MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
“Via dell’Oratorio Damasiano, 20”
 06/6535690 fax 06/65749392  [email protected]
Codice meccanografico: RMIC8GY00R C.F. 97713090583
Essere cittadini del mondo:
accoglienti, consapevoli dei valori, dei diritti, dei doveri, delle
regole della vita democratica.
Anno Scolastico 2014/2015
PLESSO DI VIA RESSI
Indice……………………………………………………………………………....…..……………pag. 2
1. FISIONOMIA DELLA SCUOLA…………………………………………………………………pag. 4
1.1 LE SEDI SCOLASTICHE………..……………….……………………………………………pag. 4
1.2 ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA…………….…………………………………pag. 5
1.3 IL CONTESTO SOCIO-TERRITORIALE…………..……………..…………………………pag. 6
1.4 RISORSE TERRITORIALI……………………………………..…….……………..…………pag. 6
1.5 LA PROGETTAZIONE D’ISTITUTO………………………………..………………………pag. 7
Premessa e scopo…………………………………………………………..……………………….pag. 7
Finalità…………………………………………………………………………………….…….pag. 8
La visione educativa……………………………………………………..……………………...….pag. 8
Il profilo dell’alunno……………………………………………………..………...……………….pag. 8
1.5.1. PROGETTI …………………..……….………..………….……………………………pag. 9
Progetti interni d’ istituto…………………………….…………………….…………….pag. 9
Progetti esterni…………………………..………….…………………………………pag. 10
1.6 STAFF DIRIGENZIALE……………………………………..….…………..………………pag. 11
1.7 FUNZIONI STRUMENTALI (art. 30 C.C.N.L) …............……………………..……………...pag. 12
1.8 LE ATTIVITA’ DI TIROCINIO…………………………………………..…………………pag. 12
2. I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL POF……………..………..……………………………pag. 13
2.1 LA SCUOLA È…………………………………………………………….…………………pag. 14
2.2 I FATTORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO……….………………………pag. 13
2.3 IMPARZIALITÀ, REGOLARITÀ, VISIBILITÀ………….…………………………………pag. 14
3. L’OFFERTA FORMATIVA…………………………………………..….………………………pag. 15
Finalità formative……………………………………………………………...…………………pag. 15
Metodologia e didattica…………….…………………………………………..……………..……pag. 16
3.1. SCUOLA DELL’INFANZIA……………..…….……………………………………………pag. 17
Le Finalità………………………………….…….…………………………………………….pag. 17
Gli Insegnamenti…………………………………………………………………………………pag. 18
Le Attività……………………………………………………………..……………………….pag. 21
L’insegnamento della religione cattolica……………………………………………..………………pag. 21
3.2. LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO:
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO………………..……………………pag. 22
Le Finalità……………………………………………………………………………….……..pag. 22
Il senso dell’esperienza…………………………………….………………………………………pag. 22
La cittadinanza…………..…………………..…….……………………………………………pag. 22
L’alfabetizzazione culturale di base……………………..…………………………………………pag. 22
L’ambiente di apprendimento………………………………………………………………………pag. 23
3.2.1. SCUOLA PRIMARIA …….……………………………………………………………pag. 23
Le scelte organizzative…………..……………………………………….….…………..pag. 24
Progettazione didattica…………………….…………………………………………….pag. 24
Le Attività di Laboratorio……………………..……………………………………….pag. 24
Continuità educativa…………………………………………………………………….pag. 24
La suddivisione oraria e gli ambiti disciplinari……..………………………………………pag. 25
Tempo Scuola…………………………………..………………………………………pag. 25
3.2.2. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO……..………………………………………pag. 28
Continuità e Orientamento…………………….…………………………………………pag. 28
Il ‘Patto Educativo di Corresponsabilità.……….…….……………………………………pag. 30
Attività di recupero…….………………………………………………………………..pag. 31
Attività di Laboratorio………….…..…………...………………………………………pag. 31
3.3. ATTIVITA' ALTERNATIVE ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE
CATTOLICA…………………………………………………………………………………pag. 32
2
3.4. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L’INCLUSIVITA’ DEGLI ALUNNI CON
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (D.M. 27/12/2012; C.M. n°8 6/3/2013) ………..........…pag. 31
Premessa………………………………………………………………………………………..pag. 32
Finalità………………………………….……………………………………………………..pag. 33
Metodologia……………….……………………………………………………………………..pag. 33
Valutazione……………………………..………………………………………………..……..pag. 34
Il Gruppo scolastico sostegno diversità ( G.S.S.D.) ………………….. …..……..……………………pag. 34
3.5. CURRICULUM VERTICALE - Primo Ciclo d’Istruzione……..……………………………..pag. 35
3.5.1. CURRICOLA VERTICALI SCUOLA PRIMARIA - SECONDARIA I
GRADO…………....................................................................................................................…..pag. 36
4. LA VALUTAZIONE………………………………………………………..……………………..pag. 53
4.1. SCUOLA PRIMARIA…………………………………………………….…..………………pag. 53
4.2. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO………….…………………….……..….…………pag. 54
4.2.1. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO (D.M. 5/2009) …….…………………..…pag. 55
La certificazione delle competenze……………………………………..….…………………………pag. 57
Il Sistema Nazionale di Valutazione………………………………….………………..…………..pag. 57
L’autovalutazione d’istituto: per una scuola di qualità ……….…………… …………………………pag. 57
3
1.
FISIONOMIA DELLA SCUOLA
L’Istituto Comprensivo “Via dell’Oratorio Damasiano”, dimensionato nell’anno
scolastico 2012/2013, è composto da tre sedi:
o S. BEATRICE - sede centrale - Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria
o VIA RESSI - Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria
o VIA DELLE VIGNE - Scuola Secondaria di I grado
Il sito della scuola è www.icdamasiano.it
1.1 LE SEDI SCOLASTICHE
“S. BEATRICE”
Via Oratorio Damasiano, 20 – 00148 Roma
Sede della Direzione e degli Uffici di Segreteria
Tel. 06/6535690 - Fax 06/65749392
Sono in funzione 21 classi di scuola Primaria e 10 sezioni di scuola dell'Infanzia.
Le aule della scuola primaria sono ubicate su due piani, in due padiglioni non comunicanti tra
loro, sebbene costituiscano un unico edificio. Un terzo padiglione ospita le aule di scuola
dell’infanzia.
L’edificio scolastico è circondato da un’ampia area verde alberata ed è dotato di una
palestra, utilizzata anche da alcune Società Polisportive del quartiere.
Dispone inoltre di un laboratorio multimediale e di un’aula polifunzionale per l'attività di
laboratorio, di sala riunioni, di cucina e refettorio.
“VIA RESSI”
Via Ressi, 48 – 00148 Roma
Tel. 06/65193029 – Fax 06/65671095
Ospita la scuola Primaria e la scuola dell'Infanzia. Le aule della scuola Primaria e della
scuola dell’Infanzia sono ubicate in un unico edificio circondato da un’ampia area verde. Sono
attive cinque classi di scuola Primaria e due sezioni di scuola dell’Infanzia.
La sede presenta un’ampia palestra con tensostruttura, che viene utilizzata anche dalle
Società Polisportive del quartiere; dispone inoltre di un laboratorio multimediale, una cucina e
un refettorio.
4
Sede “VIA DELLE VIGNE”
Via delle Vigne,190 – 00148 Roma
Tel.066556459 - Fax 066553605
Ospita 18 classi di scuola secondaria di I grado, ubicate su tre piani.
La sede, dotata di ascensore, presenta un’ampia palestra, una pista di atletica, campo esterno di
basket e un’ampia area verde che circonda tutto l’edificio.
Sono attivi nella struttura un laboratorio multimediale, linguistico/informatico, dotato di 21
postazioni, oltre a quella del docente, con uscita video, e collegamento ad internet.
C’è un ampio refettorio, in cui vengono serviti i pasti trasportati dalla vicina sede di Via Ressi.
E’ presente un’aula magna, utilizzata anche come laboratorio teatrale e musicale. Sette
aule sono dotate di lavagna multimediale interattiva (LIM).
1.2 ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
Le attività didattiche vengono svolte in cinque giorni settimanali, dal lunedì al venerdì
SCUOLA DELL'INFANZIA
 Sezioni a TEMPO NORMALE (40 ore settimanali) - Orario antimeridiano e
pomeridiano
 Sezioni a TEMPO RIDOTTO(25 ore settimanali) - Orario antimeridiano
SCUOLA PRIMARIA
 Classi con TEMPO SCUOLA A 40 ORE settimanali(comprensive di mensa):
orario antimeridiano e pomeridiano.
 Classi
con TEMPO SCUOLA DI 28 ORE settimanali circa (comprensivo di
mensa) : orario antimeridiano e pomeridiano.
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
 Classi con 30 ore settimanali - Orario antimeridiano.
 Classi con 36 ore settimanali - Orario antimeridiano e tre rientri pomeridiani.
5
1.3 IL CONTESTO SOCIO-TERRITORIALE
L’Istituto Comprensivo è inserito in una realtà alquanto eterogenea: ad alunni provenienti
da famiglie con buone situazioni socio-economiche e culturali, si affiancano allievi la cui
condizione familiare e personale costituisce elemento di svantaggio o di difficoltà.
Il patrimonio culturale, ambientale e strumentale del territorio, è molto ricco sebbene non
sufficientemente valorizzato.
Nell'area in cui l’Istituto è ubicato coesistono risorse storiche e naturalistiche, quali il
fiume Tevere, le Catacombe di Generosa ed il Castello della Magliana.
La nostra scuola si propone di migliorare la collaborazione con le associazioni operanti sul
territorio, favorendo una reale appropriazione da parte degli alunni e delle loro famiglie del
nostro patrimonio storico e culturale, attraverso l’acquisizione della sua conoscenza, del suo
valore, della necessità della sua tutela.
Per alcuni alunni e per le famiglie di appartenenza, la scuola costituisce un importante
momento di elaborazione delle conoscenze, di crescita delle potenzialità individuali; per altri la
scuola si configura come unica occasione di confronto e crescita sociale e culturale al di fuori del
proprio nucleo familiare.
Il nostro Istituto si avvale degli apporti dell’ Ente locale e delle amministrazioni
provinciali e regionali e sta promuovendo la valorizzazione di tutte quelle istanze che facilitano
la crescita individuale e culturale dei cittadini, anche in un’ottica di educazione permanente. Gli
alunni e i loro rappresentanti possono così concorrere civilmente a determinare il futuro della
loro comunità. È auspicabile che ogni componente dell’Istituto si sforzi di portare al tavolo di
confronto con l’Ente locale le problematiche che, direttamente, possano coinvolgere la
cittadinanza tutta in una progettualità e programmazione che renda tutti, studenti, docenti e
genitori, capaci di futuro.
Una cittadinanza locale consapevole delle proprie specificità e una scuola in sintonia con
l’Ente locale possono agevolare i processi di decentramento, responsabilità e autonomia, anche
nella gestione delle risorse. Una municipalità e un territorio capaci d’investire nella formazione
delle future generazioni, quindi nella ricerca e nei progetti educativi, sapranno costruire anche un
ponte ideale e culturale di fraternità e cooperazione tra i popoli.
1.4 RISORSE TERRITORIALI
Operano nel territorio, se non direttamente presenti all’interno dell’Istitu, centri pubblici
di aggregazione e fornitori di servizi quali:

Associazioni culturali;

Centri sportivi istituiti all’interno di palestre scolastiche affidate a società sportive in
convenzione con il Municipio ;

Strutture ricreative delle Parrocchie di San Girolamo, di Santa Maria Del Rosario di
Pompei ai Martiri Portuensi e di San Raffaele;

Centro sportivo Polisportiva Arvalia Roma 15;

Biblioteca comunale di Corviale;

Centro di ascolto – Cooperativa Magliana Solidale;

Centro di Orientamento al lavoro (COL Corviale);

Strutture sanitarie: ASL RMD di via Portuense, Servizio psicosociale, Consultorio
familiare di Corviale;

Cooperativa Socio-sanitaria CORVIALE 2000;

