e- SAVIA Sistema per l’Analisi e la Valutazione Integrata dell’Ambiente E-TECA LINEE GUIDA per la VALUTAZIONE AMBIENTALE Settembre 2007 I seguenti CD raccolgono Linee Guida liberamente disponibili in forma elettronica, derivate dal web o fornite dalle organizzazioni produttrici. Ogni documento e’ successivamente sintetizzato in una scheda. I link ai siti web riportati nelle schede successive possono essere direttamente cliccati all’indirizzo www.e-savia.org (sezione Linee Guida). I link sulle schede sono quelli copiati originalmente, e potrebbero essere stati rimossi o modificati nel tempo dai gestori dei siti relativi. Per ovviare a tale problema i documenti successivamente schedati sono anche disponibili in forma elettronica e su CD presso le seguenti organizzazioni: • Biblioteca del Dipartimento di Ecologia del Territorio dell’Universita’ di Pavia 1 VIA – Valutazione di Impatto Ambientale 5 Linee guida nazionali 7 VIA - Ministero dell’Ambiente , ANPA – Linee Guida VIA Parte Generale 7 VIA - Ministero dell’Ambiente , ANPA – Linee Guida VIA Appendici 9 VIA – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio – Linee Guida per l’utilizzo dei sistemi innovativi nella valutazioni di impatto ambientale 11 VIA – Commissione speciale di Valutazione di Impatto Ambientale –Linee Guida per il Progetto di Monitoraggio Ambientale delle opere di cui alla Legge Obiettivo 13 Linee guida internazionali 15 VIA – Commissione Europea – Guida alla redazione di un SIA 15 VIA – Commissione Europea – Guida allo scoping 17 VIA – Commissione Europea – Guida allo screening 19 Linee guida regionali 21 VIA – Regione Lombardia – Manuale per la Valutazione di Impatto Ambientale I parte 21 VIA – Regione Lombardia – Manuale per la Valutazione di Impatto Ambientale II parte 23 VIA – Regione Toscana , Giunta Regionale – Legge Regionale n. 79/98 sulla valutazione di impatto ambientale – Linee Guida 25 VIA – Regione Toscana , Giunta Regionale – Valutazione di Impatto Ambientale: un approccio generale 27 VIA – Provincia di Lecce , Settore ambiente e territorio – Linee Guida per la redazione degli studi di impatto ambientale 31 VIA – Regione Toscana – Linee guida per la Valutazione dell' Impatto Ambientale degli impianti eolici 33 VIA – Regione Lombardia - Linee guida per la valutazione degli impatti delle grandi infrastrutture sul sistema rurale e per la realizzazione di proposte di interventi di compensazione 37 VAS – Valutazione Ambientale Strategica 39 Linee guida nazionali 41 VAS – Ministero dell’Ambiente – Linee guida per la valutazione ambientale strategica (Vas). Fondi strutturali 2000-2006 41 VAS – Programme Interreg MEDOCC , Gruppo ENPLAN – Linee Guida ENPLAN 43 Linee guida internazionali 47 VAS – Commissione europea, DG XI “Ambiente, sicurezza nucleare e protezione civile” – Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di Sviluppo Regionale e dei Programmi dei Fondi strutturali dell’Unione europea – Rapporto finale 47 2 VAS – Commissione Europea – Attuazione della Dir. 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente 51 VAS – UNECE – Resource Manual to support application of the UNECE Protocol on SEA 53 VAS – Inghilterra , Office of the Deputy Prime Minister – The Strategic Environmental Assessment Directive: Guidance for Planning Authorities 57 VAS – Greening Regional Development Programmes Network - Handbook on SEA for Cohesion policy 2007-2013 59 VAS – Scozia , Scottish Executive – A Consultation on Proposed Legislative Measures to inroduce SEA in Scotland 61 VAS – Government of Ireland – Assessment of the effects of certain plains and programmes on the environment 63 VAS – European Commision , DG TREN - Indicative guidelines on evaluation methods: evaluation during the programming period 67 VAS – UK , ODPM – A practical guide to the SEA directive 69 VAS – IIED – SEA. A Sourcebook and reference guide to international experience 73 VAS – OECD - Applying SEA: good-practice guidance 77 VIA/VAS – The Netherlands , Commission for Environmental Assessment - Biodiversity on EIA and SEA: voluntary guidelines on biodiversity-inclusive impact assessment81 VAS – Canada - SEA on policy, plans and programs proposals: CIDA Handbook 83 VAS – UNDP Lebanon, European Commission, Lebanon Ministry of Environment – SEA and Land Use Planning in Lebanon training manual 85 VAS – UK , Department for Transport – SEA for Transport Plans and Programmes 89 VAS – Austria – SEA from scoping to monitoring 91 VAS – Agenzia di valutazione ambientale canadese - The Environmental Assessment of Policy, Plan and Program Proposals. Guidelines for Implementing the Cabinet Directive 95 Linee guida regionali 97 VAS – Regione Lombardia, Direzione Generale Territorio e Urbanistica – Indirizzi generali per la valutazione ambientale di piani e programmi 97 VAS – Regione Piemonte , Direzione Generale Territorio e Urbanistica – La valutazione ambientale di piani e programmi 99 VAS – Regione autonoma Valle d’Aosta , Assessorato del territorio, ambiente e opere pubbliche – Indicazioni per la valutazione ambientale dei piani regolatori generali comunali 103 VAS – Regione Marche – Applicazione della procedura VAS a piani e programmi regionali105 VAS – Regione autonoma della Sardegna – Piano energetico ambientale regionale: linee guida di indirizzo per la VAS 107 AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale (Dir.IPPC) 109 IPPC – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per impianti di decontaminazione degli apparecchi contenenti PCB e per gli impianti di stoccaggio 111 IPPC – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di selezione, produzione di CDR e trattamento di apparecchiature elettriche ed elettroniche dimesse 113 3 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di incenerimento dei rifiuti 117 IPPC - Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento chimico-fisico e biologico dei rifiuti liquidi 121 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di rigenerazione degli oli usati 125 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento chimico fisico dei rifiuti solidi 129 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti 133 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di sistemi di monitoraggio 137 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di fabbricazione di carta e affini. 139 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di fusione e lega di metalli non ferrosi 141 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di produzione e trasformazione di metalli ferrosi 143 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di produzione e trasformazione di metalli non ferrosi 145 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di allevamenti 147 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di macelli e trattamento di carcasse 149 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di prodotti ceramici 151 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di vetro e fritte vetrose 153 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di raffinerie di petrolio e di gas 155 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio 157 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – Linee Guida Generali 158 4 VIA – Valutazione di Impatto Ambientale 5 6 Linee guida nazionali VIA - Ministero dell’Ambiente , ANPA – Linee Guida VIA Parte Generale AUTORE ANNO ANPA 2001 TITOLO Linee guida VIA - Parte Generale TIPO DOCUMENTO Linee Guida WEB: http://www.apat.gov.it/site/itIT/Temi/Sviluppo_sostenibile/Strumenti/Valutazione_di_Impatto_Ambientale/ 36 VIA070807-01_Linee Guida VIA_parte generale.pdf 255 7/8/2007 no CONTENUTI CD n.1 FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: 7 VIA - Ministero dell’Ambiente , ANPA – Linee Guida VIA Parte Generale CONTENUTI: CAPITOLO 1 IL NUOVO CONTESTO NORMATIVO E PROCEDURALE 1.1 Premessa 1.2 Requisiti della procedura di VIA definiti dalla direttiva 97/11/CE 1.3 Norme di riferimento vigenti a livello nazionale 1.4 Norme sui Lavori Pubblici e sulla Conferenza dei Servizi 1.5 Articolazione funzionale e possibili esiti della CAPITOLO 3 ATTIVITA’ PER LA REALIZZAZIONE DEGLI STUDI DI IMPATTO AMBIENTALE 3.1 Determinazione del quadro informativo e analisi preliminare ai fini dello scoping 3.2 Caratterizzazione del progetto 3.3 Caratterizzazione dell’ambiente 3.4 Stima degli impatti 3.5 Misure di mitigazione 3.6 Misure di compensazione procedura di VIA 1.6 Obiettivi generali, impostazione ed articolazione degli studi di impatto CAPITOLO 2 L’IMPATTO AMBIENTALE E I CRITERI DI VALUTAZIONE 2.1 L’ambiente di riferimento 2.2 Gli impatti ambientali 2.3 Criteri di valutazione della compatibilità ambientale 8 VIA - Ministero dell’Ambiente , ANPA – Linee Guida VIA Appendici AUTORE ANNO ANPA 2002 TITOLO Linee guida VIA - Appendici TIPO DOCUMENTO Linee Guida WEB:http://www.apat.gov.it/site/itIT/Temi/Sviluppo_sostenibile/Strumenti/Valutazione_di_ Impatto_Ambientale/ 39 VIA070807-02_Linee Guida VIA_appendici parte generale.pdf 500 7/8/2007 no CONTENUTI CD n.1 FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: 9 VIA - Ministero dell’Ambiente , ANPA – Linee Guida VIA Appendici CONTENUTI: APPENDICE 2.A Descrizione delle principali linee di impatto APPENDICE 2.B Unità ambientali sensibili di cui verificare la presenza sulle aree interessate dal progetto, e da tradurre in apposite cartografie APPENDICE 3.A Indicazioni per la redazione degli studi di impatto ambientale APPENDICE 3.B Criteri realizzativi per mitigazioni e compensazioni di ricostruzione ambientale 10 VIA – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio – Linee Guida per l’utilizzo dei sistemi innovativi nella valutazioni di impatto ambientale AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio 2004 Linee guida per l'utilizzo dei sistemi innovativi nelle valutazioni di impatto ambientale Linee Guida WEB: http://via.regione.piemonte.it/dwd/normativa/statale/d m_01_04_04.pdf 16 VIA070725-01_dm_01_04_04.pdf 136 25/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 VIA – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio – Linee Guida per l’utilizzo dei sistemi innovativi nella valutazioni di impatto ambientale CONTENUTI: Scheda tecnica MR 001 : Linee guida VIA Scheda tecnica MR 002 : Inquinamento acustico di infrastrutture di trasporto Scheda tecnica MR 003 : Metodologia per la valutazione dell’inquinamento acustico prodotto da Centrali Termoelettriche nel territorio circostante Scheda tecnica MR 004 : RELAZIONE DELLA direttiva VIA (direttiva 85/337/CEE, modificata dalla direttiva 97/11/CE) - Risultati ottenuti dagli Stati membri nell’attuazione della direttiva VIA Scheda tecnica ST 001 : Inquinamento atmosferico Scheda tecnica ST 002 : Inquinamento delle acque e dei suoli COMMISSIONE AL PARLAMENTO Scheda tecnica ST 003 : Inquinamento acustico EUROPEO E AL CONSIGLIO Scheda tecnica ST 004 : Inquinamento acustico sull’applicazione e sull’efficacia della e atmosferico Scheda tecnica ST 005 : Inquinamento acustico ed energia fotovoltaia 12 VIA – Commissione speciale di Valutazione di Impatto Ambientale –Linee Guida per il Progetto di Monitoraggio Ambientale delle opere di cui alla Legge Obiettivo AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Commissione speciale di Valutazione di Impatto Ambientale 2003 Linee Guida per il Progetto di Monitoraggio Ambientale delle opere di cui alla Legge Obiettivo Linee Guida WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-SC-00\DSA-SC-TA-00\DSA-SCTA-GIS-00\DSA-SC-TA-GIS04\Linee_guida_monitoraggio.pdf 67 VIA070711-02_Linee_guida_monitoraggio.pdf 214 11/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 13 VIA – Commissione Speciale di Valutazione di Impatto Ambientale –Linee Guida per il Progetto di Monitoraggio Ambientale delle Opere di cui alla Legge Obiettivo CONTENUTI: PREMESSA pag.4 1. ASPETTI GENERALI DEL MONITORAGGIO AMBIENTALE (MA) pag.5 1.1 Obiettivi del Monitoraggio Ambientale pag.5 1.2 Requisiti del Progetto di Monitoraggio Ambientale pag.5 APPENDICE CRITERI SPECIFICI DEL PMA PER SINGOLE COMPONENTI E/O FATTORI AMBIENTALI pag.19 1. ATMOSFERA pag.19 2. AMBIENTE IDRICO pag.22 1.3 Articolazione temporale pag.6 3. SUOLO E SOTTOSUOLO pag.24 1.4 Criteri metodologici di redazione del PMA 3.1 Suolo pag.24 pag.6 1.5 Modalità di attuazione del monitoraggio ambientale pag.7 1.6 Modalità di gestione e rappresentazione dei risultati pag.8 1.7 Modalità di gestione delle varianze pag.8 1.8 Struttura organizzativa preposta 3.2 Inquinamento del sottosuolo pag.26 3.3 Processi morfoevolutivi e meccanica dei terreni in ambiente continentale pag.28 3.4 Processi morfoselettivi marini e di transizione pag.30 4. VEGETAZIONE, FLORA, FAUNA E ECOSISTEMI pag.32 all’effettuazione del monitoraggio ambientale 4.1 Vegetazione e flora pag.32 pag.8 4.2 Fauna pag.34 1.8.1 Responsabile Ambientale pag.9 4.3 Ecosistemi pag.36 1.8.2 Competenze specialistiche pag.10 5. RUMORE E VIBRAZIONI pag.40 2. CRITERI PER LA REDAZIONE DEL PMA 5.1 Rumore pag.40 pag.11 2.1 Componenti ambientali pag.11 2.2 Criteri generali comuni a tutte le componenti ambientali per sviluppare il PMA pag.12 2.2.1 Articolazione temporale del monitoraggio pag.12 5.2 Vibrazioni pag.42 6. RADIAZIONI IONIZZANTI E NON IONIZZANTI pag.47 6.1 Radiazioni ionizzanti pag.47 6.2 Radiazioni non ionizzanti – Campi Elettromagnetici pag.48 2.2.2 Struttura della rete di monitoraggio pag.12 6.3 Inquinamento luminoso pag.50 2.2.3 Modalità di esecuzione e di rilevamento 7. PAESAGGIO pag.52 del monitoraggio pag.13 2.2.4 Individuazione delle aree sensibili pag.14 2.2.5 Individuazione dei punti da monitorare all’interno delle aree sensibili pag.14 2.2.6 Individuazione delle tipologie di postazione per effettuare il monitoraggio pag.14 3. CRITERI DI RESTITUZIONE DEI DATI DI 8. STATO FISICO DEI LUOGHI, AREE DI CANTIERE E VIABILITÀ pag.56 9. RIFIUTI – ROCCE E TERRE DA SCAVO pag.60 9.1 Rifiuti pag.60 9.2 Rocce e terre da scavo pag.61 10. AMBIENTE SOCIALE pag.63 MONITORAGGIO pag.15 3.1 Sistema informativo pag.16 14 Linee guida internazionali VIA – Commissione Europea – Guida alla redazione di un SIA AUTORE ANNO European Commission 2001 TITOLO Guidance on EIA - EIS Review TIPO DOCUMENTO Linee Guida WEB: http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/ > GUIDE > Guida UE alla redazione di un SIA 32 VIA060131-01_guideUE_redazioneSIA_g-review-fulltext.pdf 400 31/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: 15 VIA – Commissione Europea – Guida alla redazione di un SIA CONTENUTI: PREFACE TO EU GUIDANCE ON EIA FOREWORD TO THE GUIDANCE ON EIS REVIEW PART A REVIEW IN ENVIRONMENTAL IMPACT ASSESSMENT A1 Environmental Impact Assessment (EIA) A2 The Information Requirements of Directives 85/337/EEC and 97/11/EC A3 Implementation of Review in the EU PART B PRACTICAL GUIDANCE ON REVIEW B1 Introduction B2 Use of the Guidance B3 An Overview EIS REVIEW CHECKLIST Appendix A ENVIRONMENTAL INFORMATION REQUIREMENTS SET OUT IN ANNEX IV OF DIRECTIVE 97/11/EC 16 VIA – Commissione Europea – Guida allo scoping AUTORE ANNO European Commission 2001 TITOLO Guidance on EIA - Scoping TIPO DOCUMENTO Linee Guida WEB: http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/ > GUIDE > Guida UE allo scoping 38 VIA060131-02_guideUE_scoping_g-scoping-fulltext.pdf 428 31/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: 17 VIA – Commissione Europea – Guida allo scoping CONTENUTI: FOREWORD TO THE GUIDANCE ON SCOPING B4 Scoping Information and Outputs B4.1 Information for Scoping PART A SCOPING IN EIA B4.2 Scoping Outputs A1 Environmental Impact Assessment (EIA) and B5 Scoping Consultations B5.1 Who to Consult B5.2 How to Consult Scoping B5.3 Essentials for Effective Scoping B5.4 Constraints on Scoping Consultation A2 The Scoping Requirements of Directives 85/337/EEC and 97/11/EC B6 Scoping Tools B6.1 Identifying Significant Effects A3 Implementation of Scoping in the EU B6.2 Identifying Possible Alternatives and A3.1 Mandatory and Voluntary Scoping Systems Mitigation A3.2 Scoping Reports and Opinions CHECKLIST OF INFORMATION NEEDED FOR A3.3 Scoping Consultations PART B PRACTICAL GUIDANCE ON SCOPING B1 Introduction B2 Use of the Guidance B3 Scoping Procedures B3.1 Scoping by the Competent Authority SCOPING CONSULTATIONS CHECKLIST SCOPING CHECKLIST CHECKLIST OF CRITERIA FOR EVALUATING THE SIGNIFICANCE OF IMPACTS Appendix A ENVIRONMENTAL INFORMATION REQUIREMENTS SET B3.2 Scoping by the Developer 18 VIA – Commissione Europea – Guida allo screening AUTORE ANNO European Commission 2001 TITOLO Guidance on EIA - Screening TIPO DOCUMENTO Linee Guida WEB: http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/ > GUIDE > Guida UE allo screening 33 VIA060131-03_guideUE_screening_g-screening-fulltext.pdf 424 31/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: 19 VIA – Commissione Europea – Guida allo screening CONTENUTI: B4 Case-by-Case Screening Tools PREFACE TO EU GUIDANCE ON EIA FOREWORD TO THE GUIDANCE ON SCREENING PART A SCREENING IN EIA A1 Environmental Impact Assessment (EIA) and Screening A2 The Screening Requirements of Directives 85/337/EEC and 97/11/EC A3 Implementation of Screening in the EU A3.1 Approaches to Screening A3.2 Habitats Directive Assessments A3.3 Initiating the Screening Process A3.4 Recording the Screening Decision PART B PRACTICAL GUIDANCE ON SCREENING B1 Introduction B2 Use of the Guidance B3 The Steps in Screening B3.1 Step 1 - Is the Project an Annex I or II Project? B3.2 Step 2 - Is the Project on a Mandatory List Requiring EIA? B3.3 Step 3 - Is the Project on an Exclusion List B4.1 The Checklists B4.2 Interpreting the Results B4.3 Using the Checklists as a Record and Preparing Project B3.4.3 Consultations during Case-by-Case Screening B3.5 Step 5 - Recording and Publicising the Screening Decision Specific CHECKLIST OF INFORMATION NEEDED FOR SCREENING SCREENING CHECKLIST CHECKLIST OF CRITERIA FOR EVALUATING THE SIGNIFICANCE OF ENVIRONMENTAL EFFECTS Appendix A PROJECTS LISTED IN ANNEX I OF DIRECTIVE 97/11/EC Appendix B PROJECTS LISTED IN ANNEX II OF DIRECTIVE 97/11/EC Appendix C ANNEX III SCREENING SELECTION CRITERIA Appendix D ENVIRONMENTAL INFORMATION REQUIREMENTS SET OUT IN ANNEX IV OF DIRECTIVE 97/11/EC Exempting it from EIA? B3.4 Step 4 - Case-by-Case Consideration: Is the Project Likely to have Significant Effects on the Environment? B3.4.1 Further Guidance on Case-by-Case Screening B3.4.2 Project Information required for Case-byCase Screening 20 Linee guida regionali VIA – Regione Lombardia – Manuale per la Valutazione di Impatto Ambientale I parte AUTORE ANNO Regione Lombardia 1994 TITOLO Manuale per la Valutazione di impatto ambientale - prima parte TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Linee Guida WEB: http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/ > GUIDE > Manuale per la Valutazione di impatto ambientale > prima parte 60 VIA060131-04_manualeVIA_1.pdf 372 31/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 Note : 21 VIA – Regione Lombardia – Manuale per la Valutazione di Impatto Ambientale I parte CONTENUTI: Introduzione 2. Schede di caratterizzazione e analisi di fattori Presentazione e componenti ambientali Autori 3. Scheda di descrizione dell' assetto progettuale Indirizzi metodologici per la redazione dello 4. Scheda di descrizione dell' assetto studio di impatto ambientale programmatico e pianificatorio 1. Linee generali Il ruolo della partecipazione 2. L' ambiente nello studio di impatto ambientale 1. Il ruolo della partecipazione 3. La fase di orientamento Appendici 4. La fase di descrizione 1. Definizioni dei termini adottati 5. La fase di individuazione e stima degli impatti 2. Il sistema informativo territoriali regionale 6. La fase di valutazione 3. Il ruolo dell' informatica 7. L' implementazione dell' intervento 4. La banca modelli Schede tecniche per la formazione dello studio 5. Le liste per l' individuazione dell' impatto di impatto ambientale ambientale 1. Introduzione 22 VIA – Regione Lombardia – Manuale per la Valutazione di Impatto Ambientale II parte AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Regione Lombardia 1994 Manuale per la Valutazione di impatto ambientale - seconda parte Linee Guida WEB: http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/ > GUIDE > Manuale per la Valutazione di impatto ambientale > seconda parte 148 VIA060131-05_manualeVIA_2.pdf 279 31/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 Note: 23 VIA – Regione Lombardia – Manuale per la Valutazione di Impatto Ambientale II parte CONTENUTI: 1. Descrizione di fattori e componenti ambientali 2. Selezione dei punti di attenzione 3. Misure di mitigazione e compensazione 4. Misure di monitoraggio 24 VIA – Regione Toscana , Giunta Regionale – Legge Regionale n. 79/98 sulla valutazione di impatto ambientale – Linee Guida AUTORE ANNO Regione Toscana - Giunta Regionale 1999 TITOLO Legge Regionale n. 79/98 sulla valutazione di impatto ambientale - LINEE GUIDA TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Linee Guida WEB: http://www.rete.toscana.it/sett/pta/via/linee_guida.pdf 26 VIA060131-06_linee_guida.pdf 132 31/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 Note: 25 VIA – Regione Toscana , Giunta Regionale – Legge Regionale n. 79/98 sulla valutazione di impatto ambientale – Linee Guida CONTENUTI: PREMESSA pag.5 LINEE GUIDA RELATIVE ALL’ATTUAZIONE DELLA LR 79/98 pag.7 Strumento di consultazione ad uso del proponente pag.7 1. Introduzione pag.7 2. Glossario pag.7 3. Criteri e metodi per l’effettuazione delle procedure disciplinate dall’art. 11 e seguenti pag.11 3.1. Domanda di attivazione della procedura di verifica (art. 11, comma 2) pag.11 3.2. Domanda di avvio