Ciao ragazzi Mi presento sono
Ginraocconital rvCi eunaststiorniaovera
e voglio
C
’era
una volta un paese in cui tutti vivevano armoniosamente, felici
con se stessi e con gli altri, rispettosi della natura tanto da seguirne
i tempi. Ci si svegliava con l’alba, si andava a dormire con il tramonto e,
nel frattempo, si giocava, si studiava, e si lavorava. Per fare tutto questo
occorrevano poche cose e quelle poche venivano usate e riusate,
trasformate sempre in qualcosa di diverso,
ma sempre utili. Passarono gli anni, e poi
i decenni e poi ancora i secoli e la gente
di quel paese senza accorgersi, cambiò
piano piano abitudini e stili di vita.
Furono inventate le cose più strane
e nuovi materiali perchè, più passava
il tempo, e più si sentiva l’esigenza
di strumenti nuovi di ogni genere per
rendere la vita più facile e meno faticosa.
Carta, plastica, vetro, metalli; aumentarono tutti a dismisura: ma il mistero che trasformava continuamente le cose perchè fossero utilizzate
in altro modo si era inceppato, non funzionava più. Erano troppe le cose
create e, quando non servivano più era semplice buttarle e comprarne
di nuove. Le montagne di cose vecchie presero il nome di rifiuti e ben
presto fu evidente il problema di dove metterli.
I rifiuti sono tutti quegli oggetti
che decidiamo di eliminare.
Il modo più intelligente di gestire
i rifiuti è utilizzare la famosa
regola delle 4R
RIDUZIONE, RIUTILIZZO
RICICLO, RECUPERO
Dillo ai
i
tuoi Amic
1) Riduzione
acquistare qualsiasi
cosa con poco
imballaggio,
in questo modo
produci pochi rifiuti.
2) Riutilizzo
usare più volte
gli oggetti anche
per altri usi.
Ricordati che
le cose che a noi
non occorrono più,
altri le possono
usare.
3) Riciclo
se i rifiuti che devi
gettare li separi
per materiali
in modo differenziato,
dai l’opportunità
ai materiali
di trasformarsi
in nuovi oggetti utili.
4) Recupero
dopo una corretta
raccolta differenziata
dei rifiuti, tutto ciò
che non è possibile
riciclare si può
bruciare nei
termovalorizzatori
per produrre energia:
“energia elettrica
e teleriscaldamento”.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
3
Oggi impariamo
a differenziare
a
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C
la
ne
e il
Carto
Riduzione, riutilizzo,
recupero, riciclo.
Prima ancora di essere destinata al riciclo, la carta può (e deve...)
essere riutilizzata. Come? Il retro dei fogli di carta stampati può
servire per prendere appunti, i sacchetti di carta possono essere
usati più volte; i libri possono essere donati alla biblioteca, o scambiati
con altri libri. Alla fine possono essere riciclati insieme a tutti gli altri
tipi di carta, in particolare gli imballaggi. Dalla raccolta differenziata
della carta e del cartone il materiale
arriva direttamente alla cartiera,
dove torna a nuova vita.
cosa
Differenziare
SI
Giornali e riviste; vecchi quaderni,
opuscoli, sacchetti di carta, fotocopie
e moduli in continuo, scatole e scatolini in cartone.
NO
Carta con residui di colla,
contenitori della pizza se molto
unti, (Brick del latte) carta chimica di fax
e scontrini, bicchieri e piatti di carta.
Per produrre 1 tonnellata di carta da cellulosa vergine
occorrono: 15 alberi; 440 mila litri di acqua;
7.600 kwh di energia elettrica.
Per produrre 1 tonnellata di carta riciclata bastano invece:
0 alberi; 1.800 litri di acqua; 2.700 kwh di energia elettrica
Con il riciclo di 7 scatole di biscotti si fa un quotidiano
e con 4 confezioni di pasta un quaderno.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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IL VETRO:
un amico
trasparente
Riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo.
Una bottiglia di vetro, se lavata e sterilizzata può ancora contenere
acqua, vino, latte e olio. Invece il vetro se raccolto differenziato viene
inviato ai centri di selezione e stoccaggio, viene privato dei residui
di carta, plastica e materiali inerti; poi viene passato attraverso
macchinari con elettrocalamite che eliminano ogni tipo di oggetto
metallico. Per fondere i frammenti di vetro occorono temperature
molto basse, e questo permette un notevole risparmio di energia.