Centro di riabilitazione Sant’Alessio.
6
1.5 LA PROGETTAZIONE D’ISTITUTO
Premessa e scopo
La scuola deve essere intesa quale comunità educante che persegue l’obiettivo di formare
responsabili cittadini a tutto tondo sul versante sia delle competenze di base sia della formazione
umana, relazionale e sociale, aperti alle altre culture e pronti ad esprimere sentimenti, emozioni
e attese nel rispetto di se stessi e degli altri; capaci di gestire conflittualità e incertezza, di operare
scelte ed assumere decisioni autonome agendo in consapevolezza.
ATTIVITÀ
CONTENUTI
DISCIPLINARI
E
CURRICULARI
Iniziative
finalizzate
all’ampliamento
dell’offerta
formativa, anche
in accordo con
enti locali,
istituzioni ed
associazioni del
territorio.
Secondo le
indicazione
Nazionali per il
curriculo e del
primo ciclo
d’istruzione
PROGETTI
PROGETTAZIONE
D’ISTITUTO
Lavoro
organizzato da
uno o più docenti,
con finalità ed
obiettivi, che si
articola in un arco
temporale definito
e presenta una
documentazione
finale di vario tipo
LABORATORI
Spazio strutturato
per la realizzazione
di esperienze dirette,
realizzate in gruppi
flessibili e collegate
all’ampliamento
dell’offerta formativa
7
Finalità
La Progettazione d’Istituto esplicita alcuni principi fondamentali ispiratori dell’azione
educativa e definisce le scelte relative alle finalità della progettazione scolastica che possono
essere distinte in : culturali, formative, sociali.
 Culturali
 promuovere l’acquisizione degli strumenti culturali di base;
 acquisire competenze e linguaggi specifici.
 Formative
 educare alla convivenza democratica;
 creare le condizioni perché la scuola sia ambiente di apprendimento e comunità
educante;
 ampliare l’orizzonte culturale sociale;
 sviluppare le competenze orientative.
 Sociali
 Promuovere la scoperta del valore delle diversità(fisiche-intellettive-etniche..);
 Stabilire rapporti nel rispetto di sé e degli altri;
 Promuovere i principi della convivenza civile;
 Saper agire in modo consapevole e costruttivo.
La visione educativa
La scuola si organizza come un ambiente educativo d’apprendimento in un clima di
relazioni positive e con l’apporto delle competenze professionali del personale ed il concorso
delle famiglie e delle istituzioni che operano sul territorio, è responsabile della qualità delle
attività educative secondo le finalità degli obiettivi indicati nei documenti ministeriali. La visione
pedagogica democratica più cooperativa, più metacognitiva come riflessione continua sugli esiti e
sui processi, trova nei “contratti formativi” fra componenti in azione il fondamento della propria
azione educativa. La formazione della persona e del cittadino può avvenire non solo attraverso i
saperi codificati ma , mediante esperienze di relazioni significative e occasioni di partecipazione
responsabile alla vita della comunità. Nella scuola, comunità educante, tutti gli adulti, ciascuno
nel rispetto del proprio ruolo, devono rappresentare modelli di comportamento e di relazione
significativi per gli alunni. In linea con le riflessioni europee riguardanti l’orientamento, la scuola
riconosce l’importanza di un orientamento che accompagni la persona lungo l’intero arco della
vita (life long learning) a partire dalla scuola dell’infanzia, considerandolo un processo associato
alla crescita ed alla maturazione personale.
Il profilo dell’alunno
Al centro del processo insegnamento/apprendimento è posta la persona come essere
unico ed irripetibile nei suoi molteplici aspetti: affettivo, emotivo, sociale, cognitivo, etico,
religioso e perciò l’alunno è considerato un soggetto attivo del processo educativo, portatore di
conoscenze e di bisogni. L’apprendimento educativo, per essere tale, deve stimolare al meglio e
in tutte le dimensioni le capacità di ciascuno affinché diventino competenze.
8
1.5.1. PROGETTI
I progetti, elaborati dai docenti in funzione delle pregresse osservazioni delle esigenze
specifiche emerse dalle diverse realtà, si armonizzano con gli obiettivi formativi del POF,
costituendo occasioni di apertura e collaborazioni con tutte le componenti educative.
Progetti interni d’ Istituto
Titolo del progetto
ordine di
scuola
Accoglienza: mi conosco……..ti conosco
Infanzia
Io sono, educare ad essere: la storia di cocci
Sperimentazione didattica inclusiva con il Prof. Raffaele Ciambrone
Infanzia
Infanzia - Primaria
Uso creativo del linguaggio
Primaria
Individui si nasce cittadini si diventa
Primaria
Insieme per l’altro, per essere cittadini del mondo
Primaria
Teatrando
Primaria
Felice….mente
Primaria
In armonia con me stesso e con il mondo
Primaria
Pagina dopo pagina alla scoperta di…..
Primaria
Le storie nella storia
Primaria
Uso creativo del linguaggio
Primaria
Un viaggio nel tempo alla scoperta della musica
Primaria
Progetto di recupero: alfabetizzazione e consolidamento delle conoscenze
acquisite
Primaria
La fantasia con gli occhi del teatro
Primaria
Danze senza frontiere…ovvero Romascuoleinfolk 2015 – XI edizione
Primaria
Rispetto: mi piace !
Secondaria I Grado
Porgi l’altra guancia
Secondaria I Grado
Le nuove schiavitù
Secondaria I Grado
About me
Secondaria I Grado
Around me
Secondaria I Grado
Inner life
Secondaria I Grado
Progetto di recupero: matematica
Secondaria I Grado
Orchestra/coro
Secondaria I Grado
9
Progetti esterni
Titolo del progetto
ordine di scuola
-Progetti di Roma capitale:
“La libertà è partecipazione”
“Sorrisi smaglianti, futuri brillanti”
“Tutti uguali/ tutti diversi”
Primaria - Secondaria I
Grado
Biblioteca Renato Nicolini:
“Guardiamo in su’”: attività condotta e guidata da
astrofisici;
“Magia della poesia”: comporre poesie;
“Chiudete gli occhi”: scrivere poesie e illustrarle;
“Aguzza la vista”: catalogazione e ricerca on line di testi.
Primaria - Secondaria I
Grado
Progetto sull’ educazione ad un uso consapevole del web
tenuto dalla polizia postale.
Progetto sull’ educazione stradale tenuto dalla polizia
stradale.
Progetto sul centenario della I Guerra Mondiale
Prof. Gianluigi Chiaserotti
Classi V Primaria Secondaria I Grado
Infanzia - Primaria Secondaria I Grado
Infanzia - Primaria Secondaria I Grado
Infanzia -Primaria
Secondaria I Grado
Classi V Primaria Secondaria I Grado
Articolo 9 della Costituzione
Secondaria I Grado
Progetto di educazione Alimentare: “Non si butta niente”
La scatola magica
Infanzia - Primaria Secondaria I Grado
Infanzia - Primaria Secondaria I Grado
Italia nostra: “Le pietre e i cittadini”
Regoliamoci
“Educazione all’ affettività”
“Microcitemia”
“Cuore amico”
Corso di disostruzione pediatrica per i ragazzi della scuola
secondaria
Impara l’arte e … mettila a disposizione degli altri
10
Secondaria I Grado
Secondaria I Grado
Secondaria I Grado
1.6 STAFF DIRIGENZIALE
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Silvana Barbati
REFERENTE PLESSO RESSI: Daniela Macellari
REFERENTE PLESSO VIA DELLE VIGNE:
Francesca Savarese
PRIMO COLLABORATORE:
Cesarina Chicarella
FUNZIONI STRUMENTALI:
Battisti, Campi, Ciullo, Evangelista, Lovo, Monti,
Pietropaoli, Testa, Vissani
REFERENTE PROGETTI:Anna Floccari
REFERENTE TIROCINIO (Sc. Inf. e Primaria):
Di Pirro
SECONDO
COLLABORATORE:
Alessandra Mancuso
REFERENTE LAB. INFORMATICA:
Arginati, Lanchi, Trotta
REFERENTE INVALSI: Morelli
RESPONSABILE DELLA SICUREZZA:
Patrizia Bova
G.L.I.:
Amici, Cannillo, Di Biagio, Di Maio, Ferrante,
Lorenzetti, Palpacelli
Protocollo e
Responsabile sito web:
Simonetta Belfiori
Contabilità: Lidia Di
Donato
COMITATO DI VALUTAZIONE:
Arginati, Cherchi, Del Papa, Fumo
(suppl.Conte, Tenerini)
Didattica: Patrizia
Comito, Giuseppina
Sagone
Personale: Maria Lanza,
Annarita Verzola,
Gloria Sbergamo
Docenti a supporto
dell’attività di segreteria:
Fiorella Conti, Elettra
Fontana
D.S.G.A.
Sabrina Quiriconi
11
1.7 FUNZIONI STRUMENTALI (art. 30 C.C.N.L)
Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa
fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la
realizzazione e la gestione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e per la realizzazione di
progetti formativi d’intesa con enti e istituzioni esterni alla scuola.
Con delibera del Collegio dei Docenti, in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa, è
stata individuata la necessità di identificare docenti che ricoprano l’incarico di figura strumentale
per le seguenti aree:
FUNZIONI STRUMENTALI
AREA 1
COORDINAMENTO
E GESTIONE POF:
Rosalia Ciullo
Damiana Testa
AREA 2
COORDINAMENTO E
GESTIONE ATTIVITA'
DI SOSTEGNO E
INCLUSIONE:
Claudio Evangelista
Luisa Vissani
AREA 3
COORDINAMENTO E
GESTIONE ATTIVITA'
DI CONTINUITA' ED
ORIENTAMENTO:
Doriana Battisti
Rosalba Lovo
Antonella Monti
AREA 4
COORDINAMENTO E
GESTIONE
VALUTAZIONE E
AUTOVALUTAZIONE
D'ISTITUTO:
Alessandra Campi
Emanuela Pietropaoli
1.8 LE ATTIVITA’ DI TIROCINIO
La nostra scuola accoglie per il tirocinio formativo gli studenti dell’Università ROMA
TRE – Corso di Laurea in Scienze della Formazione/attività curricolari e Corsi di Laurea in
Scienze della Formazione/attività di Sostegno.
Sono programmati:
 incontri finalizzati a una prima conoscenza del macrocosmo scolastico da
realizzarsi nel periodo di ottobre per le attività curricolari;
 osservazione di alunni con disabilità durante l’attività didattica per le attività di
sostegno; lezioni autogestite in presenza dell’insegnante di classe.
Come già avvenuto negli anni precedenti, il nostro Istituto si rende disponibile ad
accogliere alunni provenienti dai Licei delle Scienze Umane, per attività di tirocinio nelle classi
della Scuola Primaria.
12
2.
I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL POF
Il nostro Istituto fa propri i principi fondamentali del dettato costituzionale e della Carta
dei Diritti dello studente, con una particolare attenzione all'articolo 3 della Costituzione:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di
razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la
libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione
di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.”
Pertanto, è stato adottato, come Progetto unitario fondante del POF:
“Essere cittadini del mondo: accoglienti, consapevoli dei valori, dei
diritti, dei doveri, delle regole della vita democratica”.
La scuola opererà con ogni mezzo per:
 individualizzare la proposta formativa, adeguandola alle esigenze di ciascuno,
riconoscendo bisogni e disagi degli alunni, perché sia data la possibilità di
sviluppare al meglio la propria identità e potenzialità, favorendo la valorizzazione
delle diversità contro ogni forma d’emarginazione, discriminazione ed esclusione,
affermando pari opportunità per tutti;
 fornire strumenti che possano sviluppare la consapevolezza della propria identità;
 perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità
proprie, progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima
sereno e cooperativo, finalizzato allo star bene, educando all’autostima, anche al
fine di evitare disadattamenti e abbandoni scolastici;
 incoraggiare l’autonomia di pensiero e la libertà di espressione;
 promuovere il rispetto reciproco, la capacità di convivenza e l’acquisizione dei
valori della legalità;
 favorire l’intelligenza creativa, facendo emergere il talento espressivo dell’alunno
anche tramite lo sviluppo di competenze linguistiche e l’uso delle nuove tecnologie;
 impostare la relazione educativa, promuovendo e favorendo il processo di crescita
e maturazione della persona, rispettando gli stili di apprendimento e le capacità di
ciascuno studente;
 valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni,
agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche
organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato
affinché l'offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e
assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale capace di favorire
processi di orientamento;
 rendere note le ragioni delle scelte educativo-formative, favorendone la visibilità;
 individuare percorsi progettuali comuni che portino a momenti aggreganti,
all’interno dei quali, tutte le classi e sezioni dell’Istituto possano partecipare
ciascuno secondo le proprie specificità e creare una scuola intesa come comunità
nella quale cooperano studenti, docenti e genitori.
13
2.1 LA SCUOLA È……
Muovendo dal presupposto che la scuola è un ambiente di apprendimento, il nostro
Istituto si pone come obiettivo fondamentale l’inclusione delle persone e l’integrazione delle
culture, considerando l’accoglienza delle diversità un valore irrinunciabile.
Particolare attenzione è riservata allo sviluppo armonico della persona attraverso
metodologie flessibili e personalizzate in un contesto cooperativo.
L’ Istituto tende, altresì, a promuovere ed incentivare momenti di scambio attivo fra gli
alunni e iniziative mirate alla collaborazione con gli Enti locali e le altre agenzie educative del
territorio.
2.2 I FATTORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO










Si considerano indicatori di un buon modo di fare scuola:
il lavoro collegiale degli insegnanti nel rispetto della libertà di insegnamento di ciascuno;
l’attenzione alla “diversità” evitando scelte discriminatorie ed emarginanti;
l’attivazione di percorsi interculturali;
il raccordo interdisciplinare fra i docenti come strumento che possa garantire l’unitarietà
degli obiettivi educativi e l’utilizzo delle potenzialità intrinseche ad ogni disciplina;
l’individualizzazione dei percorsi formativi;
l’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente nell’ottica della
continuità;
la disponibilità degli insegnanti a intendere la valutazione come un momento dell’attività
scolastica che possa instradare le azioni da intraprendere, regolare quelle avviate e
promuovere il bilancio critico su quelle condotte a termine;
un utilizzo razionale degli spazi educativi sistematicamente qualificati;
il rapporto costante tra insegnanti e genitori;
la disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, all’innovazione didattica e
all’aggiornamento.
2.3 IMPARZIALITÀ, REGOLARITÀ, VISIBILITÀ
Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale. La scuola
garantisce qualità e pari opportunità: nella formazione delle classi e delle sezioni; nella
definizione dei tempi destinati ai colloqui fra insegnanti e genitori; nell’assegnazione degli
insegnanti, in particolare di quelli di sostegno; nella formulazione degli orari dei docenti.
Nei casi di emergenza (per esempio: inagibilità dei locali a causa di eventi straordinari) la
scuola garantisce comunque un'adeguata e tempestiva informazione alle famiglie.
14
3.
L’OFFERTA FORMATIVA
Le finalità formative dell’offerta formativa del nostro Istituto Comprensivo per i diversi ordini di
scuola che lo costituiscono sono le seguenti:
Finalità formative
SCUOLA DELL’INFANZIA




PROMUOVERE LO SVILUPPO DELL’IDENTITÀ (COSTRUZIONE DEL SÉ,
AUTOSTIMA, FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI);
APPOGGIARE LA CRESCITA DI COMPETENZE ( ELABORAZIONE DI
CONOSCENZE, ABILITÀ, ATTEGGIAMENTI);
INCORAGGIARE LO SVILUPPO DEL SENSO DI CITTADINANZA (ATTENZIONE
ALLE DIMENSIONI ETICHE E SOCIALI;
FAVORIRE L’INCREMENTO DELL’AUTONOMIA (RAPPORTO SEMPRE PIÙ
CONSAPEVOLE CON GLI ALTRI).
SCUOLA DEL PRIMO CICLO
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO

MIRA ALL’ACQUISIZIONE DEGLI
APPRENDIMENTI DI BASE, COME
PRIMO ESERCIZIO DEI DIRITTI
COSTITUZIONALI;
 REALIZZA L’ACCESSO ALLE DISCIPLINE
COME PUNTI DI VISTA SULLA REALTÀ E
COME MODALITÀ DI CONOSCENZA,
INTERPRETAZIONE E
RAPPRESENTAZIONE DEL MONDO;

OFFRE L’OPPORTUNITÀ DI
SVILUPPARE LE DIMENSIONI
COGNITIVE, EMOTIVE, AFFETTIVE,
SOCIALI, CORPOREE, ETICHE E
RELIGIOSE, E DI ACQUISIRE I
SAPERI IRRINUNCIABILI;
 FAVORISCE UN’ APPROFONDITA
PADRONANZA DELLE DISCIPLINE ED
UN’ ARTICOLATA ORGANIZZAZIONE
DELLE CONOSCENZE, NELLA
PROSPETTIVA DELL’ELABORAZIONE DI
UN SAPERE INTEGRATO E
PADRONEGGIATO;

ATTRAVERSO GLI ALFABETI
CARATTERISTICI DI OGNI
DISCIPLINA PONE LE PREMESSE
PER LO SVILUPPO CRITICO E
RIFLESSIVO DEL BAMBINO.
 LE COMPETENZE DISCIPLINARI
CONCORRONO ALLA PROMOZIONE DI
COMPETENZE PIÙ AMPIE E
TRASVERSALI (IN RIFERIMENTO ALLE 8
COMPETENZE CHIAVE DEL
PARLAMENTO EUROPEO):
1. Comunicazione nella madrelingua
2. Comunicazione nelle lingue straniere
3. Competenza matematica
4. Competenza digitale
5. Imparare ad imparare
6. Competenze sociali e civiche
7. Senso di iniziativa ed
imprenditorialità
8. Consapevolezza ed espressione
culturale
15
Metodologia e didattica
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
METODI
Gioco libero e guidato
Rilevazione preconoscenze
Esplorazione, ricerca e sperimentazione
Vita di relazione
Conversazioni
Drammatizzazioni
Letture
Uscite didattiche e visite guidate
Attività di laboratorio
Attività individuali, personalizzate, di gruppo(cooperative learning)
Mappe concettuali
Lezione frontale, dialogata e partecipata
Partecipazione a manifestazioni ed iniziative culturali locali
Lezioni in aule attrezzate
Brainstorming
STRUMENTI
Star bene a scuola (creare un clima di benessere)
Motivazione (coinvolgere gli alunni)
Metacognizione (stimolare comportamenti consapevoli)
Ascolto attivo e riflessivo (favorire il confronto e lo scambio di idee)
Operatività (far agire gli alunni)
Accoglienza (considerare la diversità come risorsa)
Autonomia (favorire la ricerca di percorsi individuali)
Giochi didattici
Libri, riviste, giornali, opuscoli
Sussidi audiovisivi e multimediali
Materiali di recupero
Materiali per attività manipolative, espressive, creative e psicomotorie
Materiali strutturati
Attrezzature: scientifiche, musicali, sportive, geografiche, pittoriche,
tecnologiche
VERIFICHE
STILE
EDUCATIVO
SCUOLA
DELL’INFANZIA
Raccolta di elementi tramite:
- osservazioni
- colloqui, conversazioni
- analisi di elaborati prodotti
- prove e test strutturati
- interviste
16
3.1. SCUOLA DELL’INFANZIA
Le Finalità
La finalità della scuola dell’infanzia è quella di promuovere lo sviluppo dell’Identità,
dell’Autonomia, della Competenza e il senso di Cittadinanza. Essa rappresenta il luogo ove
creare i presupposti affinché i bambini imparino a vivere in un ambiente democratico, dove gli
“altri” ci sono e sono importanti; nasce perciò la necessità di regole condivise, espresse
attraverso il rispetto di sé, dell’altro, il dialogo e la libertà di espressione del proprio pensiero. La
scuola dell’infanzia, in quanto primo ordine di scuola con cui il soggetto in evoluzione si
confronta, diventa anche momento in cui i bambini attraverso le multiple esperienze cognitive
che sperimentano, implementano le loro conoscenze. L’imprinting siglato nei momenti iniziali
della vita produrrà nei bambini un ricco potenziale generativo e creativo negli anni a venire.
L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la
natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica: nel gioco infatti i bambini si esprimono,
rielaborano in modo creativo le esperienze vissute.
L’organizzazione degli spazi e dei tempi diventa un elemento di qualità pedagogica,
pertanto la cura dell’ambiente di apprendimento deve essere orientata alla realizzazione di:
• uno spazio accogliente, caldo, curato, espressione della pedagogia e delle scelte educative
di una scuola che parla dei bambini, del loro valore, dei loro bisogni di gioco, di
movimento, di espressione, di intimità e di socialità attraverso l’ambiente fisico, la scelta di
arredamenti e oggetti capaci di creare una funzionale e invitante capacità di abitarla e di
appropriarsene.
• un tempo disteso nel quale è possibile per il bambino esplorare, dialogare, osservare,
ascoltare, approfondire, crescere con sicurezza e nella tranquillità, sentirsi padrone di sé e
delle attività che sperimenta e nelle quali si esercita.
• una documentazione, come processo che produce tracce, memoria e riflessione che rende
visibili le modalità, i percorsi e permette di valutare i progressi dell’apprendimento
individuale e di gruppo.
• uno stile educativo fondato sull’osservazione e l’ascolto quindi sulla progettualità
elaborata collegialmente.
• una partecipazione come dimensione che permette di stabilire e sviluppare legami di coresponsabilità, di incoraggiare il dialogo, la costruzione della conoscenza e le scelte
comuni.
Nello specifico gli insegnanti promuovono la riflessione del bambino sul proprio
patrimonio di esperienze e stimolano ed accompagnano lo stesso, a cercare una risposta ai
“perché” della vita stessa.
17
Gli Insegnamenti
Il curricolo della scuola dell’infanzia, come previsto dalle Indicazioni nazionali, è
articolato nei seguenti campi d’esperienza:

