8/2014
www.samaritani.ch
Avventure appese ad un filo
Pagina 4
Attualità
Pronti per i
Primi soccorsi.
Buono a sapersi
Escursioni sicure
in montagna.
Sezioni ticinesi
Canobbio festeggia
i 60 anni.
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Sommario
Editoriale
Reportage
Come i Kids imparano
04 Sicurezza nei Parchi avventura
A Basilea Campagna i Samaritani si sono esercitati con i professionisti
resposabili del Parco avventura sul Wasserfallen; un’esperienza particolare che
ha insegnato molto ai membri della Sezione di Reigoldswil.
i Primi soccorsi
Il mio lavoro non è privo di piace­
voli sorprese e quella che ho avuto
un giorno durante lo scorso mese di
luglio, è una di quelle. Sono stata
interpellata dal direttore del corso
«Lingue & Sport Kids» di Acquaros­
sa per vedere e riferire di una giorna­
ta particolare. Quel che poi, giunta
sul posto, ho visto coi miei occhi, è
stata una cosa gioiosa e al medesimo
tempo interessantissima, fonte anche
di un'immensa fiducia verso i giova­
nissimi.
La giornata conclusiva del corso, in­
fatti, era dedicata ai Primi soccorsi e
gli oltre 100 bambini in età di Scuola
elementare hanno potuto cimentarsi
– divisi in classi e in diverse posta­
zioni – con bendaggi, barelle, cura di
ferite ed escoriazioni, ecc. Per i più
grandicelli c'era anche la postazione
del massaggio cardiaco, mentre in
un'altra si spiegavano gli scopi e le
attività di una Sezione Samaritana.
Ad accompagnare i giovani allievi in
questa giornata particolare c'erano
una ventina di Samaritane e Sama­
ritani delle due Sezioni della Valle di
Blenio, ossia i Samaritani di Blenio
e quelli di Acquarossa-Serravalle.
C'era pure un milite di Tre Valli
Soccorso con un'ambulanza che i
bambini hanno potuto «visitare» da
vicino.
Si tratta decisamente di una bella
iniziativa che sicuramente lascia il
segno in molti giovani. In altre parti
del Cantone hanno avuto luogo espe­
rienze simili (sulla rivista avevamo
già riferito di quella svoltasi alle
Scuole elementari di Claro) e altri le
potranno ancora fare.
Anche in questo settore, il ruolo delle
Sezioni Sama­
ritane nell'inse­
gnamento e nella
sensibilizzazione
è importante e
fondamentale.
Mara Zanetti
Maestrani
Attualità
10 Nuove offerte formative della FSS
Dalla nuova App per Smartphone al libro sui Primi soccorsi fino ai corsi di aggiornamento, ecco le nuove possibilità di formazione offerte dalla Federazione
svizzera dei Samaritani.
Buono a sapersi
16 Escursioni in montagna in sicurezza
Estate, tempo di passeggiate in montagna. La Svizzera è un Paese che offre
una ricchissima rete di sentieri, dai più facili ai più impegnativi. A cosa bisogna
prestare attenzione prima di un’escursione? Come prepararsi?
Associazione, Sezioni
20 Le Sezioni di Massagno e Canobbio in festa per 70 e 60 anni
Pregevoli anniversari per due Sezioni ticinesi, mentre la Sezione di Biasca
prepara il 75esimo e il Convegno regionale per il 2015. La Sezione della Bassa
Vallemaggia celebra l`anniversario della sua sede.
«oggi Samaritani» 8/2014
Data di apparizione: 13 agosto 2014
Editore
Federazione svizzera dei Samaritani FSS
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Casella postale, 4601 Olten
Telefono 062 286 02 00
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Redazione Ticino e Moesano
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Organizzazione di salvataggio della CRS
oggi samaritani 8/2014
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Esercitazione comune al Parco avventura nel bosco del Wasserfallen (BL)
Spettacolare salvataggio
sospeso nel vuoto
In Svizzera c’è un «boom» di Parchi avventura con funi sospese tra un albero e
l’altro. Ma quanto sono sicure queste avventure «appese ad un cavo» nel vuoto?
I Samaritani di Reigoldswil hanno svolto un esercizio con i professionisti.
Un «tête-à-tête» aereo: un impiegato del Parco avventura (a sinistra) recupera in modo sicuro un simulante che, dopo una ferita alla testa, soffre di
vertigini. Piano piano inizia il suo trasporto al suolo.
Testo e foto: James D. Walder
Così … alpino il Canton Basilea campagna
(BL) può addirittura fare impressione: tutto
l’anno, una cabinovia porta dalla bella lo­
calità di Reigoldswil a circa 1000 metri di
quota fino a Wasserfallen. Da qui, il pano­
rama sul Giura basilese è magnifico, lonta­
no dal rumore e dallo stress urbano. Quassù
pascolano i lama di una vicina azienda che
offre trekking. Tranquilli, di tanto in tanto
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oggi samaritani 8/2014
essi guardano a valle e osservano le cabine
arrivare alla stazione a monte e «scaricare»
molti Samaritani e tutti gli addetti del Parco
avventura che si trova su questa altura.
È una serata estiva, temporalesca. Ed è
previsto proprio oggi, al Parco, un corso
d’aggiornamento in comune sui Primi soc­
corsi. L’appuntamento è stato organizzato da
Dany Abt, 46 anni e monitore di corso e di
Sezione della Sezione Samaritani di Reigolds­
wil. «Conosco Reto Schweizer, direttore del
Parco avventura, sin da bambino. Così si è
instaurata un’interessante collaborazione su
vari livelli e della quale approfittano tutte le
parti», ci dice Abt prima dell’esercizio.
Figuranti senza vertigini
Per gli addetti del Parco, si tratta di trarre
in salvo sei persone ferite – di cui quattro
si trovano sospesi nel vuoto, ad altezze ele­
vate. Quasi in cima agli alberi, i figuran­
ti/simulanti – per fortuna non sofferenti
Reportage
Dany Abt, monitore di corso e di Sezione della Sezione Samaritani di
Reto Schweizer (in primo piano) è direttore del Parco avventura sul Was-
Reigoldswil, dirige l’esercitazione al Parco avventura.
serfallen nel Giura basilese.
di vertigini – aspettano i loro soccorritori
professionisti tutti attrezzati a puntino.
Quest’ultimi, assicurati in doppio, si occupano dei feriti e determinano il tipo di
lesione (slogatura, taglio, ferita alla testa,
lacerazione ecc.) prima di organizzare il recupero più idoneo.
L’allieva 13enne Sina Lehmann viene soccorsa dallo studente in informatica Oliver
Wisler, su di una piattaforma in legno attaccata ad un grosso abete, prima di essere
consegnata alle seguenti cure dei Samaritani
che aspettano al suolo. «È stato davvero cool
essere quassù. Ho dovuto simulare una ferita
al ginocchio e uno stato di schock», spiega
ancora molto emozionata una volta distesa
sulla barella, al suolo. La catena di salvataggio funziona bene malgrado la pioggia che
riesce a filtrare insistente tra gli alberi.
Una figurante, ben «ancorata» alla cima di un
Nonostante la buona sicurezza, chi si muove all’interno di un Parco avventura non deve soffrire
albero.
di vertigini.
«Gli incidenti sono molto rari»
Reto Schweizer (40 anni) ha seguito dal suolo e in maniera molto critica l’intero esercizio mozzafiato. Egli è fondatore e direttore
della ditta «adventure coaching» che gestisce
il Parco avventura sul Wasserfallen realizzato cinque anni fa dall’impresa di teleferiche.
Inoltre egli è membro di comitato dell’Associazione dei Parchi avventura (vedi riquadro
a p. 6). «Abbiamo in media 13 000 visitatori
all’anno e il nostro team è composto da 25
impiegati. È una grande responsabilità!»,
osserva. Di tanto in tanto egli lancia qualche utile consiglio ad uno o all’altro dei suoi
collaboratori, lassù in alto. «Da noi, gli incidenti sulle corde fortunatamente sono molto
oggi samaritani 8/2014
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Reportage
I collaboratori del Parco avventura svolgono
I Samaritani prendono in consegna i feriti
(figuranti/simulanti) dagli addetti del Parco.
rari. Lo scorso anno, solo tre persone hanno
richiesto aiuto medico dopo un incidente»,
ha precisato Schweizer.
