BancAmica - Anno VI - Dicembre-Gennaio n.22-23 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento postale 70% CNS LE
stampa: Grafotech Leverano - d.r. Maurizio Antonazzo - redazione: piazza Roma, 1 73045 - Leverano - LE
BANCAMICA
Periodico della Banca di Credito Cooperativo di Leverano
informasoci
FINANZA PER LA COMUNITà
UN ANNO DI EVENTI
BCC IN RETE
PROGETTO SOLIDARIETà
MUTUO ALLUVIONATI
Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio
Sindacale, la Direzione ed i Dipendenti tutti della BCC di
Leverano porgono ai soci e loro famiglie
i migliori Auguri di Buon Natale
e Felice Anno Nuovo!
Bancamica Informasoci
Anno VI - Dicembre 2010 - Gennaio
2011 n.22-23
periodico della Banca di Credito
Cooperativo di Leverano
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Proprietà editoriale
Bcc di Leverano
Leverano, piazza Roma n.1
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della Bcc di Leverano
Direttore editoriale
Lorenzo Zecca
Direttore responsabile
Maurizio Antonazzo
Coord. editoriale e redazionale
Sandrino Ratta
Hanno collaborato a questo numero
Lorenzo Zecca, Sandrino Ratta, Maurizio Antonazzo, Antonietta Fulvio, Ufficio Stampa Federcasse, www.bccleverano.it, www.unesco.it,
www.salentopoket.it, Giuseppe Quarta, Dante
Dimastrogiovanni, Ansa, www.italiacamp.it,
la Biblioteca di Porto Cesareo, Carmen De Stasio, www.copertino.le.it, adnkronos salute.
Foto: Pina Muci, Archivio Arte e Luoghi,
Massimo Pasca, Foto Video Studio Russo
S. Copertino,wikipedia, Maria Antonietta
Zecca, Lorenzo Tafuro, www.copertino.le.it, Cosima Antonaci.
Progetto grafico e impaginazione
Il Raggio Verde s.r.l
Stampa: Grafotech s.a.s. - www.grafotech.net
via Goito, 16 - Leverano (Le)
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BANCAMICA informasoci
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L’editoriale
UNA “BANCAMICA”
SI RICONOSCE NEL MOMENTO DEL BISOGNO
sono dei punti fermi per ogni essere umano, non
possedere un luogo dove dormire e rifocillarsi,
non avere più l’azienda o il raccolto dove si aveva
riposto tante speranze, non ottenere più quelle
gratificazioni finanziarie e morali a causa di un nubifragio porta a sconvolgere chiunque. Coloro che
hanno subito danni in seguito ad allagamenti,
esondazioni e altre calamità devono provvedere
urgentemente a eseguire lavori di manutenzione
e riparazione o a riacquistare i beni deteriorati e,
molto spesso, non dispongono delle risorse finanziarie per far fronte a queste spese impreviste.
Non è solo un luogo comune quando si afferma
che solo nel momento del reale bisogno si può riconoscere i veri amici. Vicina al tessuto economico e sociale del proprio territorio di competenza,
comprendente i Comuni di Leverano, Porto Cesareo, Nardò, Veglie, Copertino e Salice Salentino, la
Banca di Credito Cooperativo di Leverano ha varato in tempo reale appropriati finanziamenti per sostenere economicamente tutti coloro che hanno
subito danni a seguito dei recentissimi eventi alluvionali, tali finanziamenti potranno essere richiesti
sia da privati che da imprese dei Comuni colpiti da
tale calamità. L’iniziativa vuole essere un contributo per aiutare ad affrontare i danni subiti sia dalle famiglie, sia dalle imprese del territorio, incluse
le aziende agricole, che si trovano ad avere subito anche una diminuzione della produzione vendibile. Una pronta risposta per fare appieno la propria parte, intervenendo con un contributo finanziario, sino a un massimo per pratica di €
50.000,00 con un tasso fisso del 3% per i soci e
non soci. Si tratta di un intervento tempestivo che
testimonia l'attenzione della BCC di Leverano anche verso le emergenze del territorio, un modo
concreto per rimanere a fianco delle famiglie e
delle imprese, offrendo un aiuto per superare anche momenti difficili come questi, in cui l’accesso
al credito ordinario per molti risulta eccessivamente oneroso.
Nelle scorse settimane
i mass media locali e
regionali hanno riportato una notizia ed aggiornamenti che non
avremmo voluto apprendere: “Il Nord Salento è
sott’acqua. Si è ricorso al salvataggio di interi
gruppi di persone, compresi bambini”. La cittadina di Leverano è stata l’epicentro della furia del
maltempo, con centinaia di civili abitazioni invase
dall’acqua e strade e piazze allagate fino all’inverosimile, mentre tutto il Salento ha subito allagamenti ed enormi danni. I salentini si sono ritrovati prigionieri di una catastrofe, tante ore di maltempo e molti millimetri di pioggia hanno provocato ingenti danni al bestiame, alle colture e a
quelle imprese che vivono, anche a causa dell’attuale stagnazione economica, un momento delicato della loro esistenza imprenditoriale. Come un
video dell’orrore, numerosi imprenditori hanno visto, nel giro di poche ore, spazzare via dalla furia
degli elementi il frutto di mesi di sacrifici. Una calamità che fortunatamente non ha causato danni
a persone, ma solo seri danneggiamenti agli immobili, alle attrezzature, ai macchinari, ai mobili e
alle auto. Sempre più spesso, la natura sembra
quasi che si voglia ribellare all’uomo, per punirlo
delle cattive manutenzioni di fronti per loro natura franosi e di corsi d’acqua spesso impermeabilizzati o sbarrati da edifici realizzati dove non si
sarebbe mai dovuto. Grande la disperazione di
tante famiglie e tanti imprenditori, vittime di una
calamità eccezionale per i nostri territori, che ha
violato i loro affetti e le loro passioni. Ci vorrà
tempo per sanare quella ferita e riportare tutto
com'era prima. Lo scrittore e critico inglese John
Ruskin ha scritto: “Questa è la vera natura della
casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da
ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.” Non sentirsi protetti nella propria casa,
non riuscire a guadagnare le risorse finanziare per
il bisogno quotidiano della propria famiglia, può
creare forti squilibri interiori. La casa e il lavoro
Maurizio Antonazzo
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BANCAMICA informasoci
SOMMARIO
A lato: n L’IPOTESI DI PROGETTO ARCHITETTONICO DELLA CASA DI RIPOSO
n UN MOMENTO DEL CONCERTO M’IN...CANTO PER TE DONNA
n UN MOMENTO DELLA MANIFESTAZIONE “PROGETTO STUDIO 2009”
3.
5.
7.
9.
10.
11.
12.
13.
L’EDITORIALE
CON LE BCC LA FINANZA è AL SERVIZIO DELLA COMUNITà
MUTUO TASSO AL 3% AGLI ALLUVIONATI
CANTIERE FUTURO. COSTRUIRE INSIEME
AL VIA IL “GRANDE PROGETTO SOLIDARIETà DELLA BCC
APERTO IL BANDO PER LE GARE D’APPALTO
CAMBIARE è POSSIBILE
L’ABC SUL MUTUO IPOTECARIO
14. COME DIVENTARE SOCI
15. LA BCC IN RETE
16. UN ANNO DI EVENTI NEL SEGNO DELLA BCC
18. CON LE BCC PER LE TRE A
19. L’INDUSTRIA ALIMENTARE E’ VERDE
20. LA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELLA BCC
21. ITALIA CAMP APPRODA A LECCE
22. IL CANE CHE SI MORDE LA CODA
23. IL NATALE NELLA STORIA DELL’ARTE
24. STRENNA NATALIZIA PER I SOCI BCC
26. STORIE MISTERIOSE – PASSO PASSO – CENTO ANNI
28. PER IL SANTO DEI VOLI
29. “M’INCANTO..PER TE DONNA”
30. LA STORIA DELL’ALBERO DI NATALE
31. LA DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO DELL’UNESCO
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BANCAMICA informasoci
CON LE BCC LA FINANZA è AL SERVIZIO DELLA COMUNITà
INTERVISTA
A LORENZO ZECCA
PRESIDENTE DELLA BCC
DI LEVERANO
U
na casa di riposo per anziani e un centro diurno per disabili. Il complesso sorgerà
a Leverano su terreni di proprietà della BCC andando ad aggiungere un ulteriore tassello al mosaico di iniziative che vede la
Banca di Leverano in prima linea
in materia di sviluppo, promozione del territorio e solidarietà. Ne
abbiamo parlato con Lorenzo
Zecca, da dieci anni al vertice
della Banca di Credito Cooperativo di Leverano.
Con la casa di riposo e il centro per disabili la BCC incide
sempre più significativamente sul proprio territorio...
“Esattamente. Con questo progetto realizziamo un altro piccolo
grande sogno per tutta la comunità. Realizzare una struttura efficiente che accoglierà anziani e
disabili ma che sarà anche occasione per dare lavoro a imprese
di fiducia e a personale qualificato. Ma altrettanto importanti sono le misure adottate, ad esempio, per fronteggiare emergenze
come la recente alluvione che ha
colpito duramente il Salento; è
per questo che abbiamo pensato
di stanziare un plafond per mutui
chirografari di 3 milioni di euro
per aiutare chi ha subito conseguenze gravi con danni ingenti
alle proprie case, alle attività
economiche e ad altro. La mano
tesa che noi tendiamo è per i no-
Il Presidente Lorenzo Zecca
stri soci e per tutti i cittadini residenti nel territorio di competenza
che nella Bcc Leverano possono
trovare un amico sincero e prossimo alle proprie necessità.”
Cantiere Futuro. Costruire
insieme la rinascita della comunità Italia”. Sarà questo il
tema sul tavolo del congresso annuale di Federcasse.
Quale futuro, presidente, lei
immagina?
“Un futuro di cooperazione, naturalmente. Il tema proposto è
perfettamente condiviso dalla
BCC Leverano che investe continuamente nella crescita del proprio territorio come della comunità perchè si possa crescere. Insieme. Tutti”.
Ancora una volta il fare sistema è la chiave, anche in questi oscuri periodi di preoccu-
da oltre 50 anni: diamo fiducia ai tuoi progetti
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pante crisi economica?
“E come si potrebbe immaginare
una strategia diversa? Il futuro lo ribadisco - è nella cooperazione e nella progettualità di quelle
realtà che pensano a fare finanza avendo un legame con il territorio proprio come la BCC di Leverano”.
