, pedagogisti, formatori ed educatori. Sono previsti una serie d’incontri in successione con gli insegnanti, con i ragazzi e il coinvolgimento dei familiari. Nel colloquio finale verrà consegnata una scheda personale contenente il profilo psico-attitudinale e la relativa indicazione scolastico-professionale. 29 Il ‘Patto Educativo di Corresponsabilità (In applicazione alla C.M. 15 marzo 2007 del MIUR e in base all’art. 3 D.P.R. 235 /07) Si chiede alle famiglie di sottoscrivere, all’atto dell’iscrizione alla scuola secondaria di primo grado, un documento, il “Patto educativo di corresponsabilità”, che definisce in maniera puntuale e condivisa i diritti e i doveri nel rapporto fra istituzione scolastica, famiglie e alunni. Il rispetto di tale patto costituisce la condizione fondamentale per costruire un rapporto di fiducia reciproca per guidare gli alunni nella crescita e nel successo scolastico. PATTO DI CORRESPONSABILITA’ Diritti e doveri di alunni, genitori e docenti LA SCUOLA SI IMPEGNA A LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A L’ALUNNO/A SI IMPEGNA A Garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e Il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale Prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di mantenere le scelte effettuate (modello orario, laboratori, corsi di recupero, uscite didattiche) Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa; garantire il rispetto dell’orario, la regolarità della frequenza scolastica e controllare il libretto delle giustificazioni; partecipare agli incontri annuali con il consiglio di classe Collaborare attivamente informandosi costantemente del percorso didattico ed educativo dei propri figli, verificando che i compiti assegnati dai docenti per casa vengano eseguiti; controllare che lo studente si rechi a scuola con il materiale didattico necessario Condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del piano formativo Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola; discutere con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari; risarcire i danni materiali che il figlio dovesse arrecare all’istituto o ai compagni, accertata la responsabilità Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti. Essere corretto nel comportamento, nel linguaggio, nel modo di vestire, che deve essere consono al luogo. Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni sviluppando situazioni di integrazioni e solidarietà Favorire la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro, effettuare azioni di recupero, promuovere percorsi di eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale e al senso di cittadinanza Prestare ascolto e attenzione ai problemi degli studenti e delle famiglie, favorendo in loro la nascita di un atteggiamento di fiducia verso le istituzioni Comunicare costantemente con le famiglie informandole sull’andamento didattico disciplinare degli studenti. Far rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti, in particolare relativamente all’utilizzo dei telefonini ed altri dispositivi elettronici. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni 30 Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto, astenendosi da atti che possano arrecare danni a persone, agli arredi, alle attrezzature e ai locali dell’istituto Frequentare regolarmente le lezioni ed i laboratori, assolvere assiduamente agli impegni di studio, garantendo costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita scolastica Attività di recupero L’Istituto nel corso dell’anno scolastico, organizza dei corsi di recupero per gli studenti in difficoltà. Ogni consiglio di classe, nel corso degli scrutini intermedi, individua le discipline da recuperare per gli studenti che conseguono delle valutazioni insufficienti o che abbiano incontrato difficoltà di apprendimento, e attiva corsi gratuiti di italiano, matematica, inglese e seconda lingua comunitaria da tenersi in orario extra-curricolare. I docenti forniscono comunicazione alle famiglie delle carenze rilevate, all’atto della consegna della scheda di valutazione del I quadrimestre, e comunicano gli orari secondo i quali i corsi verranno attuati. Attraverso tale attività la scuola intende offrire, in aggiunta a quanto viene attuato durante l’attività curricolare, un’ulteriore possibilità di recupero delle conoscenze e delle abilità per evitare la dispersione scolastica. Attività di Laboratorio Verranno svolte attività di laboratorio, che sono importanti esperienze di apprendimento cooperativo e rientrano nell'itinerario progettuale concorrendo alla realizzazione di prodotti finali. Sono in relazione all'argomento programmato e sempre collegate alle aree disciplinari. Il laboratorio offre la possibilità di coinvolgere gruppi di alunni provenienti dalla stessa classe o da classi diverse sempre guidati da un insegnante. Verranno attivati il laboratorio artistico, di latino, di musica, ed il percorso di potenziamento della prima lingua comunitaria destinata al conseguimento della Certificazione Trinity, mentre incerta rimane l’attivazione del laboratorio di alfabetizzazione informatica. 31 3.3. ATTIVITA' ALTERNATIVE ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Agli allievi della scuola dell’ Infanzia, della scuola Primaria e della scuola Secondaria di I Grado che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica sarà data la possibilità di frequentare attività alternative che svilupperanno tematiche collegialmente scelte e condotte da un docente specifico. 3.4. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L’INCLUSIVITA’ DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (D.M. 27/12/2012; C.M. n°8 6/3/2013) Premessa Il nostro Istituto si riconosce in pieno nella scelta inclusiva della scuola italiana, dedicando particolare attenzione agli alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali e che rappresentano uno stimolo continuo alla formazione culturale, relazionale, metodologica e didattica del personale, docente e non, per garantire nel migliore dei modi il diritto al successo formativo di ogni studente, realizzando così i principi di personalizzazione e di individualizzazione del processo educativo e formativo nonché l’obiettivo di una scuola per tutti e per ciascuno. Una scuola è inclusiva se al suo interno si avvera una corresponsabilità educativa diffusa e si possiede una competenza didattica adeguata a impostare una fruttuosa relazione educativa con tutti gli alunni. L’inclusione, che è un aspetto del pieno diritto allo studio, deve essere realizzata attraverso una programmazione collegiale del lavoro scolastico, con precisi obiettivi di apprendimento e di sviluppo personale del singolo alunno per la sua crescita culturale e sociale. Una vera programmazione si caratterizza però il feedback incessante che riguarda tutti i docenti, perché l’intera comunità scolastica è chiamata a organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili di apprendimento e delle diverse capacità cognitive. In base alla Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 e alla Circolare Ministeriale 8/2013 l’area dello svantaggio scolastico, che comprende le problematiche più diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali (Special Educational Needs) e ad essa sono ricondotte tre categorie: Disabilità (Legge 104/92 art.3 comma 1,3): l’inserimento degli alunni con disabilità intende favorire lo sviluppo psicologico e realizzare le potenzialità- Le specifiche problematiche sono affrontate, all’interno dell’Accordo di programma provinciale, per individuare le metodologie di intervento più adeguate in rapporto alle singole situazioni. Disturbi evolutivi specifici (DSA, ADHD, deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, disturbo della condotta, disturbo oppositivo-provocatorio, spettro autistico di tipo lieve, funzionamento cognitivo 32 limite o misto): il Consiglio di Classe predispone un Piano Didattico Personalizzato, che indichi le opportune strategie didattiche e le misure compensative e dispensative attuate per favorire l’apprendimento degli alunni DSA, secondo quanto previsto dalla legge 170/2010 del DM 5669 del 12/7/2011 e “Linee guida” allegate e per gli altri disturbi l’attivazione di un percorso individualizzato e personalizzato motivata e liberata dal Consiglio di Classe. Svantaggio socio-economico, linguistico e culturale: per questa tipologia di alunni, individuati sulla base di elementi oggettivi ovvero di ben fondate considerazione psicopedagogiche e didattiche, con verbalizzazione motivata ove non sia presente certificazione clinica o diagnosi, il Consiglio di Classe redige un Piano Didattico Personalizzato per individuare le strategie didattiche ed educative più idonee. Finalità Al fine di un’ottimale inclusione scolastica si intendono perseguire le seguenti finalità: Favorire l’accoglienza e