Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:32 Pagina 1 Rotary2040 OTTOBRE 2010 N°10 Allegato a Rotary Ottobre n. 10 2010. Registrazione Tribunale di Milano n. 89 dell’8/3/1986 Dir. Responsabile: Andrea Pernice Una pubblicazione per i Rotariani del Distretto 2040 Direzione e Redazione: via Giuseppe Verdi, 1 - 24121 Bergamo Tel. 035.241227 E-mail [email protected] ■ ■ ■ ■ LETTERA DI OTTOBRE La professionalità perno del Servizio rotariano C ari Amici rotariani, “l’Azione professionale”, tema di ottobre, mi da lo spunto per riassumere un po’ di pensieri che sull’argomento ci siamo scambiati in diverse occasioni. I fondamentali sono che il mettere a disposizione le nostre competenze professionali per concorrere a progettare, eseguire e rendicontare i progetti di servizio, è ciò che soprattutto distingue il Rotary dalle al- terci in gioco con entusiasmo e passione per aiutare i meno fortunati a progredire nella loro qualità di vita, sia localmente che internazionalmente. Nei miei incontri istituzionali di visita ai Club, se mi vengono presentate iniziative alle quali i rotariani forniscono solo risorse finanziarie, mi ribello. Quella infatti che dovrebbe essere una situazione eccezionale, in alcuni casi sembra essere la regola: ma credo che tutti possiamo con- 3 5 6 Le Sovvenzioni Distrettuali Semplificate Keys for a Cause 8 AquaPlus 10 54° Congresso Distrettuale 11 Appuntamento con la solidarietà Premio Gavioli Il 54° Congresso Distrettuale Impegniamoci nelle comunità, uniamo i continenti S i è chiuso il 45° Congresso Distrettuale, e la storia di quest’Anno Rotariano 2010/2011 è ancora tutta da scrivere, o quasi. La sensazione è particolare, non ci sono stati consuntivi d’atti- vità, non premi e riconoscimenti, nulla di tutto quanto siamo abituati a celebrare, solitamente in un caldo mese di giugno. Alla concretezza del fatto, del well-done, si è aggiunta una dimensione più ampia del sentire rotariano, al pragmatismo si è accompagnata la filosofia. Chi si aspet- tava dal Governatore ingegnere un approccio calcolato agli spunti rotariani, non ha potuto che osservare il calcolo applicato giusto al rigore dei tempi, e al suo linguaggio, diretto. Tanto da lasciare profonda traccia per la chiarezza e l’intensità dei messaggi, oltre che per la volontà di affrontare con decisione tematiche frizzanti, come il rapporto Rotary - innovazione. Una sintesi sarebbe presto fatta, dunque, se non fosse per il desiderio di raccontare a chi non c’era degli stimoli e delle emozioni che questo congresso ha suscitato. E per farlo, un faro. Il cui segnale a intermittenza ha guidato la rotta dell’impegno rotariano, Impegnamoci nelle comunità, uniamo i continenti. segue a pag. 6 Aspettando Keys for a Cause tre Associazioni di servizio. Questo infatti è ciò che sappiamo fare bene: met- cordare che è importantissimo che i rotariani mettano a disposizione ciò che sansegue a pag. 3 END POLIO NOW Il 9 novembre appuntamento nella boutique Tiffany & Co. di Via della Spiga, a Milano per uno straordinario contributo alla lotta alla Polio. (servizio a pag. 8) Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:32 Pagina 2 w w w. g i o i e l l e r i a c o l o m b o . i t Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:32 Pagina 3 2040Rotary segue dalla prima no fare meglio dal punto di vista professionale: cosi fecero i quattro fondatori nel 1905, così dobbiamo continuare a fare noi oggi. È proprio questo metterci in gioco, parte consistente del modo di presentarci all’esterno come rotariani: chi porta la rotellina, sa che ha preso l’impegno di comportarsi coerentemente ai principi del Rotary ogni giorno: e sa che chi ci osserva da fuori, giudica il Rotary per ciò che ci vede fare. Impegnarsi attivamente sui progetti di servizio è il primo modo di migliorare la nostra immagine come Associazione. Nelle visite, i Consigli mi parlano di classifiche coperte e scoperte: desidero qui puntualizzare che il tema delle classifiche professionali per un Club è un fatto non burocratico, ma di grande sostanza. La mia visione infatti è che un Club debba affrontare il tema delle classifiche professionali, e di conseguenza dell’effettivo, partendo dall’analisi del territorio che serve: in base alle istanze di servizio, che identifica sul territorio, ed alla loro dinamica, in funzione dei grandi temi sociali, il Club potrà decidere quali sono le professionalità che gli necessitano per poter progettare ed eseguire i relativi progetti di servizio. A questo punto scatta la ricerca, in un certo senso, prima delle professionalità necessarie, che dei Soci relativi: è quindi un vero e proprio cambio di prospettiva nella gestione dell’effettivo. Va anche rilevato che talvolta i Club demandano l’azione di servizio ad Associazioni che già operano sul territorio, proprio per carenza di professionalità preziose per le iniziative identificate: e questo non è un fattore sempre positivo, perché il nostro ruolo viene confinato al solo reperimento di risorse finanziarie. Ma per reperire solo risorse finanziarie non c’è bisogno del Rotary: oggi esistono già fior di organizzazioni che raccolgono risorse finanziarie per i progetti, e spesso lo sanno fare anche meglio di noi. Dotandosi delle professionalità importanti il Club si renderà in buona parte autonomo dalle Associazioni di servizio presenti sul territorio, che in tale contesto potranno svolgere il ruolo di aiuti per portare materialmente a compimento i progetti, sotto la direzione dei Soci rotariani, professionalmente impegnati; ed inoltre metterà le basi perché i Soci partecipino attivamente, in funzione delle disponibilità, ai progetti di servizio del Club. Non ci siamo già detti che il modo migliore che abbiamo per far innamorare del Rotary i Soci, è quello di coinvolgerli attivamente? Quanto sopra è espresso mirabilmente da Ray Klinginsmith nel motto “Impegniamoci nelle comunità-Uniamo i continenti”: e Ray intende esattamente quanto vi ho espresso: il mattone infatti dell’impegno professionale dei rotariani per la comunità, è la pietra angolare della azione di servizio del Rotary, sia localmente che internazionalmente, e di conseguenza dell’effettivo. In sintesi la valorizzazione delle competenze professionali è un nostro pilastro operativo: è per questo che a livello di Club e di Distretto diamo grande risalto al premiare le professionalità, è per questo che prestiamo tanta attenzione al problema delle classifiche, è per questo che affrontiamo i progetti di miglioramento della vita della comunità che ci circonda, con metodo professionalmente ed eticamente rigoroso, come ci chiede la Rotary Foundation: non solo ci interessa infatti garantire la totale trasparenza delle nostre azioni, ma anche la certezza di arrivare in fondo con successo: si pensi in tal senso alla Polio che è l’esempio più brillante di un progetto rotariano, dove il grande contributo del Rotary è stato di mostrare la fattibilità dell’azione a livello del pianeta, è stata la capacità di coinvolgere le maggiori Agenzie deputate a livello globale ad intervenire, sono stati i viaggi dei Rotariani per immunizzare di persona i bambini, ed il coinvolgimento costante dei Club negli anni per mantenere alta la sensibilità al problema. Noi Rotariani sappiamo identificare la necessità, sappiamo creare un progetto organizzativamente sostenibile, sappiamo eseguirlo su base reale, anche se spesso a causa delle dimensioni, non possiamo affrontarlo da soli, ma ci dobbiamo limitare a portare avanti progetti pilota, che però indicano alle Istituzioni preposte a risolvere quel problema, che la cosa è fattibile, e che i risultati attesi possono essere raggiunti concretamente. Questo abbiamo fatto con la Polio, questo vogliamo fare con qualunque progetto di servizio, piccolo o grande che sia. Pensate al Progetto Rotary Expo: avere 86 RC del Distretto 2040, uniti nel progetto, ci consente oggi di essere apprezzati dall’Expo, dal Comune di Milano, dalla Regione Lombardia, perché possiamo muovere tante professionalità utili al nostro interno, e possiamo creare la base di risorse finanziarie per partire. Poi toccherà a chi di dovere di trarre spunto dai due progetti pilota in Haiti e nell’Africa sub-sahariana, per affrontare su base planetaria il problema dell’acqua. Nel Congresso dei prossimi giorni, parleremo di territorio che cambia le proprie caratteristiche in funzione delle evoluzione del sistema globale, e di come ciò sia importante per i Club al fine di capire le nuove esigenze e le opportunità di servizio. Parleremo altresì di progettualità rotariana, e di come questa sia influenzata dalle considerazioni di cui sopra, e parleremo infine di giovani. Sono certo che dal Congresso usciremo pronti ad attrezzarci sempre meglio per essere di aiuto alla Comunità locale a livello di Club e di Gruppo, e ai paesi lontani, sfruttando la rete dei rotariani nel mondo. In fondo non stiamo facendo altro che mettere in atto ciò che a livello di piano strategico di Club abbiamo disegnato in questi mesi, aprendoci alla valorizzazione del l’Azione professionale. “Impegniamoci nelle Comunità, Uniamo i Continenti!”