BancAmica - Anno VI - Dicembre-Gennaio n.22-23 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento postale 70% CNS LE stampa: Grafotech Leverano - d.r. Maurizio Antonazzo - redazione: piazza Roma, 1 73045 - Leverano - LE BANCAMICA Periodico della Banca di Credito Cooperativo di Leverano informasoci FINANZA PER LA COMUNITà UN ANNO DI EVENTI BCC IN RETE PROGETTO SOLIDARIETà MUTUO ALLUVIONATI Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale, la Direzione ed i Dipendenti tutti della BCC di Leverano porgono ai soci e loro famiglie i migliori Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo! Bancamica Informasoci Anno VI - Dicembre 2010 - Gennaio 2011 n.22-23 periodico della Banca di Credito Cooperativo di Leverano www.bccleverano.it e-mail: [email protected] Proprietà editoriale Bcc di Leverano Leverano, piazza Roma n.1 tel. : 0832.925046 fax. : 0832.910266 Iscritto al n. 818 del Registro Stampa del Tribunale di Lecce il 07/03/03 Tiratura: 3.000 copie Distribuzione gratuita a soci e clienti della Bcc di Leverano Direttore editoriale Lorenzo Zecca Direttore responsabile Maurizio Antonazzo Coord. editoriale e redazionale Sandrino Ratta Hanno collaborato a questo numero Lorenzo Zecca, Sandrino Ratta, Maurizio Antonazzo, Antonietta Fulvio, Ufficio Stampa Federcasse, www.bccleverano.it, www.unesco.it, www.salentopoket.it, Giuseppe Quarta, Dante Dimastrogiovanni, Ansa, www.italiacamp.it, la Biblioteca di Porto Cesareo, Carmen De Stasio, www.copertino.le.it, adnkronos salute. Foto: Pina Muci, Archivio Arte e Luoghi, Massimo Pasca, Foto Video Studio Russo S. Copertino,wikipedia, Maria Antonietta Zecca, Lorenzo Tafuro, www.copertino.le.it, Cosima Antonaci. Progetto grafico e impaginazione Il Raggio Verde s.r.l Stampa: Grafotech s.a.s. - www.grafotech.net via Goito, 16 - Leverano (Le) La collaborazione a questo giornale è a titolo gratuito e aperta a tutti. La direzione si riserva di rifiutare insindacabilmente qualsiasi testo e foto. La direzione non risponde del contenuto degli articoli firmati e declina ogni responsabilità per le opinioni dei singoli articolisti, degli intervistati e per le informazioni trasmesse da terzi. Non è consentita la riproduzione, anche se parziale dei testi, documentazione e fotografie senza autorizzazione. I diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. BANCAMICA informasoci ????? L’editoriale UNA “BANCAMICA” SI RICONOSCE NEL MOMENTO DEL BISOGNO sono dei punti fermi per ogni essere umano, non possedere un luogo dove dormire e rifocillarsi, non avere più l’azienda o il raccolto dove si aveva riposto tante speranze, non ottenere più quelle gratificazioni finanziarie e morali a causa di un nubifragio porta a sconvolgere chiunque. Coloro che hanno subito danni in seguito ad allagamenti, esondazioni e altre calamità devono provvedere urgentemente a eseguire lavori di manutenzione e riparazione o a riacquistare i beni deteriorati e, molto spesso, non dispongono delle risorse finanziarie per far fronte a queste spese impreviste. Non è solo un luogo comune quando si afferma che solo nel momento del reale bisogno si può riconoscere i veri amici. Vicina al tessuto economico e sociale del proprio territorio di competenza, comprendente i Comuni di Leverano, Porto Cesareo, Nardò, Veglie, Copertino e Salice Salentino, la Banca di Credito Cooperativo di Leverano ha varato in tempo reale appropriati finanziamenti per sostenere economicamente tutti coloro che hanno subito danni a seguito dei recentissimi eventi alluvionali, tali finanziamenti potranno essere richiesti sia da privati che da imprese dei Comuni colpiti da tale calamità. L’iniziativa vuole essere un contributo per aiutare ad affrontare i danni subiti sia dalle famiglie, sia dalle imprese del territorio, incluse le aziende agricole, che si trovano ad avere subito anche una diminuzione della produzione vendibile. Una pronta risposta per fare appieno la propria parte, intervenendo con un contributo finanziario, sino a un massimo per pratica di € 50.000,00 con un tasso fisso del 3% per i soci e non soci. Si tratta di un intervento tempestivo che testimonia l'attenzione della BCC di Leverano anche verso le emergenze del territorio, un modo concreto per rimanere a fianco delle famiglie e delle imprese, offrendo un aiuto per superare anche momenti difficili come questi, in cui l’accesso al credito ordinario per molti risulta eccessivamente oneroso. Nelle scorse settimane i mass media locali e regionali hanno riportato una notizia ed aggiornamenti che non avremmo voluto apprendere: “Il Nord Salento è sott’acqua. Si è ricorso al salvataggio di interi gruppi di persone, compresi bambini”. La cittadina di Leverano è stata l’epicentro della furia del maltempo, con centinaia di civili abitazioni invase dall’acqua e strade e piazze allagate fino all’inverosimile, mentre tutto il Salento ha subito allagamenti ed enormi danni. I salentini si sono ritrovati prigionieri di una catastrofe, tante ore di maltempo e molti millimetri di pioggia hanno provocato ingenti danni al bestiame, alle colture e a quelle imprese che vivono, anche a causa dell’attuale stagnazione economica, un momento delicato della loro esistenza imprenditoriale. Come un video dell’orrore, numerosi imprenditori hanno visto, nel giro di poche ore, spazzare via dalla furia degli elementi il frutto di mesi di sacrifici. Una calamità che fortunatamente non ha causato danni a persone, ma solo seri danneggiamenti agli immobili, alle attrezzature, ai macchinari, ai mobili e alle auto. Sempre più spesso, la natura sembra quasi che si voglia ribellare all’uomo, per punirlo delle cattive manutenzioni di fronti per loro natura franosi e di corsi d’acqua spesso impermeabilizzati o sbarrati da edifici realizzati dove non si sarebbe mai dovuto. Grande la disperazione di tante famiglie e tanti imprenditori, vittime di una calamità eccezionale per i nostri territori, che ha violato i loro affetti e le loro passioni. Ci vorrà tempo per sanare quella ferita e riportare tutto com'era prima. Lo scrittore e critico inglese John Ruskin ha scritto: “Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.” Non sentirsi protetti nella propria casa, non riuscire a guadagnare le risorse finanziare per il bisogno quotidiano della propria famiglia, può creare forti squilibri interiori. La casa e il lavoro Maurizio Antonazzo 3 BANCAMICA informasoci SOMMARIO A lato: n L’IPOTESI DI PROGETTO ARCHITETTONICO DELLA CASA DI RIPOSO n UN MOMENTO DEL CONCERTO M’IN...CANTO PER TE DONNA n UN MOMENTO DELLA MANIFESTAZIONE “PROGETTO STUDIO 2009” 3. 5. 7. 9. 10. 11. 12. 13. L’EDITORIALE CON LE BCC LA FINANZA è AL SERVIZIO DELLA COMUNITà MUTUO TASSO AL 3% AGLI ALLUVIONATI CANTIERE FUTURO. COSTRUIRE INSIEME AL VIA IL “GRANDE PROGETTO SOLIDARIETà DELLA BCC APERTO IL BANDO PER LE GARE D’APPALTO CAMBIARE è POSSIBILE L’ABC SUL MUTUO IPOTECARIO 14. COME DIVENTARE SOCI 15. LA BCC IN RETE 16. UN ANNO DI EVENTI NEL SEGNO DELLA BCC 18. CON LE BCC PER LE TRE A 19. L’INDUSTRIA ALIMENTARE E’ VERDE 20. LA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELLA BCC 21. ITALIA CAMP APPRODA A LECCE 22. IL CANE CHE SI MORDE LA CODA 23. IL NATALE NELLA STORIA DELL’ARTE 24. STRENNA NATALIZIA PER I SOCI BCC 26. STORIE MISTERIOSE – PASSO PASSO – CENTO ANNI 28. PER IL SANTO DEI VOLI 29. “M’INCANTO..PER TE DONNA” 30. LA STORIA DELL’ALBERO DI NATALE 31. LA DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO DELL’UNESCO 4 BANCAMICA informasoci CON LE BCC LA FINANZA è AL SERVIZIO DELLA COMUNITà INTERVISTA A LORENZO ZECCA PRESIDENTE DELLA BCC DI LEVERANO U na casa di riposo per anziani e un centro diurno per disabili. Il complesso sorgerà a Leverano su terreni di proprietà della BCC andando ad aggiungere un ulteriore tassello al mosaico di iniziative che vede la Banca di Leverano in prima linea in materia di sviluppo, promozione del territorio e solidarietà. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Zecca, da dieci anni al vertice della Banca di Credito Cooperativo di Leverano. Con la casa di riposo e il centro per disabili la BCC incide sempre più significativamente sul proprio territorio... “Esattamente. Con questo progetto realizziamo un altro piccolo grande sogno per tutta la comunità. Realizzare una struttura efficiente che accoglierà anziani e disabili ma che sarà anche occasione per dare lavoro a imprese di fiducia e a personale qualificato. Ma altrettanto importanti sono le misure adottate, ad esempio, per fronteggiare emergenze come la recente alluvione che ha colpito duramente il Salento; è per questo che abbiamo pensato di stanziare un plafond per mutui chirografari di 3 milioni di euro per aiutare chi ha subito conseguenze gravi con danni ingenti alle proprie case, alle attività economiche e ad altro. La mano tesa che noi tendiamo è per i no- Il Presidente Lorenzo Zecca stri soci e per tutti i cittadini residenti nel territorio di competenza che nella Bcc Leverano possono trovare un amico sincero e prossimo alle proprie necessità.” Cantiere Futuro. Costruire insieme la rinascita della comunità Italia”. Sarà questo il tema sul tavolo del congresso annuale di Federcasse. Quale futuro, presidente, lei immagina? “Un futuro di cooperazione, naturalmente. Il tema proposto è perfettamente condiviso dalla BCC Leverano che investe continuamente nella crescita del proprio territorio come della comunità perchè si possa crescere. Insieme. Tutti”. Ancora una volta il fare sistema è la chiave, anche in questi oscuri periodi di preoccu- da oltre 50 anni: diamo fiducia ai tuoi progetti 5 pante crisi economica? “E come si potrebbe immaginare una strategia diversa? Il futuro lo ribadisco - è nella cooperazione e nella progettualità di quelle realtà che pensano a fare finanza