l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali attraverso percorsi comuni, individualizzati e personalizzati che fanno coesistere socializzazione ed apprendimento; Elaborare tre aspetti determinanti del processo di formazione: accoglienza, integrazione, orientamento; Incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari, durante il percorso di istruzione e formazione; Adottare forme di verifica e valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti; Accompagnare adeguatamente gli studenti co Bisogni Educativi Speciali nel percorso scolastico. Metodologia Saranno curati i rapporti con specialisti e istituzioni locali sia per la stesura congiunta del Piano Educativo Individualizzato relativo agli alunni con disabilità o del Piano Didattico Personalizzato relativo agli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento, sia per particolari problematiche sia eventualmente si potranno creare. Si cercherà di agganciare il più possibile il lavoro dell’alunno a quello del gruppo classe e accanto al necessario intervento individualizzato o personalizzato sono previsti momenti di approfondimento e/o recupero; Saranno previsti incontri di continuità con i diversi ordini di scuola con particolare attenzione alla realizzazione di attività idonee agli alunni con Bisogni Educativi Speciali; Per gli alunni con disabilità, gli insegnanti di sostegno si riuniranno coordinati da un insegnante referente o Funzione strumentale al fine di analizzare, confrontare ed elaborare le strategie di intervento più idonee al raggiungimento degli obiettivi programmati nei diversi Piani Educativi Individualizzati o piani Didattici personalizzati; 33 Per gli alunni con disabilità sarà effettuato il rilevamento delle difficoltà oggettive nei campi dell’apprendimento che l’alunno manifesta e compilato il “Percorso Educativo Individualizzato”; Per gli alunni con DSA, gli insegnanti curriculari si riuniranno, coordinati da un referente DSA al fine di analizzare, confrontare ed elaborare le strategie di intervento più idonee al raggiungimento degli obiettivi programmati nei diversi Piani Didattici Personalizzati; L’Istituto sceglie come criterio preferenziale, nell’adozione dei libri di testo, edizioni di libri con disponibilità di Cd Rom e/o DVD per studenti con DSA. Valutazione La valutazione globale degli alunni con bisogni educativi speciali va riferita sempre alle potenzialità della persona e alla situazione di partenza, definiti nell’individualizzazione dei percorsi formativi e di apprendimento. Si useranno pertanto per loro delle scale valutative riferite non a profili standard, ma a quanto predisposto nel percorso Educativo Individualizzato o nel Percorso Didattico personalizzato. Ovviamente può succedere che il PEI preveda gli stessi obiettivi del Consiglio di Classe, eventualmente raggiunti o valutati in modo diverso. Anche se gli obiettivi didattici sono sostanzialmente uguali a quelli dei compagni, la situazione di disabilità può a volte richiedere che vengano attivate delle procedure molto diverse nel momento in cui si va ad accertare il loro raggiungimento. In tal caso è necessario utilizzare prove equipollenti cioè usare metodi diversi per verificare il raggiungimento degli stessi obiettivi. Il Gruppo scolastico sostegno diversità ( G.S.S.D.) E’ inoltre presente un Gruppo di sostegno (G.S.S.D.) il cui principio ispiratore è quello del confronto fra pari, siano essi genitori, docenti, operatori o bambini, vissuto come arricchimento e come opportunità per una più partecipata e consapevole gestione della diversità a livello di Istituto. 34 3.5 CURRICULUM VERTICALE - Primo Ciclo d’Istruzione All’interno di un progetto articolato di ricerca e sperimentazione sulla continuità educativa, il nostro Istituto ritiene fondamentale il problema del coordinamento dei curricoli sia sul piano teorico sia su quello metodologico-operativo. La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua identità. Il nostro Istituto si pone come obiettivo primario di perseguire, la continuità orizzontale e verticale. È predisposto alla comunità professionale nel rispetto dei vincoli delle Indicazioni È IL CUORE DIDATTICO DEL POF Descrive l’intero percorso formativo che lo studente compie IL CURRICULO È È un percorso finalizzato allo sviluppo delle competenze fondamentali per decodificare la realtà È il mosaico del disegno unitario, eppure articolato, risultato dalle integrazioni delle esigenze di ogni scuola e della comunità nazionale Contiene elementi prescrittivi quali: - Gli obiettivi generali del processo formativo - Gli obietti specifici di apprendimento - Discipline e attività inerenti la quota nazionali - E’ un percorso che va costruito nella scuola Si articola per campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e per discipline nella scuola del primo ciclo È necessario che sia sempre pensato in una prospettiva interculturale 35 Si predispone all’interno del POF 3.5.1. CURRICOLA VERTICALI SCUOLA PRIMARIA - SECONDARIA I GRADO LINGUA ITALIANA L’FFICACIA COMUNICATIVA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Classe I Classe II Classe III 1. Partecipare a scambi comunicativi con adulti e coetanei, utilizzando messaggi semplici e chiari. 2. Comprender e ed eseguire semplici istruzioni orali. 3. Rispondere in modo coerente ad una richiesta. 1. Ascoltare ed interagire nelle conversazioni in modo adeguato, rispettando le regole stabilite. 2. Comprendere e riferire il contenuto di semplici testi ascoltati. 1. Interagire e confrontarsi con gli adulti ed i coetanei nello scambio comunicativo. 2. Ascoltare una conversazione e mantenere l’interesse e la concentrazione per il tempo richiesto. 1. Intervenire nel dialogo e nelle conversazioni in modo ordinato e pertinente rispettando le regole stabilite. 2. Prestare attenzione costante per periodi sempre più lunghi nelle conversazioni 1. Intervenire a scambi comunicativi formulando interventi brevi, chiari e pertinenti su un argomento. 2. Partecipare a una conversazione facendo emergere punti di vista e considerazioni personali. 3. Esprimere la propria opinione su un tema discusso e riformulare i propri interventi, tenendo conto delle reazioni di chi ascolta. 1.Ascoltare per un tempo adeguato; 2.Comprender e l'informazione in modo globale; 3.Distinguere le informazioni principali dalle secondarie; 4.Individuare semplici informazioni esplicite; 5.Individuare semplici registri. 1.Ascoltare per un tempo adeguato; 2.Comprender e l’informazione in modo globale ed analitico; 3.Distinguere le informazioni principali dalle secondarie; 4.Individuare le informazioni implicite; 5.Individuare semplici registri. 1.Ascoltare per un tempo adeguato; 2.Comprendere l’informazione in modo globale analitico; 3.Distinguere le informazioni principali dalle secondarie; 4. Individuare le informazioni implicite; 5.Individuare vari tipi di registri. 36 1. Formulare frasi a partire da uno stimolo. 2. Arricchire il lessico riflettendo sui significati delle parole. 3. Scoprire il significato di parole sconosciute, rilevandolo dal contesto. 1. Scoprire il significato di parole sconosciute rilevandolo dal contesto ed utilizzando il vocabolario. 2. Manipolare parole anche in modo creativo. 3. Riconoscere relazioni di significato tra parole. 1. Comprendere le relazioni di significato tra le parole. 2. Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole. 3. Comprendere ed utilizzare il significato di parole e termini specifici legati alle discipline di studio. LE PAROLE E IL LESSICO 1. Riconoscere i quattro caratteri della scrittura. 2. Utilizzare tecniche di lettura. 3. Comprender e nuovi significati e saper usare nuove parole ed espressioni. 37 1. Utilizzare parole ed espressioni adeguate ai contenuti da esprimere. 2. Riconoscere parole con significati inclusi: omonimi, sinonimi, iperonimi. 3. Scoprire il significato di parole sconosciute rilevandolo dal contesto e utilizzando il vocabolario. 4. Valutare il proprio patrimonio lessicale. 5. Conoscere, ampliare e usare correttamente la terminologia delle diverse discipline di studio. 1.Produrre una comunicazion e pertinente al tema; 2.Produrre una comunicazion e con logica spaziotemporale e con i particolari necessari; 3.Usare le strutture fondamentali della lingua. 1.Produrre una comunicazion e pertinente al tema; 2.Produrre una comunicazion e con logica spaziotemporale e con i particolari necessari; 3.Usare le strutture della lingua; usare un lessico adeguato alla situazione comunicativa. 1.Produrre una comunicazion e pertinente al tema; 2.Produrre una comunicazion e con logica spaziotemporale e con i particolari necessari; 3.Usare un lessico adeguato alla situazione comunicativa; 4.Usare argomentazio ni adeguate per sostenere o confutare tesi. LA COMPRENSIONE DEL TESTO 1. Comprender e un testo ascoltato e riferirne i contenuti principali. 2. Individuare gli elementi essenziali di una storia. 