Provincia di Potenza
Relazione al Rendiconto
di Gestione Anno 2014
(ai sensi dell’art.151 del D.Lvo n.267/2000)
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Indice
1. Ufficio Finanziario
Pag. 3
2. Ufficio Risorse Umane
Pag. 4
3. Politiche Ittico – Venatorie
Pag. 8
4. Ufficio Viabilità e Trasporti
Pag. 15
5. Edilizia Scolastica, Edilizia Civile,Patrimonio,
Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro
Pag. 21
6. Lavoro – Formazione e Politiche Sociali
Pag. 29
7. Ufficio Ambiente
Pag. 43
8. Biblioteca Provinciale – Ufficio Finanziario
Pag. 45
9. Pianificazione Territoriale e Protezione Civile
Pag. 51
Ufficio Affari Generali, Cultura, Istruzione
Pag. 61
10.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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GESTIONE FINANZIARIA
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 maggio 2012 la Provincia di Potenza è stata
individuata quale amministrazione che partecipa alla sperimentazione della disciplina concernente i
sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro enti ed organismi di
cui all’art.36 del D.Lgs. 23 giugno 2011 n.118.
In applicazione dei nuovi principi contabili, in particolare il principio della competenza potenziata gli
impegni di spesa di parte capitale, in sede di rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2012,
hanno costituito il Fondo pluriennale vincolato ed il Fondo vincolato per investimenti.
Il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2012, a causa dei pesanti tagli di risorse
finanziarie disposti dallo Stato, in favore delle Province, per la partecipazione di questi stessi Enti alla
realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, si è chiuso con un disavanzo di amministrazione di €
3.391.782,34.
Ai sensi dell’art.243-bis del TUEL la Provincia di Potenza ha aderito alla procedura di riequilibrio
finanziario pluriennale, approvata dalla Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo della Basilicata,
con deliberazione n.5/2014/PRSP.
Tale procedura di riequilibrio finanziaria pluriennale prevede il ripiano del disavanzo di
amministrazione dell’esercizio 2012 in otto esercizi a decorrere dal 2013.
Per l’esercizio finanziario 2014, il piano prevede che il disavanzo di amministrazione inizialmente di
€ 3.391.782,34 venga ridotto ad € 3.141.782,34.
Il rendiconto dell’esercizio finanziario 2014 si chiude con un disavanzo di amministrazione di
€ 3.115.627,56 migliorativo rispetto all’obiettivo del piano di riequilibrio finanziario pluriennale
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UFFICIO RISORSE UMANE
Relativamente alle attività dell’Ufficio Risorse Umane ed in particolare delle U.O.S. Risorse
Umane e Affari giuridico-legali del personale, occorre preliminarmente evidenziare che, stante lo specifico
divieto di assunzioni a tempo indeterminato ex art. 16, comma 9, del D.L. 6/7/2012 n. 95 convertito in
Legge n. 135 del 7/8/2012, che ha previsto che “Nelle more dell'attuazione delle disposizioni di riduzione e
razionalizzazione delle Province e' fatto comunque divieto alle stesse di procedere ad assunzioni di personale a tempo
indeterminato”, i processi di reclutamento di personale come previsti nelle Deliberazioni di G.P. n.
126/2011 e n. 48/2012 di previsione triennale del fabbisogno di risorse umane, hanno subito una
battuta d’arresto.
Tuttavia l’Ufficio ha provveduto a completare ed inoltrare il prospetto delle categorie protette ai
sensi della Legge 68/1999 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, nei termini normativi previsti.
Le recenti disposizioni normative intervenute hanno imposto agli enti locali di operare in
un’ottica di rigorosa programmazione e pianificazione: scelte queste finalizzate al rispetto dei vincoli e
limiti economici contrattuali e di finanza pubblica imposti per quanto riguarda l’attività di
programmazione e sviluppo delle risorse umane.
Tra le prescrizioni di maggior rigore introdotte dalla normativa nazionale in materia di gestione
e contenimento della spesa del personale, particolare rilievo assumono quelle disposte dall’art. 1,
comma 557, della Legge 296/2006 (Legge finanziaria 2007), riformulato di recente dall’art. 14,
comma 7 del D.L. 78/2010 (convertito in Legge 122/2010) che detta la disciplina delle spese di
personale negli enti locali soggetti al patto di stabilità interno statuendo, tra l’altro, l’obbligo di
assicurare una riduzione della predetta spesa, attraverso il contenimento della dinamica retributiva ed
occupazionale.
Il servizio ha monitorato anche per il 2014 le variazioni e le cessazioni di personale e
verificando il costante controllo della spesa teorica della dotazione organica.
All’inizio dell’anno la prima attività è consistita nel curare i processi di collocamento a riposo del
personale sia per raggiunti limiti di età nel corso del 2014, sia per applicazione dell’istituto della
risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, introdotto dalla Riforma Fornero (art. 24 del Decreto
Legge n. 201 del 6-12-2011, recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti
pubblici” convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 - c.d. Decreto Salva Italia), e
regolamentato con Delibera di G.P. n. 48/2012, come da indicazioni fornite dal Dipartimento della
Funzione Pubblica – Servizio Studi e Consulenza Trattamento Personale, con nota circolare n. 2 dell’ 803-2012.
Altra attività svolta nel 2014 ha riguardato la predisposizione e la successiva sottoscrizione, in
data 21.02.2014, unitamente alle OO.SS., di un nuovo Contratto Collettivo Decentrato Integrativo per
il personale dirigenziale.
Ai sensi infatti dell’art. 65 del D.Lgs 150/2009, in tema di adeguamento ed efficacia dei contratti
collettivi vigenti:
1. Entro il 31 dicembre 2010, le parti adeguano i contratti collettivi integrativi vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto
alle disposizioni riguardanti la definizione degli ambiti riservati, rispettivamente, alla contrattazione collettiva e alla legge, nonche' a
quanto previsto dalle disposizioni del Titolo III del presente decreto.
2. In caso di mancato adeguamento ai sensi del comma 1, i contratti collettivi integrativi vigenti alla data di entrata in vigore del
presente decreto cessano la loro efficacia dal 1° gennaio 2011 e non sono ulteriormente applicabili.
3. In via transitoria, con riferimento al periodo contrattuale immediatamente successivo a quello in corso, definiti i comparti e le aree di
contrattazione ai sensi degli articoli 40, comma 2, e 41, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come sostituiti,
rispettivamente, dagli articoli 54 e 56 del presente decreto legislativo, l'ARAN avvia le trattative contrattuali con le organizzazioni
sindacali e le confederazioni rappresentative, ai sensi dell'articolo 43, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, nei nuovi
comparti ed aree di contrattazione collettiva, sulla base dei dati associativi ed elettorali rilevati per il biennio contrattuale 2008-2009.
Conseguentemente, in deroga all'articolo 42, comma 4, del predetto decreto legislativo n. 165 del 2001, sono prorogati gli organismi di
rappresentanza del personale anche se le relative elezioni siano state già indette. Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di
rappresentanza si svolgeranno, con riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, entro il 30 novembre 2010.
4. Relativamente al comparto regioni e autonomie locali, i termini di cui ai commi 1 e 2 sono fissati rispettivamente al 31 dicembre
2011 e al 31 dicembre 2012, fermo restando quanto previsto dall'articolo 30, comma 4.
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5. Le disposizioni relative alla contrattazione collettiva nazionale di cui al presente decreto legislativo si applicano dalla tornata
successiva a quella in corso.
Invero, il D.Lgs 165/2001, all’art. 40, comma 3 quinquies prevede poi:
La contrattazione collettiva nazionale dispone, per le amministrazioni di cui al comma 3 dell’articolo 41, le modalità di utilizzo delle
risorse indicate all’articolo 45, comma 3-bis, individuando i criteri e i limiti finanziari entro i quali si deve svolgere la contrattazione
integrativa. Le regioni, per quanto concerne le proprie amministrazioni, e gli enti locali possono destinare risorse aggiuntive alla
contrattazione integrativa nei limiti stabiliti dalla contrattazione nazionale e nei limiti dei parametri di virtuosità fissati per la spesa di
personale dalle vigenti disposizioni, in ogni caso nel rispetto dei vincoli di bilancio e del patto di stabilità e di analoghi strumenti del
contenimento della spesa. Lo stanziamento delle risorse aggiuntive per la contrattazione integrativa è correlato all’affettivo rispetto dei
principi in materia di misurazione, valutazione e trasparenza della performance e in materia di merito e premi applicabili alle regioni e
agli enti locali secondo quanto previsto dagli articoli 16 e 31 del decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15 in
materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Le
pubbliche amministrazioni non possono in ogni caso sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi integrativi in contrasto con i
vincoli e con i limiti risultanti dai contratti collettivi nazionali o che disciplinano materie non espressamente delegate a tale livello
negoziale ovvero che comportano oneri non previsti negli strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna
amministrazione. Nei casi di violazione dei vincoli e dei limiti di competenza imposti dalla contrattazione nazionale o dalle norme di
legge, le clausole sono nulle, non possono essere applicate e sono sostituite ai sensi degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice
civile. In caso di accertato superamento di vincoli finanziari da parte delle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, del
Dipartimento della funzione pubblica o del Ministero dell’economia e delle finanze è fatto altresì obbligo di recupero nell'ambito della
sessione negoziale successiva. Le disposizioni del presente comma trovano applicazione a decorrere dai contratti sottoscritti
successivamente all’entrata in vigore del decreto legislativo di attuazione della n. 15 del 2009, in materia di ottimizzazione della
produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
In particolare, la rilevazione dei Fondi per la contrattazione integrativa ha trovato la sua principale
criticità nella verificabilità della prescrizione dell’art. 9 comma 2-bis del D.L. n. 78/2010 convertito in
Legge 122/2010 che prevede, come chiarito dalla circolare Ragioneria Generale dello Stato – nota 15
aprile 2011 n. 12:
a) i “fondi 2011, 2012, 2013 e 2014” non possono superare il limite 2010
b) una volta rispettato il primo vincolo, i fondi stessi sono stati ulteriormente ridotti in misura
proporzionale alla diminuzione del personale.
Va segnalato preliminarmente che i due vincoli del comma 2-bis (rispetto limite 2010 e riduzione
proporzionale) costituiscono due distinti controlli, da eseguirsi nella successione indicata, in quanto
possono dare luogo a due distinte e successive riduzioni. Va inoltre segnalato come le indicazioni generali
dell’art. 9 del D.L. 78/2010 vadano lette, secondo i diversi articolati interventi, come una scelta di
calmierazione generale della spesa:
- congelamento della tornata di contrattazione collettiva di livello nazionale;
- congelamento della quota ordinariamente spettante a livello individuale;
- congelamento ai livelli del limite 2010;
- congelamento della quota media pro-capite in presenza di riduzione del personale.
Sono poi stati attuati gli indirizzi impartiti dalla Giunta Provinciale con Deliberazione n. 6 del
20.01.2014 ad oggetto "Linee di indirizzo alla Parte Pubblica di Delegazione Trattante per la contrattazione
decentrata dell’area dirigenziale - Anno 2014", tra cui occorre considerare le esigenze seguenti:
- i diversi pareri ARAN espressi sull'applicazione di istituti specifici;
- individuare, quale criterio per l’erogazione del risultato dei dirigenti, pur riconoscendosi ampia
importanza agli istituti incentivanti previsti dalla legge, quello di tenere conto di un sistema di
coordinamento per la remunerazione degli istituti che, a qualsiasi titolo, sono indirizzati ad
incentivare particolari attività e/o prestazioni del personale dirigente in quanto previsti da
specifiche norme di legge in aggiunta alla retribuzione di risultato, al fine di non creare gravi
squilibri nella più generale politica retributiva della dirigenza;
- il rispetto rigoroso delle disposizioni dettate in materia di contabilità pubblica, con particolare
riferimento alle norme che regolano la spesa di personale.
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L’ipotesi di CCDI annualità economica 2014/2015 è stata concordata sulla base della proposta
predisposta dalla delegazione trattante di parte pubblica, in applicazione degli artt. 31 e 32 del CCNL
del 22/1/2004, dell’art. 8, comma 2 del CCNL del 11/4/2008, e dell’art. 4, comma 2 del CCNL del
31/7/2009, nonché in base alla normativa vigente.
Ferma restando l’attuazione delle vigenti disposizioni contrattuali, la formale costituzione del
fondo risorse in argomento è fortemente condizionata da vincoli restrittivi di finanza pubblica che, in
linea con un consolidato quadro normativo generale di contenimento della spesa corrente, prescrivono
alle pubbliche amministrazioni l`adozione di rigorosi comportamenti tesi alla riduzione progressiva
della spesa del personale.
Poiché l’art. 76, comma 5, del D.L. 112/2008, convertito in Legge 133/2008, nel prevedere la
riduzione del rapporto tra spesa di personale e spesa correnti, impone di agire prioritariamente sulle
dinamiche di crescita della spesa per la contrattazione integrativa, il Servizio dovrà verificare
attentamente la corretta definizione della consistenza del Fondo per il finanziamento della
contrattazione decentrata, al fine di rendere coerente la consistenza delle risorse finanziarie destinate
alla incentivazione delle politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività con l’obiettivo di
riduzione della spesa complessiva di personale.
Particolare rilievo assumono, altresì, le prescrizioni di cui all’art. 9, comma 2 bis del D.L. n.
78/2010, che introducono un tetto alle risorse destinate al trattamento accessorio, prevedendo che dal
1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013 l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al
trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni di
cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, non può superare il corrispondente importo
dell’anno 2010 ed è, comunque, automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del
personale in servizio: tale riduzione è obbligatoria e deve essere effettuata in modo automatico senza
che sia necessaria alcuna forma di contrattazione preventiva anche se la norma non specifica quali
risorse sono soggette al blocco, le risorse a cui fare riferimento sono tutte quelle destinate al fondo per
il finanziamento della contrattazione integrativa, determinate sulla base della normativa contrattuale
Relazione Previsionale e Programmatica 2012 – 2014 vigente, sia stabili che variabili.
La terza attività ha riguardato l’applicazione del nuovo CCDI del personale dipendente siglato
in data 23 dicembre 2013.
Le U.O.S. Risorse Umane e Affari giuridico-legali del personale hanno garantito assistenza alla parte
pubblica di delegazione trattante e a i dirigenti nell’applicare gli istituti del salario accessorio con
attenzione agli orientamenti applicativi dell’ARAN in proposito.
È stato erogato il premio di produttività come concordato in sede di delegazione trattante e ciò
comporterà la necessità di aggiornare il precedente Portale degli Strumenti di Programmazione e
Valutazione, che già prevedeva l’integrazione delle informazioni di pertinenza della RPP, del
PEG/PDO, del Bilancio e del Rendiconto Consuntivo, ora denominato Portale della Performance,
dando all’intero sistema di gestione della performance una valenza triennale.
Ai sensi dell’articolo 11, commi 3 e 8 del D.Lgs 150/2009, sussiste un obbligo di trasparenza,
ossia di accessibilità totale alle informazioni concernenti ogni aspetto ed ogni fase del ciclo di
programmazione: tale obbligo verrà assolto mediante la pubblicazione del Piano della Performance
aggiornato sul sito istituzionale, nell’apposita Sezione Trasparenza, Valutazione e Merito.
Il Nucleo di Valutazione, introdotto dalla riforma Brunetta, si avvarrà del supporto dell’attività
dell’Ufficio Risorse Umane e della Direzione Generale, per la verifica/valutazione delle modifiche alla
struttura organizzativa; pesatura delle posizioni organizzative; pesatura delle posizioni di settori e di
uffici.
Infine, per le attività varie ed ordinarie, le preposte UOS Risorse Umane e Affari giuridico-legali del
personale provvederanno a predisporre il budget di spesa per compensi lavoro straordinario, suddiviso
per Settori, effettuando un monitoraggio continuo, in collaborazione con la U.O.B. Trattamento
Economico, dell’andamento della spesa per ore straordinarie rispetto alle disponibilità assegnate.
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Il Servizio, cui è attribuita direttamente la gestione del capitolo di bilancio "Fondo risorse
decentrate", ha provveduto a definire le risorse decentrate destinate al finanziamento degli istituti
economici stabiliti con il nuovo CCDI e a verificare mensilmente il rapporto stanziamenti/pagamenti
degli istituti contrattuali del fondo 2014 nonché la verifica a consuntivo dei residui per ogni istituto
contrattuale.
Nell’ambito delle relazioni sindacali, l’Ufficio ha garantito il necessario supporto tecnico nelle
riunioni della delegazione trattante, di concertazione e informazione, redigendo i verbali di tutte le
riunioni e tenendo la documentazione degli incontri. Si è occupato, infine, nell’ambito delle risorse
economiche disponibili e della gestione del budget, della programmazione delle attività formative
dell’Ente.
A fine anno 2014 occorre registrare che la U.O.S. Affari giuridico-legali del personale ha
garantito il supporto tecnico necessario per l’approvazione di un Decreto Presidenziale n. 27 del
29.12.2014; si è così dato avvio al piano delle cessazioni dal servizio in applicazione dell’art. 72, comma
11, lett. a) del D.L. 112/2008 come modificato dal D.L. 95/2012 e dall’art. 2 del D.L. 101/2013
convertito in Legge n. 125 del 31.10.2013.
Si è provveduto quindi alla verifica della sussistenza delle condizioni di ordine finanziario che
hanno imposto una dichiarazione di eccedenza di personale per “ragioni finanziarie” dell’ente e non per
ragioni funzionali.
La U.O.B. Trattamento previdenziale e di fine rapporto ha verificato il possesso dei requisiti pre
Fornero del personale dipendente nato negli anni dal 1950 al 1954 ed ha accertato il possesso dei
predetti da parte di n. 80 dipendenti.
Altra attività che ha visto impegnate le U.O.S. Risorse Umane e Affari giuridico-legali del
personale è stato l’avvio del processo di riordino delle funzioni provinciali di cui alla c.d. Legge Delrio
n. 56/2014.
In particolare si è dato avvio ad una prima mappatura che è servita ad individuare le funzioni
provinciali soggette a riordino al netto delle funzioni amministrative svolte dalle Province riconducibili
alle funzioni fondamentali.
Nella seconda mappatura sono stati approfonditi i diversi aspetti legati al trasferimento della
funzione oggetto di riordino.
L’Ufficio ha provveduto a compilare le tabelle della mappatura nazionale del personale delle
Province e a trasmetterle ai competenti servizi nazionali; è poi sempre stato presente nel seguire le varie
attività di lavoro in seno anche all’Osservatorio regionale costituito ai sensi della D.G.R. n. 1305 del
7.11.2014 in esecuzione della Legge 56/2014 e ai vari tavoli tecnici convocati presso i Dipartimenti
della Regione Basilicata, per seguire le vicende legate ai trasferimenti del personale interessato.
È stato così assicurato un costante flusso di informazioni e dati contabili per un efficiente
monitoraggio.
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POLITICHE ITTICO-VENATORIE
Nell’ambito del Programma d’azione per la tutela delle zone ordinarie o non vulnerabili
all’inquinamento da nitrati di origine agricola”, sono continuate le attività di istruttoria, di verifica in
loco e di catalogazione delle comunicazioni complete o semplificate e dei Piani di Utilizzazione
Agronomica (PUA) presentati dalle aziende agricole. L’Ufficio ha acquisto 47 comunicazioni e/o PUA,
istruito e predisposto i relativi controlli tecnico-amministrativo e vidimato numerosi registri aziendali e
documenti di trasporto. Il controllo tecnico-amministrativo, in misura del 17%, ha riguardato in
particolare l’istruttoria per la verifica e la valutazione della comunicazione, del PUA, del PDF,
riconoscendone la conformità ai parametri tecnici richiesti dal citato Programma d’azione.
Nell’anno 2014 sono stati rilasciati circa 4.500 tesserini venatori, istruiti 145 procedimenti sanzionatori
amministrativi in materia di caccia e pesca ed emesse 73 ordinanze di cui 10 di archiviazione e 63
ingiuntive. Nel periodo marzo/dicembre 2014, sono state effettuate n. 8 sedute d’esami, convocati n.
135 candidati di cui n.90 abilitati all’esercizio venatorio dalla Commissione esaminatrice nonché istruite
n.70 richieste di indennizzo per incidenti stradali provocati da fauna selvatica nell’ambito delle attività
connesse al Regolamento di attuazione dell’art. 55, comma 2 della Legge Regionale 06 agosto 2008, n.
20.
Relativamente al bando per l’erogazione di contributi per gli interventi di miglioramento ambientale
finalizzati alla tutela ed incremento della fauna selvatica, nell’anno 2014 sono continuate le attività di
verifica in loco per il mantenimento dell’intervento di miglioramento ambientale “Piantumazione siepi”
e si è proceduto alla liquidazione della prima quota del contributo a favore di sette beneficiari.
Inoltre l’Ufficio ha rilasciato n. 314 permessi di pesca sportiva nella riserva naturale “Lago di Pignola”
di cui n. 68 per carp fishing, n. 505 licenze di pesca tipo “B” e n. 42 autorizzazioni di pesca sportiva.
Nel rispetto del Regolamento per la prevenzione, l’accertamento ed il risarcimento dei danni causati alle
colture dalla fauna selvatica si è provveduto al controllo e all’attivazione delle procedure di liquidazione
dei danni rendicontati dagli AA.TT.CC.. Sono stati istruiti e verificati direttamente dall’Ufficio i danni
alle colture ricadenti nelle oasi di protezione quantificati in € 14.845,50 nei confronti di n. 4 aventi
diritto e n. 29 istanze trasmesse agli AA.TT.CC. di competenza per i relativi adempimenti.
Relativamente agli istituti faunistici sono state istruite con esito positivo n°35 richieste di autorizzazione
e/o rinnovo di zone di addestramento cani, allevamenti di fauna selvatica a scopo di ripopolamento e/o
amatoriale o ornamentale e allo svolgimento di gare cino- venatorie.
Per quanto riguarda il controllo della fauna selvatica in sovrannumero ed opportunistica questo Ufficio
ha predisposto uno specifico Programma di controllo, per il periodo 2014/2017, nell’ambito del quale
sono stati previsti piani di controllo per le specie volpe, corvidi e cinghiali. I relativi piani sono stati
trasmessi all’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) per l’acquisizione del
relativo parere. Acquisito il parere favorevole dell’ISPRA, l’Ufficio ha dato corso agli necessari ai fini
della realizzazione di quanto previsto.
Sono continuate le azioni relative al progetto “Conservazione della biodiversità nei Siti natura 2000 a
Maratea” che prevedono il controllo della popolazione dello scoiattolo variabile (Callosciurus finlaysonii).
Le catture nel corso dell’anno 2014 sono state circa 1200 con 250 gabbie posizionate sul territorio.
Oltre all’attività ordinaria, di cui innanzi, sono stati realizzati nel corso dell’annualità 2014 gli obiettivi
di seguito descritti.
L’obiettivo denominato “Verifica degli istituti faunistici” finalizzato al monitoraggio di tutti gli
istituti faunistici presenti sul territorio provinciale ha previsto attività di controllo e vigilanza sulla
gestione degli istituti faunistici presenti sul territorio provinciale quali: zone di addestramento cani
(Z.A.C.), centri privati di riproduzione della fauna selvatica, aziende faunistico venatorie (A.F.V.),
aziende agrituristiche – venatorie (A.A.T.V.), allevamenti di fauna selvatica a scopo di ripopolamento,
alimentare, ornamentale e amatoriale. Le attività si sono concluse nel mese di dicembre con la redazione
di un database nel quale sono stati inseriti i dati catastali e la dislocazione territoriale degli istituti stessi.
Gli istituti faunistici catalogati e verificati nel corso del 2014 sono stati 80.
Obiettivo raggiunto in pieno.
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L’obiettivo definito “Ricostituzione del patrimonio faunistico: metodologia pilota per le immissioni ed il
monitoraggio di lepus europaeus Pallas sul territorio dell’A.T.C. n. 1 della Provincia di Potenza” finalizzato al
miglioramento della qualità dei ripopolamenti della lepre europea mediante l’immissione ed il
monitoraggio di giovani esemplari nati nei recinti di preambientamento.
Dal punto di vista tecnico il progetto ha presentato caratteristiche innovative e permetterà un
progressivo incremento della popolazione di lepre capace di garantire i futuri prelievi venatori basati
non più su interventi di ripopolamento “pronto caccia”, ma esclusivamente sulla produzione naturale in
loco.
Numerosi sopralluoghi sono stati effettuati sul territorio dell’ATC n.1 per individuare delle strutture
idonee per la gestione dei riproduttori di lepri e per l’ allevamento della prole. Sono stati selezionati un
recinto di cattura sito in San Fele e uno di preambientamento a Melfi. Il recinto di cattura è risultato
idoneo per dimensione, per presenza di lepre nati a terra e per condizioni sanitarie. Sono state catturate
numero 5 lepri, di cui 4 femmine e 1 maschio. Tali esemplari sono la progenie di coppie riproduttrici
già presenti nel recinto, immesse nell’ottobre dell’anno precedente (2013) e sfuggite alle catture
effettuate nei mesi di dicembre 2013 e gennaio 2014. Gli esemplari dopo il controllo sanitario da parte
del veterinario del Servizio Sanitario Regione Basilicata sono state traslocate nel recinto di
preambientamento nel comune di Melfi.
Contemporaneamente all’individuazione dei riproduttori è stato effettuato lo studio di idoneità
ambientale sulle aree oggetto di immissione. Le aree prese in esame sono state le aree a divieto di
caccia quali: l’oasi di protezione “MONTELELLA di San Fele, l’oasi di protezione “MONTE
BELVEDERE” di Oppido Lucano e l’ area demaniale gestita dal CFS di Atella. Lo studio di idoneità
ambientale ha analizzato varie componenti quali destinazione d’uso del suolo agricolo, altitudine,
precipitazione, disponibilità agricola e trofica ed esposizione. Le aree individuate sono risultate idonee
alla specie oggetto di immissione. Nei siti di immissione e nelle aree di seguito riportate è stato
effettuato il censimento notturno per la specie volpe, principale antagonista della lepre.
Le densità di popolazione e le stime di abbondanza per la specie lepre e volpe sono state stimate
attraverso censimenti notturni su percorsi lineari (Line transect census), calcolando gli Indici
Kilometrici di Abbondanza (IKA) come rapporto tra il numero di individui avvistati e la lunghezza
dell’Itinerario. E’ stato inoltre possibile, in alcuni casi, stimare le densità di popolazione date dal
rapporto tra il numero di animali contattati e la superficie effettivamente coperta dal censimento (ESW:
effective strip width).
I censimenti sono stati effettuati nei mesi di Ottobre e Novembre ed hanno interessato i territori
ricadenti nei comuni dell’ATC1: Melfi-Lavello-Rapolla- Rionero in Vulture-Monticchio SgarroniAtella- Sant’Andrea di Atella- San Fele-Tolve- San Chirico nuovo- Oppido Lucano- Venosa-MaschitoGinestra-Palazzo San Gervasio. L’attività è stata svolta su strade percorse in autovettura ad una velocità
costante di circa 5/10 km/h, illuminando entrambi i lati del percorso con fari alogeni da 100 Watt per
l’esplorazione del terreno ai lati del transetto.
Ogni avvistamento è stato georeferenziato con GPS e ne è stata misurata la distanza perpendicolare dal
percorso. Tutti i dati quali: numero individui, ora, habitat di osservazione e coordinate geografiche sono
stati registrati su apposite schede e successivamente digitalizzati utilizzando software GIS ed elaborati al
fine di conoscere le densità e le stime di abbondanza delle specie oggetto di censimento.
Alla luce delle analisi delle stime di abbondanza per la specie lepre e volpe, le aree “Oasi di Montelella”
sita in San Fele e “Oasi di Monte Belvedere” sita in Oppido Lucano, già precedentemente individuate
come vocate per la specie lepre sulla base degli studi ambientali, risultano idonee per l’ immissione delle
lepri con radiocollare.
L’obiettivo è stato raggiunto in pieno.
L’ obiettivo “Protezione della biodiversità animale: censimento e stime di abbondanza della specie volpe”
volto alla conoscenza della consistenza della specie volpe, che negli anni è cresciuta a dismisura, ha
permesso di individuare le aree sulla quale attuare il piano di controllo per la specie oggetto di
censimento.
Per l’individuazione delle aree sono stati presi in considerazione due fattori: in primis il contenimento
numerico della popolazione di volpi presenti nelle zone di ripopolamento delle specie fagiano e lepre e
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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nei territori limitrofi, e in secondo luogo le aree ricadenti all’interno o in prossimità di aree protette,
parchi o SIC ZSC. Il territorio è stato suddiviso in 14 macroaree: Abriola-Calvello-Laurenzana-Pignola,
Avigliano-S.Cataldo –Bella, Balvano-Vietri-Savoia, Brienza-Sasso di Castalda-Satriano, CampomaggioreAlbano di Lucania, Muro Lucano-Castelgrande-Pescopagano, Ruoti-Potenza, Tito-Picerno-Baragiano,
Trivigno-Anzi-Brindisi, Vaglio-Pietragalla-Cancellara, Melfi-Rionero, Ginestra-Ripacandida, AcerenzaForenza-Genzano, Lavello-Venosa-Palazzo S. G.
L’Ufficio ha provveduto alla predisposizione di schede per il censimento diurno sulle tane e notturno
con i fari. Nel mese di luglio ed agosto sono state censite e monitorate circa 55 tane di volpe. Le
informazioni riportate nelle schede di rilevamento, unitamente ad un report fotografico effettuato, sono
stati inseriti in un database e riportati in cartografia. Successivamente è stato realizzato il censimento
notturno con i fari sulle aree precedentemente individuate per ottenere ulteriori dati utili. Tale attività,
svolta nei mesi di ottobre e novembre, ha interessato percorsi fissi (transetti), predeterminati dalla
conformazione orografica del territorio, con lunghezza variabile ( circa 10 Km); i conteggi notturni
sono stati effettuati con l’ ausilio di due fari alogeni (potenza 100 W) e percorrendo, ad una velocità
costante (10-15 Km/h), strade interpoderali e tratturi, in modo da permettere una sufficiente
illuminazione dell’ area. Le volpi in attività nelle ore notturne avvistate sono state contate e annotate su
schede operative specificando i dati stazionali, il comportamento e l’ habitat in cui sono state rilevate.
Da una valutazione sommaria è emerso che le popolazioni di volpi sono maggiormente diffuse nelle
aree antropizzate ed interessate da una forte presenza di allevamenti, nonché di micro discariche. Nello
specifico, i nuclei con maggiore densità sono stati censiti in aree di media e bassa collina e contigue ai
centri abitati. L’attività di censimento ha altresì consentito di ottenere dati ed informazioni su altre
specie presenti sul territorio provinciali, quali lepre, cinghiale e lupo.
L’obiettivo è stato raggiunto in pieno.
L’obiettivo denominato “Ricostituzione del patrimonio faunistico ottimale del fagiano” finalizzato alla
ricostituzione di popolazioni naturali di fagiano mediante un progressivo incremento della specie, è
capace di garantire i futuri prelievi venatori basati non più su interventi di ripopolamento “pronto
caccia” ma esclusivamente sulla produzione naturale.
Numerosi sopralluoghi sono stati effettuati sul territorio per individuare le aree maggiormente vocate
al fagiano. I siti oggetto di studio sono stati circa una decina. Dall’analisi è emerso che l’azienda
sperimentale dell’ALSIA di Pignola è risultata particolarmente vocata per la specie. Infatti presenta un’
ottima alternanza di colture, seminativi, siepi, filari alberati, cespuglietti; siti di spollonamento e
alimentazione supplementare (deiezioni solide zootecniche-letame in stoccaggio su terreno libero );
coltivazioni ad esclusiva conduzione biologica senza l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi.
E’ stato effettuato il censimento diurno e notturno sulla specie volpe, specie antagonista e/o predatrice
del fagiano, fase propedeutica all’immissione dei fagianotti. Dall’analisi dei dati raccolti è emersa la
presenza di numerosi individui, appartenenti alla specie volpe, e che pertanto l’area sarà oggetto di
controllo.
L’obiettivo è stato raggiunto in pieno nei tempi e con le modalità previste.
L’obiettivo “Fauna autoctona/alloctona della riserva regionale oasi WWF Lago Pantano di Pignola” volto
al censimento delle specie ittiche, ornitiche e della testuggine palustre europea, specie rarissima.
Al fine di poter utilizzare la tecnica della pesca elettrica mediante “elettrostorditore” per il censimento
delle specie ittiche, è stato necessario effettuare il monitoraggio preliminare della fauna e degli habitat.
Si è proceduto al censimento ittico preliminare a vista. Tale attività ha portato alla conferma della
presenza delle specie ittiche precedentemente individuate dal piano ittico regionale come ad esempio la
Carpa comune, la Carpa a specchi, la Tinca, il Luccio (specie alloctona), i Persici spp. (tutti i Persici
sono specie alloctone) e la presenza dell'Alborella meridionale (specie endemica dell'Appennino
Lucano). Successivamente si è proceduto ad individuare le aree campione o transetti in cui effettuare i
censimenti, evitando disturbo ad altre specie presenti nella Riserva naturale. Dall’analisi dei dati sulla
fauna ittica presente, è emerso che oltre alle specie precedentemente rilevate vi è la presenza di due
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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specie ulteriori, il Pigo Rutilus pigus ed il Pesce gatto Ameiurus melas o Ictalurus punctatus, specie alloctona
da eradicare.
Relativamente al Luccio si è rilevata l’esistenza del ceppo italico, per la presenza di barre longitudinali
sulla livrea e comportamento elusivo e timido, e del ceppo nordeuropeo/americano con livrea di colore
giallastro su sfondo verde scuro con barre verticali e con comportamento aggressivo e vivace.
Contestualmente è stato effettuato uno studio sulla presenza della Testuggine palustre europea, la
Emys orbicularis specie probabilmente sensibile alla pesca elettrica. Pertanto sulla base di una mappatura
sulla distribuzione della Testuggine palustre europea, è stato possibile conoscere le zone in cui
effettuare il censimento. Dopo numerosi sopralluoghi effettuati nell'intera area protetta si è iniziato ad
individuare le zone in cui la specie vive abitualmente, e sono stati "tracciati" i transetti "prova".
Nei transetti prova sono stati attuati veri e propri censimenti della specie mediante il contatto visivo
con attrezzature ottiche /fotografiche e mediante trappole ad atollo galleggiante e trappole a nasse con
invito doppio, oltre ovviamente alla cattura a mano.
Le operazioni di cattura sono state precedute dalla opportuna comunicazione di inizio attività al
Ministero dell'ambiente mediante la compilazione del "formulario di richiesta di autorizzazione"
predisposto dallo stesso Ministero.
Le catture sono state finalizzate allo studio della popolazione presente, della sua salute fisica, della
sufficiente distribuzione e alla tutela degli habitat di cui la specie ha bisogno per sopravvivere. La fase
della raccolta dati si è conclusa con l'ultimo periodo di attività della specie, che difatti nel mese di
ottobre ha iniziato il letargo invernale. I transetti oggetto del censimento, si sono rivelati
sufficientemente popolati dalla specie in esame, rappresentata da individui di diverse età e dimensioni.
Il censimento effettuato con la cattura dei soggetti ha permesso di prelevare le specie alloctone, quali la
Trachemys scripta e la Trachemys elegans e di raccogliere dati sulle Testuggini palustri europee (specie
autoctona). Le specie alloctone sono state prelevate e stabulate nelle vasche chiuse del CRAS della
Provincia di Potenza mentre le autoctone sono state marcate con il metodo di Stubbs, misurate, pesate
e liberate nella stessa posizione del lago.
I dati ottenuti dalle catture della Testuggini palustri europee, hanno evidenziato, che la popolazione
risulta essere sufficientemente numerosa (fino a 18 individui per transetto 0,5 ha) e soprattutto, ben
strutturata essendo presenti individui di tutte le età, sesso e dimensioni. In particolare è emerso che la
lunghezza degli individui catturati è compresa tra 5 e 13 cm, il 70% dei soggetti è di sesso femminile, e
le ricatture dei giovani denotano velocità di accrescimento tipiche di individui in salute e quindi in un
optimum ecologico.
L’obiettivo è stato raggiunto in pieno.
L’obiettivo denominato “Gestione dell’esercizio della pesca sportiva” è stato finalizzato alla
valorizzazione dell’area del Lago Pantano di Pignola. La regolamentazione nella riserva naturale lago
Pantano di Pignola che ha disciplinato l’esercizio della pesca sportiva, in particolare della tecnica del
carpfishing, ha dato l’impulso ad un vero e proprio boom di praticanti con risvolti interessanti anche
dal punto di vista economico, ma anche per la stessa Amministrazione chiamata a comprendere
l’importanza strategica del fenomeno. Inoltre, nei limiti della sostenibilità e salvaguardia ambientale del
territorio interessato, ha consentito di sfruttare al meglio le potenzialità del lago Pantano di Pignola,
migliorando la fruizione dei servizi con una offerta più qualificata.
La prima fase è stata orientata alla definizione della riorganizzazione delle attività di pesca sportiva e
carpfishing nell'area protetta, tenendo presenti le condizioni ambientali del sito e le caratteristiche delle
specie ittiche presenti nello stesso. E’ stata effettuata una profonda analisi del territorio in oggetto,
mediante sopralluoghi fatti con l'ausilio di attrezzature tecniche adeguate alle esigenze di studio, quali
rilevatori GPS, apparecchiature ottiche professionali e fotocamere digitali utili alla documentazione del
caso. Si è proceduto a riportare su carta mediante software georeferenzianti i punti pesca individuati
Successivamente, analizzando i dati raccolti si è proceduto alla messa in opera della tabellazione e alla
definizione delle coordinate geografiche delle postazioni di pesca sportiva e di carpfishing. Mediante
l'utilizzo del rilevatore GPS infatti, sono state rilevate con esattezza le coordinate di ogni punto pesca
appositamente segnalato da pannelli ben visibili, posti su pali bianchi alti circa 2m, riportanti
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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rispettivamente il “Numero della piazzola” e la definizione della specifica attività di pesca ivi attuabile.
Le diverse modalità di pesca necessitano di differenti tipi di postazioni sia riguardo alle dimensioni dello
spazio dedicato, sia riguardo alle specie pescate. In un caso la postazione è utilizzabile da un solo
pescatore per volta, nell'altro (carpfishing) da due pescatori quindi con uno spazio maggiore.
L’obiettivo si è concluso nel mese di agosto è stato raggiunto in pieno.
ATTIVITA’PRODUTTIVE -TURISMO
Nel corso dell’anno 2014 sono state garantite e svolte le attività varie ed ordinarie. Infatti per quanto
riguarda le competenze in materia di strutture ricettive ( attività delegata dalla Regione alla Provincia ai
sensi della L.R. n. 6/2008) l’ufficio Turismo, ha esaminato le richieste pervenute, in ordine alle strutture
oggetto di classificazione e, in collaborazione con l’APT Basilicata ha proceduto alla verifica in loco dei
requisiti richiesti dalle norme vigenti. Al termine di ciascun sopralluogo è stato redatto apposito verbale
riportante le caratteristiche, i requisiti e le eventuali criticità riscontrate.
La procedura amministrativa è stata completata attraverso provvedimento dirigenziale che ha disposto
la classificazione nella tipologia prevista dalla normativa regionale. Copia della Disposizione dirigenziale
è stata inviata a mezzo PEC al Suap del Comune competente per territorio, al Titolare o legale
rappresentante della struttura classificata e all’APT Basilicata ai fini del rilascio dei cartellini segna
prezzo e all’inserimento nell’annuario “Strutture Ricettive e servizi.
Al 31 dicembre 2014 risultano state esaminate e rilasciate n. 25 richieste di classificazioni, di 21
affittacamere, 1 ostello di gioventù,1 rifugio di montagna, 1 locanda rurale, 1 struttura alberghiera di
grande rilevanza turistica (Maratea). Inoltre sono state effettuate numero 25 comunicazioni ad
altrettanti esercenti attività alberghiere ed extra-alberghiere sul territorio provinciale, per adempimenti
vari connessi alla normativa regionale.
Per quanto riguarda le agenzie di viaggi e turismo, (attività anch’essa delegata dalla regione con L.R. n.
8/1999) premesso che trattasi di attività su istanza di parte, al 31 dicembre 2014, sono stati avviati e
conclusi numero 10 procedimenti relativi ad aperture di filiali; n. 11 procedimenti relativi a cessazioni
sia di filiali che di agenzie, n. 2 procedimenti di apertura di agenzia di viaggi e turismo, con relative
attività di verifiche in loco. L’ufficio ha svolto altresì l’ordinario controllo sulla documentazione relativa
alle varie agenzie e filiali, con particolare riguardo alle scadenze relative alle polizze assicurative che
annualmente gli esercizi devono rinnovare. Inoltre sono state trasmesse puntualmente le relazioni
semestrali alla regione Basilicata circa le agenzie in esercizio e quelle cancellate.
Per quanto riguarda la c.d. Programmazione Negoziata,-Patti Territoriali- per i progetti finanziati (n.
35 interventi tra viabilità, edilizia scolastica e patrimonio sul territorio provinciale) con le risorse
derivanti dalla Rimodulazione dei Patti Territoriali (Area Sud- Sapori Lucani-Corsetteria) l’Ufficio ha
provveduto nell’attività di raccordo ed informazione tra gli uffici Viabilità ed Edilizia Scolastica e la
CC.DD.PP, circa gli adempimenti da effettuare nell’ambito del prosieguo dei lavori appaltati.
Inoltre, a seguito alla messa in liquidazione della Società Patecor s.r.l., la Provincia di Potenza (Ufficio
AA.PP.) è subentrata nella titolarità di Soggetto Responsabile per il Patto Territoriale della Corsetteria.
A riguardo oltre all’attività amministrativa relativa alla precitata messa in liquidazione della società, è
stata intrapresa quella di analisi e controllo, in particolare, delle pratiche finanziate con le risorse del
patto della Corsetteria e non ancora amministrativamente concluse.
Oltre all’attività c.d. ordinaria, di cui innanzi, sono stati compiutamente realizzati nel corso
dell’annualità 2014 numero due obiettivi, di seguito descritti.
L’obiettivo denominato “Rilevazione degli standards produttivi delle aziende finanziate con le risorse
della programmazione negoziata” finalizzato, alla ricognizione dell’operatività delle aziende (presenti sul
territorio provinciale) che nel corso degli anni hanno avuto accesso ai finanziamenti derivanti dai Patti
Territoriali ( Area Sud- Corsetteria-Sapori Lucani) e di cui la Provincia di Potenza è Soggetto
Responsabile è stato realizzato mediante la predisposizione di appositi modelli - questionario, inviati
alle circa cento aziende interessate. La risposta in termini prettamente “numerici” non è stata di grande
rilievo avendo avuto quale riscontro il 18 % delle aziende coinvolte. Tale numero ristretto è
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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probabilmente legato ad una certa “diffidenza” strutturata da parte delle aziende verso la cosiddetta
“strumentazione cognitiva” attuata da parte pubblica amministrazione, per cui accanto a tale attività
promossa andrebbe affiancata la “visita” fisica presso le aziende, che presupporrebbe, di converso, un
innalzamento dei costi che in tempi attuali non è auspicabile. Tuttavia dall’analisi delle schede allegate e
trasmesse dalle aziende sono emersi alcuni dati interessanti, tra cui una sostanziale “credibilità” della
programmazione negoziata anche in termini di disponibilità ad effettuare ulteriori investimenti
utilizzando la stessa metodologia finanziaria. Altro dato emergente è legato alle difficoltà evidenziate
dalle aziende circa la carenza di “domanda” sul mercato dei prodotti realizzati, dato in linea con quello
nazionale. Infine vi è l’atavico problema connesso al rapporto mondo impresa /mondo burocratico
visto quest’ultimo come elemento di freno alle attività, anche se a riguardo, non mancano anche
segnalazioni positive circa le attività di supporto fornite dagli uffici provinciali nell’attuazione di quanto
programmato dalle aziende. A conclusione dell’attività è stato redatto un report suddiviso in due parti.
La prima contenente un’analisi sintetica della Programmazione Negoziata (Patti Territoriali)
sviluppatasi nella Provincia di Potenza, ed incentrata in particolare sulla descrizione degli elementi
produttivi rilevabili dai patti Territoriali della provincia di Potenza, vale a dire Patto Territoriale della
Corsetteria; Patto Territoriale Sapori Lucani e Patto Territoriale Area Sud. La seconda parte del report,
invece, contiene le schede di “risposta” inoltrate dalle singole aziende con i dati richiesti, che possono
essere una buon indicatore da utilizzare anche in previsione di futura programmazione di risorse sia
statali che comunitarie da utilizzarsi per una politica di investimento calibrata soprattutto sulle reali
esigenze delle imprese operanti sul territorio.
Per quanto riguarda invece, l’obiettivo denominato “Reportistica (Database) sulle agenzie di Viaggio e
Turismo e sulle Strutture ricettive operanti sul territorio provinciale”, l’attività svolta è consistita, per le
strutture ricettive nel controllo amministrativo ed ispettivo di quelle classificate dalla Provincia nel
periodo di competenza, 2010/2014. Dall’analisi è emerso come le strutture extralberghiere classificate,
siano di gran lunga più numerose di quelle che rientrano nella tipologia alberghiera. Questo trend è stato
favorito dalla normativa regionale che agevola le iniziative di crescita locale, che crea opportunità di
sviluppo turistico e permette la riqualificazione delle strutture consentendo anche ai privati di gestire in
forma non imprenditoriale attività di ospitalità allo scopo di ampliare, da un lato la ricettività e dall’altro
di creare nuove attività occupazionali. Tale aspetto rappresenta un dato confortante se si considera che
il territorio provinciale, in maniera particolare le aree periferiche, soffre una costante diminuzione
demografica. L’area sud della provincia è quella maggiormente interessata dall’apertura di nuove
strutture dovuta anche alla maggiore domanda che scaturisce dalla presenza del personale non
residente, occupato presso le società petrolifere che operano in quella zona. Dall’attività di controllo
ispettivo, effettuata è emerso inoltre un’ ottimale rispondenza fra l’esercizio delle attività rispetto a
quanto disposto dal Disciplinare di Classificazione (Legge Regionale 4 giugno 2008, n. 6).Le criticità
riscontrate invece, sono da addebitare alla nuova procedura (SCIA) finalizzata alla segnalazione e
conseguente provvedimento autorizzativo. Molto spesso, infatti, la documentazione a corredo della
suddetta segnalazione è carente delle certificazioni necessarie e di frequente, sia l’utenza, sia gli sportelli
SUAP dei comuni, non sono a conoscenza delle nuove disposizioni relative all’invio della pratica stessa
che deve avvenire unicamente a mezzo pec.
Tra le certificazioni che spesso non vengono allegate, figura, altresì, quella rilasciata dall’ASP relativa all’
igienicità e consistenza ricettiva. Ulteriori anomalie riscontrate in sede di sopralluogo riguardano in