avendo un legame con il territorio proprio come la BCC di Leverano”. Una questione tra le altre emersa anche durante il convegno su finanza e bene comune svoltosi a Bari, lo scorso 10 settembre, in preparazione alla Settimana Sociale di Reggio Calabria. Ma quale dovrà essere il ruolo delle banche nel futuro? “Credo sia necessario ritornare ad una visione di banca che costruisca il bene comune, l’unione fa la forza recita un vecchio adagio e, in fondo, le banche e dun- BANCAMICA informasoci Nelle foto, in alto Progetto Studio, sopra un momento del concerto “M’in...canto per te donna” nella sala convegni dove campeggia sullo sfondo “Il teatro della vita” capolavoro dell’artista Geremia Re. que il credito è stato inventato dagli uomini per affrontare problemi che solo in comune potevano risolvere. Purtroppo crisi e abusi nel tempo hanno offuscato tale visione, ma è dal credito come forma di concreta speranza per il futuro che bisogna ripartire”. Quali misure si devono adottare per arrivare a ciò? “In primo luogo investendo e concentrando gli sforzi sulla formazione. La formazione di chi si occupa di finanza ma anche degli studenti che sono la vera risorsa e rappresentano il futuro. Quest’anno con il nostro Progetto Studio abbiamo 66 continuato a premiare l’eccellenza incentivando i giovani a continuare nell’impegno. Non una banca che crea denaro per mezzo del denaro ma una banca che persegue una cultura legata alla vita quotidiana, con la consapevolezza che il credito è un bene comune quando costituisce l’occasione perché bisogni diversi e complementari s’incontrino”. Un ritorno alla vocazione originaria di questo antico mestiere dove la figura del banchiere era quella dell’uomo capace di creare le occasioni d’investimento per creare sviluppo e profitto”. Non solo la mera logica delle cifre ma anche uno sguardo più lungimirante verso i progetti delle aziende e dei singoli privati? “Nel seminario Credito è speranza. Fare banca per il bene comune tenutosi a Bari si è discusso sulla possibilità di come l’accesso al credito sia fondamentale vettore dell’economia ma al contempo volano reale di sviluppo perché consente al singolo individuo, alla famiglia e all’impresa di concretizzare speranze per il futuro attraverso la realizzazione di progetti che contribuiscono sostanzialmente al bene della collettività. Dare credito è diventato oggi più che mai una necessità per poter contrastare l’immobilismo che deriva dall’attuale crisi economica. Come ha ribadito il presidente delle BCC, Alessandro Azzi, l’Italia ha bisogno di intraprendere, cioè di favorire la possibilità di fare impresa, riducendo oneri e pressione fiscale e incentivando investimenti e innovazione”. Dunque, una finanza di servizio al servizio della comunità... è questa la nostra filosofia. E se si chiede perché le banche di credito cooperativo quale la BCC di Leverano sono differenti la risposta è semplice: nella nostra mission mettiamo sullo stesso piano la crescita e la valorizzazione del territorio e questo non può che coincidere con la crescita sociale della nostra comunità. Antonietta Fulvio BANCAMICA informasoci BCC LEVERANO: MUTUO TASSO AL 3% AGLI ALLUVIONATI STANZIATO UN PLAFOND PER MUTUI CHIROGRAFARI DI 3 MILIONI EURO PER AIUTARE LA COMUNITà A FRONTEGGIARE GLI INGENTI DANNI CAUSATI DAL NUBIFRAGIO CHE HA COLPITO IL SALENTO “ V i scriviamo per dare notizia di un evento alluvionale in corso sulla provincia di Lecce centro-occidentale, per il perpetuarsi di violente precipitazioni temporalesche in atto oramai da 4-5 ore. Così recitava, lo scorso 2 novembre, un dispaccio diramato dall’associazione onlus MeteoNetworkSezione Puglia avvertendo che la circolazione stradale era in tilt con “macchine in panne, case allagate, comuni impraticabili sull'area compresa tra Porto Cesareo, Veglie, Novoli, Squinzano, Lequile, Copertino, Gallipoli e Nardò e in parte il capoluogo”. Un imprevedibile e violento evento metereologico che ha messo in ginocchio il Salento. Una pioggia battente e copiosa pari a 1/3 dell'intera media annuale, o localmente superiori, con punte di 244mm a Squin- zano, 200mm a Novoli, 120mm a Lequile, 87mm Lecce-Torre Mozza, 80mm a Gallipoli - - dati riportati dallo stesso dispaccio cifre spaventose che fanno capire immediatamente la portata del nubifragio e intuire i danni notevoli che hanno prodotto ai paesi salentini. La BCC, spiega il presidente Lorenzo Zecca, ha pensato immediatamente di intervenire con un mutuo tasso 3% ai danneggiati dall’alluvione. Considerando la gravità della calamità atmosferica che ha colpito la nostra comunità e dei conseguenti ingenti danni procurati ad immobili, attrezzature, macchinari, mobili e auto il Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Leverano ha deliberato di stanziare un plafond per mutui chirografari di euro 3 milioni.” Le caratteristiche della linea 77 da oltre 50 anni con noi: diamo forza al tuo impegno di credito saranno le seguenti: 1. durata massima 5 anni 2. importo massimo per pratica € 50.000,00 3. modalità mutuo chirografario ordinario 4. presupposti: danni subiti a seguito dell’alluvione del 2/3 novembre 2010 5. allegare in pratica: preventivo dei danni subiti, certificazione dell’Autorità competente in merito ai danni medesimi, loro natura e evento determinante, oltre ai documenti di rito 6. tassi: per i soci e non soci 3% fisso 7. fatto salvo il merito creditizio dei richiedenti 8. validità: tutto il territorio di competenza comprendente i Comuni di Leverano, Porto Cesareo, Nardò, Veglie, Copertino e Salice Salentino. Il presidente Lorenzo Zecca BANCAMICA informasoci Le foto, in questa pagina e nella precedente, si riferiscono al nubifragio che ha colpito il Salento (Cosima Antonaci) ha dichiarato “la nostra banca è da sempre vicina alle esigenze del territorio e dei suoi abitanti e mai come in questi momenti vuole concretizzare il proprio aiuto a chi ha subito conseguenze gravi con danni ingenti alle proprie case, alle attività economiche e ad altro. La mano tesa – continua Zecca – che noi tendiamo è per i nostri soci e per tutti i cittadini residenti nel territorio di competenza, che nella Bcc Leverano possono trovare un amico sincero e prossimo alle proprie necessità” Per maggiori e più dettagliate informazioni ci si può rivolgere alle nostre filiali site a Leverano, Porto Cesareo, Veglie e Nardò o telefonare al nr. 0832-925046 (Servizio Fidi e Crediti). S. R. 8 BANCAMICA informasoci CANTIERE FUTURO. COSTRUIRE INSIEME LA RINASCITA DELLA COMUNITA’ ITALIANA IL PROSSIMO 26 NOVEMBRE A ROMA L’ASSEMBLEA ANNUALE DI FEDERCASSE U rio a sostegno di famiglie ed imprese. L’A s s e m blea della Federazione Italiana BCC, come di consueto, sarà anche Nella foto l’avv. Alessandro Azzi occasione per presentare gli ultimi dati aggiornati di sistema nonché le realizzazioni ed i progetti in corso. All’Assemblea parteciperanno il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, il Presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, il Presidente di Confcooperative Luigi Marino, il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, la Vice Presidente di Confindustria Cristiana Coppola. n appuntamento di rilievo, una giornata tematica di notevole interesse per l’universo delle banche di credito cooperativo e non solo. Si svolgerà a Roma venerdì 26 novembre a partire dalle ore 10.00, presso l’Auditorium della Tecnica (Viale Umberto Tupini, 65) in Roma, l’Assemblea annuale della Federazione Italiana delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali. L’Assemblea quest’anno avrà per argomento “Cantiere Futuro. Costruire insieme la rinascita della comunità Italia”. Un tema che la relazione del Consiglio Nazionale letta dal Presidente Alessandro Azzi declinerà in relazione al contributo sostanziale offerto dalla cooperazione di credito allo sviluppo del nostro Paese, con particolare riferimento alla situazione sociale ed economica in atto ed all’azione costante delle banche di territo- IL TORNEO DEL PAESAGGIO. UN CONCORSO FAI PER LE SCUOLE Il FAI – Fondo Ambiente Italiano e la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM lanciano per l’anno scolastico 2010/2011 un nuovo importante progetto nazionale dedicato alla scuola secondaria di II grado: la prima edizione del “Torneo del paesaggio”, un’iniziativa patrocinata della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Comitato Italia 150 che si propone di sensibilizzare i giovani allo straordinario patrimonio italiano. Il “Torneo del paesaggio” è una gara di cultura a squadre, formate da studenti delle scuole secondarie di II grado. Si svolge in tre momenti: prima a livello locale, quindi su scala da oltre 50 anni con noi: sosteniamo le tue iniziative regionale per poi arrivare, con le finali, alla fase nazionale. Le classi potranno iscriversi entro il 10 gennaio 2011. La gara prevede test di conoscenza del paesaggio italiano, prove progettuali e interventi pratici. Le prove saranno legate ai siti italiani riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ai luoghi rappresentativi del Risorgimento Italiano. Il termine ultimo per iscriversi è il 10 gennaio 2011. Per ulteriori informazioni: www.faiscuola.it sezione “Torneo del paesaggio”. 