. Buon lavoro 3 Le Sovvenzioni Distrettuali Semplificate (SDS) Un supporto del Distretto ai Programmi Umanitari dei Club Richiesta e assegnazione Nel numero di settembre è stato pubblicato il Regolamento di assegnazione delle Sovvenzioni Distrettuali Semplificate (SDS), note anche come DSG (District Simplified Grants). Il modello di domanda è stato trasmesso a tutti i Presidenti di Club e ai relativi responsabili della Commissione Rotary Foundation (RF). Per la loro assegnazione, oltre a quanto indicato dall’art. 8 del Regolamento, si terrà conto anche delle seguenti caratteristiche del progetto: • continuità, nel senso che il progetto si inserisce in un quadro di interventi pluriennali nel medesimo settore o sul medesimo territorio; • preponderante quota del complessivo importo sostenuta dal Club o dai Club proponenti. Come risulta dallo stesso Regolamento, il Club o i Club o il Gruppo devono: • riempire una semplice domanda da inoltrare al Distretto entro il 30 novembre 2010; • a domanda approvata, documentare la spesa almeno per la quota sovvenzionata (l’erogazione dell’importo segue in tempi molto ravvicinati); • trasmettere entro il 15 giugno 2011 un rapporto sullo svolgimento del progetto. In ordine alle spese il cui finanziamento è ammissibile o non ammissibile (si veda l’art. 9 del Regolamento), potrà essere utile consultare l’opuscolo “Migliori prassi per la gestione delle sovvenzioni distrettuali semplificate” reperibile sul sito internet del Rotary International. SDS e Rotary Foundation Nello scorso anno 25 Club del nostro Distretto (ma in realtà molti di più, perchè spesso il Club agiva anche per conto di altri Club o di un Gruppo) hanno ottenuto dal Distretto una SDS come contributo ad un progetto umanitario. Come si vede dal prospetto in questa pagina, il contributo ha mediamente rappresentato solo il 13% del valore complessivo del progetto: quindi poca cosa ciononostante, sia i Club che il Distretto sono rimasti molto soddisfatti e a ragione. Infatti: • ogni progetto è passato al vaglio dell’apposita sottocommissione distrettuale e quindi del responsabile distrettuale della Rotary Foundation e infine dello stesso Governatore: quindi il Club ha avuto modo di ricevere suggerimenti, indicazioni e infine un giudizio positivo; • il Distretto ha potuto verificare dal vivo su quale tipo di iniziative si orientassero i Club, quali i paesi su cui ogni progetto sarebbe stato attuato, con quali fondi (anche di sponsor non rotariani): quindi il Distretto ha potuto avere un quadro assai valido delle modalità con cui i programmi umanitari vengono sviluppati dai suoi Club; • si sono annodati o rinsaldati rapporti di amicizia e collaborazione fra centro e periferia; • i Club si sono potuti avvicinare alla Rotary Foundation e apprezzare il ritorno ai Club di quanto dagli stessi versato in passato alla stessa Fondazione. Cosa c’entra la RF se le Sovvenzioni sono distrettuali? C’entra perché l’importo complessivo che il Distretto può erogare per le SDS chieste dai propri Club costituisce una parte dei fondi versati dai Club del Distretto tre anni prima e svincolati, dopo appunto tre anni, a favore del Distretto. Dal 2003 ai ben noti Matching Grant (che presuppongono la collaborazione, anche finanziaria, di ameno due Club di differenti paesi e la approvazione della RF) si sono infatti aggiunte le SDS (in realtà un sola SDS che la RF assegna al Distretto e che questo può utilizzare in vario modo, per esempio, come accade nel Distretto 2040, per un supporto ai programmi umanitari dei propri Club). Utilizzare la SDS significa, quindi, sfruttare la possibilità di recuperare quanto versato in passato alla Fondazione. SDS e Distretto (novità dell’anno 2010/2011) Come si è detto, istruttoria ed erogazione delle SDS competono al Distretto, ma i fondi giungono dalla RF. Quest’anno, però, il Club o i Club possono ottenere un contributo per i loro programmi umanitari anche attraverso l’erogazione di somme di esclusiva pertinenza del Distretto, cioè tratti dalle normali quote versate dai Club al Distretto. Come sapete, la RF a partire dal 2014 si darà un’organizzazione molto diversa dall’attuale, attribuendo ai Distretti il diretto utilizzo di gran parte dei fondi. Per mettere a punto questa importante innovazione, la stessa viene sperimentata da 100 Distretti “pilota”, parecchi dei quali in Africa, India, America Latina (potete vederne l’elenco accedendo al sito www.rotary.org, visione futura, elenco). Per ovvi motivi, i Distretti non-pilota (come il nostro) non possono realizzare Matching Grant (MG) con Club dei Distretti Pilota. Questo impedisce a diversi nostri Club di continuare nella collaborazione con Club dei Distretti Pilota. Per ovviare a questo inconveniente, il Governatore Koch assegnerà alla Commissione Distrettuale Rotary Foundation una somma, il cui importo sarà prossimamente quantificato, per consentire la realizzazione di MG fra i nostri Club e Club di Distretti Pilota. I criteri saranno quelli di un normale MG, ma tutto sarà gestito direttamente dal Distretto, seconde le regole delle SDS e con utilizzo di fondi propri, anticipando quella che sarà la regola generale per tutti i Distretti del mondo a partire dal 2014. Oltre che per questo specifico scopo, contributi di esclusiva provenienza distrettuale potranno essere erogati per qualunque iniziativa umanitaria, anche fuori dei criteri di ammissibilità della spesa previsti dalla RF. Conclusioni Alla luce di quanto detto fin qui, appare particolarmente utile una stretta collaborazione fra Club e Commissione distrettuale Rotary Foundation anche prima dell’inoltro della domanda per un MG o per una SDS. La Commissione, infatti, potrà suggerire al Club o ai Club la via più opportuna per ottenere il massimo contributo possibile. Fin d’ora si può dire che, per iniziative umanitarie da attuare sul territorio di Club facenti parte di Distretti non-pilota, sarà meglio, possibilmente, avanzare alla RF una ordinaria domanda di MG (i fondi ci sono e abbondanti) piuttosto che una domanda di SDS (i fondi, da qualunque fonte provengano, sono relativamente modesti). Ovviamente, per realizzare un MG è necessario ottenere la fattiva collaborazione del Club del paese estero: meglio se questo Club è già conosciuto e magari è un Club gemellato (non è necessario che il progetto venga attuato in un paese a basso reddito). Oltre a Cesare Cardani (Presidente della commissione distrettuale RF), tutti i componenti della sotto-commissione Programmi Umanitari sono ovviamente a vostra disposizione. Per comodità, vi trascriviamo i loro nomi e numeri di cellulare: Luigi Cella (335.8217817) Paolo Bassi (335.6158575) Donato Peduzzi (335.216040) Amedeo Rosignoli (348.4490016). SOVVENZIONI DISTRETTUALI SEMPLIFICATE • ANNO 2009-2010 ROTARY CLUB PAESE o LOCALITÀ VALORE TOTALE MILANO LINATE REP. DOMENICANA 9.000 LINATE+GRUPPO MI5+MI MONFORTE+MI L. DA VINCI MILANO 18.000 SONDRIO BRASILE 4.000 BOLLATE NIRONE MILANO 7.800 BUGALE TICINO CUGGIONO (MI) 15.000 RHO RHO 4.410 GRUPPO ADDA INDIA 7.500 MILANO EUROPA MILANO 9.000 MILANO CORDUSIO MILANO 4.000 LAVENO LUINO ALTO VERBANO CAMEROUN 5.000 GRUPPO MILANO 3+GRUPPO MILANO 4 MILANO 30.000 MILANO SUD MILANO 15.801 SARONNO+VAREDO E DEL SEVESO+SEI CLUB STRANIERI GUINEA BISSAU 31.360 VARESE CERESIO GAVIRATE 5.000 MEDIA BRUGHIERE+TUNISI TUNISIA 3.500 BERGAMO SUD BERGAMO 5.000 SARNICO UGANDA 2.140 MILANO MANZONI ZAMBIA 10.000 SEDECA+GRUPPO BRIANZA NORD INDIA 7.100 MILANO NORD MILANO 5.000 MILANO FIERA CONGO 13.000 BERGAMO NORD CAMEROUN 9.150 AQUILEIA+BERGAMO+BG NORD+MEDA+NOVARA+S. SIRO BENIN 18.500 COLICO MALI 10.793 MILANO EST TCHAD 9.230 Euro 259.284 Commissione distrettuale Programmi Umanitari SDS CONCESSE 700 2.000 1.000 1.200 1.500 1.500 1.500 2.000 1.500 1.000 2.500 1.500 2.500 500 750 1.300 700 1.500 1.100 1.250 1.500 4.000 2.500 1.000 1.500 Euro 38.000 Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:32 Pagina 4 Rotary2040 4 Riflessioni sulla formazione Il valore aggiunto della partecipazione consapevole I n occasione del primo numero di questa rubrica, lo scorso mese di luglio, invitai i Rotariani del Distretto ad intervenire su queste pagine formulando quesiti od alimentando discussioni e dibattiti. Il primo ad accogliere l’invito è stato Ugo Gatta, Rotariano di grande esperienza, AG del Gruppo Visconteo, che mi ha destinato la seguente lettera i cui contenuti vedremo di condividere da queste righe. Caro Istruttore Distrettuale, vorrei prendere spunto da una tua frase dell’articolo comparso su “Rotary 2040” n. 7/8 di quest’anno come occasione per riflettere: “Non si può assumere un incarico nel Rotary senza avere un’adeguata preventiva preparazione per poterlo fare”. Sappiamo che la ruota gira ed è bene che ogni Socio prima o poi assuma almeno una carica dirigenziale nel proprio Club. Da qui consegue che la preparazione deve essere comune all’intero mondo rotariano. Molto opportunamente quest’anno tu e la tua squadra di formatori avete iniziato un itinerario attraverso il Distretto per informare e formare tutti i Soci sui cambiamenti in atto nell’universo Rotary. Azione tanto più necessaria in questo momento storico che vede il nostro sodalizio impegnato in una sfida dalla quale dovrà uscire forzatamente vincente, pena un suo naturale, ovvio declino. Allora, se la conoscenza del nostro mondo si rivela un presupposto imprescindibile per “le magnifiche sorti e progressive” del