Un esercizio interno di
salvataggio al mese
La lussazione di una spalla è finora l’infortunio più grave del quale il direttore del Parco
un’esercitazione di salvataggio o di Primi
Alla stazione a monte della teleferica Wasser-
soccorsi al mese.
fallen viene esercitato il massaggio cardiaco.
si ricorda. Più frequenti sono escoriazioni ai
bicipiti provocate dalle corde. E succede sicuramente anche più spesso che qualcuno si
procuri un forte colpo alla tibia arrivando ad
una delle 75 piattaforme di legno distribuite
sui 10 percorsi del Parco. Secondo la statistica, nel 2013 è stato necessario prestare aiuto
in 177 casi.
Anche se spesso si tratta solo di piccole
ferite che possono essere curate con del disinfettante e un cerotto, è molto importante
che il personale del Parco sappia far fronte
anche al peggio. Proprio per questa ragione,
ogni mese il Parco del Wasserfallen organizza un’esercitazione obbligatoria di salvatag-
gio – anche senza l’aiuto dei Samaritani. «Il
personale deve adempiere ad una norma di
prestazione. In caso contrario, non può lavorare da noi», precisa Reto Schweizer. Solo
così può infatti venir garantita un’elevata
qualità della sicurezza e un lavoro serio.
La discussione che fa seguito alla conclusione dell’esercizio si protrae fino a
dopo la cena in comune. I Samaritani
Dany Abt, Doris Gerber (presidente della Sezione) come pure Rita Wiget e Jules
Holler sono unanimi e d’accordo con i professionisti: «I salvataggi sospesi in aria sono
stati sì molto spettacolari ed emozionanti,
ma ci hanno insegnato molto!»
Un «boom»
In Svizzera sono attivi circa 60 Parchi avventura con corde
Esistono da diverso tempo, in tutta la Svizzera, isolati qua e là nei boschi: sono i Parchi avventura o i giardini con corde
sospese. Negli ultimi anni spuntano un po’ ovunque come funghi, di tipi e grandezze diverse: sia su distese di prati, sia in
montagna o nei boschi, sia a bordo di un lago (vedi Reportage). In Svizzera ci sono attualmente circa 60 Parchi avventura che registrano complessivamente 300 000 visitatori all’anno contribuendo, non da ultimo, a fare in modo che il nostro
Paese resti attrattivo quale meta turistica.
Assicurati alla corda, i coraggiosi che affrontano i percorsi di un Parco avventura superano vari ostacoli, senza aver paura
del vuoto o delle altezze, passando da albero in albero «aggrappati» alle corde, usando tyrolienne e transitando su piattaforme aeree e poi lanciandosi nel vuoto in emozionanti discese appesi alle funi. I Parchi avventura, immersi nella natura,
promettono quindi ai loro intrepidi visitatori elevate scariche di adrenalina. In modo avventuroso, vengono tuttavia richiesti prestanza fisica, abilità e un buon senso dell’equilibrio. In questa particolare attività del tempo libero, il divertimento è
garantito sia ai grandi che ai piccini.
Da più di otto anni esiste l’Associazione svizzera dei Parchi avventura – «seilparks.ch» – che offre una piattaforma comune
per la formazione, la sicurezza, lo scambio di esperienze, la pubblicità e la ricerca del miglior materiale. Tuttavia l’adesione
all’Associazione da parte dei gestori dei Parchi avventura è facoltativa.
In seno all’Associazione, un gruppo di specialisti della sicurezza si impegna affinché la sicurezza dei Parchi con corde sia
garantita e goda costantemente di un elevata qualità. L’Associazione incentiva un costruttivo scambio di esperienze tra
Parchi e gestisce la raccolta di dati su incidenti o infortuni nei Parchi avventura.
jdw.
 Link: www.seilparks.ch
6
oggi samaritani 8/2014
Una scoperta svizzera promettente
Mal di schiena
Dolori alle
gambe
Dolori alla pianta dei piedi
Caviglie
dolenti
Dolori
al tallone
Calli duroni
Spossamento o dolori
all’arco plantare
Crampi ai
piedi
Leggendo il testo qui sotto scoprirà che la maggior parte dei problemi ai
piedi sono provocati da un difetto nella curvatura della volta plantare. È la
recente scoperta di un podologo svizzero. I risultati e il sollievo sono quasi
immediati. E perciò Body Best Le propone di provare, senza alcun obbligo
d'acquisto queste "Suolette Miracolose" perfettamente invisibili.
G
li, americani hanno
scoperto che un
podologo svizzero
ha elaborato una suoletta
miracolosa. Pensi: potrebbe eliminare quasi istantaneamente quasi tutti i problemi, i dolori e le sofferenze che può avere ai piedi
ma, soprattutto, impedirebbe che tali fastidi ritornino. Le provi gratuitamente e scoprirà che i suoi
piedi non sono mai stati
meglio.
Grazie a queste suolette,
si allevieranno tutti
i problemi ai piedi
● Calli
● Duroni
● Cipolle
● Dolori sotto la pianta dei piedi
● Affaticamento alla volta plantare
● Crampi ai piedi e alle dita
● Dolori al tallone
● Dolori alle caviglie
● Gambe affaticate e dolenti
● Dolori alla schiena
Se soffre di uno di questi problemi... si rallegri!
Un podologo svizzero (lo specialista che studia l'anatomia e la patologia del piede) ha messo a punto
una suoletta speciale che potrebbe
eliminare quasi instantaneamente
tutti i problemi descritti in precedenza. Si, ha letto bene: è una suoletta davvero miracolosa che può
portare un sollievo immediato e
impedisce ai problemi di riapparire. Questa invenzione sembra talmente incredibile che la Body Best
ha deciso di fargliela provare senza
alcun obbligo per 30 giorni. Ha un
mese per constatare di persona tutti
i benifici di queste suolette.
Come funzionano queste
"Suolette Miracolose"
Un podologo svizzero ha scoperto che la maggior parte dei problemi ai piedi è provocata da
un'unica cosa: i piedi sono mal sostenuti dalle scarpe. Col passar del
tempo, la volta plantare cede, i piedi
si deformano provocando dolori ai
talloni, alle caviglie, ai polpacci,
alle gambe, alla schiena e questo
provoca spesso dei crampi. Le dita
dei piedi subiscono delle contrazioni che provocano dolori insopportabili. Le carni sono ferite, le unghie
cominciano a tagliare le parti molli
e, più il tempo passa, più i piedi
fanno male.
Fortunatamente questo podologo ha inventato una suoletta miracolosa che potrebbe eliminare tutti
questi problemi.
Le suolette si incollano all'interno
delle scarpe e diventano totalmente
invisibili dall'esterno. Quando infilerà i piedi nelle scarpe sentirà subito
la differenza: una comodità strepitosa! Grazie a queste suolette le ossa
dei piedi (che sono trà le parti più
sensibili di tutto il corpo) ritrovano la
posizione anatomicamente corretta,
le dita si rilassano, cessano le
contrazioni, i muscoli si distendono
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piedi?
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"Soddisfatti o Rimborsati".
Ordinando le suolette avrà 30
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giorni, non avrà avuto tutti i benefici descritti, potrà rispedire le suolette (usate) e la sua fattura verrà
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che trova qui sotto. Riceverà le
"Suolette Miracolose" adatte al
suo piede. Le calzi e faccia qualche
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farle dimenticare i piedi.
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Consigli di sicurezza della Basilese Assicurazioni
La montagna in tutta sicurezza
L’escursionismo ad alta quota richiede un’accurata pianificazione. Le escursioni in montagna possono infatti essere pericolose e per questo motivo
non devono essere affrontate come se si trattasse di una semplice passeggiata.