9 BANCAMICA informasoci LA BCC PER IL SOCIALE AL VIA IL “GRANDE PROGETTO SOLIDARIETA’” DELLA BCC A LEVERANO UNA “CASA DI RIPOSO” ED UN “CENTRO DIURNO SOCIO-EDUCATIVO E RIABILITATIVO” I n una zona compresa tra le vie Lenin, Ugo La Malfa ed Elsa Morante in Leverano nasceranno una Casa di riposo ed un Centro diurno socio educativo e riabilitativo; un complesso socio-assistenziale realizzato in un’ampia zona a verde perimetrata da strade, immersa in un’oasi di relax, in cui il ruolo principale è dato dai giardini circostanti che avvolgono le due strutture, in un equilibrio armonico lontano da ogni fonte di inquinamento sonoro. L’intero progetto si inserisce nel contesto di riqualificazione dell'area tra le vie Ugo La Malfa, E. Morante e Lenin non soltanto in termini di attrezzature e spazi di uso pubblico, quali parcheggi e verde attrezzato, ma anche in termini edificativi. Si tratta di una residenza per anziani ed un centro diurno per diversamente abili, inseriti e completamente integrati sia in forma architettonica che per funzionalità, in un contesto di verde attrezzato in gran parte organizzato a parco. La finalità principale è quella di realizzare una struttura capace di garantire servizi di carattere assistenziale, ma soprattutto assicurare ai suoi ospiti una residenza confortevole e serena adatta a un loro miglioramento e recupero psicofisico. Il progetto architettonico redatto in relazione alla legge regionale 10 luglio 2006 n. 19 e succ.; sarà la concretizzazione di una delle opere più importanti realizzate dalla BCC di Leverano. Strutturata su due piani la casa di riposo per anziani comprenderà 14 stanze di cui 10 doppie e 4 singole, con una disponibilità di posti letto intorno alle 24 unità. Il piano terra, di mq. 464, è stato progettato per accogliere tutti i servizi e le funzioni relative alla gestione vera e propria della struttura quali: area accettazione, uffici amministrativi, ambulatorio medico, sala riabilitazione, sala lettura, sala tv- tempo libero, con annessi servizi igienici; complesso mensa, con i servizi di cucina, deposito, dispensa oltre ai servizi igienici per il personale, etc.. all’esterno degli spazi coperti, dati da due porticati posti ad ovest ed a nord, in tali aree sono ubicati degli spazi muniti di poltrone da giardino, dove è possibile sostare durante i giorni di bel tempo, in fase conviviale tra i residenti del centro. Il primo piano, di mq. 769, è destinato alle camere da letto, queste sono caratterizzate dalla presenza di ampie vetrate, dotate di balconi, attraverso i quali l'edificio si relaziona con l'esterno. Intento dei progettisti è stato quello di stimolare e facilitare la vita di relazione degli utenti e la socializzazione, nonché di garan- 10 Nelle immagini l’ipotesi del progetto architettonico della Casa di riposo e del Centro diurno tire per essi una percezione dell'immobile coinvolgente e confortevole, il più possibile lontano dai concetti di ospedale e casa di cura. Il centro destinato a soggetti diversamente abili, si occuperà di riabilitazione funzionale e riabilitativa di carattere sociosanitario. Il centro disporrà di una hall accettazione, ufficio direzionale, sale con funzioni diverse e specifiche per attività didattiche, attività psicomotorie, attività di animazione, zona riposo, servizi igienici appropriati, ed inoltre una sala mensa, proporzionata al numero degli assistiti (circa 20), con annessa cucina deposito e dispensa. BANCAMICA informasoci LA BCC PER IL SOCIALE APERTO IL BANDO PER LE GARE D’APPALTO LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE ENTRO IL 15 DICEMBRE 2010 L a Banca di Credito Cooperativo di Leverano ha in Certificato di iscrizione alla CCIAA; progetto la realizzazione di una “casa di riposo Dichiarazione resa sotto forma di atto notorio di per anziani e centro diurno per disabili” su terre- essere disponibili a presentare apposita fidejusni di proprietà siti a Leverano. Dovendo procedere al- sione a garanzia dei lavori eventualmente appaltati; le gare di appalto per l’esecuzione dei lavori relativi il - non essere stati dichiarati falliti o avere in corso C.d.A. della BCC di Leverano ha deliberato la forma- di esecuzione procedure fallimentari e/o concorsuali; zioni di elenchi di imprese di fiducia da cui attingere - di non avere pregiudizi in relazione all’operativii nominativi da invitare alle successive gare di appal- tà bancaria (assenza di protesti ecc.) to. A tal proposito l’opera è stata suddivisa, di masLa BCC di Leverano si riserva la facoltà di verificasima, nelle seguenti categorie di lavoro: re, sulla base della documentazione presentata, la LAVORI EDILI (scavi, movimenti terra, sussistenza o meno dell’idoneità all’inserimento nei riempimenti, opere in c.a. e opere in muratura); suddetti elenchi e quindi al successivo invito a parteIMPIANTI TECNOLOGICI cipare alle gare d’appalto che saranno man mano (Idrici-fognanti, elettrici, di climatizzazione ecc.); espletate. E’ esplicitamente consentito che anche doINTONACI; po la formazione ed approvazione dei suddetti elenPAVIMENTI E RIVESTIMENTI chi, le imprese ivi presenti in forma singola possano (Solo posa in opera); richiedere la loro aggregazione in ATI, richiesta da INFISSI INTERNI ED ESTERNI effettuare comunque prima dell’indizione delle gare Tutte le aziende in forma singola o in forma di As- di appalto. sociazione Temporanea di Imprese (ATI) che intendano essere inserite nei suddetti elenchi devono presentare apposita domanda alla BCC di Leverano entro il 15 dicembre 2010. I requisiti richiesti per la domanda e l’inserimento nei suddetti elenchi sono: - essere socio della BCC di Leverano (nel caso di ATI tutte le imprese e/o i loro titolari devono avere tale requisito) ed operare prevalentemente con tale azienda di credito; - avere l’iscrizione alla CCIAA per la categoria/e di lavoro/i interessata; - essere in regola con i contributi previdenziali; - essere disponibili a presentare apposita fidejussione a garanzia dei lavori eventualmente appaltati; - non essere stati dichiarati falliti o avere in corso di esecuzione procedure fallimentari e/o concorsuali; - di non avere pregiudizi in relazione all’operatività bancaria (assenza di protesti ecc.) Pertanto alle domande dovranno essere allegati: DURC in corso di validità dell’impresa o delle imprese nel caso di ATI; 11 da oltre 50 anni con noi: le tue idee diventano realtà BANCAMICA informasoci “CAMBIARE è POSSIBILE”. MAFIA, LEGALITà, USO RESPONSABILE DEL DENARO” A GERACE (RC) LA SETTIMA CONVENTION DI “IDEE” C ambiare è possibile. Servono eroi per sconfiggere le mafie?”. è stato questo il tema della settima convention annuale di iDEE, l’Associazione delle donne del Credito Cooperativo, che si è tenuta sabato 30 ottobre a Gerace (Reggio Calabria). Oggetto della giornata di studio – svoltasi presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi ed aperta da un saluto del Presidente della Federazione Calabrese delle BCC Antonio Bilotta - sono stati i temi del contrasto alla criminalità organizzata, della legalità, dell’uso responsabile del denaro e del ruolo della finanza per la costruzione dello sviluppo. Tra gli ospiti, il magistrato Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e da anni in prima linea nella azione di contrasto alla ’ndrangheta; Katia Stancato, Presidente di Confcooperative Calabria. Il Presidente di Federcasse Alessandro Azzi; Cristina Donà, Presidente di iDEE; Don Giuseppe Demasi, sacerdote impegnato nella promozione di cooperative sociali nella piana di Gioia Tauro e referente dell’Associazione “Libera” per la Calabria; il Presidente del Consorzio Sociale “Goel” Vincenzo Linarello; il Segretario generale della Fondazione Tertio Millennio, Marco Reggio. L’On. Rita Borsellino ha inviato un video-messaggio. Di particolare rilievo l’intervento di Nicola Gratteri. La sua, una vera e propria testimonianza civile con l’obiettivo di raccontare la situazione sempre più pesante delle infiltrazioni mafiose nei diversi gangli della vita economica e sociale, provando ad identificare “antidoti” possibili. Su tutti la cultura, la partecipazione, la voglia di innescare processi di riscatto sociale che sono gli unici a poter mettere in moto meccanismi di cambiamento. Per la prima volta iDEE ha voluto tenere la propria convention annuale in Calabria. L’appuntamento ha assunto, soprattutto in questo momento, un preciso valore simbolico, in termini di vicinanza e di sostegno ai positivi segni di cambiamento che arrivano dal territorio, a pochi giorni dalla conclusione della 46^ edizione delle “Settimane Sociali dei Cattolici italiani” (Reggio Calabria). Non è stata casuale, pertanto, la scelta della Locride per discutere dei temi legati al riscatto sociale di luoghi nei quali, alle croniche difficoltà di carattere economico, si somma l’azione della criminalità organizzata capace di condizionare i diversi campi dell’agire sociale. In questo contesto la cooperazione – come di- 12 mostrano tante buone pratiche diffuse sul territorio – può essere quell’elemento capace di mettere insieme tanti giovani che hanno voglia di impegnarsi, ma anche di strutturare una “rete” di soggetti capaci di creare valore ed autentico sviluppo. A Gerace sono stati inoltre presentati “casi di eccellenza” rispetto a questo obiettivo: su tutti l’esperienza della prima griffe di moda etico sociale “Cangiari” (Cambiare in dialetto calabrese) promossa dal Consorzio Sociale Goel presieduto da Vincenzo Linarello (molto bella la sfilata degli abiti di Cangiari la sera del 29 ottobre nella suggestiva cornice della Chiesa di San Francesco) con la testimonianza anche di Concettina Macrì, presidente della Cooperativa “Aracne” e l’esperienza della cooperativa “Valle del Marro” che coltiva i terreni confiscati alla ’ndrangheta nella piana di Gioia Tauro. Ufficio Stampa Federcasse BANCAMICA informasoci L’ABC SUL MUTUO IPOTECARIO P er chi desidera acquistare costruire o ristrutturare un immobile, in particolare la casa di abitazione c’è la possibilità di accendere un mutuo. Ovvero, un finanziamento a medio-lungo termine, in genere con una durata che va da 5 a 30 anni ed è chiamato “mutuo ipotecario” perché il pagamento delle rate è garantito da un’ipoteca su un immobile. Il cliente lo rimborsa con