Antona-Traversi-Gri
Giannino
Il braccialetto
1-805
:!nB7
smondi
,
I-TRAVERSI
OfANXrNO A\'Trt\
Il Braccialetto
COMI^DIA
JN UN
ATTO
ROMA
^ociktX Editrice
Vin
Dante
lidi.' Cnnv'Ttifc.
I SllT
At.ighirki
\
s
AMOW-THAVERSI
Gl.^WINO
Il
1"raccialetto
COMb:DIA
l.\
ATTO
UN
KOMA
SociKTÀ
Editrice
Via
(Ielle
Dante
Convertite,
18J»7
Alighieri
N.
8
?.AR^x
Proprietà
letleì^oria
(7Ó1'.)) 'ri[iogr:ili,iKnrico
Voglicrn,
PERSONAGGI
GIOVANM
MONTI,
agoute
di
moglie.
GIULIA,
sua
ALBEETO
E
CASTELLI.
VELINA,
moglie.
sua
EICCARDO
maiclie^e
ROSINA,
ONEGLIA.
iera
di
carnei
L"azinjie
Monti.
casa
si
Tempo
svolge
presente.
in
Torino.
canibio.
ATTO
della
Salotto
dietro
sedie.
a
una
fondo;
nel
porta
destra,
a
una
il
verso
alcune
signora.
per
sinistra,
verso
vola;
ta-
una
attorno,
scrivania
una
con
sinistra,
canapè;
un
fondo,
del
A
eleganza.
questa,
destra,
A
parete
Una
di
addobbato
Monti,
signora
studio
certo
un
UNICO
mensola.
una
sinistra,
sul
davanti;
fondo.
I.
SCENA
Gialla:
jioi.
Rosina.
Giulia
alcuni
della
all'alzarsi
piedi,
(in
oggetti,
che
tela,
sono
sulla
Rosina
(dal
C
è
il
marchese
fondo).
Oneglia.
GH'LTA.
Fatelo
entrare.
Rosina
dispone
Alla
Ijellaniente
tavola).
8
—
—
SCENA
Giulia:
poi.
II.
Rosina
Riccardo.
e
Giulia
(corre
alla
viole
se
scrivania,
mammole,
le mette
è
una
poi, ritorna
seno;
di
cesta
gran
toglie alcune,
ne
sul
cui
su
rapidamente-
e
la
verso
tavola).
Rosina
(aprendo
la
del
porta
lascia
fondo,
passare
Eie-
cardo).
ElCCAEDO
(entra) (porta
all' occliiello
viole
di
\\n
esagerato
zolino
maz-
mammole).
Rosina
(chiude
la
porta
SCENA
Giulia
del
fondo).
III.
e
Riccardo.
Giulia
(porgendo
a
Eiccardo
la
palese
con
mano,
tentezza).
con-
Ah!
RlCCAEDO.
Dopo
quattro
(bacia
giorni
!...
lungamente
la
mano
Giulia).
a
Giulia.
Sono
stati
liingliianclie
per
me
!
y
—
—
ElCCAEDO.
Vengo
forse...
jjo'presto,
Tiii
(tTULIA
ha
ili affettuosa
cenno
un
protesta).
ElCCAEDO.
Ma
volevo
il
essere
pi-imo
(sottolineando)
farvi,
a
a
voce,
gli auguri...
Giulia.
Siete
il
veramente
primo...
e
lo
ravo
deside-
!
Riccardo
(con
vanità).
ho
Imaginandolo,
anticipato
!
((tIULIA,
Grazie
dei
'accenna
iioii !
alla
della
cesta
scrivania).
Riccardo.
!... j^er cosi
Prego
poco
!
Giulia
(accennando
alle
violette
che
ha
sul
seup).
Vedete?
Hjcca'rii.o
(ha
un
soriiso
di
conij^iaciniento).
(tIULIA.
Che
Un
hcllezza
!... E
in
]iensiero st[UÌsito,il
questa
stagione
vostro:
mandarmi
!...
10
—
altro
non
clie
-
il fiore
mammole,
viole
mio
])recliletto!
RlCCAEDO
al
(accennando
E
anclie
(dopo
una
Ve
il mio...
pausa,
bassa, guardando
Giulia)
tante, ieri !
preparate
avevo
ne
ora!...
voce
a
occhiello).
sno
Giulia
alla
l'accennando
Bastavano
queste
cesta).
!
E.ICCAEDO.
di
Parlo
ammirate
altre...
da
voi
desideravo
die
fossero
solamente,
Giulia.
Da
solamente?!...
me
capisco.
Non
Riccardo
? !
Davvero
Giulia.
Davvero.
RlCCAEDO.
Non
avete
la
ricevuto
mia
lettera
Giulia.
Quale
lettera
?
RlCCAEDO.
La
lettera
che
vi
scrissi, ier l'altro.
Giulia.
No.
V
11
—
—
ElC'CARDO.
Possibile?!...
La
iinpost.iiio stesso,
coledì
mer-
mattina.
GULIA.
Sarà...
io
ma
1" ho
non
ricevuta.
ElCCAEDO
1)reve
(dopo
Che
F
•
paii.su;.
intercettata
avesse
vostro
rito?
ma-
Giulia.
Non
alla
e" è da
mia
supporlo
eo'li
:
non
l)a(hi mai
corrisjjondenza.
E
Meno
male
ICC
AEDO.
!
Giulia.
Anzi,
mattina,
mia
vostra,
della
eh'
di
di
era
chi
la
data
Il
Gli
mia
amica
diedi
ad
di
tera
let-
una
color
attenzione
sua
fosse.
una
fu
presente.
attirò
carta
chiese
lui
mi
rosa
;
mi
intendere
collegio!
Eiccaedo.
Allora,
non
mi
spiego...
Gll'LIA.
Si
sarà
smarrita
!
ElCCAEDO.
Strano
solo
!... Generalmente,
le lettere...
che
non
sono
si smarriscono
.state
scritte.
12
—
—
Giulia.
dovrei
Percliè
mentire
V
ElCCAEDO.
Forse...
percliè
mi
non
volevate
dere.
rispon-
Giulia.
Ebbene,
credete?...
Non
scritto,
avevate
quello
ripetetemelo
a
che
mi
vi
voce:
subito.
risponderò
ElCCAEDO.
Esprimevo
mio
un
desiderio...
Giulia.
E
quale
?
ElCCAEDO.
del
compensarmi
Per
prima,
,
di
direte
clie
promettetemi
ritardo
sì.
Gn'LiA
'sorridendo).
Bravo!
Senza
fido
mi
Non
di
sapere
si
che
tratta?...
voi!
di
ElCCAEDO
'studiandosi
Non
ne
è il
di
parere
convinto).
!
caso
Giulia.
Dite,
allora!
ElCCAEDO.
Sapete
eh'
io
sono
venuto
a
Torino
per
14
—
—
Giulia
line
(con
8e
dite
lo
voi
ironia).
!...
interrotto)
il discorso
(come riprendendo
Ebbene
?...
RlCCAEDO.
In
tanto,
mai
ho
pensato
Ci
si
liberi
di
male...
sta
via
andar
e
l'albergo...
dalsi
non
è
interamente!...
(con intenzione)
Ho
affitto
bel
nn
qnartierino,
in
in
preso
via
glio...
d'Aze-
Giulia
di
(fingendo
fatto
Avete
capire).
non
benissimo
!
Riccardo.
L'ho
rimodernato"
tutto,
con
molto
chic...
Giulia.
Non
dubito.
ne
Riccardo.
bel
Qualche
qualche
quadro
oggetto
,
d' arte...
fiori
:
le
gusto...
amate
questo,
vi
una
molti
poi, molti,
e,
visita...
violette
tutte
avevo
fiori... i
!... Voi
avete
le
belle...
cose
buon
scritto, pregandovi
all'appartamentino.
stri
vo-
Per
di
Giulia
(e. s.)
Si.
percltè
mi
accompagni.
Riccardo
(con dispetto).
Ma
una
che
visita
cosa
di
credete?
vostro
Ch'
marito?!
io
desideri
1(5
—
—
Giulia
(sorridendo).
ma
eli' io
di
die...
Capisco
lui
non
in
venga
fareste
a
avrete
già
vostra,
sola.
casa
lentieri...
vo-
meno,
sujjposto
ElCCABDO
E
vi
molto
parrebbe
grande
il male?
CtIULIA.
Molto
!...
breve
(dopo
pausa)
E, poi, qnalcliedniio
mi
potrebbe
!
vedere
Riccardo
A
ho
questo
pensato!...
(con
soddisfazione)
Non
via
frequentata...
è poco
nel
entrereste
sotto
in
Tenendo
giardino,
la
temete:
rozza,
car-
scendereste
porticato...
un
Giulia.
E...
poi?
Riccardo.
Sareste
in
di
casa
un
gentiluomo
!
Giulia.
L'amore
non
è
mai
gentiluomo!
Riccardo
(indispettito).
Si,
è
vero...
l'amore,
molte
volte,
non
ragiona.... Per
ragionate
questo,
che
sempre!
Gir
(con
Se
voi.
amate,
non
dolcezza).
intenzionale
sentissi
non
LIA
nulla
verrei
voi,
per
!
Ejccaedo
Giulia, maravigliato).
(guarda
Giulia.
Si...
perchè
mi
saprei
difendere
da
me!
Riccardo
(mutando
^o...
ora.
tono
di
dolcemente).
voce,
più!...
non
(prende
-e
vuole
attirarla
Oiulia
le mani
di
(TÌulia
sé).
a
!...
Giulia
(ritraendosi).
R,iccardo!...
Riccardo.
Via,
siate
non
sempre
cosi
ritenuta
!...
(con vanità)
mi
Voi
e
-del
di
mi
amore!
vostro
4:emi
bene...
volete
negate
venire.
2.
—
no!
Il
BraccialeHo
lo
potete
qualunque
Perchè?!...
Giulia.
No,
non
scondere!...
na-
prova
Promette-
18
-
—
RlCCABDO.
Vi
rispetterò,
che
almeno,
istante
io
solo
mi
sento...
(sta
giuro!...
libero
fate»
Ma
qualche
trovare
possa
voi...
con
che
quello
lo
ve
di dirvi
tutto
e...
dare
per
bacio
ini
Giulia}^
a
Giulia
fra
(alzandosi,
che
Ma
la
sorridente
fate'?...
cosa
che
così
E
risentita).
la
e
ciate
comin-
rispettarmi?!
a
E.IC0ABDO
(indispettito).
Per
Ijacio, j^oi...!
un
Giulia.
Può
qualcheduno
entrare
!
ElCCABDO
ardore).