Il sé e l’altro;

Il corpo e il movimento;

Immagini, suoni e colori;

I discorsi e le parole;

La conoscenza del mondo.
I piani personalizzati delle attività educative comprendono attività finalizzate a
promuovere:
 lo sviluppo e il consolidamento della persona in un clima di serenità e benessere,
sostenendo il dialogo e il reciproco ascolto;
 la capacità critica e la riflessione sui contenuti, sviluppando l’attitudine a pensare,
comprendere, progettare, fare, impadronendosi di strumenti comportamentali atti a
sviluppare l’autonomia personale;
 l’acquisizione di competenze specifiche in funzione di uno sviluppo armonico del
bambino.
L’azione educativa curricolare si attua mediante l’utilizzo di varie forme di linguaggio
(musicale-teatrale-grafico/pittorico), soddisfacendo gli obiettivi specifici relativi ai campi
d’esperienza, non rinchiusi in se stessi ma aperti ad un continuo e unitario rimando reciproco.
In tal modo, l’esperienza educativa potrà offrire la visione di un ambiente allargato della
società, punto di partenza per scambi, collaborazioni e interazioni, principi fondamentali per
considerarsi cittadini del mondo.
CAMPI DI ESPERIENZA
IL SE’ E L’ALTRO
TRAGUARDO PER LO
SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
Riconoscere la propria
identità.
Prendere coscienza della
propria storia personale e
familiare, conoscere le
tradizioni e i valori religiosi e
morali.
Instaurare rapporti positivi
con gli altri.
Riconoscere l’appartenenza ad
18
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
Prende coscienza e consolida
la propria identità.
Conosce le tradizioni della
famiglia e della comunità e
sviluppa il proprio senso di
appartenenza.
Riconosce i propri e gli altrui
stati d’animo. Lavora insieme a
un progetto comune.
Esprime, condivide e
un gruppo nel rispetto delle
diversità culturali, religiose ed
etniche.
Riconoscere e rappresentare lo
schema corporeo in stasi ed in
movimento; maturare
competenze di motricità fine e
globale.
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
IMMAGINI, SUONI E
COLORI
confronta esperienze e
conoscenze personali
all’interno di un gruppo.
Ascolta e considera i punti di
vista degli appartenenti al
gruppo. Accetta la diversità
attraverso comportamenti di
cooperazione. Riconosce agli
altri le loro capacità.
Esprime, condivide e confronta
esperienze e conoscenze
personali all’interno di un
gruppo. Ascolta e considera i
punti di vista degli
apprendimenti al gruppo.
Accetta la diversità attraverso
comportamenti di
cooperazione. Riconosce agli
altri le loro capacitàPrendere coscienza del
Cura la propria persona, gli
proprio corpo e
oggetti personali, l’ambiente e i
dell’autonomia personale.
materiali comuni nella
prospettiva dell’ordine e della
salute. Dimostra di essere
autonomo nelle operazioni
legate all’uso dei servizi igienici,
alla fruizione dei pasti, alla
vestizione e svestizione.
Possiede una coordinazione
oculo-manuale adeguata alla sua
età cronologica.
Riconoscere di stare bene con se Conosce ed evita situazioni di
stessi e con gli altri.
pericolo.
Usare il linguaggio per interagire Comunica, esprime emozioni,
e comunicare.
racconta sfruttando le varie
possibilità che i codici simbolici
consentono.
Riconoscere le diverse
Sviluppa il senso estetico
espressioni artistiche.
attraverso cura dell’ambiente.
Stimola e accresce la creatività
artistica.
Si esprime attraverso il disegno,
la pittura e altre attività
manipolative/simboliche.
Esprime preferenze relative alle
diverse espressioni artistiche.
19
Esplorare le possibilità offerte
dalle varie tecnologie per
fruire delle diverse forme
artistiche ed esprimersi
attraverso esse.
Inventare storie e
drammatizzare.
Sviluppare la padronanza
d’uso della lingua italiana.
Comunicare ed esprimere
scambio di impressioni ed
informazioni.
I DISCORSI E LE
PAROLE
Comprendere e rielaborare
testi narrati o letti attraverso
l’ascolto di mezzi tecnologici.
Mostrare interesse verso il
codice scritto usando anche le
tecnologie.
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
Raggruppare e ordinare
secondo criteri diversi;
confrontare e valutare
quantità, utilizzare semplici
simboli per registrare.
Collocare correttamente nello
spazio se stesso, oggetti e
persone.
Seguire correttamente un
percorso sulla base di
indicazioni verbali.
Dimostrare consapevolezza di
una “coscienza ambientale”.
Cogliere le trasformazioni
dell’ambiente naturale;
esplorare la realtà circostante,
scoprire, descrivere e
20
Conosce il computer come
linguaggio della comunicazione.
Sviluppa l’interesse per l’ascolto
musicale e produce semplici
sequenze sonore. Scopre ed usa
la musica come un vero e
proprio linguaggio.
Associa il ritmo al movimento.
Verbalizza le emozioni e le
riproduce graficamente. Mostra
interesse per i diversi tipi di
spettacolo.
Usa la lingua italiana, arricchisce
e precisa il proprio lessico,
comprende parole e discorsi, fa
ipotesi sui significati.
Ascolta, comprende, rielabora
narrazioni di fiabe, favole, rime,
storie, racconti e resoconti.
Sa esprimere e comunicare agli
altri emozioni, sentimenti,
argomentazioni attraverso il
linguaggio verbale che utilizza in
differenti situazioni
comunicative.
Riconosce testi della letteratura
letti o visti attraverso i mezzi
audiovisivi e motiva gusti e
preferenze
Elabora codici corrispondenti
alla lingua scritta. Esplora e
sperimenta prime forme di
comunicazione attraverso la
scrittura, incontrando anche le
tecnologie digitali e i nuovi
media.
Raggruppa, seria, ordina e conta
secondo criteri diversi.
Confronta e valuta quantità.
Utilizza semplici simboli per
registrare.
Colloca correttamente nello
spazio se stesso, oggetti e
persone. Colloca nello
spazio secondo un criterio dato.
Segue correttamente un
percorso sulla base di
indicazioni.
Rispetta l’ambiente e la realtà
circostante.
Esplora l’ambiente e la realtà
circostante e ne coglie le
trasformazioni naturali, utilizza
un linguaggio appropriato per
confrontare fenomeni della
realtà.
Orientarsi nel tempo della vita
quotidiana dimostrando
consapevolezza di collocare
esattamente nel tempo un
evento del passato.
descriverle.
Sa collocare le azioni quotidiane
nel tempo della giornata e della
settimana.
Riferisce correttamente eventi
del passato recente; sa dire cosa
potrà succedere in un futuro
immediato e prossimo.
Le Attività
• Accoglienza, intesa come inserimento graduale e sereno del bambino all’interno della comunità
scolastica in una situazione che potrà favorire l’acquisizione di una cittadinanza consapevole e
tollerante.
• Continuità, strumento necessario per l’armonizzazione dell’azione educativa, sia orizzontale
(scuola-famiglia) che verticale, in un’ottica di collaborazione con la scuola primaria,
promuovendo un percorso di scambi, di attività e di momenti costruttivi, con l’obiettivo di
stimolare la reciproca conoscenza, diminuire l’ansia e l’insicurezza davanti al cambiamento,
facilitare l’integrazione nel nuovo contesto scolastico.
L’insegnamento della religione cattolica
L'IRC nella scuola dell'infanzia non è lezione di catechismo, ma conoscenza della cultura
religiosa cattolica con attenzione e rispetto verso le altre religioni e culture, in uno spirito di
relazione, ascolto e condivisione, verso atteggiamenti di amicizia e pace. Questo si realizza
attraverso i mezzi e le tecniche proprie della scuola dell'infanzia, quali il gioco, il canto e le
attività grafico-pittoriche.
21
3.2. LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO:
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
Le Finalità
La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per
realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza;
cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e
contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di
istruzione.
In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria
esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli
alfabeti di base della cultura.
Il senso dell’esperienza
La scuola fornisce all’alunno le occasioni per capire se stesso, per prendere
consapevolezza delle sue potenzialità e risorse; favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per
imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle; promuove il senso di responsabilità che si
traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli
oggetti, degli ambienti che si frequentano, sia naturali sia sociali; sollecita gli alunni a un’attenta
riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di individuare quegli atteggiamenti che violano la
dignità della persona e il rispetto reciproco, li orienta a sperimentare contesti di relazione dove
sviluppare atteggiamenti positivi e realizzare pratiche collaborative.
La cittadinanza
L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che
consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che
favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il
terreno favorevole per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di
atteggiamenti cooperativi e collaborativi, che costituiscono la condizione per praticare la
convivenza civile.
L’alfabetizzazione culturale di base
Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base
attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura,
in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo. Si tratta di un’alfabetizzazione
culturale e sociale, che include quella strumentale e la potenzia con un ampliamento e un
approfondimento della prospettiva attraverso i linguaggi delle varie discipline.
22
L’ambiente di apprendimento
Il primo ciclo d’istruzione, nella sua articolazione di scuola primaria è formativo per tutti
gli alunni. A tal fine si individuano, nel rispetto della libertà di insegnamento, alcune
impostazioni metodologiche di fondo così articolate:
 Valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni.
 Attuazione di interventi adeguati nei riguardi delle diversità.
 Promozione dell’esplorazione e della scoperta.
 Incoraggiamento ad apprendimenti collaborativi.
 Promozione della consapevolezza del proprio modo di apprendere.
 Realizzazione di percorsi in forma di laboratorio.
3.2.1. SCUOLA PRIMARIA
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base. Ai bambini che la
frequentano va offerta l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive,
sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola
formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, forma cittadini consapevoli e responsabili a
tutti i livelli. La padronanza degli alfabeti di base è ancor più importante per bambini che vivono
in situazioni di svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria,
maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema
dell’istruzione.
La nostra scuola si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle
proprie potenzialità attraverso:
Accoglienza: riconoscimento della diversità come valore. Ogni bambino deve sentirsi accolto
indipendentemente dalle sue difficoltà e valorizzato nelle sue competenze, creando un clima di
apprendimento cooperativo.
Apprezzamento del singolo: la relazione pedagogica è rivolta alla valorizzazione del positivo.
Privilegia il “criterio promozionale” rispetto a quello del “selettivo”, nel senso che tende a
differenziare gli interventi in base alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno.
Valorizzazione delle esperienze: la realizzazione delle strategie educative e didattiche deve
sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità,
delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Le
finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità
del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia
e agli ambiti sociali.
Educazione ai valori: dare un’enfasi particolare ai valori di libertà, solidarietà, autonomia di
giudizio e senso di responsabilità, che ispirano il progetto educativo dell’Istituto.
Funzione educativa dell'esempio: i valori fondamentali enunciati (tolleranza, convivenza
23
democratica, solidarietà, ecc...) non possono essere semplicemente "trasmessi" dall'adulto al
bambino; per essere credibili e desiderabili, questi valori devono innanzitutto essere
concretamente praticati dagli adulti nel contesto della relazione educativa; certamente l'adulto
(insegnante o genitore che sia) non può essere mai un "modello perfetto", ma deve in ogni caso
comportarsi in modo coerente rispetto ai valori ai quali intende educare.
Atteggiamento di ricerca: la Scuola non è depositaria della "Verità", ma può e deve fornire ai
ragazzi gli strumenti per costruirsi una propria interpretazione del mondo e della realtà, da
mettere costantemente a confronto con l'interpretazione degli altri; in questo contesto anche
l'errore diventa elemento di riflessione e discussione nell'ambito del gruppo-classe.
Educazione all'impegno e al senso di responsabilità: ciascuno di noi può e deve
"progettare" la propria esistenza nella massima libertà possibile, ma anche con il massimo
rispetto per se stesso e per gli altri. Adesione agli impegni assunti e senso di responsabilità
caratterizzano ogni comportamento umano autenticamente libero: per vivere liberi da adulti è
bene imparare ad esserlo fin da piccoli.
Rilevanza del gruppo: il gruppo-classe e la comunità scolastica rappresentano due ambienti
fondamentali per la crescita dei ragazzi; la discussione e il confronto sono strumenti che
favoriscono non solo lo sviluppo sociale e affettivo ma anche quello cognitivo.
LE SCELTE ORGANIZZATIVE
Progettazione didattica
Coinvolge, per ambiti disciplinari, i gruppi di classi parallele. Ci si incontra per predisporre
i materiali necessari per l’attuazione della programmazione, per discutere le difficoltà rilevate in
ogni gruppo al fine di uniformare modalità e strumenti della progettazione/valutazione. Tutti i
docenti dell’Istituto programmano con i colleghi della stessa classe.
Le Attività di Laboratorio
Verranno svolti laboratori musicali, di attività linguistico-espressive e motorie. Le attività
di laboratorio sono esperienze operative che rientrano nell'itinerario progettuale e concorrono
alla realizzazione dei prodotti finali. Sono in relazione all'argomento programmato e sempre
collegate alle aree disciplinari.
Il laboratorio offre la possibilità di coinvolgere gruppi di alunni provenienti dalla stessa
classe o da classi diverse sempre guidati da un insegnante che può essere supportato da un
esperto.
Continuità educativa
Particolare cura viene dedicata al rapporto Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola
Secondaria di I grado. Esperienze didattiche comuni tra classi terminali e iniziali dei diversi
ordini di scuola, passaggio di informazioni sulla personalità di ogni singolo alunno e sulle
competenze raggiunte costituiscono una strategia di avvicinamento e di collaborazione tra i
24
diversi ordini di scuola.
Attraverso l’attivazione, per esempio, di laboratori tenuti dai docenti della Scuola
Secondaria di I grado, si permette agli alunni di entrare in contatto con gli insegnanti e la
struttura del successivo anno scolastico in modo concreto e armonico.
Attivi, per quest’anno scolastico:
 Laboratorio di Storia;
 Laboratorio di Geografia;
 Laboratorio linguistico;
 Laboratorio di Musica;
 Laboratorio di Scienze;
 Lezione su intossicazione Alimentare da Funghi.
25
LA SUDDIVISIONE ORARIA e GLI AMBITI DISCIPLINARI
È da intendersi in modo flessibile, funzionale alle esigenze e al percorso delle singole
classi. L ’orario di servizio viene stabilito prediligendo un’equilibrata distribuzione delle ore in
tutte le classi, a beneficio di interventi ben strutturati e progettati.
Nella scuola primaria, per l’anno scolastico 2014-2015, sono presenti sezioni a tempo
ridotto di 28 ore e sezioni a tempo pieno:
Tempo Scuola
DISCIPLINE
MODULO 28 ORE
Classe I
Classe II