rate di importo costante o variabile, di solito mensili o semestrali. Può essere un impegno finanziario notevole, da valutare con grande attenzione. Ma chi lo può richiedere e chi lo concede? Chiunque può richiedere un mutuo, ad esempio i giovani che hanno bisogno di denaro per comprare la prima casa. Per ottenerlo è necessario dimostrare di essere in grado di restituire nel tempo la somma dovuta. Lo concedono le banche e altri operatori finanziari indicati quali “intermediari”. In generale, l’intermediario concede un importo che non supera l’80% del valore dell’immobile, valore stabilito in base alla perizia effettuata da un esperto. A volte gli intermediari concedono mutui che vanno anche oltre l’80% del valore dell’immobile, ma in questi casi richiedono maggiori garanzie e spesso condizioni meno favorevoli per il cliente. Prima di chiedere il mutuo è opportuno valutare attentamente il proprio reddito, anche in prospettiva, e la propria disponibilità mensile al netto delle spese fisse. è bene che la rata non superi un terzo del reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a spese impreviste e a possibili riduzioni di reddito (malattia, infortunio, licenziamento). La principale componente del costo è costituita dagli interessi, che sono il compenso per il prestito erogato e dipendono anchedalla durata del mutuo. Agli interessi si aggiungono altri costi, tutti indicati nel Foglio Informativo Il mutuo per la casa in parole semplici disponibile presso l’intermediario e sul suo sito web. Nella pianificazione delle spese si deve inoltre tenere conto delle spese notarili e delle imposte. La durata del mutuo, concordata tra cliente e intermediario e definita nel contratto, incide sull’importo della rata. A parità di importo del finanziamento e di tasso di interesse (Il mutuo dalla A alla Z), quanto più breve è la durata, tanto più alte sono le rate ma più basso l’importo dovuto per gli interessi; quanto più lunga è la durata, tanto maggiore è l’importo dovuto per gli interessi ma più leggere le rate. Per saperne di più è possibile consultare la Guida pratica al mutuo ipotecario scaricabile gratuitamente sul sito della Bcc Leverano all’ndirizzo http://lnx.bccleverano.it/internet/trasparenza-guide.html 13 da oltre 50 anni con noi: diamo fiducia ai tuoi progetti BANCAMICA informasoci COME DIVENTARE SOCI LA NOSTRA MISSION: ASSICURARE UN SERVIZIO ECCELLENTE AI SOCI E ALLE COMUNITà LOCALI, PROMUOVENDO SVILUPPO E PARTECIPAZIONE della centralità e della fidelizzazione del socio sono concetti che sono al centro della identità del mondo cooperativo e vanno resi patrimonio comune dei soci e dell'opinione pubblica. Diventare Soci Per essere soci di una Banca di Credito Cooperativo è necessario risiedere, aver sede oppure operare con continuità nel territorio di competenza della banca stessa. L'attuale legge bancaria • offre la possibilità di diventare socio agli esponenti di qualsiasi categoria professionale, eliminando il vecchio vincolo che imponeva una base sociale composta per l'80% da agricoltori e artigiani; • fissa in 200 il numero minimo di soci per la costituzione di una Banca di Credito Cooperativo; • fa obbligo di erogare il credito “prevalentemente” a favore dei soci (principio di mutualità); • consente ad ogni socio di possedere più di un'azione; • Indipendentemente dalle quote di azioni possedute, ogni socio dispone in assemblea di un solo voto. I l socio è il cuore di ogni banca di credito cooperativo. Egli è punto di partenza e punto di arrivo di qualsiasi politica volto al rafforzamento della cooperazione di credito. La solidità del rapporto tra banca e socio è un elemento fondamentale, che consente alla banca di credito cooperativo di mantenere importanti vantaggi rispetto alla concorrenza, nel proprio mercato. Il socio acquisito rappresenta per la banca comunque una importante opportunità strategica. Il socio è infatti, egli stesso un promotore della BCC sul territorio. La valorizzazione dei soci BCC, oltre che una importante tecnica di fidelizzazione, costituisce uno strumento strategico che differenzia una BCC dal resto del mondo bancario. L'importanza I vantaggi di essere soci • Appartenere ad una istituzione creditizia, dove le esigenze dei soci sono sempre al primo posto; • Partecipare ad una Cooperativa impegnata nella promozione sociale; • Comunicare in modo semplificato con la propria banca; • Qualificarsi con il carattere distintivo di socio, utile anche alla propria attività lavorativa; • Usufruire di tutti i vantaggi ed i servizi bancari disponibili. Per informazioni più dettagliate è possibile contattare gli sportelli della nostra tua Banca o navigando sul sito: www.bccleverano.it 14 BANCAMICA informasoci LA BCC IN RETE IL NUOVO SITO DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LEVERANO U n portale nuovo e dinamico dove i soci, clienti e navigatori del web possono scoprire l’universo BCC, la banca di Credito Cooperativo di Leverano che con le sue filiali di Nardò, Veglie e Porto Cesareo è sempre più banca del territorio per il territorio. Uno sguardo veloce per illustrare le novità. Sulla sinistra il Menù indica l’accesso alle varie sezioni che costituiscono il portale: la Banca, i prodotti, le obbligazioni, il Relax Banking ovvero il portale del Credito Cooperativo per l'accesso all' Home Banking e riservato ai clienti registrati; i soci, opuscoli; per comunicare con noi; BCC Levera- no per il territorio e per il sociale. La sezione “Comunicazione e Informative” consente tramite link di accedere ad informazioni tecniche e scaricare la documentazione relativa all’Arbitro bancario finanziario; Basilea; MIFID, Trasparenza e Informative. Le pratiche guide in pdf scaricabili mediante download rendono alla portata di un clic informazioni dettagliate ed esaurienti relative ai temi e alle aree di interesse. Nella Homepage, inoltre, a parte il link per accedere direttamente al relax Baking in evidenza i principali prodotti e l’area dei comunicati stampa diramati dalla banca per 15 da oltre 50 anni con noi: le tue idee diventano realtà conoscere immediatamente le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e restare sempre in contatto! Oltre a leggere i vari articoli è possibile scaricare in pdf “Bancamica - informasoci” la rivista dedicata a tutti i soci della BCC di Leverano. BANCAMICA informasoci Un anno di Eventi nel segno della BCC Leverano Nelle foto alcuni momenti delle manifestazioni promosse dalla BCC Leverano Un anno di eventi nel segno della BCC di Leverano. La banca del territorio non poteva mancare infatti agli appuntamenti di rilievo che caratterizzano la vita della comunità leveranese .... come la consegna e la presentazione dell’Almanacco Leveranese, il diario del territorio che documenta un anno di eventi tra ironia, gioia e commozione o come non citare il Premio Federico II che premia l’eccellenza? Impossibile poi non sfogliare l’album dei momenti più emozionanti dedi- cati alla tradizione come la Festa di Santa Cesarea o la Festa del Santo dei Voli....e poi i tanti convegni su temi di grande attualità ed interesse e i momenti dedicati alla solidarietà come la raccolta fondi per il piccolo Nicolò con il concerto M’incanto o il sostegno alla fondazione Rava che ha regalato uno spettacolo straordinario con il violinista Alessandro Quarta... 16 BANCAMICA informasoci Nel segno della cooperazione è d’obbligo citare la gita sociale che riserva ai propri soci intense emozioni, quest’anno a bordo della MSC Crociere lungo il Mediterraneo. Ma, fiore all’occhiello, è l’ormai consolidato appuntamento dedicato ai giovani e alla loro formazione. Stiamo parlando di “Progetto Studio” giunto a ben dieci edizioni. Dieci anni di premi e riconoscimenti attribuiti agli studenti più meritevoli perchè i giovani sono la risorsa più importante per l’intero paese e sostenerli e incoraggiarli nel loro percorso è un aspetto fondamentale che la BCC ha voluto indicare nella propria mission. 17 da oltre 50 anni con noi: i tuoi progetti diventano azienda BANCAMICA informasoci CON LE BCC PER LE TRE A: AGRICOLTURA AGROALIMENTARE AMBIENTE IMPIANTO FV INSTALLATO SU TETTO CON DIRITTO DI SUPERFICIE B IT sta seguendo la realizzazione di un impianto fotovoltaico su tetto nel Nord Italia composto da tre sottocampi fotovoltaici, l’impianto è parzialmente integrato di potenza complessiva pari a 2.946,9 kWp. Per l’installazione dell’impianto un’importante catena di autoconcessionari ha ceduto l’accatastamento e il diritto di superficie del tetto dei propri capannoni, per un’area complessiva di 5 ettari, ad una società installatrice di pannelli fotovoltaici che sarà anche proprietaria dell’impianto. L'utilizzo del fotovoltaico sulle coperture degli edifici è molto importante perché permette di risparmiare suolo, e soprattutto di tutelare le aree agricole, per le quali si auspica un riguardo particolare, infatti per le aree di pianura che da un punto di vista agronomico sono tra le più fertili e produttive dell'intero Paese la tutela e la conservazione dovrebbe essere al centro della politica agricola ed ambientale. Altri aspetti positivi sono che chi acquista il diritto di superficie manleva il proprietario dell'immobile sottostante dalla manutenzione ordinaria e straordinaria del tetto per il periodo stabilito, inoltre il diritto di superficie rispetto alla locazione classica da la possibilità a chi lo acquista di poterlo ipotecare, di accedere al leasing e di non cor- rere nessun rischio nel caso di fallimento del proprietario dell'immobile sottostante. In conclusione l’iniziativa viene valutata come potenzialmente sostenibile nel mediolungo periodo, BIT nel corso del procedimento di realizzazione dell’impianto, dovrà esaminare il progetto