Diesse Lombardia
Giugno 2007
PREMESSA
Scopo del documento è illustrare le linee strategiche di un progetto di
comunicazione finalizzato al consolidamento di un corpus di valori e di
atteggiamenti in grado di:
Affermare e praticare la cultura del lavoro nella scuola secondaria
di primo e secondo grado e nei corsi di formazione professionale.
Aiutare docenti e studenti a scoprire che intelligenza, ragione,
esperienza e manualità non sono solo capacità ma elementi del
proprio originale modo di essere persona.
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CONTESTO
Cosa si chiede alla scuola italiana?
Essere motore essenziale per il rilancio del Paese.
Adeguarsi agli obiettivi di Lisbona.
“…trasformare l’Europa entro il 2010 nella più grande
economia delle conoscenze”
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CONTESTO
È altresì esperienza comune constatare che l’arricchimento della
persona umana non avviene esclusivamente attraverso i percorsi
scolastici ma costituisce una dimensione essenziale della vita.
Il livello culturale e il livello professionale non sono due mondi distinti
MA
due aspetti della medesima esperienza
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CONTESTO
Le esperienze europee (es. le scuole politecniche di alcuni paesi
dell’Est europeo) confermano la valenza culturale del lavoro:
la capacità tecnica manifesta ed esprime la natura dell’uomo
La scuola italiana deve focalizzare l’attenzione sui fenomeni della
“pratica” e del “lavoro” intesi come dimensioni ed esperienze che
racchiudono un denso patrimonio di potenzialità e di valenze
educative.
Alle istituzioni sono richiesti più attenzione e più investimenti.
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SCOPO DEL PROGETTO
La sfida è persuadere gli studenti e i docenti che il lavoro è “fare
un uomo al tempo stesso che una cosa”.
Il lavoro esprime un rapporto attivo con la realtà perché è
finalizzato a trasformarla in funzione della risposta ai propri bisogni,
desideri, progetti.
Il lavoro è parte integrante della formazione scolastica.
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TARGET
FOCUS TARGET studenti delle scuole secondarie di primo e
secondo grado e dei CFP lombardi.
OPINION LEADER formatori e informatori che interagiscono con
il focus target:
Insegnanti.
Tutor d’aula.
Operatori della formazione.
Istituzioni regionali.
Imprenditori e associazioni di categoria.
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OBIETTIVI
Primari e diretti Coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e
lombarda circa la necessità di un’educazione alla cultura del lavoro.
Secondari e indiretti Diffondere e far conoscere le nuove “Norme sul
sistema di educativo di Istruzione e Formazione” della Regione Lombardia.
Obiettivi specifici:
1) Affermare e praticare la cultura del lavoro nella scuola.
2) Aiutare i ragazzi a scoprire che intelligenza, ragione, esperienza e manualità non sono
solo capacità ma elementi del proprio originale modo di essere persona.
3) Aiutare i docenti ad uscire dall’autoreferenzialità di un sapere solo teorico.
4) Scoprire che dall’uso coordinato delle proprie mani e dalla propria mente può nascere
qualcosa che non c’era.
5) Coinvolgere gli allievi nella elaborazione dei progetti, con crescente impegno della
personale autonomia e responsabilità.
6) Far conoscere e coinvolgere i ragazzi nella realtà lavorativa del proprio territorio
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CONTENUTI
Attraverso testimonianze di natura letteraria, filosofica, storica, artistica e
materiali di natura giuridica ed economica si affronteranno le seguenti
tematiche:
Il lavoro come conflitto vittorioso (come dominio dell’uomo sulla natura,
come affermazione di sè nella comunità umana; come conflitto tra sfruttati e
sfruttatori; come conflitto tra lavoro e capitale; ecc)
Il lavoro come autocreazione (come invenzione di nuove forme della realtà,
come rivoluzione delle strutture del mondo capace di creare un mondo nuovo
ecc.)