Una questione tra le altre
emersa anche durante il convegno su finanza e bene comune svoltosi a Bari, lo scorso 10 settembre, in preparazione alla Settimana Sociale
di Reggio Calabria. Ma quale
dovrà essere il ruolo delle
banche nel futuro?
“Credo sia necessario ritornare
ad una visione di banca che costruisca il bene comune, l’unione
fa la forza recita un vecchio adagio e, in fondo, le banche e dun-
BANCAMICA informasoci
Nelle foto, in alto Progetto Studio, sopra un momento del
concerto “M’in...canto per te donna” nella sala convegni
dove campeggia sullo sfondo “Il teatro della vita”
capolavoro dell’artista Geremia Re.
que il credito è stato inventato dagli uomini per affrontare problemi che solo in comune potevano risolvere. Purtroppo crisi e abusi nel tempo hanno
offuscato tale visione, ma è dal credito come forma di concreta speranza per il futuro che bisogna
ripartire”.
Quali misure si devono adottare per arrivare
a ciò?
“In primo luogo investendo e concentrando gli
sforzi sulla formazione. La formazione di chi si occupa di finanza ma anche degli studenti che sono
la vera risorsa e rappresentano il futuro.
Quest’anno con il nostro Progetto Studio abbiamo
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continuato a premiare l’eccellenza
incentivando i giovani a continuare
nell’impegno. Non una banca che
crea denaro per mezzo del denaro
ma una banca che persegue una
cultura legata alla vita quotidiana,
con la consapevolezza che il credito è un bene comune quando costituisce l’occasione perché bisogni
diversi e complementari s’incontrino”. Un ritorno alla vocazione originaria di questo antico mestiere dove la figura del banchiere era quella dell’uomo capace di creare le occasioni d’investimento per creare
sviluppo e profitto”.
Non solo la mera logica delle
cifre ma anche uno sguardo
più lungimirante verso i progetti delle aziende e dei singoli privati?
“Nel seminario Credito è speranza. Fare banca per
il bene comune tenutosi a Bari si è discusso sulla
possibilità di come l’accesso al credito sia fondamentale vettore dell’economia ma al contempo volano reale di sviluppo perché consente al singolo
individuo, alla famiglia e all’impresa di concretizzare speranze per il futuro attraverso la realizzazione
di progetti che contribuiscono sostanzialmente al
bene della collettività. Dare credito è diventato oggi più che mai una necessità per poter contrastare
l’immobilismo che deriva dall’attuale crisi economica. Come ha ribadito il presidente delle BCC, Alessandro Azzi, l’Italia ha bisogno di intraprendere,
cioè di favorire la possibilità di fare impresa, riducendo oneri e pressione fiscale e incentivando investimenti e innovazione”.
Dunque, una finanza di servizio al servizio
della comunità...
è questa la nostra filosofia. E se si chiede perché
le banche di credito cooperativo quale la BCC di
Leverano sono differenti la risposta è semplice:
nella nostra mission mettiamo sullo stesso piano la
crescita e la valorizzazione del territorio e questo
non può che coincidere con la crescita sociale della nostra comunità.
Antonietta Fulvio
BANCAMICA informasoci
BCC LEVERANO: MUTUO TASSO AL 3% AGLI ALLUVIONATI
STANZIATO UN PLAFOND
PER MUTUI
CHIROGRAFARI
DI 3 MILIONI EURO
PER AIUTARE
LA COMUNITà
A FRONTEGGIARE
GLI INGENTI DANNI
CAUSATI DAL NUBIFRAGIO
CHE HA COLPITO IL SALENTO
“
V
i scriviamo per dare notizia
di un evento alluvionale in
corso sulla provincia di Lecce centro-occidentale, per il perpetuarsi di violente precipitazioni temporalesche in atto oramai da 4-5 ore. Così recitava,
lo scorso 2 novembre, un
dispaccio diramato dall’associazione onlus MeteoNetworkSezione Puglia avvertendo che
la circolazione stradale era in tilt
con “macchine in panne, case
allagate, comuni impraticabili
sull'area compresa tra Porto Cesareo, Veglie, Novoli, Squinzano,
Lequile, Copertino, Gallipoli e
Nardò e in parte il capoluogo”.
Un imprevedibile e violento
evento metereologico che ha
messo in ginocchio il Salento.
Una pioggia battente e copiosa
pari a 1/3 dell'intera media annuale, o localmente superiori,
con punte di 244mm a Squin-
zano, 200mm a Novoli, 120mm
a Lequile, 87mm Lecce-Torre
Mozza, 80mm a Gallipoli - - dati
riportati dallo stesso dispaccio cifre spaventose che fanno
capire immediatamente la portata del nubifragio e intuire i danni notevoli che hanno prodotto
ai paesi salentini. La BCC, spiega
il presidente Lorenzo Zecca, ha
pensato immediatamente di intervenire con un mutuo tasso
3% ai danneggiati dall’alluvione.
Considerando la gravità della
calamità atmosferica che ha colpito la nostra comunità e dei
conseguenti
ingenti
danni
procurati ad immobili, attrezzature, macchinari, mobili e auto il
Consiglio di Amministrazione
della Banca di Credito Cooperativo di Leverano ha deliberato di
stanziare un plafond per mutui
chirografari di euro 3 milioni.”
Le caratteristiche della linea
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da oltre 50 anni con noi: diamo forza al tuo impegno
di credito saranno le seguenti:
1. durata massima 5 anni
2. importo massimo per pratica € 50.000,00
3. modalità mutuo chirografario ordinario
4. presupposti: danni subiti a
seguito dell’alluvione del 2/3 novembre 2010
5. allegare in pratica: preventivo dei danni subiti, certificazione dell’Autorità competente
in merito ai danni medesimi, loro
natura e evento determinante,
oltre ai documenti di rito
6. tassi: per i soci e non soci
3% fisso
7. fatto salvo il merito creditizio dei richiedenti
8. validità: tutto il territorio di
competenza comprendente i Comuni di Leverano, Porto Cesareo, Nardò, Veglie, Copertino
e Salice Salentino.
Il presidente Lorenzo Zecca
BANCAMICA informasoci
Le foto, in questa pagina e nella precedente, si riferiscono
al nubifragio che ha colpito il Salento (Cosima Antonaci)
ha dichiarato “la nostra banca
è da sempre vicina alle esigenze del territorio e dei suoi
abitanti e mai come in questi
momenti vuole concretizzare
il proprio aiuto a chi ha subito
conseguenze gravi con danni
ingenti alle proprie case, alle
attività economiche e ad altro. La mano tesa – continua
Zecca – che noi tendiamo è
per i nostri soci e per tutti i
cittadini residenti nel territorio
di competenza, che nella Bcc
Leverano possono trovare un
amico sincero e prossimo alle
proprie necessità”
Per maggiori e più dettagliate informazioni ci si può
rivolgere alle nostre filiali site
a Leverano, Porto Cesareo,
Veglie e Nardò o telefonare al
nr. 0832-925046 (Servizio Fidi
e Crediti).
S. R.
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CANTIERE FUTURO. COSTRUIRE INSIEME
LA RINASCITA DELLA COMUNITA’ ITALIANA
IL PROSSIMO 26 NOVEMBRE A ROMA
L’ASSEMBLEA ANNUALE DI FEDERCASSE
U
rio a sostegno
di famiglie ed
imprese.
L’A s s e m blea della Federazione Italiana BCC, come di consueto, sarà anche
Nella foto l’avv. Alessandro Azzi
occasione per
presentare gli ultimi dati aggiornati di sistema
nonché le realizzazioni ed i progetti in corso.
All’Assemblea parteciperanno il Ministro del
Welfare Maurizio Sacconi, il Presidente dell’Abi
Giuseppe Mussari, il Presidente di Confcooperative Luigi Marino, il Presidente di Confartigianato
Giorgio Guerrini, la Vice Presidente di Confindustria Cristiana Coppola.
n appuntamento di rilievo, una giornata tematica di notevole interesse per l’universo
delle banche di credito cooperativo e non solo. Si svolgerà a Roma venerdì 26 novembre a
partire dalle ore 10.00, presso l’Auditorium della
Tecnica (Viale Umberto Tupini, 65) in Roma, l’Assemblea annuale della Federazione Italiana delle
oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse
Rurali.
L’Assemblea quest’anno avrà per argomento
“Cantiere Futuro. Costruire insieme la rinascita
della comunità Italia”. Un tema che la relazione
del Consiglio Nazionale letta dal Presidente Alessandro Azzi declinerà in relazione al contributo
sostanziale offerto dalla cooperazione di credito
allo sviluppo del nostro Paese, con particolare riferimento alla situazione sociale ed economica in
atto ed all’azione costante delle banche di territo-
IL TORNEO DEL PAESAGGIO. UN CONCORSO FAI PER LE SCUOLE
Il FAI – Fondo Ambiente Italiano e la Libera
Università di Lingue e Comunicazione IULM
lanciano per l’anno scolastico 2010/2011 un
nuovo importante progetto nazionale dedicato
alla scuola secondaria di II grado: la prima
edizione del “Torneo del paesaggio”, un’iniziativa patrocinata della Commissione Nazionale
Italiana per l’UNESCO e del Comitato Italia
150 che si propone di sensibilizzare i giovani
allo straordinario patrimonio italiano.
Il “Torneo del paesaggio” è una gara di cultura a squadre, formate da studenti delle scuole
secondarie di II grado. Si svolge in tre momenti: prima a livello locale, quindi su scala
da oltre 50 anni con noi: sosteniamo le tue iniziative
regionale per poi arrivare, con le finali, alla fase nazionale. Le classi potranno iscriversi entro il 10 gennaio 2011. La gara prevede test di
conoscenza del paesaggio italiano, prove progettuali e interventi pratici.
Le prove saranno legate ai siti italiani riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e,
in occasione del 150° anniversario dell’Unità
d’Italia, ai luoghi rappresentativi del Risorgimento Italiano.
Il termine ultimo per iscriversi è il 10 gennaio
2011.
Per ulteriori informazioni: www.faiscuola.it sezione “Torneo del paesaggio”.
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BANCAMICA informasoci
LA BCC PER IL SOCIALE
AL VIA IL “GRANDE PROGETTO SOLIDARIETA’” DELLA BCC
A LEVERANO UNA “CASA DI RIPOSO” ED UN “CENTRO DIURNO SOCIO-EDUCATIVO E RIABILITATIVO”
I
n una zona compresa tra le
vie Lenin, Ugo La Malfa ed
Elsa Morante in Leverano
nasceranno una Casa di riposo
ed un Centro diurno socio
educativo e riabilitativo; un
complesso socio-assistenziale
realizzato in un’ampia zona a
verde perimetrata da strade,
immersa in un’oasi di relax, in
cui il ruolo principale è dato
dai giardini circostanti che
avvolgono le due strutture, in
un equilibrio armonico lontano
da ogni fonte di inquinamento
sonoro.