3. Ordinare in successione temporale le sequenze di una storia. 4. Leggere e comprender e brevi e semplici testi, dimostrando di aver acquisito la competenza tecnica della lettura (lettura strumentale). 1. Leggere e comprendere una breve storia. 2. Leggere e comprendere l’argomento principale di testi narrativi e descrittivi. 3. Memorizzare e ripetere brevi filastrocche e poesie. 1. Leggere i testi cogliendo l’argomento centrale, le informazioni essenziali, le intenzioni comunicative. 2. Comprendere testi di tipo diverso ascoltati o letti in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio e individuarne il senso globale. 3. Confrontare le diverse tipologie narrative. 4. Leggere testi poetici e coglierne significati e messaggi impliciti. 5. Ipotizzare la conclusione del racconto. 1. Leggere testi di vario tipo (narrativo, descrittivo, a carattere scientifico, storico, geografico) e comprendere l’argomento, il significato, lo scopo. 2. Ricercare in modo finalizzato dati e informazioni utilizzando fonti diverse. 3. Comprendere testi di diverso tipo veicolati dai media. 4. Riconoscere incongruenze. 5. Dedurre informazioni implicite 6. Attivare conoscenze preesistenti. 7. Capire le informazioni implicite. 8. Formulare ipotesi ed esprimere pareri personali 9. Ipotizzare la conclusione del racconto. 38 1. Leggere e comprendere testi di vario genere. 2. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici e/o conoscitivi applicando semplici tecniche di supporto alla comprensione (sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi). 3. Interpretare, riorganizzare e rielaborare le informazioni provenienti dai media. 4. Estrapolare dai testi scritti informazioni allo scopo di preparare un’esposizione , di approfondire un dato argomento, di rintracciare opinioni. 5. Riassumere i dati importanti di un testo attraverso mappe, scalette, annotazioni. 6. Riconoscere incongruenze. 7. Dedurre informazioni implicite 8. Attivare conoscenze preesistenti. 9. Capire le informazioni implicite. 10. Formulare ipotesi ed esprimere pareri personali. 11. Ipotizzare la conclusione del racconto. 1.Leggere a voce alta in modo scorrevole (rispetto della punteggiatura) ; 2.Comprender e l'informazione globalmente; 3.Distinguere le informazioni principali dalle secondarie; 4.Distinguere le informazioni esplicite. 1.Leggere a voce alta in modo corretto e scorrevole; 2.Comprender e l’informazione globalmente ed analiticamente ; distinguere le informazioni principali dalle secondarie; 3.Individuare le informazioni esplicite ed implicite; 4.Comprender e il significato della maggior parte dei termini. 1.Leggere a voce alta in modo corretto e scorrevole; 2.Comprender e l’informazione globalmente ed analiticamente ; distinguere le informazioni principali dalle secondarie; 3.Individuare le informazioni esplicite ed implicite; 4.Comprender e il significato dei termini. 5.Riconoscere le caratteristiche di un testo secondo il genere. LA PRODUZIONE E I REGISTRI LINGUISTICI LA RIFLESSIONE LINGUISTICA: GRAMMATICA, SINTASSI. 1. Riconoscere e riprodurre le vocali e le consonanti dal punto di vista grafico. 2. Unire sillabe per formare parole nuove e segmentare parole nelle sillabe che le compongon o. 3. Analizzare e riconoscere a livello fonico le parole. 4. Comunicare il proprio pensiero per iscritto con frasi compiute, strutturate in un breve testo dimostrando di aver acquisito la competenza tecnica della scrittura ( scrittura strumentale). 1. Produrre brevi descrizioni con il supporto di un’immagine. 2. Completare e/o scrivere su traccia un racconto. 3. Raccontare sentimenti ed emozioni. 4. Elaborare semplici testi per narrare, descrivere, informare, 5. utilizzare adeguatament e i principali segni di punteggiatura . 1. Scrivere semplici storie di esperienze reali o di fantasia seguendo l’ordine cronologico e utilizzando strategie narrative. 2. Articolare testi ben strutturati dal punto di vista lessicale. 3. Produrre il racconto di un’esperienza. 4. Manipolare il contenuto di un testo. 5. Utilizzare le tecniche della narrazione per scopi creativi 6. Creare collettivamente storie fantastiche sulla base di ingredienti dati. 1. Produrre testi coerenti e coesi, legati a scopi diversi ( narrare, descrivere, informare). 2. Completare, manipolare, trasformare e rielaborare testi. 3. Produrre semplici testi a carattere pratico e comunicativo. 4. Elaborare testi espressivinarrativi, partendo da esperienze personali e/o collettivi. 5. Produrre testi descrittivi utilizzando dati sensoriali, osservazioni, schemi, tracce guida. 6. Realizzare grafici, schemi, tabelle. 1. Conoscere le fondamental i convenzioni ortografiche. 2. Riflettere sulla funzione delle parole e sulla struttura della frase. 1. Riconoscere e usare le convenzioni ortografiche. 2. Riflettere sulla struttura della frase. 1. Conoscere e discriminare le parti variabili del discorso e utilizzarle correttamente nell’organizzazio ne dei testi. 2. Conoscere e utilizzare convenzioni ortografiche. 1. Analizzare la frase nei suoi elementi. 2. Riconoscere e utilizzare consapevolmen te le parti del discorso. 3. Utilizzare convenzioni ortografiche. 39 1. Produrre testi di vario genere: narrativo, espositivo regolativo, poetico. 2. Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto e/o di un’esperienza. 3. Scrivere racconti, relazioni, testi argomentativi. 4. Dare ai testi un titolo pertinente. 5. Manipolare parole e testi anche in modo creativo. 6. Conoscere ed applicare le strategie utili al riassumere e al sintetizzare. 7. Rileggere, rivedere e correggere autonomament e il testo scritto. 8. Manipolare parole e testi anche in modo creativo. 1. Riconoscere gli elementi fondamentali della frase. 2. Individuare le parti variabili e invariabili del discorso. 3. Conoscere e utilizzare correttamente i segni di punteggiatura. 4. Consolidare le convenzioni ortografiche. 1.Produrre testi pertinenti all'argomento; produrre testi chiari e logici; 2.Usare un lessico semplice, ma adeguato al tema; 3.Usare le fondamentali strutture ortografiche e sintattiche 1.Produrre testi pertinenti all’argomento, produrre testi chiari e logici; 2.Usare un lessico semplice, ma adeguato al tema; 3.Usare le fondamentali strutture ortografiche e sintattiche 1.Produrre testi pertinenti all’argomento, produrre testi chiari e logici; 2.Usare un lessico semplice, ma adeguato al tema; 3.Usare le fondamentali strutture ortografiche e sintattiche 1.Riconoscere e analizzare le parti del discorso. 2.Scrivere rispettando le regole ortografiche. 1.Scrivere rispettando le regole ortografiche. 2.Usare le funzioni strutturali della frase semplice. 1.Scrivere rispettando le regole ortografiche. 2.Usare le funzioni strutturali della frase semplice e complessa. STORIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Classe I Classe II Classe III 1.Collocare in successione temporale esperienze vissute; 2.Stimare la durata di azioni, eventi e fenomeni temporali; 3.Riconoscere la ciclicità dei fenomeni temporali. 1.Collocare fatti e oggetti nel tempo utilizzando in modo appropriato gli indicatori temporali; 2.Usare la ricerca storica per ricostruire la storia personale; 3.Conoscere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione del tempo; 4.Rappresentare serie di avvenimenti del passato recente con grafici temporali. 1.Riordinare gli eventi in successione logica e cronologica; 2.Cogliere il rapporto di casualità fra fatti ed eventi; 3.Conoscere l’origine dell’uomo e la teoria dell’evoluzione; 4.Esporre le conoscenze acquisite ricavando informazioni da fonti di diverso tipo; 5.Comprendere analogie e differenze fra quadri storico-sociali diversi, lontani nel tempo e nello spazio. 1.Collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi del passato individuando i nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche; 2.Utilizzare il linguaggio specifico e ricavare informazioni da documenti storici; 3.Conoscere gli aspetti più significativi di civiltà antiche; 4.Confrontare culture diverse all’interno dello stesso periodo storico; 5.Esporre e collegare le conoscenze acquisite in modo chiaro e coerente. 1.Collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi del passato individuando i nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche di un territorio, 2.Conoscere gli aspetti più significativi di civiltà antiche; 3.Elaborare in diverse forme gli argomenti studiati: orale, scritta, con schemi; 4.Cogliere testimonianze di eventi e figure significative della storia locale; 5.Utilizzare strumenti di vario tipo per contestualizzare i dati storici (cronologia, documenti, carte geo storiche). 1.Collocare eventi e personaggi nel tempo e nello spazio. 2.Stabilire semplici relazioni tra fatti storici. 3.Costruire "quadri di civiltà" secondo indicatori della realtà fisicogeografica, sociale, economica, culturale e tecnologica. 