special modo gli affittacamere che, a causa delle esigue richieste di soggiorno e per ridurre le spese di
gestione, chiudono l’attività per l’intero periodo invernale(che la legge regionale non prevede, ma che
dovrebbe essere disciplinato in senso positivo). Per quanto riguarda le agenzie di viaggi e turismo le
attività di controllo effettuate per le agenzie di viaggi e turismo. Al termine delle attività svolte è stato
realizzato un report con una dislocazione su base territoriale degli esercizi, da cui è merso in particolare
il ruolo predominante di Potenza rispetto alle altre aree territoriali della provincia, ed il rilievo di un dato
“preoccupante” di chiusura delle attività da addebitare alla crisi economica.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Controllo termico
Le azioni propositive che la provincia di Potenza ha già messo in campo in tema di razionalizzazione
dell’uso dell’energia attraverso sia il ricorso all’approvvigionamento da più fonti alternative, sia come
attività di educazione e sensibilizzazione dell’utenza all’uso dell’energia sono state continuate anche nel
corso dell’annualità 2014, sulla base del contratto di servizio con Apea srl (società strumentale
dell’Ente), stipulato in data 21 agosto 2012 ed avente una validità triennale (scadenza 21 agosto 2015).
Pur nell’incertezza della determinazione della funzione in materia ( ai sensi del DPR n. 74/2013 la
stessa è attestata alla Regione) e nelle difficoltà finanziarie dovute anche al calo degli introiti derivanti
dai versamenti da parte dei cittadini, rispetto agli anni precedenti, (l’annualità 2014 si è chiusa con un
incasso complessivo pari a circa 544.000,00 €) è proseguita l’attività di ispezione e controllo sugli
impianti termici dislocati sul territorio di competenza della provincia. Nel corso dell’annualità 2014 (
mese di maggio), inoltre, si sono concluse le attività relative al censimento degli impianti termici con la
consegna da parte di Apea srl del relativo opuscolo oltre al materiale su supporto informatico, che
contiene una mappatura di base circa la presenza e la dislocazione degli impianti termici presenti sul
territorio provinciale. Si resta comunque in attesa riguardo a tale materia, delle determinazioni regionali
in merito e soprattutto della necessaria uniformità regolamentare tra provincia di Potenza e provincia di
Matera da parte sempre dell’ente regionale e ciò ai sensi delle disposizioni normative di cui al richiamato
Dpr n. 74/2013.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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UFFICIO VIABILITA’ E TRASPORTI
VIABILITA’
Completamento attuazione interventi già appaltati
Negli anni scorsi sono stati progettati ed appaltati da questo Ufficio un gran numero di interventi
riguardanti la sistemazione di aree interessate da dissesto idrogeologico, la realizzazione di opere di
manutenzione straordinaria e/o di messa in sicurezza di varie arterie provinciali; la maggioranza dei
lavori avviati venivano conclusi e collaudati, ma una parte di essi ad inizio anno 2014 risultavano ancora
in corso di esecuzione o da iniziare.
E’ da evidenziare come molti di essi si sarebbero potuti completare già negli anni 2012, ed in
particolare 2013 (erano tutti appaltati e pronti per essere avviati); ciò però non avveniva a causa dei ben
noti limiti alla capacità di spesa imposti dalle norme sul patto di stabilità.
In particolare rimanevano 29 interventi non ancora effettuati; per 14 di essi i lavori erano in
corso di esecuzione, mentre per i rimanenti 15 non erano ancora avviati.
L’obiettivo che ci si era posti per il 2014, sempre a condizione che i citati vincoli derivanti dal
Patto di Stabilità risultassero meno stringenti di quanto avvenuto nelle precedenti annualità,
consentendo adeguati margini di spesa, era quello di completare buona parte del programma di
interventi (che prevedevano un investimento complessivo di circa 8 M€.)
Purtroppo, il limite annuale alla capacità di spesa imposto dal patto di stabilità, che già aveva
inciso negativamente sull’andamento dei lavori nella seconda parte del 2012 e nel 2013, nell’anno 2014
si è rivelato ancora più stringente ed ha rallentato in maniera sostanziale il programma di avanzamento
degli investimenti, portando già a metà anno ad un sostanziale blocco delle attività; di conseguenza, pur
essendo nelle condizioni di dare agevolmente attuazione a tutti gli interventi in questione, l’impossibilità
di garantire il regolare e puntuale pagamento delle rate di acconto dei lavori ha portato da un lato le
imprese appaltatrici a chiedere di soprassedere alla consegna/prosecuzione degli interventi e dall’altro
l’Ente ad aderire a tale richiesta al fine di evitare di incorrere nell’obbligo di pagare ingenti somme a
titolo di interessi per ritardato pagamento, in assenza tra l’altro della necessaria copertura finanziaria.
Con riferimento al complesso dei citati 29 interventi incompleti, è stato pertanto possibile
completarne 11, per cause evidentemente del tutto indipendenti dalla volontà dell’Ufficio la cui attività
è stata completamente bloccata dall’impossibilità di produrre ulteriore spesa e di sforare quindi il
“Patto”; del resto l’attuazione del programma, già in sede di relazione previsionale, veniva
necessariamente subordinata alla condizione che le norme sul Patto di Stabilità consentissero adeguata
libertà di azione alla struttura, cosa che purtroppo non si è verificata, per cui considerate le condizioni
in cui si è operato, non si è potuto andare oltre.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Avanzamento dei cantieri relativi ad importanti opere stradali in corso di esecuzione
Nel biennio 2011 e 2012 sono stati avviati i lavori di oltre 20 nuovi interventi inerenti opere
stradali di rilevante importanza collegati ad investimenti considerevoli; tutti cantieri che, data l’entità
degli investimenti, avevano una durata pluriennale, alcuni dei quali erano già stati chiusi nell’anno 2013,
mentre rimanevano 14 interventi per i quali l’Amministrazione doveva, nel 2014, garantire il regolare
avanzamento dei lavori in coerenza con le previsioni contrattuali.
L’efficace avanzamento dei lavori (e quindi l’attuazione delle previsioni di programma) era però
evidentemente correlato al regolare e puntuale trasferimento dei fondi da parte dell’Ente finanziatore
-Regione Basilicata-, circostanza questa fortemente condizionata dai limiti di spesa imposti dal Patto di
stabilità regionale (situazione che già nel 2012, ed ancor più nel 2013, aveva determinato rallentamenti
significativi nell’avanzamento dei lavori).
L’obiettivo che ci si era posti per il 2014 era quello di assicurare il riavvio dei cantieri e
l’avanzamento dei lavori relativamente ai predetti 14 interventi in coerenza con le previsioni
contrattuali.
Obiettivo il cui perseguimento era ovviamente subordinato alla condizione che l’Ente Regione
garantisse, con la dovuta continuità, i trasferimenti dei fondi all’uopo necessari, superando i problemi
connessi ai vincoli del patto di stabilità.
Purtroppo però ciò non è avvenuto, anzi nel 2014 vi è stata una ulteriore contrazione dei
trasferimenti da parte della Regione che si sono ridotti in maniera davvero drastica, limitandosi
praticamente ai soli interventi finanziati con fondi esclusi dal patto di stabilità; ad aggravare la situazione
si è poi aggiunto il fatto che la Regione non ha neanche assicurato, al contrario degli scorsi anni, il
ricorso alla stipula di convenzioni con gli Istituto di Credito per cessioni – pro soluto a vantaggio delle
imprese (espediente che negli anni 2012/13 ha consentito di ovviare in parte alle problematiche
imposte dai vincoli del patto); tutto ciò ha fatto si che solo per 7/8 dei 14 interventi i cui cantieri erano
aperti è stato possibile proseguire in qualche modo i relativi lavori (con andamento comunque incerto
ed altalenante per i ritardi con cui sono stati garantiti i pochi trasferimenti pervenuti), consentendo di
portarne a conclusione 3; mentre gli altri cantieri, data l’impossibilità di garantire il pagamento delle rate
di acconto, sono rimasti del tutto inattivi.
Nuovi investimenti - Completamento progettazioni ed appalto lavori
Nel corso del 2013 sono state redatte le progettazioni a livello definitivo di 37 nuovi interventi
per un investimento totale di circa 17 M€., per i quali sono state richieste le autorizzazioni
propedeutiche all’approvazione e, laddove necessarie, avviate le procedure espropriative per
l’acquisizione delle aree di sedime.
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L’obiettivo che si è prefissato Amministrazione per l’anno 2014, sempre subordinatamente alla
condizione che i vincoli di spesa imposti dalle norme sul patto di stabilità non interferiscano
sull’avanzamento, era quello di giungere alla conclusione delle fasi di progettazione esecutiva,
approvazione ed appalto degli interventi citati (27 dei quali sono finanziati con risorse derivanti dalla
rimodulazione di 3 Patti Territoriali).
Obiettivo che può dirsi pienamente raggiunto; infatti nell’anno 2014 si è proceduto alla
redazione, validazione e successiva approvazione dei progetti esecutivi di ben 36 dei citati 37 interventi
(oltre il 97% del totale), ma si è anche provveduto alla redazione, validazione ed approvazione di
ulteriori 8 progetti esecutivi (per 2 soli di essi non è ancora stata pubblicata la determina di
approvazione per un ritardo nel rilascio dei pareri da parte degli enti preposti), il cui finanziamento –
complessivamente pari ad ulteriori circa 5 M€.- è stato formalizzato nel corso del 2014, anch’essi
trasmessi al competente ufficio Gare e Contratti per le procedure di appalto.
Avvio progettazione nuove opere stradali e attivazione programma per la salvaguardia e la tutela della viabilità
provinciale finanziato dalla delibera 88/2012 per 28 Meuro
Nel corso del 2012 sono stati assegnati alla Provincia 28 M€. a valere sul Fondo per lo Sviluppo
e la Coesione (Delibera CIPE n. 88/2012) per la realizzazione di 66 interventi (divenuti 67 per il
frazionamento di uno di essi) di consolidamento e messa in sicurezza di altrettante arterie provinciali e
2 M€. a valere sui fondi P.O.V. per la realizzazione di 2 interventi di adeguamento funzionale e messa
in sicurezza.
Inoltre sono state aggiudicate 2 gare per la progettazione di interventi di rilevante importanza per
l’area sud del territorio provinciale (sempre con fondi regionali per un importo complessivo di oltre 23
M€.), attività cui però nel 2013 non è stato possibile dar seguito con la redazione delle progettazioni
perché la Regione, sempre a causa dei limiti imposti dal Patto di Stabilità, non ha trasferito le somme
necessarie per l’effettuazione delle indagini specialistiche propedeutiche alla redazione dei progetti
definitivi (che data l’entità degli interventi da realizzare ammontano a cifre dell’ordine delle centinaia di
migliaia di euro dei quali la Provincia non può assolutamente disporre).
Per quanto concerne invece i 67 interventi finanziati con il F.S.C., nel 2013 non è stato possibile
avviare la progettazione delle relative opere perché solo nel mese di Luglio è stato sottoscritto
l’Accordo di programma quadro con la Regione Basilicata ed il Ministero, ma da quella data, pur
essendo stato disposto, con Determinazione Dirigenziale del Dipartimento Regionale Infrastrutture del
mese di novembre, il trasferimento dell’anticipazione dell’8% del finanziamento, indispensabile per
l’avvio delle attività propedeutiche alla progettazione degli interventi (esecuzione di rilevamenti, studi ed
indagini geognostiche etc.), non è stata trasferita alcuna risorsa alla Provincia a causa, ancora una volta,
dei vincoli imposti dal patto di stabilità regionale.
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L’obiettivo dell’Amministrazione nell’anno 2014, relativamente agli interventi citati che
prevedono un investimento complessivo di oltre 53 M€., sempre subordinatamente alla condizione che
i vincoli imposti dal Patto di Stabilità Regionale consentissero il trasferimento dei fondi all’uopo
necessari, era quello di procedere alla graduale definizione delle progettazioni a livello definitivo degli
interventi e, per alcuni di essi, all’avvio delle procedure di appalto.
Purtroppo però solo nell’ultima fase del 2014 (parte nel mese di giugno e parte ad agosto) è stata
trasferita la somma deliberata a titolo di anticipazione sui fondi F.S.C. (somma che in buona parte si è
dovuta destinare, tra l’altro, al pagamento dei 2 interventi inclusi nell’elenco che si è stati costretti ad
eseguire con urgenza per scongiurare la chiusura al transito di altrettanti importanti arterie), per cui solo
nel mese di settembre, seppur con notevole ritardo rispetto alla programmazione iniziale, si è potuto
finalmente dare inizio alle progettazioni degli interventi finanziati.
Pertanto l’Ufficio, per ragioni assolutamente indipendenti dalla propria volontà, ha potuto
lavorare sulle progettazioni in questione solo negli ultimi 4 mesi dell’anno, ciò nonostante è riuscito a
definire le progettazioni di ben 19 interventi, 15 dei quali a livello di progettazione definitiva mentre per
4 interventi sono stati redatti ed approvati anche i progetti esecutivi (già inviati alla Regione per il
rilascio del decreto di finanziamento propedeutico all’avvio delle procedure di appalto), oltre ai 2
interventi già appaltati i cui lavori sono ormai in fase di conclusione.
Analogo discorso vale per i 2 interventi finanziati con i fondi P.O.V. e per le 2 progettazioni di
interventi rilevanti; per questi ultimi in particolare, sempre a causa delle limitazioni imposte dalle norme
sul patto di stabilità, la Regione non ha trasferito alcuna somma per l’effettuazione delle indispensabili
indagini specialistiche propedeutiche alla redazione dei progetti definitivi, rendendo impossibile ogni
attività conseguente.
TRASPORTI
Servizi di TPL
Nel 2014, conformemente agli obiettivi previsti, è proseguita l’attività dell’Ufficio diretta ad
agevolare l’utilizzo della mobilità collettiva, garantendo all’utenza un’azione di monitoraggio delle
esigenze di trasporto ed adeguando conseguentemente l’offerta,
Allo scopo sono stati effettuati 60 procedimenti volti alla valutazione di altrettante richieste di
variazione dell’offerta dei servizi, che hanno modificato l’offerta di oltre 30 linee e determinato
provvedimenti autorizzativi per 22 variazioni di orari, 11 variazioni di percorso, 1 nuovo servizio, 6
corse soppresse e 4 nuove corse istituite, oltre ad 11 esiti negativi. Altre richieste sono in corso di
definizione.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Tali variazioni sono scaturite anche dalla incessante azione di ricalibrazione dei servizi scolastici
a seguito delle variazioni che puntualmente ogni anno i dirigenti scolastici apportano all’offerta
formativa.
Sono state, inoltre, effettuate verifiche relative a 21 richieste di nuove fermate, delle quali 5
hanno avuto esito positivo, 11 negativo e 5 sono ancora in corso di definizione.
La riprogrammazione dei servizi di trasporto, richiesta dalla legge di stabilità del 2013 (art. 16 bis)
ed individuata ed approvata da parte della Regione Basilicata con DGR 1345/2013 con il ”Documento
di Riprogrammazione del trasporto pubblico locale e del trasporto ferroviario regionale”, dopo un
primo approfondimento tecnico fatto di concerto con l’Ufficio regionale a seguito della richiesta di
questo Ufficio per ottenere indicazioni sulla possibilità di modificare la previsione delle corse da
sopprimere, avendo rilevato che alcune soppressioni, previste nello stesso Documento, avrebbero
potuto creare problemi all’utenza, ha avuto inizio con l’adozione di un decreto dirigenziale con il quale
sono state soppresse 14 corse di 6 linee, per complessivi 102.526 km, istituita 1 nuova linea sulla
relazione Potenza-Persano ed 1 nuova coppia di corse sulla relazione Potenza-Rionero (Crob), per
complessivi 70.395 km/anno. Non è stato completata l’intera riprogrammazione in quanto la Regione
ne ha sospeso l’attuazione in attesa di ulteriori verifiche.
Programma ELISA 3 – Progetto INFOCITY
L’attività riferibile all’attuazione del Progetto INFOCITY si è focalizzata nel 2014, così come
previsto in sede di relazione previsionale, su operazioni di calibrazione e perfezionamento dei grafi di
riferimento delle corse delle 33 linee dei servizi trasporto (percorsi pianificati) relative al Progetto.
Ciò ha reso possibile la presentazione al pubblico, nello scorso mese di luglio, del sistema di
info-mobilità, capace di rendere informazioni all’utenza in tempo reale, di monitorare le flotte,
permettendo una immediata restituzione delle percorrenze e delle fermate effettuate.
Ciò faciliterà concretamente l’azione di modernizzazione del servizio di trasporto pubblico
locale, seppure, per il momento, su un numero limitato di linee.
Attività di verifica
L’attività di verifica è stata effettuata, nel corso dell’anno 2014, per un totale di 225 ispezioni
effettuate sui servizi di TPL, 30 sulle autoscuole, 59 sugli studi di consulenza automobilistica e 40 sulle
officine di revisione.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Trasporto merci
Regolarmente effettuata anche l’attività relativa al rilascio delle licenze per il trasporto di cose in
conto proprio, con il rilascio di 370 licenze, nonché alla tenuta dell’Albo Autotrasportatori di cose per
conto di terzi ed alla verifica ed all’adeguamento della permanenza dei requisiti per l’iscrizione allo
stesso, nelle more che quest’ultima attività torni alle motorizzazioni a seguito della soppressione della
lettera h) del terzo comma dell’art. 105 del D. Lgs 112/98, che aveva attribuito le funzioni alle province,
prevista dall’art. 1, comma 94, della L. 27 dicembre 2013, n. 147.
Commissioni
Le attività delle commissioni istituite presso questo Ente per l’accertamento delle idoneità per
dirigere l’attività di trasportatore di cose e persone in ambito nazionale ed internazionale, e per
l’abilitazione di insegnanti ed istruttori di autoscuole, nonché delle commissioni consultive per il rilascio
e la gestione delle licenze per l’autotrasporto di cose per conto proprio e per l’autotrasporto merci in
conto terzi, sono state regolarmente attuate anche nell’anno 2014, avendo, le stesse effettuate
rispettivamente 13, 5, e 4 sedute di esame.
In corso di rinnovo invece quella relativa all’accertamento dell’idoneità per esercitare l’attività di
consulente per la circolazione dei mezzi di trasporto, scaduta nel corso dell’anno, che effettuerà le
proprie sedute nella prima parte dell’anno 2015.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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POLITICHE PER L’EDILIZIA SCOLASTICA, PER IL
PATRIMONIO, PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI
DI LAVORO
La grave situazione finanziaria dell’Ente, comune a tutte le Province d’Italia, si è riflettuta nel
2014 in modo rilevante sull’attività istituzionale relativa alla gestione dei fabbricati, che le norme
continuano ad assegnare senza tener conto dell’effettiva possibilità di svolgere tali funzioni,
specie nell’attuale situazione della Provincia di Potenza, sprovvista in modo irragionevole,
sproporzionato e improvviso, in percentuale assai maggiore rispetto ad altri, dei trasferimenti di
risorse pubbliche necessarie per assicurare il proprio intervento almeno in caso d’urgenza.
A tale grave condizione si sono aggiunte le conseguenze delle note limitazioni imposte ai
movimenti finanziari e del blocco pressoché totale dell’indebitamento derivante dall’adesione
alla procedura prescritta dall’art.243bis del TUEL, fattori che non consentiranno all’Ente di far
fronte in modo efficace alle esigenze delle Scuole, degli Uffici e dei rimanenti Soggetti posti
nella tutela della Provincia.
Si sta rivelando impossibile, infatti, accantonare risorse per la manutenzione del patrimonio
immobiliare, per l’acquisto dei materiali necessari per gli interventi di riparazione eseguibili in
amministrazione diretta, per la fornitura di attrezzature per il rinnovo dei laboratori, per il
rimborso integrale alle scuole delle spese di ufficio, che pure la Legge n.23/96 continua a
prevedere in capo all’Ente sebbene non si operi, nel contempo, il trasferimento dei relativi
fondi in misura adeguata da parte dello Stato, come la medesima norma annuncia.
L’Amministrazione provinciale si sta però impegnando per espletare, secondo criteri di priorità,
le attività costruttive, manutentive e gestionali che si rivelano attuabili, specie nei pressi delle
strutture scolastiche e degli immobili gestiti dalla Provincia di Potenza.
Edilizia Scolastica
In continuità rispetto ai precedenti anni, nei quali l’Amministrazione ha operato in modo
notoriamente efficace, l’Ente non si sta limitando a svolgere i compiti stabiliti dalla normativa di
settore, peraltro impediti nei modi consueti per le ragioni innanzi dette, ma sta proseguendo
nella preparazione di un programma annuale rivolto all’ottimizzazione delle risorse destinabili al
sostentamento delle spese di manutenzione e di ufficio delle Scuole, che tenga conto
dell’obiettivo primario di tendere alla complessiva riduzione dei costi di gestione e alla
diminuzione dell’immissione di CO2 in atmosfera.
L’Ufficio ha predisposto e sottoposto all’approvazione il piano d’intervento, volto al
progressivo miglioramento dell’efficienza energetica degli stabili, i cui interventi, che potranno
essere finanziati solo mediante nuove entrate o capitali privati, consentiranno di raggiungere
ancor maggiori livelli di performance energetica degli involucri, drastica riduzione delle spese
gestionali e miglioramento del rapporto con il contesto naturale, nel quale spesso si trovano
risorse rinnovabili che possono essere facilmente utilizzate per la produzione energetica.
Ulteriori obblighi sono stati rivolti agli Enti pubblici in tal senso, visto che nell’edilizia sociale si
raccomanda il ricorso a strumenti finanziari per il risparmio energetico (compresi i contratti di
rendimento energetico), si suggerisce la predisposizione di diagnosi energetiche in caso di
interventi di ristrutturazione degli impianti termici e si conferma l’obbligo di certificazioni
energetiche per gli edifici con una metratura superiore ai mille metri quadrati, limite
dimensionale decisamente inferiore all’ampiezza media delle scuole provinciali.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Per l’ultimazione del Programma di intervento, si è provveduto all’effettuazione di “audit
energetici” semplificati per tutte le scuole, in modo da ottenere una graduatoria di efficienza
sulla cui base effettuare valutazioni delle caratteristiche energetiche degli edifici anche attraverso
l’ausilio di strumenti per la diagnostica tecnologicamente avanzati (di tipo non distruttivo), per
la quantificazione degli interventi di efficientamento energetico.
Il programma di riqualificazione generale a carattere energetico - ambientale dell’intero
comparto edilizio di riferimento sarà completato da studi relativi alle risorse disponibili nelle
aree circostanti (biomasse, vento, geotermia, solare), all’attivazione di iniziative didattiche e alla
progettazione di percorsi formativi per studenti delle scuole dell’obbligo, per operatori del
settore tecnico e per le Amministrazioni pubbliche dell’ambito territoriale di riferimento.
Per una parte del Programma, già in via di attuazione grazie all’ottenimento dei fondi “POIS”
(Piani di offerta integrata di servizi) gravanti sull’asse VI (inclusione sociale) del P.O. FESR
2007 – 2013, si stanno concludendo i lavori con cui sono concretamente realizzate le opere
previste, progettate ed appaltate durante il 2011 e il 2012.
La varietà e la diffusione degli interventi appaltati hanno consentito, sin dall’inizio del 2014, di
ottenere benefici economici derivanti dalla riduzione delle spese energetiche e dall’assegnazione
di incentivi da parte del Gestore nazionale dei servizi energetici, che l’Amministrazione avrebbe
preferito investire nuovamente in analoghe realizzazioni di riqualificazione e di produzione, in
modo da costituire un circuito virtuoso delle risorse che conducesse anche al risparmio e al
consumo consapevole delle risorse da parte degli utenti, poiché la produzione energetica da
fonti rinnovabili e tecniche ingegneristiche di efficientamento si prestano particolarmente a
produrre risultati nella formazione dei giovani cittadini in relazione alla sostenibilità ambientale,
esiti per nulla secondari.
La mutata situazione finanziaria dell’Ente, tuttavia, ha impedito la conferma di tale apprezzabile
intento, visto che le entrate devono necessariamente prioritariamente essere utilizzate per la
riduzione della spesa corrente.
Si sta proseguendo l’attività di verifica degli esiti dei controlli già effettuati per tutte le centrali
termiche in relazione ai nuovi parametri di protezione, mentre per gli impianti elettrici, di messa
a terra e di elevazione automatizzata, sono in corso i nuovi controlli periodici del rispetto delle
condizioni per l’utilizzo ai sensi di legge.
Continuano, inoltre, le attività connesse coi procedimenti per l’ottenimento di formali
concessioni d’uso per gli immobili di proprietà di altri Enti pubblici o delle stesse Scuole, come
impone la normativa vigente, mentre, per gli immobili in locazione, per rispettare la
programmazione adottata dall’Ente ai sensi dell’art.236bis del TUEL, che prevede la
progressiva riduzione della spesa per i fitti passivi, fino al suo azzeramento, nell’arco del
quinquennio oggetto di programmazione, si sta proseguendo nell’attività di dismissione degli
stessi.
Continua, altresì, l’operazione finalizzata a migliori ipotesi di riorganizzazione dell’assetto
immobiliare dell’Ente e perseguendo la valorizzazione del patrimonio secondo i criteri appresso
indicati, in relazione ad eventuali esigenze istituzionali e alle modalità di uso polifunzionale e
promiscuo degli stabili sinora assegnati agli Istituti scolastici.
Sulla base di preliminari verifiche tecniche già svolte presso le scuole superiori di istruzione
secondaria, infatti, si è evidenziata, in taluni casi, la presenza di spazi inutilizzati, a causa del
pregresso andamento della popolazione scolastica, che ha subito recentemente un drastico e
progressivo decremento, tendenza che appare confermarsi per i prossimi anni.
La circostanza induce, quindi, a concepire una tempestiva e conveniente strategia di azione,
considerando migliori ipotesi di riorganizzazione dell’assetto immobiliare dell’Ente e
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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perseguendo la valorizzazione del patrimonio secondo i criteri appresso indicati, da raggiungere
nel pieno rispetto di vincoli e scopi propri delle Pubbliche Amministrazioni.
Differenti situazioni si presentano.
In primo luogo, in caso di più Scuole nella stessa città, può esservi la possibilità che gli stabili
non pienamente utilizzati possano meglio prestarsi ad ospitare altri Istituti più frequentati,
ovvero, almeno, ad accogliere scolaresche eccedenti in ulteriori plessi.
Tanto può essere disposto, con opportuno coinvolgimento delle direzioni scolastiche
interessate, specie nei casi in cui derivino benefici economici per l’Ente, con particolare
riguardo all’eliminazione dei rapporti di locazione con soggetti terzi - soprattutto se privati, da
interrompere anche prima del raggiungimento del termine previsto dal contratto, per le gravi
ragioni di dissesto in cui l’Ente si trova ad operare.
In alcuni altri casi, laddove gli edifici scolastici possiedono conformazioni plano-altimetriche tali
da consentire, anche mediante la realizzazione di tramezzature, la separazione di porzioni
indipendenti dei fabbricati, senza interferenza con l’immobile principale, deve valutarsi la
possibilità di alienare o cedere in locazione dette parti dei beni, secondo le procedure previste
dal regolamento provinciale vigente.
Nel caso gli spazi eccedenti non siano divisibili, potrà studiarsi di concederli in uso ad Uffici e
Agenzie dell’Ente, ovvero a soggetti pubblici o anche privati, le cui finalità tuttavia risultino
apprezzabili sotto il profilo sociale, quindi per attività ricreative, assistenziali e di servizio, con
particolare riguardo alle categorie svantaggiate e giovanili.
Dette concessioni non potranno in alcun modo costituire costi per l’Amministrazione, anche
indirettamente insorgenti in capo al proprietario dei beni, per cui ogni spesa connessa e
conseguente la diversa destinazione dei locali dovrà interamente essere sostenuta dal soggetto
interessato al loro utilizzo.
residui casi, ove non si riscontri alcun interesse, le porzioni non utilizzate degli stabili saranno
interdette all’uso, con conseguente interruzione dell’energizzazione elettrica e del riscaldamento.
Per gli aspetti di sicurezza della gestione degli immobili, si sta proseguendo regolarmente al
controllo dell’esistenza dei piani di evacuazione e dei registri degli interventi sui dispositivi
antincendio, di competenza delle Scuole, la cui assenza può rivelarsi elemento di addebito anche
nei confronti della Provincia.
In prosecuzione dell’attività svolta durante il 2013, si sta perfezionando,sempre più, il Piano
delle manutenzioni degli edifici per l’incremento dei requisiti di sicurezza degli stabili e
l’acquisizione delle certificazioni di legge per l’utilizzo degli stessi, la cui attuazione sarà di
durata tale da consentire alla Provincia la programmazione e l’esecuzione di tutti gli interventi
necessari, secondo un opportuno ordine di priorità, compatibilmente con le risorse economiche
disponibili e con gli strumenti finanziari attivabili.
A tal proposito, sono state attivate quasi tutte le procedure di appalto dei progetti finanziati
con i fondi regionali, di cui alla L.R. 27/2009, art. 36, già disponibili per €1,8 milioni, e per
alcune di esse, che si sono già concluse, hanno avuto inizio i lavori.
Tutta l’attività edilizia derivante dall’attuazione del Programma POIS, d’importo complessivo
pari a circa 11 milioni di euro, ad eccezione di solo quattro interventi, la cui
conclusione,comunque, è prevista entro la fine dell’anno, si è esaurita.
Si sono concluse, altresì, le seguenti opere:
 lavori di costruzione dell’Istituto professionale alberghiero di stato di Melfi, realizzato
per complessivi € 3.000.000, ottenuti dal Cipe e con sponda finanziaria dell’Ente, ed i
lavori di riparazione delle coperture e di adattamento funzionale
dell’ITCG
“Gasparrini” di Melfi, destinato ad ospitare il Convitto dell’Alberghiero, che hanno
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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consentito la restituzione delle precedenti sedi ai proprietari con conseguente ed
evidente risparmio sui costi per le locazioni;
 lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento realizzati con il diverso utilizzo di
parte dell’economia d’asta ottenuta per la costruzione della nuova sede dell’IPIAS di
Tramutola, pari a € 256.853,70, eccezione fatta per i lavori di adeguamento , tutt’oggi in
corso, del Liceo scientifico “ Galilei” di Potenza;
 interventi per l’adeguamento antincendio dell’Istituto tecnico statale, commerciale e per
geometri" “C. d’Errico” di Palazzo San Gervasio, finanziati, per € 200.000, con fondi
ottenuti ai sensi della Legge n.23/96;
 lavori di costruzione della palestra annessa all’Istituto d’istruzione superiore - Liceo
scientifico – “Ruggero Di Lauria” di Rotonda, finanziata dall’Amministrazione per
complessivi € 800.000;
E’ in fase di conclusione, invece, l’attività edificatoria presso:
- tutti gli edifici scolastici pubblici della città di Potenza, per i quali si è appaltata la
realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, la cui
realizzazione è finanziata, per complessivi € 1.600.000, con fondi della Provincia
(considerato che la medesima operazione viene attuata, con fondi POIS, presso gli edifici del
resto del Territorio);
- l’Istituto professionale di Stato per l’agricoltura “Giustino Fortunato” di Lagopesole,
consistente in opere di miglioramento strutturale del corpo di fabbrica inagibile, d’importo
pari a € 500.000;
- l’Istituto professionale di Stato per l’agricoltura “Giustino Fortunato” di Genzano di Lucania,
per la costruzione di una palestra con tecnologie a basso impatto ambientale, opera per la
quale vi è un investimento dell’Ente pari a € 700.000;
- il Liceo scientifico statale “Federico II di Svevia” di Melfi, presso cui, completati gli interventi in
corso per l’adeguamento igienico-sanitario e impiantistico connessi all’aumento del grado di
sicurezza e al miglioramento dell’efficienza energetica, finanziati con fondi dell’Ente per
complessivi € 350.000, saranno intraprese opere di riqualificazione, per un importo similare,
grazie al contributo ottenuto dalla Regione;
- l’Istituto professionale alberghiero e il Convitto nazionale - Liceo scientifico “Salvator Rosa”
di Potenza, presso cui, completata l’imponente scala di sicurezza, essenziale per
l’ottenimento della certificazione antincendio dello stabile, si sta operando alla
riqualificazione dello stabile con investimento complessivo pari a € 700.000;
- l’Istituto statale d’arte di Potenza, presso cui si svolgono complesse opere di miglioramento
sismico e adeguamento impiantistico e igienico-sanitario, già finanziato per € 2.800.000 con
Fondi Cipe e PES, incrementati dall’Ente di circa € 900.000 affinché si possa altresì
provvedere ad interventi di consolidamento delle opere fondali, resisi necessari in base alle
normative tecniche sopravvenute.
Stanno proseguendo inoltre i lavori di:
- miglioramento strutturale, di adeguamento impiantistico e di eliminazione delle barriere
architettoniche, dell’Istituto tecnico statale commerciale “F. Saverio Nitti” di Avigliano, già
finanziate con importo pari a € 1.200.000, derivante da Fondi Cipe, contributi ex L.23/96 e
premialità ottenuta dall’attuazione del PES, fondo che sarà incrementato dall’Ente di circa €
350.000 affinché si intraprendano interventi aggiuntivi, resisi necessari a seguito di
rinvenimenti, nel sottosuolo, di opere fondali di consistenza e conformazione
inaspettatamente differenti rispetto a quelle ipotizzabili prima dell’esecuzione dei saggi a
“scavo aperto”;
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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- manutenzione straordinaria finalizzata al rifacimento del manto di copertura dei due
padiglioni ed al miglioramento della tenuta dei serramenti, l’Istituto tecnico Commerciale di
Lavello per l’intervento di manutenzione straordinaria finalizzato al rifacimento del manto di
copertura dei due padiglioni ed al miglioramento della tenuta dei serramenti, per un importo
pari a € 400.000;
- di costruzione della nuova sede dell’IPSIA di Tramutola, finanziati dalla Provincia per
complessivi € 3.200.000;
- di costruzione del nuovo edificio scolastico per l’Istituto distruzione superiore - Liceo
classico – “Leonardo Sinisgalli” di Senise, ove avrà sede anche il Liceo sociopsicopedagocico, al cui importo di € 2.100.000 si fa fronte con finanziamento Cipe e fondi
provinciali;
E’ stata data attuazione alla direttiva connessa all’esecuzione di interventi costruttivi e
manutentivi per gli Istituti scolastici di Melfi, opere per le quali la Provincia, a seguito di
concertazione con le Scuole, ha stabilito una più efficiente modalità d’impiego dei fondi
disponibili, decidendo di finanziare:
- per il Liceo Scientifico, la riqualificazione e l’adeguamento funzionale ed igienico-sanitario
dell’edificio esistente, mediante l’utilizzo dei fondi della sola terza annualità ottenuti ai sensi
della Legge n.23/96, pari ad € 361.359;
- per l’ITIS-IPIAS, l’ampliamento dei laboratori, secondo un progetto ridotto rispetto a quello
originariamente previsto, che assicura comunque superfici laboratoriali sufficienti rispetto
alle esigenze didattiche, mediante devoluzione, previa autorizzazione regionale, dei fondi
della seconda annualità della citata Legge, pari ad € 561.359;
Si è conclusa la fase progettuale, e si stanno predisponendo le procedure di appalto, per gli
interventi finanziati per opere urgenti finalizzate alla messa in sicurezza di elementi non
strutturali negli edifici scolastici, riguardanti l’Istituto “De Lorenzo” di Latronico, il Liceo
Classico e ITC di Lavello, l’ITCG “D'Errico” di Palazzo S.G., il Liceo classico “Q.O.Flacco” di
Potenza, l’Istituto Magistrale “Fortunato” di Rionero in V., l’Istituto Professionale per
l'Agricoltura “G. Fortunato” di Sant’Arcangelo, l’ITCG “L. Sinisgalli” di Senise e il Liceo
classico di Viaggiano dell’importo complessivo di € 565.000 da realizzarsi con finanziamenti
CIPE.
E’ stata regolarmente conclusa tutta la fase progettuale in relazione agli interventi del Patto
Territoriale “Area Sud Basilicata” e Patto Territoriale “della Coresetteria” consistenti in lavori
di riqualificazione e di miglioramento dell’efficienza energetica, con annessi laboratori,
rispettivamente, presso la “Farmer’s Market” di Nemoli, per € 200.000; l’ Istituto Tecnico di
Lagonegro, per € 300.000; l’Istituto tecnico di Lavello e l’ITC “Battaglini” di Venosa, d’importo
pari a €375.000 cadauno; l'Istituto industriale di Melfi e l'Istituto tecnico di Palazzo S. Gervasio,
ciascuno finanziato per € 400.000. Per gli interventi presso Melfi, Lavello e Palazzo San
Gervasio sono state attivate le procedure di appalto.
Grazie ai finanziamenti introdotti dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, che ha convertito il decreto
legge 21 giugno 2013, n. 69 (c.d. “decreto del fare”), recante “disposizioni urgenti per il rilancio
dell’economia”, è stato possibile dare avvio ai seguenti lavori:
- manutenzione straordinaria dell’edificio sede dell’Istituto alberghiero e del Convitto di
Potenza, attuata mediante messa in sicurezza delle pareti esterne a elevata quota, realizzabile
con finanziamento di € 380.000;
- manutenzione straordinaria dell’edificio sede dell’Istituto agrario di Sant’Arcangelo, attuata
mediante il rifacimento delle reti idriche e l’adeguamento igienico-sanitario, realizzabile con
finanziamento di € 500.000;
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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- manutenzione straordinaria dell’edificio sede dell’Istituto industriale e del Liceo classico di
Lauria, attuata mediante messa in sicurezza di strutture di copertura e rifacimento di finiture,
realizzabile con finanziamento di € 173.000;
Sono stati appaltati e prossimi all’avvio i lavori per la sistemazione esterna e costruzione della
palestra dell’Istituto Commerciale “Leonardo Da Vinci” di Potenza, di importo pari a €
600.000, ed i lavori di manutenzione straordinaria presso l’IPAGR “G. Fortunato” di Potenza e
l’adiacente edificio comunale da utilizzare per Istituti scolastici provinciali per un importo, pari
ad € 600.000. Entrambi i lavori sono finanziati per € 300.000 con mutuo Cassa DD.PP. e per €
300.000 con il finanziamento del MIUR che con Decreto 10 ottobre 2013, n. 267che ha posto a
concorso l’assegnazione di risorse, a sponda di finanziamenti già nella disponibilità dell’Ente,
nella misura del 50%, per interventi di edilizia scolastica relativi alla messa in sicurezza di scuole
di ogni ordine e grado.
Infine è stato possibile prevedere nuovi interventi grazie all’ottenimento di contributi regionali,
ai sensi della L.R. 30 aprile 2014, art. 28, pari all’importo complessivo di € 200.000, per la
manutenzione straordinaria presso l’Istituto alberghiero di Maratea, la palestra annessa agli
Istituti scolastici di Avigliano, l’Istituto agrario di Lagopesole e l’esecuzione di lavori di somma
urgenza presso il Liceo scientifico “ Galilei” di Potenza.
Edilizia Civile
Per gli interventi sugli immobili non scolastici influisce, in particolar modo, la sfavorevole
condizione economica, di cui l’Amministrazione Provinciale dovrà tener conto nell’orientare la
propria azione per conseguire una maggiore valorizzazione del patrimonio immobiliare, alla
dismissione dei beni non più utili, o di sconveniente manutenzione, e, nel contempo, contenere
i costi connessi all’utilizzo di strutture private.
Per quanto riguarda l’attività edificatoria stanno proseguendo, nonostante gli effetti gravosi del
c.d. “patto di stabilità”, che compromettono la regolarità dei pagamenti e conseguentemente il
rispetto del programma lavorativo, i rilevanti lavori presso il fabbricato denominato “ex
Tribunale”, sito in Piazza Mario Pagano, il cui recupero consentirà, a fronte della spesa sostenuta
per circa due milioni di euro, di ricavare spazi per oltre 2.500 metri quadrati, nei quali allocare
uffici dell’Ente, in modo da concorrere alla riduzione dei fitti passivi ancora oggi sostenuti
dall’Amministrazione ovvero di rendere disponibili immobili da alienare, e la costruzione della
bibliomediateca, che costituirà il principale esempio di applicazione del un nuovo modo
dell’Amministrazione Provinciale di concepire gli edifici pubblici in termini di sicurezza
strutturale.
Le opere progrediscono tuttavia con rilevante discostamento dal cronoprogramma di contratto,
in gran parte a causa delle citate difficoltà incontrate dall’Ente per la disposizione dei
pagamenti.
Sono stati infatti contrattualizzati i lavori di manutenzione dell’area esterna dell’immobile di
Piazza delle Regioni, d’importo pari a € 250.000, mentre si stanno completando la messa in
sicurezza dell’autoparco provinciale, il cui importo è di € 150.000, e il recupero dell’edificio del
parco “Baden-Powell”, le cui opere sono finanziate per complessivi € 350.000.
Completato il primo stralcio dell’intervento di riqualificazione della “Villa del Prefetto”, il cui
progetto è stato approvato ed eseguito nella parte in cui prevedeva interventi d’imperiosa
urgenza in relazione agli aspetti di messa in sicurezza delle essenze arboree, si è intrapresa la
seconda fase di intervento, che consentirà la riapertura al pubblico di gran parte dello storico
spazio verde della città.
Uno specifico campo d’azione è quello della sicurezza negli uffici provinciali, poiché, effettuata
la riorganizzazione del servizio di prevenzione e protezione dell’Ente, si fa in modo che il
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Responsabile di ciascun Ufficio, conosciuta la tempistica per l’esecuzione di eventuali
interventi, possa, nell’ambito del proprio ruolo, predisporre l’organizzazione del personale e la
gestione dei beni assegnati con la necessaria autonomia e discrezione, secondo i compiti
precipui del datore di lavoro sanciti dalla legge.
In particolare, prima di intraprendere attività preordinate all’esecuzione di specifiche opere
contenute nei documenti di valutazione dei rischi, che, per quanto in gran parte singolarmente
fattibili sotto il profilo tecnico-economico, costituiscono, per numero ed entità, un complesso e
consistente programma, l’Amministrazione sta per predisporre un piano d’intervento completo,
nel quale siano stimati in modo differenziato gli interventi prioritari e indifferibili e quelli di
rilievo secondario, affinché l’assegnazione di risorse finanziarie possa concorrere all’effettiva
eliminazione dei rischi cui sono realmente esposti i lavoratori dell’Ente e gli utenti.
Non si ha possibilità, infatti, per le citate condizioni finanziarie, di intervenire sulla base dei soli
documenti di valutazione dei rischi prodotti per le differenti sedi provinciali, poiché le opere da
eseguire devono necessariamente scaturire dalla combinazione tra quanto emerso dall’analisi
dello stato dei luoghi e la modalità con cui sono - o possono essere - organizzate le attività.
Per la complessità della predetta attività, considerata la rilevante incombenza connessa,
l’Amministrazione sta per procedere anche al potenziamento dell’Ufficio “Edilizia e
Patrimonio”, atteso che la materia era prima di competenza di una unità direzionale ora
soppressa, per cui dovrà costituirsi una specifica unità con responsabilità e autonomia
organizzativa, in modo da assicurare ai datori di lavoro e ai lavoratori la piena conoscenza delle
situazioni critiche, specie in carenza di risorse finanziarie per l’effettuazione degli interventi.
Patrimonio
L’azione avviata dall’ufficio per ridurre i fitti passivi , iniziata a partire da gennaio 2012 con la
rinegoziazione di diversi contratti di locazione , è proseguita nel corso di quest’ anno con il
rilascio di ben 8 immobili privati (Convitto di Melfi - Autorimessa di Brienza- Alberghiero di
Melfi –Succursale dell’Alberghiero di Melfi – Succursale Alberghiero di Potenza - Deposito
ITIS di Lauria- Sede Presidio di Polizia di Senise
Autorimessa Francavilla ) reso possibile sia da una attenta razionalizzazione degli spazi
disponibili che dall’ultimazione dei lavori su immobili di proprietà dell’Ente.
La possibilità di poter disporre dal prossimo anno di altri immobili provinciali in fase di
recupero e ristrutturazione ha consentito il recesso, già a partire da febbraio, dai contratti di
locazione che riguardano il Deposito della Biblioteca, la sede della Biblioteca e l’ unità
immobiliare già adibiti a sede dell’Ufficio Personale.
In merito al programma di dismissione dei beni dell’Ente si sono definiti alcuni procedimenti di
vendita diretta di suoli nei comuni della Provincia e si è conclusa positivamente l’asta pubblica
finalizzata alla vendita degli alloggi ubicati nella casa cantoniera “dell’Epitaffio.
Prosegue, tuttavia, l’attività di ricognizione sullo stato dell’intero patrimonio immobiliare della
Provincia, per consentire un’efficace razionalizzazione dell’uso delle risorse pubbliche, poiché la
valorizzazione degli immobili può costituire un’efficace leva da utilizzare per il finanziamento
delle iniziative di sviluppo, nell’ambito di una pianificazione strategica finalizzata al
miglioramento della qualità territoriale. In tale contesto si inserisce l’utilizzo da parte di terz
delle palestre annesse agli istituti scolastici di proprietà dell’Ente o pervenuti ai sensi della
L.23/96 i i cui proventi consentono di autofinanziare gli interventi di manutenzione necessari
alle stesse.
Come precedentemente programmato, continua l’attività finalizzata al reperimento di risorse
mediante il rilevamento degli accessi non autorizzati e della conseguente loro regolarizzazione,
mentre deve darsi seguito, per le medesime finalità, alle previsioni del regolamento in materia di
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 27
allocazione della cartellonistica pubblicitaria lungo le vie e presso le proprietà provinciali, da
poco adottato.
Ulteriore attività riguarda la compilazione dei capitolati prestazionali per i servizi connessi alla
gestione degli immobili provinciali (manutenzioni impianti termici, ascensori, estintori e centrali
antincendio, ecc.), da svolgere a cura dell’Ufficio Finanziario, attesa la nuova organizzazione
delle competenze operata dalla Direzione Generale, mediante le nuove procedure del mercato
elettronico della Pubblica Amministrazione.
Nell’ambito dell’utilizzo degli immobili, al fine di conseguire riduzioni di costi, si sta
perfezionando il documento relativo ai “requisiti minimi” in termini di costi energetici e
gestionali da perseguire in occasione di interventi sugli beni esistenti e di nuove costruzioni, già
predisposto dal competente Ufficio nel precedente anno, documento al quale tutte le attività
future dell’Ente dovranno uniformarsi.
Tale regolamentazione costituirà una guida per i prossimi anni nel settore del risparmio
energetico, affinché ogni Ufficio non trascuri tali aspetti nelle proprie attività tecniche ed
esecutive.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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LAVORO FORMAZIONE E POLITICHE SOCIALI
CORSI AUTOFINANZIATI
La procedura di riconoscimento relativamente a corsi liberi di qualifica o di specializzazione,
competenza delegata alle Province dalla Regione ai sensi dell’art.32 L.R. n.33/2003, risponde alla
finalità di interesse generale per gli allievi di essere ammessi alle prove finali per il conseguimento
dell’attestazione di qualifica o specializzazione che ha la stessa validità di quella conseguita nei corsi a
finanziamento pubblico e, per gli operatori che gestiscono i corsi, di ottenere, sotto il controllo
pubblico, un riconoscimento dell’attività erogata, in relazione ai requisiti, alle finalità ed agli obiettivi
della programmazione pubblica e in congruenza con la domanda di formazione espressa dal mercato
del lavoro.
L’Ufficio ha provveduto anche per l’anno 2014, per la sua competenza in materia, ad assicurare la
selezione, il riconoscimento e il rilascio di autorizzazioni. Alla data del 31/12/2014 sono stati
riconosciuti e autorizzati n.142 corsi.
