ROTARY CLUB CAMPOSAMPIERO Distretto 2060 Bollettino n.12 – 2010 ________________________________________________________________________________________________ Organigramma 2009-2010 PRESIDENT: R. Cecchinato PAST PRESIDENT: T. Dalla Mora INCOMING PRESIDENT: W. Caimi VICE-PRESIDENTI: G. Piovesan, S. Palazzolo SEGRETARIO: G. Sandri TESORIERE: G. Carraro PREFETTO: S. Bandiera CONSIGLIERI: V. Costantino, G. Piovesan, L. Bergami, S. Palazzolo, G. Griggio COMMISSIONI: PER L’AMMINISTRAZIONE DEL CLUB: Presidente, Segretario, Tesoriere, Prefetto PER L’EFFETTIVO: S. Palazzolo(P), G. Piovesan (V), L. Tessaro, A. Maturo PER I PROGETTI: G. Griggio (P), F. Camporese (V) (gara sci e regata), L. Tessaro PER LE PUBBLICHE RELAZIONI: V. Costantino (P), G. Carraro (V), L. Costa, F. Fabris Fattore, PER LA FONDAZIONE ROTARY: L. Bergami (P), P. Benin (V), P. Cecchetto RESPONSABILE INFORMATICO: E. Pozzobon RESPONSABILE NOTIZIARIO DEL CLUB: A. Lazzaro (e-mail: [email protected]) SERVICES DEI CONIUGI: A.Barbato, S. Dalla Mora, G. Caimi, R. Bandiera, M. Malvestio, R.Negro, RESPONSABILE ROTARACT: Corsano A., (Collabora: G. Griggio) RAPPORTI COL DISTRETTO: Corsano A. COMMISSIONE TARGHE D’ARGENTO: G. Griggio (P), W. Caimi (V), G. Sandri COMMISSIONE PAUL HARRIS FELLOW: D. Cecchinato (P), G. Piovesan, S. Palazzolo PROGRAMMA DEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO 2010 Carissime amiche ed amici, questo è il primo programma della mia annata di presidenza; esso riguarda i mesi di Luglio ed Agosto 2010. Come illustratoVi nel corso dell ’Assemblea del 25 Maggio ,la prima riunione dell ’annata sarà un interclub col RC di Montebelluna in cui, in uno scenario che solo un ’antica Villa Veneta può offrire,vedremo l ’esibizione del balletto folkloristico di Minsk. Il secondo appuntamento sarà una conviviale in cui ascolteremo una conversazione dell ’incoming Paolo Benin , iniziando con lui la serie di serate che vorrei dedicare a “parlare tra noi e di noi ” allo scopo di conoscerci meglio e per rinsaldare il vincolo di amicizia che ci unisce. A Luglio avremo anche la nostra prima uscita:andremo sui luoghi della Grande Guerra sull ’altipiano di Asiago ed ascolteremo le sempre interessanti e vive note del nostro amico Gianni Pezzin. Prima del meritato riposo di Agosto dedicheremo una serata per conoscere i programmi e le iniziative delle nostre Commissioni per l ’effettivo e per la Fondazione Rotary. Nel mese di Agosto, mese delle vacanze, è prevista una sola riunione in data 31.08 che sarà conviviale semplice. LUGLIO MERCOLEDI ’ 07,alle ore 20:00 – Interclub con CONSORTI con RC Montebelluna presso Villa Calvi di Coenzo-Caragiani (a Covolo di Pederobba –Via Montello, 82): alle 20:00 si inizia con la rappresentazione del Gruppo Folkloristico VIAZANKA di Minsk (Bielorussia): una finestra sulle tradizioni, sugli usi ed i costumi, sulla storia della Bielorussia così come dei 3 paesi baltici, nonché sugli usi e costumi delle popolazioni tzigane. Il gruppo Viazanka ha vinto numerosi premi in manifestazioni internazionali: è composto da 20 ballerini e da un gruppo strumentale che accompagna balli e canti di grande efficacia e coinvolgimento. La cena verrà servita in villa verso le 21:30 circa. MARTEDI ’13 ,alle ore 20:30 – presso il ristorante “Al Tezzon ”,conviviale animata dalla conversazione curata dal socio ed incoming President, Paolo BENIN, sul tema “Patologia dell'intestino e le nuove tecniche operatorie “. SABATO 17, “Storia e montagna ”con conviviale in malga“, secondo programma già inviato dal Segretario lo scorso 26/5. E ’ un ’escursione aperta a CONSORTI ed Amici, sui monti Spil, Fior e Castelgomberto dell ’altipiano di Asiago , teatro di dure battaglie tra austriaci ed italiani nel 1916 e 17 ma anche punto da cui si possono godere scenari meravigliosi sulle montagne circostanti e sulla pianura di Bassano. La conviviale, che seguirà verso le 13:00 presso la Malga Fratte e sarà a base di cibi prodotti in malga, ci ristorerà e ci consentirà di ascoltare il commento di Gianni PEZZIN sui luoghi visitati e sui ricordi a lui pervenuti. MARTEDI ’ 27,alle ore 20:30 - presso il ristorante “Al Tezzon ”relazioni delle Commissioni Effettivo e Fondazione Rotary per condividere il lavoro dei nostri amici che con passione stanno cercando di dare nuovo slancio a questi temi molto importanti per il futuro del Rotary. AGOSTO MARTEDI ’ 31,alle ore 20:30 – presso il ristorante “Al Tezzon ”,conviviale semplice Vi prego di fare attenzione al giorno ed all’orario della riunione del 7 Luglio che è fissato per MERCOLEDI alle ore 20.00 a Covolo di Pederobba per partecipare alla rappresentazione del balletto. A presto e cari saluti. Walter Stampa:Logopress s.s.l. 35010 Borgoricco. Via M. Polo. Tel. 0499336472-9336374. E-mail: [email protected] Assemblea Distrettuale, sabato 8 maggio 2010; Vicenza Fiera. A cura di Luisa Bergami Sabato 8 maggio 2010 si è tenuta a Vicenza l’Assemblea distrettuale; dopo il consueto cerimoniale d’apertura e il tradizionale saluto alle bandiere, le autorità di riferimento hanno rivolto il loro indirizzo di saluto ai partecipanti all’evento. A seguire quindi una serie di interessanti interventi riguardanti il Rotary nei suoi molteplici aspetti. In primo luogo il Prof. Fausto Colombo ha coinvolto i presenti in un’interessante relazione, avente ad oggetto “l’efficacia strategica della comunicazione nell’attività di club di servizio”. In tale contesto è stato sottolineato come la leadership, l’amicizia e il servizio, principi alla base del vivere rotariano, siano concetti anche legati alla comunicazione. E’ stato altresì sottolineato che alla domanda “oggi sappiamo comunicare?” si può facilmente rispondere che, attualmente, si vive sempre più isolati, è finito il tempo della letteratura, è più importante apparire che essere, le relazioni sono diventate superficiali. Tra i luoghi comuni sulla comunicazione più diffusi, si ricordano i seguenti: oggi non possiamo non comunicare; qualunque cosa facciamo è comunicazione; la nostra è una società della comunicazione; le forme della comunicazione sono completamente cambiate; infine è necessario insegnare a comunicare, tanto che è stato istituito un corso di laurea sulla comunicazione. Sulla base di questi elementi emerge che comunicare è sicuramente difficile, ma non impossibile; tuttavia anche se oggi ci sono molte tecnologie per la comunicazione, di centrale rilievo è il fatto che i fondamentali della comunicazione umana sono più o meno gli stessi. Per quanto riguarda il primo aspetto, relativo al fatto che comunicare è difficile, ma non impossibile, è stato messo in luce il fatto che le difficoltà di capirsi dipendono da più fattori, quali, ad esempio, la diversità dei linguaggi, la diversità dei significati, la diversità delle culture. Si pensi ad esempio al diverso significato che viene conferito al biglietto da visita nella cultura occidentale e nella cultura orientale, dove in quest’ultima è interpretato come un’estensione della persona a cui è riferito, e quindi deve essere trattato con il massimo rispetto. In relazione ai fondamentali della comunicazione, è emerso che le quattro massime