4.Riconoscere i termini più comuni del linguaggio specifico in un testo. 5. Trarre informazioni esplicite da semplici fonti 1.Collocare eventi e personaggi nel tempo e nello spazio. 2.Stabilire semplici relazioni tra fatti storici. 3.Costruire “quadri di civiltà” secondo indicatori della realtà fisicogeografica, sociale, economica, culturale e tecnologica. 4.Riconoscere i termini del linguaggio specifico in un testo. 5.Trarre informazioni dalle fonti. 1.Collocare eventi e personaggi nel tempo e nello spazio. 2.Stabilire relazioni tra fatti storici. 3.Costruire “quadri di civiltà” secondo indicatori della realtà fisicogeografica, sociale, economica, culturale e tecnologica. 4.Saper riconoscere i termini del linguaggio specifico in un testo. 5.Ricavare informazioni da documenti storici. 40 GEOGRAFIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Classe I Classe II Classe III 1.Riconoscere la propria posizione, quella degli oggetti nello spazio vissuto utilizzando diversi punti di riferimento e indicatori topologici, 2.Analizzare uno spazio attraverso l’attivazione di tutti i sistemi sensoriali. 1.Orientarsi nello spazio circostante utilizzando punti di riferimento e organizzatori topologici. 2.Conoscere le funzioni e le regole degli spazi vissuti. 3.Rappresentare graficamente lo spazio vissuto; 4.Individuare gli elementi che caratterizzano un paesaggio distinguendo elementi fisici e antropici. 1.Orientarsi in uno spazio grafico utilizzando gli indicatori topologici; 2.Leggere e interpretare semplici rappresentazioni cartografiche; 3.Conoscere e descrivere le caratteristiche di un ambiente mettendo in relazione tra loro gli elementi che lo costituiscono; 4.Riconoscere le più evidenti modifiche apportate dall’uomo nel proprio territorio. 1.Leggere e interpretare carte e grafici di vario tipo; 2.Conoscere e descrivere gli elementi che caratterizzano i paesaggi geografici utilizzando la terminologia specifica; 3.Individuare relazioni tra l’ambiente e l’uomo 1.Utilizzare carte geografiche di tipo diverso per raccogliere informazioni su un territorio, 2.Riconoscere le principali tipologie di paesaggio e di fascia climatica; 3.Conoscere gli elementi fisici e antropici delle regioni italiane, 4.Individuare i legami tra l’ambiente, le sue risorse e le condizioni di vita dell’uomo; 5.Utilizzare in modo appropriato la terminologia specifica. 1.Orientarsi in uno spazio limitato; 2.Orientarsi sulle carte fisiche e politiche; 3.Individuare il rapporto di interdipendenza tra fenomeni fisici (clima/flora, clima/fauna, clima/idrografia) 4.Interpretare carte politiche; interpretare grafici e tabelle; 5.Individuare il rapporto di interdipendenza tra fenomeni fisici e umani (clima/attività, clima/cultura,…) 6.Comprendere i termini più comuni del linguaggio specifico in un testo 7.Comprendere il testo; 8.Leggere e interpretare carte fisiche e politiche; 9.Leggere e interpretare semplici grafici e tabelle, 10.Costruire tabelle e grafici per rappresentare un fenomeno .elementare 1.orientarsi in uno spazio. 2.Orientarsi sulle carte fisiche, politiche e tematiche. 3.Individuare il rapporto di interdipendenza tra fenomeni fisici e umani. 4.Interpretare le carte fisiche e politiche 5.Interpretare grafici e tabelle. 6.Comprendere ed usare i termini del linguaggio specifico. 7.Comprendere il testo. 8.Leggere ed interpretare le carte fisiche, politiche e tematiche. 9.Leggere ed interpretare grafici, tabelle e dati. 10.Costruire tabelle e grafici per rappresentare un fenomeno. 1.Orientarsi in uno spazio. 2.Orientarsi sulle carte fisiche, politiche e tematiche. 3.Individuare il rapporto di interdipendenza tra fenomeni fisici e umani. 4.Interpretare le carte fisiche e politiche 5.Interpretare grafici e tabelle. 6.Comprendere ed usare i termini del linguaggio specifico. 7.Comprendere il testo. 8.Leggere ed interpretare le carte fisiche, politiche e tematiche. 9.Leggere ed interpretare grafici, tabelle e dati. 10.Costruire tabelle e grafici per rappresentare un fenomeno. 41 CITTADINANZA E COSTITUZIONE SCUOLA PRIMARIA Classe I Classe II Classe III 1. Conoscere e rispettare le regole dei vari ambienti in cui si vive; 2.Interagire con gli altri rispettando le regole di convivenza civile; 3.Mettere in atto comportamenti di autonomia e autocontrollo; 4.Attuare le principali norme igieniche per migliorare lo “star bene” proprio e altrui; 5.Rispettare la segnaletica stradale, con particolare attenzione a quella relativa al pedone e al ciclista; SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe IV Classe V 1.Sviluppare il concetto di cittadinanza attraverso la conoscenza dei simboli dell’identità nazionale; 2.Conoscere i propri diritti e i propri doveri; 3.Conoscere i principi fondamentali della Costituzione. 42 Classe I Classe II Classe III 1.Mettere in pratica le regole acquisite intese come valori utili al bene comune. 2.Comprendere e interiorizzare la differenza tra diritti e doveri. 3.Prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente favorendo la cooperazione e la solidarietà. 4.Individuare i termini più comuni del linguaggio specifico in un testo. 1.Mettere in pratica le regole acquisite intese come valori utili al bene comune. 2.Comprendere e interiorizzare la differenza tra diritti e doveri nell’ambito della società civile. 3.Comprendere che il contributo di ciascuno può essere fondamentale alla soluzione dei problemi di tutti. 4.Individuare i principi ispiratori dell’UE e riconoscere le istituzioni che la governano. 5.Prepararsi alla scelta del percorso formativo del secondo ciclo degli studi. 6.Individuare e comprendere i termini più comuni del linguaggio specifico in un testo 1.Comprendere, anche attraverso la stampa e i mass media, l’organizzazione della Repubblica e la funzione delle varie istituzioni. 2.Comprendere le finalità delle organizzazioni internazionali. 3.Scegliere consapevolmente il percorso formativo del secondo ciclo degli studi. 4.Comprendere il linguaggio specifico e usare gli strumenti. MATEMATICA NUMERI SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Classe I Classe II Classe III 1.Leggere e scrivere i numeri, usarli per contare ed eseguire semplici operazioni di addizione e sottrazione. 1.Leggere, rappresentare , ordinare e utilizzare i numeri naturali entro il 100. 2.Eseguire operazioni con essi. 1.Leggere, rappresentare e utilizzare i numeri naturali entro le unità di migliaia. 2.Eseguire operazioni. 3.Comprendere il significato delle frazioni. 4.Conoscere ed applicare alcune proprietà delle operazioni. 1.Leggere, rappresentare e utilizzare i numeri naturali e decimali. 2.Conoscere l’unità frazionaria, confrontare frazioni e trasformare la frazione decimale in numero decimale. 3.Comprender e il significato delle quattro operazioni e delle loro proprietà. 4.Eseguire calcoli mentali e scritti con numeri interi e decimali. 5.Comprender e regolarità e regole in successioni numeriche all'interno dei naturali. 1.Leggere, scrivere rappresentare e utilizzare i numeri naturali e decimali. 2.Conoscere l’unità frazionaria, confrontare frazioni e trasformare la frazione decimale in numero decimale. 3.Comprendere il significato delle quattro operazioni e delle loro proprietà. 4.Eseguire calcoli mentali e scritti con numeri interi e decimali . 5.Effettuare previsioni di risultato e di grandezza 1.Operare con le quattro operazioni e applicarne le proprietà. 2.Risolvere problemi e calcolare semplici espressioni tra numeri interi mediante l’uso delle quattro operazioni. 3.Eseguire calcoli con le potenze. 4.Ricercare multipli e divisori di un numero; individuare multipli e divisori comuni a due o più numeri. 5.Scomporre in fattori primi un numero naturale. 6.Riconoscere frazioni equivalenti. 7.Eseguire operazioni con i numeri razionali. 1.Riconoscere i numeri decimali 2.Trasformare le frazioni in numeri decimali e viceversa. 3.Eseguire operazioni con i numeri razionali in forma decimale. 4.Operare con le radici, in particolare con le radici quadrate. 5.Comprender e il significato logico operativo di rapporto e proporzione. 6.Riconoscere grandezze proporzionali in vari contesti; riprodurre in scala. 1.Riconoscere i vari insiemi numerici con le loro proprietà formali e operare in essi. 2.Rappresentare con lettere le principali proprietà delle operazioni. 3.Applicare le tecniche del calcolo letterale. 4.Esplorare situazioni modellizzabili con semplici equazioni. 5.Risolvere equazioni in casi semplici. e verificare la correttezza dei procedimenti utilizzati. 43 SPAZIO E FIGURE 1.Localizzare oggetti nello spazio. 1.Localizzare e individuare, nello spazio fisico e nel piano, percorsi e figure geometriche. 1.Riconoscere, localizzare e costruire le principali figure geometriche del piano 1.Riconoscere in contesti diversi, denominare, disegnare classificare e costruire le principali figure geometriche. 2.Determinare e calcolare perimetri e aree delle principali figure piane. 