DIFESA
DI
DULCINEA
MARONE
GHERARDO
Difesa di Dulcinea
NAPOLI
LIBRERIA
DELLA
MCMXX
DIANA
Proprietà
^^-N^
letteraria
Ci
^"-$/?-y
TORO'^^^
CF
'4111
Napoli
Sab.
-
Tip.
Silvio
Morano,
S.
Sebastiano,
48
p
p.
(telef.
3-54)
MEMORIA
ALLA
FRATELLO
MIO
DI
PASQUALINO
MORTO
l'alba
A
del
XX
VENTI
LUGLIO
ANNI
MCMXVIII
NOTA.
libro
piccolo
Questo
vuole
non
essere
confidenza
esame
libro
può
ma
un
anche
apparire
una
o
fede
di
che
solo
storia,
una
un
di
che
coraggio
fino
all'ultima
parola
Il
sapere
la
Chisciotte
Sommaria
bibliografia
e
che
essenziali
sono
debbono
si
tralasciare.
a
e
mina
illuesse
le
modo
animo
di
Ognuna
non
in
che
pagine
ordine
in
la
precedono.
inediti.
tutti
I
frammenti
rari
pubblicati
da
tramutati
rivissuti
diventare
diversi.
nuovi
veramente
e
e
CORREZIONI.
qui
sono
sono
tanto
I
suo
capitoli
suoi
don
di
Taccuino
parti
sue
Un
bisogna
e
sentire.
sionato
appas-
congedo.
28,
A
linea
19
leggere:
bisogna
linea
that's,
20:
pag.
weaael
linea
68,
linea
36,
pag.
a
;
1 6
Nimo
:
;
linea
d'improvviso,
15:
a
18:
linea
43,
pag.
149,
linea
;
27:
il
abrasione
a
wailing..
correggere
i
brani
citati
nel
testo.
1
4
fuori
lettere
sé.
;
che
qual-
posto
e
1 64
A
pag.
a
rifugiammo
:
da
può
rara
tradotti
is
pag.
Alcune
Bonaggiunta.
lettore
linea
1 40,
Sainte-BeuVe
5
7:
;
:
pag.
wind
bleak
linea
a
pag.
:
linea
1 04,
the
failing,
2
pag.
pag.
a
linea
1 OG,
a
;
96,
assurdi;
a
;
graffito
:
pag.
casuale
8
si
vano
tro-
BUON
Buon
dico,
senso,
umiltà
Tutte
le
senso
ricerche
affannose
di
pensando
oggi
non
e
Parole
comune.
di
fede.
di
e
SENSO
liriche
loro
i
avanzare
che
i
migliori
fanno
predecessori
per
,
siano
quanto
degne
ammirevoli,
e
di
vuote
restano
vero
valore.
Esse
saranno
tentativi
sempre
di
solamente
carattere
informativo.
Ma
anche
riuscissero
se
questa
oggi
della
immediata
procedimenti
animati
lirici
e
ha
fare
tentano
e
sarebbe
non
Pascoli
Giovanni
:
queste
:
le
pili
I
la
trent'anni
fa
recenti
sono
si
dimostra
è
stati
nella
stati
Pascoli
possono
ingenuamente
che
ciò
poesia
sono
cose
fatto
già
sua
da
forma
una
nitiva,
defi-
nuova.
meccanici
più
raggiungere
;
già
in
poesia
risoluti
in
tutte
dimostrare
i
di
giovani
conseguenza
una
arte
attorcigliata
loro
meravigliosamente
E
a
gli
gran
loro
stessi
tati
parte sfrut-
pascoliana,
i problemi
spontaneamente
le
senza
ogni giorno
sue
Myricce.
troppa
l'ultima
tica
fatica
cri-
sottile.
migliori giovani
di
oggi
perciò
non
sono,
dopo
oltre
1
10
Buon
di
quarto
un
secolo, che
i
senso
predecessori del
grande
nostro
poeta.
3.
A
che
serve
quando
umano
corpo
polpa
con
tutte le
conoscere
ossa
si riesce
non
a
le
e
del
cartilagini
creare
un
vivo
uomo
nervi?
e
4.
Quanto
più
più
Voler
rendere
tale
senso
elementi
della
poesia
è
di
oggi.
Un
frammento,
1' errore
in
solo
un
si
dalla
creato
Perchè
il
poesia
e
l'unica
cosa
e
realtà,mentre
inerte
e
nel
non
riuscire
ancora
poesia da
non
quello
esistono
come
pensiero essendo
vera,
la sola
che
fuso
dif-
nosamente
lumitutto
un
1' universo
gliatamente
detta-
rappresentare
universo.
stesso
distinguere il
a
gli
opaco.
raccogliere tutto
moltepliciaspetti dello
può
essi
nel
è
elemento
suo
i
Come
tanto
e
varcare
possono
della
blocco
un
grandezza
vera
più grossolano
solo
attimo
un
restare
può
La
poesia,
di -universalità,dilatando
i ferrei confini
poema
della
universale.
è
essa
1' anima
elementare
è
pensiero ?
il
crea
campo
tangibilidiversità,
nella
loro
forma
più
giovinezza dell'anima,
la
pura
luta
l'asso-
luminosità.
E
si riuscirà
siano
non
Il
a
ognuno
distinguerlisoltanto
per
più grande poeta
grande pensatore
di
sé
di
di
un
pura
poesia
popolo
quel popolo
se
sarà
stesso.
l'uno
e
di puro
sempre
E
e
l'altro
siero.
pen-
il
viceversa.
più
Buon
10
riesco
non
dialogo di Platone
io
entrambi
fa
mi
che
amo
l'anima
1' unico
il
tutto
di
quel
tutto
trasparente
di
e
canto
un
e
sopra
rappresenta
poesia
la più lieve differenza
trovare
a
11
senso
Leopardi.
divino
incalcolabile
un
Perchè
in
lirico che
senso
l'azzurro
come
fra
del
mattino
di
valore
e
la
tutta
pensiero.
6.
Quando
si dice
di
poesia
tremito
nessun
pensiero,
ma
si vuol
non
poesia fatta
passione, seguendo
astratto
preconcetto
perciò
di
cerebrale
poesia
meccanicamente
a
soltanto
e
freddo
tendere
incon
proprio
un
volutamente,
e
poesia.
non
7.
Tutto
ciò
si dice
che
posta fra l'uomo
Tutto
dell'uomo
si chiama
nella
elegante barriera
la natura.
e
che
ciò
è un'
civiltà
è
poesia
la diffusione
invece
natura.
8.
11 male
essa
di
consiste
piìi diffuso
la
tutta
nel
passione
a
poesia)
dire
non
l'arte,ma
con
della
la
è
di
l'insincerità,
verità, che
nel soffocare
favore
poesia contemporanea
ha
non
alcuni elementi
altri della
(e per
la quale
a
che
non
vedere
delia propria
propria intelligenza.
9.
La
scuola,
fattori creativi
In
per
esse
quanto
uno
il
movimento,
di
non
rappresentano
poesia.
solo
credano
il gruppo
è il
di
pontefice imperante
lavorare
degnamente,
e
gli altri,
non
sono
Buon
12
la
poesia
della
esecutori
meccanici
che
il
e
senso
pensiero
proprio assoluta
sono
E
indipendenza, originalità.
i
su
è
poeta
o
stesso
nella
è
negativa
ha
pensatore
forza
staccarsene
a
potenza
a
che
esercitano
il gruppo
veramente
spinge
essa
e
appartenuto
quella da
sia
della loro
ogni
lui
efficacia
di
componente
di
si accorge
pena
in
possedere
individualità.
qualunque
una
libertà,
spersonalizzazione.
e
qualche organizzazione che non
lampante
creata, e una
prova
una
esse
o
qualche forza
se
il movimento
scuola,
soffocazione
di
solo
Nessun
a
la
gregari
legge, operai. Perchè
sua
11.
Il poeta è
Non
uomo
un
contemplativo
un
Ma
la
Un
la
noi
come
uomo
un
legge qualche
semplice
uomo
gli altri
ci dice
e
sente,
rivelarci
suo
gesto
che
si leva
terra, né
o
un
tizzante
este-
un
metafisico
setato
as-
complicazioni.
faccia, fa colazione,
anche
altri.
gli
dalla
staccato
d'ogni
misuratore
di
tutti
come
e
con
non
con
uno
va
a
la
o
spasso
mattina, si lava
all'ufficio
e
forse
libro.
e
sincero
parole
che
si
vive
che
elementari
crea
frasi difficili cose
di
la vita
in che
modo
tutti
egli
vita artificiale per
una
straordinarie
e
divine.
11.
Non
si trova
vera
la cercano,
scavarla
in
sé
stessi
samente
poesia proprio quando tutti affanno-
perchè
essi
a
la deformano
furia di cercarla
e
e
di
la alterano.
12.
Lavorare
non
significa preparare
l'articolo per
il
gior-
Buon
naie
poesia per la rivista
la
o
13
senso
significaraccogliere
; non
gli articoli o le poesie nel libro per l'editore;
significaprodigarsi, disperdersi,vuotarsi.
tutti
Il vero
lavoro
raccoglimento
è
interiore
e
L'articolo
o
la
poesia
prodotto necessario,
€
tutt' altra
molto
del
cosa
coloro
vuotano
in
fatale del
lavoro
fatto materiale
stesso,
che
dello
è
ma
anteriore
scrivere.
soltanto
di lavorare
prodigano,
si
vece
perchè
disperdono, si
si
ogni giorno di piìi.
abrutiscono
e
il lavoro
sono
non
credono
che
scrivono,
mento
silenzio, ignorato tor-
e
conquista.
il
Perciò
non
13..
La
personalità dell'
nella
passione
La
la
espressione.
si differenzierà
artista
grado
che
e
di calore
Tanto
più
a
vivere
fuori
la
propria
sarà
i
stessa
nel
forza
forma
non
da tutti
gli altri
lo hanno
che
lo
seguiranno per il tòno di passione
che saprà dare alla propria opera.
grande
artista
un
o
più riuscirà
quanto
espressivi,facendoli
propri mezzi
passione dimenticare, bruciandoli
proprio
ciò
con
ogni
in
interiorità.
sua
preceduto
una
formale, è
non
come
quindi deve essere
impersonale
d'arte, limpida, nuda, schietta, e la sua vera
Un
E
nell'
non
interiore
forma
opera
sarà
artista è
con
o
lendoli
abo-
calore.
si arriva
nell' opera
a
distinguereun
contenuto
da
d' arte.
14.
Io
sopra
non
so
tutto
il
tutto
come
alcuni
abbiano
passato nella
una
poesia
del
di abolire
potuto pensare
d' arte
creazione
presente
e
un'altra
e
di
creare
del futuro.
Buon
14
Perchè
e,
il
delle
la fonte
passato è
lontano
essere
per
poche
senso
disinteressate
cose
invece
presente
col
mondo
è
il futuro
è
il valore
di
pratico
troppo
una
nostro
poesia.
morato).
disa-
zione
rela-
in
tangibile,troppo
troppo
è
pratiche del
non
ha
non
del sentimento
malinconìa,
diventare
sensibile
non
e
a
,
E
di
bagnato
e
spirito e perciò piìi adatte
(Disinteressato
qui
Il
più calda
apoetico.
e
ancora.
15.
Il
pensiero si conquista
1' incredulità, la
con
poesia
la fede.
con
16.
11 frammento
diventa
è il
E
senso
si
non
d'arte
da
frammenti
sé
un'
E
non
altra
sua
che
solo
in
a
si smarrisce
se
solo
l'insieme
accademico
che
della
cambio
ed
ha
si innesta
staccato
non
solo
è in
valore
in
intimamente
un' opera
in
quell'opera,
ma
indipendente.
eccessivamente
sua
in tal
abolisce.
e
di
nuti
te-
tale
è
quale perciò
frammento
quanto
curasse
trascurando
in
la
più frammento
d' arte
che
1' artista
che
Ogni
vivesse
sarebbe
r artista
in
essa
che
opera
di frammenti
costituita
opera,
stessa.
d' arte
è
affermare
della
Il frammento
d' arte
opera
impalcatura ingegnosa. Perchè
una
l'opera e
tutta
in fondo
ad
equilibrio con
a
solo
ma
perfetta.
e
si verrebbe
un' opera
frammento,
del frammento,
può dire, a giustificazione
insieme
nei
esiste
non
compiuta
ogni opera
caso
d' arte
miracolo
per
universale.
In questo
d' arte
particolare che
opera
di dare
sarebbe
i
particolari
un
arte fornisce
volgare
retorica.
Buon
15
senso
17.
Un
sillogismo vizioso.
Se
l'arte è nell'intuizione
E
sensibile
il mondo
L'arte
è l' intuizione
mondo
del
della
anima.
della nostra
la creatura
è
sensibile,
anima.
nostra
18.
Sembra
che
in Italia da
troppe estetiche
Ma
ciò
solo
non
colpa
per
effetto del
per
che
e
certo
un
ciano
si fac-
in qua
tempo
poche poesie.
né della
delle estetiche
che
momento
poesia
;
piìiadatto alla speculazione
è
alla creazione.
19.
La
poesia è
può
non
Non
ciò
capita logicamente
istintivamente.
amata
che
dimostrata, perchè
essere
sarebbe
essa
richiede
Richiede
dogma.
assentimento
e
dimostrata.
essere
deve
il
come
una
cosa
In questa
è la
se
fosse
possibile
perciò
e
virtù di
piìi
non
istintivo
amore
poesia.
sua
20.
In
è
popolo
un
originalecolui
d' individui
che
che
adopera
la
esibiscono
foglia di
le
pudenda
fico.
21.
La
nota
teoria
morale
ha
tanto
ziarsi.
Le
teorie
volta
misurare
che
libera
camminato
non
la
sono
l'arte
da
d'ogni ingerenza della
meccanizzarsi
calchi
realtà, e quando
in
cui
lo
e
depre-
bisogni ogni
diventano,
o
si
16
Buon
cristalizzano
deve
del
esempio
indagare
malvagi,
valore
di
quella
uso
la
dell'arte
è
chiave
sua
chiave,
quantunque
nell'evitare
non
soggetti
nell'esprimerequei soggetti stessi
ma
stinata,
de-
sia
d'arte.
opera
consiste
la chiave
forgiando
con
rezza
pu-
ingenuità.
e
L'arte
in
questo
e
di
purificazione; colui che
malvagità
0
Una
a
che
più, perchè
espressione riuscita,non
morale
fabbro
che
a
calza
non
La
originario
sincerità.
e
Il vecchio
non
il loro
perdono
o
,
giovinezza
senso
è
senso
è
morale
e
si
immorale
uomo
e
riprova di tale affermazione
ogni
creatore
vero
ripugna
ha
valore
un
indugia
perciò
cenze
inde-
artista.
non
dal
ha
si
in
gioso
reli-
fatto che
zione
l'ostenta-
istintivamente
dell' immoralità.
22.
d' intuizione
L' identificazione
aspetto di
geniale
E
viva.
e
scientifica,soddisfa
come
plice
du-
un' audacia
ramente
ve-
espressione
fenomeno
unico
un
ed
è
mostrata
poi,
il nostro
pienamente
lucidezza
con
vigile
senso
logico.
Non
si
colore,
suono
se
—
quella
il fatto
d'identificare
l'espressioneartistica
Che
intuita
cosa
—
idea,
tamente
immedia-
si riesce
non
cosa
una
esprimerla.
a
Ma
infatti dire d'aver
può
si possa
non
espressivo
è
l'espressioneprimitiva
costituisce
avere
una
un
intuizione
premessa
salto
vero
alla
il
senza
conoscenza
con
logico.
mento
comple-
l'origine
del-
linguaggio e dell'espressione.
consistere
l'espressione artistica nell' espressione
del
Ma
far
primitiva
Identificare
la
non
è
giusto.
parola
(dico
la
parola
per
maggiore
Buon
chiarezza)
del
d'arte
contadino, dell'
è
di
di
atto
un
Proprio perchè
non
17
senso
irriconoscenza
Esistono
diversa
affrontare
dubbio
senza
sia
privilegio(gergo,cabala!), pure
fra
essi
Il
relazione
una
utensili,i vocaboli,
con
pieno
disinteresse
cado
non
mi
sia
capacito
tecnica
o
artistico
e
espressione
io
nell'equivoco del
dere
inten-
a
di
a
trovare
di
mezzi.
mente,
meccanicae
quel
con
linguaggio.
vero
come
duplice significato
come
una
adoperano
il primo
ma
lo fa diventare
':zx).%":"77.
ha
primitiva
E
che
e
titativo
quan-
classe
una
utilitario, l'altro puramente
senso
parola
destinata
quello
e
non
che
pensi
non
non
non
linguaggio quotidiano
gli stessi
La
che
qualità
piiì seriamente.
io
quello artistico
creare
di
specie di linguaggi
due
e quantunque
dall'altra;
e
tima.
quest'ul-
qualitativoe
risolvere
e
1* espressione
e
verso
la filosofia è scienza
quantità, questo problema
deve
nudo,
uomo
sione
espres-
artistica.
misticismo
estetico,
esemplifico.
ma
Dico
al
l'artista al
che
significatodi
di
è
non
notevole
significatotecnico
nomenclatura
quantità,
ma
di
aggiunge
modo
e
dell'espressioneartistica,un
dei
valore
un
che
vocaboli,
è
un
che
elemento
elemento
di
zione.
emo-
23.
Come
così
il
artistico
vero
la morale
in
arte
è
è
diverso
diversa
da
da
quello scientifico
quella della
vita.
24.
In
sulla
poesia
cosa
l' imagine,
deve
imaginata, perchè
di personalità 0 fede
e
del
la^cosa imaginata combaciano
assolutamente
ha
in
più
di
prevalere
mento
quella 1' ele-
poeta. Quando
in valore
non
l'imagine
si ha
arte
Buon
senso
poesia
ma
18
riproduzione,non
fotografia.
ma
ma
quadro
descrizione, non
25.
Ogni poeta,
e
che
nel tempo
ideale
un
intimamente
resta
le forme
solo
sono
tale, ha
come
che
cui tende
verso
Diverse
immutato.
ideale acquista urtando
esso
nella
realtà.
26.
Musica
interiore
air illusione
più
che
affetti
della
non
e
di
occorre
poesia, gioco di tòni di sentimento^
di sillabe
corrispondenza
e
meccanica
assonanza
che
imagini più
di
finali,costruzione
strofi
di
giro compatto
o
di
stanze.
Tutto
tutto
poesia deve
nella
amore
e
perciò
finezza,
essere
tutto
qualità,
niente misura,
rigidità,
niente
niente
fatica.
Anche
talora
se
ogni
nel farle del
essere
nel
consumarle
e
le costruzioni
adoperino
deve
cura
nell'abolirle
si
fuoco
nali,
tradizio-
tutto
obliare,
indistruttibile
della
passione.
27.
11
pensiero
esiste
non
generatori per
vivere,
e
; ha
assoluto
come
questi
si
bisogno
nel
trovano
di
mondo
circostante.
Lo
e
è inconcepibile
cose
:
opaco
inerte.
Non
è
perciò
altrui
Anche
noi
e
dalle
spirito staccato
un
niente
la
per
una
debolezza
creare
il
profondo movimento
deve
all'idea
proprio
idea
più modesta
il fatto di
; ma
estranea
interiore
generatrice.
è
partiredal
una
può
che
è
siero
pen-
necessità.
generare
tutto
in
nostro
20
Buon
esistono
arte
soggetti belli
senso
soggetti brutti, ma
e
di
opere
no.
o
Questa
è
vecchia
una
conclusione
da
tutti i vivi ormai
accettata.
31.
Stabilito che
neir
nella
il valore
imaginazione
fede
che
la
è
arte
più
e
liricità
sua
conta, viene
non
l' invenzione
che
Tutto
tecnica.
0
in
soggetto
detto
conseguenza
nica
il
stessa
è
mec-
opera
dell'arte
perciò deve
ancora
nella
il
e
di
carsi
cer-
fantasia
o
genio.
suo
32.
L' invenzione
quindi
la fantasia
Ma
viene
queste
trascinare
diventa
primo
della creazione
momento
l' imaginazione ordinativa
espressiva
tutte
debbono
il
è
e
in fine
geniale.
di comodo
distinzioni
sono
e
tistica,
ar-
nell'errore
contrario
che
dell'eccesso
non
che
fastidio.
subito
33.
Il dolore
:
ma
è
la
sapere
sua
angoscia,
miracoloso
un
esso
l' intensità
che
cosmica
Leopardi
è per
non
per
di
intendere
atto
e
che
ha
si
tivo
informa-
soltanto
valore
un
distingue e
il poeta,
si eleva
mento
dell'affetto,
per la potenza del sentila
gloria e
anche
di
il
fede.
sua
disperato
suo
passione
e
di
fede
Anche
la
sua
scetticismo
che
bisogna
rivivere.
34.
Il
del
linguaggio primitivo può
linguaggio artistico,come
considerarsi
la condizione
quello artistico
è
la condi-
Buon
linguaggio filosofico
del
zione
21
senso
quest'ultimo lo
e
stimolo
all'azione.
vivo
35.
scala
La
passa
per
storia
come
spirito s' inizia perciò
dello
dal
l'arte,la religione, la logica
volontà, affermazione
estetica,logica
più
e
linguaggio,
si
certa
attua
nella
della
vita
:
prammatica.
e
36.
Non
s'è
tempi
estetica
; o
La
critica storica
degenerazioni
interiore
e
quella
estetica
della
critica
nel
tica
cri-
cessariamen
ne-
duplice
suo
contrasto.
perciò
sono
meccanica
una
sana,
di
critica è
opera
suo
dal
illuminata
e
critica
e
in valore
fusa
estetica
ed
storica
critica
vera
negli ultimi
come
soltanto
critica,perchè ogni
storica
aspetto
apparire,
esistono
esse
pure
non
e
fare
voluto
di critica
forme
due
esistono
e
due
l'altra
noiosa.
37.
Siamo
un
Ma
punto
di fuoco
bisogna
pilialta
e
dell' arte
roba
può
avere
interiore che
darsi conto
schietta
intesa
mistero,
come
aristocrazia.
come
questa bella
Tutta
sua
stufi
e
sacerdozio,
come
da
gonfi
forma
espressione saltuaria
che
di
è
in
vita,
un
qui
vano
sé
e
funzione
valore
stessa
perciò
di verità
determinare.
l'arte è
vita,
anche
nella
sociale.
individuale,ma
è, sì,la più decisa affermazione
realizzata, opera d'arte,diventa per necessità patrimonio
L'arte
universale
popolo
ha
{patrimonio ideale,
sicura
funzione
di
fatto
che
spirituale),
elevamento.
nel
Buon
22
Questo
valore
senso
innegabile di
elevamento
è
la
zione
fun-
sua
sociale.
Ora
bisogna
solo
non
degli eletti,ma
la
armonizzare
finora
artistico
farà
si
Non
vero
così
nei,
gioia degli estrala
elevamento,
le forme
ideale
storia
saper
sua
l'hanno
che
un' arte
del
popolo.
il
intendere
problema
nazionale.
problema
si educherà
ufficiale,ma
cioè
artisticamente
nazione
sione
all' ade-
libera
tualmente
praticamente (perchè spiri-
deve
accorto
come
di
di tutte
quella
allacciata) alla
governo
alla
pure
funzione
sua
preceduta, allacciarla
è
Un
imporla
libertà, con
assoluta
1' arte
lasciare
con
,
piiì agilitàe
la
armonia.
38.
La
religione è
forma
una
pure
dall'estetica,perchè anche
imaginazione
e
dello
spirito studiata
costituita
essa
di sensibilità,
fantasia.
39.
Oggetto
della
dell'estetica
storia
il diritto
è
il
bello, della logica l'assoluto,
forza.
come
40.
Non
sono
esiste
entrambe
rivive
tòno
di
della
creazione.
Se
è
solo
un
r
grado
di
opere
di
opera
d' arte, raggiunge
passione che ha
distinzione
di
fra arte
distinzione
si vuol
precedenza:
creazione.
trovare
e
critica;
che
infine
lo
mente
vera-
stesso
l'artista nel momento
commosso
arte
Il critico
e
fra le due
critica.
forme,
essa
Buon
23
senso
41.
L'abuso
di
in materia
titoli
di
la
spirito del
creatore
del
ha
lettore
Questa
che
nel
sé
fa
stessa
nelle
nello
di
raccolte
spirito
ficazioni.
giustisono
Canti,
ecc.
ha
lore
va-
esteriore
nota
una
nello
poesia,
esatti, Poesie,
meno
vive
richiede
non
e
tutti
di deficienza
rivive
in cui
da
oggi
in cui
momento
quello
sembrare
e
ciie si
triste sintomo
un
pili puri
può
essenziale
in
titolo
più sobri, i
i
già
poesia
e
per
I titoli
perciò
è
poesia
interiore,perchè
sottotitoli
e
un
attuale.
sempre
42.
Una
della
storia
la storia
dello
letteratura
spirito contemporaneo
pensiero. La
storia
La
e
che
dovrà
storia
della
animata
da
ritenute
la
più
vita
anche
letteratura
di
sola
sua
dovrà
propria giustificazionee perciò
Il metodo
dottrinario
grandi
in
è
vita
che
la
pedantesco
e
in
umili,
e
meccanica
più
e
brutale
movimento
è sempre
e
e
viva
può
sua
filosofia.
retta
essere
altre
con
luto
asso-
la
e
trovare
epoche
in sé stessa
la
propria grandezza.
di
distinguere le
di progresso
epoche
sempre
perciò di
movimento
confronti
grandi, ma
e
pure
la
e
contemporanea
sistema
un
in
stessa
essere
sarà
contemporanea
e
che
epo-
di
sovrapposizione
gresso
re-
alla
perciò
sempre
progresso.
chiaro
che
classicismo
43.
Da
non
quanto
è
più
di
ieri
si è
appare
denominazione
una
valore
ogni
detto
temporale,
spiritualee perciò
arte
può
essere
ma
universale.
classica
o
pura.
una
zione
distin-
Oggi
me
co-
Buon
24
senso
44.
La
delle
storia
dello
del
varie
poeti
o
scuole,
delle
poesia
da
ria
sto-
la
ma
diverse
loro
contemporanea
dell'estetismo,
resto,
e
la
nemmeno
romanticismo,
forme
quelle
più
delle
la
per
futurismo
del
che
poeti
o
diversi
dei
storia
una
naturismo,
vari
liriche
spirito
avrà
sarà
non
Esemplificando,
si
non
poesia
forme
varie
poesie.
del
della
storia
ma
storia
una
dei
generarono.
se
45.
Tentate
un
dell'antichità,
di
tentate
di
poco
quelle
accostare
a
in
È
voi
Ma
i
i
più
e
superba
contemporanei
tali
immor-
contemporanei;
agli
spiriti
nici
ocea-
Shakespeare,
a
di
grandi
non
oggi,
a
e
drete
ve-
di
scolorirsi
nella
sapone
come
giudici
sono
degni.
prova?
alla
certamente
disperdersi
fiammata.
i
ora
Dante,
più
opere
sarà.
bolla
tremolante
alle
soltanto
a
quelli
resisteranno
quanti
Vedrete
una
che
volta
Omero,
Goethe,
che
vero
a
fino
offrono
che
una
dell'umanità,
Cervantes,
sollevare
una
e
luce
pallida
svanire
del
sole,
candela
come
ciolare
sgocin
una
DIFESA
Cominciamo
fede
appassionata
immortale
Rapini
Ma
a
In
e
che
divertimento;
della
quale,
Don
e
di
storia
grande
dell'
Il
Chisciotte
dell'
in
alla
cose
uno
di
che
»
scrittore.
superficie
da
paradosso
esso
accogliersi
mostrare
a
come
si
tal
a
un
finge
pazzo
pazzo
proposito
un
convenienza
per
riporta
che
Cervantes,
ma
,
alcuni
passi
dovrebbero
vincere
con-
inganno.
poi,
Chisciotte
si
«
rivelerebbe
è
vanitoso
gloria
e
terrestre
nel
specialmente
superbo
,
alla
nostra
che
inganno
vita
sua
veramente
sia
non
normalissimo
per
la
,
Chisciotte
uomo
è
novecentosedici
s' industria
Rapini
,
Don
eh'
compiacenza.
infatti
esso
le
bizzarro
un
di
nel
della
grave
guardano
soltanto
sorriso
un
di
stesso
Chisciotte
più
che
coloro
sembrato
Dulcinea
pubblicato
Don
«
1' atto
rappresenta
con
ha
intitolato
scritto
spirito
stra
no-
rivive.
atto
Giovanni
è
lo
la
piìi liberi, approssimarc
dopo,
potere
per
ch'è
Chisciotte
Don
impareggiabile
poesia,
suo
CHISCIOTTE
difendere
col
alla
ogni
DON
DI
ad
aspira
fatto
di
pensa
acquisti
che
tinuo
con-
materiali,
,
è
d'invenzioni
capace
Ma
primo,
a
me
citato
".
sembra
non
da
Rapini,
che
ciò
io
trovo
sia
vero,
soltanto
e
nel
poche
capitolo
parole
2
26
Difesa
che
riferiscono
si
nella
sostanza
sua
Imaginàbase
lo
por
della
el
solo
trovare
sé quien soy,
sino
todos
nel
citato
,
di
perciò
su
brazo,
che
Rapini
forse
è
brama
puedo
la
sempre
,
io
riesco
a
,
del
piìi grande
interpreterà
nessuno
terrena
:
todos
aun
y
lo que
solo
no
ser
Francia
de
ecc.
da
certamente
Pares
los doce
e
de
capitolo secondo
anche
y sé que
valor
porel
Trapisonda:
che
che
e
espressione
Yo
de
frase
una
triste cavaliere
come
corouado
ya
imperio
prima parte
inverosimile
terrestre,
non
modo
stesso
trionfo
un
pobre
del
menos
Allo
a
Chisciotte
Don
di
he
los
dicho,
de
nueve
la fama.
Ma
nel
della
capitolo quinto
seconda
parte io
niente
visto
è
non
di
che
bruciava
fama
e
di
o
di
la radice
del
lunga
«Yo
sé
rata
otro
tale
quien
en
yo
el
che
,
inferno.
un
qualunque
la
gloria
di
senza
veramente
ha
di Don
lo
di
esso
rio
deside-
terrena.
e
a
una
contro
il fondo
sono
il
grande
beffa
troppo
esse
i
generi
profondo
stesso
racconta
fatta alla falsa
la
sua
terari,
let-
valore
Chisciotte, «porqué
mundo»,
gli
brama
distinzione.
cavalleria
soy»
è
si è
mancedo,
sete di immortalità
si riduce
Altisinora
di
del cavaliere
chisciottismo, e
dell'altra affermazione
hay
cuore
che
ciò
per-
sopra
espressione della
i libri di
contro
quanto
se
,
vare
tro-
a
Rapini, e
certa
gloria,la
cervantino
poema
proprio
di
citazione
che
popolarità
fare
saper
brama
il
trentanovesimo
riuscito
l'espressionedi
certamente
Bisogna
La
una
quello
sono
poter affermare
rappresenta
gloria
non
la
giustifichi
che
di
sento
in
e
no
inamo-
bugiarda
sione
vi-
28
L'eterno
di
fanciullo
principe senza
gli somiglia.
tanto
Entrambi
uomini
fede
senza
e
un
più grande
suo
coetaneo
che
amore
!
i torti
valore
di
lontane
pure
vedrete
e
poco
raddrizzare
a
col
di
e
degli
tempra.
le
meritano.
certo
di Chisciotte
pazzia
vera
di Amleto
; come
uguali parole
che
simulata
fra loro
che
premio
è infatti la
diversa
quella
vita
armi
viaggio
Quanto
sono
Avvicinateli
del
e
l'ironia, l'ingenuitàe l'astuzia,e chiudono
e
il faticoso
da
gioia
partiti nella
adoperano
La
Chisciotte diverso
Don
fratelli d'illusione, anche
tutti i suoi
Amleto,
Chisciotte
di Don
Difesa
nell' animo
stranie
essi di continuo
pro-=
nunziano.
Bien
de
esto
en
lasaventuras:
quitate de
a
entrar
Ha
don
respondiò
parece,
ahi
ellos
con
ellos
ponte
y
Chisciotte
detto
al
el
en
disigual
y
miedo
espacio, que
yo
voy
batalla.
scudiero
suo
cursado
estas
no
gigantes y si tienes
son
oracion
en
fiera
en
Quijote, que
appassionata
con
convinzione.
Do
?
that
see
you
Methinks
Dice
in
È
che
Amleto
l'uno
di
fortuna
pensa
ad
si aggrappa
È
che
l'uno
non
ciecamente
Perchè
è
stato
se
solo
like
a
a
rnei
Ca-
Whale.