esecutivo nonché effettuare un presidio sulle fasi realizzative. Si ritiene opportuno segnalare come unica criticità del progetto la possibilità di allaccio alla rete elettrica dell’impianto successivamente al 31/12/2010. Per ulteriori informazioni: BIT SPA, 0521/494389 PSD, LA GUIDA AI NUOVI SERVIZI DI PAGAMENTO Da quest’anno sono state introdotte alcune misure speciali, la prima riguarda la direttiva europea per i servizi di pagamento detta anche PSD dall’inglese Paymente Services Directive nata per realizzare un quadro comune di regole all’interno dei Paesi europei, rafforzare diritti e tutele degli utilizzatori di questi servizi e aumentare la concorrenza, anche attraverso l’apertura dei servizi di pagamento agli operatori non bancari. Tutto ciò completa quanto realizzato in tema di unione monetaria e da un corso 18 ad uno dei punti più importanti previsti dal consiglio d’Europa nell’Agenzia di Lisbona: migliorare la competivitià del tessuto produttivo europeo. Le novità sono molte e riguardano strumenti largamente utilizzati dalle imprese come il bonifico, il RID e la Ri.Ba. Per conoscere tutti i dettagli vi rimandiamo alla consultazione della Guida scaricabile direttametne dal sito della BCC di Leverano all’indirizzo: http://lnx.bccleverano.it/internet/tr asparenza-guide.html BANCAMICA informasoci L’INDUSTRIA ALIMENTARE E’ VERDE “APERTAMENTE” CHE HA PORTATO LE MAGGIORI INUSTRIE DEL COMPARTO SI è SVOLTO DALL’8 AL 15 NOVEMBRE R iduzione dei consumi di acqua di circa il 30/40% nell'arco degli ultimi venti anni. Un risparmio energetico di circa il 15/20% e tagli nelle emissioni di CO2 di circa il 30% nel corso dell'ultimo decennio. L'industria alimentare italiana si fa sempre più eco-sostenibile. I dati sono stati resi noti da Federalimentare in occasione della presentazione di 'Apertamente', che porterà le maggiori industrie del comparto ad aprire le porte al pubblico in tutto il territorio nazionale dall'8 al 15 novembre per mostrare i progressi e l'impegno quotidiano nel migliorare l'impatto ambientale delle loro attività. E mentre le aziende abbracciano la bandiera del 'gusto sostenibile', la qualità del prodotto italiano fa sempre più breccia all'estero. Nei primi sette mesi, ha comunicato Federalimentare, l'export è cresciuto del 9,2%, con performance positive su tutti i mercati tradizionali ma anche su quelli emergenti, Cina in testa (+86%). La crescita della domanda all'estero ha dato slancio anche alla produzione (+2,7% nei primi otto mesi), mentre i consumi interni restano deboli (-0,5%). La politica 'verde' abbracciata da una ventina d'anni dall'industria alimentare italiana ha portato significativi risultati anche sul piano del packaging, con una riduzione del 40% del peso e del volume degli imballaggi utilizzati. Una politica 'virtuosa' che ha anche un risvolto economico, consentendo notevoli risparmi. Il risparmio possibile nel 'Food&Drink', per esempio, è stato valutato in circa 257 milioni di metri cubi di acqua l'anno. Che corrisponde a un vantaggio per le imprese di circa 55 milioni di euro l'anno. Secondo un'indagine Federalimentare-Gpf, inoltre, per l'86% degli italiani la sostenibilità ambientale, assieme al fattore prezzo, è determinante nell'acquisto alimentare. Per ridurre ulteriormente i consumi di energia e la produzione di emissioni - ha sottolineato Federalimentare - l'industria alimentare ha scelto la strada dell'innovazione tecnologica (impianti di co/tri/poligenerazione di energia elettrica, termica e refrigerante), del miglioramento dell'efficienza dei sistemi produttivi e delle energie 'verdi' da fonti rinnovabili. Fonte: ANSA I PRIMI RISULTATI DEL CONSORZIO BCC ENERGIA Partendo dai nove soci fondatori (tra cui Federcasse ed ICCREA Holding), nel corso di questi sei mesi il numero dei consorziati è salito fino a 65 tra BCC e società del gruppo, ed è in continuo aumento. Allo stato attuale, il consorzio rappresenta un “paniere” di consumi elettrici di circa 50.000.000 di kWh, distribuiti su più di 1.000 punti di prelievo. La rinegoziazione portata a termine a fine Novembre 2009 per la fornitura 2010 (effettuata con un primo gruppo di 20.000.000 di kWh) ha dato ottimi risultati, anche grazie a fattori macroeconomici, portando mediamente un risparmio del 15% da oltre 50 anni con noi: le tue attese, investimenti sulla quota energia della bolletta elettrica per ciascun consorziato. Complessivamente le attività del Consorzio hanno portato ad un risparmio netto complessivo per il sistema Credito Cooperativo quantificabile in circa 375.000€ per l’anno 2010. In questi giorni è in corso la gara per la fornitura di energia elettrica 2011, che si concluderà entro il mese di novembre. Si ricorda che è possibile aderire in qualsiasi momento al Consorzio BCC Energia contattando la sede operativa di Parma al numero 0521/272725 oppure alla mail [email protected]. 19 BANCAMICA informasoci LA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELLA BCC LE DOMANDE DELLA GENTE LE RISPOSTE DI UNA BANCA “DIFFERENTE” U na banca è differente anche nella comunicazione. E se le immagini pubblicitarie della passata edizione sono state particolarmente apprezzate da soci e non , non passeranno certo inosservate i protagonisti che la BCC ha scelto quest’anno per promuovere il proprio marchio. Una banca attenta al territorio e alle esigenze della propria comunità: ecco cosa suggeriscono i coloratissimi punti interrogativi che affiancano i soggetti delle immagini. Perchè una banca deve poter rispondere alle richieste dei propri clienti, con assoluta semplicità e concretezza. Ed è questa la mission della BCC di Leverano. Ecco allora riproposte le nuove immagini pubblicitarie per restare ancora insieme un anno con la BCC, i suoi prodotti, i suoi servizi, la sua filosofia che è nella differenza. Perchè la BCC è una banca differente. Appunto. 20 BANCAMICA informasoci ITALIA CAMP UN EVENTO ESEMPLARE A LECCE LA SECONDA TAPPA DEL CONCORSO S i è tenuto il 20 novembre 2010 a Lecce presso il plesso Y di Ecotekne – Unisalento il secondo incontro programmato dall’Associazione Italiacamp. Lecce ha accolto l’evento con il calore e l’entusiasmo che sempre riserva ad eventi che vedono protagonisti i giovani. Infatti centinaia di giovani provenienti da molte regioni del meridione d’Italia si sono ritrovati per esporre le loro idee, i loro progetti, le loro ambizioni in sette aule tematiche ed in contemporanea. Ben 45 università erano partner dell’iniziativa ed il padrone di casa, il Rettore Laforgia, era visibilmente entusiasta nell’ammirare la grande sala del plesso stracolma all’inverosimile. Ma non solo giovani, anche docenti, professionisti, operatori del sociale, associazioni, imprenditori, sindacati, ricercatori e semplici cittadini. Le aule tematiche riservavano brevi interventi agli invitati ed ai componenti i diversi comitati scientifici, e poi via a presentare la propria idea al pubblico e agli esperti. E’ stato emozionante vedere tanti giovani credere nella propria idea e applaudire alle idee degli altri, ammirare tanti sforzi, tante ambizioni sintetizzare in cinque minuti. I nuovi lavori e le nuove forme di tutela; i giovani, il lavoro e la pensione? Era la prima area tematica. Mentre nella seconda di illustravano i pilastri di uno stesso arco a sostegno della persona con riferimento alle moderne tecnologie nel campo biomedicale; innovatori e innovazione del web era il tema della terza area; idee e soluzioni per un futuro ormai presente nella quarta; come sciogliere il doppio nodo della regolamentazione bancaria e finanziaria e dell’accesso al credito, nella quinta sala; integrazione, cooperazione e accesso al sapere nella sesta e, infine, idee per la politica e le amministrazioni, nella settima. L’evento ha registrato gli interventi di Pier Luigi Celli, Domenico Giorgi, Gabriele Giudice, Alessandro Laterza e Gianfranco Viesti coordinati da Giuseppe De Tommaso, dai quali è emerso l’apprezzamento per gli sforzi che ogni giorno i giovani fanno nella ricerca e nell’impegno professionale e imprenditoriale, i quali non debbono mai avere paura di osare e di credere in una società migliore, accogliente e sensibile. Occorre sforzarsi di educare e credere nella condivisione delle idee, degli uomini e delle risorse per costruire insieme un mediterraneo di dialogo e di pace. Tra le tante aule ho seguito tutti i lavori della sesta area relativa alle dinamiche sociali e culturali. Particolare attenzione è stata posta nella valorizzazione delle risorse locali e al tempo stesso alla consapevolezza delle imprescindibili connessioni con il contesto sociale. Si è notato come sia crescente l’attenzione per le politiche volte a promuovere modalità inclusive di accesso alla cultura e allo spazio sociale, attraverso la risoluzione del- da oltre 50 anni con noi: le tue attese, investimenti le problematiche relative all’immigrazione, alla disabilità, alla formazione. Al tempo stesso ci si è rivolti all’esterno, guardando all’integrazione, alla cooperazione tra le due sponde del mediterraneo e alla tutela del suo patrimonio ecologico. Nuove metodologie di apprendimento, azioni di animazione culturale pensate in prospettiva nazionale e internazionale, confronto religioso e tante altre opportunità che possono rappresentare una risposta al bisogno di sviluppo sociale. L’aula era coordinata da Barbara Carfagna della RAI e sono intervenuti Domenico Giorgi, del Ministero degli esteri, Adriana Poli Bortone, Roberto Capone, Luigino Sergio, Sergio Blasi, Alessandro Laterza. Solo per offrire ai lettori il ventaglio di idee proposte e la loro valenza cito: formazione per i detenuti in procinto di libertà; un portale delle culture del mediterraneo; un laboratorio per salvaguardare le identità