CREMONA SICURA
3° Rapporto sullo stato di attuazione
delle politiche per la sicurezza del
Comune di Cremona
”IL PERCORSO DALLA
DIAGNOSI ALL’ATTUAZIONE
DEI PROVVEDIMENTI PER LA
PREVENZIONE E LA SICUREZZA
URBANA A CREMONA”
Ufficio Sicurezza Urbana
CREMONA SICURA
3° Rapporto sullo stato di attuazione
delle politiche per la sicurezza
del Comune di Cremona
a cura di Franco Chiari
con i contributi di Fiamma Terenghi e Maria Grazia Modesti
CREMONA SICURA
3° Rapporto sullo stato di attuazione delle politiche per la sicurezza del Comune di Cremona
Ideazione e coordinamento
Gian Carlo Corada - Sindaco del Comune di Cremona
Ciriaco Sorrentino - Assessore alla Sicurezza e Polizia Municipale del Comune di Cremona
Vincenzo Filippini - Direttore Generale del Comune di Cremona
Franco Chiari - Comandante, Direttore Settore Polizia Municipale, Dirigente Ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Cremona
Nicoletta Filiberti - Responsabile U.O. Comunicazione del Comune di Cremona
Consulenti del Progetto
Maria Grazia Modesti - Consulente Ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Cremona
Fiamma Terenghi - Consulente per le Politiche di Sicurezza Urbana
Curatore
Franco Chiari - Comandante, Direttore Settore Polizia Municipale, Dirigente Ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Cremona
Elaborazione e redazione testi
Maria Grazia Modesti - Consulente Ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Cremona
Fiamma Terenghi - Consulente per le Politiche di Sicurezza Urbana
I dati, la documentazione e le informazioni utili sono stati forniti e raccolti grazie al contributo di:
Marialba Alini - Commissario Aggiunto Polizia Locale del Comune di Cremona
Carolina Bellantoni - Vice Prefetto Area Ordine e Sicurezza Pubblica Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
Sonia Bernardi - Agente Polizia Locale del Comune di Cremona
Giorgio Bodini - Commissario Aggiunto Polizia Locale del Comune di Cremona
Mariarosa Bricchi - Commissario Aggiunto Polizia Locale del Comune di Cremona
Nicola Bruneri - Commissario Aggiunto Polizia Locale del Comune di Cremona
Gabriele Denti - Commissario Aggiunto Polizia Locale del Comune di Cremona
Mariapia Diana - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Augusto Fantoni - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Roberto Ferrari - Commissario Aggiunto Polizia Locale del Comune di Cremona
Cristina Frazzi - Addetta alla Segreteria del Comandante della Polizia Locale del Comune di Cremona
Laura Gerevini - Coordinatrice Ufficio Periferie del Comune di Cremona
Fabio Sebastiano Germanà Ballarino - Commissario Aggiunto Polizia Locale del Comune di Cremona
Daniela Lotteri - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Giuseppe Marca - Addetto all’Ufficio Stampa del Comune di Cremona
Daniele Massimiliani - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Umberto Merletti - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Livio Panni - Responsabile AEM segnaletica
Albino Rigoni - Responsabile U.O. Addetto Stampa del Comune di Cremona
Daniele Rodondi - Commissario Aggiunto Polizia Locale del Comune di Cremona
Paolo Rosa - Addetto al servizio analisi e programmazione del Comune di Cremona
Paola Sartori - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Pierluigi Sforza - Vice Comandante Polizia Locale del Comune di Cremona
Davide Spotti - Commissario Aggiunto Polizia Locale del Comune di Cremona
Giorgio Stagno - Istruttore amministrativo Ufficio Immigrazione Anagrafe Comune di Cremona
I vigili di quartiere:
Mario Berneri - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Diego Borghigiani - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Maria Ida De Tuglie - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Daniele Faioli - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Giovanni Gaia - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Corrado Gerevini - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Maurizio Girelli - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Alessandro Guarneri - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Alberto Guerrini - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Riccardo Percudani - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Vincenzo Perini - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Franco Sforza - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Giorgio Villa - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona
Si ringraziano per la preziosa collaborazione
Sara Generali - Addetta Servizio Comunicazione del Comune di Cremona
Mariapia Diana - Agente di Polizia Locale del Comune di Cremona - per il contributo fotografico
Ufficio tecnico - AEM gestioni
INDICE
6
Le politiche integrate per la sicurezza
PARTE I
SICUREZZA URBANA E QUALITÀ DELLA VITA A CREMONA
8 Premessa metodologica
11
12
13
15
17
20
22
Capitolo I
La criminalità a Cremona
1.1 Le province della Lombardia e la provincia di Cremona
1.1.1 La provincia di Cremona e il Comune di Cremona
1.2 I reati contro la persona a Cremona
1.3 I reati contro il patrimonio a Cremona
1.4 Altri reati a Cremona
25
25
26
30
31
31
32
36
37
38
38
42
42
43
43
46
47
48
48
52
52
53
54
57
57
58
59
62
62
63
64
68
68
69
69
73
Capitolo II
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
1. Quartiere Centro
1.1 La struttura socio-demografica del quartiere
1.2 Le domande di sicurezza dei residenti e di altri soggetti
1.3 Le problematiche emergenti
2. Quartiere Po
2.1 La struttura socio-demografica del quartiere
2.2 Le domande di sicurezza dei residenti
2.3 Le problematiche emergenti
3. Quartiere Giuseppina
3.1 La struttura socio-demografica del quartiere
3.2 Le domande di sicurezza dei residenti
3.3 Le problematiche emergenti
4. Quartiere Zaist
4.1 La struttura socio-demografica del quartiere
4.2 Le domande di sicurezza dei residenti
4.3 Le problematiche emergenti
5. Quartiere Cambonino
5.1 La struttura socio-demografica del quartiere
5.2 Le domande di sicurezza dei residenti
5.3 Le problematiche emergenti
6. Quartiere Bagnara-Battaglione
6.1 La struttura socio-demografica del quartiere
6.2 Le domande di sicurezza dei residenti
6.3 Le problematiche emergenti
7. Quartiere San Felice-San Savino
7.1 La struttura socio-demografica del quartiere
7.2 Le domande di sicurezza dei residenti
7.3 Le problematiche emergenti
8. Quartiere Borgo Loreto
8.1 La struttura socio-demografica del quartiere
8.2 Le domande di sicurezza dei residenti
8.3 Le problematiche emergenti
9. Quartiere Incrociatello
9.1 La struttura socio-demografica del quartiere
9.2 Le domande di sicurezza dei residenti
9.3 Le problematiche emergenti
74
In sintesi
3
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
PARTE II
SICUREZZA URBANA E POLIZIA LOCALE A CREMONA
75 Premessa
76 Capitolo I
Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
76 1. Sicurezza urbana in Italia: dai patti per la sicurezza con le città metropolitane
al pacchetto sicurezza del governo
80 2. Cremona: da “Coordinare le politiche per la sicurezza in ambito urbano”
al “Pacchetto Sicurezza del Sindaco”
81 3. Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona
82 4. “Pacchetto Sicurezza del Sindaco”: problematiche, risposte, obiettivi, risultati
83 4.1 Parte I: prevenzione comunitaria e accompagnamento sociale
91 4.2 Parte II: incremento attività di prevenzione e di controllo del territorio
92 4.3 Parte III: dichiarazioni di impegno del Sindaco e proposte di prevenzione
dei fenomeni
95 Capitolo II
La Polizia Locale di Cremona
95 Premessa
96 1. Cremona: la Polizia Locale dal 1999 al 2008
98 1.1 Organigramma del Corpo di Polizia Locale del Comune di Cremona
99 2. Le unità e il loro lavoro
99 2.1 Servizi di polizia del territorio
102 2.2 Servizi di polizia stradale: Unità Pronto Intervento e Controllo Stradale
104 2.3 Unità infortunistica
105 2.4 Unità cantieri
106 2.5 Servizi di polizia giudiziaria: unità di polizia giudiziaria
107 2.5.1 Unità di polizia commerciale
107 2.5.2 Unità di polizia ambientale
109 2.6 Unità centrale operativa
111 Appendice
111
111
112
113
114
115
116
117
Progetti per la sicurezza urbana della Polizia Locale
Educazione stradale nelle scuole cittadine
Giovani in Strada
Immigrazione ed Integrazione
Patto Locale di Sicurezza Urbana Borgo Loreto
Polizia di Prossimità
Notti Sicure
Campagne informative su truffe, scippi e furti a danno degli anziani
118 Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona:
Pacchetto Sicurezza del Sindaco
129 Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona:
Costi interventi realizzati - Anno 2008
132 Riferimenti bibliografici, legislativi e documentali
4
PROFILO
AUTORI
Franco Chiari: comandante di Polizia Locale a Cremona e dirigente dell’Ufficio Sicurezza
Urbana. Ha maturato esperienze nel campo della sicurezza urbana e della formazione. È responsabile dei progetti per la sicurezza della Polizia Municipale di Cremona. Collabora con
IRef (Istituto Regionale Lombardo per la Formazione della P.A.) come formatore ed esperto
per le attività rivolte alla Polizia Locale. È stato docente in Master universitari in sicurezza urbana organizzati dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dall’Università di Modena
e Reggio Emilia e dall’Università Carlo Bo’ di Urbino. Partecipa come referente tecnico del
Comune di Cremona alle attività del FISU (Forum Italiano Sicurezza Urbana).
[email protected]
Maria Grazia Modesti: consulente in sicurezza urbana. Laureata in Giurisprudenza, ha maturato la propria formazione professionale attraverso un corso di perfezionamento in criminologia e scienze forensi e un master in sicurezza urbana. Svolge la propria attività di consulente presso l’Ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Cremona. Ha collaborato con IRef
(Istituto Regionale Lombardo per la Formazione della P.A.) come formatore per le attività rivolte alla Polizia Locale.
[email protected]
Fiamma Terenghi: sociologa e specializzata nell’ambito delle politiche di sicurezza urbana.
Ha lavorato come responsabile dell’Osservatorio Regionale per la Sicurezza - Regione del
Veneto (a cura di Transcrime - Centro interuniversitario di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Università degli Studi di Trento e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano),
come consulente per l’Ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Cremona e come collaboratrice a progetti di ricerca nazionali ed internazionali sulla devianza, prevenzione della criminalità e vittimizzazione. Attualmente è all'ultimo anno di dottorato in criminologia presso
l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e si occupa di bullismo giovanile.
[email protected]
5
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
LE POLITICHE INTEGRATE
PER LA SICUREZZA
Presentare un documento di sintesi dell’attività svolta a fine mandato potrebbe ingenerare in
un malizioso lettore la convinzione di essere destinatario di mera propaganda. Il 3° rapporto
sullo stato di attuazione delle politiche per la sicurezza del Comune di Cremona, però, non
vuole essere e non è uno strumento elettorale.
Si tratta di un testo articolato e particolareggiato che testimonia il costante impegno con cui
l’Amministrazione uscente ha voluto affrontare in questi anni il problema.
Nel nostro paese, mai come in questi ultimi tempi, il dibattito politico e sociale sulla sicurezza
è stato di interesse generale. L’accadimento di alcuni gravi episodi criminali ha dato spesso
vita ad un fiume di immagini, parole, commenti, soprattutto nei mass-media, che, stimolando
la sensibilità dei cittadini, hanno necessariamente reso urgenti risposte da parte della politica. Le proposte e le misure adottate non sempre, però, sono apparse adeguate anche perché la legislazione dell’emergenza è spesso foriera di situazioni che a medio lungo termine
manifestano i loro limiti.
A Cremona, nell’ultimo biennio, il confronto sul tema è stato particolarmente vivace e molto
sentito dall’opinione pubblica. L’Amministrazione ha voluto raccogliere la pressante richiesta
di sempre maggiore sicurezza ed ha adottato coraggiose e concrete misure che nel rapporto
vengono con dovizia di particolari illustrate.
Il principio ispiratore è stato garantire quella che oggi viene definita “sicurezza urbana”. Infatti,
le recenti modifiche legislative (c.d. decreto Maroni), pur conferendo maggiori poteri di ordinanza ai Sindaci, non hanno sostanzialmente modificato l’impianto del sistema sicurezza la
cui titolarità primaria rimane, ai sensi della Legge 121/1981, al Prefetto e al Questore.
A Cremona e provincia le Forze dell’ordine svolgono egregiamente il loro compito tant’è che
tutti gli indici statistici esprimono una tendenza alla diminuzione dei reati, soprattutto quelli
più gravi.
L’Amministrazione comunale, dal canto suo, si è preoccupata di dare risposte concrete al disagio e alle paure della cittadinanza di fronte ad episodi di microcriminalità, di degrado urbano,
di disordine sociale ed alla percezione di insicurezza.
Le cose fatte sono elencate nel presente rapporto. La più rilevante è il “pacchetto sicurezza”,
varato nel maggio 2008 e consistente in un piano di intervento in dodici punti da attuare con
urgenza. Le misure previste sono state realizzate in tempi brevi e con l’impiego di tutte le risorse disponibili. I risultati ottenuti, come hanno sottolineato i giudizi di numerosi cittadini e
la stampa locale in più di una occasione, hanno contribuito significativamente ad abbassare
la soglia di insicurezza ed a permettere un più sereno vivere quotidiano della popolazione.
Per rendere ancora più incisiva l’attività di prossimità e condivisione, sono stati successivamente approntati i “documenti di zona” che analizzano e riassumono tutte le criticità presenti
nei vari quartieri della città. Essi costituiscono uno strumento di lavoro, unico in Italia ed estremamente efficace per avvicinare sempre di più le istituzioni ai cittadini. Gli incontri di restituzione con i residenti, iniziati nel mese di dicembre e tuttora in corso, riscuotono grande interesse e testimoniano il positivo favore con cui è stata accolta l’iniziativa.
Sinergia delle forze, educazione, prossimità, condivisione, integrazione, accoglienza, legalità
e calibrata repressione, sono state e sono le linee guida che l’Amministrazione privilegia per
garantire alla città vivibilità, sicurezza e comune senso di appartenenza.
Un plauso ed un sentito ringraziamento alla Polizia Locale e a tutti coloro che con professionalità e dedizione, hanno consentito di realizzare questi ambiziosi progetti e di redigerne l’esaustivo consuntivo.
L'ASSESSORE ALLA SICUREZZA
Ciriaco Sorrentino
6
IL SINDACO
Gian Carlo Corada
Sicurezza urbana e qualità della vita a Cremona
Parte I · SICUREZZA URBANA E
QUALITÀ DELLA VITA A CREMONA
La nascita dell’Ufficio Sicurezza Urbana nell’aprile del 2006 sancisce un momento importante per due motivi: uno pratico e uno simbolico. Da una parte, l’Amministrazione comunale
decide di dotarsi di uno strumento capace di raccogliere le istanze cittadine in materia di sicurezza e veicolarle verso programmi concreti di intervento e sostegno alla popolazione cremonese, in raccordo con l’attività esercitata dalla Polizia Locale e gli altri settori comunali.
Dall’altra, viene sancito un confine tra sicurezza pubblica e sicurezza urbana in linea con i fondamenti concettuali ed operativi introdotti dal graduale sviluppo delle politiche di sicurezza
urbana nel nostro paese.
Questa evoluzione ha infatti caratterizzato un cambiamento a livello di governance introducendo misure volte ad attribuire alle autorità locali nuovi poteri, rinforzandoli. Si pensi alla possibilità per i sindaci di partecipare ai tavoli per la sicurezza pubblica, i protocolli d’intesa tra sindaci e prefetti, i contratti per la sicurezza, insieme a strumenti come le leggi regionali e i patti
locali per la sicurezza urbana che consentono di attivare progetti ed interventi specifici1. Non
solo, anche le polizie locali, diventano soggetti chiave di questo processo nel momento in cui
le loro competenze e la conoscenza che hanno del territorio locale rappresentano caratteristiche fondamentali per prevenire e gestire i differenti fenomeni di inciviltà ed illegalità2.
Nel momento in cui si attivano strumenti ed azioni prettamente locali per dare risposte concrete ai problemi di in/sicurezza dei cittadini, si sancisce anche una differenza tra una sicurezza collegata alle questioni generali di ordine pubblico di competenza dello Stato (che può
essere definita primaria) e una sicurezza urbana, ovvero locale, peculiare ad ogni contesto
urbano. Questa differenza è di fondamentale importanza ed è la base dalla quale partire per
definire problematiche, competenze, ruoli ed interventi in materia di sicurezza.
1 - Cfr., Terenghi, F. (2005), “Le
politiche locali. Esperienze a
confronto”, in Transcrime, (a cura
di), Settimo Rapporto sulla
sicurezza nel Trentino, Giunta
della Provincia autonoma di
Trento, Trento.
2 - Cfr., Bricocoli, M., Cristalli, F.
(2004), Sicurezza urbana,
prossimità e territorio. Culture e
pratiche della Polizia Locale in
Lombardia, FrancoAngeli, Milano;
Braccesi C., Selmini, R. (2005),
Sicurezza urbana e ruolo della
polizia locale, Maggioli Editore,
Sant’Arcangelo di Romagna.
Definendo la sicurezza come una questione non solo di ordine pubblico e calandola nella dimensione locale emerge chiaramente come essa assuma una dimensione trasversale a tutti
gli ambiti in cui si dispiega il vivere quotidiano nelle città. Per questo motivo la sicurezza “diventa” urbana perché esprime il bisogno di sentirsi protetti non solo da episodi di criminalità
ma anche, ad esempio, da molteplici episodi di inciviltà che possono compromettere la qualità della vita dei luoghi in cui si vive. In questo senso, sicurezza urbana e qualità della vita
sono dimensioni molto vicine, quasi sovrapposte, nel momento in cui anche fenomeni quali
conflittualità sociale, guida pericolosa, vandalismi, rumori molesti, ecc., influiscono sul livello
di tranquillità e benessere percepito dei cittadini e conseguentemente sulla loro possibilità
di essere, e soprattutto sentirsi, sicuri.
In questa prospettiva è facilmente intuibile la necessità di un approccio alla sicurezza che si
può riassumere nei seguenti concetti chiave:
• rinnovato orientamento culturale e politico che corrisponda alla capacità di cogliere la reale
molteciplità delle problematiche sociali che oggi pone la vita nelle città;
• approccio sistemico ed integrato, dove le competenze dei diversi organi istituzionali, siano
chiaramente definite a livello locale e nazionale, e successivamente, siano coordinate allo
scopo di prevenire e gestire una molteciplità di fenomeni a partire da una agenda di priorità;
• approccio scientifico ai problemi in termini di analisi delle problematiche, implementazione
di interventi a partire dai bisogni evidenziati e valutazione degli interventi;
• vicinanza e condivisione, ovvero non più cittadini che delegano la soluzione dei problemi
alle amministrazioni nazionali e/o locali ma cittadini partecipi e consapevoli (condivisione
delle problematiche e soluzioni concertate).
L’Ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Cremona ha lavorato perseguendo un approccio
basato sulla complementarietà tra analisi ed implementazione di politiche ed interventi. Il presente rapporto è quindi il risultato di questo lavoro condotto su due binari distinti ma strettamente interconnessi.
La prima parte riguarda la diagnosi di sicurezza attraverso l’analisi sia dei dati sulla criminalità, sia di altri dati che danno conto della qualità della vita a Cremona e, nello specifico, in alcuni quartieri della città. La seconda, invece, ripercorre lo sviluppo delle politiche di sicurezza
urbana del Comune di Cremona, presentando allo stesso tempo gli interventi e i progetti intersettoriali implementati nel territorio cittadino in questi ultimi quattro anni.
7
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
PREMESSA
METODOLOGICA
3 - Transcrime, (a cura di) (2007),
Ottavo rapporto sulla sicurezza
nel Trentino 2006/2007, Giunta
della Provincia autonoma di
Trento, Trento, p. 21.
4 - Un’importante differenza tra il
modello 165 cartaceo e il sistema
informatizzato SDI è il fatto che
“nel modello 165 erano rilevate
20 diverse tipologie di reato, con
36 ulteriori sottocategorie e una
categoria definita ‘altri delitti’ in
cui confluiva il 30,0% del totale
dei reati censiti, che però non
potevano essere identificati. Nello
S.D.I., invece, sono presenti 33
tipologie di reato, 43
sottocategorie che meglio
specificano la singola tipologia di
reato e sotto la voce ‘altri delitti’
sono identificabili i singoli reati in
essa contenuti”, op. cit. supra a
nota 3, p. 21.
5 - L’andamento dei reati è
espresso in tassi ogni
100.000/10.000 abitanti
(100.000 per il territorio
provinciale e 10.000 per quello
comunale), che consentono un
confronto temporale dei reati a
parità di popolazione residente, e
ottenuti dividendo il numero dei
reati denunciati in ogni singolo
anno con il totale dei residenti nel
medesimo anno nel territorio di
riferimento, moltiplicando
successivamente per
100.000/10.000. Le variazioni
percentuali invece, si calcolano
facendo la differenza dei valori
assoluti dei reati al 2007 con
quelli al 2006, dividendo il
risultato ottenuto per il valore
assoluto al 2006 e moltiplicando
per 100.
La prima parte di questo rapporto è composto da due capitoli. Il primo analizza l’andamento
della criminalità nella Provincia e nel Comune di Cremona a partire dalle statistiche annuali
dei delitti denunciati dalle Forze dell’ordine all’Autorità giudiziaria. Il secondo, presenta una
diagnosi della sicurezza in nove quartieri della città di Cremona utilizzando i dati della centrale operativa del comando della Polizia Locale del Comune di Cremona e i dati del C.E.D Centro Elaborazione dati del Comune di Cremona.
L’analisi della criminalità interessa l’andamento della delittuosità nella Provincia di Cremona
e nel Comune di Cremona; l’andamento di alcune fattispecie di reato per il periodo 19952007 nel Comune di Cremona; il confronto per gli anni 2004-2007 per altre fattispecie di
reato nel Comune di Cremona disponibili a seguito dei cambiamenti avvenuti nel sistema di
raccolta e recepimento dei dati sulla criminalità a livello centrale. “Fino al 2003, le informazioni statistiche sulla delittuosità venivano rilevate mensilmente, tramite il cosiddetto modello
165, dalle Prefetture che si avvalevano delle informazioni pervenute dai competenti uffici provinciali delle Forze di polizia, …, dall’inizio del 2004, i dati statistici vengono rilevati presso la
banca dati delle Forze di polizia alimentata dagli uffici territoriali delle cinque forze di polizia”3,
Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo della Guardia forestale dello
Stato, Polizia Penitenziaria, e indirettamente dalle Polizie Locali e raccolta nella nuova banca
dati informatizzata denominata S.D.I.
Questo cambiamento nelle statistiche sulla delittuosità ha comportato notevoli vantaggi ma
anche alcuni “svantaggi”.
Da una parte, oggi è possibile disporre di dati disaggregati a livello comunale e di un numero
maggiore di tipologie di reato4. Dall’altra, le curve sull’andamento della delittuosità incontrano
un punto di ‘rottura’ tra il 2003 e il 2004 dove eventuali aumenti o diminuzioni vanno letti con
cautela in quanto attribuibili in parte al cambiamento nel sistema di rilevazione dei dati. Non
solo, le serie storiche per alcune tipologie di reato (ad es. truffe e frodi informatiche, le minacce, ingiurie, danneggiamenti, ecc.), non sono possibili in quanto prima del 2004 queste
tipologie non sono state estrapolate dalle rispettive categorie di reato più generiche.
Per questi motivi, l’analisi della criminalità nel Comune di Cremona riguarda:
• l’andamento del totale dei delitti nel periodo 1995/2005 nella Provincia e nel Comune di
Cremona;
• l’andamento di alcuni reati contro la persona (omicidi, violenze sessuali e lesioni dolose),
contro il patrimonio (furti e rapine) e altri reati (reati connessi alla produzione e commercio di stupefacenti e al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione) nel Comune di
Cremona per il periodo 1995/2007 insieme alle variazioni percentuali tra gli ultimi due anni
(2006/2007)5;
• analisi della numerosità (in valore assoluto) delle tipologie di reato contro la persona e il
patrimonio confrontabili per il periodo 2004/2007 (minacce, ingiurie, percosse, danneggiamenti, truffe e frodi informatiche) insieme alla variazione percentuale tra gli ultimi due
anni (2006/2007).
Infine, si è deciso di presentare per i reati contro la persona, i reati contro il patrimonio e gli
altri reati analizzati a livello comunale, anche l’incidenza (numerosità in valore assoluto) relativa al primo semestre del 2008 (gennaio 2008-marzo 2008). Questi dati, pur non consentendo una comparazione con i periodi precedenti, permettono comunque di delineare una
tendenza evolutiva per il 2008 e di capire, a scopo puramente indicativo, se le differenti fattispecie di reato aumentino, diminuiscano o restino stabili.
8
Il secondo capitolo del rapporto contiene nove documenti di zona prodotti dall’Ufficio
Sicurezza Urbana. Dal 2006, si è infatti deciso di sistematizzare e dare valenza operativa alla
diagnosi di sicurezza urbana di alcuni quartieri della città di Cremona, precedentemente in-
Premessa metodologica
trapresa, allo scopo di creare degli strumenti periodicamente aggiornabili che possano dare
conto del livello di sicurezza di aree definite della città. Qualità della vita è il concetto chiave
dei documenti di zona, dove la diagnosi riguarda differenti aspetti del vivere cittadino: dalla
circolazione stradale, condizione di strade e marciapiedi, segnaletica stradale, fino allo stato
delle aree verdi (parchi/giardini), alle problematiche di conflittualità sociale e ai fenomeni di
disordine fisico/sociale6.
Non solo, nel documento di zona sono analizzate anche le variabili socio-demografiche dei
residenti così come la tipologia di infrastrutture e servizi presenti nei quartieri. Questo perché, variabili di forza e di vulnerabilità presenti nel tessuto urbano hanno anch’esse importanza ai fini della sicurezza e della vivibilità di un quartiere. Se, ad esempio, si registra un’elevata presenza di stranieri, oppure di popolazione anziana unita alla mancanza di servizi di
base o di centri di aggregazione sociale e culturale, questi sono dati che devono essere presi
in considerazione nello sviluppo di eventuali interventi. All’opposto, elementi di forza o virtuosi
di una comunità, come può essere la presenza di comitati di quartiere (rappresentanze cittadine), oppure di luoghi di aggregazione giovanile sono fattori da valorizzare poiché possono sia influire sulla sensazione di sicurezza e di vivibilità percepita dai residenti, sia rappresentare importanti snodi territoriali delle politiche di sicurezza urbana.
In particolare, sono nove i documenti di zona e riguardano i quartieri: Centro, Po, Giuseppina,
Zaist, Cambonino, Bagnara-Battaglione, San Felice-San Savino, Borgo Loreto ed
Incrociatello.
6 - I fenomeni di disordine fisico e
sociale si riferiscono a
comportamenti che, pur non
rientrando nell’ambito penale,
possono influire sul livello della
qualità della vita di città/quartieri. I
primi (atti di vandalismo, graffiti,
scarsa illuminazione, rifiuti
abbandonati, ecc) sono aspetti
permanenti dell’ambiente in cui si
vive. I secondi invece (prostitute,
tossicodipendenti, nomadi, ecc)
interessano eventi/specifiche
attività legati ai comportamenti di
alcune categorie di persone.
La diagnosi di sicurezza urbana dei quartieri si avvale dei dati provenienti dal SIT - Ufficio
Sistema Informativo Territoriale, dalla centrale operativa del comando di Polizia Locale del
Comune di Cremona e dal C.E.D. - Centro Elaborazione Dati del Comune di Cremona e si
riferiscono al periodo compreso tra l’anno 2006 e il I° semestre 2008 (30 giugno 2008).
Nello specifico il documento di zona contiene i dati relativi a:
• tessuto socio-demografico,
• tessuto urbano (infrastrutture, servizi, ecc.),
• attività degli agenti di PL nei quartieri,
• richieste di intervento dei residenti alla centrale operativa del comando di PL,
• segnalazioni/esposti dei residenti alla centrale operativa del comando di PL,
• reclami dei residenti registrati dal C.E.D. - Centro Elaborazione Dati del Comune di Cremona,
• informazioni contenute nei quaderni di quartiere degli agenti di prossimità7,
• incidenti stradali registrati dalla centrale operativa del comando di PL.
7 - Due sono i principali servizi di
prossimità dislocati sul territorio,
la Pattuglia appiedata e l’Unità
mobile. Vicinanza ai cittadini e
ascolto di eventuali problematiche
sono gli elementi chiave di questo
approccio dove prossimità
significa appunto capacità di
prendere in carico in modo veloce
i problemi e dare,
successivamente, risposte
altrettanto rapide e mirate. Nei
quartieri inoltre, la presenza degli
agenti di prossimità e dell’Unità
mobile hanno anche una funzione
deterrente di determinati
fenomeni di inciviltà, devianza e
criminalità.
A scopo di analisi i dati relativi all’attività di PL nei quartieri e alle richieste di intervento dei
residenti sono stati riferiti ai seguenti ambiti: controllo del territorio; circolazione stradale;
anomalie e guasti; polizia di prossimità; fenomeni di disordine fisico/sociale; quiete pubblica; conflittualità sociale8. Ogni ambito comprende tipologie specifiche che danno conto
sia del tipo di attività svolta dagli agenti, sia del tipo di richiesta inoltrata dai residenti alla centrale operativa.
8 - Si precisa che l’ambito polizia
di prossimità è stato utilizzato solo
per l’attività di PM e non per le
richieste di intervento dei residenti.
Per quanto riguarda invece gli esposti e le segnalazioni dei residenti, i dati sono stati a scopo
di analisi, riferiti ad ambiti differenti rispetto ai precedenti. In particolare: circolazione stradale/segnaletica stradale; manutenzione verde pubblico; occupazioni/costruzioni abusive;
fenomeni di disordine fisico/sociale; problematiche di convivenza tra condomini/vicini di
casa; altro (ad esempio persone scomparse, incremento della vigilanza degli edifici scolastici, ecc). Anche in questo caso, ogni ambito contiene tipologie specifiche.
9 - Si è ritenuto non opportuno
riportare tutte le tipologie
individuate per gli ambiti relativi agli
interventi di PM, richieste di
intervento, esposti/segnalazioni e
reclami dei residenti in quanto
decisamente numerose. Oltre ad
essere illustrate nella presentazione
dei documenti di zona, le griglie di
analisi con il dettaglio delle
tipologie sono disponibili presso
l’Ufficio Sicurezza Urbana del
Comune di Cremona.
I reclami raccolti dal C.E.D. - Centro Elaborazione Dati si riferiscono alle istanze poste dai residenti sia alla centrale operativa del comando di PL, sia ad altri settori/servizi comunali se
non, a volte, agli stessi amministratori pubblici. Sempre a scopo di analisi, i dati sono stati riferiti agli ambiti: strade, marciapiedi, piazze, piste ciclabili, vialetti pedonali; segnaletica stradale/regolatori di traffico; rifiuti; parchi, giardini, parco giochi, campo sportivo; verde pubblico. Analogamente, alle richieste di intervento, esposti e segnalazioni, ogni ambito comprende tipologie specifiche di reclamo9.
9
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
10 - Data la numerosità dei
documenti di zona, si è deciso di
elaborare una versione più breve
sottoforma di scheda, senza
comunque sacrificare i risultati
dell’analisi. La versione originale
dei documenti di zona è
disponibile presso l’Ufficio
Sicurezza Urbana del Comune di
Cremona.
Un focus particolare è dedicato all’attività degli agenti di prossimità nei quartieri, i quali ogni
volta che si recano nel territorio dispongono di un quaderno che viene compilato dopo ogni
servizio e che mette in luce il tipo di attività svolta, le persone contattate (residenti, soggetti
chiave, soggetti istituzionali e non) e le soluzioni adottate. In alcuni casi, l’attività svolta prende
le mosse da precedenti segnalazioni degli abitanti ed altri soggetti; in altri casi è definita su
iniziativa degli agenti. A scopo di analisi si è deciso di mantenere le informazioni rispetto alle
criticità emergenti così come annotate dagli agenti di prossimità sui quaderni di quartiere, riportandole però in forma sistematizzata ed abbreviata.
I dati sono presentati in valori assoluti e sono sia parziali, per ogni singolo periodo (anno
2006, anno 2007 e I° semestre 2008), sia totali per tutto il periodo di riferimento. Questo
tipo di rappresentazione, anche se non consente una completa comparazione tra gli anni
(possibile solo tra il 2006 e il 2007), ha soprattutto una funzione esplicativa delle problematiche emerse in periodi differenti. Nei documenti di zona viene inoltre fornita la localizzazione
(strade, piazze, altri luoghi significativi del quartiere) sia degli interventi di PL, sia delle istanze
dei residenti10.
Infine, per quanto riguarda sia l’attività di PL nel quartiere, sia le problematiche segnalate dai
residenti (richieste di intervento, esposti/segnalazioni, reclami) si è deciso di concentrare l’attenzione su quelle che, a parità di altre, risultano essere maggiormente svolte dagli agenti di
PL e maggiormente segnalate dagli abitanti, in quanto ritenute le più significative ai fini della
diagnosi di sicurezza urbana. Non solo, attenzione particolare è posta all’analisi delle problematiche relative alle aree verdi (parchi/giardini) la cui manutenzione e tranquilla fruizione
da parte dei residenti emerge come bisogno specifico.
10
La criminalità a Cremona
Capitolo I
LA CRIMINALITÀ A CREMONA
L’analisi della criminalità basata sulle statistiche ufficiali rappresenta una stima molto attendibile di ciò che accade all’interno del territorio provinciale e comunale. Lungi dal fornire spiegazioni sul perché questi episodi avvengono, è comunque possibile tracciare una fotografia
capace di individuare se, come e quali reati aumentano, diminuiscono o restano piuttosto stabili nel tempo.
I dati analizzati in questo capitolo evidenziano come l’andamento dei delitti, e per la maggior parte
delle tipologie di reato, sia ciclico e con bruschi aumenti o diminuzioni, che possono dipendere
da una molteplicità di fattori culturali, economici e sociali. Allo stesso tempo, evidenziano un
nuovo dato su cui riflettere, ovvero l’aumento di quei reati che sono l’indicatore di un incremento
della violenza interpersonale o contro le cose/oggetti. Mentre, ad esempio, l’andamento di furti
e rapine è piuttosto fluttuante nel tempo, la crescita costante delle lesioni dolose, percosse, minacce, ingiurie e danneggiamenti a partire dal 2004 è una tendenza incontrovertibile.
11 - Clarke, R.V. (1997),
Situational Crime Prevention.
Successful Case Studies, Harrow
and Heston Publishers, New York.
12 - Cfr., Center for ProblemOriented Policing, all’indirizzo
Internet
http://www.popcenter.org.
È utile, richiamare il concetto precedentemente introdotto sulla qualità della vita perché è
quello che permette di spiegare come oggi lo scenario sia cambiato. Se alla base dei reati
di tipo appropriativo la motivazione è economica e servono alcune condizioni necessarie e
sufficienti al loro compimento (presenza di un autore di reato motivato, un obiettivo appetibile e l’assenza di un guardiano)11, per quanto riguarda i reati violenti, e soprattutto quelli che
non compromettono l’incolumità personale come danneggiamenti, minacce o ingiurie, è evidente che la motivazione sia da ricercarsi altrove e appunto, richiamarsi all’abbassamento generale della qualità della vita in molti contesti urbani.
Nel momento in cui si è sottoposti a differenti fonti di stress e di rischio che non hanno niente
a che vedere con i fenomeni criminali, ma che riguardano altri aspetti del vivere in città quali,
ad esempio, il traffico, l’inquinamento atmosferico, ambientale ed acustico, l’inefficienza di
certi servizi, ecc., è inevitabile un accumulo di tensione che si libera in modo violento nel momento in cui si presenta un’occasione che può essere delle più disparate: un fraintendimento,
un diritto negato, una provocazione.
Qualità della vita allora, significa ripristinare una condizione di serenità e tranquillità nelle realtà
urbane dove il governo della criminalità rappresenta solo una parte della sfida da intraprendere per essere e sentirsi davvero sicuri. I documenti di zona, presentati nel secondo capitolo, ‘parlano’ di tutto questo e indicano che la via da percorrere insieme alla prevenzione e
al controllo delle criminalità, è ripristinare un senso di appartenenza e di legalità. Appartenenza,
nel sentirsi parte di una comunità il cui territorio viene spontaneamente curato e sorvegliato.
Legalità nel rispettare le regole formali ed informali che servono ad una comunità per garantire un’armoniosa convivenza civile tra i suoi membri e la difesa dai differenti fenomeni che
possono minacciarne la sicurezza.
Allo stesso tempo, l’analisi della frequenza e delle fattispecie di reato che accadono in un
dato territorio è altrettanto importante nel momento in cui consente di orientare gli sforzi di
controllo e di prevenzione su obiettivi specifici. Nessun intervento in materia di criminalità può
prescindere da questo, soprattutto perché, come ormai dimostrato, azioni generalizzate hanno
un rapporto costi-benefici assolutamente a sfavore dei primi12.
Prima di entrare nel merito dell’analisi della criminalità nel Comune di Cremona, viene fornito
un confronto dell’andamento della delittuosità nella Provincia di Cremona e nelle province
lombarde limitrofe e tra la Provincia di Cremona e il Comune di Cremona tra gli anni
1995/2005. Per quanto riguarda invece il Comune di Cremona, l’analisi si concentra su un
insieme di tipologie di reato, scelte a partire della loro significatività ai fini della sicurezza pubblica, ovvero:
• reati contro la persona: omicidi volontari e colposi, violenze sessuali, lesioni dolose, percosse, minacce, ingiurie;
11
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
• reati contro il patrimonio: furti, rapine, truffe e frodi informatiche e danneggiamenti;
• altri reati: produzione e commercio di stupefacenti, favoreggiamento/sfruttamento della prostituzione.
1.1 Le province della Lombardia e la provincia di Cremona
Due sono le caratteristiche principali dell’andamento della delittuosità nelle province lombarde: da una parte un’evoluzione fatta di aumenti e di diminuzioni a volte bruschi; dall’altra
un aumento piuttosto costante a partire dal 2001 in tutti i territori considerati.
Fig. 1 - Totale dei delitti denunciati dalle Forze dell’ordine all’Autorità giudiziaria nella Provincia di
Cremona, nelle province limitrofe e in Lombardia. Tassi ogni 100.000 abitanti. Periodo 1995-2005.
8500
8000
7500
7000
6500
6000
5500
5000
4500
4000
3500
3000
Lombardia
2500
Milano
2000
Mantova
1500
Cremona
1000
Pavia
50
Brescia
Bergamo
0
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Istat e Ministero dell’Interno
La serie storica del totale dei delitti denunciati nelle province lombarde, vede la provincia di
Milano in testa in tutti gli anni considerati dove il totale dei delitti denunciati cresce nel periodo 1995-1997, decresce fino al 2000 per poi iniziare nuovamente a crescere in modo costante fino al 2005 (da 5.072,9 reati ogni 100.000 nel 2000 fino a 7.030,9 reati ogni 100.000
abitanti nel 2005). I valori della Provincia di Milano sono più alti di quelli lombardi in ogni anno.
I valori della Regione Lombardia invece, superano sempre quelli di tutte le province lombarde,
ad eccezione del 1996 e del periodo 1999-2001 dove è la Provincia di Brescia a detenere
il primato per i valori più alti di delitti denunciati ogni 100.000 abitanti.
Nelle province di Pavia e di Bergamo, i tassi del totale dei delitti denunciati ogni 100.000
abitanti sono più alti di quelli della Provincia di Cremona i cui valori superano solo quelli della
Provincia di Mantova. Nello specifico, mentre il totale dei delitti denunciati nella Provincia di
Cremona resta abbastanza stabile tra il 1995 e il 1999, in quelle di Pavia e Bergamo si registra una crescita del totale dei delitti denunciati nel periodo compreso tra 1997-1999: nel
primo luogo, si passa da 2.748,7 reati ogni 100.000 abitanti nel 1997 a 2.975,0 reati ogni
100.000 abitanti nel 1999 e nel secondo luogo, si passa da 2.952,8 reati ogni 100.000 abitanti nel 1997 a 3.306,8 reati ogni 100.000 abitanti nel 1999.
Nel 2000 invece, che rappresenta un anno spartiacque dove inizia quasi ovunque una crescita del totale dei delitti denunciati, è solo nella Provincia di Pavia e nella Provincia di Cremona
che si registra una diminuzione che dura fino al 2001. Dopo questo momento, l’aumento del
totale dei delitti denunciati nella Provincia di Cremona ritorna costante fino al 2005, analogamente alle altre province lombarde e alla stessa regione.
12
La criminalità a Cremona
1.1.1 La Provincia di Cremona e il Comune di Cremona
La Provincia di Cremona è situata nella regione Lombardia e confina a nord con la Provincia
di Bergamo e la Provincia di Brescia, ad est con la Provincia di Mantova, a sud con l’EmiliaRomagna (Provincia di Parma, Provincia di Piacenza) e ad ovest con la Provincia di Lodi e la
Provincia di Milano.
Tradizionalmente, per ragioni storiche e morfologiche, la Provincia di Cremona è divisa in 5
aree: una dominata dal capoluogo di Cremona, il cremonese a centro della provincia; un’area con in testa la città di Casalmaggiore, il casalasco a sud della provincia; un’altra area che
fa capo alla città di Crema, il cremasco, area a nord della provincia; un’area dominata dalla
cittadina più grande del territorio nord-occidentale della provincia, ovvero Rivolta d'Adda insieme a Soncino che è quello più grande del territorio nord-ovest e un’area governata da
Castelleone e Soresina ovvero la zona centrale della provincia.
La Provincia di Cremona si presenta come una striscia di terra di pianura, stretta e allungata: circa 100 km separano Rivolta d'Adda da Roncadello di Casalmaggiore. La conformazione fisica è dovuta principalmente ad alcuni grandi fiumi lombardi: l’Oglio ad est e il
viadanese; il fiume Po invece costituisce il limite meridionale mentre il fiume Adda divide la
provincia di Cremona da quella di Lodi, con l’eccezione di alcuni comuni vicini al capoluogo
lodigiano. Altri fiumi attraversano il nord della provincia: il Serio e il Tormo. Una fitta rette
idrografica di natura artificiale, costituita da canali e navigli caratterizza la campagna. La provincia è priva di rilievi, ma il territorio è plasmato dalle valli fluviali che hanno modulato la pianura con lievi ondulazioni e piccole depressioni profonde pochi metri rispetto il piano alluvionale.
Un tempo zona esclusivamente agricola, oggi la provincia di Cremona presenta anche un notevole sviluppo industriale ed artigianale. Diverse le colture più diffuse, dal frumento e mais
alle barbabietole da zucchero, soia, zucche e pomodori. Molto sviluppato l’allevamento, bovino e suino e sono numerose le industrie alimentari per la produzione di salumi, dolciumi,
pasta, formaggi e derivati del latte, ecc. Inoltre sono presenti industrie di vario genere: quella
meccanica, petrolifera ed energetica concentrate soprattutto nel capoluogo e nei centri maggiori (le città di Cremona e Crema in modo particolare). L’artigianato è famoso per la produzione di strumenti ad arco (in particolare violini) e specialità alimentari. La presenza del PortoCanale è utile all’approdo delle chiatte che risalgono il fiume Po.
Il capoluogo di Provincia, ovvero il Comune di Cremona, con una popolazione residente
pari a 71.998 al 1° gennaio 2008, rappresenta, insieme al Comune di Crema (residenti
pari a 33.595 al 1° gennaio 2008), uno dei luoghi di maggiore densità abitativa della
Provincia e dove l’economia è legata al sistema produttivo provinciale a prevalenza agricola. Oltre alle aziende agricole infatti sono presenti industrie alimentari, metalmeccaniche, petrolifere ed energetiche. L’artigianato è rinomato per la produzione di strumenti ad
arco e dolciumi. Infine, la città di Cremona è meta turistica soprattutto per le bellezze storiche ed artistiche.
Densità abitativa, soprattutto nel capoluogo, produttività e quindi ricchezza caratterizzano sia
il territorio provinciale che comunale. Non solo, il comune è anche luogo di passaggio di un
numero abbastanza elevato di persone per ragioni differenti: coloro che dalla provincia si recano in città per lavoro, studio oppure coloro che arrivano nel capoluogo per motivi di turismo. Queste peculiarità, possono costituire anche delle opportunità criminali nel momento
in cui possono concorrere a definire sia l’andamento generale della criminalità, sia la frequenza con cui accadono determinate fattispecie di reato, come ad esempio succede per i
reati di tipo appropriativo in zone con un livello abbastanza elevato di ricchezza o di movimento di persone. Inoltre, come precedentemente evidenziato, l’andamento della criminalità
è ciclico, spesso caratterizzato da aumenti e diminuzioni a volte bruschi, che possono dipendere da diversi fattori di tipo economico, culturale e sociale (ad esempio una maggiore
propensione alla denuncia di determinate tipologie di reato, oppure cambiamenti nell’organizzazione dell’attività di prevenzione e di controllo da parte delle Forze di Polizia sul territorio, ecc.).
13
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
13 - Il dato riferito ai primi tre mesi
del 2008 è preso a scopo
puramente indicativo per valutare
se la tendenza del totale dei delitti
denunciati o di determinate
tipologie di reato è verso
l’aumento, la diminuzione o la
stabilità. In questo caso, si ipotizza
un andamento abbastanza lineare,
non caratterizzato da picchi
all’aumento o alla diminuzione, per
cui il valore assunto dal totale dei
delitti denunciati o dalle differenti
fattispecie di reato al primo
trimestre 2008, quadruplicato per
coprire l’intero anno (12 mesi),
viene usato come paragone con il
valore dell’anno precedente. Si
sottolinea comunque la necessità
di poter disporre a fine anno dei
dati definitivi sulla criminalità nel
2008 e che quindi al momento è
possibile parlare di evoluzione più
probabile.
Per quanto riguarda la provincia di Cremona e il Comune di Cremona, si assiste ad un andamento del totale dei delitti denunciati abbastanza stabile con una tendenza all’aumento a
partire dal 2001 fino al 2007, che però rientra nella normale ciclicità dell’andamento dei reati
e soprattutto solo per alcune fattispecie di reato che sono le percosse, le minacce, le ingiurie e le rapine con una variazione 2006/2007 piuttosto contenuta. Nel primo trimestre 2008
invece, a livello comunale la tendenza è quella di una nuova diminuzione e questo vale per la
maggior parte delle fattispecie di reato contro la persona (violenze sessuali, lesioni dolose,
percosse e ingiurie), contro la proprietà (furti, truffe e frodi informatiche) e altre tipologie di
reato come ad esempio quelli connessi allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione13.
Nel periodo 1995-2005, l’evoluzione della delittuosità nel Comune di Cremona si attesta
su valori più alti rispetto a quelli riscontrati nel territorio provinciale. Allo stesso tempo, l’andamento è abbastanza simile in entrambi i luoghi: una diminuzione del totale dei delitti denunciati tra il 1995 e il 1996, più pronunciata nel Comune, una crescita tra il 1996 e il
1997, seguita nuovamente da un decremento tra il 1997 e il 1998 e un incremento tra il
1998 e il 1999. Tra il 1999 e il 2000 invece, il calo del totale dei delitti denunciati è piuttosto significativo, soprattutto nel Comune, dove per il periodo 2000-2001 i valori restano
piuttosto costanti a differenza della Provincia, luogo in cui il totale dei delitti continua a diminuire.
Dal 2001 in poi, la crescita riprende e non si arresta fino al 2005. In questo periodo, nel
Comune di Cremona si registra, tra il 2001 e il 2002, un picco nella crescita del totale dei
delitti denunciati (si passa da 218,7 delitti denunciati ogni 10.000 abitanti nel 2001 a 266,9
delitti denunciati ogni 10.000 abitanti nel 2002). Nel periodo successivo l’incremento continua ma è più lineare. Di contro, in Provincia di Cremona l’incremento del totale dei delitti denunciati è più costante e lineare tra il 2001 e il 2003, subisce un lieve calo tra il 2003 e 2004
per poi ricominciare a crescere fino al 2005.
Fig. 2 - Totale dei delitti denunciati dalle Forze dell’ordine all’Autorità giudiziaria nella Provincia di
Cremona e nel Comune di Cremona. Tassi ogni 10.000 abitanti. Periodo 1995-2005.
600
550
500
450
400
350
300
250
200
150
100
50
Provincia di Cremona
Comune di CRemona
0
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Istat e Ministero dell’Interno e di dati Ufficio Territoriale
del Governo di Cremona
In particolare, per quanto riguarda il periodo in cui il totale dei delitti denunciati inizia a crescere in modo costante sia a livello provinciale, sia comunale (2001-2005), le variazioni percentuali tra gli anni evidenziano alcune differenze significative tra i due luoghi. La variazione
2001/2002 mostra un evidente aumento del numero del totale dei delitti denunciati nel
Comune di Cremona (+38,0%) mentre nella Provincia la crescita è più contenuta (+22,5%).
14
La criminalità a Cremona
Di contro, le variazioni 2002/2003 e 2003/2004 evidenziano un aumento molto differente.
Rispettivamente: una quasi stabilità del numero dei delitti denunciati nel capoluogo di provincia (+2,9%) e un incremento decisamente superiore nel territorio provinciale (+21,2%);
una quasi stabilità del numero totale dei delitti denunciati in Provincia (+1,6%) e un incremento nel capoluogo (+11,7%). La variazione 2004/2005 invece, evidenzia un aumento del
totale dei delitti denunciati abbastanza simile e più contenuta nel territorio comunale: +3,2%
nel Comune di Cremona e +4,2% in Provincia.