Polonio
amico
vecchio
suo
Don
e
tutte
la luce
con
le cose,
trovarla
per
salvare
tradisce
quando
ci ha
1' anima
se
ci ha
dovuto
l'anima
del-
gli si
cuore
mondo
propria
esteriore
e
inquieta.
mai, mentre
anche
Chisciotte
dal
1' altro la
mentre
fallace
nel
ci tradisce
che
fondo
nel
propria fortuna
la
cerca
infiamma
esso
al
Or
zel
Wea
shape like
superficialità.
appassionata,
schiude
a
in
almost
thats
it is like
vece
mutevole
con
Cloud,
l'altro di
tinuo
con-
stesso.
ingannati
far credere
una
per
volta,
forza
di
Difesa
alla
sua
morte
che
non
cf
mai,
effettiva,
ha
della
facile
Anche
Giovanni
in
che
arricchirla
e
è
Rapini
essa
«
i
sempre
intuizione
lo
abbandonare
caldo
di
nell'
insincera
pratica
;
che
testi
in
riconosce
spirito
ogni
sformarla
senza
troverà
gue,
san-
zione
interpretaper
quanto
può
lealtà
del
metterci
può
le
dire
farle
confortano
di
sue
prove
quando
ed
suo
parole
la
sua
».
Non
gica
egli
volgare.
e
sente
flusso
stessi:
mondo,
potrà
capovolgimento
spiritualità
sua
ci
ne
noi
dal
chiare.
lacrime
bizzarro
pili
ogni
di
29
distacco
suo
abbandonati
mai
di
tremore
E
al
impalpabile
parte
Chisciotte
Don
come
di
rifiutati.
lui
questa
anche
volta
gli
però,
elastici
che
testi
alla
si
pressione
sono
eroicamente
ener
-
E
SUIKEI
Io
non
libro
in
molto
vece
leggono
si
oggi
proprio
Queste
e
inquietudine
in
farle
di
arricchite
alterare
Fui
e
la
su
da
traduzione
Scimoi
riviste
Bisogna
è
fatta
e
a
tre
e
io
io
e
con
dare
le ho
in
che
da
amo.
lontane
la
vita
sua
allora,
e
meno
al-
loro
a
modo
qualche
sono
e
anche
essi
turbare
non
o
umiltà.
di
della
alcuni
fa
e
un
essere
poeti
da
nostra
poco
bile
responsa-
me
giapponesi
sopra
poesia,
presente
frammentaria
la tendenza
cioè
anni
fede
troppo
per
sentiti
purezza
di
generate,
stesso
piìi vive,
incertezze
di
di
animo
conosco
pure
capitoli polemici
e
in
atti
parvero
che
me
accusato
accentuata
avere
con
errori
in
tersa
volta
una
degli
di
alcuni
loro
la
mi
movimento,
coscienza
tanta
con
che
raro
povero
reale
moralista
stanco
poesia,
e
mutevole
aveva
senso
questo
apparire
pianamente
pensiero
rileggendole,
le
più
un
formarono
si
mondo
al
straniere
di
gusto
e
in
che
coboldi.
pubblico
giorno,
un
coloro
né
voglia
pensoso
e
di
un
per
e
per
mi
momenti
coscienza
Ma
geni
pagine
puri
come
ho
non
dentro
di
di
più giovane
e
qua
masnada
una
Baloo.
certamente
sono
Sono
COSTRUZIONE
LA
di
data
quella
da
me
illustrata
tutto
giornali.
anche
gocciole,
dichiarare
non
è
forte
questa
che
una
se
la
buona
poesia
giapponese
ragione
per
far
32
Suikei
diventare
tale
la
la costruzione
e
poesia italiana
frammentarismo
che
comincia
poesia di avanguardia,
Gherardo
proprio
giapponese
La
«
mi
poiché
la
via
di
»
po' innocente
un
con
Diana
e
credo,
non
Ma
Marone
Roma
di
»
Io
su
è forse
eccessivo
certo
nella
dilagare epidemico
a
,
di
perchè
:
ardente
sua
Napoli
responsabile
propaganda
sulle
e
Cronache
«
terarie
let-
dicendo.
in
sincerità,di
si
accusa
è
tanto
avere
commesso.
eh' io
necessario
mi
scolpi
di-
prima di rivolgermi altrui.
Ed
ecco
fatto.
La
poesia giapponese
modo
stesso
che
lo è
non
è
non
allo
poesia frammentaria
quella più
di Saffo
rara
Archiloco, quella dei Rubàiyat di Omar
pili recente
Quando
riferirci
misura
noi
a
una
ed
è
d'occhio
di Rabindranath
nota
e
Kyàyyàm
Tagore.
diciamo
data
frammento
vogliamo
non
figura esteriore
ha
che
riconoscibile
agevolmente
la
attributo
così
di
con
potrebbe
esser
la
esatta
colpo
a
alla
poesia
valore
nessun
e
eufemismo
generoso
è
Questo
perciò
quella
al
di vuoto
meccanismo,
sua
interiore
e
sentimento,
e
pura
di
invece
e
di
esiste
che
costruzione
epos
e
sterilità,
fotografiae
poesia giapponese
è
piìisi può
sorta
proprio oggi dilagante in Italia e fuori
e
nuovo
incosciente
un
che
certezza
a
nella
compresa
parte della poesia mondiale.
appiccicato
pleonasma
riferire
fosse
se
specie gran
della
e
disattento.
Perchè
La
di
certo
sua
anche
o
di letteratura
eh 'è frutto
stullo.
tra-
stanco
vive
sintesi
di
in
virtù
imagine
di primitiva ingenuità
lirica,
fantasia.
Quelle
della
che
giacciono
roccia
che
mi
sulla
terra
sostiene.
sonoTombra
Soffia
il vento
mia
e
bra
l'om-
rigido d'au-
Suikei
tunno
scuote
e
tremano
È
Il
maledette
come
necessario
di
senso
interiore
che
E
in
ha
un
dolore
audacia
Che
fare
Mentre
mia
o
ridicoli
e
tale
fa-
equilibrandosi in
e
un
vastità
pronunziate,
di frase
che
sintattica,dette sinceramente
da
in
nel
certo
serra
esso
per
giro
un
cuore
si tormenta
non
un
invano
di fuori.
vuoi
poveri
che
ma
il modo
crea,
parole consuete
semplice che
mondiale
questa poesia?
?
svolte
quotidiano
e
Dio.
quella disperazione
tutte
sono
vivo
arrovella
o
di
né
muovono
da
terra
che
elementi
sentiamo
esse
nessuna
uomo
gli
si
non
a
deserto
o
generano
dubbio
parole d'uso
non
onde
misura
pure
inchiodate
e
disperazione
senza
quelle
ma
proprio indicare ilvalore
istintivo
e
le cose,
tutte
33
la costruzione
e
caparbia
e
infelice
i
come
?
uomini
giri il
tu
lumaca
di
tronco
il
tramonta
vita,
una
giorno
di
primavera.
E'
Suikei
ancora
il
Maeta
morto
anni, che
trentuno
a
Perchè
piangi
Quale bellezza
si
se
neir
Non
è
è
essa
a
parole
a
fianco
a
la
sereno
infinito ?
la divina
canta
e
più
il
creare
più dunque
stessa
l'universo
granello di sabbia
insistere
vano
poche
non
trema
compagna?
dolce
perderà mai
un
oceano
questa
che
E'
getti
parla
mia
tu
poeta orientale
giovane
,
vera
quella
umiltà
nella
dinanzi
più
in ricerche
alta
al
verso
uni-
poesia?
preziose, se bastano
prodigio. La poesia
l' imitazione
vasto
della
tutta l'arte
e
natura
ma
crea
,
natura,
che
un' altra natura
vediamo
più chiara, più meravigliosa.
di
più cordiale
fuori, più splendente
Suikei
34
E
dove
il frammento
andato
è
costruzione
la
e
che
tutti
invano
cammo
cer-
?
È
anche
poesia
umile
esso
perciò
e
meglio
Saffo,
poetessa
frammentaria
staccata,
profonda
Il
di
gli
e
La
lirica
e
tutta
insieme
Ecco
che
che
di
sole
vita
e
di
'Tfxvivaov,
le fanciulle
nuziale
danza
e
ima-
grido
un
lanciano
che
compiuta,
è
alla
ficiente
suf-
materia
valori,
Hymenaee,
ci
vivezza
la
Hymen
ades
costruzione,
il fondo
illumini
poesia
che
tutta
la
stono
esi-
non
insieme
una
che
leggiamo
lo
avvampa
e
viviamo,
poeta.
la fede,
ecco
cercare:
del
presentazio
rap-
Hymenaee
lirico
del
di
tutte
sono
della
noi
a
commossa
stanchiamo
agiti
ma
conto
suo
per
nell' impeto
trema,
quelle slegate
e
giaceva
o
dunque
che
ebrezza
della
è
in unità:
movimento
la
all'anima
che
eh'
le fonde
pause
è
l'anima
ci
di
fra
parenza
ap-
indipendente
è
appassionata
ognuna
Catullo
anche
non
sé
in
porre
usa
prima
Imenei
rari
suoi
per
tutte
è
ora
autonomi
in
Hymen
grida
presentazi
rap-
la
considerare
,
dar
a
che
sola
di
interiore
poesia.
sintesi
cosa
distratti
e
nelle
solo
più
e
e
efebi
della
alcuni
parola
richiamo
esso
in
ognuna
commozione
grido
statica
che
,
sola
una
pura,
,
potrebbe
si
slegati
imagine
e
che
mondiale,
troppo
gine
sintesi
poesia
sincera,
ormai,
amore.
e
La
altro
niente
e
cuore,
vita.
un
grido
un
raggio
il carattere
alto
di
sione
pas-
improvviso
Un
36
Dico
si
st'uomo
e
proprio da
sa
d'un
tutto
increspature
A
che
vi
Al
mestiere
Ha
prima
di
poco
con
voci
della
sua
terra
arbitrariamente
In
antiche
Rimo,
di
di
a
venature
del
e
verso
suo
vi
poi
se
spappola
egli è
il
e
fate
frantuma
proprio vocabolario
voci
con
dai
popolaresche
più aspro e allappante.
il
precede e lo avanza
lo
Romagna.
usati
sono
Pascoli.
Giovanni
un
rimatori
scianguina,prillare,cavestro, stioccare,e
altri vocaboli
un
consumato.
specialmente
suono
altro
in
e
que-
semplicità.
il resto
acconciate
Pascoli
vi si
cavate
lucchese,
tante
prosa
; ma,
arricchito
tutto
questa fatica
grande
dubbio
senza
sua
che
meraviglia
una
ha
con
incantare.
mistero
ecco
cominciare
pure
da
della
un
presso,
eh' è
dinanzi
che
trasparenze
e
sembra
pili da
poco
banda
pezzo,
scoprirlo il segreto
dapprima
sano
Pea.
di Enrico
Non
uomo
nel
senso
che
Altri
son
battuti
loro
a
a
molti
buito
attri-
ha
secco
per
il
bòccole, foco, prunaE
che, sfrigna, strego, manfrina, cocceri,scardazzatori.
proprio
infine
più aspro
uso
gli ultimi
di
vecchia
sua
e
portati via
son
nostra
terra
aderente:
e
alla tradizione
e
giovane
di peso
Lucca:
agli antichi
matori
ri-
popolaresca della
bodda, straccato, damo,
nascette, bevette,paréte, fossile.
E
solo
non
i
vocaboli,
gli derivano
di
E
così
e
da
ma
intere
pure
piene sioni
espresmenti
fonti, interi movi-
queste diverse
imagini, pieni motivi
quando egli dice con
di
e
poesia.
evidenti
torsioni
accentazioni:
ed
il terzo
vorrei
al
primo
e
questo
e
l'acquitrino
e
il rosso
per
la
portasse
lutto
mordesse
mordesse
vendetta
la
al
coda
rosso
all'abbrunato
di
caboli
vo-
Un
fatto facilmente
ci vien
Pascoli
versi di
l'hanno
chi
faceva
e
chi
per
e
chi
dentro
e
chi
portava
fuori
cerchiamo
pensa
è
non
altro
e
in fondo
di arricchire
attraverso
Giovanni
questo
si dilata
come
aspetta
mele,
diceva
Bonaggiunta Urbiciani
triema
maniera,
per
diceva
meve
anche
di
di
un
trema
per
teve
me,
per
cui
le fonti per
due
dei
quali
i popolaresc
mano
preceduto e specialmente
lo hanno
Pascoli.
e
filologicae stilistica di Pea è
fredda, per fornirglielementi più
la
sua
coscienza
limita
gentilezza che
mucchio
Papini
egli
e
seconda
di
arriva
di
tecnicismo
quelle parti il
propria lingua: gli antichi
piatto, gliela
in
con
beffa:
una
la cultura
troppo magra
Anche
la
che
coloro
forme
ma
,
come
verso
un
sempre
alcuni
attraverso
e
in
che
roba
e
e
tutti
italiani
ancora.
tutta
Perchè
satanismo,
di
senso
degli
né
Bolognese
dunque
sono
è il
ed
Zelinda
Onesto
fuori.
morti
Pea
che
maneira
neve,
figli
nuovo.
chiusura
ad
dritto
simile
roba
la
i dolci
cosa,
di
maestra
altro; che
Pea,
ai nuovi
1 cari
di ricordare
per
te
e
a
la
E'
case
allevava
c'impuntiamo
parola
per
un
rimettea
tempo
è certamente
Quando
e
torti
scon-
meno
movimento
in fondo
nuove
pili qualche
di
viene
nieve
altri
ad
pensare
che
e
di
non
una
di
37
sano
:
C'è
che
uomo
nelle
artistica,a
e
non
sente
di ferravecchi
ragioni in
duri
prosa
fa
ama,
o
e
ziosi,
dovi-
piano solo
un
gli
dissecca,
infine
gere
respinlo
coglie
rac-
ossidati.
aggiunte
alla sua
38
Un
Opera prima queste
rendere
per
espressivo
si
che
può
sano
fonti ha
due
piìipingue
ad
e
uomo
ha
esse
nel
trovare
il
ricco
e
aggiunto
proprio materiale
1' altra
tutto
sopra
delle
gergo
tare
sfrut-
da
riconosciute
arti
dei
e
mestieri
speciali.
L'endecasillabo
è
quasi quello
a
volta
infine
Pascoli
di
s' allenta
Ella
apparia
la
in
fame
sua
ancora
il
troppo
per
dei
l'amore
portando
che
terzo
si vede
verso
alterata,
quella del quarto diventa
soffribile,ma
abbandono
malizia
sapean
non
del
castagni
il desinare
canestro
r accentazione
modo
lenti,
senza
diventarglipersonale
per
il folto
tra
nel
negli occhi
dove
che
guardato
ammoscia:
e
portando
per
Pea,
di
del
sciatta
proprio
poeta
e
scorretta.
E
quest' altro
Egli
dove
fare
giù
correva
al dittongo io
insomma
le buone
tutte
contro
All'endecasillabo
foscoliano)
neppure,
che
correlazione
Pascoli
schietto
è
non
è
con
regole
qui
ben
Si arriva
a
metrico
perciò
a
e inconsulti
ingiustificabili
Sem
(l'endecasillabo
quello
suoi
sui
quellimetrici,e
organismo
lettera,
quattro sillabe
Carducci
pensare;
tutte le
di
la
metriche.
di
piantato
che, malgrado
un
a
seconda
la
parola
una
dar
necessario
è
accentarne
e
viottola
di
viottola.
la
per
l'endecasillabo
sostenere
per
dieresi
:
accenti
più
nemmeno
spezzettature
e
di
accenti
Benelli
di d'Annunzio
con
ed è certamente
e
a
tònici
in
quello
di
audacie,
preciso
i suoi
un
gran
serva
cone
curo.
si-
arbitri
male.
Un
uomo
Ogni poeta impronta
più frusto
sia il
Pea
il Benelli
Mi
che
breve
un
Pea
di
in
questo
anche
verso,
non
ce
è;
ma
l'ha dato
Spaventacchio,
di
momenti
vale
eh' è
vera
e
dell'
il resto
per
questi cardini
su
se
preceduto.
sono
dico
in fondo
che
l'ha
dove
quanto
come
al solo
poema
ma
dato
senso
qui fermato
denso
e
piena poesia,
pera
non
proprio
quale l'endecasillabo
ci ha
suo
fin
sono
il
sé
consumato
e
verso
un
di
39
sano
si
muove
oe
cigola.
E
altera la mia
non
in
vivono
me
indipenza
con
Il sole
ammirazione
meridiano
i verdi
spolvera
di
violetto.
di
quel
sulla
E
Come
dormito
le
con
ho
ma
migra
Quanto
ho
fra
se
le
ancora
il
delle
a
ho
dei
di te;
della
vale
più
Spaventacchio:
tuoi
e
gufi
in
oggi che
torcia
anche
giovani
crocefisso
figlio di Maria
burle
pagar
detto
paese.
di
è
serpente
gran
del
morti,
bestemmie
l'odore
arrampicato
barco
coi
riso
ho
e
un
non
capitan del
ho
pure
come
quest'altroche
0
i denti
muracelo,
stemma
:
Versilia
di
riluceano
montagna
che
staccio
suo
monti
vecchio
pietrificatoa
disinteresse
e
col
frammenti
per
a
cielo
vento.
la prosa
per
fresche
che
è
tamente
cer-
italiane di oggi,
impigliata in inquietudine
sintattiche
e
perplessitàverbali.
Far consistere, al modo
nella
ricchezza
di
di
Pea,
vocaboli, dopo
il
problema
il carnevale
espressivo
eroico
di
Un
40
d'Annunzio,
è
un
commesso
delle
vecchie
radici
della
sintassi
l'ostinazione
con
il
perché
non
bisogna operarlo
l'ha
appassi®na;
tutto
là. Fiù
arriviamo
e
uomini,
noi
ma,
che
fondo
stessi che
di
sé
vive
scolastica
affannosamente
Ostinarsi
!) soltanto
di
cercano
ad
ancora
rinnovarsi
in sé
di
che
Machiavelli
buio;
intanto
Fanzini, come
è
che
a
quella
di
Ora,
di
nuovo
stessa
di
è
poi Foscolo
schietta
di
classicità
bene
e
al
dando
non
pena
tipo
dovette
tendere
at-
il bello
reagito più alle
manzonismo,^
alla
formale
sua
parlata
che
ancora
foscoliana.
parlar chiaro, da Carducci
s' è avuto
e
ancora.
Ferché
ha
arricchita
via:
interiore
ha
zioni
costrué
Manzoni,
e
Manzoni,
e
il primo
davvero
tramutarsi
per
manzoniana,
pigli di potenza
tutti invano
diedero
prosa
ha
in
proprio
é
nuova
prosa
della
nerbo
chiaro
fuori.
in fondo
un
non
proprio nel
é
che
il tesoro
Carducci
degenerazioni
arrivo
meraviglia e
veder
Sacchetti
e
e
secoli. E
di diversi
stessi,
Fanzini
di
vogliamo
e
non
è
un
appiccicare espressioni
Firenzuola
italiana
prosa
motivo,
prosa
antiquate per costituire una
ho
detto altrove.
sprecata, come
Boccaccio,
e
bisogna raccogliersiper attingere
nel nostro
fòro interiore (l'espressione
vitale rinnovamento;
un
Nell'acqua
Fanzini
perfetto che
oltre è
l'arte di
in quel buio
altrove.
un
stato
il rinfrescamento
nemmeno
della
sintattico
ci è
piìi. Ma
non
valore
organismo
suo
dei
bisogna,
effetto
un
partenza. Il
una
è nel
é
mezzo
sé
che
Alfredo
cercato
provinciale
Raccogliersi in
tutto.
ricco
il rinnovamento,
ma
Bisogna
ostinazione.
ingenua
poco
bene,
va
chiara
sano
Sfruttare il materiale
altro.
cercare
uomo
più larga opulenza
chi
sa
quanto
D'Annunzio
in
ci toccherà
è
in
quella maschiezza
verbale
poi
{gheroni
fondo
niente
di attendere
sulla
carducciana
di
sontuosità!)
Un
e
Fanzini
ha
dell'opulenza
di
dunque
nuovo
ch'è
obliato
altri
tutta forza
a
Siamo
larghe
largo
in
troppo
nel
da
una
che
più caldo
certamente
fonte
sentimento,
dissecca
fuori,nelle
Soffici è
un
è
sulla via
di
e
schietta
e
del
Per
suma
cone
scopre
del
suo
diverso).
più
vivo
di
di
dilettante
che
Savinio
pure,
se
occhio
una
che
la
cerca
lui,
luce del
poesia
giorno; non
vigileed esperto.
del colore
prosa
che
non
italiana intera
mai; gli altri,...deglialtri è
conquista
e
uno
un
ma
nessuno,
arriveranno
animo
raffredda, le
è forse
nella
mondo,
miracoloso
Agnoletti
in
ancora
intero,ma
parlare (amo
si
è
ma
ci darà
non
Jahier che
dove
le
guarda
fotografico,direi),non
1' ossessione
del
particolarela
con
cose
vivo
non
meno
più aderente, (meno
e
uomo
le
e
più
i
forse
Linati
troppo
via di Linati
è sulla
e
un
(Pea
si
e
abolisce
di
dubbio
vanno.
perciò
e
petto
nuoto?
di
senza
verso
non
presso
è
popolo (Manzoni
del
questo
di
grugiola tanto quando
capriola stilistica di qualche antico
mestiere,
Onofri
sono
più
sempre
muscoli
forti bracciate
ancora
tenti staccarsene
e
dalle onde
buoni
Pea, dei giovani,
e
cose
ha
a
che
qualcuno
d'amore.
e
gorgo
Chi
liberarsi
per
degni e i più avanti
di Rapini); gli altri
rinnova
un
concentriche.
e
Rapini
sue
in
maestro
speranza.
giro vizioso
d'ingegno
presi
come
Giovanni
solitario,il grande
il
adocchiato
Eccoci
dimentichiamo
se
cincischiare,tranne
a
ossatura
stessa
da d'Annunzio.
la nostra
tutta
giocano
quella
dosso
a
Carducci,
a
ancora
abbia
sembra
fiato
caricatale
il magnifico animatore
Verga,
Gli
liberare
cercato
41
sano
uomo
a
così
curioso
e
piccoli passi la
ma
ancora
arriveranno
non
brusco
sua
si vede
veramente
glio
me-
dove
prietà,
probene
hanno
andare).
queste vie
si sdrucciola
e
si
minaccia
di
e
diven-
42
Un
predicatori, titolo
tare
e
Ma
figura che
e
alterare
bisogna dirlo, senza
che
si sente
sincerirà
che
il contrario
si lavora
di
di
proprio aspetto
A
di
insistere
in
e
tecnico
paradossale
anche,
al trionfo
giunti
E
è
della
che
la
che
ella
Anche
pura
Ma,
si
finata
af-
a
tatto
con-
perde
e
finito
di
oggi
meraviglioso,
in
campati
e
libri
perciò
detto
rirsi
esau-
per
aria.
Siamo
dell'
cui
parole per
demia:
accamina
cam-
di
pigliarela
la sola
per
stecchi
La
racconto
e
mano
che
prendere
sor-
di marna
madonna
gioia della
carta
si fa
e
costruzione,
vogliono
nascondere
:
carezzevolmente
gli rispondeva
dolcezza
gli diceva,
intendente;
vita
è
grande
una
intendesse
Fanzini
dalle
ma
amarezza,
mai
o
avesse
scopre
terse
e
il
donna
come
l'ombra
suo
miracolose
la
che
vita
invece
fuggevole più è bella;
è
perchè
e
assennate
cose
lontano
hanno
castello
un
periodi
cose
molte
dire
tanto
polverizza
virtuosità,al miracolo
ultimo
suo
grande
altre
vuoti
nel
lei
una
è
artisti che
si è
propriamente
si lascia
impalcature
«
di in-
il vento.
costruire
il vuoto
tecnica
Si
Fanzini
Anche
a
sulla
ma
ogni opera
libero
ciò
voce,
meglio
per
degli
si frantuma
disseccarsi.
valore
un
rito
me-
non
carattere.
e
furia di
essa
propria
o
,
il
la
io
bisognerebbe. Si
la sensibilità
la realtà
essa
ritroso
a
che
ciò
sottilizzata
e
fondo
tutti alimenta.
oggi
che
in
portare nell'alone
lasciarsi
non
per
Il fatto è
fa
sano
desidero.
niente
per
uomo
di
che
ella
quelle parole del
non
pareva
ad
era
ed
di
conte
Aquilino
potuto intendere».
gioco e ci porta troppo
limpidezze della sua
Lanterna.
tornando
donde
eravamo
il valore
partiti,
speciale
44
Un
è pure
ma
che
vero
ed
esteriori è
tocca
bravi
più
di
nell' intrico
oggi
che
si
ficcati
sono
riforme
delle
proprio là dentro
a
tecniche
parlarne,
per
me,
quest' altro:
ora
Ella
Quando
vesti, Lui
di
sano
seguirli.
Sentite
«
i
se
quasi esclusivamente
uomo
già
era
i
raccolse
ferro, dietro
uomo
il
sul
capegli
ed
soldato:
e
allungò
ed
capo
,
le
giorno sulla panca
un
rosaio, si incontrarono
si
e
lemente
fol-
amarono
».
Dove,
a
peso
malgrado
Pascoli, il
noia
di
la prima
Pea
è
resto
riforme
talora
di
ogni
i chimismi
interiori
creare
valore
dimostra
dopo
di
averle
di
Ora
infatti si trova
ha
Paul
di
trovato
del
Fole
e
senso
di
poeta
movimento
Maeterlinck
è
trema
del
prosa
in fila
con
tragedie sfrutta
come
tutte
senza
e
lui
una
e
sfugge
si
svolge
racconto.
ritmica
prosa
non
tentica
au-
le
regole.
gioia
la trovata
pagine di prosa delle
in quepiù spiccio (più vicino
sto
francese, nelle
Moscardino
a
una
perfettirimati
sue
dal mestiere
che
mettere
di
prosa
stesso
dare
per
che
meglio
nelle
che
possono
universale.
nella
diretta,ma
Fort
endecasillabi
Pea,
però
assorbirle,assimilarle
gli deriva
non
leggiera col
In Francia
di
tutto
sopra
perciò all'osservazione
onda
effetto pittoresco
questa realtà, quando,
intuita
cerca
e
combinazioni,
le tecniche.
diffusa musicalità,che
in
viva
interne che
nuovo
un
statico, mai
e
poesia
avere
le
,
fornire
sperimentate,
liberarsi di tutte
le trovate
sono
non
precario
momento
un
Pea
e
ricerca
particolarie
così anche
e
al più possono
di
e
tecniche
appaiono
zione,
solu-
di
immediatezza
,
ingombro
caparbia dell'imprevisto.
Le
grazia tolta di
di
trovata
che
vere
in Francia
s' è mostrato
più
Un
fine di Paul
Fort)
e
dona
campagnola
senza
scandire
ci
45
sano
uomo
la
in
musica
sua
la
versi
sua
lontana
e
scabra
prosa
leggiera:
e
Per
«
finestra
la
entrò
socchiusa
mille
di
vestito
il sole
,
colori,
e
balsami
e
finestra
Ma
che
ha
pili viva
sua
Per
stato
e
sentita
anche
costretto
i diversi
a
epica,
è
ma
che
«
forse
Golia
rina, restia
alle
collo,
scagliò
una
Da
Pea
sue
amarlo,
e
Golia
quella di
e
nella
più
passione,
che
atmosfera
sana
in
sublimata
ancora
anni, ed
che
lirica,
pura
pagine
sono
saliva
corteggiava
rimasta
su
in
fronte
conobbe
palpò
ne
pecora,
la
pietra
già gigante. Un
era
di
in
mano
quella
al
posizioni nette,
ie
e
e
il
preso
me-
passione
una
la
carezzò
poi succhiò
che
montone
da
lana,
bocca,
mano;
l'amore,
la
giorno
verginetta
una
voglie, si sentì prendere
mise
le
e
le
di
brucianti
specialmente, dove
alla
quel giorno
ama
sono
plasticità,è furore.
montone
strana, si accostò
la
la
è
arte io
sua
veramente
Guindolo
soffi
diciassette
aveva
avidità
che
sua
nudità.
e
un
il
è
non
è
osservando
sotto
trovarlo
sollevano
e
Golia
di
forza
questa
e
primitive d' ingenuità e lirismo
tutto
potenza,
Quella
questa
il cristallo.
sono
correnti
avvincono
vi
della
elementi
spezzarne
veramente
impetuose
"
le altre.
tutte
esse
in
nemmeno
Elpidio Jenco
Bisogna leggere di lui,per
fola di Ghigo, quella del
In
terra...
gentilezza.
illuminare
sopra
ancelle
sette
entrarono
Pea,
tutto
sospiro di mille
un
toccarono
non
è
qui
nemmeno
musica
socchiusa
mano
per
entrò
socchiusa
la finestra
per
tenendosi
caute
la
la
per
da
con
rivalità
stramazzò.
perchè
della
vita».
passioni violente; non
46
Un
le
sente
da
battere
all'anima
cuore
la
fine anche
di
se
gli
insoddisfatto.
Jahier,con
in
mai
da
ho
in
da
sulla via
Gotta
di
bisogno
Pea
piccoli fiori
i frutti densi
suo
che
stifich
giugnità
di-
con
talora
Tozzi.
altre
aggiungere
bianchi
corolle
e
anche
la
;
parole a
rire
esau-
fatica.
breve
le loro
voluta
in modernità
Federico
e
giustifica
mitivo
pri-
volgare
interiore che
e
con
e
modo
nessun
siano
pare
di
me
ogni forma
leggiero di primavera è
giovani e li spolvera sulla terra
il
più
Pea,
quelle adottate
ostentazione
11 vento
vuto
di
rigida d'uomo
e
ogni
in fine mi
Salvator
L'Italia
quanto
poesia Con
fatale necessità
una
se
carattere
i
ma
di
valore
nodosa
struttura
più giovani
questa
la torsione
schietto di lui! Trovate
meno
libro di
suo
rifugge
intero
non
più
per
,
saprebbe
non
sua
lo avanzino
10
Fole
lessicale
ogni originalitàmeccanica,
e
tiene
riprese,è prossimo
e
tipografichedel
La
Dei
il
nostalgiache
delle
quanto
tempo
gli alpini,Pea
abbia
e
amore
sofferto,quanto più moderno
Jahier nell'ultimo
non
di
in
ma
!
esclusivamente
da
è
Pea,
blici
troppi preconcetti tecnici, moralistici,bi-
da
e
Pea
passione
meno
E allo stesso
da
accorata
Enrico
di
che
canto
un
lo lascia sempre
a
di vita
e
trema
la stessa
e
per lui,masso
violenza
esteriore
lapidaria, a scatti
di ogni altro
soffocato
gli
e
prosa
verbale
la
canto
un
sospeso
sua
è blocco
scrostare.
e
bellezza,
sano
tutto
gentili,
e
Jahier ha
Anche
fondo
lievi
cose
uomo
odorose
succosi
borghese
dio
ed
e
di tutti i pollini
carico
e
su
azzurri
gli alberi.
pioveranno
diventeranno
mani
Dol'erba
sul-
per incanto
dell'està.
della
Gabriele
vecchia
e
lo
faida
ha
comunale
lapidato
e
ha
a-
adorato;
Un
questa
Italia
nuova
propria
angoscia
uomo
insanguinata
cerca
47
sano
e
triste
il
ancora
suo
nel
silenzio
poeta
della
e
la
il
trionfo
sua
guida.
E
del
di
coloro
dio
amore
che
miracoloso
e
di
lavorano
sono
rispetto.
per
in
lei
ogni
a
prepararle
modo
e
sempre
degni
DIO
IL
Esiste
amato
io
e
di
libro
un
È
PAN
ciie
poesia
di
qualità
in
stesso,
MORTO
iio
giorno
un
editore,
molto
raccolto
ho
e
pubblicato.
Orchestrine
Esso
l'ultima
è
la poesia
e
Arturo
di
frammentaria
Passato
di
i
dei
dalla
Canti
suoi
di
piìi
in
Orchestrine
ha
particolare
che
fortemente
lo
dei
uno
il
lo
se
pochissimi
baloccano
Onofri
E
s'è
in
come
delle
ci
ha
le
puri
libri
trovato
tutte
le
messo
cose
di
così
che
poesia
a
queste
dirò,
tutti
ha
veramente
perchè
sono
giorno
strano
uno
comparsi
in
di
incrostato
che
a
troppa
a
lo
rificarlo,
puravano
ser-
liberarlo
dalla
certezza
ultimi
dal
letteratura.
Orchestrine
questi
cuore
passione
insincere
sollevarlo
con
altri
gli
incoscienza.
guarnacca,
ariose
frontato
af-
soddisfatta
squame
e
altri.
gli
da
impagabile
ermetica
una
turo
Ar-
forma
sua
una
anima,
esperienze,
con
esperienze
date
un
dalle
scrostarlo
a
E
di
saturo
insincerità.
monte
s'è
che
pa-
Liriche,
delle
e
distacca
con
tismo
dall'este-
sudditanza
raggiunto
propria
patullano
e
invece
letterato,
della
problema
riletto.
amore
liberazione
tenace
Italia
in
vivo
come
con
Oasi
delle
Onofri
È
di
data
ha
verso
ancora,
essere
tentativi
e
certo
un
perciò
quella,
d' annunziano
scoliana
in
merita
e
traverso
a
che
parola
documento
puro
Onofri.
che,
uno
dei
tempi.
grado
mal-
più
50
// dio
Filtrate
di
qualche
leggerezza e
ancora
hanno
esse
una
da
lievi
pennellini
Perchè
far
sottili
Onofri
ha
Ogni
lore
lirico
colori
in
dal
staccato
di colore
ma
ha
espressione
sé,
di
e
della
resto
luce.
assoluto
signore
Ronzii
«
dalle
«
e
che
«
rompere
E
«
l'isolotto
«
coli
«
al
due
Un
pino
lago verde
d'un
di
questo
cigni
intorno
bagnati
di
«
rianimati
pesciolini
Onofri
molto
a
di
virtìi
fici,
Sof-
a
d' inverno
ponente
da
un
:
di
muro,
i tetti rossi
e
biondo
vino
spu-
potersi
non
:
il vento
quel brivido
anche
per
a
fa
e
in
velluto
becco
che
sole
respinge
,
schizzare
pieno
la
verso
sole
dai
riva
broc-
».
