LIN E E
P RO GRA MMA T ICHE
D I M A N DA TO
20 0 7 - 2 0 12
PREMESSA
L’attuale mandato amministrativo si colloca in un quadro che nell’ultimo decennio è
sensibilmente cambiato, sia sul piano economico e sociale del territorio, sia sul piano
istituzionale nel quale agisce la Provincia stessa.
In questi anni è stato riformato il Titolo V della Costituzione, che conferisce deleghe ed
autonomie ai poteri locali, sono stati completati il trasferimento alle Province delle
deleghe in materia di Turismo, di Lavoro, di Formazione Professionale, di Difesa del
suolo, di Trasporti, di Viabilità, di Pianificazione Territoriale e di Programmazione
Economica.
La Provincia, in questo decennio, ha sviluppato e consolidato il proprio ruolo quale
soggetto determinante per avviare processi di riequilibrio territoriale e sociale,
promuovendo la partecipazione democratica e favorendo processi di decentramento che
ne hanno fatto un elemento chiave per la crescita del territorio.
Oggi la Provincia è insieme Ente di programmazione, di gestione diretta di servizi, di
coordinamento locale ed i cittadini hanno cominciato ad avere un rapporto diretto con i
servizi da essa erogati.
Siamo alla vigilia di nuovi “aggiustamenti” istituzionali, che riguarderanno, ad esempio,
l’istruzione, ed in generale l’ordinamento delle autonomie locali, a partire da quelle
rappresentative della montagna. Il Governo si appresta ad approvare un vero e proprio
Codice delle Autonomie Locali che dovrà vedere un ulteriore protagonismo delle
province.
Ci sono insomma le condizioni per fare sistema a tutto vantaggio delle istanze del
territorio. E la prima opzione programmatica è quella di far dialogare le Istituzioni, sia
dalla periferia verso il centro così come dal livello provinciale a quelli locali.
In questo scenario ci proponiamo con un programma di mandato solido nella
enunciazione di principi e concreto nella possibilità di realizzare gli obiettivi che ci
siamo dati nell’interesse generale dei cittadini e del territorio.
Vogliamo dialogare con tutti, utilizzando il dialogo come metodo permanente per
adeguare, monitorare, affinare le azioni che la nuova Amministrazione porrà in essere. Il
dialogo è però uno strumento per decidere, non uno sterile atteggiamento fine a se
stesso.
Questa Provincia e questo territorio hanno bisogno di grandi ed ambiziosi progetti ed
idee ma, al tempo stesso, di un paziente ed operoso lavoro di concreta realizzazione e
raggiungimento di risultati.
Una provincia ospitale
Aperta ed accessibile
Una provincia aperta verso l’esterno, capace di mettersi in rete e cooperare con i
territori limitrofi, a partire dalla terra di Lunigiana, e con le realtà mediterranee per
risolvere problemi comuni alle comunità locali.
L INEE P ROGRAM MATIC HE DI MA NDATO 2007 – 2012
Una provincia connessa al suo interno, ove i comuni abbiano pari dignità ed in cui lo
sviluppo sia equilibrato per territorio e per caratteristiche specifiche di ogni ambito,
senza quella polarizzazione produttiva, settoriale e residenziale tipica della crescita
intensa che negli anni ha contrassegnato un’economia ed una società prevalentemente
industriale. La crisi di un modello di crescita fortemente centrato sulle aziende
pubbliche, alla Spezia come nel resto delle “città industriali” italiane, non solo ha
insegnato a cogliere nuove opportunità attraverso una maggiore autonomia e iniziativa
locale, ma anche a riconoscere che il territorio tutto, con ruolo diverso ma ugualmente
determinante, può contribuire al nostro futuro.
Una provincia ove perciò nessuno debba sentirsi “lontano”, in città come nei piccoli
comuni rurali e montani, e possa partecipare pienamente alla costruzione del nostro
futuro.
La conoscenza e la partecipazione dei cittadini e dei residenti tutti, in particolare dei
giovani, ai processi di scelta e alle azioni dell’amministrazione è un obiettivo strategico
che si pone l’Ente, e che si vuole concretizzare in primo luogo attraverso la costituzione
di un Consiglio Provinciale dei Giovani.
Ospitale ed inclusiva
Una provincia che accoglie il viaggiatore ed il migrante con valori e risorse da fruire
attivamente. Che tutela e valorizza la natura e la cultura come elementi centrali della
possibilità di farsi conoscere ed apprezzare tutelando e recuperando il proprio
patrimonio ambientale e paesaggistico e scommettendo su più culture, da quella
produttiva e tecnologica alla lettura operante della propria storia.
Una provincia ove il turista motivato possa trovare le ragioni di un’emozione e di un
ritorno, dove il migrante possa sentirsi nuovamente o finalmente a casa, un porto
marittimo e culturale dove l’arrivo e la partenza delle merci sia solo una delle dimensioni
di un ruolo più ampio e più profondo, luogo di culture e di solidarietà, punto di
incontro tra le comunità del mediterraneo.
Una provincia che sa imparare, anzitutto da se stessa, dal proprio archivio della memoria
e dalle proprie potenzialità, e che vuole saper trasferire le proprie esperienze, la propria
capacità di ricercare ed innovare, divenendo una meta d’eccellenza non solo per i propri
ma anche per gli studenti di altri territori.
Ricca di opportunità per uno sviluppo sostenibile
Sviluppo sostenibile: quattro elementi chiave …
Sostenibile è uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la
possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri e i cui obiettivi devono essere
definiti in termini di sostenibilità in tutti i paesi, sviluppati o in via di sviluppo ….
(Rapporto Bruntland, 1990)
… la diversità culturale è necessaria per l'umanità quanto la biodiversità per la natura (...)
la diversità culturale è una delle radici dello sviluppo inteso non solo come crescita
economica, ma anche come un mezzo per condurre una esistenza più soddisfacente sul
piano intellettuale, emozionale, morale e spirituale (UNESCO, 2001).
LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO 2007 – 2012
L’evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile si basa dunque su quattro aspetti
fondamentali, tra loro interdipendenti: Equità, Economia, Ecologia, Identità culturale.
Quest’ultimo aspetto è l’elemento chiave per una nuova strategia dello sviluppo
sostenibile: non solo natura, non solo suolo ed attività economiche, non solo
programmi e piani d’azione ecologica, ma anche identità culturale.
… per quattro visioni della missione provinciale
La strategia per uno sviluppo sostenibile quindi implica e comprende:
‒
una visione logica di mantenimento e difesa delle risorse naturali nella loro valenza di
beni primari,
‒
una visione economica del rapporto durevole tra attività umane ed uso del suolo,
‒
una visione etica dell’organizzazione del territorio che sia equilibrata ed efficiente,
‒
una visione estetica della tutela e valorizzazione del paesaggio come organismo (ed
individuo) ove le tutte le interdipendenze sono da cogliere a sintesi e dove l’armonia
libera la percezione di bellezza.
SOMMARIO
RAPPORTI ISTITUZIONALI, COMUNICAZIONE
Ufficio Relazioni con il Pubblico.........................................
Guida ai Servizi dell’Ente ......................................................
Piano di Comunicazione .......................................................
POLITICHE DI BILANCIO .......................................
Un nuovo sistema di programmazione e controllo di gestione
AFFARI LEGALI.....................................................................
PATRIMONIO.........................................................................
POLITICHE COMUNITARIE..........................................
Progetto Antenna Europe Direct.........................................
Progetto Desk – Bruxelles......................................................
Progetto Mesure – Migrazioni in sicurezza......................
FESR – Obiettivo 3 “Cooperazione territoriale” ............
Programmazione nuovi fondi comunitari ad accesso diretto 2007-2013
Programma Marco Polo per il settore trasporti-logistica
Programma EIE per le politiche ambientali ed energetiche
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA ...........................
Strumenti della programmazione ........................................
Servizio studi per la programmazione e sistema degli Osservatori
Coordinamento delle richieste di finanziamento e contributo all’attivazione di progetti
integrati........................................................................................
La Fondazione delle Province del Nord Ovest ...............
La Conferenza economica provinciale...............................
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE – URBANISTICA
La metropolitana ferroviaria di superficie.........................
Il progetto Marinella................................................................
La fruizione del turismo rurale in Val di Vara .................
Progetto di trasporto marittimo nel Golfo.........................
La proposta di nuovo assetto del sistema militare del Golfo Spezzino
Varianti agli SUG e SUA.........................................................
PUC...............................................................................................
Abusivismo edilizio..................................................................
PRUSST.......................................................................................
Procedimenti concertativi ......................................................
INFRASTRUTTURE - MOBILITA’- TRASPORTI ...
Infrastrutture stradali...............................................................
Infrastrutture ferroviarie .........................................................
Mobilità........................................................................................
Sistema della Mobilità Sostenibile della Riviera .............
Le modalità alternative all’uso della gomma ...................
Rilancio e sviluppo della Filovia ..........................................
Il Piano della Mobilità escursionistica e ciclabile ..........
Progetto BEST ..........................................................................
Progetto MARE.........................................................................
Sottoprogetto E-Mobility................................................
Sottoprogetto Flexis .........................................................
Trasporto pubblico locale (TPL).........................................
Qualificazione professionale nel settore dei trasporti ...
DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE CIVILE.....
Servizio Piani di Bacino..........................................................
Servizio zone sismiche ............................................................
Servizio demanio.......................................................................
Protezione civile........................................................................
Servizio Opere Idrauliche Risorse Idriche e Linee Elettriche
Servizio geologico.....................................................................
Servizio progettazione – direzione lavori ..........................
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FORMAZIONE PROFESSIONALE................................
Adattabilità .................................................................................
Occupabilità...............................................................................
Inclusione sociale .....................................................................
Capitale Umano ........................................................................
Transnazionalità e interregionalità .....................................
POLITICHE CULTURALI .................................................
Sistema culturale terra di Lunigiana...................................
Sistema Bibliotecario Provinciale........................................
Festival provinciale “I luoghi della musica” ed eventi musicali del territorio
Progetto Ville e dimore storiche...........................................
Progetto interregionale Via Francigena.............................
Sistema Museale Provinciale.................................................
UNIVERSITÀ ...........................................................................
PUBBLICA ISTRUZIONE ..................................................
Qualificazione del sistema scolastico.................................
Piano dell’offerta scolastica e formativa ............................
Diritto allo studio......................................................................
EDILIZIA SCOLASTICA .....................................................
SVILUPPO SOSTENIBILE, POLITICHE ENERGETICHE
ED AMBIENTALI..................................................................
Autorizzazione Integrata Ambientale ................................
Tutela dell’atmosfera...............................................................
Gestione delle Pratiche per i procedimenti autorizzativi per le emissioni in atmosfera
Attività di controllo sulle emissioni .............................
Monitoraggio qualità dell’aria.......................................
Pianificazione.....................................................................
Servizio Tutela delle Acque ...................................................
Gestione dei Rifiuti ..................................................................
Anagrafe dei siti contaminati................................................
Inquinamento elettromagnetico ..........................................
Inquinamento acustico ...........................................................
Servizio Controlli Termici......................................................
Centro di Educazione Ambientale ......................................
ATO Rifiuti.................................................................................
Interventi nel settore del Risparmio Energetico.............
Servizio Idrico Integrato.........................................................
Certificazione UNI EN ISO 14001: 2004 ...........................
POLITICHE SOCIALI..........................................................
Area prioritaria 1: Osservatorio Provinciale sulle Politiche Sociali
Area prioritaria 2: Sviluppo e Consolidamento della Rete Territoriale
Area prioritaria 3: Prevenzione del Disagio......................
Area prioritaria 4: Attivazione di Risorse...........................
POLITICHE DEL PERSONALE .....................................
NUOVE TECNOLOGIE......................................................
Informatizzazione flussi documentali................................
Rilevazione presenze ...............................................................
Sito web........................................................................................
Progetto Bandalarga ................................................................
Intranet ........................................................................................
S.I.T.I. ..........................................................................................
POLIZIA PROVINCIALE ...................................................
PARI OPPORTUNITÀ..........................................................
POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO E SERVIZI ALL'IMPIEGO
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE.....................
Progetto 100 Città Italia – Brasile ........................................
Progetto Saharawi.....................................................................
Progetto Haifa e Jenin.............................................................
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Progetto Filovia Sarajevo........................................................
SPORT.........................................................................................
TURISMO ..................................................................................
Quadro normativo attuale ......................................................
Funzioni di controllo ...............................................................
Informazione e accoglienza turistica..................................
Attività promozionale ..............................................................
Editoria ........................................................................................
Inserzioni ....................................................................................
Archivio fotografico e multimediale provinciale.............
Club di prodotto........................................................................
Manifestazione fieristiche......................................................
Iniziative di co-marketing......................................................
Manifestazioni di promozione locale .................................
Governance locale/interna ....................................................
AGRICOLTURA ......................................................................
MARE, MONTAGNA E PARCHI.....................................
Mare..............................................................................................
Montagna ....................................................................................
Parchi............................................................................................
POLITICHE DELLA VIABILITÀ....................................
Le grandi opere di viabilità: un accenno programmatico
CACCIA E PESCA...................................................................
Piano Faunistico Venatorio Provinciale ............................
Azienda di Casaletti .................................................................
Museo Provinciale della Caccia, Pesca e delle Risorse Naturali
Polizia Provinciale-Sezione Faunistica..............................
Carta Ittica Provinciale ...........................................................
Impianto Ittiogenico di Chiusola ........................................
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Presidente Marino Fiasella
RAPPORTI ISTITUZIONALI, COMUNICAZIONE
All’interno delle strategie di comunicazione definite per gli Enti pubblici, la Provincia intende
organizzare una comunicazione coerente con le strategie dell’amministrazione, consolidare e
potenziare la comunicazione verso l’esterno, codificare ed organizzare la comunicazione interna
anche nell’ottica del processo di innovazione tecnologica e modernizzazione
dell’amministrazione.
Ufficio Relazioni con il Pubblico
L’Ufficio Relazioni con il Pubblico svolge un’attività indirizzata a cittadini, associazioni, imprese,
istituzioni e rappresenta il punto d’incontro tra l’amministrazione ed i cittadini, l’avamposto
strategico nel rapporto tra servizio pubblico ed utenza.
Oltre alla consueta attività istituzionale, la prospettiva per la programmazione futura è che
l’Ufficio relazioni con il pubblico della Provincia possa lavorare insieme all’URP della Prefettura
ed a LiguriaInforma Point ed in “rete” con gli altri Uffici di Relazione con il Pubblico della P.A.,
di Enti, Società e Organizzazioni insistenti sul territorio provinciale, al fine di divenire uno
sportello multiutente e garantire così un servizio polifunzionale di accesso alla pubblica
amministrazione. Si vuole realizzare un unico punto di incontro, accoglienza e orientamento,
dove il cittadino possa trovare risposte chiare ed esaurienti alle sue domande e ai suoi bisogni, in
un modo semplice e con un linguaggio chiaro e trasparente e di qualità.
L’Ufficio Relazioni dovrà essere considerato fondamentale nella interdipendenza dei processi di
comunicazione ed organizzazione da svilupparsi su tre fondamentali livelli: la centralità
dell’informazione, l’importanza delle reti, sia di persone (facilitatori della comunicazione) che
informatiche, la rilevanza del reclamo e della segnalazione da parte del cittadino.
Guida ai Servizi dell’Ente
La Pubblica Amministrazione ha imboccato da tempo un percorso di trasformazione e
cambiamento in termini di trasparenza, efficacia ed efficienza, ascolto, semplificazione del
linguaggio e snellimento burocratico. Il cammino fin qui intrapreso ha introdotto importanti
principi di modernizzazione che impongono alle P.A. un dialogo costate e diretto con il
cittadino/utente, sempre più coinvolto nella cosiddetta azione amministrativa. Una P.A. che
ascolta, che si evolve in termini di partecipazione e confronto attivo con il cittadino e che crea un
canale permanente di ascolto e verifica del livello di soddisfazione del cliente/utente e consente
all'organizzazione di adeguare di volta in volta il servizio offerto.
In questo contesto la Provincia della Spezia, con la pubblicazione della versione accessibile del
sito web, ha iniziato un percorso concreto in termini di confronto, di miglioramento della qualità
del servizio erogato e di sviluppo dell’attività di comunicazione esterna. Tale percorso deve ora
proseguire indirizzandosi anche verso coloro che non hanno dimestichezza con le nuove
tecnologie o comunque non hanno l’opportunità di utilizzarle con continuità, attraverso
l’elaborazione e la pubblicazione di una “Guida ai Servizi” da distribuire gratuitamente a tutta la
popolazione.
La Guida ai Servizi dal titolo ‘La Provincia ti…Guida’ vuole essere una pubblicazione ufficiale
attraverso cui l’Amministrazione mostra se stessa, una vera e propria “carta di identità” utile a far
conoscere all’utente tutti gli ingranaggi che muovono la macchina organizzativa dell’Ente,
guidando il cittadino all’interno delle sue strutture, dei suoi servizi, delle sue competenze e dei
suoi obiettivi.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
Piano di Comunicazione
Il Piano di Comunicazione della Provincia vuole definire gli obbiettivi, le strategie e le azioni di
comunicazione che il Servizio, in collaborazione con tutti i settori dell’Ente, prevede di attuare
per la durata dell’attuale mandato di governo. Con la redazione del Piano si intende dare piena
attuazione alla Legge 150/2000 e recepire la Direttiva del Ministro per la Funzione Pubblica del 7
Febbraio 2002 n. 422, che ha rappresentato un ulteriore riconoscimento dell’importanza della
Comunicazione per le Amministrazioni Pubbliche.
Il Piano di Comunicazione definisce le azioni di informazione e comunicazione che si prevedono
di attuare attraverso interventi mirati; il suo principale obiettivo è quello di delineare e pianificare
le attività di comunicazione istituzionale e di informazione per incrementare la trasparenza, la
partecipazione, il dialogo con i cittadini.
Esso definisce le attività di comunicazione interna, quelle di comunicazione esterna e le attività di
informazione in un quadro più ampio di comunicazione integrata.
Il Piano di Comunicazione della Provincia è finalizzato alla pianificazione delle attività annuali
rivolte all’esterno e all’interno della struttura organizzativa e ad una maggiore integrazione tra i
vari strumenti di comunicazione disponibili per l’armonico sviluppo di un’immagine coordinata e
consolidata dell’ente oltre che per superare e migliorare le criticità esistenti.
Il Piano inoltre si ispira a principi di omogeneità ed unitarietà nell’ottica di una comunicazione
integrata e strategica nei rapporti con la comunità.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
POLITICHE DI BILANCIO
Un nuovo sistema di programmazione e controllo di gestione
La Provincia della Spezia già a partire dal 2007 si è attivata ed attrezzata per implementare un
sistema di programmazione e controllo di gestione volto ad indirizzare l’azione amministrativa
verso il soddisfacimento dei bisogni del territorio e della collettività.
L’obiettivo che la Provincia si è prefissato è quello di programmazione e controllo in tempo reale
per permettere agli organi direttivi di intervenire tempestivamente con azioni correttive se
necessarie. Le esigenze sono così sintetizzabili:
necessità di coniugare una coerente domanda di intervento sul territorio in un contesto
limitato di risorse economiche disponibili
sviluppo di un forte orientamento ai risultati
contenimento dei costi e razionalizzazione delle spese
La necessità di governare questa evoluzione in modo efficace richiede di poter disporre di
informazioni accurate e tempestive.
E’ stato quindi indispensabile acquisire un applicativo del controllo di gestione nell’ambito del
sistema di programmazione e controllo dell’Ente che permettesse di raccogliere informazioni da
fonti dati diverse e le integrasse in un unico strumento di rapida consultazione.
La Provincia ha sentito l’esigenza di razionalizzare i processi di programmazione e controllo al
fine di assicurare sempre più alti livelli di efficienza e di efficacia.
Particolari interventi normativi, la riduzione dei trasferimenti statali e la necessità di esaminare gli
aspetti economici e gestionali, proponendo meccanismi operativi atti a contemperare le crescenti
necessità di soddisfare in modo sempre più qualificato le richieste della collettività con le esigenze
interne di razionalizzare i processi operativi.
La Provincia della Spezia continuando in un processo già iniziato precedentemente intende
avviare nel prossimo quinquennio una riforma del processo di programmazione gestione e
controllo delle attività che, prendendo le mosse dalla distribuzione dei compiti fra organi di
decisione politica (Consiglio e Giunta) e dirigenza gestionale, tenda a realizzare tra queste una
positiva forma di integrazione e collaborazione.
Gli amministratori, considerato che la legge attribuisce ai dirigenti lo svolgimento di tutti gli atti di
gestione ordinaria possono e devono valorizzare il loro ruolo di indirizzo, concentrando la loro
attività sulla programmazione, sugli obiettivi che intendono perseguire e sul controllo del loro
raggiungimento; i tecnici invece possono valorizzare le loro professionalità attraverso la
responsabilizzazione sul raggiungimento degli obiettivi loro assegnati dagli organi politici.
L’attuazione concreta del nuova scheda di controllo di gestione richiede tuttora e richiederà un
notevole sforzo di rinnovamento con la contemporanea valorizzazione degli strumenti operativi
già in uso quali il Bilancio di Previsione, la Relazione Previsionale e Programmatica, il P.E.G. ed il
Rendiconto.
Al fine di consolidare le esperienze già avviate e relative alla redazione del Bilancio di Genere ed
al Bilancio di Mandato, ci si propone di definire e rendere operativo un “nuovo” sistema di
rendicontazione annuale imperniato sui risultati raggiunti dall’Amministrazione ed improntato a
formalizzare una metodologia di comunicazione finalizzata alla diffusione del Bilancio Sociale al
fine di favorire la partecipazione dei cittadini e degli stakholder per poter meglio verificare e
valutare le azioni prodotte, così come indicato dalla Direttiva del Ministro della Funzione
Pubblica del 17.02.2006.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
AFFARI LEGALI
Lo svolgimento delle funzioni connesse alla gestione degli affari legali dell’Ente potrà essere
orientata ad uno sviluppo degli uffici e delle competenze all’interno dell’Ente stesso, piuttosto
che presupporre un crescente ricorso all’esternalizzazione.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
PATRIMONIO
Il Patrimonio immobiliare rappresenta al tempo stesso una risorsa ed un gravame per l’Ente. E’
una risorsa nel momento in cui il Patrimonio ha le caratteristiche per essere oggetto di
valorizzazione, è un gravame allorché (tipicamente il patrimonio istituzionale) rappresenta una
rilevante voce di spesa.
Il nostro patrimonio edilizio, indistintamente tra proprietà e disponibilità, è principalmente di
natura istituzionale, ad esso vanno ascritti gli immobili scolastici (di cui all’edilizia scolastica), gli
uffici e i magazzini. Molto inferiore è il valore degli immobili che possono offrire reddito ed in
generale si tratta di immobili comunque soggetti a fenomeni di “vecchiaia”.
Sono quindi diverse le ottiche secondo cui affrontare il tema del patrimonio, la prima è quella
relativa al patrimonio istituzionale, la seconda è quella relativa al patrimonio disponibile.
Per quanto attiene al patrimonio istituzionale occorre a sua volta affrontare il tema secondo due
ed ulteriori diverse ottiche, il mantenimento ed il risparmio.
Nell’ottica del mantenimento, analogamente a quanto può dirsi nello specifico per il patrimonio
scolastico, sono tre i principali obiettivi strategici che una oculata gestione del patrimonio
istituzionale deve darsi: adeguamento, manutenzione, miglioramento. La scelta che l’Ente deve
periodicamente operare è la calibrazione del corretto rapporto nel mix di questi tre “ingredienti”;
intendendo con ciò il rapporto tra le rispettive quote di risorse disponibili.
Il primo obiettivo dovrà essere la costante, continua, pronta ed efficace manutenzione del
patrimonio edilizio; solo una corretta manutenzione consente il mantenimento dell’efficienza
dell’infrastruttura e l’efficienza dell’infrastruttura è una delle componenti necessarie (anche se non
sufficiente) dell’efficienza dei servizi resi all’interno di quella infrastruttura.
I restanti obiettivi hanno la medesima valenza, infatti se da una parte è comunque necessario
proseguire con quei residuali adeguamenti normativi ancora necessari o che si manifesteranno,
dall’altra non può omettersi il miglioramento qualitativo del patrimonio, in specie a ricercare
specifici obiettivi “puntuali” di “estetica” e “funzionalità”.
Nell’ottica del risparmio l’obiettivo è ricercare quelle condizioni che consentiranno di contenere
la spesa relativa ai servizi patrimoniali, in particolare le utenze (acqua, gas, energia elettrica,
telecomunicazioni).
Con ciò si intende che si ricercheranno tipologie tecnologiche e contrattuali o di scelta del
contraente che privilegino le possibilità di contenimento della spesa, ad esempio mediante
l’adesione a consorzi (dotati di maggior capacità contrattuale), la “determinazione” degli oneri
(ricercando forme contrattuali con “plafond” di spesa ove possibile), l’uso di tecnologie che
producano una riduzione dei consumi (utilizzo delle risorse rinnovabili).
Per quanto attiene al patrimonio disponibile, atteso che il medesimo è in generale formato da
immobili in genere vecchi e/o che richiedono rilevanti spese di adeguamento, l’obiettivo consiste
nella prospettiva di valorizzazione, perseguibile in generale tramite l’alienazione, fermo restando
che per le singolarità redditizie si produrranno invece processi di valorizzazione specifica.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
POLITICHE COMUNITARIE
Il quinquennio della Programmazione di mandato si inserisce nel periodo della nuova
programmazione comunitaria 2007-2013, che rappresenta una sfida ed un’opportunità per il
nostro sviluppo locale.
Tale sfida ci deve rendere, infatti, maggiormente consapevoli da una parte del ruolo che l’Europa
rappresenta per il futuro del nostro territorio, dall’altra dell’importanza che la dimensione locale
deve rivestire nella definizione delle future politiche comunitarie e nel procedimento decisionale
dell’UE. È necessario anche acquisire maggiore consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti
comunitari per giocare un ruolo da protagonisti nel dialogo con le istituzioni dell’Unione europea
e acquisire un ruolo di influenza nei processi decisionali. Come emerge, infatti, dal “Trattato che
adotta una Costituzione per l’Europa” e dalla Legge 11/05 il sistema delle autonomie locali
rappresenta un aspetto essenziale dell’identità nazionale di ogni Stato membro, in quanto
elemento fondamentale e politico della sua struttura: conformemente a quanto recita il principio
di sussidiarietà in una dimensione politica europea gli enti locali, dunque, non perdono la loro
centralità, ma anzi viene attribuito loro un compito essenziale di agire nel processo di
integrazione europea, che può concretizzarsi solo nella misura in cui vi sia il coinvolgimento
formale e concreto dei diversi livelli istituzionali.
L’Amministrazione intende, dunque, raccogliere le sfide dell’Unione Europea, ponendosi
essenzialmente due obiettivi strategici: da una parte rafforzare il ruolo dell’Amministrazione nel
coordinamento e nella progettazione europea concertata con gli attori locali, in particolare con i
Comuni, dall’altra consolidare il rapporto di partnerariato con la Regione Liguria e l’URPL per la
nuova programmazione dei fondi strutturali e con le reti a carattere nazionale e transnazionale,
quali CasaLiguria, Arco Latino e UPI-Tecla, per la progettazione a valere sui fondi settoriali ad
accesso diretto. Per realizzare tali obiettivi strategici si ritiene, dunque, necessario realizzare
azioni formali e concrete, avviando protocolli di intesa con gli stakeholder locali, implementando
le risorse comunitarie gestite a livello provinciale attraverso lo sviluppo di progetti definiti in base
ai bisogni e alle vocazioni del nostro territorio, ed infine diffondendo un’adeguata informazione
sulle istituzioni e sulle politiche dell’Unione Europea. In questo periodo di nuova
programmazione comunitaria 2007-2013, infatti, risulta necessario che l’Amministrazione,
svolgendo un ruolo di supporto e di assistenza tecnica per i Comuni, offra agli amministratori
locali l’opportunità di aggiornarsi e di acquisire strumenti e conoscenze che possano risultare utili
per comprendere il funzionamento dell’Unione Europea e per accedere alle agevolazioni e ai
finanziamenti previsti dai programmi e dai fondi strutturali comunitari. A tal fine saranno
promossi eventi, conferenze, info-day dedicati alle nuove opportunità di sviluppo territoriale
offerte dall’Unione Europea.
In base agli obiettivi generali e strategici sopra esposti si elencano i progetti e le attività che la
Provincia intende avviare o proseguire nel prossimo quinquennio:
Progetto Antenna Europe Direct
Il progetto, proposto nel 2004 ed avviato nel 2005, ha permesso alla Provincia della Spezia di
ospitare un’Antenna Europe Direct, di essere cioè un punto informativo in materia di politiche
comunitarie a livello locale per conto della Rappresentanza della Commissione Europea.
L’Antenna, collocata all’interno del CPI della Spezia, svolge, dunque, il ruolo di intermediario tra
l'Unione europea ed i cittadini e ha come missione quella di permettere agli utenti di ottenere
informazioni, consulenze, assistenza e risposte a domande sulle istituzioni, la legislazione, le
politiche, i programmi e le possibilità di finanziamento dell'Unione europea.
Considerato che la Commissione Europea è responsabile dell’attuazione della strategia di
informazione e comunicazione delle istituzioni dell’UE in tutti i Paesi Membri e che attraverso
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
l’Antenna ED la Provincia della Spezia è entrata a far parte di un network europeo di
informazione comunitaria, l’Amministrazione ritiene strategicamente opportuno proseguire
l’esperienza attivata dal relay concentrandosi in particolar modo in azioni di sensibilizzazione ed
animazione territoriale rivolte soprattutto ai giovani, in particolare agli studenti delle scuole
superiori, e agli amministratori locali.
La Provincia prevede, inoltre, di proseguire l’attività di rafforzamento della rete locale dei Punti
informativi ED, localizzati presso alcuni enti (Comuni e Comunità montane), valorizzandoli e
promuovendoli come canali privilegiati per la conoscenza delle politiche e delle opportunità di
lavoro e studio che l’UE offre ai cittadini europei.
Infine, si fa presente come la Provincia, in qualità di Antenna Europe Direct, sia stata individuata
dal PORE, struttura di missione della Presidenza del Consiglio, diretta emanazione del
Dipartimento Affari Regionali, come capofila di un progetto finalizzato ad informare ed orientare
gli enti locali di tutto il territorio nazionale sull’accesso ai nuovi programmi previsti per il periodo
2007-2013. La Provincia risulta essere interessata a cogliere questo importante sviluppo delle
attività proprie dell’Antenna Europe Direct e, se del caso, elaborare un progetto ad hoc in diretta
collaborazione con la Presidenza del Consiglio.
Progetto Desk – Bruxelles
Il Progetto Desk, finalizzato a promuovere un coordinamento degli attori locali in materia di
politiche comunitarie, ha previsto la stipula di un Protocollo d’intesa tra l’Amministrazione, la
Camera di Commercio della Spezia, l’Autorità Portuale e i Comuni della Spezia e di Sarzana, non
solo allo scopo di istituire uno sportello operativo presso l’Ufficio di Rappresentanza della
Regione Liguria a Bruxelles, ma anche al fine di favorire la presenza del territorio spezzino in
prossimità dei centri decisionali dell’UE. Il Progetto Desk intende assolvere a funzioni di
animazione, diffusione, informazione e comunicazione a livello locale ed europeo promuovendo
azioni specifiche nell’ambito del Progetto volte ad informare ed aggiornare gli amministratori
locali in materia di politiche comunitarie e a valorizzare il nostro territorio attraverso attività di
marketing.
