Omaggio a Pietro
Paolo Parzanese
Bicentenario
della nascita di Pietro Paolo Parzanese
1809-2009
ALBUM DELLA MEMORIA: L’spistolario di Parzanese
Omaggio a Pietro
Paolo Parzanese
”Svelta levasi questa città sopra i tre colli, e di là si
spazia l’occhio dello spettatore in un vasto orizzonte,
e non sa se fermarsi a guardare le lontane vette
degli Appennini, o i ponticelli fertilissimi e le irrigue
valli che gli son dappresso.
Tutti brio ingegno ed amore sono gli abitanti di
Ariano; bellissime vereconde e spiritose le donne."
BICENTENARIO DELLA NASCITA DI
D. PIETRO PAOLO PARZANESE
(1809-2009)
Omaggio a Pietro Paolo Parzanese
cur.
di LoGiovanni
Orsogna
Cartolina di Ariano,
Carte
Parco
Biblioteca Nazionale di Napoli
“
Ariano di Puglia, veduta pittoresca all’epoca del Parzanese
BICENTENARIO DELLA NASCITA DI
D. PIETRO PAOLO PARZANESE
(1809-2009)
Omaggio a Pietro Paolo Parzanese
cur.
di LoGiovanni
Orsogna
Cartolina di Ariano,
Carte
Parco
Biblioteca Nazionale di Napoli
“
Ariano di Puglia, veduta pittoresca all’epoca del Parzanese
BICENTENARIO DELLA NASCITA DI
D. PIETRO PAOLO PARZANESE
(1809-2009)
Parzanese visto da vicino
Don Pietro Paolo Parzanese
Ariano Irpino, 1809- Napoli 1852
Di umili origini, dopo un’infanzia piuttosto
tribolata, entra in seminario, diventa sacerdote e
si dedica all’insegnamento delle teologia.
Traduce la bibbia e Virgilio.
E’ ammiratore di Foscolo e Manzoni.
Si sente intimamente legato alla gente della sua
terra (il Sud) e diventa “il poeta dei poveri.
Tra le sue opere principali : “Canzoni popolari”,
“I Canti del Viggianese, “I canti del povero”,
“Dio, Angeli e Santi”, “I fiori e le stelle”.
“
Ariano di Puglia, veduta pittoresca all’epoca del Parzanese
BICENTENARIO DELLA NASCITA DI
D. PIETRO PAOLO PARZANESE
(1809-2009)
I fondi documentari: l’Epistolario
Fondo “Lo Parco”, Napoli Biblioteca
Nazionale.
Fondo Giudice Ietti, Biblioteca
Provinciale di Avellino
Fondo – Carteggio Villani, Biblioteca
Provinciale “Magna Grecia”di Foggia
Archivio Storico Museo del Sannio.
Benevento, Carteggio Pietro Paolo
Parzanese
Archivio Storico Museo Civico di
Ariano Irpino.
Archivi privati.

“
Ariano di Puglia, veduta pittoresca all’epoca del Parzanese
Omaggio a Pietro
Paolo Parzanese
Bicentenario
della nascita di Pietro Paolo Parzanese
1809-2009
ALBUM DELLA MEMORIA
Parzanese riscoperto
L’opera poetica ,pastorale, politica e di impegno civile di Pietro
Paolo Parzanese (1809-1852) trova un ulteriore esempio di riscoperta,
grazie al contributo della ristampa del saggio di D. Santoro,
ad un secolo distanza.
Ma Il Parzanese è veramente conosciuto nella giusta dimensione?
La più bella definizione l’ha espresso il prof. Luigi BALDACCI:
“Una voce poetica quella del P. a torto dimenticata per essere stata
Una delle voci piu’ dotate ed interessanti del primo ottocento”.
La critica ha riconosciuto di avere un debito da saldare nei confronti
del poeta irpino; questi ha avuto nello scorcio dell’ottocento ed inizi
del Novecento una un’ampia diffusione delle sue opere.
.
Parzanese riscoperto
Parzanese è il poeta degli umili, dei poveri,
che ha rappresentato le classi contadine ed operaie
del Mezzogiorno.