Laghetto artificiale:
dal
neri
potrebbe
vicino
prossimo
congelate di
finestre
di
rosso
pari, pettoruti e solenni, facendo
«
non
tale
agli alveari
al
riverbero
di
merlo
un
il più
va-'
».
d'argento
celesti
le
ha
tòno
un
è, per
Sereno
in faccia
sono
lungo
sereno
sul
ancora
E
bianche
di
Laggiù,
E
dei
tavolozza.
del
lustrano
cola
questo
«
«
che
le facciate
mante
con
piano graduale
un
poesia,
Onofri
E
della
leggeri galleggiano
cellette
«
nuscoli
mi-
di passione.
speciale che
tòno
un
Sentite questo frammento
«
lustre
miracoloso
giro sopra
particolare,dei poeti giovani degni,
il
paesaggi
densi
il dono
tutto
il mondo
ai
cezionali,
ec-
colori.
sua
a
volta
le maioliche
con
sopra
pittori che vedono
di
e
letterario,
agilitàveramente
una
dipinti sopra
e
sedimento
raro
qualche
pensare
Oriente
di
è morto
Pan
fuggire fuor
scivolano
inatteso
tale
su
di acqua
pari
frotte
pei fogliami stanchi
».
di paesista apparire
maestria
Linati, ma
lacca, arrivano
ha
in sé
qualche
cosa
52
// dio
Ecco
ha
Pan
perchè egli,partendo
creduto
di
crearsi
Manzoni
addosso
Franco
tale
sbagliatacoscienza,
lombardo
le costruzioni
scimiottando
prima
i movimenti
dei
Sacchetti, Agnolo
poi propriamente
e
complicatissimo Carlo Dossi
del
e
da
stile
uno
italiano,
è morto
nostri
poi appiccicandosi
e
novellisti
Firenzuola
di
giori
mag-
Giovanni
e
Boccaccio.
Ma
egli ha
soltanto
era
poco
di
A
dar
scambiato
mestiere
buono
di
esempio
lui
più
vuoto
una
di
preziosità
Con
braccia
Ed
una
ritta
piegò
sulla
di
su
nell'ombra,
accanto,
passione. Ed
in
creare
vita
è
così
una
nuova
«
prosa
de
my,
trova
una
orribilmente.
stona
io
tutto
a
lungo,
le
tesi
e
posatami
avanti
coi
e
coerente
libro in-
contradittori.
e
non
basta
di peso
prese
troppo
di
arresto
un
Barbogeria,
italiana
prosa
stié
mi
la
e
madre».
costrutto
preziosi
oscura
Chissà...»
fa 1' effetto di
mi
affidarsi
spesso
va
fissò
una
come
tutto
frammenti
classici,né
La
Dios
me
scoteva
mi
me,
espressioni antiquate,
provinciale
mente
pretenziosa-
spalla.
Quest'ultimo periodo
A
ti.
preceden-
cose
agitazione,si
che
lunque
qua-
»
figliolo» mormorò
di
Defenda
mi
che
sue
intitolato
d' interiore
finalmente?
si
«Povero
tutte le
basta
recentissimo
romanzo
capitolo
dolorosa
aveva.
deficienza
un
parlata provinciale
pace
mano
certamente
lei.
verso
allora
di
casaccio
a
scena
ansietà
Avrò
«
Barbogeria
freddo
bastanza
a
dove, dopo
—
e
che
questa brutta
la fine del
Pigliamo
e
di
quello che
in sé quel
di costoro
finito per soffocare
ha
e
d' istintivo
e
frammento
di
stile
per
al
richiamare
anche
gioco
della
a
chi
vec-
parlata
scorretta.
tempi
e
scrivere
oggi
alla guisa
// dio
di
Firenzuola
Agnolo
dar
per
ascolto
incalza
snocciolarsi
diventare
Le
e
tra seria
dunque
è
figura;
di
e
un
di
forme
e
la vita
vita, deve
vivi
elementi
in
questo
:
senso
valore
grande
non
stilista della
la
di
sua
in
arte
traboccante
le conferisce
musicalità
di
parole) che
librio
equi-
Covoni
di
Ungaretti,ha
di
specie
interiore passione
sua
la
; ma
di
che
amore
senso
un
una
interiore
e
senso
lare
particocalità
(musi-
la fa continuamente
splendente gelatina.
una
come
Si pensa
qualche volta a Francois Villon, ma più spesso
d'Orléans, il modernissimo
poeta del millequat-
Charles
francese.
E infatti
questo frammento
nella stessa
Le
temps
a
De
vent,
de
De
del
atmosfera
liriche di Onofri
Et
E
della
hanno,
anche
scheletrica
e
imagini e
tremolare
nelle
modo
periodi :
propri
uno
quella fantasiosa
di lontananza
trocento
di
beffarda, un
e
certamente
bravura
l'altra essenziale
a
e' è
non
:
specchio
nei
talora esaurisce
secca
fra
di
ch'è
in libertà di Marinetti
Linati, che
in
volute
schietta
e
può
necessità.
e
Onofri
di
si
non
53
essenziale.
trovata
verità
è morto
lunghe
la prosa,
agile
parole
come
più
alle
anche
e
Pan
s'est
luce
e
froidure
de
luyant,
et
de
pluye.
broderye.
cler
et
beau.
Rivière, fontaine
Gouttes
en
livrèe
et
ruisseau
jolie
d'argent d'orfavrerie.
Blois
di aria
manteau
son
quest'altro?
Portent
di
?
laissié
vestu
soleil
di
poeta
che
non
viga
na-
respira
54
// dio
Onofri
che
e
ha
trema
più degli altri
in
nelle
brucia
e
si diffonde
è morto
Pan
sfumature,
piìi lievi
sobrietà
nella
speciale panismo
suo
un
adagia
si
squisita delle parole
come
un
impercettibile brivido.
Non
il vasto
più
splendore,
e
ma
è
maiolica, qualche volta preziosamente parnassiano
altra sanguigno
E
Onofri
è
restando
poeti orientali,pur
di
e
che
qual-
e
gengivario.
a
soltanto
esso
per
tenza
po-
cartavelina
di
panismo
un
vita, che
della
pànico
senso
più
moderno
prossimo ai
padrone d'ogni
tutti
di
e
più sottile esperienza.
Sentite
questo finale di Maltempo.
Soltanto,
invito
di
guscio
vestarella
una
passare
il
sotto
sopportare
a
due
su
pazienza
vedo
dell'ombrello
lucente
e
ribes
con
di
gambettine
questo
velluto
uggioso
fallimento
da
autentico
:
temporale.
E sentite, dopo,
Shimoi
di
Pioggia
Sotto
di
è
unica
equivalente.Solo
ed
elementare
e
ed
prima volta
di
scende
che
in
io
e
liana
lingua ita-
viola
sottile
dai
ed
obliqua
quali traboccano
e
esteriore, formale
intuitiva,perchè
lontanissimi
due
Yoshii
crespo.
soltanto
è
essenziale
dei
Isamu
un
volgete, fanciulle?
differenza
non
cerchiati
carta
vi
non
che
argentina
maniche
lunghe
Perchè
di
la
per
reso
Kyoto.
pioggia
la
ombrelli
La
motivo
stesso
tradotto
abbiamo
:
due
lo
orientale, dal giapponese
poeta
le
nero
anche
frammenti
è
il valore
perciò
sincera
lirico
nel
complicata nell'italiano.
siva,
espresdi
identico,
il movimento
l'esperienzadei poeti
e
ed
è
in
zione
emo-
l' ispirazione
essi
diversa;
è
plice
sem-
giapponese,
numerevo
in-
Pan
// dio
E
di
brevità,
passione che
Onofri
incanta
ha
che
in
in
per
all'infinito
con
di
Ungaretti,quel
di
senso
fantasiosa
umiltà
della
è la
Noi
cerchiamo
ch'è
natura
dinanzi
la
profonda
Perchè
è
dubbio
senza
che
si
a
stato
ha
non
straordinaria
preoccupato
in
non
an-
così,
ha
disseppelliscee
far
Una
che
vivere
un
le
con
posseggono,
grande potenza
tetica
sin-
prodigio.
ed
fallita,
certamente
alla
forse
saputo
critica
problemi
religiosodelle
Si compiace
oggi, più
ma
possa
si
il
ancora
vigilanza
da
che
della
dei
era
superarla.
a
Gli altri attendono
Onofri
umana.
tremenda
prova
si
operare
quella prova
più preparati
senso
la
ottenute.
sono
occorrerebbe
Linati
è
estatici
mezzi
coi
conquiste
fatalità
Onofri
che
cosa
proprio inverosimile
mai, pare
sua
che
egli?
si racconta
poesia. Sempre
racconto
altra
qualche
non
romanzo
nuova
interiore,la
e
donata.
ci ha
ancora
Il
architettura
sua
Covoni
di
debolezza
e
nismo
pa-
tali
degli orien-
inesplicabiletragedia della più grande poesia
fondo
di
e
speciale
suo
degli altri,specialmente
meno
luce
assetata.
questo
all'anima
agli spettacoli immortali
e
l'anima
altri
più degli
grossolano
successione
una
lascia
e
lo avvicina
ha
; ma
e
potrei continuare
ma
più delicati,in
confronti
di
55
riportato l'esempio più banale
ho
bisogno
e
è morto
cose
ancora
compone
bene
ed
è
di forma
e
loro
sopra
gioia
fatica.
e
della
liberarsi
certo
della
tutto
troppo
ancora
per rendere
sua
a
pieno
il
propria anima.
troppo delle parole squisite che
sòlida,
(fino
fino,foltofolto, tranve, con-
cie
gioivo, spólvero, barlumare, ecc.), e delle audacostruttive
che ritenta, come
cova
pesciolinidi sole, aldi silenzio
ad
una
data
(dove per
cosa,
con
rendere
un
più aderente
vecchio
la qualità
procedimento,
si
56
// dio
trasforma
in
materia
essa
si vuole
vero
sentimento
estàtico
grido
al mondo
e
miracolo
del
mai
pili nella
in
dunque
il
grido
di
A
volgerci
Dove
è
Uno
di
diversa
così
essi, sulla
stessa
il
più
realtà
sana
dove
sianismo
sono
decenza
In
originario e
1' arcaismo
la
Chi invece
a
liriche
della
agitata in pura
giubba
ebrezza
si schiude
violento
vivo
e
se
egli ha
maniera
accorta
con
inattesa
con
non
il colletto.
allentato
si rivela
il parnas-
e
prima
sua
e
in
ora
mo
rinnovate, Stati d'ani-
saporoso
tratto
un
vivono
che
ducci,
lui, discepolo del Car-
troppo alterati,anche
sbottonata
pare.
degli altri,anche se da
Giuseppe Lipparini nell'ultima
agile e composto
di
ci
via
nelle ultime
fino
mentazi
la-
sole.
arrivato, è
panismo
dalle
e
la funebre
poesia? Quelli
la nostra
di
non
?
montagne
pietà,
veramente
abbacinati
banda
di
!
risorto
è
nel
as'ya;T£;jv7]"t£ ?
6
grovanile incarnazione.
sua
si
intorno
andata
sembrano
niv
:
e
ma
ani-
lanciato
assetata
dalle
cambio,
angoscia
ellenica
anima
nostra
propria
innalzato
e
Pan
Il dio
il
cogliere
aveva
raccolto
:
ad
natura.
Carducci
che
Maia
di
di
della
quotidiano della
aveva
qualità che
libero
universale
di vittoria
libro
la
cosa
essere
ed
d'Annunzio
udremo
marine,
della
stessa
al miracolo
Il vecchio
E
è morto
attribuire),per
dinanzi
echeggerà
Pan
dionisiaca,è Ada
potenza,
Negri
del
Libro
di Mara.
Benedetto
sulla
Negri
dei due
:
la
mondo
A
Croce
si domanda
se
di
della
preoccupazione
l'abuso
pare
che
delle
questa
Croce
e
un
lungo
riuscirà mai
insoffribili tarli che
e
me
in fine
più
volta
I suoi
la
le rodono
e
sottile
poetessa
il fondo
propria missione
viete
Ada
fedeli
pose
Negri
saggio
a
sanarsi
ma
dell'anisociale
nel
letterarie.
abbia
data
lettori attendevano
la risposta
da
// dio
tempo
la
me
a
;
parola
Ciò
così
sono
fede
ciò
che
che
nuova
cuore
ho
in Dal
già
come
è
esperti
ch'è
Due
Linati
e
il centro
la sola
che
libro
per
ricco
Per
di
che
consumato,
e
possibilitàe
Onofri
modo
certo
fine
la
e
lo
piano di
donato,
sulla
cui avrebbe
primo
pure,
grazia
Pietro
a
si
può
Zorutti
ottocento, che ha, simili
ingenue
pensare
frammento
Sentite questo
Plovisine
del
Friuli
cun
une
biele
e
un'altre
ti domande
le, che
bande,
:
ninine
benedete
ninine
saltuzze,
che
svolete
la cime
fin che
rive
di
poni par jessi prime
a
chel
vignit
a
tutti,
su
saludà
plovisine ecole
cà.
e
in
il poeta
leggerezze
Pioggerella:
tortotele
ve' le, ve'
Cile
della
da
e' ti brame
che'
alle sue,
lizerine
me
ven
di
in fine
inarrivabili.
e
potuto
perciò proprio più
,
del
nostra
incrostano, e Mario
più risoluto
ma
digio
pro-
speranze.
sua
anche
ci ha
bellezza
e
Puccini, giovane poeta lombardo,
meno
inatteso
poesia.
che
purgatorio, in
scorie
un
sullo stesso
Baldini
di passione
sofferta.Nostro
se
e
di combustione;
della
verità
si trovano
sgombrarsi meglio delle
anche
le tremava
e
vivo
tutto
Antonio
sono
un
aperta
voce
Lipparini, si raccoglie in
in
arde
e
in fondo
Onofri
comunque,
guerra
di Mara
altri invece
e
in Onofri
cercato
disperso
ancora
Profondo
a
Linati,che pure
interiore, la
delicati,la costruzione
invano
Libro
questo
57
pianto velato.
un
nella propria anima,
che
è morto
in questo libro ella dica
pare
nel
gemeva
Pan
58
la
però
fra
nel
in
Paradiso
Tasso,
di
è
un
zucchero
splendore
tendono,
assoluta
che
sono
non
Ariosto,
Pascoli
restando
trovare,
Dante,
e
in
nel
soltanto
dolce
nel
quasi
terso
re,
d'amo-
luce
Leopardi,
tutto
libro
trarca,
Pe-
fine
e
Alcione
di
di
d'Annunzio.
arte
Zorutti,
queste
di
in
di
Myricae
Gabriele
L'
anche
sappiamo
sempre
noi,
cui
poesia
pura
che
nelle
morto
poesia.
Quella
e
é
Pan
cartavelina
di
Leggerezze
di
dio
//
Onofri
fenomeno
a
di
invece,
trafori,
cromo.
di
quella
come
grazia
miracolo
e
di
esteriore
civetteria,
destrezza
un
dello
castello
gotica
e
60
Opera prima
le rotaie
di
nette
cui
su
i
sorpassati
e
si
e
Ma
dello
di alcuni
contrario
in
fa
che
almeno
dalla
che
rima
ha
un
tratto
messa
leggerezza
da
un
uomo
usato
necessità
frusto
di
l'hanno
«
stranieri
senza
sentita
per
in
attuata
tutte
si
tamente
cer-
regrine.
pe-
che
di rinnovamento
ad
trovata
di
prosa
le diverse
la
poesia
che
essa
attuare
Pensare
lirico di
tormento
agitatoanche
certo
avanti
con
la
all'indagine e
insieme
mettere
«
hanno
nemmeno
sono
decennio
un
a
La
non
meraviglia.
viene
e
poetico che
e
presenti. L'ingenuità di scoprire
e
di
proprio sorridere
liberazione
e
eccellente
una
libertà
queste venti ragioni in
con
bella
passate
è
dopo
che
e
sità
neces-
nell'eccesso
la
scompigliata
di mestiere
già
liriche
viene
ha
tracciare
trovare
la rima
che
cose
senso
della
cadono
esse
parte del programma
intende
scuole
che
valore
Infatti gran
può
poesia,
norme
minimo
si
come
questo
riconoscimento
stesso
freni in
quello
a
disperdono
Rapini
già
specialmente di
in
spesso
dell' intuizion
esatte.
forza
in
li considerano
preoccupano
questioni di forma, dicendo
ed
il pensiero estetico
cardinali
problemi
ma
dell'espressione,
e
profonde
si attua
e
affrontano
lui. Non
risoluti
scorre
un
di
già prima
piii strana
alla
vocabolario
lui molti
Papini,
cura!
meno
italiani
risultati eccezionali
ciò
ottenere
di
Francia,
e
e
straordinari.
La
a
stessa
capo,
di rinfrescare
gli espedienti trovati
con
parole
e
cercò
Pleiade
ricco
nuove
cavate
dal
con
il vecchio
Ronsard
lingua del millecinquecento
Papini : con
oggi da Giovanni
la
greco
e
dal
francese, dalle lingue tecniche
latino, dall'antico
(di cacciatori,di
dai dialetti più letterari
e
soldati, di artisti,di artigiani)
del
paese.
Opera
Cose
troppo prossime
Ronsard
scrisse
la
oggi
è
ntW
aristocratico
Francia
Tu
e
,
n'en
; et
infine
que
pilida
de
presso
di
la
faut
se
Normans
les
le
et
oeuvre
de
ton
a
notre
si bons
soucier
oeuvre
France
ny
si les
vocables
ou
,
bons
et que
si
de
Lionnois
Manceaux
,
proprement
dire...
veux
ryme
apres
la
,
quelque
dtW
quanto
Rapini.
quelle
peu
la belle
vient
d'exercise
assez
et
invention
et
aisément
labeur.
le
questi passi con
Opera prima vedrebbe
agevolmente
volesse
in prosa
le trovate
là
de
avecques
ton
point de
plus soigneux de
seras
qualcuno
Ragioni
tu
que
tu
d'elle-mesme,
Se
artisans
:
Toutesfois
mots
de
come
,
qu' ils soient
pourveu
signifientce
les
prac-
Minerailliers ; et
dlalectes
,
pais,
mestiers,
tous
approprier
et
auras
ne
Poicterins
,
d'autres
ains
romans,
election. Tu
enrichir
pour
des
significatifs
nation
ta
en
nos
comparaisons
choisir
tu
Gascons
des
di
:
dextrement
mesmement
propres
E
capo
parfait.
et
ancora
plus
mots
Marescaux,
vives
et
de
principalment
et
mestiers
des
sauras
quand
il
belles
oltre
più
de
,
plus agreable
rendre
tnots
artisans
les
Fauconnerie
maintes
propres
son
che
giovane Pleiade
prudente
et
feu, Orfévres, Fondeurs,
tireras
vieux
les
,
,
les
dal
composto
della
meure
souvent
Venerie
Marine
Tu
venga
poetique frangais
estetico
audace
pure
avecques
tiqueras bien
E
l'art
de
Abregé
ne.regretteras point
noms
mi
non
:
choisiras
de
Rapini infatti,
da
di riportarlequi di peso.
specie di manifesto
una
les
quelle dette
a
quattro secoli fa, perchè
voglia
Si trovano
61
prima
confrontare
poco
peregrine
e
sostanziali
sono
62
Opera prima
Il
certamente
quale
riuscirà
non
di Dante
più pure bellezze
sono
proprio dovute
neologismi o francesismi, quelle di D'Annunzio
anticaglismi, e
Non
0
bisogna mai
assoluta
una
lo
stile
altri che
forma
è nella
artista
propria
più
vivere
fuori i propri mezzi
si fondano
che
grande
nella
non
da
tutti
seguiranno
che
artista
un
gli
il
per
care
saprà comuni-
più riuscirà
quanto
espressivi,facendoli
bruciandoli
dimenticare
la
con
doli
abolen-
o
,
luminoso
esempio
un
e
proprio calore.
nel
E
sarà
passione
stessa
forma
opera.
Tanto
sua
lo
calore
di
grado
o
passione
che
lettismi.
dia-
come
vera
si differenzierà
e
finiti
agli in-
poesia
perchè la
sua
ai suoi
troppi
ai
della
questione
preceduto
passione
alla
di Pascoli
,
ogni poeta
hanno
lo
di
tòno
di
questione
di
la
porre
espressione. Un
sua
a
le ultime
le
che
dimostrare
a
speciale,vive
e
le altre poesie
avendo
non
creato
si differenzia
l' hanno
che
falsità di
della forma
tecnica
sulla
che, pur
della
è la
preceduta
proprio
e
pardiana
leo-
poesia
vocabolario
nessun
nettamente
le teorie
tutte
che
da
tutte
ogni giorno
la seguono.
Ma
si arriva
non
forma
un'opera
in
Frutto
invece
con
ciò
distinguere
a
di tale assurda
11
in
contorti
e
pensiero può
forma
Quando
di
ostinazione,
intruglio 0
in diversi
di
parole
diventare
e
relazione
cibreo
di
idee
introvabili
di
elemento
si altera
oscurità.
complicati frammenti
alcune
sono
di
insopportabili:grovigli
rappresentazione
tale
e
d'arte.
queste venti poesie assolutamente
arruffati
contenuto
o
dramma
non
Come
di
si fa
e
soltanto
poesia
di
stesso.
se
più poesia,
è capitato
questo
preziose.
suo
a
ma
Rapini
libro.
63
Opera prima
Fiore
leggiere e
Da
della
sua
calde
di
invece
strofi legnose
Per
azzurro
da
al
ineloquente
scrollata
spno
altre
sie,
poe-
amore.
:
insoavi
passionatezza,
saturnità
in
gemicanti
di
e
questa
come
sovvenitnenti
rabbruscati
gentile
anima
dei
par
savi,
ogni lestezza,
giaccio in narcisità,
a
vastità
quiete
Per
quanto
era
si passa
odore
Noi, quasi amanti
del
per
si sentiva
ad
àttimi
d' invito
occhi
(Mia
bruciore,
creduta
stupore.
stravolta
d'improvviso
specchio
calde
limpidezze primitive e
troppo Lorenzo
:
si volta
e
faccia
povera
dei
amore!)
di sentimento
Medici
e
la
che
dano
ricor-
schezza
pastoralefre-
sua
:
Al
alla
ed
—
i tuoi
con
è
monte,
nuvola,
ridevi
Papini
al
sole,
un
perchè
bianchi
poco
alla
il Ronsard
viaggia ;
lo
non
denti
ridevi,
selva
all'acqua che
il
:
giorno,
primo
un
prima, guardata,
con
a
gote
valore
d'amore.
improvvisi d'angoscia
La
e
alle
questo
d' intorno
il mondo
largo
l'aria
fiatava
di
profonde
e
di
sapevi
—
selvaggia.
contemporaneo
di
una
Opera
64
prima
più umile pleiade di
dopo il travolgente,luminoso
poeti
nuova
alla
migliore
riallacciarsi,
cerca
nunziano,
d'an-
intermezzo
caotico
e
tradizione
recente
più
e
e
classica
d' Italia.
Dall'Uomo
finito,alle
la
prima
tensione
sua
schietto, già da
di
della
meriti
di
grande
alcuni
rinnova
La
in certo
sua
sinceri
Fanzini,
in
Italia nell'ultimo
di Fanzini
odorare
ha
in
piglio tra
lontano
è la
di
ostinazioni
con
del
Si che
appaiono
:
presi
Rapini
avuta
ha
in
e
vicinanza
più
lo fa
che
scuola, ma
dinanzi
la natura
sincerità.
tarlata
e
gine,
pa-
gonfia
di
paradossali,ha qualche
e
profonda energia
richiamo, quelli leonini
stesso
e
quella
abbiamo
guappesco
ancora
passione
maremmano.
perciò in se
parentele e
che
umiltà
e
filosofiche
Fapini, quegli scoppi
intrico impalpabile ed audace
e
ha
la lineare efficacia delle Cento
straordinario
poeta
virile di
prole
fatto troppo
profonda
di pura
momenti
e
ha
questa Opera prima
e
perciò il solo che
/mito, dopo
secolo.
ironico
e
è evidente
maestro
calda
e
riduzione
atteggiamenti.
umanità
vera
poesia dopo
sua
ricordano
non
quarto
di lui, la
che
caparbie
r
la
miglio
meno
in
volta
un
un
trionfale
La
è
e
nanzi
gentilezza in-
—
chiamato
complicato
più schietta
di
e
italiani è
specie dell' Uomo
prosa,
e
Giuseppe Ungaretti
natura
cordiali
e
nudo
espressione, forma
di
e
senso
e
questa Opera
superfluo
gioia della
di tutti i nuovi
del
e
in
vita, profonda umiltà
essere
Carducci
a
classicismo
anche
sentimento
alla maestosa
graduale. Egli
e
un
verso
dell'elemento
alla essenzialità
elementare
pagine
riconosciuta
me
abolizione
—
100
Ma,
più raffinato
diffonde
della
abolisce
e
e
e
disperde
rinfrescata
sua
e
all'occhio
che
gnifici
maderno,
mo-
nelsibilità
sen-
annulla.
meno
esperto
Opera prima
La
sull'alta
i colli
sole
nuovo
un
venti
e
attenti,
diluite
da
lontane
e
di
preciso valore
e
;
contrada
facili ed
tante
son
rada
una
vapori
della
purità
posano
come
di
smaniosa
vuota,
oppure
sta
aperta
sera
65
sé
acquistare per
freschezza
nalità
origi-
o
:
Non
desidero
Che
porta il brodo
Sentirsi
ancora
le
andare
ferme
scarpe
e
al
alla
come
Panismo
prima
elle nel
partenza
o
ritorno,
in
Papini
nella
ai
mostrare
di
amore.
Ma
è
il
della
e
una
che
attingereil
della
di
che
nuova
via
di
senza
?
e
e
a
dubbio
di
tutti ci
via
essere
e
questo
passo
un
del temperamento
ricco
uomo
dei
mostrarlo
di
terzi
rivelazione
gira intorno
sommo
com'è,
buoni
è
Lorenzo
di
documento.
propositi che è
vita
sua
degna questa
tratturo
due
poesia
tempesta
giovani
lui
più prezioso
tormento
decisivo
solo
quello
è
ballo.
Primitivismo
?
della
tranvai,
un
almeno
senso
Questo libro di
ad
in
cristallo,
del
piij.Esiste
indietro,mentre
di
di
di
nota
citare
bisognerebbe
mai
mezzogiorno.
calzolai,
scosso
passo
Niente
e
da'
carducciano
Medici?
scosceso
bianco
in
stanco
giiisempre
e
pulite in troni
tremano
e
di
cannone
fine. Ero
su
donna
la
:
lustre
libro
al
solo, alla
di questo
e
visite. Basta
di
il
più
vole
note-
nalment
e, fi-
poeta
travolge, cerca
di
splendente di quiete
seguita ? O
al monte
senza
è
uno
riuscire
Opera
66
Scrivendo
r
ho
un'altra
Carlyle,
al
Ma
volevo
volta,
io,
l'uomo
oscuro
delle
ma
stati
loro
a
Alfredo
volta,
giornalista,
Ed
eccovi
il
anche
oggi
è
che
stesso
questa
il
per
suo
chio
spec-
agitano
e
perplesso
attuale,
e
magnifico
Edoardo
la
via
nel
egli
ora
ed
ch'egli
ha
non
da
la
che
questo
esitante.
filosofo
un
fortuna
però
che
non
insomma,
chiara
egli
più
tutti
ambientato,
diversa
apertamente
fatto
intendo
angosce
vivo
con
e
Un
seguono,
inglese
lui.
quelli,
propriamente,
Oriani
Rapini
e
all'
Diderot,
sinceramente
più
moderno
uomo
un
di
onore,
dono
corro-
contemporanea.
poeta
un
di
come
guisa
contradizioni
l'anima
Non
alla
fargli
per
francese
al
e
dire,
io
prossimo
profondi
e
allora,
Rapini,
che
tempo
Fichte
nuovi
più
certamente
modo
qualche
tedesco
Rapini,
di
volta
in
mostrato
prima
amore
l'eroico
Scarfoglio.
nobile
spressione.
dell'e-
valore
indica
necessaria
gli
pure
sono
pure
potenza,
e
oggi
fede
come
perciò,
uomini
devoto
ai
giovani.
per
chiararlo
di-
amano
si
e
sente
La
e
traiettoria
la
arrestarne
Diario
Con
Diario
interessarsi
costruzione
Ma
nostra
e, pur
invece
di
No,
in
tura
avven-
davanti
la
libro, merita
e
il limite
assurdo
e
fuse
difsiderarlo
con-
per
anche
nuda
ci si de-
sempre
la cui
morte,
simo
mas-
si
assudi
divenire
come
rono
solleva-
sincerità
gaia
una
umanità,
alla
spiriti si
superato
meglio
nostra
di
sincero
guerra
troppo terribile
era
naturale:
fuori, chi
degli urli,
fa
presenza
tutti
io
coraggio,
né
fatiche
:
«
Fu
bene
che
a
ho
lo
quei
stato
nella
; noi
pure
un
in
vamo
ridedi
sorta
una
premio
motivazione
nella
qui pochi
mio
di
trincea
momenti,
del
cannonate
,
Continuasse
ricevere
nella
messo
ci mettemmo
e
delle
tempesta
pericoli affrontati, ma
di
allegro
Ripensando
d'ospedale,
dovessi
vorrei
pipa,
grandi.
ci rendeva
che
la
volta, trasfigurati
l'ultima
per
giorno
un
La
sibili continuava.
dei
tragica
sigaretta, chi
la
motteggiare.
e
intanto
assai
volgare
i nostri
avessimo
se
tutto
guerra,
fumare
questo
sentimenti,
puri.
e
di
!), alla
amore.
istintiva,
della
Tirammo
né
come
modo
noi, denudarci
mio
dei
grande
punto
certo
un
a
di
un
il nostro
un'angoscia
al
Se
essendo
e
che
fra noi.
luce
filato
e
indietro
sua
una
dei
soggetto vivente
gioco
taccuino
primo
non
d'improvvio,
a
sul
basata
leggerezza
il
è
attenzione
belli
al
con
Giostra
lungo
un
particolare (un balzo
casta
Kobilek
So
è
valore
dar
a
che
,
prima
la
e
ad
tempo
guarnigione.
poeta
un
torna
al
con
Kobilek
con
di bordo
in
venuta
ascensionale,
napoletano
interiore
narrando
di
poi
e
Giornale
a
è
guerra
perigliosa curva
racconto, Soffici
a
romantico
Arlecchino
la
solo
e
napoletano
sensi.
dà
è netta
Chimismi,
a
e
ultimo
V
68
pace
versi
spirito
in
non
si
parlasse
si scrivesse
Kobilek
di
il
attestante
solo
».
questa
facili, che
camera
ritraggono
quella circostanza.
L'ultimo
Sul
biondo
fianco
Vicino
Scoppiano
Le
boschi
bandiere
Le
pallottole che
non
Di
queste
fosse
Accender
E
il barbaro
in
Per
siamo
di
pio di dignità. Mi
in
al
mio
a
e
toccare
spregevole
poesia così
corpo,
Mi
e
sentivo
atti
mi
secondo
prostrava
letteratura,
la
giera
leg-
ritorica.
come
a
e
libri di
nei
il mio
anche
abbandonato
che
pura
specie
menzogna
regolare i miei
sorprendevo
reale.
fratelli
passo
di
zeppi
melodrammatica,
qualche
abbattimento
tutto
a
ogni forza.
perso
incapace
affettazione
ài sole
spappola
belli.
e
questo valore,
più insieme
aver
reso
si
ci oserebbe
non
giovani
tristi fastelli
sembrava
che
agli airi più che
si trovano
di
trincea
aspettare
forse
che
Frammenti
guerra,
voli
fine che
e
fetore
ondante
questa
gli uni
morte
non
lungo
sigarette e pipe
Soldati
Tanto
guancia
nemiche
carogne
tranquillamente
La
bacio
un
noccioli
la nostra
sfiorano
di
suono
freschi
di
mitragliatricecanta
Se'
d'Italia
cielo
La
il
nere
nuovo
intorno
Si potrebbe
come
fumo
rosa
nel
deliziose
Hanno
«
di
di
color
Ondeggiano
Nei
mazzi
a
testa
nuvolette
Bianche
Come
Kobilek
gli shrapnels
nostra
loro
69
Bavterca
a
Sulla
del
romantico
una
e
mimica
spirito
lito,
rimbecil-
prin-
un
specie di
esagerava,
del
mio
70
L'ultimo
Appoggiato
bastone
quel
a
quella solitudine
ardente
mi
immaginato,
sobborgo
ogni
che
volta
Tantocchè
e
giunto proprio
sforzo,
stremo
tanta
con
mano
E
ancora
moscia
una
dell'amore
i miei
Il mio
cuore
Ch'
vo
io
s'è
lieve
me
lo
dica
di
più
leghi
col-
i miei
con
mia
alla
dovette
e-
uno
parte
la
porgermi
un' espressione
da
nostalgia:
ingrandito in questa vigiliadi
tanto
non
bastano
mi
mendicando
Assenza
Ma
».
di
non
di
anche
trarre
,
stato.
radunati
ancor
passo
stesso
me
stile abituale.
vedevo
nota
per
amori
il mio
qualcuno
l'ultimo
a
a
seppi raggiungerli
che
fino
sciatta
ha
Tutti
fare
cosi,
e
Chi
dove
un
schifo
mio
abbandonai
prostrazione
farmi
per
mi
ma
fare
nel
gli altri ufficiali,non
e
da
controllare
a
in
pellegrino solanamente
grospersonaggio da teatro di
come
basso
rientrare
riprendermi,
potevo
sentivo
un
arrivavo
pestato, traballante
rozzo,
provincia, così
di
o
romantico
morte
altri amori.
passione
è la
vera
cifra
sua
in que-
come
st' altro frammento:
«
Sul
di
margine
l'uno
giacevano,
di
le
e
intorno
a
cui
s' internava
cadaveri
tre
mani
Sembravano
umano.
che
all'altro
accanto
lividi, il viso
nulla
viottola
una
nel
mefatti,
austriaci, tu-
abbruciacchiati
di
mucchi
tre
le mosche
ronzavano
bosco
di
zatura,
spaz-
brulicavan
lioni
mi-
cenci
e
più
senza
o
d'insetti.