(con
Là,
non
timore!
questo
avremmo
GH'LIA
alla
(presso
scrivania,
qualche
istante
poi,
intenzionale
con
Riccardo,
nulla, oggi
ne
dato
una
un
pensiero
mi
dite
;
prego...
n(ìn
])iù
!...
di
dare
alle
parole
parenza
ap-
sincerità)
Da
a
tiori, rimane-
dolcezza).
{carcando
di
in
assorta
come
ve
i
guardando
stimarvi
grande
(ptesta
mattina,
veramente...
jirova
Mi
fli (hdicatezza!
ho
parato
im-
avete-
19
—
—
lì'lCCABDO
mostrando
(uulia,
(guarda
Gir
Vi
confesso,
di
capire).
noi)
LIA.
che...
temevo
KirCAHDO
Che
V
cosa
(tIULIA.
Voi
siete
così
che
Temevo
con
mi
avreste
sarebbe
bastata
a
in
in
messa
che
regah^.
nn
signore
gran
tutto!,..
imbarazzo
1' amicizia
sola
giustificare.
(tiene
Biccardo,
cogliere l'impressione
per
non
delle
d'occliio
parole).
ElCC.^JÌDO
(fissando Giulia,
Oli,
so
come
leggerle
per
prudente
essere
nell'anima).
!
CrlVJAA
denti
fa
ho
L'
capito
stretti;.
!
RiccARno.
marito
Vostro
per
disgrazia
nostra
è...
non
!
(tTI'LTA.
Che
volete
diie
y
Ktccardo.
Che
non
è
uno
stupido!
uno
de'
tanti...
GirLiA.
Tilt t' altro!
Riccardo.
ho
Io
nell'occhio...
dargli
dei
i fiori
die
pensato
ho
vi
e
potevano
non
solo
mandato
fiori.
Giulia
deuti
(a
ringrazio
Vi
stretti).
!
E-ICCABDO
(dissimulando
egli
eh'
sorriso
un
alla
crede
non
ironico,
quasi
sincerità
di
a
palesare
Giulia).
ringraziatemi.
Non
Giulia.
Perchè
V
RlCCAEDO.
Perchè...
io
vorrei
non
voi...
Fiori
che
quelle signore
cortesia...
E
se
il
ne
modo
sulla
sono
mandano
ci hanno
altri
degli
meno
die
agli oggetti
(accennando
con
da
essere
che
imaginare
dovreste
perchè
tavola),
tutte
a
usato
])iù semplice
qualche
pei-
cambiare
ri-
!...
vanità/
(con
A
mi
ci
vogliono,
(renova,
ogni
so
io
anno!...
quanti
Ma
fiori
per
la
22
—
—
Riccardo.
La
diversa!
è
cosa
Giulia.
Ebbene,
avrò
ne
volete
se
cli'io
giuri...non
me
male.
a
Riccardo.
Ricordate,
lunedi
davanti
Alberto,
passato,
in
vetrina
del
alla
via
Carlo
Cagni...?
Giulia
incominciato
(ha
il
a
capire,
e
dissimulare
di
cerca
compiacimento).
suo
Sì...
Riccardo.
Vi
colsi
in
ammirazione
di
quel
cialetto...
brac-
Giulia.
Si...
legati
braccialetto
quel
a
brillanti,
con
tre
che
avreste
giorno...
Riccardo.
Mi
non
diceste,sorridendo,
che
so
cosa,
pur
di.
fatto
possederlo
!
Giulia
(sorridendo).
È
vero
!
Riccardo.
Ebbene,
è
più
io ci
riuscito
]"er
ho
ripensato...
tutta
la
sera
e
e
non
hi
mi
notte
23
—
tli cacciar
;ancora
polso,
vostro
dalla
volete
del
la visione
mente
(jnelbraccialetto!...
di
ornato
(4iiilia
(stiuliaiulo
Che
—
?
fson'ideudo)
ini
tormento
me
e
voi!...
contentare
io.
E
-vi
non
adirerete,
prendendole
(dolcemente,
se
che
vi
che
quel gioiello
voglio
guarir
Bisognava
strano!...
più bella,
.sem])re
sia
mano)
ima
sidero
de-
vostro.
Giulia
(con
vi
Ma
scoppio)
uno
voi...
E
pare?!...
artiticioso
(con
avvilimento)
.?!
vorreste.
RiccAEno.
Ti
starà
bene
cosi
!
Giulia
(tìiigendosi
Riccardo
Oh,
che
!...Come
io...?
E
ott'esa,!
fortemente
avete
perchè
me
potuto
l'avete
sare
pen-
detto?!
ElCCABDO.
Perchè...
cercando
(come
un
pretesto)
perchè...
(desistendo
tono
di
voce,
come
dalla
per
spiegazione,
e
cambiando
iscusarsi)
Non
credevo
di...
-24
—
—
Giulia
(e. s.).
mi
Come
forse
fate
giudicate
ma
simile
una
stimate,
mi
non
Mi
male!...
offerta
amate^
mi
se
no;
!
RlCCAEDO.
M'avevate
offesa
promesso
elie
non
vi
mi
addoloro...
sareste-
!
Giulia.
offendo...
mi
Non
la
tutta
guastata
avete
gioia
Mi
dervi
rive-
del
!
Riccardo.
adesso!
Esagerate,
Giulia
simulando).
(sempre
Non
mai
sarei
lo
me
aspettato
!
Riccardo
(dopo
Allora,
(segue
una
bruscamente).
più!,.,
parliamone
non
Giulia
pavisa,
con
delle
lo
sguardo,
per
cogliere
pressione
l'im-
parole).
Giulia
(con
E
me
lo dite
voluta
cosi
dolcezza).
! Ali
!
Riccardo
(dissimula
compreso
un
sorriso
il mutamento
ironico,
di
mostrando
Giulia).
di
aver
25
—
—
Giulia.
capire: la prima
Dovreste
Io
ho
non
a
della
esperienza
voi
che
tali,so
impressione...!
vita...
li fate
uomini
doni
ma
unicamente
donne...
certe
RlCCAEDO.
antichi:
Pregiudizi
anche
si
fa
di
scrupolo
da...
cosa
Oggi,
me!...
a
certi
in
dama,
gran
una
credete
casi,
non
qualunque
accettare...
amico...
un
(tIULIA
maraviglia).
(tìngendo
Davvero?!
Riccardo.
Altro
Del
E
che!
resto,
anche
lo
so
è naturale
fiore
un
pericolosissimo,
essere
il
donne
oneste
! Dato
solo
e
.
può
che
tiene
avere
l'oggetto
(guardando,
gli
occhi
bassi,
chi
da
innocente!...
più
io...!
esperienza,
per
come
valore
un
])iù
Il
con
si ama,
costoso
le
mondo...
lieve
ironia,
lia
Giu-
in
assorta
un
pensiero)
2)articolai'mente,
importanza
per
una
donna
al
danaro...
onesta,
rlanno
Ma,
verchia
so-
che
an-
(jualche volta.
-JG
—
arriscliiamo
noi
—
assai
])iiiche
la
nostra
!
sostanza
GiT'LlA
-
(giiarfUi Eiccardo,
rispondere).
senza
Elf'CAEDO.
Bisogna
ragionare
nn
po'
nelle
!
cose
Giulia.
sarebbe
inutile...
nessuno
quel
l'avete
anche
!... Se
Ajjpunto
Non
volessi
accettare,
})otrei mostrare
braccialetto,
dicendo
a
che
me
voi.
regalato
RlCCABDO.
Si
capisce!
GlUJilA.
E
mio
potrei
non
marito
far
nemmeno
di averlo
acquistato
credere
i miei
con
jnccoli risparmi.
BlCOAEDO.
mascherare
Bisogna
la
cosa!
Giulia.
In
modo
qual
?
RlCCAElK).
In
che
detto
per
il
semplicissimo...
modo
un
vostro
vostro
marito
onomastico,
vi
M'avevate
dà, ogni
mille
anno,
lire ?
a
(tIULIA.
acniuisti
Si, ])erehè
mi
meglio
io
che
quel
stessa
])iaee.
RlCCAEDO.
le
Ve
ha
date
già
?
Giulia.
No,
di
era
le
ma
ottimo
mattina
Questa
aspetto...
umore.
Riccardo
(con
Ah
!...
molto...
intenzione).
mattina
Questa
espansiva
!... Sarete
stata
lui.
con
CtIULIA.
Oh
che
idee
io
ed
!...
siamo
Da
un
lìuoni
vanni
Gio-
pezzo,
amici,
e
nulla
l)iù!
ElCCAEDO.
Quasi
le
tutte
dicono
mogli
lo stesso
!...
Giulia.
Vi
assicurò...
E
tutt'e
per
questione
due
di
mento,
tempera-
!
ElCCAKDO.
Meno
male!...
»l)e
!
Mi
che
è
A'i
deste
tropi)o
a
mi
confesso:
lui...
renze
prefe-
certe
anti|)atico
cherei
sec-
!
-28.
—
—
Giulia
(sorridendo;.
Non
è
buona
una
ragione
!
RlCCAEDO.
E
Del
lo
in
sopporto
egli
resto,
grazia vostra, sapete
mi
ripaga
la
con
!...
stessa
moneta...
Giulia
(e. s.).
È
sembrato
anche
a
!
me
RlCCAEDO.
E
gliene
ogni
grato
sono
scrupolo
:
mi
libera
cosi
da
!
Giulia.
Tornando
a
noi...?
Riccardo.
Quando
mille
lire,e
Cagni
ad
marito
vostro
voi
pregatelo
acquistare
vi
le
solite
andare
dal
darà
di
il braccialetto.
Giulia
(sospirando).
Ma
ne
costa
tremila!
RlCCAEDO.
Lo
per
so...
mille.
ma
a
vostro
marito
lo
darà
30
—
—
Giulia
(fingendo
Lo
di
vinta
essere
regalerete
da
un'altra
a
di
pensiero
un
losia).
ge-
!
donna
ElCCAEDO
risponde,
(non
sorriso
fissa
e
dissimulando
Giulia,
un
ironico).
Giulia
(avvicinandosi
mani,
A
Riccardo,
a
prendendolo
e
per
le
supplichevole).
quasi
un'altra
donna,
è
non
no,
vero
'?
RlCCAEDO
(sorridendo).
Lo
per
io!...
porterò
oggi
gli uomini,
si
Tanto,
anche
usa
!
Giulia.
Sorridete, |)erelièmi
mi
credevate
gelosa
tradita...
soihj
Non
?
ElCCABDO.
No...
Almeno,
ma,
in
questo
mi
caso,
accetterete...
per
fa
piacere!...
gelosia!