Classi III - IV - V
Settimanale
Annuale
Settimanale
Annuale
Settimanale
Annuale
Italiano
8
264
7
231
7
231
Storia
2
66
2
66
2
66
Geografia
2
66
2
66
2
66
Matematica
6
198
6
198
5
198
Scienze
2
66
2
66
2
66
Tecnologia
1
33
1
33
1
33
Inglese
1
33
2
66
3
99
Religione Cattolica
2
66
2
66
2
66
Musica.
1
33
1
33
1
33
Arte e Immagine
1
33
1
33
1
33
Attività Motorie
1
33
1
33
1
33
Totale ore lezione
27
891
27
891
27
891
Mensa
1
33
1
33
1
33
Totale tempo scuola
28
924
28
924
28
924
26
TEMPO PIENO
DISCIPLINE
Classe I
Classe II
Classi III - IV - V
Settimanale
Annuale
Settimanale
Annuale
Settimanale
Italiano
8
264
7
231
7
231
Storia
2
66
2
66
2
66
Geografia
2
66
2
66
2
66
Matematica
6
198
6
198
5
165
Scienze
2
66
2
66
2
66
Tecnologia
1
33
1
33
1
33
Inglese
1
33
2
66
3
99
Religione
Cattolica
2
66
2
66
2
66
Musica
1
33
1
33
1
33
Arte e Immagine
1
33
1
33
1
33
Educazione fisica
1
33
1
33
1
33
Attività
Facoltative
3
99
3
99
3
99
Ampliamento
Offerta
Formativa
5
165
5
165
5
165
Totale ore lezione
35
1155
35
1155
35
1155
Mensa
5
165
5
165
5
165
40
1320
40
1320
40
1320
Totale tempo
scuola
27
Annuale
3.2.2. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle
discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e
rappresentazione del mondo.
Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita
padronanza delle discipline e un’articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva
dell’elaborazione di un sapere integrato. Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole
discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che
rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la
partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza
civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse
continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando
opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.
La scuola progetta la sua azione didattico-formativa per un’ utenza varia, sia per l’aspetto
economico-sociale e culturale che per l’età. Ha dovuto inoltre individuare i diversi bisogni degli
allievi, identificabili in:
 richieste di recupero dello svantaggio culturale, ivi comprese la diversità linguistica e la
diversità nell’esercizio delle differenti abilità;
 vivere la scuola come elemento di riferimento non solo per le attività didattiche
tradizionali, ma anche per tutte le iniziative culturali, sportive e ricreative pomeridiane;
 richiesta di competenze di tipo linguistico per le lingue straniere;
 richiesta di acquisizione di competenze nell’uso delle nuove tecnologie;
 conoscenza reale del territorio e della città.
Continuità e Orientamento
Sono proposte numerose iniziative in un’ottica di continuità con la scuola primaria:
• Attività offerte agli alunni delle classi quinte elementari, da svolgersi anche insieme agli
studenti della nostra scuola, al fine di facilitare l'inserimento nel nuovo ciclo e far conoscere le
strutture offerte dalla stessa scuola.
• Accoglienza dei genitori attraverso uno sportello informativo, attivo dal mese di novembre
alla data delle iscrizioni.
• Presentazione dell’offerta formativa in occasione del ricevimento delle famiglie, presieduto
dal dirigente, al fine di promuovere la struttura e le sue potenzialità.
• Incontri con i docenti della scuola Primaria al fine di ottimizzare il curricolo verticale per
agevolare il passaggio tra i due ordini di scuola.
L'orientamento, nella scelta della scuola superiore, si colloca in una prospettiva di autoorientamento, inteso come processo finalizzato allo sviluppo della personalità dell'individuo, alla
presa di coscienza del proprio sé, dei propri valori, delle proprie capacità e degli interessi che in
ciascuno prevalgono.
28
Tale auto-orientamento è importante come:
 momento di analisi;
 di conoscenza di sé;
 di conoscenza della realtà esterna e del suo sistema di riferimento al fine di aiutare
l'alunno a:
• assumere le responsabilità dei propri problemi;
• accettare l'incertezza;
• essere disponibile al cambiamento;
• intraprendere una determinata carriera.
Per facilitare il passaggio dei nostri alunni al ciclo di studi seguente, la scuola si avvale del
Progetto Orientamento, che consentirà di integrare l’opera degli insegnanti, al fine di
supportare le azioni educative e formative che la scuola persegue. L’attività di orientamento
scolastico professionale fa parte delle diverse attività proposte nell’ambito del progetto “Centro
d’Ascolto per le Famiglie per la I e la II Infanzia” realizzato dalla cooperativa sociale Magliana
Solidale, promosso dal Municipio Roma XI .
L’intervento presentato è finalizzato a favorire lo sviluppo armonico della personalità del
ragazzo tenendo conto che quest’ultimo è inserito in un contesto preliminare ed educativo su cui
potrebbe occorrere operare con una serie di iniziative volte a prevenire l’insorgere di difficoltà
psicologiche e disagio socio-ambientale. Tale azione si rivolge sia agli alunni delle classi terze che
alle loro famiglie e prevede il coinvolgimento degli insegnanti di riferimento. E’ previsto inoltre
un laboratorio di pre-orientamento, destinato agli alunni delle classi II.
Gli obiettivi prevedono di offrire all’adolescente e al suo nucleo familiare indicazioni che
lo mettano in grado di analizzare e valutare le attitudini del giovane, i suoi interessi e le
motivazioni sottese alla scelta effettuata, informandoli nel contempo sulle occasioni scolastiche e
professionali esistenti. Verranno inoltre analizzate le aspettative e le aspirazioni del ragazzo e dei
suoi familiari sul futuro scolastico/professionale. Per quanto riguarda il “mondo esterno”
s’intende portare a conoscenza del ragazzo e della sua famiglia le possibilità d’inserimento
esistenti nell’ambito scolastico e lavorativo, dando informazioni aggiornate sul mercato del
lavoro. Per ciò che concerne la parte psicologica, verrà elaborato un dettagliato profiloresoconto sulle attitudini, motivazioni ed interessi reali di ogni studente.
Gli Enti realizzatori operano nel settore dell’orientamento, con equipe specialistica fornita
di esperienza professionale e competenza tecnica formata da psicologi, pedagogisti, formatori ed
educatori. Sono previsti una serie d’incontri in successione con gli insegnanti, con i ragazzi e il
coinvolgimento dei familiari. Nel colloquio finale verrà consegnata una scheda personale
contenente il profilo psico-attitudinale e la relativa indicazione scolastico-professionale.
29
Il ‘Patto Educativo di Corresponsabilità
(In applicazione alla C.M. 15 marzo 2007 del MIUR e in base all’art. 3 D.P.R. 235 /07)
Si chiede alle famiglie di sottoscrivere, all’atto dell’iscrizione alla scuola secondaria di
primo grado, un documento, il “Patto educativo di corresponsabilità”, che definisce in maniera
puntuale e condivisa i diritti e i doveri nel rapporto fra istituzione scolastica, famiglie e alunni.
Il rispetto di tale patto costituisce la condizione fondamentale per costruire un rapporto di
fiducia reciproca per guidare gli alunni nella crescita e nel successo scolastico.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’
Diritti e doveri di alunni, genitori e docenti
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA A
L’ALUNNO/A
SI IMPEGNA A
Garantire un piano formativo basato
su progetti ed iniziative volte a
promuovere il benessere e Il
successo dello studente, la sua
valorizzazione come persona, la sua
realizzazione umana e culturale
Prendere visione del piano
formativo, condividerlo, discuterlo
con i propri figli, assumendosi la
responsabilità di mantenere le
scelte effettuate (modello orario,
laboratori, corsi di recupero, uscite
didattiche)
Condividere con gli insegnanti linee
educative comuni, consentendo alla
scuola di dare continuità alla propria
azione educativa; garantire il rispetto
dell’orario, la regolarità della
frequenza scolastica e controllare il
libretto delle giustificazioni;
partecipare agli incontri annuali con
il consiglio di classe
Collaborare attivamente
informandosi costantemente del
percorso didattico ed educativo dei
propri figli, verificando che i compiti
assegnati dai docenti per casa
vengano eseguiti; controllare che lo
studente si rechi a scuola con il
materiale didattico necessario
Condividere con gli insegnanti e la
famiglia la lettura del piano formativo
Prendere visione di tutte le
comunicazioni provenienti dalla
scuola; discutere con i figli di
eventuali decisioni e provvedimenti
disciplinari; risarcire i danni materiali
che il figlio dovesse arrecare
all’istituto o ai compagni, accertata
la responsabilità
Riferire in famiglia le
comunicazioni provenienti dalla
scuola e dagli insegnanti.
Essere corretto nel
comportamento, nel linguaggio, nel
modo di vestire, che deve essere
consono al luogo. Favorire il
rapporto e il rispetto tra i
compagni sviluppando situazioni di
integrazioni e solidarietà
Favorire la conoscenza ed il rapporto
reciproco tra studenti, l’integrazione,
l’accoglienza, il rispetto di sé e
dell’altro, effettuare azioni di recupero,
promuovere percorsi di eccellenza,
comportamenti ispirati alla
partecipazione solidale e al senso
di cittadinanza
Prestare ascolto e attenzione ai
problemi degli studenti e delle
famiglie, favorendo in loro la nascita
di un atteggiamento di fiducia verso
le istituzioni
Comunicare costantemente con le
famiglie informandole
sull’andamento didattico disciplinare
degli studenti. Far rispettare le
norme di comportamento, i
regolamenti ed i divieti, in particolare
relativamente all’utilizzo dei
telefonini ed altri dispositivi
elettronici. Prendere adeguati
provvedimenti disciplinari in caso di
infrazioni
30
Mantenere costantemente un
comportamento positivo e corretto,
astenendosi da atti che possano
arrecare danni a persone, agli
arredi, alle attrezzature e ai locali
dell’istituto
Frequentare regolarmente le
lezioni ed i laboratori, assolvere
assiduamente agli impegni di studio,
garantendo costantemente la propria
attenzione e partecipazione alla vita
scolastica
Attività di recupero
L’Istituto nel corso dell’anno scolastico, organizza dei corsi di recupero per gli studenti
in difficoltà.
Ogni consiglio di classe, nel corso degli scrutini intermedi, individua le discipline da
recuperare per gli studenti che conseguono delle valutazioni insufficienti o che abbiano
incontrato difficoltà di apprendimento, e attiva corsi gratuiti di italiano, matematica, inglese e
seconda lingua comunitaria da tenersi in orario extra-curricolare.
I docenti forniscono comunicazione alle famiglie delle carenze rilevate, all’atto della
consegna della scheda di valutazione del I quadrimestre, e comunicano gli orari secondo i quali
i corsi verranno attuati. Attraverso tale attività la scuola intende offrire, in aggiunta a quanto
viene attuato durante l’attività curricolare, un’ulteriore possibilità di recupero delle conoscenze
e delle abilità per evitare la dispersione scolastica.
Attività di Laboratorio
Verranno svolte attività di laboratorio, che sono importanti esperienze di apprendimento
cooperativo e rientrano nell'itinerario progettuale concorrendo alla realizzazione di prodotti
finali. Sono in relazione all'argomento programmato e sempre collegate alle aree disciplinari.
Il laboratorio offre la possibilità di coinvolgere gruppi di alunni provenienti dalla stessa
classe o da classi diverse sempre guidati da un insegnante. Verranno attivati il laboratorio
artistico, di latino, di musica, ed il percorso di potenziamento della prima lingua comunitaria
destinata al conseguimento della Certificazione Trinity, mentre incerta rimane l’attivazione del
laboratorio di alfabetizzazione informatica.
31
3.3. ATTIVITA' ALTERNATIVE ALL'INSEGNAMENTO DELLA
RELIGIONE CATTOLICA
Agli allievi della scuola dell’ Infanzia, della scuola Primaria e della scuola Secondaria di I
Grado che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica sarà data la possibilità di
frequentare attività alternative che svilupperanno tematiche collegialmente scelte e condotte da
un docente specifico.
3.4. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L’INCLUSIVITA’
DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (D.M.
27/12/2012; C.M. n°8 6/3/2013)
Premessa
Il nostro Istituto si riconosce in pieno nella scelta inclusiva della scuola italiana,
dedicando particolare attenzione agli alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali e che
rappresentano uno stimolo continuo alla formazione culturale, relazionale, metodologica e
didattica del personale, docente e non, per garantire nel migliore dei modi il diritto al successo
formativo di ogni studente, realizzando così i principi di personalizzazione e di
individualizzazione del processo educativo e formativo nonché l’obiettivo di una scuola per
tutti e per ciascuno.
Una scuola è inclusiva se al suo interno si avvera una corresponsabilità educativa diffusa
e si possiede una competenza didattica adeguata a impostare una fruttuosa relazione educativa
con tutti gli alunni.
L’inclusione, che è un aspetto del pieno diritto allo studio, deve essere realizzata
attraverso una programmazione collegiale del lavoro scolastico, con precisi obiettivi di
apprendimento e di sviluppo personale del singolo alunno per la sua crescita culturale e sociale.
Una vera programmazione si caratterizza però il feedback incessante che riguarda tutti i
docenti, perché l’intera comunità scolastica è chiamata a organizzare i curricoli in funzione dei
diversi stili di apprendimento e delle diverse capacità cognitive.
In base alla Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 e alla Circolare Ministeriale 8/2013
l’area dello svantaggio scolastico, che comprende le problematiche più diverse, viene indicata
come area dei Bisogni Educativi Speciali (Special Educational Needs) e ad essa sono ricondotte
tre categorie:
 Disabilità (Legge 104/92 art.3 comma 1,3): l’inserimento degli alunni con disabilità
intende favorire lo sviluppo psicologico e realizzare le potenzialità- Le specifiche
problematiche sono affrontate, all’interno dell’Accordo di programma provinciale, per
individuare le metodologie di intervento più adeguate in rapporto alle singole situazioni.
 Disturbi evolutivi specifici (DSA, ADHD, deficit del linguaggio, delle abilità non
verbali, della coordinazione motoria, disturbo della condotta, disturbo
oppositivo-provocatorio, spettro autistico di tipo lieve, funzionamento cognitivo
32
limite o misto): il Consiglio di Classe predispone un Piano Didattico Personalizzato,
che indichi le opportune strategie didattiche e le misure compensative e dispensative
attuate per favorire l’apprendimento degli alunni DSA, secondo quanto previsto dalla
legge 170/2010 del DM 5669 del 12/7/2011 e “Linee guida” allegate e per gli altri
disturbi l’attivazione di un percorso individualizzato e personalizzato motivata e liberata
dal Consiglio di Classe.
 Svantaggio socio-economico, linguistico e culturale: per questa tipologia di alunni,
individuati sulla base di elementi oggettivi ovvero di ben fondate considerazione
psicopedagogiche e didattiche, con verbalizzazione motivata ove non sia presente
certificazione clinica o diagnosi, il Consiglio di Classe redige un Piano Didattico
Personalizzato per individuare le strategie didattiche ed educative più idonee.
Finalità
Al fine di un’ottimale inclusione scolastica si intendono perseguire le seguenti finalità:
 Favorire l’accoglienza e l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali attraverso
percorsi comuni, individualizzati e personalizzati che fanno coesistere socializzazione ed
apprendimento;
 Elaborare tre aspetti determinanti del processo di formazione: accoglienza, integrazione,
orientamento;
 Incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari,
durante il percorso di istruzione e formazione;