L’intero progetto si inserisce
nel contesto di riqualificazione
dell'area tra le vie Ugo La Malfa, E. Morante e Lenin non
soltanto in termini di attrezzature e spazi di uso pubblico,
quali parcheggi e verde attrezzato, ma anche in termini edificativi. Si tratta di una residenza per anziani ed un centro
diurno per diversamente abili,
inseriti e completamente integrati sia in forma architettonica che per funzionalità, in un
contesto di verde attrezzato in
gran parte organizzato a parco. La finalità principale è
quella di realizzare una struttura capace di garantire servizi
di carattere assistenziale, ma
soprattutto assicurare ai suoi
ospiti una residenza confortevole e serena adatta a un
loro miglioramento e recupero
psicofisico.
Il progetto architettonico
redatto in relazione alla legge
regionale 10 luglio 2006 n. 19
e succ.; sarà la concretizzazione di una delle opere
più importanti realizzate dalla BCC di Leverano.
Strutturata su due piani la
casa di riposo per anziani
comprenderà 14 stanze di
cui 10 doppie e 4 singole,
con una disponibilità di posti
letto intorno alle 24 unità.
Il piano terra, di mq. 464,
è stato progettato per accogliere tutti i servizi e le
funzioni relative alla gestione vera e propria della
struttura quali: area accettazione, uffici amministrativi, ambulatorio medico,
sala riabilitazione, sala lettura, sala tv- tempo libero,
con annessi servizi igienici;
complesso mensa, con i
servizi di cucina, deposito,
dispensa oltre ai servizi
igienici per il personale, etc..
all’esterno degli spazi coperti,
dati da due porticati posti ad
ovest ed a nord, in tali aree
sono ubicati degli spazi muniti
di poltrone da giardino, dove è
possibile sostare durante i
giorni di bel tempo, in fase
conviviale tra i residenti del
centro. Il primo piano, di mq.
769, è destinato alle camere
da letto, queste sono caratterizzate dalla presenza di ampie
vetrate, dotate di balconi, attraverso i quali l'edificio si relaziona con l'esterno. Intento
dei progettisti è stato quello di
stimolare e facilitare la vita di
relazione degli utenti e la socializzazione, nonché di garan-
10
Nelle immagini l’ipotesi del progetto architettonico della Casa di riposo e del Centro diurno
tire per essi una percezione dell'immobile coinvolgente e confortevole,
il più possibile lontano dai concetti
di ospedale e casa di cura. Il centro
destinato a soggetti diversamente
abili, si occuperà di riabilitazione
funzionale e riabilitativa di carattere
sociosanitario. Il centro disporrà di
una hall accettazione, ufficio direzionale, sale con funzioni diverse
e specifiche per attività didattiche,
attività psicomotorie, attività di animazione, zona riposo, servizi igienici appropriati, ed inoltre una sala
mensa, proporzionata al numero
degli assistiti (circa 20), con annessa cucina deposito e dispensa.
BANCAMICA informasoci
LA BCC PER IL SOCIALE
APERTO IL BANDO PER LE GARE D’APPALTO
LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE ENTRO IL 15 DICEMBRE 2010
L
a Banca di Credito Cooperativo di Leverano ha in
Certificato di iscrizione alla CCIAA;
progetto la realizzazione di una “casa di riposo
Dichiarazione resa sotto forma di atto notorio di
per anziani e centro diurno per disabili” su terre- essere disponibili a presentare apposita fidejusni di proprietà siti a Leverano. Dovendo procedere al- sione a garanzia dei lavori eventualmente appaltati;
le gare di appalto per l’esecuzione dei lavori relativi il
- non essere stati dichiarati falliti o avere in corso
C.d.A. della BCC di Leverano ha deliberato la forma- di esecuzione procedure fallimentari e/o concorsuali;
zioni di elenchi di imprese di fiducia da cui attingere
- di non avere pregiudizi in relazione all’operativii nominativi da invitare alle successive gare di appal- tà bancaria (assenza di protesti ecc.)
to. A tal proposito l’opera è stata suddivisa, di masLa BCC di Leverano si riserva la facoltà di verificasima, nelle seguenti categorie di lavoro:
re, sulla base della documentazione presentata, la
LAVORI EDILI (scavi, movimenti terra,
sussistenza o meno dell’idoneità all’inserimento nei
riempimenti, opere in c.a. e opere in muratura); suddetti elenchi e quindi al successivo invito a parteIMPIANTI TECNOLOGICI
cipare alle gare d’appalto che saranno man mano
(Idrici-fognanti, elettrici, di climatizzazione ecc.);
espletate. E’ esplicitamente consentito che anche doINTONACI;
po la formazione ed approvazione dei suddetti elenPAVIMENTI E RIVESTIMENTI
chi, le imprese ivi presenti in forma singola possano
(Solo posa in opera);
richiedere la loro aggregazione in ATI, richiesta da
INFISSI INTERNI ED ESTERNI
effettuare comunque prima dell’indizione delle gare
Tutte le aziende in forma singola o in forma di As- di appalto.
sociazione Temporanea di Imprese (ATI) che intendano essere inserite nei suddetti elenchi devono presentare apposita domanda alla BCC di Leverano entro il 15 dicembre 2010.
I requisiti richiesti per la domanda e l’inserimento
nei suddetti elenchi sono:
- essere socio della BCC di Leverano (nel caso di
ATI tutte le imprese e/o i loro titolari devono avere
tale requisito) ed operare prevalentemente con tale
azienda di credito;
- avere l’iscrizione alla CCIAA per la categoria/e di
lavoro/i interessata;
- essere in regola con i contributi previdenziali;
- essere disponibili a presentare apposita fidejussione a garanzia dei lavori eventualmente appaltati;
- non essere stati dichiarati falliti o avere in corso
di esecuzione procedure fallimentari e/o concorsuali;
- di non avere pregiudizi in relazione all’operatività bancaria (assenza di protesti ecc.)
Pertanto alle domande dovranno essere allegati:
DURC in corso di validità dell’impresa o delle
imprese nel caso di ATI;
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da oltre 50 anni con noi: le tue idee diventano realtà
BANCAMICA informasoci
“CAMBIARE è POSSIBILE”.
MAFIA, LEGALITà, USO RESPONSABILE DEL DENARO”
A GERACE (RC) LA SETTIMA CONVENTION DI “IDEE”
C
ambiare è possibile. Servono
eroi per sconfiggere le mafie?”. è stato questo il tema
della settima convention annuale
di iDEE, l’Associazione delle donne del Credito Cooperativo, che si
è tenuta sabato 30 ottobre a Gerace (Reggio Calabria).
Oggetto della giornata di studio – svoltasi presso la Chiesa di
San Francesco d’Assisi ed aperta da un saluto del Presidente
della Federazione Calabrese delle BCC Antonio Bilotta - sono
stati i temi del contrasto alla criminalità organizzata, della legalità, dell’uso responsabile del
denaro e del ruolo della finanza
per la costruzione dello sviluppo. Tra gli ospiti, il magistrato
Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto della Repubblica presso il
Tribunale di Reggio Calabria e
da anni in prima linea nella azione di contrasto alla ’ndrangheta; Katia Stancato, Presidente di
Confcooperative Calabria. Il
Presidente di Federcasse Alessandro Azzi; Cristina Donà, Presidente di iDEE; Don Giuseppe
Demasi, sacerdote impegnato
nella promozione di cooperative
sociali nella piana di Gioia Tauro
e referente dell’Associazione “Libera” per la Calabria; il Presidente del Consorzio Sociale
“Goel” Vincenzo Linarello; il Segretario generale della Fondazione Tertio Millennio, Marco
Reggio. L’On. Rita Borsellino ha
inviato un video-messaggio.
Di particolare rilievo l’intervento di Nicola Gratteri. La sua,
una vera e propria testimonianza
civile con l’obiettivo di raccontare
la situazione sempre più pesante
delle infiltrazioni mafiose nei diversi gangli della vita economica
e sociale, provando ad identificare “antidoti” possibili. Su tutti la
cultura, la partecipazione, la voglia di innescare processi di riscatto sociale che sono gli unici a
poter mettere in moto meccanismi di cambiamento.
Per la prima volta iDEE ha
voluto tenere la propria convention annuale in Calabria. L’appuntamento ha assunto, soprattutto in questo momento, un
preciso valore simbolico, in termini di vicinanza e di sostegno
ai positivi segni di cambiamento
che arrivano dal territorio, a pochi giorni dalla conclusione della 46^ edizione delle “Settimane Sociali dei Cattolici italiani”
(Reggio Calabria).
Non è stata casuale, pertanto,
la scelta della Locride per discutere dei temi legati al riscatto sociale di luoghi nei quali, alle croniche difficoltà di carattere economico, si somma l’azione della
criminalità organizzata capace di
condizionare i diversi campi dell’agire sociale. In questo contesto la cooperazione – come di-
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mostrano tante buone pratiche
diffuse sul territorio – può essere
quell’elemento capace di mettere insieme tanti giovani che hanno voglia di impegnarsi, ma anche di strutturare una “rete” di
soggetti capaci di creare valore
ed autentico sviluppo.
A Gerace sono stati inoltre
presentati “casi di eccellenza”
rispetto a questo obiettivo: su
tutti l’esperienza della prima
griffe di moda etico sociale
“Cangiari” (Cambiare in dialetto
calabrese) promossa dal Consorzio Sociale Goel presieduto
da Vincenzo Linarello (molto
bella la sfilata degli abiti di Cangiari la sera del 29 ottobre nella
suggestiva cornice della Chiesa
di San Francesco) con la testimonianza anche di Concettina
Macrì, presidente della Cooperativa “Aracne” e l’esperienza
della cooperativa “Valle del Marro” che coltiva i terreni confiscati alla ’ndrangheta nella piana di
Gioia Tauro.
Ufficio Stampa Federcasse
BANCAMICA informasoci
L’ABC SUL MUTUO IPOTECARIO
P
er chi desidera acquistare costruire o ristrutturare un immobile, in particolare la
casa di abitazione c’è la possibilità di accendere un mutuo. Ovvero, un finanziamento a
medio-lungo termine, in genere con una durata
che va da 5 a 30 anni ed è chiamato “mutuo ipotecario” perché il pagamento delle rate è garantito da un’ipoteca su un immobile. Il cliente lo rimborsa con rate di importo costante o variabile, di
solito mensili o semestrali. Può essere un impegno
finanziario notevole, da valutare con grande attenzione. Ma chi lo può richiedere e chi lo concede?