3.Riconoscere ed eseguire semplici trasformazioni 44 1.Costruire e disegnare le principali figure geometriche individuando gli elementi significativi (lati, angoli, altezza). 2.Riconoscere ed effettuare traslazioni, simmetrie e rotazioni. 3.Costruire modelli in scala. 4.Padroneggiare i sistemi di misura convenzionali. 5.Attuare equivalenze. 1.Riprodurre disegni geometrici utilizzando in modo appropriato opportuni strumenti. 2.Misurare grandezze geometriche. 3.Riprodurre figure geometriche utilizzando in modo appropriato opportuni strumenti. 4.Risolvere problemi usando proprietà geometriche delle figure. 5. Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse. 6.Rappresentar e sul piano cartesiano punti, segmenti, figure. 1.Calcolare aree e perimetri di figure piane. 2.Saper applicare il teorema di Pitagora in matematica e in situazioni concrete 3.Riconoscere figure simili in vari contesti e riprodurre in scala la figura assegnata 4.Definire la circonferenza, il cerchio, i loro elementi e saperne applicare le proprietà. 5.Risolvere problemi inerenti a poligoni inscritti e circoscritti. 1.Risolvere problemi inerenti a poligoni inscritti e circoscritti. 2.Calcolare lunghezze di circonferenze e aree di cerchi. 3.Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da una rappresentazion e bidimensionale e viceversa, rappresentare su un piano una figura solida. 4.Calcolare i volumi e le aree delle superfici delle principali figure solide. 5.Risolvere problemi relativi ai solidi. RELAZIONI E FUNZIONI, DATI E PREVISIONI 1.Riconoscer e, rappresentare e risolvere i problemi. 2.Operare confronti di grandezze usando unità di misura arbitrarie. 3.Leggere e rappresentare dati e informazioni. 1.Operare confronti di grandezze usando unità di misura arbitrarie. 2.Conoscere le misure convenzionali e operare con esse. 3.Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà utilizzando rappresentazio ni opportune. 4.Rappresentar e relazioni e dati con diagrammi schemi e tabelle. 1.Effettuare previsioni di risultato e di grandezza. 2.Riconoscere, rappresentare e risolvere problemi. 3.Conoscere le unità di misura convenzionali e operare con esse. RE 1.Leggere e rappresentar e dati e informazioni . 2.Individuar e, osservare e confrontare oggetti e grandezze misurabili. 45 1.Riconoscere, rappresentare e risolvere problemi. 2.Conoscere le misure convenzionali,e d operare con esse. 3.Rappresentar e relazioni e dati. 1.Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche. 2.Rappresentar e e interpretare i grafici. 1.Esprimere la relazione di proporzionalit à con un’uguaglianza di frazioni e viceversa. 2.Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche o ricavate da tabelle. 3.Impostare uguaglianze di rapporti per risolvere problemi di proporzionalit à percentuali; problemi diretti e inversi. 4.Identificare un problema affrontabile con un’indagine statistica, individuare la popolazione e le unità statistiche ad esso relative, formulare un questionario, raccogliere dati, organizzare gli stessi in tabelle di frequenze. 1.Utilizzare le lettere per esprimere in forma generale semplici proprietà e regolarità. 2.Riconoscere in fatti e fenomeni relazioni tra grandezze. 3.Usare coordinate cartesiane, diagrammi, tabelle per rappresentare relazioni e funzioni. 4.Costruire istogrammi e leggerli. 5.Ricavare informazioni da raccolte di dati e grafici di varie fonti. 6.Utilizzare strumenti informatici per organizzare e rappresentare dati. 7.Calcolare frequenze relative, e percentuali. 8.Saper calcolare la probabilità di un evento semplice e la probabilità totale. SCIENZE SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Classe I Classe II Classe III 1.Esplorare oggetti e materiali attraverso le percezioni dei cinque sensi per individuarne le proprietà. 2.Collegare le varie parti di un oggetto alle diverse funzioni che rivestono. 3.Cogliere semplici trasformazioni in un ambiente. 4. Sviluppare comportamenti corretti nei confronti dell’ambiente. 1.Classificare elementi naturali in base alle loro caratteristiche. 2.Osservare e descrive ambienti e cicli naturali. 3.Conoscere le fasi di sviluppo di alcuni esseri viventi. 4.Sviluppare comportamenti corretti nei confronti dell’ambiente e della propria persona. 1.Conoscere qualità e proprietà di oggetti , materiali i e fenomeni di trasformazione. 2.Osservare e descrivere fenomeni atmosferici. 3.Individuare catene e reti alimentari. 4.Comprendere il rapporto uomo e natura 1.Individuare le proprietà caratteristiche di materiali comuni, liquidi e solidi. 2.Utilizzare strumenti adeguati per misurare un corpo. 3.Riconoscere le strutture fondamentali degli esseri viventi, individuando differenze e somiglianze. 4.Individuare relazioni e trasformazioni in una porzione di ambiente nel tempo. 5. Conoscere l’importanza di un corretto utilizzo delle risorse naturali. 1.Raccogliere dati e individuare tempi, spazi e modalità di esperimento. 2.Distinguere e analizzare le percezioni legate all’uso dei cinque sensi. 3.Riconoscere la morfologia e le funzioni degli organi di senso. 4.Conoscere l’importanza dell’equilibrio biologico all’interno degli ecosistemi. 5.Riconoscere pericoli e attuare misure di prevenzione 1.Strutturare le fasi di un semplice esperimento seguendo il metodo scientifico. 2.Riconoscere i passaggi di stato in natura. 3.Confrontare i diversi modi di propagazione del calore. 4. Capire l’importanza dell’aria, dell’acqua e del suolo per la vita. 5.Conoscere la struttura e le funzioni della cellula. 6.Saper descrivere le caratteristiche degli organismi più semplici. 7.Saper riconoscere e classificare i più comuni esseri viventi. 8.Identificare in termini essenziali i rapporti tra uomo, animali e vegetali in ambienti noti. 1.Attraverso esempi della vita pratica illustrare la complessità del funzionamento del corpo umano nelle sue varie attività. 2.Apprendere una gestione corretta del proprio corpo, interpretare lo stato di benessere e di malessere che può derivare dalle sue alterazioni; attuare scelte per affrontare i rischi connessi con una cattiva alimentazione e con il fumo. 3.Saper individuare gli elementi fondamentali della chimica, ponendo l’attenzione anche sulle sostanze di impiego domestico. 4.Rappresentare in diagrammi spazio/tempo diversi tipi di movimento; interpretare i diagrammi. 5.Misurare forze (dinamometro, bilancia). 1.Interpretare fenomeni elettrici e magnetici. 2.Distinguere tra fonti rinnovabili e non. 3.Formulare ipotesi per il risparmio energetico ed analizzare tecnologie esistenti già in grado di attuarlo. 4.Descrivere le principali caratteristiche morfologiche e funzionali degli apparati. 5.Descrivere l’evoluzione biologica e le diverse teorie. 6.Descrivere formazione, struttura ed evoluzione della Terra. 7.Confrontare e illustrare le varie teorie sull’evoluzione dei continenti. 8.Sapere riconoscere gli effetti che l’intervento dell’uomo può avere sull’ambiente. 9.Individuare le possibilità che l’uomo ha per ridurre o eliminare alcuni problemi ambientali. 46 LINGUE STRANIERE SCUOLA PRIMARIA Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Ascoltare: Ascoltare: - Comprendere un saluto e semplici - Comprendere istruzioni, istruzioni espressioni e frasi di uso - Comprendere istruzioni, espressioni e quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente e frasi di uso quotidiano pronunciate identificare il tema generale di chiaramente e lentamente. un discorso in cui si parla di Parlare (interazione orale) - Rispondere ad un saluto, intonare semplici argomenti conosciuti (la scuola, canzoni in lingua, anche associando parole e le vacanze, passatempi, i propri gusti, ...) movimenti. Parlare (interazione orale) - Interagire con un compagno per - Interagire con un compagno presentarsi, giocare e soddisfare bisogni di o con un adulto con cui si ha tipo concreto utilizzando espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione, anche se familiarità per presentarsi, giocare e scambiare semplici formalmente difettose. informazioni afferenti alla Leggere (ricezione scritta) - Riconoscere parole scritte di uso comune, storia personale, utilizzando espressioni e frasi adatte alla o con cui si è familiarizzato oralmente, situazione e all’interlocutore, preferibilmente accompagnate da supporti anche se a volte non connesse e visivi. formalmente difettose - Comprendere biglietti di auguri, cartoline - Sostenere ciò che si dice o si - Comprendere brevi testi e messaggi, accompagnati da supporti visivi, cogliendo chiede con mimica e gesti chiedendo eventualmente parole e frasi con cui si è familiarizzato all’interlocutore di ripetere oralmente. Leggere (ricezione scritta) Scrivere (produzione scritta) - Comprendere brevi e - Copiare e scrivere parole e semplici frasi semplici testi (cartoline, attinenti alle attività svolte in classe. messaggi di posta elettronica, lettere personali, storie per bambini...) accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo nomi familiari, parole e frasi basilari Scrivere (produzione scritta) - Scrivere messaggi semplici e brevi, come biglietti e brevi lettere personali (per fare auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere notizie, per raccontare proprie esperienze...) anche se formalmente difettosi, purché siano comprensibili. 