ROTARY CLUB CAMPOSAMPIERO
Distretto 2060
Bollettino n.12 – 2010
________________________________________________________________________________________________
Organigramma 2009-2010
PRESIDENT: R. Cecchinato
PAST PRESIDENT: T. Dalla Mora
INCOMING PRESIDENT: W. Caimi
VICE-PRESIDENTI: G. Piovesan, S. Palazzolo
SEGRETARIO: G. Sandri
TESORIERE: G. Carraro
PREFETTO: S. Bandiera
CONSIGLIERI: V. Costantino, G. Piovesan, L. Bergami, S. Palazzolo, G. Griggio
COMMISSIONI: PER L’AMMINISTRAZIONE DEL CLUB: Presidente, Segretario, Tesoriere, Prefetto
PER L’EFFETTIVO: S. Palazzolo(P), G. Piovesan (V), L. Tessaro, A. Maturo
PER I PROGETTI: G. Griggio (P), F. Camporese (V) (gara sci e regata), L. Tessaro
PER LE PUBBLICHE RELAZIONI: V. Costantino (P), G. Carraro (V), L. Costa, F. Fabris
Fattore,
PER LA FONDAZIONE ROTARY: L. Bergami (P), P. Benin (V), P. Cecchetto
RESPONSABILE INFORMATICO: E. Pozzobon
RESPONSABILE NOTIZIARIO DEL CLUB: A. Lazzaro (e-mail: [email protected])
SERVICES DEI CONIUGI: A.Barbato, S. Dalla Mora, G. Caimi, R. Bandiera, M. Malvestio, R.Negro,
RESPONSABILE ROTARACT: Corsano A., (Collabora: G. Griggio)
RAPPORTI COL DISTRETTO: Corsano A.
COMMISSIONE TARGHE D’ARGENTO: G. Griggio (P), W. Caimi (V), G. Sandri
COMMISSIONE PAUL HARRIS FELLOW: D. Cecchinato (P), G. Piovesan, S. Palazzolo
PROGRAMMA DEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO 2010
Carissime amiche ed amici,
questo è il primo programma della mia annata di presidenza; esso riguarda i mesi di Luglio ed Agosto 2010.
Come illustratoVi nel corso dell ’Assemblea del 25 Maggio ,la prima riunione dell ’annata sarà un interclub col RC di Montebelluna
in cui, in uno scenario che solo un ’antica Villa Veneta può offrire,vedremo l ’esibizione del balletto folkloristico di Minsk. Il
secondo appuntamento sarà una conviviale in cui ascolteremo una conversazione dell ’incoming Paolo Benin , iniziando con lui la
serie di serate che vorrei dedicare a “parlare tra noi e di noi ” allo scopo di conoscerci meglio e per rinsaldare il vincolo di
amicizia che ci unisce.
A Luglio avremo anche la nostra prima uscita:andremo sui luoghi della Grande Guerra sull ’altipiano di Asiago ed ascolteremo le
sempre interessanti e vive note del nostro amico Gianni Pezzin. Prima del meritato riposo di Agosto dedicheremo una serata per
conoscere i programmi e le iniziative delle nostre Commissioni per l ’effettivo e per la Fondazione Rotary.
Nel mese di Agosto, mese delle vacanze, è prevista una sola riunione in data 31.08 che sarà conviviale semplice.
LUGLIO
MERCOLEDI ’ 07,alle ore 20:00 – Interclub con CONSORTI con RC Montebelluna presso Villa Calvi di Coenzo-Caragiani
(a Covolo di Pederobba –Via Montello, 82): alle 20:00 si inizia con la rappresentazione del Gruppo Folkloristico VIAZANKA di
Minsk (Bielorussia): una finestra sulle tradizioni, sugli usi ed i costumi, sulla storia della Bielorussia così come dei 3 paesi baltici,
nonché sugli usi e costumi delle popolazioni tzigane. Il gruppo Viazanka ha vinto numerosi premi in manifestazioni internazionali: è
composto da 20 ballerini e da un gruppo strumentale che accompagna balli e canti di grande efficacia e coinvolgimento. La cena
verrà servita in villa verso le 21:30 circa.
MARTEDI ’13 ,alle ore 20:30 – presso il ristorante “Al Tezzon ”,conviviale animata dalla conversazione curata dal socio ed
incoming President, Paolo BENIN, sul tema “Patologia dell'intestino e le nuove tecniche operatorie “.
SABATO 17, “Storia e montagna ”con conviviale in malga“, secondo programma già inviato dal Segretario lo scorso 26/5. E ’
un ’escursione aperta a CONSORTI ed Amici, sui monti Spil, Fior e Castelgomberto dell ’altipiano di Asiago , teatro di dure
battaglie tra austriaci ed italiani nel 1916 e 17 ma anche punto da cui si possono godere scenari meravigliosi sulle montagne
circostanti e sulla pianura di Bassano. La conviviale, che seguirà verso le 13:00 presso la Malga Fratte e sarà a base di cibi prodotti in
malga, ci ristorerà e ci consentirà di ascoltare il commento di Gianni PEZZIN sui luoghi visitati e sui ricordi a lui pervenuti.
MARTEDI ’ 27,alle ore 20:30 - presso il ristorante “Al Tezzon ”relazioni delle Commissioni Effettivo e Fondazione Rotary per
condividere il lavoro dei nostri amici che con passione stanno cercando di dare nuovo slancio a questi temi molto importanti per il
futuro del Rotary.
AGOSTO
MARTEDI ’ 31,alle ore 20:30 – presso il ristorante “Al Tezzon ”,conviviale semplice
Vi prego di fare attenzione al giorno ed all’orario della riunione del 7 Luglio che è fissato per MERCOLEDI alle ore 20.00 a Covolo
di Pederobba per partecipare alla rappresentazione del balletto.
A presto e cari saluti.
Walter
Stampa:Logopress s.s.l. 35010 Borgoricco. Via M. Polo. Tel. 0499336472-9336374. E-mail: [email protected]
Assemblea Distrettuale, sabato 8 maggio 2010; Vicenza Fiera.
A cura di Luisa Bergami
Sabato 8 maggio 2010 si è tenuta a Vicenza l’Assemblea distrettuale; dopo il consueto
cerimoniale d’apertura e il tradizionale saluto alle bandiere, le autorità di riferimento
hanno rivolto il loro indirizzo di saluto ai partecipanti all’evento.
A seguire quindi una serie di interessanti interventi riguardanti il Rotary nei suoi
molteplici aspetti.
In primo luogo il Prof. Fausto Colombo ha coinvolto i presenti in un’interessante
relazione, avente ad oggetto “l’efficacia strategica della comunicazione nell’attività
di club di servizio”.
In tale contesto è stato sottolineato come la leadership, l’amicizia e il servizio, principi
alla base del vivere rotariano, siano concetti anche legati alla comunicazione.
E’ stato altresì sottolineato che alla domanda “oggi sappiamo comunicare?” si può
facilmente rispondere che, attualmente, si vive sempre più isolati, è finito il tempo della
letteratura, è più importante apparire che essere, le relazioni sono diventate superficiali.
Tra i luoghi comuni sulla comunicazione più diffusi, si ricordano i seguenti: oggi non
possiamo non comunicare; qualunque cosa facciamo è comunicazione; la nostra è una
società della comunicazione; le forme della comunicazione sono completamente
cambiate; infine è necessario insegnare a comunicare, tanto che è stato istituito un corso
di laurea sulla comunicazione.
Sulla base di questi elementi emerge che comunicare è sicuramente difficile, ma non
impossibile; tuttavia anche se oggi ci sono molte tecnologie per la comunicazione, di
centrale rilievo è il fatto che i fondamentali della comunicazione umana sono più o
meno gli stessi.
Per quanto riguarda il primo aspetto, relativo al fatto che comunicare è difficile, ma non
impossibile, è stato messo in luce il fatto che le difficoltà di capirsi dipendono da più
fattori, quali, ad esempio, la diversità dei linguaggi, la diversità dei significati, la
diversità delle culture.
Si pensi ad esempio al diverso significato che viene conferito al biglietto da visita nella
cultura occidentale e nella cultura orientale, dove in quest’ultima è interpretato come
un’estensione della persona a cui è riferito, e quindi deve essere trattato con il massimo
rispetto.