del discorso si possono sintetizzare nell’essere sincero; nel non dire né troppo né troppo poco; nel rimanere in argomento ed essere chiaro per l’interlocutore. Alla base della buona relazio ne poggia la consapevolezza che l’altro vale quanto noi, e che è necessario sapersi prendere cura e avere rispetto di chi ci ascolta. Fondamentale altresì è l’imparare a comunicare, ricordando che comunicare non è solo parlare, ma sono altresì importanti e significativi sono i gesti, le parole, i suoni, le immagini, gli atteggiamenti, i silenzi, e che ogni strumento può essere impiegato per la comunicazione. Di centrale importanza sono i rituali: ad esempio, nel mondo rotariano, il saluto alle bandiere serve a significare ed esprimere un senso di riconoscimento e di appartenenza alla medesima collettività. Da evitare invece l’atteggiamento con cui con le parole si copre il tempo, senza trasmettere all’interlocutore alcun contenuto. Al fine di una buona comunicazione è altresì importante saper scegliere dei buoni maestri da seguire, prendendo come parametro di riferimento non necessariamente chi ha successo, ma chi ha saputo cambiare le persone in meglio. Il relatore ha concluso con la considerazione che comunicare significa stare in compagnia, ricordando che “i compagni”, parola la cui origine etimologica deriva dal latino “cum pane”, sono coloro che si scambiano il pane; pertanto l’essenza alla base della comunicazione è il saper condividere, principio cardine rotariano, anche e soprattutto per un senso di maggior appartenenza alla comunità e per sentirsi meno isolati. Il DGE Riccardo Caronna, con il suo intervento, ha illustrato il tema, il logo 20102011 e gli indirizzi tematici e programmatici relativi all’annata rotariana 20102011. E’ stato in primo luogo sottolineato che l’Assemblea distrettuale costituisce un momento formativo e informativo per i Rotariani, tenuto conto che l’Assemblea rappresenta un ensemble: persone diverse unite da un unico compito, con impegno e condivisione di intenti. E’ stato altresì ricordato che ogni Governatore deve impegnarsi a servire, con un richiamo alle quattro vie dell’azione rotariana: l’azione interna; l’azione di interesse pubblico; l’azione professionale, l’azione internazionale. Il motto rotariano 2010-2011 è racchiuso nell’espressione: “ costruiamo le comunità, gettiamo i ponti tra i continenti”. Tra i numerosi indirizzi delineati, si ricorda, per quanto riguarda l’effettivo, l’importanza per i club di avere soci integri, responsabili e consapevoli, di rinverdire il senso di appartenenza e di incoraggiare una maggior partecipazione alle attività rotariane. E’ stato altresì riconfermato il significato dell’amicizia nel servire, ponendo una particolare attenzione ai diversi, a coloro che soffrono, agli emarginati, e quindi formulato un sentito e profondo incoraggiamento a dedicarsi all’umanità, citando A. Scweitzer, il quale, in “The phiposophy of Civilisation” ha scritto: “L’uomo non troverà la pace interiore finchè no n imparerà ad estendere la propria compassione a tutti gli esseri viventi”. E’ stata altresì raccomandata più operatività nel servire, più presenza attiva nella Comunità; più solidarietà e collaborazione tra soci, club, distretti, con un particolare incoraggiamento ad una maggior presenza femminile nei club rotariani e ad un supporto ai giovani del rotaract e interact. Di centrale importanza altresì il ruolo svolto dalla Rotary Foundation, il cui scopo, come è a tutti noto, è di fare del bene nel mondo. Infine è stato sottolineato che le Organizzazioni tendono ad essere autoreferenziate, a chiudersi in sé stesse e a non vedere ciò che è vicino. Tenuto conto che anche il Rotary soffre di mancanza di aria, di luce è stata caldeggiata un’apertura al resto del mondo, con un invito a sostenere e rinforzare i club, individuare e intensificare l’azione umanitaria e rafforzare l’immagine del Rotary all’esterno e nelle comunità di riferimento. La giovane RDE Francesca Zorzenoni, ha fatto proiettare un filmato con significative immagini di vita rotaractiana, al fine di spiegare “Rotaract, pechè sì?” Il PDG Carlo Martinez ha formulato un intervento relativo a l’handicamp di Albarella: servizio rotariano e benefici terapeutici. Come è noto, tramite l’handicamp di Albarella è organizzato un soggiorno estivo ad Albarella, per dei giovani diversamente abili e per i loro accompagnatori, in uno spirito ed atmosfera di servizio e amicizia rotariana. E’ stato quindi sottolineato dal relatore come in tutte le situazioni, sia fo ndamentale puntare l’attenzione sulla positività, mettendo l’accento non su cosa manca, ma su cosa funziona nelle persone. Nell’ambito di tale intervento una significativa e toccante testimonianza di come lo sport possa costituire motore per l’inclusione sociale è stata resa da Francesca Porcellato, appartenente al Rotary Club Verona Sud, medaglia d’oro nella gara sprint del fondo alla Paralimpiade di Vancouver nel 2010. Sono seguiti alcuni interventi relativi alla Rotary Onlus e alla Rotary Foundation. Per quanto concerne il primo tema, il relatore Alessandro Mioni ha relazionato sulla nostra ONLUS Distretto 2060. Come è noto la Rotary Onlus non ha alcun fine di lucro ed è stata costituita esclusivamente per perseguire finalità di solidarietà sociale consentendo agevolazioni fiscali ai donatori; possono essere soci i Rotary Club e/o i rotariani del Distretto 2060. I versamenti effettuati a titolo di contributi alla Rotary Onlus godono di agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente. Inoltre il contribuente può decidere di destinare alla “Rotary Onlus” la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito, relativa all’anno precedente. Da sottolineare che la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’8 per mille non sono alternative fra loro, quindi risultano entrambe possibili nella stessa dichiarazione IRPEF. Il relatore Alessandro Perolo ha illustrato la situazione, le prospettive, le esigenze operative della Rotary Foundation. Come è a tutti noto, la Rotary Foundation è considerata il braccio operativo del Rotary, è finanziata esclusivamente dalle donazioni volontarie dei rotariani e di altri benefattori. Le sovvenzioni della Fondazione permettono ai Rotariani di promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo, contribuendo a migliorare le condizioni sanitarie, l’istruzione e diminuendo la povertà nel mondo. Tra i programmi e le sovvenzioni della Fondazione merita un particolare richiamo il programma Polioplus, il cui obiettivo è di eradicare la poliomielite; tale iniziativa è stata altresì appoggiata da due sovvenzioni della Fondazione Bill & Melinda Gates. In sintesi tramite la Fondazione Rotary si persegue l’ambizioso obiettivo di “Give the world hope”, vale a dire di dare speranza al mondo Marco Gasparini e Paolo Davanzo hanno relazionato sul bilancio distrettuale e di previsione 2010-2011; infine Anna Fabbro ha rivolto un “Messaggio ai segretari”, spiegando quanto sia importante e di centrale rilevanza il ruolo svolto dal segretario di club. L’Assemblea si è conclusa con la presentazione della squadra del Governatore 20102011 Riccardo Caronna, e il saluto finale del DG Luciano Kullovitz. Senza dubbio l’Assemblea è stata, per tutti i partecipanti, un importante momento di incontro con le autorità rotariane e i soci di tutto il distretto, nonché un’occasione di riflessione sui temi rotariani di principale interesse; in tale contesto è stato riconfermato lo spirito di appartenenza al Rotary e l’ideale di una comunione di intenti al fine di mettersi al servizio della collettività. La collaborazione al Bollettino è aperta a tutti i soci che desiderino scrivere brevi racconti o argomenti di attualità, inerenti o meno al Rotary. Gli scritti non dovrebbero superare le due pagine dattiloscritte a carattere 11. 