Tab. 1 - Variazioni percentuali del totale dei delitti denunciati nella Provincia di Cremona e nel Comune
di Cremona. Confronto anni 2001/2005.
Provincia di Cremona
Comune di Cremona
2001/2002
22,5
38,0
Variazione %
2002/2003
2003/2004
21,2
1,6
2,9
11,7
2004/2005
4,2
3,2
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Istat e Ministero dell’Interno e di dati Ufficio Territoriale
del Governo di Cremona
Tab. 2 - Totale dei delitti denunciati nella Provincia di Cremona e nel Comune di Cremona.
Confronto 2001/2005 tra valori assoluti e tassi ogni 10.000 abitanti.
Provincia di Cremona
Totale delitti denunciati (v.a.)
Delitti denunciati ogni 10.000
abitanti
Comune di Cremona
Totale delitti denunciati (v.a.)
Delitti denunciati ogni 10.000
abitanti
2001
7.320
2002
8.968
2003
10.871
2004
11.042
2005
11.505
218,7
2001
2.262
266,9
2002
3.122
321,0
2003
3.211
322,1
2004
3.587
332,4
2005
3.701
319,5
440,1
453,2
502,0
517,4
14 - Cfr., Istat (2002), Molestie e
violenze sessuali, Indagini
Multiscopo sulle Famiglie
“Sicurezza dei Cittadini”, Roma,
Istat; Cornelli, R., Terenghi F.
(2007), “Alcol e violenza nel
rapporto di coppia: dati su una
relazione incerta e riflessioni su
alcune ipotesi di intervento”, in
Provincia autonoma di Trento Assessorato alle Politiche per la
Salute (a cura di), Il rischio alcol
in Trentino: Dinamiche socioculturali, politica dei servizi e
linee di prevenzione - Terza
Relazione Annuale sulle
Dipendenze Patologiche in
Trentino, Anni 2005-2006, Trento,
Edizioni Provincia autonoma di
Trento.
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Istat e Ministero dell’Interno e di dati Ufficio Territoriale
del Governo di Cremona
1.2 I reati contro la persona a Cremona
I reati contro la persona comprendono omicidi (volontari e colposi), violenze sessuali, lesioni dolose, percosse, minacce ed ingiurie. Per quanto riguarda gli omicidi, il valore dei
tassi ogni 10.000 abitanti è decisamente basso per tutto il periodo considerato (19952007), con valori simili a quelli delle violenze sessuali. Inoltre, bisogna specificare che all’interno di questa fattispecie, il numero più alto riguarda quelli colposi, ovvero gli omicidi
dovuti a incidenti stradali, oppure al non rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro o ancora ad errori o negligenze mediche che possono essere la causa di eventuale decesso
di pazienti. I valori comunque bassi non permettono di delineare una tendenza di questa
fattispecie di reato perché il numero esiguo di casi rende la curva dei tassi molto sensibile
alle variazioni.
Analoga considerazione può essere fatta per le violenze sessuali, i cui valori estremamente
bassi non permettono comparazioni attendibili tra i diversi anni. Ad ogni modo, questi dati
possono rassicurare sul fatto che, nel Comune di Cremona, queste tipologie particolarmente
violente di reato avvengono in modo sporadico. Le violenze sessuali inoltre, come dimostrato da numerose ricerche, accadono soprattutto all’interno delle mura domestiche e in
rarissimi casi costituiscono una reale minaccia da parte di estranei della propria incolumità
personale14.
15
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
15 - Transcrime, (a cura di)
(2004), Sesto rapporto sulla
sicurezza nel Trentino 2004,
Giunta della Provincia autonoma
di Trento, Trento, p. 28.
Fig. 3 - Omicidi (volontari e colposi), violenze sessuali e lesioni dolose denunciati dalle Forze dell’ordine all’Autorità giudiziaria nel Comune di Cremona. Tassi ogni 10.000 abitanti. Periodo 1995-2007.
25
20
15
10
5
Omicidi
Lesioni dolose
Violenze sessuali
0
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Istat e Ministero dell’Interno e di dati Ufficio Territoriale
del Governo di Cremona
Diverso invece, il discorso per le lesioni dolose il cui trend si snoda attraverso picchi di aumento e di diminuzione e, per le quali, dal 2003 al 2006, si evidenzia una crescita costante
e particolarmente elevata. È solo tra il 2006 e il 2007 che si registra una lieve inflessione e
stabilizzazione. Gli anni in cui si registra il maggior numero di lesioni dolose sono rispettivamente il 1997, con un tasso di 12,9 lesioni dolose ogni 10.000 abitanti; il 2002 con un tasso
di 14,1 lesioni dolose ogni 10.000 abitanti e il 2006 con un tasso decisamente superiore
agli anni precedenti (20,5 lesioni dolose ogni 10.000 abitanti). L’incremento di questa fattispecie indica, più in generale, l’aumento del livello di tensione e di conflittualità nel contesto
familiare e sociale e, molto probabilmente, anche una maggiore propensione alla denuncia.
Le lesioni dolose infatti avvengono soprattutto in tre contesti:
• Familiari e di vicinato. L’autore delle lesioni è un parente stretto della vittima o un vicino di
casa. Alla base della condotta vi sono spesso diverbi, a volte ripetuti nel tempo, difficoltà
economiche o coniugali.
• Locali pubblici e feste di paese. Le lesioni dolose possono essere l’esito di discussioni che
si consumano all’interno e nei pressi dei locali pubblici.
• Illegalità, devianza e microcriminalità. Le lesioni dolose maturano in contesti legati all’immigrazione clandestina, al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione15.
Le variazioni percentuali 2006/2007 per omicidi, violenze sessuali e lesioni dolose confermano l’assenza di variazione per gli omicidi, una lieve diminuzione delle violenze sessuali (-13,3%) e una sostanziale stabilità delle lesioni dolose.
Tab. 3 - Totale omicidi (volontari e colposi), violenze sessuali e lesioni dolose denunciati nel Comune
di Cremona. Anno 2006 - I° trim. 2008. Valori assoluti e variazione percentuale 2006/2007.
Reato
Totale omicidi
Totale violenze sessuali
Totale lesioni dolose
2006
7
15
146
2007
7
13
147
I° trim. 2008
3
1
25
Variazione %
2006/2007
0,0
-13,3
0,7
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
16
Il confronto tra gli anni 2004-2007 evidenzia come le percosse denunciate, che sono una
forma più leggera di lesioni dolose, si distribuiscano in modo abbastanza uniforme nei singoli anni, salvo aumentare di 13 unità nel 2007. L’andamento degli ultimi quattro anni si avvicina a quello delle violenze sessuali e il dato non sorprende se si considera che anche que-
La criminalità a Cremona
sta fattispecie può accadere più frequentemente in famiglia o all’interno della cerchia ristretta
di conoscenti. Di contro, le minacce e le ingiurie aumentano progressivamente nel passaggio da un anno all’altro. Le prime, sono 97 nel 2004, 140 nel 2005, 147 nel 2006 e 171 nel
2007; mentre le seconde sono 100 nel 2004, 133 nel 2005, 165 nel 2006 e 191 nel 2007.
La variazione 2006/2007 indica infatti un valore abbastanza simile (rispettivamente +16,3%
per le minacce e +15,8% per le ingiurie). L’incremento di queste fattispecie di reato è un dato
piuttosto significativo perché possono essere indicatori del livello di conflittualità sociale in
luoghi pubblici e/o privati.
Tab. 4 - Totale minacce, ingiurie e percosse denunciate nel Comune di Cremona.
Anno 2006 - I° trim. 2008. Valori assoluti e variazione percentuale 2006/2007.
Reato
2004
24
97
100
Percosse
Minacce
Ingiurie
2005
25
140
133
2006
24
147
165
2007
37
171
191
I° trim. 2008
5
42
27
Variazione %
2006/2007
54,2
16,3
15,8
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
Il dato invece, relativo al primo trimestre 2008, sottolinea per ogni tipologia di reato contro
la persona un probabile lieve aumento per gli omicidi volontari e colposi (soprattutto colposi
in quanto comprendono quelli da incidente stradale), ma una diminuzione abbastanza significativa delle violenze sessuali, già in diminuzione tra il 2006/2007, delle lesioni dolose e delle
ingiurie. Una previsione di stabilità invece può essere fatta per le percosse e le minacce.
1.3 I reati contro il patrimonio a Cremona
I reati contro il patrimonio riguardano i furti, le rapine e le truffe e frodi informatiche. La serie
storica relativa al periodo 1995-2007 indica un andamento discontinuo per i furti e una sostanziale stabilità delle rapine che, in ogni anno, non raggiungono mai valori elevati.
Fig. 4 - Furti e rapine denunciati dalle Forze dell’ordine all’Autorità giudiziaria nel Comune di Cremona.
Tassi ogni 10.000 abitanti. Periodo 1995-2007.
400
350
300
250
200
150
100
50
Furti
Rapine
0
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Istat e Ministero dell’Interno e di dati Ufficio Territoriale
del Governo di Cremona
Il 1997 rappresenta l’anno in cui i furti raggiungono il valore massimo (325,7 furti ogni 10.000
abitanti), successivamente si registra una diminuzione con il valore più basso nel 1999 (160,1
furti ogni 10.000 abitanti). La crescita successiva, anche se fluttuante e caratterizzata da brusche diminuzioni, continua fino al 2007, anno in cui si registra un tasso di 296,1 furti ogni
10.000 abitanti. Infine, la variazione percentuale nel passaggio 2006/2007 attesta una cre-
17
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
scita dei furti abbastanza contenuta (+2,0%). Le rapine invece, sono piuttosto stabili, l’anno
in cui si rileva il tasso più alto è il 2007, con 7,2 rapine ogni 10.000 abitanti, un valore comunque basso se rapportato all’incidenza di altre tipologie di reato e degli stessi furti.
Tab. 5 - Totale furti e rapine denunciati nel Comune di Cremona. Anno 2006 - I° trim. 2008.
Valori assoluti e variazione percentuale 2006/2007.
Reato
Totale furti
Totale rapine
2006
2.057
39
2007
2.099
51
I° trim. 2008
409
15
Variazione %
2006/2007
2,0
30,8
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
Interpretare l’andamento discontinuo dei furti in modo univoco è abbastanza difficile poiché
una molteplicità di fattori concorrono al loro verificarsi. Da una parte i furti interessano, a differenza delle rapine, ladri specializzati e ladri improvvisati i quali si basano, per agire, soprattutto sull’esistenza di un’opportunità favorevole. In questo senso, cambiamenti nel flusso della
popolazione che circola in città (come ad esempio il flusso turistico), cambiamenti nell’assetto del contesto urbano (la nascita di un nuovo centro commerciale o di un nuovo parcheggio), sono elementi che possono spiegare queste oscillazioni. Gli stessi autori di reato
si spostano, e spesso il reato è compiuto lontano dal luogo di residenza, sfruttando occasioni particolari dove si radunano molte persone come i mercati, le fiere, le manifestazioni,
ecc. Il numero abbastanza elevato di borseggi, ad esempio, si può spiegare proprio a partire
da questa considerazione.
E infatti rispetto alle differenti tipologie di furto, i borseggi sono 87 nel 2006 e 88 nel 2007,
una numerosità inferiore solo ai furti su auto in sosta, 323 nel 2006 e 275 nel 2007 la cui variazione 2006/2007 registra una diminuzione (-14,9%), e ai furti in esercizi commerciali, 168
nel 2006 e 181 nel 2007 (+7,7%).
Tab. 6 - Furti denunciati nel Comune di Cremona per alcune tipologie. Anno 2006 - I° trim. 2008.
Valori assoluti e variazione percentuale 2006/2007.
Furti
Scippo
Borseggio
Furti in abitazione
Furti in esercizi commerciali
Furti su auto in sosta
Furti di ciclomotori
Furti di autoveicoli
2006
7
87
82
168
323
85
83
2007
9
88
97
181
275
103
90
I° trim. 2008
0
27
26
34
66
4
22
Variazione %
2006/2007
28,6
1,1
18,3
7,7
-14,9
21,2
8,4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
Il dettaglio delle differenti tipologie di rapina, attesta come la variazione 2006/2007 (+30,8%)
dipenda soprattutto dall’aumento delle rapine in abitazione (1 nel 2006 e 8 nel 2007) nel momento in cui le rapine in banca diminuiscono (-12,5%), quelle in uffici postali sono assenti e
le rapine a danno di esercizi commerciali decrescono (-14,3%). Ad ogni modo, si vuole precisare che si tratta di valori molto bassi per cui qualsiasi variazione nel numero delle rapine
tra i diversi anni riguarda pochissime unità, confermando una sostanziale stabilità di questa
fattispecie, oltre che una bassa numerosità. Il dato non sorprende, se si pensa al fatto che
l’organizzazione di una rapina è molto laboriosa e comporta, soprattutto oggi, l’assunzione di
un rischio molto elevato dal momento in cui la maggior parte dei luoghi che ne sono bersaglio sono fortemente protetti da sistemi di allarme, ecc.
18
La criminalità a Cremona
Tab. 7 - Rapine denunciate nel Comune di Cremona per alcune tipologie. Anno 2006 - I° trim. 2008.
Valori assoluti e variazione percentuale 2006/2007.
Rapine
Rapine in abitazione
Rapine in banca
Rapine in uffici postali
Rapine in esercizi commerciali
2006
1
8
0
7
2007
8
7
0
6
I° trim. 2008
1
4
0
3
Variazione %
2006/2007
700,0
-12,5
0,0
-14,3
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
Truffe e frodi informatiche crescono a partire dal 2004. Con valori più bassi rispetto ai furti,
mettono in evidenza come la presenza di nuove opportunità criminali dovute alla tecnologia
siano state prontamente sfruttate dagli autori di reato e molto probabilmente da una buona
parte di coloro che prima era dedita ad altre attività criminose. Allo stesso tempo, la diminuzione registrata nel passaggio 2005/2006 così come una loro sostanziale stabilità tra il
2006/2007 (+3,9%) attesta la crescente capacità delle Forze di polizia di contrastare i reati
informatici.
All’interno di questa categoria, è probabile che siano le truffe ad avere la numerosità più elevata, anche se i dati non permettono di stimarne l’effettiva entità. Questo significa però che
dopo i furti, il reato più diffuso, sono le truffe spesso perpetrate a danno di anziani. Bisogna
quindi continuare a tenere alta la guardia, soprattutto perché la migliore deterrenza per questo tipo di reato è la consapevolezza della vittima che, se ben informata, può davvero evitare
il pericolo di essere derubata.
Anche in questo caso, la previsione per il 2008 dell’evoluzione delle differenti tipologie di
reato contro il patrimonio, vede una diminuzione dei furti e un leggero aumento delle rapine.
È possibile prevedere che la diminuzione dei furti, dipenda soprattutto dalla diminuzione di
alcune tipologie specifiche quali i furti in esercizi commerciali, furti su auto in sosta, tipologia
di reato questa già in diminuzione nel passaggio 2006/2007, e furti di ciclomotori. Mentre
per quanto riguarda le rapine, è ipotizzabile, ad esclusione di quelle a danno di uffici postali
che non risultano in ogni periodo considerato, che la diminuzione si registri per tutte le tipologie incluse nella categoria: rapine in abitazione, rapine in banca e rapine in esercizi commerciali. La medesima previsione può essere fatta per le truffe e le frodi informatiche, che
probabilmente diminuiranno all’incirca di 20 unità nel passaggio 2007/2008.
Tab. 8 - Totale truffe e frodi informatiche denunciate nel Comune di Cremona. Anno 2004 - I° trim. 2008.
Valori assoluti e variazione percentuale 2006/2007.
Reato
Truffe e frodi
informatiche
2004
152
2005
230
2006
207
2007
215
I° trim. 2008
47
Variazione %
2006/2007
3,9
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
Infine, i danneggiamenti, agiti contro cose o terreni, è la fattispecie di reato che tra tutte, presenta i valori più elevati all’interno del territorio comunale: 531 nel 2004, 629 nel 2005, 726
nel 2006 e 728 nel 2007. Soprattutto l’aumento è sempre crescente a partire dal 2004 fino
al 2006. Dopo questo momento, il numero dei danneggiamenti resta piuttosto stabile nel
passaggio 2006/2007 aumentando solo di +0,3%. Nel passaggio 2007/2008 invece, la tendenza ipotizzabile per i danneggiamenti è quella di un aumento abbastanza consistente.
Tab. 9 - Totale danneggiamenti denunciati nel Comune di Cremona. Anno 2004 - I° trim. 2008.
Valori assoluti e variazione percentuale 2006/2007.
Reato
Danneggiamenti
2004
531
2005
629
2006
726
2007
728
I° trim. 2008
196
Variazione %
2006/2007
0,3
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
19
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
16 - Transcrime, (a cura di)
(2003), Quinto rapporto sulla
sicurezza nel Trentino, Giunta
della Provincia autonoma di
Trento, Trento, p. 58.
I danneggiamenti possono essere un indicatore dei comportamenti antisociali quali i vandalismi dato che questa categoria comprende un insieme di condotte criminose che
vanno “dall’invasione di terreni o edifici, pascolo abusivo, danneggiamento di sistemi informatici e telematici, deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi all’usurpazione, uccisione o danneggiamento di animali altrui e deturpamento e imbrattamento di cose altrui”16. In questo senso, il loro incremento analogamente a quello delle
lesioni dolose, è un dato sul quale riflettere, soprattutto se si vuole lavorare per la loro
prevenzione.
1.4 Altri reati a Cremona
L’ultimo paragrafo relativo all’analisi della criminalità nel Comune di Cremona, riguarda due
tipologie di reato che non ricadono nelle categorie dei reati contro la persona e dei reati contro il patrimonio ma che rivestono importanza ai fini della sicurezza pubblica e, non solo, creano
forte allarme sociale o comunque disagio.
Il commercio e la produzione di stupefacenti è un reato contro l’incolumità pubblica, mentre
lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione è un reato contro la moralità pubblica
e il buon costume. Pur non rappresentando un reale pericolo per i cittadini, questi reati possono arrecare fastidio e preoccupazione nel momento in cui, a differenza dei precedenti,
hanno la caratteristica di essere in parte visibili: si pensi allo spaccio di droga in determinate
zone di una città, oppure alla presenza di prostitute nelle ore notturne in alcune aree spesso
periferiche delle città.
L’andamento nel tempo è diversificato tra le due tipologie di reato. Nel territorio comunale
si evidenziano valori più elevati per il reato connesso allo spaccio di stupefacenti in tutti gli
anni considerati. In particolare, il valore più alto si registra nel 1995 (11,1 reati connessi al
commercio illecito di stupefacenti ogni 10.000 abitanti). Segue un calo piuttosto consistente fino al 1998 che si ripete a partire dal 2000, momento in cui questa fattispecie di
reato inizia nuovamente a crescere, attestandosi però su valori decisamente più bassi rispetto agli anni ’90.
È ipotizzabile attribuire l’andamento di questo reato e la sua diminuzione per tutto il periodo
2000/2007, agli sforzi di controllo e repressione impiegati costantemente da parte di tutte le
Forze di Polizia del territorio così come al crescente raccordo investigativo delle differenti intelligence dei paesi dell’Unione Europea. Il commercio di sostanze stupefacenti è infatti un
reato commesso da organizzazioni criminali transnazionali e ramificate che utilizzano paesi
differenti per compiere i propri traffici. È da prendere in considerazione anche la mutata tipologia delle sostanze stupefacenti più diffuse. Negli ultimi anni è diminuito l’uso dell’eroina
ed è aumentato notevolmente il consumo della cocaina, sostanza egualmente perniciosa, il
cui uso consente all’assuntore di essere meno“visibile” e quindi individuabile con maggiore
difficoltà. Il numero dei sequestri, soprattutto in strada, sono pertanto diminuiti facendo apparire una contrazione statistica solo apparente.
20
La criminalità a Cremona
Fig. 5 - Reati connessi alla produzione e commercio di stupefacenti e allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione denunciati dalle Forze dell’ordine all’Autorità giudiziaria nel Comune di
Cremona. Tassi ogni 10.000 abitanti. Periodo 1995-2007.
15
10
5
Stupefacenti
Prostituzione
0
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Istat e Ministero dell’Interno e di dati Ufficio Territoriale
del Governo di Cremona
La curva relativa ai reati connessi allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ha un andamento più stabile nel tempo, anche se in alcuni anni si registrano dei picchi di aumento: nel 1999
e nel 2003 raggiungendo il valore di 1,3 reati connessi allo sfruttamento e al favoreggiamento della
prostituzione ogni 10.000 abitanti. Ad ogni modo, i valori sono bassi per tutto l’arco di tempo considerato e si evidenzia una lieve diminuzione nel passaggio 2006/2007 (-28,6%) a differenza dei
reati connessi alla produzione e commercio di stupefacenti che subiscono un aumento.
Tab. 10 - Totale reati di produzione e commercio di stupefacenti, sfruttamento e favoreggiamento della
prostituzione denunciati nel Comune di Cremona. Anno 2006 - I° trim. 2008. Valori assoluti
e variazione percentuale 2006/2007.
Reato
Totale reati connessi alla produzione
e commercio di stupefacenti
Totale reati connessi allo sfruttamento
e favoreggiamento della prostituzione
2006
2007
I° trim. 2008
Variazione %
2006/2007
16
33
8
106,3
7
5
0
-28,6
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
Infine, il dato del primo trimestre 2008 indica una possibile evoluzione che vede i reati connessi al commercio di stupefacenti stabili, mentre quelli connessi allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in netto calo.
Tracciando le fila di questa breve analisi sulla criminalità nella Provincia e nel Comune di
Cremona, un dato è certo: la fondamentale tranquillità di questi luoghi. La crescita però di alcuni reati che indicano l’aumento della conflittualità familiare e sociale è forse l’elemento su
cui iniziare una riflessione perché sono segnali di un disagio più profondo che non riguarda
necessariamente le persone già violente o devianti ma, spesso, persone non sospette, apparentemente normali. Sembra infatti che, se prima si poteva attribuire alle deprivazioni economiche e alla marginalità sociale la responsabilità dei comportamenti devianti, oggi lo scenario è completamente cambiato e parla di una criminalità e di una violenza sempre più trasversali e svincolate da appartenenze di classe o patologie della personalità.
L’elaborazione dei documenti di zona rappresenta in parte una prima indagine in questo senso.
Ovvero, nel cercare di indagare quali sono i problemi dei cremonesi, cosa li infastidisce oppure li porta all’esasperazione nelle relazioni con gli altri, e ancora, cosa chiedono alle persone che vivono nel medesimo quartiere così come all’Amministrazione comunale.
21
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Capitolo II
I DOCUMENTI DI ZONA: ANALISI DELLA QUALITÀ
DELLA VITA NEI QUARTIERI DI CREMONA
17 - Merlini A., Polli A., “In calo le
province del benessere”, in
ItaliaOggi Sette dell’8 dicembre
2008, pp. 19-66.
18 - Si è scelto di riportare il
dettaglio degli indicatori solo per
quelle dimensioni che trovano un
corrispettivo nella diagnosi di
sicurezza intrapresa in questa
parte del rapporto (criminalità e
documenti di zona).
Qualità della vita è il concetto chiave dei documenti di zona, ovvero strumenti di diagnosi della
sicurezza urbana nei quartieri della città di Cremona. Ma come si vive in provincia di Cremona
e a Cremona? Quale ritratto emerge dalle indagini condotte sin’ora sulla qualità della vita in
questi luoghi?
La fotografia tracciata dal recente rapporto di ItaliaOggi sulla qualità della vita nelle 103 province italiane (dicembre 2008) riporta un abbassamento generalizzato del tenore di vita nel
paese. In 55 province infatti, la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente, evidenziando
il dato peggiore negli ultimi sei anni. Nel 2005, delle 54 province appartenenti ai gruppi scarsa
o insufficiente qualità della vita, 7 erano nel nord ovest, 2 nel nord est, 7 in Italia centrale e
34 nel Mezzogiorno. Nel 2006 la situazione migliora nelle province del centro nord ma peggiora nelle regioni meridionali e insulari (45 province in cui la qualità della vita è risultata scarsa
o insufficiente, di cui 3 nel Nord Ovest, nessuna del Nord Est, 6 in Italia Centrale e 36 al
Sud). Lo schema resta abbastanza invariato nel 2007, mentre nel 2008 sono 12 le province
del Nord Ovest che rientrano nel gruppo scarsa o insufficiente qualità della vita a fronte delle
3 del 2007. “La spaccatura tra Italia centrosettentrionale e Italia meridionale non si attenua e
si accompagna ad una nuova frattura tra Nord Ovest e Nord Est del Paese”17.
Nonostante un peggioramento generale della qualità della vita nel Nord Ovest, la Provincia
di Cremona si colloca al 28° posto nella graduatoria finale, salendo di 2 posizioni rispetto al
2007 (30° posto), a partire dal punteggio ottenuto rispetto alle otto dimensioni della qualità
della vita utilizzate nell’indagine: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi, tempo libero, e tenore di vita18. Buona quindi la qualità della vita
nella provincia cremonese e soprattutto per affari e lavoro (26° posto), analogamente ad una
sola provincia lombarda, quella di Varese, e ambiente (10° posto) insieme alle province lombarde di Mantova, Sondrio, Pavia, Brescia, Bergamo e Lodi. Posizione invece meno di eccellenza per quanto riguarda la criminalità (61° posto ).
In particolare, nella dimensione affari e lavoro le posizioni migliori ottenute dalla Provincia di
Cremona riguardano indicatori quali il tasso di occupazione (10° posto), il tasso di disoccupazione (16° posto) e l’importo medio dei protesti per abitante (17° posto). Mentre, rispetto
all’ambiente e ai diversi indicatori, le posizioni di eccellenza interessano soprattutto alcuni
ambiti della circolazione stradale (presenza di isole pedonali, piste ciclabili, ZTL) e rifiuti urbani.
Graduatoria ambiente - Posizione su 103 province
Indicatore
Concentrazione di biossido d’azoto
Concentrazione di PM10
Concentrazione nitrati nelle acque
Consumi idrici pro capite sull’erogato
Produzione di rifiuti urbani
Autovetture circolanti (x 100 abitanti)
Consumo annuo pro capite di carburanti
Consumo annuo pro capite di energia elettrica
Isole pedonali
Posizione
56
87
35
34
73
27
68
18
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati indagine ItaliaOggi Sette. Dicembre 2008.
22
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Graduatoria ambiente - Posizione su 103 province
Indicatore
Piste ciclabili
Zone a traffico limitato
Verde pubblico
Ettari di aree verdi (x 10.000 ettari di superficie)
Capacità di depurazione delle acque reflue
Aziende certificate ISO 14000 (x 1000 imprese)
Indice di ecomanagement
Uso del trasporto pubblico
Raccolta differenziate dei rifiuti solidi urbani
Posizione
10
11
41
53
18
87
75
67
20
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati indagine ItaliaOggi Sette. Dicembre 2008.
Va un po’ peggio per la dimensione relativa alla criminalità dove, ad eccezione di alcune tipologie di reato quali omicidi dolosi, sequestri di persona, scippi e borseggi, i punteggi ottenuti collocano il territorio provinciale nelle fasce ‘scarsa’ e ‘insufficiente’.
Graduatoria criminalità - Posizione su 103 province
Indicatore
Posizione
Reati contro la persona
72
(per 100.000 abitanti)
Omicidi dolosi
20
Omicidi colposi e preterintenzionali
103
Tentati omicidi
41
Lesioni dolose
64
Violenze sessuali (minori 14 anni)
97
Violenze sessuali (maggiori 14 anni)
86
Sequestri di persona
20
Indicatore
Reati contro il patrimonio
(per 100.000 abitanti)
Scippi e borseggi
Furti d’auto
Furti in appartamento
Altri furti
Estorsioni
Rapine in banche e uffici postali
Truffe
Posizione
43
22
46
48
52
11
62
52
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati indagine ItaliaOggi Sette. Dicembre 2008.
Ancora, la provincia di Cremona si colloca al 74° posto nella dimensione relativa al disagio
sociale e personale dove gli indicatori che pesano maggiormente sono gli infortuni sul lavoro (67° posto); i morti per tumore (98° posto); i tentativi di suicidio (86° posto); i divorzi e
le separazioni (70° posto) e, infine, al 78° posto rispetto alla popolazione.
Graduatoria popolazione - Posizione su 103 province
Indicatore
Densità demografica
Emigrati ogni 1.000 abitanti
Immigrati ogni 1.000 residenti
Morti ogni 1.000 residenti
Nati vivi ogni 1.000 residenti
Numero medio componenti per famiglia
Posizione
60
79
9
63
49
65
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati indagine ItaliaOggi Sette. Dicembre 2008.
La collocazione della provincia di Cremona nella graduatoria sale se si guarda invece al funzionamento dei servizi (30° posto) in particolare quelli sanitari, ambientali e finanziari ma non scolastici
(rispettivamente 32° posto, 29° posto e 82° posto), al tempo libero (58° posto) e al tenore di vita
(26° posto) dove il posto nella zona di eccellenza da parte della provincia spetta per la spesa media pro capite per consumi (14° posto) e per l’importo medio mensile della pensione (15° posto).
L’analisi condotta attraverso i documenti di zona sulla qualità della vita in alcuni quartieri di Cremona,
anche se condotta su porzioni di territorio comunale, è in linea con i risultati dell’indagine di ItaliaOggi
nel momento in cui evidenzia il prevalere degli aspetti virtuosi delle comunità cremonesi in confronto a quelli critici e dove, in generale, i quartieri hanno un buon livello di qualità della vita.
23
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
19 - Sole 24 Ore, “Patente a punti
quattro anni dopo”, reperibile
all’indirizzo Internet
http://www. Ilsole24ore.com.
20 - Eurostat (2008), The Urban
Audit - Measuring the Quality of
Life in European Cities, reperibile
all’indirizzo Internet
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/p
ortal/page?_pageid=1090,30070
682,1090_33076576&_dad=port
al&_schema=PORTAL.
21 - RUR-Censis (2007), I
parametri sociali della città,
Censis, Roma.
22 - Ipsos (2007), Priorità,
valutazioni e attese dei cittadini di
Cremona, Ipsos, Milano.
23 - L’indagine è stata condotta
tramite interviste telefoniche con
metodo CATI (Computer Assisted
Personal Interviewed) su un
campione di 2.979 persone
maggiorenni e residenti nei
comuni italiani con oltre 10.000
abitanti.
La sicurezza stradale è un altro aspetto importante ai fini della qualità della vita nelle città.
L’analisi del Sole 24 Ore su dati CED della Motorizzazione (Ministero dei Trasporti) sull’effetto prodotto quattro anni dopo l’introduzione della patente a punti nelle province italiane, rivela come la Provincia di Cremona sia al 15° posto nella classifica per punti detratti ogni 100
patenti (valore medio 92,7) e infrazioni ogni 100 patenti (valore medio 25,9) contro la media
italiana di 73 punti persi ogni 100 patenti19. Anche rispetto alle altre province della Lombardia,
quella di Cremona si situa a livello più alto della graduatoria ad eccezione della Provincia di
Brescia che è al 7° posto. Il dato secondo cui gli automobilisti cremonesi sembrano abbastanza indisciplinati emerge anche dai documenti di zona dove le richieste di intervento, gli
esposti/segnalazioni e i reclami in ambito di circolazione stradale hanno, in tutti e nove i quartieri esaminati, la numerosità più alta rispetto a tutte le altre problematiche.
L’incidentalità stradale è un altro problema che affligge la qualità della vita nelle città. In Italia
i tassi di incidentalità stradale sono più elevati rispetto a quelli di altri paesi dell’Unione Europea.
Per quanto concerne la provincia di Cremona, il totale degli incidenti nel 2006 corrisponde
a 1.457 unità, un valore non particolarmente elevato e confermato anche dall’analisi del numero di incidenti stradali che avvengono nei differenti quartieri di Cremona. Un dato interessante però riguarda le cause di incidentalità spesso legate a variabili umane: nella maggior
parte dei casi infatti, gli incidenti dipendono dalla guida distratta o dall’eccesso di velocità.
Indagini come quella condotta da ItaliaOggi sulla qualità della vita in Italia, non sono al momento disponibili a livello comunale. Le uniche esistenti riguardano:
• un’indagine dell’Ipsos “Priorità, valutazioni e attese dei cittadini di Cremona” condotta nel
2007;
• il rapporto di Eurostat e Commissione Europea (2008) “The Urban Audit - Measuring the
Quality of Life in European Cities” in cui viene stilata una graduatoria delle città europee
sulla base di parametri relativi alla popolazione, il lavoro, l’ambiente e il clima, tempo libero
e criminalità20;
• un’indagine condotta da Censis e RUR - Rete Urbana delle Rappresentanze, pubblicata
nel 2008, in cui è possibile rintracciare delle variabili proxy che danno conto della percezione della vivibilità espressa dagli abitanti di centri urbani di piccole dimensioni21.
Procedendo per ordine, nell’indagine Ipsos su un campione di 62.000 residenti attraverso il
metodo CATI (Computer Assisted Personal Interviewed), si rileva un giudizio generale sulla
qualità della vita a Cremona che è positivo per il 26% degli intervistati, sufficiente per il 39%
e insufficiente per il 22%. Rispetto all’andamento della qualità della vita in città negli ultimi
anni solo il 3% sostiene che sia migliorata di molto, l’11% che sia migliorata di poco, il 39%
che sia rimasta uguale (positiva come prima), il 13% rimasta uguale (negativa come prima),
il 26% peggiorata di poco e il 7% peggiorata di molto. Le priorità invece espresse dagli intervistati, ovvero cosa farebbero se fossero loro il sindaco della città, si distribuiscono tra le
differenti opzioni di risposta nel modo seguente: 56% sicurezza e ordine pubblico; 40% traffico e viabilità; 31% sviluppo dell’economia locale; 25% ambiente; 22% servizi sociali; 10%
sviluppo dell’offerta culturale e del turismo22.
Il rapporto Eurostat 2008, evidenzia come la città di Cremona non compare nella classifica
delle dieci città italiane con il maggior numero di delitti e morti violente mentre spicca nelle
classifiche relative alla presenza di popolazione immigrata e all’inquinamento atmosferico dovuto allo smog: Cremona è al 9° posto per numero di stranieri sul totale della popolazione e
al 5° posto per l’inquinamento con una media di 93 giorni l’anno di superamento del livello
di attenzione e allarme fissati per la concentrazione di polveri sottili.
24
Infine, il sondaggio di opinione condotto da RUR-Censis (2007)23, indica come il giudizio degli italiani sulla vivibilità del luogo di residenza sia sostanzialmente positivo, quasi il 40% si ritiene infatti molto o abbastanza soddisfatto. In questa classifica si posizionano al primo posto gli abitanti dei piccoli centri con un grado di soddisfazione complessivo dell’87%. La mobilità, ovvero la possibilità di spostarsi facilmente e rapidamente in città, è ritenuta nei piccoli
comuni un problema meno rilevante rispetto a quelli di grandi dimensioni ma non priva di
preoccupazione, ad esempio, per l’assenza di parcheggi. In particolare, con riferimento ai re-
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
sidenti dei piccoli centri urbani e a determinate dimensioni della vita cittadina, il livello di soddisfazione di distribuisce come segue:
• viabilità: 15,7% pienamente soddisfatto; 59,0% parzialmente soddisfatto; 25,3% insoddisfatto;
• disponibilità di parcheggi: 11,0% pienamente soddisfatto; 46,7% parzialmente soddisfatto;
42,3% insoddisfatto;
• trasporti pubblici: 25,0% pienamente soddisfatto; 51,6% parzialmente soddisfatto; 23,4%
insoddisfatto.
Inoltre per gli intervistati dei piccoli centri, le risorse pubbliche dovrebbero essere impiegate
nell’ordine: per città più sicure (56,6%); città più pulite (31,4%); trasporto pubblico più efficiente (17,4%); più spazi di socialità (15,3%); più offerta culturale (14,7%); più spazi verdi
(13,7%); più centri di ricerca e di formazione (10,8%); più asili nido (5,6%) e reti telematiche
più veloci (3,0%).
I documenti di zona elaborati per nove quartieri della città di Cremona indagano molti degli
aspetti del vivere urbano contenuti nelle indagini e nei sondaggi brevemente descritti. Non
solo, a partire dai dati disponibili anche i fenomeni di degrado urbano, di disturbo della quiete
pubblica, di conflittualità sociale, ecc. trovano spazio in questa analisi. L’importanza e l’innovazione di questi documenti sta nel fornire un quadro approfondito e disaggregato oltre l’unità territoriale comunale, che permette di cogliere le differenze e le somiglianze nelle criticità, così come nei punti di forza, di aree del contesto urbano definite e dove vivono le comunità ‘cittadine’. Nel secondo capitolo della prima parte del rapporto, sono quindi presentati i documenti di zona dei quartieri Centro, Po, Giuseppina, Zaist, Cambonino, BagnaraBattaglione, San Felice-San Savino, Borgo Loreto ed Incrociatello.
1. Quartiere CENTRO
Il quartiere Centro della città di Cremona è quello con la più alta densità di residenti e, in
quanto zona centrale della città, il quartiere con il maggior numero di infrastrutture e servizi
di ogni genere. L’edilizia è costituita principalmente da abitazioni storiche e la presenza di
quella pubblica è sporadica. Analogamente, la rete stradale del quartiere riguarda soprattutto
strade storiche che hanno mantenuto la configurazione ortogonale e di cui quattro principali
convergono verso la piazza principale della città di Cremona (Piazza del Duomo). Per questo
motivo, se il servizio di trasporto pubblico è ben sviluppato ed organizzato (ad esempio il servizio a chiamata), le piste ciclabili sono meno diffuse a causa delle dimensioni ridotte delle
strade. Esistono comunque alcune strade dove è consentita la circolazione di biciclette nel
senso opposto protette da un tracciato di delimitazione sulla carreggiata.
Nel quartiere è presente un numero elevato di attività commerciali, strutture per servizi di base
(ambulatori medici, di base e specialistici, cliniche private, farmacie, ecc.), scuole, parrocchie,
centri sociali e culturali. Allo stesso tempo, diversi sono i luoghi che consentono l’aggregazione pubblica dei residenti e di coloro che provengono da altre zone della città: dai parchi ed
aree verdi, alcune appositamente attrezzate per il gioco dei bambini, fino alle piazzette storiche che sono luogo di abituale ritrovo giornaliero e notturno di persone di tutte le età.
1.1 La struttura socio-demografica del quartiere
La popolazione italiana e straniera residente nel quartiere Centro è pari a 21.939 di cui 2.781
stranieri provenienti principalmente dalla Romania (N=1.240), Albania (N=402) e Marocco
(N=210). L’età media della popolazione italiana è 48,6 anni, mentre quella della popolazione
straniera 29,6 anni. Questo indice attesta una caratteristica generale, quartieri e città, di una
popolazione autoctona decisamente più anziana di quella straniera. Tra i residenti italiani sono
in numero maggiore le persone coniugate rispetto a quelle non coniugate (N=8.846 contro
N=7.377) alle quali seguono le persone rimaste vedove (N=2.254). All’opposto, tra la popolazione straniera sono di più le persone non coniugate rispetto a quelle coniugate (N=1.826
contro N=919) e le persone rimaste vedove riguardano solo 13 persone. Infine, nel quartiere
sono presenti 10.924 nuclei familiari e, tra questi, prevalgono le famiglie mononucleari
(N=420) e quelle con 2 componenti (N=140).
25
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
24 - Si sottolinea che il Centro è
un quartiere della città di
Cremona dove per motivi differenti
sono presenti persone che, pur
non risiedendovi, sostano o
trascorrono buona parte del loro
tempo perché, ad esempio, ci
lavorano. In questo senso, le
istanze poste dai cittadini rispetto
a questa zona della città non
appartengono esclusivamente ai
residenti ma anche ad altri
soggetti quali commercianti, altre
categorie economiche, tassisti,
rappresentanti delle varie
associazioni, ecc. A scopo di
sintesi questi ultimi sono indicati
con il termine “altri soggetti”.
Tab. 1 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per genere e stato civile. Giugno 2008.
Valori assoluti.
N
Residenti italiani
Residenti stranieri
19.158
2.781
Genere
M
F
8.774
10.384
1.450
1.331
Co
8.846
919
Stato civile
Nc
Di
7.377
681
1.826
23
Ve
2.254
13
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
*Co: coniugati; Nc: non coniugati; Di: divorziati; Ve: vedovi
Tab. 2 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per classe di età. Giugno 2008.
Valori assoluti.
Classi di età
0-9
10-19
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90>
Residenti italiani
1.337
1.299
1.481
2.700
2.957
2.517
2.565
2.432
1.610
260
Residenti stranieri
354
268
730
780
419
171
33
21
4
1
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
Tab. 3 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per tipologia di nucleo familiare.
Giugno 2008. Valori assoluti.
Nuclei familiari
N
10.924
1
420
Numero componenti per famiglia
2
3
140
88
4
28
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
1.2 Le domande di sicurezza dei residenti e di altri soggetti
Di fronte a situazioni di fastidio e di disagio i residenti e gli altri soggetti che utilizzano il Centro
si rivolgono alla centrale operativa del comando di PL per ottenere una risposta veloce ai propri bisogni24. Le richieste si concentrano in determinati ambiti che rispecchiano, in generale,
il desiderio di vivere in luoghi non solo sicuri ma anche decorosi (ben tenuti e curati) e tranquilli, ovvero vivibili. E infatti, circolazione stradale e segnaletica stradale, manutenzione delle
strade e del verde pubblico, disturbo della quiete pubblica, fenomeni di disordine fisico e sociale e problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, sono generalmente gli ambiti in cui si collocano le richieste di intervento, gli esposti/segnalazioni e i reclami dei residenti dei quartieri della città di Cremona. Quali priorità, quindi, vengono espresse attraverso
le differenti istanze dei residenti del quartiere Centro?
Richieste di intervento dei residenti e di altri soggetti
Il numero totale delle richieste di intervento dei residenti e degli altri soggetti per il periodo
considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) è pari a 648, concentrate soprattutto nell’ambito della circolazione stradale (N=449). Seguono, in numero decisamente inferiore, le richieste per il disturbo della quiete pubblica (N=73) e quelle per anomalie e guasti a strade,
ambiente, edifici pubblici o privati (N=54). Ancora meno, le richieste per fenomeni di disordine fisico/sociale (N=44), riguardanti principalmente veicoli abbandonati (N=8) e insediamenti abusivi di extracomunitari (N=7).
26
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Richieste di intervento dei residenti ed altri soggetti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Circolazione stradale N=449
Sosta vietata
Controllo soste
Disturbo quiete pubblica N=73
Musica in esercizi pubblici
Gioco palla e schiamazzi
Rumore in esercizi pubblici
Anomalie e guasti N=54
Edificio privato
Guasto pavimentazione
Occupazione suolo pubblico
2006
151
10
2007
164
16
I° sem. 2008
77
5
totale
392
31
4
2
1
8
6
8
2
1
0
14
9
9
5
1
3
9
2
2
2
5
1
16
8
5
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Tra tutte le richieste di intervento per la circolazione stradale, il primato va alle soste dei veicoli. I residenti e gli altri soggetti chiedono soprattutto il sanzionamento delle soste vietate
(N=392) e secondariamente che sia verificata la correttezza dei parcheggi dei veicoli (N=31).
Per quanto riguarda il disturbo della quiete pubblica, ad infastidire i residenti e gli altri soggetti sono la musica ad alto volume nei locali pubblici del quartiere (N=14) e, in uguale numerosità, sia il gioco al pallone con schiamazzi in strada, sia i rumori (schiamazzi, urla, ecc.)
che provengono sempre dai locali pubblici (rispettivamente N=9).
FOCUS: Attività di PL nel quartiere
Oltre a rispondere alle richieste di
intervento inoltrate dai cittadini alla
centrale operativa, gli agenti di PL, a partire
dalle proprie funzioni e dalla conoscenza
del territorio locale, svolgono di propria
iniziativa un insieme di attività di
prevenzione e di controllo volte a
garantire la legalità. Nel quartiere Centro,
gli interventi svolti dagli agenti di PL
riguardano principalmente la circolazione
stradale, il controllo del territorio,
polizia di prossimità, disturbo della quiete
pubblica e fenomeni di disordine
fisico/sociale.
Anno 2006 - I° sem. 2008
- Circolazione stradale (N=2.886): controllo del
rispetto delle regole del C.d.S. da parte degli utenti
della strada (N=1.060); controllo soste (N=993)
e controllo dei transiti di veicoli in ZTL (N=279).
- Controllo del territorio (N=731): mercato
settimanale (N=208); commercio (N=110);
cantieri (N=106) e obiettivi a rischio (N=65).
- Polizia di prossimità (N=525): presidio Unità
mobile (N=197); Pattuglia appiedata (N=305)
e incontri con Comitato di quartiere (N=23).
- Disturbo quiete pubblica (N=115): schiamazzi
in strada/piazza (N=60).
- Disordine fisico/sociale (N=97): atti vandalici (N=63).
Le strade del quartiere con il maggior numero di interventi
di PL sono: Corso Vittorio Emanuele (N=1.658),
Via XX Settembre (N=1.270) Corso Garibaldi (N=677)
e Piazza Lodi (N=458).
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Alcune delle strade in cui si concentrano gli interventi di PL corrispondono, con diversa numerosità, a quelle in cui si concentrano le richieste di intervento: Corso Garibaldi (N=142),
Piazza Lodi (N=48), Corso Vittorio Emanuele (N=42) e Via XX Settembre (N=40). Allo stesso
tempo, si evidenzia un altro luogo che registra un numero di richieste abbastanza elevato:
Piazza Marconi (N=49). Ovunque il numero più alto di richieste riguarda la circolazione stradale (sosta vietata) e le anomalie e guasti agli edifici pubblici/privati e alla rete viaria; mentre quelle riguardanti il disturbo della quiete pubblica si concentrano in Piazza Marconi, Corso
Vittorio Emanuele e Piazza Roma.
27
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Esposti e segnalazioni dei residenti ed altri soggetti
Sono 61 gli esposti e le segnalazioni dei residenti e degli altri soggetti inoltrati al comando
di PL nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) che confermano i problemi legati al disturbo della quiete pubblica (N=19), alla circolazione stradale (N=15) e al disordine
fisico/sociale (N=12). Con riferimento alla parte di popolazione residente invece si registrano
inoltre problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa (N=15). In ogni singolo ambito segnalato più frequentemente si evidenziano:
• cani di condomini/vicini di casa che, non adeguatamente custoditi, abbaiano continuamente
(abitazioni di Via Dei Divizioli e Viale Trento Trieste);
• rumori generici provenienti da condomini/vicini di casa causati da abitudini differenti nell’utilizzo dello spazio privato (abitazioni di Via Cadore, Galleria Del Corso, Via Dei Divizioli);
• schiamazzi, soprattutto in ore serali, dovuti ai frequentatori di locali pubblici (Via XI Febbraio).
Esposti e segnalazioni dei residenti ed altri soggetti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Disturbo quiete pubblica
Problematiche di convivenza
Circolazione stradale
Disordine fisico/sociale
2006
11
6
8
6
2007
5
9
7
6
I° sem. 2008
3
0
0
0
totale
19
15
15
12
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Le problematiche di convivenza tra residenti, spesso localizzate presso i condomini, riguardano episodi differenti: da casi sporadici di minacce ed ingiurie tra condomini, cani che sporcano negli spazi condominiali o che vengono lasciati liberi e incustoditi nei cortili condominiali (Via Cadore e Largo Pagliari) fino al deposito di rifiuti non negli orari di raccolta (Via
Pertusio e Via Robolotti). Infine, i residenti e gli altri soggetti segnalano il non rispetto della
norme della circolazione stradale, soste vietate o transiti irregolari in molte strade del quartiere, la presenza di persone o animali in aiuole e il transito delle biciclette sui vialetti pedonali e nei giardini pubblici di Piazza Roma.
Reclami dei residenti ed altri soggetti
Nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008), i reclami sono in totale 262 e indirizzati soprattutto a Ufficio Strade/AEM Strade (N=110), AEM Segnaletica (N=62), AEM
SNUM (N=50) e Ufficio Mobilità Traffico e Trasporti (N=40). L’oggetto dei reclami sottolinea
la necessità per i residenti e gli altri soggetti di manutenzione delle strade e dei marciapiedi
(N=145) insieme alla verifica o al ripristino della segnaletica stradale (N=83).
Reclami dei residenti ed altri soggetti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Strade, marciapiedi, piazze, ecc N=145
Sede stradale dissestata
Marciapiedi dissestati
Pulizia strade/marciapiedi da sporcizia
Segnaletica stradale N=83
Posizionamento
Rifacimento
Poco visibile
2006
32
14
10
2007
11
19
7
I° sem. 2008
5
0
0
totale
48
33
17
11
10
5
9
0
2
6
4
3
26
14
10
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati C.E.D. - Centro Elaborazione Dati
Il dettaglio delle tipologie di reclamo evidenzia infatti la necessità di sistemare strade e marciapiedi che risultano dissestati (rispettivamente N=48 e N=33), di posizionare o rifare la segnaletica stradale (rispettivamente N=26 e N=14). I residenti e gli altri soggetti chiedono che
venga pulita la sporcizia presente nelle strade, sui marciapiedi e nelle aree verdi (N=17) a conferma del bisogno di vivere o lavorare in luoghi curati e ben tenuti. I luoghi in cui si concentra
28
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
il maggior numero di reclami sono: Piazza Roma, Corso Vittorio Emanuele e Via Cadore (numero più alto di reclami, pari a 20) luoghi che, secondo i reclamanti, necessitano soprattutto
di manutenzione delle strade, dei marciapiedi, della segnaletica stradale e dell’arredo urbano.