della fase preliminare (art. 12, comma 2) pag.14 3.3. Contenuti dello studio di impatto ambientale pag.16 4. Modalità applicative e di attuazione degli obblighi previsti dalla presente legge relativamente all’informazione, alla pubblicità ed alla partecipazione degli interessati alle procedure di VIA pag.24 5. Eventuali modalità semplificate per la pubblicità di progetti di dimensioni ridotte o di durata limitata realizzati da artigiani o da piccole imprese pag.26 26 VIA – Regione Toscana , Giunta Regionale – Valutazione di Impatto Ambientale: un approccio generale AUTORE ANNO Regione Toscana - Giunta Regionale 1999 TITOLO Valutazione di Impatto Ambientale: un approccio generale TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Linee Guida WEB: http://www.rete.toscana.it/sett/pta/via/ approcciogenerale.pdf 218 VIA060131-07_approcciogenerale.pdf 774 31/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 Note: 27 VIA – Regione Toscana , Giunta Regionale – Valutazione di Impatto Ambientale: un approccio generale CONTENUTI: Presentazione pag.7 1.2.1. Atmosfera PARTE I - ASSESSMENT PRELIMINARE, 1.2.2. Acqua SCREENING E SCOPING: DEFINIZIONI E CRITERI NELLE ESPERIENZE INTERNAZIONALI 1.2.3. Suolo e Sottosuolo 1.2.4. Vegetazione e flora 1.2.5. Fauna 1. L’ASSESSMENT PRELIMINARE pag.9 1.2.6. Ecosistemi 2. L’ASSESMENT PRELIMINARE SECONDO IL 1.2.7. Paesaggio e patrimonio culturale MODELLO CANADESE pag.16 1.2.8. Ambiente antropico Criteri generali 1.2.9. Fattori di interferenza La strategia 1.3. Strumenti di sintesi 3. L’ASSESSMENT PRELIMINARE 1.4. Il Sistema Informativo NELL’ESPERIENZA STATUNITENSE pag.23 3.1 Categoria di Esclusione 3.2 Valutazione ambientale/Nessun Impatto Significativo 2. METODI DI ELABORAZIONE DELLO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE pag.97 2.1. Descrizione del progetto 2.2. Descrizione dell’ambiente 3.3 Bilancio di Impatto Ambientale 2.3. Individuazione degli impatti ambientali 4. LA FUNZIONE DI SCREENING pag.27 2.4. Stima degli impatti ambientali 4.1 Definizioni Generali 2.5. Valutazione degli impatti ambientali 4.2 Il Class Screening 2.6. Analisi delle alternative 4.3 Lo screening mediante le “soglie di 2.7. Gestione e monitoraggio degli impatti significatività” 4.4 Lo screening ambientale 4.5 Lo screening con “liste di domande” ambientali 3. LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE PER LE CATEGORIE 4.6 Lo screening secondo l’Unione Europea DI PROGETTI ASSOGGETTATE A VIA pag.127 5. LA FUNZIONE DI SCOPING pag.41 3.1. Le categorie di progetti assoggettate a VIA 5.1 Concetti generali 3.2. Lo studio di via per le diverse categorie di 5.2 Le alternative pag.42 progetti 5.3 Ruoli e responsabilità 3.2.1 Attività di cantiere 5.4 I prodotti dello scoping 3.2.2. Agricoltura, silvicoltura, acquacoltura 5.5 I metodi di scoping 3.2.3. Industria estrattiva 5.6 L’approccio consigliato 3.2.4. Industria energetica 5.7 L’approccio europeo 3.2.5. Altre attività industriali 6. RIASSUMENDO pag.52 3.2.6. Progetti di riassetto del territorio PARTE II - LO STUDIO DI IMPATTO 3.2.7. Infrastrutture lineari di trasporto AMBIENTALE 1. L’AMBIENTE NEGLI STUDI DI IMPATTO AMBIENTALE pag.55 1.1. Il concetto di ambiente 1.2. Componenti e fattori ambientali 3.2.8. Porti e altre opere costiere 3.2.9. Aeroporti 3.2.10. Opere di gestione delle risorse idriche 3.2.11. Impianti per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti 28 3.2.12. Impianti per la depurazione delle acque PARTE III - LA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO: TIPOLOGIE E MODELLI CONCETTUALI A CONFRONTO 1. ESPERIENZE STRANIERE A CONFRONTO pag.167 3.1.1. Non avere un visione riduttiva o burocratica del pubblico 3.1.2. Individuare gli obiettivi che ciascuna parte vuol raggiungere attraverso la partecipazione 3.1.3. Individuazione degli interessi che muovono i partecipanti 1.1. L’esperienza statunitense 3.2. Avvio campagna di informazione 1.1.1. L’evoluzione della normativa 3.3. Indirizzi per l’informazione del pubblico 1.1.2. Il dibattito sulla environmental mediation 3.3.1. Illustrazione dell’intervento 1.2. L’esperienza canadese 3.3.2. Schema modalità di presentazione dello 1.2.1. La normativa sulla VIA in generale studio di impatto 1.2.2. La procedura canadese 3.3.3. Invio di opuscoli e newsletter 1.2.3. La procedura del Quebec 3.3.4. Predisposizione di video o mostre 1.2.4. La procedura dell' Ontario 3.3.5. Utilizzo dei mezzi di informazione 1.3. L’esperienza inglese 3.3.6. Predisposizione di sportelli informativi 1.3.1. La normativa sulla VIA in generale 3.4. Indirizzi per il coinvolgimento del pubblico: 1.3.2. Piani di struttura 1.3.3. Piani Locali 1.3.4. Il ruolo dell’Ispector e la natura dell’Inchiesta Pubblica 1.3.5. Accesso del pubblico 1.3.6. Effetti dell’inchiesta pubblica 1.4. L’esperienza francese 1.4.1. La normativa sulla VIA in generale 1.4.2. La partecipazione del pubblico 1.5. Conclusioni finali 2. INDIRIZZI PER UN METODOLOGIA DI COSTRUZIONE DEI MODELLI CONCETTUALI DALLE ESPERIENZE STRANIERE pag.185 2.1. Gli indirizzi per un modello tipo di partecipazione del pubblico 2.2. Un problema particolare: la copertura dei costi della partecipazione le udienze e le inchieste pubbliche 3.4.1. Responsabile della gestione della campagna di coinvolgimento del pubblico 3.4.2. Udienze e incontri pubblici: finalità 3.4.3. Udienze e incontri pubblici: organizzazione e modalità di conduzione 3.4.4. La selezione dei membri della commissione 3.4.5. Le Relazione tra udienze tecniche e udienze generali o comunitarie 3.4.6. Gruppi di lavoro congiunti 3.4.7.Costituzione di gruppi di consulenza: monitoraggio della partecipazione 3.4.8. Tecniche di negoziazione 3.5. Metodi di analisi delle osservazioni del pubblico 3.5.1. I rapporti tra l’analisi delle osservazioni del pubblico ed i modelli di del pubblico partecipazione 2.3. I modelli di partecipazione tipo 3.5.2. Il metodo dell’U.S. Forest Service dall’esperienza estera 3.5.3. Conclusioni 2.4. I rischi di fallimento della partecipazione. Un elenco dall’esperienza estera 2.4.1. I limiti della procedura di partecipazione come processo giudiziale 3. LE FASI DELLA PROCEDURA DI PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO pag.192 3.1. indirizzi per l’identificazione del pubblico 29 VIA – Provincia di Lecce , Settore ambiente e territorio – Linee Guida per la redazione degli studi di impatto ambientale AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Provincia di Lecce; Settore Ambiente e Territorio 2004 Linee guida per la redazione degli studi d’impatto ambientale Linee Guida WEB: http://www.provincia.le.it/utilita/doc/linee_guida.pdf 21 VIA060201-01_linee_guida.pdf 432 1/2/2006 no CONTENUTI CD n.1 Note: 31 VIA – Provincia di Lecce , Settore ambiente e territorio – Linee Guida per la redazione degli studi di impatto ambientale CONTENUTI: Contenuti dello studio di impatto ambientale Lista di controllo per la predisposizione dello studio di impatto ambientale Descrizione del progetto Descrizione dell’ambiente Analisi degli impatti Analisi delle alternative Misure di mitigazione Monitoraggio Aspetti metodologici e operativi 32 VIA – Regione Toscana – Linee guida per la Valutazione dell' Impatto Ambientale degli impianti eolici AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Regione Toscana 2004 Linee guida per la Valutazione dell'Impatto Ambientale degli impianti eolici Linee Guida WEB: http://www.rete.toscana.it/sett/pta/via/linee_guida_e olico/linee_guida_via_impianti_eolici.pdf 122 VIA070711-01_linee_guida_via_impianti_eolici.pdf 1324 11/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 33 VIA – Regione Toscana – Linee guida per la Valutazione dell' Impatto Ambientale degli impianti eolici CONTENUTI: Premessa pag.7 2.2 Strumenti di indagine LA VALUTAZIONE DELL' IMPATTO SULLE 2.3 Categorie oggetto di valutazione COMPONENTI 2.4 Metodi di valutazione NATURALISTICHE pag.9 3. Definizione delle aree di studio pag.61 Introduzione pag.11 3.1 Area dei siti di impianto potenziali (ASIP) I) Individuazione delle tipologie di aree critiche 3.2 Area di impatto locale (AIL) per gli aspetti naturalistici pag.13 3.3 Area di impatto potenziale (AIP) I.1 Sintesi della metodologia seguita 3.4 Area di impatto visuale assoluto (AIVA) I.2 Tipologie di aree critiche per aspetti LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE naturalistici I.3 Requisiti progettuali DELL' IMPATTO AMBIENTALE DEGLI IMPIANTI EOLICI I.4 Aree non opportune 4. La "Metodologia estesa" pag.68 II) Linee guida per la valutazione dell’impatto 4.1 Le analisi nell’Area dei Siti di Impianto ambientale pag.18 Potenziali II.1 Procedura di verifica in aree prive di criticità 4.2 Le analisi nell’Area di Impatto Locale II.2 Procedura di verifica in aree critiche 4.2.1 Strumenti di indagine II.3 Linee guida per la valutazione d' incidenza 4.2.1.1 Struttura del paesaggio ALLEGATO A: Elenco delle aree in cui è 4.2.1.2 Indagine storico ambientale risultata non opportuna la realizzazione di impianti eolici, per la presenza di elementi naturalistici di elevato valore pag.27 ALLEGATO B: Aree risultate non opportune per la localizzazione di impianti eolici - Schede sintetiche dei principali elementi di criticità pag.28 ALLEGATO C: Specie e gruppi avifaunistici particolarmente sensibili 4.2.1.3 Simulazioni 4.2.2 Categorie oggetto di valutazione 4.2.2.1 Significato storico-ambientale 4.2.2.2 Frequentazione del paesaggio. 4.2.3 L' analisi della sensibilità 4.3 Le analisi nell’Area di Impatto Potenziale 4.3.1 Strumenti di indagine 4.3.1.1. Analisi dell’intervisibilità 4.3.1.2 Simulazioni agli impatti generati dagli impianti eolici pag.43 4.3.1.3 Struttura del paesaggio ALLEGATO D: Impatti ambientali connessi alla 4.3.1.4 Indagine storico ambientale realizzazione di impianti eolici: stato delle conoscenze sulla componente naturalistica pag.44 4.3.2 Categorie oggetto di valutazione 4.3.2.1 Significato storico ambientale 4.3.2.2 Patrimonio culturale Bibliografia di riferimento pag.50 4.3.2.3 Frequentazione del paesaggio LA VALUTAZIONE DELL' IMPATTO SUL 4.3.3 L’analisi della sensibilità PAESAGGIO E SUL PATRIMONIO STORICO, ARCHITETTONICO E ARCHEOLOGICO pag.57 4.4 Elaborati e cartografia relativa all’applicazione della “metodologia estesa" 4.4.1 Area dei siti di impianto potenziali (ASIP) 1. Premessa pag.59 4.4.2 Area di impatto locale (AIL) 2. Impostazione metodologica pag.60 4.4.3 Area di impatto potenziale (AIP) 2.1 Definizione delle aree di studio 4.4.4 Area di impatto visuale assoluto AIVA 34 5. "Metodologia semplificata" pag.90 Bibliografia generale pag.105 5.1 L’Area di Impatto Locale (AIL) APPENDICE I: Metodologia di individuazione di 5.2 Analisi nell’Area di Impatto Potenziale 5.2.1 Strumenti di indagine 5.2.1.1 Analisi dell’intervisibilità 5.2.1.2 Simulazioni fotografiche 5.2.2 Categorie oggetto di valutazione settori di indagine aggiuntivi “t” per l’area di impatto potenziale pag.109 APPENDICE II: Calcolo degli indici di Shannon, Hill e Sharpe pag.115 5.2.2.1 Significato storico ambientale APPENDICE III: Indice storico pag.118 5.2.2.2 Patrimonio culturale ASPETTI GENERALI E CENNI SULLE 5.2.2.3 Frequentazione del paesaggio 5.2.3 Analisi della sensibilità 5.3 Elaborati e cartografia da produrre per l’applicazione della metodologia semplificata COMPONENTI ATMOSFERA, CLIMA ACUSTICO, AMBIENTE IDRICO, SUOLO E SOTTOSUOLO pag.123 1. Aspetti generali pag.125 6. Alternative e mitigazione pag.94 2. Atmosfera pag.126 6.1 Introduzione 3. Rumore e vibrazioni pag.126 6.2 L’altezza delle torri eoliche 4. Ambiente idrico pag.127 6.3 La forma delle torri e del rotore 5. Suolo e sottosuolo pag.127 6.4 Il colore delle torri eoliche 6. Salute pubblica pag.127 6.5 Lo schema di impianto 7. Attività agro-forestali pag.128 6.6 La viabilità 6.7 Linee elettriche 6.8 Gli annessi tecnici 6.9 Le attività di cantiere 6.10 La sistemazione definitiva dell’area 6.11 La manutenzione dell’impianto 6.12 Dismissione e ripristino 35 36 VIA – Regione Lombardia - Linee guida per la valutazione degli impatti delle grandi infrastrutture sul sistema rurale e per la realizzazione di proposte di interventi di compensazione AUTORE Politecnico di Milano, CeDat ANNO 2006 Linee guida per la valutazione degli impatti delle grandi infrastrutture sul sistema rurale e per la realizzazione di proposte di interventi di compensazione Linee Guida WEB: http://www.agricoltura.regione.lombardia.it/admin/rla_ Documenti/1-3052/valter_dic2006_completo.pdf 169 VIA070828-01_RL_valter_dic2006_completo.pdf 6510 28/8/2007 no CONTENUTI CD n.1 TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: 37 VIA – Regione Lombardia - Linee guida per la valutazione degli impatti delle grandi infrastrutture sul sistema rurale e per la realizzazione di proposte di interventi di compensazione CONTENUTI: 1. Il quadro di riferimento pag.1 1.1. Il Progetto Val.Te.R. della D.G. Agricoltura della Regione Lombardia pag.3 1.2. I temi, gli obiettivi e le scelte pag.4 1.3. Soggetti coinvolti pag.13 1.4. Definizioni di base. Compensazione e mitigazione pag.14 1.5. Descrizione del metodo pag.16 1.6 Criteri di elaborazione degli indicatori e degli indici pag.21 1.6.1. Criteri di aggregazione degli indicatori pag.21 1.6.2. Criteri di classificazione pag.21 1.6.3. Criteri di scalabilità tra i livelli geografici pag.21 1.7 Val.Te.R.-Explorer pag.22 2. I tematismi ordinatori pag.26 2.1. Unità Tipologiche di Paesaggio pag.26 2.2. Sistemi Territoriali Agricoli pag.28 2.3. Comuni pag.29 2.4. La griglia pag.30 2.4.1 Scelta della struttura di campionamento pag.30 2.4.2 Criteri di calibrazione della griglia pag.30 2.4.3 Livello di dettaglio pag.31 2.4.4 Criteri di discretizzazione pag.34 3. Descrizione, misurazione e classificazione della qualità delle aree rurali pag.38 3.1. Definizione degli indicatori relativi all’Indice Sintetico“Rilevanza Ambientale” pag.38 3.1.1. Landscape Biodiversity Index (LBI) pag.38 3.1.2. Densità di aste idriche pag.48 3.1.3. Specie a rischio di estinzione pag.53 3.1.4. Continuità territoriale rispetto alle infrastrutture stradali pag.60 3.2. Definizione degli indicatori relativi all’Indice Sintetico“Rilevanza Paesistica” pag.67 3.2.1. Complessità morfologica pag.67 3.2.2. Rilevanza del paesaggio culturale pag.75 3.2.3. Dotazione vegetazionale pag.83 3.3. Definizione degli indicatori per l’analisi degli aspetti socio-economici pag.89 3.3.1. Numero di aziende agricole pag.90 3.3.2. Numero di aziende agrituristiche pag.90 3.3.3. Dimensione media della Superficie Agricola Utilizzata aziendale pag.91 3.3.4. Unità Bovino Adulto (UBA) pag.92 3.3.5. Finanziamenti per misure di tutela ambientale pag.92 3.3.6. Finanziamenti per misure di sviluppo economico-produttivo pag.93 4. Lettura integrata degli indicatori per la costruzione di quadri interpretativi pag.106 4.1. Interpretazione dell’Indice sintetico “Rilevanza ambientale” pag.106 4.1.1. Ambito di montagna/collina pag.106 4.1.2. Ambito di pianura pag.114 4.2. Interpretazione dell’Indice sintetico “Rilevanza paesistica” pag.125 4.2.1. Ambito di montagna/collina pag.125 4.2.2. Ambito di pianura pag.133 4.3. Interpretazione degli indicatori socioeconomici pag.141 4.3.1. Ambito di montagna/collina pag.141 4.3.2. Ambito di pianura pag.143 4.4. Conclusioni pag.145 5. Valutazione, compensazioni, mitigazioni: procedure e strumenti per la sostenibilità degli interventi pag.151 5.1 Alcune considerazioni come premessa per la condivisione di un percorso di lavoro pag.151 5.2 Val.Te.R come strumento di inquadramento delle problematiche progettualie ambientali e per la definizione di interventi di mitigazione e compensazione pag.152 5.2.1 Analisi degli impatti sul contesto economico-produttivo pag.153 5.2.2 Analisi degli impatti sul contesto paesistico-ambientale pag.155 5.2.3 Identificazione dell’ambito di ricaduta spaziale del progetto pag.157 38 VAS – Valutazione Ambientale Strategica 39 40 Linee guida nazionali VAS – Ministero dell’Ambiente – Linee guida per la valutazione ambientale strategica (Vas). Fondi strutturali 2000-2006 AUTORE ANNO Ministero dell'Ambiente 1999 TITOLO Linee guida per la valutazione ambientale strategica (Vas). Fondi strutturali 2000-2006 TIPO DOCUMENTO Linee Guida FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO WEB: http://www.interregenplan.org/doc/Lg_esistenti/Linee_guida_VAS.pdf 24 VAS060114-01_Linee_Guida_MinAmb_1999.pdf 527 14/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 Note: 41 VAS – Ministero dell’Ambiente – Linee guida per la valutazione ambientale strategica (Vas). Fondi strutturali 2000-2006 CONTENUTI: 1. Introduzione Allegato 1 • Schema Dpsir 2. Valutazione strategica Allegato 2 • Tabelle 2.1 Valutazione della situazione Tabella 1 Indicatori di pressione per tematiche ambientale,elaborazione dei dati di riferimento 2.2 Obiettivi, finalità, proprietà 2.3 Bozza di proposta di sviluppo e individuazione delle alternative 2.4 Valutazione ambientale della bozza di proposta 2.5 Indicatori in campo ambientale 2.6 Integrazione dei risultati delle valutazioni nella decisione definitiva in merito ai piani e programmi Bibliografia ambientali Tabella 2 Indicatori di pressione e di stato per aree tematiche e principali fonti di dati Tabella 3 Settori d’intervento • Criteri di sostenibilità Tabella 4 Tematiche ambientali • Obiettivi di sostenibilità Tabella 5 Criteri e obiettivi di sostenibilità Tabella 6 Obiettivi di sostenibilità e settori di intervento Tabella 7 Indicatori Pressione • Stato • Obiettivi • Schemi Azioni di politica ambientale • Rilevamenti e - Ruolo Autorità ambientali nello sviluppo monitoraggio regionale sostenibile - Autorità dello sviluppo/Autorità competenti in materia Tabella 8 Esempio di scheda di valutazione Tabella 9 Obiettivi/priorità • Indicatori di prestazione • Finalità degli interventi - Fasi della Vas/Descrizione - Schema Pressione/Stato/Obiettivi 42 VAS – Programme Interreg MEDOCC , Gruppo ENPLAN – Linee Guida ENPLAN AUTORE ANNO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT Gruppo ENPLAN 2004 Linee Guida ENPLAN - Programme Interreg MEDOCC Linee Guida WEB: http://www.interreg-enplan.org/guida/index.htm 330 VAS060201-02_Enplan 20.800 1/2/2006 no NOME FILE ALLEGATI CONTENUTI VAS060201-02_Enplan_00.pdf Ringraziamenti e indice VAS060201-02_Enplan_01.pdf VAS060201-02_Enplan_03.pdf Parte 01 - Verso una pianificazione sostenibile Parte 02 - L’integrazione della Valutazione Ambientale nel processo di Piano o Programma Parte 03 - Il manuale operativo VAS060201-02_Enplan_04A.pdf Parte 04a - Sperimentazioni VAS060201-02_Enplan_04B.pdf Parte 04b - Strumenti TITOLO VAS060201-02_Enplan_02.pdf VAS060201-02_Enplan_04B figure.pdf Parte 04b - Figure VAS060201-02_Enplan_05.pdf Parte 05 - Allegati ARCHIVIO CD n.1 Note:La cartella contiene 8 files in formato pdf, corrispondenti ad altrettanti capitoli della guida 43 VAS – Programme Interreg MEDOCC , Gruppo ENPLAN – Linee Guida ENPLAN CONTENUTI: Introduzione Lo sviluppo sostenibile La sostenibilità ambientale Pianificazione e programmazione sostenibile Il Progetto Enplan L' integrazione della Valutazione Ambientale Pianificazione e VIA dei progetti La Direttiva 01/42/CE: il contesto normativo L' ambito di applicazione Il procedimento di valutazione Raccomandazioni per il recepimento La linee Guida Enplan: obiettivi e destinatari Le componenti della base di conoscenza: informazioni, modelli e indicatori La partecipazione / negoziazione / concertazione dei diversi soggetti Importanza e ruolo della partecipazione del pubblico Il processo di partecipazione integrato nel piano o programma Gestione e programmazione del processo di partecipazione Applicabilità delle metodologie della partecipazione alla pianificazione Indicazioni per l' utilizzazione della Guida Negoziazione / Concertazione Consultazione L’INTEGRAZIONE DELLA VALUTAZIONE Comunicazione / Informazione AMBIENTALE NEL PROCESSO DI PIANO O PROGRAMMA Modalità di integrazione della dimensione ambientale nei piani e programmi L' integrazione della dimensione ambientale nelle sperimentazioni del Progetto Enplan La “Sintesi non Tecnica” del Rapporto Ambientale La Dichiarazione di Sintesi come componente del piano o programma Trasparenza delle procedure IL MANUALE OPERATIVO Caratterizzazione degli aspetti strategici La Valutazione Ambientale continua Caratterizzazione degli aspetti strutturali Valutazione Ambientale nella fase di Caratterizzazione degli aspetti attuativi La Valutazione Ambientale nelle fasi del piano o programma Valutazione Ambientale nella fase di orientamento e impostazione Valutazione Ambientale nella fase di elaborazione e redazione Valutazione Ambientale nella fase di consultazione e adozione /approvazione Valutazione Ambientale nella fase di attuazione e gestione Aspetti trasversali La base di conoscenza comune orientamento e impostazione Orientamenti iniziali e impostazione del P/P L' analisi di sostenibilità degli orientamenti iniziali La Verifica di esclusione: finalità e contenuti Struttura della Verifica di esclusione Criteri di esclusione e loro significatività Valutazione Ambientale nella fase di elaborazione e redazione Definizione dell' ambito di influenza del P/P (scoping) La costruzione del quadro pianificatorio e programmatico L' analisi di contesto Identificazione dell' ambito spazio-temporale del P/P Il processo di configurazione della base di Identificazione dei soggetti da coinvolgere conoscenza comune 44 Strumenti per la definizione dell' ambito di influenza del P/P Determinazione degli obiettivi generali La costruzione dello scenario di riferimento Le variabili ambientali chiave per la definizione dello scenario di riferimento Variante Generale del Piano Regolatore Generale del