FORMAZIONE CONTINUA PO FSE 2007/2013
Sono stati portati a conclusione i progetti di formazione continua aziendale e pluriaziendale rivolti ai
lavoratori delle PMI, finanziati con risorse dell’Asse Adattabilità - PO FSE 2007/2013 e attivati con la
pubblicazione di due avvisi pubblici, per promuovere la competitività delle imprese e sostenere ed
elevare l’occupabilità dei lavoratori su tematiche di carattere specifico: ambiente, energia, ICT,
turismo/cultura, welfare e terzo settore.
Si è conclusa l’attività di controllo sulla regolare gestione dei corsi di formazione e la rendicontazione
delle spese sostenute dell’Avviso Pubblico Interventi per la Promozione della Formazione Continua delle Piccole e
Medie Imprese” (Procedura a Sportello) su cui potevano candidarsi progetti per un importo pari a 2,5 meuro,
ripartiti per ciascuna area perimetrale individuata in coerenza con i previsti Patti Formativi Locali.
Alla data del 31/12/2014 lo stato di attuazione dell’Avviso Interventi per la promozione della Formazione
Continua delle piccole e medie imprese è il seguente:
 Progetti finanziati
n.77
 Rinunce
n.7
 Progetti rendicontati n.70
L’attività di controllo, anche in loco in collaborazione con il personale incaricato, con conseguente
redazione di verbali, determinazioni dirigenziali per l’approvazione della rendicontazione finale e relativi
atti di liquidazione ha certificato una spesa complessiva di €.2.148.800,00, valida ai fini della
dichiarazione di spesa comunicata alla Regione Basilicata a valere sul PO FSE 2007-2013 Intesa
Interistituzionale Regione Basilicata/Provincia di Potenza dell’8/8/2011.
FORMAZIONE CONTINUA-LEGGE N.236/93
Si è conclusa la rendicontazione dei progetti finanziati in esito all’Avviso Piani formativi territoriali per
la sicurezza sul lavoro ex art.9, legge n.236 del 19 luglio 1993, pubblicato nel 2009, rivolti a lavoratori
occupati in imprese private operanti sul territorio provinciale per aggiornare ed accrescere le
conoscenze e le competenze dei lavoratori delle PMI in materia di prevenzione dei rischi in ambiente
lavorativo, generali e specifici, collegati sia all’ordinario esercizio delle attività lavorative sia a particolari
fasi della loro attività in azienda, nonché ad innovazioni di processo della azienda stessa . Rispetto ad un
previsto impegnato pari ad euro 2.506.256,00, a seguito di rinunce e tagli operati in sede di controllo,
sono state registrate in esito ai rendiconti finali notevoli economie.
In merito ad un altro Avviso, finanziato per un importo di €.989.999,00 sempre con fondi della
L.n.236/93 , art.9, pubblicato nel mese di agosto 2010 Piani formativi per la sicurezza sul lavoro nei
cantieri edili, con l’obiettivo di tutela dei rischi e innovazione di processo aziendale in campo edilizio e
più in generale delle costruzioni, sono stati finanziati 57 progetti di cui n.20 rendicontati alla data del
31/12/2014.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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FORMAZIONE CONTINUA-LEGGE N.53/2000
A gennaio 2014, si è concluso il procedimento di assegnazione di contributi per esaurimento delle
risorse previste di euro 446.695,95, in esito ad un Avviso pubblicato nel 2012, con il sistema di
presentazione a sportello, finanziato da risorse statali di cui alla legge n.53/2000, che ammette il
finanziamento per la formazione dei lavoratori di imprese che hanno sottoscritto contratti di solidarietà
per il rafforzamento delle competenze individuali tanto per il sostegno ai processi di riorganizzazione
aziendale, quanto di incremento delle opportunità occupazionali dei soggetti coinvolti.
CONTROLLO E MONITORAGGIO APOF-IL
L’ufficio Formazione della Provincia di Potenza ha tra i suoi compiti istituzionali la messa in attuazione
delle azioni finalizzate alla promozione dell’orientamento, dell’istruzione, della formazione
professionale e delle politiche attive del lavoro, attraverso lo sviluppo delle professionalità, la
promozione dell’occupabilità e dell’integrazione sociale e lavorativa. Tale compito è svolto attraverso
l’Agenzia in house Apof-il.
È stata svolta la regolare attività di controllo, monitoraggio e valutazione degli interventi formativi
affidati in gestione all’agenzia formativa attraverso il controllo ex ante, in itinere ed ex post delle attività
affidate in house, oltre alla vigilanza e al controllo dei fondi assegnati all’Apof-il, la loro rendicontazione
e la loro corretta certificazione di spesa.
L’attività di controllo, anche in loco in collaborazione con il personale incaricato, con conseguente
redazione di verbali, determinazioni dirigenziali per l’approvazione della rendicontazione finale ha
certificato una spesa complessiva di €.4.658.651,21, valida ai fini della dichiarazione di spesa
comunicata alla Regione Basilicata a valere sul PO FSE 2007-2013 Intesa Interistituzionale Regione
Basilicata/Provincia di Potenza dell’8/8/2011.
GARANZIA GIOVANI (YOUTH GUARANTEE)
Dal 1° maggio 2014 è partito il Piano nazionale Garanzia Giovani, rivolto a tutti i giovani tra 15 ed i
29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in nessun percorso formativo.
Il Piano attuativo italiano prevede che i giovani tra i 15 e i 29 anni, residenti in Italia - cittadini
comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti - possano usufruire delle opportunità di
orientamento, inserimento lavorativo, apprendistato, tirocinio, servizio civile, sostegno
all'autoimprenditorialità, formazione mirata all'inserimento lavorativo e al reinserimento di giovani fuori
dal sistema di istruzione e formazione, mobilità professionale in Italia o all’estero.
I giovani interessati possono aderire all’iniziativa sino al 31 dicembre 2015 secondo le seguenti opzioni:
 recandosi direttamente al Centro per l’Impiego;
 attraverso l’iscrizione dal sito nazionale;
 attraverso l’iscrizione dal portale regionale.
Il percorso al quale il giovane è indirizzato è definito nel piano regionale della Basilicata per l’attuazione
del programma. Si potrà scegliere tra diverse possibilità:
 Accoglienza e informazioni sul programma
 Accoglienza, presa in carico, orientamento
 Orientamento specialistico o di II livello
 Formazione mirata all’inserimento lavorativo
 Reinserimento di giovani 15 – 18enni in percorsi formativi
 Accompagnamento al lavoro
 Apprendistato per l’alta formazione e ricerca
 Tirocinio extra-curriculare, anche in mobilità geografica
 Servizio civile
 Sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità
 Mobilità professionale transnazionale e territoriale
 Bonus occupazionale
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Il ruolo dei Centri per l’Impiego è centrale in quanto è affidato dal Piano regionale ai CPI in via
esclusiva l’attività di accoglienza, presa in carico e orientamento specialistico.
Il giovane utente che ha aderito alla programma viene convocato dal CPI che lo profila e stipula il Patto
di Servizio.
Nell’ambito del Patto di Servizio al giovane viene proposta una delle misure previste nel piano di
attuazione (tirocinio, apprendistato, servizio civile ecc.)
Al 31/12/2014 si sono iscritti alla Garanzia Giovani della Basilicata, per la Provincia di Potenza,
n.10223 giovani.
OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO
Al fine di monitorare lo stato della crisi economica ed occupazionale e di elaborare analisi di previsione
di variazioni del mercato, l’Osservatorio del Mercato del Lavoro analizza l’andamento dell’occupazione
e i dati sulla mobilità e cassa integrazione anche in deroga fornendo report periodici.
Si occupa, inoltre delle:
1. rilevazioni periodiche su flussi di manodopera e sulle relative variazioni, con approfondimento
dei fenomeni occupazionali più rilevanti e particolari, tramite il coinvolgimento ed il
coordinamento di attori istituzionali;
2. rilevazione dei fabbisogni formativi e professionali delle imprese e l’omogeneizzazione delle
banche dati dei C.P.I.;
3. raccolta di indicazioni utili alla programmazione ed alla realizzazione di puntuali interventi di
politica attiva del lavoro.
PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DEI SERVIZI PER
L’IMPIEGO
La Provincia – nell’ambito delle risorse disponibili – ha garantito l’erogazione, da parte dei Centri per
l’Impiego (CPI), dei servizi che si sono resi necessari per sostenere le persone e le imprese.
Si è garantita l’attività di sostegno ai CPI attraverso il costante coordinamento nelle modalità di
erogazione dei servizi, al fine di assicurare modalità d’accesso ed opportunità omogenee su tutto il
territorio provinciale; il potenziamento di tutti i servizi finalizzati all’accompagnamento al lavoro; il
contenimento dei tempi necessari allo svolgimento delle attività amministrative ordinarie per cercare di
erogare un maggior numero di servizi a lavoratori e imprese; l’ulteriore estensione dell’accesso al
sistema informativo on line. Considerata la costante evoluzione della normativa nazionale e regionale in
materia di lavoro, si provvederà a garantire ai Centri per l’impiego, direttive per la definizione di
procedure amministrative uniformi sia approfondimenti su specifiche tematiche.
Le attività riconducibili agli obiettivi fissati possono così riassumersi:
1. sviluppo di nuovi servizi per l’impiego, orientamento e formazione
2. servizio di incontro domanda/offerta
3. accoglienza e l’informazione
4. consulenza orientativa
5. inserimento lavorativo e inserimento di fasce svantaggiate.
I Centri per l’Impiego hanno assicurato e continuano ad assicurare all’utenza un’offerta dei servizi che
comprende l’accoglienza, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, l’informazione e l’orientamento, la
preselezione del personale, l’informazione alle aziende sulla normativa e sugli obblighi di legge,
l’iscrizione all’elenco anagrafico e rilascio della scheda professionale, il sostegno delle fasce deboli e la
gestione delle procedure di avviamento a selezione nelle Pubbliche Amministrazioni.
Inoltre, i CPI sono costantemente impegnati in diverse attività straordinarie, connesse a progetti
regionali e comunitari.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Servizi di accoglienza, orientamento e di incrocio domanda/offerta
Di seguito, la tabella riepilogativa del servizio di orientamento reso al 31/12/2014 dai CPI della
Provincia di Potenza.
SERVIZIO DI ACCOGLIENZA - Report sulle prestazioni erogate
Tipologia
Frequenza
appuntamento per orientamento
52071
iscrizione elenchi disoccupazione
27870
rilascio certificati
11835
registrazione lavoratori
9295
informazione generale
3437
iscrizione liste l. 68/99
984
iscrizione mailing list newsletter
56
appuntamento per silus
14
iscrizione liste art. 16/spettacolo
9
cancellazione da mailing list newsletter
3
Totale
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105574
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SERVIZIO DI ACCOGLIENZA - Report sull'invio a servizi interni
Tipologia
Frequenza
altro
5891
invio direttamente al servizio orientamento
226
invio a coordinamento prov. legge 68/99
62
invio direttamente all'autoconsultazione
5
Totale
6184
SERVIZIO DI ACCOGLIENZA - Report sull'invio a servizi esterni
Tipologia
Frequenza
altro
93
associazioni sindacali
11
associazioni datoriali
2
altri sportelli locali di informazione
1
uffici regione
1
altri uffici provincia
1
altre consulenze professionali
1
Totale
110
SERVIZIO DI ORIENTAMENTO - Report sulle prestazioni erogate
Tipologia
Frequenza
patto di servizio
30220
consulenza a percorsi di inserimento lavorativo
12432
supporto per l'individuazione di un percorso di inserimento professionale
11511
supporto per l'individuazione di nuove competenze
1769
colloquio individuale per nof
1752
supporto ai piani di inserimento professionale (pip, tirocini, stage)
887
couseling formativo
172
couseling con registrazione
141
consulenza a percorsi di riqualificazione professionale
138
consulenza a percorsi formativi per l'acquisizione di nuove competenze
129
supporto all'autoinformazione e ricerca attiva lavoro/formazione
68
colloquio familiare per nof
34
colloquio di analisi domanda congiunto con operatore silus
18
intervista diretta o indiretta di preselezione
15
colloquio di selezione
Totale
5
59291
SERVIZIO DI ORIENTAMENTO - Report sull'invio a servizi interni
Tipologia
Frequenza
invio a rilascio certificati
70
invio a servizio autoconsultazione
35
invio a registrazione lavoratori
1
invio all'autoimprenditorialità
1
appuntamento per silus
1
invio a servizio adempimenti legge 68/99
1
Totale
109
SERVIZIO SILUS - Report sulle prestazioni erogate
Tipologia
supporto all'inserimento lavorativo
Frequenza
1759
supporto ai piani di inserimento professionale (pip, tirocini, stage)
15
couseling formativo individuale
10
supporto a percorsi di formazione
10
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 33
azioni di accompagnamento per il mantenimento del lavoro
6
couseling familiare
6
colloquio individuale per nof
6
couseling lavorativo individuale
3
supporto all'autoinformazione e ricerca attiva lavoro/formazione
2
couseling individuale di 2° livello (psicologico)
1
Totale
1818
Potenziamento Servizi on line
I Servizi on line di font-office assicurano ai cittadini- utenti la possibilità di visualizzare direttamente la
mappa georeferenziata dei Centri per l' Impiego e delle sedi Apof-il e la disponibilità, senza doversi
recare al CPI di riferimento, una volta ottenute le credenziali di accesso (username e password),
dell’interfaccia applicativa del sistema BASIL per consultare e aggiornare la situazione anagrafica;
inserire il curriculum vitae e candidarsi alle offerte di lavoro e di formazione. E’ possibile anche
comunicare con i cittadini utilizzando gli SMS tramite il sistema informativo.
L’implementazione dei nuovi servizi on line sta cambiando le tradizionali modalità di relazione con la
pubblica amministrazione. Di seguito, la tabella riepilogativa dei servizi online al 31/12/2014.
SERVIZI ONLINE - Credenziali rilasciate
CPI
Totale
Frequenza
91
199
568
16
249
1123
Totale
Frequenza
140
445
892
163
411
2051
Lauria
Melfi
Potenza
Senise
Villa D'Agri
SERVIZI ONLINE - Accessi area riservata
CPI
Lauria
Melfi
Potenza
Senise
Villa D'Agri
SERVIZI ONLINE - SMS inviati
CPI
Lauria
Melfi
Potenza
Villa D'Agri
Totale
SERVIZI ONLINE - Cittadini che hanno variato l'anagrafica
CPI
Lauria
Melfi
Potenza
Villa D'Agri
Totale
SERVIZI ONLINE - Numero di variazioni all'anagrafica cittadini
CPI
Lauria
Melfi
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Frequenza
58
165
88
1
312
Frequenza
3
3
4
2
12
Frequenza
3
3
Pagina 34
Potenza
Villa D'Agri
Totale
5
2
5
La prospettiva rimane la realizzazione dell’integrazione telematica con la progressiva estensione dei
nuovi servizi on line anche al rilascio di certificazioni.
In via di ulteriore implementazione la visualizzazione del Borsino del lavoro attraverso la divulgazione
di dati relativi alle caratteristiche dei profili professionali e all’andamento, in termini occupazionali,
delle qualifiche professionali e la candidatura ed istruttoria on line agli avvisi pubblicati dalla Provincia
Liste speciali di prenotazione in agricoltura
I Centri per l’Impiego, in particolare quelli di Lavello e Melfi, a partire dal 2014 sono interessati
dall’attività di incrocio domanda/offerta in agricoltura relativa alla raccolta del pomodoro da parte di
lavoratori extracomunitari.
La possibilità del monitoraggio dei lavoratori in agricoltura è stata implementata nel sistema regionale
Sil Basil. L’attività si è conclusa nel mese di novembre.
COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
Gli obiettivi primari che la Provincia di Potenza persegue attraverso il Collocamento Obbligatorio,
sono:
- offrire consulenza ed orientamento al lavoro, colloqui specialistici mirati alla valutazione delle
capacità residue, della consapevolezza di sè e delle aspirazioni e/o propensioni, il tutto finalizzato a
favorire la ricerca e l'incontro domanda offerta, anche attraverso l'individuazione di percorsi di
accompagnamento al lavoro;
- offrire ai datori di lavoro supporto e consulenza sulla normativa, sulle agevolazioni ed i benefici
previsti dalla normativa nazionale e regionale; incontri e colloqui rivolti alla individuazione delle
competenze utili per l'inserimento lavorativo della persona disabile nel contesto aziendale;
segnalazione dei candidati e ricerca del personale richiesto al fine di favorirne l'inserimento
lavorativo.
Nel corso del 2014, nell’ambito della programmazione da parte dell’Amministrazione degli interventi
operativi di politiche attive del lavoro e delle attività assegnata all’Amministrazione, sono stati
ulteriormente potenziati i servizi volti a favorire l’inserimento lavorativo di soggetti disabili nell’ambito
degli obblighi di assunzione previsti dalla legge 68/99.
A maggio 2013, infatti, è stata avviata la sperimentazione del protocollo Match – ICF che ha inteso
promuove azioni di collocamento mirato di lavoratori con disabilità nel rispetto degli standard previsti
dall’OMS relativamente alla nuova classificazione internazionale del funzionamento della salute e della
disabilità (ICF).
Dal punto di vista attuativo, concluse le n. 64 work experience, previste dall’Avviso Pubblico, a suo
tempo avviate, l’Ufficio ha preso atto, con Determinazione n. 2334 del 15/11/2013, della decisione del
Comitato di Coordinamento e Monitoraggio del Programma Operativo Val d’Agri (autorizzata con
Determinazione n. 137 del 14/04/2014 dell’Ufficio Lavoro della Regione Basilicata), che considerate le
aspettative del target di progetto sulla sua innovatività, sull’efficacia dei risultati raggiunti e sulla
standardizzazione e replicabilità del modello, e in ottemperanza a quanto stabilito dal punto 7 del
Progetto Match, approvato con DGR 2310 del 29/12/2009, di utilizzare le risorse disponibili per il
prolungamento delle work experience già attivate di ulteriori 6 mesi per le persone svantaggiate e di 12
mesi per le persone disabili.
Così come, lo stesso Comitato di Coordinamento e Monitoraggio ha condiviso la proposta, avanzata
dalla Provincia di Potenza e successivamente autorizzata dalla Regione Basilicata con DGR n.638 del
10/06/2014, per lo scorrimento completo delle graduatorie dei soggetti disabili e dei soggetti
svantaggiati nelle quali risultano collocati utilmente complessivamente 128 beneficiari, dei quali 44 nella
categoria disabili e 84 nella categoria svantaggiati.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 35
Per meglio pianificare le work experience e garantire la coerenza degli obiettivi progettuali, l’Ufficio
sta lavorando costantemente al potenziamento dell’azione di raccordo e collaborazione con i CPI e SPI
del territorio interessato per procedere, nel contempo, all’avvio dei tirocini relativi al cosiddetto
“rinnovo”.
Il 15 maggio 2014, in esito alle candidature presentate dagli aventi diritto ai Centri per l’Impiego, al
Centro Provinciale per l’Agricoltura, agli Sportelli Integrati Polivalenti e all’Ufficio Lavoro, ed inserite
nel Sistema Informativo Basil della Provincia di Potenza, sono state formulate, approvate e pubblicate
on line le graduatone definitive, aggiornate al 31/12/2013, degli iscritti negli elenchi:
dei disabili ex art.1 legge n.68/99
delle categorie protette ex art.18 legge n.68/99
dei centralinisti telefonici privi della vista di cui alla legge n.113/1985
Le persone disabili in cerca d’occupazione hanno potuto, iscrivendosi all’elenco previsto dalla legge
n.68/1999 e sulla base del bisogno rilevato, fruire di colloqui di orientamento, bilancio di competenze,
tirocini formativi e di orientamento.
Di seguito una tabella riassuntiva dei servizi erogati al 31/12/2014:
stipula di convenzioni per l’inserimento mirato che prevede l’articolazione dei contenuti in termini di durata, di
qualifiche, di requisiti professionali e attitudinali dei lavoratori consentendo la scelta nominativa dei soggetti da inserire
nell’organico
istanze ai fini della sospensione degli obblighi assuntivi per aziende con sede legale e/o operativa ricadente nella
provincia di Potenza
accertamento, in raccordo con la sede INPS di Potenza, delle condizioni di disabilità con la formulazione della diagnosi
funzionale della persona disabile, finalizzata all’inserimento lavorativo delle persone disabili
computabilità nella quota di riserva di lavoratori assunti come normodotati e divenuti inabili dopo la stipulazione del
contratto di lavoro
nulla osta per avviamento al lavoro
certificati di ottemperanza attestanti che il datore di lavoro privato è in regola con gli obblighi previsti dalla legge 68/99
segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro
richieste di accesso agli atti
pubblicazione avvisi per avviamenti a selezione presso pubbliche amministrazioni
12
31
241
15
57
781
29
10
1
APPRENDIMENTO LINGUA E CULTURA ITALIANA ALLIEVI STRANIERI ALIAS
Il progetto, Apprendimento lingua e cultura italiana allievi stranieri (ALIAS), proposto dal Dipartimento
regionale alla Salute (capofila) e finanziato dalle risorse del Fondo europeo per l’Integrazione di
cittadini di Paesi terzi (FEI), ha visto coinvolta come soggetto partner la Provincia di Potenza.
Il progetto è stato destinato ai cittadini di Paesi terzi con una quota significativa riservata per i soggetti
più deboli: minori, analfabeti, disabili, donne, anziani.
Sono stati organizzati corsi di Italiano distinti per livelli di conoscenza linguistica dei partecipanti. Per
agevolare la partecipazione delle donne con figli, è stato previsto anche il babysitting. Corsi di
educazione civica hanno integrato la conoscenza delle istituzioni democratiche italiane per meglio
comprendere la cultura del nostro Paese.
Gli oltre 15 mila stranieri residenti in Basilicata, infine, hanno avuto accesso a una vasta scelta di
“servizi complementari” (accompagnamento, formazione, informazione, mediazione linguistica e
culturale)..
FAR&NETWORK
Il progetto Far&Network (Fight Against Racism & Network) è stato voluto dal Dipartimento Politiche
della Persona della Regione Basilicata insieme all’Associazione di Promozione Sociale Le Rose di
Atacama, la Provincia di Potenza e la Provincia di Matera, come partner di progetto.
L’obiettivo è stato far crescere la sensibilità verso le diverse culture che si incrociano nella “società
multietnica” e di evitare così, qualsiasi forma di discriminazione.
Il progetto ha chiamato in causa soprattutto gli operatori del terzo settore e il mondo della scuola. Nel
suo ambito sono stati realizzati:
- seminari di presentazione degli obiettivi del progetto, a Matera e Potenza per n.218 destinatari
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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comunicati stampa e pubblicazioni su varie testate giornalistiche, specificamente gestite dall’esperto
del piano di comunicazione.
- una pagina Facebook e un Blog del progetto
- n.7 incontri nelle Province di Potenza e di Matera per n.71 destinatari
- un Protocollo d’Intesa e costituzione dell’Osservatorio/Centro Regionale Antidiscriminazioni
- n.7 incontri per la creazione del Comitato Immigrati, costituitosi in data 10/6/2014
- brochure di presentazione e di un opuscolo divulgativo con annesso glossario
- n.2 percorsi di formazione a Potenza e a Matera della durata 30 ore per n.54 operatori
- n.4 laboratori (multimediale, musicale, artistico ed espressivo) per n.110 studenti.
L’impatto più significativo è stata la capillare campagna di diffusione che ha portato alla conoscenza
dell’UNAR e del suo modus operandi su tutto il territorio coinvolto nel progetto.
-
TASK FORCE ISTRUZIONE PO FSE
La struttura (Task Force) finanziata a valere sull’Asse Capacità istituzionale nel corso del 2014 è
divenuta pienamente operativa ed ha contribuito alla pianificazione di interventi di sviluppo con
l’obiettivo specifico di potenziare e qualificare le competenze e la capacità della Provincia e dei suoi
partner istituzionali in materia di programmazione, pianificazione e progettazione per contribuire al
rafforzamento ed all’ampliamento di diversi settori (Lavoro, Formazione e Istruzione) di competenza.
Credito Etico
Progetto C.E.S.U. (Credito Etico per Studenti Universitari)
Con la Deliberazione di Giunta n.132 del 13/12/2011 la Provincia di Potenza ha disposto l'attivazione
di una nuova linea di sostegno allo studio denominato Credito Etico Studenti Universitari (C.E.S.U.) da
considerarsi come una sorta di “prestito-ponte” tra l'Università ed il mondo del lavoro oltre che come
sostegno durante la fase formativa, offerto a condizioni particolarmente vantaggiose, tale da consentire
allo studente, ed alla propria famiglia, di avere come unica preoccupazione la buona riuscita del proprio
percorso di studi.
La Provincia di Potenza interviene con un fondo di garanzia di € 200.000,00 che consente il
finanziamento a studenti universitari da parte del partner Banca Etica di 100 prestiti per Anno
accademico.
L'iniziativa è attuata in collaborazione con la Fondazione Antiusura Interesse Uomo e Banca Etica
attraverso una convenzione.
I finanziamenti sono destinati agli studenti residenti nella provincia di Potenza, già iscritti o che si
iscrivono presso un'Università legalmente riconosciuta sul territorio nazionale.
Nel mese di gennaio 2014, il gruppo di lavoro ha esaminato le 30 domande pervenute entro il
30/12/2013, data di scadenza stabilita nel Bando.
Sono stati, pertanto, formulati n. 3 elenchi: nell’ elenco n.1, con un totale di 10 nominativi, vengono
inserite le domande idonee di studenti universitari già iscritti; nell’elenco n. 2, con un totale di 13
nominativi, le domande idonee di studenti universitari di prima immatricolazione e nell’ elenco n.3, con
un totale di 7 nominativi, le domande non idonee, specificandone anche le motivazioni della non
idoneità.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 37
Con Determinazione Dirigenziale n.155 del 30/01/2014 i suddetti elenchi sono stati approvati
pubblicati e trasmessi all’ Ufficio di Fondazione Antiusura, quale soggetto incaricato delle attività di
identificazione e di preistruttoria, per avviare la fase propedeutica alla istruttoria bancaria a carico di
Banca Etica.
Durante i due mesi successivi, si è provveduto alla regolarizzazione o all’integrazione delle pratiche.
Di seguito è stato approntato l'iter amministrativo a favore degli assegnatari idonei per l'apertura in
Banca del Conto Corrente per il prelievo di € 2.500,00 pro capite e pertanto in totale sono n.17 i fidi
aperti in Banca.
Il Presidente della Provincia di Potenza, con nota n. 150183 del 19.09.2014, ha manifestato la volontà di
riproporre l’Avviso per la selezione degli aventi diritto, secondo indirizzi e requisiti previsti nella
Convenzione sottoscritta anche per l’anno accademico 2014/2015.
Conseguentemente con la Determinazione n. 2971 del 21.10.2014 è stato approvato l’apposito Bando
per gli studenti e ne è stata disposta la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente con scadenza
15.12.2014.
Alla scadenza prevista si è preso atto dell’esiguità del numero di domande pervenute da parte degli
studenti e delle loro famiglie e, quindi è stata valutata l’opportunità di riaprire i termini ripubblicando
l’Avviso fissando come nuova scadenza il 31.01.2015.
Con la Determinazione n. 4183 del 30.12.2014 è stata disposta, infine, la ripubblicazione del Bando di
selezione per l’anno accademico 2014/2015.
PROGETTI S.P.R.A.R. (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati)
-
S.P.R.A.R. ADULTI
-
S.P.R.A.R. MINORI
Relativamente ai progetti SPRAR (Bando Triennio 2014/2016): SPRAR Potenza Ordinari –
SPRAR Minori non Accompagnati),con il D.M. 30.07.2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 207
del 04.09.2013, il Ministro dell’Interno ha disciplinato il Bando SPRAR per il triennio 2014/2016,
prevedendo l’accesso di Comuni, Unioni di Comuni, Province, anche in forma di consorzio, in
partenariato con le realtà del privato sociale alla ripartizione del Fondo stanziato per la realizzazione di
Progetti di accoglienza in favore di richiedenti/titolari di protezione internazionale e degli stranieri e
loro familiari beneficiari di protezione umanitaria, demandando la selezione delle domande di
contributo al Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione – Direzione Centrale dei Servizi Civili
per l’Immigrazione l’Asilo.
La Giunta Provinciale con D.G.P. n. 98 del 15.10.2013, ha approvato n° 2 Progetti triennali da
candidare per un valore complessivo di € 622.625,00 per ogni anno e per tre anni, cui aderiscono i
Comuni di Rionero in Vulture, Palazzo S.Gervasio e Sant’Arcangelo e, quali partners privati gestori,
l’Associazione ARCI regionale, la Fondazione Città per la Pace e la Società Cooperativa il Sicomoro
(MT).
1)
Il Progetto SPRAR Potenza Ordinari (adulti) è stato ammesso in graduatoria ed è
stato ufficialmente avviato in data 1° febbraio corrente anno, ottemperando ai primi
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 38
adempimenti formali con la sottoscrizione delle Convenzioni tra l’Ente, i Comuni e gli enti
gestori (ARCI BASILICATA e Fondazione Città per la Pace e i Bambini Basilicata.
Nel mese di aprile si è proceduto alla rimodulazione del Piano finanziario le cui spese sono state
spalmate su undici mesi.
Il Progetto che prevedeva inizialmente la presa in carico di 25 adulti è stato nei mesi successivi
ampliato a seguito di accordi con il Ministero dell’Interno, il Servizio Centrale SPRAR e gli enti
gestori di ulteriori 25 unità e parallelamente altri tre Comuni e cioè Pietragalla, Satriano di
Lucania e Brienza hanno manifestato formalmente interesse al Progetto e disponibilità
all’accoglienza sul proprio territorio.
In data 31 luglio si è provveduto ad inviare al Servizio Centrale la scheda di monitoraggio per la
verifica dell’attività svolta e il Ministero ha accreditato alla Provincia, nello scorso mese di
agosto, la prima tranche di finanziamento pari ad € 94.092,26 da rimborsare agli enti gestori per
i servizi prestati per i primi sei mesi di attività.
Nell’ottobre 2014, su richiesta del Servizio Centrale, sono stati attivati ulteriori 6 posti aggiuntivi
da accogliere nelle strutture disponibili di Palazzo San Gervasio e Rionero in Vulture.
Con la Determinazione n. 2776 del 06.10.2014 è stata prenotata la spesa dell’intero Progetto.
In data 26.11.2014 con prot. n. 204625 è pervenuto il rendiconto delle spese sostenute dagli enti
gestori unitamente al documento fiscale necessario e nel mese di dicembre u.s. sono stati redatti
gli atti relativi all’impegno alla liquidazione e al pagamento di quanto spettante per i servizi
svolti al 30 giugno dagli enti gestori ARCI Basilicata e Fondazione Città per la Pace e i Bambini
Basilicata.
Nei giorni 29 e 30.10.2014 il Servizio Centrale SPRAR ha effettuato una visita ispettiva all’Ente
nell’ambito delle attività di monitoraggio.
Per quanto riguarda gli adempimenti nei confronti del Ministero e del Servizio Centrale è stato
inviato :
1)
Il Piano finanziario preventivo per i posti aggiuntivi;
2)
La rimodulazione del Piano finanziario ordinario.
Alla data del 30 novembre gli ospiti risultano n. 49 nei vari Comuni aderenti al Progetto.
Il Ministero ha effettuato in tre tranche l’erogazione del contributo complessivo per il Progetto
Potenza Ordinari e Posti Aggiuntivi per un totale di € 393.853,67.
Con Determinazione Dirigenziale del 31.12.2014 è stato disposto l’impegno della spesa residua
per gli Ordinari e per gli Aggiuntivi.
La rendicontazione dell’anno 2014 del Progetto SPRAR Potenza Ordinari deve essere inviata
entro febbraio 2015 per le attività che sono terminate al 31.12.2014 con la documentazione
della spesa effettivamente sostenuta.
1)
Il Progetto SPRAR Minori non accompagnati è stato ammesso in graduatoria ed è
stato ufficialmente avviato in data 1° febbraio corrente anno, ottemperando ai primi
adempimenti formali con la sottoscrizione delle Convenzioni tra l’Ente, i Comuni e gli enti
gestori (Fondazione Città per la Pace e i Bambini Basilicata e la Società Cooperativa “Il
Sicomoro” di Matera.
Nel mese di aprile si è proceduto alla rimodulazione del Piano finanziario le cui spese sono state
spalmate su undici mesi.
Il Progetto prevedeva la presa in carico di 10 minori da ospitare presso la Fondazione Città per
la Pace e i Bambini Basilicata di Sant’Arcangelo.
Attualmente i minori ospitati sono n. 10. In data 31 luglio si è provveduto ad inviare al Servizio
Centrale la scheda di monitoraggio per la verifica dell’attività svolta e il Ministero ha accreditato
alla Provincia, nello scorso mese di agosto, la prima tranche di finanziamento pari ad €
107.072,62 da rimborsare agli enti gestori per i servizi prestati.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 39
Con la Determinazione n. 2777 del 06.10.2014 è stata prenotata la spesa dell’intero Progetto.
In data 15.10.2014 con prot. 172296 è pervenuto il rendiconto delle spese sostenute dagli enti
gestori unitamente al documento fiscale necessario e nel mese di novembre u.s. sono stati
redatti gli atti relativi all’impegno, alla liquidazione e al pagamento di quanto spettante per i
servizi svolti al 30 giugno dagli enti gestori Sicomoro e Fondazione Città per la Pace e i Bambini
Basilicata.
Nei giorni 29 e 30.10.2014 il Servizio Centrale SPRAR ha effettuato una visita ispettiva all’Ente
nell’ambito delle attività di monitoraggio.
Per quanto riguarda gli adempimenti nei confronti del Ministero e del Servizio Centrale è stata
inviata la rimodulazione del Piano finanziario ordinario.
Il Ministero ha effettuato in tre tranche l’erogazione del contributo per un totale di €
235.583,33.
Con Determinazione Dirigenziale del 31.12.2014 è stato disposto l’impegno della spesa residua
per i Minori Stranieri non accompagnati.
La rendicontazione dell’anno 2014 del Progetto SPRAR Potenza MSNA deve essere inviata
entro febbraio 2015 per le attività che sono terminate al 31.12.2014 con la documentazione
della spesa effettivamente sostenuta.
Per quanto riguarda invece, l’attività di cofinanziamento ai progetti per l’anno 2014 da parte della
provincia di Potenza, per entrambi i Progetti è stata prevista una quota di cofinanziamento da parte
della Provincia di Potenza in misura del 25 % del Piano finanziario preventivo per il Progetto SPRAR
Potenza Ordinari e del 20 % per il Progetto SPRAR Potenza MSNA.
Detto cofinanziamento consta dell’erogazione da parte dell’Ente e in particolare dell’Ufficio
Formazione Lavoro e Politiche Sociali e dei CPI sul territorio, di diversi servizi fra cui la messa a
disposizione e l’adeguamento di locali o strutture, l’assistenza comprensiva di scolarizzazione e
alfabetizzazione, l’integrazione, l’allestimento e gestione di uffici di supporto.
Di seguito si riportano i Progetti attivati:
-
Determinazione n. 2778 del 06.10.2014 Corso lo Stato Italiano – valore stimato €10.000,00
complessivi;
-
Determinazione n. 3069 del 30.10.2014 Affido educativo – valore stimato €13.000,00
complessivi;
-
Determinazione n. 3816 del 09.12.2014 Attività culturali per l’accoglienza – valore stimato €
7.650,00 complessivi;
-
Determinazione n. 3817 del 09.12.2014 Integrazione e orientamento lavorativo CPI Villa
D’Agri – valore stimato € 15.000,00 complessivi;
-
Determinazione n. 4184 del 30.12.2014 Integrazione e orientamento lavorativo CPI Melfi –
valore stimato € 6.500,00 complessivi;
-
Determinazione n. 2779 del 06.10.2014 Avviso pubblico corsi di apprendimento della lingua
italiana – valore stimato € 20.000,00 complessivi.
A detti servizi viene aggiunto il valore d’uso di un vano destinato ad ufficio pari ad € 14.939,23 per un
anno.
La rendicontazione dei cofinanziamenti 2014 di entrambi i Progetti deve essere inviata entro febbraio
2015.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 40
3 Progetto SPRAR - Ampliamento
Con D.G.P. n. 117 del 30.11.2012 si approvava l’ampliamento della rete S.P.R.A.R., proposto dal
Ministero dell’Interno Servizio Centrale S.P.R.A.R., e inserito nella ripartizione di un Fondo
straordinario da attivarsi per posti aggiuntivi per l’accoglienza di nuclei familiari, uomini, donne e nuclei
mono parentali per fronteggiare, l’emergenza umanitaria (RARU Richiedenti Asilo e Rifugiati e Titolari
Protezione umanitaria).
La rete S.P.R.A.R., già operativa per i progetti precedenti, coinvolge diversi Comuni della provincia,
Fondazione Città della Pace per i Bambini di Sant’Arcangelo Basilicata e il partner attuatore ARCI
Comitato Regionale di Basilicata, che hanno pertanto sottoscritto con l’Ente accordi e convenzioni.
Nel 2013 la Provincia è stata inserita nel II, nel III e nel IV Ampliamento.
Nel corso dell’anno 2014 è stato necessario continuare a seguire le procedure riguardanti gli ospiti
assegnati dal Servizio Centrale SPRAR che in totale sono stati 30.
Nel periodo di giugno e luglio è stata approntata la rendicontazione dei primi tre ampliamenti inviata al
Ministero il 30.07.2014 con il relativo piano finanziario consuntivo.
L’importo totale del finanziamento è stato pari ad € 163.380,00.
Il IV Ampliamento, finanziato con € 77.280,00 si è chiuso in data 14.11.2014 con l’invio della
rendicontazione di competenza al Servizio Centrale SPRAR con nota prot. n. 197020.
Anche nel 2014 sono state organizzate celebrazioni in occasione della “Giornata mondiale del
Rifugiato” per dibattere il tema delle politiche di accoglienza e inclusione rivolte ai migranti, ribadire
l’importanza del diritto d’asilo e fare il punto su tutti i progetti che la Provincia attua in materia. Gli
eventi tenutisi nell’ambito della Settimana della Pace (18/21 giugno 2014) si sono svolti a Potenza,
Matera, Sant’Arcangelo e Scanzano Jonico con la collaborazione dei partners dei Progetti in carico alla
Provincia di Potenza. Ha aperto la settimana per la Pace “la partita dell’accoglienza. Incontro di calcio
amichevole tra l’ACS 09 Sant’Arcangelo e i rifugiati ospiti dello SPRAR. L’incontro è stato intitolato alla
memoria di Samia Yusuf Omar, olimpionica somala morta nel tentativo di raggiungere l’Italia per
partecipare all’Olimpiade di Londra. Al Museo Archeologico Provinciale di Potenza si sono svolte
invece una performance multimediale, di cui sono stati protagonisti i rifugiati ospiti dello SPRAR, e la
“Tavola rotonda sulle iniziative legislative in corso per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione”. Di
seguito sono stati tenuti due seminari sul fenomeno migratorio in Italia presso la sede CSV (Centro
Servizi Volontariato) di Potenza e Matera. Ha chiuso la Settimana per la Pace il Concerto degli allievi
del Consorzio Intercomunale Istituto Musicale Trabaci a Scanzano Jonico.
PROGETTO “S.O.C.I.A.L. S.P.R.E.A.D” (Sussidiarietà Orizzontale e Cittadinanza in Ambito
Locale per Stimolare la Partecipazione, la Rappresentanza E l’Auto Determinazione)
Candidato all’Avviso Pubblico dell’annualità 2012 Programma F.E.I. (Fondo Europeo per
l’Integrazione dei cittadini dei paesi terzi) – Azione 7 “Capacity Building”.
La D.G.P. n. 83 dell’ 8.10.2013 ha ratificato il Progetto in oggetto, candidato dalla Provincia di Potenza,
quale capofila, al Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, e ammesso
a finanziamento con il costo complessivo di € 99.226,50 di cui il 50% pari ad € 49.613,25 di contributo
comunitario, il 36,80 % pari ad € 36.513,25 di contributo nazionale e il 13,20 % pari ad € 13.100,00 di
contributo del Beneficiario e dei partners di Progetto.
I destinatari del Progetto sono gli operatori di servizi sanitari e/o socio assistenziali e del privato
sociale, ma anche gli stessi cittadini stranieri residenti sul territorio regionale, e le attività previste sono
essenzialmente due:
1)
Il trasferimento del modello formativo già sperimentato nella provincia di Potenza alla provincia
di Matera, con la contestuale manutenzione delle competenze già acquisite da parte dei partecipanti
nell’ambito di “A.E.S.CUL.A.P.I.U.S.”;
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 41
2)
La preparazione e la messa a punto del meccanismo democratico, da parte della Regione e delle
due Province, finalizzato alla costituzione, mediante regolari elezioni, della Consulta regionale degli
stranieri.
I partners sono la Provincia di Matera e l’Associazione Tolbà di Matera con cui si sono tenute ripetute
riunioni. Il percorso progettuale, avviatosi con la sottoscrizione della convenzione è proceduto con gli
atti di prenotazione e impegno della spesa. Con la D.D. n. 2480 del 28.11.2013 è stato approvato e
successivamente pubblicato l’Avviso Pubblico per manifestazione di interesse per la costituzione di una
Long List di esperti esterni per supporto specialistico in attività di consolidamento e manutenzione di
competenze formative acquisite e di aggiornamento di operatori pubblici e privati impegnati nella filiera
dei servizi alla persona straniera da tenersi nelle strutture del territorio della provincia di Potenza e di
Matera.
La commissione esaminatrice delle candidature ha selezionato un elenco di professionisti specializzati
scelti in base ai curricula affidando tre incarichi di docenza. I docenti hanno tenuto seminari a partire
dal mese di febbraio del corrente anno fino al 30 giugno nelle sedi di Potenza, Rionero, Villa d’Agri,
Lagonegro, Matera e Policoro per un totale di 17 giornate seminariali.
Contestualmente la Provincia di Matera ha incaricato in febbraio 2014 l’Agenzia in house per la
formazione: Ageforma, a cura della quale sono stati svolti n. 6 seminari relativi all’attività di
trasferimento delle competenze.
Il partner Tolbà di Matera ha provveduto alla creazione di un sito dedicato al Progetto, linkato poi sul
sito istituzionale della Provincia di Potenza che ne illustra tutte le attività.
Ha, inoltre, provveduto ad organizzare due giornate formative di cui una a Potenza ed una a Matera per
la formazione dei GR.I.S. (GRuppi Immigrazione e Salute) che si sono tenuti nel mese di aprile a cura
degli esperti fondatori del Comune di Roma.
Tolbà ha fatto, inoltre, degli incontri con gli stranieri sul tema della Consulta Regionale
sull’Immigrazione somministrando agli stessi dei questionari per raccoglierne informazioni e punti di
vista.
Nei mesi di maggio e giugno sono stati inoltre organizzati degli incontri al CSV (Centro Servizi
Volontariato) sia a Potenza che a Matera per favorire il dibattito sulla materia.
Le attività progettuali si sono chiuse come previsto il 30 giugno 2014 con la presentazione dei risultati,
tenutasi ufficialmente nella Sala del Consiglio della Provincia di Potenza.
Nei mesi di luglio e agosto l’Ufficio ha raccolto tutta la documentazione necessaria da presentare al
Ministero per la rendicontazione che è stata inserita nel Sistema Solid entro il termine stabilito del 30
agosto 2014.
Di seguito l’Ufficio si è impegnato a collaborare con il Revisore Indipendente delle Spese, nominato
con Avviso pubblico in quanto figura obbligatoria del Progetto, per integrare la documentazione
occorrente.
Con Determinazione n.3068 del 30.10.2014 si è chiuso l’incarico per il servizio di Revisore
Indipendente, in tal modo il Progetto è stato concluso.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 42
UFFICIO AMBIENTE
OBIETTIVO
NR. 1 : ATTIVITÀ DI CONTROLLO AMBIENTALE. PROSECUZIONE DELLE ATTIVITÀ DA
SVOLGERE IN ATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO DI INTESA CON LA POLIZIA
PROVINCIALE.
L’obiettivo è finalizzato all’esecuzione di controlli sulle matrici ambientali (rifiuti, impianti di
depurazione, siti interessati da procedimenti di bonifica, Sito di interesse nazionale di Tito) in maniera
sinergica e coordinata con la Polizia Provinciale nel rispetto del protocollo di intesa sottoscritto ed al
fine di elevarne il grado di efficienza. –
L’obiettivo è stato conseguito per il 100%, essendo stati portati a compimento i programmi di
controllo ambientali, redatti di concerto con la Polizia Provinciale. In particolare è stata data particolare
rilevanza ai controlli sugli impianti di gestione dei rifiuti e su quelli di depurazione delle acque reflue,
senza tralasciare quelli relativi ai procedimenti di bonifica ex artt. 242 e seguenti del d. lgs. n.152/2006.
Gli accertamenti effettuati hanno dato luogo – ove verificate le violazioni di norme ambientali – alle
relative contestazioni e alle conseguenti sanzioni amministrative. Di particolare rilevanza sono risultati i
controlli effettuati nell’area industriale di S. Nicola di Melfi, a seguito di comunicazioni – da parte di
talune aziende operanti in quel territorio - di superamenti dei valori tabellari di parametri significativi
delle acque sotterranee e dell’area industriale di Tito, rientrante tra i Siti di interesse nazionali (SIN),
interessati a procedimenti di bonifica, in quanto sono state accertate potenziali contaminazioni delle
matrici ambientali.
OBIETTIVO
NR. 2 :
DEPURAZIONE
INTENSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEGLI IMPIANTI DI
L’obiettivo è finalizzato alla verifica della sussistenza dei requisiti tecnici posseduti in fase di gestione
dagli impianti di depurazione ricadenti in provincia di Potenza. E’ il caso di segnalare ancora una volta
che – nonostante l’intensa attività di revisione della modulistica – curata dall’Ufficio e confluita in
indirizzi operativi, che la Regione si era impegnata ad approvare ad integrazione delle norme vigenti in
materia di tutela delle acque – tali indirizzi non sono stati ancora approvati.
L’obiettivo è stato conseguito per il 100% con la predisposizione e l’attuazione di specifici
programmi di controllo. In particolare – come è stato riportato a pag.13 della Relazione-report sulle
attività svolte dall’Ufficio nel 2014 – risultano effettuati 50 controlli sugli impianti di depurazione, già in
possesso di autorizzazione allo scarico, oltre a quelli eseguiti in fase di rilascio – fase istruttoria - del
provvedimento autorizzatorio, per verificare la sussistenza dei presupposti di legge e dunque
complessivamente ne è scaturita una rilevante intensificazione, rispetto ai controlli svolti negli anni
precedenti.
OBIETTIVO NR. 3 : OSSERVATORIO DEI RIFIUTI
L’obiettivo è finalizzato ad implementare i dati di produzione dei rifiuti nella provincia, per disporre di
uno strumento di conoscenza, di monitoraggio e di controllo delle attività di gestione dei rifiuti sul
territorio provinciale.
L’obiettivo è stato conseguito per il 100% con la implementazione dei dati sui rifiuti nel
database, opportunamente predisposto. Periodicamente l’Osservatorio rilascia report sulle attività di
gestione dei rifiuti. Resta la compilazione finale, che sarà approntata nell’ultima decade di dicembre. Da
segnalare la predisposizione del consueto Rapporto Rifiuti Urbani – anno 2014, contenente un resoconto
ragionato sulle produzioni di rifiuti e sull’andamento delle raccolte differenziate degli stessi in provincia
di Potenza nell’anno 2013. Inoltre l’attività di monitoraggio costante dei dati ha consentito
l’elaborazione degli studi, cui sono seguiti i relativi provvedimenti, per effetto dei quali è stata disposta
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 43
la regolazione dei flussi di rifiuti urbani – prodotti dai 100 Comuni della provincia – verso gli impianti
di trattamento/smaltimento finale, ai sensi di quanto disposto dalle vigenti leggi regionali.
OBIETTIVO NR. 4 : AGGIORNAMENTO DEL PIANO PROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI
L’obiettivo è finalizzato alla predisposizione di uno studio di fattibilità della revisione/aggiornamento
del vigente Piano dei rifiuti, che deve necessariamente essere in coerenza con i principi generali, che la
Regione dovrà trasfondere nel proprio Piano Regionale dei Rifiuti, il cui aggiornamento risulta in fase di
redazione.
L’obiettivo è intimamente connesso con la redazione da parte della Regione di documenti
preliminari e di indirizzi - propedeutici all’aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti -,
che risultano in corso di predisposizione e dunque è da intendersi sospeso.
OBIETTIVO NR. 5 : ATTUAZIONE DEGLI OBIETTIVI INDICATI NELL’INTESA ISTITUZIONALE
REGIONE – PROVINCIA DEL 23.1.2009 SULL’IMPIANTISTICA DEL SISTEMA INTEGRATO DI GESTIONE
DEI RIFIUTI
L’obiettivo è finalizzato alla predisposizione degli atti tecnici ed amministrativi necessari per dare
attuazione agli obblighi posti in capo alla Provincia dall’Intesa istituzionale sottoscritta con la Regione il
23.1.2009, ed in particolare alla realizzazione degli impianti di compost di Venosa e di S. Arcangelo.
L’obiettivo è stato conseguito per il 100%
 con l’adozione di apposito provvedimento (Determinazione dirigenziale n.2257 del 12.8.2014),
per prendere atto della variazione societaria della soc.SECIT, aggiudicataria dell’appalto, atto
propedeutico per consentire al competente Ufficio provinciale di predisporre quanto necessario
per la conseguente stipula del contratto;

