1 La Carta d’Identità Denominazione: Istituto Comprensivo Statale “G. Mazzini” Via Cesarò, 19 Città: Erice - Casa Santa (TP) C.A.P. 91016 Codice meccanografico: TPIC831001 E-mail: [email protected] Siti internet: www.icmazzinierice.it www.castronovoerice.it Telefono Via Cesarò: 0923562997 – 562200 Fax 0923562200 Telefono Via Vecchia Martogna : 0923565317 Fax: 0923560169 Telefono Via Accardi : 0923566363 Telefono Via Baden Powell :0923568901 2 Staff di Direzione Dirigente scolastico Prof. Filippo De Vincenzi D.S.G.A.: Dott.ssa Asaro Giuseppina Vicario: Ins. Giurlanda Graziella Collaboratore: Ins. Ruggirello Rossella Collaboratore : Prof.ssa Parlapiano Lucia 3 Che cosa è il P.O.F. Il Piano dell’Offerta formativa è “il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (art. 3, comma 1 del Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche- D.P.R. 275/99). Il POF viene elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola, definiti dal Consiglio di Istituto. Esso costituisce l’esito di una continua e complessa attività progettuale dell’istituzione scolastica che tiene conto dei diversi contesti socio-economici, educativi ed istituzionali, nonché degli scenari nazionali e sopranazionali. La programmazione del curriculum è il risultato di scelte culturali, educative e didattiche che seguono le finalità del sistema scolastico nazionale integrato con scelte che valorizzano la realtà locale e territoriale. Il Piano dell’Offerta Formativa è, pertanto, la carta d’identità dell’ istituzione scolastica; è il progetto che esplicita che cosa la scuola vuole fare, come e perché intende farlo. Nell’ambito dell’autonomia si intende delineare un percorso culturale ed educativo allo scopo di creare una scuola aperta a tutti, in grado di tener conto delle esigenze cognitive, affettive e relazionali degli studenti, centrata sul rapporto insegnamento-apprendimento, capace di personalizzare i curricoli fondati su una solida cultura generale e sull’apertura al territorio. 4 Criteri del P.O.F. La nostra scuola fonda la propria offerta formativa sui seguenti criteri: EFFICIENZA e TRASPARENZA L’attività scolastica, configurandosi come pubblico servizio, si ispira a criteri di efficienza, di efficacia e di trasparenza nell’organizzazione dei servizi amministrativi e dell’attività didattica favorendo un apporto trasparente con l’utenza. RESPONSABILITA’ Alla luce di tale principio ogni processo decisionale coinvolge il personale della scuola, le componenti istituzionali, gli Organi collegiali e l’utenza. FLESSIBILITA’ La flessibilità riguarda i tempi e le modalità di organizzazione dei momenti di insegnamento-apprendimento, affinché vengano rispettati i ritmi degli alunni e utilizzati al meglio le risorse presenti nel sistema scolastico. ALFAMEDIALITA’ (ALFABETO e MULTIMEDIALITA’) La scuola intende confermare la tradizione pedagogica culturale che l’ha sempre contraddistinta. Essa consiste nel voler dare valore formativo a tutti i linguaggi umani: il Movimento, il Suono, l’Immagine (linguaggi del corpo), la Parola parlata, scritta e stampata (linguaggi della parola), la Rappresentazione scenica, la Stampa illustrata, l’Audiovisivo, l’Ipermedia ( linguaggi multimediali). La scuola alfamediale vuole insegnare non solo a leggere e scrivere i suddetti linguaggi umani, ma ad integrarli con le varie discipline, attivando così negli alunni processi formativi e creativi. 5 PARTECIPAZIONE Nella sua opera la scuola ricerca la collaborazione dei genitori, titolari primi del diritto-dovere di istruire ed educare i propri figli, su un piano di reciproca responsabilità. Essa sollecita, pertanto, ogni forma di partecipazione delle famiglie alla vita e alle scelte educative della scuola, attraverso gli istituti e le forme previste dall’istituzione scolastica. ACCOGLIENZA La nostra scuola si impegna a favorire, nelle forme possibili, l’accoglienza ,l’inserimento e l’integrazione degli alunni nella struttura scolastica, con particolare riguardo alla fase d’ ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità (alunni disabili, stranieri, degenti in ospedale). INTEGRAZIONE L’azione educativa e didattica della nostra scuola offre opportunità molto efficaci anche agli alunni in situazioni di handicap. In essa trovano la possibilità di essere riconosciuti e riconoscersi come membri attivi della comunità scolastica e sociale essendo coinvolti nelle attività che vi si svolgono. Non si tratta solo di integrare, bensì di valorizzare al meglio le dotazioni individuali sollecitando un progetto di sviluppo e di consapevolezza della persona nella sua unità e globalità. RECUPERO ALUNNI IN DIFFICOLTA’ e SVILUPPO DELLE ECCELLENZE Gli interventi educativo-didattici personalizzati consentono di far fronte ai bisogni cognitivi, affettivi e sociali dei singoli alunni e in particolar modo di quelli che si trovano in situazione di disagio o, comunque, in difficoltà di apprendimento. Non vengono peraltro trascurati quegli alunni in situazione di eccellenza che necessitano di percorsi formativi che potenzino e non soffochino il loro sapere o il loro “talento”. TERRITORIALITA’ E INTERAZIONE L’ apertura al territorio e alle sue problematiche è un punto fondamentale dell’azione educativa e formativa che la nostra scuola persegue consapevole che ogni costruzione ha il necessario punto di partenza nella realtà circostante e nella realtà che ci ha preceduto. La nostra scuola si pone l’obiettivo di soddisfare la domanda di educazione creando una sinergia tra la famiglia, la scuola e le 6 altre realtà formative presenti nel territorio, cooperando costruttivamente in un rapporto di interazione. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA La progettualità come metodo di lavoro è uno strumento per l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa. La nostra scuola offre ai propri alunni una serie di attività didattiche curricolari ed extracurricolari che integrano il Piano di Studi d’Istituto in quanto opportunità di arricchimento e approfondimento disciplinare e formativo. Tali attività vengono attuate dai docenti sotto forma di Progetti che sono elaborati all’inizio di ogni anno scolastico e soggetti a verifica collegiale. La scuola cura anche l’attuazione di progetti con esperti esterni qualificati (sia gratuiti sia a pagamento), aderisce ad attività promosse da altre agenzie formative ed enti presenti nel territorio (partecipazioni a spettacoli e viaggi d’istruzione; iniziative sportive e culturali in genere; concorsi indetti da Enti pubblici e privati; iniziative di beneficenza proposte da associazioni ) con l’intento di fornire sempre un maggiore e positivo ampliamento dell’Offerta Formativa, focalizzato su tematiche significative. Un po’ di storia Con decreto n. 806 del 06\03\2012 l’Assessorato Regionale in seguito ad un processo di dimensionamento e verticalizzazione della rete scolastica nazionale , converte la scuola primaria G. Mazzini in Istituto Comprensivo G. Mazzini con l’ acquisizione del plesso G. Castronovo, il plesso di via Accardi e la scuola Baden Powell. La scuola di Trentapiedi ( 2° CIRCOLO DI ERICE ) ha svolto per più di trent’anni attività di sperimentazione sull’uso didattico e produttivo delle nuove tecnologie comunicative. Ecco in sintesi la storia. Nell’anno scolastico 1973-74, la Direzione Didattica, dopo diversi anni di reggenze, ha un titolare che deve misurarsi con il problema più immediato che è quello di rendere più vivibile e più sereno l’ambiente di lavoro, caratterizzato dalla presenza di nove classi speciali e dall’alta percentuale di tassi di dispersione scolastica. Si prospetta così l’ipotesi di una riorganizzazione socializzante della scuola attraverso l’istituzione di alcuni laboratori, momento d’intersezione e d’incontro tra gli alunni delle classi speciali e quelli delle classi normali. I primi laboratori attivati sono cinque: stampa, giardinaggio, ceramica, biblioteca e produzione di audiovisivi. La struttura organizzativa a classi e laboratori produce un clima educativo nuovo e diventa la condizione indispensabile per permettere agli alunni di esprimersi con il loro corpo, con la musica, con le immagini e con gli audiovisivi oltre che con la parola parlata e la parola scritta. Nel quinquennio 75-80 la sperimentazione sui multimedia a scuola è autorizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione (ex art. 3 del D.P.R. 419/74). Si predispongono altri otto laboratori (piccola manutenzione, pittura, animazione teatrale, cucina, musicadanza, studio TV), adattando locali di risulta e valorizzando al massimo le risorse finanziarie dell’esiguo bilancio finanziario. Partendo dalle tematiche affrontate nelle varie classi scaturisce la produzione di: il Giornalino di Trentapiedi (strutturato alternando testi liberi, servizi, pagine di grafica, notiziari, fumetti, pagine letterarie, giochi); la trasmissione televisiva (strutturata raccordando un servizio fotografico, riprese esterne, scenette e fumetti con voce fuori campo, realizzati negli specifici laboratori televisivi); 8 il manifesto serigrafico, La produzione di giornalini, di servizi televisivi e di manifesti serigrafici danno alla scuola la sensazione di aver ricreato in piccolo lo stesso sistema di comunicazione che opera nell’extrascuola. Nel periodo 1981 1999 la sperimentazione non è autorizzata ma continua utilizzando risorse, spazi e tempi disponibili. Nell’anno scolastico 1999 -2000, con l’autonomia scolastica, è istituzionalizzato il modello “Alfamediale”. La struttura modulare della legge 148/90 si mantiene accorpando vecchi e nuovi saperi in ambiti culturali (Umanistico, Scientifico, Multimediale). Ad un docente vengono assegnate le discipline umanistiche e quelle afferenti alla multimedialità, mentre un altro docente cura gli insegnamenti scientifici su due classi. Alla luce del fatto che il termine Multimedialità avrebbe potuto creare equivoci e approssimazioni perché riferito soprattutto all’uso del computer, si decide, allora, di fare ricorso ad un neologismo: ALFAMEDIALITA’. La parola composta da “alfabeto” e “multimedialità”, sottintende l’incontro della cultura dell’alfabeto e della multimedialità e serve a dare senso alla complessità istituzionale storica e culturale del lavoro didattico.. Con la riforma Moratti prima, e sotto la direzione del ministro Gelmini poi, è stata ridisegnata l’Istruzione del primo ciclo scolastico suddiviso in: Scuola dell’infanzia (facoltativa) Scuola primaria Scuola secondaria di primo grado La scuola dell’infanzia accoglie i bambini di età compresa fra i tre anni (compiuti entro il 30 aprile dell’anno successivo all’iscrizione) e i cinque anni. Dalla legge n. 296/2006, nei limiti delle disponibilità finanziarie, di locali e di posti, la scuola dell’infanzia accoglie anche bambini di età compresa fra i 24 e 36 mesi. 9 Nel 2008 è stato introdotto l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, che nella scuola dell’infanzia punta sul concetto di famiglia, scuola, gruppo, e sulle relazioni con i compagni, con gli insegnanti e con gli adulti. La scuola primaria, a carattere obbligatorio della durata di cinque anni, secondo la legge n. 53/2004, accoglie i bambini che compiono sei anni di età entro dicembre dell’anno di riferimento; possono iscriversi in anticipo anche gli alunni che li compiono entro il trenta aprile dell’anno successivo. La legge n.148/1990 aveva introdotto i moduli di insegnamento, per cui il docente unico era stato sostituito da un team di tre insegnanti in servizio su due classi. Con il D.L. n.112/2008 e successive modificazioni, è stato invece disposto che le classi funzionanti con orario settimanale di 24 ore siano affidate ad un unico insegnante. Con il D.P.R. 89/2009 sono state consentite articolazioni settimanali differenziate di 24, 27 fino ad un massimo di 30 ore nel limite degli organici assegnati alle istituzioni scolastiche. La scuola secondaria di primo grado, La vecchia scuola media da qualche anno si chiama scuola secondaria di I grado e rappresenta la parte conclusiva del primo ciclo di istruzione. È scuola dell’obbligo della durata di tre anni scolastici e si conclude con l’esame di Stato che consente di conseguire la licenza, titolo di studio indispensabile per accedere al successivo grado di scuola (licei, istituti tecnici e professionali). 