Chiunque può richiedere un mutuo, ad esempio i giovani che hanno bisogno di denaro per
comprare la prima casa.
Per ottenerlo è necessario dimostrare di essere
in grado di restituire nel tempo la somma dovuta.
Lo concedono le banche e altri operatori finanziari indicati quali “intermediari”.
In generale, l’intermediario concede un importo che non supera l’80% del valore dell’immobile,
valore stabilito in base alla perizia effettuata da
un esperto. A volte gli intermediari concedono
mutui che vanno anche oltre l’80% del valore dell’immobile, ma in questi casi richiedono maggiori
garanzie e spesso condizioni meno favorevoli per
il cliente.
Prima di chiedere il mutuo è opportuno valutare attentamente il proprio reddito, anche in prospettiva, e la propria disponibilità mensile al netto delle spese fisse. è bene che la rata non superi un terzo del reddito disponibile, per poter far
fronte alle spese correnti, a spese impreviste e a
possibili riduzioni di reddito (malattia, infortunio,
licenziamento). La principale componente del costo è costituita dagli interessi, che sono il compenso per il prestito erogato e dipendono anchedalla durata del mutuo. Agli interessi si aggiungono altri costi, tutti indicati nel Foglio Informativo
Il mutuo per la casa
in parole semplici
disponibile presso l’intermediario e sul suo sito
web. Nella pianificazione delle spese si deve inoltre tenere conto delle spese notarili e delle imposte. La durata del mutuo, concordata tra cliente e
intermediario e definita nel contratto, incide sull’importo della rata. A parità di importo del finanziamento e di tasso di interesse (Il mutuo dalla A
alla Z), quanto più breve è la durata, tanto più alte sono le rate ma più basso l’importo dovuto per
gli interessi; quanto più lunga è la durata, tanto
maggiore è l’importo dovuto per gli interessi ma
più leggere le rate. Per saperne di più è possibile
consultare la Guida pratica al mutuo ipotecario
scaricabile gratuitamente sul sito della Bcc Leverano all’ndirizzo http://lnx.bccleverano.it/internet/trasparenza-guide.html
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da oltre 50 anni con noi: diamo fiducia ai tuoi progetti
BANCAMICA informasoci
COME DIVENTARE SOCI
LA NOSTRA MISSION: ASSICURARE UN SERVIZIO ECCELLENTE AI SOCI
E ALLE COMUNITà LOCALI, PROMUOVENDO SVILUPPO E PARTECIPAZIONE
della centralità e della fidelizzazione del socio sono concetti che sono al centro della identità del
mondo cooperativo e vanno resi patrimonio comune dei soci e dell'opinione pubblica.
Diventare Soci
Per essere soci di una Banca di Credito Cooperativo è necessario risiedere, aver sede oppure
operare con continuità nel territorio di competenza della banca stessa.
L'attuale legge bancaria
•
offre la possibilità di diventare socio agli
esponenti di qualsiasi categoria professionale, eliminando il vecchio vincolo che imponeva una base sociale composta per l'80% da agricoltori e artigiani;
• fissa in 200 il numero minimo di soci per la
costituzione di una Banca di Credito Cooperativo;
• fa obbligo di erogare il credito “prevalentemente” a favore dei soci (principio di mutualità);
• consente ad ogni socio di possedere più di
un'azione;
•
Indipendentemente dalle quote di azioni
possedute, ogni socio dispone in assemblea di un
solo voto.
I
l socio è il cuore di ogni banca di credito cooperativo. Egli è punto di partenza e punto di arrivo di qualsiasi politica volto al rafforzamento
della cooperazione di credito.
La solidità del rapporto tra banca e socio è un
elemento fondamentale, che consente alla banca
di credito cooperativo di mantenere importanti
vantaggi rispetto alla concorrenza, nel proprio
mercato. Il socio acquisito rappresenta per la
banca comunque una importante opportunità
strategica. Il socio è infatti, egli stesso un promotore della BCC sul territorio.
La valorizzazione dei soci BCC, oltre che una
importante tecnica di fidelizzazione, costituisce
uno strumento strategico che differenzia una
BCC dal resto del mondo bancario. L'importanza
I vantaggi di essere soci
•
Appartenere ad una istituzione creditizia,
dove le esigenze dei soci sono sempre al primo
posto;
• Partecipare ad una Cooperativa impegnata
nella promozione sociale;
•
Comunicare in modo semplificato con la
propria banca;
• Qualificarsi con il carattere distintivo di socio, utile anche alla propria attività lavorativa;
• Usufruire di tutti i vantaggi ed i servizi bancari disponibili.
Per informazioni più dettagliate è possibile
contattare gli sportelli della nostra tua Banca o
navigando sul sito: www.bccleverano.it
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BANCAMICA informasoci
LA BCC IN RETE
IL NUOVO SITO DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LEVERANO
U
n portale nuovo e dinamico
dove i soci, clienti e navigatori del web possono
scoprire l’universo BCC, la banca di Credito Cooperativo di Leverano che con le sue filiali di
Nardò, Veglie e Porto Cesareo è
sempre più banca del territorio
per il territorio.
Uno sguardo veloce per illustrare le novità. Sulla sinistra il
Menù indica l’accesso alle varie
sezioni che costituiscono il portale: la Banca, i prodotti, le obbligazioni, il Relax Banking ovvero il portale del Credito Cooperativo per l'accesso all' Home
Banking e riservato ai clienti registrati; i soci, opuscoli; per comunicare con noi; BCC Levera-
no per il territorio e per il sociale.
La sezione “Comunicazione e
Informative” consente tramite
link di accedere ad informazioni
tecniche e scaricare la documentazione relativa all’Arbitro
bancario finanziario; Basilea;
MIFID, Trasparenza e Informative. Le pratiche guide in pdf scaricabili mediante download rendono alla portata di un clic informazioni dettagliate ed esaurienti relative ai temi e alle aree di
interesse. Nella Homepage,
inoltre, a parte il link per accedere direttamente al relax Baking in evidenza i principali prodotti e l’area dei comunicati
stampa diramati dalla banca per
15
da oltre 50 anni con noi: le tue idee diventano realtà
conoscere immediatamente le
deliberazioni del Consiglio di
Amministrazione e restare sempre in contatto!
Oltre a leggere i vari articoli è
possibile scaricare in pdf “Bancamica - informasoci” la rivista
dedicata a tutti i soci della BCC
di Leverano.
BANCAMICA informasoci
Un anno di Eventi nel segno della BCC Leverano
Nelle foto alcuni momenti
delle manifestazioni promosse dalla BCC Leverano
Un anno di
eventi nel segno
della
BCC di Leverano.
La banca del
territorio non
poteva mancare infatti
agli appuntamenti di rilievo che caratterizzano la
vita della comunità leveranese ....
come la consegna e la presentazione dell’Almanacco Leveranese, il
diario del territorio che documenta
un anno di eventi tra ironia, gioia e
commozione o come non citare il
Premio Federico II che premia l’eccellenza?
Impossibile poi non sfogliare l’album
dei momenti più emozionanti dedi-
cati alla tradizione come la Festa di
Santa Cesarea o la Festa del Santo dei Voli....e poi i tanti convegni
su temi di grande attualità ed interesse e i momenti dedicati alla solidarietà come la raccolta fondi per
il piccolo Nicolò con il concerto
M’incanto o il sostegno alla fondazione Rava che ha regalato uno
spettacolo straordinario con il violinista Alessandro Quarta...
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BANCAMICA informasoci
Nel segno della cooperazione è d’obbligo citare la gita
sociale che riserva ai propri soci intense emozioni, quest’anno a bordo della MSC Crociere lungo il Mediterraneo. Ma, fiore all’occhiello, è l’ormai consolidato appuntamento dedicato ai giovani e alla loro formazione. Stiamo parlando di “Progetto Studio” giunto a ben dieci edizioni. Dieci anni di
premi e riconoscimenti attribuiti agli
studenti più meritevoli perchè i giovani sono la risorsa più importante per l’intero
paese e sostenerli e
incoraggiarli nel loro
percorso è un aspetto
fondamentale che la
BCC ha voluto indicare nella propria mission.
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da oltre 50 anni con noi: i tuoi progetti diventano azienda
BANCAMICA informasoci
CON LE BCC PER LE TRE A:
AGRICOLTURA AGROALIMENTARE AMBIENTE
IMPIANTO FV INSTALLATO SU TETTO CON DIRITTO DI SUPERFICIE
B
IT sta seguendo la realizzazione di un impianto fotovoltaico su tetto nel Nord
Italia composto da tre sottocampi fotovoltaici, l’impianto è parzialmente integrato di potenza
complessiva pari a 2.946,9 kWp.
Per l’installazione dell’impianto un’importante catena di autoconcessionari ha ceduto l’accatastamento e il diritto di superficie
del tetto dei propri capannoni,
per un’area complessiva di 5 ettari, ad una società installatrice
di pannelli fotovoltaici che sarà
anche proprietaria dell’impianto.
L'utilizzo del fotovoltaico sulle
coperture degli edifici è molto
importante perché permette di
risparmiare suolo, e soprattutto
di tutelare le aree agricole, per
le quali si auspica un riguardo
particolare, infatti per le aree di
pianura che da un punto di vista
agronomico sono tra le più fertili e produttive dell'intero Paese
la tutela e la conservazione dovrebbe essere al centro della
politica agricola ed ambientale.
Altri aspetti positivi sono che
chi acquista il diritto di superficie manleva il proprietario dell'immobile sottostante dalla manutenzione ordinaria e straordinaria del tetto per il periodo stabilito, inoltre il diritto di superficie rispetto alla locazione classica da la possibilità a chi lo acquista di poterlo ipotecare, di
accedere al leasing e di non cor-
rere nessun rischio nel caso di
fallimento del proprietario dell'immobile sottostante.
In conclusione l’iniziativa viene valutata come potenzialmente sostenibile nel mediolungo
periodo, BIT nel corso del procedimento di realizzazione dell’impianto, dovrà esaminare il
progetto esecutivo nonché effettuare un presidio sulle fasi
realizzative.
Si ritiene opportuno segnalare come unica criticità del progetto la possibilità di allaccio alla rete elettrica dell’impianto
successivamente al 31/12/2010.