Accanto
libro
di
diose.
tanto
toccata
più tardi
volontà
come
e
lo
di
spettacolo
accorante
a
quel
raccolsi
gusto
che
ci sarebbe
lettore
più vicino, biancheggiava
e
portai
Era
me.
con
un
tedesco
m'era
stato
pessimista!
davanti
da
linde,
non
ridere, a
corrette
fosse
veder
il
in
rappresentazione di Schopenhauer
quelle edizioni
Se
m'era
quello che
che
nuovo,
Mondo
una
a
,
e
o-
stato
la sorte
Dove
Soffici che
si vede
71
romantico
L'ultimo
abbandonarsi
è per
subito
e
attaccandosi
di sorridere
riprende e cerca
corrosiva
intelligenzavigile,perchè sente che
darà
pagina
qui bella e leccata una
alia
si
sua
,
vieto
Il
completa
sul
e
le mani
per
e
disperdono.
Non
bisogna
leggerezza
i fieri
Se
altri: la
soffoca.
Fa
così.
lo
ancora
sua
Nel
che
quello
fa
si
fede
e
essere
bella?
:
meritano
Dico
di
quanto
Luciano
Buzzi, Auro
diverso
e
per
più glacialee
più degli altri
e
Folgore,
stesso
; se
Soffici avanzato
a-
di
tornato
in fine
trova
poeta.
intanto
altri
amore.
a
in
e
e
modo
suo
personale, specie Luciano
tutti
noi
Cardarelli,Paolo
Vincenzo
di
la
preconcetti
vivono
attento
uno
1' arte
veramente
essere
Binazzi, ognuno
disinteressato
verso
annullano
lui il nostro
è
restanti
dei
di lontananza
d'Alba, Bino
se
sarebbe
egli bene
ed
Chimismi
dai
zica
bez-
indifferenza.
fa proprio
intelligente
dona
pagine ariose che
sgombera
alone
stesso
suo
questa
di farfalla che
volgare
gioia,potrà
sua
anche
se
e
agghiacciano
la
di mondo.
stanco
importa
certamente
che
si frantumano
uguale estranea
passione, Soffici,ci
vivo
uomo
artista; se
nuovo
la
è
sua
gli scorrono
ma
con
sua
punto
un
passione.
parola: leggerezza
la
mai
davanti
passavan
che
lui la
si
e
fermarsi
non
che
respirare. Liberatosi
miamo
che
Un
può
le cacche
ci rivelasse
degli
gli
cose
in
E
passione?
è la
e
le
sorridere, il nòmade
di Soffici
Leggerezza
di
appassionano,
più
cercare
fa
l'arte è
Ma
egli ha
indifferenti balocchi
come
lo
lo
non
si
Quella
proprio negativo
niente, egli le guarda da
lo interessano
neutralità;
è
senso
particolareimmediato:
non
di
questo
la virtij che
con
di sentimentalismo
trito.
e
in
valore
suo
bandona
si ab-
se
Folgore
questo
compiuto.
senso
L'ultimo
72
Palazzeschi,
Anche
agli
infantilmente
a
lui,
che
nella
lettori,
miopi
di
appassionato
che
fede,
di
Ed
nella
viva
Ecco
cammino,
nostra.
diverso
da
nota
una
riso.
suo
ai
leggiero
Soffici,
sofferto
nel
Soffici,
assenza
più
in
di
o
della
dell'
imagine;
mostrarci;
ma
la
amore
elementi
gli
fiamma
bianca
sensazione
vuole
del
lacerante
ricerca
assoluto
tutti
;
beffarde,
e
come
goscia
d'an-
increspatura
un
lontano
quanto
è,
non
ma
proprio
è
lui,
appressi
più
quanto
suo
simo
spaluta
asso-
profondo
amore,
sincerità.
di
bisogno
è
quanto
essi
con
ti
poco
irritante
e
pare
ma
ironico
e
aspro
suono
giochi
un
labbra
sue
Palazzeschi
Anche
pili
delle
se
rivela
ti
disinteressato
pare
pare
ma,
;
tratto
un
piega
nel
pianto
di
amore
a
vista,
emozioni,
proprie
senza
ecco
prima
a
delle
oggetti
romantico
non
sintesi
poesia
vita
gioco
fusi
Non
ispirazione.
bruciante
suprema
Soffici
come
fantasia,
e
chiamo
cer-
avvampati
e
più
ironia,
o
che
pura
nuova
realtà.
dunque
torna
la
a
pura
essere
poesia
ancora
che,
solo
dopo
e
tanto
tutta
vano
1' anima
LA
Si
fa
da
SORTE
qualche
Covoni
tempo
un
parlare
gran
riviste
giornali
su
PENTEO
DI
intorno
Rapini
rivistine.
e
rado
Cor-
a
gli
,
ha
dedicato
che
Fiumi,
abbraccio
un
è
Cecchi
circoli
nei
eh'
Covoni,
modo
di
perfino
e
è
forma
lui,
sono
in
«Ogni
le
brevi
quali
—
puoi
ad
col
di
e
una
di
scrittarelli
pagine
di
striminzite
arte
smeraldi
di
valore
di
di
una
vedere
e
sì
da
viste
riin
creare
caso
in
bisogna
e
che
vero
un
Rapini
dice
pagine
critica
certo
le
gine
pa-
alla
mai
a
per
in
tale
efficacia
una
Covoni
rifiutarle
munque,
co-
e,
:
somiglia
intendersi,
interminabili
quelle
di
di
poesia
e
illuminazione.
o
però
restano
comodamente
o
perchè
fraternità
personale
Rapini
Covoni,
di
Notti
tagioso,
con-
infinità
quotidiani,
di
noscimento.
rico-
e
esempio
suo
seduto
—
di
carovane
nelle
,
Mille
amore
,
riesce
si
poesia
di
chiacchierini,
e
rapporto
non
le
più
quanto
di
imagini
pari
colonne
perfino
e
risolvere.
hanno
Alcune
due
problema
pure
non
senza
di
vanitosi
di
Trascuriamo
vivo
una
a
interesse,
con
provinciali
un
cercare
di
stura
giorno
ogni
infestano
la
smo;
entusia-
di
libro
un
Fiumi,
tutti
sopra
dato
ha
dona
Lionello
Stroncature;
sue
compone
segue
gli
Ma
Italia,
lo
Rabizzani
il povero
gli
poeta,
un
Emilio
delle
meno
Persia
pagine
di
,
di
Gobineau.
acquemarine
;
ne
Passa
passa
un
un
cammello
altro
senza
carico
nulla;
74
La
dietro
uno
poi
;
donna
uno
velata
moraccio
due
cestoni
una
stia
di
e
; in
intagliata
rotto,
diamante
un
mazzo
,
di
al collo
così
interminabili
L'unità
e
nella
e
e
suo
le altre
Ho
raggi
di
con
detto
cas-
chio
spec-
vecchio
con
Per
stanchezza
si
che
lui?
di
le volute
svolgono
,
del
associazioni
poeta.
nella
11 dramma
ripetizione
a
Covoni.
Si
altra lirica
può
il
fisonomia
è
nella
dramma
nello
prima di
esse
altra volta
in
poeta.
E
stessa
che
amore
spasimo che
costrutte.
al
costruzione
la genera;
le differenzia
mi
non
falcia il
che
la
bianche
una
«è
casa
alle
r
albero
erba
nuvole
che
fruscia
il
ssione
che
«la
pioggia
al vento
bambina
di
fieno»;
«sembra
stelle
odorosa»;
e
che
si
sia
essa
dalle
e
prova
un
foglie
novella
della
tadino
con-
un
«delle
giorno
pietrificato
«cumuli
una
prateria»,
pallida
fresca
tegole»;
sono
zolfo»;
,
fieno, falcia anche
impre
che
nota
campagna.
pioggerella
tanto
volte
in
della
da
contradico.
breve
una
porta hall «colordi
una
le
contano
decisa
nel costante
unità
poeta
Io
a
pensare
non
ma
assenti
,
linea
sua
quasi totalmente
sono
una
sua
anche
è
lui
un
».
,
Covoni
un
una
,
,
all' infinito
tòno
una
uno
campo
quelle imagini
dramma
la
dell'imagine; la
tutte
altro
un
gatto
un
con
sé ?.
dare
a
di tutto
il
tutte
qualche
a
eccezioni
Più
che
di Corrado
poesia
rare
fiori di
Rapini
di
per
Unità
Milano
di
contemplazione
ognuna
no.
dalla
di
acrobatiche
indipendente
Ma
balla
lo stesso
con
delle
è
assicura
una
vere
prima-
,
filtra dall' elencazione
vita
nido;
stagnola,
altro
un
;
di
discorrendo
via
e
cenci
di
di
fogliame
caldo
colombi
seguito
cometa
una
Proprio
di
con
rognoso
sapanca
tessuti
tappeti
con
di Penteo
sorte
òr
stissimo
vabiate
cam-
umida
le
primavera»;
le stelle
un
«fiori
grande
di
fiore
76
La
in cui
d'
i santi
i tronchi
di
un' aureola
intorno
che
pilastri,
venerando.
di
e
cima
ai rami
viva
mi
sulla
bionde.
e
mi
rende
sensibili
fronte
i
e
freschi
fiore
mille
che
sostengono
un
la
laguna
veneta
:
miracoloso
corona
la
fiore
verde
canali
di
rugiada
gelata
città.
della
si potrebbe
tutta
anche
inverosimile
petali liquidi di
dai
1' erba
come
capelli
sembra
L' acqua
Da
s' inverdiscono
volto
del
maschera
gigantesco
tanto.
brezza
modella
un'imagine paradossale
dopo
fronde
senza
:
brezza
la
in
capelliagitatidalla
1 suoi
La
centenarie
piogge
freschissime
animano
e
con
di
albero
piccole piccole foglie
luce
Perfino
ossidato
antichissimo
un
portava
delle
E
dei
diffusa
sole
candelabro
grande
inverdito
un
scorticati
al capo
sembrava
è
addormentati
candelabro:
un
Un
E
1' aria
ornan
ingenui boscaiuoli
contro
E
di Penteo
sorte
ancora
questa
interiore
appare
continuare.
esposizione
Ma
risulta
non
una
nell'imaginazionedel poeta. Ma
ancora
sbandata, frammentaria
conta
più
dritta
renza
coe-
la
sibilità
sen-
e
sua
istintiva.
La
Per
diventare
di
cosciente
interiore
un
che
mette
profonda
umiltà
è il calore
che
più
che
madre
ma
ha
sudato
ma
poesia.
;
lettino
nera
piccola
per
sei qui sotto
e
che
forse
hai
eh' eri così
bastava
uno
Covoni
libero
e
stelo
;
farti lume
a
leggiera
bastava
dell' avemaria
a
oscura
lucciola
che
culla
tua
r onda
tomba
nella
sola
paura
pianga!)
non
via,
piccola
Si pensa
te
piccola
una
ad
la
sulla
!
vanga
sua
che
lungo
fossa
la
tanto
madre
pendula
del
la
come
e
così
che, ho detto,
primavera,
scavandoti
non
tua
che
è
di
notte
eh' eri così
profonda
tu
di
senso
il becchino)
(sì
che
il
te.
dormirà
non
finestra
alla
accanto
aperta sulla
sì
di
il tuo
sospirerà guardando
pensando
in valore
vivifica tutta la nostra
e
si ricorderà
tua
vuoto
zione
ogni posi-
sepolta
nessuno
Tranne
adesione,
di Dio
la natura
alimenta
t' hanno
Ora
e
dinanzi
di
la dilata
universale; le dà, questa cosciente
cora
an-
piìiintuitivo
non
è certa
essa
bisogno
,
coscienza
questa
e
ha
purificazioneche
di
di sentimento,
ma
Superatolo
intellettivo.
ma
illuminata
e
procedimento
è pilisensorio,
non
77
di Penteo
sorte
Pascoli
puro
dai
passato che
e
muoverla
a
!
piìimalato
appassionato
e
tutto
preconcettiscolastici
lo soffoca
e
triste di
meno
leggerezza
e
sé, che
e
nità,
uma-
dal fardello peso
lo uccide, raccolta
la
sua
78
La
fantastica
che
sensibilità
è la
Ma
siamo
tanto
ancora
in
in
la
che
che
la
d'un
rivela
fondere
«Le
di sincerità
Miracolo
in
raccolti
a
scono
costitui-
che
del
l'impotenza stanca
tratto
il
egli giunge
intitola proprio
primavera!»
elementi
gli
che
elementi
degli
quella poesia
e
fanno
forza
sua
poesia l'elenco
la primavera
a
la
elencativa,
sintetica,incerto
coscienza
sua
dispersiva
e
una
cose
sentimento
e
in lui la forma
esasperante
abbandonata
dare
di fantasia
via.
per
è
vece
gusto
suo
sintesi
in
'
poesia.
vera
Tanto
di Penteo
sorte
poeta
appassionata
sintesi
l'anima
dente
splen-
lirica.
Un
destino
la
e
occulto
disperde
Penteo
dionisiaco
delle
mano
voluto
interiore,il
della
di
che
sentimento
il sentimento
e
In questo
di fuori,
col mondo
illusivo
di
il valore
è
si abbandona
né
e
Govoni,
fa spesso
come
riduce, analizza
stesso
Gozzano
verso
ironico
tra
scetticismo
Lo
al
fiotto
ma
ogni
,
proprio
cosa
rito
rosso
è potente in
invece
anima
sua
ciullo
al fan-
come
nel
lui accostare.
elenca
non
che
elemento
ogni
,
del
mondo,
imbestiate.
menadi
a
sempre
contrasto
la corrosione
Gozzano
il
per
lui la virtìi coesiva
a
Gozzano,
brani
a
disperse le giovani membra
per
Manca
spietatogli lacera
e
è
e
frantuma.
schi,
quasi sul piano di Palazze-
sentimentale
da
lontano
certo
ma
,
Govoni
e
anche
da
Sergio Corazzini
i due
che
stesso
i
Gozzano,
piccoli uomini
essi
Hanno
anche
li
avanzano
in
vece
e
hanno
saputo
il ricco
da
e
zine
Sergio Coraz-
Moretti,
sono
che, meglio dello
tramutare
e
diffondere
fra
polline della poesia pascoliana.
perciò più seguaci
in
e
poi Marino
fatto scuola
hanno
più
Moretti
Marino
potenza
e
di
più fedel, che
evocazione
e
talora
genti-
La
lezza
:
Saba,
Umberto
Paolo
e
molti
Perchè
sottili
artefici
dell'
trèmulo
raggio
truzze
di
tutti
animatori
che
imagine
di
i
sole
colori.
lungo
di
di
giovane
Umana
il loro
lide
Crisa-
e
compagno
accorti
particolari,
continuamente
crisoliti
poletano
na-
indicare.
sarebbe
come
infilano
perline,
il
Novaro,
modo,
un
79
Valeri
che
a
Penteo
primo
Diego
ancora
tutti
sono
Covoni,
il
Argira,
altri
di
sorte
e
turchesi,
e
felici
in
un
pie-
IL
Una
farfalletta
Con
le
m'è
dà
da
venuta
carta
gante
su-
alla
intorno
svolazza
su
e
fine!
è
quanto
sulla
annaspa
colpettino
un
Oh
presso.
minuscole
gambette
poi
SEPOLTO
PORTO
,
lampada
col
elettrica
nasino
ha
e
un
tratto
di
paralume.
riflessi
il
leggo
Gli
che
esiste
di
madreperla
Porto
spettacolo
Sentite
e
la
se
E
poco
di
oro
più.
fa
a
si
poi
verdone
alla
aveva,
giocattolo
un
:
e
curva
infiniti
della
scolorano
luce
raviglioso
me-
;
assolutamente
miope
parole
poche
della
Finestra
questa
Balaustrata
appoggiare
stasera
a
di
e
quale
incallito
bastano
natura.
mare
:
brezza
la
Ungaretti.
mia
nativa
illumi-
comparazione
Della
all'occhio
meraviglioso
per
Giuseppe
di
essenziale.
anche
brevità
e
si
0
poesia
evidente
di
che
che
ècco
frettoloso
giro
sopra
picchietta
sottili
Ma
sinistra.
un
sepolto
vivi
elementi
questa
fa
Non
sfuggono
di
fa
vi
cornetti
i
tanto
un
due,
e
indipendente.
e
Io
tutti
manica
mia
nuovo,
nell'ombra
gialla,
piega
sulla
balza
illumina
ci
poco,
ripiomba
affonda
del
un
che
malinconia
a
a
contatto
l'aspetto
è
la
concederci
più
dinaria
straor-
lo
//
82
e
Tramonto
questo
porto sepolto
:
11 carnato
cielo
del
sveglia oasi
al nomade
È
certamente
Tutta
lieve
la
eccesso.
un
poesia ridotta
Il lirismo
con
calda
e
essa
di
presenza
di Soffici
sintetico
coloristica
siamo
della
Si pensa
solo
fezione
di
elemento
e
poesia
arte
raggiungono
e
comune.
:
mare
all'arte antica,
giunge
alla
a
vivere
pura
religiosa della
e
libera di
essenzialità
estrema
sua
perfe-
ma
sia ; affinamento
;
premo
su-
ogni
forma
genuina alle
vita ; adesione
e
la
ogni
uomo
loro
più
possono
alta forma
essere
di
classici
se
espressione
e
vita.
Perciò
delle
Ungaretti di questo Porto sepolto, come
MyriccE, è poeta classico, pur non avendo
affinità
i nostri
con
In Italia Auro
solo
ne
nel
classica
squisitagentilezza.
Ogni
di
in alto
Italia in
in
quellovolgare
Pascoli
zione
rela-
nessuna
prima volta
qualunque tempo
estraneo
elementare
;
di
che
essa
in
non
riferimento
è
di arte
hanno
di
la fantasia
e
bianche...
bianche
non
la
Giovanni
Paranzelle
Folgore
tentativo
parola e
a
e
non
per
nobile
un
Classicità
Covoni
di
:
puro
cose
essenziale, a linea
notazione
a
sottile.
e
senso
d'amore.
qualche
hanno
di
Pascoli
nessuna
grandi poeti dell'antichità.
vero
d'Alba, Folgore, Covoni, Jahier hanno
attimo
di classicità ; Papini e Soffici
più
:
alcuni
versi
di
Papini
e
qualche
fram-
84
// porto
leggendo Ungaretti,di
di Giacomo, al sottile
tutti
ci Scimoi
la
per
D'Annunzio
originale giapponese
cielo
perchè
bramo
Dio
Quando
avrò
la
restituite
chiamare
Il valore
mio
della
la poesia, è
della
Il
stellato
l'
dal-
finirà)
?
questo angoscioso
a
lirico orientale
nude
ossa
al
che
madre,
che
:
poesia giapponese
nel
che
Signore
mio
ci sarà
padre
mai
del
in fondo
e
particolaresollevato
diventa
io
che
di
il
anche
cercarlo
in questo
particolare,
venta
di-
che
coincidenza
Ungaretti bisogna
tutta
sale,
univer-
a
tutto,nell'attimo
naturale
una
per
della poesia di
sollevazione
tradotto
?
nell'elemento
valore
le
terra
proprio
infinito. E
Haruki-
con
ho
conosciuto
poco
putrida alla
carne
potrò
da
solo
Europa
prossimo
del
grande
momento
ha
che
mortali
cose
il gran
Ungaretti
e
fra
(anche
immenso
e
Maeta
più di
e
:
è straordinariamente
non
in
Salvatore
luminoso
éoXV Alcione
Suikei
volta
prima
Chiuso
al mio
pensare
quello straordinario
a
sepolto
in questa
sale
univer-
senso
vita.
problema
lirico di
Leopardi
deve
anche
così
essere
inteso.
La
costruzione
esiste
già
del
Ma
si
essa
adagi
sola
il
che
in
potenza,
valore
che
forma
non
sommario,
è
essa
ora
pare
1' essenziale
secco
e
di
di
essa
per
refrattario.
quel
anima
e
smarrendo,
si vada
e
in
proprio
valore
in
raccolta
è
cercata, in questa poesia
sempre
sensorio
Ungaretti
nella
ho
sé
mutarsi
tra-
sione.
paspare
si
soddisfi, di
ma
trico,
lo schele-
// morto
E
ciò
vediamo
Io
i
molto
è
ora
triste per
lui cadere
con
esito intanto
non
Colloqui di Giosuè
Ma
essenzialità.
è
guerra
furore
noi
che
una
nostra
mettere
a
85
sepolto
Borsi
lo
amammo
pura
speranza.
al Porto
fianco
a
per il loro valore
Sepolto
istintivo
questo piccolo libro del poeta
in
tanto
serrato
religioso
da
insoffribile
e
linea
una
di
che
e
di
in
morto
astrazione
sciuparsi sciaguratamente
di
e
in
ogni
parte. E poi tutta quella impostatura pretesca che ha,
proprio rovina le poche pagine degne del libro e lo
rende
La
stata
l'amore
non
si afferra
come
E
altrove
Servirsi
che
Questi brevi
i due
ciò
in
fa
esse
e
sotto
frammenti
di
,
ma
afferrata
di
di
della
cose
immutabile,
i sensi
interiore
prossimo
lineare
suo
che
dubitabi
in-
meno
dersi
persua-
infinito, e
numero
il che
accade
non
scono
costitui-
posta
a
contradizione
senso
lirico
solo
in
libro postumo,
al Porto
forma
corperei.
stacco
altri il
fede
servirsi
è facilissimo
di
sono
perciò
espressione del poeta
di sobrietà
di
hanno
non
è
non
che
una
le
idee
perchè
cose,
giustificarequesto
in animo
amare.
cadono
Le
esistenza
che
meglio
momento
ossessione
mi
loro
semplice
corni
rivelano
ogni
è pervasa
cui
è
dogmatica
pretendere
come
idee.
quella delle
è eterna,
forme
delle
la
giudicare
ridicolo
e
ragionameto
ciascuna
di
la
amare
rigore logico. L'ho
per
percepire le
appure
di
col
ad
dottrina
sua
divino
e
attirato
infallibile.
ragione
stupido
per
colore,
ha
:
è altrettanto
né
un'arma
m'
la
e
invincibile
e
della
sensi
cattolica
palpitante
formidabile
suo
dei
principalmente
chiesa
della
morale
il
che
ragione
pietoso.
sepolto, e
e
un
per
arde
che
la
insieme
qualche
me
e
modo
lo fa
poco
tire
sen-
anche
PURA
POESIA
Due
essenziali
virtù
Giacomo
di
grande
suo
dell'una
dal
;
dei
l'altra
su
loro
essenziali
prodigioso
completamento
tane
lon-
manifestazioni
la
definitiva
loro
riduzione
fusione
della
graduale
e
alterno
il
personalità
poeta.
La
è
prima
in
a
rendere
d'animo
cose
reale
inquieta
risultante
;
che
è
fino
a
uno
obbiettivo
talora
rappresentazione
una
una
parbia
ca-
precisa
e
stato
uno
sempre
si
ostinazione
una
più scientifica
è
di
spesso
lirici
atomi
1' altra
più
e
che
violenta.
due
lontani
poli
dell'artista
che
diretta,
più
in
in
concreta
e
questi
divagazioni
forma
nuovo,
si
e
troppo
nella
fantastico
impeto
frantuma
e
pulviscolare
sottigliezza
Fra
slegate
dilania
smarrisce
stato
sbrigliato
uno
gonfia
si
rado
di
dalla
del
poli precisi
avvicinamento
e
tatore
Sal-
di
poesia
sopravvento
le diverse
derivano
progressivo
distacchi
del
Dal
rotazione.
di
asse
i due
costituiscono
e
la
tutta
distinguono
sottile
la
agita
divincola
e
infine, proiettata
rende
piena
sua
detersa
e
si
e
monda
figura
da
l'anima
dalla
radiosa
ogni
loro
l'azzurro
nel-
elemento
estraneo.
Perciò
la
poesia
nel
seguirne
tutto
di
dupHce
il
largo
Salvatore
aspetto
sviluppo
di
di
Giacomo
sintesi
attraverso
bisogna
e
siderarla
con-
fantasia
quei
due
e
grandi
Poesia
88
filoni
elle,partendo da 'O Munasterio,
sua
Ariette
Vierze
Ariette
nuove
Sunette
e
nelle
e
ultime
forte notazione
sintesi:
maggiore
in
liriche: in
sopravvento
gli elementi
su
queste
in
Zi
munacella,
'0 funneco verde
e
s'
che ha
sue
si
ad
accenni
profilaa
contorni
sbarbagli
a
appare
terribilmente
impone
pre
sem-
lirici e di pura
si manifesta
nell'annacquato 'O Munasterio,
più netti
conchiudersi
e
illuminativa
fantasia, la poesia digiacomiana
brevi
tera
l'in-
per
mente
raccolgono stupenda-
fondersi
per
sue
corrono
specialmente.
nove
Come
si
sbarbagliante e
opera
in
in
pura
scarlatti
in 'A
San
Francisco,
Come
fantasia:
di sogno
e
che
si concreta
doviziosa, ha
sintetica
sbandata
prima confuso
incerta
e
in
O'
Sunette
in
Canzone
si
purifica
la virtìi
su
è
Munasterio,
antiche,
si
e
ritmica interiore
sopravvento
in
sciacquata
e
vaga
nella forma
anche
in volute
lirica smarrita
essenzialità
giosamente
sbrigliaprodi-
sublima
e
ancora
in tutte
le Ariette.
E
perciò
'O
come
Munasterio
della scala ascensionale
lirico,ma
ne
riuscire
senza
; così
di
grado
in
Ma
di di
la
le
sua
due
Munasterio
le ultime
poeta
grandi tappe
la miracolosa
come
all' estremo
sono
fra
le
personalità
accanto
a
è forse
liriche
sue
1' uno
piìibella, essendo
cosa
Perchè,
espressione perfetta
una
in
esse
tutti
e
gli
colti
rac-
gigantesca espressione.
perchè 'O
Giacomo,
tivo
obbiet-
ne
poesia precedente riappaiono fusi
sola
piede
grandi poli diversi
quella prodigiosa scala, perchè
una
non
in
liriche del
al
digiacomiana,
fra i due
concretarsi
a
le ultime
della
elementi
dell'arte
sbattuto
mai
è assolutamente
quali
del
'O
si
la
cosa
peggiore
sono
assolutamente
e
le altre soltanto
svolge
e
manifesta
poeta.
Munasterio
può
piazzarsi
Poesia
'e Natale
Nuttate
che
ideale
'0 Munasterio
intanto
resta
un
che
divagazioni filosofeggianti,
neir insieme
in
qualche frammento
che
invano
le
quali
è
more
rovina
'a
comme
muntagna
na
impaniate
divagazioni, fra
brutto
Cierti
davvero
cellente,
ec-
pallidafantasia
una
ottime
liriche-pilastri,
Vam-
tutto,Aiemmè
Oi
ma
aggrovigliate in
e
le
canzone
quali è anche
cierti
cu
fa'
core
elicette
mam-
a
squisite però
inutili
qualche
stre
dolcia-
e
verso
priamente
pro-
stese
nteneri
Ma
s'è detto
digiacomiana
e
che
nei
Munasterio
!...
detto
parte pure
forma
occupato
esse,
e
disperdono
soltanto
Nuttate
e
la
che
'e
Natale
l'ascensione
quantunque
rappresentino
del
composizioni,
poeta.
in
a
venire, perchè qui
le ha
esteriore
costrutte
fumose
e
qualche
alla
letterarie,
appartengono
dell'architettura
freddamente
non
prima manifestazione
dell'arte
solo
dolorosamente.
qui s'inizia
di
queste due
astrazioni
confusa
quaccuno,
cieli tersi della lirica pura,
cronologicamenre
S' è
suspira
ancora
pur
si smarriscono
che
è
solo
liriche davvero
due
scolorisce
e
altrove
Ma
'0
e
nuove.
:
fatte p' 'e
e
due
salamente
e
Queste
vota.
tanto
sono
veramente
se
è sempre
sollevare
tentano
sono
'na
mena
'e Natale
Nuttate
quasi
slegato,gonfio
poema
di
e
altezza
stessa
parte di Vierze
buona
e
diagramma
sollevare
si possono
poeta
Sunette
e
del
partenza
tracciare, così alla
liriche del
tutte V Ariette
di
punto
si tenta
qui
ultime
delle
al
89
pura
il
prima
poeta si
retorica
e
sbandate
di
Poesia
90
senza
slacciate
raccolga
da
esse
antiche
del
le
e
avvampi
e
de
de
ca
al caustico
un
nel
lu
che
No!
neh'
tutta
sterio
si
ve
elementi
che
a
le
sé
in Sanette
anima
di
ducezza
avite
fatte vede!
mpà!
sperduto
attimo
si
o
legge,
essenziali
qui
a
sa
raccolga improvviso
opera
Zi
e
ed
inquieta
radiose
in due
poeta. Così
munacella
in contorni
violento, dinanzi
seguire singolarmente
del
in cui
più esatti
girandole imprpvvise
di
della
al
:
personalità digiacomiana
rilievo ; sintesi
saper
Gennariello
da
è stat' isso.
Nun
della
alla vista
gridare perdutamente
si concreteranno
la miracolosa
si troverà
decisivo
giuro, signò!
bisogna
raccoglie
appassiunate
Peppenella sfregiata
già apparsi
luce
si balza
—
inquietudine angosciosa
rappresentante delle
e
slancio
nire
la
una
cane
di
gesto
sono
intorno
un
sublimi.
suonno
mmele
in
povero
Gli
senza
tragico :
e
tremi
Sanità
tutte
sono
dipanarsi meravigliosamente dal
a
Angelarè, mpò,
di
vi
palatale:
e
Uocchie
che
idee
l'attorcigliato
groviglio della grande
poeta incomincia
sia
le
:
artificiosamante
lirica che
piattaforma di
—
dove
pastoso
le regga
creata
passione
di combustione
ganglio
E
la
e
che
fermo
punto
un
pura
e
la
dopo
:
sbarre
a
di
traverso
'0 Muna-
rappresentazione
la fantasia
imagini
tasia;
fan-
fa scoppiare
Poesia
92
sarà
sublimata
al trèmolo
ed
Giacomo
in
una
di
ma
forma
Quando
dell'anima
dramatici
dalla
interiore
poeta, scoppierà la
vera
da
liberata
di
dati
sal-
saranno
del
inquieta musicalità
grande poesia che è visione
e
e
le
tutte
tumi
praticistee fran-
scorie
un'
in
galleggianti perdutamente
suono
solo
non
evidenza.
fantastici
e
insieme
poesia si manifesterà
di straordinaria
gli elementi
essenziale
l'autentica
tutta
nuova
fuoco
di
crogiuolo
musicale, la caratteristica centrale
di
a
nel
arsa
pura
pabile
impal-
laguna.