Ciò che la Provincia intende sviluppare nell’ambito del progetto Desk e che risulta avere una
valenza strategica rilevante per uno sviluppo coordinato ed armonico del nostro territorio è
quello di creare un modello pilota di governance territoriale condivisa con la Regione Liguria per
la gestione dell’Ob.2 – “Competitività” del Fondo Europeo di Sviluppo regionale, sulla scorta di
quanto sta già avvenendo per l’Ob.3 “Cooperazione territoriale”.
Progetto Mesure – Migrazioni in sicurezza
“MESURE – Migrations En Suretè” è un progetto finanziato dalla Commissione Europea a
valere sul Programma “Aeneas - Assistenza ai paesi terzi in materia di migrazione e asilo” ed
incentrato sulle tematiche inerenti la cooperazione transnazionale, la cooperazione sociale e lo
sviluppo di buone prassi finalizzate ad assicurare la legalità dei flussi migratori, soprattutto in
relazione agli aspetti economici e del mercato del lavoro di questo fenomeno.
Il Progetto, a cui la Provincia ha aderito in qualità di partner congiuntamente all’Associazione
TECLA (Associazione per la Cooperazione Transregionale Locale ed Europea), ha l’obiettivo
generale di identificare ed attuare diverse strategie che permettano l’aumento della migrazione
legale e scoraggino l’immigrazione illegale facendo conoscere ai potenziali migranti da un lato le
reali opportunità esistenti in Italia per ottenere un lavoro e dall’altro gli inganni ed i pericoli ai
quali vanno incontro intraprendendo un percorso di migrazione illegale.
In particolare ciò che la Provincia della Spezia intende svolgere nell’ambito di questo progetto è
avviare sia una fase di analisi e ricerca sia una fase di sperimentazione.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
La fase di analisi, che risulta propedeutica alle successive fasi progettuali, si propone di esaminare
la situazione demografica, economica e sociale della Tunisia e della nostra Provincia al fine di
indagare le concrete opportunità di inserimento lavorativo che il nostro territorio potrebbe offrire
ai potenziali migranti. A tale fase di mappatura seguirà quella sperimentale di creare nel paese
d’origine degli sportelli informativi (Guichets Uniques Services Sociaux – GUSS) e di
orientamento al lavoro, che operino in rete con i nostri Servizi per l’impiego e che supportino il
potenziale migrante nell’operare una scelta il più possibile consapevole.
Attraverso la realizzazione del progetto, pertanto, ci si propone di effettuare un’azione di
orientamento delle fasce di disoccupati del paese beneficiario (Tunisia) per evitare che essi
possano trasformarsi in potenziali clandestini e favorire l’ingresso legale e tutelato nel paese
ospite, laddove non sia possibile una collocazione lavorativa in loco.
FESR – Obiettivo 3 “Cooperazione territoriale”
La programmazione 2007-2013 dei fondi strutturali ha elevato al rango di Ob.3 - quindi con una
cospicua dote di risorse finanziarie a disposizione - tutto il tema della cooperazione territoriale,
articolato in una grande varietà di programmi operativi. Il territorio della nostra provincia è stato
inserito all’interno di una grande euroregione mediterranea, con la finalità di creare opportunità di
cooperazione fra i soggetti istituzionali ed avviare processi di internazionalizzazione e
trasferimento tecnologico fra le imprese. I partners di questa programmazione sono, in
particolare, le realtà territoriali della Francia e della riva sud del Mediterraneo: per la nostra
provincia, i progetti che nasceranno dall’applicazione di questi programmi operativi
rappresentano l’occasione unica di individuare strumenti e soluzioni a supporto delle strategie di
approccio nei confronti di problematiche fondamentali per la nostra economia come la logistica e
le grandi infrastrutture, i trasporti, le questioni ambientali.
Obiettivo strategico da perseguire in tale fase di nuova programmazione è, dunque, quello di
consolidare il rapporto di partenariato con la Regione Liguria, che conduca ad un’elaborazione di
proposte progettuali concertate e strategicamente rilevanti per lo sviluppo del nostro territorio. In
particolare, la Provincia della Spezia intende promuovere e realizzare progetti strategici e semplici
a valere sul Programma Operativo “Italia-Francia Marittimo” - Asse 1 “Accessibilità e Reti di
comunicazione”, che ha come obiettivi principali il miglioramento dell’accesso alle reti materiali
ed immateriali e ai servizi di trasporto al fine di sviluppare l’integrazione di queste reti e di
renderle competitive in particolare in un’ottica di sviluppo delle TEN e del sistema delle
Autostrade del Mare.
Inoltre, la Provincia intende svolgere un ruolo attivo anche nell’ambito dei progetti strategici a
valere sugli altri Assi del PO Italia-Francia Marittimo, in particolare modo sull’Asse 3 “Risorse
naturali e culturali”, che intende promuovere la protezione, la gestione e la valorizzazione
congiunta delle risorse naturali e culturali e la prevenzione dei rischi naturali e tecnologici al fine
di avviare una strategia comune di orientamento alla sostenibilità e alla valorizzazione dell’area di
cooperazione.
Programmazione nuovi fondi comunitari ad accesso diretto 2007-2013
A fronte del nuovo scenario imposto dalla programmazione comunitaria 2007-2013, la Provincia
intende concentrare i propri sforzi progettuali su alcuni settori tematici che risultano essere, in
base ai bisogni e alle vocazioni del nostro territorio, di interesse prioritario: ambiente, energia,
logistica, trasporti ed occupazione.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
A tal fine, facendo una ricognizione ed un monitoraggio degli strumenti comunitari messi a punto
dalla nuova programmazione, ne sono stati individuati in particolare alcuni che sembrano essere
utili strumenti di finanziamento per il conseguimento degli obiettivi posti dall’Amministrazione:
Programma Marco Polo per il settore trasporti-logistica
Sulla scorta del Documento di programma per lo sviluppo del trasporto intermodale e dei servizi
logistici tra la piattaforma logistica porto della Spezia – S. Stefano Magra e l’Interporto di Parma
lungo l’asse Tirreno – Brennero (TI-BRE), la Provincia della Spezia ritiene strategico dare seguito
a quanto intrapreso all’interno di tale accordo di programma, approfondendo i legami intrapresi
con la Provincia di Parma e di Verona e con i soggetti privati coinvolti al fine di realizzare
congiuntamente azioni a supporto della costruzione di un sistema di “integrazione tra piattaforme
logistiche, con differenti specificità, posizionate lungo il miglior asse infrastrutturale ferroviario /
autostradale per il servizio ai territori del centro – nord Italia e quindi di penetrazione, lungo
l’asse del Brennero, verso i mercati centro europei”. Infatti un sistema così configurato, integrato
da un efficiente reticolo relazionale viario e ferroviario nazionale ed europeo, consentirebbe di
perseguire sia una obiettiva condizione di maggiore competitività sia, contemporaneamente, uno
sviluppo sostenibile, perché fortemente pianificato, in aree separate dalla realtà urbana.
Programma EIE per le politiche ambientali ed energetiche
La Provincia della Spezia, in linea con le Direttive comunitarie in materia di sostenibilità allo
sviluppo e di protezione dell’ambiente, intende attraverso una proposta progettuale a valere sul
programma EIE raggiungere obiettivi strategici di valore europeo, quali il miglioramento della
diversificazione energetica e l’accrescimento della competitività delle imprese e del territorio
attraverso prodotti e processi innovativi ad alto rendimento energetico.
Nel quadro degli obiettivi stabiliti dal Programma CIP-EIE 2007-2013, si vuole sviluppare una
proposta progettuale che abbia come obiettivo quello di creare un modello virtuoso di
networking tra gli attori locali (istituzioni, imprese, associazioni) finalizzato all’incentivazione
dell’utilizzo di energie rinnovabili, in particolare quella eolica e delle biomasse. La creazione di un
“distretto energetico”, che coinvolga stakeholders diversi e territori interregionali con analoghe
caratteristiche dal punto di vista territoriale-ambientale e socio-economico (Val di Vara per la
Liguria, Garfagnana per la Toscana, Parma per l’Emilia Romagna), intende rappresentare un
possibile modello di gestione integrata delle risorse economiche e naturali, in modo tale da
avviare un circolo virtuoso tra l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali e l’opportunità di crescita
e competitività delle imprese con un conseguente sviluppo economico sostenibile dei territori.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
La Provincia pone al centro della sua azione politica il sostegno allo sviluppo socioeconomico, sia
riferito alla capacità di investimento pubblico, in particolare per i piccoli comuni, sia con
riferimento al sistema produttivo, in particolare per quei comparti che, per specializzazione e
capacità occupazionale, rappresentano elementi fondamentali per lo sviluppo di nuove imprese e
di un’occupazione stabile e di qualità.
Il Servizio Programmazione e Studi intende operare per:
gestire strumenti operativi di programmazione e le relative linee di finanziamento
regionali o nazionali assegnate alla Provincia per lo sviluppo del territorio, in particolare
per quelli a favore del territorio dei piccoli comuni, montani ed interni;
fornire agli organi di Governo della Provincia (Giunta e Consiglio) ed al territorio
strumenti conoscitivi ed analisi prospettiche per aiutare a compiere scelte consapevoli e
coerenti con l'evoluzione del contesto socio-economico
coordinare le richieste di finanziamento alla Regione, al Governo centrale, all'Unione
Europea e contribuire all’attivazione dei progetti intergrati definiti in sede di
pianificazione strategica, a partire dal Piano Strategico del Comune e della Provincia della
Spezia
partecipare attivamente alle iniziative di cooperazione tra Province, in ordine a temi
strategici per lo sviluppo locale, a partire dalla Fondazione delle Province del Nord Ovest
realizzare nel corso del mandato una Conferenza Economica Provinciale
Strumenti della programmazione
Sia con riferimento ai rapporti istituzionali con le Comunità Montane (approvazione dei piani di
sviluppo pluriennali ed attestazione di coerenza dei piani operativi e di sviluppo annuale), sia con
riferimento al sostegno degli investimenti pubblici nei comuni minori, montani ed interni la
Provincia ha sviluppato un ruolo sempre maggiore come interlocutore dei piccoli comuni,
promuovendo strumenti di crescente efficacia quali il Piano degli Interventi (di concerto con la
Regione) ed il Fondo di sostegno alla progettazione.
La Provincia proseguirà – insieme alle altre province liguri ed alla Regione Liguria – nel processo
già avviato di riforma della programmazione, modernizzando i contenuti della legislazione
regionale (la LR 18/94) e sviluppando le funzioni che le Province si sono guadagnate sul campo
attraverso l’esperienza favorita da una scala territoriale adeguata per affrontare i problemi
sovracomunali e da una rapporto diretto, interattivo e concertato con gli enti locali.
L’approccio della programmazione “moderna” va nella direzione di una maggiore valorizzazione
dei sistemi locali (del lavoro, turistici, produttivi, distrettuali, rurali) e della progettazione integrata
come strumento per concentrare le risorse in ordine a specifici obiettivi condivisi dalle comunità
locali. La stessa Unione Europea ha posto grande attenzione al tema dello sviluppo locale a
partire dai regolamenti riguardanti i Fondi strutturali 2007 – 2013. La Provincia, cooperando con
la Regione, intende proporsi per la gestione degli strumenti connessi ai Fondi (FESR) del
Programma Operativo Obiettivo 2 – Competitività regionale ed occupazione.
La Provincia promuoverà un proprio ruolo sempre più “utile” nel promuovere progettazione
integrata, a partire dal mondo dei nostri piccoli comuni, al fine di sviluppare progetti che possano
avere, unitamente ad effetti durevoli, anche una efficacia crescente nell’utilizzo delle risorse
agevolative per gli investimenti pubblici, sia direttamente di interesse pubblico, sia funzionali a
costruire l’infrastrutturazione di contesto allo sviluppo delle attività produttive.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
Servizio studi per la programmazione e sistema degli Osservatori
La Provincia intende costruire un Servizio Studi efficiente e qualificato, anche in collaborazione
con altri Enti Pubblici e Privati, per approfondire, tematizzare ed analizzare lo stato e le
dinamiche del sistema socio economico del nostro territorio nelle sue diverse specificità.
La finalità dell’Ufficio studi è soprattutto quella di dare un supporto analitico ed interpretativo
alle scelte della Giunta e del Consiglio provinciale in materia socioeconomica, per accrescere la
consapevolezza dei processi economici in atto, delle prospettive, della realtà e dell’organizzazione
dei settori e delle filiere che per contenuti e potenziale di sviluppo hanno carattere strategico per
la Provincia.
L’Ufficio studi potrà rappresentare un elemento di essenziale supporto, in connessione con le
attività in materia di programmazione generale ed operativa, per la realizzazione di una
Conferenza economica provinciale.
Al fine di integrare le diverse aree di analisi, studio e monitoraggio presenti nell’Ente, nel corso
del mandato verrà realizzato un Sistema degli Osservatori, a partire da quello economico, del
turismo, ambientale, scolastico, delle politiche sociali, del lavoro.
Coordinamento delle richieste di finanziamento e contributo all’attivazione di progetti
integrati
Il sistema provinciale da solo non è in grado di reperire tutte le risorse economiche e collettare le
energie necessarie ad imprimere un impulso allo sviluppo. A questo riguardo è necessario essere
attivi per cogliere le opportunità e gli aiuti che possono derivare dai programmi di finanziamento
di Regione, Stato e UE.
Il Servizio Programmazione, collaborando con i vari Servizi della Provincia, intende mantenere
attiva l'attenzione verso le opportunità esistenti o che si prospetteranno, concentrando sul
servizio apposite e specifiche professionalità, interne e d esterne.
Su questo piano, le attività di programmazione potranno contribuire alla attivazione di progetti
integrati e/o complessi, a partire da quelli previsti in sede di sottoscrizione del Patto per la nuova
città, ossia il Piano strategico della Spezia.
La Fondazione delle Province del Nord Ovest
Il servizio programmazione parteciperà attivamente alle iniziative di cooperazione tra Province, in
particolare per il progetto di costituzione della Fondazione delle Province del Nordovest. Il fine
della Fondazione è costituire un luogo di incontro e di verifica delle istanze provenienti dal
territorio e di valorizzare i diversi progetti di collaborazione interistituzionale che le province
promuovono per lo sviluppo economico, sociale, culturale del territorio del Nord-Ovest.
Lo scopo è costituire una rete organizzata di relazioni politiche tra le Province del Nord-Ovest,
per elaborare e realizzare una strategia comune, inserita in un piano strategico del Nord-Ovest, su
temi condivisi e di interesse generale, in particolare:
infrastruttura e logistica:
sviluppo economico e produzioni locali;
marketing territoriale integrato;
sviluppo locale e sostenibilità ambientale;
ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico;
promozione del turismo;
promozione della cultura e dei grandi eventi;
rapporti con l’Europa e utilizzo delle misure comunitarie;
tutela e valorizzazione del fiume Po e dei suoi affluenti.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Presidente Marino Fiasella
La rete delle Province si propone come un interlocutore di sintesi del mosaico di territori che
compone la macroregione del Nord-Ovest, una comunità partecipata da 25 province, che si pone
a confronto con le Regioni e il Governo nazionale per la definizione delle linee di sviluppo del
territorio, in sinergia con il diverso ruolo svolto – a livello nazionale e locale – dall’Unione delle
Province d’Italia.
La Conferenza economica provinciale
La fase evolutiva della nostra economia e del contesto programmatorio comunitario, nazionale e
regionale, dopo il decennio seguente alla crisi delle partecipazioni statali, ha trovato un deciso riorientamento verso un modello settorialmente e territorialmente diversificato (un’economia della
varietà), superando la monocoltura industriale e la polarizzazione spaziale del sistema produttivo.
In questo decennio la Provincia ha fatto numerose esperienze “sul campo” attivando, talvolta in
modo pilota, momenti di concertazione e strumenti di programmazione negoziata specificamente
dedicati dal Governo alle aree in crisi ed in ristrutturazione: dal Contratto d’area al Patto
territoriale per l’agricoltura, dal programma Leader II e Leader Plus al Prusst. La concertazione
tra enti, avviata nel ’96 con la Conferenza economica provinciale, si è sostanziata nel 2004 con la
sottoscrizione del Piano strategico (Patto per la nuova città).
Importanti strumenti di governo del territorio (Piano territoriale di coordinamento) sono stati
approvati ed hanno avviato la logica della progettazione territoriale come “agenda” di
programmazione strategica. Importanti strumenti di programmazione comunitaria hanno
concluso il loro ciclo (2000/2006) ed hanno visto un crescente ruolo delle Province come
animatori e promotori dello sviluppo locale: si pensi ai Piani di sviluppo locale della formazione,
un’esperienza pilota del tutto spezzina.
La nuova stagione dei Fondi strutturali (2007/2013), il processo di riforma della programmazione
regionale, la maturazione di importanti leggi regionali di settore (Distretti industriali, Turismo,
Cultura per fare degli esempi) propone oggi di rifare “il punto” sulle prospettive della provincia,
sulle opportunità da cogliere, sui punti di forza e di debolezza, sui “patti” tra Enti, istituzioni e
parti sociali da stringere per dare stabilità, qualità e durevolezza ai processi di sviluppo avviati,
affrontando anche le opportunità per ulteriori innovazioni.
A tal fine, sarà organizzata una Conferenza economica provinciale – partecipata dalla Regione,
dagli Enti locali spezzini, dalle parti sociali – finalizzata ad approfondire lo stato “di
avanzamento” e di salute del nuovo modello di sviluppo provinciale, di selezionare progetti
strategici secondo una articolazione territoriale che interessi tutto il territorio provinciale, di
rinvigorire le sinergie per sostenere le scelte con progetti attuativi efficaci e con una integrazione,
concentrazione e finalizzazione di tutte le risorse disponibili.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Vice Presidente Maurizio Giacomelli
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE – URBANISTICA
Dopo l’approvazione del P.T.C., ora è necessario sostenere e dare efficacia agli obiettivi, alle
indicazioni e alle strategie che sono state individuate, attraverso i “Progetti-Territoriali”, che
rappresentano un’importante innovazione metodologica e di contenuto.
Con questi strumenti si elaborano le priorità, le azioni comuni, i progetti utili e condivisi che
possono dare attuazione alle Politiche del Piano, e dare corpo alle strategie e agli obiettivi affinché
non restino meri disegni o bei sogni.
I Progetti-Territoriali devono essere intesi come agende locali di pianificazione e
programmazione che sviluppano azioni di copianificazione con i Comuni ed azioni di
concertazione tra pubblico e privato, nella convinzione assoluta che la progettazione integrata
possa ottenere risultati migliori rispetto all’insieme, frammentario, dei singoli interventi.
Alcuni dei “Progetti-Territoriali” individuati come prioritari sono stati già attivati:
la metropolitana ferroviaria di superficie;
il Polo turistico della Piana di Marinella e Ameglia;
la fruizione del Turismo rurale in Val di Vara.
La metropolitana ferroviaria di superficie
Sono stati ultimati gli studi di fattibilità, finalizzati dal Ministero delle Infrastrutture nell’ambito
dei progetti pilota, “Le ricadute territoriali derivanti dal potenziamento dell’asse Tirreno-Brennero
attraverso la risoluzione di problemi di valorizzazione del territorio, con particolare riferimento
alle carenze infrastrutturali e di comunicazione” e “Le ricadute di sistema territoriale coeso
nell’area transregionale Ligure-Toscana intorno all’attestamento meridionale dell’asse Tibre,
attraverso l’implementazione di un servizio di ferrovia urbana veloce” da parte dell’Associazione
temporanea d’impresa costituita da Liuc Università Cattaneo Castellanza di Varese e da TRT
Trasporti e Territorio Srl.
Dai due studi di fattibilità è emersa l’opportunità di costituire una Agenzia di Gestione, Sviluppo,
Coordinamento e Implementazione del sistema territoriale, infrastrutturale e logistico, ossia di
una struttura che operi a supporto del potenziamento dell’asse Tirreno-Brennero e dello sviluppo
delle opere e dei servizi connessi, con l’obiettivo della promozione e della crescita dell’area
territoriale.
Si tratta ora di approfondire ulteriormente tali aspetti, con particolare riferimento alle specifiche
competenze di tipo economico - finanziario e tecnico - amministrativo che la struttura potrebbe
essere chiamata a esercitare.
In particolare si richiede di individuare:
la forma giuridica dell’Agenzia;
la composizione della società;
la struttura organizzativa;
i costi di gestione;
le fonti finanziarie per coprire le attività di gestione, coordinamento, progettazione,
implementazione e monitoraggio degli interventi.
Inoltre si ritiene necessario predisporre uno studio di ricerca atto ad individuare progetti
finanziabili con fondi europei, finalizzati al potenziamento dell’asse Ti-Bre, nell’ambito della
cooperazione territoriale, relativa alla programmazione dei fondi strutturali 2007 - 2013.
In particolare la predisposizione di un progetto, capace di rispondere in modo strutturato agli
obiettivi di un programma di cooperazione transnazionale, relativo alla creazione di una rete
portuale efficiente e allo sviluppo della logistica portuale e retroportuale in network con altri porti
mediterranei.
Ciò in quanto i primi risultati dell’azione di sistema sulle ricadute territoriali derivanti dal
potenziamento dell’asse Ti-Bre, a livello di partenariato hanno prodotto tra l’altro un’intesa siglata
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Vice Presidente Maurizio Giacomelli
a Parma il 2 dicembre 2006 tra la Provincia della Spezia, la Provincia di Parma, l’Autorità Portuale
della Spezia e Cepim, finalizzata a sviluppare il trasporto intermodale e dei servizi logistici tra la
piattaforma logistica porto della Spezia-S.Stefano Magra lungo l’asse Ti-Bre verso Verona e il
Brennero.
Obiettivo prossimo, sulla base del suddetto accordo, sarà anche quello di verificare la possibilità
di accedere ai finanziamenti europei, in particolare al programma Marco Polo II (2007-2013) per
progetti di trasporto intermodale che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi ambientali,
come la riduzione dell’inquinamento e dei gas serra, alla riduzione della congestione e
incidentalità stradale, con l’implementazione del servizio ferroviario, alla efficientizzazione del
settore terminalistico, nonché alla disseminazione delle azioni e delle buone pratiche proposte.
Il progetto Marinella
Si tratta di un Progetto Territoriale che è già stato indicato come prioritario nel Piano Territoriale
di Coordinamento.
Il progetto Marinella consiste in un’ipotesi di sviluppo della Bassa Val di Magra e interessa quindi
principalmente i comuni di Sarzana ed Ameglia, ma con importanti e significative peculiarità per
tutto il territorio provinciale e, sotto molti aspetti, interprovinciale.
Infatti il territorio in esame ha una collocazione ottimale fra la Versilia e le Cinque Terre e
dispone di un invidiabile patrimonio ambientale, paesaggistico, storico e culturale.
In questi anni le scelte di pianificazione e/o programmazione compiute dalle Istituzioni locali
(PTC, PRUSST, Piano di Parco, PRG di Sarzana, linee preliminari PUC di Ameglia) sono state
effettuate cercando di individuare per l’area un programma di riqualificazione mirato ad una
valorizzazione produttiva ed ambientale, ad un’ottimizzazione delle aziende agricola, zootecnica,
lattiero-casearia all’interno di un progetto più generale di valorizzazione turistica.
Si è trattato quindi di un insieme di scelte programmatorie orientate a favorire uno sviluppo
turistico sostenibile, equilibrato e socialmente condiviso, un turismo che trova nella
valorizzazione ambientale la principale risorsa da spendere a vantaggio dei cittadini, dell’economia
e dell’occupazione.
L’amministrazione provinciale, insieme agli altri enti coinvolti, ha lavorato perchè tali
orientamenti fossero posti alla base del Progetto Marinella-Fiumaretta, per dare vita ad un piano
di sviluppo equilibrato e rispettoso della storia, del tessuto e della realtà locale, in grado di
promuovere congiuntamente il recupero ambientale e il rilancio turistico di una parte così
pregiata del nostro territorio.
Si vuole quindi proseguire su questa strada, nella assoluta convinzione che il “Progetto MarinellaFiumaretta” rappresenti una priorità, una importante opportunità per avviare una nuova fase di
crescita e di sviluppo economico in grado anche di fornire risposte concrete ai problemi
occupazionali ancora aperti nella zona della Val di Magra e nell’intera provincia.
Dopo un intenso lavoro di studio e di approfondimento, attraverso una conferenza preliminare ai
sensi dell’art. 14 della L.241/90 e s.m. conclusasi in data 04/04/2007, i rappresentanti degli Enti
hanno sottoscritto un documento che esplicita una condivisione di massima ai contenuti del
Masterplan ed individua il percorso attuativo del progetto, mettendo in evidenza come
preliminarmente dovrà essere approvata la variante al Piano di Parco e successivamente, in
coerenza con le indicazioni già espresse nel verbale allegato all’Accordo Quadro del PRUSST
dell'Area Centrale la Spezia Val di Magra, sottoscritto dalle Amministrazioni interessate il
6/12/2001, si procederà mediante accordo di pianificazione ex art. 57, legge regionale n.
36/1997, al fine di garantire l'unitarietà del progetto, la contestualità dei momenti decisionali e
un'efficace azione di raccordo dell'azione delle Amministrazioni coinvolte.
In data 26 luglio 2007 è pervenuto un ricorso al TAR da parte del Comitato Cittadino di Bocca di
Magra, della Associazioni verdi Ambiente e Società, di Italia Nostra, di Associazione Italiana per
il World Wide Fund For Nature – WWF e dei Comitati Spezzino per la Salute e l’Ambiente
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Vice Presidente Maurizio Giacomelli
contro la Provincia della Spezia, la Regione Liguria, l’Ente Parco Montemarcello Magra, il
Comune di Ameglia, il Comune di Sarzana, l’Autorità di Bacino Interregionale del Fiume Magra
e della Società Marinella S.p.a. per l’annullamento della conferenza dei servizi del 04.04.2007
avente ad oggetto la condivisione del Master Plan del Progetto Unitario Marinella Fiumaretta
(versione 2007) predisposto da Marinella S.p.a. e per l’annullamento di ogni atto presupposto,
preparatorio, inerente, conseguente e/o comunque connesso ad essa.
E’ ora in corso la relazione difensiva al TAR che la Provincia preparerà in coordinamento con gli
altri Enti.
La fruizione del turismo rurale in Val di Vara
In data 29/12/2006 è stata approvata la spesa relativa al progetto Territoriale in Val di Vara teso
a realizzare un polo di eccellenza nell’integrazione tra ambiente e produzione agricola di qualità, a
valutare le linee per addivenire ad una fruizione del turismo rurale, in intesa con le Comunità
Montane Alta e Media e Bassa Val di Vara ed i Comuni.
Gli obiettivi fondamentali del progetto possono essere riassunti nel:
potenziamento della fruizione rurale, agrituristica, agrifaunistica, escursionistica,
salutistico-sportiva;
potenziamento della fruizione storico-culturale ed archeologica;
valorizzazione della ricettività dei centri e nuclei minori;
integrazioni tra ambiti turistici (5 Terre - Lunigiana);
valorizzazione delle attività fluviali;
sviluppo azioni a sostegno dei piccoli comuni e centri abitati a rischio di spopolamento.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Vice Presidente Maurizio Giacomelli
Progetti territoriali in prevista attivazione:
Progetto di trasporto marittimo nel Golfo
L’estrema importanza di tale progetto è emersa sia nel Piano Territoriale di Coordinamento che
nella seconda fase del Piano Strategico nella quale si sono definite linee e contenuti di un Piano
Strategico della Mobilità in grado di favorire l’inserimento della Spezia nello scenario di sviluppo
infrastrutturale e del sistema dei trasporti nazionale ed europeo, e nel contempo in grado di
sviluppare il suo sistema delle relazioni e la crescita della qualità urbana e dell’equilibrio
ambientale.
Gli obiettivi principali che il progetto intende perseguire sono:
inserimento dei servizi marittimi in un contesto più ampio in modo che tale servizio vada
a confluire nel piano della mobilità della Spezia e della Regione Liguria;
riqualificazione e valorizzazione di parte del territorio provinciale: il servizio marittimo
deve essere considerato come un servizio complementare in grado di rilanciare diverse
situazioni territoriali;
riequilibrio modale: trasferimento di una quota di mobilità dalla strada alle vie d’acqua.
Lo studio per il nuovo Piano dei Trasporti Marittimi si articola in quattro fasi: il quadro
conoscitivo, il quadro strategico, il Piano del Trasporto Marittimo e l’attuazione di piani
particolareggiati.
Per ora, nel periodo estivo 2007, è stato sperimentato un servizio che collega la città della Spezia
con i borghi del golfo di ponente (Cadimare, Fezzano, Le Grazie, Portovenere, Isola Palmaria) e
del golfo di levante (S. Terenzo, Lerici, Tellaro. Bocca di Magra, Fiumaretta).
La proposta di nuovo assetto del sistema militare del Golfo Spezzino
Teso ad individuare le aree non più strategiche per il settore della difesa e potenzialmente
coinvolgibili nell’attivazione di progetti di sviluppo. Partendo dal presupposto che il comparto
della difesa rappresenta una risorsa, ci si pone l’obiettivo, attraverso la ricerca di un’ampia
condivisione, di valorizzare il patrimonio militare dismesso o dismissibile attraverso riconversione
e/o mantenimento di funzioni forti.
Tale progetto in sintonia con i Comuni della Spezia, Lerici e Porto Venere e con la Regione
Liguria è in fase di avvio.
Varianti agli SUG e SUA
Restano di competenza l’approvazione della quasi totalità degli strumenti urbanistici generali e
attuativi:
1. approvazione delle varianti agli strumenti urbanistici generali non più solo di esclusivo
interesse locale come definite dall’art. 2 della L.R. 9/83 e s. m., ma anche delle varianti di
portata generale, tranne i casi stabiliti dai vigenti P.T. C. ex art. 85. L’approvazione di
tutte le varianti è comprensiva anche della sub delega delle funzioni di rilascio delle
autorizzazioni paesistico - ambientali prescritte dall’art.7 della L. 1497/39 e s.m. nei
confronti degli ambiti soggetti a vincolo.
Questa delega amplia in modo decisivo la competenza della Provincia in materia urbanistica, che
non si occupa più soltanto delle varianti per opere pubbliche come disciplinate dalla L. 1/78, ma
anche delle varianti che per contenuto e funzioni previste possono determinare notevoli
cambiamenti nell’ambito territoriale di riferimento;
2. approvazione delle varianti parziali agli strumenti urbanistici generali contestuali agli
strumenti urbanistici attuativi ai sensi dell’art. 9 della L.R. 24/87 e s.m. ed approvazione
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degli strumenti urbanistici attuativi ricadenti negli ambiti di interesse regionale come
individuati, ai sensi dell’art. 24 della L. 47/85, con DCR 48/85, con il rilascio nei loro
confronti dell’autorizzazione di massima prevista dall’art. 7 della medesima L.R. se
ricadenti in zona vincolata ex L. 1497/39 e s.m.;
3. nell’anno in corso la Provincia dovrà procedere al controllo ed eventuale approvazione
dei PUO, progetti urbanistici operativi, ricadenti nei Comuni che hanno approvato il
PUC, per cui si renderà necessario indire riunioni e/o predisporre note esplicative per
chiarire ai Comuni la portata della nuova procedura, con particolare riferimento al
richiesto studio di sostenibilità ambientale.