Per ulteriori informazioni:
BIT SPA, 0521/494389
PSD, LA GUIDA AI NUOVI SERVIZI DI PAGAMENTO
Da quest’anno sono state introdotte alcune misure speciali, la prima
riguarda la direttiva europea per i
servizi di pagamento detta anche
PSD dall’inglese Paymente Services
Directive nata per realizzare un
quadro comune di regole all’interno dei Paesi europei, rafforzare diritti e tutele degli utilizzatori di
questi servizi e aumentare la concorrenza, anche attraverso l’apertura dei servizi di pagamento agli
operatori non bancari. Tutto ciò
completa quanto realizzato in tema
di unione monetaria e da un corso
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ad uno dei punti più importanti previsti dal consiglio d’Europa nell’Agenzia di Lisbona: migliorare la
competivitià del tessuto produttivo
europeo. Le novità sono molte e riguardano strumenti largamente
utilizzati dalle imprese come il bonifico, il RID e la Ri.Ba. Per conoscere tutti i dettagli vi rimandiamo alla
consultazione della Guida scaricabile direttametne dal sito della BCC di
Leverano all’indirizzo:
http://lnx.bccleverano.it/internet/tr
asparenza-guide.html
BANCAMICA informasoci
L’INDUSTRIA ALIMENTARE E’ VERDE
“APERTAMENTE” CHE HA PORTATO LE MAGGIORI INUSTRIE DEL COMPARTO
SI è SVOLTO DALL’8 AL 15 NOVEMBRE
R
iduzione dei consumi di acqua di circa il 30/40% nell'arco degli ultimi venti anni. Un risparmio energetico di
circa il 15/20% e tagli nelle
emissioni di CO2 di circa il 30%
nel corso dell'ultimo decennio.
L'industria alimentare italiana si
fa sempre più eco-sostenibile. I
dati sono stati resi noti da Federalimentare in occasione della
presentazione di 'Apertamente',
che porterà le maggiori industrie del comparto ad aprire le
porte al pubblico in tutto il territorio nazionale dall'8 al 15 novembre per mostrare i progressi
e l'impegno quotidiano nel migliorare l'impatto ambientale
delle loro attività.
E mentre le aziende abbracciano la bandiera del 'gusto sostenibile', la qualità del prodotto
italiano fa sempre più breccia
all'estero. Nei primi sette mesi,
ha comunicato Federalimentare,
l'export è cresciuto del 9,2%,
con performance positive su
tutti i mercati tradizionali ma
anche su quelli emergenti, Cina
in testa (+86%). La crescita
della domanda all'estero ha dato slancio anche alla produzione
(+2,7% nei primi otto mesi),
mentre i consumi interni restano deboli (-0,5%). La politica
'verde' abbracciata da una ventina d'anni dall'industria alimentare italiana ha portato significativi risultati anche sul piano
del packaging, con una riduzione del 40% del peso e del volume degli imballaggi utilizzati.
Una politica 'virtuosa' che ha
anche un risvolto economico,
consentendo notevoli risparmi.
Il risparmio possibile nel 'Food&Drink', per esempio, è stato
valutato in circa 257 milioni di
metri cubi di acqua l'anno. Che
corrisponde a un vantaggio per
le imprese di circa 55 milioni di
euro l'anno. Secondo un'indagine Federalimentare-Gpf, inoltre,
per l'86% degli italiani la sostenibilità ambientale, assieme al
fattore prezzo, è determinante
nell'acquisto alimentare. Per ridurre ulteriormente i consumi di
energia e la produzione di emissioni - ha sottolineato Federalimentare - l'industria alimentare
ha scelto la strada dell'innovazione tecnologica (impianti di
co/tri/poligenerazione di energia elettrica, termica e refrigerante), del miglioramento dell'efficienza dei sistemi produttivi
e delle energie 'verdi' da fonti
rinnovabili.
Fonte: ANSA
I PRIMI RISULTATI DEL CONSORZIO BCC ENERGIA
Partendo dai nove soci fondatori (tra cui Federcasse ed
ICCREA Holding), nel corso di questi sei mesi il numero dei consorziati è salito fino a 65 tra BCC e società
del gruppo, ed è in continuo aumento. Allo stato attuale, il consorzio rappresenta un “paniere” di consumi
elettrici di circa 50.000.000 di kWh, distribuiti su più di
1.000 punti di prelievo. La rinegoziazione portata a termine a fine Novembre 2009 per la fornitura 2010 (effettuata con un primo gruppo di 20.000.000 di kWh)
ha dato ottimi risultati, anche grazie a fattori macroeconomici, portando mediamente un risparmio del 15%
da oltre 50 anni con noi: le tue attese, investimenti
sulla quota energia della bolletta elettrica per ciascun
consorziato. Complessivamente le attività del Consorzio hanno portato ad un risparmio netto complessivo
per il sistema Credito Cooperativo quantificabile in circa 375.000€ per l’anno 2010. In questi giorni è in corso la gara per la fornitura di energia elettrica 2011, che
si concluderà entro il mese di novembre.
Si ricorda che è possibile aderire in qualsiasi momento
al Consorzio BCC Energia contattando la sede operativa di Parma al numero 0521/272725 oppure alla mail
[email protected].
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BANCAMICA informasoci
LA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELLA BCC
LE DOMANDE DELLA GENTE
LE RISPOSTE
DI UNA BANCA
“DIFFERENTE”
U
na banca è differente anche
nella comunicazione. E se le
immagini pubblicitarie della
passata edizione sono state particolarmente apprezzate da soci e
non , non passeranno certo inosservate i protagonisti che la BCC
ha scelto quest’anno per promuovere il proprio marchio. Una
banca attenta al territorio e alle
esigenze della propria comunità:
ecco cosa suggeriscono i coloratissimi punti interrogativi che affiancano i soggetti delle immagini. Perchè una banca deve poter
rispondere alle richieste dei propri clienti, con assoluta semplicità e concretezza. Ed è questa la
mission della BCC di Leverano.
Ecco allora riproposte le nuove
immagini pubblicitarie per restare
ancora insieme un anno con la
BCC, i suoi prodotti, i suoi servizi,
la sua filosofia che è nella differenza. Perchè la BCC è una banca differente. Appunto.
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BANCAMICA informasoci
ITALIA CAMP UN EVENTO ESEMPLARE
A LECCE LA SECONDA TAPPA DEL CONCORSO
S
i è tenuto il 20 novembre 2010 a Lecce presso il
plesso Y di Ecotekne – Unisalento il secondo incontro programmato dall’Associazione Italiacamp. Lecce ha accolto l’evento con il calore e l’entusiasmo che
sempre riserva ad eventi che vedono protagonisti i giovani. Infatti centinaia di giovani provenienti da molte
regioni del meridione d’Italia si sono ritrovati per esporre le loro idee, i loro progetti, le loro ambizioni in sette
aule tematiche ed in contemporanea. Ben 45 università erano partner dell’iniziativa ed il padrone di casa, il
Rettore Laforgia, era visibilmente entusiasta nell’ammirare la grande sala del plesso stracolma all’inverosimile. Ma non solo giovani, anche docenti, professionisti,
operatori del sociale, associazioni, imprenditori, sindacati, ricercatori e semplici cittadini. Le aule tematiche
riservavano brevi interventi agli invitati ed ai componenti i diversi comitati scientifici, e poi via a presentare la propria idea al pubblico e agli esperti. E’ stato
emozionante vedere tanti giovani credere nella propria
idea e applaudire alle idee degli altri, ammirare tanti
sforzi, tante ambizioni sintetizzare in cinque minuti.
I nuovi lavori e le nuove forme di tutela; i giovani, il lavoro e la pensione? Era la prima area tematica. Mentre
nella seconda di illustravano i pilastri di uno stesso arco
a sostegno della persona con riferimento alle moderne
tecnologie nel campo biomedicale; innovatori e innovazione del web era il tema della terza area; idee e soluzioni per un futuro ormai presente nella quarta; come
sciogliere il doppio nodo della regolamentazione bancaria e finanziaria e dell’accesso al credito, nella quinta sala; integrazione, cooperazione e accesso al sapere nella sesta e, infine, idee per la politica e le amministrazioni, nella settima.
L’evento ha registrato gli interventi di Pier Luigi Celli,
Domenico Giorgi, Gabriele Giudice, Alessandro Laterza
e Gianfranco Viesti coordinati da Giuseppe De Tommaso, dai quali è emerso l’apprezzamento per gli sforzi
che ogni giorno i giovani fanno nella ricerca e nell’impegno professionale e imprenditoriale, i quali non debbono mai avere paura di osare e di credere in una società migliore, accogliente e sensibile. Occorre sforzarsi di educare e credere nella condivisione delle idee,
degli uomini e delle risorse per costruire insieme un
mediterraneo di dialogo e di pace.
Tra le tante aule ho seguito tutti i lavori della sesta area
relativa alle dinamiche sociali e culturali. Particolare attenzione è stata posta nella valorizzazione delle risorse
locali e al tempo stesso alla consapevolezza delle imprescindibili connessioni con il contesto sociale. Si è notato come sia crescente l’attenzione per le politiche volte a promuovere modalità inclusive di accesso alla cultura e allo spazio sociale, attraverso la risoluzione del-
da oltre 50 anni con noi: le tue attese, investimenti
le problematiche
relative all’immigrazione, alla disabilità, alla formazione. Al tempo stesso ci si è rivolti all’esterno, guardando all’integrazione,
alla cooperazione tra le due sponde del mediterraneo e
alla tutela del suo patrimonio ecologico. Nuove metodologie di apprendimento, azioni di animazione culturale pensate in prospettiva nazionale e internazionale,
confronto religioso e tante altre opportunità che possono rappresentare una risposta al bisogno di sviluppo
sociale. L’aula era coordinata da Barbara Carfagna della RAI e sono intervenuti Domenico Giorgi, del Ministero degli esteri, Adriana Poli Bortone, Roberto Capone,
Luigino Sergio, Sergio Blasi, Alessandro Laterza.