Uomo impegnato nella evangelizzazione, nella pastorale, e
Suggello della
Carboneria Irpina e
Casa natale di
Parzanese
nell’impegno politico, non si è risparmiato nell’elevare la sua
Voce, con scritti lirici e letterari per difendere la verità, la giustizia ed
Impegnarsi per realizzare una città a misura d’uomo.
Partecipò alla Carboneria, firmò la celebre protesta degli elettori di Ariano
Nel 1848 con Mancini, segnalato dal governo borbonico fu anche perseguitato.
Bozzetti di Parzanese
L’uomo
Chi guarda il ritratto di Parzanese
rimane attratto dalla sua fisionomia
serena, ridente, vivace, ci sembra
ascoltare la sua voce sonora,
persuasiva e commovente
come quando affascinava la platea.
Intelligenza
Vivace e memoria prodigiosa.
Così lo descriveva il contemporaneo
dott. Melchiorre Imbimbo:
Parzanese in abiti canonicali
L’uomo
“P. P. Parzanese, di anni 33, di temperamento sanguigno, di molta mobilità
nervosa, è dato allo studio, così delle
scienze proprie e delle lettere nelle quali
si esercita con successo”….
Animo sensibile, innamorato
della vita,
Affascinato dalla natura, sacerdote
di notevole elevatura
e protettore dei poveri.
Ariano, cattedrale vista da via Parzanese
Bozzetti di Parzanese
La fortuna letteraria
Parzanese in abiti canonicali
Nel panorama dellea letteratura di forte impegno
religioso, pastorale, civico e culturale dell’ottocento
meridionale, trova degna collocazione il P., a torto
dimenticato post-mortem, ma che in vita riscosse
ampi successi letterari e di critica.
Lo stesso De Sanctis, Muscetta ed altri critici auspicavano
un’attenta rivalutazione critico-filologica e letteraria.
Si cercano mecenati o sponsors disponibili ad intraprendere
Un serio lavoro di recupero del corpus letterario, dell’epistolario
e di altre opere inedite sparse in archivi e biblioteche.
“
Ariano di Puglia, veduta pittoresca all’epoca del Parzanese
“
Ariano, Piano dei Preti, luogo dove Parzanese si ispirò nello
Ariano di Puglia, veduta pittoresca all’epoca
del Parzanese
scrivere
“la Croce”
Bozzetti di Parzanese
Il poeta
P.Nicola Flammia, concittadino di Parzanese
Sintetizza così amabilmente la personalità
Poetica del cantore dei poveri:
“… Onore e vanto di Ariano
che ti die’ i natali
Illustre per ingegno, coltura e patriottismo
Poeta idillico geniale fiorito
P. Nicola Flammia
Creatore del canto popolare educativo
Oratore sacro e facondo commovente
Gloria gentile dell’Irpinia”
Concludeva la dedica dei suoi studi su P.
“Altri di me piu’ valenti
Cingano di meritati allori
La tua poetica fronte”
Ariano Irpino, Casa natale del Parzanese
Il Sacerdote
La definizione desanctisiana, riduttiva del P.:
“Buono e pio poeta del villaggio” ha offuscato la
complessa personalità, invece Egli era dotato
di energica vena poetica, di parola incisiva,
di prosa dai forti contenuti
e valori cristiani, antropologici e sociologici
che possono considerarsi un classico del giornalismo doc
.
Ariano Irpino, Museo Civico, Manoscrito dei Canti del Viggianese
Il Sacerdote
Il sacerdote dalla solida educazione classica,
buon conoscitore
della poesia contemporanea italiana e straniera,
fu traduttore
del Bürger e dell’Uhland, della Bibbia, di Virgilio.
Nell’opera del rinnovamento del linguaggio
poetico avviata dal Romanticismo,
il contributo dato dal Parzanese
è considerato tra i piu’ significativi.
Merito del Parzanese aver fatto conoscere
il romanticismo del Mezzogiorno d’Italia.