GruLiA
(non
risponde).
RlCCAEDO
(prendendo
Vedrete
braccio,
fine
!...
mano).
per
starà
come
cosi
Giulia
bene
Le
vostre
su
(juesto
amiche
31
—
avrà
di
ragiojie
una
imo
-
vi
E
Jusingn
!... Dunque
più
diarvi!...
invi-
per
l'essere
tanto
diata
invi-
?!
Giulia
breve
ilopo
farvi
Convoglio
buono!...
a
che
me
mi
Ma
disjaiacere:siete troppo
molto
costa
voi,
a
esitazione).
lo
ve
!... costa
più
giuro!
RlCOAIiDO
sé, ironioameute).
'tra
no!
Ah,
( Tir
Lo
porterò
LIA.
sempre
la stretta
sarà
:
della
come
se
tissi
sen-
mano!
vostra
ElCCABDO
intenzione
con
.
No...
(Uirmi
sarà
non
lo stesso!...
finirete
E
col
ragione!
"4irLTA
'dopo
Ma
non
bene
il
che
temete
qualche
avere
valore
a
ciò.
di
tal
un
ICC
che
gioielliere
il
marito
Egli
potrà
conoscerà
braccialetto!
ARDO.
trainjuilla:
Il
mio
sospetto?
E
Siate
pausa).
breve
braccialetto
ho
gli
riflettuto
anche
darà
dere
inten-
gli
ad
ò
stato
atti-
32
—
dato
da
—
gran
dama,
bisogno
urgente
una
quale
lia
Vostro
marito
è mai
non
la
decaduta,
di
danaro...
dal
stato
Cagni
?
Giulia.
No,
credo.
non
RlCCAEDO.
vorrei
Non
ad
anche
renderlo
ridicolo
vanti
da-
altri.
Giulia
finissima
(con
Vi
ringrazio
ironia;.
lui!
per
SCENA
Detti
e
IV.
Giovanni.
Giovanni
(entra
dalla
che
è
con
le
seduto
spalle
di
moto
porta
la
scena,
sotto
grande
alla
in
color
destra.
vicino
dispetto;
rapidamente
busta
di
parete
di
e,
visto
che
discorrendo
l'apparente
ironia).
Giulia,
a
non
tasca
rosa,
Scorgendo
e
da
lettera
ha
in
mano)
Riccardo,
studiata
la
tavola,
destra, reprime
una
con
presso
Riccardo,
un
loro, ripone
entro
(in
una
tutta
dissimula,
garbatezza,
una
33
—
—
Riccardo
la
(dando
Buon
•
in
Giovanni).
a
Monti!...
signor
giorno,
fare
a
mano
i miei
persona
Son
lieti
nuto
ve-
auguri
signora.
alla
Giovanni.
Non
dubitavo!
ne
Giulia.
marchese
Il
S'era
è
fatto
già
compito!
troppo
sempre
da
precedere
cpiesta
cesta
fiori...
di
Giovanni
(additando
a
Guarda,
Giovanni,
la
della
cesta
scrivania)
che
viglia
mara-
!
Giovanni
(dando
Non
un'occliiata
alla
!
nostrane
sono
cesta).
RlCCAEDO.
No
:
Sono
della
sono
un
villa
di San
di
violette
appassionato
grande
una
mia
Remo...
:
ne
ho
coltivazione!
Giovanni.
Anche
all'occhiello,
lei,che possiede
Xie
una
villa
confesso, però, che,
•??.
—
Il
Bracrialelto.
lo
vedo!.,.
sulla
se
io
Beato
Riviera
avessi
!...
tale
34
—
fortuna,
a
non
gelare
me
—
starei
ne
(jui,l'inverno^.
!
ElCCAEDO
(iTn po' contuso).
vuole
Che
(juel paese,
e,
È
'? Mi
in
la
poco
società
la
stagione
(juesta
maggior
parte,
malinconia
vera
una
piace
:
di
restieri,
fo-
tutti
ammalati!...
!
Giulia.
ragione
Ha
!
(tIOVANNI.
.
Capisco
rischio
curare
di
qui,
stando
•; ma,
andare^
dover
si
poi.
il
corre
là.
farsi
a
!
Gn'LiA
(pronta,
a
Riccardo).
che
Auguriamoci
capiterà
non
a
Giovanni
Oh
! Io
jjarlavo cosi,
in
generale
E.ICCAED0
denti
(a
Già
stretti).
!
Giovanni.
E
si trova
bene
a
Torino
ElCCAEDO.
Benissimo
!
?
I
lei T
Giovanni
(fissando lliccai'do).
È
all'albergo?
j^enijn-e
Riccardo
(uu po' contuso).
No...
Ho
appartamento...
un
preso
(xIOVANNI.
"^ni vicino?
RlCCAEDO.
No...
più
fuori
po'
un
sole
aria, più
dal
centro...
c'è
ma
!
Giovanni.
Quando
vede
a
piova,
non
lungo
tra
stalùlito
ha
cli'ella
oggi
come
di
!... Si
trattenersi
noi.
Eiccardo.
Dipenderà!...
Giovanni.
chi?...
Da
se
è
lecito.
Riccardo
(seccato).
Da
tante
cose!
(tIOVANNI.
Se
questa
è
vero
(juaiito si
estate;
molto
le
atflittc
raccontava
signore
j)er
la
di
sua
a
Genova
assenza.
Pegli,
ranno
sa-
36
—
—
RlCCAEDO
(e.
Facciali
s.).
!
pure
Giovanni.
Già
! Tutto
vittime,
nuove
mi
quanto
Torino...
a
dicono...
Anche
a
sempre
molti
renti...
concor-
società
nostra
la
è
fare
vorrà
Però...
troverà
nella
l'amore
dei...
!... Adesso,
lyàHsa
gante,
ele-
occupazione
grande
disoccupati!
Giulia
(h"a seguito
Che
colloquio
e
Riccardo
(a Giovanni).
Sei
t'imj^orta?
Giovanni
tra
inquietudine)
certa
con
il
po' trop])0
un
trante
en-
!
Giovanni
(a Riccardo).
E
lecito
scherzare,
è
non
chese
mar-
vero,
?
Riccardo
(a
Si
stretti).
denti
figuri!
Giovanni.
giovanotto,
Un
tira
non
via
per
la
ruzzolare!...
Sono
come
È
lei!
come
strada...
sua
Badi
le
ai
Inicce
naturale!,
Tutto
sta
mariti,
di
fico:
a
chese!
mar-
non
si
88
—
—
GrIOVANKI.
Mille...
auguri!
Giulia
(con disappunto).
Questi
li hai
me
fatti!
già
Giovanni.
li
Te
rinnovo,
rinnovo
anche
(si avvicina
a
di
atto
qualche
Giulia,
volerla
il
tutto
con
le
di
cosa
le
prende
baciare'i
ti
E
cuore...
più...
mani
e
fa
(a Eiccardo).
Scusi...
Ci
vediamo
di
tanto
Oggi,
poi,
rado
nella
solennità
è
nata!...
giorglia
fami-
di
!...
(sta
baciare
per
sottrarsi
al
Vieni
(bacia
capo
Giulia,
bacio
di
la
quale
fa
le
viste
lui).
qua!
sulla
g'uancia Giulia,
verso
Eiccardo,
Mi
troppo
la
quale, volgendo
di
mostra
rimproveri
espansivo
poco
essere
semj^re
!
Giulia
(rimane
Io
di
male)
(dopo
breve
pausa).
V !
RiOCAEDO.
(maravigliato,
fissa
Giulia).
il
cata).
sec-
di
sere
es-
3"'
—
(ì
Ti
VANNI.
confessarlo
di
vei'g'ogni
Forse,
?...
marchese
il
perchè
IO
—
Eiccardo)
(accennando
è
presente?...
(a Eiccardo).
Non
discorsi
di
Caffè
al
(juellasera,
mia
guastato
vivessero
che
signor marchese,
vorrei,
i suoi
Carlo,
San
moglie!
Giulia
po' sgomenta}.
(nn
dire
vuoi
Che
?
GrlOVAXXI
(a Riccardo).
Ella, marchese,
società...,
i
legami
maggior
nella
almeno
marito
tra
che
osservava
ufficiali:
moglie
e
è
non
nell'alta
parte,..,
sono
ramente...
pu-
ve'ro?
RlCCAEDO.
Lo
dicono
le
signore
!
Giovanni
(pronto).
E
lo
confermano,
procurandosene
con
altri, effettivi,
Giulia.
Che
c'entra?!
intenzione)
fuori
di
casa!
4o
—
(tIO
mi
Scusa,
marcliese
di
che
credesse
essere...
servizio
in
borghesi
diremo?...
come
gliamo
vo-
(juesto, gli usi
parte mia, mi
Per
il
clie
j^oco
noi
almeno
mondo...
gran
sai, di
VANNI.
lusingherebbe
imitare,
del
—
j^reme^
attività
in
!
Gll'LIA
(con dispetto).
discorsi
Che
!
Giovanni
(a Giulia).
Sii
sincera:
molto
preme
anche
sl
tei
ElCCAEDO
(mentre
Giovanni
mal
discorre,
dissimula
il
suo
dispetto).
Giulia
(e. s.).
Smettila
!
Giovanni
(con
Questa
le
mattina,
io
importa:
non
mie
(cava
molta
finezza).
dicevi
non
cosi!...
Ma
ugualmente,
mantengo,
promesse...
di
tasca
una
busta
Per
e
la
te!
porge
a
Giulia).
41
—
—
Giulia
la
'pieiuiendo
busta).
Grazie!
Giovanni
(a Riccardo).
Il
mio
fare!...
tributo
Le
anche
annuale!...
donne
le
con
si
Non
c'è che
assomigliano
mogli,
do
tutte:
des.
ut
Gn'LiA
(a Giovanni,
sulla
accennando
gli oggetti
die
sono
tavola).
visto?
Hai
Tutti
i miei
buoni
amici!...
Giovanni
(dando
Sembra
un'occhiata
un
io ; ma,
alla
bazar!...
tavola).
arrivato
Sono
non
spero,
timo,
l'ul-
gradito
meno
Giulia
'con
Il
più gradito
civetteria).
!
Giovanni.
Grazie!...
alla
(accennando
busta
l'anno
CtÌuIìr
])erò,di
Bada,
che
die
passato
!
Giulia.
Storie
vecchie!
Riccakdo.
Non
si
potrebbe
sapere?
ha
in
spenderle
mano).
glio
me-
!
42
—
—
GlOVAXXI
(n Giulia).
Raccontala,
!
tu
Giulia
(seccata).
Io.
!
no
Giovanni.