Si calcola che per ogni tonnellata di vetro riciclato si risparmiano
136 litri di petrolio. Ricordati di differenziare il vetro
nell’apposito contenitore.
cosa
Dal ritrovamento di una
nave di epoca romana
nella laguna di “Grado” si è
accertato che il suo carico
era fatto completamente di
piccolissimi cocci di vetro,
a testimonianza che
fin da quell’epoca era
in uso raccogliere il vetro
per il riciclo.
Una Bottiglia di vetro
se abbandonata
nell’ambiente impiega
4000 anni per degradarsi.
Differenziare
SI
Imballaggi vetro, bottiglie, flaconi, barattoli e vasetti senza coperchi
NO
Vetri di finestre, specchi, lampadine,
neon, bicchieri, e cristalli, vetri di grandi
dimensioni, ceramica e porcellana.
Questi rifiuti sono da conferire
alla piattaforma ecologica.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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da differenziar
Riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo.
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Separare in casa gli imballaggi di plastica è fondamentale
per contribuire a un corretto e indispensabile recupero. Per dividere
ulteriormente le bottiglie di PVC da quelle in PET si utilizzano i raggi
infrarossi: infatti essi sono in grado di riconoscere le molecole presenti
solo nel PVC. Ecco perchè è importante schiacciare le bottiglie
di plastica in senso orizzontale e non verticale: la macchina riesce
a leggere meglio il polimero.
cosa
Differenziare
SI
Bottiglie, flaconi (shampoo e detersivi),
vasetti (vasetti dello yogurt), vassoi (vaschette del formaggio e della carne)
vasi dei fiori, sacchetti, pellicole e confezioni di
prodotti in plastica e in polistirolo.
NO
Giocattoli di plastica, bicchieri,
posate, piatti in plastica,
tubi di plastica, vietato l’uso
di sacchi neri
Grazie al riciclo energetico
una sola bottiglia di plastica
è in grado di tenere accesa
una lampadina da 60 watt
per un’ora.
Non tutti sanno per esempio,
degli occhiali in plastica
riciclata, così come non sanno
che esistono tessuti,
come ad esempio il pile,
completamente realizzato
dal riciclo delle classiche
bottiglie in PET. Ma tanti
sono i prodotti che ritornano
a vita nuova come i flaconi,
le sedie, le panchine e i giochi
nei parchi.
Una bottiglia di plastica
ci mette da 100 a 1000 anni
per degradarsi.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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Il nos
tro a
mico
LEGNO
Riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo.
Il riuso dei contenitori in legno è una delle pratiche più comuni.
Ad esempio, i pallet (bancali) utilizzati come supporti per trasportare
le merci vengono riusati centinaia di volte. Riciclare il legno significa
risparmiare il taglio di migliaia di piante. Una volta raccolto viene
inviato alle industrie che lo lavorano. Selezionato e ripulito di scarti
e corpi estranei (chiodi, viti, stoffa ecc..) viene ridotto in scaglie.
Queste scaglie, pressate e mischiate con collanti, danno vita
a pannelli in legno, cosidetto truciolare impiegato nella costruzione
di mobili ed altri oggetti.
cosa
Differenziare
SI
Le cassette della frutta e verdura
bancali, mobili ed ogni pezzo di
legno.
NO
Tutti gli altri tipi di rifiuti
Sapevi che Il legno
non è tutto uguale:
ne esistono 44 mila specie
diverse, che si differenziano
per tipo di fibre e aspetto.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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La for
Riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo.
I metalli sono un bene prezioso perchè
completamente e infinitamente riciclabili:
i rifiuti metallici sono autentiche miniere di
materie prime. I metalli si dividono in
ferrosi e non ferrosi; tra i non ferrosi
di particolare importanza c’è l’alluminio.
Non è presente in natura ma è ricavato
Tutti gli imballaggi
attraverso procedimenti che richiedono
l’utilizzo di molta energia. Per questo
Tutti gli altri metalli vanno
ricordiamoci di raccogliere sempre in
in Piattaforma Ecologica
modo differenziato i metalli.
Non sprechiamo questa risorsa infinita.
SI
NO
Gli aerei in particolare quelli
supersonici, quando sono
in volo aumentano in
lunghezza, anche un metro.
L’alluminio infatti si espande
per effetto dell’aumento
della temperatura dovuto
all’attrito dell’aria.