Quaderni di quartiere degli agenti di prossimità
L’attività di prossimità impegna gli agenti di PL nel quotidiano pattugliamento appiedato del
territorio. In alcuni casi, l’attività svolta prende le mosse da precedenti segnalazioni dei residenti ed altri soggetti, ovvero quelle persone che vivono/utilizzano il Centro per altri motivi
come ad esempio il lavoro, ma abitano in altre zone della città: commercianti, artigiani, rappresentanti di associazioni sociali e culturali, i tassisti, ecc.
In altri casi invece è definita su iniziativa degli agenti. Nel quartiere Centro, le problematiche
emerse evidenziano criticità precedentemente evidenziate come la pulizia delle strade dalla
sporcizia e la sistemazione di strade e marciapiedi, fino al sanzionamento delle soste vietate
e il controllo di rumori molesti soprattutto nelle ore notturne.
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Circolazione stradale
Soste vietate
Marciapiede dissestato
Avvallamento
Transito eccessivo biciclette
Disordine fisico/sociale
Sporcizia
Cani incustoditi
Pulizia cestini porta rifiuti
Presenza rifiuti
Cestini porta rifiuti danneggiati
Uso improprio giochi bambini da parte
persone adulte (orari mattutini)
Uso improprio giochi bambini ore serali/notturne
e disturbo quiete pubblica
Dove
Vie del centro
Via Cadore
Fronte Battistero
Piazza Roma (giardini)
Via Robolotti
Piazza Roma (giardini)
Piazza Roma (giardini), Parco Vecchio Passeggio
Via Robolotti, Via Pecorari
Piazza Roma (giardini)
Piazza Roma (giardini)
Piazza Roma (giardini)
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
Allo stesso tempo, i residenti e gli altri soggetti chiedono di monitorare lo stato dei rifiuti, dei
cassonetti e dei cestini ma anche di prevenire e reprimere comportamenti poco rispettosi
delle regole del vivere civile quali, ad esempio, l’uso improprio da parte di persone adulte dei
giochi presenti nei giardini di Piazza Roma.
FOCUS: Aree verdi - parchi e giardini
Anno 2006 - I° sem. 2008
Parchi e giardini rivestono
particolare importanza ai fini della
- 40 interventi di PL per il monitoraggio e il controllo delle
vivibilità di un quartiere. Non solo,
aree verdi (parchi/giardini) del quartiere
decoro e buona manutenzione di
- 24 reclami dei residenti ed altri soggetti di cui:
questi spazi invogliano i residenti a
10 potatura piante e siepi
frequentarli nel tempo libero con il
7 taglio erba in parchi e giardini
risultato di un incremento della loro
3 taglio erba lato marciapiedi
socializzazione. L’attenzione alle
4 pulizia sede stradale/marciapiedi da rami, foglie, erbacce
condizioni delle aree verdi è infatti
alta tra i residenti come confermano
i dati analizzati nei documenti di zona.
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL, di dati C.E.D. - Centro Elaborazione
Dati e di informazioni quaderni di quartiere
29
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Incidentalità stradale
Il numero totale degli incidenti nel periodo considerato è pari a 295. I punti di maggiore incidentalità sono Corso Vittorio Emanuele (N=25), Piazza Cadorna (N=22), Corso Garibaldi
(N=19) e Via Cadore (N=16). Nella maggior parte dei casi si tratta di incidenti che riguardano lo scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia (N=82), o lo scontro di un veicolo in marcia contro o un veicolo in sosta (N=41) o ostacoli fissi (N=30).
Tipologie di incidente più frequenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia
Veicolo in marcia contro veicolo in sosta
Veicolo in marcia contro ostacolo fisso
Scontro laterale tra veicoli in marcia
Investimento pedone
2006
28
25
9
14
11
2007
34
11
16
9
5
I° sem. 2008
20
5
5
6
2
totale
82
41
30
29
18
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Più interessanti invece, le cause per cui si verificano gli incidenti: in primo luogo la guida
distratta o l’andamento indeciso del guidatore (N=123) e secondariamente, con numerosità decisamente inferiore, il non rispetto del segnale di “dare precedenza” (N=16). Allo
stesso tempo, si registrano 59 incidenti avvenuti in condizione di guida regolare ad indicare l’importanza di altre variabili come ad esempio la condizione della carreggiata e/o
segnaletica. Questo non significa sottovalutare l’importanza del fattore umano, soprattutto a fronte del fatto che in 123 casi su 295 risulta esserne la causa principale. Inoltre,
se si guarda a condizione atmosferica, stato del fondo stradale, condizione del traffico e
livello di visibilità, si evidenziano: 214 casi su 295 in condizioni atmosferiche con cielo
sereno; 246 casi su 295 in cui il fondo stradale è asciutto; 192 casi su 295 in cui le condizioni del traffico sono normali e in 283 casi su 295 in cui la visibilità per il conducente
è buona.
Nel quartiere il livello di incidentalità stradale è abbastanza elevato. Risulta quindi necessario scoraggiare i comportamenti pericolosi alla guida e, allo stesso tempo, preservare la
manutenzione di carreggiate ed altre dotazioni per rendere sicura la circolazione dei veicoli.
1.3 Le problematiche emergenti
La diagnosi di sicurezza urbana del quartiere Centro mette in luce diversi motivi per cui si
chiede l’intervento degli agenti di PL o si inoltrano esposti/segnalazioni e reclami. Le richieste dei residenti e dei differenti fruitori del quartiere denotano un elevato senso di cura e di
attaccamento alla zona e quindi di conseguente intolleranza anche delle ‘normali disfunzioni’
che fanno parte del manifestarsi del vivere urbano.
La numerosità e la natura delle istanze poste dai residenti e dagli altri soggetti consentono
di delineare un quadro per nulla preoccupante e di generale sicurezza del quartiere. Ad
ogni modo non bisogna sottovalutare l’importanza di vivere in luoghi curati ed adeguatamente tenuti proprio perché queste caratteristiche sono le prime a trasmettere un senso
di sicurezza e di tranquillità. Allo stesso tempo, nemmeno i differenti fenomeni di inciviltà,
siano essi comportamenti scorretti alla guida o atti vandalici, devono essere lasciati a se
stessi. Forse sono proprio questi che infastidiscono di più e generano maggiore paura e
senso di disagio.
30
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
IN EVIDENZA
- Soste non autorizzate e transiti in ZTL in Via Bissolati, Via Valverde,
Via Voghera, Via Manini, Via XI Febbraio, Via Gerolamo da Cremona,
Via Dante, Via Palestro
- Transito biciclette nei vialetti pedonali dei giardini di Piazza Roma
Cani incustoditi,
- Presenza cani liberi ed incustoditi giardini Piazza Roma
sporcizia, aree verdi
- Presenza escrementi cani giardini Piazza Roma
- Pulizia cestini porta rifiuti giardini Piazza Roma e
Parco Vecchio Passeggio
- Pulizia aree verdi da sporcizia e rifiuti, Via Sarpi e montagnole
giardini Piazza Roma
Rifiuti
- Presenza di rifiuti e pulizia cassonetti, Via Robolotti e Via Pecorari
Disturbo quiete
- Rumori causa abitudini differenti utilizzo spazi privati da parte di
pubblica tra
condomini/vicini di casa nelle abitazioni di Via Cadore,
condomini/vicini di casa
Via Del Cistello, Galleria Del Corso, Via Divizioli
- Cani di proprietà che abbaiano/disturbano perché non
adeguatamente custoditi nelle abitazioni di Via Divizioli, Via Manzoni,
Via Fores, Via Belcavezzo, Via Capellana, Via Bonomelli,
Via Del Popolo, Vicolo Maurino, Piazza Vida, Viale Trento Trieste
- Schiamazzi per utilizzo improprio giochi bambini da parte di adulti
nelle ore serali, giardini Piazza Roma
Conflittualità sociale
- Cani che sporcano e circolano liberamente negli spazi condominiali,
abitazioni di Largo Pagliari e Via Cadore
- Episodi sporadici di minacce ed ingiurie tra condomini, Via Dei Mille
- Deposito rifiuti negli orari non di raccolta, Via Pertusio e Via Robolotti
- Innaffiamento piante condomini con caduta acqua su balcone vicino
di casa, Via Palestro e Via Geromini
Soste vietate e transito
non autorizzato veicoli
2. Quartiere PO
Il quartiere Po si estende a sud di Piazza Cadorna (antica porta Po) su terreni che, oltre il
corso del canale Morbasco, erano l’antica golena del Po. La densità di residenti nel quartiere
Po è piuttosto elevata, analogamente al quartiere Centro, anche se le caratteristiche dei due
quartieri sono molto differenti, come ad esempio, la coesistenza nel quartiere Po di tipologie
edilizie piuttosto differenziate (villette signorili, condomini con appartamenti di proprietà privata e condomini popolari ALER).
Il quartiere Po è provvisto di un trasporto pubblico che garantisce collegamenti sia verso la
città, sia nelle vie interne. Sono presenti diverse piste ciclabili e parchi pubblici attrezzati per
il gioco dei bambini e lo svolgimento di attività sportive. Numerosi e differenziati i servizi di
base nel quartiere (farmacie, studi e ambulatori medici, asilo, scuola elementare e media,
etc.), i servizi commerciali di piccole, medie e grandi dimensioni (supermercati, negozi di vario genere, banche, agenzie immobiliari, bar e ristoranti, etc.), le attività artigianali e i centri di
aggregazione sociale e culturale e di volontariato fruibili da parte di utenze diverse.
2.1 La struttura socio-demografica del quartiere
La popolazione italiana e straniera residente nel quartiere Po è pari a 8.091 di cui 867 stranieri provenienti principalmente dalla Romania (N=499), Albania (N=124) e Marocco (N=27).
L’età media della popolazione italiana è 49,7 anni, mentre quella della popolazione straniera
29,4 anni. Questo indice attesta una caratteristica generale, quartieri e città, di una popolazione autoctona decisamente più anziana di quella straniera. Tra i residenti italiani sono in numero maggiore le persone coniugate rispetto a quelle non coniugate (N=3.675 contro
N=2.461) alle quali seguono le persone rimaste vedove (N=889). All’opposto, tra la popolazione straniera sono di più le persone non coniugate rispetto a quelle coniugate (N=518
31
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
contro N=338) e le persone rimaste vedove riguardano solo 7 unità. Nel quartiere sono presenti 3.754 nuclei familiari tra cui prevalgono le famiglie mononucleari (N=255) e quelle con
2 componenti (N=111).
Tab. 1 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per genere e stato civile. Giugno 2008.
Valori assoluti.
N
Residenti italiani
Residenti stranieri
Genere
M
F
3.288
3.936
469
398
7.224
867
Co
3.675
338
Stato civile
Nc
Di
2.461
199
518
4
Ve
889
7
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
*Co: coniugati; Nc: non coniugati; Di: divorziati; Ve: vedovi
Tab. 2 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per classe di età. Giugno 2008.
Valori assoluti.
Classi di età
0-9
10-19
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90>
Residenti italiani
445
550
532
830
1.083
943
1.159
1.002
604
76
Residenti stranieri
120
111
198
228
128
58
10
11
2
1
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
Tab. 3 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per tipologia di nucleo familiare.
Giugno 2008. Valori assoluti.
Nuclei familiari
N
3.754
1
255
Numero componenti per famiglia
2
3
111
75
4
36
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
2.2 Le domande di sicurezza dei residenti
Di fronte a situazioni di fastidio e di disagio i residenti si rivolgono alla centrale operativa del
comando di PL per ottenere una risposta veloce ai propri bisogni. Le richieste si concentrano
in determinati ambiti che rispecchiano, in generale, il desiderio di vivere in luoghi non solo sicuri ma anche decorosi (ben tenuti e curati) e tranquilli, ovvero vivibili. E infatti, circolazione
stradale e segnaletica stradale, manutenzione delle strade e del verde pubblico, disturbo della
quiete pubblica, fenomeni di disordine fisico e sociale e problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, sono generalmente gli ambiti in cui si collocano le richieste di intervento,
gli esposti/segnalazioni e i reclami dei residenti dei quartieri della città di Cremona. Quali priorità, quindi, vengono espresse attraverso le differenti istanze dei residenti del quartiere Po?
Richieste di intervento dei residenti
Il numero totale delle richieste di intervento alla PL da parte dei residenti nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) è pari a 572. Gli ambiti in cui si chiede il maggior numero di interventi sono la circolazione stradale (N=350), le anomalie/guasti a edifici privati/pubblici, ecc. (N=86), i fenomeni di disordine fisico/sociale (N=68) e il disturbo della
quiete pubblica (N=47).
32
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Richieste di intervento dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Circolazione stradale N=350
Sosta vietata
Anomalie e guasti N=86
Edificio privato 7
Guasto pavimentazione
Disordine fisico/sociale N=68
Veicoli abbandonati
Questua
Cane senza museruola/guinzaglio
Disturbo quiete pubblica N=47
Rumore in strada/piazza
Cane che abbaia in abitazione
2006
65
2007
39
I° sem. 2008
15
totale
119
5
8
4
1
16
1
10
7
3
2
9
7
6
3
3
3
19
13
11
5
2
5
5
1
3
11
10
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Rispetto ad ogni ambito si registrano richieste di intervento soprattutto per soste vietate
(N=119), guasti/anomalie in edifici privati (N=16), veicoli abbandonati (N=19), rumori in
strada o piazza (N=11) e, con numerosità simile, rumori dovuti a cani che abbaiano nelle abitazioni private (N=10).
FOCUS: Attività di PL nel quartiere
Oltre a rispondere alle richieste di
intervento inoltrate dai cittadini alla
centrale operativa, gli agenti di PL,
a partire dalle proprie funzioni e dalla
conoscenza del territorio locale, svolgono
di propria iniziativa un insieme di attività
di prevenzione e di controllo volte a
garantire la legalità. Nel quartiere Po, gli
interventi svolti dagli agenti di PL
riguardano principalmente la circolazione
stradale, il controllo del territorio, polizia
di prossimità, fenomeni di disordine
fisico/sociale e disturbo della quiete
pubblica.
Anno 2006 - I° sem. 2008
- Circolazione stradale (N=726): controllo del rispetto
delle regole del C.d.S. da parte degli utenti della
strada (N=217); controllo soste (N=185);
viabilità (N=117); Polstrada (N=114) e sosta
vietata (N=65)
- Controllo del territorio (N=367): proprietà comunali
(N=43); commercio (N=37); cantieri (N=36)
- Polizia di prossimità (N=303): presidio Unità
mobile (N=161); Pattuglia appiedata (N=123)
e incontri con Comitato di quartiere (N=19)
- Disordine fisico/sociale (N=81): atti vandalici (N=27)
- Disturbo quiete pubblica (N=73): schiamazzi in
strada/piazza (N=20); cane che abbaia in abitazione
privata (N=17)
Le strade del quartiere con il maggior numero di interventi
di PL sono: Viale Po (N=2.019), Via Trebbia (N=984),
Via Del Giordano (N=228) e Via Ciria (N=202).
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
I luoghi del quartiere dove i residenti chiedono agli agenti di PL di intervenire sono i medesimi in cui si concentra la loro attività: Via del Giordano, Viale Po, Via del Sale, Via Ciria, Via
Trebbia. Le zone percepite come problematiche dai residenti sono quindi quelle dove gli
agenti di PL prestano maggiore attenzione svolgendo attività di monitoraggio e di controllo
finalizzata soprattutto alla prevenzione dei differenti fenomeni che possono eventualmente
verificarsi.
Esposti e segnalazioni dei residenti
Sono 51 gli esposti e le segnalazioni inoltrati dai residenti al comando di PL. Alcuni aspetti
percepiti come problematici e per i quali si richiede l’intervento degli agenti vengono riconfermati: i fenomeni di disordine fisico/sociale (N=19), la circolazione stradale (N=11), il disturbo della quiete pubblica (N=10).
33
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
25 - Si precisa che i dati relativi ai
reclami sono riportati così come
registrati nel database originale.
Esposti e segnalazioni dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Disordine fisico/sociale
Circolazione stradale
Disturbo quiete pubblica
2006
12
5
2
2007
7
6
5
I° sem. 2008
0
0
3
totale
19
11
10
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
All’interno di ogni singolo ambito, maggiormente segnalati sono rispettivamente:
• abbandono di rifiuti in strada o presso i cassonetti situati in diverse vie del quartiere (Lungo
Po Europa, Via Del Sale, Via Burchielli); presenza di un gruppo di cittadini rumeni che disturba e lascia sporcizia, cani liberi (escrementi e sporcizia) nel Parco Sartori25;
• soste vietate in molte strade del quartiere;
• rumori provenienti da vicini di casa nelle abitazioni di Viale Po e Via Mincio oppure dovuti
a cani di proprietà che, non adeguatamente custoditi, disturbano nelle abitazioni situate in
Via Toti, Via Olona, Via Trebbia.
Anche le problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, nonostante siano episodi
sporadici (N=6), sono oggetto di esposto o segnalazione. In particolare, si tratta di conflittualità che nasce a partire da abitudini differenti o modalità diverse nell’utilizzo degli spazi privati/condominiali, come ad esempio, il caso di un inquilino che svolge attività di meccanico
nel proprio garage (zona a nord di Viale Po) o la macellazione di animali da parte di inquilini
stranieri (zona a sud di Viale Po).
Reclami dei residenti
Nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) i reclami sono in totale 453 e indirizzati soprattutto all’Ufficio Strade/AEM Strade (N=101), Ufficio Protezione Civile (N=81),
AEM Segnaletica (N=79), AEM SNUM (N=49) e Serre Comunali (N=38). Il numero maggiore di reclami si concentra negli ambiti relativi a manutenzione e sistemazione di strade,
marciapiedi, piazze, piste ciclabili e vialetti pedonali (N=139); ripristino o posizionamento di
segnaletica stradale aggiuntiva (N=103).
Reclami dei residenti ed altri soggetti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Strade, marciapiedi, piazze, ecc N=139
Marciapiede dissestato
Sede stradale dissestata
Pulizia strada/marciapiede da sporcizia
Segnaletica stradale N=103
Danneggiata
Posizionamento
2006
8
6
8
2007
10
13
4
I° sem. 2008
14
8
2
totale
32
27
14
14
6
11
4
9
11
34
21
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati C.E.D. - Centro Elaborazione Dati
In particolare, la causa più frequente per le richieste di manutenzione e sistemazione di strade
e marciapiedi è la presenza di buche (strade e marciapiedi dissestati). Non meno importante
la pulizia di strade, marciapiedi e altre zone del quartiere dalla sporcizia (N=14). Seguono, i
reclami per l’aggiustamento di segnaletica stradale danneggiata e per il posizionamento di
nuova segnaletica stradale anche perché a volte risulta non più adeguata oppure mancante
in punti ritenuti strategici (rispettivamente N=34 e N=21).
A differenza dei luoghi in cui si concentrano le richieste di intervento, per quanto riguarda i
reclami si riconfermano Viale Po (N=42), Via Del Sale (N=32) e Via Trebbia (N=29) e si evidenziano due nuove strade con un numero di richieste abbastanza elevato: Via Lungo Po
Europa (N=31) e Via Vecchia (N=23), insieme al Parco Sartori (N=29). In questi luoghi si
chiede soprattutto la manutenzione/sistemazione di strade o marciapiedi, segnaletica stradale e arredo urbano.
34
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Quaderni di quartiere degli agenti di prossimità
L’attività di prossimità impegna gli agenti del comando di PL nel quotidiano pattugliamento
appiedato del territorio. In alcuni casi, l’attività svolta prende le mosse da precedenti segnalazioni degli abitanti ed altri soggetti; in altri casi è definita su iniziativa degli agenti.
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Circolazione e segnaletica stradale
Soste vietate
Agevolare transito pedoni e ciclisti
Eccesso velocità veicoli
Ciclomotori e veicoli che circolano nel piazzale
Togliere stallo di sosta che crea intralcio
Segnaletica stradale poco visibile
Dove
Via Dei Navaroli, Via Del Sale, piste ciclabili, Via Ciria
Zona Chiesa e Oratorio
Via Ticino, Via Adda
Bocciodromo, Piscine comunali
Via Massarotti
Piazza Cadorna
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
Per potersi muovere con sicurezza e agio su strade, marciapiedi e piste ciclabili si chiede il
controllo e il sanzionamento delle soste vietate sia dei veicoli parcheggiati (Via Dei Navaroli,
Via Del Sale, Via Ciria), sia di veicoli e motocicli che sostano nei piazzali del Bocciodromo e
delle Piscine Comunali insieme alla verifica della segnaletica stradale (Viale Po, Piazza
Cadorna) e al controllo dell’eccesso di velocità dei veicoli circolanti (Via Ticino e Via Adda).
Attraverso l’attività di prossimità degli agenti di quartiere si conferma la presenza di diversi
fenomeni di disordine fisico/sociale: la presenza di rifiuti e sporcizia su strade e marciapiedi
(Via Dei Classici, Via Mincio, Via Amidani, Via Bissolati), atti vandalici a danno dell’arredo urbano all’interno del Parco Sartori, la presenza sia di un gruppo di ragazzi rumorosi e molesti
(Area ex Fornace), sia di un gruppo di cittadini rumeni che si riunisce al Parco Sartori creando
disturbo ai fruitori del luogo, oltre a lasciare sporcizia.
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Disordine fisico/sociale
Maggiore pulizia e cura dei marciapiedi
Sporcizia e abbandono rifiuti
Pulizia cestini porta rifiuti
Bicicletta e ciclomotore abbandonati
Atti vandalici (danneggiamento arredo urbano)
Raduno gruppo ragazzi molesti
Gruppo numeroso di rumeni (disturbo/sporcizia)
Questua
Nomade con cane che disturba
Dove
Via Dei Classici, Quartiere
Via Mincio, Via Amidani, Via Bissolati
Parco Sartori, Via Del Sale - Colonie Padane
Parco Sartori, Via Massarotti, Via Amidani
Parco Sartori
Area ex fornace
Parco Sartori
Via Mincio
Via Della Cooperazione
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
Infine, i residenti segnalano altre situazioni problematiche quali la difficoltà di gestire un gruppo
di ragazzi rumeni che frequenta l’oratorio del quartiere, l’intrusione di persone in orari notturni
nell’area delle giostre, il non corretto utilizzo delle piste ciclabili all’interno dei parchi da parte
di alcuni utenti.
35
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
FOCUS: Aree verdi - parchi e giardini
Parchi e giardini rivestono particolare
importanza ai fini della vivibilità di un
quartiere. Non solo, decoro e buona
manutenzione di questi spazi invogliano
i residenti a frequentarli nel tempo libero
con il risultato di un incremento della
loro socializzazione. L’attenzione alle
condizioni delle aree verdi è infatti alta
tra i residenti come confermano i dati
analizzati nei documenti di zona.
Anno 2006 - I° sem. 2008
- 214 interventi di PL per il monitoraggio e il controllo
delle aree verdi (15 per atti vandalici)
- 18 richieste di intervento dei residenti
per anomalie/guasti al verde pubblico
- 75 reclami dei residenti di cui:
25 per potatura piante e siepi
13 per verifica verde pubblico (piante/siepi secche/malate)
10 per taglio erba
- 2 segnalazioni agli agenti di prossimità per la
manutenzione e verifica del verde pubblico
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL, di dati C.E.D. - Centro Elaborazione
Dati e di informazioni quaderni di quartiere
Incidentalità stradale
Il numero totale degli incidenti è pari a 152 (anno 2006 - I° semestre 2008). I punti di maggiore incidentalità sono Via Del Giordano (N=44) e Viale Po (N=38). Seguono, con un numero di incidenti decisamente minore, Via Trebbia (N=13) e Via Del Sale (N=9). La quasi totalità degli incidenti si è verificata su strade di tipo urbano, mentre le tipologie di incidente
più frequenti sono lo scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia (N=32) o tra veicoli in marcia e veicoli in arresto (N=24) e lo scontro laterale tra veicoli in marcia (N=23).
Tipologie di incidente più frequenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia
Veicolo in marcia contro veicolo in arresto
Scontro laterale tra veicoli in marcia
2006
15
9
7
2007
17
9
10
I° sem. 2008
10
6
6
totale
32
24
23
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Più interessanti invece, le cause per cui si verificano gli incidenti: in primo luogo la guida distratta o l’andamento indeciso del guidatore (N=36) e l’eccesso di velocità (N=21). Allo stesso
tempo, si registrano 36 incidenti avvenuti con guida regolare ad indicare l’importanza di altre variabili come ad esempio la condizione della carreggiata e/o segnaletica. Questo non significa comunque sottovalutare l’importanza del fattore umano, soprattutto a fronte del fatto
che in 57 casi su 152 risulta esserne la causa principale. Inoltre, se si guarda a condizione
atmosferica, stato del fondo stradale, condizione del traffico e livello di visibilità, si evidenziano: 120 casi su 152 in condizioni atmosferiche con cielo sereno e fondo stradale asciutto;
104 casi su 152 in cui le condizioni del traffico sono normali e in 146 casi su 152 in cui la
visibilità per il conducente è buona. Diventa quindi necessario scoraggiare i comportamenti
pericolosi alla guida, in quanto prima vera causa degli incidenti così come monitorare le strade
di maggiore incidentalità con controllo mirati.
36
2.3 Le problematiche emergenti
La diagnosi di sicurezza urbana del quartiere Po mette in luce diversi motivi per cui si chiede
l’intervento degli agenti di PL o si inoltrano esposti/segnalazioni e reclami. Le richieste degli abitanti denotano un elevato senso di cura e di attaccamento al quartiere e quindi di conseguente
intolleranza anche delle ‘normali disfunzioni’ che fanno parte del manifestarsi del vivere urbano.
La stessa numerosità e natura delle istanze poste dai residenti consentono di delineare un
quadro per nulla preoccupante e di generale sicurezza del quartiere. Ad ogni modo non bisogna sottovalutare l’importanza di vivere in luoghi curati ed adeguatamente tenuti proprio
perché queste caratteristiche sono le prime a trasmettere un senso di sicurezza e di tranquillità. Allo stesso tempo, nemmeno i differenti fenomeni di inciviltà, siano essi comportamenti scorretti alla guida o atti vandalici, devono essere lasciati a se stessi. Forse sono proprio questi che infastidiscono di più e generano maggiore paura e senso di disagio.
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
IN EVIDENZA
Soste vietate ed eccesso
velocità veicoli
Strade e marciapiedi dissestati
Trasporti pubblici
Pulizia strade/marciapiedi
Aree verdi (parchi e giardini)
Conflittualità sociale e
disturbo della quiete pubblica
- Soste vietate in parecchie strade del quartiere:
Via Dei Navaroli, Via Del Sale, Via Ciria, Via Della Cooperazione,
Via Burchielli, Via Mincio, Via Dei Navigatori Padani
- Soste vietate sulle piste ciclabili/a ridosso delle piste ciclabili
del quartiere, soprattutto pista ciclabile Parco Vialli
- Eccesso di velocità dei veicoli in Via Ticino e Via Adda
- Manutenzione/sistemazione di strade e marciapiedi in diverse
vie del quartiere per la presenza di buche, tombini guasti,
ecc: Viale Po, Via Del Sale, Via Trebbia e Via Vecchia
- Manutenzione componenti arredo urbano, (panchine, cabine
telefoniche, illuminazione pubblica) in Via Lungo Po Europa
e Parco Sartori
- Mancanza di mezzi pubblici per spostarsi dal quartiere alla
città e viceversa nei giorni festivi
- Pulizia strade e marciapiedi dalla sporcizia (Via Dei Classici,
Via Mincio, Via Amidani e Via Bissolati, e comunque
quartiere in generale)
- Rifiuti abbandonati (Via Mincio, Via Amidani, Via Bissolati)
- Taglio erba e potatura piante e siepi in parchi e giardini
(soprattutto nel Parco Sartori)
- Manutenzione/ripristino strutture parco giochi (altalene)
e campi sportivi
- Pulizia cestini portarifiuti nei parchi
- Atti vandalici a componenti di arredo urbano delle aree verdi
- Gruppo rumeni rumorosi che si radunano al Parco Sartori
con disturbo della quiete pubblica e abbandono di sporcizia
- Raduno di gruppo di ragazzi rumorosi e molesti in area
ex Fornace
- Difficoltà di gestione di un gruppo di ragazzi rumeni che
frequentano l’oratorio del quartiere
- Disturbo della quiete pubblica, rumori generici, schiamazzi,
cani che abbaiano nelle abitazioni di Viale Po, Via Mincio,
Via Massarotti
3. Quartiere GIUSEPPINA
Il quartiere Giuseppina, con una densità abitativa abbastanza elevata, è caratterizzato da edilizia pubblica e privata, gli edifici sono costruzioni che risalgono agli anni 50’-60’ e si caratterizzano per essere o condomini o villette a schiera. Inoltre, all’interno del quartiere si trova,
di più recente costruzione, un agglomerato urbano composto da grossi insediamenti abitativi di edilizia privata.
Il quartiere è racchiuso da due arterie principali: Via Postumia e Via Giuseppina intersecate
da Viale Concordia (tangenziale) che separa ed unisce la zona Giuseppina dalla zona di Piazza
Caccia parte integrante del quartiere. All’interno le strade sono piuttosto strette e difficilmente
percorribili da pedoni e ciclisti, per questo motivo le piste ciclabili non sono presenti ad eccezione di un unico tratto. Data la presenza dell’Ospedale Maggiore il quartiere dispone di
un buon servizio di trasporto pubblico. Le aree verdi non sono particolarmente estese, ma ci
sono sei piazzette attrezzate a giardino con giochi per bambini in due di queste. I servizi di
base e le attività commerciali sono in numero abbastanza sufficiente (farmacie, ambulatorio
medico/infermieristico, ufficio postale, banca, scuola elementare, negozi di generi alimentari,
bar, ecc.). Non mancano infine, centri parrocchiali, centri sportivi (Centro di Aggregazione
Giovanile - CAG e Centro Sociale per Anziani) e associazioni culturali.
37
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
3.1 La struttura socio-demografica del quartiere
La popolazione italiana e straniera residente nel quartiere Giuseppina è pari a 4.585 di cui
473 stranieri provenienti principalmente dalla Romania (N=161), Albania (N=79). L’età media della popolazione italiana è 52,0 anni, mentre quella della popolazione straniera 28,1 anni.
Questo indice attesta una caratteristica generale, quartieri e città, di una popolazione autoctona decisamente più anziana di quella straniera. Tra i residenti italiani sono in numero
maggiore le persone coniugate rispetto a quelle non coniugate (N=2.024 contro N=1.315)
alle quali seguono le persone rimaste vedove (N=643). All’opposto, tra la popolazione straniera sono di più le persone non coniugate rispetto a quelle coniugate (N=277 contro N=187)
e le persone rimaste vedove sono solo 4 in totale. Infine, sono 2.240 i nuclei familiari e tra
questi, prevalgono le famiglie con 2 componenti (N=63) e quelle mononucleari (N=61).
Tab. 1 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per genere e stato civile. Giugno 2008.
Valori assoluti.
N
Residenti italiani
Residenti stranieri
Genere
M
F
1.845
2.267
215
258
4.112
473
Co
2.024
187
Stato civile
Nc
Di
1.315
130
277
5
Ve
643
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
* Co: coniugati; Nc: non coniugati; Di: divorziati; Ve: vedovi
Tab. 2 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per classe di età. Giugno 2008.
Valori assoluti.
Classi di età
0-9
10-19
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90>
Residenti italiani
228
248
284
435
605
561
588
706
416
41
Residenti stranieri
85
65
87
131
62
19
17
7
473
0
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
Tab. 3 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per tipologia di nucleo familiare.
Giugno 2008. Valori assoluti.
Nuclei familiari
N
2.240
1
61
Numero componenti per famiglia
2
3
63
25
4
6
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
3.2 Le domande di sicurezza dei residenti
Di fronte a situazioni di fastidio e di disagio i residenti si rivolgono alla centrale operativa del
comando di PL per ottenere una risposta veloce ai propri bisogni. Le richieste si concentrano
in determinati ambiti che rispecchiano, in generale, il desiderio di vivere in luoghi non solo sicuri ma anche decorosi (ben tenuti e curati) e tranquilli, ovvero vivibili. E infatti, circolazione
stradale e segnaletica stradale, manutenzione delle strade e del verde pubblico, disturbo della
quiete pubblica, fenomeni di disordine fisico e sociale e problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, sono generalmente gli ambiti in cui si collocano le richieste di intervento,
gli esposti/segnalazioni e i reclami dei residenti dei quartieri della città di Cremona. Quali priorità, quindi, vengono espresse attraverso le differenti istanze dei residenti del quartiere
Giuseppina?
38
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Richieste di intervento dei residenti
Il numero totale delle richieste di intervento dei residenti per il periodo considerato (anno
2006 - I° semestre 2008) è pari a 126. Gli ambiti per i quali si chiede il numero maggiore di
interventi sono rispettivamente la circolazione stradale (N=49), i fenomeni di disordine fisico/sociale (N=37) e gli episodi di disturbo della quiete pubblica (N=14).
Richieste di intervento dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Circolazione stradale N=49
Sosta vietata
Disordine fisico/sociale N=37
Cane senza museruola/guinzaglio
Veicoli abbandonati
Disturbo quiete pubblica N=14
Rumore in abitazione privata
2006
10
2007
18
I° sem. 2008
14
totale
42
1
2
14
3
3
2
18
9
2
3
0
5
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Rispetto alla circolazione stradale, il primato appartiene alle soste vietate (N=42); mentre rispetto ai fenomeni di disordine fisico/sociale il numero più alto di richieste è per la presenza
di cani liberi senza museruola/guinzaglio (N=18) e di veicoli abbandonati (N=9). Infine, per i
problemi di disturbo della quiete pubblica i residenti indicano soprattutto rumori in abitazioni
private (N=5).
FOCUS: Attività di PL nel quartiere
Oltre a rispondere alle richieste di
intervento inoltrate dai cittadini alla
centrale operativa, gli agenti di PL,
a partire dalle proprie funzioni e dalla
conoscenza del territorio locale,
svolgono di propria iniziativa un
insieme di attività di prevenzione e
di controllo volte a garantire la
legalità. Nel quartiere Giuseppina,
gli interventi svolti dagli agenti di
PL riguardano principalmente la
circolazione stradale, il controllo del
territorio, la polizia di prossimità e i
fenomeni di disordine fisico/sociale.
Anno 2006 - I° sem. 2008
- Circolazione stradale (N=466): controllo del rispetto
delle regole del C.d.S. da parte degli utenti della strada
(N=239); controllo soste (N=114), viabilità (N=67) e
sosta vietata (N=29)
- Polizia di prossimità (N=206): presidio Unità mobile
(N=57); Pattuglia appiedata (N=138) e incontri con
Comitato di quartiere (N=11)
- Controllo del territorio (N=90): cantieri (N=30) e
commercio abusivo (N=7)
- Disordine fisico/sociale (N=35): cane senza
museruola/guinzaglio (N=22) e questua (N=4)
Le strade del quartiere con il maggior numero di interventi
di PL sono: Largo Emilio Priori (N=587), Piazza
Migliavacca (N=155), Viale Concordia (N=104).
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Largo Priori Emilio si conferma come luogo non solo di maggiori interventi di PL ma anche di
maggiori richieste di intervento dei residenti: 21 in totale. Ad essa si aggiunge Via Maffi Maffino
(N=16). In entrambi i luoghi si chiede di intervenire soprattutto per la circolazione stradale e
i fenomeni di disordine fisico/sociale.
Esposti e segnalazioni dei residenti
Sono 51 gli esposti e le segnalazioni dei residenti al comando di PL (anno 2006 - I° semestre 2008). Anche in questo caso, alcuni aspetti segnalati attraverso le richieste di intervento
vengono riconfermati: problemi legati alla circolazione stradale (N=15), a fenomeni di disordine fisico/sociale (N=11) e al disturbo della quiete pubblica (N=7). Allo stesso tempo, si
evidenziano alcune criticità legate ai rapporti di convivenza tra condomini/vicini di casa
(N=10).
39
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Esposti e segnalazioni dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Circolazione stradale
Disordine fisico/sociale
Problematiche di convivenza
Disturbo quiete pubblica
2006
6
6
2
3
2007
7
3
8
4
I° sem. 2008
2
2
0
0
totale
15
11
10
7
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Rispetto ad ogni ambito i residenti segnalano soprattutto:
• Soste vietate in molte strade del quartiere, transito irregolare in ZTL o transito eccessivo
di autocarri (Viale Concordia, Via Giuseppina) e presenza di strade dissestate.
• Abbandono di rifiuti ingombranti a ridosso dei cassonetti (Viale Concordia e Via Maffi
Maffino), sporcizia (Via Diritta e Via Postumia) e raduno di un gruppo di tossicodipendenti
con il conseguente abbandono di siringhe (Via Giuseppina).
• Cani di proprietà che disturbano o sporcano (N=4) nelle abitazioni di Via Tonani e Via
Boccoli, attività e abitudini di vicini di casa che creano disturbo e fastidio (ad esempio, presunta attività di prostituzione e odori sgradevoli provenienti da cantina privata) nelle abitazioni di Via Giuseppina e Via Berenzi insieme ad episodi sporadici di litigiosità tra condomini dei caseggiati di Via Zani e Via Baronio.
Reclami dei residenti
Nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) i reclami sono in totale 152 e indirizzati principalmente a Ufficio Strade (N=32), AEM Segnaletica (N=28), Ufficio Protezione
Civile (N=25), Ufficio Mobilità e Trasporti (N=16) e AEM SNUM (N=14). I reclami riguardano
soprattutto gli ambiti relativi alla segnaletica stradale (N=49) e alle strade, marciapiedi, piazze,
piste ciclabili e vialetti pedonali (N=38).
Reclami dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Segnaletica stradale N=49
Posizionamento
Danneggiata
Strade, marciapiedi, piazze, ecc. N=38
Sede stradale dissestata
Marciapiede dissestato
Pulizia strada/marciapiede da sporcizia
2006
5
3
2007
8
5
I° sem. 2008
7
3
totale
20
11
4
5
1
3
5
0
7
3
3
14
13
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati C.E.D. - Centro Elaborazione Dati
Criticità simili a quelle contenute nelle richieste di intervento emergono dall’analisi degli esposti e delle segnalazioni. Si evidenzia la necessità per i residenti che strade a marciapiedi siano
sistemati, (rispettivamente N=14 e N=13) a causa della presenza di buche e avvallamenti,
così come la segnaletica stradale che risulta danneggiata (N=11). Non solo, posizionare
nuova segnaletica stradale (N=20) è altrettanto importante per potersi muovere in sicurezza.
Meno frequenti i reclami per la pulizia delle strade e dei marciapiedi dalla sporcizia (N=4). Via
Maffi Maffino (N=12) e Largo Priori Emilio (N=10) alle quali si aggiunge una nuova strada,
Via Giuseppina con il numero di reclami più alto (N=16), sono i luoghi in cui sono maggiormente concentrati i reclami dei residenti.
Quaderni di quartiere degli agenti di prossimità
L’attività di prossimità impegna gli agenti del comando di PL nel quotidiano pattugliamento
appiedato del territorio. Nel quartiere Giuseppina, le problematiche emerse attraverso il contatto tra gli agenti di prossimità e i residenti sono in linea con quanto individuato precedentemente.
40
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Circolazione stradale/strade e marciapiedi
Soste con intralcio circolazione
Transito ciclomotori
Marciapiede dissestato
Disordine fisico/sociale
Atto vandalico (segnaletica divelta)
Ritiro rifiuti
Presenza grosso cane pericoloso
Cani liberi nei giardini
Cane libero
Insediamenti abusivi
Dove
Piazza Caccia
Zona orti
Via Cà Del Vescovo
Via Bergonzi
Cascinetto
Via Corte
Prato Albero
Via Boccoli
Cascinetto
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
Le problematiche evidenziate sottolineano l’importanza di monitorare fenomeni quali soste e
transiti irregolari (Largo Priori, Via Giuseppina, Piazza Caccia), cani incustoditi che circolano
liberi (Prato Albero, Piazza Caccia e Cascinetto), presenza di rifiuti abbandonati e verde pubblico (Cascinetto).
FOCUS: Aree verdi - parchi e giardini
Anno 2006 - I° sem. 2008
Parchi e giardini rivestono particolare
importanza ai fini della vivibilità di un
quartiere. Non solo, decoro e buona
manutenzione di questi spazi invogliano
i residenti a frequentarli nel tempo
libero con il risultato di un incremento
della loro socializzazione. L’attenzione
alle condizioni delle aree verdi è infatti
alta tra i residenti come confermano i
dati analizzati nei documenti di zona.
- 25 interventi di PL per il monitoraggio e il controllo
delle aree verdi
- 21 reclami dei residenti di cui:
9 per pulizia strade/marciapiedi da rami/foglie/erbacce
5 per potatura piante/siepi
3 per verifica verde (piante/siepi secche/malate)
- 2 segnalazioni agli agenti di prossimità per la
manutenzione del verde e la verifica di una pianta
pericolante
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL, di dati C.E.D. - Centro Elaborazione
Dati e di informazioni quaderni di quartiere
Incidentalità stradale
Il numero totale degli incidenti nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) è pari
a 42. Il punto di maggiore incidentalità è Viale Concordia (N=25) seguita, con numerosità
decisamente inferiore, da Largo Priori Emilio (N=9). Tutti gli incidenti, tranne 1, sono avvenuti su strade di tipo urbano. Le tipologia di incidente che accade con più frequenza è lo
scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia (N=15).
Tipologie di incidente più frequenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia
Veicolo in marcia contro ostacolo fisso
2006
8
1
2007
4
2
I° sem. 2008
3
1
totale
15
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Più interessanti, i motivi per cui si verificano gli incidenti: in primo luogo la guida distratta/
l’andamento indeciso del guidatore (N=13) e secondariamente, sia il non rispetto del segnale
“dare precedenza”, sia l’eccesso di velocità (N=6).
Allo stesso tempo, si registrano 9 incidenti avvenuti in condizione di guida regolare, ad indicare l’importanza di altre variabili come ad esempio la condizione della carreggiata e/o segnaletica. Questo non significa comunque sottovalutare l’importanza del fattore umano, so-
41
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
prattutto a fronte del fatto che in 33 casi su 42 risulta esserne la causa principale. Nel quartiere il livello di incidentalità stradale non è particolarmente elevato anche se le diverse istanze
dei residenti evidenziano la necessità di un monitoraggio continuo della circolazione stradale.
3.3 Le problematiche emergenti
La diagnosi di sicurezza urbana del quartiere Giuseppina mette in luce diversi motivi per cui
si chiede l’intervento degli agenti di PL o si inoltrano esposti/segnalazioni e reclami. Le richieste degli abitanti denotano un elevato senso di cura e di attaccamento al quartiere e
quindi di conseguente intolleranza anche delle ‘normali disfunzioni’ che fanno parte del manifestarsi del vivere urbano. La stessa numerosità e natura delle istanze poste dai residenti
consentono di delineare un quadro per nulla preoccupante e di generale sicurezza del quartiere. Ad ogni modo non bisogna sottovalutare l’importanza di vivere in luoghi curati ed adeguatamente tenuti proprio perché queste caratteristiche sono le prime a trasmettere un senso
di sicurezza e di tranquillità. Allo stesso tempo, nemmeno i differenti fenomeni di inciviltà,
siano essi comportamenti scorretti alla guida o atti vandalici, devono essere lasciati a se
stessi. Forse sono proprio questi che infastidiscono di più e generano maggiore paura e senso
di disagio.
IN EVIDENZA
Soste vietate
Rifiuti
Aree verdi
Disturbo della quiete
pubblica in abitazioni
private
-
Soste irregolari in Via Postumia, Largo Priori Emilio, Via Giuseppina
Soste sui marciapiedi, Piazza Migliavacca
Sosta autocarro zona distributore con danneggiamento aiuola pubblica
Soste in prossimità di garage condominiali
Necessità di pulire e ritirare i rifiuti, Cascinetto
Presenza cani incustoditi senza guinzaglio/museruola che circolano
liberamente, Prato Albero e Piazza Caccia
- Taglio erba/potatura piante, Cascinetto
- Rumori di vario genere e presenza di animali domestici che
disturbano e non appositamente custoditi (Via Boccoli)
4. Quartiere ZAIST
Il quartiere Zaist, di dimensioni inferiori rispetto al quartiere Giuseppina, è caratterizzato da
un’edilizia pubblica (condomini ALER) e da un’edilizia privata. Il perimetro che racchiude l’intero quartiere è composto da un anello verde pubblico su cui si affacciano villette a schiera
private. Al quartiere si accede attraverso tre ingressi principali ed una rete stradale ad anello
che permette di percorrere l’intero perimetro esterno. Tre sottopassaggi pedonali di cui due
dedicati al transito delle biciclette (piste ciclabili), consentono a pedoni e ciclisti di non incrociare le strade principali ad alto livello di traffico. Il collegamento tra il quartiere e la città
è garantito da una linea di trasporto pubblico urbano e un servizio prenotabus.
L’anello verde che ruota attorno al quartiere è dotato di pista pedonale e ciclabile affiancata
da campi sportivi dove è possibile svolgere attività di calcetto, basket, pattinaggio e skateboard. Sono presenti quattro parchi pubblici di cui uno attrezzato per il gioco dei bambini.
Inoltre, in prossimità dell’anello verde, il comune ha messo a disposizione alcuni appezzamenti che gli anziani hanno potuto adibire ad orto.
Nel quartiere ci sono alcuni servizi di base (ambulatorio medico, banca, scuola materna) e diverse attività commerciali (edicola, bar, minimarket, pizzeria/ristorante, negozio di parrucchiere). Sono inoltre presenti: una chiesa, San Francesco, con oratorio che dispone di spazi
appositi per le attività ricreative di giovani e anziani e una palestra polifunzionale; CAG - Centro
di aggregazione giovanile che dispone di educatori per attività ricreative e di doposcuola e
un Centro sociale per anziani.
42
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
4.1 La struttura socio-demografica del quartiere
La popolazione italiana e straniera residente nel quartiere Zaist è pari a 2.902 di cui 215 stranieri provenienti principalmente da Marocco (N=49), Tunisia (N=28) e Costa D’Avorio (N=16).
L’età media della popolazione italiana è 47,2 anni, mentre quella della popolazione straniera
25,8 anni. Questo indice attesta una caratteristica generale, quartieri e città, di una popolazione autoctona decisamente più anziana di quella straniera. Tra i residenti italiani sono in numero maggiore le persone coniugate rispetto a quelle non coniugate (N=1.476 contro N=910)
alle quali seguono le persone rimaste vedove (N=234). All’opposto, tra la popolazione straniera sono di più le persone non coniugate rispetto a quelle coniugate (N=125 contro N=86)
e le persone rimaste vedove sono solo N=3. Infine, nel quartiere sono presenti 1.280 nuclei
familiari e, tra questi, prevalgono le famiglie mononucleari (N=55) e con 2 componenti (N=31).
Tab. 1 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per genere e stato civile. Giugno 2008.
Valori assoluti.
N
Residenti italiani
Residenti stranieri
Genere
M
F
1.280
1.407
102
113
2.687
215
Co
1.476
86
Stato civile
Nc
Di
910
67
125
1
Ve
234
3
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
*Co: coniugati; Nc: non coniugati; Di: divorziati; Ve: vedovi
Tab. 2 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per classe di età. Giugno 2008.
Valori assoluti.
Classi di età
0-9
10-19
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90>
Residenti italiani
137
237
248
287
390
507
499
284
86
12
Residenti stranieri
56
39
25
34
43
14
4
0
0
0
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
Tab. 3 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per tipologia di nucleo familiare.
Giugno 2008. Valori assoluti.
Nuclei familiari
N
1.208
1
55
Numero componenti per famiglia
2
3
31
15
4
10
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
4.2 Le domande di sicurezza dei residenti
Di fronte a situazioni di fastidio e di disagio i residenti si rivolgono alla centrale operativa del
comando di PL per ottenere una risposta veloce ai propri bisogni. Le richieste si concentrano
in determinati ambiti che rispecchiano, in generale, il desiderio di vivere in luoghi non solo sicuri ma anche decorosi (ben tenuti e curati) e tranquilli, ovvero vivibili. E infatti, circolazione
stradale e segnaletica stradale, manutenzione delle strade e del verde pubblico, disturbo della
quiete pubblica, fenomeni di disordine fisico e sociale e problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, sono generalmente gli ambiti in cui si collocano le richieste di intervento,
gli esposti/segnalazioni e i reclami dei residenti dei quartieri della città di Cremona. Quali priorità, quindi, vengono espresse attraverso le differenti istanze dei residenti del quartiere Zaist?