Una buona preparazione tiene i rischi sotto controllo
L’escursionismo è uno sport popolare molto praticato ma non privo di
pericoli: ogni anno, circa 9000 persone sono vittime di un infortunio,
sia esso per una scelta di percorso non adatto, un equipaggiamento incompleto, la sopravvalutazione delle proprie capacità o comportamenti errati in situazioni di emergenza. Prendete a cuore i nostri consigli e
potrete camminare in montagna spensierati e in totale sicurezza.
tualmente anche un paio di guanti. In genere si pensa a portare
provviste e bevande a sufficienza, ma spesso si dimenticano oggetti
importanti come mappe, bussola/GPS, coltellino tascabile oppure
cappellino, occhiali e crema solare. Per le emergenze sono indispensabili un kit di pronto soccorso, una torcia tascabile e naturalmente
i cellulari.
Dove i percorsi si fanno ripidi
Tempi di marcia: 15 min.
per 1 chilometro e altri 15 min.
per 100 metri di dislivello in salita
o 200 metri di dislivello in discesa
Le regole più importanti in montagna
• Informate qualcuno del percorso che avete scelto e avvisate quando
siete tornati.
•Fate attenzione alle condizioni atmosferiche, tornate immediatamente indietro se il tempo cambia repentinamente.
• Non partite soli e rimanete sui sentieri tracciati.
• Fate regolarmente pause e bevete a sufficienza.
• Ricordatevi di tenere d’occhio la tabella di marcia.
• Se vi perdete rimanete in gruppo e tornate all’ultimo posto conosciuto.
• In caso di nebbia non inoltratevi in zone sconosciute e attendete di
avere una visibilità migliore.
L’equipaggiamento che non deve mancare
In ogni caso servono scarpe da trekking con suole di gomma scolpita, il necessario per proteggersi da vento, freddo e pioggia ed even-
I sentieri escursionistici sono classificati in base al loro grado di difficoltà e segnalati da segnavia colorati. Giallo: sentiero escursionistico T1, si tratta di un sentiero semplice che si può percorrere con le
scarpe da ginnastica. Bianco-rosso-bianco: sentieri escursionistici di
montagna T2/sentieri escursionistici di montagna impegnativi T3,
sono sentieri ripidi o anche esposti con possibile pericolo di caduta,
chi li affronta deve avere un passo da moderatamente a ben sicuro
e non soffrire di vertigini. Bianco-blu-bianco: sentieri escursionistici
alpini T4, T5 e T6. Per questi sentieri è necessaria un’esperienza in
alpinismo e buona capacità di orientamento, a partire da T5 sono
presenti semplici passaggi di arrampicata.
Ogni escursione va programmata in
base alle proprie capacità.
Il Mondo della sicurezza della Basilese: assicurare e
prevenire
Questi consigli di sicurezza sono forniti dal Mondo della sicurezza.
Tutto ciò che facciamo alla Basilese è orientato alla vostra sicurezza:
abbiniamo l’assicurazione ad una prevenzione intelligente.
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Offerte di formazione della Federazione svizzera dei Samaritani
Fit per i Primi soccorsi
Diversi di noi hanno frequentato il Corso soccorritori anni fa. E quindi, parecchi di noi hanno
dimenticato quali solo le misure immediate di Primi soccorsi o sono insicuri nell’effettuarle in
caso di incidente o infortunio. Ma si possono cambiare le cose: la FSS dispone di mezzi d’aiuto
attrattivi per rimettere a giorno le proprie conoscenze nei Primi soccorsi.
Uno studio della Basilese Assicurazioni e della Federazione svizzera
dei Samaritani, effettuato due anni fa, mostra che il 70 % della popo­
lazione svizzera conosce ancora il vecchio schema di Pronto soccorso
allora noto come «GABI». Infatti, molte persone hanno frequentato
il Corso soccorritori più di 20 anni fa, mentre nel corso del tempo
specie negli ultimi anni, la prassi nei Primi soccorsi è stata oggetto di
grossi cambiamenti.
Al fine di poter accedere alle ultimissime ed aggiornate conoscen­
ze, è a disposizione un ampio ventaglio di offerte formative, adatte –
per così dire – ad ogni gusto. È infatti possibile rinfrescare le proprie
conoscenze nei Primi soccorsi sia sui libri, sia attraverso un’ App, sia
con eLearning oppure frequentando di persona un corso di aggior­
namento. Ecco una breve visione d’assieme della varie possibilità:
lo che dovrebbe aiutare a gestire meglio e con maggior sicurezza vari
disturbi come pure le situazioni d’urgenza, dai disturbi respiratori al
mal di denti. Questa opera in comune, frutto della collaborazione tra
la Federazione svizzera dei Samaritani, la Rega, la Società svizzera di
Salvataggio, il CAS e il Soccorso alpino è per ora disponibile solo in
lingua tedesca, ma le edizioni tradotte in lingua francese ed italiana
sono previste per l’inizio del 2015. L’opuscolo può essere comandato
presso lo Shop della FSS al prezzo di 39 franchi (32.– per i soci). (http://
shop.samariter.ch/).
Corso soccorritori – Refresher
Nuova App «Primi soccorsi»
Nuova fiammante è l’applicazione (App) «Primi soccorsi» realizzata
dalle Organizzazioni di soccorso della Croce Rossa svizzera. L’App
è interrattiva e mostra le misure di pronto intervento con l’ausilio
di animazioni e di un breve video didattico. Le proprie conoscenze
possono essere messe alla prova con un quiz. L’ App è disponibile in
cinque lingue (tedesco, francese, italiano, romancio ed inglese) e può
essere scaricata gratuitamente da AppStore (iOS + Android).
In questo corso in classe compatto, di sole 3 ore, gli interessati ag­
giornano le loro conoscenze nei Primi soccorsi, e questo presso una
Sezione Samaritana della propria regione.
eRefresher – Corso
Prestare i Primi soccorsi – agire in modo sicuro
Grazie all’eRefresher, l’insegnamento in classe e lo studio a casa ven­
gono combinati i modo ottimale. Chi infatti preferisce studiare la
teoria a casa sua davanti al suo computer, lo può fare attraverso l’e­
Learning (1 ora). Chi è poi interessato a frequentare la parte pratica
di 2 ore, può annunciarsi al corso più vicino nella sua regione, cer­
cando nella piattaforma dei corsi (www.redcross-edu.ch).
Offerte dei corsi su redcross-edu.ch
I consigli principali e più importanti per le situazioni d’urgenza nel­
la vita di tutti i giorni sono raccolti in un piccolo e pratico opusco­
10
oggi samaritani 8/2014
Esercitarsi nella rianimazione, nei Primi soccorsi in caso di infortuni
sportivi, di malattie o ancora di infortuni con i bambini: l’offerta di cor­
si delle Sezioni Samaritane è molto ampia ed è volta a soddisfare ogni
bisogno. Il contenuto dei corsi viene aggiornato regolarmente e rispon­
de alle nuove e ultimissime conoscenze della medicina. Sulla piattafor­
ma on-line redcross-edu.ch si trova tutta l’offerta di corsi disponibili.
Attualità
Verificare on-line le conoscenze dei Primi soccorsi
ora? Cosa ci ricordiamo? La Federazione svizzera dei Samaritani ha
preparato 12 importanti domande che verificano le vostre conoscenze. Il test può essere attivato sul sito www.samaritani.ch.
Petra Zenhäusern
•
Bravo
Viva la Grischa!
(Foto: Shutterstock)
Ferito, ustionato, inghiottito qualcosa? In situazioni d’emergenza bisogna avere sangue freddo e sapere subito cosa bisogna fare. Tutti
abbiamo imparato queste nozioni, una volta, ma come siamo messi
Grazie alla «Lia Rumantscha», l’App «Primi soccorsi» può
venir offerta anche in lingua romancia. La «Lia Rumantascha» si è assunta la totalità dei costi di traduzione. La
Federazione svizzera dei Samaritani ringrazia di cuore per
questo generosissimo gesto.
Conferenza per la formazione e la formazione continua
Una nuova piattaforma e un nuovo manichino
Discutere sui contenuti della formazione continua 2015 e sulla futura piattaforma on-line della
FSS nonché conoscere il nuovo manichino Resusci Anne: erano questi gli scopi della Conferenza per la formazione e la formazione continua che ha avuto luogo a Yverdon-les-Bains e Olten.
