ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “LEONARDO DA VINCI” via S. Giovanni di Verdara - Padova DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE SUL PERCORSO FORMATIVO Anno Scolastico 2014-15 Classe 5ªsez. SC INDIRIZZO PROFESSIONALE: SERVIZI SOCIO-SANITARI Padova, 15 maggio 2015 1 RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE E PROFILO PROFESSIONALE L’indirizzo “Servizi socio-sanitari” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale. L’identità dell’indirizzo è caratterizzata da una visione integrata dei servizi sociali e sanitari relativi ad attività di servizio per l’inclusione sociale e per il benessere di persone e comunità, nelle aree che riguardano soprattutto la mediazione familiare, l’immigrazione, le fasce sociali più deboli, le attività di animazione socio-educative e culturali e tutto il settore legato al benessere. È molto importante che le competenze acquisite nell’intero percorso di studio mettano in grado gli studenti di dialogare e migliorare il sistema di relazione con le diverse tipologie di utenti, di interagire con la più ampia comunità sociale, con i servizi socio-sanitari del territorio (compreso il privato sociale) e di assumere ruoli adeguati all’evoluzione dei bisogni sociosanitari. Le innovazioni in atto nell’intero comparto richiedono allo studente conoscenze scientifiche e tecniche e competenze correlate alle scienze umane e sociali, alla cultura medico-sanitaria per comprendere il mutamento sociale, il nuovo concetto di salute e benessere, le dinamiche della società multiculturale e per riconoscere le problematiche relative alle diverse tipologie di utenza al fine di contribuire ad individuare e gestire azioni a sostegno di persone e comunità con particolare attenzione alle fasce deboli. Profilo professionale in uscita Il Diplomato nell'istruzione professionale dell'indirizzo "Servizi socio-sanitari" è in grado di: partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso l'interazione con soggetti istituzionali e professionali rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l'utenza verso idonee strutture intervenire nella gestione dell'impresa socio-sanitaria e nella promozione di reti di servizio per attività di assistenza e di animazione sociale applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e sanitaria organizzare interventi a sostegno dell'inclusione sociale di persone, comunità e fasce deboli interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico-sanitari della vita quotidiana utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato nell'ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse. 2 A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nei "Servizi socio-sanitari" consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze: utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre e attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità gestire azioni di informazione e di orientamento dell'utente per facilitare l'accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio collaborare nella gestione di progetti e attività dell'impresa sociale e utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e al benessere delle persone utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l'integrazione e migliorare la qualità della vita facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. Sbocchi lavorativi e formativi: organizzazione e realizzazione di interventi rivolti a persone o comunità che esprimono particolari bisogni socio-sanitari promozione attiva alla salute e al benessere fisico, psichico e sociale della persona prosecuzione degli studi a livello universitario in tutte le facoltà e in particolare nelle facoltà di Scienze della formazione, Scienze dell’ Educazione, Psicologia, Scienze Infermieristiche ed altre figure dell’area sanitaria iscrizione a corsi post-diploma. VARIAZIONI NELLA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE NEL TRIENNIO 3 Dalla tabella sotto riportata si possono ricavare: - il monte ore delle singole discipline; - le discipline studiate, - la continuità didattica dei docenti nel triennio. Per quanto riguarda, invece, la storia della classe, si rimanda alla Relazione del Consiglio di Classe. DISCIPLINE CURRICOLO Italiano Storia Lingua inglese Matematica Seconda lingua stran. Scienze mot. e sportive Religione Cattolica Igiene Psicologia Diritto-Legisl. Sociosan. Tecn. Amm.va-Ec. Soc. Metodologie operative ORE DI LEZIONE III 4 2 3 3 3 2 1 4 4 3 3 IV 4 2 3 3 3 2 1 4 5 3 2 - DOCENTI V 4 2 3 3 3 2 1 4 5 3 2 - III Sopelsa Sopelsa Morato Marchetto Mian Mastrilli Guacci Manfrotto Iacobellis Festari Salvador 4 IV Sopelsa Sopelsa Morato Marchetto Beretta Mastrilli Guacci Manfrotto Iacobellis Festari Cecconello V Sopelsa Sopelsa Morato Marchetto Beretta Mastrilli Guacci Manfrotto Iacobellis Festari Cecconello COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Nominativo Materia Firma Prof.ssa Sopelsa ITALIANO Prof.ssa Sopelsa STORIA Prof.ssa Morato LINGUA INGLESE Prof.ssa Marchetto MATEMATICA Prof.ssa SECONDA LINGUA STRANIERA Prof. Mastrilli SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Prof.ssa Guacci RELIGIONE CATTOLICA Prof.ssa Manfrotto IGIENE Prof.ssa Iacobellis PSICOLOGIA Prof.ssa Festari DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIOSANITARIA Prof.ssa Cecconello TECNICA AMM.VA E ECONOMIA SOCIALE Prof.ssa Laura Alosco SOSTEGNO Prof. Andrea Perazzolo SOSTEGNO 5 ATTIVITÀ INTEGRATIVE, VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Progetto FSE (5 alunni) Progetto Plinio (2 alunni) Attività di orientamento scolastico presso “Expo scuola” (6 alunni) Attività di volontariato durante la “Maratona di S. Antonio” Lezione di pattinaggio Lezione-conferenza su “la caduta del muro di Berlino”, tenuta dal prof. Muller del Goethe Institut il 27 Aprile 2015 Incontro-testimonianza con E. Vanzini, l’ultimo Sonderkommando italiano sopravvissuto a Dachau, presso il Centro culturale San Gaetano di Padova il 23 aprile 2015: Progetto “Freak out”, intervento di sensibilizzazione e di informazione sulla salute mentale Convegno d’apertura e visita alla mostra sui padri fondatori dell’Europa organizzata presso il nostro istituto dall’Ufficio Europe direct del comune di Venezia Incontri di orientamento universitario con la Dott.ssa Patrizia Friso dell’Università di Padova 6 incontri con un esperto madre lingua nell’ambito del progetto “Educhange” Incontro con un gruppo di operatori della cooperativa “città solare” per un approfondimento sul tema dell’immigrazione Viaggio di istruzione a Budapest CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITÀ DI VERIFICA Descrittori dei Criteri di Valutazione Criteri per l’assegnazione dei voti finali: per quanto riguarda la singola materia si rimanda alle relazioni finali dei singoli docenti. Per l’assegnazione del Voto di condotta ci si è attenuti ai criteri approvati dal Collegio Docenti e inseriti nel Piano dell'Offerta Formativa dell'istituto, che vengono di seguito richiamati. Il voto di 10/decimi sarà attribuito in caso di: assidua frequenza alle lezioni; puntuale presenza in classe all’inizio delle lezioni, al rientro dagli intervalli o al cambio d’ora; tempestiva giustificazione delle assenze; assenza di note o provvedimenti disciplinari irreprensibile svolgimento delle consegne scolastiche; intensità e continuità dell’impegno comportamento sempre rispettoso, responsabile e collaborativo nei confronti dei docenti, del personale della scuola e dei compagni pieno rispetto delle norme di sicurezza e di tutela della salute particolare cura delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica Il voto di 9/decimi sarà attribuito in caso di: 6 regolare frequenza alle lezioni; presenza in classe all’inizio delle lezioni, al rientro dagli intervalli o al cambio d’ora quasi sempre puntuale; costante giustificazione delle assenze regolare svolgimento delle consegne scolastiche; rispetto del regolamento e assenza di richiami comportamento rispettoso, corretto e generalmente collaborativo nei confronti dei docenti, del personale della scuola e dei compagni adeguato rispetto delle norme di sicurezza e di tutela della salute attenzione per le strutture, le attrezzature e la documentazione scolastica Il voto di 8/decimi sarà attribuito per uno o più dei seguenti motivi, anche in considerazione della frequenza e gravità dell’infrazione: frequenza regolare alle lezioni; presenza in classe quasi sempre puntuale all’inizio delle lezioni, al rientro dagli intervalli o al cambio d’ora; giustificazione non sempre tempestiva delle assenze svolgimento delle consegne scolastiche pressoché regolare; presenza di qualche richiamo verbale comportamento rispettoso e collaborativo nei confronti dei docenti, del personale della scuola e dei compagni adeguata osservanza delle norme di sicurezza e di tutela della salute cura adeguata delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica Il voto di 7/decimi sarà attribuito per uno o più dei seguenti motivi, anche in considerazione della frequenza e gravità dell’infrazione: frequenza non sempre regolare alle lezioni; alcuni ritardi all’inizio delle lezioni, al rientro dagli intervalli o al cambio d’ora; giustificazione tardiva delle assenze svolgimento delle consegne scolastiche per lo più adeguato; presenza di alcune note comportamento talvolta non corretto nei confronti dei docenti, del personale della scuola e dei compagni osservanza delle norme di sicurezza e di tutela della salute rispetto delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica Il voto di 6/decimi sarà attribuito per uno o più dei seguenti motivi, anche in considerazione della frequenza e gravità dell’infrazione: frequenza irregolare alle lezioni; ripetuti ritardi al rientro dagli intervalli o al cambio d’ora; giustificazione delle assenze tardiva o assente svolgimento delle consegne scolastiche non puntuale; presenza di note o provvedimenti per infrazioni disciplinari comportamento talvolta non rispettoso e poco corretto nei confronti dei docenti, del personale della scuola e dei compagni sufficiente attenzione alle norme di sicurezza o di tutela della salute disattenzione nell’utilizzo delle strutture, delle attrezzature e della documentazione scolastica. Il voto di 5/decimi sarà attribuito in presenza di azioni gravi e reiterate che hanno condotto a più sanzioni disciplinari con sospensione dalle lezioni superiore a 15 giorni e in assenza di ravvedimento. Modalità di verifica - Le verifiche scritte sono state segnalate per tempo sul Registro di classe per consentire agli alunni di gestire in modo autonomo il carico di lavoro; - si è evitato di effettuare più di una prova scritta o più di due prove orali nella stessa mattinata, salvo casi eccezionali; - si sono sempre comunicati i risultati delle prove agli interessati e ai genitori; le verifiche scritte sono state corrette e consegnate entro tre settimane dalla prova stessa; - ogni docente ha spiegato e motivato agli studenti le modalità delle prove (numero delle interrogazioni, prove e modalità di valutazione particolari ecc.) nella propria disciplina. SIMULAZIONI PROVE DELL’ESAME DI STATO In preparazione all’Esame di Stato, il Consiglio di Classe ha organizzato le seguenti iniziative: 7 _ N° 1 simulazione della prima prova, svolta il 17 – 04 - 2015 _ N° 1 simulazione della seconda prova, svolta il _12 – 05 - 2015 _ N° 2 simulazioni della terza prova, svolte il 20 - 03 e 4 – 05 – 2015 Le terze prove sono state svolte con le seguenti modalità: TERZA PROVA Data di svolgimento Tipologia * Discipline coinvolte Durata della prova Modalità ** * ** I simulazione II simulazione 20 – 03 - 2015 4 – 05 - 2015 B B Inglese, Igiene e cultura medico sanitaria, Diritto e legislazione sociosanitaria, Tecnica amministrativa ed economia sociale Matematica, Inglese, Spagnolo, Igiene e cultura medico sanitaria 3h 3h B – numero di righe prefissato dal docente B - numero di righe prefissato dal docente = inserire la tipologia, come. “B quesiti a risposta singola”, “C quesiti a risposta multipla”, ecc.; = indicare eventuali modalità aggiuntive di esecuzione, ad es. la risposta ad ogni quesito non deve superare un numero di righe prefissato dal docente, ecc.. ATTIVITA' DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Nel corso del 1° e 2° anno, gli studenti hanno partecipato ad uscite didattiche presso strutture e servizi sociali presenti sul territorio. In particolare, durante il terzo anno gli alunni hanno fatto esperienza di tirocinio presso i Centri servizi per anziani nell’arco dell’anno scolastico. Nel corso del quarto e del quinto anno, il percorso di alternanza scuola-lavoro ha previsto un momento di formazione teorica, che ha preso in considerazione le diverse realtà sociali: dalle attività di animazione per la prima infanzia presso gli asili nido, alle attività di conoscenza e gestione dei bisogni della persona disabile ed anziana, nonché una formazione relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il percorso di alternanza scuola-lavoro ha poi previsto un secondo momento di acquisizione di competenze in ambito lavorativo che ha impegnato gli alunni in esperienze lavorative presso strutture socio-sanitarie e/o educative. A conclusione del percorso l'alunno dei "Servizi socio-sanitari" è quindi in grado di: -partecipare alla rilevazione dei bisogni dei servizi per l'infanzia del territorio attraverso l'interazione con soggetti istituzionali e professionali; -rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l'utenza verso idonee strutture; -intervenire nella gestione dell'azienda di servizi per l'infanzia e nella promozione di reti di servizio per attività di educazione e di animazione sociale; -interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento; -utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato, nell'ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse. 8 Il monte ore complessivo di 132 ore è stato ampiamente superato da quasi tutti gli alunni. Le attività sono state così suddivise: - da 20 a 40 ore di lezione nell’area professionalizzante con esperti interni e/o esterni - non meno di 120 ore di attività presso asili nido, centri diurni per disabili, strutture per anziani, strutture ospedaliere o altri enti. 1 2 3 4 COGNOME E NOME Benkhadir Amina Boetto Giorgia Callegari Giulia Cerato Stefano 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Costola Veronica De Martino Federica Fabris Giorgia Fornea Irene Furlan Rachele Gazzea Francesca Krasniqi Albulena Lazzaretto Jessica Migliaccio Erica Miola Lisa Noventa Ania Pagini Chiara Perotti Giada Pinato Anna Sacconi Francesca Zago Roberta Zatta Silene TIPO DI ESPERIENZA CLASSE IV E V Asilo nido e Progetto FSE Asilo nido e Progetto FSE Centro diurno per anziani Centro diurno per anziani e Progetto “Plinio” di Manageritalia Asilo nido Asilo nido Asilo nido Asilo nido Asilo nido Asilo nido Asilo nido Asilo nido Asilo nido e Progetto FSE Asilo nido Asilo nido Asilo nido e Progetto FSE Asilo nido Asilo nido e Progetto “Plinio” di Manageritalia Asilo nido Asilo nido e Progetto FSE Asilo nido N.B. Documenti depositati in segreteria e a disposizione della Commissione: Dossier alunni 9 RELAZIONI DEI SINGOLI DOCENTI ******************************************* ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15 Indirizzo SOCIO - SANITARIO Disciplina Diritto e Legislazione Socio-sanitaria Docente Prof. Laura Festari Libro di testo “Percorsi di Diritto e Legislazione Socio-sanitaria” – AA. : M. Messori – M.C. Razzoli - C.E. Clitt CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati PROGRAMMA SVOLTO L’attività d’impresa e le categorie di imprenditori L’azienda