Coordinamento:
Sindaco
Assessore
Assessore
Assessore
Umberto Gravina
Giovanni Villa
Attilio Galli
Felice Rigoldi
Redatto da*:
Città di Carugate
Assessorati all’Ambiente, all’Edilizia e ai Lavori Pubblici
COGESER Servizi S.r.l.
I.Q.S. INGEGNERIA QUALITÀ E SERVIZI S.R.L.
Data di emissione:
Revisione:
1 Marzo 2011
3 del 15 gennaio 2013
*Inventario delle emissioni redatto da
Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile
Università degli Studi di Milano Bicocca
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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INDICE
Terminologia acronimi e abbreviazioni .............................................................................................................. 3
Premessa ............................................................................................................................................................ 4
Sintesi ................................................................................................................................................................. 5
1. Anamnesi del territorio comunale ...............................................................................................................12
1.1 Il Comune di Carugate .........................................................................................................................12
2. Lo strumento PAES: contesto normativo e sviluppo del piano ....................................................................17
2.1 Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ..........................................................................................17
2.2 La politica energetica del territorio .......................................................................................................20
2.3 Piani territoriali e settoriali ....................................................................................................................22
3. Aspetti organizzativi e finanziari ..................................................................................................................25
4. Inventario delle emissioni per il Comune di Carugate .................................................................................27
4.1 Premessa ................................................................................................................................................27
4.2 Sistema energetico: analisi preliminare .................................................................................................28
4.3 Le emissioni per macrosettore...............................................................................................................29
4.4 Conclusioni .............................................................................................................................................31
5. Azioni intraprese dal Comune negli anni 2005-2010 ...................................................................................34
6. Scenario di sviluppo......................................................................................................................................36
7. Azioni di Piano ..............................................................................................................................................38
8. Monitoraggio delle azioni di Piano ...............................................................................................................45
9. Processo di formazione per l'Amministrazione Locale ................................................................................48
10. Sensibilizzazione e pubblicizzazione...........................................................................................................51
SCHEDE ATTUATIVE ..........................................................................................................................................54
BIBLIOGRAFIA .................................................................................................................................................204
ALLEGATO I – Piano Generale del Progetto ..................................................................................................206
ALLEGATO II – I gas climalteranti...................................................................................................................207
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Terminologia acronimi e abbreviazioni
BEI
Baseline Emission Inventory
BAU
Business as Usual
CE
Commissione Europea
CEM
Consorzio Est Milano
CH4
Gas metano
CHP
Combined Heat & Power (cogenerazione)
CO2
Anidride Carbonica
EE
Energia Elettrica
ESCo
Energy Service Company
ETS
Emission Trading System
FC
Fondazione Cariplo
FER
Fonti di Energia Rinnovabile
GHG
Greenhouse Gas (gas a effetto serra)
IPCC
International Panel for Climate Change
LCA
Life Cycle Assessment
LED
Light-Emitting Diode
NO2
Protossido d’azoto
PA
Pubblica Amministrazione
PAES
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PdS
Patto dei Sindaci
PGT
Piano di Governo del Territorio
POR
Programma Operativo Regionale
PV
Fotovoltaico
RSU
Rifiuti Solidi Urbani
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Premessa
Il comune di Carugate ha aderito volontariamente nel giugno del 2009 all’iniziativa Patto dei Sindaci con
l’obiettivo finale di ridurre entro il 2020 di oltre il 20% le emissioni di CO2 tramite la adozione di azioni
finalizzate a migliorare l’efficienza energetica e a promuovere l’uso di energia da fonti rinnovabili.
Nel corso del 2010, la Fondazione Cariplo ha emanato il bando “Sostenibilità energetica per i Comuni piccoli e
medi”. Tale Bando, afferente all’area Ambiente, si propone di sostenere gli enti locali nel percorso di adesione
al Patto dei Sindaci in tutti i suoi adempimenti, e in aggiunta fornisce l’opportunità di realizzare processi
formativi e divulgativi rivolti al personale comunale e alla cittadinanza.
Il Comune di Carugate ha scelto di partecipare al Bando al fine di completare ed approfondire il percorso
virtuoso verso la riduzione delle emissioni di gas serra, già intrapreso con l’adesione al Patto dei Sindaci.
Fondazione Cariplo ha individuato il progetto presentato dal Comune di Carugate come vincitore in data 26
Novembre 2010, finanziando le spese per adempiere ai seguenti obiettivi:
1. l’adesione formale dei Comuni piccoli e medi al Patto dei Sindaci;
2. la predisposizione di un inventario delle emissioni di CO2 (baseline);
3. la redazione e l’adozione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES);
4. la predisposizione di un sistema di monitoraggio degli obiettivi e delle azioni previste dal PAES;
5. l’inserimento delle informazioni prodotte in un’apposita banca dati predisposta dalla Fondazione Cariplo;
6. il rafforzamento delle competenze energetiche all’interno dell’Amministrazione comunale;
7. la sensibilizzazione della cittadinanza sul processo in corso.
Gli obiettivi individuati nei primi due punti sono stati soddisfatti dalle due iniziative intraprese volontariamente
dal Comune di Carugate prima della partecipazione al bando:
adesione al Patto dei Sindaci;
incarico per la redazione dell’inventario delle emissioni per il territorio comunale.
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Sintesi
Le politiche energetiche che il Comune di Carugate intende perseguire sono descritte nel documento Piano
d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) che si compone di due sezioni:
l’Inventario delle Emissioni di Base (BEI, Baseline Emission Inventory): raccolta ordinata dei dati
che descrive la situazione delle emissioni di CO2 del Comune rispetto ad un anno di riferimento
detto di baseline (2005);
il Piano d’Azione (PAES, Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), strumento programmatico a
cura del Comune in cui si definiscono le politiche energetiche tramite la definizione di azioni e
progetti da attuare, in corso di attuazione o già attuati.
Il piano può essere utilizzato in maniera flessibile, pertanto sarà sottoposto a tutte le revisioni necessarie al
fine di adeguarlo alle eventuali mutazioni dei contesti socioeconomici successivamente intervenuti. Su esplicita
richiesta del Patto dei Sindaci verrà redatto il report di implementazione del Piano con una scadenza biennale.
In linea con le richieste del PdS, il Comune si fa promotore di una intensa attività di pubblicizzazione verso i
cittadini e i portatori di interesse, che potranno aderire sia alle iniziative a cadenza regolare quali la Giornata
dell’Energia o in workshop a tema, scelti dal Comune per sensibilizzare la comunità all’uso razionale delle
risorse energetiche.
Il Comune provvederà alla formazione di una adeguata struttura interna con competenze specifiche sulle
tematiche affrontate nel presente documento, finalizzata a fornire adeguato presidio alle politiche
energetiche, e a garantire un supporto ai soggetti presenti nel territorio comunale coinvolti nelle iniziative
(vedi Capitolo 3).
L’analisi della BEI delineata per il Comune di Carugate evidenzia le maggiori criticità emissive nei settori:
edifici, attrezzature e impianti (causa del 62% delle emissioni totali );
trasporti (incide per il 27% sul totale);
altro -uso solventi, estrazione e distribuzione combustibili, produzione rifiuti- (incide per l’11% sul
totale).
Gli interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni prevedono le seguenti azioni strategiche, da monitorare
mediante i sistemi quali-quantitativi individuati nella tabella sottostante.
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EDIFICI, ATTREZZATURE/IMPIANTI E INDUSTRIE
MONITORAGGIO
Periodo
di
realizzazione
EDILIZIA
Azione
Indicatore quantitativo
Indicatore qualitativo o
quali-quantitativo
-
Statistiche sul gradimento della
cittadinanza tramite questionari
Breve Periodo
Illuminazione pubblica
Azione 1
Azione 2
Installazioni a scopo dimostrativo su aree pubbliche di apparecchi ad alta
efficienza con monitoraggio del gradimento dei cittadini.
Efficienza energetica per l'illuminazione pubblica stradale: sostituzione
apparecchi obsoleti e installazione di dispositivi per il controllo del flusso
luminoso.
Riduzione % dei consumi
-
Immobili di proprietà del Comune
Installazione di erogatori per doccia a basso flusso per gli impianti sportivi
(Doccialight).
Azione 4
Risparmio Energetico negli Edifici Scolastici e/o Comunali: Interventi di
riqualificazione degli impianti termici e dell'involucro edilizio: in base a
Audit energetici.
Medio Periodo
Azione 3
Risparmio in MWh annui per
tipologia d'intervento
Risparmio in kg CO2 non
emessi
Residenziale
Azione 5
Lungo
Periodo
Statistiche da questionari c/o
utenti fruitori
Riduzione % dei consumi
Azione 6
Prezzi convenzionati per manutenzione caldaie e sostituzione impianti
obsoleti (accordo con Cogeser)
Terziario
Razionalizzazione energetica nel settore terziario dei centri commerciali
(politiche interne)
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Numero di interventi
realizzati
Monitoraggio risparmio dei
consumi per condomini "tipo"
Numero di generatori
sostituiti
Dati di risparmio energetico
riportati nei report interni
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-
Breve Periodo
TRASPORTI
Azione 7
Razionalizzazione mezzi di trasporto pubblico esistenti
Riduzione % dei km percorsi
da auto private
Azione 8
Servizio Bike-sharing
Numero utenti utilizzatori del Statistiche da questionari c/o
servizio
cittadinanza
Azione 9
Campagna CUP (Centro Unico Prenotazioni) a "domicilio" su territorio
comunale
Numero prenotazioni
effettuate
Azione 10
Soft Mobility - Promozione ciclabilità c/o scuole e riconoscimenti agli
istituti virtuosi
km di pista percorsi in bici
-
Riduzione del tempo di
percorrenza di tratte
strategiche
-
Azione 11 Isole ambientali: realizzazione di rotatorie come previsto dal PSSU
-
Statistiche da questionari c/o
cittadinanza
Lungo
Periodo
Medio Periodo
Trend parco veicoli (presenza
Euro 0,1,2)
Azione 12 Completamento dello svecchiamento della flotta veicoli municipale
Emissione media nuovi mezzi
e dell'intero parco auto
(rispetto < 120 g CO2 al km)
-
km percorsi semestralmente
dalla flotta
km percorsi in bici a posto che in
auto (stima da questionari c/o
cittadinanza)
Azione 13 Pista ciclabile: realizzazione tratti di completamento
km pista realizzati
Azione 14 Possibile prolungamento linea metropolitana
Non definibile al momento
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-
Breve Periodo
PRODUZIONE LOCALE DI ENERGIA ELETTRICA
Azione 15
Azione 16
Incentivazione di installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di
strutture private a destinazione terziario
Installazione impianti fotovoltaici sui tetti di edifici comunali (accordo con
ESCO e società di energia)
Azione 17 Razionalizzazione delle piattaforme logistiche
Superficie di pannelli FV
installati
kWh annui prodotti dal FV
installato
kWh annui prodotti dal FV
installato
-
Numero e tipologia di
Riduzione % di traffico in nodi
osservazioni pervenute dai
e orari strategici
commercianti
TELERISCALDAMENTO/RAFFRESCAMENTO, COGENERAZIONE, SOLARE TERMICO
Medio Periodo
kWh elettrici/anno prodotti
Azione 18 Realizzazione di una centrale e rete di teleriscaldamento a servizio di edifici
pubblici e parte di edifici privati dotati di impianto centralizzato.
Lungo
Periodo
Azione 19
Installazione di impianti solari termici sulla copertura di alcuni impianti
sportivi
Azione 20 Prosecuzione Azione 18 sul lungo periodo
kWh termici/anno prodotti
-
kg CO2 equivalente non
emessi
MWh risparmiati e t CO2 non
emesse
-
Vedi azione 18
-
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Breve Periodo
MWh annui
Azione 21 Revisione del Regolamento Edilizio con contenuto energetico
kg CO2 annui
Risparmio CO2
Azione 22 Verde e spazi urbani
Analisi aria indoor e outdoor
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Numero di termografie
realizzate per tipologia e
dimensioni di edificio
Azione 23 Campagna di termografie
Medio Periodo
Azione 24
Istituzione di un albo di professionisti per la redazione di ACE a prezzi
convenzionati.
-
Numero ACE registrati c/o
Ufficio Tecnico
Censimento energetico: mappatura di tutti gli edifici già dotati di Ace
Azione 25 finalizzata ad una rilevazione generale dello stato energetico del tessuto
urbano.
Statistiche da questionari c/o
cittadinanza e professionisti
Tipologia e numero di interventi
di riqualificazione energetica
-
APPALTI PUBBLICI DI PRODOTTI E SERVIZI
Breve Periodo
Iniziative prodotti sostenibili (mercatino km zero; acquisti verdi; prodotti
Azione 26 km zero: casa dell'acqua e Ecostore)
Partecipazione cittadini
(quantità di ricarica di prodotto
presso gli Ecostore, quantità di
litri d’acqua erogati, fatturati dei
prodotti distribuiti sul territorio)
-
Statistiche da questionari
d’indagine
Numero di adesioni al Gruppo
Azione 27 Gruppi Acquisto Solare (GAS).
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Percentuale di aumento dei
kWh prodotti da solare
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-
COIVOLGIMENTO DEI CITTADINI E DEGLI STAKEHOLDER
Numero di partecipanti ai
convegni, workshop
Azione 28
Azioni di comunicazione e formazione ai cittadini sui temi legati al
risparmio energetico.
Numero accessi al sito
dedicato
Diminuzione % consumi della
città
Verifica mediante questionari
del comportamento sostenibile
della cittadinanza
Breve Periodo
Numero di partecipazioni a
bandi comunitari e nazionali
Azione 29
Azioni di sensibilizzazione all'uso corretto di apparecchiature, dispositivi e
impianti presso gli istituti scolastici e la cittadinanza.
Numero iscritti alle
newsletter / Numero accessi
al sito dedicato
Riduzione % consumi edifici
comunali e scuole
Azione 30 Progetto Scuole "Consumo critico e consapevole".
Numero adesioni
Prosecuzione delle campagne informative su riciclo - riuso - recupero rifiuti % di riciclato sul totale del
Azione 31
rifiuto prodotto
(partnership con CEM Ambiente)
CRESCO: corso di formazione degli Amministratori Comunali per la
% di risparmio nei consumi
Azione 32
creazione di figura equivalente ad Energy Manager
per i vari vettori energetici
Azione 33
CRESCO: corso di formazione del personale scolastico per la creazione di
figura equivalente ad Energy Manager presso gli Istituti Scolastici
Azione 34 CRESCO: Campagna di formazione "Condomini virtuosi"
% di risparmio nei consumi
per i vari vettori energetici
% di risparmio nei consumi
per i vari vettori energetici e
per la risorsa idrica
Verifica mediante questionari
del comportamento sostenibile
della cittadinanza
Statistiche da questionari
Statistiche da questionari c/o
cittadinanza e imprese
Statistiche da questionari
Statistiche da questionari
Numero e tipologia (gravità) di
segnalazioni di irregolarità nella
gestione dei rifiuti
Statistiche da questionari
Azione 35 CRESCO: Campagna di formazione Scuole, cittadinanza e PMI
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% di risparmio nei consumi
per i vari vettori energetici
Statistiche da questionari
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Numero acquisti di
Campagna di sensibilizzazione alla sostituzione di elettrodomestici obsoleti
elettrodomestici efficienti in
con modelli ad alta efficienza energetica rivolta agli operatori commerciali.
sostituzione di altri obsoleti
Azione 37 Piedibus
Numero di adesioni
Numero di proposte
condivise prodotte e messe in
atto
Azione 38 Osservatorio dell’Energia
Medio Periodo
Azione 36
Lungo Periodo
Azione 39 WWF: sensibilizzazione Scuole e cittadini.
Azione 40 Agenda XXI Nord-Est milanese.
Partecipazione alle riunioni e
ai forum
Numero adesioni per tipo di
iniziativa
-
-
Statistiche da questionari c/o
cittadinanza
Riduzione % degli impatti
misurati (analisi chimiche,
fisiche, ecc) sui diversi
comparti ambientali e
territoriali
Numero adesioni per
tipologia di attore
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-
1. Anamnesi del territorio comunale
1.1 Il Comune di Carugate
Inquadramento territoriale
Il Comune di Carugate, situato a 15 km in direzione nord est da Milano, confina a partire da sud con i Comuni
di: Cernusco sul Naviglio, Bussero, Pessano con Bornago, Caponago, Agrate Brianza, Brugherio.
La cittadina pur essendo inserita in un contesto complesso (ha sul proprio territorio con zona commerciale tra
le più importanti d'Europa ed è attraversato della tangenziale est di Milano) ha mantenuto la caratteristica di
piccolo Comune protetto da zone agricole e da parchi di interesse sovracomunale: il Parco del MolgoraVilloresi e il Parco delle Cave.
Popolazione
Il Comune conta attualmente circa 14.396 abitanti. Si ricorda che nel 1961 gli abitanti erano appena 5.700.
Negli ultimi cinquanta anni la popolazione è quindi quasi triplicata, con un andamento di forte crescita negli
anni 60-80 e 90 - oggi. La crescita registrata negli ultimi venti anni è legata al potenziamento del distretto
commerciale e industriale che ha dato un forte impulso alla dinamica occupazionale, addirittura superiore alla
media provinciale. Dai dati ISTAT si rileva che Carugate ospita in prevalenza una popolazione in età lavorativa
compresa tra i 15 e i 64 anni, che copre circa il 70% del totale.
Gli indici di vecchiaia e di ricambio
delineano una situazione a vantaggio
delle famiglie: i gruppi famigliari hanno
subito un deciso incremento dal 2003
al
2008
pari
a
circa
il
18%,
probabilmente legato alla espansione
dell’area
commerciale
e
al
conseguente aumento del personale
richiesto
dalle
attività
ad
esso
collegate.
Infrastrutture
Il comprensorio Martesana-Adda, a cui appartiene il Comune di Carugate, ha assunto nell’ambito della
provincia di Milano una precisa vocazione commerciale che ha portato al rafforzamento e alla diffusione della
grande e della media distribuzione localizzata soprattutto lungo la viabilità principale, sia di livello
metropolitano, che di ambito.
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Oltre al commercio, le infrastrutture caratterizzanti il territorio sono riconducibili al distretto industriale e alla
rete di servizi pubblici.
Le attività industriali prevalenti sono:
• fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo;
• fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici;
• fabbricazione di apparecchi elettrici;
• fabbricazione di mobili.
I principali siti di pubblica utilità sono:
Polizia Locale di Carugate;
Gruppo Comunale di Protezione Civile;
Servizio di asilo nido;
Scuole dell’infanzia;
Scuole primarie e secondarie di primo grado;
Palestra, piscina e campi sportivi;
Piattaforma ecologica;
Servizi socio-assistenziali e parascolastici;
Biblioteca.
Parco edilizio
Il Comune
si estende per una superficie pari a 5,36 km2, di cui il 53% risulta urbanizzato e il 20%
potenzialmente soggetto a espansione.
L'evoluzione del parco edilizio negli anni è tracciabile a partire dai dati ISTAT come segue: un incremento pari
al 23% dei suoi fabbricati nel decennio degli anni sessanta, la restante parte del costruito è stata edificata
durante gli anni successivi secondo un
trend di crescita sempre positivo e
superiore al 13%. Gli edifici di interesse
storico, antecedenti al 1919, coprono il
6,2% del totale. L'abitazione media del
Comune presenta una superficie media
pari a circa 90m2.
L'edificato
si
caratterizza
per
la
presenza di tipologie differenziate:
ville e villette aggregate in
unità più o meno compatte si dislocano attorno al centro storico con funzione prevalentemente
residenziale;
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sistema insediativo sparso nel verde aggregato in nuclei a sé stanti.
La connotazione del tessuto residenziale nel suo complesso manca dell’effetto-città: si denota la sostanziale
carenza di edilizia specialistica che funga da elemento catalizzatore nel contesto urbanizzato.
La periferia si caratterizza, come già detto, per la presenza di un importante distretto commerciale e logistico
in cui è possibile riconoscere le seguenti tipologie:
area dei Centri Commerciali e grandi strutture (Carosello, IKEA, Leroy Merlin), ubicati tra la Strada
Provinciale 121 e la Tangenziale est di Milano;
aree di medie strutture (Decathlon);
aree mercatali: area mercato settimanale di Carugate;
aree espositive temporanee ed aree per spettacoli viaggianti: sono aree minimamente infrastrutturate
o infrastrutturabili dov’è possibile consentire l’effettuazione di manifestazioni fieristiche locali ex Lr.
30 sulle fiere (quindi non di ambulanti) senza giungere alla creazione di un vero quartiere fieristico.
L’attuale configurazione paesistica di Carugate si innesta su un’area centrale dai chiari connotati di centro
storico, aggregata alla storica Villa Gallerani, baricentro del sistema insediativo. Attorno a questo nucleo si
sviluppa il sistema dell’edilizia residenziale, con rari spazi aperti pubblici, ma ricco di parchi e giardini privati.
Una terza e ultima fascia attorno a questo nucleo centrale presenta una morfologia a nuclei, con tessuto
edilizio rado, a destinazione residenziale, commerciale, artigianale e logistica, contraddistinta da un disegno
casuale per lotti che campeggia entro i residui dell’antico tessuto agrario, ormai frammentato.
Contesto paesaggistico
I confini comunali sono rappresentati da elementi lineari di natura sia antropica che naturale.
A livello territoriale il Comune è caratterizzato dal sistema idrico peculiare della pianura irrigua padana
incentrato sul Canale della Martesana e sui fiumi Lambro e Molgora e articolato nella rete delle rogge e dei
fontanili. Le colture agricole nella forma del seminativo arborato contribuivano alla costruzione di una maglia
territoriale di cui gli insediamenti rurali e le cascine costituivano le emergenze culturali e socio-economiche di
un sistema insediativo consolidato che si è parzialmente conservato sino ad oggi.
A nord il canale Villoresi segna il confine fra la pianura irrigua e la pianura asciutta, mentre il territorio fra
Cologno e Brugherio è attraversato dall’asse autostradale Milano-Bergamo-Venezia.
Il territorio agricolo si presenta attualmente come una campagna poco organizzata dove si alternano
lottizzazioni, impianti industriali e commerciali, grandi infrastrutture, cave, ecc.
L’edificato di Carugate ha occupato quasi tutto il territorio comunale salvo alcune frange marginali che tuttavia
diventano rare riserve di spazio e di natura. La destinazione di parte di queste aree a parco territoriale e/o
area agricola protetta diviene lo strumento per salvaguardarle come elemento di presidio. Tra queste degne di
nota sono il Parco territoriale del Molgora e il Parco Est delle Cave, le quali, oltre che svolgere un ruolo di
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equilibrio ambientale e di retroterra per la qualità della vita della popolazione, riconnettono ecologicamente e
visivamente Carugate al comprensorio circostante.
Sistema della mobilità
La viabilità costituisce uno dei temi centrali per lo studio della realtà territoriale in quanto strettamente
correlata con la presenza delle vaste aree commerciali su menzionate.
I confini del Comune sono definiti dagli assi viari:
a ovest
SP n.121 Tangenziale est;
la SP208, raccordo con l’ autostrada A51 e collegamento con la periferia di Monza e Pessano;
a nord
la prosecuzione della SP n.121;
la SP n.13 che si sviluppa parallelamente all’autostrada Milano-Brescia;
a est
242 Carugate – Pessano (declassata a strada comunale Via XX Settembre Via Cesare Battisti).
La viabilità interna del Comune è caratterizzata da un asse centrale in direzione est-ovest costituito da via
Cesare Battisti, ortogonale all’asse definito dalla tangenziale est, e da strade trasversali, di sezione limitata
soprattutto nel centro storico cittadino. Le strade interne seguono una maglia ortogonale più larga nelle zone
periferiche, a destinazione commerciale e logistica.
Degno di nota è l’impegno del Comune per la realizzazione di interventi finalizzati alla mobilità sostenibile, tra
cui ricordiamo la realizzazione di piste ciclabili. La lunghezza delle piste realizzate ammonta a circa 13 km con
tipologia prevalente di pista ciclabile in promiscuo con il pedone.
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Nel PGT approvato è previsto il completamento della rete ciclabile comunale esistente, classificando gli
interventi per le tipologie:
1. pista ciclabile in sede protetta o riservata;
2. pista in promiscuo con pedoni;
3. percorsi ciclabili su strade vicinali.
Sistema economico e produttivo
Il sistema economico-produttivo, fortemente caratterizzante il Comune di Carugate, si compone di circa 780
imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni. Gli ultimi censimenti descrivono un sistema dinamico che,
dopo un periodo di flessione negli anni Ottanta, ha registrato nell’ultimo periodo intercensuario notevoli
performance di crescita dell’occupazione.
Il Comune è sede di importanti attività commerciali, anche di interesse sovra locale, come il Centro
Commerciale Carosello e l’Ikea. Il settore manifatturiero conta poco più di 140 imprese, ovvero il 18% del
totale, occupando oltre il 27% degli addetti. Tra le imprese manifatturiere quelle specializzate nei settori della
lavorazione e produzione di oggetti in metallo e apparecchiature elettriche e ottiche ricoprono per numero la
posizione rilevante.
Complessivamente nel settore terziario le imprese sono circa 636, ovvero circa l’82% delle imprese totali, ed
occupano nel loro complesso il 73% degli addetti. Non si riconosce una specializzazione dominante anche se
rivestono importanza i settori specializzati nei trasporti e magazzinaggio, nel ricettivo e nel commercio.
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2. Lo strumento PAES: contesto normativo e sviluppo del piano
2.1 Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Il Comune di Carugate ha già realizzato una serie di importanti progetti volti a costruire “Carugate sostenibile”
attraverso la promozione di numerose campagne di sensibilizzazione per un uso razionale dell’energia, e
attraverso l’adozione di un Regolamento Edilizio che promuove il risparmio energetico sul parco edilizio
esistente e di progetto.
In linea con la politica energetica del territorio, l’adesione formale al Patto dei Sindaci consente al Comune di
confermare la propria sensibilità in merito alle tematiche ambientali. La redazione del PAES, da completare
entro un anno dalla sottoscrizione del PdS, diventa lo strumento tramite cui è possibile raccogliere in maniera
ordinata quanto è già stato fatto, programmare nuove azioni da intraprendere per il raggiungimento
dell’ambizioso obiettivo del 20% di riduzione di CO2 nel 2020.
Il modello proposto dal PdS, per la sintesi delle azioni, individua sette macrosettori in cui distinguere gli
interventi a cura del pubblico e del privato; in particolare il PdS consiglia le azioni nel settore della Pubblica
Amministrazione per la forte valenza dimostrativa che tali interventi hanno sul territorio e sui cittadini.
L’inserimento dei dati e le conseguenti azioni per il settore dell’industria non ETS non è previsto come
obbligatorio: è lasciata facoltà al Comune di decidere se inserire o meno il settore industria nelle scelte di
Piano.
Le azioni si focalizzano sulle aree di intervento:
efficienza energetica sull’edificato, sezione Edifici, attrezzature, impianti e industrie;
trasporti;
produzione locale di energia;
pianificazione territoriale;
pubblicizzazione e sensibilizzazione.
Per ogni azione è previsto uno studio di fattibilità tecnico-economica e una valutazione del potenziale di
risparmio emissivo, parametri riassunti in forma schematica nei DdP (Documenti di Progetto).
Il Comune di Carugate valuta, sulla base delle disponibilità di risorse finanziarie e degli strumenti finanziari
offerti dalle normative vigenti, la programmazione delle azioni secondo il criterio:
di breve periodo (1-3 anni) - azioni a costo zero, di pertinenza comunale, di cui è possibile valutare ogni
aspetto del progetto nel dettaglio;
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di medio periodo (4-6 anni) – azioni per cui risulta necessario redigere uno studio di fattibilità e una
pianificazione degli investimenti finanziari, e per cui sono previsti tempi tecnici di realizzazione
ricadenti nell’intervallo di tempo individuato;
di lungo periodo (7-10 anni) - linee guida da perseguire nel tempo, potenzialmente suscettibili di
variazioni in base all’evoluzione tecnologica, di nuove possibilità di finanziamento e di nuove
opportunità normative successivamente emerse.
Le azioni approvate dal presente Piano, finalizzate al perseguimento dell’obiettivo finale, non sono suscettibili
di variazioni sostanziali di contenuti in termini peggiorativi, mentre è possibile adottare variazioni volte al
miglioramento degli obiettivi stessi.
Gli aspetti fondamentali per la adeguata redazione del PAES sono:
definizione di un inventario delle emissioni quanto più aderente alla realtà del territorio;
coinvolgimento di tutte le parti interessate, sia pubbliche che private, al progetto PAES al fine di
garantire la continuità dello sviluppo delle azioni nel tempo;
preparazione di un team di lavoro competente pronto a mettere in atto quanto pianificato;
redazione di uno studio di fattibilità finanziaria e individuazione per ogni progetto proposto del
responsabile del processo;
confronto e aggiornamento continuo rispetto alle realtà comunali amministrative analoghe;
formazione specifica rivolta al personale interno all’organico del Comune, sui temi della gestione
energetica ottimale, dei riferimenti normativi applicabili, della sorveglianza del territorio;
pianificazione di progetti che nel lungo periodo perseguano obiettivi condivisibili da soggetti differenti.
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Sviluppo del Piano
ANAMNESI DEL COMUNE
FASE 1
FASE 0
Analisi territoriale:
 Inquadramento territoriale
 Popolazione
 Infrastrutture
 Parco edilizio
 Contesto paesaggistico
 Sistema della mobilità
 Sistema economico e produttivo
Contesto Energetico
Principali strumenti Urbanistici
ASPETTI ORGANIZZATIVI E FINANZIARI
Organizzazione delle risorse umane del Comune impiegate nello sviluppo del progetto PAES
Definizione delle risorse finanziarie e piani di finanziamento
Politica della programmazione e della realizzazione delle azioni
INVENTARIO DELLE EMISSIONI
FASE 3
FASE 2
Analisi del contesto energetico comunale
Identificazione delle fonti (banche dati, rapporti,…) e individuazione degli indicatori
Elaborazione dei dati
Compilazione della tabella di output fornita da Fondazione Cariplo
AZIONI INTRAPRESE DAL COMUNE NEGLI ANNI 2005-2010
Individuazione delle azioni intraprese dal Comune negli anni dal 2006 ad oggi
Rendicontazione dei risparmi energetici in termini di riduzione delle emissioni di CO2eq
FASE 8
FASE 7
FASE 6
FASE 5
FASE 4
SCENARIO DI SVILUPPO
Definizione dello scenario di sviluppo tendenziale in assenza di interventi finalizzati alla
riduzione delle emissioni (scenario BaU)
Definizione dello scenario di piano: trend di sviluppo in seguito all’adozione di interventi di
risparmio energetico
Rappresentazione grafica dell’obiettivo di riduzione a partire dall’anno di Baseline
AZIONI DI PIANO
Esplicazione delle modalità di presentazione delle azioni (schede di progetto)
Presentazione delle Azioni suddivise per settore e periodo di attuazione
Sintesi operativa: presentazione dei risultati delle azioni per settore attraverso indicatori
energetici e ambientali
MONITORAGGIO DELLE AZIONI DI PIANO
Definizione degli indicatori di monitoraggio e delle frequenze delle misurazioni
Modalità di misurazione (diretta e indiretta)
Informazioni in merito alla presentazione dei Report di Monitoraggio
PROCESSO DI FORMAZIONE PER L'AMMINISTRAZIONE LOCALE
Obiettivi della formazione e soggetti da coinvolgere all’interno del Comune
Contenuti da trattare
Frequenza di aggiornamento
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FASE 8
SENSIBILIZZAZIONE E PUBBLICIZZAZIONE
Individuazione degli stakeholder
Definizione delle modalità di coinvolgimento degli attori
Individuazione dei mezzi di comunicazione
Obiettivi del processo di pubblicizzazione
2.2 La politica energetica del territorio
Le politiche per l’energia e il clima a livello regionale: il piano energetico regionale della Lombardia
La Regione Lombardia ha sempre avuto un ruolo di primo piano nelle politiche energetiche nazionali,
dapprima con l’adozione di un proprio sistema di Certificazione Energetica degli edifici, poi con l’approvazione
a livello territoriale di piani energetici.
La Regione Lombardia ha approvato con deliberazione della Giunta regionale 12467 del 21.3.2003 un Piano
d’Azione per l’Energia (PAE), strumento operativo del Programma Energetico Regionale (PER), che si propone
di ridurre i costi dell’energia nel rispetto della sostenibilità ambientale. Il piano individua precise linee di
intervento che rimandano a delibere di respiro internazionale, quali il protocollo di Kyoto (riduzione dei GHG),
e le direttive europee 2001/77/CE (ricorso alle fonti di energia rinnovabile per la produzione di energia
elettrica) e la 2006/32/CE (riduzione dei consumi energetici negli usi finali).
Il PAE si inserisce nel contesto normativo come strumento trasversale rispetto agli altri Piani, in cui convergono
attori e interessi differenziati. Il tema dell’energia, centrale nei diversi piani settoriali e territoriali, dovrebbe
essere visto come l’occasione per mettere in evidenza le criticità dei contesti analizzati e il loro superamento
tramite logiche di sviluppo mirate.
Ricordiamo infine che il PAE è un atto politico le cui Misure, che si attuano tramite Azioni, devono rispondere
alle scelte di Regione Lombardia, sempre tenendo conto dell’evoluzione dei contesti di riferimento.
La pianificazione energetica a scala locale e i Piani d’azione per Kyoto
Il Piano d’Azione per l’Energia promuove azioni a cui seguono dei progetti pilota. Tra questi ricordiamo la
azione denominata AA7 che prevede lo sviluppo del progetto «Kyoto Enti Locali» (KEELL), finalizzato a
«supportare gli Enti nella definizione e nell’attuazione di politiche finalizzate alla riduzione delle emissioni di
gas ad effetto serra». Il progetto supporta gli Enti Locali in attività formative e di accompagnamento nella
predisposizione di Piani di Azione Locale per l'attuazione del Protocollo di Kyoto (PALK), finalizzati ad una
riduzione quantificata delle emissioni climalteranti in funzione di obiettivi di contenimento fissati per ogni
Comune.
Al progetto, promosso dalla D.G. Qualità dell'Ambiente, hanno aderito 47 Comuni. Le attività si sono articolate
in una fase di formazione su specifiche tematiche energetiche, ed una fase operativa tramite Laboratori di
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Progetto aperti alla partecipazione dei diversi attori del territorio (amministrazioni, associazioni di categoria,
operatori commerciali, cittadinanza).
Le azioni che gli Enti Locali coinvolti sono invitati ad intraprendere sono suddivise in sei macrosettori:
1. razionalizzazione ed efficienza energetica nella produzione
(recupero energetico, sfruttamento
cogenerativo);
2. risparmio energetico (ottimizzazione dei consumi, uso di tecnologie più efficienti);
3. fonti rinnovabili (uso di fonti energetiche alternative ai combustibili fossili);
4. mobilità sostenibile e trasporti (stimolazione all’uso di mezzi di trasporto pubblici, ottimizzazione dell’uso di
veicoli privati, sviluppo della ciclabilità e della pedonalità);
5. interventi di sistema (introduzione di strumenti normativi e finanziari a supporto dell’indirizzamento dei
mercati verso la sostenibilità);
6. assorbimento CO2 (sfruttamento delle aree verdi per la conversione in biomasse della CO2).
Nell’ambito delle iniziative di accompagnamento agli Enti Locali per la redazione dei PALK è stato
implementato S.I.R.E.N.A (Sistema Informativo Regionale Energia Ambiente), un sistema di supporto alle
decisioni volto a elaborare dati e a quantificare i risultati energetici e ambientali delle azioni inserite nei PALK.
Le politiche energetiche comunali: il progetto AuditGIS e il Regolamento Edilizio
Il Comune di Carugate, attento alle logiche di programmazione energetica regionali, ha aderito
volontariamente ad una serie di iniziative in merito alle tematiche energia e ambiente tra cui ricordiamo il
Patto dei Sindaci in data 30 giugno 2009.
Nel triennio 2006-2008 ha partecipato al progetto Audit GIS, finanziato dalla Fondazione Cariplo, che
proponeva l’audit energetico degli edifici dei Comuni piccoli e medi, e il successivo inserimento dei risultati
ottenuti in una banca dati attualmente consultabile on-line.
Il Comune di Carugate ha adottato infine - con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 26 giugno 2008 un nuovo Regolamento Edilizio che promuove l’efficienza energetica nel rispetto di tre criteri: il risparmio
energetico, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e l’impiego di tecnologie bioclimatiche. Il Regolamento
Edilizio – composto da interventi prescrittivi, ovvero obbligatori, e facoltativi, suggeriti - è stato il primo a
rendere obbligatoria la costruzione, sul tetto dei nuovi edifici, di impianti solari termici per la produzione di
acqua calda. Il regolamento, aggiornato a dicembre 2008, prescrive regole anche per l’illuminazione degli
edifici, il consumo dell’acqua potabile, il recupero dell’acqua piovana, caldaie e climatizzatori e rende
obbligatori gli impianti per collegarsi alle reti di teleriscaldamento. Oltre 100 edifici hanno installato impianti
tecnologici solari e fotovoltaici, riducendo così le emissioni di CO2, ed è prevista la costruzione di altri impianti.
Il Comune realizzerà, infatti, nuovi interventi sugli edifici pubblici in aggiunta a quella già esistente sul tetto
delle scuole di Via del Ginestrino.
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Le proposte contenute nel Regolamento sono corredate da valutazioni economiche che tengono conto anche
del sovraccosto indotto dal miglioramento qualitativo degli edifici dal punto di vista energetico e l’effetto di
riduzione del consumo di energia.
L’Amministrazione comunale di Carugate intende promuovere un accordo volontario con gli operatori del
settore e con le categorie interessate (associazioni di consumatori, professionisti, costruttori, produttori, ecc.)
al fine di promuovere una corretta applicazione di questo Regolamento nell’interesse dei cittadini. Attraverso
questa azione, agevolata dal processo di Agenda 21 locale, è ipotizzabile ottenere condizioni economiche
ancora più vantaggiose e, comunque, garantire che i sovraccosti non siano superiori rispetto a quelli
effettivamente stimati.
Il Comune, soprattutto con la seconda iniziativa, ha ricevuto importanti riconoscimenti a cominciare dalla
Regione Lombardia, ed è stato preso a modello in Lombardia e in Europa.
2.3 Piani territoriali e settoriali
Il PAES, strumento programmatico trasversale rispetto a quelli esistenti, si propone di “completare” gli aspetti
energetici trattati nei documenti seguenti senza sovrapposizioni, ma in una logica di integrazione. Si riporta di
seguito una carrellata dei piani a livello sia regionale sia locale - schematizzati in tabella - che affrontano le
tematiche di territorio e ambiente del Comune.
Il Piano Territoriale Regionale è stato approvato nel gennaio dell’anno corrente e si propone obiettivi di:
- proteggere e valorizzare le risorse della Regione;
- riequilibrare il territorio lombardo;
- rafforzare la competitività dei territori della Lombardia.
Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (DCP n. 55 del 14/10/2003), si occupa dell’assetto e tutela
del territorio ponendosi come strumento intermedio tra la scala regionale e quella comunale.
Per Carugate, caratterizzata da un territorio comunale di limitata estensione caratterizzato dalla presenza di
grandi infrastrutture di interesse sovracomunale, diventa fondamentale la salvaguardia e la valorizzazione
dell’uso agricolo dei suoli unitamente alle aree vincolate a parco, mediante discipline che ne garantiscano la
tutela e ne incentivino la continuità. Questa previsione sarà opportunamente da mettere in relazione con le
analoghe condizioni di stato dei Comuni limitrofi, nonché con le iniziative di promozione di aree parco di livello
sovracomunale.
Il Piano Regolatore Generale, strumento di pianificazione comunale, è stato sostituito, a seguito del
recepimento della L.R.12/2005, dal Piano di Governo del Territorio adottato in data 23 settembre 2009,
composto da:
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Documento di Piano;
Piano di Servizi;
Piano delle Regole.
Il PGT descrive lo stato dei luoghi e propone una serie di azioni che si traducono in altrettanti progetti che il
Comune si impegna a realizzare. Una componente essenziale del Piano è l'analisi di contesto, ovvero una prima
analisi ad ampio spettro delle questioni ambientali, socioeconomiche e territoriali che formano il contesto del
Piano. La finalità del documento è quella di identificare le questioni ambientali rilevanti per il Piano, definire gli
opportuni livelli di sostenibilità e gli obiettivi a cui fare riferimento.
L’Amministrazione Comunale di Carugate ha partecipato attivamente fornendo le proprie indicazioni di
Indirizzo Programmatico verso obiettivi strategicamente qualificanti, frutto di valutazioni maturate nel
processo di gestione dello strumento urbanistico generale PRG.
Il Piano della Mobilità Ciclabile – anno 2005 - si articola nelle seguenti attività:
• lettura critica delle previsioni di intervento sulla rete ciclabile sovracomunale che interessano il Comune di
Carugate con riferimento ai progetti finora disponibili;
• lettura critica delle previsioni di intervento sulla rete ciclabile comunale;
• individuazione di eventuali connessioni finalizzate al miglioramento del collegamento fra la rete ciclabile
comunale e quella intercomunale.
PIANO DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE - Piano di Sicurezza Stradale Urbana (PSSU) – anno 2008
Il Piano per la Sicurezza Stradale Urbana (PSSU) è uno strumento di pianificazione a scala comunale che
coordina gli interventi pubblici di riqualificazione della rete stradale e orienta quelli privati, finalizzandoli ad
obiettivi volti all'ottimizzazione delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, risparmio energetico,
miglioramento delle condizioni ambientali e di sostenibilità del sistema della mobilità urbana.
Il documento fa seguito ad una serie di studi condotti sul tema: l’allegato alle Analisi di traffico, presentato nel
gennaio-marzo 2007, sulla rete stradale urbana ed extraurbana; le Analisi di incidentalità sulla rete stradale
comunale dell'Aprile 2008; la presentazione preliminare delle schede progetto e discussione pubblica
presentata nel Giugno 2008.
Gli interventi del piano sono concentrati sulla rete delle strade comunali, in particolare sul tracciato del
cosiddetto Ring, o circonvallazione interna che è il percorso a più elevato carico di traffico della rete stradale
comunale. La scelta di intervenire su percorsi locali è conseguenza della necessità di realizzare in tempi brevi
gli interventi migliorativi sulla rete stradale di proprietà del Comune, piuttosto che proporre interventi sulla
rete delle strade principali -provinciali e autostrade- le quali, benché più cariche e gravate da pesante
incidentalità, ricadono sotto la competenza di terzi (Provincia di Milano o Società autostradale Milano Serravalle).
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Strumento di pianificazione
Livello di
pianificazione
Piano d’Azione per l’Energia
Regionale
(PAE)
Piano Territoriale Regionale
Regionale
Descrizione sintetica
Grado di attinenza con il PAES
Strumento operativo del Programma Energetico Regionale (PER),
che si propone di ridurre i costi dell’energia nel rispetto della
sostenibilità ambientale. Il PAE, strumento trasversale rispetto
agli altri Piani, è un atto politico le cui Misure, che si attuano tramite
Azioni, devono rispondere alle scelte della Regione Lombardia,
sempre tenendo conto dell’evoluzione dei contesti di riferimento.
∆∆∆
Approvato nel gennaio 2010; si propone obiettivi di:
- proteggere e valorizzare le risorse della Regione;
- riequilibrare il territorio lombardo;
- rafforzare la competitività dei territori della Lombardia.
Aspetti di rilievo per lo studio
del PAES: lo studio degli scenari
descrive un trend evolutivo che
sarà esteso al Comune oggetto
del piano
∆∆
Aspetti di rilievo per lo studio
del PAES: analisi conoscitiva del
territorio nelle valenze
ambientali e paesistiche a livello
sovracomunale
∆∆
Piano Territoriale di
Coordinamento Provinciale
(DCP n. 55 del 14/10/2003)
Provinciale
Si occupa dell’assetto e tutela del territorio dal punto di vista
geologico idrogeologico e sismico, evidenziandone le potenzialità e
le criticità ambientali. Vincolante e prescrittivo per il PGT.
Regionale/
Comunale
Affronta in maniera più dettagliata il tema di salvaguardia delle aree
del Naviglio, incentivando la corretta fruizione del patrimonio
esistente.
Aspetti di rilievo per lo studio
del PAES: analisi conoscitiva del
territorio nelle valenze
ambientali e paesistiche,
riferimento per l’assetto del
territorio
∆
Piano Territoriale Regionale
d’Area “Navigli lombardi”
Piano della Mobilità
Ciclabile
Comunale
Si occupa di:
• lettura critica delle previsioni di intervento sulla rete ciclabile
sovracomunale;
• lettura critica delle previsioni di intervento sulla rete ciclabile
comunale;
• individuazione di eventuali connessioni fra la rete ciclabile
comunale e quella intercomunale.
Piano della Mobilità
Sostenibile
Comunale
Adottato nel 2008, prevede la definizione e valutazione di interventi
strategici, localizzati e di immediata efficacia che, a partire dai
problemi presenti possano operare dei benefici immediati, sia sul
sistema della circolazione, sia sulla sicurezza stradale,
sull'accessibilità e tutela delle modalità alternative di spostamento,
ed anche sulla qualità dello spazio pubblico e dell'ambiente urbano.
Comunale
Adottato nel 2008, promuove l’efficienza energetica nel rispetto di
tre criteri:
il risparmio energetico;
l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili;
l’impiego di tecnologie bioclimatiche.
Aspetti di rilievo per lo studio
del PAES: piano a carattere
vincolante e prescrittivo; non
interferisce con le azioni
proposte
∆∆∆
Aspetti di rilievo per lo studio
del PAES: analizza una delle
misure più importanti
relativamente alla mobilità
sostenibile
∆∆∆
Aspetti di rilievo per lo studio
del PAES: si occupa in maniera
specifica di mobilità sostenibile
per la viabilità comunale
∆∆∆
Regolamento Edilizio
Comunale
Piano di Governo del
Territorio
Comunale
Il PGT – adottato nell’anno 2009 - è composto da:
• Documento di Piano;
• Piano di Servizi;
• Piano delle Regole.