nostro sodalizio, rifletto e subito dopo domando: “perché alle nostre Assemblee, ai nostri Congressi e alle manifestazioni in genere dove si ‘respira’ formazione e conoscenza la frequenza dei rotariani è così scarsa”? In casi passati e recenti le dita della mano sono state più che sufficienti a contare la percentuale dei partecipanti a quegli eventi. Forse bisognerà ricordare che l’associazione e l’adesione sono atti ben diversi dalla partecipazione che, per essere proficua, ha stretto bisogno di momenti formativi. Solo così il prendere e sentirsi parte diventa consapevolezza fattiva di appartenenza ad un sodalizio che aggrega risorse e intelligenze per realizzare progetti condivisi. La questione posta dall’amico Ugo, che ringrazio, è certamente centrale in termini assoluti e, ancor più, se riferita ad un’associazione di persone: il tema della partecipazione! Ha senso aderire e non partecipare? È opportuno rifiutare una carica, all’interno del proprio Club? È ammessa l’indifferenza in un Club di servizio? Certo che no! È tuttavia pur vero che dei cinquemila Rotariani che popolano il nostro Distretto partecipano agli eventi distrettuali circa il 10%! Sulla scorta di quanto emerge dai bollettini dei singoli Rotary l’adesione media agli incontri di Club non è spesso edificante. Tornando alle occasioni distrettuali, le principali sono certamente l’Assemblea ed il Congresso, non meno importante il Seminario Rotary Foundation che, tradizionalmente, si tiene nel mese di novembre, il mese della Fondazione appunto. Generalmente l’Assemblea rap- PRINCIPE DI LAZISE - WELLNESS HOTEL & SPA LAGO DI GARDA Unico, elegante, avvolgente. Un rifugio di charme immerso nei toni mediterranei della campagna, a Lazise sul Lago di Garda. Aperto tutto l’anno, emana in tutti i suoi aspetti il senso profondo dello stare bene: è il luogo ideale per trascorrere una vacanza benessere o un weekend romantico sul lago. La corte interna con il percorso d’acqua dove rinfrescarsi sotto un meraviglioso ulivo, le eleganti stanze con letto a baldacchino affacciate sulla straordinaria natura circostante, le SPA suite con idromassaggio doppio, l’Aquavitae SPA, l’incredibile prima colazione e l’eccellenza del ristorante Convivium con menu vegetariani e della tradizione italiana, sono le sue caratteristiche salienti. La Spa si sviluppa su un’area di 2.000 mq pensati esclusivamente per il relax degli ospiti, grande piscina coperta con idromassaggio riscaldata a 33° (100 mq), palestra attrezzata e programmi personalizzati, 10 cabine per trattamenti estetici e massaggi specifici, Posarium, letto in marmo riscaldato per trattamenti con fanghi, alghe, peeling, Area umida con Sauna a 90° e Biosauna a 50°, Bagni di vapore (60°), Hammam (40°), Percorso Kneipp, Sala del Silenzio per la meditazione, Sala Corpo e Mente per praticare Yoga ed attività di corpo libero. Stanza Relax con 5 lettini ad acqua riscaldata per rilassarsi, Sala del tè dove gustare tè e tisane rilassanti, energizzanti o purificanti a completamento dei percorsi. 2 sale riunioni modulabili con parziale luce naturale. L’hotel è situato ad 1 km dal parco termale di Colà di Lazise ed a 7 Km dall’uscita dell’autostrada A4 Peschiera del Garda. Principe di Lazise Wellness Hotel & SPA Via Greghe 7 - 37017 LAZISE (Vr) - Lago di Garda Tel 045 6490177 - Fax 045 6490228 [email protected] www.hotelprincipedilazise.com presenta il momento attraverso il quale il Governatore entrante traccia le linee guida del suo anno condividendo, con il suo Distretto, gli indirizzi e le strategie del Presidente Internazionale; l’Assemblea è, per definizione, prioritariamente diretta ad un pubblico “privilegiato”: i dirigenti di Club; se vogliamo, rispetto alla generalità dei Congressi, l’Assemblea si distingue per un taglio di carattere più organizzativo. Si direbbe, un appuntamento fondamentale, imperdibile per chi desidera conoscere di più e meglio cosa c’è alla base della sua adesione al Rotary International. Il Congresso è, invece, generalmente e diversamente da quest’anno rotariano, il momento di sintesi e verifica dell’intero anno, dunque l’occasione per conoscere ed apprezzare gli effetti dell’impegno di un intero Distretto, verificare quanto l’azione del nostro Club è coerente con quella del Rotary International, constatare come essa si colloca nel perimetro di attività dell’intero Distretto. Il Congresso, evento spesso di taglio culturale, è rivolto a tutti, con un respiro ampio mira ad allargare la base rotariana; se posto in chiusura di anno rappresenta un’occasione di memoria e sintesi se, come nell’anno del Governatore Koch ed in passato del Governatore Cardani, è collocato nella prima parte dell’anno, si qualifica come un deciso sprone. Sabato 20 novembre si terrà il Seminario sulla Rotary Foundation, un’occasione unica per conoscere i programmi della nostra fondazione e come essi vengono declinati dal nostro Distretto; se confrontiamo poi il senso di questa opportunità con la diffusa disinformazione che è circolata negli ultimi mesi sulla Fondazione, il desiderio di apprendere informazioni certe e corrette, la garanzia della fonte, dovrebbero riempire la sala che ci ospiterà. E poi c’è il tema dei Forum distrettuali, e no; eventi la cui organizzazione richiede risorse non indifferenti e che, sovente, prevedono il coinvolgimento di relatori di chiara fama e primissimo livello. Ciononostante talvolta essi vengono disattesi dagli stessi Soci dei Club organizzatori oppure, nel caso di quelli distrettuali, sistematicamente evitati. E qui vale la pena di registrare un paradosso rotariano: il nostro è un sodalizio fondato sulla professione ed è per la nostra professione che siamo stati ammessi al Rotary; a me è capitato di partecipare a forum con panel di eccellenza, seminari che prevedevano interventi di consulenti ai quali, spesso, professionisti rotariani si affidano per questioni professionali; curioso, il fatto che, in ambiente rotariano, quelle voci vengano snobbate da quegli stessi professionisti rotariani che ad essi si affidano su base contrattuale. Dunque fa bene l’amico Gatta ad evidenziare questo malvezzo rotariano. Quali possono essere le cause di una tale disaffezione agli appuntamenti fondamentali dell’anno rotariano? Detto che l’agenda distrettuale viene resa pubblica all’inizio di ogni anno, evitiamo di occuparci di quelle strettamente connesse con la vita privata e professionale del singolo, quelle sono le variabili. Assenze pari al 90% del potenziale ci devono certamente far riflettere, ed io vorrei evitare di dare risposte e fornire chiavi di lettura, in quanto il senso (o forse il non senso) di ciò andrebbe proprio chiesto agli assenti. Ho il sospetto, però, che anche in questo caso c’entri la Formazione e le procedure connesse con l’ammissione dei nuovi Soci. Spesso, inoltre, i nuovi Soci non vengono informati e coinvolti negli eventi distrettuali, quasi che il Congresso e l’Assemblea siano un appuntamento per “addetti ai lavori”; detto che nel Rotary siamo tutti “addetti ai lavori”. In realtà, come correttamente lascia intendere l’amico Gatta, ogni evento distrettuale cela in sé un’occasione di formazione e di approfondimento sulla cultura rotariana in senso lato ma anche su procedure e processi che rendono questa cultura opportunità di servizio, si pensi alle sessioni pomeridiane dei Congressi distrettuali. Da ultimo, noi Rotariani prestiamo, a ragione, molta attenzione alla forma ed alle relazioni; certamente non è una forma di attenzione verso il proprio Presidente (nell’anno in cui egli serve più di tutti) fargli avvertire la solitudine dei leader piuttosto che fargli apprezzare la gioia della condivisione e del sostegno, anche. Ma non solo, nelle occasioni di incontro con il Distretto, con gli altri Club che lo formano e lo arricchiscono. Partecipare significa anche informarsi attraverso la stampa rotariana e, perché no, contribuire ad essa, rinnovo pertanto l’invito ad intervenire a questa rubrica mensile. Alberto Ganna Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:33 Pagina 5 2040Rotary 5 IL PROGETTO ROTARY-EXPO D opo la pausa estiva il progetto procede su tre piani principali: • definizione degli aspetti tecnici ed organizzativi e quindi di preventivazione economica; • definizione formale degli accordi fra Rotary ed EXPO 2015, scelta di un logo adeguato, definizione degli aspetti giuridici; • inserimento ufficiale del progetto nel contesto pubblico ed istituzionale di Haiti. Con riferimento al terzo dei punti suddetti: • il 16 settembre scorso vi è stato un lungo incontro con la dott.ssa Géri Benoit, Ambasciatrice di Haiti in Italia in cui si sono discussi tutti gli aspetti del progetto anche al fine del suo inserimento nel piano di sviluppo agricolo di Haiti; • il 12 ed il 13 ottobre prossimi incontreremo a Roma, ad una riunione della FAO, il Ministro dell’Agricoltura di Haiti ed il suo staff per approfondire quanto visto con l’Ambasciatrice. Presentiamo ora la seconda puntata del diario di Filippo Ciancia sul sopralluogo fatto ad Haiti nei giorni 11-19 giugno scorsi. La prima puntata è stata accolta con molto interesse dai nostri lettori. PierMarco Romagnoli DIARIO DI VIAGGIO SECONDA PUNTATA Il campo delle Nazioni Unite si trova nei pressi