con la predisposizione degli atti amministrativi e tecnici necessari per consentire al gestore della
piattaforma di rifiuti di S. Arcangelo di richiedere alla Regione la modifica dell’AIA,
propedeutica per la realizzazione del previsto impianto di compost, il cui procedimento risulta
essere stato avviato e tuttora in corso di svolgimento. Nel frattempo sono state adottate le
procedure amministrative per la designazione del direttore dei lavori, del coordinatore della
sicurezza in fase di esecuzione e della terna di collaudatori in corso d’opera per quanto riguarda
i lavori dell’impianto di compost di Venosa.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 44
BIBLIOTECA PROVINCIALE – UFFICIO FINANZIARIO
La sottoscritta ha partecipato all’incontro periodico con gli addetti al Servizio di Prevenzione dei Rischi
e col medico competente; a riunioni indette per discutere del patto di stabilità, della questione APOFIL,
dell’esito della ispezione riguardo alla quale la scrivente aveva già inviata la nota n. 1132 del 14.01.2014,
delle indennità del personale e delle specifiche responsabilità, ecc..
Agli incontri col Segretario Generale e alla delegazione trattante relativa ai dirigenti provvedendo anche
a consegnare al Segretario Generale, nominato dal 10 giugno Direttore Generale e Dirigente dell’Ufficio
Finanziario, posta e copia di tutti i provvedimenti adottati dalla scrivente dal giorno della sua nomina di
responsabile dell’Ufficio Finanziario fino alla revoca dell’incarico relativo.
Ha adottato tutti gli atti necessari per consentire l’applicazione del CNNL e del contratto decentrato
assegnando specifiche responsabilità, indennità di disagio, reperibilità ecc. In particolare per l’Ufficio
Finanziario ha sbloccato l’assegnazione di una P. O. congelata da un anno, dopo il bando regolarmente
emesso dall’Ente, individuando anche i responsabili del trattamento dei dati sensibili e le modalità di
archiviazione cui attenersi, perché non ancora definite e ha adottato una determina di riorganizzazione
dell’intero ufficio assegnando ai funzionari alcune deleghe. Inoltre la scrivente ha partecipato alle
seguenti giornate di aggiornamento:
seminario di formazione e aggiornamento Diritto d’autore e multimedialità nelle biblioteche e nelle
mediateche il 27 ottobre - Bari
9° Sebina day Convegno internazionale in videoconferenza organizzato da DATAmanagment il 3
dicembre - Potenza
corso su Anticorruzione organizza dal Formez in videoconferenza 2 gg. - Potenza
giornata di studio: Anticorruzione e trasparenza- disciplina e adempimenti negli Enti Locali organizzata
da Regione Basilicata 4 dicembre – Potenza
Ai fini del buon andamento e della imparzialità dell'azione dei dipendenti, soprattutto nei confronti
dell’utenza, ci si è soffermati sulla necessità di comunicare norme, regolamenti cui attenersi, ben
sapendo che regole chiare, note a tutti, facilitano il compito degli uffici ed evitano disservizi. Si è fatta
leva sugli apprezzamenti espressi dagli utenti della Biblioteca per ripagare il personale di tutti gli sforzi
compiuti e della professionalità dimostrata, dinnanzi a richieste che provengono anche da fuori Italia,
data l’unicità di parte del nostro materiale. Per questo, sia attraverso riunioni con tutto il personale che
comunicazioni trasferite anche per il tramite della P.O., si è lavorato per garantire un’uniformità di
comportamento, ai fini del raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Essenziale per motivare il personale a lavorare in una fase molto difficile dell’Ente, data la situazione di
predissesto, è stato il coinvolgimento di tutto il personale nella fase di riorganizzazione dell’Ufficio
Finanziario soprattutto attivando un rapporto diretto per conoscere i carichi di lavoro di ognuno,
attribuire le responsabilità dopo aver comunicato a tutti i criteri adottati e individuare gli obiettivi da
conseguire.
A termine del I semestre si è provveduto ad inviare le schede di valutazione del personale della
Biblioteca, mentre per quanto attiene il personale dell’Ufficio Finanziario, il Direttore Generale,
subentrato nella direzione di quell’Ufficio, ha avocato a sé tale adempimento.
Verifiche periodiche e, oltre alla relazione presentata dalla titolare della P.O., reports mensili e
semestrali, consentono di verificare periodicamente se gli obiettivi individuati, previsti, assegnati e
condivisi siano stati conseguiti e risultano utili per comprendere l’andamento del servizio, ai fini di un
miglioramento complessivo del servizio reso.
Il raggiungimento degli obiettivi assegnati alla P.O. e ad altri dipendenti ai fini della valutazione
complessiva dell’operato di ognuno, è stato verificato dalla scrivente e/o dalle qualifiche superiori.
Relativamente alla P.O. cod. 43 assegnata all’Ufficio Biblioteca e denominata “Catalogo generale e
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Servizio al pubblico” , si è provveduto alla valutazione dell’attività svolta nel periodo compreso tra
gennaio e dicembre 2014. Dalle verifiche periodiche e dalla relazione presentata dalla titolare della P.O.
e dai reports mensili, consegnati alla scrivente e conservati presso questo Ufficio, si evince che gli
obiettivi individuati, previsti, assegnati e condivisi, sono stati conseguiti al 100% .
Come negli anni precedenti è stato garantito l’arricchimento della professionalità di ognuno, per
migliorare le prestazioni di tutti e dimostrare quanto le risorse umane siano una risorsa per l’Ente.
L’assenza cronica di personale ha penalizzato la partecipazione quest’anno a vari incontri, ma d’altro
canto ha consentito di mettere a frutto esperienze formative pregresse. Riguardo alla Formazione
hanno partecipato:
n. 4 unità dell’Ufficio Finanziario al corso di formazione “Acquistare sul MePA in modo legittimo ed
efficiente” svoltosi il 29 aprile - Potenza 1 g.
n. 2 unità al seminario di formazione e aggiornamento Diritto d’autore e multimedialità nelle
biblioteche e nelle mediateche il 27 ottobre - Bari 1 g.
n. 5 unità al corso di aggiornamento “Prestito ILL in SOL” - Potenza 3 gg.
n. 2 unità al 9° Sebina day Convegno internazionale in videoconferenza organizzato da
DATAmanagment il 3 dicembre – Potenza 1 g.
n. 1 unità alla giornata di studio: Anticorruzione e trasparenza- disciplina e adempimenti negli Enti
Locali organizzata da Regione Basilicata 4 dicembre – Potenza 1 g.
n. 1 unità al corso su Anticorruzione organizza dal Formez in videoconferenza - Potenza 3 gg.
n.1 unità ha partecipato alla sessione formativa sul Censimento archivi amministrativi delle Province
tenutasi il 19 dicembre – Potenza 1 g.
UFFICIO BIBLIOTECA
La sottoscritta ha adottato come previsto dal Contratto Nazionale e decentrato
n. 6 disposizioni dirigenziali, per assegnare le specifiche responsabilità, prot. n. 15477, 15479, 15483,
15487, 15489, 15490 del 6.5.2014
n. 1 disposizione dirigenziale per assegnare l’indennità di disagio prot. n. 15553/7.5.2014
n. 1 determinazione n. 1884/10.7.2014, per confermare l’istituzione del servizio di reperibilità e
individuare gli addetti
n. 1 Autorizzazione allo svolgimento di incarichi esterni ad una unità 2014
Ha provveduto alla designazione
n. 1 unità per provvedimenti correlati al piano anticorruzione e alla legge 190/2014
n. 2 unità per partecipare all’indagine organizzata dal FORMEZ il 10.2.2014
Ha predisposto il piano ferie sia per consentire al personale di fruire delle ferie pregresse nei termini di
legge sia per garantire comunque il servizio al pubblico specie nelle festività pasquali, estive e natalizie.
Per quanto attiene alla sicurezza ha chiesto che si provvedesse alla sostituzione di tutti gli estintori
ormai fuori uso, sia nei depositi che nella sede delle sale della Biblioteca, attingendo ai 2.000,00 euro
assegnati sull’apposito capitolo inserito nel PEG della scrivente.
Obiettivo n.1 - Predisposizione attività culturali in Biblioteca in collaborazione con le agenzie del
territorio
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 46
A seguito dell’incontro del giorno 11 luglio u.s., convocato dalla dr.ssa Minardi, su indicazione
politica e programmatica del Presidente della Regione Basilicata al fine dell’attivazione di un tavolo
permanente in materia di Beni, Istituti e Attività Culturali, la scrivente ha partecipato
all’insediamento di un gruppo di coordinamento delle istituzioni culturali della Basilicata,
costituito dal direttore del DISU UNIBAS, dal direttore DICEM UNIBAS, dal presidente della
Deputazione Lucana di Storia Patria, dai direttori degli Archivi di Stato di Potenza e di Matera, dal
presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano Comitato di Potenza, dal direttore
della Biblioteca Nazionale di Potenza, dai direttori delle Biblioteche Provinciali di Potenza e di
Matera. Il Coordinamento Interistituzionale ha espresso piena disponibilità di collaborazione per
un’accurata e rigorosa “rivisitazione” di programmi culturali in corso e di nuova programmazione.
Durante l’incontro, al quale ha partecipato anche il direttore della Direzione Regionale dei Beni
culturali, la sottoscritta ha avuto modo di illustrare sia la situazione attuale della Biblioteca
Provinciale di Potenza che le criticità evidenti ed attinenti alle biblioteche di EE. LL. per le quali la
Regione ha competenza, al pari dello Stato per le Nazionali, pur se la gestione è affidata agli Enti
Locali. Ha così evidenziato che la Regione non ha più finanziato dal 2012 le biblioteche di EE. LL.
di sua competenza, quindi neppure la ns. Biblioteca per attività di restauro, catalogazione, acquisti,
attività di digitalizzazione o altro, garantendo solo il collegamento all’Indice nazionale per la
catalogazione on-line in SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) del materiale, anche se non ci è
consentito di poter utilizzare tutte le opzioni previste dal servizio, sia per la Biblioteca che per gli
utenti, pur offrendo consulenza e tutoraggio anche ad altre biblioteche del territorio e nonostante
le richieste che provengono anche da fuori Europa.
La scrivente ha soprattutto sottolineato la necessità, in questo momento storico per le realtà
territoriali le cui funzioni dovranno essere ridefinite, stante il disegno di riordino di tutta la
macchina amministrativa, di tener conto del ruolo svolto dalla Biblioteca Provinciale da sempre al
servizio della cultura dell’intera regione, avendo lo stesso Governo formalizzato l’impegno a
salvaguardare le biblioteche e i sistemi bibliotecari provinciali, “per garantire la crescita civile ed
economica del Paese, nonché come elemento di integrazione ed emancipazione”. Argomenti questi
già evidenziati anche nella relazione di fine mandato e in quella di programmazione per il prossimo
triennio 2015-2017 al fine della redazione del Documento Unico di Programmazione (2015-2017),
regolarmente inviate alla Presidenza della Provincia.
La sottoscritta ha organizzato una manifestazione svoltasi in Biblioteca il 20 maggio, nell’ambito
dell’iniziativa nazionale Il Maggio dei Libri per presentare il primo e-book della Biblioteca
di Potenza, vale a dire il primo e-book prodotto da una Biblioteca in Basilicata, dell’opera di
Raffaele Riviello, Ricordi e note su costumanze, vita e pregiudizi del popolo potentino, insieme con la
Presidente della Società Cooperativa Sociale Portavoce che ne ha realizzato l’audiolibro.
L’evento, intitolato “LIBRI E BIBLIOTECHE FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE”,
ha visto la partecipazione del Direttore della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di
Baviera Klaus Kempf, che ha intrattenuto l’uditorio con una relazione dal tema: Internet come
rivoluzione culturale. Quale futuro per le biblioteche? e il prof. Raffaello Antonio Mecca, già Preside del
Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza, che ha parlato di Raffaele Riviello e le tradizioni del
popolo potentino.
La sottoscritta inoltre ha partecipato con un proprio intervento:
il 1° ottobre, presso l’Università degli studi di Basilicata, alla tavola rotonda “I contenitori pubblici
del sapere. Forme di accesso alla cultura”,
il 9 dicembre presso la Biblioteca Provinciale alla presentazione del libro del CNR di Tito, curato
da Del Lungo, Lazzari, Sabia “Armento, origine, etimologia, istoria, archeologia, numismatica,
costituzione topografica e corografica” di Nicola Vallone
A partire dal mese di gennaio, alle riunioni mensili che in Biblioteca tiene il costituito Gruppo di
lettura, composto da una ventina di lettori, che si riunisce per discutere di un libro e per visionare
il film tratto dal romanzo scelto dagli stessi componenti del gruppo. Si è discusso tra gli altri di
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Novecento di Baricco, L’insostenibile leggerezza dell’essere di Kundera, Dieci di Andrej Longo, Saggio sulla
lucidità di Josè Saramago, La masseria delle allodole di Antonia Arslan, Rosso Istanbul di Ferzan Ozpetek
ecc..
Frattanto sono state sbobinate le ultime 15 relazioni, (più di 50 in totale) tenute da professori
universitari ed esperti di cinema, per introdurre le proiezioni del ciclo Storia e critica del cinema
italiano, giunto ormai alla X edizione, ed è stato così terminato il lavoro preparatorio, che va tutto
revisionato, impostato e corretto per poter disporre di materiale utile per la pubblicazione per la
quale è stato chiesto il finanziamento alla direzione della Lucania Film Commission.
Per quanto riguarda le visite didattiche per le scolaresche, la scrivente si è soffermata a parlare
di libro, scrittura, storia della Biblioteca, con quasi 200 alunni provenienti dalle scuole Savio,
Busciolano della Città e con gli studenti dell’Istituto Teologico di Potenza, per parlare di
metodologia della ricerca e utilizzo della Biblioteca.
La sala della Biblioteca è stata utilizzata per terminare un corso di specializzazione organizzato dalla
Noeltan Film iniziato l’anno precedente, per presentare a un ebook riguardante interventi di
chirurgia, per incontri dell’Associazione italiana Biblioteche, dell’Alsia, dei dottori commercialisti,
dell’ordine dei giornalisti, dei geologi ecc..
Obiettivo n. 2 – Ultimazione ricognizione, riordino, catalogazione e conservazione delle riviste in
corso e recupero di materiale cartaceo attinente al patrimonio emerografico cessato al fine
dell’inserimento in SBN
Riguardo ai periodici, i cui abbonamenti sono stati ridotti ulteriormente, sono stati inseriti dati,
inventari e consistenza relativi a n. 90 ca. periodici per un totale di 1.834 operazioni che sommati a
quelli precedentemente riordinati e assemblati per un totale ad oggi di 820 testate, hanno trovato
collocazione definitiva nelle cartelle, consentendo di garantire la tutela del patrimonio emerografico
corrente e non, attraverso un continuo lavoro di revisione, controllo, sistemazione, catalogazione,
conservazione da parte del personale addetto. E’ continuato anche il lavoro di spoglio (altre ca. 178
schede catalografiche relative ad articoli rilevanti) per fornire all’utenza ogni ulteriore contributo
utile alle ricerche di autori o argomenti locali, provvedendo all’esame e alla cernita degli articoli e
contributi pubblicati sulle riviste anche nazionali.
Obiettivo n. 3 - Continuare il lavoro di catalogazione e riversamento sul server dei film posseduti,
estendendo dette procedure anche agli audiolibri di cui si dispone
Allo stato attuale sono stati riversati altri 53 video e 80 audio su un computer riservato allo scopo
data l’indisponibilità del server non ancora riparato (sono già due anni) per conservare in
sicurezza le copie: ciò creerà non poco disagio a chi lavora e forse qualche disservizio all’utenza
perché se non si dovesse recuperare quanto immesso negli anni precedenti, il lavoro di
conservazione sarà tutto da rifare.
Obiettivo n. 4 Ricognizione sala di consultazione e depositi per individuare materiale librario che per
uniforme tipologia e classe di appartenenza sarà trattato in SBN
E’ stata continua anche l'immissione dei dati relativi al patrimonio librario della Biblioteca,
attraverso l'utilizzo del software professionale Sebina Open Library, sia per facilitare la ricerca da
parte dell'utente che per rendere più visibili le nostre raccolte: parte del materiale librario, in base
alla tipologia e classe di appartenenza, è stato regolarmente rimosso dai depositi, revisionato,
riordinato dopo aver verificato gli inventari, cambiando i tasselli se necessario e ricollocando i libri
di volta in volta catalogati e/o consultati. Tra i materiali catalogati si è provveduto ad inserire anche
gli opuscoli donati dagli eredi Motta e che ora fanno parte dell’omonimo Fondo. Una volta
bollati, inventariati e catalogati sono stati immessi ulteriori dati nel circuito internazionale relativi a
4.753 volumi, creando legami con luoghi, soggetti, autori, provenienze ecc. per un totale di 15.376
operazioni e superando quota 68.000 volumi disponibili in internet e relativi al nostro patrimonio.
I materiali inventariati da gennaio 2014 sono stati nel corso dell’anno n. 3.620 per lo più volumi
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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ricevuti in dono da autori, case editrici ed Enti anche di fuori regione (per es. n. 20 volumi dalla
casa editrice EDT srl di Torino, dagli eredi Motta ca. 5.000 volumi ecc.) e sono state 87 le lettere di
ringraziamento inviate, alcune riguardanti anche più volumi ricevuti. A causa invece della mancanza
di risorse finanziarie è stato interrotto l’acquisto di opere in continuazione e di aggiornamenti di
raccolte iniziate nei decenni passati.
Obiettivo n. 5 Inserimento nella Biblioteca Digitale Italiana di ulteriori periodici nell'ambito del
Progetto Emerografia Lucana in Digitale ed avvio dell'archivio digitale degli opuscoli, possibilmente
lucani
Relativamente al materiale da digitalizzare sono state privilegiate le richieste dei lettori, per cui si è
provveduto al trattamento di 140 documenti, di argomento locale, attraverso conservazione e
digitalizzazione, del materiale sia bibliografico ca. 2.680 pagine che emerografico ca. 712 pagine e che,
insieme con le richieste di copie, Document delivery, di argomento generale inoltrate anche da altre
biblioteche ammontano a più di 200 richieste, comprese le 2.935 pagine fotocopiate in un rapporto
continuo, costante e gratificante con l’utenza, sempre prodiga di apprezzamenti per il lavoro da noi
svolto. Si è proseguito nel servizio di prestito, di consultazione in loco e di servizio bibliografico anche
telefonico o per posta elettronica garantendo anche il lavoro di tutela del patrimonio con la produzione
del primo e-book della Biblioteca e del relativo audiolibro (a costo zero per l’Ente).
Materiali inventariati: n. 3620
Materiali catalogati: 4843 volumi
Presenze per consultazioni in sede: 1186
Consultazioni postazioni per collegamenti Internet: 343
Prestiti: 174
Riproduzioni digitali: richieste 51/documenti 45
Document delivery: richieste 73/documenti 95
Fotocopie: richieste 110/ pagine 2935
UFFICIO FINANZIARIO
Assunto l’incarico ad interim nel marzo dello scorso anno la scrivente, per prima cosa, ha operato una
ricognizione di tutti i carichi di lavoro al seguito della quale ha adottato nel dettaglio, i seguenti
provvedimenti:
n. 1 Determinazione n. 794/28.3.2014 Esame delle due candidature pervenute e congelate da un anno
e “Assegnazione P.O. n.12 denominata Provveditorato-Economato” e firma del contratto individuale
n. 1/2014
n. 1 Determinazione 858/7.4.2014 “Nomina vice-provveditore”
n. 1 Determinazione 859/7.4.2014 “Delega di alcune funzioni dirigenziali alla P.O. Contratti ed
espropri”
n. 1 Determinazione n.1105/5.5.2014 “Riorganizzazione Ufficio Finanziario e deleghe”
n. 21 Disposizioni dirigenziali “Assegnazione specifiche responsabilità” per n. 21 unità: n. 15937 /
8.5.2014, dal n.15940 al 15954 del 8.5.2014, dal n. 16081 al 16085 del 9.5.2014
n. 1 Determinazione 1209/14.5.2014 “Autorizzazione alla guida per 6 unità”
n. 1 Determinazione 1226/16.5.2014 “Nomina incaricati trattamento dati personali e modalità di
esecuzione archiviazione”
n. 1 Disposizione dirigenziale n. 16555 del 13.5.2014 “Assegnazione indennità di rischio”
n. 1 Autorizzazione allo svolgimento di incarichi esterni ad una unità prot. n. 18274/23.5.2014
Per quanto attiene alla sicurezza la sottoscritta, che ha partecipato all’incontro periodico con gli addetti
al Servizio di Prevenzione dei Rischi e col medico competente, ha inoltre promosso un sopralluogo per
definire eventuali criticità nei locali assegnati all’Ufficio Finanziario, al fine di predisporre il piano sulla
sicurezza e la valutazione dei rischi e tutto il personale è stato sottoposto alla periodica visita medica.
La scrivente ha provveduto a suggerire obiettivi strategici da collegare al PEG, comunicati con nota n.
11367 del 1.4.2014 inviata, dopo aver tenuto incontri specifici, per individuare quelli distinti dall’attività
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 49
ordinaria. Per quanto attiene ai risultati relativi al Piano degli obiettivi assegnati all’Ufficio Finanziario si
rinvia ai report presentati dai dipendenti al Direttore Generale subentrato alla sottoscritta a far data da
giugno, non disponendo allo stato attuale dei dati relativi e conservati presso l’Ufficio predetto. Tutto
il personale, secondo le proprie competenze, ha fornito per tempo le informazioni utili relative alla
Regolarità della gestione amministrativa e contabile, al MEF ed altri dati desunti dall’attività dell’Ufficio
Finanziario secondo le scadenze di legge.
E’ stata operata la revisione di cassa dell’ufficio economato, il cui verbale è stato sottoposto alla firma
anche dei revisori dei conti, la ricognizione e relativa verbalizzazione del materiale conservato nel
magazzino economale il 2 aprile si sono svolti incontri specifici per acquisire dati certi e di previsione
riguardanti le spese da sostenersi per le utenze, per i contratti già in essere e di conseguenza sono stati
inoltrati reports e richieste al Presidente dell’Ente per far fronte alle diverse necessità come da nota n.
15476 del 6.5.2014.
La sottoscritta ha organizzato diversi incontri per approfondire procedure ed eventuali problematiche e
per dare indicazioni soprattutto per evitare discrezionalità nei criteri da adottare per riconoscere
risarcimenti per danni a privati e a riguardo ha promosso una riunione, il 21 marzo, con l’ufficio legale
dell’Ente per definire le modalità e le procedure da seguire e ha sollecitato il personale competente a
smaltire ogni pendenza pregressa per evitare aggravi di spesa.
Ha inoltrato reports e richieste al Presidente per far fronte alle diverse necessità economiche per la
gestione di forniture diverse dell’Ente e, a tal fine ha anche disposto che l’Economato operasse una
ricognizione, di concerto con l’Ufficio Patrimonio, dei contatori relativi ad utenze ancora attive o da
disdire perché riguardanti immobili non più in uso, oltre a verificare l’esistenza di mobili, banchi presso
gli Istituti dove è diminuita la popolazione scolastica, per utilizzarli lì dove invece sono aumentate le
iscrizioni degli alunni.
Disposizioni dirigenziali: 29
Determinazioni: 100
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E PROTEZIONE CIVILE
Con la presente relazione si descrive lo stato di attuazione degli obiettivi di gestione programmati
per il 2014. La trattazione che segue fa riferimento alla relazione programmatica di settore 2014, agli
obiettivi di gestione assegnati per l’annualità 2014 ed alle molteplici attività di competenza dell’Ufficio o
assegnate in corso di gestione.
Prima di procedere alla trattazione in oggetto, si ritiene utile segnalare ancora una volta le
necessità, più volte segnalate, in merito all’assegnazione stabile di risorse umane adeguate alle attività di
competenza alle quali si è dovuto sopperire anche con il ricorso ad apporti esterni.
Alle difficoltà descritte si aggiunge un’assegnazione di risorse economiche, in alcuni casi anche
inesistenti, non pienamente corrispondente e funzionale al raggiungimento degli obiettivi assegnati,
situazioni già rappresentate nelle opportune sedi istituzionali.
Nonostante quanto evidenziato lo scrivente, con l’ausilio dell’enorme spirito di servizio che
caratterizza il personale dell’Ufficio, ha messo in campo quanto possibile per assicurare il
funzionamento comunque dei Servizi ed il raggiungimento degli obiettivi e delle attività assegnati,
intervenendo anche direttamente nello svolgimento delle azioni relative.
1. AVVIO DI AZIONI DI SPERIMENTAZIONE STRATEGICA A VALLE DEL PSP
Stato di attuazione obiettivo rispetto a quello programmato: 100%
La Pianificazione Territoriale rappresenta il vero elemento di svolta per la nostra regione nei
prossimi anni, perché solo con una definizione ordinata e partecipata di azioni e priorità si può
restringere la forbice, ancora troppo larga, tra risorse disponibili a livello territoriale ed obiettivi
raggiunti.
L’esperienza finora svolta e le azioni già messe in campo dalla Provincia consentono di delineare
ancor meglio il ruolo di protagonismo costruttivo che la provincia intende esercitare nel settore della
programmazione e sviluppo territoriale ed i contenuti degli strumenti di programmazione e
pianificazione di cui la stessa si è dotata e che saranno fondamentali anche nello svolgimento del ruolo
di ente di area vasta di secondo livello previsto dalla riforma istituzionale in atto a livello nazionale.
In particolare, il Piano Strutturale Provinciale, come meglio definito nel seguito, e il Sistema
Informativo Territoriale, strumento provinciale di innovazione programmatica ed organizzativa che
lavorerà in stretta connessione con l’Ufficio Pianificazione Territoriale e Protezione Civile a sua volta
deputato alla raccolta ed elaborazione dei dati territoriali ed alla definizione ed attuazione delle strategie
di governo e tutela del territorio.
Nel 2014 l’Ufficio è stato principalmente impegnato nella fase attuativa del Piano Strutturale
Provinciale (PSP) approvato con Delibera di Consiglio Provinciale n.56 del 27.11.2013.
Il PSP della Provincia di Potenza è un documento di programmazione dove si afferma il
proposito di guardare al territorio non più come luogo di vincoli di assetto urbanistico, ma come risorsa
da utilizzare nelle sue varie componenti materiali e umane. Attraverso tale strumento, la Provincia
intende contribuire alla definizione di un nuovo modello di governance territoriale, assecondando le
vocazioni dei territori e ridefinendo in maniera organica e razionale la distribuzione ed erogazione dei
propri servizi su ambiti territoriali di riferimento. Il PSP definisce un proprio modello di
coordinamento territoriale di area vasta a servizio dei comuni, da esercitare oltre che sulle funzioni
di propria competenza, anche su nuovi compiti e ruoli nell’ambito della programmazione comunitaria.
Con particolare riferimento agli obiettivi di gestione assegnati, si è dato Avvio ad alcune azioni di
sperimentazione strategica a valle del PSP. Alcune attività di sperimentazione sono state avviate nel corso del
2014 per gli sviluppi da effettuarsi nelle successive annualità anche in funzione delle risorse necessarie e
disponibili. Tra esse, per esempio:
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 51