Aspetti di rilievo per lo studio
del PAES: indica delle misure da
adottare in merito a tematiche
che sono affrontate nel presente
piano, quindi sarà necessario che
lo strumento PAES sia coerente e
complementare al RE
∆∆∆
Aspetti di rilievo per lo studio
del PAES: l’analisi conoscitiva del
contesto sociale, economico e
ambientale del Comune risulta
fondamentale ai fini della
conoscenza delle potenzialità
energetiche del territorio
∆∆∆ = documento molto rilevante ai fini della redazione del PAES per argomenti trattati o metodologie impiegate
∆∆ = documento rilevante ai fini della conoscenza dell’ambito territoriale di intervento
∆ = documento che illustra aspetti della realtà comunale che non sono trattati nel presente documento
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3. Aspetti organizzativi e finanziari
Coordinamento, struttura organizzativa e risorse umane dedicate
Il Comune di Carugate al fine di sviluppare il progetto PAES ha istituito al proprio interno una struttura
organizzativa costituita da:
• un comitato direttivo, il cui responsabile PRO TEMPORE è il Sindaco, costituito dalla Giunta Comunale. Il
comitato direttivo valuta le azioni del PAES, individua le priorità d’intervento, definisce le forme di
finanziamento e propone modifiche al
PAES al fine di raggiungere l’obiettivo
di riduzione delle emissioni di almeno
il 20% al 2020;
• un gruppo di lavoro costituito dai
rappresentanti
di
tutti
i
settori
coinvolti nelle tematiche energeticoambientali affrontate nel documento
e coordinato dal responsabile del
Settore Ambiente. Il gruppo si occupa
dello
sviluppo
e
della
implementazione del PAES, e di
tenere i rapporti con i consulenti
esterni coinvolti per lo sviluppo del
progetto previsto da FC.
Il Comitato direttivo e il gruppo di lavoro si riuniranno con cadenza regolare e per tutte le volte ritenute
necessarie, affinché tutte le parti coinvolte possano partecipare attivamente alla redazione e approvazione del
documento in ogni sua parte. Il seguente diagramma esemplifica la struttura organizzativa del Comune di
Carugate per lo sviluppo ed implementazione del PAES.
Budget e Risorse finanziarie previste per l’attuazione del piano d’azione
Il Comune di Carugate procederà all’attuazione delle azioni contenute nel presente Piano di Azione mediante
progetti concreti e graduali.
Le azioni che necessitano di copertura finanziaria faranno riferimento a risorse reperite sia attraverso la
partecipazione a bandi europei, ministeriali e regionali sia attraverso forme di autofinanziamento (ricorso a
risorse proprie e accessi al credito).
Il Comune è disponibile alla valutazione di tutte le possibili forme di reperimento di risorse finanziarie, tra cui:
- fondi di rotazione;
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- finanziamenti tramite terzi;
- leasing: operativo/capitale;
- Esco;
- partnership pubblico – privata.
Programmazione delle azioni
In un primo momento saranno favorite le misure a costo zero, ovvero quelle che non richiedano un esborso di
denaro da parte del soggetto aderente all’iniziativa o al Comune e conducano a risultati immediati, del tipo:
-
razionalizzazione degli utilizzi in corso;
-
verifica delle forme di acquisto e approvvigionamento dell’energia;
-
verifica e rinegoziazione dei contratti;
-
campagne informative finalizzate al “buon uso” delle risorse.
I restanti interventi saranno pianificati a partire da una strategia di finanziamento supportata dagli esperti
dell’energy point, che si occuperanno sia dell’analisi delle possibilità di autofinanziamento e delle capacità di
indebitamento, sia dello studio delle spese correnti e potenziali riduzioni di esborsi a costo sostenibile.
Il ricorso al finanziamento diventa importante per gli interventi di breve-medio periodo. Mentre per le
pianificazioni sul lungo termine ci si affida ad una precisa strategia di intervento piuttosto che a forme
incentivanti, estranee ad una logica programmatoria degli interventi per il loro costante mutare sulla base
della normativa vigente e delle opportunità offerte dal mercato. Le valutazioni complessive delle azioni, pur
essendo vagliate sotto la logica inevitabile dei finanziamenti economici, trovano la loro grande potenzialità nei
benefici energetici e ambientali che esse comportano.
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4. Inventario delle emissioni per il Comune di Carugate
4.1 Premessa
L'inventario delle emissioni rappresenta la fotografia dello stato emissivo, nell'anno di riferimento, del
Comune di Carugate, quantifica i parametri energetici in gioco per il Comune, ed è finalizzato a delineare:
- il bilancio energetico;
- il bilancio delle emissioni.
La Baseline, oltre ai consumi finali di energia, prende in considerazione le emissioni di tipo:
- diretto, dovute all’utilizzo di combustibile nel territorio;
- indiretto, legate alla produzione di energia elettrica ed energia termica.
L'unità di misura prescelta per la caratterizzazione delle emissioni è la CO2eq, al fine di consentire di
implementare nell'inventario, oltre l'anidride carbonica, il contributo degli altri due gas climalteranti metano e
protossido d'azoto.
I settori individuati dal template di raccolta dati predisposto da Fondazione Cariplo per la definizione della
baseline sono:
edifici, attrezzature/impianti comunali;
edifici, attrezzature/impianti terziari (non comunali);
edifici residenziali;
illuminazione pubblica comunale;
veicoli comunali;
trasporto pubblico;
trasporto privato;
altro.
Per il calcolo dei fattori di emissione, si è scelto di seguire le linee guida dell’Intergovernmental Panel for
Climate Change (IPCC), in alternativa al metodo che analizza l'intero ciclo di vita del prodotto Life Cycle
Assessment (LCA).
Il metodo di calcolo prescelto per l'elaborazione dei dati raccolti è di tipo “bottom-up”, basato sulla raccolta di
dati reali relativamente agli usi finali per i diversi settori energivori e per combustibile impiegato. In assenza di
dati puntuali si ricorre all'approccio di tipo “top-down”, ovvero si fa riferimento alle elaborazioni statistiche
basate su dati provinciali disaggregati alla scala comunale (banche dati INEMAR e SIRENA).
Anno di riferimento dell’inventario
L’obiettivo del PAES è promuovere azioni finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle
emissioni di almeno il 20% del livello di CO2 entro il 2020 rispetto ad un anno di riferimento. Si è scelto come
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anno-base il 2005 dato che tra tutti gli anni monitorati delle banche dati disponibili risulta essere quello più
vicino al 1990 e di cui si ha il maggior numero di informazioni.
4.2 Sistema energetico: analisi preliminare
Le banche dati di Regione Lombardia – in tale sede trattiamo Inemar e Sirena - forniscono la lettura dei
consumi comunali per gli anni di inventario 2005-2008; i valori sono stati elaborati secondo il metodo di
calcolo top-down, ovvero disaggregando il dato di consumo provinciale per ottenere quello comunale.
Si riporta di seguito la valutazione dei settori e vettori energetici caratterizzati il contesto emissivo - energetico
del Comune come descritto dalle banche dati regionali per una valutazione preliminare.
La banca dati Inemar, realizzata da ARPA Lombardia e Regione Lombardia, con riferimento all'anno 2008,
consente di scaricare i dati di emissione per attività CORINAIR (macrosettore,settore, attività) e per tipo di
combustibile (crea un'elaborazione personalizzata).
Dall’inventario INEMAR, sono state estrapolate le stime relative alle emissioni per gli anni 2003 e 2005, come
base anche per la costruzione degli scenari emissivi futuri.
In particolare per quanto riguarda il 2003 e per il 2005 le emissioni di CO2 equivalenti a Carugate contenute
nell’inventario INEMAR sono riportate nella tabella sottostante.*
*Elaborazione GRISS
Da una prima valutazione emerge che:
-
il settore più energivoro risulta essere quello dei trasporti, in cui vengono considerati sia i flussi
veicolari sugli archi delle strade che ricadono nel territorio comunale -trasporto sovra locale-, sia i
consumi di carburante a livello comunale -trasporto locale-;
-
a seguire la combustione non industriale, mentre una piccola quota emissiva è causata dai restanti
settori.
La banca dati Sirena, a differenza di Inemar, computa nella stima anche le emissioni ombra determinate dalla
produzione di energia elettrica che viene fornita al territorio comunale.
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Per la valutazione delle macro-aree “energivore”individuate nel template di inventario si considerano i
diagrammi riportati nelle figure seguenti - consumi finali di energia del Comune per l’anno 2008 - tratto dalla
banca dati Sirena.
I vettori energetici che descrivono il panorama comunale sono prevedibilmente meno diversificati rispetto al
contesto regionale: si fa largo uso di gas naturale, seguito dall’energia elettrica e dal gasolio. La fetta del gas
naturale è la più rilevante – intorno al 43% in analogia ai consumi lombardi pari al 38% - a discapito dello
sviluppo di fonti alternative, per esempio delle biomasse che nel contesto regionale raggiungono da sole il 2%.
I settori si sviluppano di pari passo con i vettori che li alimentano:
-
il residenziale è preponderante (49%)e copre la metà dei consumi totali;
-
la restante metà è quasi equamente tripartita tra trasporti (19%), industria e terziario (intorno al 16%),
a conferma della vocazione commerciale del territorio.
Consumi finali di energia del Comune di Carugate distinti per vettore e settore – anno 2008
(fonte: banca dati Sirena, CESTEC)
4.3 Le emissioni per macrosettore
La scelta del metodo di calcolo per la quantificazione delle emissioni per settore è fortemente influenzata dalla
tipologia di dati disponibili. In particolare l'approccio BOTTOM-UP – dal basso verso l’alto - parte dalla
quantificazione della fonte specifica di emissione tramite l'acquisizione di dati locali, censimenti, etc... Spesso
la scarsa reperibilità dei dati locali, il costo e il tempo elevato di realizzazione delle stime, la difficoltà di
generalizzazione nel tempo e nello spazio delle variabili puntuali, spingono all'approccio TOP-DOWN.
La tabella riportata di seguito individua i settori per i quali è stato possibile effettuare una gestione diretta e
una gestione indiretta dei dati da parte dell’ufficio comunale che si è occupato del reperimento degli stessi; tali
valori sono successivamente diversamente aggregati secondo le categorie individuate nel template di
inventario proposto da Fondazione Cariplo.
I dati per cui è stata possibile una gestione diretta sono quelli reperiti tramite le seguenti modalità:
-
check-list di screening del territorio e raccolta ordinata dei dati di consumi finali per tutte le utenze a
carico del Comune, a cura del personale comunale;
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-
questionari di screening del territorio;
-
raccolta di ACE consegnati agli Uffici Comunali;
-
dati censiti dai catasti territoriali (CURIT);
-
dati forniti dalle multi utility e municipalizzate operanti sul territorio.
I dati per cui è prevista una gestione indiretta sono stati raccolti facendo riferimento alle banche dati:
-
nazionali: ISTAT e ACI;
-
regionali: Sirena e Inemar.
Reperibilità dei dati per i settori considerati nell'inventario e nel piano
Gestione diretta
Gestione indiretta
Immobili di proprietà del Comune
Illuminazione Pubblica
Parco veicoli comunale
Settore residenziale
Settore commerciale e terziario
Settore industriale
Produzione di energie rinnovabili e
generazione distribuita di energia
Acqua
Rifiuti
Aree verdi
Acquisti verdi e simili
Produzione di energie rinnovabili e
generazione distribuita di energia
Trasporti
Rifiuti
Agricoltura
Si riporta di seguito la tabella riassuntiva in cui sono indicati, per ogni categoria, i metodi di calcolo utilizzati e
le relative fonti delle informazioni utilizzate per le stime della produzione e dei consumi energetici.
Categoria
Analisi top-down
Analisi bottom-up
EDIFICI, ATTREZZATURE/IMPIANTI E INDUSTRIE:
Banca dati AuditGIS di Fondazione
Cariplo
Dati forniti da Global Power Energy
Trading, consorzio CEV
Edifici, attrezzature/impianti della P.A.
Edifici, attrezzature/impianti del terziario
(non P.A.)
Studi condotti da Terna
Dati Ministero dell’Ambiente
Banca dati ISTAT
Banca dati INEMAR
Edifici residenziali
Dati censiti dal CURIT
Dati forniti da ITALGAS spa
Certificazioni Energetiche raccolte
dall’ufficio tecnico comunale
Dati forniti dal Comune
Gruppo COGESER
Illuminazione pubblica
TRASPORTI:
Parco veicoli comunale
Trasporti pubblici
Trasporti privati e commerciali
Dati forniti dal Comune
Banca dati ACI
Banca dati INEMAR
ALTRO:
Gestione rifiuti
Rapporto APAT
Gestione acque
AMIACQUE (CAP gestione)
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CEM Ambiente
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4.4 Conclusioni
Consumi complessivi
Le analisi energetiche di settore sono finalizzate alla compilazione del template fornito da Fondazione Cariplo.
Nella tabella sottostante sono riportati i valori di emissione e i dati di consumo relativi ai settori individuati dal
FC, e che sono stati ritenuti rilevanti ai fini della fotografia della realtà comunale. Restano esclusi i settori
industriale, agricolo e i trasporti extracomunali.
Il template riporta in maniera aggregata i consumi energetici e le emissioni complessive relative al Comune,
per l’anno 2005, rispettivamente classificati per vettore – gas naturale, energia elettrica, gasolio e altri - e per
settore – residenziale, trasporti e industria non ETS-.
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La baseline consente di trarre alcune conclusioni sullo stato energetico del Comune, propedeutiche alla
definizione di azioni di mitigazione:
1. prevalenza dei consumi del settore residenziale;
2. il gas naturale è il principale combustibile utilizzato a livello comunale;
3. il principale responsabile delle emissioni di CO2 riferite ad elettricità e gas naturale è da imputare al vasto
distretto commerciale e logistico;
4. i consumi di energia elettrica sono maggiormente significativi nel settore terziario;
5. i maggiori consumi di gas naturale sono imputabili agli edifici residenziali;
6. il settore trasporti incide per quasi il 27%sulle emissioni totali.
Individuazione dell’obiettivo del Patto dei Sindaci
Il dato finale relativo ai consumi complessivi del Comune nell’anno di baseline indicato nel template di FC
consente di definire l’obiettivo - pari ad almeno il 20% in meno rispetto ai valore individuato- che il Comune si
propone di raggiungere per l’anno 2020.
Sarà possibile raggiungere tale risparmio tramite la realizzazione di progetti specifici che abbiano un
significativo potenziale di riduzione rispetto al panorama emissivo del Comune.
Il Comune si proporrà di effettuare, sui settori di propria competenza, una serie di interventi che,
proporzionalmente al dato rilevato per l’anno 2005, riducano di almeno il 20% il valore iniziale.
Le emissioni del Comune di Carugate nel 2005 risultano pari a 114.760 tonnellate CO2/anno, quindi l’obiettivo
totale di riduzione al 2020 dovrebbe essere di almeno 22.952 tCO2.
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5. Azioni intraprese dal Comune negli anni 2005-2010
Lo studio dei progetti realizzati dal Comune negli anni che vanno dall'anno di baseline ad oggi è finalizzato a:
comprendere la strategia generale perseguita dal Comune, che dimostra una linea programmatoria
volta alla promozione dello sviluppo sostenibile e alla riqualificazione delle risorse territoriali;
quantificare per ogni settore il risparmio energetico conseguente ai progetti del Comune al fine di
delineare uno scenario realistico di sviluppo, ovvero verificare se vi è stato un allontanamento o
avvicinamento all'obiettivo finale di riduzione del 20% di emissioni di CO2eq.
Il Comune di Carugate negli anni 2005-2010 si è fatto portavoce di numerose iniziative finalizzate al
contenimento dei consumi energetici e delle emissioni locali, elenchiamo gli interventi più significativi e le
relative riduzioni di emissioni di CO2eq per settore.
AZIONE
EMISSIONI EVITATE [tCO2eq]
IMMOBILI DEL TERZIARIO
EDIFICI RESIDENZIALI
ILLUMINAZIONE PUBBLICA
MOBILITA’ SOSTENIBILE
PRODUZIONE LOCALE ENERGIA ELETTRICA
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
ACQUISTI VERDI DELLA P.A.
RACCOLTA DIFFERENZIATA
TOTALE RIDUZIONE EMISSIONI DI CO2eq NEGLI ANNI 2005-2009
Fonte Griss – Relazione sullo stato emissivo del Comune di Carugate
785,16
1.573,87
306,70
368,50
120,80
127,00
926,50
4.205,80
8.414,33
Immobili del terziario
Gli interventi per cui è stato possibile raccogliere valori significativi, al fine di calcolarne il relativo risparmio
emissivo, sono quelli ad opera del negozio IKEA:
sostituzione faretti nelle aree espositive;
monitoraggio dell’andamento dei consumi elettrici;
monitoraggio dell’andamento consumi di gas.
Edifici residenziali
Per quanto riguarda gli edifici privati a destinazione residenziale, è stato possibile monitorare le riduzioni
conseguenti alle iniziative di:
installazione pompe di calore per riscaldamento domestico;
installazione pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento domestico;
sostituzione caldaie;
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sostituzione vetro semplice con doppi vetri;
isolamento pareti verticali e/o coperture nel residenziale;
sostituzione frigoriferi;
sostituzione altri elettrodomestici;
installazione pannelli solari termici.
Illuminazione pubblica
Il settore illuminazione pubblica è stato interessato dall’intervento di sostituzione lampade a mercurio
esistenti con lampade al sodio alta pressione (SAP).
Mobilità sostenibile
Le iniziative finalizzate alla promozione della mobilità sostenibile sono:
sostituzione delle auto diesel con veicoli a metano;
risparmio dell’utilizzo di autovetture mediante la realizzazione e completamento delle piste ciclabili
esistenti.
Produzione locale energia elettrica
Tra le azioni finalizzate alla diffusione dell’uso di energia da fonti energetiche rinnovabili, è stato possibile
calcolare il contributo delle installazioni di pannelli fotovoltaici, in particolare:
installazione pannelli fotovoltaici su edifici pubblici;
installazione pannelli fotovoltaici su edifici privati.
Pianificazione territoriale
Il Regolamento Edilizio promuove - in particolare con gli interventi obbligatori sulle nuove costruzioni –
l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili per gli interventi su tutto il territorio comunale. Si stima
pertanto la riduzione di emissioni in seguito all’attuazione delle principali iniziative in esso contenute.
Acquisti verdi della p.a.
Il Comune acquista energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili al fine di soddisfare la richiesta della stessa
per i gli immobili di proprietà del Comune.
Raccolta differenziata
L’Amministrazione si fa promotrice di numerose iniziative finalizzate al recupero della risorsa rifiuto.
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6. Scenario di sviluppo
L’inventario delle emissioni consente di ottenere una fotografia dettagliata dello stato emissivo per il Comune
nell’anno di riferimento prescelto, il 2005. La definizione delle azioni intraprese dall’anno di riferimento ad
oggi consente di definire le politiche energetiche adottate dal Comune e lo loro influenza sullo stato emissivo
del territorio comunale. Prima di procedere con la fase di pianificazione delle azioni bisogna definire il contesto
di intervento e i suoi potenziali sviluppi negli anni, ovvero definire gli scenari.
Gli scenari di riferimento per il Comune sono due:
SCENARIO BAU (Business as Usual): descrive gli sviluppi futuri per l’orizzonte temporale considerato,
ovvero il 2020, in assenza di interventi esterni;
SCENARIO DI PIANO: prevede l’andamento dei trend di sviluppo in seguito all’adozione di misure e
progetti finalizzati all’obiettivo generale di riduzione delle emissioni.
Il grafico degli scenari si compone di un primo tratto in cui sono riportate le serie storiche per il Comune,
mentre a partire dal 2010 si potranno descrivere soltanto delle ipotesi previsionali di sviluppo nei casi BAU e di
piano. L'andamento del grafico per il quinquennio 2005-2010 segue l'effettiva evoluzione dello sto energetico
del Comune in seguito all'adozione delle politiche energetiche adottate dal Comune (vedi capitolo
precedente).
Sviluppo tendenziale spontaneo
Lo scenario BAU descrive l’ipotetica variazione dei consumi finali di energia in assenza di interventi dall’anno
2010 all’anno in cui si propone il raggiungimento degli obiettivi di piano, il 2020.
Il Piano d’Azione per l’Energia della Regione Lombardia del 2007 consente di estrapolare un trend evolutivo
dei consumi per la regione, frutto dell’unione di uno scenario futuro per settore e di uno per i consumi
elettrici.
Tali scenari sono stati in parte revisionati tramite l’implementazione di un altro strumento di piano
denominato Piano per una Lombardia Sostenibile, Lombardia 2020: regione ad alta efficienza energetica e a
bassa intensità di carbonio; a cura di Regione Lombardia in collaborazione con CESTEC.
In seguito alla crisi economica che ha attraversato il paese e che ha causato un andamento anomalo dei
consumi energetici negli ultimi anni, si è deciso di revisionare tale piano in particolare laddove i parametri
considerati sono fortemente correlati alla crescita economica (PIL, Valore aggiunto, ecc.).
Ne deriva una previsione che delinea uno scenario tendenziale del sistema in assenza di interventi di politica
energetica in cui il fabbisogno energetico al 2020 risulta pari a circa 30 milioni di tep, con una crescita
complessiva del 21% rispetto al 2007 e un tasso di incremento medio annuo pari a circa l’1,6% . Le stime
comprendono anche l’effetto di traino dell’Expo (trend di crescita più intensa fino al 2015).
La
previsione delle emissioni di CO2eq nello scenario delineato al 2020 ammontano invece
complessivamente a circa 83,8 milioni di tonnellate, affermando un incremento del 27% circa rispetto al
2007.
A livello comunale sarà quindi ipotizzato uno scenario con andamento analogo a quello regionale sia per i
consumi sia per le emissioni, ovvero si associa un tasso di incremento medio annuo pari all’1,6%.
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Scenario di piano
Lo scenario di piano descrive la probabile variazione dei consumi finali di energia in seguito all’adozione di
interventi di politica energetica dall’anno 2010 all’anno in cui si propone il superamento degli obiettivi di
piano, il 2020.
Il grafico sottostante riporta la situazione evolutiva per il Comune oggetto di piano:
- tratto giallo continuo: gli anni 2005-2010 sono stati inventariati come descritto nel precedente
paragrafo si riportano pertanto i valori come da misurazioni reali riepilogate nel capitolo precedente;
- tratto rosso continuo: scenario BAU. Si tratta di uno scenario previsionale per gli anni 2010-2020: la
linea descrive un incremento annuo costante dell’1,6%, pari al trend evolutivo regionale;
- tratto verde continuo: scenario di piano. Si tratta di uno scenario previsionale per gli anni 2010-2020:
la linea segue una decrescita costante fino al raggiungimento dell’obiettivo finale nell’anno 2020. La
linea rossa tratteggiata rappresenta il livello emissivo durante l’anno di baseline – il 2005 – rispetto al
quale si calcola l’ammontare di decremento di progetto. La linea verde tratteggiata descrive
graficamente il livello emissivo a cui si tende per il raggiungimento dell’obiettivo: la riduzione
segnalata
è
superiore
del
20%
rispetto
all’anno
2005.
Nota metodologica
Il coefficiente utilizzato per definire la curva di crescita tendenziale spontanea è stato mutuato dal Piano per
una Lombardia Sostenibile: il fattore nello scenario BaU viene definito a partire da tutte le variabili socioeconomiche in gioco.
Si rimanda alla fase di monitoraggio, con scadenza biennale, la valutazione dei seguenti parametri, in
particolare:
mutazione tecnologica, che potrebbe incidere positivamente sui consumi finali di energia;
aumento dei consumi, in seguito alla realizzazione di nuove costruzioni o ampliamento delle esistenti,
aumento del traffico veicolare in seguito alla creazione di nuove arterie,… .
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7. Azioni di Piano
Il PAES è lo strumento attraverso cui il Comune di Carugate definisce una strategia finalizzata a orientare gli
sviluppi dei settori energivori (edilizia, trasporti, fonti rinnovabili, illuminazione pubblica, produzione di energia
elettrica, etc.) verso criteri di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica.
Le azioni di seguito proposte sono in perfetta sintonia con la governance del Comune: gli obiettivi di riduzione
sono raggiunti mediante il rilancio di molte iniziative di successo già intraprese dal Comune, l'ottimizzazione
del'uso di risorse locali, il perfezionamento degli strumenti legislativi approvati che hanno condotto ad oggi a
notevoli risultati.
Le nuove iniziative - per esempio la realizzazione della rete di teleriscaldamento - sono definite a partire dalle
esigenze reali del territorio (riscaldamento a basso costo per settori energivori quali fabbricati del terziario,
scuole,..) e dalle potenzialità delle risorse locali (uso di biomasse per alimentare due delle quattro centrali di
cogenerazione che alimentano la rete).
Nota metodologica
Il PAES è uno strumento finalizzato al raggiungimento di due tipologie di obiettivi:
obiettivo globale: riduzione delle emissioni di GHG di almeno il 20% entro il 2020;
obiettivi strategici che si attuano con misure e progetti.
Tutte queste informazioni relative al singolo progetto sono contenute all’interno di una specifica
scheda detta Documento di progetto (DdP) in cui saranno riportati responsabilità, tempi e risorse
necessari per la loro attuazione.
Si riporta di seguito la tabella delle azioni proposte dal Comune, classificate secondo i parametri:
- settore di appartenenza;
- periodo di attuazione;
- numero progressivo dell'azione.
Il periodo di attuazione di ciascuna azione è riconducibile a tre possibili fasi:
- breve periodo: azioni da completare entro l'anno 2013;
- medio periodo: azioni da completare entro l'anno 2016;
- lungo periodo: azioni da concludere entro 2020.
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EDIFICI, ATTREZZATURE/IMPIANTI E INDUSTRIE
Periodo di
realizzazione
EDILIZIA
Azione
Illuminazione pubblica
Azione 2
Installazioni a scopo dimostrativo su aree pubbliche di apparecchi ad alta efficienza che
sfruttano tecnologie differenti. Monitoraggio del gradimento dei cittadini.
Interventi di efficienza energetica sugli impianti illuminazione pubblica stradale: sostituzione
apparecchi obsoleti con apparecchi di ultima generazione, installazione di dispositivi per il
controllo del flusso luminoso.
Immobili di proprietà del Comune
Azione 3
Installazione degli erogatori per doccia a basso flusso per gli impianti sportivi (iniziativa
Doccialight).
Azione 4
Risparmio Energetico negli Edifici Scolastici e/o Comunali
Interventi di riqualificazione degli impianti termici di:
- Centro socio-culturale Atrion;
- Municipio;
- Scuola dell'infanzia Ginestrino;
- Scuola dell'infanzia Alberti;
- Scuola primaria S. Caterina;
- Scuola primaria Ginestrino;
- Scuola secondaria di primo grado.
Interventi di riqualificazione dell'involucro edilizio:
sulla base degli Audit effettuati o di nuovi studi, dei monitoraggi forniti dall'Azienda Cogeser,
prevedere interventi di riqualificazione dell'involucro edilizio (cappotto-serramenti) per gli
edifici con maggiore consumo specifico.
Medio Periodo
Breve Periodo
Azione 1
Residenziale
Lungo Periodo
Azione 5
Iniziativa Cogeser: accordo tra le parti interessate -Cogeser, Comune e cittadino - per
concordare prezzi convenzionati al fine di espletare i servizi manutentivi per le caldaie.
Eventuale sostituzione degli impianti obsoleti con nuovi ad alta efficienza.
Terziario
Azione 6
Interventi di razionalizzazione energetica nel settore terziario dei centri commerciali: i centri
commerciali Carosello e Ikea hanno al loro interno strutture preposte alla pianificazione di
interventi di razionalizzazione energetica. Le azioni saranno pianificate in sinergia con le
Amministrazioni Comunali e successivamente pubblicizzate alla cittadinanza.
Breve Periodo
TRASPORTI
Azione 7
Razionalizzazione utilizzo dei mezzo di trasporto pubblico esistenti (studio dei percorsi e degli
orari sulla base di una indagine degli spostamenti)
Azione 8
Servizio Bike-sharing: realizzazione di punti di riconsegna - colonnine - in aree strategiche del
Comune.
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Medio Periodo
Lungo
Periodo
Azione 9
Campagna CUP a domicilio: apertura di punti di raccolta prenotazioni delle richieste dei
cittadini presso siti convenzionati di Carugate, da inoltrare alla struttura ospedaliera di
competenza. Il Comune si mobilita per l'espletamento del servizio.
Azione 10
Soft Mobility- Ciclabilità: proposta per spostamenti c/o scuole e luoghi di interesse nel
territorio comunale. Premi per "scuole e studenti virtuosi"
Azione 11
Isole ambientali: realizzazione di rotatorie come previsto dal PSSU
Azione 12
Completamento dello svecchiamento della flotta veicoli municipale
Azione 13
Pista ciclabile: realizzazione di tratti di completamento delle piste esistenti nel territorio
comunale e percorsi di collegamento con i Comuni limitrofi (come previsto dagli strumenti di
pianificazione -PGT -vigenti).
Azione 14
Possibile prolungamento linea metropolitana
Azione 15
Installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di strutture private a destinazione terziario
(centri commerciali, strutture logistiche,...): favorire l'installazione di impianti di energia
fotovoltaica su tutte le aree intercluse presenti nei siti destinati a terziario attraverso
convenzioni con il Comune. Incentivazione tramite bonus urbanistici in cambio della
realizzazione delle opere.
Azione 16
Accordo con Esco e società per la gestione energia per lo sfruttamento delle superfici a tetto di
proprietà comunale per l’installazione di impianti fotovoltaici.
Impianti realizzati:
- Scuola dell'infanzia del Ginestrino;
- Scuola primaria;
- Impianto sportivo polivalente.
Impianti in progetto:
- Impianto via Fidelina;
- Copertura tribuna campo da calcio.
Azione 17
Interventi finalizzati alla razionalizzazione delle piattaforme logistiche insediate sul territorio
comunale. Iniziativa sostenuta economicamente dalle aziende interessate che insistono sul
territorio, in accordo con l'Amministrazione Comunale e la Provincia di Milano.
Breve Periodo
PRODUZIONE LOCALE DI ENERGIA ELETTRICA
Lungo
Period
o
Medio
Periodo
TELERISCALDAMENTO/RAFFRESCAMENTO, COGENERAZIONE, SOLARE TERMICO
Azione 18
Realizzazione di una centrale e rete di teleriscaldamento a servizio di edifici pubblici e parte di
edifici privati dotati di impianto centralizzato.
Azione 19
Installazione di impianti solari termici sulla copertura di alcuni impianti sportivi
Azione 20
Ampliamento della rete di teleriscaldamento: prosecuzione dell'Azione 18 sul lungo periodo
Breve Periodo
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Azione 21
Revisione del Regolamento Edilizio: è previsto un adeguamento alla normativa regionale e un
approfondimento sul settore industria e servizi.
Azione 22
Verde e spazi urbani
Azione 23
Campagna di termografie su edifici a campione volto a sensibilizzare il cittadino al risparmio
energetico. Le indagini sono finalizzate a fornire un rilevamento immediato delle dispersioni
energetiche dell'involucro edilizio affinchè il cittadino possa intervenire in maniera
consapevole sul proprio immobile riqualificandolo e contribuendo alla riduzione delle emissioni
totali a fronte di un risparmio in bolletta.
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Medio
Periodo
Azione 24
Istituzione di un albo di professionisti per la redazione certificati energetici a prezzi
convenzionati.
Azione 25
Censimento energetico: mappatura di tutti gli edifici già dotati di Ace finalizzata ad una
rilevazione generale dello stato energetico del tessuto urbano.
Breve Periodo
APPALTI PUBBLICI DI PRODOTTI E SERVIZI
Azione 26
Azione 27
Iniziative prodotti sostenibili:
- mercatino km zero
- acquisti verdi
- prodotti km zero: casa dell'acqua e Ecostore
Gruppi Acquisto Solare (GAS).
Breve Periodo
COIVOLGIMENTO DEI CITTADINI E DEGLI STAKEHOLDER
Azione 28
Azioni di comunicazione e formazione ai cittadini sui temi legati al risparmio energetico:
- sostituzione di impianti obsoleti con quelli ad alta efficienza;
- sostituzione di vetri semplici con doppi vetri a taglio termico;
- isolamento a cappotto delle partizioni esterne di involucro dell'edificio;
- impiego di sistemi solari per la produzione di ACS ed energia elettrica ad uso privato.
Azione 29
Azioni di sensibilizzazione all'uso corretto di apparecchiature, dispositivi e impianti presso gli
istituti scolastici e la cittadinanza. Nel caso delle scuole, il risparmio conseguente all'adozione
delle buone pratiche (mancato esborso per il Comune) potrà essere ripartito tra la Pubblica
Amministrazione e l'istituto scolastico sottoforma di bonus economico concordato con l'ente
locale.
Azione 30
Progetto Scuole "Consumo critico e consapevole".
Azione 31
Prosecuzione delle campagne informative su riciclo - riuso - recupero di iniziativa comunale in
partnership con CEM Ambiente: raccolta dei risultati reperibili sul sito di CEM ambiente e
pubblicizzazione delle esperienze di successo.
Azione 32
Lungo Medio
Periodo Periodo
Azione 33
CRESCO: corso di formazione degli Amministratori Comunali per la creazione di figura
equivalente ad Energy Manager
CRESCO: corso di formazione del personale scolastico per la creazione di figura equivalente ad
Energy Manager presso gli Istituti Scolastici
Azione 34
CRESCO: Campagna di formazione "Condomini virtuosi"
Azione 35
CRESCO: Campagna di formazione Scuole, cittadinanza e PMI
Azione 36
Campagna di sensibilizzazione alla sostituzione di elettrodomestici obsoleti con modelli ad alta
efficienza energetica rivolta alle case produttrici, la grande distribuzione e ai cittadini.
Azione 37
Piedibus
Azione 38
Osservatorio dell’Energia
Azione 39
WWF: sensibilizzazione Scuole e cittadini.
Azione 40
Agenda XXI Nord-Est milanese.
BP
2011-2013
Azioni da realizzare nel Breve Periodo
MP
LP
2014-2016
2017-2020
Azioni da realizzare nel Medio Periodo
Azioni da realizzare nel Lungo Periodo
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Caratteristiche dei progetti
I progetti che possono essere inseriti nel PAES devono dimostrare di avere le caratteristiche elencate di
seguito, ovvero:
-
devono produrre benefici ambientali REALI ovvero concreti, quantificabili e verificabili;
-
devono produrre benefici ambientali con carattere PERMANENTE, non reversibile e non devono essere
annullati dalle emissioni prodotte per la realizzazione ed il mantenimento delle azioni previste dal
progetto.
Oltre a queste caratteristiche che agiscono sull’effetto finale del progetto, è richiesto di superare il cosiddetto
“test di addizionalità” che comporta il realizzarsi di entrambe le seguenti condizioni:
1. surplus legislativo: il progetto prevede azioni che comportano il superamento degli standard legislativi
normalmente imposti;
2. difficoltà di implementazione, ovvero possibili ostacoli o vincoli: il progetto, per essere attuato, deve
dimostrare di superare una o più delle seguenti difficoltà di implementazione:
-
natura finanziaria: ad esempio si recuperano i finanziamenti per un progetto che altrimenti sarebbe
economicamente inattuabile;
-
natura tecnologica: si operano scelte tecnologiche tali da superare vincoli tecnici e attuativi che
impediscono la realizzazione del progetto;
-
istituzionale e culturale: il progetto supera comportamenti consolidati o consuetudini, inducendo
comportamenti virtuosi che implicano benefici ambientali;
-
dell’innovazione: vengono applicate tecnologie o soluzioni innovative che vanno al di là delle comuni
buone pratiche per la sostenibilità ambientale o che non sono mai state applicate in contesti simili a
quelli del progetto.
Sintesi operativa
La sintesi operativa di seguito proposta consente di evidenziare da un lato i vantaggi di tipo economicoambientale derivanti dall’attuarsi delle azioni, dall’altro la loro complessa realizzazione a causa dei costi
elevati e la loro fattibilità ancora troppo legata agli strumenti incentivanti.
Le variazioni di popolazione attese all’interno di Comuni medio-piccoli denotano nell’ultimo decennio una
forte stabilità che dovrebbe permanere secondo gli scenari previsionali fino al 2020, a meno che non sia
adottata una precisa politica pianificatoria finalizzata all’espansione dei tessuti urbanizzati.
L’incremento della domanda di energia da parte del singolo cittadino è causato da abitudini energivore nei
settori residenziale, trasporti e terziario, del tipo:
-
maggior dispendio di energia elettrica per la climatizzazione estiva;
-
ricorso al trasporto su gomma sempre più spesso e anche per brevi spostamenti;
-
cattiva gestione di attrezzature e piccoli impianti.
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Lo scenario delineato definisce una chiara tendenza all’aumento inesorabile della concentrazione di gas
climalteranti nell’atmosfera. Il pacchetto di azioni proposte rappresenta un chiaro intento di arrestare il trend
di crescita delle emissioni inquinanti per il raggiungimento degli obiettivi tramite l’adozione di progetti e
comportamenti virtuosi.
Le azioni di piano sono descritte tramite grafici e schede riassuntive in cui è riportata l’analisi di fattibilità che
abbraccia i tre punti focali di intervento:
-
aspetto energetico;
-
aspetto ambientale;
-
aspetto economico.
La valutazione delle azioni di piano si misura tramite indicatori che tengano conto dei tre aspetti suddetti, in
particolare si considerano i parametri allegati a ciascuna scheda descrittiva:
risparmio emissioni: quantifica le tonnellate di CO2eq risparmiate complessivamente per l’anno di
inventario in seguito all’adozione dell’azione rispetto alla situazione senza intervento;
risparmio previsto sull'obiettivo finale: quantifica la percentuale di incidenza del risparmio della
singola azione rispetto all’obiettivo finale;
costo abbattimento CO2eq: indica la spesa, in Euro, necessaria per abbattere una tonnellata di CO2eq.
Tra il 2005 e il 2010 il Comune ha intrapreso azioni che hanno permesso di abbattere 8.414,33 tCO2eq.
Entro il 2020 il Comune abbatterà, con le azioni descritte nelle SCHEDE ATTUATIVE, 18.248,72 tCO2eq.
In questo modo il Comune si impegna ad abbattere, entro il 2020, 26.663 tCO2eq cioè il 23% delle emissioni di
CO2eq rispetto all’anno di baseline 2005.
La ripartizione del contributo di ciascun settore al raggiungimento dell’obiettivo è rappresentata nel
diagramma a torta sottostante, dal quale si evince che:
-
il potenziale di risparmio maggiore è attribuito al settore residenziale, che da solo costituisce circa il
40% delle cause emissive per il Comune. Gli interventi sul settore edificio-impianto devono essere
sostenuti da una intensa azione di pubblicizzazione e sensibilizzazione, e principalmente dal supporto
normativo del Regolamento Edilizio;
-
in linea con la politica energetica del Comune, due importanti contributi sono forniti dai settori
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e realizzazione di una nuova rete di
teleriscaldamento. E’ prevista l’estensione di entrambe le azioni nel lungo periodo;
-
tutte le azioni, intraprese e di progetto, nel settore di sensibilizzazione e pubblicizzazione verso gli
stakeholder occupano una quota parte significativa rispetto al totale e costituiscono un importante
contributo al potenziale di riduzione delle emissioni per i settori energivori;
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-
il settore dei trasporti, importante causa emissiva, presenta un potenziale di risparmio emissivo basso.
Gli interventi in tale settore risultano essere onerosi e di difficile realizzazione per il potenziale impatto
sul territorio.
Risparmi complessivi: template PAES
L’attuazione dei progetti previsti nelle schede di azione allegate comporta una riduzione in termini di
tonnellate di CO2eq, concorrendo al raggiungimento dell’obiettivo finale del 20-20-20.
Sono stati calcolati i risparmi relativi ai progetti che abbiano un valore significativo di riduzione e un alto livello
di fattibilità in tempi brevi o medi di realizzazione.
I risultati ottenuti sono finalizzati alla compilazione del template fornito da Fondazione Cariplo che ricalca la
stessa suddivisione in settori proposta nel modello di inventario, e prevede l’individuazione, per ogni azione di:
-
responsabile dell’azione;
-
tempi e costi per la attuazione della stessa;
-
quantificazione dei risparmi in termini energetici e ambientali.
Per sogni settore si deve quantificare rispetto all'anno di riferimento dell'inventario base:
-
obiettivo di riduzione dei consumi energetici e di riduzione delle emissioni;
-
obiettivo di produzione locale di energia da fonti rinnovabili.
Si ricordi infine l’importanza di un costante monitoraggio e di una continua revisione dei bilanci energetici e
del quadro emissivo. Una volta costruiti gli scenari di base e i trend di crescita è fondamentale – per calibrare
in maniera corretta le misure in corso d’opera, sulla base della mutazione dei contesti di intervento - il
costante aggiornamento dei database, utile supporto anche per eventuali azioni future.
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8. Monitoraggio delle azioni di Piano
Il sistema di monitoraggio è necessario per seguire i progressi verso i target definiti a partire dalla situazione
presente.
Il monitoraggio di un progetto viene effettuato una volta che il progetto stesso è stato realizzato ed è
divenuto pienamente operativo e prevede la valutazione di due parametri:
la riduzione delle emissioni effettivamente ottenuta;
gli eventuali indicatori di sviluppo sostenibile.
NOTA METODOLOGICA: Struttura del sistema di monitoraggio
Il sistema di monitoraggio è fondato su tre passaggi:
1) una valutazione ex ante: realizzata a livello di misure (a livello di DdP);
2) una valutazione in itinere: collegata allo stato di attuazione dei progetti e di ultimazione degli stessi;
3) una valutazione ex post: che quantifichi l’emissione di GHG effettivamente evitata.
Nel grafico che segue è illustrato come il piano di monitoraggio permetta di verificare a cadenze regolari
l’effettiva collocazione dello scenario tendenziale (in rosso) rispetto al reale, così come è possibile verificare se
lo scenario di piano è stato rispettato, sulla base dell’effettiva attuazione dei singoli progetti.
Figura: Ridefinizione degli scenari tramite il monitoraggio
Anche nel processo di monitoraggio e reporting è prevista una fase di coinvolgimento degli stakeholders, che
viene riassunta nella tabella seguente.
e reporting
Monitoraggio
Fase
Attività
Ruolo degli stakeholders
Monitoraggio
Fornire i dati e le informazioni necessarie
Elaborazione ed invio del “Report di
Fornire commenti e pareri a proposito del
implementazione”
“Report di implementazione”
Revisione
Partecipare all’aggiornamento del PAES
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Monitoraggio : indicatori e tempistiche
Il monitoraggio dei progetti sarà effettuato sulla base di alcuni indicatori sintetici in grado di quantificare
l’effettiva realizzazione e di stimare le quantità di GHG non emesse o rimosse grazie al progetto stesso.
Gli indicatori vengono definiti preventivamente e sono inseriti all’interno del Documento di Progetto, in modo
da essere univocamente associati ad una data misura o azione.
L’indicatore sarà dunque un dato quantitativo coincidente con l’unità di misura utilizzata nella fase di analisi
economica dell’azione. Per progetti particolarmente complessi si possono utilizzare anche più indicatori.
Per il calcolo dell’indicatore si prevede un duplice approccio a cui corrisponde una differente tempistica di
monitoraggio, come segue:
-
misurazione diretta: misura sul campo la quantità richiesta. Spesso si fa ricorso ai dati dalla
documentazione in possesso degli uffici comunali o gli enti preposti (pratiche edilizie, catasto degli
impianti termici,…). Criticità: in alcuni casi è necessario far uso di strumentazione costosa o ricorrere a
banche dati non aggiornate frequentemente.
-
misurazione indiretta: tale misurazione viene effettuata in alternativa alla prima. Si tratta di stimare i
dati quantitativi tramite questionari su un campione significativo di cittadinanza. E’ utile per
comprendere in che misura i progetti proposti abbiano mutato i comportamenti del cittadino,
soprattutto per il settore della mobilità. Criticità: si tratta di una stima dei dati, pertanto fornisce una
idea delle tendenze in atto ma non dei reali consumi.
Per gli indicatori specifici determinati per il monitoraggio delle azioni del PAES di Carugate, si rimanda alla
tabella riportata nel paragrafo di sintesi iniziale.
Il report di implementazione biennale è richiesto dalla Commissione Europea per come strumento di
valutazione, monitoraggio e verifica del PAES.
L’attività di reporting è articolata su due livelli:
- Report di implementazione (IR): contiene informazioni quantitative e misurazioni relative ai consumi
energetici ed alle emissioni di GHG nei periodi successivi all’avvio del progetto, strettamente connesse
all’implementazione del piano e delle singole azioni in esso contenuto, unitamente alla revisione
dell’Inventario delle Emissioni.
- Report d’azione (AR): contiene informazioni qualitative sull’implementazione del PAES e sull’avanzamento
dei progetti.
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Il report d’azione viene prodotto e sottoposto a partire dal secondo anno dall’approvazione del PAES ed è
revisionato ogni due anni. Il report di implementazione con la revisione dell’inventario viene prodotto a partire
dal quarto anno e revisionato ogni due anni.
La revisione del report d’azione e del report di implementazione avvengono in modo alternato, come illustrato
nella tabella sottostante.
Anno
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
…
AR
…
IR
…
La Commissione Europea fornirà nel corso del 2010 un template per ciascun tipo di report, sulla base del quale
saranno adattate le procedure previste nel presente progetto al fine di rendere i report prodotti quanto più
conformi alle specifiche proposte nei template stessi.
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9. Processo di formazione per l'Amministrazione Locale
Il progetto prevede una serie di momenti formativi, organizzati già a partire dalle prime fasi della realizzazione,
preposti al rafforzamento ed alla sedimentazione delle competenze di tutto il personale comunale
potenzialmente coinvolto nei seguenti processi:
- definizione e implementazione delle politiche relative alla mitigazione delle emissioni di GHG;
- redazione e mantenimento del PAES;
- redazione del Report di implementazione biennale per la C.E.
La formazione sarà indirizzata ai tecnici comunali coinvolti nei processi di cui sopra, nonché
all’amministrazione comunale (intesa come sindaco, segretario, assessori e consiglieri) che risulta essere
direttamente interessata dal processo decisionale previsto dal PAES. Si prevede, inoltre, di coinvolgere anche i
professionisti del territorio (architetti, ingegneri, progettisti) che saranno poi direttamente coinvolti nella fase
di realizzazione delle azioni definite nel PAES.