PUC
Per quanto concerne l’espressione del parere provinciale sui PUC, uno dei compiti più importanti
assegnati alla Provincia dalla L.R. 36/97 oltre a sottolineare come tale competenza comporti una
delicata funzione di coordinamento e di collaborazione nei confronti della pianificazione
comunale ed una diretta partecipazione al procedimento, esplicandosi tale parere sia nella verifica
della congruità e compatibilità con il PTC e con gli atti di programmazione provinciali, sia sulla
validità della descrizione fondativa, coerenza degli obiettivi e struttura di piano, si evidenzia come
sarà prossimamente in istruttoria il P.U.C. definitivo del Comune di Framura; i P.U.C. dei
Comuni di Ameglia, Bolano, Carro, Vezzano Ligure e le varianti ai P.U.C. di Castelnuovo Magra
e S. Stefano Magra.
Abusivismo edilizio
E’ un settore particolarmente delicato, che attribuisce alle Province l’esercizio delle funzioni
amministrative di controllo in via sostitutiva dell’attività urbanistico - edilizia; in particolare le
funzioni di controllo in via sostitutiva degli abusi edilizi in senso stretto ai sensi del Capo I della
L. 47/1985 e la potestà di annullamento ai sensi dell’art. 27 della L. 1150/1942 e successive
modificazioni dei titoli abilitativi emessi dai Comuni.
Occorre sottolineare altresì le implicazioni inerenti tale importante compito, per la sua propria
delicatezza, nonché per i necessari rapporti con la Procura della Repubblica.
PRUSST
Nei prossimi anni proseguirà il monitoraggio del PRUSST con un nuovo programma on – line
distribuito da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ottobre 2005. Sono
previste 2 fasi di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi con la definizione dei
relativi finanziamenti (in collaborazione con i comuni coinvolti). Il primo con scadenza febbraio
2008 e relativo all’ultimo semestre dell’anno 2007; il secondo con scadenza agosto 2008 relativo
all’attività svolta nel 1° semestre 2008.
Per quanto concerne l’anno in corso particolare attenzione dovrà essere posta nei confronti del
“Progetto Marinella” (già evidenziato).
Occorre inoltre convocare l’organismo di controllo per valutare la possibilità di riutilizzare le
somme residue dei finanziamenti ad oggi non utilizzate (pari a circa € 213.000,00).
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Procedimenti concertativi
Nel Servizio Urbanistica è stata unificata la procedura di acquisizione e sintetizzazione dei pareri e
dei nulla-osta rilasciati da tutti i vari servizi interni dell’Ente in ordine ai progetti oggetto di
qualsiasi procedimento di concertazione semplificato e di conseguente espressione di tali pareri
(Provvedimento del Presidente della Provincia prot. n. 24837 del 04/10/2001).
La partecipazione ai procedimenti concertativi (accordi di pianificazione, accordi di programma,
conferenze dei servizi, intese stato-regione) comporta un impegno sempre maggiore, dato che tali
procedimenti sostituiscono sempre più spesso i procedimenti ordinari. Si sottolinea che nel corso
dell’anno 2007 si è registrato un leggero incremento relativamente al numero di pratiche
presentate rispetto all’anno precedente oltre ad un incremento delle riunioni finalizzate
soprattutto a chiarire i procedimenti necessari per l’avvio dei singoli interventi proposti.
La Provincia intende proporsi come Ente di supporto ai piccoli comuni per l’organizzazione e la
gestione delle conferenze di servizi.
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INFRASTRUTTURE - MOBILITA’- TRASPORTI
Infrastrutture stradali
Il disegno delle infrastrutture della mobilità, proposto nel PRUSST e confermato nel PTC
prevede:
la realizzazione della Terza Corsia Autostradale, fondamentale e funzionale al Corridoio
plurimodale Ti-Bre;
le opere connesse e collaterali alla Terza Corsia. Opere ritenute necessarie in relazione al
necessario adeguamento della rete esistente per recepire il traffico che, in entrata e in
uscita dell’autostrada, deve distribuirsi nella maglia insediativa e produttiva del Magra e
del Golfo della Spezia;
la “Nuova Aurelia” quale nuova infrastruttura di collegamento, di riequilibrio dell’intera
rete regionale, che in base al protocollo d’intesa sottoscritto nel luglio 2003 ANAS si è
impegnata a completarne la progettazione;
tunnel La Spezia – S. Genisio. E’ un “Progetto-Territoriale” previsto dal PTC. Tale
progetto è da sottoporsi ad una verifica di fattibilità accurata sotto i profili trasportistici,
tecnologici, geologici e ambientali;
il completamento della variante Aurelia spezzina;
la ristrutturazione della ex Statale 523, per assicurare le connessioni principali tra l’Alta
Val di Vara e le Province di Genova e Parma.
Per quanto riguarda la concreta fattibilità delle opere sopra indicate, la Provincia si è attivata in
questo modo:
sono stati redatti tutti i progetti preliminari delle sopra elencate opere connesse e
collaterali alla Terza Corsia Autostradale con finanziamenti PRUSST;
sono stati definiti i seguenti canali di finanziamento: secondo l’allegato 15 dell’Accordo
Quadro, siglato nel Marzo 2002; Salt si è impegnata a finanziare le opere connesse mentre
si è cercato di attingere i fondi di cui alla Legge Obiettivo per le opere collaterali;
è stato predisposto un Tavolo con ANAS e le altre province liguri teso alla realizzazione
della Nuova Aurelia ed all’eventuale retrocessione dell’Aurelia attuale ad ANAS.
Al momento, pertanto, risultano con finanziamenti certi, la realizzazione della Terza Corsia
Autostradale e delle opere connesse, mentre per le opere collaterali, i fondi di cui alla Legge
Obiettivo non sono ancora stati stanziati e non si è in grado di sapere con certezza se e quando
verranno erogati.
Occorre pertanto attivarci per cercare altre possibili fonti di finanziamento.
Ritorniamo a questo punto a precisare che sia da ritenersi prioritario la realizzazione delle opere
riguardanti lo Svincolo di Fornola e la Variante Aurelia di Arcola.
Infrastrutture ferroviarie
Gli obiettivi a medio e lungo termine per le infrastrutture ferroviarie possono essere così
riassunti:
potenziamento della linea ferroviaria della Pontremolese nell’ambito dello sviluppo del
corridoio Ti-Bre nel quadro delle iniziative per il rafforzamento delle grandi reti europee;
il completo raddoppio della linea tra Levanto e La Spezia mediante una nuova linea a
monte, in grado di liberare dal servizio merci a lunga percorrenza l’attuale tracciato
costiero, al fine di declassarlo e dedicarlo esclusivamente alla vocazione ludico-turistica e
l’introduzione di una linea di metropolitana (FUV);
la realizzazione di un servizio di FUV di cui è stato redatto uno studio di fattibilità.
Oggi è in atto una riorganizzazione del servizio ferroviario da parte di RFI che riguarda la linea
Tirrenica Nord e la Pontremolese che entrerà in funzione nel 2008.
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E’ stato realizzato un progetto in grado di:
riorganizzare i servizi ferroviari in forma cadenzata nei bacini di confine tra le tre Regioni
(Liguria, Toscana, Emilia Romagna);
velocizzare i servizi sulla linea Pontremolese tra Parma e La Spezia;
creare collegamenti diretti tra Massa e Pontremoli, oggi non presenti in orario;
realizzare le coincidenze tra il sistema IC della Tirrenica e quello della Dorsale attraverso
un servizio La Spezia-Parma con percorrenza intorno alle due ore.
Mobilità
La domanda di mobilità di persone e di merci è in continua evoluzione sia dal punto di vista
quantitativo che qualitativo: i nuovi stili di vita, le nuove attività, la nuova dislocazione dei servizi
determinano, sempre di più, la varietà dei bisogni e delle esigenze di spostamento.
Uno dei fattori, dunque, che più contribuisce alla crescita e alla competitività delle città e il
sistema della mobilità delle persone e delle merci, ma il suo sviluppo può avere come
conseguenze, livelli elevati di saturazione del traffico, inefficienza economica, spreco energetico,
aumento degli incidenti, aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico, occupazione di
spazio.
Non siamo alla situazione di emergenza come molte città che sono costrette a prendere
provvedimenti per la limitazione del traffico (fino al blocco totale della circolazione dei veicoli
privati per alcuni giorni). Anche se la situazione della nostra provincia non è oggi così
drammatica è comunque venuto il momento di affrontare in termini strutturali tali problematiche,
definendo strategie capaci di evitare le emergenze.
L’uso eccessivo dell’auto privata, individuata quale modo più efficace per soddisfare le esigenze di
spostamento rischia, anche per il nostro territorio, di tradursi, in modo significativo, da un lato, in
un progressivo aggravamento della qualità della vita e dall’altro, in un freno ad ogni ipotesi di
sviluppo e di consolidamento di un nuovo modello di sviluppo.
Occorre definire strategie per un sistema della mobilità capace di assicurare efficienza, sicurezza e
qualità del trasporto, con bassi impatti sull’ambiente.
Occorre definire strategie per un sistema della mobilità efficiente e sostenibile:
un sistema della mobilità efficiente è uno dei fattori più importanti e decisivi di
competitività delle città e di sviluppo di attività residenziali e produttive;
un sistema della mobilità sostenibile contribuisce decisamente ad una migliore qualità
della vita.
La Provincia è stata investita, in questi ultimi anni, di importanti competenze sulle problematiche
della mobilità, è stata chiamata ad assurgere ad Ente “regolatore della Mobilità Territoriale”
(Legge di riforma Trasporto Pubblico Locale D. Lgs. 400/90 e L.R. 31/97) pertanto intendiamo
dare, più di quanto è stato fatto fino ad oggi, rilievo prioritario a tali problematiche.
Il P.T.C. recentemente approvato e la seconda fase del piano Strategico, con i lavori della
Commissione Infrastrutture e Mobilità hanno rappresentato una importante occasione per
definire linee e contenuti per un progetto globale e organico dell’intero sistema della mobilità
provinciale.
E’ emersa, quale azione prioritaria, l’adozione del Piano della Mobilità Provinciale, ai sensi della
legge 340/2000 art. 22, che istituisce i PUM come strumento di pianificazione generale della
mobilità. Il Piano Provinciale della Mobilità sarà il progetto globale organico dell’intero sistema
della mobilità sull’area vasta provinciale e dovrà coordinare i Piani del traffico e i Piani della
Mobilità comunali ed interfacciarsi con essi.
La complessità delle tematiche trattate, l’esigenza di trovare soluzioni operative strutturate e la
pluralità dei soggetti coinvolti nel progetto, come è noto, ci hanno consigliato, sebbene esistesse
un elevato livello di condivisione dell’idea progettuale, la sottoscrizione di un “Protocollo
d’Intesa” con il Comune Capoluogo e un “Patto per la mobilità” con tutti i Comuni, attraverso il
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quale è stato individuato un caposaldo strategico-metodologico e operativo per un sistema di
pianificazione della mobilità integrato e partecipato nella istituzione dell’Ufficio di Direzione
Strategica.
Inteso come l’organo politico-tecnico del sistema che si avvarrà di ATC S.p.A. investita per
statuto della specifica missione, oltre che gestire servizi di trasporto pubblico, di sviluppare per i
suoi azionisti un’offerta qualificata di servizi di ingegneria e progettazione, di sistemi, di strumenti
e prodotti per la mobilità sostenibile.
Inoltre sono stati individuati come obiettivi prioritari la costituzione dell’Ufficio del Sistema
Informativo (banche dati), l’Osservatorio, gli Uffici di Piano di Settore.
Per quanto riguarda il 2008 intendiamo sviluppare i seguenti progetti, già concordati e condivisi
con tutti gli enti interessati:
studio di fattibilità del “Sistema di Servizi Marittimi della Spezia” promosso dalla
Provincia, dal Comune capoluogo, Comune di Lerici, Porto Venere , Ameglia e Autorità
Portuale;
studio di fattibilità per un “Sistema della Mobilità Sostenibile per la Riviera” promosso
dalla Provincia, dalla Comunità Montana della Riviera Spezzina, dal Parco Nazionale delle
5 Terre e da tutti i Comuni della Riviera.
Sistema della Mobilità Sostenibile della Riviera
Dopo l’approvazione nei rispettivi consigli della convenzione frutto di un accordo intervenuto tra
la Provincia, la Comunità Montana della Riviera, i Comuni della Riviera, il Parco Nazionale delle
5 Terre ed ATC S.p.a, inizia la messa a punto del Piano della Mobilità della Riviera, un
fondamentale strumento di governo della mobilità, fortemente correlato ai piani urbanistici e
territoriale.
Le modalità alternative all’uso della gomma
Le soluzioni per abbattere le maggiori criticità e consentire un miglioramento ambientale, una
maggiore sicurezza ed un più agevole scorrimento dei traffici nella mobilità spezzina, passano, da
un lato, da interventi di potenziamento e razionalizzazione delle infrastrutture stradali, ma dal
PTC e dal Piano Strategico viene indicato con forza di promuovere e rafforzare le modalità
capaci di dimostrarsi alternative all’uso della gomma, che oltre alla messa in funzione di una linea
di FUV, ed al Trasporto Marittimo nel Golfo, devono prevedere un rilancio e sviluppo della
filovia, e della viabilità escursionistica e ciclabile.
Rilancio e sviluppo della Filovia
I vantaggi di questo sistema sono evidenti e vanno da un basso livello acustico a un inesistente
tasso di inquinamento dell’aria ad un non trascurabile vantaggio economico. La scelta della
trazione elettrica può essere considerata un elemento chiave delle politiche di risanamento dei
centri abitati, di salvaguardia ambientale e di sviluppo sostenibile.
Perché tali vantaggi si rendano più sensibili, occorre prevedere una estensione della rete filoviaria
in modo da servire le direttrici più intensamente trafficate che in alcuni casi prevedono la
estensione al sub-urbano a addirittura all’extra-urbano.
Riteniamo, coinvolgendo i comuni interessati ed ATC S.p.a., sviluppare, nei prossimi mesi, un
progetto di rilancio e di sviluppo della Filovia che possa farla diventare un elemento portante del
sistema del TPL per l’area urbana della Spezia e in grado di estendersi nel comune di Lerici e
Porto Venere.
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Vice Presidente Maurizio Giacomelli
Il Piano della Mobilità escursionistica e ciclabile
Sono da considerare come infrastrutture per la mobilità escursionistica l’insieme della rete
sentieristica e quella ciclabile e va valutato il potenziamento delle infrastrutture per la mobilità
escursionistica un fattore di riqualificazione urbana e di valorizzazione degli ambiti rurali.
La crescita di interesse per la pratica dell’escursionismo a piedi ed in bicicletta richiede attenzione
da parte della pianificazione e il PTC si è dato carico di inserire l’intero sistema delle infrastrutture
escursionistiche nel contesto delle più generali politiche per la mobilità facendolo assurgere a
condizione paritetica con l’intero sistema della mobilità.
E’ intenzione della nostra Provincia dotarsi di un programma provinciale di mobilità ciclistica. Al
riguardo va ricordato che iniziative in tal senso sono, da tempo, state attivate. Ai sensi della L.
366/98 della Regione Liguria la nostra Provincia è stata capofila di un progetto che ha coinvolto i
Comuni di Beverino, Brugnato, Calice al Cornoviglio, Follo, Riccò del Golfo e Vezzano Ligure e
il cui obiettivo era appunto la realizzazione di una rete di percorsi nella Media e Bassa Val di
Vara. Tale progetto si è posto nell’ottica della creazione di una rete che abbracci ambiti territoriali
quanto più estesi possibile, compatibilmente con la particolare orografia del nostro territorio.
Inoltre è già stato redatto nel progetto preliminare della mobilità ciclabile lungo il Canale Lunense
che comprende la maggior parte dei Comuni della Val di Magra, che dovrà essere sviluppato nel
definitivo per poter accedere ad eventuali finanziamenti.
Progetto BEST
Le politiche di riduzione delle emissioni per una migliore qualità dell’aria
Iniziativa co-finanziata dall’Unione Europea nel quadro del VI Programma Quadro (capofila:
città di Stoccolma; durata:gennaio 2006-dicembre 2009) e finalizzata alla promozione a livello
europeo dell’uso di carburanti alternativi, e nello specifico del Bioetanolo, come combustibili per
l’alimentazione di flotte di autobus e di autovetture.
La Provincia della Spezia partecipa al progetto BEST con i seguenti obiettivi:
sperimentare la fattibilità tecnica, l’efficienza energetica, i benefici ambientali e sociali
derivanti dall’utilizzo di bioetanolo come carburante;
promuovere progetti pilota, in diversi paesi europei, per dare l’avvio ad uno sviluppo del
mercato dei veicoli a bioetanolo e per valutare le performance e i costi in diverse
condizioni geografiche e climatiche;
testare standard (miscele di carburanti, veicoli, sistema di distribuzione, ecc..);
fornire raccomandazioni che possano influire sulle strategie politiche;
Si tratta dunque di affrontare l’intero insieme delle problematiche relative alla introduzione di un
nuovo combustibile: dalla verifica tecnica del funzionamento delle flotte, alla realizzazione di una
prima limitata rete di distribuzione del carburante, alla definizione del quadro normativo tecnico,
al superamento di pregiudizi tecnici, alla definizione di una campagna promozionale, consapevoli
delle preoccupazioni emerse in tema di sostenibilità ambientale di lungo periodo.
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Progetto MARE
La Provincia della Spezia ha aderito al progetto denominato MARE “Mobilità e Accessibilità
Metropolitana delle Regioni dell’Europa del Sud”, progetto inserito nell’Operazione Quadro
Regionale (OQR), cofinanziato nell’ambito del programma INTERREG III C Sud di
cooperazione tra le regioni europee.
Sottoprogetto E-Mobility
La Provincia della Spezia ha presentato una proposta di infomobilità, nell’ambito del progetto
“E-Mobility” (sottoprogetto del più ampio progetto MARE), che prevedrà lo sviluppo di
prototipi che consentano la dotazione di alcuni Comuni di un sistema di monitoraggio e di
indirizzo della sosta.
Sono stati individuati, come comuni-pilota, i comuni di Lerici e Sarzana, nei quali si realizzerà un
sistema in grado di rilevare e gestire in tempo reale le informazioni di presenza veicolare nelle
zone di sosta e razionalizzare i flussi di traffico attraverso azioni coordinate e dirette all’utenza.
Sottoprogetto Flexis
Il progetto FLEXIS prevedrà la realizzazione di servizi flessibili che permetteranno di ridurre il
gap tra il trasporto pubblico tradizionale e la domanda dei nuovi servizi di mobilità nelle regioni
della Liguria e di Lisbona per la seguente categoria: sistemi a chiamata realizzati con Bus/minibus
integrati nella rete di trasporto pubblico con prezzi vicini ai servizi tradizionali.
Trasporto pubblico locale (TPL)
La definizione con la Regione del Programma Triennale dei servizi e del conseguente Accordo di
Programma, i due più importanti documenti di programmazione del settore, ci consentirà di
addivenire, a breve, alla definizione del contratto di servizio con l’Azienda vincitrice della gara.
Tutto ciò comporterà però anche delle problematiche ad oggi non ancora affrontate, legate
soprattutto alla fase assai delicata del monitoraggio del servizio e della sempre più necessaria
acquisizione di capacità tecnica propulsiva nei confronti dell’Azienda. Il TPL, infatti, in futuro si
presenterà sempre più come variabile dinamica, che dovrà essere capace di rispondere ai nuovi
consumi di mobilità dei cittadini.
Purtroppo ad oggi non solo l’offerta di bus, tram e metropolitane non segue il ciclo della
domanda in termini di quantità ma viene trascurato anche l’aspetto della qualità, un importante
elemento di cui si dovrà tenere di conto se si vuole far recuperare il giusto ruolo al TPL rispetto
al trasporto privato.
Il TPL è un settore vitale, ad alto contenuto sociale, un indicatore tra i più qualificanti della
qualità della vita di una comunità, che richiede, non da oggi, azione concrete di rafforzamento e
miglioramento della qualità del servizio. Al riguardo grande attenzione sarà posta su importanti
iniziative come quella dei “servizi a chiamata”.
Riteniamo la tipologia di servizio a chiamata una adeguata e valida risposta alle esigenze di
mobilità, in particolar modo per le categorie più deboli che hanno maggiori difficoltà a muoversi,
non solo per i piccoli centri più periferici ma anche nelle città. E’ una valida risposta ad una
domanda di mobilità che è profondamente cambiata, caratterizzandosi in modo crescente per
spostamenti meno sistematici, più erratici, più individuali, più variabili nel corso della giornata.
L’offerta di trasporto pubblico, come è tradizionalmente strutturato, non può essere la sola
risposta idonea alla nuova domanda. Questa offerta deve arricchirsi, completarsi e integrarsi con
nuovi modelli e sistemi. I servizi a chiamata costituiscono un sistema di trasporto pubblico
nuovo, più flessibile, più pronto a cogliere le esigenze personali di mobilità. Alla sperimentazione
di tale servizio, che ha preso recentemente avvio a Sarzana, seguirà a breve lo sviluppo anche nei
comuni della Val di Vara.
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Vice Presidente Maurizio Giacomelli
Qualificazione professionale nel settore dei trasporti
A lato delle iniziative in materia di TPL, continuerà il lavoro finalizzato all’applicazione della
nuova normativa in materia di professione di trasportatore di merci e di persone.
Il Consiglio provinciale ha già approvato le modalità di svolgimento degli esami per l’acquisizione
delle necessarie professionalità, e la nostra sarà la prima Commissione d’esame a livello regionale.
E’ in corso di approfondimento, inoltre, tra la Regione e le Province liguri lo schema di legge
regionale che delegherà alle Province la competenza del rilascio di autorizzazioni ai servizi di
noleggio autobus con conducente.
Infine la Provincia intende disciplinare con proprio regolamento le Scuole Nautiche accogliendo
richieste delle Associazioni di categoria che lamentano delle carenze normative che non sempre
favoriscono la giusta professionalità e concorrenza tra gli operatori del settore.
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DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE CIVILE
Servizio Piani di Bacino
Il programma riguarda le attività, in parte di carattere ordinario ed in parte di carattere
programmatorio e progettuale, ma anche e soprattutto di carattere scientifico e sperimentale che
il Servizio Piani di Bacino prevede di proseguire ed avviare in futuro.
Oltre alle attività ordinarie relative a pareri di compatibilità di interventi pubblici e privati alle
previsioni di piano, sia in materia geologica che idraulica che di supporto al Comitato Tecnico
Provinciale, o all’attività di gestione amministrativa e finanziaria del servizio, proseguirà l’attività
di predisposizione di progetti specifici di approfondimento dei Piani di Bacino approvati, resi
autonomamente o in convenzione con altre Amministrazioni (Regione Liguria, Parco Nazionale,
Comuni, ACAM ecc), nonché la collaborazione attiva con l’Area Tecnica per la progettazione di
interventi specifici che vengono individuati da queste strutture.
Servizio zone sismiche
Si conferma quale obiettivo primo dell’Assessorato la tutela della pubblica e privata incolumità e
la riduzione del rischio sismico tramite la prevenzione legata ad una corretta progettazione nel
rispetto della normativa vigente e la salvaguardia dei compiti istituzionali legati al Servizio Zone
Sismiche.
Non a caso si parla di salvaguardia del compito del vincolo in quanto mantenimento di questo,
poiché l’estensione a tutto il territorio provinciale di un ambito così delicato come quello
sismico, di fatto vanifica o tende ad azzerare il concetto stesso di prevenzione, a meno che
l’Amministrazione non si veda impegnata al necessario potenziamento del Servizio e alla
formazione di personale anche altamente qualificato per il disbrigo dei compiti istituzionali di
detto Servizio, pena gravi ritardi e/o inadempienze.
Il Decreto Ministeriale del 14 settembre 2005 prevede un periodo transitorio di 18 mesi per
l’applicazione delle nuove annose norme tecniche per le costruzioni agli stati limite, periodo
transitorio che scade nel gennaio 2008.
Il programma dell’Assessorato relativo al Servizio prevede anche una revisione e potenziamento
dell’informatizzazione, nonché la creazione di un nuovo vasto locale finalizzato ad archivio
sismico, e quindi la movimentazione e la gestione di vastissimi depositi cartacei.
Sempre con l’intento di fornire un servizio verranno predisposti convegni sulla nuova normativa
sismica per l’aggiornamento dei professionisti e del personale del Servizio e degli Enti, verrà
potenziato e aggiornato il sito internet Sismico e si prevede la gestione e l’aggiornamento di un
GIS delle opere strategiche per il monitoraggio degli edifici strategici.
Inoltre si dovrà continuare la convenzione con il Dipartimento d’Ingegneria dell’Università degli
Studi di Pisa per la verifica delle pratiche a controllo più significative, tale convenzione potrà
anche prevedere il finanziamento di tesi di laurea meritevoli concernenti l’applicazione di casi
concreti sulla normativa sismica.
Infine il Servizio, che opera con il Servizio di Protezione Civile metterà a disposizione il
personale tecnico e amministrativo per la reperibilità in caso di eventi calamitosi e per i controlli
di prevenzione.
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Servizio demanio
Il programma riguarda la gestione dei compiti ordinari del Servizio Demanio Idrico a seguito del
trasferimento alle Province delle competenze sui beni demaniali. Con D.L. n° 112/98 la gestione
dei beni di Demanio Idrico è stata trasferita alle Regioni e successivamente delegata con L.R. n°
18 del 21.06.1999 alle Province a decorrere dal 01.01.2001. Da tale data è iniziata
l’amministrazione da parte del Servizio di circa 5500 pratiche di concessioni demaniali
provenienti dalla locale Agenzia del Demanio alle quali si aggiungono le 400 concessioni gestite
da questa Provincia a decorrere dal 01.01.1998 in seguito alla soppressione dell’ex Consorzio della
Magra. Nonostante l’avvenuta regolarizzazione di numerose concessioni, vi sono ancora molte
pratiche che devono essere regolarizzate e ciò comporta la verifica di ciascuna di esse con ingente
mole di lavoro sia dal punto di vista tecnico sia da quello amministrativo – contabile. Dall’anno
2006, in relazione all’approvazione da parte della Regione Liguria delle nuove tabelle per l’utilizzo
dei beni demaniali avvenuta con D.G.R. n° 1412 del 18.11.2005, sono ancora in corso, seppur in
fase di ultimazione, le operazioni di rideterminazione dei canoni di concessione per ciascun
fascicolo consegnato e sprovvisto di vigente contratto. L’Agenzia del Demanio non ha inoltre
fornito un elenco e relativa cartografia dei beni appartenenti al Demanio Idrico da cui si possa
risalire alle effettive utilizzazioni dei medesimi creando perciò notevoli difficoltà di gestione; per
questo motivo è stato avviato da questo Servizio un progetto di informatizzazione (S.I.T.) che
consentirà, previo inserimento di tutti i dati catastali relativi alle concessioni demaniali secondo il
principio della georeferenziazione, una precisa individuazione dei terreni demaniali concessionati,
di quelli disponibili e di quelli occupati abusivamente. La realizzazione di questo progetto
garantirà in futuro anche una vantaggiosa razionalizzazione (incremento e snellimento)
dell’istruttoria delle pratiche concessorie ed una migliore trasparenza informativa a favore
dell’utenza, anche se nell’immediato comporterà un’ingente mole di lavoro per il personale da
utilizzare per l’inserimento nel database dei dati del S.I.T.
Si fa inoltre presente che il suddetto progetto coinvolge più Servizi del Settore Difesa del Suolo e
che il medesimo era comunque stato già presentato nell’anno 2007 quale progetto finalizzato ma
non ha ottenuto il relativo finanziamento.
Un’ulteriore incombenza del Servizio Demanio Idrico è data dall’avvio delle procedure per il
recupero delle somme pregresse a partire dall’anno 2001 (indennità di occupazione e canoni di
concessione), pena la prescrizione delle medesime, relative a concessioni scadute ed in fase di
rinnovo ed, in alcuni casi, all’attivazione delle procedure di riscossione coattiva dei canoni
demaniali dovuti per i casi di acclarata morosità, come previsto dall’art. 17 comma 2 D. Lgs.
26.02.1999 n° 46, tramite emissione di cartelle esattoriali. Ciò è fonte di numerosi contenziosi con
ditte inadempienti nella regolarizzazione amministrativa delle concessioni demaniali e
contribuisce ad un notevole appesantimento del lavoro ordinario. A questo si deve aggiungere il
problema rappresentato dall’individuazione ed eventuale regolarizzazione di occupazioni abusive
di beni demaniali (edificazioni, usi difformi, usi non consentiti, ecc.).
Pertanto sarà ulteriore iniziativa di questa Amministrazione attivarsi nelle opportune sedi
politiche per la modifica della suddetta normativa al fine di consentire il potenziamento del
Servizio attraverso i fondi derivanti dagli introiti dei canoni demaniali.
Protezione civile
La L. 225/92 disciplina la Protezione Civile, materia di vitale importanza per la tutela di beni
fondamentali quali la vita e l’ambiente.
Sono attività di protezione civile quelle volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di
rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ogni altra attività necessaria ed indifferibile
diretta a superare l'emergenza.
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La previsione consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei
fenomeni calamitosi, all’identificazione dei rischi ed all’individuazione delle zone del territorio
soggette ai rischi stessi; si realizza infatti non nel senso di prevedere il momento di un evento (il
che è spesso tecnicamente impossibile), ma di stabilire il tipo e la probabilità di rischio a cui il
territorio è soggetto, per poter predisporne le opportune misure di attenuazione anche redigendo
le cosiddette “mappe di rischio” o “mappe di vulnerabilità di un sistema”.
Lo scopo della prevenzione è volto ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino
danni, anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione.
Il soccorso invece, nell'attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite
ogni forma di prima assistenza ed il superamento dell'emergenza, consiste nell'esecuzione,
coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie ed indilazionabili
volte a rimuovere gli ostacoli ed alla ripresa delle normali condizioni di vita.
La protezione civile è quindi un servizio concreto ed efficace, concepito non solo come organo
che interviene in caso di emergenza, ma, soprattutto, come organo capace di prevedere e
prevenire.
Il D.L. 112/98 art. 108 c. I attribuisce alle Province le funzioni relative “all’attuazione delle
attività di previsione degli interventi di prevenzione dei rischi ……, alla predisposizione dei piani
provinciali di emergenza ……., alla vigilanza sulla predisposizione dei servizi urgenti, anche di
natura tecnica, da attivare in caso di eventi calamitosi.
La L.R. 9/2000 conferisce alle Province ulteriori funzioni rispetto a quelle del D.L. 112/98, l’art.
4 stabilisce infatti che le Province concorrono anche all’organizzazione ed alla realizzazione delle
attività di protezione civile in relazione alle “calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per
intensità ed estensione, debbano essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari”.
L'azione programmatoria di previsione e prevenzione del Servizio di Protezione Civile, si
concretizza attraverso la redazione dei “piani di previsione e prevenzione” che costituiscono
strumento coordinato inerente la rilevazione e la previsione dei rischi nonché le azioni di
Protezione Civile preposte alla mitigazione degli stessi.
All'interno del quadro legislativo definito con il DL 112/1998 al Servizio compete, inoltre, la
predisposizione del piano per fronteggiare l'emergenza sul territorio provinciale. Le attività di
previsione e prevenzione si completano pertanto con l'attività di pianificazione dell'emergenza.
In merito a quanto concerne l’attività ordinaria sono quindi compiti del Servizio di Protezione
Civile:
tutelare l’integrità della popolazione, dei beni, degli insediamenti e del territorio dai danni
e pericoli conseguenti al manifestarsi di eventi naturali e dall’esercizio di attività umane
anche individuando e fornendo indirizzi relativi agli interventi, strutturali e non, idonei a
mitigare il rischio;
stimare il potenziale di pericolosità dei rischi e le conseguenze prodotte dagli stessi in
correlazione alla situazione antropica del territorio in esame;
definire e promuovere iniziative ed attività indirizzate all’informazione ed alla formazione
della popolazione, per una maggiore educazione al rischio ed alla sicurezza individuale e
collettiva.