Rete ecologica multifunzionale: si sono avviate azioni di condivisione, promozione e
valorizzazione e della proposta di Rete Ecologica multifunzionale prevista come elemento
strategico di PSP per la tutela degli habitat naturali, anche mediante l’adesione a iniziative
nazionali (p. esempio, Reticula coordinato da ISPRA; altre iniziative specifiche sono
attualmente in corso di esplorazione e saranno descritte quando si avranno elementi tangibili
della loro fattibilità;

Monitoraggio del consumo di suolo: si è avviata la creazione di una banca-dati provinciale
finalizzata alla valutazione dello stato attuale del consumo di suolo e monitoraggio periodico,
mediante procedure anche informatizzate; la zona di sperimentazione pilota è il VultureMelfese;

Azioni di pianificazione strategica sovra-comunale e sub provinciale: tra le diverse azioni messe in
campo, si cita in particolare l’adesione al "Centro Servizi Locale dell'Area del Lagonegrese”,
istituito all’interno dell’associazione dei Comuni di Castelluccio Inf., Castelluccio Sup.,
Lagonegro, Lauria, Maratea, Rivello, Rotonda e Trecchina, incardinato presso il Comune di
LAURIA, avvenuto nel mese di giugno 2014; altra analoga azione è in corso di
completamento nell’area del Vulture-Melfese;