Una lattina se buttata
nell’ambiente ci mette
da 10 a 1000 anni
per degradarsi.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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il Tetra Pak
Riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo.
A colazione una tazza di latte, a merenda un succo di frutta, e poi
la panna da cucina, la besciamella e il vino ecc... Oggi il Tetra Pak
è un elemento comune nella vita di tutti i giorni, infatti fin da quando
fu creato segnò una rivoluzione nella conservazione degli alimenti.
Esaurito il suo scopo il Tetra Pak, accuratamente raccolto viene
avviato al riciclo. Gli imballi vengono selezionati
in una cartiera dove viene prodotta nuova carta
principalmente per uso grafico.
cosa
Differenziare
SI
Tutti gli imballaggi
di Tetra Pak
nel contenitore o nel sacco indicato
dal proprio comune d’appartenenza.
NO
Insieme ad altri
tipi di rifiuti.
E’ del 1952 la prima
confezione di Tetra Pak
e conteneva il latte.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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Rid uzione , r iutiliz zo, rec upe ro, r i ci cl o.
Ogni giorno consumiamo frutta e verdura utili per il nostro benessere perchè aggiungono tante vitamine e sali minerali
al nostro organismo. Ma tutte le bucce, gli scarti degli ortaggi,
i gusci di uovo, i fondi di caffè, le bustine del tè, ecc... devono essere
anche loro riciclati. ll riciclaggio dei rifiuti organici (detto anche umido)
avviene in tre fasi: la decomposizione, la trasformazione
e la ricomposizione. Appena formato il cumulo di rifiuti viene aggredito
da microorganismi, che in presenza dell’ossigeno demoliscono
le sostanze chimiche presenti. A questo punto entrano in azione funghi
e batteri che distruggono le parti più complesse come quelle legnose.
Lombrichi e Millepiedi iniziano a triturare e sminuzzare mescolando
tra loro le diverse sostanze, trasformandolo in COMPOST sostanza
fertilizzante di colore scuro e dal profumo della terra di bosco.
Questo processo richiede circa un mese negli impianti di trattamento
predisposti. Ricorda sempre di separare l’umido dagli altri rifiuti
nell’apposito bidoncino.
cosa
Differenziare
Sapevi che, all’interno di un
cumulo di umido, si sviluppa
molta energia sotto forma
di calore e si arriva a toccare
i 50 - 80 gradi?
La materia organica
è il 25% dei rifiuti.
SI
Scarti e resti di frutta e verdura, gusci d’uovo, pane, pasta, riso, resti di carne e ossa, pelli animali, fondi di thè e caffè,
foglie e fiori di piante di appartamento, tovaglioli
di carta e da cucina, scarti di alimenti
NO
Tutti gli altri rifiuti, compresi
i vecchi sacchetti di plastica
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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cosa
Differenziare
SI
Erba, fiori, foglie derivati
da giardino ed orti, materiale
legnoso derivante dalla potatura
di siepi arbusti, ed alberi
Riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo.
NO
La maturazione
del compost domestico
è dal 4° all’8° mese.
La maturazione
del compost in impianti
industriali è da 1 mese
a massimo 2 mesi.
Umido e
tutti gli altri rifiuti
Quante volte avete trascorso piacevoli giornate nel verde delle campagne
o con gli amici nei prati o avete aiutato a coltivare il giardino del nonno!
Anche gli sfalci d’erba dei prati, le potature degli alberi e le fascine delle
siepi devono essere riciclati. Per far questo, vengono raccolti in ceste
e poi inviati agli impianti di compostaggio, dove vengono
trasformati in un terriccio fertilizzante, il COMPOST,
utilizzabile in agricoltura, per piante e fiori,
e anche per il giardino del nonno.
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RAEE
Rifiuti di apparecchiature elettriche
ed elettroniche
Riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo.
I principali problemi derivati da questo tipo di rifiuti sono la presenza
di sostanze considerate tossiche per l’ambiente. Questi prodotti vanno
trattati correttamente e destinati al recupero differenziato dei materiali
di cui sono composti, come il rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro,
argento, oro, piombo, mercurio, evitando così uno spreco di risorse
che possono essere riutilizzate per costruire nuove apparecchiature
oltre alla sostenibilità ambientale.
cosa
Differenziare
SI
Per garantire la protezione
dell’ambiente e inviare
i RAEE ai centri di trattamento
adeguati, è prevista la raccolta
differenziata di tali apparecchiature.