del mare; una nuova forma di comunicazione culturale; un progetto per scoprire le bellezze sottomarine; un archivio pugliese linguistico informatico per un’etno cultura tutta della Puglia; un viaggio lento nel salento; formazione per combattere la criminalità; laboratorio creativo per i bambini; recuperare una vecchia imbarcazione per farne un centro espositivo itinerante e luogo d’incontro tra artisti del mediterraneo; un pullmino biblioteca per raggiungere le periferie e i centri abitati più piccoli con un circo della cultura; lo sviluppo dell’ecologico international film festival con formazione, laboratori, collettive e educazione all’ambiente; la creazione di una scuola di arte polifunzionale per ragazzi con integrazione di diverse culture; un museo del suono; un laboratorio di estetica omosessuale; raccontare la storia della Puglia a fumetti; mettere in gioco la città mediante animazione, progetti educativi e imprese sociali; videoregistrare le lezioni universitarie e metterle gratuitamente sul web per diffondere la cultura ed il sapere; creare un cinema con sala polifunzionale con sezioni estere; progettare un evento avente per oggetto l’ulivo; creare una cooperativa di disabili per il recupero di materie plastiche e la produzioni di beni di largo consumo ripetendo il progetto nei paesi del mediterraneo in rete tra associazioni di disabili. Questo solo in un’aula, nelle altre rimanenti sei…..immaginate. Sarebbe bello poter scorrere le idee sul web e magari tanti imprenditori sensibili a creare nuove imprese potrebbero sostenere ed offrire supporto logistico o finanziario o esperienze o semplicemente condividerle e mettere in moto questo motore della imprenditoria e della progettualità che stenta a decollare. Grazie ragazzi per quello che avete regalato a Lecce! Sandrino Francesco Ratta 21 BANCAMICA informasoci IL CANE CHE SI MORDE LA CODA LI CUNTI DE PAPA GALEAZZO Un titolo emblematico, che incuriosisce e fa riflettere tra l’altro sul valore del tempo e il senso della vita. Con “il cane che si morde la coda” Massimo Pasca, artista salentino di origine e toscano di adozione, presenta la sua nuova produzione pittorica e di illustrazione, quadri che spaziano tra psichedelica e barocco tra popart e messaggi sociali. La personale di pittura, organizzata da Il Raggio Verde e patrocinata dalla Provincia di Lecce, si aprirà il 13 dicembre negli spazi della Galleria Bernardini (Biblioteca Provinciale "N. Bernardini" ex Convitto Palmieri p.tta Carducci Lecce). Scenografo, illustratore e soprattutto live painter Massimo Pasca da diversi anni gira l’Italia portando i suoi live-painting in luoghi non tradizionali soprattutto in quei luoghi dove la sua pittura può contaminarsi con la musica, come Festival, dj set, concerti dal vivo. Negli anni ha dipinto a fianco di musicisti o gruppi come Negrita (per i quali ha anche realizzato i disegni dell’album Helldorado), Bandabardò, Tommaso Novi dei Gatti Mézzi, Filippo Gatti, Luci della Centrale Elettrica, Andrea Mi e in locali come il Piper di Roma, il Festival della Creatività di Firenze, il M.E.I di Faenza, il M.a.c.r.o Future di Roma. Nella mostra numerosi omaggi pittorici a maestri del Rinascimento rivisitati in chiave ironica e pop e ritratti di Carmelo Bene, Pasolini, e di musicisti come Mark Linkous degli Sparalehorse, Ebony Bones, e il pittore Van Gogh. Dal 13 al 30 dicembre 2010. Orario di apertura: dal lunedì al venerdì: 9/13 e 15,30/20; sabato: 15,30/20. Ingresso gratuito 22 Una domenica Papa Galeazzo, raccontando l’omelia diceva: “Figli miei! Perché tanti peccati? Qual è mai la causa dell’ira divina che cade come un peso sul nostro capo! E tutto questo per un pezzettino di carne! Si per un pezzettino! Per un pezzettino di carne gli omicidi, le inutili vendette, i tradimenti! Per un pezzettino di carne i peccati di falso, di lussuria; per quel pezzettino!... volete vederlo? Sì, adesso ve lo mostro! Esso non ha osso; è lungo, sottile; è la parte più scostumata e maliziosa del nostro corpo!. Io ve lo voglio mostrare! è satana in persone, figli miei, eccolo, guardatelo!... Alle parole di Papa Galeazzo, intanto, tutti i fedeli ed in particolare le donne, avendo frainteso l’allusione dell’arciprete si agitavano, scandalizzati e all’insistenza di Papa Galeazzo di mostrare a nudo il famoso pezzettino di carne, tutti, chiudendo gli occhi per non vedere gridarono: mo la caccia…! E Papa Galeazzo all’improvviso la caccia, la lingua, fra la meraviglia di tutti che ben altro…si aspettavano, chiudendo l’omelia col dire che quel pezzettino di carne, sede della maldicenza, era la causa di tutti i mali. All’uscita della chiesa molti furono i commenti e soprattutto le donne deluse del frainteso, ancora immaginavano chi sa che cosa… di grave avrebbero dovuto vedere da Papa Galeazzo. W. Mazzotta, I racconti di Papa Galeazzo, Ediprohram, 1988. Dal Bollettino n.11 anno IV novembre 2010 de “La Biblioteca” - Periodico di cultura della Biblioteca comunale di Porto Cesareo BANCAMICA informasoci IL NATALE NELLA STORIA DELL’ARTE Q uando si pensa ad un’immagine della Natività, il primo pensiero va a quella straordinaria opera che Giotto realizzò nella Cappella Scrovegni di Padova. Il miracolo della Nascita racchiuso in una visione che fonde mirabilmente umano e divino. Ma sono davvero tanti gli artisti che, affrontando il tema della Nascita di Gesù, hanno lasciato delle opere pittoriche eccezionali che testimoniamo, al contempo, l’evoluzione dell’iconografia di una delle pagine più belle del Vangelo, quando il Figlio di Dio sceglie di nascere in una grotta, nell’umiltà e povertà più assoluta, riscaldato da un bue e un asinello, deposto in una mangiatoia con la sola paglia per giaciglio. E gli umili pastori sono i primi ad accorrere richiamati da un angelo... mentre un astro nel cielo porterà a Betlemme i saggi dall’Oriente... come dipingerà lo stesso Giotto nell’Adorazione dei Magi, nel 1305. Una scena ripresa nel 1340 da Pietro Lorenzetti. Un secolo dopo, a rappresentarla un altro talento, Beato Angelico. Ma l’elenco è lunghissimo. In questi giorni, fino al 30 gennaio 2011, nell’ambito di “Un Capolavoro per Milano”, evento promosso dal Museo diocesano di Milano si potrà ammirare la Natività con San Giorgio e San Vincenzo Ferrer di Filippo Lippi proveniente dal Museo Civico di Prato, attualmente chiuso per restauri. Si tratta di una delle opere più interessanti della bottega di Filippo Lippi, realizzata presumibilmente attorno al 1456. Oltre alle figure sullo sfondo (angeli, pastori e musici), la tavola rappresenta la Sacra Famiglia con San Giorgio e San Vincenzo Ferrer. Inizialmente, Lippi aveva pensato di limitare l’opera al gruppo centrale, conferendo alla pittura una forma ogivale ma, aggiunse poi alla composizione i due santi, probabilmente a seguito di una nuova richiesta dai committenti. Se da un lato la committenza, spesso, finiva per condizionare la rappresentazione è anche vero che permise agli artisti di confrontarsi sul tema e a lasciare all’Umanità capolavori senza tempo. Da Piero della Francesca che scelse di rappresentare il bambinello disteso a terra sul mantello azzurro della Vergine mentre gli angeli musicanti completano la scena insieme ai pastori alla Natività del Botticelli affascinante nel suo complesso simbolismo, probabilmente l’ultima e l’unica firmata e datata dallo stesso artista. E ancora le opere del maestro D’Avila, di Gerard David, di Hans Memling, di Martin Schongauer e di Antoniazzo Romano che caratterizzano la produzione dell’arte sacra del Quattrocento mentre è dei primi anni del Cinquecento l’Adorazione dei Pastori di Albrecht Durer realizzate in diverse versioni. Impossibile non ricordare la Natività di Lorenzo Lotto che dipinge la devozione della Sacra famiglia inserendo sullo sfondo non solo il paesaggio: in un angolo buio della grotta il crocifisso mostra quale sarà il destino del Figlio di Dio fatto uomo. Tra sfondi naturalistici e cortei di santi delle tele di Ortolano e Bernardino Fasolo si passa dalla dimensione notturna della Natività del Correggio alla mistica ammirazione dei pastori in quella del Vasari. Questa breve carellata non 23 da oltre 50 anni con noi: sosteniamo le tue iniziative poteva che chiudersi con il sublime Caravaggio e la sua Natività. Una tela rubata, e forse perduta per sempre, dove la Vergine, più donna che santa con le sembianze di un’umile popolana, è una madre ancora prostrata dalla fatica del parto che malinconicamente porta la mano al ventre mentre guarda il suo Divino Bambino: in quella posa che non ha nulla di santo è racchiusa tutta la santità del miracolo della vita ma anche l’inevitabile senso del dolore di quel presagio di morte che è scritto anche nel destino del figlio di Dio. Antonietta Fulvio BANCAMICA informasoci LA VETRINA DEI SOCI ARRIVA... BABBO NATALE! STRENNA NATALIZIA PER I SOCI BCC Si comunica che i signori Soci della Bcc Leverano possono ritirare personalmente la strenna natalizia anno 2010 presso la sede, Sala Assembleare, ingresso da Largo Fontana, a far data dal 7 dicembre 2010 inderogabilmente sino al 12 dicembre 2010, secondo il seguente calendario: 7-8-9-10-11 dicembre 2010 dalle ore 9 alle ore 12 dalle ore 15 alle ore 18 12 dicembre 2010 dalle ore 15 alle ore 18 I soci residenti nei territori di competenza delle filiali di Porto Cesareo, Veglie e Nardò devono ritirare la strenna presso la medesima filiale nelle ore di sportello dei giorni sopraindicati. Per informazioni si prega di contattare l’Ufficio Soci 0832 925046 “Servizi generali” 24 BANCAMICA informasoci 25 BANCAMICA informasoci STORIE MISTERIOSE – PASSO PASSO – CENTO ANNI UNA RIFLESSIONE SULLA TRILOGIA DI SALOMONE QUARANTA P rovo in generale un indefinibile piacere a