43
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Richieste di intervento dei residenti
Il numero totale delle richieste di intervento dei residenti nel periodo compreso tra il 2006 e
il I° semestre 2008, è pari a 47. Gli ambiti per i quali i cittadini chiedono il maggior numero
di interventi sono la circolazione stradale (N=15), i fenomeni di disordine fisico/sociale (N=14)
e le anomalie e i guasti ad edifici pubblici/privati (N=11). Il dettaglio delle tipologie evidenzia
problematiche quali soste vietate (N=11); cani che circolano liberamente senza guinzaglio
e/o museruola (N=5) e strade allagate e/o ghiacciate (N=3).
Richieste di intervento dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Circolazione stradale N=15
Sosta vietata
Disordine fisico/sociale N=14
Cane senza museruola/guinzaglio
Anomalie e guasti N=11
Sede stradale allagata/ghiacciata
2006
0
2007
8
I° sem. 2008
3
totale
11
0
4
1
5
0
0
3
3
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
I luoghi del quartiere dove i residenti chiedono alla PL di intervenire sono i medesimi in cui si
concentra l’attività di questi ultimi: Via Caprera, Via Fatebenefratelli e il Parco Asia. Le zone
percepite come problematiche dai residenti sono quelle dove gli agenti prestano maggiore
attenzione, svolgendo attività di monitoraggio e di controllo finalizzata soprattutto alla prevenzione dei differenti fenomeni che possono eventualmente verificarsi.
FOCUS: Attività di PL nel quartiere
Anno 2006 - I° sem. 2008
Oltre a rispondere alle richieste di
intervento inoltrate dai cittadini alla
centrale operativa, gli agenti di PL,
a partire dalle proprie funzioni e
dalla conoscenza del territorio locale,
svolgono di propria iniziativa un
insieme di attività di prevenzione
e di controllo volte a garantire
la legalità. Nel quartiere Zaist,
gli interventi svolti dagli agenti
di PL riguardano principalmente
la polizia di prossimità, il
controllo del territorio e i fenomeni
di disordine fisico/sociale.
- Polizia di prossimità (N=159): presidio Unità mobile (N=81);
Pattuglia appiedata (N=64) e incontri con Comitato di
quartiere (N=14)
- Controllo del territorio (N=80): lancio sassi cavalcavia (N=4)
e obiettivi a rischio (N=4)
- Disordine fisico/sociale (N=45): cane senza museruola/
guinzaglio (N=22) e presenza tossicodipendenti (N=6)
Le strade del quartiere con il maggior numero di interventi di
PL sono: Via Caprera (N=115), Via Fatebenefratelli (N=107)
e Parco Asia (N=85).
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Via Caprera è la strada dove si registra il numero maggiore di richieste di intervento dei cittadini (N=16) seguita dal Parco Asia (N=8). Il numero esiguo di richieste per il Parco Asia
può essere la conferma che l’elevato numero di interventi effettuati dalla PL in questa area
del quartiere (N=85) serva proprio a prevenire episodi di disturbo che possono compromettere la quiete e la tranquillità di coloro che frequentano parchi e giardini, ovvero soprattutto
anziani, donne e bambini.
44
Esposti e segnalazioni dei residenti
Sono 27 gli esposti e le segnalazioni inoltrati dai residenti al comando di PL nel periodo compreso tra il 2006 e il I° semestre 2008. In questo caso si riconfermano alcune criticità precedentemente evidenziate quali disturbo della quiete pubblica e fenomeni di disordine fisico/sociale al cui interno si evidenziano rispettivamente: 5 esposti/segnalazioni per raduno
serale/notturno di un gruppo di giovani rumorosi (Parco Asia, Via Villa Angiolina); 3 espo-
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
sti/segnalazioni per la presenza di cani di vicini di casa che abbaiano frequentemente (abitazioni di Via Solomos, Via Fatebenefratelli) e 2 per rifiuti abbandonati in Via Dell’Aquila e Via
Plebiscito.
Esposti e segnalazioni dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Disturbo quiete pubblica
Disordine fisico/sociale
2006
4
0
2007
7
4
I° sem. 2008
2
0
totale
13
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Reclami dei residenti
Nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) i reclami sono in totale 93 e indirizzati soprattutto a Ufficio Strade (N=27), Ufficio Protezione Civile (N=25), AEM Segnaletica
(N=16), Unità Organizzativa Sviluppo Lavori Pubblici (N=15) e AEM SNUM (N=6) e principalmente per strade, marciapiedi, piazze, ecc. (N=48) e segnaletica stradale (N=23).
Reclami dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Strade, marciapiedi, piazze, ecc. N=48
Sede stradale dissestata
Marciapiede dissestato
Asfaltatura strada/marciapiede
Segnaletica stradale N=23
Posizionamento
Danneggiata
2006
5
4
5
2007
6
6
0
I° sem. 2008
0
3
0
totale
11
13
5
3
3
7
0
0
1
10
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati C.E.D. - Centro Elaborazione Dati
Analizzando il dettaglio delle tipologie, sono una costante del 2006 e del 2007 i reclami per
le strade e i marciapiedi dissestati (rispettivamente N=5 e N=6 le prime; N=4 e N=6 i secondi). Meno frequenti, i reclami per l’asfaltatura delle strade (N=5). È quindi possibile che
le richieste inoltrate siano nel limite del possibile soddisfatte o siano inerenti ad interventi già
previsti e quindi successivamente realizzati.
Quaderni di quartiere degli agenti di prossimità
L’attività di prossimità impegna gli agenti del comando di PL nel quotidiano pattugliamento
appiedato del territorio. L’analisi delle informazioni raccolte dagli agenti di prossimità nel quartiere Zaist evidenzia alcune criticità: presenza di cani liberi e incustoditi al Parco Asia; eccesso di velocità dei veicoli soprattutto in Via Caprera, soste vietate in Via Fatebenefratelli e
Via San Francesco; transito di motocicli nel sottopasso di Via Zaist e abbandono di rifiuti ingombranti (frigo, tv, divani, ecc) presso i cassonetti situati in Via Plebiscito, Via Nino Bixio,
Via Solomos.
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Circolazione stradale
Transito non autorizzato veicoli e motocicli (sottopasso)
Eccesso di velocità veicoli
Posizionare in modo regolare dissuasori
Problemi di parcheggio
Disordine fisico/urbano e disturbo quiete pubblica
Rifiuti ingombranti abbandonati
Cani liberi
Telecamera per presenza siringhe
Gioco palla ragazzi, disturbo quiete pubblica
Dove
Via Villa Angiolina, Via Zaist
Via Caprera
Via Abba
Via S. Francesco, Via Fatebenefratelli
Via Plebiscito, Via Nino Bixio, Via Solomos
Parco Asia
Via Fatebenefratelli
Via Nino Bixio
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
45
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Inoltre, i residenti riportano la presenza di giochi per bambini guasti e l’impossibilità di utilizzare la rampa per gli skaters (Parco Asia) e la necessità di panchine e cestini porta rifiuti
presso il Centro Anziani.
FOCUS: Aree verdi - parchi e giardini
Anno 2006 - I° sem. 2008
Parchi e giardini rivestono particolare
importanza ai fini della vivibilità di un
quartiere. Non solo, decoro e buona
manutenzione di questi spazi invogliano
i residenti a frequentarli nel tempo libero
con il risultato di un incremento della
loro socializzazione. L’attenzione alle
condizioni delle aree verdi è infatti alta
tra i residenti come confermano i dati
analizzati nei documenti di zona.
- 64 interventi di PL per il monitoraggio e il controllo
delle aree verdi (5 per atti vandalici)
- 22 reclami dei residenti di cui:
9 per potatura piante/siepi
5 per verifica verde (piante/siepi secche/malate)
4 per pulizia strade/marciapiedi da rami/foglie/erbacce
- 1 segnalazione agenti di prossimità per potatura
piante retro oratorio
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL, di dati C.E.D. - Centro Elaborazione
Dati e di informazioni quaderni di quartiere
Incidentalità stradale
Il numero totale degli incidenti nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) è pari
a 65. I punti di maggiore incidentalità sono Via Zaist (N=45) seguita da Via Cappuccini (N=5).
Tutti gli incidenti si sono verificati su strade di tipo urbano. Le tipologie di incidente sono piuttosto diversificate. Nella maggior parte dei casi si tratta di incidenti che riguardano lo scontro tra veicoli in marcia, solo laterale (N=21) o frontale/laterale (N=12), oppure lo scontro di
un veicolo in marcia contro un veicolo in arresto (N=10).
Tipologie di incidente più frequenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Scontro laterale tra veicoli in marcia
Scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia
Veicolo in marcia contro veicolo in arresto
2006
12
5
3
2007
8
7
7
I° sem. 2008
1
0
0
totale
21
12
10
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Più interessanti invece, le cause per cui si verificano gli incidenti: in primo luogo la guida distratta o l’andamento indeciso del guidatore (N=24) e secondariamente l’eccesso di velocità
(N=9) e il non rispetto del segnale di precedenza (N=8). Allo stesso tempo, si registrano 12
incidenti avvenuti in condizione di guida regolare ad indicare l’importanza di altre variabili
come ad esempio la condizione della carreggiata o della segnaletica stradale. Questo non
significa comunque sottovalutare l’importanza del fattore umano, soprattutto a fronte del fatto
che in 41 casi su 65 risulta esserne la causa principale.
Nel quartiere il livello di incidentalità stradale è abbastanza elevato come sottolineato dalle
richieste dei residenti di maggiore controllo delle strade e di segnaletica aggiuntiva. Risulta
quindi necessario scoraggiare i comportamenti pericolosi alla guida e, allo stesso tempo, preservare la manutenzione di carreggiate, marciapiedi e altre dotazioni per rendere sicura la circolazione dei veicoli.
4.3 Le problematiche emergenti
La diagnosi di sicurezza urbana del quartiere Giuseppina relativa mette in luce diversi motivi
per cui si chiede l’intervento degli agenti di PL o si inoltrano esposti/segnalazioni e reclami.
Le richieste degli abitanti denotano un elevato senso di cura e di attaccamento al quartiere
e quindi di conseguente intolleranza anche delle ‘normali disfunzioni’ che fanno parte del manifestarsi del vivere urbano.
46
La stessa numerosità e natura delle istanze poste dai residenti consentono di delineare un
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
quadro per nulla preoccupante e di generale sicurezza del quartiere. Ad ogni modo non bisogna sottovalutare l’importanza di vivere in luoghi curati ed adeguatamente tenuti proprio
perché queste caratteristiche sono le prime a trasmettere un senso di sicurezza e di tranquillità. Allo stesso tempo, nemmeno i differenti fenomeni di inciviltà, siano essi comportamenti scorretti alla guida o atti vandalici, devono essere lasciati a se stessi. Forse sono proprio questi che infastidiscono di più e generano maggiore paura e senso di disagio.
IN EVIDENZA
Eccesso di velocità veicoli
e transito non autorizzato
motocicli
Cani incustoditi e presenza
escrementi anello verde
Rifiuti/erbacce anello verde
e strade/zone del quartiere
Scarsa manutenzione strade
e marciapiedi e strutture
degradate condomini di
residenza pubblica - ALER
Conflittualità sociale nei
condomini di residenza
pubblica - ALER
Presenze
- Eccesso di velocità veicoli in Via Caprera
- Transito motocicli in zona vietata - Via Villa Angiolina
(strada sterrata e ciclo-pedonale)
- Presenza cani liberi e incustoditi Parco Asia
- Presenza escrementi cani nell’anello verde
- Rifiuti ingombranti e non consentiti (abbandono di materassi
nei pressi dei cassonetti) e sporcizia nei pressi dei cassonetti
per la raccolta dei rifiuti in Via Plebiscito, Via Nino Bixio,
Via Salomos
- Cestini stracolmi di rifiuti nell’anello verde e nei parchi
- Mucchi di erbacce e resti di potatura nell’anello verde
(probabilmente dovuti ai privati che risiedono nelle villette
limitrofe e resti degli orti anziani)
- Condomini ALER con corridoi esterni di transito dissestati
- Luoghi del quartiere non facilmente percorribili soprattutto
per persone disabili (è stato condotto un esperimento con
i ragazzi del CAG che sono saliti su una carrozzina e hanno
segnato i punti critici del quartiere)
- Litigiosità e conflittualità più tra i residenti cremonesi
che tra questi e gli stranieri
- Piccolo gruppo di tossicodipendenti che si raduna attorno
alle panchine sul retro di Via Caprera dalle 9-11 della
mattina e presenza di siringhe in Via Fatebenefratelli e nel
Parco di Villa Angiolina dove scavalcano nelle ore notturne
ed entrano nel parco
- Gruppo di ragazzi (15-16 anni) abbastanza molesti e litigiosi
che scorrazzano per il quartiere con motorini con marmitta
truccata, che si divertono a scoppiare petardi e che creano
qualche rissa
5. Quartiere CAMBONINO
Il quartiere Cambonino, condivide con il quartiere Zaist, un’ampiezza simile (1.000 residenti
in meno) e la presenza di edilizia privata e pubblica. Nel quartiere coesistono palazzi di grosse
dimensioni (condomini ALER) che affiancano villette singole prevalentemente di tipo bifamiliare.
Il quartiere è delimitato ed isolato dal resto della città da una arteria di forte scorrimento veicolare, la Castelleonese (SS 415). In questo modo le strade interne sono ad uso esclusivo
dei residenti. Il trasporto pubblico consiste in un’unica linea urbana con corse ogni 30 minuti. Ad esso si aggiunge la presenza di diversi tratti di pista ciclabile uno dei quali consente
di lasciare il quartiere in direzione periferia.
Nel quartiere non mancano le aree verdi: un parco pubblico attrezzato con giochi per bambini, due strutture scolastiche (scuola materna ed elementare) con giardini e un’ampia area
esterna all’Istituto scolastico superiore ITIS (verde e campi da gioco) così come alcuni ser-
47
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
vizi di base (farmacia inserita nel nuovo centro commerciale, punto di ascolto per la richiesta
di medicinali da parte degli anziani, ambulatorio veterinario, istituto di credito). Numerose inoltre le attività commerciali: alcuni bar, supermercato, fornaio, edicola, cartoleria, tabaccheria,
oltre alla presenza nelle vicinanze al Centro commerciale ‘Cremona Po’ (supermercato di vaste dimensioni ed altri negozi). Infine, la chiesa del quartiere ospita presso l’oratorio il Centro
Sociale per anziani e il CAG - Centro di Aggregazione Giovanile.
5.1 La struttura socio-demografica del quartiere
La popolazione italiana e straniera residente nel quartiere Cambonino è pari a 2.059 di cui
313 stranieri provenienti principalmente da Marocco (N=106), Ex Yugoslavia (N=67), Tunisia
(N=34) e Costa D’Avorio (N=31). L’età media della popolazione italiana è 49,9 anni, mentre
quella della popolazione straniera 25,5 anni. Questo indice attesta una caratteristica generale, quartieri e città, di una popolazione autoctona decisamente più anziana di quella straniera. Tra i residenti italiani sono in numero maggiore le persone coniugate rispetto a quelle
non coniugate (N=955 contro N=544) alle quali seguono le persone rimaste vedove (N=183).
All’opposto, tra la popolazione straniera sono di più le persone non coniugate rispetto a quelle
coniugate (N=193 contro N=117) e 2 sono le persone rimaste vedove. Infine, nel quartiere
sono presenti 867 nuclei familiari e, tra le diverse tipologie familiari, prevalgono quelle con 2
componenti (N=70) seguite da quelle mononucleari (N=45).
Tab. 1 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per genere e stato civile. Giugno 2008.
Valori assoluti.
N
Residenti italiani
Residenti stranieri
Genere
M
F
861
885
152
161
1.746
313
Co
955
117
Stato civile
Nc
Di
544
64
193
1
Ve
183
2
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
*Co: coniugati; Nc: non coniugati; Di: divorziati; Ve: vedovi
Tab. 2 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per classe di età. Giugno 2008.
Valori assoluti.
Classi di età
0-9
10-19
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90>
Residenti italiani
95
102
132
226
192
285
395
237
71
11
Residenti stranieri
81
66
38
44
57
16
3
6
2
0
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
Tab. 3 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per tipologia di nucleo familiare.
Giugno 2008. Valori assoluti.
Nuclei familiari
N
867
1
45
Numero componenti per famiglia
2
3
70
30
4
21
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
48
5.2 Le domande di sicurezza dei residenti
Di fronte a situazioni di fastidio e di disagio i residenti si rivolgono alla centrale operativa del
comando di PL per ottenere una risposta veloce ai propri bisogni. Le richieste si concentrano
in determinati ambiti che rispecchiano, in generale, il desiderio di vivere in luoghi non solo sicuri ma anche decorosi (ben tenuti e curati) e tranquilli, ovvero vivibili. E infatti, circolazione
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
stradale e segnaletica stradale, manutenzione delle strade e del verde pubblico, disturbo della
quiete pubblica, fenomeni di disordine fisico e sociale e problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, sono generalmente gli ambiti in cui si collocano le richieste di intervento,
gli esposti/segnalazioni e i reclami dei residenti dei quartieri della città di Cremona. Quali priorità, quindi, vengono espresse attraverso le differenti istanze dei residenti del quartiere
Cambonino?
Richieste di intervento dei residenti
Il numero totale delle richieste di intervento alla PL da parte dei residenti nel periodo compreso tra il 2006 e il I° semestre 2008 è pari a 72. Gli ambiti con il numero maggiore di richieste sono rispettivamente il disturbo della quiete pubblica (N=26) e, in numerosità simile,
anomalie/guasti a strade, ambiente, edifici pubblici o privati (N=16), circolazione stradale
(N=15) e fenomeni di disordine fisico/sociale (N=14).
Richieste di intervento dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Disturbo quiete pubblica N=26
Rumore in strada/piazza
Schiamazzi in strada/piazza
Anomalie e guasti N=16
Inquinamento ambiente
Guasto pavimentazione
Circolazione stradale N=15
Sosta vietata
Disordine fisico/sociale N=14
Veicoli abbandonati
Atti vandalici
2006
6
6
2007
5
0
I° sem. 2008
0
1
totale
11
7
1
1
1
1
2
1
4
3
6
5
2
13
3
2
1
0
2
1
6
3
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Nei rispettivi ambiti si evidenziano richieste di intervento dei residenti per rumori e schiamazzi
in strada/piazza (N=11); episodi di inquinamento dell’ambiente, suolo/aria/acqua (N=4) e
guasti alla pavimentazione (N=3); soste vietate (N=13); veicoli lasciati in strada, dimessi o
parcheggiati in luoghi non idonei (totale N=6) e atti vandalici (N=3) che accadono sporadicamente.
FOCUS: Attività di PL nel quartiere
Anno 2006 - I° sem. 2008
Oltre a rispondere alle richieste di
intervento inoltrate dai cittadini alla
centrale operativa, gli agenti di PL,
a partire dalle proprie funzioni e dalla
conoscenza del territorio locale, svolgono
di propria iniziativa un insieme di attività
di prevenzione e di controllo volte a
garantire la legalità. Nel quartiere
Cambonino, gli interventi svolti dagli
agenti di PL riguardano principalmente
il controllo del territorio, la polizia di
prossimità, il disturbo della quiete
pubblica e i fenomeni di disordine
fisico/sociale.
- Controllo del territorio (N=254): proprietà
comunali (N=220) e obiettivi a rischio (N=12)
- Polizia di prossimità (N=178): presidio
Unità mobile (N=109); Pattuglia appiedata (N=46)
e incontri con Comitato di quartiere (N=23)
- Disturbo quiete pubblica (N=85): schiamazzi
in strada/piazza (N=73)
- Disordine fisico/sociale (N=64): atti vandalici (N=56)
Le strade del quartiere con il maggior numero
di interventi di PL sono: Viale Cambonino (N=999),
Piazza Aldo Moro (N=764) e Via Seminario (N=392).
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
L’attività di PL si concentra in determinate strade del quartiere, Viale Cambonino (N=999),
Piazza Aldo Moro (N=764) e Via Seminario (N=392), soprattutto per svolgere il servizio
scuole. In particolare, in Piazza Aldo Moro, gli interventi degli agenti riguardano problemi di
49
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
disturbo della quiete pubblica e fenomeni di disordine fisico/sociale. Analogamente, la concentrazione delle richieste di intervento dei residenti interessa Viale Cambonino e Piazza Aldo
Moro (N=27 e N=5) insieme ad una nuova strada, Via Nuvolone Panfilo (N=12). In questi
luoghi il numero maggiore di reclami è per soste vietate, rumore in strada/piazza e anomalie
e guasti all’ambiente o edifici pubblici/privati.
Esposti e segnalazioni dei residenti
Sono 21 gli esposti e le segnalazioni degli abitanti al comando di PL. Alcuni aspetti percepiti come problematici e per i quali si richiede l’intervento degli agenti, vengono ribaditi: problemi legati a fenomeni di disordine fisico/sociale (N=7), alla circolazione stradale (N=4) e
al disturbo della quiete pubblica (N=4) causato principalmente da rumori provenienti dagli
appartamenti dei vicini di casa.
Esposti e segnalazioni dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Disordine fisico/sociale
Circolazione stradale
Disturbo quiete pubblica
2006
4
2
2
2007
3
2
2
I° sem. 2008
0
0
0
totale
7
4
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
All’interno dei tre ambiti segnalati con maggiore frequenza si evidenziano rispettivamente:
• Comportamenti incivili di gruppi di giovani che vanno dalle ‘ragazzate’ di spostare alcune
panchine pubbliche davanti all’ingresso della farmacia comunale fino a veri e propri atti vandalici che creano danni all’arredo urbano e accumulo di sporcizia in luoghi pubblici (Via
Seminario e Via Galeotti).
• Non rispetto delle norme della circolazione stradale (transito motocicli sotto portici pedonali, Piazza Aldo Moro, e circolazione sulla pista ciclabile di mezzi non idonei, Via
Castelverde).
• Rumori molesti causati sia da comportamenti incivili quali non osservanza dei regolamenti
condominiali (ad esempio non utilizzo del citofono per chiamare i vicini di casa), sia da schiamazzi dovuti a bambini e ragazzi che giocano al pallone in strada (abitazioni dei Via Nuvolone
Panfilo).
Reclami dei residenti
Nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) i reclami sono in totale 111 e indirizzati soprattutto a Ufficio Strade/AEM Strade (N=24), AEM SNUM (N=25), AEM
Segnaletica (N=15) e Serre Comunali (N=10). L’oggetto dei reclami evidenza principalmente
la necessità per i residenti di manutenzione delle strade, marciapiedi, piazze ecc. (N=29); verifica o ripristino della segnaletica stradale (N=21) e rifiuti ingombranti abbandonati (N=14).
Reclami dei residenti ed altri soggetti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Strade, marciapiedi, piazze, ecc. N=29
Sede stradale dissestata
Segnaletica stradale N=21
Danneggiata
Posizionamento
Rifiuti N=14
Rifiuti ingombranti abbandonati
2006
7
2007
6
I° sem. 2008
2
totale
15
2
3
6
2
2
2
10
7
1
2
4
7
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati C.E.D. - Centro Elaborazione Dati
50
I reclami dei residenti riguardano criticità simili a quelle contenute nelle richieste di intervento
e negli esposti e segnalazioni. Il dettaglio delle tipologie evidenzia come per i residenti sia
necessario sistemare alcune strade del quartiere che risultano dissestate (N=15), ripristinare
la segnaletica stradale danneggiata (N=10) o aggiungerne di nuova dove è mancante o ina-
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
deguata (N=7) e la pulizia delle zone del quartiere dove sono stati abbandonati rifiuti ingombranti (N=7).
Le strade in cui si concentrano i reclami sono le medesime in cui si concentrano le richieste
di intervento rivolte agli agenti di PL: Viale Cambonino, Via Nuvolone Panfilo e Piazza Aldo
Moro, dove il numero maggiore di reclami si registra per Viale Cambonino con riferimento alla
manutenzione delle strade, la verifica della segnaletica stradale e la pulizia dai rifiuti.
Quaderni di quartiere degli agenti di prossimità
L’attività di prossimità impegna gli agenti del comando di PL nel quotidiano pattugliamento
appiedato del territorio. In alcuni casi, l’attività svolta prende le mosse da precedenti segnalazioni degli abitanti e altri soggetti; in altri casi è definita su iniziativa degli agenti.
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Circolazione/segnaletica stradale e sede stradale
Soste vietate
Rimozione soste per invalidi
Tombino mancante
Disordine fisico/sociale
Sporcizia sottopasso Coop
Abbandono rifiuti e pulizia cestini porta rifiuti
Gruppo ragazzi molesti
Atti vandalici (imbrattamento cartelli stradali
e muri scuola materna Lacchini)
Cane che disturba
Dove
Viale Cambonino, Via Nuvolone Panfilo
Via Nuvolone Panfilo
Via Nuvolone Panfilo
Viale Cambonino, Via Nuvolone Panfilo
Viale Cambonino, Via Nuvolone Panfilo
Viale Cambonino, Via Nuvolone Panfilo
Viale Cambonino, Via Nuvolone Panfilo
Via Nuvolone Panfilo
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
L’analisi delle informazioni raccolte dagli agenti di prossimità nel quartiere evidenzia alcune
criticità confermandone la concentrazione in Viale Cambonino e Via Nuvolone Panfilo: soste
vietate e necessità di manutenzione e pulizia di strade e marciapiedi dalla sporcizia; pulizia
dei cestini porta rifiuti e la raccolta dei rifiuti abbandonati nei pressi dei cassonetti. Infine, la
presenza di un gruppo di ragazzi che compiono atti vandalici quali l’imbrattamento di muri di
edifici pubblici (scuola materna Lacchini) e di cartelli stradali.
FOCUS: Aree verdi - parchi e giardini
Anno 2006 - I° sem. 2008
Parchi e giardini rivestono particolare
importanza ai fini della vivibilità di un
quartiere. Non solo, decoro e buona
manutenzione di questi spazi invogliano i
residenti a frequentarli nel tempo libero
con il risultato di un incremento della
loro socializzazione. L’attenzione alle
condizioni delle aree verdi è infatti alta
tra i residenti come confermano i dati
analizzati nei documenti di zona.
- 11 interventi di PL per il monitoraggio e il controllo
delle aree verdi (5 per atti vandalici in parchi e giardini)
- 13 reclami dei residenti di cui:
3 per verifica verde (piante/siepi secche/malate)
4 per pulizia strade/marciapiedi da
rami/foglie/erbacce
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL, di dati C.E.D. - Centro Elaborazione
Dati e di informazioni quaderni di quartiere
Incidentalità stradale
Il numero totale degli incidenti nel periodo compreso tra il 2006 e il I° semestre 2008 è pari
a 41. Il punto di maggiore incidentalità è Via Seminario(N=28) seguita da Viale Cambonino
(N=5). Tutti gli incidenti si sono verificati su strade di tipo urbano. Le tipologie di incidente
sono principalmente due: lo scontro laterale tra veicoli in marcia (N=14) e lo scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia (N=9).
51
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Tipologie di incidente più frequenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Scontro laterale tra veicoli in marcia
Scontro frontale/laterale tra veicoli
in marcia
2006
7
2007
4
I° sem. 2008
3
totale
14
5
3
1
9
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
I motivi per cui si verificano gli incidenti riguardano principalmente la guida distratta o l’andamento indeciso del guidatore (N=17) e la guida con eccesso di velocità (N=4). Allo stesso
tempo, si registrano 12 incidenti avvenuti in condizione di guida regolare ad indicare l’importanza di altre variabili come ad esempio la condizione delle strade o della segnaletica stradale. Nel quartiere il livello di incidentalità stradale non è particolarmente elevato anche se le
differenti istanze dei residenti evidenziano la necessità di un monitoraggio continuo della circolazione stradale.
5.3 Le problematiche emergenti
La diagnosi di sicurezza urbana del quartiere Cambonino mette in luce diversi motivi per cui
si chiede l’intervento degli agenti di PL o si inoltrano esposti/segnalazioni e reclami. Le richieste degli abitanti denotano un elevato senso di cura e di attaccamento al quartiere e quindi
di conseguente intolleranza anche delle ‘normali disfunzioni’ che fanno parte del manifestarsi
del vivere urbano. La stessa numerosità e natura delle istanze poste dai residenti consentono
di delineare un quadro per nulla preoccupante e di generale sicurezza del quartiere. Ad ogni
modo non bisogna sottovalutare l’importanza di vivere in luoghi curati ed adeguatamente tenuti proprio perché queste caratteristiche sono le prime a trasmettere un senso di sicurezza
e di tranquillità. Allo stesso tempo, nemmeno i differenti fenomeni di inciviltà, siano essi comportamenti scorretti alla guida o atti vandalici, devono essere lasciati a se stessi. Forse sono
proprio questi che infastidiscono di più e generano maggiore paura e senso di disagio.
IN EVIDENZA
Eccesso di velocità veicoli,
soste vietate e transiti
non autorizzati
Rifiuti abbandonati, pulizia
cassonetti e strade dalla
sporcizia
Pulizia delle strade/marciapiedi
da rami/foglie/erbacce e
manutenzione verde pubblico
Conflittualità sociale
nei condomini
Presenze
- Eccesso di velocità e soste vietate veicoli Viale Cambonino
e Via Nuvolone Panfilo
- Transito motocicli sulla pista ciclabile - Via Castelverde;
transito cicli e motocicli sotto portici pedonali - Piazza Aldo Moro
- Rifiuti abbandonati e presenza di sporcizia Viale Cambonino e Via Nuvolone Panfilo e sottopasso Coop
- Presenza di rami/foglie ed erbacce su
strade/marciapiedi/pista ciclabile e taglio erba lato strada
e marciapiede, Viale Cambonino, Via Castelverde,
Via Perugino e Via Seminario
- Verifica presenza di piante o siepi malate, Viale Cambonino
Via Nuvolone Panfilo e piantumazione in Piazza Monti
- Disturbo della quiete pubblica (rumori vario genere e cani
che abbaiano), Via Nuvolone Panfilo
- Gruppo di ragazzi che sporca il luogo di ritrovo e si dedica
all’imbrattamento dei muri della scuola materna “Lacchini”
e la segnaletica stradale - Viale Cambonino e
Via Nuvolone Panfilo
6. Quartiere BAGNARA-BATTAGLIONE
52
Il quartiere Bagnara-Battaglione è caratterizzato esclusivamente da edilizia privata. Molto diffuse le villette a schiera, pochi invece i condomini. Gli stranieri residenti sono concentrati soprattutto nel condominio (Adecco) di Via Bagnara, dove si registra un’elevata rotazione de-
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
gli inquilini. Esiste inoltre, un luogo di residenza (ex scuola elementare) affiancata alla sede
del Comitato di quartiere quale struttura di accoglienza oggi abitata da stranieri affittuari.
Un’unica arteria principale (Via Casalmaggiore) collega il quartiere alla città e ai comuni limitrofi. La rete autostradale separa perpendicolarmente il quartiere dalla città, mentre una strada
urbana lo collega ai fabbricati limitrofi di più recente costruzione. È presente una pista ciclabile che unisce il quartiere alle prime vie di collegamento con la città (Via San Rocco e Via
Giordano) e una sola linea di trasporto pubblico per raggiungere il centro cittadino. Sono
presenti due parchi di cui uno attrezzato per il gioco dei bambini.
Il quartiere è sprovvisto di servizi di base (farmacia, ambulatorio medico, asili nido, scuole,
banche, ecc) che sono invece dislocati nel quartiere limitrofo, Bonemerse. Le uniche attività
commerciali presenti a Bagnara-Battaglione sono due negozi di alimentari e due pizzerie. Non
c’è una chiesa con annesso oratorio ma sono presenti un Centro sociale per anziani gestito
dai responsabili del Comitato di quartiere.
6.1 La struttura socio-demografica del quartiere
La popolazione italiana e straniera residente nel quartiere Bagnara-Battaglione è pari a
1.620 di cui 55 stranieri provenienti principalmente da Romania (N=32) e Marocco (N=10).
L’età media della popolazione italiana è 43,1 anni, mentre quella della popolazione straniera 25,8 anni. Questo indice attesta una caratteristica generale, quartieri e città, di una
popolazione autoctona decisamente più anziana di quella straniera. Tra i residenti italiani
sono in numero maggiore le persone coniugate rispetto a quelle non coniugate (N=843
contro N=594) alle quali seguono le persone rimaste vedove (N=98). All’opposto, tra la
popolazione straniera sono poco di più le persone non coniugate rispetto a quelle coniugate (N=33 contro N=21) e non si registrano persone rimaste vedove. Infine, nel quartiere
sono presenti 635 nuclei familiari in cui prevalgono le famiglie con 2 componenti (N=28)
e quelle mononucleari e con 3 componenti in numerosità piuttosto simile (rispettivamente
N=21 e N=20).
Tab. 1 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per genere e stato civile. Giugno 2008.
Valori assoluti.
N
Residenti italiani
Residenti stranieri
1.565
55
Genere
M
F
767
798
30
25
Co
843
21
Stato civile
Nc
Di
594
30
33
1
Ve
98
0
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
*Co: coniugati; Nc: non coniugati; Di: divorziati; Ve: vedovi
Tab. 2 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per classe di età. Giugno 2008.
Valori assoluti.
Classi di età
0-9
10-19
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90>
Residenti italiani
123
165
149
208
298
236
183
145
55
3
Residenti stranieri
123
165
149
208
298
236
0
0
0
0
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
53
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Tab. 3 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per tipologia di nucleo familiare.
Giugno 2008. Valori assoluti.
Nuclei familiari
N
635
1
21
Numero componenti per famiglia
2
3
28
20
4
12
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
6.2 Le domande di sicurezza dei residenti
Di fronte a situazioni di fastidio e di disagio i residenti si rivolgono alla centrale operativa del
comando di PL per ottenere una risposta veloce ai propri bisogni. Le richieste si concentrano
in determinati ambiti che rispecchiano, in generale, il desiderio di vivere in luoghi non solo sicuri ma anche decorosi (ben tenuti e curati) e tranquilli, ovvero vivibili. E infatti, circolazione
stradale e segnaletica stradale, manutenzione delle strade e del verde pubblico, disturbo della
quiete pubblica, fenomeni di disordine fisico e sociale e problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, sono generalmente gli ambiti in cui si collocano le richieste di intervento,
gli esposti/segnalazioni e i reclami dei residenti dei quartieri della città di Cremona. Quali priorità, quindi, vengono espresse attraverso le differenti istanze dei residenti del quartiere
Bagnara-Battaglione?
Richieste di intervento dei residenti
Il numero totale delle richieste di intervento nel periodo compreso tra il 2006 e il I° semestre
2008 è pari a 33. Gli ambiti per i quali i residenti chiedono il maggior numero di interventi
agli agenti di PL sono anomalie/guasti a strade, marciapiedi, edifici pubblici/privati (N=16),
circolazione stradale (N=8) e fenomeni di disordine fisico/sociale (N=6).
Richieste di intervento dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Anomalie e guasti N=16
Guasto pavimentazione
Circolazione stradale N=8
Sosta vietata
Disordine fisico/sociale N=6
Veicoli abbandonati
2006
2
2007
1
I° sem. 2008
2
totale
5
4
2
1
7
2
2
0
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Rispetto ad ogni ambito si registrano rispettivamente richieste di intervento per guasti alla
pavimentazione (N=5); soste vietate (N=7) e veicoli lasciati in strada, dimessi o parcheggiati
in luoghi non idonei (N=4).
FOCUS: Attività di PL nel quartiere
Oltre a rispondere alle richieste
di intervento inoltrate dai cittadini
alla centrale operativa, gli agenti
di PL, a partire dalle proprie funzioni
e dalla conoscenza del territorio
locale, svolgono di propria iniziativa un
insieme di attività di prevenzione e di
controllo volte a garantire la legalità.
Nel quartiere Bagnara-Battaglione,
gli interventi svolti dagli agenti di PL
riguardano principalmente la polizia di
prossimità, il controllo del territorio
e circolazione stradale.
54
Anno 2006 - I° sem. 2008
- Polizia di prossimità (N=76): presidio Unità
mobile (N=35); Pattuglia appiedata (N=27)
e incontri con Comitato di quartiere (N=14)
- Controllo del territorio (N=45): lancio sassi
cavalcavia (N=35) e controllo cantieri (N=3)
- Circolazione stradale (N=11): veicoli fermi con
assicurazione scaduta/guasti (N=3), Polstrada (N=3)
e rispetto norme del C.d.S. (N=2)
Le strade del quartiere con il maggior numero di
interventi di PL sono: Via Bagnara (N=48),
Via Casalmaggiore (N=45) e Via Battaglione (N=37).
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
I luoghi in cui si concentrano le richieste di intervento dei residenti sono i medesimi in cui si
concentrano gli interventi degli agenti di PL: Via Bagnara, Via Battaglione e Via Casalmaggiore.
Il numero più alti di richieste riguarda Via Battaglione (N=11) seguite da quelle in Via
Casalmaggiore (N=4); mentre gli interventi di PL si concentrano di più in Via Bagnara (N=48)
e, con una differenza di poche unità, in Via Casalmaggiore (N=45). Ad ogni modo, le zone
percepite come problematiche dai residenti sono quelle dove gli agenti di PL prestano particolare attenzione svolgendo attività di monitoraggio e di controllo per la prevenzione dei differenti fenomeni che possono eventualmente verificarsi.
Esposti e segnalazioni dei residenti
Sono 17 gli esposti e segnalazioni inoltrati di residenti al comando di PL nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008). Alcuni aspetti percepiti come problematici e per i
quali si richiede l’intervento degli agenti vengono riconfermati: la circolazione stradale (N=7),
nello specifico per le soste vietate (N=2) in Via Battaglione e l’eccesso di velocità dei veicoli
(N=3) in Via Mezzabue e Via Bagnara.
Esposti e segnalazioni dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Circolazione stradale
Disordine fisico/sociale
2006
4
3
2007
1
2
I° sem. 2008
2
0
totale
7
5
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
A queste problematiche si affiancano gli esposti e le segnalazioni per alcuni fenomeni di disordine fisico/sociale quali l’abbandono di rifiuti da parte di alcuni abitanti e proprietari di attività commerciali del quartiere (N=2); la presenza di cani incustoditi e lasciati liberi (N=2);
assembramento di giovani con motorini sotto i portici di via Battaglione (N=1) che creano
disturbo e disagio per i residenti.
Reclami dei residenti
Nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) i reclami sono in totale 60 e indirizzati soprattutto a Ufficio Strade/AEM Strade (N=20), AEM SNUM (N=14), Ufficio
Protezione Civile (N=13), Ufficio Mobilità Traffico e Trasporti (N=7) e AEM Segnaletica (N=6).
L’oggetto dei reclami evidenza principalmente la necessità per i residenti di manutenzione di
alcune strade, marciapiedi, ecc. del quartiere e di verifica e ripristino della segnaletica stradale, oltre alla pulizia di rifiuti abbandonati in alcune zone del quartiere e il ripristino dei cassonetti ormai usurati.
Reclami dei residenti ed altri soggetti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Strade, marciapiedi, piazze, ecc. N=20
Sede stradale dissestata
Marciapiede dissestato
Segnaletica stradale N=23
Posizionamento
Danneggiata
Rifiuti N=11
Rifiuti abbandonati
Posizionamento cassonetti
2006
3
0
2007
6
1
I° sem. 2008
1
0
totale
10
1
1
2
7
3
0
1
8
6
0
1
2
0
3
1
5
2
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati C.E.D. - Centro Elaborazione Dati
In particolare, anche se con numerosità differente, si registrano reclami per le strade e i marciapiedi dissestati (N=10). Similmente, reclami per il posizionamento di segnaletica stradale
mancante (N=8) e per il ripristino della segnaletica stradale danneggiata (N=6). Meno numerosi invece, quelli per l’abbandono di rifiuti o la pulizia dei cassonetti (rispettivamente N=5
e N=2). A differenza dei luoghi in cui si concentrano le richieste di intervento, per quanto ri-
55
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
guarda i reclami si riconfermano Via Bagnara (N=12), Via Battaglione (N=9) e Via
Casalmaggiore (N=5) con l’aggiunta di nuove strade, alcune delle quali registrano un numero
di reclami abbastanza elevato: Via Del Fossadone (N=13), Via Bosco (N=9) e Via Dragoni
(N=7). In questi luoghi i residenti chiedono soprattutto il ripristino di strade e di marciapiedi
dissestati insieme al posizionamento di segnaletica stradale e alla pulizia dei rifiuti.
Quaderni di quartiere degli agenti di prossimità
L’attività di prossimità impegna gli agenti del comando di PL nel quotidiano pattugliamento
appiedato del territorio. In alcuni casi, l’attività svolta prende le mosse da precedenti segnalazioni degli abitanti e altri soggetti; in altri casi è definita su iniziativa degli agenti.
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Eccesso velocità veicoli
Maggiore presenza agenti PL
Dove
Via Casalmaggiore
Quartiere
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
Per quanto riguarda il quartiere Bagnara-Battaglione, le problematiche emerse e gli interventi
adottati sono in linea con quanto individuato precedentemente a cui si aggiunge la richiesta
dei residenti di una maggiore presenza degli agenti di prossimità nel quartiere.
FOCUS: Aree verdi - parchi e giardini
Anno 2006 - I° sem. 2008
Parchi e giardini rivestono particolare
importanza ai fini della vivibilità di un
quartiere. Non solo, decoro e buona
manutenzione di questi spazi invogliano
i residenti a frequentarli nel tempo
libero con il risultato di un incremento
della loro socializzazione. L’attenzione
alle condizioni delle aree verdi è infatti
alta tra i residenti come confermano i
dati analizzati nei documenti di zona.
- 1 intervento di PL per il controllo delle aree verdi
- 14 reclami dei residenti di cui:
6 per taglio erba
2 per potatura piante/siepi
2 per piantumazione
- 1 segnalazione agli agenti di prossimità
per la pulizia delle strade da erbacce
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL, di dati C.E.D. - Centro Elaborazione
Dati e di informazioni quaderni di quartiere
Incidentalità stradale
Il numero totale degli incidenti nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) è pari
a 14. Il punto di maggiore incidentalità è Via Casalmaggiore(N=9) seguita con numerosità
decisamente più bassa da Via Battaglione (N=2). In 11 casi gli incidenti si sono verificati su
strade di tipo urbano, mentre negli altri 3 su strade di tipo provinciale.
Le tipologie di incidente più frequenti riguardano con numerosità uguale (N=2) lo scontro
frontale/laterale tra veicoli in marcia, veicoli in marcia contro veicoli in arresto e la fuoriuscita
di veicoli dalla sede stradale.
Tipologie di incidente più frequenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Scontro frontale/laterale tra
veicoli in marcia
Veicolo in marcia contro veicolo
in arresto
Fuoriuscita dalla sede stradale
2006
2007
I° sem. 2008
totale
1
1
0
2
2
2
0
0
0
0
2
2
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
56
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Tra le cause per cui si verificano gli incidenti, senza una marcata differenza nella numerosità,
si evidenziano gli incidenti che avvengono con guida regolare (N=4) e guida distratta (N=3).
Dati questi che, se confrontati con altri fattori (condizione atmosferica, stato del fondo stradale, livello di traffico e visibilità), lasciano presupporre sia l’importanza del fattore umano, sia
un certo margine di causalità.
6.3 Le problematiche emergenti
La diagnosi di sicurezza urbana del quartiere Giuseppina mette in luce diversi motivi per cui
si chiede l’intervento degli agenti di PL o si inoltrano esposti/segnalazioni e reclami. Le richieste degli abitanti denotano un elevato senso di cura e di attaccamento al quartiere e
quindi di conseguente intolleranza anche delle ‘normali disfunzioni’ che fanno parte del manifestarsi del vivere urbano.
La stessa numerosità e natura delle istanze poste dai residenti consentono di delineare un
quadro per nulla preoccupante e di generale sicurezza del quartiere. Ad ogni modo non bisogna sottovalutare l’importanza di vivere in luoghi curati ed adeguatamente tenuti proprio
perché queste caratteristiche sono le prime a trasmettere un senso di sicurezza e di tranquillità. Allo stesso tempo, nemmeno i differenti fenomeni di inciviltà, siano essi comportamenti scorretti alla guida o atti vandalici, devono essere lasciati a se stessi. Forse sono proprio questi che infastidiscono di più e generano maggiore paura e senso di disagio.
IN EVIDENZA
Soste vietate e transito non
consentito nel sottopassaggio
ciclo-pedonale
Strade e marciapiedi dissestati
e sporcizia (rifiuti abbandonati)
Parco vicino al boschetto
non agevole
Emergenza galline
- Soste vietate ed eccesso di velocità (Via Bagnara e
Via Battaglione)
- Non rispetto obbligo di sosta veicoli in Via Bagnara
nei parcheggi prefissati, utenti che sostano fuori dagli
appositi stalli
- Transito motocicli e scooter nel sottopassaggio
ciclo-pedonale per evitare il cavalcavia autostradale ritenuto
pericoloso soprattutto per i giovani
- Sede stradale con buche e marciapiedi sconnessi, scarsa
pulizia di strade ed aree verdi
- Parco e giochi scarsamente utilizzati dagli abitanti e giochi
per bambini situati sotto la zona boschiva e quindi privi
di manutenzione
- Problema più recente segnalato dai residenti è la presenza
nel quartiere di galline ruspanti allo stato brado (a oggi 12
in totale). Le problematiche sono principalmente due:
preoccupazione dei residenti per la libera circolazione delle
galline che possono accidentalmente finire sulle strade
(Via Fossadone e Via Bagnara) con rischio incidentalità e
difficoltà reperimento uova e quindi proliferazione
7. Quartiere SAN FELICE-SAN SAVINO
Il quartiere San Felice-San Savino, di dimensioni inferiori ai quartieri precedenti, è caratterizzato sia da edilizia residenziale pubblica, (condomini ALER) affiancata da un gruppo di case
coloniali che compongono il centro urbano, sia da costruzioni di edilizia privata composta da
condomini e villette a schiera.
Le frazioni di San felice e San Savino sono racchiuse da due importanti arterie che collegano
la città alla provincia, Via Mantova e Via Postumia e che garantiscono il collegamento con la
città. Una sola linea di trasporto pubblico per spostarsi dal quartiere verso la città e viceversa,
mentre è assente una pista ciclabile. Una piazzetta è in costruzione e per quanto riguarda le
aree verdi sono presenti tre giardini pubblici di cui uno attrezzato con giochi per i bambini.
57
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
I servizi di base all’interno del quartiere consistono in una scuola materna e un ambulatorio
medico ospitato presso il centro sociale. Più numerose invece le attività commerciali: bar,
due piccoli negozi di alimentari, alcune strutture artigianali. Inoltre su Via Mantova, integrato
nel quartiere, c’è un gruppo di negozi di vario genere oltre all’unico Mc Donald della città.
Per quanto riguarda invece, i luoghi di intrattenimento, aggregazione e rappresentanza del
quartiere, sono presenti: una chiesa, San Felice, con ampie strutture ricreative, un centro
civico che ospita il centro anziani, una palestra e un campo di calcio comunale gestito dalla
parrocchia, l’associazione di PL e un comitato di cittadini. Infine, sono attualmente in costruzione due ulteriori strutture: la sede dell’Associazione ‘La Zolla’ finalizzata al recupero di
ex tossicodipendenti ed ex alcolisti e alcune abitazioni per ex detenuti presso la chiesa di
San Savino.
7.1 La struttura socio-demografica del quartiere
La popolazione italiana e straniera residente nel quartiere Cambonino è pari a 1.551 di cui
116 stranieri provenienti principalmente da Marocco (N=29), Albania e Romania (rispettivamente N=12) e Costa D’Avorio (N=11). L’età media della popolazione italiana è 40,7 anni,
mentre quella della popolazione straniera 29,9 anni. Questo indice attesta una caratteristica
generale, quartieri e città, di una popolazione autoctona decisamente più anziana di quella
straniera. Tra i residenti italiani sono in numero maggiore le persone coniugate rispetto a
quelle non coniugate (N=741 contro N=562) alle quali seguono le persone rimaste vedove
(N=100). All’opposto, tra la popolazione straniera sono di più le persone non coniugate rispetto a quelle coniugate (N=68 contro N=46) e si registra la presenza di 1 sola persona rimasta vedova. Infine, nel quartiere sono presenti 616 nuclei familiari e, tra questi, prevalgono
le famiglie mononucleari (N=28), e con medesima numerosità quelle con 2 o 3 componenti
(N=21).
Tab. 1 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per genere e stato civile. Giugno 2008.
Valori assoluti.
N
Residenti italiani
Residenti stranieri
Genere
M
F
734
701
60
56
1.435
116
Co
741
46
Stato civile
Nc
Di
562
32
68
1
Ve
100
1
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
* Co: coniugati; Nc: non coniugati; Di: divorziati; Ve: vedovi
Tab. 2 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per classe di età. Giugno 2008.
Valori assoluti.
Classi di età
0-9
10-19
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90>
Residenti italiani
147
144
149
226
285
189
136
108
46
5
Residenti stranieri
20
9
25
28
19
14
1
0
0
0
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
Tab. 3 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per tipologia di nucleo familiare.
Giugno 2008. Valori assoluti.
58
Nuclei familiari
N
616
1
28
Numero componenti per famiglia
2
3
21
21
4
10
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
7.2 Le domande di sicurezza dei residenti
Di fronte a situazioni di fastidio e di disagio i residenti si rivolgono alla centrale operativa del
comando di PL per ottenere una risposta veloce ai propri bisogni. Le richieste si concentrano
in determinati ambiti che rispecchiano, in generale, il desiderio di vivere in luoghi non solo sicuri ma anche decorosi (ben tenuti e curati) e tranquilli, ovvero vivibili. E infatti, circolazione
stradale e segnaletica stradale, manutenzione delle strade e del verde pubblico, disturbo della
quiete pubblica, fenomeni di disordine fisico e sociale e problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, sono generalmente gli ambiti in cui si collocano le richieste di intervento,
gli esposti/segnalazioni e i reclami dei residenti dei quartieri della città di Cremona. Quali priorità, quindi, vengono espresse attraverso le differenti istanze dei residenti del quartiere San
Felice-San Savino?