I cittadini possono conferire i propri
rifiuti alle piattaforme ecologiche
Dal 18 giugno 2010 è possibile
riconsegnare gratuitamente
il rifiuto direttamente al rivenditore,
all’atto dell’acquisto di una
apparecchiatura della medesima
tipologia (uno contro uno).
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gli INGOMBRANTI...
Che Fatica!
R i d u z ion e , ri u ti l i z z o , r e c u p e ro , ri c i c l o .
Questa categoria di rifiuti viene raccolta
in piattaforma ecologica e portata
in impianti che separano i materiali
recuperabili, dopo la separazione,
quello che rimane viene triturato
e spedito ai termovalorizzatori
per il recupero energetico
cosa
Differenziare
SI
Divani, poltrone e mobili vecchi
NO
Bidoni che hanno contenuto
prodotti chimici e residui
industriali
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RIFIUTI PERICOLOSI
Le pile esauste
Le pile di orologi, macchine fotografiche, calcolatrici, ecc contengono
materiali pericolosi come il mercurio, il cadmio, il piombo e il nichel.
Devono essere conferite negli appositi contenitori di raccolta situati
presso scuole, rivendite di pile o alla piattaforma ecologica.
Farmaci scaduti
I farmaci scaduti devono essere conferiti negli apposti contenitori
presenti presso le farmacie.
I
rifiuti pericolosi
CORROSIVO
INFIAMMABILE
IRRITANTE
TOSSICO
I barattoli di vernici, diluenti, sostanze infiammabili su cui sono presenti
i simboli qui a fianco riportati, indicano che il barattolo ha contenuto
sostanze pericolose e altamente inquinanti.
I residui di tali sostanze non vanno gettati con i restanti rifiuti,
negli scarichi dei lavandini, nel w.c. o nella fognatura,
ma devono essere conferiti negli appositi contenitori presso
la piattaforma ecologica.
Batterie al piombo esauste
Le batterie al piombo esauste devono essere ritirate dall’elettrauto
che ha installato quella nuova. Chi cambia da solo la batteria deve
portare la vecchia presso il negozio in cui ha acquistato quella
nuova o negli appositi contenitori presso la piattaforma ecologica.
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La Piattaforma Ecologica è un deposito temporaneo
per i rifiuti urbani differenziati dove tutti i cittadini
residenti possono portare i loro rifiuti e depositarli
nei contenitori separandoli per tipologia.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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Il Secco
Residuo
Riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo.
Il secco residuo è Il rifiuto che non è oggetto di raccolta differenziata
e non può essere riciclato e trasformato in nuovi prodotti.
Il secco non riciclabile viene inviato al termovalorizzatore dove viene
bruciato ottenendo energia elettrica ed acqua calda per riscaldare.
Oppure viene inviato in discarica. I rifiuti secchi non riciclabili vanno
accuratamente separati dai restanti rifiuti.
cosa
Differenziare
SI
Plastica non imballaggi
(cartellette, giocattoli, bicchieri)
pannolini, carta plastificata, rasoi,
videocassette, stracci sporchi o unti,
lettiere per gatti, ed ogni materiale
non smaltibile con le raccolte differenziate
NO
Ogni rifiuto oggetto
di raccolta differenziata.
Vietato l’uso di sacchetti neri.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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Il Termovalorizzatore
Il termovalorizzatore è un impianto dove si bruciano
i rifiuti ad alte temperature. Il calore prodotto genera
vapore che, a sua volta, fa girare delle turbine
per produrre energia elettrica. L’acqua calda
che rimane dopo aver prodotto energia
elettrica serve a scaldare le case attraverso
il teleriscaldamento. Il termovalorizzatore
ha dei dispositivi che permettono di filtrare i fumi
emessi dal camino.
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La DISCARICA!
È un grosso buco reso impermeabile per impedire eventuali
perdite di agenti inquinanti nel sottosuolo. I rifiuti vengono portati
nelle discariche, dove vengono costantemente controllati.
Quando il grosso buco viene riempito, il gestore ha l’obbligo di tenerla
sotto controllo per 30 anni. Alcune discariche dalla decomposizione
dei rifiuti sfruttano il “biogas” per produrre energia elettrica.
Differenziare È un modo intelligente di gestire i rifiuti
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Gino il Cestino - Brianza Energia Ambiente S.p.A.