Le Conferenze per la formazione e la formazione continua sono una
piattaforma ideale per lo scambio di idee ed esperienze tra i quadri
formativi della FSS. Questo appuntamento, che per la prima volta
quest’anno ha avuto luogo sia nella Svizzera tedesca che in Romandia, raggruppa da una parte tutti i responsabili della formazione e
formazione continua delle Associazioni cantonali e, dall’altra parte,
tutto il Team del Settore Formazione e Consulenza del Segretariato
centrale della FSS.
Stabiliti i temi della formazione continua
«Lo scopo più importante delle conferenze di quest’anno era quello
di stabilire i temi per la formazione continua del 2015. In questo
senso era importante ascoltare i feedback dei partecipanti alla Formazione continua obbligatoria per i quadri della Sezione 2014. Su
questa base e a seconda dei bisogni sollevati, sono stati determinati
gli scopi e i contenuti della formazione continua 2015», ha spiegato
Tanýa Bauer spiega gli «organi interni» del nuovo Resusci Anne QCPR.
Christoph Bosshard, capo del Settore Formazione e Consulenza del
Segretariato centrale della FSS. Nel 2015 la FSS implementerà inoltre
la nuova piattaforma di apprendimento. Quest’ultima apporterà delle
sostanziali facilitazioni nell’amministrazione dei corsi, nella formazione e formazione continua degli istruttori e dei monitori di corso
e di Sezione e nelle conferenze ed eventi vari. La nuova piattaforma
on-line è stata presentata e illustrata ai partecipanti alla Conferenza
e i responsabili della formazione hanno poi potuto testarla personalmente al computer. Durante la Conferenza è stato presentato anche il
nuovo manichino Resusci Anne QCPR. Il nuovo prodotto della ditta
Laerdal misura la profondità e la frequenza della pressione del massaggio cardiaco come pure il volume e la frequenza della respirazione
artificiale. Inoltre fornisce agli utilizzatori dei feedback precisi con
informazioni su come procedere o adattare le operazioni di soccorso.
Eugen Kiener
•
Andréa von Rotz (in fondo) con un gruppo di lavoro a Olten.
oggi samaritani 8/2014
11
Segretaria centrale
Ogni estate è un’estate
samaritana
Oggi, mentre scrivo queste righe, è
il mio primo giorno di lavoro dopo
le vacanze. E ha di nuovo iniziato a
piovere, come è spesso successo nelle
scorse settimane. Sono quasi propen­
sa a dire che le mie vacanze estive
sono state letteralmente sommerse
dalla pioggia. Ma non sarei propria­
mente onesta nei riguardi del tempo:
in effetti ci sono stati anche un paio
di giorni estivi meravigliosi. E questi,
proprio perché erano pochi, ho sa­
puto apprezzarli ancora di più. Così
come sicuramente ogni visitatore di
Openair, o Lake Parade o ancora
feste campestri apprezza quando, in
caso di bisogno, può farsi assistere
dai Samaritani in un Posto sanitario.
Colletta Samaritana 2014
Primi soccorsi in giro per il Mondo
Tra poco meno di due settimane prenderà di nuovo il via la
tradizionale Colletta samaritana, edizione 2014. Quest’anno il
tema all’attenzione di donatrici e donatori sono i viaggi.
Nelle prossime settimane ci sono
ancora numerosissimi eventi in
calendario, ad esempio la manifesta­
zione AIR14 dove saranno impegnati
anche molti Samaritani sia nei Posti
sanitari che nell’esposizione in comu­
ne delle Organizzazioni della Croce
rossa Svizzera.
E a fine agosto sarà di nuovo la volta
della Colletta samaritana. Per due
settimane, le Sezioni Samaritane
potran­no sfruttare questa occasione
per farsi meglio conoscere dall’opi­
nione pubblica, informando la
popolazione sulle loro prestazioni e i
loro corsi di Primi soccorsi. Potran­
no mostrare quanto sia importante
sapere come agire in caso di urgenze,
poiché sapere cosa fare dà sicurezza
a chi ha bisogno di aiuto ma anche a
chi lo presta. La Giornata internazio­
nale dei Primi soccorsi prevista per
il 13 settembre sensibilizzerà pure la
popolazione in questo senso.
Regina Gorza
12
oggi samaritani 8/2014
Le conoscenze dei Primi soccorsi devono trovar spazio in ogni valigia.
Dal 25 agosto al 6 settembre avrà luogo la Colletta samaritana edizione 2014. Attraverso
le loro varie azioni, sia in strada o sulle piazze o attraverso lettere, le Sezioni Samaritane
cercheranno di nuovo di attirare l’attenzione sull’importante attività da loro svolta a favore
della popolazione. Il periodo della raccolta fondi, ossia a tarda estate, è fissato di volta in
volta dalla Fondazione Zewo.
Il motto della Colletta di quest’anno è «Soccorrere senza limite. Primi soccorsi in vacan­
za». Un tema che coinvolge tutti quanti e che quindi meglio si adatta ad iniziare e intavo­
lare contatti e chiacchierate con la gente. Oltre al nuovo volantino (flyer) informativo, alle
donatrici e ai donatori può venir consegnato in segno di ringraziamento l’apposito Pass da
viaggio con utilissimi consigli sui Primi soccorsi. Nel pratico e piccolo Pass, c’è addirittura un
semplice dizionario che aiuta nella comprensione tra medico e paziente, in caso di necessità.
Tutto il materiale relativo alla colletta come pure i Comunicati stampa sono a disposizione
da subito in Extranet della Federazione svizzera dei Samaritani. Potete quindi anche fare
pubblicità alla vostra azione per la Colletta, e quindi alla vostra Sezione, sul giornale o sulla
rivista locale della vostra regione.
Petra Zenhäusern
•
Attualità
Racconta di sé
Assicurare la raggiungibilità e il plurilinguismo
Da un anno Evelyne Hintermann è alla testa del Team dell’amministrazione recentemente riorganizzato in seno al Segretariato centrale della
FSS a Olten. Diplomata in economia aziendale HF, la 41enne ha alle spalle
esperienze professionali nel servizio della vendita e nel servizio alla clientela in diversi settori. L’argoviese parla il francese, lo spagnolo, l’inglese e
un po’ di italiano, lingue che le tornano utili nella sua passione: i viaggi.
1.
Cosa è cambiato nell’amministrazione del Segretariato centrale
della FSS?
Prima, ogni settore del Segretariato centrale assolveva in modo autonomo i lavori ammini­strativi. Il raggruppamento di questi lavori in un
Team favorisce molte sinergie, le rappresentanze o supplenze hanno
una miglior garanzia di riuscita e si possono gestire meglio eventuali
periodi di sovraccarico di lavoro. Anche alcune procedure sono state
unificate e semplificate.
2. Le Sezioni come possono approfittare della nuova organizza-
zione?
Le Sezioni Samaritane approfittano di questa nuova organizzazione, dato che le nostre persone di contatto sono meglio raggiungibili
e possono rispondere in ogni momento alle chiamate, anche in più
lingue.
3. Si può stilare un primo bilancio della nuova procedura di
comanda per quanto riguarda la Colletta samaritana? Ci parli della
piattaforma online prevista nel 2015 ...
Per la prima volta, la comanda di materiale per la Colletta samaritana
2014 è stata sviluppata e resa possibile in modo elettronico. Questo
cambiamento è stato accolto per la maggior parte in modo favorevole
dai responsabili delle Sezioni; in diversi ne hanno elogiato i pregi.
Queste innovazioni permettono di ridurre le spese postali e di stampa, tuttavia gli adattamenti delle guide e degli articoli di comanda
hanno portato ad alcune domande supplementari. Qui si è risentita la
mancanza del contatto diretto, come era possibile durante le passate
Giornate d’Impulso.
Purtroppo l’utilizzazione e l’amministrazione con i formulari di comanda elettronici ha comportato alcuni problemi tecnici. Non tutti
possono elaborare dei formulari PDF e spedirli tramite Internet. Abbiamo sottovalutato questo problema, sul quale concentreremo la nostra
attenzione il prossimo anno.