Il lavoro come opera-collaborazione nella trasformazione della realtà
(come solidarietà e sviluppo di tecniche, come principio di comunione e di
indipendenza multilaterale, come cultura che nasce dalla prassi ecc.)
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CONTENUTI
Le polarità vengono presentate all’interno di quadri storici, in cui
vengono raccolti i temi più significativi della problematica del lavoro e
delle questioni sociali del periodo.
L’orizzonte storico di riferimento è quello europeo, è la tradizione
occidentale.
Una struttura “polarizzata” implica che alcuni temi (ad esempio la
libertà economica, la globalizzazione dell’economia, ecc.) possano
essere letti da più punti di vista.
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METODOLOGIA
Come per i progetti didattici già realizzati (Acqua, Energia, Sottosuolo
e Risparmio energetico) il metodo risponde a una duplice strategia:
Formare e sostenere il docente nella creazione di una didattica
innovativa.
Coinvolgere lo studente in un percorso affascinante e innovativo.
Se si riesce a stupire a ad affascinare gli studenti, si catturano
interesse e desiderio per una partecipazione reale e attiva che
porta alla conoscenza e al cambiamento.
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AZIONI
1) Manifesto sul lavoro.
2) Corso di formazione docenti.
3) Percorso didattico scuola secondaria di primo grado.
4) Percorso didattico scuola secondaria di secondo grado e CFP.
5) Expo Scuola-Lavoro.
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STRUMENTI
1) Manifesto sul lavoro:
Strumento base per la formazione dei docenti distribuito in tutte le
scuole secondarie di primo e secondo grado e in tutti i CFP della
Lombardia.
2) Corso di formazione docenti:
Attraverso l’incontro con testimonial significativi si affronteranno i
principali temi proposti dal percorso.
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STRUMENTI
3) Percorso didattico (scuola secondaria di primo grado):
Opuscolo interdisciplinare “Tra il dire ed il fare non c’è di mezzo il
mare”(pp. 64) con modalità interdisciplinare si affronteranno alcune tappe
fondamentali della storia del lavoro. Le schede allegate guideranno docenti e
studenti a ideare e progettare alcune proposte di lavoro da svolgere e
realizzare concretamente in classe.
Gioco didattico “Che bello essere qui!” realizzabile attraverso diverse
modalità – multimediale, in scatola, gioco/evento - che metta a tema
l’ideazione di un luogo (quartiere, parco, anfiteatro ecc) inteso come
realizzazione di un comune desiderio.
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STRUMENTI
4) Percorso didattico (scuola secondaria di II grado e CFP):
Ipertesto o sito internet dedicato
in cui vengono raccolte testimonianze di natura letteraria, filosofica, storica,
artistica e materiali di natura giuridica ed economica sul lavoro e ove sarà
possibile inserire materiali vari quali audio e video.
Guida per l’insegnante (in cartaceo di pp. 48)
in una formulazione antologica si ripercorreranno le tappe fondamentali della
cultura del lavoro offrendo un valido strumento di approfondimento culturale ai
docenti.
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STRUMENTI
5) L’Expo Scuola-Lavoro
PROPOSTA 1
La realizzazione di uno spazio espositivo in cui rappresentare - attraverso un
allestimento - un tema proposto.
Fase A Le classi partecipanti devono stendere un progetto di realizzazione
dello spazio espositivo indicando:
Titolo dell’allestimento.
Diario di bordo del percorso compiuto in classe.
Progetto grafico e ideativo dell’allestimento proposto.
Fase B Selezione di 15 progetti da finanziare e realizzare all’interno dell’Expo
Scuola Lavoro (Fiera di Milano).
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STRUMENTI
PROPOSTA 2
Per i centri di formazione e per le scuole secondarie di II grado si propone la
realizzazione di un oggetto prototipo da produrre e da esporre durante l’Expo
Scuola-Lavoro.
Un’apposita giuria decreterà il prodotto migliore e quindi vincente.
Durante l’Expo verranno esposte tutte le opere pervenute.
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GRAZIE PER L’ATTENZIONE
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Presentazione progetto lavoro