Implementazione della Resilienza delle comunità: implementazione delle varie fasi ed attività
previste dal PSP finalizzate all’implementazione della resilienza delle comunità, alla mitigazione
dei rischi territoriali ed alla diffusione delle conoscenze territoriali al fine di accrescerne il
livello di consapevolezza. A riguardo è stata avviata una massiccia campagna di
sperimentazione locale anche mediante l’adesione alla Campagna coordinata dall’ONU
“Rendere le Città Resilienti” che ha visto la Provincia di Potenza coordinare specifiche azioni
e partecipare attivamente anche nelle attività di revisione del protocollo di Hyogo (HFA)
finalizzate alla sottoscrizione a livello mondiale dello Hyogo Framework for Action post-2015.
In tal modo, nel corso del 2014 la Provincia di Potenza ha svolto azioni ed ha assunto un
ruolo che sono stati riconosciuti ed enormemente apprezzati soprattutto a livello mondiale.
Nel 2014, tra le diverse e numerose altre attività, si sono svolte in particolare le azioni descritte
nel dettaglio al punto 5 della presente relazione.

Istruttorie di piani e progetti: Procedure informatizzate per l'esame istruttorio dei piani e
progetti presentati dai Comuni e finalizzati all'ottenimento di pareri ai sensi della LR 23/99.

Azioni di supporto agli Enti Territoriali su materie relative alla pianificazione del territorio (V.A.S.,
Bilanci Urbanistici, Bilanci Ambientali, etc);

Implementazione del Sistema Informativo Territoriale: azione in itinere e legata alle diverse
attività che sono quotidianamente svolte presso l’Ufficio in materia di pianificazione
territoriale;

Coinvolgimento stakeholder: Importante azione già avviata al fine di garantire la
partecipazione degli stakeholder al processo di pianificazione, è costituita dalla piattaforma
informatica su web, già resa disponibile a partire dal mese di maggio, disponibile al sito
http://psp.provincia.potenza.it/ e che è utilizzata come strumento di dialogo con le
amministrazione comunali e con gli altri stakeholder. Analoga piattaforma tematica è in corso
di implementazione per le esigenze di partecipazione delle comunità ai processi decisionali
inerenti la pianificazione e la gestione del territorio, in ottemperanza degli impegni presi dalla
provincia nell’ambito del nuovo Framework for Action HFA post-2015.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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2. AZIONI
DI SENSIBILIZZAZIONE, PROMOZIONE, SOSTEGNO, PARTECIPAZIONE ALLA
PIANIFICAZIONE STRUTTURALE DI AMBITI STRATEGICI (COME DEFINITI DAL PSP),
INTERCOMUNALE O COMUNALE
Stato di attuazione obiettivo rispetto a quello programmato: 100%
Il 2014 ha visto, oltre a quanto illustrato nel precedente punto, finalizzato anch’esso alla
sensibilizzazione promozione, sostegno, partecipazione alla pianificazione strutturale di ambiti
strategici, intercomunale o comunale, anche specifiche azioni di:
-
partecipazione nell’ambito della Pianificazione Strutturale intercomunale della Val d’Agri,
già in corso;
-
sensibilizzazione e promozione di analoga pianificazione strategica nell’area VultureMelfese, mediante incontri specifici ed eventi pubblici realizzati presso il Comune di Melfi;
-
partecipazione alle attività di pianificazione strategica del "Centro Servizi Locale dell'area del
Lagonegrese”, istituito all’interno dell’associazione dei Comuni di Castelluccio Inf.,
Castelluccio Sup., Lagonegro, Lauria, Maratea, Rivello, Rotonda e Trecchina, incardinato
presso il Comune di LAURIA, avvenuto nel mese di giugno 2014.
-
Sensibilizzazione, promozione e sostegno ai temi dell’implementazione della resilienza
territoriale (politica territoriale fondante del PSP) come dettagliato al successivo punto 5.
3. INIZIATIVE
DI SENSIBILIZZAZIONE ALLE POLITICHE ENERGETICHE E TERRITORIALI, DI
LIVELLO LOCALE E SOVRA LOCALE (ANCHE INTERNAZIONALE), CON IL COINVOLGIMENTO
ATTIVO DEGLI STAKEHOLDER LOCALI (PUBBLICI, PRIVATI, POPOLAZIONE)
Stato di attuazione obiettivo rispetto a quello programmato: 100%
Nell’ambito delle politiche territoriali, il 2014 ha visto altresì l’attuazione di processi di sviluppo di
tematiche energetiche a livello provinciale nell’ambito del PSP.
In particolare, sono state avviate azioni di politica energetica da condurre nell’ambito delle attività
di pianificazione e copianificazione legate all’implementazione del PSP (proposta di regolamenti edilizi
ecosostenibili, etc.), in particolare mediante l’integrazione a livello provinciale delle strategie derivanti
dal documento programmatico comunitario “Europa 2020” e di quelle derivanti dal Piano energetico
regionale e dalla stipula di appositi protocolli interistituzionali.
Strategica per gli obiettivi che ci si è posti in questo campo è la realizzazione del progetto
RENERGY “Regional Strategies for Energy Conscious Communities” (Strategie Regionali per le
Comunità Energeticamente Consapevoli), rientrante nel programma INTERREG IVC di cui la
Provincia di Potenza è capofila di un partenariato composto da 12 partners transnazionali (9 istituzioni
locali e 3 istituzioni ci ricerca). Il progetto, avviato già dal gennaio 2012, si inquadra nel contesto della
strategia dell'UE per la competitività, l’efficienza e la sicurezza energetica (Energia 2020). Il progetto si
propone di migliorare, per mezzo di un’intensa cooperazione interregionale, l’efficacia delle politiche di
sviluppo regionali e locali nell’ambito della sostenibilità energetica in risposta alle conseguenze negative
della crisi economica e del cambiamento climatico, trasformando le comunità urbane da consumatori a
produttori di energia, con particolare riferimento agli obiettivi del Patto dei Sindaci.
RENERGY focalizza l’attività sul miglioramento della cooperazione tra decisori politici,
stakeholder e comunità locali con l’obiettivo di incrementare l’efficienza energetica, favorire
comportamenti energeticamente sostenibili, ed ottimizzare la produzione di energia a scala locale anche
attraverso la cooperazione tra produttori locali e regionali di energia. Nell’attuazione dello stesso è
previsto lo sviluppo di modalità di cooperazione strutturata i cui risultati confluiranno in fasi predefinite
nel processo decisionale, per assicurare il recepimento delle diverse istanze e contribuire ad un processo
ciclico di miglioramento delle politiche energetiche.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 53
I risultati del progetto, le informazioni raccolte e le esperienze maturate sono inserite nell’ambito
del processo di implementazione della pianificazione territoriale del PSP, integrando uno dei suoi
pilastri principali delle politiche territoriali.
Nel mese di ottobre 2014, presso la sede del Consiglio Europeo di Bruxelles, è stata organizzata la
Conferenza Finale del Progetto nella quale sono stati esposti i risultati e gli obiettivi raggiunti alla platea
dei parlamentari europei, al Joint Technical Secretariat del Programma INTERREG, alla
rappresentanza ONU di Bruxelles e ai partner stessi di progetto.
Il progetto Renergy si è concluso il 31.12.2014, come programmato, ottemperando a tutti gli
obiettivi previsti dallo stesso.
Altro progetto, avviato ad inizio 2013, è il progetto REMIDA acronimo di “smaRt Energy chains
and coMmunIties in the meD Area”; progetto di Iniziativa Regionale nell’ambito del Programma
Operativo MED coordinato dalla Provincia di Gorizia ed attuato unitamente ad altri 9 partner
appartenenti a Stati membri dell’UE o di prossimo accesso all’UE, tra cui la Provincia di Potenza che,
nello specifico, ha contribuito allo sviluppo di una propria proposta di cooperazione.
Il Progetto REMIDA si propone di testare e implementare nuovi schemi di partenariato
pubblico-privato per incoraggiare la domanda per l'Efficienza Energetica (EE) e di Energie Rinnovabili
(RES) e lo sviluppo di filiere energetiche e comunità intelligenti (SMART). Per raggiungere questi
obiettivi, REMIDA identifica metodi e strategie, analisi ed esperienze di scambi sulle città intelligenti,
costruisce capacità sui temi di EE e RES e sviluppa attività pilota, aventi la dimensione transnazionale
come elemento chiave nello sviluppo dell'azione.
Il Progetto REMIDA, come obiettivo specifico, mira a migliorare l'Efficienza Energetica e l’uso
fonti rinnovabili nelle città del Mediterraneo attraverso la creazione di filiere energetiche e comunità
intelligenti ed il rafforzamento delle politiche e delle strategie energetiche locali. Il piano di azione per lo
sviluppo dell’energia sostenibile (SEAP) rappresenta lo strumento strategico e la condizione quadro
necessari a favorire la transizione verso le "Città Energeticamente Intelligenti" (Smart Energy Cities). Il
processo di transizione è attivato e sostenuto da nuovi partenariati pubblico-privati che rappresentano
un elemento fondamentale delle comunità energetiche intelligenti e delle filiere. L’identificazione e la
definizione dei partenariati beneficerà delle capacità e competenze complementari all'interno del
partenariato e della dimensione transnazionale delle attività.
Nel 2014, come iniziative di sensibilizzazione alle politiche energetiche e territoriali, di livello
locale e sovra locale (anche internazionale), con il coinvolgimento attivo degli stakeholder locali
(pubblici, privati, popolazione), oltre alle iniziative in precedenza richiamate, si citano in particolare:
-
organizzazione del I Open Day su temi delle politiche energetiche e sui partenariati
Pubblico-Privato per l’attuazione di interventi di sostenibilità energetico-ambientale inerenti
le fonti energetiche rinnovabili e l’efficienza energetica, il workshop realizzato a Melfi nel
mese di giugno 2014 ha visto la partecipazione dei rilevanti stakeholder locali e della
popolazione;
-
organizzazione del I Workshop regionale REMIDA sui temi dei partenariati PubblioPrivato-Popolazione nell’ambito delle Politiche energetiche svoltosi a Potenza in data 25/26
settembre 2014;
-
organizzazione del III Energy LAB RENERGY finalizzato all’illustrazione dagli stakeholder
locali degli output del progetto Renergy, tra cui il Self Assessment Report locale, la proposta
di piano di implementazione locale sulle politiche energetiche, il manuale delle Buone
Pratiche e il tool-box per la pianificazione energetica locale che servirà anche come
strumento di interazione con i comuni per l’implementazione delle politiche
territoriali/energetiche nell’ambito degli obiettivi di PSP, di resilienza delle comunità e di
contrasto ai cambiamenti climatici.
Il progetto Remida si conclude nel 2015.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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4. REDAZIONE
DI UN PIANO DI IMPLEMENTAZIONE SULLE POLITICHE ENERGETICHE
TERRITORIALI COERENTE CON GLI OBIETTIVI DEL PIANO STRUTTURALE PROVINCIALE E
CON GLI OBIETTIVI DELLA STRATEGIA EUROPA 20-20-20
Stato di attuazione obiettivo rispetto a quello programmato: 100%
Il 2104 ha visto altresì lo svolgimento di attività finalizzate alla redazione di un piano di
implementazione sulle politiche energetiche territoriali coerente con gli obiettivi del piano strutturale
provinciale e con gli obiettivi della strategia Europa 20-20-20.
Il piano è stato concluso il 31 dicembre 2014 ed è stato presentato in bozza nell’ambito del III
Energy Lab del Progetto Renergy illustrato al punto precedente ed ha già avuto la condivisione dei
rilevanti stakeholders locali. Il piano è parte integrante del processo di implementazione della resilienza
territoriale discusso nel dettaglio al punto 5 della presente relazione.
5. AZIONI VOLTE ALLA DIFFUSIONE DELLA RESILIENZA TERRITORIALE E DELLE COMUNITÀ
Stato di attuazione obiettivo rispetto a quello programmato: 100%
Il 2014 ha visto importanti e strategiche azioni volte alla diffusione della resilienza territoriale e
delle comunità nell’ambito sia delle attività legate all’implementazione del Piano Strutturale Provinciale
di competenza provinciale che, primo caso in Italia, integra le politiche di riduzione del rischio di
disastri, le politiche di adattamento/mitigazione dei cambiamenti climatici e quelle dello sviluppo
sostenibile.
In particolare, ci si riferisce all’implementazione delle varie fasi ed attività previste dal PSP
finalizzate all’implementazione della resilienza delle comunità, alla mitigazione dei rischi territoriali ed
alla diffusione delle conoscenze territoriali al fine di accrescerne il livello di consapevolezza. A riguardo
è stata avviata una massiccia campagna di sperimentazione anche mediante l’adesione alla Campagna
coordinata dall’ONU “Rendere le Città Resilienti” che ha visto la Provincia di Potenza coordinare
specifiche azioni e partecipare attivamente anche nelle attività di revisione del protocollo di Hyogo
(HFA) finalizzate alla sottoscrizione a livello mondiale dello Hyogo Framework for Action post-2015.
In tal modo, nel corso del 2014 la Provincia di Potenza ha svolto diverse importanti azioni ed ha
assunto un ruolo che sono stati riconosciuti ed enormemente apprezzati anche a livello mondiale.
Nel 2014, tra le diverse e numerose altre attività, si sono svolte in particolare le azioni di seguito
sintetizzate:

produzione dell’Input Paper per il Global Assessment Report on Disaster Risk
Reduction, coordinato dall’UNISDR, denominato “Implementation of the “Resilience of
Communities” Policy in Land Use Planning on the Provincial Territory of Potenza”; l’input paper è
servito come base per il successivo lavoro di cooperazione nella revisione dell’HFA;

avvio, implementazione e costruzione del Network “Provincia di Potenza – Comuni”
per la resilienza, mediante azioni di coinvolgimento di Sindaci e di formalizzazione delle
volontà e dei contenuti della reciproca collaborazione nell’implementazione della resilienza
delle Comunità a livello locale;

costruzione dei primi strumenti operativi di scambio e diffusione delle informazioni
all’interno del network e della comunità: profilo e pagina facebook, profilo twitter, posta
elettronica dedicata, spazio dedicato all’interno del sito web della Provincia, etc.

partecipazione, come rappresentanza di Autorità Locale e su invito dell’ONU, al 1°
meeting preparatorio della 3^ Conferenza Mondiale sulla Riduzione del Rischio di Disastri
(Sendai, Giappone, 2015), tenutosi presso la sede dell’ONU di Ginevra; in tale sede la
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Provincia di Potenza ha fornito specifici contributi, anche in rappresentanza della rete globale
delle Autorità Locali aderenti alla campagna ONU sulla resilienza, nell’ambito delle
consultazioni ufficiali con i Chairs della Conferenza e nell’ambito dei Technical Workshop (i
documenti ufficiali prodotti sono disponibili, in particolare, sul sito della Conferenza
Mondiale: www.wcdrr.org e sui siti dell’ONU: www.unisdr.org, www.preventionweb.net).

riconoscimento da parte dell’ONU del ruolo di Advocacy nell’ambito della Campagna
“Making Cities Resilient” coordinata dall’UNISDR (v.Allegato).

partecipazione alla 5th International Disaster and Risk Conference IDRC Davos 2014
organizzata dal Global Risk Forum di Davos (Svizzera), con il contributo dal titolo “Resilience
and land use planning on the provincial territory of Potenza”; nell’ambito della Conferenza sono stati
forniti anche n.1 “written statement” e n.1 “video statement” (i documenti ufficiali prodotti sono
disponibili sul sito della Conferenza www.grforum.org).

partecipazione alla 4th International Conference on Building Resilience - 4ICBR Salford
MadiaCity UK 2014 - organizzato dal Global Risk Forum di Davor, con il contributo “Building
resilience through territorial planning: the experience of Province of Potenza”(i documenti ufficiali prodotti
sono disponibili sul sito della Conferenza www.buildresilience.org).

partecipazione al lavori dello Steering Committee dell’UNISDR nell’ambito delle attività
inerenti la Campagna “Making Cities Resileint”; nell’ambito del generale andamento dei lavori
è stato anche illustrato il seguente contributo “The Province of Potenza Strategy: From DRR/DRM
to Resilience” che è stato riconosciuto come modello da esportare in altre realtà italiane e
internazionali.