 Adottare forme di verifica e valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti;
 Accompagnare adeguatamente gli studenti co Bisogni Educativi Speciali nel percorso
scolastico.
Metodologia
 Saranno curati i rapporti con specialisti e istituzioni locali sia per la stesura congiunta del
Piano Educativo Individualizzato relativo agli alunni con disabilità o del Piano Didattico
Personalizzato relativo agli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento, sia per
particolari problematiche sia eventualmente si potranno creare.
 Si cercherà di agganciare il più possibile il lavoro dell’alunno a quello del gruppo classe e
accanto al necessario intervento individualizzato o personalizzato sono previsti momenti
di approfondimento e/o recupero;
 Saranno previsti incontri di continuità con i diversi ordini di scuola con particolare
attenzione alla realizzazione di attività idonee agli alunni con Bisogni Educativi Speciali;
 Per gli alunni con disabilità, gli insegnanti di sostegno si riuniranno coordinati da un
insegnante referente o Funzione strumentale al fine di analizzare, confrontare ed
elaborare le strategie di intervento più idonee al raggiungimento degli obiettivi
programmati nei diversi Piani Educativi Individualizzati o piani Didattici personalizzati;
33
 Per gli alunni con disabilità sarà effettuato il rilevamento delle difficoltà oggettive nei
campi dell’apprendimento che l’alunno manifesta e compilato il “Percorso Educativo
Individualizzato”;
 Per gli alunni con DSA, gli insegnanti curriculari si riuniranno, coordinati da un referente
DSA al fine di analizzare, confrontare ed elaborare le strategie di intervento più idonee al
raggiungimento degli obiettivi programmati nei diversi Piani Didattici Personalizzati;
 L’Istituto sceglie come criterio preferenziale, nell’adozione dei libri di testo, edizioni di
libri con disponibilità di Cd Rom e/o DVD per studenti con DSA.
Valutazione
La valutazione globale degli alunni con bisogni educativi speciali va riferita sempre alle
potenzialità della persona e alla situazione di partenza, definiti nell’individualizzazione dei
percorsi formativi e di apprendimento.
Si useranno pertanto per loro delle scale valutative riferite non a profili standard, ma a
quanto predisposto nel percorso Educativo Individualizzato o nel Percorso Didattico
personalizzato.
Ovviamente può succedere che il PEI preveda gli stessi obiettivi del Consiglio di Classe,
eventualmente raggiunti o valutati in modo diverso.
Anche se gli obiettivi didattici sono sostanzialmente uguali a quelli dei compagni, la
situazione di disabilità può a volte richiedere che vengano attivate delle procedure molto
diverse nel momento in cui si va ad accertare il loro raggiungimento. In tal caso è necessario
utilizzare prove equipollenti cioè usare metodi diversi per verificare il raggiungimento degli
stessi obiettivi.
Il Gruppo scolastico sostegno diversità ( G.S.S.D.)
E’ inoltre presente un Gruppo di sostegno (G.S.S.D.) il cui principio ispiratore è quello
del confronto fra pari, siano essi genitori, docenti, operatori o bambini, vissuto come
arricchimento e come opportunità per una più partecipata e consapevole gestione della
diversità a livello di Istituto.
34
3.5 CURRICULUM VERTICALE - Primo Ciclo d’Istruzione
All’interno di un progetto articolato di ricerca e sperimentazione sulla continuità educativa,
il nostro Istituto ritiene fondamentale il problema del coordinamento dei curricoli sia sul piano
teorico sia su quello metodologico-operativo.
La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso
formativo organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale del
soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce
la sua identità.
Il nostro Istituto si pone come obiettivo primario di perseguire, la continuità orizzontale e
verticale.
È predisposto alla
comunità
professionale nel
rispetto dei vincoli
delle Indicazioni
È IL CUORE
DIDATTICO DEL
POF
Descrive l’intero
percorso
formativo che lo
studente compie
IL CURRICULO È
È un percorso
finalizzato allo
sviluppo delle
competenze
fondamentali per
decodificare la realtà
È il mosaico del disegno
unitario, eppure articolato,
risultato dalle integrazioni
delle esigenze di ogni scuola
e della comunità nazionale
Contiene elementi
prescrittivi quali:
- Gli obiettivi generali del
processo formativo
- Gli obietti specifici di
apprendimento
- Discipline e attività
inerenti la quota
nazionali
-
E’ un percorso
che va costruito
nella scuola
Si articola per campi
di esperienza nella
scuola dell’infanzia e
per discipline nella
scuola del primo
ciclo
È necessario che
sia sempre pensato
in una prospettiva
interculturale
35
Si predispone
all’interno del
POF
3.5.1. CURRICOLA VERTICALI SCUOLA PRIMARIA - SECONDARIA I GRADO
LINGUA ITALIANA
L’FFICACIA COMUNICATIVA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Classe I
Classe II
Classe III
1.
Partecipare a
scambi
comunicativi
con
adulti e
coetanei,
utilizzando
messaggi
semplici e
chiari.
2.
Comprender
e ed eseguire
semplici
istruzioni
orali.
3.
Rispondere
in modo
coerente ad
una
richiesta.
1. Ascoltare
ed interagire
nelle
conversazioni
in modo
adeguato,
rispettando le
regole
stabilite.
2.
Comprendere
e riferire il
contenuto di
semplici testi
ascoltati.
1. Interagire e
confrontarsi con
gli adulti ed
i coetanei nello
scambio
comunicativo.
2. Ascoltare una
conversazione e
mantenere
l’interesse e la
concentrazione
per il
tempo richiesto.
1. Intervenire
nel dialogo e
nelle
conversazioni
in modo
ordinato e
pertinente
rispettando le
regole stabilite.
2. Prestare
attenzione
costante per
periodi
sempre più
lunghi nelle
conversazioni
1. Intervenire a
scambi
comunicativi
formulando
interventi
brevi, chiari e
pertinenti su
un argomento.
2. Partecipare
a una
conversazione
facendo
emergere punti
di vista e
considerazioni
personali.
3. Esprimere la
propria
opinione su un
tema
discusso e
riformulare i
propri
interventi,
tenendo conto
delle reazioni
di chi
ascolta.
1.Ascoltare
per un tempo
adeguato;
2.Comprender
e
l'informazione
in modo
globale;
3.Distinguere
le
informazioni
principali dalle
secondarie;
4.Individuare
semplici
informazioni
esplicite;
5.Individuare
semplici
registri.
1.Ascoltare
per un tempo
adeguato;
2.Comprender
e
l’informazione
in modo
globale ed
analitico;
3.Distinguere
le
informazioni
principali dalle
secondarie;
4.Individuare
le
informazioni
implicite;
5.Individuare
semplici
registri.
1.Ascoltare per
un tempo
adeguato;
2.Comprendere
l’informazione
in modo globale
analitico;
3.Distinguere le
informazioni
principali dalle
secondarie;
4. Individuare le
informazioni
implicite;
5.Individuare
vari tipi di
registri.
36
1. Formulare
frasi a partire
da uno
stimolo.
2. Arricchire
il lessico
riflettendo sui
significati
delle parole.
3. Scoprire il
significato di
parole
sconosciute,
rilevandolo
dal contesto.
1. Scoprire il
significato di
parole
sconosciute
rilevandolo dal
contesto ed
utilizzando il
vocabolario.
2. Manipolare
parole anche in
modo
creativo.
3. Riconoscere
relazioni di
significato tra
parole.
1. Comprendere
le relazioni di
significato
tra le parole.
2. Conoscere i
principali
meccanismi di
formazione
delle parole.
3. Comprendere
ed utilizzare il
significato
di parole e
termini specifici
legati alle
discipline di
studio.
LE PAROLE E IL LESSICO
1.
Riconoscere
i quattro
caratteri
della
scrittura.
2. Utilizzare
tecniche di
lettura.
3.
Comprender
e nuovi
significati e
saper
usare nuove
parole ed
espressioni.
37
1. Utilizzare
parole ed
espressioni
adeguate
ai contenuti da
esprimere.
2. Riconoscere
parole con
significati
inclusi:
omonimi,
sinonimi,
iperonimi.
3. Scoprire il
significato di
parole
sconosciute
rilevandolo dal
contesto e
utilizzando il
vocabolario.
4. Valutare il
proprio
patrimonio
lessicale.
5. Conoscere,
ampliare e
usare
correttamente
la terminologia
delle
diverse
discipline di
studio.
1.Produrre
una
comunicazion
e pertinente al
tema;
2.Produrre
una
comunicazion
e con logica
spaziotemporale e
con i
particolari
necessari;
3.Usare le
strutture
fondamentali
della lingua.
1.Produrre
una
comunicazion
e pertinente al
tema;
2.Produrre
una
comunicazion
e con logica
spaziotemporale e
con i
particolari
necessari;
3.Usare le
strutture della
lingua;
usare un
lessico
adeguato alla
situazione
comunicativa.
1.Produrre
una
comunicazion
e pertinente al
tema;
2.Produrre
una
comunicazion
e con logica
spaziotemporale e
con i
particolari
necessari;
3.Usare un
lessico
adeguato alla
situazione
comunicativa;
4.Usare
argomentazio
ni adeguate
per sostenere
o confutare
tesi.
LA COMPRENSIONE DEL TESTO
1.
Comprender
e un testo
ascoltato e
riferirne i
contenuti
principali.
2.
Individuare
gli elementi
essenziali di
una
storia.
3. Ordinare
in
successione
temporale le
sequenze di
una storia.
4. Leggere e
comprender
e brevi e
semplici
testi,
dimostrando
di aver
acquisito la
competenza
tecnica della
lettura
(lettura
strumentale).
1. Leggere e
comprendere
una breve
storia.
2. Leggere e
comprendere
l’argomento
principale di
testi narrativi
e descrittivi.
3.
Memorizzare
e ripetere
brevi
filastrocche
e poesie.
1. Leggere i testi
cogliendo
l’argomento
centrale, le
informazioni
essenziali, le
intenzioni
comunicative.
2. Comprendere
testi di tipo
diverso
ascoltati o letti in
vista di scopi
funzionali, di
intrattenimento
e/o
svago, di studio e
individuarne il
senso
globale.
3. Confrontare le
diverse tipologie
narrative.
4. Leggere testi
poetici e
coglierne
significati e
messaggi
impliciti.
5. Ipotizzare la
conclusione del
racconto.
1. Leggere testi
di vario tipo
(narrativo,
descrittivo, a
carattere
scientifico,
storico,
geografico) e
comprendere
l’argomento, il
significato, lo
scopo.
2. Ricercare in
modo
finalizzato dati
e
informazioni
utilizzando
fonti diverse.
3. Comprendere
testi di diverso
tipo
veicolati dai
media.
4. Riconoscere
incongruenze.
5. Dedurre
informazioni
implicite
6. Attivare
conoscenze
preesistenti.
7. Capire le
informazioni
implicite.
8. Formulare
ipotesi ed
esprimere pareri
personali
9. Ipotizzare la
conclusione del
racconto.
38
1. Leggere e
comprendere
testi di vario
genere.
2. Ricercare
informazioni
in testi di
diversa
natura e
provenienza
per scopi
pratici
e/o conoscitivi
applicando
semplici
tecniche di
supporto alla
comprensione
(sottolineare,
annotare
informazioni,
costruire
mappe e
schemi).
3. Interpretare,
riorganizzare e
rielaborare
le informazioni
provenienti dai
media.
4. Estrapolare
dai testi scritti
informazioni
allo scopo di
preparare
un’esposizione
, di
approfondire
un dato
argomento, di
rintracciare
opinioni.
5. Riassumere i
dati importanti
di un testo
attraverso
mappe,
scalette,
annotazioni.
6. Riconoscere
incongruenze.
7. Dedurre
informazioni
implicite
8. Attivare
conoscenze
preesistenti.
9. Capire le
informazioni
implicite.
10. Formulare
ipotesi ed
esprimere
pareri
personali.
11. Ipotizzare
la conclusione
del racconto.
1.Leggere a
voce alta in
modo
scorrevole
(rispetto della
punteggiatura)
;
2.Comprender
e
l'informazione
globalmente;
3.Distinguere
le
informazioni
principali dalle
secondarie;
4.Distinguere
le
informazioni
esplicite.
1.Leggere a
voce alta in
modo corretto
e scorrevole;
2.Comprender
e
l’informazione
globalmente
ed
analiticamente
;
distinguere le
informazioni
principali dalle
secondarie;
3.Individuare
le
informazioni
esplicite ed
implicite;
4.Comprender
e il significato
della maggior
parte dei
termini.
1.Leggere a
voce alta in
modo corretto
e scorrevole;
2.Comprender
e
l’informazione
globalmente
ed
analiticamente
;
distinguere le
informazioni
principali dalle
secondarie;
3.Individuare
le
informazioni
esplicite ed
implicite;
4.Comprender
e il significato
dei termini.
5.Riconoscere
le
caratteristiche
di un testo
secondo il
genere.
LA PRODUZIONE E I REGISTRI LINGUISTICI
LA RIFLESSIONE LINGUISTICA:
GRAMMATICA, SINTASSI.
1.
Riconoscere
e riprodurre
le vocali e le
consonanti
dal punto di
vista grafico.
2. Unire
sillabe per
formare
parole nuove
e
segmentare
parole nelle
sillabe che le
compongon
o.
3. Analizzare
e
riconoscere
a livello
fonico
le parole.
4.
Comunicare
il proprio
pensiero per
iscritto con
frasi
compiute,
strutturate in
un breve
testo
dimostrando
di aver
acquisito la
competenza
tecnica della
scrittura (
scrittura
strumentale).
1. Produrre
brevi
descrizioni
con il
supporto di
un’immagine.
2.
Completare
e/o scrivere
su traccia un
racconto.
3. Raccontare
sentimenti ed
emozioni.
4. Elaborare
semplici testi
per narrare,
descrivere,
informare,
5. utilizzare
adeguatament
e i principali
segni di
punteggiatura
.
1. Scrivere
semplici storie di
esperienze
reali o di fantasia
seguendo l’ordine
cronologico e
utilizzando
strategie
narrative.
2. Articolare testi
ben strutturati dal
punto
di vista lessicale.
3. Produrre il
racconto di
un’esperienza.
4. Manipolare il
contenuto di un
testo.
5. Utilizzare le
tecniche della
narrazione
per scopi creativi
6. Creare
collettivamente
storie fantastiche
sulla base di
ingredienti dati.
1. Produrre testi
coerenti e coesi,
legati a
scopi diversi (
narrare,
descrivere,
informare).
2. Completare,
manipolare,
trasformare e
rielaborare testi.
3. Produrre
semplici testi a
carattere pratico
e comunicativo.
4. Elaborare
testi espressivinarrativi,
partendo da
esperienze
personali e/o
collettivi.
5. Produrre testi
descrittivi
utilizzando dati
sensoriali,
osservazioni,
schemi, tracce
guida.
6. Realizzare
grafici, schemi,
tabelle.
1. Conoscere
le
fondamental
i
convenzioni
ortografiche.
2. Riflettere
sulla
funzione
delle parole
e
sulla
struttura
della frase.
1.
Riconoscere
e usare le
convenzioni
ortografiche.
2. Riflettere
sulla struttura
della frase.
1. Conoscere e
discriminare le
parti
variabili del
discorso e
utilizzarle
correttamente
nell’organizzazio
ne dei testi.
2. Conoscere e
utilizzare
convenzioni
ortografiche.
1. Analizzare la
frase nei suoi
elementi.
2. Riconoscere
e utilizzare
consapevolmen
te le parti del
discorso.
3. Utilizzare
convenzioni
ortografiche.
39
1. Produrre
testi di vario
genere:
narrativo,
espositivo
regolativo,
poetico.
2. Raccogliere
le idee,
organizzarle
per
punti,
pianificare la
traccia di un
racconto e/o
di
un’esperienza.
3. Scrivere
racconti,
relazioni, testi
argomentativi.
4. Dare ai testi
un titolo
pertinente.
5. Manipolare
parole e testi
anche in modo
creativo.
6. Conoscere
ed applicare le
strategie utili
al riassumere e
al sintetizzare.
7. Rileggere,
rivedere e
correggere
autonomament
e il testo
scritto.
8. Manipolare
parole e testi
anche in modo
creativo.
1. Riconoscere
gli elementi
fondamentali
della frase.
2. Individuare
le parti
variabili e
invariabili
del discorso.
3. Conoscere e
utilizzare
correttamente i
segni di
punteggiatura.
4. Consolidare
le convenzioni
ortografiche.
1.Produrre
testi pertinenti
all'argomento;
produrre testi
chiari e logici;
2.Usare un
lessico
semplice, ma
adeguato al
tema;
3.Usare le
fondamentali
strutture
ortografiche e
sintattiche
1.Produrre
testi pertinenti
all’argomento,
produrre testi
chiari e logici;
2.Usare un
lessico
semplice, ma
adeguato al
tema;
3.Usare le
fondamentali
strutture
ortografiche e
sintattiche
1.Produrre
testi pertinenti
all’argomento,
produrre testi
chiari e logici;
2.Usare un
lessico
semplice, ma
adeguato al
tema;
3.Usare le
fondamentali
strutture
ortografiche e
sintattiche
1.Riconoscere
e analizzare le
parti del
discorso.
2.Scrivere
rispettando le
regole
ortografiche.
1.Scrivere
rispettando le
regole
ortografiche.
2.Usare le
funzioni
strutturali
della frase
semplice.
1.Scrivere
rispettando le
regole
ortografiche.
2.Usare le
funzioni
strutturali
della frase
semplice e
complessa.
STORIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Classe I
Classe II
Classe III
1.Collocare in
successione
temporale
esperienze
vissute;
2.Stimare la
durata di
azioni, eventi e
fenomeni
temporali;
3.Riconoscere
la ciclicità
dei fenomeni
temporali.
1.Collocare fatti e