Obiettivi e contenuti previsti
Obiettivo primario dell’azione di formazione è lo sviluppo di competenze all’interno dell’amministrazione
pubblica, per garantire l’efficacia e la continuità nel tempo dei risultati del processo intrapreso. Per questo
motivo, l’attività di formazione sarà finalizzata al rafforzamento delle competenze esistenti in materia di
gestione dell’energia nel settore pubblico ma anche di pianificazione energetica sostenibile e di valutazione,
sia in itinere che ex post, dei risultati ottenuti tramite il processo di adesione al Patto dei Sindaci ed i relativi
interventi di pianificazione e implementazione delle azioni progettate.
Si tratta quindi di sviluppare conoscenze e competenze (“sapere” e “saper fare”) trasversali
I percorsi formativi sono quindi, coerenti con gli obiettivi definiti dal Bando:
a) lo sviluppo e il consolidamento di specifiche competenze in tema di efficienza energetica negli usi finali e
sull’utilizzo delle energie rinnovabili;
b) l’acquisizione di conoscenze sulle vigenti norme nazionali e regionali inerenti l’efficienza energetica, sui
possibili strumenti per il finanziamento degli interventi di risparmio energetico e la riduzione di CO2 e sulla
conduzione di eventuali gare per l’assegnazione dei servizi energia;
c) La formazione sulle modalità di aggiornamento dei dati caricati sul web-Gis di Fondazione Cariplo.
Per quanto riguarda i contenuti della formazione, questi sono stati suddivisi in quattro moduli tematici della
durata prevista di otto ore ciascuno. I contenuti sono stati articolati in modo da coprire ed integrare i tre
obiettivi formativi di cui sopra.
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•
•
•
Modulo 1. Riferimenti normativi e principi gestionali
Il primo modulo prevede una panoramica sugli aspetti normativi collegati all’efficienza energetica,
la sostenibilità ambientale e le politiche di controllo delle emissioni in atmosfera, specialmente per
quanto riguarda gli aspetti collegati al post-Kyoto.
Saranno inoltre fornite le basi teoriche per la gestione dei progetti complessi (project management)
in riferimento alla gestione del PAES.
L’indice indicativo dei contenuti è il seguente:
la normativa europea sulla sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica, in particolare:
direttiva 2002/91/CE (EPBD), direttiva 1993/116/CE, direttiva 2009/28/CE, direttiva 2003/30/CE e
direttiva 2006/32/CE.
riferimenti nazionali e regionali;
elementi di gestione dei progetti complessi.
Modulo 2 Il Patto dei Sindaci e il PAES: aspetti organizzativi e tecnici
Il secondo modulo formativo affronta il tema relativo al Patto dei Sindaci e al PAES, fornendo tutti
gli strumenti necessari alla comprensione del processo in atto, sia dal punto di vista amministrativo
che tecnico. Particolare rilevanza sarà data agli adempimenti previsti dal Patto dei Sindaci e al
mantenimento e l’implementazione del PAES.
La traccia dei contenuti trattati è la seguente:
il Patto dei Sindaci: adempimenti e opportunità;
struttura e contenuti del PAES;
mantenimento e implementazione del PAES.
•
•
•
•
•
Modulo 3. La definizione delle misure e dei progetti di riduzione e contenimento delle emissioni
In questo modulo vengono illustrati i temi relativi ai possibili interventi e soluzioni applicabili per la
riduzione delle emissioni di GHG. Verranno presentate le tecnologie e le buone pratiche attualmente
disponibili, unitamente ad alcuni casi studio emblematici, ricavati dall’esperienza di altre realtà
amministrative italiane ed europee. Saranno forniti inoltre i concetti di valutazione dell’applicabilità
dei progetti di contenimento delle emissioni, sia sotto il punto di vista tecnico che finanziario.
In fine verrà trattato il tema della definizione dei capitolati e delle gare per l’assegnazione dei servizi
energia e per i contratti di fornitura sotto il profilo ambientale (ad es. i meccanismi di Green Public
Procurement).
I contenuti saranno così articolati:
panoramica sulle buone pratiche e tecnologie efficienti;
criteri di valutazione e applicabilità dei progetti;
sistemi di finanziamento e incentivazione;
definizione di capitolati e gare per l’assegnazione dei servizi energia;
la sostenibilità ambientale delle forniture comunali (il Green Public Procurement).
Modulo 4. Il monitoraggio e il reporting
Il modulo ha lo scopo di fornire tutti gli strumenti per la fase di monitoraggio delle azioni previste
dal PAES e per la redazione del Rapporto di implementazione richiesto dalla Commissione europea.
Saranno trattati in dettaglio le modalità di raccolta dati, l’elaborazione degli indicatori di
monitoraggio, la stesura del Rapporto di implementazione con l’eventuale ridefinizione degli
obiettivi e la correzione delle strategie di intervento.
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Sarà inoltre affrontato il tema dell’utilizzo della banca dati web-GIS di Fondazione Cariplo per
quanto riguarda le operazioni di accesso, caricamento e aggiornamento dei dati.
I contenuti sono elencati di seguito:
la raccolta dati significativi e l’elaborazione degli indicatori;
come evidenziare le criticità dell’attuazione dei singoli progetti;
come definire i piani migliorativi e correttivi;
come redigere il Rapporto di implementazione biennale;
utilizzo della Banca dati web-GIS di Fondazione Cariplo.
Modalità formative
La modalità di formazione prevista è la lezione frontale per piccoli gruppi (indicativamente 8 persone) che
viene effettuata con il supporto di proiezione di slide, abbinata ad una formazione più interattiva, secondo
l’approccio “learning by doing”, che sarà orientata anche a promuovere il confronto tra i tecnici comunali ed i
tecnici privati, utile anche al fine della condivisione della progettazione del PAES
Tutti i materiali formativi presentati sono successivamente distribuiti in formato elettronico ai partecipanti al
corso.
Al termine di ogni incontro di formazione, saranno tracciate le presenze dei partecipanti tramite la
compilazione e la firma di un apposito verbale. Ad ogni partecipante è richiesta una presenza minima pari al
75% delle ore previste.
Per quanto riguarda il monitoraggio di questa parte del progetto, si prevede di effettuare una valutazione delle
competenze dei partecipanti in tre momenti (seguendo la metodologia proposta da Formez nel manuale
“Energia, Clima e Beni Comuni – Manuale pratico di efficienza e risparmi o nel settore energetico per gli enti
locali):
-
ex ante (all’inizio del corso) per mappare le competenze ed individuare i gap da colmare tramite il
percorso di formazione;
-
in itinere, per la verifica intermedia dei risultati e per individuare l’eventuale necessità di una
riprogettazione dei contenuti della formazione;
-
ex post, per la verifica dei risultati ottenuti.
I partecipanti al corso avranno inoltre la possibilità di compilare un questionario di valutazione della
formazione.
Sarà inoltre effettuata una verifica dell’efficacia della formazione tramite la somministrazione di un test finale
al termine degli incontri formativi. Il test sarà di tipo a risposta multipla.
Il test finale avrà lo scopo di valutare eventuali spiegazioni aggiuntive o integrazioni ai moduli effettuati in
modo da garantire la comprensione e la sedimentazione dei contenuti trattati.
Ad ogni partecipante sarà rilasciato un attestato personale di partecipazione al corso.
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10. Sensibilizzazione e pubblicizzazione
L'Amministrazione locale, in linea con quanto prescritto dalle linee guida di Fondazione Cariplo, intende
completare il percorso del progetto PAES con una intensa attività di pubblicizzazione e sensibilizzazione, rivolta
alla cittadinanza e ai portatori di interesse, al fine di fare diventare questi ultimi parte attiva nel processo di
ottimizzazione delle risorse energetiche comunali.
Sensibilizzazione
Le tematiche riguardanti l’efficienza energetica e l’ambiente sono spesso legate alle logiche di mercato e di
conseguenza l’interlocutore riceve messaggi poco chiari e distorti. La sensibilizzazione della cittadinanza deve
passare attraverso la realizzazione in primis di misure che conducano a risultati concreti e immediati.
Le politiche di intervento in questi ambiti risultano infatti essere caratterizzate da grandi potenzialità, ma sono
di difficile attuazione dato che vanno ad incidere su abitudini consolidate o tendono a modificare
profondamente il territorio. Le azioni verranno applicate in modo tale che il soggetto potenzialmente
attuatore dell’azione (cittadino privato, imprenditore,…) acquisisca famigliarità con le argomentazioni in tema
di energia, quindi farsi esso stesso promotore di interventi finalizzati all’efficienza energetica (riqualificazione
dell’abitazione, sostituzione veicoli,...).
Pubblicizzazione e formazione agli stakeholder
L'obiettivo delle azioni finalizzate alla pubblicizzazione e formazione è quello di stabilire un dialogo diretto tra
lo stakeholder e il Comune, mediante la creazione di strutture apposite e l'organizzazione di corsi di
formazione, che possano fornire una risposta specifica e adeguata alle esigenze nelle tematiche energetiche e
ambientali, e contemporaneamente responsabilizzarlo per il raggiungimento dell'obiettivo Comune.
Le attività formative proposte sono indirizzate a due categorie di utenza:
- la cittadinanza - per cui si prevedono attività nelle scuole e per anziani, la divulgazione della normativa del
Nuovo RE;
- i portatori di interesse locali, per cui sono previsti corsi specifici di formazione (amministratori di
condominio, commercianti, imprese del settore edile e del settore termotecnico, ordini professionali,...). Tale
iniziativa assume un ruolo determinante soprattutto nel Comune di Carugate in cui:
- il commercio e la logistica costituiscono la principale leva economica del territorio e nel contempo una
importante causa dell'incremento dei gas climalteranti;
- il settore residenziale incide significativamente sul quadro emissivo.
Gli obiettivi generali del processo di pubblicizzazione sono i seguenti:
- diffondere la cultura dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale a tutti i soggetti interessati;
- diffondere il tema del Patto dei Sindaci e comunicare l’impegno preso dal Comune e dalla cittadinanza;
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- promuovere e comunicare i contenuti del PAES, con particolare attenzione alle azioni che prevedono il
coinvolgimento della cittadinanza;
- promuovere la partecipazione degli stakeholders al processo di definizione e mantenimento del PAES.
I destinatari degli incontri verranno definiti sulla base delle specificità e delle esigenze dell’amministrazione
comunale, tenendo conto dell’importanza dell’estensione del coinvolgimento a tutti i soggetti coinvolti e
indicativamente saranno i seguenti:
•
sistema scolastico (alunni e insegnanti);
•
associazioni presenti sul territorio;
•
sistema delle PMI attraverso le figure di responsabilità (Energy Manager, responsabile RSA, etc);
•
professionisti;
•
comitato di Agenda21 locale.
I contenuti saranno tarati sulla base del soggetto coinvolto e riguarderanno in generale:
•
principi di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica;
•
principi di quantificazione delle emissioni di GHG derivanti dalle attività antropiche;
•
principi di ottimizzazione ed abbattimento delle emissioni;
•
possibilità di finanziamento e incentivazione degli interventi;
•
esempi di buone pratiche e tecnologie efficienti.
L’azione di pubblicizzazione si estende a tutte le iniziative intraprese dal Comune in sinergia con altri operatori
del settore energia, e si sviluppa come segue:
-
partecipazione dei soggetti coinvolti alle giornate dedicate alle tematiche ambientali in cui sarà
ritagliato uno spazio per l’esposizione delle iniziative di successo;
-
spazi di pubblicizzazione dedicati alle iniziative nel giornali locali, siti internet e affissioni.
In particolare si promuoveranno:
-
i finanziamenti effettuati sul territorio comunale ad opera di istituti di credito locali finalizzati ad
indirizzare il privato nella ricerca di risorse per la realizzazione di progetti di efficienza energetica e
sostenibilità ambientale. Ad esempio si ricorda il progetto di riqualificazione della Casa dell'Anziano anno 2005 - sostenuto dalla Banca di Credito Cooperativo di Carugate.
-
i bandi inerenti i temi energia e ambiente vinti dal Comune: bando di Fondazione Cariplo 2009 per la
realizzazione di interventi finalizzati alla mobilità sostenibile in alternativa all'uso dell'auto privata;
bando “Promuovere la sostenibilità energetica dei Comuni piccoli e medi”.
Report alla cittadinanza
La fase di pubblicizzazione rappresenta il principale strumento affinché si raggiunga l’obiettivo più sfidante del
PAES: cambiare i comportamenti dei cittadini e degli attori presenti sul territorio.
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Per incrementare e perpetuare l’efficacia nel tempo di tutte le azioni volte a sensibilizzare la cittadinanza verso
comportamenti virtuosi, è fondamentale che il personale del Comune si impegni a fornire a tutta la
cittadinanza, con scadenza almeno bimestrale, un report sullo stato di avanzamento dei progetti presentati e
degli obiettivi raggiunti.
Il report sarà trasmesso con costi minimi tramite le seguenti azioni:
-
creazione di una pagina web sul portale del Comune;
-
affissione di manifesti e inserimento di una inserzione specifica sul periodico comunale;
-
passaggio di messaggi pubblicitari sui display a led sparsi sul territorio.
Destinatari
Dipendenti
della
amministrazione
pubblica
Contenuti
Divulgazione dei temi della sostenibilità
ambientale e efficienza energetica
Modalità
Incontro di sensibilizzazione come
premessa all’attività di formazione, che
coinvolga tutti i soggetti dell’ente
Lezione frontale, laboratori interattivi,
proiezione di documentari.
Alunni delle scuole elementari e medie
Divulgazione dei temi della sostenibilità
ambientale e efficienza energetica
Insegnanti delle scuole primarie e
secondarie di primo grado
Presentazione di materiali da distribuire agli
alunni inerenti i temi della sostenibilità
ambientale
Divulgazione del tema del Patto dei Sindaci e
coinvolgimento nel processo del PAES
Riunione.
Divulgazione del tema del Patto dei Sindaci e
coinvolgimento nel processo del PAES.
Collaborazione nella comunicazione ai
cittadini.
Promozione dell’impegno del Comune in
merito all’adesione al Patto dei Sindaci
Divulgazione dei temi della sostenibilità
ambientale e efficienza energetica
Raccolta dati e valutazione di possibilità
di collaborazione nella comunicazione ai
cittadini
Associazioni e imprese del territorio
Aziende del settore terziario
Cittadinanza
Cittadinanza
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Collaborazione con il progetto CRESCO
della Fondazione Sodalitas, che favorisce
il coinvolgimento delle aziende non solo
per fornire informazioni utili al processo
di pianificazione, ma che può anche
essere un modo per trovare nuove
opportunità di mercato per le aziende
stesse)
Allestimento di stand in occasione di
manifestazioni del Comune.
Seminario.
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SCHEDE ATTUATIVE
Le schede di seguito allegate potrebbero essere soggette a revisioni periodiche, per verificarne lo
stato attuativo e le condizioni di ottimizzazione delle stesse.
Il Comune pertanto si riserva, a seguito di tali revisioni, di apportare modifiche ai progetti stessi
caratterizzate dall’obiettivo di un ulteriore miglioramento delle performance attese.
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Azione 1 - Installazione a scopo dimostrativo di apparecchiature ad alta efficienza
1. Descrizione
Il Comune di Carugate ritiene utile interventi esemplificativi di efficientamento energetico sugli impianti di
illuminazione degli immobili di proprietà del Comune e di aree di importanza simbolica (giardini, piazze, ecc),
mediante installazioni a scopo dimostrativo su aree pubbliche di apparecchi che sfruttino tecnologie differenti.
Tali soluzioni impiantistiche per la pubblica illuminazione cittadina dovranno soddisfare le esigenze dei fruitori
minimizzando i costi di installazione, manutenzione ed esercizio. Il cittadino sarà coinvolto mediante indagini
di gradimento delle soluzioni illuminotecniche proposte.
L’azione di prefigge di realizzare interventi mirati alla riduzione dei consumi energetici e conseguente
riduzione delle emissioni di CO2 attraverso l’utilizzo di apparecchi e lampade di nuova generazione a maggiore
efficienza (miglior rapporto lumen/watt) e in particolar modo di dispositivi di regolazione dell’intensità
luminosa. Ai fini del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni di anidride carbonica, sarà pertanto
necessario utilizzare sorgenti che, a parità di flusso luminoso, abbiano le migliori prestazioni sia a livello di
efficienza luminosa, sia di resa cromatica, sia di durata e apparecchi che consentano condizioni ottimali di
interasse dei punti luce.
Il Comune di Carugate intende coinvolgere nell’iniziativa aziende del settore illuminotecnico, proponendo
l’allestimento delle aree esemplificative come mezzo di pubblicizzazione per l’azienda stessa, cui il Comune
possa quindi rivolgersi per la realizzazione degli interventi che abbiano avuto riscontri positivi, sia da un punto
di vista energetico, sia per quanto riguardi il gradimento dei cittadini.
L’azione si prefigge di coinvolgere il cittadino, ai fini di una riqualificazione “partecipata” dell’illuminazione
pubblica delle strade comunali. A questo proposito, l’Azione agirà in sinergia con l’Azione 2 (Interventi di
efficienza energetica sugli impianti illuminazione pubblica stradale) così da valutare, assieme alla cittadinanza,
le migliori soluzioni illuminotecniche da adottare.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: cittadini, consulenti esterni.
Supporti Specialistici: Aziende e progettisti specializzati nella progettazione energetica e illuminotecnica.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Ostacoli dovuti ad eventuali vincoli storico-artistici. La progettazione degli interventi deve essere fatta
in concomitanza ad un’analisi ricognitiva del patrimonio culturale e architettonico.
- Ostacoli economici:
2. Strategia di intervento
L’azione si compone delle seguenti fasi:
Fase 1. Individuazione degli edifici e/o aree (es. piazze, giardini, ecc) oggetto di intervento
dimostrativo, sulla base dell’importanza simbolica e della fruizione pubblica dell’area/immobile.
Fase 2. Tavoli d’incontro tra l’Assessorato ai Lavori Pubblici e le Aziende specialistiche del settore per
definire le modalità di realizzazione degli interventi dimostrativi.
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Fase 3. Realizzazione degli interventi.
Fase 4. Monitoraggio del gradimento (indagini con questionari).
3. Tempi previsti
Fase 1 e 2. Entro fine 2011
Fase 2. Anni 2011/2012
Fase 4. Anni 2013/2015
4. Costi previsti
Costi per la realizzazione delle opere a carico delle Aziende specialistiche. Al Comune competono i costi da
sostenere per la pubblicizzazione e il monitoraggio.
Stima dei costi totali: entro 2.000,00 €
Piano di Finanziamento
Aziende e professionisti specialistici e Comune di Carugate.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Il risparmio energetico è valutabile in sinergia con il monitoraggio dei consumi dell’Azione 2 (Interventi di
efficienza energetica sugli impianti illuminazione pubblica stradale).
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore qualitativo: gradimento della cittadinanza e della collettività, derivante dalle risposte ai
questionari d’indagine.
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Azione 1 - Installazione a scopo dimostrativo di apparecchiature ad alta efficienza
Responsabile dell’attuazione
Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
2011 - 2013
Costi previsti
Entro 2.000,00 euro
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate + Aziende specialistiche
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Statistiche di gradimento da questionari d’indagine
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Azione 2 - Interventi di efficienza energetica sugli impianti illuminazione pubblica stradale
1. Descrizione
Il Comune di Carugate ritiene necessari interventi di efficientamento energetico sugli impianti di illuminazione
pubblica stradale, mediante progressiva sostituzione degli apparecchi obsoleti e maggiormente gravanti sui
consumi energetici, con soluzioni tecnologiche che ottimizzino l’efficienza del sistema di illuminazione pubblica
comunale. Tale scopo di ottimizzazione sarà perseguito valutando, oltre alla mera sostituzione di apparecchi
superati, anche sistemi di controllo dell’intensità dell’illuminazione (ad esempio attraverso la riduzione del
livello di illuminamento al suolo durante le fasce orarie notturne, possibile a fronte di un decremento del
flusso veicolare). Ai fini del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni di anidride carbonica, sarà
pertanto necessario utilizzare sorgenti che, a parità di flusso luminoso, abbiano le migliori prestazioni sia a
livello di efficienza luminosa, sia di resa cromatica, sia di durata e apparecchi che consentano condizioni
ottimali di interasse dei punti luce.
L’azione sarà coordinata con l’Azione 1 (Installazione a scopo dimostrativo di apparecchiature ad alta
efficienza) così da valutare non solo le migliori soluzioni da un punto di vista tecnologico, ma anche il grado di
apprezzamento riscontrato tra la cittadinanza.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: cittadini, consulenti esterni.
Supporti Specialistici: Progettisti specializzati nella progettazione energetica e illuminotecnica.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Ostacoli dovuti ad eventuali vincoli storico-artistici. La progettazione degli interventi deve essere fatta
in concomitanza ad un’analisi ricognitiva del patrimonio culturale e architettonico.
2. Strategia di intervento
L’azione si compone delle seguenti fasi:
Fase 1. Individuazione delle aree di intervento caratterizzate da apparecchiature obsolete ad elevato
consumo.
Fase 2. Realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione esterna che utilizzino lampade ad elevata
efficienza in conformità dei criteri di massima sicurezza, risparmio energetico e minimizzazione
dell’inquinamento luminoso.
Fase 3. Monitoraggio dei consumi.
3. Tempi previsti
Fase 1. Entro fine 2011
Fase 2. Anni 2011/2012
Fase 3. Anni 2013/2015
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4. Costi previsti
Costi Stima dei costi totali: Costi per la realizzazione delle opere
Piano Finanziamento: Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Per la seconda fase, relativamente alla progressiva sostituzione delle lampade con nuovi corpi illuminanti, si
può prevedere un risparmio medio di circa il 27% dell’energia elettrica per ogni lampada sostituita.
L’ammodernamento degli impianti e dei corpi illuminanti può consentire una diminuzione dei consumi intorno
al 25% sulla rete interessata all’intervento. Per l’utilizzo di sistemi elettronici di controllo del flusso luminoso, si
può invece prevedere un risparmio medio di circa il 20% dell’energia elettrica laddove essi verranno applicati.
Il risparmio potenziale di energia elettrica globale ottenibile attraverso tale azione è pari al 32%.
6. Indicatore di monitoraggio
Diminuzione percentuale dei consumi a partire dall’installazione delle apparecchiature di ultima generazione.
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Azione 2 - Interventi di efficienza energetica sugli impianti illuminazione pubblica stradale
Responsabile dell’attuazione
Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
2011 - 2015
Costi previsti
Costi di realizzazione delle opere
Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Circa 7.000 €/tCO2*
Indicatore di monitoraggio
Diminuzione % dei consumi
*Costo medio di intervento tratto da PIANO STRATEGICO DELLE TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA IN
LOMBARDIA 2009 – a cura di Regione Lombardia, in collaborazione con Cestec, e con il contributo specialistico di
Ernst&Young
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Azione 3 - Installazione di erogatori per doccia a basso flusso per gli impianti sportivi
1. Descrizione
Il Comune di Carugate ha deciso di aderire al progetto DocciaLight, finalizzato ad ottenere un’incisiva riduzione
degli enormi sprechi di acqua e di energia che comunemente caratterizzano le strutture sportive e le attività
turistico-ricettive, attraverso l’installazione di Erogatori per doccia a Basso Flusso (EBF).
Il progetto DocciaLight è partner delle Campagne per l’Energia Sostenibile in Italia e in Europa.
Si tratta di un’iniziativa gratuita di risparmio idrico ed energetico, finanziata nell’ambito del meccanismo
nazionale dei titoli di efficienza energetica.
L’EBF consiste in un piccolo dispositivo studiato per miscelare l’acqua con particelle d’aria; l’introduzione d’aria
nel getto consente la riduzione della portata del getto senza diminuirne l’intensità, cioè senza che l’utente
avverta la differenza con un flusso normale, ma consentendo un risparmio fino al 50% dell’acqua consumata e
dell’energia utilizzata per il suo riscaldamento.
Aderendo gratuitamente all’iniziativa, il Comune godrà dei seguenti vantaggi:
fornitura gratuita degli erogatori;
consistente abbattimento dei costi in bolletta, attraverso la messa in efficienza del complesso dei punti
doccia situati negli impianti sportivi/palestre e nelle attività turistico-ricettive presenti sul territorio
comunale;
ritorno d’immagine generato dalla partecipazione ad un progetto di tutela ambientale e promozione
dell’efficienza energetica con visibilità europea.
SOGGETTI COINVOLTI
Responsabile dell’azione: Assessorato Ecologia e Ambiente
Altri Soggetti: cittadinanza, imprese locali, impianti sportivi
Supporti Specialistici: non previsti
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L’iniziativa non comporta, per i soggetti coinvolti, spese economiche né interventi tecnologici che potrebbero
non essere accolti positivamente. Il dispositivo che viene installato è di semplice utilizzo e di immediata
comprensione. Comporta solo vantaggi in termini di risparmio e nessun aspetto svantaggioso.
Il Comune si impegna nella sponsorizzazione dell’iniziativa, insistendo sulle reali ed effettive possibilità di
risparmio di acqua e gas e sull’assenza di spese per l’utente finale.
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2. Strategia di intervento
Fase 1.
Individuazione degli impianti sportivi e delle attività turistico-ricettive in sui installare i
dispositivi. Contemporaneamente pubblicizzazione dell’iniziativa.
Fase 2.
Installazione dei dispositivi.
Fase 3.
Monitoraggio del risparmio da dati in bolletta e distribuzione di questionari ai fruitori dei
servizi per valutare eventuali variazioni di “comfort” dovute alla presenza del dispositivo.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Entro il primo semestre 2011
Fase 2.
Entro fine 2011
Fase 3.
A partire da un semestre dall’attuazione, con periodicità annuale
4. Costi previsti
Costi relativi all’utilizzo di mezzi di comunicazione per la campagna di sensibilizzazione e per la diffusione delle
informazioni relative alla campagna e per il monitoraggio. I centri sportivi e le attività presso cui verranno
installati i dispositivi forniranno evidenza in bolletta dei consumi, così da valutare i risparmi.
Stima dei costi totali: entro 2.000,00 €
Piano di Finanziamento: Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile a partire dal confronto dei dati di consumo (acqua e gas) posteriori all’installazione dei
dispositivi con quelli attuali.
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore quantitativo: percentuale riduzione dei consumi (acqua e gas) da dati delle bollette.
- Indicatore quali-quantitativo: statistiche derivanti dalle risposte ai questionari proposti ai fruitori dei
servizi presso i centri sportivi e le altre attività coinvolte.
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Azione 3 - Installazione di erogatori per doccia a basso flusso per gli impianti sportivi
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Ecologia e Ambiente
Tempi (inizio, fine)
2011 + monitoraggio
Costi previsti
Entro 2.000,00 €
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
135 MWh
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
27,27 t CO2
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
percentuale riduzione dei consumi (acqua e gas)
statistiche derivanti dalle risposte ai questionari
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Azione 4 - Risparmio Energetico negli Edifici Scolastici e/o Comunali
1. Descrizione
Il Comune di Carugate ha condotto alcune diagnosi energetiche su edifici scolastici pubblici al fine di valutarne
l’incidenza sui consumi energetici complessivi del territorio. Le diagnosi e l’analisi dei consumi delle scuole
hanno evidenziato che il parco edilizio scolastico rappresenta un settore particolarmente energivoro.
Il Comune di Carugate ha da tempo individuato alcuni complessi scolastici e altri edifici pubblici oggetto di
campagne di indagine sulla qualità energetico-ambientale degli stessi, al fine di ridurre i consumi energetici e
le emissioni di CO2 nel settore dell’edilizia scolastica, svolgendo inoltre un ruolo educativo nella promozione
delle energie rinnovabili e dell’uso razionale dell’energia degli utenti.
L’azione di prefigge di realizzare interventi mirati a migliorare le prestazioni energetiche del sistema edificioimpianto e in particolare:
per l’involucro: prevedere, ove possibile, la riqualificazione degli elementi opachi e trasparenti
disperdenti (cappotto termico, isolamento termico delle coperture, sostituzione dei serramenti, ecc.);
per l’impianto: pianificare interventi di efficienza energetica finalizzati al miglioramento dei rendimenti
parziali e globali (sostituzione dei generatori di calore, installazione delle valvole termostatiche,
suddivisione dell’impianto in zone), nonché all’eventuale sostituzione dei combustibili liquidi (gasolio e
olio combustibile);
per quanto riguarda lo sfruttamento delle risorse rinnovabili: o programmare interventi per lo
sfruttamento delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica (installazione di sistemi
fotovoltaici, campi fotovoltaici, etc..); o installare impianti solari termici per la produzione di acqua
calda sanitaria, dimensionati per coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo, se significativo il
consumo di acqua calda sanitaria.
per quanto riguarda l’uso razionale dell’energia elettrica: pianificare interventi per l’installazione di
impianti di illuminazione dotati di sorgenti luminose a basso consumo gestiti da sistemi domotici
basati sull’utilizzo di sensori volumetrici-crepuscolari e regolazione dell’intensità luminosa mediante
dimmeraggio.
Il Comune di Carugate si propone di proseguire l’opera di riqualificazione avviata in alcuni edifici pubblici, a
seguito di diagnosi energetica. In particolare, si è già provveduto alla riqualificazione dell’impianto termico
presso i seguenti edifici:
biblioteca Atrion;
Municipio;
Scuola elementare S. Caterina;
Scuola elementare Ginestrino;
Scuola materna Ginestrino;
Scuola materna Alberti;
Scuola media.
L’obiettivo è provvedere ad una riqualificazione anche del tessuto costruttivo, mediante gli interventi mirati
sopra descritti.
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Inoltre, il Comune mira all’estensione degli audit energetici anche agli altri edifici pubblici non ancora oggetto
di studio, e alla loro conseguente riqualificazione impiantistica e strutturale, secondo le modalità appena
descritte.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: Gruppo COGESER, Società di consulenza energetica, Aziende specialistiche nella realizzazione
degli interventi di riqualificazione.
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne informative, Progettisti
specializzati nella diagnosi e progettazione energetica, imprese di costruzione.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Ostacoli dovuti ad eventuali vincoli storico-artistici. La progettazione degli interventi deve essere fatta
in concomitanza ad un’analisi ricognitiva del patrimonio culturale e architettonico.
- Difficoltà nel reperimento dei fondi per sostenere le spese di tutti gli interventi necessari. Esigenza di
definire un ordine di priorità, sulla base dello stato di fatto degli edifici oggetto di diagnosi.
2. Strategia di intervento
Fase 1. Valutazione degli audit energetici già svolti e individuazione di altri edifici su cui effettuare le
diagnosi.
Fase 2. Progettazione ed esecuzione degli interventi di riqualificazione (impiantistica e strutturale)
individuati negli audit energetici, secondo criteri di priorità prestabiliti.
Fase 3. Installazione di impianti fotovoltaici, ove fattibile (inclinazione, esposizione, assenza di
ombreggiature, ecc). Il Comune eseguirà progetti preliminari per la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle
coperture delle scuole.
Fase 4. Commissionamento di ACE (Attestati di Certificazione Energetica) come strumento di verifica
dell’effettiva e corretta esecuzione delle opere.
Fase 5. Monitoraggio dei consumi
3. Tempi previsti
Azioni da realizzare nel Breve Periodo: completamento degli audit energetici sui complessi scolastici
(entro fine 2011). Le attività alle fasi 1-4 saranno espletate contestualmente considerando il medio-lungo
periodo per l’esecuzione delle opere.
Fase 1. Entro primo semestre 2011
Fase 2 e 3. Ottobre 2011 - 2015
Fase 4. A partire dal termine della riqualificazione di ciascun edificio.
Fase 5. A partire da un anno dalla conclusione degli interventi di riqualificazione.
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4. Costi previsti
Costi per:
- pubblicizzazione dell’impegno del Comune nel campo del risparmio energetico;
- onorari dei consulenti e dei professionisti che realizzeranno le diagnosi e gli ACE;
- onorari delle imprese di costruzione che realizzeranno gli interventi di riqualificazione.
Stima dei costi totali: 2.000,00 (publicizzazione) + costi dipendenti dal numero e dalle caratteristiche degli
edifici
Piano di Finanziamento: Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
A partire dagli Audit effettuati sugli edifici comunali, è possibile estrapolare la percentuale di risparmio
energetico, risultante dalle simulazioni, per le diverse tipologie di interventi di riqualificazione. Mediando
opportunamente tali risparmi si ottiene una percentuale di riduzione dei consumi pari al 17%. Tale percentuale
di risparmio viene applicata al consumo totale derivante dalla somma degli “stati di fatto” degli edifici in
esame, risultanti dalle diagnosi energetiche. Il risultato viene poi convertito, secondo l’apposito fattore di
conversione, in risparmio di tonnellate di CO2 emesse.
6. Indicatore di monitoraggio
L’azione si svolge nel medio periodo. Essa si compone di una fase normativa (acquisizione del RE) e di una
seconda fase che prende l’avvio dalle prime due.
La prima fase di monitoraggio – anni 2011/2015 – comprende due aspetti:
- la raccolta degli ACE relativi agli interventi;
- i controlli a campione per un numero significativo di edifici e per tipologia di intervento.
Seconda fase di monitoraggio. Sulla base dei dati forniti si procederà con il calcolo – secondo la metodologia
illustrata – su un campione significativo degli edifici al fine di calcolare con una buona approssimazione i
parametri:
- risparmio energetico ottenuto in seguito al rispetto dei limiti imposti dal RE per ogni tipologia di
intervento espresso in MWh/annuo;
- risparmio delle emissioni definito come kg CO2 non emessi per ciascun tipo di intervento individuato.
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Azione 4 - Risparmio Energetico negli Edifici Scolastici e/o Comunali
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
Primo semestre 2011 - 2015
Costi previsti
2.000,00 euro (pubblicizzazione) + costo diagnosi e ACE + costo
realizzazione interventi
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
1032,5 MWh
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
208,6 t CO2
Costo di abbattimento della CO2eq
Circa 4.500,00 €/tCO2*
Indicatore di monitoraggio
Risultati riportati sugli ACE
Risparmio energetico in seguito agli interventi realizzati
*Costo medio di intervento tratto da PIANO STRATEGICO DELLE TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA IN
LOMBARDIA 2009 – a cura di Regione Lombardia, in collaborazione con Cestec, e con il contributo specialistico di
Ernst&Young
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Azione 5- Censimento del parco caldaie finalizzato al controllo e sostituzione di impianti energivori
1. Descrizione
La crescita della domanda di energia nei settori residenziale e terziario è causata principalmente
dall’insufficiente isolamento degli involucri dei fabbricati, dal cattivo uso o dall’obsolescenza degli impianti e
delle attrezzature e dalla crescente richiesta di freddo.
La Legge 9 Gennaio 1991, n.10 "Norme per l'attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso
razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia", è la legge quadro
sul risparmio energetico, che si occupa degli impianti termici. Il decreto attuativo DPR 412/93, recante norme
per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del
contenimento dei consumi di energia, definisce le norme per il controllo sull'esercizio e la
manutenzione degli impianti termici. Il successivo DPR 551/99, al di là di alcune variazioni tecniche, termina il
periodo transitorio individuato dal DPR 412/93 e risolve alcuni dei problemi che si erano evidenziati durante lo
svolgimento delle precedenti campagne di controllo sull'esercizio e la manutenzione degli impianti termici.
Inoltre l’aggiornamento normativo DPR. 551/99 tiene conto del decentramento delle responsabilità nel settore
energetico e prevede un ruolo specifico di coordinamento per le Regioni, che potranno operare per eliminare
sovrapposizioni di controlli o procedure e semplificare, utilizzando le iniziative già in essere, le procedure per il
raggiungimento degli obiettivi.
Il principio delle caldaie a condensazione si basa sulla condensazione dei prodotti della combustione. Nelle
caldaie di tipo tradizionale l’energia termica che si sviluppa attraverso la combustione viene trasferita all’acqua
che circola nell’impianto di riscaldamento attraverso opportuni scambiatori di calore. I prodotti di
combustione vengono poi espulsi dalla caldaia a temperature superiori ai 100-110ºC. Nelle caldaie a
condensazione sono presenti apposti scambiatori che permettono di raffreddare i fumi fino a temperature pari
a 45-50ºC alle quali il vapore condensa.
Nel momento in cui il vapore acqueo condensa, si libera il calore latente di condensazione che viene ceduto
all’acqua contenuta nell’impianto di riscaldamento. Nel caso del metano il calore latente che può essere
teoricamente recuperato é pari al 11%.
Assunto come 100 il potere calorifico inferiore, sommando il calore latente di condensazione risulta che
l’energia teoricamente disponibile è pari a 111. Nelle caldaie tradizionali inoltre una quota di circa il 10% viene
dispersa attraverso i fumi caldi ed il mantello della caldaia per cui i rendimenti (che convenzionalmente sono
riferiti al potere calorifico inferiore) sono dell’ordine del 90%. Nel caso di una caldaia a condensazione una
parte consistente del calore latente di condensazione viene recuperato; inoltre poiché i fumi escono ad una
temperatura relativamente bassa (45-50ºC) anche le perdite attraverso il camino ed il mantello diminuiscono.
Il rendimento quindi che si ottiene è dell’ordine del 106%. Il superamento del 100% deriva dal fatto che i
redimenti convenzionalmente vengono calcolati partendo dal potere calorifico inferiore, che non tiene conto
del calore di condensazione del vapore acqueo. Nel caso di impianti a bassa temperatura (a battiscopa o a
pavimento) si possono ottenere risparmi anche del 25-30%.
In ambito locale sono state già realizzate alcune esperienze positive in impianti gestiti dal Comune di Carugate,
in cui la sostituzione del generatore esistente con generatori a condensazione ha portato a risparmi da un
minimo del 10% fino al 35%.
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La diffusione dei generatori a condensazione è ostacolata soprattutto per le caldaie monofamiliari, da barriere
di tipo economico. Inoltre è necessario verificare l'idoneità dell'impianto alla caldaia a condensazione (la
temperatura di ritorno dell'impianto deve essere tale da consentire la condensazione).
Le esperienze in corso1 evidenziano che è possibile ottenere buoni risultati da una promozione accompagnata
da un incentivo finanziario di tipo finanziamento o detrattivo.
Considerando che nel Comune il numero di impianti autonomi per il riscaldamento domestico è molto alto,
l’Amministrazione si propone di promuovere un censimento delle caldaie installate sul proprio territorio allo
scopo del controllo e della sostituzione degli eventuali impianti energivori.
Con questo obiettivo il Comune si fa promotore di un accordo con le società di servizi termotecnici operanti sul
territorio per definire prezzi convenzionati per i servizi manutentivi e di sostituzione.
Un'azione continuativa di verifica può essere uno strumento efficace, almeno a breve termine, per convincere
il cittadino dell'utilità della manutenzione stessa. L’obiettivo è il raggiungimento della manutenzione annuale
nel 90% dei casi e la sostituzione di tutti quei generatori ormai obsoleti.
Nel caso della sostituzione di tali generatori con un qualsiasi sistema ad alta efficienza, i maggiori benefici
ambientali si accompagnano anche alle migliori condizioni di vantaggio economico.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Settore Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: Società di Servizi
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne informative; Termotecnici
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Mancanza di adesione da parte delle società di servizi termotecnici per la definizione di tariffe
convenzionate. Necessità di tavoli di dialogo per raggiungere condizioni condivise.
- Inefficacia delle campagne di sensibilizzazione: scarsa adesione delle utenze finali. Necessità di
adeguata campagna informativa che evidenzi i vantaggi di risparmio economico in bolletta;
- Scarsa risposta al questionario. Necessità di sollecitazione da parte degli Amministratori Condominiali.
2. Strategia di intervento
L’azione si divide essenzialmente in due sottoazioni, il censimento e l’accordo con le Società di Servizi
Termotecnici. Per ciascuna sottoazione si possono individuare due strumenti fondamentali come evidenziato
dalla tabella seguente.
SOTTOAZIONE
STRUMENTO
Censimento
Invio alla popolazione di un questionario.
Campagna di manutenzione e sostituzione
Accordo volontario tra il Comune con gli
installatori e i termotecnici operanti sul
territorio.
1
L’esperienza della Provincia di Bolzano accompagna la promozione con un incentivo finanziario dell’ordine del 30%, mentre a livello
nazione ha avuto molto successo l’incentivo della detrazione del 55%.
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Il questionario da inviare alla popolazione prevederà una serie di domande di semplice risposta che
permettano di delineare il tipo di generatore utilizzato per la climatizzazione invernale, l’età, il suo grado di
manutenzione e la sua efficienza. L’accordo tra il Comune egli installatori termotecnici operanti sul territorio
prevederà la definizione di un listino prezzi convenzionato per la manutenzione ordinaria e la sostituzione di
generatori ormai obsoleti.
Per ogni impianto si richiederà una dichiarazione del tecnico qualificato sulle condizioni della caldaia per la
compilazione del censimento.
La realizzazione dell'azione può essere schematizzata in queste fasi:
fase 1
Invio del questionario informativo alla popolazione
fase 2
Raccolta dati dai questionari compilati
fase 3
Avviso pubblico per le società di servizi termotecniche per la stipula di un listino prezzi
convenzionato
fase 4
Preparazione materiale informativo con il concorso dei produttori, installatori, destinato agli
utenti finali
fase 5
Organizzazione di uno sportello informativo, telefonico-telematico, per tutta la durata della
campagna e lancio di una campagna pubblicitaria
fase 6
Svolgimento della campagna: manutenzione, sostituzione e censimento
fase 7
Monitoraggio e diffusione dei risultati, producendo idoneo materiale informativo da riportare
alla popolazione.
Il Comune si propone di promuovere una corretta manutenzione periodica degli impianti termici domestici ed
industriali, attraverso l’esecuzione delle verifiche secondo quanto stabilito dal DPR551/99 e quanto indicato
dalla normativa regionale. Per evitare che questa attività non venga recepita per le finalità funzionali per cui è
stata concepita e realizzata, durante la fase 3 sopra descritta si procederà ad un accertamento dei titoli delle
società di servizio rispondenti al bando attraverso:.
la verifica della qualificazione dei verificatori inviati presso i cittadini, in modo che l’utente percepisca i
vantaggi del servizio e della garanzia di qualità;
la realizzazione di un’azione di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento professionale verso i
manutentori in collaborazione con le loro associazioni di categoria.
l’effettuazione di campagne per la diffusione di informazioni affidabili, precise e neutrali sulla sicurezza
ed il risparmio energetico rivolte ai cittadini, anche in collaborazione con le associazioni dei
consumatori.
BREVE
PERIODO
3. Tempi previsti
L’azione sopra descritta è prevista in diverse fasi successive comprese nell’arco temporale dal 2011 al 2015.
FASE
TEMPISTICHE
Fase 1
Fine 2011
Fase 2
Prima metà 2012
Fase 3
2012
Fase 4
2012
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LUNGO
PERIODO
Fase 5
2012
Fase 6
2013-2015
Fase 7
A partire da un anno dall’inizio delle
sostituzioni, su condomini tipo.
Le varie fasi dell’azione possono essere divise in azioni a breve periodo e a lungo periodo. Quelle a breve
periodo sono quelle fasi di subitaneo avvio propedeutiche al censimento vero e proprio del parco caldaie
comunale che avverrà durante le fasi caratterizzate da un orizzonte temporale lungo.
Le ultime due fasi, quelle a lungo periodo, inoltre si possono intendere in modo ripetitivo: concluse le fasi di
breve periodo, cioè la predisposizione dell’accordo sulle tariffe con le ditte di fornitura servizi termotecnici e la
pubblicizzazione dell’iniziativa e l’organizzazione dello sportello informativo, si può ragionevolmente supporre
che le richieste di manutenzione e sostituzione, e quindi il censimento, non arrivino tutte
contemporaneamente ma distribuite nell’arco temporale tra l’avvio dei primi lavori e il 2015.
4. Costi previsti
I costi prevedibili per l’attuazione dell’azione descritta possono essere riassunti nei seguenti punti:
Costi per la formazione del personale interno addetto alle comunicazioni.
Costi per l’utilizzo di personale per l’attività di creazione e gestione listino prezzi.
Costi per l’impiego di personale interno per le attività di sportello informativo.
Costi per l’invio del questionario.
Costi per la raccolta dati.
Costi per il monitoraggio.
Costi per l’organizzazione delle campagne informative e del materiale.
Stima dei costi totali: 5.000,00 € + impiego personale tot ore settimanali per sportello informativo
Piano di Finanziamento
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale.
Le forme di incentivazione per la realizzazione delle opere descritte nel documento sono da ricondurre – ad
oggi – alla legge finanziaria in vigore (detrazione 55%).
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
A partire dai dati CURIT (Catasto Unico Regionale Impianti Termici) che fotografano lo stato di fatto del parco
caldaie, è possibile identificare i generatori più obsoleti, vale a dire quelli con un’anzianità superiore ai 15 anni
e una quota parte di quelli installati da 5 a 15 anni fa.
Si ipotizza la sostituzione di tutte le caldaie over 15 e del 50% di quelle con anzianità tra i 5 e i 15 anni (ovvero
la fetta tra i 10 e i 15).
A partire dal dato di consumo medio, verificato da simulazione nell’Azione 21 (Revisione RE), per un
appartamento di 90 mq termoautonomo dell’epoca 1972-1991, si applica un risparmio percentuale del 18%,
pari al confronto tra le prestazioni di un impianto obsoleto con uno di ultima generazione.
Considerando tali condizioni per tutti gli impianti di cui si prevede la sostituzione si estrapola il risparmio in
MWh e in t CO2.
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6. Indicatore di monitoraggio
Il monitoraggio della seguente azione si può suddividere in 2 fattori da monitorare:
Monitoraggio del censimento mediante il computo delle schede ritornate all’amministrazione
compilate
Monitoraggio degli interventi
Monitoraggio del risparmio energetico ed economico per condomini tipo, per le opere di
pubblicizzazione.
Per quanto riguarda il monitoraggio degli interventi, esso potrà essere controllato e verificato facendo ricorso
ai seguenti indicatori di monitoraggio:
Numero di interventi manutentivi svolti;
Numero di caldaie sostituite.
In questo modo si può monitorare sia l’indice di gradimento dell’azione stessa sia il risparmio energetico
(MWh/anno non utilizzati) che di conseguenza la quantità di CO2 equivalente non emessa.