10 La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, ha l’obiettivo di favorire la crescita delle capacità autonome di studio dei ragazzi e di rafforzare le attitudini ai rapporti sociali. Si prefigge di organizzare ed accrescere le conoscenze e le abilità anche attraverso l'uso delle tecnologie informatiche e alfamediali. Rispetto alla scuola primaria, dove vengono forniti all’alunno gli elementi di base del sapere, nella scuola secondaria di I grado l’insegnamento delle discipline di studi è sistematico e approfondito. Anche per questa ragione, nel passaggio dalla primaria alla secondaria di I grado, si registra un netto aumento del numero di materie e del conseguente numero di docenti, rispetto al precedente settore scolastico dove il numero dei docenti è più contenuto e la loro attività di insegnamento è meno specialistica. Tra le diverse discipline di studio, necessarie per sviluppare progressivamente le competenze e le capacità dei ragazzi, la scuola secondaria di I grado introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea, oltre a quello dell’inglese. In vista del passaggio ai percorsi educativi successivi, questo tipo di scuola aiuta i ragazzi ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione. Dopo la soppressione dell’esame di licenza elementare avvenuto alcuni anni fa, l’esame di Stato al termine del primo ciclo è il primo esame che i ragazzi si trovano ad affrontare nella loro vita. Oltre alle prove di esame tradizionali, dal 2008 è stata inserita nell’esame anche la prova scritta nazionale predisposta dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione (Invalsi) e scelta dal ministro dell’istruzione. La prova, oltre a contribuire ad una più ampia valutazione dell’alunno, consente di rilevare il livello generale degli apprendimenti degli studenti italiani e di consentire una comparazione con le analoghe rilevazioni internazionali. 11 La storia dell'Istituto Giuseppe Castronovo risale al 1901, quando con un decreto, fu istituita dal ministro trapanese Nunzio Nasi. La sua prima sede fu sul monte Erice e comprendeva il convitto Sales con le classi del Ginnasio e del Liceo Classico. In quegli anni vi studiarono personaggi che, col tempo, divennero illustri; ricordiamo: il Cardinale Pappalardo e lo scienziato Antonino Zichichi. Nel 1975 divenne scuola media e aumentate le iscrizioni, l'Istituto venne frazionato in più plessi, alcuni dei quali collocati a valle tra i quartieri di Trentapiedi e San Giuliano (quest'ultimo di nuova costruzione). Nel 1990 venne costruito l'edificio di via Vecchia Martogna che ospitò i locali della presidenza, della segreteria e alcune sezioni complete della scuola media. Da quel momento la sede della vetta ericina venne abbandonata. Per effetto della riforma, con D.I. 15/3/1997, n.176 Art. 6 che permetteva l’aggregazione tra scuola materna, elementare e media, si costituì l’Istituto Comprensivo “G. Castronovo” in cui furono compresenti tre ordini di scuola: la Scuola dell’Infanzia di via Accardi, la Scuola Primaria plesso Baden Powell e la Scuola Secondaria di I Grado di via Vecchia Martogna. L’istituto Comprensivo nasce nell'anno scolastico 2000/2001 in base alla legge che istituì le "Scuole Verticali" sui tre ordini di Scuola di base. La nuova istituzione intende garantire al territorio, attraverso una didattica sempre più innovativa, una continuità verticale ed intende anche consolidare stretti rapporti di sinergia progettuale con gli Enti Locali e con le Agenzie Educative presenti sul territorio. 12 LE SEDI E I PLESSI L’edificio scolastico di Trentapiedi Scuola primaria e dell’infanzia Via Cesarò n 19 Telefono: 0923562997 L’Istituto è frequentato da alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Il plesso è allocato su due piani ed è composto da un ufficio di segreteria, un ufficio del Dirigente Scolastico, due ingressi, un’aula magna, 30 aule, 13 servizi igienici (5 per il personale e 8 per gli alunni, di cui 4 per i maschi e 4 per le femmine) e 2 bagni per i diversamente abili. E’ inoltre dotato di n. 3 laboratori (multimediale – montaggio televisivo- scientifico ) e una palestra. Sono inoltre presenti 4 locali attrezzati per il personale ausiliario, due al piano terra e due al primo piano. L’edificio presenta un atrio pavimentato e uno slargo asfaltato che lo circonda; una parte dell’atrio è coperta da una sopraelevazione che collega le due ali dell’edificio. Il plesso, adeguatamente illuminato e climatizzato, è provvisto di cartelli e planimetrie con l’indicazione delle vie di fuga e di numero di codice identificativo, così come prevede la normativa sulla sicurezza (L. 81/08 e s.m.i.). Responsabile di plesso : Ins. Giurlanda G. 13 L’edificio scolastico “G. Castronovo” Dal 2007 l’Istituto è frequentato dagli alunni della scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Il plesso di via Vecchia Martogna è allocato su due piani ed è composto da un piano terra con un ampio atrio e salone, una bidelleria con bagno, un archivio blindato, 3 stanze destinate agli uffici con un bagno, 2 aule, 2 laboratori (lab. linguistico, lab. informatico-multimediale e musicale) e 3 bagni di cui uno per i diversamente abili; al primo piano si trova una bidelleria con bagno, 7 aule e un laboratorio scientifico, 3 bagni e 2 ripostigli. La maggior parte delle aule sono dotate di LIM. La palestra, grande e luminosa, è dotata di un deposito attrezzi, un’aula per visite mediche, spogliatoi con bagni e docce sia per i maschi che per le femmine. All’esterno, oltre a spazi verdi, ci sono spazi dedicati alle attività all’aperto tra cui un auditorium. Il plesso, adeguatamente illuminato e climatizzato, è provvisto di cartelli e planimetrie con l’indicazione delle vie di fuga e di numero di codice identificativo, così come prevede la normativa sulla sicurezza (L. 81/08 e s.m.i.) Scuola secondaria di I° grado Scuola primaria 4ª-5ª Via Vecchia Martogna n 35 Telefono: 092356 53 17 Responsabile della primaria: Fontana C. Responsabile della secondaria: Prof.ssa Parlapiano L. 14 L’edificio scolastico Baden Powell Scuola primaria Scuola secondaria di I grado Via Baden Powell Telefono: 0923568901 L’istituto si trova nel cuore del rione San Giuliano. Dopo sedici anni di chiusura per lavori di manutenzione straordinaria ha riaperto i battenti il 17 settembre 2014 per accogliere alunni della scuola primaria e secondaria di I° grado. Il plesso è allocato su due piani : al piano terra ci sono cinque aule, una bidelleria e servizi igienici per alunni e docenti. La stessa disposizione dei locali si trova anche al primo piano. Nell’edificio sono presenti un laboratorio di ceramica e uno di informatica. Tutte le aule si affacciano in un atrio ampio e luminoso. Il plesso, adeguatamente illuminato e climatizzato, è provvisto di cartelli e planimetrie con l’indicazione delle vie di fuga e di numero di codice identificativo, così come prevede la normativa sulla sicurezza (L. 81/08 e s.m.i.) Responsabile di plesso : Ins. Miceli G. 15 L’edificio scolastico “San Giuliano” di via Accardi Scuola dell’infanzia statale e regionale Via Accardi Telefono: 092356 63 63 La scuola è frequentata da bambini dai tre ai cinque anni . Il plesso è allocato su un solo piano con un atrio centrale ampio e luminoso, una bidelleria con bagno, una stanza blindata, 4 bagni sia per maschi che per femmine e uno per i diversamente abili, 2 spogliatoi, un’aula di informatica, 7 aule e un’aula mensa. Le aule, i bagni e il grande atrio sono locali adeguati alla misura dei bambini. La struttura presenta un ampio giardino esterno. L’edificio, adeguatamente illuminato e climatizzato, è provvisto di cartelli e planimetrie con l’indicazione delle vie di fuga e di numero di codice identificativo, così come prevede la normativa sulla sicurezza (L. 81/08 e s.m.i.) Responsabile di plesso: Ins. Aiuto A. 16 RACCORDO TRA I CICLI E VERTICALIZZAZIONE DEL CURRICOLO Sulla base dei decreti attuativi (marzo2010) i tre ordini di scuola vengono aggregati in istituti comprensivi. Attraverso la commissione continuità i docenti attuano percorsi comuni e condivisi per far sì che il passaggio da un ordine di scuola all’altro, permetta uno sviluppo armonico e sereno del discente. Il contesto «verticale» degli istituti comprensivi facilita la costruzione del curricolo articolata per obiettivi specifici di apprendimento in relazione ai diversi percorsi disciplinari. Il curricolo verticale deve assicurare coerenza e coesione all’intera formazione di base. Nella logica dell’istituto comprensivo bisogna però calibrare un progressivo passaggio da un’ impostazione unitaria del sapere ad una progressiva differenziazione degli apprendimenti e delle conoscenze. Bisogna salvaguardare il valore dell’unitarietà e della trasversalità, della conoscenza senza però perdere la forza conoscitiva della singola disciplina. Il curricolo verticale facilita il progressivo incontro, fin dalla scuola dell’infanzia dei bambini con i saperi, cioè con le parole, i linguaggi, le conoscenze, gli strumenti che permettono la ricostruzione dell’esperienza vissuta, dell’ambiente e dello spazio. 17 LA CONTINUITA’ EDUCATIVA E DIDATTICA L'Istituto Comprensivo è un modello federativo tra scuola dell'infanzia, primaria e media, tre istituzioni che mantengono la loro identità, ma che danno vita ad un ambiente professionale, un contesto organizzativo unico dove si determinano condizioni favorevoli per una professionalità di tipo “riflessivo” con una finalità comune: la formazione di base dell’uomo e del cittadino. In modo da organizzare un ambiente di apprendimento più adeguato alle caratteristiche di una società mutevole e in continuo divenire. CONTINUITÀ ORIZZONTALE E VERTICALE Finalità educative Nell’ Istituto Comprensivo “G. Mazzini” il gruppo continuità, formato da un insegnante di scuola dell’Infanzia, da una insegnante di scuola Primaria e un docente di scuola Secondaria di primo grado, si occupa di assicurare un percorso formativo organico e completo fra i tre ordini di scuola. Al fine di garantire la continuità tra i vari ordini di scuola, si realizzano incontri fra i docenti della scuola dell’infanzia ,della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado per •scambi di informazioni su alunni •scambi e confronti sulle progettazioni •promozione di iniziative comuni. Nel nostro Istituto si possono individuare tre momenti significativi per la continuità: •Incontro insegnanti uscenti di classe quinta della scuola primaria con gli insegnanti della scuola dell’infanzia per la formazione delle classi prime •Incontro insegnanti uscenti di classe quinta con gli insegnanti della scuola secondaria di I° grado. •Incontro del Dirigente scolastico con i genitori degli alunni nuovi iscritti (sia della scuola dell’infanzia sia della scuola primaria sia della scuola secondaria di primo grado per l’illustrazione del POF). CONTINUITA’ SCUOLA-FAMIGLIA La famiglia entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale partecipa al contratto educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. E’ compito della scuola: • Formulare proposte educative e didattiche • Fornire in merito ad esse