ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“LEONARDO DA VINCI”
via S. Giovanni di Verdara - Padova
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
SUL PERCORSO FORMATIVO
Anno Scolastico 2014-15
Classe 5ªsez. SC
INDIRIZZO PROFESSIONALE: SERVIZI SOCIO-SANITARI
Padova, 15 maggio 2015
1
RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
E PROFILO PROFESSIONALE
L’indirizzo “Servizi socio-sanitari” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione
del percorso quinquennale, le competenze necessarie per organizzare ed attuare
interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione
della salute e del benessere bio-psico-sociale. L’identità dell’indirizzo è caratterizzata da
una visione integrata dei servizi sociali e sanitari relativi ad attività di servizio per
l’inclusione sociale e per il benessere di persone e comunità, nelle aree che riguardano
soprattutto la mediazione familiare, l’immigrazione, le fasce sociali più deboli, le attività di
animazione socio-educative e culturali e tutto il settore legato al benessere. È molto
importante che le competenze acquisite nell’intero percorso di studio mettano in grado gli
studenti di dialogare e migliorare il sistema di relazione con le diverse tipologie di utenti, di
interagire con la più ampia comunità sociale, con i servizi socio-sanitari del territorio
(compreso il privato sociale) e di assumere ruoli adeguati all’evoluzione dei bisogni sociosanitari. Le innovazioni in atto nell’intero comparto richiedono allo studente conoscenze
scientifiche e tecniche e competenze correlate alle scienze umane e sociali, alla cultura
medico-sanitaria per comprendere il mutamento sociale, il nuovo concetto di salute e
benessere, le dinamiche della società multiculturale e per riconoscere le problematiche
relative alle diverse tipologie di utenza al fine di contribuire ad individuare e gestire azioni
a sostegno di persone e comunità con particolare attenzione alle fasce deboli.
Profilo professionale in uscita
Il Diplomato nell'istruzione professionale dell'indirizzo "Servizi socio-sanitari" è in
grado di:

partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso
l'interazione con soggetti istituzionali e professionali

rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l'utenza verso
idonee strutture

intervenire nella gestione dell'impresa socio-sanitaria e nella promozione di reti di
servizio per attività di assistenza e di animazione sociale

applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e
sanitaria

organizzare interventi a sostegno dell'inclusione sociale di persone, comunità e
fasce deboli

interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento

individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico-sanitari
della vita quotidiana

utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio
erogato nell'ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse.
2
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nei "Servizi socio-sanitari"
consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di
competenze:

utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni
socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre e attuare progetti individuali,
di gruppo e di comunità

gestire azioni di informazione e di orientamento dell'utente per facilitare
l'accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul
territorio

collaborare nella gestione di progetti e attività dell'impresa sociale e utilizzare
strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali

contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta
alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e al benessere delle
persone

utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale

realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a
tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l'integrazione e
migliorare la qualità della vita

facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi,
attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati

utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo

raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai
fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi.
Sbocchi lavorativi e formativi:

organizzazione e realizzazione di interventi rivolti a persone o comunità che
esprimono particolari bisogni socio-sanitari

promozione attiva alla salute e al benessere fisico, psichico e sociale della persona

prosecuzione degli studi a livello universitario in tutte le facoltà e in particolare nelle
facoltà di Scienze della formazione, Scienze dell’ Educazione, Psicologia, Scienze
Infermieristiche ed altre figure dell’area sanitaria

iscrizione a corsi post-diploma.
VARIAZIONI NELLA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE NEL TRIENNIO
3
Dalla tabella sotto riportata si possono ricavare:
- il monte ore delle singole discipline;
- le discipline studiate,
- la continuità didattica dei docenti nel triennio.
Per quanto riguarda, invece, la storia della classe, si rimanda alla Relazione del Consiglio
di Classe.
DISCIPLINE
CURRICOLO
Italiano
Storia
Lingua inglese
Matematica
Seconda lingua stran.
Scienze mot. e sportive
Religione Cattolica
Igiene
Psicologia
Diritto-Legisl. Sociosan.
Tecn. Amm.va-Ec. Soc.
Metodologie operative
ORE DI LEZIONE
III
4
2
3
3
3
2
1
4
4
3
3
IV
4
2
3
3
3
2
1
4
5
3
2
-
DOCENTI
V
4
2
3
3
3
2
1
4
5
3
2
-
III
Sopelsa
Sopelsa
Morato
Marchetto
Mian
Mastrilli
Guacci
Manfrotto
Iacobellis
Festari
Salvador
4
IV
Sopelsa
Sopelsa
Morato
Marchetto
Beretta
Mastrilli
Guacci
Manfrotto
Iacobellis
Festari
Cecconello
V
Sopelsa
Sopelsa
Morato
Marchetto
Beretta
Mastrilli
Guacci
Manfrotto
Iacobellis
Festari
Cecconello
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Nominativo
Materia
Firma
Prof.ssa Sopelsa
ITALIANO
Prof.ssa Sopelsa
STORIA
Prof.ssa Morato
LINGUA INGLESE
Prof.ssa Marchetto
MATEMATICA
Prof.ssa
SECONDA LINGUA
STRANIERA
Prof. Mastrilli
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
Prof.ssa Guacci
RELIGIONE CATTOLICA
Prof.ssa Manfrotto
IGIENE
Prof.ssa Iacobellis
PSICOLOGIA
Prof.ssa Festari
DIRITTO E LEGISLAZIONE
SOCIOSANITARIA
Prof.ssa Cecconello
TECNICA AMM.VA E
ECONOMIA SOCIALE
Prof.ssa Laura Alosco
SOSTEGNO
Prof. Andrea Perazzolo
SOSTEGNO
5
ATTIVITÀ INTEGRATIVE, VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Progetto FSE (5 alunni)
Progetto Plinio (2 alunni)
Attività di orientamento scolastico presso “Expo scuola” (6 alunni)
Attività di volontariato durante la “Maratona di S. Antonio”
Lezione di pattinaggio
Lezione-conferenza su “la caduta del muro di Berlino”, tenuta dal prof. Muller del Goethe
Institut il 27 Aprile 2015
Incontro-testimonianza con E. Vanzini, l’ultimo Sonderkommando italiano sopravvissuto a
Dachau, presso il Centro culturale San Gaetano di Padova il 23 aprile 2015:
Progetto “Freak out”, intervento di sensibilizzazione e di informazione sulla salute mentale
Convegno d’apertura e visita alla mostra sui padri fondatori dell’Europa organizzata presso
il nostro istituto dall’Ufficio Europe direct del comune di Venezia
Incontri di orientamento universitario con la Dott.ssa Patrizia Friso dell’Università di
Padova
6 incontri con un esperto madre lingua nell’ambito del progetto “Educhange”
Incontro con un gruppo di operatori della cooperativa “città solare” per un approfondimento
sul tema dell’immigrazione
Viaggio di istruzione a Budapest
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITÀ DI VERIFICA
Descrittori dei Criteri di Valutazione
Criteri per l’assegnazione dei voti finali: per quanto riguarda la singola materia si rimanda
alle relazioni finali dei singoli docenti.
Per l’assegnazione del Voto di condotta ci si è attenuti ai criteri approvati dal Collegio
Docenti e inseriti nel Piano dell'Offerta Formativa dell'istituto, che vengono di seguito
richiamati.
Il voto di 10/decimi sarà attribuito in caso di:





assidua frequenza alle lezioni; puntuale presenza in classe all’inizio delle lezioni, al rientro dagli
intervalli o al cambio d’ora; tempestiva giustificazione delle assenze; assenza di note o
provvedimenti disciplinari
irreprensibile svolgimento delle consegne scolastiche; intensità e continuità dell’impegno
comportamento sempre rispettoso, responsabile e collaborativo nei confronti dei docenti, del
personale della scuola e dei compagni
pieno rispetto delle norme di sicurezza e di tutela della salute
particolare cura delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica
Il voto di 9/decimi sarà attribuito in caso di:
6





regolare frequenza alle lezioni; presenza in classe all’inizio delle lezioni, al rientro dagli intervalli o al
cambio d’ora quasi sempre puntuale; costante giustificazione delle assenze
regolare svolgimento delle consegne scolastiche; rispetto del regolamento e assenza di richiami
comportamento rispettoso, corretto e generalmente collaborativo nei confronti dei docenti, del
personale della scuola e dei compagni
adeguato rispetto delle norme di sicurezza e di tutela della salute
attenzione per le strutture, le attrezzature e la documentazione scolastica
Il voto di 8/decimi sarà attribuito per uno o più dei seguenti motivi, anche in considerazione della
frequenza e gravità dell’infrazione:





frequenza regolare alle lezioni; presenza in classe quasi sempre puntuale all’inizio delle lezioni, al
rientro dagli intervalli o al cambio d’ora; giustificazione non sempre tempestiva delle assenze
svolgimento delle consegne scolastiche pressoché regolare; presenza di qualche richiamo verbale
comportamento rispettoso e collaborativo nei confronti dei docenti, del personale della scuola e dei
compagni
adeguata osservanza delle norme di sicurezza e di tutela della salute
cura adeguata delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica
Il voto di 7/decimi sarà attribuito per uno o più dei seguenti motivi, anche in considerazione della
frequenza e gravità dell’infrazione:





frequenza non sempre regolare alle lezioni; alcuni ritardi all’inizio delle lezioni, al rientro dagli
intervalli o al cambio d’ora; giustificazione tardiva delle assenze
svolgimento delle consegne scolastiche per lo più adeguato; presenza di alcune note
comportamento talvolta non corretto nei confronti dei docenti, del personale della scuola e dei
compagni
osservanza delle norme di sicurezza e di tutela della salute
rispetto delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica
Il voto di 6/decimi sarà attribuito per uno o più dei seguenti motivi, anche in considerazione della
frequenza e gravità dell’infrazione:





frequenza irregolare alle lezioni; ripetuti ritardi al rientro dagli intervalli o al cambio d’ora;
giustificazione delle assenze tardiva o assente
svolgimento delle consegne scolastiche non puntuale; presenza di note o provvedimenti per
infrazioni disciplinari
comportamento talvolta non rispettoso e poco corretto nei confronti dei docenti, del personale della
scuola e dei compagni
sufficiente attenzione alle norme di sicurezza o di tutela della salute
disattenzione nell’utilizzo delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica.
Il voto di 5/decimi sarà attribuito in presenza di azioni gravi e reiterate che hanno condotto a più
sanzioni disciplinari con sospensione dalle lezioni superiore a 15 giorni e in assenza di
ravvedimento.
Modalità di verifica
- Le verifiche scritte sono state segnalate per tempo sul Registro di classe per consentire
agli alunni di gestire in modo autonomo il carico di lavoro;
- si è evitato di effettuare più di una prova scritta o più di due prove orali nella stessa
mattinata, salvo casi eccezionali;
- si sono sempre comunicati i risultati delle prove agli interessati e ai genitori; le verifiche
scritte sono state corrette e consegnate entro tre settimane dalla prova stessa;
- ogni docente ha spiegato e motivato agli studenti le modalità delle prove (numero delle
interrogazioni, prove e modalità di valutazione particolari ecc.) nella propria disciplina.
SIMULAZIONI PROVE DELL’ESAME DI STATO
In preparazione all’Esame di Stato, il Consiglio di Classe ha organizzato le seguenti
iniziative:
7
_ N° 1 simulazione della prima prova, svolta il 17 – 04 - 2015
_ N° 1 simulazione della seconda prova, svolta il _12 – 05 - 2015
_ N° 2 simulazioni della terza prova, svolte il 20 - 03 e 4 – 05 – 2015
Le terze prove sono state svolte con le seguenti modalità:
TERZA PROVA
Data di svolgimento
Tipologia *
Discipline coinvolte
Durata della prova
Modalità **
*
**
I simulazione
II simulazione
20 – 03 - 2015
4 – 05 - 2015
B
B
Inglese, Igiene e cultura medico
sanitaria,
Diritto e legislazione sociosanitaria, Tecnica amministrativa
ed economia sociale
Matematica, Inglese,
Spagnolo,
Igiene e cultura medico
sanitaria
3h
3h
B – numero di righe prefissato
dal docente
B - numero di righe
prefissato dal docente
= inserire la tipologia, come. “B quesiti a risposta singola”, “C quesiti a risposta
multipla”, ecc.;
= indicare eventuali modalità aggiuntive di esecuzione, ad es. la risposta ad ogni
quesito non deve superare un numero di righe prefissato dal docente, ecc..
ATTIVITA' DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Nel corso del 1° e 2° anno, gli studenti hanno partecipato ad uscite didattiche presso strutture e servizi
sociali presenti sul territorio.
In particolare, durante il terzo anno gli alunni hanno fatto esperienza di tirocinio presso i Centri servizi per
anziani nell’arco dell’anno scolastico.
Nel corso del quarto e del quinto anno, il percorso di alternanza scuola-lavoro ha previsto un momento di
formazione teorica, che ha preso in considerazione le diverse realtà sociali: dalle attività di animazione per la
prima infanzia presso gli asili nido, alle attività di conoscenza e gestione dei bisogni della persona disabile
ed anziana, nonché una formazione relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il percorso di alternanza scuola-lavoro ha poi previsto un secondo momento di acquisizione di competenze
in ambito lavorativo che ha impegnato gli alunni in esperienze lavorative presso strutture socio-sanitarie e/o
educative.
A conclusione del percorso l'alunno dei "Servizi socio-sanitari" è quindi in grado di:
-partecipare alla rilevazione dei bisogni dei servizi per l'infanzia del territorio attraverso l'interazione con
soggetti istituzionali e professionali;
-rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l'utenza verso idonee strutture;
-intervenire nella gestione dell'azienda di servizi per l'infanzia e nella promozione di reti di servizio per attività
di educazione e di animazione sociale;
-interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento;
-utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato, nell'ottica del
miglioramento e della valorizzazione delle risorse.
8
Il monte ore complessivo di 132 ore è stato ampiamente superato da quasi tutti gli alunni. Le attività sono
state così suddivise:
- da 20 a 40 ore di lezione nell’area professionalizzante con esperti interni e/o esterni
- non meno di 120 ore di attività presso asili nido, centri diurni per disabili, strutture per anziani,
strutture ospedaliere o altri enti.
1
2
3
4
COGNOME E NOME
Benkhadir Amina
Boetto Giorgia
Callegari Giulia
Cerato Stefano
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
Costola Veronica
De Martino Federica
Fabris Giorgia
Fornea Irene
Furlan Rachele
Gazzea Francesca
Krasniqi Albulena
Lazzaretto Jessica
Migliaccio Erica
Miola Lisa
Noventa Ania
Pagini Chiara
Perotti Giada
Pinato Anna
Sacconi Francesca
Zago Roberta
Zatta Silene
TIPO DI ESPERIENZA CLASSE IV E V
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido e Progetto FSE
Centro diurno per anziani
Centro diurno per anziani e Progetto “Plinio” di
Manageritalia
Asilo nido
Asilo nido
Asilo nido
Asilo nido
Asilo nido
Asilo nido
Asilo nido
Asilo nido
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido
Asilo nido
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido
Asilo nido e Progetto “Plinio” di Manageritalia
Asilo nido
Asilo nido e Progetto FSE
Asilo nido
N.B. Documenti depositati in segreteria e a disposizione della Commissione: Dossier alunni
9
RELAZIONI DEI SINGOLI DOCENTI
*******************************************
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
[email protected]
RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo SOCIO - SANITARIO
Disciplina Diritto e Legislazione Socio-sanitaria
Docente Prof. Laura Festari
Libro di testo “Percorsi di Diritto e Legislazione Socio-sanitaria” – AA. : M. Messori
– M.C. Razzoli - C.E. Clitt
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
PROGRAMMA SVOLTO
L’attività d’impresa e le categorie di imprenditori
L’azienda ed i relativi segni distintivi
Le società in generale e le relative classificazioni
Società di persone e di capitali
1^ trimestre (10 ore)
1^ trimestre ( 6 ore)
1^ trimestre (6 ore)
1^ trimestre (8 ore)
Le società cooperative e le cooperative sociali
1^ trimestre (8 ore)
Il contratto in generale ed i relativi elementi
Classificazioni dei contratti, in particolare tipici ed atipici
Il contratto di vendita e gli obblighi delle parti contraenti
Il contratto di appalto ed il mutuo
Il principio di sussidiarietà e la L.Cost. 3/2001
Le funzioni del Welfare e lo sviluppo del settore del no profit
L’impresa sociale e le tipologie di forme associative
La rete dei servizi sociali e la legge 328/2000
La crisi del Welfare State
La qualità dell’assistenza e le modalità di affidamento dei servizi
Il ruolo ed i principi etici delle professioni sociali e socio-sanitarie
2^ pentamestre (6 ore)
2^ pentamestre( 6 ore)
2^ pentamestre (6 ore)
2^ pentamestre ( 4 ore)
2^ pentamestre (4 ore)
2^ pentamestre (6 ore)
2^ pentamestre( 6 ore)
2^ pentamestre (6 ore)
2^ pentamestre ( 3 ore)
2^ pentamestre (4 ore)
2^ pentamestre (4 ore)
10
METODI E STRUMENTI
La lezione frontale, unitamente all’analisi ed all’esegesi dei testi normativi, ha costituito spesso il
punto di partenza ed il metodo privilegiato di condurre le lezioni. Gli alunni sono sempre stati
informati circa gli obiettivi da raggiungere, con il costante tentativo di renderli consapevoli del
grado di raggiungimento degli stessi e delle cause degli eventuali insuccessi. I testi normativi sono
stati spiegati ricorrendo ad esempi pratici per agevolare la comprensione dei concetti trattati. La
lezione frontale è stata spesso impostata ricorrendo al metodo del problem solving, attraverso il
quale si sono potenziate le capacità di analizzare dati e risolvere situazioni problematiche,
nell’ottica di una didattica modulata sullo sviluppo delle competenze.
Si è promosso uno stile di lavoro cooperativo, in particolare durante l’attività di recupero delle
insufficienze del primo trimestre, svoltasi in itinere. Il libro di testo in adozione ha costituito lo
strumento principale di lavoro ed è stato supportato dai testi normativi oggetto di studio.
VERIFICHE EFFETTUATE
Le verifiche scritte (almeno due per periodo per alunno), per lo più sommative, sono state
strutturate in domande a risposta aperta a contenuto sintetico (max dieci righe a risposta).
Le verifiche orali sono state prevalentemente formative, in numero non inferiore a due per alunno,
per ciascun periodo.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
I criteri di valutazione adottati sono stati quelli presentati nel piano di lavoro iniziale, deliberati dal
Dipartimento di Discipline Giuridiche ed Economiche.
Per la valutazione delle prove di simulazione della terza prova d’esame, si è utilizzata la griglia
deliberata dal collegio dei docenti ed allegata al presente documento .
PADOVA, 30 - 04 - 2015
La Docente
Prof. Laura Festari
.
11
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo: Servizi socio-sanitari
Disciplina: Igiene e Cultura Medico-Sanitaria
Docente: Manfrotto Daniela
Libro/i di testo: : Competenze di igiene e cultura medico-sanitaria
R. Tortora Ed. Clitt
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
Il programma è stato svolto secondo le direttive ministeriali e secondo quanto programmato
all’inizio dell’anno scolastico in sede di Dipartimento disciplinare.
PROGRAMMA SVOLTO
MODULI e UNITÀ’ DIDATTICHE
MODULO 1. Organizzazione, struttura e funzioni del Sistema
Sanitario Nazionale (Tratto da Wikipedia)
PERIODO
settembre
Sistema Sanitario Nazionale: storia, caratteristiche, organizzazione.
Funzioni del Ministero della Salute, del Consiglio Superiore della Sanità,
dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto Superiore per la prevenzione e la
sicurezza del lavoro, degli Istituti zooprofilattici sperimentali, dell’Agenzia
italiana del farmaco. Distretto sanitario.
MODULO 2.
Le strutture socio-sanitarie di base e gli ambiti di
intervento
Settembre/Ottobre
Il Servizio Sanitario Nazionale: obiettivi e competenze. Pag.42
Il Welfare State: obiettivi e ambiti d’azione. Pag. 43, 44
I livelli uniformi/essenziali di assistenza sanitaria. Pag. 44, 45
Unità Sanitaria Locale, Azienda Sanitaria Locale, il servizio sociale. Pag. 45,
46, 47, 48.
I servizi socio-assistenziali di base e i servizi socio-sanitari: il segretariato
sociale, il consultorio socio-familiare, il consultorio pediatrico, i servizi per
tossicodipendenze (Sert), il dipartimento di salute mentale, day hospital
psichiatrico, centro diurno, gli asili nido, servizio di medicina legale, il servizio
materno infantile, la salute nell’infanzia e nell’adolescenza, medicina
preventiva dell’età evolutiva, neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.
Da pag. 49 a pag. 57
MODULO 3.
I servizi socio-sanitari per anziani, per disabili e per
12
Ottobre
persone con disagio psichico (da pag. 66 a pag. 82 esclusa
pag. 67)
I servizi socio-sanitari per anziani:
- Assistenza domiciliare
- Ospedalizzazione a domicilio
- Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA)
- Struttura Riabilitativa Residenziale (SRR)
- Casa Protetta
- Gruppo appartamento
- Centro diurno
- Pasti a domicilio
- Servizio di lavanderia
- Assistenza privata
I servizi socio-sanitari per disabili:
- Comunità alloggio o casa-famiglia
- Centro socio-educativo
- Centro diurno per disabili
- Centro residenziale per disabili
I servizi socio-sanitari per persone con disagio psichico:
- Strutture e modalità di accesso
- Gruppo appartamento e Comunità alloggio: Struttura, attività, ricettività,
requisiti di accesso, figure professionali.
MODULO 4.
I principali bisogni dell’utenza e della comunità
Novembre
Definizione di bisogni. Bisogni primari e secondari, analisi dei bisogni. Pag.
8, 9, 10, 17, 18
Concetto di autosufficienza e di non autosufficienza. Pag. 25
L’assistenza e i servizi socio-sanitari per anziani: l’anziano fragile, VDM,
UVG. Pag. 26, 27, 28
L’assistenza e i servizi socio-sanitari per disabili e anziani. Pag. 28, 29
I presidi residenziali socio-assistenziali, gli interventi e i servizi:
- Assistenza Domiciliare Integrata. Pag. 30
- Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM). Pag. 31
- Assistenza sanitaria non ospedaliera e di riabilitazione per persone con
disabilità. Pag. 31, 32, 33, 34
- Assistenza ospedaliera e l’attività di riabilitazione e la lungodegenza. P.35
- Le strutture per la riabilitazione e la lungodegenza. Pag. 35, 36
MODULO 5.
Il concetto di rete e il lavoro sociale
Novembre
Sistema formale e sistema informale. Pag. 58, 59
L’organizzazione del lavoro di rete. Pag. 60, 61, 62
Il lavoro di rete e la legge n.328/2000. Pag. 62, 63
I piani di zona. Pag. 63, 64, 65
MODULO 6.
Elaborazione di progetti di intervento rivolti a minori,
anziani, disabili e persone con disagio psichico
Elaborazione di un progetto. Pag. 86
Lavorare per progetti: le fasi di un progetto. Pag. 87, 88, 89
Il processo di aiuto. Pag. 89
Gestione di un piano di intervento: individuazione e analisi del problema,
identificazione degli obiettivi, destinatari dell’intervento, modello di intervento
e attività, valutazione, monitoraggio, efficacia ed efficienza di un progetto.
Pag. 90, 91, 92, 93
13
Novembre/Dicembre
Il processo di assistenza infermieristica, la cartella infermieristica. Pag. 100,
101
MODULO 7.
Il percorso riabilitativo
Dicembre/Gennaio
Il percorso riabilitativo: definizione, obiettivi, attività finalizzate, figure
professionali coinvolte. Pag.105, 106, 107
Le modalità di riabilitazione di alcune importanti malattie neurodegenerative:
- pazienti con morbo di Parkinson. Pag. 109, 110, 111, 112, 113
- soggetti affetti da demenza. Da pag. 114 a pag. 133
- pazienti con osteoporosi. Pag. 135, 136, 137, 138, 139, 140
- artrosi senile: definizione, cause, caratteristiche, sintomi e terapia,
interventi assistenziali all’anziano artrosico (Dettato da altro testo)
- pazienti con sindromi vascolari degli arti: arteriopatie obliteranti croniche
periferiche degli arti. Da pag. 142 a pag. 150
MODULO 8.
La rilevazione dei bisogni delle patologie e delle risorse
dell’utenza e del territorio
Febbraio/Marzo
Le metodologie per la rilevazione delle informazioni. Pag.160
Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). Pag. 161
Le statistiche sui decessi e le cause di morte. Pag. 161, 162, 163, 164
Le indagini sulle condizioni di salute e i fattori di rischio: fumo, obesità, alcol,
visite mediche e accertamenti. Pag. 164, 165, 166, 167, 168
Rilevazione dei bisogni e delle patologie degli anziani: scale e indici di
valutazione (ADL, IADL, MMSE, indice di Karnofsky, GEFI: indice di
Valutazione Funzionale Globale, come esempio di scheda per la valutazione
multidimensionale dell’anziano). Pag. 179, 180, 181, 182, 183, 184
Accertamento dei bisogni nell’anziano: i principali bisogni socio-sanitari degli
anziani. Pag. 185, 186
Patologie frequenti negli anziani, incontinenza urinaria e incontinenza fecale
Da pag. 187 a pag. 192
Rilevazione dei bisogni e delle patologie dei disabili: scala di valutazione di
Barthel delle attività della vita. Pag. 193, 194, 195, 196
Prestazioni residenziali per disabili e prestazioni residenziali e semiresidenziali psichiatriche. Pag. 196, 197, 198, 199
MODULO 9. Qualifiche e competenze delle figure professionali che
operano nei servizi (Da pag. 232 a pag. 242)
Marzo/Aprile
Le figure professionali: le loro competenze e gli ambiti d’intervento.
- L’assistente sociale
- L’educatore professionale
- L’addetto all’assistenza di base
- L’operatore socio-sanitario
- L’assistente sanitario
- Il dietista
- L’ostetrica
- L’infermiere professionale
- Il fisioterapista
- Il medico di medicina generale
- Il geriatra
- Lo psicologo
- Il fisiatra
MODULO 10. Principali interventi di educazione alla salute rivolti agli
14
Aprile/Maggio
utenti e ai loro familiari
- Caratteristiche e finalità dell’educazione sanitaria secondo l’OMS. Pag. 278
- L’alcolismo. Da pag. 279 a pag. 283
- Il tabagismo. Da pag. 284 a pag. 291
- L’educazione alimentare. Da pag. 292 a pag. 302
METODI E STRUMENTI
- Gli argomenti tracciati nel programma sono stati affrontati e spiegati attraverso lezioni frontali per
mettere in rilievo i concetti salienti della lezione, durante le quali gli alunni hanno avuto spazio per
chiedere chiarimenti e ulteriori approfondimenti.
- Durante la spiegazione delle lezioni gli studenti sono stati sollecitati a prendere appunti, a saperli
organizzare e trasformare in uno strumento di studio, unitamente a discussioni guidate in classe
inerenti alle diverse tematiche proprie della disciplina.
- Guida all’analisi e alla decodificazione del libro di testo.
- Frequente ripetizione degli argomenti e dei prerequisiti.
- Si è cercato di stimolare gli alunni alla curiosità che la disciplina offriva, a trovare collegamenti
quando possibile tra i vari argomenti, aiutandoli a intervenire al fine di rafforzare le proprie
capacità di rielaborazione critica e di approfondimento personale.
VERIFICHE EFFETTUATE
Sono state effettuate due verifiche scritte e due verifiche orali nel primo periodo, tre verifiche scritte
e due verifiche orali nel secondo periodo scolastico; sono stati oggetto di valutazione anche degli
approfondimenti, proposti attraverso la costruzione di progetti di intervento destinati a soggetti con
diversi tipi di disabilità.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Le verifiche scritte di tipo sommativo (domande aperte, quesiti con numero prefissato di righe,
saggi brevi) sono state rivolte alla verifica della raggiunta padronanza delle conoscenze,
competenze e capacità di rielaborazione degli alunni. Rientrano in questo tipo di verifiche le
simulazioni di terza prova effettuate nel secondo periodo, in preparazione all’esame di stato.
Le verifiche orali, sono servite a saggiare la preparazione costante degli allievi e la loro capacità di
collegare, in base alle proprie conoscenze, i diversi argomenti trattati dalla disciplina.
Le singole prove, scritte e orali, sono state valutate secondo le griglie di valutazione analitiche
allegate al piano di lavoro.
Criteri di valutazione globali sono stati:








La correttezza dei contenuti
L’utilizzo di una terminologia specifica
La capacità di collegamento tra argomenti differenti
L’autonomia e la sicurezza nell’esposizione
La costruzione logica del discorso
La capacità di sintesi
L’attinenza della risposta alla domanda richiesta
Il livello di approfondimento esposto
PADOVA, 04 - 05 – 2015
la docente Prof.ssa Daniela Manfrotto
15
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo Servizi Socio Sanitari
Classe 5SC
Disciplina Inglese
Docente Catterina Morato
Libri di testo :
Cilloni, Reverberi, Close Up On New Community Life, CLITT
Gallagher, Galuzzi, Grammar and Vocabulary Trainer, Longman
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
Revisione e approfondimento di alcune strutture linguistiche
Growing old: U3A, Reminiscence Centres
15 ore in tutto l’anno
6 ore
Growing old: minor problems, major illnesses
11 ore
Growing old: residential homes
Meeting special needs: autism, dyslexia
6 ore
8 ore
Meeting special needs: epilepsy, DMD, Down Syndrome
12 ore
Meeting special needs: Heading for inclusion
8 ore
Tackling hot issues: Drug, alcohol, smoke
8 ore
Tackling hot issues: eating disorders
8 ore
Mental health: anxiety disorders and somatoform disorders
4 ore
Mental health: Schizophrenia, depression
4 ore
Dal 15 maggio fino al termine delle lezioni le ore residue saranno dedicate al ripasso del
programma.
PROGRAMMA SVOLTO
Testi in adozione:
Cilloni, Reverberi, Close Up on New Community Life, CLITT, 2011
Gallagher, Galuzzi, Grammar and Vocabulary Trainer, Pearson Longman, 2009
16
GRAMMATICA
Revisione e approfondimento di alcune strutture linguistiche, in particolare:.
presente semplice e continuo; passato semplice e continuo;passato prossimo semplice e continuo e
forma di durata;trapassato;verbi modali; forma passiva ; frasi relative defining e non–defining; futuro nelle
frasi dipendenti; ipotetiche di tipo 0,1,2,3; want+ oggetto + to e infinito; uso degli articoli.
CLOSE UP ON NEW COMMUNITY LIFE
Growing old
A growing population:
The University of the Third Age: listening activity pag.148 + script pag.358
Reminiscence Centres pagg.149-150
Minor problems:
Hearing Loss pag.158;
Common ailments: incontinence, asthma, pressure sores, indigestion, influenza pag.159;
giddiness, indigestion, constipation pagg.160-161;
Arthritis, Bronchitis & Emphysema, Osteoporosis: listening activity pag.162 + script pagg.358-359
Major illnesses:
Dementia; Parkinson’s Disease pagg.164-168
Residential Homes pagg.192-193
Laurence House pag.206
Meeting Special Needs
Dyslexia pag.112 + script pag.355
Autism pag.113 + script pag.355
Epilepsy pagg.118-120 + scripts pag.356
Duchenne Muscular Dystrophy pag.121 + script pagg.356-357
Down Syndrome pag.122
Heading for inclusion: Educational opportunities for Special Needs Children in the UK pagg.130-132
The Working Role, a Social Citizenship for the adult with Down Syndrome pagg.133-134 (es.6)
Busetti feels like Home pagg.143-144
Tackling Hot Issues
Drug, Alcohol, Smoke :
Drug abuse and addiction pagg.214-215 + script pag.361 act.2;
Women and drinking, drinking and driving pag.216;
Binge-drinking teens risk permanent brain damage pag.217;
Light or Regular: the risk is the same pag.218 + script pag.361 act.7
17
As thin as a rake:
Television and eating disorders pagg.220-221;
Anorexia nervosa pag.222 + script pagg. 361-362;
Bulimia nervosa and binge-eating pag.223
Mental Health ( materiale fornito dall’ insegnante)
Neurosis: generalized Anxiety Disorder and Panic Attacks
Defence Mechanisms: Phobias; Obsessive -Compulsive Disorder
Somatoform Disorders: Somatization disorder; Hypochondria; Hysteria
Schizophrenia
Depression.
METODI E STRUMENTI
Oltre che della lezione frontale, mi sono servita di metodi quali il lavoro di coppia e di gruppo per lo
sviluppo delle quattro abilità, in particolare il parlato; agli alunni sono stati proposti documenti
autentici o semi-autentici di carattere professionale per lo sviluppo della comprensione orale e
scritta; hanno utilizzato tecniche di lettura quali lettura globale e lettura analitica; infine sono state
assegnate loro attività quali completamento di griglie, compilazione di questionari, stesura di brevi
relazioni, riassunti per lo sviluppo dell’abilità di scrittura.
E’ stato utilizzato prevalentemente il manuale di microlingua in adozione. Per il modulo relativo a
“Mental Health” è stato fornito materiale dall’insegnante. Il manuale di grammatica è stato utilizzato
per consultazione, ripasso e approfondimento delle strutture linguistiche. Per gli ascolti sono stati
utilizzati i cd che corredano il libro di testo. La LIM ha costituito un valido supporto per ricerche in
Internet ed esercizi on-line.
VERIFICHE EFFETTUATE
Sono state effettuate sia verifiche scritte che orali. Le verifiche, sia formative che sommative,
hanno assunto la tipologia di domande a risposta aperta, a contenuto libero, o sintetico,
comprensione di documenti di argomento professionale, riassunti, traduzioni, relazioni e commenti
sugli argomenti di microlingua trattati. Per le due simulazioni di terza prova (tipologia B) è stata
consentita le consultazione del dizionario bilingue.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
I criteri di valutazione seguiti sono stati quelli indicati nel piano di lavoro iniziale, criteri già in uso
presso l’istituto. Si è tenuto conto delle conoscenze specifiche dei contenuti e della padronanza
della lingua, della proprietà grammaticale e lessicale, della fluidità di esposizione, della capacità di
esprimere giudizi personali.
PADOVA15-05- 2015
La Docente
Catterina Morato
18
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo : Socio-sanitario
Disciplina: ITALIANO
Docente Prof.ssa Alessandra Sopelsa
Libro di testo: AA.VV. Il rosso e il blu 3A e 3B, Signorelli
MATERIALI DIDATTICI
.● Manuale in adozione
.● Letture personali consigliate dall’insegnante
.● Ricerche ed approfondimenti online
.● Appunti e testi letterari, non presenti nell’Antologia in uso, forniti dall’insegnante.
CONTENUTI DI INSEGNAMENTO e tempi rispettivamente loro dedicati
Tra Positivismo e Decadentismo
15 sett
Naturalismo e Verismo
20 Set..
Il Verismo e Giovanni Verga
25 Set.
Il Decadentismo, Baudelaire e i simbolisti
15 Ott.
Gabriele d’Annunzio
30 Ott.
Giovanni Pascoli
15 Nov.
19
Il Futurismo e le avanguardie
10 Dic.
I Poeti Crepuscolari
20 Dic.
Luigi Pirandello
15 Gen.
Italo Svevo
15 Feb.
Giuseppe Ungaretti
1 Mar..
Quasimodo e l’Ermetismo
15 Mar.
Umberto Saba
1 Apr.
Eugenio Montale
Primo Levi
15 Apr.
6 Maggio
ITALIANO
PROGRAMMA SVOLTO
a.s. 2014 – 2015 - Classe 5^ SC
Docente Prof. ALESSANDRA SOPELSA
Testo adottato:
AA.VV, Io rosso e il blu, 3a-3b, C. Signorelli scuola
Contenuti disciplinari
► Naturalismo e Verismo p.32
Il Verismo in Italia p. 48
► Decadentismo ed Estetismo (fotocopie fornite dall’insegnante)
► Futurismo (fotocopie fornite dall’insegnante)
► Ermetismo (fotocopie fornite dall’insegnante)
AUTORI
GIOVANNI VERGA: il pensiero e la poetica p. 74
Rosso malpelo p. 91
La roba p.107
I Malavoglia p. 120
La famiglia Toscano e la partenza di ‘Ntoni p. 123
Visita di condoglianze p. 127
Il contrasto tra ‘Ntoni e padron ‘Ntoni p. 134
L’addio di ‘Ntoni p. 139
20
Mastro-don Gesualdo
La morte di Gesualdo p. 145
BAUDELAIRE E I SIMBOLISTI p. 220
Corrispondenze p. 223
l’albatro p. 227
GABRIELE D’ANNUNZIO: il pensiero e la poetica p. 266
Il Piacere
Da Il piacere
L’attesa dell’amante p. 278
Notturno
Scrivo nell’oscurità p.286
Da Alcyone
♦ La pioggia nel pineto p. 300
I Pastori p. 306
GIOVANNI PASCOLI: il pensiero e la poetica p. 316
Da Myricae:
♦ Novembre p.330
♦ X Agosto p.334
♦ L’assiuolo p.332
Da Canti di Castelvecchio
♦Il gelsomino notturno p. 354
♦La mia sera p. 358
♦Nebbia p. 361
♦ Il fanciullino (fotocopie fornite dall’insegnante)
IL CREPUSCOLARISMO (fotocopie fornite dall’insegnante)
GUIDO GOZZANO
♦La signorina Felicita ovvero la felicità p.438
♦Cocotte )testo fornito dall’insegnante)
FILIPPO TOMMASO MARINETTI : il pensiero e la poetica
♦ Manifesto del Futurismo p. 408
LUIGI PIRANDELLO: la vita, le idee e la poetica (fotocopie fornite dall’insegnante)
Da Novelle per un anno
♦ La patente (testo fornito dall’insegnante)
♦ La carriola (testo fornito dall’insegnante)
♦Il treno ha fischiato p. 494
21
Da Il fu Mattia Pascal
♦ La nascita di Adriano Meis p.515
La poetica dell’umorismo p. 489
ITALO SVEVO:
Il pensiero e la poetica p. 554
♦Una vita p. 564
♦Senilità p. 568
Lettura integrale del testo La coscienza di Zeno
GIUSEPPE UNGARETTI: (fotocopie fornite dall’insegnante)
Da L’Allegria
♦ Il porto sepolto p.32
♦ In memoria p. 48
♦ I fiumi p. 35
♦ San martino del Carso p.39
♦ Veglia p.41
♦ Fratelli p.44
♦ Sono una creatura p.46
♦ Soldati p.52
♦Natale (testo fornito dall’insegnante)
Da Sentimento del tempo
♦La madre 54
SALVATORE QUASIMODO : il pensiero e la poetica
La poesia ermetica (fotocopie fornite dall’insegnante)
Da Acque e terre
♦ Ed è subito sera p. 93
♦ Vicolo (testo fornito dall’insegnante)
Da Giorno dopo giorno
♦ Alle fronde dei salici 95
♦ Uomo del mio tempo (testo fornito dall’insegnante
UMBERTO SABA : : il pensiero e la poetica. (fotocopie fornite dall’insegnante)
Da Il Canzoniere
♦ La capra (testo fornito dall’insegnante)
♦ A mia moglie p.144
♦ Città vecchia (testo fornito dall’insegnante)
♦ Ritratto della mia bambina p.151
♦Trieste p.148
Da Autobiografia
♦Mio padre è stato per me l’assassino (testo fornito dall’insegnante)
22
♦Tre poesie per la mia balia (testo fornito dall’insegnante)
EUGENIO MONTALE: ( fotocopie fornite dall’insegnante)
Ossi di seppia p. 172
Le Occasioni p. 189
La bufera e altro p. 200
Satura p. 206
Da Ossi di seppia
♦ Forse un mattino andando in un’aria di vetro
♦ I Limoni p.174
♦ Non chiederci la parola p. 178
♦ Spesso il male di vivere ho incontrato p.183
♦ Cigola la carrucola del pozzo p.187
♦ Meriggiare pallido e assorto p. 180
Da Le Occasioni
♦ Non recidere forbice quel volto p.198
♦ La casa dei doganieri p. 190
Da Satura
♦Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale p. 207
PRIMO LEVI: il pensiero e la poetica p. 284
Se questo è un uomo p. 285
METODI E STRUMENTI
Benchè inizialmente la lezione frontale abbia avuto il sopravvento si è continuamente
cercato di stimolare gli alunni alla partecipazione attiva, sollecitandone l’intervento,
giungendo nel corso dell’anno a numerosi e vivaci scambi di opinioni durante le lezioni.
Nelle ore di Italiano si è cercato di alternare la trattazione storicistica degli autori e dei
movimenti all’analisi e all’interpretazione dei testi.
La programmazione ha avuto in parte carattere modulare, basato sul testo ma si sono
rese necessarie numerose integrazioni e approfondimenti, lavorando su testi o appunti
personali forniti agli alunni dall’insegnante.
Sono talvolta stati creati gruppi di lavoro per approfondimenti interpretativi.
VERIFICHE SCRITTE
Per quanto attiene alla produzione scritta si è cercato di preparare gli alunni alle varie
tipologie previste dalla prova d’esame, con particolare attenzione al saggio breve,
somministrando nel corso dell’anno varie prove assegnate all’esame di Maturità negli
scorsi anni..
23
Le prove sono state valutate secondo la griglia di valutazione votata dal Collegio Docenti e
discussa in Dipartimento di Lettere.
Sono inoltre stati predisposti numerosi questionari di letteratura, da svolgere alla
conclusione della trattazione dei principali autori o periodi.
VERIFICHE ORALI
Interrogazioni periodiche e quotidiane verifiche formative, per accertare l’acquisizione dei
nuovi contenuti affrontati, in itinere.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Valutazione di:
♦ Capacità espositiva (chiarezza e correttezza)
♦ Conoscenza dei contenuti
♦ Capacità di comprensione, memorizzazione e sintesi
♦ Capacità di rielaborazione
Padova 13 Maggio 2015
La docente
24
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo: SOCIO-SANITARIO
Classe: 5SC
Disciplina: MATEMATICA
Docente: Flavia Marchetto
Libro di testo: Leonardo Sasso “Nuova matematica a colori” edizione gialla vol.4, ed.
Petrini
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI rispettivamente loro dedicati
RIPASSO FUNZIONI
4 ore
 Classificazione delle funzioni
 Definizione di dominio
 Determinazione del dominio di funzioni razionali e irrazionali
LIMITI
22 ore
 Definizione di limite finito o infinito in un punto e all’infinito
 Teoremi fondamentali sui limiti e operazioni con i limiti (senza dimostrazione)
 Calcolo di limiti indeterminati di funzioni razionali del tipo
0 
e
0 
 Classificazione dei punti di discontinuità
ASINTOTI
 Concetto intuitivo di asintoto
  Definizione di asintoto verticale, orizzontale e procedura per ricavare
l’equazione dell’asintoto obliquo
 Grafico probabile di una funzione (dominio,intersezioni con gli assi, segno,
asintoti)
DERIVATE
 Definizione di derivata suo significato geometrico
 Calcolo della derivata di funzioni elementari
 Regole di derivazione della somma, del prodotto , della potenza di una
funzione e del quoziente.
 Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto
 Regola di De l’Hôpital
25
18 ore
22 ore
STUDIO DI FUNZIONE
20 ore
 Crescenza e decrescenza delle funzioni derivabili
 Ricerca dei punti di massimo e minimo relativi attraverso lo studio del segno
della derivata prima
 Studio della derivata seconda: concavità e flessi
 Studio di funzioni razionali intere e fratte e loro rappresentazione grafica
Totale ore svolte:86
Le ore sono calcolate fino all’8 maggio e comprendono le verifiche scritte e orali. Nelle ore
rimanenti verrà fatto un ripasso e approfondimento degli argomenti trattati e verranno completate
le verifiche orali.
PROGRAMMA SVOLTO
Ripasso sulle funzioni
-
Determinazione del dominio di funzioni razionali, irrazionali ed esponenziali
Segno di una funzione
Deduzione dal grafico delle caratteristiche di una funzione
Limiti
a)
b)
c)
d)


Concetto di limite finito o infinito quando x tende ad un valore finito o infinito (con analisi grafica)
Limite destro e sinistro
Enunciati dei teoremi del calcolo dei limiti (somma, prodotto, quoziente)
Calcolo di limiti immediati e di limiti indeterminati di funzioni razionali fratte
Definizione di asintoto verticale, orizzontale e procedura per ricavare l’equazione dell’asintoto
obliquo
Classificazione dei punti di discontinuità di una funzione
Derivate






Definizione analitica di derivata di una funzione
Significato geometrico della derivata prima calcolata in un punto
Calcolo della derivata di funzioni elementari
Regole di derivazione della somma, del prodotto, della potenza di una funzione e del quoziente
Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto
Enunciato del teorema di De l’Hôpital e sue applicazioni
Studio di funzione