In relazione ai fondamentali della comunicazione, è emerso che le quattro massime del
discorso si possono sintetizzare nell’essere sincero; nel non dire né troppo né troppo
poco; nel rimanere in argomento ed essere chiaro per l’interlocutore.
Alla base della buona relazio ne poggia la consapevolezza che l’altro vale quanto noi, e
che è necessario sapersi prendere cura e avere rispetto di chi ci ascolta.
Fondamentale altresì è l’imparare a comunicare, ricordando che comunicare non è solo
parlare, ma sono altresì importanti e significativi sono i gesti, le parole, i suoni, le
immagini, gli atteggiamenti, i silenzi, e che ogni strumento può essere impiegato per la
comunicazione.
Di centrale importanza sono i rituali: ad esempio, nel mondo rotariano, il saluto alle
bandiere serve a significare ed esprimere un senso di riconoscimento e di appartenenza
alla medesima collettività.
Da evitare invece l’atteggiamento con cui con le parole si copre il tempo, senza
trasmettere all’interlocutore alcun contenuto.
Al fine di una buona comunicazione è altresì importante saper scegliere dei buoni
maestri da seguire, prendendo come parametro di riferimento non necessariamente chi
ha successo, ma chi ha saputo cambiare le persone in meglio.
Il relatore ha concluso con la considerazione che comunicare significa stare in
compagnia, ricordando che “i compagni”, parola la cui origine etimologica deriva dal
latino “cum pane”, sono coloro che si scambiano il pane; pertanto l’essenza alla base
della comunicazione è il saper condividere, principio cardine rotariano, anche e
soprattutto per un senso di maggior appartenenza alla comunità e per sentirsi meno
isolati.
Il DGE Riccardo Caronna, con il suo intervento, ha illustrato il tema, il logo 20102011 e gli indirizzi tematici e programmatici relativi all’annata rotariana 20102011.
E’ stato in primo luogo sottolineato che l’Assemblea distrettuale costituisce un
momento formativo e informativo per i Rotariani, tenuto conto che l’Assemblea
rappresenta un ensemble: persone diverse unite da un unico compito, con impegno e
condivisione di intenti.
E’ stato altresì ricordato che ogni Governatore deve impegnarsi a servire, con un
richiamo alle quattro vie dell’azione rotariana: l’azione interna; l’azione di interesse
pubblico; l’azione professionale, l’azione internazionale.
Il motto rotariano 2010-2011 è racchiuso nell’espressione: “ costruiamo le comunità,
gettiamo i ponti tra i continenti”.
Tra i numerosi indirizzi delineati, si ricorda, per quanto riguarda l’effettivo,
l’importanza per i club di avere soci integri, responsabili e consapevoli, di rinverdire il
senso di appartenenza e di incoraggiare una maggior partecipazione alle attività
rotariane.
E’ stato altresì riconfermato il significato dell’amicizia nel servire, ponendo una
particolare attenzione ai diversi, a coloro che soffrono, agli emarginati, e quindi
formulato un sentito e profondo incoraggiamento a dedicarsi all’umanità, citando A.
Scweitzer, il quale, in “The phiposophy of Civilisation” ha scritto: “L’uomo non troverà
la pace interiore finchè no n imparerà ad estendere la propria compassione a tutti gli
esseri viventi”.
E’ stata altresì raccomandata più operatività nel servire, più presenza attiva nella
Comunità; più solidarietà e collaborazione tra soci, club, distretti, con un particolare
incoraggiamento ad una maggior presenza femminile nei club rotariani e ad un supporto
ai giovani del rotaract e interact.
Di centrale importanza altresì il ruolo svolto dalla Rotary Foundation, il cui scopo,
come è a tutti noto, è di fare del bene nel mondo.
Infine è stato sottolineato che le Organizzazioni tendono ad essere autoreferenziate, a
chiudersi in sé stesse e a non vedere ciò che è vicino.
Tenuto conto che anche il Rotary soffre di mancanza di aria, di luce è stata caldeggiata
un’apertura al resto del mondo, con un invito a sostenere e rinforzare i club, individuare
e intensificare l’azione umanitaria e rafforzare l’immagine del Rotary all’esterno e nelle
comunità di riferimento.
La giovane RDE Francesca Zorzenoni, ha fatto proiettare un filmato con significative
immagini di vita rotaractiana, al fine di spiegare “Rotaract, pechè sì?”
Il PDG Carlo Martinez ha formulato un intervento relativo a l’handicamp di
Albarella: servizio rotariano e benefici terapeutici.
Come è noto, tramite l’handicamp di Albarella è organizzato un soggiorno estivo ad
Albarella, per dei giovani diversamente abili e per i loro accompagnatori, in uno spirito
ed atmosfera di servizio e amicizia rotariana.
E’ stato quindi sottolineato dal relatore come in tutte le situazioni, sia fo ndamentale
puntare l’attenzione sulla positività, mettendo l’accento non su cosa manca, ma su cosa
funziona nelle persone.
Nell’ambito di tale intervento una significativa e toccante testimonianza di come lo
sport possa costituire motore per l’inclusione sociale è stata resa da Francesca
Porcellato, appartenente al Rotary Club Verona Sud, medaglia d’oro nella gara sprint
del fondo alla Paralimpiade di Vancouver nel 2010.
Sono seguiti alcuni interventi relativi alla Rotary Onlus e alla Rotary Foundation.
Per quanto concerne il primo tema, il relatore Alessandro Mioni ha relazionato sulla
nostra ONLUS Distretto 2060.
Come è noto la Rotary Onlus non ha alcun fine di lucro ed è stata costituita
esclusivamente per perseguire finalità di solidarietà sociale consentendo agevolazioni
fiscali ai donatori; possono essere soci i Rotary Club e/o i rotariani del Distretto 2060.
I versamenti effettuati a titolo di contributi alla Rotary Onlus godono di agevolazioni
fiscali previste dalla normativa vigente.
Inoltre il contribuente può decidere di destinare alla “Rotary Onlus” la quota del 5 per
mille della sua imposta sul reddito, relativa all’anno precedente. Da sottolineare che la
scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’8 per mille non sono alternative fra
loro, quindi risultano entrambe possibili nella stessa dichiarazione IRPEF.
Il relatore Alessandro Perolo ha illustrato la situazione, le prospettive, le esigenze
operative della Rotary Foundation.
Come è a tutti noto, la Rotary Foundation è considerata il braccio operativo del Rotary,
è finanziata esclusivamente dalle donazioni volontarie dei rotariani e di altri benefattori.
Le sovvenzioni della Fondazione permettono ai Rotariani di promuovere la
comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo, contribuendo a migliorare le
condizioni sanitarie, l’istruzione e diminuendo la povertà nel mondo.
Tra i programmi e le sovvenzioni della Fondazione merita un particolare richiamo il
programma Polioplus, il cui obiettivo è di eradicare la poliomielite; tale iniziativa è stata
altresì appoggiata da due sovvenzioni della Fondazione Bill & Melinda Gates.
In sintesi tramite la Fondazione Rotary si persegue l’ambizioso obiettivo di “Give the
world hope”, vale a dire di dare speranza al mondo
Marco Gasparini e Paolo Davanzo hanno relazionato sul bilancio distrettuale e di
previsione 2010-2011; infine Anna Fabbro ha rivolto un “Messaggio ai segretari”,
spiegando quanto sia importante e di centrale rilevanza il ruolo svolto dal segretario di
club.
L’Assemblea si è conclusa con la presentazione della squadra del Governatore 20102011 Riccardo Caronna, e il saluto finale del DG Luciano Kullovitz.
Senza dubbio l’Assemblea è stata, per tutti i partecipanti, un importante momento di
incontro con le autorità rotariane e i soci di tutto il distretto, nonché un’occasione di
riflessione sui temi rotariani di principale interesse; in tale contesto è stato riconfermato
lo spirito di appartenenza al Rotary e l’ideale di una comunione di intenti al fine di
mettersi al servizio della collettività.
La collaborazione al Bollettino è aperta a tutti i soci che
desiderino scrivere brevi racconti o argomenti di attualità,
inerenti o meno al Rotary.