informazioni chiare • Valutare l’efficacia delle proposte 18 • Comunicare periodicamente gli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale •Individuare le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti diversamente abili o in situazione di svantaggio, di disagio e di difficoltà. L’informazione viene attuata : Per la scuola dell’infanzia gli incontri con le famiglie si articolano in momenti assembleari all’inizio dell’anno scolastico per favorire l’inserimento dei nuovi iscritti; durante l’anno scolastico per comunicare gli obiettivi formativi raggiunti in itinere dai bambini e alla fine dell’anno scolastico. In particolare con i genitori dei bambini dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia, si prende visione delle competenze raggiunte e trasmesse agli insegnanti della scuola primaria in prospettiva della formazione delle future classi prime. Gli insegnanti sono disponibili, inoltre, a colloqui individuali durante l’anno scolastico qualora se ne presenti la necessità o su richiesta dei genitori. Per la scuola primaria i momenti assembleari si articolano in tre incontri: inizio anno scolastico, fine primo quadrimestre e fine secondo quadrimestre. I colloqui individuali si tengono presso i locali della scuola ogni secondo martedì di ogni mese e gli insegnanti sono disponibili ad incontrare i genitori qualora se ne presenti la necessità. Per la scuola secondaria di primo grado gli incontri scuola famiglia si concretizzano nel Consiglio di classe, nel Consiglio di Istituto in qualità di genitori membri. I rapporti scuola-famiglia si articolano in incontri: nel mese di gennaio, con le famiglie degli allievi frequentanti le classi V elementare per la conoscenza dell’ Istituzione scolastica, per permettere una consapevole scelta ed illustrare il P.O.F. e la Carta dei Servizi; nel periodo iniziale della scuola, durante i Consigli delle classi prime si illustrano le attività della scuola e la programmazione didattica; fine del primo e secondo quadrimestre per illustrare la programmazione educativa, la situazione della classe, le problematiche educative degli adolescenti e tutto quanto previsto dalla normativa vigente. Gli incontri individuali docenti-genitori si tengono nelle mattine secondo l'orario di ricevimento degli insegnanti o per appuntamento concordati preventivamente. Infine, sono previsti anche l'orientamento scolastico e professionale finalizzato alla scelta della scuola media superiore. 19 RIFORME E CAMBIAMENTI Con la riforma del 1962, la scuola media diventa scuola dell’obbligo come la scuola primaria. Anche la scuola materna diventa parte integrante di questo percorso, come si precisa negli Orientamenti del 1991, Nella prospettiva, di scuole per la formazione di base, si sono mossi, sia il Legislatore, soprattutto con le leggi 517/1977 e 270/1982, sia l'Amministrazione scolastica, con i Programmi del 1979, del 1985 e del 1991, per cui le tre scuole risultano complessivamente coerenti: se non unite, certamente unitarie. Comune alle tre scuole è innanzitutto l'impegno di dare attuazione al principio del diritto all'educazione, che si concretizza, secondo il dettato dell'art. 3 della Costituzione, nell'impegno di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione...all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese». In merito, nei Programmi per la scuola media del 1979 si afferma che «al raggiungimento di queste finalità è diretta e ordinata la scuola media nella sua impostazione educativa e didattica, nelle sue strutture, nei suoi contenuti programmatici». Nei Programmi per la scuola elementare del 1985, non solo si fa riferimento all'art. 3 della Costituzione, ma si precisa che «l'esercizio del diritto all'educazione ed all'istruzione nell'ambito dell'istruzione dell'obbligo non può essere impedito dalla presenza di difficoltà nell'apprendimento scolastico». Più puntualmente ancora, negli Orientamenti del 1991 per la scuola materna si afferma che «Spettano alle bambine ed ai bambini, in quanto persona, i diritti inalienabili alla vita, all'educazione, all'istruzione». Nel comune impegno di dare concreta attuazione al principio del diritto all'educazione, nei tre programmi viene posto il problema dei soggetti portatori di svantaggio socio-culturale e di handicap. Tale problematica si era peraltro posta per le tre scuole anche nelle leggi 517/1977 e 270/1982 con obiettivi e modalità di intervento comuni. Inoltre, superando l'orientamento monoculturale dei Programmi della scuola elementare del 1955, i programmi del 1979, del 1985 e del 1991 si pongono in una prospettiva di pluralismo culturale che si ispira al dettato della Carta costituzionale, secondo la quale «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali» La legge n. 30 del febbraio del 2000 prevede il raccordo pedagogico e la verticalizzazione dei tre ordini di scuola: Infanzia, primaria e secondaria di I° grado. Seminari, convegni e...produzioni “La testa forma il testo, il testo forma la testa” compendia nella sua circolarità dialettica il senso di ogni forma di insegnamento-apprendimento e di ogni forma di lavoro scolastico. Questo basilare principio pedagogico ha sempre sorretto l’azione della scuola di Trentapiedi da sempre impegnata nel lavoro di trasposizione testuale dei linguaggi prealfabetici e alfabetici in linguaggi multimediali. Su questa tematica la scuola ha organizzato dei convegni: • L’utilizzazione scolastica del mezzo televisivo (a. s. 1976/77) • Scuola e mezzi di comunicazione di massa (a.s. 1978/79) • I multimedia a scuola (a.s. 1980/81) • 10 anni di sperimentazione sui multimedia (a.s. 1983/84) • Gli audiovisivi a scuola- Rassegna regionale (a.s. 1988/89) • L’alfabeto e i media – Verso la scuola multimediale (a.s. 1992/93) • Le 3 culture: umanistica, scientifica, multimediale (a.s. 1994/95) La riforma Moratti: proposte di attuazione a confronto (a. s. 2003/2004) • Presentazione del “Libro dei Classici” e del video (a.s. 2005/2006 ) • Convegno sul Bicentennario di G. Castonovo (a.s. 2013/2014 )con successiva pubblicazione. Sono state inoltre realizzate importanti produzioni editoriali per uso didattico interno ed esterno. 21 Parlano di noi Diverse testate giornalistiche locali, nazionali ed estere, la Rai ed emittenti televisive regionali hanno parlato della Scuola Alfamediale di Trentapiedi. Si riportano, in ordine, i titoli tratti da “Repubblica” (4 - 12 - 1997), “Corriere della Sera” (26 02 - 1999), “Il sole 24 ore” (5 - 11– 1999), “Donna Moderna” (26 – 04 - 2000). 22 Popolazione scolastica a. s. 2014/2015 SCUOLA DELL’INFANZIA SEZIONI NUMERO ALUNNI 7 158 SCUOLA DELL’INFANZIA REGIONALE SEZIONI NUMERO ALUNNI 1 21 SCUOLA PRIMARIA CLASSI NUMERO ALUNNI 35 667 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 944 Alunni CLASSI NUMERO ALUNNI 5 98 23 Organigramma : Struttura organizzativa – funzionale 24 I docenti titolari di una funzione strumentale hanno il compito di coordinare idee, sollecitare la progettualità, fornire supporti teorici e organizzativi. Il Collegio dei Docenti di anno in anno ne individua e delibera le aree di intervento. Area N°1 “Gestione del Piano dell’Offerta Formativa” Bonventre Stella Licata Filomena Laura Area N°2 Nobile Rosalia “Sostegno al lavoro dei docenti” Genna Andrea Area N°3 Simonetta Daniela “Interventi e servizi per gli studenti” Caltagirone Rosanna Area N° 4 Loredana Caradonna “Realizzazione di progetti formativi d’intesa con istituzioni esterne alla scuola con particolare riferimento alle attività ludico-sportive” Area N° 5 Ciotta Giovanna “Percorso Alfamediale” 25 ORGANI COLLEGIALI IL CONSIGLIO D'INTERSEZIONE , D’INTERCLASSE e DI CLASSE I Consigli d’Intersezione, d'Interclasse e di classe si configurano come momenti particolarmente significativi e utili di comunicazione e di confronto tra coloro (genitori e insegnanti) che "vivono" la scuola. Si tratta di fattivi momenti di collaborazione, nei quali è possibile elaborare e costruire lo sviluppo di veri e propri "progetti annuali". All'inizio di ogni anno, infatti, si individuano iniziative e temi da affrontare, costruendo poi un percorso comune che coinvolga tutte le famiglie degli alunni. Compito del rappresentante è quello di farsi portavoce dei significativi problemi riguardanti l’intera classe/sezione, ma di essere anche elemento di contatto tra la scuola e il territorio, informando di iniziative esterne di carattere culturale e sociale che possano coinvolgere la scuola stessa. Il ruolo del rappresentante di classe risulta dunque determinante nella costruzione di un legame forte tra insegnanti – genitori – territorio. Diventa pertanto opportuno che, sia il candidato all'incarico sia i genitori elettori, valutino con attenzione l'impegno che il rappresentante di classe si assume, soprattutto a livello di disponibilità. 26 IL CONSIGLIO D'INTERSEZIONE Scuola dell’infanzia Docente /Genitori Sezione A Coordinatore Ins. Aiuto A. Segretario Ins. La Pica Rappresentante dei genitori Sezione B Cavallo Nunzia Stellato Stefania Sieli Tiziana Di Natale Antonina Sezione C Sezione D Campagna Manuela Finocchio Miriam Sezione Regionale Cardella Valentina 27 CONSIGLIO D’ INTERCLASSE Scuola Primaria Docenti\Genitori Classi prime Classi seconde Classi terze Classi quarte Classi quinte Coordinatore Ins. Caradonna L. Ins. Magaddino C. Ins Verderame Ins.Strazzera Ins. Fontana Docente segretario Ins. Bertolino R.. Ins. Lazzarino A. Ins. Monaco A. Ins. Peralta Ins. Cipolla Rappresentante dei genitore Sez. A Barbara Angela Sez. B Signotato Cinzia Sez. C Tripi Stefania Sez. D Priola Daniela Sez. E Troiano Sabrina Sez. F Foderà Annalisa Sez. G Ellena Silvia Sez. G Marino Carmela Sez. A Maria Francesca Sez. B Enea Pietra Sez. C Romano Donatella Sez. D Maranzano Rosaria Sez. E Morello Debora Sez. F Minaudo Antonina Sez. G Rubino Giuseppa Sez. A Sez. A Vultaggio Maria Grazia Sez. A Sansica Valentina Sez. B Campo Maria Sez. B Drago Benedetta Sez. B Allotta Andrea Sez. C Iacobello Grazia Sez. C Riccobono Nadia Sez. C Mistretta Paola Sez. D Carini Giuseppina Sez. D Ruggirello Margherita Sez. D Genovese Leonarda Sez. E Virgilio Daniela Sez. E Maggio Maria Sez. E Bongiovanni Caterina Sez. F Ardita Rosanna Sez. F Stellato Stefania Sez. G Poma Matteo Sez. G La Commare Anna Sez. G Messina Maria Maria Pupo Elisabetta 28 CONSIGLIO DI CLASSE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Classe Docente coordinatore Docente segretario Genitore rappresentante IA Prof. ssa Piazza A.M Prof. sa Genna A. Lupo Catia Carpentiere Santo II A Prof. ssa Minore F Prof. ssa Caltagirone R. Gianno Rosanna Mirlocca Pietro III A Prof.ssa. Licata F. Prof.ssa Nobile R. Mazzarella Fabio Amato Francesca IB Prof.ssa. .Malato Prof. ssa Sardo P . II B Prof.ssa Manuguerra D Prof.re Toucro 29 COLLEGIO DOCENTI E’ costituito da tutti i docenti dell’Istituto. Avendo il compito di programmare le attività educativo-didattiche rappresenta il centro di riferimento, di propulsione e di verifica delle suddette attività intese nel senso più ampio. Esso cercherà di gestire nel modo migliore possibile, le risorse strutturali e le competenze professionali presenti anche attivando sperimentazioni e particolari progetti. In tal senso i docenti sono impegnati in una continua « formazione in itinere « per adeguare la loro professionalità e migliorare l’offerta formativa in relazione alle incalzanti sollecitazioni ed innovazioni che provengono dalla società in rapido mutamento. Detto organo si riunirà come da calendario già predisposto e lo richiederanno tutte le volte che ci sarà da programmare o promuovere attività didattiche. CONSIGLIO DI ISTITUTO (Triennio 2012/2015) E’ l’organo di governo della scuola, avendo competenza generale per quanto riguarda