oggetti nel tempo
utilizzando in
modo
appropriato gli
indicatori
temporali;
2.Usare la ricerca
storica
per ricostruire la
storia
personale;
3.Conoscere la
funzione
e l’uso degli
strumenti
convenzionali per
la
misurazione del
tempo;
4.Rappresentare
serie di
avvenimenti del
passato recente
con
grafici temporali.
1.Riordinare gli
eventi in
successione
logica e
cronologica;
2.Cogliere il
rapporto di
casualità fra fatti
ed
eventi;
3.Conoscere
l’origine
dell’uomo e la
teoria
dell’evoluzione;
4.Esporre le
conoscenze
acquisite
ricavando
informazioni da
fonti
di diverso tipo;
5.Comprendere
analogie
e differenze fra
quadri
storico-sociali
diversi,
lontani nel tempo
e
nello spazio.
1.Collocare
nello spazio
e nel tempo
fatti ed
eventi del
passato
individuando i
nessi
tra eventi storici
e
caratteristiche
geografiche;
2.Utilizzare il
linguaggio
specifico e
ricavare
informazioni da
documenti
storici;
3.Conoscere gli
aspetti
più significativi
di
civiltà antiche;
4.Confrontare
culture
diverse
all’interno
dello stesso
periodo
storico;
5.Esporre e
collegare le
conoscenze
acquisite
in modo chiaro
e
coerente.
1.Collocare nello
spazio
e nel tempo fatti
ed
eventi del passato
individuando i
nessi
tra eventi storici e
caratteristiche
geografiche di un
territorio,
2.Conoscere gli
aspetti
più significativi di
civiltà antiche;
3.Elaborare in
diverse
forme gli
argomenti
studiati: orale,
scritta,
con schemi;
4.Cogliere
testimonianze
di eventi e figure
significative della
storia locale;
5.Utilizzare
strumenti di
vario tipo per
contestualizzare i
dati
storici
(cronologia,
documenti, carte
geo storiche).
1.Collocare
eventi e
personaggi nel
tempo e nello
spazio.
2.Stabilire
semplici
relazioni tra
fatti storici.
3.Costruire
"quadri di
civiltà"
secondo
indicatori della
realtà fisicogeografica,
sociale,
economica,
culturale e
tecnologica.
4.Riconoscere i
termini più
comuni del
linguaggio
specifico in un
testo.
5. Trarre
informazioni
esplicite da
semplici fonti
1.Collocare
eventi e
personaggi nel
tempo e nello
spazio.
2.Stabilire
semplici
relazioni tra
fatti storici.
3.Costruire
“quadri di
civiltà” secondo
indicatori della
realtà fisicogeografica,
sociale,
economica,
culturale e
tecnologica.
4.Riconoscere i
termini del
linguaggio
specifico in un
testo.
5.Trarre
informazioni
dalle fonti.
1.Collocare
eventi e
personaggi nel
tempo e nello
spazio.
2.Stabilire
relazioni tra
fatti storici.
3.Costruire
“quadri di
civiltà”
secondo
indicatori della
realtà fisicogeografica,
sociale,
economica,
culturale e
tecnologica.
4.Saper
riconoscere i
termini del
linguaggio
specifico in un
testo.
5.Ricavare
informazioni
da documenti
storici.
40
GEOGRAFIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Classe I
Classe II
Classe III
1.Riconoscere
la propria
posizione,
quella degli
oggetti nello
spazio vissuto
utilizzando
diversi punti di
riferimento e
indicatori
topologici,
2.Analizzare
uno spazio
attraverso
l’attivazione di
tutti i sistemi
sensoriali.
1.Orientarsi nello
spazio
circostante
utilizzando punti
di riferimento e
organizzatori
topologici.
2.Conoscere le
funzioni e le
regole degli spazi
vissuti.
3.Rappresentare
graficamente lo
spazio vissuto;
4.Individuare gli
elementi che
caratterizzano un
paesaggio
distinguendo
elementi fisici e
antropici.
1.Orientarsi in
uno spazio
grafico
utilizzando gli
indicatori
topologici;
2.Leggere e
interpretare
semplici
rappresentazioni
cartografiche;
3.Conoscere e
descrivere le
caratteristiche di
un
ambiente
mettendo in
relazione tra loro
gli elementi che
lo
costituiscono;
4.Riconoscere le
più evidenti
modifiche
apportate
dall’uomo nel
proprio territorio.
1.Leggere e
interpretare
carte e grafici
di vario tipo;
2.Conoscere e
descrivere gli
elementi che
caratterizzano
i paesaggi
geografici
utilizzando la
terminologia
specifica;
3.Individuare
relazioni tra
l’ambiente e
l’uomo
1.Utilizzare
carte
geografiche di
tipo diverso
per raccogliere
informazioni
su un
territorio,
2.Riconoscere
le principali
tipologie di
paesaggio e di
fascia
climatica;
3.Conoscere
gli elementi
fisici e
antropici delle
regioni italiane,
4.Individuare i
legami tra
l’ambiente, le
sue risorse e le
condizioni di
vita dell’uomo;
5.Utilizzare in
modo
appropriato la
terminologia
specifica.
1.Orientarsi in
uno spazio
limitato;
2.Orientarsi sulle
carte fisiche e
politiche;
3.Individuare il
rapporto di
interdipendenza
tra fenomeni fisici
(clima/flora,
clima/fauna,
clima/idrografia)
4.Interpretare
carte politiche;
interpretare grafici
e tabelle;
5.Individuare il
rapporto di
interdipendenza
tra fenomeni fisici
e umani
(clima/attività,
clima/cultura,…)
6.Comprendere i
termini più
comuni del
linguaggio
specifico in un
testo
7.Comprendere il
testo;
8.Leggere e
interpretare carte
fisiche e politiche;
9.Leggere e
interpretare
semplici grafici e
tabelle,
10.Costruire
tabelle e grafici
per rappresentare
un fenomeno
.elementare
1.orientarsi in
uno spazio.
2.Orientarsi sulle
carte fisiche,
politiche e
tematiche.
3.Individuare il
rapporto di
interdipendenza
tra fenomeni
fisici e umani.
4.Interpretare le
carte
fisiche e
politiche
5.Interpretare
grafici e tabelle.
6.Comprendere
ed usare i termini
del linguaggio
specifico.
7.Comprendere
il testo.
8.Leggere ed
interpretare le
carte fisiche,
politiche e
tematiche.
9.Leggere ed
interpretare
grafici, tabelle e
dati.
10.Costruire
tabelle e grafici
per
rappresentare un
fenomeno.
1.Orientarsi in
uno spazio.
2.Orientarsi sulle
carte fisiche,
politiche e
tematiche.
3.Individuare il
rapporto di
interdipendenza
tra fenomeni
fisici e umani.
4.Interpretare le
carte
fisiche e
politiche
5.Interpretare
grafici e tabelle.
6.Comprendere
ed usare i termini
del linguaggio
specifico.
7.Comprendere
il testo.
8.Leggere ed
interpretare le
carte fisiche,
politiche e
tematiche.
9.Leggere ed
interpretare
grafici, tabelle e
dati.
10.Costruire
tabelle e grafici
per
rappresentare un
fenomeno.
41
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Classe II
Classe III
1. Conoscere e rispettare le regole dei vari ambienti in
cui si vive;
2.Interagire con gli altri rispettando le regole di
convivenza civile;
3.Mettere in atto comportamenti di autonomia e
autocontrollo;
4.Attuare le principali norme igieniche per migliorare
lo “star bene” proprio e altrui;
5.Rispettare la segnaletica stradale, con particolare
attenzione a quella relativa al pedone e al ciclista;
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe IV
Classe V
1.Sviluppare il concetto di
cittadinanza attraverso la
conoscenza dei simboli dell’identità
nazionale;
2.Conoscere i propri diritti e i
propri doveri;
3.Conoscere i principi fondamentali
della Costituzione.
42
Classe I
Classe II
Classe III
1.Mettere in
pratica le regole
acquisite intese
come valori utili
al bene comune.
2.Comprendere e
interiorizzare la
differenza tra
diritti e doveri.
3.Prendersi cura
di se stessi, degli
altri e
dell’ambiente
favorendo la
cooperazione e la
solidarietà.
4.Individuare i
termini più
comuni del
linguaggio
specifico in un
testo.
1.Mettere in
pratica le regole
acquisite intese
come valori utili
al bene comune.
2.Comprendere e
interiorizzare la
differenza tra
diritti e doveri
nell’ambito della
società civile.
3.Comprendere
che il contributo
di ciascuno può
essere
fondamentale alla
soluzione dei
problemi di tutti.
4.Individuare i
principi ispiratori
dell’UE e
riconoscere le
istituzioni che la
governano.
5.Prepararsi alla
scelta del
percorso
formativo del
secondo ciclo
degli studi.
6.Individuare e
comprendere i
termini più
comuni del
linguaggio
specifico in un
testo
1.Comprendere,
anche attraverso la
stampa e i mass
media,
l’organizzazione
della Repubblica e
la funzione delle
varie istituzioni.
2.Comprendere le
finalità
delle organizzazioni
internazionali.
3.Scegliere
consapevolmente il
percorso formativo
del secondo ciclo
degli studi.
4.Comprendere il
linguaggio specifico
e usare gli
strumenti.
MATEMATICA
NUMERI
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Classe I
Classe II
Classe III
1.Leggere e
scrivere i
numeri,
usarli per
contare ed
eseguire
semplici
operazioni di
addizione e
sottrazione.
1.Leggere,
rappresentare
, ordinare e
utilizzare i
numeri
naturali entro
il 100.
2.Eseguire
operazioni
con essi.
1.Leggere,
rappresentare e
utilizzare i
numeri naturali
entro le unità
di migliaia.
2.Eseguire
operazioni.
3.Comprendere
il significato
delle frazioni.
4.Conoscere ed
applicare
alcune
proprietà delle
operazioni.
1.Leggere,
rappresentare
e utilizzare i
numeri
naturali e
decimali.
2.Conoscere
l’unità
frazionaria,
confrontare
frazioni e
trasformare la
frazione
decimale in
numero
decimale.
3.Comprender
e il significato
delle quattro
operazioni e
delle loro
proprietà.
4.Eseguire
calcoli mentali
e scritti con
numeri interi e
decimali.
5.Comprender
e regolarità e
regole in
successioni
numeriche
all'interno dei
naturali.
1.Leggere,
scrivere
rappresentare e
utilizzare i
numeri naturali
e decimali.
2.Conoscere
l’unità
frazionaria,
confrontare
frazioni e
trasformare la
frazione
decimale in
numero
decimale.
3.Comprendere
il significato
delle quattro
operazioni e
delle loro
proprietà.
4.Eseguire
calcoli mentali e
scritti con
numeri interi e
decimali .
5.Effettuare
previsioni di
risultato e di
grandezza
1.Operare con
le quattro
operazioni e
applicarne le
proprietà.
2.Risolvere
problemi e
calcolare
semplici
espressioni tra
numeri interi
mediante l’uso
delle quattro
operazioni.
3.Eseguire
calcoli con le
potenze.
4.Ricercare
multipli e
divisori di un
numero;
individuare
multipli e
divisori
comuni a due
o più numeri.
5.Scomporre
in fattori primi
un numero
naturale.
6.Riconoscere
frazioni
equivalenti.
7.Eseguire
operazioni con
i numeri
razionali.
1.Riconoscere
i numeri
decimali
2.Trasformare
le frazioni in
numeri
decimali e
viceversa.
3.Eseguire
operazioni
con i numeri
razionali in
forma
decimale.
4.Operare con
le radici, in
particolare
con le radici
quadrate.
5.Comprender
e il significato
logico
operativo di
rapporto e
proporzione.
6.Riconoscere
grandezze
proporzionali
in vari
contesti;
riprodurre in
scala.
1.Riconoscere i
vari insiemi
numerici con le
loro proprietà
formali e
operare in essi.
2.Rappresentare
con lettere le
principali
proprietà delle
operazioni.
3.Applicare le
tecniche del
calcolo letterale.
4.Esplorare
situazioni
modellizzabili
con semplici
equazioni.
5.Risolvere
equazioni in
casi semplici. e
verificare la
correttezza dei
procedimenti
utilizzati.
43
SPAZIO E FIGURE
1.Localizzare
oggetti nello
spazio.
1.Localizzare
e individuare,
nello spazio
fisico e nel
piano,
percorsi e
figure
geometriche.
1.Riconoscere,
localizzare e
costruire le
principali figure
geometriche
del piano
1.Riconoscere
in contesti
diversi,
denominare,
disegnare
classificare e
costruire le
principali
figure
geometriche.
2.Determinare
e calcolare
perimetri e
aree delle
principali
figure piane.
3.Riconoscere
ed eseguire
semplici
trasformazioni
44
1.Costruire e
disegnare le
principali figure
geometriche
individuando
gli elementi
significativi
(lati, angoli,
altezza).
2.Riconoscere
ed effettuare
traslazioni,
simmetrie e
rotazioni.
3.Costruire
modelli in scala.
4.Padroneggiare
i sistemi di
misura
convenzionali.
5.Attuare
equivalenze.
1.Riprodurre
disegni
geometrici
utilizzando in
modo
appropriato
opportuni
strumenti.
2.Misurare
grandezze
geometriche.
3.Riprodurre
figure
geometriche
utilizzando in
modo
appropriato
opportuni
strumenti.
4.Risolvere
problemi
usando
proprietà
geometriche
delle figure.
5. Riconoscere
figure ruotate,
traslate e
riflesse.
6.Rappresentar
e sul piano
cartesiano
punti,
segmenti,
figure.
1.Calcolare
aree e
perimetri di
figure piane.
2.Saper
applicare il
teorema di
Pitagora in
matematica e
in situazioni
concrete
3.Riconoscere
figure simili in
vari contesti e
riprodurre in
scala la figura
assegnata
4.Definire la
circonferenza,
il cerchio, i
loro elementi
e saperne
applicare le
proprietà.
5.Risolvere
problemi
inerenti a
poligoni
inscritti e
circoscritti.
1.Risolvere
problemi
inerenti a
poligoni
inscritti e
circoscritti.
2.Calcolare
lunghezze di
circonferenze e
aree di cerchi.
3.Visualizzare
oggetti
tridimensionali
a partire da una
rappresentazion
e
bidimensionale
e viceversa,
rappresentare
su un piano una
figura solida.
4.Calcolare i
volumi e le aree
delle superfici
delle principali
figure solide.
5.Risolvere
problemi
relativi ai solidi.
RELAZIONI E FUNZIONI, DATI E PREVISIONI
1.Riconoscer
e,
rappresentare
e risolvere i
problemi.
2.Operare
confronti di
grandezze
usando unità
di misura
arbitrarie.
3.Leggere e
rappresentare
dati e
informazioni.
1.Operare
confronti di
grandezze
usando unità di
misura
arbitrarie.
2.Conoscere le
misure
convenzionali e
operare con
esse.
3.Classificare
numeri, figure,
oggetti in base
a una o più
proprietà
utilizzando
rappresentazio
ni opportune.
4.Rappresentar
e relazioni e
dati con
diagrammi
schemi e
tabelle.
1.Effettuare
previsioni di
risultato e di
grandezza.
2.Riconoscere,
rappresentare
e risolvere
problemi.
3.Conoscere le
unità di misura
convenzionali
e operare con
esse.
RE
1.Leggere e
rappresentar
e dati e
informazioni
.
2.Individuar
e, osservare
e
confrontare
oggetti e
grandezze
misurabili.
45
1.Riconoscere,
rappresentare e
risolvere
problemi.
2.Conoscere le
misure
convenzionali,e
d operare con
esse.
3.Rappresentar
e relazioni e
dati.
1.Usare il
piano
cartesiano per
rappresentare
relazioni e
funzioni
empiriche.
2.Rappresentar
e e interpretare
i grafici.
1.Esprimere la
relazione di
proporzionalit
à con
un’uguaglianza
di frazioni e
viceversa.
2.Usare il
piano
cartesiano per
rappresentare
relazioni e
funzioni
empiriche o
ricavate da
tabelle.
3.Impostare
uguaglianze di
rapporti per
risolvere
problemi di
proporzionalit
à percentuali;
problemi
diretti e
inversi.
4.Identificare
un problema
affrontabile
con
un’indagine
statistica,
individuare la
popolazione e
le unità
statistiche ad
esso relative,
formulare un
questionario,
raccogliere
dati,
organizzare gli
stessi in
tabelle di
frequenze.
1.Utilizzare le
lettere per
esprimere in
forma generale
semplici
proprietà e
regolarità.
2.Riconoscere
in fatti e
fenomeni
relazioni tra
grandezze.
3.Usare
coordinate
cartesiane,
diagrammi,
tabelle per
rappresentare
relazioni e
funzioni.
4.Costruire
istogrammi e
leggerli.
5.Ricavare
informazioni da
raccolte di dati
e grafici di varie
fonti.
6.Utilizzare
strumenti
informatici per
organizzare e
rappresentare
dati.
7.Calcolare
frequenze
relative, e
percentuali.
8.Saper
calcolare la
probabilità di
un evento
semplice e la
probabilità
totale.
SCIENZE
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Classe I
Classe II
Classe III
1.Esplorare
oggetti e
materiali
attraverso le
percezioni dei
cinque sensi per
individuarne le
proprietà.
2.Collegare le
varie parti di un
oggetto alle
diverse funzioni
che rivestono.
3.Cogliere
semplici
trasformazioni in
un ambiente.
4. Sviluppare
comportamenti
corretti nei
confronti
dell’ambiente.
1.Classificare
elementi naturali
in base alle loro
caratteristiche.
2.Osservare e
descrive
ambienti e cicli
naturali.
3.Conoscere le
fasi di sviluppo
di alcuni esseri
viventi.
4.Sviluppare
comportamenti
corretti
nei confronti
dell’ambiente e
della propria
persona.
1.Conoscere
qualità e
proprietà di
oggetti , materiali
i e fenomeni di
trasformazione.
2.Osservare e
descrivere
fenomeni
atmosferici.
3.Individuare
catene e reti
alimentari.
4.Comprendere il
rapporto uomo e
natura
1.Individuare le
proprietà
caratteristiche
di materiali
comuni, liquidi
e solidi.
2.Utilizzare
strumenti
adeguati per
misurare un
corpo.
3.Riconoscere
le strutture
fondamentali
degli esseri
viventi,
individuando
differenze e
somiglianze.
4.Individuare
relazioni e
trasformazioni
in una porzione
di ambiente nel
tempo.
5. Conoscere
l’importanza di
un corretto
utilizzo delle
risorse naturali.
1.Raccogliere
dati e
individuare
tempi, spazi e
modalità di
esperimento.
2.Distinguere e