Gli scritti non dovrebbero superare le due pagine dattiloscritte
a carattere 11.
30.5 – 3.6: Gita del presidente
Irlanda. La verde Erinni
Intorno al 1° secolo a.C. popolazioni indoeuropee, i Celti, già presenti da molti secoli nel Nord
Europa, si stabilirono nella grande isola britannica, pian piano sostituendo etnie mediterranee
stanziatevisi in precedenza.
Secondo la mitologia greca Celto, l’eponimo dei Celti, era un figlio di Eracle e di Celtine. Eracle si
trovava in Gran Bretagna con le mandrie di buoi conquistate al gigante Gerione e cedette alle voglie
della bellissima Celtine, figlia del re britannico.
La lingua celtica sopravvissuta in Irlanda (e Scozia) è il gaelico.
La letteratura antica era legata ai Bardi (poeti e musici), mentre le cerimonie religiose erano
celebrate dai Druidi, sacerdoti con funzioni politiche, i cui riti prevedevano anc he sacrifici umani.
All’evangelizzazione di San Patrizio (370-461) sono sopravvissute tradizioni celtiche, come il
gigante Finn, i folletti, le fate (esseri insocievoli e dispettosi, da evitare, diversamente dalle buone e
gentili signore delle fiabe nostrane) e l’eroe più famoso Cù Chulainn, generoso, invincibile,
protagonista di mille imprese; personaggio non casuale per gli Irlandesi. “ Una delle caratteristiche
di questo popolo, infatti, insieme all’amore per il canto e le numerose e robuste libagioni, è una
sfrenata ammirazione per l’uomo forte, violento, amante della rissa, pronto a misurarsi in ogni
occasione; l’irlandese, anche il migliore e più mite, ha una segreta passione per la bagarre fine a se
stessa, non determinata dall’odio verso qualcuno o qualcosa, ma da un gusto istintivo per la sana e
sportiva violenza” (Marise Ferro), come ci ricorda il vecchio e splendido film di John Ford “Un
uomo tranquillo
Per capire gli Irlandesi e i loro costumi è necessario tenere a mente alcune date storiche.
Tra il 1000 e il I° secolo a. C. invasione dei Celti. Guerrieri rossicci provenienti dall’Oriente.
254 prima capitale celtica a Tara
432 S. Patrizio, patrono nazionale, evangelizza l’Isola
795 invasioni vichinghe. Uomini rossi e bellicosi che devastarono i monasteri, ma fondarono alcune
città, tra cui Dublino, e insegnarono agli Irlandesi a navigare
1170 invasione anglo-normanna. Inviati dal re inglese Enrico II, Plantageneto, i nuovi occupanti
ridussero l’Irlanda , con il trattato di Windsor, ad una colonia, ma costruirono i molti castelli.
541 persecuzioni dei cattolici da parte di Enrico VIII
1649 O, Cromwell opera un massacro a seguito di un’insurrezione
1800 unione dell’isola alla Gran Bretagna
1921 liberazione dell’Irlanda del Sud (Eire) grazie all’indipendentista Michael Collins
1949 L’Eire esce dal Commonwealth.
Dublino. Tra i monumenti della capitale meritano una visita la cattedrale di S. Patrizio e il
Trinity College. La cattedrale fu costruita dai Normanni nel 1191; nel XIII secolo la chiesa
venne ricostruita e assunse l’aspetto odierno. Lo scrittore Jonathan Swift ne fu decano per anni
ed è qui sepolto insieme alla sua amata Esther Johnson.Nella chiesa è allogata anche la
Campana Ugonotta, in memoria dell’arrivo degli Ugonotti a Dublino.
La biblioteca del Trinity College, università statale, è tra le più importanti del mondo e possiede
la più vasta collezione di manoscritti d’Irlanda. Dal 1801 conserva una copia di tutto ciò che
viene pubblicato in Gran Bretagna e in Irlanda. Nel Padiglione Est è stato allestita l’esposizione
dei manoscritti dei testi evangelici medievali redatti in Irlanda , tra cui il Libro di Kells, il Libro
di Armagh e il Libro di Darrow. Più di 1000 anni fa, quando fu scritto il Libro di Kells,
l’Irlanda contava meno di mezzo milione di abitanti. Il Libro di Kells contiene una copia dei
quattro evangeli, in latino, riccamente decorata.; fu realizzato nel nono secolo dai monaci che
lavoravano a Kells nella Contea di Meath e fu inviato a Dublino intorno al 653, per ragioni di
sicurezza. dopo l’invasione vichinga. Nella Tresaury è conservata anche un’antica arpa risalente
al XV secolo.
A Malahide, nella Baia di Dublino, un bel castello normanno, molto ben conservato, mostra una
ricca collezione di mobili antichi e ritratti di nobili.
Nei dintorni della capitale, a Vicklow, l’imponente Palazzo di Powerscourt (con lo stesso nome
e dello stesso proprietario esiste un altro palazzo in centro a Dublino) si estende il Giardino
d’Irlanda. Il castello fu fatto costruire nel 1300 dalla famiglia Poer (nome francese poi
trasformato in Power). Quando la casa fu ricostruita nel 1731 anche la tenuta circostante fu
rimodellata. Nello splendido ed estesissimo giardino meritano di essere fotografati il giardino
italiano, la Stagno dei Defini, il Cimitero degli animali domestici (delle lapidi contrassegnano il
luogo dove sono sepolti tanti beneamati animali delle famiglie Wingfield e Slazenger, succedute
ai Powerscourt), il giardino giapponese e la Pepper Pot Tower, basata sul modello della pepiera
che si trovava nella sala da pranzo dell’ottavo visconte.
Poco lontano da Vicklow, a Glendalough, si trova il sito monastico di San Kevin, dominato da
una torre cilindrica alta 33 metri, per poter essere vista dai pellegrini in arrivo.
Tara, a nordovest della capitale, è il luogo mistico della cultura celtica e, dopo l’incontro del re
celtico con S. Patrizio, anche della primitiva cultura cattolica; in questo luogo si sono tenuti tre
sinodi.
Nella vicina città di Trim, prima capitale d’Irlanda durante la dominazione anglo-normanna, si
può ammirare il castello di tre piani, discretamente conservato, mentre le mura di cinta sono
abbondantemente diroccate. Il castello ha fatto da scena nel film di Mel Gibbson “Bravehearth”.
Fino a venti anni fa l’Irlanda, che ha pur avuto tanti illustri scrittori (James Joyce, G.B. Shaw,
Samuel Beckett, Oscar Wilde, Jonathan Swift, Bran Stocker, per ricordare solo i più
famosi),era, forse, il paese più povero d’Europa. Dal 1990 una politica di agevolazioni fiscali ha
chiamato nell’Isola molti stranieri, che l’hanno trasformata in uno Stato ricchissimo (vi
convivono 160 nazionalità diverse) formanti una popolazione di non più di 4 milioni di
individui, per un’estensione che è circa un terzo dell’Italia.
Castello di Malahide
Palazzo Powerscourt
Gruppo femminile davanti al castello Malahide
Suonatori in un pub
Porta georgiana
Gruppo al completo davanti al palazzo Powerscourt
Thank you Rotary Club of Camposampiero Italy
Fw: Emailing: 15-giu-2010 - 21:54
francescaintz @yahoo. com -> d. cecchinato@studioassociatopd. it
Carissima >Luisa,
come stai? sono contenta di avere tue notizie ,noi tutto bene il progetto come sai e’ stato completato e siamo
strafelici ,avevamo mandato un email di ringraziamento credo al tesoriere del club di Camposampiero ,ma
forse ci sono stati dei problemi .Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente dott Donatello Cecchinato
che ha creduto e sostenuto questo progetto Malaika children’s home e senza di lui e di tutto il club non si
sarebbe realizzato. Ti invio una nuova lettera che hanno preparato lo staff di Malaika dove ci sono delle
immagini del progetto e la targa in onore dei due Club del Rotary che ci hanno sostenuto in questo obiettivo
Siamo veramente felici della collaborazione e spero che avremo modo di poter realizzare altri progetti
insieme.