30.5 – 3.6: Gita del presidente Irlanda. La verde Erinni Intorno al 1° secolo a.C. popolazioni indoeuropee, i Celti, già presenti da molti secoli nel Nord Europa, si stabilirono nella grande isola britannica, pian piano sostituendo etnie mediterranee stanziatevisi in precedenza. Secondo la mitologia greca Celto, l’eponimo dei Celti, era un figlio di Eracle e di Celtine. Eracle si trovava in Gran Bretagna con le mandrie di buoi conquistate al gigante Gerione e cedette alle voglie della bellissima Celtine, figlia del re britannico. La lingua celtica sopravvissuta in Irlanda (e Scozia) è il gaelico. La letteratura antica era legata ai Bardi (poeti e musici), mentre le cerimonie religiose erano celebrate dai Druidi, sacerdoti con funzioni politiche, i cui riti prevedevano anc he sacrifici umani. All’evangelizzazione di San Patrizio (370-461) sono sopravvissute tradizioni celtiche, come il gigante Finn, i folletti, le fate (esseri insocievoli e dispettosi, da evitare, diversamente dalle buone e gentili signore delle fiabe nostrane) e l’eroe più famoso Cù Chulainn, generoso, invincibile, protagonista di mille imprese; personaggio non casuale per gli Irlandesi. “ Una delle caratteristiche di questo popolo, infatti, insieme all’amore per il canto e le numerose e robuste libagioni, è una sfrenata ammirazione per l’uomo forte, violento, amante della rissa, pronto a misurarsi in ogni occasione; l’irlandese, anche il migliore e più mite, ha una segreta passione per la bagarre fine a se stessa, non determinata dall’odio verso qualcuno o qualcosa, ma da un gusto istintivo per la sana e sportiva violenza” (Marise Ferro), come ci ricorda il vecchio e splendido film di John Ford “Un uomo tranquillo Per capire gli Irlandesi e i loro costumi è necessario tenere a mente alcune date storiche. Tra il 1000 e il I° secolo a. C. invasione dei Celti. Guerrieri rossicci provenienti dall’Oriente. 254 prima capitale celtica a Tara 432 S. Patrizio, patrono nazionale, evangelizza l’Isola 795 invasioni vichinghe. Uomini rossi e bellicosi che devastarono i monasteri, ma fondarono alcune città, tra cui Dublino, e insegnarono agli Irlandesi a navigare 1170 invasione anglo-normanna. Inviati dal re inglese Enrico II, Plantageneto, i nuovi occupanti ridussero l’Irlanda , con il trattato di Windsor, ad una colonia, ma costruirono i molti castelli. 541 persecuzioni dei cattolici da parte di Enrico VIII 1649 O, Cromwell opera un massacro a seguito di un’insurrezione 1800 unione dell’isola alla Gran Bretagna 1921 liberazione dell’Irlanda del Sud (Eire) grazie all’indipendentista Michael Collins 1949 L’Eire esce dal Commonwealth. Dublino. Tra i monumenti della capitale meritano una visita la cattedrale di S. Patrizio e il Trinity College. La cattedrale fu costruita dai Normanni nel 1191; nel XIII secolo la chiesa venne ricostruita e assunse l’aspetto odierno. Lo scrittore Jonathan Swift ne fu decano per anni ed è qui sepolto insieme alla sua amata Esther Johnson.Nella chiesa è allogata anche la Campana Ugonotta, in memoria dell’arrivo degli Ugonotti a Dublino. La biblioteca del Trinity College, università statale, è tra le più importanti del mondo e possiede la più vasta collezione di manoscritti d’Irlanda. Dal 1801 conserva una copia di tutto ciò che viene pubblicato in Gran Bretagna e in Irlanda. Nel Padiglione Est è stato allestita l’esposizione dei manoscritti dei testi evangelici medievali redatti in Irlanda , tra cui il Libro di Kells, il Libro di Armagh e il Libro di Darrow. Più di 1000 anni fa, quando fu scritto il Libro di Kells, l’Irlanda contava meno di mezzo milione di abitanti. Il Libro di Kells contiene una copia dei quattro evangeli, in latino, riccamente decorata.; fu realizzato nel nono secolo dai monaci che lavoravano a Kells nella Contea di Meath e fu inviato a Dublino intorno al 653, per ragioni di sicurezza. dopo l’invasione vichinga. Nella Tresaury è conservata anche un’antica arpa risalente al XV secolo. A Malahide, nella Baia di Dublino, un bel castello normanno, molto ben conservato, mostra una ricca collezione di mobili antichi e ritratti di nobili. Nei dintorni della capitale, a Vicklow, l’imponente Palazzo di Powerscourt (con lo stesso nome e dello stesso proprietario esiste un altro palazzo in centro a Dublino) si estende il Giardino d’Irlanda. Il castello fu fatto costruire nel 1300 dalla famiglia Poer (nome francese poi trasformato in Power). Quando la casa fu ricostruita nel 1731 anche la tenuta circostante fu rimodellata. Nello splendido ed estesissimo giardino meritano di essere fotografati il giardino italiano, la Stagno dei Defini, il Cimitero degli animali domestici (delle lapidi contrassegnano il luogo dove sono sepolti tanti beneamati animali delle famiglie Wingfield e Slazenger, succedute ai Powerscourt), il giardino giapponese e la Pepper Pot Tower, basata sul modello della pepiera che si trovava nella sala da pranzo dell’ottavo visconte. Poco lontano da Vicklow, a Glendalough, si trova il sito monastico di San Kevin, dominato da una torre cilindrica alta 33 metri, per poter essere vista dai pellegrini in arrivo. Tara, a nordovest della capitale, è il luogo mistico della cultura celtica e, dopo l’incontro del re celtico con S. Patrizio, anche della primitiva cultura cattolica; in questo luogo si sono tenuti tre sinodi. Nella vicina città di Trim, prima capitale d’Irlanda durante la dominazione anglo-normanna, si può ammirare il castello di tre piani, discretamente conservato, mentre le mura di cinta sono abbondantemente diroccate. Il castello ha fatto da scena nel film di Mel Gibbson “Bravehearth”. Fino a venti anni fa l’Irlanda, che ha pur avuto tanti illustri scrittori (James Joyce, G.B. Shaw, Samuel Beckett, Oscar Wilde, Jonathan Swift, Bran Stocker, per ricordare solo i più famosi),era, forse, il paese più povero d’Europa. Dal 1990 una politica di agevolazioni fiscali ha chiamato nell’Isola molti stranieri, che l’hanno trasformata in uno Stato ricchissimo (vi convivono 160 nazionalità diverse) formanti una popolazione di non più di 4 milioni di individui, per un’estensione che è circa un terzo dell’Italia. Castello di Malahide Palazzo Powerscourt Gruppo femminile davanti al castello Malahide Suonatori in un pub Porta georgiana Gruppo al completo davanti al palazzo Powerscourt Thank you Rotary Club of Camposampiero Italy Fw: Emailing: 15-giu-2010 - 21:54 francescaintz @yahoo. com -> d. cecchinato@studioassociatopd. it Carissima >Luisa, come stai? sono contenta di avere tue notizie ,noi tutto bene il progetto come sai e’ stato completato e siamo strafelici ,avevamo mandato un email di ringraziamento credo al tesoriere del club di Camposampiero ,ma forse ci sono stati dei problemi .Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente dott Donatello Cecchinato che ha creduto e sostenuto questo progetto Malaika children’s home e senza di lui e di tutto il club non si sarebbe realizzato. Ti invio una nuova lettera che hanno preparato lo staff di Malaika dove ci sono delle immagini del progetto e la targa in onore dei due Club del Rotary che ci hanno sostenuto in questo obiettivo Siamo veramente felici della collaborazione e spero che avremo modo di poter realizzare altri progetti insieme. Ora il nostro obiettivo e’ poter creare delle aule per i bambini dove possono usufruire di spazi ed avere un area ricreativa e di studio per loro. Spero di poter presto esaudire questo sogno che abbiamo e se siamo riusciti ad avere il pozzo nostro sicuramente riusciremo a realizzare aule per i bambini. Un ringraziamento a tutto il CLUB di CAMPOSAMPIERO e mi auguro che prima o poi qualcuno del gruppo possa venire a farci visita sarebbe fantastico. Io partiro’ per l’italia venerdì di questa settimana e quindi per qualsiasi cosa ci possiamo sentire. A presto e un caloroso saluto a tutti, Francesca Aimone - Malaika Children’s Home ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ 8 giugno – Francesca Corsano e Alessandro Dal Corso ci parlano del Ryla Francesca Corsano e Alessandro Dal Corso hanno esaurientemente parlato del recente Ryla, che aveva come argomento “Etica e leadership”. Abbiamo chiesto ai giovani e preparati relatori di inviarci un sunto dei loro apprezzati resoconti. Il RYLA (Youth Leadership Awards), come si evince da ogni pubblicizzazione di tale manifestazione, è quel il programma rotariano di formazione rivolto ai giovani dai 19 ai 30 anni, che si prefigge di sviluppare i quei giovani, in cui sono state riconosciute determinate predisposizioni, le qualità di leadership, il senso di responsabilità civica e la crescita personale. Il tema di quest’anno era “l’etica e la leadership”. Queste due realtà che agl’occhi dei più potrebbero sembrare quasi inconciliabili, ma che nel corso di quest’intensa settimana, si sono rivelate parte integrante di un tutt’uno morale, passando da ossimoro a sinonimi necessari per il progresso di una società corretta. Appena arrivati dopo la sistemazione in hotel, abbiamo assistito alla prima relazione tenuta dal PDG dott. Giampiero Mattarolo. Tale conferenza voleva essere un’introduzione all’etica e alla propensione verso il comando, temi trattati grazie alla grande esperienza sul campo del relatore, che ha guidato, nel corso degl’anni, le più importanti industrie nordestine verso il successo. La sera dopo aver definito il gruppo dei volontari per la redazione del giornalino ufficiale del RYLA, di cui io ho fatto orgogliosamente parte, abbiamo completato il primo numero del Ryla Press e l’indomani abbiamo assistito alla seconda relazione del ciclo di conferenze, tenuta dell’avv. Fabio Salviato, presidente di “Banca Etica”. Il tema di partenza era “l’etica e la competizione” proiettata nel campo dell’alta finanza, e così abbiamo scoperto il lato più eticamente corretto del mondo della finanza. Il pomeriggio è continuato con la relazione del prof. Roberto Contento, alto dirigente C.O.N.I. in pensione che ci ha voluto raccontare il suo sogno: portare i giochi olimpici a Venezia. La giornata si è conclusa con una breve descrizione di una società estremamente virtuosa che ha fatto del rispetto per l’ambiente il suo business tenuta dalla dott.ssa Benedetta Zago, che poi ci ha guidato all’interno degli stabilimenti della Progest, primo gruppo in Italia per il riuso e riciclo della carta in ogni versione, dove avviene il miracolo. La terza giornata si è aperta con la relazione del dott. Alvise Farina, volta a farci avvicinare al mondo del Rotary, trattando in particolare le attività della Rotary Foundation e di come l’etica sia la base comune di centinai di attività promosse. Il pomeriggio è invece iniziato con la visita a “I Segreti della Città Proibita - Matteo Ricci alla corte dei Ming” un’interessantissima esposizione nella città di Treviso dedicata alla dinastia dei Ming. Nel tardo pomeriggio ci siamo trasferiti alla ”Dotto Trains”, società leader nella produzione e commercializzazione di treni turistici, che vanta istallazioni in tutte le maggiori città europee, dimostrando come da un’idea innovativa e sorprendente possa nascere un business fiorente. Così dopo una giornata notevolmente intensa, ci siamo dilettati alla cena “Ryla primavera del Rotary” con il club di Castelfranco-Asolo. Il quarto giorna di conferenze si è aperto con la relazione del dott. Alessandro Russello vicedirettore Corriere del Veneto, sull’etica e il giornalismo. L’etica giornalistica impone una descrizione puntuale dei fatti, ma è la sensibilità del giornalista che deve mediare tra il crudo fatto e la sua trasposizione, intuendo in anticipo l’impatto che la notizia avrà sul fruitore. Il pomeriggio per via dell’assenza dell’on. Giuseppe Covre, è continuato con un’approfondita analisi del dott. Fabio Albrizio direttore Haie r Italy Appliance, sulla condizione economica cinese e i suoi esempi più virtuosi. Il penultimo giorno di RYLA si è aperto con la relazione dell’avv. Antonio Fojadelli, Procuratore Capo di Treviso, sull’etica e il diritto. L’avvocato Fojadelli ci ha spiegato l’importanza dell’applicazione del diritto in modo intelligente, senza ossessioni e fiscalismi inutili, sottolineando come sia sempre la persona al centro di ogni atto giudiziario. La giornata è poi continuata con la nona relazione del ciclo tenuta dal dott. Alessandro Vardanega, che dal maggio del 2008 è presidente di Unindustria Treviso. Il tema della conferenza era la responsabilità sociale delle imprese, ossia l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende e delle organizzazioni nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. La giornata si è conclusa con il dott. Andrea Dorigo Managing Director Luxottica North Europe, che ci ha raccontato la sua esperienza lavorativa e la sua fulmine carriera sempre nel rispetto delle regole. Il ciclo di conferenze del RYLA si è concluso l’indomani con la lezione del dott. Giorgio Dominese professore alla LUISS di Roma, che ci ha spiegato l’importanza politica ed economica dell’Europa nello scacchiere globale e la preoccupante mancanza di etica che spesso governa le relazioni internazionali. Conclusa anche l’ultimo simposio, abbiamo potuto assistere alle performance artistiche del maestro Giusto Pio, così con l’ultimo pranzo e i consueti saluti si è concluso il RYLA 2010. Ecco questo è la fedele descrizione cronologica del RYLA di quest’anno e questo è ciò che mi è successo in una breve settimana della mia esistenza, ma se dovessi analizzare veramente cos’è stato per me il RYLA e qual è stato il significato di una settimana vissuta in modo intensissimo, sintetizzerei tutto in una semplice ma mai