Solo per offrire ai lettori il ventaglio di idee proposte e
la loro valenza cito: formazione per i detenuti in procinto di libertà; un portale delle culture del mediterraneo;
un laboratorio per salvaguardare le identità del mare;
una nuova forma di comunicazione culturale; un progetto per scoprire le bellezze sottomarine; un archivio
pugliese linguistico informatico per un’etno cultura tutta della Puglia; un viaggio lento nel salento; formazione per combattere la criminalità; laboratorio creativo
per i bambini; recuperare una vecchia imbarcazione
per farne un centro espositivo itinerante e luogo d’incontro tra artisti del mediterraneo; un pullmino biblioteca per raggiungere le periferie e i centri abitati più
piccoli con un circo della cultura; lo sviluppo dell’ecologico international film festival con formazione, laboratori, collettive e educazione all’ambiente; la creazione
di una scuola di arte polifunzionale per ragazzi con integrazione di diverse culture; un museo del suono; un
laboratorio di estetica omosessuale; raccontare la storia della Puglia a fumetti; mettere in gioco la città mediante animazione, progetti educativi e imprese sociali; videoregistrare le lezioni universitarie e metterle gratuitamente sul web per diffondere la cultura ed il sapere; creare un cinema con sala polifunzionale con sezioni estere; progettare un evento avente per oggetto
l’ulivo; creare una cooperativa di disabili per il recupero di materie plastiche e la produzioni di beni di largo
consumo ripetendo il progetto nei paesi del mediterraneo in rete tra associazioni di disabili.
Questo solo in un’aula, nelle altre rimanenti sei…..immaginate. Sarebbe bello poter scorrere le idee sul web
e magari tanti imprenditori sensibili a creare nuove imprese potrebbero sostenere ed offrire supporto logistico o finanziario o esperienze o semplicemente condividerle e mettere in moto questo motore della imprenditoria e della progettualità che stenta a decollare.
Grazie ragazzi per quello che avete regalato a Lecce!
Sandrino Francesco Ratta
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BANCAMICA informasoci
IL CANE CHE SI MORDE LA CODA
LI CUNTI DE PAPA GALEAZZO
Un titolo emblematico, che incuriosisce e fa riflettere tra l’altro sul valore del tempo e il senso della
vita. Con “il cane che si morde la coda” Massimo
Pasca, artista salentino di origine e toscano di adozione, presenta la sua nuova produzione pittorica e
di illustrazione, quadri che spaziano tra psichedelica e barocco tra popart e messaggi sociali. La personale di pittura, organizzata da Il Raggio Verde e
patrocinata dalla Provincia di Lecce, si aprirà il 13
dicembre negli spazi della Galleria Bernardini (Biblioteca Provinciale "N. Bernardini" ex Convitto Palmieri p.tta Carducci Lecce). Scenografo, illustratore e soprattutto live painter Massimo Pasca da diversi anni gira l’Italia portando i suoi live-painting
in luoghi non tradizionali soprattutto in quei luoghi
dove la sua pittura può contaminarsi con la musica, come Festival, dj set, concerti dal vivo.
Negli anni ha dipinto a fianco di musicisti o gruppi
come Negrita (per i quali ha anche realizzato i disegni dell’album Helldorado), Bandabardò, Tommaso Novi dei Gatti Mézzi, Filippo Gatti, Luci della
Centrale Elettrica, Andrea Mi e in locali come il Piper di Roma, il Festival della Creatività di Firenze, il
M.E.I di Faenza, il M.a.c.r.o Future di Roma. Nella
mostra numerosi omaggi pittorici a maestri del Rinascimento rivisitati in chiave ironica e pop e ritratti di Carmelo Bene, Pasolini, e di musicisti come
Mark Linkous degli Sparalehorse, Ebony Bones, e il
pittore Van Gogh.
Dal 13 al 30 dicembre 2010.
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì: 9/13 e
15,30/20; sabato: 15,30/20. Ingresso gratuito
22
Una domenica Papa
Galeazzo, raccontando l’omelia diceva:
“Figli miei! Perché
tanti peccati? Qual è
mai la causa dell’ira
divina che cade come
un peso sul nostro capo! E tutto questo per
un pezzettino di carne! Si per un pezzettino!
Per un pezzettino di
carne gli omicidi, le
inutili vendette, i tradimenti! Per un pezzettino di carne i peccati di falso, di lussuria; per quel pezzettino!...
volete vederlo? Sì, adesso ve lo mostro! Esso
non ha osso; è lungo, sottile; è la parte più
scostumata e maliziosa del nostro
corpo!. Io ve lo voglio mostrare! è satana in
persone, figli miei, eccolo, guardatelo!...
Alle parole di Papa Galeazzo, intanto, tutti i fedeli ed in particolare le donne, avendo frainteso l’allusione dell’arciprete si agitavano, scandalizzati e all’insistenza di Papa Galeazzo di
mostrare a nudo il famoso pezzettino di carne,
tutti, chiudendo gli occhi per non vedere gridarono: mo la caccia…!
E Papa Galeazzo all’improvviso la caccia, la lingua, fra la meraviglia di tutti che ben altro…si
aspettavano, chiudendo l’omelia col dire che
quel pezzettino di carne, sede della maldicenza, era la causa di tutti i mali. All’uscita della
chiesa molti furono i commenti e soprattutto le
donne deluse del frainteso, ancora immaginavano chi sa che cosa… di grave avrebbero dovuto vedere da Papa Galeazzo.
W. Mazzotta, I racconti di Papa Galeazzo, Ediprohram, 1988.
Dal Bollettino n.11 anno IV novembre 2010 de
“La Biblioteca” - Periodico di cultura della Biblioteca comunale di Porto Cesareo
BANCAMICA informasoci
IL NATALE NELLA STORIA DELL’ARTE
Q
uando si pensa ad un’immagine della Natività, il primo pensiero va a quella straordinaria
opera che Giotto realizzò nella Cappella Scrovegni di Padova. Il miracolo della Nascita racchiuso in una
visione che fonde mirabilmente
umano e divino.
Ma sono davvero tanti gli artisti
che, affrontando il tema della Nascita di Gesù, hanno lasciato delle
opere pittoriche eccezionali che testimoniamo, al contempo, l’evoluzione dell’iconografia di una delle
pagine più belle del Vangelo, quando il Figlio di Dio sceglie di nascere
in una grotta, nell’umiltà e povertà
più assoluta, riscaldato da un bue e
un asinello, deposto in una mangiatoia con la sola paglia per giaciglio.
E gli umili pastori sono i primi ad
accorrere richiamati da un angelo...
mentre un astro nel cielo porterà a
Betlemme i saggi dall’Oriente... come dipingerà lo stesso Giotto nell’Adorazione dei Magi, nel 1305.
Una scena ripresa nel 1340 da Pietro Lorenzetti. Un secolo dopo, a
rappresentarla un altro talento,
Beato Angelico. Ma l’elenco è lunghissimo. In questi giorni, fino al 30
gennaio 2011, nell’ambito di “Un
Capolavoro per Milano”, evento
promosso dal Museo diocesano di
Milano si potrà ammirare la Natività
con San Giorgio e San Vincenzo
Ferrer di Filippo Lippi proveniente
dal Museo Civico di Prato, attualmente chiuso per restauri. Si tratta
di una delle opere più interessanti
della bottega di Filippo Lippi, realizzata presumibilmente attorno al
1456. Oltre alle figure sullo sfondo
(angeli, pastori e musici), la tavola
rappresenta la Sacra Famiglia con
San Giorgio e San Vincenzo Ferrer.
Inizialmente, Lippi aveva pensato di
limitare l’opera al gruppo centrale,
conferendo alla pittura una forma
ogivale ma, aggiunse poi alla composizione i due santi, probabilmente a seguito di una nuova richiesta
dai committenti. Se da un lato la
committenza, spesso, finiva per
condizionare la rappresentazione è
anche vero che permise agli artisti
di confrontarsi sul tema e a lasciare
all’Umanità capolavori senza tempo.
Da Piero della Francesca che
scelse di rappresentare il bambinello disteso a terra sul mantello azzurro della Vergine mentre gli angeli
musicanti completano la scena insieme ai pastori alla Natività del Botticelli affascinante nel suo complesso simbolismo, probabilmente l’ultima e l’unica firmata e datata dallo
stesso artista. E ancora le opere del
maestro D’Avila, di Gerard David, di
Hans Memling, di Martin Schongauer e di Antoniazzo Romano che caratterizzano la produzione dell’arte
sacra del Quattrocento mentre è dei primi anni del Cinquecento l’Adorazione dei
Pastori di Albrecht Durer
realizzate in diverse versioni.
Impossibile non ricordare la
Natività di Lorenzo Lotto che
dipinge la devozione della
Sacra famiglia inserendo sullo sfondo non solo il paesaggio: in un angolo buio della
grotta il crocifisso mostra
quale sarà il destino del Figlio di Dio fatto uomo. Tra
sfondi naturalistici e cortei di
santi delle tele di Ortolano e
Bernardino Fasolo si passa
dalla dimensione notturna
della Natività del Correggio
alla mistica ammirazione dei
pastori in quella del Vasari.
Questa breve carellata non
23
da oltre 50 anni con noi: sosteniamo le tue iniziative
poteva che chiudersi con il sublime
Caravaggio e la sua Natività. Una
tela rubata, e forse perduta per
sempre, dove la Vergine, più donna
che santa con le sembianze di
un’umile popolana, è una madre
ancora prostrata dalla fatica del parto che malinconicamente porta la
mano al ventre mentre guarda il
suo Divino Bambino: in quella posa
che non ha nulla di santo è racchiusa tutta la santità del miracolo della
vita ma anche l’inevitabile senso del
dolore di quel presagio di morte che
è scritto anche nel destino del figlio
di Dio.
Antonietta Fulvio
BANCAMICA informasoci
LA VETRINA DEI SOCI
ARRIVA... BABBO NATALE!
STRENNA NATALIZIA PER I SOCI BCC
Si comunica che i signori Soci della Bcc Leverano possono ritirare personalmente
la strenna natalizia anno 2010 presso la sede, Sala Assembleare, ingresso da
Largo Fontana, a far data dal 7 dicembre 2010 inderogabilmente sino
al 12 dicembre 2010, secondo il seguente calendario:
7-8-9-10-11 dicembre 2010
dalle ore 9 alle ore 12
dalle ore 15 alle ore 18
12 dicembre 2010
dalle ore 15 alle ore 18
I soci residenti nei territori di competenza delle filiali di Porto Cesareo, Veglie e
Nardò devono ritirare la strenna presso la medesima filiale nelle ore di sportello
dei giorni sopraindicati.