E
e
Voce
luntane
1' ore
giastica
giungerà allora, attraverso
di Piedigrotta, alle sottili,friabili
ubbriacatura
si
Ariette
ariose
Sunette
e
infine
e
inquiete e solari Ariette
E
'e sciure
cu
'a vi
Primmavera,
dramaticità
La
e
l'originale
Una
forma
che
subito
resto
vi
avvolge
dà
che
d'aria
tersa
e
manifestata
'E
in
verso
vi
Voce
ccerase,
Caravaggio,
di
colpo,
sua
fantasia
creare
poesia.
sua
ambiente
un
netti dal
contorni
a
sfumata
con
la regge,
impalpabile che
e
alla strofe
slarga
1' anima
il
dalla
sin
(untane
con
la
con
la
la lontana
dalla
spezzettata
e
del
quasi
e
è
propria
particolaresenso
inquietudine lirica
la interiore
Già
di tutta la
a
digia-
,
al
che
la
come
sottile
quella
contribuisce
che
si distacca
e
dell'arte
spontanea
e
innanzi
balza
vi
che
musicalità
a
p' asci.
situazione
violenta
!
trasuta
acradoce,
ccerase
profonda
mondo;
del
è
'e vvoce,
cu
e
ccanno,
giere,
leg-
queste
a
:
tiempo
quella specialmente
è
comiana
'e
stanno
mo
nove
'e llimóne
asciute
Songo
e
d' 'o
oggi
poeta s'era
canzone
leggiera
ansiosa
tura.
let-
prima
a
'E
Lettera
chiamo
ri-
cecate
ma-
Poesia
linconeca
molle
di
impastata
Ma
più di tutto
e
liriche
di
nella
di
del
Salvatore
Giacomo
di
al
infiamma, gli rivela
con
se
le
per
ingagliarditoe
la solleva
e
infine
della
bianca
E
il
e
così
da
di
senso
spezzature
salir
la
giastica
or-
e
giante
sgar-
trionfo
lo
,
nota
e
sino
marine,
egli se
lo trascina
quando,
a
ne
libera, la
vaggia
sel-
prodigiose queir orgia
festa dell'arte per
grande
con
varla
sca-
a
dello
di
carro
di musica
a
vena
sua
nella vampa
matura
voce
sene
staccar-
lirica pura.
0/7/,oilà, da Carulì, e
lontananza
e
Oh,
di
da
è
suono
del
improvvise
il ritornello
dove
le
mani
con
ecco
settembrina
personale
per
saturato
piglia
sovrasta,
e
fine
e
cavalcata
gran
sua
time
queste ul-
Piedigrottache aggancia
suo
una
piazze
la
ditirambica
popolo napoletano. Ecco
ed
suono,
poeta
a
e
calda
più
una
in atomi
Piedigrotta, la
Suneite
e
ancora
anima
vasta
Cuntrora,
stanca
e
angoscia pesante.
Ariette
occorreva
sottilizzata
canto
di
e
ad
giungere
per
l'amara
con
sole
93
para
nova,
dove
più sottile dalle
reso
; da
verso
Luna
Canzona
amirosa,
scapigliato
piripiripì!
Nfru, nfru, nfru !
Oh,
è
non
Margarita
la risataccia
amara
divertire,ma
spensierata
poesia
e
si
ripete in due
e
un
vero
; da
è
sei
'E
scrollo
e
a
di
sciatemi
Palazzeschi, la-
di
quella
che
dalla
reca
leria
monel-
tratti si rivela nella
spingole francese,
accresciuto
strofi
più tu,
bislacca
che
guappesca
digiacomiana
di lontananza
senso
che
e
non
un
dove
il
parola turnese
caismo
profumo d'ar-
popolaresco; dall'oraziana Lariulà; dalla stupenda
'A Nuvena, striata di lacrime e di sogno,
musicalissima
Poesia
94
fino
a
è la
curva
le Canzone
nove,
lontane
ascensionale
della
grande personalitàartistica
tutte
Salvatore
di
le
con
il
con
in
oramai
il volo
per
e
di
centrale
a
galleggia
smarrirsi
che
si sfuma
nel
in
quasi
è l'estrema
Poche
eccovi
verso
in
tant'
doppo
ce
putimmo
si chella
—
Quanti'
ca
tu
ir nocchie
una
leggerezza
Sunette
nella
sovrapposizioni
tili,
inu-
tremolante
l'anima
affiora sottilmente
della sottilizzazione
qualche
sino
cale.
musi-
leggiera, ed
pausa
va
ammore
?
nove:
'a vuò
overo
è
celeste
il
bene
—
pupata,
na
nun
senso
tene?
fa?
Si 'a vuo'
Giacomo
la
t' 'è travata
Che
In di
e
raccoglie
in
lassa
nun
e
e
le
comme
va,
ca
fa
cui
semplicità d'apparenza prosaica
una
queste Ariette
Che
lasciano
:
Gomme
oppure
e
nove.
tutte
conseguenza
poesia
poeta
tronche
da
fino di Ariette
da
parole comuni,
la
parole
piano
si sottilizza
e
suono
dal
reso
pensiero che
libro Ariette
libera
di
e
largo bàttito d'ali,spicca
con
sintesi
o
le
con
di
nell'azzurro
ultimo
suo
più è
1' ultimo
sono
concretata,
la fantasia
che
di
interruzioni
attesa,
dramaticità
notazione
di lontananza
senso
distesa,
a
spaziare
questo
La
coro
improvvise
poesia
il
cui
purificasempre
e
l'anima
tutta
in
nove,
si affina
oltre che
trasporenti,netta
e
di Giacomo.
Canzone
che
pura
bene
?
della pausa
invade
tutto
l'am-
Poesia
biente;
la
silenzi
nei
improvvisi
,
parole
fra le
mette
attendere
qualche
Ma
'A
luna
E
poesia
mo
solo
E
leggiero
ed
forma
frammenti
di
di
AtcvKE.
Koì
óè
la
trasparenza
elemento
fascia
l'anima.
si smarrisce
di
si
cui
pagine
di
della
in
un
trovare
può
Shelley
e
in
Saffo...
in
specialmente,
qualche modo
digiacomiani
fiév à CB^àvva
'ìTaoà é'
uova
dà
ogni
canzoni
poche
HXrjiaòeQ, /uécaL
vvK-ec,
èyo
in
motivi
alcuni
e
impalpabile,
vicinanza
Serra ha sentita,può
che
cosa,
delle
»
fa...
verso
investe
e
cadenza
quest'ultima
vastità
ogni
e
distacca
ne
del
ccà?
mano,
mme
mano
na
Sto'
«
e' 'a
i' saluto
ca
pulita
e
qualche
alcuni
viento
luntana
voce:
limpidezza
L'armoniosa
tremolio
sta
a
segno
la
fina
se
gosciosamen
an-
già...
luntana
voce,
nu
di aria
è
ncielo
risponne
è
vorrebbe
nove:
Na
Tanto
ad
lentamente,
turnata
in Ariette
egli
sospesa
che
e
che
sente...
me
nun
e
resta
sa
non
!... '0
silenzio
lassa
mme
e
che
cosa
che
1' anima
quando
,
egli pronunzia,
che
parole
nelle
è
non
interruzioni
nelle
ma
poesia
95
pura
óè
èpxsf' ùpa
KarevóU
che
rendere
:
già
la
Renato
profonda
Poesia
96
(sono
l'ora
la
tramontate
del
mia
anema
rummane
ancora
è
il frammento
ma
dolorosa
reso,
e
si
con
e
che
pensato,
nota
forse
invece
come
strofe
como,
Gia-
notturna
e
lontani
di
fonde
si difmito
; fre-
profumo
quindici versi óeìVInfi-
nei
seguito perfettamente
in
a
ha
di
Juan
Luis
Esterlich.
quella somiglianza
fatto
Giovanni
ha mai
non
Pascoli
nella
troppo stupendamente esaltata dal nostro
L' alba
la valle
per
sparpagliò
tornano
che
narcotico
di Di
Onofri:
Arturo
e
sbocci
che
parole
speciale di accenti tònici,ritmici
nello spagnolo
sintattici,
stesso
due
io mostro
coincidenza
una
di vastità
dai
anche
delle
alla poesia
strano
uno
trovare
Leopardi
Il poeta
sua
può
causale
senso
che
come
attendo).
penzà.
s'avvicina
lo stesso
per
io sola
resta,
somiglianza
morbidezza
che
di
a
di Saffo
intorno
nito
la
per
ed
notte,
mezza
fenesta
e
ncantannose
non
pleiadi, è
surtanto
sta
a
aspetta
E
le
e
è trascorsa
convegno
LI'
luna
pura
è in
Egli
grande
portano
invece
casa
nella
modo
tanto
èanepe,
ha
fuori
la
sua
altro frammento
un
Tràvra
(pépuv
solo
costrutto
di diamante
loro
greggi bianche:
ora...
qualche
perchè ricorda
le
nera
gaia
da
con
'E
andatura
poesia, proprio
di Saffo
l'anima
irezze
:
questa
'e Camlina,
il desiderio
amaro
sua
che
di
Poesia
la
guastare
perchè
non
per noi,
con
bellezza
Tutto
a
silenzio
Ma
a
a
tenta
chiano
nu
lontane
o
in
cui
di
riemerge
quarto piano
tutte
i vari
e
un
che
sembra
Onorato
che
Steinbok
della
Angeleca
e
lirici è
ed
Ncopp'
bello
in
di Pe
nu
o
gran
cui
delle
una
nuvola
;
Balzac
Giacomo
in un'unica
muntone
'e
la via di Sunette
virtù
e
sola
munnezza
i
socchiuse
che
piani
namente
pia-
avanza
bambagia
salpato
torpore di
stesso
in Wenceslas
Gasine
interiore
Bette.
dramatici
che
li tramuta
voce,
vicinissimo
antiche,che
dell'inquietasottilizzazione
'o
sonnolenza
tra gli elementi
l'equilibrio
dalla
Da
a
parole quel
di
espresso
sua
Di
sue
di
quello
ha
superbia,
rappresentano
ore
ciglia
vascello
Pe
purificata poesia.
a
d'azzurro
di
che
delle
prima parte della
intreccia
'a
un
stupendo
reso
giro
leggiero
si sfaldano
di
di questa
nel
a
drammatici,
liriche
si seguono
largo porto
sogno
lirici e
altre
rinchiude
e
dinamica,
e
caratteristico
tante
a
fumosa, quando
da
sti ddeta...
a
gli elementi
torpore angoscioso
e
addurmute
punti di arrivo
Vurria, che
dell'aria
sceta
guappesco
tra
:
mano
ciardino,sintetica
il tòno
vibrare
a
fernute
o
'a sotto
esce
'o
o
l'anima
chiano.
ca
cose,
si chiude
verso
corda
primma
suono
resti tutta
e
scorda:
se
torna
tanta
Dinf
sta
e
E
l'ultimo
lascia
donna
propria
altri desiderata
che
tremmanno
cierti vote
da
da
della
scorda, dove
se
immenso
un
affascinante
essere
possa
97
pura
e
è l'estrema
del poeta.
meno
seguenza
con-
Poesia
98
Ma
più
di
si debbono
perchè
considerare
solo
affettiva
a
dalle
d'intensità
gradazione
pe' ncoppa'
fanno
gialle 'e
e
e' 'a
e
ir acqua
primm'
Quanno
'a
e
d'
chiara
le
distingue e
leva
sol-
cu
assai
e
ll'arbere
cadono,
nfonne;
sonano
spannano
e
cchiù
ll'uva
argentina;
fravula,
trasì 11' autunno
veco
mme
malinconeco
più
pare,
doie
progressione
una
munno;
lacreme
int' 'a
spuntano
mme
'o
attuorno,
pecche pecche
11' uocchie...
che
porta
anche
al
chi
la
a
sollevare
grido:
pecche pecche
spuntano
mme
e
legge
tremmano
Rosa,
'e
si penzo
doie
lacreme
int' 'a 11' uocchie
ginocchie
a
tte ?
tutta
l'anima
al
quasi insensibilmente,
più alto, pianamente,
costringendo
fino
nove
matina
a
loro
voce
Quanno
voce
che
a
acqua
'e campane
cchiù
timbro
Ariette
fronne
'a terra
pe' ir aria
suo
con
e
Vurria,
altre:
se
ecco
dopo
che
digiacomiana e tutte hanno
inquietudine interiore e di progressione
Quanno
Ed
subito
e
quella
con
LVortenzie
e
alta dell'arte
di
senso
Rosa
insieme
veramente
sono
l'espressionepiù
un
Povera
Marzo,
tutto
pura
la
propria
Poesia
100
e
grigio
pesa
The
bagnato
e
warm
neir
altra
lirica
sua
di pili in queste
di
limpidezze
Ariette
sue
di
e
d' 'a
te
nun
'a dò
Passo
E
Tanto
limpide
liriche ariose
Un
poco
intorno
di
grillo,chi
Poesia
0
e
di
pura
ai
te
sento.
sentì...
a
Zicri
! Zicrì !
Zicrì
! Zicrì !
Zicrì
!
per
fremito
soltanto
Akiko
della giapponese
d' animo
ad
alcune
pende
stu-
Yosano.
dell'estate:
limpida
casa
radioi
bianche
ha
oro
delle
canne
dell'Alba...
questo Plenilunio
argento
luminoso.
staie?...
avvicinare
d'acqua
alle
la
sotto
O
fatte solo
sono
tremola
che
oppure
sempre
male,
sottili che
questo Paese
Sentite
che
tile
sot-
sera
fermo
me
si possano
sembra
esse
e
e
e
,
e
cantatore,
Addò
?
ortenzie
pulviscolo
stracque
cante
walling...
più leggiero
W
nove,
Afillo, animaluccio
zerri-zerre
is
è anche
squisita
azzurrine
ca
bleak
falling,the
Shelley
di
l'altra vasta
su
di Giacomo
Salvatore
Ma
is
sun
pura
d'autunno
costrutto
nella
domandano
prodigiosi
nel
trepida
notte
Ma
di Akiko;
fiorito
campo
alcuni
chimismi.
anche
di
quelle
luna?
alle astrazioni
non
case
è
siche
metafi-
poi qui
la pu-
Poesia
che
rezza
Di
e
Giacomo
e
i metafisici?
parlo
altrove
invano
è
malata
A
questa io sempre
hanno
di
scroscio
nu
torna
ride
in Ariette
'o
sole
in
ca
mme
di
Le
due
nuovo
dove
a
canzoni
e
di fresca
quase
11' autunno.
rilievo
prime
staccate
in
elementi
i
dramatici
musicali,
tutte
e
opulenze
fuse
in
Na
gelatina di
Riappaiono per un
una
e
il
in
è tutto
quadro
piuto,
com-
profumata
trema
bagnata.
terra
virtù
grandi
gli
soffocano
come
'e
fresca
l'effetto è raggiunto: 1' anima
primavera
vato
la-
trase,
pennellate essenziali
e
e
d' estate:
intermezzo
un
pare
aria
cielo fresco
II' acqua.
cu
p' 'a fenesta
e
che
schiove
piace st' aria
ca
d'un
Sunette
e
stracqua
chiovere,
a
nevrastenia.
e
chiove
ppoco
nove
Mme
Pache
all'altra ch'è
non
pioggia:
poco
n' ato
e
quando
ventoso, la primavera
abbagliante
Marzo
Oppure
e
Soffici
pratici,a questa
strofi sottili di Ariette
alcune
breve
un
riferisco
elementi
di
l'autunno
dopo
la trasparenza
da
mi
in
piiì essa
Ardengo
soltanto, esasperazione
e' è anche,
in
è
ciie in
Yosano
sgombra
Non
sincerità,solo poesia
sana
marzolina
?
cerca
Akiko
sensibilità
Ma
si
in
di lirica pura,
che
101
pura
del
riappaiono di
poeta
Vierze
nuove,
di
sintesi
o
alcune
di suoni
sovrastano
liriche che
e
di
LI* acciso
in
vere
sono
attese
e
o
nariamente
straordi-
,
tavernella...
che
trema
e
brilla
luce.
momento
staccate
e
distinte
come
Poesia
102
misurarsi
a
ancora
volta
una
queste Ariette
in
la folla
tutta
con
pura
nove
vamente
definiti-
di fondersi
prima
mente
impastarsi miracolosa-
e
di-
motivi
altri
inquieta degli
giacomiani.
Quel
del
senso
sbiadito
del
e
mistero, quel fascino
Salvatore
di
di Giacomo
Croce, riemerge
evidenza
maggiore
immense
come
Insieme
prima di ogni altro
che
morto
brivido
un
al realismo
si
che
quasi
a
viene
della
senso
a
0
anche
e
la
con
nelle pause
e
abbandoni
polvere
prime liriche del poeta,
Ariette
queste
tastici
fan-
di
profumo
ogni
nove
zuppa
in-
ne
e
si attacca
verso,
lontananza, risultato di
così
essere
noi
verso
nel
sprofonda
sembra
In
che
vuole
e' è
di musicalità
E,
«
il
Ccà
sta
immenso
si
ordinarie:
stra-
sbiadiscono
e
quel
le
attraverso
come
e
Diana
vasta
Teresenella
in
in
la frantumata
sente
'a
na
di
blicare
pub-
queste Ariette
di lontananza
tutta
se
la fortuna
labiale
e
senso
nzieme,
ebbe
Tramonto
musicale
riappare
ora
diffusi per
tutto
distanze
a
rovesciato.
che
e
raccolti
siano
spazio
noi
,
quartina
una
nello
miracolosa
la nostra
prima
per
verso
riguardarla,quella figura,dopo
quel meraviglioso,
Puortece
nove
di
un
qualche figura da
si smusano,
contorni
cannocchiale
un
o
ricerche,
tante
improvvisamente
distacca
tempo
quella parola
0
lenti di
dilatato:
parola sola
una
i suoi
a
libro
ogni parola.
Il
a
ultimo
agli
e
strofe, bagna
ogni
detto
di Bene-
impercettibile.
tratti nelle
tutte
per
versi brevi
d'antico
respirava a
spande oggi
nei
l'arte
nel-
sentì
gusto
questo
obbiettivo
quell'afro sapore
vecchia
il fine
da
ora
trema
e
passato, dello
del
voce
purticesa !
cui
e
il
poeta
il tremolo
lirica.
Poesia
Ddoje
E
so'
II tremolo
musicale
lontananza
in volume
più
nel
al
parola
«
in
se
nzieme,
Ddoje
pe
E
meglio
vasto
nel
la
sentire
essa
so'
sente
se
tata,
ovat-
voce
sola
una
parola, la
purtualle
nove
che
I
doce
'è cerase!...»
cosi
sono
costrutte
tivi
mo,
bisogna
agli
mostrare
:
purticesa!
d' 'e fravule
Ariette
voce
na
'a
'e
rano
nu
si possono
non
per
in
Teresenella
sta
tutte queste
che
il senso
raccogliere
sprofondarla ancora
farne
da
razioni
allitte-
cosi
ancora
allora
e
lirica
pili leggierie inafferrabili
e
dalle
:
tutto
Ccà
sembra
sostituire
miracolosa
'e cerase!..»
quattro versi, ma
,
bastato
E,
E
sentirlo
in modo
tempo
nei
non
sua
!
purtualle doce
perfettamente reso
poeta
questa
gli è
è
si trovano
egli deve
come
'e
d' 'e fravule
meglio
fitte che
di
soldo
nu
pe
103
pura
sentire
altri come
una
da
sé
cosa
tangibile.
Da
mutive
'e
che
canzone
nostalgia lontana
Mutive
'e
'e tant'
anne
da
na
prima
voce
sottile che
dalla
fa,
cchiù
a
lente
mente
purticese tra
guappesca
luntana, bagnata
Tramonto
abbia
di
Puortece,
a
creata
arcaica
sottigliezzadi
'e tant'anne
canzone
doce,
turnateme
fino alla
una
sonnolenta
e
cchiù
è tutta
e
fino
molle
a
la
e
angosciosa
melanconia,
lirica
più
oggi Salvatore
Virgilianaricavata
al
;
viglioso
mera-
squisita e
di
como;
Gia-
dal fran-
Poesia
104
antico, fino alle quattro stupende Calasciunate
cese
del seicento
del
amaro
mme
frammento
noto
sesca...
a
digiacomiani
fino
W
aio
è percorsa
degli
audace
che
ciò
e
di luce
saturato
Egli
funerale
il
e
Carducci
ha
con
Le
in
agitano
non
franca
delirio
parola
esistono.
Pascoli
moderni,
che
ed
vasto,
e
in
che
cambio,
ha
non
amano
loro
è
baciato
Pascoli
e
mai
e
tezza,
schiet-
analogie.
terribilmente
che
di
una
seguono
estraneo.
con
sono
amate, donne
ebrezza.
Quelle
donne
sue
piano del quadro
terzo
gioia di paragoni
in
mo
abbia-
qua.
parlare d'amore
a
e
che
amore
essere
in
e
di
o
l'ambiente
mai
potere
in
chiara
e
pienamente. Le
secondo
un
di d'Annunzio
trionfali per
nuova
ritrattista violento
di
secolo
mai
quasi pudore
donne
voce
è
cia
l'auda-
ha
idillico morbido
di
un
Io è stato
tutte sfumate
sono
sua
che
scetticismo
di Giacomo
primo poeta
almeno
non
motivi
nuovi
e
tatore...
can-
di musica.
è veramente
Carducci
antichi
di
Salvatore
più vale
e
Italia da
in
mierolo
meravigliosa padronanza.
d'immettere
la
magnanima
scamiciato,
grande monello
di
pardi
Leo-
da
Arillo,animaluccio
a
con
l'arte contemporanea,
ballo
a
già tentato
fa?... a Si sta
Che
a
che
calascione; dal rifacimento
j uomo...
monotono
questo
canzoni
di Mosco
la folta scala
tutta
In
sul
accompagnate
Saint-Beuve
e
di antiche
imitazioni
meravigliose
sono
di
pura
si posseggono
Pascoli
non
donna.
le ultime
E
i
mode
Francia, preferiscono sottigliezze piìi esasperanti
alla
innaturali
più
sanno
non
cocaina
La
o
luce
non
e
schietta
gioia
amare
sono
sua
arte, sono
pura
donne
infine, le due
sua
in
dell'
amore.
si alimentano
Essi
di
donne.
nemmeno
poeta, che legano nella
della
le loro
e
la musica
e
e
anima
questo
tutti
suo
virtù
supreme
del
tani
glielementi più lonultimo libro più che
Poesia
altrove
prodigiosamente
rese
che
illuminative
piano
superiore
acrobatismi
nel
verso
l'anima
incrina
Realismo
strofe
e
stupendamente
dalla
finalmente
tutte
unica
cielo
il
immensa
scorie
nella
noi
vasta
,
Giacomo
gli
primo
si
poeta
accenti
puro.
soave
la
gli
da-
tattici
sin-
parola,
nella
interiore
che
della
zione.
crea-
e
cui
si
figura
vera
nel
dritta
:
pletano
com-
musica
di
per
complessità
altro
tònici,
compenetrano
dell'artista
stessi
dalle
ogni
di
più
brivido
l'onda
contingenti,
sua
e
di
senso
un
improvvise,
pienamente
fantasia
anima
in
l'altra
nell'attimo
sotto
tracciarsi
da
libera
tutti
abbandonata
violento
trabocca
interruzioni
role
pain
quasi
verso
riempiono,
e
traducono
che
nella
e
dal
di
speciali
con
grammaticali
e
perfetta
ritmici
e
prima
staccano
dalle
ritmici
coincidenza
la
;
dominano
lo
e
frequenti,
allitterazioni
dalla
si
105
pura
più
Salvatore
che
sente
di
lui,
terso
di
108
senta
steriich
due
ha
superato prodigiosamente
liriche
purissime
Marzo
che
riporto per
d'
tremolante
sottile
notte
intero
d'orzata
molle
tutta
nelle
appare
come
;
in
questo
inquietudine leggiera, e
,
Pianefforte 'e
E-
pietroso. Il quale però Juan Luis
ostacolo
un
poesia
della
// travaso
in
lunare.
MARZO
Marzo;
varia
con
lluvias
y
claras
vuelve
a
llover, escampa,
el sol
y
Ya
nube
ya
tempestaci de
ya
auras
en
la
obscura
sol
un
violeta
amor
Tu
el
el
girne.
què quieres
inslable
marzo
quell'immenso
e
yo.
e
ma
silenzio
pause
ha perfettamente
di
luce
che
è
in
resa
bile
questa fria-
s' è
prodigiosamente sorpassata
vella
notte, riportando nella propria fa-
poeta;
Pianefforte 'e
eres,
traduttore
d'aria
?
rindiò?
te
no
simpatica del
atomi
asiento
pajaro soy
del
anime;
que
mojado
su
quella limpidezza
in
invierno,
pajaro friolento
mi
visione
fiera,
y
primavera.
de
è, Catalina;
y
juegan.
azul, supremo,
ya
espera
in
bregan:
el agua
y
cielo
un
Un
L'anima
estampa
notturno
la lirica
che
dilata
originale.
e
tuma
fran-
Suena
Y
suena
Y
la
Por
//
travaso
de
noche
musica
el
una,
casi
una
Pero
el
Y
yo,
Tutti
fissati
gli
con
mi
della
poesia
da
anima
el
en
anche
coincidenza
tanto
la
d' arte
senso
perfetta
vigilante
y
en
elementi
rendere
antigua
nota
sombrear.
Permanezco
Abismada
doliente
y
amortigua
se
solo
Mientras
!
ambiente
escuchar.
la
obscuro
con
j
solitaria
y
calle
cielo
dulce
eco
lenta
la
encanto
canto
bella
voz
extingue
Y
al
y
estrellado
què
!
Quisiera
Se
ritmo
què
luna
De
caìleja
secular.
Dios
Què
la
y
viejissimo
ese
Oh
siente
suspirar.
al
Casi
109
piano
un
se
aura
Duerme
De
poesia
lejanamente;
el
Es
della
ventana
se
cantar.
più
speciale
degli
accenti
interam.ente
digiacomiana.
afana
leggieri
che
si
tonici,
la
e
sottili
sono
nella
concreta
sintattici
interiore
e
mici
rit-
musicalità
DOTTO
IL
I
preceduto,
Carducci
e
fondo
in
i
in
Avevano
di
cerca
essi
il
e
di
di
ed
erranti
Dulcinea.
la
pura
della
fonte
di
pensare
scopa
Mam-
di
l'elmo
creare
sione
pas-
Potevano
illusione.
barbiere
mazza
una
sopra
e
potevano
nobili
immortale
della
bacinella
una
con
intatta
Giosuè
d'Annunzio
come
anni
trenta
maestro
a
introvabile
una
ancora
e
avuto
ancora
di
ha
ci
Gabriele
compagno
generosa
brino
hanno
rappresentarsi
cavalieri
solo
che
giovani
a
che
generazione
della
giovani
FAUST
attingere
cielo.
Quelli
in
mi
lustro
correre
raccolgono
Non
della
cavalcate;
sue
grige
nel
Perchè
anche
visione
non
se
di
della
e
l'eroico
ma
il dotto
viaggio
lungo
la
sono
fuori
appaiono
commossi
natura,
assetati
stessa
di
nobile
cosa
oggi
porge
Don
ugualmente
dalle
eroismo.
vana
la
Faust.
il fedele
vece
pagno
com-
sue
iose
gio-
per
essa
scienza
gelida
Chisciotte
cumulata
acmano.
e
innamorati
memorie
si
e
di
delle
in
della
le
e
sanno
non
amara
scende
sacco
sconvolta
avventura
fantasma
Faust
col
montagne
è
qualche
di
mia
soffrire,
smorfia
Chisciotte
giovinezza,
solo
questa
e
nella
don
l'ossuto
o
inverosimile
una
disseccano
e
più
dalle
fiducia
con
di
camminare
tanto
dopo
coetanei
sono
giovani
i
avanzano,
generazione,
più
mi
che
vece
delle
Faust
della
ciullezza
fan-
Chisciotte
Don
mai
attraverso
lo
Ma
di
che
e
pini
e
esso
e
larsi
ce-
s'è chiuso
più romperà.
mai
giovani
che
si
gloriano di
perciò amarlo.
possono
non
ci resta
quello
stranamente
che
del
di
commosso
e
ridente
soramaro
tremolante
sapiente Faust.
vecchio
passeggia
razione
gene-
ancora
stanco
sorriso
un
nuova
Fanzini
un
Lanterna
zini
altro Fan-
un
della
all'anima
con
sulle labbra
cuore
in
ricanta
uomo
di nobili
selva
una
una
pura
:
trenta
lire
il freddo
il
colpo, vibrato
che
a
offrirci la
ancora
Malavoglia,
dissecca,
e
anche
e
E
andati
sono
potuto
Santippe;
aderire
ma
nel
canzone
Per
che
e
cordiale,
occhi
tutte
germanico
Fanzini.
più Fanzini
Non
ai
ignoto
sminuisce
rievoca
vede
cose
scontente.
e
dove
forse
che
è
meglio
per
non
studiato.
molto
tremendi
della viva
o
si
negli
inquiete
vece
di
conosce
più quello delle Fiabe della virtù,della
non
Diogene
che
il
parte
fragilelancia,
tutte le
sogno,
avrebbe
ermetico
Alfredo
Resta
che
conosciuto
averlo
non
in
che
di vita?
Croce
Benedetto
suo
1* amaro
è
puro
sua
il mancedo
avere
i suoi
dopo
silenzio
un
di
maestri
Verga,
mano
pura
e
la
con
mani
ci dicono
non
Giovanni
del
sue
alcuni
i nostri
in
le
con
accusano
Perchè
semplice
raddrizzare;
splendore
le frantuma
Faust
e
sapiente che quei torti
è lo stanco
potere più
Ci
1' uomo
è
i torti del mondo
raddrizzare
l'altro
la fede
soltanto
è
1' uno
disinganno,
a
Faust
// dotto
112
lampo
nemmeno
si smarrisce
caddero
in
della
scure
contro
quello
e
i
poco
addolora
i tronchi
nella
splendeva
tronchi,
tremante
tempo
suonava
dinanzi
dolce
nella
di francescano
secolari;
mite
sera;
e
sera.
panteismo
alle piante atterrate.
// dotto
così
belli
che
così
recise
amica,
Ma
cosi
vive, chiome
triste
ironia
quel
Un
di
bene
al
sue
la
con
E
era
si turba
poco
stanco
vede
il
se
Guido
nuovo,
con
da
cesso
suc-
Verona,
malvagia
una
disseccato
tanto
appare
sempre
discepolo Luigi Pirandello,
maggiore
il
si
vita
disperde
balocca
e
con
l'eroico
Boccaccio
fatto
che
persone
sulla
e
sono
non
anima
questo
melodia
che
e
che
si racconta
è
scena
esse
la
usava
che
e
ricco
mai
po
tropin
e
riferisce,
che
e
tendevam
at-
nel
confessione,
agitano
ancora
il
in
muovono
e
quando
chiama
presente ad
pagnarle
accom-
che
soggetto
ma
è
lui
sempre
passione.
sua
poi detto
in
misteriosa,
commoveva
s'
parla
si
che
narratore
una
che
uomo
Egli
incantata.
ci appare,
novella
del racconto
lo scrittore
anima
come
italiana
prosa
il nobile
sincero
Ogni
sana
sua
il narratore
come
sua
nella
diventato
noi
per
della
segreto
scoperto
scrittore
tutto
una
un
verso,
di-
e
veleno.
un
conosciamo.
dramma,
le
mano
altro lontano
un
sminuire
essersi
suo
le persone
non
come
per
subito
trecento,
lo
di
Fanzini
proprio
essa
colpi
a
soddisfazione.
Eppure
era
giovane
un
particolaridella
dolorosa
l'aveva
fali,
trion-
una
,
altro che
nei
come
moralista,
che
altro
successo
più prossimo
che
molto
e
Un
filtra
che
così
terra, recise
bambini
scontento,
e
pedante
ombroso.
tenta
chiome
antico,
della
; tronchi
cuore
lire.
trenta
per
mutevole
e
nel
scure
,
poco
molto
miei
sui
stese
altro,
un
un
e
d'argento
; chiome
scure
quei colpi di
me
a
risonavano
parevano
spesse,
113
ammalata;
tronchi
meravigliosi
i
contro
di
dell'anima
tristezza
O
Faust
e
una
una
prosa
musica
incantava.
che
veramente
profonda
e
trovabil
in-
1 14
// dotto
Le
parole
sue
la interiore
Il
il
tremare
Non
di un' accorata
era
e
cuore
socratico, non
tristezza che
manzoniano;
lui,Fanzini
di
ma
sincero, nobile
e
faceva
la fede.
creava
vivo
che
danza
una
dissimula.
potenza
uomo
e
simili ai passi di
erano
sorriso
suo
Faust
di
maestro
tanto,
sol-
umanità
gentilezza.
E
questo Fanzini
anche
ora
lasciarci
voglia
pare
per
sempre.
Le
a
pagine
nuove
ci offre
sono
a
di
tristezza
Verona
da
moderno
e
riescono
solo
ildeserto.
veramente
lavora
certamente
pato
preoccu-
nostalgia.
e
noi vediamo
guardarci intorno
Guido
più
gioielli
meravigliosiche
gonfiarci l'animo
Ora
l'altro
che
coscienza
con
e
passione.
il Cavaliere
Dopo
piaciuto anche
mentarietà
poco
è
Serra
la
per
contenenza,
che
manifesta
sua
eh' è
ma
a
Mimi
la dannunziana
traverso
domani
Bluette
pili,in
e
un
del mio
giovane,
solo
libro di
da
Verona
Che
e
non
speranza
che
ma
nano
appassio-
confortano.
da
volete
Gozzano
è
noi
in fine mostrare
la più vieta
da
che
se
siamo
così trasandati
il nostro
ancora
d'Annunzio,
Guido
l'amore
errante, che
carattere
e
vita
La
inventò
promessa
realtà vive, puri atti di fede
e
sogno
fra-
un
meccanica
e
l' inquieta Colei che
al Libro
e
troppo
era
valore, superficialee spiritoso, Guido
giunto
sono
Renato
a
ostentata
e
incomincia
a
dello spirito santo
dopo
dispersi ?
più grande poeta
lunga attesa, ci
tanto
si possa
come
e
vivere
e
briele
Ga-
ha voluto
sinceramente
anche
retorica.