47 SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III Ascoltare: Ascoltare: -Comprendere le informazioni -Comprendere in modo principali di brevi messaggi globale e dettagliato orali su argomenti noti di vita messaggi orali in lingua quotidiana espressi con standard, anche articolazione lenta e chiara attraverso i media, su Leggere (ricezione scritta) argomenti di interesse Comprendere in modo personale e relativi alla globale brevi testi scritti vita quotidiana espressi su argomenti relativi alla sfera con articolazione lenta e personale e alla quotidianità chiara Leggere (ricezione scritta): Parlare (interazione orale) - Comprendere in modo - Fare domande, rispondere, globale e dettagliato testi dare informazioni su scritti di varia tipologia e argomenti familiari riguardanti la vita quotidiana e genere su argomenti di interesse personale e attività consuete relativi alla vita Parlare (produzione orale) quotidiana - Produrre brevi testi orali su Parlare (interazione orale) argomenti noti di vita - Interagire in brevi quotidiana, anche utilizzando conversazioni, su temi supporti multimediali anche non noti, Scrivere (produzione scritta) riguardanti gli ambiti - Produrre espressioni e frasi personali e la vita scritte, collegate da semplici quotidiana connettivi, su argomenti noti Parlare (produzione orale) di vita quotidiana, anche utilizzando strumenti -Produrre testi orali di telematici varia tipologia e genere su argomenti noti di interesse personale e sociale, anche utilizzando supporti multimediali Scrivere (produzione scritta) - Produrre brevi testi scritti, di varia tipologia e genere, attinenti alla sfera personale e alla vita quotidiana, anche utilizzando strumenti telematici TECNOLOGIA Classe I Classe II 1.Mettere in relazione le parti di un oggetto con la funzione che esse svolgono. 2.Seguire istruzioni d’uso. 1.Conoscere i materiali più comuni e le loro caratteristiche. 2.Rilevare la relazione tra materiale, forma e funzione in oggetti di uso quotidiano. 3.Usare in modo appropriato oggetti e costruirli in base a procedure assegnate. 4.Approfondire i componenti del computer e iniziare ad usarli. SCUOLA PRIMARIA Classe III Classe IV 1.Classificare i materiali in base alle loro caratteristiche. 2.Descrivere un elemento del mondo artificiale e collocarlo nel contesto d’uso. 3.Conoscere il riciclaggio e il riutilizzo di materiali vari per la realizzazione di oggetti. 4.Usare le applicazioni di videografica e videoscrittura. 1.Rilevare le funzioni, le caratteristiche e il funzionamento di un oggetto. 2.Conoscere il valore del recupero e riutilizzo di vari materiali per la realizzazione di oggetti con funzioni diverse. 3.Osservare oggetti del passato rilevandone le trasformazioni subite nel tempo. 4.Comprendere e seguire le istruzioni per utilizzare dispositivi di uso comune. 5.Usare applicazioni di videoscrittura e conoscere internet. Classe V 1.Individuare le caratteristiche, le funzioni e il funzionamento di una semplice macchina. 2.Conoscere le parti di un oggetto e denominarle. 3.Scegliere materiali adeguati per realizzare semplici artefatti. 4.Comprendere l’uso e il funzionamento di dispositivi automatici di uso comune. 5.Interpretare segnali e istruzioni e renderli operativi. 6.Usare software di videografica e videoscrittura. 7.Ricercare notizie in enciclopedie multimediali e internet. 48 SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III 1.Saper osservare la realtà. 2.Conoscere e comprendere linguaggi grafici, simbolici, cromatici e loro uso specifico. 3.Utilizzare in modo appropriato gli strumenti per un’ordinata e precisa esecuzione del lavoro. 1.Osservare ed analizzare la realtà riguardante l’ambiente e l’interattività con l’uomo. 2.Rappresentare graficamente un oggetto applicando le regole delle proiezioni ortogonali e assonometrie. 3.Eseguire il lavoro grafico con ordine e precisione. 4.Riconoscere e analizzare il settore produttivo di provenienza degli oggetti presi in esame. 1.Conoscere tecniche e tecnologie. 2.Formulare ipotesi per il risparmio energetico ed analizzare le tecnologie esistenti già in grado di attuarlo. 3.Eseguire il lavoro grafico con ordine e precisione. 4.Progettare e realizzare rappresentazioni grafiche, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali. ARTE E IMMAGINE Classe I Esprimere un’esperienza personale in modo graficopittorico Raccontare da un’immagine una personale esperienza Collocare gli elementi dello schema corporeo Coordinare occhio mano Gestire lo spazio foglio Sperimentare la formazione dei colori SCUOLA PRIMARIA Classe II Classe III Classe IV Riconoscere un ordine temporale in una breve sequenza di immagini Disegnare alcune immagini per raccontare in modo cronologicamente corretto Utilizzare semplici tecniche con materiali a disposizione Osservare e interpretare le prime immagini della storia dell’uomo Usare il colore con intenzione ed efficacia Realizzare una breve sequenza personale Realizzare un manufatto Riflettere su alcuni linguaggi espressivi quali: foto, fumetto, cartone Usare diverse tecniche per raccontare stati d’animo Trasformare un’immagine in modo personale Realizzare un manufatto Conoscere la funzione del museo e le sue caratteristiche Classe V 1.Saper utilizzare le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi, comunicativi). 2.Saper rielaborare in modo creativo, le immagini con tecniche, materiali e strumenti diversi. 3.Saper osservare, esplorare, descrivere e leggere le immagini. 4.Saper individuare i principali aspetti di un’opera d’arte. 5.Saper riconoscere i principali beni artisticoculturali presenti nel proprio territorio. Riconoscere il ruolo delle scelte di composizione e cromatiche e farne una semplice lettura critica 49 SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III 1.Saper utilizzare utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere immagini statiche e messaggi in movimento. 2.Utilizzare le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche di materiali e di strumenti diversificati. 3.Leggere gli aspetti di alcune opere, apprezza opere d’arte. 4.Conoscere i principali beni artisticoculturali. 5.Acquisire il significato dei più importanti termini specifici. 1. Consolidare, approfondire e potenziare la conoscenza degli elementi del linguaggio visuale 2.Approfondire l’uso delle tecniche ed usare la strumentazione artistica in modo adeguato. 3.Sviluppare autonomia operativa, producendo elaborati in modo personale e creativo. 4.Sviluppare la capacità visuale, percettiva e di lettura del codice visuale. 5.Conoscere il legame fra arte e contesto storicoculturale e leggerete un’opera d’arte. 6.Conoscere gli aspetti del proprio territorio e del Patrimonio artistico culturale. 1.Padroneggiare gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i significati di immagini statiche ed in movimento. 2.Usare il linguaggio visivo e le tecniche in modo personale e idoneo a raffigurare e interpretare la realtà. 3.Realizzare un elaborato personale e creativo applicando le regole del linguaggio visivo utilizzando tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi. 4.Descrivere e commenta opere d’arte le più significative sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali utilizzando il linguaggio verbale specifico. MUSICA SCUOLA PRIMARIA Classe I Classe II Classe III 1.Usare la voce per riprodurre un semplice canto. 2. Coordinare la produzione vocale a gesti motori. 3.Usare lo strumentario ritmico per riprodurre fatti sonori e semplici strutture ritmiche. 4.Eseguire in gruppo semplici brani vocali e /o strumentali. 5.Inventare ed eseguire semplici ritmi su filastrocche. SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe IV Classe V 1.Decodificare i più semplici elementi della grafia musicale. 2.Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali e/o strumentali. 3.Ascoltare brani musicali di culture, tempi e luoghi diversi. 4.Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali curando l’intonazione, l’espressione e l’interpretazione. 50 Classe I Classe II Classe III 1.Riconoscere e analizzare gli elementi costitutivi di una semplice frase musicale. 2.Scrivere con notazione codificata e non una semplice frase musicale ascoltata e/o improvvisata in classe. 3.Riconoscere e analizzare le fondamentali strutture del linguaggio musicale mediante composizioni scelte come paradigmatiche di generi, forme e stili delle diverse epoche e culture musicali. 