Ti
secca?
ElCCABDO.
Allora...
(come
pei'
il
troncare
discorso).
Giovanni.
Ma
c'è
non
combinazione
!...
mia
Mantegna.
Ma
maraviglia
la
nuovo
il
apposta,
mia
fatto
moglie
egnal
!
GlI'LIA
Stupido
!
e,
casa
a
me...
Parigi !, un
a
lyompadotir^
aveva
strana
in
grazie
se
a
Mantegna-,
la
con
ballo,
un
salottino...
suo
! Una
!...le tornava
baronessa
quella festa,
Per
male
nientemeno
ahìto...
magnifico
di
moglie...
ordinato,
aveva
Una
nulla
non
erro...
pennello!...
j^roprio
tapjjezzare
nep[)ure
stotfa
a
dell'abito
])er
di
farlo
di
43
—
—
CtIOVAXNI
(a CUulia';.
Per
tanto, lasciamelo
volta
una
mortificata
rimasta
vi
Quando
mi
penso,
! Sembravi...
dire,
nella
tua
viene
ancora
sei
vanità...
dere
ri-
da
portiera!
una
Riccardo
(bruscamente).
Poteva
ca])itare a
!
tutte
(tIULIA.
Già!
CtIOVAXNI.
Si...
sera!...
di
Dopo,
hai
non
rimettere
Chi
baronessa
la
bisogno,
averne
j)oltrona!....E
lei!... Come
avesse
bisogno
nobiltà
di
essere
resto, si
!
usa
Gtova"'Ni.
Un
uso
strano
!
là,
giorno,
un
chieda
ficca
uua
una
sempre
:
potreblie
qualche
ratto])pare
Eicoabdo.
Del
che.
farebbe
ci
ne
se
lo
per
stemma:
e
!... E
sa
te
non
j)er
la disinvoltura
avuto
quell'aiuto
nell'armadio!...
lire
mille
via
Inittar
ma
ricamare
da
per
tanto
ricordata
su
rona
co-
tutto,
recente
!
44
—
—
RlCCABDO.
Parrà
lei
a
!
strano
Giovanni.
Sicuro
la
! A
sembra
me
propria nobiltà,
mobili,
certi
poco
rispetto
per
insegne
pra
so-
le
metterne
poi,.,,sedercisi
e,
su!
Riccardo
''urtato,
si
le
morde
labbra).
Giovanni
(a Giulia).
Lasciando
le
sarai
anno,
più
celie,
fortunata
spero
nel
clie, questo
tuo
acquisto.
Giulia.
Incaricatene
tu
!
(xIOVANNI.
ci
Non
mancherebbe
sentir
a
altro!...
ho
te...
Io...
tro|)po cattivo
meno
al-
gusto
accontentarti.
per
Giulia.
già
Ho
solo
che
la
tatto
mia
scelta...
desidero
l'approvi.
tu
Giovanni.
E
la
chiedere
prima
la
?
volta
mia
che
mi
fai
l'onore
approvazione...
E
di
rebbe
sa-
46
—
—
Giovanni.
è eli tuo
Se
non
pure...
parli più... almeno,
ne
se
compralo
gusto,
ché
purper
il
!
momento
(tIULIA.
Anzi
!...
Ki'ccardo)
a
Scusi,
marchese!
ElCCAEDO.
Si
figuri !
Giulia
(a Giovanni).
Mi
fare
elevi
tu,
il
piacere
di
andare
a
derlo
pren-
subito.
Giovanni.
Hai
fretta
tanta
?
Giulia
po' confusa).
(mi
Sì...
prima
anche
vorrei
non
di
Va,
me...
più
che
ti
altri
prego...
giungesse
Mi
sarà
caro!...
Giovanni.
Più
t'rt"'o
'?!...
(sorridendo)
Spero
di
no!...
E
com'è
questo
letto?
braccia-
4~
—
—
(jrlULIA.
Con
grossi brillanti,legati a giorno...
tre
Giovanni.
Eli!
sai'à
roba
tanta
rubato,
mica
lire!...
mille
per
Non
spero!
Giulia
di
(cercando
un'occasione
E
il
dissimulare
proprio
turbamento).
!...
Gl0V-\NNI.
Un'occasione?
Giulia
po' confusa).
'un
lo
Cagni
Al
Si...
portato
lo
perchè
decaduta,
dama,
ha
una
venda,
gran
subito...
Giovanni.
lo
Come
sai?
Giulia
(e.s.).
Me
l'ha
detto.
le
e
Evelina...
])iaceva
lei
Fu
anche
a
strarmelo...
mo-
molto!
(Giovanni.
È
strano
l'abbia
che
il
aecjuistato,
e
gioielliere
rivenderlo
per
guadagnarci
istess(3
con
su!
Giulia
^sempre
Già!...
più
Ma...
confusa,
ma
dissimulando).
non
modo,
co-
48
—
-
Giovanni
Giulia,
(a
in
vedremo!...
bene:
Ya
?
Ella
ha
non
busta).
dal
Dunque,
Cagni,
Alberto...
Carlo
via
la
prendendole
(a Riccardo,
fretta
di
intenzione)
con
credo.
andarsene,
Riccardo.
Tutt'altro!
Giovanni.
rivedrò
la
Allora,
Le
banco...
dal
di
conto
restituire
voglio
liquidazione
1' ho
:
affare, sa
brutto
Un
prima
qui... Passo,
già
quel
nato...
esami-
!
ElCCAEDO.
!
importa
Poco
Giovanni.
i
Tutti
gusti
gusti
son
Rice
Forse,
aedo.
capitato
sarò
!
in
cattive
mani.
Giovanni.
dico
Non
questo...
Riccardo.
Se
mi
andate
fossi
rivolto
a
lei,le
cose
bero
sareb-
diversamente.
Giovanni.
Certo...
j^erchè
io
(sottolineando)
non
avrei
accettato
l'ordine.
49
—
—
Riccardo
('urtato
Perchè
j.
?
Giovanni.
Ella
mi
non
mai
:sarà
mio
mezzo
per
! Non
abbastanza
conosce
che
borsa!.
in
famiglia potrà speculare
figlio di
un
.
Riccardo
(con ironia).
avrei, })rima. depositato
Le
in
:somma,
forte
una
garanzia.
Giovanni
(pronto,
.
buono!...
Troppo
(con
è
relazioni
lusingare
posso
casa
farà
pure
di
eh'
che
mia,
banco:
tra
aftari...
ella
come
maggior
in
non
di
me!...
per
(a
Certo
~
!
n
Bmccialelto.
denti
due
è vero?
stretti).
vedermi
non
io
Così,
amico...
piacere
non
noi
continui
RlCCAEDO
i.
miato
rispar-
questione
coscienza,
resto, è meglio
siano
f'hé
di
le avrei
intenzione)
Del
ci
Non
questione
è
io
Ma
l'incomodo...
fiducia:
ironia
con
quentare
fre-
a
e
mi
a
lei
qui,
50
—
-
Giovanni.
Allora, vado,
sul3Ìto.
ritorno
e
Giulia.
Bada
il braceialetto
:
della
vicino
vetrina,
secondo
destra,
a
di
collana
una
a
è nel
in
un
chetto
pal-
angolo,
perle.
Giovanni.
Sai
topografia
la
del
tu!
negozio,
Gn^LiA.
Da
un
fo all'amore
pezzo,
con
quel
cialetto
brac-
!
Giovanni
(soiTidendo,
Fin
che
si tratta
(esce
inteuzioue).
con
di
dal
un
fondo).
SCENA
Giulia
braccialetto!...
V.
e
Riccardo.
Riccardo
(sfogandosi).
Non
ne
poteA'O più!... Sapete
Ha
di
certa
sopportabil
è inaria
canzonatura!...
(quasi
Ma
e
una
sempre
che
chi
dopo!
fra
chi
sé)
canzona
prima^.
51
—
—
Giulia
po' sbigottita).
un
vorrei
Non
bi'accialetto
che
sospettasse
l'affare
del
!
RlCCABDO.
Come
il
volete
Cagni
che
quello
sa
sospetti?...Fosse
che
pure,
dire.
deve
Giulia.
E
ci tradisse?!
se
RlCCAEDO.
Non
abbiate
avvezzi
questi
a
del
i
timore:
affari.
gioiellieri
loro
Per
è
sono
greto
se-
un
mestiere!
Giulia.
E
pure,
fatto
io
male,
tranquilla!...
sono
non
molto
male,
a
darvi
Ho
ascolto!
RlCCAEDO.
Oramai...!
Gim.iA
(dopo
Il
Cagni
sa
uua
il vostro
pausa).
nome?
Riccardo.
Sì...
per
Gli
ho
anche
ordinato
spilla
una
me.
Giulia.
Siete
stato
Se
ini[)ru(lente!...
mio
ma-
52
—
rito
—
Ila
qualclie sosjjetto,
da
lui
in
è
dare
an-
!
vostro
nome
di
capace
lilCCAEDO
(perplesso).
Già!...
Giulia.
ci mancherebbe
Non
a
scoprire
la
verità
altro,
che
venisse
!
Riccardo
che
Sapete
Cagni,
riflettuto
averci
(dopo
mi
lo metto
e
su
resta
in
a
istante).
un
fare?
Corro
dal
prima,
dal
guardia.
Giulia.
E
se
mio
marito
v'incontrasse?...
Riccardo.
Egli
ha
banco...
detto
che
Andrà
una
passava,
anche
a
piedi!...
lio tutto
carrozza...
il
subito!
E-ICCARDO
(prendendo
Uscirete
più
Giulia
tardi?
GiT'LIA.
Non
so.
per
le
glio
pi-
temj^o!...
Giulia.
Andate,
Io
mani).
uil
Se—
illuvso,io,
grande
fede
prestar
a
alle
stre
vo-
parole!
Giulia.
discorreremo
Ne
Andate,
in
carità
j^er
altro
momento...
!
RlCCABDO
sé).
(tra
Bel
gusto!
dalla
(esce
del
porta
SCENA
fondo).
VI.
Giulia
Gli'
(rimane
di
Credeva
I
A
pensierosa)
momento
un
L
comperarmi
(con
amarezza).
!...
(doi:)o
il
Veramente,
torto
è
scuote
un
poco
e,
come
le
spalle).
il
polso,
scacciando
pausa)
mio!...
l'dopo
scopre
una
lo
guarda
un
una
pausa,
con
cenza:
compia-
pensiero
molesto,
55
—
—
SCENA
Giulia,
VII.
Rosina
el
Evelina
EOSIXA
dalla
(entrando
La
del
porta
tbudo).
Castelli.
signora
EVELIXA
(entra).