Definizione di punto di massimo e di minimo relativo e assoluto
Crescenza e decrescenza delle funzioni derivabili
Ricerca dei punti di massimo e minimo relativi attraverso lo studio del segno della derivata prima
Studio di funzioni razionali intere e fratte e loro rappresentazione grafica
Definizione di punto di flesso
Analisi della concavità e determinazione di eventuali punti di flesso attraverso lo studio del segno
della derivata seconda
La docente
prof.ssa Flavia Marchetto
I rappresentanti di classe
METODI E STRUMENTI DI INSEGNAMENTO USATI
26
La didattica si è sviluppata prevalentemente attraverso lezioni frontali. I contenuti sono stati
proposti prendendo spunto da esempi e usando un linguaggio chiaro e semplice.
I moduli affrontati (funzioni, limiti, derivate) sono stati trattati partendo da un approccio intuitivo, poi
pratico-grafico e solo in ultima istanza si è proceduto alla formalizzazione di alcuni concetti.
Comunque nello svolgimento del programma si è voluto privilegiare l’aspetto tecnico applicativo
rispetto a quello teorico.
Il recupero in itinere è stato sistematicamente attuato con la ripetizione degli argomenti risultati più
difficili fino al loro consolidamento, anche attraverso la correzione degli esercizi assegnati a casa,
o delle verifiche scritte.
Gli alunni sono stati coinvolti il più possibile nelle lezioni e chiamati ad intervenire contribuendo al
processo di apprendimento.
Si è fatto costante riferimento al libro di testo in adozione, sia per la teoria che per gli esercizi. Gli
esercizi proposti dal testo sono stati integrati con altri proposti da me o scelti da altri testi.
VERIFICHE EFFETTUATE
Nel corso dell'intero anno scolastico le prove scritte (tre per quadrimestre) si sono basate
principalmente sulla risoluzione di esercizi o domande a risposta aperta per consentire agli
studenti di operare con gli strumenti appresi. Le prove orali sono state finalizzate a valutare, oltre
alla capacità di risolvere brevi esercizi, anche la chiarezza dell’esposizione e l’utilizzo corretto della
terminologia specifica della materia.
La materia è stata inserita anche in una delle due simulazioni di terza prova effettuate durante
l’anno. (Si allega la prova e la griglia usata per la correzione).
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Alla valutazione finale hanno contribuito non solo i risultati delle verifiche, ma anche la
partecipazione e l’impegno dimostrati, la capacità d’intervento, il lavoro svolto a casa ed i progressi
evidenziati rispetto alla situazione di partenza.
Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte e orali durante l’anno mi sono attenuta alla
griglia proposta in sede di dipartimento e di seguito allegata.
Padova, 8/05/15
Prof. ssa Flavia Marchetto
27
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36
Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail:
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo: SOCIO-SANITARIO
Classe: 5SC
Disciplina: PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA
Docente: Anna Iacobellis
Libro di testo: Clemente, Como, Psicologia generale ed applicata, Paravia
.
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
I minori.
- La cultura dell'infanzia nella nostra società (cenni).
- Caratteristiche psicologiche nelle diverse fasce di età.
- I bisogni del minore.
- Minori stranieri.
- Abuso, trascuratezza, maltrattamento.
- Disagio giovanile.
- Adolescenza: fattori di rischio e protettivi.
- Il profilo professionale e le modalità di intervento dell'operatore dei servizi sociali (cenni).
- L'intervento sulle famiglie e sui minori.
La disabilità.
- Classificazione degli anni '80 (ICDIH) e nuova classificazione ICF.
- Disabilità e società, scuola, lavoro.
- Disabilità intelletiva e Sindrome di Down.
- Disabilità motoria (cenni).
- L'intervento sui soggetti diversamente abili.
Il disagio psichico.
- La variabilità del rapporto esistente tra normalità e patologia.
- Interazioni tra fenomeni psicologici, biologici e socioculturali (cenni).
- Il DSM V (cenni) e differenza tra nevrosi e psicosi secondo il modello psicoanalitico.
- Disturbi psichici: di ansia, dell'umore e schizofrenia.
- I modelli psicopatologici e le psicoterapie (cenni)
- Le terapie e gli aspetti psico-relazionali nel rapporto con la persona affetta da disagio
mentale.
- La legge 180 (cenni)
L'età anziana.
- Gli aspetti demografici della vecchiaia.
- Le modificazioni fisiche e psicologiche dell'età anziana.
- I cambiamenti sociali.
- Le demenze, la depressione, l'ansia e il morbo di Parkinson.
- La non autosufficienza nell'età anziana.
- Aspetti psico-relazionali nel rapporto con l'anziano.
- L'intervento sugli anziani: i trattamenti delle demenze. I servizi per gli anziani
Altri fenomeni di marginalità
28
settembre ottobre
novembre dicembre
gennaio febbraio
marzo aprile
maggio giugno
- Povertà e nuove povertà.
- I Migranti: prolemi psicosociali
- Multicultura ed integrazione
- Lavoro ed emarginazione
- Indicazioni di lavoro (cenni)
PROGRAMMA SVOLTO
Classe V SC
Libro di testo: E. Clemente, R. Danieli, A. Como, “Psicologia generale ed applicata”. Edizione Paravia
Sono state, inoltre, fornite fotocopie relative al testo: M. Bernardi, A. Condolf, “Psicologia per il tecnico dei
servizi sociali”, ed. Clitt (vengono qui di seguito segnalate le pagine relative al testo fornite in fotocopia).
Appunti dalle lezioni per “Gli aspetti psicorelazionali nel rapporto con ill disagio mentale“ e per il modulo “Altri
fenomeni di marginalità”.
Modulo A: Aree di intervento. I minori.
- La cultura dell'infanzia nella nostra società, fotocopie p. 258-262;
- Caratteristiche psicologiche nelle diverse fasce di età e i bisogni del minore, fotocopie 264-273 (escluso
scheda p.268-269);
- Minori stranieri, fotocopie p. 273-275;
- Abuso, trascuratezza, maltrattamento, fotocopie p. 277-284 (cenni sulle schede), fotocopia (pedofilia e
internet);
- Disagio giovanile, fotocopie p. 284-294 (escluso scheda p. 287-288, 290-91, 293-294), fotocopie (bullismo);
- Adolescenza fattori di rischio e protettivi, fotocopie p. 295-296, resilienza (fotocopia);
- L'intervento sulle famiglie e sui minori. l profilo professionale e le modalità di intervento dell'operatore
socio-sanitario(cenni), p. 96- 112, p. 115-117, p. 152- 161 del libro di testo.
Modulo B: La disabilità.
- Classificazione degli anni '80 (ICDIH), Nuova classificazione ICF, fotocopie p. 376-379;
- Valutazione della disabilità, fotocopia p. 382 (scheda esclusa);
- Disabilità e società, disabilità e scuola (escluso scheda), disabilità e lavoro, fotocopia p. 383-394;
- Tipi di disabilità, fotocopia p. 398;
- Disalilità intellettiva, p.207-211 del libro di testo
- Sindrome di Down, fotocopie p. 411-414;
- Disabilità motoria, fotocopie p. 423-425 (escluso la seconda scheda di p. 425);
- L'intervento sui soggetti diversamente abili, p. 217-224, 230-234 del libro di testo.
Modulo C: Il disagio psichico
- Alcune note relative al passato (cenni), fotocopie p. 441-442;
- La variabilità del rapporto esistente tra normalità e patologia, fotocopie p. 442-443;
- La concezione della malattia mentale, fotocopie p. 443- 444;
- I disturbi psichici secondo il DSM V (cenni), fotocopie p. 444-448;
- La classificazione dei disturbi psichici secondo la psicoanalisi: le nevrosi e le psicosi, fotocopie p. 448- 450,
Differenza tra psicosi e nevrosi (fotocopia);
- Interazioni tra fenomeni psicologici, biologici e socioculturali (cenni), fotocopie p. 451- 453 (escluso
paragrafo “Andare oltre per capire e rispondere alla sofferenza mentale”);
- Disturbi psichici: i disturbi di ansia, i disturbi dell'umore (escluso pagina 460) e la schizofrenia (escluso le
quattro forme cliniche), fotocopie p. 453- 463 (cenni scheda p. 455, escluso le schede p.458 e p.459),
escluso paragrafo “Quando compare la depressione";
- Aspetti psicorelazionali nel rapporto con il disagio mentale (appunti);
- Modelli interpretativi e le psicoterapie legati alle principali teorie esclusa quella gestaltistica e cognitiva,
fotocopie p. 463-470 (escluso l'ergoterapia);
- La legge 180 (cenni sui servizi previsti dalla legge), fotocopie p.472-475.
Modulo D: L'età anziana.
- Età anziana e società odierna. Invecchiamento demografico, fotocopie p. 315-321;
- Le modificazioni fisiche e psicologiche dell'età anziana, fotocopie p. 321- 332 ( escuse p. 329, cenni sui
problemi legati all'affettività);
- I cambiamenti sociali, fotocopie p. 332- 334;
29
- La malattia nell'anziano, fotocopie p. 335-338, (escluso scheda);
- Gli aspetti sociali della non autosufficienza, fotocopie p. 341-342;
- Le demenze, fotocopie p. 342-356, escluso il paragrafo “La confusione mentale”, (escluso schede p. 343344-345);
- Il morbo di Parkinson: aspetti psicologici, fotocopie p. 357-359;
- I disturbi psichiatrici in età anziana (cenni), fotocopie p. 364- 368 (escluso scheda p.366 e p. 368);
- L'intervento sugli anziani: i trattamenti delle demenze. I servizi per la popolazione anziana p. 178-196 del
libro di testo.
Entro il termine delle lezioni si prevede di svolgere:
Modulo E: Altri fenomeni di marginalità
- Povertà e nuove povertà.
- I Migranti: prolemi psicosociali.
- Multicultura ed integrazione.
- Lavoro ed emarginazione.
- Indicazioni di lavoro (cenni).
Padova, 04/05/'15
METODI E STRUMENTI
La didattica è stata svolta prevalentemente attraverso lezioni frontali. I contenuti sono stati proposti cercando
di prendere spunto da esempi e problematiche concreti, usando un linguaggio chiaro e soprattutto semplice.
Gli studenti sono stati coinvolti nelle lezioni e chiamati ad intervenire sollecitando il racconto, il confronto su
esperienze vissute, in particolare in occasione dell'analisi e la discussione dei casi relativi alle diverse
tipologie di utenza, contribuendo così al processo di apprendimento.
Il recupero in itinere è stato attuato, quando necessario, con la ripetizione degli argomenti risultati più
complessi o di difficile assimilazione, a causa delle lacune pregresse, con la verifica ripetuta della loro
comprensione per il consolidamento.
Oltre al libro di testo sono stati utilizzati:
-Discussione guidata
- Schemi logici
- Esercitazioni e discussione in classe per la preparazione della II^prova d'esame
- Visione del DVD “A beautiful mind”
- Fotocopie relative al testo Bernardi, Condolf, Psicologia per il tecnico dei servizi sociali, ed. Clitt.
- lavoro in piccoli gruppi
VERIFICHE EFFETTUATE
Nel corso dell'intero anno scolastico sono state effettuate prove di verifica scritte (due per il primo periodo e
almeno tre nel pentamestre), quesiti a risposta singola (tipologia B), prevalentemente quesiti a risposte
aperte, temi a trattazione sintetica, temi a stimolo chiuso con trattazione libera come preparazione alla
seconda prova degli Esami di Stato. Le prove di verifica orali (almeno due a periodo) sono state svolte su
alcuni moduli.
Nella prima metà di maggio è stata effettuata una prova scritta di simulazione di II^ prova di cui si allega
copia.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
La valutazione si è basata sull'interesse, sulla partecipazione, sull'impegno profuso e sui progressi maturati
rispetto al livello di partenza, sulla conoscenza e sull'uso della terminologia specifica, sulla comprensione
30
degli argomenti trattati e sulla produzione sugli stessi, sulle capacità di analisi e sintesi, sulla capacità di fare
collegamenti, sugli interventi degli alunni durante la spiegazione, sulle discussioni guidate in classe sui lavori
effettuati e da effettuare, sulla correzione dei temi assegnati per casa.
Le verifiche orali e scritte sono state valutate sulla base della griglia di valutazione pubblicata nel POF (a cui
si rimanda).
Per quanto riguarda la valutazione della prova di simulazione ci si è attenuti alla griglia qui di seguito
allegata.
PADOVA, 04 - 05 - 2015
La Docente
31
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
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Indirizzo: Servizi socio – sanitari
Disciplina: Insegnamento Religione cattolica
Docente: Mariantonietta Guacci
Libro/i di testo: non è adottato alcun testo
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
Le lezioni si sono svolte per unità didattiche e sono state ripartite in tre tipologie:
- di tipo fenomenologico sui temi inerenti il fatto religioso;
- tempi: interventi distribuiti su tutto l’anno.
- di tipo teologico aventi come scopo la conoscenza degli elementi fondamentali dell’I.R.C;
- tempi: interventi distribuiti su tutto l’anno.
- di tipo antropologico sui temi quali: eutanasia, aborto, pena di morte, droghe, valori, pace,
biotica, intercultura, dialogo interreligioso, comunicazione, adolescenza e temi di attualità;
- tempi: interventi distribuiti su tutto l’anno.
PROGRAMMA SVOLTO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
U.D. Il problema uomo con le sue domande e il suo senso della vita: perché viviamo? Dove
andiamo? Che ha senso ha la nostra vita? La risposta cristiana al senso della vita.
Tempi: interventi distribuiti nel primo quadrimestre
U.D. Modelli e valori della nostra cultura e della nostra società (adolescenza, amicizia,
libertà e pace).
Tempi: interventi distribuiti per tutto l’anno.
U.D. Bioetica: rispetto della vita umana, aspetti etici e religiosi (manipolazioni genetiche,
donazioni di organi e eutanasia).
Tempi: interventi distribuiti in tutto l’anno.
U.D. L’adolescenza: illusioni, speranze e progetti di vita.
Tempi: interventi distribuiti in tutto l’anno.
U.D. Ecumenismo: come avviare un dialogo fra le religioni.
Tempi: interventi distribuiti nel secondo quadrimestre.
U.D. I rapporti tra persone ed etica cristiana (pena di morte, aborto, eutanasia e droghe.
Tempi: interventi distribuiti nel secondo quadrimestre.
METODI E STRUMENTI
Da un punto di vista metodologico si è fatto ricorso all’esposizione frontale, fondata sulla strategia
del “problem solving”, al dialogo circolare, alla lettura di testi ed alla visione di film su tematiche
inerenti il programma svolto. In questo modo si è tentato di migliorare l’analisi critica dei significati
e dei vissuti emersi negli allievi, incentivando i commenti personali e le discussioni di gruppo.
MEZZI DI INSEGNAMENTO USATI
32
Sono stati utilizzati materiale audiovisivo e multimediale, opuscoli disponibili nella scuola o di
proprietà della docente che hanno consentito agli allievi di poter partecipare, in maniera più attiva,
critica e personale, all’elaborazione delle tematiche.
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Le ore di lezione sono state 23 (al 4 maggio 2015) ed il programma è stato svolto regolarmente.
Tuttavia, avendo a disposizione solo un’ora di religione alla settimana, questo non ha permesso di
svolgere i temi in maniera sempre approfondita. Per tale motivo si è puntato su argomenti
soprattutto di carattere storico – sociale di modo che gli allievi potessero creare qualche
collegamento con altre discipline e accostarsi in maniera corretta alle problematiche attuali
(principalmente razzismo, immigrazione e integrazione).
6) OBIETTIVI RAGGIUNTI
Sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
a. Rendere ragione di alcune vicende storico – religiose, come la Shoah, del
Novecento, così contraddittorio e ricco di fermenti nuovi e, nello stesso tempo,
legato al passato;
b. Individuare le peculiarità del Cristianesimo rispetto alle altre religioni e del
Cattolicesimo nei riguardi delle altre confessioni, in modo da favorire un
effettivo dialogo interreligioso e la capacità di accogliere le diverse culture e
manifestazioni religiose;
c. Diventare responsabili nei confronti della propria e altrui vita.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
7) Verifiche
Le verifiche sono state svolte attraverso quesiti, spunti, riflessioni personali e di gruppo su temi
sociali, antropologico – esistenziali, allo scopo di stimolare gli allievi al dialogo ed al confronto
attivo. A questi si sono aggiunti anche ricerche personali e lavori di gruppo, tra cui spiccano i
cartelloni tematici e le relazioni e recensioni sui film.
Tempi: i lavori sono assegnati dalla docente e svolti dagli allievi con cadenza mensile.
8) Film visionati durante le ore di religione
Titoli
Visione del filmato del discorso di Malala all’ONU
sul diritto all’istruzione
Visione di un filmato sul diritto alla vita
Visione di un filmato “Le vele di Scampia”
sul tema della lotta alla mafia e della ricerca della legalità
Visione di un film “Un giorno devi andare” sul tema
della ricerca del senso della vita
Visione del film “Vado a scuola” sul tema
del diritto all’istruzione
Visione di un filmato “Auschwitz: viaggio all’inferno”sul tema della Shoah
Visione di “Storia di una ladra di libri” sul tema della Shoah
Visione di un film “C’era una volta la città dei matti” in collaborazione con
la prof. Iacobellis
La docente
33
Tempi
Ottobre 2014
Ottobre 2014
Ottobre 2014