l’organizzazione e la programmazione delle attività scolastiche, salvo le competenze specifiche del Dirigente e degli altri organi collegiali. Il C. d. I. si riunisce quando è necessario e può, con delibera propria o della Giunta Esecutiva, invitare a partecipare alle proprie riunioni rappresentanti degli Enti pubblici, delle organizzazioni sindacali, esperti che intenda consultare su argomenti all’ordine del giorno riguardanti la vita e il funzionamento della scuola. Presidente Dirigente scolastico Zaccarini C. M. Prof. Filippo De Vincenzi Componenti genitori Canino A. Fontana S. Genna D. Scontrino P. Tilotta F. Mirlocca P. Componenti Componenti docenti scuola docenti scuola dell’infanzia primaria Siino A. Fontana M. C. Basile R. Magaddino M. C. Ruggirello R. Sugameli M. Componenti docenti scuola sec. di I grado Daidone T. Parlapiano L. Componenti personale ATA Lazzara V. Modica M. 30 GIUNTA ESECUTIVA Essa è l’organo esecutivo del C.d.I. ed ha la stessa durata in carica. Le delibere che la Giunta adotta per delega del C.d.I. sono pubblicate all’albo e vengono ratificate dal Consiglio nella prima seduta. MEMBRI DI DIRITTO GENITORI DOCENTI PRESIDENTE D. S. De Vincenzi Filippo Fontana S. Prof.ssa Parlapiano L. Mirlocca P. SEGRETARIO DSGA Asaro Giuseppina 31 RISORSE UMANE A.S. 2014/2015 DIRIGENTE SCOLASTICO SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO PERSONALE ATA Prof. re De Vincenzi F. N°8 docenti posto comune N° 2 docente di sostegno N° 2 docente di Religione Cattolica N° 42docenti posto comune di cui 3 specializzati in lingua straniera N° 8 docenti di sostegno N° 4 docenti di lingua straniera specialisti N° 4 docenti di Religione Cattolica N° 25 docenti 3 di Italiano, Storia e Geografia 2 di Scienze e Matematica 1 di Lingua straniera Inglese 1 di Lingua straniera Francese 1 di Arte e immagine 1 di Musica 1 di Tecnologia 1 di Educazione fisica 1 docente di Religione 10 docenti di sostegno 4 di strumento D.S.G.A. Dott. ssa Asaro Giuseppina N° 5 Assistenti amministrativi: Barbara F. P. Di Stefano V. Di Trapani C. Russo N. Scibilia M. N° 12 Collaboratori scolastici : Alastra B Cucchiara R. Di Liberti F. Di Pasquale S Foderà B. Iovino A. Lupo E. Modica M. Parrinello L. Rallo B. Stracquadanio G. Vassallo M. 32 DOCENTI SCUOLA PRIMARIA CLASSE DOCENTE PREVALENTE DOCENTE A SCAVALCO LINGUA STRANIERA RELIGIONE 1 aA Ins. Mineo P. Ins. Scaletta E. Ins. Trinceri G. Ins. Mineo V. 1 aB Ins. Ciotta G. Ins. Scaletta E. 1 aC Ins. Campo A.M. Ins. Scaletta E. Ins. Trinceri G. Ins. Mauro F. 1 aD Ins. Bruno G.M. Ins. Scaletta E. Ins. Trinceri G. Ins. Mauro F. 1 aE Ins. Caradonna L. Ins. Scaletta E. Ins. Trinceri G. Ins. Mineo V. 1 aF Ins. Bertolini M.R. Ins. Scaletta E. Ins. Trinceri G. Ins. Mineo V. 1 aG Ins. Cusumano V. Ins. Cascio Ins. Trinceri G. Ins. Mineo V. 1 aH Ins. Di Gesù V. Ins. Martino G. 2a A Ins. Fiorino G. Ins. Cascio 2a B Ins. Saladino 2a C Ins. Sessa L.A. 2a D Ins. Catania B.M. 2a E Ins. Magaddino M.C. 2a F Ins. Lazzarino A. Ins. Barbera M. 2a G Ins. Pipitone M. Ins. Martino G. Ins. Benenati A.M. Ins. M. Barbera Ins. Cascio Ins. Cascio Ins. Cascio Ins. Mineo V. Ins. Mineo V. Ins. Domingo M. Ins. Mauro O. Ins. Domingo M. Ins. Mineo V. Ins. Campo M. E. Ins. Mauro O. Ins. Campo M. E. Ins. Mauro O. Ins. Campo M. E. Ins. Mauro O. Ins. Domingo M. Ins. Mauro O. Ins. Mineo V. 33 CLASSE DOCENTE PREVALENTE DOCENTE A SCAVALCO LINGUA STRANIERA RELIGIONE 3 aA Ins. Giurlanda G. Ins. D’Antoni C. Ins. Domingo M. Ins. Barraco P. 3 aB Ins. Gammicchia A. Ins. D’Antoni C. Ins. Barraco P. 3 aC Ins. Marcellino S. Ins. D’Antoni C. Ins. Barraco P. 3 aD Ins. Palermo F. Ins. D’Antoni C. Ins. Domingo M. Ins. Barraco P. 3 aE Ins. Verderame V. Ins. D’Antoni C. Ins. Domingo M. Ins. Barraco P. 3 aF Ins. Monaco A. Ins. Barbara M. A. 3 aG Ins. Tortorici F. Ins. Martino G. Ins. Trinceri G. Ins. Mineo V. 4a A Ins. Bonventre S Ins. Cardillo D. Ins. Domingo M. Ins. Mauro O. 4a B Ins. Catalano V. Ins. Cardillo D. Ins. Domingo M. Ins. Mauro O. 4a C Ins. Strazzera L. Ins. Impellizzeri Ins. Campo M.E. Ins. Mauro O. 4a D Ins. Ruggirello R Ins. Cardillo D. Ins. Domingo M. Ins. Mauro O. 4a E Ins. Dotto E. Ins. Costanzo M Ins. Domingo M. Ins. Mauro O. 4a F Ins. Peralta M.P. Ins. Costanzo M Ins. Campo M.E. Ins. Mauro O. 4a G Ins. Miceli G. Ins. Castiglione G. Ins. Trinceri G. Ins. Mineo V. Ins. Barraco P. 34 CLASSE DOCENTE PREVALENTE DOCENTE A SCAVALCO LINGUA STRANIERA RELIGIONE 5 aA Ins. Giacalone L. Ins. Impellizzeri Ins. Campo M.E. Ins. Barraco P. 5 aB Ins. Sciacca F. Ins. Impellizzeri Ins. Campo M.E. Ins. Barraco P. 5 aC Ins. Cipolla G. Ins. Impellizzeri Ins. Campo M.E. Ins. Barraco P. 5 aD Ins. Fontana C. Ins. Impellizzeri Ins. Campo M.E. Ins. Barraco P. 5 aE Ins. Pennino I. Ins. Impellizzeri Ins. Campo M.E. Ins. Barraco P. 5 aF Ins. D’Angelo D. Ins. Castiglione G. Ins. Trinceri G. Ins. Mineo V. 35 Scuola Secondaria di I grado CLASSE 1a A CLASSE 2a A DISCIPLINE DOCENTI Italiano, Storia, Geografia e Cittadinanza Matematica, Scienze Inglese Francese Musica Arte e immagine Educazione Fisica Tecnologia Religione Cattolica Sostegno Prof.ssa Minore Prof.ssa Piazza Prof.ssa Galfano Prof.ssa Malato Prof.ssa Terzo Prof.re Pettinato Prof.re Salone Prof.re Cesarò Prof.ssa Virgilio Prof.ssa Genna DISCIPLINE Italiano, Storia, e Cittadinanza Geografia e approfondimento Matematica, Scienze Inglese Francese Musica Arte e immagine Educazione Fisica Tecnologia Religione Cattolica Sostegno Sostegno DOCENTI Prof.ssa Minore Prof.ssa Licata Prof.ssa Piazza Prof.ssa Galfano Prof.ssa Malato Prof.ssa Terzo Prof.re Pettinato Prof.re Salone Prof.ssa Cesarò Prof.ssa Virgilio Prof.ssa Caltagirone Prof.ssa Castronovo ORE 10 6 3 2 2 2 2 2 1 9 ORE 8 2 6 3 2 2 2 2 1 1 18 !8 36 CLASSE 3a A DISCIPLINE Italiano, Storia, Geografia e Cittadinanza Matematica, Scienze Inglese Francese Musica Arte e immagine Educazione Fisica Tecnologia Religione Cattolica Sostegno Sostegno Sostegno DOCENTI Prof.ssa Licata Prof.ssa Piazza Prof.ssa Galfano Prof.ssa Malato Prof.ssa Terzo Prof.re Pettinato Prof.re Salone Prof.re Cesarò Prof.ssa Virgilio Prof.ssa Daidone Prof.ssa Nobile Prof.re Genna ORE 10 6 3 2 2 2 2 2 1 18 8 9 37 CLASSE 1a B 2a B DISCIPLINE Italiano, Storia Geografia e Cittadinanza Matematica e Scienze Inglese Francese Musica Arte e immagine Educazione Fisica Tecnologia Religione Cattolica Sostegno Sostegno DOCENTI Prof.ssa Manuguerra Prof.ssa Mulone Prof.ssa Galfano Prof.ssa Malato Prof.re Terzo Prof.re Pettinato Prof.re Salone Prof.ssa Cesarò Prof.ssa Virgilio Prof.re Toucro Prof.ssa Sardo Italiano, Storia, e Cittadinanza Geografia e approfondimenti Matematica, Scienze Inglese Francese Musica Arte e immagine Educazione Fisica Tecnologia Religione Cattolica Sostegno Sostegno Prof.ssa Manuguerra Prof.ssa Licata Prof.ssa Mulone. Prof.ssa Galfano Prof.ssa Malato Prof.re Terzo Prof.re Pettinato Prof.re Salone Prof.ssa Cesarò Prof.ssa Virgilio Prof. Toucro Prof.re Giacalone ORE 10 6 3 2 2 2 2 2 1 9 18 18 8 2 6 3 2 2 2 2 2 1 9 18 38 DOCENTI DI SOSTEGNO SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Ins. Caruso V. Ins. Cardillo A.M. Caltagirone R. Ins. Latino M. G. Ins. Casti G. Castronovo C. Ins. La Rocca P. Giacalone I. Ins. Mortillaro R Daidone T. Ins. Minaudo A. Genna A. Ins. Simonetta D. Giacalone I. Ins. Sugameli M. Nobile R. Parlapiano L. Sardo P. Toucro G. 39 COMMISSIONI Sono composte da insegnanti nominati dal Collegio dei Docenti con l’incarico di gestire e sviluppare diversi ambiti individuati e deliberati di anno in anno. GRUPPO H Ins. Simonetta Daniela e Caltagirone (ref.) tutti i docenti di sostegno COMMISSIONE TECNICOSCIENTIFICA Ins. Lazzarino (gestione del lab. scientifico di via Cesarò) e Prof.essa Piazza COMMISSIONE CONTINUITA’ Ins. Medici – Fontana – Cipolla – Prof.ssa Licata. COMITATO DI VALUTAZIONE Docenti membri effettivi: Ins. Siino - Ins. Catania – prof.ssa Licata F. - Ins. Miceli G. - Prof.ssa Parlapiano L. Membri supplenti: C. Magaddino - Minaudo A. 40 REFERENTI PARI OPPORTUNITA’ Ins. Bruno G. AREA SCIENTIFICA Ins. Lazzarino A. - Prof.essa Piazza SICUREZZA Ins. Giacalone - L. Caradonna L. DISPERSIONE SCOLASTICA Ins. Cipolla M. - -Prof.ssa Caltagirone R. RETE ALFAMEDIALE Ins. Bruno - Ins. Ciotta e tutti i coordinatori d’interclasse e intersezione LINGUA STRANIERA ( Erasmus plus ) Ins. A. Prof.ssa Malato, LEGALITA’ Ins. Bruno - Ins. Mortillaro - R. Manuguerra R.S.U. Ins. Mineo G - Caltagirone R. EDUCAZIONE MOTORIA Ins. Fontana M. C. CENTRO SCOLASTICO Prof.re Toucro G. ( coordinatore prof. Salone ) SPORTIVO INVALSI e VALUTAZIONE Ins. Ruggirello - Prof.ssa Licata F. DSA Ins. Dotto E. AUTOVALUTAZIONE (CAF) Ins. Gammicchia A. SITO WEB Ins. Ciotta – Ruggirello - Mortillaro BENI CULTURALI Prof.essa Licata F. INDIRIZZO MUSICALE Ins. Ruggirello (Primaria) - Angelo (secondaria ) 41 ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI BISOGNI RISPOSTE POSSIBILI Rafforzare l’identità personale, l’autonomia e le competenze dei singoli alunni. Valorizzare l’esperienza di ciascun alunno, valorizzare la corporeità, favorire il confronto interpersonale, attribuire valore alle diversità delle persone e delle culture, praticare forme attive di solidarietà, tramite un metodo di lavoro che implichi collaborazione, partecipazione Conoscere i nuovi linguaggi e uso delle tecnologie multimediali Realizzare i percorsi formativi con l’ausilio dell’ alfamedialità intesa come strategia didattica e metodologica. Realizzazione di laboratori e di progetti multimediali. Valorizzare le risorse ed esigenza di miglioramento della didattica Promozione di iniziative di arricchimento dell’offerta formativa. Coinvolgimento di tutte le componenti del sistema scolastico. Formazione e aggiornamento dei docenti. Monitoraggio in itinere e finale dei processi attivati. Conoscere e utilizzare le opportunità di aggregazione, informazione e formazione offerte dalla scuola e dalle agenzie formative del territorio. Promozione di incontri tra genitori e operatori scolastici. Realizzazione di iniziative, intese come arricchimento dell’offerta formativa, in collaborazione con gli enti locali, le famiglie, le altre istituzioni e agenzie formative presenti nel territorio. Favorire incontri collettivi di chiarificazione ed esplicitazione del servizio offerto dalla scuola. Autoanalisi Individuazione dei fattori di qualità. Monitoraggio dello stato in opera della situazione attuale al fine di avviare processi di autovalutazione in un’ottica di miglioramento del servizio. 42 BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI – BES I principi che sono alla base del nostro modello di integrazione scolastica hanno contribuito a fare della nostra istituzione scolastica un luogo di conoscenza, sviluppo e socializzazione per tutti, valorizzandone gli aspetti inclusivi. Oggi, gli alunni con disabilità non certificata si trovano inseriti in un contesto scolastico sempre più variegato ed è opportuno assumere un approccio educativo che valorizzi la loro personalità e le loro attitudini. La scuola, secondo la direttiva ministeriale del 27/12/2012, consente di individuare i bisogni educativi speciali (BES). Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi può manifestare bisogni educativi speciali: fisici, psicologici e sociali e pertanto, il nostro Istituto offre loro una risposta adeguata e personalizzata. STRATEGIE D’ INTERVENTO Il consiglio di classe e d’ intersezione evidenzia la necessità di elaborare percorsi individualizzati e personalizzati per studenti con bisogni educativi speciali, attraverso la realizzazione di un Piano Didattico Personalizzato ( PDP) che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti e per documentare alle famiglie gli interventi programmati. 