Per informazioni si prega di contattare l’Ufficio Soci 0832 925046 “Servizi generali”
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STORIE MISTERIOSE – PASSO PASSO – CENTO ANNI
UNA RIFLESSIONE SULLA TRILOGIA DI SALOMONE QUARANTA
P
rovo in generale un indefinibile piacere a constatare come sovente la curiosità di misurare i propri percorsi esistenziali possa decretare uno stravolgimento delle abitudini, intese
come atti partecipativi ad una vita dedicata alla routine. Almeno
nello sguardo sfuggente e vago
di chi percorre strati di vita guidati esclusivamente dall’impilare bisogni su bisogni. Trascurando il
colore della vita. Il sogno. Salomone Quaranta, nel percorrere il
suo cammino a ritroso, ha ritrovato nelle pieghe della memoria i
passi salienti della sua esperienza
e li ha condensati in tre libri, corrispondenti alle varie dimensioni
che compongono la totalità dell’essere: storia individuale, storia
del proprio contesto sociale e sogni, l’altra dimensione essenziale
della vita. Ne è emerso un trittico
da interpretare seguendo il filo
tracciato dall’autore, che mai pri-
ma d’ora si
era cimentato nella
scrittura.
Per le sue
opere prime
ho
scritto la
prefazione
e ne sono
lusingata:
è stato come accompagnare chi cerca se stesso lungo
il percorso di una vita generata
ex novo, con la ricchezza dell’esperienza
condensata
in
un’unica parola: Vita.
E’ questo che segnalo nella riflessione da me riportata a fronte
dei tre libri, quando fin da subito
fui invasa dalla sensazione di essere catapultata in una realtà diversa dalla consuetudine, in cui
leggende, storie fantastiche e
quotidianità di un tempo trascorso si intrecciavano seguendo il filo conduttore della meditazione
approfondita. Non ero davanti ad
uno scritto professionale, ma al
cospetto di storie minime che, talora, alcuni sono in grado di tradurre in voce in maniera più
esauriente e coinvolgente rispetto ad altri. Era questo il caso di
Salomone.
Nello scorrere le pagine mi immergevo nel suo mondo, coglievo
la sua prospettiva e comprende-
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vo, infine, la sua visione e il suo
“modo” di accostarsi alla vita e
all’esperienza. In altri termini, divenivo lo stesso Salomone, sia
nel dipanare la matassa dei ricordi fin dalla tenera infanzia, che
nei momenti salienti relativi agli
incontri con le leggende, le storie
“che non fanno dormire” o che
inducono al sorriso. O, ancora,
creano un alone di nostalgia anche in chi non abbia mai avuto
familiarità con quelle circostanze.
Si tratta di un compendio di attimi di vita condivisa che si intrecciano inesorabilmente con le storie altrui, diventando un rovello
inesauribile di scoperte continue,
di ricordi riportati alla mente, anche nel momento di creatività.
Lo stile narrativo è parte integrante del denso lavoro di scrittura, in cui, inconsapevolmente, l’autore offre l’immagine d’insieme in
un inesauribile flusso di coscienza
alla maniera dell’eccelso James
Joyce o della straordinaria Virginia
Woolf. Ne emerge una situazione
in cui i dialoghi e le descrizioni si
confrontano costantemente con riflessioni estemporanee, con vicende precedenti, con digressioni spazio-temporali in una visione dinamica vigile e controllata. L’estrema
semplicità non fa che coinvolgere
sempre più il lettore in un reticolato reale e di pensiero e l’autore
aspira a sottolineare l’intensità di
quei momenti come fondamentali
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per percorrere la via che collega il
passato di ciascuno, ravvivato nel
tempo presente per illuminare il
percorso futuro.
La narrazione, effettuata da
autore onnisciente, sovente lascia il passo a conversazioni che
esplicano le circostanze ed inducono a vivere dall’interno quei
momenti. Non di rado si coglie
l’aspetto meramente popolare,
con frasi che attingono da un dialetto utilizzato efficacemente per
rendere dal vero lo svolgimento e
la matericità delle espressioni lessicali. Il mio pensiero va a “Quer
pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda. Ancora, la punteggiatura sollecita le
emozioni e la riflessione con richiami di una voce che a tratti invita al mormorio, per poi elevarsi
in sorprendenti esclamazioni di
gioia o di mestizia.
Quello di Salomone Quaranta
non presenta alcun elemento che
riconduca ad un rigido tentativo
didascalico. Non è questo che
conta. L’autore ha descritto casi
vissuti in prima persona o assimilati da altri e ne ha composto un
quadro che nella contemporaneità diviene metafisica percezione
di tempi intrecciati e sempre rivolti ad un presente contemporaneo oltre il tempo misurabile.
Distante dalla realtà dei grandi scrittori, dei saggi e della poesia che fa riflettere, questa ricca
e nutrita opera si presenta come
la sommatoria di espressioni che
in perfetta libertà di parola coglie
e unisce saggezza popolare, circostanze e leggendarie che hanno la voce del semplice e che si
incontrano nel denominatore comune del piacere di imbastire le
proprie meditazioni su un telo
che diviene pannello di vita all’insegna di un profondo senso di religiosità. Le storie, infatti, si dilatano lungo un filo conduttore che
unisce intima attitudine alle circostanze e prospettive individuali
che veicolano in ogni caso un’inesauribile spiritualità, legata, secondo le parole dello stesso autore, ad una affezione, un legame
con la Madonna, alla quale egli
dedica pagine intense. Una forte
connotazione religiosa inonda le
pagine, pur quando si tratta di
circostanze sociali o politiche.
Non disdegna l’autore di sottolineare la portata della sua fede,
cui affida la chiusura dei suoi racconti mediante esortazioni e sollecita una spiritualità spesso assente dalla sua vista.
Non sfugge la cura del dettaglio quale elemento di congiunzione tra la memoria e l’evento,
allo scopo di evidenziarne l’enfasi
evocativa e la sensazione. Lo stupore, esemplificato con genuinità
da punti di esclamazione, riconduce ad un essere bambino anche quando il corpo è ormai adulto. Un invito a mantenere quello
spirito di osservazione che è
esempio, anelito ad una vita
asciutta, sovente ingrigita dalla
tristezza delle circostanze esistenziali. Salomone conserva
quello stupore infantile e ne salva
il nettare, affidando ad una musicalità della frase (talora densa,
incisiva, scatenante; in altri momenti soffusa, sussurrata e sofferta) l’emozione di condividere
quelle vibrazioni, affinché restino
impresse nella mente e diventino
memoria universale.
Emerge un quadro dal forte richiamo filantropico, in cui il sostegno a continuare e procedere
in quello che è vissuto come il miracolo della vita si apre come uno
schermo cinematografico su cui
scorrono scene vissute, oggi disponibili per essere considerate
come ombre di una storia grande
costruita su basi solide di condizioni piccole, sovente nascoste.
Il tempo ha due velocità: una
corre su un binario rettilineo, l’altra si inerpica, si intreccia, si dilata in meandri che avviluppano
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da oltre 50 anni con noi: diamo forza al tuo impegno
l’individuo che assembla il tutto
in un fagotto. Talora lo getta via,
considerandolo fardello oneroso,
altre volte lo recupera, ne scioglie
i nodi e si dispone ad analizzarlo,
ad annusarlo, a coglierne la vitalità. Lo trasforma quindi in racconto, in narrazione. Diviene
un’opera di creazione. Questo è il
tempo che Salomone ha deciso di
trattare, sottolineando l’urgenza
di sviscerarlo a chi di quel tempo
non è mai stato testimone. Oppure, ha elaborato con saggezza
una trama in cui leggende e storie individuali ed oggettive si enucleano perché altri possano riconoscere il proprio tempo e il proprio spazio. Timori, vite vissute.
Storie minime, come mi piace definirle, che offrono il destro per
una conversazione, per una meditazione. Per vivere, insomma.
Carmen De Stasio
Il giorno è nuovamente tremante,
e vive nella mia testa come scheggia
o frammento.
(da “Mal di cuore e la luna” nella raccolta
“Penisola e Sogni” di Antonio Avenoso, Vincitore del Premio Penisola Sorrentina Arturo
Esposito 2009, XIV edizione.
Presidente di Giuria: Edoardo Sanguineti)
LA TUA
BANCA È
INDIFFERENTE?
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PER IL SANTO DEI VOLI
LA BCC ALLA FESTA DI SAN GIUSEPPE
A
nche quest’anno si sono rinnovati i tradizionali festeggiamenti in onore di San
Giuseppe da Copertino (1603 1663), patrono di Copertino.
La BCC di Leverano, sempre
attenta alla valorizzazione e alla
continuità delle tradizioni del
proprio territorio non poteva non
sostenere questa straordinaria
festa dedicate all’umile frate della famiglia francescana dei Frati
Minori Conventuali, vissuto nel
XVII secolo. Per le sue numerose estasi, è conosciuto in tutto il
mondo come il Santo dei voli ed
è invocato perciò come protettore dagli aviatori . E non solo. Per
le numerose difficoltà incontrate
nello studio, che superò tuttavia
con esemplare e totale fiducia
nell'aiuto della Santissima Vergine, il santo dei Voli è anche il
protettore degli studenti, che
specialmente nel periodo di preparazione agli esami, lo invocano e ne richiedono l'intercessione per ricevere lumi e coraggio
nelle loro fatiche.
Copertino, nel Salento, sua
città natale, conserva le testimonianze più vive del suo faticoso
commino verso la santità: la
stalletta, dove egli nacque il 17
giugno del 1603, e dove è custodita la reliquia del suo cuore; il
fonte battesimale, nella vetusta
Basilica di S. Maria ad Nives
(eretta nel 1088); la casa paterna, nella quale ricevette una severa educazione dalla mamma
Franceschina Panaca e dal padre
Felice Desa; la chiesa e il convento della Grottella, a due chilometri dal centro abitato, culla
della sua vocazione religiosa e
francescana, fertile terreno di
dieci anni di apostolato, testimo-
ne del suo intenso amore
verso la Madre di Dio, venerata
nei
tratti di in una
antichissima
Nelle immagini, le luminarie realizzate in occasione
icona, miradella Festa (Foto Video Studio Russo S. Copertino)
colosamente
rinvenuta, secondo la tradizione,
in una piccola grotta tra due
candele accese; la celletta , fino
ad alcuni anni fa scarna e disadorna (ora trasformata in cappella), posta alle spalle dell'altare maggiore, vicina al Santissimo, nella quale egli trascorreva
lunghissime ore in preghiera e
meditazione; la cella del sangue
e, poco distante, la cappella di
santa Barbara , nelle quali il
Santo amava ritirarsi per sottoporsi a durissime penitenze e
flagellazioni.
La sua fama di santità, ma
soprattutto le sue frequenti
estasi - spesso accompagnate
da voli, durante i quali egli rimaneva a volte sollevato da terra
per lungo tempo - attiravano attorno a lui folle di devoti. Fu accusato perciò di messianismo.