banale parola: “amicizia”. E’ stata l’amicizia il leitmotiv di questa settimana, un sentimento mobilissimo che ha accomunato quarantatre ragazzi provenienti dalle più disparate zone del triveneto, di età diversa, di diversa estrazione sociali ma di comuni ideali. Quarantatre ragazzi che hanno condiviso un sogno, convinti di essere il primo tassello per migliorare al nostra società e sicuri che sia proprio l’unione e la condivisione a fortificare questo messaggio. Questa è l’amicizia, e bisogna andarne fieri, ed è questo che ho imparato al RYLA. Anche se ormai è finito da settimana questi valori li porterò sempre con me e le nuove relazione personali instaurate, continueranno ancora per molto tempo e questo è sicuramente il lato più alto e nobile di tutto il programma. Come mi è stato insegnato in questa magnifica settimana, bisogna sempre terminare un articolo con una citazione, perché c'è sempre qualcuno che ha detto una cosa nel migliore dei modi, perciò se non riesci a fare di meglio, ruba da lui e farai la tua figura, e allora io, per sottolineare quello che il RYLA è stato per me, voglio concludere con una frase di Gibran Kahlil Gibran "Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l'uno all'altro, e ognuno a se stesso, fino al giorno in cui tu parlerai ed io ti ascolterò, ritenendo che la tua voce sia la mia voce: e quando starò ritto dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi ad uno specchio". Alessandro Dal Corso Non c’è ancora giunto l’elaborato di Francesca Corsano 15 giugno – Francesco Moschetti: “Etica fiscale, fisco etico ed etica della spesa pubblica nel quadro della Costituzione italiana” In inizio di serata il presidente ha salutato i numerosi ospiti. Ospiti del Presidente: rag . Giancarlo Carraro – commercialista e socio del presidente, notaio Dott. Sergio Cardarelli e gentile Signora Rosalba, avv. Paolo Meneghini e gentile Signora Anna, dott. Carlo Mason – commercialista e papà del Presidente del Rotaract, Leopoldo Mason. Folta rappresentanza del Rotaract Ospiti del socio Sergio Pellanda: il figlio Dott. Pellanda Massimo – commercialista, la figlia Dr.ssa Elisabetta Pellanda – commercialista e gentile consorte -.commercialista. Ospite del socio Federico Terrin: arch. Genny Tessaro Ospite del socio Luisa Bergami: arch. Daniela Mancin Francesco Moschetti si è laureato presso la Facoltà di Giurisprudenza di Padova il 1° febbraio 1965 ed ha preso immediatamente servizio presso la medesima Università come assistente di “Scienza delle finanze e diritto finanziario”, ha esercitato l’insegnamento di diritto tributario presso le Università di Teramo, di Venezia , e di Padova dal 1973 al 2001, è autore di di numerosi articoli di diritto tributario. E’ condirettore della rivista di diritto tributario (Casa Editrice Giuffrè) e sta curando per la Cedam il “Commentario breve alla legislazione tributaria”. E’ stato giudice della Commissione Tributaria di II grado di Padova, più recentemente è stato presidente della Camera Avvocati Tributaristi del Veneto ed è attualmente presidente dell’ANTI ( Associazione Nazionale Tributaristi Italiani – sez. Veneto). E’ avvocato cassazionista, è sposato con Anna ed ha quattro figli e…quattro nipoti! Dove nasce il titolo dell’argomento? Dal libriccino di un autore tedesco inerente la morale che deve accompagnare il contribuente che paga le imposte, alias, etica tra singoli e società. La situazione seria del nostro Paese e la nostra precaria economia rendono il libretto di attualità. Altri A.A. tedeschi sostengono che l’Italia è paragonabile alla Grecia, quanto a debito pubblico. Il rapporto deficit-Pil italiano è, infatti, solo apparentemente più basso che in molti Stati Europei, perché da noi la pressione tributaria è più elevata, senza tener conto della sperequazione d’imposta tra reddito di lavoro e reddito d’impresa. “Pressione tributaria esagerata e mal distribuita” Alcune giustificazioni di evasori tributari: “Non pago perché non ho convenienza (se potessi dedurre di più…)” “Pagherei ma lo Stato spreca il denaro pubblico” “Pagherei, ma i soldi vanno tutti al Sud e vengono impiegati male” “Pagherei, ma poi chi paga la pensione a me?”. Queste e altre analoghe scuse, pur non giustificando l’evasione, devono essere prese in seria considerazione. Il popolo dei cosiddetti “evasori”, infatti, sa essere molto generoso se l’obiettivo è serio e importante (terremoto dell’Aquila, la “Città della Speranza”). In conclusione : il fisco ha bisogno di equità e di giustizia. Dice la Costituzione: “Tutti devono concorrere in rapporto alla propria capacità contributiva” per un senso di responsabilità verso la società. I diritti comportano, dunque, dei doveri. La stessa Costituzione (art. 2, 4, 53, ecc.) prevede etica dei diritti ma anche della responsabilità verso gli altri. In particolare l’art. 53 sancisce che tutti devono concorrere alle spese pubbliche (spese fatte nell’interesse della collettività). Ma qui si pone il problema dello sperpero del pubblico denaro. Il criterio di scelta delle spese pubbliche, che devono riguardare gli interessi dei cittadini, può risultare non facile e di gradimento comune: armamenti o sanità? E per Padova, auditorium o fognature? E’ immorale chi non paga le tasse, ma anche chi sperpera il denaro pubblico. Da noi le aliquote contributive sono troppo alte. Secondo il giudizio tedesco un’aliquota maggiore del 50% giustifica, o quantomeno, favorisce l’evasione. Ne consegue l’obiettivo delle aliquote basse per tutti e nessuna agevolazione ad personam. 22 giugno – Conviviale semplice Il presidente fa un riepilogo della sua annata (incontri, relatori, gite, mostre ed eventi particolari). Ricorda poi i services effettuati: SORRISO A GARDALAND (4 DIVERSAMENTE ABILI CON ACCOMP.) MG BARADA MOZAMBICO (PD EUGANEA) PER UNO SVILUPPO RESPONSABILE, ETC. - MG MATANY QUOTA 2009/2010 SERVICE RYLA HANDICAMP ALBARELLA (4 DIVERSAMENTE ABILI CON ACCOMP.) - CONTRIBUTO TERREMOTO HAITI (VERSATO DAI SOCI OLTRE QUOTA) SERVICE “CHE PIACERE...” (TRE CLASSI SCUOLA CAMPOSAMPIERO) CONTRIBUTO CICLO CONFERENZE SU EVENTI STORICI CONTRIBUTO PER CONCERTO ALLA CHIESA DI S. MARCO CONTRIBUTO SERVICE DALLA MORA VERSAMENTO ROTARY FOUNDATION PROGRAMMI - F.DO VERSAMENTO ROTARY FOUNDATION F.DO POLlO PLUS ATTIVITA’ POST-SCOLASTICHE IMMIGRATI ALTRI SERVICE: - POSIZIONE ONLUS EVELINO POZZOBON POSIZIONE ONLUS TIZIANO DALLA MORA SERVICE MALAIKA DI LUISA BERGAMI Passa poi la parola al socio Florio Camporese, nuovo commodoro della IYFR (molto festeggiato dai presenti) il quale ha informato sugli scopi dell’Associazione All’ IYFR (International Yachting Fellowship of Rotarians) aderiscono oggi nel mondo oltre 3500 rotariani, che con un neologismo si definiscono (in italiano iyforiani). Nelle flotte, attualmente nel numero di oltre 100 nel mondo sono comprese le otto flotte italiane : Sicilia est, Italia sud est, Napoli, Italia sud ovest, Roma, Italia centrale, Italia nord ovest, Alto adriatico, Medio adriatico e Salerno. Attualmente la FLOTTA NORDEST ALTO ADRIATICO COMPRENDE 80 soci. L’attuale direttivo della Flotta e’ composto da FLORIO CAMPORESE commodoro, MARCO DAL PONT vice commodoro (club Abano Montegrotto), ROBERTO SCARABEL contro commodoro (club Padova nord), FLAVIO TRAVERSO segretario, GIUSEPPE MALVESTIO tesoriere, GIOVANNI GRIGGIO responsabile della motonautica, GIANNI PIOVESAN responsabile dei contatti internazionali e gestione internet, ANTONIO CORSANO responsabile all’espansione e divulgazione ( promotore della flotta), GIORGIO AMBROSI responsabile del porto di Lignano. meteorologiche e si è regolarmente svolta il sabato successivi 26 giugno. Hanno preso parte 15 imbarcazioni tra le quali quelle dei nostri Soci Camporese, Malvestio e Piovesan. Il regolamento impone che ogni Flotta debba riunirsi almeno due volte all'anno ed in queste occasioni i soci vengono incoraggiati ad indossare un abbigliamento nautico, (blazer, emblema ecc.) Ogni Flotta poi e' libera di concentrare il suo impegno ed il suo interesse per la nautica nella forma che piu' ritiene opportuna ( regate, crociere, convegni, ecc.) La Flotta ALTO ADRIATICO e' stata ufficialmente costituita nel marzo 2008 dal 1° Commodoro GENNARO CORETTI del Rotary Club Cervignano Palmanova sotto il governatorato di CARLO MARTINES, anch'egli socio fondatore della Flotta, L’avvicendamento della Plancia di comando tra l’uscente Commodoro Coretti e l’entrante Camporese è avvenuta durante la conviviale del 19 giugno u.s. La cena con il cambio delle consegne, alla quale erano presenti il nostro presidente Donatello Cecchinato con Anna e molti dei nostri Soci con consorti, si è svolta in un clima di amicizia e di serena complicità, come sempre accade tra chi si compiace nello stare assieme, condividendo una stessa passione e gli stessi obiettivi. La Regata, che doveva svolgersi il giorno successivo, è stata spostata per avverse condizioni 29 giugno – Serata delle consegne Il saluto del presidente uscente: Autorità rotariane: Antonio Corsano, assistente del Governatore, Evelino Pozzobon, responsabile distrettuale per la scuola; Amiche ed Amici Rotariani carissimi; Presidente, incoming President e Soci del Rotaract;Gentili Signore e Signori; Gentili Ospiti; nel salutarVi tutti con affettuosa amicizia porgo un benvenuto particolare ai nostri vecchi amici Giulio e Manuela Pagani che ci onorano della loro presenza questa sera. Spero che qui si sentano ancora a casa loro! E’ con emozione vera che mi accingo a passare le consegne all’amico Walter: emozione per il mio incarico che finisce; emozione per il nuovo anno rotariano che inizia. Il tramonto di un’annata da’ vita ad una nuova annata e così, come ho voluto ricordare anche nella breve nota sul bollettino speciale di giugno del distretto dedicato ai clubs e ... nel cartoncino del menu’ di questa sera, ... si perpetua il meraviglioso sogno del nostro fondatore, Paul Harris”. La serata del passaggio delle consegne è momento importante nella vita di ogni club, lo ricordavo nella mia prolusione un anno fa, ricevendo da Tiziano il testimone. Nuova energia e nuove idee raccolgono l’impegno “a far sempre più grande il Rotary”; il meglio di quel che si è capaci di dare lo si pone a servizio del Club e del Rotary. Così hanno fatto i miei predecessori, così faranno quelli che mi succederanno! Per quanto più strettamente mi concerne, ho preso con molta serietà l’impegno che mi ero assunto e l’ho svolto con sincera e profonda onestà intellettuale: a volte posso non esser stato condiviso .. .ma Vi assicuro che ho fatto quanto ho potuto per il buon nome del Club servendo il Rotary al di sopra di ogni interesse personale. Auspico che il nuovo Presidente del Rotaract sappia calcare le orme del suo valente predecessore e anzi, superarlo nell’esclusivo interesse del suo Club. Auguro, infine al nuovo Governatore, Riccardo Caronna, di saper trasferire al nostro Distretto lo spirito del messaggio del Presidente Internazionale per un impegno proiettato a collegare nell’amicizia e nella solidarietà rotariana, popoli e continenti. A voi tutti, cari amici del R. C. di Camposampiero un pressante invito: siate presenti, partecipate con entusiasmo perché senza costante condivisione non c’è Club e non c’è Rotary. Grazie, grazie di cuore a tutti. Ed ora, caro Walter buon lavoro. Ringrazio il Governatore della mia annata, Luciano Kullovitz, per l’attestato di stima attribuito al Club per le sue attività rotariane. Un grazie sincero lo destino anche ai nostri “padroni di casa” Luciano e Luciana per l’attenzione che ci hanno sempre riservato: la conferma della loro professionalità ci fa dire che hanno ben meritato la targa d’argento che il Club ha loro assegnato. Ma il ringraziamento più grande va a mia moglie Anna il cui aiuto e sostegno mi sono stati indispensabili in questa esperienza di Presidenza, come peraltro lo sono sempre stati nella mia vita. Auguro al nuovo Presidente, l’amico Walter Caimi e alla cara Giovanna, che profondamente stimo, ogni successo nell’interesse esclusivo del Club e del Rotary assicurando loro che sempre potranno contare su di me e sulla esperienza che ho maturato in quest’anno di servizio al Club. Carissime Amiche e Amici Rotariani, carissimi soci del Rotaract, gentili signore e graditi ospiti: un grande grazie per essere qui stasera a partecipare alla serata del passaggio del testimone di Presidente del RC di Camposampiero da Donatello a me. Per il Club, quello di questa sera, è un evento importante perché è il momento in cui il Presidente uscente tira una linea e fa un consuntivo di un anno, illustra e commenta i principali risultati raggiunti e trasmette consigli al nuovo Presidente che, da parte sua, presenta gli aspetti salienti di come intende portare avanti questo compito nel solco della continuità, che sempre deve caratterizzare le azioni rotariane al fine di dare ad esse Seguono i saluti dei presidenti uscente ed entrante del Rotaract, rispettivamente Leopoldo Mason e Leonardo Curatolo e quelli dell’assistente del governatore Antonio Corsano Infine Walter Caimi: maggior incisività e visibilità esterna, ma anche dell’innovazione. Può apparire retorico, ma ritengo che questo incontro incarni lo spirito di Paul Harris e cioè la necessità di avere accanto compagni di viaggio che condividano con me certezze e dubbi, che trovino nell’amicizia la forza e la convinzione necessarie ad affrontare l’impegnativo compito di Servire al di sopra di ogni interesse personale e non solo per il breve spazio dell’anno che affronteremo. Vero è che il mondo, dai tempi di Paul Harris è cambiato: è più affollato, alcuni conflitti si sono inaspriti, quelli apparentemente sopiti si sono risvegliati, altri nuovi sono iniziati, alcuni si sono avviati a soluzione; intolleranza e tragici eventi naturali hanno moltiplicato le sofferenze, il nostro lavoro è aumentato facendoci, talora, vacillare. Ma anche il Rotary è cambiato: siamo diventati un gruppo numerosissimo, sparso in tutto il mondo e ricco di molteplici professionalità: la nostra forza, insieme al coraggio ed alla volontà di essere fedeli al nostro compito ci ha consentito e ci consentirà di adempiere ad impegni sempre maggiori e di raggiungere risultati concreti e reali. Attraverso un percorso di progettazione ragionata e realistica cercheremo, anche nel