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Azione 5- Censimento del parco caldaie finalizzato al controllo e sostituzione di impianti energivori
Responsabile dell’attuazione
Settore Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
2011-2015 + reiterazione
Costi previsti
5.000,00 € + impiego personale tot ore settimanali per sportello
informativo
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate + incentivi
Stima del risparmio energetico
1.633,7 MWh
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
330 t CO2
Costo di abbattimento della CO2eq
Circa 2.700,00 €/tCO2*
Indicatore di monitoraggio
Monitoraggio del censimento mediante il computo delle schede
ritornate all’amministrazione compilate
Monitoraggio degli interventi (numero interventi di manutenzione;
numero caldaie sostituite)
Monitoraggio del risparmio energetico ed economico per condomini
tipo, per le opere di pubblicizzazione
*Costo medio di intervento tratto da PIANO STRATEGICO DELLE TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA IN
LOMBARDIA 2009 – a cura di Regione Lombardia, in collaborazione con Cestec, e con il contributo specialistico di
Ernst&Young
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Azione 6 - Razionalizzazione energetica nel settore terziario dei centri commerciali
1. Descrizione
I soggetti commerciali le cui attività si concentrano sul territorio di Carugate sono centri attrattivi per un
elevato numero di utenti, causa di un incremento significativo del traffico veicolare di merci e di persone ad
essi connesso. Il congestionamento del traffico dovuto alle operazioni di carico e scarico merci è oggetto
dell’azione specifica numero 17.
Tale azione si propone di incentivare tutte le azioni compensative intraprese dai Centri Commerciali operanti
in sinergia con il Comune, finalizzate alla riduzione degli impatti ambientali sul territorio.
In particolare, nel caso di Carugate, i soggetti commerciali principalmente coinvolti sono il Centro Commerciale
Carosello e IKEA.
Le iniziative intraprese da Ikea Italia sono valutate nelle loro implicazioni ambientali e sociali in Report
ambientali annuali, documento redatto in forma spontanea e volontaria, e disponibile sul sito internet
dell’azienda.
Nel caso specifico dell’Ikea di Carugate, essa si è fatta promotrice di numerose iniziative tra cui ricordiamo:
-
la Casa dell’Acqua: servizio attivo offerto a tutti i cittadini. E’ possibile prelevare fino a 36 litri al
giorno: si calcola che una famiglia può evitare ogni anno 500 bottiglie di plastica come rifiuto e
risparmiare circa €300. Ad oggi sono stati erogati più di 60.000 litri di acqua, cui corrisponde il
risparmio dello stesso numero di bottiglie di plastica come rifiuto;
-
ha arredato le Case Accoglienza di Milano della Lega italiana per la Lotta contro i Tumori, LILT:
appartamenti concessi gratuitamente, funzionale alla permanenza sul territorio per brevi e a volte
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anche lunghi periodi di cura, per mamme con bambini in terapia che versano in situazioni economiche
precarie e non risiedono nella provincia di Milano.
Anche il Centro Commerciale Carosello ha ospitato iniziative e ha aderito con importanti interventi di
adeguamento della propria struttura. Si citano, tra le tante, le seguenti azioni:
-
Ampliamento del Centro Commerciale: il progetto è caratterizzato da un grande tetto verde di oltre
16.000 mq. Oltre settanta coni trasparenti consentono l’illuminazione naturale della galleria, mentre
l’acqua piovana è recuperata attraverso uno speciale sistema di raccolta e utilizzata per gli usi non
potabili (WC, impianti meccanici, irrigazione e car wash);
-
Ospita iniziative promosse da diversi soggetti:
o “L’ispettore Closet e la tribu’ del riciclo” , promossa da Coca-Cola e Aida;
o “Un impatto da contenere”: mostra interattiva e itinerante dedicata all’importanza della
raccolta differenziata, organizzata da Coca-Cola HBC Italia in collaborazione con Coca-Cola
Italia e patrocinata da CONAI e Cittadinanzattiva onlus.
Il Comune si è inoltre attivato con la diffusione di questionari finalizzati a raccogliere informazioni circa la
gestione dei rifiuti da parte delle imprese operanti sul territorio.
Obiettivo dell’azione è continuare il dialogo con le aziende che partecipano attivamente promuovendo azioni
tese al miglioramento dell’ambiente del Comune, e il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di
soggetti interessati, al fine di raccogliere il consenso di tutto il comparto commerciale.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione:
Assessorato Ecologia e Ambiente
Centri Commerciali aderenti alla iniziativa
Assessorato: Ecologia e Ambiente, Lavori Pubblici Manutenzioni e Patrimonio.
Altri Soggetti: Imprese commerciali
Supporti Specialistici: da individuare
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Difficoltà di organizzazione dovute allo scarso dialogo tra le diverse attività commerciali insistenti sul territorio.
A questo proposito il Comune di Carugate si impegna a coinvolgere le parti affinché sia chiara l’importanza di
un coordinamento di tutti i soggetti commerciali insistenti sul territorio e ricadenti sull’area del distretto
commerciale, fonte di significative emissioni sul territorio.
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2. Strategia di intervento
Fase 1.
Tavoli di incontro tra il Comune di Carugate e i soggetti commerciali coinvolti, per stabilire una
metodologia di controllo delle modalità operative con cui gli attori commerciali organizzino le proprie
attività di sensibilizzazione alla cittadinanza. Proposte per un migliore coordinamento tra i diversi
attori commerciali
Fase 2.
Monitoraggio del successo delle campagne intraprese tramite la distribuzione di questionari.
Fase 3.
Raccolta periodica delle segnalazioni e valutazioni da parte dei soggetti del commercio
interessati: questionario e/o modulo di rapporto standard che il commerciante può inviare al Comune
per avere riscontro dell’efficacia delle azioni intraprese.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Entro fine 2011. In seguito, ogni volta che lo si reputi necessario al fine dell’organizzazione
logistica.
Fase 2.
A partire da fine 2011 secondo periodicità annuale.
Fase 3.
A partire da fine 2011 e in base alle esigenze degli attori commerciali coinvolti.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa sono a carico degli attori commerciali.
Il ruolo del Comune di Carugate è infatti quello di farsi garante del dialogo con i cittadini e con soggetti
promotori esterni, della supervisione dell’organizzazione logistica delle iniziative.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Il Comune di Carugate sensibilizza gli operatori alla redazione di report interni periodici sullo stato dei consumi
e delle relative emissioni, e delle politiche di sostenibilità intraprese per il loro contenimento.
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore quali - quantitativo: numero e tipologia delle osservazioni rilevate dalle segnalazioni dei
commercianti.
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Azione 6 - Razionalizzazione energetica nel settore terziario dei centri commerciali
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Ecologia e Ambiente
Tempi (inizio, fine)
Primo semestre 2011 – Fine 2011
Costi previsti
A carico degli attori commerciali
Finanziamento
Spese a carico degli operatori
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima
della
riduzione
di
CO2eq Non quantificabile
complessiva
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Dati di risparmio energetico riportati nei report interni
Numero e tipologia di osservazioni pervenute da parte dei
commercianti coinvolti.
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Azione 7 - Razionalizzazione dell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici esistenti
1. Descrizione
Già oggi più della metà del petrolio estratto nel mondo viene bruciato per trasportare cose e persone. Il
crescente tasso di motorizzazione dei nuovi grandi paesi emergenti dell'Asia e del resto del mondo
accentueranno ancor più l'attuale tendenza. Come è ben noto bruciare petrolio e suoi simili significa produrre
CO2: più si utilizza petrolio o simili e più CO2 si emette.
A partire dal 23 gennaio 2008, il sistema dei trasporti, così fortemente dipendente dai consumi di petrolio, è
entrato a far parte dei provvedimenti di limitazione delle emissioni climalteranti.
Mentre l'Europa, preparandosi al peggio, ha ridotto del 7,9% le proprie emissioni rispetto al 1990, in Italia esse
sono cresciute del 12,1%, soprattutto a causa dell'aumento dei consumi per i trasporti (ben il 27% in più), che
ora rappresentano già un terzo dei consumi energetici nazionali. Una crescita inarrestabile nonostante gli
aumenti dei prezzi dei combustibili. Lo squilibrio italiano è essenzialmente motivato da uno dei tassi di
motorizzazione più alti d'Europa e del mondo, a percorrenze medie in auto maggiori degli altri paesi e un
trasporto merci eccessivamente squilibrato verso la gomma.
Ma vediamo ora quali sono le emissioni di gas serra in funzione delle differenti scelte di mobilità passeggeri e
merci. Ci aiutano in questa ricerca le elaborazioni dell'Agenzia Europea per l'ambiente, che hanno integrato
tutti i chilometri percorsi, tutti i passeggeri trasportati e tutte le emissioni di gas climalteranti dei diversi mezzi
di trasporto passeggeri usati nell'Europa dei 15.
Tabella 1: emissioni specifiche di CO2 [g] per passeggero al chilometro [fonte: Agenzia Europea per l’Ambiente]
Come era intuibile, in treno e in nave si risparmia carburante e di conseguenza anche emissioni di gas serra
(CO2). A parità di chilometri percorsi, l'aereo è mediamente quattro volte più inquinante del treno e il
trasporto su gomma lo è circa tre volte. All'interno del trasporto passeggeri su gomma, vincono il pullman e
l’autobus, seguiti dalla moto e infine dall'auto, il mezzo più inquinante. Queste differenze sono determinate da
due fattori fondamentali: l'efficienza energetica del mezzo di trasporto e la quantità di passeggeri che portano
ad ogni viaggio. Se, ad esempio, un autobus urbano o un pullman emettono circa un chilo di CO 2 a chilometro,
un’automobile di media cilindrata ne emette “solo” 160 grammi. Ma su un'automobile viaggiano mediamente
in Europa meno di 1,2 persone, mentre su un pullman circa 29 e su un autobus 15. L'automobile comporta uno
spreco energetico, di inquinamento e di spazio a causa della sproporzione tra il peso e le dimensioni del mezzo
ed il peso e le dimensioni delle persone trasportate. Se una macchina di classe media fosse occupata da 4
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passeggeri la CO2 emessa per chilometro e per ogni passeggero sarebbe equiparabile all'inquinamento
mediamente generato dai mezzi di trasporto collettivo. Con una differenza fondamentale: il treno o l'autobus
urbano circolerebbero comunque, anche per i pochi virtuosi che rinunciano all'auto individuale. Quindi,
quando
è
disponibile,
vale
senz'altro
la
pena
prendere
il
mezzo
pubblico.
Il rovescio della medaglia di un simile virtuoso ragionamento riguarda l'opportunità o meno di chiedere un
forte potenziamento del trasporto pubblico collettivo: non ha senso far circolare autobus o treni
eccessivamente vuoti in fasce orarie o lungo tratte scarsamente utilizzate (un autobus con un passeggero
inquina come sette macchine). Tanto vale, in questo caso, finanziare l'uso di taxi o di servizi di car sharing. A
Parma, ad esempio, gli abbonati ai mezzi pubblici possono usufruire di notte di rilevanti riduzioni sui taxi.
Ragionamenti del tutto analoghi possono essere fatti sul costo ambientale del trasporto merci. Il trasporto su
strada pesa sull'ambiente 5 volte di più di quello ferroviario e 8 volte di più di quello marittimo.
Le automobili, nel corso degli ultimi anni, sono diventate un po' più efficienti. Non certo perché circolano con
più persone a bordo ma perché sono aumentati i rendimenti dei motori (mediamente del 13% in questi ultimi
10 anni). Purtroppo contemporaneamente sono aumentati in Europa i chilometri percorsi del 20%.
Il Comune di Carugate è caratterizzato da una logistica molto consistente dovuta alla forte caratterizzazione
commerciale del territorio, con presenza di grandi centri attrattori (centro commerciale Carosello e IKEA), che
comportano flussi automobilistici intensi che vanno a sommarsi al normale traffico pendolare quotidiano.
In questo scenario l’Amministrazione intende promuovere un’azione di razionalizzazione dell’utilizzo dei mezzi
pubblici ristudiando i tragitti e gli orari sulla base di indagini degli spostamenti, questionari e richieste delle
aziende). La mobilità di cui l’Amministrazione si fa promotrice è da una parte proiettata sulle vere esigenze dei
cittadini, sul risparmio energetico e dall’altra proiettata sul futuro, così che sappia cogliere le tendenze ed
apporre correttivi di lungo periodo, ed essere anche tempestiva nell’intervenire per ovviare a situazioni non
efficienti.
L’ipotesi che si intende sviluppare, e che deve essere concordata con l’azienda che gestisce il trasporto
pubblico, prevede una razionalizzazione del sistema di trasporto pubblico mirato alla efficienza energetica
attraverso la razionalizzazione dei tragitti e delle corse sotto due diversi punti di vista:
Razionalizzazione del tragitto in termini di km percorsi al giorno per coprire una stessa area
Razionalizzazione del tragitto in termini di utilizzatori al giorno per una stessa area
Di pari passo con questa razionalizzazione intrinseca l’Amministrazione si farà promotrice anche di una
intermodalità dei trasporti, cioè di una di razionalizzazione dei trasporti da lei gestiti in modo che si favorisca il
trasporto pubblico anche su larga scala, ponendo pertanto particolare attenzione alle linee che servono
collegamenti con i Comuni limitrofi, con i grandi centri direzionali, con le stazioni della metropolitana milanese,
con le stazioni ferroviarie, ecc.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorati: Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio; Ecologia e
Ambiente.
Altri Soggetti: Società gestione trasporti, aziende situate sul territorio, poli commerciali di attrazione.
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per la logistica, pubblicitari; progettisti specializzati.
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2. Strategia di intervento
La strategia di intervento, oltre lo studio dei percorsi e delle soluzioni tecniche da implementare, comprende
una fase preparatoria consistente nell’indagine sugli spostamenti.
Essenziale per il successo dell’azione è che la riorganizzazione delle tratte e degli orari risponda alle effettive
esigenze della popolazione. A questo scopo essenziali sono le prime due fasi su cui quindi è necessario
spendere il tempo che occorre. Le tratte non devono per forza essere più corte o più distanti l’una dall’altra
ma devono anche raccogliere il maggior numero di passeggeri per spalmare le emissioni di CO2 dei mezzi sul
maggior numero di persone, pertanto è essenziale trovare il giusto equilibrio.
Le fasi in cui si svilupperà l’azione sono quelle di seguito descritte:
Fase 1.
Invio di un questionario alla popolazione circa il loro utilizzo dei mezzi pubblici (autobus,
metro, treni, traghetti, ecc.);
Fase 2.
Indagine sugli spostamenti mediante campionamenti a vari orari e dati forniti dall’Azienda di
Trasporto pubblico;
Fase 3.
Riorganizzazione delle corse orarie in base ai risultati dell’indagine e dei questionari inviati;
eventuale coinvolgimento di aziende private per valutare la possibilità di estendere i loro servizi di
“navetta” al territorio, nelle viaggi in cui il mezzo navetta viaggerebbe scarico.
Fase 4.
Pubblicizzazione e sensibilizzazione all’utilizzo delle nuove linee;
Fase 5.
Avvio nuove tratte
Fase 6.
Monitoraggio del decongestionamento e dell’utilizzo delle nuove tratte
3. Tempi previsti
Come sopra accennato essenziali sono le prime due fasi in modo che la terza sia consistente rispetto alle
esigenze della popolazione. L’ultima fase infine deve essere continuata per un tempo sufficiente affinché
l’utilizzo dei mezzi pubblici entri stabilmente tra i modi di muoversi della popolazione.
Le tempistiche relative a ciascuna fase saranno indicativamente le seguenti:
Fase 1.
Entro primavera 2012
Fase 2.
Entro primavera 2012
Fase 3.
Entro fine 2012
Fase 4.
Da fine 2012
Fase 5.
Inizio 2013
Fase 6.
A partire da un semestre dall’avvio delle linee riorganizzate
4. Costi previsti
- costi per l’impiego del personale interno e per i consulenti esterni;
- costi per l’organizzazione delle campagne informative e di sensibilizzazione e per il monitoraggio.
Stima dei costi totali: entro 3.000,00 €
Piano di Finanziamento
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale.
I costi per la campagna informativa e i professionisti per la riorganizzazione del servizio verranno recuperati dal
risparmio ottenuto e dal maggior numero di passeggeri per corsa.
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5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Considerando un autoveicolo di taglia piccola (tipo utilitaria), mediando i valori di emissione per i diversi
combustibili, si ottiene un dato di 120 g CO2 emessa per ogni km percorso (fonte Quattroruote).
Sulla base delle informazioni fornite dall’Azienda di gestione del trasporto pubblico (NET), si è valutato in 9,6
km la lunghezza (andata e ritorno) del percorso, sul territorio di Carugate, di una linea di autobus
rappresentativa.
L’Atlante statistico dei Comuni (ISTAT) fornisce il dato di utenti giornalieri che si spostano sul territorio
comunale.
Ipotizzando un utilizzo del trasporto pubblico da parte del 40% degli utenti è possibile estrapolare una stima
della CO2 non emessa per il fatto di scegliere l’autobus al posto dell’auto privata, valutandolo sui giorni
lavorativi.
6. Indicatore di monitoraggio
Il monitoraggio può essere effettuato calcolando l’aumento di utilizzatori dei mezzi pubblici e la conseguente
diminuzione di km/annui percorsi dagli automezzi.
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Azione 7 - Razionalizzazione dell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici esistenti
Responsabile dell’attuazione
Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio; Ecologia e Ambiente.
Tempi (inizio, fine)
2011-2013
Costi previsti
3.000,00 euro
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
3.955 MWh
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
800 t CO2
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Diminuzione percentuale dei km/annui percorsi dalle auto private
(aumento utilizzatori mezzi pubblici)
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Azione 8 - Servizio Bike-sharing: realizzazione di punti di riconsegna -colonnine - in aree
strategiche del Comune
1. Descrizione
L’utilizzo dell’automobile, anche per spostamenti brevi su percorsi cittadini, è ormai un’abitudine assodata
sulla maggior parte del territorio italiano. La sostituzione di pochi spostamenti automobilistici – tra origini e
destinazioni non eccessivamente distanti – con spostamenti cilclistici comporterebbe un netto miglioramento
della congestione del traffico, della qualità dell’aria e della vivibilità del territorio comunale.
È evidente che l’Amministrazione di un solo Comune, quale Carugate, possa ben poco o nulla nei confronti
delle abitudini della logistica nazionale e internazionale. Tuttavia è possibile, nel proprio piccolo, impegnarsi in
azioni che apportino miglioramenti locali, fungendo eventualmente anche da esempio per altri Comuni.
In questo scenario, l’Amministrazione si propone di organizzare all’interno del territorio comunale una rete di
bike-sharing. Con uno studio apposito individuerà aree strategiche ove posizionare le colonnine per la
riconsegna delle biciclette e indirà una gara per la fornitura delle biciclette. La realizzazione del servizio di bikesharing sarà accompagnata da una campagna pubblicitaria iniziale del servizio stesso, volta a far conosce il
servizio al cittadino ed a invogliarlo all’utilizzo in sostituzione dell’autovettura all’interno del percorso viario
cittadino.
Con questa azione l’Amministrazione di Carugate intende promuovere una riduzione dell’utilizzo
dell’autovettura all’interno del centro cittadino per i piccoli spostamenti e quindi ottenere una riduzione delle
emissioni di CO2.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: Società di Servizi, associazioni sportive e culturali
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne informative, per la localizzazione
dei siti e dei percorsi.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Mancanza di utilizzo per inefficacia delle campagne di sensibilizzazione. È necessario utilizzare i mezzi
di comunicazione adeguati in base alla tipologia d’utenza che più potenzialmente potrebbe aderire,
ovvero quella porzione di utenti i cui spostamenti sono geograficamente limitati e che quindi
potrebbero più facilmente optare per non utilizzare l’auto in favore della bici.
- Difficoltà nel reperimento dei fondi per la realizzazione degli interventi. È necessario definire criteri di
priorità delle aree su cui intervenire, sulla base del loro valore strategico in termini di potenziale
decremento degli spostamenti con mezzi privati motorizzati a favore dell’utilizzo della bici.
2. Strategia di intervento
La strategia di intervento, oltre lo studio per l’individuazione dei punti strategici ove installare le colonnine di
riconsegna e delle soluzioni tecniche da implementare, comprende una fase di pubblicizzazione del servizio per
far aderire la popolazione a questa nuova logica di spostamento urbano.
Le fasi in cui si svilupperà l’azione sono quelle di seguito descritte:
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Fase 1.
Individuazione punti strategici per l’installazione delle colonnine di consegna
Fase 2.
Studio del numero di biciclette da installare per ogni punto
Fase 3.
Pubblicizzazione del servizio
Fase 4.
Indizione della gara per la fornitura delle biciclette
Fase 5.
Acquisto biciclette ed installazione colonnine di riconsegna
Fase 6.
Monitoraggio dell’efficacia dell’iniziativa, in base alle adesioni (numero bici prelevate presso le
colonnine e fasce orarie più coinvolte)
3. Tempi previsti
Le 5 fasi sopra delineate sono strettamente legate l’una con l’altra e hanno una successione temporale non
troppo scandita. Una volta portate a compimento le prime due fasi, che si possono considerare preparatorie, si
possono avviare contemporaneamente le successive due che si concluderanno con l’acquisto delle bici e la
messa in funzione delle colonnine.
Le tempistiche relative a ciascuna fase saranno indicativamente le seguenti:
Fase 1.
Entro fine 2011
Fase 2.
Entro fine 2011
Fase 3.
Entro primavera 2012
Fase 4.
Primavera 2012
Fase 5.
Entro fine agosto 2012
Fase 6.
In contemporanea all’avvio dell’iniziativa, dopo 3-4 mesi di assestamento
4. Costi previsti
I costi sono così suddivisi:
-
costi per l’impiego del personale interno e per i consulenti esterni (per gli studi e le valutazioni di
progetto);
-
costi per la campagna informativa = entro 2.000,00 €
-
costi per l’acquisto delle biciclette = ricorso a finanziamenti regionali, statali o comunitari.
Stima dei costi totali: 2.000,00 € + costo personale interno e consulenti esterni
Piano di Finanziamento:
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale.
I costi per la realizzazione delle opere necessarie sia a carico del Comune che delle Imprese potranno essere
finanziate tramite bandi o fondi comunitari, statali o regionali per l’efficientamento energetico e la riduzione
dell’emissione di CO2.
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5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Considerando un autoveicolo di taglia piccola come ad esempio una fiat panda si hanno i seguenti valori di
emissione di CO2 al km (fonte Quattroruote):
FIAT PANDA modello
EMISSIONE CO2 [g/km]
1.2 alimentato a benzina
133
1.2 alimentato a Gpl
116
1.2 alimentato a metano
113
1.2 alimentato a gasolio
114
Dalla tabella soprastante si può dunque calcolare il risparmio di CO2 per ogni km non percorso in auto ma in
bicicletta.
STIMA DELLA RIDUZIONE DI CO2
Calcolare quante persone utilizzino giornalmente le bici messe a disposizione e per quanti chilometri non è
purtroppo prevedibile al momento, anche se bisogna considerare che il trend di utilizzo delle biciclette in città
negli ultimi anni è stato di netta crescita2. Il calcolo potrà essere fatto a posteriori tramite un questionario
informativo alla popolazione o tramite l’utilizzo di data logger su bici campione.
6. Indicatore di monitoraggio
Il monitoraggio può essere effettuato campionando periodicamente il numero di persone che utilizzano le
biciclette messe a disposizione e facendo un sondaggio sui loro tipici spostamenti.
2
Nel comune di Milano la crescita dell’utilizzo della bicicletta negli ultimi 10 anni è stato del 150%
(http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/searchresultdetail?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/Co
ntentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie/mobilit+trasporti+ambiente/mobilita_bike+sharing)
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Azione 8- Servizio Bike-sharing: realizzazione di punti di riconsegna -colonnine - in aree
strategiche del Comune
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
2011-2012
Costi previsti
2.000,00 € + costo personale interno e consulenti esterni
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate + finanziamenti da bandi per efficienza
energetica
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Numero degli utenti utilizzatori del servizio
Statistiche da questionari
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Azione 9 – CUP a domicilio
1. Descrizione
La necessità di prenotazione di visite da svolgersi presso le diverse strutture ospedaliere del territorio
provinciale comporta spesso, per il cittadino, il disagio di lunghi spostamenti verso i poli ospedalieri,
notoriamente attrattori di traffico. Questo implica, per il cittadino che vi si reca solo per effettuare una
prenotazione, un notevole disagio dovuto al tempo di spostamento, che si ripercuote anche sulle attività
lavorative (necessità di permessi dal lavoro per recarsi presso la struttura negli orari di prenotazione), oltre che
sul congestionamento generale del traffico. Ulteriore disagio si manifesta a carico degli utenti anziani e/o con
problemi motori che rendano lo spostamento più complicato.
Il Comune di Carugate, per ovviare alle problematiche sopradescritte, ha provveduto all’attivazione, nel
dicembre 2010, di uno sportello CUP (Centro Unico di Prenotazione) “a domicilio”, vale a dire che è stato
scelto un punto di raccolta sul territorio comunale, di facile accesso, presso cui i cittadini possono recarsi per
effettuare le prenotazioni, che vengono poi telematicamente inoltrate all’Azienda ospedaliera di riferimento.
Lo sportello CUP è situato presso la Parafarmacia di via Toti, e collabora al momento con l’Ospedale di
Melegnano.
Obiettivo dell’azione è l’incremento del servizio, mediante individuazione di altri eventuali punti CUP (presso
farmacie, ASL, ambulatori, ecc), e l’estensione della collaborazione con le altre aziende ospedaliere del
territorio (ospedale di Vimercate, di Melzo, di Monza, ecc).
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio e settore
Mobilità.
Altri Soggetti: Cittadinanza, Aziende ospedaliere, personale per lo sportello, farmacie, ASL, altri
soggetti presso cui istituire lo sportello.
Supporti Specialistici: non previsti
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L’iniziativa comporta un risparmio di tempo e una riduzione del disagio dovuto allo spostamento, oltre che un
miglioramento nella congestione del traffico lungo le vie di accesso alle strutture ospedaliere. È pertanto
un’iniziativa che, se pubblicizzata in maniera esaustiva e chiara e comprensibile, non comporta problematiche.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Valutazione dei potenziali punti CUP e accordi con le Aziende ospedaliere.
Fase 2.
Ricerca del personale da adibire presso gli sportelli CUP e sua formazione per il corretto
inserimento telematico dei dati.
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Fase 3.
Attivazione del servizio e pubblicizzazione (anche con la collaborazione dei medici di base,
delle ASL, ecc)
Fase 4.
Monitoraggio in base alle prenotazioni inoltrate.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Fase 4.
Entro luglio 2011.
Entro fine 2011.
Da inizio 2012.
A partire da un semestre dall’attivazione degli sportelli.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Costo personale impiegato presso lo/gli sportello/i per le ore settimanali stabilite
- Costo della realizzazione del canale telematico (software) per la registrazione e trasmissione dei dati =
4.000,00 € (strumento + professionista informatico)
- Pubblicizzazione delle modalità di prenotazione, degli orari, ecc = 2.000,00 €
Stima dei costi totali: € 6.000,00 + costo personale sportello
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile sulla base del numero di prenotazioni effettuate, da tradursi in numero di viaggi per/da
l’azienda ospedaliera di riferimento.
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore quantitativo: numero prenotazioni effettuate = numero di viaggi (doppi in quanto andata e
ritorno) risparmiati per/da l’ospedale.
- Indicatore qualitativo: questionari alla cittadinanza per la raccolta di suggerimenti per il miglioramento
del servizio.
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Azione 9 – CUP a domicilio
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Lavori Pubblici, Settore Mobilità
Tempi (inizio, fine)
Luglio 2011-inizio 2012
Costi previsti
6.000,00 euro + costo personale
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
8,9 MWh
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
1,8 t CO2
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
numero prenotazioni effettuate = numero di viaggi (doppi in quanto
andata e ritorno) risparmiati per/da l’ospedale
risposte ai questionari
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Azione 10 - Soft Mobility- Ciclabilità: proposta per spostamenti c/o scuole e luoghi di interesse nel
territorio comunale. Premi per "scuole e studenti virtuosi"
1. Descrizione
Nell’ottica di implementare le politiche tese alla riduzione del traffico automobilistico e a supporto
delle Azioni di Bike Sharing e del Completamento delle piste ciclabili si intende stimolare l’uso dei percorsi
ciclabili attraverso il facile collegamento con poli di attrazione e di servizio. In quest’ottica il Comune di
Carugate intende promuovere percorsi ciclabili che possano collegare scuole e luoghi di interesse del territorio
comunale, nell’ottica della incentivazione all’uso della bicicletta non solo per le attività giornaliere ma per
visitare il territorio comunale nei luoghi di maggior interesse culturale, sportivo, o ospitanti attività e iniziative
comunali. Per incentivare l’uso di tali percorsi e la diffusione della cultura ecologica tra i più giovani, il Comune
si impegna a premiare le scuole e gli studenti “virtuosi”, le prime nell’impegno alla collaborazione dei percorsi
e delle iniziative di coinvolgimento degli studenti, e i secondi nell’effettivo utilizzo extra scolastico di scelte di
mobilità “virtuosa” all’interno del Comune.
L’azione prevede di realizzare ulteriori percorsi a completamento/potenziamento degli itinerari, secondo una
rete che colleghi le scuole del territorio e i luoghi di interesse con punti strategici della città.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: Società di Servizi, associazioni sportive e culturali
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne informative, per la localizzazione
dei siti e dei percorsi.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Scarso utilizzo per inefficacia delle campagne di sensibilizzazione, ridotto coinvolgimento delle scuole.
E’ necessario prevedere itinerari culturali che possano essere inclusi nei programmi delle gite
scolastiche nell’ottica delle educazione civica, delle conoscenza del territorio e nella visita dei luoghi di
interesse quali biblioteche di quartieri, centri culturali etc.
- Difficoltà nel reperimento dei fondi per la realizzazione degli interventi. E’ necessario coordinare
questa azione con l’Azione di Completamento delle piste ciclabili, al fine di valutare la priorità degli
interventi e i percorsi da realizzare.
- Costo delle campagne di sensibilizzazione se non attuate in sinergia con le scuole.
2. Strategia di intervento
La strategia di intervento si divide in due momenti: il primo relativa alla progettazione e realizzazione delle
opere e il secondo relativa alla sensibilizzazione, attuazione delle iniziative e premi agli studenti. Le fasi sono di
seguito schematizzate:
Fase 1.
Individuazione dei percorsi e dei luoghi di interesse e scolastici nell’area urbana
Fase 2.
Individuazione delle sinergie con le scuole e eventuali altre associazioni culturali
Fase 3.
Esproprio, progettazione, gara e esecuzione delle opere
Fase 4.
Ideazione delle iniziative e sensibilizzazione, informazione, diffusione.
Fase 5.
Monitoraggio del grado di utilizzo (riduzione traffico veicolare e questionari alla cittadinanza)
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3. Tempi previsti
Le tempistiche relative alla realizzazione dei percorsi saranno più lunghe di quelle relative a quanto necessario
per dare il via all’iniziativa in sinergia con scuole e altre associazioni.
L’amministrazione si propone di seguire le seguenti tempistiche:
Fase 1.
Entro fine 2011
Fase 2.
Entro fine 2011
Fase 3.
Entro fine 2012
Fase 4.
Da gennaio 2013
Fase 5.
A partire da un semestre dal completamento dei tracciati.
4. Costi previsti
I costi per il tempo impiegato dal personale comunale su questa azione saranno sostenuti
dall’Amministrazione comunale, mentre quelli per la progettazione e la realizzazione delle opere saranno
oggetto di richiesta di finanziamento a banche o saranno finanziati, qualora possibile, tramite bandi regionali,
nazionali o comunitari.
I costi relativi alla sinergia con le Scuole o altri Enti e Associazioni Culturali dovrebbero essere sostenuti dalle
stesse o reperire fondi dal Ministero dell’Istruzione (MIUR).
Si stimano i seguenti costi:
- costi per la progettazione e realizzazione da ripartire sulla azione “Completamento delle piste ciclabili”
-
costi per la campagna informativa (in collaborazione con i centri scolastici) = entro 1.000,00 €
-
costi per l’acquisto delle biciclette = ricorso a finanziamenti regionali, statali o comunitari.
Piano di Finanziamento:
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale.
I costi per la realizzazione delle opere necessarie sia a carico del Comune che delle Imprese potranno
essere finanziate tramite bandi o fondi comunitari, statali o regionali per l’efficientamento energetico e la
riduzione dell’emissione di CO2.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Considerando un autoveicolo di taglia piccola come ad esempio una fiat panda si hanno i seguenti valori di
emissione di CO2 al km (fonte Quattroruote):
FIAT PANDA modello
1.2 alimentato a benzina
1.2 alimentato a Gpl
1.2 alimentato a metano
1.2 alimentato a gasolio
EMISSIONE CO2 [g/km]
133
116
113
114
Dalla tabella soprastante si può dunque calcolare il risparmio di CO2 per ogni km non percorso in auto ma in
bicicletta.
STIMA DELLA RIDUZIONE DI CO2
Calcolare quante persone utilizzino giornalmente in bici le nuove piste ciclabili e per quanti chilometri non è
purtroppo prevedibile in questa fase progettuale, anche se bisogna considerare che il trend di utilizzo delle
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biciclette in città negli ultimi anni è stato di netta crescita. Il calcolo potrà essere fatto a posteriori tramite un
questionario informativo alla popolazione o tramite sensori posti sulle piste.
6. Indicatore di monitoraggio
Per quanto riguarda il monitoraggio, gli indicatori da considerare sono:
- i km di pista percorsi.
Tale indicatore fornisce indicazione del risparmio di CO2 che si ottiene in seguito alla realizzazione delle piste.
Inoltre l’uso dei percorsi ciclabili verso luoghi d’interesse che possono coinvolgere le attività familiari durante il
tempo libero comporta la riduzione indiretta dell’uso dell’automobile per altre attività (e.g. verso centri
commerciali) quantificabile solo tramite questionari a posteriori.
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Azione 10 - Soft Mobility- Ciclabilità: proposta per spostamenti c/o scuole e luoghi di interesse nel
territorio comunale. Premi per "scuole e studenti virtuosi"
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
2011-2013 e fino al completamento dei km di pista stabiliti
Costi previsti
Comune di Carugate (costo per personale interno impiegato) +
finanziamento da bandi e/o banche (realizzazione opere)
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate + finanziamenti
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Km di pista percorsi in bici
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Azione 11 – Isole ambientali
1. Descrizione
Sulla base di quanto previsto dagli strumenti urbanistici in vigore (PSSU) il Comune di Carugate intende
realizzare adeguati sistemi di rotatorie, laddove necessario, allo scopo di perseguire una politica
sostenibile finalizzata alla riduzione del congestionamento veicolare, presso le aree nevralgiche
caratterizzate da criticità di traffico (Ring ovvero la circonvallazione interna).
Opere realizzate:
Eliminazione dei semafori in corrispondenza delle seguenti intersezioni:
- Alberti – Mirabello
- S. Andrea – Trento – Roma
- Fidelina – Garibaldi – de Gasperi
Realizzazione e/o adeguamento di rotatoria e/o piattaforma rialzata al fine di fluidificare e mettere in
sicurezza la tratta stradale (riduzione delle velocità in orari di traffico leggero per minimizzare
l’incidentalità):
- Mariani – Alberti
- Alberti – Mirabello
- Rossa – Bertarini – Minzoni
- Minzoni – Mandelli – Singalli
- Minzoni – Bandiera – Cappelletti
- Adamello – Battisti – Asiago
- Ginestrino – Monte Bianco
- Fidelina – Mazzini – Chiesa
- Fidelina – Garibaldi
- Porta Pio XI – SP 121
- XX settembre – Rossa
- Rossa
- Rossa – Falcone
Studi effettuati:
- Analisi di traffico (2007): identificazione dei grandi attrattori di traffico, valutazione della domanda
di mobilità, ecc.
- Analisi di incidentalità (2000-2007): identificazione dei punti più pericolosi e incidentogeni della
rete stradale, statistiche incidentali nel periodo di riferimento, ecc.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Settore Mobilità, settore Lavori Pubblici.
Altri Soggetti: imprese specializzate in opere stradali.
Supporti Specialistici: imprese/professionisti specializzati in modelli del traffico.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
1. Problematiche economiche: scarsità di fondi per i lavori
2. Problematiche sociali: disagi alla circolazione dovuti ai cantieri
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3. Problematiche tecniche: divergenze di opinioni sulle intersezioni con maggiore priorità
Al fine di evitare le problematiche potenziali appena esposte, il Comune di Carugate dovrà
impegnarsi a:
1. Prevedere la giusta suddivisione dei fondi disponibili nelle casse comunali, prevedendo margini
di variazioni (per imprevisti, modifiche dei progetti in corso d’opera, ecc) sufficienti a non
generare eccessivi rallentamenti e/o stasi nello svolgimento dei lavori.
2. Prevedere percorsi alternativi per i flussi di traffico, agevolazioni per i residenti nelle vie
adiacenti al cantiere, avanzamento dei lavori prevalentemente in orari di traffico leggero
(notturni o comunque non di punta).
3. Affidarsi a specialisti nel settore degli studi sul traffico (modellizzazioni) al fine di simulare al
meglio lo stato di fatto e i potenziali miglioramenti.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Fase 4.
Affidamento incarico a progettisti e imprese abilitate.
Realizzazione dei lavori con definizione di percorsi alternativi alle aree di cantiere.
Messa in “funzione” delle variazioni realizzate.
Monitoraggio della riduzione/fluidificazione di traffico.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Fase 4.
Entro fine 2011
Entro fine 2012/metà 2013
Dal 2013
In tempo reale così da porre rimedio alle problematiche in maniera il più possibile istantanea
4. Costi previsti
Costi di realizzazione delle opere.
Costi per il monitoraggio.
Stima dei costi totali: non quantificabile
Piano di Finanziamento: Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile sulla base alla riduzione del congestionamento veicolare.
6. Indicatore di monitoraggio
Indicatori quantitativi:
- Riduzione tempo di percorrenza di tratte critiche (in base a monitoraggio diretto).
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Azione 11 – Isole ambientali
Responsabile dell’attuazione
Settore Mobilità, settore Lavori Pubblici
Tempi (inizio, fine)
2011-2013
Costi previsti
Costi di realizzazione delle opere.
Costi per il monitoraggio.
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Quantificabile sulla base alla riduzione del congestionamento
veicolare
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Riduzione tempo di percorrenza
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Azione 12 - Completamento dello svecchiamento della flotta di veicoli municipale
1. Descrizione
La Municipalità deve essere il primo soggetto ad applicare le best-practice di cui si fa promotore e portavoce.
Diverse realtà locali in Europa, grazie anche a fondi e finanziamenti messi a disposizione dalla Comunità
Europea e dalla BEI, hanno già iniziato ad impegnarsi per un generale miglioramento dell’efficienza energetica
del proprio parco veicoli circolante in ambito urbano a scopo dimostrativo e di sensibilizzazione della
popolazione. Nuove ed interessanti prospettive nel campo della tecnologia legata al settore automobilistico
(bio-carburanti, mobilità elettrica) aprono orizzonti molto positivi in termini di evoluzione del parco veicoli;
aspettative molto positive sono attese nell’ambito della PA di Carugate sul lungo periodo (2020) in termini di
trend evolutivo del parco mezzi (Numero delle alienazioni sempre superiore a quello delle Immatricolazioni).
L’Unione Europea, fin dalla pubblicazione del Libro Bianco "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il
momento delle scelte" [COM(2001) 370], pubblicato nel 2001, ha posto in rilievo la necessità di ulteriori misure
per combattere le emissioni prodotte dai trasporti, dichiarando che avrebbe incoraggiato lo sviluppo di un
mercato di “veicoli puliti”.
In un secondo momento, dal riesame intermedio dello stesso Libro ["Mantenere l’Europa in movimento – Una
mobilità sostenibile per il nostro continente", COM(2006) 314] l’UE ha annunciato la volontà di favorire
l’innovazione ecocompatibile, per esempio introducendo norme EURO successive e promuovendo veicoli
ecologici attraverso gli appalti pubblici. Nel Libro verde sull’efficienza energetica “Efficienza energetica: fare di
più con meno” [COM(2005) 265] così come nel successivo piano d'azione [Piano d'azione per l'efficienza
energetica: Concretizzare le potenzialità, COM(2006) 545] è stata confermata la volontà della Commissione di
sviluppare mercati per veicoli più intelligenti, più sicuri, più puliti e a più basso consumo energetico mediante
gli appalti pubblici. Il potenziale di riduzione dei consumi di energia e delle emissioni di CO2 e delle sostanze
inquinanti prodotte dai veicoli è notevole. Nel 2005 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva
relativa alla promozione di veicoli puliti mediante gli appalti pubblici [COM(2005) 634] sfociata poi nella
Direttiva Europea 2009/33/CE del 29 aprile 2009 la quale impone alle Pubbliche Amministrazioni nuove regole
per l’acquisto dei veicoli adibiti al trasporto su strada (Green public procurement). Il criterio di acquisto più
importante consiste nel considerare l’impatto energetico e l’impatto ambientale nell’arco di tutta la vita del
veicolo (in particolare il consumo energetico e le emissioni di CO2 e di talune sostanze inquinanti, quali ossidi di
azoto e particolato).
La flotta municipale consta di 16 veicoli, così composti:
- 2 ciclomotori, immatricolazione anno 2002;
- 12 autoveicoli, immatricolazione post 2000, 3 dei quali alimentati a GPL e 1 elettrico;
- 2 autoveicoli, immatricolazione metà anni ’90.
Ove non specificato, il combustibile d’alimentazione è benzina.
Obiettivi dell’azione sono:
Riduzione del parco veicoli.
Rinnovo del parco veicoli comunale attraverso la sostituzione di vecchie tecnologie nel settore
automobilistico con nuove ad elevata efficienza energetica e basso impatto ambientale.
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Alienazione di veicoli Euro0 ed Euro1 entro il 2014.
Riduzione delle emissioni di CO2.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Comune di Carugate
Altri Soggetti: Fornitori autoveicoli, manutentori e gestori
Supporti Specialistici: Consulenti esterni
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
-
Difficoltà nel reperire le risorse finanziarie; a questo proposito si darà appunto precedenza alla sostituzione delle
auto Euro0 e Euro1.
Mancata sensibilità da parte dei funzionari comunali ai temi ambientali; a questo proposito l’Amministrazione si
fa promotrice di iniziative e azioni di sensibilizzazione ambientale, nonché di utilizzo virtuoso dell’auto.
2. Strategia di intervento
La strategia di intervento i sviluppa in modo graduale a partire dall’analisi del parco veicoli, per proseguire con
una dismissione di quelli non eco-sostenibili e finire con la definizione dei requisiti per l’acquisto di nuovi da
reintegrare come di seguito descritto:
Fase 1: Dismissione mezzi non più conformi alla normativa
Ad iniziare dai mezzi più vetusti, che attualmente possono ancora liberamente circolare, in quanto facenti
parte di una serie di casi esclusi dal rispetto dell’Ordinanza Comunale n. 342 del 27\09\2005, si provvederà ad
una graduale dismissione dei veicoli precedenti il 1993 e si proseguirà con la dismissione di tutti i mezzi Euro 0
ed Euro 1, per proseguire con le successive categorie Euro, i cui valori di inquinamento sono ormai lontani da
quelli previsti nelle più recenti normative Euro V ed Euro VI e non paragonabili con quelli di nuove tecnologie
ad alimentazione elettrica o a bio-fuels.
Fase 2: Reintegro parziale dei mezzi dismessi
Il reintegro del parco mezzi avverrà secondo un rapporto di 2 a 1 al fine di disincentivare una speculazione
sull’acquisto di veicoli e di ottimizzare invece l’utilizzo di quelli presenti anche attraverso sistemi di
condivisione all’interno dell’Amministrazione Pubblica.
Fase 3 Green Public Procurement (Acquisti verdi)
Nel rispetto delle nuove Direttive e politiche Europee il Comune si impegna a recepire l’inserimento di criteri di
efficienza energetica e di sostenibilità ambientale all’interno dei bandi di gara finalizzati all’acquisto di
autoveicoli, motoveicoli, veicoli commerciali ed eventuali mezzi pesanti a servizio dell’Ente. Tra i criteri
energetici da considerare di particolare rilievo risulta ad esempio: il consumo del veicolo (l/100km o
eventualmente KW/km nel caso di una tecnologia elettrica), l’emissione di CO2 (g/km) che dovrà essere
inferiore ai livelli imposti dalla normativa europea (attualmente < 1g/km), costi di manutenzione (Euro/km).
3. Tempi previsti
Le azioni dovranno essere applicate già a partire dal 2011 e gradualmente continuate fino all’ottimizzazione
della flotta veicoli. Di anno in anno si rivedranno i criteri di eco-sostenibilità richiesti nelle gare di acquisto per
garantire che i valori minimi di prestazione siano sempre aggiornati con i riferimenti normativi e con le
tecnologie disponibili sul mercato.
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4. Costi previsti
- Costi per la formazione/sensibilizzazione del personale interno e l’impiego di tali risorse per le attività
di analisi del parco veicoli in dotazione del Comune e le conseguenti procedure di dismissione e
reintegro.
- Costi di acquisto dei nuovi veicoli, usufruendo di incentivi statali per la rottamazione dei veicoli
obsoleti.
Stima dei costi totali: 2.000,00 € + costo veicoli
Piano di Finanziamento
Fondi della Pubblica Amministrazione locale (Comune e Regione), eventuali finanziamenti del Ministero
dell’Ambiente e/o eventuale possibilità di partecipazione di accesso a idonei programmi di finanziamento
banditi dalla CE (Programma Elena per accesso a prestiti della BEI-Banca Europea degli Investimenti).
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile sulla base del numero di mezzi sostituiti – ipotizzabile i due autoveicoli immatricolati prima del
2000 – e in base alla tecnologia dei nuovi veicoli, se acquistati (ovvero se si ritiene necessaria la sostituzione e
non solo l’eliminazione dei veicoli obsoleti).
6. Indicatore di monitoraggio
Trend evolutivo parco veicoli (presenza Euro 0,1 e 2)
Dato di emissione media dei mezzi acquistati (g di CO2/km) < 120 g/km
Kilometri percorsi semestrali dalla flotta veicoli
Dato emissione media dell’intero parco circolante (g di CO2/km) < 120 g/km.