Per dare pratica attuazione alla proprie competenze, il Servizio intende perseguire i seguenti
obiettivi:
predisposizione del Piano Provinciale di Protezione Civile relativamente alla tipologia del
rischio naturale;
progetto Erinat 2008 n. 4 “Educazione ai Rischi Naturali” – realizzazione nuovi incontri
didattici sul rischio sismico, seguiti da prove di evacuazione, rivolti al mondo della scuola;
progetto Edurisk – formazione sulla riduzione del rischio sismico ai docenti delle scuole
dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado;
costituzione centro operativo provinciale di protezione civile in accordo con la
Prefettura della Spezia – Ufficio Territoriale del Governo;
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Vice Presidente Maurizio Giacomelli
polo protezione civile - loc. S. Stefano Magra – gestione mezzi e attrezzature costituenti
la seconda colonna; completamento sala attrezzata atta a coadiuvare la gestione delle
emergenze in ambito provinciale; coordinamento della manutenzione dei mezzi e delle
attrezzature di proprietà della Regione Liguria; coordinamento operativo e logistico in
emergenze relative al territorio provinciale;
piano interventi urgenti di pulizia e manutenzione alvei corsi d’acqua;
piano di intervento per la difesa delle zone costiere da idrocarburi ed altre sostanze nocive
– approvazione ed aggiornamento annuale;
progetto Menfor – definizione legge statistica revisionale dei flussi di marea
meteorologica basata sulla misurazione gravitazionale dello sbilanciamento geodetico
della superficie del mare generato dalla variazione di pressione atmosferica.
Servizio Opere Idrauliche Risorse Idriche e Linee Elettriche
Il territorio della provincia di La Spezia presenta caratteristiche non trascurabili dal punto di vista
dei rischi naturali. Per le sue caratteristiche orografiche, geologiche, geomorfologiche e climatiche
è esposto in modo significativo a fenomeni di instabilità di versanti e di esondabilità dei corsi
d’acqua.
L’obiettivo dell’Assessorato è quello di intervenire in tre direttrici principali a tutela dei cittadini e
dell’ambiente consentendo per quanto possibile la conservazione e lo sviluppo delle attività:
vigilanza e controllo
prevenzione del rischio
miglioramento dell’esistente
il tutto in conformità con i parametri di legge e le programmazioni nazionali e locali.
In questo contesto il Servizio Opere Idrauliche Risorse Idriche e Linee Elettriche svolge un ruolo
di primaria importanza con particolare riguardo alla tutela dei corsi d’acqua e loro pertinenze e
alla salvaguardia delle risorse idriche. Ciò premesso si espone il programma del Servizio.
Il programma fa riferimento alla nuova pesantissima gestione dei compiti ordinari del Servizio
Opere Idrauliche Risorse Idriche e Linee Elettriche a seguito della dichiarazione di pubblicità di
tutte le risorse idriche, dei trasferimenti di competenze in merito al demanio idrico dello Stato e
dell’approvazione dei Piani di Bacino regionale (Ambito 18-19 e 20) e del Piano di Bacino del
Fiume Magra.
Con il trasferimento alle Province delle competenze sui beni demaniali è iniziata la gestione
diretta da parte dell’Area delle pratiche di concessioni demaniali alle quali si aggiungono le
concessioni acquisite a seguito della soppressione dell’ex Consorzio della Magra. Molte delle
suddette pratiche sono risultate non completate con la relativa concessione e ciò comporta la loro
verifica per l’emissione di un eventuale nulla osta idraulico con ingente mole di lavoro sia dal
punto di vista tecnico che amministrativo. Per quanto riguarda le derivazioni d’acqua, occorre a
seguito delle ultime disposizioni in materia, procedere all’autorizzazione di tutti i prelievi idrici
effettuati sul territorio. Si è reso inoltre necessario, come richiesto dalla Regione Liguria
programmare un progetto di informatizzazione per consentire la georeferenziazione dei prelievi
idrici e la lettura dei relativi dati. La realizzazione di questo progetto, i cui dati saranno utilizzati
dalla Regione nell’ambito del sistema informativo ambientale, garantirà in futuro una vantaggiosa
razionalizzazione dal punto di vista tecnico (incremento e snellimento) dell’istruttoria delle
pratiche concessorie, una migliore trasparenza informativa a favore dell’utenza e la base per gli
studi di piano di bacino sul bilancio idrico. Detta informatizzazione potrà essere attuata tramite
specifico progetto d’Area.
Un ulteriore onere del Servizio è rappresentato dall’individuazione ed eventuale regolarizzazione
di occupazioni abusive di beni demaniali (edificazioni, usi difformi, usi non consentiti, ecc.) nel
rispetto delle norme di polizia idraulica di cui al T.U. 523/1904. Tale problematica comporta il
controllo sul territorio, la comunicazione di reato all’Autorità Giudiziaria e i successivi
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Vice Presidente Maurizio Giacomelli
adempimenti amministrativi quali ingiunzioni ed eventuali sanatorie o provvedimenti di
esecuzione di demolizione.
Inoltre il continuo ricorso alle Conferenze dei Servizi coinvolge direttamente il Servizio per il
rilascio dei nulla osta idraulici, in quanto oltre ad esaminare tutti i progetti provenienti dall’intero
territorio provinciale, deve partecipare alla varie fasi delle Conferenze stesse.
Per quanto riguarda le autorizzazioni alla costruzione ed esercizio delle linee elettriche il Servizio
svolge funzioni di capofila fra gli enti interessati alle opere elettriche acquisendo i pareri necessari,
effettuando gli atti istruttori dovuti che si concludono con la prescritta autorizzazione. Inoltre il
Servizio collabora anche con il Servizio Progettazione e Direzione Lavori mettendo a
disposizione personale per la progettazione e l’assistenza dei lavori. Collabora anche con i Servizi
Demanio Idrico e Piani di Bacino rispettivamente rilasciando nulla osta idraulici per l’istruttoria
delle concessioni e consulenze per gli studi di pianificazione.
Infine opera con il Servizio di Protezione Civile mettendo a disposizione personale tecnico e
amministrativo per la reperibilità e per i controlli preventivi ed in caso di eventi calamitosi.
Servizio geologico
Il programma riguarda la gestione ordinaria e straordinaria che dovrà svolgere il Servizio
Geologico.
Il primo aspetto ha l’obiettivo di migliorare il servizio relativamente ai compiti d’istituto a
prevalente valenza esterna ( L.R- 4/99 Vincolo Idrogeologico; censimento frane; Art.89 del T.U.
n° 380 del 2001, D.M. 14/09/05; supporto geologico-geotecnico agli enti pubblici) e interna
(supporto geologico-geotecnico agli altri uffici dell’Area Difesa del Suolo e alle altre Aree
dell’amministrazione); si vuole continuare a perseguire una riduzione dei tempi di risposta e un
maggiore controllo sul territorio, sfruttando in maniera più organica il programma informatico
allestito e migliorando le sinergie con gli altri servizi.
Con l’uso sempre più frequente dell’istituto della conferenza di servizi, sarà necessario rivedere
l’approccio dell’esame delle pratiche.
Una più stretta collaborazione con il Servizio Sismico è auspicabile per le implicazioni connesse
all’applicazione del D.M. 14/09/2005.
Per il secondo aspetto, legato ai programmi straordinari, viene proseguita l’attività che affianca
l’opera del Commissario Prefettizio per l’emergenza nell’Area in dissesto di Marinasco. Il Servizio
Geologico, tramite una convenzione con l’Università di Pisa, attua la prosecuzione del
monitoraggio con estensione dell’area oltre alla zona del primo lotto anche al secondo. Viene
inoltre mantenuta la possibilità per chiunque di accedere, tramite internet, alla lettura dei dati delle
stazioni, aspetto più volte richiesto dalla popolazione locale. Quanto sopraddetto sarà
adeguatamente pubblicizzato.
Altro programma, quanto mai attuale, vista l’estensione dell’area sismica a tutto il territorio
provinciale, è il progetto VEL con il quale si attua lo studio di riduzione del rischio sismico in siti
campione, ora esteso a due nuove località: Ponzano Superiore e Falcinello. E’ in atto inoltre lo
studio della modellazione sismica di Villagrossa che verrà poi esteso agli altri siti indagati.
Per quanto riguarda Villagrossa il servizio vorrebbe studiare un progetto di consolidamento della
zona rivelatasi più instabile, anche con l’obbiettivo di una crescita dei tecnici dell’Area applicando
le risultanze degli studi e la nuova normativa.
Il servizio intrattiene rapporti diretti con il pubblico in merito al rilascio delle autorizzazioni per i
lavori in aree vincolate idrogeologicamente, ai sensi della L.R. 4/1999. Il progetto VEL può
essere riferito ai compiti assegnati all’Amministrazione Provinciale dalla L. 225/1992 relativa alla
protezione civile. La collaborazione richiesta dal Commissario Prefettizio per l’attività inerente al
dissesto di Marinasco, è da riferirsi ai compiti delegati all’Amministrazione Provinciale per la
sorveglianza del rispetto della ex Legge n° 64/1974 e relativi decreti applicativi, ora riferibili al
T.U. n° 380/2001.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Vice Presidente Maurizio Giacomelli
Servizio progettazione – direzione lavori
Ai sensi della L.R. 18/99 il Servizio Progettazione e Direzione Lavori si occupa della
realizzazione e manutenzione di opere idrauliche di 3a categoria così come definite dal T.U.
approvato con R.D. n. 523/1904, ai fini della riduzione e/o eliminazione del rischio idraulico
attraverso attività tecnico – amministrative quali individuazione e programmazione degli
interventi, richiesta di finanziamenti, progettazione e direzione lavori e collaudo, affidamenti di
studi, progettazioni e servizi connessi alla realizzazione degli interventi, affidamento lavori.
Il Servizio ha in previsione per il triennio in argomento gli interventi sotto menzionati.
Il 2° lotto dei lavori di completamento dell’argine destro del fiume Magra in loc. Ceparana
finalizzato al contenimento della piena duecentennale per porre in sicurezza l’area retrostante.
L’intervento di sistemazione confluenza fiumi Magra e Vara in Comune di Vezzano Ligure, a
completamento di un lavoro già parzialmente eseguito negli anni passati, consistente nel
completamento di difesa spondale in destra del fiume Magra, sistemazione della scarpata stradale
lato fiume con tecniche di ingegneria naturalistica e risagomatura della zona di confluenza al fine
di migliorare le condizioni di deflusso, mitigando il rischio per la viabilità e le strutture abitative
ed artigianali presenti in zona.
Nel 2008 il 1° e 2° lotto dell’intervento di manutenzione mediante consolidamento dell’argine
destro del fiume Vara in loc. Bottagna (finanziato con contributo regionale, avanzi di
amministrazione e mutuo a carico della Provincia) che consiste nel consolidamento e
adeguamento dell’argine esistente per il contenimento della piena con tempi di ritorno di 200 anni
e nell’adeguamento del tratto terminale del Canale Bottagna al fine di porre in sicurezza l’area
retrostante.
L’intervento di rinforzo e sopraelevazione di un tratto di argine del fiume Magra in loc. Piano di
Arcola, finanziato in parte ai sensi del D.L. 180/98 ed in parte con mutuo a carico della
Provincia, consistente nell’adeguamento dell’argine esistente per il contenimento della piena con
tempo di ritorno di 200 anni, al fine della messa in sicurezza idraulica della piana industriale di
Arcola.
È in previsione anche il completamento dell’arginatura in sponda destra del fiume Magra a monte
del ponte della Colombiera al fine di porre l’area compresa tra le loc. Senato e Piano di Ameglia
completamente in sicurezza idraulica per la piena con tempo di ritorno di 200 anni. Le opere
sono finanziate con contributi statali e regionali e mutui a carico della Provincia; in parte sono
direttamente eseguite da privati.
E’ previsto, nel 2008, l’intervento di manutenzione straordinaria con consolidamento e ripristino
della scogliera in sponda destra del fiume Vara in località Piana Battolla, finanziato con
contributo regionale e mutuo, finalizzato al consolidamento e all’adeguamento della difesa di
sponda esistente. Tale intervento completerà quello già eseguito a monte nell’ambito del “Piano
degli interventi di ripristino e prevenzione” a seguito degli eventi alluvionali del 1998.
Nell’ambito del bacino del torrente Ghiararo in Comune di Levanto ed in particolare nel
comprensorio relativo alle opere di 3a categoria di competenza provinciale saranno eseguiti lavori
di pulizia, risagomatura e sistemazione alveo del torrente Ghiararo e del Rio Redacascio, opere
finanziate ai sensi della L.R. 9/93
Per l’anno 2009 è previsto il definitivo completamento dell’arginatura in sponda destra del fiume
Magra con la realizzazione del lotto 9 a valle del ponte della Colombiera.
Negli anni 2009 e 2010 si prevede di dare inizio ai lavori per la messa in sicurezza idraulica del
tratto focivo del fiume Magra dal torrente Isolone fino alla foce in sponda sinistra e dal torrente
Canal Grande fino alla foce in sponda destra con la realizzazione rispettivamente dei lotti 1 e 2.
Gli interventi consistono nella sistemazione del tratto focivo del fiume Magra ai fini della
riduzione del rischio idraulico delle aree prospicienti.
Si prevede altresì di procedere con gli interventi di messa in sicurezza del fiume Vara in sponda
sinistra nel tratto compreso tra il ponte di Ceparana e la confluenza con il fiume Magra nonché la
sistemazione del versante in comune di Calice al Cornoviglio.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Paola Sisti
FORMAZIONE PROFESSIONALE
La Provincia, a seguito delle leggi sul decentramento, ha il compito di programmare l’offerta
formativa di livello superiore integrata fra istruzione e formazione professionale.
Per ottemperare a tale funzione, il settore della formazione professionale redige un adeguato
Piano Provinciale dell’Offerta Formativa, in coerenza con gli obiettivi generali ed educativi
definiti a livello nazionale, ma rapportandolo in particolare alle esigenze del contesto culturale,
sociale ed economico del nostro territorio.
Da un lato il Piano deve quindi declinare l’offerta integrandola con la realtà del territorio
spezzino, dall’altro pone sicuramente attenzione a promuovere un tipo di educazione
interculturale, valorizzando la differenza tra le culture come risorsa e favorendo l’integrazione
degli studenti stranieri, come già avvenuto con progetti pregressi che si intendono consolidare ed
ampliare, come le borse amicali, grazie al quale studenti stranieri vengono affiancati da studenti
italiani più avanti nel corso di studi in modo tale da avere un supporto soprattutto nella fase
iniziale e in quella finale dell’anno scolastico.
Per ciò che riguarda le azioni formative, la Provincia intende inoltre fare pieno e razionale utilizzo
delle risorse di cui all’Obiettivo 2 FSE per il settennio 2007/2013 in un’ottica di miglioramento
della loro efficacia. Ciò si concretizzerà nella stesura di piani annuali e pluriennali di formazione
rivolta a persone in cerca di occupazione; piani annuali e pluriennali di formazione rivolta a
persone occupate per accrescere l’adattabilità del lavoro alle mutevoli esigenze della produzione e
del mercato; snellimento delle procedure per l’approvazione e la gestione dei programmi di
formazione, in stretto raccordo con le competenti commissioni consiliari e la commissione
tripartita.
Lo scenario della nuova programmazione delle risorse FSE per il periodo 2007/2013 è
caratterizzato da alcuni “pilastri” programmatici cui si riferirà l’azione locale della Provincia:
accrescere l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese (imprenditori) per migliorare la
capacità di anticipazione e risposta ai cambiamenti economici, con particolare riferimento
all’apprendimento permanente, agli investimenti in risorse umane da parte delle imprese
(in particolare piccole e medie) e dei lavoratori;
migliorare l’accesso all’occupazione e l’inserimento sostenibile nel mercato del lavoro sia
per quelle alla ricerca di occupazione sia per quelle inattive, prevenendo la disoccupazione
soprattutto di lunga durata e giovanile, ed incoraggiando l’invecchiamento attivo e la
durata della partecipazione attiva al mercato del lavoro. Ciò attraverso una
modernizzazione ed un potenziamento delle istituzioni per il mercato del lavoro, misure
attive per un sostegno personalizzato individuale, la riduzione della segregazione di genere
nel mercato del lavoro e l’avanzamento delle donne nell’occupazione, il rafforzamento
dell’integrazione dei migranti nel mondo del lavoro;
potenziare l’inclusione sociale delle persone svantaggiate per una loro integrazione
sostenibile nel mondo del lavoro, attraverso percorsi di integrazione e reinserimento al
lavoro, lotta alla discriminazione e promozione delle possibilità di avanzamento nel
percorso di lavoro;
potenziare il capitale umano, attraverso lo sviluppo dell’occupabilità, una maggiore
pertinenza dell’istruzione e della formazione iniziale e professionale, lo sviluppo delle
competenze dei formatori, in un’ottica di innovazione ed economia della conoscenza. Un
tema strategico è lo sviluppo di attività in rete tra istituti di istruzione superiore, centri di
ricerca e tecnologici, imprese;
promuovere partenariati, patti ed iniziative concertate tra parti sociali, ONG e soggetti
locali interessati al fine di promuovere riforme ed integrazione nel mercato del lavoro.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Paola Sisti
Nell’ottica di valorizzazione delle strutture preposte ad attività di formazione, la Provincia
intende promuovere il rilancio del Centro di Eccellenza “Tiresia”, Polo Formativo di alta qualità,
quale sede della formazione superiore e della convegnistica.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Paola Sisti
Adattabilità
Costituisce una linea strategica delle politiche per la formazione nel settennio 2007/2013.
Accrescere l'adattabilità dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori al fine di migliorare
l’anticipazione e la gestione positiva dei cambiamenti economici.
Al riguardo, la Provincia attuerà azioni locali e piani di sviluppo in coerenza con le strategie del
Programma Operativo regionale:
sviluppare la formazione continua attraverso il collegamento al cambiamento adattamento - innovazione aziendale che la renda reale fattore di sviluppo (PMI);
sviluppo di una cultura della formazione continua e del life long learning
contrasto alla precarizzazione dei rapporti di lavoro attraverso misure che aumentino la
sicurezza e la regolarità del lavoro e la sua stabilizzazione
formazione all’imprenditorialità come leva per lo sviluppo locale anche attraverso la
valorizzazione dell’esperienza maturata con i Piani di Sviluppo locale
favorire la responsabilità sociale delle imprese
Occupabilità
Costituisce una seconda linea strategica: migliorare l’accesso all'occupazione e l’inserimento
sostenibile nel mercato del lavoro per le persone in cerca di lavoro e per quelle inattive, prevenire
la disoccupazione, in particolare la disoccupazione giovanile e di lunga durata, incoraggiare
l’invecchiamento attivo e prolungare la vita lavorativa e accrescere la partecipazione al mercato
del lavoro.
Al riguardo, la Provincia attuerà azioni locali in coerenza con le strategie del Programma
Operativo regionale:
valorizzare la rete dei Servizi Pubblici per il lavoro attraverso l’arricchimento dei servizi
specifici per tipologia di utenti e la promozione di un rapporto di convenzione tra servizi
pubblici e privati;
costruire un sistema integrato di formazione e istruzione che coniughi l’integrazione
orizzontale e l’integrazione verticale dei sistemi e offra percorsi funzionali alle filiere di
punta per la regione, formando figure a tutti i livelli. Raccordo con il sistema produttivo,
specialmente in tema di innovazione e di ricerca;
sostenere le politiche di conciliazione che debbono in questo quadro assumere una
connotazione trasversale e facilitare sia l’accesso e la permanenza sul mercato del lavoro
sia l’accesso alla formazione/istruzione. Attivando progetti specifici volti alla
flessibilizzazione degli orari di lavoro e ai processi di riorganizzazione, anche attraverso
una maggiore sensibilizzazione alle tematiche affrontate dalla l. 53/2000;
sviluppare l’imprenditorialità e sostenere lo sviluppo locale, mettendo a sistema la
sperimentazione regionale promossa nel precedente periodo di programmazione e
realizzando progetti mirati allo sviluppo dell’integrazione delle politiche regionali;
predisporre percorsi formativi rivolti alle lavoratrici ed ai lavoratori che operano nel
settore domestico in attività di assistenza e cura per le persone anziane non autosufficienti
e per i disabili.
Inclusione sociale
La terza linea strategica è rappresentata dall’obiettivo del potenziamento dell'inclusione sociale
delle persone svantaggiate ai fini della loro integrazione sostenibile nel mondo del lavoro e
combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro, attraverso:
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Paola Sisti
il coordinamento tra le politiche di inclusione sociale, del lavoro, occupazionali,
economiche e territoriali attraverso il partenariato tra soggetti portatori di istanze
integrabili anche a livello locale;
il sostegno all’inclusione sociale attraverso azioni di accompagnamento
all’inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro delle persone disabili e svantaggiate,
realizzando politiche attive per il lavoro rivolte ai lavoratori espulsi, agli over 45, alle
donne over 40, ai disoccupati di lunga durata, giovani senza titolo di studio, immigrati e
fasce deboli;
il rafforzamento delle professionalità impegnate nella realizzazione degli interventi
dedicati alla promozione dell’inclusione sociale (progetti integrati);
la diffusione e trasferimento dei risultati raggiunti con i progetti pilota per le pari
opportunità e mainstreaming delle pari opportunità attraverso il collegamento con le altre
politiche (sociali, territoriali, aziendali).
Capitale Umano
Tema cruciale è l’integrazione a sistema delle realtà formative d’eccellenza, con particolare
riferimento alle specificità del sistema produttivo locale, con un raccordo tra strutture scolastiche
e formative, centri di ricerca, specializzazioni produttive.
Al riguardo occorre:
consolidare i poli formativi specializzandone le funzioni nell’ottica di filiera formativa
d’eccellenza;
integrare a sistema i servizi di orientamento per le diverse tipologie di domanda (utenza);
promuovere lo sviluppo delle competenze tecnico/scientifiche nei percorsi formativi;
rendere più stretto il rapporto tra competitività e conoscenza, e sviluppare percorsi
formativi di eccellenza connessi ai temi dell’innovazione e trasferimento tecnologico;
sostenere la creazione di reti tra università, centri di ricerca, organismi formativi, centri
tecnologici ed imprese per valorizzare la traduzione dei risultati della RST in innovazioni
applicabili ai processi produttivi.
Transnazionalità e interregionalità
Il tema investe da un lato la promozione di reti, accordi e programmi comuni tra diverse realtà
territoriali per realizzare progetti comuni di istruzione, formazione e politiche attive del lavoro;
ugualmente determinante e lo sviluppo della trasferibilità delle buone prassi, attraverso lo
scambio di esperienze tra realtà territoriali dell’Unione Europea, nonché favorire la mobilità
geografica dei lavoratori.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Paola Sisti
POLITICHE CULTURALI
La Provincia intende investire sulla cultura come processo di sviluppo etico, come segno
precipuo di civiltà, come valorizzazione e fruizione di una memoria storica comune, come legame
verso la propria terra e la propria storia.
L’amministrazione si farà promotrice di iniziative ed eventi culturali su e per il territorio: da cicli
di conferenze tematiche che interessano storia, cultura, tradizioni, a festival della musica, a
manifestazioni che valorizzano usi, tradizioni e idiomi locali.
L’amministrazione vuole lavorare al fine di rendere la Provincia protagonista della politica
culturale del territorio. Obiettivo strategico è istituzionalizzare tavoli di concertazione con gli
Assessori alla Cultura dei vari Comuni del territori, con Pro Loco, Fondazioni e altri enti possibili
interlocutori al fine di valorizzare le sinergie e delineare politiche e progetti comuni per la
valorizzazione culturale del territorio.
Scopo determinante che la Provincia si pone è quello di sviluppare sempre nuove e maggiori
opportunità di fruizione culturale per la popolazione, fare in modo che tutti possano disporre
degli strumenti di crescita grazie alla gratuità e alla qualità dell’offerta proposta (servizi agevolati o
gratuiti per la fruizione delle strutture e dei servizi museali, teatrali, etc.), nella convinzione che
investire nella cultura significhi investire nella qualità della vita, e procedere nelle linee delineate
rappresenti il cammino verso un processo sempre più forte di affermazione e crescita della
democrazia intesa come partecipazione consapevole al “buon vivere” insieme.
Al fine di valorizzare gli eventi culturali che si svolgono in provincia, occorre definire un
calendario al fine di svilupparne la qualità e la rilevanza, attraverso la concertazione e la sinergia
con gli enti locali e le istituzioni interessate, al fine di organizzare – anche sul piano dei tempi,
degli orari, delle interazioni tra “contenitori” culturali ed eventi – un’offerta di grande rilevanza ed
attrattività.
La Provincia, in attuazione di quanto previsto dalla nuova legge regionale in materia di cultura
(LR 33/2006) intende essere non solo un ente elargitore di fondi ma vuole divenire sempre più
un protagonista attivo nel definire le politiche culturali del territorio. Attraverso la concertazione
con gli interlocutori presenti nel territorio, in primo luogo i Comuni, la Provincia intende svolgere
un ruolo di programmazione e coordinamento delle attività culturali, privilegiando l’integrazione
con le realtà minori diffuse, favorendo il riequilibrio territoriale delle opportunità di
valorizzazione culturale, anche attraverso un piano regolatore della cultura che interressi l’intero
territorio provinciale.
Sistema culturale terra di Lunigiana
Il sistema dell’offerta culturale e delle opportunità di fruizione non si esaurisce peraltro al solo
territorio provinciale: la messa in rete ed a sistema delle strutture espositive, dei siti e dei percorsi
tematici, presuppone il riconoscimento di un ambito geografico interprovinciale, con particolare
riferimento alla contigua terra di Lunigiana, sul filo di una comune identità storica e culturale.
Attraverso intese istituzionali e accordi programmatici si svolgerà l’attività di valorizzazione e
promozione degli ambiti storico-paesaggistici e dei luoghi della cultura al fine di una loro
fruizione condivisa come organismo unitario e armonico.
Azioni a sostegno delle diversità culturali
La Provincia della Spezia intende promuovere particolari iniziative rivolte a tutta la cittadinanza
volte a favorire l’integrazione delle diverse culture con la nostra. Il consumo culturale da parte dei
migranti è purtroppo bassissimo, spesso a causa delle loro condizioni di vita e di lavoro, si rende
pertanto necessario sviluppare concrete azioni per l’integrazione delle varie culture e favorire la
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Paola Sisti
conoscenza delle stesse da parte di tutti i cittadini. Ciò è inteso in collegamento e sinergia con le
attività che saranno svolte dalla Consulta provinciale dell’immigrazione.
Sistema Bibliotecario Provinciale
La Provincia intende proseguire con le iniziative già consolidate volte alla promozione di attività e
progetti connessi al mondo della lettura: in primo luogo la valorizzazione ed uso del Sistema
Bibliotecario Provinciale, ma anche iniziative di promozione della lettura rivolte soprattutto a
giovani e giovanissimi.
Attraverso il Sistema Bibliotecario Provinciale la Provincia svolge interventi per la promozione
della lettura nelle biblioteche del Sistema (progetto “Incontri con l’Autore”).
Le finalità di tale progetto consistono non tanto nella promozione di novità librarie o di nuovi
autori, ma principalmente:
nella diffusione della lettura anche nei piccoli centri extraurbani con il ruolo centrale della
biblioteca locale, avvicinando il pubblico al libro, inteso sia come opera di narrativa che di
divulgazione culturale e scientifica;
nel favorire la collaborazione fra le biblioteche civiche e scolastiche extraurbane;
nello sviluppo di una attenzione anche da parte degli addetti ai lavori per gli aspetti storici
del libro, legati spesso alla storia delle biblioteche.
L’Amministrazione Provinciale si propone inoltre di promuovere l’apertura al pubblico delle
biblioteche scolastiche, attraverso la loro adesione al polo ligure SBN e la conseguente catalogazione
delle biblioteche scolastiche attraverso l’applicativo SBN.
Attraverso diverse iniziative didattico/divulgative nelle scuole, un piano coordinato degli orari e
dei tempi di fruizione delle strutture e dei siti mussali, una selezione delle esposizioni tematiche
ed una integrazione tra musei ed eventi ospitati nei musei “aperti” alla promozione culturale ed
artistica, il sistema bibliotecario provinciale potrà essere un elemento chiave per la promozione
culturale del territorio.
Festival provinciale “I luoghi della musica” ed eventi musicali del territorio
Si intende promuovere la continuità e la diffusione territoriale di eventi quali il Festival “I luoghi
della musica”, valorizzando la cultura attraverso le sue concrete manifestazioni artistiche:
spettacoli, musiche, danze, e contestualmente richiamare le persone a riscoprire i luoghi del
territorio, i piccoli comuni della costa e dell’entroterra dove le manifestazioni artistiche si
svolgono.
Si intendono ulteriormente sostenere importanti manifestazioni quali il Festival Paganiniano di
Carro in Val di Vara sviluppando lo stesso con iniziative in altri Comuni, il progetto
“mediterraneo”, le rassegne natalizie di musica e poesia. La Provincia intende promuovere in
collaborazione con i Comuni la diffusione degli eventi musicali di capodanno, organizzando una
serie di concerti di livello internazionale in spazi prestigiosi e suggestivi del nostro territorio,
partendo dal Salone della Provincia ed arrivando in Val di Vara, Val di Magra e Riviera.
Progetto Ville e dimore storiche
I percorsi tematici e la fruizione culturale sono due elementi da integrare in modo innovativo: la
Provincia promuoverà un progetto integrato di valorizzazione (anche attraverso la collaborazione
dell’Associazione dimore storiche) delle ville e dimore storiche presenti sul territorio, secondo un
itinerario per paesi e comprensori, finalizzato a promuovere una nuova componente dell’offerta
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Paola Sisti
turistica – culturale provinciale. Le ville e dimore storiche sono da recuperare sia come luoghi
fisici, sia come patrimonio della memoria culturale storica e sociale del territorio, che possono
ospitare mostre, incontri con autori, convegni, divenendo contenitori di eventi che possano in
maniera compatibile rispettare i luoghi e contemporaneamente aprirli ad una fruizione mirata e
circostanziata. Tale progetto potrà coinvolgere le popolazioni locali nel processo di una rinnovata
consapevolezza della presenza, del pregio e della valenza storico-artistica e sociale dei beni
abitativi individuati, oltre a fornire una ricognizione dei beni tale da porre la premessa per studi
propedeutici ad interventi di manutenzione, recupero e restauro.
Il percorso e la rete delle ville e dimore storiche potrà trovare una prima azione di valorizzazione
nella realizzazione di una pubblicazione tematica, nonché nella programmazione di un sistema di
offerta di eventi culturali.
Progetto interregionale Via Francigena
Il tema del recupero del patrimonio storico artistico della provincia, proseguendo quanto già
realizzato attraverso progetti quali Castrum, si collega al rilancio del progetto interregionale di
valorizzazione della via Francigena, integrandolo con l’organizzazione di percorsi tematici già in
essere e di processi di recupero sia dei siti storico/archeologici nell’ambito montano
(proseguendo le iniziative già avviate in particolare per la Val di Vara), sia dei castelli e dei sistemi
di fortificazioni nell’area della Riviera/5 Terre e del Golfo – Val di Magra (a partire da siti
completamente da recuperare come quello medievale della Brina).