Ariano Irpino, Museo Civico, Manoscrito dei Canti del Viggianese
Critici ed estimatori di Pietro Paolo Parzanese
P. Nicola Flammia
Francesco De Sanctis
Rosa
RosaTaddei
Taddei
Critici ed estimatori di Pietro Paolo
Parzanese
Fra quest’ultimi, merita d’essere segnalato un
notevole personaggio, che la sera del 25 gennaio
1835, si presentò ben per tempo alla porta del
teatro “San Carlo”, con aria guardinga e
circospetta, come di chi teme d’ essere
riconosciuto; e, entrato nella sala, si sedette al
suo posto, e vi rimase immobile e raccolto
nell’attesa della rappresentazione della
“Norma”. Era un bel giovane di venticinque
anni, poco elegantemente vestito, alto alla
persona, grave e dignitoso nell’incesso, con due
grandi occhi scintillanti, nel viso espressivo, di
una sana perfetta bianchezza(…) Lo Parco,
Maria Malibran
Vincenzo
VincenzoBellini
Bellini
Critici ed estimatori di Pietro Paolo
Parzanese
Pianse nel 1836 l’artista, in due ottave, di cui
riporto la prima, veramente mirabile:
Come un sogno d’amor, come speranza
La tua vita, o gentil, se ne andò via!
Pari ad arpa gemente in lontananza,
di tua voce il divin suono svanìa.
Ora nel ciel, dove hai beata stanza.
Scorra nel labbro tuo la melodia;
Che l’udiranno attoniti i cherubi,
Assisi al cerchio sulle aurate nubi.
Maria Malibran
La Malibran nella “Norma” al San Carlo[1]
[1] LO PARCO FRANCESCO, La Malibran nella “Norma” al San Carlo, in
GIORNALE D’ITALIA, 1910, n. 35, venerdì 24 febbraio, 3 p.
Vincenzo
VincenzoBellini
Bellini
PARZANESE E IL TEATRO… La
Norma di Bellini.
Maria
Maria
Malibran
Malibran
“Domenica sera mi portai a S. Carlo e intesi la
celeste, l’angelica, la divina Malibran! Chi
potrebbe esprimervi come mi batteva il cuore,
quando questa donna straordinaria comparve
sul proscenio! La sua fisionomia, il suo
portamento, i suoi occhi grandi e malinconici
sfolgoravano di una scintilla sopraumana!
Allorchè prese a cantare la piu’ bell’ aria della
“Norma” (di certo vuole indicare la “Casta
diva”), tremai, fremei, mi morsi le labbra, e colle
lagrime agli occhi avrei voluto adorare
quell’Angelo dell’armonia! Adesso ne scrivo, e
pure non so frenare la mia commozione. Il ballo,
sebbene bellissimo, pure non mi sorprese, perché
Donna
inincostume
arianese
la mente
mia si
era sollevata sopra l’umana
Donna
costume
arianese
sfera.sec.
Dirò
poi a voce.”
sec.XVIII
XVIII
Poliorama
Napoli,
Poliorama
Pittoresco,
Napoli,il 27 gennaio 1835 al
(LetteraPittoresco,
inedita diretta
1846,
Contadina
di
Ariano
1846, Contadina di Ariano
giovane Antonio Buonassisi da Orsara )
Flash storico… Il 1° centenario
della nascita di Parzanese (1909)
LE FESTE CENTEN. DI P. P. PARZANESE[1]
IN ARIANO DI PUGLIA
ARIANO DI PUGLIA, 7: (Dal nostro corr.) – dopo la deliberazione presa dalla
Giunta comunale di Napoli di far trasportare i resti mortali di P. P. Parzanese nel
recinto degli uomini illustri, anche Ariano di Puglia patria del poeta, ha
determinato di tributare speciali onoranze al piu’ illustre dei suoi figli.
Intanto il Consiglio comunale della città, che si è fatto promotore dei
festeggiamenti ha inviato un voto di plauso al prof. Francesco Lo Parco, libero
docente di letteratura italiana nella R. Università di Napoli, il quale, ha ricordato
per primo la vera data del centenario della nascita (11 novembre 1809), che tutti
per un vecchio inconcepibile errore, che aveva avuto unanime accoglienza nelle
necrologie del tempo, nelle biografie nelle storie letterarie e persino nel
monumento di Del Balzico, credevano che ricorresse nel venturo anno..