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Azione 12 - Completamento dello svecchiamento della flotta di veicoli municipale
Responsabile dell’attuazione
Comune di Carugate
Tempi (inizio, fine)
2011-2014
Costi previsti
2.000,00 € + costo veicoli
Finanziamento
Comune di Carugate + finanziamenti/incentivi
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Quantificabile in base a numero mezzi rottamati, numero sostituzioni
e tecnologie
Costo di abbattimento della CO2eq
Circa 12.000,00 €/tCO2*
Indicatore di monitoraggio
Trend evolutivo parco veicoli (presenza Euro 0,1 e 2)
Dato di emissione media dei mezzi acquistati (g di CO2/km) < 120
g/km
Kilometri percorsi semestrali dalla flotta veicoli
Dato emissione media dell’intero parco circolante (g di CO2/km) <
120 g/km
*Costo medio di intervento tratto da PIANO STRATEGICO DELLE TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA IN
LOMBARDIA 2009 – a cura di Regione Lombardia, in collaborazione con Cestec, e con il contributo specialistico di
Ernst&Young
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Azione 13 -Pista ciclabile: realizzazione di tratti di completamento delle piste esistenti nel
territorio comunale e percorsi di collegamento con i Comuni limitrofi
1. Descrizione
In un contesto in cui l’utilizzo dell’automobile privata è ormai un’abitudine per gran parte della popolazione,
assodata anche per spostamenti brevi per cui l’auto non è indispensabile, il Comune di Carugate, sulla base
delle caratteristiche territoriali e dell’evidenza di numerosi spostamenti giornalieri geograficamente limitati,
all’interno del Comune stesso o verso/da i Comuni limitrofi, intende promuovere l’utilizzo della bicicletta,
dando maggiore continuità e quindi sicurezza ai percorsi ciclabili.
L’azione che l’Amministrazione promuove prevede un’implementazione della rete ciclabile comunale e sovra
comunale, per invogliare la popolazione a sostituire le autovetture con la bicicletta per quelle tratte quotidiane
per cui non sia indispensabile l’utilizzo di un mezzo motorizzato.
La rete ciclo-pedonale costituisce una reale alternativa al veicolo motorizzato soltanto se consente di
raggiungere in modo capillare il territorio, in particolare con percorsi protetti.
Pertanto l’Amministrazione comunale persegue l’obiettivo di estendere la rete quanto più è possibile, di
qualificare al meglio quella esistente e valorizzare i percorsi di maggior pregio, per migliorarne la sicurezza ed
aumentarne l’attrattiva.
L’azione prevede di individuare i tracciati di massima dei percorsi in previsione, dei quali dovranno essere
individuate le modalità costruttive ed esecutive in sede di redazione dei progetti specifici.
Scopo dell’azione è promuovere la viabilità ciclo-pedonale come alternativa concreta e sostenibile alla viabilità
veicolare, garantendo la funzionalità della modalità ciclabile per quegli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola
che quotidianamente si sviluppano nel territorio comunale e sovracomunale, almeno per gli itinerari di medio
e corto raggio.
La rete che viene proposta è articolata su due livelli di percorsi ciclabili:
Periurbani o extraurbani, che consentono di interconnettere i centri urbani limitrofi e il centro con le
aree periferiche;
Urbani, che connettono i principali poli attrattori pubblici e privati in ambito urbano per creare una
rete completa all’interno di tutto il territorio urbano.
I percorsi così individuati costituiranno un sistema di trasporto vero e proprio, che ambisce ad attrarre una
quota significativa di utenza.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: cittadinanza
Supporti Specialistici: Consulenti esterni, Progettisti; Studi tecnici.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Scarso utilizzo da parte dei cittadini. Necessità di definire un’adeguata campagna informativa per sensibilizzare
il cittadino sui vantaggi in termini di:
- Tempo di spostamento = meno stress
- Risparmio economici = nessun costo per il carburante
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-
Salute = miglioramento qualità dell’aria e esercizio fisico
Sicurezza = diminuzione auto circolanti e quindi riduzione rischi di incidenti
2. Strategia di intervento
La strategia di intervento si compone di una parte preparatoria e progettuale ed una parte operativa, come di
seguito schematizzato:
Fase 1.
Mappatura dell’area urbana ed extraurbana ed individuazione dei poli attrattori e dei percorsi
ottimali.
Fase 2.
Acquisto/esproprio dei terreni se non già di proprietà pubblica
Fase 3.
Avvio gara per la progettazione
Fase 4.
Progettazione
Fase 5.
Avvio gara per l’esecuzione
Fase 6.
Esecuzione opere
Fase 7.
Monitoraggio del grado di utilizzo (riduzione traffico veicolare e questionari alla cittadinanza)
3. Tempi previsti
Le tempistiche per la realizzazione dell’azione non possono essere brevi sia per la prima fase legale
amministrativa di acquisto o esproprio dei terreni che possono non appartenere al Comune sia per quanto
riguarda la fase di esecuzione dei lavori.
L’amministrazione si propone di seguire le seguenti tempistiche:
Fase 1.
Entro fine 2011
Fase 2.
Entro fine estate 2012
Fase 3.
Settembre 2012
Fase 4.
Marzo 2013
Fase 5.
Aprile 2013
Fase 6.
A partire da luglio 2013, durata in base ai km da realizzare
Fase 7.
A partire da un semestre dal completamento dei tracciati.
4. Costi previsti
I costi per il tempo impiegato dal personale comunale su questa azione saranno sostenuti
dall’Amministrazione comunale, mentre quelli per la progettazione e la realizzazione delle opere saranno
oggetto di richiesta di finanziamento a banche o saranno finanziati, qualora possibile, tramite bandi regionali,
nazionali o comunitari.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Considerando un autoveicolo di taglia piccola come ad esempio una fiat panda si hanno i seguenti valori di
emissione di CO2 al km (fonte Quattroruote):
FIAT PANDA modello
1.2 alimentato a benzina
1.2 alimentato a Gpl
1.2 alimentato a metano
1.2 alimentato a gasolio
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
EMISSIONE CO2 [g/km]
133
116
113
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Dalla tabella soprastante si può dunque calcolare il risparmio di CO2 per ogni km non percorso in auto ma in
bicicletta.
STIMA DELLA RIDUZIONE DI CO2
Calcolare quante persone utilizzino giornalmente in bici le nuove piste ciclabili e per quanti chilometri non è
purtroppo prevedibile in questa fase progettuale, anche se bisogna considerare che il trend di utilizzo delle
biciclette in città negli ultimi anni è stato di netta crescita3. Il calcolo potrà essere fatto a posteriori tramite un
questionario informativo alla popolazione o tramite sensori posti sulle piste.
6. Indicatore di monitoraggio
Per quanto riguarda il monitoraggio, gli indicatori da considerare sono due:
- i km di pista realizzati
- i km di pista percorsi in sostituzione di km fatti con l’autovettura.
Il primo monitora l’effettiva realizzazione delle piste e il secondo fornisce indicazione del risparmio di CO2 che
si ottiene in seguito alla realizzazione delle piste.
Ovviamente se per il primo la misura è istantanea settimana dopo settimana durante l’esecuzione dei lavori,
per avere una stima della quantità di CO2 risparmiata si deve attendere la fine lavori ed occorre dare avvio a
campagne informative sull’utilizzo che la popolazione fa delle piste e sulla sostituzione dell’autovettura con la
bicicletta per gli spostamenti quotidiani.
3
Nel comune di Milano la crescita dell’utilizzo della bicicletta negli ultimi 10 anni è stato del 150%
(http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/searchresultdetail?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/Co
ntentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie/mobilit+trasporti+ambiente/mobilita_bike+sharing)
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Azione 13 - Pista ciclabile: realizzazione di tratti di completamento delle piste esistenti nel
territorio comunale e percorsi di collegamento con i Comuni limitrofi
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
2011-2013 e fino al completamento dei km di pista stabiliti
Costi previsti
Comune di Carugate (costo per personale interno impiegato) +
finanziamento da bandi e/o banche (realizzazione opere)
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate + finanziamenti
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
2
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Km di pista realizzati
Km di pista percorsi in bici anziché in auto
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Azione 14 - Possibile prolungamento linea metropolitana
1. Descrizione
ATM S.p.A. ha in progetto il prolungamento della linea metropolitana Linea 2, per quanto riguarda la tratta che
al momento ha capolinea a Cologno Nord; la realizzazione di tale prolungamento consentirebbe quindi il
collegamento diretto tra il capoluogo Lombardo e il Comune di Carugate.
L’apertura della nuova tratta intende agevolare l’interscambio per i passeggeri che quotidianamente compiono
la tratta con mezzi motorizzati privati o pubblici su gomma, assorbendo una quota parte degli spostamenti
per/da Milano città, rendendone l’accessibilità più semplice, con tempistiche minori rispetto alla condizione
attuale. Il tutto avrebbe ovviamente una ripercussione ambientale di decongestionamento delle principali
arterie di collegamento con il capoluogo.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Lavori Pubblici Manutenzioni e Patrimonio, Settore Mobilità,
Assessorato Ambiente e Ecologia.
Altri Soggetti: ATM S.p.A, Comuni limitrofi che usufruirebbero anch’essi dei vantaggi, Provincia di Milano,
Provincia di Monza e Brianza;
Supporti Specialistici: Tecnici, progettisti, fornitori.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Difficoltà nel reperimento fondi. Necessità di coordinamento tra i diversi enti locali per la richiesta di
finanziamento europeo (BEI).
2. Strategia di intervento
La linea prevederà 7 stazioni con le relative opere accessorie, per un totale di 10,8 km, che si snodano per
l'83% in sotterraneo e per la rimanente parte in trincea/rilevato. Uno studio di fattibilità è già stato realizzato
ed è consultabile sul sito di Sotto Milano.
Tempi previsti
L’azione non è direttamente gestita dal Comune di Carugate pertanto non è stimabile una data di conclusione
veritiera. Il Comune si impegna a garantire la sua disponibilità affinchè l’azione venga iniziata e conclusa nel
più breve tempo possibile.
3. Costi previsti
Finanziamenti da casse comunali attualmente inaccessibili per Patto di Stabilità.
Stima dei costi totali:Piano di Finanziamento: BEI e quote comunali
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4. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Il prolungamento della metro non può essere preso in considerazione singolarmente, ma anzi necessita, per la
valutazione dell’efficacia in termini di shift modale, incremento dell’efficienza del TPL e, in conseguenza della
riduzione del fabbisogno energetico e dell’emissione di CO2, della sinergica messa a punto di ulteriori
interventi; ciò conferma l’ottica di sistema con cui gli interventi sulla mobilità e sul traffico sono stati pensati e
programmati.
Divengono strategiche le tematiche legate alla sosta di interscambio, di attestamento e alla gestione della
sosta dei residenti. A tal proposito in parallelo si prevede la realizzazione di parcheggi di interscambio.
STIMA DELLA RIDUZIONE DI CO2
La riduzione della CO2 non è immediatamente calcolabile a priori senza fare ipotesi dell’effettivo utilizzo della
nuova linea giornalmente.
Si può indicativamente stimare in modo proporzionale all’utilizzo della rete attuale e proiettando questo
utilizzo anche per la nuova rete. Considerando quante persone in media utilizzano la linea metropolitana al
giorno per un tot di chilometri, tarandolo sulla lunghezza del nuovo tragitto si avrebbe un valore medio di
km/giorno percorsi. Ipotizzando che senza rete metropolitana quei km verrebbero percorsi in auto si può
ipotizzare il risparmio giornaliero di CO2.
5. Indicatore di monitoraggio
Il monitoraggio per un’azione complessa come questa prevede un sistema ad indicatori completo sia a livello
ambientale che energetico. I parametri di valutazione dell’efficacia dell’intervento riguardano in special modo
la ripartizione modale, le percorrenze e velocità medie (auto e moto), l’indice di saturazione, i livelli di servizio
tpl, i tempi di viaggio,… Essi saranno monitorati in ottica del PAES. I criteri ambientali inseriti nella stima degli
effetti (calcolati con il codice TEE) riguardano: monossido di carbonio CO; ossidi di azoto (NOx), composti
organici volatili (VOC), polveri totali sospese (TSP), benzene (C6H6), particolato fine (PM10), anidride carbonica
(CO2).
Nell’arco temporale necessario alla realizzazione e messa in esercizio delle diverse sottoazioni si prevede il
monitoraggio dell’effettiva e corretta implementazione dell’azione stessa (rispetto dei tempi e dei costi,
eventuale inserimento in programmi di attuazione a breve o lungo termine, ecc.)
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Azione 14 - Possibile prolungamento linea metropolitana
Responsabile dell’attuazione
ATM
Tempi (inizio, fine)
Non definibili
Costi previsti
Non quantificabile
Piano di Finanziamento
BEI + quote comunali
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile al momento
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile al momento
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile al momento
Indicatore di monitoraggio
Al momento non identificabile
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Azione 15- Accordo con ESCO e società per la gestione dell’energia per lo sfruttamento delle
superfici a tetto di edifici di proprietà non comunale per l’installazione di impianti fotovoltaici
1. Descrizione
Sul territorio del Comune di Carugate sorgono numerosi edifici pubblici di proprietà non comunale ma
appartenenti ad Enti Pubblici o Privati. Ciò rende disponibili numerose superfici, costituite dalla coperture dei
fabbricati o da aree simili, che possono accogliere pannelli fotovoltaici; la superficie complessivamente
disponibile, per quanto censita in modo approssimato, appare considerevole così come le potenzialità
dell’azione.
L’obiettivo dell’azione è lo sfruttamento di una fonte energetica rinnovabile non fossile come quella solare
dalla quale produrre energia “pulita”, permettendo, quindi, di ridurre la produzione energetica da combustibili
fossili e, di conseguenza, consentendo una riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2.
L’azione ha come scopo specifico quello di sfruttare a tale fine le superfici di copertura di edifici pubblici di
proprietà non comunale, che rappresentano una sorta di risposta potenziale attualmente del tutto ignorata.
L’azione prevede, come per gli immobili di proprietà comunale, la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle
coperture degli edifici pubblici non di proprietà comunale.
Il Comune di Carugate intende farsi promotore di accordi e convenzioni che permettano di replicare quanto
previsto dall’azione 16” Accordo con ESCO e società per la gestione dell’energia per lo sfruttamento delle
superfici a tetto di proprietà comunale per l’installazione di impianti fotovoltaici”. Anche in questo caso è
prevista la cessione delle superfici a ESCO o a società private fronte di un contributo percentuale sulla quantità
di energia prodotta dall’impianto e sul pagamento della manutenzione delle superfici e degli impianti.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Urbanistica e Edilizia
Altri Soggetti: Esco, Società private di investimento, Banche, Organizzazioni di vario genere, Associazioni
industriali/artigianali, cittadinanza.
Supporti Specialistici: Consulenti esterni, Progettisti impianti fotovoltaici; Studi tecnici.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Quantificazione delle superfici da dare in concessione; eventuale mappatura solare del tessuto edilizio.
- Scarsa disponibilità dei gestori/proprietari degli edifici; necessità di sensibilizzazione con insistenza sui
risparmi economici.
- Mancanza di incentivi per la realizzazione degli interventi che attualmente sono agevolati dal conto
energia.
- Difficoltà nella ricerca e nella selezione degli investitori interessati tramite la valutazione delle capacità
tecniche e la solidità finanziaria.
2. Strategia di intervento
La strategia di intervento si compone di una parte promozionale pubblicitaria ed una parte burocratica
amministrativa, come di seguito schematizzato:
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Fase 1.
Valutazione degli edifici con caratteristiche adatte al FV, mediante contatti con società di
consulenza e progettazione energetica.
Fase 2.
Mappatura delle superfici disponibili e divisione in lotti.
Fase 3.
Indizione di un bando di gara per l’assegnazione delle superfici e delle modalità contrattuali.
Fase 4.
Delibera per l’assegnazione dei lavori.
Fase 5.
Realizzazione degli impianti: inizio cantiere, direzione lavori, fine cantiere.
Fase 6.
Collaudo delle opere.
Fase 7.
Monitoraggio dei consumi e dei rientri di spesa.
LUNGO PERIODO
BREVE PERIODO
3. Tempi previsti
L’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici pubblici di proprietà non comunale è prevista in
diverse fasi successive comprese nell’arco temporale dal 2011 al 2020.
FASE
TEMPISTICHE
Fase 1
Fine 2011
Fase 2
2012
Fase 3
2012
Fase 4
Fine 2012
Fase 5
2013-2020
Fase 6
2013-2020
Fase 7
Dal collaudo con
periodicità annuale
Le varie fasi dell’azione possono essere divise in azioni a breve periodo e a lungo periodo. Quelle a breve
periodo sono quelle fasi di subitaneo avvio propedeutiche all’installazione vera e propria dei pannelli che
avverrà durante le fasi caratterizzate da un orizzonte temporale lungo.
Le ultime tre fasi, quelle a lungo periodo, inoltre si possono intendere in modo ripetitivo: concluse le fasi di
breve periodo, cioè la predisposizione dell’accordo, si può ragionevolmente supporre che non tutti i progetti di
impianti vengano avviati contemporaneamente ma distribuiti nell’arco temporale tra l’avvio dei primi lavori e
il 2020.
4. Costi previsti
L’azione non presenta alcun costo od onere per il Comune e per i gestori degli edifici coinvolti. Al contrario si
possono prevedere dei ricavi, conseguenti al versamento dei contributi da parte degli assegnatari delle
coperture, che possono essere destinati ad ulteriori azioni per la sostenibilità energetica ambientale.
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5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile a posteriori in base alle adesioni e, quindi, alle superfici disponibili per la realizzazione degli
impianti. L’azione si ripercuote sui risparmi legati all’Azione 21 (Revisione del RE) per quanto concerne
l’obbligo di installazione di pannelli fotovoltaici per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni totali.
6. Indicatore di monitoraggio
Il monitoraggio si svolgerà a partire dalla fase di attuazione quando, finite le fasi di pubblicizzazione e
predisposizione burocratica, gli impianti inizieranno ad essere installati sui tetti. Il Monitoraggio dovrà
proseguire per tutto il periodo in cui sarà valido l’accordo per la concessione dei tetti e si comporrà delle
seguenti azioni:
Quantificazione delle superfici date in concessione
Superficie di pannelli fotovoltaici installata
Valutazione dell’energia elettrica prodotta in kWh all’anno durante l’esercizio dell’impianto
Traduzione di tale energia in kg di CO2 equivalente non emessa in atmosfera
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Azione 15 - Accordo con ESCO e società per la gestione dell’energia per lo sfruttamento delle
superfici a tetto di edifici di proprietà non comunale per l’installazione di impianti fotovoltaici
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Urbanistica e Edilizia
Tempi (inizio, fine)
2011-2012 (possibile prolungamento seconda tranche al 2020)
Costi previsti
0€
Piano di Finanziamento
Finanziamento tramite ESCO
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Quantificazione delle superfici date in concessione
Superficie di pannelli fotovoltaici installata
Valutazione dell’energia elettrica prodotta in kWh all’anno durante
l’esercizio dell’impianto
Traduzione di tale energia in kg di CO2 equivalente non emessa in
atmosfera
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Azione 16 - Accordo con ESCO e società per la gestione dell’energia per lo sfruttamento delle
superfici a tetto di edifici di proprietà comunale per l’installazione di impianti fotovoltaici
1. Descrizione
Il Comune di Carugate possiede numerosi edifici le cui coperture risultano essere attualmente libere. Si
intende utilizzare tali superfici per alloggiare pannelli fotovoltaici al fine di produrre energia elettrica a zero
emissioni di CO2.
L’obiettivo dell’azione è lo sfruttamento di una fonte energetica rinnovabile non fossile come quella solare
dalla quale produrre energia “pulita”, permettendo, quindi, di ridurre la produzione energetica da combustibili
fossili e, di conseguenza, consentendo una riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2.
L’azione prevede la concessione a ESCO o a società private di superfici a tetto o aree di proprietà comunale al
fine dell’installazione di pannelli solari fotovoltaici, ciò a fronte di un contributo percentuale sulla quantità di
energia prodotta dall’impianto e del pagamento della manutenzione delle superfii e degli impianti.
L’Amministrazione ha individuato come interventi di partenza i seguenti:
Scuola dell’infanzia del Ginestrino;
Scuola primaria del Ginestrino;
Impianto SODEXO;
E’ in progetto un impianto sul campo di via Fidelina di circa 700 kWp; la gara per la realizzazione del campo è
già stata bandita ed è in fase di assegnazione.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Comune di Carugate, Assessorato Urbanistica ed Edilizia
Altri Soggetti: Esco, Società private di investimento, Banche, Organizzazioni di vario genere, Associazioni
industriali/artigianali.
Supporti Specialistici: Consulenti esterni, Progettisti impianti fotovoltaici; Studi tecnici.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Scarsa disponibilità dei gestori/proprietari degli edifici;
- Mancanza di incentivi per la realizzazione degli interventi che attualmente sono agevolati dal conto
energia;
- Difficoltà ad individuare investitori interessati all’iniziativa;
- Difficoltà nella selezione degli investitori interessati tramite la valutazione delle capacità tecniche e la
solidità finanziaria.
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2. Strategia di intervento
La strategia di intervento si compone di una parte preparatoria e progettuale ed una parte operativa, come di
seguito schematizzato:
Fase 4.
Mappatura delle superfici disponibili e divisioni in lotti.
Fase 5.
Indizione di un bando di gara per l’assegnazione delle superfici e delle modalità contrattuali;
Fase 6.
Delibera per l’assegnazione dei lavori;
Fase 7.
Realizzazione degli impianti: inizio cantiere, direzione lavori, fine cantiere;
Fase 8.
Collaudo delle opere.
Una volta conclusa la fase 1 di mappatura delle superfici e decisi i lotti e i tetti su cui installare gli impianti, le
fasi successive dalla 2 alla 6 si devono applicare per ogni impianto.
A conclusione di ogni ciclo strategico di intervento inizierà la fase di monitoraggio che permetterà di
quantificare il risparmio di emissione di CO2 ottenuto per ogni impianto.
3. Tempi previsti
L’Amministrazione del Comune di Carugate ha dati avvio a questa azione nell’anno 2004 e il primo impianto,
sulla scuola primaria del Ginestrino è stato attivato nel 2005. A seguire sono stati installati l’impianto sulla
scuola d’infanzia del Ginestrino e l’impianto SODEXO. Ad oggi, gennaio 2011, è in fase di assegnazione la gara
per il campo di via Fidelina .
Le tempistiche da rispettare pertanto sono le seguenti:
Primavera 2011: installazione pannelli campo di via Fidelina;
Estate 2011: attivazione dell’impianto di via Fidelina.
Per l’impianto sulle tribune del campo da calcio si definiranno in seguito le tempistiche di realizzazione.
4. Costi previsti
Per la realizzazione degli impianti sopra descritti l’Amministrazione comunale oltre che a fondi proprio ha fatto
ricorso a contributi provinciali e accordi con ESCO o società esterne per ripagare l’investimento iniziale anno
dopo anno con gli introiti derivanti dagli accordi con il GSE.
In particolare, per l’impianto sulla Scuola d’Infanzia di via Ginestrino, il Comune ha investito 37.422 euro (IVA
esclusa), pari a circa il 30% del costo totale; la restante quota viene coperta dal CEM Ambiente a cui il Comune
girerà per 12 anni gli introiti derivanti dagli accordi con il GSE. Considerando una vita media dell’impianto pari
a 25 anni, gli introiti dei successivi 13 rimarranno al Comune a ricoprire l’investimento iniziale e come
guadagno da reinvestire sul territorio nazionale.
Per l’impianto sulla Scuola Elementare di via Ginestrino, l’Amministrazione comunale ha acquisito un
contributo provinciale pari al 50% del costo totale dell’impianto e ha finanziato con le proprie casse la restante
parte. Ha quindi stipulato la convenzione di Scambio sul Posto per la vendita dell’energia prodotta.
L’impianto SODEXO invece non è stato a carico del Comune che quindi non percepisce nemmeno gli introiti
provenienti dagli accordi con il GSE:
Nella tabella seguente si riassumo i costi totali dell’impianto e quelli sostenuti dall’Amministrazione comunale.
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Costo totale impianto
EURO (IVA inclusa)
Costi sostenuti dal comune
EURO (IVA inclusa)
Scuola d’infanzia del Ginestrino
151.584,95
44.906,4
Scuola primaria del Ginestrino
73.116,96
36.558,48
Impianto SODEXO
(dato non pervenuto)
-
Impianto via Fidelina
2.310.000,00
(dato non pervenuto)
TOTALE
2.534.701,91
81.464,88
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La stima del risparmio energetico e della riduzione di emissioni ottenibili in seguito all’installazione di impianti
fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici sono calcolati a partire da:
-
Area di tetto coperta/kWp istallati;
Efficienza dei pannelli installati, esposizione, latitudine ed inclinazione che permettono di calcolare i
kWh/annui prodotti dall’impianto;
Coefficiente di rilascio di CO2 per unità di energia elettrica prodotta;
come di seguito descritto.
Dai dati progettuali si conoscono i kWp di picco installati, il tipo di pannelli con la relativa efficienza,
l’esposizione, la latitudine, l’inclinazione e quindi i kWh/annui prodotti dall’impianto. Ipotizzando una vita
media dei pannelli di 25 anni si ottengono i kWh prodotti in totale durante gli anni di funzionamento degli
impianti.
Moltiplicando i kWh prodotti per i fattori di emissione di CO24 e CO2eq5 nazionali per l’elettricità consumata
stimati dalla commissione europea si ottengono le tonnellate di CO2 e CO2eq risparmiate grazie alla
produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici.
4
5
0.483 tCO2/MWhe
0,708 tCO2eq/MWhe
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Scuola
d’infanzia
del
Ginestrino
Scuola
primaria del
Ginestrino
Impianto
SODEXO
Impianto
via Fidelina
TOTALE
19,44
9,9
9,48
714,42
753,22
22.350
10.710
11.421
809.000
853.481
10,79
5,17
5,52
309,747
331.227
Riduzione delle
emissioni di gas serra
in 25 anni [tCO2]
269,88
129,32
137,91
7.743,675
8.280,78
Riduzione della CO2
equivalente
[tCO2eq/anno]
15,82
7,58
8,09
572,77
604,26
Riduzione della CO2
equivalente in 25
anni [tCO2 eq]
395,59
189,57
202,15
14.319,3
15.106,61
KWp installati
Energia prodotta dai
pannelli [kWh/anno]
Riduzione delle
emissioni di gas serra
[tCO2/anno]
6. Indicatore di monitoraggio
Il monitoraggio si svolgerà a partire dalla 4 fase di attuazione quando gli impianti inizieranno ad essere
installati sui tetti. Il Monitoraggio dovrà proseguire per tutto il periodo in cui sarà valido l’accordo per la
concessione dei tetti fino alla dismissione degli impianti e si comporrà delle seguenti azioni:
Quantificazione delle superfici date in concessione;
Superficie di pannelli fotovoltaici installata;
Valutazione dell’energia elettrica prodotta in kWh all’anno durante l’esercizio dell’impianto;
Traduzione di tale energia in kg di CO2 equivalente non emessa in atmosfera.
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Azione 16 - Accordo con ESCO e società per la gestione dell’energia per lo sfruttamento delle
superfici a tetto di edifici di proprietà comunale per l’installazione di impianti fotovoltaici
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Urbanistica ed Edilizia
Tempi (inizio, fine)
2005 - 2011
Costi previsti
81.464,88 €
Finanziamento
Accordo con ESCO/contributi provinciali/tariffe agevolate GSE
Stima del risparmio energetico (25 anni)
21.337.025 kWh
Stima della riduzione di CO2eq
15.106,61 tCO2eq
complessiva (25 anni)
Stima della riduzione di CO2eq annuale
604,26 tCO2eq
Stima della riduzione di CO2eq dal 2011 al
5.438,38 tCO2eq
2020
Costo di abbattimento della CO2eq
Circa 13.500,00 €/tCO2*
Indicatore di monitoraggio
kWh/anno prodotti
*Costo medio di intervento tratto da PIANO STRATEGICO DELLE TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA IN
LOMBARDIA 2009 – a cura di Regione Lombardia, in collaborazione con Cestec, e con il contributo specialistico di
Ernst&Young
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Azione 17 - Razionalizzazione delle piattaforme logistiche
1. Descrizione
I soggetti commerciali le cui attività si concentrano sul territorio di Carugate sono responsabili di significativi
fenomeni di congestionamento del traffico dovuti alle operazioni di carico e scarico merci presso i magazzini e
le sedi, compresi quindi tutti i tratti stradali coinvolti nei percorsi utilizzati dai mezzi di loro competenza.
In particolare, nel caso di Carugate, i soggetti commerciali principalmente coinvolti sono il Centro Commerciale
Carosello e IKEA.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Ecologia e Ambiente
Assessorato: Ecologia e Ambiente, Lavori Pubblici Manutenzioni e Patrimonio.
Altri Soggetti: Imprese commerciali.
Supporti Specialistici: specialisti nelle valutazioni del traffico e della logistica territoriale.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Difficoltà di organizzazione dovute allo scarso dialogo tra le diverse attività commerciali insistenti sul territorio.
A questo proposito il Comune di Carugate si impegna a coinvolgere le parti affinché sia chiara l’importanza di
un coordinamento di tutti i soggetti commerciali maggiormente responsabili di traffico e congestionamento
significativo legati alle operazioni di trasporto e carico/scarico merci.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Tavoli di incontro tra il Comune di Carugate e i soggetti commerciali coinvolti, per stabilire una
metodologia di controllo delle modalità operative con cui gli attori commerciali organizzino la propria
logistica. Individuazione dei punti di forza e delle criticità. Proposte per un migliore coordinamento tra
i diversi attori commerciali
Fase 2.
Monitoraggio della logistica mediante periodiche valutazioni del traffico in prossimità delle
aree di logistica e eventuale ridefinizione degli orari e delle modalità di carico/scarico.
Fase 3.
Raccolta periodica delle segnalazioni e valutazioni sulla logistica da parte dei soggetti del
commercio interessati: questionario e/o modulo di rapporto standard che il commerciante può inviare
al Comune.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Entro fine 2011. In seguito, ogni volta che lo si reputi necessario al fine dell’organizzazione
logistica.
Fase 2.
A partire da fine 2011 secondo periodicità annuale, fatta eccezione per modifiche significative
(es: espansione di un’attività commerciale, realizzazione di nuove aree a parcheggio, variazioni della
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viabilità sovra comunale che confluisce nelle aree commerciali, ecc) che rendano necessaria una
frequenza di monitoraggio maggiore.
Fase 3.
A partire da fine 2011 e in base alle esigenze degli attori commerciali coinvolti.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa sono a carico degli attori commerciali, essendo l’organizzazione logistica delle loro
operazioni di carico/scarico e trasporto merci di loro competenza. Il ruolo del Comune di Carugate è infatti
quello di farsi garante del dialogo e della supervisione dell’organizzazione logistica.
Stima dei costi totali: Piano di Finanziamento: 5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore quantitativo: stime numeriche del disturbo della logistica al restante traffico veicolare, in
termini di aumenti percentuali di traffico riscontrati in nodi strategici (es: rotonda di accesso all’area
IKEA – Carosello) in corrispondenza con gli orari di consegna merci.
- Indicatore quali - quantitativo: numero e tipologia delle osservazioni rilevate dalle segnalazioni dei
commercianti.
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Azione 17 - Razionalizzazione delle piattaforme logistiche
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Ecologia e Ambiente
Tempi (inizio, fine)
Primo semestre 2011 – Fine 2011
Costi previsti
A carico degli attori commerciali
Finanziamento
A carico degli attori commerciali
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima
della
riduzione
di
CO2eq Non quantificabile
complessiva
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Variazioni percentuali di traffico in nodi logistici e orari strategici.
Numero e tipologia di osservazioni pervenute da parte dei
commercianti coinvolti.
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Azione 18 - Realizzazione di una nuova rete di teleriscaldamento
1. Descrizione
Il Comune di Carugate ha realizzato uno studio di fattibilità per la realizzazione di una centrale di
cogenerazione connessa ad una rete di teleriscaldamento a servizio delle seguenti categorie di utenze:
- edifici pubblici;
- edifici di civile abitazione;
- fabbricati del settore terziario.
La centrale è composta da due generatori di calore alimentati da gas metano e due motori a ciclo diesel
alimentati da olio vegetale. L’alta efficienza dei sistemi di generazione combinata di energia elettrica e termica
giustifica l’utilizzo del vettore “pregiato“ gas naturale, mentre il ricorso a fonti rinnovabili quali i
biocombustibili incrementano ulteriormente la valenza ambientale dell’intervento.
La centrale sarà installata in una zona a nord del cimitero comunale, situata tra via Garibaldi e via Marsala.
L’area si colloca in posizione baricentrica rispetto alle utenze da servire, in una zona libera e incolta di
proprietà comunale. Il tracciato della rete sarà verificato ed eventualmente modificato nelle successive fasi di
progettazione.
Il Comune prevede nel lungo periodo di estendere la rete di teleriscaldamento a tutto il territorio comunale,
proponendo una crescita modulare dell’intervento commisurata all’investimento.
SOGGETTI COINVOLTI
Responsabile dell’azione: Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: Gruppo COGESER
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per la redazione dei progetti definitivo ed esecutivo,
Azienda appaltatrice dei lavori
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Organizzazione di tavoli di confronto tra l’ente locale, la società erogatrice dei sevizi energetici
COGESER, operatori industriali e del terziario, cooperative e cittadinanza, con un duplice obiettivo:
a. coinvolgere nello sviluppo del progetto le parti interessate i cui immobili ricadono nell’area di
intervento;
b. pubblicizzare il progetto ai restanti attori: definire i fabbisogni energetici e i possibili tracciati
relativi ad una nuova rete da realizzare nel lungo periodo.
Fase 2.
Definizione dei soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto, costi da sostenere e
reperimento dei fondi necessari per la realizzazione (finanziamento).
Fase 3.
Elaborazione del progetto definitivo.
Fase 4.
Ottenimento delle autorizzazioni necessarie per la realizzazioni della centrale e della rete.
Fase 5.
Redazione del progetto esecutivo ed esecuzione dei lavori per le centrali e la rete di
teleriscaldamento.
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Fase 6.
Promozione dell’intervento presso la cittadinanza e tutte le parti coinvolte al fine di informare
circa i risultati di risparmio ottenibili e incoraggiare la crescita della domanda.
3. Tempi previsti
Azioni da realizzare nel Medio Periodo: conclusione dei lavori prevista nell’anno 2014.
Le tempistiche relative a ciascuna fase saranno indicativamente le seguenti:
Fase 1.
Entro fine 2011
Fase 2.
Entro fine 2011
Fase 3.
Primo semestre 2012
Fase 4.
Primo semestre 2012
Fase 5.
Entro 2013
Fase 6.
Anno 2014
4. Costi previsti
Costi relativi alla realizzazione delle centrali di cogenerazione.
Costo relativo alla posa e fornitura della rete di teleriscaldamento.
Costi di pubblicizzazione dell’intervento.
Stima dei costi totali: circa 2.200.000,00 €
Piano di finanziamento
In fase di definizione.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Risparmio energetico
La rete di teleriscaldamento è alimentata da due gruppi di centrali cogenerative alimentati
rispettivamente a gas metano e a biomasse. La produzione combinata di calore ed energia elettrica
comporta un recupero del calore che altrimenti andrebbe disperso, quindi un incremento
dell’efficienza finale dell’impianto a parità di combustibile consumato. Il risparmio è notevole nel caso
di uso di fonti fossili tradizionali e diventa ancora maggiore nel caso di ricorso alle fonti rinnovabili.
Il risparmio energetico ottenibile tramite l’intervento suddetto sarà calcolato come la quantità di
combustibile “non utilizzata” nel caso cogenerativo rispetto alla centrale tradizionale a parità di
energia prodotta.
Riduzione di CO2
La riduzione della quantità di combustibile impiegato varia sulla base di:
-
Vettore energetico impiegato;
Tecnologia dell’impianto;
Tipologia dell’impianto sostituito;
Sistema elettrico di riferimento.
Tra i tanti vantaggi ambientali si ricordi la riduzione della produzione dei seguenti inquinanti:
- Anidride carbonica;
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-
Ossidi di zolfo;
Ossidi di azoto;
Particolato.
SCHEDA RIASSUNTIVA
Rendimento elettrico dell’impianto tradizionale [%]
90
Rendimento termico dell’impianto tradizionale [%]
55
Rendimento elettrico dell’impianto cogenerativo [%]
41,40
Rendimento termico dell’impianto cogenerativo [%]
45,20
Ore di funzionamento previste [h]
7200
Consumo di energia primaria - impianto tradizionale produzione
EE[MWh/anno]
4.769
Consumo di energia primaria - impianto cogenerativo produzione
EE[MWh/anno]
4.292
Consumo di energia primaria - impianto tradizionale produzione
ET[MWh/anno]
27.299
Consumo di energia primaria - impianto cogenerativo produzione
ET[MWh/anno]
15.015
Energia primaria consumata impianto tradizionale [MWh/anno]
32.068
Energia primaria consumata impianto cogenerativo [MWh/anno]
19.307
Risparmio energetico ottenuto [MWh/anno]
12.762
Riduzione delle emissioni [tCO2/anno]
2.578
6. Indicatore di monitoraggio
Prima fase 2011-2014
L’azione si svolge nel medio periodo, si prevede pertanto che il monitoraggio per gli anni 2011-2014 consiste
nella verifica della conclusione delle fasi individuate nel paragrafo Strategie di intervento, secondo le
tempistiche dichiarate.
Seconda fase dopo 2014
Il monitoraggio si riferirà a parametri quantificabili, quali:
- kWh elettrici/anno prodotti;
- kWh termici/anno prodotti;
- kg CO2 equivalente non emessi.
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Azione 18 - Realizzazione di una nuova rete di teleriscaldamento
Responsabile dell’attuazione
Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
Stima di massima 2011-2014
Costi previsti
Circa 2.200.000,00 €
Finanziamento
In fase di definizione
Stima del risparmio energetico
12.762 MWh/anno
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
2.578 tCO2/anno
Costo di abbattimento della CO2eq
Indicatore di monitoraggio
Circa 5.000,00 €/tCO2*
kWh elettrici/anno prodotti;
kWh termici/anno prodotti;
kg CO2 equivalente non emessi.
* Da PIANO STRATEGICO DELLE TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA IN LOMBARDIA 2009 – a cura di Regione
Lombardia, in collaborazione con Cestec, e con il contributo specialisti
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Azione 19 - Installazione di impianti solari termici sulla copertura di alcuni impianti sportivi
1. Descrizione
L’obiettivo dell’azione è lo sfruttamento di una fonte energetica rinnovabile, come quella solare, che permetta
di ridurre l’utilizzo di combustibili fossili con conseguente riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2.
L’azione di prefigge di realizzare interventi mirati a migliorare le prestazioni energetiche del sistema edificioimpianto prevedendo lo sfruttamento delle risorse rinnovabili, installando impianti solari termici per la
produzione di acqua calda sanitaria, dimensionati per coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di alcuni
impianti sportivi.
Gli impianti sportivi coinvolti saranno scelti in rapporto al maggiore consumo di acqua calda sanitaria e in
relazione alla possibilità di avere superfici a disposizione per l’installazione dei pannelli solari.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: Società di consulenza energetica
Supporti Specialistici: Progettisti specializzati nella progettazione energetica.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Difficoltà nel reperimento dei fondi per la realizzazione degli interventi. Sarà necessario, come sopra esposto,
definire dei criteri di selezione per individuare gli impianti prioritari su cui intervenire.
2. Strategia di intervento
L’azione si compone dei seguenti livelli di intervento:
Fase 1. Commissionamento di progetti preliminari e preventivi ad aziende di competenza e società di
consulenza.
Fase 2. Realizzazione degli interventi e collaudo.
Fase 3. Monitoraggio dei consumi.
3. Tempi previsti
Fase 1. Entro fine 2011
Fase 2. Entro fine 2012
Fase 3. A partire da un anno dalla messa in funzione delle opere realizzate.
4. Costi previsti
I costi sono così suddivisi:
- Costo consulenti per gli studi di fattibilità.
- Costo imprese per l’acquisto dei materiali e la realizzazione degli impianti di solare termico.
- Costo di pubblicizzazione dell’impegno del Comune nell’impiego di fonti rinnovabili.
Stima dei costi totali: 2.000, 00 € (pubblicizzazione) + costo consulenti e imprese lavori
Piano di Finanziamento: Comune di Carugate
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5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Si calcolano i seguenti valori di riduzione per la produzione di energia termica ed elettrica da fonte
solare:
Risparmio % di fabbisogno di energia primaria sul totale
Risparmio % delle emissioni di CO2 sul totale
Risparmio energetico ottenuto [MWh/anno]
Riduzione delle emissioni [tCO2/anno]
6. Indicatore di monitoraggio
Sulla base dei dati forniti si procederà con il calcolo – secondo la metodologia illustrata – su un campione
significativo degli edifici al fine di calcolare con una buona approssimazione i parametri:
- risparmio energetico ottenuto in MWh/annuo;
- risparmio delle emissioni definito come kg CO2 equivalente non emessi.
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Azione 19 - Installazione di impianti solari termici sulla copertura di alcuni impianti sportivi
Responsabile dell’attuazione
Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
2011- 2012
Costi previsti
2.000,00 euro (pubblicizzazione) + costo consulenze e
realizzazione interventi
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Secondo metodologia descritta
Stima
della
riduzione
di
CO2eq Secondo metodologia descritta
complessiva
Costo di abbattimento della CO2eq
Circa 9.400,00 €/tCO2*
Indicatore di monitoraggio
Risparmio energetico
Kg di CO2 risparmiati (non emessi)
*Costo medio di intervento tratto da PIANO STRATEGICO DELLE TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA IN
LOMBARDIA 2009 – a cura di Regione Lombardia, in collaborazione con Cestec, e con il contributo specialistico di
Ernst&Young
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Azione 21 - Regolamento Edilizio: adeguamento alla normativa regionale
1. Descrizione
La crescita della domanda di energia nei settori residenziale e terziario è causata principalmente
dall’insufficiente isolamento degli involucri dei fabbricati, dal cattivo uso degli impianti e attrezzature, dalla
crescente richiesta di freddo. Tutto questo si traduce in uno spreco di energia che potrebbe essere contrastato
soltanto tramite l’adesione ad una precisa linea politica volta alla riduzione delle emissioni inquinanti. Lo
strumento strategico di prima importanza di cui si possono dotare i Comuni per il raggiungimento di questo
importante obiettivo è il Regolamento Edilizio.
Il comune di Carugate ha adottato - con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 26 giugno 2008 - un
regolamento edilizio innovativo dotato di una specifica sezione finalizzata alla promozione dell’efficienza
energetica nel rispetto di tre criteri:
il risparmio energetico;
l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili;
l’impiego di tecnologie bioclimatiche.
Il regolamento edilizio comunale è composto da interventi:
prescrittivi, ovvero obbligatori;
facoltativi, suggeriti.
La revisione del Regolamento Edilizio, già predisposta dal settore di competenza e di imminente pubblicazione,
prevede:
l’adeguamento dei valori limite degli standard di trasmittanza alla normativa vigente della Regione
Lombardia;
l’inserimento di nuovi criteri riguardanti il recupero di calore di scarto degli impianti industriali.
In seguito all’adozione del RE oltre 100 edifici hanno installato impianti tecnologici solari e fotovoltaici ed è
prevista la costruzione di altri impianti sia su iniziativa di privati sia comunale.
Sulla base dei risultati ottenuti negli ultimi due anni, del rafforzamento dell’azione di promozione tramite un
accordo volontario con gli operatori del settore e con le categorie interessate, delle azioni proposte nel
seguente PAES correlati alla Azione 21, si ipotizza la percentuale di riduzione delle emissioni in seguito alla
realizzazione degli interventi obbligatori contenuti nel RE.
Si considerano pertanto le seguenti categorie di intervento:
o Intervento 1: isolamento a cappotto;
o Intervento 2: sostituzione dei serramenti;
o Intervento 3: installazione valvole termostatiche;
o Intervento 4: sostituzione del generatore di calore e delle valvole termostatiche;
o Intervento 5: intervento complessivo delle azioni precedenti.
Per definire l’area di applicabilità degli interventi suddetti, si considera la classificazione degli immobili censiti
da ISTAT in cui si riportano il numero di abitazioni classificate per epoche costruttive e la classificazione delle
stesse per numero di stanze.
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DATI ISTAT- COMUNE DI CARUGATE- ANNO 2001
Numero di abitazioni in edifici ad uso abitativo
EPOCA COSTRUTTIVA
NUMERO ABITAZIONI
1919-1945
SUPERFICIE DELLE ABITAZIONI [m2]
273
304
7.380
205
1946-1961
644
23.184
1962-1971
1139
41.004
1972-1981
1042
75.024
1982-1990
672
48.384
DOPO 1991
885
15.930
4.891
211.179,6
PRIMA 1919
TOTALE
Superficie delle abitazioni occupate
[m2]
Superficie media di una abitazione
[m2]
423.647
90
Si opera un ulteriore raggruppamento per epoche costruttive sulla base delle prestazioni similari delle
componenti di involucro, pertanto si ipotizza la seguente suddivisione:
 Prima del 1919: gli immobili risalenti a tale epoca costruttiva sono caratterizzati dalla
medesima tecnica costruttiva a seconda dell'area geografica. Ipotizzando che tali
fabbricati siano realizzati in muratura portante - i forti spessori delle partizioni di
involucro sono indice di un basso valore di trasmittanza -, è possibile collocare
l'immobile in una classe energetica F. Si considera inoltre la presenza di vicoli storicoarchitettonici ricadenti su immobili di tale epoca. Il fattore di ristrutturazione sarà
dunque pari al 10%.
 Anni 1919-1971: si suppone che gran parte degli edifici che ricadono in tale epoca
siano stati già oggetto di ristrutturazioni edilizie, di queste si considera una quota
parte pari al 40%.
 Anni 1972-1990: considerando un tasso di ristrutturazione annua del 3,3%, si prevede
un intervento di ristrutturazione ogni 30 anni per gli edifici di tipo residenziale. Si fa
riferimento alle costruzioni che coprono il ventennio indicato dal quale una quota
parte del totale - pari al 20%- sarà esclusa dai calcoli perché si suppone o che sia in
buono stato di conservazione oppure sia stata oggetto di ristrutturazioni edilizie.
Fattore pari all’80%.
 Dopo 1991: di questi la percentuale oggetto di intervento sarà ridotta ad una quota
parte pari al 20%, considerato che la maggior parte degli interventi riguarderanno la
sostituzione dell’impianto di generazione di calore.
 Nuove costruzioni: immobili che rispondono alle prescrizioni contenute nel
Nuovo RE.
Sulla base degli strumenti urbanistici vigenti (zone di espansione individuate
nel PRG, ora PGT) e degli interventi denunciati al Comune relativi a nuova
costruzione e a ristrutturazione con demolizione e ricostruzione totale, si
individua un aumento di volumetria negli anni 2000-2010 pari a 285.000m3
residenziali. Si ipotizza, sulla base del Piano di Lottizzazione da attuare e degli
ambiti di trasformazione previsti nel PGT, che al 2020 tale incremento sarà
pari a 185.000m3.