Ora il nostro obiettivo e’ poter creare delle aule per i bambini dove possono usufruire di spazi ed avere un
area ricreativa e di studio per loro.
Spero di poter presto esaudire questo sogno che abbiamo e se siamo riusciti ad avere il pozzo nostro
sicuramente riusciremo a realizzare aule per i bambini.
Un ringraziamento a tutto il CLUB di CAMPOSAMPIERO e mi auguro che prima o poi qualcuno del
gruppo possa venire a farci visita sarebbe fantastico.
Io partiro’ per l’italia venerdì di questa settimana e quindi per qualsiasi cosa ci possiamo sentire.
A presto e un caloroso saluto a tutti,
Francesca Aimone - Malaika Children’s Home
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
8 giugno – Francesca Corsano e Alessandro
Dal Corso ci parlano del Ryla
Francesca Corsano e Alessandro Dal Corso hanno
esaurientemente parlato del recente Ryla, che
aveva come argomento “Etica e leadership”.
Abbiamo chiesto ai giovani e preparati relatori di
inviarci un sunto dei loro apprezzati resoconti.
Il RYLA (Youth Leadership Awards), come si
evince da ogni pubblicizzazione di tale
manifestazione, è quel il programma rotariano di
formazione rivolto ai giovani dai 19 ai 30 anni,
che si prefigge di sviluppare i quei giovani, in cui
sono
state
riconosciute
determinate
predisposizioni, le qualità di leadership, il senso
di responsabilità civica e la crescita personale.
Il tema di quest’anno era “l’etica e la leadership”.
Queste due realtà che agl’occhi dei più potrebbero
sembrare quasi inconciliabili, ma che nel corso di
quest’intensa settimana, si sono rivelate parte
integrante di un tutt’uno morale, passando da
ossimoro a sinonimi necessari per il progresso di
una società corretta.
Appena arrivati dopo la sistemazione in hotel,
abbiamo assistito alla prima relazione tenuta dal
PDG dott. Giampiero Mattarolo. Tale conferenza
voleva essere un’introduzione all’etica e alla
propensione verso il comando, temi trattati grazie
alla grande esperienza sul campo del relatore, che
ha guidato, nel corso degl’anni, le più importanti
industrie nordestine verso il successo. La sera
dopo aver definito il gruppo dei volontari per la
redazione del giornalino ufficiale del RYLA, di
cui io ho fatto orgogliosamente parte, abbiamo
completato il primo numero del Ryla Press e
l’indomani abbiamo assistito alla seconda
relazione del ciclo di conferenze, tenuta dell’avv.
Fabio Salviato, presidente di “Banca Etica”. Il
tema di partenza era “l’etica e la competizione”
proiettata nel campo dell’alta finanza, e così
abbiamo scoperto il lato più eticamente corretto
del mondo della finanza.
Il pomeriggio è continuato con la relazione del
prof. Roberto Contento, alto dirigente C.O.N.I. in
pensione che ci ha voluto raccontare il suo sogno:
portare i giochi olimpici a Venezia. La giornata si
è conclusa con una breve descrizione di una
società estremamente virtuosa che ha fatto del
rispetto per l’ambiente il suo business tenuta dalla
dott.ssa Benedetta Zago, che poi ci ha guidato
all’interno degli stabilimenti della Progest, primo
gruppo in Italia per il riuso e riciclo della carta in
ogni versione, dove avviene il miracolo. La terza
giornata si è aperta con la relazione del dott.
Alvise Farina, volta a farci avvicinare al mondo
del Rotary, trattando in particolare le attività della
Rotary Foundation e di come l’etica sia la base
comune di centinai di attività promosse. Il
pomeriggio è invece iniziato con la visita a “I
Segreti della Città Proibita - Matteo Ricci alla
corte dei Ming” un’interessantissima esposizione
nella città di Treviso dedicata alla dinastia dei
Ming. Nel tardo pomeriggio ci siamo trasferiti alla
”Dotto Trains”, società leader nella produzione e
commercializzazione di treni turistici, che vanta
istallazioni in tutte le maggiori città europee,
dimostrando come da un’idea innovativa e
sorprendente possa nascere un business fiorente.
Così dopo una giornata notevolmente intensa, ci
siamo dilettati alla cena “Ryla primavera del
Rotary” con il club di Castelfranco-Asolo. Il
quarto giorna di conferenze si è aperto con la
relazione del dott. Alessandro Russello vicedirettore Corriere del Veneto, sull’etica e il
giornalismo. L’etica giornalistica impone una
descrizione puntuale dei fatti, ma è la sensibilità
del giornalista che deve mediare tra il crudo fatto
e la sua trasposizione, intuendo in anticipo
l’impatto che la notizia avrà sul fruitore. Il
pomeriggio per via dell’assenza dell’on. Giuseppe
Covre, è continuato con un’approfondita analisi
del dott. Fabio Albrizio direttore Haie r Italy
Appliance, sulla condizione economica cinese e i
suoi esempi più virtuosi. Il penultimo giorno di
RYLA si è aperto con la relazione dell’avv.
Antonio Fojadelli, Procuratore Capo di Treviso,
sull’etica e il diritto. L’avvocato Fojadelli ci ha
spiegato l’importanza dell’applicazione del diritto
in modo intelligente, senza ossessioni e fiscalismi
inutili, sottolineando come sia sempre la persona
al centro di ogni atto giudiziario. La giornata è poi
continuata con la nona relazione del ciclo tenuta
dal dott. Alessandro Vardanega, che dal maggio
del 2008 è presidente di Unindustria Treviso. Il
tema della conferenza era la responsabilità sociale
delle imprese, ossia l’integrazione volontaria delle
preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende
e delle organizzazioni nelle loro attività
commerciali e nei loro rapporti con le parti
interessate. La giornata si è conclusa con il dott.
Andrea Dorigo Managing Director Luxottica
North Europe, che ci ha raccontato la sua
esperienza lavorativa e la sua fulmine carriera
sempre nel rispetto delle regole. Il ciclo di
conferenze del RYLA si è concluso l’indomani
con la lezione del dott. Giorgio Dominese
professore alla LUISS di Roma, che ci ha spiegato
l’importanza politica ed economica dell’Europa
nello scacchiere globale e la preoccupante
mancanza di etica che spesso governa le relazioni
internazionali. Conclusa anche l’ultimo simposio,
abbiamo potuto assistere alle performance
artistiche del maestro Giusto Pio, così con
l’ultimo pranzo e i consueti saluti si è concluso il
RYLA 2010.
Ecco questo è la fedele descrizione cronologica
del RYLA di quest’anno e questo è ciò che mi è
successo in una breve settimana della mia
esistenza, ma se dovessi analizzare veramente
cos’è stato per me il RYLA e qual è stato il
significato di una settimana vissuta in modo
intensissimo, sintetizzerei tutto in una semplice
ma mai banale parola: “amicizia”.
E’ stata l’amicizia il leitmotiv di questa settimana,
un sentimento mobilissimo che ha accomunato
quarantatre ragazzi provenienti dalle più disparate
zone del triveneto, di età diversa, di diversa
estrazione sociali ma di comuni ideali.
Quarantatre ragazzi che hanno condiviso un
sogno, convinti di essere il primo tassello per
migliorare al nostra società e sicuri che sia proprio
l’unione e la condivisione a fortificare questo
messaggio. Questa è l’amicizia, e bisogna andarne
fieri, ed è questo che ho imparato al RYLA.
Anche se ormai è finito da settimana questi valori
li porterò sempre con me e le nuove relazione
personali instaurate, continueranno ancora per
molto tempo e questo è sicuramente il lato più alto
e nobile di tutto il programma.
Come mi è stato insegnato in questa magnifica
settimana, bisogna sempre terminare un articolo
con una citazione, perché c'è sempre qualcuno che
ha detto una cosa nel migliore dei modi, perciò se
non riesci a fare di meglio, ruba da lui e farai la
tua figura, e allora io, per sottolineare quello che il
RYLA è stato per me, voglio concludere con una
frase
di
Gibran
Kahlil
Gibran
"Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e
l'uno all'altro, e ognuno a se stesso, fino al giorno
in cui tu parlerai ed io ti ascolterò, ritenendo che
la tua voce sia la mia voce: e quando starò ritto
dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi ad uno
specchio".