nostro Club, di portare la nostra concreta goccia di contributo alla realizzazione degli obiettivi definiti. Nei nostri incontri cercherò, sempre, di dirVi solo parole che siano finalizzate alle azioni ed alla vita del Club: questi pensieri, però, sulla partecipazione di tutti e sull’amicizia rotariana come elementi indispensabili per avere successo nei nostri programmi, come Club e fuori dal Club, sento di doverli richiamare e condividere nuovamente con Voi stasera. Conto moltissimo su ciascuno di voi! Il Rotary ha bisogno del massimo impegno di ogni singolo, perché un convoglio può avanzare solo alla velocità della sua nave più lenta: se tutti siamo partecipi e attivi, raggiungeremo tutti i traguardi e gli obiettivi che ci siamo dati. Dunque in questa annata vi chiederò spesso di trovarci “tra noi a parlare di noi e dei nostri programmi”, non per “complimentarci” di quello che stiamo facendo ma per ripartire con nuovi stimoli, idee e supporti a nuovi programmi; cercheremo una maggior ‘qualità associativa’, ovvero più qualità di Socio (pure sotto il profilo etico), più qualità di azione rotariana, più qualità di Club, ma anche maggior rispetto di Regole e Procedure. Ma non per questo trascureremo di ricercare interessanti relatori e non mancheremo di visitare le più importanti mostre che ci saranno nel nostro territorio. Il programma, già abbastanza definito, è stato illustrato nell’Assemblea del 25 Maggio scorso e quindi non lo riprendo in dettaglio questa sera: segnalo solo alcuni momenti importanti dell’annata. In Ottobre visiteremo la mostra “Il volto dell’800; da Canova a Modigliani” a Palazzo Zabarella a Padova mentre in Febbraio saremo a Treviso alla mostra "Il pittore e la modella: da Canova a Picasso". A Natale ci ritroveremo per la tradizionale cena degli auguri ed in Gennaio sfideremo i nostri amici nella consueta e sempre attesa gara di sci a cui, quest’anno, inviteremo anche il club gemello di Friedberg facendola divenire internazionale. La festa di Carnevale ci riunirà in allegria in Marzo, mentre in Aprile cercheremo di sfidare un Club viciniore in una gara di bowling. In Giugno è programmata la consueta gita annuale del Club che quest’anno ci porterà in Normandia, via Parigi. Grazie anche ai componenti del Direttivo e delle Commissioni che hanno accettato di condividere con me il servizio di guida del Club per quest’anno; un grazie anche a tutti coloro che, pur non riuscendo ad impegnarsi materialmente, supportano le iniziative del Club con il loro contributo di idee e di suggerimenti. La lista è lunga e rischierei di dimenticare qualcuno, e sarebbe profondamente ingiusto: consentitemi, quindi, di raccogliere tutti in un unico ma sentito e profondo grazie da parte mia e da parte di tutti i soci. A quei pochi che potrebbero non essere in questo lungo elenco chiedo di farsi avanti per provare quanto sia di soddisfazione il servire la Comunità locale e, in particolare, aiutare chi è meno fortunato di noi. Un mio grazie particolare va, infine, a coloro che, quando il Club ha pensato di chiedermi di assumere la Presidenza, mi hanno supportato con una grandissima disponibilità e suggerimenti: anche in questo caso ricordare ognuno sarebbe lungo, lungo quasi quanto l’elenco del Club. Ma una eccezione consentitemi di farla per Giovanna che quando le ho comunicato i miei dubbi per le difficoltà dell’impegno che mi veniva chiesto di assumere, mi ha semplicemente detto: “Lo devi fare, se sei un rotariano. Io comunque cercherò di darti tutto l’aiuto possibile”. Grazie per questa piccola lezione di sano integralismo rotariano! Promettendovi che io non pronuncerò mai la stessa frase con alcuno di voi, termino ricordando il motto di quest’annata : IMPEGNAMOCI NELLE COMUNITA’ – UNIAMO I CONTINENTI a cui il nostro Governatore aggiunge: “… Essere Rotariani nei fatti significa avere non solo il coraggio e l’orgoglio di dichiararsi Rotariani, ma di esserlo nella realtà di ogni giorno …” GRAZIE Il Piano di lavoro per l’annata 2010 2011 si articola in stretta conformità con le quattro vie d’azione che contraddistinguono l’agire di un Club efficiente: - Conservare ed aumentare l’effettivo - Attuare progetti di servizio efficaci - Sostenere la Fondazione Rotary - Formare dirigenti capaci di servire a livello di Club ed oltre. Nella predisposizione del Piano sono stati tenuti in conto anche i suggerimenti forniti dal Rotary International e contenuti nella Guida alla pianificazione dei Club efficienti ed è stato, altresì, utilmente impiegato il Foglio di lavoro per l’implementazione del Piano Direttivo di Club. Conservare ed aumentare l’effettivo Sul piano della Conservazione dell’effettivo proseguirà l’azione per sostenere e migliorare l’integrazione tra i soci del Club, soprattutto dei soci entrati di recente ma non solo; per questo è stato ritenuto importante sviluppare un programma di occasioni che favoriscono l’affiatamento tra i soci, premessa essenziale per la crescita e il rafforzamento dell’amicizia che, come ogni virtù, per svilupparsi e consolidarsi necessita di essere esercitata con sempre maggiore frequenza, con buona volontà ed onestà intellettuale da parte di tutti. E’ stato pianificato almeno un incontro ludico-culturale al mese, in modo informale e coinvolgendo familiari ed amici; si cercherà, anche, di riprendere iniziative già attuate nel passato (es. gita in montagna Progetti efficaci di servizio Nell’attuazione dei progetti di service, si cercherà di coinvolgere quanti più soci possibile nonché il Rotaract, in assistenza e doposcuola per bambini immigrati, Matching Grant Mathany, U.T.L. Ryla, Sen jun, “Che piacere”, sfilata di stelle, Handicamp Albarella, Gardaland, Friedberg. scambio giovani, Sorriso collaborazione col Club di COMPLEANNI Nel mese di giugno hanno festeggiato i soci Vincenzo Traverso, Dino Agostini, Federico Fabris, Giorgio Ambrosi, Salviato Nicoletta, Paolo Magnabosco, Tiziano Dalla Mora, Gianni Piovesan, Salvatore Bandiera, Paolo Benin, Pierluigi Gambarotto e le signore Silvia Maturo, Silvana Dalla Mora, Antonia Favaro, Anna Rosa Bandiera .Buon compleanno a tutti. CONGATULAZIONI A Florio Camporese, nuovo commodoro della Flotta Alto Adriatico (IYFR) LUTTI E’ mancata Anna Mantovani Tutti i soci si associano al cordoglio di Enzo. L’8 giugno è deceduta Elettra Marchi. Al caro amico ed ex consocio Oscar il cordoglio sincero di tutti i soci. “Regioni ed enti locali sono centri di sprechi” Il procuratore generale della Corte dei Conti Mario Ristuccia sul rendiconto dello Stato- ha bocciato la struttura «pletorica» di Regioni ed enti locali «ripartita in numerosissimi e spesso inutili centri di spesa» che «richiedono soprattutto erogazione di stipendi, gettoni ed emolumenti vari per una moltitudine di amministratori, manager pubblici, consiglieri e consulenti» e che hanno «un elenco di attività utili sovente a procurare unicamente opportunità di una comoda collocazione a soggetti collegati con gli ambienti della politica>>. (Il Gazzettino del 25 giugno) Corruzione Non è il desiderio di arricchire, non è il basso desiderio di impadronirsi di beni e ricchezze, l’anima vera della corruzione