dell’aeroporto. Per arrivarci dall’hotel Kinam dobbiamo attraversare la città. Il traffico è particolarmente intenso. Un’ora e mezzo di gimcana tra buche e mucchi di macerie e arriviamo alla distesa di container che costituisce la base delle Nazioni Unite a Port Au Prince. Alla piacevole temperatura fornita dall’aria condizionata del container n.1, incontriamo il vice rappresentante per Haiti AQUA plus A CHE PUNTO SIAMO? del Programma Alimentare Mondiale (PAM), Thiry Benoit, con la sua assistente, l’italiana Sara Sarno. Siamo lievemente in ritardo ma Benoit ci dedica tutta la mattina e ci introduce ai nodi cruciali della situazione agricola e alimentare del paese. Ci sono problemi di urgenza come nutrire gli studenti che ritornano a scuola e fornire supplementazione alimentare ai gruppi a rischio come bambini piccoli e donne gravide: metà delle gravide e due terzi dei bambini sono anemici; oltre il 31% dei bambini soffrono di malnutrizione cronica. Haiti è uno dei paesi più poveri nel mondo: il 76% degli haitiani vive con equatoriale “nebulare” haitiana rimane solo l’1,5% del patrimonio originale. Occorre affrontare l’esistenza di un’enorme quantità di rifiuti di plastica da un lato e dall’altro la gestione del watershed per prevenire l’erosione del territorio. Troviamo qui la conferma di quello che ci hanno detto in molti, rispondendo alla domanda: da dove ripartire per la ricostruzione? Tanti sono i dubbi, ma gli esperti insistono su un punto comune. Occorre un progetto di ampio respiro per Haiti, che deve puntare sulle risorse principali dell’isola: ambiente e agricoltura. Anche il console italiano De Matteis ci incorag- ro del cielo. La strada asfaltata è in buone condizioni, ma spesso interrotta da spaccature che ricordano che ci stiamo allontanando dall’epicentro di un terremoto devastante. Un paio di ponti sono interrotti e li superiamo con brevi deviazioni nella boscaglia. Lentamente il panorama cambia e pare d’essere in un altro mondo man mano che ci avviciniamo al Les Cayes. Nella città un solo edificio è stato danneggiato dal sisma, mentre l’altra importante città della costa sud, Jacmel, nel passato importante centro turistico, ha subito parecchi danni. AVSI e MLFM sono presenti da anni nel Dipartimento promuovere. Ci spostiamo da Les Cayes nel comune di Torbek, da dove saliamo verso le colline, su una strada sì sterrata, ma che al confronto con le strade di Port Au Prince pare una superstrada di ultima generazione. Siamo nella stagione delle piogge, la vegetazione è rigogliosa e nel verde intenso spiccano le case, dignitose, in stile coloniale. Vicino sorgono, spesso imponenti e in genere ben tenute e dipinte di colori sgargianti, le tombe di famiglia. I defunti vengono generalmente sepolti vicino a casa, con grande cura e onore. Attorno ad ogni casa ci sono orti coltivati, curati anche se modesti. Ci troviamo in un meno di 2 dollari il giorno e il 56% con meno di 1 dollaro! A queste urgenze si aggiungono problematiche strutturali di grave entità: la proprietà della terra ancora caratterizzata dal grande latifondo, un degrado ambientale ed energetico drammatico, un’importante dipendenza alimentare dalle importazioni. Nel 2009, prima del terremoto quindi, la produzione locale copriva il 50% delle necessità alimentari, il 47% era garantito dalle importazioni e il 3% dagli aiuti. Oggi il 10% del cibo è garantito dagli aiuti umanitari, il 50% è importato e il 40% prodotto nel paese. La situazione ambientale è caratterizzata dal taglio sistematico della vegetazione. Della foresta gia in questa direzione. Martedì 14 partiamo per la regione del Sud, verso Les Cayes. Al gruppo si è intanto aggiunto l’assessore del Comune di Milano Andrea Mascaretti, ritardato da importanti impegni istituzionali. I Taino Arawak, antichi abitanti dell’isola, la chiamarono Haiti, Terra Montagnosa. Infatti, dopo aver attraversato i centri colpiti dal sisma, Carrefour, Gressier, Léogane, Petit Goave, deviamo a sud e incontriamo le montagne di Haiti, coperte dalla vegetazione tropicale ricca di palme e bananeti. In questi giorni il clima è caratterizzato da notti piovose e giornate con un sole scintillante che esalta i colori dei boschi e del mare e l’azzur- Sud. AVSI ha iniziato la sua presenza contribuendo alla fondazione dell’Università Notre Dame di Haiti (UNDH). Il prof Bassi partecipò a questa prima iniziativa in Haiti: dal 1998 al 2003 regolarmente supervisionava la crescita della fattoria (ferme) sperimentale della facoltà di Agraria. Inoltre monitorava lo sviluppo curriculare e il team di professori dell’università di Milano che svolgevano alcuni corsi, con grande vantaggio per gli studenti, che in una giovane università in un’area rurale del paese, già partecipavano di una contesto internazionale. Ci rechiamo subito a visitare l’acquedotto Ducis, che costituirà il perno del progetto che Rotary ed Expo intendono ambiente dove famiglia, agricoltura e religione, con un particolare culto per i morti, caratterizzano la vita delle comunità. Arriviamo alla sorgente Belle Source, da cui partono due condotte, per l’acqua potabile e per l’irrigazione. Incontriamo il comitato di gestione delle acque e alcuni notabili della zona cui presentiamo gli obiettivi della missione di valutazione e l’intenzione di realizzare un progetto legato al tema dell’Expo Milanese. La visita si prolunga seguendo i canali e le varie deviazioni, osservando le camere di decantazione e purificazione, i chioschi di distribuzione, tutte installazioni prive di manutenzione ed in gran parte non funzionanti. Guadiamo con le auto un fiume e ne osserviamo stupiti l’erosione causata dalle piene nel periodo degli uragani. In questa situazione una buona gestione dell’acqua può essere il perno di un processo di sviluppo e di ricostruzione. Si fa sera e dobbiamo rientrare in Les Cayes. Dopo la sistemazione in albergo finalmente possiamo sederci a un tavolo sulla spiaggia, al rumore discreto delle onde dell’oceano, a discutere del progetto Aquaplus e delle varie strategie che si possono identificare per la sua realizzazione. Siamo interrotti dall’arrivo del pesce e dei gamberetti. Per un lungo periodo il dialogo s’interrompe. La seconda giornata nel dipartimento sud è caratterizzata da una ricognizione in elicottero del territorio d’intervento dei comuni di Torbek e Chantal e del parco del Pic Macaya. Il parco nazionale Macaya è un sistema sociale, economico e ambientale complesso, caratterizzato dall’ultima foresta nebulare del paese. La ricognizione aerea è stata possibile grazie all’elicottero messoci a disposizione dal Minustah, l’agenzia delle Nazioni Unite di stanza ad Haiti. Il volo è stato straordinario per la conoscenza del territorio e la valutazione dell’erosione e dell’impoverimento ambientale. Ci ha anche fatto godere la bellezza del paesaggio e apprezzare la necessità di intervenire sul minacciato bacino imbrifero. L’assessore Mascaretti procede per Port Au Prince a bordo dell’elicottero. Domani prima di partire potrà visitare l’ospedale Saint Damien e la Città dei Mestieri curati dalla Fondazione Rava e Father Rick. Abbiamo trovato un paese ricco di risorse, che vanno protette e sviluppate, ma la risorsa più importante, come sempre, è la risorsa umana, che va valorizzata e accompagnata. Filippo Ciantia Les Cayes, 17 giugno 2010 Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:33 Pagina 6 Rotary2040 6 CONGRESSO L’ apertura dei lavori, del Vice Presidente del Rotary Club Milano Panza di Biumo; il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, e poi il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Le istituzioni hanno indirizzato decise e partecipi il loro saluto al Rotary, e i Rotariani hanno gradito, innegabilmente, per la preparazione e la collaborazione che le autorità civili hanno mostrato in relazione all’attività di servizio: AquaPlus e alfabetizzazione, Comune e Regione, giusto per ricordare gli esempi più eclatanti delle partnership in corso. A rappresentare il Presidente Internazionale Catherine Noyer Riveau, la prima donna del Rotary, prima Board Director, prima Rappresentante del Presidente Internazionale al Distretto 2040. Delicata e convinta ha portato e commentato il messaggio di Ray Klinginsmith. A lei il benvenuto affettuoso della platea, naturalmente del Governatore, del Past Presidente Internazionale Carlo Ravizza, del Board Director Elio Cerini, in una condivisa e gradevolissima espressione di amicizia. Ed è stato poi il momento della Tavola Rotonda Nuove opportunità di Servizio per i Club nel territorio che muta coordinata dal Prof. Marco LOMBARDI e aimata dagli ospiti Dott. Stefano COFINI, Resp. Ufficio Studi Confindustria Bergamo; Prof. Vincenzo CESAREO, Segretario Generale Fondazione ISMU; Dott. Dario LONARDONI DG Ferrovie Nord; Prof. Stefano PAREGLIO, dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia; Dott. Giuseppe SPATA DG Ospedale San Gerardo Monza. I relatori hanno affrontato in analitici interventi i temi relativi alle rispettive competenze, in termini di rapporto con la comunità di riferimento e di sensibilizzazione degli interlocutori, civili e istituzionali alle problematiche di relazione con la società civile. Il Rotary, in questo senso, è sollecitato a una proattiva azione di