All’attestato di ossequio del Consiglio comunale il prof. Lo Parco ha risposto
con questo telegramma:
Sindaco – Ariano di Puglia. – Onorato, riconoscente, manifestazione
gentile Consiglio Comunale patria diletta, mio doveroso
interessamento onoranze napoletane Parzanese, rendo sentite grazie,
mentre auguro con degna commemorazione centenaria Ariano,
acquistando valore significato significativo festa civile patriottica,
segni inizio nuovo progresso morale, economico, induca spiriti
riluttanti pace, concordia cittadina, giusta voti ardenti nobile vita
illustre poeta, non ancora adempiti.
[1] Carte Lo Parco, B. C.4.5. Le feste centenarie di P. P. Parzanese in
GIORNALE D’ITALIA, 1909,
Critici ed estimatori di Pietro Paolo Parzanese
D. Felice Molinario
Francesco Lo Parco
Gabriele Grasso
Un ricordo particolare è indirizzato anche a Felice Mazza che volle
raccogliere fonti e libri appartenuti al Parzanese, e a tutti gli
studiosi e critici come il marchese Susanna, Carlo Muscetta,
Michele Tondo, Nicola e Ottaviano D’Antuono, Luisa Martiniello e a
quanti con tesi di lauree hanno onorato la figura di Parzanese. Un
grazie a tutti gli arianesi che hanno voluto conservare cimeli e
testimonianze parzanesiane.
Critici ed estimatori di Pietro Paolo Parzanese
D. Felice Molinario
Francesco Lo Parco
Gabriele Grasso
Il primo nucleo dei manoscritti del fondo Parzanese è stato costituito grazie
anche alla sensibilità della Signora Sorgarello Anita Lucia per esaudire le
volontà del marito Avv. Antonio Novario. Le opere a stampa originali sono
state donate da Ottaviano D’Antuono. Esprimiamo la più viva gratitudine.
Un cospicuo fondo Carte Lo Parco si trova presso la Biblioteca Nazionale di
Napoli.
Critici ed estimatori di Pietro Paolo Parzanese
Laura Beatrice Oliva in Mancini
(Napoli, 17 gennaio 1821 –
Fiesole, 17 luglio 1869)
è stata una scrittrice, educatrice
e poetessa italiana.
Pasquale Stanislao
Mancini
Gabriele Grasso
Il primo nucleo dei manoscritti del fondo Parzanese è stato costituito grazie
anche alla sensibilità della Signora Sorgarello Anita Lucia per esaudire le
volontà del marito Avv. Antonio Novario. Le opere a stampa originali sono
state donate da Ottaviano D’Antuono. Esprimiamo la più viva gratitudine.
Un cospicuo fondo Carte Lo Parco si trova presso la Biblioteca Nazionale di
Napoli. E’ in corso il recupero dell’Epistolario parzanesiano.
Meddlie di
Parzanese
LA CROCE
1. Quando io nacqui, mi disse una voce:
Tu sei nato a portar la tua croce;
Io, piangendo, la croce abbracciai,
Che dal cielo assegnata mi fu;
Poi guardai, guardai, guardai…
Tutti portan la croce quaggiù.
2. Vidi un re tra baroni e scudieri
sotto il peso di cupi pensieri;
e al valletto che stava alla porta.
Domandai: a che pensa il tuo re?
mi rispose : la croce egli porta
che il signore col trono mi diè!
3. Sotto il peso di cupi pensieri,
E al valletto che stava alla porta
Domandai: a che pensa il tuo rè?
Mi rispose: la croce egli porta
Che il Signore col trono gli diè.
4. Vidi un giorno tornare un soldato
dalla guerra, col braccio troncato.
Perché mesto, gli chiesi, ritorni?
Non ti basta la croce d'onor?
Ei rispose: passare i miei giorni,
Altra croce m'ha data il Signor.
Meddlie di Parzanese
LA CROCE
5. Vidi un uomo giulivo nel volto
in mantello di seta ravvolto,
E gli dissi: a tè solo, o fratello,
Questa vita è cosparsa di fior?
Non rispose, ma aperse il mantello…
La sua croce l'aveva nel nel cor.