Organizzazione di due eventi locali, sul tema dell’adattamento e della mitigazione ai
cambiamenti climatici, correlati agli obiettivi dei Progetti Renergy e Remida: il I Workshop
regionale remida e il III Renergy Energy LAB, inseriti nel contesto più generale della lotta ai
cambiamenti climatici, che hanno visto la partecipazione delle rappresentanze ONU a Potenza
e Melfi, a conferma della rilevanza del lavoro e del fondamentale contributo finora forniti (i
documenti ufficiali prodotti sono disponibili sui sito dei progetti www.renergyproject.eu,
www.remida-besmart.com, www.unisdr.org, e sul sito facebook del Network ProvinciaComuni).

Completamento della istituzione della rete territoriale con l’adesione di tutti i 100
Comuni della provincia.

Coordinamento delle attività di auto-valutazione dei Comuni fornendo supporto e
cooperazione nell’uso degli strumenti forniti dalla Campagna e nel produrre le valutazioni
finali, concluso con la trasmissione all’Unisdr dei 101 documenti di autovalutazione il
23.12.2014, caso unico di autovalutazione che interessa un territorio nella sua globalità.

Predisposizione e candidatura di diversi progetti applicativi sulle azioni di
implementazione della resilienza e partecipazione a diverse competizioni che, in caso di
assegnazione, potrebbero dare la possibilità di sviluppare alcune delle azioni previste e di
fornire per una risposta concreta alle comunità locali.

Partecipazione, come rappresentanza di Autorità Locale e su invito dell’ONU, al 2°
meeting preparatorio della 3^ Conferenza Mondiale sulla Riduzione del Rischio di Disastri
(3^WCDRR, Sendai, Giappone, 2015), tenutosi presso la sede dell’ONU di Ginevra il 17 e 18
novembre 2014; in tale sede la Provincia di Potenza ha fornito specifici contributi, anche in
rappresentanza della rete globale delle Autorità Locali aderenti alla campagna ONU sulla
resilienza (i documenti prodotti sono disponibili sul sito della Conferenza Mondiale:
www.wcdrr.org e sui siti dell’ONU: www.unisdr.org, www.preventionweb.net).
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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
La Provincia ha partecipato (e sta partecipando) attivamente ai lavori di preparazione
della 3^WCDRR a Sendai (Giappone), sia offrendo la propria esperienza di approccio di rete
nell’implementazione della Resilienza a livello locale sia scambiando esperienze e per
esplorare opportunità di ulteriori cooperazioni. A questo proposito, la Provincia ha proposto
di organizzare a Sendai un seminario dal titolo “Dalla riduzione del rischio di disastri alla
Resilienza nel governo ed uso del territorio: proposte ed azioni a livello locale - La Rete
"Provincia di Potenza - 100 Comuni "per la Resilienza con un approccio di area-vasta”. Lo
scopo del workshop è di trasferire l'esperienza e la metodologia ad un platea mondiale e vedrà
la partecipazione di una buona rappresentanza di Sindaci, Rappresentanti dei Governi e delle
Comunità locali. Il workshop è stato accettato dal comitato organizzatore della Conferenza
Mondiale.

Durante il processo di redazione del PSP, nelle sue diverse fasi, è stato garantito il
coinvolgimento di tutti gli stakeholder. Questo approccio ha assicurato che tutte le parti
interessate, e in particolare quelli che hanno competenze sulle politiche territoriali locali e
regionali (istituzioni locali, regionali, nazionali - comprese le autorità, le agenzie e gli altri
organismi pubblici e pubblico-privati), le istituzioni scientifiche, il mondo accademico, della
ricerca, delle professioni, del commercio, industria, artigianato, etc., sono state informate,
consultate e hanno fornito il loro contributo attivo. Anche le comunità sono state coinvolte
nel processo, attraverso un approccio di consultazione. In questo modo, i gruppi di interesse
principali e le altre parti interessate sono stati ben integrati nel Piano e l'azione di
implementazione è più facile avendone condiviso in anticipo obiettivi ed azioni.

Nel mese di novembre, lo scrivente dirigente è stato invitato dall’ONU a partecipare a
un Workshop di scambio esperienze in Giordania. Il Ministero dell’Interno delle Giordania e
l’Unisdr hanno organizzato un workshop dal titolo “Strengthening the Role of Local
Governments in Jordan” (Rfforzamento del ruolo dei governi locali in Giordania) che si è
tenuto ad Amman (Giordania) dal 10 al 12 Novembre 2014, avente lo scopo di costruire e di
sviluppare ulteriormente le capacità di un campione rappresentativo di funzionari dei governi
locali dei cinque governatorati di Zarka, Irbid, Balqa (Salt), Madaba e Jerash. Il workshop ha lo
scopo di sensibilizzare sulla riduzione dei rischi di catastrofe a tutti i livelli locali e, in seguito,
servire a dotare i partecipanti delle conoscenze e degli strumenti necessari per la formazione e
l'integrazione della riduzione del rischio di catastrofi nella pianificazione urbanistica e lo
sviluppo locale. L’Unisdr ha individuato l’esperienza svolta dalla Provincia di Potenza come
modello di riferimento e pertanto ha invitato la stessa a prendere parte al citato workshop e ad
illustrare il lavoro ed il percorso svolti nel proprio territorio, il tutto nell’ottica dello scambio
delle conoscenze e delle esperienze che viene dallo stesso promosso e sostenuto a livello
mondiale. Il workshop si è tenuto presso la sede del Ministero dell’interno della Giordania,
con sede in Amman.

Nel mese di dicembre, lo scrivente dirigente è stato invitato dall’ONU a partecipare a un
Workshop di scambio esperienze in Libano con lo scopo di costruire le capacità di un
campione rappresentativo di 70 funzionari del governo locale e regionale da otto Mouhafaza,
Governatorati, 25 Caza / distretti e 25 myndigheder locale con elevato afflusso di profughi
siriani Recensioni all'interno della Bekaa, Nord, Sud e Monte Libano. Il seminario aveva
l’obiettivo di avviare un percorso per l'integrazione della riduzione del rischio di catastrofi
nella pianificazione urbanistica e nello sviluppo locale. L’Unisdr ha individuato l’esperienza
svolta dalla Provincia di Potenza come modello di riferimento e pertanto ha invitato la stessa a
prendere parte al citato workshop e ad illustrare il lavoro ed il percorso svolti nel proprio
territorio, il tutto nell’ottica dello scambio delle conoscenze e delle esperienze che viene dallo
stesso promosso e sostenuto a livello mondiale.

Come azione complementare per il coinvolgimento degli stakeholder, nel 2014 la
Provincia ha lavorato per facilitare la partecipazione attiva della comunità nei processi
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
Pagina 57
decisionali locali in materia di politiche territoriali (sviluppo sostenibile, riduzione del rischio di
disastri e lotta ai cambiamenti climatici). Come parte della sua azione istituzionale, la Provincia
di Potenza ha costruito tavoli tematici di discussione aperti incentrati sull’implementazione
della Resilienza delle. I temi sono le diverse categorie sociali. Questo processo di
consultazione istituzionale ha il duplice obiettivo di sensibilizzare e rafforzare la capacità degli
individui e delle comunità nella riduzione dei rischi di catastrofe attraverso la diffusione della
conoscenza e l'aumento della consapevolezza sull'importanza della prevenzione e della
mitigazione dei rischi, e di coinvolgerli nei processi decisionali e nella programmazione in
materia di politiche territoriali. In questa fase, la Provincia di Potenza ha avviato le
consultazioni anche con il coinvolgimento dei Comuni (Sindaci e Rappresentanti). L'obiettivo
è quello di accompagnare i Comuni nel coinvolgimento delle comunità locali nei processi
decisionali sulle politiche territoriali ed urbane.

Per le ragioni e le attività di cui sopra e in seguito all’invito dell’UNISDR, nel 2014 la
Provincia è stata candidata a diventare un “Modello” mondiale per la Resilienza Inclusiva per
le comunità locali. Questo riconoscimento (avvenuto nel gennaio 2015 nell’ambito di
un’iniziativa internazionale unica nel suo genere che ha visto la partecipazione dello Speciale
Rappresentante del Segretario Generale dell’UNISDR, Margareta Wahlstrom, del Direttore
dell’Unisdr, Adam Bouloukos, del Capo dell’Ufficio Europa dell’Unisdr Paola Albrito, del
Capo del dipartimento Nazionale delle Protezione Civile, Franco Gabrielli, e delle più altre
rappresentanze nazionali e regionali, oltre che la partecipazione di diverse delegazioni
straniere) fornirà alla Provincia una maggiore spinta per andare avanti con le azioni di
implementazione.
Come anticipato, le azioni proposte sono scaturite anche dall’integrazione delle politiche di
sicurezza territoriale nell’ambito del Piano Strutturale Provinciale, quale parte fondamentale delle
politiche di mitigazione dei rischi territoriali che la Provincia di Potenza intende adottare negli strumenti
di uso e governo del territorio, divenendo uno dei primi esempi di integrazione delle strategie
internazionali e comunitarie anche a livello locale.
Le attività su descritte e che si intendono estendere sul territorio provinciale sono di interesse
strategico anche a livello nazionale rappresentando, di fatto, un esempio di pianificazione di dettaglio
unico in Italia e nel mondo.
6. ESECUZIONE
INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO E MITIGAZIONE DEL
RISCHIO IDRAULICO
Stato di attuazione obiettivo rispetto a quello programmato: 100%
Si descrive lo stato dell’arte delle attività poste in essere dallo scrivente Ufficio Provinciale alla
data del 31.12.2014.
Gli interventi fanno riferimento, in particolare, allo stralcio esecutivo 2014 del Progetto Vie Blu,
redatto dalla Regione ed approvato con D.G.R. n.629 del 26.05.2014, del complessivo importo di €
12.300.000,00.
Con D.G.P.n.52 del 28.05.2014 si è preso atto della D.G.R. n. 629 del 26.05.2014 di
approvazione del progetto esecutivo stralcio 2013 e si sono avviati i provvedimenti conseguenti;
Al 31.12.2014, si sono completati gli interventi sugli alvei fluviali e sul reticolo di scolo a servizio
delle viabilità provinciale, che in totale ammontano a ben oltre 50 interventi diversi. In particolare, per
quanto riguarda questi ultimi sula viabilità, sono stati realizzati interventi per un numero di km più del
doppio rispetto a quelli previsti a parità di costi di progetto, moltiplicando enormemente i risultati
dell’azione provinciale sul territorio.
Nello stesso periodo, sono stati effettuati anche interventi mirati al contrasto ed alla lotta agli
incendi, fornendo un contributo tangibile al coordinamento regionale in tale campo.
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7. REDAZIONE
ED ESECUZIONE INTERVENTI DI FORESTAZIONE PER IL TERRITORIO DI
COMPETENZA
Stato di attuazione obiettivo rispetto a quello programmato: 100%
Le attività che la Provincia sta promuovendo in materia di politiche territoriali si intersecano, inoltre,
naturalmente con le iniziative in materia di Forestazione.
Le principali azioni implementate nel corso del 2014 sono volte al compimento di quanto stabilito
nel Piano di Forestazione Triennale 2012-2014 della Regione Basilicata. Nel rispetto delle direttive e
degli obiettivi dello stesso, l’Ufficio Forestazione della Provincia di Potenza ha redatto il Piano di
Forestazione per l’anno 2014, i cui lavori sono stati realizzati nel comune di Potenza. Gli interventi
previsti sono stati pianificati e realizzati, oltre che secondo i principi selvicolturali evidenziati dal Piano
Regionale, tenendo conto anche delle opere forestali realizzate negli anni precedenti, privilegiando le
aree contigue per dare continuità ai lavori.
In particolare, i lavori effettuati riguardano azioni di Silvicoltura protettiva, la cui realizzazione
mira a “promuovere attività forestali con prevalente funzione di controllo e manutenzione delle
superfici boscate, garantendo un adeguato livello di sicurezza fisica del territorio, attraverso il recupero
di funzioni idrogeologiche dei sistemi naturali, forestali e delle attività agricole, sostenendo tra l’altro
attività di protezione ecologica delle foreste e di controllo degli incendi boschivi in zone la cui funzione
protettiva ed ecologica sia di interesse pubblico”.
Nel 2014 si è lavorato inoltre, come già ottimamente sperimentato nel corso delle precedenti
annualità, per attuare azioni di mitigazione del rischio idrogeologico, in particolare, sulle vie di
comunicazione, attività di recente inserimento da parte della Regione nei programmi di forestazione
regionale.
I suddetti lavori di forestazione sono stati eseguiti, previa redazione ed approvazione di progetti
esecutivi, con l’esclusivo impiego degli addetti al settore forestale reclutati dalle apposite graduatorie
degli addetti al settore forestale per l’avviamento al lavoro 2014, e sono stati gestiti dalla Provincia di
Potenza con l’utilizzo della propria struttura tecnica.
Si citano in particolare i più rilevanti interventi effettuati:

Sant’ Antonio La Macchia;

sede Croce Rossa, sfalcio d’erba lungo il percorso della processione del 13 giugno e ripulitura
dell’area dopo la festa, pulizia giardini Comunali, pulizia area antistante la chiesa, pulizia c/o
Comune di Potenza Sant’Antonio la Macchia;

C/da Barrata: sfalcio d’erba della strada di accesso alla chiesa in occasione della festa patronale;

C/da Lavangone: nei pressi della chiesa Madonna delle Grazie: sfalcio d’erba lungo il percorso
della processione della festa patronale;

C/da San Luca Branca, pulizia aree nei pressi della chiesa in occasione della festa patronale:

Auditorium (Conservatorio Provinciale) – via Anzio;

C/da Malvaccaro;

Cortile sede Centrale della Provincia – P.zza M. Pagano

Sfalcio d’erba nei pressi della chiesa di San Francesco – Piazza M. Pagano;

Sfalcio giardino nei pressi della sede Provinciale – Piazza delle Regioni;

Sfalcio Fontana davanti alla sede Provinciale – Piazza delle Regioni;

Sfalcio aiuole del Museo Provinciale;

Pinacoteca;

Parco Baden Powell;
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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
Pinacoteca Provinciale;

Covo degli Arditi;

Villa del Prefetto;

I.T.C. “F.S.” Nitti” via Anzio;

Liceo Scientifico “G.Galilei” – via Sabbioneta;

Istituto d’Arte – rione Cocuzzo

Istituto Magistrale via Zara;

I.T.G. De Lorenzo via Calabria;

I.P.A.G.R. c/da Malvaccaro;

I.P.C.”Racioppi – Flacone” via Anzio;

I.P.I.S.A..” Giorgi”- via Pola;

Liceo Classico;

I.T.C. “L.da Vinci” – (poggio tre Galli);

I.T.C. “L. Da Vinci”- int. 11.06.13;

