II Workshop progetto CLIMAGRI “Cambiamenti Climatici e Agricoltura” II sessione: L’agricoltura come fattore di equilibrio del clima e dell’ambiente L’acqua e l’ambiente: il contributo della ricerca agronomica Marcello Mastrorilli Istituto Sperimentale Agronomico - Bari indice • analisi della consistenza delle risorse idriche in Italia • collaborazione dell’intera comunità scientifica • il contributo della ricerca agronomica – ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche – la valutazione dell’impatto dell’agricoltura – studio dei rapporti tra ambienti naturali, acqua ed agricoltura indice • analisi della consistenza delle risorse idriche in Italia • collaborazione dell’intera comunità scientifica • il contributo della ricerca agronomica – ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche – la valutazione dell’impatto dell’agricoltura – studio dei rapporti tra ambienti naturali, acqua ed agricoltura Le risorse idriche Risorse naturali rinnovabili [km3 anno-1] teoriche interne esterne totali al Paese al Paese Italia 187 179 8 Disponibilità per abitante [m3 anno-1] 1990 2025 3277 3531 Le risorse idriche Risorse naturali rinnovabili [km3 anno-1] teoriche totali Italia Francia Spagna Malta Albania 187 185 113 0.07 50 interne al Paese 179 170 112 0.06 44 esterne al Paese 8 15 1 0 6 Disponibilità per abitante [m3 anno-1] 1990 2025 3277 3295 2885 198 15408 3531 3064 2672 180 9973 Le risorse idriche Italia Israele Gaza Turchia Algeria Tunisia Risorse naturali rinnovabili [km3 anno-1] teoriche interne esterne totali al Paese al Paese 187 179 8 2 1 0.5 0.06 0.03 0.035 236 227 9 14 14 0.2 4 4 0.6 Disponibilità per abitante [m3 anno-1] 1990 2025 3277 370 84 4222 565 511 3531 246 0 2690 271 313 L’agricoltura irrigua piogge [mm] 80 ETref [mm] 160 60 120 40 80 20 40 0 0 GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC volumi irrigui decadali (mm) cumulati durante la stagione irrigua 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 200 1992 1993 100 1994 1995 0 1996 1997 1998 1999 2000 2001 11-22/set 1-10/set 21-31/ago 11-20/ago 1-10/ago 21-31/lug 11-20/lug 1-10/lug 21-30/giu 11-20/giu 1-10/giu 21-31/mag 11-20/mag 1-10/mag pretrapianto volumi irrigui 600 500 400 300 2002 11 11 0/ap -2 r 21 0/a -3 pr 0 1- /ap 1 r 11 0/m -2 ag 21 0/m -3 a g 1/ m 1- ag 1 11 0/g - 2 iu 21 0/g -3 iu 0/ 1- giu 1 11 0/lu -2 g 21 0/lu -3 g 1 1- /lu 1 g 11 0/ag -2 o 21 0/a -3 go 1/ 1- ago 1 11 0/s -2 e t 21 0/s -3 et 0/ 1- set 1 11 0/o -2 tt 21 0/o -3 tt 1 1- /o 1 tt 11 0/n -2 o v 0/ no v irrigazione (mm) stagione irrigua 600 500 Anno 2000 : 540 mm 13 adacquamenti 400 300 200 100 Anno 1996 : 218 mm 5 adacquamenti 0 decade Con la buona pratica irrigua • si stabilizzano le produzioni – resa unitaria – qualità • settore orto-frutticolo • industria agro-alimentare • sementiera negli ultimi anni l’irrigazione si è diffusa in tutta la Penisola Azie nde agricol e in Puglia (3 00.614 ) aziende irri gat e azi ende non i rri gate 18% 82% I rischi dell’agricoltura irrigua • Crisi quantitativa • Crisi qualitativa I rischi dell’agricoltura irrigua • ineguale distribuzione delle risorse idriche sul territorio nazionale Compartimenti idrografici Nord Centro Sud-Isole Disponibilità (milioni di m3) 33.925 7.825 10.058 Utilizzazioni (%) 65 15 20 Italia 51.808 100 I rischi dell’agricoltura irrigua • diversa presenza ed efficienza di consorzi di bonifica • in Puglia sono irrigati 236.000 ettari, di cui circa il 71% con pozzi privati I rischi dell’agricoltura irrigua • sfavorevoli andamenti meteorologici 1000 mm/anno 800 600 400 200 0 1950 1960 1970 1980 1990 2000 I rischi dell’agricoltura irrigua mm/stagione invernale • sfavorevoli andamenti meteorologici 300 250 200 150 100 50 0 -50 -100 1950 1960 1970 1980 1990 2000 I rischi dell’agricoltura irrigua l’incidenza di periodi pluriennali di aridità non è rara il rischio è spesso sottovalutato Pioggia (mm) Estate Inverno norma 2002 norma 2002-2003 79.37 145.2 378.3 512.5 I rischi dell’agricoltura irrigua • Possibili scenari climatici • al Sud – più arido • si ridurranno le riserve idriche • aumenteranno i fabbisogni – aumento dell’evapotraspirazione • al Nord – inverno più piovoso – estate più secca e irregolare • potrebbero accentuarsi i fabbisogni irrigui • cambiare il regime delle acque superficiali – serie storiche per dimensionare le opere di ingegneria idraulica I rischi dell’agricoltura irrigua • Crisi quantitativa • Crisi qualitativa I rischi dell’agricoltura irrigua • deterioramento della qualità delle acque sotterranee 8.0 7.0 5.0 4.0 3.0 2.0 1.0 02 m ag - 2 ap r0 2 fe b0 01 di