6. più e allor mi abbracciai la fatica,
ch’è la croce dei poveri amica.
Del mio pianto talor la bagnai;
ma non voglio lasciarla mai più.
O fratelli, guardai, guardai…
Tutti portan la croce quaggiù.
Ritratto originale dal Poliorama
Pittoresco, 1852
Meddlie di Parzanese
UNA CANZONE POPOLARE DEL
PARZANESE E L'ODE ALLA CROCE
DI GIOVANNI REBOUL
1. Le jour où je naquis, une secrète voix
Me dit: Dieu t'a créé pour porter une croix..
Plus tard, de la suffrence ignorant le mystère,
je mouillais de mes pleurs la croix que Dieu m'offrait.
Mais lorsque, autour de moi, mon regard s'égarait,
je ne voyais partout que des croix sur la terre.
1. Il giorno in cui nacqui, una voce segreta
Mi disse: Dio ti ha creato per portare una croce.
Più tardi, del dolore ignorando il mistero,
Io bagnai dei miei pianti la croce che Dio mi offriva.
Ma quando, intorno a me, il mio sguardo si perdeva
Ovunque sulla terra non vedevo che croci.
Meddlie di Parzanese
UNA CANZONE POPOLARE DEL
PARZANESE E L'ODE ALLA CROCE
DI GIOVANNI REBOUL
2. J' ai vu des rois puissants qu' escortaient leurs barons;
Le poids de noirs soucis courbait leurs nobles fronts;
Aux chevaliers armés qui veillaient à leur porte,
J' ai demandé, surpris: «A quoi pensent les rois?»
Et tous m'ont répondu: «Chacun d'eux à la croix,
Chacun d'eux, inquiet, pense à la croix qu' il porte
2 Ho visto potenti sovrani scortati dai loro baroni;
II peso di cupi affanni piegava le loro nobili fronti;
Ai cavalieri in armi che vigilavano alla porta reale;
Ho chiesto, sorpreso: «A che pensano questi monarchi?»
E tutti mi hanno risposto: «Ciascuno di loro alla croce,
Ciascun di loro, pensa turbato alla croce che deve portare».
Meddlie di Parzanese
UNA CANZONE POPOLARE DEL
PARZANESE E L'ODE ALLA CROCE
DI GIOVANNI REBOUL
3.J' ai vu, près du berceau de son fils expirant,
Une mère jeter un long cris déchirant.
«Console-toi, reviens à l'espoir, pauvre mère,
Un autre enfant bientôt viendra te réjouir»
3. Ho visto, presso la culla del figlio morente,
Una madre gettare un lungo grido straziante.
«Consolati, torna a sperare, povera madre,
Un altro bambino ti darà nuova gioia ben presto».
Meddlie di Parzanese
UNA CANZONE POPOLARE DEL
PARZANESE E L'ODE ALLA CROCE
DI GIOVANNI REBOUL
4.Nul réve de bonheur ne peut plus m'éblouir;
Trop pesante est ma croix, ma douler trop amère»!
4.. Non più sogni felici faran colpo su me;
troppo pesante è la mia croce, troppo amaro il mio dolore.
Meddlie di Parzanese
UNA CANZONE POPOLARE DEL
PARZANESE E L'ODE ALLA CROCE
DI GIOVANNI REBOUL
5.J' ai vu d'heureux mortels vêtus de pourpre et d'or,
Sans l'épuiser jamais prodiguant leur trésor,
Jeunes, fiers, admirés par la foule ravie.
«Riches, leur ai-je dit, que votre sort est beau»!
Ils ont, sans me répondre, entrouvert leur manteau:
La croix perçait leur coeur, un ver rongeait leur vie .
5. Ho visto fortunati mortali, coperti di porpora e d'oro,
prodigare i loro tesori senza mai esaurirli,
Giovani, fieri, ammirati da una folla incantata.
«O ricchi - gli ho detto - com'è bello il vostro destino!»
Senza rispondermi hanno aperto il mantello:
La croce lacerava il cuor loro, un verme ne rodeva la vita.