Rosina
l'esce).
SCENA
Gialla
YIII.
ed
Evelica.
Gn^^iA
incontro
(andando
Oh,
a
Evelina).
Evelina!
E
VELINA
(baciando
Giirlia).
€ara!
CtIVLLV.
Grazie
del
tuo
ricordo!
EVELINA»
Oh!...
E
ancora,
cento
di
questi
giorni!
oG
—
—
Gk'lia.
Grazie,
cara
Dio
ne
me
!... Altrettanti
a
te
ì
liberi!
Giulia.
Perchè?
EVELINA.
lio
Figurati:
j^roprio adesso,
avuto,
terribile
questione
una
di peggio!...
ci vorrebbe
questi giorni'?!Non
Di
con
marito
mio
Giulia.
Oh!
E
Ci
siamo
VELINA.
guastati,
ppr
sempre
!
Giulia.
Via!
EVELIXA.
!
Vedrai
Giulia.
E
la
ragione?
E
Gli
lo
ho
vuole
VELINA.
manifestato
un
soddisfare.
Giulia.
E
tutto
questo?
E
Ti
par
poco
?
velina.
desiderio,
e
non
t
Giulia
(sorridendo).
Veramente,
non
si tratta!
eli che
so
E\T5LINA.
quel
Ricordi,
braccialetto...
Giulia
(con
palese
compiacimento).
Ah!
EVELINA.
..."
che
vetrina
ti
del
mostrai,
lunedì
passato,
nella
Cagni?
Giulia.
Sì.
Evelina.
splendore!
Uno
Giulia.
Certo
!
EVELIXA.
così
Accompagnerebbe
in
brillanti
i miei
bene
chini
orec-
!
Giulia.
Senza
dul)bio!...
(con
rivela
l'intima
mal
celata
è
dello
che
soddisfazione)
Ma
non
ironia,
stesso
avviso?
tuo
marito
58
—
E
Dice
die
deve
—
VELINA.
costare
troppo.
Giulia,
Ebbene...
già
datti
braccialetto
Il
pace...
è
acquistato.
stato
EVELIXA.
E
Davvero?!...
da
chi?
Giulia
aria
(con
Non
nella
misteroy.
quando
Ma.
so...
di
vedrai
vetrina:
uscirai, guarda
che
e' è
non
più.
E^TSLINA.
Però,
Peccato!...
Sai,
lo stesso...
marito
Mio
di
E
no...
la
matrimonio,
ragion
per
farsi
deve
non
prima
è
ad
quanto
volta,
vero...
di
Alberto,
principio!...
lecito
in
di
un
dirmi
di
anno
ad
guai
ma
fa
minciare!
inco-
Giulia
(sori-idendo).
Le
desideri
altre
sarà
volte, forse,
stata
più
la
cifra
de'
tuoi
modesta.
E\tì:lixa.
Cara
mia, bisogna
])ure
che
incominci
59
—
ad
elevarla...
ad
aumentare...
Anch'
—
le
incominciato
lia
egli
pretese!
sue
Giulia
(sorridendo).
ti
che
credo
Non
E
Tutt'altro!...
VELINA.
la mia
Ma
farò
!... Gliela
tutto
dispiaccia!
dignità
te
scontare,
innanzi
l'assicuro!
Giulia.
modo?
qual
In
EVELIXA
Nel
modo
peggiore
di
dicendogli
troppo:
pur
lui...
per
no
e
anch'
})er
me,
io.
Giulia
Quando
?
EVELINA.
egli
Quando
ch'io
gli
dica
di
si.
TX.
SCENA
Dette,
maggiormente
desidera
Rosina
e
Alberto.
Rosina
entrando
Il sio;nor Castelli.
dal
fondo).
60
—
—
EvELINA
soddisfazione).
(con
Ali,
mi
dietro!
corre
Alberto
(entra).
Rosina
(esce).
SCENA
Giulia,
E
X.
Alberto.
ed
velina
Alberto
(va
a
la
stringere
mano
Giulia).
a
Giulia!...
Signora,
Evelina)
(vedendo
mia
Oh,
(si
Ero
die
certo
avvicina
saresti
moglie
!...
lei)
a
qui...
venuta
(sorridendo)
(stende
la
eli
male
parlar
a
mano
!
me
Evelina).
a
EVELINA
(è
seduta
la
presso
tingendo
messa
a
guardare
Alberto
gli occhi,
conoscesse,
tavola;
di
giornale
le è dinanzi,
lo
guarda,
si rimette
e,
a
ella
è
di
accorgersi
non
un
Alberto
appena
lui,
illustrato
alza
subito,
leggere,
un
come
trato,
en-
s'è
; quando
momento
se
affettando
non
lo
differenza).
in-
G2
—
—
Giulia
(a Evelina).
^
Senti?
EVELIXA.
Ho
tempo
a
pensarci
!
Albeeto,
La
può
dieci
legge prescrive
abbreviare
defunto...
il
termine,
mesi...
se
il
si
ma
coniuge
risuscita.
EVELIXA.
Ci
vorrebbe
miracolo
un
del
Signore!
Alberto.
Basterebbe...
della
signora!
(accennando
Evelina).
Evelina.
difficile
Molto
!
Giulia.
fate
Andiamo,
di
meglio
tutt'e
la
T'
:
non
desiderate
due!
E
Io'?!
pace
velina.
inganni!
Alberto.
Almeno,
di
per
guerra:
Riprenderemo
rientrati
nei
il momento,
siamo
le
nostri
in
tregua
paese
È
gola
re-
neutrale...
ostilità, quando
territori.
!
saremo
63
—
—
EVELIXA.
bene!
Va
Giulia
(sori-ideiido).
Domani,
di
spero
della
essere
informata
l'esito
del-
dalle...
zioni,
posi-
battaglia!
Alberto.
unicamente
DijDenderà
io
eh'
notte
potrò
prima
occupare...
di
!
EVELINA
Lascia
fare
di
aria
(con
sfida).
me!
a
Albeeto.
fortezze
le
Bada:
delle
al
femminili,
si
altre,
prendono
a
jdìù
renza
diffemente
facil-
huio!
EVELINA
il
abbassa
viso,
per
ohe
nascondere
ad
Alberto
sorride).
Alberto
fa Giulia).
Intanto,
Signora
io dimenticavo
Giulia,
i miei
Giulia.
(Trazie,
di
cuore!
il mio
^ìù
sinceri
dovere...
auguri
!
64
—
—
Alberto
uu'occliiata
(dando
C'è
da
dentro
intorno,
credersi
accennando
e
in
ai
giardino,
un
fiori).
qui
!
Giulia.
si
Quando
hanno
amici
tanti
gentili!...
Alberto.
naturale
E
ch'essi
di
sanno
nel
il
ricordino
alla
essere,
suo
loro
mastico:
ono-
volta,
calendario!
suo
EVELINA
(alzandosi,
Permetti
ch'io
a
faccia
Giulia).
un
po'
la curiosa?
Giulia.
Fa
pure!
E^t;lina
(va
alla
scrivania,
Splendida
e
la
osserva
cesta
di
violette).
!
Giulia.
Me
l'ha
mandata
il marchese
Oneglia.
E^^ELINA.
Chi
è?
Giulia.
Un
giovane, elegantissimo,
genovese
E
Oh!
oh!
velina.
dell'alta
stocrazia
ari-
65
—
—
Giulia.
cfiiio'^ciuto
L'ho
Pegli, questa
a
estate.
EVELINA.
ti manda
E
dei
già
fiori
il tuo
per
ono-
iiiastico?
Giulia.
Che
di
c'è
Ai
strano?
bagni,
si diventa
amici, presto!
Alberto.
dono
Un
simile, poi,
quando
particolarmente,
lecito
sempre:
fiori, che
sono
frutti!
producono...
non
è
Evelixa
è
avvicinata
del
fondo,
(si
alla
e
cli'è
mensola,
la
guarda
di
cesta
alla
tiori
parete
die
vi
è
sopra).
E
questi,
chi
di
sono?
Giulia.
Lanfranchi...
cavaliere
Del
di
:socio
mio
sai,
l'ex-
marito.
Evelixa
(si
è
di
alla
avvicinata
fiori
Questo
clie
vi
è
tavola
e
accenna
sopra'.
vaso?
Giulia.
Un
5.
regalo
—
//
di
nracialello.
Gigi
Albano.
un
vaso
GG
—
—
EVELIXA.
mi
Scusa,
piace 230ce!
Giulia.
Anche
Il
me!...
a
(accennando
tuo, invece...!
altro
un
sulla
vaso,
tavola).-
Ea^lina.
Figurati!...
(accennauclo
Questa
scatola,
una
presso
al
vaso)^
scatola?
Giulia.
del
Dolci,
barone
Losclii.
EVELINA
un'altra
(accennando
E
scatola).
questa?
Giulia.
Del
Pigna.
tenente
E
Quel
tenentino
da
spesso
velina.
del
Genio,
io
te, quando
Giulia.
Si.
Evelixa.
Com'era
stupido
!
Gn^LiA.
E
si
è
conservato
tale!
èro
clie
ancora
veniva
gazza?
ra-
b/
—
—
Alberto.
Può
nel
di
Iddio
ringraziare
entrato
essere
Genio!
Giulia.
Perchè
?
Alberto.
il
Perchè
in
genio
mai
sarebbe
non
entrato
lui!
Giulia
E\rELiNA
e
(sorridoDo).
EVELINA
(guardando
Biscottini
di
la
scatola).
Novara?
Giulia.
Sì.
Eveld^a
(ironicamente).
fior
Che
di
regalo!
(Giulia.
vuoi
Se
ridei'e,leggi
il
biglietto...
(accenna
ad
Evelina
il
biglietto,
cli'è
sopra
alla
scatola).
E\TELIXA
(leggendo).
«
Gentile
a' suoi
signora, permetta
che
piedi... ».
Alberto.
Bel
posto,
per
collocare
dei
dolci!
io
ponga
de-
68
—
Ève
—
LINA
(contiiiuaiido
modesto
questo
«
...
guai'nigioiie
nuova
leggere).
a
prodotto
della
mia
mi
spedi
».
GrlULIA.
L'anno
una
j^assato,
di
cassa
era
a
Xapoli.
e
mandarini.
Alberto.
l'anno
che,
Speriamo
trasferiscano...
venturo,
Bcilogna!...
a
lo
non
Le
rebbe...
mande-
Giulia
(sorride).
Es^ELINA
(accennando
Grazioso
cli'è
calamaio,
ixn
rpiesto
sulla
tavola).
calamaio!
Alberto
(va
Un
il
clono
simbolo
ad
il
osservare
calamaio).