Comune di Arluno Piano Regolatore Generale del Comune di Madesimo Plan General de Ordenación Urbana de Palma del Río Analisi di coerenza esterna Strumenti Costruzione delle alternative di P/P: obiettivi Modelli di Valutazione Ambientale specifici e linee di azione Base di conoscenza comune L' analisi ambientale e territoriale di dettaglio Introduzione La definizione degli obiettivi specifici del P/P Contenuto della parte IV L' identificazione delle linee di azione e delle Struttura delle schede relative alle ragionevoli alternative Stima degli effetti ambientali delle alternative di P/P sperimentazioni Struttura delle schede relative agli strumenti Risultati principali delle sperimentazioni Possibili metodi di misurazione e di controllo Sperimentazioni La valutazione e il confronto tra alternative di Componente strategica di piani e programmi P/P Analisi di coerenza interna Estrategia de Gestión Integrada de Zonas Costeras La costruzione degli indicatori Piano Regionale di Sviluppo Economico La scelta dell' insieme di indicatori Piano di Coordinamento della Provincia di Prato Gli indicatori prestazionali per la valutazione Piano di tutela delle acque della Valle d' Aosta degli effetti del P/P La redazione del Rapporto Ambientale: finalità e contenuti Modalità di redazione del Rapporto Ambientale Valutazione Ambientale della fase di consultazione, adozione e approvazione Consultazione e partecipazione sul Rapporto Ambientale La “Dichiarazione di Sintesi” del P/P Valutazione Ambientale nella fase di attuazione e gestione del P/P Monitoraggio dello stato dell' ambiente e monitoraggio del P/P Componente strutturale di piani e programmi Piani Strutturali Comunali in forma Associata – Associazione Intercomunale Bassa Romagnola Piano Strutturale Comunale - Comune di Bertinoro Area Campione del Piano Energetico Ambientale Regionale Specificazione d' Ambito del Piano Territoriale Regionale Regione Liguria La partecipazione dei diversi soggetti Comunicazione / Informazione I rapporti di monitoraggio: contenuti e periodicità Definizione dell' ambito di influenza del piano Gli strumenti per il monitoraggio ambientale Determinazione degli obiettivi generali I meccanismi di retroazione sul P/P e sulla base Costruzione dello scenario di riferimento di conoscenza comune Analisi di coerenza esterna SPERIMENTAZIONI E STRUMENTI Costruzione delle alternative Plan de Desarrollo Sostenible y Ordenación de Stima degli effetti ambientali los Recursos Naturales de la Comarca Noroeste de la Región de Murcia Valutazione e confronto tra alternative di piano o programma Analisi di coerenza interna Componente attuativa di piani o programmi Indicatori Piano Regolatore del Comune di Chieri Monitoraggio dello stato dell' ambiente e Piano Regolatore del Comune di Grugliasco monitoraggio del piano o programma 45 Linee guida internazionali VAS – Commissione europea, DG XI “Ambiente, sicurezza nucleare e protezione civile” – Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di Sviluppo Regionale e dei Programmi dei Fondi strutturali dell’Unione europea – Rapporto finale AUTORE ANNO TITOLO Commissione europea, DG XI “Ambiente, sicurezza nucleare e protezione civile” 1998 Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di Sviluppo Regionale e dei Programmi dei Fondi strutturali dell’Unione europea - Rapporto finale DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT Linee Guida 246 WEB: http://www.interregenplan.org/doc/Lg_esistenti/Manuale_PSR_PFS%20.pdf 14/1/2006 no NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO VAS060114-02_Manuale_PSR_PFS%20.pdf 1889 CONTENUTI CD n.1 TIPO DOCUMENTO N° pagine FONTE Note: 47 VAS – Commissione europea, DG XI “Ambiente, sicurezza nucleare e protezione civile” – Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di Sviluppo Regionale e dei Programmi dei Fondi strutturali dell’Unione europea – Rapporto finale CONTENUTI: GLOSSARIO E ACRONIMI vi 3.3.6 Indicatori ambientali per il piano pag.51 PREMESSA xii 3.3.7 Integrare i risultati della valutazione nel PARTE 1 - INTRODUZIONE pag.1 1.1 CONTESTO DEL MANUALE pag.2 1.2 FINALITÀ E OBIETTIVI DEL MANUALE pag.3 piano definitivo pag.54 3.4 LA VALUTAZIONE AMBIENTALE E LA PREDISPOSIZIONE DEI QUADRI COMUNITARI DI SOSTEGNO pag.57 1.3 A CHI È DESTINATO IL MANUALE pag.4 3.4.1 Introduzione pag.58 1.4 CONTENUTO DEL MANUALE pag.4 3.4.2 Obiettivi e priorità del Quadro Comunitario PARTE 2 - FONDI STRUTTURALI E VALUTAZIONE AMBIENTALE pag.5 2.1 BREVE RASSEGNA DEL CONTESTO DELLA POLITICA DI COESIONE DELL’UNIONE EUROPEA pag.6 2.2 LA PROCEDURA DEI FONDI STRUTTURALI pag.7 2.2.1 Tappe della procedura pag.7 2.2.2 Il manuale nel contesto pag.10 2.3 LA METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DEL MANUALE pag.18 di Sostegno e ruolo delle autorità competenti in materia ambientale pag.60 3.4.3 La valutazione ambientale nel contesto del Quadro Comunitario di Sostegno pag.62 3.4.4 Indicatori ambientali e Quadri Comunitari di Sostegno pag.64 3.5 LA VALUTAZIONE AMBIENTALE E LA PREDISPOSIZIONE DEI PROGRAMMI OPERATIVI pag.66 2.3.1 Introduzione pag.18 3.5.1 Introduzione pag.67 2.3.2 Fasi della VAS pag.18 3.5.2 Valutazione della situazione ambientale - 2.3.3 I Fondi strutturali e la VAS: un processo integrato pag.20 PARTE 3 - IL MANUALE pag.23 3.1 STRUTTURA DEL MANUALE pag.24 3.2 RUOLI E RESPONSABILITÀ AI FINI DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE pag.27 3.3 LA VALUTAZIONE AMBIENTALE E LA PREDISPOSIZIONE DEI PIANI DI SVILUPPO REGIONALE pag.29 3.3.1 Introduzione pag.31 3.3.2 Valutazione della situazione ambientale elaborazione di dati di riferimento pag.33 3.3.3 Elaborazione degli obiettivi e delle priorità pag.38 3.3.4 Elaborazione della bozza di piano e delle sue alternative pag.44 3.3.5 Valutazione ambientale della bozza di piano pag.46 elaborazione di dati di riferimento pag.69 3.5.3 Elaborazione degli obiettivi e delle finalità pag.72 3.5.4 L’elaborazione della bozza di Programma Operativo e le sue alternative pag.75 3.5.5 Valutazione ambientale delle bozze di Programmi Operativi pag.79 3.5.6 Indicatori ambientali per i Programmi Operativi pag.82 3.6 MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI AMBIENTALI DEI PROGRAMMI DEI FONDI STRUTTURALI pag.84 BIBLIOGRAFIA pag.87 ALLEGATO I VALUTAZIONE DELL’ATTUALE SITUAZIONE AMBIENTALE – “I DATI DI RIFERIMENTO” I.1 ALLEGATO II DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI E DELLE PRIORITÀ II.2 48 ALLEGATO III TECNICHE PER LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI PIANI DI SVILUPPO REGIONALE E DEI PROGRAMMI OPERATIVI III.1 Tabella 2.1 Tipologia dei progetti di sviluppo, dei regimi di aiuto e di altri interventi nel quadro degli obiettivi 1, 2, 5b e 6 pag.8 Tabella 2.2 Alcuni esempi di atti legislativi chiave in campo ambientale e loro relazione con la ALLEGATO IV INDICATORI IV.1 gamma-tipo di interventi a titolo dei Fondi ALLEGATO V MONITORAGGIO E strutturali pag.15 VALUTAZIONE V.1 ALLEGATO VI METTERE IN ATTO I RISULTATI DELLA VALUTAZIONE EX ANTE DEI PROGRAMMI OPERATIVI VI.1 ALLEGATO VII LISTA DI CONTROLLO PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALIVII.1 ELENCO DEI QUADRI, DELLE TABELLE E DELLE FIGURE QUADRI Quadro 1.1 Requisiti in vigore ai fini della valutazione ambientale dei piani regionali pag.2 Quadro 3.1 Principali attori coinvolti nella valutazione dei piani e programmi dei Fondi strutturali pag.27 Quadro 3.2 La situazione ambientale – esempio tratto dal QCS della Grecia nel periodo 1994-99 pag.62 Quadro 3.3 Un esempio di ottimizzazione dei benefici e delle opportunità pag. 76 Quadro 3.4 Possibili contenuti di un Programma Operativo (PO) pag.78 Quadro I.1 Dati di riferimento: introduzione I.2 Quadro I.2 Punti di forza e punti deboli I.4 Quadro III.1 Incertezze e mancanza di conoscenze III.2 Quadro III.2 Possibili aree geografiche nelle Tabella 2.3 Fasi della VAS nella programmazione relativa ai Fondi strutturali pag.19 Tabella 2.4 Differenza tra la VAS e la VIA pag.20 Tabella 3.1 Formato generale di presentazione degli stadi della VAS nel manuale pag.24 Tabella 3.2 Criteri di sostenibilità per la definizione degli obiettivi del programma pag.41 Tabella 3.3 Esempio di matrice di valutazione a livello di PSR pag.49 Tabella 3.4 Esempio di presentazione delle priorità ambientali in un QCS pag.60 Tabella 3.5 Esempio di continuità tra priorità, obiettivi e indicatori ambientali allo stadio di QCS pag. 65 Tabella 3.6 Esempi di obiettivi e finalità ambientali per differenti priorità pag. 74 Tabella I.1 Esempio di dati di riferimento per i settori dell’energia e dei trasporti Tabella I.2 Esempi di dati di riferimento per i temi principali I.5 Tabella III.1 Formato-tipo di una matrice d’impatto ambientale III.1 Tabella III.2 Analisi sintetica dell’impatto ambientale III.4 Tabella III.3 Criteri relativi alla dotazione ambientale e indicatori di impatto ambientale quali effettuare l’analisi degli effetti cumulativi proposti per la regione occidentale dell’Irlanda sulle risorse naturali e sugli ecosistemi III.10 III.5 Quadro IV.1 Criteri principali per la scelta degli indicatori IV.1 Quadro VI.1 Esempio di alcuni criteri di screening VI.2 Quadro VI.2 Esempio di tecnica di classifica per i progetti VI.7 TABELLE Tabella III.4 Esempio di una matrice sintetica di comparazione delle finalità e degli obiettivi per una priorità denominata “Sviluppo dell’industria turistica” prevista da un programma III.7 Tabella III.5 Esempio di matrice di valutazione per una misura nell’ambito dei PO III.8 Tabella IV.1 Esempi di indicatori di base ambientali IV.2 49 Tabella IV.2 Esempi di indicatori di prestazione ambientali IV.2 Tabella IV.3 Esempio di indicatori e obiettivi ambientali a livello di QCS IV.5 Tabella IV.4 Esempio di indicatori di prestazione e obiettivi per un PO IV.6 Tabella IV.5 Esempi di indicatori di impatto ambientale IV.6 Tabella IV.6 Indicatori di base per il settore idrico IV.7 Tabella IV.7 Indicatori di prestazione per il settore idrico IV.7 Tabella IV.8 Indicatori di impatto per il settore idrico IV.7. Tabella VI.1 Esempio di sistema di classifica dei progetti - Trasporti e comunità VI.4 Tabella VI.2 Esempio di sistema di classifica dei progetti - Sostegno alle imprese VI.5 Tabella VI.3 Esempio di sistema di classifica dei progetti – Qualità ambientale e immagine regionale VI.6 FIGURE Figura 2.1 Sintesi della procedura dei Fondi strutturali pag.9 Figura 2.2 Integrazione tra la procedura dei Fondi strutturali e la procedura VAS pag.22 Figura 3.1 Come usare il manuale - Parte 3 pag.26 Figura 3.2 I PSR e la procedura VAS pag.32 Figura 3.3 I QCS, i DOCUP e la valutazione ambientale pag.59 Figura 3.4 I PO e la procedura VAS pag.68 Figura 3.5 Continuità tra la procedura VAS e la procedura dei Fondi strutturali pag.69 Figura 3.6 Vari livelli di interazione e di coordinamento allo stadio di PO pag.77 50 VAS – Commissione Europea – Attuazione della Dir. 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente AUTORE Commissione Europea ANNO 2003 ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2001/42/CE CONCERNENTE LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DI DETERMINATI PIANI E PROGRAMMI SULL’AMBIENTE Linee Guida WEB: http://www.interregenplan.org/doc/1_030923_sea_guidance_it.pdf 68 VAS060114-03_1_030923_sea_guidance_it.pdf 3693 14/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: 51 VAS – Commissione Europea – Attuazione della Dir. 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente CONTENUTI: PREMESSA pag.2 1. Introduzione pag.3 9. Relazione con le altre disposizioni della 2. Obiettivi della direttiva pag.5 normativa comunitaria pag.49 3. Ambito di applicazione della direttiva pag.6 Appendice I Orientamenti pratici sul 4. Obblighi generali pag.23 monitoraggio 5. Il rapporto ambientale pag.25 Appendice II Componenti del gruppo di lavoro 6. Qualità del rapporto ambientale pag.34 Appendice III Bibliografia 7. Consultazione pag.36 8. Monitoraggio pag.45 52 VAS – UNECE – Resource Manual to support application of the UNECE Protocol on SEA AUTORE UNECE ANNO 2007 Resource Manual to Support Application of the UNECE Protocol on Strategic Environmental Assessment Linee Guida WEB: http://www.unece.org/env/eia/sea_manual/doc uments/SEAmanualDraftFinalApril2007.pdf 224 VAS070530-01_SEAmanualDraftFinalApril2007.pdf 1700 30/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note 53 VAS – UNECE – Resource Manual to support application of the UNECE Protocol on SEA CONTENUTI: List of tables v List of figures v List of boxes v Abbreviations and acronyms vii INTRODUCTION TO THE MANUAL pag.1 0.1 Preamble pag.2 0.2 Purpose, target audience and status pag.3 0.3 Structure pag.4 0.4 Revision and adaptation of the Manual pag.6 PART A: APPLICATION OF THE PROTOCOL pag.7 CHAPTER A1: A BRIEF INTRODUCTION TO STRATEGIC ENVIRONMENTAL ASSESSMENT pag.9 A1.1 Introduction to the Chapter pag.10 A1.2 What is SEA? pag.11 A1.3 Benefits and costs of SEA pag.13 A1.4 Guiding principles for application of SEA pag.6 A1.5 Some broader considerations pag.7 CHAPTER A2: INTEGRATION OF SEA INTO PLAN AND PROGRAMME MAKING pag.21 A2.1 Introduction to the Chapter pag.22 A2.2 Plan and programme making, SEA and the links between them pag.23 A2.3 Practical approaches to integrating SEA into plan and programme making pag.33 A2.4 Options for applying the Protocol during plan and programme making pag.36 CHAPTER A3: DETERMINING WHETHER PLANS AND PROGRAMMES REQUIRE SEA UNDER THE PROTOCOL pag.43 A3.1 Introduction to the Chapter pag. 44 A3.2 Legal obligations pag.45 A3.3 Detailed description of tests pag.52 A3.4 Possible practical arrangements pag.63 CHAPTER A4: SEA OF PLANS AND PROGRAMMES pag.65 A4.1 Introduction to the Chapter pag.66 A4.3 Public participation pag.87 A4.4 Consultation with authorities pag.94 A4.5 Transboundary consultations pag.97 A4.6 Decision pag.100 A4.7 Monitoring pag.102 CHAPTER A5: OVERVIEW OF BASIC TOOLS FOR SEA pag.105 A5.1 Introduction to the Chapter pag.106 A5.2 Analytical and participatory tools in SEA pag.107 A5.3 Overview of basic analytical tools pag.111 iv Resource Manual to Support Application of the UNECE Protocol on SEA Draft Final, April 2007 A5.4 Overview of basic public participation tools pag.116 CHAPTER A6: POLICIES AND LEGISLATION pag.119 A6.1 Introduction to the Chapter pag.120 A6.2 Possible approaches pag.122 PART B: TRAINER’S GUIDE pag.127 CHAPTER B1: CAPACITY DEVELOPMENT FRAMEWORK FOR THE PROTOCOL pag.129 B1.1 Introduction to the Chapter pag.130 B1.2 Introduction to capacity development for the Protocol pag.131 B1.3 Capacity assessment pag.135 B1.4 Tips for designing SEA capacitydevelopment strategies pag.137 B1.5 Concluding remarks pag.138 CHAPTER B2: EXAMPLE STRUCTURE OF PRACTICAL EXERCISE FOR USE IN TRAINING COURSE ON THE PROTOCOL pag.139 B2.1 Introduction to the Chapter pag.140 B2.2 Tasks for work on a case study pag.143 ANNEXES pag.153 A4.2 Scoping and environmental report pag.67 54 ANNEX A0.1: UNECE PROTOCOL ON SEA pag.155 ANNEX A1.1: LEGAL AND POLICY LANDMARKS IN THE EVOLUTION OF SEA pag.177 ANNEX A1.2: IAIA PERFORMANCE CRITERIA FOR SEA pag.181 ANNEX A5.1: DESCRIPTION OF SELECTED ANALYTICAL TOOLS pag.183 IMPLEMENTATION OF THE PROTOCOL USED IN SELECTED EECCA COUNTRIES pag.207 ANNEX B1.2: EXAMPLE OF SIMPLE TERMS OF REFERENCE USED FOR NATIONAL CAPACITY-DEVELOPMENT STRATEGIES FOR IMPLEMENTATION OF THE PROTOCOL IN SELECTED EECCA COUNTRIES pag.213 ANNEX A5.2: DESCRIPTION OF SELECTED PUBLIC PARTICIPATION TOOLS pag.197 ANNEX B1.1: EXAMPLE OF A DETAILED CAPACITY ASSESSMENT FOR THE 55 56 VAS – Inghilterra , Office of the Deputy Prime Minister – The Strategic Environmental Assessment Directive: Guidance for Planning Authorities AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Inghilterra - Office of the Deputy Prime Minister 2003 The Strategic Environmental Assessment Directive: Guidance for Planning Authorities Linee Guida WEB: http://www.interregenplan.org/doc/2_SEA%20UK%20guidance.pdf 66 VAS060114-04_2_SEA%20UK%20guidance.pdf 341 14/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 Note: 57 VAS – Inghilterra , Office of the Deputy Prime Minister – The Strategic Environmental Assessment Directive: Guidance for Planning Authorities CONTENUTI: CHAPTER 1 Introduction pag.5 CHAPTER 2 Background and Context pag.7 Objectives and requirements of the Directive pag.7 SEA and the planning process pag.9 SEA and Sustainability Appraisal pag.9 Plans for which SEA is not always required pag.11 Consultation pag.11 Who should undertake the SEA? pag.12 CHAPTER 3 Stages of SEA pag.13 Stage A: Setting the context and establishing the baseline pag.16 Stage B: Deciding the scope of SEA and developing alternatives pag.20 Stage C: Assessing the effects of the plan pag.22 Stage D: Consultation on the draft plan and Environmental Report pag.25 Stage E: Monitoring implementation of the plan pag.27 Glossary pag.29 Appendices pag.31 Appendix 1. Application of the SEA Directive to plans and programmes pag.31 Appendix 2. Other relevant plans, programmes and objectives pag.32 Appendix 3. Devising SEA and sustainability appraisal objectives and indicators pag.34 Appendix 4. Sources of baseline data pag.39 Appendix 5. Presenting baseline information pag.42 Appendix 6. Assessing secondary, cumulative and synergistic effects pag.43 Appendix 7. Identifying and comparing alternatives pag.46 Appendix 8. Prediction and evaluation pag.51 Quality Assurance Checklist pag.54 References and further information pag.56 The SEA Directive pag.59 58 VAS – Greening Regional Development Programmes Network - Handbook on SEA for Cohesion policy 2007-2013 AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Greening Regional Development Programmes Network 2006 Handbook on SEA for Cohesion policy 20072013 Linee guida WEB: http://www.ambiente.regione.marche.it/sito/Portals/0 /pagine/prog_int/grdp_sea_handbook.pdf 48 VAS070530-04_grdp_sea_handbook.pdf 846 30/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 59 VAS – Greening Regional Development Programmes Network - Handbook on SEA for Cohesion policy 2007CONTENUTI: Foreword by the GRDP Project 2 Acknowledgements 3 1 INTRODUCTION 4 1.1 Objectives and purpose of this Handbook 4 1.2 Nature of this Handbook 4 1.3 Relationship to previous guidance and experience 5 1.4 User guide 5 1.5 Key definitions 6 2 SEA AND THE COHESION POLICY PROGRAMMING PROCESS 7 2.1 Which Cohesion Policy programming documents are subject to SEA Directive? 7 2.2 Logical linkages between the programming process, SEA, ex-ante evaluations,and partnership consultations 7 3 GENERAL PRINCIPLES FOR MANAGEMENT OF THE SEA DURING PROGRAMMING FOR COHESION POLICY FUNDING 9 3.1 Treatment of alternatives within SEA 9 3.2 Internal management of the SEA process 9 3.3 Consultations with relevant environmental authorities and concerned public 10 4 RECOMMENDED STEPS IN THE SEA PROCESS 12 4.1 Determination of the environmental issues, objectives, and indicators that should be considered within SEA 12 4.2 Evaluation of the current situation and trends and their likely evolution if the programming document is not implemented 16 4.3 Assessment of development objectives and priorities 18 4.4 Assessment of proposed measures and eligible activities 20 4.5 Assessment of the cumulative effects of the entire programming document 25 4.6 Evaluation of selection criteria for activities or projects to be implemented through the programming document 26 4.7 Evaluation of the monitoring system for the programming document 30 4.8 Compilation of the Environmental Report and its submission for consultations with environmental authorities and the public 31 4.9. Decision-making and information on the decision 33 5 CONCLUDING COMMENTS ON THE MOST COMMON MYTHS ABOUT SEA 34 5.1 Concern that SEA requires detailed analyses which may not be appropriate for a given programming document 34 5.2 Concern that SEA does not enable assessment of economic and social impacts and does not facilitate consideration of sustainability issues 34 5.3 Concern that SEA poses significant additional costs and prolongs the planning process 34 6 KEY DOCUMENTS, REFERENCES, GUIDANCE 36 6.1 Key documents for Cohesion Policy Programming and SEA 36 6.2 SEA References and Guidance 36 Annex I Examples of alternatives at the level of objectives/priorities and at the level of measures and eligible activities 37 Annex II Example of environmental objectives and indicators used in SEA practice 39 Annex III Contents of the Environmental Report as outlined in Annex I of the SEA Directive 41 Annex IV SEA Review Checklist 42 60 VAS – Scozia , Scottish Executive – A Consultation on Proposed Legislative Measures to inroduce SEA in Scotland AUTORE Scotland – Scottish Executive ANNO 2003 Strategic Environmental Assessment - A Consultation on Proposed Legislative Measures to Introduce Strategic Environmental Assessment in Scotland Linee Guida WEB: http://www.interregenplan.org/doc/3_Consulta%20Escòcia.pdf 68 VAS060201-01_3_Consulta%20Escòcia.pdf 168 1/2/2006 no CONTENUTI CD n.1 TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: 61 VAS – Scozia , Scottish Executive – A Consultation on Proposed Legislative Measures to inroduce SEA in Scotland CONTENUTI: Summary pag.1 1 Introduction pag.4 2 Consultation on the draft Regulations pag.7 3 Consultation on the principles of the proposed Bill pag.16 4 Sets out the specific issues on which the Scottish Executive invites views pag.18 5 Lists the consultation questions pag.34 Annex A – draft Regulations to give effect to the Directive in Scotland Annex B – the full text of Directive 2001/42/EC 62 VAS – Government of Ireland – Assessment of the effects of certain plains and programmes on the environment AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Government of Ireland 2004 Assessment of the effects of certain plains and programmes on the environment Linee Guida WEB: http://www.environ.ie/en/Publications/Developmenta ndHousing/Planning/FileDownLoad,1616,en.pdf 97 VAS070530-08_FileDownLoad,1616,en.pdf 609 30/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 63 VAS – Government of Ireland – Assessment of the effects of certain plains and programmes on the environment CONTENUTI: Chapter 1. Introduction 1 • Purpose of the Guidelines 1 • Contents and Main Objectives of the Plan and its Relationship with other relevant Plans 26 • Description of the Current State of the • Operative Date 1 Environment,Environmental Characteristics of • Status of the Guidelines 1 the Area likely to be affected, and • Objectives of the SEA Directive 2 Identification of any Existing Environmental • Background to the SEA Directive 2 Problems 26 • What is Strategic Environmental Assessment (SEA)? 