analizzare le
percezioni
legate all’uso
dei cinque
sensi.
3.Riconoscere
la morfologia e
le funzioni
degli organi di
senso.
4.Conoscere
l’importanza
dell’equilibrio
biologico
all’interno degli
ecosistemi.
5.Riconoscere
pericoli e
attuare misure
di prevenzione
1.Strutturare le
fasi di un
semplice
esperimento
seguendo il
metodo
scientifico.
2.Riconoscere i
passaggi di
stato in natura.
3.Confrontare i
diversi modi di
propagazione
del calore.
4. Capire
l’importanza
dell’aria,
dell’acqua e del
suolo per la
vita.
5.Conoscere la
struttura e le
funzioni della
cellula.
6.Saper
descrivere le
caratteristiche
degli organismi
più semplici.
7.Saper
riconoscere e
classificare i più
comuni esseri
viventi.
8.Identificare in
termini
essenziali i
rapporti tra
uomo, animali
e vegetali in
ambienti noti.
1.Attraverso
esempi della vita
pratica illustrare
la complessità del
funzionamento
del corpo umano
nelle sue varie
attività.
2.Apprendere
una gestione
corretta del
proprio corpo,
interpretare lo
stato di benessere
e di malessere che
può derivare dalle
sue alterazioni;
attuare scelte per
affrontare i rischi
connessi con una
cattiva
alimentazione e
con il fumo.
3.Saper
individuare gli
elementi
fondamentali
della chimica,
ponendo
l’attenzione
anche sulle
sostanze di
impiego
domestico.
4.Rappresentare
in diagrammi
spazio/tempo
diversi tipi di
movimento;
interpretare i
diagrammi.
5.Misurare forze
(dinamometro,
bilancia).
1.Interpretare
fenomeni
elettrici e
magnetici.
2.Distinguere
tra fonti
rinnovabili e
non.
3.Formulare
ipotesi per il
risparmio
energetico ed
analizzare
tecnologie
esistenti già in
grado di
attuarlo.
4.Descrivere le
principali
caratteristiche
morfologiche e
funzionali degli
apparati.
5.Descrivere
l’evoluzione
biologica e le
diverse teorie.
6.Descrivere
formazione,
struttura ed
evoluzione della
Terra.
7.Confrontare e
illustrare le varie
teorie
sull’evoluzione
dei continenti.
8.Sapere
riconoscere gli
effetti che
l’intervento
dell’uomo può
avere
sull’ambiente.
9.Individuare le
possibilità che
l’uomo ha per
ridurre o
eliminare alcuni
problemi
ambientali.
46
LINGUE STRANIERE
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Classe II
Classe III
Classe IV
Classe V
Ascoltare:
Ascoltare:
- Comprendere un saluto e semplici
- Comprendere istruzioni,
istruzioni
espressioni e frasi di uso
- Comprendere istruzioni, espressioni e
quotidiano se pronunciate
chiaramente e lentamente e
frasi di uso quotidiano pronunciate
identificare il tema generale di
chiaramente e lentamente.
un discorso in cui si parla di
Parlare (interazione orale)
- Rispondere ad un saluto, intonare semplici argomenti conosciuti (la scuola,
canzoni in lingua, anche associando parole e le vacanze, passatempi, i propri
gusti, ...)
movimenti.
Parlare (interazione orale)
- Interagire con un compagno per
- Interagire con un compagno
presentarsi, giocare e soddisfare bisogni di
o con un adulto con cui si ha
tipo concreto utilizzando espressioni e frasi
memorizzate adatte alla situazione, anche se familiarità per presentarsi,
giocare e scambiare semplici
formalmente difettose.
informazioni afferenti alla
Leggere (ricezione scritta)
- Riconoscere parole scritte di uso comune, storia personale, utilizzando
espressioni e frasi adatte alla
o con cui si è familiarizzato oralmente,
situazione e all’interlocutore,
preferibilmente accompagnate da supporti
anche se a volte non connesse e
visivi.
formalmente difettose
- Comprendere biglietti di auguri, cartoline
- Sostenere ciò che si dice o si
- Comprendere brevi testi e messaggi,
accompagnati da supporti visivi, cogliendo chiede con mimica e gesti
chiedendo eventualmente
parole e frasi con cui si è familiarizzato
all’interlocutore di ripetere
oralmente.
Leggere (ricezione scritta)
Scrivere (produzione scritta)
- Comprendere brevi e
- Copiare e scrivere parole e semplici frasi
semplici
testi (cartoline,
attinenti alle attività svolte in classe.
messaggi di posta elettronica,
lettere personali, storie per
bambini...) accompagnati
preferibilmente da supporti
visivi, cogliendo nomi familiari,
parole e frasi basilari
Scrivere (produzione scritta)
- Scrivere messaggi semplici e
brevi, come biglietti e brevi
lettere personali (per fare
auguri, per ringraziare o invitare
qualcuno, per chiedere notizie,
per raccontare proprie
esperienze...) anche se
formalmente difettosi, purché
siano comprensibili.
47
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
Ascoltare:
Ascoltare:
-Comprendere le informazioni -Comprendere in modo
principali di brevi messaggi
globale e dettagliato
orali su argomenti noti di vita
messaggi orali in lingua
quotidiana espressi con
standard, anche
articolazione lenta e chiara
attraverso i media, su
Leggere (ricezione scritta)
argomenti di interesse
Comprendere in modo
personale e relativi alla
globale brevi
testi scritti
vita quotidiana espressi
su argomenti relativi alla sfera con articolazione lenta e
personale e alla quotidianità
chiara
Leggere (ricezione scritta):
Parlare (interazione orale)
- Comprendere in modo
- Fare domande, rispondere,
globale e dettagliato testi
dare informazioni su
scritti di varia tipologia e
argomenti familiari
riguardanti la vita quotidiana e genere su argomenti di
interesse personale e
attività consuete
relativi alla vita
Parlare (produzione orale)
quotidiana
- Produrre brevi testi orali su
Parlare (interazione orale)
argomenti noti di vita
- Interagire in brevi
quotidiana, anche utilizzando
conversazioni, su temi
supporti multimediali
anche non noti,
Scrivere (produzione scritta)
riguardanti gli ambiti
- Produrre espressioni e frasi
personali e la vita
scritte, collegate da semplici
quotidiana
connettivi, su argomenti noti
Parlare (produzione orale)
di vita quotidiana, anche
utilizzando strumenti
-Produrre testi orali di
telematici
varia tipologia e genere
su argomenti noti di
interesse personale e
sociale, anche
utilizzando supporti
multimediali
Scrivere (produzione scritta)
- Produrre brevi testi
scritti, di varia tipologia
e genere, attinenti alla
sfera personale e alla vita
quotidiana, anche
utilizzando strumenti
telematici
TECNOLOGIA
Classe I
Classe II
1.Mettere
in
relazione
le parti di
un
oggetto
con la
funzione
che esse
svolgono.
2.Seguire
istruzioni
d’uso.
1.Conoscere i
materiali più
comuni e le
loro
caratteristiche.
2.Rilevare la
relazione tra
materiale,
forma e
funzione in
oggetti di uso
quotidiano.
3.Usare in
modo
appropriato
oggetti e
costruirli in
base a
procedure
assegnate.
4.Approfondire
i componenti
del computer e
iniziare
ad usarli.
SCUOLA PRIMARIA
Classe III
Classe IV
1.Classificare i
materiali in
base alle loro
caratteristiche.
2.Descrivere
un elemento
del mondo
artificiale e
collocarlo nel
contesto
d’uso.
3.Conoscere il
riciclaggio e il
riutilizzo di
materiali vari
per la
realizzazione
di oggetti.
4.Usare le
applicazioni di
videografica e
videoscrittura.
1.Rilevare le
funzioni, le
caratteristiche e
il
funzionamento
di un oggetto.
2.Conoscere il
valore del
recupero e
riutilizzo di vari
materiali per la
realizzazione di
oggetti con
funzioni
diverse.
3.Osservare
oggetti del
passato
rilevandone le
trasformazioni
subite nel
tempo.
4.Comprendere
e seguire le
istruzioni per
utilizzare
dispositivi di
uso comune.
5.Usare
applicazioni di
videoscrittura e
conoscere
internet.
Classe V
1.Individuare le
caratteristiche,
le funzioni e il
funzionamento
di una semplice
macchina.
2.Conoscere le
parti di un
oggetto e
denominarle.
3.Scegliere
materiali
adeguati per
realizzare
semplici
artefatti.
4.Comprendere
l’uso e il
funzionamento
di dispositivi
automatici di
uso comune.
5.Interpretare
segnali e
istruzioni e
renderli
operativi.
6.Usare
software di
videografica e
videoscrittura.
7.Ricercare
notizie in
enciclopedie
multimediali e
internet.
48
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
1.Saper
osservare la
realtà.
2.Conoscere
e
comprendere
linguaggi
grafici,
simbolici,
cromatici e
loro uso
specifico.
3.Utilizzare
in modo
appropriato
gli strumenti
per
un’ordinata e
precisa
esecuzione
del lavoro.
1.Osservare ed
analizzare la
realtà
riguardante
l’ambiente e
l’interattività
con l’uomo.
2.Rappresentare
graficamente un
oggetto
applicando le
regole delle
proiezioni
ortogonali e
assonometrie.
3.Eseguire il
lavoro grafico
con ordine e
precisione.
4.Riconoscere e
analizzare il
settore
produttivo di
provenienza
degli oggetti
presi in esame.
1.Conoscere
tecniche e
tecnologie.
2.Formulare
ipotesi per il
risparmio
energetico ed
analizzare le
tecnologie
esistenti già in
grado di attuarlo.
3.Eseguire il
lavoro grafico
con ordine e
precisione.
4.Progettare e
realizzare
rappresentazioni
grafiche,
utilizzando
elementi del
disegno tecnico
o altri linguaggi
multimediali.
ARTE E IMMAGINE
Classe I
Esprimere
un’esperienza
personale in
modo
graficopittorico
Raccontare
da
un’immagine
una
personale
esperienza
Collocare gli
elementi dello
schema
corporeo
Coordinare
occhio mano
Gestire lo
spazio
foglio
Sperimentare
la
formazione
dei
colori
SCUOLA PRIMARIA
Classe II
Classe III
Classe IV
Riconoscere un
ordine temporale
in
una breve
sequenza
di immagini
Disegnare alcune
immagini per
raccontare in
modo
cronologicamente
corretto
Utilizzare semplici
tecniche con
materiali a
disposizione
Osservare e
interpretare
le prime
immagini
della
storia
dell’uomo
Usare il
colore con
intenzione
ed
efficacia
Realizzare
una breve
sequenza
personale
Realizzare
un
manufatto
Riflettere su
alcuni
linguaggi
espressivi
quali: foto,
fumetto,
cartone
Usare diverse
tecniche per
raccontare
stati
d’animo
Trasformare
un’immagine
in
modo
personale
Realizzare un
manufatto
Conoscere la
funzione del
museo
e le sue
caratteristiche
Classe V
1.Saper
utilizzare le
conoscenze e le
abilità relative
al linguaggio
visivo per
produrre varie
tipologie di
testi visivi
(espressivi,
narrativi,
rappresentativi,
comunicativi).
2.Saper
rielaborare in
modo creativo,
le immagini
con tecniche,
materiali e
strumenti
diversi.
3.Saper
osservare,
esplorare,
descrivere e
leggere le
immagini.
4.Saper
individuare i
principali
aspetti di
un’opera d’arte.
5.Saper
riconoscere i
principali beni
artisticoculturali
presenti nel
proprio
territorio.
Riconoscere il
ruolo
delle scelte di
composizione e
cromatiche e
farne
una semplice
lettura
critica
49
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
1.Saper
utilizzare
utilizza gli
elementi
grammaticali
di base del
linguaggio
visuale per
osservare,
descrivere e
leggere
immagini
statiche e
messaggi in
movimento.
2.Utilizzare
le
conoscenze
sul
linguaggio
visuale per
produrre e
rielaborare in
modo
creativo le
immagini
attraverso
molteplici
tecniche di
materiali e di
strumenti
diversificati.
3.Leggere gli
aspetti di
alcune opere,
apprezza
opere d’arte.
4.Conoscere
i principali
beni
artisticoculturali.
5.Acquisire il
significato
dei più
importanti
termini
specifici.
1. Consolidare,
approfondire e
potenziare la
conoscenza
degli elementi
del linguaggio
visuale
2.Approfondire
l’uso delle
tecniche ed
usare la
strumentazione
artistica in
modo adeguato.
3.Sviluppare
autonomia
operativa,
producendo
elaborati in
modo personale
e creativo.
4.Sviluppare la
capacità visuale,
percettiva e di
lettura del
codice visuale.
5.Conoscere il
legame fra arte
e contesto
storicoculturale e
leggerete
un’opera d’arte.
6.Conoscere gli
aspetti del
proprio
territorio e del
Patrimonio
artistico
culturale.
1.Padroneggiare
gli elementi
della
grammatica del
linguaggio
visuale, legge e
comprende i
significati di
immagini
statiche ed in
movimento.
2.Usare il
linguaggio
visivo e le
tecniche in
modo personale
e idoneo a
raffigurare e
interpretare la
realtà.
3.Realizzare un
elaborato
personale e
creativo
applicando le
regole del
linguaggio
visivo
utilizzando
tecniche e
materiali
differenti anche
con
l’integrazione di
più media e
codici
espressivi.
4.Descrivere e
commenta
opere d’arte le
più significative
sapendole
collocare nei
rispettivi
contesti storici,
culturali e
ambientali
utilizzando il
linguaggio
verbale
specifico.
MUSICA
SCUOLA PRIMARIA
Classe I
Classe II
Classe III
1.Usare la voce per riprodurre un semplice canto.
2. Coordinare la produzione vocale a gesti motori.
3.Usare lo strumentario ritmico per riprodurre fatti
sonori e semplici strutture ritmiche.
4.Eseguire in gruppo semplici brani vocali e /o
strumentali.
5.Inventare ed eseguire semplici ritmi su filastrocche.
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe IV
Classe V
1.Decodificare i più semplici
elementi della grafia musicale.
2.Eseguire collettivamente e
individualmente brani vocali e/o
strumentali.
3.Ascoltare brani musicali di
culture, tempi e luoghi diversi.
4.Eseguire collettivamente e
individualmente brani vocali
curando l’intonazione,
l’espressione e l’interpretazione.
50
Classe I
Classe II
Classe III
1.Riconoscere e
analizzare gli
elementi
costitutivi di una
semplice frase
musicale.
2.Scrivere con
notazione
codificata e non
una semplice
frase musicale
ascoltata e/o
improvvisata in
classe.
3.Riconoscere e
analizzare le
fondamentali
strutture del
linguaggio
musicale
mediante
composizioni
scelte come
paradigmatiche
di generi, forme
e stili delle
diverse epoche e
culture musicali.
4.Approccio alle
elementari
tecniche
esecutive degli
strumenti
didattici.
5.Riprodurre con
la voce, per
imitazione e/o
lettura brani
corali a una o più
voci.
1.Riconoscere e
analizzare gli
elementi
costitutivi di una
semplice frase
musicale.
2.Scrivere con
notazione
codificata e non
una semplice
frase musicale
ascoltata e/o
improvvisata in
classe.
3.Riconoscere e
analizzare le
fondamentali
strutture del
linguaggio
musicale
mediante
composizioni
scelte come
paradigmatiche
di generi, forme
e stili delle
diverse epoche e
culture musicali.
4.Possedere le
elementari
tecniche
esecutive degli
strumenti
didattici.
5.Riprodurre con
la voce, per
imitazione e/o
lettura brani
corali a una o più
voci
1.Riconoscere e
analizzare gli
elementi
costitutivi di un
periodo musicale.
2.Scrivere con
notazione
codificata e non
una frase
musicale ascoltata
e/o improvvisata
in classe.
3.Riconoscere e
analizzare
strutture del
linguaggio
musicale
mediante
composizioni
scelte quali forme
e stili delle
diverse epoche e
culture musicali.
4.Ampliamento
delle abilità
esecutive nell’uso
degli strumenti
didattici.
5.Riprodurre con
la voce, per
imitazione e/o
lettura brani
corali anche in
forma di canoni
SCIENZE MOTORIE
Classe I
1.Prendere
coscienza della
globalità del
proprio corpo,
delle sue pareti e
delle sue
possibilità di
movimento.
2.Riconoscere la
destra e la
sinistra e saperle
utilizzare
adeguatamente
nei movimenti.
3.Riconoscere e
differenziare le
percezioni
sensoriali.
4.Sperimentare e
consolidare la
coordinazione
dei movimenti
naturali.
5.Organizzare in
modo spontaneo
il proprio
movimento nello
spazio in
rapporto agli
altri e agli
oggetti.
6.Adattare gli
schemi motori in
funzione di
parametri
spaziali e
temporali.
SCUOLA PRIMARIA
Classe II
Classe III
Classe IV
1.Conoscere lo schema
corporeo e utilizzare
consapevolmente le proprie
abilità motoria.
2.Controllare le fasi più
elementari della respirazione.
3.Coordinare e collegare in
modo fluido il maggior
numero di movimenti naturali.
4.Coordinare la motricità del
corpo.
5.Variare gli schemi motori in
funzione di parametri di spazio
e tempo.
6.Orientare sé e gli altri nello
spazio
Classe V
1.Acquisire consapevolezza
delle funzioni fisiologiche e dei
loro cambiamenti in relazione
all’esercizio fisico.
2.Controllare gli equilibri
pasturali e dinamici per una
gestualità, anche sportiva, più
efficace.
3.Muoversi in situazioni
complesse e nel gioco con
gesti coordinati ed efficaci.
4.Organizzarsi nello spazio e
nel tempo in situazioni
motorie complesse e di gioco.
51
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
1.Consolidare
gli schemi
motori di base.
2.Avvicinarsi
alla pratica dei
giochi sportivi.
3.Rispettare le