Alessandro Dal Corso
Non c’è ancora giunto l’elaborato di Francesca
Corsano
15 giugno – Francesco Moschetti: “Etica
fiscale, fisco etico ed etica della spesa pubblica
nel quadro della Costituzione italiana”
In inizio di serata il presidente ha salutato i
numerosi ospiti.
Ospiti del Presidente: rag . Giancarlo Carraro –
commercialista e socio del presidente, notaio Dott.
Sergio Cardarelli e gentile Signora Rosalba, avv.
Paolo Meneghini e gentile Signora Anna, dott.
Carlo Mason – commercialista e papà del
Presidente del Rotaract, Leopoldo Mason.
Folta rappresentanza del Rotaract
Ospiti del socio Sergio Pellanda: il figlio Dott.
Pellanda Massimo – commercialista, la figlia
Dr.ssa Elisabetta Pellanda – commercialista e
gentile consorte -.commercialista.
Ospite del socio Federico Terrin: arch. Genny
Tessaro
Ospite del socio Luisa Bergami: arch. Daniela
Mancin
Francesco Moschetti si è laureato presso la
Facoltà di Giurisprudenza di Padova il 1°
febbraio 1965 ed ha preso immediatamente
servizio presso la medesima Università come
assistente di “Scienza delle finanze e diritto
finanziario”,
ha esercitato l’insegnamento di diritto tributario
presso le Università di Teramo, di Venezia , e di
Padova dal 1973 al 2001,
è autore di di numerosi articoli di diritto
tributario. E’ condirettore della rivista di diritto
tributario (Casa Editrice Giuffrè) e sta curando
per la Cedam il “Commentario breve alla
legislazione tributaria”.
E’ stato giudice della Commissione Tributaria di
II grado di Padova, più recentemente è stato
presidente della Camera Avvocati Tributaristi del
Veneto ed è attualmente presidente dell’ANTI (
Associazione Nazionale Tributaristi Italiani – sez.
Veneto).
E’ avvocato cassazionista, è sposato con Anna ed
ha quattro figli e…quattro nipoti!
Dove nasce il titolo dell’argomento? Dal
libriccino di un autore tedesco inerente la morale
che deve accompagnare il contribuente che paga
le imposte, alias, etica tra singoli e società.
La situazione seria del nostro Paese e la nostra
precaria economia rendono il libretto di attualità.
Altri A.A. tedeschi sostengono che l’Italia è
paragonabile alla Grecia, quanto a debito
pubblico. Il rapporto deficit-Pil italiano è, infatti,
solo apparentemente più basso che in molti Stati
Europei, perché da noi la pressione tributaria è più
elevata, senza tener conto della sperequazione
d’imposta tra reddito di lavoro e reddito
d’impresa. “Pressione tributaria esagerata e mal
distribuita”
Alcune giustificazioni di evasori tributari:
“Non pago perché non ho convenienza (se potessi
dedurre di più…)”
“Pagherei ma lo Stato spreca il denaro pubblico”
“Pagherei, ma i soldi vanno tutti al Sud e vengono
impiegati male”
“Pagherei, ma poi chi paga la pensione a me?”.
Queste e altre analoghe scuse, pur non
giustificando l’evasione, devono essere prese in
seria considerazione. Il popolo dei cosiddetti
“evasori”, infatti, sa essere molto generoso se
l’obiettivo è serio e importante (terremoto
dell’Aquila, la “Città della Speranza”).
In conclusione : il fisco ha bisogno di equità e di
giustizia.
Dice la Costituzione: “Tutti devono concorrere in
rapporto alla propria capacità contributiva” per un
senso di responsabilità verso la società. I diritti
comportano, dunque, dei doveri. La stessa
Costituzione (art. 2, 4, 53, ecc.) prevede etica dei
diritti ma anche della responsabilità verso gli altri.
In particolare l’art. 53 sancisce che tutti devono
concorrere alle spese pubbliche (spese fatte
nell’interesse della collettività). Ma qui si pone il
problema dello sperpero del pubblico denaro. Il
criterio di scelta delle spese pubbliche, che
devono riguardare gli interessi dei cittadini, può
risultare non facile e di gradimento comune:
armamenti o sanità? E per Padova, auditorium o
fognature?
E’ immorale chi non paga le tasse, ma anche chi
sperpera il denaro pubblico.
Da noi le aliquote contributive sono troppo alte.
Secondo il giudizio tedesco un’aliquota maggiore
del 50% giustifica, o quantomeno, favorisce
l’evasione. Ne consegue l’obiettivo delle aliquote
basse per tutti e nessuna agevolazione ad
personam.
22 giugno – Conviviale semplice
Il presidente fa un riepilogo della sua annata
(incontri, relatori, gite, mostre ed eventi
particolari). Ricorda poi i services effettuati:
SORRISO A GARDALAND (4 DIVERSAMENTE
ABILI CON ACCOMP.)
MG BARADA MOZAMBICO (PD EUGANEA)
PER UNO SVILUPPO RESPONSABILE, ETC.
-
MG MATANY QUOTA 2009/2010
SERVICE RYLA
HANDICAMP ALBARELLA (4 DIVERSAMENTE
ABILI CON ACCOMP.)
-
CONTRIBUTO TERREMOTO HAITI (VERSATO
DAI SOCI OLTRE QUOTA)
SERVICE “CHE PIACERE...” (TRE CLASSI
SCUOLA CAMPOSAMPIERO)
CONTRIBUTO CICLO CONFERENZE SU EVENTI
STORICI
CONTRIBUTO PER CONCERTO ALLA CHIESA DI
S. MARCO
CONTRIBUTO SERVICE DALLA MORA
VERSAMENTO ROTARY FOUNDATION
PROGRAMMI
-
F.DO
VERSAMENTO ROTARY FOUNDATION F.DO
POLlO PLUS
ATTIVITA’ POST-SCOLASTICHE IMMIGRATI
ALTRI SERVICE:
-
POSIZIONE ONLUS EVELINO POZZOBON
POSIZIONE ONLUS TIZIANO DALLA MORA
SERVICE MALAIKA DI LUISA BERGAMI
Passa poi la parola al socio Florio Camporese,
nuovo commodoro della IYFR (molto festeggiato
dai presenti) il quale ha informato sugli scopi
dell’Associazione
All’ IYFR
(International Yachting
Fellowship of Rotarians) aderiscono oggi nel
mondo oltre 3500 rotariani, che con un
neologismo si definiscono (in italiano
iyforiani). Nelle flotte, attualmente nel
numero di oltre 100 nel mondo
sono
comprese le otto flotte italiane : Sicilia est,
Italia sud est, Napoli, Italia sud ovest, Roma,
Italia centrale, Italia nord ovest, Alto
adriatico, Medio adriatico e Salerno.
Attualmente la FLOTTA NORDEST ALTO
ADRIATICO COMPRENDE 80 soci.
L’attuale direttivo della Flotta e’ composto da
FLORIO
CAMPORESE
commodoro,
MARCO DAL PONT vice commodoro (club
Abano
Montegrotto),
ROBERTO
SCARABEL contro commodoro (club
Padova nord),
FLAVIO TRAVERSO
segretario,
GIUSEPPE
MALVESTIO
tesoriere,
GIOVANNI
GRIGGIO
responsabile della motonautica, GIANNI
PIOVESAN responsabile dei contatti
internazionali e gestione internet, ANTONIO
CORSANO responsabile all’espansione e
divulgazione ( promotore della flotta),
GIORGIO AMBROSI responsabile del porto
di Lignano.
meteorologiche e si è regolarmente svolta il
sabato successivi 26 giugno.
Hanno preso parte 15 imbarcazioni tra le quali
quelle dei nostri Soci Camporese, Malvestio e
Piovesan.
Il regolamento impone che ogni Flotta debba
riunirsi almeno due volte all'anno ed in queste
occasioni i soci vengono incoraggiati ad
indossare un abbigliamento nautico, (blazer,
emblema ecc.) Ogni Flotta poi e' libera di
concentrare il suo impegno ed il suo interesse per
la nautica nella forma che piu' ritiene opportuna (
regate, crociere, convegni, ecc.)