Per tutto il mese di
novembre 2014
Gennaio 2015
Gennaio 2015
Febbraio – marzo
2015
Marzo 2015
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo: Servizi Sociali classe 5SC
Disciplina: Scienze motorie e sportive
Docente: Franco Mastrilli
Libro/i di testo: In movimento - Marietti Editore
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
PROGRAMMA SVOLTO
Capacità condizionali:
• Resistenza: corsa lenta e prolungata – Test di Cooper - giochi sportivi.
• Forza: - esercizi con piccoli e grandi attrezzi o in carico naturale – policoncorrenza – test di
valutazione.
• Mobilità articolare: esercizi di mobilità attiva – stretching – metodi di allenamento e autogestione
guidata o controllata degli esercizi di mobilizzazione articolare – meccanismi di compensazione
articolare.
• Velocità: corsa veloce - andature preatletiche – giochi sportivi – test di valutazione.
Capacità coordinative:
• Coordinazione generale: esercizi a corpo libero, con piccoli o grandi attrezzi, al passo o sul posto
– attività sportive – esercizi di coordinazione neuromuscolare su piani e direzioni diverse – test di
valutazione.
• Coordinazione oculo-manuale: esercizi di abilità – esercizi individuali o in coppia con la palla,
anche con l’uso di attrezzi (racchetta da badminton).
Destrezza:
• Giochi sportivi e attività in forma ludica.Equilibrio: Acrosport.
Esercitazioni ai grandi attrezzi:
•Volteggio al cavallo (frammezzo e staccato).
Esercitazioni con piccoli attrezzi:
• Palla medica - funicelle - reflex balls.
Conoscenza e pratica di attività sportive:
a) Sport di squadra (con compiti di arbitraggio):
• Pallacanestro - fondamentali individuali e loro applicazione nel gioco.
• Pallavolo – fondamentali individuali e loro applicazione nel gioco.
• Pallamano - fondamentali individuali e loro applicazione nel gioco.
• Calcio a 5 –controllo palla e gioco.b)
Sport individuali:
• Salto in alto frontale, in sforbiciata e in stile Fosbury.
• Pattinaggio sul ghiaccio.
• Preacrobatica: capovolta avanti e dietro con fit ball, ruota e rondata, verticale con caduta in
capovolta avanti.
34
• Getto del peso e lancio del vortex.
• Corsa con ostacolini.
• Badminton: regole, fondamentali principali, partita singolare e doppio.
Teoria:
• Elementi di primo soccorso.
• Doping e integratori alimentari.
METODI E STRUMENTI
Il metodo d’insegnamento si è basato sulla proposta di esercizi propedeutici e scaletta didattica per
l’apprendimento dei nuovi gesti sportivi e del metodo analitico per l'affinamento e consolidamento
di quanto appreso nei precedenti anni scolastici. Tutte le lezioni sono state svolte in palestra o in
classe (lezioni di teoria).
VERIFICHE EFFETTUATE
A inizio anno gli alunni hanno svolto le prove d'entrata per autovalutare la loro condizione fisica
anche confrontando i risultati con quelli dell'anno precedente. Tutte le unità didattiche sono state
proposte alternando sport di squadra e sport individuali, così come sono state alternate le
caratteristiche delle attività (salti, lanci, ecc.). Sono inoltre state valutate le lezioni di teoria, come
da programma.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Le valutazioni hanno seguito i criteri approvati dal Dipartimento e dal Collegio docenti.
PADOVA, 28 - 04 – 2015
Il docente
35
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Indirizzo Sociosanitario
Disciplina Spagnolo
Docente Valentina Beretta
Libri di testo J. Pérez Navarro, C. Polettini “Contacto” Nivel 2, Zanichelli 2003; L.
Pierozzi “Una vuelta por la cultura hispana”, Zanichelli 2011.
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
Lessico: cinema e teatro; grammatica: subordinate del congiuntivo e
indicativo, usi e modi di scrivere “porque”, uso della preposizione “de”.
Lessico: le poste, gli animali; grammatica: connettori.
ottobre/dicembre
Le ONG: Amnensty International
gennaio
Le tematiche relative all’adolescenza
dicembre/gennaio
Le tematiche relative alla vecchiaia
febbraio/marzo
Le tematiche relative alla psichiatria e ai disturbi mentali
aprile/maggio
*Visione del film corto “La Felicidad”, lettura di brani dal racconto di A. prima metà di maggio
M. Matute, da cui è tratto e attività relative
*Visione del film “Volver” + attività.
seconda metà di maggio
*Lettura di un brano dal “Quijote” di M. de Cervantes + attività.
seconda metà di maggio
*contenuti non ancora svolti, nel momento della redazione della presente relazione.
PROGRAMMA SVOLTO
Dal manuale Contacto:
lessico: -il cinema -il teatro -le poste -gli animali.
36
grammatica: le strutture e l’uso delle principali subordinate, il contrasto indicativo/congiuntivo, l’uso
delle principali preposizioni, i relativi, le forme e l’uso dei connettori del discorso.
Lettura sulle ONG: Amnistía Internacional.
Dal manuale Una vuelta por la cultura hispana:
Letture: “Los Jóvenes en España” p. 34; Sicarios del “narco” siembran el terror en pueblos de la
frontera de México y Estados Unidos p. 154.
Materiale fornito dall’insegnante:
Letture le cui tematiche vertono su: adolescenza -i giovani nella società spagnola attuale differenze tra adolescenti di ieri e oggi -definizione di adolescenza -il ruolo della tecnologia per i
giovani -la compagnia di amici -gli interessi -il volontariato -le dipendenze;
vecchiaia -gli anziani ieri e oggi, -gli anziani nella società moderna -Imserso -la
figura della
badante -l’Alzheimer -il Parkinson -i vari tipi di residenze per anziani -le “case tutelate”
psichiatria e dei disturbi mentali -breve storia della psichiatria -l’ansia: attacchi di panico e fobie -la
depressione e il disturbo bipolare -la schizofrenia -i disturbi dell’apprendimento -l’autismo.
*Lettura di frammenti del racconto di Ana María Matute “La felicidad”; visione e analisi del film
corto che si ispira al racconto.
*Visione e analisi del film “Volver” di Pedro Almodóvar.
*Lettura di pochi frammenti de “El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha” di Miguel de
Cervantes.
*contenuti non ancora svolti, nel momento della redazione del presente programma.
METODI E STRUMENTI
Metodo espositivo partecipato, lezione frontale, lavori a coppie e a piccoli gruppi.
Manuali in uso, fotocopie fornite dall’insegnante, LIM.
VERIFICHE EFFETTUATE
Primo periodo: due verifiche scritte, una prova orale.
Secondo periodo: tre verifiche scritte, due prove orali.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
La valutazione si basa su:
Scritto: comprensione scritta, coscienza comunicativa, conoscenza ed uso della grammatica e
del lessico e dei contenuti dei testi studiati.
37
Orale: comprensione orale, pronuncia, uso di grammatica e lessico, fluenza.
Nella valutazione finale si tiene anche conto della continuità dell’impegno, della partecipazione
attiva alle lezioni e della capacità di autocorrezione.
VOTO
1-3
GIUDIZIO
SINTETICO
Del tutto
insufficiente
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITÀ
Grosse lacune ed Non riesce ad applicare Compie analisi
errori gravi
le conoscenze anche se lacunose, difficoltà
guidato. Espressione di sintesi e
scorretta e non
commette gravi
coerente
errori.
4
Gravemente
insufficiente
Lacune ed errori Applica e con errori le
conoscenze minime,
solo se guidato.
Espressione povera o
mnemonica
5
insufficiente
Qualche lacuna
ed errori
Applica con qualche
Analisi parziali e
errore le conoscenze sintesi imprecise.
minime. Espressione
elementare o parziale.
6
Sufficiente
Conoscenze
essenziali
Applica le conoscenze Interpretazione di
minime.
informazioni e
Espressione elementareanalisi
ma sostanzialmente
complessivamente
corretta
corrette ma poco
approfondite.
7
Discreto
Conoscenze
adeguate
Applica le conoscenze
in modo abbastanza
corretto.
Espressione semplice
nel complesso
appropriata
8
Buono
Conoscenze
approfondite
anche con studio
autonomo
Applica in modo correttoRielabora
ed autonomamente le correttamente in
conoscenze.
modo autonomo le
Espressione
informazioni
appropriata.
38
Compie analisi
lacunose, difficoltà
di sintesi e
commette errori.
Discreta
interpretazione di
informazioni e
corretta
rielaborazione.
9-10
Ottimo- Eccellente
PADOVA, 27- 04 – 2015
Conoscenze
Applica in modo
Rielabora
approfondite con autonomo e corretto le autonomamente in
studio autonomo conoscenze anche in modo corretto e
situazioni problematiche approfondito
nuove utilizzando le
soluzioni migliori.
Espressione
appropriata e sicura.
La Docente
39
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RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15
Indirizzo: Socio sanitario
Disciplina: Storia
Docente: Prof.ssa Alessandra Sopelsa
Libro di testo: De Vecchi – Giovannetti, Storia in corso 3, Bruno Mondadori
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
Le grandi potenze all’inizio del Novecento
30 sett.
L’età giolittiana
10 Ott.
La questione d’oriente e gli imperi multinazionali
20 Ott.
La prima guerra mondiale
1 Nov.
La rivoluzione russa
10 Nov..
Il Fascismo
20 Nov.
La crisi del ’29 e il New deal
10 Dic.
Il regime nazista
20 Gen..
La seconda guerra mondiale
20 Feb.
40
La guerra fredda
15 Apr..
La decolonizzazione
15 Mag.
PROGRAMMA SVOLTO
Docente Prof. ALESSANDRA SOPELSA
a.s. 2014 – 2015
- Classe 5^ SC
Testo adottato: De Vecchi – Giovannetti, Storia in corso 3,
Ed scolastiche Bruno Mondadori
Le grandi potenze all’inizio del Novecento (sintesi)
La Prima guerra mondiale
1. Da un conflitto locale alla guerra mondiale
2. le ragioni profonde della guerra
3. Una guerra di logoramento
4. L’Italia in guerra
5. la svolta del 1917 e la fine della guerra
6. Il dopoguerra e i trattati di pace
7. L’inizio della crisi del colonialismo
La rivoluzione russa
1. La Russia all’inizio del secolo
2. Le due rivoluzioni russe
3. Il governo bolscevico e la guerra civile
5. La nascita dell’URSS
6. La dittatura di Stalin
7. L’industrializzazione dell’URSS
Il fascismo
1. Crisi e malcontento sociale
2. Il dopoguerra e il biennio rosso
3. Il fascismo: nascita e presa del potere
4. I primi anni del governo fascista
5. La dittatura totalitaria
7. La politica economica ed estera
La crisi del ’29 e il new deal
1. I “ruggenti anni venti”
2. La crisi del ‘29
4. Il new deal
41
Il regime nazista
1. La Repubblica di Weimar
2. Il nazismo e la salita al potere di Hitler
3. La dittatura nazista
4. la politica economica ed estera di Hitler
6. La guerra civile spagnola
La seconda guerra mondiale
1. Verso la seconda guerra mondiale
2. La guerra in Europa e in Oriente
3. I nuovi fronti
4. L’Europa dei lager e della shoah
5. La svolta della guerra
6. L’8 settembre: l’Italia allo sbando
7. La guerra di liberazione
La guerra fredda
1. Un bilancio della guerra
2. Dalla pace alla guerra fredda
3. Il blocco occidentale
4. Il blocco orientale e la sua espansione
5. Avvio del disgelo e nuovi focolai di crisi
METODI E STRUMENTI
E’ stata privilegiata la lezione frontale, per la notevole difficoltà incontrata dalla maggioranza degli
alunni di fronte ai contenuti della disciplina.
Si sono inoltre organizzati frequenti lavori a coppie e a piccoli gruppi.
VERIFICHE EFFETTUATE
. ● Interrogazioni (due nel primo periodo e due nel secondo)
. ● prove semistrutturate
. ● questionari
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Valutazione di: ● Capacità espositiva (chiarezza e correttezza), ● Conoscenza dei contenuti
● Capacità di comprensione, memorizzazione e sintesi ● Capacità di rielaborazione
Alla valutazione finale hanno contribuito non solo i risultati delle verifiche, ma anche la
partecipazione e l’impegno dimostrati, la capacità d’intervento, il lavoro svolto a casa ed i progressi
evidenziati rispetto alla situazione di partenza.
Padova 13 Maggio 2015
42
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“Leonardo da Vinci”
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Indirizzo: Socio sanitario
Disciplina: Tecnica amministrativa ed economia sociale
Docente: Prof.ssa Nicoletta Cecconello
Libro di testo: TECNICA AMMINISTRATIVA” – Autori: Astolfi & Venini ; ediz.
Tramontana
CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1 I TITOLI DI CREDITO
- Ripasso dell’assegno bancario e circolare
- il pagherò cambiario
- la cambiale tratta
- la scadenza delle cambiali
- la girata
- l’avallo della cambiale
- il pagamento ed il mancato pagamento delle cambiali e le azioni cambiarie
MODULO 2 IL SISTEMA TRIBUTARIO, LE SPESE E LE ENTRATE PUBBLICHE
- l’attività finanziaria pubblica
- le spese pubbliche
- le entrate pubbliche
- il sistema tributario italiano
- gli elementi di un tributo
- le imposte e la loro classificazione
MODULO 3 L’AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE
- le fonti giuridiche del rapporto di lavoro
- le assicurazioni sociali obbligatorie
- il sistema contrattuale
- forme particolari di lavoro dipendente: contratto a progetto , lavoro accessorio
- le fonti di reclutamento del personale
- la selezione del personale
- la nascita del rapporto di lavoro
- i libri obbligatori del datore di lavoro
- i rapporti con l’INPS
43
-
i rapporti con l’INAIL
gli elementi della retribuzione
il calcolo delle ritenute sociali
il calcolo delle ritenute fiscali
l’ assegno per il nucleo familiare
la liquidazione delle retribuzioni
il CU
il TFR ed i fondi pensione
gli ammortizzatori sociali( generalità)
METODI E STRUMENTI
Sono stati adottati i seguenti metodi d’insegnamento: lezioni frontali con l’utilizzo delle varie forme
di comunicazione ( di tipo verbale, scritto, pratico. operativo). La trattazione degli argomenti ha
seguito il seguente percorso:
- ripresa e completamento dei concetti fondamentali della disciplina acquisiti nell’anno
scolastico precedente e propedeutici per i contenuti propri della classe quinta;
- presentazione dei vari argomenti in modo graduale con spiegazioni complete dei contenuti;
- esemplificazioni ed esercitazioni pratiche svolte in classe ed assegnate per casa con
correzione successiva di tipo collettivo.
VERIFICHE EFFETTUATE
Le verifiche hanno assunto la tipologia di compiti in classe di tipo tradizionale e di test semistrutturati o strutturati sotto forma per lo più di domande a risposta multipla.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
I criteri di valutazione adottati sono quelli presentati nel piano di lavoro iniziale già in uso presso
l’Istituto per le discipline contabili.
Padova 10 Maggio 2015
44
SIMULAZIONI
**********
SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA: testo e griglia di valutazione
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“LEONARDO DA VINCI”
Nome/Cognome ____________________________________________ 17 aprile 2015
classe 5° ______
SIMULAZIONE di PRIMA PROVA
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte
Tipologia A – ANALISI DEL TESTO
Luigi Pirandello - La patente (atto unico)
CHIÀRCHIARO E dunque! Voglio anch’io la mia patente. La patente di jettatore 1. Con tanto di bollo2. Bollo legale. Jettatore patentato
dal regio tribunale.
D’ANDREA E poi? che te ne farai?
CHIÀRCHIARO Che me ne farò? Ma dunque è proprio deficiente lei? Me lo metterò come titolo nei biglietti da visita! Ah le par poco? La
patente! La patente! Sarà la mia professione! Io sono stato assassinato3, signor giudice! Sono un povero padre di famiglia.
Lavoravo onestamente. M’hanno cacciato via e buttato in mezzo a una strada, perché jettatore! In mezzo a una strada, con la
moglie paralitica, da tre anni in un fondo di letto! e con due ragazze, che se lei le vede signor giudice, le strappano il cuore dalla
pena che le fanno: belline tutte e due; ma nessuno vorrà più saperne, perché figlie mie, capisce? E lo sa di che campiamo adesso
tutt’e quattro? Del pane che si leva di bocca il mio figliuolo, che ha pure la sua famiglia, tre bambini! E le pare che possa fare
ancora a lungo, povero figlio mio, questo sacrificio per me? Signor giudice, non mi resta altro che di mettermi a fare la professione
di jettatore!
D’ANDREA Ma che ci guadagnerete?
CHIÀRCHIARO Che ci guadagnerò? Ora glielo spiego. Intanto, mi vede: mi sono combinato con questo vestito. Faccio spavento! Questa
barba... questi occhiali... Appena lei mi fa ottenere la patente, entro in campo! Lei dice, come? Me lo domanda – ripeto – perché è
mio nemico!
D’ANDREA Io? Ma vi pare?
CHIÀRCHIARO Sissignore, lei! Perché s’ostina a non credere alla mia potenza! Ma per fortuna ci credono gli altri, sa? Tutti, ci credono 4!
Questa è la mia fortuna! Ci sono tante case da giuoco nel nostro paese! Basterà che io mi presenti. Non ci sarà bisogno di dir
niente. Il tenutario della casa, i giocatori, mi pagheranno sottomano, per non avermi accanto e per farmene andar via! Mi metterò
a ronzare come un moscone attorno a tutte le fabbriche; andrò a impostarmi5 ora davanti a una bottega, ora davanti a un’altra. Là
c’è un giojelliere? Davanti alla vetrina di quel giojelliere: mi pianto lì (eseguisce) mi metto a squadrare la gente così, (eseguisce) e
chi vuole che entri più a comprare in quella bottega una gioia, o a guardare a quella vetrina? Verrà fuori il padrone, e mi metterà