Richieste di intervento dei residenti
Il numero totale delle richieste di intervento dei residenti per il periodo considerato (anno
2006 - I° semestre 2008) è pari a 20. Gli ambiti in cui si concentra il maggior numero di richieste di intervento sono soprattutto anomalie/guasti a strade, ambiente, edifici pubblici/privati (N=11), a cui seguono a distanza la circolazione stradale (N=3), i fenomeni di disordine
fisico/sociale e il disturbo alla quiete pubblica (parimenti N=3).
Richieste di intervento dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Anomalie e guasti N=11
Inquinamento ambiente
Guasto pavimentazione
Circolazione stradale N=3
Sosta vietata
2006
3
1
2007
2
1
I° sem. 2008
0
0
totale
5
2
1
2
0
3
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
In particolare, rispetto ad ogni ambito si registra un numero totale di richieste di intervento
pari a 5 per episodi di inquinamento dell’ambiente (suolo/aria/acqua), 2 per guasti alla pavimentazione e 3 per sosta vietata.
FOCUS: Attività di PL nel quartiere
Anno 2006 - I° sem. 2008
Oltre a rispondere alle richieste di
intervento inoltrate dai cittadini alla
centrale operativa, gli agenti di PL, a
partire dalle proprie funzioni e dalla
conoscenza del territorio locale, svolgono
di propria iniziativa un insieme di attività
di prevenzione e di controllo volte a
garantire la legalità. Nel quartiere
San Felice-San Savino, gli interventi
svolti dagli agenti di PL riguardano
principalmente il controllo del territorio,
la polizia di prossimità, il controllo del
territorio e anomalie/guasti.
- Polizia di prossimità (N=71): presidio
Unità mobile (N=24); Pattuglia appiedata (N=47)
- Controllo del territorio (N=16): cantieri (N=5)
- Anomalie e guasti (N=8): guasto manufatti (N=2);
inquinamento ambiente (N=2)
Le strade del quartiere con il maggior numero
di interventi di PL sono: Via San Felice (N=23)
e Via San Savino (N=8).
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
A differenza dei luoghi in cui si concentrano gli interventi di PL, per quanto riguarda le richieste di intervento dei residenti si conferma Via San Felice (N=3) e si evidenziano due
nuove strade con un numero di richieste di intervento simile: Via Casella (N=4) e Via Caudana
(N=3). In entrambi i luoghi, i motivi per sporgere reclamo riguardano le anomalie/guasti alle
strade e all’ambiente e il disturbo della quiete pubblica (cane che abbaia in abitazione privata, rumore da attività e manifestazione).
59
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Esposti e segnalazioni dei residenti
Sono 21 gli esposti e le segnalazioni dei residenti inoltrate al comando di PL nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008). Attraverso queste istanze emergono altri aspetti
percepiti come problematici e per i quali si richiede l’intervento degli agenti, ovvero la circolazione stradale (N=6), i fenomeni di disordine fisico/sociale (N=5) e il disturbo della quiete
pubblica (N=3).
Esposti e segnalazioni dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Circolazione stradale
Disordine fisico/sociale
Disturbo quiete pubblica
2006
4
2
1
2007
2
3
1
I° sem. 2008
0
0
1
totale
6
5
3
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
All’interno degli ambiti segnalati con maggiore frequenza si evidenziano rispettivamente:
• non rispetto della norme della circolazione stradale, i residenti infatti segnalano il transito
di veicoli in zone non autorizzate così come l’eccesso di velocità nelle principali vie del quartiere (Via Torchio e Via Mulino);
• fenomeni comunque isolati di abbandono dei rifiuti, la presenza di una discarica abusiva
(via Mantova e Via San Savino) e atti vandalici da parte di un gruppo di giovani (Via San
Felice);
• rumori molesti dovuti a cani di proprietà che abbaiano (Via San Savino) e al movimento degli autocarri di una ditta situata in Via Bissolani.
Reclami dei residenti
Nel periodo compreso tra il 2006 e il I° semestre 2008, i reclami sono in totale 95 e indirizzati soprattutto a Ufficio Strade/AEM Strade (N=19), Ufficio Protezione Civile (N=17), AEM
Segnaletica (N=17), AEM SNUM (N=12) e Unità Organizzativa Sviluppo Lavori Pubblici
(N=11). L’oggetto dei reclami evidenza principalmente la necessità per i residenti di manutenzione delle strade, marciapiedi, piazze, ecc. (N=31) in quanto dissestati (N=11 ); di verifica/ripristino della segnaletica stradale (N=26) spesso danneggiata (N=9); pulizia delle
strade e dei marciapiedi dalla sporcizia e dai rifiuti abbandonati (N=5) e la necessità di controllare un gruppo di ragazzi molesti (N=2).
Reclami dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Strade, marciapiedi, piazze, ecc. N=31
Sede stradale dissestata
Marciapiede dissestato
Segnaletica stradale N=26
Danneggiata
Rifacimento
Posizionamento
2006
4
2
2007
6
5
I° sem. 2008
1
0
totale
11
7
3
3
3
5
3
2
1
0
0
9
6
5
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati C.E.D. - Centro Elaborazione Dati
Via San Felice e Via San Savino, analogamente ai luoghi in cui si dispiegano gli interventi di
PM, si confermano quelli sui quali si concentra la maggiore attenzione dei residenti. Prevale
Via San Felice (N=37), mentre Via San Savino registra un numero totale di reclami decisamente più basso (N=11).
60
Quaderni di quartiere degli agenti di prossimità
L’attività di prossimità impegna gli agenti del comando di PL nel quotidiano pattugliamento
appiedato del territorio. In alcuni casi, l’attività svolta prende le mosse da precedenti segnalazioni degli abitanti e altri soggetti; in altri casi è definita su iniziativa degli agenti. Nel quartiere San Felice-San Savino, le problematiche emerse attraverso il contatto tra gli agenti di
prossimità e i residenti sono in linea con quanto individuato precedentemente.
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Circolazione stradale
Circolazione autocarri
Soste autocarri
Utilizzo residenti per servizio
attraversamento pedonale
Sede stradale e segnaletica stradale
Rifacimento tracciati parcheggio
Sede stradale dissestata
Rifacimento segnaletica
Segnaletica danneggiata
Tombino guasto
Posizionamento dissuasori di velocità
Arredo urbano e altro
Posizionamento illuminazione pubblica
Controllo cantiere
Maggiore presenza agenti PL
Dove
Via San Felice
Via San Felice
Via San Felice, Via Torchio
Via San Felice
Via San Felice
Via San Felice
Via Bissolina
Interno Centro Civico
Via San Felice
Interno cortile Centro Civico
Via Casella
Quartiere
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
L’analisi delle informazioni raccolte dagli agenti di prossimità nel quartiere evidenzia alcune
criticità legate soprattutto alla circolazione stradale e alla segnaletica stradale soprattutto in
Via San Felice: circolazione vietata e soste vietate autocarri, sede stradale dissestata, posizionamento di segnaletica stradale aggiuntiva. Non solo, si segnala il desiderio dei residenti
di poter avere una maggiore presenza degli agenti di PL nel quartiere.
FOCUS: Aree verdi - parchi e giardini
Anno 2006 - I° sem. 2008
Parchi e giardini rivestono particolare
importanza ai fini della vivibilità di un
quartiere. Non solo, decoro e buona
manutenzione di questi spazi invogliano
i residenti a frequentarli nel tempo libero
con il risultato di un incremento della
loro socializzazione. L’attenzione alle
condizioni delle aree verdi è infatti alta
tra i residenti come confermano i dati
analizzati nei documenti di zona.
- 8 interventi di PL per il monitoraggio e il controllo
delle aree verdi
- 21 reclami dei residenti di cui:
7 per pulizia strade/marciapiedi da rami/foglie/erbacce
5 per taglio erba
5 per potatura piante/siepi
- 1 segnalazione agli agenti di prossimità per potatura
delle piante in Via Alllende
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL, di dati C.E.D. - Centro Elaborazione
Dati e di informazioni quaderni di quartiere
Incidentalità stradale
Il numero totale degli incidenti è pari a 6 e riguarda gli anni 2006 e 2007. I punti di maggiore
incidentalità sono Via San Felice (N=3) e Via San Savino (N=2). Tutti gli incidenti si sono verificati su strade di tipo urbano. Nella maggior parte dei casi le tipologie di incidente interessano lo scontro tra veicoli in marcia, laterale (N=14) o frontale/laterale (N=9); mentre i motivi dell’incidentalità interessano principalmente la guida distratta o l’andamento indeciso del
guidatore (N=2).
Tipologie di incidente più frequenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Scontro laterale tra veicoli in marcia
Scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia
2006
7
5
2007
4
3
I° sem. 2008
3
1
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
totale
14
9
61
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Se si guarda invece a condizione atmosferica, stato del fondo stradale, condizione del traffico e livello di visibilità, solo 1 incidente su 6 è avvenuto con nebbia e fondo stradale umido,
negli altri casi non si rilevano situazioni critiche che possono compromettere la capacità di
guidare in modo sicuro.
Il numero di incidenti stradali è molto basso nel quartiere ma evidenzia un dato interessante,
l’importanza della variabile umana dal momento che in quasi tutti i casi le condizioni di strade,
ecc, sono buone e non intervengono fattori accidentali. Risulta quindi necessario scoraggiare i comportamenti pericolosi alla guida e, allo stesso tempo, preservare la manutenzione
di carreggiate, marciapiedi e altre dotazioni per rendere sicura la circolazione dei veicoli
7.3 Le problematiche emergenti
La diagnosi di sicurezza urbana del quartiere Cambonino mette in luce diversi motivi per cui
si chiede l’intervento degli agenti di PL o si inoltrano esposti/segnalazioni e reclami. Le richieste degli abitanti denotano un elevato senso di cura e di attaccamento al quartiere e quindi
di conseguente intolleranza anche delle ‘normali disfunzioni’ che fanno parte del manifestarsi
del vivere urbano. La stessa numerosità e natura delle istanze poste dai residenti consentono
di delineare un quadro per nulla preoccupante e di generale sicurezza del quartiere.
Ad ogni modo non bisogna sottovalutare l’importanza di vivere in luoghi curati ed adeguatamente tenuti proprio perché queste caratteristiche sono le prime a trasmettere un senso di sicurezza e di tranquillità. Allo stesso tempo, nemmeno i differenti fenomeni di inciviltà, siano
essi comportamenti scorretti alla guida o atti vandalici, devono essere lasciati a se stessi. Forse
sono proprio questi che infastidiscono di più e generano maggiore paura e senso di disagio.
IN EVIDENZA
Soste vietate, eccesso
velocità veicoli e transiti
non autorizzati
Sede stradale e segnaletica
stradale
Verde pubblico
(parchi/giardini)
Disturbo della quiete pubblica
tra condomini/vicini di casa
- Soste vietate, Via Torchio e Via San Felice
- Eccesso di velocità veicoli, Via San Felice,
Via San Savino, Via Mulino
- Non rispetto divieto di transito veicoli, Via Torchio
- Presenza di strade e marciapiedi dissestati, Via San Felice,
Via Allende e Via Caudana
- Segnaletica stradale carente/non visibile/danneggiata,
Via San Felice e Via Bissolina
- Aree verdi da pulire e monitorare (taglio erba/potatura
piante/siepi, Via Allende, Via Caudana, Via San Savino e
Via Mantova
- Pulizia delle strade/marciapiedi da rami ed erbacce,
Via San Felice e Via San Savino
- Rumore dovuto a cani di condomini/vicini di casa che
abbaiano spesso in quanto non custoditi adeguatamente
nelle abitazioni di Via Allende, Via San Savino, Via Caudana
8. Quartiere BORGO LORETO
Il quartiere Borgo Loreto è una zona periferica della città, di dimensioni medio-piccole, caratterizzata da palazzine statali affiancati da edifici di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà comunale (E. R. P.). Esiste inoltre un nucleo urbano storico attorno al quale sono sorte
in tempi recenti villette e condomini privati. La convivenza tra l’edilizia di tipo pubblico con
quella di tipo privato è l’aspetto distintivo del quartiere.
A seguito del Patto Locale di sicurezza urbana, il quartiere sta vivendo una fase di trasformazione dovuta a numerosi interventi di riqualificazione delle infrastrutture, strade, parchi e
giardini, piazze, ecc. In questo modo, alcune zone pubbliche e/o aree verdi così come strade
e piste ciclabili del quartiere, se prima insufficienti o carenti di manutenzione, stanno progressivamente beneficiando di un insieme di miglioramenti.
62
La zona del quartiere è delimitata dalla ferrovia Cremona-Brescia-Mantova ad est e a sud,
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
dalla circonvallazione e dal complesso fieristico a nord e dal cimitero ad ovest. Il quartiere
non è attraversato da arterie di forte scorrimento veicolare, le quali invece si trovano all’esterno. I trasporti pubblici consistono in un’unica linea urbana, mentre le piste ciclabili, ancora insufficienti, sono oggetto di prossimo ampliamento e sistemazione.
Tre sono le aree verdi, localizzate in Piazza Cisalpina, Piazza dei Patrioti e sulle Piazze Prato
Verde e Cappellani Militari. A queste si aggiunge il parco della scuola elementare ‘Antonio
Stradivari’, aperto al pubblico e molto frequentato dai residenti a seguito del posizionamento
di nuove strutture per il gioco dei bambini. Analogamente, Piazza Patrioti ha beneficiato di interventi di riqualificazione che, valorizzando la fontana, hanno consentito a questo luogo di
diventare un punto di ritrovo e di incontro per i residenti.
Il quartiere è sprovvisto di una rete di negozi e di attività commerciali ad eccezione di una media struttura di vendita (discount), una panetteria e due bar. Due istituti scolastici sono posizionati all’accesso principale del quartiere: la scuola elementare ‘A. Stradivari’ e la scuola dell’infanzia ‘A. Gallina’ che, in virtù della loro posizione, costituiscono una risorsa sia per i residenti, sia per gli abitanti delle zone limitrofe. La chiesa di San Genesio con parrocchia ed
oratorio, oltre ad essere un luogo di culto, è anche sede di diverse attività per giovani e anziani. Non solo, essa è tra le più attive a livello cittadino per le iniziative che organizza e per il
numero di persone che riesce a coinvolgere. Inoltre, all’interno del quartiere è presente un insieme di centri sociali e culturali comunali: Centro Sociale Comunale per pensionati ed anziani ‘L. Pinoni’, Centro per le Famiglie, CISVOL, Centro Informazione e servizi per il volontariato, Associazione di volontariato ‘Città dell’Uomo’, Centro Studi di Ricerca sulla condizione
giovanile e il disagio sociale.
FOCUS: Patto Locale di Sicurezza Urbana
In accordo con gli obiettivi della
Legge Regionale 4/2003 e
nell’ambito del Contratto di
Sicurezza siglato tra Comune e
Prefettura, il Patto locale di
sicurezza è stato promosso dal
sindaco e sottoscritto da soggetti
istituzionali ed agenzie locali del
territorio allo scopo di
implementare politiche integrate
di sicurezza urbana per migliorare
le condizioni di vivibilità del
quartiere. La prima stipula risale
al 2004, da questo momento in
poi l’accordo è stato rinnovato
ogni anno
OBIETTIVI
- Agevolare la partecipazione attiva dei residenti
- Ottimizzare il presidio del territorio da parte delle Forze di Polizia
- Promuovere l’integrazione tra Forze di Polizia, Comune di
Cremona, agenzie sociali del territorio e residenti;
- Migliorare il livello di integrazione tra abitanti italiani e stranieri
- Diminuire il livello di conflittualità tra residenti
ATTIVITÀ
- Polizia di prossimità
- Progettazione partecipata degli interventi di
riqualificazione urbana
- Accompagnamento, mediazione culturale per gli stranieri
residenti e mediazione sociale per la costruzione di rapporti
di buon vicinato
- Incontri tematici su raggiri e truffe per anziani
- Riunioni periodiche con i rappresentanti del Comitato
di quartiere
- Osservazione ed ascolto dei giovani promuovendone la
partecipazione alla vita di comunità attraverso iniziative di
sviluppo sociale, culturale ed interculturale
- Educazione stradale presso la scuola materna ed elementare
8.1 La struttura socio-demografica del quartiere
La popolazione italiana e straniera residente nel quartiere Borgo Loreto è pari a 1.497 di cui
147 stranieri provenienti principalmente da Marocco (N=35), Romania (N=30) e Albania
(N=29). L’età media della popolazione italiana è 47,9 anni, mentre quella della popolazione
straniera 29,0 anni. Questo indice attesta una caratteristica generale, quartieri e città, di una
popolazione autoctona decisamente più anziana di quella straniera. Tra i residenti italiani sono
in numero maggiore le persone coniugate rispetto a quelle non coniugate (N=635 contro
63
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
N=476) alle quali seguono le persone rimaste vedove (N=186). All’opposto, tra la popolazione straniera sono poco di più le persone non coniugate rispetto a quelle coniugate (N=89
contro N=54) e le persone rimaste vedove sono solo 2. Infine, nel quartiere sono presenti
714 nuclei familiari e, tra le diverse tipologie familiari, prevalgono quelle mononucleari (N=95)
e quelle con 2 componenti (N=28).
Tab. 1 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per genere e stato civile. Giugno 2008.
Valori assoluti.
N
Residenti italiani
Residenti stranieri
Genere
M
F
605
745
79
68
1.350
147
Co
635
54
Stato civile
Nc
Di
476
53
89
2
Ve
186
2
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
*Co: coniugati; Nc: non coniugati; Di: divorziati; Ve: vedovi
Tab. 2 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per classe di età. Giugno 2008.
Valori assoluti.
Classi di età
0-9
10-19
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90>
Residenti italiani
89
115
108
186
206
173
174
181
99
19
Residenti stranieri
25
19
40
20
22
15
4
2
0
0
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
Tab. 3 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per tipologia di nucleo familiare.
Giugno 2008. Valori assoluti.
Nuclei familiari
N
714
1
95
Numero componenti per famiglia
2
3
28
15
4
10
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
8.2 Le domande di sicurezza dei residenti
Di fronte a situazioni di fastidio e di disagio i residenti si rivolgono alla centrale operativa del
comando di PL per ottenere una risposta veloce ai propri bisogni. Le richieste si concentrano
in determinati ambiti che rispecchiano, in generale, il desiderio di vivere in luoghi non solo sicuri ma anche decorosi (ben tenuti e curati) e tranquilli, ovvero vivibili. E infatti, circolazione
stradale e segnaletica stradale, manutenzione delle strade e del verde pubblico, disturbo della
quiete pubblica, fenomeni di disordine fisico e sociale e problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, sono generalmente gli ambiti in cui si collocano le richieste di intervento,
gli esposti/segnalazioni e i reclami dei residenti dei quartieri della città di Cremona. Quali priorità, quindi, vengono espresse attraverso le differenti istanze dei residenti del quartiere Borgo
Loreto?
Richieste di intervento dei residenti
I residenti chiedono alla PL soprattutto interventi per anomalie e guasti (N=11) e circolazione
stradale (N=9). Per quanto riguarda il primo ambito, gli interventi sono richiesti soprattutto
per anomalie/guasti agli edifici pubblici/privati (N=5), mentre rispetto al secondo ambito il
numero maggiore di richieste è per il controllo delle soste vietate (N=7).
64
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Richieste di intervento dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Anomalie e guasti N=11
Edifici pubblici/privati
Circolazione stradale N=9
Sosta vietata
2006
3
2007
2
I° sem. 2008
0
totale
5
6
1
0
7
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
I luoghi del quartiere dove i residenti chiedono l’intervento degli agenti di PL sono i medesimi in cui si concentra la loro attività: Via Ceccopieri, che si conferma la via oggetto di maggiori interventi di PL e di richieste di intervento dei residenti (N=10), seguita da Via Litta e
Piazza Patrioti con un numero di richieste simile, rispettivamente N=4 e N=3. Le zone del
quartiere dove accadono episodi che possono essere causa di fastidio e disagio per i residenti sono quelli ai quali gli agenti di PL prestano maggiore attenzione attraverso attività di
monitoraggio, controllo e prevenzione dei differenti fenomeni che possono eventualmente verificarsi.
FOCUS: Attività di PL nel quartiere
Oltre a rispondere alle richieste di
intervento inoltrate dai cittadini alla
centrale operativa, gli agenti di PL, a
partire dalle proprie funzioni e dalla
conoscenza del territorio locale,
svolgono di propria iniziativa un insieme
di attività di prevenzione e di controllo
volte a garantire la legalità. Nel quartiere
Borgo Loreto, gli interventi svolti dagli
agenti di PL riguardano principalmente
la polizia di prossimità, il controllo del
territorio e circolazione stradale.
Anno 2006 - I° sem. 2008
- Polizia di prossimità (N=374): presidio Unità
mobile (N=188); Pattuglia appiedata (N=160) e
incontri con Comitato di quartiere (N=26)
- Controllo del territorio (N=85): cantieri (N=40)
- Circolazione stradale (N=48): viabilità (N=13),
verifica segnaletica (N=10), rispetto norme
del C.d.S. (N=8) e controllo soste (N=6)
- Disordine fisico/sociale (N=16): cane senza
museruola/guinzaglio (N=11), atti vandalici (N=2)
e questua (N=2)
Le strade del quartiere con il maggior numero di
interventi di PL sono: Via Ceccopieri (N=224),
Piazza Patrioti (N=133) e Via Litta (N=72).
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Esposti e segnalazioni dei residenti
Sono 28 in totale gli esposti e le segnalazioni dei residenti al comando di PL nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008). Attraverso queste istanze emergono altri aspetti
del vivere urbano che sono percepiti come problematici e per i quali si chiede agli agenti di
intervenire: fenomeni di disordine fisico/sociale (N=9), rapporti conflittuali tra condomini/vicini di casa (N=7) e il disturbo della quiete pubblica (N=5).
Esposti e segnalazioni dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Disordine fisico/sociale
Problematiche di convivenza
Disturbo quiete pubblica
2006
4
5
5
2007
4
1
0
I° sem. 2008
1
1
0
totale
9
7
5
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
All’interno degli ambiti segnalati con maggiore frequenza si evidenziano rispettivamente:
• Presenza di un gruppo di giovani (danneggiamenti e sporcizia) che si riuniscono in Via
Zapponi, Via Olivieri e Via San Bernardo (N=3); abbandono di rifiuti in luoghi privati/condominiali in Piazza Patrioti e in Via Zapponi (N=2); atti vandalici (N=2) causati soprattutto
da giovani alle strutture dei condomini ALER e nei garage sotterranei dell’Associazione “Città
Dell’Uomo” oltre che alle strutture del parco giochi per bambini (Via Novasconi e Via Litta).
65
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
• Episodi sporadici di minacce ed ingiurie tra condomini (N=4) e occupazione impropria di
spazi condominiali (N=2) nelle abitazioni di Via Patrioti.
• Cani di proprietà di vicini di casa che disturbano (N=3) nelle abitazioni di Via Zapponi.
Reclami dei residenti
Nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) i reclami sono in totale 45 e indirizzati soprattutto a Ufficio Strade (N=11), AEM Segnaletica (N=10), AEM SNUM (N=9) e
Ufficio Protezione Civile (N=5). L’oggetto dei reclami evidenza principalmente la necessità
per gli abitanti di manutenzione della sede stradale, marciapiedi, piazze, piste ciclabili e vialetti pedonali (N=13) e di verifica o ripristino della segnaletica stradale (N=12).
Reclami dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Strade, marciapiedi, piazze, ecc. N=13
Strada dissestata
Segnaletica stradale N=12
Danneggiata
Posizionamento
2006
5
2007
3
I° sem. 2008
0
totale
8
0
1
1
2
4
1
5
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati C.E.D. - Centro Elaborazione Dati
In particolare, anche se con numerosità differente, sono una costante del 2006 e del 2007
i reclami per le strade dissestate (rispettivamente N=5 e N=3). Meno frequenti i reclami per
chiedere il ripristino della segnaletica stradale danneggiata (N=5) o il posizionamento di nuova
segnaletica stradale (N=4). Via Ceccopieri e Piazza Patrioti, analogamente agli interventi di
PL e alle richieste di intervento, si confermano i luoghi sui quali si concentra la maggiore attenzione dei residenti rispettivamente N=12 e N=7.
Quaderni di quartiere degli agenti di prossimità
L’attività di prossimità impegna gli agenti del comando di PL nel quotidiano pattugliamento
appiedato del territorio. In alcuni casi, l’attività svolta prende le mosse da precedenti segnalazioni degli abitanti ed altri soggetti; in altri casi è definita su iniziativa degli agenti. Nel quartiere Borgo Loreto, le problematiche emerse attraverso il contatto tra gli agenti di prossimità
e i residenti sono in linea con quanto individuato precedentemente.
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Circolazione stradale
Transito autocarri ZTL
Non rispetto divieto di accesso
Posizionamento segnaletica senso unico
Agevolare traffico
Sede stradale
Sede stradale dissestata
Tombini guasti
Disordine fisico/urbano e disturbo quiete pubblica
Rifiuti ingombranti abbandonati
Cani liberi
Telecamera per presenza siringhe
Cabina telefonica danneggiata
Gioco palla ragazzi, disturbo quiete pubblica
Monitoraggio del territorio
Impossibile utilizzo rampa skaters (occupata da bambini)
Giochi bambini guasti
Posizionamento panchine e cestini porta rifiuti
66
Dove
Via Caduti del Borgo
Piazza Patrioti, Via San Bernardo
Via Sardagna
Via Ceccopieri, Via Litta
Via Caduti del Borgo
Piazza Patrioti, Via San Bernardo
Via Plebiscito, Via Nino Bixio
Parco Asia
Via Fatebenefratelli
Piazza Patrioti
Via Nino Bixio
Parco Asia
Via Caprera
Centro Anziani
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
L’analisi delle informazioni raccolte dagli agenti di prossimità nel quartiere evidenzia alcune
criticità:
• presenza di rifiuti in diverse strade e/o luoghi pubblici del quartiere,
• soste irregolari, transito irregolare di autocarri e congestione del traffico,
• mancanza di adeguata segnaletica in alcune zone del quartiere,
• strade dissestate/danneggiate, presenza di buche e tombini sporgenti,
• episodi di conflittualità tra condomini.
FOCUS: Aree verdi - parchi e giardini
Anno 2006 - I° sem. 2008-12-12
Parchi e giardini rivestono particolare
importanza ai fini della vivibilità di un
quartiere. Non solo, decoro e buona
manutenzione di questi spazi invogliano
i residenti a frequentarli nel tempo
libero con il risultato di un incremento
della loro socializzazione. L’attenzione
alle condizioni delle aree verdi è infatti
alta tra i residenti come confermano
i dati analizzati nei documenti di zona.
- 35 interventi di PL per il controllo delle aree verdi
- 3 richieste di intervento per la manutenzione del
verde pubblico di cui 2 per motivi di guasti e
1 per taglio piante non autorizzato
- 5 reclami dei residenti per la pulizia di
strade/marciapiedi da foglie/erbacce
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL, di dati C.E.D. - Centro Elaborazione
Dati e di informazioni quaderni di quartiere
Incidentalità stradale
Il numero totale degli incidenti nel periodo compreso tra il 2006 e il I° semestre 2008 è pari
22, valore piuttosto basso soprattutto se paragonato al numero di interventi di PL e di richieste di intervento, esposti/segnalazioni degli abitanti in merito a problematiche di circolazione stradale. Questo dato evidenzia un buon grado di sicurezza delle strade del quartiere
insieme ad una maggiore probabilità che gli incidenti avvengano sulle strade esterne ad elevato scorrimento. I punti di maggiore incidentalità sono Via San Bernardo (N=10) e Via Rosario
(N=8). Tutti gli incidenti si sono verificati su strade di tipo urbano. Le tipologie di incidente
più frequente sono lo scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia (N=9) e lo scontro di un
veicolo in marcia contro un ostacolo fisso (N=4).
Tipologie di incidente più frequenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Scontro frontale/laterale tra
veicoli in marcia
Veicolo in marcia contro
ostacolo fisso
2006
2007
I° sem. 2008
totale
4
3
2
9
0
2
2
4
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Più interessanti invece, le cause per cui si verificano gli incidenti: in primo luogo la guida distratta o l’andamento indeciso del guidatore (N=6) e secondariamente l’eccesso di velocità
(N=4). Inoltre, si registra 1 incidente su 22 avvenuto in condizione di guida regolare a sottolineare l’importanza del fattore umano e soprattutto se si considera l’irrilevanza di altri fattori,
come ad esempio quelli legati alle condizioni atmosferiche e/o allo stato delle carreggiate. E
infatti in 17 casi su 22 le condizioni atmosferiche sono buone (cielo sereno), in 15 casi su
22 il manto stradale è asciutto, in 14 casi su 22 il traffico è normale e in 20 casi su 22 la visibilità per il conducente è buona.
Risulta quindi necessario scoraggiare i comportamenti pericolosi alla guida, in quanto, se
non unica causa degli incidenti, la più probabile. Azioni di controllo e repressione delle violazioni alle regole del Codice della Strada dovrebbero essere accompagnate da attività di
sensibilizzazione ad una guida sicura.
67
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
8.3 Le problematiche emergenti
La diagnosi di sicurezza urbana del quartiere Borgo Loreto mette in luce diversi motivi per cui
si chiede l’intervento degli agenti di PL o si inoltrano esposti/segnalazioni e reclami. Le richieste degli abitanti denotano un elevato senso di cura e di attaccamento al quartiere e quindi
di conseguente intolleranza anche delle ‘normali disfunzioni’ che fanno parte del manifestarsi
del vivere urbano. La stessa numerosità e natura delle istanze poste dai residenti consentono
di delineare un quadro per nulla preoccupante e di generale sicurezza del quartiere.
Ad ogni modo non bisogna sottovalutare l’importanza di vivere in luoghi curati ed adeguatamente tenuti proprio perché queste caratteristiche sono le prime a trasmettere un senso di sicurezza e di tranquillità. Allo stesso tempo, nemmeno i differenti fenomeni di inciviltà, siano
essi comportamenti scorretti alla guida o atti vandalici, devono essere lasciati a se stessi. Forse
sono proprio questi che infastidiscono di più e generano maggiore paura e senso di disagio.
IN EVIDENZA
Il quartiere Borgo Loreto sta vivendo una fase di forte trasformazione soprattutto grazie all’insieme
di interventi partecipati di riqualificazione urbana previsti all’interno del Patto Locale di Sicurezza
Urbana. In questo senso si prevede che le seguenti problematiche saranno risolte nel prossimo
futuro:
- Strade e marciapiedi dissestati
- Cassonetti dei rifiuti stracolmi, invasi di sporcizia e di rifiuti non idonei, lasciati sia dai residenti,
sia da utenti esterni. Si prevedono 3 spazi chiusi per il deposito dei rifiuti che dovrebbe
scoraggiare questi comportamenti e garantire maggiore pulizia
- Diminuzione della conflittualità sociale tra gli abitanti che risiedevano nelle case comunali di
Via Divisione Acqui e che sono stati trasferiti nei condomini ALER ristrutturati. Il trasferimento è
stato concordato con gli abitanti e l’ALER in modo che potessero scegliere sia gli appartamenti,
sia i propri vicini
A oggi, permangono problemi di:
- Conflittualità sociale nei condomini di residenza pubblica ALER dovuta anche alla struttura
delle stesse case dove gli appartamenti sono poco isolati
- Presenza giovani che giocano a palla e sostano nelle aree pedonali a ridosso dei condomini
ALER impedendo la mobilità dei residenti e soprattutto delle persone anziane
- Transito e sosta temporanea di alcune carovane di nomadi nel parcheggio dell’Inail
Si segnala la preoccupazione nel quartiere per l’arrivo prossimo di nuovi residenti nelle case
comunali che saranno ristrutturate. Si teme soprattutto l’arrivo di troppi stranieri.
9. Quartiere INCROCIATELLO
Il quartiere Incrociatello, ultimo per densità abitativa, è principalmente caratterizzato da costruzioni di edilizia privata. Condomini datati e che ospitano in media 6/8 famiglie sono affiancati da condomini di più recente fabbricazione e da villette più recenti. La tipologia di case
più diffusa riguarda villette a schiera, pochi i condomini e assenti le abitazioni di edilizia pubblica.
Il quartiere è attraversato e diviso in due parti dalla ex SS 234 (Via Milano), un’arteria principale collegata ai raccordi stradali quali la tangenziale. Di recente installazione il passaggio
pedonale per l’attraversamento pedonale di questa arteria in modo sicuro. Le strade interne
al quartiere invece sono ad uso esclusivo dei residenti. Un’unica linea di trasporto pubblico
consente il collegamento con la città e viceversa. Non ci sono piste ciclabili, se non un breve
tratto su Via Milano. Per quanto riguarda parchi e giardini ci sono due aree verdi: un parco
parzialmente attrezzato in Via Val Toce e in Via Valtellina e il parco del Morbasco in direzione
periferia e che si estende fino a Cavatigozzi.
68
La recente costruzione del centro commerciale ‘Cremona Po’ sopperisce alla scarsa presenza nel quartiere di attività commerciali. Al suo interno inoltre, sono assenti alcuni servizi
di base quali presidio medico, farmacia, banca, ufficio postale che sono invece reperibili nella
vicina Via Ghinaglia. Allo stesso tempo, il quartiere gode di una struttura seminariale con
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
chiesa e oratorio a cui sono affiancati un centro sportivo ‘A. Stradivari’ e altri spazi per attività ricreative. La struttura seminariale ospita un liceo privato e la Facoltà di Teologia, mentre
nel quartiere ci sono una società sportiva e ricreativa, l’Istituto Agrario e la Facoltà di Agraria.
9.1 La struttura socio-demografica del quartiere
La popolazione italiana e straniera residente nel quartiere Cambonino è pari a 712 di cui 69
stranieri provenienti principalmente da Romania (N=30) e Albania (N=17). L’età media della
popolazione italiana è 50,4 anni, mentre quella della popolazione straniera 32,0 anni. Questo
indice attesta una caratteristica generale, quartieri e città, di una popolazione autoctona decisamente più anziana di quella straniera. Tra i residenti italiani sono in numero maggiore le
persone coniugate rispetto a quelle non coniugate (N=359 contro N=204) alle quali seguono
le persone rimaste vedove (N=64). All’opposto, tra la popolazione straniera sono di più le
persone non coniugate rispetto a quelle coniugate (N=42 contro N=26) e si registra la presenza di 1 sola persona rimasta vedova. Infine, nel quartiere sono presenti 323 nuclei familiari e, tra questi, prevalgono quelli con 2 componenti (N=25) seguiti, per numerosità, da quelli
mononucleari (N=17). Abbastanza numerose anche le famiglie con 3 componenti (N=10).
Tab. 1 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per genere e stato civile. Giugno 2008.
Valori assoluti.
N
Residenti italiani
Residenti stranieri
Genere
M
F
306
337
37
32
643
69
Co
359
26
Stato civile
Nc
Di
204
16
42
0
Ve
64
1
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
*Co: coniugati; Nc: non coniugati; Di: divorziati; Ve: vedovi
Tab. 2 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per classe di età. Giugno 2008.
Valori assoluti.
Classi di età
0-9
10-19
20-29
30-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90>
Residenti italiani
29
38
52
92
82
83
127
93
44
3
Residenti stranieri
10
1
22
15
10
7
3
1
0
0
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
Tab. 3 - Popolazione italiana e straniera residente nel quartiere per tipologia di nucleo familiare.
Giugno 2008. Valori assoluti.
Nuclei familiari
N
323
1
17
Numero componenti per famiglia
2
3
25
10
4
6
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale
9.2 Le domande di sicurezza dei residenti
Di fronte a situazioni di fastidio e di disagio i residenti si rivolgono alla centrale operativa del
comando di PL per ottenere una risposta veloce ai propri bisogni. Le richieste si concentrano
in determinati ambiti che rispecchiano, in generale, il desiderio di vivere in luoghi non solo sicuri ma anche decorosi (ben tenuti e curati) e tranquilli, ovvero vivibili. E infatti, circolazione
stradale e segnaletica stradale, manutenzione delle strade e del verde pubblico, disturbo della
quiete pubblica, fenomeni di disordine fisico e sociale e problematiche di convivenza tra condomini/vicini di casa, sono generalmente gli ambiti in cui si collocano le richieste di intervento,
69
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
gli esposti/segnalazioni e i reclami dei residenti dei quartieri della città di Cremona. Quali priorità, quindi, vengono espresse attraverso le differenti istanze dei residenti del quartiere
Incrociatello?
Richieste di intervento dei residenti
Il numero totale delle richieste di intervento dei residenti per il periodo considerato (anno
2006 - I° semestre 2008) è pari a 106. Gli ambiti per i quali i cittadini chiedono il maggior
numero di interventi di PL sono rispettivamente la circolazione stradale (N=66), il disturbo
della quiete pubblica (N=18) e anomalie e guasti a strade/edifici pubblici/privati (N=12). Per
quanto riguarda la circolazione stradale, le richieste sono soprattutto per le soste vietate
(N=50).
Richieste di intervento dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Circolazione stradale N=66
Sosta vietata
Controllo soste
Disturbo quiete pubblica N=18
Rumori in esercizi pubblici
Avventori esterno locali pubblici
2006
13
1
2007
25
7
I° sem. 2008
12
0
totale
50
8
7
1
4
1
3
2
14
5
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Per quanto riguarda invece il disturbo della quiete pubblica, le richieste di intervento sono in
numero decisamente inferiore a conferma che gli forzi della PL di monitorare le situazioni a
rischio e, in particolare, un punto critico del quartiere (Bar Mirò) hanno un effetto non solo
repressivo ma, soprattutto, preventivo.
FOCUS: Attività di PL nel quartiere
Oltre a rispondere alle richieste di
intervento inoltrate dai cittadini alla
centrale operativa, gli agenti di PL,
a partire dalle proprie funzioni e dalla
conoscenza del territorio locale,
svolgono di propria iniziativa un insieme
di attività di prevenzione e di controllo
volte a garantire la legalità. Nel
quartiere Incrociatello, gli interventi svolti
dagli agenti di PL riguardano
principalmente il controllo del territorio,
la polizia di prossimità, il controllo del
territorio e anomalie/guasti.
Anno 2006 - I° sem. 2008
- Circolazione stradale (N=349): sosta vietata
(N=118); controllo rispetto delle norme C.d.S.
(N=89); controllo soste (N=70); Polstrada (N=44);
- Disturbo quiete pubblica (N=160): musica e
schiamazzi in esercizi pubblici (N=111); rumore
in esercizi pubblici (N=22); avventori esterno
esercizi pubblici (N=19),
- Polizia di prossimità (N=137): presidio Unità
mobile (N=71); Pattuglia appiedata (N=50);
incontri Comitato di quartiere (N=16)
- Controllo del territorio (N=90): commercio (N=27);
proprietà comunali (N=22); cantieri (N=15);
esercizi pubblici (N=12)
Le strade del quartiere con il maggior numero
di interventi di PL è Via Milano (N=72)
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
I luoghi del quartiere dove i residenti chiedono l’intervento degli agenti di PL sono i medesimi in cui si concentra l’attività di questi ultimi: Via Milano (N=72) e Via Galletti con numerosità decisamente inferiore (N=7), a conferma di una forte corrispondenza tra l’attività di PL
e i bisogni dei residenti del quartiere.
70
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
Esposti e segnalazioni dei residenti
Sono 17 gli esposti e le segnalazioni dei residenti al comando di PL nel periodo considerato
(anno 2006 - I° semestre 2008). Alcuni aspetti percepiti come problematici e per i quali si
richiede l’intervento degli agenti, vengono riconfermati: soste non autorizzate (su marciapiedi
e pista ciclabile) che accadono principalmente in una strada del quartiere, Via Milano. A queste si affiancano, con frequenza decisamente minore, gli esposti e le segnalazioni per episodi di disturbo della quiete pubblica, dovuti, in questo caso soprattutto a cani di condomini/vicini di casa che abbaiano e al non rispetto dei regolamenti da parte di ditte/attività commerciali del quartiere.
Esposti e segnalazioni dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Circolazione stradale
Disturbo quiete pubblica
2006
3
1
2007
7
2
I° sem. 2008
2
0
totale
12
3
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Reclami dei residenti
Nel periodo considerato (Anno 2006 - I° semestre 2008) i reclami sono in totale 43 e indirizzati soprattutto a Ufficio Strade/AEM Strade (N=14), AEM Segnaletica (N=9) e AEM
SNUM (N=7).
Reclami dei residenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Strade, marciapiedi, piazze, ecc. N=18
Sede stradale dissestata
Marciapiede dissestato
Pulizia sede stradale da sporcizia
Segnaletica stradale N=12
Regolatori traffico danneggiati
Danneggiata
2006
2
0
1
2007
2
2
0
I° sem. 2008
2
1
2
totale
6
3
3
0
0
5
1
0
2
5
3
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati C.E.D. - Centro Elaborazione Dati
I reclami dei residenti riguardano criticità simili a quelle contenute nelle richieste di intervento
e negli esposti e segnalazioni. Gli ambiti oggetto del maggior numero di reclami riguardano
strade, marciapiedi, piazze, piste ciclabili e vialetti pedonali (N=18) e la segnaletica stradale
presente nel quartiere (N=12). In particolare, il dettaglio delle tipologie contenute nei rispettivi ambiti evidenziano, in tutto il periodo considerato, la necessità di sistemare strade e marciapiedi dissestati (N=6 e N=3). Meno frequenti i reclami per il ripristino della segnaletica
danneggiata, in totale N=3.
Rispetto alle strade in cui si concentrano i reclami, si riconferma Via Milano, quella che ha anche la numerosità più alta (N=24) seguita da una nuova strada, Via Barosi (N=7) dove l’oggetto dei reclami riguarda principalmente la sistemazione della segnaletica stradale e la sistemazione di strade/marciapiedi dissestati, oltre ad 1 reclamo in ciascuna strada per la manutenzione del verde pubblico.
Quaderni di quartiere degli agenti di prossimità
L’attività di prossimità impegna gli agenti del comando di PL nel quotidiano pattugliamento
appiedato del territorio. In alcuni casi, l’attività svolta prende le mosse da precedenti segnalazioni degli abitanti ed altri soggetti; in altri casi è definita su iniziativa degli agenti. Nel quartiere Incrociatello, le problematiche emerse attraverso il contatto tra gli agenti di prossimità
e i residenti sono in linea con quanto individuato precedentemente.
71
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Periodo: anno 2006 - I° sem. 2008
Cosa
Circolazione stradale
Aumento del traffico
Controllo transito autocarri
Soste vietate
Sede stradale
Marciapiede dissestato
Tratti sterrati da asfaltare
Pulizia strade incompleta (polvere)
Altro
Spostare cassonetti, intralcio viabilità
Diverbio tra cittadini
Dove
Via Spinadesco
Via Cavatigozzi
Via Milano, Via Galletti
Via Velseriana
Via Val Toce
Quartiere
Via Val Toce
Via Valbrembana
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di informazioni quaderni di quartiere
Si segnalano in primo luogo problematiche legate alla circolazione stradale, aumento del
traffico (Via Spinadesco), transito dei autocarri (Via Cavatigozzi), soste vietate (Via Milano
e Via Galletti) e la necessità di manutenzione delle strade/marciapiedi (Via Valseriana, Via
Val Toce) così come della loro pulizia (quartiere). A queste problematiche, si affiancano situazioni sporadiche che riguardano il riposizionamento dei cassonetti (Via Val Toce) e un
episodio di conflittualità sociale. Infine, si segnala la necessità di allestire l’area verde in Via
Val Toce a parco pubblico e di attrezzarla di conseguenza in modo da renderla uno spazio
fruibile dai residenti.
Incidentalità stradale
Il numero totale degli incidenti nel periodo considerato (anno 2006 - I° semestre 2008) è pari
a 52. Il punto di maggiore incidentalità è Via Milano (N=45) seguita con numerosità decisamente più bassa da Via Costone di Sotto (N=3). La quasi totalità degli incidenti si è verificata su strade di tipo urbano (N=41) e, nei restanti casi, su strade provinciali/statali (N=11).
Le tipologie di incidente più frequenti sono lo scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia
(N=13), quello tra un veicolo in marcia contro un veicolo in arresto (N=11) e lo scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia (N=8). I motivi per cui si verificano gli incidenti riguardano
principalmente la guida distratta/l’andamento indeciso del guidatore (N=18) e la guida con
eccesso di velocità (N=6).
Tipologie di incidente più frequenti. Anno 2006 - I° sem. 2008. Valori assoluti.
Scontro frontale/laterale tra veicoli in marcia
Veicolo in marcia contro veicolo in arresto
Scontro laterale tra veicoli in marcia
2006
6
2
3
2007
7
8
4
I° sem. 2008
0
1
1
totale
13
11
8
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona di dati centrale operativa PL
Allo stesso tempo, si registrano 11 incidenti avvenuti in condizione di guida regolare ad indicare l’importanza di altre variabili come ad esempio la condizione della carreggiata e/o segnaletica. Questo non significa comunque sottovalutare l’importanza del fattore umano, soprattutto a fronte del fatto che in 18 casi su 52 risulta esserne la causa principale. E infatti,
gli incidenti avvengono in 41 casi su 52 in condizione atmosferiche buone (cielo sereno), in
42 casi su 52 con manto stradale asciutto, in 36 casi su 52 con traffico normale e in 49 casi
con buona visibilità per il conducente.
72
È quindi necessario scoraggiare i comportamenti pericolosi alla guida, in quanto prima vera
causa degli incidenti così come monitorare Via Milano attraverso interventi di controllo mirati.
Azioni di controllo e repressione delle violazioni del Codice della Strada dovrebbero essere
accompagnate da attività sia di sensibilizzazione ad una guida sicura.
I documenti di zona: analisi della qualità della vita nei quartieri di Cremona
9.3 Le problematiche emergenti
La diagnosi di sicurezza urbana del quartiere Incrociatello relativa al periodo compreso tra il
2006 e il I° semestre 2008 mette in luce diversi motivi per cui si chiede l’intervento degli
agenti di PL o si inoltrano esposti/segnalazioni e reclami. Le richieste degli abitanti denotano
un elevato senso di cura e di attaccamento al quartiere e quindi di conseguente intolleranza
anche delle ‘normali disfunzioni’ che fanno parte del manifestarsi del vivere urbano. La stessa
numerosità e natura delle istanze poste dai residenti consentono di delineare un quadro per
nulla preoccupante e di generale sicurezza del quartiere.
Ad ogni modo non bisogna sottovalutare l’importanza di vivere in luoghi curati ed adeguatamente tenuti proprio perché queste caratteristiche sono le prime a trasmettere un senso di sicurezza e di tranquillità. Allo stesso tempo, nemmeno i differenti fenomeni di inciviltà, siano
essi comportamenti scorretti alla guida o atti vandalici, devono essere lasciati a se stessi. Forse
sono proprio questi che infastidiscono di più e generano maggiore paura e senso di disagio.
IN EVIDENZA
Soste vietate e incidenti stradali
Scarsità di collegamenti tra quartiere
e città
Area verde in Via Val Toce
non attrezzata
- Necessità di installare panettone per evitare la sosta
di veicoli sulle strisce pedonali davanti al Bar Mirò
- Soste vietate sulla pista ciclabile all’altezza del
Bar Mivida
- Pista ciclabile in Via Milano insufficiente e assenza
di semaforo dedicato al transito ciclisti
- Pensiline di sosta mezzi pubblici lontane dalle
vie centrali del quartiere
- Area verde di Via Val Toce non fruibile per i residenti
del quartiere (mancanza di strutture)
73
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
IN SINTESI
L’analisi della criminalità nella Provincia di Cremona e nel Comune di Cremona e della qualità della vita all’interno di nove quartieri della città di Cremona mette in evidenza, analogamente a quanto emerso da altre indagini nazionali e locali, la presenza di un buon livello della
qualità della vita all’interno di questi territori. Questo non significa l’assenza di problematicità
o di fenomeni criminosi, ma significa che sia quello che accade, sia la frequenza con cui accade risultano a livelli contenuti e gestibili. Cosa è emerso nello specifico da questa analisi?
• L’andamento della delittuosità all’interno del territorio provinciale e comunale nel periodo
compreso tra il 1995-2005 è discontinuo, aumenti e diminuzioni si alternano fino al 2001,
momento in cui il numero totale dei delitti denunciati inizia a crescere in modo costante in
entrambi i luoghi. Nel passaggio però dal 2007 al 2008, la tendenza generale è indicativamente quella di una diminuzione del totale dei delitti denunciati sia nel territorio provinciale sia in quello comunale.
• A livello comunale, poco numerosi i reati particolarmente violenti (omicidi, violenze sessuali)
ma abbastanza numerose le lesioni dolose che a partire dal 2000 iniziano a crescere, diminuendo solo nel periodo compreso tra gli anni 2002 e 2003, per poi iniziare a crescere
nuovamente fino al passaggio 2007/2008 che vede un probabile ritorno alla diminuzione.