2 • Environmental Protection Objectives relevant to the Plan and Description of how those • Benefits of SEA 3 Objectives and any Environmental • Relevant Provisions of the Planning and Considerations have been taken into account Development Act 2000 4 • Transposition of the SEA Directive into Planning Law 4 in preparing the Plan 29 • Likely Significant Effects on the Environment 31 • Structure of the Guidelines 5 • Assessment/Matrix Approach 33 Chapter 2. Integrating SEA into • Significant Effects 34 Plan-making 7 • Cumulative Effects 34 • Overview 7 • Measures envisaged to Prevent, Reduce and • Integrating SEA into Plan-making 8 as fully as possible Offset any Significant • Who should be Responsible for carrying out Adverse Environmental Effects 35 SEA? 9 • Outline of reasons for Selecting Alternatives • A Step-by-Step guide to the SEA Process 9 and Description of how the Assessment was • Documenting the SEA Process 11 undertaken, including any Difficulties 36 Chapter 3. SEA: Screening and • Alternatives 36 Scoping 12 • Assessment Methods (including Difficulties) 37 • Definitions 12 • Proposed Monitoring Measures 38 • Screening - what the SEA Directive requires 12 • Non-Technical Summary 38 • Mandatory National Requirements 13 • Layout of Environmental Report 39 • Screening of Plans 14 • Quality of Environmental Report 40 • Criteria for Determining the Likely Significance Chapter 5. Consultations on Plan 41 of Environmental Effects 15 and Environmental • Scoping of Environmental Report 16 Report • Consultation with Environmental Authorities 18 • Public Participation 41 • Designation of Environmental Authorities 19 • Consultations with Environmental Authorities • Contact Points in Environmental Authorities 20 and the Public 41 Chapter 4. The Environmental Report 22 • Transboundary Consultations 42 • Introduction 22 • Practical Application of Transboundary • Scope of Information to be included in Environmental Report 23 • Mandatory Contents of Environmental Report 24 Requirements 43 • Plans in the Republic of Ireland 43 • Contact Point in Northern Ireland 44 • Timing of Transboundary Consultations 45 64 • Consulting the Minister for the Environment, Heritage and Local Government 45 Appendix C - Checklist of Policy Documents,Strategies, Guidelines, • Timeframe for Completing Consultations 45 Directives,Conventions, etc. which are Chapter 6. Adoption of Plan 47 relevant to the Setting of Environmental • Overview 47 Protection Objectives 79 • SEA Statement 47 Appendix D - Sources of Environmental Data 87 • Recommended Format for SEA Statement 48 Appendix E - Further Reading 91 • Consideration of Submissions 49 Chapter 7. Monitoring 50 • Requirements of the SEA Directive 50 • Purpose of Monitoring 50 • Monitoring Arrangements and Methods 50 • Scope of Monitoring 51 • Who is Responsible for Monitoring? 51 • When does Monitoring take place? 52 • Indicators 52 • Possible Additional Guidance 56 Appendices Appendix A - Text of SEA Directive 57 Appendix B - Integration of SEA with the Preparation or Review of a Development Plan 77 65 66 VAS – European Commision , DG TREN - Indicative guidelines on evaluation methods: evaluation during the programming period AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO European Commision , DG TREN 2005 Indicative guidelines on evaluation methods: evaluation during the programming period Manuale WEB: http://ec.europa.eu/environment/eia/sea-studiesand-reports/beacon_manuel_en.pdf 89 VAS070531-01_beacon_manuel_en.pdf 1450 31/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 67 VAS – European Commision , DG TREN - Indicative guidelines on evaluation methods: evaluation during the programming period CONTENUTI: 1. INTRODUCING SEA AND ITS CRITICAL ISSUES 1.1. WHAT IS SEA? 1.2. SEA AND PROJECT EIA 1.3. THE SEA DIRECTIVE CONTENT, OBJECTIVES AND PURPOSES 2. PRINCIPLES AND RULES FOR MANAGING AN EFFECTIVE SEA 2.1. THE APPROACH TO SEA: PARTICIPATORY AND INTEGRATIVE 2.1.1 The ' SEA steps' 2.1.2 Distinguishing between ' SEA steps'and ' approach to SEA' 2.2. SETTING OUT THE SEA: PRINCIPLES, PROCESS AND STRUCTURE 2.2.1 Principles, Process and Structure 2.2.2 The Concept of SEA Integration into Planning and Decision Making Process 2.2.3 Pro-active identification and evaluation of options and alternatives 2.2.4 Raising Strategic Questions 2.3. MANAGING THE SEA PROCESS 2.3.1 Introduction: framework conditions for effective SEA 2.3.2 Applying management tools 2.3.3 Barriers to Effective SEA Implementation 2.3.4 Further reading 3.2.2 Why scoping? 3.2.3 Identifying and agreeing on objectives 3.2.4 Identifying the indicators for appraising strategic alternatives 3.2.5 Further reading 3.3. ENVIRONMENTAL ASSESSMENT 3.3.1 Definitions and requirements 3.3.2 Environmental Assessment within the SEA participatory and integrative approach 3.3.3 Tools and techniques 3.3.4 Further reading Table of Contents 3.4. REVIEW 3.4.1 Purpose 3.4.2 How to review 3.4.3 Further reading 3.5. IMPLEMENTATION AND MONITORING 3.5.1 Purpose 3.5.2 How to monitor 3.5.3 Further reading 3.6. CONSULTATION AND PARTICIPATION 3.6.1 Why consultation and participation? 3.6.2 Further reading GLOSSARY INDEXES OF BOXES, TABLES AND FIGURES BEACON NETWORK 3. CONDUCTING THE SEA PROCESS 3.1. SCREENING 3.1.1 Which infrastructure plans require an SEA? 3.1.2 How to screen? 3.1.3 The time dimension 3.1.4 Further reading 3.2. SCOPING 3.2.1 What is scoping and how to do it 68 VAS – UK , ODPM – A practical guide to the SEA directive AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO ODPM (UK) 2005 A practical guide to the strategic environmental assessment directive Linee guida WEB: http://www.communities.gov.uk/pub/290/APracticalG uidetotheStrategicEnvironmentalAssessmentDirectiv e_id1143290.pdf 110 VAS07053102_APracticalGuidetotheStrategicEnvironmentalAss essmentDirective_id1143290.pdf 777 31/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 69 VAS – UK , ODPM – A practical guide to the SEA directive CONTENUTI: 1. Introduction 6 Purpose of the Practical Guide 6 Other guidance on SEA 7 Acknowledgements 8 2. Background and Context 9 Objectives and requirements 9 The Directive’s field of application 9 Provisions on screening and exemptions 12 The Directive and SEA practice 14 Who should do SEA? 14 The level of detail in SEA 14 SEA and other forms of assessment 15 The regulatory impact of the Directive 15 3. SEA and Consultation 16 Requirements for consultation 16 The Consultation Bodies 17 Consulting the public 18 Practical aspects of consultation 19 Transboundary consultation with EU Member States 19 4. SEA and Sustainable Development 20 5. Stages of SEA 23 Introduction 23 Stage A: Setting the context and objectives, establishing the baseline and 26 deciding on the scope Stage B: Developing and refining alternatives and assessing effects 30 Stage C: Preparing the Environmental Report 35 Stage D: Consultation and decision-making 37 Stage E: Monitoring implementation of the plan or programme 39 EC Directives and other international instruments related to the 41 SEA Directive Glossary 42 Appendix 1 – Indicative list of plans and programmes subject to the 44 SEA Directive Appendix 2 – Other relevant plans, programmes and environmental 47 protection objectives Appendix 3 – Collecting and presenting baseline information 49 Appendix 4 – Sources of baseline information 52 Appendix 5 – Developing SEA objectives, indicators and targets 64 Appendix 6 – Developing and assessing alternatives 68 Appendix 7 – Prediction and evaluation of effects 74 Appendix 8 – Assessing secondary, cumulative and synergistic effects 78 Appendix 9 – Quality Assurance checklist 84 Appendix 10 – Monitoring 86 Frequently Asked Questions on the SEA Directive 91 References and Further Information 94 The SEA Directive 98 List of Figures 1. The SEA Directive’s requirements 10 2. Application of the SEA Directive to plans and programmes 13 3. Summary of consultation requirements under the SEA Directive 17 4. Extract from UK Sustainable Development Strategy, March 2005 21 5. Stages in the SEA process 24 6. Relationship between the SEA Tasks 25 7. Possible structure and contents of the Environmental Report 36 8. Possible approach to documenting links with other relevant plans and 48 programmes or environmental protection objectives 9. Possible way of organising and presenting baseline information 51 10. Sources of baseline information 52 70 11. Examples of SEA objectives and indicators 65 21. Stages of SEA and the consideration of cumulative, secondary and 79 12. Testing compatibility of SEA objectives 67 synergistic effects 13. Example of discrete alternatives 68 22. Techniques for assessing cumulative, 14. ‘Hierarchy’ of alternatives 69 15. Examples of alternatives 70 16. Example of comparison of alternatives 72 17. Example table for assessment of alternatives against SEA objectives 73 secondary and synergistic effects 82 23. Example of a table for recording cumulative effects and their causes 83 24. Example of a table for recording cumulative effects of plan or 83 18. Illustration of documentation of effects 74 programme on receptors 19. Prediction and evaluation techniques for 25. Quality Assurance checklist 84 SEA 76 Contents 20. The process of assessing the effects of a plan or programme 77 71 72 VAS – IIED – SEA. A Sourcebook and reference guide to international experience AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI B.Dalal-Clayton - B. Sadler 2004 Strategic environmental assessment - A Sourcebook and reference guide to international experience Manuale WEB: http://www.iied.org/Gov/spa/docs.html#sea 410 VAS070531-03_TitleContents_Oct04.pdf 2551 31/5/2007 no CONTENUTI VAS070531-03_TitleContents_Oct04.pdf Copertina e indice, prefazione, acronimi e abbreviazioni VAS070531-04-1_Chapter1_Oct04.pdf Capitolo 1: la VAS in prospettiva internazionale VAS070531-04-2_Chapter2_Oct04.pdf Capitolo 2: panoramica sulla VAS VAS070531-04-3_Chapter3_Oct04.pdf VAS070531-04-5_Chapter5_Oct04.pdf Capitolo 3: l’esperienza della VAS nei paesi sviluppati Capitolo 4: l’esperienza della VAS nella cooperazione per lo sviluppo Capitolo 5: l’esperienza della VAS nei paesi in transizione VAS070531-04-6_Chapter6_Oct04.pdf Capitolo 6: l’esperienza della VAS nei paesi in via di sviluppo VAS070531-04-4_Chapter4_Oct04.pdf VAS070531-04-7_Chapter7_Oct04.pdf Capitolo 7: Conclusioni VAS070531-04-8_References_Oct04.pdf Riferimenti VAS070531-04-9_Appendices_Oct04.pdf Appendice ARCHIVIO CD n.1 Note: La cartella contiene 10 files in formato pdf, corrispondenti ad altrettanti capitoli della guida 73 VAS – IIED – SEA. A Sourcebook and reference guide to international experience CONTENUTI: Preface v Acknowledgements viii Acronyms and abbreviations xii 1 SEA in international perspective 1 2 Surveying the field of SEA 7 2.1 Overview of the SEA literature and key references 7 2.2 Terms and definitions 10 2.3 SEA principles 14 2.4 Rationale, benefits, capacity requirements and preconditions for SEA 19 2.5 Opportunities and constraints 24 2.6 Evolution and trends in SEA 26 2.6.1 SEA in the context of EIA history 26 2.6.2 The status of SEA systems 27 2.6.3 International legal instruments 29 2.6.4 Evolution of para SEA, including global and integrative approaches 29 3 SEA experience in developed countries 33 3.1 Brief overview of SEA institutional arrangements in developed countries 33 3.2 SEA experience in the European Union 41 3.2.1 EU legal and policy frameworks 43 3.2.2 New areas of application 44 3.2.3 The EU SEA Directive in perspective 45 3.2.4 Toward implementation 47 3.3 National experience with SEA 49 3.3.1 Australia 49 3.3.2 Austria 53 3.3.3 Canada 55 3.3.4 Denmark 59 3.3.5 Finland 64 3.3.6 France 66 3.3.7 Germany 71 3.3.8 The Netherlands 73 3.3.9 New Zealand 79 3.3.10 Norway 85 3.3.11 United Kingdom 86 3.3.12 USA 93 3.3.13 SEA in other industrialised countries 96 Japan 96 Korea 97 Portugal 97 Spain 99 Cases 3.1 SEA of Parliamentary Bills in Denmark 101 3.2 SEA of the Netherlands National Waste Management Plan 2002 104 3.3 Proposed SEA of Point of Immigration Entry Enhancements, USA 110 4 SEA experience in development cooperation 113 4.1 SEA in multi-lateral development agencies 113 4.1.1 The World Bank 113 4.1.2 African Development Bank 120 4.1.3 Asian Development Bank 122 4.1.4 Inter-American Development Bank 125 4.1.5 United Nations Development Programme (UNDP) 126 4.1.6 United Nations Environment Programme (UNEP) 130 4.1.7 A proposed comprehensive approach for multilateral development banks 133 4.2 SEA in bilateral aid agencies 134 4.2.1 Canadian International Development Agency 134 4.2.2 Department for International Development (DFID), United Kingdom 135 4.2.3 The Netherlands 138 4.2.4 OECD Development Assistance Committee 140 4.2.5 Swedish International Development Agency (Sida) 141 74 4.2.6 United States Agency for International Development (USAID) 143 6.1.10 Zimbabwe 227 6.2 SEA in Francophone Africa 228 Cases 6.2.1 Benin 231 4.1 Application of the Strategic Environmental 6.2.2 Burkina Faso 231 ANalysis (SEAN) Methodology in Cameroon, and in Honduras and Nicaragua 154 6.2.3 Cote d’Ivoire 232 6.2.4 Madagascar 232 6.2.5 Morocco 233 5 SEA experience in countries in transition 157 6.2.6 Senegal 234 5.1 Newly Independent States 159 6.2.7 Other countries 235 5.1.1 Main features of SER/OVOS systems 159 6.3 SEA in the rest of sub-Saharan Africa 236 5.1.2 Regional trends and variations 160 6.3.1 Nile basin 236 5.1.3 Implementation of SER provision and 6.3.2 Cape Verde 236 procedure 161 6.3.3 Ghana 236 5.1.4 SEA practice in NIS 164 6.3.4 Uganda 237 5.1.5 Recent developments and issues in the 6.4 SEA in Latin America and the Caribbean 239 Russian Federation 165 6.4.1 Bolivia 240 5.2 Central and Eastern Europe 168 6.4.2 Brazil 241 5.2.1 Origins of SEA in CEE 6.4.3 Chile 242 5.2.2 Recent developments in SEA 6.4.4 Dominican Republic 243 arrangements and implementation 170 6.4.5 Guatemala 244 5.2.3 SEA practice in land use planning 173 6.5 SEA in Asia 244 5.2.4 SEA of sector plans and programmes 178 6.5.1 China 245 5.2.5 SEA of programming documents for EU 6.5.2 Hong Kong 247 structural funds in all EU accession countries 6.5.3 Indonesia 248 181 6.5.4 Nepal 248 5.2.6 SEA of policy 184 6.5.5 Pakistan 250 5.3 Future development of SEA in the NIS and 6.5.6 Thailand 253 CEE regions 186 6.6 SEA elsewhere 253 Cases 6.6.1 Lebanon 253 5.1 SEA of Slovak Energy Policy (EP 2000) 190 6.6.2 Pacific islands 255 5.2 Framework SEA of the Polish National Cases Development Plan 2004-2006 194 5.3 SEA of Energy Policy of the Czech Republic (EP-CR) 199 6 SEA experience in developing countries 205 6.1 SEA in southern Africa 205 6.1.1 South Africa 208 6.1.2 Botswana 214 6.1.3 Lesotho 216 6.1 SEA for the Proposed East London Industrial Development Zone,South Africa 259 6.2 SEA of Tofo, Barra, Tofinho and Rocha (TBT) beaches area,Mozambique 263 6.3 SEA of the Great Western Development Strategy, China 268 6.4 SEA for Second National Development Plan, Namibia 271 6.1.4 Malawi 217 6.5 SEA for Water Use, South Africa 276 6.1.5 Mozambique 217 6.6 Transboundary SEA of the Nile Basin 281 6.1.6 Namibia 218 6.7 SEA in the South African National Ports 6.1.7 Swaziland 222 6.1.8 Tanzania 223 6.1.9 Zambia 226 System 284 6.8 Land use Plan for the Sperrgebiet, Namibia 291 75 6.9 Sectoral SEA: Generic Environmental Management Programme for Marine Diamond Mining off the West Coast of South Africa 296 7 Advances and conclusions 299 7.1 Points of departure 299 7.2 Conclusions and recommendations 299 7.2.1 SEA revisited and reconsidered 300 7.2.2 Key trends in SEA process development 301 7.2.3 Status of SEA and experience in different parts of the world 302 7.3 Future directions and ways forward 307 7.3.1 Improving SEA quality and effectiveness 307 7.3.2 Towards a sustainability approach 308 7.3.3 Promoting integrated assessment and planning 309 7.4 Challenges to real progress? 310 References 313 Appendices 343 6. Principles, their implications for CIDA and key factors for SEA 359 7. Sub-national economic and environment planning (E-c-E) 361 8. Legal requirements for SEA in selected Spanish regions 364 9. Sustainability impact assessment of WTO multilateral trade negotiations 366 10. Examples of integration mechanisms and role of environmental assessment from selected EU member states 368 11 Step-by-step guidance on application and use of procedures and methods in SEA good practice 375 12. Considerations for UNDP quality programming 378 13. Analytical strategic environmental assessment, ANSEA 381 14. Steps for starting, managing and improving a sustainable development strategy 383 1 SEA legal and policy benchmarks 345 2 Some examples of SEA training initiatives 347 3 The situation regarding SEA in countries in transition prior to 1997 350 4 Millennium ecosystem assessment 353 5 Recommendations for SEA of regional development plans in CEE countries 358 76 VAS – OECD - Applying SEA: good-practice guidance for development co-operation AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO OECD 2006 Applying SEA: good-practice guidance for development co-operation Linee guida WEB: http://www.oecd.org/dataoecd/4/21/37353858.pdf 164 VAS070531-05_37353858.pdf 2281 31/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 77 VAS – OECD - Applying SEA: good-practice guidance for development co-operation CONTENUTI: Acronyms 12 Preface 14 Executive Summary 17 Part I Chapter 1. Introduction 23 1.1. New approaches to development cooperation.24 1.2. SEA meets the challenge of more strategic development co-operation 24 1.3. Legal requirements for SEA 25 1.4. SEA supports donors’ harmonisation and alignment efforts 26 1.5. What does this Guidance seek to achieve? 27 1.6. How should this Guidance be used? 27 1.7. Agreed development approaches underpinning this Guidance 28 Chapter 2. Understanding Strategic Environmental Assessment 29 2.1. Positioning SEA in the decision-making hierarchy 30 2.2. How SEA has evolved to address the strategic levels of decision making 31 2.3. SEA: A family of approaches using a variety of tools 32 2.4. SEA: A continuum of applications 34 2.5. The relationship of SEA with other policy appraisal approaches and supporting tools 35 Notes 39 Chapter 3. The Benefits of Using Strategic Environmental Assessment in Development Co-operation 41 3.1. Supporting the integration of environment and development 42 3.2. Identifying unexpected potential impacts of 3.3. Improving the identification of new opportunities 43 3.4. Preventing costly mistakes 45 3.5. Building public engagement in decision making for improved governance 45 3.6. Facilitating transboundary co-operation 46 3.7. Safeguarding environmental assets for sustainable development and poverty reduction 47 Chapter 4. Towards Strategic Environmental Assessment Good Practice:Principles and Processes 49 4.1. Basic principles for SEA50 4.2. The institutional dimension of SEA 51 4.3. Stages and steps for undertaking SEA at the plan and programme level 54 Notes 61 Part II Chapter 5. Applications of Strategic Environmental Assessment in Development Co-operation 65 5.1. Key entry points for SEA 66 5.2. Donor harmonisation for SEAs 69 5.3. Guidance Notes71 A. Guidance Notes and Checklists for SEA Led by Partner Country Governments 72 Guidance Note and Checklist 1: National Overarching Strategies, Programmes and Plans72 Guidance Note and Checklist 2: National Policy Reforms and Budget Support Programmes 77 Guidance Note and Checklist 3: National Sectoral Policies, Plans and Programmes 81 Guidance Note and Checklist 4: Infrastructure Investments Plans and Programmes 86 reform proposals 43 78 Guidance Note and Checklist 5: National and Sub-National Spatial Development Plans and Programmes 90 Guidance Note and Checklist 6: Trans-National Plans and Programmes 93 B. Guidance Notes and Checklists for SEA Undertaken in Relation to Donor Agencies’ Own Processes 98 Guidance Note and Checklist 7: Donors’ Country Assistance Strategies and Plans 98 Guidance Note and Checklist 8: Donors’ Partnership Agreements with other Agencies 101 Guidance Note and Checklist 9: Donors’ SectorSpecific Policies103 Guidance Note and Checklist 10: Donor-Backed Public Private Infrastructure Support Facilities and Programmes106 C. Guidance Notes and Checklists for SEA in Other, Related Circumstances 111 Guidance Note and Checklist 11: Independent Case example 5.7. Energy Environment Review in Iran and Egypt 85 Case example 5.8. Regional environmental assessment of Argentina flood protection 88 Case example 5.9. The Sperrgebiet land use plan, Namibia 91 Case example 5.10. SEA of the Great Western Development Strategy, China 92 Case example 5.11. Transboundary environmental assessment of the Nile basin 95 Case example 5.12. Mekong River Commission Basin Development Plan 96 Case example 5.13. SEA in Sida’s country strategy for Viet Nam 100 Case example 5.14. The DFID-WWF Partnership Programme Agreement 103 Case example 5.15. CIDA action plan for HIV/AIDS. 105 Case example 5.16. Environment due diligence for financial intermediaries, based on Review Commissions (which have European Bank for Reconstruction and implications for donors’ policiesand Development (EBRD) procedures108 engagement).111 Guidance Note and Checklist 12: Major Private Sector-Led Projects and Plans115 Case example 5.1. Mainstreaming environment into Poverty Reduction Strategies – SEA of Poverty Reduction Strategy Papers:Uganda and Rwanda 75 Case example 5.2. Incorporating environmental considerations into Ghana’s Poverty Reduction Strategy processes: SEA of Poverty Reduction Process 76 Case example 5.3. SEA of poverty reduction credit, Tanzania (budget support) 79 Case example 5.4. SEA for policy reform in the water and sanitation sectors in Colombia (development policy lending). 