Liceo linguistico.
Alle attività di Forestazione si affiancano anche quelle cosiddette di Taglio Boschi: sono stati
regolarmente effettuati sopralluoghi di verifica per autorizzazioni al taglio di boschi, ubicati sul
territorio di Potenza in assenza di Piani di Assestamento Forestali, di cui alla D.G.R. n. 1734/99 e
successive modifiche, redatti ai sensi dell’art. 15 L.R. 42/98 dalla Regione Basilicata.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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UFFICIO AFFARI GENERALI CULTURA E ISTRUZIONE
__________________________________________________________________________
CULTURA
OBIETTIVO: Crescita della "Rete della Cultura", attraverso la realizzazione di attività
culturali e artistiche.
Nonostante l’incertezza causata dalle riforme istituzionali in atto e i pesanti tagli delle risorse finanziarie destinate alle
Province, il settore della cultura nell’anno 2014, in linea con le scelte programmatiche dell’Ente, ha promosso una politica
culturale sostenibile, in stretta collaborazione con il territorio provinciale. I “modelli di promozione” e di “valorizzazione”
adottati hanno garantito, in continuità con la precedente programmazione, una notevole offerta culturale facendo leva su
- partenariati con Scuole, Enti Pubblici e Privati
- collaborazioni con artisti locali, associazioni culturali ed Enti territoriali minori.
- allestimenti di mostre, presentazione libri, convegni, spettacoli musicali e teatrali ecc
Diverse sono state le iniziative messe in campo nel 2014 per promuovere e valorizzare le peculiarità
artistico – culturali di ciascuna area della Provincia coinvolgendo gli attori e i protagonisti del mondo
culturale operante sul territorio e rafforzando la rete dei soggetti pubblici e privati. Gli eventi di
maggior rilievo sono stati:
1. compartecipazione all’organizzazione degli eventi promossi dall’Ateneo Musica Basilicata quali la XXVII
Edizione della Stagione Concertistica 2014 svoltasi presso l’Auditorium Conservatorio nel periodo gennaio
aprile 2014; la II edizione di “Apertamente. Aperitivo della mente”, evento articolato in 6 incontri di
cultura e musica tenutisi, nel medesimo periodo dell’attività concertistica, presso il Museo Provinciale di Potenza;
2. compartecipazione all’organizzazione di n.20 eventi culturali svoltisi presso il Conservatorio di Musica
“Gesualdo da Venosa” di Potenza in collaborazione con il Comune di Potenza, con la RAI sede Regionale, con
le Associazioni Culturali tra cui Ateneo Musica Basilicata e con le Scuole primarie e secondarie della città;
3. realizzazione di incontri per l’organizzazione degli eventi connessi con le celebrazioni per i cento anni della prima
guerra mondiale che si svolgeranno nel periodo gennaio – giugno 2015;
4. realizzazione, in linea con gli obiettivi di promozione e valorizzazione del territorio previsti dall’avviso pubblico
del GAL Sviluppo Vulture Alto Bradano, dell’evento finale del progetto “FATA” dal titolo Calici di Stelle –
El Tang, svoltosi presso l’Abbazia di San Michele di Monticchio il giorno 10 agosto: proiezione del videodocumentario FATA 2013, distribuzione di materiale informativo sull’attività svolta e i risultati raggiunti,
preparazione e degustazione di un piatto tipico del Vulture legato alla specificità dell’acqua tipica del luogo,
realizzazione del concerto conclusivo che da il titolo alla manifestazione;
5. realizzazione, nell’ambito dell’Evento NaturArte 2014, della Mostra Archeologica “L’eterno rinnovarsi della
vita: i segni e i simboli” svoltasi, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Pollino ed il Comune di
Latronico, dal 15 al 30 novembre 2014 presso il Museo del Termalismo, sito in località La Calda di Latronico
6. compartecipazione all’organizzazione della mostra documentaria sui 150 anni del Liceo Classico di Potenza
promossa dall’Istituto Scolastico e svoltasi il 29 novembre 2014.
Azione amministrativa:
- Determinazioni Dirigenziali : n° 10
- Atti di liquidazione:
n° 1
- Delibera di Giunta:
n° 1
MUSEO DI STORIA NATURALE DEL VULTURE
OBIETTIVO: miglioramento e implementazione delle attività museali
A seguito di modifica del macromodello dell’Ente, giusta Delibera di Giunta Provinciale n.66 dell’11.7.2014, il Museo
di Storia Naturale del Vulture è stato trasferito dall’Ufficio Patrimonio all’Ufficio Affari Generali Cultura e Istruzione.
Nel Periodo agosto-dicembre 2014 sono state attivate tutte le procedure atte alla realizzazione degli obiettivi prefissi,
quale il miglioramento e l’implementazione delle attività museali mediante
-una appropriata turnazione del personale al fine di garantire una più adeguata apertura del sito museale al pubblico
- la realizzazione di eventi nel periodo estivo
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- l’organizzazione di visite guidate alle scolaresche
Sono stati, inoltre, avviati contatti con le associazioni presenti sul territorio del Vulture per la realizzazione di iniziative
presso il Museo.
_______________
MUSEO ARCHEOLOGICO
OBIETTIVO: Ricognizione del patrimonio e rilancio del plesso Museo
Le attività del Museo archeologico anche nel 2014 continuano ad essere finalizzate alla valorizzazione del patrimonio
attraverso la ricerca e la catalogazione dei reperti provenienti dagli scavi non ancora inventariati. Si sono già programmate
e si stanno realizzando iniziative ed eventi quali convegni, seminari, presentazioni di libri, mostre fotografiche e
manifestazioni di particolare interesse culturale, in linea con gli obiettivi programmatici della Provincia. Continua
l’attività di tirocinio con la partenza del primo dei tirocini in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane
dell’Università degli Studi di Basilicata per lo studio e la catalogazione dei reperti bronzei e dei materiali provenienti dal
sito di Anzi presenti nei depositi del Museo e che saranno, successivamente, esposti in una mostra-evento, che si terrà sia
presso il Comune di Anzi sia presso il Museo provinciale in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Informatica
dell’UNIBAS. L’obiettivo è creare un contenitore informatico consultabile anche on line e in realtà aumentata per la
catalogazione dei reperti archeologici unificando i sistemi di inventariazione adottati nel Museo e uniformandoli a quelli
del SIGEC (Sistema Informativo Generale del Catalogo), coerentemente con le indicazioni dell’Istituto Centrale del
Catalogo e della Documentazione.
LABORATORI DIDATTICI
E’ stata programmata, formalizzata e realizzata l’attività dei laboratori didattici di archeologia, che
proseguiranno nel 2015, attraverso l’elaborazione di programmazioni condivise con gli istituti comprensivi e le classi del
biennio dei licei del capoluogo, pianificando attività finalizzate alla conoscenza delle aree archeologiche della Basilicata. Il
metodo adottato consiste nella riappropriazione in forma ludica del patrimonio archeologico del Museo, che diviene “linea
del tempo” concreta e tangibile, nell’evoluzione delle culture che hanno caratterizzato lo sviluppo del nostro territorio.
L’articolazione modulare si è incentrata sui seguenti contenuti:
 Lo studio delle fonti (letterarie, cartografiche, materiali) e l’indagine archeologica come strumento di ricerca sul
territorio.
 Il percorso di recupero e valorizzazione di un bene archeologico.
 Ricerca sociale e tecnologica (le attività dell’uomo e le tecniche e tecnologie di realizzazione dei manufatti)
PATRIMONIO ARCHEOLOGICO
Per il Museo il progetto scientifico-conservativo su base quinquennale di rilancio e riqualificazione del patrimonio
archeologico e della struttura ha riguardato:
a) Revisione di parte del percorso museale mediante:
- la riorganizzazione dei reperti esposti;
- il rifacimento degli apparati didattico-didascalici con traduzione in inglese e francese (pannelli esplicativi, etichette);
- il riscontro dei dati descrittivi con i dati materiali dei reperti;
- l’inserimento dei reperti bronzei nell’esposizione archeologica permanente recuperati nei depositi
del Museo e relativi ad oggetti di ornamento femminili indigeni e lucani;
- l’inventariazione, la siglatura e la catalogazione dei reperti selezionati;
- il consolidamento e il restauro degli stessi.
b)adozione dei depliants informativi, in lingua inglese e francese, sul patrimonio custodito nel Museo e sulla mostra preprotostorica sul sito delle Grotte di Latronico.
Procede il lavoro relativo all’individuazione strutturata dei contesti, cominciando ad analizzare quelli ignoti attraverso:
- la disamina e la revisione dei materiali;
- la ricerca, il riordino e l’integrazione dell’eventuale documentazione descrittiva, fotografica e grafica di parte dei
reperti, con l’intento di effettuare una successiva classificazione basata sull’individuazione di contesti specifici
(insediamentali, sacri, funerari ed anche sconosciuti) e di tipologie dei manufatti;
- la catalogazione dei reperti.
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Si è attuata, inoltre, la collaborazione con l’Archivio di Stato di Potenza e l’Azienda Ospedaliera San Carlo di
Potenza per la realizzazione della mostra documentaria sulla storia dell’ospedale del capoluogo, contribuendo con studi
specifici su alcuni aspetti del percorso espositivo.
Si sono realizzate le seguenti iniziative già programmate:
- Eventi di studio e di laboratori per adulti e ragazzi connessi alle esposizioni archeologiche;
- Rifacimento e ampliamento della mostra archeologica permanente, sulla base dei recenti studi del materiale
proveniente da scavi e custodito in deposito;
- Mostra documentaria “Per ben servire l’umanità languente. La complessa genesi dell’Ospedale San Carlo di
Potenza attraverso i documenti d’archivio (1810-1870)”;
- Esposizioni composite relative alla manifestazione “Potenza Vintage”, con occupazione di tutti gli spazi
espositivi del Museo e della Pinacoteca. Durante il periodo di esposizione sono stati organizzati una serie di
conferenze, talk-show ed eventi musicali;
- “La grande tradizione musicale celebrata a Potenza”, in collaborazione con l’Associazione Musicale
“Ruggero Leoncavallo”, con lo svolgimento del Concorso Lirico Internazionale “Ruggero Leoncavallo”, la
rappresentazione dell’opera lirica “I Pagliacci” e la Rassegna Concertistica “Musica Giovane”;
- Mostra documentaria per il centocinquantesimo del Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza..
E’ stata realizzata presso il Museo del Termalismo di Latronico la mostra archeologica, già esposta presso il Museo
provinciale, “L’eterno rinnovarsi della vita: i segni e i simboli”, un’esposizione di reperti pre-protostorici provenienti dal
complesso delle Grotte di Latronico. L’iniziativa, che ha visto la collaborazione del Comune di Latronico, dell’Ente
Parco del Pollino e della Soprintendenza Archeologica della Basilicata, si è articolata fra eventi e attività di laboratorio
svolte con gli Istituti Comprensivi e Superiori dell’area del Pollino - Lagonegrese.
La struttura del Museo ha ospitato tra l’11 e il 15 novembre l’evento nazionale preparato in occasione dei 50 anni della
realizzazione del film “Il Vangelo secondo Matteo” che prevede la raffigurazione di 5 quadri coreografici sulle scene più
salienti del film e realizzate da attori non professionisti in collaborazione con l’Associazione “Basilicata 1799”.
Ha, inoltre, curato durante il periodo estivo, il trasferimento e l’allestimento di alcune mostre fotografiche di proprietà della
provincia in vari paesi della Basilicata come Colobraro, Corleto Perticara, Albano di Lucania, Monticchio.
PINACOTECA
Nell’anno in corso presso la Pinacoteca al piano terra è stata realizzata l’esposizione permanente delle opere di Rocco
Falciano, artista lucano scomparso di recente, la cui famiglia ha donato alla Provincia dieci opere; nello spazio della
“tromba” delle scale sarà realizzata un’esposizione, anch’essa permanente, di opere di artisti contemporanei lucani, in
collaborazione con l’Associazione Culturale “Pietre volanti”.
Sono state realizzate le mostre fotografiche di Edoardo Angrisani e Aldo Marinetti
Si continuerà a dare risalto alle proposte di pittori e scultori contemporanei, a giovani artisti emergenti, che, attraverso i
loro progetti artistici, anche fotografici, creeranno valore aggiunto agli obiettivi provinciali già programmati, utilizzando gli
spazi a disposizione tra cui anche la “Saletta degli Illustri”, sita al primo piano della struttura.
Il 18 dicembre con una conferenza stampa è stato annunciato l’evento della mostra dedicata al pittore lucano Vincenzo
Marinelli in collaborazione con il Centro Annali per una Storia Sociale della Basilicata di Rionero in Vulture. L’evento
di portata nazionale prevede un percorso conoscitivo del pittore orientalista attraverso le opere più importanti, alcune delle
quali di proprietà della Provincia ed attualmente in esposizione nei saloni della Prefettura ed altre provenienti da
collezioni private ed istituzioni pubbliche.
È stato completato il riscontro delle opere di proprietà della Provincia su DB locale.
Anche la Pinacoteca ha ospitato il 15 novembre l’evento nazionale preparato in occasione dei 50 anni della realizzazione
del film il Vangelo secondo Matteo che prevede la raffigurazione di cinque quadri coreografici sulle scene più salienti del
film e realizzate da attori non professionisti in collaborazione con l’Associazione “Basilicata 1799”.
Dal 12 dicembre 2014 è stata formalizzata l’ adesione al progetto di catalogazione ICCD.
Il 29 dicembre è stata acquisita una donazione di n. 2 opere d’arte di Andrea Petroni donate dai coniugi Merola di
Roma.
A fine dicembre è stata portato a termine il restauro di una tela e una statua del della collezione permanente su
finanziamento della Banca Carime.
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TIROCINI
Il Museo ha ospitato 2 tirocinanti dell’Università degli Studi di Salerno che si sono occupate della traduzione in inglese
e francese degli apparati didascalici (pannelli esplicativi e didascalie) e dei depliant promo-divulgativi delle esposizioni
archeologiche. Le traduzioni sono ancora sottoposte alla visione dei docenti di madrelingua della medesima Università.
Al momento attuale, è presente una tirocinante dell’Università di Perugia, che sta svolgendo un lavoro di ricognizione
del patrimonio storico-artistico della Provincia.
Lavora in Pinacoteca una tirocinante dell’Università di Bologna che sta svolgendo un lavoro di ricognizione del
patrimonio storico-artistico della Provincia.
MOSTRE
Le mostre ospitate nelle nostre strutture presso il Museo provinciale sono state le seguenti:
Museo
“Artfici Oversize”, collettiva di pittura, scultura, fotografia;
Esposizione opere non vincitrici del concorso artistico organizzato per le celebrazioni del Bicentenario della fondazione
dell'Arma dei Carabinieri;
“Genialità o pazzia?”, mostra aerografica di Massimo Chianese;
"La sinistra socialista in Basilicata 1963-1972", mostra documentaria e fotografica sulla storia del PSIUP in
Basilicata;
“Potenza Vintage 2014”, esposizioni ed eventi compositi, a cura dell’Associazione “Io Potentino”;
"Per ben servire l'umanità languente. La complessa genesi dell'Ospedale San Carlo di Potenza attraverso i documenti
d'archivio (1810-1870)" , mostra documentaria realizzata in collaborazione con l’archivio di Stato di Potenza;
“Nel Centenario della Grande Guerra”, mostra fotografica su Padre Giuseppe Francesco Deruggiero, Tenente
Cappellano barnabita, poeta delle trincee, fotoreporter e pluridecorato, e su Antonio Fiordelisi, Allievo Ufficiale durante
la Prima Guerra Mondiale e Cavaliere di Vittorio Veneto.In mostra anche i cimeli di guerra, allestiti in collaborazione
con l'Associazione Combattenti e Reduci di Potenza.
Pinacoteca
"Tesori del collezionismo bancario. La raccolta d'arte di Banca Carime", esposizione pittorica di trentaquattro opere di
artisti d'epoca e contemporanei soprattutto meridionali;
“Giochi di luce”, mostra fotografica di Dolores Nicastro;
“Comunicare di fotografia – dall’analogico al digitale”, mostra fotografica di Edoardo Angrisani;
“Dietro il muro – Melfi, immagini dal carcere”, mostra fotografica di Aldo Marinetti;
“Volevo i blue Jeans” di Marisa Santopietro. Restyling del mobile d’annata 11 ottobre 8 novembre, Esposizione
Novembre-dicembre: Allestimento della mostra commemorativa della Prima Guerra mondiale in collaborazione con la
Caserma “De Rosa” di Potenza: trasferimento del quadro di Andrea Petroni, Valle d’Agri;
Dicembre 2014: Progettazione dell’allestimento della mostra “Pourquoi pas” di Maria Luisa D’Eboli (inaugurata il 9
gennaio, sarà esposta fino al 7 febbraio 2015);
Dicembre 2014: Progettazione della partecipazione alla mostra-evento nazionale “La shoah nell’arte”;
Dicembre 2014: Progettazione della mostra “Acquario” di Marco Salvatore (prevista per settembre -ottobre 2015).
EVENTI
Oltre alle mostre, sono stati ospitati nelle due strutture circa 100 eventi (Rassegna letteraria e musicale
“Apertamente aperitivo della mente” concerti a tema integrati a opere letterarie, concorsi musicali Master Class, Rassegna Concertistica “Musica Giovane”, Premiazione Concorso internazionale di
esecuzione musicale “Francesco Stabile”, VI Concorso Internazionale di canto lirico “Ruggero
Leoncavallo”, convegni, conferenze, presentazioni di libri ecc., con un numero complessivo di 4.000
visitatori per il Museo e 3.000 per la Pinacoteca.
VISITE GUIDATE
Al fine della promozione e del rilancio dei due plessi culturali sono state realizzate circa 150 visite guidate.
Studiosi e specializzandi: 3
Tirocinanti ospitati: 3
Materiale promo-divulgativo prodotto:depliant tradotto in inglese e francese sul patrimonio museale e sulle attività svolte
all’interno della struttura.
Traduzione degli apparati didascalici delle esposizioni archeologiche in inglese e francese.
Guida del Museo e della Pinacoteca provinciali in francese e inglese.
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N. visite guidate: 150
N. mostre: 11
N. ingressi accertati dai registri tra le due strutture: 7.000
Azione amministrativa
Autorizzazioni per allestimenti: 10
Autorizzazioni sala convegni: 50
________________
PUBBLICA ISTRUZIONE
OBIETTIVO: Realizzazione progetti educativi scolastici: Trasporto e Assistenti Educativi;
attività di sostegno all’handicap-
La Provincia di Potenza, in attuazione del Piano Regionale per il Diritto allo Studio 2014/2015, ha realizzato, in
collaborazione con gli organismi territoriali quali Scuole, Comuni e Associazioni di Volontariato e ditte private idonee, le
procedure per l’attivazione del servizio di integrazione scolastica in favore degli alunni diversamente abili e della rete di
servizi di trasporto sul territorio provinciale (P.E.I. Trasporto) con lo scopo di assicurare loro l’assistenza e il sostegno in
ambito scolastico e garantire l’esercizio del diritto allo studio. Il Piano è stato realizzato attraverso:
 Analisi del fabbisogno delle Scuole Secondarie Superiori
 Analisi delle domande
 Previsione della spesa
 Predisposizione bozze di convenzioni
 Provvedimenti per l’assunzione degli impegni di spesa:
Sintesi dell’attività svolta e della spesa sostenuta:
1) Finanziamento PEI Trasporto A.S. 2013/2014 : impegno di spesa 1° tranche € 112.646,06
2) Finanziamento PEI Trasporto A.S. 2013/2014 : impegno di spesa saldo € 79.283,29
3) Finanziamento PEI Trasporto A.S. 2014/2015 : prenotazione di spesa 1° tranche € 44.000,00
4) Finanziamento PEI Assistenti Specialistici A.S. 2014/2015 : prenotazione di spesa 1° tranche €
44.000,00
Azione amministrativa:
- Determinazioni Dirigenziali n° 41 di cui: n° 2 determinazioni di impegno di spesa; n° 2
determinazioni di prenotazione di spesa; n° 37 determinazioni di impegno e liquidazione.
- Atti di liquidazione :
n° 11
_______________________
OBIETTIVO: Rete scolastica e dimensionamento
L'Ufficio ha provveduto ad effettuare la ricognizione dei dati della popolazione dell'anno scolastico 2014/2015, relativa
alle scuole di ogni ordine e grado della provincia. Si è proceduto successivamente ad elaborare i dati relativi al quadro socio
demografico provinciale, per poter effettuare delle proiezioni che consentissero valutazioni utili alla predisporre della
proposta di dimensionamento scolastico.
A seguito della pubblicazione delle linee guida da parte della regione Basilicata ed in ottemperanza delle stesse si è
proceduto ad organizzare nelle varie aree POIS del territorio definiti dalla DGR n.744/09, numerosi incontri di
consultazione seguito riportati, a cui sono stati invitati l'Assessore alle Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e
Ricerca della Regione Basilicata, il D.G. USR Basilicata, il Dirigente Ufficio Sistema Scolastico ed Universitario della
Regione Basilicata, il Dirigente dell'Ufficio II Ambito territoriale per la provincia di Potenza, i Sindaci, i Dirigenti, i
Docenti, le Organizzazioni sindacali, e rappresentanti del mondo della scuola.
Data
2 dicembre 2014 – ore
15.30
Luogo
Museo Provinciale – Via Lazio - Potenza
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Area territoriale
Città di Potenza – Alto Basento e
Marmo Platano Meandro
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4 dicembre 2014 – ore
17.30
5 dicembre 2014 – ore
15.30
9 dicembre 2014 – ore
15.30
Sala conferenze Istituto “N.Miraglia” di Lauria
Lagonegrese -Pollino
Centro sociale di Villa d’Agri - Marsicovetere
Val d’Agri
Aula magna Istituto “Gasparrini” di Melfi
Vulture Alto Bradano
Gli incontri svoltisi con ampia partecipazione hanno offerto l'opportunità di approfondire nei vari territori le criticità e
valutare le proposte, per poter procedere ad una programmazione della rete scolastica territoriale, contemperando l'esigenza
di contenimento e razionalizzazione della spesa nazionale per il sistema scolastico, con l'obiettivo di migliorare sia la
qualità del servizio d'istruzione sia l'efficienza e l'efficacia della stessa. Successivamente è stata predisposta e presentata il
16 dicembre 2014 la proposta del Piano alla Conferenza prevista dall'art.3, comma 2, del DPR n.233/98 per la
relativa valutazione. Il Consiglio Provinciale con deliberazione del n.18 del 19.12.2014 ha approvato la proposta di
Piano di dimensionamento delle Istituzioni scolastiche della Provincia di Potenza per il triennio 2015/2018.Con nota
del 22/12/2014 prot.45760 la proposta di Piano è stata inoltrata alla Regione Basilicata per i successivi adempimenti.
________________
POITICHE COMUNITARIE E GIOVANILI
Obiettivo: Progetti comunitari
Si è ritenuto opportuno, nella fase di transizione, evitare la partecipazione a progetti che prevedono
impegni economici da parte dell’Ente in virtu’ della particolare situazione finanziaria. Per tali ragioni si
è dovuto declinare l’invito di TECLA a partecipare ad un progetto da candidare con il LIFE.
Il progetto “Basilicata Factory” cofinanziato con il programma Azione ProvincEgiovani 2012 nell’ambito dell’azione 2
“dialogo intergenerazionale” è stato completato e rendicontato. L’attività è stata intensa ed entusiasmante. Nel corso della
seconda giornata dell’assemblea annuale della Commissione regionale dei lucani all’estero, che si è
tenuta a Matera il 21 e 22 maggio 2014, è stato presentato il progetto, il volume e la mostra
documentaria dal titolo Il matrimonio lucano tra pratiche rituali tradizionali e universi simbolici moderni.
Con nota del 19/11/2014 l’UPI ha comunicato la conclusione della valutazione con il punteggio di 7,7/10. Pertanto,
con Determinazione n.3749 del 02/12/2014 si è proceduto all’approvazione del quadro finanziario rendicontato e alla
liquidazione dei saldi ai partners del progetto.
Questo Ufficio ha candidato, in collaborazione con un partenariato previsto dai relativi Avvisi pubblici,
i seguenti progetti che sono stati ammessi a finanziamento:
1. Progetto “Download the bullies” candidato nell’ambito del Programma Azione
ProvincEgiovani 2014 Avviso pubblico “No bulls be friends” bandito dall’UPI- Dipartimento
della Gioventù e del Servicio Civile Nazionale. Il progetto è stato co-finanziato per euro
8.500,00;
2. Progetto “key competences for digital learners” candidato nell’ambito del Programma
BEACTIVE promosso dall’UPI e finanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani. Il progetto è
stato co-finanziato per euro 36.398,00.
I Progetti sono stati presentati all’inizio del emse di novembre e l’esito delle valutazioni sono state
rese note il 17 dicembre 2014.
Per i successivi adempimenti e la sottoscrizione degli atti di sovvenzione è stata richiesta
all’Ufficio Finanziario la variazione al Bilancio pluriennale.
Il progetto LIFE+ RI.CO.PR.I. che terminerà il 30.06.2015 ha come obiettivo il recupero e la conservazione di
habitat prioritari legati alle praterie aride.La Provincia di Potenza, quale responsabile della comunicazione,
completerà le attività previste nel Piano di Comunicazione e nel Piano di Informazione ed Educazione Ambientale nelle
Scuole.
Sono state redatti gli atti amministrativi per la gestione del progetto (affidamenti, liquidazioni). Sono stati inoltrati i
report trimestrali e la relativa rendicontazione periodica delle spese sostenute alla Provincia di Roma. Sono state
completate le attività previste dal Piano di educazione ambientale nelle suole con la presentazione del laboratorio teatrale
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nei seguenti luoghi: il 09/05/2014 presso l’I.C. Sinisgalli di Potenza; il 14/05/2014 presso la sede del Parco di
Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane; il 16/05/2014 presso l’I.C. G. Pierluigi di Castel San Pietro
Romano. Sono state completate le riprese per la realizzazione dell’ultimo video ed è stato pubblicato il fumetto “le
avventure di Melania” in lingua inglese.
Obiettivo: Patto dei sindaci e impiantistica minore
La Provincia di Potenza, con Deliberazione della Giunta Provinciale n.81 del 7 settembre 2010, ha aderito al Patto
dei Sindaci quale Struttura di Supporto e Coordinamento. E’ stata formalizzata l’adesione di un altro comune. Sono
in corso di redazione i SEAP di vari Comuni.
Nel corso del 2014 sono state avviate le procedure per l’adesione di altri sette Comuni che consentiranno di avviare, a
partire dal mese di febbraio 2015, la redazione dei PAES nel comuni di Lauria, Sant’Arcangelo, Brienza, San Fele,
Tramutola, Campomaggiore e Rapolla.
Determinazioni* n.20
Atti di liquidazione* n.33
* compresi gli atti relativi all’impiantistica sportiva minore
Sono state ultimate otto pratiche (Sarconi, Barile, Rapolla, Corleto Perticara , Maratea, Balvano, Rapone e Nemoli) e
liquidati i contributi spettanti. Sono state concesse le varianti proposte dai Comuni di Montemurro e Montemilone. Per
Montemurro si è proceduto alla liquidazione del saldo spettante in seguito alla realizzazione dei lavori sovvenzionati. Dal
controllo delle contabilità finali è emerso che altri 10 Comuni non hanno completato le procedure contabili a loro carico. Si
è proceduto, pertanto, a richiedere le integrazioni necessarie per la definizione delle pratiche.
Adesione al progetto didattico High School Game.
Il Progetto didattico si inserisce in quadro di azioni volte al miglioramento ed implementazione dei rapporti tra Scuole –
Provincia- Associazioni.
High School Game ha l’obiettivo, inoltre, di stimolare lo studio e promuovere la cultura facendo emergere e valorizzando le
"eccellenze" esistenti nella scuola italiana, attraverso l’uso di tecnologie interattive e multimediali che coinvolgono i ragazzi
secondo il modello “Edutainment – Imparare divertendosi”.
Il concorso nazionale High School Game, organizzato per la prima volta in Basilicata è stato patrocinato dalla Provincia
di Potenza. L’Ufficio Istruzione e Cultura ha svolto un’azione volta a favorire la partecipazione degli studenti delle 4^ e
5^ classi di tutti gli istituti di istruzione superiore della provincia di Potenza.
L’iniziativa è stata presentata il 3 febbraio nel Liceo Scientifico “P. Pasolini” di Potenza, con una conferenza stampa.
Hanno partecipato alla gara le classi di circa 30 Istituti superiori di secondo grado.
Ogni squadra (composta dai primi 4 studenti classificati di ogni classe) si è cimentata in un test interattivo di 25
domande. La finale provinciale del concorso si è tenuta 12 MAGGIO 2014 presso il Cycas Freetime (Efab) di Tito
Scalo ed ha visto la partecipazione di tantissimi studenti provenienti da tutta la provincia.
Alla finale nazionale, che si è tenuta a Civitavecchia il 25 e 26 maggio, hanno partecipato le classi vincitrici della finale
regionale: una dell’IIS FEDERICO II DI SVEVIA DI MELFI e una del Liceo G.FORTUNATO DI
RIONERO,
_______________
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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SPORT
OBIETTIVO: Sostegno alla pratica sportiva: Piano Provinciale dello Sport, organizzazione di
manifestazioni sportive. Impiantistica sportiva minore.
Anche nel 2014 la Provincia di Potenza, in attuazione del “Programma Regionale Triennale per lo sviluppo dello Sport,
anni 2011/2013” ed il “Piano Regionale Annuale per lo sviluppo dello Sport, anno 2013”, approvati, rispettivamente,
con DCR n° 210 del 20.12.2011 e con DGR n° 1011 del 09.08.2013 e pubblicato sul BUR n°39 del 01.11.2013,
si è impegnata a promuovere, attraverso il proprio Piano Provinciale (PPS), una politica dello sport finalizzata al
benessere della persona e all’integrazione sociale dei soggetti svantaggiati garantendo un maggiore sostegno:
 alle scuole che hanno realizzato progetti finalizzati alla promozione di modelli della cultura dello sport improntati
alla sana competizione, al rifiuto della violenza e al rispetto degli altri e delle regoli comuni,
 agli organismi sportivi che hanno promosso attività finalizzate al benessere della persona, al recupero dei disabili e
alla diffusione della pratica sportiva fra i soggetti a rischio di esclusione sociale.
Piano Regionale dello Sport - Gestione fondi regionali € 120.000,00
Piano Provinciale dello Sport – risorse dell’Ente
€ 12.000,00
Totale € 132.000,00
Sintesi dell’attività svolta
-
Predisposizione Avviso Pubblico PPS;
Delibera di Consiglio di recepimento Piano Regionale dello Sport ed approvazione Piano Provinciale dello Sport;
Pubblicazione Avviso Pubblico PPS;
Esame delle domande pervenute;
Approvazione graduatoria ( Ammessi n. 148; Esclusi n. 12) e trasmissione copia atti alla Regione Basilicata
Determinazione di prenotazione di spesa € 132.000,00;
Determinazioni di impegno di spesa e liquidazione
È stata realizzata la prima fase del progetto “La Provincia di Potenza a sostegno dello sport per tutti:
Solidarietà, Inclusione Sociale, Difesa personale, alfabetizzazione sportiva nelle scuole primarie”a cui
hanno collaborato l’Ufficio Scolastico Regionale, il CONI di Basilicata, la Casa Circondariale di Potenza, l’Istituto
Penale per Minori di Potenza, la Porta Sociale di Poggio Tre Galli di Potenza e la Consigliera di Parità dell’Ente.
Obiettivi del progetto, articolato in quattro moduli, sono stati l’incentivazione e il sostegno ad iniziative di promozione
dello sport quale strumento di tutela della salute e del benessere psico-fisico della persona, di inclusione e integrazione
sociale e di contrasto alla violenza:

attraverso il modulo “Lo sport nelle scuole: Progetto di Alfabetizzazione Motoria
nelle Scuole Primarie” la Provincia di Potenza ha inteso sostenere il Progetto di
Alfabetizzazione Motoria nelle Scuole Primarie della provincia di Potenza A.S. 20132014”, promosso dal MIUR – Direzione Generale per lo Studente e coordinato
dall’Ufficio Scolastico Regionale di Basilicata e dal CONI, al fine di estendere l’iniziativa
di promozione delle attività motorie e sportive ai plessi scolastici esclusi dalla
Commissione Paritetica Regionale per mancanza di fondi: Rivello, Picerno, Lauria,
Cancellara e Brindisi di Montagna. (marzo – giugno 2014)

con il modulo “Lo sport come strumento di reinserimento sociale e di contrasto
alla violenza” la Provincia di Potenza, al fine di promuove, attraverso lo sport,
l’integrazione e l’inclusione sociale, la cultura della legalità e il rispetto delle regole, ha
compartecipato con il Ministero di Grazia e Giustizia, la Casa Circondariale di Potenza,
l’Istituto Penale per Minori di Potenza, l’AIAC di Potenza e il CONI di Basilicata alla
realizzazione della seconda fase del 1° Corso Allenatori di Calcio per detenuti(marzo maggio 2014) e della 1° fase dell’iniziativa “Un calcio al passato” ( giugno-settembre
2014);

nell’ambito del modulo “Lo sport come strumento di crescita e socializzazione per i
giovani: progetto sperimentale con la Porta Sociale del Quartiere Poggio Tre Galli
di Potenza” è stato realizzato, in compartecipazione con la Porta Sociale del Quartiere
Poggio Tre Galli di Potenza e il CONI di Basilicata, un progetto rivolto ai bambini e agli
adolescenti, che per svariati motivi, anche economici, non hanno la possibilità di praticare
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attività sportive, di avvicinarsi allo sport, di partecipare a gare e corsi di varie discipline, di
crescere, socializzare e apprendere i valori inclusivi della sana competizione;
 con il modulo“Lo sport come mezzo di difesa personale e strumento di prevenzione
e tutela della salute” la Provincia di Potenza ha promosso, in collaborazione con il CONI di
Basilicata e la Consigliera di Parità, la 2° edizione del progetto di attività motoria rivolto alle
dipendenti dell’Ente finalizzato all'educazione ad un corretto stile di vita e ad un’adeguata
alimentazione, nonché alla conoscenza di tecniche di autodifesa, in un momento segnato da gravi episodi
di violenza sulle donne.
Sintesi dell’attività svolta
2) Procedure per la realizzazione del progetto “La Provincia di Potenza a sostegno dello sport per tutti: Solidarietà, Inclusione
Sociale, Difesa personale, alfabetizzazione sportiva nelle scuole primarie”:Delibera di Giunta Provinciale, Protocollo d’Intesa: Delibera
di Giunta, Protocollo d’intesa, Determinazione Dirigenziale di utilizzo residui di € 30.796,00; Atti di liquidazione
Azione amministrativa:
- Determinazioni Dirigenziali : n°109 di cui: n° 1 determinazione di prenotazione di spesa; n° 1
determinazione di utilizzo residui; n° 107 determinazioni di impegno di spesa e liquidazione.
- Determinazioni di impegno e liquidazione : n.47
- Atti di Liquidazione :
n° 98
- Delibera di Giunta:
n° 1
_____________________
POLIZIA PROVINCIALE
ATTIVITA’: vigilanza sul rispetto della normativa venatoria ed ittica:
OBIETTIVO SPECIFICO: Controllo della fauna selvatica – prosecuzione e completamento
del progetto denominato “Tutela Biodiversità nei Siti Natura 2000 a Maratea”.
Le attività connesse alla realizzazione dell’obiettivo in questione, hanno visto il coinvolgimento sia di personale del Copro
che di unità del Settore Attività Produttive - Ufficio caccia e pesca, in particolare, sono state individuate due unità della
Polizia Provinciale per provvedere alle attività di coordinamento delle guardie volontarie, di controllo e di monitoraggio
delle attività previste dal progetto Tutela Biodiversità nei Siti Natura 2000 a Maratea.
Nel corso dell’anno sono stati effettuati n. 10 incontri operativi sul territorio del Comune di Maratea, al fine di verificare,
unitamente alle guardie volontarie impegnate, l’andamento delle attività di cattura.
Sono state, altresì, riposizionate n. 250 gabbie di cattura, per le quali, in base alla calendarizzazione effettuata dalla
Polizia Provinciale, le guardie hanno provveduto alle operazioni di foraggiamento, prelievo, trasporto degli esemplari presso
il sito individuato e controllo biometrico degli stessi.
Nelle azioni di monitoraggio e raccolta dati sono state impiegate 13 guardie venatorie volontarie, sono state compilate n.
300 schede e catturati n. 1.201 esemplari.
ATTIVITA’: vigilanza sul rispetto della normativa venatoria ed ittica:
OBIETTIVO SPECIFICO: Analisi, controllo e monitoraggio degli istituti faunistici.
Al fine di razionalizzare e regolamentare al meglio le azioni connesse agli Istituti faunistici, si sono tenuti, n. 4 incontri
specifici (uno per quadrimestre) tra la scrivente ed il Responsabile di P.O. del Settore attività Produttive – Ufficio Caccia
e Pesca incaricato dell’obiettivo intersettoriale.
A seguito di una puntuale ricognizione delle Zone addestramento cani, degli allevamenti di fauna selvatica, dei centri
privati di riproduzione fauna selvatica e delle aziende agri-turistico-venatorie, autorizzate dal Settore Attività Produttive,
la Polizia Provinciale ha svolto numerosi controlli tesi a verificare la sussistenza o la permanenza dei requisiti per il
rilascio delle autorizzazioni.
In particolare sono state controllate n. 72 zone addestramento cani, n. 162 allevamenti fauna selvatica, n. 1 centro privato
di riproduzione fauna selvatica e n. 1 aziende agri-turistico-venatorie.
Si ritiene importante, evidenziare anche i dati riferiti alla attività ordinaria svolta dalla Polizia Provinciale in materia di
vigilanza sul rispetto della normativa venatoria ed ittica nel corso di tutto il 2014.
Esito attività in materia di vigilanza venatoria:
- Controlli effettuati: n. 453
- Sanzioni amministrative elevate: n. 31
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Interventi per recupero fauna selvatica: n. 16
Servizi dedicati ad ripopolamenti di fauna selvatica: n. 10 giornate.
Servizi dedicati a controlli antibracconaggio (posta alla beccaccia): n. 36
Servizi notturni dedicati al censimento della fauna selvatica (progetto attività di censimento notturno): n. 16
servizi;
Esito attività in materia di vigilanza ittica:
- Controlli effettuati: n. 164;
- Sanzioni amministrative elevate: n. 83;
- Servizi dedicati a semine di fauna ittica: n. 10 giornate.
-
ATTIVITA’: Tutela dell’ambiente
OBIETTIVO SPECIFICO: Vigilanza ambientale
L’obiettivo in questione, assegnato in prosecuzione di quanto realizzato nel corso degli anni precedenti, ed è funzionale
alla realizzazione di azioni di controllo congiunto, volte a contrastare in modo ottimale le violazioni in materia
ambientale.
Al fine di realizzare tale obiettivo intersettoriale si sono tenuti n. 5 incontri specifici tra il Comandante ed il dirigente ed i
funzionari del Settore Ambiente.
Il personale della Polizia Provinciale impiegato nelle attività connesse a tale obiettivo è stato impegnato sia in attività di
formazione, quando possibile, che di autoformazione, al fine di garantire una maggiore professionalità in ordine a
tematiche ambientali specifiche, complesse e soggette a continui aggiornamenti normativi.
Le azioni di coordinamento con l’ Ufficio Ambiente hanno consentito di realizzare i seguenti controlli:
- Controlli presso Sito di Interesse Nazionale Tito Scalo;
- Controllo depuratori Comuni di Melfi, Lauria, Tramutola, Paterno, Grumento Nova;
- Controlli e monitoraggio presso invaso del Pertusillo;
- Controlli in materia di emissioni in atmosfera.
Per completezza di informazione ed in ordine alle attività in materia ambientale poste in essere dal Corpo, si riportano di
seguito i dati di sintesi aggregati per linee di intervento:
- Prevenzione e repressione dell'inquinamento da rifiuti: n. 50 controlli, n. 11 sanzioni amministrative elevate;
- Tutela delle acque dall’ inquinamento: n. 34 controlli, n. 4 sanzioni amministrative;
- Vigilanza e prevenzione in materia di inquinamento atmosferico: n. 6 controlli;
- Vigilanza in materia edilizia e cave: n. 6 controlli;
- Comunicazioni notizie di reato in materia ambientale: n. 25.
ATTIVITA’: vigilanza stradale e tutela delle strade provinciali
OBIETTIVO SPECIFICO: Controllo sugli accessi
Le attività attuate per realizzare l’obiettivo specifico in questione, hanno visto il personale individuato dalla scrivente ed il
personale tecnico dell’ Ufficio Concessioni, lavorare in continuo contatto, infatti, a seguito dell’annosa attività
amministrativa svolta dal servizio tecnico, la Polizia Provinciale è stata impegnata nella capillare verifica degli accessi non
regolarizzati ma oggetto di autodenunce.
Sono state trasmesse al Comando n. 82 pratiche, assegnate da parte dell’ Ufficio Verbali – CdS ai distretti competenti
per territorio che hanno provveduto a verificarle.
Le attività di controllo eseguite hanno consentito n. 60 regolarizzazioni e n. 22 sanzioni amministrative per violazione
dell’art. 22 del Codice della Strada (accesi abusivi).
Appare opportuno segnalare, almeno in sintesi, i numeri dell’attività svolta dalla Polizia Provinciale in materia di Codice
della Strada:
- Servizi dedicati Codice della Strada: n. 364;
- Controlli in materia: n. 3274 (autoveicoli controllati)
- Sanzioni amministrative elevate: n. 539;
- Punti patente: n. 157 (punti decurtati);
- Servizi di viabilità straordinaria e servizi di viabilità SA-RC: n. 21.
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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UFFICIO CONTENZIOSO
Nel 2014, l’Ufficio, di supporto all’Avvocatura provinciale ed ai funzionari delegati a stare in giudizio, ha provveduto:
Alla redazione di tutte le decisioni adottate dal Segretario Generale e dal Vice per i giudizi sia passivi che attivi nel
contenzioso civile, penale, amministrativo, nonché contabile e tributario dall’inizio dell’anno ad oggi, gli atti, a vario
titolo, sono 67.
Alle relative richieste di relazioni ai dirigenti e comunicazioni varie che ad oggi sono 223.
All'adozione dei provvedimenti di liquidazione delle sentenze definitive, onorari a liberi professionisti, spese di causa, rivalutazioni ed
interessi legali per intervenute condanne, imposte, tasse diverse, bollature atti, contributi unificati, ecc., oneri da sentenze sfavorevoli
che ad oggi sono 52 e comprendono anche gli atti relativi a:
 affidamento di incarichi ai professionisti esterni con atto di impegno e contratto di patrocinio
 liquidazione e pagamento delle parcelle degli avvocati esterni
 Affidamento di incarico CTP con atto di impegno e contratto
 liquidazione e pagamento ai consulenti di parte
 liquidazioni avvocati dell’Ente per mandati fuori sede
Si è provveduto, inoltre, al recupero delle somme dovute alla Provincia a seguito di istituzione di ruolo per il contenzioso
per un totale di € 58.482,03;
Si sono seguiti, anche in udienza, gli atti di pignoramento presso terzi ex art. 547 che sono 7, notificati nell’anno in corso, ed
ancora riservate, inoltre si è provveduto alle comunicazioni, a tutti i dirigenti, della rinuncia al pignoramento da parte di Equitalia
ex art.72 Bis D.P.R. 602/1973 che ad oggi ammontano ad 5, a tutti i dirigenti, della rinuncia al pignoramento da parte di
Equitalia ex art.72 Bis D.P.R. 602/1973 che ad oggi ammontano ad 9.
Contenziosi relativi a sinistri stradali di competenza dell’Ufficio Assicurazioni
Con la nota prot. n. 33630 del 30/09/2014, a firma del Segretario Generale e del Capo di Gabinetto, di seguito all’atto di
indirizzo del Presidente n. 35829 del 15/10/2014, veniva richiesto all’Ufficio Contenzioso, avvalendosi della collaborazione
dell’Avvocatura, di porre in essere tutti gli atti necessari alla definizione di alcune vertenze instaurate a seguito di sinistri. Le
vertenze definite entro il 31.12.2014 sono state n. 25.
In collaborazione con gli avvocati si è provveduto al deposito di fascicoli, ritiro verbali d’udienza, richiesta e ritiro sentenze,
iscrizione a ruolo, notifiche, nelle varie cancellerie (Tribunale, TAR, Corte dei Conti, Commissione Tributaria
Provinciale e Regionale)
Rendicontazione all’Ufficio Economato per anticipazione di spesa degli atti.
Azione amministrativa:
- Determinazioni Dirigenziali : n° 60
- Atti di Liquidazione :
n° 6
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PROTOCOLLO INFORMATICO ED ARCHIVIO GENERALE
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Nell’anno 2014 sono stati assunti al protocollo generale dell’Ente, afferente l’A.O.O.1, n. 46449 documenti
Nello stesso anno sono stati gestiti n. 15124 documenti pervenuti e/o trasmessi a mezzo PEC;
Sono state evase numerose richieste di consultazione del materiale afferente l’archivio storico e di deposito, da
parte di studiosi e dipendenti dell’Ente.
Sono stati gestiti e conservati i documenti dell’Archivio Generale afferenti l’attività degli Uffici dell’AOO n.1;
E’ stato gestito ed aggiornato il protocollo informatico;
L’Ufficio ha inoltre:
 coordinato e supportato gli addetti al protocollo dei vari uffici decentrati afferenti l’A.O.O. n. 1;
 smistata la posta alle strutture;
 pianificato l’ attività di ricollocazione e classificazione degli Archivi;
 disposto le notifiche degli atti;
 evaso le richieste connesse al diritto di accesso e di partecipazione;
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curato la tenuta del “registro antincendio” dell’Archivio Provinciale e controllato gli adempimenti periodici della
ditta Elettrica Service;
curato i rapporti con
l’Agenzia per l’Italia Digitale, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la gestione della
PEC (Posta Elettronica Certificata);
l’AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici);
l’ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana);
svolto corsi di formazione su: “protocollo informatico e gestione documentale” rivolto a dipendenti dell’Ente;
Azione amministrativa:
- Determinazioni Dirigenziali : n°2
Relazione al rendiconto di gestione anno 2014
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Relazione al rendiconto di gestione finanziaria anno 2014