Analogamente succede per le percosse, le ingiurie e le minacce che aumentano o restano
stabili nel passaggio 2006/2007 ma tendono a diminuire nel 2008. I danneggiamenti invece sono la tipologia di reato che continua a crescere a partire dal 2004. Questi dati indicano in generale che lo scenario oggi è cambiato. Da una parte si assiste ad un aumento
di quei reati che sono l’indicatore dell’aumento del livello di conflittualità familiare e sociale,
dall’altra una criminalità meno legata a fattori economici o personali ma più trasversale perché espressione di un disagio più generalizzato.
• I reati appropriativi restano abbastanza stabili e seguono un andamento ciclico fatto di picchi e cadute a volte bruschi. I furti seguono maggiormente questo andamento e i tassi ogni
10.000 abitanti assumono valori abbastanza elevati in tutto il periodo di tempo considerato (1995-2007) a conferma che, nelle zone dove si produce ricchezza, si producono anche opportunità che prontamente vengono sfruttate dai criminali.
• I documenti di zona indicano che i cittadini cremonesi godono di un buon livello di qualità
della vita. Le problematiche segnalate dai residenti infatti, più che evidenziare gravi problemi di in/sicurezza, denotano un elevato senso di cura e di attaccamento al quartiere da
parte dei residenti, nel momento in cui non sono tollerate tutte quelle manifestazioni di inciviltà, che pur non essendo gravi, non consentono di poter vivere in tranquillità e serenità.
• Le problematiche che i residenti di ogni quartiere segnalano riguardano soprattutto la circolazione stradale, ambito nel quale si registra sempre un numero elevato di richieste di intervento, esposti/segnalazioni e reclami per soste vietate, eccesso di velocità, transiti non
autorizzati, ecc.
• Analogamente la manutenzione del territorio sotto vari aspetti risulta fondamentale, nel momento in cui si chiede con una certa frequenza l’intervento per la manutenzione di strade/marciapiedi, di segnaletica stradale e delle aree verdi (parchi/giardini), così come la pulizia di
strade, marciapiedi, piazze, piste ciclabili, vialetti pedonali e parchi/giardini dalla sporcizia
e dai rifiuti abbandonati insieme alla pulizia di cestini e cassonetti.
• Presenti, ma decisamente meno frequenti, le richieste di intervento, esposti/segnalazioni e
reclami per problematiche di convivenza con condomini/vicini di casa e disturbo della quiete
pubblica. La bassissima numerosità di questi episodi conferma che, anche se la convivenza
con gli altri non è facile, tra i residenti dei quartieri di Cremona esiste a tutt’oggi un senso
di rispetto piuttosto elevato.
74
Parte II · SICUREZZA URBANA E
POLIZIA LOCALE A CREMONA
Premessa
La seconda parte di questo rapporto focalizza la sua attenzione sulle politiche di sicurezza
urbana, attuate dal Comune di Cremona, nel corso di questo ultimo mandato politico. La sicurezza dei cittadini cremonesi, intesa come benessere e qualità della vita, è stata, infatti,
una delle priorità di governo dell’attuale Amministrazione che ha concentrato le proprie risorse nelle direzioni della prevenzione, del controllo del territorio, della legalità e dell’integrazione, della vicinanza e della comunicazione con i cittadini.
Premesso, pertanto, un brevissimo excursus storico sulla questione sicurezza urbana in Italia,
il primo capitolo di questa seconda parte descrive quanto l’Amministrazione locale ha fatto,
attraverso lo sviluppo di specifiche politiche integrate, per garantire una migliore qualità della
vita ai propri cittadini.
Un percorso, quello cremonese, che ha origine nell’anno 1998 e che giunge ad una tappa
significativa nel maggio dell’anno 2008 con la separazione della delega assessorile alla sicurezza e alla Polizia Municipale da altre deleghe e con l’emanazione del piano d’intervento
“Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona”, meglio conosciuto
come Pacchetto Sicurezza del Sindaco. Questo “pacchetto”, comprendente interventi di controllo e presidio del territorio, di prevenzione dei fenomeni, di accompagnamento sociale e di
integrazione, senza tralasciare di dare continuità alle politiche di sicurezza urbana attuate sino
ad allora, ha voluto dare una risposta immediata e concreta alla crescente domanda di sicurezza dei cittadini cremonesi.
La scelta di rafforzare la delega in materia sicurezza e Polizia Municipale, conferendole carattere esclusivo, testimonia la volontà dell’Amministrazione di dare un maggiore impulso alle
articolate attività connesse al problema e di avvalersi dell’esperienza e della professionalità
di un tecnico proveniente dai ranghi della Polizia di Stato per realizzare, implementare e dare
continuità a quanto previsto nel “Pacchetto Sicurezza”.
Il secondo capitolo di quest’ultima parte tratta, invece, della Polizia Locale del Comune di
Cremona, intesa sia come istituzione che, con professionalità e impegno, affronta le problematiche della sicurezza e della convivenza sociale, sia come principale attore e promotore
delle politiche di sicurezza urbana della città di Cremona. Una funzione così complessa che
fa della Polizia Locale il principale strumento ordinario di regolazione e rassicurazione di ciò
che avviene nello spazio pubblico della città, una risorsa fondamentale delle politiche di miglioramento della sicurezza urbana.
75
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Capitolo I · LE POLITICHE PER LA SICUREZZA
URBANA DELLA CITTÀ DI CREMONA
26 - Anci - Documento “sicurezza
e legalità” 24novembre 2005.
27 - L. 15 marzo 1997 n. 59,
Delega al Governo per il
conferimento di funzioni e compiti
alle regioni ed enti locali, per la
riforma della Pubblica
Amministrazione e per la
semplificazione amministrativa.
28 - D.Lgs. 31 marzo 1998 n.
112, Conferimento di funzioni e
compiti amministrativi dello Stato
alle regioni ed agli enti locali, in
attuazione del capo I della L. 15
marzo 1997, n. 59.
29 - Servizio Studi - Dipartimento
Istituzioni della Camera dei
Deputati.
30 - Patto per la Sicurezza tra
Ministero dell’Interno e Anci Roma 20 marzo 2008.
1. Sicurezza urbana in Italia: dai patti per la sicurezza
con le città metropolitane al pacchetto sicurezza del governo
In una società, quale quella contemporanea, aperta ad ogni genere di scambi, internazionale,
densa di irresolubili conflitti - una società che stenta a trovare il bandolo della propria coesione sociale, perché troppo tesa verso sviluppo economico selettivo e competizione - la
dimensione locale, in particolare quella urbana, è irrimediabilmente sovraccarica. Le città sono
diventate, come qualcuno ha scritto, le “discariche” di problemi generati a livello globale e
cioè terminali locali di problematiche di ben più ampia portata26.
Problemi di ordine globale come criminalità organizzata, terrorismo internazionale, commerci
clandestini ed immigrazione sono precipitati nella dimensione locale, come imprevista conseguenza della globalizzazione economica, e sfidano il livello territoriale più basso di governo:
le città e Sindaci. In una spirale perversa essi generano, a loro volta, ulteriori criticità quali
marginalità sociale, criminalità, disordine urbano, devianza minorile, diffusa violenza, clandestinità, abusivismo, con effetti pesantemente distorsivi anche sulla pratica quotidiana.
La questione sicurezza, vista nella dimensione urbana, assume allora una duplice valenza,
globale e locale, e costringe le città a trovare soluzioni locali a contraddizioni globali.
A fronte di questo complesso contesto sociale i Sindaci e con essi le città italiane, investiti
dall’incalzare progressivo dell’onda sicuritaria, si sono trovati soli ad agire in un contesto nazionale poco sensibile sia sotto l’aspetto dell’attribuzione ai Sindaci delle risorse necessarie,
sia in relazione a quelle riforme legislative che avrebbero potuto garantire condizioni utili allo
sviluppo di una cultura e di una politica di governo della sicurezza a livello locale.
L’introduzione nel 1993 dell’elezione diretta dei Sindaci, il decentramento amministrativo e il
trasferimento di funzioni dallo Stato alle Regioni e agli enti locali, attuato con la L. 59/199727
e il D.Lgs. 112/199828 e la riforma costituzionale del 2001, che ha modificato il Titolo V della
Parte seconda della Costituzione, hanno quindi portato alla rivendicazione, da parte degli enti
locali, di un ruolo sempre maggiore nelle politiche della sicurezza urbana, in osservanza al
principio di sussidiarietà e, dunque, all’opportunità di allocare funzioni e poteri pubblici ai livelli istituzionali più vicini al cittadino.
Era, infatti, evidente che la garanzia del diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana
non potesse prescindere da un’azione congiunta e sinergica di più livelli di governo che garantisse, nel rispetto delle competenze e funzioni di ciascuno, un efficace processo di partecipazione al governo della sicurezza. Ma non solo. Appariva, ormai, chiaro che la sicurezza,
diritto primario ed indispensabile allo sviluppo sociale ed economico di un Paese, dovesse
essere assicurata sia in relazione ai fenomeni di criminalità organizzata, sia in rapporto a quelli
di criminalità diffusa e, più in generale, d’illegalità attraverso modelli di governo della sicurezza urbana in grado di affiancare ai necessari interventi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica iniziative capaci di migliorare la vivibilità del territorio.
Sulla base di queste spinte sociali e politiche nascevano, nel 1997, i primi patti per la sicurezza. Questi accordi prevedevano forme di collaborazione tra gli organismi statali e gli enti
locali e territoriali nel campo della sicurezza e della tutela della legalità. Nel 2006 risultavano
essere stati attivati circa 400 strumenti pattizi29 con varia denominazione e in molti casi non
riconducibili ad una logica unitaria. Secondo la ricerca condotta dal Forum Italiano per la
Sicurezza Urbana d’intesa con il Ministero dell’Interno - Dipartimento della pubblica Sicurezza
sono 184 i contratti/protocolli in materia di sicurezza urbana sottoscritti tra Prefetti, Sindaci
e Presidenti di Provincia relativi alle tematiche di sicurezza urbana.
76
Da quella data, questi accordi cessano di essere rinnovati automaticamente ed ha inizio un
Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
percorso che porta all’individuazione di alcuni principi guida che saranno alla base dei patti
di nuova generazione.
Nel quadro di una visione generale unitaria, si era, infatti, ritenuto che le politiche della sicurezza dovessero tenere conto anche della specificità delle singole realtà territoriali e che gli
obiettivi, le priorità e i modi di intervento dovessero essere definiti attraverso una forte cooperazione con le istituzioni locali.
Con L. 296/2006 (legge finanziaria 2007) veniva data una base normativa a questi strumenti di collaborazione Stato/enti territoriali nel campo della sicurezza: il comma 439 dell’art. 1 autorizzava, infatti, i prefetti a stipulare convenzioni con le Regioni e gli Enti locali per
realizzare programmi straordinari diretti ad incrementare i servizi di polizia, di soccorso tecnico urgente e la tutela della sicurezza dei cittadini, accedendo alle risorse logistiche, strumentali o finanziarie che le regioni e gli enti locali intendevano destinare nel loro territorio a
questi scopi.
In data 20 marzo 2007, Ministero dell’Interno e Anci siglano un accordo quadro che, nell’ambito di un rapporto di sussidiarietà tra gli organismi statali e gli enti locali e territoriali, si
prefigge di promuovere, in tema di sicurezza urbana, iniziative condivise con i Comuni italiani
nella direzione della riqualificazione del tessuto urbano, del recupero del degrado ambientale, del disagio sociale, della prevenzione e del contrasto alla criminalità.
Il Patto per la Sicurezza tra Ministero dell’Interno e Anci individua, infatti, alcuni principi di carattere generale, successivamente ripresi nei patti territoriali, per cui la sicurezza diviene un
diritto primario dei cittadini da garantire non soltanto in relazione ai fenomeni di criminalità organizzata, ma anche in rapporto a quelli di criminalità diffusa incidenti sul territorio e, più in
generale, a quelli dell’illegalità e del degrado.
Ferma restando la competenza del sistema delle Autorità di Pubblica Sicurezza in materia di
ordine e sicurezza pubblica, di fatto, il patto prevede:
• l’attuazione di forme innovative di collaborazione logistica, strumentale e finanziaria tra
Stato ed Enti locali, la promozione di un sempre e più proficuo rapporto di collaborazione
tra i Prefetti ed i Sindaci finalizzato a garantire un più intenso ed integrato processo conoscitivo delle problematiche locali […];
• l’attivazione da parte dei soggetti istituzionali, ciascuno per le proprie competenze, di iniziative organiche ed integrate di prevenzione sociale mirate, in relazione alla specificità
dei contesti territoriali, alla riqualificazione del tessuto urbano, al recupero del degrado
ambientale e delle situazioni di disagio sociale che contribuiscono ad elevare i livelli di
sicurezza e di vivibilità urbana e di coesione sociale. […];
• la previsione di integrate strategie d’intervento per la qualificazione e il miglioramento del
controllo del territorio da parte delle Polizie locali, la possibile organizzazione di pattuglie
miste, realizzazione di forme di interagibilità tra le sale operative delle Forze di Polizia e
delle Polizie Municipali, la promozione e il potenziamento degli apparati di videosorveglianza a supporto delle attività di prevenzione e contrasto al degrado ed alle illegalità.
[…]30.
L’accordo stretto fra Ministero e Anci, oltre a rappresentare un avanzamento sul piano delle
politiche di sicurezza integrate tra Stato ed i diversi livelli delle autonomie territoriali, costituisce anche la cornice dei Patti per la Sicurezza delle Città Metropolitane, sottoscritti tra il
Ministero dell’Interno e le città metropolitane.
Questi accordi delineano azioni mirate ad affrontare problemi specifici connessi alla sicurezza delle grandi città come la prostituzione, la devianza giovanile, l’abusivismo commerciale
e la contraffazione. Prevedono anche una riorganizzazione dei presidi delle Forze dell’ordine,
l’intensificazione delle funzioni dei poliziotti di quartiere e il contrasto alle forme di mendacità
organizzata, senza tralasciare accordi economici che trasferiscono più o meno indirettamente
a livello regionale o locale, risorse a favore delle Forze dell’ordine31.
In risposta al forte allarme sicurezza percepito nelle realtà locali e per rispondere all’aumentata domanda di sicurezza dei cittadini italiani e alle ormai numerose sollecitazioni dei Sindaci
31 - Patto per la sicurezza
urbana fra il Prefetto ed il
Sindaco di Milano - Prefettura di
Milano, Comune di Milano (18
maggio 2007). ART.12 Risorse
finanziare: Il Prefetto si impegna a
promuovere, d’intesa con il
Ministero dell’Interno, forme di
collaborazione con la Regione
Lombardia e la Provincia di
Milano per la realizzazione - in
collaborazione col Sindaco di
Milano - degli obiettivi del Patto e
per la realizzazione di programmi
straordinari di incremento di
servizi di polizia per la sicurezza
dei cittadini e lo sviluppo della
cultura della legalità, in base a
quanto previsto dall’art.1, comma
439 della Legge 27 dicembre
2006, n.296. I progetti relativi alla
città di Milano verranno finanziati
con un “Fondo Speciale” allocato
presso la contabilità speciale
della Prefettura, suscettibile di
essere alimentato anche da parte
della Regione, della Provincia ed
altri enti territoriali secondo le
convenzioni che verranno
approvate. Il Fondo potrà essere
alimentato sia con contributi
diretti, che con crediti esigibili
maturati dagli enti locali verso le
Amministrazioni dello Stato per
tutta la durata del presente patto
e che attualmente, secondo il
Comune, risultano ammontare a
€29.142.822, di cui già si
prevede l’introito di 1 milione di
euro nei prossimi due mesi. Le
parti prendono atto che, per la
costituzione del fondo di cui
sopra, la Regione Lombardia e la
Provincia di Milano hanno
dichiarato la propria disponibilità
a conferire risorse finanziarie.
Patto per “Torino Sicura” - Patto
per la sicurezza dell’area
torinese - Prefettura di Torino,
Città di Torino, Provincia di
Torino (22 maggio 2007). ART.
1. Fondo speciale: Nell’ambito
77
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
della più volte menzionata sinergia
interistituzionale e per le finalità di
incremento dei servizi di polizia
previsti dall’art. 1 comma 439
Legge 27 dicembre 2006 n. 296 Legge finanziaria per l’anno 2007,
il Comune di Torino, e la Provincia
di Torino non solo per le esigenze
delle Forze dell’Ordine della città
di Torino, ma anche per quelle del
restante territorio provinciale, si
impegnano ad operare il
finanziamento di un “Fondo
speciale” da allocare presso il
Ministero dell’Interno per le
conseguenti riassegnazioni alla
Prefettura, per la concertazione e
la realizzazione di progetti e
programmi speciali e straordinari
che investano sia le Forze di
polizia che le polizie locali,
impegnate in un più incisivo
controllo integrato del territorio e
contrasto dell’illegalità. 1bis. Gli
oneri derivanti dall’attuazione del
presente Patto sono quantificati in
€9.600.000. Ad essi
provvederanno: il Comune di
Torino per €6.050.000; la
Provincia di Torino per
€1.050.000; la Regione
Piemonte per €2.500.000, come
da impegno allegato. Una quota di
tale finanziamento pari a
€2.100.000 sarà destinata
all’ammodernamento del parco
veicolare e delle apparecchiature,
e ripartita come segue: €850.000
per la Polizia di Stato; €850.000
per l’Arma dei Carabinieri;
€400.000 per la Guardia di
Finanza. Il rimanente
finanziamento è destinato agli altri
progetti di cui al presente Patto.
Patto per Venezia sicura Prefettura di Venezia, Comune
di Venezia, Provincia di Venezia,
Regione Veneto (18 luglio 2007)
- ART.1 Fondo Speciale:
Nell’ambito della menzionata
sinergia interistituzionale e per le
finalità di incremento dei servizi di
polizia previsti dall’art. 1 comma
439 Legge 27 dicembre 2006 n.
296 - Legge finanziaria per l’anno
2007, il Comune di Venezia si
impegna a conferire inizialmente
ad un Fondo Speciale presso la
(lettera aperta dei Sindaci al governo - Modena anno 2007; Carta sulla Sicurezza Urbana Parma anno 2008), il Governo italiano emanava nel marzo del 2008 un insieme di provvedimenti legislativi, conosciuto come Pacchetto Sicurezza.
I principali obiettivi del Pacchetto Sicurezza, che si compone di un decreto legge recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica (n. 92/2008), poi convertito in legge il 24 luglio
2008 (L. 125/2008), di due disegni di legge e tre decreti legislativi, riguardano il contrasto
all’immigrazione clandestina, la prevenzione degli atti di microcriminalità diffusa e il contrasto
alle organizzazioni criminali di stampo mafioso.
Particolare attenzione merita il decreto legge n. 92/2008, convertito con legge n. 125/2008,
recante “misure urgenti in materia di sicurezza pubblica” per le novità introdotte sia in materia di sicurezza che di giustizia.
Le novità apportate dal provvedimento riguardano l’introduzione di meccanismi atti a dare
priorità ai processi per alcuni reati gravi (delitti di criminalità organizzata, anche terroristica,
delitti commessi in violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all’igiene
sul lavoro e delle norme in materia di circolazione stradale, delitti puniti con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, ecc..), l’ampliamento delle fattispecie penali perseguibili con il rito del giudizio direttissimo e del giudizio immediato, la previsione di
pene più severe per gli immigrati non regolari che commettono reati, per chi favorisce l'immigrazione clandestina, assumendo o affittando la casa a stranieri irregolari, e per chi guida
in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, nonché ulteriori strumenti nella lotta contro la mafia.
Il decreto legge prevede poi la possibilità di ricorrere, nelle aree metropolitane, all’utilizzo di
personale militare appartenente alle Forze armate a disposizione dei prefetti per la realizzazione di servizi di sorveglianza di siti e obiettivi sensibili, nonché di perlustrazione e pattuglia
in concorso e congiuntamente alle Forze di polizia.
Alcune prescrizioni, contenute negli artt. 6, 6-bis, 7 e 8, riguardano direttamente le funzioni
e le competenze dei Comuni e delle Province. In particolare, l’art. 6 della citata legge, rispondendo a precise richieste avanzate dalle comunità locali, modifica l’art. 54 del Testo
Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d. lgs. n. 267/2000), attribuendo ai Sindaci
nuove facoltà in materia di sicurezza.
Riconosciuta la “sicurezza urbana”, quale “bene pubblico da tutelare attraverso attività poste
a difesa del rispetto delle norme che regolano la vita civile”, il decreto legge attribuisce ai
Sindaci, in veste di ufficiali di governo, la facoltà di adottare sia provvedimenti urgenti e contigibili sia provvedimenti di carattere ordinario per prevenire ed eliminare gravi pericoli che
minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, provvedimenti che dovranno essere
preventivamente comunicati al Prefetto.
Il comma 4 dell’art. 6 stabilisce, infatti, che “il Sindaco, quale ufficiale del governo,” possa
adottare “con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano
l’incolumita’ pubblica e la sicurezza urbana [….]”.
Il senso della riforma parrebbe chiaro: al Sindaco vengono riconosciuti questi nuovi poteri
che, per quanto non li si voglia chiamare di ordine pubblico, avvalorando però il profilo di competenza statale del Sindaco quale ufficiale di governo trascurando l’altro volto, quello democratico, di primo cittadino direttamente eletto dalla cittadinanza: un Sindaco quindi con poteri, anche significativi, di ordine pubblico sotto il controllo e alle dipendenze del gerarchicamente superiore, il prefetto.32
78
Così come previsto dal decreto legge n. 92/2008, convertito con legge n. 125/2008, con
successivo decreto ministeriale del 5 agosto 2008, il Ministero dell’Interno definisce, per la
prima volta a livello normativo, il concetto di sicurezza urbana come “bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme
che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale”.
Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
Secondo quanto contenuto nel decreto ministeriale, per tutelare l’incolumità pubblica e la
sicurezza urbana nelle comunità locali, i Sindaci possono intervenire nei contesti urbani attraverso attività di prevenzione e di contrasto rispetto a condizioni di degrado in grado di
far insorgere fenomeni criminosi come lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili, la violenza legata all’abuso di
alcol; così come possono agire per prevenire e contrastare situazioni di danneggiamento
al patrimonio pubblico e privato, di incuria, di degrado e occupazione abusiva di immobili,
di intralcio alla viabilità o di danno al decoro urbano, di abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico, e comportamenti tali da offendere la pubblica decenza
o turbare l’utilizzo di spazi pubblici, come la prostituzione in strada o l’accattonaggio molesto.
Con il disegno di legge ‘Disposizioni in materia di sicurezza pubblica’ il Governo ha, invece,
previsto l’introduzione nell’ordinamento italiano del reato di ingresso illegale nel territorio italiano, oltre ad alcune disposizioni dirette a contrastare il fenomeno dei cosiddetti matrimoni
di ‘comodo’ contratti al solo scopo di acquisire la cittadinanza italiana.
Lo stesso provvedimento contempla anche l’introduzione di un’aggravante per i reati commessi in concorso con i minori e del reato che punisce l’impiego dei minori nell’accattonaggio, azioni a contrasto del fenomeno del riciclaggio connesso all’uso del money transfer, modifiche al sistema della disciplina delle misure di prevenzione in materia di criminalità organizzata, oltre ad alcune norme a tutela del decoro urbano.
I tre decreti legislativi focalizzano la loro attenzione sui ricongiungimenti familiari dei cittadini stranieri, introducendo l’esame del DNA per l’accertamento della parentela, sul riconoscimento dello status di rifugiato, con misure che perseguono chi approfitta delle previste protezioni non avendone i requisiti, nonché sulla libera circolazione dei cittadini comunitari.
Sulla scorta dell’esperienza dei patti per la sicurezza con le città metropolitane e con le grandi
città, anche le città medio piccole, non immuni da questioni sicuritarie, iniziano ad avanzare
la volontà di stipulare degli accordi con Governo.
Con questo obiettivo nascono i Patti per la Sicurezza nei Piccoli Comuni. Nel settembre dell’anno 2008 Piccoli Comuni - ANCI e Ministero Interno hanno siglato un Protocollo d’Intesa
per la sicurezza nei Comuni di minore dimensione demografica. Nelle realtà urbane di piccole dimensioni, il tema della sicurezza va declinato in modo specifico e peculiare in quanto
spesso legato a fenomeni di marginalità sociale, criminalità e micro-criminalità che incidono
sulle fasce più deboli della popolazione e che richiedono diversificate misure di prevenzione,
controllo e repressione.
Il protocollo oltre a contemplare il potenziamento nei piccoli Comuni delle innovative forme
di collaborazione logistica, strumentale e finanziaria tra Stato ed Enti locali, prevede la realizzazione di piani coordinati di controllo del territorio per i Comuni di minore dimensione demografica o loro forme associative sovracomunali, promuove il potenziamento - anche attraverso la gestione associata sovracomunale del servizio - della capacità di intervento della polizia locale nelle attività ordinarie, per facilitare la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la
Guardia di Finanza nel loro impegno nelle attività di prevenzione della criminalità e controllo
del territorio, riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza in Comuni
di minori dimensioni demografica per l’esame di specifiche problematiche legate alla sicurezza di quei territori, programmi di investimento in apparati tecnologici (sistemi di videosorveglianza), elaborazione di piani di coordinamento delle attività della Polizia e dei Carabinieri
di prossimità con il personale della polizia municipale integrandone i percorsi di pattugliamento.
Prefettura di Venezia il contributo
€210.000,00, per finanziare
l’alloggiamento delle unità di
rinforzo dell’organico dei presidi
della città di Venezia che si
rendono necessarie durante la
stagione estiva, riservandosi il
conferimento di successivi
finanziamenti con separate
convenzioni. La Regione Veneto,
per favorire il raggiungimento
degli scopi previsti dalla presente
intesa, si impegna ad avviare
entro il corrente anno le
procedure per rendere disponibili
cinque nuove autovetture
radiomobili alle forze di polizia ad
interesse nazionale operanti sul
territorio veneziano. [..] La
Provincia di Venezia si impegna
ad acquistare, entro il corrente
anno, due unità navali da
assegnare alle Forze dell’Ordine
per la destinazione al contrasto
della pesca abusiva alle vongole
in laguna. Il Comune di Venezia,
inoltre, si impegna a stanziare e
gestire in economia gli interventi
di implementazione del sistema di
videosorveglianza, di
strutturazione, di manutenzione e
sistemazione funzionale dei
presidi della Polizia di Stato e
dell’Arma dei Carabinieri, di cui
all’unito prospetto che è parte
integrante del presente Patto, per
un importo complessivo di
€10.667.800,11.
32 - Massimo Pavarini “degrado,
paure e insicurezza nello spazio
urbano”.
79
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
2. Cremona: da “Coordinare le politiche per la sicurezza
in ambito urbano” al “Pacchetto Sicurezza del Sindaco”
La sicurezza dei cittadini cremonesi, intesa come benessere e qualità della vita, è stata una
delle priorità di governo che ha guidato l’attuale Amministrazione sin dall’inizio di questo mandato politico.
Convinta che fare sicurezza significhi saper coniugare legalità, convivenza, solidarietà, cultura e partecipazione, questa Amministrazione ha indirizzato i propri sforzi nella direzione della
prevenzione, del controllo e dell’organizzazione del territorio, della promozione della legalità
e dell’integrazione, della vicinanza e della comunicazione con i cittadini.
Ha cercato di sensibilizzare e coinvolgere, attraverso l’ascolto e il dialogo, l’associazionismo,
il volontariato, le famiglie e i singoli cittadini nella gestione della questione sicurezza urbana,
realizzando interventi a tutto campo, diretti ad aggredire alle radici le cause del disagio e del
possibile degrado.
L’esperienza ‘sicurezza urbana’ cremonese ha però origini più lontane. Nel 1998 il Comune
di Cremona e l’Ufficio Territoriale di Governo - Prefettura di Cremona sottoscrivevano un protocollo, successivamente convertito in un ‘contratto per la sicurezza’, il cui obiettivo principale era ricercare un’intesa sulle strategie più idonee a prevenire disagio e insicurezza nella
città. Mediante questo accordo i soggetti sottoscrittori hanno cercato di migliorare la risposta erogata in tema di sicurezza prevedendo un maggiore coordinamento tra le diverse Forze
di polizia operanti sul territorio e il corpo di Polizia Locale, una migliore ottimizzazione delle
risorse, la condivisione delle informazioni e delle strategie operative.
Nello stesso anno, il Comune di Cremona aderiva anche al Forum Italiano per la Sicurezza
Urbana (FISU), associazione di Amministrazioni Locali, libera e indipendente, che dal ‘96 si
adopera per lo sviluppo, la promozione e la salvaguardia della sicurezza urbana e dei singoli
cittadini, ponendo le città al centro della propria riflessione politica e tecnica.
Nell’aprile del 2004, eletta l’attuale Amministrazione, veniva istituita una specifica delega alla
sicurezza e alla Polizia Municipale. Nel settembre di quello stesso anno, definite delle precise
linee programmatiche di mandato, il governo locale approvava un apposito piano d’intervento
chiamato “Coordinare le politiche per la sicurezza in ambito urbano”. Nato come documento
di programma dell’Amministrazione comunale e frutto del lavoro di coprogettazione di più settori e uffici dell’Ente locale, “Coordinare le politiche per la sicurezza in ambito urbano” ha saputo favorire un approccio interdisciplinare al tema della “sicurezza urbana” e ha saputo costruire una rete composta di soggetti e azioni tutte riconducibili al tema della “qualità della
vita e della qualità urbana”.
Molteplici erano gli obiettivi di questo programma: dare contenuto e progettualità alla nuova
delega sulla sicurezza, definire, a partire dal programma del Sindaco sul tema “sicurezza urbana”, una cornice comune tra le deleghe dell’Assessorato (tempi-pari opportunità - periferie
- polizia municipale); condividere tale percorso e l’intera progettualità tra settori e uffici coinvolti in una logica trasversale e di coprogettazione e rafforzare il ruolo del Comune nei confronti delle altre Istituzioni che sul territorio si occupano di sicurezza.
I progetti compresi in questo piano d’intervento prevedevano interventi a tutto campo che
spaziavano da attività di controllo del territorio e di prossimità, come la polizia di prossimità,
il pronto intervento sociale e l’Ufficio Mobile della Polizia Locale, a progetti imperniati sul tema
della mobilità, delle pari opportunità e dello sviluppo delle comunità di periferia.
80
Dopo due anni d’intensa attività, diretta ad elaborare e realizzare interventi sempre più complessi, nasceva, internamente alla struttura comunale, l’esigenza di trovare uno strumento in
grado di coordinare e di garantire una maggiore omogeneità e uniformità alle azioni poste in
essere. Veniva così istituito l’ufficio Sicurezza Urbana, strumento di raccordo e di supporto,
il cui principale compito, oltre alla diagnosi di sicurezza, è attivare e mettere in rete gli attori
e le risorse, interne ed esterne all’Ente locale, che possano, per ruolo e per funzioni, contribuire allo sviluppo delle locali politiche integrate di sicurezza.
Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
Anche sul piano nazionale il Comune di Cremona si è sempre dimostrato sensibile alla questione sicurezza urbana. Oltre ad avere partecipato in modo costruttivo e attivo alle diverse
iniziative, sia nazionali che internazionali, promosse dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana
il Comune di Cremona, unitamente ad altre realtà urbane similari, è stato promotore, attraverso la sottoscrizione di diversi documenti, di alcune istanze dirette ad ottenere dal governo
centrale maggiori poteri in tema di sicurezza.
L’evidenza della questione sicuritaria, anche nelle città medio piccole, aveva fatto sì che alcuni
Sindaci si facessero portatori nei confronti del governo centrale delle paure e delle richieste dei
propri cittadini, chiedendo maggiori poteri e risorse per garantire la sicurezza nei propri territori.
In particolare, a fronte del recente aumento della domanda di sicurezza dei cittadini e del
ruolo sempre maggiore dei Sindaci nella gestione delle problematiche locali, alcune città del
Nord Italia, tra le quali il Comune di Cremona, sottoscrivevano il 2 ottobre del 200733, a
Modena, una lettera indirizzato all’allora governo in carica volta ad ottenere dallo stesso un
maggiore impegno nel sostenere le politiche di controllo del territorio, di integrazione sociale
e di riqualificazione urbana:
“L’obiettivo primario di tutte le istituzioni riteniamo debba essere quello di salvaguardare e
rinsaldare la coesione sociale, quel bene primario in cui si possono ancora trovare, attraverso un rafforzato presidio del territorio, gli anticorpi in grado di prevenire i conflitti o quanto
meno di ridurne gli effetti al quale ogni soggetto deve fornire il proprio contributo. E in questo ambito, fondamentale è la capacità di produrre politiche integrate e mirate a obiettivi definiti tra i diversi soggetti preposti; la collaborazione tra Istituzioni, tra Forze dell’ordine ed
Amministrazioni comunali dà senza dubbio frutti significativi, soprattutto quando riesce a
valorizzare le migliori competenze di ciascuno degli attori in campo. [..] Crediamo che, grazie a scelte rigorose operate dal Governo e dal Parlamento nell’ultimo anno, a cui gli enti
locali hanno dato il proprio determinante contributo, scelte che hanno portato a notevoli miglioramenti dell’equilibrio finanziario del “sistema Paese”, sia giunto il momento, adesso che
si sta predisponendo la legge finanziaria per il 2008, di investire una parte significativa di
queste risorse nell’ambito della sicurezza, con particolare attenzione al presidio degli agglomerati urbani, non solo le aree metropolitane, ma anche i centri di dimensione media e
piccola. Ci attendiamo, come rappresentanti e primi interlocutori istituzionali dei cittadini, un
Vostro impegno personale, dell’intero Governo e del Parlamento, a sostegno delle politiche
di controllo del territorio, di integrazione sociale e di riqualificazione urbana, attività per le
quali le sole risorse locali sono decisamente insufficienti.”
33 - Modena, Brescia, Bergamo,
Padova e Piacenza.
Successivamente, il 18 aprile 2008, il Comune di Cremona sottoscriveva a Parma la ‘Carta sulla
Sicurezza Urbana’, documento mediante il quale i Sindaci di alcune città del Nord Italia chiedevano al governo centrale di potenziare le loro funzioni, di sostenere economicamente i progetti
delle città in tema di sicurezza e qualità urbana, nonché di garantire un maggiore impegno in risorse umane ed economiche verso le Forze dell’ordine impegnate alla lotta contro la criminalità.
Ma, in attesa della risposta e degli interventi del governo centrale a sostegno delle amministrazioni locali, il Comune di Cremona ha, comunque, voluto farsi carico della crescente domanda di sicurezza dei propri cittadini rafforzando l’assessorato alla “sicurezza e alla Polizia
Municipale”, mediante la separazione della delega, e varando il 14 maggio 2008 il piano di
intervento ‘Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza a Cremona’ diretto a dare una risposta concreta e immediata ai fenomeni di illegalità e di disordine urbano locali.
3. Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana
a Cremona
Come la maggior parte delle aree urbane, anche la città di Cremona, attraversata da dinamiche socio economiche complesse, è stata colta nel corso di questi ultimi anni da una fase
di forte trasformazione, tuttora in atto. Un momento sicuramente difficile e complicato soprattutto sotto il profilo della sicurezza dei cittadini, della vivibilità degli spazi pubblici, della
civile e ordinata convivenza tra etnie diverse, che ha goduto di un grande risalto ed enfasi su-
81
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
gli organi di stampa locali e nazionali e che ha fatto aumentare l’insicurezza e l’allarme criminalità nei cittadini cremonesi.
In data 14 maggio 2008, per offrire una risposta pronta ed immediata alla crescente sensibilità dei cittadini cremonesi sulla questione sicurezza, il Comune di Cremona approvava un
nuovo piano d’intervento, chiamato “Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana
a Cremona”, anche conosciuto come “Pacchetto Sicurezza del Sindaco”.
Una risposta, quindi, in tema di sicurezza e qualità della vita urbana che, dando continuità
alle politiche promosse ed attuate dall’Amministrazione nel corso del mandato, ha previsto
attività di prevenzione comunitaria e accompagnamento sociale, di prevenzione e di controllo del territorio da parte della Polizia Locale e dichiarazioni di impegno del Sindaco e proposte di prevenzione dei fenomeni. Una tappa significativa di un percorso di anni, che ha
portato al consolidamento di alcune convinzioni divenute poi i presupposti sostanziali del
Pacchetto Sicurezza. Ovvero la consapevolezza che la sicurezza e la qualità della vita urbana sono beni irrinunciabili e condizioni essenziali allo sviluppo sociale ed economico della
comunità locale, da garantirsi attraverso risposte in grado di contrastare non solo i fenomeni di criminalità organizzata e di micro-criminalità, ma anche le illegalità e il disordine urbano, e la certezza che la tutela del bene sicurezza spetti primariamente allo Stato ed alle
Forze dell’ordine, chiamati a garantire, attraverso il contrasto e la repressione della criminalità, l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché a collaborare con l’Ente Locale in ragione di politiche di sicurezza urbana.
In sintonia con la filosofia che da sempre ha accompagnato questa Amministrazione nello sviluppo delle politiche di sicurezza urbana locali, il Pacchetto Sicurezza prevede tre diverse tipologie di interventi: azioni capaci di promuovere lo sviluppo di politiche integrate per favorire
e sostenere la legalità, la pacifica convivenza, la partecipazione attiva e la solidarietà (parte I),
servizi di Polizia Locale diretti a prevenire e contrastare la criminalità predatoria e il disordine
urbano nelle sue diverse declinazioni come abusivismo commerciale, clandestinità, violazioni
al Codice della Strada, rumore e disturbo alla quiete pubblica, inciviltà (parte II), dodici dichiarazioni di impegno del Sindaco per la realizzazione di interventi strutturali e/o sociali capaci di garantire migliori condizioni di vita e prevenire situazioni di pericolo e di insicurezza
(parte III).
Un intervento complessivo che ha previsto, per l’esercizio 2008, da parte del Comune di
Cremona un impegno di risorse economiche per attività, servizi e progettualità realizzate nell’ambito della sicurezza urbana, pari ad €5.685.500,82. (cfr. tabelle n. 1, 2, 3 sezione
Appendice)
4. “Pacchetto Sicurezza del Sindaco”:
problematiche, risposte, obiettivi, risultati
L’elaborazione di un piano di intervento non può prescindere da un’analisi del territorio locale,
che sia dedicata alla conoscenza e all’approfondimento dei problemi connessi alla sicurezza
e finalizzata a progettare e mettere in atto adeguate soluzioni. Tracciare la mappa della sicurezza di un territorio locale significa analizzare sia il livello oggettivo di sicurezza attraverso i
dati che tengono conto del numero di reati denunciati, dei fenomeni di illegalità, di degrado
e di disordine sociale, sia il livello soggettivo attraverso le opinioni e le percezioni dei cittadini.
A tale proposito fondamentale è stata l’attività di diagnosi del territorio, realizzata dall’Ufficio
Sicurezza Urbana del Comune di Cremona e dalla Polizia Locale, diretta a conoscere e indagare i problemi connessi alla sicurezza e alla qualità della vita nel territorio comunale. La
fotografia di Cremona che emerge dall’analisi del territorio locale rappresenta una città senza
un’“emergenza criminalità” da affrontare, senza gravi fenomeni di degrado e di disordine urbano.
82
I principali problemi, a cui dare maggiori risposte, risultano essere i fenomeni di crimina-
Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
lità predatoria, come i furti in abitazione e nei pubblici esercizi, i borseggi, gli scippi e le
truffe, oltre ai più consistenti fenomeni di disordine urbano individuati in condotte scorrette da parte degli utenti della strada, in soste abusive di nomadi e di irregolari, nell’abusivismo commerciale, nel disturbo alla quiete pubblica e alla pacifica convivenza, nell’abbandono/degrado di alcune aree verdi e negli atti di vandalismo a danno degli arredi urbani.
4.1 Parte I: prevenzione comunitaria e accompagnamento sociale
La parte I del Pacchetto Sicurezza prevede le attività di accompagnamento sociale e di prevenzione comunitaria che cercano, mediante interventi di carattere sociale, di promuovere
nella comunità locale legalità e pacifica convivenza. Politiche e interventi che tendono a favorire la crescita del senso di appartenenza alla comunità e il rispetto dei diritti altrui, agendo
soprattutto nei confronti di alcune categorie di cittadini particolarmente vulnerabili o esposti
al rischio di devianza, di esclusione e di marginalità. Si tratta in particolare di giovani, perché
in una fase particolare del percorso evolutivo; di bambini e di anziani, perché soggetti maggiormente vulnerabili; di stranieri, perché portatori di culture, regole e modi di vita diversi e
perciò soggetti ad emarginazione ed esclusione sociale; di alcune comunità di periferia perché inserite in contesti urbani problematici.
Nelle pagine che seguono, premessa una descrizione sommaria delle attività realizzate
dall’Ente locale, che il Pacchetto Sicurezza ha ritenuto di dover proseguire incrementando
gli impegni e le risorse dedicate, vengono descritti, mediante specifiche schede, i principali
progetti dedicati a ciascuna delle categorie sopra elencate.
In particolare, nei confronti della popolazione giovanile, il Pacchetto Sicurezza ha posto come
obiettivo l’incremento degli interventi diretti a prevenire i comportamenti a rischio, le manifestazioni devianti, gli episodi di microcriminalità, di danneggiamento alla proprietà pubblica,
oltre che di disturbo alla quiete pubblica. Per raggiungere tali obiettivi si è agito su tre ambiti diversi: l’educazione (alla legalità), la prevenzione e il controllo. Gli interventi realizzati
hanno, quindi, previsto percorsi di educazione alla legalità, attività dirette a creare una cultura di partecipazione e di cittadinanza attiva, momenti formativi focalizzati sul rispetto dei valori della convivenza civile, interventi di prevenzione in ambito scolastico, nell’informalità e nei
luoghi del divertimento, serale e notturno, diretti ad informare i giovani sui rischi correlati all’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche, nonché a promuovere stili di vita e comportamenti
sani.
Sono state realizzate azioni di promozione e di tutela della legalità dirette a gestire e ridurre
la conflittualità intergenerazionale, a prevenire condotte pericolose ed eventuali comportamenti devianti, a contrastare fenomeni di bullismo, di microcriminalità e di danneggiamento
della proprietà pubblica, a diffondere una cultura della sicurezza stradale e ridurre l’elevato
numero di incidenti stradali. Forte, in tal senso, è stato l’impegno della Polizia Locale, sia nell’ambito della prevenzione che del controllo, mediante azioni di osservazione e di monitoraggio nei confronti di gruppi problematici, interventi di prossimità e di vicinanza a giovani privi
di supporti relazionali e familiari stabili, quali adolescenti appartenenti a gruppi marginali a
forte rischio di esclusione sociale.
Tab. 1 - Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza a Cremona - Parte I: Prevenzione comunitaria
e accompagnamento sociale - punto 1: Incrementare l’azione di educazione alla legalità rivolta i giovani
Educazione alla legalità
Dalla collaborazione tra Libera Scuola e l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona
nasce, nell’anno 2006, un percorso triennale di educazione e promozione della legalità. Attraverso
seminari di formazione per gli insegnati sui temi dell’educazione alla legalità, della cittadinanza attiva
e della convivenza democratica, percorsi didattici rivolti agli studenti, incontri aperti alle scuole e alla
cittadinanza sui diversi temi della legalità, laboratori e spettacoli, i giovani, e con essi l’intera comunità locale, vengono sollecitati a riflettere sulle fondamenta ideali su cui la società è eretta: la legge,
la giustizia, la pietà, come capacità trattare adeguatamente l’altro, il coraggio, quale forza capace di
segue
83
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
84
contrastare la violenza. Un percorso che sì è concluso con la realizzazione, ad opera degli studenti
cremonesi, della cena della legalità.
Educazione stradale
Incontri di educazione stradale realizzati dal personale di Polizia Locale nelle scuole cittadine di ogni
ordine e grado con interventi educativi (lezioni frontali), attività di animazione e sperimentazione in
strada, progettate in funzione dell’età degli studenti. Sono interventi specifici legati alla capacità di
apprendimento degli alunni che spaziano dal saper attraversare la strada con sicurezza, alla conoscenza delle norme di comportamento del codice della strada, agli effetti di sostanze psicotrope
sulla guida e all’incidentalità stradale.
Giovani in strada
Il progetto ‘Giovani in strada’, realizzato dalla Polizia Locale del Comune di Cremona, in collaborazione
con altre realtà istituzionali e territoriali, mira ad avvicinarsi ai giovani nei luoghi ‘altri’ dalla scuola: locali pubblici e di divertimento, piazze, parchi, strade e CAG - Centri di Aggregazione Giovanile. Gli interventi previsti sono finalizzati all’educazione della legalità in termini sia di prevenzione dell’incidentalità stradale, della guida irresponsabile, sia di promozione della sicurezza e della pacifica convivenza
in città. L’attività di vicinanza rivolta ai giovani nei contesti di aggregazione spontanea ed informale, caratterizzata dalla prossimità (dialogo e confronto), offre anche l’occasione per agganciare quella parte
più a ‘rischio, difficile da raggiungere ma cruciale per prevenire l’eventuale aggravarsi di fenomeni di
devianza e di disagio individuale. Il progetto prevede, inoltre, interventi a sostegno di giovani (minori)
non accompagnati attraverso un’azione sinergica tra Polizia locale del Comune di Cremona, Affari sociali e Questura di Cremona capace di stimolare attività di controllo sociale (iniziative formative), monitoraggio, attività investigativa di prevenzione e azioni di contrasto di eventuali comportamenti illegali.
Interventi di prevenzione
Il Servizio Politiche Giovanili del Comune di Cremona, titolare di un progetto di prevenzione integrata,
sviluppa attraverso la rete collaborativa di cooperative sociali ed associazioni due percorsi paralleli: INDOOR e Blunotte. Il progetto INDOOR, inserito nel Piano dell’Offerta Formativa delle Scuole Secondarie
di II grado cittadine, attiva percorsi classe negli istituti superiori del distretto e nei centri di formazione
professionale, caratterizzati dall’idea di lavorare nel tempo dell'esordio sociale, del cambiamento e dell’adolescenza, sulle possibili intersezioni fra i passaggi di questo cambiamento e le condotte di consumo di sostanze. Il progetto Blunotte, attraverso il lavoro di un’equipe integrata, articola interventi di
prevenzione nell’informalità e nei luoghi del divertimento serale e notturno, utilizzando strategie relazionali educative, creando alleanze con tutti gli adulti che affiancano i giovani in questi contesti.
Servizio Educativa Territoriale
Il Servizio Politiche Giovanili del Comune di Cremona ha costituito il Servizio di Educativa Territoriale
che, nel quadro delle politiche locali sociali, educative e culturali, si pone quale sistema integrato di
servizi e azioni, con l’intento di attivare processi relazionali e di partecipazione, fornendo ai giovani
strumenti per affrontare l’ambiente ed il contesto nel quale sono inseriti. Il Servizio gioca la sua funzione su due versanti: da un lato, quello più strettamente legato alle singole comunità locali, quali i
quartieri, con un’attenzione particolare rivolta alle situazioni più periferiche e marginali; dall’altro, lo
sguardo è rivolto alla città, alle culture giovanili ed ai processi di promozione, partecipazione, prevenzione e sicurezza sociale. Infatti, il S.E.T., attraversando i mondi vitali dei ragazzi, sostiene e promuove il processo di crescita, accompagnandoli nei percorsi di rappresentazione del loro ambiente
di vita, dalla scuola, ai contesti animativi e aggregativi tra pari, a quello del rapporto giovane - adulto.
Concretamente, il SET si propone al territorio con una serie di servizi che promuovono forme di partecipazione giovanile, attenzione al mondo della scuola, all’informalità dell’aggregazione giovanile, al
lavoro, al rapporto tra culture e gruppi giovanili, al territorio.
Educativa di Strada
L’Educativa di Strada è un servizio che opera nei contesti informali, volto a favorire la promozione
delle culture giovanili, valorizzandole e riscoprendo la loro funzione sociale e civile. Il lavoro con i
gruppi è la componente principale e specifica del lavoro di strada, i cui percorsi attivati sono volti a
sviluppare un’attenzione su oggetti di lavoro specifici usati come occasione per l’azione educativa.
È fondamentale ed indispensabile instaurare una relazione significativa con i ragazzi al fine di rispondere ad esigenze di accompagnamento ed informazione rispetto a tematiche quali il consumo
di sostanze psicotrope, l’inserimento lavorativo, percorsi di sostegno all’associazionismo, rapporti
con l’amministrazione comunale, conflittualità con le componenti adulte.
Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
Nei confronti delle maggiori comunità straniere presenti sul territorio cremonese e dei numerosi immigrati residenti a Cremona, il Pacchetto Sicurezza ha previsto l’incremento di quelle
azioni di accompagnamento e di mediazione culturale e sociale, già realizzate dell’Ente comunale, dirette a prevenire la conflittualità e l’emarginazione/esclusione.
La presenza all’interno della comunità cremonese di una componente straniera, immigrata,
portatrice di usi e costumi differenti, è, infatti, fonte di insicurezza e di disagio per la popolazione autoctona. Ciò avviene sebbene, nell’esperienza cremonese, la componente immigrata
non sia mai stata né protagonista di particolari manifestazioni di devianza, né fonte di specifici comportanti illeciti in grado di minacciare la sicurezza della città.