ed i relativi segni distintivi Le società in generale e le relative classificazioni Società di persone e di capitali 1^ trimestre (10 ore) 1^ trimestre ( 6 ore) 1^ trimestre (6 ore) 1^ trimestre (8 ore) Le società cooperative e le cooperative sociali 1^ trimestre (8 ore) Il contratto in generale ed i relativi elementi Classificazioni dei contratti, in particolare tipici ed atipici Il contratto di vendita e gli obblighi delle parti contraenti Il contratto di appalto ed il mutuo Il principio di sussidiarietà e la L.Cost. 3/2001 Le funzioni del Welfare e lo sviluppo del settore del no profit L’impresa sociale e le tipologie di forme associative La rete dei servizi sociali e la legge 328/2000 La crisi del Welfare State La qualità dell’assistenza e le modalità di affidamento dei servizi Il ruolo ed i principi etici delle professioni sociali e socio-sanitarie 2^ pentamestre (6 ore) 2^ pentamestre( 6 ore) 2^ pentamestre (6 ore) 2^ pentamestre ( 4 ore) 2^ pentamestre (4 ore) 2^ pentamestre (6 ore) 2^ pentamestre( 6 ore) 2^ pentamestre (6 ore) 2^ pentamestre ( 3 ore) 2^ pentamestre (4 ore) 2^ pentamestre (4 ore) 10 METODI E STRUMENTI La lezione frontale, unitamente all’analisi ed all’esegesi dei testi normativi, ha costituito spesso il punto di partenza ed il metodo privilegiato di condurre le lezioni. Gli alunni sono sempre stati informati circa gli obiettivi da raggiungere, con il costante tentativo di renderli consapevoli del grado di raggiungimento degli stessi e delle cause degli eventuali insuccessi. I testi normativi sono stati spiegati ricorrendo ad esempi pratici per agevolare la comprensione dei concetti trattati. La lezione frontale è stata spesso impostata ricorrendo al metodo del problem solving, attraverso il quale si sono potenziate le capacità di analizzare dati e risolvere situazioni problematiche, nell’ottica di una didattica modulata sullo sviluppo delle competenze. Si è promosso uno stile di lavoro cooperativo, in particolare durante l’attività di recupero delle insufficienze del primo trimestre, svoltasi in itinere. Il libro di testo in adozione ha costituito lo strumento principale di lavoro ed è stato supportato dai testi normativi oggetto di studio. VERIFICHE EFFETTUATE Le verifiche scritte (almeno due per periodo per alunno), per lo più sommative, sono state strutturate in domande a risposta aperta a contenuto sintetico (max dieci righe a risposta). Le verifiche orali sono state prevalentemente formative, in numero non inferiore a due per alunno, per ciascun periodo. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI I criteri di valutazione adottati sono stati quelli presentati nel piano di lavoro iniziale, deliberati dal Dipartimento di Discipline Giuridiche ed Economiche. Per la valutazione delle prove di simulazione della terza prova d’esame, si è utilizzata la griglia deliberata dal collegio dei docenti ed allegata al presente documento . PADOVA, 30 - 04 - 2015 La Docente Prof. Laura Festari . 11 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15 Indirizzo: Servizi socio-sanitari Disciplina: Igiene e Cultura Medico-Sanitaria Docente: Manfrotto Daniela Libro/i di testo: : Competenze di igiene e cultura medico-sanitaria R. Tortora Ed. Clitt CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati Il programma è stato svolto secondo le direttive ministeriali e secondo quanto programmato all’inizio dell’anno scolastico in sede di Dipartimento disciplinare. PROGRAMMA SVOLTO MODULI e UNITÀ’ DIDATTICHE MODULO 1. Organizzazione, struttura e funzioni del Sistema Sanitario Nazionale (Tratto da Wikipedia) PERIODO settembre Sistema Sanitario Nazionale: storia, caratteristiche, organizzazione. Funzioni del Ministero della Salute, del Consiglio Superiore della Sanità, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto Superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, degli Istituti zooprofilattici sperimentali, dell’Agenzia italiana del farmaco. Distretto sanitario. MODULO 2. Le strutture socio-sanitarie di base e gli ambiti di intervento Settembre/Ottobre Il Servizio Sanitario Nazionale: obiettivi e competenze. Pag.42 Il Welfare State: obiettivi e ambiti d’azione. Pag. 43, 44 I livelli uniformi/essenziali di assistenza sanitaria. Pag. 44, 45 Unità Sanitaria Locale, Azienda Sanitaria Locale, il servizio sociale. Pag. 45, 46, 47, 48. I servizi socio-assistenziali di base e i servizi socio-sanitari: il segretariato sociale, il consultorio socio-familiare, il consultorio pediatrico, i servizi per tossicodipendenze (Sert), il dipartimento di salute mentale, day hospital psichiatrico, centro diurno, gli asili nido, servizio di medicina legale, il servizio materno infantile, la salute nell’infanzia e nell’adolescenza, medicina preventiva dell’età evolutiva, neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Da pag. 49 a pag. 57 MODULO 3. I servizi socio-sanitari per anziani, per disabili e per 12 Ottobre persone con disagio psichico (da pag. 66 a pag. 82 esclusa pag. 67) I servizi socio-sanitari per anziani: - Assistenza domiciliare - Ospedalizzazione a domicilio - Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) - Struttura Riabilitativa Residenziale (SRR) - Casa Protetta - Gruppo appartamento - Centro diurno - Pasti a domicilio - Servizio di lavanderia - Assistenza privata I servizi socio-sanitari per disabili: - Comunità alloggio o casa-famiglia - Centro socio-educativo - Centro diurno per disabili - Centro residenziale per disabili I servizi socio-sanitari per persone con disagio psichico: - Strutture e modalità di accesso - Gruppo appartamento e Comunità alloggio: Struttura, attività, ricettività, requisiti di accesso, figure professionali. MODULO 4. I principali bisogni dell’utenza e della comunità Novembre Definizione di bisogni. Bisogni primari e secondari, analisi dei bisogni. Pag. 8, 9, 10, 17, 18 Concetto di autosufficienza e di non autosufficienza. Pag. 25 L’assistenza e i servizi socio-sanitari per anziani: l’anziano fragile, VDM, UVG. Pag. 26, 27, 28 L’assistenza e i servizi socio-sanitari per disabili e anziani. Pag. 28, 29 I presidi residenziali socio-assistenziali, gli interventi e i servizi: - Assistenza Domiciliare Integrata. Pag. 30 - Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM). Pag. 31 - Assistenza sanitaria non ospedaliera e di riabilitazione per persone con disabilità. Pag. 31, 32, 33, 34 - Assistenza ospedaliera e l’attività di riabilitazione e la lungodegenza. P.35 - Le strutture per la riabilitazione e la lungodegenza. Pag. 35, 36 MODULO 5. Il concetto di rete e il lavoro sociale Novembre Sistema formale e sistema informale. Pag. 58, 59 L’organizzazione del lavoro di rete. Pag. 60, 61, 62 Il lavoro di rete e la legge n.328/2000. Pag. 62, 63 I piani di zona. Pag. 63, 64, 65 MODULO 6. Elaborazione di progetti di intervento rivolti a minori, anziani, disabili e persone con disagio psichico Elaborazione di un progetto. Pag. 86 Lavorare per progetti: le fasi di un progetto. Pag. 87, 88, 89 Il processo di aiuto. Pag. 89 Gestione di un piano di intervento: individuazione e analisi del problema, identificazione degli obiettivi, destinatari dell’intervento, modello di intervento e attività, valutazione, monitoraggio, efficacia ed efficienza di un progetto. Pag. 90, 91, 92, 93 13 Novembre/Dicembre Il processo di assistenza infermieristica, la cartella infermieristica. Pag. 100, 101 MODULO 7. Il percorso riabilitativo Dicembre/Gennaio Il percorso riabilitativo: definizione, obiettivi, attività finalizzate, figure professionali coinvolte. Pag.105, 106, 107 Le modalità di riabilitazione di alcune importanti malattie neurodegenerative: - pazienti con morbo di Parkinson. Pag. 109, 110, 111, 112, 113 - soggetti affetti da demenza. Da pag. 114 a pag. 133 - pazienti con osteoporosi. Pag. 135, 136, 137, 138, 139, 140 - artrosi senile: definizione, cause, caratteristiche, sintomi e terapia, interventi assistenziali all’anziano artrosico (Dettato da altro testo) - pazienti con sindromi vascolari degli arti: arteriopatie obliteranti croniche periferiche degli arti. Da pag. 142 a pag. 150 MODULO 8. La rilevazione dei bisogni delle patologie e delle risorse dell’utenza e del territorio Febbraio/Marzo Le metodologie per la rilevazione delle informazioni. Pag.160 Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). Pag. 161 Le statistiche sui decessi e le cause di morte. Pag. 161, 162, 163, 164 Le indagini sulle condizioni di salute e i fattori di rischio: fumo, obesità, alcol, visite mediche e accertamenti. Pag. 164, 165, 166, 167, 168 Rilevazione dei bisogni e delle patologie degli anziani: scale e indici di valutazione (ADL, IADL, MMSE, indice di Karnofsky, GEFI: indice di Valutazione Funzionale Globale, come esempio di scheda per la valutazione multidimensionale dell’anziano). Pag. 179, 180, 181, 182, 183, 184 Accertamento dei bisogni nell’anziano: i principali bisogni socio-sanitari degli anziani. Pag. 185, 186 Patologie frequenti negli anziani, incontinenza urinaria e incontinenza fecale Da pag. 187 a pag. 192 Rilevazione dei bisogni e delle patologie dei disabili: scala di valutazione di Barthel delle attività della vita. Pag. 193, 194, 195, 196 Prestazioni residenziali per disabili e prestazioni residenziali e semiresidenziali psichiatriche. Pag. 196, 197, 198, 199 MODULO 9. Qualifiche e competenze delle figure professionali che operano nei servizi (Da pag. 232 a pag. 242) Marzo/Aprile Le figure professionali: le loro competenze e gli ambiti d’intervento. - L’assistente sociale - L’educatore professionale - L’addetto all’assistenza di base - L’operatore socio-sanitario - L’assistente sanitario - Il dietista - L’ostetrica - L’infermiere professionale - Il fisioterapista - Il medico di medicina generale - Il geriatra - Lo psicologo - Il fisiatra MODULO 10. Principali interventi di educazione alla salute rivolti agli 14 Aprile/Maggio utenti e ai loro familiari - Caratteristiche e finalità dell’educazione sanitaria secondo l’OMS. Pag. 278 - L’alcolismo. Da pag. 279 a pag. 283 - Il tabagismo. Da pag. 284 a pag. 291 - L’educazione alimentare. Da pag. 292 a pag. 302 METODI E STRUMENTI - Gli argomenti tracciati nel programma sono stati affrontati e spiegati attraverso lezioni frontali per mettere in rilievo i concetti salienti della lezione, durante le quali gli alunni hanno avuto spazio per chiedere chiarimenti e ulteriori approfondimenti. - Durante la spiegazione delle lezioni gli studenti sono stati sollecitati a prendere appunti, a saperli organizzare e trasformare in uno strumento di studio, unitamente a discussioni guidate in classe inerenti alle diverse tematiche proprie della disciplina. - Guida all’analisi e alla decodificazione del libro di testo. - Frequente ripetizione degli argomenti e dei prerequisiti. - Si è cercato di stimolare gli alunni alla curiosità che la disciplina offriva, a trovare collegamenti quando possibile tra i vari argomenti, aiutandoli a intervenire al fine di rafforzare le proprie capacità di rielaborazione critica e di approfondimento personale. VERIFICHE EFFETTUATE Sono state effettuate due verifiche scritte e due verifiche orali nel primo periodo, tre verifiche scritte e due verifiche orali nel secondo periodo scolastico; sono stati oggetto di valutazione anche degli approfondimenti, proposti attraverso la costruzione di progetti di intervento destinati a soggetti con diversi tipi di disabilità. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Le verifiche scritte di tipo sommativo (domande aperte, quesiti con numero prefissato di righe, saggi brevi) sono state rivolte alla verifica della raggiunta padronanza delle conoscenze, competenze e capacità di rielaborazione degli alunni. Rientrano in questo tipo di verifiche le simulazioni di terza prova effettuate nel secondo periodo, in preparazione all’esame di stato. Le verifiche orali, sono servite a saggiare la preparazione costante degli allievi e la loro capacità di collegare, in base alle proprie conoscenze, i diversi argomenti trattati dalla disciplina. Le singole prove, scritte e orali, sono state valutate secondo le griglie di valutazione analitiche allegate al piano di lavoro. Criteri di valutazione globali sono stati: La correttezza dei contenuti L’utilizzo di una terminologia specifica La capacità di collegamento tra argomenti differenti L’autonomia e la sicurezza nell’esposizione La costruzione logica del discorso La capacità di sintesi L’attinenza della risposta alla domanda richiesta Il livello di approfondimento esposto PADOVA, 04 - 05 – 2015 la docente Prof.ssa Daniela Manfrotto 15 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15 Indirizzo Servizi Socio Sanitari Classe 5SC Disciplina Inglese Docente Catterina Morato Libri di testo : Cilloni, Reverberi, Close Up On New Community Life, CLITT Gallagher, Galuzzi, Grammar and Vocabulary Trainer, Longman CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati Revisione e approfondimento di alcune strutture linguistiche Growing old: U3A, Reminiscence Centres 15 ore in tutto l’anno 6 ore Growing old: minor problems, major illnesses 11 ore Growing old: residential homes Meeting special needs: autism, dyslexia 6 ore 8 ore Meeting special needs: epilepsy, DMD, Down Syndrome 12 ore Meeting special needs: Heading for inclusion 8 ore Tackling hot issues: Drug, alcohol, smoke 8 ore Tackling hot issues: eating disorders 8 ore Mental health: anxiety disorders and somatoform disorders 4 ore Mental health: Schizophrenia, depression 4 ore Dal 15 maggio fino al termine delle lezioni le ore residue saranno dedicate al ripasso del programma. PROGRAMMA SVOLTO Testi in adozione: Cilloni, Reverberi, Close Up on New Community Life, CLITT, 2011 Gallagher, Galuzzi, Grammar and Vocabulary Trainer, Pearson Longman, 2009 16 GRAMMATICA Revisione e approfondimento di alcune strutture linguistiche, in particolare:. presente semplice e continuo; passato semplice e continuo;passato prossimo semplice e continuo e forma di durata;trapassato;verbi modali; forma passiva ; frasi relative defining e non–defining; futuro nelle frasi dipendenti; ipotetiche di tipo 0,1,2,3; want+ oggetto + to e infinito; uso degli articoli. CLOSE UP ON NEW COMMUNITY LIFE Growing old A growing population: The University of the Third Age: listening activity pag.148 + script pag.358 Reminiscence Centres pagg.149-150 Minor problems: Hearing Loss pag.158; Common ailments: incontinence, asthma, pressure sores, indigestion, influenza pag.159; giddiness, indigestion, constipation pagg.160-161; Arthritis, Bronchitis & Emphysema, Osteoporosis: listening activity pag.162 + script pagg.358-359 Major illnesses: Dementia; Parkinson’s Disease pagg.164-168 Residential Homes pagg.192-193 Laurence House pag.206 Meeting Special Needs Dyslexia pag.112 + script pag.355 Autism pag.113 + script pag.355 Epilepsy pagg.118-120 + scripts pag.356 Duchenne Muscular Dystrophy pag.121 + script pagg.356-357 Down Syndrome pag.122 Heading for inclusion: Educational opportunities for Special Needs Children in the UK pagg.130-132 The Working Role, a Social Citizenship for the adult with Down Syndrome pagg.133-134 (es.6) Busetti feels like Home pagg.143-144 Tackling Hot Issues Drug, Alcohol, Smoke : Drug abuse and addiction pagg.214-215 + script pag.361 act.2; Women and drinking, drinking and driving pag.216; Binge-drinking teens risk permanent brain damage pag.217; Light or Regular: the risk is the same pag.218 + script pag.361 act.7 17 As thin as a rake: Television and eating disorders pagg.220-221; Anorexia nervosa pag.222 + script pagg. 361-362; Bulimia nervosa and binge-eating pag.223 Mental Health ( materiale fornito dall’ insegnante) Neurosis: generalized Anxiety Disorder and Panic Attacks Defence Mechanisms: Phobias; Obsessive -Compulsive Disorder Somatoform Disorders: Somatization disorder; Hypochondria; Hysteria Schizophrenia Depression. METODI E STRUMENTI Oltre che della lezione frontale, mi sono servita di metodi quali il lavoro di coppia e di gruppo per lo sviluppo delle quattro abilità, in particolare il parlato; agli alunni sono stati proposti documenti autentici o semi-autentici di carattere professionale per lo sviluppo della comprensione orale e scritta; hanno utilizzato tecniche di lettura quali lettura globale e lettura analitica; infine sono state assegnate loro attività quali completamento di griglie, compilazione di questionari, stesura di brevi relazioni, riassunti per lo sviluppo dell’abilità di scrittura. E’ stato utilizzato prevalentemente il manuale di microlingua in adozione. Per il modulo relativo a “Mental Health” è stato fornito materiale dall’insegnante. Il manuale di grammatica è stato utilizzato per consultazione, ripasso e approfondimento delle strutture linguistiche. Per gli ascolti sono stati utilizzati i cd che corredano il libro di testo. La LIM ha costituito un valido supporto per ricerche in Internet ed esercizi on-line. VERIFICHE EFFETTUATE Sono state effettuate sia verifiche scritte che orali. Le verifiche, sia formative che sommative, hanno assunto la tipologia di domande a risposta aperta, a contenuto libero, o sintetico, comprensione di documenti di argomento professionale, riassunti, traduzioni, relazioni e commenti sugli argomenti di microlingua trattati. Per le due simulazioni di terza prova (tipologia B) è stata consentita le consultazione del dizionario bilingue. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI I criteri di valutazione seguiti sono stati quelli indicati nel piano di lavoro iniziale, criteri già in uso presso l’istituto. Si è tenuto conto delle conoscenze specifiche dei contenuti e della padronanza della lingua, della proprietà grammaticale e lessicale, della fluidità di esposizione, della capacità di esprimere giudizi personali. PADOVA15-05- 2015 La Docente Catterina Morato 18 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15 Indirizzo : Socio-sanitario Disciplina: ITALIANO Docente Prof.ssa Alessandra Sopelsa Libro di testo: AA.VV. Il rosso e il blu 3A e 3B, Signorelli MATERIALI DIDATTICI .● Manuale in adozione .● Letture personali consigliate dall’insegnante .● Ricerche ed approfondimenti online .● Appunti e testi letterari, non presenti nell’Antologia in uso, forniti dall’insegnante. CONTENUTI DI INSEGNAMENTO e tempi rispettivamente loro dedicati Tra Positivismo e Decadentismo 15 sett Naturalismo e Verismo 20 Set.. Il Verismo e Giovanni Verga 25 Set. Il Decadentismo, Baudelaire e i simbolisti 15 Ott. Gabriele d’Annunzio 30 Ott. Giovanni Pascoli 15 Nov. 19 Il Futurismo e le avanguardie 10 Dic. I Poeti Crepuscolari 20 Dic. Luigi Pirandello 15 Gen. Italo Svevo 15 Feb. Giuseppe Ungaretti 1 Mar.. Quasimodo e l’Ermetismo 15 Mar. Umberto Saba 1 Apr. Eugenio Montale Primo Levi 15 Apr. 6 Maggio ITALIANO PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2014 – 2015 - Classe 5^ SC Docente Prof. ALESSANDRA SOPELSA Testo adottato: AA.VV, Io rosso e il blu, 3a-3b, C. Signorelli scuola Contenuti disciplinari ► Naturalismo e Verismo p.32 Il Verismo in Italia p. 48 ► Decadentismo ed Estetismo (fotocopie fornite dall’insegnante) ► Futurismo (fotocopie fornite dall’insegnante) ► Ermetismo (fotocopie fornite dall’insegnante) AUTORI GIOVANNI VERGA: il pensiero e la poetica p. 74 Rosso malpelo p. 91 La roba p.107 I Malavoglia p. 120 La famiglia Toscano e la partenza di ‘Ntoni p. 123 Visita di condoglianze p. 127 Il contrasto tra ‘Ntoni e padron ‘Ntoni p. 134 L’addio di ‘Ntoni p. 139 20 Mastro-don Gesualdo La morte di Gesualdo p. 145 BAUDELAIRE E I SIMBOLISTI p. 220 Corrispondenze p. 223 l’albatro p. 227 GABRIELE D’ANNUNZIO: il pensiero e la poetica p. 266 Il Piacere Da Il piacere L’attesa dell’amante p. 278 Notturno Scrivo nell’oscurità p.286 Da Alcyone ♦ La pioggia nel pineto p. 300 I Pastori p. 306 GIOVANNI PASCOLI: il pensiero e la poetica p. 316 Da Myricae: ♦ Novembre p.330 ♦ X Agosto p.334 ♦ L’assiuolo p.332 Da Canti di Castelvecchio ♦Il gelsomino notturno p. 354 ♦La mia sera p. 358 ♦Nebbia p. 361 ♦ Il fanciullino (fotocopie fornite dall’insegnante) IL CREPUSCOLARISMO (fotocopie fornite dall’insegnante) GUIDO GOZZANO ♦La signorina Felicita ovvero la felicità p.438 ♦Cocotte )testo fornito dall’insegnante) FILIPPO TOMMASO MARINETTI : il pensiero e la poetica ♦ Manifesto del Futurismo p. 408 LUIGI PIRANDELLO: la vita, le idee e la poetica (fotocopie fornite dall’insegnante) Da Novelle per un anno ♦ La patente (testo fornito dall’insegnante) ♦ La carriola (testo fornito dall’insegnante) ♦Il treno ha fischiato p. 494 21 Da Il fu Mattia Pascal ♦ La nascita di Adriano Meis p.515 La poetica dell’umorismo p. 489 ITALO SVEVO: Il pensiero e la poetica p. 554 ♦Una vita p. 564 ♦Senilità p. 568 Lettura integrale del testo La coscienza di Zeno GIUSEPPE UNGARETTI: (fotocopie fornite dall’insegnante) Da L’Allegria ♦ Il porto sepolto p.32 ♦ In memoria p. 48 ♦ I fiumi p. 35 ♦ San martino del Carso p.39 ♦ Veglia p.41 ♦ Fratelli p.44 ♦ Sono una creatura p.46 ♦ Soldati p.52 ♦Natale (testo fornito dall’insegnante) Da Sentimento del tempo ♦La madre 54 SALVATORE QUASIMODO : il pensiero e la poetica La poesia ermetica (fotocopie fornite dall’insegnante) Da Acque e terre ♦ Ed è subito sera p. 93 ♦ Vicolo (testo fornito dall’insegnante) Da Giorno dopo giorno ♦ Alle fronde dei salici 95 ♦ Uomo del mio tempo (testo fornito dall’insegnante UMBERTO SABA : : il pensiero e la poetica. (fotocopie fornite dall’insegnante) Da Il Canzoniere ♦ La capra (testo fornito dall’insegnante) ♦ A mia moglie p.144 ♦ Città vecchia (testo fornito dall’insegnante) ♦ Ritratto della mia bambina p.151 ♦Trieste p.148 Da Autobiografia ♦Mio padre è stato per me l’assassino (testo fornito dall’insegnante) 22 ♦Tre poesie per la mia balia (testo fornito dall’insegnante) EUGENIO MONTALE: ( fotocopie fornite dall’insegnante) Ossi di seppia p. 172 Le Occasioni p. 189 La bufera e altro p. 200 Satura p. 206 Da Ossi di seppia ♦ Forse un mattino andando in un’aria di vetro ♦ I Limoni p.174 ♦ Non chiederci la parola p. 178 ♦ Spesso il male di vivere ho incontrato p.183 ♦ Cigola la carrucola del pozzo p.187 ♦ Meriggiare pallido e assorto p. 180 Da Le Occasioni ♦ Non recidere forbice quel volto p.198 ♦ La casa dei doganieri p. 190 Da Satura ♦Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale p. 207 PRIMO LEVI: il pensiero e la poetica p. 284 Se questo è un uomo p. 285 METODI E STRUMENTI Benchè inizialmente la lezione frontale abbia avuto il sopravvento si è continuamente cercato di stimolare gli alunni alla partecipazione attiva, sollecitandone l’intervento, giungendo nel corso dell’anno a numerosi e vivaci scambi di opinioni durante le lezioni. Nelle ore di Italiano si è cercato di alternare la trattazione storicistica degli autori e dei movimenti all’analisi e all’interpretazione dei testi. La programmazione ha avuto in parte carattere modulare, basato sul testo ma si sono rese necessarie numerose integrazioni e approfondimenti, lavorando su testi o appunti personali forniti agli alunni dall’insegnante. Sono talvolta stati creati gruppi di lavoro per approfondimenti interpretativi. VERIFICHE SCRITTE Per quanto attiene alla produzione scritta si è cercato di preparare gli alunni alle varie tipologie previste dalla prova d’esame, con particolare attenzione al saggio breve, somministrando nel corso dell’anno varie prove assegnate all’esame di Maturità negli scorsi anni.. 23 Le prove sono state valutate secondo la griglia di valutazione votata dal Collegio Docenti e discussa in Dipartimento di Lettere. Sono inoltre stati predisposti numerosi questionari di letteratura, da svolgere alla conclusione della trattazione dei principali autori o periodi. VERIFICHE ORALI Interrogazioni periodiche e quotidiane verifiche formative, per accertare l’acquisizione dei nuovi contenuti affrontati, in itinere. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Valutazione di: ♦ Capacità espositiva (chiarezza e correttezza) ♦ Conoscenza dei contenuti ♦ Capacità di comprensione, memorizzazione e sintesi ♦ Capacità di rielaborazione Padova 13 Maggio 2015 La docente 24 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15 Indirizzo: SOCIO-SANITARIO Classe: 5SC Disciplina: MATEMATICA Docente: Flavia Marchetto Libro di testo: Leonardo Sasso “Nuova matematica a colori” edizione gialla vol.4, ed. Petrini CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI rispettivamente loro dedicati RIPASSO FUNZIONI 4 ore Classificazione delle funzioni Definizione di dominio Determinazione del dominio di funzioni razionali e irrazionali LIMITI 22 ore Definizione di limite finito o infinito in un punto e all’infinito Teoremi fondamentali sui limiti e operazioni con i limiti (senza dimostrazione) Calcolo di limiti indeterminati di funzioni razionali del tipo 0 e 0 Classificazione dei punti di discontinuità ASINTOTI Concetto intuitivo di asintoto Definizione di asintoto verticale, orizzontale e procedura per ricavare l’equazione dell’asintoto obliquo Grafico probabile di una funzione (dominio,intersezioni con gli assi, segno, asintoti) DERIVATE Definizione di derivata suo significato geometrico Calcolo della derivata di funzioni elementari Regole di derivazione della somma, del prodotto , della potenza di una funzione e del quoziente. Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto Regola di De l’Hôpital 25 18 ore 22 ore STUDIO DI FUNZIONE 20 ore Crescenza e decrescenza delle funzioni derivabili Ricerca dei punti di massimo e minimo relativi attraverso lo studio del segno della derivata prima Studio della derivata seconda: concavità e flessi Studio di funzioni razionali intere e fratte e loro rappresentazione grafica Totale ore svolte:86 Le ore sono calcolate fino all’8 maggio e comprendono le verifiche scritte e orali. Nelle ore rimanenti verrà fatto un ripasso e approfondimento degli argomenti trattati e verranno completate le verifiche orali. PROGRAMMA SVOLTO Ripasso sulle funzioni - Determinazione del dominio di funzioni razionali, irrazionali ed esponenziali Segno di una funzione Deduzione dal grafico delle caratteristiche di una funzione Limiti a) b) c) d) Concetto di limite finito o infinito quando x tende ad un valore finito o infinito (con analisi grafica) Limite destro e sinistro Enunciati dei teoremi del calcolo dei limiti (somma, prodotto, quoziente) Calcolo di limiti immediati e di limiti indeterminati di funzioni razionali fratte Definizione di asintoto verticale, orizzontale e procedura per ricavare l’equazione dell’asintoto obliquo Classificazione dei punti di discontinuità di una funzione Derivate Definizione analitica di derivata di una funzione Significato geometrico della derivata prima calcolata in un punto Calcolo della derivata di funzioni elementari Regole di derivazione della somma, del prodotto, della potenza di una funzione e del quoziente Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto Enunciato del teorema di De l’Hôpital e sue applicazioni Studio di funzione Definizione di punto di massimo e di minimo relativo e assoluto Crescenza e decrescenza delle funzioni derivabili Ricerca dei punti di massimo e minimo relativi attraverso lo studio del segno della derivata prima Studio di funzioni razionali intere e fratte e loro rappresentazione grafica Definizione di punto di flesso Analisi della concavità e determinazione di eventuali punti di flesso attraverso lo studio del segno della derivata seconda La docente prof.ssa Flavia Marchetto I rappresentanti di classe METODI E STRUMENTI DI INSEGNAMENTO USATI 26 La didattica si è sviluppata prevalentemente attraverso lezioni frontali. I contenuti sono stati proposti prendendo spunto da esempi e usando un linguaggio chiaro e semplice. I moduli affrontati (funzioni, limiti, derivate) sono stati trattati partendo da un approccio intuitivo, poi pratico-grafico e solo in ultima istanza si è proceduto alla formalizzazione di alcuni concetti. Comunque nello svolgimento del programma si è voluto privilegiare l’aspetto tecnico applicativo rispetto a quello teorico. Il recupero in itinere è stato sistematicamente attuato con la ripetizione degli argomenti risultati più difficili fino al loro consolidamento, anche attraverso la correzione degli esercizi assegnati a casa, o delle verifiche scritte. Gli alunni sono stati coinvolti il più possibile nelle lezioni e chiamati ad intervenire contribuendo al processo di apprendimento. Si è fatto costante riferimento al libro di testo in adozione, sia per la teoria che per gli esercizi. Gli esercizi proposti dal testo sono stati integrati con altri proposti da me o scelti da altri testi. VERIFICHE EFFETTUATE Nel corso dell'intero anno scolastico le prove scritte (tre per quadrimestre) si sono basate principalmente sulla risoluzione di esercizi o domande a risposta aperta per consentire agli studenti di operare con gli strumenti appresi. Le prove orali sono state finalizzate a valutare, oltre alla capacità di risolvere brevi esercizi, anche la chiarezza dell’esposizione e l’utilizzo corretto della terminologia specifica della materia. La materia è stata inserita anche in una delle due simulazioni di terza prova effettuate durante l’anno. (Si allega la prova e la griglia usata per la correzione). CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Alla valutazione finale hanno contribuito non solo i risultati delle verifiche, ma anche la partecipazione e l’impegno dimostrati, la capacità d’intervento, il lavoro svolto a casa ed i progressi evidenziati rispetto alla situazione di partenza. Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte e orali durante l’anno mi sono attenuta alla griglia proposta in sede di dipartimento e di seguito allegata. Padova, 8/05/15 Prof. ssa Flavia Marchetto 27 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15 Indirizzo: SOCIO-SANITARIO Classe: 5SC Disciplina: PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA Docente: Anna Iacobellis Libro di testo: Clemente, Como, Psicologia generale ed applicata, Paravia . CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati I minori. - La cultura dell'infanzia nella nostra società (cenni). - Caratteristiche psicologiche nelle diverse fasce di età. - I bisogni del minore. - Minori stranieri. - Abuso, trascuratezza, maltrattamento. - Disagio giovanile. - Adolescenza: fattori di rischio e protettivi. - Il profilo professionale e le modalità di intervento dell'operatore dei servizi sociali (cenni). - L'intervento sulle famiglie e sui minori. La disabilità. - Classificazione degli anni '80 (ICDIH) e nuova classificazione ICF. - Disabilità e società, scuola, lavoro. - Disabilità intelletiva e Sindrome di Down. - Disabilità motoria (cenni). - L'intervento sui soggetti diversamente abili. Il disagio psichico. - La variabilità del rapporto esistente tra normalità e patologia. - Interazioni tra fenomeni psicologici, biologici e socioculturali (cenni). - Il DSM V (cenni) e differenza tra nevrosi e psicosi secondo il modello psicoanalitico. - Disturbi psichici: di ansia, dell'umore e schizofrenia. - I modelli psicopatologici e le psicoterapie (cenni) - Le terapie e gli aspetti psico-relazionali nel rapporto con la persona affetta da disagio mentale. - La legge 180 (cenni) L'età anziana. - Gli aspetti demografici della vecchiaia. - Le modificazioni fisiche e psicologiche dell'età anziana. - I cambiamenti sociali. - Le demenze, la depressione, l'ansia e il morbo di Parkinson. - La non autosufficienza nell'età anziana. - Aspetti psico-relazionali nel rapporto con l'anziano. - L'intervento sugli anziani: i trattamenti delle demenze. I servizi per gli anziani Altri fenomeni di marginalità 28 settembre ottobre novembre dicembre gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno - Povertà e nuove povertà. - I Migranti: prolemi psicosociali - Multicultura ed integrazione - Lavoro ed emarginazione - Indicazioni di lavoro (cenni) PROGRAMMA SVOLTO Classe V SC Libro di testo: E. Clemente, R. Danieli, A. Como, “Psicologia generale ed applicata”. Edizione Paravia Sono state, inoltre, fornite fotocopie relative al testo: M. Bernardi, A. Condolf, “Psicologia per il tecnico dei servizi sociali”, ed. Clitt (vengono qui di seguito segnalate le pagine relative al testo fornite in fotocopia). Appunti dalle lezioni per “Gli aspetti psicorelazionali nel rapporto con ill disagio mentale“ e per il modulo “Altri fenomeni di marginalità”. Modulo A: Aree di intervento. I minori. - La cultura dell'infanzia nella nostra società, fotocopie p. 258-262; - Caratteristiche psicologiche nelle diverse fasce di età e i bisogni del minore, fotocopie 264-273 (escluso scheda p.268-269); - Minori stranieri, fotocopie p. 273-275; - Abuso, trascuratezza, maltrattamento, fotocopie p. 277-284 (cenni sulle schede), fotocopia (pedofilia e internet); - Disagio giovanile, fotocopie p. 284-294 (escluso scheda p. 287-288, 290-91, 293-294), fotocopie (bullismo); - Adolescenza fattori di rischio e protettivi, fotocopie p. 295-296, resilienza (fotocopia); - L'intervento sulle famiglie e sui minori. l profilo professionale e le modalità di intervento dell'operatore socio-sanitario(cenni), p. 96- 112, p. 115-117, p. 152- 161 del libro di testo. Modulo B: La disabilità. - Classificazione degli anni '80 (ICDIH), Nuova classificazione ICF, fotocopie p. 376-379; - Valutazione della disabilità, fotocopia p. 382 (scheda esclusa); - Disabilità e società, disabilità e scuola (escluso scheda), disabilità e lavoro, fotocopia p. 383-394; - Tipi di disabilità, fotocopia p. 398; - Disalilità intellettiva, p.207-211 del libro di testo - Sindrome di Down, fotocopie p. 411-414; - Disabilità motoria, fotocopie p. 423-425 (escluso la seconda scheda di p. 425); - L'intervento sui soggetti diversamente abili, p. 217-224, 230-234 del libro di testo. Modulo C: Il disagio psichico - Alcune note relative al passato (cenni), fotocopie p. 441-442; - La variabilità del rapporto esistente tra normalità e patologia, fotocopie p. 442-443; - La concezione della malattia mentale, fotocopie p. 443- 444; - I disturbi psichici secondo il DSM V (cenni), fotocopie p. 444-448; - La classificazione dei disturbi psichici secondo la psicoanalisi: le nevrosi e le psicosi, fotocopie p. 448- 450, Differenza tra psicosi e nevrosi (fotocopia); - Interazioni tra fenomeni psicologici, biologici e socioculturali (cenni), fotocopie p. 451- 453 (escluso paragrafo “Andare oltre per capire e rispondere alla sofferenza mentale”); - Disturbi psichici: i disturbi di ansia, i disturbi dell'umore (escluso pagina 460) e la schizofrenia (escluso le quattro forme cliniche), fotocopie p. 453- 463 (cenni scheda p. 455, escluso le schede p.458 e p.459), escluso paragrafo “Quando compare la depressione"; - Aspetti psicorelazionali nel rapporto con il disagio mentale (appunti); - Modelli interpretativi e le psicoterapie legati alle principali teorie esclusa quella gestaltistica e cognitiva, fotocopie p. 463-470 (escluso l'ergoterapia); - La legge 180 (cenni sui servizi previsti dalla legge), fotocopie p.472-475. Modulo D: L'età anziana. - Età anziana e società odierna. Invecchiamento demografico, fotocopie p. 315-321; - Le modificazioni fisiche e psicologiche dell'età anziana, fotocopie p. 321- 332 ( escuse p. 329, cenni sui problemi legati all'affettività); - I cambiamenti sociali, fotocopie p. 332- 334; 29 - La malattia nell'anziano, fotocopie p. 335-338, (escluso scheda); - Gli aspetti sociali della non autosufficienza, fotocopie p. 341-342; - Le demenze, fotocopie p. 342-356, escluso il paragrafo “La confusione mentale”, (escluso schede p. 343344-345); - Il morbo di Parkinson: aspetti psicologici, fotocopie p. 357-359; - I disturbi psichiatrici in età anziana (cenni), fotocopie p. 364- 368 (escluso scheda p.366 e p. 368); - L'intervento sugli anziani: i trattamenti delle demenze. I servizi per la popolazione anziana p. 178-196 del libro di testo. Entro il termine delle lezioni si prevede di svolgere: Modulo E: Altri fenomeni di marginalità - Povertà e nuove povertà. - I Migranti: prolemi psicosociali. - Multicultura ed integrazione. - Lavoro ed emarginazione. - Indicazioni di lavoro (cenni). Padova, 04/05/'15 METODI E STRUMENTI La didattica è stata svolta prevalentemente attraverso lezioni frontali. I contenuti sono stati proposti cercando di prendere spunto da esempi e problematiche concreti, usando un linguaggio chiaro e soprattutto semplice. Gli studenti sono stati coinvolti nelle lezioni e chiamati ad intervenire sollecitando il racconto, il confronto su esperienze vissute, in particolare in occasione dell'analisi e la discussione dei casi relativi alle diverse tipologie di utenza, contribuendo così al processo di apprendimento. Il recupero in itinere è stato attuato, quando necessario, con la ripetizione degli argomenti risultati più complessi o di difficile assimilazione, a causa delle lacune pregresse, con la verifica ripetuta della loro comprensione per il consolidamento. Oltre al libro di testo sono stati utilizzati: -Discussione guidata - Schemi logici - Esercitazioni e discussione in classe per la preparazione della II^prova d'esame - Visione del DVD “A beautiful mind” - Fotocopie relative al testo Bernardi, Condolf, Psicologia per il tecnico dei servizi sociali, ed. Clitt. - lavoro in piccoli gruppi VERIFICHE EFFETTUATE Nel corso dell'intero anno scolastico sono state effettuate prove di verifica scritte (due per il primo periodo e almeno tre nel pentamestre), quesiti a risposta singola (tipologia B), prevalentemente quesiti a risposte aperte, temi a trattazione sintetica, temi a stimolo chiuso con trattazione libera come preparazione alla seconda prova degli Esami di Stato. Le prove di verifica orali (almeno due a periodo) sono state svolte su alcuni moduli. Nella prima metà di maggio è stata effettuata una prova scritta di simulazione di II^ prova di cui si allega copia. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI La valutazione si è basata sull'interesse, sulla partecipazione, sull'impegno profuso e sui progressi maturati rispetto al livello di partenza, sulla conoscenza e sull'uso della terminologia specifica, sulla comprensione 30 degli argomenti trattati e sulla produzione sugli stessi, sulle capacità di analisi e sintesi, sulla capacità di fare collegamenti, sugli interventi degli alunni durante la spiegazione, sulle discussioni guidate in classe sui lavori effettuati e da effettuare, sulla correzione dei temi assegnati per casa. Le verifiche orali e scritte sono state valutate sulla base della griglia di valutazione pubblicata nel POF (a cui si rimanda). Per quanto riguarda la valutazione della prova di simulazione ci si è attenuti alla griglia qui di seguito allegata. PADOVA, 04 - 05 - 2015 La Docente 31 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] Indirizzo: Servizi socio – sanitari Disciplina: Insegnamento Religione cattolica Docente: Mariantonietta Guacci Libro/i di testo: non è adottato alcun testo CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati Le lezioni si sono svolte per unità didattiche e sono state ripartite in tre tipologie: - di tipo fenomenologico sui temi inerenti il fatto religioso; - tempi: interventi distribuiti su tutto l’anno. - di tipo teologico aventi come scopo la conoscenza degli elementi fondamentali dell’I.R.C; - tempi: interventi distribuiti su tutto l’anno. - di tipo antropologico sui temi quali: eutanasia, aborto, pena di morte, droghe, valori, pace, biotica, intercultura, dialogo interreligioso, comunicazione, adolescenza e temi di attualità; - tempi: interventi distribuiti su tutto l’anno. PROGRAMMA SVOLTO 1. 2. 3. 4. 5. 6. U.D. Il problema uomo con le sue domande e il suo senso della vita: perché viviamo? Dove andiamo? Che ha senso ha la nostra vita? La risposta cristiana al senso della vita. Tempi: interventi distribuiti nel primo quadrimestre U.D. Modelli e valori della nostra cultura e della nostra società (adolescenza, amicizia, libertà e pace). Tempi: interventi distribuiti per tutto l’anno. U.D. Bioetica: rispetto della vita umana, aspetti etici e religiosi (manipolazioni genetiche, donazioni di organi e eutanasia). Tempi: interventi distribuiti in tutto l’anno. U.D. L’adolescenza: illusioni, speranze e progetti di vita. Tempi: interventi distribuiti in tutto l’anno. U.D. Ecumenismo: come avviare un dialogo fra le religioni. Tempi: interventi distribuiti nel secondo quadrimestre. U.D. I rapporti tra persone ed etica cristiana (pena di morte, aborto, eutanasia e droghe. Tempi: interventi distribuiti nel secondo quadrimestre. METODI E STRUMENTI Da un punto di vista metodologico si è fatto ricorso all’esposizione frontale, fondata sulla strategia del “problem solving”, al dialogo circolare, alla lettura di testi ed alla visione di film su tematiche inerenti il programma svolto. In questo modo si è tentato di migliorare l’analisi critica dei significati e dei vissuti emersi negli allievi, incentivando i commenti personali e le discussioni di gruppo. MEZZI DI INSEGNAMENTO USATI 32 Sono stati utilizzati materiale audiovisivo e multimediale, opuscoli disponibili nella scuola o di proprietà della docente che hanno consentito agli allievi di poter partecipare, in maniera più attiva, critica e personale, all’elaborazione delle tematiche. SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO Le ore di lezione sono state 23 (al 4 maggio 2015) ed il programma è stato svolto regolarmente. Tuttavia, avendo a disposizione solo un’ora di religione alla settimana, questo non ha permesso di svolgere i temi in maniera sempre approfondita. Per tale motivo si è puntato su argomenti soprattutto di carattere storico – sociale di modo che gli allievi potessero creare qualche collegamento con altre discipline e accostarsi in maniera corretta alle problematiche attuali (principalmente razzismo, immigrazione e integrazione). 6) OBIETTIVI RAGGIUNTI Sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a. Rendere ragione di alcune vicende storico – religiose, come la Shoah, del Novecento, così contraddittorio e ricco di fermenti nuovi e, nello stesso tempo, legato al passato; b. Individuare le peculiarità del Cristianesimo rispetto alle altre religioni e del Cattolicesimo nei riguardi delle altre confessioni, in modo da favorire un effettivo dialogo interreligioso e la capacità di accogliere le diverse culture e manifestazioni religiose; c. Diventare responsabili nei confronti della propria e altrui vita. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 7) Verifiche Le verifiche sono state svolte attraverso quesiti, spunti, riflessioni personali e di gruppo su temi sociali, antropologico – esistenziali, allo scopo di stimolare gli allievi al dialogo ed al confronto attivo. A questi si sono aggiunti anche ricerche personali e lavori di gruppo, tra cui spiccano i cartelloni tematici e le relazioni e recensioni sui film. Tempi: i lavori sono assegnati dalla docente e svolti dagli allievi con cadenza mensile. 8) Film visionati durante le ore di religione Titoli Visione del filmato del discorso di Malala all’ONU sul diritto all’istruzione Visione di un filmato sul diritto alla vita Visione di un filmato “Le vele di Scampia” sul tema della lotta alla mafia e della ricerca della legalità Visione di un film “Un giorno devi andare” sul tema della ricerca del senso della vita Visione del film “Vado a scuola” sul tema del diritto all’istruzione Visione di un filmato “Auschwitz: viaggio all’inferno”sul tema della Shoah Visione di “Storia di una ladra di libri” sul tema della Shoah Visione di un film “C’era una volta la città dei matti” in collaborazione con la prof. Iacobellis La docente 33 Tempi Ottobre 2014 Ottobre 2014 Ottobre 2014 Per tutto il mese di novembre 2014 Gennaio 2015 Gennaio 2015 Febbraio – marzo 2015 Marzo 2015 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15 Indirizzo: Servizi Sociali classe 5SC Disciplina: Scienze motorie e sportive Docente: Franco Mastrilli Libro/i di testo: In movimento - Marietti Editore CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati PROGRAMMA SVOLTO Capacità condizionali: • Resistenza: corsa lenta e prolungata – Test di Cooper - giochi sportivi. • Forza: - esercizi con piccoli e grandi attrezzi o in carico naturale – policoncorrenza – test di valutazione. • Mobilità articolare: esercizi di mobilità attiva – stretching – metodi di allenamento e autogestione guidata o controllata degli esercizi di mobilizzazione articolare – meccanismi di compensazione articolare. • Velocità: corsa veloce - andature preatletiche – giochi sportivi – test di valutazione. Capacità coordinative: • Coordinazione generale: esercizi a corpo libero, con piccoli o grandi attrezzi, al passo o sul posto – attività sportive – esercizi di coordinazione neuromuscolare su piani e direzioni diverse – test di valutazione. • Coordinazione oculo-manuale: esercizi di abilità – esercizi individuali o in coppia con la palla, anche con l’uso di attrezzi (racchetta da badminton). Destrezza: • Giochi sportivi e attività in forma ludica.Equilibrio: Acrosport. Esercitazioni ai grandi attrezzi: •Volteggio al cavallo (frammezzo e staccato). Esercitazioni con piccoli attrezzi: • Palla medica - funicelle - reflex balls. Conoscenza e pratica di attività sportive: a) Sport di squadra (con compiti di arbitraggio): • Pallacanestro - fondamentali individuali e loro applicazione nel gioco. • Pallavolo – fondamentali individuali e loro applicazione nel gioco. • Pallamano - fondamentali individuali e loro applicazione nel gioco. • Calcio a 5 –controllo palla e gioco.b) Sport individuali: • Salto in alto frontale, in sforbiciata e in stile Fosbury. • Pattinaggio sul ghiaccio. • Preacrobatica: capovolta avanti e dietro con fit ball, ruota e rondata, verticale con caduta in capovolta avanti. 34 • Getto del peso e lancio del vortex. • Corsa con ostacolini. • Badminton: regole, fondamentali principali, partita singolare e doppio. Teoria: • Elementi di primo soccorso. • Doping e integratori alimentari. METODI E STRUMENTI Il metodo d’insegnamento si è basato sulla proposta di esercizi propedeutici e scaletta didattica per l’apprendimento dei nuovi gesti sportivi e del metodo analitico per l'affinamento e consolidamento di quanto appreso nei precedenti anni scolastici. Tutte le lezioni sono state svolte in palestra o in classe (lezioni di teoria). VERIFICHE EFFETTUATE A inizio anno gli alunni hanno svolto le prove d'entrata per autovalutare la loro condizione fisica anche confrontando i risultati con quelli dell'anno precedente. Tutte le unità didattiche sono state proposte alternando sport di squadra e sport individuali, così come sono state alternate le caratteristiche delle attività (salti, lanci, ecc.). Sono inoltre state valutate le lezioni di teoria, come da programma. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Le valutazioni hanno seguito i criteri approvati dal Dipartimento e dal Collegio docenti. PADOVA, 28 - 04 – 2015 Il docente 35 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] Indirizzo Sociosanitario Disciplina Spagnolo Docente Valentina Beretta Libri di testo J. Pérez Navarro, C. Polettini “Contacto” Nivel 2, Zanichelli 2003; L. Pierozzi “Una vuelta por la cultura hispana”, Zanichelli 2011. CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati Lessico: cinema e teatro; grammatica: subordinate del congiuntivo e indicativo, usi e modi di scrivere “porque”, uso della preposizione “de”. Lessico: le poste, gli animali; grammatica: connettori. ottobre/dicembre Le ONG: Amnensty International gennaio Le tematiche relative all’adolescenza dicembre/gennaio Le tematiche relative alla vecchiaia febbraio/marzo Le tematiche relative alla psichiatria e ai disturbi mentali aprile/maggio *Visione del film corto “La Felicidad”, lettura di brani dal racconto di A. prima metà di maggio M. Matute, da cui è tratto e attività relative *Visione del film “Volver” + attività. seconda metà di maggio *Lettura di un brano dal “Quijote” di M. de Cervantes + attività. seconda metà di maggio *contenuti non ancora svolti, nel momento della redazione della presente relazione. PROGRAMMA SVOLTO Dal manuale Contacto: lessico: -il cinema -il teatro -le poste -gli animali. 36 grammatica: le strutture e l’uso delle principali subordinate, il contrasto indicativo/congiuntivo, l’uso delle principali preposizioni, i relativi, le forme e l’uso dei connettori del discorso. Lettura sulle ONG: Amnistía Internacional. Dal manuale Una vuelta por la cultura hispana: Letture: “Los Jóvenes en España” p. 34; Sicarios del “narco” siembran el terror en pueblos de la frontera de México y Estados Unidos p. 154. Materiale fornito dall’insegnante: Letture le cui tematiche vertono su: adolescenza -i giovani nella società spagnola attuale differenze tra adolescenti di ieri e oggi -definizione di adolescenza -il ruolo della tecnologia per i giovani -la compagnia di amici -gli interessi -il volontariato -le dipendenze; vecchiaia -gli anziani ieri e oggi, -gli anziani nella società moderna -Imserso -la figura della badante -l’Alzheimer -il Parkinson -i vari tipi di residenze per anziani -le “case tutelate” psichiatria e dei disturbi mentali -breve storia della psichiatria -l’ansia: attacchi di panico e fobie -la depressione e il disturbo bipolare -la schizofrenia -i disturbi dell’apprendimento -l’autismo. *Lettura di frammenti del racconto di Ana María Matute “La felicidad”; visione e analisi del film corto che si ispira al racconto. *Visione e analisi del film “Volver” di Pedro Almodóvar. *Lettura di pochi frammenti de “El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha” di Miguel de Cervantes. *contenuti non ancora svolti, nel momento della redazione del presente programma. METODI E STRUMENTI Metodo espositivo partecipato, lezione frontale, lavori a coppie e a piccoli gruppi. Manuali in uso, fotocopie fornite dall’insegnante, LIM. VERIFICHE EFFETTUATE Primo periodo: due verifiche scritte, una prova orale. Secondo periodo: tre verifiche scritte, due prove orali. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI La valutazione si basa su: Scritto: comprensione scritta, coscienza comunicativa, conoscenza ed uso della grammatica e del lessico e dei contenuti dei testi studiati. 37 Orale: comprensione orale, pronuncia, uso di grammatica e lessico, fluenza. Nella valutazione finale si tiene anche conto della continuità dell’impegno, della partecipazione attiva alle lezioni e della capacità di autocorrezione. VOTO 1-3 GIUDIZIO SINTETICO Del tutto insufficiente CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITÀ Grosse lacune ed Non riesce ad applicare Compie analisi errori gravi le conoscenze anche se lacunose, difficoltà guidato. Espressione di sintesi e scorretta e non commette gravi coerente errori. 4 Gravemente insufficiente Lacune ed errori Applica e con errori le conoscenze minime, solo se guidato. Espressione povera o mnemonica 5 insufficiente Qualche lacuna ed errori Applica con qualche Analisi parziali e errore le conoscenze sintesi imprecise. minime. Espressione elementare o parziale. 6 Sufficiente Conoscenze essenziali Applica le conoscenze Interpretazione di minime. informazioni e Espressione elementareanalisi ma sostanzialmente complessivamente corretta corrette ma poco approfondite. 7 Discreto Conoscenze adeguate Applica le conoscenze in modo abbastanza corretto. Espressione semplice nel complesso appropriata 8 Buono Conoscenze approfondite anche con studio autonomo Applica in modo correttoRielabora ed autonomamente le correttamente in conoscenze. modo autonomo le Espressione informazioni appropriata. 38 Compie analisi lacunose, difficoltà di sintesi e commette errori. Discreta interpretazione di informazioni e corretta rielaborazione. 9-10 Ottimo- Eccellente PADOVA, 27- 04 – 2015 Conoscenze Applica in modo Rielabora approfondite con autonomo e corretto le autonomamente in studio autonomo conoscenze anche in modo corretto e situazioni problematiche approfondito nuove utilizzando le soluzioni migliori. Espressione appropriata e sicura. La Docente 39 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] RELAZIONE FINALE A. S. 2014-15 Indirizzo: Socio sanitario Disciplina: Storia Docente: Prof.ssa Alessandra Sopelsa Libro di testo: De Vecchi – Giovannetti, Storia in corso 3, Bruno Mondadori CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati Le grandi potenze all’inizio del Novecento 30 sett. L’età giolittiana 10 Ott. La questione d’oriente e gli imperi multinazionali 20 Ott. La prima guerra mondiale 1 Nov. La rivoluzione russa 10 Nov.. Il Fascismo 20 Nov. La crisi del ’29 e il New deal 10 Dic. Il regime nazista 20 Gen.. La seconda guerra mondiale 20 Feb. 40 La guerra fredda 15 Apr.. La decolonizzazione 15 Mag. PROGRAMMA SVOLTO Docente Prof. ALESSANDRA SOPELSA a.s. 2014 – 2015 - Classe 5^ SC Testo adottato: De Vecchi – Giovannetti, Storia in corso 3, Ed scolastiche Bruno Mondadori Le grandi potenze all’inizio del Novecento (sintesi) La Prima guerra mondiale 1. Da un conflitto locale alla guerra mondiale 2. le ragioni profonde della guerra 3. Una guerra di logoramento 4. L’Italia in guerra 5. la svolta del 1917 e la fine della guerra 6. Il dopoguerra e i trattati di pace 7. L’inizio della crisi del colonialismo La rivoluzione russa 1. La Russia all’inizio del secolo 2. Le due rivoluzioni russe 3. Il governo bolscevico e la guerra civile 5. La nascita dell’URSS 6. La dittatura di Stalin 7. L’industrializzazione dell’URSS Il fascismo 1. Crisi e malcontento sociale 2. Il dopoguerra e il biennio rosso 3. Il fascismo: nascita e presa del potere 4. I primi anni del governo fascista 5. La dittatura totalitaria 7. La politica economica ed estera La crisi del ’29 e il new deal 1. I “ruggenti anni venti” 2. La crisi del ‘29 4. Il new deal 41 Il regime nazista 1. La Repubblica di Weimar 2. Il nazismo e la salita al potere di Hitler 3. La dittatura nazista 4. la politica economica ed estera di Hitler 6. La guerra civile spagnola La seconda guerra mondiale 1. Verso la seconda guerra mondiale 2. La guerra in Europa e in Oriente 3. I nuovi fronti 4. L’Europa dei lager e della shoah 5. La svolta della guerra 6. L’8 settembre: l’Italia allo sbando 7. La guerra di liberazione La guerra fredda 1. Un bilancio della guerra 2. Dalla pace alla guerra fredda 3. Il blocco occidentale 4. Il blocco orientale e la sua espansione 5. Avvio del disgelo e nuovi focolai di crisi METODI E STRUMENTI E’ stata privilegiata la lezione frontale, per la notevole difficoltà incontrata dalla maggioranza degli alunni di fronte ai contenuti della disciplina. Si sono inoltre organizzati frequenti lavori a coppie e a piccoli gruppi. VERIFICHE EFFETTUATE . ● Interrogazioni (due nel primo periodo e due nel secondo) . ● prove semistrutturate . ● questionari CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Valutazione di: ● Capacità espositiva (chiarezza e correttezza), ● Conoscenza dei contenuti ● Capacità di comprensione, memorizzazione e sintesi ● Capacità di rielaborazione Alla valutazione finale hanno contribuito non solo i risultati delle verifiche, ma anche la partecipazione e l’impegno dimostrati, la capacità d’intervento, il lavoro svolto a casa ed i progressi evidenziati rispetto alla situazione di partenza. Padova 13 Maggio 2015 42 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leonardo da Vinci” 35137 Padova – Via S. Giovanni di Verdara, 36 Tel: 049/8724155 – Fax: 049/8724196 –e-mail: [email protected] Indirizzo: Socio sanitario Disciplina: Tecnica amministrativa ed economia sociale Docente: Prof.ssa Nicoletta Cecconello Libro di testo: TECNICA AMMINISTRATIVA” – Autori: Astolfi & Venini ; ediz. Tramontana CONTENUTI di insegnamento e TEMPI rispettivamente loro dedicati PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1 I TITOLI DI CREDITO - Ripasso dell’assegno bancario e circolare - il pagherò cambiario - la cambiale tratta - la scadenza delle cambiali - la girata - l’avallo della cambiale - il pagamento ed il mancato pagamento delle cambiali e le azioni cambiarie MODULO 2 IL SISTEMA TRIBUTARIO, LE SPESE E LE ENTRATE PUBBLICHE - l’attività finanziaria pubblica - le spese pubbliche - le entrate pubbliche - il sistema tributario italiano - gli elementi di un tributo - le imposte e la loro classificazione MODULO 3 L’AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - le fonti giuridiche del rapporto di lavoro - le assicurazioni sociali obbligatorie - il sistema contrattuale - forme particolari di lavoro dipendente: contratto a progetto , lavoro accessorio - le fonti di reclutamento del personale - la selezione del personale - la nascita del rapporto di lavoro - i libri obbligatori del datore di lavoro - i rapporti con l’INPS 43 - i rapporti con l’INAIL gli elementi della retribuzione il calcolo delle ritenute sociali il calcolo delle ritenute fiscali l’ assegno per il nucleo familiare la liquidazione delle retribuzioni il CU il TFR ed i fondi pensione gli ammortizzatori sociali( generalità) METODI E STRUMENTI Sono stati adottati i seguenti metodi d’insegnamento: lezioni frontali con l’utilizzo delle varie forme di comunicazione ( di tipo verbale, scritto, pratico. operativo). La trattazione degli argomenti ha seguito il seguente percorso: - ripresa e completamento dei concetti fondamentali della disciplina acquisiti nell’anno scolastico precedente e propedeutici per i contenuti propri della classe quinta; - presentazione dei vari argomenti in modo graduale con spiegazioni complete dei contenuti; - esemplificazioni ed esercitazioni pratiche svolte in classe ed assegnate per casa con correzione successiva di tipo collettivo. VERIFICHE EFFETTUATE Le verifiche hanno assunto la tipologia di compiti in classe di tipo tradizionale e di test semistrutturati o strutturati sotto forma per lo più di domande a risposta multipla. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI I criteri di valutazione adottati sono quelli presentati nel piano di lavoro iniziale già in uso presso l’Istituto per le discipline contabili. Padova 10 Maggio 2015 44 SIMULAZIONI ********** SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA: testo e griglia di valutazione ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “LEONARDO DA VINCI” Nome/Cognome ____________________________________________ 17 aprile 2015 classe 5° ______ SIMULAZIONE di PRIMA PROVA Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte Tipologia A – ANALISI DEL TESTO Luigi Pirandello - La patente (atto unico) CHIÀRCHIARO E dunque! Voglio anch’io la mia patente. La patente di jettatore 1. Con tanto di bollo2. Bollo legale. Jettatore patentato dal regio tribunale. D’ANDREA E poi? che te ne farai? CHIÀRCHIARO Che me ne farò? Ma dunque è proprio deficiente lei? Me lo metterò come titolo nei biglietti da visita! Ah le par poco? La patente! La patente! Sarà la mia professione! Io sono stato assassinato3, signor giudice! Sono un povero padre di famiglia. Lavoravo onestamente. M’hanno cacciato via e buttato in mezzo a una strada, perché jettatore! In mezzo a una strada, con la moglie paralitica, da tre anni in un fondo di letto! e con due ragazze, che se lei le vede signor giudice, le strappano il cuore dalla pena che le fanno: belline tutte e due; ma nessuno vorrà più saperne, perché figlie mie, capisce? E lo sa di che campiamo adesso tutt’e quattro? Del pane che si leva di bocca il mio figliuolo, che ha pure la sua famiglia, tre bambini! E le pare che possa fare ancora a lungo, povero figlio mio, questo sacrificio per me? Signor giudice, non mi resta altro che di mettermi a fare la professione di jettatore! D’ANDREA Ma che ci guadagnerete? CHIÀRCHIARO Che ci guadagnerò? Ora glielo spiego. Intanto, mi vede: mi sono combinato con questo vestito. Faccio spavento! Questa barba... questi occhiali... Appena lei mi fa ottenere la patente, entro in campo! Lei dice, come? Me lo domanda – ripeto – perché è mio nemico! D’ANDREA Io? Ma vi pare? CHIÀRCHIARO Sissignore, lei! Perché s’ostina a non credere alla mia potenza! Ma per fortuna ci credono gli altri, sa? Tutti, ci credono 4! Questa è la mia fortuna! Ci sono tante case da giuoco nel nostro paese! Basterà che io mi presenti. Non ci sarà bisogno di dir niente. Il tenutario della casa, i giocatori, mi pagheranno sottomano, per non avermi accanto e per farmene andar via! Mi metterò a ronzare come un moscone attorno a tutte le fabbriche; andrò a impostarmi5 ora davanti a una bottega, ora davanti a un’altra. Là c’è un giojelliere? Davanti alla vetrina di quel giojelliere: mi pianto lì (eseguisce) mi metto a squadrare la gente così, (eseguisce) e chi vuole che entri più a comprare in quella bottega una gioia, o a guardare a quella vetrina? Verrà fuori il padrone, e mi metterà in mano tre, cinque lire per farmi scostare e impostare da sentinella davanti alla bottega del suo rivale. Capisce? Sarà una specie di tassa che io d’ora in poi mi metterò a esigere! d’andrea La tassa dell’ignoranza6! CHIÀRCHIARO Dell’ignoranza? Ma no, caro lei! La tassa della salute7! Perché ho accumulato tanta bile e tanto odio, io, contro tutta questa schifosa umanità, che veramente credo, signor giudice, d’avere qua in questi occhi la potenza di far crollare dalle fondamenta un’intera città! – Si tocchi! Si tocchi perdio! Non vede? Lei è rimasto come una statua di sale! da Maschere nude. NOTE <1>jettatore: colui che ha i poteri per portare sfortuna. <2>bollo: certificazione, riconoscimento ufficiale. <3>assassinato: Rosario Chiàrchiaro ha visto andare a rotoli la propria vita a causa delle maldicenze della gente e adesso si vuole vendicare, sfruttando proprio la brutta fama che si è creato. <4>Tutti, ci credono!: il potere del Chiàrchiaro sta proprio nel fatto che la gente è convinta dei suoi poteri, non serve che siano veri, basta che si creda che lo siano. <5>impostarmi: appostarmi. <6>tassa dell’ignoranza!: il giudice protesta perché ritiene che Chiàrchiaro voglia speculare sull’ingenuità della gente semplice che si fa facilmente suggestionare per ignoranza. <7>tassa della salute: per Chiàrchiaro invece, guadagnare sulla cattiveria della gente è un modo per vendicarsi e quindi per riacquistare la serenità. 1. Comprensione Sintetizza i contenuti del testo in un massimo di dieci righe. 2. 2.1 Analisi La “patente” è il termine-chiave del testo. Perché è così importante per il Chiàrchiaro vedere riconosciuto ufficialmente il proprio “potere di iettatore”? Il giudice D’Andrea ha difficoltà a credere alle intenzioni del Chiàrchiaro. Rintraccia nel testo gli elementi e i passaggi che testimoniano le stupore del giudice. Prova a spiegare perché il giudice D’Andrea definisce «tassa dell’ignoranza» il denaro che Chiàrchiaro spera di ottenere facendo pesare il proprio potere. 