c- no v -0 1 1 t-0 se 01 lu g- 1 gi u0 1 ap r0 1 0.0 fe b0 dS m-1 6.0 I rischi dell’agricoltura irrigua • deterioramento della qualità delle acque sotterranee 8.0 7.0 5.0 4.0 3.0 2.0 1.0 m ag -0 2 di c01 fe b02 ap r-0 2 no v01 t-0 1 se lu g01 gi u01 0.0 fe b01 ap r-0 1 dS m -1 6.0 indice • analisi della consistenza delle risorse idriche in Italia • collaborazione dell’intera comunità scientifica • il contributo della ricerca agronomica • ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche • la valutazione dell’impatto dell’agricoltura • studio dei rapporti tra ambienti naturali, acqua ed agricoltura I metodi di studio del sistema acqua-agricoltura-ambiente Chi è coinvolto nella protezione ambientale e delle acque? L’agricoltura – Il suo ruolo è stato sancito dalle varie leggi in vigore • la loro applicazione pratica è difficile – mancano le informazioni sul territorio – la totalità dell’acqua di un bacino idrografico si ripartisce in diversi compartimenti: » l’acqua nell’atmosfera idrosistema » le acque dolci superficiali » l’acqua trattenuta dal terreno » le acque sotterranee Approccio multidisciplinasre Chi è coinvolto nella protezione ambientale e delle acque? strumenti giuridici normativi economici quote tariffe tasse vanno ristudiati perché sono stati concepiti al di fuori dell’approccio multidisciplinare A chi interessa lo studio del sistema acqua-agricoltura-ambiente ? • La società italiana • La legislazione – l’acqua è un bene comune della Nazione • deve essere gestito in modo da conciliare – bisogni – conservazione degli ambienti naturali – manca il coordinamento tra i testi legislativi • legge delega sposta l’attenzione – dalla manutenzione e dalla capacità di gestione del sistema acqua-agricoltura-ambiente – alla creazione di nuove “grandi infrastrutture” A chi interessa lo studio del sistema acqua-agricoltura-ambiente ? • Comunità Europea – direttiva quadro sull’acqua per il periodo 2000-2015 • si basa su – decentralizzazione per grandi bacini – concertazione tra i vari utilizzatori – spese di decontaminazione ambientale a carico di chi inquina Cosa si chiede alla comunità scientifica ? • valutare i rischi a corto e a lungo termine – sull’entità delle risorse – sulla qualità dell’acqua • prevedere le conseguenze delle attuali tecniche colturali • proporre soluzioni appropriate per preservare gli ambienti naturali e di mettere un freno al loro degrado • fornire informazioni ai “decision makers” A chi è indirizzata la domanda di ricerca ? • • • • Università CNR MiPAF ed inoltre – autorità di bacino – agenzie ambientali regionali – i consorzi di bonifica • azioni di ricerca – ampliamento delle conoscenze di base – applicazioni pratiche indice • analisi della consistenza delle risorse idriche in Italia • collaborazione dell’intera comunità scientifica • il contributo della ricerca agronomica – ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche – la valutazione dell’impatto dell’agricoltura – studio dei rapporti tra ambienti naturali, acqua ed agricoltura ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche n.s. resa in granella (% del controllo) 90 n.s. 70 50 30 ** fioritura allegagione riempimento non-stress l’influenza di uno stress idrico sulla resa finale delle colture ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche 1.6 1.4 WUEg [g/kg] 1.2 1 0.8 0.6 0.4 0.2 L1 L2 L3 L4 L5 L6 ECe [dS/m] 0 0 2 4 6 8 10 valutazione di varietà che si adattano al peggioramento della qualità e a volumi ridotti dell’acqua nel terreno 9 ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche ET (mm/d) ET stagionale (mm) I epoca 351 II epoca 135 6 culmi secchi ( t/ha) 7,6 4,7 3 0 130 160 190 220 250 280 giorni dell'anno adattamento delle tecniche colturali (lavorazioni, epoca di semina, frangivento, pacciamatura, ecc.) alle effettive disponibilità di acqua ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche acqua nel terreno (mm) C.I.C. 1° strato 140 P.A. 1° strato 100 C.I.C. 2° strato 60 P.A. 2° strato 20 45 55 65 TDR da -0.3 a -0.6 m gravimetrico da -0.3 a -0.6 m 75 85 95 giorni dalla semina (mais) TDR da 0 a -0.3 m gravimetrico da 0 a -0.3 m determinazione del momento irriguo (prendendo in considerazione le riserve idriche del terreno) ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche 2 1.5 girasole patata pomodoro frumento 1 0.5 mais 0 -1.4 -1.2 -1 -0.8 -0.6 -0.4 -0.2 0 potenziale idrico fogliare "pre-dawn" (MPa) fisiologia della pianta conduttanza stomatica (cm/s) fava ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche valori monetari / ha produzione/ha P produzione massima/ha