80 Case example 5.5. The Kenya Education Support Programme 83 Case example 5.6. Sector EA of Indonesia Water Sector Adjustment Loan (WATSAL) 84 Case example 5.17. Environmental risk management of a community-driven development project – Programme National de Développement Participatif (PNDP) Cameroon109 Case example 5.18. The World Commission on Dams 113 Case example 5.19. The Extractive Industries Review114 Case example 5.20. Nam Theun 2 Hydropower Project, Lao PDR117 Case example 5.21. The potential of SEA in relation to major oil and gas investments 118 Notes 119 Part III Chapter 6. How to Evaluate Strategic Environmental Assessment 123 6.1. The role of evaluation124 6.2. Evaluating the delivery of envisaged outcomes 125 6.3. Evaluation as quality control check126 79 Checklist 6.1. Key questions for evaluating the delivery of envisaged outcomes of a PPP125 Checklist 6.2. Key questions for evaluation as a quality control check 126 Chapter 7. Capacity Development for Strategic Environmental Assessment 129 7.1. Why is SEA capacity development needed? 130 7.2. Mechanisms for developing capacities for SEA in partner countries131 7.3. SEA capacity development in donor organisations 7.4. SEA as a foundation for capacity Case example 7.5. Assessing the potential to introduce SEA in Nepal135 Case example 7.6. Results-based monitoring in the water and sanitation sector in Colombia136 Case example 7.7. Sofia Initiative on Strategic Environmental Assessment 137 Case example 7.8. The SAIEA node model for EA support 137 Case example 7.9. Sida SEA Helpdesk – University of Gothenburg 139 Case example 7.10. Donor sharing of SEA experience 139 development and learning societies138 References and Bibliography141 Case example 7.1. Capacity-building needs Annex A. Glossary of Terms145 assessment for the UNECE SEA Protocol Annex B. Assessment Approaches Implementation in five countries in the Eastern Complementary to Strategic Environmental Europe, Caucasus and Central Asia region Assessment 149 (EECCA) . 131 Case example 7.2. SEA training course in China 133 Case example 7.3. SEA development in Annex C. Analytical and Decision-making Tools for Strategic Environmental Assessment 153 Annex D. Selected Sources of Information on Strategic Environmental Assessment 159 Mozambique Case example 7.4. UNDP initiative for SEA capacity-building in Iran134 80 VIA/VAS – The Netherlands , Commission for Environmental Assessment Biodiversity on EIA and SEA: voluntary guidelines on biodiversity-inclusive impact assessment AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO R.Slootweg - A.Kolhoff - R.Verheem - R.Hoft 2006 Biodiversity on EIA and SEA: voluntary guidelines on biodiversity-inclusive impact assessment Linee guida WEB: http://www.eia.nl/ncea/pdfs/biodiversityeiasea.pdf 81 VAS070531-06_biodiversityeiasea.pdf 1470 31/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 81 VIA/VAS – The Netherlands , Commission for Environmental Assessment Biodiversity on EIA and SEA: voluntary guidelines on biodiversityinclusive impact assessment CONTENUTI: Chapter 1 : Introduction Chapter 2: CoP Decision VIII/28. Impact Assessment. Voluntary guidelines o biodiversity-inclusive impact assessment Chapter 3: How to interpret the biodiversity: a broad view Chapter 4 Conceptual reflections Chapter 5 Voluntary guidelines on biodiversityinclusive EIA Chapter 6 Draft guidance on biodiversityinclusive SEA Annex 1 : Case study contributions Annex 2: Important features of the Ecosystem approach Annex 3: Additional information on SEA Annex 4: Summary of lessons from case studies on biodiversity in SEA 82 VAS – Canada - SEA on policy, plans and programs proposals: CIDA Handbook AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Canadian International Development Agency (CIDA) 2004 SEA on policy, plans and programs proposals: CIDA Handbook Manuale WEB: http://www.seataskteam.net/indexAction.cfm?modul e=Library&action=GetFile&DocumentAttachmentID= 977 24 VAS070531-07_indexAction.pdf 306 31/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 83 VAS – Canada - SEA on policy, plans and programs proposals: CIDA Handbook CONTENUTI: 1.0 Introduction 1 1.1 What is Strategic Environmental Assessment? 1 1.2 Purpose of the SEA handbook 1 2.0 Requirements for an SEA 1 2.1 Cabinet Directive on Strategic Environmental Assessment 1 2.2 Preliminary Scan (to determine if there are important environmental effects) 5 3.0 Preparing for an SEA 6 3.1 Principles for conducting an SEA 6 4.0 Conducting the SEA 7 4.1 What is the existing situation (in a particular sector or region7 4.2 What are the goals and objectives of the policy, plan, or program7 4.3 What are the feasible options for delivering 4.5 How significant are these environmental effects? 8 4.6 What can be done to avoid or lessen the negative effects, and enhance the positive ones9 4.7 What is the most feasible policy, plan, or program9 4.8 How can environmental effects be measured, monitored, and reported? 9 5.0 The SEA Report 9 APPENDIX A – Strategic Environmental Assessment Principles: Their Implications and Key Actions 11 APPENDIX B – SEA Checklist 14 APPENDIX C – SEA Applicability Form 17 APPENDIX D – Bibliography 18 the policy, plan, or program? 8 4.4 What are the most pronounced environmental issues (positive and negative)associated with each of the preferred options8 84 VAS – UNDP Lebanon, European Commission, Lebanon Ministry of Environment – SEA and Land Use Planning in Lebanon training manual AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI VAS070531-08_Annexes.pdf VAS070531-08_Chapter1.pdf VAS070531-08_Chapter2.pdf VAS070531-08_Chapter3.pdf VAS070531-08_Chapter4.pdf VAS070531-08_Chapter5.pdf VAS070531-08_Chapter6.pdf VAS070531-08_Chapter7.pdf VAS070531-08_Disclaimer.pdf VAS070531-08_Foreword.pdf VAS070531-08_Preface.pdf VAS070531-08_Table of contents.pdf ARCHIVIO UNDP Lebanon, European Commission, Lebanon Ministry of Environment, 2005-10 2005 SEA and Land Use Planning in Lebanon training manual Linee Guida WEB: http://www.seataskteam.net/index.cfm?module=Libr ary&page=Document&DocumentID=5517 123 VAS070531-08_lebanonseatrainingmodule.zip 19300 31/5/2007 no CONTENUTI Allegati Capitolo1 Capitolo2 Capitolo3 Capitolo4 Capitolo5 Capitolo6 Capitolo7 Riferimenti Introduzione Prefazione Tavola dei contenuti CD n.1 Note: La cartella contiene 12 files in formato pdf, corrispondenti ad altrettanti capitoli della guida 85 VAS – UNDP Lebanon, European Commission, Lebanon Ministry of Environment – SEA and Land Use Planning in Lebanon training manual CONTENUTI: ACKNOWLEDGEMENTS FOREWORD PREFACE LIST OF ABBREVIATIONS GLOSSARY CHAPTER 1. INTRODUCTION 1.1. DEFINITION 1.2. POTENTIAL STAKEHOLDERS 1.3. INTERRELATION BETWEEN SEA AND EIA 1.4. INTERFACE BETWEEN SEA AND THE PLANNING PROCESS 1.5. WHAT IS THE LEGAL BASIS FOR SEA IN LEBANON? 1.6. WHO PAYS FOR SEA? 1.7. WHAT ARE THE ADVANTAGES OF SEA APPLICATION IN LEBANON? 1.8. THE SEA PROCESS IN BRIEF 1.9. SEA IN LEBANON CHAPTER 2. SEA INITIATION 2.1. DESCRIBING THE PROPOSED STRATEGIC ACTION 2.1.1. What are the Plan or Program Objectives? 2.1.2. What are the Indicators for Measuring Progress Towards Set Objectives? 2.1.3. What are the Plan or Program Specific Targets? 2.2. SCREENING 2.3. SCOPING CHAPTER 3. PERFORMING THE ASSESSMENT 3.1. DETERMINING WHO SHOULD CARRY OUT SEA 3.2. SAMPLE TERMS OF REFERENCE 3.3. ASSESSMENT OF BASELINE CONDITIONS 3.4. POSSIBLE ALTERNATIVES FOR THE PLAN OR PROGRAM 3.5. IMPACT ASSESSMENT 3.5.1. Which Impacts Should be Assessed? 3.5.2. How to Predict Potential Impacts? 3.5.3. How to Evaluate Potential Impacts of Alternative Options? 3.5.4. Cumulative Impact Assessment TABLE OF CONTENTS XIII Strategic Environmental Assessment of Plans and Programs in Lebanon 3.6. ENHANCING POTENTIAL BENEFITS 3.7. COHERENCE WITH LEGAL, INSTITUTIONAL AND PLANNING FRAMEWORKS 3.8. ENVIRONMENTAL MANAGEMENT PLAN 3.9. REPORTING CHAPTER 4. REVIEW, DECISION MAKING & QUALITY ASSURANCE 4.1. SEA REPORT REVIEW 4.2. DECISION MAKING 4.3. INTEGRATION OF SEA RESULTS INTO THE PROPOSED PLAN OR PROGRAM 4.4. QUALITY ASSURANCE OF THE SEA PROCESS CHAPTER 5. STAKEHOLDER INVOLVEMENT 5.1. DEFINITION AND STATUS IN LEBANON 5.2. TYPES OF STAKEHOLDER INVOLVEMENT 5.3. STAKEHOLDER INVOLVEMENT IN THE SEA PROCESS 5.4. BENEFITS OF STAKEHOLDER INVOLVEMENT 5.5. REQUIREMENTS FOR SUCCESSFUL STAKEHOLDER INVOLVEMENT 5.6. SETTING A STRATEGY FOR STAKEHOLDER INVOLVEMENT CHAPTER 6. METHODS AND TOOLS OF SEA CHAPTER 7. CONCLUSION 86 57 3. MINIMUM SEA REPORT REQUIREMENT 60 4. REVIEW CHECKLIST TO EVALUATE SEA REFERENCES USEFUL WEBSITES NATIONAL WEBSITES REPORT 5. ENVIRONMENT RELATED LEGISLATION IN LEBANON REGIONAL WEBSITES 6. SEA METHODS AND TOOLS INTERNATIONAL WEBSITES 7. METHODS OF PUBLIC PARTICIPATION ANNEXES 1. ENVIRONMENTAL AND SOCIOECONOMICINDICATORS LIKELY TO AFFECT ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY IN LEBANON 2. EXAMPLES OF ALTERNATIVE OPTIONS 87 88 VAS – UK , Department for Transport – SEA for Transport Plans and Programmes AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Department for Transport (UK) 2004 SEA for Transport Plans and Programmes Linee Guida WEB: http://www.webtag.org.uk/webdocuments/2_Project _Manager/11_SEA/2.11.pdf 57 VAS070601_2.11.pdf 557 1/6/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 89 VAS – UK , Department for Transport – SEA for Transport Plans and Programmes CONTENUTI: Introduction 1 1.1 Purpose of the guidance 1 1.2 Structure of the guidance 2 2 SEA in transport planning 4 2.1 Introduction 4 2.2 SEA requirements 4 2.3 Who should carry out the SEA? 10 3 Stage A: Setting the context, identifying objectives, problems and opportunities, and establishing the baseline 10 3.1 Introduction 10 3.2 Developing SEA objectives and indicators 11 3.3 Assembling environmental baseline data and developing a future baseline 12 3.4 Identifying environmental problems and opportunities 13 4 Stage B: Developing alternatives and deciding the scope of SEA 13 4.1 Introduction 13 4.2 Scoping and involving the Consultation Bodies 14 4.3 Relationship with other relevant plans and programmes, and environmental objectives 14 4.4 Identifying alternatives 15 5 Stage C: Assessing and mitigating the effects of the plan 17 5.1 Introduction 17 5.2 Effects prediction 17 5.3 Effects assessment 18 5.4 Mitigation of significant adverse effects 21 5.5 Choosing preferred alternatives 21 6 Stage D: Consultation on the draft plan and Environmental Report 22 6.1 Introduction 22 6.2 The Environmental Report 22 6.3 Consultation on the plan and Environmental Report 22 6.4 Decision making and provision of information on the plan 23 7 Stage E: Monitoring the implementation of the plan 24 7.1 Introduction 24 7.2 Developing aims and methods for monitoring 24 7.3 Responding to adverse effects 24 8 Further Information 24 9 References 25 10 Document Provenance 25 Appendix 1: Glossary 26 Appendix 2: The application of SEA to LTPs 28 Appendix 3: Avoiding duplication in SEA: "tiering" 31 Appendix 4: Environmental baseline 32 Appendix 5: Cumulative Effects Assessment 35 Appendix 6: Dealing with uncertainty 41 Appendix 7: Quality Assurance 48 Appendix 8: Monitoring 51 90 VAS – Austria – SEA from scoping to monitoring AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Andreas Sommer 2005 SEA: from scoping to monitoring Manuale operativo WEB: http://www.seainfo.net/files/general/From_scoping_to_monitoring.pdf 128 VAS070607_2.11.pdf 1215 7/6/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 91 VAS – Austria – SEA from scoping to monitoring CONTENUTI: Acknowledgement 5 List of figures and tables 5 Abbreviations5 Executive Summary8 1. Introduction 9 1.1. Terms: A short SEA glossary 9 2. Contents and structure of the study 11 2.1. Scope 11 2.2. Methodological starting points in the SEA Directive 13 2.2.1. Principles and objectives 14 2.2.2. Environmental assessment 15 2.2.3. Environmental report 15 2.2.3.1. Information to be provided 16 2.2.3.2. Ensuring quality 19 2.2.4. Avoiding duplication of assessment 19 2.2.5. Taking into account the results and decision-making 19 2.2.6. Monitoring 20 3. Framework conditions 21 3.1. Purpose and potential of SEA 21 3.2. Integration into existing procedures 21 3.3. Challenges 22 3.4. Requirements to be met by the approach 22 3.5. Effects on the environment 23 3.5.1. Terms 23 3.5.2. Integrated approach 25 4.Approach 26 4.1. Methodologically relevant steps 26 4.2. Support by check-lists 27 4.2.1. Check-list design 27 4.2.2. Application of the check-lists 29 4.3. Documentation 30 4.4. Determining the need for SEA (screening) 30 5. Scoping 32 5.1. Implementation 33 5.1.1. Alternatives 35 5.1.1.1. Reasonable alternatives 36 5.1.1.2. Zero alternative 38 5.2. A compact SEA due to no-impact statements 38 5.3. K.o. criteria 39 5.4. Economic and social aspects 40 -36. Preparation of the environmental report 42 6.1. Contents and structure of the environmental report 43 6.1.1. Scope and level of detail 45 6.1.1.1. Data and information 46 6.1.1.2. Data and knowledge gaps 47 6.2. Basic information 48 6.2.1. Planning objectives and other relevant planning processes 48 6.2.2. Environmental conditions 49 6.3. Environmental protection objectives 50 6.3.1. Additional information on environmental quality objectives 52 6.3.1.1. Standards and indicators 53 6.4. Effects on the environment 55 6.4.1. Assessment of environmental effects 56 6.4.1.1. Principles for selecting methods 58 6.4.1.2. Expert judgement 60 6.4.1.3. Overall assessment 61 6.5. Measures 63 6.5.1. Mitigation measures 64 6.5.2. Monitoring measures 64 6.6. Information on the selection of alternatives and methods used 65 6.7. Summary 66 6.8. Ensuring quality 66 6.9. Avoiding duplication of assessment 67 7. Taking into account the results and decisionmaking 70 7.1. Approach 70 7.1.1. The summarising statement 71 8. Monitoring 72 92 8.1. Objectives and possibilities of performance monitoring 73 8.2. Design and organisation 74 8.2.1. Timing and intervals 75 A.4. Check-list on factors and interests to be protected 17 A.4.1. Assessment rules for factors and interests to be protected 19 8.2.2. Documentation 76 A.5. Relevance matrix 21 8.3. Contents and implementation 76 A.6. Notes 22 8.3.1. Significant environmental effects 76 Annex B: Environmental report 25 8.3.1.1. Measurability of success 77 B.1. Environmental report check-list 29 8.3.1.2. Data and information 78 B.1.1 Assessment rules for data and knowledge 8.3.2. Measures 78 gaps 35 8.4. Consequences 79 B.2. Assessment matrix 36 9. References 80 Annex C: Taking into account results, decision- Annex: Working materials 1 Annex A: Scoping 5 A.1. General assessment rules 10 making 37 C.1. Check-list for taking into account results, decision-making 38 A.2. Check-list on scoping 12 Annex D: Monitoring 40 A.3. Check-list on causes of effects 14 D.1. Check-list on monitoring 41 A.3.1. Assessment rules for causes of effects. 16 93 94 VAS – Agenzia di valutazione ambientale canadese - The Environmental Assessment of Policy, Plan and Program Proposals. Guidelines for Implementing the Cabinet Directive AUTORE Agenzia di Valutazione ambientale canadase ANNO 1999 Traduzione del documento "Strategic Environmental Assessment - The Environmental Assessment of Policy, Plan and Program Proposals - Guidelines for Implementing the Cabinet Directive" Linee Guida WEB: http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/d ocs/vas_canada_ppp.pdf 15 VAS070530-07_vas_canada_ppp.pdf 152 30/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Note: 95 VAS – Agenzia di valutazione ambientale canadese - The Environmental Assessment of Policy, Plan and Program Proposals. Guidelines for Implementing the Cabinet Directive CONTENUTI: Premessa Introduzione Linee Guida per l’implementazione della direttiva del governo Procedure per condurre una valutazione ambientale strategica Interessi pubblici Documentazione e rapporti Ruoli e responsabilità 96 Linee guida regionali VAS – Regione Lombardia, Direzione Generale Territorio e Urbanistica – Indirizzi generali per la valutazione ambientale di piani e programmi AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Regione Lombardia - Direzione Generale Territorio e Urbanistica / Unità Organizzativa Pianificazione territoriale e urbana 2005 Indirizzi generali per la valutazione ambientale di piani e programmi.(comma 1, articolo 4 della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 recante “Legge per il governo del territorio”). Atto amministrativo WEB:http://www.regione.lombardia.it/servlet/BlobServer?blobcol= urlfilepath&blobkey=id&blobtable=Allegato&blobwhere=11348866 55557&blobheadername2=ContentDisposition&blobheadername1=ContentType&blobheadervalue2=i nline%3B+filename%3Ddocumento%20VAS% 20L12&blobheadervalue1=application/pdf 24 VAS060108-01_http___www.regione.lombardia.pdf 671 8/1/2006 no CONTENUTI CD n.1 Note: 97 VAS – Regione Lombardia, Direzione Generale Territorio e Urbanistica – Indirizzi generali per la valutazione ambientale di piani e programmi CONTENUTI: 1.0 Finalità 2.0 Definizioni 3.0 Integrazione della dimensione ambientale nei piani e programmi 4.0 Ambito di applicazione 5.0 La valutazione ambientale (fasi metodologiche procedurali) 6.0 Il processo di partecipazione integrato nel piano/programma 7.0 Raccordo con altre procedure 8.0 Sistema informativo lombardo valutazione ambientale piani e programmi 98 VAS – Regione Piemonte , Direzione Generale Territorio e Urbanistica – La valutazione ambientale di piani e programmi AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Regione Piemonte - Direzione Generale Territorio e Urbanistica/ Settore pianificazione territoriale 2000 La valutazione ambientale di piani e programmi Metodo, esperienze, indicazioni operative WEB: http://www.regione.piemonte.it/sit/argomenti/pianifica/ pubblic/dwd/quadsit8.pdf 125 VAS070530-02_quadsit8.pdf 471 30/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 99 VAS – Regione Piemonte , Direzione Generale Territorio e Urbanistica – La valutazione ambientale di piani e programmi CONTENUTI: INTRODUZIONE pag. 7 1. LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICANEL PROCESSO DI DECISIONE pag. 13 1.1. La valutazione ambientale strategica nel quadro legislativo europeo e nazionale pag. 13 1.2. Dalla VIA sui progetti alla valutazione Ambientale Strategica (VAS) di piani programmi.Le innovazioni nel quadro legislativo regionale pag. 14 1.2.1. Politica dell’ambiente e politica urbanistica. Le interazioni tra norme per il governo del territorio e per la valutazione ambientale dei piani nelle leggi regionali di Toscana e Liguria pag. 16 1.2.2. Ambito di applicazione della VAS. pag. 17 1.2.3. Ruolo e modalità di interazion e dei soggetti di pianificazione nel processo di valutazione strategica pag. 20 1.3. Valutazione Ambientale Strategica: procedura autorizzativa o processo di autovalutazione? pag. 21 Bibliografia del capitolo 1 pag. 27 2. LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DI PIANI E PROGRAMMI. LE ESPERIENZE IN CORSO pag. 29 2.1. La metodologia di lettura dei casi pag. 29 2.1.1. La griglia di lettura pag. 31 2.2. Valutazione delle scelte di piano e valutazione per le scelte di piano pag. 34 2.2.1. Valutare le scelte e gli obiettivi dei piani 2.2.1.2. Il Sistema Informativo Ecosistema Città di Pisa come strumento per la valutazione delle e per le scelte di piano pag. 38 2.2.1.3. La fase quantitativa e la fase qualitativa della procedura di valutazione delle scelte nel PTCP di Milano pag. 40 2.2.2. Valutare per formulare le scelte e gli obiettivi pag. 46 2.2.2.1. Lo Studio del Sistema Ecologico Ambientale per Reggio Emilia e lo Studio del Sistema Ambientale per Parma come strumenti di formulazione ed indirizzo delle scelte di piano pag. 46 2.2.2.2. Lo Studio preliminare per la compatibilità ambientale per il P.R.G. di Cesena pag. 49 2.2.2.3. La certificazione EMAS di Varese Ligure come premessa per la creazione di strategie, obiettivi e scelte della pianificazione pag. 51 2.2.2.4. Le valutazioni all’interno dei Documenti strategici pag. 55 2.3. Valutazioni sulle esperienze analizzate pag. 60 Bibliografia del capitolo 2 pag. 65 3. RACCOMANDAZIONI pag. 69 3.1. Una agenda di questioni su cui assumere iniziative legislative e procedurali pag. 69 3.2. Un pro-memoria su alcuni aspetti tecnici rilevanti delle iniziative “raccomandate” pag. 75 Elenco dei Siti Internet pag. 77 pag. 35 2.2.1.1. L’Analisi di