2.2 2.3 45 2.4 3. In quali punti del brano emergono esempi dell’umorismo pirandelliano? Interpretazione e approfondimenti Con il personaggio del Chiàrchiaro Pirandello offre una diversa prospettiva su un tema ricorrente nella sua produzione, quello del rapporto tra identità e apparenza: se in altri testi i personaggi sono vittime dell’apparenza, in questo caso il protagonista non subisce la rappresentazione che gli altri fanno di lui, ma la sfrutta facendone un punto di forza. Ripercorri le tipologie di personaggio che hai incontrato nei testi di Pirandello e commenta le diverse soluzioni che l’autore ha adottato rispetto al rapporto identità-apparenza. Luigi Pirandello (Girgenti, 1867 – Roma, 1936), tra i massimi letterati del Novecento, ha scritto novelle, romanzi e opere teatrali che gli hanno valso fama internazionale e il conferimento del premio Nobel nel 1934. I testi teatrali, accolti in un primo momento con sconcerto dal pubblico, per il carattere rivoluzionario del linguaggio drammatico e dei contenuti, vennero poi conosciuti e rappresentati in tutto il mondo. — La patente, prima novella e poi testo teatrale, è l’amaro esempio di quanto profondamente possa incidere nella vita di una singola persona l’opinione che ne hanno gli altri. Un’apparenza distorta genera devastanti effetti reali ma ugualmente deformati. Tipologia B – SAGGIO BREVE o ARTICOLO DI GIORNALE CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. Ambito artistico-letterario ARGOMENTO: la solitudine come condizione intimamente umana DOCUMENTI IL PASSERO SOLITARIO di Giacomo Leopardi D'in su la vetta della torre antica, Passero solitario, alla campagna Cantando vai finché non more il giorno; Ed erra l'armonia per questa valle. Primavera dintorno Brilla nell'aria, e per li campi esulta, Sì ch'a mirarla intenerisce il core. Odi greggi belar, muggire armenti; Gli altri augelli contenti, a gara insieme Per lo libero ciel fan mille giri, Pur festeggiando il lor tempo migliore: Tu pensoso in disparte il tutto miri; Non compagni, non voli, Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi; Canti, e così trapassi Dell'anno e di tua vita il più bel fiore. Oimè, quanto somiglia Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso, Della novella età dolce famiglia, E te german di giovinezza, amore, Sospiro acerbo de' provetti giorni, Non curo, io non so come; anzi da loro Quasi fuggo lontano; Quasi romito, e strano Al mio loco natio, Passo del viver mio la primavera. Questo giorno ch'omai cede alla sera, Festeggiar si costuma al nostro borgo. Odi per lo sereno un suon di squilla, Odi spesso un tonar di ferree canne, Che rimbomba lontan di villa in villa. Tutta vestita a festa La gioventù del loco Lascia le case, e per le vie si spande; E mira ed è mirata, e in cor s'allegra. Io solitario in questa Rimota parte alla campagna uscendo, Ogni diletto e gioco Indugio in altro tempo: e intanto il guardo Steso nell'aria aprica Mi fere il Sol che tra lontani monti, Dopo il giorno sereno, Cadendo si dilegua, e par che dica Che la beata gioventù vien meno. L’Amicizia Tu, solingo augellin, venuto a sera Del viver che daranno a te le stelle, Certo del tuo costume Non ti dorrai; che di natura è frutto Ogni vostra vaghezza. A me, se di vecchiezza La detestata soglia Evitar non impetro, Quando muti questi occhi all'altrui core, E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro Del dì presente più noioso e tetro, Che parrà di tal voglia? Che di quest'anni miei? che di me stesso? Ahi pentirommi, e spesso, Ma sconsolato, volgerommi indietro. La poesia Il passero solitario di Giacomo Leopardi (1798-1837) è una fra le più fortemente e simbolicamente autobiografiche. La solitudine del poeta è qui rappresentata nella sua tragica essenza Natale di Vincenzo Cardarelli Non ho voglia Di tuffarmi In un gomitolo Di strade Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni che, perduti nel tempo, c'incontrammo, alla nostra incresciosa intimità. Ci siamo sempre lasciati senza salutarci, con pentimenti e scuse da lontano. Ci siam rispettati al passo, bestie caute, cacciatori affinati, a sostenere faticosamente la nostra parte di estranei. Ritrosie disperanti, pause vertiginose e insormontabili, dicevan, nelle nostre confidenze, Ho tanta Stanchezza Sulle spalle Lasciatemi così Come una Cosa Posata In un Angolo 46 di Giuseppe Ungaretti il contatto evitato e il vano incanto. Qualcosa ci è sempre rimasto, amaro vanto, di non aver ceduto ai nostri abbandoni, qualcosa ci è sempre mancato. E dimenticata Vincenzo Cardarelli, 1887 - 1959 Il concetto di amicizia, vissuto da un autore del Novecento, quindi più vicino a noi. La paura di darsi completamente all’altro. Il concetto di solitudine nella compagnia. Tipico del nostro tempo. Sto Con le quattro Capriole Di fumo Del focolare Qui Non si sente Altro Che il caldo buono Giuseppe Ungaretti, 1888 - 1970 Natale di Giuseppe Ungaretti è la parabola del desiderio di solitudine di un uomo stanco e depresso che soffre al frastuono e al vociare altrui, tipico delle feste. Una cosa sola è necessaria: la solitudine. La grande solitudine interiore. Andare in se stessi e non incontrarvi, per ore, nessuno: a questo bisogna arrivare. Essere soli come è solo il bambino. Se ci si accosta a un bambino assorbito in un gioco o nell'esplorazione di un oggetto, si ha subito da parte sua una reazione brusca: egli ama stare solo con se stesso, le sue fantasie, i suoi arabeschi gestuali e mentali. Poi, quando cresce, perde questa capacità di stare con se stesso e comincia, sì, la vita in compagnia, ma anche la logica del branco e del rumore di fondo, una sorta di distrazione permanente dal silenzio. Per questa via si perde la possibilità di incontrare se stessi, di ascoltarsi, di penetrare nel segreto della coscienza. Rainer M. Rilke, poeta (1875-1926) «…e tradire la propria solitudine può rivelarsi estremamente pericoloso (…). Si cerca un altro, un punto esterno a noi, per soffocare la tristezza, per avvolgere la solitudine: prevalgono la paura e l’ansia… […] Non c’è nulla di patologico nel cercare incoraggiamento nell’amicizia e nell’amore degli altri, direi anzi che si tratta di una manifestazione di piena salute; è di altro, però che stiamo parlando, dell’incapacità totale di fondare la propria esistenza intorno a un centro interiore e della compulsione a riempire sempre il proprio vuoto con punti di riferimento esterni, siano essi gli altri, il lavoro, le droghe e ogni altra forma di ‘addiction’. Il tradimento che questo modo di vita sottende si caratterizza come duplice: in primo luogo viene tradito il pianto dentro di noi, il pianto che si sforza penosamente di comunicarci qualcosa, proprio come un bambino inascoltato; in secondo luogo vengono traditi gli altri, quelli cui ci rivolgiamo per farci “riempire” un po’: in questo caso infatti per noi interessante è non tanto l’altro, con la sua umanità, ma il fatto che egli ci posa gratificare con la sua prestazione di presenza. (…) Ci interessa soltanto (…) soverchiare la tristezza con il rumore.» (Amare Tradire: Quasi un apologia del tradimento, di Aldo Carotenuto, Edizioni Bompiani, p.65 «E’ importante avere sempre un contenuto da portare in un rapporto, e spesso lo si trova nella solitudine. La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole. [...] Il trovarsi soli con il proprio Sé, o qualsiasi altro nome si voglia dare all’oggettività dell’anima. Essi devono esser soli, non c’è scampo, per far l’esperienza di ciò che li sorregge quando non sono più in grado di sorreggersi da sé. Soltanto questa esperienza può fornir loro un fondamento indistruttibile.» (C.J. Jung in “Psicologia e Alchimia”) «La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti, o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili. La solitudine cominciò con le esperienze dei miei primi sogni, e raggiunse il suo culmine al tempo in cui mi occupavo dell’inconscio. Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.» (C.G.Jung – Ricordi, Sogni, Riflessioni) «Il soggetto umano è cambiato: l’intimità e la solitudine hanno perduto il loro valore, le qualità individuali sono divenute sempre più di tutti, il singolo ricerca la collettività, la moltitudine, spesso parossistica musica, l’espressione del noi invece che espressione dell’io». (Roland Barthes) «La solitudine ti fa ascoltare l’anima e spegnere le luci finte. [...]. Quindi nella solitudine c’è una percezione maestra che ci indica la via. Nella nostra cultura, la solitudine non è più vista come una saggia maestra che ci indica la via. Nella nostra cultura, la solitudine non è più vista come una saggia maestra di vita, non è più un’alleata, ma una facile occasione per imitare modelli come quello del Grande Fratello. Per noi la solitudine è una maledizione, quando dovrebbe essere invece accolta come una buona notizia. Che ci aiuta a indagare e a scoprire chi siamo. [...] L’uomo cosmico non può temere la solitudine, perché nel cosmo non si è mai soli. […] Quando gli antichi, per capirsi bene, parlavano dei genitori, si interrogavano così: “Ma tu hai perso la mamma?” o “Hai perso la mamma che hai conosciuto?”; “Ma hai perso tua madre, o hai perso la madre che hai conosciuto?”. Ebbene la mamma del mondo, quell’energia che genera l’essere che sei, non si perde mai. E’ sempre lì è sempre stata lì. Quindi anche nella solitudine più totale il signore o la signora del mondo ti stanno guidando…Non siamo mai soli[...].Pensiamo che la nostra solitudine nasca dall’assenza di relazioni o da relazioni sbagliate. Abbiamo perso di vista la parola “solitudine” e il suo vero significato perché ci siamo identificati esclusivamente nelle relazioni che intratteniamo. E una volta compromesse ci ritroviamo nel deserto.» (Raffaele Morelli – La felicità è qui, Mondadori p.33 e segg.) 2. Ambito socio-economico ARGOMENTO: il cibo come discrimine: da chi ne ha troppo a chi ancora non ne ha abbastanza DOCUMENTI Sono circa 805 milioni le persone – vale a dire una su nove – che al mondo soffrono la fame, secondo il nuovo rapporto dell’Onu Lo stato dell’insicurezza alimentare nel mondo pubblicato oggi. Il rapporto ha confermato un trend positivo che vede la riduzione del numero di persone che soffrono la fame a livello globale, 100 milioni in meno negli ultimi dieci anni e 209 milioni rispetto al biennio 1990-92. La tendenza generale nella riduzione della fame nei paesi in via di sviluppo indica che l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio (MDG) di dimezzare la percentuale delle persone sottonutrite entro il 2015 è ancora raggiungibile, "se interventi adeguati verranno presi e intensificati ", si legge nel rapporto. Finora sono 63 i paesi in via di sviluppo che hanno raggiunto l'obiettivo di Sviluppo del Millennio, mentre altri sei sono sulla buona strada per raggiungerlo entro il 2015. "Questa è la prova che la lotta contro la fame può essere vinta, e questo dovrebbe ispirare i paesi ad andare avanti, con l'assistenza della comunità internazionale, se necessario", scrivono nella prefazione i responsabili della FAO, dell'IFAD e del PAM. "Con il necessario impegno politico una riduzione veloce, sostanziale e sostenibile della fame è possibile" "capendo appieno le sfide nazionali, le opzioni politiche pertinenti, gli insegnamenti da 47 altre esperienze e con una partecipazione ampia". Il rapporto 2014 fa notare come l'accesso al cibo sia migliorato in modo rapido e significativo in quei paesi che hanno sperimentato un progresso economico globale, in particolare in Asia orientale e sud-orientale. L'accesso al cibo è migliorato anche in Asia meridionale e in America Latina, ma soprattutto nei paesi con adeguate reti di sicurezza sociale e di altre forme di protezione sociale estese anche ai poveri delle aree rurali. Nonostante i progressi significativi, diverse regioni e sub-regioni continuano a restare indietro. In Africa sub-sahariana, più di una persona su quattro rimane cronicamente sottoalimentata, mentre l'Asia, la regione più popolosa del mondo, è anche la regione dove si concentra il maggior numero delle persone che soffrono la fame - 526 milioni. www.fao.org, 16 settembre 2014 Le famiglie italiane sprecano meno cibo. Gettiamo nella spazzatura il controvalore di 8,1 miliardi di euro: erano 8,7 l’anno scorso. E cresce l’attenzione. Quattro italiani su cinque prima di gettare del cibo scaduto controlla se è ancora buono e in quel caso lo utilizza: soltanto pochi mesi fa, a gennaio, era solo poco più del 60% a farlo. Restano comunque le famiglie, quindi il consumo domestico, i principali responsabili dello spreco alimentare. Un terzo della produzione mondiale (1,6 miliardi di tonnellate) prende la via del bidone della spazzatura pur essendo nella maggioranza dei casi ancora perfettamente consumabile e lo spreco avviene, nel 22% dei casi entro le mura domestiche. Per dire, la fase distributiva è “colpevole” solo in misura pari all’11%. A livello mondiale lo spreco di cibo ha un costo valutato intorno a 750 miliardi di dollari, una cifra equivalente al Pil della Svizzera. Come ridurre gli effetti di questi comportamenti poco responsabili? Innanzitutto attraverso una efficace promozione dell’educazione alimentare. Il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha annunciato un progetto mirato per la scuola primaria che dovrebbe partire già dal prossimo anno scolastico. Waste Watcher/Knowledge for Expo, ricerca pubblicata su food24.ilsole24ore.com, 7 luglio 2014 «Il cibo ha un grande valore e rappresenta molti valori. E’ l’oro che, senza saperlo, possiamo mettere nel nostro piatto. Oppure no. Perché il cibo ha il valore che sappiamo dargli, è una questione culturale. Mangiare soddisfa un bisogno primario, non un desiderio. Per questo il cibo dev'essere considerato un diritto, per tutti. E il vero “oro nel piatto” è il cibo “medio”, il cibo che sta in mezzo ai due estremi più noti fra i consumatori che mangiano troppo poco, gli affamati, oppure troppo, gli obesi. La diffusione del cibo medio, nel senso di non troppo alto e non troppo basso in termini di qualità e di quantità, non potrà prescindere dalla grande distribuzione organizzata. D'altra parte le rivoluzioni alimentari non si fanno con pochi eletti e per incidere davvero sui processi nutrizionali mondiali non è utile agire solo sul chilometro zero e sul negozietto di quartiere: è necessario elevare il valore delle produzioni di massa più largamente distribuite. A migliorare, insomma, dovranno essere i prodotti disponibili sugli scaffali di un ipermercato, non certo quelli che una piccola élite compra nei mercati della terra o direttamente dal produttore. In quella fascia intermedia di cibi semplici, dal valore aggiunto più alto che saremo in grado di imporre al mercato produttivo semplicemente richiedendolo potremo trovare la giusta via di mezzo tra un prodotto di qualità bassa e un cibo ricercato. Il mercato è governato dalle scelte dei fruitori. E se il fruitore decide di alzare l’asticella dei suoi bisogni, essendo disposto a spendere quel poco di più per mangiare in percentuale alla sua disposizione economica, grande o piccola che sia, il mercato saprà trovare da sé il modo per soddisfare questo nuovo bisogno intervenuto sui suoi prodotti». Andrea Segrè insegna Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna. Fondatore di Last Minute Market, capofila europeo nella lotta allo spreco e autore, con il giornalista Simone Arminio, di “L’oro nel piatto”, in unannocontrolospreco.org, 10 marzo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il Tema al centro della manifestazione, il filo logico che attraversa tutti gli eventi organizzati sia all’interno sia all’esterno dello Sito Espositivo. Expo Milano 2015 sarà l’occasione per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone denutrite nel biennio 2010-2012), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. Per questo motivo servono scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili e, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse. La riflessione sul Tema si trasforma anche in un momento di condivisione e di festa, grazie a incontri, eventi e spettacoli da vivere in compagnia della mascotte Foody e degli allegri personaggi che la compongono. Ogni aspetto, ogni momento, ogni Partecipante di Expo Milano 2015 declina e interpreta il Tema scelto, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. dal sito ufficiale di Expo2015, expo2015.org 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento. DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté 48 sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).» George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990 «Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.» Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010 «Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della „creatività della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.» Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969) «Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.» Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975 «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.» Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/ 4. Ambito tecnico-scientifico ARGOMENTO: Il rapporto uomo-computer nell’era di internet Si parla molto in America di “attaccare il cervello al computer”, cioè di stabilire connessioni fra il terminale artificiale e quelli nervosi per costruire una specie di macchina integrata, persona e circuiti. Andate in una biblioteca universitaria a vedere gli studenti lavorare, e vi rendete conto immediatamente che quella connessione uomomacchina esiste già. Ha questa caratteristica: un chiaro senso dell’organizzazione del lavoro. Non possono più esistere gli ordinati e i disordinati. Il computer può accogliere solo ordini razionali e a sua volta razionalizza il materiale che restituisce, lo compone tenendo conto de tempo, della qualità del lavoro, del rapporto tra ciò che è stato fatto e ciò che resta da fare. Il computer inoltre provvede a eliminare la solitudine di chi passa ore a studiare. Infatti non si tratta più di un monologo, ma di un dialogo […]. Ma quando il rapporto persona-macchina viene sospeso che cosa succede? Gli intervalli rivelano una solitudine molto più profonda che nel passato. Perché se il computer acceso fa compagnia e rende meno urgente la ricerca di un’altra persona, il computer spento crea un vuoto vasto e improvviso […]. In ogni caso il computer lascia un segno profondo. La generazione cresciuta con questa macchina, e che senza questa macchina non saprebbe fare nulla, neppure il conto più elementare o la più semplice organizzazione di pagine materiali, mostra il segno della macchina nel modo di esprimersi, breve, secco, preciso. È la generazione del “pensiero veloce”, senza alcun interesse per l’immaginario. da F. Colombo, La solitudine dell’uomo-compueter, in La Stampa, 12 luglio 1993. 49 Provocatoriamente è stato detto che il computer è una macchina spirituale. In questo senso: la sua interfaccia è diventata così “umana” (familiare), vale a dire fluida e maneggevole, da consentire all'utente di entrare in un contatto naturale, in una relazione amichevole con la macchina e quindi di versarvi e vedervi proiettati aspetti profondi del suo io. Le tecnologie di cui stiamo parlando diventano allora “pezzi dell'io”, tasselli di un mosaico (individuale e collettivo) in perenne movimento. E poiché la formazione, scolastica e no, si colloca dentro il medesimo spazio, dà o dovrebbe dare un contributo cruciale alla costruzione dell'identità del soggetto e del gruppo, è inevitabile che tra questa e le tecnologie si stabiliscano rapporti solidi, di alleanza e collaborazione. A questa considerazione di carattere generale si potrebbe obiettare che i livelli ai quali si collocano l’azione formativa e l’uso dei macchinari tecnologici non sono gli stessi. Si potrebbe insomma sostenere che istruzione ed educazione puntino alla costruzione dell'io epistemico, coincidente con i saperi e i valori codificati in base ai quali l'individuo assume una “cittadinanza scientifica” (e altre ancora come la cittadinanza politica, morale, religiosa, ecc., tutte garantite da un quadro di consapevolezza); mentre le tecnologie dell'informazione-comunicazione interessano e coinvolgono soprattutto l'io psicologico, cioè l'insieme di schemi, procedure e abitudini che assicurano l'adattamento dell'individuo al mondo materiale da R. Maragliano, Nuovo manuale di didattica multimediale, Roma-Bari, Laterza, 1998 “Ci sono molti modi in cui un computer è già diventato parte del nostro corpo. Si pensi ai pacemaker, agli apparecchi impiantati nei malati del morbo di Parkinson, o ai microprocessori che aiutano i diabetici a regolare la produzione di insulina. Attualmente si fa uso dell'informatica e dell'ingegneria elettronica per estendere variamente il nostro controllo sul corpo, tanto che l'idea di impiegare il computer come protesi non è più fantascienza ma realtà quotidiana. Credo che il prossimo passo, il più difficile, sarà di passare dal computer come protesi al computer come cyborg (ciber-organo), quando noi e il computer saremo davvero una cosa sola. Al Mit, dove lavoro, c'è già un gruppo di ricercatori i quali stanno cercando di sviluppare il concetto di computer-cyborg indossando letteralmente il computer. Ad esempio, portano occhiali le cui lenti sono costituite da schermi elettronici; hanno in una tasca un minicomputer, e nell'altra una tastiera, in modo da poter accedere al Web mentre camminano per strada. Cercano insomma di creare un ambiente corporeo totalmente agganciato all'elemento informatico. L'esperimento di rivestirsi di computer non è che un ulteriore passo in avanti nel quadro di una estetica di questo genere. Ovviamente i vantaggi sono numerosi, ma al contempo si prova un senso di repulsione quando si introducono innovazioni come queste. Molte persone rifiutano queste tecnologie, vogliono conservare il proprio corpo com'è, senza accrescerlo, senza cyborg, costituito soltanto dalla sua fisicità. [...]Mi sto occupando dell'aspetto emotivo dell'intelligenza artificiale. Per molti anni, a proposito di intelligenza artificiale e computer intelligenti, ci si è posta la domanda se in fondo fossero davvero intelligenti. Ora stiamo creando oggetti computerizzati come il pupazzo Furby, giocattoli in grado di dialogare e giocare con gli esseri umani. Che siano davvero intelligenti o no, i bambini ci giocano ed entrano in rapporto con loro. A loro non interessa se sono veramente intelligenti, li abbracciano e si aspettano affetto da loro. Quel che sto cercando di analizzare è il modo in cui una persona si trasforma quando, per così dire, si innamora del proprio computer, quando gli oggetti non influenzano soltanto il pensiero, ma anche i sentimenti. Al Mit, per esempio, c'è un gruppo di studio che si chiama "Computeristica affettiva, Computeristica emotiva", che produce computer in grado di simulare un sentimento nei confronti dell'utente, e un interesse per i suoi sentimenti. Il legame che si instaura fra una persona e una macchina quando quest'ultima si mostra sensibile alla vita emotiva della persona, è molto forte”. Intervista alla studiosa Sherry Turkle, docente al Massachusetts Institute of Technology , la repubblica.it, 31 marzo 1999 «Sono saturo di vita digitale, voglio tornare al mondo reale. Sono un essere umano prima che uno scrittore e un blogger. Voglio tornare a leggere. Lentamente, con cura. Assorbire un libro difficile e ritirarmi nei miei pensieri per un po’. Tornare a dare forma alle idee dentro di me senza dover trasformare istantaneamente tutto in blog». Andrew Sullivan, giornalista inglese, tra i primi ad aprire un blog personale di notizie (15 anni fa) che oggi conta 30 mila utenti paganti, citato in Massimo Gaggi, Corriere della sera 29 gennaio 2015 Il nodo non è il tempo, ma è la qualità. Ci sono due modi di pensare il mondo di internet, l’universo del web. Il primo come fosse un calco digitale delle vite vere. Nel senso che sul web si fa tutto quello che di solito si fa nella vita, solo in modo virtuale: si litiga, ci si racconta, si mostra la propria casa, i luoghi preferiti, le foto dei propri cari, degli animali domestici, i libri letti, i film visti. [...] Il secondo modo è probabilmente quello vero. Il web è una gigantesca macchina culturale, una casa editrice senza editori, senza riunioni di staff, senza direttori editoriali che decidono cosa si pubblica, con un mondo di lettori che sono anche autori, e che non comprano nulla, leggono senza scegliere, senza decidere che tutto quel lavoro intellettuale debba essere ricompensato con il gettone dell’autorialità. Senza che questo comporti altre conseguenze. Senza che cambi nulla nella quotidianità delle persone che mettono il loro mondo e le loro idee nel web. [...] Miliardi di gigabyte in forma di video e parole che non hanno un centro, che non portano a niente, che non indicano percorsi. Ma [...] se pubblico tutto, non pago, e non distinguo, allora non sono nulla. Il problema non sta nel ritrovare il tempo e le buone idee. Si possono ritrovare idee, lentezza, e qualità anche sul web. Non dipende dal mezzo tecnologico. [...] Impiegare il proprio tempo in un universo dove nessuno decide e nessuno sceglie è veramente restare in universo indistinto, troppo povero per essere sopportabile. Roberto Cotroneo, Corriere della Sera, 20 marzo 2015 Tipologia C – Tema di argomento storico I due volti del Novecento. Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche, tecniche; dall'altro è secolo di grandi tragedie storiche. Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi. Tipologia D - Tema di ordine generale “Violenza contro le donne”, ai sensi della Dichiarazione dell’ ONU n. 54/134 17/12/1999, è ogni atto di violenza che porti come risultato, o che possa potenzialmente avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata. Mass media, aule dei tribunali e centri di ascolto confermano quotidianamente che la violenza è drammaticamente dilagata, in Italia e nel mondo, e nella maggior parte dei casi si consuma all’interno della coppia e della famiglia, sia 50 nel corso della relazione affettiva (fidanzamento, matrimonio, convivenza), sia dopo la separazione. E le donne sono le principali vittime. Discuti questo grave fenomeno, attingendo alle tue conoscenze. GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA candidato: …………………………………..……………………………... classe ……… 1 2 3 4 5 1 2 3 4 TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO Comprensione analitica del testo e interpretazione d’insieme (parafrasi – riassunto) Individuazione della natura del testo; riconoscimento delle strutture formali e retoriche Capacità di contestualizzazione del testo nell'ambito storico-culturale Completezza rispetto alle domande; livello di approfondimento; apporti personali Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica; efficacia espositiva TIPOLOGIA B: SAGGIO BREVE Corretta interpretazione ed argomentazione critica dei documenti proposti, arricchiti anche da conoscenze personali ed esperienze di studio Conformità dello scritto alla tipologia testuale: tesi riconoscibile; corretta citazione dei documenti; alla destinazione editoriale; adeguatezza contenuto e registro linguistico. Coerenza del titolo. Organizzazione del testo: coerenza, coesione, organicità; rispetto della lunghezza richiesta Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica 4 TIPOLOGIA B. ARTICOLO DI GIORNALE Interpretazione ed elaborazione dei documenti proposti, arricchiti anche da conoscenze personali ed esperienze di studio pregresse. Individuazione di uno o più elementi rilevanti. Conformità delle scritto alla tipologia testuale: attualizzazione e aderenza alla NOTIZIA. Conformità dello scritto alla destinazione editoriale: adeguatezza del registro linguistico e stilistico; coerenza e immediatezza del titolo Organizzazione del testo rispetto alla struttura base dell’articolo (lead, corpo, chiusa); lunghezza. Coerenza, coesione, organicità. Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica 1 2 3 TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO Esattezza dell’informazione storica e conoscenza delle fonti storiche Aderenza alla traccia. Coerenza, coesione, organicità del discorso Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica 1 2 3 51 da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 2 (suff = 1) da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 4 (suff = 3) da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 4 (suff = 3) da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 5 (suff = 3) da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 4 (suff = 3) da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 5 (suff = 3) da 1 a 5 (suff = 3) da 1 a 5 (suff = 3) da 1 a 5 (suff = 4) TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE 1 2 3 4 5 Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti Coerenza, coesione, organicità dell’argomentazione Stile, efficacia espositiva, abilità comunicativa Capacità di approfondimento; spunti originali nelle opinioni personali Correttezza lessicale, grammaticale, sintattica 52 da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 3 (suff = 2) da 1 a 3 (suff = 2) SIMULAZIONE DI seconda PROVA. Testo e griglia di valutazione Tema di: PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA Anno scolastico 2014-2015 I La diversità quando si accompagna ad una situazione di handicap, può rappresentare una condizione esistenziale complessa e difficile. Spesso è resa ancor più problematica dalle condizioni imposte dal sistema sociale di appartenenza in rapida evoluzione, all'interno del quale ancora coesistono disinformazione, pregiudizio e scarsa sensibilità alle problematiche dell'integrazione. Prendendo spunto dalla considerazione sopra esposta il candidato operi le sue riflessioni ponendo in evidenza: - tipologie, cause, comportamenti caratteristici delle diverse forme di disabilità; - dinamiche collegate alla presenza di un soggetto disabile all'interno del nucleo familiare; - difficoltà che accompagnano il processo di integrazione della persona disabile; - interventi a favore della persona disabile, ipotizzando un caso di disabilità grave. II I sistemi sociali e sanitari dei paesi industrializzati devono far fronte sempre più inesorabilmente alle patologie legate all'invecchiamento. La demenza e il declino cognitivo che da essa consegue sono alcuni tra gli aspetti maggiormente difficili da affrontare per tutti coloro che operano nell'ambito socio-sanitario, poiché le cure adottate attualmente non sono ancora in grado di guarire il paziente o bloccarne i processi degenerativi. Si rende necessaria, quindi, una maggiore attenzione alla qualità della vita del soggetto anziano affetto da demenza e una diversificazione dell'offerta dei servizi socio-sanitari presenti sul territorio, in modo da rispondere in maniera più adeguata alle singole situazioni di vita. Prendendo spunto dalle considerazioni sopra esposte il candidato esponga le sue riflessioni: sugli aspetti sociali della non autosufficienza; sulle condizioni di salute degli anziani con particolare riferimento alla diffusione delle demenze in età senile; sull'offerta dei servizi presenti sul territorio per rispondere alle diverse esigenze di coloro che richiedono un intervento socio-sanitario; sugli interventi attuabili dall'operatore dei servizi sociali a sostegno dell'anziano