La Flotta ALTO ADRIATICO e' stata
ufficialmente costituita nel marzo 2008 dal 1°
Commodoro GENNARO CORETTI del Rotary
Club
Cervignano
Palmanova
sotto
il
governatorato di CARLO MARTINES, anch'egli
socio fondatore della Flotta,
L’avvicendamento della Plancia di comando tra
l’uscente Commodoro Coretti e l’entrante
Camporese è avvenuta durante la conviviale del
19 giugno u.s.
La cena con il cambio delle consegne, alla quale
erano presenti il nostro presidente Donatello
Cecchinato con Anna e molti dei nostri Soci con
consorti, si è svolta in un clima di amicizia e di
serena complicità, come sempre accade tra chi si
compiace nello stare assieme, condividendo una
stessa passione e gli stessi obiettivi.
La Regata, che doveva svolgersi il giorno
successivo, è stata spostata per avverse condizioni
29 giugno – Serata delle consegne
Il saluto del presidente uscente:
Autorità
rotariane:
Antonio
Corsano,
assistente del Governatore, Evelino
Pozzobon, responsabile distrettuale per la
scuola; Amiche ed Amici Rotariani carissimi;
Presidente, incoming President e Soci del
Rotaract;Gentili Signore e Signori; Gentili
Ospiti; nel salutarVi tutti con affettuosa
amicizia porgo un benvenuto particolare ai
nostri vecchi amici Giulio e Manuela Pagani
che ci onorano della loro presenza questa
sera. Spero che qui si sentano ancora a casa
loro!
E’ con emozione vera che mi accingo a
passare le consegne all’amico Walter:
emozione per il mio incarico che finisce;
emozione per il nuovo anno rotariano che
inizia. Il tramonto di un’annata da’ vita ad una
nuova annata e così, come ho voluto ricordare
anche nella breve nota sul bollettino speciale
di giugno del distretto dedicato ai clubs e ...
nel cartoncino del menu’ di questa sera, ... si
perpetua il meraviglioso sogno del nostro
fondatore, Paul Harris”.
La serata del passaggio delle consegne
è momento importante nella vita di ogni club,
lo ricordavo nella mia prolusione un anno fa,
ricevendo da Tiziano il testimone. Nuova
energia e nuove idee raccolgono l’impegno “a
far sempre più grande il Rotary”; il meglio di
quel che si è capaci di dare lo si pone a
servizio del Club e del Rotary. Così hanno
fatto i miei predecessori, così faranno quelli
che mi succederanno!
Per quanto più strettamente mi
concerne, ho preso con molta serietà
l’impegno che mi ero assunto e l’ho svolto
con sincera e profonda onestà intellettuale: a
volte posso non esser stato condiviso .. .ma Vi
assicuro che ho fatto quanto ho potuto per il
buon nome del Club servendo il Rotary al di
sopra di ogni interesse personale.
Auspico che il nuovo Presidente del Rotaract
sappia calcare le orme del suo valente
predecessore e anzi, superarlo nell’esclusivo
interesse del suo Club.
Auguro, infine al nuovo Governatore, Riccardo
Caronna, di saper trasferire al nostro Distretto lo
spirito
del
messaggio
del
Presidente
Internazionale per un impegno proiettato a
collegare nell’amicizia e nella solidarietà
rotariana, popoli e continenti.
A voi tutti, cari amici del R. C. di Camposampiero
un pressante invito: siate presenti, partecipate con
entusiasmo perché senza costante condivisione
non c’è Club e non c’è Rotary.
Grazie, grazie di cuore a tutti.
Ed ora, caro Walter buon lavoro.
Ringrazio il Governatore della mia annata,
Luciano Kullovitz, per l’attestato di stima
attribuito al Club per le sue attività rotariane.
Un grazie sincero lo destino anche ai
nostri “padroni di casa” Luciano e Luciana per
l’attenzione che ci hanno sempre riservato: la
conferma della loro professionalità ci fa dire che
hanno ben meritato la targa d’argento che il Club
ha loro assegnato.
Ma il ringraziamento più grande va a mia moglie
Anna il cui aiuto e sostegno mi sono stati
indispensabili in questa esperienza di Presidenza,
come peraltro lo sono sempre stati nella mia vita.
Auguro al nuovo Presidente, l’amico Walter
Caimi e alla cara Giovanna, che profondamente
stimo, ogni successo nell’interesse esclusivo del
Club e del Rotary assicurando loro che sempre
potranno contare su di me e sulla esperienza che
ho maturato in quest’anno di servizio al Club.
Carissime Amiche e Amici Rotariani,
carissimi soci del Rotaract, gentili signore e
graditi ospiti: un grande grazie per essere qui
stasera a partecipare alla serata del passaggio
del testimone di Presidente del RC di
Camposampiero da Donatello a me. Per il
Club, quello di questa sera, è un evento
importante perché è il momento in cui il
Presidente uscente tira una linea e fa un
consuntivo di un anno, illustra e commenta i
principali risultati raggiunti e trasmette
consigli al nuovo Presidente che, da parte sua,
presenta gli aspetti salienti di come intende
portare avanti questo compito nel solco della
continuità, che sempre deve caratterizzare le
azioni rotariane al fine di dare ad esse
Seguono i saluti dei presidenti uscente ed entrante
del Rotaract, rispettivamente Leopoldo Mason e
Leonardo Curatolo e quelli dell’assistente del
governatore Antonio Corsano
Infine Walter Caimi:
maggior incisività e visibilità esterna, ma
anche dell’innovazione.
Può apparire retorico, ma ritengo che questo
incontro incarni lo spirito di Paul Harris e
cioè la necessità di avere accanto compagni di
viaggio che condividano con me certezze e
dubbi, che trovino nell’amicizia la forza e la
convinzione
necessarie
ad
affrontare
l’impegnativo compito di Servire al di sopra
di ogni interesse personale e non solo per il
breve spazio dell’anno che affronteremo.
Vero è che il mondo, dai tempi di Paul Harris
è cambiato: è più affollato, alcuni conflitti si
sono inaspriti, quelli apparentemente sopiti si
sono risvegliati, altri nuovi sono iniziati,
alcuni si sono avviati a soluzione; intolleranza
e tragici eventi naturali hanno moltiplicato le
sofferenze, il nostro lavoro è aumentato
facendoci, talora, vacillare. Ma anche il
Rotary è cambiato: siamo diventati un gruppo
numerosissimo, sparso in tutto il mondo e
ricco di molteplici professionalità: la nostra
forza, insieme al coraggio ed alla volontà di
essere fedeli al nostro compito ci ha
consentito e ci consentirà di adempiere ad
impegni sempre maggiori e di raggiungere
risultati concreti e reali. Attraverso un
percorso di progettazione ragionata e
realistica cercheremo, anche nel nostro Club,
di portare la nostra concreta goccia di
contributo alla realizzazione degli obiettivi
definiti.
Nei nostri incontri cercherò, sempre, di dirVi
solo parole che siano finalizzate alle azioni ed
alla vita del Club: questi pensieri, però, sulla
partecipazione di tutti e sull’amicizia
rotariana come elementi indispensabili per
avere successo nei nostri programmi, come
Club e fuori dal Club, sento di doverli
richiamare e condividere nuovamente con Voi
stasera. Conto moltissimo su ciascuno di voi!
Il Rotary ha bisogno del massimo impegno di
ogni singolo, perché un convoglio può
avanzare solo alla velocità della sua nave più
lenta: se tutti siamo partecipi e attivi,
raggiungeremo tutti i traguardi e gli obiettivi
che ci siamo dati.
Dunque in questa annata vi chiederò spesso di
trovarci “tra noi a parlare di noi e dei nostri
programmi”, non per “complimentarci” di
quello che stiamo facendo ma per ripartire
con nuovi stimoli, idee e supporti a nuovi
programmi; cercheremo una maggior ‘qualità
associativa’, ovvero più qualità di Socio (pure
sotto il profilo etico), più qualità di azione
rotariana, più qualità di Club, ma anche
maggior rispetto di Regole e Procedure. Ma
non per questo trascureremo di ricercare
interessanti relatori e non mancheremo di
visitare le più importanti mostre che ci
saranno nel nostro territorio. Il programma,
già abbastanza definito, è stato illustrato
nell’Assemblea del 25 Maggio scorso e
quindi non lo riprendo in dettaglio questa
sera: segnalo solo alcuni momenti importanti
dell’annata.