Pm costi propri alla produzione costi di irrigazione costi proporz. al vol. di irrigaz. costi fissi di irrigazione volume stagionale / ha Vop Vmce la convenienza economica ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche le tecniche più efficienti per distribuire l’acqua alle aziende e alle colture indice • analisi della consistenza delle risorse idriche in Italia • collaborazione dell’intera comunità scientifica • il contributo della ricerca agronomica – ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche – la valutazione dell’impatto dell’agricoltura – studio dei rapporti tra ambienti naturali, acqua ed agricoltura impatto dell’attività agricola • migliorare le conoscenze sugli inquinanti di origine agricola • (nitrati e pesticidi) – il loro ciclo nei diversi comparti dell’idrosistema – la loro tossicità – le conseguenze sui sistemi biologici • la capacità di autodepurazione dell’ambiente impatto dell’attività agricola • restituzione in atmosfera degli inquinanti agricoli – quantificazione dei flussi – distribuzione spaziale – influenza sull’ambiente • nutrizione riorientato alla riduzione dei rilasci nell’ambiente – colture – animali • prodotti fitosanitari • esame critico – le attuali pratiche agricole – certe pratiche agricole concepite per limitare la contaminazione ambientale impatto dell’attività agricola 16 0.8 12 0.6 8 0.4 4 0.2 0.0 temp, rad, pioggia emissioni di NH4 (valori relativi) 1.0 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 giorni dal sovescio pioggia (mm d-1) emissione di NH4 temp. aria (°C) rad. globale (MJ m-2 d-1) impatto dell’attività agricola • restituzione in atmosfera degli inquinanti agricoli – quantificazione dei flussi – distribuzione spaziale – influenza sull’ambiente • nutrizione (orientata alla riduzione dei rilasci nell’ambiente) – colture – animali • prodotti fitosanitari • esame critico – le attuali pratiche agricole – certe pratiche agricole concepite per limitare la contaminazione ambientale indice • analisi della consistenza delle risorse idriche in Italia • collaborazione dell’intera comunità scientifica • il contributo della ricerca agronomica – ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche – la valutazione dell’impatto dell’agricoltura – studio dei rapporti tra ambienti naturali, acqua ed agricoltura agricoltura - acqua - ambienti naturali • ruolo degli ambienti naturali nel ridurre l’inquinamento agricolo • conseguenze delle trasformazioni rurali – – – – – lottizzazioni o accorpamenti viabilità di campagna drenaggio di zone umide terrazzamenti irrigazione sulla degradazione dell’ambiente naturale agricoltura - acqua - ambienti naturali • conseguenze della degradazione dell’ambiente naturale su: – dinamica delle popolazioni – biodiversità • bio-indicatori – definizione – messa a punto dei protocolli per rilevarli • cambiamenti del clima sugli ecosistemi • naturali • coltivati – conseguenze sulla produttività – strategie adatte ai futuri scenari indice • analisi della consistenza delle risorse idriche in Italia • collaborazione dell’intera comunità scientifica • il contributo della ricerca agronomica – ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche – la valutazione dell’impatto dell’agricoltura – studio dei rapporti tra ambienti naturali, acqua ed agricoltura Conclusione • la consistenza delle riserve idriche italiane non è drammatica • vulnerabilità – diffondersi incontrollato dell’irrigazione privata – particolari congiunture meteorologiche • le informazioni acquisite circa la risposta delle principali colture all’irrigazione non sono tutte applicabili a causa delle condizioni climatiche sempre più instabili Anno 2000 2001 1994 1992 1993 1986 1985 1999 1998 1990 1951-2002 °C 23.2 22.2 22.2 22.1 22.1 22.0 22.0 22.0 22.0 22.0 21,0 °C Conclusione • Preoccupante è il peggioramento della qualità dell’acqua – il futuro non sembra migliore – le ricerche sono in forte ritardo • variabilità delle unità di studio • delicatezza delle misure • dei campionamenti Conclusione L’agronomia • finora ha corretto i processi di produzione – per contenere i consumi idrici la dispersione degli inquinanti nell’ambiente • in una visione globale, partecipa alla gestione sostenibile delle risorse idriche • prevenzione attiva – durata – integrità II Workshop progetto CLIMAGRI “Cambiamenti Climatici e Agricoltura” II sessione: L’agricoltura come fattore di equilibrio del clima e dell’ambiente L’acqua e l’ambiente: il contributo della ricerca agronomica Marcello Mastrorilli Istituto Sperimentale Agronomico - Bari Grazie per la Vostra attenzione