mediazione culturale. Intenso il messaggio del discorso del Board Director Elio Cerini Dalla comunità al mondo, viaggio nel Rotary, partendo dal crocevia delle abitudini, delle esperienze, delle aspettative di ciascuno, proiettate nel crocevia del mondo, dove si incrociano i bisogni e le risposte dell’umanità. Molti gli spunti per portare nei Club riflessioni sulla missione di Rotariani, nel Rotary e nel mondo. Il Convegno Interdistrettuale di Assisi sul tema cruciale dell’acqua, in programma nel mese di aprile 2011 per iniziativa di AERA e dei dieci Distretti italiani del RI; e poi la presentazione del Gruppo di Giovani in Scambio annuale in Italia: in due momenti successivi, una prospettiva allargata, che va oltre i confini territoriali del 2040, sull’attività cui il Distretto partecipa a livello nazionale e sulla validità dei progetti internazionali per i giovani. Il PDG Cesare Cardani, Presidente della Commissione distrettuale Rotary Foundation, è intervenuto sul tema della Progettualità rotariana, sollecitando il corretto uso delle risorse disponibili e l’approccio alla più corretta impostazione della progettualità in ambito di Club. Ampio spazio al Progetto Rotary Expo, di cui Rotary2040 pubblica costantemente il progress, e a seguire le sessioni separate, affollate, proposte ai congressisti per tipologia di progetti, occasione di approfondimento relativamente a iniziative di ampio respiro, cui aderire e, perché no, ispirare anche eventuali nuove iniziative progettuali. Sono stati presentati i progetti Progetto Ghana - Progetto Ambrosiana - Prevenzione sociale delle malformazioni congenite - Guinea Bissau - Il mio sguardo - Progetto handicap - Una rete per l’Africa - Progetto Sinapsi - Rotary Expo 2015 “AquaPlus”: Acqua energia per la vita. Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:34 Pagina 7 2040Rotary 7 Dopo gli adempimenti statutari - tra cui i saluti del DGE Ettore Roche, del DGN Marco Milanesi e dei Rappresentanti di Rotaract, Interact, e Inner Wheel, Francesca Zottola, Eugenio Chiaravalloti e Ettorina Ottaviani, seguiti dall’approvazione del bilancio del Governatore 2009/10 Marino Magri - domenica, al Congresso, protagonisti i giovani, con la Tavola Rotonda Il Rotary visto dai giovani. Moderata dal DGN Marco Milanesi e animata dalla partecipazione di giovani Rotariani, Federico Santini, Lavinia Sassoli della Rosa, Luca Locatelli, Massimo Marconi, Matteo Oriani e Filippo Monarca, questa è stata l’occasione per puntare l’attenzione sul Rotary che deve trovare fra tradizione e innovazione il giusto equilibrio per essere sempre al passo con i tempi. Ricca di spunti, alcuni forse un poco provocatori, ha decisamente stimolato la platea. E posto l’accento, insieme a tanti interrogativi, sulla necessità di interrogarsi sull’apertura al nuovo - sia questo persona o situazione - nell’ambito dei singoli Club, dove si svolge il quotidiano del Rotary. L’intervento conclusivo della Rappresentante del Presidente Internazionale, di grande soddisfazione per l’esperienza vissuta e per le risultanze sul Distretto 2040, ha preceduto le conclusioni del Governatore. Un discorso, quello di Giulio Koch, che ha bilanciato i contenuti della mattinata, fornendo ai giovani le risposte di un Rotary pronto ad affrontare con loro le problematiche dell’inserimento, del tutoring e del mentoring, nel più tradizionale rispetto della forma, che nel Rotary si traduce in rispetto e riconoscimento della dignità di ogni sua componente. Accorato nell’analisi, emozionato e fermo al tempo stesso, il Governatore ha pensato e ottenuto un congresso che ha rispecchiato fortemente il suo profilo: i Rotariani ne conserveranno il ricordo, per essere stato un momento di forte slancio, all’attività che resta da compiere per questo anno, e a quella dalla quale il Rotary non può prescindere nel segno della continua attenzione all’innovazione. Proprio sul finire ci si è accorti di quanto al pragmatismo si sia ben accompagnata una filosofia rotariana senza retorica. Sul prossimo numero di Rotary2040 saranno pubblicati i passaggi più significativi degli interventi dei relatori al 45° Congresso distrettuale Impegniamoci nelle comunità, uniamo i continenti. Gli Atti del Congresso saranno successivamente divulgati nei Club, con indirizzo ai Presidenti, in forma di DVD interattivo. Questo consentirà la riproduzione dei contenuti, anche nell’ottica di utilizzo degli stessi a fini formativi e informativi. a cura di Andrea Pernice - fotografie di Emanuele Marazzi Nelle foto del servizio - A sinistra, dall’alto: il Rettore dell’Università di Milano Bicocca Marcello Fontanesi, il Sindaco di Milano Letizia Moratti, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, la RPIRI Catherine Noyer Riveau, il PPRI Carlo Ravizza, il BD Elio Cerini, il DGE Ettore Roche, il DGN Marco Milanesi, la RD Rotaract Francesca Zottola, il Governatore Giulio Koch con il PDG Marino Magri, la Governatrice IIW Ettorina Ottaviani, il Governatore con l’Assessore Andrea Mascaretti. Sotto: particolare della platea. In questa pagina - In alto: Giulio Koch e Catherine Noyer Riveau; sopra: la Tavola Rotonda Nuove opportunità di Servizio per i Club nel territorio che muta coordinata dal Prof. Marco LOMBARDI e aimata dagli ospiti Dott. Stefano COFINI, Resp. Ufficio Studi Confindustria Bergamo; Prof. Vincenzo CESAREO, Segretario Generale Fondazione ISMU; Dott. Dario LONARDONI DG Ferrovie Nord; Prof. Stefano PAREGLIO, dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia; Dott. Giuseppe SPATA DG Ospedale San Gerardo Monza. Sotto: i giovani in Scambio annuale e la Tavola Rotonda Il Rotary visto dai giovani. Moderata dal DGN Marco Milanesi e animata dalla partecipazione di giovani Rotariani, Federico Santini, Lavinia Sassoli della Rosa, Luca Locatelli, Massimo Marconi, Matteo Oriani e Filippo Monarca. ® Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:34 Pagina 8 Rotary2040 8 U Keys for a Cause END POLIO NOW Il 9 novembre appuntamento nella boutique Tiffany & Co. di Via della Spiga, a Milano. Le chiavi per aprire le preziose teche possono essere ordinate attraverso il proprio Club, o contattando il Distretto 2040 na Causa: eradicare dal mondo la polio; una Chiave: aprire le teche di Tiffany & Co.; e il Traguardo da dover raggiungere: “End Polio Now”. Nel 2009 il Distretto 2040 del Rotary International, guidato dal Governatore 2008-2009 Alessandro Clerici affi ancato dal PDG Alessandra Faraone Lanza, iniziò la sua collaborazione con Tiffany & Co. di Milano, che fece aprire le sue preziose teche in un fruttuoso vincolo operativo per accrescere i fondi a sostegno della storica impresa di debellare il tenace virus. Sulla rivista The Rotarian, nel settembre 1912, Paul Harris, fondatore del centenario sodalizio rotariano, scriveva: “Il più forte al giorno d’oggi non è chi possiede le unghie e gli artigli più lunghi. È chi ha la piena consapevolezza che il suo successo dipende dal successo di altri uomini nella comunità in cui vive, che il successo della sua comunità dipende dal successo di altre comunità. Nessuno può bastare a se stesso, nessuno è in grado di raggiungere il successo da solo”. Gli abbiamo creduto. Abbiamo aperto la collaborazione ad un’altra nobile e centenaria organizzazione, come Tiffany & Co. E il successo non è mancato. Ora questa collaborazione, condivisa dal Governatore del Distretto 2040 Giulio Koch e dall’Amministratore Delegato di Tiffany & Co. Raffaella Banchero, continua e si estende anche al Distretto 2080, tramite il suo Governatore Roberto Scambelluri. Il 9 novembre prossimo, a Milano e a Roma, tutti i Club rotariani daranno nuovo impulso alla storica impresa. Al fianco del Rotary International i team dei ministeri della Sanità di tanti Paesi e quelli degli storici partner privati, come Bill & Melinda Gates Foundation e ora anche Tiffany & Co.. Al 25 maggio 2010 i Rotariani nel mondo hanno già raccolto circa 127,4 milioni per la Sfi da da 200 milioni. I contributi aiuteranno il Rotary a raggiungere i 200 milioni necessari per equiparare i 355 milioni di sovvenzioni sfi da ricevuti dalla Fondazione Bill e Melinda Gates. I 555 milioni raccolti andranno a sostenere direttamente le campagne di immunizzazione nei Paesi in via di sviluppo, dove la polio continua ad infettare e paralizzare i bambini, privandoli del proprio futuro e funestando le condizioni di vita già terribili delle loro famiglie. Bill Gates, in un messaggio ai Rotariani, ha affermato: “Il lavoro che state facendo per il programma è critico, soprattutto se teniamo conto dei bilanci ridotti dei governi e l’aumento dei costi per il programma aggressivo di lotta alla polio. Il vostro operato come promotori della causa è anche molto importante. Dobbiamo fare in modo che questa lotta rimanga in alto nelle priorità di tutto il mondo”. E perché in Italia sia ancora più in alto, i Distretti R.I. 2040 e 2080 adottano un’opportunità unica: aprire con chiavi speciali le teche di Tiffany & Co. e diventare protagonisti nella sfida dentro le quattro nazioni polioendemiche rimanenti, Afghanistan, India, Nigeria, Pakistan. Vaccinando tutti i bambini della Nigeria di età inferiore ai 5 anni, lì sono stati registrati solo 2 casi in quest’ultimo anno, rispetto ai 193 dell’anno precedente. Apriremo ancora un numero maggiore di teche di Tiffany & Co. e aumenteremo le vaccinazioni. Finché non avremo trovato e consegnato le chiavi al servizio di una buona causa, Keys for a Cause. Conosciamo la nostra Causa. E conosciamo Tiffany & Co. Sin dal 1837 presente nel mondo per lo stile e l’eleganza senza tempo. Gusto, raffinatezza e preziosità caratterizzano da allora ogni gioiello e ogni oggetto del mondo Tiffany & Co.: dalle esclusive collezioni firmate Paloma Picasso, Elsa Peretti, Frank Gehry e Jean Schlumberger alla linea uomo, per arrivare ai diamanti, vera e propria icona del marchio. Ispirata all’arte della scrittura a mano risalta la collezione Notes e ora, ultima nata, Return to Tiffany, finalmente con diamanti. Bisognerà rivolgersi al proprio Distretto per ritirare -tra le tante disponibili e a fronte di una donazione di € 20,00 per chiave- proprio la chiave fortunata, che aprirà uno degli scrigni del tesoro. Tutte le chiavi vinceranno: chi il contenuto della teca: gioielli, accessori e oggettistica Tiffany & Co. in argento, oro, cristallo o addirittura con diamanti; chi un bene più prezioso, la sfi da della polio. Opportunità da non mancare: martedì 9 novembre 2010 dalle 10 alle 22 presso le boutiques Tiffany & Co.. Tutto quanto sarà incassato dal Rotary -senza alcun compenso né royalty per Tiffany & Co.