In Ottobre visiteremo la mostra “Il volto
dell’800; da Canova a Modigliani” a Palazzo
Zabarella
a Padova mentre in Febbraio
saremo a Treviso alla mostra "Il pittore e la
modella: da Canova a Picasso". A Natale ci
ritroveremo per la tradizionale cena degli
auguri ed in Gennaio sfideremo i nostri
amici nella consueta e sempre attesa gara di
sci a cui, quest’anno, inviteremo anche il club
gemello di Friedberg facendola divenire
internazionale. La festa di Carnevale ci riunirà
in allegria in Marzo, mentre in Aprile
cercheremo di sfidare un Club viciniore in
una gara di bowling. In Giugno è
programmata la consueta gita annuale del
Club che quest’anno ci porterà in Normandia,
via Parigi.
Grazie anche ai componenti del Direttivo e
delle Commissioni che hanno accettato di
condividere con me il servizio di guida del
Club per quest’anno; un grazie anche a tutti
coloro che, pur non riuscendo ad impegnarsi
materialmente, supportano le iniziative del
Club con il loro contributo di idee e di
suggerimenti. La lista è lunga e rischierei di
dimenticare
qualcuno,
e
sarebbe
profondamente ingiusto: consentitemi, quindi,
di raccogliere tutti in un unico ma sentito e
profondo grazie da parte mia e da parte di tutti
i soci. A quei pochi che potrebbero non
essere in questo lungo elenco chiedo di farsi
avanti per provare quanto sia di soddisfazione
il servire la Comunità locale e, in particolare,
aiutare chi è meno fortunato di noi.
Un mio grazie particolare va, infine, a coloro
che, quando il Club ha pensato di chiedermi
di assumere la Presidenza, mi hanno
supportato con una grandissima disponibilità
e suggerimenti: anche in questo caso ricordare
ognuno sarebbe lungo, lungo quasi quanto
l’elenco del Club. Ma una eccezione
consentitemi di farla per Giovanna che
quando le ho comunicato i miei dubbi per le
difficoltà dell’impegno che mi veniva chiesto
di assumere, mi ha semplicemente detto: “Lo
devi fare, se sei un rotariano. Io comunque
cercherò di darti tutto l’aiuto possibile”.
Grazie per questa piccola lezione di sano
integralismo rotariano!
Promettendovi che io non pronuncerò mai la
stessa frase con alcuno di voi, termino
ricordando il motto di quest’annata :
IMPEGNAMOCI NELLE COMUNITA’ –
UNIAMO I CONTINENTI a cui il nostro
Governatore aggiunge: “… Essere Rotariani
nei fatti significa avere non solo il coraggio
e l’orgoglio di dichiararsi Rotariani, ma di
esserlo nella realtà di ogni giorno …”
GRAZIE
Il Piano di lavoro per l’annata 2010 2011 si
articola in stretta conformità con le quattro vie
d’azione che contraddistinguono l’agire di un
Club efficiente:
- Conservare ed aumentare l’effettivo
- Attuare progetti di servizio efficaci
- Sostenere la Fondazione Rotary
- Formare dirigenti capaci di servire a
livello di Club ed oltre.
Nella predisposizione del Piano sono stati
tenuti in conto anche i suggerimenti forniti dal
Rotary International e contenuti nella Guida
alla pianificazione dei Club efficienti ed è
stato, altresì, utilmente impiegato il Foglio di
lavoro per l’implementazione del Piano
Direttivo di Club.
Conservare ed aumentare l’effettivo
Sul piano della Conservazione dell’effettivo
proseguirà l’azione per sostenere e migliorare
l’integrazione tra i soci del Club, soprattutto
dei soci entrati di recente ma non solo; per
questo è stato ritenuto importante sviluppare
un programma di occasioni che favoriscono
l’affiatamento tra i soci, premessa essenziale
per la crescita e il rafforzamento dell’amicizia
che, come ogni virtù, per svilupparsi e
consolidarsi necessita di essere esercitata con
sempre maggiore frequenza, con buona
volontà ed onestà intellettuale da parte di tutti.
E’ stato pianificato almeno un incontro
ludico-culturale al mese, in modo informale e
coinvolgendo familiari ed amici; si cercherà,
anche, di riprendere iniziative già attuate nel
passato (es. gita in montagna
Progetti efficaci di servizio
Nell’attuazione dei progetti di service, si
cercherà di coinvolgere quanti più soci
possibile nonché il Rotaract, in assistenza e
doposcuola per bambini immigrati, Matching
Grant Mathany, U.T.L. Ryla, Sen jun, “Che
piacere”, sfilata di stelle, Handicamp
Albarella,
Gardaland,
Friedberg.
scambio
giovani,
Sorriso
collaborazione col Club di
COMPLEANNI
Nel mese di giugno hanno
festeggiato i soci Vincenzo
Traverso, Dino Agostini,
Federico Fabris, Giorgio
Ambrosi, Salviato Nicoletta,
Paolo Magnabosco, Tiziano
Dalla Mora, Gianni
Piovesan, Salvatore Bandiera, Paolo Benin,
Pierluigi Gambarotto e le signore Silvia Maturo,
Silvana Dalla Mora, Antonia Favaro, Anna Rosa
Bandiera .Buon compleanno a tutti.
CONGATULAZIONI
A Florio Camporese, nuovo
commodoro della Flotta Alto
Adriatico (IYFR)
LUTTI
E’ mancata Anna Mantovani
Tutti i soci si associano al cordoglio di Enzo.
L’8 giugno è deceduta Elettra Marchi.
Al caro amico ed ex consocio Oscar il cordoglio
sincero di tutti i soci.
“Regioni ed enti locali sono centri di sprechi”
Il procuratore generale della Corte dei Conti Mario
Ristuccia sul rendiconto dello Stato- ha bocciato la
struttura «pletorica» di Regioni ed enti locali «ripartita
in numerosissimi e spesso inutili centri di spesa» che
«richiedono soprattutto erogazione di stipendi, gettoni
ed emolumenti vari per una moltitudine di
amministratori, manager pubblici, consiglieri e
consulenti» e che hanno «un elenco di attività utili
sovente a procurare unicamente opportunità di una
comoda collocazione a soggetti collegati con gli
ambienti della politica>>. (Il Gazzettino del 25 giugno)
Corruzione
Non è il desiderio di arricchire, non è il basso desiderio
di impadronirsi di beni e ricchezze, l’anima vera della
corruzione italiana, il suo principale movente.
Psicologicamente credo che sia qualcosa di diverso: è il
privilegio, l’ambizione innanzitutto di distinguersi, di
appartenere al gruppo di coloro per cui non valgono le
regole che valgono per tutti. A cominciare da quella
regola suprema che è la legge. Si ruba, si viola il codice
penale, convinti che tanto a noi non toccheranno le
conseguenze che invece toccherebbero a un comune
mortale. (E. Galli Della Loggia. Corsera del 12 giugno)
Giuseppe è uno dei nomi più comuni tra i popoli di
fede cristiana poiché così si chiamava lo sposo di
Maria, madre di Cristo. Il nome però era assai diffuso
anche tra gli Ebrei a cui ricordava l'undicesimo figlio di
Giacobbe, venduto dai fratelli e divenuto poi
governatore dell'Egitto.
Giuseppe viene dalla radice Yosephyàk che significa
"Dio aggiunga (altri figli)". Quando infatti Raehele,
moglie di Giacobbe, diede alla luce il suo maschietto
"lo chiamò Giuseppe dicendo: il Signore mi dia ancora
un altro figlio" (Genesi XXX, 23).