4.Approccio alle elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici. 5.Riprodurre con la voce, per imitazione e/o lettura brani corali a una o più voci. 1.Riconoscere e analizzare gli elementi costitutivi di una semplice frase musicale. 2.Scrivere con notazione codificata e non una semplice frase musicale ascoltata e/o improvvisata in classe. 3.Riconoscere e analizzare le fondamentali strutture del linguaggio musicale mediante composizioni scelte come paradigmatiche di generi, forme e stili delle diverse epoche e culture musicali. 4.Possedere le elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici. 5.Riprodurre con la voce, per imitazione e/o lettura brani corali a una o più voci 1.Riconoscere e analizzare gli elementi costitutivi di un periodo musicale. 2.Scrivere con notazione codificata e non una frase musicale ascoltata e/o improvvisata in classe. 3.Riconoscere e analizzare strutture del linguaggio musicale mediante composizioni scelte quali forme e stili delle diverse epoche e culture musicali. 4.Ampliamento delle abilità esecutive nell’uso degli strumenti didattici. 5.Riprodurre con la voce, per imitazione e/o lettura brani corali anche in forma di canoni SCIENZE MOTORIE Classe I 1.Prendere coscienza della globalità del proprio corpo, delle sue pareti e delle sue possibilità di movimento. 2.Riconoscere la destra e la sinistra e saperle utilizzare adeguatamente nei movimenti. 3.Riconoscere e differenziare le percezioni sensoriali. 4.Sperimentare e consolidare la coordinazione dei movimenti naturali. 5.Organizzare in modo spontaneo il proprio movimento nello spazio in rapporto agli altri e agli oggetti. 6.Adattare gli schemi motori in funzione di parametri spaziali e temporali. SCUOLA PRIMARIA Classe II Classe III Classe IV 1.Conoscere lo schema corporeo e utilizzare consapevolmente le proprie abilità motoria. 2.Controllare le fasi più elementari della respirazione. 3.Coordinare e collegare in modo fluido il maggior numero di movimenti naturali. 4.Coordinare la motricità del corpo. 5.Variare gli schemi motori in funzione di parametri di spazio e tempo. 6.Orientare sé e gli altri nello spazio Classe V 1.Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico. 2.Controllare gli equilibri pasturali e dinamici per una gestualità, anche sportiva, più efficace. 3.Muoversi in situazioni complesse e nel gioco con gesti coordinati ed efficaci. 4.Organizzarsi nello spazio e nel tempo in situazioni motorie complesse e di gioco. 51 SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III 1.Consolidare gli schemi motori di base. 2.Avvicinarsi alla pratica dei giochi sportivi. 3.Rispettare le regole ed i compagni. 4.Sapersi confrontare con gli altri. 1.Potenziare le abilità motorie nei vari giochi sportivi. 2.Il gioco, lo sport, le regole e il fair play. 3.Sicurezza e prevenzione, salute e benessere. 1.Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo. 2.Il fair play. 3.Conoscere e applicare correttamente le regole dello sport, assumendo anche il ruolo di arbitro e giudice di gara. 4.Sicurezza e prevenzione, salute e benessere. RELIGIONE CATTOLICA Classe I L’alunno riconosce le varie dimensioni della vita della comunità nel prendere coscienza di sé e del valore dello stare insieme. Individua i segni religiosi, espressioni delle tradizioni e della cultura, presenti nell’ambiente in cui vive e dal confronto del proprio ambiente con alcune usanze del Paese di Gesù possiede una prima conoscenza dell’infanzia di Gesù. SCUOLA PRIMARIA Classe II Classe III L’alunno prende coscienza della realtà religiosa anche attraverso un primo approccio alle altre religioni. Acquisisce la conoscenza dei contenuti essenziali del messaggio evangelico di Gesù di Nazareth, fondamento della religione Cristiana, di cui sa proporne una contestualizzazione storica, geografica, politica e sociale. L’alunno conosce la Bibbia come il documento della religione Cristiana, fonte privilegiata per la conoscenza della storia della salvezza e comprende le risposte che essa presenta alle domande fondamentali dell’uomo. Sa accostarsi in modo corretto alla Bibbia nel conoscere la sua formazione, la struttura, i generi letterari, il linguaggio simbolico e ne comprende il valore anche in relazione alle molteplici e diverse espressioni d’arte cristiana. Classe IV Classe V L’alunno comprende il fenomeno religioso mediante le proprie domande espresse e i concetti fondamentali entrambi collegati al termine “religione” e distingue la specificità della religione Cristiana nella figura di Gesù Cristo. Conosce le caratteristiche delle principali religioni presenti nel mondo, sa apprezzare le espressioni e porsi nei confronti dei credenti e non in un atteggiamento di dialogo e di rispetto. L’alunno individua le fonti che testimoniano la storicità di Gesù e dai Vangeli comprende i tratti salienti del suo messaggio. Conosce la storia del Cristianesimo anche attraverso le testimonianze presenti nel territorio e sa interpretare la simbologia cristiana. Sa descrivere , riprodurre ed interpretare alcune opere d’arte cristiane. 52 SCUOLA SECONDARIA I GRADO Classe I Classe II Classe III L'alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso, cogliendo l'intreccio tra dimensione religiosa e culturale. A partire dal contesto in cui vive, sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un'identità capace di accoglienza, confronto e dialogo; Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza, della vita e dell'insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini. Ricostruisce gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e recente elaborando criteri per avviarne un’elaborazione consapevole; Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico, culturale e spirituale; Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità dell'esistenza e impara a dare valore ai propri comportamenti, per relazionarsi in maniera armoniosa con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda. 4. LA VALUTAZIONE Al fine di favorire ulteriore trasparenza e nella certezza che conoscere i parametri di valutazione costituisca un elemento importante a livello di motivazione e consapevolezza degli alunni e in particolare delle famiglie, sono stati adottati i seguenti criteri: 4.1. SCUOLA PRIMARIA VOTO GIUDIZIO Religione Cattolica DESCRITTORI DIECI OTTIMO Conoscenza approfondita dei contenuti con capacità di rielaborazione; ottima capacità di trasferire le conoscenze maturate; brillanti capacità espositive e sicura padronanza dei linguaggi. NOVE DISTINTO Conoscenza approfondita e personale dei contenuti disciplinari; rielaborazione personale delle conoscenze; capacità di organizzazione dei contenuti; soddisfacente capacità espositiva. OTTO BUONO Sicura conoscenza dei contenuti; buona rielaborazione delle conoscenze; buona capacità di comprensione e di operare; chiarezza espositiva e proprietà lessicale. SETTE DISCRETO Conoscenza di gran parte dei contenuti; discreta rielaborazione delle conoscenze e buon possesso delle stesse; capacità di risolvere semplici problemi; adeguata proprietà espressiva. SEX SUFFICIENTE Conoscenza degli elementi basilari; sufficiente padronanza delle conoscenze; capacità di riconoscere i problemi essenziali; sufficiente proprietà espositiva; uso di un linguaggio sufficientemente appropriato. CINQUE QUASI SUFFICIENTE Conoscenza lacunosa dei contenuti; scarsa padronanza delle conoscenze; scarsa capacità d’individuazione dei problemi; incerta capacità espositiva e uso di un linguaggio impreciso. QUATTRO NON SUFFICIENTE Insufficiente conoscenza dei contenuti con inadeguata padronanza delle conoscenze. Carente capacità espositiva e utilizzo di un linguaggio scarsamente funzionale. 53 4.2. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO VOTO 10 9 8 7 6 5 4 0-3 CONOSCENZE DISCIPLINARIABILITÀ SPECIFICHECOMPETENZE PARTECIPAZIONE E INTERESSE IMPEGNO E METODO D’ISTUDIO PROGRESSI RISPETTO ALLA SITUAZIONE DI PARTENZA Padronanza e completezza delle conoscenze; pieno sviluppo delle abilità e delle competenze Padronanza rilevante, sviluppo delle abilità e delle competenze Partecipazione attiva; interesse costante Impegno sistematico e preciso; metodo di studio autonomo ed efficace Costanti e notevoli Partecipazione attiva; interesse costante Costanti e rilevanti Conoscenze organiche e complete; rilevante sviluppo delle abilità e delle competenze Buon livello nell’acquisizione delle conoscenze; adeguato sviluppo delle abilità e delle competenze Conoscenze essenziali; sufficiente sviluppo delle abilità e delle competenze Partecipazione attiva; interesse costante Impegno sistematico; metodo di studio autonomo ed efficace Impegno costante; metodo di studio autonomo e razionale Partecipazione attenta e interesse adeguato Impegno abbastanza costante; metodo di studio sostanzialmente autonomo Significativi Partecipazione e interesse accettabili Impegno abbastanza regolare; metodo di studio non del tutto autonomo ed efficace, tendente alla memorizzazione Alcuni Conoscenze parziali; incerto sviluppo delle abilità e delle competenze Partecipazione e interesse discontinui modesti Gravi lacune nell’acquisizione delle conoscenze e nello sviluppo delle abilità Partecipazione discontinua e/o passiva; interesse discontinuo o scarso Conoscenze molto lacunose, quasi nulle Partecipazione passiva e scarso interesse Impegno discontinuo; metodo di studio in via di acquisizione, dispersivo e/o superficiale Impegno discontinuo; metodo di studio poco strutturato, approssimativo Impegno molto discontinuo e disordinato; nessuna autonomia nello studio 54 Costanti e significativi pochi nulli 4.2.1. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO (D.M. 5/2009) La valutazione del comportamento viene espressa in decimi, concorre alla valutazione complessiva dello studente ed è attribuita dall’intero Consiglio di classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri: • frequenza e puntualità; • rispetto del regolamento d’Istituto; • partecipazione attiva alle lezioni; • collaborazione con insegnanti e compagni; • rispetto degli impegni scolastici. La valutazione si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e comprende anche gli interventi e le attività educative posti in essere al di fuori di essa. Il cinque viene attribuito in base alla normativa vigente e comporta la non ammissione alla classe successiva o la non ammissione agli Esami di Stato. Si precisa che: • il Consiglio di classe, nel determinare il voto di condotta, tiene conto dell’insieme dei comportamenti posti in essere dallo studente durante il corso dell’anno e dei progressi ottenuti nell’adeguarsi al rispetto delle regole della vita comunitaria. VOTO INDICATORI • Interesse e partecipazione attiva alle lezioni • Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche • Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica 10 • Ruolo propositivo all’interno della classe • Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico • Ottima socializzazione • Frequenza regolare • Costante partecipazione alle lezioni • Costante adempimento dei doveri scolastici • Equilibrio nei rapporti interpersonali 9 • Rispetto delle norme disciplinari d’Istituto • Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe • Frequenza regolare 55 • Attenzione e partecipazione abbastanza regolari alle attività scolastiche • Discreta puntualità nello svolgimento dei compiti assegnati • Osservazione non regolare delle norme relative alla vita scolastica 8 • Episodico disturbo del regolare svolgimento delle lezioni • Presenza di qualche richiamo verbale da parte di uno o più insegnanti • Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe • Frequenza abbastanza regolare • Disinteresse per le varie discipline • Irregolare svolgimento dei compiti • Frequente disturbo dell’attività didattica con almeno 1 nota disciplinare sul diario di classe comunicata alla famiglia 7 • Richiami dell’insegnante per lo scarso rispetto nei confronti dei compagni e dell’Istituzione scolastica • Funzione negativa all’interno della classe • Episodi di mancata applicazione del regolamento scolastico • Frequenza non sempre regolare – assenze strategiche – ritardi ripetuti • Completo disinteresse per le attività didattiche • Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni • Limitato rispetto per le attrezzature e le strutture della scuola • Assiduo disturbo delle lezioni con più note sul diario di classe e/o ammonizione del 6 Dirigente scolastico • Funzione negativa nel gruppo classe • Frequenti ritardi • Scarsa frequenza 56 5 • Mancato rispetto per il Dirigente scolastico, i docenti, il personale della scuola e i compagni • Danneggiamento volontario di strutture e materiali • Reati o atti che mettano in pericolo l’incolumità delle persone • Alla presenza di più sanzioni disciplinari che abbiano comportato la sospensione dalle lezioni per più giorni • Non ammissione alla classe successiva. • La certificazione delle competenze La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, e che saranno oggetto di certificazione. Sulla base dei traguardi fissati a livello nazionale, le certificazioni nel primo ciclo descrivono e attestano la padronanza delle competenze progressivamente acquisite, sostenendo e orientando gli studenti verso la scuola del secondo ciclo. Il Sistema Nazionale di Valutazione L’Istituto partecipa alle indagini del sistema di valutazione nazionale (INVALSI) e, previa approvazione da parte del Collegio, ad eventuali ricerche internazionali. Le prove vengono somministrate in orario curricolare secondo modalità e tempi stabiliti dall’INVALSI stesso; solo per le III classi della Scuola Secondaria di I grado, tali prove costituiscono un momento di valutazione reale e pertanto concorrono alla formulazione del voto dell’Esame di Stato del primo ciclo. L’autovalutazione d’istituto: per una scuola di qualità Il Regolamento del Sistema Nazionale di Valutazione in materia d’istruzione e formazione (D.P.R.n°80/2013), ha introdotto importanti cambiamenti per le scuole, sancendo la rilevanza del rapporto tra valutazione e autovalutazione e del nesso che c’è tra valutazione e miglioramento. In vista di questi cambiamenti, rispettando e rispecchiando le caratteristiche della società attuale, sempre più plurilinguistica e multiculturale, si intende migliorare la nostra Istituzione scolastica attraverso un confronto tra punti di vista interni ed esterni alla scuola. Vogliamo far emergere i punti di forza e i punti di debolezza della scuola, in vista 57 di un costante aggiornamento nell’organizzazione e nella progettazione d’Istituto: ci vuole a tal fine una conoscenza dei punti di criticità, intesi anche come forma positiva di crescita e di dialogo che ci permetta di conoscerci. Il miglioramento della scuola riguarda numerosi aspetti che s’intrecciano con i principi generativi, con le finalità strutturali e con gli obiettivi del Piano dell’Offerta Formativa (POF); l’aspetto centrale, però, deve sempre riguardare quelle che sono le attività principali della scuola e cioè i processi d’insegnamento e di apprendimento in sinergia con l’educazione all’ascolto. Alla popolazione scolastica interna ed esterna a tal fine, verranno somministrati questionari in forma anonima, che permetteranno di comprendere quali strumenti e procedure potranno essere utilizzati per raggiungere il “miglioramento” futuro. Quella del miglioramento sarà una sfida per permettere al nostro Istituto Scolastico di riflettere su se stesso e alle comunità di rafforzare politiche di coesione, costruzione d’identità e senso di appartenenza. I dati raccolti tramite i questionari verranno elaborati e raccolti all’interno di un rapporto di autovalutazione, messo a disposizione dell’utenza. A ciò seguirà il piano di miglioramento del nostro Istituto Scolastico, a partire dal 2015/16. La valutazione e l’autovalutazione d’Istituto ci condurranno verso un’innovazione in riferimento al contesto organizzativo, didattico, decisionale, per migliorare la scuola in relazione al territorio in cui essa è inserita. Il contesto in cui opera la nostra scuola è piuttosto eterogeneo, con situazioni socioeconomiche e culturali diverse tra loro. L’ Istituto Comprensivo Damasiano è infatti situato nel Municipio XI (ex. Municipio XV). Il Municipio XI con la sua conformazione topografica molto estesa, è articolato in quartieri, le cui realtà, alcune paragonabili per numero di abitanti a cittadine di provincia, sono sorte in periodi storici diversi con l’intento di rispondere ad esigenze specifiche di quel particolare momento, il che ne ha connotato la composizione sociale nonché l’aspetto urbanistico. Ciascuna zona ha caratteristiche sociali, economiche e urbanistiche intrinseche e assai diverse, dal quartiere Marconi, attiguo al centro storico, a Ponte Galeria, confinante a sud-ovest con il comune di Fiumicino. Tale carattere variegato del contesto, costituisce al tempo stesso ricchezza e complessità. L’utenza dell’Istituto Comprensivo Damasiano si concentra prevalentemente nelle zone “Colle del sole”, “Muratella” e “Monte delle Capre”. Luoghi di aggregazione e socializzazione privilegiati in queste zone risultano essere prevalentemente le istituzioni scolastiche, le parrocchie, i centri sociali e sportivi, le strutture per spettacoli e le strutture di interesse archeologico presenti sul territorio. Per numerose famiglie però è proprio la scuola ad essere l’unico contesto per elaborare le conoscenze, a rappresentare un luogo di crescita e di confronto sociale e culturale al di fuori del proprio nucleo familiare. Diventa pertanto essenziale collaborare tutti rispetto alle scelte da operare, nell’ottica di migliorare sempre di più “la scuola in cui viviamo” in modo che diventi, sia e rimanga una “scuola di qualità”. 58