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Si riporta di seguito una tabella che individua per ogni epoca individuata e per appartamento-tipo (superficie
pari a 90 m2):
- I valori di trasmittanza delle partizioni di involucro, basati sulle norme UNI/TS 11300-1;
- la superficie calpestabile delle abitazioni risalenti alle epoche costruttive individuate, sulla base dei
dati ISTAT (Settore: Abitazioni - Abitazioni in Edifici ad uso abitativo per epoca costruttiva e Superficie
(m2) delle abitazioni occupate da persone residenti).
Kpareti
[W/m2k]
Kserramenti
Kpavimenti
Kcopertura
[W/m2k]
[W/m2k]
[W/m2k]
Superficie
totale [m2]
Prima del 1919
2,2
5,0
1,15
1,3
273,6
Anni 1919-1971
1,5
5,0
1,15
1,3
71.568
Anni 1972-1991
1,2
3,3
1,00
0,9
123.408
Anni 1991-2000
0,6
3,3
1,00
0,9
15.930
Anni 2000-2010
0,6
3,3
1,00
0,9
95.000
Nuove costruzioni RE*
0,34
2,0
0,32
0,29
61.667
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Settore Urbanistica, Edilizia
Altri Soggetti: Gruppo COGESER e altri Operatori del settore
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne informative
2. Strategia di intervento
La strategia di intervento si compone di una parte burocratica di adozione delle nuove regole e di una
misurazione sistematizzata dei risultati ottenibili seguendo la metodologia di seguito illustrata.
Fase 1.
Adozione del Regolamento Edilizio modificato come alla voce Descrizione dell’azione.
Fase 2.
Promozione di campagne informative che coinvolgano tecnici del settore e altri attori
interessati per la divulgazione dei benefici connessi al nuovo RE.
Il Comune organizza campagne informative distinte per le due tipologie di utenza (tecnici e
cittadinanza), distribuisce opuscoli informativi, pubblicizza i risultati ottenuti su giornali locali e sito
web.
Fase 3.
Corsi di aggiornamento per Amministratori di Condominio (vedi azione SP_BP25).
Fase 4.
Individuazione all’interno dell’organico del Comune di personale formato ad hoc che svolga le
seguenti mansioni:
a. Intensificazione dei controlli per verificare il corretto recepimento delle nuove regole;
b. Intensificazione dei controlli sulla procedura di Certificazione Energetica;
c. Raccolta dei dati necessari per il monitoraggio dei risultati ottenuti.
Fase 5.
Raccolta dei dati in maniera sistematica relativamente agli interventi intrapresi e calcolo, su un
campione significativo di edifici, dei risparmi ottenuti (vedi paragrafo Stima del risparmio energetico).
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3. Tempi previsti
Azioni da realizzare nel Breve Periodo: conclusione dell’avvio dei lavori prevista nel triennio 2011-2013.
Le attività relative alle fasi 1-4 saranno espletate entro l’anno 2011, tenuto conto che il Regolamento Edilizio
revisionato è già in fase di adozione. La fase 5 si articolerà nel corso del biennio successivo. La fase 1 - revisione
del RE - sarà soggetta alle modifiche necessarie per adattare il testo alle normative vigenti a carattere
provinciale e regionale, le fasi a seguire si riproporranno ciclicamente come descritto di seguito.
Gli interventi obbligatori da adottare in seguito all’adozione dello strumento RE saranno realizzati secondo le
tempistiche indicate nel documento, i restanti seguiranno l’andamento dello sviluppo del parco edilizio.
Le tempistiche relative a ciascuna fase saranno indicativamente le seguenti:
Fase 1.
Entro marzo 2011
Fase 2.
Entro fine 2011
Fase 3.
Entro fine 2011
Fase 4.
Entro fine 2011
Fase 5.
Anni 2012/2013 in poi
4. Costi previsti
Costi per la formazione del personale interno e l’impiego di tali risorse per le attività di sportello informativo,
raccolta dati ed eventualmente monitoraggio. Costi per l’organizzazione delle campagne informative e la
stampa del materiale cartaceo di divulgazione.
Stima dei costi totali: 4.000,00 €
Piano di finanziamento
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale.
Le forme di incentivazione per la realizzazione delle opere descritte nel documento sono da ricondurre – ad
oggi - alla legge finanziaria in vigore. Eventuali bonus urbanistici sono specificati nel documento e rimangono a
discrezione del Comune stesso.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La stima del risparmio energetico e della riduzione di emissioni ottenibili in seguito alla realizzazione degli
interventi obbligatori presenti nel Regolamento Edilizio sono calcolati a partire da:
- documentazione degli interventi denunciati presso gli uffici tecnici comunali;
- ipotesi di ricostruzione delle caratteristiche di trasmittanza delle partizioni caratterizzanti il parco
edilizio nelle diverse epoche costruttive, come riportato nella voce Descrizione.
Si utilizzerà come supporto informatico il software per la certificazione energetica CENED +, realizzato da
Cestec Spa, della Regione Lombardia.
La metodologia di calcolo per definire il risparmio conseguito si divide nelle due sezioni:
- interventi sul sistema edificio-impianto;
- interventi finalizzati all’uso di fonti energetiche rinnovabili.
Interventi sul sistema edificio-impianto
Si definisce un edificio-campione rappresentativo del tessuto edilizio comunale del parco edilizio
residenziale di superficie pari a 90m2.
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Con l’ausilio del software CENED per ogni epoca costruttiva individuata al paragrafo 1 si calcolano i
seguenti parametri energetico-ambientali:
Classe energetica EPh
[kWh/m2a]
Prima del 1919
242
Emissioni di gas effetto
serra in atmosfera
[kgCO2/m2]
48
Fabbisogni energia
primaria [kWh/a]
Anni 1919-1971
187
37
17.357
Anni 1972-1991
162
32
15.095
Anni 1991-2002
106
21
9.881
Anni 2002-2010
106
21
9.881
Nuove costruzioni RE*
53
11
4.897
22.479
Stabilita la classe energetica di partenza, si ricalcolano i medesimi indicatori per i cinque
raggruppamenti individuati nel caso in cui vengano effettuati gli interventi obbligatori individuati nel
paragrafo 1. Implementando i valori nel software di calcolo CENED+ si ottengono i valori di fabbisogno
di energia primaria e gli indicatori di consumo di CO2 come segue:
Prima del 1919
Classe energetica EPh [kWh/m2a]
Emissioni di gas effetto serra in atmosfera
[CO2eq]
Fabbisogni energia primaria [kWh/a]
Risparmio % di fabbisogno di energia
primaria sul totale
Risparmio % delle emissioni di CO2 sul
totale
Anni 1919-1971
Classe energetica EPh [kWh/m2a]
Emissioni di gas effetto serra in atmosfera
[CO2eq]
Fabbisogni energia primaria [kWh/a]
Risparmio % di fabbisogno di energia
primaria sul totale
Risparmio % delle emissioni di CO2 sul
totale
Anni 1972-1991
Classe energetica EPh [kWh/m2a]
Emissioni di gas effetto serra in atmosfera
[CO2eq]
Fabbisogni energia primaria [kWh/a]
1
2
3
4
5
131
189
227
210
70
26
38
45
42
14
12.182
17.544
21.144
19.563
6.472
46%
22%
6%
13%
71%
46%
22%
6%
13%
71%
1
2
3
4
5
134
132
176
163
71
27
26
35
33
14
12.438
12.297
16.332
15.143
6.600
28%
29%
6%
13%
62%
28%
29%
6%
13%
62%
1
2
3
4
5
110
134
153
142
72
22
27
31
28
14
10.212
12.423
14.207
13.186
6.663
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Risparmio % di fabbisogno di energia
primaria sul totale
Risparmio % delle emissioni di CO2 sul
totale
Anni 1991-2010
Classe energetica EPh [kWh/m2a]
Emissioni di gas effetto serra in atmosfera
[CO2eq]
Fabbisogni energia primaria [kWh/a]
Risparmio % di fabbisogno di energia
primaria sul totale
Risparmio % delle emissioni di CO2 sul
totale
32%
18%
6%
13%
56%
32%
18%
6%
13%
56%
1
2
3
4
5
87
79
100
93
53
17
16
20
19
11
8.111
7.322
9.307
8.664
4.947
18%
26%
6%
12%
50%
18%
26%
6%
12%
50%
Interventi finalizzati all’uso di fonti energetiche rinnovabili
Le categorie di intervento considerate riguardano il sistema edificio-impianto, ma nel RE sono contenute
prescrizioni obbligatorie anche per il settore produzione di energia termica ed elettrica da fonti di energia
rinnovabile.
Secondo il RE** è obbligatorio per gli edifici di nuova costruzione e per quelli soggetti a ristrutturazione con
demolizione e ricostruzione totale quanto segue:
- E’ obbligatorio soddisfare almeno il 60% del fabbisogno di acqua calda sanitaria per unità abitativa
attraverso l’impiego di impianti solari termici;
- La produzione di energia elettrica dell’impianto di cui al comma 1 – fotovoltaico - non deve essere
inferiore a 1kWp per ciascuna unità abitativa.

Per calcolare la volumetria di nuova edificazione o soggetta a ristrutturazione totale per cui
tali articoli dovranno obbligatoriamente essere applicati, si considera il volume complessivo
come indicato al paragrafo 1. Il volume totale di intervento verrà decurtato del 20%,
considerando che per molti di essi sussisteranno vincoli di varia natura che impediranno
l’installazione di impianti a FER.
Si calcolano dunque i seguenti valori di riduzione per la produzione di energia termica ed
elettrica da fonte solare:
Impianto solare termico
Impianto fotovoltaico
Risparmio energetico ottenuto
[MWh/anno]
Riduzione delle emissioni
[tCO2/anno]
3.413
1.400
552
541
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**Regolamento Edilizio del Comune di Carugate, CAPO IV - PRESTAZIONI ENERGETICHE Sezione III - Utilizzo delle
fonti energetiche rinnovabili. Articolo 128: Fonti rinnovabili per la copertura del fabbisogno di acqua calda
sanitaria. Articolo 129: Fonti rinnovabili per la copertura del fabbisogno di energia elettrica
STIMA DELLA RIDUZIONE DI CO2
I calcoli relativi ai risparmi energetici sono stati effettuati di pari passo con il risparmio emissivo di CO2
ottenuto per ciascuna azione.
Tutti gli interventi si considerano attuabili nell’arco dei dieci anni dalla data di approvazione del Regolamento.
La tabella riepilogativa dei dati è:
Totale
Risparmio energetico ottenuto [MWh/anno]
34.782
Riduzione delle emissioni [tCO2/anno]
7.026
6. Indicatore di monitoraggio
L’azione si svolge nel breve periodo. Essa si compone di una fase normativa (adozione del RE) – formativa e di
una seconda fase che prende l’avvio dalle prime due.
La prima fase di monitoraggio – anni 2011/2012 – comprende due aspetti:
- la raccolta degli ACE relativi agli interventi compresi nel RE;
- i controlli a campione per un numero significativo di edifici e per tipologia di intervento.
Seconda fase di monitoraggio. Sulla base dei dati forniti si procederà con il calcolo – secondo la metodologia
illustrata – su un campione significativo degli edifici al fine di calcolare con una buona approssimazione i
parametri:
- risparmio energetico ottenuto in seguito al rispetto dei limiti imposti dal RE per ogni tipologia di
intervento espresso in MWh/annuo;
- risparmio delle emissioni definito come kg CO2 equivalente non emessi per ciascun tipo di intervento
individuato.
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Azione 21 - Regolamento Edilizio: adeguamento alla normativa regionale
Responsabile dell’attuazione
Settore Lavori Pubblici
Tempi (inizio, fine)
2011-2013
Costi previsti
4.000,00 €
Finanziamento
Ente Locale
Stima del risparmio energetico
34.782 MWh/anno
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
7.026 tCO2/anno *
Costo di abbattimento della CO2eq
Circa 4.500,00 €/tCO2**
Indicatore di monitoraggio
MWh/annuo
kg CO2/annuo
* Il valore finale inserito nel documento template di FC sarà incrementato del 20% sulla base del contributo
delle seguenti azioni:
Azione 15: Impianti fotovoltaici sulle coperture di strutture private a destinazione terziario
Azione 23: Campagna di termografie
Azione 23: Censimento energetico
Azioni di sensibilizzazione alla cittadinanza
**Costo per gli interventi di riqualificazione del sistema edificio-impianto da effettuarsi nell’arco di dieci anni,
tratto da PIANO STRATEGICO DELLE TECNOLOGIE PER LA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA IN LOMBARDIA 2009 – a cura di
Regione Lombardia, in collaborazione con Cestec, e con il contributo specialistico di Ernst&Young
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Azione 22 – Verde e spazi urbani
1. Descrizione
La presenza di ampie zone alberate e a verde è finalizzata:
- al miglioramento della qualità dell’aria e del ciclo delle acque;
- alla creazione di aree di microclima, grazie all’aumento delle zone d’ombra con conseguente
abbassamento della temperatura estiva;
- al generale miglioramento della fruizione territoriale da parte della collettività.
Il Comune ha adottato nel 2008 il Regolamento per la Salvaguardia e la formazione del Verde per
disciplinare gli interventi progettuali delle aree oggetto di intervento, in particolare contiene
prescrizione relative a:
- l’alberatura delle superfici scoperte con densità minima, nelle zone produttive e escluse
quelle agricole, di una pianta l’alta fusto ogni 50m2 di superficie scoperta del lotto;
- la progettazione di impianti verdi a corredo delle progettazioni degli impianti stradali;
- l’alberatura nei parcheggi con densità minima di una pianta ogni 80 m2
Il Comune nel 2004 ha stipulato una convenzione con il WWF per la salvaguardia dell’oasi WWF
“Villoresi” che “rappresenta un interessante modello di azione che si dovrebbe attuare in tutte le aree
urbanizzate”.
L’azione si prefigge di rendere gli spazi pubblici aperti spazi di qualità urbana ed ambientale, con
particolare riguardo alle aree verdi, mediante l'adeguamento e la modifica delle modalità manutentive e di
riqualificazione, l'individuazione e la promozione di forme gestionali innovative per i parchi urbani, la
riqualificazione di ambienti naturali degradati tramite il reperimento e il successivo impiego di fondi
nell'ambito dei progetti europei, la sensibilizzazione e la garanzia per un corretto uso del verde pubblico,
l’indirizzamento di interventi privati e pubblici affinché si prediliga l’utilizzo di tecnologie e tecniche
ecosostenibili (es: coperture pensili, muri verdi, ecc).
Il PGT prevede il completamento di una rete verde costituita da:
- 30.000 m2 ca di verde (ai fini degli standard urbanistici)
- 130.000 m2 ca di verde di connessione e stradale
- verde sportivo
Il mezzo dell’azione sarà un progetto che consenta l’individuazione delle scelte a scala locale, le forme
di finanziamento e modalità di gestione.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato all’Ecologia e all’Ambiente, Lavori Pubblici Manutenzioni e
Patrimonio
Altri Soggetti: associazioni ambientaliste di collaborazione, consulenti.
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Supporti Specialistici: consulenti esterni per l’organizzazione di campagne informative; progettisti
specializzati nella progettazione del paesaggio.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
- Inefficacia delle campagne di sensibilizzazione: scarsa adesione delle utenze finali alla realizzazione
degli interventi facoltativi e/o consigliati. A questo proposito è necessario provvedere a campagne
informative che mostrino visivamente la differenza sia estetica sia funzionale di un’area riqualificata
secondo principi ecosostenibili di verde urbano.
- Ostacoli dovuti ad eventuali vincoli storico-artistici. La progettazione degli interventi deve essere fatta
in concomitanza ad un’analisi ricognitiva del patrimonio ambientale, culturale e architettonico.
- Difficoltà nel reperimento dei fondi. È necessario definire criteri di selezione per valutare gli interventi
più significativi.
2. Strategia di intervento
L’azione si compone di un doppio livello di intervento, uno relativo alla progettazione ossia all’individuazione
delle aree e dei percorsi dove sviluppare la rete verde, e uno relativo alla realizzazione degli interventi .
Fase 1. Individuazione delle localizzazioni e Progetto della rete verde.
Fase 2. Esecuzione degli interventi.
Fase 3. Monitoraggio della qualità dell’aria e delle variazioni comportamentali della fruizione delle
aree riqualificate da parte della cittadinanza (questionari e osservazioni qualitative su giornate tipo).
3. Tempi previsti
Azioni da realizzare nel Breve Periodo: individuazione delle aree e progetto della rete verde (entro fine
2011). Le attività alle fasi 2-3 saranno espletate contestualmente considerando il medio periodo per
l’esecuzione delle opere.
Fase 1. Entro fine 2011
Fase 2. Entro fine 2013
Fase 3. A partire da un semestre dal termine delle riqualificazioni
4. Costi previsti
Costi per:
- Progettazione e realizzazione degli interventi
- Monitoraggio e pubblicizzazione delle aree riqualificate
Stima dei costi totali: 2.000, 00 (pubblicizzazione e monitoraggio) € + costi interventi
Piano di Finanziamento: Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La quantificazione di riduzione di CO2 delle aree a verde deve riferirsi:
- all’assorbimento dovuto all’inserimento di alberi e vegetazione;
- alla riduzione della domanda di spostamenti per il facile reperimento di aree verdi e ricreative in
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-
prossimità degli abitati,
all’abbattimento delle temperature dovuto all’effetto schermante e la disponibilità di biomasse per la
produzione di energia.
Come riferimento per la quantificazione ci si avvale del dato fornito da Tree Canada, che quantifica in circa 9 kg
di CO2 la capacità d’assorbimento annuo di un albero medio, in collocazione urbana.
Lo sviluppo lineare dei viali alberati viene considerato ipotizzando la posa di 100 alberi per km lineare.
Km lineari
N. di Alberature
Risparmio di CO2
Percorso da via… a via…
Percorso da via… a via…
6. Indicatore di monitoraggio
Indicatori quantitativi:
- risparmio di CO2 sulla base dei criteri sovraesposti;
- analisi di qualità dell’aria: esterna e indoor degli spazi confinanti con le aree riqualificate.
Indicatore qualitativo: valutazione mediante questionari delle variazioni di abitudine di fruizione dell’area da
parte della collettività.
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Azione 22 - Verde e Spazi urbani
Responsabile dell’attuazione
Assessorato all’Ecologia e all’Ambiente, Lavori Pubblici Manutenzioni
e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
2011-2013
Costi previsti
2.000,00 (pubblicizzazione + monitoraggio) + costo interventi
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Risparmio CO2
Analisi qualità aria (esterna e indoor)
Modifiche alle modalità di fruizione delle aree (questionari)
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Azione 23 - Campagna di sensibilizzazione “Termografia”
1. Descrizione
Campagne termografiche realizzate per gli immobili comunali
Il Comune di Carugate, nel 2009, è stato oggetto di un’attività di diagnosi e certificazione energetica, svolta da
Cogeser S.p.A. sugli edifici di proprietà comunale (scuole, municipio, ecc). Tale attività ha compreso anche la
realizzazione di report termografici volti all’individuazione delle principali dispersioni energetiche dagli
involucri edilizi in esame, allegati alle rispettive diagnosi energetiche.
In totale sono state realizzate le ispezioni termografiche dei seguenti 10 edifici:
- Palazzo municipale;
- Consiglio comunale (ex biblioteca);
- Scuola Media di via S. Francesco;
- Scuola Elementare di via Roma;
- Scuola Materna “Alberti”;
- Scuola Materna “ginestrino”;
- Scuola Elementare “Ginestrino”;
- Centro di Aggregazione giovanile;
- Asilo “Protagonista bambino”;
- Atrion San Francesco.
I risultati di tali campagne di testing sono consultabili presso il sito web di Fondazione Cariplo:
http://www.webgis.fondazionecariplo.it/public/auditgis/
Figura 1 – Immagini termografica (infrarosso) e visibile del Palazzo municipale di Carugate
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Campagna “Termografia”
Obiettivo dell’azione è l’estensione, con logica “a campione”, delle ispezioni termografiche ad un numero
significativo di edifici con destinazione residenziale privata. Scopo primario è quello di sensibilizzare il cittadino
in merito all’importanza degli interventi di riqualificazione energetica degli involucri edilizi. In particolare il
Comune di Carugate punta a far comprendere al cittadino:
1. l’importanza di uno studio sui punti deboli del proprio edificio da un punto di vista sociale e
ambientale, ovvero di sostenibilità energetica;
2. il risparmio economico conseguente alla riduzione degli sprechi energetici, che deriverebbe
dall’esecuzione di interventi di riqualificazione sull’edificato.
Il Comune di Carugate intende promuovere l’iniziativa e diffondere l’uso di tale metodologia di indagine tra i
cittadini e gli amministratori di condominio, analizzando diverse tipologie costruttive individuate sulla base
dell’epoca storica e delle differenti zone del territorio comunale. Le operazioni verranno svolte da tecnici
abilitati, selezionati dal Comune stesso e iscritti in apposito Albo, dei quali il Comune fornirà trasparenza di
competenze e prezzi ai privati cittadini che potranno quindi scegliere il professionista a cui rivolgersi.
Il Comune di Carugate dispone oggi di un tessuto edilizio consolidato, che si suddivide in diverse epoche costruttive, a
partire dal centro storico, in cui molti edifici risalgono agli inizi dell’800 (cui sono seguite negli anni le dovute
ristrutturazioni), sino alle costruzioni più recenti.
Soprattutto per quanto riguarda le costruzioni pre-1976, cioè precedenti all’entrata in vigore delle prime norme sul
contenimento energetico degli edifici, e mai sottoposte a interventi di riqualificazione, è rilevante effettuare le indagini
termografiche, al fine di comprendere quali siano gli interventi più adeguati che consentano un consistente miglioramento
nel dispendio energetico, e che siano allo stesso tempo economicamente sostenibili e fattibili da un punto di vista di
rispetto del patrimonio culturale ed architettonico.
Per quanto concerne invece edifici meno vincolati da un punto di vista storico ma comunque risalenti al tardo dopoguerra
sino agli anni ’80, vale la pena investigare le loro condizioni, in quanto, anche un edificio apparentemente in buone
condizioni d’isolamento può celare punti deboli, sui quali si può intervenire per sanare il dispendio energetico.
La fase finale della campagna consiste nella pubblicizzazione dei risultati ottenuti, tramite lo svolgimento delle
seguenti attività:
Pubblicizzazione attraverso gli amministratori di condominio e mediante posta. La
pubblicizzazione avviene mediante opuscoli informativi e rappresentazioni visive (stampe delle
termografie) sulle quali si evidenzino i principali problemi riscontrati, in linguaggio non tecnico,
così da essere comprensibili anche ai non specialisti nel settore.
Diffusione attraverso affissioni, organizzazione di banchetti informativi e distribuzione di
materiale esplicativo presso i punti di raccolta (fermate dei mezzi pubblici, piazze, mercati,
aree commerciali, poli scolastici, ecc).
Condivisione mediante strumenti informatici, quali spazi pubblicitari sui siti comunali, e sui siti
dei servizi (trasporti, biblioteche, ecc).
Pubblicizzazione su altri canali (quotidiani, riviste, reti radiofoniche locali, ecc).
A supporto del cittadino, il Comune di Carugate provvederà a pubblicare un elenco dettagliato di professionisti
e/o di studi tecnici, con relative competenze, contatti e prezziario. In questo modo viene lasciata al singolo
cittadino e/o al singolo condominio la totale libertà di scegliere il professionista cui affidare l’incarico per la
propria proprietà, senza imporre quindi un soggetto e le sue tariffe, privando quindi il cittadino della dovuta
trasparenza sui costi delle prestazioni.
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SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Settore Urbanistica, Edilizia
Assessorato: Settore Urbanistica, Edilizia - Settore Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: Privati cittadini, Gruppo COGESER, Amministratori di condominio,
associazioni, consorzi, dirigenti dei centri scolastici, direzioni delle aree commerciali, ecc e
chiunque possa contribuire alla diffusione dell’iniziativa, dei suoi risultati e del potenziale
miglioramento ottenibile.
Supporti Specialistici: Tecnici abilitati iscritti all'Albo, Consulenti esterni per l’organizzazione di
campagne informative
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
1. Ostacoli di carattere culturale: la campagna potrebbe non risultare efficace per via di linguaggio troppo
tecnico di difficile comprensione per la cittadinanza, che potrebbe quindi non cogliere le opportunità
potenziali derivanti dall’iniziativa.
A questo proposito è importante che si scelgano mezzi e modalità di comunicazione idonee, che
contengano sufficienti informazioni per far comprendere le peculiarità dell’iniziativa, ma in maniera non
troppo tecnica e schematica, per non precluderne la comprensione generale.
2. Ostacoli di carattere economico: il cittadino potrebbe non essere disponibile ad affrontare la spesa di
realizzazione dello studio e degli interventi di riqualificazione suggeriti, oppure potrebbe non
possedere le risorse finanziarie per farlo.
In merito, all’interno della campagna di pubblicizzazione, il Comune di Carugate può suggerire ai cittadini
di ricorrere a collaborazioni tra più condomini, unioni in consorzi, ecc, al fine di ridistribuire le spese
rendendole quindi maggiormente fattibili.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Istituzione dell’Albo di Professionisti che abbiano le competenze e strumentazioni adatte ad
eseguire indagini termografiche, a costi concordati con il Comune di Carugate e resi trasparenti alla
cittadinanza, unitamente alle competenze specifiche maturate dai soggetti abilitati.
Fase 2.
Analisi termografiche su edifici rappresentativi delle tipologie edilizie del territorio comunale,
eseguiti da personale specializzato, scelto dai cittadini privati sulla base del prezziario messo a
disposizione dal Comune di Carugate.
Fase 3.
Presentazione non tecnica dei risultati, dalla quale il Comune partirà per mettere in atto la
politica di pubblicizzazione e sensibilizzazione dei cittadini, mediante apposite campagne di diffusione.
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3. Tempi previsti
L’Azione non presenta necessità tecniche particolarmente complesse, fatte salve le condizioni ambientali
sopra elencate. E’ pertanto realizzabile in un arco di tempo limitato alla stagione invernale prescelta (a cavallo
tra dicembre 2011 e febbraio/marzo 2012), per quanto riguarda la parte più tecnica ovvero la realizzazione
delle termografie, e nei mesi successivi per quanto concerne la presentazione dei risultati.
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Entro fine 2011
Entro primo semestre 2012
Entro ottobre 2012
4. Costi previsti
I costi che il Comune di Carugate dovrà sostenere sono relativi alla campagna di promozione dell’iniziativa e
alla presentazione dei risultati ottenuti.
Stima dei costi totali: 2.000,00 €
Piano di finanziamento: a cura del Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Il risparmio energetico non è quantificabile. Il potenziale del risparmio ottenibile tramite la realizzazione di
quest’azione confluisce nella percentuale di riduzione relativa all’ azione 21 (Revisione del Regolamento
Edilizio), che, in caso di riscontro positivo della presente, verrà incrementata del 0.5%.
6. Indicatore di monitoraggio
Numero di adesioni per tipologia e dimensioni di edificio.
I professionisti abilitati coinvolti nell’iniziativa si impegnano a fornire al Comune di Carugate i dati relativi al
numero di rapporti termografici eseguiti, specificando su quale tipologia di edificio siano stati effettuate le
indagini (palazzo, villetta, ecc) e fornendo un’indicazione di massima delle dimensioni.
Approfondimento tecnico
La termografia è un tipo di acquisizione immagini nel campo dell'infrarosso che consente la visualizzazione
bidimensionale della misura di irraggiamento dell’oggetto oggetto di analisi. Attraverso l'utilizzo di una
termocamera si eseguono controlli non distruttivi e non intrusivi, finalizzati alla diagnostica delle patologie
edilizie.
Strumenti: termocamera professionale con gamma di spettro da 7,5 a 13 µm, in grado di rilevare una gamma
di temperature da almeno – 20°C a 120 °C, con produzione di file infrarossi in formato jpeg, da associare ai
corrispettivi visibili (ottenuti o in simultanea o, se non possibile, con altra strumentazione fotografica).
Modalità operative: le termografie vengono effettuate da tecnico specializzato, nelle seguenti condizioni
ambientali:
- stagione invernale;
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-
riscaldamento acceso nell’edificio da almeno 4 ore (in modo da creare differenza termica significativa
tra l’interno e l’esterno);
- temperatura esterna preferibilmente non superiore ai 5 °C (ipotizzando una temperatura interna di 20
°C, è necessaria una differenza termica interno-esterno di almeno 10 - 15 °C);
- facciate termografate non esposte al sole da almeno 4 ore (per non sfalsare il dato, in quanto,
rilevando la termocamera la temperatura superficiale, un’esposizione soleggiata invaliderebbe la
misura).
Il tecnico provvede all’esecuzione della foto infrarossa e della foto visibile in contemporanea (funzione a volte
già inserita nella termocamera) al fine di rendere più semplice il confronto dei risultati e l’individuazione delle
potenziali aree di intervento sull’involucro.
Fornisce poi un’analisi tecnica dei risultati, ovvero indica:
- dispersioni dai telai dei serramenti;
- dispersioni dalle solette, dai giunti, dai tracciati delle tubazioni di circolazione del fluido termovettore;
- evidenza di ponti termici.
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Azione 23 - Campagna di sensibilizzazione “Termografia”
Responsabile dell’attuazione
Settore Urbanistica, Edilizia
Tempi (inizio, fine)
2011-2012
Costi previsti
2.000,00 €
Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Numero di termografie realizzate per tipologia e dimensioni di
edificio
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Azione 24 – Istituzione Albo professionisti convenzionati per ACE
1. Descrizione
Il Comune di Carugate ha sempre fornito riscontro del proprio impegno nel campo della riduzione delle
dispersioni energetiche degli edifici risiedenti sul proprio territorio, rendendosi promotore negli ultimi anni di
iniziative di Audit di diagnosi e certificazioni energetiche degli edifici di proprietà comunale, quali scuole,
municipio, biblioteche, ecc. Scopo di tale iniziativa è stato quello di fotografare lo stato di fatto, individuando
le debolezze energetiche di tali edifici e valutare le opzioni d’intervento di riqualificazione che consentissero il
miglior risparmio in condizioni economicamente sostenibili.
Il Comune di Carugate desidera sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di “investigare” lo stato di fatto
delle proprie abitazioni, mediante l’esecuzione di ACE (Attestati di Certificazione Energetica) che consentano la
raccolta di informazioni sulle classi energetiche degli edifici di edilizia privata del territorio carugatese.
A tal fine il Comune di Carugate si impegna nell’individuazione di professionisti del settore, con i quali
concordare prestazioni a prezzi convenzionati, da inserire in un apposito Albo. In tal modo il privato cittadino
avrà a disposizione un elenco dettagliato di professionisti competenti con prezzi trasparenti e concorrenziali,
per l’esecuzione di ACE sul proprio immobile.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia.
Assessorato: Urbanistica e Edilizia.
Altri Soggetti: Cittadinanza, Amministratori di condominio
Supporti Specialistici: Professionisti da iscrivere nell’Albo.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Difficoltà di recepimento dell’importanza di un’indagine sullo stato di fatto dell’edificato da parte della
cittadinanza. Il cittadino potrebbe interpretare l’iniziativa solo da un punto di vista di spesa economica.
A questo proposito il Comune di Carugate deve definire e mettere in atto un’attenta e mirata campagna di
pubblicizzazione e sensibilizzazione al fine di far comprendere ai diversi strati della cittadinanza la rilevanza di
una valutazione della classe energetica e dei rendimenti dell’immobile, al fine di poter intervenire in una
direzione di risparmio energetico, e di conseguenza economico.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Individuazione e coinvolgimento dei professionisti da inserire nell’Albo, e accordo sui prezzi
convenzionati da applicare.
Fase 2.
Istituzione dell’Albo e pubblicizzazione dell’iniziativa.
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Fase 3.
Valutazione dell’iniziativa mediante informazioni dei professionisti incaricati e diffusione di
questionari per indagini presso la cittadinanza.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Entro primo semestre 2011.
Entro fine 2011.
A partire da un anno dalla pubblicazione dell’Albo, con periodicità annuale.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa sono quelli della pubblicizzazione dell’iniziativa attraverso i canali ritenuti opportuni, e
dell’attività di monitoraggio.
Stima dei costi totali: entro i 2.000,00 €
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile sulla base del numero di cittadini che, a seguito dell’adesione all’iniziativa, decideranno per la
realizzazione di interventi di riqualificazione. Uni riscontro positivo dell’iniziativa si tradurrà pertanto in un
incremento dello 0,5 % forfettario dell’Azione 21 (Revisione del RE) e di un’altrettanta percentuale dell’Azione
25 (Censimento energetico mediante mappatura del territorio).
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore quantitativo: numero di ACE registrati presso l’Ufficio Tecnico comunale.
- Indicatore qualitativo: valutazioni derivanti dai questionari d’indagine e dalle informazioni pervenute
dai professionisti.
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Azione 24 – Istituzione Albo professionisti convenzionati per ACE
Responsabile dell’attuazione
Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia
Tempi (inizio, fine)
Primo semestre 2011 – Fine 2011
Costi previsti
Entro i 2.000,00 euro
Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Numero ACE registrati c/o Uff. Tecnico comunale.
Valutazioni dei cittadini attraverso i questionari e dei professionisti
iscritti all’Albo.
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Azione 25 – Censimento energetico del territorio comunale
1. Descrizione
La conoscenza dello stato di fatto di un territorio è la base per poter intraprendere iniziative volte al
miglioramento delle sue funzionalità.
Il Comune di Carugate si è sempre impegnato nel campo del contenimento dei consumi energetici sul proprio
territorio, ponendosi come esempio grazie alla realizzazione di audit e certificazioni energetiche sugli edifici
pubblici.
Il Comune si propone quindi di produrre una fotografia dello stato di fatto dell'edificato, da un punto di vista
energetico. Questo comporta un'attività di raccolta dati specifici circa le classi energetiche - e quindi i consumi
- dei diversi edifici, grazie anche al coordinamento con l'azione 33 (Istituzione di un Albo di professionisti
convenzionati per realizzazione di ACE, a servizio dei cittadini).
L'obiettivo è ottenere una mappatura precisa delle condizioni energetiche degli edifici, sfruttando i dati
derivanti dagli ACE pervenuti e che si prevede perverranno, e una tecnologia Gis adeguata.
Sulla base del successo dell'iniziativa si potrebbe proseguire l'attività di mappatura concentrandosi anche su
una mappatura solare dei tetti degli edificati.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia.
Assessorato: Urbanistica e Edilizia.
Altri Soggetti: Cittadinanza, Amministratori di condominio
Supporti Specialistici: Professionistiche realizzano ACE e diagnosi energetiche; specialisti Gis e
assimilabili.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L'ostacolo principale consiste nella scarsa adesione alle campagne di realizzazione di ACE (Azione 24) da cui
conseguirebbe una mancanza di dati (classi energetiche degli edifici) per la mappatura. Nel caso in cui gli ACE
pervenuti non fossero sufficienti per una mappatura esaustiva, sarà possibile ricorrere ad ipotesi di estensione
sulla base delle norme UNI TS e delle epoche di costruzione degli edifici.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Valutazione dei dati disponibili e ipotesi di metodologie di estensione basate su UNI TS e
epoche costruttive.
Fase 2.
Identificazione degli esperti in tecnologia Gis per la realizzazione della mappatura e attuazione
dell'iniziativa.
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Fase 3.
Pubblicizzazione dell'iniziativa alla cittadinanza, con metodi visivi e immediati che consentano
l'identificazione dello stato energetico del territorio e delle necessità di intervento nelle aree
maggiormente dispersive.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Entro ottobre 2011.
Entro primo semestre 2012.
A partire dalla realizzazione della mappatura.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- compenso per il/i professionista/i Gis = entro i 3.000,00 €
- costo del software Gis da utilizzare = 1.500,00/2.000,00 €
- pubblicizzazione = circa 1.000,00 €
Stima dei costi totali: € 6.000,00
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile sulla base del numero di cittadini che, a seguito della pubblicizzazione dell'iniziativa,
decideranno per la realizzazione di interventi di riqualificazione. Un riscontro positivo dell’iniziativa si tradurrà
pertanto in un incremento dello 0,5 % forfettario dell’Azione 21 (Revisione del RE).
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore quali - quantitativo: tipologia e numero di interventi di riqualificazione energetica realizzati
in seguito alla pubblicizzazione.
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Azione 25 – Censimento energetico del territorio comunale
Responsabile dell’attuazione
Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia
Tempi (inizio, fine)
Ottobre 2011 – metà 2012 da reiterare nel tempo
Costi previsti
6.000,00 euro
Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Tipologia e numero di interventi di riqualificazione energetica
realizzati in seguito alla pubblicizzazione
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Azione 26 – Prodotti sostenibili
1. Descrizione
Il Comune di Carugate persegue obiettivi di sostenibilità ambientale nel campo dei consumi locali. A questo
proposito sono attive diverse iniziative per promuovere un consumo virtuoso e consapevole nei confronti
dell’ambiente. In particolare le iniziative si concentrano su:
-
Mercatino km Zero
-
Acquisti verdi
-
Prodotti km Zero
Mercatino km Zero. Si tratta di un’iniziativa di sponsorizzazione delle produzioni locali, volta a incentivare i
consumatori ad orientarsi il più possibile su acquisti legati al territorio. L’obiettivo è la minimizzazione dei costi
ambientali legati al trasporto dei prodotti dal luogo di produzione ai punti di distribuzione. Si organizzano
pertanto giornate di sensibilizzazione con esposizioni e pubblicizzazione (mercatini), cui sono invitati a
partecipare tutti i produttori locali.
Acquisti verdi. Riguarda la sensibilizzazione del consumatore affinché orienti i propri acquisti verso prodotti il
cui processo produttivo sia ecologicamente sostenibile. Si tratta di prodotti riconosciuti a livello di Comunità
Europea, riportanti marchi quali Ecolabel e simili, certificazioni EMAS, nonché prodotti derivanti da processi
biologici, prodotti socialmente utili (mercato equosolidale, ecc).
Prodotti km Zero. Si tratta al momento di due iniziative, una già attiva, l’altra in progetto. La prima è la “casa
dell’acqua”, al momento presente nei pressi del Municipio e dell’IKEA. Gratuitamente presso il Comune o con
IKEA Family presso l’IKEA, i cittadini possono rifornirsi di acqua naturale e gassata, riutilizzando le proprie
bottiglie vuote, riducendo così notevolmente i rifiuti prodotti, nonché le proprie spese. La seconda iniziativa
riguarda il progetto “Ecostore”, ovvero un distributore alla spina di prodotti per la pulizia, ove il cittadino si
possa recare con un proprio contenitore.
Il Comune di Carugate intende continuare nella promozione delle iniziative appena descritte, nonché rendere
effettivo il progetto Ecostore ed eventualmente estenderlo ad altre gamme di prodotti.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato all’Ecologia e all’Ambiente
Altri Soggetti: cittadini, produttori locali.
Supporti Specialistici: non previsti
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Le iniziative in corso riscuotono già un elevato successo e coinvolgimento della cittadinanza.
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2. Strategia di intervento
Fase 1.
Analisi delle iniziative già in corso e definizione delle modalità di attuazione di quelle in
progetto.
Fase 2.
Attuazione delle nuove iniziative.
Fase 3.
Monitoraggio dell’efficacia delle iniziative sulla base dell’interesse mostrato dalla cittadinanza.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Entro primo semestre 2011.
Entro fine 2011.
Con frequenza annuale, a partire da un anno dall’attuazione.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Costi di pubblicizzazione e coinvolgimento dei soggetti = entro 1.000,00 €
- Costo per la realizzazione delle strutture per le iniziative (distributore per detersivi) = entro 2.000,00 €
- Costo per il monitoraggio = monitoraggio basato sul consumo del prodotto. Unico costo legato a
eventuali questionari di indagine.
Stima dei costi totali: € 3.000,00 + eventuali questionari
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Carugate.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La riduzione di CO2 è valutabile in termini di riduzione delle quantità di rifiuti, e va pertanto a tradursi in
miglioramenti percentuali dell’Azione sulle campagne di riciclo e della riduzione della frazione di rifiuto misto.
6. Indicatore di monitoraggio
-
Indicatore quantitativo: partecipazione cittadini (quantità di ricarica di prodotto presso gli Ecostore,
quantità di litri d’acqua erogati, fatturati dei prodotti distribuiti sul territorio).
Indicatore qualitativo: statistiche da questionari d’indagine.
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Azione 26 – Prodotti sostenibili
Responsabile dell’attuazione
Assessorato all’Ecologia e all’Ambiente
Tempi (inizio, fine)
2011
Costi previsti
3.000,00 euro
Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Partecipazione cittadini (quantità di ricarica di prodotto presso gli
Ecostore, quantità di litri d’acqua erogati, fatturati dei prodotti
distribuiti sul territorio).
Statistiche da questionari d’indagine.
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Azione 27 – Gruppi di acquisto solare
1. Descrizione
Un Gruppo di acquisto solare offre un percorso assistito per realizzare un impianto di
produzione di elettricità da fonte rinnovabile tramite pannelli fotovoltaici, con finanziamenti bancari che si
ripagano tramite gli incentivi del Conto Energia e il risparmio sulla bolletta. Alla base dell’iniziativa vi è la
possibilità concreta di avere prezzi concorrenziali grazie alla collaborazione di più soggetti tecnici e non, che
si uniscono a formare un gruppo di condivisione delle informazioni in merito.
Il Comune di Carugate intende promuovere tale iniziativa, designando una figura responsabile dedicata alla
fornitura di informazioni agli utenti interessati, sia di carattere tecnico sia di iter burocratico. Tale figura
apparterrà al Gruppo di Lavoro per il PAES e sarà scelta all’interno del settore di competenza.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: settore Ecologia e Ambiente
Enti Locali: settore Ecologia e Ambiente
Altri Soggetti: utenti interessati a far parte del Gruppo di acquisto, imprese/professionisti impiegati nel
campo solare.
Supporti Specialistici: imprese/professionisti del settore solare.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Scarsa fiducia degli utenti nell’idea del “Gruppo” (paura di frodi finanziarie, di risparmio non significativo,
ecc).
A questo proposito il Comune di Carugate dovrà impegnarsi a rendere la campagna di promozione il più
chiara possibile, nonché ad attivare celermente i dovuti canali di comunicazione per rispondere
eloquentemente a qualunque dubbio degli utenti.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Individuazione delle metodologie e dei mezzi di pubblicizzazione e promozione dell’iniziativa
alle utenze potenzialmente interessate e individuazione del soggetto del Gruppo di Lavoro che sarà
dedicato alle comunicazioni con gli utenti (numero verde dedicato, forum su internet, ecc).
Fase 2.
Pubblicizzazione dell’iniziativa, attivazione del canale dedicato alle comunicazioni (call center
con numero verde, forum, ecc) e fornitura di un prezziario dei diversi operatori impiegati nel settore.
Fase 3.
Monitoraggio dell’efficacia della promozione: raccolta di dati da parte del settore Ecologia e
Ambiente sulle adesioni al Gruppo e sugli aumenti di produzione energetica da fonte solare.
Fase 4.
Monitoraggio delle principali problematiche/criticità riscontrate: statistiche del Settore
Ecologia e Ambiente sulle principali domande/problematiche emerse durante le comunicazioni (callcenter dedicato).
3. Tempi previsti
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Fase 4.
Entro il primo semestre 2011
Entro il primo semestre 2011
Entro 1 anno dalla definizione degli accordi con le parti coinvolte
In tempo reale così da porre rimedio alle problematiche in maniera il più possibile istantanea
4. Costi previsti
Costi di pubblicizzazione dell’iniziativa.
Costi per l’esercizio del servizio dedicato di comunicazione (numero verde per il call center, forum, ecc).
Stima dei costi totali: 3.000,00 €
Piano di Finanziamento: a cura del Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile sulla base della percentuale di adesioni al Gruppo.
6. Indicatore di monitoraggio
Indicatori quantitativi:
- numero di adesioni al Gruppo;
- percentuale di aumento dei kWh prodotti da solare a partire da un anno dall’attuazione dell’iniziativa.
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Azione 27 – Gruppi di acquisto solare
Responsabile dell’attuazione
Comune di Carugate – Settore Ecologia e Ambiente
Tempi (inizio, fine)
Primo semestre 2011 – 2012
Costi previsti
3.000,00 euro
Piano di finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Quantificabile sulla base delle adesioni all’iniziativa.
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Numero adesioni al Gruppo
% aumento dei kWh prodotti da fonte solare
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Azione 28 - Comunicazione e formazione su tematiche di risparmio energetico rivolte ai cittadini
1. Descrizione
Il comportamento sostenibile dei cittadini è un elemento fondamentale per poter raggiungere gli obiettivi
prefissati per quanto riguarda la tutela ambientale e in particolare il risparmio energetico. Infatti, la sola azione
delle autorità pubbliche potrebbe risultare insufficiente, perché limitata o vanificata dal comportamento non
sostenibile degli abitanti.
Si tratta sostanzialmente di realizzare efficaci processi partecipativi attraverso azioni consecutive, ma nel
contempo tra loro strettamente connesse, di comunicazione, sensibilizzazione e formazione. Azioni
chiaramente differenziate per tipologia di referenti, adattabili pertanto sia al possibile livello di comprensione,
sia al contributo attivo da ciascuna di esse atteso.
All’interno di questa azione è possibile individuare tre macro - obiettivi:
rendere il comportamento dei cittadini maggiormente eco - sostenibile;
migliorare il rapporto di fiducia tra cittadini e Pubblica Amministrazione;
creare un network che permetta una migliore informazione e collaborazione nel campo energetico.
Per poter raggiungere l’obbiettivo prefissato ed avere una popolazione con una cultura del sostenibile l’azione
non può essere unica ma occorre diversificare il processo di formazione e comunicazione in sottoazioni mirate.
Pertanto l’azione si può considerare suddivisa nelle seguenti sottoazioni:
Sensibilizzazione
Comunicazione
Formazione del cittadino
Formazione nelle scuole
Sensibilizzazione
È obiettivo imprescindibile perché la stessa informazione resa disponibile attraverso la comunicazione possa
risultare proficua. Una efficace sensibilizzazione determina l’esigenza spontanea di ulteriori e più specifiche
informazioni, consentendo, in tal modo, l’avvio del vero e proprio processo formativo.