Inoltre, nel 2015 la FSS metterà in esercizio una nuova piattaforma
per la formazione. Al Segretariato centrale trattiamo ed elaboriamo più
di 4000 iscrizioni all’anno a seminari, formazioni
continue e a manifestazioni varie organizzate e
promosse dall’Organizzazione centrale. Con la
piattaforma, che attualmente è in fase di allestimento, molte di queste iscrizioni potranno essere via via automatizzate.
Il Samaritano interessato, grazie alla piattaforma, avrà accesso in ogni tempo alle informazioni sui singoli corsi, ad esempio può
verificare se ci sono ancora posti liberi per
un seminario.
Strategia 2020
La gioventù come iniziativa faro
La Strategia 2020 fissa gli orientamenti e gli scopi della Federazione svizzera dei Samaritani.
Non ci sono sorprese, ma continuità: i precedenti obiettivi verranno ancora seguiti e, dove
necessario, rafforzati. Il lavoro con i giovani rappresenta un punto chiave.
La Strategia 2020 è stata presentata all’Assemblea generale dei Delegati riunitasi la scorsa metà di giugno. L’analisi e la verifica della
Strategia 2012 ha evidenziato che non è necessario nessun riorientamento totale. Gli obiettivi fissati finora sono quindi stati adattati e aggiornati alla situazione attuale. Per l’elaborazione degli orientamenti
della nuova Strategia 2020 e per la determinazione degli scopi era
stato creato un apposito gruppo di lavoro. Al termine, anche le Associazioni cantonali hanno potuto dire la loro sulle proposte formulate
dal gruppo. È su questa base di lavoro finale che il Comitato centrale
ha poi stilato la versione definitiva della Strategia 2020 che si articola
nei 4 settori d’attività chiave: Salvataggio, Formazione, Assistenza e
Gioventù. Maggior attenzione sarà data al lavoro con i giovani. Gli
obiettivi, validi fino al 2020, sono stati riassunti in una pubblicazione
(allegata a questo numero della rivista) allo scopo di dare a tutti i Samaritani una visione chiara sulla direzione delle attività samaritane.
Accanto al Salvataggio, alla Formazione, all’Assistenza verrà data molta
Petra Zenhäusern
•
attenzione al lavoro con la gioventù. (Foto: James D. Walder)
oggi samaritani 8/2014
13
Trasfusione CRS Svizzera
Cercasi 15 000 salvatori di vite entro fine anno
Con la campagna «Cercasi salvatori di vite» Trasfusione CRS Svizzera cerca 15 000 nuovi dona­
tori di cellule staminali del sangue entro fine 2014. Un obiettivo ambizioso, anche perché molti
ignorano questo tipo di donazione. Nella lotta contro la leucemia spesso è l’ultima possibilità di
guarigione. La campagna culminerà il 23 agosto con la Giornata del “reato”, alla quale contri­
buiranno anche molti Samaritani.
11 su 15 000, è il numero di persone che si sono regi­
strate, “colte in flagrante” a fare del bene nel 2014.
Trasfusio­ne CRS Svizzera cerca nuovi salvatori di vite.
Un registro per salvatori di vite: di fatto una simile
rete mondiale esiste già, anche in Svizzera. Si tratta
del Registro dei donatori di cellule staminali del sangue, di cui in Svizzera si occupa Swiss Blood Stem
Cells (SBSC), un settore di Trasfusione CRS Svizzera. Per i malati di leucemia e di altre malattie mortali del sistema ematopoietico una donazione rappresenta spesso l’unica possibilità di guarigione.
Affinché il trapianto riesca, buona parte delle
caratteristiche tessutali di donatore e ricevente devono coincidere, ma talvolta questa coincidenza
non c’è neppure tra milioni di persone.
Campagna nazionale di sensibilizza­
zione: cercasi salvatori di vite
È quindi essenziale potenziare il registro. «Per
ogni paziente troviamo il donatore compatibile», così si riassume la filosofia di Trasfusione
CRS Svizzera. Finora questa grande fortuna è
riservata solo al 75% degli interessati in Svizzera.
Con il motto «Cercasi salvatori di vite», la
campagna di sensibilizzazione 2014 ha un
obiettivo ambizioso: registrare 15 000 nuovi
potenziali donatori entro fine anno! Per questo sono necessarie varie iniziative, tra cui la
«Giornata del reato», sabato 23 agosto.
Samaritani all’opera
Per raggiungere l’obiettivo è necessario un
grande impegno. Trasfusione CRS Svizzera
ha quindi lanciato la «Giornata del reato».
Molti gruppi di volontari, tra cui diversi Samaritani, pubblicizzeranno la donazione in varie
località della Svizzera. La Samaritana Verena Blaser sarà in azione
con il suo gruppo a Grosshöchstetten.
SBSC: Signora Blaser, che cosa l’ha motivata a partecipare alla
«Giornata del reato» con un gruppo di volontari?
Verena Blaser: mio marito è morto 20 anni fa di leucemia. Purtroppo nel suo caso il trapianto delle cellule staminali del sangue non
è servito. Questo brutto scherzo del destino mi ha insegnato però
l’importanza di registrarsi.
14
oggi samaritani 8/2014
Panorama
renti. Sicuramente non saranno in centinaia a registrarsi, ma così ne
avranno sentito parlare almeno una volta.
Che cosa vorrebbe dire a chi ancora è titubante?
Finché si è in buona salute tantissime cose sono ovvie. Mi ricordo del
reparto di oncologia 20 anni fa, pieno di bambini. Quando capita a
te l’impatto è violento. Di colpo la pensi diversamente. Un donatore
registrato può significare una vita salvata.
Agire in prima persona
Per agire bastano pochi clic per la registrazione online o una semplice
chiamata. Dimostra la tua solidarietà: uniti contro la leucemia.
 www.cercasi-salvatori-di-vite.ch
Donazioni
Consumo e carenza di sangue
Verena Blaser si impegna per la raccolta di cellule staminali del sangue.
(Foto: Donazioni di sangue CRS)
Pensa di riuscire a convincere molte persone?
Certo. È importante scuotere le coscienze, molti si sentono bloccati
finché non sono colpiti in prima persona. Dal colloquio personale si
può ottenere molto. Grazie alla mia esperienza di vita anche io riesco
a spiegare meglio che cosa significa una donazione per pazienti e pa-
Quest’anno è stato molto difficile aumentare le riserve di
sangue per i mesi estivi. Già a metà giugno scarseggiavano, soprattutto per il fattore Rh negativo, cosa che capitava per la prima volta. È vero che il consumo di emoderivati
è generalmente in calo, ma negli ultimi anni il numero
di donatori è diminuito ancora di più. Ogni donatore è
importante, ne cerchiamo di nuovi!
Co-branding sui contenitori TEXAID
Immagine di spicco per i Samaritani
Sui contenitori TEXAID è ora ben visibile il logo dei
Samaritani – uno stimolo aggiuntivo per la popolazione a sostenere le Sezioni samaritane locali attraverso la raccolta degli indumenti usati. Grazie a questa
iniziativa di co-branding, TEXAID mette in risalto
l’importanza del partenariato con i Samaritani.
Dal 2006, la dicitura sui contenitori TEXAID fornisce informazioni chiare e trasparenti su TEXAID, sugli articoli che possono essere raccolti e sul loro successivo utilizzo. I circa 4200 contenitori adibiti alla raccolta presenti sul territorio svizzero si presenteranno progressivamente
in una veste nuova, caratterizzata tra l’altro da moderni elementi grafici in bianco e rosso, i colori tradizionali di TEXAID. L’elenco degli
articoli raccolti sarà sostituito da pittogrammi estremamente intuitivi e la dicitura «TEXAID realizza risorse finanziarie per gli enti assistenziali tramite la commercializzazione dei tessili» indicherà chiaramente che questi saranno venduti.
Una collaborazione ben visibile
La rielaborazione grafica delle diciture dei contenitori è stata accompagnata dalla creazione di un co-branding esclusivo per le Sezioni samaritane. Già ben visibile sui contenitori TEXAID, il logo dei Samaritani indica chiaramente a quale organizzazione caritativa saranno destinati i
proventi della raccolta. Le Sezioni samaritane locali, da molti anni partner fedeli di TEXAID, possono così contare su un’immagine di spicco
nei rispettivi Comuni. Un effetto visivo che si ripercuoterà positivamente anche sui volumi di merce raccolta.