Deferito al tribunale dell'Inquisizione, fu poi riconosciuto innocente. Ma, per prudenza, i Superiori lo costrinsero a vivere di
volta in volta in conventi isolati. 18 settembre 1663, e dove si
Esperienza che parve un esilio. conserva il suo corpo insieme a
Dapprima in Assisi (1639 - numerosi ricordi.
1653), segregato in alcune stanFu proclamato Beato nel
ze del Sacro Convento. Poi , per 1753 e Santo nel 1767, con debreve tempo, nel Convento dei creto del papa Clemente XIII.
Cappuccini di Pietrarubbia (Pe- Dall'8 maggio al 17 giugno del
saro); quindi tra i Cappuccini di 2004, il suo corpo, proveniente
Fossombrone (1653 - 1657). Re- da Osimo, è stato esposto alla
stituito finalmente al suo Ordine, venerazione dei pellegrini e dei
trascorse gli ultimi anni a Osimo, devoti proprio nel Santuario di
nelle Marche, dove egli morì il Santa Maria della Grottella.
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M’INCANTO..PER
BREVE REPORTAGE DI UN EMOZIONANTE CONCERTO
DEDICATO ALL’UNIVERSO FEMMINILE
NELLA RICORRENZA DELL’OTTO MARZO
“
M
’incanto...per te Donna”
con questo titolo i protagonisti del bel canto, il
tenore Dionigi D’Ostuni, la soprano Luciana Distante si è
esibita nella sala conferenze
della BCC di Leverano.
Ad accompagnare le loro
straordinarie voci, sul filo del
pentagramma, il pianista Valerio De Giorgi il flauto di Luisa Augusti, la tromba e il flicorno di Giuseppe Viola. Un
evento indimenticabile, un
meraviglioso viaggio alla riscoperta delle eroine delle più
belle opere liriche, da la Boheme e la Tosca di Puccini a
La Cavalleria rusticana di Mascagni, al Rigoletto. E ancora
arie struggenti tratte da Le
Nozze di Figaro, Elisir d’Amore, Adriana Lecouvreur, La
Vedova Allegra, Il Paese dei
Cigni, Il lago dei Cigni.
Un applauditissimo concerto, presentato dalla professoressa Carmen De Stasio,
con la direzione artistica del
Maestro Ennio Lecciso docente di tromba e trombone
presso il Conservatorio “Tito
Schipa” di Lecce.
nelle foto alcuni momenti del concerto
FABIO CONCATO IN CONCERTO PER FOR LIFE
Un concerto per una nobile causa.
Fabio Concato per For Life si è esibito lo scorso 13 Novembre 2010
presso il Politeama Greco di Lecce.
Due ore intense di musica per il
Concerto della Vita, questa volta
con Fabio Concato Amico di For Life che ha condiviso un nuovo progetto di solidarietà: sostenere per
l'anno 2011 i contributi mensili alle
scuole salentine. Grazie a Fabio
Concato ed a tutti gli amici di For
Life che vorranno esserci vicino con
la loro presenza. Un evento reso
possibile grazie alle infaticabili Titti
Martina, Anna Rosa Carriero, Lina
Parlangeli, Luigi Pascali e tutto lo
Staff for Life del Salento.
29azienda
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LA STORIA DELL’ALBERO DI NATALE
DA UN’ANTICA TRADIZIONE L’ORIGINE DI UNO DEI SIMBOLI DELLA NATIVITà
Per i piccoli soci...
divertiti a colorare
il vostro albero
L
’albero di Natale è una
tradizione antica risalente,
addirittura, al rito pagano
dei Teutoni, che bruciavano
un ceppo davanti alla famiglia
e ornavano un abete con
ghirlande per festeggiare il
solstizio invernale. Ma solo
nel 1605, come riferisce una
cronaca di Strasburgo, si parla di un’abitudine che si andava diffondendo cioè quella di
portare a casa degli abeti
decorati poi con rose di carta,
mele, zucchero...
A questo punto è lecito
chiedersi perchè fra tanti alberi proprio l’abete? Semplicemente perchè con le sue
foglie sempre verdi e l’intenso
profumo che secondo alcune
leggende sarebbe stato un
dono di Gesù, grato per aver
trovato rifugio sotto i suoi rami. Nel 1700 la tradizione dell’albero era già consolidata e
I dolcissimi purcedduzzi
diffusa nei Paesi di lingua germanica. Johann Wolfgang
Goethe, per esempio, amava
moltissimo l’usanza dell’albero di Natale: così nel suo
romanzo I dolori del giovane
Werther l’albero compare per
la prima volta anche nella
grande letteratura. E proprio
in quell’epoca nasce la famosissima canzone Oh Tannenbaum, oh Tannenbaum!
(dedicata appunto all’abete
natalizio), che ancora oggi è
la più cantata in tutta la Germania.
Ad introdurre l’usanza dell’albero di Natale in Italia si
narra fu la regina Margherita,
moglie di Umberto I. Ne fece
allestire uno in un salone del
Quirinale, a Roma, dove la
famiglia reale abitava. Una
novità molto apprezzata e
che a poco a poco si diffuse
nelle famiglie italiane.
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Sulla tavola di Natale non possono
mancare i purcedduzzi, squisiti dadini di pasta dolce, fritti e ricoperti di
miele. La pasta è quella delle cartellate: si impastano 1000 g farina con
150 g di olio, 120 g di liquore o vino
bianco, la buccia grattugiata di un limone, 1 pizzico di sale e, se ci vuole, un po' d'acqua.
Si forma un salamino di pasta della
grossezza di un dito, e si taglia a
pezzetti della incavarlo, grossezza di
un ditale. Ogni pezzetto si passa sui
rebbi di una forchetta rovesciata,
per poi tutti verranno fritti in una
padella in cui si sia fatto fumare dell'olio, con scorze di arancia e di limone. Infine si pongono a gocciolare
su carta assorbente per fritti.
A parte si scioglie in un tegame a
bagnomaria il miele, e quando è bollente vi si versano i porcedduzzi, si
rigirano e poi si tolgono, deponendoli tutt'intorno in un piatto da dolci, formando una corona.
Si guarniscono con pinoli, mandorle
tostate nel forno, zucchero e cannella in polvere, pezzetti di cioccolata
fondente, anisini colorati... e tanti
Auguri!
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LA DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO DELL’UNESCO
OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA, ORTAGGI, FRUTTA, GRANO E VINO
PER UN REGIME ALMENTARE CHE SI RIFA ALLA CULTURA
CONTADINA FATTA DI PIATTI POVERI MA RICCHI DI SAPORI
L'apposito Comitato di valutazione
riunito a Nairobi in Kenia ha adottato definitivamente come previsto la decisione a favore dell'iscrizione della dieta mediterranea
nella lista del patrimonio culturale
immateriale dell'umanità dell'Unesco. Lo ha annunciato il presidente della Coldiretti Sergio
Marini, nel sottolineare che "i meriti della dieta mediterranea e
degli stili di vita ad essa associati
sono soprattutto dei nostri agricoltori, che pertanto hanno il diritto di festeggiare il loro buon operato e nessuno può permettersi di
negarglielo. Tantomeno chi istituzionalmente dovrebbe solo
ringraziare per il lustro che la nostra gente dei campi dà al Paese".
Per quanto riguarda il malaugurio
o la superstizione, aggiunge,
"siamo certi che il ministro delle
Politiche agricole Giancarlo Galan
saprà affidare le sorti della nostra
agricoltura a qualcosa di più concreto ed intelligente. Il fatto che
tutti i 47 prodotti dei diversi continenti (dalla cucina francese a
quella messicana fino ai tappeti
dell'Azerbaijan) oggetto di valutazione a Nairobi da parte del
comitato dell'Unesco siano stati
inseriti in lista dimostra peraltro
quanto le preoccupazioni del ministro Galan fossero strumentali".
Gli agricoltori della Coldiretti, in
onore della dieta mediterranea nel
giorno della sua storica iscrizione
nella lista del patrimonio culturale
immateriale dell'umanità da parte
dell'Unesco, hanno organizzato la
prima maxispaghettata 'doc' al
Campidoglio a Roma, il Comune
dove si trova l'area urbana più estesa al mondo sotto tutela dell'importante
organismo
internazionale.
fonte: Adnkronos Salute
A NARDò IL MUSEO DELLA CIVILTà CONTADINA
NARDO' (Lecce) - Da oltre un
mese si sono intensificati i lavori,
avviati l'anno scorso, per il recupero e la ristrutturazione dell’ex
sede della Scuola Agraria, sita in
via Galatone, assegnata dall'amministrazione Vaglio all’associazione Amici Museo di Porta Falsa
e Piccolo Teatro di Nardò, al fine
di ridare vita al Museo della
Civiltà
Contadina
e
delle
Tradizioni popolari, il cui patrimonio, raccolto in oltre 50 anni di
ricerche, è stato donato dall'Associazione alla cittadinanza.
La struttura, ora parzialmente recuperata, versava in uno stato di
totale inagibilità: all’esterno le
piogge e l’incuria avevano reso la
vegetazione fitta, mentre, all’in-
terno, le infiltrazioni d’acqua avevano provocato grosse crepe e
macchie di umidità e muffa; i locali, ormai fatiscenti, erano quasi
del tutto inutilizzabili; i vandali, infine, avevano asportato le poche
cose di una qualche utilità.
Tutto ciò non ha scoraggiato Paolo Zacchino e la sua compagnia:
l'impegno, la costanza, la passione, ma anche il contributo
spontaneo di numerosi cittadini e
simpatizzanti, come il signor
Tarantino e il titolare della ditta
Bianco Igiene Ambientale (impegnati a ripulire il grande giardino
perimetrale) porteranno, quasi
certamente, al recupero dell'intera struttura dell'ex Scuola Agraria.
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da oltre 50 anni con noi: diamo forza al tuo impegno
Quanto prima, pertanto, il Museo
della Civiltà Contadina e delle
Tradizioni popolari, con il suo ricco patrimonio Storico-Culturale,
sarà nuovamente a disposizione
di tutti i neretini.
L’inaugurazione di alcuni settori è
prevista per il periodo antecedente al Natale, mentre, successivamente, ci sarà l'apertura di
nuove aree dedicate e l'organizzazione di diversi eventi, come la
Cavalcata storica, e specifici incontri con le scuole di ogni ordine
e grado, per consentire agli studenti di poter conoscere una realtà che, purtroppo, tende, gradualmente ed inesorabilmente, a
scomparire.
(da www.salentopoket.it)
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