demente ipotizzandone un caso. 53 GRIGLIA DI VALUTAZIONE della SECONDA PROVA SCRITTA Materia: PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA Candidato/a _________________________________________ Sezione: ___________ SEZIONI DESCRITTORI Completezza dei contenuti Aderenza alla traccia e pertinenza Chiarezza espositiva e correttezza lessicale Conoscenza dei servizi socio-sanitari presenti nel territorio ed individuazione del relativo intervento 54 PUNTI PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA ************************** 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVA DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO SANITARIA Alunno/a: ……………………………………. Classe: 5^SC 20 Marzo 201 DOMANDE A RISPOSTA SINTETICA (MAX 10 RIGHE A RISPOSTA) 1) Quali sono i fondamentali elementi caratterizzanti le cooperative sociali? --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2) Quali sono le cause di annullabilità del contratto e quali i caratteri dell’azione di annullamento? -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------55 -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3) Quali sono i principali obblighi del venditore nel contratto di compravendita? --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE Voto 1/15 1/2 1 Rifiuta la prova/mancanza di indicatori Rifiuta la prova/ mancanza di indicatori 2-4 Inesistenti, incoerenti e/o del tutto lacunose e/o errate Il linguaggio è Nessuna improprio, scorretto 4 5-7 Frammentarie, lacunose e disarticolate Applica alcune Assenza di capacità conoscenze solo se di autonomo guidato/a L’alunno/ orientamento nella a commette gravi tematica proposta errori di concetto 5 8-9 Limitate e superficiali Applica le conoscenze con 3 Conoscenze 56 Abilità Competenze Rifiuta la prova/mancanza di indicatori Difficoltà nella rielaborazione e imperfezioni; si esprime in modo impreciso 6 7 8 9 10 10 - 11 12 13 14 15 nello sviluppo dei collegamenti; per quanto semplici Applica le conoscenze senza commettere errori Essenziali, aderenti sostanziali. Il ai testi utilizzati; linguaggio è Rielabora presenza di elementi semplice, ma sufficientemente le ripetitivi e generalmente informazioni mnemonici di appropriato e senza apprendimento gravi errori; fa uso del lessico specifico fondamentale Esaurienti, ma non del tutto approfondite Applica autonomamente le conoscenze. L’espressione è Rielabora chiara e corretta, informazioni ed l’alunno/a fa uso del effettua collegamenti linguaggio specifico. Discrete le abilità di analisi Ampie Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi. L’alunno/a fa un uso corretto, chiaro e preciso degli strumenti espressivi e del linguaggio specifico Rielabora le informazioni ed effettua collegamenti autonomi e pertinenti Ampie con approfondimenti personali Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo anche a problemi più complessi e trova soluzioni. L’alunno/a mostra padronanza del linguaggio Rielabora ed effettua collegamenti in modo autonomo e personale Ampie ed approfondite, con arricchimenti personali Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo anche a problemi più complessi e trova soluzioni. Il linguaggio è rigoroso, vario e ricco nel lessico Rielaborazione originale e valutazione personale 57 1^ SIMULAZIONE TERZA PROVA IGIENE E CULTURA MEDICO SANITARIA Alunno/a: ……………………………………. Classe: 5^SC 20 Marzo 2015 L’alunno/a risponda alle seguenti domande utilizzando le righe predisposte 1) Definisci il processo di riabilitazione, indicando gli obiettivi, le finalità delle attività e i professionisti coinvolti nelle specifiche funzioni. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2) Descrivi l’intervento sanitario denominato “Ospedalizzazione a domicilio”, spiega che cos’è, quali prestazioni sanitarie vengono effettuate, quali professionisti sono impiegati e da chi può essere richiesta l’attivazione del servizio. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 58 3) Descrivi i brevemente i quattro stadi che caratterizzano la sintomatologia delle arteriopatie obliteranti croniche degli arti inferiori e spiega i criteri importanti utilizzati per la riabilitazione. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Griglia di valutazione della terza prova d’esame: Igiene e Cultura Medico-Sanitaria INDICATORI CONOSCENZE DESCRITTORI LIVELLI Approfondite ed esaurienti__________________________ ___7 Complete ed approfondite__________________________ ___6 Complete ma non sempre approfondite________________ ___5 COMPETENZE Essenziali_______________________________________ ___4 Parziali e frammentarie ____________________________ ___3 Carenti_________________________________________ ___2 Gravemente carenti_______________________________ ___1 Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti in modo coerente ed esaustivo_____________________________ ___4 Sa cogliere i problemi ed organizza i contenuti in modo adeguato_______________________________________ ___3 Si limita ad elencare correttamente le conoscenze assimilate_______________________________________ ___2 Elenca in modo inadeguato le conoscenze assimilate____ ___1 59 CAPACITA’ Si esprime in modo chiaro e corretto, usando una terminologia specifica_____________________________ ___4 Si esprime in modo chiaro e corretto, pur con alcune imperfezioni_____________________________________ ___3 Si esprime in modo chiaro, ma con diffuse imperfezioni___ ___2 Non si esprime in modo chiaro______________________ ___1 N.1 ……………… M…....../15 N. 2………………. N. 3 ……………. Corrispondenza voto/giudizio in decimi e quindicesimi Eccellente 10 15 Sufficiente Ottimo 9 14 Quasi sufficiente Buono 8 13 Insufficiente Discreto 7 12 Gravemente insufficiente Più che sufficiente 6,5 11 Del tutto negativo-nullo 60 6 5,5 5 4,5-4 3-2-1 10 9 8 7-6 5-3-1 1^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA : INGLESE Alunno/a……………………. Classe……………………. 1. Down Syndrome: definition, cause and types. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………… 2. Educational opportunities for special needs children in the UK ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 3. Write about “Busetti” Day Centre. 61 ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… Griglia di valutazione della terza prova – INGLESE a.s. 2014-2015 VOTI/10 VOTI/15 GIUDIZIO SINTETICO Del tutto insufficiente 1-3 1-4 4 5-7 Gravemente insufficiente 5 8-9 insufficiente 6 10 Sufficiente 7 11-12 Discreto DESCRITTORI CONOSCENZE COMPETENZE Grosse lacune Non riesce ad ed errori gravi applicare le conoscenze anche se guidato. Espressione scorretta e non coerente Lacune ed errori Applica e con errori le conoscenze minime, solo se guidato. Espressione povera o mnemonica Qualche lacuna Applica con qualche ed errori errore le conoscenze minime. Espressione elementare o parziale. Conoscenze Applica le conoscenze essenziali minime. Espressione elementare ma sostanzialmente corretta Conoscenze adeguate 62 CAPACITÀ Compie analisi lacunose, difficoltà di sintesi e commette gravi errori. Compie analisi lacunose, difficoltà di sintesi e commette errori. Analisi parziali e sintesi imprecise. Interpretazione di informazioni e analisi complessivament e corrette ma poco approfondite. Applica le conoscenze Discreta in modo abbastanza interpretazione di corretto. informazioni e Espressione semplice corretta nel complesso rielaborazione. appropriata 8 13 9-10 14-15 Buono OttimoEccellente Conoscenze approfondite anche con studio autonomo Applica in modo corretto ed autonomamente le conoscenze. Espressione appropriata. Conoscenze Applica in modo approfondite con autonomo e corretto le studio autonomo conoscenze anche in situazioni problematiche nuove utilizzando le soluzioni migliori. Espressione appropriata e sicura. 63 Rielabora correttamente in modo autonomo le informazioni Rielabora autonomamente in modo corretto e approfondito 1^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA : TECNICA AMMINISTRATIVA 1. Che cosa è la cambiale tratta e quali sono le sue principali caratteristiche? ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ .............................................................................................................................................................. ....................................................................................................................................................................... ....................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................................... .............................................................................................................................................................. ....................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................... 2. .Che cosa si intende per “sistema tributario italiano” e quali sono gli elementi che compongono un tributo? ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… 3. Maria Bianchi lavora come impiegata presso la Magic s.p.a. di Padova ,impresa industriale con 25 dipendenti. A settembre la lavoratrice ha percepito una retribuzione lorda di € 2.985,20. Calcolare le ritenute previdenziali e l’IRPEF lorda del mese. …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… ……………….……….…………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………. 64 Griglia di valutazione tecnica amministrativa a.s. 2014 - 2015 CONOSCENZE (conoscenza dei contenuti e correttezza delle risposte) CAPACITA’ (proprietà e coerenza dell’esposizione, padronanza del linguaggio tecnico,applicazione delle conoscenze) COMPETENZE (capacità di compiere analisi e sintesi corrette e di rielaborare le informazioni in modo appropriato) Del tutto insufficiente 1–4 Conoscenze scarse con numerose lacune ed errori gravi. Esposizione gravemente scorretta e priva di coerenza. Non riesce ad applicare le conoscenze. Compie analisi molto lacunose e sintesi gravemente scorrette. Gravemente insufficiente 5–7 Conoscenze frammentarie con lacune ed errori. Esposizione povera e imprecisa, non sempre coerente. Applica con errori le conoscenze minime. Compie analisi lacunose e sintesi scorrette. Insufficiente 8–9 Conoscenze superficiali con qualche lacuna ed errori. Esposizione elementare ed incerta. Applica con qualche errore le conoscenze minime. Compie analisi parziali e sintesi imprecise. Sufficiente 10 Conoscenze essenziali, ma generiche e poco approfondite. Esposizione semplice, ma sostanzialmente corretta. Applica le conoscenze minime. Compie analisi e sintesi corrette, ma poco approfondite. Discreto 11 – 12 Conoscenze corrette e non superficiali. Esposizione chiara e appropriata. Applica correttamente le conoscenze. Compie analisi precise e sintesi chiare e corrette. Buono 13 - 14 Conoscenze ampie ed approfondite. Esposizione appropriata ed efficace. Applica in modo sicuro e preciso le conoscenze. Compie analisi puntuali e rielabora correttamente le informazioni. Ottimo 15 PUNTEGGIO ATTRIBUITO Conoscenze ampie, Esposizione organica e Rielabora in modo complete ed articolata. Applica in modo corretto e approfondito approfondite. sicuro e autonomo le le informazioni. conoscenze. PUNTEGGIO CONOSCENZE 65 PUNTEGGIO COMPETENZE PUNTEGGIO CAPACITA’ SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA ************************** 2^ SIMULAZIONE TERZA PROVA IGIENE E CULTURA MEDICO SANITARIA Alunno/a: ……………………………………. 2015 Classe: 5^SC 4 Maggio L’alunno/a risponda alle seguenti domande utilizzando le righe predisposte: 1) Descrivi la figura dell’operatore socio-sanitario indicando le attività di competenza, le persone verso le quali è rivolto il proprio lavoro, con chi presta la sua collaborazione e in quale ambito e strutture svolge la sua attività. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2) Spiega le caratteristiche dell’ “ Indice di valutazione funzionale globale” come esempio di scheda di valutazione multidimensionale dei bisogni dell’anziano ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ 66 ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ 3) Descrivi la sintomatologia dell’osteoporosi, spiega i principali scopi dell’attività fisica (chinesiterapia) e le modalità che gli esercizi terapeutici devono avere. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ (per la griglia utilizzata per la correzione, vedi prima simulazione) 67 2^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA : INGLESE Alunno/a………………………….. Classe 5^ SC 1. Schizophrenia: definition, cause, symptoms and treatment. ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… 2. Health risks of smoking. ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… 68 ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………. 3. Residential homes: the options available in the UK ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………… (Per la griglia utilizzata per la correzione, vedi prima simulazione) 69 2^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – MATEMATICA Cognome ______________________________ Nome ________________________ Classe 5SC 1.Dai le definizioni di asintoto verticale e orizzontale per una funzione y f x. Determina le equazioni degli asintoti della funzione: y x2 3x 2 ________ x −4 2. Scrivi l’equazione della retta tangente alla curva y 2x2 −4x 1 nel punto di ascissa x0 1. 3. Studia gli intervalli di crescenza e decrescenza e determina gli eventuali punti di massimo e minimo relativi della funzione y 12x _________ considerata nel suo dominio 2x2 −2x 5 70 2^ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – SPAGNOLO Nome ……………. Cognome……………… Classe……………….. Responde en 10 líneas 1. Resume las características de la depresión. _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ ____________________________________________________________ 2. ¿Qué es la anorexia nerviosa? _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ ____________________________________________________________ 3. Explica cómo se manifesta el ataque de pánico y si éste se puede controlar. 71 __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ Griglia di valutazione della terza prova –SPAGNOLO a.s. 2014-2015 VOTI/10 VOTI/15 GIUDIZIO SINTETICO Del tutto insufficiente 1-3 1-4 4 5-7 Gravemente insufficiente 5 8-9 insufficiente 6 10 Sufficiente 7 11-12 Discreto DESCRITTORI CONOSCENZE COMPETENZE Grosse lacune Non riesce ad ed errori gravi applicare le conoscenze anche se guidato. Espressione scorretta e non coerente Lacune ed errori Applica e con errori le conoscenze minime, solo se guidato. Espressione povera o mnemonica Qualche lacuna Applica con qualche ed errori errore le conoscenze minime. Espressione elementare o parziale. Conoscenze Applica le conoscenze essenziali minime. Espressione elementare ma sostanzialmente corretta Conoscenze adeguate 72 CAPACITÀ Compie analisi lacunose, difficoltà di sintesi e commette gravi errori. Compie analisi lacunose, difficoltà di sintesi e commette errori. Analisi parziali e sintesi imprecise. Interpretazione di informazioni e analisi complessivament e corrette ma poco approfondite. Applica le conoscenze Discreta in modo abbastanza interpretazione di corretto. informazioni e Espressione semplice corretta nel complesso rielaborazione. appropriata 8 13 9-10 14-15 Buono OttimoEccellente Conoscenze approfondite anche con studio autonomo Applica in modo corretto ed autonomamente le conoscenze. Espressione appropriata. Conoscenze Applica in modo approfondite con autonomo e corretto le studio autonomo conoscenze anche in situazioni problematiche nuove utilizzando le soluzioni migliori. Espressione appropriata e sicura. 73 Rielabora correttamente in modo autonomo le informazioni Rielabora autonomamente in modo corretto e approfondito