compatibilità ambientale delle scelte di P.R.G. di Faenza pag. 35 100 Schede informative sui casi analizzati pag. 85 Piani Regolatori Generali pag. 87 Scheda 1 Comune di Faenza pag. 89 Scheda 2 Comune di Reggio Emilia pag. 93 Scheda 3 Comune di Parma pag. 97 Scheda 4 Comune di Pisa pag. 99 Scheda 5 Comune di Cesena pag. 104 Piani di Area Vasta e Piani Strategici pag. 107 Scheda 6 Provincia di Milano pag. 109 Scheda 7 Comune di Milano pag. 112 Scheda 8 Associazione Sviluppo Nord Milano pag. 115 Scheda 9 Comune di Torino pag. 118 Certificazione EMAS del Comune di Varese Ligure pag. 121 Scheda 10 Comune di Varese Ligure pag. 123 101 102 VAS – Regione autonoma Valle d’Aosta , Assessorato del territorio, ambiente e opere pubbliche – Indicazioni per la valutazione ambientale dei piani regolatori generali comunali AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Regione autonoma Valle d'Aosta -Assessorato del trritorio, ambiente e opere pubbliche/ Dipartimento territorio, ambiente e risorse idriche 2007 Indicazioni per la valutazione ambientale dei piani regolatori generali comunali Linee Guida WEB: http://www.regione.vda.it/territorio/VIA/pdf/lineeguida VASPRG.pdf 14 VAS070530-03_lineeguidaVASPRG.pdf 116 30/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 103 VAS – Regione autonoma Valle d’Aosta , Assessorato del territorio, ambiente e opere pubbliche – Indicazioni per la valutazione ambientale dei piani regolatori generali comunali CONTENUTI: Riferimenti normativi Fasi della VAS Bozza variante sostanziale di un Piano Regolatore: relazione Analisi della situazione ambientale Parte seconda della relazione Indicatori e monitoraggio Allegato 1: indicatori Allegato 2: indirizzi del PTP 104 VAS – Regione Marche – Applicazione della procedura VAS a piani e programmi regionali AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Regione Marche - Giunta Regionale/Servizio ambiente e difesa del suolo 2006 Applicazione della procedura VAS a piani e programmi regionali Metodologia sperimentale WEB: http://www.ambiente.regione.marche.it/sito/portals/0 /pagine/ProgFondiStrutt/Bozza_Metodo_Rev3.PDF 27 VAS070530-05_Bozza_Metodo_Rev3.pdf 267 30/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 105 VAS – Regione Marche – Applicazione della procedura VAS a piani e programmi regionali CONTENUTI: Introduzione Capitolo 1: analisi e valutazione Capitolo 2: consultazione Capitolo 3: adozione e approvazione Capitolo 4: attuazione e gestione Documenti di riferimento per l’elaborazione della metodologia Allegato 1:schema di impostazione del documento di consultazione preliminare per le autorità ambientalei rilevanti Allegato 2: schema di questionario per la consultazione preliminare delle autorità ambientali rilevanti 106 VAS – Regione autonoma della Sardegna – Piano energetico ambientale regionale: linee guida di indirizzo per la VAS AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Regiona autonoma della Sardegna Piano energetico ambientale regionale: linee guida di indirizzo per la VAS Linee Guida WEB: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_72_200 60804135041.pdf 13 VAS070530-06_1_72_20060804135041.pdf 132 30/5/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 107 VAS – Regione autonoma della Sardegna – Piano energetico ambientale regionale: linee guida di indirizzo per la VAS CONTENUTI: La valutazione ambientale strategica Rapporto ambientale Partecipazione Fasi operative della VAS Cronoprogramma delle attività 108 AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale (Dir.IPPC) 109 110 IPPC – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per impianti di decontaminazione degli apparecchi contenenti PCB e per gli impianti di stoccaggio AUTORE Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ANNO 2007 LG per l’individuazione delle MTD per impianti di decontaminazione degli apparecchi contenenti PCB e per gli impianti di stoccaggio Linee guida TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx?ID= DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSA-RIS-D9620\LG%20MTD%20%20decontaminazione%20PCB%20e %20stoccaggio_%20ott%2006.pdf 65 IPPC070710-01_LG MTD decontaminazione PCB e stoccaggio_ ott 06.pdf 717 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 111 IPPC – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per impianti di decontaminazione degli apparecchi contenenti PCB e per gli impianti di stoccaggio CONTENUTI: Premessa A Scopi ed obiettivi B Identificazione della normativa ambientale e di sicurezza del lavoro rilevante nel settore B.1 Normativa comunitaria B.2 Normativa nazionale B.3 Normativa tecnica C) Ricognizione della situazione del settore, con particolare riferimento alle specificita’ del tessuto industriale nazionale C.1 Caratteristiche dei PCB e campi di applicazione C.2 Dati sulla quantità di apparecchi contenenti PCB presenti in Italia C.3 Dati macroeconomici D) Tecnologie di stoccaggio e di decontaminazione D.1 Tecniche di stoccaggio D.2 Tecnologie disponibili per la decontaminazione e loro classificazione D.3 Aspetti ambientali D.4 Analisi dei rischi per la sicurezza dei lavoratori e salute pubblica E) Concetti generali sulla scelta delle migliori tecniche e tecnologie di settore E.1 Campo di applicazione e scenari operativi E.2 Individuazione delle migliori tecniche E.3 Valutazione comparativa generale F.1 La tecnologia LTR2 per riciclare le apparecchiature elettriche contenenti PCB F.2 Processo “HALOCLEAN” con recupero di metalli nobili e strageci e materiali da apparecchiature elettriche ed elettroniche (WEEE) F.3 Processi di idrogenazione catalitica F.4 Fotodistruzione di policlorobifenili mediante laser ad eccimeri G) Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle migliori tecniche disponibili G.1 La definizione di BAT G.2 Criteri di individuazione delle BAT G.3 Processi,sistemi o metodi operativi sperimentati su scala industriale G.4 Progressi in campo tecnico e evoluzione delle conoscenze in campo scentifico G.5 Natura, effetti e volume delle emissioni G.6 Messa in funzione degli impianti nuovi o esistenti G.7 Tempo richiesto per l’adozione di una migliore tecnica disponibile G.8 Consumo di risorse G.9 Prevenzione e riduzione dell’impatto globale sull’ambiente G.10 Prevenzione degli incidenti e minimizzazione degli effetti F) Identificazione di eventuali tecniche alternative e definizione, ove possibile,del range di prestazione di tali tecniche 112 IPPC – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di selezione, produzione di CDR e trattamento di apparecchiature elettriche ed elettroniche dimesse AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2007 LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di selezione, produzione di CDR e trattamento di apparecchiature elettriche ed elettroniche dimesse Linee guida WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.asp x?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D9620\LG%20MTD%20Impianti%20Selezione,CDR%20 e%20RAEE_%20ott%2006.pdf 133 IPPC070710-02_LG MTD Impianti Selezione,CDR e RAEE_ ott 06.pdf 928 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 113 IPPC – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di selezione, produzione di CDR e trattamento di apparecchiature elettriche ed elettroniche CONTENUTI: PREMESSA 5 A - Scopi ed obiettivi 6 B - Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore 8 B.1 Normativa Comunitaria8 B.2 Normativa Nazionale10 C) RICOGNIZIONE DELLA SITUAZIONE DEL SETTORE CON RIFERIMENTO ALLA SPECIFICITÀ DEL TESSUTO NAZIONALE INDUSTRIALE17 D) DESCRIZIONE DEI PROCESSI E DELLE TECNOLOGIE DI SELEZIONE, PRODUZIONE DI CDR, TRATTAMENTO DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE 18 D.1 Introduzione 18 D.2 Descrizione dei processi: schema generale 20 D.3 Caratteristiche dell’organizzazione della raccolta differenziata 21 D.4 Piattaforme per il trattamento dei materiali da raccolta differenziata22 D.5 Processi di produzione del combustibile da rifiuti26 D 5.1 Il combustibile derivato dai rifiuti (CDR) 28 D.5.2 Produzione di combustibile da rifiuti da selezione secco-umido e biostabilizzazione della frazione organica31 D.5.3 Produzione di combustibile da rifiuti indifferenziati tramite processo di bioessiccazione35 D.6 Il trattamento dei beni durevoli e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche35 D.7 Descrizione delle tecniche e delle tecnologie impiegate negli impianti di selezione, produzione CDR e trattamento apparecchiature elettriche ed elettroniche38 D.7.1 Impianti di selezione dei rifiuti destinati al recupero di materia38 D.7.2 Descrizione delle tecnologie disponibili per la produzione di combustibile da rifiuti 41 Esempi applicativi dei processi di produzione del combustibile da rifiuti 51 A) Esempio di impianto di produzione di CDR 51 B) Bioessiccazione in biotunnel 55 C) Bioessiccazione in biocelle 57 D) Produzione di CDR arricchito con materiale ad alto potere calorifico 60 D.7.3 Impianti di trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche.62 E) CONCETTI GENERALI SULLA SCELTA DELLE MIGLIORI TECNOLOGIE DI SETTORE 64 E.1 Criteri generali di scelta delle tecnologie 64 E.1.1. Bilancio di materia 65 E.1.2 Rendimento di separazione 65 E.1.3 Rendimento di recupero 65 E.2 Aspetti tecnici e tecnologici del settore 65 E.3 Aspetti ambientali65 E.3.1 Impatto sull’ambiente 65 E.3.2 Consumo di energia 67 E.3.3 Emissioni e produzione di rifiuti 67 E.3.4 Analisi dei rischi 68 E.4 Migliori tecniche e tecnologie degli impianti di selezione e produzione combustibile da rifiuti 69 E.4.1 Configurazione base di un impianto 70 E.4.2 Ricezione e Stoccaggio 70 E.4.3 Movimentazioni 70 E.4.4 Modalità di realizzazione di sistemi di selezione 71 E.4.5 Tecniche da considerare nella preparazione del combustibile da rifiuti 72 E.4.6 Monitoraggio del funzionamento delle macchine e programmazione della manutenzione 75 E.4.7 Accorgimenti per limitare la diffusione di rifiuti negli ambienti di lavoro 75 114 E.4.8 Limitazione delle emissioni 76 E 4.8.1 Tecniche di trattamento delle emissioni gassose 77 E.5 Migliori tecniche e tecnologie per gli impianti di trattamento di apparecchiature elettriche ed Elettroniche 91 E.5.1 Principi generali 91 E.5.2 Organizzazione e dotazioni dell’impianto 91 G2. Tecniche da considerare nella determinazione delle BAT per gli impianti di selezione, produzione di CDR e trattamento RAEE122 G.2.1 Individuazione delle BAT 122 H) ANALISI DELL’APPLICABILITÀ DELLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 127 H.1 Applicazione delle BAT 127 H.1.1 Le dimensioni dell’impianto 129 E.5.3 Modalità di gestione: criteri generali 92 H.1.2 L’età dell’impianto129 E.5.3.1 Limitazione delle emissioni 96 H.1.3 Le caratteristiche dei rifiuti trattati129 E.5.4 Trattamento di specifiche tipologie di H.1.4 Presenza di vincoli di carattere tecnico129 apparecchiature elettriche ed elettroniche: H.1.5 Interventi per l’applicazione delle BAT129 requisiti minimi 98 H.2 Analisi di applicabilità in termini di costi E.5.4.1 Trattamento dei televisori e monitors 98 E.5.4.2 Trattamento dei computers (eccetto il monitor) 99 E.5.4.3 Trattamento di lavatrici e lavastoviglie 100 E.5.5 Requisiti minimi per le operazioni di benefici 129 I) DEFINIZIONE DEI CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E UTILIZZAZIONE DELLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 131 I.1 La definizione di BAT131 I.1.1 La direttiva 96/61/CE 131 trattamento di apparecchiature dismesse I.1.2 Impatto ambientale e rischi131 contenenti sostanze lesive dell’ozono I.1.3 Fattibilità tecnico-economica131 stratosferico102 I.1.4 Processo decisionale per l’individuazione E.6 Migliori tecniche di gestione degli impianti di delle BAT 131 selezione, produzione CDR e trattamento I.2 Criteri di individuazione delle BAT 131 RAEE 108 I.2.1. Impiego di tecniche a scarsa produzione di E.6.1 Piano di gestione operativa 108 rifiuti131 E.6.2 Programma di sorveglianza e controllo 113 I.2.2 Impiego di sostanze meno pericolose 132 E.6.3 Strumenti di gestione ambientale 113 I.3 Processi, sistemi o metodi operativi E.6.4 Aspetti di pianificazione e gestione 114 F) IDENTIFICAZIONE DI EVENTUALI TECNICHE ALTERNATIVE 116 F.1 Altri processi di preparazione di combustibili derivati dai rifiuti 116 F.2 Il processo OWS utilizzato a Bassum (Germania) 116 G) LE MIGLIORI TECNICHE E TECNOLOGIE118 G1 Comuni tecniche da considerare nella determinazione delle BAT 118 G 1.1 Caratteristiche di composizione del rifiuto 118 sperimentati su scala industriale 132 I.4 Progressi in campo tecnico e evoluzione delle conoscenze in campo scientifico 132 I.5 Natura, effetti e volume delle emissioni 132 I.6 Messa in funzione degli impianti nuovi o esistenti 132 I.7 Tempo richiesto per l’adozione di una migliore tecnica disponibile 132 I.8 Consumo di risorse 132 I.9 Prevenzione e riduzione dell' impatto globale sull' ambiente 132 I.10 Prevenzione degli incidenti e minimizzazione degli effetti 133 G 1.2 Ricezione dei rifiuti 119 GLOSSARIO-ABBREVIAZIONI-ACRONIMI 133 G 1.3 Procedure di accettazione dei rifiuti119 BIBLIOGRAFIA 133 G.1.4 Metodi di gestione ambientale 119 115 116 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di incenerimento dei rifiuti AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2007 LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di incenerimento dei rifiuti Linee guida WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D9620\LG%20MTD%20incenerimento_ott%2006.pdf 152 IPPC070710-03_LG MTD incenerimento_ott 06.pdf 868 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 117 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela delTerritorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di incenerimento dei rifiuti CONTENUTI: A) SCOPI ED OBIETTIVI 7 B) IDENTIFICAZIONE DELLA NORMATIVA AMBIENTALE RILEVANTE NEL SETTORE 9 B.1 Normativa Comunitaria 9 B.2 Normativa Nazionale 11 C) RICOGNIZIONE DELLA SITUAZIONE DEL D.4 Il recupero energetico dalla combustione dei rifiuti 46 D.4.1 Produzione di energia elettrica 48 E) DESCRIZIONE DELLE ANALISI ELABORATE IN AMBITO COMUNITARIO PER L’INDIVIDUAZIONE DELLE BAT, CON SETTORE, CON PARTICOLARE PARTICOLARE RIFERIMENTO,OVE RIFERIMENTO ALLE SPECIFICITA’ DEL DISPONIBILI, ALLE CONCLUSIONI DEI TESSUTO INDUSTRIALE NAZIONALE 19 BREF. 50 C.1 Dati sulla quantità di rifiuti trattati 19 C.1.1 Incenerimento di rifiuti urbani e speciali 19 C.2 Numero del personale impiegato 19 C.3 Dati macroeconomici 19 E.1 Migliori tecniche e tecnologie per lo specifico settore 50 E.2 Aspetti tecnici e tecnologici dello specifico settore 50 C.4 Impatto ambientale del settore 19 E.2.1 Aspetti generali 50 C.5 Emissioni gassose 19 E.2.2 Trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati C.5.2 Residui solidi 20 D) DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI INCENERIMENTO 22 D.1 Gestione dei rifiuti in ingresso e dei residui in uscita 23 D.1.1 Conferimento, stoccaggio e alimentazione rifiuti 23 D.1.2 Raccolta, stoccaggio ed evacuazione dei residui 24 D.2 Tecnologie di combustione dei rifiuti 25 D. 2.1 I forni a griglia 26 D.2.2 I forni a tamburo rotante 28 D.2.3 I combustori a letto fluido 30 D.2.4 Analisi comparata delle diverse tecnologie di combustione 33 D.2.5 La post-combustione 35 D.2.6 Altre tipologie di apparecchiature di combustione 35 51 E.2.3 Trattamento dei rifiuti pretrattati 53 E.2.4 Trattamento dei rifiuti pericolosi 55 E.2.5 Trattamento dei fanghi di depurazione 56 E.2.6 Trattamento di rifiuti sanitari 58 E.2.7 Distruzione di rifiuti contenenti PCB tramite incenerimento 59 E.2.8 Tecniche e tecnologie di recupero energetico 61 E.2.9 Trattamento dei fumi e controllo delle emissioni 63 E.2.10 Tecniche di trattamento e controllo delle acque reflue 68 E.2.11 Gestione e trattamento dei residui solidi 69 E.2.12 Tecniche di monitoraggio e controllo delle emissioni 71 E.3 Aspetti ambientali 72 D.2.7 Altre tecnologie 38 E.3.1 Consumi di energia e risorse 72 D.3 Trattamento dei fumi 38 E.3.2 Emissioni, reflui, scarichi termici, rumore e D.3.1 Generalità 38 vibrazioni 73 D.3.2 La rimozione delle polveri 39 E.3.3 Produzione di residui 75 D.3.3 La rimozione degli inquinanti 43 E.4 Migliori tecniche e tecnologie 78 118 F) APPROFONDIMENTO, OVE NECESSARIO, DELLE TECNICHE ANALIZZATE NEI BREF H.2.1 Forni a griglia 109 H.2.2 Forni a letto fluido 109 COMUNITARI E DEFINIZIONE, OVE H.2.3 Forni a tamburo rotante 110 POSSIBILE, DEL RANGE DI PRESTAZIONE H.2.4 Altri processi e tecnologie 110 DELLE DIVERSE TECNICHE 85 H.2.5 Tecniche per migliorare le prestazioni F.1 Analisi delle possibili BAT 85 F.1.1 Gestione dei materiali in ingresso ed in uscita 85 F.1.2 Trattamento termico – tecnologie di combustione 86 F.1.3 Scambio termico e recupero energetico 87 delle apparecchiature di combustione 110 H.3 Recupero energetico 111 H.3.1 Generatore di vapore 111 H.3.2 Turbogruppo e circuito vapore 111 H.3.3 Ottimizzazione dei livelli di recupero energetico (vedi anche punto F.1.3) 111 H.4 Trattamento fumi e controllo emissioni 112 F.1.5 Trattamento delle acque di processo 91 H.4.1 Emissioni puntiformi in aria 112 F.1.6 Trattamento dei residui solidi 92 H.4.2 Emissioni diffuse in aria 120 F.2 Condizioni operative e prestazioni 93 H.4.3 Odori 121 G) IDENTIFICAZIONE DI EVENTUALI H.5 Trattamento delle acque reflue 121 TECNICHE ALTERNATIVE E DEFINIZIONE, H.5.1 Trattamento acque 121 OVE POSSIBILE, DEL RANGE DI H.5.2 Protezione della falda 121 PRESTAZIONE DI TALI H.6 Gestione dei residui solidi 122 TECNICHE 96 H.6.1 Movimentazione e stoccaggio 122 G.1 Processi e tecnologie alternativi 96 H.6.2 Smaltimento e recupero 122 G.1.1 Gassificazione 96 H.6.3 Trattamento dei residui solidi 122 G.1.2 Pirolisi 100 H.7 Impiego di risorse 123 G.1.3 Le tecnologie basate su processi H.7.1 Materie prime 123 combinati 101 G.1.4 Il recupero energetico tramite gassificazione e pirolisi 102 G.2 Altre tecnologie in fase di sviluppo per applicazioni particolari 104 G.2.1 Combustione con aria arricchita o ossigeno puro 104 G.2.2 Processi all’arco-plasma 106 G.3 Trattamento termico di rifiuti integrato in impianti di produzione di energia 107 H) DEFINIZIONE (SULLA BASE H.7.2 Energia 124 H.8 Rumore 124 H.8.1 Modalità di controllo 125 H.9 Strumenti di gestione ambientale 125 H.9.1 Migliori tecniche di gestione degli impianti di incenerimento dei rifiuti 125 H. 9.2 Programma di sorveglianza e controllo (PSC) 125 H.9.3 Personale 126 H.9.4 Benchmarking 126 H.9.5 Certificazione 126 DELL’APPROFONDIMENTO E H.9.6 Sistemi di supervisione e controllo 126 DELL’ESTENSIONE DELLE ANALISI H.10 Monitoraggio 126 SVOLTE IN SEDE COMUNITARIA) DELLA H.11 Comunicazione e consapevolezza pubblica LISTA DELLE MIGLIORI TECNICHE PER LA 127 PREVENZIONE INTEGRATA H.12 Aspetti di pianificazione e gestione 127 DELL’INQUINAMENTO DELLO SPECIFICO H.12.1 Ubicazione dell’impianto 127 SETTORE IN ITALIA 108 H.12.2 Potenzialità dell’impianto 127 H.1 Gestione dei rifiuti in ingresso 108 H.12.3 Bacino di utenza 127 H.1.1 Modalità di raccolta 108 H.12.4 Trasporti e collegamento al sistema H.1.2 Controllo dei rifiuti in ingresso 108 H.1.3 Stoccaggio 109 H.2 Trattamento termico 109 viario 127 I) ANALISI DELL’APPLICABILITA’ AD IMPIANTI ESISTENTI DELLE TECNICHE DI 119 PREVENZIONE INTEGRATA DELL’INQUINAMENTO ELENCATE AL PUNTO PRECEDENTE, ANCHE CON K) DEFINIZIONE DEI CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E UTILIZZAZIONE DELLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 136 RIFERIMENTO AI TEMPI DI ATTUAZIONE K.1 La definizione e l’applicazione delle BAT 136 128 K.1.1 La direttiva 96/61/CE. 136 I.1 Applicazione delle BAT 128 K.1.2 Impatto ambientale e rischi 136 I.1.1 Le dimensioni dell’impianto 128 K.1.3 Fattibilità tecnico-economica 136 I.1.2 L’età dell’impianto 128 K.1.4 Processo decisionale per l’individuazione I.1.3 L’ubicazione e il contesto locale 128 delle BAT 136 I.1.4 La tipologia di rifiuti trattati 129 K.2 Criteri di individuazione delle BAT 137 I.1.5 Presenza di vincoli di carattere tecnico 129 K.2.1. Impiego di tecniche a scarsa produzione I.1.6 La legislazione a livello nazionale e regionale 129 I.2 Interventi per l’applicazione delle BAT 129 I.2.1 Interventi di carattere operativo-gestionale 130 I.2.2 Interventi ristrutturativi 132 di rifiuti 137 K.2.2 Impiego di sostanze meno pericolose 137 K.2.3 Tecniche per il recupero/riciclo delle correnti in uscita al processo e dei rifiuti 137 K.2.4 Processi, sistemi o metodi operativi sperimentati su scala industriale 137 I.2.3 Adozione di piano di gestione operativa 132 K.2.5 Progressi in campo tecnico e evoluzione I.2.4 Adozione di un programma di sorveglianza delle conoscenze in campo scientifico138 e controllo 132 I.2.5 Benchmarking 133 I.2.6 Certificazione 133 I.2.7 Comunicazione e consapevolezza pubblica 133 J) FATTIBILITA’ ECONOMICA DELLE K.2.6 Natura, effetti e volume delle emissioni 138 K.2.7 Messa in funzione degli impianti nuovi o esistenti 138 K.2.8 Tempo richiesto per l’adozione di una migliore tecnica disponibile 138 TECNICHE ELENCATE ANALIZZATA K.2.9 Consumo di risorse 138 ATTRAVERSO L’ANALISI DEI COSTI K.2.10 Prevenzione e riduzione dell' impatto BENEFICI 134 J.1 Considerazioni economiche di carattere generale sugli impianti di incenerimento .... 