Sistema Museale Provinciale
Un elemento centrale dell’offerta culturale provinciale è dato dal Sistema museale provinciale,
uno degli elementi centrali delle politiche culturali della Provincia. Un sistema che può essere
inteso come insieme di poli culturali urbani connessi a reti diffuse sul territorio, in un ambito che
non solo provinciale: così è per l’interazione con la contigua realtà della Lunigiana, unificata da
una storia comune, cui va estesa la proposta di una rete di musei “attivi” della cultura del
territorio, dalla cultura della stampa e del libro lunigianese alla cultura del legno e dei velieri del
Golfo, dalle “filiere” storiche del mondo rurale e montano alle tradizioni delle comunità costiere
e collinari.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Paola Sisti
UNIVERSITÀ
Attraverso il Polo Didattico “G. Marconi” la Provincia intende sostenere e qualificare l’offerta di
formazione universitaria ai diversi livelli, accrescendo l’intensità delle relazioni con le sedi
universitarie limitrofe.
Proseguirà la partecipazione alla Società Promostudi, di gestione e promozione del Polo
Universitario Spezzino, nonché la partecipazione attiva della Provincia al Consorzio Universitario
di Geofisica.
E’ opportuno sottolineare come il Polo Universitario spezzino non si possa né si debba
considerare solo una sede distaccata di Università che hanno il loro cuore pulsante o la loro testa
pensante altrove, ma come anzi costituisca un polo di eccellenza del territorio, capace di
valorizzare le specificità territoriali in un’ottica generale di rilancio dell’intero sistema locale e
nazionale.
Il Polo Universitario potrà sempre più rappresentare un cardine per l’offerta di sapere
tecnologico applicato e per la formazione specialistica di livello nazionale ed europeo. I numeri
confermano un alto gradimento dei giovani - locali e non - verso questa struttura: crescono
costantemente gli scritti alle lauree triennali e specialistiche e, soprattutto, esiste un’altissima
percentuale di occupazione dei giovani laureati.
L’alta formazione non è peraltro circoscritta al solo comparto industriale e tecnologico: la
Provincia promuoverà opportunità formative anche nei settori che ne caratterizzano l’attrattività
turistica e la tipicità produttiva agroalimentare, sia con riferimento all’alta cucina, sia con
riferimento alle produzioni enogastronomiche.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Anna Maria Mascardo
PUBBLICA ISTRUZIONE
Le modifiche apportate al Titolo V della parte seconda della Costituzione hanno disegnato, ancor
più di quanto non abbiano fatto le deleghe e i trasferimenti di compiti e funzioni dallo Stato a
Regioni, Province e Comuni (leggi Bassanini), un quadro di relazioni tra i poteri istituzionali
complessivamente e profondamente nuovo dal quale l’Ente Locale esce rafforzato nella sua
autonomia, quindi titolare di funzioni di governo in particolare, per quanto ci riguarda, in materia
di istruzione e formazione.
Quanto sopra non si configura solo come una somma di mere innovazioni giuridiche, ma pone
all’attenzione dei decisori una nuova cultura di collaborazione territoriale, che appare ancora non
sufficientemente interiorizzata dai soggetti interessati e che necessita di un ulteriore percorso di
coinvolgimento, ascolto e riflessione, per giungere alla consapevolezza che, d’ora in poi, si dovrà
parlare di governo del “sistema di istruzione”.
L’obiettivo, dunque, è di costruire un’integrazione degli interventi e delle azioni partendo da
rafforzate analisi delle politiche sui temi dell’istruzione e della formazione in generale, collocando
al centro dell’azione istituzionale la persona, il cittadino, i suoi diritti e le sue esigenze, coniugando
il più possibile le aree di intervento alle peculiarità dei contesti socio-economici dei territori di
riferimento e, nello stesso tempo, con una prospettiva europea.
Questo obiettivo è raggiungibile attraverso reti di coordinamento istituzionale la cui azione sarà
resa più efficace dall’apertura anche a soggetti non istituzionali che operano sulle tematiche
dell’istruzione.
Pensare a politiche attive che favoriscano la fruizione articolata, nei vari momenti della vita, di
beni quali l’istruzione e la formazione concretizza, a favore delle persone, il diritto ad apprendere
lungo tutto l’arco della vita, presupposto fondamentale perché ogni individuo acquisisca gli
strumenti per l’esercizio di una cittadinanza attiva (vedi, ad es., i finanziamenti previsti
dall’Unione Europea per il prossimo sessennio con il Lifelong Learning Programme – LLP).
Per questo occorre una scuola pubblica di qualità, multiculturale e modello di accoglienza, con
insegnanti preparati, potenziata come sede di ricerca didattico-disciplinare che non lasci indietro
nessuno (soprattutto ora che, con l’innalzamento dell’obbligo scolastico a sedici anni, viene
evidenziato il rischio di dispersione per i soggetti definiti frettolosamente “più deboli” o
demotivati) e che, nello stesso tempo, riconosca e agevoli le “eccellenze”.
Dunque la persona al centro dell’azione: in estrema sintesi, si pensa ad uno studente – di qualsiasi
provenienza e condizione - che sta bene a scuola, che la sente come luogo confortevole nelle
strutture e nelle relazioni, che la riconosce come ambiente di apprendimento per la propria
crescita, che apprende principalmente per un bisogno – ed un piacere - culturale del momento in
cui sta vivendo, e quindi senza ansia per prospettive lavorative future, ma a cui vengono dati gli
strumenti e le competenze per agire il proprio futuro – lavorativo ed esistenziale - in autonomia e
consapevolezza.
Con una recente circolare, il Ministro Fioroni ha stanziato fondi per un pieno utilizzo degli
ambienti e delle attrezzature scolastiche, anche in orario diverso da quello delle lezioni, a favore
di studenti e genitori ma anche dei giovani ormai usciti dal circuito educativo e degli adulti
interessati ad aggiornare la propria formazione e ad avvicinarsi ai nuovi saperi, riconoscendo tale
utilizzo quale “strumento per la lotta al disagio giovanile e alla dispersione scolastica. La scuola
può così tornare il centro di promozione culturale, relazionale e di cittadinanza attiva nella società
civile in cui opera favorendo il recupero scolastico e creando occasioni di formazione in grado di
elevare il livello culturale e di benessere generale del territorio”.
La Provincia, per gli Istituti di propria competenza, dovrà senz’altro collaborare alla realizzazione
di quanto previsto dal Ministro.
Per quanto riguarda i contenuti della politica di governance suesposta e, quindi, degli interventi e
delle azioni, non si potrà prescindere dall’assetto cui porterà il grande dibattito in atto sulla scuola
e le relative disposizioni nazionali in materia.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Anna Maria Mascardo
Al momento, il complesso quadro normativo in materia di istruzione consente di delineare la
portata delle competenze della Provincia, competenze rafforzate negli ultimi anni per effetto della
riallocazione, dal centro alla periferia, delle più importanti funzioni amministrative.
Viene, infatti, riproposta e consolidata la funzione di “programmazione e coordinamento”
attribuita alla Provincia dal T.U.E.L. relativamente all’offerta di istruzione e formazione
territoriale (art. 139 del D.Lgs.112/98):
redazione dei piani di organizzazione della rete scolastica - nel triennio prossimo è prevista
l’integrazione dell’attuale Piano di dimensionamento (che ha durata quinquennale) sulla base delle
proposte già avanzate dal territorio, per cui inizieranno già nel 2007 le nuove consultazioni;
piano di utilizzazione degli edifici scolastici - si renderà necessario procedere ad alcune
ricollocazioni più funzionali per alcuni istituti scolastici condividendole con i diretti interessati, in
armonia con gli strumenti di programmazione economica dell’Ente ed in attuazione delle
innovazioni legislative in materia di istruzione.
Per svolgere la funzione di programmazione sono necessarie una puntuale conoscenza della realtà
demografica scolastica ed efficaci previsioni sulle sue possibili evoluzioni, di qui la necessità di
potenziare l’Osservatorio Scolastico Provinciale al fine di renderlo uno strumento agile di
conoscenza immediata dei dati e di restituzione ad operatori della scuola e del territorio.
Qualificazione del sistema scolastico
L’obiettivo viene traguardato con una serie di interventi di natura qualitativa da un lato a
supporto delle istituzioni scolastiche autonome, dall’altro al fine di potenziare ed ottimizzare
l’offerta formativa sul territorio, in una logica di “sistema”.
Azioni:
Interventi integrati di orientamento scolastico e professionale - devono avere dimensione
territoriale perché richiedono conoscenze complessive sul territorio sia dal lato dell’offerta che
della domanda. Devono, inoltre, fornire strumenti omogenei di attuazione per poterne
confrontare i risultati.
Verrà quindi approfondito – con l’obiettivo di portarlo a sistema – e condiviso con le scuole
medie e superiori, un progetto per l’orientamento formativo ed informativo in entrata ed in
uscita, supportato anche da un Portale dell’Istruzione.
L’orientamento, affiancato ad altri interventi e strumenti di supporto all’attività delle scuole,
aiuterà a contrastare la dispersione scolastica al fine di raggiungere o avvicinare gli obiettivi della
Strategia di Lisbona.
Piano dell’offerta scolastica e formativa
Si tratta di definire le linee guida dell’offerta di istruzione su scala provinciale, in relazione a
quanto richiesto specificamente dalla normativa (artt. 138 e 139 D.Lgs 112/98) per la prevista
successiva approvazione, da parte della Regione Liguria, del Piano Regionale dell’offerta integrata
di istruzione e formazione.
E’ l’occasione in cui tutti gli attori interessati aprono un confronto al fine di concordare su
possibili prospettive di sviluppo dell’offerta di istruzione nel territorio.
A tale scopo sarà però necessario verificare lo stato della normativa in materia di istruzione fin
qui varata dal Governo in carica ed attendere ulteriori chiarimenti legislativi e regolamentari
riguardo:
innalzamento dell’obbligo scolastico e suo impatto sulla configurazione del biennio delle superiori
strutturazione dei poli tecnico-professionali anche in considerazione del rinnovato
riconoscimento della funzione degli istituti tecnici
strutturazione dei Centri Territoriali Permanenti e conseguenti attività di Educazione permanente
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Anna Maria Mascardo
sviluppo dell’Istruzione Tecnica superiore
attuazione del Titolo V della Costituzione (rif. “Master Plan delle azioni” predisposto dalla
Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome) in merito alla gestione regionale del
servizio scolastico e formativo. Tale documento individua il 1 settembre 2009 quale termine entro
il quale le Regioni dovranno essere in grado di svolgere le funzioni loro attribuite dal Titolo V.
Convegno di dimensione regionale sulle prospettive su richiamate - Aiuterà a fare chiarezza agli
attori locali sulle decisioni da assumere a seguito delle previste innovazioni
Attivazione o Rinnovo strumenti di partecipazione degli attori del mondo della scuola (protocollo
d’intesa con gli operatori del mondo della scuola).
Diritto allo studio
L’obiettivo e’ di garantire pari opportunità di accesso all’istruzione e di successo scolastico,
migliorare la qualità della vita, soprattutto all’utenza più svantaggiata, e fare crescere la cultura
dell’accoglienza e solidarietà fornendo anche supporto organizzativo e progettuale agli istituti
superiori.
Accordo di programma per l’integrazione scolastica degli alunni disabili (2007-2012): definisce
l’integrazione scolastica dei soggetti diversamente abili nel quadro complessivo della
programmazione unitaria e coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio assistenziali e
ricreativi, nel quadro dei rapporti di concertazione e cooperazione tra attori istituzionali, con
riferimento al progetto individuale didattico, riabilitativo e di socializzazione (P.E.I.), anche in
relazione alla nuova distribuzione delle competenze attuata dalla L.R. n. 15/2006 sul diritto
all’istruzione e formazione. La gestione presenta elementi di complessità in considerazione
proprio della necessità di rapportarsi con diversi Comuni.
Protocollo con il Comune della Spezia progetto interculturale “Cittadini del mondo” (Stranieri e
Alterità): deve essere rinnovato e ridefinito nelle finalità e nelle modalità operative.
Attuazione disposizioni L.R. 15/2006 sul diritto all’istruzione e formazione.
Partecipazione a progetti delle scuole.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Anna Maria Mascardo
EDILIZIA SCOLASTICA
L’edilizia scolastica in generale rappresenta uno degli assi portanti del rapporto tra Ente e
cittadini, sia per l’ampiezza del “bacino di utenza”, stimabile almeno nel numero di famiglie che
hanno figli o nipoti in età scolare oltre al personale insegnante ed inserviente, sia per la facile
“misurabilità” delle proprie condizioni e dinamiche.
Attualmente il patrimonio edilizio scolastico è costituito da edifici di provenienza comunale e di
edifici originariamente provinciali; in particolare il patrimonio ex comunale versava in condizioni
di maggior difficoltà rispetto a quello provinciale.
In generale il patrimonio si trova in condizioni soddisfacenti; vale la pena di ricordare che nel
precedente mandato si è dato ampio spazio alle opere di adeguamento alla normativa in materia
antincendio ponendo l’intero patrimonio in condizioni di sicurezza, sì che può affermarsi che
tutte le scuole dell’Ente non presentano situazioni di pericolo in materia antincendio.
Non partiamo quindi da condizioni di particolare disfunzione ed il nostro compito è
prevalentemente quello di mantenere e migliorare il patrimonio edilizio scolastico, poiché le
necessità di adeguamento del patrimonio alle normative è ormai residuale rispetto alla
complessiva situazione, sia in termini di quantità che di funzioni.
Sono tre, infatti, i principali obiettivi strategici che una oculata gestione del patrimonio
istituzionale deve darsi: adeguamento, manutenzione, miglioramento. La scelta che l’Ente deve
periodicamente operare è la calibrazione del corretto rapporto nel mix di questi tre “ingredienti”;
intendendo con ciò il rapporto tra le rispettive quote di risorse disponibili.
Il primo obiettivo dovrà essere la costante, continua, pronta ed efficace manutenzione del
patrimonio edilizio; solo una corretta manutenzione consente il mantenimento dell’efficienza
dell’infrastruttura e l’efficienza dell’infrastruttura è una delle componenti necessarie (anche se non
sufficiente) dell’efficienza dei servizi resi all’interno di quella infrastruttura.
I restanti obiettivi hanno la medesima valenza, infatti se da una parte è comunque necessario
proseguire con quei residuali adeguamenti normativi ancora necessari o che si manifesteranno,
dall’altra non può omettersi il miglioramento qualitativo del patrimonio, in specie a ricercare
quelle forme di trasformazione della scuola da luogo di “apprendimento” a luogo di accoglienza,
incontro, socializzazione.
La scuola, intesa come entità, deve infatti proporsi quale soggetto capace di attrarre ed accogliere
le istanze giovanili oltre i rigidi limiti dell’insegnamento, per rappresentare una realtà dinamica,
eclettica ed elastica e quindi formativa nel senso più ampio del termine, ed essere in grado di
offrire la propria capacità di intendere ed interpretare il sociale giovanile. Parallelamente la scuola
intesa come contenitore deve porsi nelle condizioni strutturali di consentire quelle attività
funzionali all’obiettivo di accoglienza integrata; da ciò la necessità di miglioramento qualitativo
degli spazi offerti.
Se quelli testè dichiarati possono rappresentare gli obiettivi strategici occorre segnalare come gli
stessi debbano essere perseguiti con metodo e determinazione; per ciò è necessario che in
connessione alla capacità di intervento si ponga la capacità di controllo degli interventi, atteso che
il processo virtuoso di azione tempestiva e soddisfazione dell’utenza non può che trarre origine
da un meccanismo di feedback che da “metodo” deve diventare a sua volta “obiettivo”, con ciò
intendendo che medesima valenza strategica deve porsi alla capacità della struttura operativa di
porre in essere condizioni tali da favorire la conoscenza delle attività espletate e dei suoi esiti.
Gli obiettivi si perseguiranno mediante step annuali che potranno “calibrare” le risorse e
“misurare” gli effetti, così da rendere il programma uno strumento utile e capace di adeguarsi alle
esigenze che si manifesteranno.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giulia Micheloni
SVILUPPO SOSTENIBILE, POLITICHE ENERGETICHE
ED AMBIENTALI
Il clima sta cambiando in tutto il mondo, in alcuni paesi, tra cui il nostro, le istituzioni e le società
si stanno attrezzando per affrontare questa sfida, mettendo in campo politiche di riduzione delle
emissioni dei gas, avviando l'adeguamento di strutture e di stili di vita ai cambiamenti
dell'ambiente e del territorio che inevitabilmente ci saranno. Il nostro obiettivo principale è
prevenire i danni del cambiamento climatico. Il nostro impegno deve essere quello di passare
dall'allarme all'azione, dal problema all'avvio delle soluzioni da mettere immediatamente in campo
per tutelare il presente e il futuro del nostro paese e territorio.
Nel seguito si riportano le azioni che come assessorato si intendono implementare nel prossimo
futuro.
Autorizzazione Integrata Ambientale
Pratiche per i procedimenti autorizzativi
Il Servizio Autorizzazioni Integrate Ambientali si occupa della concessione delle autorizzazioni
per impianti che ricadono nel campo di applicazione del D.Lgs 59/05.
Ai sensi del decreto legislativo 59/05, l'autorizzazione deve stabilire le modalità previste per la
protezione dell'ambiente nel suo complesso, nonché la data, comunque non successiva al 30
ottobre 2007, entro la quale le prescrizioni devono essere rispettate.
Obiettivi e linee d’azione:
definire un regolamento interno che identifichi le diverse attività da eseguire nell’ambito del
Servizio Autorizzazione integrata ambientale, fornendo indicazioni sui tempi e sulle modalità
(conformemente alla normativa nazionale e regionale) mediante i quali tali attività devono essere
effettuate.
Tutela dell’atmosfera
Gestione delle Pratiche per i procedimenti autorizzativi per le emissioni in atmosfera
Il Servizio Tutela dell'Atmosfera si occupa della concessione delle autorizzazioni per le emissioni
in atmosfera in seguito all’installazione di nuovi impianti, alla modifica o al trasferimento di
impianti esistenti.
L’attività comporta la verifica dei requisiti normativi previsti e delle condizioni dichiarate, al fine
di assicurarsi che siano adottate tutte le misure appropriate per la prevenzione dell’inquinamento
atmosferico nonché l’acquisizione del parere urbanistico e igienico-sanitario al Sindaco del
Comune dove è ubicata l’azienda stessa, relativamente alle emissioni oggetto della domanda. Il
Servizio può anche richiedere un incontro con un tecnico dell’azienda o con il legale
rappresentante al fine di discutere eventuali modifiche e/o integrazioni da apportare al
documento.
Il servizio ha inoltre predisposto un modello, disponibile presso i propri uffici o sul sito web della
Provincia, che l’utente può utilizzare per la presentazione di domanda per l’autorizzazione alle
emissioni in atmosfera per nuovi impianti e modifica o trasferimento di impianti esistenti.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giulia Micheloni
Attività di controllo sulle emissioni
Annualmente il Servizio compila un elenco di attività autorizzate alle emissioni in atmosfera, che
viene inoltrato ad ARPAL per l’effettuazione delle misurazioni ai punti di emissione e analisi dei
campioni. Successivamente ARPAL invia i risultati al Servizio, che provvede a verificarne la
conformità con i valori prescritti nell’autorizzazione.
Nel caso in cui si riscontrino delle violazioni alle prescrizioni dell’autorizzazione, il Servizio
inoltra una diffida al proprietario dell’impianto, con:
la richiesta di chiarimenti e/o della presentazione di un progetto di modifica degli
impianti, ai fini dell’eliminazione delle irregolarità;
la richiesta di eliminare tali irregolarità entro un tempo definito.
Nell’ambito delle competenze provinciali sul controllo del regolare funzionamento degli impianti,
il Servizio riceve mensilmente i dati sulle emissioni in atmosfera dei 3 gruppi termo-elettrici (2
alimentati a gas naturale e uno poli-combustibile alimentato principalmente a carbone) della
centrale di produzione ENEL di La Spezia, centrale autorizzata per le emissioni in atmosfera dal
Ministero dell’Industria (art. 17 del DPR 203/88). I dati confluiscono per via telematica e
vengono rilevati in continuo da analizzatori fissi posti in corrispondenza dei punti di emissione
della centrale. Fino ad oggi non sono stati rilevati superamenti dei limiti di legge.
Monitoraggio qualità dell’aria
I dati di tutte le centraline della rete di monitoraggio di qualità dell’aria confluiscono sia al Centro
di Raccolta ed Elaborazione Dati, posto nei locali della Centrale Termoelettrica, sia al Centro
Operativo Provinciale (COP) ubicato presso gli uffici di ARPAL, che provvede anche alla loro
elaborazione e validazione nel rispetto della normativa vigente in materia. Il Settore Ambiente
della Provincia ed il Comune sono collegati al COP per via telematica, e visualizzano i dati
validati su di un video-terminale. La gestione della rete è regolata da apposita convenzione.
Pianificazione
Sono in via di adozione le azioni previste nel Piano di Risanamento e di Tutela della Qualità
dell’Aria e per la riduzione dei Gas Serra predisposto dalla Regione, alla cui elaborazione il
Settore Ambiente ha contribuito fattivamente per le parti che riguardano il territorio di
competenza.
Il Piano suddetto comprende i piani di intervento operativo contenenti le indicazioni sui possibili
provvedimenti da assumere per ridurre i livelli di inquinamento e le conseguenze sulla
popolazione e sull'ambiente, di cui al punto g), comma 1, art. 62 della LR 18/99.
Obiettivi e linee d’azione
definire un regolamento interno che identifichi le diverse attività da eseguire nell’ambito
dell’ufficio inquinamento atmosferico, fornendo indicazioni sui tempi e sulle modalità
(conformemente alla normativa nazionale e regionale) mediante i quali tali attività devono
essere effettuate;
predisporre il progetto per la redazione dell’inventario provinciale delle emissioni, anche
sulla base del censimento dei punti di emissione incluso nella relazione sullo stato
dell’ambiente;
promuovere campagne di monitoraggio con la centralina mobile nelle aree più sensibili
della provincia;
effettuare attività di sensibilizzazione ed informazione presso gli enti pubblici locali.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giulia Micheloni
Servizio Tutela delle Acque
Il servizio deve assolvere alle seguenti competenze:
1. pratiche autorizzative allo scarico
2. l’autorizzazione riguarda lo scarico di “acque reflue industriali” e di “acque reflue urbane”
diretto nell’ambiente: acque superficiali interne e marine, suolo e strati superficiali del
suolo.
3. controllo ed ispezione degli scarichi
la Provincia ha delegato all’ARPAL provinciale tutta l’attività di controllo che riguarda i
campionamenti periodici e le analisi allo scarico. L’ARPAL, come da accordi, presenta
annualmente alla Provincia il “Piano Operativo annuale” che riassume tutta l’attività svolta. In
caso di evidenti scostamenti di uno o più parametri rispetto ai limiti previsti dal D.Lgs. 152/99
l’ARPA informa tempestivamente la Provincia che a sua discrezione decide quali provvedimenti
prendere.
Obiettivi e linee di azione
prevedere, alla luce del complesso e articolato sistema normativo derivante dal D.Lgs.
152/99, delle Linee Guida per l’applicazione della nuova disciplina in materia di
autorizzazione allo scarico;
avviare azioni di informazione ai cittadini relativamente alla nuova e complessa disciplina
degli scarichi;
definire tempi e modalità per l’aggiornamento del catasto degli scarichi;
definire delle procedure contenti le modalità di comunicazione tra ARPAL e il “Servizio
Tutela delle acque” delle rispettive attività;
prevedere, in accordo con ARPA, delle Linee guida contenenti i criteri di qualifica e le
relative procedure per i Laboratori privati che si occupano degli autocontrolli;
prevedere, in accordo con ARPA, procedure di autocontrollo contenenti le frequenze per
tipologia di impianto.
Gestione dei Rifiuti
Il servizio gestione rifiuti della Provincia della Spezia è competente per i procedimenti di
approvazione dei progetti e autorizzazione alla realizzazione e alla gestione di nuovi impianti di
smaltimento e di recupero dei rifiuti ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006 nonché per i
procedimenti di autorizzazione alla gestione di impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti in
ipotesi particolari ai sensi dell’art. 210 del D.Lgs. 152/2006.
Anagrafe dei siti contaminati
La L.R. 18/1999 (art. 53) attribuisce alla Provincia la competenza per la predisposizione
dell’anagrafe dei siti oggetto di procedimento di bonifica di cui all’art. 251 del D.Lgs. 152/2006.
Il Servizio ha predisposto un database dove sono riportati, dal 2000, tutti gli eventi che causano
un reale o potenziale evento di contaminazione del suolo, indicando, altresì la data e la modalità
di riscontro dell’evento e le azioni attuate. Tali informazioni sono inoltrate annualmente alla
Regione Liguria.
Il completamento degli interventi di bonifica, di messa in sicurezza permanente e di messa in
sicurezza operativa, nonché la conformità degli stessi al progetto approvato sono accertati dalla
Provincia mediante apposita certificazione sulla base di una relazione tecnica predisposta
dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente territorialmente competente.
Attività di controllo degli impianti di gestione rifiuti e dei siti contaminati
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giulia Micheloni
Il Servizio è competente per l’effettuazione di controlli successivi al rilascio dell’autorizzazione
negli impianti di gestione rifiuti, nonché nei siti bonificati sul territorio provinciale.
Per lo svolgimento delle attività di controllo, la Provincia approva annualmente un Programma di
Controllo Ambientale (art.28 L.R. 20/2006) da effettuarsi a carico del Dipartimento Provinciale
ARPAL, nell’ambito di una Convenzione triennale tra la Regione Liguria e la Provincia della
Spezia (Delibera G.P. 217 del 22/07/2002), in cui sono definite le attività di controllo sul
territorio che ARPAL svolge per conto della Provincia. Il Dipartimento Provinciale ARPAL
predispone e invia trimestralmente al Servizio un piano previsionale delle attività da effettuarsi e
un rapporto sulle risultanze dei controlli e dei sopralluoghi realizzati. ARPAL invia inoltre alla
Provincia un resoconto annuale di quanto svolto.
Inquinamento elettromagnetico
Le competenze della amministrazione provinciale con riferimento all’area dell’Ambiente,
riguardano essenzialmente tre campi:
autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di elettrodotti con tensione non superiore a
150 kV e le relative varianti e il controllo e la vigilanza sulle suddette reti così come
previsto dalla L36/2001 che conferisce alla regione la funzione di stabilire i compiti delle
province in materia di tutela della salute della popolazione dall’inquinamento
elettromagnetico e dalla Legge Regionale n° 18 del 21/06/1999 “Adeguamento delle
discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del
suolo ed energia” e successive modificazioni e integrazioni;
redazione e aggiornamento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale;
funzioni di controllo e di vigilanza sanitaria e ambientale per l'attuazione della legge
36/2001, utilizzano le strutture delle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente, di
cui al decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496.
Il Servizio ha definito una procedura per l’autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di
elettrodotti con tensione non superiore a 150 kV, disponibile anche sul sito web della Provincia.
L’amministrazione provinciale si avvale per le valutazioni di carattere tecnico dell’ARPAL.
Inquinamento acustico
La provincia detiene la gestione del controllo riguardo alle sorgenti di interesse sovracomunale,
approva le classificazioni acustiche comunali ed i piani di risanamento comunali, gestisce
campagne di misura nel territorio. Per conto delle Province i Dipartimenti provinciali
dell'ARPAL partecipano alla redazione dei pareri per la classificazione acustica dei Comuni e
svolgono indagini di misura sul territorio e, quando necessario, svolgono specificatamente
l'attività di controllo (www.arpal.org).
La Provincia effettua periodicamente campagne di misura del rumore nel territorio di
competenza, avvalendosi di ARPAL anche in conseguenza di esposti e/o segnalazioni e
accertamenti fonometrici relativi a sorgenti fisse in ambiti sovracomunali. Tali attività sono
oggetto del “Programma di controllo ambientale da effettuarsi a carico del Dipartimento
Provinciale ARPAL approvato annualmente nell’ambito della Convenzione tra Regione Liguria e
le Province liguri.
La Provincia intende promuovere precise azioni di monitoraggio e verifica delle emissioni
acustiche per superare tutte le situazioni di difficoltà che ad oggi risultano presenti sul territorio
nelle zone abitative sovraesposte a fenomeni di inquinamento acustico dovuti a transiti veicolari e
ferroviari e porre così rimedio ai disagi arrecati ai cittadini evitando anche l’aggravarsi di tali
situazioni prevenendo fenomeni di inquinamento prodotti dai traffici portuali.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giulia Micheloni
Servizio Controlli Termici
Il controllo degli impianti termici è assegnato dalla normativa vigente assegna alla Provincia per i
comuni con meno di 40.000 abitanti. A tale scopo è stato istituito il “Servizio Controlli Termici”,
che segue 31 comuni della provincia (escluso il comune di La Spezia che ha più di 40.000 abitanti)
ed è composto da 3 squadre di due persone ognuna. I 6 tecnici sono stati abilitati tramite
apposito corso ed esame di abilitazione per il quale hanno ricevuto un attestato di
riconoscimento. Il territorio monitorato è suddiviso in 6 comprensori.
I controlli sono eseguiti per i seguenti tre casi:
annualmente sul 5 % degli impianti dichiarati con rispettivo modulo H di cui al Decreto
del Presidente della Repubblica n° 412 del 26/08/1993 e successivi aggiornamenti;
impianti di cui è stata omessa denuncia e desunti da controlli incrociati;
sulla base di esposti (ARPAL, popolazione, etc. …).
I controlli incrociati sono eseguiti sulla base dei tabulati forniti dai distributori per l’Area
della Spezia e la banca dati in cui sono riportate le varie autocertificazioni pervenute dagli
utenti.
Obiettivi e linee di azione
aggiornamento della banca dati del Servizio Controlli termici in funzione dei nuovi dati
pervenuti con la recente campagna informativa per il biennio 2005-2006;
verifica a campione per l’anno in corso degli impianti termici per un minimo del 5 %, al
fine della riduzione delle emissioni inquinanti e di gas serra in atmosfera, la diminuzione
dei consumi di energia e il miglioramento delle condizioni di sicurezza.
Centro di Educazione Ambientale
Le principali attività del CEA riguardano l’elaborazione e la diffusione di contenuti a carattere
educativo in campo ambientale, il coordinamento delle strutture educative di livello locale,
l’implementazione delle informazioni attraverso il sito web della Provincia, l’organizzazione di
eventi e manifestazioni finalizzati alla diffusione dei concetti di sviluppo sostenibile e
partecipazione.
In particolare il CEA aderisce dal 2005 al Sistema INFEA, coordinato dal CREA Liguria, che si
propone di promuovere i temi dello sviluppo sostenibile nel mondo della scuola anche attraverso
lavoro di formazione.
Il Centro ha iniziato la sua attività educativa e informativa realizzando progetti a livello locale,
contemporaneamente ha concorso alla formazione di un Sistema di Educazione Ambientale
Provinciale realizzando progetti in collaborazione con i Centri presenti sul nostro territorio.
Il CEA comprende anche l’Ufficio dell’Osservatorio sui Rifiuti opera come interfaccia tra gestori
dei Servizi di Igiene Urbana e Comuni.
L’attività prevede la gestione di una banca dati sui rifiuti urbani e sulla raccolta differenziata
tramite dati che sono validati con controlli incrociati e trasmessi annualmente ad ANPA.
Periodicamente una analisi del trend di raccolta viene inserita nella pubblicazione
l’”OsservatorioInforma” in cui vengono trattati temi di attualità in campo ambientale con
specifico riguardo alla raccolta differenziata e agli impianti di lavorazione e gestione dei rifiuti.
Dal 2006 la Provincia è membro dell’Osservatorio Regionale sui Rifiuti e partecipa al Tavolo
Tecnico che elabora le linee di intervento in materia di gestione rifiuti.