43 SCUOLA DELL’INFANZIA Finalità “La Scuola dell’Infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 annidi età ed è la risposta al loro diritto all’educazione” (Dalle Indicazioni per il Curricolo - 2007). In particolare promuove lo sviluppo dell’identità e dell’autonomia, delle competenze, della cittadinanza, nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie. Il percorso didattico, programmato mensilmente, vuole contribuite a sostenere e incoraggiare i bambini nella ricerca della risposta a tre domande: •Chi sono? •Che cosa posso fare? •Quali sono le cose che so e che posso imparare? - Accompagna i bambini nel loro complesso processo di crescita, finalizzando gli interventi e le proposte: “alla maturazione dell’identità” IO SONO “conquista dell’autonomia” IO POSSO “allo sviluppo delle competenze” IO SO FARE - Promuove nell’alunno una prima acquisizione di tutti i linguaggi e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche d’indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del mondo umano, naturale ed artificiale, nel quale egli vive. 44 Strategie didattiche Nella scuola dell’Infanzia i Campi d’esperienza e le strategie didattiche che la caratterizzano, privilegiano i linguaggi pre - verbali (corporeità, suono, immagine) integrandoli con l’uso delle moderne tecnologie attraverso il percorso alfamediale. Il Corpo e il Movimento Il sé e l’altro Campi d’esperienza Linguaggi, Creatività, Espressione I discorsi e le parole La conoscenza del mondo 45 Il sé e l’altro I percorsi previsti coinvolgono i bambini dai tre ai cinque anni e si prefiggono l’obiettivo di renderli protagonisti consapevoli della realtà che li circonda, ascoltatori del proprio mondo interno, ma anche capaci di volgere lo sguardo verso la natura e di mettere in atto comportamenti per la salvaguardia di essi. Il Corpo e il Movimento Corpo e movimento costituiscono il nucleo fondamentale per l’intero processo di sviluppo. Il corpo e le esperienze ad esse legate costituiscono le occasioni per “provare” e “sentirsi capaci”. Attraverso il piacere del fare e del riuscire i bambini acquistano fiducia e sicurezza. Immagini, Suoni, Colori In questo campo di esperienza il tema della natura diventa occasione di osservazione e conoscenza dei molteplici aspetti della realtà e momenti di incontro con i linguaggi espressivi; pretesto per sperimentare tecniche e materiali nuovi, laboratori di attività per lo sviluppo di competenze sempre più adeguate. I discorsi e le parole L’immersione quotidiana e continua nei diversi contesti(vita vissuta, incontro con altri, attività mirate e continue) consentirà al bambino di apprendere la lingua e gli elementi che la compongono, ma soprattutto le relazioni possibili tra gli elementi stessi. La conoscenza del mondo Questo campo di esperienza punta da un lato allo sviluppo delle competenze logico-matematiche (ordine e misura) e dall’altro a quello dei linguaggi espressivi (spazio-natura). L’esperienza diventa cardine delle didattica in modo tale da rendere il bambino protagonista del suo sapere immergendosi nel reale. 46 Tempo Scuola A TEMPO RIDOTTO 875 ORE ANNUE PARI A 25h settimanali Scuola dell’infanzia G. Mazzini e scuola dell’infanzia regionale (ore 8,20 - 13,20) Scuola dell’infanzia “San Giuliano” (ore 8,20 - 13,20) (ore 8,20 – 16,00 per il tempo prolungato) O R A R I O Dal lunedì al venerdì nelle sezioni della Scuola dell’Infanzia, con la presenza di un docente, le attività didattiche sono organizzate con la seguente articolazione oraria: Dalle ore 8,20 alle 9,00 Accoglienza Dalle ore 9,00 alle 10,30 Attività didattiche con l’intero gruppo sezione Dalle ore 10,30 alle 10,50 Merenda Dalle ore 10,50 alle 11,30 Attività per piccoli gruppi (Pittura, manipolazione drammatizzazione,…) Attività laboratorio multimediale Dalle 11,30 alle 13,20 Attività ludiche con l’intero gruppo classe Dalle 13,20 alle 14,00 Mensa Dalle 14,00 alle 16,00 Attività di laboratorio 47 SCUOLA PRIMARIA IL CURRICOLO Dalle Indicazioni nazionali elaborati ai sensi dell’art.1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89, secondo i criteri indicati nella C.M. n°31 del 18 aprile 2012pubblicata il 04/09/2012, si legge “ La scuola dell’Infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado costituiscono il primo segmento del percorso scolastico e contribuiscono in modo determinante all’elevazione culturale, sociale ed economico del Paese e ne rappresentano un fattore decisivo di sviluppo e innovazione.” “Far scuola” oggi significa mettere in relazione la complessità di modi radicalmente nuovi di apprendimento con l’opera quotidiana di guida, attenta al metodo, ai nuovi media e alla ricerca multidimensionale. Ecco, perché la nostra scuola intende realizzare un curricolo che consenta all’alunno di acquisire tutti gli alfabeti di base della cultura ma che promuova, nel contempo, una cittadinanza attiva e consapevole. Per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento programmati settimanalmente , si attuano il seguente percorso metodologico: • valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze degli alunni; • creazione di un clima positivo che favorisca la relazione e la comunicazione; • promozione di apprendimenti consapevoli; • attivazione di percorsi in modalità “laboratoriali”; • realizzazione di “presentazioni su scena, su carta e su schermo” attraverso strumenti e linguaggi appunto multidimensionale Le attività laboratoriali faranno parte integrante del curricolo: gli alunni, infatti, saranno impegnati, secondo una turnazione, nel laboratorio scientifico, multimediale e linguistico, di redazione-edizione e di artistica-mediatica. Le operazioni di verifica/valutazione verranno formalizzate al termine di ogni quadrimestre. Ciò fornirà ai docenti elementi concreti per rivedere e riadattare il percorso didattico e per valutare al meglio il livello di competenze acquisite nelle varie discipline 48 ITALIANO TECNOLOGIA STORIA MUSICA EDUCAZIONE FISICA ARTE/IMMAGINE RELIGIONE CATTOLICA MATEMATICA SCIENZE INGLESE GEOGRAFIA CITTADINANZA E COSTITUZIONE ( legge n.169 del 30/10/2008 ) Le discipline sono aggregate nei seguenti ambiti disciplinari: AMBITO LINGUISTICO-ESPRESSIVO (italiano, storia, costituzione e cittadinanza, geografia, arte e immagine, musica, corpomovimento-sport) AMBITO MATEMATICO-SCIENTIFICO (matematica, scienze, tecnologia) Gli ambiti possono subire variazioni in base alle esigenze della scuola. Per l’assegnazione degli ambiti ai docenti si osservano i seguenti criteri generali: • coerenza epistemologica e contiguità dei saperi • competenze disciplinari dei docenti. 49 Percorso metodologico alfamediale La Scuola Primaria promuove nell’alunno, nel rispetto dei diversi ritmi e delle attitudini di ciascuno, l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggi e un primo livello di padronanza delle conoscenze e delle abilità, comprese quelle metodologiche d’indagine, indispensabili alla comprensione intersoggettiva del mondo umano, naturale ed artificiale, nel quale egli vive. La nostra scuola, data l’esperienza trentennale: - promuove la conoscenza e l’uso di tutti i linguaggi della comunicazione dei nostri tempi e insegna a leggere, scrivere e integrare i linguaggi dell’alfabeto, della stampa, della televisione e dell’ipermedia; - consente ai bambini di accedere al mondo delle arti, delle storie, delle idee, delle conoscenze e delle simulazioni per immedesimarsi nei diversi contesti socio culturali e ambientali. L’attività didattica specifica del percorso metodologico alfamediale consiste nell’esercizio della presentazione su scena, su carta , su schermo. IL CURRICOLO ALFAMEDIALE La presentazione su scena insegna a spettacolarizzare per un pubblico reale (la classe) un argomento scelto, orchestrando frasi, gesti, suoni, disegni, oggetti, testi predisposti per tempo. La presentazione su carta insegna a spettacolarizzare, per un pubblico virtuale di lettori, un argomento in una pagina illustrata, in un manifesto, in un fumetto da impaginare, riprodurre e diffondere. La presentazione su schermo insegna a spettacolarizzare, sempre per un pubblico virtuale, un argomento in unità video di qualche minuto. Lo stesso argomento può essere trasposto dalla presentazione su scena, a quella su carta, a quella su schermo. MOVIMENTO Ginnastica Mimo mimo Danza SUONO Sonorità Canto Musica IMMAGINE Disegno Grafica Pittura Titolo PAROLA PARLATA Recitazione Narrazione Presentazione DRAMMATIZZAZIONE PROBLEMA Testo grafico ( Animazione culturale ) ANIMAZIONE CULTURALE Testo scritto PRESENTAZIONE LETTURA COMUNICATIVA (davanti la telecamera ) PAGINA illustrata (davanti la telecamera) Ripresa televisiva Insert disegni – chromakey Titolazione Sonorizzazione Postproduzione FUMETTO GIORNALINO telematico MANIFESTO Pagine illustrate VIDEO DIDATTICO in sequenza - in interattività 50 PROGETTAZIONE ALFAMEDIALE PREMESSA Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno inevitabilmente dato origine a profondi cambiamenti nei processi di produzione, di trasmissione e di acquisizione del sapere e della cultura. I linguaggi multimediali e audiovisivi costituiscono un potente tramite di conoscenza per il bambino, ma lo pongono anche nel pericoloso ruolo di spettatore. Il percorso educativo-didattico alfamediale si prefigge lo scopo di superare la sola lettura del linguaggio multimediale per portare il bambino verso un ruolo attivo di attore e regista. Attraverso un percorso che parte dal linguaggio parlato, ascoltato, l’alunno dovrà giungere nel mondo della spettacolarità audiovisivo-multimediale: la stampa illustrata (il manifesto, il fumetto, il giornale) e l’audiovisivo (cinema, televisione, rete, ipertestualità). Nel primo si integrano il testo e le immagini, nel secondo il movimento, il suono, l’immagine, la parola. Il video costituisce il linguaggio più ricco tra gli audiovisivi in quanto in esso convivono, integrandosi, tutti i linguaggi (il linguaggio delle immagini sia statiche che animate, delle sonorità vocali e verbali, musicali e dei rumori). Tutti questi linguaggi, dunque, interagiscono producendo significato sia sul piano sincronico (nella simultaneità sonoro visiva all’interno delle singole inquadrature) sia sul piano diacronico ( nella sequenzialità delle varie inquadrature). L’uso appropriato dei linguaggi e dei media è una delle variabili importanti per migliorare l’apprendimento degli alunni e la funzionalità del sistema formativo. La Scuola Alfamediale è la Scuola delle tre culture storiche del nostro tempo: cultura umanistica, scientifica e multimediale e vengono sviluppati in un’ottica interdisciplinare. Il termine Alfamedialità è un neologismo composto dalle parole “alfabeto” e “multimedialità” e indica un processo di acquisizione strumentale e culturale di tutti i linguaggi umani e la capacità di “leggere e scrivere” testi di vario tipo ( alfabetici, stampati, grafico-iconici, audiovisivi e informatici). Con l’ alfamedialità si attua un lavoro di “tessitura” tra i linguaggi del corpo (movimento, suono e immagini) e i linguaggi della parola ( parlata, scritta, stampata). Questo lavoro di “tessitura” si realizza attraverso lo “spettacolo” cioè con la “presentazione su scena, su carta, su schermo”. La presentazione “su carta” è costituita dall’integrazione del linguaggio della parola scritta o stampata e quello delle immagini,la presentazione “su scena” dai linguaggi del corpo e quello della parola parlata e la presentazione su schermo dai linguaggi del corpo e quelli della parola parlata, scritta, stampata. Il corpo trova dunque, con l’ alfamedialità, il proprio ruolo che è indispensabile a produrre una comunicazione efficace e completa. OBIETTIVI FORMATIVI •Leggere e comprendere i linguaggi del movimento, del suono, dell’immagine e della parola parlata, scritta e stampata. •Sviluppare ed integrare su scena, su carta e su schermo, tutti i linguaggi (del corpo, della parola parlata, scritta, stampata) •Promuovere l’interdisciplinarietà e la trasversalità dei saperi. 