Una
j)arlante!...
della
fedeltà
testa
di
cane:
!...
(.scherzosamente)
discrezione,
Per
si chiede
nou
donatore.
Ève
LINA
(sorridendo,
Si
può sapere?
a
Giulia).
il
nome
del
70
—
fanno
disfanno!...
né
in
Almeno,
salottino
uggia... Un
più
avremo
m'
Questo
jjossibile...
quartiere
un
di
all'anno
ciiiqueceiito lire
ragione:
non
—
solo,
è
per
nuto
ve-
cevere...!
ri-
EVELINA
(con
È
naturale!...
anche
ironia).
certa
Ora
hai
che
conoscenze
aristocrazia!
nell'alta
Girn.iA.
Ne
già!
avevo
E
VELINA.
Quali?
Giulia.
Il
barone
Lotschi,
per
esempio!
EvELINA.
Barone...
e
niente
di
jnù,
è
poca
cosa!
Alberto.
Se
non
è
mai
nobile,
stato
quello
là !
Giulia.
Chi
lo dice
V
Albekto.
Scusi,
signora
che
si contenta
Ma
è
un
*
Giulia:
di farsi
borghese,
senza
un
napoletano,
chiamare
dubbio!
barone!...
71
—
—
Giulia.
M'iia
della
detto,
le
nella
perdono
origini
notte
!
tempi
elei
si
famiglia
sua
che
volte,
tante
Albebto.
Per
nella
l'ap])unto,
E
notte!
chi
le
trova?!
ri-
EVELIXA
(a Giulia).
E
marito
tuo
che
dice?
Gn'LiA.
Che
in
casa
dire?
deve
cosa
Fin
ammetto
compite!
così
persone
che
Alberto
Evelina).
(a
Del
mi
devo
anche
resto,
presenti
pagare
tu,
.se
dei
sempre
!
E^'ELE^'A
Alberto).
(ad
Vorrei
vedere
!
non
conti...
marchesi,
ma
io
li
XI.
SCENA
Detti
Rosina.
e
EOSTXA
(entra
clie
Hanno
recando
fondo,
dal
porge
a
Giulia).
biglietto.
questo
portato
Inglietto,.
nn
Giulia
il
'prende
biglietto
e
apre)
lo
(leggendo)
«Amia
!
Marenzi,
i
con
più
.sinceri
guri
au-
»...
(ironicamente)
sinceri!
Molto
E
VELINA.
credi?
Non
Giulia.
Se
mi
elle
dicono
di
odia!
E
invidiosa
sia
io
sempre
lei !
Alberto
(galantemente).
E
più
bella
!
Giulia.
Grazie
!
di
me,
più
j)ercliè
elegante-
Alberto
(a
La
po'
mi
vedovanza
tua...
(li
velina).
E
consente
un
galanteria.
(tR'LIA
'a
Non
c'è
cli'è
Rosina,
porta).
.sulla
risposta... Andate
pure.
EOSIXA
'esce).
SCEXA
XIT.
Evelina
Giulia,
"
Alberto.
Evj:j.ixa.
Hai
cambiato
cameriera?
ancora
Giulia.
Sì...
(jueU'altra
mattina,
mi
licenziai
li
diede
era
tatto
stata,
una
e
la
VELINA.
benissimo!...
prima,
dalla
Giulia.
No.
rispostaccia,
li.
per
E
Hai
insoi^portabile... Ieri
era
Xon
sapevi
signora
Donati?
clie
*4
—
—
EVELINA.
E
la
S'era
settimane
poche
tenne
accorta,
sai,
che
lei!...
anche
nei
frugava
setti!
cas-
CtU'LIA
(come
Dio
da
sorpresa
!... la
iiu
pensiero,
fra
sé).
lettera...?!
EVELINA.
A
che
pensi?
Giulia
(scotendosi).
A
nulla
!
EvELINA.
Allora,
usciamo
com'eravamo
insieme,
intese'?
Giulia.
Bisogna
che
aspetti
mio
marito, ^jrima.
EVELINA.
Tarderà
molto?
Giulia.
No.
EVELINA.
Alleò,
devo
trovarmi
a
casa:
verrà
madre.
Giulia.
Intanto,
vado
a
mutarmi
d'abito.
mia
Ève
stai
Se
LINA.
benissimo,
così!
(tIVJjIA.
far
Per
ci
bada
visite,
La
vin'so
la
Mozzi
signora
!
troppo
(si
no...
avvia
di
i)orta
sinistra).
EVELTXA.
Permetti
che
prenda
dolce?
nn
Giulia.
di
Scusa
j^ensato... Serviti
averci
non
aspettando.
pure...
dalla
(esce
SCENA
di
porta
sinistra;.
XIII.
Evelina
Alberto.
•
Alberto
tavola,
alla
(va
e
la
porge
Posso
a
sperare
prende
la
scatola
di
dolci,
l'ajtro
Evelina).
addolcire
di...
io
la
gnora
si-
?
Evelina
(prendendo
Si
fa
])resto... con
un
i
dolce,.
l'co-ali
dfgli
alti'i!
76
—
—
Alberto.
Tanto,
incominciare
per
!... Il
resto
verrà!...
(prende
dolce
un
E
Oh
!
sei
non
la
depone
e
scatola).
VELINA.
più
in
tempo
!
Alberto
(sorridendo).
Chi
mi
te
l' ha
detto?...
le
piacciono
non
le
me
sebbene
quanto
Pur
pronto
.'-ono
io
bene
braccia!
tue
tolga,
Sai
che
anche
a
tu
prirle...
co-
preferisca...
le
E\'elixa
(sorridendo).
Lo
so!
SCENA
retti
XIV.
Riccardo.
e
lilCCAEDO
(entra,
dal
e
saluta,
t'ondo,
Alberto,
raggiante:
si arresta:
inchinando
il
Evelina
rispondono
un
scorge
saluto
Alberto
di
lina
Eve-
po' imbarazzato,
capo).
e
al
appena
Riccardo).
TS
—
—
GlOVAXXI.
m'
Non
è
molto
avuto
foglio
un
che
è
uscire
che
ha
mano)
in
dietro
sempre
tavola
alla
alla
vi
e
cardo,
Ric-
(vedendo
tavola)
Marchese...
la
ho
:
fare!...
da
(va
depone
di
possibile
stato
'
non
nosce
co-
signora?
Evelina).
(accennando
Riccardo
(Ira un
di
cenno
diniego,
con
un
sorriso:
si
fa
avanti).
Giovanni
(presentando
Il
marchese
successivamente).
Oneglia...
E
un
signora
stelli...
Ca-
marito...
suo
.'fa
la
del
.cenno
VELINA
a
capo
Riccardo,
che
le
si
è
inchinato).
Alberto
(stringe
Tanto
la
piacere
mano
a
Riccardo).
!
Giovanni
(sempre
in
tono
accennando
Una
conoscenza
([uesta estate!
di
forte
canzonatura,
lata,
dissimu-
Riccardo).
preziosa,
fatta
ai
bagni,
*79
—
-
IvICCAEDO
Paria
(con
di
rendere
chi
la
canzonato,
essere
e
vuol
pari).
(lire lo
Devo
di
teme
stesso, io
!
Giovanni.
Si
(ad
liguri!...Una
Alberto
e
Abbiamo
ad
Evelina)
insieme
passato
giornate,
a
lei!...
come
jjersona,
Pegli
bellissime
delle
!...
(a Riccardo)
Bicorday...
(ad
accennando
Alberto,
Un
nuotatore
di
clie
un
palombaro...
mezzo
j)rim'ordine,
lui!... Ma
insegnare
Riccardo)
s'era
il nuoto
Fa
tutto...
in
messo
anche
sai!... E
an-
t'acqua,
sot-
di
capo
me!...
a
^a Riccardo)
cattivo
Un
allievo, però,
non
è
vero?
Rtccaedo
(con
Molto
intenzione).
pesante!
GlOVAXXI
(avendo
Pur
il
capito
senso).
troppo!...
'ad
Alberto)
Vedi:
di
doppio
andare
avanti,
non
fin
che
c'era
si trattava
male!...
Ma
li
so-
—
s'indispettiva, perchè
marchese
riuscivo...
non
il morto!
fare
a
io
Albeeto
(sorridendo).
Più
!
difficile,qnesto
RlCCAEDO
Giovanni).
(tra sé, gnavdando
Aspetta!
CtIOVANXI
(dopo
G-inlia
E
pausa).
una
?
EVELINA.
È
andata
a
in
mettersi
ordine:
usciamo
insieme.
Giovanni
(a Evelina).
Sarà
bene
che
io vada
di
là, a pi'evenire
scenata.
una
E
VELINA.
Oh!
Riccardo
(ascolta, con
apprensione).
Alberto.
Che
c'è
stato?
GrTOVANNI.
Una
disgraziata
combinazione!...
Ma
81
—
?Oiulia,
—
si mette
quando
in
testa
qualche
!...
cosa
(a Evelina)
Sa,
eli' io le
desiderava
acquistassi
braccialetto...
iiu
Alberto.
Anche
lei?!
GlOVAXNT.
andato
Sono
il
prima,
altro
prenderlo....
per
lo
Cagni
ad
venduto
aveva
Poco
un
!
ElCCAEDO
(rimane
allibbito).
Alberto
(al
del
nome
della
Il braccialetto
ha
Cagni,
sorriso).
decaduta?
signora
Giovanni.
Per
l'appunto!
Alberto
di
'fcava
era
tasca
astuccio,
un
e
toglie
la carta
in
cui
avvolto}.
Eccolo
qui
!...
(apre l'astuccio^.
E^^lLI?rA
Ccorre
ad
Ah!...
?6.
—
osservare
Adesso,
Il
Braccialelto.
il
ìn-accialetto} (con gioia)
capisco!
82
—
—
ElCCAEDO
(è
andato
dietro
ad
subito
braccialetto;
forte
Alberto,
si
dà
e
un'occhiata
al
reprimendo
scosta,
un
dispetto).
Giovanni
(ad Alberto).
fortunato,
Sempre
tu!
Albeeto
(a Giovanni),
die
vuoi,
die
quel
con
la
per
mio
caro!...
!...Me
segue
di
al
(accennando
è
il mio
di
dono...
arriva...
dispiace
ma,
! Pensa
poco
tardi
ne
Giulia...
signora
si trattava
Chi
per
me,
assai
non
:
braccialetto)
seconde
!
nozze
Giovanni.
Di
nozze'?!
seconde
Alberto.
Si...
mia
con
moglie
!
Giovanni
(guarda
Alberto,
di
mostrando
non
capire),
Alberto.