Pertanto, il Comune di Cremona, a fronte di una reale situazione locale in cui le comunità straniere non rappresentano un problema oggettivo di sicurezza, ma costituiscono soprattutto
un fattore di insicurezza percepita, ha investito le proprie risorse in interventi di assistenza e
di integrazione, di controllo e di prevenzione delle conflittualità.
34 - Sicurezza e Polizia
Municipale (Ufficio Sicurezza
Urbana e Polizia Locale) e Affari
Sociali (Ufficio Minori).
Il Pacchetto Sicurezza del Sindaco, volendo dare continuità a quanto realizzato in passato,
ha, quindi, posto come obiettivo specifico il proseguimento dell’attività di accompagnamento
e di mediazione culturale per migliorare, attraverso un reale e proficuo dialogo, la conoscenza
e il rispetto reciproci, l’informazione e l’osservanza delle norme e degli usi che regolano la
vita sociale, e ridurre, mediante un’attività di mediazione interculturale, le conflittualità generate dalla diversità delle culture, delle regole e dei modi di vita, l’emarginazione e l’esclusione
sociale.
Il Pacchetto Sicurezza non ha mancato di prendere in esame anche un particolare problema
che da tempo tocca il Comune di Cremona: i minori stranieri non accompagnati. Con questa definizione si indicano quei minori stranieri presenti sul territorio italiano che, in quanto
privi di assistenza e rappresentanza da parte di genitori o di altri adulti per loro legalmente
responsabili, in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano, vengono affidati alla tutela
dell’ente locale.
Il fenomeno, già presente nella realtà cremonese dagli anni 2000 - 2001, ha poi assunto nel
corso degli ultimi tempi dimensioni rilevanti, a fronte delle quali l’Amministrazione locale ha
posto in essere una serie di attività volte ad arginare e gestire l’emergenza. Questi interventi
hanno compreso azioni dirette a tre diversi obiettivi: da una parte creare una diversa forma
di accoglienza, fortemente strutturata, con condizioni di permanenza più rigide, dall’altra evidenziare la presenza delle istituzioni statali e locali deputate al rispetto delle norme che regolano l’ordine e la sicurezza pubblica; infine comunicare a questi minori le norme e i principi
che guidano la nostra società.
Tali interventi sono stati realizzati sia mediante l’operato dei Servizi Sociali, chiamati a farsi
carico ndi questi minori, sia mediante il supporto e il sostegno degli agenti di Polizia Locale
delegati a sostenere gli educatori che affiancano questi minori. Obiettivo di non facile realizzazione per il cui raggiungimento, oltre a diversi settori dell’Amministrazione locale, sono
stati coinvolti anche soggetti esterni quali Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Caritas34 e
cooperative che operano con i minori stranieri.
Nei confronti di questi minori stranieri, il Pacchetto Sicurezza ha previsto di dare continuità
agli interventi di sostegno e di controllo sociale, di prevenzione e di contrasto di eventuali
comportamenti illegali, favorendo l’accompagnamento alla crescita e all’integrazione con la
comunità locale. In particolare, nel corso di questo ultimo periodo, il Comune di Cremona per
gestire il fenomeno ha attivato un servizio di pronto intervento dedicato a questi minori e, attraverso l’attività del settore Affari sociali, sta promuovendo dei percorsi di affido a famiglie
omoculturali residenti sul territorio cremonese.
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CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Tab. 2 - Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza a Cremona - Parte I: prevenzione comunitaria e accompagnamento sociale - Punto 2: Incrementare l’azione di accompagnamento e mediazione culturale e sociale dedicata agli stranieri
Immigrazione integrazione
Il progetto immigrazione integrazione, compreso tra gli obiettivi del settore Polizia Locale, ha come
principale obiettivo quello di favorire e costruire l’integrazione attraverso l’ascolto, il dialogo, l’osservazione, il monitoraggio e l’organizzazione di momenti di incontro tra cittadini cremonesi e stranieri. Ricerca e consolidamento di contatti e legami con i rappresentanti delle comunità immigrate
presenti sul territorio attraverso l’attività della Polizia locale del Comune di Cremona. Integrazione
dei servizi presenti sul territorio rivolti alla popolazione immigrata (centro locale di parità, politiche di
sostegno, associazionismo di donne di fede islamica). Promozione e organizzazione di momenti di
incontro ed eventi multiculturali in città e nei quartieri (soprattutto all’interno del lavoro di comunità
nelle periferie cittadine). Incontri di informazione e di educazione alla legalità e al rispetto delle regole del vivere quotidiano, finalizzati a sensibilizzare e informare gli stranieri su temi particolarmente
rilevanti per l’interazione sociale (casa, salute, igiene, lingua, diritti-doveri). Realizzazione di un corso
di formazione interculturale per operatori dell’Ente locale, realizzato anche grazie agli interventi di alcuni rappresentanti di diverse comunità straniera.
Mediazione sociale e interculturale dei conflitti
Di primaria importanza, al fine di garantire una migliore qualità della vita, è l’esigenza di favorire, attraverso strumenti idonei a gestire i conflitti in maniera appropriata, la possibilità di intraprendere le
strade del mutamento e della crescita, del dialogo, del rispetto, della tolleranza - sia relazionale che
individuale - piuttosto che quelle distruttive dello scontro per favorire il senso di sicurezza dei cittadini contrastando il senso di impotenza, di isolamento e di abbandono. La presenza sul territorio cremonese di gruppi o di singoli cittadini extracomunitari, la diversità di cultura e di modi vivendi sono
percepite dalla collettività autoctona come fonte di disagio, di inquietudine e di insicurezza.
Il progetto ha previsto la realizzazione di un servizio sperimentale di mediazione sociale dei conflitti,
coordinato dall’Ufficio Sicurezza Urbana e destinato a gestire, attraverso il lavoro di un gruppo di
tecnici, i casi di conflittualità sociale maggiormente problematici presenti nel contesto urbano locale.
Progetti per l’integrazione degli alunni stranieri nelle scuole primarie e secondarie
A partire dall’anno 2000 il Settore Politiche Educative ha promosso interventi finalizzati a sostenere
le scuole primarie e secondarie nello sforzo di integrazione degli alunni stranieri. Nella prima metà
di questo decennio, infatti, gli istituti si sono trovati di fronte ad una vera e propria emergenza per
l’afflusso crescente di alunni che non possedevano sufficiente conoscenza della nostra lingua per
poter affrontare il normale percorso di studi. La presenza di questi bambini e ragazzi comportava
una sfida di “adattamento” per il nostro sistema scolastico, ma presentava anche opportunità di arricchimento e di crescita attraverso l’incontro con altre lingue e culture.
Nei confronti delle categorie deboli della società quali anziani, donne e bambini, il Pacchetto
Sicurezza ha inteso garantire l’azione di vicinanza e di aiuto sviluppando interventi significativi che contrastino la percezione di insicurezza e di disagio.
In tal senso, è stato previsto il proseguo delle attività di prevenzione a favore degli anziani sul
fenomeno delle truffe, dei borseggi e degli scippi mediante la pubblicazione di materiale informativo, la realizzazione di incontri di sensibilizzazione promossi dalla Polizia locale presso
le sedi dei centri civici, dei centri parrocchiali, dei circoli e delle università della terza età, oltre all’organizzazione di momenti di ritrovo utili per raccogliere segnalazioni, opinioni e sensazioni sulla vita nel quartiere dai residenti più anziani.
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L’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona è impegnato, ormai da molti
anni, in un ampio progetto di promozione e di rafforzamento della cultura di pari opportunità
in diversi ambiti di sviluppo dell’intera comunità cittadina. Grazie al Centro Locale di Parità la
città di Cremona garantisce: informazione e consulenza sulla legislazione, sulle opportunità,
sui servizi presenti sul territorio, sulle pratiche di finanziamento regionale, nazionale e comunitario del settore; raccordo tra la domanda e l’offerta di servizi di conciliazione; sensibilizzazione delle famiglie a favorire un miglior equilibrio delle responsabilità familiari e professionali
tra uomini e donne.
Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
Inoltre, in tema di lotta contro la violenza alle donne, lo stesso assessorato, partito da un’esperienza di collaborazione con un centro di ascolto antiviolenza locale35 ha poi promosso,
nel corso di ultimi questi anni, diverse iniziative di sensibilizzazione di informazione dirette alla
comunità locale.
Per quanto riguarda, invece, le azioni previste dal Pacchetto Sicurezza rispetto alla necessità
di tutelare e promuovere i diritti dei bambini, accogliere le loro necessità di uscire di casa in
situazioni sicure e muoversi autonomamente nel quartiere, è stata garantita, anche in attuazione del ‘documento programmatico 2007-2009 dell’Amministrazione Comunale a favore dell’infanzia’, la continuità di alcuni progetti (“Io cammino… alla grande!”, Cremona dei Bambini).
Il Laboratorio Cremona dei Bambini è un progetto avviato nel 1998 con la consulenza del
CNR di Roma e l’adesione di Cremona al progetto “La città dei bambini” di Francesco Tonucci
Cremona dei Bambini. Le finalità del laboratorio sono: riconoscere i bambini come cittadini
e assumerli a parametro per lo sviluppo della città, promuovere i diritti dei bambini e accogliere le loro necessità di uscire di casa in situazioni sicuri, sperimentare, muoversi autonomamente nel quartiere e considerare il punto di vista del bambino ogni qualvolta si interviene
sugli spazi della città o su un quartiere, rendere i bambini consapevoli della possibilità di poter cambiare la città attraverso la progettazione partecipata.
35 - Associazione Incontro donne
Antiviolenza (Aida).
A tal proposito si ricordano i progetti: “Io cammino… alla grande!”, rivolto ai bambini delle
scuole primarie e secondarie di primo grado per promuovere la mobilità autonoma degli stessi
e sviluppare in loro un’idea di cittadinanza, di conoscenza e appartenenza al proprio territorio e “Cremona dei bambini”, iniziativa di gioco che prevede l’organizzazione di appuntamenti
di giochi, animazioni, laboratori in spazi urbani, questi luoghi diventano vitali, ricchi di relazioni, più vivibili e più sicuri per tutti.
Tab. 3 - Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza a Cremona - Parte I: prevenzione comunitaria e accompagnamento sociale - Punto 3: Incrementare l’azione di vicinanza e di aiuto alle categorie deboli della società
“Occhio alla truffa”
Nel 2004 il Comune, la Provincia e la Questura di Cremona hanno realizzato “Occhio alla truffa”, un
opuscolo informativo dedicato ai cittadini anziani e centrato sul tema delle truffe e dei raggiri. Nel
2007, il Comune, la Provincia, la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Cremona
hanno rinnovato l’impegno e la collaborazione mediante la realizzazione di una nuova edizione dell’opuscolo. Temi trattati: truffe, borseggi, scippi, furti in abitazione con alcuni semplici consigli per
aiutare i cittadini ad evitare di cadere vittima di truffatori e abili borseggiatori.
Incontri informativi con gli anziani
La Polizia locale del Comune di Cremona organizza, insieme alla Questura di Cremona, presso le
sedi dei centri civici, dei centri parrocchiali, dei circoli e delle università della terza età, degl i incontri informativi dedicati ai cittadini anziani su come evitare truffe, scippi e furti. Questi incontri rappresentano per il personale della Polizia che interviene un’importante occasione di ascolto e di ausilio nell’individuazione delle problematiche, di raccolta delle segnalazioni e delle richieste provenienti dai cittadini anziani dei quartieri. Sulla base delle informazioni raccolte segue la presa in carico delle segnalazioni mediante comunicazione ai vari servizi comunali competenti (verde pubblico,
strade, traffico, trasporti, ecc.) o, se riguardanti la sicurezza e la vivibilità del quartiere, ai vigili del
quartiere.
25 novembre giornata contro la violenza alle donne
Irene Khan, segretaria generale di Amnesty International, ha detto: “La violenza alle donne è parte
di una cultura globale che nega alle donne pari opportunità e pari diritti e legittima la violenta appropriazione del loro corpo per gratificazioni individuali”. Il nuovo livello di insicurezza, la rottura degli schemi tradizionali, anche in materia di rapporto fra i sessi, impone a uomini e donne una rinnovata capacità di pensiero, di coscienza, affinché la violenza non assuma il ruolo di nuova modalità di
relazione fra le persone.
L’Ufficio Pari Opportunità del Comune di Cremona ha aderito alla Giornata internazionale contro la
violenza alle donne del 25 novembre, organizzando diverse iniziative di sensibilizzazione e informazione (realizzazione di punto informativo con locandine e filmati inerenti all’indagine Istat 2006 sui
segue
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CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
maltrattamenti contro le donne e le violenze fisiche, sessuali e psicologiche; distribuzione di materiale informativo, realizzazione di una tavola rotonda).
“Donne in Diritto” - Guida alle organizzazioni che offrono servizi di consulenza legale
L’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona, in collaborazione con le Consigliere
di Parità, ha promosso la pubblicazione di una guida, “Donne in diritto”, che raccoglie i dati e le informazioni sugli sportelli di consulenza legale appartenenti a organizzazioni e associazioni cremonesi.
La guida ha l’ambizioso obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi e alle istituzioni che si occupano
della tutela dei diritti dei cittadini e delle cittadine, promuovendo, valorizzando e mettendo in rete
quei servizi che con professionalità, competenza ed esperienza da anni operano nella città di
Cremona. Se è vero che il tema dei diritti è da sempre uno degli aspetti centrali per la realizzazione
della parità, allora la presente proposta è un modo per rendere concreta la possibilità, per le donne,
di aumentare i propri strumenti e le proprie risorse al fine di rimuovere condizioni di disuguaglianza
e di discriminazione.
“Cremona de i Bambini”
Un’iniziativa di gioco proposta ogni anno che prevede l’organizzazione di appuntamenti di giochi,
animazioni, laboratori negli spazi urbani. Piazze, strade, parchi grazie alla presenza di bambini, genitori, insegnanti, nonni possono essere sottratti all’inquinamento acustico e atmosferico causato dall’eccessiva invadenza delle auto e, anche se per poco, diventare luoghi vitali ricchi di relazioni, più
vivibili e più sicuri per tutti.
“Io cammino alla grande”
Un progetto rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado, per promuovere la mobilità autonoma dei bambini e per sviluppare in loro un’idea di cittadinanza attraverso la conoscenza del proprio territorio, partendo dal quartiere per arrivare all’intera città.
Infine, in riferimento alle comunità di periferia, nonché a specifici contesti particolarmente problematici, il Pacchetto Sicurezza del Sindaco ha previsto l’incremento delle azioni dirette favorire l’informazione, a rafforzare il dialogo tra cittadini e Amministrazione, a promuovere interventi di mediazione sociale dei conflitti, ad avviare percorsi di confronto, di animazione e
attivazione della collettività in grado di sviluppare una comunità attiva, integrata e responsabile, che si prenda cura autonomamente dei problemi di sicurezza, di aggregazione, di partecipazione e dei problemi sociali del territorio.
La volontà che sottende a questi obiettivi è quella di valorizzare le periferie come luoghi di
un’esistenza qualificata, dove sia costante la partecipazione democratica alla vita politicoamministrativa dell’intera città. Questo percorso che l’Amministrazione ha intrapreso per dotare le periferie cittadine di strumenti di coinvolgimento attivo e di partecipazione, finalizzati
a conoscere, discutere ed affrontare le problematiche che caratterizzano le zone situate ai
confini della cintura urbana, trova il principale interprete nell’ufficio Periferie. Nato all’interno
del Progetto “Periferie al Centro”, questo ufficio è una struttura operativa che intende coordinare richieste e risorse del territorio per favorire la comunicazione e l’informazione, incoraggiare la partecipazione delle numerose risorse presenti in ogni periferia cittadina e rafforzare il dialogo tra cittadini e Amministrazione.
Il Pacchetto Sicurezza ha, quindi, stabilito la prosecuzione delle attività di studio e di analisi
delle problematiche del territorio sia attraverso incontri di approfondimento rivolti ai comitati,
ai gruppi e anche al singolo cittadino, sia mediante la formazione di strumenti idonei ad intervenire sulle problematiche rilevate, la messa in rete delle risorse ed il coordinamento delle
singole proposte.
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Una specifica attività dedicata alla conoscenza e all’approfondimento delle problematiche connesse al tema della sicurezza urbana dei singoli quartieri cittadini è la diagnosi, elaborata dall’ufficio Sicurezza Urbana, contenuta nei ‘Documenti di Zona’ (cfr. pag. 22). Questi documenti
rappresentano un importante strumento per analizzare la situazione dei quartieri cittadini in termini sia di risorse (fattori protettivi) che di criticità (fattori di rischio), oltre che per valutare, in
itinere, le azioni di sicurezza intraprese all'interno delle zone cittadine e raccordare gli interventi realizzati dagli attori istituzionali e territoriali (progettazione partecipata degli interventi).
Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
Sotto il duplice aspetto sicurezza e riqualificazione urbana, parecchi sono gli interventi realizzati. In particolare, per quanto riguarda il corposo intervento di riqualificazione urbana del
quartiere Borgo Loreto, il Pacchetto Sicurezza ha previsto la prosecuzione del:
• contratto di quartiere (intervento di riqualificazione urbana diretto a valorizzare il patrimonio
di edilizia residenziale pubblica);
• PAS - Piano di Accompagnamento Sociale (azioni di accompagnamento individuale e sociale: Laboratorio di Quartiere, sostegno e promozione della partecipazione alla progettazione degli interventi di riqualificazione urbana, iniziative sociali e culturali per la partecipazione alla vita di comunità; mediazione sociale per la costruzione di rapporti di buon vicinato);
• Patto Locale di Sicurezza Urbana (strumento previsto dalla Legge Regionale 4/2003, che
prevede azioni dirette a migliorare le condizioni di vivibilità e sicurezza del quartiere).
Il Patto Locale di Sicurezza Urbana, sottoscritto per la prima volta nel dicembre 2004 e rinnovato nel maggio 2006, rappresenta l’esempio più avanzato delle politiche integrate di sicurezza del Comune di Cremona. Promosso dal Sindaco, quale Autorità di Polizia Locale,
vuole migliorare le condizioni di vivibilità e sicurezza di una porzione di territorio cittadino attraverso l’integrazione dei programmi e delle azioni di tutti gli attori che nella città concorrono
a produrre il bene sicurezza.
Per garantire il controllo del territorio, migliorare la conoscenza delle problematiche di sicurezza e diminuire il livello di conflittualità presente negli stabili di edilizia residenziale pubblica,
in un’ottica di polizia di prossimità, il Patto Locale di Sicurezza Urbana prevede attività volte
a incrementare la presenza e la visibilità delle istituzioni di Polizia tra la gente, a rassicurare gli
abitanti, con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione (anziani-bambini), a promuovere l’attività di contatto e partecipazione dei cittadini sul tema generale della sicurezza.
Al fine di raggiungere tali obiettivi, il Comune di Cremona, attraverso l’azione della Polizia
Locale, ha riunito non solo settori e uffici interni all’Amministrazione36 chiamati ad intervenire
direttamente sulle problematiche evidenziate, ma anche soggetti esterni all’Amministrazione
comunale, quali rappresentanti di specifiche realtà esistenti nel quartiere37.
36 - Settore Polizia Municipale,
Ufficio Sicurezza Urbana,Settore
Affari Sociali, Settore Personale
Sviluppo Organizzativo, Ufficio
Periferie e Ufficio Politiche
Giovanili, Settore Lavori Pubblici,
Settore Politiche Educative,
Settore Mobilità e Traffico.
37 - Comitato spontaneo cittadini
Borgo Loreto, A.L.E.R.,
C.I.S.V.O.L., Cittadini attivi
progetto Garante per il Verde,
Centro Sociale per pensionati ed
anziani “L. Pinoni”, Parrocchia
Beata Vergine Lauretana del
quartiere Borgo Loreto,
Associazione Città dell’Uomo,
Scuola Elementare “A.Stradivari”,
Scuola Materna Gallina, Centro
Interculturale Mondinsieme,
Comitato Immigrati.
La volontà è di migliorare il presidio del territorio approfondendo la conoscenza del quartiere
e dei suoi problemi attraverso il contatto con i residenti e la raccolta delle segnalazioni, la
realizzazione di controlli mirati e la ricerca di un rapporto di collaborazione pattizia più stretta
e consapevole fra istituzioni e cittadini.
Tab. 4 - Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza a Cremona - Parte I: prevenzione comunitaria e accompagnamento sociale - Punto 4: Incrementare le azioni di prevenzione comunitaria e di
accompagnamento sociale nelle periferie cittadine
Laboratorio di quartiere Borgo Loreto
L’Amministrazione Comunale, nel 2005, ha avuto accesso al finanziamento ministeriale denominato
“Contratti di Quartiere 2”, per la riqualificazione fisica e lo sviluppo sociale di un’area particolarmente
ricca di Edilizia Residenziale Pubblica, individuata nel quartiere di Borgo Loreto. L’intervento, coinvolge la comunità di Borgo Loreto attraverso una profonda trasformazione e riqualificazione urbana
(case, strade, spazi verdi, sottoservizi, viabilità); il Contratto porterà anche ad un incremento degli
alloggi e quindi ad una trasformazione del quartiere anche dal punto di vista socio-demografico.
Studiando proprio le caratteristiche sociali e demografiche di Borgo Loreto sono stati messi in atto
una serie di interventi, a medio e lungo termine, raccolti all’interno del Piano di Accompagnamento
Sociale (PAS). Per garantire a tutti i residenti informazione e partecipazione sullo svolgimento del
Contratto di Quartiere, è stato istituito il Laboratorio di quartiere Borgo Loreto, ufficio pensato all’interno del quartiere presso il quale il residente può trovare risposta alle sue domande. Il Laboratorio
accoglie gli operatori dei Servizi Sociali, della Polizia Locale e dell’Ufficio Periferie, che coordina le
attività del Laboratorio. In questo spazio è possibile consultare i progetti che verranno realizzati, vedere le piantine delle case e degli spazi comuni che verranno riqualificati all’interno del quartiere.
L’ufficio, che vede alternarsi operatori dell’Ufficio Periferie, della Polizia Locale e degli Affari Sociali,
è un punto di riferimento continuo e costante per tutti i cittadini del quartiere proponendosi come
segue
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CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
spazio fisico riconoscibile all’interno del quartiere in cui si possono trovare informazioni e occasioni
di partecipazione in merito al progetto di riqualificazione.
Piano di Accompagnamento Sociale Borgo Loreto
Attivazione e organizzazione della comunità: l’ufficio Periferie si occupa di favorire la partecipazione
del territorio alle attività del quartiere; attraverso il Laboratorio e i singoli progetti di attivazione di comunità si intendono costruire occasioni di scambio di informazioni, di confronto, di tessitura di relazioni
tra una pluralità di attori interessati, per diversi motivi, al miglioramento delle condizioni del quartiere:
- progetto comunicazione: rivolto agli abitanti del quartiere per consentire ai cittadini di orientarsi nel
progetto e acquisire le necessarie informazioni sulle tempistiche dei cantieri e sulle trasformazioni
in atto (newsletter, giornali, bacheche ecc.).
- verde e scuole: questa progettazione prevede la collaborazione di più soggetti (Centro Anziani,
Laboratorio Cremona dei Bambini, Scuole, altre associazioni, cittadini singoli) nell’ideazione e nella
realizzazione di interventi di promozione dell’educazione civica e della responsabilità collettiva a partire dall'uso e dalla cura degli spazi verdi del quartiere.
Borgo in rete: mette in rete le molte realtà associative e i servizi comunali e non, presenti sul territorio di Borgo Loreto, allo scopo di pubblicizzare la loro attività e sperimentare nuove proposte aggregative per il territorio e costruire microprogetti mirati sul quartiere. Dall’importante collaborazione
con le Scuole e le agenzie del territorio che si occupano di famiglia e di cittadini stranieri stanno nascendo progetti mirati a combattere l’esclusione sociale e a favorire l’integrazione fra cittadini stranieri e residenti del quartiere.
Mediatori di condominio: progetto sperimentale che prevede l’inserimento nel percorso avviato dal
Laboratorio di una figura innovativa di mediazione sociale. I principali obiettivi dei mediatori sono di facilitare e promuovere le condizioni necessarie per sviluppare una pacifica e armoniosa convivenza all’interno dei condomini del quartiere, sia riqualificati, che in fase di riqualificazione ed aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini, attraverso la gestione e la riduzione della conflittualità sociale.
Patto Locale di Sicurezza Urbana Borgo Loreto
Il Patto Locale di Sicurezza Urbana è uno strumento previsto dall’art. 32 della Legge Regionale
4/2003 per implementare le locali politiche integrate di sicurezza e per migliorare le condizioni di vivibilità di un territorio. Sottoscritto per prima volta nel dicembre 2004 e rinnovato nel maggio 2006,
Il Patto Locale di Sicurezza Urbana di Borgo Loreto vuole migliorare le condizioni di vivibilità e sicurezza di una porzione di territorio cittadino attraverso l’integrazione dei programmi e delle azioni
di tutti gli attori che nella città concorrono a produrre il bene sicurezza. L’analisi e il monitoraggio
continuativo delle caratteristiche della zona e delle sue problematiche effettuata dagli attori coinvolti
nei tre anni di vita del Patto Locale, hanno permesso di lavorare a fianco degli abitanti per evidenziare le criticità e predisporre interventi integrati sul territorio capaci di rassicurare e diminuire il senso
di insicurezza. L’insieme delle attività realizzate nel quartiere di Borgo Loreto sono il frutto del lavoro
congiunto di Polizia Locale del Comune di Cremona, Polizia di Stato, Uffici e Servizi
dell’Amministrazione comunale e Agenzie del territorio. In particolare, nell’ambito del Patto Locale di
Sicurezza Urbana, vengono realizzate le seguenti attività: accompagnamento e mediazione culturale
per gli stranieri residenti, mediazione sociale per la costruzione di rapporti di buon vicinato, riunioni
periodiche con i rappresentanti dei comitati di quartiere, incontri con gli anziani presso i centri di aggregazione e i centri sociali per raccogliere segnalazioni, opinioni e sensazioni sulla vita nel quartiere, iniziative sociali e culturali per promuovere la partecipazione alla vita di comunità, sostegno e
promozione della partecipazione alla progettazione degli interventi di riqualificazione urbana (dotazione di opere infrastrutturali, miglioramento delle infrastrutture esistenti, ristrutturazione degli edifici
di residenza pubblica). La Polizia Locale garantisce, inoltre, pattuglie appiedate con frequenza settimanale in orari particolarmente indicati per la vita associativa del quartiere, presenza del presidio
mobile in postazione fissa presso il giardino pubblico, incontri tematici su raggiri e truffe, codice della
strada dedicati agli anziani, educazione stradale presso le scuole materne e la scuola elementare
del quartiere.
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Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
4.2 Parte II: incremento attività di prevenzione e di controllo del territorio
Per contrastare il manifestarsi di alcuni fenomeni di disordine urbano e di microcriminalità,
fonte di insicurezza e di inquietudine per la comunità cremonese, il Pacchetto Sicurezza ha
previsto la realizzazione di un’insieme di attività di prevenzione e di controllo del territorio ad
opera della Polizia Locale.
Sulla base della diagnosi elaborata dall’ufficio Sicurezza Urbana relativa alla criminalità ed ai
fenomeni di disordine urbano nel territorio cremonese, il piano d’intervento del Sindaco ha
individuato per ogni singola problematica emersa una risposta specifica della Polizia Locale.
A fronte dell’incremento dei reati contro il patrimonio, in particolare furti in abitazione e in pubblici esercizi, borseggi, scippi e truffe, è stato disposto un maggior controllo del territorio, nei
quartieri, sia centrali che periferici, mediante un incremento delle pattuglie appiedate. Nel
corso dell’anno 2008 la Polizia Locale ha, infatti, realizzato n. 1350 pattuglie appiedate di cui
n. 900 nelle periferie e n. 450 nel centro città.
In relazione, invece, al fenomeno delle violazioni al Codice della strada e della conseguente
incidentalità stradale e delle ‘stragi del sabato sera’, il Pacchetto Sicurezza ha previsto l’incremento dell’attività di controllo stradale, sia diurna che notturna, organizzando, oltre ai normali controlli, 9 posti di controllo straordinari, serali o notturni. Questi controlli vengono effettuati con strumentazioni atte a rilevare la velocità dei veicoli e il tasso di alcol presente nei
conducenti. Sempre in relazione al fenomeno dell’incidentalità stradale il Pacchetto Sicurezza
ha disposto l’istituzione di un’ulteriore pattuglia dedita all’attività di rilievo degli incidenti stradali nelle fasce orarie 7.00/9.00 - 18.00/19.30, portando così a 700 il numero delle pattuglie aggiuntive realizzate in un anno.
Per quanto riguarda, invece, il manifestarsi di alcuni fenomeni di disordine urbano, quali gli
insediamenti abusivi da parte di nomadi/cittadini extracomunitari e l’abusivismo commerciale,
in attuazione del Pacchetto Sicurezza del Sindaco, la Polizia Locale è intervenuta con specifiche azioni di contrasto sia degli insediamenti abusivi in stabili dismessi, sia del commercio abusivo su suolo pubblico. In riferimento a questo particolare fenomeno, a fini preventivi,
sono stati attuati anche dei servizi di presidio fisso quotidiano nelle zone della città maggiormente soggette a tali fenomeni.
Per contrastare, invece, il fenomeno delle costruzioni di fortuna abusive e l’occupazione abusiva di immobili dismessi sono stati incrementati gli interventi di accertamento e di repressione degli illeciti ambientali ed edilizi, così come per verificare la regolarità delle presenze
straniere sono aumentate le verifiche ispettive delle nuove residenze rilasciate in particolare
a cittadini stranieri.
Il Pacchetto Sicurezza ha stabilito poi un rilevante incremento dell’attività di controllo notturno
per contenere il problema del disturbo alla quiete pubblica, causato da rumori molesti, serali/notturni dovuti a frequentatori, soprattutto giovani, di locali pubblici di intrattenimento e
da comportamenti incivili. A tale fine è stato istituito un servizio di presidio delle zone centrali
della città con pattuglie appiedate nelle notti di giovedì, venerdì e sabato dalle ore 21.00 alle
ore 03.00, nel periodo aprile - ottobre, e sono state incrementate le attività di controllo notturno dei pubblici esercizi dirette alla verifica delle emissioni sonore e del rispetto degli orari
di chiusura dei pubblici esercizi. Per questi due interventi sono stati previsti e realizzati complessivamente circa 80 servizi notturni/serali aggiuntivi.
Infine, per garantire ai cittadini la possibilità di fruire in modo sicuro delle aree verdi della città
e contrastare i fenomeni di danneggiamento agli arredi, il Pacchetto Sicurezza ha stabilito
l’attuazione di appositi servizi di vigilanza nei parchi pubblici da parte della Polizia Locale. A
partire dal mese di maggio e fino al 10 settembre, quotidianamente, la Polizia Locale è stata
presente con uno specifico servizio di presidio appiedato, dalle ore 16.30 alle ore 18,45, e
dopo la chiusura dell’anno scolastico fino alle 19,15, in alcuni parchi cittadini con l’obiettivo
di contribuire ad innalzare il livello di vivibilità e di qualità dei parchi.
Sempre grazie al Pacchetto Sicurezza, che al punto 4 di parte III, prevede la sottoscrizione
di accordi con Regione Lombardia per la realizzazione di interventi di prevenzione della Polizia
91
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
38 - La previsione di cui al
Pacchetto Sicurezza consisteva in
30 interventi, tuttavia essendo
mutate le esigenze sono state
cambiate le modalità di intervento
privilegiando una formula di
prevenzione basata sul presidio
fisso.
Locale, il Comune di Cremona, grazie al cofinanziamento regionale ottenuto, ha potuto incrementare alcune attività.
È stata così ulteriormente potenziata, rispetto a quanto previsto dal Pacchetto Sicurezza, l’attività per il territorio finalizzata a garantire una migliore qualità dell’ambiente urbano e contrastare fenomeni di degrado, episodi di inciviltà e di illegalità in generale grazie ad ulteriori
servizi di prossimità nei quartieri, pattuglie appiedate aggiuntive, ausilio e supporto dell’attività della pulizia delle strade e del decoro degli spazi urbani.
Inoltre, per assicurare maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi ed nei momenti di aggregazione informali è stata intensificata la presenza sul territorio del personale di Polizia Locale
diretta a prevenire la commissione di illegalità, di episodi di devianza e di inciviltà, così come
per garantire un’efficace azione di prevenzione e di contrasto rispetto a comportamenti incivili (rumori molesti, serali/notturni dovuti a frequentatori, soprattutto giovani, di locali pubblici
di intrattenimento) sono state incrementate le pattuglie serali e notturne nelle zone periferiche.
Similmente, per quanto concerne il controllo stradale finalizzato al contrasto delle condotte
in violazione alle norme del Codice della Strada nonché il fenomeno della guida in stato di
ebbrezza, sono stati realizzati aggiuntivi posti di controllo straordinari, serali o notturni, per la
velocità e guida in stato di ebbrezza, e servizi di controllo strumentale della velocità in fascia
diurna.
Tab. 5 - Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza a Cremona - Parte II: specifiche attività di
prevenzione e di controllo del territorio da parte della Polizia Locale del Comune di Cremona.
SERVIZIO
N. SERVIZI
PREVISTI
900
450
6
Pattuglie appiedate vigili di quartiere zone periferiche
Pattuglie appiedate vigili di quartiere zona centro
Controllo stradale serali e notturno straordinario
Pattuglie per rilievo incidenti stradali nelle fasce orarie
7.00/9.00 - 18.00/19.30
700
Interventi a contrasto di insediamenti abusivi di nomadi e irregolari
in stabili dimessi
/
Interventi di controllo e contrasto al commercio abusivo su suolo pubblico 3038
Verifiche ispettive, residenze rilasciate a cittadini stranieri
/
Azioni di contrasto di illeciti ambientali e delle costruzioni abusive
/
Controllo notturno nelle zone centrali, pattuglie appiedate nelle notti
di giovedì, venerdì, e sabato dalle 21.00 alle 03.00 da aprile a ottobre
/
Pattuglie per controllo dei pubblici esercizi in orario notturno
dalle 22.00 alle 04.00
24
Presidio quotidiano parchi pubblici dal 01/05 al 10/09
dalle ore 16.30 alle ore 19.15
400
N. SERVIZI
EFFETTUATI
1184
459
9
709
57
394
1690
71
63
24
708
Fonte: elaborazione Ufficio Sicurezza Urbana - Comune di Cremona.
92
4.3 Parte III: dichiarazioni di impegno del Sindaco e proposte di prevenzione dei
fenomeni
La terza parte del Pacchetto Sicurezza, anche conosciuta come il “Dodecalogo del Sindaco”,
contiene dodici punti per la cui realizzazione il Sindaco ha assunto un particolare impegno:
1. Richiesta di maggior impiego di Forze dell’Ordine in orario notturno
Il Sindaco, nei giorni immediatamente successivi all’approvazione da parte della Giunta
Comunale del Pacchetto Sicurezza, ha richiesto al Prefetto di Cremona, in sede di Comitato
Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, il raddoppio dei servizi di pattuglia notturna nel territorio comunale, oltre ad un maggior coordinamento con le Forze di Polizia
Locali.
Il Sindaco ha, poi, inoltrato al competente Ministero la richiesta di potenziamento delle risorse delle Forze di polizia dello Stato operanti sul territorio cittadino.
Le politiche per la sicurezza urbana della città di Cremona
2. Impegno nella definizione di un Patto Provinciale per la Sicurezza
La Prefettura di Cremona, la Provincia di Cremona, il Comune di Cremona, ed il Comune
di Casalmaggiore stanno definendo la formalizzazione di un patto provinciale per la sicurezza finalizzato alla realizzazione di un ambito di coordinamento provinciale ed alla ricerca di maggiori e più concrete intese con le Istituzioni deputate alla sicurezza pubblica.
Obiettivi e presupposti di questo patto sono la ricerca di un sempre più proficuo e sinergico rapporto di collaborazione tra Prefettura, Provincia e Comuni, capace di assicurare
un più intenso ed integrato processo conoscitivo delle problematiche del territorio ed una
maggiore sinergia di azioni tra i soggetti sottoscrittori.
3. Ricerca di intese con Regione Lombardia per interventi di prevenzione, con particolare riguardo alle periferie ed alle zone ERP
Il 18 ottobre 2008 il Sindaco di Cremona e l’assessore regionale alla ‘Protezione civile,
Prevenzione e Polizia Locale’ hanno sottoscritto un protocollo d’intesa nel settore dei rischi urbani, al quale hanno fatto poi seguito un accordo attuativo ed uno specifico progetto. Regione Lombardia e Comune di Cremona hanno siglato questo accordo per rafforzare il rapporto di collaborazione, già in essere, in vista della realizzazione di maggiori
interventi da parte della Polizia Locale per contenere i fenomeni di disagio e di degrado
che trovano origine all’interno dei contesti di edilizia residenziale pubblica (E.R.P.) e si
estendono a più vaste zone della città. Più in particolare, mediante il progetto
“Prevenzione dei rischi urbani: disagio e degrado urbano nei complessi di edilizia residenziale pubblica e nei quartieri a Cremona”, elaborato dall’ufficio Sicurezza Urbana e
cofinanziato, da Regione Lombardia, nella misura di euro quarantamila, il Comune di
Cremona ha potuto incrementare l’attività di controllo del territorio, migliorare le dotazioni strumentali dei vigili di quartiere e realizzare attività di prevenzione nell’ambito della
sicurezza stradale.
4. Controllo del territorio - Incremento del personale di Polizia Locale del Comune
Per garantire un maggior controllo del territorio il Comune di Cremona ha bandito in data
24 giugno 2008 un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 24 nuovi
agenti di Polizia Locale. Questi nuovi agenti, in organico da fine 2008, al termine del corso
di formazione previsto da Regione Lombardia saranno destinati all’attività di prevenzione
e presidio del territorio e in particolar modo all’attività polizia di prossimità.
5. Controllo del territorio - Miglioramento delle dotazioni della Polizia Locale del
Comune di Cremona
Le dotazione di mezzi e strumenti della Polizia Locale destinati all’attività di controllo del
territorio sono state migliorate, anche grazie al cofinanziamento, ex L. R. 4/2003, di Regione
Lombardia di circa euro cinquantasettemila (biciclette e autovetture, palmari per l’attività
dei vigili di quartiere).
6. Controllo del territorio - Disimpegno di parte delle risorse umane della Polizia Locale
dal controllo della sosta e della circolazione nel centro cittadino
Il Comune di Cremona, per garantire un maggiore impiego del personale di Polizia Locale
in specifiche attività di controllo del territorio e di prevenzione, ha richiesto ad AEM (Azienda
Energetica Municipalizzata) l’incremento dell’organico degli ausiliari del traffico. Dopo un
breve corso di formazione, realizzato ad opera del personale di Polizia Locale, gli ausiliari
hanno iniziato il loro servizio. Questi ultimi, in quanto incaricati di pubblico servizio, concorrono anche a segnalare alla Polizia Locale ed alle Forze dell’ordine comportamenti illeciti eventualmente riscontrati che possono influire sulla sicurezza.
7. Controllo notturno del territorio - Convenzione con istituti di vigilanza privata
In attesa dell’implementazione delle risorse umane della Polizia Locale e strumentali da
dedicare al controllo del territorio, il Comune di Cremona ha sottoscritto un contratto con
un istituto di vigilanza privata cittadino per attività di sorveglianza notturna delle aree verdi
e degli spazi pubblici, nei mesi estivi, per la prevenzione di atti di vandalismo, di furti ed
in generale di comportamenti illegittimi, con l’obbligo di segnalazione alle forze di polizia
ed alla Polizia Locale degli illeciti riscontrati.
93
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Il contratto sottoscritto in data 20 maggio 2008, con scadenza il 26 settembre, è stato
successivamente rinnovato sino al 31 dicembre 2008.
8. Controllo del territorio - Aumento degli ausili tecnologici di videosorveglianza
Per garantire un maggiore controllo del territorio, anche grazie all’ausilio della tecnologia,
è stato prevista l’implementazione del sistema di videosorveglianza grazie all’installazione
di nuove telecamere localizzate presso i luoghi di ritrovo e di punti sensibili della città.
Le telecamere previste, aggiunte alle 18 già installate e gestite dalla Polizia Locale del
Comune di Cremona e alle 12 costituenti il sistema operante in zona stadio, portano ad
oltre 40 il numero complessivo di telecamere di videosorveglianza pubblica in città.
9. Prevenzione microcriminalità nelle strade - Riduzione rischi di aggressione alle
donne potenziamento della illuminazione pubblica
Ai fini di prevenire episodi di microcriminalità o devianza nelle strade e negli spazi pubblici, il Comune di Cremona ha potenziato la pubblica illuminazione in diverse strade cittadine.
10.Riduzione rischi di aggressione alle donne - Predisposizione di parcheggi “rosa”
Pur in assenza di una tutela normativa in merito e conseguentemente di una possibile obbligatorietà del vincolo, il Pacchetto Sicurezza ha previsto la realizzazione di aree di sosta
riservate alle donne nelle immediate vicinanze di luoghi frequentati.
L’intervento denominato “Parcheggi Rosa”, trova riscontro sia nella “Carta sulla sicurezza
Urbana ”, sottoscritta a Parma lo scorso 18 aprile da un gruppo di Sindaci delle città medio piccole del Nord Italia, sia nelle esperienze già avviate da altri comuni quali Milano,
Roma, Bologna, Parma, Aosta. La realizzazione di parcheggi dedicati all’utenza femminile,
individuati in zone protette dal sistema di videosorveglianza del Comune di Cremona o in
luoghi di più facile accesso rispetto al contesto, vuole diminuire il rischio di subire da parte
delle donne insidie e minacce, ridurre il senso di insicurezza dell’utenza femminile, nonché facilitare e favorire la mobilità femminile. Questi spazi per la sosta, dedicati ad un’utenza femminile, sono identificati e resi visibile mediante un’apposita segnaletica orizzontale e verticale.
11. Riduzione della conflittualità, dei rischi e del disagio nei parchi vietando il consumo
di alcolici
Per garantire il decoro e ridurre la conflittualità, i rischi, il disordine e il degrado urbano, il
Sindaco di Cremona ha emanato, anche ai sensi dell’art. 6 del D.L. del 23/05/2008 nr.
92 convertito in Legge n. 125 del 24/07/2008, un’Ordinanza Sindacale istitutiva, in via
sperimentale, del divieto di consumare alcolici, dalle 15,00 alle 7,00, in pubblico nei parchi e nei luoghi frequentati da bambini, donne e anziani, ad esclusione delle aree verdi dedicate appositamente a pic-nic e le aree concesse per il plateatico a pubblici esercizi e a
quelle immediatamente adiacenti agli stessi.
12.Cittadinanza attiva
L’attività di prossimità attuata dalla Polizia Locale e il ruolo di facilitatore dell’Ufficio Periferie
hanno rafforzato sul territorio alcune realtà di cittadinanza attiva con le quali sono stati costruiti percorsi di progettazione partecipata e di animazione di comunità. Si tratta di comitati spontanei, di “garanti del verde”, di circoli parrocchiali, di consulte di zona, di agenzie educative, di gruppi di volontariato, di associazioni rappresentative di cittadini stranieri
ecc. Con questi soggetti, pur tra tante difficoltà, si sono consolidati nei territori reciproci
e quotidiani scambi di informazione e sono state costruite reti di relazione e di fiducia tra
le persone.
In occasione del Pacchetto Sicurezza, con l’obiettivo di dotare il territorio di ulteriori presenze rassicuranti, il Comune di Cremona ha proposto l’estensione di questa attività anche al personale in congedo delle Forze dell’ordine, risorsa preziosa per il legame che le
unisce alle Istituzioni e alla città, attraverso l’individuazione della figura dell’assistenti civici.
94
Capitolo II
LA POLIZIA LOCALE DI CREMONA
Premessa
In questi ultimi dieci anni le città italiane, e con esse le comunità che le abitano, hanno subito rapidi e profondi mutamenti sociali, culturali ed economici, processi di trasformazione
che hanno ridisegnato l’architettura dei territori, la composizione della popolazione, il modo
di concepire il tempo e lo spazio, di costruire e di intrattenere le relazioni tra le persone.
In questa società globalizzata, caratterizzata da sempre maggiori opportunità di cambiamento,
di trasformazione e di miglioramento, ma sempre più priva di punti di riferimento condivisi e
vincolanti, i fenomeni sociali negativi si diffondono. Comportamenti devianti che generano in
chi li osserva disagio e paura perché segni dell’indebolimento dell’ordine sociale ‘condiviso’;
fenomeni sociali che affondano le loro radici nell’illegalità, nell’emarginazione, nell’indifferenza
e nell’apatia civica. Così, fretta, maleducazione, inciviltà, intolleranza, arroganza, violazione
delle norme del vivere civile, degrado ambientale, mercati illegali e criminalità di strada si intrecciano e si sommano nello spazio pubblico.
39 - La Polizia locale oggi, Roma
2007 Dichiarazione congiunta
degli organismi dirigenti nazionali
del FISU, F.P. CGIL, F.P CISL,
UIL F.P.L., S.U.L.P.M., ANVU,
A.N.C.V.P.M. M.A.R.CO.PO.LO,
Circolo dei 13.
In questo spazio, “la polizia locale fa di tutto: informa, educa, regola, sanziona, difende i più
deboli da grandi e piccole prevaricazioni. Svolge cioè la propria specifica funzione di regolatore della vita sociale e lo fa conoscendo e applicando la legge, cioè le regole di vita che
la comunità nazionale e locale democraticamente si è data.[...] La polizia locale, municipale
o provinciale, è oggi il principale regolatore della vita di tutti i giorni nello spazio pubblico
delle città e nel territorio. Regola il traffico e contrasta i comportamenti di guida rischiosi,
tutela i consumatori e garantisce il rispetto delle regole del commercio, tutela l’ambiente,
controlla lo sviluppo edilizio e contrasta l’abusivismo, presidia, prevalentemente a piedi, lo
spazio pubblico per garantire sicurezza nelle città e nel territorio. [...] È questa funzione di
regolatore della vita sociale, consolidatasi negli anni ’80 e ’90, che la distingue dalle attività di controllo e repressione della criminalità e di tutela dell’ordine pubblico garantite principalmente dalle polizie dello stato. [...] Se oggi sempre più spesso si parla pubblicamente
delle polizie locali, della loro importanza e della loro necessaria qualificazione, questo non
nasce da un cambiamento o da un nuovo arricchimento di funzioni, o dal suo trasformarsi
in polizia di sicurezza, ma dai cambiamenti intervenuti nelle città e nei territori, che sono il
“luogo di lavoro”, il contesto operativo della polizia locale.” Il ruolo che la Polizia locale assume diviene, quindi, fondamentale rispetto al voler promuovere migliori condizioni di sicurezza e legalità all’interno della comunità. “È questa funzione così complessa che fa della
polizia locale il principale strumento ordinario di regolazione e rassicurazione di ciò che avviene nello spazio pubblico delle città, una risorsa fondamentale delle politiche di miglioramento della sicurezza urbana”.39
Una polizia di prossimità, com’è la Polizia Locale, è anche il primo osservatore diretto e il
primo terminale di segnalazione di tutto ciò che non funziona. Problemi legati alla viabilità,
problemi legati alla manutenzione e alla pulizia, problemi legati alle tante situazioni di marginalità o di conflitto che popolano le nostre strade. I cittadini si rivolgono alla Polizia Locale
come a chi, nello spazio pubblico, rappresenta oltre al proprio servizio, tutto l’Ente locale.
La complessità delle attività che fanno capo alla funzione di Polizia Locale richiede quindi professionalità adeguate e certezza giuridica dei propri poteri. Sapersi rapportare con le persone anche in condizioni potenzialmente conflittuali, saper valutare le situazioni, essere consapevoli del proprio ruolo, trattare tutti da cittadini senza cedere agli stereotipi, saper conquistare la loro fiducia, saper lavorare in una struttura gerarchica, saper lavorare con altre
professionalità, essere aperti all’innovazione sono tutte qualità proprie dell’operatore di Polizia
Locale che richiedono una predisposizione personale e una formazione adeguata.
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CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
1. Cremona: la Polizia Locale dal 1999 al 2008
Nell’ultimo decennio anche la città di Cremona è cambiata, il clima cittadino non è più lo
stesso: i quartieri si sono trasformati e con essi sono cambiati gli abitanti, le loro abitudini di
vita ed i loro comportamenti; è aumentata la conflittualità sociale, fanno la loro comparsa i
primi segni di inciviltà ed aumentano gli episodi di illegalità, di intolleranza e di aggressività.
Cogliendo i segnali della trasformazione in atto e le prime sollecitazioni in tema di sicurezza
direttamente poste dai cittadini al Sindaco, nell’anno 1999 il Comune di Cremona inizia a
sviluppare politiche orientate alla sicurezza urbana. Una sicurezza, concepita come bene comune, essenziale e necessario allo sviluppo di una comunità, ricercata attraverso politiche finalizzate alla prevenzione, alla moltiplicazione dei servizi ed alla riduzione dei rischi.
Primo interprete di questo nuovo approccio fu proprio la Polizia Locale del Comune di
Cremona che, investita di queste nuove competenze, ridisegna al proprio interno ruoli ed organizzazione, attuando così un vero e proprio cambiamento culturale.