51 Tempo Scuola Il curricolo è suddiviso in 27 ore settimanali per l’insegnamento delle seguenti discipline: 1°2ª classi classe 3ª-4ª-5ª classi DISCIPLINE LINGUISTICO ESPRESSIVE Italiano e Alfamedialità 9h Geostoria 3h 8h Storia 2h Geografia 2h Musica 1h 1h Arte e immagine 1h 1h Educazione Fisica 1h 1h Matematica 6h 5h Scienze e tecnologia 2h 2h LINGUA INGLESE 2h 3h RELIGIONE 2h 2h DISCIPLINE MATEMATICO SCIENTIFICO TOTALE 27 h SETTIMANALI TOTALE 2 7 h SETTIMANALI 52 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLE SCUOLA PRIMARIA La programmazione annuale delle classe quinte fa riferimento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e tiene conto delle peculiarità del nostro istituto che consistono dell’alfamedialità, della territorialità, della legalità e della sicurezza. Nella progettazione del curricolo si realizzano le seguenti linee guida: Sviluppo armonico della persona Comunicazione Collaborazione Imparare ad imparare Star bene con se stessi e con gli altri. Saper ricostruire la storia personale attraverso la riflessione sul proprio vissuto. Comprendere e produrre messaggi e testi, anche in modo creativo, con l’uso dei linguaggi disciplinari specifici. Saper rispettare tutte le forme di comportamento nei vari contesti. Collaborare con gli altri per realizzare progetti comuni, apportando il proprio contributo. Saper organizzare il proprio apprendimento attraverso un efficace gestione del tempo di studio e delle informazioni sia a livello individuale che di gruppo. 53 SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO Il curricolo La Scuola Secondaria di I° grado del nostro Istituto attua l’orario previsto dalla legge 53/2003. L'orario delle lezioni è distribuito su 6 giorni settimanali, con 29 ore curriculari più 1 ora di approfondimento disciplinare. Per tutte le classi: orario del mattino, dal lunedì al sabato dalle 08.30 alle 13.30. La scuola progetta un curricolo verticale per tutte le classi, per discipline, oltre a percorsi individualizzati per recuperi e potenziamenti. Con la legge n 69 del 30/10 2008 viene introdotto ,in via sperimentale, l’insegnamento di una nuova disciplina : Cittadinanza e Costituzione. Inoltre, la scuola offrirà agli studenti l’opportunità di frequentare un “Corso ad indirizzo musicale” (Pianoforte, chitarra, Tromba, flauto ) in ore pomeridiane e di durata triennale che rientrerà a pieno titolo tra le attività curriculari e sarà , pertanto, oggetto di valutazione periodica e finale. Discipline per tutte le classi Ore settimanali Italiano, Storia, Geografia 9 (Approfondimento Materie letterarie ) 1 Matematica, Scienze 6 Educazione Fisica 2 Arte e immagine 2 Musica 2 Inglese 3 Francese 2 Tecnologia 2 Religione Cattolica 1 54 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO Sviluppo armonico della Persona Responsabilità Collaborazione e gestione dei conflitti Classe prima Classe Seconda Classe Terza Ricostruire la storia personale attraverso la riflessione sul proprio vissuto. Riconoscere la dimensione corporea, affettiva, cognitiva, creativa della propria personalità (proprie azioni, interessi, attitudini, risorse). -star bene con sé stessi.- Riconoscere e rispettare le diversità. Comprendere il valore e l’importanza della relazionalità tra coetanei e adulti nelle sue diverse declinazioni: confronto, conflitto, amicizia, sostegno, impegno comune. -star bene con gli altri- Riconoscersi membri di una comunità, cittadini, soggetti attivi di diritti e doveri. Riconoscere l’importanza del proprio contributo per la promozione del bene comune e dei diritti di ogni uomo. -star bene nel/con il mondo- Comprendere il significato e l’importanza delle regole nei vari contesti. Assumere comportamenti appropriati e consapevoli nelle diverse situazioni scolastiche, in coerenza con regole vigenti, con i ruolo e le funzioni esercitati Interagire nei gruppi di lavoro riconoscendo e rispettando i vari punti di vista, fornendo il proprio contributo alla realizzazione del compito comune e/o al conseguimento dei risultati attesi. Assumere precise responsabilità nelle diverse situazioni di vita in rapporto ai compiti assegnati e alle scelte effettuate autonomamente anche nei confronti di altre Persone (compagni/adulti) Sviluppare la consapevolezza del proprio e dell’altrui ruolo nel gruppo, provando ad elaborare e applicare semplici strategie contribuendo alla realizzazione di eventuali progetti comuni. Ricostruire il quadro delle regole nei diversi ruoli sociali e confrontarlo con il quadro valoriale del proprio stile di vita. Leggere la complessità circostante, vicina e lontana per comprenderne gli aspetti di maggiore conflittualità e suggerire strategie di soluzione e collaborazione. 55 Ricerca del Significato Comunicazione Riflessività e autonomia di Giudizio Progettare progettarsi Riconoscere fenomeni socio – culturali presenti nel proprio contesto vitale, individuarne le cause e prospettare risposte per una possibile soluzione. Comprendere e produrre, individualmente o in gruppo, anche in modo creativo, semplici messaggi di vario genere, con l’uso dei linguaggi disciplinari specifici. Utilizzare vari strumenti informativi analizzandole informazioni ricevute, distinguendo fatti e opinioni, utilizzando i dati e individuare possibili soluzioni. Riconoscere i propri bisogni ed elaborare risposte attraverso progetti fondati sui saperi e le abilità appresi nelle esperienze formative scolastiche ed extrascolastiche. Interpretare e analizzare fatti e fenomeni dei contesti vicini e lontani per coglierne le interdipendenze, i problemi, i valori in gioco, le strategie complesse e ipotizzare delle Soluzioni Rappresentare e comunicare in modo efficace eventi, fenomeni, concetti, principi, emozioni, sentimenti, pareri, con l’uso di linguaggi disciplinari diversi e con soluzioni comunicative e creative. Comparare le varie informazioni ricevute cogliendo analogie e differenze per interpretarle In chiave critica Sapersi inserire in modo progettuale nella classe per contribuire, con proposte, allo sviluppo del contesto scolastico sulla base delle proprie idee attitudini, risorse, competenze. Conoscere le conseguenze dei fatti e dei fenomeni considerati, per individuare possibili linee di azione in relazione alla dignità umana e alla salvaguardia dell’ambiente. Essere disponibile alla collaborazione con gli altri per contribuire, con il proprio apporto personale, alla realizzazione di una società migliore che si Evolve. Scegliere ed utilizzare le strategie di azione e di studio più efficaci rispetto alla situazione. Riconoscere ed esprimere il proprio punto di vista in modo autonomo e critico. Elaborare idee ed assumere iniziative per la soluzione di problemi connessi con fenomeni sociali e culturali presenti sul territorio. Costruire, realizzare e valutare un progetto di intervento. 56 I progetti Curriculari Scuola dell’infanzia I progetti Extracurriculari Scuola dell’infanzia 58 PROGETTI CURRICOLARI Scuola primaria 59 PROGETTI EXTRACURRICOLARI Scuola Primaria 60 PROGETTI CURRICOLARI Scuola secondaria di I° grado 61 PROGETTI Extracurricolari Scuola Secondaria di 1° grado 62 PROGETTI ESTERNI Scuola dell’ Infanzia 63 PROGETTI ESTERNI Scuola primaria 64 PROGETTI ESTERNI Scuola secondaria di I° grado 65 Personalizzazione degli interventi Nel definire e realizzare le strategie educative e didattiche, i docenti tengono conto sempre della unicità di ciascun alunno, della sua articolata identità, delle sue capacità, delle sue aspirazioni, dei suoi ritmi di sviluppo e di apprendimento. La “persona” è posta al centro dell’ azione educativa nei suoi molteplici aspetti (affettivi, relazionali, cognitivi, etc.). L’ “accoglienza” ( intesa come “modalità” da attuare nel corso dell’intero anno scolastico) va rivolta a tutti gli alunni e, in particolare, a coloro che vivono una situazione di disagio. SITUAZIONI DI DISAGIO Per le situazioni di particolare disagio vengono predisposte soluzioni organizzative in base alla necessità e ai singoli casi. In particolare vengono promossi incontri con associazioni e agenzie del territorio che possano apportare suggerimenti e contributi nell’elaborazione e nell’adozione di interventi e di strategie opportuni. Inoltre i docenti procedono a stilare progetti di recupero e di sviluppo degli apprendimenti. ALUNNI STRANIERI Nel nostro istituto sono presenti alcuni alunni stranieri i quali presentano difficoltà soprattutto nell’apprendimento della lingua italiana. Per questi alunni la scuola predispone interventi mirati allo sviluppo di competenze linguistiche. DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO La scuola predispone, per gli alunni che presentano difficoltà d’apprendimento, percorsi e interventi specifici. Inoltre i docenti procedono a stilare progetti di recupero e di sviluppo degli apprendimenti. ALUNNI DISABILI La scuola garantisce l’integrazione degli alunni in situazione di handicap, così come previsto dalla Legge Quadro 104/92. Vengono predisposti interventi volti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. Il diritto all’educazione e all’istruzione degli alunni disabili viene assicurato attraverso una programmazione coordinata dei servizi scolastici, culturali, sanitari e socio-assistenziali. 66 Progetto Accoglienza PREMESSA L’inizio di ogni percorso didattico sia per i bambini che per gli adulti, è sempre un evento carico di emozioni, di aspettative e, a volte di ansie e paure. È compito della scuola, pertanto, organizzare e mettere in atto circostanze, atteggiamenti e il “clima” adatto per accogliere adeguatamente gli alunni e far sentire i genitori parte integrante del percorso formativo che la scuola intende promuovere. L’accoglienza non si esaurisce, però, solo nel momento dell’ingresso, ma è la “quotidianità” dei rapporti che connotano il clima scolastico. Per l’accoglienza dei bambini delle classi prime le insegnanti porteranno gradualmente il bambino a inserirsi nel nuovo ambiente, a interagire con figure di riferimento diverse, a stabilire relazioni positive con i compagni ad adattarsi a tempi di lavoro progressivamente più distesi, a conoscere e rispettare ulteriori regole di convivenza democratica. In questo caso risulta importante il ruolo della famiglia , quale fonte di preziose informazioni alla quale attingere in un’ottica di collaborazione. Anche l’inserimento in corso d’anno di alunni provenienti da altre realtà scolastiche richiederà alle insegnanti attenzione, disponibilità , sensibilità, flessibilità in modo tale da garantire all’alunno una reale e piena integrazione nel nuovo contesto. E’ chiaro come particolare attenzione verrà riservata all’accoglienza degli alunni diversamente abili, dei bambini stranieri di recente immigrazione; la responsabilità dell’integrazione e del recupero degli alunni in difficoltà, svantaggiati o portatori di handicap è assunta e fatta propria da tutta la comunità scolastica. FINALITA’ Favorire l’inserimento nel nuovo contesto di neo-iscritti e rendere piacevole il ritorno a scuola di quelli hanno già frequentato e creare un clima di accettazione e promozione delle individualità di ciascuno. OBIETTIVI Superare il distacco dalle figure parentali. Acquisire la capacità di relazionarsi positivamente con coetanei e adulti. Conquistare sempre più autonomia nei confronti dell’ambiente scolasticoRiconoscersi come elemento di un gruppo. Imparare a condividere semplici norme di comportamento. 