Meddlie di Parzanese
UNA CANZONE POPOLARE DEL
PARZANESE E L'ODE ALLA CROCE
DI GIOVANNI REBOUL
6. Courage donc, portons vaillamment notre croix:
Plus d'indignes soupirs, ni de lâches effrois.
La croix est une amie, un soutien salutaire.
Sur notre fàible coeur portons-la chaque jour:
Nous ne la quitterons qu'au celeste séjour.
Tout homme doit porter sa croix sur cette terre.
6. Coraggio dunque, strenuamente portiamo la nostra croce:
Non più indegni sospiri; ne vili spaventi.
La croce è un'amica, un salutare sostegno.
Portiamola tutti i giorni sul nostro debole cuore:
Non la abbandoneremo che nel soggiorno celeste.
Ognuno deve portare la sua croce su questa terra.
Frontespizi di studi su Parzanese
Costume popolare
arianese, sec. XVIII
P. Nicola Flammia, Studiio sulla
vita e sulle opere di Parzanese
Canzoni
CanzoniPopolari
Popolarididi
Parzanese
Parzanese1831
1831
Frontespizi di studi su Parzanese
Costume popolare
arianese, sec. XVIII
P. Nicola Flammia, Studio sulla
vita e sulle opere di Parzanese
Canzoni
CanzoniPopolari
Popolarididi
Parzanese
Parzanese1831
1831
Frontespizi di studi su Parzanese
Costume popolare
arianese, sec. XVIII
P. Nicola Flammia, Studio sulla
vita e sulle opere di Parzanese
Canzoni
CanzoniPopolari
Popolarididi
Parzanese
Parzanese1831
1831
Frontespizi di studi su Parzanese
Costume popolare
arianese, sec. XVIII
P. Nicola Flammia, Studio sulla
vita e sulle opere di Parzanese
Canzoni
CanzoniPopolari
Popolarididi
Parzanese
Parzanese1831
1831
Frontespizi di studi su Parzanese
Costume popolare
arianese,Tomba
sec. XVIII
di P.
P. Nicola Flammia, Studio sulla
vita e sulle opere di Parzanese
Canzoni
CanzoniPopolari
Popolarididi
Parzanese
Parzanese1831
1831
Mancini e Lau
Beatrice Oliv
Napoli recinto deg
uomini illus
Frontespizi di studi su Parzanese
P. Nicola Flammia, Studio sulla
vita e sulle opere di Parzanese
Canzoni
CanzoniPopolari
Popolarididi
Parzanese
Parzanese1831
1831
Tombe di Francesco De Sanctis
e P.P. Parzanese, Napoli,
cimitero di Poggioreale,
recinto degli uomini illustri
Meddlie di Parzanese
Addio a Partenope
Come il sogno di un’ arabo,
Di stelle verginali
Lieto il tuo cielo appar;
Scendon ventando l' ali
Gli angeli sul tuo mar.
Ma quali schiere vegliano
Nei bruni tuoi castelli ?
Oh! son quei volti maceri
Affacciati ai cancelli ?
Un cupo suon di pianto
alla terra vien fuor....
Dei generosi è il canto
Sospiro di dolor?
Ahi ! di regno libidine
E feroce sospetto!
Stanno la terra e l'aere
Di rio veleno infetto;
Napoli, vista da Posillipo, sec. XIX
Meddlie di Parzanese
L’Irpinia
(1837)
Stettero un di per queste balze irpine
I vecchi padri come rocce immoti,
Ed al fulmin de le aquile latine,
Offerser petti a libertà devoti.
Bruni dal sole e con diffuso crine
Trasser a morte dagli antri remoti;
E quelli che induceano pelli ferine
Sanguinose lasciavano ai nepoti.
Costumi popolari
napoletani
Pur la tremenda eredità, negletta
Imprecò sui degeneri protervi
Pari al sangue oltraggiato alta vendetta.
Così Irpinia vendè animo e nervi;
Ed or ne’ cenci dal tiranno aspetta
Un pan che nutra gli affamati servi.
Meddlie di Parzanese
ORA PRO NOBIS
Salve , o Maria, Vergine Bella,
Tra le tempeste tu ci sei stella
Al nostro pianto l’orecchio inchina
Madre Regina!