134 globale sull' ambiente 138 K.2.11 Prevenzione degli incidenti e minimizzazione degli effetti 139 BIBLIOGRAFIA 140 J.1.1 Costi unitari di investimento 134 GLOSSARIO 141 J.1.2 Costi di gestione 134 a) Abbreviazioni ed acronimi 141 b) Definizioni 144 120 IPPC - Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento chimico-fisico e biologico dei rifiuti liquidi AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2007 LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento chimico-fisico e biologico dei rifiuti liquidi Linee guida WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D9620\LG%20MTD%20rifiuti%20liquidi_%20ott%2006.p df 160 IPPC070710-04_LG MTD rifiuti liquidi_ ott 06.pdf 1010 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 121 IPPC - Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento chimico-fisico e biologico dei rifiuti liquidi CONTENUTI: A) SCOPI ED OBIETTIVI 6 B. IDENTIFICAZIONE DELLA NORMATIVA AMBIENTALE RILEVANTE NEL SETTORE8 B.1 NORMATIVA COMUNITARIA8 B.2 NORMATIVA NAZIONALE10 C) RICOGNIZIONE DELLA SITUAZIONE DEL SETTORE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE SPECIFICITA’ DEL TESSUTO INDUSTRIALE NAZIONALE17 D) DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI PRODUZIONE E DEGLI IMPIANTI PER I QUALI SONO ANALIZZATE LE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI18 D.1 INTRODUZIONE18 D.2 TRATTAMENTI CHIMICO-FISICI DEI RIFIUTI LIQUIDI 22 D.2.1 Separazione meccanica dei componenti non solubili 23 D.2.1.1 Sedimentazione/flocculazione23 D.2.1.2 Flottazione26 D.2.1.3 Filtrazione 28 D.2.1.4 Microfiltrazione ed ultrafiltrazione 29 D.2.1.5 Separazione delle emulsioni oleose 31 D.2.2 Separazione chimico-fisica di composti solubili non biodegradabili 34 D.2.2.1 Osmosi inversa e nanofiltrazione 34 D.2.2.2 Elettrodialisi 37 D.2.2.3 Adsorbimento37 D.2.2.4 Scambio ionico41 D.2.2.5 Precipitazione43 D.2.2.6 Ossidazione chimica45 D.2.2.7 Processo di ossidazione ad umido (wet air oxidation) 48 D.2.2.8 Riduzione chimica 51 D.2.2.9 Strippaggio con aria 52 D.2.2.10 Distillazione/rettifica53 D.2.2.11 Evaporazione55 D.2.2.12 Estrazione con solvente56 D.3 TRATTAMENTI BIOLOGICI DEI RIFIUTI LIQUIDI 57 D.3.1 Trattamenti aerobici58 D.3.2 Trattamenti anaerobici 63 D.4 STOCCAGGIO RIFIUTI LIQUIDI, LINEA FANGHI E DEPURAZIONE GAS ESAUSTI D.4.1 Stoccaggio rifiuti liquidi 66 D.4.2 Linea fanghi 66 D.4.3 Linea depurazione gas esausti 66 E) INDIVIDUAZIONE DELLE BAT, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO, OVE DISPONIBILI, ALLE CONCLUSIONI DEI BREF COMUNITARI68 E.1 CONCETTO GENERALE DELLE MIGLIORI TECNICHE E TECNOLOGIE PER LO SPECIFICO SETTORE .68 E.2 ASPETTI TECNICI E TECNOLOGICI DELLO SPECIFICO SETTORE68 E.3 ASPETTI AMBIENTALI69 E.3.1 Trattamenti chimico-fisici70 E.4 ASPETTI AMBIENTALI: EMISSIONI74 E.4.1 Trattamenti chimico-fisici75 E.4.2 Trattamenti biologici 80 E.5 INDIVIDUAZIONE DELLE MIGLIORI TECNICHE E TECNOLOGIE PER LO SPECIFICO SETTORE IN ITALIA82 E.5.1 Migliori tecniche e tecnologie per il trattamento dei rifiuti liquidi 82 E.5.1.1 Criteri generali e sistemi di monitoraggio 82 E.5.1.2 Attività di informazione 85 E.5.1.3 Stoccaggio e movimentazione 85 E.5.1.4 Trattamento delle emissioni gassose 87 E.5.1.5 Gestione dei reflui prodotti nell’impianto 92 E.5.1.6 Gestione dei rifiuti prodotti dall’impianto 92 122 E.5.2 Migliori tecniche e tecnologie per i trattamenti chimico-fisici 93 G.5 RIMOZIONE BIOLOGICA DEL FOSFORO 141 E.5.2.1 Criteri generali 93 G.6 STAGNI BIOLOGICI (O LAGUNAGGI) 142 E.5.2.2 Tecniche specifiche per categoria di H) DEFINIZIONE (SULLA BASE inquinante 94 E.5.3 Migliori tecniche e tecnologie per i trattamenti biologici 98 DELL’APPROFONDIMENTO E DELL’ESTENSIONE DELLE ANALISI SVOLTE IN SEDE COMUNITARIA) DELLA E.5.3.1 Criteri generali 98 LISTA DELLE MIGLIORI TECNICHE PER LA E.5.3.2 Tecniche specifiche per alcune tipologie PREVENZIONE INTEGRATA di sostanze ed impianti di trattamento .....99 DELL’INQUINAMENTO DELLO SPECIFICO F) APPROFONDIMENTO, OVE NECESSARIO, SETTORE IN ITALIA 144 DELLE TECNICHE ANALIZZATE NEI BREF H.1 CONFIGURAZIONE BASE COMUNITARI E DEFINIZIONE, OVE POSSIBILE, DEL RANGE DI PRESTAZIONE DELLE DIVERSE TECNICHE 113 F.1 INTRODUZIONE113 F.2 TRATTAMENTO DI RIFIUTI LIQUIDI CONTENENTI CIANURI113 F.3 TRATTAMENTO DI RIFIUTI LIQUIDI CONTENTI CROMO ESAVALENTE 114 F.4 RIUTILIZZO DI ACIDI FORTI ESAUSTI NEI TRATTAMENTI DI RIFIUTI LIQUIDI116 F.5 RIMOZIONE BIOLOGICA DELLO ZOLFO E DEI METALLI PESANTI117 F.6 RIMOZIONE BIOLOGICA DELL’AZOTO 119 F.7 TRATTAMENTI DEI FANGHI121 F.7.1 Ispessimento e disidratazione dei fanghi123 DELL’IMPIANTO 146 H.1.1 Ricevimento, stoccaggio e movimentazione 147 H.1.2 Migliori tecniche e tecnologie per i trattamenti chimico-fisici e biologici dei rifiuti liquidi 147 H 1.3 Limitazione delle emissioni148 H.1.4 Migliori tecniche di gestione degli impianti di trattamento chimico-fisico e biologico dei rifiuti liquidi 148 H.1.5 Piano di gestione operativa 149 H.1.6 Programma di sorveglianza e controllo (PSC) 149 H.2 STRUMENTI DI GESTIONE AMBIENTALE150 H 2.1 Personale150 F.7.2 Stabilizzazione e condizionamento 124 H 2.2 Benchmarking 150 F.7.3 Ossidazione termica 126 H 2.3 Certificazione 150 F.8 OSSIDAZIONE CHIMICA CON OZONO 128 H 2.4 Sistemi di supervisione e controllo 150 F.9 TRATTAMENTO DEI PERCOLATI DI H 2.5 Comunicazione e consapevolezza DISCARICA130 G) IDENTIFICAZIONE DI EVENTUALI TECNICHE ALTERNATIVE E DEFINIZONE, OVE POSSIBILE, DEL RANGE DI PRESTAZIONE DI TALI TECNICHE 133 G.1 REATTORI BIOLOGICI SEQUENZIALI (SBR SEQUENCING BATCH REACTORS) 133 pubblica 150 H.3 ASPETTI DI PIANIFICAZIONE E GESTIONE150 H 3.1 Ubicazione dell’impianto150 H 3.2 Trasporti e collegamento al sistema viario151 I) ANALISI DELL’APPLICABILITA’ AD IMPIANTI ESISTENTI DELLE TECNICHE DI G.2 BIOREATTORI (MBR) 137 PREVENZIONE INTEGRATA G.3 SISTEMI DI ARRICCHIMENTO OSSIGENO DELL’INQUINAMENTO ELENCATE AL 138 G.4 TRATTAMENTO ANAEROBICO DEL PERCOLATO DI DISCARICHE DI RIFIUTI URBANI CON REATTORI A BIOMASSA ADESA 139 PUNTO PRECEDENTE, ANCHE CON RIFERIMENTO AI TEMPI DI ATTUAZIONE152 I.1 APPLICAZIONE DELLE BAT152 I.1.1 Le dimensioni dell’impianto 152 123 I.1.2 L’età dell’impianto.152 I.1.3 Le caratteristiche dei rifiuti trattati 52 I.1.4 Presenza di vincoli di carattere tecnico 152 I.1.5 Interventi per l’applicazione delle BAT 153 J) FATTIBILITÀ ECONOMICA DELLE TECNICHE ELENCATE ANALIZZATA ATTRAVERSO ANALISI COSTI-BENEFICI 154 K) DEFINIZIONE DEI CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E UTILIZZAZIONE DELLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 155 K.1 LA DEFINIZIONE DI BAT 155 K.3 PROCESSI, SISTEMI O METODI OPERATIVI SPERIMENTATI SU SCALA INDUSTRIALE 156 K.4 PROGRESSI IN CAMPO TECNICO E EVOLUZIONE DELLE CONOSCENZE IN CAMPO SCIENTIFICO.156 K.5 NATURA, EFFETTI E VOLUME DELLE EMISSIONI 156 K.6 MESSA IN FUNZIONE DEGLI IMPIANTI NUOVI O ESISTENTI 156 K.7 TEMPO RICHIESTO PER L’ADOZIONE DI UNA MIGLIORE TECNICA DISPONIBILE 156 K.1.1 La direttiva 96/61/CE 155 K.8 CONSUMO DI RISORSE156 K.1.2 Impatto ambientale e rischi 155 K.9 PREVENZIONE E RIDUZIONE K.1.3 Fattibilità tecnico-economica 155 DELL' IMPATTO GLOBALE K.1.4 Processo decisionale per l’individuazione SULL' AMBIENTE156 delle BAT 155 K.2 CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DELLE BAT 155 K.2.1. Impiego di tecniche a scarsa produzione di rifiuti.155 K.2.2 Impiego di sostanze meno pericolose156 K.10 PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI E MINIMIZZAZIONE DEGLI EFFETTI157 GLOSSARIO158 DEFINIZIONI 158 ABBREVIAZIONI ED ACRONIMI 159 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI160 124 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di rigenerazione degli oli usati AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2007 LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di rigenerazione degli oli usati Linee guida WEB:http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObje ct.aspx?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D9600\DSA-RIS-D9620\LG%20MTD%20rigenerazione%20oli%20usati_o tt%2006%20.pdf 129 IPPC070710-05_LG MTD rigenerazione oli usati_ott 06 .pdf 1009 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 125 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di rigenerazione degli oli usati CONTENUTI: D3.4 Finissaggio 52 PREMESSA 4 A SCOPO E OBIETTIVI 5 B IDENTIFICAZIONE DELLA NORMATIVA AMBIENTALE RILEVANTE DI SETTORE 7 D4 Conformazioni impiantistiche/situazione italiana 55 C RICOGNIZIONE DELLA SITUAZIONE DEL SETTORE, CON PARTICOLARE D4.1 Panoramica sui Sistemi di Gestione 61 RIFERIMENTO ALLE SPECIFICITÀ DEL E DESCRIZIONE DELLE ANALISI ELABORATE IN AMBITO COMUNITARIO PER LA TESSUTO INDUSTRIALE NAZIONALE18 C1 Dati sulla produzione 20 INDIVIDUAZIONE DELLE BAT, CON C2 Indicazione della distribuzione territoriale PARTICOLARE RIFERIMENTO, OVE DISPONIBILI, ALLE CONCLUSIONI DEI degli impianti 23 BREF (BAT REFERENCE DOCUMENT) 62 C3 Indicazione del personale impiegato 24 C4 Dati di impatto ambientale del settore.25 E1 Concetto generale di migliori tecniche e tecnologie per lo specifico settore 62 C4.1 Fase di trasporto primario e secondario 26 C4.2 Fase di stoccaggio 27 E2 Aspetti tecnici e tecnologici dello specifico settore 62 C4.3 Fase di rigenerazione 28 C5 Dati macroeconomici 29 E3 Utilizzo termico degli oli usati 68 C5.1 Fattori ƒ caratteristici di produzione 29 E3.1 Utilizzo termico dell’olio usato senza alcun trattamento preliminare 68 C5.1.1 Metodologia di calcolo dei fattori 29 C5.2 Fattori di consumo risorse prime 30 E3.2 Utilizzo dell’olio usato dopo trattamento chimico-fisico blando 69 C5.3 Fattori di effluenti gassosi 33 C5.4 Fattori di produzione rifiuti 35 E3.3 Utilizzo termico dell’olio usato dopo trattamento chimico spinto C5.5 Fattori di produzione reflui 39 C5.6 Considerazioni sulle tre fasi aggregate 40 (Chimico o termico) 70 C5.7 Indicatori fisici 42 3 D DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI E3.4 Utilizzo dell’olio usato per la gassificazione PRODUZIONE, DEGLI EVENTUALI SOTTOPROCESSI E DEGLI IMPIANTI PER I QUALI SONO ANALIZZATE LE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 44 71 E4 Aspetti ambientali: i consumi (energetici, idrici, di materie prime) 71 E5 Aspetti ambientali: emissioni (in atmosfera, negli scarichi idrici, termiche, D1 Processo produttivo semplificato/generale 44 sonore, da vibrazione) 74 D2 Caratteristiche dell’olio46 E6 Aspetti ambientali: produzione di rifiuti90 D2.1 Caratteristiche dell’olio usato in ingresso46 E7 Aspetti ambientali: analisi dei rischi 90 D2.2 Caratteristiche tipiche dei prodotti finali 46 E8 Migliori tecniche e tecnologie 90 D3 Descrizione dei sottoprocessi e opzioni F APPROFONDIMENTO, OVE NECESSARIO, tecnologiche 46 DELLE TECNICHE ANALIZZATE NEI BREF D3.1 Pretrattamento 47 COMUNITARI E DEFINIZIONE, OVE D3.2 Cleaning 48 POSSIBILE, DEL RANGE DI PRESTAZIONE D3.3 Frazionamento 51 DELLE DIVERSE TECNICHE 92 126 G IDENTIFICAZIONE DI EVENTUALI TECNICHE ALTERNATIVE E DEFINIZIONE, OVE POSSIBILE, DEL RANGE DI PRESTAZIONE DI TALI TECNICHE 94 H DEFINIZIONE (SULLA BASE DELL’APPROFONDIMENTO E DELL’ESTENSIONE DELLE ANALISI RIFERIMENTO AI TEMPI DI ATTUAZIONE 112 J FATTIBILITÀ ECONOMICA DELLE TECNICHE ELENCATE ANALIZZATA ATTRAVERSO ANALISI COSTIBENEFICI114 K DEFINIZIONE DEI CRITERI DI SVOLTE IN SEDE COMUNITARIA), DELLA INDIVIDUAZIONE E UTILIZZAZIONE DELLE LISTA DELLE MIGLIORI TECNICHE PER LA MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 118 PREVENZIONE INTEGRATA L GLOSSARIO 119 DELL’INQUINAMENTO DELLO SPECIFICO L1 Definizioni 119 SETTORE IN ITALIA 107I ANALISI L2 Abbreviazioni e acronimi121 DELL’APPLICABILITÀ AD IMPIANTI APPENDICE 1 125 ESISTENTI DELLE TECNICHE DI PREVENZIONE INTEGRATA DELL’INQUINAMENTO ELENCATE AL PUNTO PRECEDENTE, ANCHE CON 127 128 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento chimico fisico dei rifiuti solidi AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2007 LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento chimico fisico dei rifiuti solidi Linee guida WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.asp x?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D9620\LG%20MTD%20Trattamento%20chimicofisico%20rifiuti%20solidi_ott%2006.pdf 92 IPPC070710-06_LG MTD Trattamento chimicofisico rifiuti solidi_ott 06.pdf 704 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 129 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento chimico fisico dei rifiuti solidi CONTENUTI: A-SCOPI E OBIETTIVI 8 B - IDENTIFICAZIONE DELLA NORMATIVA AMBIENTALE RILEVANTE DI SETTORE10 B.1 NORMATIVA COMUNITARIA10 D 2.2 - PROCESSI DI VETRIFICAZIONE/VETROCERAMIZZAZION B.2 NORMATIVA NAZIONALE12 C - RICOGNIZIONE DELLA SITUAZIONE DEL SETTORE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE SPECIFICITÀ DEL TESSUTO INDUSTRIALE NAZIONALE 19 D - DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI PRODUZIONE, DEGLI EVENTUALI SOTTOPROCESSI E DEGLI IMPIANTI PER I QUALI SONO ANALIZZATE LE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 20 D1 - INERTIZZAZIONE . 20 D 1.1 Introduzione 20 D1.2 Processi a base di cemento 20 D1.3 Processi a base di calce 21 D1.4 Processi a base di argilla21 D1.5 Processi a base di sostanze termoplastiche 21 D1.6 Processi a base di polimeri organici 22 D1.7 Processi a base di composti macroincapsulanti 22 D1.8 Vetrificazione 22 D1.9 Altri processi 22 D1.10 - Meccanismi chimico-fisici di processo22 D 1.10.1 - Processi a base di reagenti inorganici - Meccanismi chimico- fisici di processo.22 D 1.10.2 - Processi a base di reagenti organici Meccanismi chimico fisici di processo .....24 D.1.11 Vantaggi e svantaggi dei trattamenti di inertizzazione25 D.2 - I TRATTAMENTI TERMICI26 D 2.1 - Desorbimento termico e termodistruzione27 D 2.1.1 Modalità di riscaldamento del terreno28 D.2.1.2 Vantaggi e svantaggi del desorbimento E 29 D 2.2.1 - Processo di vetrificazione 29 D 2.2.2 - Processo di vetroceramizzazione 29 D.3 ESTRAZIONE DEI CONTAMINANTI DAL TERRENO 29 3 D 3.1 Descrizione delle tecnologie di estrazione 30 D 3.2 Post-trattamenti nel processo di estrazione 31 D.3.3 Vantaggi e vantaggi delle tecniche di estrazione 31 D.4 STRIPPAGGIO 33 D.4.1 Vantaggi e svantaggi dello strippaggio 34 D.5 ELETTROCINESI 35 D.6 SEPARAZIONE MECCANICA 36 D.7 TRATTAMENTI DI DISIDRATAZIONE DEI FANGHI 36 D.8 GESTIONE DEI RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO 38 E - DESCRIZIONE DELLE ANALISI ELABORATE IN AMBITO COMUNITARIO PER LA INDIVIDUAZIONE DELLE BAT, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO, OVE DISPONIBILI, ALLE CONCLUSIONI DEI BREF. 42 E1 - CONCETTO GENERALE DI MIGLIORI TECNICHE E TECNOLOGIE PER LO SPECIFICO SETTORE 42 E2 - ASPETTI TECNICI E TECNOLOGICI DELLO SPECIFICO SETTORE CONCLUSIONI DEL BREF. 43 termico 28 130 E2.1 –Processi di Trattamento chimico-fisico dei rifiuti solidi -Conclusioni del Bref 43 E2.1.1 - Estrazione e separazione 43 E2.1.2 - Trattamenti termici 44 G - IDENTIFICAZIONE DI EVENTUALI TECNICHE ALTERNATIVE E DEFINIZIONE, OVE POSSIBILE, DEL RANGE DI PRESTAZIONE DI TALI TECNICHE 71 E2.1.3 - Separazione meccanica 44 G1 - AUTOCEMENTAZIONE 71 E2.1.4 - Inertizzazione 45 G2 - PROCESSO CON PRODUZIONE DI E2.1.5 – Disidratazione dei fanghi 46 MINERALI O MATERIALI CERAMICI E2.1.6 - Desorbimento termico 47 SINTETICI71 E2.2 - Migliori tecniche e tecnologie di trattamento chimico-fisico dei rifiuti solidi 47 E2.2.1 – Operazioni preliminari 47 E2.2.3 - Attività di laboratorio 49 G3 PROCESSO A BASE DI CENERI VETRIFICATE72 G4 PROCESSO DI INGLOBAMENTO IN UNA MATRICE DI RIVESTIMENTO72 E2.2.4 - Inertizzazione 49 G5 SISTEMA AL PLASMA72 E2.2.5 - Solidificazione con cemento 51 H - DEFINIZIONE DELLA LISTA DELLE E2.2.6 - Stabilizzazione con fosfato 53 MIGLIORI TECNICHE PER LA E2.2.7 - Trattamento termico dei rifiuti solidi 53 PREVENZIONE INTEGRATA E2.2.8 - Tecniche da considerare per il DELL’INQUINAMENTO DELLO SPECIFICO trattamento delle scorie 55 E3 - ASPETTI AMBIENTALI 55 SETTORE IN ITALIA 74 H.1 - MIGLIORI TECNICHE E TECNOLOGIE E.3.1 Impatto sull’ambiente 55 COMUNI A TUTTE LE TIPOLOGIE DI E3.2 - Emissioni negli impianti di trattamento IMPIANTO 76 chimico – fisico dei rifiuti solidi 56 E3.3 Produzione dei rifiuti negli impianti di trattamento chimico-fisico 59 H 1.1 - Configurazione base di un impianto.77 H 1.2 Ricevimento e Stoccaggio 77 H 1.3 Movimentazione 78 4 H 1.4 Pretrattamenti 78 E3.4 - Aspetti ambientali: analisi dei rischi 61 H 1.5 Migliori Tecniche e tecnologie di E3.4.1- I fattori di rischio 61 Trattamento chimico – fisico dei rifiuti solidi 78 E3.4.2 - Misure di prevenzione e protezione 62 H 1.6 Post – trattamenti79 E 3.4.3 - L’inquinamento acustico 62 H 1.7 Manutenzione 79 F - APPROFONDIMENTO, OVE NECESSARIO, H 1.8 Accorgimenti per limitare la diffusione di DELLE TECNICHE ANALIZZATE NEL BREF COMUNITARIO E DEFINIZIONE, OVE POSSIBILE, DEL RANGE DI PRESTAZIONE DELLE DIVERSE TECNICHE. 63 F.1 - Trattamenti di cementificazione a base neutra 63 F 1.1 Processo CHEMIFIX.63 F 1.2 Processo LITOSINTESI 64 F 1.3 Processo SEALOSAFE-STABLEX 65 rifiuti negli ambienti di lavoro79 H 1.9 Limitazione delle emissioni79 H. 2 MIGLIORI TECNICHE DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO CHIMICO - FISICO80 H 2.1 Piano di gestione operativa 80 H.2.2 Programma di sorveglianza e controllo (PSC) 81 H.3 - STRUMENTI DI GESTIONE AMBIENTALE81 F 1.4 Processo PETRACEM66 H 3.1 - Personale 81 F.2 - Trattamenti di cementificazione a base H 3.2 - Benchmarking 81 acida66 H 3.3 - Certificazione81 F 2.1 Processo SOLIROC 66 H 3.4 - Sistemi di supervisione e controllo 81 F.3 - Trattamenti a base di calce 67 H 3.5 - Comunicazione e consapevolezza F 3.1 - Processo PETRIFIX 67 pubblica82 F 3.2 - Processo CIRIBELLE 68 131 H.4 - ASPETTI DI PIANIFICAZIONE E GESTIONE82 H 4.1 - Ubicazione dell’impianto82 H 4.2 - Trasporti e collegamento al sistema viario 82 H.5 INDICAZIONI SPECIFICHE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO 82 I. ANALISI DELL’APPLICABILITÀ AD IMPIANTI ESISTENTI DELLE TECNICHE DI PREVENZIONE INTEGRATA DELL’INQUINAMENTO ELENCATE AL PUNTO PRECEDENTE, ANCHE CON RIFERIMENTO AI TEMPI DI ATTUAZIONE 85 I1. - APPLICAZIONE DELLE BAT 85 I1.1 - Le dimensioni dell’impianto 85 I1.2 - L’età dell’impianto 85 I1.3 - Le caratteristiche dei rifiuti trattati 85 I1.4 - Presenza di vincoli di carattere tecnico 85 I2- INTERVENTI PER L’APPLICAZIONE DELLE BAT 85 J - FATTIBILITÀ ECONOMICA DELLE TECNICHE ELENCATE ANALIZZATA ATTRAVERSO ANALISI COSTI-BENEFICI 87 K - DEFINIZIONE DEI CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E UTILIZZAZIONE DELLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 88 K1.3 - Fattibilità tecnico-economica 88 K1.4 - Processo decisionale per l’individuazione delle BAT 88 K2 - CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DELLE BAT 88 K2.1 - Impiego di tecniche a scarsa produzione di rifiuti 88 K2.2Impiego di sostanze meno pericolose 89 K3 - PROCESSI, SISTEMI O METODI OPERATIVI SPERIMENTATI SU SCALA INDUSTRIALE 89 K4 - PROGRESSI IN CAMPO TECNICO E EVOLUZIONE DELLE CONOSCENZE IN CAMPO SCIENTIFICO 89 K5 - NATURA, EFFETTI E VOLUME DELLE EMISSIONI 89 K6 - MESSA IN FUNZIONE DEGLI IMPIANTI NUOVI O ESISTENTI 89 K7 - TEMPO RICHIESTO PER L’ADOZIONE DI UNA MIGLIORE TECNICA DISPONIBILE 89 K8 - CONSUMO DI RISORSE89 K9 - PREVENZIONE E RIDUZIONE DELL' IMPATTO GLOBALE SULL' AMBIENTE 89 K10 - PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI E MINIMIZZAZIONE DEGLI EFFETTI 90 L – GLOSSARIO 91 L1 - ABBREVIAZIONI E ACRONIMI . 91 K1 - LA DEFINIZIONE DI BAT 88 K1.1 - La direttiva 96/61/CE 88 6 K1.2 - Impatto ambientale e rischi 88 132 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO FONTE N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2007 LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti Linee guida WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.asp x?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D9620\LG%20MTD%20trattamento%20meccanico%20 biologico_ott%2006.pdf 144 IPPC070710-07_LG MTD trattamento meccanico biologico_ott 06.pdf 924 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 133 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD per gli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti CONTENUTI: A. SCOPI ED OBIETTIVI 5 B. IDENTIFICAZIONE DELLA NORMATIVA D.3.4 Post-Trattamenti: principali operazioni e tecnologie disponibili 52 D.3.5 Stoccaggio finale 62 AMBIENTALE RILEVANTE DEL SETTORE 7 B.1 Normativa Comunitaria 7 B.2 Normativa Nazionale 9 B.3 La normativa specifica sul trattamento meccanico biologico 16 C. RICOGNIZIONE DELLA SITUAZIONE DEL SETTORE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE SPECIFICITA’ DEL TESSUTO INDUSTRIALE NAZIONALE 18 C.1 Dati sulla quantità dei rifiuti trattati 18 C.2 La digestione anaerobica in Italia 18 C.3 Numero del personale impiegato 18 C.4 Dati macroeconomici 19 C.5 Impatto ambientale del settore 19 D. DESCRIZIONE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE, E DEGLI IMPIANTI PER I QUALI SONO ANALIZZATE LE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 21 D.1 Il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) 21 D.1.1 Biostabilizzazione21 D.1.2 Bioessiccazione 23 D.1.3 I fondamenti del processo di biotrasformazione 25 D.2 La digestione anaerobica 25 D.2.1 Le fasi del processo di digestione anaerobica 26 D.2.2 I diversi processi di digestione anaerobica 30 D.2.2.1 Processi di digestione a fase unica 30 D.2.2.2 Processi di digestione a due fasi 36 D.3 I sistemi tecnologici 37 D.3.1 Stoccaggio 37 D.3.2 Pretrattamenti 40 D.3.3 Fase di Trattamento Biologico 45 D.4 I presidi ambientali 63 E. DESCRIZIONE DELLE ANALISI ELABORATE IN AMBITO COMUNITARIO PER LA INDIVIDUAZIONE DELLE BAT, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO, OVE DISPONIBILI, ALLE CONCLUSIONI DEI BREF 72 E.1. Concetto generale di migliori tecniche e tecnologie per lo specifico settore 72 E.2 Aspetti tecnici e tecnologici del Trattamento Meccanico – Biologico73 E.2.1 Aspetti tecnici e tecnologici del Trattamento Aerobico 73 E 2.2 Aspetti tecnici e tecnologici della Digestione Anaerobica 78 E.2.3 Aspetti tecnici e tecnologici dei presidi ambientali 81 E.3 Aspetti ambientali 84 E.3.1 Impatto sull’ambiente 84 E.3.2. Bilancio di materia 84 E.3.3 Consumi negli impianti di trattamento biologico 90 E 3.4 Rendimenti. 