in mano tre, cinque lire per farmi scostare e impostare da sentinella davanti alla bottega del suo rivale. Capisce? Sarà una specie
di tassa che io d’ora in poi mi metterò a esigere!
d’andrea La tassa dell’ignoranza6!
CHIÀRCHIARO Dell’ignoranza? Ma no, caro lei! La tassa della salute7! Perché ho accumulato tanta bile e tanto odio, io, contro tutta
questa schifosa umanità, che veramente credo, signor giudice, d’avere qua in questi occhi la potenza di far crollare dalle
fondamenta un’intera città! – Si tocchi! Si tocchi perdio! Non vede? Lei è rimasto come una statua di sale!
da Maschere nude.
NOTE
<1>jettatore: colui che ha i poteri per portare sfortuna.
<2>bollo: certificazione, riconoscimento ufficiale.
<3>assassinato: Rosario Chiàrchiaro ha visto andare a rotoli la propria vita a causa delle maldicenze della gente e adesso si vuole vendicare, sfruttando
proprio la brutta fama che si è creato.
<4>Tutti, ci credono!: il potere del Chiàrchiaro sta proprio nel fatto che la gente è convinta dei suoi poteri, non serve che siano veri, basta che si creda che
lo siano.
<5>impostarmi: appostarmi.
<6>tassa dell’ignoranza!: il giudice protesta perché ritiene che Chiàrchiaro voglia speculare sull’ingenuità della gente semplice che si fa facilmente
suggestionare per ignoranza.
<7>tassa della salute: per Chiàrchiaro invece, guadagnare sulla cattiveria della gente è un modo per vendicarsi e quindi per riacquistare la serenità.
1.
Comprensione
Sintetizza i contenuti del testo in un massimo di dieci righe.
2.
2.1
Analisi
La “patente” è il termine-chiave del testo. Perché è così importante per il Chiàrchiaro vedere riconosciuto
ufficialmente il proprio “potere di iettatore”?
Il giudice D’Andrea ha difficoltà a credere alle intenzioni del Chiàrchiaro. Rintraccia nel testo gli elementi e i
passaggi che testimoniano le stupore del giudice.
Prova a spiegare perché il giudice D’Andrea definisce «tassa dell’ignoranza» il denaro che Chiàrchiaro spera di
ottenere facendo pesare il proprio potere.
2.2
2.3
45
2.4
3.
In quali punti del brano emergono esempi dell’umorismo pirandelliano?
Interpretazione e approfondimenti
Con il personaggio del Chiàrchiaro Pirandello offre una diversa prospettiva su un tema ricorrente nella sua
produzione, quello del rapporto tra identità e apparenza: se in altri testi i personaggi sono vittime
dell’apparenza, in questo caso il protagonista non subisce la rappresentazione che gli altri fanno di lui, ma la
sfrutta facendone un punto di forza. Ripercorri le tipologie di personaggio che hai incontrato nei testi di
Pirandello e commenta le diverse soluzioni che l’autore ha adottato rispetto al rapporto identità-apparenza.
Luigi Pirandello (Girgenti, 1867 – Roma, 1936), tra i massimi letterati del Novecento, ha scritto novelle, romanzi e opere teatrali che gli hanno valso fama
internazionale e il conferimento del premio Nobel nel 1934. I testi teatrali, accolti in un primo momento con sconcerto dal pubblico, per il carattere
rivoluzionario del linguaggio drammatico e dei contenuti, vennero poi conosciuti e rappresentati in tutto il mondo. — La patente, prima novella e poi testo
teatrale, è l’amaro esempio di quanto profondamente possa incidere nella vita di una singola persona l’opinione che ne hanno gli altri. Un’apparenza distorta
genera devastanti effetti reali ma ugualmente deformati.
Tipologia B – SAGGIO BREVE o ARTICOLO DI GIORNALE
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale»,
interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e,
se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. Ambito artistico-letterario
ARGOMENTO: la solitudine come condizione intimamente umana
DOCUMENTI
IL PASSERO SOLITARIO
di Giacomo Leopardi
D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l'armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell'aria, e per li campi esulta,
Sì ch'a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell'anno e di tua vita il più bel fiore.
Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de' provetti giorni,
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno ch'omai cede alla sera,
Festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
Odi spesso un tonar di ferree canne,
Che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s'allegra.
Io solitario in questa
Rimota parte alla campagna uscendo,
Ogni diletto e gioco
Indugio in altro tempo: e intanto il guardo
Steso nell'aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
Che la beata gioventù vien meno.
L’Amicizia
Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogni vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all'altrui core,
E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.
La poesia Il passero solitario di Giacomo
Leopardi (1798-1837) è una fra le più
fortemente e simbolicamente autobiografiche.
La solitudine del poeta è qui rappresentata
nella sua tragica essenza
Natale
di Vincenzo Cardarelli
Non ho voglia
Di tuffarmi
In un gomitolo
Di strade
Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
che, perduti nel tempo, c'incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
Ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse da lontano.
Ci siam rispettati al passo,
bestie caute,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
Ho tanta
Stanchezza
Sulle spalle
Lasciatemi così
Come una
Cosa
Posata
In un
Angolo
46
di Giuseppe Ungaretti
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto,
di non aver ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato.
E dimenticata
Vincenzo Cardarelli, 1887 - 1959
Il concetto di amicizia, vissuto da un autore del
Novecento, quindi più vicino a noi. La paura di darsi
completamente all’altro. Il concetto di solitudine nella
compagnia. Tipico del nostro tempo.
Sto
Con le quattro
Capriole
Di fumo
Del focolare
Qui
Non si sente
Altro
Che il caldo buono
Giuseppe Ungaretti, 1888 - 1970
Natale di Giuseppe Ungaretti è la parabola del desiderio di
solitudine di un uomo stanco e depresso che soffre al
frastuono e al vociare altrui, tipico delle feste.
Una cosa sola è necessaria: la solitudine. La grande solitudine interiore. Andare in se stessi e non incontrarvi, per ore, nessuno: a
questo bisogna arrivare. Essere soli come è solo il bambino. Se ci si accosta a un bambino assorbito in un gioco o nell'esplorazione di un
oggetto, si ha subito da parte sua una reazione brusca: egli ama stare solo con se stesso, le sue fantasie, i suoi arabeschi gestuali e
mentali. Poi, quando cresce, perde questa capacità di stare con se stesso e comincia, sì, la vita in compagnia, ma anche la logica del
branco e del rumore di fondo, una sorta di distrazione permanente dal silenzio. Per questa via si perde la possibilità di incontrare se
stessi, di ascoltarsi, di penetrare nel segreto della coscienza.
Rainer M. Rilke, poeta (1875-1926)
«…e tradire la propria solitudine può rivelarsi estremamente pericoloso (…). Si cerca un altro, un punto esterno a noi, per soffocare la
tristezza, per avvolgere la solitudine: prevalgono la paura e l’ansia… […] Non c’è nulla di patologico nel cercare incoraggiamento
nell’amicizia e nell’amore degli altri, direi anzi che si tratta di una manifestazione di piena salute; è di altro, però che stiamo parlando,
dell’incapacità totale di fondare la propria esistenza intorno a un centro interiore e della compulsione a riempire sempre il proprio vuoto
con punti di riferimento esterni, siano essi gli altri, il lavoro, le droghe e ogni altra forma di ‘addiction’. Il tradimento che questo modo
di vita sottende si caratterizza come duplice: in primo luogo viene tradito il pianto dentro di noi, il pianto che si sforza penosamente di
comunicarci qualcosa, proprio come un bambino inascoltato; in secondo luogo vengono traditi gli altri, quelli cui ci rivolgiamo per farci
“riempire” un po’: in questo caso infatti per noi interessante è non tanto l’altro, con la sua umanità, ma il fatto che egli ci posa
gratificare con la sua prestazione di presenza. (…) Ci interessa soltanto (…) soverchiare la tristezza con il rumore.»
(Amare Tradire: Quasi un apologia del tradimento, di Aldo Carotenuto, Edizioni Bompiani, p.65
«E’ importante avere sempre un contenuto da portare in un rapporto, e spesso lo si trova nella solitudine. La solitudine è per me una
fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di
silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole. [...] Il trovarsi soli con il proprio Sé, o qualsiasi altro nome si voglia dare all’oggettività
dell’anima. Essi devono esser soli, non c’è scampo, per far l’esperienza di ciò che li sorregge quando non sono più in grado di
sorreggersi da sé. Soltanto questa esperienza può fornir loro un fondamento indistruttibile.»
(C.J. Jung in “Psicologia e Alchimia”)
«La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti,
o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili. La solitudine cominciò con le esperienze dei miei primi sogni, e
raggiunse il suo culmine al tempo in cui mi occupavo dell’inconscio. Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine
non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto
quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.»
(C.G.Jung – Ricordi, Sogni, Riflessioni)
«Il soggetto umano è cambiato: l’intimità e la solitudine hanno perduto il loro valore, le qualità individuali sono divenute sempre più di
tutti, il singolo ricerca la collettività, la moltitudine, spesso parossistica musica, l’espressione del noi invece che espressione dell’io».
(Roland Barthes)
«La solitudine ti fa ascoltare l’anima e spegnere le luci finte. [...]. Quindi nella solitudine c’è una percezione maestra che ci indica la via.
Nella nostra cultura, la solitudine non è più vista come una saggia maestra che ci indica la via.
Nella nostra cultura, la solitudine non è più vista come una saggia maestra di vita, non è più un’alleata, ma una facile occasione per
imitare modelli come quello del Grande Fratello. Per noi la solitudine è una maledizione, quando dovrebbe essere invece accolta come
una buona notizia. Che ci aiuta a indagare e a scoprire chi siamo. [...] L’uomo cosmico non può temere la solitudine, perché nel cosmo
non si è mai soli. […] Quando gli antichi, per capirsi bene, parlavano dei genitori, si interrogavano così: “Ma tu hai perso la mamma?” o
“Hai perso la mamma che hai conosciuto?”; “Ma hai perso tua madre, o hai perso la madre che hai conosciuto?”. Ebbene la mamma del
mondo, quell’energia che genera l’essere che sei, non si perde mai. E’ sempre lì è sempre stata lì. Quindi anche nella solitudine più
totale il signore o la signora del mondo ti stanno guidando…Non siamo mai soli[...].Pensiamo che la nostra solitudine nasca dall’assenza
di relazioni o da relazioni sbagliate. Abbiamo perso di vista la parola “solitudine” e il suo vero significato perché ci siamo identificati
esclusivamente nelle relazioni che intratteniamo. E una volta compromesse ci ritroviamo nel deserto.»
(Raffaele Morelli – La felicità è qui, Mondadori p.33 e segg.)
2. Ambito socio-economico
ARGOMENTO: il cibo come discrimine: da chi ne ha troppo a chi ancora non ne ha abbastanza
DOCUMENTI
Sono circa 805 milioni le persone – vale a dire una su nove – che al mondo soffrono la fame, secondo il nuovo rapporto dell’Onu Lo
stato dell’insicurezza alimentare nel mondo pubblicato oggi. Il rapporto ha confermato un trend positivo che vede la riduzione del
numero di persone che soffrono la fame a livello globale, 100 milioni in meno negli ultimi dieci anni e 209 milioni rispetto al biennio
1990-92. La tendenza generale nella riduzione della fame nei paesi in via di sviluppo indica che l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio
(MDG) di dimezzare la percentuale delle persone sottonutrite entro il 2015 è ancora raggiungibile, "se interventi adeguati verranno
presi e intensificati ", si legge nel rapporto. Finora sono 63 i paesi in via di sviluppo che hanno raggiunto l'obiettivo di Sviluppo del
Millennio, mentre altri sei sono sulla buona strada per raggiungerlo entro il 2015. "Questa è la prova che la lotta contro la fame può
essere vinta, e questo dovrebbe ispirare i paesi ad andare avanti, con l'assistenza della comunità internazionale, se necessario",
scrivono nella prefazione i responsabili della FAO, dell'IFAD e del PAM. "Con il necessario impegno politico una riduzione veloce,
sostanziale e sostenibile della fame è possibile" "capendo appieno le sfide nazionali, le opzioni politiche pertinenti, gli insegnamenti da
47
altre esperienze e con una partecipazione ampia". Il rapporto 2014 fa notare come l'accesso al cibo sia migliorato in modo rapido e
significativo in quei paesi che hanno sperimentato un progresso economico globale, in particolare in Asia orientale e sud-orientale.
L'accesso al cibo è migliorato anche in Asia meridionale e in America Latina, ma soprattutto nei paesi con adeguate reti di sicurezza
sociale e di altre forme di protezione sociale estese anche ai poveri delle aree rurali. Nonostante i progressi significativi, diverse regioni
e sub-regioni continuano a restare indietro. In Africa sub-sahariana, più di una persona su quattro rimane cronicamente
sottoalimentata, mentre l'Asia, la regione più popolosa del mondo, è anche la regione dove si concentra il maggior numero delle
persone che soffrono la fame - 526 milioni.
www.fao.org, 16 settembre 2014
Le famiglie italiane sprecano meno cibo. Gettiamo nella spazzatura il controvalore di 8,1 miliardi di euro: erano 8,7 l’anno scorso. E
cresce l’attenzione. Quattro italiani su cinque prima di gettare del cibo scaduto controlla se è ancora buono e in quel caso lo utilizza:
soltanto pochi mesi fa, a gennaio, era solo poco più del 60% a farlo. Restano comunque le famiglie, quindi il consumo domestico, i
principali responsabili dello spreco alimentare. Un terzo della produzione mondiale (1,6 miliardi di tonnellate) prende la via del bidone
della spazzatura pur essendo nella maggioranza dei casi ancora perfettamente consumabile e lo spreco avviene, nel 22% dei casi entro
le mura domestiche. Per dire, la fase distributiva è “colpevole” solo in misura pari all’11%. A livello mondiale lo spreco di cibo ha un
costo valutato intorno a 750 miliardi di dollari, una cifra equivalente al Pil della Svizzera. Come ridurre gli effetti di questi
comportamenti poco responsabili? Innanzitutto attraverso una efficace promozione dell’educazione alimentare. Il ministro delle politiche
agricole Maurizio Martina ha annunciato un progetto mirato per la scuola primaria che dovrebbe partire già dal prossimo anno
scolastico.
Waste Watcher/Knowledge for Expo, ricerca pubblicata su food24.ilsole24ore.com, 7 luglio 2014
«Il cibo ha un grande valore e rappresenta molti valori. E’ l’oro che, senza saperlo, possiamo mettere nel nostro piatto. Oppure no.
Perché il cibo ha il valore che sappiamo dargli, è una questione culturale. Mangiare soddisfa un bisogno primario, non un desiderio. Per
questo il cibo dev'essere considerato un diritto, per tutti. E il vero “oro nel piatto” è il cibo “medio”, il cibo che sta in mezzo ai due
estremi più noti fra i consumatori che mangiano troppo poco, gli affamati, oppure troppo, gli obesi. La diffusione del cibo medio, nel
senso di non troppo alto e non troppo basso in termini di qualità e di quantità, non potrà prescindere dalla grande distribuzione
organizzata. D'altra parte le rivoluzioni alimentari non si fanno con pochi eletti e per incidere davvero sui processi nutrizionali mondiali
non è utile agire solo sul chilometro zero e sul negozietto di quartiere: è necessario elevare il valore delle produzioni di massa più
largamente distribuite. A migliorare, insomma, dovranno essere i prodotti disponibili sugli scaffali di un ipermercato, non certo quelli
che una piccola élite compra nei mercati della terra o direttamente dal produttore. In quella fascia intermedia di cibi semplici, dal valore
aggiunto più alto che saremo in grado di imporre al mercato produttivo semplicemente richiedendolo potremo trovare la giusta via di
mezzo tra un prodotto di qualità bassa e un cibo ricercato. Il mercato è governato dalle scelte dei fruitori. E se il fruitore decide di
alzare l’asticella dei suoi bisogni, essendo disposto a spendere quel poco di più per mangiare in percentuale alla sua disposizione
economica, grande o piccola che sia, il mercato saprà trovare da sé il modo per soddisfare questo nuovo bisogno intervenuto sui suoi
prodotti».
Andrea Segrè insegna Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna. Fondatore di Last Minute Market, capofila
europeo nella lotta allo spreco e autore, con il giornalista Simone Arminio, di “L’oro nel piatto”, in unannocontrolospreco.org, 10
marzo 2015
“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il Tema al centro della manifestazione, il filo logico che attraversa tutti gli eventi organizzati sia