Differenti sono le conseguenti azioni da porre in essere, in relazione al tipo di destinatari. Per quanto concerne
il “grande pubblico”, importante è l’utilizzo di “tecniche di impatto” che sappiano “catturare” l’attenzione
dell’uditore. Tecniche certamente note nel campo del marketing e diffuse in quello pubblicitario. Più laboriose
sono le azioni indirizzate a coloro che, a diverso titolo, operano nel settore energetico. Necessarie, a riguardo,
iniziative mirate, che vengano proposte in quegli stessi ambiti che sono di riferimento abituale dei destinatari.
Efficaci possono essere newsletter trimestrali inviate attraverso internet.
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Inoltre, potrebbero essere organizzati degli incontri su determinate tematiche, meglio se di attualità, quali
convegni o workshop. Meritevoli di specifica considerazione sono le articolate esigenze dell’ambiente
scolastico. In questo caso l’azione di sensibilizzazione deve sapersi collegare coerentemente alla
programmazione didattica e pedagogica delle diverse età e corsi di studio.
Comunicazione
È necessario distinguere all’interno i vari target a cui la Pubblica Amministrazione di volta in volta si rivolge,
perché da ciò dipendono i mezzi di comunicazione da utilizzare, nonché il linguaggio e le notizie da divulgare.
La comunicazione delle attività intraprese dal Comune di Carugate ai cittadini potrà avvenire attraverso i
tradizionali mezzi di comunicazione: potrebbero essere elaborati dei comunicati stampa da diffondere ai vari
giornali, emittenti radio e televisive locali. Altri mezzi di comunicazione potrebbero essere il sito del Comune,
in cui potrebbero essere indicate alcune piccole news e cartelloni stradali luminosi in cui potrebbero essere
scritti messaggi molto semplici.
Inoltre, potrebbero essere organizzati degli incontri su determinate tematiche, meglio se di attualità, quali
convegni o workshop. Per pubblicizzare tali incontri si potrebbe inserire la notizia nello spazio “In evidenza” sul
sito del Comune e alcuni di questi incontri potrebbero incentrarsi sull’illustrazione delle azioni attuate
dall’Amministrazione Pubblica, nel campo della tutela ambientale, ad esempio le altre azioni del SEAP.
Formazione del cittadino
La formazione del cittadino in senso lato di certo non è di facile ottenimento. Altre agli incontri tematici ed ai
workshop, che spesso non sono molto frequentati, potrebbero essere elaborati dei poster da appendere lungo
le vie della città o nei luoghi pubblici per invogliare il cittadino ad informarsi ed a partecipare agli incontri
suddetti.. Altro mezzo di formazione potrebbero essere dei depliant informativi su varie tematiche quali il
comportamento eco-sostenibile da tenere a casa o come quali sono i passaggi necessari per installare dei
pannelli solari o fotovoltaici, includendo i vari riferimenti a cui rivolgersi per eventuali ulteriori informazioni.
Questo materiale potrebbe essere posto a disposizione del cittadino nei vari “Sportelli del Cittadino”. Inoltre, si
potrebbe creare una pagina nell’area tematica “Ambiente igiene e verde” del sito del Comune in cui inserire
alcune FAQ sugli stessi argomenti.
Formazione nelle scuole
Sebbene sia importante coinvolgere tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro età, maggiori risorse
dovrebbero essere utilizzate per la formazione degli studenti, essendo questi i “cittadini di domani” e poiché è
più semplice indurli a dei cambiamenti di comportamento. Al fine di aiutare i docenti nelle lezioni inerenti alla
tutela ambientale si potrebbe creare, quale materiale didattico, presentazioni power point inerente agli
argomenti della tutela dell’ambiente e del risparmio energetico. Ovviamente non sarà possibile elaborare una
sola presentazione, ma sarà necessario differenziare il linguaggio e gli argomenti trattati a seconda del target
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di riferimento (scuola primaria, scuola secondaria inferiore o scuola secondaria superiore). Tali presentazioni
potrebbero essere poi distribuite nelle varie scuole, includendo anche un piccolo pamphlet che indichi
all’insegnante le modalità e i contenuti della lezione.
Al fine di ottenere un maggior risultato, si potrebbero organizzare delle “competizioni” tra scuole, prevedendo
dei piccoli premi finali. Ad esempio una gara di disegno o di comportamento eco-sostenibile in classe nelle
scuole primarie sino ad arrivare negli Istituti tecnici all’elaborazione di una vera e propria certificazione
energetica per il proprio edificio scolastico.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Altri Soggetti: gestore sito internet, ufficio stampa comunale
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne informative, Università, Ordini
professionali.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Resistenza dei cittadini a cambiare i propri comportamenti. Questo potrebbe essere dovuto a diverse cause
come la necessità di risparmiare economicamente oppure la difficoltà a cambiare il proprio stile di vita. Per
ovviare a quest’ultimo ostacolo, all’interno della sottoazione “Formazione del cittadino” sarà necessario
prestare particolare attenzione al tema risparmio energetico = risparmio economico.
2. Strategia di intervento
La strategia di intervento quindi si divide in varie fasi per ogni sottoazione come indicato nello schema
sottostante.
SENSIBILIZZAZIONE
Fase 1
Fase 2
COMUNICAZIONE
Fase 3
Fase 4
Fase 5
FORMAZIONE AL CITTADINO
Fase 6
Fase 7
FORMAZIONE NELLE SCUOLE
Fase 8
Definizione di una campagna a larga scala di
sensibilizzazione. Approntamento di cartelloni
pubblicitari, pubblicazioni su quotidiani locali e sul sito
internet del Comune.
Individuazione di specifici target oggetto di
comunicazione: lavoratori del terziario, privati cittadini,
lavoratori in ambito commerciale, ecc.
Coinvolgimento degli stakeholders quali Università,
provveditorato, Ordini professionali e giornalisti.
Definizione di una campagna pubblicitaria ad hoc per i
diversi target selezionati.
Invio alla popolazione di opuscoli informativi.
Invito alla popolazione a consultare le pagine informative
sul sito del Comune o a rivolgersi ai tecnici comunali.
Organizzazione di seminari tematici e workshop.
Campagna formativa nelle scuole elementari, medie
inferiori e superiori.
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3. Tempi previsti
Per quanto riguarda le attività di formazione e comunicazione del cittadino Comune, sia esso studente,
lavoratore o pensionato, esse dovrebbe iniziare nell’autunno 2011, essendo necessari alcuni mesi per
organizzare le sottoazioni e preparare il materiale. Inoltre, le attività di ”Formazione del cittadino” e di
“Comunicazione” dovrebbero avere una durata minima di due o tre anni (azioni continue nel tempo), non
essendo semplice modificare il comportamento delle persone, specialmente di coloro che da anni hanno delle
abitudini non eco-sostenibili seppur inconsciamente.
Mentre l’attività di “Formazione nelle scuole” dovrebbe essere ripetuta ogni anno, magari aumentando il
livello di conoscenze base necessarie per poter comprendere ciò che viene insegnato.
4. Costi previsti
Costi per la formazione del personale interno e l’impiego di tali risorse per le attività di comunicazione e
sensibilizzazione, dello sportello informativo ed eventualmente monitoraggio. Costi per l’organizzazione delle
campagne informative, per il pagamento dei professionisti della comunicazione e la stampa del materiale
cartaceo di divulgazione.
Stima dei costi totali: 3.000,00 € + costo consulenti
Piano di Finanziamento
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale.
Inoltre la partecipazione attiva del personale, derivante dalle azioni formative esposte, avrebbe una generale e
positiva ripercussione su tutte le attività dell’Amministrazione e, quindi, sull’attività di tutte le realtà esterne
collegate. Inoltre sarebbe ottenibile un maggior comportamento eco-sostenibile da parte del personale
interno sia durante l’orario di lavoro che durante il proprio tempo libero e questo comporterebbe sicuramente
un risparmio energetico e una riduzione delle emissioni.
Come ben sappiamo al risparmio energetico è strettamente collegato il risparmio economico, pertanto il
risparmio economico ottenuto da un miglior comportamento eco-sostenibile all’interno della amministrazione
comunale può essere reinvestito nella campagna di formazione ed informazione.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Qui di seguito riporteremo alcune stime indicative di consumo energetico, utili per la valutazione del risparmio
conseguente all’adozione di comportamenti virtuosi:
-
Un tipico computer da ufficio acceso per 9 ore al giorno arriva consumare fino a 175 kWh in un anno
(fonte: EPA). Impostando l’opzione risparmio energetico il consumo scende del 37%, con un risparmio
di CO2 emessa in atmosfera di circa 49 kg.
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-
Un monitor 14” (a tubo catodico) in un anno consuma 135 kWh: stimando che mediamente si usi
attivamente il PC per 4 ore al giorno (fonte: Ambiente Italia, Provincia di Torino), spegnendolo quando
non utilizzato si può arrivare a risparmiare oltre 65 kWh.
-
Una stampante da ufficio consuma 63 kWh/anno, che corrispondono a 48 kg di CO 2 emessa
nell’ambiente. Con un corretto uso delle stampanti, scollegando la stampante fuori dall’orario di
ufficio i consumi possono scendere a 48 kWh risparmiando 12 kg di CO2 (fonte: ANPA).
Analoghe stime si potrebbero fare per comportamenti domestici ma la stima dei dati di input in questa fase
risulterebbe arbitraria. Pertanto allo stato attuale si ritiene sufficiente attribuire alle azioni relative alla
“Partecipazione e sensibilizzazione” una riduzione forfait di CO2 pari allo 0.5% sul totale delle emissioni
cittadine, in quanto la partecipazione e condivisione degli interventi costituisce un fattore amplificatore delle
singole azioni in previsione.
6. Indicatore di monitoraggio
I possibili indicatori per valutare l’efficacia dell’azione possono essere i seguenti:
Comportamento sostenibile dei cittadini (verificato attraverso questionario periodico)
Numero di partecipanti ai convegni, workshop
Numero di persone che hanno avuto accesso al sito del Comune dedicato alle news o alle FAQ
Diminuzione dei consumi di energia della città
Numero di partecipazioni a bandi comunitari e nazionali
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Azione 28 - Comunicazione e formazione su tematiche di risparmio energetico rivolte ai cittadini
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
2011-2013 con periodicità
Costi previsti
3.000,00 € + costo consulenti
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Comportamento sostenibile dei cittadini (verificato attraverso
questionario periodico)
Numero di partecipanti ai convegni, workshop
Numero di persone che hanno avuto accesso al sito del Comune
dedicato alle news o alle FAQ
Diminuzione dei consumi di energia della città
Numero di partecipazioni a bandi comunitari e nazionali
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Azione 29 - Sensibilizzazione all’uso corretto di apparecchiature, impianti presso gli istituti
scolastici e la cittadinanza
1. Descrizione
L’obiettivo dell’azione è un risparmio energetico “indiretto”, non direttamente quantificabile, ma conseguente
all’ambizione di sensibilizzare all'uso corretto di apparecchiature, dispositivi e impianti presso gli istituti
scolastici, gli edifici pubblici in generale e il residenziale privato.
Il comportamento sostenibile dei cittadini è un elemento fondamentale per poter raggiungere gli
obiettivi prefissati per quanto riguarda la tutela ambientale e in particolare il risparmio energetico. Infatti, la
sola azione delle autorità pubbliche potrebbe risultare insufficiente, perché limitata o vanificata dal
comportamento non sostenibile degli abitanti.
Si tratta sostanzialmente di realizzare efficaci processi partecipativi attraverso azioni consecutive, ma
nel contempo tra loro strettamente connesse, di comunicazione, sensibilizzazione e formazione. Azioni
chiaramente differenziate per tipologia di referenti, adattabili pertanto sia al possibile livello di comprensione,
sia al contributo attivo da ciascuna di esse atteso.
Il risparmio conseguente all'adozione delle buone pratiche (mancato esborso per il Comune) potrà
essere ripartito tra la Pubblica Amministrazione e l'istituto scolastico sottoforma di bonus economico
concordato con l'ente locale.
L’azione di prefigge di :
Rendere il comportamento dei cittadini maggiormente eco - sostenibile;
migliorare il rapporto di fiducia tra cittadini e Pubblica Amministrazione;
creare un network che permetta una migliore informazione e collaborazione nel campo
energetico.
mediante operazioni di:
- Formazione nelle scuole
Sebbene sia importante coinvolgere tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro età, maggiori risorse
dovrebbero essere utilizzate per la formazione degli studenti, essendo questi i “cittadini di domani” e
poiché è più semplice indurli a dei cambiamenti di comportamento. Mediante presentazioni e/o un
pamphlet che indichi all’insegnante le modalità e i contenuti della lezione. I temi trattati potrebbero
essere oggetto di gare di comportamento e/o disegno per le scuole primarie.
- Formazione del cittadino
Diversa dovrebbe essere la formazione del cittadino in senso lato. Potrebbero essere elaborati dei
poster da appendere lungo le vie della città o nei luoghi pubblici, sezioni, forum e newsletters dal sito
web del Comune. Altro mezzo di formazione potrebbero essere dei depliant informativi su varie
tematiche quali il comportamento eco-sostenibile da tenere a casa.
- Formazione presso il personale impiegato negli edifici pubblici
In analogia alla formazione nelle scuole, mediante materiale informativo sugli accorgimenti
ecosostenibili da adottare per un’ottimizzazione dei consumi.
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POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L’ostacolo potenziale è lo scarso interesse mostrato dall’opinione pubblica per via di inadeguate o incomplete
modalità di comunicazione e sensibilizzazione. A questo proposito il Comune di Carugate deve impegnarsi in
un’idonea campagna pubblicitaria che sottolinei, oltre all’aspetto puramente ambientale, la concreta
possibilità di risparmio economico per gli istituti scolastici e la cittadinanza.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia
Altri Soggetti: personale degli Istituti scolastici, cittadini, personale pubblico
Supporti Specialistici: Consulenti esterni per l’organizzazione di campagne informative
2. Strategia di intervento
Fase 1. Tavoli di incontro tra Comune, consulenti e presidi degli Istituti scolastici per la definizione
delle modalità di svolgimento della campagna formativa per il personale scolastico.
Fase 2. Istituzione di strumenti informatici condivisi (forum, newsletter) per il dialogo con la
cittadinanza e la sponsorizzazione delle iniziative; definizione di altre modalità di sponsorizzazione ritenute
opportune.
Fase 3. Attuazione delle campagne informative c/o le scuole e la cittadinanza
Fase 4. Valutazione periodica dell’efficacia dell’iniziativa mediante monitoraggio di dati quantitativi
misurati e qualitativi (questionari).
3. Tempi previsti
Azioni da realizzare nel Breve e nel lungo Periodo: le attività dovranno essere espletate sin da subito
(entro 2011) ed essere ripetute di anno in anno, sia nella formazione scolastica che del singolo cittadino.
Fase 1. Entro primo semestre 2011
Fase 2. Entro fine 2011
Fase 3. Entro metà 2012 e reiterata ogni anno
Fase 4. A partire da un anno dal lancio dell’iniziativa con periodicità di monitoraggio annuale
4. Costi previsti
Costi per:
- Formazione personale interno agli istituti scolastici e negli edifici pubblici
- Attività di realizzazione e gestione sportelli informativi e strumenti di dialogo informatici
- Realizzazione del materiale informativo e diffusione dell’iniziativa
- Monitoraggio (diffusione questionari e analisi statistica delle risposte, valutazioni delle riduzioni dei
consumi)
Stima dei costi totali: entro 3.000,00 €
Piano di Finanziamento
Le attività interne al Comune saranno sostenute dall’Ente Locale.
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5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
A partire dai dati disponibili sul database webgis di Fondazione Cariplo, si estrapolano i consumi degli edifici
pubblici sottoposti ad audit.
Si stima che un corretto uso delle apparecchiature in tutti gli edifici pubblici (scuole, municipio, ecc) comporti
un miglioramento dei consumi del 20%. Dal calcolo si esclude il settore privato di cui non si possono avere i
consumi precisi.
Applicando tale riduzione percentuale al dato di consumo collettivo si risale alla CO2 non emessa.
6. Indicatore di monitoraggio
I possibili indicatori per valutare l’efficacia dell’azione possono essere i seguenti:
Comportamento sostenibile dei cittadini (verificato attraverso questionario periodico);
Numero di iscritti alla newsletter; e accessi ai sito del Comune nei forum dedicati al tema del risparmio
energetico
Diminuzione percentuale dei consumi di energia della città nell’uso delle scuole, degli edifici pubblici e
delle abitazioni private
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Azione 29 - Sensibilizzazione all’uso corretto di apparecchiature, impianti presso gli istituti
scolastici e la cittadinanza
Responsabile dell’attuazione
Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia
Tempi (inizio, fine)
2011 con reiterazione annuale
Costi previsti
Entro 3.000,00 euro
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
29 MWh
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
5,9 t CO2
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Riduzione percentuale consumi scuole e privati
Riscontri di comportamento sostenibile dai questionari
Adesione e partecipazione alla newsletter e ai forum
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Azione 30 – Progetto Scuole “consumo critico e consapevole”
1. Descrizione
Il Comune di Carugate, avvalendosi della collaborazione dell’Istituto Tecnico Commerciale Floriani di
Vimercate, ha partecipato, nell’anno 2880-2009 al progetto di rete “consumo critico e consapevole”.
L’ITC Floriani si è proposto come capofila per la messa a punto di un Progetto di Educazione all’Ambiente e allo
Sviluppo Sostenibile. In particolare, il progetto si è concentrato sul concetto di sviluppo sostenibile,
sviluppandosi nei seguenti argomenti:
Esplicitare ed analizzare le scelte ed i comportamenti di consumo.
Misurare e quantificare, con gli strumenti scientificamente adeguati, l’impronta ecologica delle proprie
scelte di consumo.
Valutare e discutere le conseguenze psicologiche e sociali delle proprie scelte di consumo.
Correlare l’analisi a scala locale con le dinamiche del consumo di risorse a scala globale.
Comprendere, sia a scala locale che a scala globale, il carattere sistemico delle relazioni tra uomo e
ambiente.
Convincere della necessità di trasformare scelte e comportamenti di consumo: ripensare e ridefinire i
bisogni.
Progettare comportamenti di consumo coerenti con le consapevolezze acquisite.
Gli studenti raggiunti, nella rete di partner coinvolti nelle aree milanese e monzese, sono stati circa 9000.
Il Comune di Carugate si propone di proseguire tali attività di sensibilizzazione, avvalendosi della
collaborazione degli Istituti Scolastici, così da riproporre periodicamente l’iniziativa formativa alle nuove classi
scolastiche.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato all’Ecologia e all’Ambiente
Altri Soggetti: Istituti scolastici, associazioni educative che collaborano con le scuole.
Supporti Specialistici: da individuare
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L’ ostacolo principale (potenziale) consisterebbe nella scarsa adesione all’iniziativa. Tuttavia si sottolinea come
nel 2008-2009 l’iniziativa, partita proprio dagli ambienti scolastici, abbia riscosso un’elevata adesione e
partecipazione. Il Comune di Carugate si impegna pertanto nel coinvolgimento attivo sia degli Istituti Scolastici
già allora partecipanti sia di nuove scuole.
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2. Strategia di intervento
Fase 1.
Tavoli di incontro tra il Settore Ecologia e Ambiente, presidi degli Istituti Scolastici e personale
docente responsabile del coordinamento del progetto, eventuali associazioni di supporto alle scuole.
Fase 2.
Sponsorizzazione delle iniziative sia presso le scuole per la raccolta delle adesioni sia presso la
cittadinanza, per informarla dell’impegno.
Fase 3.
Attuazione delle iniziative secondo le modalità stabilite, con reiterazione sulla base dei risultati
del monitoraggio.
Fase 4.
Valutazione dell’efficacia della campagna di sensibilizzazione, mediante: grado di adesione,
interesse mostrato e modifiche qualitative nei comportamenti (indagini con questionari).
3. Tempi previsti
Fase 1.
Entro maggio 2011.
Fase 2.
Entro metà settembre 2011 (così da far coincidere l’inizio delle attività con il rientro a scuola).
Fase 3.
Entro aprile-maggio 2012, con presentazione ufficiale dei lavori al termine dell’anno scolastico.
Fase 4.
In contemporanea alle iniziative (per la valutazione del grado di adesione) e periodicamente, a
partire dalla fine dell’anno scolastico (per i questionari).
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Costi di pubblicizzazione e coinvolgimento dei soggetti = entro 1.000,00 €
- Costo per la predisposizione del materiale per le attività = entro 1.500,00 €
- Costo per il monitoraggio = circa 1.000,00 €
Stima dei costi totali: € 3.500,00
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Carugate.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La riduzione di CO2 è valutabile solo qualitativamente sulla base dell’adesione alle iniziative e all’interesse
dimostrato. Inoltre è possibile effettuare statistiche qualitative sulle modifiche alle abitudini di consumo e in
generale sul comportamento nei confronti dell’ambiente
6. Indicatore di monitoraggio
-
Indicatore quantitativo: numero di adesioni (numero scuole coinvolte e numero totale studenti).
Indicatore qualitativo: statistiche derivanti dai questionari di indagine su interesse nel progetto e sulla
sua efficacia in termini di modifiche comportamentali nei confronti dell’ambiente
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Azione 30 – Progetto Scuole “consumo critico e consapevole”
Responsabile dell’attuazione
Assessorato all’Ecologia e Ambiente
Tempi (inizio, fine)
2011 – giugno 2012
Costi previsti
3.500,00 euro
Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Numero adesioni (scuole e studenti)
Statistiche qualitative da questionari
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Azione 31 - CEM Ambiente: Promozione delle iniziative di riciclo e riuso dei rifiuti e
sensibilizzazione della popolazione residente e delle imprese locali
1. Descrizione
Il Comune di Carugate, attraverso la collaborazione dell’azienda CEM Ambiente S.p.A., propone un programma
di educazione ambientale presso le scuole, comprendente diverse iniziative legate alla gestione del rifiuto e
alla tutela dell’ambiente. Per quanto riguarda in particolare la raccolta differenziata, CEM Ambiente S.p.A. ha
ricevuto numerosi riconoscimenti da Legambiente, e i Comuni soci hanno ottenuto il titolo di “Comuni
ricicloni”.
Il Comune si propone quindi di proseguire in tale direzione virtuosa, migliorandola ed arricchendo le attività di
sensibilizzazione, estendendole a tutti i settori della cittadinanza e degli ambiti produttivi locali.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione:
CEM Ambiente S.p.A. – Società che svolge il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei RSU.
Assessorato: settore Ecologie e Ambiente
Assessorato: settore Ecologia e Ambiente
Altri Soggetti: scuole, cittadinanza, imprese locali
Supporti Specialistici: da individuare
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
1. Difficoltà di dialogo con cittadini e imprese locali per via di: limitata motivazione cittadini/imprese,
non idonea modalità di pubblicizzazione delle iniziative (linguaggio e/o mezzi non appropriati), ecc.
2. Come conseguenza del punto 1, non corretta differenziazione delle frazioni di rifiuto nei locali di
raccolta condominiali e/o presso gli stabilimenti produttivi.
3. Carenza nel servizio erogato da CEM Ambiente.
A questo proposito il Comune di Carugate, con la collaborazione continua di CEM Ambiente S.p.A., dovrà
impegnarsi a proseguire l’opera di promozione della campagna sulla raccolta differenziata, enfatizzando
ulteriormente:
-
i risultati positivi fin’ora raggiunti in termini sia ambientali-territoriali sia economici;
-
l’importanza del risparmio di materie riutilizzabili e del recupero energetico delle frazioni da termo
valorizzare;
-
le conseguenze ambientali di una non corretta differenziazione (ad esempio: un bidone di pertinenza
condominiale in cui non sia stata eseguita una corretta separazione delle frazioni di rifiuti comporta
l’obbligo per l’azienda di smaltimento di conferirli sottoforma di rifiuto misto e quindi l’impossibilità di
avviarli a recupero/riciclo);
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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-
le conseguenze economiche di una non corretta differenziazione (ad esempio multe condominiali che
si ripercuotono su tutti gli inquilini indipendentemente da chi sia l’autore dell’errore).
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Tavoli di incontro tra il Settore Ecologia e Ambiente del Comune di Carugate e l’azienda di
gestione rifiuti CEM Ambiente S.p.A. per la definizione delle modalità di realizzazione e sviluppo della
campagna di sensibilizzazione.
Fase 2.
Attuazione della campagna di pubblicizzazione secondo le modalità e i mezzi definiti.
Fase 3.
Monitoraggio continuo dei dati relativi alla raccolta differenziata da parte di CEM Ambiente
S.p.A. e trasparenza del dato, ovvero: pubblicizzazione alla cittadinanza mediante sito internet di CEM
Ambiente S.p.A. e altri canali di comunicazioni ritenuti utili. La trasparenza del dato fornito da CEM
Ambiente è ritenuto requisito fondamentale al fine di poter presentare le risultanze della campagna di
riciclo alla cittadinanza, evidenziandone i miglioramenti (ed eventuali problematiche) così da
intensificare ulteriormente la sensibilizzazione Comune.
Fase 4.
Valutazione della validità dell’iniziativa:
a. valutazione del dato oggettivo fornito da CEM Ambiente sulle quantità di rifiuto misto, ovvero
riscontro della diminuzione della frazione mista a fronte di un aumento del differenziato;
b. diffusione di questionari per la cittadinanza e le imprese, così da mettere in evidenza eventuali
aspetti poco chiari e/o poco recepiti.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Fase 4.
Entro il primo semestre 2011
Entro fine 2011
Entro 1 anno dall’attuazione della campagna ripianificata
A partire da un anno dall’attuazione, con periodicità semestrale
4. Costi previsti
Costi relativi all’utilizzo di mezzi di comunicazione per la campagna di sensibilizzazione e per la diffusione delle
informazioni relative alla campagna e per il monitoraggio.
CEM Ambiente S.p.A., oltre al suo impegno nella raccolta dati per il monitoraggio, può collaborare alla
pubblicizzazione attraverso messaggi pubblicitari annessi alle bollette inviate alle utenze.
Stima dei costi totali: entro 3.000,00 €
Piano di Finanziamento: Comune di Carugate, CEM Ambiente S.p.A..
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
A partire dai dati disponibili dagli studi di GRISS, relativi alle tonnellate di CO2 eq risparmiate grazie alla
raccolta differenziata (a partire dai dati del 2006 al 2008), è possibile stimare un incremento della riduzione del
20% circa.
Considerando una ripianificazione e conseguente rafforzamento dell’iniziativa, si può
ragionevolmente stimare che tale percentuale possa incrementarsi di un ulteriore 3-5%.
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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L’incremento è da giustificarsi sulla base di:
-
proseguimento della campagna di sensibilizzazione nei confronti di tutte le utenze, con particolare
evidenza ambientale ed economica dei risultati, che sottolinei l’impegno sociale di tutta la cittadinanza
e delle imprese locali;
-
chiarezza informativa circa le modalità di differenziazione e i requisiti di appartenenza ad una
determinata frazione di rifiuto (cosa si possa buttare in un certo contenitore e cosa assolutamente no,
e perché);
-
miglioramento tecnologico dell’attività di raccolta (mezzi, percorsi, ecc).
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore quantitativo: percentuale di rifiuto riciclato sul totale (da dati di CEM Ambiente S.p.A.,
rapporti APAT, ISTAT, ecc)
- Indicatore quali-quantitativo: statistiche derivanti dalle risposte ai questionari inviati a cittadini e
imprese
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Azione 31 - CEM Ambiente: Promozione delle iniziative di riciclo e riuso dei rifiuti e
sensibilizzazione della popolazione residente e delle imprese locali
Responsabile dell’attuazione
Settore Ecologia e Ambiente
CEM Ambiente S.p.A.
Tempi (inizio, fine)
Da metà a fine 2011 per l’attuazione, poi monitoraggio
Costi previsti
Entro 3.000,00 €
Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
2.117,23
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
427,68
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Percentuale di riciclato sul totale di rifiuto prodotto
Statistiche derivanti dai questionari di indagine
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Azione 32 – progetto CRESCO: formazione energetica per Amministratori Comunali  Creazione di
figura equivalente a Energy Manager
1. Descrizione
In un’azienda, la gestione del patrimonio energetico e la supervisione dello stato dei consumi e delle criticità
su cui intervenire, proponendo e dimensionando iniziative e interventi volti all’ottimizzazione delle risorse
energetiche, sono compiti fondamentali svolti da figure professionali qualificate. La figura di riferimento è
solitamente un Energy Manager o assimilabile (nel caso i consumi non superino la soglia d’obbligo di Energy
Manager prevista dalla L. 10/91).
Un Comune è assimilabile ad un’azienda che, per uno svolgimento sostenibile delle proprie funzioni ed una
razionalizzazione dei propri bilanci economici ed ambientali, è tenuto ad una corretta e sistematica gestione
delle proprie abitudini di consumo e organizzazione dell’energia.
Il Comune di Carugate, avvalendosi della collaborazione del progetto CRESCO (CREscita Compatibile)
dell’Associazione Sodalitas, mira alla realizzazione di un’adeguata formazione energetica degli Amministratori
Comunali. Obiettivo è quello di formare figure specialistiche che siano comparabili, come competenze e
funzioni, ad un Energy Manager.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzione e Patrimonio
Altri Soggetti: Amministratori Comunali
Supporti Specialistici: Associazione Sodalitas, altri soggetti di consulenza per l’organizzazione della
formazione
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L'ostacolo principale consiste nella scarsa efficacia della formazione per modalità e metodologie non adeguate
ai soggetti riceventi. Per questa ragione il Comune di Carugate si avvale della collaborazione di Sodalitas e di
altri soggetti specializzati nelle attività di formazione, al fine di far acquisire agli Amministratori Comunali
coinvolti le migliori competenze in merito.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Tavoli di incontro tra il Settore Lavori Pubblici Manutenzione e Patrimonio, Sodalitas e altri
soggetti di consulenza per la definizione delle modalità di svolgimento e dei contenuti della campagna
di formazione.
Fase 2.
Individuazione degli Amministratori Comunali da coinvolgere nella formazione.
Fase 3.
Attuazione della formazione secondo le modalità stabilite, con reiterazione di aggiornamenti
periodici.
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Fase 4.
Valutazione dell’efficacia della campagna formativa: verifica di apprendimento finale del corso
formativo (e dei periodici corsi di aggiornamento); questionari d’indagine per i soggetti coinvolti per
raccolta di osservazioni al fine di migliorare le procedure formative.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Entro ottobre 2011.
Fase 2.
Entro ottobre 2011 (contemporaneamente a Fase 1).
Fase 3.
Entro primo semestre 2012.
Fase 4.
Prime valutazioni di apprendimento entro primo semestre 2012 (prima campagna formativa),
poi reiterate periodicamente in base ai corsi di aggiornamento. Per quanto riguarda i questionari, a
partire dalla fine della prima campagna formativa con periodicità legata ai corsi.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Compenso per i consulenti che organizzano la formazione = in base alle ore di lezione stabilite.
- Costi di pubblicizzazione e coinvolgimento dei soggetti = entro 1.500,00 €
- Costo per la predisposizione del materiale per i corsi = circa 1.000,00 € per ogni corso (da considerare
quindi in occasione degli aggiornamenti periodici)
Stima dei costi totali: € 2.500,00 + costo consulente
Piano di Finanziamento: finanziato da Regione Lombardia
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La riduzione di CO2 è valutabile sulla base della riduzione dei consumi energetici riscontrati nei settori in cui
operi un Amministratore che ha seguito e superato i corsi di formazione.
6. Indicatore di monitoraggio
-
Indicatore quantitativo: percentuale di risparmio nei consumi per i vari vettori energetici, nei settori in
cui sia stata inserita una figura formata.
Indicatore qualitativo: statistiche derivanti dai questionari di indagine
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Azione 32 – progetto CRESCO: formazione energetica per Amministratori Comunali  Creazione
di figura equivalente a Energy Manager
Responsabile dell’attuazione
Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzione e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
Ottobre 2011 – metà 2012
Costi previsti
2.500,00 euro + compenso consulenti
Finanziamento
Regione Lombardia
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Percentuale di risparmio nei consumi per i vari vettori energetici, nei
settori in cui sia stata inserita una figura formata.
Statistiche qualitative da questionari.
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Azione 33 – progetto CRESCO: formazione energetica per personale scolastico  Creazione di
figura equivalente a Energy Manager
1. Descrizione
La presente azione nasce, analogamente all’Azione 39 (formazione energetica per Amministratori Comunali),
con lo scopo di formare figure specialistiche, all’interno del personale scolastico, per fare in modo che gli
Istituti Scolastici posseggano un soggetto rappresentante assimilabile ad un Energy Manager aziendale.
Così come in un’azienda l’Energy Manager si occupa della sorveglianza e della razionalizzazione dei consumi
energetici legati alle attività e ai processi aziendali, in una scuola tale rappresentante deve occuparsi di:
-
Monitorare i consumi energetici della scuola
-
Individuare i punti di debolezza, sia da un punto di vista di comportamento poco virtuoso (di personale
e studenti), sia da un punto di vista di carenze tecniche (impianto obsoleto, necessità di interventi
sull’involucro edilizio, ecc)
-
Farsi promotore di iniziative volte alla sensibilizzazione per ottenere comportamenti più sostenibili da
parte di studenti e membri del personale, e di ipotesi di interventi sulla struttura
-
Tenere registrazione dell’andamento dei consumi così da poter documentare l’efficacia delle iniziative
intraprese
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzione e Patrimonio
Altri Soggetti: personale scolastico
Supporti Specialistici: Associazione Sodalitas, altri soggetti di consulenza per l’organizzazione della
formazione
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L'ostacolo principale (potenziale) consiste nella scarsa efficacia della formazione per modalità e metodologie
non adeguate ai soggetti riceventi. Per questa ragione il Comune di Carugate si avvale della collaborazione di
Sodalitas e di altri soggetti specializzati nelle attività di formazione, al fine di far acquisire al personale
scolastico coinvolto le migliori competenze in merito.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Tavoli di incontro tra il Settore Lavori Pubblici Manutenzione e Patrimonio, Sodalitas e altri
soggetti di consulenza per la definizione delle modalità di svolgimento e dei contenuti della campagna
di formazione.
Fase 2.
Individuazione degli Istituti Scolastici e dei possibili soggetti al loro interno da coinvolgere nella
formazione.
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Fase 3.
Attuazione della formazione secondo le modalità stabilite, con reiterazione di aggiornamenti
periodici.
Fase 4.
Valutazione dell’efficacia della campagna formativa: verifica di apprendimento finale del corso
formativo (e dei periodici corsi di aggiornamento); questionari d’indagine per i soggetti coinvolti per
raccolta di osservazioni al fine di migliorare le procedure formative.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Entro ottobre 2011.
Fase 2.
Entro ottobre 2011 (contemporaneamente a Fase 1).
Fase 3.
Entro primo semestre 2012.
Fase 4.
Prime valutazioni di apprendimento entro primo semestre 2012 (prima campagna formativa),
poi reiterate periodicamente in base ai corsi di aggiornamento. Per quanto riguarda i questionari, a
partire dalla fine della prima campagna formativa con periodicità legata ai corsi.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Compenso per i consulenti che organizzano la formazione = in base alle ore di lezione stabilite.
- Costi di pubblicizzazione e coinvolgimento dei soggetti = entro 1.500,00 €
- Costo per la predisposizione del materiale per i corsi = circa 1.000,00 € per ogni corso (da considerare
quindi in occasione degli aggiornamenti periodici)
Stima dei costi totali: € 2.500,00 + costo consulente
Piano di Finanziamento: finanziato da Regione Lombardia.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La riduzione di CO2 è valutabile sulla base della riduzione dei consumi energetici riscontrati negli Istituti
Scolastici in cui sia impiegato un membro del personale che ha seguito e superato i corsi di formazione.
6. Indicatore di monitoraggio
-
Indicatore quantitativo: percentuale di risparmio nei consumi per i vari vettori energetici, nelle scuole
in cui sia stata inserita una figura formata.
Indicatore qualitativo: statistiche derivanti dai questionari di indagine
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Azione 33 – progetto CRESCO: formazione energetica per personale scolastico  Creazione di
figura equivalente a Energy Manager
Responsabile dell’attuazione
Assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzione e Patrimonio
Tempi (inizio, fine)
Ottobre 2011 – metà 2012
Costi previsti
2.500,00 euro + compenso consulenti
Finanziamento
Regione Lombardia
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Percentuale di risparmio nei consumi per i vari vettori energetici,
nelle scuole in cui sia stata inserita una figura formata.
Statistiche qualitative da questionari.
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Azione 34 – progetto CRESCO: campagna di formazione “Condomini virtuosi”
1. Descrizione
Il Comune di Carugate, avvalendosi della collaborazione del progetto CRESCO (CREscita Compatibile)
dell’Associazione Sodalitas, intende realizzare cicli di incontri con gli Amministratori di Condominio e altri
rappresentanti dei condomini (es. capiscala). Obiettivo degli incontri è la realizzazione di un percorso
informativo ed educativo sui temi relativi alla sostenibilità ambientale negli edifici residenziali, perseguendo
una politica di sensibilizzazione dei condomini e delle singole amministrazioni condominiali, affinché adottino
adeguati strumenti di risparmio energetico. Tali strumenti comprendono sia l’abbandono di comportamenti
non virtuosi, sia decisioni amministrative su interventi di riqualificazione tecnologica e strutturale.
Nel corso degli incontri formativi saranno illustrati:
strumenti di risparmio energetico applicabili al complesso edilizio
normative di settore, processi autorizzativi, opportunità fiscali
comportamenti virtuosi concreti assumibili nella vita casalinga quotidiana rispetto ai temi del risparmio
energetico, dell’utilizzo della risorsa idrica e della gestione rifiuti
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia
Altri Soggetti: Amministratori di Condominio, rappresentanti dei condomini (capiscala o condomini
maggiormente attivi nella gestione condominiale), CEM Ambiente S.p.A..
Supporti Specialistici: Associazione Sodalitas, altri soggetti di consulenza per l’organizzazione della
formazione
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Gli ostacoli principali (potenziali) consistono in:
-
scarsa adesione all’iniziativa. A questo proposito è necessario predisporre un’adeguata campagna
informativa al fine di ottenere il più largo coinvolgimento possibile.
-
scarsa efficacia degli incontri per modalità e metodologie non adeguate ai soggetti riceventi. Per
questa ragione il Comune di Carugate si avvale della collaborazione di Sodalitas e di altri soggetti
specializzati nelle attività di formazione e sensibilizzazione.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Tavoli di incontro tra il Settore Urbanistica e Edilizia, Sodalitas e altri soggetti di consulenza per
la definizione delle modalità di svolgimento e dei contenuti degli incontri.
Fase 2.
Individuazione degli Amministratori di Condominio e di altri condomini di rappresentanza da
coinvolgere nella formazione.
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Fase 3.
Attuazione degli incontri secondo le modalità stabilite, con reiterazione di aggiornamenti
periodici.
Fase 4.
Valutazione dell’efficacia della campagna di sensibilizzazione, mediante: valori oggettivi di
risparmio energetico e idrico misurato presso le realtà condominiali coinvolte (dati forniti dagli
Amministratori); valutazione sullo stato di gestione dei rifiuti, sulla base delle osservazioni pervenute
da CEM Ambiente; valutazione qualitativa (questionari per i condomini) del recepimento dei contenuti
della campagna.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Entro maggio 2011.
Fase 2.
Entro maggio-giugno 2011.
Fase 3.
Entro fine 2011 (primo ciclo di incontri), con reiterazione periodica sulla base dei risultati
verificati nel monitoraggio.
Fase 4.
Raccolta dati oggettivi di risparmio energetico e idrico: a partire da un anno dal termine del
primo ciclo della campagna, secondo dati forniti dagli Amministratori dei condomini. Valutazione della
gestione dei rifiuti: a partire da un semestre dalla conclusione del primo ciclo di incontri, secondo dati
forniti da CEM Ambiente. Diffusione dei questionari, in concomitanza con gli incontri e nei mesi
successivi.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Compenso per i consulenti che organizzano la formazione = in base alle ore di lezione stabilite.
- Costi di pubblicizzazione e coinvolgimento dei soggetti = entro 1.500,00 €
- Costo per la predisposizione del materiale per i corsi = circa 1.000,00 € per ogni corso (da considerare
quindi in occasione degli aggiornamenti periodici)
- Costo per il monitoraggio = circa 1.000,00 €
Stima dei costi totali: € 3.500,00 + costo consulente
Piano di Finanziamento: finanziato da Regione Lombardia.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La riduzione di CO2 è valutabile sulla base della riduzione dei consumi energetici e idrici riscontrati presso i
condomini coinvolti, nonché dal miglioramento effettivo nella gestione dei rifiuti.
6. Indicatore di monitoraggio
-
Indicatore quantitativo: percentuale di risparmio nei consumi per i vari vettori energetici e per la
risorsa idrica (dati da bollette forniti da Amministratori di Condominio).
Indicatore quali – quantitativo: numero e tipologia (gravità) di segnalazioni di irregolarità nella
gestione dei rifiuti. Le segnalazioni sono effettuate da CEM Ambiente.
Indicatore qualitativo: statistiche derivanti dai questionari di indagine
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Azione 34 – progetto CRESCO: campagna di formazione “Condomini virtuosi”
Responsabile dell’attuazione
Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia
Tempi (inizio, fine)
2011
Costi previsti
3.500,00 euro + compenso consulenti
Finanziamento
Regione Lombardia
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Percentuale di risparmio nei consumi per i vari vettori energetici
percentuale di risparmio nei consumi idrici
Numero di segnalazioni di non corretta gestione rifiuti (e grado di
gravità)
Statistiche qualitative da questionari.
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Azione 35 – progetto CRESCO: campagna di formazione Scuole (studenti e personale docente),
cittadinanza e PMI
1. Descrizione
Il Comune di Carugate, avvalendosi della collaborazione del progetto CRESCO (CREscita Compatibile)
dell’Associazione Sodalitas, intende proseguire l’impegno di sensibilizzazione e formazione degli studenti delle
Scuole Medie e Elementari, del personale docente, dell’intera cittadinanza e delle PMI.
In particolare, le iniziative già stabilite, e in parte già avviate a fine 2010, sono:
per le Scuole Medie:
Mobilità sostenibile  esposizione delle principali problematiche urbane di inquinamento
(atmosferico e acustico) e congestione, dibattiti critici con gli studenti su temi di sostenibilità
ambientale, valutazione di possibili soluzioni per la riduzione del traffico (carpooling, carsharing,
bikesharing, piedibus, auto ibride meno inquinanti, potenziamento trasporto pubblico, ticket per
l’accesso al centro storico, ecc).
Gestione della risorsa idrica  esposizione dell’importanza della risorsa idrica, dei diversi utilizzi, della
disponibilità territoriale, dei consumi e degli sprechi quotidiani; valutazione e dibattiti sulle possibili
soluzioni per l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua.
per le Scuole Elementari:
ComunicaGame  apprendimento di comportamenti quotidiani volti al risparmio delle risorse.
Laboratori interattivi  analisi del processo fotosintetico e dell’importanza degli organismi vegetali,
simulazioni interattive legate ai processi di trasformazione dell’energia.
Cicli di spettacoli teatrali  sensibilizzazione verso comportamenti quotidiani ambientalmente
responsabili; sviluppo sostenibile e salvaguardia del Pianeta Terra.
per il personale docente:
Sostenibilità ambientale.
Dinamiche economiche necessarie per affrontare le problematiche ambientali
Mobilità
Questione energetica nel Terzo millennio
per le PMI:
Mercato Energetico - Le forniture di energia e la gestione amministrativa del contratto di fornitura.
Efficienza Energetica degli Edifici - L’energia e gli edifici dove si svolge l’attività economica
Audit energetici - Utilizzo efficiente dell’energia nei processi aziendali
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Fonti Rinnovabili e Autogenerazione - Approvvigionamento energetico dell’azienda e fonti alternative:
Tecnologie - Casi studio - Analisi economiche
Ecoefficiency Checkup Tool: uno strumento per le PMI, di autovalutazione della efficienza energetica
dell’azienda
Efficienza energetica, quanto ci costa e quanto risparmiamo
per la cittadinanza:
Incontri e workshop su temi di Mobilità intelligente
Dibattiti su possibili soluzioni alle problematiche del territorio
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia
Altri Soggetti: Istituti scolastici (studenti e personale docente), cittadini, PMI.
Supporti Specialistici: Associazione Sodalitas, Fondazione Enrico Mattei, Politecnico di Milano,
Infoenergia, Ingegneria Senza Frontiere, Fondazione AIDA, altri soggetti consulenti.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Gli ostacoli principali (potenziali) consistono in:
-
scarsa adesione all’iniziativa. A questo proposito è necessario predisporre un’adeguata campagna
informativa al fine di ottenere il più largo coinvolgimento possibile.
-
scarsa efficacia degli incontri per modalità e metodologie non adeguate ai soggetti riceventi. Per
questa ragione il Comune di Carugate si avvale della collaborazione di Sodalitas e di altri soggetti
specializzati nelle attività di formazione e sensibilizzazione.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Tavoli di incontro tra il Settore Urbanistica e Edilizia, Sodalitas e altri soggetti di consulenza per
la definizione delle modalità di svolgimento e dei contenuti degli incontri.
Fase 2.
Individuazione dei soggetti da coinvolgere nella formazione.
Fase 3.
Sponsorizzazione delle iniziative e raccolta delle adesioni.
Fase 4.
Attuazione degli incontri secondo le modalità stabilite, con reiterazione sulla base dei risultati
del monitoraggio.
Fase 5.
Valutazione dell’efficacia della campagna di sensibilizzazione, mediante: valori oggettivi di
risparmio energetico misurato presso le realtà coinvolte, laddove fattibile (dati forniti dalle PMI e dalle
aziende di distribuzione dei vettori energetici); valutazione qualitativa (questionari per i soggetti
coinvolti, differenziati sulla base dei destinatari) del recepimento dei contenuti della campagna.
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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3. Tempi previsti
Fase 1.
Entro aprile-maggio 2011.
Fase 2.
Entro aprile-maggio 2011.
Fase 3.
Entro ottobre 2011 (per le scuole entro giugno così da organizzare i corsi a partire dal nuovo
anno scolastico).
Fase 4.
Entro primo semestre 2012.
Fase 5.
A partire da un anno dall’avvio delle nuove campagne.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Compenso per i consulenti che organizzano la formazione = in base alle ore di lezione stabilite.