- sarà interamente devoluto al Programma Polio Plus. Possibilità di apertura degli scrigni, grande: 2 su 100. Possibilità di concorrere a realizzare l’obiettivo End Polio Now, ancora più grande: 100%. Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:34 Pagina 9 2040Rotary 9 zio e difes a a Sp RC SARONNO I n una recente serata presso l’Università Cattaneo-Liuc di Castellanza il Presidente del Rotary Club Saronno Giuseppe Borroni in collaborazione con i Rotary Club del “Gruppo Olona”, ha organizzato un incontro dal tema: “Spazio e Difesa. Le tecnologie satellitari al servizio della nostra sicurezza”. Occasione importante che ha richiamato, oltre ai Soci rotariani, autorità ed esperti del settore. Il giornalista Giovanni Caprara, l’on. Marco Airaghi, vicepresidente dell’Agenzia Spaziale Italiana e consigliere del Ministro della Difesa per le Attività Aerospaziali; l’Ing. Giorgio Brazzelli: Presidente di Alenia Aermacchi spa, di Alenia Aeronautica e Promotore del Distretto Aerospaziale Lombardo, l’Ing. Giovanni Soccodato, Direttore delle Strategie Gruppo Finmeccanica spa, l’Ing. Massimo Mazzola, Responsabile dei Rapporti Istituzionali AVIO e Membro del Comitato Scientifico del C.I.R.A., l’Ing. Carlo Viberti Presidente di Spaceland. Di notevole spessore e interesse le relazioni di tecnici e dirigenti delle massime aziende ed enti nazionali attivi nel settore ma a focalizzare l’attenzione dei presenti l’On. Airaghi che ha rimarcato e approfondito l’importanza del settore aerospaziale per il sistema Paese. L’On. Airaghi ha evidenziato come primo in Italia il ministro La Russa ha voluto creare un ruolo specifico di consigliere ministeriale mirato al settore, inserendovi proprio lo stesso. Airaghi durante il suo intervento ricordava come l’Italia sia stata la terza nazione, dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, a mettere in orbita un satellite, nel 1964, grazie all’opera pionieristica del professor Luigi Broglio, ricordando ai presenti che ancor oggi una base dell’Asi sita a Malindi in Kenya è al professore stesso intitolata. «Siamo il terzo contributore all’agenzia spaziale europea (ESA), con 3-400 milioni di euro l’anno» ricordava sempre Airaghi, ed è importante che i governi a venire non perdano di vista il settore aerospaziale perchè un domani «il possesso delle tecnologie satellitari sarà un discrimine fra le nazioni». L’Europa, per far fronte alla tecnologia americana e cercare di liberarsi dei costi e del monopolio a stelle e strisce, quello sul GPS, sta realizzando il progetto Galileo: una rete satellitare concorrente (e più moderna) per la geolocalizzazione e la navigazione. Al termine del suo intervento Marco Airaghi ha esposto il programma Cosmo SkyMed, una costellazione di satelliti italiani con la migliore risoluzione d’immagine e radar al mondo, tanto che le immagini sono state acquistate anche dallo stesso Dipartimento della Difesa USA e che vedrà il quarto e ultimo satellite, che completerà la costellazione in orbita il prossimo novembre. A.I.D.D. Associazione Italiana contro la Diffusione della Droga La Scuola Musicale di Milano Accademia di Musica La Scuola Militare Teulié presentano IL CONCERTO “LA MUSICA È VITA” 11° Concorso riservato agli allievi della Scuola Musicale di Milano Ai vincitori del concorso verranno consegnate le Borse di Studio offerte dalla Scuola Musicale di Milano Sono i dettagli a rendere ogni evento originale Mettiamo la nostra professionalità a garanzia dei migliori risultati, perché ogni vostro momento, speciale e importante, sia espressione di eleganza nell’armonia dei particolari Serata finale con Concerto Lirico, intermezzo della Bocconi Jazz Business Unit e premiazione mercoledì 24 novembre 2010 alle ore 20,15 presso il Teatro della Scuola Militare Teulié Corso Italia, 58 - Milano PROGRAMMA ore 20,15 Accoglienza ore 20,30 Saluto di benvenuto del Comandante della Scuola Militare Teulié ore 20,35 Saluto del Presidente dell’A.I.D.D. ore 20,40 Concerto Lirico riservato ai finalisti del concorso ore 21,20 Intermezzo: Bocconi Jazz Business Unit [email protected] | www.ubilibet.it Milano | Bergamo | Carate Brianza | Genova ore 21,50 Rappresentazione di una scena in costume della classe di “Arte Scenica” ore 22,30 Premiazione e consegna Borse di Studio ore 22,40 Cocktail di chiusura della serata *** L’ingresso alla Scuola Militare Teulié: pedonale da C.so Italia, 58 con autovettura da Via Burigozzo, 2 previa autorizzazione su tipo e targa auto Informazioni ed istruzioni: Segreteria A.I.D.D. tel. 02.6690741 ore 9/13 - e-mail: [email protected] RICEVIMENTI | le grandi occasioni | il divertimento dei più piccoli | le cene con gli amici | MATRIMONI | i luoghi, i fiori, la tavola | l’abito, la musica, le fotografie | le partecipazioni, i confetti, la lista nozze | IL MONDO DEL LAVORO | cene, congressi | meeting, viaggi aziendali | regalistica Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:34 Pagina 10 Rotary2040 10 RC MEDA E DELLE BRUGHIERE RC MILANO SAN BABILA Federica Vernò Rita Brunetti, Gabriele Ferrari, Edoardo Rovida Appuntamento con la solidarietà La fondazione San Babila L a Fondazione San Babila nasce nel 2006 per iniziativa degli scriventi, Soci del Rotary Club Milano San Babila ed è una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) riconosciuta dalla Regione Lombardia. In sintonia con il Rotary Club Milano San Babila e raccordandosi con esso, la Fondazione San Babila persegue finalità umanitarie e sociali, di istruzione, formazione e cultura. Tali finalità verranno perseguite anche con l’erogazione di borse di studio, sussidi e contributi. Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà, tra l’altro: • promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione e i relativi addetti al pubblico; • partecipare ad associazioni, enti e istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, anche concorrere alla costituzione degli organismi anzidetti. In quanto ONLUS, la Fondazione San Babila può beneficiare della speciale trattamento normativo riservato a questo tipo di organizzazioni, avvalendosi, ad esempio, della parziale detrazione fiscale dei contributi elargiti alla Fondazione, nonché l’acquisizione del 5 per mille dell’imposta sul reddito denunciato annualmente dal sottoscrittore,che può essere rotariano (del San Babila o di altro Club) o non rotariano. La Fondazione San Babila ha finora svolto le attività seguenti. Fondo Ortodonzia “Misa Ferro” Nel 2003, in ricordo della dr.ssa Misa Ferro Ferrari, per iniziativa del marito Gabriele Ferrari, uno dei promotori della Fondazione e fra gli autori del presente scritto, nasce il Premio Ortodonzia Misa Ferro. All’atto della costituzione della Fondazione, il Premio entra a far parte della Fondazione stessa. Inizialmente dedicato alle tesi di laurea e specializzazione in Ortodonzia, a partire dal 2007 viene trasformato in Fondo Ortodonzia, per l’erogazione di contributi per il trattamento ortodontico di patologie odontoiatriche rilevanti, quali malformazioni cranio-maxillo-facciali, patologie sistemiche ed oncologiche. Si tratta di una valida integrazione mirata dell’assistenza fornita dal Servizio Sanitario Regionale a favore di pazienti appartenenti a famiglie con basso reddito. Con parte del contributo del 5 per mille relativo al 2007 (pervenuto nel febbraio 2010) si potrà rafforzare questo service. Il valore sociale di questa iniziativa è sottolineato dal patrocinio dell’Università di Milano e da quello della Regione Lombardia / Assessorato Famiglia e Solidarietà Sociale. Il Fondo Ortodonzia attua i suoi interventi attraverso la Clinica Odontoiatrica dell’Ospedale San Paolo, una delle più qualificate strutture pubbliche italiane,dove la Dott. Misa Ferro ha, per diversi anni, prestato la sua opera in qualità di Aiuto del Prof. Giorgio Vogel. Collaborazione con il CAM La collaborazione della Fondazione San Babila con gli Amici del CAM si attua mediante