regole ed i
compagni.
4.Sapersi
confrontare
con gli altri.
1.Potenziare le
abilità motorie
nei vari giochi
sportivi.
2.Il gioco, lo
sport, le regole
e il
fair play.
3.Sicurezza e
prevenzione,
salute e
benessere.
1.Il corpo e la
sua relazione
con lo spazio e
il tempo.
2.Il fair play.
3.Conoscere e
applicare
correttamente
le regole dello
sport,
assumendo
anche il ruolo
di arbitro e
giudice di gara.
4.Sicurezza e
prevenzione,
salute e
benessere.
RELIGIONE CATTOLICA
Classe I
L’alunno
riconosce le
varie
dimensioni
della vita della
comunità nel
prendere
coscienza di sé
e del valore
dello stare
insieme.
Individua i
segni religiosi,
espressioni
delle tradizioni
e della cultura,
presenti
nell’ambiente
in cui vive e
dal confronto
del proprio
ambiente con
alcune usanze
del Paese di
Gesù possiede
una prima
conoscenza
dell’infanzia di
Gesù.
SCUOLA PRIMARIA
Classe II
Classe III
L’alunno prende
coscienza della realtà
religiosa anche
attraverso un primo
approccio alle altre
religioni. Acquisisce la
conoscenza dei
contenuti essenziali
del messaggio
evangelico di Gesù di
Nazareth,
fondamento della
religione Cristiana, di
cui sa proporne una
contestualizzazione
storica, geografica,
politica e sociale.
L’alunno
conosce la
Bibbia come il
documento
della religione
Cristiana,
fonte
privilegiata per
la conoscenza
della storia
della salvezza e
comprende le
risposte che
essa presenta
alle domande
fondamentali
dell’uomo. Sa
accostarsi in
modo corretto
alla Bibbia nel
conoscere la
sua
formazione, la
struttura, i
generi letterari,
il linguaggio
simbolico e ne
comprende il
valore anche in
relazione alle
molteplici e
diverse
espressioni
d’arte cristiana.
Classe IV
Classe V
L’alunno
comprende il
fenomeno
religioso
mediante le
proprie
domande
espresse e i
concetti
fondamentali
entrambi
collegati al
termine
“religione” e
distingue la
specificità della
religione
Cristiana nella
figura di Gesù
Cristo. Conosce
le caratteristiche
delle principali
religioni
presenti nel
mondo, sa
apprezzare le
espressioni e
porsi nei
confronti dei
credenti e non
in un
atteggiamento
di dialogo e di
rispetto.
L’alunno
individua le
fonti che
testimoniano la
storicità di
Gesù e dai
Vangeli
comprende i
tratti salienti del
suo messaggio.
Conosce la
storia del
Cristianesimo
anche
attraverso le
testimonianze
presenti nel
territorio e sa
interpretare la
simbologia
cristiana. Sa
descrivere ,
riprodurre ed
interpretare
alcune opere
d’arte cristiane.
52
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Classe I
Classe II
Classe III
L'alunno è aperto alla sincera ricerca della
verità e sa interrogarsi sul trascendente e
porsi domande di senso, cogliendo
l'intreccio tra dimensione religiosa e
culturale. A partire dal contesto in cui
vive, sa interagire con persone di
religione differente, sviluppando
un'identità capace di accoglienza,
confronto e dialogo;
Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe
essenziali e i dati oggettivi della storia
della salvezza, della vita e
dell'insegnamento di Gesù, del
cristianesimo delle origini. Ricostruisce
gli elementi fondamentali della storia
della Chiesa e li confronta con le vicende
della storia civile passata e recente
elaborando criteri per avviarne
un’elaborazione consapevole;
Riconosce i linguaggi espressivi della fede
(simboli, preghiere, riti, ecc.), ne
individua le tracce presenti in ambito
locale, italiano, europeo e nel mondo
imparando ad apprezzarli dal punto di
vista artistico, culturale e spirituale;
Coglie le implicazioni etiche della fede
cristiana e le rende oggetto di riflessione
in vista di scelte di vita progettuali e
responsabili. Inizia a confrontarsi con la
complessità dell'esistenza e impara a
dare valore ai propri comportamenti, per
relazionarsi in maniera armoniosa con se
stesso, con gli altri, con il mondo che lo
circonda.
4. LA VALUTAZIONE
Al fine di favorire ulteriore trasparenza e nella certezza che conoscere i parametri di
valutazione costituisca un elemento importante a livello di motivazione e consapevolezza
degli alunni e in particolare delle famiglie, sono stati adottati i seguenti criteri:
4.1. SCUOLA PRIMARIA
VOTO
GIUDIZIO
Religione
Cattolica
DESCRITTORI
DIECI
OTTIMO
Conoscenza approfondita dei contenuti con capacità di rielaborazione;
ottima capacità di trasferire le conoscenze maturate; brillanti capacità
espositive e sicura padronanza dei linguaggi.
NOVE
DISTINTO
Conoscenza approfondita e personale dei contenuti disciplinari;
rielaborazione personale delle conoscenze; capacità di organizzazione dei
contenuti; soddisfacente capacità espositiva.
OTTO
BUONO
Sicura conoscenza dei contenuti; buona rielaborazione delle conoscenze;
buona capacità di comprensione e di operare; chiarezza espositiva e
proprietà lessicale.
SETTE
DISCRETO
Conoscenza di gran parte dei contenuti; discreta rielaborazione delle
conoscenze e buon possesso delle stesse; capacità di risolvere semplici
problemi; adeguata proprietà espressiva.
SEX
SUFFICIENTE
Conoscenza degli elementi basilari; sufficiente padronanza delle
conoscenze; capacità di riconoscere i problemi essenziali; sufficiente
proprietà espositiva; uso di un linguaggio sufficientemente appropriato.
CINQUE
QUASI
SUFFICIENTE
Conoscenza lacunosa dei contenuti; scarsa padronanza delle conoscenze;
scarsa capacità d’individuazione dei problemi; incerta capacità espositiva e
uso di un linguaggio impreciso.
QUATTRO
NON
SUFFICIENTE
Insufficiente conoscenza dei contenuti con inadeguata padronanza delle
conoscenze. Carente capacità espositiva e utilizzo di un linguaggio
scarsamente funzionale.
53
4.2. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
VOTO
10
9
8
7
6
5
4
0-3
CONOSCENZE
DISCIPLINARIABILITÀ
SPECIFICHECOMPETENZE
PARTECIPAZIONE
E INTERESSE
IMPEGNO E
METODO
D’ISTUDIO
PROGRESSI
RISPETTO
ALLA
SITUAZIONE
DI PARTENZA
Padronanza e
completezza delle
conoscenze; pieno
sviluppo delle abilità
e delle competenze
Padronanza rilevante,
sviluppo delle abilità
e delle competenze
Partecipazione attiva;
interesse costante
Impegno sistematico
e preciso; metodo di
studio autonomo ed
efficace
Costanti e notevoli
Partecipazione attiva;
interesse costante
Costanti e rilevanti
Conoscenze
organiche
e complete; rilevante
sviluppo delle abilità
e delle competenze
Buon livello
nell’acquisizione delle
conoscenze;
adeguato sviluppo
delle abilità e delle
competenze
Conoscenze
essenziali; sufficiente
sviluppo delle
abilità e delle
competenze
Partecipazione attiva;
interesse costante
Impegno
sistematico; metodo
di studio autonomo
ed efficace
Impegno costante;
metodo di studio
autonomo e
razionale
Partecipazione attenta e
interesse adeguato
Impegno abbastanza
costante; metodo di
studio
sostanzialmente
autonomo
Significativi
Partecipazione e
interesse accettabili
Impegno abbastanza
regolare; metodo di
studio non del tutto
autonomo ed
efficace, tendente
alla memorizzazione
Alcuni
Conoscenze parziali;
incerto sviluppo
delle abilità e delle
competenze
Partecipazione e
interesse discontinui
modesti
Gravi lacune
nell’acquisizione delle
conoscenze e nello
sviluppo delle abilità
Partecipazione
discontinua e/o passiva;
interesse discontinuo o
scarso
Conoscenze molto
lacunose, quasi
nulle
Partecipazione passiva e
scarso interesse
Impegno
discontinuo; metodo
di studio in via di
acquisizione,
dispersivo e/o
superficiale
Impegno
discontinuo; metodo
di studio poco
strutturato,
approssimativo
Impegno molto
discontinuo e
disordinato;
nessuna autonomia
nello studio
54
Costanti e
significativi
pochi
nulli
4.2.1. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO (D.M. 5/2009)
La valutazione del comportamento viene espressa in decimi, concorre alla
valutazione complessiva dello studente ed è attribuita dall’intero Consiglio di classe
riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri:
• frequenza e puntualità;
• rispetto del regolamento d’Istituto;
• partecipazione attiva alle lezioni;
• collaborazione con insegnanti e compagni;
• rispetto degli impegni scolastici.
La valutazione si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e comprende
anche gli interventi e le attività educative posti in essere al di fuori di essa.
Il cinque viene attribuito in base alla normativa vigente e comporta la non ammissione
alla classe successiva o la non ammissione agli Esami di Stato.
Si precisa che:
• il Consiglio di classe, nel determinare il voto di condotta, tiene conto dell’insieme dei
comportamenti posti in essere dallo studente durante il corso dell’anno e dei progressi
ottenuti nell’adeguarsi al rispetto delle regole della vita comunitaria.
VOTO
INDICATORI
• Interesse e partecipazione attiva alle lezioni
• Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
• Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica
10
• Ruolo propositivo all’interno della classe
• Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico
• Ottima socializzazione
• Frequenza regolare
• Costante partecipazione alle lezioni
• Costante adempimento dei doveri scolastici
• Equilibrio nei rapporti interpersonali
9
• Rispetto delle norme disciplinari d’Istituto
• Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe
• Frequenza regolare
55
• Attenzione e partecipazione abbastanza regolari alle attività scolastiche
• Discreta puntualità nello svolgimento dei compiti assegnati
• Osservazione non regolare delle norme relative alla vita scolastica
8
• Episodico disturbo del regolare svolgimento delle lezioni
• Presenza di qualche richiamo verbale da parte di uno o più insegnanti
• Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe
• Frequenza abbastanza regolare
• Disinteresse per le varie discipline
• Irregolare svolgimento dei compiti
• Frequente disturbo dell’attività didattica con almeno 1 nota disciplinare sul diario di
classe comunicata alla famiglia
7
• Richiami dell’insegnante per lo scarso rispetto nei confronti dei compagni e
dell’Istituzione scolastica
• Funzione negativa all’interno della classe
• Episodi di mancata applicazione del regolamento scolastico
• Frequenza non sempre regolare – assenze strategiche – ritardi ripetuti
• Completo disinteresse per le attività didattiche
• Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni
• Limitato rispetto per le attrezzature e le strutture della scuola
• Assiduo disturbo delle lezioni con più note sul diario di classe e/o ammonizione del
6
Dirigente scolastico
• Funzione negativa nel gruppo classe
• Frequenti ritardi
• Scarsa frequenza
56
5
• Mancato rispetto per il Dirigente scolastico, i docenti, il personale della scuola e i
compagni
• Danneggiamento volontario di strutture e materiali
• Reati o atti che mettano in pericolo l’incolumità delle persone
• Alla presenza di più sanzioni disciplinari che abbiano comportato la sospensione dalle
lezioni per più giorni
• Non ammissione alla classe successiva.
•
La certificazione delle competenze
La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo
dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e per la
partecipazione sociale, e che saranno oggetto di certificazione. Sulla base dei traguardi
fissati a livello nazionale, le certificazioni nel primo ciclo descrivono e attestano la
padronanza delle competenze progressivamente acquisite, sostenendo e orientando gli
studenti verso la scuola del secondo ciclo.
Il Sistema Nazionale di Valutazione
L’Istituto partecipa alle indagini del sistema di valutazione nazionale (INVALSI) e,
previa approvazione da parte del Collegio, ad eventuali ricerche internazionali.
Le prove vengono somministrate in orario curricolare secondo modalità e tempi
stabiliti dall’INVALSI stesso; solo per le III classi della Scuola Secondaria di I grado, tali
prove costituiscono un momento di valutazione reale e pertanto concorrono alla
formulazione del voto dell’Esame di Stato del primo ciclo.
L’autovalutazione d’istituto: per una scuola di qualità
Il Regolamento del Sistema Nazionale di Valutazione in materia d’istruzione e
formazione (D.P.R.n°80/2013), ha introdotto importanti cambiamenti per le scuole,
sancendo la rilevanza del rapporto tra valutazione e autovalutazione e del nesso che c’è tra
valutazione e miglioramento.
In vista di questi cambiamenti, rispettando e rispecchiando le caratteristiche della
società attuale, sempre più plurilinguistica e multiculturale, si intende migliorare la nostra
Istituzione scolastica attraverso un confronto tra punti di vista interni ed esterni alla
scuola. Vogliamo far emergere i punti di forza e i punti di debolezza della scuola, in vista
57
di un costante aggiornamento nell’organizzazione e nella progettazione d’Istituto: ci vuole
a tal fine una conoscenza dei punti di criticità, intesi anche come forma positiva di crescita
e di dialogo che ci permetta di conoscerci.
Il miglioramento della scuola riguarda numerosi aspetti che s’intrecciano con i principi
generativi, con le finalità strutturali e con gli obiettivi del Piano dell’Offerta Formativa
(POF); l’aspetto centrale, però, deve sempre riguardare quelle che sono le attività
principali della scuola e cioè i processi d’insegnamento e di apprendimento in sinergia con
l’educazione all’ascolto.
Alla popolazione scolastica interna ed esterna a tal fine, verranno somministrati
questionari in forma anonima, che permetteranno di comprendere quali strumenti e
procedure potranno essere utilizzati per raggiungere il “miglioramento” futuro. Quella
del miglioramento sarà una sfida per permettere al nostro Istituto Scolastico di riflettere
su se stesso e alle comunità di rafforzare politiche di coesione, costruzione d’identità e
senso di appartenenza.
I dati raccolti tramite i questionari verranno elaborati e raccolti all’interno di un
rapporto di autovalutazione, messo a disposizione dell’utenza. A ciò seguirà il piano di
miglioramento del nostro Istituto Scolastico, a partire dal 2015/16.
La valutazione e l’autovalutazione d’Istituto ci condurranno verso un’innovazione in
riferimento al contesto organizzativo, didattico, decisionale, per migliorare la scuola in
relazione al territorio in cui essa è inserita.
Il contesto in cui opera la nostra scuola è piuttosto eterogeneo, con situazioni socioeconomiche e culturali diverse tra loro. L’ Istituto Comprensivo Damasiano è infatti
situato nel Municipio XI (ex. Municipio XV).
Il Municipio XI con la sua conformazione topografica molto estesa, è articolato in
quartieri, le cui realtà, alcune paragonabili per numero di abitanti a cittadine di provincia,
sono sorte in periodi storici diversi con l’intento di rispondere ad esigenze specifiche di
quel particolare momento, il che ne ha connotato la composizione sociale nonché
l’aspetto urbanistico. Ciascuna zona ha caratteristiche sociali, economiche e urbanistiche
intrinseche e assai diverse, dal quartiere Marconi, attiguo al centro storico, a Ponte
Galeria, confinante a sud-ovest con il comune di Fiumicino. Tale carattere variegato del
contesto, costituisce al tempo stesso ricchezza e complessità.
L’utenza dell’Istituto Comprensivo Damasiano si concentra prevalentemente nelle
zone “Colle del sole”, “Muratella” e “Monte delle Capre”. Luoghi di aggregazione e
socializzazione privilegiati in queste zone risultano essere prevalentemente le istituzioni
scolastiche, le parrocchie, i centri sociali e sportivi, le strutture per spettacoli e le strutture
di interesse archeologico presenti sul territorio.
Per numerose famiglie però è proprio la scuola ad essere l’unico contesto per
elaborare le conoscenze, a rappresentare un luogo di crescita e di confronto sociale e
culturale al di fuori del proprio nucleo familiare. Diventa pertanto essenziale collaborare
tutti rispetto alle scelte da operare, nell’ottica di migliorare sempre di più “la scuola in cui
viviamo” in modo che diventi, sia e rimanga una “scuola di qualità”.
58
Scarica

Essere cittadini del mondo: accoglienti