Conoscete un luogo adatto per la posa di un contenitore TEXAID? Vi invitiamo a contattare Bernd Schmid, responsabile delle infrastrutture
per la raccolta: 076 363 54 49, [email protected]. Ci auguriamo di poter proseguire con successo la nostra collaborazione – ora ben visibile
agli occhi di tutti!
www.texaid.ch
Chi ben si prepara, è a metà... della camminata
Escursioni in sicurezza
La Svizzera è un Paese escursionistico. Soprattutto a estate inoltrata e in
autunno, molte persone sono attratte dalla montagna. Una buona preparazione
permette di godersi appieno la camminata nella natura.
Un terzo della popolazione svizzera fa regolarmente escursioni a piedi.
Testo: Petra Zenhäusern
La Svizzera ha 60 000 chilometri di sentieri
per le escursioni ben segnalati e con una buona manutenzione. Ciò favorisce il fatto che
molte persone decidono di mettersi in marcia senza alcuna preparazione. La meteo, la
forma fisica e l’equipaggiamento sono invece
aspetti essenziali affinché una camminata
nella natura sia veramente un’esperienza bella ed emozionante. La gita deve quindi essere
preparata accuratamente.
In montagna in salute
Le camminate sono uno sport di resistenza
e l’escursione risulta piacevole se l’itinerario
viene scelto in modo conforme alla propria
condizione fisica e alla propria abilità. Ciò
presuppone un’autovalutazione realistica, cioè
la conoscenza del proprio stato di salute e dei
propri limiti. Camminare di fretta o a un ritmo eccessivamente elevato può trasformare
una bella escursione in un tour stressante.
Prima di partire è quindi importante pianificare con cura l’itinerario. Le carte escursionistiche, i libri e Internet forniscono informazioni su distanze, dislivelli, gradi di difficoltà e
16
oggi samaritani 8/2014
(Foto: UPI)
condizioni attuali. Se si è in gruppo, l’itinerario
deve essere adatto al componente più debole.
La regola d’oro per il calcolo del tempo di marcia è: si calcola un quarto d’ora per ogni 100
metri di dislivello in salita, per ogni 200 metri
di dislivello in discesa o per ogni chilometro di
distanza. Le pause non sono comprese.
La pianificazione include anche uno sguardo alla situazione meteorologica. Pioggia,
vento e freddo aumentano infatti il rischio di
infortuni. Per orientarsi lungo il percorso bisogna portare con sé una carta escursionistica aggiornata e, se disponibile, un navigatore
GPS.
Nonostante la migliore preparazione, una
pietra, una radice o un tratto scivoloso possono facilmente causare cadute e passi falsi.
Oltre a un buon equipaggiamento e a viveri
sufficienti, nello zaino va messa anche una
farmacia per escursionisti, che permette di
medicare autonomamente, senza problemi e
con poco sforzo, ferite di piccole dimensioni
e senza complicazioni. Un buon disinfettante
previene le infezioni e un cerotto protegge la
ferita. Ecco il contenuto della farmacia ideale:
1 Coban color pelle senza lattice 2,6 cm
×4,57 m
1 Coban color pelle senza lattice 5,1 cm
×4,57 m
2 Medipore+ Pad 10×10 cm
2 Medipore+ Pad 5×7 cm
6 Nexcare Active Strips 100, 25 mm×76 mm
6 Nexcare Comfort Strips 100, 19 mm×
76 mm
6 Nexcare Protect Strips 100, 27 mm×57 mm
1 Micropore bianco con svolgitore 1,25 cm×
9,14 m
1 panno triangolare
1 forbicina
1 pinzetta
1 carta togli-zecche
4 salviettine disinfettanti
1 salvietta rinfrescante
1 coperta isotermica
1 paio di guanti in vinile
1 Nexcare gel disinfettante per le mani 25 ml
1 brochure Primi soccorsi
Consiglio: la farmacia per escursionisti è
disponibile anche nel Webshop della Federazione svizzera dei Samaritani: www.shop.
samariter.ch.
Nel bagaglio non devono mancare neanche la protezione solare e indumenti contro la
pioggia e il freddo. Ricordatevi anche il telefono cellulare per le emergenze.
La stanchezza può compromettere notevolmente la sicurezza di marcia. Bere, mangiare e
riposarsi regolarmente aiuta a restare in forma
e concentrati fino al termine della passeggiata.
Le bevande isotoniche sono ideali per dissetarsi, mentre le barrette di müsli, la frutta secca
e i biscotti calmano la fame lungo il percorso.
Vesciche ai piedi
Una volta in marcia, calze adatte e buone
calzature aiutano ad evitare la formazione di
vesciche ai piedi. Le poco piacevoli vesciche
sono spesso causate da sollecitazioni inusuali,
lunghi tratti in discesa o piedi umidi. Le vesciche svolgono una funzione protettiva della
pelle. Il forte attrito e la costante pressione
fanno sollevare l’epidermide, lo strato superiore dei tre che formano la cute. Si crea così
una cavità che si riempie di un liquido tissutale trasparente.
Buono a sapersi
genere si tratta di una corsa contro la morte.
Per questo, in caso di catastrofe, ogni minuto
conta! Redog dispone 24 ore su 24 di squadre pronte a intervenire, che possono essere
richieste chiamando il numero di emergenza
0844 441 144.
Fonti: www.escursionismo-sicuro.ch
qua sopra (vedi posizione dell’omino). Se una
persona è dispersa o addirittura sepolta, in
Per le vesciche esistono appositi cerotti che
possono essere applicati direttamente sulla
vescica. Lasciare il cerotto finché non si stacca
Consigli
Buono a sapersi
da solo. Non dimenticare di pulire prima la
vescica.
La cosa migliore è indossare calzature già
portate e preparare i piedi con un trattamento
adatto qualche giorno prima della camminata. Nel caso di un tour di più giorni, è consigliabile verificare ogni sera se si sono formati
dei punti di abrasione.
In caso di emergenza
Se si verifica una situazione di emergenza, i
feriti devono essere curati adottando le misure immediate salvavita. L’allarme può essere dato tramite il numero telefonico 144, la
Rega al 1414 o tramite il numero europeo per
le emergenze 112, raggiungibile attraverso le
reti di telefonia mobile. L’App mobile gratuita
della Rega per iPhone e telefoni Android trasmette insieme all’allarme anche i dati relativi
all’ubicazione del chiamante.
I feriti non devono essere lasciati soli fino
all’arrivo dei soccorritori. È importante anche
non dimenticare la propria sicurezza per evitare infortuni conseguenti.
Per l’elicottero dell’elisoccorso valgono i segnali di emergenza riportati su questa pagina,
Ben equipaggiati
•la regola è: il meno possibile, ma
tutto quanto è necessario
•scarpe alte da trekking con suola in
gomma scolpita
•protezione contro vento, freddo e
pioggia
•carte ed ev. navigatore GPS
•provviste, bevande, coltello tascabile
•protezione solare: cappello, occhiali,
crema solare
•bastoni da escursione
•per le emergenze: farmacia tascabile,
coperta isotermica, torcia tascabile,
cellulare
In salute in montagna
Valutare realisticamente il proprio stato
di forma.
Pianificazione accurata
Studiare in anticipo l’itinerario e consultare le previsioni meteorologiche.
Equipaggiamento completo
Oltre a un abbigliamento adatto alle
condizioni atmosferiche, nello zaino
vanno messi anche una farmacia per
escursionisti, un cellulare e una carta
escursionistica. Fare attenzione che lo
zaino non pesi troppo.
Calzature adatte
Una buona suola e una perfetta ergonomia proteggono il piede, migliorando la
sicurezza di marcia.
Sicurezza di marcia
Un ritmo elevato e la stanchezza possono compromettere la concentrazione. Procedendo con attenzione si evita anche di mettere i piedi in fallo sulle pietre.