Per il biennio 2007-2008 sono già state programmate due linee di intervento:
1. l’adozione di un sistema regionale unificato di calcolo della % di Raccolta Differenziata
(in attesa di un sistema nazionale ad oggi assente) e di un sistema comune di
contabilizzazione dei flussi di rifiuti utilizzato anche per il calcolo dell’Ecotassa sullo
smaltimento;
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Assessore Giulia Micheloni
2. l’accordo di programma tra Regione e Province per il finanziamento, a mezzo bando, di
sistemi per l’intercettazione e la trasformazione della frazione organica biodegradabile dei
rifiuti urbani.
Obiettivi e linee di azione
aumentare la consapevolezza dei comportamenti quotidiani e il loro riflesso sull’ambiente;
aumentare la partecipazione alle attività promosse dalla Provincia in campo ambientale;
diffondere le tematiche ambientali secondo criteri di trasparenza, condivisione e
semplicità;
realizzare e pubblicizzare un Programma Pluriennale di Interventi di Educazione
Ambientale da diffondere presso il mondo scolastico e associazionista;
implementare e riordinare i contenuti a carattere ambientale sul sito web della Provincia
(Portale Ambientale);
attivare un sistema di rete con le strutture centrali (APAT, ONR, Ministero
dell’Ambiente) e con gli Osservatori Provinciali sui rifiuti;
attuare un rapporto con il CONAI per verificare il quantitativo di rifiuti consegnato alle
filiere della raccolta differenziata, e confrontare questi dati con quelli dichiarati dai gestori;
elaborare il Bando Comune Riciclone per le annualità 2006-2007.
ATO Rifiuti
La Provincia ha costituito nel 2005 la Comunità d’Ambito tramite convenzione con tutti i
Comuni del territorio, ma l’organizzazione delle attività seguenti è stata condizionata
pesantemente dalle mutate condizioni legislative, che sino all’aprile 2006 (emanazione del c.d.
Testo Unico) non hanno fornito un chiaro percorso a livello nazionale per definire la personalità
giuridica e le competenze previste.
organizzazione della Segreteria Tecnica prevista per l’Autorità d’Ambito, quale strumento
operativo per l’attuazione delle linee programmatiche del Piano per l’organizzazione del
sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani
elaborazione del Piano Industriale degli interventi previsti nel Piano per l’organizzazione
del Sistema Integrato
affidamento della Gestione unitaria per i Servizi di Igiene Urbana sul territorio provinciale
attività di monitoraggio e verifica dell’operato del Gestore del ciclo dei rifiuti solidi
urbani, secondo quanto programmato nel Piano.
Interventi nel settore del Risparmio Energetico
La Provincia della Spezia è impegnata alla realizzazione di progetti energetico - ambientali nel
quadro delle proprie politiche di sviluppo sostenibile, detti interventi riguardano:
efficienza energetica nella provincia di La Spezia; relativi potenziali di intervento;
cogenerazione industriale e urbana;
fonti rinnovabili: eolico, solare termico a bassa temperatura, fotovoltaici;
utilizzo delle biomasse e rifiuti organici, di provenienza naturale, industriale.
A tal proposito s intende avviare alcuni progetti pilota al fine di dimostrare la fattibilità degli
interventi previsti negli elementi preliminari di piano energetico provinciale elaborati nel corso
della precedente legislatura.
Il Primo Progetto Pilota (con carattere urbano) ha come obiettivo la riduzione di CO2 nel settore
dell’edilizia esistente ( energia elettrica, acqua calda, riscaldamento).
Il secondo Progetto pilota, (con carattere territoriale) si riferisce all’installazione di un impianto
Eolico di piccola – media taglia e allo sviluppo di impianti a biomassa.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giulia Micheloni
L’Ente provinciale si propone inoltre di effettuare un’analisi dell’efficienza energetica anche
all’interno delle proprie strutture e, in un quadro di attenta valutazione dei costi e dei rendimenti,
adottare le tecniche atte a ridurre i consumi di energia, sia limitando gli sprechi, sia utilizzando
tecnologie in grado di trasformare l’energia da una forma all’altra in modo più efficiente.
Servizio Idrico Integrato
Il nuovo testo unico di norme in materia ambientale emanato nel 2006, nel riconfermare
l’organizzazione territoriale del servizio idrico integrato sulla base degli ambiti territoriali ottimali
(A.T.O.), ha stabilito che l’Autorità d’ambito sia una struttura dotata di personalità giuridica,
questa trasformazione, venute meno le ipotesi preannunciate di una revisione di tale assetto
normativo, è diventata non più procrastinabile, pertanto tra gli obiettivi occorre prevedere la
revisione dell’organizzazione dell’autorità di ATO oggi istituita sulla base di una Convenzione di
Cooperazione, dotando la stessa di autonomia finanziaria ed organizzativa.
Certificazione UNI EN ISO 14001: 2004
Obiettivo di mandato è il conseguimento della certificazione ISO 14001:2004 dell’intero Ente
così come gia avvenuto per tre settori omogenee di servizi dell’Ente (Settori 07,08 e 09); ottenuta
la certificazione, oltre all’obbiettivo inderogabile del mantenimento nel tempo di un sistema di
gestione conforme ai requisiti della norma ISO 14001, il passo successivo è il passaggio alla
Registrazione EMAS dell’Ente; con tale registrazione l’ente si impegna non solo al mantenimento
di una gestione ambientalmente corretta ma anche al raggiungimento di obiettivi di
miglioramento.
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Assessore Giulia Micheloni
POLITICHE SOCIALI
In base alla L. 328/200 e alla L.R. 12/2006 vengono attribuite alla Provincia competenze
specifiche in materia di politiche sociali, delineandone il profilo di ente di area vasta nel sistema
integrato di interventi e servizi con funzione di analisi, coordinamento ed organizzazione delle
risorse territoriali.
Per esercitare il ruolo di soggetto centrale nella programmazione e nello sviluppo del territorio,
per la costruzione di una comunità solidale e attenta alle istanze dei cittadini, si evidenziano le
seguenti aree prioritarie di intervento:
1. avvio e sviluppo dell’Osservatorio Provinciale sulle Politiche Sociali
2. crescita e consolidamento della rete territoriale
3. prevenzione del disagio
4. attivazione di risorse
Gli interventi previsti per ogni area non rivestono, ovviamente carattere di erogazione dei servizi
alle persone, ma di azioni volte alla creazione di un sistema territoriale organico ed integrato.
Le politiche sociali pertanto si articolano in azioni che tengono conto dei bisogni e delle risorse
sociali del territorio, ne danno una lettura organica e forniscono elementi omogenei di
interpretazione per i decisori.
Grazie alla funzione che la Provincia esercita, si può costruire un modello di politiche e servizi
sociali di tipo solidaristico in cui le istituzioni pubbliche, di concerto con i soggetti non
istituzionali, svolgono un ruolo di garanzia sulla qualità delle risposte e sull’accessibilità alle
risorse.
E’ necessario, inoltre, creare una prassi collaborativa tra gli Assessorati delle Politiche Sociali, Pari
Opportunità, Formazione, Pubblica Istruzione e Politiche Attive del Lavoro al fine di
programmare interventi integrati, essendo le tematiche trattate dai singoli Assessorati
strettamente collegate.
Area prioritaria 1: Osservatorio Provinciale sulle Politiche Sociali
L’avvio già in atto dell’Osservatorio consente di garantire a tutti gli attori sociali uno strumento di
analisi e di riflessione sui fenomeni e sui bisogni del territorio.
Azioni Previste
supporto tecnico ai diversi soggetti presenti ed attivi nell’area del sociale sul territorio
provinciale per favorire una corretta programmazione ed una gestione più equa e
razionale degli interventi nell’area del sociale
alimentazione e gestione di una banca dati provinciale sull’area del sociale
elaborazione ed analisi georeferenziata dei dati, con la produzione di mappe tematiche
produzione di reporting periodici sulle tematiche del sociale e loro diffusione alle
istituzioni coinvolte
costruzione di un sistema di monitoraggio e valutazione dei piani di zona al fine di
verificare la coerenza dell’offerta dei servizi con i reali bisogni della popolazione ed il
relativo grado di soddisfazione del cittadino
gestione di un sito web per garantire flussi stabili ed aggiornati di informazioni a tutti i
soggetti operanti sul territorio provinciale
organizzazione con cadenza biennale di una conferenza provinciale sull’area del sociale
cui partecipino i soggetti istituzionali e le associazioni interessate
costituzione di una rete integrata di flussi informativi attraverso la stipula di appositi
protocolli di intesa con soggetti referenti di punti di osservazione privilegiati nella
produzione di dati (enti/istituzioni, forze dell’ordine, etc.)
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giulia Micheloni
formazione del personale addetto al sociale per creare in linguaggio comune, per evitare
fenomeni di burn-out, per aggiornamento su tematiche specifiche
Area prioritaria 2: Sviluppo e Consolidamento della Rete Territoriale
La Provincia ha già in essere la partecipazione a una serie di tavoli quali:
il tavolo provinciale per il contrasto al disagio e alle povertà
la conferenza strategica della salute mentale e dell’handicap
il consiglio territoriale per l’immigrazione
la commissione welfare del piano strategico
È necessario non solo confermare quanto finora fatto, ma riqualificare la presenza della Provincia
tramite proposte di:
progettazione comune in cui la Provincia assuma il ruolo di capofila rispetto a progetti di
respiro territoriale.
approfondimento di ricerche sulle tematiche proprie di ogni tavolo, avvalendosi della
struttura dell’Osservatorio
allargamento degli attori partecipanti ai tavoli
ricerca di partnariati allargati a Prefettura, UEPE, C.C.I.A per la programmazione
condivisa di progetti con forte caratterizzazione sociale ( campagne di prevenzione
dell’esclusione, programmi contro i fenomeni di devianza e microcriminalità, azioni per la
crescita culturale rispetto ai diritti di cittadinanza propedeutici alla formazione di una
comunità inclusiva)
Area prioritaria 3: Prevenzione del Disagio
Le azioni da attuarsi sono:
rispetto alle tematiche della popolazione anziana la creazione, attraverso la rete costruita
tramite l’osservatorio, di una carta dei servizi provinciale con funzioni informative
rispetto a tutti gli interventi e le prestazioni fornite dagli attori sociali su tutto il territorio;
rispetto all’immigrazione si intendono trovare nuove modalità di collaborazione con gli
sportelli per gli immigrati, con le comunità degli stranieri presenti, con il centro per
l’impiego, con le istituzioni formative, al fine di favorire l’integrazione e l’inclusione
sociale degli stranieri. A questo proposito verrà valutata l’opportunità di istituire una
Consulta provinciale dell’immigrazione all’interno della quale convocare i rappresentanti
dei soggetti sopra menzionati per affrontare in maniera diretta e partecipata problemi e
aspettative che riguardano i cittadini stranieri residenti;
rispetto alla disabilità l’istituzione della consulta provinciale delle associazioni di disabili e
la creazione dell’albo provinciale degli amministratori di sostegno al fine di garantire una
tutela mirata degli interessi dei soggetti più fragili. È necessario inoltre confermare la
partecipazione della Provincia alla Fondazione “Oltre l’orizzonte” con modalità di
trasparenza e funzioni di controllo;
rispetto alle povertà si prevedono azioni che, partendo dai vari tavoli già in essere,
implementino le politiche di inclusione attraverso la condivisione di un patto sociale
provinciale che comporti responsabilità decisionali e gestionali rispetto al microcredito,
all’inserimento lavorativo, alla socializzazione.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giulia Micheloni
Area prioritaria 4: Attivazione di Risorse
La Provincia ha già iniziato, tramite il progetto Territorio Solidale, un’attività di coordinamento
per la ricerca di risorse economiche per i progetti sull’immigrazione.
In questa direzione la Provincia assume il ruolo di attivatore di risorse umane, professionali ed
economiche facendo confluire in progetti integrati le potenzialità che il territorio esprime.
Da questo primo progetto, si intende instaurare una prassi riproponibile anche in altre aree e per
altre tipologie di bisogni.
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Assessore Donatella Ferrari
POLITICHE DEL PERSONALE
La Provincia si pone come attore primario e strategico del processo di sviluppo e innovazione
nell’attuazione delle politiche pubbliche e per l’efficienza dei servizi.
Il processo già iniziato di “riforma” amministrativa deve tenere conto - secondo una visione
integrata - della semplificazione dei processi amministrativi, della loro sostenibilità e
dell’interazione dei servizi tra le diverse amministrazioni e con i privati che devono poter operare
in qualità e sicurezza. Per questo motivo, in primo luogo, la Provincia intende continuare sui
percorsi già individuati al fine di semplificare, snellire e rendere accessibili le sue procedure
amministrative, oltre che completare ed accelerare la trasformazione e la modernizzazione della
struttura amministrativa già impostata con l’avvio della riorganizzazione dell’Ente.
Si vuole innanzitutto estendere il sistema di qualità e di certificazione UNI EN ISO 9001:2000
(norme e serie di attività - formazione, documentazione, ecc. - che individuano un sistema di
gestione per la qualità, pensato per tenere sotto controllo i processi lavorativi indirizzandoli alla
soddisfazione del cliente); modernizzare l’organizzazione dell’Ente in un’ottica di
aziendalizzazione dei processi; realizzare piani annuali di formazione ed aggiornamento per i
dipendenti dell’Amministrazione; strutturare la gestione dell’Ente con un forte orientamento per
obiettivi e progetti, collegando il sistema degli incentivi al raggiungimento dei risultati; favorire
percorsi di carriera correlati alla produttività ed al perseguimento degli obiettivi strategici
dell’Ente.
Per quanto riguarda la gestione del personale, particolare attenzione pone la Provincia nei
confronti del problema molto sentito e di grande attualità quale è il precariato: in tutti i settori del
complesso mondo lavorativo odierno (soprattutto nei servizi) si vanno sempre più affermando ed
espandendo le forme di lavoro cosiddetto parasubordinato (contratti a tempo determinato,
co.co.pro., ecc.) con la conseguenza che gli elementi di incertezza che caratterizzano questa
modalità di rapporto lavorativo si ripercuotono su altri aspetti del vivere civile. La Provincia
intende operare al fine del riassorbimento del lavoro precario: grazie alle possibilità aperte dalla
Legge Finanziaria 2007, si proseguirà l’opera di completamento della stabilizzazione dei precari
dell’Ente stesso, secondo le linee concordate fra la Giunta Amministrativa e le Organizzazioni
Sindacali.
La Provincia vuole inoltre investire nella formazione permanente del personale precario e
promuovere incentivi mirati per la stabilizzazione, oltre a prevedere forme di accompagnamento
ai processi di stabilizzazione nel pubblico impiego.
Valutazione dei risultati
Si ritiene indispensabile dotare l’Ente di una rinnovata cultura orientata alla valutazione dei
risultati. Un sistema di valutazione nasce in primo luogo dall’esigenza, intrinseca in questo caso
alla natura stessa di ente pubblico, di misurare tutti gli output del sistema.
Accanto a questa motivazione primaria, non va dimenticato il fine “sociale”, se così si può dire,
della valutazione stessa: gestire nel migliore dei modi le risorse umane a disposizione, e in questo
modo generare un numero sempre maggiore di opportunità per il singolo dipendente, nell’ottica
di uno sviluppo comunitario dell’ente. In tal modo la pubblica amministrazione si avvicinerebbe
in modo quanto mai concreto all’idea di flessibilità delle risorse così come auspicato dalle più
recenti riforme.
Si intende pertanto confermare ed ampliare il metodo per la valutazione della dirigenza e del
personale tutto, improntato alla verifica dei risultati tramite un idoneo sistema. La metodologia
da adottare dovrà essere orientata al lavoro per processi-obiettivo e mediante azioni di verifica
dovrà sviluppare metodi di incentivazione per il personale e dar corso ad un più preciso
riconoscimento delle indennità di risultato per la dirigenza.
L’intervento pertanto, è fatto precipuamente sulla struttura che presiede alla gestione e dovrà
principalmente riguardare l’assetto direzionale di vertice con il conseguente adeguamento
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Donatella Ferrari
culturale della struttura, del metodo di lavoro e degli strumenti ad essi dedicati quali la disciplina
dei controlli interni, il raggiungimento degli obiettivi del Piano Esecutivo di Gestione, la rilevanza
e la misurazione dei risultati quantitativi e qualitativi e la conseguente valutazione delle prestazioni
rese.
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Assessore Donatella Ferrari
NUOVE TECNOLOGIE
L’introduzione delle nuove tecnologie obbedisce, prima che a una precisa indicazione normativa,
ad un obiettivo strategico che l’amministrazione provinciale si è data da tempo, sia mediante
iniziative che hanno visto storicamente l’Ente all’avanguardia nel settore a partire dagli anni
settanta, sia mediante realizzazioni che in questi ultimi anni hanno consentito l’informatizzazione
di tutti gli uffici e l’avvio di progetti rivolti al cittadino. In particolare l’amministrazione si prefigge
di migliorare l’efficienza operativa interna, rendere possibile l’erogazione di servizi integrati di
sportello sia ai comuni che ad altri enti sul territorio.
Il progetto di informatizzazione dei procedimenti, per esempio, si pone l’obiettivo di consentire
l’accesso alle informazioni, razionalizzare i flussi documentali, valutare i carichi di lavoro,
garantire l’efficienza dei servizi.
I progetti di e-government propongono alle amministrazioni del paese, in particolare a quelle
locali, una nuova visione dei servizi ai cittadini e alle imprese incentrata sull’interscambio
informativo, sulla cooperazione interamministrativa e sull’integrazione tra i servizi delle diverse
amministrazioni al fine di migliorare l’efficienza operativa interna e rendere possibile l’erogazione
di servizi integrati di sportello.
Informatizzazione flussi documentali
Continua l’attività di supporto tecnico informatico al software applicativo IRIDE per la gestione
del protocollo, l’archiviazione elettronica dei documenti, l’automazione dei processi
amministrativi sulla base di un sistema di workflow management, lo scambio documentale con
altre pubbliche amministrazioni tramite l’uso della firma digitale e della posta elettronica
certificata.
In particolare è svolta l’attività di manutenzione evolutiva del prodotto con l’installazione e la
produzione della relativa documentazione utente delle nuove versioni del software.
Rilevazione presenze
Il servizio gestisce completamente, anche dal punto di vista operativo, la procedura di rilevazione
presenze GERIP, con particolare riferimento allo scarico ed al controllo delle timbrature
giornaliere, all’inserimento delle assenze, alla produzione dei cartellini mensili, alla gestione delle
ferie (attività di recupero, controllo e caricamento delle informazioni pregresse per addivenire ad
una situazione reale aggiornata delle ferie del singolo dipendente).
È allo studio un nuovo software di rilevazione presenze, di avanzata tecnologia e più rispondente
al regolamento del personale dell’ente, che consentirà, tra l’altro, di gestire la richiesta dei congedi
da parte dei dipendenti in maniera decentrata e via web.
Sito web
Nel corso del 2007 il sito web/accessibile dell’Ente è stato perfezionato ed arricchito attraverso
l’inserimento dei dati relativi a nuovi servizi. Sono stati fatti inoltre interventi di perfezionamento
delle pagine contenti le “news” dei diversi uffici tramite l’inserimento di applicativi per
l’archiviazione automatica delle “news” scadute. Si è inoltre in fase di realizzazione della rete
intranet con porta di accesso tramite il sito web provinciale di cui avrà le stesse caratteristiche di
accessibilità ed usabilità.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Donatella Ferrari
Progetto Bandalarga
Lo sviluppo di un sistema regionale di connessione a banda larga ha visto in più occasioni e per
diverse finalità l’interesse, non solo di questa Provincia, ma di tutti gli Enti Locali a ciò
sensibilizzati da pressanti e continue richieste avanzate sia dai privati, sia dall’imprenditoria, sia
anche dalle stesse pubbliche amministrazioni spinte dall’obiettiva necessità di mettere on line i
servizi realizzati o da implementare.
Sulla base della volontà espressa dai diversi Enti, la Provincia ha ritenuto prioritario perseguire un
disegno tendente alla costruzione di un sistema regionale di connessione integrata, che si è
formalizzato nella stesura di un protocollo di intesa che prevede il perseguimento delle seguenti
finalità:
realizzazione di un Sistema Regionale Integrato di connettività a banda larga su tutto il
territorio ligure ;
utilizzo delle tecnologie più moderne e flessibili, attesa la particolare morfologia del
territorio;
sviluppo ed erogazione di servizi on line da parte della P.A.;
rispetto delle linee guida nazionali ed europee in materia, tenuto conto in particolar modo
di quanto stabilito dal CNIPA in merito alla redazione di un S.P.C.
impegno al perseguimento di un obiettivo economico complessivo costituito da un
idoneo piano finanziario per l’utenza e da una economicità complessiva di utilizzo da
parte della P.A.
impegno al continuo monitoraggio di detto sistema, alla manutenzione evolutiva dello
stesso e quindi al superamento del digital divide inteso come obiettivo dinamico nel
tempo;
individuazione delle diverse zone territoriali a copertura di mercato, ad incentivazione
oppure a fallimento di mercato, per consentire, nel rispetto della normativa comunitaria,
un idoneo intervento da parte della Regione e delle Province;
istituzione di un gruppo di lavoro per il continuo monitoraggio dello stato di
avanzamento dell’iniziativa;
definizione di un cronoprogramma per la realizzazione dell’iniziativa medesima.
Intranet
Nel corso del 2007 è stata avviata la realizzazione della rete intranet provinciale avente porta di
accesso direttamente dal sito web dell’ente tramite password di autenticazione. Attraverso la rete
intranet sarà possibile lo scambio di informazioni e dati in tempo reale tra i diversi uffici oltre che
l’accesso a banche dati interne.
La rete intranet è in fase di realizzazione con la stessa piattaforma software utilizzata per il sito
internet ed avrà quindi i medesimi requisiti e standard di accessibilità ed usabilità. Le possibili
applicazioni ed implementazioni delle rete intranet sono evidenti ed implicite nella sua stessa
struttura.
S.I.T.I.
All'interno del disegno di nuova articolazione gestionale ed organizzativa dell’Ente, la Provincia
ha avviato la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale Integrato (S.I.T.I.), inteso come
insieme organizzato di “oggetti” spazialmente rappresentati ed associati ad una serie di
“informazioni”, la cui gestione (acquisizione, aggiornamento, ricerca, correlazioni) avviene
tramite l’ausilio dell’elaboratore elettronico. Le informazioni desiderate sono estraibili attraverso
opportune procedure di “interrogazione”. Lo scopo principale di tale attività è rendere efficienti,
efficaci e trasparenti le attività di programmazione, le procedure decisionali, le procedure di
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Donatella Ferrari
controllo di un Ente, nonché rendere prontamente disponibili le informazioni possedute ed
archiviate per dovere istituzionale.
Dato che alla Provincia sono attribuite una pluralità di funzioni e compiti, alcuni più puntuali (la
disciplina e controllo degli scarichi nei corpi idrici) altri molto più generici e complessi (curare e
promuovere lo sviluppo della comunità provinciale) è necessario che sia implementato un
Sistema in grado di acquisire e trattare una pluralità di informazioni riferita ad oggetti di natura,
qualità e dettaglio molto diversi. Tutte le informazioni, anche quelle fornite dagli utenti esterni in
occasione di richieste di concessione, autorizzazioni, pareri, etc. dovranno poter essere trattate
esclusivamente in maniera informatizzata, in modo da poter confluire direttamente nel sistema,
alimentandone i flussi informativi e mantenendolo costantemente aggiornato attraverso il
normale espletamento dei compiti e delle funzioni assegnate a ciascun Ufficio. Il tutto in un
contesto organizzativo integrato, in cui ogni operatore agisca in una logica di fornitore di
informazioni da lui prodotte e di fruitore delle informazioni generate dagli altri, con possibilità di
derivarne di ulteriori per libera associazione ed incrocio delle informazioni rese disponibili dai
titolari delle stesse.
In prospettiva questa base di dati territoriale di scala provinciale dovrebbe ricoprire il ruolo più
appropriato in rapporto agli innumerevoli sistemi informativi in corso di sviluppo o in fase di
realizzazione, a partire dalle informazioni che la Provincia raccoglie ed organizza per compiti
istituzionali in adempimento a precise disposizioni legislative (funzioni assegnate/trasferite o
delegate).
I possibili utenti della base di dati geografica saranno, in primo luogo, gli stessi Uffici titolari
diretti delle informazioni. Una parte delle informazioni trattate saranno pubblicabili, attraverso
una rete locale (intranet), a favore degli altri Uffici e Servizi provinciali. L’attivazione di una rete
tra specifici Enti o Società convenzionati (extranet) allargherà ulteriormente il numero di possibili
utenti istituzionali, nonché il campo ed il volume delle informazioni disponibili. La quota di
informazioni liberamente divulgabili (o consultabili dietro corrispettivo adeguatamente
regolamentato) potrà essere, infine, resa accessibile ad ogni altro utente generico interessato ad
acquisirla, attraverso la rete pubblica globale (internet).
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Assessore Donatella Ferrari
POLIZIA PROVINCIALE
La Polizia Provinciale è forse uno dei servizi dell’Ente che ha maggiormente modificato la
propria natura, nasce infatti come guardia venatoria e solo nella seconda metà degli anni ‘80 si
trasforma in polizia ambientale, per acquisire negli ultimi anni una rilevante funzione di vigilanza
stradale.
Il Servizio si trasforma quindi con duttilità secondo le esigenze che il territorio esprime.
Questa caratteristica eclettica e flessibile deve essere mantenuta e potenziata.
Fermo restando che la vigilanza in materia ambientale resta uno dei capisaldi dell’Ente ed il
Servizio di Polizia Provinciale ha espresso significativamente la funzione di controllo; il periodo
storico nel quale prospettiamo pare individuare un altro tema di particolare significato: la
sicurezza.
La sicurezza va intesa nei suoi molteplici aspetti: sicurezza di salubrità ambientale, sicurezza della
circolazione, sicurezza sociale. Così sono molteplici gli aspetti secondo i quali affrontare i temi
della sicurezza; la polizia provinciale può affrontarli mediante la propensione al “controllo” degli
eventi.
In particolare gli obiettivi che l’Ente traguarderà mediante il Servizio di Polizia Provinciale sono:
il consolidamento del controllo ambientale
il potenziamento del controllo stradale
In particolare il controllo ambientale avverrà mediante la “sistematizzazione” del metodo
programmatorio che, fermo restando l’asse strategico dei controlli ambientali in specie in campo
gestione rifiuti, si articolerà in programmi annuali che potranno “definire” gli obiettivi annuali e
“misurare” gli effetti, così da rendere il programma uno strumento utile e capace di adeguarsi
con duttilità alle esigenze che si manifesteranno. In definitiva l’obiettivo strategico integra
l’oggetto (il controllo ambientale, in specie la gestione rifiuti) con il metodo (la programmazione
dell’attività di controllo).
Più complesso l’obiettivo di controllo stradale, che non si sostanzia semplicemente nel garantire
la presenza della vigilanza stradale, ma a questo connette l’obiettivo di intervenire in particolare
su due aspetti socialmente rilevanti quali l’etilismo ed il consumo di sostanze stupefacenti. In
particolare cercando di sviluppare i controlli per fasce di sensibilità: i giovani e gli utenti
professionali.
A suggellare l’importanza del perseguimento della sicurezza in ogni suo aspetto si procederà
all’adesione al Fourm Italiano Sicurezza Urbana in particolare per sviluppare e circostanziare il
ruolo delle polizie locali in particolare in questo periodo in cui è all’esame la riforma delle polizie
locali.
In relazione al ruolo dell’Ente occorre altresì consolidare quelle attività di coordinamento che il
Servizio può esprimere nei confronti degli Enti Locali, con ciò proseguendo la via già intrapresa
mediante la convenzione con il Comune di Pignone, ma anche di collaborazione con altri Enti ed
Organi (segnatamente Arpal, ASL, Polizia Stradale).
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Assessore Donatella Ferrari
PARI OPPORTUNITÀ
Nel pieno rispetto della normativa nazionale, europea e internazionale e in linea con i principi
sanciti dall’ UE nel corso del 2007, "Anno europeo delle pari opportunità per tutti";
l’Amministrazione provinciale ha intenzione di proseguire verso una piena realizzazione della
cultura delle differenze.
È infatti ormai riconosciuto, anche a livello istituzionale, che per la costruzione della propria
dignità bisogna tener conto delle differenze soggettive di ognuno e dei diversi bisogni che
provengono dalla comunità.
Il concetto di pari opportunità va oggi inteso non più come un insieme di politiche ed azioni
volte esclusivamente alla tutela della donna, ma piuttosto come impegno alla valorizzazione delle
differenze.
In una società come quella attuale, dove la donna oggi rappresenta un fattore di dinamismo e
innovazione, dove la multiculturalità e la multietnicità sono ormai elementi stabili, l’impegno
politico deve muoversi ragionando su un concetto di pari opportunità non tra donne e uomini,
ma per donne e uomini.
Da qui la considerazione di tutte le differenze come punto di forza degli individui: sesso, razza,
colore della pelle, origine etnica e sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione, convinzioni
personali, opinioni politiche, o di qualsiasi altra natura, appartenenza a minoranza nazionale,
patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale ecc… non quali possibili fattori di
discriminazione tra gli individui, ma come elementi per l’esercizio del diritto all’uguaglianza.
In quest’ottica l’amministrazione provinciale intende proseguire con le attività e i progetti
promossi fino a questo momento in una logica di continuità del servizio e promuoverne di nuovi
tenendo conto di alcuni obiettivi specifici:
rispetto, riconoscimento e tutela dei diritti
statistiche di genere
integrazione
violenza alle donne
tratta degli esseri umani
rappresentatività
conciliazione vita e lavoro
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
59
Assessore Elio Cambi
POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO E SERVIZI ALL'IMPIEGO
La Provincia della Spezia ritiene prioritario contrastare la crescente precarizzazione dei rapporti di
lavoro attraverso misure che incentivino la stipulazione di contrattuali a tempo indeterminato e
interventi volti ad aumentare la sicurezza e la regolarità del lavoro.
Diventa indispensabile compiere definitivamente, il passaggio da un sistema costruito sugli
adempimenti burocratici ad un sistema dinamico fondato sulla qualità delle prestazioni con
l’ambizioso obiettivo di offrire una comunicazione puntuale, di fare orientamento, preselezione,
consulenza, sostegno alla creazione di imprese e soprattutto allo sviluppo locale, incrociando in
modo appropriato la domanda e l’offerta di lavoro.
I Centri per l’Impiego, anche con l’aiuto delle nuove tecnologie dell’informatica e delle infostrutture, intendono rivestire un ruolo centrale nel dare una concreta risposta alle esigenze ed ai
bisogni dei cittadini e delle imprese in modo uniforme su tutto il territorio provinciale per rendere
il sistema locale integrato e competitivo.
L’Amministrazione intende dare un’accelerazione al processo di rinnovamento e
modernizzazione non solo dei due Centri di La Spezia e Sarzana, ma consolidando e sviluppando
l’offerta dei servizi degli uffici decentrati di Levanto, Bolano e Sesta Godano.
La costituzione della Rete dei Job center ha comportato un servizio più capillare sul territorio, ciò
ha significato servizi più accessibili per l’ utenza riguardo a collocazione territoriale e orari. Gli
indirizzi dell’Amministrazione sono i seguenti:
consolidare il modello già sperimentato degli sportelli “Job center” nella massima
condivisione e sinergia con i CPI provinciali;
promuovere qualitativamente l’offerta della Rete dei Job center tramite la specializzazione
dei servizi resi da ciascuno degli sportelli valorizzando maggiormente la loro naturale
“vocazione”(per esempio quella degli sportelli gestiti dalle organizzazioni sindacali verso
particolari fasce di utenza quali quelle svantaggiate, lavoratori atipici, donne, migranti
oppure quella delle associazioni datoriali verso le aziende e gli aspiranti imprenditori).