- Costi di pubblicizzazione e coinvolgimento dei soggetti = entro 2.000,00 €
- Costo per la predisposizione del materiale per i corsi = circa 1.000,00 € per ogni corso (da considerare
quindi anche in occasione degli aggiornamenti periodici)
- Costo per il monitoraggio = circa 2.000,00 €
Stima dei costi totali: € 5.000,00 + costo consulente
Piano di Finanziamento: finanziato da Regione Lombardia
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La riduzione di CO2 è valutabile sulla base della riduzione dei consumi energetici riscontrati presso i le PMI
coinvolte e sulla base delle informazioni fornite dalle aziende i Servizi energetici, nonché dal grado di
recepimento dei messaggi di sostenibilità derivante dalle risposte ai questionari d’indagine.
6. Indicatore di monitoraggio
-
Indicatore quantitativo: percentuale di risparmio nei consumi per i vari vettori energetici (dati da PMI e
Aziende di Servizi).
Indicatore qualitativo: statistiche derivanti dai questionari di indagine
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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Azione 35 – progetto CRESCO: campagna di formazione Scuole (studenti e personale docente),
cittadinanza e PMI
Responsabile dell’attuazione
Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia
Tempi (inizio, fine)
Primo semestre 2011 – primo semestre 2013
Costi previsti
5.000,00 euro + compenso consulenti
Finanziamento
Regione Lombardia
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Percentuale di risparmio nei consumi per i vari vettori energetici
Statistiche qualitative da questionari.
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Azione 36 – Campagna di sensibilizzazione per l’utilizzo di elettrodomestici ad elevata efficienza
energetica
1. Descrizione
Il Comune di Carugate aderisce al progetto “Promotion 3e – Promozione di elettrodomestici ad efficienza
energetica in Europa”, che si sviluppa nell’ambito del programma Energia Intelligente per l’Europa.
Obiettivi base del progetto sono:
1. Accrescere la consapevolezza dei consumatori circa l’utilizzo di apparecchi elettrici efficienti,
attraverso adeguate campagne informative e di sensibilizzazione.
2. Ridurre i consumi energetici derivanti dall’utilizzo di elettrodomestici, mediante la promozione e
l’orientamento all’acquisto di soluzioni in elevata classe di efficienza (A, A+, A++).
3. Formare il personale commerciale per la vendita di elettrodomestici ad alta efficienza, promuovendo
al pubblico i benefici del loro utilizzo.
L’azione si prefigge quindi di ottenere un’adesione consistente sia da parte degli operatori commerciali, che
partecipino ai programmi di formazione, sia dei consumatori, che comprendano l’importanza energeticoambientale di utilizzare elettrodomestico a basso consumo, sostituendo eventualmente quelli particolarmente
obsoleti con altri ad elevata efficienza energetica.
Il 75% dei costi sarà sostenuto dall’Agenzia Esecutiva per l’Energia Intelligente. Il programma sarà sviluppato
come segue:
Informazione e supporto ai commercianti  creazione di una rete di commercianti che funga da
riferimento per tutti gli operatori nazionali del settore.
Formazione ai commercianti  sviluppo di materiale formativo per gli operatori commerciali, sulla
base delle valutazioni emerse da indagini (questionario) presso la cittadinanza, in merito ai criteri e alle
abitudini d’acquisto.
Certificazione dei punti vendita aderenti  realizzazione di un sistema di certificazione per i punti
vendita che aderiscono al progetto, connesso ad attività promozionali delle iniziative relative agli
elettrodomestici ad alta efficienza.
Comunicazione e divulgazione  promozione del progetto e delle iniziative inerenti tra i consumatori.
Gestione della comunicazione tra i diversi operatori commerciali e partner, mediante istituzione di
un’adeguata piattaforma web.
L’adesione al progetto comporta per un operatore commerciale i seguenti vantaggi:
-
Miglioramento del rapporto con il cliente grazie all’offerta di una consulenza maggiormente
competente in materia di risparmio energetico e conseguentemente economico.
-
Ritorno d’immagine grazie all’impegno di sostenibilità energetico-ambientale.
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-
Aumento della propria competitività grazie al perseguimento di un obiettivo di efficienza energetica
promosso a livello europeo.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Ecologia e Ambiente.
Altri Soggetti: Cittadinanza,Operatori commerciali.
Supporti Specialistici: da individuare
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Scarsa adesione degli operatori commerciali. Necessità di adeguata campagna formativa che evidenzi il ritorno
di immagine per il punto vendita grazie al perseguimento di una politica eco sostenibile con visibilità europea.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Adesione all’iniziativa e individuazione e contatto degli operatori commerciali da coinvolgere.
Fase 2.
Diffusione questionario sulle abitudini e i criteri d’acquisto presso i cittadini.
Fase 3.
Formazione operatori commerciali e attivazione piattaforma web per le comunicazioni tra i
partner e lo scambio di materiale informativo e formativo.
Fase 4.
Attuazione e pubblicizzazione ai consumatori.
Fase 5.
Monitoraggio in base agli acquisti di elettrodomestici ad alta efficienza, ex novo o in
sostituzione/rottamazione di quelli obsoleti. Dati forniti dai punti vendita.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Fase 4.
Fase 5.
Entro aprile 2011.
Da aprile 2011 – raccolta e valutazione risposte entro 30 giorni.
Da fine aprile a metà maggio 2011.
A partire da metà maggio 2011.
A fine 2011.
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Costo di pubblicizzazione (ulteriore rispetto a quella già fornita dal Progetto) = 1.500,00 €
- Quota non coperta dall’Agenzia Esecutiva per l’Energia Intelligente (25% del tot)
Stima dei costi totali: € 1.500,00 + quota non coperta (25% del tot)
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Carugate e dell’Agenzia Esecutiva per l’Energia
Intelligente
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5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile sulla base del numero di acquisti di elettrodomestici efficienti in sostituzione di elettrodomestici
ad alto consumo (in base alle rottamazioni, dati forniti dai punti vendita).
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore quantitativo: numero acquisti di elettrodomestici efficienti in sostituzione di altri obsoleti.
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Azione 36 – Campagna di sensibilizzazione per l’utilizzo di elettrodomestici ad elevata efficienza
energetica
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Ecologia e Ambiente
Tempi (inizio, fine)
2011
Costi previsti
1.500,00 euro + costo non coperto dal Progetto (25% del tot)
Finanziamento
Comune di Carugate + Agenzia Esecutiva per l’Energia Intelligente
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
numero acquisti di elettrodomestici efficienti in sostituzione di altri
obsoleti
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Azione 37 – Piedibus
1. Descrizione
Il Comune di Carugate aderisce all’iniziativa “Piedibus”, volta alla sensibilizzazione sull’importanza della
limitazione dell’uso dell’auto, con conseguente riduzione di molte problematiche annesse quali congestione,
aria inquinata, lunghi tempi di percorrenza per brevi distanze, ecc.
Il “Piedibus” consiste in un autobus umano, composto solo dai passeggeri, cioè senza bisogno di un veicolo che
inquini. I passeggeri sono tutti bambini che percorrono la strada fino a scuola seguendo percorsi in sicurezza,
sotto la responsabilità di due adulti, uno in capo (“autista”) e uno in coda (“controllore”).
Al momento dell’iscrizione all’iniziativa, per le scuole che partecipano, all’utente viene consegnato il
programma con i percorsi, le fermate e gli orari.
Nell’anno scolastico 2007-2008 il Comune di Carugate ha promosso il progetto “Largo al Piedibus”, attivando il
servizio di accompagnamento a piedi continuativo per i plessi scolastici di via Roma e via del Ginestrino,
consolidando le esperienze già attivate da alcuni gruppi di genitori.
Con il “Piedibus”, il Comune di Carugate intende sostenere una modalità diversa di percorrenza casa-scuola,
promuovendo l’autonomia degli studenti, rispondendo alle esigenze dei genitori, riducendo traffico,
congestione e inquinamento.
Obiettivo dell’azione è il consolidamento dell’iniziativa laddove già attiva e l’estensione alle altre scuole.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Pubblica Istruzione, Cultura e Politiche Giovanili,
Ecologia e Ambiente.
Altri Soggetti: Studenti delle scuole coinvolte, genitori, volontari “accompagnatori”.
Supporti Specialistici: non previsti
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Scarsa adesione. Necessità di adeguata campagna informativa e di sensibilizzazione, mediante pubblicizzazione
mirata con l’aiuto degli istituti scolastici. Inoltre sensibilizzazione per la raccolta di volontari adulti per
l’accompagnamento.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Individuazione degli Istituti scolastici da coinvolgere e accordi con i Presidi.
Fase 2.
Definizione delle “linee”, delle fermate e degli orari e raccolta adesioni degli accompagnatori
adulti, tramite comunicazioni presso le scuole coinvolte.
Fase 3.
Attuazione per un periodo di prova di un quadrimestre e “assestamento” definitivo.
Fase 4.
Monitoraggio in base alle adesioni.
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3. Tempi previsti
Fase 1.
Fase 2.
Fase 3.
Fase 4.
Entro luglio 2011.
Entro settembre 2011.
Da metà settembre 2011 (inizio anno scolastico).
A partire da un quadrimestre dall’attuazione dell’iniziativa.
4. Costi previsti
L’iniziativa si basa sull’attività di volontari che pertanto non percepiscono compenso. Gli unici costi che il
Comune dovrà affrontare sono quelli relativi alla realizzazione dei paletti di segnalazione delle fermate, la
stampa dei percorsi e orari, la pubblicizzazione (per la quale ci si appoggerà alle scuole coinvolte mediante loro
comunicazioni ai genitori).
Stima dei costi totali: 2.500,00 €
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
Quantificabile sulla base al numero di studenti aderenti che si traduce in pari numero di viaggi automobilistici
evitati per una percorrenza media verso scuola.
6. Indicatore di monitoraggio
- Indicatore quantitativo: numero adesioni
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Azione 37 – Piedibus
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Pubblica Istruzione, Cultura e Politiche Giovanili,
Ecologia e Ambiente
Tempi (inizio, fine)
2011
Costi previsti
2.500,00 euro
Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
In base al numero di viaggi in auto evitati per una percorrenza media
verso scuola
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
numero adesioni
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Azione 38 - Osservatorio dell’Energia
1. Descrizione
L’obiettivo dell’azione è l’istituzione di un Osservatorio dell’Energia, che possa costituire un organismo che
incroci e integri i dati di consumo energetico e le azioni volte al risparmio energetico (dati che vengono di
norma tenuti separati a causa della suddivisione dei diversi enti preposti e dei diversi soggetti organizzativi ed
istituzionali), al fine di mettere insieme le idee e le competenze sulla riduzione dell’emissione dei gas serra in
modo coordinato fra i vari interessati.
L’azione si prefigge di Istituire un organismo consultivo e propositivo con la funzione di :
raccordo tra tutti gli enti/uffici interessati per mettere a sistema le informazioni esistenti con il
compito di suggerire scelte tecniche che possano, in ultima analisi, far diminuire il consumo energetico
nonché la produzione di anidride carbonica sul territorio;
elaborazione di relazioni tematiche sullo stato del consumo energetico e delle emissioni di anidride
carbonica nel territorio cittadino;
formulazione di proposte/idee territorialmente meglio identificate da discutere nella sede
dell’osservatorio per l’energia, integrandosi inoltre con le politiche generali di miglioramento dei
servizi e le modalità di governance della città.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato Ecologia e Ambiente, Lavori Pubblici Manutenzioni e
Patrimonio, Urbanistica ed Edilizia
Altri Soggetti: responsabili degli uffici dedicati all’energia, rappresentanti dal mondo accademico, consulenti,
associazioni ambientaliste, associazioni dei cittadini.
Supporti Specialistici: professionisti specializzati in ambito energetico.
PRINCIPALI OSTACOLI O VINCOLI
- Non adeguata preparazione del personale comunale. Necessità di formazione e aggiornamento.
- Difficoltà di dialogo e coordinamento tra gli enti del campo energetico che dovrebbero collaborare.
Necessità di istituzione di tavoli di confronto e di strumenti di condivisione delle basi di conoscenza
(data base, forum, ecc).
2. Strategia di intervento
L’azione si compone dei seguenti livelli di intervento.
Fase 1. Istituzione dell’Osservatorio e determinazione dei soggetti responsabili del suo coordinamento.
Fase 2. Definizione delle modalità di interfaccia tra i diversi enti/soggetti partecipanti all’Osservatorio e
soggetti esterni pubblici e privati e istituzione dei mezzi definiti.
Fase 3. Monitoraggio del buon funzionamento dell’Osservatorio e istituzione di un forum per la
presentazione di osservazioni e esposizione di problematiche. Riunioni periodiche per la risoluzione delle
problematiche riscontrate.
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3. Tempi previsti
Fase 1. Entro fine 2011
Fase 2. Entro fine 2011
Fase 3. In contemporanea all’avvio dell’Osservatorio con frequenza periodica trimestrale.
4. Costi previsti
I costi sono così suddivisi:
- costi per formazione del personale;
- costi per l’attivazione degli strumenti di interfaccia (data base condiviso, forum, numero verde, ecc);
- costo del personale impiegato;
- costi per la pubblicizzazione dell’iniziativa e delle modalità di comunicazione per soggetti pubblici e
privati.
Stima dei costi totali: 4.000,00.€ (formazione+pubblicizzazione+strumenti) + costo per l’impiego di 1
responsabile + 1 impiegato per 1 giorno a settimana
Piano di Finanziamento: Comune di Carugate
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
L’istituzione di un Osservatorio nel quale far confluire le competenze dagli uffici del Comune potrebbe portare
ad un migliore sfruttamento delle risorse sia umane che economiche, ottimizzando l’efficacia delle azioni per la
riduzione dei consumi energetici e delle emissioni dei gas serra.
6. Indicatore di monitoraggio
Indicatori quantitativi:
- numero di proposte condivise prodotte e messe in atto;
- partecipazione alle riunioni;
- partecipazione ai forum.
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Azione 38 - Osservatorio dell’Energia
Responsabile dell’attuazione
Assessorato Ecologia e Ambiente, Lavori Pubblici Manutenzioni e
Patrimonio, Urbanistica ed Edilizia
Tempi (inizio, fine)
2011
Costi previsti
4.000,00.€ (formazione+pubblicizzazione+strumenti) + costo per
personale impiegato
Piano di Finanziamento
Comune di Carugate
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Numero di proposte condivise prodotte e messe in atto
Partecipazione alle riunioni
Partecipazione ai forum
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Azione 39 – WWF: sensibilizzazione Scuole e cittadini
1. Descrizione
Il Comune di Carugate, avvalendosi della collaborazione del WWF della Martesana, intende proseguire
l’impegno di sensibilizzazione e formazione ambientale degli studenti e dei cittadini. Ogni anno infatti viene
concordato tra Comune, WWF Martesana, le scuole, un ricco programma di iniziative volte all’avvicinamento
dei ragazzi e dei cittadini alla natura e ad un loro coinvolgimento critico nelle problematiche ambientali,
nonché iniziative per coinvolgere la cittadinanza in attività ambientalmente utili (es. giornate di pulizia del
bosco) e di sensibilizzazione ad uno stile di vita più sostenibile per l’ambiente e la salute. L’oasi urbana WWF,
gestita per tutelare ed incrementare la biodiversità, è fondamentale come nodo di connessione con la rete
ecologica dei parchi (PLIS) che interessano il Comune di Carugate. L’oasi è molto importante nell’aumentare gli
indici di naturalità dell’intero territorio e si propone come modello esportabile per una nuova concezione del
verde pubblico.
Si riporta una sintesi delle iniziative già in fase di valutazione per il programma 2011:
-
Lavori di manutenzione e pulizia presso l’oasi WWF “Bosco Villoresi” (febbraio e marzo 2011)
-
Incontro dibattito per l’acqua pubblica: Presentazione libro “Salvare l’acqua” con l’autore Emilio
Molinari (31 marzo 2011) e visione di film-documentari sul tema.
-
Festa di “Addio all’inverno” con letture e laboratori (23 marzo 2011)
-
Festa di Primavera con rappresentazioni teatrali (Aprile 2011)
-
Corso fotografico per giovani, in collaborazione con l’Associazione Principio Attivo (Aprile/Maggio
2011)
-
Giornata Nazionale delle Oasi con laboratori
-
Attività di promozione del referendum per l’acqua pubblica e contro il ritorno del nucleare
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Assessorato all’Ecologia e all’Ambiente
Altri Soggetti: Istituti scolastici, cittadini.
Supporti Specialistici: WWF e altre associazioni che collaborano alle iniziative.
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
L’ostacolo principale (potenziale) consiste nella scarsa adesione all’iniziativa. A questo proposito è necessario
predisporre un’adeguata campagna informativa al fine di ottenere il più largo coinvolgimento possibile.
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2. Strategia di intervento
Fase 1.
Tavoli di incontro tra il Settore Ecologia e Ambiente, WWF e altri soggetti collaboranti per la
definizione delle modalità di svolgimento e dei contenuti degli incontri.
Fase 2.
Sponsorizzazione delle iniziative e raccolta delle adesioni (delle scuole, delle associazioni di
cittadini, ecc).
Fase 3.
Attuazione delle iniziative secondo le modalità stabilite, con reiterazione sulla base dei risultati
del monitoraggio.
Fase 4.
Valutazione dell’efficacia della campagna di sensibilizzazione, mediante: grado di adesione e
interesse mostrato (indagini con questionari).
3. Tempi previsti
Fase 1.
Da fine 2010 ai primi mesi del 2011, con valutazione trimestrale.
Fase 2.
Entro marzo 2011 e poi per ogni trimestre successivo.
Fase 3.
Entro ogni trimestre di riferimento.
Fase 4.
In contemporanea alle iniziative (per la valutazione del grado di adesione) e alla fine dell’anno
(per i questionari).
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Costi di pubblicizzazione e coinvolgimento dei soggetti = entro 2.000,00 €
- Costo per la predisposizione del materiale per le attività = a carico del WWF
- Costo per il monitoraggio = circa 1.500,00 €
Stima dei costi totali: 3.500,00 €
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Carugate e del WWF.
5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La riduzione di CO2 è valutabile solo qualitativamente sulla base dell’adesione alle iniziative e all’interesse
dimostrato.
6. Indicatore di monitoraggio
-
Indicatore quantitativo: numero di adesioni alle diverse tipologie di attività/iniziativa.
Indicatore qualitativo: statistiche derivanti dai questionari di indagine
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Azione 39 – WWF: sensibilizzazione Scuole e cittadini
Responsabile dell’attuazione
Assessorato all’Ecologia e Ambiente
Tempi (inizio, fine)
Nell’arco del 2011 (con periodicità trimestrale) e per ogni anno
successivo
Costi previsti
3.500,00 euro
Finanziamento
Comune di Carugate, WWF
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Numero adesioni per tipo di iniziativa
Statistiche qualitative da questionari
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Azione 40 – Agenda XXI Nord-Est milanese
1. Descrizione
Il Comune di Carugate fa parte dei Comuni coinvolti nel processo partecipato di Agenda XXI dell’area Nord-Est
milanese. Il Coordinamento Sviluppo Sostenibile, con sede a Vimercate, è formato da 20 Comuni delle
province di Milano e Monza-Brianza. I Comuni aderiscono al Coordinamento sottoscrivendo una Convenzione.
La consultazione e la partecipazione dei Comuni convenzionati si realizza mediante:
-
Assemblea dei Sindaci
-
Comitato di Gestione, composto dal Comune Capofila e da 5-8 rappresentanti per ogni Comune
convenzionato
L’Assemblea dei Sindaci approva:
-
le modalità di svolgimento delle attività del Coordinamento;
-
gli atti dei processi di Agenda XXI;
-
la composizione del Comitato di Gestione;
-
i criteri di determinazione delle quote a carico dei Comuni convenzionati;
-
le proposte di esclusione di Comuni convenzionati;
-
le proposte di modifiche della Convenzione;
-
l’eventuale scioglimento del Coordinamento.
Il Comitato di Gestione si occupa di:
-
direzione e controllo dei programmi esecutivi approvati dall’Assemblea dei Sindaci;
-
approvazione dei disciplinari d’incarico per le consulenze/collaborazioni esterne tecnico-scientifiche e
supervisione delle relative attività;
-
predisposizione della proposta di criteri per la determinazione delle quote a carico dei Comuni
convenzionati;
-
predisposizione della proposta di dotazione organica del Coordinamento;
-
svolgimento di mandati in delega dell’Assemblea dei Sindaci;
-
preparazione delle sedute e dei lavori dell’Assemblea dei Sindaci.
Il Comune di Carugate è stato premiato da ANCI, nella seconda Edizione del Premio Sostenibilità ambientale e
sociale per il Comune – Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia. Carugate ha infatti presentato un
progetto cofinanziato da Regione Lombardia in attuazione del Programma Regionale per l’Edilizia Residenziale
Pubblica. La realizzazione rispetta le linee guida contenute nel Regolamento Edilizio e dimostra come sia
possibile concepire e realizzare un intervento di edilizia residenziale pubblica mantenendo elevati i parametri
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della qualità energetica, della qualità ambientale e del comfort, privilegiando una efficace integrazione tra
edificio e impianti.
SOGGETTI COINVOLTI
Principale responsabile dell’azione: Comune di Carugate
Altri Soggetti: enti e organizzazioni locali, cittadini, associazioni, consorzi.
Supporti Specialistici: da individuare
POSSIBILI OSTACOLI O VINCOLI
Il processo partecipato è già avviato con successo e coinvolgimento degli attori locali.
2. Strategia di intervento
Fase 1.
Fase di conoscenza: valutazione condivisa dello stato di fatto del territorio e delle sue criticità e
punti di debolezza (produzione di una RSA = Relazione sullo Stato dell’Ambiente).
Fase 2.
Fase di coinvolgimento di tutti gli attori locali e decisione condivisa sulle modalità d’intervento
volte alla soluzione delle criticità individuate.
Fase 3.
Attuazione degli interventi come stabilito.
Fase 4.
Monitoraggio periodico dello stato di fatto e dell’efficacia degli interventi.
3. Tempi previsti
Fase 1.
Iniziata nel 2008. Da ripetersi annualmente per la valutazione dello stato di fatto in seguito agli
interventi già approvati e realizzati.
Fase 2.
Almeno una volta all’anno, con incontri complementari per i progetti complessi.
Fase 3.
Nei tempi prestabiliti dai progetti approvati e condivisi.
Fase 4.
Con periodicità almeno annuale (maggiore per criticità complesse).
4. Costi previsti
I costi dell’iniziativa comprendono:
- Costi di pubblicizzazione e coinvolgimento dei soggetti = entro 1.000,00 €
- Costo per lo studio delle problematiche (coinvolgimento enti di ricerca, laboratori, ecc) = circa 4.000,00
€
- Costi per gli interventi approvati e per il monitoraggio = dipendenti dalla tipologia di interventi
Stima dei costi totali: € 5.000,00 + costo interventi e monitoraggio
Piano di Finanziamento: a carico del Comune di Carugate e degli altri attori locali.
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5. Stima del risparmio energetico e della riduzione di CO2
La riduzione di CO2 è valutabile a partire dall’entrata in funzione degli interventi realizzati.
6. Indicatore di monitoraggio
-
Indicatore quali - quantitativo: numero di adesioni per tipologia di attore.
Indicatori quantitativi: riduzione percentuale degli impatti misurati (analisi chimiche, fisiche, ecc) sui
diversi comparti ambientali e territoriali individuati nelle criticità, in seguito all’attuazione degli
interventi.
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Azione 40 – Agenda XXI Brianza Nord-Est
Responsabile dell’attuazione
Comune di Carugate – tutti gli Assessorati
Tempi (inizio, fine)
periodicità annuale
Costi previsti
5.000,00 euro + costo interventi e monitoraggio
Finanziamento
Comune di Carugate e attori locali
Stima del risparmio energetico
Non quantificabile
Stima della riduzione di CO2eq complessiva
Non quantificabile
Costo di abbattimento della CO2eq
Non quantificabile
Indicatore di monitoraggio
Numero adesioni per tipologia di attore
Riduzioni percentuali degli impatti ambientali e territoriali misurati
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BIBLIOGRAFIA
Altre banche dati, studi e siti di riferimento
ARPA LOMBARDIA - REGIONE LOMBARDIA (2009), INEMAR, Inventario Emissioni in Atmosfera:
emissioni in regione Lombardia nell'anno 2005 (in revisione, se disponibile saranno utilizzati i dati della
versione 2008)
REGIONE LOMBARDIA - CESTEC SPA , SIRENA, Sistema Informativo Regionale ENergia Ambiente il
Sistema per il monitoraggio della sicurezza, dell'efficienza e della sostenibilità del sistema energetico
regionale - realizzato e gestito, per conto di Regione Lombardia, da Cestec spa
COVENANT OF MAYORS www.eumayors.eu/home_en.htm
PROGETTO “KYOTO ENTI LOCALI” http://www.kyotoclub.org/EELL_ET/
ENEA www.enea.it
US E.P.A. www.epa.gov
EU Climate Action http://ec.europa.eu/climateaction/index_it.htm
ISTAT www.istat.it
TERNA www.terna.it
RING www.ring.lombardia.it
S.I.A. Provincia di Milano http://ambiente.provincia.milano.it/sia/ot/home/home.asp
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE http://www.minambiente.it
EEA (European Environment Agency) http://dataservice.eea.europa.eu
FONDAZIONE CARIPLO, Banche dati http://www.webgis.fondazionecariplo.it/public/
CENED (Certificazione ENergetica degli EDifici) REGIONE LOMBARDIA http://www.cened.it
CURIT (Catasto Unico Regionale Impianti Termici) http://www.curit.it
CONSORZIO CEV http://www.consorziocev.it
COGESER S.p.A. http://www.cogeser.it
GEMMO S.p.A. http://www.gemmo.com
AMIACQUE S.r.l. http://www.amiacque.it
WEBSTRADE http://www.webstrade.it
GSE - ATLASOLE (atlante degli impianti fotovoltaici in conto energia del Gestore dei Servizi Elettrici)
http://atlasole.gsel.it
ISFORT - ISTITUTO SUPERIORE DI FORMAZIONE E RICERCA PER I TRASPORTI- Statistiche regionali sulla
mobilità, elaborazioni AUDIMOB aggiornate al 2007
Osservatorio Autopromotec - Rapporti annuali redatti dall’Osservatorio su dati ICDP International
Continental Scientific Drilling Program
ACI (Automobile Club d’Italia) http://www.aci.it
Comune di Carugate - Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
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European Parliament and Council (2002): Decision No. 1600/2002/EC, laying down the sixth community
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EU, 2008. Climate and energy package. Texts adopted by the European Parliament at the sitting of 17
December 2008
EEA, 2004. Impacts of Europe's changing climate - An indicator-based assessment, Report No 2/2004
EEA, 2009. Annual European Community greenhouse gas inventory 1990–2007 and inventory report
2009, Technical report No 04/2009.
APAT - Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici, Annuario dei dati ambientali,
sezione ENERGIA (anni 2005-2009)
EC, 2008. Comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato
economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: Due volte 20 per il 2020 - L'opportunità del
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Caserini S., 2007. Inventario emissioni gas serra in Italia 1990-2005, Conferenza nazionale sui
cambiamenti climatici.
Gracceva F., Contaldi M., 2004. Scenari energetici italiani – valutazione di misure di politica energetica,
ENEA.
ISTAT - Il sistema energetico italiano e gli obiettivi ambientali al 2020, pubblicato il 6 luglio 2010, dati
resi disponibili dai principali produttori di statistiche energetiche sul territorio: il Ministero dello
Sviluppo Economico, l’Enea e la società Terna”.
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ALLEGATO I – Piano Generale del Progetto
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ALLEGATO II – I gas climalteranti
1 Contesto energetico ............................................................................................................. 207
1.1 Sistema energetico nazionale ............................................................................................ 207
1.2 Sistema energetico regionale ............................................................................................ 207
1.3 Sistema energetico della provincia di Milano .................................................................... 209
2 I gas serra: CO2, CH4 e N2O .................................................................................................. 211
2.1 Descrizione degli inquinanti ............................................................................................... 211
2.2 Indici di valutazione ............................................................................................................ 212
2.2 Trend di sviluppo ............................................................................................................ 213
2.4 Effetti sull’ambiente ........................................................................................................... 214
2.5 Effetti sulla salute dell’uomo.............................................................................................. 215
1 Contesto energetico
1.1 Sistema energetico nazionale
In seguito al recepimento della politica 20-20-20, l’Italia ha presentato a Bruxelles il Piano d’Azione per
l’Efficienza Energetica (PAEE). Il piano prevede l’acquisizione di una politica finalizzata al risparmio energetico
tramite tre linee di azione: il mantenimento di misure virtuose già adottate, l’attuazione di quelle già
approvate e l’imposizione di limiti stringenti nel settore automobilistico.
Un altro passo importante è stato fatto con l’adozione della Direttiva 2006/32/CE tramite il D.Lgs n.115 del
2008, con cui l’Italia si impegna a redigere due PAEE, nel 2011 e nel 2014.
1.2 Sistema energetico regionale
La recente Direttiva 2009/28/CE ha stabilito che ogni stato membro della UE debba presentare entro il 30
giugno 2010 piani d’azione per le energie rinnovabili in cui vengano definite politiche di sviluppo delle FER e la
suddivisione delle “competenze” alle regioni –argomento fonte di forti polemiche nel nostro paese-, noto
come burden sharing.
La Regione Lombardia ha già affrontato questa tematica nel Piano d’Azione per l’Energia - approvato il 15
giugno 2007 e già revisionato nel 2008 – nel quale si descrive il quadro del sistema energetico regionale e si
definiscono Misure ed Azioni finalizzate a raggiungere obiettivi di efficienza energetica.
Per una conoscenza approfondita del territorio e la conseguente ripartizione degli obiettivi, la Regione si è
dotata nel 2007 di un sistema per il monitoraggio della sicurezza, dell'efficienza e della sostenibilità del sistema
energetico regionale denominato SiReNa (a cura del CESTEC CEntro per lo Sviluppo Tecnologico, l’Energia e la
Competitività).
Oltre Sirena, le altre banche dati relative ai consumi energetici sono:
-
a livello nazionale SINA (a cura dell’ISPRA);
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-
a livello regionale, INEMAR, Inventario emissioni in atmosfera (Emissioni in Lombardia nel 2007 – a
cura di ARPA Lombardia - Regione Lombardia);
-
studi a cura dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico
sostenibile).
Il punto di partenza per la redazione dei piani d’azione è la definizione del contesto in cui intervenire. La
raccolta dei dati, la restituzione grafica degli storici e la definizione dei trend di evoluzione diventano la base su
cui calibrare gli obiettivi di intervento.
Secondo gli studi condotti dal Cestec la domanda complessiva di energia in Lombardia, nel 2007, ammonta a
circa 25 milioni di tep, per un consumo pro capite pari a circa 2,5 tep (30.000 kWh/ab). Questa quota si
ripartisce, classificando i consumi finali in settori e in vettori, come nei grafici sotto riportati.
Consumi per vettore (Tep)
2%
3%2%
4%
Consumi per settore (Tep)
12%
2%
GAS NATURALE
8%
38%
31%
ENERGIA ELETTRICA
INDUSTRIA
GASOLIO
RESIDENZIALE
BENZINA
Altri<2%
20%
TRASPORTI
26%
TERZIARIO
ALTRI COMB. FOSSILI
AGRICOLTURA
BIOMASSE
CARBONE
23%
29%
Consumi finali di energia in Lombardia distinti per vettore e settore – anno 2007
(fonte: banca dati Sirena, CESTEC)
Dai dati relativi ai consumi regionali nell’anno 2007 si evince che:
-
i vettori energetici di più largo impiego sono il gas naturale (per usi prevalentemente civili), l’energia
elettrica e il gasolio (che a sua volta copre il 66% della domanda per il settore trasporti);
-
i settori più energivori sono - con una percentuale di circa il 30% - industria e residenziale, seguiti dai
trasporti. Una fetta meno consistente è dedicata al terziario, mentre di gran lunga inferiore è quella
relativa all’agricoltura.
Osservando inoltre gli storici dei consumi espressi in chiloTep/annuo e le emissioni in KtCO2eq/annue per il
periodo di tempo che va dal 2000 al 2009 – elaborato da CESTEC – si desume che la crescita della domanda ha
subito un’inversione di tendenza nell’anno 2008, causata probabilmente dalla crisi economica e dall’aumento
del costo del petrolio. Non si dovrebbe fare affidamento alla minore richiesta di energia causata da fattori
esogeni per la riduzione delle emissioni, bensì ad una precisa politica economica interna al sistema.
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La Lombardia per esempio dovrebbe contenere i consumi di fonti fossili di cui fa larghissimo uso: nonostante la
crisi e prezzi crescenti, la regione fa comunque affidamento al metano, una fonte esauribile che perpetua la
nostra dipendenza dai paesi esteri.
Una prima importante iniziativa è stata la revisione del parco centrali, per le quali sono previsti interventi di
repowering e revamping a vantaggio degli impianti a ciclo combinato. Ne consegue un aumento dell’efficienza
energetica di 10 punti percentuale nel settennio 2000-2007, dunque una minore richiesta di combustibile a
parità di energia prodotta.
70.000
- 10%
consumi (ktep/a)
25.000
65.000
23.000
60.000
21.000
55.000
19.000
50.000
17.000
Emissioni (kt/a)
27.000
45.000
consum i di energia
em issioni di CO2
15.000
40.000
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
Consumi di energia negli usi finali: trend 2000-2007 e prime indicazioni 2008-2009
(fonte: PIANO PER UNA LOMBARDIA SOSTENIBILE, a cura di Regione Lombardia
e CESTEC)
Si riporta nella figura “Consumi di energia negli usi finali” il grafico con i consumi espressi in Tep delle province
lombarde. La forte vocazione industriale (incidenza del terziario di circa 37%), la densità abitativa (incidenza
residenziale 30%) e la rete viaria più magliata (incidenza trasporti 24%), fanno del capoluogo la provincia che
consuma maggiormente per un totale che sfiora gli otto milioni di TEP.
1.3 Sistema energetico della provincia di Milano
L’analisi del contesto regionale si conclude con una panoramica consumi relativi alla provincia di Milano,
finalizzati al confronto finale dei trend del Comune oggetto del presente piano.
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Consumi per Provincia (Tep)
8000000
7000000
6000000
5000000
4000000
3000000
2000000
Varese
Sondrio
Pavia
Milano
Mantova
Lodi
Lecco
Cremona
Como
Brescia
0
Bergamo
1000000
Consumi di energia negli usi finali: trend 2000-2007 e prime indicazioni 2008-2009
(fonte: banca dati Sirena, CESTEC)
Le mappature riportate nella figure sottostanti consentono di osservare che la provincia di Milano, pur
consumando molto più delle altre in valore assoluto, presenta il valore di consumo di Tep per PIL pro capite
più basso. Il PIL, spesso considerato erroneamente un indice di benessere, sta qui a dimostrare che la provincia
in questione è decisamente energivora, ma il suo sistema di sfruttamento delle risorse è più virtuoso delle
restanti. Quanto detto è confermato dalla quantità di Tep emessa per abitante che vede ancora la provincia di
Milano con i consumi minori.
Diverse sono le considerazioni inerenti il sistema della viabilità: il capoluogo è il centro da cui dipartono le
principali arterie per i mezzi su rotaia e su gomma. Anche il sistema di trasmissione della Rete Elettrica
Nazionale, gli elettrodotti, congestionano la zona del milanese.
Consumi di energia valutati in Tep delle provincie lombarde per l’anno 2007: sistema viabilità in km di
strade sul territorio e PIL pro capite
(fonte: banca dati Sirena, CESTEC)
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L’istogramma riportato di seguito mostra l’evoluzione del trend di consumo dei vettori energetici di Milano:
sono dominanti gli usi di energia elettrica (soprattutto impiegata nel terziario), gasolio (nei trasporti) e gas
naturale (suddivisa tra residenziale e terziario). Nella legenda sono indicati i consumi per i singoli vettori: si
nota la interessante crescita del ricorso alle fonti rinnovabili (solare termico e geotermia in particolare); la lieve
ma prevedibile decrescita della benzina a favore del GPL; l’incremento di richiesta di energia elettrica e la
diminuizione del gas naturale, entrambe impiegate nel settore servizi.
Consumo percentuale dei vettori per anno
GEOTERMIA (+)
100%
SOLARE TH (+)
BIOCOMBUSTIBILI (+)
80%
BIOMASSE (-)
60%
OLIO COMBUSTIBILE (-)
GPL (+)
40%
BENZINA (-)
20%
GASOLIO (-)
0%
GAS NATURALE (-)
2005
2006
2007
anni
ENERGIA ELETTRICA (+)
TLR CONVENZIONALE (=)
Consumi percentuale di vettori energetici della provincia di Milano per il triennio 2005-2007
(fonte: banca dati Sirena, CESTEC)
2 I gas serra: CO2, CH4 e N2O
2.1 Descrizione degli inquinanti
Le crescenti concentrazioni in atmosfera di gas serra determinano importanti conseguenze sulle temperature
globali e sul clima terrestre, nonché potenziali danni per gli ecosistemi, gli insediamenti umani, l’agricoltura e
le attività socio-economiche.
I gas serra assorbono la radiazione infrarossa causando l’effetto serra. Possono essere naturali oppure di
origine antropogenica: i primi comprendono il vapor d’acqua, l’anidride carbonica, il metano, l’ossido nitrico e
l’ozono; i secondi sono quelli emessi in seguito allo svolgimento di alcune attività dell’uomo.
Al fine della valutazione delle emissioni in atmosfera si considerano i seguenti tre gas climalteranti:
-
anidride carbonica (CO2): rilasciata soprattutto in seguito ai processi di combustione di rifiuti solidi,
combustibili fossili (olio, benzina, gas naturale e carbone), legno e prodotti derivati dal legno;
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-
metano (CH4): emesso durante la produzione ed il trasporto di carbone, del gas naturale e dell’olio
minerale, nonchè in seguito alla decomposizione della materia organica nelle discariche ed alla
normale attività biologica degli organismi superiori (soprattutto ad opera dei quasi 2 miliardi di bovini
presenti sulla terra);
-
protossido di azoto (N2O): emesso durante le attività agricole ed industriali, e nel corso della
combustione dei rifiuti e dei combustibili fossili.
Gli altri tre gas serra che non saranno oggetto di analisi – sostanze inquinanti non presenti normalmente in
natura, ma generate da diversi processi industriali – sono gli idrofluorocarburi, i perfluorocarburi e
l’esafluoruro di zolfo.
2.2 Indici di valutazione
Sono stati codificati diversi indici per valutare la “dannosità” dei gas suddetti sulla base della permanenza degli
stessi in atmosfera e dei loro effetti sui sistemi antropici.
La presenza nel tempo di un gas in atmosfera è anche detta vita media atmosferica. Tale parametro
rappresenta l’approssimativo ammontare di tempo che ci vorrebbe affinchè l’incremento della concentrazione
di un inquinante dovuto all’attività umana scompaia e venga ripristinato un livello naturale (o perché
l’inquinante è stato convertito in un’altra sostanza chimica, oppure perché è stato catturato da un deposito
naturale). Questo tempo dipende dalle sorgenti dell’inquinante, dai depositi e dalla reattività della sostanza. La
vita media dei gas serra può variare da 12 anni (metano) a circa un secolo (CO2), fino a 120 anni (N2O).
Per definire l’incidenza dei gas serra sul fenomeno del riscaldamento globale si è definito il potenziale di
riscaldamento globale (Global Warming Potential, GWP). Questo valore rappresenta il rapporto fra il
riscaldamento globale causato in un determinato periodo di tempo (di solito 100 anni) da una particolare
sostanza ed il riscaldamento provocato dal biossido di carbonio nella stessa quantità; il GWP della CO2 è pari a
1, quello del metano a 21.
Una misura metrica utilizzata per comparare le emissioni dei vari gas serra sulla base del loro potenziale di
riscaldamento globale sono gli equivalenti di biossido di carbonio (carbon dioxide equivalent, CDE). Sono
comunemente espressi in “milioni di tonnellate di anidride carbonica” (million metric tons of carbon dioxide
equivalents, MMTCDE). Gli equivalenti di biossido di carbonio di un determinato gas si ricavano moltiplicando
le tonnellate di gas emesso per il corrispettivo GWP.
MMTCDE = (milioni di tonnellate di gas serra)x(GWP del gas)
Spesso la stima delle emissioni dei gas serra viene anche presentata in milioni di tonnellate di carbonio
equivalente (MMTCE). La formula per ottenere gli equivalenti di carbonio è:
MMTCE = (milioni di tonnellate di gas)x(GWP del gas)x(12/44)
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2.2 Trend di sviluppo
I principali fattori che possono determinare un aumento dei gas serra sono: l’incremento della popolazione, la
crescita economica, un sistema di produzione energetica sempre piu' basato sui combustibili fossili, maggiore
disboscamento ed impiego del terreno a scopo agricolo e/o allevamento o addirittura per un uso residenziale /
urbano.
Nei Paesi sviluppati i combustibili fossili utilizzati per i trasporti su gomma, per il riscaldamento negli edifici e
per l’alimentazione di impianti energivori sono responsabili in misura del 95% delle emissioni dell’anidride
carbonica, del 20% di quelle del metano e del 15% per quanto riguarda l’ossido nitroso (o protossido di azoto).
La deforestazione, strettamente legata al fenomeno dell’urbanizzazione, causa l’eliminazione dei più
importanti organismi capaci di assorbire CO2, le piante, causando indirettamente un ulteriore incremento del
fenomeno.
Di seguito si riportano i trend di sviluppo dei gas negli anni: dai grafici si evince che la concentrazione dei
principali gas serra è aumentata in maniera esponenziale a partire dall'avvento della Rivoluzione Industriale,
a riprova che è l’attività dell’uomo la principale causa della loro espansione.
La stima delle future emissioni risulta estremamente difficile in quanto dipende dai molti trend di carattere
demografico, economico, tecnologico, e dagli sviluppi politici ed istituzionali di tutti i paesi del pianeta. Si
ricordi che il protocollo di Kyoto ha posto dei limiti stringenti sui paesi industrializzati ma non sui Paesi in Via di
Sviluppo (attualmente i maggiori “emettitori”), inasprendo la disomogeneità nel panorama emissivo globale.
Il rilievo delle concentrazioni dei gas serra è
stato ottenuto analizzando l'aria intrappolata
nel ghiaccio risalente agli anni in esame.
Emissioni dei gas climalteranti nei secoli
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2.4 Effetti sull’ambiente
Le principali conseguenze dell’aumento della concentrazione dei gas serra si riscontrano nel mutamento delle
condizioni climatiche. Secondo gli studi dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) l’innalzamento
delle temperature medie è causato -con una probabilità del 95% - dalle attività umane. Nelle aree urbane in
particolare è riscontrabile tale fenomeno: oltre alle emissioni derivanti dai trasporti e usi domestici dei
combustibili fossili, molta della vegetazione viene sostituita da asfalto e cemento causando il noto fenomeno
delle isole di calore.
Inevitabili sono le conseguenze a livello meteorologico: l’incremento della temperatura causa l’aumento
dell’evaporazione. Pertanto si prevede che, a livello globale, l’inasprimento dell’effetto serra porterà a
precipitazioni di maggiore intensità e a fenomeni meteorologici più violenti (come le tempeste e gli uragani),
quindi un aumento delle inondazioni e delle erosioni a carico del terreno.
Variazioni previste per la metà di questo secolo nelle temperature medie annuali ipotizzando
un aumento annuo di anidride carbonica dell'1%
(fonte: Hadley Centre for Climate Prediction and Research)
Gli scenari che si prospettano prevedono dunque un graduale mutamento delle zone climatiche del pianeta a
causa degli effetti del riscaldamento globale. Citiamo alcuni tra i fenomeni più importanti:
-
il discioglimento dei ghiacciai: le grandi masse di ghiaccio della Groenlandia e dei ghiacciai continentali
stanno arretrando notevolmente. L’aumento del volume oceanico, a causa della temperatura più alta
con il conseguente scioglimento dei ghiacci, provoca un pericoloso innalzamento del livello medio del
mare (negli ultimi cento anni è aumentato di circa 15-20 cm);
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-
l’acidificazione degli oceani: consiste nella decrescita del valore del pH oceanico - causato dalle forti
concentrazioni di CO2 di origine antropica in atmosfera - che compromette inevitabilmente il sistema
di assorbimento dell’anidride carbonica degli oceani stessi;
-
la tropicizzazione del Mediterraneo: si assiste ad una riduzione dell’umidità del suolo che comporta
una diminuzione della resa agricola; molte aree, anche in Europa, sono già a rischio di desertificazione.
2.5 Effetti sulla salute dell’uomo
L’aumento delle temperature a causa del riscaldamento globale può comportare sia effetti diretti che indiretti
per la salute dell’uomo.
Le temperature estremamente calde aumentano soprattutto i rischi fisici a carico delle persone che
presentano problemi cardiaci e respiratori. I primi sono i soggetti più vulnerabili perché in condizioni termiche
più elevate il sistema cardiovascolare deve lavorare in modo maggiore per mantenere la temperatura corporea
stabile. Quanto detto è confermato dalle statistiche sulla mortalità e sui ricoveri ospedalieri: la frequenza delle
morti aumenta nei giorni particolarmente caldi, in modo particolare fra le persone molto anziane e fra i malati
di asma.
I climi caldi, in espansione secondo gli scenari IPCC a causa dell’aumento delle temperature, favoriscono la
presenza e la diffusione di molte malattie infettive potenzialmente mortali –la malaria, la febbre gialla e
l’encefalite – trasmesse principalmente tramite le zanzare e gli altri insetti che proliferano in tali condizioni
climatiche.
Le temperature più elevate possono favorire inoltre l’inquinamento biologico delle acque, ovvero la diffusione
del fenomeno della ”eutrofizzazione delle acque”, con tutti i danni biologici, economici e sanitari che questo
comporterebbe.
Questi scenari attuali e potenziali possono essere mitigati solo con un forte impegno politico e sociale, un
costo che i paesi industrializzati possono e devono sostenere. Le emissioni, causate da secoli di “inquinamento
selvaggio” sono soprattutto ad opera del mondo occidentale e hanno avuto forti ripercussioni sui paesi del
Terzo e Quarto, da sempre utilizzati come una grande discarica. Le conseguenze sull’ecosistema di tali paesi
potrebbe portare nel tempo a conseguenze catastrofiche legate all’aumento delle malattie, delle carestie e
degli scontri sociali per la crescente povertà.
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