Verona
forse
è
solo
soltanto
un
nostro
sé
è
riuscito
per
questa angosciosa maschera
di
Faust.
compagno
a
liberarsi
neroso
geda
116
//
Io
m'illudo
di
di
parola
Forse
Le
luce
io
E
anch'
veglia.
di
e
questo
piccolo
libro
frutterà
molta
che
qual-
coraggio.
d'amore,
cambio
dispero
del
dell'alba;
una
di
in
non
nuvole
terso
in
mi
tananza
lon-
scontento.
e
Ma
Faust
pronunziare
fede
esso,
dotto
cielo
uno
invisibile
io
mi
degli
sento
si
sciame
uomini.
colorano
di
rondini
tutto
matassa;
più
di
puro
dopo
rosa
tesse
è
chiaro
questa
nella
prima
nell'azzurro
e
sereno.
breve
notte
LOGICA
La
poesia
l'avevano
era
Battista
Gian
di
creatile
Non
più
la
che
scienza
leggiero
o
Vico
di
umanità
e
dello
La
miracolosa
spirito
quale
insensate
tutto
poi
e
e
la
con
d'angoscia.
secoli
ferma
il
coscienza,
faticoso
e
che
Egli
della
noscenza,
co-
diversa
la
folti di
tutto
sua
storia;
il sistema
fantasia.
immediatezza
moto,
ozioso
gioco
all'origine
traverso
sente
quella
chiudere
a
e
non
scalia
dida-
o
nemmeno
nuova
tornando
primitiva
luminoso
e
a
potenza
sulla
è
linguaggio,
E
condotto
e
tenebra
oscuro
vita.
ancella
di
della
di
quando
;
meccanismo.
sorge
propria,
viaggio
aveva
con
che
filosofia
cartesiano,
umile
sterile
stotele,
Ari-
compromessi
della
stento
come
spirito eroico
mille
teologia;
luce
un'epoca
granito
il
e
la
nell'anima
compie
della
vano
moderno
lo
dai
poesia
il vile
veramente
uomo
opera
di
pure
è
primo
e
teorica
intellettualismo
della
attribuisce
essa
a
idea
altra
fonte
a
il freddo
vecchia
della
liberarla
a
particolare
scetticismo
sollevarla
e
vale
più
più triste
Vico
intorno
dall'
e
cose,
specialmente
e
una
pensava
pratica
del
delle
Platone
divino
essa
quella
fondo
dal
sorse
il
per
da
diversa
l' imitazione
ancora
sentita
che
POETICA
d'espressione,
senso
e
ragione
poesia
delle
cose
brutte.
questo
Vico
intuisce
e
prodiga
eoa
tumultuosa
e
Logica poetica
118
E
passione.
la
prima
perchè
in
la
loro
quel
vasto
sapendo
essi
avevano
non
facevano, che
non
m
in
ag
alle spinte di
n
aro
Cielo
il
o
che
animato,
qualche
urlando,
parlasse
lesse
vo-
e
cosa".
la favola
nata
ecco
me
co-
fanciulli,tutti forza,
tanti
fremendo
dir
mondo;
passioni urlando, brontolando,
corpo
brontolando,
Ed
che
come
passioni, i m
violentissime
un
essi
sul
meraviglia
sua
onde
tempo
bestiai solitudine,almeno,
le loro
che
lo
fremendo,
i!
e
non
più risentiti,
udito;
spiegavano
guisa
fulmine,
del
innanzi
giammai
che
dalla
stupore
cagione
la
la
schiuse
poesia
gli uomini
«
anciie
spiega
fu
che
prima
la
pure
prima
poesia.
r opera
Ma
Vico
di
napoletano
è
nità,
uma-
dall'altro
la storia
per
sofo
filo-
dell'
secolo, ripresa
Sanctis
de
Francesco
un
dal
iniziata
innumerevole
storia
oltre
dopo
stata
la
per
s' arresta:
non
del
poletano
na-
popolo
italiano.
La
fantasia
stessa
l'originedel
Il
quale
Hegel
e
anima
un
che
di
ma
di
di
era
E
e
certo
perciò la
e
in
tremendo
secolo
un
alla
e
amore
può
del germanico
agli uomini
di
alcuni
e
di
vaggio
ser-
propria
di fede.
Colui
delle conquiste del pensiero contemporaneo,
tutte
esse
gioia
Vico, che
grido
Sanctis.
fratello del
magnifico
con
la vita della
ad
suddito
consueto
lancia
nobile
si appaga
non
forma
tenebra
alto
e
Battista
Giovan
solitario
un
il più forte
; ma
De
di
filosofante, come
un
apparire, non
ancora
si schiude
illumina
e
grande Storia
nella
fu
non
in Vico
che
agita
umano,
genere
nazione
propria
creatrice
in sé
assorbe
passione, cui
il
suo
e
rinnova
tempo
in
una
tumultuoso
disabituato.
stessa
fantasia
di Vico, che
è la
sua
prima
e
1 19
Logica poetica
più viva
di
intuizione,
diventa
lui, ma
si
non
subito
nel
E
del
la Scienza
se
Sanctis
di De
epico della
E
è
allo
si formano
di De
che
ogni
della
fede
sua
E ancora,
di
mai
di
che
altri furono
raccolsero
e
è
da
ed
uno,
abbiamo
dico,
del
ne
raggiunta,
più secoli
riguardo
della
greca
Francesco
suo
De
popolo
sia
tantoché
nostro
il
le loro
come
rivive
tutta
la
da
viene
conda
se-
presso
ape
gli
eroiche:
queste
storie
nella
quale
a
zioni
na-
rotte,
cor-
terza
scoprirsi
Istorico,
primo
nazione»
Sanctis
venire
ovvero
che
tre
la
e
gli uni
e
egli
della
tutti
di nazioni:
Poemi:
i loro
composero
Poeti
di
poetiche,
o
fonte
tratto tratto
particolari,
favole,
potenza
una
distinguono
corrotti:
nazioni
le
si
manità.
l'u-
di tutta
nella
prima
ai fondatori
porsi Omero:
a
«
co
il fuo-
essa,
con
sente
storia:
la
tutti
Poeti
di
di
Vico,
l' idea
solo
ma
coscienza
che
guisa
per
d'intiere
la
vita,
conviene
Poeti
di
età
nella
mini
gli uo-
particolare,
e
incessantemente
crea
dovette
certa
non
la Critica
anche
psicologia,
o
eroici:
qual
l'idea che
di essa;
cosa
Vico
di
ma
caso,
una
l'origine della
Poeti
severi,
il
o
più
prima
poesia anche
la terza
è
alla stessa
sintesi
Età
Dio,
o
si
la
il poema
come
la Provvidenza
che
cronologia,
uomo
poesia, anche
italiana.
non
grammatica,
la
è
la storia eroica
intesa
essere
continuam.ente
Sanctis
vita, che
di
creazione
modo
più la fortuna,
della
soluta
as-
valore.
può
nazione
stesso
dinamica
può considerarsi
come
umano
genere
Storia
di Vico
opera
anima
sua
meraviglia
alto
più
suo
la
per
espressione, pura
forma
nella successiva
adagia
che
allo
stesso
modo,
la
storia
ria
lettera-
sua
storia
stessa
e
Logica
120
fra
poesia
la
Poesia,
la
vita
con
e
nuova
la
linguaggio
tutti
che
una
e
ci
interiore
luce
d'amore.
vita
e
poetica
non
pone
storia
che
alimenta,
armonia
alcuna
lo
sono
ordinati
eh'
distanza
è
oggi
sopra
spirito
in
tutto
o
versità.
di-
insonne,
noi
stessi
bellezza,
UN
MAESTRO
Nella
prefazione
altro
un
nobile
Benedetto
mesi
alla
la
sentito
sono
mia
Petraccone,
di Enzo
contemporaneo,
parole
rivedere
nel
DISCEPOLO
nostro
un
alcune
scrive
mi
SUO
postumo
napoletano,
anch'io
alcuni
IL
libro
un
il fratello
insieme,
dopo
a
Croce
Come
«
E
che
in
casa
cui
ogni
nel
sin
fasci
di
da
di
l'abito
preso
riviste
anni
negli
cosi
accanto
me
a
l'altro,
tra
dove
lui,
lavorava
egli
e,
di
paria
sceverare
a
lungo
e
mi
di
fu
che
superstizioso
lontano
dava
quasi
io
io
formare
avessi
di
sua
di
tenente
spettanza;
di
Abbiamo
per
e
un'
scorgerne
di
la
lavoro...
di
oasi
male,
il chiaro
e
solo
licenza,
al
vecchia
grandi
accumulavo;
gno
rite-
provavo
cattivo
riordinamento,
difilato
gurio,
au-
che
nella
sua
era
divisa
cantuccio,
noto
consuetudine,
e,
tendosi
rimet-
»
camminato,
tanto
trovare
in
andava
riprendeva
vecchio
quel
me
venendo
egli,
ed
artiglieria,
silenziosamente,
al
da
compiuto
ragazzo,
i
un
,
se
me
Aveva,
semestre
guerra,
di
aiuti.
da
che
sorta
la
temevo
venire
ogni
ed
intrattenuti,
molteplici
a
ogni
per
siamo
ci
ordinare
e
opuscoli
ed
angolo
,
cominciò
quando
tornare
ogni
stanza
,
mi
vissuti
erano
sconvolgere
dove
dare:
ricor-
è bene
amici
gentilezza
oggi
miraggio.
ci
miei, confessiamolo,
in
questa
sembra
da
vita
di
lontano
goscia
an-
di
Un
122
che
il dolore
tutto
Siamo
il
e
discepolo
suo
che
noi
colpevoli
siamo
Non
maestro
ci assale.
generazione più deserta, piii sbandata
la
di
la pena
scontiamo
più
e
disincantata.
Ma
io
tanti
dopo
soltanto
dirvi
Voglio
che
anni
improvviso
e
poeta,
un
tanto
sono
che
caduto
era
non
un
in guerra
ed
incerto
offrono
lo
di
meraviglia
di
con
Croce
pagine di Benedetto
questa volta
Petraccone
Enzo
che, andato
lungo indugio
era
in
lo
e
tenerezza
che
tano,
presene
poesia
beri
li-
finalmente
essere
su
di
artiglieria,
dopo
di
tenente
quasi deserte
rocce
in
un
e
corpo
oltre venti
poco
pacifiche volle
e
in
un
un
vace
vi-
luogo più
certo.
e
1918
quindici giugno
dei
della
fanciullo
un
guerra
risolutamente
passare
posti
s'iniziò
notte
sei
Alle
del
salvo
e
s'accingeva
dalla
non
a
non
Certo
l'infuriare
sotto
trincea per
lo allacciava
ottenendo
uscire
di
irruppe nella
Il
due
alle
bombardamento,
a
zione
prepara-
austriaco.
che
telefonica
pochi uomini
con
Valbella, quando
furioso
un
mattino,
egli uscì
egli era
del
avanzati
dell'assalto
linea
teso
tutti inat-
per
vivi.
e
uno
giunge
oggi,
d'amore.
studioso
le
una
ci pare
proprio
11
volta
prima
Petraccone
giovane
un
semplicità, e
anni
ci
dono
puro
pubblico inquieto
che
la
per
soffriamo,
guerra.
,
ma
oscura
che
di Enzo
libro
Questo
al
voglio parlarvi della
non
hanno
mai
saputo
è che
per
oltre
a
un
tutto
bene
sei
guasto alla
nato
Tor-
osservatorio.
ripari,quando
un
illuminare
la
provviso
d'im-
reparto d'arditi
annientato, e
mesi
mento,
bombarda-
risposta al telefono,
dal
trincea
sua
posto fu quasi del
riparare un
ancora
nuovo
del
striaci.
au-
i rari superstiti
quel
momento.
famiglia
di
Enzo
Un
124
Pare
ripromettersene
piliquieto
tempo
di
che
e
gusto
anche
spesso
proprio più
queste pagine
di
«
della
alcuni
La
stessa.
sarà
questa
,
critica
di
Essa
intuizioni.
perciò logica, concetto,
critica
consiste
in
d'arte:
l'opera
analizza
spiega
e
quelli
che
essere
critica
È manifesto
che
tutta
il
Pochi
un'
artisti
d' arte
opera
La
capolavoro.
frammentario
,
più
delle
E
in
hanno
e
in
uno
in
certi
come
in
ogni
che
stro
mae-
Ma
la
non
potrà mai
storia
—
loro
quel
critica
».
valore
di
metalli
lirismo
puro
un
preziosi si
commisti
,
d'arte
opera
perciò quasi sempre
filoni
in
particolare alla critica
raggiungere
liricità è
altro
e
una
diviene
proposizione
modo
potuto
piccole quantità,
immagini
in
il critico
i ciechi,
per
questa
con
poetici
vedere
sanno
storica, anzi, senz'
generale egli si riferisse
delle arti figurative.
«
non
è intuizione
non
mondi
scompone.
,
d' arte
processi storici. V'è
caso
traduce
e
di
non
questo
quella pei veggenti
vera,
che
,
,
1' opera
come
tuizioni
in-
a
d' indole
opera
traduzione,
nei
generale.
letterarie
per
conoscenza
rientra
e
esplicativa per
è
tributo
con-
possibile sostituire
tradurre
un
è
nobile
un
immagini
—
non
tati
affronuniversale
dell'estetica
e
è certo
sempre
dunque
già
ciò si faccia
se
nezza
fi-
esposizione particolare
non
vorrebbero
fusa
dif-
tanta
ordine
di
in
e
risolutamente
problemi
ma
pittoriche, anche
letteraria
d'amore,
e
così
sono
critica
è,
soddisfatto,
è sparsa
esso
considerarsi
possono
quel che
forse
come
—
è
L'arte
in
consueta
una
bene
posteriore rielaborazione
Pure
risoluti
alla storia
fosse
d'esperienza
di idee,
e
discepolo
suo
non
una
sereno.
ricchezza
tanta
e
il
e
egli di questo saggio
da
tanto
maestro
e
che
dà
elemento
trova
tutta
in
o
per
la
di
storia
volgari, usuali, stantie».
spasimo
passate che disseccano
di
e
liberazione
dal
cristallizzano
peso
delle
cose
l'anima,egligrida:
Un
E
«
la
se
forza, sulla
a
giovinezza
l'anima.
il
e
vita
Guardiamo
i
parliamo
falsi
suoni
Io nofì posso
di
secca
Esse
che
momenti
storia
di
gentile che
vissuto
lungo
di
all'anima
si schiude
nostra
Quale
che
perchè
fidarmeli)?
vi
brama
una
credo
dispersi
la prima parola
dopo
maestro
ora
agevole
nobile
il suo
e
Pare
di
«
anima,
a
Dio,
guidava
Colloqui
avere
a
sono
il
dinanzi
che
volta
come
un
questa
a
che
domanda
non
tutto
suo
rileggerele pagine
altro
niente
sebbene
ancora
,
la
con
il
essi
riuscita
era
che
il Croce—torna
conclude
—
Erano
religioso di chi
il Dio
nell'af-
desiderio
suo
sincerità, rigorosa autocritica
di
dominare
il
e
qui pubblicati (e pubblicati,
il
semplice.
e
scetticismo
lo
,
»
fosse
tale
luce, bisogno
l'anelito
erano
ispirava
che
risposta
di
la prima
dunque
,
i
La
,
ancora
Sono
alla
poesia.
e
turbano
si sforzasse
cose,
viviamo
comunione
per
significato avevano
pessimismo
di
contributo
un
nobile
un
questa appassionata
fiore di tenerezza
che
alla fine,
amore.
ci dice
puro
guenze
conse-
,
miracolo
«
di
punto
nelle
e
rivelazione.
giovane
di critica
libro
un
esaminare
che
noi
per
fianco
a
di
soltanto
sono
un
a
dai
queste pagine
tutte dall' inizio
sono
improvvisa
una
di
mettono
infinito atto
un
dell'arte,ma
sofferti
che
costituiscono
non
e
,
arrochita
voce
si debbono
non
e
attingono: ma
vissuti
Esse
nostra
appartengono
non
punto nei presupposti
per
e
la
seguono
s' in-
che
argentine
voci
loro
pò
un
».
refrattaria
e
le
con
bimbi
dei
riferire altri frammenti
giovinezza.
anche
degli altri ci amareggia
sentire
scordati
e
gli occhi,
oggi
,
giuochi innocenti
non
per
davanti
ci passa
bellezza
la
e
che
pei prati, gridando
non
125
discepolo
suo
sole, fuori, all'aperto e apriamo
al
fuggiamo
anche
maestro
pur
che
cercava
viveva
sentire
un
il mistero
mente
e
nel
tutte
e
suo
le
non
delle
trovava
petto
sue
altro nobile
e
che
azioni
maestro
».
126
Un
offrì
fa
anni
molti
maestro
alla
caduto
discepolo
il
e
discepolo
suo
memoria
di
lui
anche
giovanissimo
suo
un
generosamente
,
tuna
for-
la
per
d'Italia.
Con
«
certi
di
Prima
la
guance;
la
ci
che
voce
ci
timida
ed
gli brilla
davanti
colora
le
diresti
incerta:
confonda
lo
lui,
a
meditare
e
gli
rossore
dimessa
e
ammirazione
ardito
palpitare
a
vivo
un
intorno
serravamo
parole
sue
parli
esce
pensiero
un
desiderio
dalle
anticipata
nosta
come
tratti
esser
lui.
con
impaziente
che
ed
impacci.
come
la
che
Ma
natura
,
si
alla
innanzi
colora
fantasia
sua
vedi
la
giarsi
atteg-
voce
sua
,
affetti
diversi
a
malinconia
soave
,
passionata
Sul
sempre.
agitata,
Egli
è
Luigi
La
in
questa
anni
del
quarantotto,
calda
parola
deserta
aula
la
ogni
essi
possiamo
nel
e
fremente
di
lui,
tenerezza
questa
vita, per
luce:
biondo
Napoli
è
il
cielo
quell' idea
che
inverso
natia,
luce
versamente
di-
l'anima
».
Vista
ed
sua
rivolti
,
,
insieme
Sanctis
De
Francesco
ai
che
nella
commozione
tidue
ven-
con
la
piccola
fedeli,
compagni
a
rivoluzione
la
durante
stessa
di
caduto
gentile,
e
lo
voca
rie-
piange.
e
Da
nella
davanti
gli ondeggia
velata
occhi
gli
tener
e
fremente
cupa
scolpirsigli
nobile
volto
attingere
volesse
quasi
,
nostro
questi
mattina
sono
ogni
e
immacolati
volta
cammino.
doni
l'invisibile
il conforto
è
poesia
che
dimenticarci
Dio
ci
veramente
illuminata
d'amore
ci
che
prodiga
del
noi
male
il
diede
ziamo
ringratutta
la
cielo, perchè
e
proseguire
GRAZIA
LA
1,
Esame.
Non
—
occorre
capitolo
un
dopo
s'è
quanto
detto.
Ognuno
da
costruirselo
può
foro
nel
se
della
propria
coscienza.
Questo
solo
ma
Esso
è
Presuppone
odiare.
credere
può
maestro
Essi
carattere.
a
traverso
bisogno
e
Papini,
Ungaretti
traverso
tutti
poesia
e
i rari
e
E
poesia
fino
lo
;
a
a
Onofri,
quella
scontento
per
di
che
anche
amorosa
al
Linati,
Soffici,
l'abbandono
ma
for-
gentilezza
lontana
Salvatore
che
qualamare.
e
prosa
la
sono
superiore
aggiunte
di
in
sa
non
capitoli
sobrietà,
fede
e
vita
sentire
con
traverso
di
della
una
e
idee, perchè
svolgimento
pura
povere
amare
sa
I suoi
di
sia
offrono
pagine
chiarità
la
di
composto
di
sapranno
vita, che
quelle
di
fratelli
questo
che
vivere.
all'illuminazione
di
e
poesia.
sistema
necessità
una
tendono
di
di
veramente
secondo
ordinati
di
concezione
autonoma
tendenze
alte
perchè
intero
e
storia,
una
più
e
interiore
un
propria
una
senza
delle
confidenza
vivo
uomo
un
essere
appassionato,
certamente
da
costrutto
fedele
di
libro
;
vuole
non
specchio
uno
contemporanee
si
libro
piccolo
libro
di
Pea
Covoni,
Giacomo
cui
per
ci
;
lascia
a
128
La
Alfredo
Fanzini;
tradizione
di
Essi
italiana
via
una
bisogno
di
che
tutti
riallacciarci
Sanctis
si schiuda
far sentire
a
più guida
senza
di
Vico, De
nuova
tendono
viaggio
il
grazia
qualche parola
ne
sia
Croce,
e
al nostro
l'accorata
E
amore.
che
alla grande
la speranza
e
cammino.
s'illudono
di
degna
del
tristezza
di pronunziare
accolta.
essere
2.
Conoscersi.
Bisogna
—
sapersi
conoscere.
Non
siamo
il vento
che
ci
Non
siamo
la terra
che
ci sostiene.
E
la
neppure
Non
siamo
Ognuno
che
Quanto
meno
noi
cosa
che
tocchiamo.
niente
che
ci
solamente
stessi
agita
siamo
e
fronte.
capelli sulla
circonda, perchè
noi
siamo
tutto.
si diversifica
siamo
i
nel
la propria totalità.
raggiunge
mondo
tanto
saremo
in
sistema
solo
più
stessi.
3.
Non
sono
filosofo.
la splendente
cuore
Non
importa
ogni
sola
essa
di
mi
una
dal
a
ogni
le idee
godere
ubbriaco.
a
dell' infinito
tutto, atomo
farmi
cose
come
abbandono
mio
nel
lo innalza
poesia. Amo
staccata
se
basta
mistero,
E
l'universo.
questa gioia vivo.
per
Non
mi
offrire
per
tormento
per
E
In
immanenti.
e
Conosco
delle parti che
armonia
lo fa diventare
e
vive
—
e
la
godere
le pagine
i
Che
esistono
mi
uomini
consumo,
ma
vita, cioè
che
gradi
agli
di
dò,
senza
questa
importa del
per
me
se
non
il fiore
per
illuminare
possederla
umano
della
o
averne
interesse,
quotidiana ascensione.
mondo
e
degli uomini
esiste
il mio
mia
vanità
stesso,
me
coscienza.
sono
:
spirito.
essi
tanto
sol-
non
La
grazia
129
4.
Dio.
Cerco
Se
Dio
esiste
Se
esiste
Se
è in tutti i colori
per
me.
Dio
è
per
me.
Dio
in
Dio
Felicità.
in
da
del
certo
tempo
Ma
certo
io
io
sono
ho
non
io
nostro
la
è
non
cieco
Dio
non
sordo
Dio
non
Dio
tatto
pure
nep-
me.
la
tutta
con
col
esteriore
tura;
na-
volubile
gioco
è
Discepolo
(un vocabolo
pratico
il
potendo
da
altrui
servile
di
di
niente
colui
di valore
la strada
che
da
scavarsi
volte
una
s'incammina
o
di
un
dolora
ad-
gro
pi-
via, per
s'adagia. E
al vocabolo
interessata
gliacche
vi-
ciò.
continua
1' opera
del
temporale) colui che,
iniziata.
che
a
sua
e
attribuisce
umiltà
qualcuno
volgare
e
più delle
il malvagio che
vero
è
questo vocabolo
a
pensa
non
senso
un
non
prosegue
Si
tracciata
manca
insolito
sono
e
e
valore
un
offende.
quella già
cose
mondo
Si dà
—
operaio che,
non
io
guida
passioni.
nostre
e
le
Equilibrio del
Discepolo.
e
mi
stesso, perciò esiste per
me
-
armonia
delle
che
me.
per
è
e
tutti i suoni
è in tutte
esiste
Ma
mano
Dio.
di
mano
Questa
—
maestro
nato
dopo,
La
di noi
Ognuno
in
ogni
della
alla scienza
ma
propria
che
è
una
negando il maestro,
può esserlo degni e puri.
Perchè
ho
perchè
verità
scrivo.
voglia
Scrivo
Che
dare
Ho
gioia
e
sicure
umili:
d'
un
l'ho
proprio bisogno
sera
la
mia.
idee
questa
carta
conquiste
della
su
libro
troppo
e
perciò le
e
lustra
duco
tra-
bianca
e
mia
passione
a
camminare.
per continuare
e
a
questo per leggerlo ed
come
invano
riesco
non
incomincio
e
agli altri
godo.
l'anima
di liberarmene
bisogno
aparlo;ma
nemmeno
vivo.
e
bisogno
che
"
certe.
Uè
lavoro
E
conoscere
alle mie
esatti
contorni
poli.
disce-
altri?
bisogno di vedere
perciò
Ho
la
o
mortali,
diventa
vanità.
per
di far
illuminare
per
parole
certo
talento
scopro
solo
in
fisse
o
m'importa degli
Amo
Ho
mi
che
Non
—
e
per dar vita alla scienza
Anche
si
tanti
sono
immortale, si
e
speciale,
senso
vita.
che
agli uomini
riferendosi
Non
discepolo, in questo
è
momento
grazia
cercato
e,
trovarlo, mi
a
scriverlo
poiché
ho
ne
risolvo
sta
que-
io.
8.
Ariele.
stacca
da
Io mi
—
La
me
e
mia
anima
diventa
disperdo
così
è
l'anima
lucida
delle
stasera
che
si
cose.
nell'universo.
9.
Diversità,
è veramente
—
il
L'intuizione
o
percezione che
primo grado della conoscenza,
si
voglia
quello
con
132
grazia
La
sulla
del
soglia
quale
osiamo
non
arrivare
mai
anche
,
r
immenso
E
universo
ci
ci
alla
aggrapperemo
di
un'umile
apparirà
nostra
cosa.
anima
mani
con
vulse
con-
naufraghi.
11.
Le
amavo
sapone.
di
bolle
cannuccia
una
con
di
splendenti
Dove
E
senza
Che
è
la
aria
;
fiato
e
l'acqua
volete
con
alla
restavano
da
rari
splendente
me?
della
Fine
della
mia
stanza,
i
un
È
ponata
sa-
globi
sulla
poco
leggieri.
nel
assunta
stata
colori.
fede
e
oscuri
nostra
della
?
la
cannuccia
povera
sporca.
Continuiamo
elementi
d'acqua
poco
staccavano
ne
finita
mia
opaca
piccolo,
s' affacciavano
se
presto
di
piccolo
dondolavano
poi
bolla
un
balcone
luce,
così
e
magia,
e
misteriosa
solo
di
e
andata
Dal
di
cannuccia
della
punta
cielo
miracolo
un
per
ero
sottile
felicità.
la
creare
come
Quando
—
così
ancora
e
consueti
immortale
Difesa.
il
illusione.
fiore
a
struire
co-
pre
sem-
CHISCIOTTE
DON
TACCUINO
DI
Si
Alonzo
Chisciotte
di
tratta
Chisciano
della
alcune
prima
Mancia.
notazioni
delle
prese
gloriose
durante
avventure
le
che
sue
lo
grandi
fecero
letture
diventare
da
don
1.
Sono
€
la
anche
andato
sono
(forse lo
io bambino
anche
stato
io
scuola
a
cartella
la
con
ancora...)
sono
e
con,
lavagna.
Allora
lastra
(Chi
più
quante
sa
che
e
Ma
cancellarla
potevo
nera
correggerla
Debbo
essere
un
mi
seguono
che
che
ricordo
non
ora
Dio
fra
gli
mini
uo-
cancellarla.
ne
infallibile,perchè
inventore
e
la spugna.
ogni giorno
io segno
che
posso
non
piccola
saprà...).
mai
la vita
la
su
cosa
con
scritte
ho
cose
nessuno
oggi
qualche
scrivevo
quando
stesso
non
coloro
indulgenza
hanno
,
,
me.
per
2.
Aldonza
Stamattina
Con
le
rimboccate
,
Il corpo
feline
I
d'
di
d'
agile
luce.
e
e
e
fresco
inconsapevole
capelli nel
oro
gambe
su
al
nel
ginocchio
le braccia
prato.
le maniche
,
nude
sembrava
fatica
aveva
un
tropicale.
fiore
carnoso
fino
succinta
la veste
il grano
lavava
la
sole
nuca
chino
mosse
sensualità.
le formavano
in
alla
su
la
peluria leggiera
fronte
le
un
casco
tremolavano
A
sollevata
ravviati
li è
se
Ma
s'è
tratto
un
Chisciotte
di don
Taccuino
136
dritta
e
investita
e
1' è rimasta
agganciata
le ha
per
sole
dal
,
attimo
lanti
goccio-
le tempia.
su
qualche gocciola d' acqua
alle ciocche
le mani
con
creato
,
alla
intorno
fronte
diadema
un
un
di
splendente
brillanti.
3.
La
stanchezza
Ma
se
per
di
affonda
mi
poco
logoro
di
mi
nel
questo mio
da
addormento,
chio
muc-
improvvisi ventagli
si schiudono
ossa
di stoppa.
letto
sogni.
4.
Hai
pensato
di
abitante
mai
questo vecchio
particolare che
E
giro
una
hai
mondo
mai
possiede
di
quello
cammini
tutti
rotondi
e
della
terra
stordito
come
del
la strada
per
ogni
una
mattino
bambino,
e
tu
di gente
che
con
sé
enorme
bolla
di
sapone
non
visti mai
l'hai
a
E
vita
noi
pure
che
non
dondolano
un
creare
è
questo
ognuno
per
talora, per poco,
mondo
più grande.
mistero
,
inconsciamente
conosciamo,
aggregato
grottescamente
intorno
di
?
sera
che
la strada
che
si fondono
anche
1' agile forma
compone,
bolle
al
mondi
questi
che
il solo
iridiscente
della
le ombre
derli
ve-
al capo
intorno
porta
di
mai
certamente
sono
uomo
con
portato da
cerchi
non
individuali
opaca
e
in
?
s'incrociano, si urtano, si accavallano
brulica
altro ?
un
ognuno
inconoscibile
e
questi mondi
che
mondo
suo
un
rappresentartitutti questi mondi
bruna
legge fatale
noi, ogni
di
ognuno
,
Quando
O
di
tu
la crosta
su
sua
sole
è
non
tentato
che
tu, bambino,
della
il mondo
che
di sapone
che
alla nostra
ingenuità.
Vorrei
anche
io
di Gaula
Amadigi
Ma
si
esse
E
il mestiere
di scrivere
che
an-
cronista.
volgare
un
troppo diffuse
sono
perchè
di Nichea
,
è
di
le avventure
narrare
Floriano
di
o
di Silva
Feliciano
volta
qualche
137
Chisciotte
di don
Taccuino
moltiplicatein
e
libri mi
me.
disgusta.
6.
Dopo
del
diffuso
sole
di
giornata
una
di nuvole
la luce
sotto
pena,
io
riesco
non
piiìa
,
Il mio
violenza
di polipo
dolore,
del
logoro
corpo
sfatto
e
solo
e
mi
aderisce
sento
dall'involucro
staccato
abbagliante
al suolo
bruciare
una
con
di
tremare
e
il
di ossa,
scermi.
ricono-
fungo
rosso
cervello.
7.
Certo
E
allora
ci si
non
le notti stellate per
Non
ci
Ma
se
un
mi
momento
mettiamo
,
e
un' onda
sento
che
più le albe
saranno
di
andrà.
ne
se
i tramonti
e
,
me.
,
colpo
carne
i
più le montagne,
saranno
anni
mille
mia
giorno questa
un
sorprendo
qualcuno
mi
sangue
la mia
fiumi, le piante.
a
si ricorderà
fra
che
pensare
di
di
me
,
il petto
gonfia
e
la
gola
è immortale.
anima
8.
Tornando
i
dalla
pastori che
Uno,
per
una
cannello
che
gamba
di
ucciso
a
metallo,
un
agnello
albero
un
ora
,
e
trovato, a
mezza
costa,
le pecore.
mungevano
aveva
ho
montagna
il mite
lo
e
lo
aveva
gonfiava
sospeso
con
un
animale, per la pressione
Taccuino
138
arricciava
dell'aria,
di don
la lana
Chisciotte
delicata
lontarie
invo-
acquistava
e
proporzioni atletiche.
Un
altro accendeva
caldaia
grossa
soffiava
violenza
tutta
quella
luogo.
del
E
io
ho
cambio
Non
data
di
ho
Ma
occhi
con
e,
sotto
leggiera
una
fumo,
di
rossi
una
volubile
e
azzurra.
Ma
bevuta
una
visto
turbava
non
pernice uccisa
una
di latte
il
mai
io
Eppure
sulla
in
montagna
questa pianura
su
le vette
alberi
degli
agitarsinella prima luce, come
abbrividisco
dente
quiete splen-
mare.
vedo
e
la
tiepido e spumante.
all'alba,m'affaccio
quando,
di nebbia
ed
imbuto
a
fieno
sterpi e
gote gonfie sopra
a
fiamma
alcuni
tentacoli
lagata
al-
emergere
di polipi,
bruni
di spavento.
il
sono
piìi grande navigatore,ammiraglio
di flotte inverosimili.