constatare come sovente la curiosità di misurare i propri percorsi esistenziali possa decretare uno stravolgimento delle abitudini, intese come atti partecipativi ad una vita dedicata alla routine. Almeno nello sguardo sfuggente e vago di chi percorre strati di vita guidati esclusivamente dall’impilare bisogni su bisogni. Trascurando il colore della vita. Il sogno. Salomone Quaranta, nel percorrere il suo cammino a ritroso, ha ritrovato nelle pieghe della memoria i passi salienti della sua esperienza e li ha condensati in tre libri, corrispondenti alle varie dimensioni che compongono la totalità dell’essere: storia individuale, storia del proprio contesto sociale e sogni, l’altra dimensione essenziale della vita. Ne è emerso un trittico da interpretare seguendo il filo tracciato dall’autore, che mai pri- ma d’ora si era cimentato nella scrittura. Per le sue opere prime ho scritto la prefazione e ne sono lusingata: è stato come accompagnare chi cerca se stesso lungo il percorso di una vita generata ex novo, con la ricchezza dell’esperienza condensata in un’unica parola: Vita. E’ questo che segnalo nella riflessione da me riportata a fronte dei tre libri, quando fin da subito fui invasa dalla sensazione di essere catapultata in una realtà diversa dalla consuetudine, in cui leggende, storie fantastiche e quotidianità di un tempo trascorso si intrecciavano seguendo il filo conduttore della meditazione approfondita. Non ero davanti ad uno scritto professionale, ma al cospetto di storie minime che, talora, alcuni sono in grado di tradurre in voce in maniera più esauriente e coinvolgente rispetto ad altri. Era questo il caso di Salomone. Nello scorrere le pagine mi immergevo nel suo mondo, coglievo la sua prospettiva e comprende- 26 vo, infine, la sua visione e il suo “modo” di accostarsi alla vita e all’esperienza. In altri termini, divenivo lo stesso Salomone, sia nel dipanare la matassa dei ricordi fin dalla tenera infanzia, che nei momenti salienti relativi agli incontri con le leggende, le storie “che non fanno dormire” o che inducono al sorriso. O, ancora, creano un alone di nostalgia anche in chi non abbia mai avuto familiarità con quelle circostanze. Si tratta di un compendio di attimi di vita condivisa che si intrecciano inesorabilmente con le storie altrui, diventando un rovello inesauribile di scoperte continue, di ricordi riportati alla mente, anche nel momento di creatività. Lo stile narrativo è parte integrante del denso lavoro di scrittura, in cui, inconsapevolmente, l’autore offre l’immagine d’insieme in un inesauribile flusso di coscienza alla maniera dell’eccelso James Joyce o della straordinaria Virginia Woolf. Ne emerge una situazione in cui i dialoghi e le descrizioni si confrontano costantemente con riflessioni estemporanee, con vicende precedenti, con digressioni spazio-temporali in una visione dinamica vigile e controllata. L’estrema semplicità non fa che coinvolgere sempre più il lettore in un reticolato reale e di pensiero e l’autore aspira a sottolineare l’intensità di quei momenti come fondamentali BANCAMICA informasoci per percorrere la via che collega il passato di ciascuno, ravvivato nel tempo presente per illuminare il percorso futuro. La narrazione, effettuata da autore onnisciente, sovente lascia il passo a conversazioni che esplicano le circostanze ed inducono a vivere dall’interno quei momenti. Non di rado si coglie l’aspetto meramente popolare, con frasi che attingono da un dialetto utilizzato efficacemente per rendere dal vero lo svolgimento e la matericità delle espressioni lessicali. Il mio pensiero va a “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda. Ancora, la punteggiatura sollecita le emozioni e la riflessione con richiami di una voce che a tratti invita al mormorio, per poi elevarsi in sorprendenti esclamazioni di gioia o di mestizia. Quello di Salomone Quaranta non presenta alcun elemento che riconduca ad un rigido tentativo didascalico. Non è questo che conta. L’autore ha descritto casi vissuti in prima persona o assimilati da altri e ne ha composto un quadro che nella contemporaneità diviene metafisica percezione di tempi intrecciati e sempre rivolti ad un presente contemporaneo oltre il tempo misurabile. Distante dalla realtà dei grandi scrittori, dei saggi e della poesia che fa riflettere, questa ricca e nutrita opera si presenta come la sommatoria di espressioni che in perfetta libertà di parola coglie e unisce saggezza popolare, circostanze e leggendarie che hanno la voce del semplice e che si incontrano nel denominatore comune del piacere di imbastire le proprie meditazioni su un telo che diviene pannello di vita all’insegna di un profondo senso di religiosità. Le storie, infatti, si dilatano lungo un filo conduttore che unisce intima attitudine alle circostanze e prospettive individuali che veicolano in ogni caso un’inesauribile spiritualità, legata, secondo le parole dello stesso autore, ad una affezione, un legame con la Madonna, alla quale egli dedica pagine intense. Una forte connotazione religiosa inonda le pagine, pur quando si tratta di circostanze sociali o politiche. Non disdegna l’autore di sottolineare la portata della sua fede, cui affida la chiusura dei suoi racconti mediante esortazioni e sollecita una spiritualità spesso assente dalla sua vista. Non sfugge la cura del dettaglio quale elemento di congiunzione tra la memoria e l’evento, allo scopo di evidenziarne l’enfasi evocativa e la sensazione. Lo stupore, esemplificato con genuinità da punti di esclamazione, riconduce ad un essere bambino anche quando il corpo è ormai adulto. Un invito a mantenere quello spirito di osservazione che è esempio, anelito ad una vita asciutta, sovente ingrigita dalla tristezza delle circostanze esistenziali. Salomone conserva quello stupore infantile e ne salva il nettare, affidando ad una musicalità della frase (talora densa, incisiva, scatenante; in altri momenti soffusa, sussurrata e sofferta) l’emozione di condividere quelle vibrazioni, affinché restino impresse nella mente e diventino memoria universale. Emerge un quadro dal forte richiamo filantropico, in cui il sostegno a continuare e procedere in quello che è vissuto come il miracolo della vita si apre come uno schermo cinematografico su cui scorrono scene vissute, oggi disponibili per essere considerate come ombre di una storia grande costruita su basi solide di condizioni piccole, sovente nascoste. Il tempo ha due velocità: una corre su un binario rettilineo, l’altra si inerpica, si intreccia, si dilata in meandri che avviluppano 27 da oltre 50 anni con noi: diamo forza al tuo impegno l’individuo che assembla il tutto in un fagotto. Talora lo getta via, considerandolo fardello oneroso, altre volte lo recupera, ne scioglie i nodi e si dispone ad analizzarlo, ad annusarlo, a coglierne la vitalità. Lo trasforma quindi in racconto, in narrazione. Diviene un’opera di creazione. Questo è il tempo che Salomone ha deciso di trattare, sottolineando l’urgenza di sviscerarlo a chi di quel tempo non è mai stato testimone. Oppure, ha elaborato con saggezza una trama in cui leggende e storie individuali ed oggettive si enucleano perché altri possano riconoscere il proprio tempo e il proprio spazio. Timori, vite vissute. Storie minime, come mi piace definirle, che offrono il destro per una conversazione, per una meditazione. Per vivere, insomma. Carmen De Stasio Il giorno è nuovamente tremante, e vive nella mia testa come scheggia o frammento. (da “Mal di cuore e la luna” nella raccolta “Penisola e Sogni” di Antonio Avenoso, Vincitore del Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito 2009, XIV edizione. Presidente di Giuria: Edoardo Sanguineti) LA TUA BANCA È INDIFFERENTE? BANCAMICA informasoci PER IL SANTO DEI VOLI LA BCC ALLA FESTA DI SAN GIUSEPPE A nche quest’anno si sono rinnovati i tradizionali festeggiamenti in onore di San Giuseppe da Copertino (1603 1663), patrono di Copertino. La BCC di Leverano, sempre attenta alla valorizzazione e alla continuità delle tradizioni del proprio territorio non poteva non sostenere questa straordinaria festa dedicate all’umile frate della famiglia francescana dei Frati Minori Conventuali, vissuto nel XVII secolo. Per le sue numerose estasi, è conosciuto in tutto il mondo come il Santo dei voli ed è invocato perciò come protettore dagli aviatori . E non solo. Per le numerose difficoltà incontrate nello studio, che superò tuttavia con esemplare e totale fiducia nell'aiuto della Santissima Vergine, il santo dei Voli è anche il protettore degli studenti, che specialmente nel periodo di preparazione agli esami, lo invocano e ne richiedono l'intercessione per ricevere lumi e coraggio nelle loro fatiche. Copertino, nel Salento, sua città natale, conserva le testimonianze più vive del suo faticoso commino verso la santità: la stalletta, dove egli nacque il 17 giugno del 1603, e dove è custodita la reliquia del suo cuore; il fonte battesimale, nella vetusta Basilica di S. Maria ad Nives (eretta nel 1088); la casa paterna, nella quale ricevette una severa educazione dalla mamma Franceschina Panaca e dal padre Felice Desa; la chiesa e il convento della Grottella, a due chilometri dal centro abitato, culla della sua vocazione religiosa e francescana, fertile terreno di dieci anni di apostolato, testimo- ne del suo intenso amore verso la Madre di Dio, venerata nei tratti di in una antichissima Nelle immagini, le luminarie realizzate in occasione icona, miradella Festa (Foto Video Studio Russo S. Copertino) colosamente rinvenuta, secondo la tradizione, in una piccola grotta tra due candele accese; la celletta , fino ad alcuni anni fa scarna e disadorna (ora trasformata in cappella), posta alle spalle dell'altare maggiore, vicina al Santissimo, nella quale egli trascorreva lunghissime ore in preghiera e meditazione; la cella del sangue e, poco distante, la cappella di santa Barbara , nelle quali il Santo amava ritirarsi per sottoporsi a durissime penitenze e flagellazioni. La sua fama di santità, ma soprattutto le sue frequenti estasi - spesso accompagnate da voli, durante i quali egli rimaneva a volte sollevato da terra per lungo tempo - attiravano attorno a lui folle di devoti. Fu accusato perciò di messianismo. Deferito al tribunale dell'Inquisizione, fu poi riconosciuto innocente. Ma, per prudenza, i Superiori lo costrinsero a vivere di volta in volta in conventi isolati. 