Restare sui sentieri segnalati
Uscendo dai sentieri aumenta il rischio di perdita dell’orientamento, cadute e caduta pietre. Molto pericolosi e spesso sottovalutati sono i campi di neve vecchia molto
ripidi.
Pause regolari
Riposarsi per tempo permette di recuperare le forze, aumentando la capacità di
prestazione.
Responsabilità per i bambini
Importanti sono la varietà e la scoperta di cose nuove giocando. Gli itinerari lunghi
e che richiedono una concentrazione permanente non sono adatti ai bambini.
Piccoli gruppi
Essere in piccoli gruppi garantisce flessibilità. Restare insieme al gruppo.
Rispetto per la natura e l’ambiente
Non abbandonare rifiuti, evitare di fare rumore, restare sul sentiero e rispettare le
aree protette.
Fonte: 10 raccomandazioni delle Associazioni alpine svizzere
oggi samaritani 8/2014
17
Persone
Sandra Schallberger ha fondato a Lungern (OW) un Gruppo di First-Responder
«Voglio portare ancora
più in alto la Sezione»
Una buona presenza nell’opinione pubblica, equipaggiamento e abbigliamento
moderni, fierezza di essere Samaritani: sono queste, per Sandra Schallberger,
le chiavi del successo e del futuro delle Sezioni Samaritane. Questa dinamica
signora, dall’accento tipico dell’Obvaldo, è conosciuta come grande appassionata di Primi soccorsi.
Testo e foto: Kurt Venner
«Il lavoro con i Samaritani è la mia passione,
la mia occupazione per il tempo libero. Già
da ragazzina 16enne sentivo il desiderio di
aiutare gli altri e, su consiglio dei miei genitori, all’età di 18 anni sono entrata nella Sezione Samaritani di Lungern. Da allora sono
sempre in continua formazione.» Queste
sono le parole di Sandra Schallberger, oggi
attiva nella sua Sezione in veste di monitrice
di corso e di Sezione.
Da 13 anni Sandra Schallberger è alla testa del Gruppo Help della Sezione di Lungern che, attualmente, conta 20 bambini:
«Nel settore giovanile, collaboriamo con la
Sezione di Giswil, ad esempio in occasione
degli esercizi oppure nella pianificazione dei
nostri programmi. Con i giovani, si tratta di
prepararli e fare in modo che siano pronti in
caso di bisogno a prestare i primi soccorsi
ad una persona. Già dalla quinta classe fino
alle Scuole medie, i bambini e ragazzi si
esercitano con il kit di auto-apprendimento
di MiniAnne; imparano i primi soccorsi e il
massaggio cardiaco. In questo modo anche
noi possiamo guadagnare nuove leve per la
Sezione.»
sponder sono molto importanti: «ho sempre
pensato e ripetuto che non è possibile che noi,
in caso di urgenze, siamo mal assistiti solo
perché Lungern è situato a 20 minuti di automobile dall’ospedale più vicino.»
«La Sezione Samaritani ha, per me, la priorità su tutto. Voglio portare ancora più in
alto la Sezione. Questo è il mio scopo più
grande. I Samaritani possono guadagnare
molto attraverso il Gruppo di First-Responder; essi sono infatti le persone che assistono
il prossimo in difficoltà e che si mettono a
Rintracciati i parenti in America
Sandra Schallberger ha aiutato nella creazione
del Gruppo di First-Responder.
Lontani dal primo ospedale
La dinamica e motivata obvaldese è una delle
promotrici del Gruppo di First-Responder di
Lungern: «Oggigiorno, ci sono molti gruppi
simili in tante valli discoste affinché pure in
queste regioni possano venir prestati rapidamente i Primi soccorsi.» (vedi «oggi Samaritani» 3/14, pagine 4–6).
Assieme ad un collega, Sandra ha fondato
il Gruppo circa cinque anni fa. Lei è anche
responsabile del progetto da parte dell’Ospedale cantonale di Obvaldo. La concretizzazione e le prestazioni del Gruppo di First Re-
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cura delle ferite, dove non necessita l’intervento di un professionista: «Non dobbiamo
assolutamente pensare che i soccorritori professionisti fanno concorrenza ai non professionisti o viceversa. Si tratta piuttosto di
completarsi a vicenda. In occasione dei Posti
samaritani, quest’ultimi forniscono un lavoro
importante e indispensabile, del quale possono essere assolutamente fieri.»
Sandra Schallberger è anche abilitata al
trasporto sanitario (dopo una formazione
di un anno, il primo anno della formazione
di Soccorritore professionista). Ora intende
formarsi quale soccorritrice professionista
presso la Sirmed AG dell’Istituto svizzero per
la medicina d’urgenza: «Da sei anni lavoro
presso il servizio di soccorso dell’Ospedale
cantonale di Obvaldo, all’80 %. Sono quindi spesso in attività, sulle strade, e sono stata
impegnata già in diversi interventi. Posso così
trasmettere la mia esperienza alla Sezione Samaritana.»
disposizione in caso di urgenze.» Sandra ci
informa che, nella sua valle, la popolazione
è molto attaccata al concetto di aiuto da parte di non professionisti: «Il soccorritore non
professionista vede gli eventi ed è per primo
sul posto in caso di incidente o di situazione a
rischio per la vita.»
Soccorritori professionisti e
Samaritani si completano
Il servizio di soccorso è affidato ai Samaritani. Essi sono molto bravi e preparati nella
Sandra Schallberger, 38 anni, abita a Sarnen
(OW). Da sola, cresce le sue due bimbe: Soraya (7 anni) e Sereina (9 anni). Cresciuta a
Lungern, paese di 2000 abitanti ai piedi del
Passo del Brünig, ha svolto l’apprendistato
nel settore alberghiero presso il ristorante
Bahnhöfli a Lungern e, per un certo periodo,
ha lavorato nella Svizzera orientale.
Alle sue spalle ha un viaggio di sei mesi in
America, a Houston in Texas, alla ricerca dei
suoi antenati e delle sue origini: «Sapevo da
tempo che due fratelli di mio nonno erano
emigrati negli USA.» Ha trovato i discendenti
che l’hanno ricevuta calorosamente e, grazie
ad Internet, ora Sandra mantiene e coltiva
questi contatti. Presto riceverà addirittura la
visita di una parente americana che vuol vedere coi suoi occhi le sue origini in Svizzera.
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Canobbio
Sezione in festa per i 60 anni di fondazione
La Sezione Samaritani di Canobbio si appresta a festeggiare il 60.mo
anno di fondazione e lo farà domenica 7 settembre. Il giorno prima
verrà celebrata una Santa Messa in memoria dei Samaritani defunti,
ed il giorno seguente si creeranno tre o quattro postazioni dove verranno simulati degli incidenti di varia natura ed i Samaritani dovranno
prestare i Primi soccorsi: la popolazione avrà così l’occasione di vedere
come si deve intervenire e quindi quale è il ruolo del Samaritano. Seguirà la parte ufficiale: interverranno il presidente sezionale, un rappresentante dell’Autorità comunale ed un delegato dell’Associazione
cantonale dei Samaritani. I festeggiamenti si concluderanno con un
aperitivo al quale tutta la cittadinanza è cordialmente invitata.
Quanto tempo è passato dal 1954 ad oggi e come è cambiato il
ruolo di Samaritano.
All’inizio, il Samaritano in una comunità era quasi indispensabile;
la rete delle autolettighe come pure il servizio non era così efficiente
come al giorno d’oggi, i mezzi di trasporto erano ridotti, i medici di
condotta non erano molti e si recavano a domicilio solo in casi urgenti, ed inoltre non vi erano gli aiuti domiciliari.
Oggi i tempi sono cambiati; vi sono maggiori servizi e più benessere, ma è cresciuta la solitudine ed allora il compito del Samaritano diventa più un impegno sociale senza tuttavia tralasciare quelle prestazioni richieste che si addicono ad un Samaritano. Inoltre il picchetto
samaritano è quanto mai importante durante le varie manifestazioni,
siano esse di carattere sportivo che ricreativo.
Una nota dolente è la continua diminuzione dell’effettivo dei Samaritani dovuto all’invecchiamento, al decesso ed alla difficoltà di
arruolare nuove leve, problema che si incontra in varie Sezioni, dovuto al poco interesse e alla poca disponibilità ad impegnarsi per un
servizio così nobile a favore del prossimo.