10.
Aldonza
deserta,
aveva
sospesa
sulle
e
dopo
del
un
degli
lontano,
di
la
le carezzai
I canti
alberi
degli
nella
gemito
Aldonza
Anche
dietro
un
al balcone
sulla
poggiata la testa
Io
voci
dei grilli.
poco
balcone.
stesse
seduta
era
mi
noi, nella
carezzò
stanza
allegramente
come
si
la
muro
e
fianco
suo
sul
serena.
ferro
le voci
sembravano
molto
Lontano
,
sperdeva
nel
caprette.
giero.
leg-
vento
in silenzio.
illuminata,due
due
sull' aia
forse dormiva
distesa
mano
mano
e
sedetti al
mi
insetti
notte
confuso
al
notte
bambine
Di
là,
cavano
gio-
140
Chisciotte
di don
Taccuino
13.
I
di
papaveri allegrispruzzano
di rape
piìioltre
e
acerbi
mucchi
sono
Natura
Non
è
di lenticchie
un
giallo
campo
fichi d' india
di
distesa
una
rosso
verdi
e
immature.
fallace.
sempre
gli uomini.
amo
Osceni
animali
membra
con
viscide,
orribili colli di
e
lumache.
14.
Al
ritorno
sulla
Aldonza
un
come
a
di
secchio
nel
e
cammino
pastori che
Io l'aiutai
Allora
sul
mio
il
raro
sulle
come
le balzavano
le anche
noi
terra
a
cuni
deserta, perchè al-
capanna
con
si vollero
non
del
il peso
mentre
occhi
fermare.
secchio
le due
con
la
e
si
mani
,
piccola piccola
della
fu cessata
terra
e
capelliuna
delle
e
si raccolse
tutta
nell'aria restava
erbe,
io
di
foglia secca
mi
solo
sorpresi
castagno
e
a
glierle
to-
che
qual-
paglia.
grigia
una
e
colomba.
una
pioggia
filo di
già
mante
fu-
ancora
capelli.
la
dai
Ma
negli
petto
profumo
una
erano
ella si fece
Quando
attorcigliato,
panno
la ricotta
con
scosceso
riporre
a
dritto
i
un
sopra
legno
Ci rifugiamo soli in
ravviava
ci raggiunsero
pioggia
polledra.
una
guardai
la
e
montagna.
portava in capo,
grosso
;
il vento
quel giorno
malinconia
mi
pesava
sul
cuore
e
ciglia.
Vedevo
le
sue
colorato, vedevo
mani
le
sue
grosse
enormi
ricomporre
scarpe
di
il
grembiule
maschio
con
Taccuino
i
legacci
volgari
e
di
mi
don
Chisciotte
avvilito
trovavo
141
e
senza
re
amo-
,
con
una
smania
di
piangere
e
di
disperdermi
nello
,
spazio.
15.
È
impossibile
come
che
la
mia.
1' anima
di
Mastro
Nicola
sra
mortale
im-
SOMMARIA
BIBLIOGRAFIA
DON
CHISCIOTTE.
Saavedra
io
1864)
Cervantes
al
a
Don
è
rabba
felice
AMLETO.
Io
—
dramatic
in
genio
dubbio
8"
di
di
di
quello
doppio
1919.
R.
da
una
Calezione
Col-
della
lui
di
opere
Shakespeare.
Glascow
and
in
finora
e
Critica
(Ed: Giuseppe
tutto,
che
è
Italia
Croce
chard
(Ri-
abbiano
che
totale
e
The
d.) un
s.
malgrado
ancora,
La
kespeare
Sha-
Guglielmo
di
elevato
rivista
libro
140-158.
:
Benedetto
sua
rando
Fer-
tore
dall'au-
volumetti
più degna
apparso
por
di
questo
delle
resta
di
segùn
comentada
y
di
tragedia
più
da
Maggio-Luglio
continui
due
London
libro
della
io
of William
tragedia
composto
perchè
pubblicata
traduzione
sia
riferisce
data
Beccari
works
Il
si
nell'edizione
completa
Shakespeare
IIMV
p.
questa
ha
questa
La
che
Quijote y Sancho
pagine
Company.
Rusconi.
fascicolo
fase:
and
libro
ritratto
generosamente
1913) in
raccolta
8°, XiI-956.
Italiano
quella
in
in
G.
con
explicada
italiano
poetical
Griffin
:
In
posseggo
and
Don
posseggo
dell' anima
nella
de
drid.
(Ma-
Jubera
De
540
lodato
Saavedra,
(Lanciano
Cultura
:
Un
testo.
Vida
traduzione
editore
—
XV,
pagg:
troppo
io
Saenz
di
1905), donatami
esaurita.
ora
è
che
che
(Madrid,
Quijofe di Miguel de Cervantes
nel
famosa
la
Unamuno
Fé
quasi
e
Cervantes
de
e
grande
illustrazioni
e
de
Miguel
voi
8°
Chisciotte
Miguel
Don
l'edizione
posseggo
1 voi:
esaltarlo
Del
—
sul
senza
pubblicato
Anno
XVII
Laterza-Bari)
264.
GIOVANNI
1908)
PASCOLI.—
I voi:
16°
Afyr/cae (ed: Raffaello
p. VIII-216.
Le
altre
Giusti
raccolte
di Livorno
di
poesie
Sommaria
146
e
scritti
di
Pascoli
limitare
libro
del
sorella
anche
sono
Fior
16"
Letteratura
repubblica
del
essere
crociano.
pensiero
volta
numeri
edite
Etica
tutte
IV.
Laterza
da
voglia
luce
quelle
ancora
non
di
ragione
sottile
e
opere
più
tornare
scoli
Pa-
su
idee
sue
Onofri
su
che
la
diversi
pubblicato
ha
minuziosa
da
Bari
:
notevoli
una
rare
esaspe-
Croce
di
Filosofia dello Spirito I.
Storia:
recentissimi.
inoltre
sulla
e
in 8°
guerra
1
appunti storici
Un
libro
:
assai
Terza
:
1
Saggio
letteratura
Memorie,
Raccolti
e
sereno
tutti
ha
di
2
lumi
vo-
Napoli
Prima
:
2 voi. Seconda
voi.
chiaro
Ricciardi
:
della
critiche
Pagine sparse
serie:
sullo
marxista
11. Conversazioni
di cultura;
voi:
III.
economia
Riccardo
pubblicato di Croce
e
:
politica: I. La
e
L'editore
di letteratura
ed
storico
volumi
blemi
Saggi Filosofici: I. Pro-
filosofia di Vico
II. La
:
letteraria
Italia: 4
Pagine
pare
1916
di
Materialismo
Saggi di storia
ha
che
liana
ita-
interpretazione del
del
Le
—
(2' edizione) IV.
:
nuova
tanto
suo
lettore.
di estetica
Hegel
Voce
a
(4* edizione) 11. Logica (3^ edizione) III.Economica
Estetica
ed
La
CROCE.
BENEDETTO
viva
creò
buona
sua
71-128
chiassosa
nella
profanazioni. Arturo
Myricae
il fedele
la
Croce
pag.
Croce
di
equivoca
Croce
più
rivista
di
lettura
un'
da
Ora
parvero
della
sono
è
in
mettere
e
ha
certo
e
partita com'
Italia
nuova
lettere, inquietudine
sedata
tutto
,
prima
delle
voi:
1°
di Benedetto
inquietudine
grande
una
1912)
saggio di Renato
uno
saggio
II
vanni
poesia di Gio-
ed.
un
e
della
Questo
1915).
(1906)
tempo
sua
Ricciardi
anche
Palermo.
di
La
Cecchi:
sono
Sul
l'opera di Pascoli
tutta
su
Riccardo
-
Notevoli
della
voi:
(Laterza-Bari
pare
R. Sandron
cosciente
e
Espos
ed
quelle italiane
Livorno;
(Quattrini ed: Firenze, 1911)
4°
signora Maria
della
cura
fiore dall' ed:
(Napoli
151.
p.
Serra.
nel
da
di
quello di Emilio
Pascoli
in
Giusti
più completo
è certamente
a
Zanichelli
poeta. Le antologie latine Lyra
dal
ed.
e
le ultime—
alcune—
Bologna,
Nicola
dell' ed.
pubblicate
state
sono
bibliografia
serie
serie
:
:
gine
Pa-
scritti biografici
da
G.
composto
stellano.
Casu
"
bibliografìa
Sommaria
148
critica
di
estetica
gusto
,
critica
Una
generò
sia
pure
e
trascuri
non
Il
Croce
seconda
V:
—
edizione
tanto
Harukici
sottile
intitolato
articolo
sia
pare
poesia
La
di
sufficiente
risposta
il terzo
Ho
il
citato
Bo-
Guglielmo
Villaroel
ha
Scimoi
il
e
fondo
pro-
Fiumi,
ultimamente
e
e
Lionello
Giuseppe
,
mio
sottile
sero
Scris-
,
Anfuso
Ravegnani
libro
Poesie
ricordato.
sincerità:
Brognoligo
Filippo
piccolo
questo
d'essere
è
ma
apparsa
articolo
—
Questa
1919).
ancora
un
e
Gioachino
Giuseppe
altri.
su
sua
Marone
sia pubblicata. Sulle
finezza
Buzzi,
è
merita
che
,
molti
2'» edizione
tempo
,
Paolo
nuzzi
della
storica
Gherardo
e
non
suo
molta
con
Jenco
Elpidio
a
Cecchi
anche
è
Sanctis
De
su
parte
Scimoi
proprio
pare
scrisse
Emilio
mi
nella
veramente
che
pronta
Giapponesi
e
notevole
la
storia
di
eh' è
missione
sua
Giapponesi. (R. Ricciardi
Poesie
e
la
che
poesia
alla
più.
di
si tenta
419-31.
pagg.
MAETA.
SUIKEI
fianco
a
saggio più
da
quello composto
Estetica
lirica
una
illuminazione.
di
e
clie
Ora
pensiero.
e
cato
pubblibizzarro
un
contagocce al quale
capitolo di questa
Difesa.
CATULLO.
—
di
Lyra
p.
96.
nobile
che
latino
magnifico
vogliono
e
la zampogna
libro
di
giorni
pubblicato
ha
raccolta
di
Catullo
al
più celebre
Enrico
suoi
per
opera
Mimi
articoli
Orazio,
in
siglio
con-
il
pastore
libro
timi
questi ul-
medesimo
Moderni,
di
questo
1911). Un
che
del
1911)
di
//
Thovez:
Thovez
stesso
logia
dall'anto-
Livorno,
celebrazione
una
(R. Ricciardi, Napoli
qualità di quello
prima
di
(R. Giusti.
contrapposto
il
un'altra
verso
Pascoli
Giovanni
coloro
poeta
gregge
di
A
cavato
editore
triste
e
inutile.
PLATONE
—
Torino,
traduzione
L'editore
una
nuova
Dialoghi, tradotti
1880-1900)
di
Laterza
di
edizione
Esiste
13 volumi.
Acri
Francesco
Bari
di
ha
Ruggiero
da
in
già
iniziata
della
essi
,
dei
anche
cinque
Bonghi
(Bocca-
Dialoghi
una
volumi.
la
quale
pubblicazione
finora
sono
di
ap-
parsi
volumi
tre
Zuretti
G.
e
ENRICO
nota
eccessivo.
Nel
Poesie
piogge
forte
e
della
18
io in
di
il
798, Zanichelli,
p.
diffidente
silenzio
giovani
che
reagire
al
intorno
hanno
(Pascoli
buddhismo
È
che
vero
conquistare
a
Pea
di
potenza
il
il
poeta
la
tutta
in
labo:
bisil-
Vittoria
Alla
:
:
spesso
di
valore
mantenga
di
ancora
in
che
pesa
non
ha
debbono
sulla
più generosa
saper
nostra
bisogno
uno
un
Pea.
Enrico
carattere
posto. Ma
suo
merita
si
e
letterario
fa
L' Alba
:
indurre
da
dargli
all'opera
coscienza
certamente
ecc.
Italia
in
che
V.
—
monosillabo
di
(Carducci
1908)
dino
Moscar-
gusto che
buon
valore
per
vittorioso
lavoro
stato
sono
stilla
dieresi
questi giorni
antobiografico.
solo
urta
in
breria
(Li-
1918.
linea
ciottolo,una
nome
costatare
di
nerazione
ge-
pini
galop-
scrittore
della
passione
della
giovinezza.
nostra
BUONAGGIUNTA
dei
URBICIANI
Onesto
e
Bolognese.
primi secoli della lirica italiana di Vincenzo
GIOVANNI
PAPINl.
filosofi2^ ed.
2*
2^
ed.
1914).
Opere
più notevoli,
Firenze
della
(Libreria
edizione
uomo
—
(Ed: Lacerba
it: Firenze
Un
1919). Prime
,
racconto
dittongo
Diana
prepara
Napoli
citato
un
doloroso
cieco
barbare
servirsi
a
Oreste
(Libreria della
poemetti. Zanichelli, 1912). Tanto
poeta
Carlo
(ivi 1919), Spaventacelo
più grande
potente
il
(ivi
1914). Pea
pagina 38,
a
nero,
Qual
I
di Sion
suo
e
poesia
concio
Primi
É
del
Il verso
in
usare
149
Zambaldi,
Giuda
Voce-Firenze
Jenco: Crociere
la mia
F.
principali:Fole
edizione.
lungo
un
il
2^
pubblicazione
,
Con
di
opera
(ivi 1919) Rosa
della
E.
per
Opere
—
Napoli 1918)
la
bibliografìa
Giarratani.
PEA
d'ottobre
Sommaria
voce,
(ivi 1913), Le
1911). L'Altra
finito 2*
edizione,
Ventiquattro cervelli
Pragmatismo.
(Libreria della
(Lib: ed:
milanese,
Firenze
Voce
,
crepuscolo dei
1913) // Pilota
Firenze
d'Iddio
(Ancona
(Libreria della
2*»
Nannucci.
1914), // tragico quotidiano
Memorie
metó
//
gia
V. Antolo-
edizione
Milano
1914), 100
(Casa
Puccini
trice
edi-
1912).
ze
Firen-
Voce
,
(ivi 1915). Sul
1913). Buffonate.
Pagine
di
poesia
Sommaria
150
(ivi 1914), Opera prima
bibliografìa
di Festa
(ivi 1917), Giorni
Esperienza futurista,(ivi 1919). L'Uomo
(Zanichelli, Bologna
saggio
in
raccolto
studio
uno
Enzo
1918). Sebastiano
dei
uno
volume
denti
i
caste
scritti
nobili
anche
Cervi,
giovane
un
nostra
libro
altro
un
Diversi
dovuti
ho
Cardarelli
le
pagine
che
qui
di
di San
Rosso
noi, troppo
altro
vuole
questo
in
essere
libro
Carrà, Clemente
caro
e
giovane
Cestaro
e
qualche
tendenze
di
venire
potevano
non
poesia,
sua
Sbarbaro, Lionello
Mario
piccolo
un
del
si trovano.
non
Camillo
Secondo,
presto scomparso,
Essi
ancora.
giorni
dell'Orso
alia
e
Argira, Elpidio Jenco, il più
Raolo
Fiumi,
lui
,
,
Rébora,
zio
è di Annun-
Col
a
Carlo
Bastianelii
Giannotto
in
presto riprenderò: Vincenzo
che
trascurare
a
i
o
difficoltoso
negli ultimi
1918,
di dedicare
propongo
unghie
bibliografia degli
una
caduto
ottobre
ogni
scrittore, che
—L'espressione
forte poeta
il 25
guerra,
Io mi
Grappa.
e
le
estremamente
approssimazione
per
libro
avventurarsi
di
prima
è
Rerciò
orge.
arrotarsi
di
maestro,
pini
Ra-
a
Napoli 1919.; Ma
—
centemente
re-
poli
Na-
audace
e
questo giovane
Rapini.
DI SONTUOSITÀ»
su
«GHERONI
della
riconosciuto
e
stabilire
in
di
E
anche
recente
suo
cercato
sull'opera complessa
più hanno
più
ha
timo
ot-
un
Prezzolini.
dedicato
ha
Scritti liberisti (Libreria della Diana
letterario
composto
ediz.,
(Crociere barbare
Palmieri
più forti saggi del
moscardino
ha
Giuseppe
Timpanaro
2=^
Carducci,
Rapini
1919). Su
(ivi 1918),
come
degnamente
studiati.
GIOSUÈ
Zanichelli
Carducci
raccolto
Italia
Opere raccolte
CARDUCCI.—
di
nel
secondo
una
volume
(Laterza, Bari, 1914)
rivelazione.
anche
e
della
a
ditore
dall'e-
profondo
11 libro
che
su
atto
un
dà
traverso
una
incessantemente
la vita
e
Carducci
di
nuova
ha
amore
posto
com-
che
confessione
pagine
le opere
su
Croce,
della
Letteratura
illustrativa,più
Rapini
più
Il lavoro
Rapini è più
di critica viva
volumi
tutto, quello di Benedetto
resta, malgrado
recentemente
lavoro
Bologna.
in venti
un
che
di
tobiografia
au-
degli scrit-
Sommaria
tori
Inoltre
studia.
che
dedicate
pagine
D'ANNUNZIO.
GABRIELE
è pubblicata
e
milanesi.
A.
vìva
:
destinato
e
di
pura
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intrico
un
l'anima
e
ombre
nelle
tanto
di notte.
G.
ottimo
un
nei
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il processo
a
più
egli
ha
SEM
le
rare
gantiscono
s'ingi-
creare
vere
anche
e
vace
vi-
una
(Ricciardi, Napoli 1909)
Da
Serra
certo
più
tere
let-
Le
è
tempo
di
smania
la
ogni
e
tata
ci-
nell' opera
raccolto
umile
;
ziato
ini-
liquidare l'opera di lui,prima
invece
bisogni
propria. Io penso
e
all'esempio di purezza
potenza
la
offrirci
con
Alcione
Versilia
e
Contemplazioni della Morte
e
mente,
special-
alcune
con
pagine
Leda.
BENELLl.
di Bruto
1910)
1911)
—
—
V Altare
—
Opere
—
principali,Teatro
(Treves-Milano
1908)—
3. L'amore
dei tre
5.
dei Centauri
Le
nozze
Ricordo
talia
di
da
composto
1914).
d'Annunzio
impigliato
crociana
generazione
nuova
sionate
appas-
gli soffocano
capitolo Renato
Roma
tornare
saputo
Croce
,
della
G.
ha
più
respirare. Le
Gargiulo
più
questo
con
si sia
alla critica
d'A.
G.
sottile
fornire
a
amore
con
della
un
in dovere
apprestarsi
con
eh'
e
Bontempelli
si crede
di
d'Ann,
Su
Borgese
quarto;
(G. A.
fare
A.
di
pagine
saggio Benedetto
voi:
venuta
imputare
lente
eccel-
critica
le
preconcetti filosofeggianti che
si possono
libro
in noi
più liberamente
tori
edi-
noti
di
e
lui pare
può
si
1912), Gargiulo
conosciamo
anche
ora
rebbe
Sa-
libro
un
forma
creare
opere
che
pubblicato dai
composto
finora
lo lasciano
zone
di esse,
nuova
seppe
Ma
di
non
che
proprie
che
veramente
speranze.
in
una
sue
Milano.
di
(Perrella, Napoli
darci
quella
d'A.
su
a
elenco
ha
G. d'A.
Treves
libro
d'Annunzio
Su
delle
parte
gran
un
qualunque
a
Gargiulo
sembrava
qui
oggi
maremmano.
fratelli
dare
vano
fondo
in
La
—
ha
letterario
manuale
poeta
dagli editori
lungo
trovare
buon
ogni
grande
al
151
bibliografia
carme
versi
di
G.
(Treves.
scelti nel
re
(ivi 1910)
l. La
delle
cena
4.
—
La
(ivi)La Rosmunda
(Puccini, Ancona
Pascoli
Milano
teatro
I. La
—
di
1916.)
Sem
—
3.
La
Benelli
,
Maschera
beffe (\w\
Gorgona
(ivi
sia—I.
(ivi) Poe-
1913)—
Passione
Pref;
e
2.
d' Inote
152
Sommaria
di
Paolo
Arcani
(Treves, Milano
(Treves, Milano
e
bibliografìa
Benelli
1918). Su Sem
appassionato
il
saggio
di
1918). Parole
ha
composto
lungo
un
Palazzi
Fernando
critico
giovane
battaglia
(Puccini, Ancona).
ALFREDO
FANZINI.
mondo
(Fratelli Treves
grande
Diogene
notevoli
Opere
—
d'ambo
i sessi (ivi
Madonna
che
1918), Dizionario
i critici
abbiamo
1914), dove
oziosi
perchè
coscienza
di
vita
rispetti ha
sini.
V:
che
uno
G.
ch'egli
scritto
II, 11-12-
e
ama
a
lungo
merita.
—
(Roma
tragici 1906-07
Liriche
Serra
in
è
un
e
distacco
si
che
Alfredo
Romagna,
Lugli in La
1903-06
1908), Canti
1909) Liriche, 1906-1912
poli 1914.
Orchestrine
1919). Su
Fiumi
Diana,
FanAnno
Anno,
Onofri
2'^
di R.
(Libreria
della
eccellente
un
rivista
nella
(Autoedizione,
delle Oasi,
(Edizione
scritto
ha
pubblicato
ed:
1907). Poemi
(Roma,
Diana
La
Ricciardi, Na
Diana,
poli
Na-
nello
saggio Lio-
(Anno
II, 5
1916).
SACCHETTI
BOCCACCIO,
questi
di
di
nobili
rivista
ripetutamente
e
Papini, Stroncature; R.
ONOFRI.
maggio
proprio
Qualunque
perficiali
su-
L'esame
pagine
il
nostalgia
con
pure
Epe
1915), invece
poche
petenti
com-
1916.
ARTURO
tre
temporale
come
grande,
III,fas. 5-6, 1910; V.
VII, serie
Roma
(Treves, Milano
sente
da
da dire.
amarle.
ciecamente
possiamo
e
Fanzini.
su
vi sia altro
non
tutti
(Bontempelli,
celebrate
e
ratore
nar-
poco
giudizi! troppo avventati
alcuni
puro
lodate
tanto
proprio
letterato
un
veramente
sante
dalla
di
noi
un
rivelativo
giudizio
un
pare
si trovano
esse
scritto
Le lettere di R. Serra
state
sono
che
più grande
.
si trova
Le lettere di Serra
in
W
il
dubbio
senza
Milano
(Hoepli,
Moderno
oggi in Italia,hanno
contemporanei.
e
(ivi 1917), Novelle
di Marna
1919), 3» ed: Su Fanzini, ch'è
libro
dì
lanterna
,
(ivi3° migliaio 1917), Le fiabe della virtù (ivi 1915),
Santippe (ivi 1915) La
Roma
La
Milano)
,
del
storie
Piccole
:
per
grandi narratori
che
certamente
gli altri,un
FIRENZUOLA.
e
senza
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tener
li distanzia.
ordine
—
Ho
d' interiore
Io
ho
citato
dell' ordine
seguito per
valutazione
essi,
che
distanti
e
di
Sacchetti
PETRARCA.
G. Carducci
da
Severino
e
("Sansoni, Firenze, MCMX)
dubbio
il
ha
purezza
potuto
gioia e poi
invece
Laudi
pag.
58
di
Paris
studiato
io
italiano
e
del
fEd:
V.
W.
B.
Yeats
Omarini
(St: ed:
(Libreria della
è
senza
splendori di
Dante,
di
ma
fissare.
Roi
Voce,
dubbio
luce
considerato
essere
è
che
che
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senza
Di
ventennio.
tradotto
Bombance
ancora
e
si scolorano
cose
verde.
Ed
di
Mariin
anche
Como
1909), Porto-
1910), Duccio
1913)
,
Roma
/ doni
da
di
Lady
Gregory
orme
1919). Il più puro
della terra,
Ma
ove
io ho
sono
di
libro
di
della
1914), / doni
(ivi 1917). Sull'
incantano.
conto
Bontà, Rac-
Tragedie irlandesi
Lombardo-Milano
irlandesi
ri
esempla-
cento
(Tip: E. Zemboni-Milano
1916), Barbogeria, Romanzo
nati
a
Treves.
da
(ivi 1915), Commedie
terra
accennate
compiuta
dell' ultimo
Puccini-Ancona
(Mario
deve
movimento
// tribunale
—
1906, Cristabella
venere
noi
trovato
esattezza
singole
sue
suo
giovane
pubblicato
LlNATl.
CARLO
di
complètes (Flammarion,
poeta
Le
specialmente
amo
e
nore
mi-
potenza
solo
nell'opera eroica
tutto
sopra
più potente
netti
sua
(Jenount, Paris, 1877).
Peèsies
Questo
—
all'audacia
dinanzi
la
e
volumi.
tregua assistita.
senza
il
2
d.)
s.
senza
con
nella
sono
più
con
—
Tasso
il Paradiso
Oeuvres
—
MARINETTI.
T.
altrove
Italia
abbiamo
che
cose
anche
D'ORLEANS.
CHARLES
e
poterle
VILLON.
FRANQOIS
F.
si nomina
da
riscontro
poesia
Queste
oltre.
e
dove
spero
la
è
più largo respiro. Ariosto
con
vivo
e
annunzia
e
nelle
io
più adatto
trova
Boccaccio
Leopardi
da
in
solo
ripresa
essere
di F. P.
Petrarca
abbiamo
quella
è
Le Rime
:
tiratura.
che
Per
ridere.
Canzoniere
Ferrari
nuova
primo poeta puro
del
Firenze
di
migliore del
L' edizione
di
Formiggini
Classici
Sansoni
di
tani
lon-
recenti
Edizioni
1'editore
di
raccolta
artisti anclie
e
spazio.
per
ha date
le edizioni
—
curata
bella
sua
v.
o
Firenzuola
e
nella
tempo
per
Boccaccio
Roma
prossimi scrittori
fa sentire
mi
spesso
153
bibliografia
Sommaria
(ivi
Renzo
di
Li-
veramente
voluto, parlando
10
154
di
il
Sommaria
•
lui
prendere
suo
Papini
L.
JAHIER.
Bianchi.
Con
e
me
Midi
de
della
Novelle
1917). Davanti
Lanciano
cui
famoso
di
diversi
anni
//
—
P.
nel
d'Egitto, sepolti
non
e
nuovo
il
sotto
quelle
poesie.
io
in
diverse
caso
riviste
SOFFICI.
Rosso
e
1909).Arthur
Cubismo
e
ha
oltre
—
/'
e
Firenze
1919J
di
ingegnere
ha
nome
scoperto
porto di Alessandria
grande
i moli
africano,
della
gli scali
e
dria,
Alessan-
prima
in Alessandria
poi
in
parlato Papini
il
è nato
libro
suo
di
Testimonianze
e
giornali.
Ignoto
toscano
impressionismo
Rimbaud
tuale
spiri-
1919).
il
intitolasse
ne
mastro
(1916). Un
ricordo
mare
sentite,
Ungaretti
Di
ARDENGO
//
ha
cose
(1912).
porto sepolto, autoedizione
porto
giganteschi dell' antichissimo
perchè Giuseppe Ungaretti, che
e
viottola
—
Roma
—
della
canzone
(R. Carabba-
Lucini
commercio
certamente
fa
dalla
1918).
(Bemporad
(La Voce
esemplari fuori
soli ottanta
Milano
1914). Piccolo
Trieste
a
UNGARETTI.
GIUSEPPE
cate
pubbli-
l'altra
Firenze,
(1911). La
crisi
visto il Friuli
ho
Come
castigo della
(Opere
semplici (1907). La
1916). Scritti scelti di G.
ùvi
Partage
1.
//
1915).
purgatorio. Fatti personali del
Milano
Lomb:
(St: ed:
di
Gino
di
25, (Firenze
Claudel
(Treves,
follia (1909). L'ultima
Foville
bardo-Milano
Lom-
1913).
italiana
—
gio
sag-
Argina
carattere
Halevy.
«Voce»
A^os//-o
—
un
Paolo
libro
N.
di Paul
Milano
oggi
(St: ed:
40-9
al
2. Daniel
Poetica
guerra
PÌJCCim.
MARIO
merito
«Voce»
:
dalla
due
BALDINI.
tempo
e
Arte
Milanese,
ANTONIO
mia
Claudel
3.
prime
ed:
in
della
composto
gli Alpini (ivi 1919). Traduzioni:
con
democrazia:
Lib:
ha
di
Napoli 1917).
—
Risultanze
—
di Paul
le
Diana
della
Quaderno
—
speciale tendenza
una
Ventiquattro cervelli pp.
1917); e un appassionato
(Libreria
PIERO
di
segno
Barbogeria. Su Linati
romanzo
G.
C.
a
bibliografia
(Seeber, Firenze
della
(Lib:
Cubismo
1914). Arlecchino
{Lacerba, Firenze
(Lib: della Voce.
Firenze
e
Voce
ze
Firen,
(wx I9\l),Lemmonio
(ivi 1913)
1909).
Borea
futurismo
(ivi 1911).
2"
\9\4). Giornale
1915). Chimismi
lirici (ivi
ed:
(ivi
di bordo.
1916). La
Sommaria
156
il libriccino
Fauriel
bibliografia
Manzoni,
e
Leopardi
(Sansoni,
Firenze,
1895).
ADA
NEGRI.
B.
Croce:
387.
La
è
conta
della
letteratura
libri
questa
// libro
poetessa
Italia,11.
nuova
pubblicati
dubbie
senza
di
dalla
voi.,
specialmente
Marone:
Don
CORRADO
degne
e
di Mara
Napoli, 6-7
Marzio,
GOVONI.
(esaurito). Armonie
in
grigio
1903, (esaurito),
d'artifizio1905, (esaurito). Gli aborti
Poesie
elettrice (ed: di Poesia
1907
(esaurito).
1911), (esaurito). La
Firenze
della
Voce,
rara,
1918). La
Questi
ultimi
Govoni.
Io
eh' è
fra
inattesa
GUIDO
libri
di
Fiumi
(Taddei,
Milano
1916),
G-,
Diana
del
di
/
—
Verso
di
prefazione
L'altare
la
A.
G.
passato
un
Fiumi
Lionello
Gara
-
PAOLO
A.
Borgese
ARGIRA.
—
questo
3°
voi:
Io
mi
giovane
pubblicazione
di
originale forza
Marino
Gozzano
Su
e
7°
migliaio
Gozzano
la
al
borarono
quale collaVenditti
Bonuzzi
-
anche
La
Torino
al
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Giu-
-
e
il libro
specialmente
ove
,
di
minando
no,
nente
d'immi-
romanzo
suo
forma
Vita
-
1910-11-13).
/' idiota
Una
La
rivista
Mario
-
voglio riferire
sincerità.
(ivi 1918).
Guglielmo
poeta,
nello
Lio-
e
dall' India.
d'Alba
(Bocca
Temistocle
1915)
Auro
vedi
G. Rapini:
scritto
Lettere
Moretti
-
veramente
migliaio (Treves,
unico
numero
Marone
Gherardo
A
Prisciantelli
Renato
-
Villaroel.
G.
:
3°
Sorgere
delia
1919).
rfe/morzcfo.
(ivi 1918).
dedicò
Napoli
Ferrara,
di
prosa
Firenze
Voce,
1919).
notevoli
la
specialmente
della
cuna
più
umiltà
e
colloqui, liriche
specialmente
di
ha
(Lib:
C
i
notata
aver
{Libreria
Ferrara
(Taddei
gentilezza
una
Testimonianze
GOZZANO.
Con
non
Goroni
Su
noi.
di
l'usignu
al-
(Ed: Taddei-Fer-
certamente
sono
il torto
ho
scelte
verde, Prose.
santa
caccia
della Primavera
1915). Poesie
due
verde
Santa
Inamigur azione
1914,
neve,
(esaurito) Rarefazione (ediz: di Poesia, 1915). La
V
anche
fiale,1903,
Le
Fuochi
1915.
che
1919.
marzo
in silenzio
et
V.
liriche.
Autoedizioni:
—Ricche
pag.
quale poi
nel
le ultime
pure
v.
Negri quello
,
sono
G.
bibliografia
una
ultimi
Degli
più
Per
—
sono
ingenua
pagine
e
ma-
che
ravigliosa sincerità
lui Archetti
di
libro
G.
FORT.
PAUL
(ivi 1894). Presque
B.
F.
ivi
de
B.
F.
sentimental
de
poèms
e
l'homme
tout
1906). Ile de
giudizi sintetici
prefazione
F.
de
-Peur
blez, Bruxelles
blez, Bruxelles
Paris
1891). Serres
Paris
(Fasquelles,
1896). Douze
e
sagesse
tempie enseveli
teligence des
la
raccolta
(Mercure
nel
più
de
di
suo
Livre
Paris
de
voi:
(Lacom-
Vie des
abeilles.
poèmes
(Lacomcure,
(Mer-
Essais
1897).
1858). Le
bleu, féerie
discreto
che
Masques
che
1914). Giudizi
dei
nella
jardin (ivi 1904).
un
de
sme
Ly ri-
le
Louys
humbles.
dato
ivi
hanno
e
(Fasquelle, Paris
ritratti sentimentali
France,
F.