la Borsa di Addestramento al Lavoro “Attilio ed Ada Brunetti”, in memoria dei genitori dell’autrice, il cui lavoro ha reso possibile la costituzione della Fondazione. La Borsa è giunta ormai alla sua terza edizione. Esemplificativa di ogni storia che sta dietro ad una borsa di addestramento al lavoro è quella di Raffaele(il nome è di fantasia), fruitore della prima Borsa. Raffaele è uno di quei minori che potrebbero definirsi “nati in un nido sbagliato”. Per una situazione famigliare complicata non ha mai avuto vicino una figura paterna positiva: infatti è rimasto con la madre ed il convivente, un uomo violento che lo maltrattava e ne sfruttava il lavoro nero. Sorpreso a lavorare abusivamente per il convivente della madre, Raffaele viene tolto da quell’ambiente ed affidato ai servizi sociali che lo sistemano in una Comunità, la quale chiede l’aiuto del CAM. Appare subito che la situazione emotiva di Raffaele presenta gravi problemi caratteriali, con una particolare difficoltà a relazionarsi con gli adulti. Poiché dimostra una buona intelligenza, il CAM, grazie ad una borsa di studio, lo fa arrivare alla licenza media. Poiché Raffele dimostra una particolare propensione per la cucina, la Borsa di addestramento lo avvia al lavoro nel settore della ristorazione, con la qualifica di aiuto cuoco. L’esperienza è molto positiva: Raffaele impara velocemente e supera bene i suoi problemi caratteriali. I risultati sono talmente positivi che il suo datore di lavoro, ancora prima del termine della Borsa, decide di assumerlo. Una ulteriore collaborazione si è attuata nel corso di quest’anno: la Fondazione ha offerto la Sala Puccini del Conser vatorio “Giuseppe Verdi”, dove si è tenuto il concerto del Coro ANA, a favore del CAM e svoltosi il 18.06.2009. Il concerto ha avuto un grandissimo successo: la sala era gremita di rotariani(presenti anche molte Autorità), da Alpini e di amici. I canti, spesso di struggente bellezza, eseguiti con grande maestria dal coro che proprio quest’anno celebra il sessantesimo anniversario di costituzione e che ha al suo attivo una lunga serie di successi e di riconoscimenti, ha fatto rivivere ai presenti una fetta di tradizioni montanare ed un pezzo della nostra storia, risvegliando sentimenti quali il senso del dovere e l’amore di Patria, troppo spesso, ahimè!, dimenticati. La Fondazione è fermamente convinta che i giovani siano il patrimonio più prezioso della nostra società: per questo, nei limiti delle proprie possibilità sarà sempre lieta di camminare a fianco degli Amici del CAM. Collaborazione al concerto di Jonathan Fournel la Fondazione ha contribuito all’organizzazione di un concerto, promosso da AnneManuelle Gaillet (allora Presidente del RC Milano San Babila) svoltosi nel maggio 2008, che ha offerto alla popolazione milanese un momento di musica di altissimo livello. Il concerto era diretto soprattutto ai giovani: infatti è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione “de Musica” che, presieduta dall’amico Andrea Pirera, si propone di avvicinare i giovani alla musica, come formidabile mezzo educativo. E giovanissimo è anche il pianista, Jonathan Fournel che, a detta degli addetti ai lavori, ha tutte le carte in regola per arrivare ad occupare un posto di assoluto rilievo fra i grandi interpreti musicali. Contributo al progetto del Distretto la Fondazione ha contribuito nel 2008 a due progetti distrettuali: Vision + e Io e il mio cuore, attraverso somme generosamente elargita dallo Studio Agnoli&Bernardi il quale ha potuto avvalersi delle prerogative fiscali della Fondazione. Contributo a “Il Laribinto” onlus per assistenza a soggetti affetti da dislessia Con la restante parte del contributo del 5 per mille 2007 si è assegnato un contributo a questa associazione che persegue finalità di assistenza sociale e socio-sanitaria a soggetti affetti da dislessia e che è appoggiata da un progetto del “Gruppo 4” del Distretto. I doni del Cardinale Tettamanzi per il Fondo Famiglia Lavoro “L a vera solidarietà non è una concessione a chi è nel bisogno bensì la realizzazione più piena e umanizzante della giustizia”. Sono le parole del cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi che dal pulpito del Duomo, la notte di Milano del 2008, aveva annunciato la costituzione del Fondo Famiglia Lavoro a favore di chi perdere l’occupazione invitando a riflettere, prestare attenzione e contribuire. Lui lo ha fatto e ha invitato a farlo anche le comunità cristiane, i privati, le istituzioni, l’“io” e il “noi” insieme. Quella che il sociologo Aldo Bonomi «ha definito una provocazione trasversale per ripensare la crisi economica» è il sogno del Cardinale che, nella concretezza tutta brianzola, ha messo da parte le parole, passando ai fatti. E sono tanti i brianzoli che hanno risposto. Fra loro, ci sono i Soci del Rotary Club Meda e delle Brughiere che hanno voluto contribuire al progetto del porporato sostenendo una raccolta benefica fra Soci e amici nel mese di novembre. L’Arcivescovo ha raccolto questa disponibilità e ha messo a disposizione del sodalizio, per raccogliere contributi a favore del Fondo, icone e libri antichi ricevuti in dono. Giovedì 18 no- vembre, al Golf Club di Carimate, il Presidente Asnaghi presenterà i risultati della raccolta che sarà accompagnata da un messaggio di ringraziamento dell’Arcivescovo. Interverrà anche il sociologo Aldo Bonomi che presenterà un’analisi sul Fondo e sulla reazione del territorio alla crisi. L’Arcivescovo, proprio per il sodalizio presieduto quest’anno da Daniele Asnaghi che ha voluto portare avanti l’iniziativa del suo predecessore Giancarlo Caronni, ha messo a disposizione suoi oggetti personali, icone e libri antichi, per raccogliere contributi a favore del Fondo, costituito per sostenere chi perde l’occupazione. Al mese di settembre 2010, in tutta la Diocesi di Milano, sono stati raccolti quasi 8 milioni e 900 mila euro, tutti distribuiti fra 4 mila famiglie. Più di 4 mila sono le offerte dei privati. Il Fondo Famiglia Lavoro, formalmente istituito il 23 gennaio del 2009, è costituito come Fondazione non autonoma all’interno dell’Ente Arcidiocesi di Milano ed è regolamentato da uno statuto e da un regolamento non solo per contribuire economicamente alle necessità quotidiane di chi si trova strozzato dalla perdita del posto di lavoro ma intende anche promuovere una riflessione sulle cause che hanno prodotto l’attuale crisi econo- mica e sollecitare, a livello locale, specifiche iniziative di sensibilizzazione e solidarietà. Destinato a persone o famiglie, italiane o straniere, regolarmente residenti sul territorio della Diocesi, fra le zone da cui arrivano più richieste d’aiuto c’è proprio la Brianza con le aree di Monza, Seregno, Desio e poi Vimercate. Ma non mancano le aree di Saronno, Busto Arsizio, Magenta, Legnano, Cantù. Il numero di chi chiede aiuto non accenna a diminuire e nasconde i volti di operai, licenziati, cassaintegrati, uomini e donne in mobilità o senza un regolare contratto di lavoro e con lavori saltuari. A chiedere sono italiani e stranieri, per la maggioranza maschi coniugati, per oltre un terzo con età compresa fra i 41 e 50 anni, con figli minori a carico. C’è anche una piccola percentuale di dirigenti e professionisti che hanno avuto il “coraggio” di rivolgersi al Fondo del Cardinale. Chi volesse partecipare all’iniziativa del Meda a favore del Fondo Famiglia lavoro può contattare Daniele Asnaghi al numero 335.7072048. Per info sul Fondo Famiglia Lavoro: www.fondofamiglialavoro.it. RC CINISELLO SESTO SAN GIOVANNI La Spiga d’oro al Club C on orgoglio e soddisfazione il Presidente del RC Cinisello Sesto San Giovanni ci ha comunicato che il Club ha ricevuto dal Comune di Cinisello Balsamo un importante riconoscimento, “la Spiga d’oro”, per l’opera svolta in questi anni sul territorio. “Esprimo un sentito ringraziamento a tutti i Presidenti che mi hanno preceduto e a tutti i Soci del Club per la costante azione di servizio a favore della comunità cittadina. È un titolo che onora il Club, il Distretto ed il Rotary nel suo complesso. Non si lavora certo per ottenere le medaglie, ma quando qualcuno apprezza l’operato altrui non esiste gratificazione più grande”, ha affermato Valentino Lembo. Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:34 Pagina 11 2040Rotary 11 Premio Gavioli I l Progetto “I corti di scuola” collegato con il premio intitolato alla memoria di un grande maestro nel campo delle arti visive quale è stato Roberto Gavioli, si rinnova anche per l’anno scolastico 2010-2011 e si appresta a coinvolgere un numero sempre crescente di studenti delle scuole superiori di secondo grado della Lombardia, a dimostrazione dell’interesse per la proposta ad essi rivolta da numerosi Club del Distretto 2040 e da quest’ultimo sostenuta con convinzione. L’Amministrazione Scolastica non può che essere grata dell’attenzione che il Rotary riserva agli aspetti che attengono alla formazione dei giova- ni, attraverso la messa a disposizione delle scuole di risorse umane e materiali altamente qualificate. La moderna pedagogia riconosce l’importanza di una pluralità di linguaggi in grado di favorire la crescita critica ed estetica degli studenti sollecitandone anche la sfera emozionale che, secondo un’opinione ormai condivisa, costituisce una componente fondamentale dell’educazione e dell’apprendimento. Il Progetto si propone, attraverso lo sviluppo della pratica della realizzazione filmica, di fornire agli studenti una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, di offrire loro un’ulteriore possibilità di conoscenza e di espressione di Roberto Gavioli sé, insieme razionale ed emotiva, di metterli in relazione fattiva e consapevole con altri soggetti, sia loro pari che adulti esperti. La convinzione è che lo sforzo che i giovani partecipanti debbono compiere per realizzare una produzione filmica, comporti processi di organizzazione e formalizzazione del pensiero e dell’azione in rapporto all’uso degli strumenti utilizzati e possa porre le basi per lo sviluppo di capacità di valutazione critico-estetiche, favorendo in loro, nel contempo, l’autonoma elaborazione di temi e di visioni del mondo. E ciò può rivelarsi tanto più opportuno in quanto chi frequenta oggi la scuola cresce in un mondo fortemente in- fluenzato dalla presenza delle immagini come veicolo di comunicazione, che gioca ormai un ruolo pressoché alla pari con il verbale e con lo scritto nello sviluppo della dimensione intellettuale e creativa. Un altro aspetto, a mio avviso estremamente rilevante, connesso con la realizzazione del Progetto riguarda il fatto che inventare, elaborare, produrre “corti” favorisce la consapevolezza che questi sono rivolti ad un pubblico, che l’impegno profuso ha una dimensione pubblica e ciò può fornire un efficace contributo al senso di appartenenza ad una comunità. In quest’ottica la produzione filmica diventa per ciascuna scuola un’occasione in più di mostrare la propria capacità di essere in relazione con i “segni” culturali e sociali del tempo nel quale essa è collocata e si trova ad operare. Da ultimo voglio sottolineare che sia le figure professionali che hanno seguito i ragazzi nelle diverse attività, sia i docenti e i dirigenti scolastici coinvolti, hanno evidenziato quanto l’insieme delle iniziative messe in atto nelle singole scuole per dare realizzazione al Progetto, abbia consentito di far fruttare, nell’incontro arricchente con forme nuove di espressività e di confronto, le potenzialità, spesso latenti, di molti studenti e studentesse. Marisa Valagussa Dirigente Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Ministero dell’Istruzione, Università, Ricerca PREMIO “GAVIOLI” ANNO 2010-2011 “LASCIA IL SEGNO” Il “Premio Gavioli”, al 5° anno di programmazione, è un progetto dei Rotary Club del Distretto 2040, nell’ambito dei programmi per le nuove generazioni. È un premio cinematografico per cortometraggi riservato agli studenti delle Scuole Medie Superiori. La macchina organizzativa si sta già muovendo e il lavoro per rendere ancor più coinvolgente e entusiasmante il momento della premiazione, rispetto agli anni passati, è iniziato con grande entusiasmo. Dunque, con decorrenza immediata, i Club sono invitati a prendere contatto con le scuole superiori del territorio e a partecipare attivamente al citato progetto. Il progetto prevede la realizzazione di un soggetto e di un corto cinematografico a tema. A tutti i Rotary Club del Distretto, viene consegnato il sottostante bando di concorso. Ciascun Club, sceglierà l’Istituto Scolastico di riferimento, che una volta individuato, sarà segnalato alla nostra commissione. La prima necessità è pertanto quella di scegliere la scuola, seguita dalla pianificazione in budget di 800 euro e della nomina di un referente del Premio, a cui potranno far capo sia gli studenti partecipanti che la Commissione Distrettuale che coordina il tutto. Buon lavoro e buona lettura. Qui di seguito trovate molti aspetti fondamentali a partire dal regolamento. CIAK, girate! REGOLAMENTO 1. Il tema del Premio Gavioli 2010-2011 è: “LASCIA IL SEGNO” 2. Ogni studente partecipante deve scrivere un soggetto aderente al tema 3. I soggetti devono poi essere vagliati collettivamente dagli studenti 4. Il soggetto ritenuto migliore deve essere trasformato in sceneggiatura 5. La storia sceneggiata deve essere poi illustrata (storyboard) 6. Gli studenti devono costituire un cast e una troupe per effettuare le riprese cinematografiche (video) del cortometraggio 7. Non verranno accettati cortometraggi di una durata superiore ai 10 minuti 8. Non verranno accettati documentari, videomusicali, video pubblicitari 9. Gli studenti, autori dei corti, dovranno seguire tutto il percorso formativo proposto dal Rotary Club sponsor e dovranno osservare il presente regolamento 10. Non verranno accettati dalla giuria i cortometraggi ritenuti offensivi o lesivi del buon gusto e della moralità 11. I cortometraggi iscritti al Premio Gavioli devono pervenire entro il 5 maggio 2011 al: Rotary International Distretto 2040 - via Cimarosa, 4 20144 Milano 12. Il giudizio della giuria è insindacabile LO SVOLGIMENTO DEL PROGETTO PREVEDE NELL’ORDINE: 1. La scelta delle Scuole partecipanti. Verranno individuate dai Rotary Club quelle Scuole che possano aderire e seguire corsi e lezioni cinematografiche di primo livello sul linguaggio del cinema. 2. Gli studenti interessati parteciperanno ad un primo incontro con esperti del settore messi a disposizione del Rotary Club sponsor e successivamente daranno una loro precisa disponibilità. 3. Presentazione dell’iniziativa e del tema prescelto. 4. Seguiranno almeno due successivi incontri nelle scuole interessate con specifico riferimento al mondo del “Cinema” a livello artistico, tecnico e produttivo. Gli incontri nelle scuole prescelte, saranno tenuti da esperti. 5. Si procederà alla stesura del soggetto cinematografico secondo il tema prescelto. 6. Si procederà alla lettura in classe dei soggetti scritti e alla scelta del soggetto migliore. 7. Verrà, quindi stesa una prima sceneggiatura con l’aiuto degli esperti. 8. Stesura della “story board” e successiva verifica della sua fattibilità. 9. Realizzazione del cortometraggio. Montaggio visivo e sonoro. 10. I partecipanti al concorso potranno avere dei crediti formativi da parte della scuola. SCADENZE I Rotary Club partecipanti devono inviare l’iscrizione entro il 30 novembre 2010. La scelta delle Scuole partecipanti dovrà avvenire entro il 15 dicembre 2010. I corti in DVD, dovranno pervenire alla sede distrettuale entro il 5 maggio 2011. Le scuole produrranno i corti grazie alla sponsorizzazione e alla formazione degli studenti da parte dei Rotary Club. I Club padrini, all’atto della iscrizione al Premio Gavioli, dovranno versare 800 euro. Tale quota servirà alla copertura delle spese di sponsorizzazione per la produzione del corto e delle spese generali della manifestazione e della serata evento. “LASCIA IL SEGNO” Nel ribadire che il tema prescelto dovrà essere svolto non come un documentario ma coma una storia narrata, ecco alcune riflessioni per un migliore svolgimento del tema stesso. “LASCIA IL SEGNO”, è questa la frase, il motto che il Go- vernatore del nostro Distretto 2040 ha indicato per il Premio Gavioli 2011. Tante e diverse sono le persone a cui è rivolta. Tante e diverse possono essere le risposte. I giovani cosa ne pensano? Nella vita di ciascuno di noi, ci sono sempre delle scelte da fare. In queste occasioni, a volte improvvise, a volte inaspettate, la nostra scelta può veramente lasciare un segno. Che tipo di segno? Un’azione, un gesto, una frase, una prova, una testimonianza… Occorre comunque scegliere, pensando a sé, alle proprie passioni, ai propri interessi, senza mai tradire se stessi. La scelta giusta: è la tua scelta! La tua strada e il tuo sogno possono senz’altro lasciare il segno. Bisogna volerlo. Prova a raccontarla con il cinema. SCHEDA DI ISCRIZIONE La scheda è disponibile anche sul sito www.rotary2040.it Andrà specificato la scuola partecipante, la classe o i gruppi di studenti responsabi- li della realizzazione del corto. La scheda va spedita alla sede Distrettuale all’attenzione della Commissione Programmi Sottocommissione Premio Roberto Gavioli, firmata dal responsabile del Rotary Club padrino (sponsor). PREMIAZIONE I corti in concorso, saranno giudicati e premiati da una Giuria ufficiale, composta da rotariani e da professionisti del cinema, il cui giudizio sarà insindacabi- le. La proiezione e la premiazione avverrà nel mese di giugno 2011. I referenti del progetto sono: Flavio Giranzani 339.1831992 [email protected] Piero Bagolini Edoardo Costa Guido Friz 348.6605096 [email protected] Alberto Ganna Mario Rozza Marisa Valagussa Rotary2040_10.qxd:Layout 1 7-10-2010 8:34 Pagina 12 THE ICON REIMAGINED JAGUAR XJ È UN CAPOLAVORO DI DESIGN CHE CONSERVA NEL CUORE IL MITO DEL PASSATO, MA HA TUTTA LA FORZA E L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA PER PORSI COME MODELLO D’ISPIRAZIONE DEL FUTURO. COMFORT ESTREMO, PRESTAZIONI AL TOP E DETTAGLI ESCLUSIVI, COME FINITURE DI PREGIO E LAVORAZIONI ARTIGIANALI, DANNO VITA A UNA NUOVA INTERPRETAZIONE DEL PIACERE DI GUIDA. PERCHÉ SOLO UNA VERA ICONA PUÒ SUPERARE I CONFINI DEL TEMPO E DIVENTARE L’INCARNAZIONE DI UN NUOVO STILE CONTEMPORANEO. PROVALA NEL NOSTRO SHOWROOM JAGUAR MIAUTO Via Mecenate, 77 - Milano - Tel 02 5099571 www.jaguarmiauto.it Consumi ciclo combinato da 7.0 a 12.1 l/100 km. Emissioni CO2 da 184 a 289 g/km.