67 ATTIVITA’ Si cercherà di render l’ambiente gradevole dal punto di vista estetico e funzionale nella disposizione dei banchi e del materiale didattico. I docenti dei Consigli d’Interclasse elaboreranno un progetto specifico adeguato all’età degli alunni soprattutto per quanto riguarda la prima fase. Non mancheranno momenti di attività in comune che mobiliteranno gli alunni di tutte le classi e non solo. TEMPI Il progetto come già premesso si articolerà in tre fasi nel corso dell’intero anno scolastico come da tabella: FASI RISULTATI TEMPI 1° ACCOGLIENZA PRIMI GIORNI Rispondere alle esigenze e ai bisogni Primi 15 giorni di scuola. dei bambini. 2° ACCOGLIENZA IN ITINERE Creare un clima collaborativo e di Natale fiducia tra alunni, docenti e genitori. Carnevale Mostre mercato Progetti extracurriculari Iniziative benefiche 3°ACCOGLIENZA FINALE Concludere positivamente l’anno scolastico. Feste di fine anno Spettacolo di fine anno. 68 Gruppo G. O. S. P. (Gruppo Operativo di Supporto Psicopedagogico) “La scuola costituisce la sede privilegiata per interventi educativi finalizzati a promuovere la salute dei ragazzi, anche con una stretta collaborazione tra le famiglie e il territorio; può veicolare messaggi di una nuova cultura della salute, di inclusione e protezione socio-sanitaria delle famiglie a maggior rischio o provenienti da culture diverse; è un ambiente anche per interventi a sostegno della salute, per attività di informazione, per l'acquisizione di comportamenti corretti e consapevoli; è uno spazio vitale in cui è possibile riconoscere e socializzare le proprie attitudini ed orientarle .Lo star bene a scuola, concorre in modo determinante a prevenire la dispersione scolastica” (Lisbona 2010) (Ministero della Pubblica Istruzione, Piano per il Ben…essere dello studente 2007-2010) La dispersione scolastica - è un problema centrale nel sistema formativo italiano per la quantità di risorse umane strumentali e finanziarie che “disperde” quotidianamente; - è un complesso di fenomenologie che non sono rappresentate dalle sole assenze ma anche da difficoltà di apprendimento e da insuccesso scolastico. Le suddette fenomenologie coinvolgono la scuola e la società e richiedono un approccio sinergico di tutte le istituzioni che insistono sul territorio. Nel nostro Circolo è stato pertanto costituito il gruppo GOSP composto da tre docenti. Tale gruppo attiverà delle strategie per il recupero di quegli alunni che, per vari motivi, non frequentano in maniera assidua e regolare la scuola. 69 Ambiti d'intervento Integrazione La Scuola Primaria è l’ambiente educativo d’apprendimento nel quale ogni alunno trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità e valorizzare se stesso e la propria identità Alla luce di quanto espresso nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola , l’integrazione è intesa come un’offerta formativa che la scuola garantisce attraverso l’organizzazione e lo sviluppo dell’ esperienza scolastica impostata nel rispetto dei bisogni educativi del singolo discente, nella piena attuazione dell’esercizio del diritto all’educazione e all’istruzione sancito dalla Costituzione. La scuola prende atto della diversità intesa come ricchezza ed espressione di un’identità culturale, impegnandosi a promuovere tutte le potenzialità di sviluppo di ciascun alunno, organizzando l’attività didattica secondo un modello articolato e flessibile che si ponga obiettivi formativi calibrati alla situazione individuale, nell’ottica della personalizzazione dei percorsi (P.E.I. piano integrativo personalizzato). Al fine di garantire a tutti gli alunni opportunità di esperienze educative significative, per prevenire ed affrontare eventuali casi di disagio di varia natura, l’integrazione scolastica partirà dalla definizione dei bisogni educativi dell’allievo. Tutti i docenti, curricolari e di sostegno, nel realizzare l’ampio e delicato processo dell’integrazione scolastica, agiscono nella consapevolezza che le problematiche del singolo vanno individuate all’interno dei sistemi di riferimento dello stesso: la classe, la famiglia, il gruppo di coetanei,.. . Sarà programmata con particolare cura l’accoglienza che coinvolgerà anche la famiglia. La scuola creerà un canale comunicativo privilegiato e predisporrà un ambiente educativo idoneo all’apprendimento, favorendo le relazioni, l’accettazione dell’altro e la valorizzazione delle risorse di ognuno. I docenti organizzeranno le attività in piccoli gruppi di laboratorio e a classi aperte garantendo le varie figure specialistiche. 70 Funzioni ed incarichi per l’attuazione dell’integrazione Al fine di ottimizzare gli interventi per l’integrazione, il Collegio dei Docenti ha individuato l’istituzione di una Commissione per l’area dell’integrazione composta da tutti i docenti di sostegno e coordinata da un docente responsabile nominato dal Dirigente scolastico. Il Gruppo di lavoro si orienterà sui seguenti ambiti di intervento tendenti a: Favorire l’integrazione intesa nel suo significato più ampio come Garanzia del Diritto all’Educazione e all’Istruzione garantito dalla Costituzione e come promozione delle potenzialità di ciascun alunno; Supportare il Dirigente Scolastico e i docenti negli adempimenti connessi all’integrazione degli alunni disabili quali: • definizione dell’orario; • predisposizione di una proposta di calendario per gli incontri dei gruppi tecnici; • richieste per l’assistenza specialistica qualificata; • rapporti con la Neuropsichiatria Infantile; • strutturazione della modulistica; Affrontare i problemi pedagogico- didattici relativi alla disabilità nella prassi quotidiana; Garantire il coordinamento, il confronto e lo scambio di esperienze ; Pianificare le attività laboratoriali ( laboratorio dell’autonomia); Approfondire lo studio delle più recenti normative; Predisporre ed effettuare un monitoraggio di fine anno sugli interventi di Integrazione attuati nel Circolo. 71 Gruppi di lavoro per l’integrazione degli alunni disabili Fra gli strumenti collegiali previsti dalla legge quadro sull’handicap, vi sono i Gruppi di lavoro da attivare nell’ambito dell’istituzione scolastica: q GLIS o G.L.H. (Gruppo di Lavoro per l’Integrazione di Circolo), presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica nella scuola e ha il compito di “collaborare alle iniziative educative e di integrazione previste dal Piano educativo individualizzato”(legge 104/92,art 15 comma 2) si riunisce tre volte l’anno, ed è così composto: • Dirigente • Un rappresentante dei Docenti curriculari che interagiscono con alunni disabili; • Il referente dei docenti di sostegno; • Un rappresentante dei genitori degli alunni disabili; • Il referente della A.S.L. ; • Il referente dell’ente locale; • Un referente del personale non docente le sue competenze specifiche riguardano: • L’analisi della realtà di sfondo e delle risorse della scuola; • L’organizzazione della vita scolastica ai fini dell’integrazione; • Verifica dei risultati. q G.L.H. operativo, costituito per ciascun alunno disabile, con il compito di definire: • Il Profilo dinamico funzionale (P.D.F.); • L’elaborazione del Piano educativo individualizzato (P.E.I); • La verifica in itinere e , se necessario, la modifica del P.E.I. o del P.D.F. ll gruppo si riunisce tre volte l’anno e in relazione alle necessità. E’ composto dal/dai : • Dirigente scolastico o da un suo delegato per l’intero anno scolastico; • I docenti curriculari che interagiscono con il singolo alunno; • Il docente di sostegno per l’alunno; • I genitori; • Gli operatori dell’A.S.L. • Eventuali altri operatori interagenti con l’alunno. 72 Visite e gite d’istruzione Le visite guidate e i viaggi d’istruzione rientrano nella progettazione annuale elaborata dai docenti e consentono agli alunni di approfondire la conoscenza del territorio dal punto di vista culturale, naturalistico, paesaggistico e monumentale, offrendo momenti di aggregazione, socializzazione e cooperazione e promuovendo la capacità nei discenti di osservazione e di conoscenza. Tutte le uscite sono in collegamento con la progettazione didattico - curricolare e vengono precedute da attività di preparazione mediante letture e consultazione di opuscoli. Dopo le uscite vengono effettuate verifiche sulle conoscenze acquisite mediante conversazioni, compilazione di schede, allestimento di cartelloni, relazione corredate da fotografie o disegni. Per la partecipazione a visite guidate nell’ambito urbano, spettacoli cinematografici, teatrali, musicali, occorrerà l’autorizzazione scritta da parte dei genitori. SCUOLA DELL’INFANZIA SEZIONI STATALI SEZIONE REGIONALE 73 SCUOLA PRIMARIA CLASSE 1a CLASSE 2e Oleificio Burgarella Museo Arte e Mestieri di una volta - Erice CLASSE 3a Presepi di Erice CLASSE 4a CLASSE 5a Caserma Giannettino Chiesa San Cataldo - Erice 74 SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO CLASSI 1e CLASSI 2e CLASSI 3e 75 VALUTAZIONE E MONITORAGGIO LA VALUTAZIONE E IL MONITORAGGIO DEI PROCESSI La scuola promuove processi di monitoraggio, di verifica e di valutazione del sistema che consentono di individuare i punti di debolezza e di forza dell’organizzazione e dell’attività didattica e di attivare, conseguentemente, gli opportuni interventi migliorativi. EFFICIENZA EFFICACIA QUALITA’ DEL SERVIZIO MONITORAGGIO POF • sostiene la valutazione con l’individuazione dei punti di forza e di debolezza • coglie dinamiche e problemi emergenti • ottimizza l’impego delle risorse professionali e strutturali per una migliore rispondenza alle esigenze del contesto sociale VERIFICA tramite indicatori qualitativi e quantitativi, si procede alla verifica degli obiettivi raggiunti VALUTAZIONE •degli alunni •dell’unita’ scolastica La valutazione nella nostra scuola è ispirata ai principi di: 1. CORRESPONSABILITA’ 2. COERENZA 3. TRASPARENZA e mira, con un’articolazione aperta e flessibile, a monitorare l’offerta di istruzione e quella di fruizione del servizio attraverso una valutazione interna ed esterna. 76 VALUTAZIONE INTERNA Essa si articola nelle seguenti fasi: Autovalutazione d’istituto riguardante l’interazione tra gli elementi di sistema quali: docenti, utenti e territorio. La scuola, per acquisire informazioni e stimolare scelte utili di lavoro che migliorino l’offerta e il funzionamento del Circolo utilizzerà: questionari rivolti a genitori e docenti, progetti di formazione docenti, riunioni periodiche di interclasse di docenti e genitori. Valutazione alunni intesa sia come verifica dei risultati, sia come valutazione dei processi cognitivi, è orientativa e sarà preceduta da opportune prove di controllo/verifica effettuate nell’ambito degli specifici settori di apprendimento/insegnamento e sarà strettamente collegata alla progettazione educativa e didattica. I Consigli d’interclasse studieranno sistemi di riferimento il più possibile omogenei sia per elaborare le prove di verifica, sia per stabilire criteri di valutazione condivisi. Gli strumenti di verifica saranno rappresentati da: • Questionari • Prove soggettive/oggettive • Prove pratiche • Test oggettivi • Colloqui con alunni (interrogazioni) che saranno opportunamente integrati da osservazioni sistematiche significative. I risultati delle verifiche periodiche saranno utilizzati ai fini della valutazione quadrimestrale per gli opportuni adeguamenti, oltre che per eventuali interventi di recupero e di sostegno. La valutazione globale terrà conto della situazione di partenza, delle reali capacità dell’alunno dell’impegno dimostrato e dell’efficacia dell’azione formativa, considerate le condizioni ambientali, fisiche e psichiche. VALUTAZIONE ESTERNA La nostra scuola dal 2001 ha aderito alle azioni di monitoraggio effettuate secondo le direttive emesse dall’Istituto Nazionale per la Valutazione dell’Istruzione (INVALSI). Il monitoraggio ha ad oggetto: il sistema scolastico, ovvero il Piano dell’Offerta formativa, l’articolazione delle attività nella quota nazionale del curricolo e nelle attività obbligatorie e facoltative; I livelli degli apprendimenti della lingua italiana, della matematica e delle scienze nelle classi II e IV della scuola primaria e nelle classi I della scuola secondaria di primo grado. 