(P.-V. Stock, Paris
ha
ou
ballate.
sue
,
fleurs (ivi 1907). L'Oiseau
Gourmont
B.
de
Pierre
e
ivi
1904). Les
Poesie
La
chaudes
(ivi, 1902). Le doublé
Maeterlink
F:
Fort, principe
Paul
des
B.
In Francia
1901). La
chansons
destinée, Essais
(ivi, 1909). Su
de
Trésor
Le
1900).
(4e serie
Coxcomb
compiei, ìli
Paris.
Lam
de
1910). Choise
ivi
delle
Théàtre
(3e serie
ivi
1904).
Souza.
serie
prima
alla
posta
Fr:
1913).
France)
là
de
de
(8e serie
di
de
Robert
MAETERLINK.—
MAURICE
Remy
ivi
B.
de
dell'opera
(Mercure
sentimental
actes
F.
prose,
(2e serie
Hymnes
B.
de
Paradis
du
(9e serie
France
poeti contemporanei:
La
B.
de
mer
(5e serie
francaises. (Figuière, Paris
Ballades
dato
maria
(6e serie
tombe
nu
en
frangaises
XI
les
e
colline,
la
sur
Louis
de
roman
serie
feu (7e
poé-
(ivi, (1895). // y
clefs
aux
ivi, 1900). L'amour
1918.
choses
Lueurs
Idylles antiques
1898). Les
1902). Paris
hymnes
Le
1898).
fr: ivi
tutto
,
(Ire serie, ivi 1897). Montagne, forét, plaine,
ballades
sopra
Paris, 1895) Ballades
France,
de
cris (Mercure
degno
nov.
Plusieurs
defer poésiès
doigts
les
v:
22-23
Napoli
più notevoli.
Mannaie
poésies (ivi 1894),
des
Sera.
fa
lo
e
Argira
1894), Premières
(Bailly, Paris
sies.
della
Opere
—
Paolo
Su
in
Argira
Paolo
porta
primo
nel
gioia
la sua
poeti contemporanei
i
Giornale
Marone:
che
e
attenzione.
viva
più
della
schiude
già
d'oro,
fra
linea
primissima
157
bibliografia
Sommaria
di
saggi
nuovi
e
L' in-
cinq
en
saggio
è
una
critici.
idee
su
Maeterlink
dello
Rea
saggio
momento
un
di
anche
Primalba.
saggio
G.
A.
tratti di
MARINO
La
col
fine
Napoli
zanzar
e
Quest'ultimo
GIOSUÈ
AURO
oltre
D'ALBA.
Io
—
o
articolo
un
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mi
:
dino
1915). // giarbandiera
più notevoli
col
retti
di Mo-
lapis e // sole
italiana
Giovanni
citato
vo
nuo-
retti
Mo-
quale pare
tradizione
M.
alla
veramente
col
ciardi
(Ric-
no
Mila-
(Treves,
romanzo
M.
scritte
di tutti i giorni
scritte
da
1904).
1907). Poesie
cose
più volte
e
Verga.
di
Borgese,
nella
apparso
cialmente
spePer
un
rivista
II, 2-1916.
riferisco
—Nominando
riviste
volume.
libro
in
ai
Colloqui (Torino, La
1917).
principalmente
in
è
grande
il libro
Napoli,
di
stampa,
diverse
1910-11-13.
ogni
campagnolo
alla
Eugenio
di
BORSI.
buona
libro
quella commessaci
vedi
Diana
Torino
1916). La
Poesie
le
romanzo
allacciarsi
saggio
forte
1919). Un
si trova
(Treves, Milano
1917). Le
dubbio
senza
e
Moretti
cura
a
lucido
d' acqua
frutti (Ricciardi, Napoli
tenti
blicato
pubdella
(Sandron-Palermo
1912). / pesci fuor
delicato, un
e
Napoli
,
{SivQgWo -Torino
finestra (Treves, Milano
La
postuma
e
in
spari
1912). // sole del sabato
del sabato.
Jenco
1919).
il libro (Roma,
e
Fraternità
—
delle
sono
da
poesia. Poemi
Edizione
lapis (Ricciardi, Napoli 1910). Poesie
dei
sionato
appas-
e
poesia contemporanea.
MORETTI.
serenata
di
(R. Ricciardi
lui si trovano
a
libro
veramente
vita
La
Borgese
speciale
con
ottimo
un
Diana, Napoli
ristampa
Corazzini
su
trova
puro
Liriche.
—
2»
:
Riferimenti
che
e
(Libreria della
degli amici
si
su
felicità,(Napoli 1918). Jenco ha
piccolo
un
pubblicato
l'opera di Pea, composto
vera
CORAZZINI.
SERGIO
dove
tutta
su
barbare
unico
numero
un
a
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Paris, d. a.)-
(Mercure,
riferisco
Crociere
Elpidio Jenco
da
voi.
5
mi
lo
—
rivista
della
sparsi in Promenades
Gourmont
De
JENCO.
cura
anche
si trovano
stesso
ELPIDIO
in
bibliografia
Sommaria
158
Per
e
questo
alle
d'Alba
Poesie
sue
giornali
e
v.
poeta
ora
di
io
rirmi
voglio rife-
cosmopolite sparse
prossima
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Marone:
su
pubblicazione
La
Diana,
Sommaria
III,1-2
Anno
BUZZL
PAOLO
sua
parola
per
B.
Fiumi.
LIPPARINI.
G-
e
Marone
È
MCMXIV).
capitoli.Uno
piccolo
un
Critica
organico
tentativo
insieme
ad
altri
modo
in
mi
da
di
incertezza
insoddisfazione.
dinn
VII, 5)
campo
Robertis
di
catalogo
dopo
1'
con
due
il
primo
letteratura
che
contano,
nessun
lore
va-
inconsapevole
è
che
-
sparsi alcuni
esso
uno
fondo
in
vera
Voce
della
quaderno
Retractationes).3.
-
prima
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certamente
ha
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la
composero
amore
da
Grilli -T.
di
G.
De
quale
è di
Per
ricco
si
trovano
Angelini-A.
Neal-G.
De
dal
De
piccole
questo
dinario
straor-
morte
i suoi
sua
unico
numero
Robertis.
83
sole
che
la
lettere
Giuseppe
di
parola
sé.
un
1915) nel
Panzini, G. Prezzolini-C.
alta
(Treves,
ultime
commenti
o
(Anno
Voce
in volume
sue
L'Esame
più
lasciato
delle
za
di coscien-
Esame
rivista La
nella
di Serra
la morte
Luigi Ambrosini.
Agnoletti-A.
Prosa
Bel-
e
VII, 16 ottobre
della
sei
Antonio
un
speciale
in
quattro capitoli {Giovani Pascoli-
giovane
con
Roma
—
114
1915)
pagine ed è
Bor-
appena
,
e
di
1910). Sono
raccolto
e
Stati
Versi-
-
gente di
lettore
e
diviso
p.
scrittori
meraviglia
letterato. Pubblicato
Milano
amici
di
e
per
italiana, Firenze,
in
Per
tramelli-
nel
in
2. Scritti critici. Sesto
editrice
divise
pag.
generosi
creare
e
186
sono
Vedi
1919.
storia
una
poeti
su
troppo
,
di
ripeto,
frettolosi
giudizi troppo
1916)
citato
D' Annunzio
-
la
Lipparini
letteraria);e rappresenta
moderno
e
Ma,
contemporanea.
(Casa
di
Bontempelli
di
volume
sguardo d' insieme
Croce-
Benedetto
lettere (C. A.
\. Le
—
Napoli
finora
II, 3-1916.
poesia
il libro
v:
Marzio,
Don
:
SERRA.
RENATO
stato
Anno
Napoli
Lipparini
(ivi 1918). Su
d'animo
Uel-
profondo.
e
libri di
I due
—
è
1915) che
moderno
Diana,
La
il libro.
foglie dell'alloro (Zanichelli Bologna
Le
gese
più alta di artista
Lionello
GIUSEPPE
sono
sopratutto di Buzzi
amo
1917,
giugno
febbraio, 1916.
scuola
spirale. (Ed: Poesia, Milano
la
e
lo
—
Humanitas
Fiumi
1 diritti della
Giacobbe.
Olindo
lissi
; Lionello
1917
—
159
bibliografia
(La
curato
Anno
Voce
,
pagine
di
A.
Soffici-G.
Papini-F.
Robertis,
e
una
co-
160
Sommaria
bibliografia
piosa bibliografia anche
critica
la
portata
mai
atmosfera
fatto
in
molto
di De
linea
essendo
La
quanto
io
Diana
La
:
1915)
:
«
che
da
lette
che
bellezza.
nuova
solo
argomento
solo
di
trovasse
reggeva
Giovanni
delle
fuori
le note
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ha
quasi mai
rimane
in
del
Carducci
ha
alta
per
più
religiosità
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particolare. Serenità
delle
sue
pagine
vita. Motivo
dire
la
e
forma
parola
intimi
le
che
sità,
piccole diver-
della
che
che
vive
perciò
di
versi.
intesa
alla materia
la
come
i motivi
della
ha
quando
potuto
non
tutto
sopra
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poesia
essa
precisa
poesia,
non
amara
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tenerezza
Così
anche
suo
proprio
col
di
silenzio
in
il
trattava
e
creava
ri-
anima
propria
sentito
che
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Per-
stesso.
altrui
forma
donata
forma
e
qualche
e
tendere
in-
per
opere
armonia
divina
la
non
dalla
mondo
memoria
glio
lu-
artista
unico
nella
dell' anima
Come
del
cose
10
sottile
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1
,
tutti, con
tema
una
rivista
nella
Anno
spirito chiaro.
suo
nelle
parole
in
che
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sempre
in
sentiva
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qui
,
della
artista
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Ed
temperamento.
egli
Un
quando
le
imagine
pure
lui
un
rileggendo
a
Borgese
pagine
sue
egli fu
acuto
era
Riporto
conoscere
meglio
improvvisamente
di
A.
conto
dubbio
morte
sua
le
sempre
per
squisita sensibiiità,
forma
la
un
suo
senza
questi due.
per
verso
per
G.
bandono
ab-
poesia. Partito
aveva
e
di
e
ancora
silenziosa, (Napoli
critico
un
Croce
già
aveva
finezza
della
stessa
Cecchi
scrissi
gli altri,ma
più
di
giovani critici
lontano
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Ho
dei
Serra
tendeva
e
di
e
Emilio
con
e
tòno
un
è la vita
e
diverso
di
parte
a
Sanctis
cammino
prima
Robertis.
raggiunto,
purità che
dall'esempio
De
letteraria
prima
di
di
pria
provuto
do-
nare.
abbando-
»
Serra
è certamente
poesia
Colui
o
sgombro
che
ha
il
di
inteso
primo
tutti i
noi
che
preconcetti
la critica
palestra di preziose
nuova
di
non
creazione, forma
e
ma
bagagli
schietta
come
della
alla
appressato
culturali.
erudito,
riferimento
come
esercitazioni,
s' è
poesia
vita.
Ed
e
siero,
pen-
è per
Sommaria
questo che
nei
sparse
di
tutti
agevolmente
suoi
primi libri.
VERONA.
DA
GUIDO
di
Castoldi
e
scrittore
giovane
questo
Timpanaro
Scritti
,
dimenticano
I libri da
—
161
bibliografia
citati
me
confusioni
rare
i
sono
più degni
Milano.
Per
liberisti
(Libreria della
Guido
Verona
da
dini
Bal-
da
stati tutti editi
sono
e
le
Seb.
v.
Diana.
Napoli,
1919).
VERGA.
GIOVANNI
B.
vedere
Croce:
Luigi Russo
Russo
Italia
di
è
sul
più
la
V.
LA
VISTA.
Vinari
—
già
non
di
saggio
SHELLEY.
Rossetti
Poetical
Works
2.
raccolto
non
poeta diverse
'
di
traduzione
1901),
3.
e
trad.
Zacchetti
trad:
di
R.
(Treves, Milano
Ascoli, 3^ ediz.
1909). 7. La
-I
(De
Cenci
Mohr,
ecc.
1. Giuliano
:
Saggio
,
1909)
Milano
1904),
(Istituto di
trad:
di
metrica
liriche, versione
5. Poesie
1905). 6. Da
difesa della poesia
l'opera
del-
Giglio (Picciottoe Antoci,
1901). 4. Dieci
(Giusti, Livorno
The
però
italiane
slegato. Versione
Prometeo
Corrado
di A.
William
di
Limited-London),
C,
traduzioni
Faruffini
Fulvia
versione
Ascoli
e
Liberato
Prometeo
(Dessi, Sassari
R.
Lock
più forte
Villari.
di
libro
nel
di
ha
Croce
il
Shelley l'edizione
di
Bonazzi
da
B.
Napoli
di
più
il valore
che
modo
Pontaniana
i
ripubblicare
trascurato.
o
vane
gio-
fettuoso
più af-
volume
of Percy Bysshe Shelley. Esistono
Maddalo
Ragusa
più confuso
(Word,
questo
Adonais,
di
propongo
citato
Pasquale
da
un
in
finora
questo
raccolti
furono
saggio
saggio
il
degli scritti di
inedito, in
posseggo
Michael
di
mi
ancora
Vista
Io
di
Io
il
parola detta
Firenze, 1863) in
Accademia
La
—
e
Sanctis
venga
air
letto
parte
sottile.
degni, qualcuno
Vista
Gran
Mounier,
che
La
Balzac.
De
di
(Le
di
ciardi.
Ric-
Riccardo
certezza
siciliano, dopo
che
Verga
su
di
con
alta
e
generosa
qui 0.
scolaro
letto, ma
scrittore
grande
Croce.
LUIGI
1' ho
saggio
edizione
in
meglio
Italia, III voi.
nuova
largo
un
stampa
ancora
non
della
letteratura
si
è
bibliografia di Verga
una
composto
scrivo
Io
di
La
ha
io
mentre
Per
—
arti
di E.
Gdi
tradotte
Percy B. Shelly,
grafiche
C.
con
zia
Vene,
introdu-
Sommaria
162
analitica
zione
(Carabba,
Maria-Martini
F.
1912).
Lombardo
(Società
I Cenci
10.
Milano
volta
Convito
fregi
con
più
che
contano
Ascoli.
R.
pubblicata
Ettore
alla
si
può
di
a
1237-49
pag.
Il
Shelley.
in
poeta
Seb.
tutte
/ Cenci
di
De
liberato
Bosis
nella
bisogna
cercarlo
Cecchi
prezioso
profondità
di
di
fazione
predi
Prose
poesia
sulla
abbiano
questo
su
della letteratura
è
proprio
V.
anche
1919) che
rivelazione.
Diana.
poli
Na-
grande
tore
scrit-
Scritti liberisti (Libreria della
Timpanaro:
quelle
trad.
delle
Storia
e
//
superba
saggio
un
(Treves-Milano
di
rivista
una
una
raccolta
nella
la
Poesie
le
e
anche
pose
è anche
che
della
fu
le traduzioni
esiste
quale Carducci
e
Emilio
libro
un
edizione
Di
trovare
traduzione
ultima
ricca
(Studio ed.
Bosis
più grande saggio però che
Italia
di
inglese
De
A.
di
Razzi,
P.
partenopea
Karolis.
Prometeo
Sanfelice
che
lui
di De
sono
Del
1911). 9. / Cenci trad. di
Quest'
in
di
trad.
1912). 8. Le prose
editrice
trad.
1915).
,
prima
Lanciano
Voghera, Roma
Guatteri
Gualtiero
Napoli
(E.
bibliografìa
1919).
ONORATO
BALZAC.
DI
francese
edizióne
da
Larousse
in sintesi
dare
moderno,
specialmente
dal
grande
eroico
e
che
tentativo
e
e
della
a
di
dai
una
sogno
che
storia
del
animo
Médecin
Le
de
molti
campagne
memoria
mia
nella
fu
che
il
più
dilagante
Verga
di
romanzo
romanzo
quelli pure
romanticismo
dal
qui di
che
a
11 verismo
potente
poesia
di
eh' è
anche
ignoriamo
poesia italiana
parte; Boccaccio
ripresi
in
Malavoglia.
questo
osare
confessare
dissociare
liberazione
posso
oggi
,
obliato.
oggi
nebbia
di
in
è totalmente
Si tende
dei
non
Verga.
in bella
recentemente
dal
prossimi
a
questo
nella
trattenermi
riesco
libro
Io
di Balzac
sono
non
culmina
Parigi.
di Giovanni
lontani
e
so
lui mi
di
diversi
non
di
opere
ripubblicate
di
il valore
ma
racconti
state
sono
Le
—
trascendenza
ancora
quale
luce
Tasso,
Ariosto
dall'altra
contemporanei.
Il secondo
e
una
forma
una
essa
Petrarca,
a
sono
di
darà.
ticismo
roman-
I due
Leopardi
stati
di
favola
volta
da
loni
fiuna
volta
però, più prossimo
Sommaria
164
raccolta
della
settimo
26.
PAG.
almeno
dell'
:
e
A
Io
«
PAG.
28.
ho
a
"
soppresse
A
PAG.
31.
Ancona
A
A
53
di Pancia
E
«
di
chiaro,
avventure:
nella
fiera
quale
Polonio
di
state
sono
Vedete
voi
cammello?...
Mi
:
un
ineguale
e
come
«
balena...
una
riportato è di L. Fiumi
mi
delle
strofi
de
Ronsard.
».
(L'Ordine.
sia
pare
d'Orléans
Charles
di
citazione
dare
dei
e
la
duzione
tra-
frammenti
il lettore.
Rispetto
breve
necessario
traduce
si
greca
col
titolo
capitolo.
A
PAG.
99.
A
PAG.
100.
V.
nota
per
failing, the
di
caldo
alla
—
state
sono
diverse
che
1866
a
nos
mi
des
volentieri
written
a
coloro
o
posseggo
di
volta
volta
che
par
3
voi.
Ad.
Paris
Bever
Paul
et
san
warm
«
Il sole
appartiene
in
1820.
che
ho
lette
utilità
grande
procurandomi
vogliano
(Delagrave,
van
The
Esso
».
continuamente
vado
:
si traduce:
poètes frangais contemporains
jours.
d' Aujourd' hai
così
e
Poems
cientemente
proto suffi-
dal
stato
freddo
che
opere
sono
antologie che
qui indico
Anthologie
e
le
è
wailing
dei
Dirge
a
Oltre
is
61.
dire
deve
il vento
geme
Autumn,
lirica
ANTOLOGIE.
mi
e
scompare
e
Shelley
; esso
wind
bleak
53
pag.
11 verso
—
alterato
le
in
affrontarli
gazzella... O
61. —Non
e
56. —La
PAG.
is
:
esperto
la forma
quasi
Pari
non
toglitidi là, inginocchiati
parole di
una
come
sei
non
paura,
Il frammento
—
Pierre
del
ha
che
zione
cita-
essere
posso
si traduce
inglese,
le
braccio
suo
22-7-17).
PAG.
di
brevità
S'i-
"
».
spagnola
citazione
per
che
:
seconda
la
tutti i dodici
fama
ad
del
e
"
anche
so
pure
io vado
la
sia
essa
pare
e
hai
se
; e
nuvola
nel
citato
me
valore
Trebisonda
della
e
dal
coronato
citazione
perchè
pregare,
quella
sì traduce
ma
nove
giganti
battaglia
spagnola
Chisciotte, che
rispose don
sono
citazione
sono,
detto,
La
—
da
di
chi
so
tutti i
ancora
l'Abregé
già
impero
quanto
essi
prima
l'infelice
maginava
solo
La
—
si trova
prima.
capitolo Opera
A
bibliografia
cercarle
par
1918)
e
:
1.
G. Walch:
2.
Léautaud
Poètes
(Mer-
bibliografia
Sommaria
Paris
cure,
A.
par
3.
1908)
Koszul
2
(Delagrave
voi.
americana
hispano
literatura
1915). 5. Literatura
des
Paris
poetes
Menendez
New
France
morts
1916)
de
la Patrie.
pour
in
ancora
du
di
en
vers
de
sommaria,
giapponesi
e
è
moderna
l'altra
di
caotico
nel
me
una
un
è
parte
che
pezzo
antologia della
all' estero,
a
ma
essere
a
francesi
far
troppo
di italianità
modelli
lirica italiana
prima
principalmente
di
del
e
:
all'
tutto
e
E.
e
Levi
e
secche
e
compilata
la totalità
Si
e
dice
preparino
scano
contribui-
auguriamoci
valori
non
solo
continuano
dove
e
,
speriamo
opera
si teme,
Delagrave.
:
mente
vera-
modesto
un
G. Pancrazi
come
attuale
Scimoi
di
,
di
più
esiste
Pancrazi
specchiandosi,
Mercure
la
ma
ignorati
e
antologie
sommaria.
interno,
ostinatamente
Rapini
Di
verso
i nostri
conoscere
facciano,
non
Rapini
mediocre
della Diana
e
Poètes
Les
molto
è
Voce
parziale
écrivains
vecchie
troppo
A.
(Libr. mili-
Non
ogni tensione
Giovanni
12.
Quella
:
L'Antologia
e
edi-
de
Harukici
1917.
della
troppo
ancora
veramente
essi
Almanacco
da
e
sono
1917, malgrado
la purezza,
da
di
libro
Barbiera
U
interessare.
1915);
inglese,
me
y
ris
(Larousse, Pa-
minuta.
italiana
antologia
Raffaello
Preface
Delorme
H.
in
da
raccolta
quella
degna
una
da
alcune
esistono
Paez
C. Boston-
and
Barrès
troppo
e
de
i\787-\900)
pubblicazione.
giapponesi (Ricciardi, Napoli
Poesie
per
incompleta
ne
castellanos
siede.
M.
de
C.ie
"
poètes francais depuis
de
taire, Berger Levrault, Paris-Nancy,
e
(G. Gres
misflin
XVIII
Preface
lemande
al-
logie
1915). 7. Antho-
1905). lì. Anthologie des
corso
Preface
la guerre.
fin
Paris
(A. Lemene,
la littérature
American
(Houghtan
la
origines jusqu'à
de
(Angel
(Lib: de Perlado,
voi:
19(X)). 10. Anthologie
York,
les
XIV
Stedman
by Clarence
Coronado
poetas liricos
19Ì6). 9. Anthology
C.ia, Madrid,
ted
in
ris
(Colin, Pa-
Ugarte
Manuel
ùq Martin
de
Anthologie
anglaise
1916). 4. Lajoven
J. Chunzeville
par
Pelayo
y
Paris
,
(Delagrave, Paris
russes
1914). 8.
litièrature
la
d.) 6. Anthologie
s.
L. Roustan
par
de
americana
Aires
(B.
Estrada,
de
Anthologie
165
Un'
nale
origiai noti
antologia
Sommaria
166
della
Firenze, 1919) rivolta più
(Bemporad,
che
far
a
Paolo
Argira
Giacobbe
che
del
Io
nostro
ozioso,
come
ma
sintesi
della
a
LETTERATURE.
Per
—
sia
bene
letteratura
K.
"Walinszewski,
di
Arthur
le
rette
quelle spagnola
italiana
di
oltre
Croce
Benedetto
Bari
,
Borgese, già
da
(Bocca, Torino,
di
dell'ultimo
purezza
Emilio
e
i
quattro
:
La
me
a
inquieti
giovani che
sintesi
Cecchi
però è
del
Kipling, della Storia
su
Trent
Henri
lucidi
pure
Italia
Vita
essendo
darsi
storia
volumi
terza
(Ladi
volumi
La
larghi intervalli
mente
vera-
ranea
contempo-
nuova
:
solo
densi
e
i tre
citati
Hau-
sono
letteratura
vedere
lezione
col-
posseggo
che
della
certamente
P.
di
Io
per
tedesca
la
; per
e
e
perciò
più innanzi
colte
rac-
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certatenzione
l'at-
ancora
sommario
conto
letteraria.
G.
il Libro
esatte
distanti, meritano
e
Aston;
Italiana
ricchi
nostra
saggio
G.
da
russa
questa
vogliono
periodo della
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In
della
volte
per
Davray).
letteratura
varie
composte
per
americana
e
mi
colte
rac-
William
di
Herart.
storia
composti
loro
dei
Clement
la
e
W.
da
letteratura
1910-11-13) che,
articoli
fra
D.
1915) è bene
1914
,
A.
Per
gioco
un
degne
pure
Gosse;
Henry,
giapponese
fatte.
ben
carsi
dedi-
essa
a
a
quista
con-
letterature
Parigi
l'americana
una
di
,
di
e
Fitzmaurice-Kelly
da
Araba
una
e
la vera
a
varie
giapponese
; per
anche
esiste
più preparato
come
semplici
Edmund
la
James
(tradotta in francese
il
non
delle
Colin
da
per
Chuquet
Olindo
voglia darci
critica.
storie
Armand
da
Napoli,
agli studiosi.
debbano
oggi,
quelle
inglese
la
spagnola
della
cercare
dall' editore
la
e
Diana,
l'antologiasia
e
tòno,
propria creazione, alla miracolosa
una
poesia
di
la guerra
stesso
che
giovani è
inquieto,
dotati
dello
una
oggi, pare
penso
tempo
illuminare
a
d' Italia
dei
lavoro.
giovani più
i
di
la guerra
Tutta
:
{Libr. della
fanciulli
certamente
di
genere
pare
ai
più
e
le tombe
e
antologia italiana
altra
tale
/ rosai
:
poesia
la
conoscere
1919), rivolta
Un'
Giuseppe Prezzolinì
ci ha dato
guerra
bibliografia
In valore
di
di
Borgese,
Pascoli, degli Scritti critici del
della letteratura
inglese,e delle
fini
pa-
Sommaria
gine date
il
forse
di
Tribuna
alla
Saba,
Pea, Cardarelli,
:
ecc.
sano
e
di
La
volume.
pera
audace
d'arte
studiata
in
vantare
così
sempre
A
contemporanea
1916)
Enrico
di
(ivi, 1911);
e
il
che
s'è esaurito
maestro,
Mimi
di moderni
le
valore
che
zolini, lucide, fini
appassiona
che
da
preso
r audacia
ha
semplicità
che
quali
ho
tumultuosi
e
svolte
secondo
l'audacia
di
di
andarli
poche
arricchito
è la
sua
a
Oltre
parlato innanzi, vedi
e
l'ottima
raccolta
(Oneglia 1915-18)
ha
per
e
1919). Goffredo
diversi
anni
in volume
Bellonci
tenuto
le
e
dalla
nel
avere
melodia
più
affrontarli
di
fine
Serra
di
cose
i libri
quel-
ma
modo
note
della
nati,
appassio-
le cronache
Voce
botte di Giovanni
Ligure
di Mario
Libreria
della
Giornale
dei
ha
fondi
pro-
Rapini: Stroncature,
(Lib.
di Plausi
ad
Prezzolini
e
un
anche
lirici di Giovanni
valore:
franche,
e
ingentilita in
cifra.
faceva
tutti i
cercare
risolute
e
lo
interiore
porsi innanzi
mosse
Croce
Giuseppe Prez-
il lettore.
sempre
ce
su
in cambio
una
mai
stanca
la zampogna
di nessun
ci dona
già pubblicati nella rivista La Riviera
renze,
quasi
piccoli giochi
cervelli, Testimonianze
1915-19)
che
colo
pic-
magnifico
rifatto
era
gida
ri-
di
(Ricciar-
un
e
ma
letteratura
vostra
il gregge
Vossler
di rado
non
incerta,
movimento
troppo
,
in
assorbirli
delle
e
Croce
problemi
e
e
oggi possiamo
contemp:
(ivi 1919). Continuano
pagine
che
o
sulla
Thovez,
in
1' o-
sorse
un
Letteratura
che
coloristica
cui
viva
e
prezioso
qualche attenzione
grande
di
impeto
in
anche
tedesco
s' è visto
superbo
diato
stu-
bora,
Jahier, Re-
apparire talora
// pastore
:
in
sbandata
da
destò
generò
e
ora
amare
mai
Vossler
Thovez
ma
più potente
valoroso
Carlo
:
Napoli
la
tempo
un
ha
dini,
Linati, Bal-
:
quelle pagine
1' atmosfera
tutta
coerente
e
apparsi
che
d' illuminazione
Italia; non
suo
di
volume
libro
è
dritta
secca.
e
,
di
sintesi
dotato
cidere
augurarci presto si voglia de-
forma
sua
è
poi. Cecchi
Puccini, Campana,
completare
e
in
1915
i nuovi
dobbiamo
raccogliere
a
e
noi
e
167
veramente
profondità
e
amore
dal
Roma
critico
giovane
primo
con
bibliografia
tiquattro
Ven-
Firenze
Boine,
Novaro
Voce
(Fi-,
d'Italia di Roma
libri,con
una
di-
Sommaria
168
gentilezza che
gnità
e
tace,
come
suoi
articoli
è
abbia
certamente
fatti
organico
libro.
Dovrei
onestà
hanno
e
letterario
vengono
innanzi
terpetre
di
musica,
di
musica
di
pagine
ho
letto
frantumata,
che
De
tiranno
tendendo
alle forme
una
un
questo
non
abbia
per
e
laureato; oggi pare
Giacobbe,
la
a
sua
soffocare
direzione,
dei
Timpanaro,
E.
quali ognuno
moderna
non
punte,
Ora
Lionello
poco
roglifici
ge-
seppe
Giuda
tura,
lettera-
nosa,
libidi-
e
con
nia
sma-
una
senza
nessuna
Robertis
tace
ammiratori
di
riprendere gli studi
per
:
le
due
Fiumi,
cose
infatti,
camminare
potevano
Federico
Lorenzo
Franci, Valentino
un
e
De
Palazzi, Elpidiojenco
ha scritto
a
piantati gli studi
avesse
Voce
e
interiorità,ferma
piia giovani anche
Saffi, Adolfo
Fernando
La
prosa
funzionato
i rari
egli
del
Firenze,
Ricordo
ha
quello
con
narravano
Voce
La
dirigere
Ricordo
Sebastiano
Aurelio
tempo
suo
contribuito
braccetto.
dei
A
e
tutta
dire
stor-
in una
irritavano.
essenziale.
veramente
si fosse
gli studi
con
perciò
tile
sot-
e
singhiozzi
e
Voce
e
di
Voce
fallace
di
La
Angelini
girate
a
della
rapido
tecniche, nevrastenica
e
briga
pezzo.
lui, che
sillabiche
mi
non
storia
C
paio d'anni
critica
una
altri
mento
movi-
incantare
La
su
ma
o
un
e
preoccupazione
da
pagine
critica donnesca
di attaccar
da
attento;
e
di
cosi
giovinetto della antica
verso
molti
giornali,a
in
insicura, prosa
per
i
logicamente
memoria,
e
tutte
profonde,
che
Firenze
poterli rileggere
saggi
riviste
proprio addoloravano
Robertis
pericoloso
nei
analogie
delicate
tanto
alte
Bastianelli, vertiginoso in-
svolte
veramente
più
partecipato all'ultimo
a
e
Ora
raccolga in
nominare
qui
piià agile
alcune
spesso
sempre
date
li
ordinati
tempo,
poesia
associazioni
il lettore
anche
tanto
di
e
di
noi
per
così, a prima
ma
specialmente,
gioco
pagine
di
Giannotto
che
nelle
e
Firenze
quale
nostro,
Vallechi
e
bene
un
distanza
amore
illusi di
d'Italia, perchè
qualche
con
conforto.
un
l'altro
e
dati
a
che
e
l'uno
Giornale
del
ed
volume
e
Bellonci
pare
certamente
erano
Borgese,
tace
ma
cure,
bibliografìa
a
Tozzi,
Montano,
Piccoli, Olindo
e
qualche altro,
dappertutto. (V.
le annate
riviste La
delle
della
Scuola
della
Voce
di
Doménica
di
talia che scrive di
169
bibliografia
Sommaria
Firenze, La Diana
di
Roma,
di
di
Ronda
La
saggero
Napoli, Il MesI diritti
Roma,
giorno di Milano.
Roma,
/ libri del
Roma,
ecc.)- Massimo
Gaglione
L7-
ha raccolto
saggi sui più recenti poeti e scrittori in un
I giovani. (L'Unione, Caserta
volume
1917) troppo inesatto,
indulgente e appassionato ; e Giulio Gaglione ha composto
alcuni
suoi
La
opuscolo
un
lirico,ma
pessimismo,
puri come
maestro,
finalmente
lucido.
S'è
fra noi ;
ma
e
quando
detto
questa
da
alcuni
e
che
non
è ammissibile
una
forma
di
così
tracciata
da
vani
gio-
la strada
Cecchi, che è già da molti considerato
Emilio
iniziata
e
si vede
vivace
molto
altri
da
col
nota
del
nome
più
ancora
quale
sommaria,
recenti
piace di chiudere
mi
come
nuovi
e
con
augurio
un
e
speranza.
GRATITUDINE.
Armando
anche
a
è morta
Luigi Russo,
come
certo
(ivi 1919)
l'esempio superbo di Croce,
ormai, dopo
cieco
sugliocchi
troppo poco
critica letteraria
la
una
benda
rivedere
È specialmente
che, trascurando
resistendo
le varie
i suoi
al sonno,
bozze
di
il mio
per
chiassosi
mi
questo
aiutò
umile
piccolo
fratello
compagni
con
vivo
e
lora
ta-
amore
libro.
11