all’interno sia all’esterno dello Sito Espositivo. Expo Milano 2015 sarà l’occasione per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di
trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone
denutrite nel biennio 2010-2012), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa
2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono
sprecate. Per questo motivo servono scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili e, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie
all’avanguardia, sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse.
La riflessione sul Tema si trasforma anche in un momento di condivisione e di festa, grazie a incontri, eventi e spettacoli da vivere in
compagnia della mascotte Foody e degli allegri personaggi che la compongono. Ogni aspetto, ogni momento, ogni Partecipante di Expo
Milano 2015 declina e interpreta il Tema scelto, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.
dal sito ufficiale di Expo2015, expo2015.org
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova
dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di
pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante
visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto
di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione
sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la
sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté
48
sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una
crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai
finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di
distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra
mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da esso, si
mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso
della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo
soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni,
un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha
certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è
incondizionata, essa non vale illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la violenza era
esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson,
mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi
intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere
preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di
intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste
sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle
filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di
violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto
sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla
possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi
glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della „creatività della vita
è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i
santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito
resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una
legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire
sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge
del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione,
l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza
perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è
di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici,
sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai
attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro
paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il
momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento
di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero
radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia
della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità
fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della
nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si
trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo
macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento.
Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra
protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la
forza dell’anima.»
Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/
4. Ambito tecnico-scientifico
ARGOMENTO: Il rapporto uomo-computer nell’era di internet
Si parla molto in America di “attaccare il cervello al computer”, cioè di stabilire connessioni fra il terminale artificiale e quelli nervosi per
costruire una specie di macchina integrata, persona e circuiti.
Andate in una biblioteca universitaria a vedere gli studenti lavorare, e vi rendete conto immediatamente che quella connessione uomomacchina esiste già. Ha questa caratteristica: un chiaro senso dell’organizzazione del lavoro. Non possono più esistere gli ordinati e i
disordinati. Il computer può accogliere solo ordini razionali e a sua volta razionalizza il materiale che restituisce, lo compone tenendo
conto de tempo, della qualità del lavoro, del rapporto tra ciò che è stato fatto e ciò che resta da fare. Il computer inoltre provvede a
eliminare la solitudine di chi passa ore a studiare. Infatti non si tratta più di un monologo, ma di un dialogo […].
Ma quando il rapporto persona-macchina viene sospeso che cosa succede? Gli intervalli rivelano una solitudine molto più profonda che
nel passato. Perché se il computer acceso fa compagnia e rende meno urgente la ricerca di un’altra persona, il computer spento crea un
vuoto vasto e improvviso […]. In ogni caso il computer lascia un segno profondo. La generazione cresciuta con questa macchina, e che
senza questa macchina non saprebbe fare nulla, neppure il conto più elementare o la più semplice organizzazione di pagine materiali,
mostra il segno della macchina nel modo di esprimersi, breve, secco, preciso. È la generazione del “pensiero veloce”, senza alcun
interesse per l’immaginario.
da F. Colombo, La solitudine dell’uomo-compueter, in La Stampa, 12 luglio 1993.
49
Provocatoriamente è stato detto che il computer è una macchina spirituale. In questo senso: la sua interfaccia è diventata così “umana”
(familiare), vale a dire fluida e maneggevole, da consentire all'utente di entrare in un contatto naturale, in una relazione amichevole
con la macchina e quindi di versarvi e vedervi proiettati aspetti profondi del suo io. Le tecnologie di cui stiamo parlando diventano allora
“pezzi dell'io”, tasselli di un mosaico (individuale e collettivo) in perenne movimento.
E poiché la formazione, scolastica e no, si colloca dentro il medesimo spazio, dà o dovrebbe dare un contributo cruciale alla costruzione
dell'identità del soggetto e del gruppo, è inevitabile che tra questa e le tecnologie si stabiliscano rapporti solidi, di alleanza e
collaborazione.
A questa considerazione di carattere generale si potrebbe obiettare che i livelli ai quali si collocano l’azione formativa e l’uso dei
macchinari tecnologici non sono gli stessi. Si potrebbe insomma sostenere che istruzione ed educazione puntino alla costruzione dell'io
epistemico, coincidente con i saperi e i valori codificati in base ai quali l'individuo assume una “cittadinanza scientifica” (e altre ancora
come la cittadinanza politica, morale, religiosa, ecc., tutte garantite da un quadro di consapevolezza); mentre le tecnologie
dell'informazione-comunicazione interessano e coinvolgono soprattutto l'io psicologico, cioè l'insieme di schemi, procedure e abitudini
che assicurano l'adattamento dell'individuo al mondo materiale
da R. Maragliano, Nuovo manuale di didattica multimediale, Roma-Bari, Laterza, 1998
“Ci sono molti modi in cui un computer è già diventato parte del nostro corpo. Si pensi ai pacemaker, agli apparecchi impiantati nei
malati del morbo di Parkinson, o ai microprocessori che aiutano i diabetici a regolare la produzione di insulina. Attualmente si fa uso
dell'informatica e dell'ingegneria elettronica per estendere variamente il nostro controllo sul corpo, tanto che l'idea di impiegare il
computer come protesi non è più fantascienza ma realtà quotidiana. Credo che il prossimo passo, il più difficile, sarà di passare dal
computer come protesi al computer come cyborg (ciber-organo), quando noi e il computer saremo davvero una cosa sola. Al Mit, dove
lavoro, c'è già un gruppo di ricercatori i quali stanno cercando di sviluppare il concetto di computer-cyborg indossando letteralmente il
computer. Ad esempio, portano occhiali le cui lenti sono costituite da schermi elettronici; hanno in una tasca un minicomputer, e
nell'altra una tastiera, in modo da poter accedere al Web mentre camminano per strada. Cercano insomma di creare un ambiente
corporeo totalmente agganciato all'elemento informatico. L'esperimento di rivestirsi di computer non è che un ulteriore passo in avanti
nel quadro di una estetica di questo genere. Ovviamente i vantaggi sono numerosi, ma al contempo si prova un senso di repulsione
quando si introducono innovazioni come queste. Molte persone rifiutano queste tecnologie, vogliono conservare il proprio corpo com'è,
senza accrescerlo, senza cyborg, costituito soltanto dalla sua fisicità. [...]Mi sto occupando dell'aspetto emotivo dell'intelligenza
artificiale. Per molti anni, a proposito di intelligenza artificiale e computer intelligenti, ci si è posta la domanda se in fondo fossero
davvero intelligenti. Ora stiamo creando oggetti computerizzati come il pupazzo Furby, giocattoli in grado di dialogare e giocare con gli
esseri umani. Che siano davvero intelligenti o no, i bambini ci giocano ed entrano in rapporto con loro. A loro non interessa se sono
veramente intelligenti, li abbracciano e si aspettano affetto da loro. Quel che sto cercando di analizzare è il modo in cui una persona si
trasforma quando, per così dire, si innamora del proprio computer, quando gli oggetti non influenzano soltanto il pensiero, ma anche i
sentimenti. Al Mit, per esempio, c'è un gruppo di studio che si chiama "Computeristica affettiva, Computeristica emotiva", che produce
computer in grado di simulare un sentimento nei confronti dell'utente, e un interesse per i suoi sentimenti. Il legame che si instaura fra
una persona e una macchina quando quest'ultima si mostra sensibile alla vita emotiva della persona, è molto forte”.
Intervista alla studiosa Sherry Turkle, docente al Massachusetts Institute of Technology , la repubblica.it, 31 marzo 1999
«Sono saturo di vita digitale, voglio tornare al mondo reale. Sono un essere umano prima che uno scrittore e un blogger. Voglio tornare
a leggere. Lentamente, con cura. Assorbire un libro difficile e ritirarmi nei miei pensieri per un po’. Tornare a dare forma alle idee
dentro di me senza dover trasformare istantaneamente tutto in blog».
Andrew Sullivan, giornalista inglese, tra i primi ad aprire un blog personale di notizie (15 anni fa) che oggi conta 30 mila utenti
paganti, citato in Massimo Gaggi, Corriere della sera 29 gennaio 2015
Il nodo non è il tempo, ma è la qualità. Ci sono due modi di pensare il mondo di internet, l’universo del web. Il primo come fosse un
calco digitale delle vite vere. Nel senso che sul web si fa tutto quello che di solito si fa nella vita, solo in modo virtuale: si litiga, ci si
racconta, si mostra la propria casa, i luoghi preferiti, le foto dei propri cari, degli animali domestici, i libri letti, i film visti. [...] Il
secondo modo è probabilmente quello vero. Il web è una gigantesca macchina culturale, una casa editrice senza editori, senza riunioni
di staff, senza direttori editoriali che decidono cosa si pubblica, con un mondo di lettori che sono anche autori, e che non comprano
nulla, leggono senza scegliere, senza decidere che tutto quel lavoro intellettuale debba essere ricompensato con il gettone
dell’autorialità. Senza che questo comporti altre conseguenze. Senza che cambi nulla nella quotidianità delle persone che mettono il loro
mondo e le loro idee nel web. [...] Miliardi di gigabyte in forma di video e parole che non hanno un centro, che non portano a niente,
che non indicano percorsi. Ma [...] se pubblico tutto, non pago, e non distinguo, allora non sono nulla. Il problema non sta nel ritrovare
il tempo e le buone idee. Si possono ritrovare idee, lentezza, e qualità anche sul web. Non dipende dal mezzo tecnologico. [...]
Impiegare il proprio tempo in un universo dove nessuno decide e nessuno sceglie è veramente restare in universo indistinto, troppo
povero per essere sopportabile.
Roberto Cotroneo, Corriere della Sera, 20 marzo 2015
Tipologia C – Tema di argomento storico
I due volti del Novecento.
Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche, tecniche; dall'altro è secolo di
grandi tragedie storiche.
Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi.
Tipologia D - Tema di ordine generale
“Violenza contro le donne”, ai sensi della Dichiarazione dell’ ONU n. 54/134 17/12/1999, è ogni atto di violenza che
porti come risultato, o che possa potenzialmente avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o
psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che
avvenga nella vita pubblica o privata.
Mass media, aule dei tribunali e centri di ascolto confermano quotidianamente che la violenza è drammaticamente
dilagata, in Italia e nel mondo, e nella maggior parte dei casi si consuma all’interno della coppia e della famiglia, sia
50
nel corso della relazione affettiva (fidanzamento, matrimonio, convivenza), sia dopo la separazione. E le donne sono
le principali vittime.
Discuti questo grave fenomeno, attingendo alle tue conoscenze.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA
candidato: …………………………………..……………………………... classe ………
1
2
3
4
5
1
2
3
4
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
Comprensione analitica del testo e interpretazione d’insieme
(parafrasi – riassunto)
Individuazione della natura del testo; riconoscimento delle strutture
formali e retoriche
Capacità di contestualizzazione del testo nell'ambito storico-culturale
Completezza rispetto alle domande; livello di approfondimento; apporti
personali
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica; efficacia espositiva
TIPOLOGIA B: SAGGIO BREVE
Corretta interpretazione ed argomentazione critica dei documenti proposti,
arricchiti anche da conoscenze personali ed esperienze di studio
Conformità dello scritto
alla tipologia testuale: tesi riconoscibile; corretta citazione dei documenti;
alla destinazione editoriale; adeguatezza contenuto e registro linguistico.
Coerenza del titolo.
Organizzazione del testo: coerenza, coesione, organicità;
rispetto della lunghezza richiesta
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica
4
TIPOLOGIA B. ARTICOLO DI GIORNALE
Interpretazione ed elaborazione dei documenti proposti, arricchiti anche
da conoscenze personali ed esperienze di studio pregresse.
Individuazione di uno o più elementi rilevanti.
Conformità delle scritto alla tipologia testuale: attualizzazione e aderenza
alla NOTIZIA.
Conformità dello scritto alla destinazione editoriale: adeguatezza del
registro linguistico e stilistico; coerenza e immediatezza del titolo
Organizzazione del testo rispetto alla struttura base dell’articolo (lead,
corpo, chiusa); lunghezza. Coerenza, coesione, organicità.
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica
1
2
3
TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Esattezza dell’informazione storica e conoscenza delle fonti storiche
Aderenza alla traccia. Coerenza, coesione, organicità del discorso
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica
1
2
3
51
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 2 (suff = 1)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 4 (suff = 3)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 4 (suff = 3)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 5 (suff = 3)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 4 (suff = 3)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 5 (suff = 3)
da 1 a 5 (suff = 3)
da 1 a 5 (suff = 3)
da 1 a 5 (suff = 4)
TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE
1
2
3
4
5
Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
Coerenza, coesione, organicità dell’argomentazione
Stile, efficacia espositiva, abilità comunicativa
Capacità di approfondimento; spunti originali nelle opinioni personali
Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica
52
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
da 1 a 3 (suff = 2)
SIMULAZIONE DI seconda PROVA. Testo e griglia di valutazione
Tema di: PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA
Anno scolastico 2014-2015
I
La diversità quando si accompagna ad una situazione di handicap, può rappresentare una condizione
esistenziale complessa e difficile. Spesso è resa ancor più problematica dalle condizioni imposte dal
sistema sociale di appartenenza in rapida evoluzione, all'interno del quale ancora coesistono
disinformazione, pregiudizio e scarsa sensibilità alle problematiche dell'integrazione.