77 MODALITA’ DI VALUTAZIONE La valutazione si articola in: 1^ FASE - Valutazione iniziale: analisi della situazione di partenza ai fini della scelta degli interventi specifici individualizzati. 2^ FASE - 1° quadrimestre: somministrazione delle PROVE DISCIPLINARI di verifica orale e scritta e compilazione della scheda personale relativa al 1° quadrimestre 3^ FASE - 2°quadrimestre: somministrazione delle PROVE DISCIPLINARI di verifica orale e scritta e compilazione della scheda personale di valutazione relativa al 2° quadrimestre. A seguito dell’emanazione del decreto legge n. 137 del 1° settembre 2008, le valutazioni quadrimestrali, così come deliberato dal Collegio dei docenti nella seduta del 12 settembre 2008, sono espresse in decimi ed illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. In attesa di ulteriori disposizioni in merito, da parte del Ministero, il Collegio nella seduta su indicata, ha elaborato un tabella con i seguenti livelli che indicano il grado di raggiungimento degli obiettivi disciplinari specifici: 78 VOTO IN DECIMI SIGNIFICATO VALUTATIVO 5 NON SUFFICIENTE Mancato raggiungimenti degli obiettivi minimi previsti. Impegno discontinuo. Partecipazione passiva. Conoscenza confusa e frammentaria. 6 SUFFICIENTE Raggiungimento degli obiettivi minimi previsti. Impegno discontinuo. Partecipazione poco attiva. Conoscenza parziale dei contenuti programmati. 7 BUONO Raggiungimento degli obiettivi essenziali. Impegno continuo. Partecipazione abbastanza attiva. Conoscenza della maggiora parte dei contenuti programmati. Discreto uso dei linguaggi specifici nella riformulazione dei concetti e dei messaggi. 8 DISTINTO Complessivo raggiungimento degli obiettivi previsti. Impegno continuo. Partecipazione attiva. Organizzazione autonoma del proprio lavoro. Conoscenza dei contenuti programmati. Buon uso dei linguaggi specifici nella riformulazione dei concetti e dei messaggi. 9 OTTIMO Pieno e completo raggiungimento degli obiettivi previsti. Impegno continuo. Partecipazione attiva con interventi personali. Organizzazione autonoma del proprio lavoro. Conoscenza ampia e approfondita dei contenuti programmati. Uso corretto dei linguaggi specifici. Interesse e curiosità per lo studio. 10 ECCELLENTE Partecipazione attiva con contributo di spunti personali e originali, interventi critici. Padronanza nell’uso dei linguaggi specifici. Applicazione e rielaborazione in contesti diversi dei concetti e dei procedimenti appresi. 79 PROFILO COMPORTAMENTALE La valutazione del comportamento prende in esame i seguenti aspetti: cura del materiale, rispetto delle regole e disponibilità a relazionarsi con i coetanei. VOTO IN DECIMI SIGNIFICATO VALUTATIVO 5 NON SUFFICIENTE Non ha adeguata cura dei materiali, fatica a rispettare coetanei ed adulti e spesso ignora le regole della vita scolastica. 6 SUFFICIENTE Non sempre sa essere disponibile verso gli altri e saltuariamente rispetta le regole della vita scolastica. Cura il proprio materiale solo se sollecitato- 7 BUONO Ha cura solo del proprio materiale, mostra adeguate capacità nel relazionarsi con gli altri ma non sempre sa rispettare le regole della vita scolastica. 8 DISTINTO Cura i materiali, solitamente rispetta le regole della vita scolastica. 9 OTTIMO Ha cura delle proprie cose e le gestisce con ordine. Riconosce la necessità delle regole nella vita scolastica e le sa rispettare. 10 ECCELLENTE Si distingue per la cura dei materiali e dei lavori e per l’ordine con cui li gestisce. Ha interiorizzato le regole e i valori della scuola e mostra disponibilità nel relazionarsi con gli altri- 80 Accordi di Rete, Protocolli d’Intesa, Convenzioni Il nostro Istituto, al fine di progettare e realizzare attività finalizzate a migliorare l’offerta formativa, ha formalizzato la propria adesione a Reti di scuole, protocolli d’intesa, convenzioni, partecipazione a consorzi: RETE FINALITA’ SOGGETTI COINVOLTI Promuovere e orientare processi di crescita delle Istituzioni ERICE SCUOLA scolastiche I.C.“G. Mazzini”- S.M. S. “A. De Stefano”- I. C. Promuovere l’integrazione tra le istituzioni scolastiche ed “G. Pagato”- - IPSSAR “V. Florio” Agenzie, enti, Associazioni, Organizzazioni per favorire il ITC e ITT “L. Sciascia” raggiungimento di fini istituzionali propri dell’educazione, istruzione-formazione dei giovani Forme di collaborazione tra i propri componenti su progetti finalizzati a: 1. Orientamento -continuità -formazione-aggiornamento 2.Iniziative di sperimentazione volte a favorire processi afferenti l’Autonomia 3. attività extracurricolari, pomeridiane SCUOLE ALFAMEDIALI Promuovere la diffusione del curricolo alfamediale Attivare corsi di formazione e convegni dell’alfamedialità RETE SCUOLE INDICAZIONI NAZIONALI Formazione e sperimentazione sulle Indicazioni Nazionali del Tutte le scuole del Territorio di Erice 2012 sul I.C. «G. Mazzini» e altre 20 scuole sul tema territorio nazionale 81 RETE FINALITA’ SOGGETTI COINVOLTI FAIR PLAY CUP Incrementare la quantità e la qualità dell’attività 1° C. D. “G. Pascoli”- Erice motoria e sportiva degli alunni 2° C. D. “G. Mazzini”- Erice 1° C. D. “L.Da Vinci”Trapani 3° C. D. “U. di Savoia” Trapani 4° C. D. “Marconi” Trapani 6° C. D. “Pertini” Trapani I. C. “Pagato” Erice I. C. “G. Castronovo” RETE MULTICULTURA Stage di istruzione – Malta I.C.“G. Mazzini”- I. C. “G. ( A.M.C.M. ) con certificazione lingua Inglese Pagato”- - IPSSAR “V. Florio” Associazione ITC e ITT “L. Sciascia” multiculturale mondiale 82 PROTOCOLLI ENTE LOCALE Gestione di beni e servizi: Scuolabus ASSOCIAZIONI CULTURALI E SOCIALI PRIVATI Coop. Armonia ASL Ass. Grei Lega Ambiente LILT (Lega Italiana Lotta Tumori) Ass. Luglio Musicale Consultorio familiare Comitato Pari Opportunità Proiezione film Gestore cinema 83 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ FINALIZZATO A DEFINIRE DIRITTI E DOVERI NEL RAPPORTO TRA ISTITUZIONE SCOLASTICA, STUDENTI E FAMIGLIA (D.P.R. 21 Novembre 2007, n.235) Il genitore, lo studente e il dirigente scolastico - Visto l’art.3 del DPR 235/2007 - Preso atto che: 1. La formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione dello studente, della scuola e della famiglia; 2. la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento, ma una comunità organizzata dotata di risorse umane e materiali, di tempi e organismi che necessitano di complessi interventi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti; sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilità in un regime di reciprocità nei diritti e nei doveri IL DIRIGENTE SCOLASTICO E I DOCENTI al fine di garantire itinerari di apprendimento che siano di effettiva soddisfazione del diritto allo studio SI IMPEGNANO NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI E DEI GENITORI A: Presentare l’offerta formativa e svolgere con cura le attività didattiche ad essa finalizzate; rispettare la persona dell’alunno, esigendo lo stesso rispetto per la propria persona; vigilare costantemente sugli alunni affidati, nell’ambito del proprio orario di servizio; rendere espliciti i criteri di valutazione, comunicare le valutazioni e le relative m motivazioni; favorire il dialogo costruttivo con le famiglie; incoraggiare un ambiente educativo sereno e rassicurante; favorire momenti d’ascolto e di dialogo; incoraggiare gratificando il processo di formazione di ciascuno; favorire l’accettazione dell’ “altro” e la solidarietà; promuovere le motivazioni all’apprendere; rispettare i tempi ed i ritmi dell’apprendimento; far acquisire una graduale consapevolezza nelle proprie capacità per affrontare, con sicurezza, i nuovi apprendimenti; favorire l’acquisizione ed il potenziamento di abilità cognitive e culturali che consentono la rielaborazione dell’esperienza personale; pubblicizzare i quadri orari delle attività giornaliere per consentire, all’alunno, di selezionare gli strumenti di lavoro. 84 GLI ALUNNI SI IMPEGNANO A al fine di promuovere la preparazione ad assolvere ai propri compiti sociali Prendere coscienza dei personali diritti-doveri; Rispettare persone, ambienti, attrezzature; Usare un linguaggio consono ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale ausiliario; Adottare un comportamento corretto ed adeguato alle diverse situazioni; Adeguare comportamenti più adeguati alla salvaguardia della sicurezza propria e degli altri in condizioni ordinarie e straordinarie di pericolo; Studiare con serietà e assiduità ed eseguire i compiti assegnati; Frequentare regolarmente le lezioni, presentandosi a scuola in orario, ordinati nella persona; dignitosi e decorosi nell’abbigliamento e forniti dell’occorrente per le attività di apprendimento; accettare, rispettare, aiutare gli altri ed i diversi da sé comprendendo le ragioni dei loro comportamenti. I GENITORI SI IMPEGNANO AD ASSICURARE per una proficua collaborazione scuola-famiglia il rispetto del Regolamento Scolastico di Istituto e scelte educative e didattiche condivise; atteggiamenti di proficua e reciproca collaborazione con i docenti; che i propri figli abbiano atteggiamenti di rispetto, di collaborazione, di solidarietà nei confronti dell’ “altro” nei loro figli; -il rispetto dell’orario d’entrata e d’uscita; - la garanzia di una frequenza assidua alle lezioni; - la partecipazione agli incontri periodici scuola-famiglia; - il controllo quotidiano del materiale scolastico, delle comunicazioni e le valutazioni dei docenti nonché l’esecuzione dei compiti assegnati. 85 INDICE La Carta di identità Staff di direzione Che cos’è il POF Criteri del POF Ampliamento dell’offerta formativa Un po’ di storia Le sedi e i plessi Raccordo e Verticalizzazione La continuità educativa - didattica Riforme e cambiamenti Seminari, convegni e produzioni Parlano di noi Popolazione scolastica Organigramma Funzioni strumentali Organi collegiali Consiglio d’intersezione Consiglio d’interclasse Consiglio di classe Collegio docenti e Consiglio di Istituto Giunta Esecutiva Risorse umane Docenti dell’Istituto Commissioni Analisi dei bisogni formativi Bisogni Speciali BES Finalità, strategie, Tempi della scuola dell’infanzia Scuola Primaria – il curricolo Indicazioni Nazionali Scuola primaria Percorso e progettazione alfamediale Tempo scuola Traguardi per lo sviluppo delle competenze scuola primaria Curricolo e traguardi sviluppo delle competenze scuola secondaria di I° grado Pag.2 Pag.3 Pag.4 Pag.5/6 Pag.7 Pag.8/12 Pag.13/16 Pag.17 Pag.18/19 Pag.20 Pag.21 Pag.22 Pag.23 Pag.24 Pag.25 Pag.26 Pag.27 Pag.28 Pag.29 Pag.30 Pag.31 Pag.32 Pag.33/39 Pag.40/41 Pag.42 Pag.43 Pag.44/47 Pag. 48 Pag.49 Pag.50 Pag.51/52 Pag.53 Pag.54 Pag.55/56 Progetti curriculari ed extracurriculari della scuola dell’infanzia Progetti curriculari ed extracurriculari della scuola primaria Progetti curriculari ed extracurriculari della scuola secondaria I° Progetti esterni Personalizzazione degli interventi Progetto accoglienza G. O. S. P. (dispersione scolastica) Integrazione Funzioni ed incarichi per l’attuazione dell’integrazione Gruppi di lavoro per l’integrazione alunni diversamente abili Gite d’istruzione Valutazione e monitoraggio Modalità di valutazione Accordi di Rete, Protocolli d’Intesa, Convenzioni Patto di corresponsabilità scuola – famiglia Pag.57/58 Pag.59/60 Pag.61/62 Pag.63/65 Pag.66 Pag.67/68 Pag.69 Pag.70 Pag.71 Pag.72 Pag.73/75 Pag.76/77 Pag.78/79 Pag.81/83 Pag.84/85 86