Tu parla a Dio de’ nostri affanni,
che si ricordi de’ figli suoi,
Nascemmo al pianto fin da’ primi
anni!
Prega per noi!
Costumi popolari, regno di Napoli, sec. XIX
Meddlie di Parzanese
LA PROVVIDENZA
Sei povero, augelletto,
Non semini, né mieti;
Pur canti per diletto
E passi i giorni lieti.
Augello, e chi ti ha dato
Così felice stato?
“Al nido e al cibo mio
Pensa pietoso Iddio!”
(…)
Sol io di poca fede,
Io misero operaio…!
Finora chi mi diede
Lo strame, il pane, il saio?
Chi i figli miei ti pasce
Bambini fra le fasce?
“Non ti smarrir, cuor mio,
Padre di tutti è Dio”.
Meddlie di Parzanese
OTTAVA
IN RISPOSTA ALLA FRASE DI SCHERNO DI METTERNICH
(L’Italia essere una espressione geografica)
Né a stranio aiuto volga mai pensiero
Che a lei peggior nemico è lo straniero:
Opra è d’inferno, se l’estranee genti,
che un dì per noi fu combattute e dome,
han giurato di radere dai viventi
Fin dell’Italia il glorioso nome;
e laceral addosso i vestimenti,
E sozzarle di polvere le chiome,
sicchè ritorni in lacerata gonna
Colei che di province un dì fu donna.
Ariano, monumento a
P.P. Parzanese
Frammento dell’inno alla Costituzione
Sotto il vessillo dei tre colori
Deh! Consentito mi sia morir;
Sarian le spie nel letto di fiori,
al ciel cogli angeli potrai salir.Padre di tutti è Dio”.
Meddlie di Parzanese
L’ITALIA E NAPOLI
Ariano , Museo Civico, studi
linguistici di Parzanese, sec.
manoscritti
Dio lo volle! L’Italia s’è desta,
e dal fango solleva la testa,
Ah! Tanti anni tradita, percossa,
Le catene piangendo portò.
Dio l volle: L’Italia si è scossa,
E le infami catene spezzò.
…
Deh! Abbracciate le tombe dei forti
Che pel patrio terreno son morti!
Noi vedremo dai gelidi avelli
Dalle spine sbocciar il bel fior!
O fratelli, fratelli, fratelli
Siam redenti lo volle il Signor.
Meddlie di Parzanese
1. AL PASSERO DI CATULLO
2. PER LA MORTE DEL PASSERO
Parzanese traduttore
Dolce delizia del mio bel foco,
O Passerino, di cui suol prendersi
La schietta vergine, continuo gioco:
Cui suole accogliere nell’odoroso
Grembo, e il ditino ai morsi porgere
Dall’acre stridulo rostro stizzoso.
Frontespizio Canti del
Povero
Piangete o Véneri, gemete Amori,
e in largo pianto pur or stempratevi
Sensibilissimi umani cori!
E’ morto il Passero di schietta vergine
Sola delizia continuo gioco!
Più delle proprie luci l’amava
Chè amabil era, che a lei qual bambola
A madre tenera solo anelava.
Meddlie di Parzanese
I PRIMI AMORI DEL GIOVANE PARZANESE
Armonia XXIV
RICORDATI DI ME – A R. M. ( ROSARIA O RAIMONDA MOSCATELLI)
Ariano, Cattedrale, pulpito
dove Parzanese tesseva i
suoi celebri panegirici
Donna che tanta dai nerissimi occhi
Arcana voluttate al cor m’ispiri
Che il segreto dell’anima mi tocchi!
….
La fresca bocca e il delicato viso
Mi porgi; quando non ti vien dal core
Il gentile de l’animo sorriso!
….
Quando degli occhi tuoi la lucentezza
Fia ceh si oscuri, e pel’ dimesso aspetto
Morrà il roseo splendor de la bellezza,
Ricordati di me, che giovinetto
Per te l’ultima lagrima versai,
E il desìo di morir chiudendo il petto,
ogni speranza umana abbandonai..