La
signora
l'astuccio
(porgendo
Per
ti
Giulia
a
spiegherà...
Evelina)
te!
EVELINA
raii'giante).
Grazie
!...
piviKÌi' l'astuccio).
83
—
A
Vedi?
tu
T'ho
—
LUERTO.
])iùpresto
accontentata,
che
isj^erassi.
non
E\t:t"ixa
(affettuosamente).
sei
Come
liuono,
!
sempre
Alberto.
molto
ho
volta,
confessare
devo
Onestamente,
minor
clie, questa
merito
che
tu
pensi.
non
EVELIXA.
Perchè
?
Alberto.
Perchè
ti
quasi
stato
regalo
oggetto,
un
che
mi
è
!...
regalato
(a Giovanili)
Glie
cosa
vogliono
dire,
certe
volte,
le
occasioni
GlOVAXXT.
(^ià!
Alberto
(a Kiccardo).
Lei, marcliese,
gioielli,per
^prendendo
t;
mostrandolo
favore,
dalle
mani
a
s'intenderà
che
certo
lo stimi,
di
Eveliiia
Hiccaido'.
il
Inaccialetto
di
84
-
—
Riccardo
di
(rodendosi
Non
dentro
rejn-imendosi
e
a
stento).
so!
Alberto.
Le
almeno?
bello,
pare
Riccardo
(e. s.).
Va
a
gusti
!
Alberto.
Cosi,
occliio
a
tre
e
cliiunque
croce,
lire...
quattromila
o
merebbe
lo sti-
Giovanni
il
(osservando
Ijraccialetto).
!
Certo
Alberto
(a Riccardo).
Sa, marchese,
mille!...
Per
per
Lo
quanto
l'ho
crederebbe?
Riccardo
(quasi
Lo
tra
sé).
credo!
Ea^elina.
Davvero
? !
Alberto.
Non
un
centesimo
E
Tanto
meslio
!
di
VELINA.
più!
avuto, io?...
8G
—
cadrebbero
non
nelle
!... Perchè
borghesi
—
mani
tn
di
juire
Alberto),
(ad
credo,
tre
per
o
modesti
noi,
lire...
quattromila
Albeeto.
davanti
Adesso,
^ive che
mente...
l'avrei
che
mia
voler
sincero,
di
rebbe
conver-
regalato, ugnai-
essere
pregata
mi
moglie,
glielo avrei
a
ma,
a
confesso
pensarci
non
più.
EVELTXA.
E
ci avrei
non
pensato!
Alberto.
(a Evelina).
ti
Ebbene,
(discorre
sarà
più gradito!...
tanto
lei).
con
Giovanni
(ad
Allora,
con
E velina
Alberto).
ad
e
permesso...
(si avvia
la
verso
porta
di
sinistra).
Riccardo.
(è
da
Chi
Giulia
questo
lato
rincrescerà
come
sa
scena)
della
(a Giovanni).
alla
signora
!
Giovanni.
Rincresce
che
fare
anche
a
ma
me...
non
e' è
!
Riccardo.
Se
volesse,
sarebbe
ancora
iu
temj)(", lei...
87
—
—
CtIOVAXNT.
far
A
die?
KlCCAKDO.
La
signora
(acceiniando
"''buona
sia
amica
molto
(xlielo
della
E
sua...
attaccata
e
(|uel
a
anche
cederebl3e,
velina)
])are
che
non
In-accialetto...
!
(tIOVAXXI.
Scusi:
mia
casa
e
comju-e
vendite!...
La
sollecitudine
che
ha
sia
che
la
certo
pur
(esce
dalla
porta
mia
di
della
moglie...
consolerò,
ma
io.
sinistra).
SCENA
XYL
Alberto
Evelina,
ringrazio
per
di
un'agenzia
è
non
Bicoardo
e
EVELINA
(ad Alberto).
Oinlia
l'avrà
con
me,
ceitamente!
Alberto.
!
Imagino
EVELTXA.
Lo
credeva
a
già
rassettila
suo!...
l'ni
i!
E
mi
aveva
sigliato
con-
88
—
—
Alberto.
Adesso,
A
Non
lei!...
rassegni
si rinunzia
non
un'altra
capiterà
ne
ce
si
occasione
simile
una
che
bisognerà
in
!.."
la
tutta
vita.
(a Riccardo)
Le
marcliese?
pare
EVELINA
il
(guardaudo
Che
bellezza!...
braccialetto).
lo
Me
voglio
mettere^
subito...
(iioii riuscendo
ad
chiudere
a
letto,
braccia-
il
Alberto)
Mi
fai
il
piacere...?
Alberto
(provandosi
Scusa,
(fa
riesco
non
nuovi
chiudere
a
il
a
braccialetto).
chiuderlo
sforzi).
EVELINA.
È
dithcileV
tanto
Alberto.
di
Pare
sì!... Il
fermaglio
è
poco
!...
?fa
nuovi
sforzi).
E
inutile
EVELINA.
\ni
Dio!....
po' impazientita).
!
revole
scor-
8y
—
—
Alberto.
(a Riccardo).
di
favore
mi
marcliese,
Scusi,
il
fare
vori'ebbe
lei....?
provare,
Riccardo
il
suo
velina,
e
fa
turbato,
lo
(reprimendo
si
dispetto,
è
chiudere
per
lascia
braccialetto;
il
cadere
ad
avvicinato
terra).
a
E\tì;lixa
'sbigottita).
Dio
!
Riccardo
(prontamente,
si
cliina,
raccogliere
per
il
cialetto).
brac-
Alberto
(più
Ila
pronto,
già
il
preso
braccialetto,
e
lo
osserva).
di
Nulla
male,
buona
per
fortuna
!
Riccardo
(a Evelina).
Le
eliiedo
scusa...
Alberto
(a Riccardo,
Si
non
vede
si
clie
dia
non
sorridendo).
l'ha
]:)agato lei
pena...
(mostrandogli
È
!.... Ma
intatto!
il
l)raccialetto)
90
—
—
SCENA
XVII.
Detti
Giovanni.
e
Giovanni.
dalla
^entrando
Giulia
uscire
di
porta
la prega
di
lei
È
con
•piccino
iscusarla,
di
là,
capriccetto,
Un
a
al
Evelina).
ad
sinistra,
può
non
se
calmare
solito
il
!
EVELINA
(sorride,
mostrando
cui
per
Allora,
mi
d'aver
Giulia
capito
si
non
faccia
il
la
vera
gione,
ra-
mostra).
piacere
di
salutarla
me.
per
Giovanni.
servita
Sarà
!
E
(dando
Signor
la
mano
VELINA.
Giovanni,
a
la
Monti,
sorridendo).
ringrazio
Giovanni.
Di
che?
E
Di
essere
VELINA.
andato
dal
Cagni
troppo
tardi!
Giovanni.
Veramente,
dovrebbe
ringraziare
!
(accennando
Riccardo).
il
chese
mar-
91
~
io
Se
a
fossi
non
in
andato, ])rima.
il conto
prendere
—
banc-o,
lui...
per
EVELINA.
(ha
del
cenno
un
come
capo,
per
ringraziare
Eiccardo).
Alberto.
(andando
a
Marchese,
di
averla
grazie
fortuna,
a
A
di
mano
Ci
la
dar
la
(piesta
prima
mano
a
Eiccardo).
! Molto
cuore
conosciuta!....
sjjesso
(va
la
stringere
di
S])ero
ha
portato
volta
!,...
cosi
lieto
trarla
inconbuona
Giovanni)
a
!
sera
Giovanni.
Scusa:
coniugale,
serata
oggi!
Albeeto.
Ciiiistissimo
(sottovoce,
Se
le
non
tue
! Non
accennando
])ensavo
mi
sembra
che
!
Giovanni.
(sottovoce).
Non
è
aria
j)er
lui, questa!
Albeeto
(e. s.).
Già
! Minaccia
2"i'"i----
Eiccardo)
isbaglio,
simpatie
ci
lìurrasca
!
non
goda
92
—
-
Giovanni
(e. s.)
Lascia
fare
me!
a
Albekto
(e. s.)
Però...
aria
con
canzonatoria)
(levi
che
lia
una
belJa
gran
venire
con-
bottoniera!
Giovanni
(e.
SOI
s.,
ridendo).
si, poi!
Questo
E
(durante
Vieni
Riccardo,
con
fondo)
lia
tempo,
questo
parola
VELINA
scambiato
qualche
la
presso
porta
del
(ad Alberto).
?
Alberto.
A'
ordini!...
tuoi
(a (iiovanni)
A
rivederci!...
sulla
(giunto
Aneliamo
soglia,
ad
Evelina)
all'altare...
per
le
seconde
?
nozze
EVELINA
(con.
Vuoi
di
fiori
die
tinissima
mi
d'arancio?
metta
civetteria).
anche
la mia
corona
94
—
lei, ha
come
via
i suoi
tanti
—
modi
migliori
da
buttar
quattrini!
RlCCAEDO
(seccato).
Già
!...
(va
Posso
il
avere
il
prendere
a
joiacere
suo
di
cappello).
salutare
la
gnora?
si-
GlOVAXNI.
Scusi,
io,
per
è
di
là, occupata...
La
saluterò
lei!
RlCCAEDO
(indispettito).
A
rivederla!
GlOVAXXI.
Si
conservi!
RlCCAEDO
(si
avvia
uscire).
per
GlOVAN'XI
Scusi,
marchese
!...
RlCC-\ED0
(si
arresta
si
e
volge).
Giovanni
(battendosi
Sono
un
grande
la
cosa
è
per
suo
molto
bene,
la
fronte).
io! Dimenticavo
smemorato,
più
importante...
delicata...
farei
male
a
ma,
tacere.
mente,
Veraoramai,
05
—
—
ElCCAEDO
bruscainente\
Allora,
dica!
Gtovaxxi
molta
^cou
si sconcerti,
Non
e' è
clie !... È
di
la
l'altro
una
lettera...
!...
non
a
ad
zione,
distra-
una
alla
j^ropria
che
è
(|uello
giorno
indirizzata
facile
tanto
!... E
j^ercliè non
prego,
si attende
([uando
lei.
calma).
Dopo
capitato
un'altra
a
scritto
aver
quale signora,
so
rispondenza
cor-
1' ha
!
Etcc.jlrdo
Ila
capito
si
e
le
morde
labbra).
GlOTA2sNI
Imagina
che
vede
del
ehi
V...
a
pensava
io... Mi
mia
a
moglie!...
ne
e
spiace però
scoperto
un
lusingato
sono
di
avere,
suo
Per
sarcasmo).
distrazione,
una
anche
lei !