italiana, il suo principale movente. Psicologicamente credo che sia qualcosa di diverso: è il privilegio, l’ambizione innanzitutto di distinguersi, di appartenere al gruppo di coloro per cui non valgono le regole che valgono per tutti. A cominciare da quella regola suprema che è la legge. Si ruba, si viola il codice penale, convinti che tanto a noi non toccheranno le conseguenze che invece toccherebbero a un comune mortale. (E. Galli Della Loggia. Corsera del 12 giugno) Giuseppe è uno dei nomi più comuni tra i popoli di fede cristiana poiché così si chiamava lo sposo di Maria, madre di Cristo. Il nome però era assai diffuso anche tra gli Ebrei a cui ricordava l'undicesimo figlio di Giacobbe, venduto dai fratelli e divenuto poi governatore dell'Egitto. Giuseppe viene dalla radice Yosephyàk che significa "Dio aggiunga (altri figli)". Quando infatti Raehele, moglie di Giacobbe, diede alla luce il suo maschietto "lo chiamò Giuseppe dicendo: il Signore mi dia ancora un altro figlio" (Genesi XXX, 23). E impossibile elencare l'infinita serie dei Giuseppe che hanno lasciato il loro nome ai posteri. Lo portarono principi, imperatori e re, "uomini politici, come Garibaldi, Mazzini, Stalin e Tito, musicisti come Verdi, poeti e letterati come Parini, Giusti, Ungaretti, Patroni Griffi, Tomasi di Lampedusa, Berto, Raimondi, gli attori Peppino De Filippo e BeppeGrillo, il regista De Sanctis; l'attrice Josephine Baker; i cantanti Peppino di Capri, Pino Daniele, lo scrittore Giuseppe Pontiggia, lo showman Pippo Baudo e il direttore d'orchestra Giuseppe Sinopoli. Tra le donne ricordiamo Giuseppina Beauharnais, moglie di Napoleone. In letteratura ricordiamo Giuseppe Andrews, protagonista dell'omonimo romanzo di Henry Fielding. Santi di questo nome se ne registrano a decine, ma la Chiesa ricorda particolarmente il padre putativo di Gesù il 19 marzo, giorno onomastico di chi porta questo nome. Forme varie e straniere: Giuseppina, Beppe, Beppa, Pillo, Pilla, Peppino, Peppina, Peppe, Peppa, Giusi; Joseph, Josephine, Josette (franc.); Joseph, Joe, Josephille, Josy (ingl.); Joseph, Josepha, Josephine, Josie (ted.); José, Pepe, Pepita (spagn., port.); Josif e Osip (russo). Lo storico giudeo-romano Giuseppe Flavio (37 ca.100 d.C,) fariseo di casta sacerdotale, dopo essere stato a Roma nel 64 tornò a Gerusalemme e partecipò alla rivolta antiromana del 67 (Guerra giudaica). Si arrese dopo l’assedio di Iotapata, si mise profetizzare, e predisse a Vespasiano l'impero. Perciò Vespasiano divenuto due anni dopo imperatore, lo liberò, e da allora Giuseppe divenne il protetto della famiglia Flavia e ne assunse il gentilizio. Assistè alle ultime fasi della guerra e alla distruzione di Gerusalemme al seguito di Tito. Poi visse a Roma alla corte dei Flavi ottenendone fama e onori. Suo capolavoro è la Guerra giudaica (7 libri) in greco (è perduta la prima redazione in aramaico): storia ebraica da Erode il Grande alla distruzione di Gerusalemme, molto parziale e rivolta ad addossare la colpa della guerra soprattutto ai fanatici Zeloti, ma con vive qualità di stile. Più letteraria è l'opera Antichità giudaiche, in 20 libri, storia del popolo ebraico - dalle origini al 66 d. C., che rivela un fondo di pensiero e di dottrina comune al giudaismo ellenizzato. La tendenza apologetica del giudaismo, già caratteristica delle Antichità, si ritrova nell'opuscolo Contro Apione (un grammatico antisemita). Inoltre si ha di Giuseppe una Autobiografia, che è una risposta alle accuse di Giusto di Tiberiade. L'opera di Giuseppe ebbe grande fortuna, specialmente in età cristiana, ed ebbe frequenti traduzioni e rielaborazioni; particolarmente importante la traduzione latina fatta fare da Cassiodoro (sec. 6°) e il rifacimento della Guerra giudaica (sec. 4°) tramandato sotto il nome di Egesippo. (A cura di Gianni Pezzin) ROTARY CAMPOSAMPIERO ANNO 2007-2008 2009 2010 N° COGNOME NOME 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 DINO GIORGIO RENATO SALVATORE PAOLO LUISA GASTONE DIEGO PAOLO WALTER FLORIO ANGELO PAMELA DONATELLO GIOVANNI ANTONIO LEOPOLDO VINCENZO ANNIBALE TIZIANO FEDERICO VITTORINO PIERDOMENICO GIANLUIGI PIERLUIGI MARCO GIOVANNI ALBERTO GIANFRANCO OSCAR PAOLO GIUSEPPE PIER GIORGIO ENZO ANDREA IGINO MAURO ALESSANDRO SALVATORE SERGIO MARIELLA GIOVANNI GIANNI EVELINO PATRIZIO GIANNI NICOLETTA GIORGIO PAOLO FRANCO FEDERICO LEOPOLDO VINCENZO MARIO AGOSTINI AMBROSI ANDRETTA BANDIERA BENIN BERGAMI BONALDO BONATO BONSEMBIANTE CAIMI CAMPORESE CAVALLO CECCHETTO CECCHINATO CARRARO CORSANO COSTA COSTANTINO D'ANNIBALE DALLA MORA FABRIS FATTORE FAVARO FAVERO GAMBAROTTO GARBIN GRIGGIO LAZZARO LEANDRO LUISETTO MAGNABOSCO MALVESTIO MALVESTIO MANTOVANI MATURO NEGRO MINERVINI MORO PALAZZOLO PELLANDA PESCE PEZZIN PIOVESAN POZZOBON RIGONI RONCATO SALVIATO SANDRI SCAPOLO STRAZZABOSCO TERRIN TESSARO TRAVERSO VALENTINI Prefetto DISTRETTO 2060 9,00-13,00 CONIUGE PR. ABIT. 9365026 5968878 5965024 5791603 9335767 686295 9200578 8762360 9300968 702204 703156 8096706 ROSANNA GABRIELLA LIDIA 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 0422 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 0422 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 049 ANNO 2009/10 049 8649282 ANNALISA DIANELLA GEMMA ROSANNA CHIARA CLAUDIA MONICA GIOVANNA EDDA MARIA LUISA ANNA COSETTA SERENELLA GILDA LORENZA ANNAMARIA SILVANA NADIA ROBERTA ANTONIA FABIOLA VIVIANA KATIA MICAELA GABRIELLA MANUELA ELIANA MARRA CARMEN DONATELLA SILVIA RAFFAELLA FRANCA MARIA ELENA MARIA PAOLA CLARA FRANCA LAURA ANNA LOREDANA CARLA LUCIANA 8629075 5790632 5797596 5564419 5565598 400714 5793325 9370119 9220411 8801497 5744868 5791550 9302623 700156 625329 652609 9366741 9300095 626803 430613 650379 650394 616014 2131108 693202 9385813 5590014 9387534 5747130 700348 5791712 9200948 5564649 9325765 5790527 8827622 652878 660831 5790388 8975134 5790159 UFFICIO 043173547 5971042 CELLULARE FAX 333-9134277 347-8975246 9365026 5971519 335-265932 5791603 9718144 348-2217979 9335767 2050198 338-3896201 8761638 5565154 348-0102740 5566455 5790237 347-2390200 5790237 9300932 337-500470 9301545 329-6240097 5564746 348-8864041 5565191 8871119 320-1160066 8871119 347-0181363 777067 335-7684666 850500 9300566 349-1397199 9300566 5797112 335-8499953 9364112 9290107 335-5627939 8212074 338-8459387 651891 348-9031990 049-9324423 335-7184254 9304311 334-6435957 5790112 9220090 335-6401088 049-9221181 654111 8753502 5744538 347-1484427 9394497 8368574 335-7256648 8368570 9301718 340-5846680 9301718 9299711 339-3392560 9203314 625329 3387339292 049 625329 8873411 348-9022094 8872253 9360416 337-498796 9364357 9300459 335-6370371 9316407 9299511 335-6064210 9299500 348-0442732 9324691 349-8677241 9324707 5970411 348-4430110 9400580 8702350 348-0115255 8702352 338-9820384 9324544 338-6426622 0425206105 348-2491266 21486 5590014 3407385674 9365009 329-0041126 338-2598110 8888411 335 6353348 8871173 5792445 348-6049510 9301912 8972211 335-7171515 8972248 9290555 348-4446480 5566670 9200650 335-6959888 335-5754347 8827622 348-3132433 8826740 8753670 3355769490 8763877 656475 347-2463955 335-6071468 9461066 338-4475691 340-4294854 8894662