Meddlie di Parzanese
I PRIMI AMORI DEL GIOVANE PARZANESE
Armonie XIV
A R.*** V. ( ROSA VERNACCHIA)
Oh! Se mite pallor su la sembianza
Si spande a lei che dolcemente muor;
E un non so di candida speranza
Vive in quel soavissimo pallor,
Grottaminarda, paese
amato da Parzanese, luogo
frequentato da bambino
con la sua madre originaria
di questo ridente cittadina
Perché il cor mio palpitar non resta,
E non si chiudon i miei sguardi al sol;
Chè così fine avria l’aspra tempesta
In che mi avvolge disperato duol?
Almeno nel silenzio della fossa
Poserei come stanco passeggier:
Né piu’ le fibre tremeriano e l’ossa
Agitate a la smania del pensier.
Meddlie di Parzanese
I PRIMI AMORI DEL GIOVANE PARZANESE
Armonie XIV
A R.*** V. ( ROSA VERNACCHIA)
Questa mia spoglia dormirebbe lieta
Se un salice piangesse a lei vicin:
Ed una casta lagrima segreta
Di un bel ciglio tremasse in sul confin!
Grottaminarda, paese
amato da Parzanese
Pacchiane arianesi
Vergin gentile, che di viver stanca
Sul ferètro ti lasci abbandonar,
Sei lieta, come una colomba bianca
Che il collo stende sul devoto altar:
Solo or che morta la nativa rosa,
Che il viso mollemente t’infiorò,
Ora lo stanco tuo petto riposa
Dal martir, che i tuoi giorno consumò.
Meddlie di Parzanese
I PRIMI AMORI DEL GIOVANE PARZANESE
Armonie XIV
A R.*** V. ( ROSA VERNACCHIA)
Ariano, la suggestiva
Villa Comunale
Deh! Teco anch’io dormissi fra gli
estinti,
Poi che il fiore de l’alma inaridì:
Dirìa il mondo son tronchi due
giacinti,
Colti dal vento allo spuntar del dì.
BICENTENARIO DELLA NASCITA DI
D. PIETRO PAOLO PARZANESE
1809-2009
Omaggio a Pietro Paolo Parzanese
“
Ariano di Puglia, veduta pittoresca all’epoca del Parzanese
Bicentenario
della nascita di Pietro Paolo Parzanese
1809-2009
ALBUM DELLA MEMORIA
Lapide commemorativa
Del centenario della
morte di Parzanese
20 agosto 1953
Bicentenario
della nascita di Pietro Paolo Parzanese
1809-2009
ALBUM DELLA MEMORIA
Opuscolo
commemorativo
Società Parzanese
U.S.A.
7 LUGLIO 1912
Archivio Privato
Prof. Emilio
Chianca
Bicentenario
della nascita di Pietro Paolo Parzanese
1809-2009
ALBUM DELLA MEMORIA
Omaggio a Pietro
Paolo Parzanese
Bicentenario
della nascita di Pietro Paolo Parzanese
1809-2009
ALBUM DELLA MEMORIA
Il Poliorama
Pittoresco opera
Bicentenario
ideata da
Parzanese della nascita di Pietro Paolo Parzanese
Costume popolare
Contadina di
Ariano
1809-2009
ALBUM DELLA MEMORIA
Il Poliorama Pittoresco opera
ideata da Parzanese
Costume popolare Contadina
di Ariano
Bozzetto umoristico
attribuito a Parzanese
Ms. Fondo Parzanese,
Museo Civico di Ariano
Irpino
Bicentenario
della nascita di Pietro Paolo Parzanese
1809-2009
ALBUM DELLA MEMORIA
Alla Memoria di D. Pietro Paolo Parzanese
In segno di gratitudine….
Giovanni Orsogna
Mons. Domenico Russo
Vescovo di Ariano
benefattore della città e
Diocesi
Bozzetto umoristico
attribuito a Parzanese
Fondo Parzanese, Ariano,
Museo Civico
Ariano, Piano della Croce,
luogo preferito di Parzanese,
fonte di ispirazione della
poesia : La Croce
Bicentenario
della nascita di Pietro Paolo Parzanese
1809-2009
ALBUM DELLA MEMORIA
Scarica

IL PARZANESE POETA pdf