18 settembre 1663, e dove si Esperienza che parve un esilio. conserva il suo corpo insieme a Dapprima in Assisi (1639 - numerosi ricordi. 1653), segregato in alcune stanFu proclamato Beato nel ze del Sacro Convento. Poi , per 1753 e Santo nel 1767, con debreve tempo, nel Convento dei creto del papa Clemente XIII. Cappuccini di Pietrarubbia (Pe- Dall'8 maggio al 17 giugno del saro); quindi tra i Cappuccini di 2004, il suo corpo, proveniente Fossombrone (1653 - 1657). Re- da Osimo, è stato esposto alla stituito finalmente al suo Ordine, venerazione dei pellegrini e dei trascorse gli ultimi anni a Osimo, devoti proprio nel Santuario di nelle Marche, dove egli morì il Santa Maria della Grottella. 28 BANCAMICA informasoci M’INCANTO..PER BREVE REPORTAGE DI UN EMOZIONANTE CONCERTO DEDICATO ALL’UNIVERSO FEMMINILE NELLA RICORRENZA DELL’OTTO MARZO “ M ’incanto...per te Donna” con questo titolo i protagonisti del bel canto, il tenore Dionigi D’Ostuni, la soprano Luciana Distante si è esibita nella sala conferenze della BCC di Leverano. Ad accompagnare le loro straordinarie voci, sul filo del pentagramma, il pianista Valerio De Giorgi il flauto di Luisa Augusti, la tromba e il flicorno di Giuseppe Viola. Un evento indimenticabile, un meraviglioso viaggio alla riscoperta delle eroine delle più belle opere liriche, da la Boheme e la Tosca di Puccini a La Cavalleria rusticana di Mascagni, al Rigoletto. E ancora arie struggenti tratte da Le Nozze di Figaro, Elisir d’Amore, Adriana Lecouvreur, La Vedova Allegra, Il Paese dei Cigni, Il lago dei Cigni. Un applauditissimo concerto, presentato dalla professoressa Carmen De Stasio, con la direzione artistica del Maestro Ennio Lecciso docente di tromba e trombone presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. nelle foto alcuni momenti del concerto FABIO CONCATO IN CONCERTO PER FOR LIFE Un concerto per una nobile causa. Fabio Concato per For Life si è esibito lo scorso 13 Novembre 2010 presso il Politeama Greco di Lecce. Due ore intense di musica per il Concerto della Vita, questa volta con Fabio Concato Amico di For Life che ha condiviso un nuovo progetto di solidarietà: sostenere per l'anno 2011 i contributi mensili alle scuole salentine. Grazie a Fabio Concato ed a tutti gli amici di For Life che vorranno esserci vicino con la loro presenza. Un evento reso possibile grazie alle infaticabili Titti Martina, Anna Rosa Carriero, Lina Parlangeli, Luigi Pascali e tutto lo Staff for Life del Salento. 29azienda da oltre 50 anni con noi: i tuoi progetti diventano BANCAMICA informasoci LA STORIA DELL’ALBERO DI NATALE DA UN’ANTICA TRADIZIONE L’ORIGINE DI UNO DEI SIMBOLI DELLA NATIVITà Per i piccoli soci... divertiti a colorare il vostro albero L ’albero di Natale è una tradizione antica risalente, addirittura, al rito pagano dei Teutoni, che bruciavano un ceppo davanti alla famiglia e ornavano un abete con ghirlande per festeggiare il solstizio invernale. Ma solo nel 1605, come riferisce una cronaca di Strasburgo, si parla di un’abitudine che si andava diffondendo cioè quella di portare a casa degli abeti decorati poi con rose di carta, mele, zucchero... A questo punto è lecito chiedersi perchè fra tanti alberi proprio l’abete? Semplicemente perchè con le sue foglie sempre verdi e l’intenso profumo che secondo alcune leggende sarebbe stato un dono di Gesù, grato per aver trovato rifugio sotto i suoi rami. Nel 1700 la tradizione dell’albero era già consolidata e I dolcissimi purcedduzzi diffusa nei Paesi di lingua germanica. Johann Wolfgang Goethe, per esempio, amava moltissimo l’usanza dell’albero di Natale: così nel suo romanzo I dolori del giovane Werther l’albero compare per la prima volta anche nella grande letteratura. E proprio in quell’epoca nasce la famosissima canzone Oh Tannenbaum, oh Tannenbaum! (dedicata appunto all’abete natalizio), che ancora oggi è la più cantata in tutta la Germania. Ad introdurre l’usanza dell’albero di Natale in Italia si narra fu la regina Margherita, moglie di Umberto I. Ne fece allestire uno in un salone del Quirinale, a Roma, dove la famiglia reale abitava. Una novità molto apprezzata e che a poco a poco si diffuse nelle famiglie italiane. 30 Sulla tavola di Natale non possono mancare i purcedduzzi, squisiti dadini di pasta dolce, fritti e ricoperti di miele. La pasta è quella delle cartellate: si impastano 1000 g farina con 150 g di olio, 120 g di liquore o vino bianco, la buccia grattugiata di un limone, 1 pizzico di sale e, se ci vuole, un po' d'acqua. Si forma un salamino di pasta della grossezza di un dito, e si taglia a pezzetti della incavarlo, grossezza di un ditale. Ogni pezzetto si passa sui rebbi di una forchetta rovesciata, per poi tutti verranno fritti in una padella in cui si sia fatto fumare dell'olio, con scorze di arancia e di limone. Infine si pongono a gocciolare su carta assorbente per fritti. A parte si scioglie in un tegame a bagnomaria il miele, e quando è bollente vi si versano i porcedduzzi, si rigirano e poi si tolgono, deponendoli tutt'intorno in un piatto da dolci, formando una corona. Si guarniscono con pinoli, mandorle tostate nel forno, zucchero e cannella in polvere, pezzetti di cioccolata fondente, anisini colorati... e tanti Auguri! BANCAMICA informasoci LA DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO DELL’UNESCO OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA, ORTAGGI, FRUTTA, GRANO E VINO PER UN REGIME ALMENTARE CHE SI RIFA ALLA CULTURA CONTADINA FATTA DI PIATTI POVERI MA RICCHI DI SAPORI L'apposito Comitato di valutazione riunito a Nairobi in Kenia ha adottato definitivamente come previsto la decisione a favore dell'iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco. Lo ha annunciato il presidente della Coldiretti Sergio Marini, nel sottolineare che "i meriti della dieta mediterranea e degli stili di vita ad essa associati sono soprattutto dei nostri agricoltori, che pertanto hanno il diritto di festeggiare il loro buon operato e nessuno può permettersi di negarglielo. Tantomeno chi istituzionalmente dovrebbe solo ringraziare per il lustro che la nostra gente dei campi dà al Paese". Per quanto riguarda il malaugurio o la superstizione, aggiunge, "siamo certi che il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan saprà affidare le sorti della nostra agricoltura a qualcosa di più concreto ed intelligente. Il fatto che tutti i 47 prodotti dei diversi continenti (dalla cucina francese a quella messicana fino ai tappeti dell'Azerbaijan) oggetto di valutazione a Nairobi da parte del comitato dell'Unesco siano stati inseriti in lista dimostra peraltro quanto le preoccupazioni del ministro Galan fossero strumentali". Gli agricoltori della Coldiretti, in onore della dieta mediterranea nel giorno della sua storica iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità da parte dell'Unesco, hanno organizzato la prima maxispaghettata 'doc' al Campidoglio a Roma, il Comune dove si trova l'area urbana più estesa al mondo sotto tutela dell'importante organismo internazionale. fonte: Adnkronos Salute A NARDò IL MUSEO DELLA CIVILTà CONTADINA NARDO' (Lecce) - Da oltre un mese si sono intensificati i lavori, avviati l'anno scorso, per il recupero e la ristrutturazione dell’ex sede della Scuola Agraria, sita in via Galatone, assegnata dall'amministrazione Vaglio all’associazione Amici Museo di Porta Falsa e Piccolo Teatro di Nardò, al fine di ridare vita al Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni popolari, il cui patrimonio, raccolto in oltre 50 anni di ricerche, è stato donato dall'Associazione alla cittadinanza. La struttura, ora parzialmente recuperata, versava in uno stato di totale inagibilità: all’esterno le piogge e l’incuria avevano reso la vegetazione fitta, mentre, all’in- terno, le infiltrazioni d’acqua avevano provocato grosse crepe e macchie di umidità e muffa; i locali, ormai fatiscenti, erano quasi del tutto inutilizzabili; i vandali, infine, avevano asportato le poche cose di una qualche utilità. Tutto ciò non ha scoraggiato Paolo Zacchino e la sua compagnia: l'impegno, la costanza, la passione, ma anche il contributo spontaneo di numerosi cittadini e simpatizzanti, come il signor Tarantino e il titolare della ditta Bianco Igiene Ambientale (impegnati a ripulire il grande giardino perimetrale) porteranno, quasi certamente, al recupero dell'intera struttura dell'ex Scuola Agraria. 31 da oltre 50 anni con noi: diamo forza al tuo impegno Quanto prima, pertanto, il Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni popolari, con il suo ricco patrimonio Storico-Culturale, sarà nuovamente a disposizione di tutti i neretini. L’inaugurazione di alcuni settori è prevista per il periodo antecedente al Natale, mentre, successivamente, ci sarà l'apertura di nuove aree dedicate e l'organizzazione di diversi eventi, come la Cavalcata storica, e specifici incontri con le scuole di ogni ordine e grado, per consentire agli studenti di poter conoscere una realtà che, purtroppo, tende, gradualmente ed inesorabilmente, a scomparire. (da www.salentopoket.it)