L’efficacia dei nostri Centri per l’Impiego si è sviluppata mettendo a disposizione la competenza e
la professionalità di qualificati operatori per garantire servizi ormai consolidati ma sempre in
continuo miglioramento.
Per incentivare e consolidare il processo di sviluppo e crescita economico-produttiva locale,
l’Amministrazione intende rafforzare i servizi alle imprese, facilitare l’incontro tra domanda e
offerta di lavoro, offrire consulenze relative alle normative e agli adempimenti amministrativi,
promuovere tirocini, incentivare l’apertura di nuove attività imprenditoriali, ed avvicinare le
imprese, grandi e piccole, alle politiche attive per il lavoro.
L’obiettivo è quello di creare un sistema di marketing e di servizi alle imprese utilizzando il
modello di presa in carico dell’azienda e strutturando un’offerta di servizi dedicati a seconda della
fase di vita dell’impresa (start – up / crescita normale gestione, riorganizzazione/ristrutturazione,
prevenzione delle crisi / gestione degli esuberi).
L’impostazione della funzione di marketing presso il Servizio Imprese partirà dall’analisi del
contesto strategico dei settori economico-imprenditoriali presenti sul territorio con particolare
attenzione al ciclo di vita aziendale, alla professioni in tensione ed alle altre esigenze rilevate in
ciascuna filiera di settore. Tale impostazione si rileva fondamentale per l’attuazione di un’analisi
mirata dei fabbisogni formativi e lavorativi del territorio, quale strumento di integrazione e
supporto all’assessorato alla Formazione per la stesura del documento di programmazione
annuale provinciale.
La creazione del nuovo servizio alle imprese andrà strategicamente supportata da un idoneo
piano di comunicazione che consenta di raggiungere capillarmente i diversi utenti del mondo
imprenditoriale.
Consolidare le relazioni con gli attori locali (Comuni le Comunità montane, le Società di Sviluppo
locali) per capire le criticità e le esigenze del territorio, relative al mercato del lavoro e della
formazione, per conoscere indirizzi e programmi di sviluppo, ed attivare una rete di
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
60
Assessore Elio Cambi
collaborazione per dare una risposta puntuale ed efficace da parte dei Servizi per l’Impiego ai
bisogni di persone/ imprese/ enti.
I servizi imprese, così strutturati, lavorano in stretta sinergia con i servizi alla persona favorendo
la relazione tra chi cerca e offre lavoro.
Sulla base delle esperienze e dei risultati degli ultimi anni l’Amministrazione intende consolidare i
servizi dedicate alla persona, mettendo a disposizione spazi, strumenti informatici personale
qualificato per migliorare la qualità dell’ascolto e delle azioni proposte.
Il servizio orientamento tarato sulle diverse tipologie di utenza è fondamentale per la
progettazione di un percorso individuale per allargare le conoscenze sul mondo del lavoro e
costruire un progetto di sviluppo professione e formativo.
In tale ottica l’Amministrazione intende potenziare la consulenza relativa al mercato del lavoro in
ambito locale, nazionale, internazionale, ai profili professionali più ricercati e alle competenze
maggiormente richieste, tramite colloqui di orientamento professionale e di sviluppo di carriera
con particolare attenzione alle alte professionalità, promuovendo a tal fine collaborazione con le
università per implementare ed interfacciare le rispettive banche dati dei profili professionali.
L’obiettivo di consolidamento della qualità ed efficacia dei servizi sarà costantemente soggetto ad
attività di verifiche e monitoraggio di soddisfazione degli utenti per consentire l’adozione degli
strumenti e delle azioni mirate ad una crescita continua dei servizi in coerenza ai cambiamenti del
mercato del lavoro.
La Provincia intende promuovere azioni per una formazione continua ed aggiornamenti
professionali agli operatori della rete dei job center, facendo riferimento alla specifica vocazione
delle professionalità richieste all’interno della stessa rete.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Elio Cambi
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
La programmazione quinquennale della Provincia della Spezia in materia di cooperazione
internazionale intende essere in linea con gli obiettivi e le finalità indicate dal Programma
regionale per la cooperazione 2007-2010 in attesa di poter disporre nel prossimo futuro di una
legge nazionale che possa fornire i punti di riferimento per un sistema di cooperazione efficace e
coordinato.
Obiettivi generali per l’Amministrazione sono sia di promuovere e sostenere iniziative e progetti
di cooperazione internazionale finalizzati allo sviluppo, alla solidarietà internazionale e alla
promozione di una cultura di pace, sia di svolgere un’attività di supporto e coordinamento con gli
attori a livello locale. Ciò che, infatti, è emersa come criticità non solo a livello provinciale, ma più
in generale a livello regionale, è una disorganicità dei progetti sviluppati in materia di
cooperazione internazionale, una conseguente limitata incisività delle azioni indirizzate a risolvere
complesse e delicate problematiche, ed infine una debolezza intrinseca ad un sistema di attori
diversi (Istituzioni, associazioni, ONG) e non coordinati. Per far fronte a tale criticità risulta
necessario avviare una molteplicità di azioni su diversi livelli: creazione e coordinamento di una
rete locale, programmazione concertata degli interventi e formazione degli operatori impegnati
nel settore. Su tali direttive di azione la Provincia della Spezia intende operare al fine di assolvere
al suo ruolo istituzionale, che secondo quanto anticipato dal “Programma ponte 2006 per la
cooperazione” e confermato poi dal Programma 2007-2010, deve essere quello di svolgere un
ruolo di intermediazione tra gli attori impegnati a livello locale nel settore (Comuni, associazioni e
ONG) e la Regione, al fine di creare una rete di cooperazione che non solo definisca finalità e
modalità di lavoro comuni ed obiettivi condivisi da perseguire, ma metta a sistema gli interventi
svolti e le azioni in corso, il know how e l’esperienza pregressa.
Al fine di definire un piano strategico condiviso si fa presente come la Provincia della Spezia
intenda operare secondo precise priorità territoriali e tematiche in linea con le disposizione
regionali:
per quanto riguarda le priorità territoriali, definite sulla base delle determinazioni
dell’Unione Europea e del Ministero degli Affari Esteri, nonché in considerazione della
provenienza dei flussi migratori che maggiormente interessano il nostro territorio, le aree
geografiche su cui si intende in modo particolare operare sono: Bacino del Mediterraneo,
America Latina, Africa sub Sahariana e Corno d’Africa;
per quanto riguarda le priorità tematiche, nel quadro della difesa e della promozione dei
diritti umani e del sostegno al diritto dei popoli, si individuano i seguenti temi:
salvaguardia dell’infanzia e dei sui diritti inalienabili, dialogo e comprensione tra le diverse
culture del mondo, protezione e salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni
dell’umanità (ad es. l’acqua), percorsi di alfabetizzazione e scolarizzazione e di
educazione in genere, formazione professionale, avviamento al lavoro e strumenti per la
micro-impresa.
A tal proposito si elencano sinteticamente alcuni dei progetti che la Provincia della Spezia intende
continuare a sostenere o che intende presentare a finanziamento:
Progetto 100 Città Italia – Brasile
Il progetto intende creare una rete di città (enti e governi locali) attive nella cooperazione tra Italia
e Brasile: molte città brasiliane e italiane hanno già aderito al programma e si sono inserite come
partner di progetto. Obiettivo prioritario del programma è l’appoggio alle politiche di
decentramento amministrativo e di democrazia partecipata del Governo brasiliano.
100 città per 100 progetti Italia – Brasile è un programma “contenitore” promosso dal MAE e
non ha finanziamento specifico; il suo obiettivo è la creazione di un quadro di riferimento –
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Elio Cambi
istituzionale e tematico – per facilitare le relazioni di partenariato e il coordinamento delle attività
di cooperazione degli enti locali italiani e brasiliani.
Il progetto, presentato dalla Provincia alla Regione, è stato riconosciuto tra i progetti degni di
interesse ed inserito nella Programmazione Regionale 2007-2010.
Progetto Saharawi
Nell’ambito di questo progetto si è inteso valorizzare l’esperienza del Popolo Saharawi per la
costruzione della pace nel Sahara Occidentale e in generale nella regione del Maghreb, cercando
di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’educazione alla mondialità, allo sviluppo umano
ed al rispetto dei diritti universali.
Nello specifico il progetto, realizzato dal Comune di Lerici, intende proseguire il supporto
all’accoglienza dei bambini Saharawi nel nostro territorio provinciale, ospitandone una
delegazione nei mesi di luglio e agosto. La permanenza dei bambini può essere anche un valido
strumento per accrescere il movimento di solidarietà con il Popolo Saharawi, facendo conoscere
la loro storia e la loro causa attraverso la presenza e la testimonianza dei bambini, che in questo
senso rivestono il ruolo di “piccoli ambasciatori di pace”. Scopo del progetto è infatti far
incontrare e avvicinare due differenti culture, intensificare il rapporto di amicizia e di solidarietà
tra i due popoli, fare informazione sulla “questione Saharawi”, realizzare momenti istituzionali di
sensibilizzazione sui diritti dei popoli all’autodeterminazione, alla pace, alla libertà.
Progetto Haifa e Jenin
Il Progetto conta diversi enti che operano in sinergia con l’Amministrazione: i Comuni della
Spezia, di Sarzana, Arcola, Lerici, Levanto, Santo Stefano Magra, Riccò del Golfo, Ortonovo e
Bonassola.
Con questo Progetto la Provincia ha sin dal 2002 fatto emergere la volontà di portare avanti
un’iniziativa concreta a sostegno della pace in Medio Oriente, collegata direttamente a progetti di
solidarietà ed aiuto economico a sostegno della popolazione palestinese.
Da tale volontà è emerso l’impegno dell’Amministrazione da una parte di stringere un legame
forte con la città palestinese di Jenin e dall’altra di realizzare piccoli progetti di solidarietà e di
sviluppo a sostegno di questa città, particolarmente colpita dagli avvenimenti bellici, in particolare
dalla distruzione sistematica delle abitazioni da parte dell’esercito israeliano.
In tale situazione attuare la ricostruzione di immobili o costruirne di nuovi assume un duplice
significato: da una parte quello oggettivo di “dare un tetto” e dall’altra il significato ideale di
infondere speranza al popolo palestinese, attraverso le possibilità concrete offerte dall’incontro
con la nostra comunità.
Il Progetto, proposto in accordo con l’Autorità Palestinese in Italia, con il Comune di Jenin e con
l’adesione della sua popolazione, mira, dunque, a sostenere la comunità di Jenin nell’attività di
ricostruzione o costruzione, all’interno del campo profughi, di fabbricati che siano opportunità di
occupazione prima e luoghi di incontro e socializzazione dopo.
L’impegno della Provincia della Spezia nella realizzazione di tale progetto assume una rilevanza
ancora maggiore se si tiene conto della difficilissima fase che attualmente vive il Medio Oriente,
con il drammatico e progressivo aggravarsi della situazione nei territori palestinesi.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Elio Cambi
Progetto Filovia Sarajevo
Il progetto prevede la collaborazione per la Regione Liguria, la CCIAA della Spezia, il Comune
della Spezia e l’Azienda partecipata ATC S.p.A, per la realizzazione di un programma di
cooperazione internazionale finalizzato alla ricostruzione di una parte della rete filoviaria della
città di Sarajevo gravemente danneggiata durante la guerra civile.
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Assessore Elio Cambi
SPORT
L'Assessorato, nel confermare l'impegno verso i valori solidali dello sport intende individuare
alcune linee direttrici politiche-programmatiche e precisamente:
favorire e promuovere la diffusione dell’attività sportiva e motoria-ricreativa, con la
consapevolezza che l’esercizio della pratica sportiva è uno strumento di miglioramento e
mantenimento delle condizioni psico-fisiche della persona per la tutela della salute, per la
formazione educativa e lo sviluppo delle relazioni sociali;
promuovere una pratica di sviluppo degli impianti sportivi anche mediante un
miglioramento degli stessi;
promuovere e incentivare le attività sportive svolte dalle persone diversamente abili o
appartenenti a categorie svantaggiate attraverso l’organizzazione di manifestazioni volte a
sensibilizzare l’opinione pubblica e a diminuire le barriere fisiche e psicologiche;
promuovere la valorizzazione e l’impegno qualitativo del tempo libero e l’educazione
permanente degli adulti volta alla formazione della piena e libera personalità dei cittadini
ed un migliore inserimento dei giovani nella realtà sociale;
promuovere, oltre alle iniziative storiche, anche le manifestazioni sportive più importanti
del territorio come il Palio del Golfo e il Giro della Lunigiana;
promuovere azioni di sostegno per le attività sportive a livello nazionale relative agli sport
della canoa e del Kayak nel fiume Vara (campo di gara nazionale F.I.C.K dal 1997) e del
Rafting (campo di gara nazionale F.I.R. dal marzo 2007) ospitando gare di campionato,
manifestazioni ed eventi;
valorizzare le attività turistiche e sportive fluviali, nell’ambito della riscoperta delle
caratteristiche dei fiumi Magra e Vara come anche individuato dai progetti del P.T.C.
recentemente approvato.
Per quanto riguarda l'impiantistica sportiva la Provincia intende svolgere il ruolo di
coordinamento con una politica di implementazione degli impianti anche attraverso le risorse
FIR, che annualmente la Regione Liguria assegna alle amministrazioni provinciali, per dotare il
territorio di adeguati e funzionali impianti sportivi.
La Provincia deve svolgere il ruolo, fondamentale, di coordinamento affinché non si creino centri
o strutture poco o sottoutilizzate. Questo significa che la Provincia deve impegnarsi a creare i
presupposti perchè i vari Comuni e le Società pianifichino i propri progetti in materia di impianti
secondo un'ottica territoriale più ampia, pensando i propri interventi in una prospettiva di
sistema.
La Provincia, proprio per il suo ruolo di Ente sovracomunale, potrà aprire un tavolo di
confronto, fornendo anche un supporto tecnico, in cui le parti programmino insieme gli
investimenti e le risorse, al fine dare una risposta più efficace ai fabbisogni in continua crescita
delle società sportive per la realizzazione delle proprie iniziative, in particolare per gli sport
“minori”.
E’ necessario un aggiornamento della convenzione con la Marina Militare, il Coni e il Comune
della Spezia per l’utilizzo del Centro Sportivo “A. Montagna”, per cercare di aumentare lo spazio
di fruibilità mediante una modifica della convenzione in essere.
E’ intenzione di questo Assessorato promuovere un accordo con l’ASL e gli enti di promozione
sportiva che consenta l’abbattimento dei costi per le visite sportive, nell’ottica di favorire anche le
classi meno abbienti alla pratica sportiva.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Federico Barli
TURISMO
La Provincia, in seguito alle riforme legislative di settore, assume in campo turistico nuove ed
importanti competenze che impongono procedure amministrative più rapide, snellimento
burocratico, capacità di analisi e risposta immediata alle evoluzioni del mercato internazionale e
nazionale.
La promozione turistica ha nel rapporto tra Agenzia regionale e Province i due elementi cardine
per le attività di programmazione e per le iniziative promozionali. La governance per la
promozione turistica vede come attori non solo Regione e Provincia, ma anche Comuni, Enti
Parco, Comunità Montane e Sistemi Turistici Locali (STL), questi ultimi titolari di fondi riservati
per propri programmi territoriali. Il Piano regionale, costruito attraverso la condivisione ed
attuato attraverso la sinergia tra i soggetti pubblici e privati, terrà conto delle peculiarità del nostro
territorio, dove l’offerta è particolarmente caratterizzata dal settore extralberghiero e dove, nel
contempo, le imprese alberghiere – tradizionalmente il comparto strutturale dell’offerta – hanno
difficoltà ad associarsi.
Il settore turistico provinciale, trainato in modo significativo dall’attrattività del Parco Nazionale
delle 5 Terre, dovrà trovare un asse portante nell’integrazione costa/entroterra, nella
valorizzazione delle bellezze e delle emergenze culturali, nell’enogastronomia. L’offerta dovrà
orientarsi sempre più ad una domanda motivata, ad una fruizione attiva che caratterizza in modo
crescente il mercato potenziale di riferimento per la provincia. La promozione turistica diventa
quindi comunicazione di un territorio che sceglie la sfida dello sviluppo sostenibile e delle
strutture a basso impatto ambientale, nella crescita territoriale della rete che può offrire diverse
motivazioni per il soggiorno, molteplici opportunità di fruizione per un programma di vacanza a
lunga permanenza ed a maggiore diffusione sul territorio, che sicuramente gioca la sua
competitività non sul prezzo ma sulla qualità e sull’esclusività. Una strategia di promozione
integrata consente altresì di affrontare la destagionalizzazione dell’offerta, valorizzando i periodi a
bassa affluenza determinati da un modello tradizionalmente centrato sulla fruizione balneare.
Lo sviluppo di un’offerta basata su più modelli di fruizione, su più “turismi” diversificati,
consentirà di riferire la promozione a molteplici mercati di riferimento, riducendo i rischi di
fluttuazioni della domanda dovuti non tanto a fattori locali quanto alle condizioni del mercato
globale del turismo, ove l’effetto di sostituzione tra “pacchetti” di vacanza in concorrenza può
determinare una elevata volatilità delle propensioni alla fruizione ed al consumo turistico.
La promozione delle peculiarità del territorio troverà nel mix di azioni push e pull, orientate ad
eventi locali di richiamo ed alla partecipazione a fiere esterne, la promozione del “brand” del
nostro territorio. Le azioni potranno essere svolte sia in collaborazione con l’Agenzia regionale,
sia in modo diretto dalla Provincia, rafforzando la rete del partenariato internazionale e
sviluppando quella dei gemellaggi territoriali, attuando politiche di co-marketing. Ciò anche in
considerazione del ruolo di cerniera che la nostra realtà svolge tra Liguria e Toscana (Lunigiana
storica, Parco Apuane) e Emilia (in particolare l’ambito parmense).
Elemento centrale della promozione rimane comunque l’identità del territorio, le sue peculiarità, i
prodotti “bandiera” che esso sa esprimere in termini di luoghi, processi e prodotti di qualità.
Questi elementi sono alla base delle manifestazioni “pull” a carattere vocazionale.
Non essendo ipotizzabile, nel medio termine, l’apertura di nuovi aeroporti, il rapporto con
Toscana ed Emilia diviene strategico per una politica dei trasporti che renda accessibile la
provincia rispetto ai traffici aeroportuali di Genova, Parma e Pisa, con particolare riferimento alle
connessioni intermedie per i traffici low cost, la cui offerta è ormai in grado di determinare in
modo significativo l’orientamento geografico della domanda turistica, dilatando lo spazio fruibile.
Del pari assume importanza cruciale la mobilità interna al territorio provinciale, per sostenere un
modello diffuso d’offerta di fruizione: bus navetta, mobilità metropolitana, soluzioni modali via
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Federico Barli
mare e via filo. Su questo tema la sinergia con le politiche dei trasporti della Provincia è
determinante.
Occorrerà sviluppare, attraverso strategie ed azioni concertate, la qualità dell’offerta turistica
complessiva e per comparto ricettivo, promuovendo la formazione gli operatori e l’utilizzo delle
risorse agevolative disponibili per le ristrutturazioni.
L’approccio aggregante del “club” di prodotto dovrà essere una modalità di rilancio e sviluppo
della rete territoriale dell’offerta turistica provinciale, a partire dalle strade dei prodotti, dai
percorsi tematici naturalistico/sportivi, dal turismo religioso, culturale e museale. Il sistema
museale può non soltanto essere motore di attrazione propria ingenerando eventi in grado di
attrarre flussi turistici ma divenire elemento di promozione delle emergenze artistiche e
storico/culturali del territorio.
In tema di accoglienza e informazione turistica, un servizio ancora non sufficiente rispetto alla
domanda sul territorio, occorrerà sviluppare la rete degli uffici in convenzione ed in gestione
diretta, definendo un approccio orientato all’esternalizzazione completa ovvero alla assunzione di
nuovo personale dedicato. A fianco della rete “fissa” degli IAT sarà necessario prevedere punti di
informazione ed accoglienza mobili, in occasione di particolari manifestazioni ed eventi sul
territorio. Altrettanto determinante sarà la collaborazione con l’associazionismo, in particolare le
pro-loco, che svolge un essenziale ruolo di animazione e conservazione del patrimonio culturale
locale.
La comunicazione turistica dovrà trovare sinergie con la più generale attività di comunicazione
dell’Ente Provincia, soprattutto con riferimento al materiale promozionale dell’immagine della
Provincia; necessario a tal fine sarà il coordinamento del materiale editato dell’immagine
territoriale della provincia stessa e della predisposizione di linee di prodotti di rappresentanza.
Quadro normativo attuale
Non essendo ancora terminato il processo legislativo che ha visto anche l’entrata in vigore della
L.R. 28/2006, “Organizzazione turistica regionale”, che attribuisce alle Province, oltre a quelle già
consolidate, nuove funzioni in materia di turismo, al momento attuale la fase di programmazione
risulta in progress…
La Provincia oggi annovera fra le proprie competenze alcune funzioni già esercitate dalle
soppresse Aziende di Promozione Turistica (APT), gestite in coordinamento con la Regione e
l’Agenzia “in Liguria”, all’interno del piano turistico regionale al quale la Provincia fa riferimento
nell’ambito della programmazione della propria strategia di azione.
In concomitanza con il rinnovo del mandato quinquennale dell’Assessore al Turismo non è
possibile oggi definire il quadro normativo completo ma è opportuno focalizzare l’attenzione sul
cammino intrapreso, sui risultati conseguiti e sugli obiettivi da raggiungere.
La Legge 28/2006, attribuisce alle Province anche il compito di effettuare la rilevazione dei dati
statistici di base (prima effettuato dalle APT), oltre a quello già attribuito di sintesi dei flussi
turistici provinciali. Al riguardo, per rendere più efficace la programmazione delle azioni di
promozione e di marketing del territorio che l’Assessorato si propone di realizzare, può essere
utile istituire un Ufficio studi che, attraverso l’analisi dei dati registrati, consenta di sviluppare
ricerche di mercato finalizzate ad incrementare il turismo nel territorio provinciale. L’andamento
turistico ad oggi registrato dimostra che il mercato, nel complesso, ha assorbito il cambiamento
dovuto alla riforma; compito dell’attuale mandato dovrà quindi essere quello di finalizzare gli
sforzi per consolidare e implementare i risultati ottenuti.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Federico Barli
La legge di riforma del turismo ha confermato alle Province alcune funzioni amministrative già
curate dagli uffici, come:
l’accertamento dei requisiti professionali per lo svolgimento delle attività di cui alla legge
regionale 23 dicembre 1999 n. 44 (norme per l’esercizio delle professioni turistiche);
l’autorizzazione delle attività delle agenzie di viaggio e turismo e delle associazioni senza
scopo di lucro, ai sensi della legge regionale 24 luglio 1997 n. 28 (organizzazione e
intermediazione di viaggi e soggiorni turistici) e successive modificazioni;
il riconoscimento delle associazioni Pro loco e la concessione di contributi ai sensi della
legge regionale 11 aprile 1996 n. 17 (disciplina delle Associazioni Pro Loco) e successive
modificazioni;
la classificazione, la gestione delle tariffe e la raccolta dati per l'Enit delle strutture
ricettive;
la concessione e l’erogazione di contributi, sia in conto capitale che in conto interessi, in
materia di incentivazione dell'offerta turistica sulla base dei programmi regionali ed in
conformità alla legge regionale 17 marzo 2000 n. 19 (incentivi per la qualificazione e lo
sviluppo dell’offerta turistica);
La riforma ha reso necessaria e operativa una trasformazione della governance del turismo sia a
livello locale e che regionale. In questo contesto la Provincia ha collaborato e intende continuare
a collaborare alla stesura del piano turistico regionale, documento fondante per la
programmazione al fine di coordinare e realizzare le strategie sulla base dei mercati di riferimento
definendo le priorità in base alle risorse disponibili differenziando la partecipazione a fiere con
azioni di co-marketing, educationals, work-shop, ospitalità a giornalisti ed Tour Operator,
inserzioni su media italiani e stranieri. In questo contesto non mancheranno interventi ad ampio
raggio che coinvolgono diverse regioni in progetti e iniziative comuni di promozione del
territorio dall’offerta turistica integrata e omogenea.
La riforma nello stesso tempo ha ampliato i compiti con nuove competenze nell’ambito
dell’informazione, dell’accoglienza e della promozione turistica territoriale.
In modo specifico l’Articolo 3 (Competenze delle Province) della legge n. 28/2006 declina le
ulteriori funzioni:
l’accoglienza turistica tramite gli IAT, nel rispetto dei principi di omogeneità stabiliti con
linee guida approvate dalla Regione, di concerto con il Comitato di coordinamento di cui
all’articolo 7 e con i STL subentrano nella gestione di tali servizi ubicati nei propri territori
che, al momento della soppressione delle APT, dipendevano direttamente da queste. Per
gli altri IAT, le Province garantiscono attraverso convenzioni la loro continuità, se ne
sussistono le esigenze turistico-informative;
la promozione locale, del territorio e dei prodotti tipici, ovvero le iniziative e gli eventi sul
territorio, atti a migliorare ed arricchire l’accoglienza, in coordinamento con i Comuni ed i
STL;
le Province concorrono alla valorizzazione del proprio territorio, promuovono e
coordinano i STL, favorendone la reciproca collaborazione, al fine di realizzare iniziative
omogenee di carattere provinciale coerenti con la programmazione turistica regionale.
Funzioni di controllo
Nelle funzioni di controllo la Provincia svilupperà politiche di coinvolgimento degli operatori
esercitando la propria funzione a supporto delle imprese e a garanzia della qualità turistica del
territorio.
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Assessore Federico Barli
Informazione e accoglienza turistica
La rete degli Uffici Informazione e Accoglienza Turistica non risulta ad oggi sufficiente e
necessita di un ulteriore potenziamento. La Provincia gestisce direttamente due uffici, ritenendo
di individuare in questi un ruolo strategico nell’area vasta, mentre risultano in convenzione gli
altri diciotto presenti sull’area provinciale. Nelle convenzioni non risulta determinante il ruolo
economico della Provincia rendendo quindi poco efficace l’azione di coordinamento. Il ruolo
prettamente pubblico e l’organizzazione degli uffici di accoglienza turistica non permette ad oggi
la vendita di prodotti all’interno degli uffici che svolgono quindi solo funzione di informazione ed
accoglienza. Soltanto attivando più risorse le strutture potranno rafforzare il collegamento
creando una più efficace rete dell’accoglienza territoriale.
Si ritiene necessaria l’apertura di nuovi punti nevralgici per l’area vasta nei luoghi di maggiore
flusso, superando però l’attuale gestione mista optando o per una completa esternalizzazione o
per una gestione all’interno dell’Ente, per evitare i rischi di una non completa valorizzazione della
qualità del lavoro.
Attività promozionale
Questa nuova funzione attribuita dalla Legge regionale è molto complessa e articolata e prevede
azioni dirette da parte dell’Amministrazione e interventi da realizzare in sinergia e stretta
collaborazione con la Regione, l’Agenzia Regionale per la Promozione Turistica “in Liguria”, gli
Enti locali, gli Operatori del settore, i STL.
Fanno parte dell’attività promozionale: Editoria - Inserzioni – Partecipazioni a manifestazioni
fieristiche – Realizzazione di Gadgets – Realizzazione del Sito web – Realizzazione e gestione di
un Archivio fotografico - Organizzazione di Educational per Rappresentanti della stampa e per
T.O. sia italiani che stranieri.
Editoria
L’editoria è un’attività estremamente rilevante per la promozione del territorio, poiché permette
di far conoscere, attraverso strumenti di rapida consultazione che possono arrivare facilmente ai
potenziali utenti, l’offerta turistica della Provincia con tutte le sue peculiarità.
È previsto un riordino delle pubblicazioni ad oggi esistenti da caratterizzare con una nuova linea
grafica unitaria per tutto il materiale prodotto (opuscoli, manifesti, cartelline, gadgets).
Inserzioni
Altro importante strumento per la promozione turistica del territorio è l’acquisizione di spazi
pubblicitari su testate giornalistiche, di settore e non, sia italiane che straniere, presso stazioni
marittime, aeroportuali, ferroviarie o all’interno di aree commerciali situate in zone strategiche del
territorio nazionale e internazionale, come ad esempio l’Aeroporto G. Galilei di Pisa.
Archivio fotografico e multimediale provinciale
Rivestendo il materiale fotografico un’importanza determinante nella promozione, nel marketing
territoriale e nella predisposizione del materiale editoriale, nell’allestimento di stand e nel
supporto alla commercializzazione dell’offerta locale in occasione di incontri, work-shop, fiere,
incontri e conferenze, si ritiene opportuno realizzare un unico archivio fotografico provinciale,
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Assessore Federico Barli
con gestione diretta da aggiornare e da rendere disponibile a Enti pubblici o privati, che
condividono gli obiettivi istituzionali connessi alla valorizzazione e alla promozione.
Per implementare e rendere fruibile l’archivio occorre la digitalizzazione di tutto il materiale, e
quindi continuare nella collaborazione con Enti Locali, Parchi, Pro Loco, Comunità Montane che
su base volontaristica forniranno il materiale fotografico a loro disposizione.
Per il materiale fotografico specifico, e per l’attivazione di nuove campagne fotografiche che
reperiscano materiale sempre aggiornato, si individuano nell’Istituzione per i Servizi Culturali, che
gestisce l’archivio Multimediale “Sergio Fregoso”, e nella futura Mediateca Regionale, gli Enti di
riferimento con i quale attivando una collaborazione in convenzione possano garantire campagne
fotografiche, consulenza e fornitura di servizi nell’ambito dell’archiviazione, della produzione e
della produzione di prodotti fotografici e multimediali per conto e su richiesta della Provincia.
Club di prodotto
E’ prioritario concentrare le azioni nei confronti delle seguenti linee di prodotto:
enogastronomia – strada dei sapori – asse turismo-agricoltura;
out-door – turismo attivo – asse tempo libero-ambiente
turismo religioso – itinerari storico-artistici – asse cultura- territorio
sistema museale – itinerari di archeologia, arte, cultura materiale - asse cultura- territorio
La promozione dei Club di prodotto deve vedere la Provincia impegnata non solo nella fase di
programmazione e progettazione ma anche nella gestione dei progetti e degli itinerari,
conservando nei progetti un ruolo di regia, coinvolgendo anche le locali Pro Loco. E’
fondamentale che le diverse linee di prodotto trovino adeguata corrispondenza in circuiti di
fruizione accessibili sul territorio; questo è possibile se si lavora per trovare e potenziare i punti di
collegamento tra le risorse: ad esempio per valorizzare l’offerta enogastronomica è sempre più
necessario mettere in rete i produttori, i prodotti tipici, la ristorazione a vari livelli – ristoranti,
agriturismi, sagre di qualità, degustazioni –, i punti vendita e le attività commerciali; lo stesso
discorso vale per l’offerta culturale locale dove il sistema museale, manifestazioni, eventi, mostre,
informazioni mirate devono potersi trasformare in itinerari di visita personalizzabili sulla base
delle diverse esigenze dei turisti. Occorre quindi coordinare i tavoli di lavoro ma anche fornire
risposta mediante la fornitura di materiale informativo ad hoc, garantire un presidio informativo
durante le principali manifestazioni, disporre di omaggi di rappresentanza, ecc.