Tuttavia il sostegno morale e finanziario che si riscontra nella popolazione di Canobbio, unito alla soddisfazione di essere ancora utili
al prossimo ed alle società, ci stimola a continuare per poter festeggiare, speriamo, altri traguardi.
Per la Sezione, il presidente Fiorenzo Gianinazzi
Canobbio e Massagno
Escursione in Valle Calanca
Il 18 maggio scorso, le Sezioni Samaritane di Canobbio e di Massagno
hanno partecipato ad una gita culturale in comune Val Calanca, nei
Grigioni. Grazie al tempo splendido, i membri delle due Sezioni hanno
potuto visitare la chiesa e la suggestiva torre di S.Maria. In seguito,
una parte dei Samaritani si è cimentata con la pesca sportiva e, visti i
risultati, oltre che ad essere dei buoni Samaritani, sono risultati essere
anche degli ottimi pescatori!
Si è trattata insomma di una bella giornata, il pranzo è stato gradito
da tutti e nel tardo pomeriggio con gioia e soddisfazione per le divertenti ore passate assieme, ognuno ha fatto rientro al proprio domicilio.
Bassa Vallemaggia
Incontro di aggiornamento e 25esimo della sede
Martedì 10 giugno scorso si è svolto presso la sede della Sezione Samaritani della Bassa Vallemaggia l’ultimo incontro di aggiornamento
prima della pausa estiva. Organizzato dai nostri monitori con la collaborazione di Renzo Merlini, soccorritore professionista della SALVA,
l’incontro è stato un momento molto importante ed istruttivo. L’appuntamento prevedeva un esercizio con tre situazioni di infortunio da
caduta: le nostre conoscenze sono state messe alla prova e alla fine
dell’esercizio abbiamo potuto discutere assieme le corrette modalità
di intervento.
Siccome quest’anno ricorreva il 25esimo dell’inaugurazione della
nostra sede, l’incontro si è chiuso con un ricco spuntino e una torta di
compleanno preparata da alcune socie della Sezione.
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Sezioni, Associazione
Massagno
Colonna
Una bella festa per i 70 anni della Sezione
Assieme verso il futuro
Una splendida giornata di sole, lo scorso 7
giugno, ha permesso di celebrare nel miglior
modo la ricorrenza del 70esimo della Sezione
Samaritani di Massagno. Nella mattinata il
Gruppo Help ha presentato varie postazioni
samaritane e si sono svolti diversi giochi per
i bambini.
Dopo un ricco e apprezzato aperitivo durante il quale i soci e le Samaritane/i si sono
ritrovati, abbiamo gustato un ottimo pranzo.
In seguito, nel corso della parte ufficiale, sono stati festeggiati i soci fondatori e le prime Samaritane della Sezione. Tra i discorsi di rito, vi è pure stato il saluto portato dalle Autorità e infine
un grazie particolare è stato rivolto alla presidente onoraria Myriam Corengia. I Samaritani e i
soci hanno poi potuto gustare una squisita torta con il logo samaritano. In serata, c’è stato un
momento di raccoglimento con la celebrazione di una Santa Messa in ricordo dei Samaritani defunti. Dopo un abbraccio collettivo, è stata espressa la speranza di ritrovarci tutti per festeggiare
gli 80anni.
Myriam Di Maira
Biasca
Allargato il comprensorio per il trasporto
delle persone bisognose
I Samaritani di Biasca guardano al futuro con rinnovato entusiasmo e fiducia, pensando ai
loro indispensabili compiti a favore della società: assistenza alle persone bisognose, trasporto
di quest’ultime (vero e proprio settore forte della Sezione), picchetti per manifestazioni e gare
(uno al mese circa), prevenzione di infortuni ed incidenti e collaborazione con il Servizio trasfusionale per le donazioni di sangue.
La Sezione, fondata nel 1960, ha riunito i propri soci per la tradizionale assemblea annuale
lo scorso 4 giugno alla Bibliomedia del Borgo. Nel suo rapporto presidenziale, Tiziana Zamperini ha ricordato con piacere che il 23 novembre dello scorso anno la Sezione ha organizzato
con successo, a Biasca alla Bibliomedia e alle Scuole medie (per il pranzo), la riunione annuale
cantonale dei Presidenti delle Sezioni Samaritani. Un evento che ha certo contribuito a far
conoscere meglio la Sezione e i loro membri alle Sezioni consorelle dell’Associazione Sezioni
Samaritane Ticino e Moesano (ASSTM). Inoltre, nel corso del 2013 è stato creato il sito Internet della Sezione all’interno del sito ufficiale dell’ASSTM, sotto Sezioni. Per quanto riguarda
il Servizio di trasporto delle persone bisognose (Stpb), curato con passione e competenza da
Wilma Bergometti (e che registra 3700 trasporti all’anno in media), la presidente ha comunicato che il Comitato ha deciso di fornire ai collaboratori un abbigliamento uniforme per tutti
e questo nell’intento di marcare il Servizio in modo più incisivo e riconoscibile agli occhi della
popolazione. Sempre durante il 2013, le prestazioni di questo particolare servizio hanno attirato l’attenzione del Servizio di Trasporto nel Bellinzonese che, una volta interpellata la Sezione
di Biasca, ha deciso in modo congiunto di allargare a quest’ultima il raggio d’azione con l’inizio
del 2014. Un’ulteriore a dimostrazione, questa, della qualità del servizio biaschese. L’allargamento ha richiesto due nuove assunzioni.
A livello contabile, il 2013 si è chiuso con un piccolo utile di 1687 franchi, con una leggera
diminuzione rispetto allo scorso anno. Guardando al futuro, la presidente ha parlato anche di
quello che potrebbe essere un nuovo ruolo dei Samaritani, ossia non solo l’assistenza alle persone bisognose, ma anche alle famiglie, specialmente ai giovani, con azioni di sensibilizzazione
ad esempio sul bullismo o sui pericoli della strada. Di questo la Sezione parlerà ancora al suo
interno. Non da ultimo, è stato costituito un gruppo di lavoro per la preparazione dei festeggiamenti del 75esimo della Sezione e del Convegno regionale che si terranno ambedue nel 2015.
In luglio ho potuto partecipare al
«Vernissage» di un libro. E non si
tratta di un libro qualsiasi, bensì di
un’opera particolare. Particolare e
speciale perchè il progetto di questo
libro è stato portato avanti in modo
congiunto da diverse Organizzazioni nazionali di soccorso che hanno
sostenuto, ognuna nella loro specializzazione, questo realizzazione: la Rega
quale soccorritore aereo, il CAS e il
Soccorso alpino svizzero quali enti di
salvataggio in montagna, la SSS quale
società di salvataggio nelle acque e
la Federazione svizzera dei Samaritani per i soccorsi nella vita di tutti i
giorni.
Una settimana dopo il «Vernissage»,
ho insegnato in un corso per aziende
ed è stato semplice convincere i partecipanti a mettere questo libro accanto alla farmacia della loro azienda.
Proprio così: questa preziosa opera
può essere molto d‘aiuto anche a noi
Samaritani e in occasione dei nostri
Posti sanitari.
Il titolo «Prestare Primi soccorsi –
agire sicuri» parla da solo. Il libro è
facile ed ideale anche per i non professionisti, tratta in modo chiaro diverse
situazioni d’emergenza ed è completato con altre interessanti tematiche. Il
primo soccorritore è così incoraggiato
– in caso di emergenza medica – ad
agire in modo sicuro. Il volume informa pure su quadri clinici e sintomi che
non rappresentano di per sé situazioni
d’emergenza.
Il fatto che queste organizzazioni di
soccorso abbiano trovato un denominatore comune è di buon auspicio per
il futuro e il risultato è stato eccellente.
Auspico che questa positiva collaborazione tra le organizzazioni di salvataggio possa continuare anche in futuro.
PS: la versione in
lingua italiana del
libro citato sarà
disponibile all’inizio del 2015.
Anita Tenhagen
Vicepresidente FSS
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Edizione 8/14 del 13 agosto 2014