93 E.3.5 Emissioni e produzione di rifiuti 98 E.3.6 Analisi dei rischi 110 E.4 Migliori tecniche e tecnologie degli impianti di trattamento meccanico - biologico 113 E.4.1 Configurazione base di un impianto 113 E.4.2 Stoccaggio 116 E.4.3 Movimentazioni 116 E.4.4 Modalità di realizzazione delle linee di trattamento 116 E.4.5 Manutenzione 118 134 E.4.6 Accorgimenti per limitare la diffusione di rifiuti negli ambienti di lavoro 118 E.4.7 Limitazione delle emissioni 119 E.4.8 Sicurezza e prevenzione degli infortuni 121 E.5 Migliori tecniche di gestione degli impianti di trattamento meccanico - biologico 122 I.1.1 Costi di investimento e di gestione per impianti di trattamento aerobico 136 I.1.2 Costi di investimento e di gestione per impianti di trattamento anaerobico 137 J. DEFINIZIONE DEI CRITERI DI INDIVIDUAZIONE E UTILIZZAZIONE DELLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI 138 E.5.1 Piano di gestione operativa 122 J.1 La definizione di BAT 138 E.5.2 Programma di sorveglianza e controllo J.1.1 La direttiva 96/61/CE 138 (PSC) 122 J.1.2 Impatto ambientale e rischi 138 E.5.3 Strumenti di gestione ambientale 128 J.1.3 Fattibilità tecnico-economica 138 E.5.4 Aspetti di pianificazione e gestione 128 J.1.4 Processo decisionale per l’individuazione F. IDENTIFICAZIONE DI EVENTUALI delle BAT 138 TECNICHE ALTERNATIVE E DEFINIZIONE J.2 Criteri di individuazione delle BAT 138 OVE POSSIBILE DEL RANGE DI J.2.1 Impiego di tecniche a scarsa produzione di PRESTAZIONE130 G.DEFINIZIONE (SULLA BASE DELL’APPROFONDIMENTO E DELL’ESTENSIONE DELLE ANALISI SVOLTE IN SEDE H . ANALISI DELL’APPLICABILITA’ AD IMPIANTI ESISTENTI DELLE TECNICHE DI PREVENZIONE INTEGRATA rifiuti 138 J.2.2 Impiego di sostanze meno pericolose 139 J.3 Tecniche per il ricupero/riciclo delle correnti in uscita al processo e dei rifiuti 139 J.4 Processi, sistemi o metodi operativi sperimentati su scala industriale139 J.5 Progressi in campo tecnico e evoluzione delle conoscenze in campo scientifico 139 DELL’INQUINAMENTO ELENCATE AL J.6 Natura, effetti e volume delle emissioni 139 PUNTO PRECEDENTE134 J.7 Messa in funzione degli impianti nuovi o H.1 Applicazione delle BAT134 H.1.1 Le dimensioni dell’impianto134 H.1.2 L’età dell’impianto 134 esistenti 139 J.8 Tempo richiesto per l’adozione di una migliore tecnica disponibile 139 H.1.3 L’ubicazione e il contesto locale 134 J.9 Consumo di risorse 140 H.1.4 Le caratteristiche dei rifiuti trattati. 134 J.10 Prevenzione e riduzione dell' impatto H.1.5 Presenza di vincoli di carattere tecnico 135 H.2 Interventi per l’applicazione delle BAT 135 I. FATTIBILITÀ ECONOMICA DELLE TECNICHE ELENCATE ANALIZZATA globale sull' ambiente 140 J.11 Prevenzione degli incidenti e minimizzazione degli effetti 140 BIBLIOGRAFIA 141 GLOSSARIO142 ATTRAVERSO ANALISI COSTI-BENEFICI 136 I.1 Considerazioni economiche di carattere generale sugli impianti di trattamento meccanico biologico 136 135 136 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di sistemi di monitoraggio AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2005 LG per l’individuazione delle MTD in materia di sistemi di monitoraggio Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LG_MTD%20_monitoraggio.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 82 IPPC070710-08_LG_MTD _monitoraggio.pdf 514 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 137 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di sistemi di monitoraggio CONTENUTI: Premessa Principi del monitoraggio applicati ai settori IPPC Identificazione degli aspetti rilevanti di Identificazione di eventuali tecniche alternative monitoraggio nella normativa ambientale Definizione della lista delle migliori pratiche Ricognizione della situazione del settore per la redazione del piano di monitoraggi oe Descrizione delle analisi elaborate in ambito controllo comunitario, con particolare riferimento, ove Glossario disponibili, alle conclusioni dei bref Il piano di controllo dell’impianto ed il sistema di monitoraggio delle emissioni 138 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di fabbricazione di carta e affini. AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2005 LG per l’individuazione delle MTD in materia di fabbricazione di carta e affini. Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LG_MTD_carta.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 109 IPPC070710-09_LG_MTD_carta.pdf 534 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 139 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di fabbricazione di carta e affini CONTENUTI: Premessa Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore Ricognizione della situazione del settore Descrizione del processo di produzione, degli eventuali sottoprocessi e degli impianti per i quali sono analizzate le migliori tecniche disponibili Descrizione delle analisi elaborate in ambito comunitario per la individuazione delle BAT con particolare riferimento, ove disponibili, alle conclusioni dei bref Approfondimento, ove necessario, delle tecniche analizzate nei bref comunitari e definizione, ove possibile, del range di prestazione delle Definizione della lista delle migliori tecniche per la prevenzione integrata dell’inquinamento dello specifico settore in Italia Analisi dell’applicabilità ad impianti esistenti delle tecniche di prevenzione integrata dell’inquinamento elencate al punto precedente, anche con riferimento ai tempi di attuazione Fattibilità economica delle tecniche elencate analizzata attraverso analisi costi – benefici Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle mgliori tecniche disponibili Glossario Bibliografia diverse tecniche 140 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di fusione e lega di metalli non ferrosi AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2005 LG per l’individuazione delle MTD in materia di fusione e lega di metalli non ferrosi Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LG_MTD_fonderie-non-ferrosi.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 127 IPPC070710-10_LG_MTD_fonderie-non-ferrosi.pdf 812 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 141 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di fusione e lega di metalli non ferrosi CONTENUTI: Premessa Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore Ricognizione della situazione del settore Descrizione del processo di produzione, degli eventuali sottoprocessi e degli impianti per i quali sono analizzate le migliori tecniche disponibili La produzione di residui / rifiuti Descrizione delle analisi elaborate in ambito comunitario per la individuazione delle BAT con particolare riferimento, ove disponibili, alle conclusioni dei bref Approfondimento, ove necessario, delle tecniche Definizione della lista delle migliori tecniche per la prevenzione integrata dell’inquinamento dello specifico settore in Italia Analisi dell’applicabilità ad impianti esistenti delle tecniche di prevenzione integrata dell’inquinamento elencate al punto precedente, anche con riferimento ai tempi di attuazione Fattibilità economica delle tecniche elencate analizzata attraverso analisi costi – benefici Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle mgliori tecniche disponibili Glossario analizzate nei bref comunitari e definizione, ove possibile, del range di prestazione delle diverse tecniche 142 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di produzione e trasformazione di metalli ferrosi AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2005 LG per l’individuazione delle MTD in materia di produzione e trasformazione di metalli ferrosi Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LG_MTD_metalli-ferrosi.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 280 IPPC070710-11_LG_MTD_metalli-ferrosi.pdf 11835 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 143 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di fusione e lega di metalli non ferrosi CONTENUTI: Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore Ricognizione della situazione del settore Descrizione del processo di produzione, dei sottoprocessi e degli impianti per i quali sono analizzate le migliori tecniche disponibili Descrizione delle analisi elaborate in ambito comunitario per la individuazione delle BAT Migliori tecniche per la prevenzione integrata dell’inquinamento in Italia Approfondimenti 144 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di produzione e trasformazione di metalli non ferrosi AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2005 LG per l’individuazione delle MTD in materia di produzione e trasformazione di metalli non ferrosi Linee guida FONTE http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LG_MTD_metalli-non-ferrosi.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 296 IPPC070710-12_LG_MTD_metalli-non-ferrosi.pdf 2010 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 145 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di produzione e trasformazione di metalli non ferrosi CONTENUTI: Premessa Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore Ricognizione della situazione del settore Descrizione delle analisi elaborate in ambito comunitario per la individuazione delle BAT con particolare riferimento, ove disponibili, alle conclusioni dei bref Processi comuni Produzione di piombo, zinco, cadmio, mercurio Produzione di piombo secondario Processi per la prpduzione di alluminio da materie secondarie Analisi dell’applicabilità ad impianti esistenti delle tecniche di prevenzione integrata dell’inquinamento elencate al punto precedente, anche con riferimento ai tempi di attuazione Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle mgliori tecniche disponibili Glossario Produzione di allumina Processi per la produzione di alluminio primario 146 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di allevamenti AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2006 LG per l’individuazione delle MTD in materia di allevamenti Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LGAllevamenti.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 135 IPPC070710-13_LGAllevamenti.pdf 753 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 147 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di allevamenti CONTENUTI: Premessa Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore Ricognizione della situazione del settore Descrizione del processo di produzione, degli eventuali sottoprocessi e degli impianti per i quali sono analizzate le migliori tecniche disponibili La produzione di residui / rifiuti Descrizione delle analisi elaborate in ambito comunitario per la individuazione delle BAT con particolare riferimento, ove disponibili, alle conclusioni dei bref Approfondimento, ove necessario, delle tecniche analizzate nei bref comunitari e definizione, ove possibile, del range di prestazione delle diverse tecniche Identificazione delle eventuali tecniche alternative e definizione, ove possibile, del range di prestazione di tali tecniche Definizione della lista delle migliori tecniche per la prevenzione integrata dell’inquinamento dello specifico settore in Italia Analisi dell’applicabilità ad impianti esistenti delle tecniche di prevenzione integrata dell’inquinamento elencate al punto precedente, anche con riferimento ai tempi di attuazione Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle mgliori tecniche disponibili Categoria avicola Glossario Bibliografia 148 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di macelli e trattamento di carcasse AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2006 LG per l’individuazione delle MTD in materia di macelli e trattamento di carcasse Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LGMacelliCarcasse.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 104 IPPC070710-14_LGMacelliCarcasse.pdf 559 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 149 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di macelli e trattamento di carcasse CONTENUTI: Premessa Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore Ricognizione della situazione del settore Descrizione del processo di produzione, degli eventuali sottoprocessi e degli impianti per i quali sono analizzate le migliori tecniche disponibili La produzione di residui / rifiuti Descrizione delle analisi elaborate in ambito comunitario per la individuazione delle BAT con particolare riferimento, ove disponibili, alle conclusioni dei bref Approfondimento, ove necessario, delle tecniche analizzate nei bref comunitari e definizione, ove possibile, del range di prestazione delle Identificazione delle eventuali tecniche alternative e definizione, ove possibile, del range di prestazione di tali tecniche Definizione della lista delle migliori tecniche per la prevenzione integrata dell’inquinamento dello specifico settore in Italia Analisi dell’applicabilità ad impianti esistenti delle tecniche di prevenzione integrata dell’inquinamento elencate al punto precedente, anche con riferimento ai tempi di attuazione Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle mgliori tecniche disponibili Glossario Bibliografia diverse tecniche 150 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di prodotti ceramici AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2006 LG per l’individuazione delle MTD in materia di prodotti ceramici Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LGMTDProdottoCeramici.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 85 IPPC070710-15_LGMTDProdottoCeramici.pdf 4003 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 151 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di prodotti ceramici CONTENUTI: Scopi e obiettivi Impianti ceramici coperti dalla Direttiva IPPC Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore LATERIZI: Ricognizione della situazione del settore, con particolare riferimento alla specificità del tessuto industriale nazionale Descrizione del processo di produzione, degli eventuali sottoprocessi e degli impianti per i quali sono analizzate le migliori tecniche disponibili Quadro delle tecniche utilizzate ai fini dell’identificazione delle BAT Le tecniche utilizzate e le relative prestazioni Identificazione delle eventuali tecniche alternative e definizione, ove possibile, del range di prestazione di tali tecniche Identificazione e specificazione delle migliori tecniche disponibili per le industrie italiane di produzione di laterizi Analisi dell’applicabilità ad impianti esistenti delle tecniche di prevenzione integrata dell’inquinamento elencate al punto precedente, anche con riferimento ai tempi di attuazione Fattibilità economica delle tecniche elencate analizzata attraverso analisi costi – benefici PIASTRELLE DI CERAMICA PER PAVIMENTO E RIVESTIMENTO Ricognizione della situazione del settore, con particolare riferimento alla specificità del tessuto industriale nazionale Descrizione del processo di produzione, degli eventuali sottoprocessi e degli impianti per i quali sono analizzate le migliori tecniche disponibili Quadro delle tecniche utilizzate ai fini dell’identificazione delle BAT Le tecniche utilizzate e le relative prestazioni Identificazione delle eventuali tecniche alternative e definizione, ove possibile, del range di prestazione di tali tecniche Identificazione e specificazione delle migliori tecniche disponibili per le industrie italiane di produzione di laterizi Analisi dell’applicabilità ad impianti esistenti delle tecniche di prevenzione integrata dell’inquinamento elencate al punto precedente, anche con riferimento ai tempi di attuazione Fattibilità economica delle tecniche elencate analizzata attraverso analisi costi – benefici Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle mgliori tecniche disponibili Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle mgliori tecniche disponibili 152 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di vetro e fritte vetrose AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2006 LG per l’individuazione delle MTD in materia di vetro e fritte vetrose Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LGMTDvetro.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 109 IPPC070710-16_LGMTDvetro.pdf 779 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 153 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di vetro e fritte vetrose CONTENUTI: INDUSTRIA DEL VETRO Piano di monitoraggio Glossario Scopi e obiettivi Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore – Normative ambientali rilevanti perl’industria vetraria Ricognizione della situazione del settore, con particolare riferimento alla specificità del tessuto industriale nazionale Descrizione dei processi e delle tecniche di produzione Descrizione delle analisi elaborate in ambito comunitario per l’individuazione delle BAT Approfondimento delle BAT e definizione dei livelli di prestazione Eventuali tecniche e tecnologie alternative Identificazione delle eventuali tecniche alternative e definizione, ove possibile, del range di prestazione di tali tecniche Identificazione e specificazione delle migliori tecniche disponibili per le industrie italiane di produzione di laterizi Analisi dell’applicabilità ad impianti esistenti delle tecniche di prevenzione integrata dell’inquinamento elencate al punto precedente, anche con riferimento ai tempi di attuazione Fattibilità economica delle tecniche elencate analizzata attraverso analisi costi – benefici Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle mgliori tecniche disponibili Definizione della lista di migliori tecniche per la prevenzione integrata dell’inquinamento Analisi dell’applicabilità delle BAT individuate agli impianti esistenti e tempi di attuazione Fattibilità economica delle migliori tecniche PRODUZIONE DELLE FRITTE Scopi e obiettivi Identificazione della normativa ambientale rilevante di settore Ricognizione della situazione del settore, con particolare riferimento alla specificità del tessuto industriale nazionale Descrizione del processo di produzione, degli eventuali sottoprocessi e degli impianti per i quali sono analizzate le migliori tecniche disponibili Descrizione delle analisi elaborate in ambito comunitario per l’individuazione delle BAT, con particolare riferimento, ove disponibile, alle conclusioni dei bref Approfondimento delle BAT e definizione dei livelli di prestazione Identificazione delle eventuali tecniche alternative e definizione, ove possibile, del range di prestazione di tali tecniche Identificazione e specificazione delle migliori tecniche disponibili per le industrie italiane di produzione di laterizi Definizione della lista di migliori tecniche per la prevenzione integrata dell’inquinamento Analisi dell’applicabilità delle BAT individuate agli impianti esistenti e tempi di attuazione Fattibilità economica delle migliori tecniche disponibili Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle migliori tecniche disponibili Piano di monitoraggio disponibili Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle migliori tecniche disponibili 154 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di raffinerie di petrolio e di gas AUTORE ANNO TITOLO TIPO DOCUMENTO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2006 LG per l’individuazione delle MTD in materia di raffinerie di petrolio e di gas Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\LGRaffinerie.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 204 IPPC070710-17_LGRaffinerie.pdf 1931 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 Note: 155 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – LG per l’individuazione delle MTD in materia di raffinerie di petrolio e di gas CONTENUTI: Definizione della lista delle migliori tecniche per Premessa la prevenzione integrata dell’inquinamento Identificazione della normativa ambientale dello specifico settore in Italia rilevante di settore Analisi dell’applicabilità ad impianti esistenti Ricognizione della situazione del settore delle tecniche di prevenzione integrata Descrizione del processo di produzione, degli dell’inquinamento elencate al punto eventuali sottoprocessi e degli impianti per i precedente, anche con riferimento ai tempi di quali sono analizzate le migliori tecniche attuazione disponibili Descrizione delle analisi elaborate in ambito Definizione dei criteri di individuazione e utilizzazione delle mgliori tecniche disponibili comunitario per la individuazione delle MTD Glossario con particolare riferimento, ove disponibili, alle Appendice: esempi di valutazione economica di conclusioni dei bref Identificazione delle eventuali tecniche tecniche ambientali attraverso analisi costi – efficacia alternative e definizione, ove possibile, del range di prestazione di tali tecniche 156 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – Linee Guida Generali ANNO Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 2005 TITOLO Linee Guida Generali TIPO DOCUMENTO Linee guida FONTE WEB: http://www.dsa.minambiente.it/PageLoadObject.aspx ?ID=DSA-00\DSA-RIS-00\DSA-RIS-D96-00\DSARIS-D96-20\Linee_guida_generali.pdf N° pagine NOME FILE BASE DIMENSIONI (KB) DATA ACQUISIZIONE COPYRIGHT NOME FILE ALLEGATI ARCHIVIO 10 IPPC070710-18_Linee_guida_generali.pdf 39 10/7/2007 no CONTENUTI CD n.1 AUTORE Note: 157 IPPC – Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio – Linee Guida Generali CONTENUTI: Premessa Principi Criteri per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili 158 159 160