Manifestazione fieristiche
In linea con l’articolo 2 della legge n.28/2006 che attribuisce alla Regione “la promozione in Italia
e all'estero di un'immagine unitaria e complessiva della Liguria”, la Provincia ha attivamente
collaborato con l’Agenzia Regionale “In Liguria” sia per la realizzazione del programma-fiere
2007 che fornendo il materiale informativo e fotografico necessario per l’allestimento degli stand
e per l’informazione turistica a supporto degli operatori e da distribuire al pubblico. Attualmente
il Servizio sta collaborando alla stesura del piano fieristico dell’anno 2008 con il pieno accordo
degli Operatori, dei Consorzi, degli STL e degli Enti locali.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Federico Barli
Iniziative di co-marketing
Il turismo è un settore molto dinamico che da un lato ha bisogno di una pianificazione degli
interventi a medio e lungo raggio e dall’altro prevede interventi di urgenza sulla base di specifici
orientamenti del mercato, di opportunità che si presentano e di iniziative che si sviluppano nel
corso dell’anno, ecc.
Per far questo occorre una capacità di risposta rapida e il più possibile flessibile, pur nel rispetto
di una corretta gestione amministrativa.
Flessibilità che potrebbe essere garantita da una maggiore snellezza nelle procedure e
dall’attivazione di uno specifico capitolo di bilancio dedicato ad iniziative di comunicazione e
informazione per far fronte alle necessità che si possono presentare nel corso dell’anno ma che
sono difficilmente preventivabili.
In tal modo sarebbe possibile collaborare fattivamente a educationals, azioni di co-marketing a
supporto di eventi fieristici realizzati in accordo con l’Agenzia in Liguria, e accettare proposte di
inserzioni su media italiani e stranieri, tutte occasioni di visibilità/promozione territoriale che
vengono formulate dagli organizzatori con margini di anticipo molto ridotti ma particolarmente
utili per rafforzare l’immagine turistica del territorio e supportando le amministrazioni e le
associazioni nella rete dei gemellaggi, considerando i partners di riferimento nevralgici per la
diffusione della conoscenza del nostro territorio.
Azioni di co-marketing saranno concordate con l’Agenzia per l’organizzazione di manifestazioni
su mercati selezionati; ad oggi si ritiene prioritario il mercato di Usa, Canada, Francia e Germania,
che potranno prevedere anche educationals per operatori nord-americani, francesi e tedeschi,
allestimenti di stand e vetrine in centri commerciali e workshop-rivolti a operatori per la
promozione e la commercializzazione di specifiche linee di prodotto.
Manifestazioni di promozione locale
In linea con i compiti connessi alla promozione locale e dei prodotti tipici, la Provincia concorre
alla valorizzazione del territorio attraverso il finanziamento di quelle iniziative di particolare
rilievo in quanto legate alla storia, all’ambiente, alla cultura, alla tradizione, alla gastronomia e ai
prodotti tipici, e capaci di richiamare l’attenzione dei media e del pubblico, residente e non.
Per questo si ritiene opportuno concertare le manifestazioni di maggiore interesse su cui puntare
per promuovere l’identità del territorio.
Governance locale/interna
Se le attività di promozione sono i cardini intorno ai quali si gioca la valorizzazione e la visibilità
dell’offerta turistica locale, il ruolo assunto dalla Provincia diventa centrale nell’ambito
dell’organizzazione turistica pubblica solo con una conseguente assunzione di maggiore
responsabilità. Si dovranno programmare tutte le attività in coerenza con le dinamiche del settore
per la valorizzazione delle linee di prodotto esistenti e per l’integrazione e la qualificazione
dell’offerta turistica locale.
Il compito della promozione pubblica è quello di valorizzare i diversi assi che contribuiscono a
formare l’identità del territorio. Per far questo è necessario integrare l’attività amministrativa di
controllo e gestione (verifica alle strutture, accertamento dei requisiti, classificazione delle tariffe)
che vanno a beneficio della qualità e della sicurezza del turista con le azioni di informazioneaccoglienza (IAT, editoria, educationals, editoria) e la strategia promozionale (partecipazione a
fiere, valorizzazione degli eventi e delle manifestazioni locali, individuazione dei club di prodotto,
progettazione e gestione dei progetti con finalità turistica, cura e implementazione del materiale
fotografico a livello provinciale con l’attivazione di un archivio fotografico provinciale).
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Federico Barli
Nello stesso tempo è auspicabile definire alleanze e collaborazioni durevoli in ambito locale con
enti, associazioni con compiti istituzionali promozionali per concordare manifestazioni ed eventi
da realizzare e promuovere insieme.
In questo contesto un ruolo primario va riconosciuto agli STL per la loro importante funzione di
realizzazione di progetti, condivisi con gli operatori privati, volti a migliorare e arricchire
l’accoglienza e l’offerta di prodotti e servizi.
Per migliorare la fruibilità del territorio sarebbe auspicabile procedere verso un coordinamento
del piano provinciale dei trasporti sia terrestri che marittimi, del sistema delle aree di sosta autopullman che tenga conto delle esigenze della cittadinanza e dei bisogni degli ospiti in visita.
In quest’ottica sarebbe opportuno adeguare anche la cartellonistica stradale per comunicare in
maniera adeguata il territorio, per agevolare il transito e suggerire nuovi percorsi di visita
favorendo l’integrazione dei diversi ambiti di competenza e valorizzando le diverse linee di
prodotto offerte.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Federico Barli
AGRICOLTURA
L’agricoltura nella provincia della Spezia svolge un ruolo fondamentale nella conservazione del
territorio, “non urbanizzato” e costituisce un elemento imprescindibile della definizione del
paesaggio e della difesa del territorio.
Soltanto attraverso politiche rurali di seconda generazione improntate cioè a favorire l’agricoltura
nelle aree verdi e non a trasformare zone ad alta vocazione agricola in aree artigianali, la provincia
della Spezia intende approntare politiche di sviluppo territoriale sostenibili.
La tutela e il miglioramento del territorio coniugati alle funzioni produttive sono le uniche in
grado di favorire lo sviluppo delle aree dell’entroterra e garantire il territorio stesso.
Il quinquennio di lavoro si prospetta particolarmente interessante: si apre infatti il periodo della
nuova programmazione comunitaria 2007 – 2013 per lo sviluppo rurale, sostanziata dal Piano di
Sviluppo Rurale (PSR) con il quale la Regione Liguria ha impostato le politiche rurali per il
prossimo settennio, nell’obiettivo di fondo di favorire soprattutto gli investimenti produttivi
piuttosto dei premi, può permettere anche nel nostro territorio un consolidamento della ripresa
imprenditoriale agricola nonché elementi di innovazione nella nostra agricoltura, già avviata ad un
processo di recupero qualitativo soprattutto nei comparti/filiere più significativi: vitivinicolo,
olivicolo, orticolo e zootecnico.
Un sostegno allo sviluppo delle produzioni potrà consentire di mantenere ed accrescere l’interno
lordo provinciale agricolo che, pur condizionato da ragioni orografiche e demografiche,
rappresenta un essenziale presidio del territorio sia dal punto di vista ambientale sia da quello
dell’identità culturale.
La Provincia, pur essendo un soggetto attivo per lo sviluppo rurale, non ha specifiche deleghe
previste dalla legislazione, ma per esercitare quel ruolo di promozione dello sviluppo locale, in
sinergia con enti locali ed associazioni imprenditoriali, proporrà l’istituzione di una sede di
concertazione delle politiche locali di sviluppo rurale, un “tavolo verde” partecipato dalla
Provincia e dagli Enti direttamente competenti nel settore: Comunità montane, CIDAF Sarzana,
Enti Parco, per arrivare ad una programmazione condivisa degli obiettivi, dei progetti, degli
interventi, dell’impiego integrato delle risorse agevolative disponibili.
L’impostazione di politiche condivise e progetti integrati può risultare la carta vincente per il
sostegno della produzione in un tessuto aziendale caratterizzato da aziende agricole
prevalentemente di tipo familiare e di dimensioni contenute, da superfici utilizzate
frequentemente polverizzate: lo sviluppo delle produzioni in termini di valore aggiunto e di
redditività presuppone da un lato scelte aziendali impostate alla qualità, al biologico, alla tipicità
del prodotto certificato, dall’altro azioni di sostegno all’aggregazione imprenditoriale per un
accesso sempre più efficace nei mercati intermedi e finali di qualità e di nicchia, nonché per
l’accesso a servizi e strutture che consentano la strutturazione di filiere corte, di rintracciabilità dei
prodotti, di diversificazione produttiva orientata a valorizzare la peculiare e determinante
multifunzionalità dell’agricoltura per la valorizzazione e la tutela del territorio.
La Provincia intende sostenere i processi di diversificazione aziendale anche nell’assegnazione
degli appalti di manutenzione del verde, nonché attraverso un programma di educazione
alimentare. I servizi di ristorazione collettiva rappresentano infatti una nuova frontiera di
competenza provinciale: da due anni si è dato origine ad un progetto pilota per il coordinamento
del settore, sostenuto da risorse proprie della Provincia, che prevede non solo l’uso nelle mense
scolastiche di prodotti locali e biologici, ma anche iniziative di educazione alimentare attraverso
corsi di formazione e visite a fattorie didattiche.
Questi obiettivi potranno trovare un riferimento ed una più capiente dotazione di risorse nel
nuovo piano di sviluppo rurale 2007 - 2013.
Difesa del prodotti tipici, filiere corte, ricerca delle biodiversità sono obiettivi che hanno
caratterizzato lo scorso mandato amministrativo: nel futuro si rende necessario attivare politiche
e progetti che possano favorire l’aumento delle produzioni anche attraverso progetti pilota che
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Federico Barli
sull’esempio positivo delle produzioni di Pignone possano accompagnare al mercato i prodotti
del nostro territorio.
In questi anni sono stati attivati importanti progetti per il recupero e la valorizzazione della
risorsa bosco, che rappresenta non solo una risorsa essenziale per la tutela del territorio, ma
anche una opportunità: il territorio spezzino ha un indice di boscosità tra i più elevati in Italia
(66% in totale, 33% solo per il castagno). La filiera bosco – legno ha rappresentato un tema
affrontato dalla Provincia in modo specifico, prima con il Progetto Pilota per la Montagna
spezzina, poi con il Progetto RE-MED, nel contesto del progetto Interreg IIIC Robinwood.
Sono state poste le basi per una azione concertata di valorizzazione e sostegno all’economia
legata al bosco, che ad oggi non ha ancora quel livello di strutturazione ed organizzazione di
filiera tale da rappresentare un elemento di reddito stabile per le imprese agricole, pur a fronte del
notevole potenziale produttivo.
Ciò vale anche per i frutti del bosco, in particolare per la castagna: anche su questo versante è
stato avviato un importante progetto transnazionale Interreg IIIC denominato, appunto,
“Castagna”.
Sia per la filiera del legno, sia per la filiera della castagna, la Provincia si è impegnata nel sostegno
all’organizzazione dei produttori, allo sviluppo delle relazioni di filiera ed all’accrescimento
qualitativo delle produzioni legnose e da frutto, attraverso specifici analisi di caratterizzazione
quali/quantitativa, che potranno consentire di fornire agli imprenditori agricoli servizi utili per
una efficace impostazione dei processi produttivi (nei diversi utilizzi del legno, a partire
dall’edilizia, dalla paleria, dalla falegnameria, così come nei diversi utilizzi della castagna), di
trasformazione e di commercializzazione in una logica di certificabilità dei processi e dei prodotti.
In tema di servizi “di sistema” agli ambiti territoriali di produzione di qualità, la Provincia
promuoverà un progetto di recupero dell’azienda di Casaletti, finalizzato a farne un centro
d’eccellenza per i servizi alle filiere zootecniche ed avicole di montagna, biologiche ed autoctone,
attraverso apposite convenzioni con privati per la gestione della struttura.
Con riferimento agli aspetti “sociali” dell’agricoltura che consente una integrazione del reddito
unitamente alla qualità dei prodotti consumati, in particolare per gli orti a conduzione familiare, la
Provincia promuoverà sia lo sviluppo degli “orti sociali”, sia quello degli “orti di classe”.
Con riferimento alla interazione strategica tra agricoltura di qualità (luoghi, processi produttivi,
identità culturale, prodotti) e fruizione turistica, sarà promosso lo sviluppo di una strada tematica
– strada dei prodotti – come elemento di promozione del territorio e fattore di sostegno
all’aggregazione imprenditoriale, in una logica di distretto che ad oggi è stata l’elemento debole
dell’agricoltura provinciale.
La promozione delle produzioni e dei luoghi di produzione sarà attuata con manifestazioni
dedicate alle produzioni agricole che caratterizzano il territorio provinciale.
Infine, un tema di primo piano è rappresentato dalla formazione professionale e scolastica
dedicata all’agricoltura: da un lato saranno promosse specifiche linee di offerta formativa,
dall’altro la Provincia si impegnerà a studiare l’apertura di un Istituto agrario nel territorio
provinciale, ad oggi assente.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Federico Barli
MARE, MONTAGNA E PARCHI
Mare
Occorre favorire le molteplici potenzialità del mare come risorsa turistica e produttiva, superando
un modello ad oggi centrato prevalentemente sulla fruizione di tipo balneare.
Proprio su quest’ultimo versante, che continua a rappresentare un punto di forza dell’attrattività
turistica della provincia, si rende necessario promuovere un equilibrio tra le diverse componenti
di domanda, nel senso di promuovere l’accessibilità pubblica della costa. A tal fine sarà promosso
in collaborazione con gli altri assessorati provinciali competenti, istituzioni ed enti locali e gli
operatori interessati, un piano per l’accessibilità delle spiagge che favorisca lo sviluppo delle
opportunità di fruizione gratuita del mare. La fruizione “consapevole” del mare sarà promossa
con progetti di sensibilizzazione della popolazione e dei turisti finalizzati non solo a conoscere le
risorse del mare e della costa, ma anche a prevenire l’inquinamento marino dovuto al carico
antropico concentrato sulla costa nella stagione estiva.
Di primaria importanza è altresì sostenere lo sviluppo qualitativo dell’offerta balneare strutturata,
sia per gli stabilimenti sia per le spiagge attrezzate, anche attraverso un sistema di controlli di
qualità e di promozione dei servizi sia per varietà che per qualità.
La fruizione nautica, il “segmento” più a valle di quella articolata e complessa filiera nautica che
costituisce sempre più un punto di forza dell’economia provinciale, necessita di una promozione
su più livelli: dalla nautica sociale a quella medio/grande, dalle baie ai porticcioli turistici. In
particolare, sarà promosso lo sviluppo di un’offerta integrata alla domanda da parte delle barche
in transito, l’elemento di maggiore debolezza dell’offerta provinciale prevalentemente “stanziale”,
al fine di sostenere una componente turistica sempre più numerosa e mobile nello spazio
tirrenico.
La fruizione nautica trova nello spazio tirrenico uno spazio di stretta cooperazione transnazionale
e transfrontaliera tra le regioni italiane e francesi che vi si affacciano. Uno spazio ove è presente
una delle maggiori concentrazioni del mediterraneo in termini di numerosità, mobilità e varietà
delle unità da diporto naviganti e stanziali. Integrazione dei servizi di accoglienza, sistema di
servizi di filiera, rete di servizi di assistenza e noleggio costituiscono temi strategici per l’avvio di
progetti di cooperazione nel prossimo periodo di programmazione dei fondi comunitari, per i
quali la provincia spezzina, una delle principali basi nautiche del Tirreno, potrà farsi promotore
attivo.
Altro tema di primo piano è rappresentato dallo sviluppo della fruizione naturalistico/sportiva
del mare, dalla vela alla subacquea, sia negli aspetti legati alla pratica sportiva, sia in quelli di tipo
culturale legati all’identità culturale delle comunità costiere. A tal fine sarà promosso lo sviluppo
delle attività di servizio alla fruizione naturalistica e sportiva, oltre che culturale, del mare, a
partire dalla subacquea. Per sostenere lo sviluppo delle attività di diving e della fruizione
sostenibile del mare, sarà promosso un progetto per la costituzione di parchi/itinerari tematici
nella costa provinciale, a carattere naturalistico, sportivo e culturale, anche in connessione con la
rete dei musei tematici dedicati al mare, quali il Tecnico navale e la batteria Umberto I° in
Palmaria.
Il tema del mare come risorsa produttiva, che trova in provincia uno dei punti di eccellenza a
livello nazionale, comporta una attenzione alle attività di maricoltura nell’obiettivo di sostenere la
diversificazione dei prodotti, di mantenere standard qualitativi elevati, di promuovere un accesso
sempre più efficace ai mercati finali.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Federico Barli
Montagna
La provincia ha affrontato per la prima volta in modo integrato il tema della montagna con uno
specifico progetto a carattere pilota (progetto pilota per la montagna spezzina) , che ha consentito
di porre le basi per successivi progetti di cooperazione transnazionale sui temi del bosco (Interreg
IIIC RE-Med Robinwood) e della castanicoltura (Interreg IIIC Mediterritage Castagna).
Obiettivo dell’Assessorato sarà quello di proseguire nei tre filoni strategici della difesa, della
valorizzazione e della qualità della vita in montagna, in particolare per:
la promozione della fruizione dell’Alta Via dei Monti Liguri;
lo sviluppo della filiera della castanicoltura e dell’organizzazione dei produttori, nonché
della capacità di raggiungere il mercato;
la valorizzazione del patrimonio forestale e della filiera del legno, in particolare per il
castagno;
progetti per la qualità dei servizi al cittadino;
il potenziamento delle attività turistico sportive sui fiumi Vara, Magra e dei loro affluenti
riscoprendone le caratteristiche naturali e tradizionali dei luoghi.
Parchi
In tema di fruizione dei Parchi e delle risorse naturalistiche, culturali e rurali la conoscenza e la
didattica rappresentano un elemento di primaria importanza.
Obiettivo della Provincia è la messa in rete delle strutture divulgative e didattiche, in particolare
per i Centri di Educazione Ambientale, e degli orti botanici del territorio provinciale, al fine di
caratterizzare una specifica componente di offerta di fruizione turistica e culturale.
Nell’ambito della cooperazione transnazionale, la Provincia intende svolgere un ruolo attivo
nell’Associazione “Arco Latino” con riferimento al gruppo tematico Parchi, in particolare per
promuovere la consapevolezza dei parchi come elementi di sviluppo del territorio e come
parametro per la sostenibilità dei processi di sviluppo locale.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giorgio Traversone
POLITICHE DELLA VIABILITÀ
La viabilità provinciale riguarda 670 km di strade delle quali circa il 30 % trasferite nel 2001
dall’ANAS tramite la Regione Liguria, che si è riservata di coordinare gli interventi di
manutenzione straordinaria e trasformazione impegnando le risorse sulla base di progetti proposti
dall’amministrazione.
Questo ha condizionato la programmazione sull’intero patrimonio restando distinte le fonti
finanziarie di bilancio e gli investimenti nel patrimonio provinciale “storico”.
La gestione della manutenzione ordinaria in questi ultimi anni ha ottimizzato le risorse disponibili
equilibrando le azioni di intervento sulla base delle priorità segnalate e ad oggi le condizioni del
patrimonio possono ritenersi soddisfacenti per la maggior parte delle strade di competenza.
E’ intenzione di questa amministrazione procedere nel progetto già iniziato di riqualificazione
concentrando la maggior parte delle risorse nel rinnovo delle pavimentazioni, delle barriere di
sicurezza della segnaletica, delle strutture stradali rendendo più sicuro il transito e lo scorrimento
del traffico, ciò attraverso una seria valutazione delle necessità anche in vista di una
manutenzione programmata degli interventi che tenga conto dei tempi d’usura dei manti e dei
manufatti.
Primario obbiettivo rimane la sicurezza stradale, che darà luogo a concentrazione di risorse in
interventi su tratte ad alto carico di traffico ed incidentalità, extraurbane ed urbane; tutto ciò
attraverso più canali d’azione quali:
predisposizione di interventi di ampliamento e rettifica di tratti particolarmente tortuosi e
a sezione stradale insufficiente
miglioramento degli incroci mediante allargamenti o con introduzione di rotatorie, sia per
lo snellimento del traffico che per la riduzione della velocità e dell’inquinamento
attivazione di accordi con i Comuni interessati per migliorare i tratti stradali nei centri
abitati promuovendo progetti di sicurezza pedonale e ciclabile anche con risorse trasferite
E’ convinzione di questa amministrazione che, concertando azioni comuni con tutti gli enti
interessati e gli organi di vigilanza, si attueranno opere di miglioramento che innalzeranno i livelli
di sicurezza con una concreta riduzione degli incidenti stradali e della mortalità, così come
previsto dagli obiettivi nazionali ed europei. Inoltre la realizzazione di un nastro di piste ciclabili,
recente e importante sezione progettuale della viabilità provinciale, realizzate con finanziamenti
regionali, incrementerà la sicurezza delle carreggiate nelle strade turistiche delle vallate del Vara e
del Magra e nelle strade verso il mare.
Fondamentale per la conoscenza diretta del patrimonio stradale è il progetto “catasto stradale”,
iniziato nell’ultimo anno e che andrà completandosi nel prossimo biennio grazie ai finanziamenti
assegnati dalla Regione Liguria. Come noto, il catasto stradale consiste nella formazione di una
banca dati: rilievo di tutte le strade mediante un laboratorio mobile con restituzione
informatizzata delle distanze geometriche, della posizione e dell’estensione dei vari elementi
stradali, delle pertinenze, dei passi carrai. A conclusione del progetto, che significa la creazione di
una struttura informatizzata e continuamente aggiornata (mezzi e personale), l’amministrazione
sarà dotata di uno strumento moderno, non solo di gestione del patrimonio e della
manutenzione, ma anche di controllo sulle concessioni stradali e sull’abusivismo, nonché dei
vigenti limiti di velocità nei tratti extraurbani e regolamentazione dei sistemi di controllo del
traffico.
Il tema della sicurezza stradale comporta anche un’attenzione particolare sul servizio di pulizia
che riguarda lo sfalcio dell’erba, la pulizia delle cunette e la potatura/taglio delle piante
prospicienti la carreggiata. Attualmente le operazioni sono svolte parte da personale operaio
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giorgio Traversone
interno, parte sono affidate in appalto e parte ai Comuni con convenzione. Questi ultimi
operano con proprio personale oppure con società partecipate o cooperative, garantendo la
tempestività degli interventi sulla base dei cronoprogrammi stabiliti dal Servizio. L’esecuzione dei
lavori è controllata periodicamente dai responsabili dell’Amministrazione prima di procedere ai
pagamenti. E’ intenzione di questa amministrazione procedere ad un bilancio dei risultati del
primo triennio delle convenzioni per verificare l’opportunità per l’Ente a procedere nella
metodologia intrapresa, ad oggi, con la metà dei comuni della Provincia.
Di pari passo con il potenziamento della struttura esterna, è intenzione di questa amministrazione
promuovere una revisione delle sedi esterne (case cantoniere e magazzini) progettando un nuovo
piano provinciale con riqualificazione delle sedi attuali e proposta di eventuali nuove sulla base di
concordate strategie di intervento nelle localizzazioni prescelte. Contestualmente sarà avviata una
revisione dello strumento della reperibilità provinciale, di importanza strategica nelle emergenze e
per il progetto di protezione civile, potenziando i mezzi d’opera a disposizione delle squadre
anche per l’emergenza neve. A questo proposito, e al fine di far fronte ad emergenza neve che
riguardasse buona parte o la totalità della Provincia, è intenzione dell’Amministrazione integrare
le convenzioni in atto con i Comuni laddove questi si dimostrino adeguatamente attrezzati per
affrontare un’azione concordata di intervento.
Le grandi opere di viabilità: un accenno programmatico
Presumibilmente nel 2007 si concretizzerà la restituzione ad ANAS dell’Aurelia e della strada
provinciale 62 della Cisa, due importanti arterie a livello nazionale e rilevanti per le realtà locali.
Molto, negli anni di gestione, l’Amministrazione ha realizzato per risolvere piccoli e grandi nodi
di traffico, andando ad adattare alle singole comunità locali strade che sono nate per la grande
viabilità di scorrimento, oggi assolta dalla rete autostradale. E’ intenzione dell’Amministrazione
avviare con Regione ed ANAS un dialogo che, nonostante il prossimo passaggio di competenza,
sostenga l’interesse per la risoluzione di nodi ancora presenti, quali, per esempio, l’incrocio del
Termo, lo svincolo di Fornola, la variante di Arcola, la variante nei Comuni di Riccò, Beverino e
Borghetto per l’Aurelia, le rotatorie di Via Zara e di Via XXVII Gennaio nel Comune di Santo
Stefano nella strada della Cisa.
Un impegno straordinario sarà rivolto alla variante di Ceparana, completando l’anello di
attraversamento dell’abitato e della zona artigianale di Follo.
Una particolare attenzione da parte della Provincia sarà inoltre rivolta alla realizzazione di
interventi per superare le principali criticità viarie esistenti, in particolare negli ambiti di Fornola,
Bottagna e Buonviaggio.
Andrà in attuazione l’importante by pass dell’abitato del Senato, nella strada provinciale 432 ,
risolvendo i problemi legati all’attraversamento del piccolo centro abitato, dove le abitazioni
affacciano direttamente in una pericolosa strettoia teatro, negli anni, di numerosi incidenti
mortali.
Si verificherà, in modo più approfondito, l’effettiva fattibilità della variante all’abitato di Romito
M. nella SP 331, cercando, con le Amministrazioni locali e i comitati dei cittadini - se esistono soluzioni condivise, dopo le problematiche insorte nella sede della prima conferenza dei servizi
sul progetto definitivo proposto.
Grandi temi progettuali, materia di studio di fattibilità, saranno le varianti agli abitati di Varese
Ligure, Pignone e del tratto Torza – San Pietro Vara della 523, di grande interesse per le realtà
locali della Val di Vara, dove continuano le importanti opere di rettifica, realizzate per lotti già
finanziati con fondi regionali, delle ex strade statali 566 della Val di Vara e 523 delle Cento Croci.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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Assessore Giorgio Traversone
Infine la Riviera e le 5 terre, dove l’Amministrazione da alcuni anni sta portando avanti la
ristrutturazione con allargamento della strada dei Santuari: entro l’anno partirà un consistente
lotto d’attuazione cui ne seguirà certamente un successivo fino al completamento di tutto il
percorso, già da due anni consecutivi utilizzato dal giro d’Italia e biglietto da visita per il turismo
ligure del Levante.
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Assessore Giorgio Traversone
CACCIA E PESCA
Caccia
Piano Faunistico Venatorio Provinciale
E’ necessario predisporre ed approvare il nuovo Piano Faunistico Venatorio Provinciale che
costituirà un significativo momento di valutazione del lavoro precedente ed uno sviluppo dello
stesso. Le nuove linee d’indirizzo del Piano dovranno considerare le trasformazioni in atto sul
territorio provinciale dal punto di vista faunistico ed ambientale con particolare riferimento alla
sempre più consistente e diversificata presenza degli ungulati (cinghiale e capriolo), nonché ad
una sempre più certa presenza dei loro predatore principale, il lupo. Per quanto riguarda la
piccola fauna selvatica l’obiettivo principale del nuovo Piano sarà quello di consolidare sul
territorio la presenza delle specie tipiche (lepre, pernice rossa e fagiano) adeguando il prelievo alla
reale consistenza delle popolazioni traguardando alla costituzione di nuclei di animali
autoriproducentesi, in modo da ridurre nel tempo i ripopolamenti con animali di allevamento. In
questo quadro il Piano, come consigliato dalle linee guida dell’Istituto Nazionale per la Fauna
Selvatica, dovrà contenere anche i piani di controllo del cinghiale su tutto il territorio provinciale
e dei predatori opportunisti (volpe e cornacchia grigia) da attuarsi soprattutto negli istituti di
protezione destinati alla produzione di fauna selvatica da ripopolamento.
Il progetto di gestione del patrimonio faunistico provinciale dovrà necessariamente essere
coordinato con i Piani Faunistici delle Aree Protette Provinciali.
Azienda di Casaletti
In un quadro di programmazione come sopra descritto risulta fondamentale prevedere il
recupero di almeno una parte delle strutture dell’Azienda Agricolo-Faunistica di Casaletti da
destinare a progetti di sperimentazione che abbiano come obiettivo principale lo sviluppo di
ceppi autoctoni (soprattutto la pernice rossa) che recuperino il naturale istinto alla cova, da
inserire in progetti di reintroduzione sui territori provinciali vocati alla specie.
Un ulteriore obiettivo dell’Amministrazione Provinciale potrebbe riguardare la creazione
all’interno dell’Azienda di una scuola di formazione faunistica permanente per la preparazione dei
cacciatori che dovranno essere impiegati nei nuovi compiti previsti dal Piano Faunistico
Venatorio quali il controllo dei predatori opportunisti, il controllo del cinghiale, le corrette
tecniche di trattamento delle spoglie dei capi abbattuti, il recupero degli ungulati feriti, il recupero
e primo soccorso della fauna selvatica ferita rinvenuta sul territorio provinciale, l’aggiornamento
delle guardie volontarie addette alla vigilanza sulla caccia e pesca, l’aggiornamento delle Guardie
Ecologiche Volontarie.
Museo Provinciale della Caccia, Pesca e delle Risorse Naturali
Allestimento del Museo Provinciale della Caccia, Pesca e delle Risorse Naturali collocato in un ala
del Castello Doria-Malaspina del Comune di Calice al Cornoviglio con l’avvio, a breve, del primo
lotto funzionale che prevede l’acquisto e la collocazione degli arredi.
Il progetto museale si colloca in un progetto più vasto di riqualificazione delle strutture del
Casello e di valorizzazione del territorio della Val di Vara in collaborazione con Comune di Calice
al Cornoviglio, Comunità Montana Media e Bassa Val di Vara e Parco Montemarcello-Magra.
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Assessore Giorgio Traversone
Polizia Provinciale-Sezione Faunistica
Sviluppare la collaborazione con le Guardie Volontarie addette alla vigilanza sulla caccia e sulla
pesca e Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.V.).
Consolidare il ruolo della Sezione Faunistica della Polizia Provinciale nella vigilanza relativamente
alla tutela di fauna, flora e Parchi, nonché nella gestione del patrimonio faunistico provinciale per
quanto di competenza.
Dotazione degli strumenti ed attrezzature necessarie allo svolgimento delle mansioni di cui sopra.
Pesca
Carta Ittica Provinciale
E’stata predisposta la nuova Carta Ittica Provinciale ed è in corso la procedura di approvazione.
A seguito di approvazione la Carta Ittica sarà applicata sul territorio con la definizione di una
nuova organizzazione dell’attività di pesca che tiene conto delle reali capacità ittiogeniche dei
corsi d’acqua provinciali, della conservazione delle specie autoctone e salvaguardia della
biodiversità.
Impianto Ittiogenico di Chiusola
Acquisizione dalla Regione Liguria dell’Impianto attraverso la definizione di un apposito
rapporto convenzionale. L’utilizzo dell’Impianto risulta indispensabile al progetto di sviluppo del
ceppo autoctono di trota fario che ha ottenuto il riconoscimento a livello nazione di Università
(Genova e Parma) per la validità scientifica e naturalistica delle metodologie applicate.
Ad oggi i risultati sono estremamente positivi, comprovati da test genetici e tali da considerare
avvenuto il recupero della trota autoctona della Val di Vara.
Questo progetto, in corso ormai da diversi anni, è risultato di esempio per altre Province italiane
che attingendo dalla nostra esperienza hanno avviato percorsi simili sul loro territorio.
L’acquisizione dell’Impianto di Chiusola consentirà, a seguito di adeguate ristrutturazioni, di
proporre nuovamente precorsi didattici alle scuole della provincia, con l’obiettivo di diffondere
tra gli studenti le conoscenze acquisite relativamente alla tutela della biodiversità e al rispetto degli
ambienti acquatici.
Provincia della Spezia – Linee programmatiche di mandato 2007 – 2012
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