Giovanni
con
Scusi:
che
calma,
ma
intenderebbe
fieramente).
dire?
lontariamente,
invo-
segreto...
RlCCABDO
Vou
Si
la ricorrenza
lei... per
onomastico...
suo
anch'
a
96
—
—
RlCCAEDO
Ciascuno
distratto
è
modo
a
!
suo
GlOVAXNI
(e. s,)
Si
spieghi
meglio,
favore.
per
RlCCAEDO
(e. s.)
Io
sarò
distratto
lei.
invece,
chiudere
nel
distratto...
è
le
tere:
let-
nell'aprirle!
Giovanni.
No
tanti
! Se
lo
affari, ho
la
se
badare
posso
poi,
il
di
quella
a
il
io,
tempo,
!
mia
di
Imagini,
moglie!...
assicuro!
glielo
caso,
!... Con
capo
corrispondenza
è
non
dal
pure
appena
mia
leggere
E,
levi
RlCCASDO
(e. s.).
Sarà
lei
come
dice!
Giovanni
(sempre
Non
la
«
sarà
di
una
eli
una
che
donna
risolutamente).
doveva
signora... di
!... è
certamente
ma
è, così !...Se
»:
lettera,
sua
mani
calma,
con
di
caduta,
una
vuole
andare
nelle
gran
dama,
invece,
servizio...
saperlo,
la
in
quelle
cameriera
die
ieri!... 'Me
licenziammo,
lei...
l)enintt^so...
aperta,
l'ha
mandata,
mattina...
questa
(.sorridendo)
Chi
in
poco
il
donnaccia!...
quella
pensato
di
conoscere
(durante
questo
aria
stata
tanto
ha
avuto
mia
moglie!
AEDO
lui
tempo,
disinvolta,
avrà
cosa
non
fondo
a
Rice
E
che
nostra,
casa
tem])o
che
sa
di
cercnto
assumere
l)url)auzosa) (dopo
quasi
una
pausa).
ha
Non
dirmi?
da
altro
Giovanni
(dopo
di
tinto
aver
pensarci
su
comi-
poco,
un
cainente).
No...
mi
non
che
(a Riccardo,
mi
Non
sembra
!...
fa
atto
che
resta
di
andarsene)
restituirle
il
suo
autografo...
(cava
porge
tasca
che
al
sarà
inutilmente
la
e
cai-do
recapito...
cambiato
avesse
alla
a
poco
porta
le ultime
n
tem]3o
darlo
man-
a
Sarebbe
loroso
do-
domicilio...
!
(discorrendo,
—
aperta,
rosa,
in
ancora
vero
suo
ch'ella
1.
busta
una
Riccai'do)
a
Spero
di
Braccialetto.
a
poco,
del
lia
fondo;
parole,
condotto
prima
l' ha
Ricdi
aperta).
nunziare
pro-
98
-
—
RlCCABDO
(urtato).
Ciò
la
non
riguarda
!
CtIOYAXNI.
Appunto
marchese
fortuna,
(fa
!
perchè
Eiccardo,
garbatissinio.
apparentemente
cenno,
vxu
buona
le auguro
questo,
per
esca
a
i.
Riccardo
(guarda
Giovanni,
istante
un
vedendo
spiegazione:
una
lo
fissa
aria
di
superiorità,
con
volesse
quasi
risoluta,
la
che
Giovanni
mossa,
una
dergli
chie-
come
esce).
ed
SCENA
XIX.
Giulia.
poi.
Giovanni;
Giovanni
Riccardo
/'appena
(con
un
è
grande
uscito,
la
richiude
respiro,
]iV"erazioneì.
di
come
porta)
Ah!
Giulia.
(nella
precedente,
scena
la husta
di
sinistj'a:
drappi
è
a
portiera,
ad
rimasta
di
è apparsa
Eiccardo,
sporgendo
della
un
poco
veduta
non
ascoltare,
dissimulare
Giovanni
mentre
il
tuiva
restialla
la
testa
da
porta
fra
Eiccardo,
sbigottita) (entra,
suo
turbamento.
cando
cer-
i
VI9
—
—
CtTOVAXXI.
Vieni
Si
[)iire...
Ho
adesso!...
(ientro,
meglio,
respira
ch'eri
visto
qui
là...
CtIULIA.
s.\
l'c.
Che
c'è
stato?
Gtovaxxi
(con
aft'ettata
di
Un'operazione
]-eti
borsa
È
domestiche!...
lii|nidato
Ho
)iaturalezza).
tra
fine
mese,
le
pa-
oggi!
lui!
anche
Giulia
che
palesemente
(mostra
spiegazione
chiedere
ha
non
a
il
coi-aggio
di
Giovanni).
Giovanni
(lìssando
Per
sai!...
prudenza,
a
tenersi
severamente).
(linlia,
in
Cala
Era
portafoglio!
la
tela.
un
titolo
coloso
peri-
I"
prossocliò
dei
si è
arcliì^ i
gli
conoscono
pubblici
documenti,
nel
s'avanzano
privati
originali
ormai
hanno
la
scrittori
storia
in
di
documenti
alcuna
lungamente
le nostre
:
che
per
patria italiana
Da
alcuni
Sia
lode
per
accogliere
di
loro
a
nei
ritemprarci
si possa
ancora
glorioso,
reso
tiranni
che
di
che
non
la
ma
il
volere
uomini
e
di
di
è
e
dalle
scelti
e
alla storia
ordinati
per
da
.alighieri
Dante
—
e
che
ha
nei
chi
a
poranea
contem-
veramente
loro
per
come
aveva
non
collezioni
loro
si
statuti
ai documenti
della
la storia
se
storia
di
ideale
un
è
che
che
loro, dai
tenacia
loro
sé
fare
non
al
generoso
che
successi,
terribile
o
di
dalle
rifare
a
Ma
nuovo.
persuadiamoci
tioppo:
e
dei
siano
non
dissolve;
i
Campidoglio
come
lo hanno
che
tutto
degli uomini;
perché
indomato
e
più
si
bisogno
noi
a
l'ignoranza
sperato
avere
generazioni
vicino
nemico
di
gioventù
abbiamo
grandezza
sia
accoglie
Risorgimento.
nuove
ora
e
di
che
non
impresa
la
mai
foite
quel
accompagnati
e
nostro
è abbastanza
Vero
ostinato
che
Più
sé
in
della
mani
del
delle
trice,
edi-
casa
contemporanea,
che
nelle
scuole
Una
avverte.
di
posto
le
che
estinti.
ha
»
storia
o
di
ignorati dai
nostri
studiamo
loi-o
passi,
questi
sventure
e
colpe.
della
con
ha
e
castigarci di
d'Italia
portar
cosa
ricercatori
criteri
con
nostro;
primavera
case
germi
difficile
più
le
pubblicazioni
aspirare ad
più
duplice intendimento
Italiain
i
l'accorgimento
e
in
accaduto
nei
più
fìisorgimeiìto: il poeta,
passato
un
già
e
lo
e
questi studi
fatiche!
queste
che
noi
ricostruire
meno
esempio,
chiuse
secolari, si è la coscienza
impariamo
dagli errori
Col
stella
«
del
le nostre
sieno
si é disfatto
disperiamo
non
preziose
perseverante
gli stessi preconcetti
ciò
di
nella
ricordi
non
individuale
è dilTicil
che
per
ad
al secolo
nuova,
degli stranieri,
e
è
dispregio
scientilico
patria,
cresciuti
sperare
sentire, di quel
Francia
o
dell'Italia
son
i frutti
cietà,
So-
xviu!
storica
s'aprano
e
in
abbandonate
tengono
risveglio
per
tutta
che
contata
rac-
e
li governa.
per
tacere, le indagini sulla
anteriori
un
Rivista
belli
che
sentenza
metodo
con
al secolo
però
l'anima
più
i bori
finisse
una
intente
e
non
anni
parti
l'opera
è
di storia
seno
It'^nemerita
già
iniziata
come
inveterato, quasi
dala
memorie,
e
sue
lavorio
recenti, si suppongono
trascurate
guidarle
a
per
che
aiutare
altezzoso
per
meglio
Deputazioni
pregiudizio
per
ha
ragioni, che
preparazione
storici
illuminare
Ree
Impero
francesi; i quali già sicuri
ed
all'antica
sia
i fatti che,
verso
altre
Francia
? In
la seconda
Repubblica
lo stesso
e
parte
vamento
rinno-
Ungheria.
contemporanei,
storici
furono
pronto
noi
nelle
continuato
e
di
ricercati
e
fatti non
il loro
Ri\oUizione,
il secondo
terza
e
vie
(juali
lo stesso
di
la maggior
che
analizzata
promuovere
a
e
pigro acconciarsi
per
fatti
più, sia per
sorte
francese:
in
Austria,
sia
noi,
giudizio
0
questo
della
rinnovata
passioni
per
e
dir
l'hanno
hanno
cer'o
quella grande
Restaurazione,
assiduo
contemporanea
Germania,
Da
in
ben
più segreti t)er gli storici
Collezioni, FJiviste sono
degli
di
diligentemente
di
il formarsi
rischiarare
a
è
come
meditate
e
la
insieme;
suo
non
uomini,
se
Italiani
stati
sono
particolari le vicende
opere
pubbli'"a
ma
noi
possiamo
i
e
vita;
di
storicamente
compiuto,
più minuti
nei
Ira
(i'ultre TOceano
molte
e
contrasti
nostri, la loro
nazioni
dell'altre
li'Enropa
liasi nuove,
su
aspri
meno
le nazioni
tutto
ricostitnila
cure
il
suoi
di
loro
e
grande
anch'essa
concorrere
nazionale
con
metodo
Padre
propositi
redenzione
un
della
intiero
di
a
e
scienza, la
coscienza
programma
!a mente
richiamare
di riunire
materiali
Società
unitaria
Editrice
italiana
di educazione
—
degli
storici,
che
da
si intitola
civile della
^'ioventu itili ina,
Italiano
che
ed
alTidame
o
a
inediti, |ier modo
che
ciu
Tutto
o
non
di spettatori
e
l'azione
sé costituiscono
piT
iiiarts
!'? les
rédevenir
doivent
fairc
parler
da
l'oclie pagine:
nile
uso
Jiliogralìche,
fare.
dover
altresì
ma
Gennaio
da
vi
solo
non
di
nelle
sicura
guida
una
in breve
aggiungeremo
di illustrazioni
e
dell'animo
che
la
lo
()ue
in
caveremo
chi
a
succo
voglia
copioso
indici
di notizie
ricchi
materia
abbiano
il
materiale
e
che
ricerche
les
morts,
raccoglieremo
tempo
un
di
che
o
parler
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