E impossibile elencare l'infinita serie dei Giuseppe che
hanno lasciato il loro nome ai posteri. Lo portarono
principi, imperatori e re, "uomini politici, come
Garibaldi, Mazzini, Stalin e Tito, musicisti come Verdi,
poeti e letterati come Parini, Giusti, Ungaretti, Patroni
Griffi, Tomasi di Lampedusa, Berto, Raimondi, gli
attori Peppino De Filippo e BeppeGrillo, il regista De
Sanctis; l'attrice Josephine Baker; i cantanti Peppino di
Capri, Pino Daniele, lo scrittore Giuseppe Pontiggia, lo
showman Pippo Baudo e il direttore d'orchestra
Giuseppe Sinopoli. Tra le donne ricordiamo
Giuseppina Beauharnais, moglie di Napoleone.
In letteratura ricordiamo Giuseppe Andrews,
protagonista dell'omonimo romanzo di Henry Fielding.
Santi di questo nome se ne registrano a decine, ma la
Chiesa ricorda particolarmente il padre putativo di
Gesù il 19 marzo, giorno onomastico di chi porta
questo nome.
Forme varie e straniere: Giuseppina, Beppe, Beppa,
Pillo, Pilla, Peppino, Peppina, Peppe, Peppa, Giusi;
Joseph, Josephine, Josette (franc.); Joseph, Joe,
Josephille, Josy (ingl.); Joseph, Josepha, Josephine,
Josie (ted.); José, Pepe, Pepita (spagn., port.); Josif e
Osip (russo).
Lo storico giudeo-romano Giuseppe Flavio (37 ca.100 d.C,) fariseo di casta sacerdotale, dopo essere
stato a Roma nel 64 tornò a Gerusalemme e partecipò
alla rivolta antiromana del 67 (Guerra giudaica). Si
arrese dopo l’assedio di Iotapata, si mise profetizzare, e
predisse a Vespasiano l'impero. Perciò Vespasiano
divenuto due anni dopo imperatore, lo liberò, e da
allora Giuseppe divenne il protetto della famiglia
Flavia e ne assunse il gentilizio. Assistè alle ultime fasi
della guerra e alla distruzione di Gerusalemme al
seguito di Tito. Poi visse a Roma alla corte dei Flavi
ottenendone fama e onori. Suo capolavoro è la Guerra
giudaica (7 libri) in greco (è perduta la prima redazione
in aramaico): storia ebraica da Erode il Grande alla
distruzione di Gerusalemme, molto parziale e rivolta ad
addossare la colpa della guerra soprattutto ai fanatici
Zeloti, ma con vive qualità di stile. Più letteraria è
l'opera Antichità giudaiche, in 20 libri, storia del
popolo ebraico - dalle origini al 66 d. C., che rivela un
fondo di pensiero e di dottrina comune al giudaismo
ellenizzato. La tendenza apologetica del giudaismo, già
caratteristica delle Antichità, si ritrova nell'opuscolo
Contro Apione (un grammatico antisemita). Inoltre si
ha di Giuseppe una Autobiografia, che è una risposta
alle accuse di Giusto di Tiberiade. L'opera di Giuseppe
ebbe grande fortuna, specialmente in età cristiana, ed
ebbe
frequenti
traduzioni
e
rielaborazioni;
particolarmente importante la traduzione latina fatta
fare da Cassiodoro (sec. 6°) e il rifacimento della
Guerra giudaica (sec. 4°) tramandato sotto il nome di
Egesippo.
(A cura di Gianni Pezzin)
ROTARY CAMPOSAMPIERO ANNO 2007-2008
2009
2010
N° COGNOME
NOME
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
DINO
GIORGIO
RENATO
SALVATORE
PAOLO
LUISA
GASTONE
DIEGO
PAOLO
WALTER
FLORIO
ANGELO
PAMELA
DONATELLO
GIOVANNI
ANTONIO
LEOPOLDO
VINCENZO
ANNIBALE
TIZIANO
FEDERICO
VITTORINO
PIERDOMENICO
GIANLUIGI
PIERLUIGI
MARCO
GIOVANNI
ALBERTO
GIANFRANCO
OSCAR
PAOLO
GIUSEPPE
PIER GIORGIO
ENZO
ANDREA
IGINO
MAURO
ALESSANDRO
SALVATORE
SERGIO
MARIELLA
GIOVANNI
GIANNI
EVELINO
PATRIZIO
GIANNI
NICOLETTA
GIORGIO
PAOLO
FRANCO
FEDERICO
LEOPOLDO
VINCENZO
MARIO
AGOSTINI
AMBROSI
ANDRETTA
BANDIERA
BENIN
BERGAMI
BONALDO
BONATO
BONSEMBIANTE
CAIMI
CAMPORESE
CAVALLO
CECCHETTO
CECCHINATO
CARRARO
CORSANO
COSTA
COSTANTINO
D'ANNIBALE
DALLA MORA
FABRIS
FATTORE
FAVARO
FAVERO
GAMBAROTTO
GARBIN
GRIGGIO
LAZZARO
LEANDRO
LUISETTO
MAGNABOSCO
MALVESTIO
MALVESTIO
MANTOVANI
MATURO
NEGRO
MINERVINI
MORO
PALAZZOLO
PELLANDA
PESCE
PEZZIN
PIOVESAN
POZZOBON
RIGONI
RONCATO
SALVIATO
SANDRI
SCAPOLO
STRAZZABOSCO
TERRIN
TESSARO
TRAVERSO
VALENTINI
Prefetto
DISTRETTO 2060 9,00-13,00
CONIUGE
PR.
ABIT.
9365026
5968878
5965024
5791603
9335767
686295
9200578
8762360
9300968
702204
703156
8096706
ROSANNA
GABRIELLA
LIDIA
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
0422
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
0422
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
049
ANNO 2009/10
049
8649282
ANNALISA
DIANELLA
GEMMA
ROSANNA
CHIARA
CLAUDIA
MONICA
GIOVANNA
EDDA
MARIA LUISA
ANNA
COSETTA
SERENELLA
GILDA
LORENZA
ANNAMARIA
SILVANA
NADIA
ROBERTA
ANTONIA
FABIOLA
VIVIANA
KATIA
MICAELA
GABRIELLA
MANUELA
ELIANA
MARRA
CARMEN
DONATELLA
SILVIA
RAFFAELLA
FRANCA
MARIA ELENA
MARIA
PAOLA
CLARA
FRANCA
LAURA
ANNA
LOREDANA
CARLA
LUCIANA
8629075
5790632
5797596
5564419
5565598
400714
5793325
9370119
9220411
8801497
5744868
5791550
9302623
700156
625329
652609
9366741
9300095
626803
430613
650379
650394
616014
2131108
693202
9385813
5590014
9387534
5747130
700348
5791712
9200948
5564649
9325765
5790527
8827622
652878
660831
5790388
8975134
5790159
UFFICIO
043173547
5971042
CELLULARE
FAX
333-9134277
347-8975246
9365026
5971519
335-265932
5791603
9718144
348-2217979
9335767
2050198
338-3896201
8761638
5565154
348-0102740
5566455
5790237
347-2390200
5790237
9300932
337-500470
9301545
329-6240097
5564746
348-8864041
5565191
8871119
320-1160066
8871119
347-0181363
777067
335-7684666
850500
9300566
349-1397199
9300566
5797112
335-8499953
9364112
9290107
335-5627939
8212074
338-8459387
651891
348-9031990 049-9324423
335-7184254
9304311
334-6435957
5790112
9220090
335-6401088 049-9221181
654111
8753502
5744538
347-1484427
9394497
8368574
335-7256648
8368570
9301718
340-5846680
9301718
9299711
339-3392560
9203314
625329
3387339292 049 625329
8873411
348-9022094
8872253
9360416
337-498796
9364357
9300459
335-6370371
9316407
9299511
335-6064210
9299500
348-0442732
9324691
349-8677241
9324707
5970411
348-4430110
9400580
8702350
348-0115255
8702352
338-9820384
9324544
338-6426622
0425206105
348-2491266
21486
5590014
3407385674
9365009
329-0041126
338-2598110
8888411
335 6353348
8871173
5792445
348-6049510
9301912
8972211
335-7171515
8972248
9290555
348-4446480
5566670
9200650
335-6959888
335-5754347
8827622 348-3132433
8826740
8753670
3355769490
8763877
656475
347-2463955
335-6071468
9461066
338-4475691
340-4294854
8894662
Scarica

Boll. n. 12 - Distretto 2060