Prendendo spunto dalla considerazione sopra esposta il candidato operi le sue riflessioni ponendo in
evidenza:
- tipologie, cause, comportamenti caratteristici delle diverse forme di disabilità;
- dinamiche collegate alla presenza di un soggetto disabile all'interno del nucleo familiare;
- difficoltà che accompagnano il processo di integrazione della persona disabile;
- interventi a favore della persona disabile, ipotizzando un caso di disabilità grave.
II
I sistemi sociali e sanitari dei paesi industrializzati devono far fronte sempre più inesorabilmente
alle patologie legate all'invecchiamento. La demenza e il declino cognitivo che da essa consegue
sono alcuni tra gli aspetti maggiormente difficili da affrontare per tutti coloro che operano
nell'ambito socio-sanitario, poiché le cure adottate attualmente non sono ancora in grado di guarire
il paziente o bloccarne i processi degenerativi. Si rende necessaria, quindi, una maggiore attenzione
alla qualità della vita del soggetto anziano affetto da demenza e una diversificazione dell'offerta dei
servizi socio-sanitari presenti sul territorio, in modo da rispondere in maniera più adeguata alle
singole situazioni di vita.
Prendendo spunto dalle considerazioni sopra esposte il candidato esponga le sue riflessioni:
sugli aspetti sociali della non autosufficienza;
sulle condizioni di salute degli anziani con particolare riferimento alla diffusione delle
demenze in età senile;
sull'offerta dei servizi presenti sul territorio per rispondere alle diverse esigenze di
coloro che richiedono un intervento socio-sanitario;
sugli interventi attuabili dall'operatore dei servizi sociali a sostegno dell'anziano demente
ipotizzandone un caso.
53
GRIGLIA DI VALUTAZIONE della SECONDA PROVA SCRITTA
Materia: PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA
Candidato/a _________________________________________ Sezione: ___________
SEZIONI
DESCRITTORI
Completezza dei contenuti
Aderenza alla traccia e
pertinenza
Chiarezza espositiva e
correttezza lessicale
Conoscenza dei servizi
socio-sanitari presenti nel
territorio ed
individuazione del relativo
intervento
54
PUNTI
PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
**************************
1^ SIMULAZIONE TERZA PROVA
DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO SANITARIA
Alunno/a: …………………………………….
Classe: 5^SC
20 Marzo 201
DOMANDE A RISPOSTA SINTETICA (MAX 10 RIGHE A RISPOSTA)
1) Quali sono i fondamentali elementi caratterizzanti le cooperative sociali?
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2) Quali sono le cause di annullabilità del contratto e quali i caratteri dell’azione di annullamento?
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------55
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3) Quali sono i principali obblighi del venditore nel contratto di compravendita?
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE
Voto
1/15
1/2
1
Rifiuta la
prova/mancanza di
indicatori
Rifiuta la prova/
mancanza di
indicatori
2-4
Inesistenti,
incoerenti e/o del
tutto lacunose e/o
errate
Il linguaggio è
Nessuna
improprio, scorretto
4
5-7
Frammentarie,
lacunose e
disarticolate
Applica alcune
Assenza di capacità
conoscenze solo se
di autonomo
guidato/a L’alunno/
orientamento nella
a commette gravi
tematica proposta
errori di concetto
5
8-9
Limitate e
superficiali
Applica le
conoscenze con
3
Conoscenze
56
Abilità
Competenze
Rifiuta la
prova/mancanza di
indicatori
Difficoltà nella
rielaborazione e
imperfezioni; si
esprime in modo
impreciso
6
7
8
9
10
10 - 11
12
13
14
15
nello sviluppo dei
collegamenti; per
quanto semplici
Applica le
conoscenze senza
commettere errori
Essenziali, aderenti
sostanziali. Il
ai testi utilizzati;
linguaggio è
Rielabora
presenza di elementi
semplice, ma
sufficientemente le
ripetitivi e
generalmente
informazioni
mnemonici di
appropriato e senza
apprendimento
gravi errori; fa uso
del lessico specifico
fondamentale
Esaurienti, ma non
del tutto
approfondite
Applica
autonomamente le
conoscenze.
L’espressione è
Rielabora
chiara e corretta,
informazioni ed
l’alunno/a fa uso del effettua collegamenti
linguaggio specifico.
Discrete le abilità di
analisi
Ampie
Applica
autonomamente le
conoscenze anche a
problemi più
complessi.
L’alunno/a fa un uso
corretto, chiaro e
preciso degli
strumenti espressivi
e del linguaggio
specifico
Rielabora le
informazioni ed
effettua collegamenti
autonomi e
pertinenti
Ampie con
approfondimenti
personali
Applica le
conoscenze in modo
corretto ed
autonomo anche a
problemi più
complessi e trova
soluzioni.
L’alunno/a mostra
padronanza del
linguaggio
Rielabora ed effettua
collegamenti in
modo autonomo e
personale
Ampie ed
approfondite, con
arricchimenti
personali
Applica le
conoscenze in modo
corretto ed
autonomo anche a
problemi più
complessi e trova
soluzioni. Il
linguaggio è
rigoroso, vario e
ricco nel lessico
Rielaborazione
originale e
valutazione
personale
57
1^ SIMULAZIONE TERZA PROVA
IGIENE E CULTURA MEDICO SANITARIA
Alunno/a: …………………………………….
Classe: 5^SC
20 Marzo 2015
L’alunno/a risponda alle seguenti domande utilizzando le righe predisposte
1) Definisci il processo di riabilitazione, indicando gli obiettivi, le finalità delle attività e i
professionisti coinvolti nelle specifiche funzioni.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2) Descrivi l’intervento sanitario denominato “Ospedalizzazione a domicilio”, spiega che cos’è,
quali prestazioni sanitarie vengono effettuate, quali professionisti sono impiegati e da chi può
essere richiesta l’attivazione del servizio.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
58
3) Descrivi i brevemente i quattro stadi che caratterizzano la sintomatologia delle arteriopatie
obliteranti croniche degli arti inferiori e spiega i criteri importanti utilizzati per la riabilitazione.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Griglia di valutazione della terza prova d’esame: Igiene e Cultura Medico-Sanitaria
INDICATORI
CONOSCENZE
DESCRITTORI
LIVELLI
Approfondite ed esaurienti__________________________
___7
Complete ed approfondite__________________________
___6
Complete ma non sempre approfondite________________ ___5
COMPETENZE
Essenziali_______________________________________
___4
Parziali e frammentarie ____________________________
___3
Carenti_________________________________________
___2
Gravemente carenti_______________________________
___1
Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti in modo
coerente ed esaustivo_____________________________
___4
Sa cogliere i problemi ed organizza i contenuti in modo
adeguato_______________________________________
___3
Si limita ad elencare correttamente le conoscenze
assimilate_______________________________________
___2
Elenca in modo inadeguato le conoscenze assimilate____
___1
59
CAPACITA’
Si esprime in modo chiaro e corretto, usando una
terminologia specifica_____________________________
___4
Si esprime in modo chiaro e corretto, pur con alcune
imperfezioni_____________________________________
___3
Si esprime in modo chiaro, ma con diffuse imperfezioni___
___2
Non si esprime in modo chiaro______________________
___1
N.1 ………………
M…....../15
N. 2………………. N. 3 …………….
Corrispondenza voto/giudizio in decimi e quindicesimi
Eccellente
10
15
Sufficiente
Ottimo
9
14
Quasi sufficiente
Buono
8
13
Insufficiente
Discreto
7
12
Gravemente insufficiente
Più che sufficiente
6,5
11
Del tutto negativo-nullo
60
6
5,5
5
4,5-4
3-2-1
10
9
8
7-6
5-3-1
1^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA : INGLESE
Alunno/a……………………. Classe…………………….
1. Down Syndrome: definition, cause and types.
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………
2. Educational opportunities for special needs children in the UK
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
3. Write about “Busetti” Day Centre.
61
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Griglia di valutazione della terza prova – INGLESE a.s. 2014-2015
VOTI/10 VOTI/15
GIUDIZIO
SINTETICO
Del tutto
insufficiente
1-3
1-4
4
5-7
Gravemente
insufficiente
5
8-9
insufficiente
6
10
Sufficiente
7
11-12
Discreto
DESCRITTORI
CONOSCENZE
COMPETENZE
Grosse lacune
Non riesce ad
ed errori gravi
applicare le
conoscenze anche se
guidato. Espressione
scorretta e non
coerente
Lacune ed errori Applica e con errori le
conoscenze minime,
solo se guidato.
Espressione povera o
mnemonica
Qualche lacuna Applica con qualche
ed errori
errore le conoscenze
minime. Espressione
elementare o parziale.
Conoscenze
Applica le conoscenze
essenziali
minime.
Espressione
elementare ma
sostanzialmente
corretta
Conoscenze
adeguate
62
CAPACITÀ
Compie analisi
lacunose,
difficoltà di sintesi
e commette gravi
errori.
Compie analisi
lacunose,
difficoltà di sintesi
e commette
errori.
Analisi parziali e
sintesi imprecise.
Interpretazione di
informazioni e
analisi
complessivament
e corrette ma
poco
approfondite.
Applica le conoscenze Discreta
in modo abbastanza
interpretazione di
corretto.
informazioni e
Espressione semplice corretta
nel complesso
rielaborazione.
appropriata
8
13
9-10
14-15
Buono
OttimoEccellente
Conoscenze
approfondite
anche con
studio autonomo
Applica in modo
corretto ed
autonomamente le
conoscenze.
Espressione
appropriata.
Conoscenze
Applica in modo
approfondite con autonomo e corretto le
studio autonomo conoscenze anche in
situazioni
problematiche nuove
utilizzando le soluzioni
migliori.
Espressione
appropriata e sicura.
63
Rielabora
correttamente in
modo autonomo
le informazioni
Rielabora
autonomamente
in modo corretto
e approfondito
1^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA : TECNICA AMMINISTRATIVA
1. Che cosa è la cambiale tratta e quali sono le sue principali caratteristiche?
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................
..............................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................
2. .Che cosa si intende per “sistema tributario italiano” e quali sono gli elementi che
compongono un tributo?
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
3. Maria Bianchi lavora come impiegata presso la Magic s.p.a. di Padova ,impresa
industriale con 25 dipendenti. A settembre la lavoratrice ha percepito una retribuzione
lorda di € 2.985,20. Calcolare le ritenute previdenziali e l’IRPEF lorda del mese.
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………….……….……………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………….
64
Griglia di valutazione tecnica amministrativa a.s. 2014 - 2015
CONOSCENZE
(conoscenza dei
contenuti e
correttezza delle
risposte)
CAPACITA’
(proprietà e coerenza
dell’esposizione,
padronanza del linguaggio
tecnico,applicazione delle
conoscenze)
COMPETENZE
(capacità di compiere
analisi e sintesi
corrette e di
rielaborare le
informazioni in modo
appropriato)
Del tutto
insufficiente
1–4
Conoscenze scarse
con numerose
lacune ed errori
gravi.
Esposizione gravemente
scorretta e priva di
coerenza. Non riesce ad
applicare le conoscenze.
Compie analisi molto
lacunose e sintesi
gravemente scorrette.
Gravemente
insufficiente
5–7
Conoscenze
frammentarie con
lacune ed errori.
Esposizione povera e
imprecisa, non sempre
coerente. Applica con
errori le conoscenze
minime.
Compie analisi
lacunose e sintesi
scorrette.
Insufficiente
8–9
Conoscenze
superficiali con
qualche lacuna ed
errori.
Esposizione elementare
ed incerta. Applica con
qualche errore le
conoscenze minime.
Compie analisi parziali
e sintesi imprecise.
Sufficiente
10
Conoscenze
essenziali, ma
generiche e poco
approfondite.
Esposizione semplice, ma
sostanzialmente corretta.
Applica le conoscenze
minime.
Compie analisi e
sintesi corrette, ma
poco approfondite.
Discreto
11 – 12
Conoscenze
corrette e non
superficiali.
Esposizione chiara e
appropriata. Applica
correttamente le
conoscenze.
Compie analisi precise
e sintesi chiare e
corrette.
Buono
13 - 14
Conoscenze ampie
ed approfondite.
Esposizione appropriata
ed efficace. Applica in
modo sicuro e preciso le
conoscenze.
Compie analisi
puntuali e rielabora
correttamente le
informazioni.
Ottimo
15
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
Conoscenze ampie, Esposizione organica e
Rielabora in modo
complete ed
articolata. Applica in modo corretto e approfondito
approfondite.
sicuro e autonomo le
le informazioni.
conoscenze.
PUNTEGGIO
CONOSCENZE
65
PUNTEGGIO
COMPETENZE
PUNTEGGIO
CAPACITA’
SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
**************************
2^ SIMULAZIONE TERZA PROVA
IGIENE E CULTURA MEDICO SANITARIA
Alunno/a: …………………………………….
2015
Classe: 5^SC
4 Maggio
L’alunno/a risponda alle seguenti domande utilizzando le righe predisposte:
1) Descrivi la figura dell’operatore socio-sanitario indicando le attività di competenza, le
persone
verso le quali è rivolto il proprio lavoro, con chi presta la sua collaborazione e in quale
ambito
e strutture svolge la sua attività.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2) Spiega le caratteristiche dell’ “ Indice di valutazione funzionale globale” come esempio
di scheda di valutazione multidimensionale dei bisogni dell’anziano
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
66
________________________________________________________________________
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3) Descrivi la sintomatologia dell’osteoporosi, spiega i principali scopi dell’attività fisica
(chinesiterapia) e le modalità che gli esercizi terapeutici devono avere.
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(per la griglia utilizzata per la correzione, vedi prima simulazione)
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2^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA : INGLESE
Alunno/a…………………………..
Classe 5^ SC
1. Schizophrenia: definition, cause, symptoms and treatment.
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2. Health risks of smoking.
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3. Residential homes: the options available in the UK
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(Per la griglia utilizzata per la correzione, vedi prima simulazione)
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2^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – MATEMATICA
Cognome ______________________________ Nome ________________________
Classe 5SC
1.Dai le definizioni di asintoto verticale e orizzontale per una funzione y f x.
Determina le equazioni degli asintoti della funzione: y x2 3x 2
________
x −4
2. Scrivi l’equazione della retta tangente alla curva y 2x2 −4x 1 nel punto di ascissa x0
1.
3. Studia gli intervalli di crescenza e decrescenza e determina gli eventuali punti di
massimo e minimo relativi della funzione y 12x
_________
considerata nel suo dominio
2x2 −2x 5
70
2^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – SPAGNOLO
Nome …………….
Cognome………………
Classe………………..
Responde en 10 líneas
1. Resume las características de la depresión.
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2. ¿Qué es la anorexia nerviosa?
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3. Explica cómo se manifesta el ataque de pánico y si éste se puede controlar.
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Griglia di valutazione della terza prova –SPAGNOLO a.s. 2014-2015
VOTI/10 VOTI/15
GIUDIZIO
SINTETICO
Del tutto
insufficiente
1-3
1-4
4
5-7
Gravemente
insufficiente
5
8-9
insufficiente
6
10
Sufficiente
7
11-12
Discreto
DESCRITTORI
CONOSCENZE
COMPETENZE
Grosse lacune
Non riesce ad
ed errori gravi
applicare le
conoscenze anche se
guidato. Espressione
scorretta e non
coerente
Lacune ed errori Applica e con errori le
conoscenze minime,
solo se guidato.
Espressione povera o
mnemonica
Qualche lacuna Applica con qualche
ed errori
errore le conoscenze
minime. Espressione
elementare o parziale.
Conoscenze
Applica le conoscenze
essenziali
minime.
Espressione
elementare ma
sostanzialmente
corretta
Conoscenze
adeguate
72
CAPACITÀ
Compie analisi
lacunose,
difficoltà di sintesi
e commette gravi
errori.
Compie analisi
lacunose,
difficoltà di sintesi
e commette
errori.
Analisi parziali e
sintesi imprecise.
Interpretazione di
informazioni e
analisi
complessivament
e corrette ma
poco
approfondite.
Applica le conoscenze Discreta
in modo abbastanza
interpretazione di
corretto.
informazioni e
Espressione semplice corretta
nel complesso
rielaborazione.
appropriata
8
13
9-10
14-15
Buono
OttimoEccellente
Conoscenze
approfondite
anche con
studio autonomo
Applica in modo
corretto ed
autonomamente le
conoscenze.
Espressione
appropriata.
Conoscenze
Applica in modo
approfondite con autonomo e corretto le
studio autonomo conoscenze anche in
situazioni
problematiche nuove
utilizzando le soluzioni
migliori.
Espressione
appropriata e sicura.
73
Rielabora
correttamente in
modo autonomo
le informazioni
Rielabora
autonomamente
in modo corretto
e approfondito
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