Senza rinunciare all’istituzionale ruolo di controllo del territorio e di contrasto delle illegittimità, la Polizia Locale inizia a sperimentare, soprattutto nelle periferie, un diverso servizio di
presidio del territorio, basato su una nuova figura di agente di Polizia Locale orientata alla vicinanza e all’ascolto dei cittadini, più sensibile all’analisi del contesto territoriale ed impegnata
a costruire una rete sociale imperniata su rapporti fiduciari con i soggetti attivi della comunità.
Gli interventi messi in campo si inquadrano nel segno di una maggiore e più qualificata presenza della Polizia Locale sul territorio, realizzata attraverso la sperimentazione delle tematiche di prossimità, della vicinanza ai cittadini, della progettazione del servizio a partire dall’ascolto, dell’educazione stradale, di una nuova filosofia d’intervento con i giovani e gli anziani.
Grazie all’azione svolta dagli agenti di comparto ed all’attività realizzata da alcuni uffici e settori dell’Ente locale, l’Amministrazione comunale incomincia a tracciare una fitta rete di rapporti sinergici con tutti gli interlocutori autorevoli presenti sul territorio: singoli cittadini, associazioni, parrocchie, circoli, gruppi di aggregazione e agenzie sociali.
Uno degli elementi risultato fondamentale e determinante per la realizzazione di questo processo di cambiamento, sia organizzativo che culturale, è sicuramente stata l’ampia attività di
formazione professionale. Notevoli risorse ed energie sono state investite da questa
Amministrazione per dotare il personale di Polizia Locale di quelle competenze necessarie a
svolgere al meglio le funzioni assegnate. Durante questi anni gli agenti e gli ufficiali della
Polizia Locale di Cremona hanno partecipato a numerosi corsi di formazione professionale,
organizzati sia in sede che presso specifici contesti formativi, primi fra tutti l’Istituto Regionale
lombardo di Formazione per l’amministrazione Pubblica. Anche l’incremento dell’organico
della Polizia Locale è stato preceduto dalla scelta del Comune di Cremona di aderire alla
sperimentazione proposta dalla Regione Lombardia, Unità Organizzativa Sicurezza e Polizia
Locale, con il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Regionale di Formazione per
l’Amministrazione Pubblica, promuovendo l’organizzazione del nuovo percorso di formazione
base per agenti di Polizia Locale e, in particolare, del primo modulo, “propedeutica al ruolo”,
utile alla formazione di una graduatoria regionale per l’assunzione a tempo determinato di personale di polizia locale.
Tra i diversi percorsi formativi a cui la Polizia Locale ha aderito, si ricordano i corsi di formazione in cantieristica ed infortuni, NBCR (nucleare, batteriologico, chimico e radioattivo), abusi
edilizi e violazioni paesaggistiche, mediazione e gestione dei conflitti informatica, falsificazione dei documenti, minori e devianze minorili, abuso sessuale e maltrattamento di minori,
tecniche operative, pronto soccorso, inglese, nonché le giornate di studio o gli approfondimenti in materia di immigrazione, Codice della Strada, sicurezza urbana, sulla disciplina del
commercio e dei pubblici esercizi, reati e attività di polizia giudiziaria.
Due esperienze meritano, tuttavia, di essere citate considerata la particolarità e l’innovatività
degli argomenti trattati: Il lavoro interculturale degli Operatori di Polizia locale - ‘La proposta
96
La Polizia Locale di Cremona
di un percorso formativo di sensibilizzazione alla mediazione culturale’” e “Il lavoro interculturale degli Operatori di Polizia Locale - ‘Laboratorio di sviluppo di competenze’”.
Il fenomeno dell’immigrazione pone, nei suoi molteplici, aspetti la necessità di elaborare approcci e modalità di convivenza basati su codici comunicativi interculturali, grazie ai quali affrontare le molteplici differenze presenti nelle società odierne. Gli operatori di Polizia Locale,
esposti a sollecitazioni significative derivanti dalla convivenza, sul territorio, tra popolazione
locale e immigrati, spesso si trovano a dover agire specifiche competenze che non possono
prescindere da una prospettiva interculturale. Il Comando di Polizia Locale di Cremona avvertita, quindi, la necessità di sviluppare negli operatori una maggiore sensibilità e disponibilità all’approccio interculturale ha promosso, in collaborazione con IreF, questi due percorsi
formativi dedicati al lavoro intercultuale.
A riscontro dell’impegno e della qualità, sia organizzativa che strutturale, dedicata alla formazione professionale, il Comune di Cremona, nello specifico il Comando di Polizia Locale,
è diventato sede della sperimentazione regionale del nuovo percorso di formazione di base
per agenti di Polizia Locale promosso da I.Re.F. (Istituto Regionale Lombardo di formazione
per l’Amministrazione Pubblica), assumendo, a fine 2008, anche la veste di sede formativa
decentrata I.Re.F.
A questa nuova cultura del servizio di Polizia Locale è stato via via affiancato un processo di
miglioramento dell’efficienza dei servizi di pronto intervento, di polizia stradale e di polizia giudiziaria reso possibile soprattutto mediante il potenziamento e l’ammodernamento delle dotazioni tecnico strumentali (parco veicoli, sistema di comunicazione radio, realizzazione di una
moderna centrale operativa, un articolato ed efficiente sistema di videosorveglianza con collegamento alle centrali operative di Polizia di Stato e Carabinieri).
Tutto ciò è stato possibile anche attraverso il supporto economico di Regione Lombardia che,
oltre ad aver contribuito a conferire una nuova e più attuale identità alla Polizia Locale, ha cofinanziato i progetti di sicurezza urbana che la Polizia Locale di Cremona ha saputo realizzare.
Infine gli anni 2006 e 2008 rappresentano due tappe importanti rispetto alla maggiore offerta di sicurezza alla città che l’Amministrazione comunale realizza attraverso investimenti decisivi.
Nel 2006 è stato creato l’ufficio Sicurezza Urbana, localizzato presso la sede della Polizia
Locale, con il compito fondamentale di svolgere una regia complessiva dei progetti e delle
attività settoriali che presentano aspetti riconducibili alla sicurezza urbana, ed è stato aumentata la presenza della Polizia Locale sul territorio attraverso l’assunzione a tempo determinato di alcuni agenti.
Nel 2008 è stato emanato il Pacchetto Sicurezza che ha previsto un rilevante incremento dell’attività di Polizia Locale e l’indizione di un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato, di 24 nuovi agenti da destinare all’attività di prevenzione e presidio del territorio.
97
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Organigramma del Corpo di Polizia Locale di Cremona
COMANDANTE
UFFICIO
SICUREZZA
URBANA
SERVIZI DI
SEGRETERIA
AUTORIZZAZIONI
SERVIZI DI STAFF
E
ORGANIZZAZIONE
SERVIZI DI
POLIZIA
GIUDIZIARIA
UNITÀ
SEGRETERIA
• Segr. Comandante
• Segr. Comando
• Protocollo
• Vestizione
• Statistica
• Uff. gest. Parco
veicoli
UNITÀ GESTIONE
PERSONALE
• Progr. servizi
• Gestione presenze
• Sicurezza luogo di
lavoro
• Formazione
UNITÀ POLIZIA
AMBIENTALE
• Uff. Ambientale /
Edilizia /
Urbanistica
UFF.
AUTORIZZAZIONI
• Ordinanze Eventi
• Trasporti
eccezionali
UNITÀ CENTRALE
OPERATIVA
• Sistema radio
comunicazioni
• Videosorveglianza
UNITÀ
CONTROLLO
ESTERNO
UNITÀ POLIZIA
GIUDIZIARIA
• Uff. Polizia
Giudiziaria
UNITÀ POLIZIA
COMMERCIALE
• Uff. Polizia
Commerciale
UNITÀ
INFORTUNISTICA
98
SERVIZI DI
POLIZIA
STRADALE
UPICS
• Polizia Stradale
• Pronto
intervento / moto
UFFICIO
COORDINAMENTO
E CONTROLLO
P.O.
VICE COMANDANTE
SERVIZI DI
POLIZIA
DEL TERRITORIO
SERVIZI
CONTRAVVENZIONI
E CONTENZIOSO
UFFICIO
TERRITORIO
• Amministrativa
• Gestione amm.va
Comparti
• Uff. Messi
UNITÀ CANTIERI
UNITÀ
COMPARTO EST
UNITÀ
COMPARTO OVEST
UNITÀ
COMPARTO
CENTRO
UNITÀ
CONTRAVVENZIONI
• Uff. Contravvenzioni
/ CED
UFFICIO
CONTENZIOSO /
RICORSI
• Uff. Ricorsi /
Giudice di Pace
UFFICIO
VARCHI ZTL
• Gestione Varchi
elettronici ZTL
La Polizia Locale di Cremona
2. Le unità e il loro lavoro
2.1 Servizi di polizia del territorio
Come già anticipato nelle pagine precedenti, l’applicazione del modello di polizia di prossimità rappresenta l’elemento che maggiormente caratterizza l’attività dell’intero corpo di Polizia
Locale della città di Cremona.
Nata alla fine degli anni novanta, come riposta ad una nuova e mutata sensibilità in tema di
sicurezza, l’esperienza cremonese “polizia di prossimità” è proseguita, nel corso dei successivi dieci anni, verso la realizzazione di un servizio sempre più sensibile e vicino ai cittadini.
I primi passi compiuti dal Comando di Cremona in questa direzione sono stati la riorganizzazione dell’intero corpo, in funzione di una maggiore apertura e disponibilità verso la comunità locale, e l’istituzione dei servizi di polizia del territorio e dei vigili di quartiere.
Attualmente, la struttura dei servizi territoriali prevede:
• una suddivisione della città in tre comparti territoriali (centro, est ed ovest), in cui gli operatori di Polizia Locale, in particolare i vigili di quartiere suddivisi nelle rispettive unità (Unità
Comparto Est, Unità Comparto Ovest, Unità Comparto Centro) svolgono quotidianamente
la loro attività di prossimità;
• una rete di contatti con la cittadinanza e le agenzie sociali del territorio finalizzata a migliorare la conoscenza del territorio e della comunità che lo abita, oltre a condividere le conseguenti strategie attuabili per migliorare le condizioni di sicurezza nei quartieri;
• un ‘Ufficio del Territorio’, sportello pubblico per raccogliere le segnalazioni dei cittadini e
fornire informazioni sui procedimenti amministrativi in corso.
I vigili di quartiere, suddivisi in tre diversi comparti territoriali e coordinati da un ufficiale, sono
operatori polivalenti in grado di affrontare le diverse eventualità che si possono presentare
sul territorio. Questi stessi agenti, che da anni, per scelta organizzativa e per principio, lavorano nel medesimo comparto e nei medesimi quartieri, rappresentano lo strumento migliore
per creare una rete di conoscenze e di fiducia tra i cittadini e la Polizia Locale.
I vigili di quartieri controllano e presidiano le zone loro assegnate, spesso con servizi di pattuglia appiedata, e svolgono tutte quelle attività connesse ai servizi di polizia che favoriscono
il contatto e la conoscenza con la comunità. La loro attività quotidiana spazia dal controllo
del territorio agli accertamenti delle residenze anagrafiche, dalle verifiche presso gli esercizi
commerciali ai servizi scuola, dalle contravvenzioni alle violazioni del Codice della Strada alla
raccolta delle segnalazioni dei residenti.
Nello svolgere queste attività i vigili di quartiere pongono particolare attenzione all’ascolto e
al riconoscimento delle problematiche segnalate dai cittadini, nonché delle aspettative e reali
esigenze degli stessi. Operare con prossimità significa, infatti, ricercare un contatto costante
con la comunità ed essere vicini alla gente ed ai loro bisogni di sicurezza, ricercando la partecipazione attiva dei cittadini e degli attori sociali nella costruzione di migliori condizioni di
sicurezza. In questo modo, anche il controllo del territorio diviene più efficace.
Ma non solo. Grazie a questa attività di contatto e di collaborazione, è possibile sviluppare
una conoscenza puntuale della realtà locale e svolgere un’azione preventiva potendo anticipare i problemi, intervenire in modo tempestivo e di predisporre interventi mirati ai reali problemi della comunità. Le attività dell’esperienza di prossimità cremonese si concentrano,
quindi, nella ricerca continua di contatto con la comunità e di collaborazioni con i settori comunali, le Forze dell’ordine, le agenzie sociali ed i cittadini, utili ad una definizione più puntuale e mirata dei problemi rilevati per la definizione degli interventi.
Partendo proprio dall’analisi dei bisogni dei residenti vengono redatti i documenti di zona (cfr.
pag. 22), efficaci strumenti di partecipazione attiva e di pianificazione delle strategie e degli
interventi, elaborati dall’ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Cremona. Concetto base del
documento di zona è la qualità della vita, intesa come insieme di alcuni aspetti del vivere cittadino, cruciali ai fini della sicurezza urbana, quali lo stato delle infrastrutture e degli spazi
99
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
pubblici (parchi, giardini, strade, marciapiedi, illuminazione, ecc), la presenza o meno di servizi di base (negozi, presidi medici, banche, uffici postali, ecc) e di fenomeni di disordine fisico/sociale , il verificarsi di illeciti amministrativi o di situazioni di conflittualità sociale).
Questi documenti raccolgono, mediante un approccio scientifico, tutte le informazioni relative alle risorse e alle criticità del territorio interessato e costituiscono un’importante e preziosa risorsa sia per la progettazione di specifici interventi, mirati a risolvere le problematiche
dei singoli contesti urbani, sia per l’intera programmazione dell’ente locale in tema di sicurezza urbana.
Allo stato attuale, l’Ufficio Sicurezza Urbana ha elaborato i documenti di zona di 9 quartieri
della città di Cremona.
Un’ulteriore risorsa messa in campo dalla Polizia Locale, al fine di garantire la presenza e il
controllo del territorio, è l’ufficio mobile, un visibile e valido strumento di prevenzione di episodi microcriminali e violazioni amministrative in genere. Attrezzato ad ufficio, funziona come
punto di contatto e di incontro direttamente nella zone di residenza, centrali e periferiche, interessate da problematiche di sicurezza. I presidi vengono svolti con frequenza settimanale.
I giorni e gli orari del servizio sono reperibili anche presso le sedi dei centri civici e delle parrocchie. La sua posizione ‘nel territorio' consente di offrire vicinanza e rassicurazione ai residenti e permette di raggiungere anche le persone con difficoltà di mobilità (anziani, ecc). Il
presidio, oltre a favorire la vicinanza con i cittadini, è anche uno strumento visibile ed efficace
per prevenire sia episodi di criminalità, sia differenti tipologie di violazioni amministrative.
L’ufficio del Territorio è uno sportello pubblico rivolto ai cittadini cremonesi e ai residenti stranieri che desiderano esporre segnalazioni o che hanno bisogno di informazioni relative ai procedimenti amministrativi in corso sul territorio (accertamenti anagrafici, annonari, tributari, autentiche di firma, ecc). Obiettivo del servizio è creare un’ulteriore punto di contatto tra la Polizia
Locale e i cittadini, offrendo un servizio giornaliero che si affianca alle attività di prossimità sul
territorio. L’apertura dell’ufficio nelle medesime fasce orarie degli altri uffici comunali, consente
una maggiore accessibilità alle istanze e alle richieste dei cittadini.
Il servizio offerto dall’ufficio è garantito anche grazie all’attività di notificazione e di accertamento ispettivo delle residenze anagrafiche svolte dall’Ufficio Messi composto da personale
amministrativo alle dipendenze del comando di Polizia Locale.
Grazie al Pacchetto Sicurezza, che ha previsto l’incremento del personale di Polizia Locale,
saranno ulteriormente potenziati i servizi di polizia del territorio a partire dall’aumento del numero dei vigili di quartiere.
Roberto Ferrari - Commissario Aggiunto - Ufficiale Responsabile dei servizi di polizia del territorio
“Lavoro da molti anni nell’ambito di unità operative della Polizia Locale del Comune di
Cremona che si occupano di prossimità e lo faccio con soddisfazione.
Tentare di farsi carico delle problematiche delle persone e con loro progettare soluzioni,
adattandosi, di volta in volta, a percorsi diversi perché diversi sono i soggetti e diverse le
variabili in gioco, rappresenta una sfida spesso appassionante. Sovente si tratta di tematiche forti, che incidono in maniera profonda sulla vita delle persone ed è una grossa responsabilità entrare in questi ambiti molto personali. L’idea di poter offrire un servizio in situazioni qualche volta estreme è di grande soddisfazione. Non è raro che un operatore di
prossimità sia chiamato ad interessarsi ed a intervenire in vicende davvero forti quali ad
esempio mogli e bambini maltrattati, minori abbandonati, anziani in situazioni critiche e pregiudizievoli per la loro salute. Riuscire in qualche modo ad offrire un conforto o meglio, una
soluzione definitiva al disagio sofferto, riempie di soddisfazione professionale. Il lavoro di
prossimità, svolto da ogni agente di Polizia Locale, si presta a diventare parte integrante di
una dinamica di comunità, specie se ristretta ad un quartiere o ad una frazione. In tali contesti è ancora più facile ritrovare il senso del proprio ruolo per metterlo a disposizione dello
spaccato di società di riferimento. A Cremona stiamo cercando di proporre questa immagine e questo ruolo, in tale progetto mi ritrovo pienamente e riesco a lavorare in maniera,
per me, professionalmente proficua”.
100
La Polizia Locale di Cremona
Tab. 1 - Attività dell’unità polizia di prossimità - anno 2006.
TIPOLOGIA INTERVENTI E AZIONI
COMP.
EST
Pratiche anagrafiche, autentiche firma,
1223
accertamenti annonari e tributari
Ore di presenza presso il comparto
6332
Interventi effettuati nel comparto
4630
Accertamenti sanzionatori elevati nel comparto 3179
Segnalazioni inviate ad altri uffici
(segnaletica-Traffico-AEM-ecc)
367
Esposti evasi
142
Riunioni con Comitati di quartiere e visite
associazioni-oratori
2225
Presenza presso scuole e incroci
1297
Presidio con ufficio mobile
156
Contatto persone in occasione dei presidi
con ufficio mobile
461
Interventi con Politiche Giovanili
6
Controllo nomadi e stranieri
51
Controllo polizia stradale ore
309.00.00
Famiglie contattate
0
COMP
CENTRO
COMP.
OVEST
TOTALE
1252
3753
3105
1038
936
4259
3862
2061
3411
14344
11597
6278
60
22
209
72
636
236
6
1516
173
249
1651
126
2480
4464
455
289
0
5
80.00.00
0
334
5
26
665.00.00
0
1084
11
82
1054.00.00
0
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
Tab. 2 - Attività dell’unità polizia di prossimità - anno 2007.
TIPOLOGIA INTERVENTI E AZIONI
COMP.
EST
Presidio con ufficio mobile
148
Contatto persone in occasione presidio mobile 629
Riunioni referenti quartiere
44
Pattuglie appiedate borgo
77
Incontri tematici con cittadini borgo
6
Presidio ufficio mobile borgo
57
Pratiche effettuate (anagrafe-tributi-ecc)
1194
Ore presenza comparto
5338
Interventi effettuati in risposta alle
problematiche
5297
Accertamenti sanzionatori comparto
3494
Segnalazioni inviate ad altri settori
(strade-segnaletica)
415
Esposti evasi
122
Contatti con agenzie del quartiere
3109
Presenza scuole ed incroci
1299
Interventi con politiche giovanili
0
Controllo nomadi e stranieri
155
Controllo polizia stradale ore
326.00.00
Azioni di prossimità
9
Documenti elaborati
2
Incontri di restituzione
2
Numero presidi effettuati piazza Roma
Numero persone contattate piazza Roma
COMP
CENTRO
108
740
0
0
0
0
1936
2240
COMP.
OVEST
180
981
0
0
0
0
1225
4431
TOTALE
2152
804
5679
2241
13128
6539
72
10
6
565
0
4
20.00.00
0
0
0
78
573
296
59
1332
1860
0
165
275.00.00
1
2
1
0
0
783
191
4447
3724
0
324
621.00.00
10
4
3
78
573
436
2350
44
77
6
57
4355
12009
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
101
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Tab. 3 - Attività dell’unità polizia di prossimità - raffronto anno 2007 - 2008.
Tipologia interventi e azioni
Presidio con ufficio mobile
Contatto persone in occasione presidio mobile
Riunioni referenti quartiere
Pattuglie appiedate borgo
Incontri tematici con cittadini borgo
Presidio ufficio mobile borgo
Pratiche effettuate (anagrafe-tributi-ecc)
Ore presenza comparto
Interventi effettuati in risposta alle problematiche
Accertamenti sanzionatori comparto
Segnalazioni inviate ad altri settori (strade-segnaletica)
Esposti evasi
Contatti con agenzie del quartiere
Presenza scuole ed incroci
Interventi con politiche giovanili
Controllo nomadi e stranieri
Controllo polizia stradale
Azioni di prossimità
Documenti elaborati
Incontri di restituzione
Numero presidi effettuati piazza roma
Numero persone contattate piazza roma
2007
436
2350
44
77
6
57
4355
12009
13128
6539
783
191
4447
3724
0
324
621
10
4
3
78
573
2008
459
3060
29
79
7
60
3638
15363
16767
7016
873
149
8635
4327
0
442
468
10
9
5
0
0
raffronto
23
710
-15
2
1
3
-717
3354
3639
447
90
-42
4188
603
0
118
-153
0
5
2
-78
-573
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
2.2 Servizi di polizia stradale: Unità Pronto Intervento e Controllo Stradale
L’unità di Pronto Intervento e Controllo Stradale è formata da un gruppo di agenti di Polizia
Locale, coordinati da un ufficiale, professionalmente preparati sia ad affrontare tutte quelle
situazioni che richiedono un sollecito ed efficace intervento, sia a svolgere tutti quei compiti
che attengono al controllo, all’accertamento e alla prevenzione delle violazioni al Codice della
Strada.
Il personale di questa unità ha avuto una formazione professionale specifica in materia di tecniche operative diretta a mettere tutti gli addetti nelle condizioni di potere utilizzare, di fronte
a particolari servizi che mettano a repentaglio la propria e l’altrui incolumità fisica, i presidi difensivi in dotazione, quali bastone estensibile (acronimo inglese T.E.B.) e spray O.C.
Gli agenti di questa unità svolgono il proprio servizio sia in pattuglie appiedate, sia con l’ausilio di motociclette e di autovetture, ed intervengono in tutte le situazioni in cui necessiti un
intervento immediato e specifico: interventi di polizia giudiziaria, contrasto ad episodi di devianza e di microcriminalità, identificazione persone sospette, controllo stranieri nomadi, controllo e tutela patrimonio pubblico, trattamenti sanitari obbligatori, richieste di soccorso da
parte di cittadini in difficoltà, ausilio ad altre forze dell’ordine, ecc.
In caso di incidente stradale, gli agenti dell’UPICS oltre ad intervenire, unitamente agli operatori dell’unità infortunistica, per la rilevazione del sinistro, offrono alle persone coinvolte nell’incidente il primissimo aiuto. In caso di incidenti stradali particolarmente gravi l’Unità di Pronto
Intervento garantisce agli operatori sanitari ed ai Vigili del Fuoco la possibilità di prestare i
soccorsi necessari in condizioni di sicurezza ed assicura, gestendo la viabilità della zona in
cui è avvenuto l’incidente, una circolazione, comunque, sicura per tutti gli altri utenti della
strada.
102
La stessa unità garantisce, inoltre, alla comunità locale una circolazione stradale il più possibile sicura e fluida. Accerta le violazioni al Codice della Strada ed effettua una costante attività di prevenzione e contrasto di quei comportamenti alla guida scorretti e pericolosi, troppo
spesso causa di incedenti stradali.
La Polizia Locale di Cremona
In tal senso, per contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza, gli eccessi di velocità ed il mancato uso di dispostivi di sicurezza, gli agenti dell’UPICS svolgono posti di controllo stradale, strumentali e non, sia diurni che notturni, eseguono il controllo della sosta a
garanzia degli utenti deboli della strada, contrastando la sosta sulle piste ciclabili, in prossimità degli attraversamenti pedonali, garantiscono il ricambio della sosta e il rispetto dell’autorizzazione al carico e allo scarico, garantendo così il diritto di tutti di poter parcheggiare e
l’approvvigionamento delle merci agli esercizi commerciali e artigianali.
Durante l’anno scolastico garantiscono, insieme agli agenti di altre unità, la sicurezza degli
studenti in prossimità degli attraversamenti pedonali più pericolosi. Alcuni di loro sono da
anni impegnati nell’attività di educazione stradale nelle scuole della città.
In caso di manifestazioni, di cantieri stradali o altre situazioni in grado di creare intralcio alla
circolazione, intervengono per assicurare al cittadino una viabilità fluida e sicura.
L’unità è anche dotata di apparecchiature come il telelaser, l’autovelox, etilometri (detti anche
pre-test) per la valutazione dell’alcolemia. Inoltre, ha in dotazione mezzi all’avanguardia come
un ufficio mobile ed furgone dotato di tutte le strumentazioni necessarie per eventuali interventi di viabilità e non solo.
Pier Luigi Sforza - Vicecomandante
“Gli agenti dell’UPICS sono sempre in strada, il loro lavoro, la loro quotidianità sono fatti di
interventi di prevenzione e controllo, di soccorso alle persone in difficoltà o agli utenti deboli della strada, di pronto intervento in situazioni di emergenza.
Una nota sicuramente positiva dell’organizzazione del servizio è stata la decisione del comando di realizzazione questo servizio, soprattutto nelle zone centrali della città, anche mediante pattuglie appiedate. Una scommessa vinta, che ha consentito all’agente di Polizia
Locale di ritornare in mezzo alla gente, di eliminare ogni barriera e di riappropriandosi di
quel ruolo che un tempo lo vedeva punto di riferimento per la comunità.”
Tab. 4 - Richieste di intervento pervenute alla centrale operativa del Comando di Polizia Locale per
natura e anno di riferimento - anni dal 2006 al 2008.
Natura interventi registrati in C.O.
2006
2007
2008
Interventi per problematiche relative alla sosta 3137
1205
… tra cui - passo carrabile
… tra cui - sosta in area invalidi
374
… tra cui - con intralcio alla circolazione
264
Incidenti stradali
1039
Controllo verde pubblico
470
… ausilio vigili del fuoco
89
… schiamazzi
266
… insediamento abusivo nomadi
35
… insediamento abusivo di extracee
22
… diverbio
44
… cani senza guinzaglio
30
… cane che abbaia
67
… musica ad alto volume
152
… animali feriti
22
… controllo attività di ambulante abusivo
60
3569
1249
467
328
1033
1085
70
655
36
24
68
113
65
203
36
45
3653
1212
536
453
817
1340
90
1236
79
27
27
111
66
273
32
190
Raffronto
07-08
84
-37
69
125
-216
255
20
581
43
3
-41
-2
1
70
-4
145
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
103
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
2.3 Unità infortunistica
L’unità infortunistica è dedita all’attività di rilevamento degli incidenti stradali che avvengono
nel territorio del Comune di Cremona ed alle conseguenti attività di carattere amministrativo
e di polizia giudiziaria.
Gli agenti di questa unità intervengono direttamente sul luogo del sinistro per ricostruire, attraverso i rilievi e la raccolta di informazioni, la dinamica dell’incidente ed così accertare eventuali responsabilità a carico delle persone coinvolte. Se, sulla base delle rilevanze emerse,
emergono responsabilità da parte dei soggetti coinvolti nel sinistro, per violazioni al Codice
della Strada, gli operatori provvedono all’elevazione, immediata o successiva, della relativa
contestazione. Gli stessi agenti si occupano anche della trasmissione degli atti alla competente Autorità Giudiziaria, nel caso in cui dall’accertamento della dinamica dell’incidente,
emergano fatti penalmente perseguibili.
L’unità svolge la propria attività non solo in strada, ma anche presso l’ufficio infortunistica che
provvede sia al ricevimento del pubblico (persone coinvolte nel sinistro - testimoni - legali ed
incaricati dalle assicurazioni), sia a completare, se necessario, attraverso ulteriori indagini,
più approfondite e sofisticate, gli accertamenti utili a giungere ad una ricostruzione dell’accaduto quanto più precisa possibile.
Gli operatori, addetti a questa unità, provvedono alla registrazione ed alla conservazione degli atti relativi ai rilievi degli incidenti stradali effettuati dalla Polizia Locale. Questa attività è
ormai svolta in modo informatizzato attraverso un sistema informativo gestito a dall’ufficio infortunistica.
Gli agenti dell’unità infortunistica nello svolgimento della propria attività lavorativa si rapportano con Motorizzazione Civile, Ufficio Territoriale di Governo - Prefettura di Cremona e gli
Uffici del Giudice di Pace. Provvedono, altresì, all’inoltro delle statistiche all’ISTAT, a Regione
Lombardia, alla Provincia di Cremona, alla Prefettura di Cremona, alla Polizia Stradale e settore Mobilità, Traffico e Trasporti del Comune di Cremona.
Ogni sinistro rilevato, o per il quale è intervenuta la Polizia Locale, viene registrato attraverso
un sistema informatico che, oltre all’annotazione delle informazioni relative al sinistro, quali la
localizzazione, la causa, le modalità e la dinamica, le persone coinvolte e le eventuali lesioni da
esse riportate, consente l’elaborazione statistica dei dati e la georeferenziazione degli incidenti.
Grazie alla gestione di questo sofisticato sistema informatico è possibile così individuare i
cosiddetti “punti neri” della città, ovvero quei luoghi in cui gli incidenti stradali sono maggiormente frequenti e verificarne le cause.
Questa complessa attività di analisi e di monitoraggio dell’incidentalità stradale del territorio
consente, di fronte a cause di incidenti stradali ricorrenti, di poter intervenire offrendo un significativo contributo anche in fase di prevenzione. Individuare, infatti, le cause, siano esse
morfologiche o strutturali, e le criticità che, in un determinato luogo della città determinano
una circolazione difficile e pericolosa, significa poter eliminare, ove possibile, o ridurre quegli elementi in grado di influire negativamente sulla sicurezza stradale. In questo senso, l’attività di analisi e di elaborazione statistica svolta dall’ufficio infortunistica diviene di rilevante
importanza anche rispetto all’attività di progettazione della viabilità della città di Cremona, di
competenza dello specifico settore.
104
La Polizia Locale di Cremona
1000
900
800
700
600
500
400
300
200
100
0
con Deceduti
con Prognosi Riservata
con Feriti
senza Feriti
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
3
8
436
368
2
11
422
430
5
3
458
417
5
9
419
466
7
4
445
472
2
9
419
413
5
14
416
352
1
5
334
337
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
Gabriele Denti - Commissario Aggiunto - Ufficiale Responsabile dell’unità infortunistica
“Il settore infortunistica stradale è un campo di attività complesso che consente un'estrema
specializzazione abbracciando varie discipline. L'attività di rilievo di incidenti stradali - ed il
conseguente sviluppo - viene intesa come lo strumento per raccogliere individuare ed assicurare le fonti di prova necessarie a ricostruire il corretto accadimento dei fatti e consentire ad organi a ciò deputati, di definire il grado, l'appartenenza, la qualità delle varie forme
di responsabilità, mi appaga sapere che un lavoro ben fatto consenta di far emergere la verità”.
2.4 Unità cantieri
Composta da un ufficiale e due agenti, si occupa principalmente della sicurezza e della circolazione stradale in presenza di alcune specifiche situazioni che prevedono l’occupazione
temporanea della sede stradale.
In particolare, ogni qualvolta vi sia un’occupazione dovuta a cantieri edili (ponteggi, gru, spazi
di sosta riservati ai mezzi dell’imprese), stradali (lavorazioni che interessano direttamente la
sede stradale) o anche brevi occupazioni di suolo pubblico (traslochi), gli addetti dell’unità
cantieri sono chiamati a valutare ogni possibile conseguente rischio per la circolazione stradale, a definire gli interventi necessari a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada
(pedoni, motociclisti, automobilisti, ciclisti) e verificare il rispetto delle prescrizioni da parte
dei responsabili dei cantieri.
Sulla base di un sopraluogo che il personale dell’unità cantieri effettua, unitamente ai responsabili delle imprese interessate, vengono previste specifiche misure di sicurezza per
l’area destinata a cantiere che attengono alla modifica della circolazione stradale (apposita segnaletica stradale, delimitazione dell’area, dimensioni del cantiere, segnaletica notturna luminosa, ecc..). Il provvedimento formale che ne consegue è frutto di un percorso
che vede la collaborazione di diversi uffici e settori dell’amministrazione (ufficio plateatico,
sportello unico, ufficio traffico). A seguito dell’emissione del provvedimento e sulla base
delle prescrizioni in esso contenute avviene la verifica del rispetto delle misure di sicurezza previste: delicato compito il cui obiettivo principale è garantire la sicurezza degli
utenti della strada mediante un’attività di controllo e vigilanza diretta a prevenire le possibili violazioni.
L’unità cantieri svolge anche un’azione di prevenzione e repressione rispetto a quei comportamenti che costituiscono violazione alle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro,
105
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
controllando i cantieri, verificando il possesso delle autorizzazioni e permessi necessari, eseguendo sopralluoghi e verifiche nei cantieri edili al fine di controllare la regolarità delle opere
e la sicurezza dei lavoratori.
Nicola Bruneri - Commissario Aggiunto - Ufficiale Responsabile dell’unità cantieri
“È una materia che ti fa uscire dagli standard abituali, ogni caso deve essere valutato nella
sua specificità. Al di là de rispetto e dell’applicazione delle normative del Codice della
Strada, ogni volta che devi affrontare un cantiere stradale ti metti gioco su problematiche
connesse alla circolazione stradale, situazione di per sé dinamica, e alla sicurezza degli
utenti della strada predisponendo interventi specifici. È un settore molto impegnativo che
non lascia spazio all’inerzia: oltre alla responsabilità legata all’individuazione delle misure
di sicurezza da predisporre, all’emissione del provvedimento e al controllo dei cantieri,
devi anche garantire alla controparte (imprese o cittadino) la possibilità di poter svolgere
la propria attività lavorativa garantendo il rispetto dei tempi pattuiti per il rilascio dell’ordinanza.”
Tab. 5 - Autorizzazioni rilasciate dall’unità cantieri - anni dal 2006 al 2008.
Anno 2006
Anno 2007
Anno 2008
Autorizzazioni di Polizia Stradale per la realizzazione di cantieri stradali
Autorizzazioni di Polizia Stradale per la realizzazione di cantieri stradali
Autorizzazioni di Polizia Stradale per la realizzazione di cantieri stradali
833
840
870
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
2.5 Servizi di polizia giudiziaria: unità polizia giudiziaria
L'unità di polizia giudiziaria si occupa di quei fatti penalmente perseguibili per i quali la Polizia
Locale riceve denunce e/o querele presentate dai cittadini, oppure, di cui viene a conoscenza
attraverso lo svolgimento delle proprie funzioni.
In particolare, gli addetti all’unità di polizia giudiziaria curano la ricezione delle querele e delle
denunce da parte di privati cittadini per presunti reati, svolgendo una prima attività investigativa e provvedendo all’inoltro della notizia di reato alle competente Autorità Giudiziaria.
Svolgono poi, sia di propria iniziativa che delegate dalla Autorità Giudiziaria, indagini necessarie ad assicurare l’azione penale e la ricerca dei colpevoli.
Curano la notifica degli atti giudiziari afferenti all’attività del Corpo Polizia Locale o richiesta
dall’Autorità Giudiziaria o da altri corpi di polizia giudiziaria.
Si occupano anche della gestione delle ordinanze relative a trattamenti (e accertamenti) sanitari obbligatori effettuati a persone residenti sul territorio di Cremona.
Nel corso di quest’ultimo periodo, anche in attuazione del Pacchetto Sicurezza del Sindaco,
l’unità di polizia giudiziaria è stata particolarmente impegnata nella lotta contro l’abusivismo
commerciale, sia come vendita di merci contraffatte sia come esercizio di attività commerciale senza autorizzazione. L’attività di contrasto a questo tipo di attività illecite è stata condotta sia mediante la realizzazione di presidi fissi nelle zone cittadine, in cui il fenomeno della
vendita abusiva su suolo pubblico si presentava in modo più rilevante, sia mediante sequestri di ingenti quantità di merce contraffatta. Questo tipo di controllo sul commercio abusivo
ha conseguentemente portato un aumento dell’azione di verifica delle persone dedite a queste attività, spesso illegalmente presenti.
Sempre in tema di immigrazione irregolare in questo ultimo periodo l’unità di polizia giudiziaria è riuscita ad arginare e porre fine al fenomeno dei cosiddetti matrimoni di comodo contratti, nel caso della città di Cremona, tra cittadini di origine rumena ed egiziani.
106
La Polizia Locale di Cremona
Tab.6 - Attività dell’unità di polizia giudiziaria - anni dal 2006 al 2008.
Tipo - Anno
Comunicazione di Notizia di Reato inoltrate all’A.G.
...di cui a carico di ignoti
Persone indagate (comp. arresti)
Persone arrestate
Querele presentate da privati
Totale denunce presentate da privati
… di cui denunce per smarrimento
… di cui denunce per reati vari
Attività delegata
Clandestini rintracciati ed espulsi
Sequestri penali effettuati
S.D.I. redatti e trasmessi
2006
294
148
124
7
16
291
126
165
18
493
2007
342
172
182
2
16
284
140
144
26
3
33
512
2008
188
133
103
2
12
333
171
162
30
13
16
425
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
2.5.1 Unità di polizia commerciale
L’unità di polizia commerciale esercita il controllo sul commercio fisso e ambulante. Svolge
accertamenti sulle licenze, sulle autorizzazioni e sulle concessi necessarie allo svolgimento
delle attività commerciali, sulle iscrizione nei pubblici registri e in genere su tutte quelle attività che necessitano di autorizzazione. In questo modo garantisce il rispetto delle norme in
materia di commercio e attività produttive, oltre a contrastare l’insorgere di attività commerciali abusive.
Il personale dell’unità di polizia commerciale verifica anche il rispetto degli orari di chiusura dei
locali mediante specifici servizi notturni diretti a garantire il rispetto della quiete notturna: in particolare, in attuazione del Pacchetto sicurezza del Sindaco, la Polizia Locale nel corso dell’anno
2008 sono stati effettuati numerosi controlli in orario notturno dalle ore 2,00 alle ore 4,00.
Tab.7 - Attività dell’unità di polizia commerciale - anni dal 2006 al 2008 - distribuita per materia.
TIPO PRATICA EVASA
Commercio fisso
Commercio ambulante
Artigiani
Pubblici esercizi
Varie
2006
310
110
180
200
94
2007
228
103
37
130
105
2008
223
106
26
146
105
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
Fabio Sebastiano Germanà Ballarino - Commissario Aggiunto - Ufficiale Responsabile dell’unità di polizia giudiziaria e di polizia commerciale
“L’unità di polizia giudiziaria e commerciale è composta da un gruppo di persone, professionalmente preparate, che tra loro collaborano in modo proficuo. Come dimostrato dal numero di accessi all’ufficio per la presentazione delle denuncie e delle querele godiamo stima
e di un alto gradimento anche da parte dei cittadini cremonesi, che sanno che di poter trovare per certe tipologie di reati una riposta pronta e immediata.
Abbiamo ottimi rapporti di collaborazione con le Forze di Polizia e più volte la nostra professionalità ci è stata riconosciuta anche dall’autorità Giudiziaria soprattutto per alcune attività tipiche del corpo di Polizia Locale.”
2.5.2 Unità di polizia ambientale
L’unità di polizia ambientale si occupa di vigilare sull’applicazione delle leggi a tutela dell’ambiente e della sua salubrità, effettuando interventi tesi a combattere ogni forma di inquinamento, in particolare da rifiuti, atmosferico, acustico, elettromagnetico, idrico. Fra le numerose
funzioni svolte dagli agenti di questo ambito vi è anche quella di vigilare sul benessere degli
animali e contrastare il fenomeno dell’abbandono, dei maltrattamenti e lo sfruttamento.
107
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
L’unita ambientale opera in due modi:
• d’iniziativa per quanto riguarda i controlli sull’ambiente mediante l’attività di contrasto all’inquinamento di qualunque natura, la verifica del rispetto delle prescrizioni urbanistiche/ edilizie rispetto all’abusivismo, il controllo, unitamente all’unità cantieri, della sicurezza nei cantieri;
• servizi su richiesta in collaborazione sia con altri uffici e settori dell’amministrazione comunale sia esterni (ufficio ecologia, servizio di protezione civile, servizio serre, sportello unico;
Azienda Sanitaria Locale e Polizia Locale Provinciale)
Il lavoro svolto dall’unità comprende attività che vanno dal controllo sulla strada per contrastare il fenomeno delle costruzioni abusive al controllo nei cantieri per garantirne la sicurezza,
dalle verifiche nelle abitazioni dei cittadini per assicurare il rispetto da parte di questi ultimi
delle prescrizioni contenute nel Regolamento di Polizia Municipale sia in materia di verde (giardini, parchi e orti privati) che di custodia degli animali, alla salvaguardia dell’ambiente rurale.
L’unità svolge anche un’attività di monitoraggio del territorio, soprattutto nelle zone marginali
della città, attraverso la verifica e il contrasto alle discariche abusive. Di particolare importanza
ai fini della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della sua salubrità è l’attività di controllo e
verifica della regolarità nello stoccaggio e nello smaltimento dei rifiuti, soprattutto se pericolosi.
Davide Spotti - Commissario Aggiunto - Ufficiale Responsabile dei servizi di polizia giudiziaria e dell’unità ambientale
“Il lavoro che svolge l’unità ambientale comprende attività varie e articolate. Ci occupiamo
dell’ambiente contrastando l’inquinamento sia idrico che atmosferico che acustico.
Interveniamo in caso di maltrattamenti di animali. Verifichiamo i cantieri. Sono ambiti tra loro
estremamente diversi che richiedono un constante aggiornamento sulle diverse normative.
Svolgiamo anche attività di indagine sulle materie di nostra competenza. Qualche anno fa
grazie all’attività di indagine realizzata proprio dall’unità ambientale è stato possibile intercettare un’attività illecita di stoccaggio e smaltimento rifiuti pericolosi da parte di un’azienda
cremonese. Le indagini, svolte in collaborazione con la Polizia Locale della Provincia di
Cremona, hanno portato al sequestro dell’intera area e delle sostanze tossiche, alla chiusura della ditta e al rinvio a giudizio dei titolari”.
Tab. 8 - Attività dell’unità di polizia ambientale - anni dal 2006 al 2008.
Numero indagini
Sanzioni amministrative
Reati
2006
251
42
12
2007
221
34
10
2008
267
48
1
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
Tab. 9 - Attività dell’unità di polizia ambientale - anni dal 2006 al 2008 - distribuita per materia.
MATERIA
Urbanistica edilizia
Beni ambientali
Rifiuti
Animali
Inquinamento idrico
Inquinamento acustico
Inquinamento atmosferico
Protezione civile
Decoro pubblico
Sicurezza sul lavoro
Beni culturali
Altro
2006
41
21
24
21
6
37
17
70
6
0
0
8
2007
27
16
23
7
2
53
7
67
8
1
0
11
2008
25
31
58
21
2
31
7
80
10
1
0
19
Fonte: elaborazione Comando di Polizia Locale di Cremona, Attività della Polizia Locale di Cremona - Compendio statistico.
108
La Polizia Locale di Cremona
2.6 Unità centrale operativa
La centrale operativa si occupa della gestione di tutte le segnalazioni che necessitano di
pronto intervento:
• protezione civile (inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo e acustico, verifica stabilità
di edifici, scoppi, incendi, crolli, allagamenti, calamità naturali (alluvioni, terremoti ecc.),
• ausilio al cittadino (decesso, persone colte da malore, smarrite, smemorate o bisognose
d’aiuto)
• atti di microcriminalità (scippo o furto di veicoli molestie a persone (raggiri, molestie sessuali ecc.),
• stradale, rilievo e soccorso per incidenti stradali, intralcio alla circolazione per cantieri stradali, rilievo e soccorso stradale per incidenti stradali, segnaletica irregolare, mancante, danneggiata, guasti semaforici o guasti alla sede stradale).
• riceve, altresì, le segnalazioni relative a danneggiamenti del verde pubblico e arredo ambientale, irregolarità di svolgimento di attività edilizia o commerciale, insediamenti abusivi
(commercio ambulante, nomadismo ecc.), maltrattamento o abbandono di animali.
La centrale operativa della Polizia Locale è uno dei principali interlocutori dell’amministrazione
con la cittadinanza che si aspetta delle risposte immediate non solo nell’emergenza, ma anche in quelle che sono operazioni di routine.
In questa ottica, la centrale operativa è stata attrezzata con un sistema informatico che consente la registrazione dell’intervento che consente, con una semplice operazione, di coordinare e monitorare l’attività svolta dal comando. I dati registrati sono disponibili per la redazione di report testuali e statistici dell’attività svolta. Consente l’integrazione sia in fase di ricerca che di inserimento dei dati nei moduli per la gestione dei rapporti di servizio, delle rimozioni, dell’infortunistica stradale e di tutti gli altri gestionali presenti all’interno del Comando.
La centrale operativa gestisce anche il sistema di videosorveglianza cittadino composto attualmente da circa una quarantina di telecamere.
La videosorveglianza
Attraverso la realizzazione del progetto di un sistema di videosorveglianza di elevato livello
tecnologico, il Comune di Cremona ha voluto intensificare il controllo del territorio e la tutela
e la salvaguardia della sicurezza della comunità e del patrimonio pubblico.
L’attività di videosorveglianza è, infatti, preposta a prevenire e rilevare situazioni di pericolo o
allarme per la sicurezza e l’ordine pubblico, commissione di reati, atti vandalici ed episodi di
teppismo nei luoghi pubblici di principale frequentazione o nelle aree della città, che presentano particolari criticità.
Come partner è stata individuata AEMCOM s.r.l., una società di telecomunicazioni a partecipazione comunale (attraverso la società di servizi AEM s.p.a), con un’offerta di servizi per
la sicurezza rivolti anche a privati ed aziende, che gestisce, mediante proprie tecnologie, il
cablaggio in fibra ottica della rete metropolitana a larga banda della Città di Cremona, unico
veicolo ritenuto idoneo a garantire la qualità del segnale nella trasmissione dati dalle varie postazioni di ripresa alle centrali operative.
Partner istituzionali preposti alla sicurezza: la Prefettura e gli altri organi di polizia operanti sul
territorio.
Il percorso progettuale, iniziato nel 2002, ha previsto il posizionamento di 9 telecamere in
luoghi della città ritenuti strategicamente importanti dal tavolo tecnico realizzato tra Polizia
Locale, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri.
Successivamente il sistema di videosorveglianza è stato incrementato con ulteriori 8 telecamere posizionate in diversi punti della città di particolare interesse per essere stati teatro di
furti, danneggiamenti o per il verificarsi di comportamenti incivili.
Le telecamere facenti parte del sistema sono collegate, attraverso una rete di cavo in fibra
ottica, ad una centrale operativa principale (centrale master) installata presso il Comando di
Polizia Locale del Comune di Cremona (centrale operativa) e a due centrali secondarie (centrali slaves) situate rispettivamente presso la centrale operativa della Questura di Cremona
ed il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Cremona.
109
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
La recente riqualificazione dei giardini pubblici di Piazza Roma, che ha restituito alla Città uno
spazio verde, per decenni ostaggio dell’ambiente della tossicodipendenza, ha imposto una
particolare attenzione al mantenimento di questo luogo nella completa fruibilità per le famiglie, i bambini, le donne e gli anziani, facendone un luogo sicuro ed accogliente.
Il sistema di videosorveglianza cittadino è stato poi ulteriormente implementato grazie al
Pacchetto Sicurezza del Sindaco che ha previsto l’impegno ad implementare il sistema di videosorveglianza cittadino privilegiando alcuni punti sensibili della città.
In particolare nel corso del 2008 e dei primi mesi dell’anno successivo verranno installate
circa una decina di nuove telecamere localizzate nei punti sensibili e luoghi di ritrovo, che aggiunte alle 18 già installate gestite dalla Polizia locale del Comune di Cremona e alle 12 costituenti il sistema operante in zona stadio gestite dalla Polizia di Stato, portano a circa 40 il
numero complessivo di telecamere di videosorveglianza pubblica in città.
In appendice sono riportati i maggiori progetti finalizzati alla sicurezza attuati dal settore Polizia
Municipale e coordinati dall’ufficio Sicurezza Urbana, dello stesso settore. Per ogni progetto
è riportata una breve sintesi descrittiva e i risultati raggiunti espressi da particolari indicatori
di efficacia, efficienza o attività.
110
Progetti per la sicurezza urbana della Polizia Locale
Appendice · PROGETTI PER LA SICUREZZA
URBANA DELLA POLIZIA LOCALE
EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE CITTADINE
Obiettivi
- Diffondere una cultura della sicurezza stradale
- Creare utenti della strada responsabili
- Contrastare l’elevato numero di incidenti stradali
Soggetti coinvolti
Comune di Cremona: Polizia Locale, Informagiovani, Politiche Educative, Servizio Politiche
Giovanili.
Centri di Aggregazione Giovanile, Istituti scolastici
Destinatari
Bambini e giovani cremonesi/stranieri
Breve descrizione
La Polizia Locale del Comune di Cremona da anni attiva nelle scuole cremonesi di ogni ordine e grado e nei Centri di Aggregazione Giovanile dei programmi di educazione stradale, il cui obiettivo è incentivare i giovani a rispettare le norme del Codice della Strada.
Durante questi incontri, gli operatori affrontano anche temi legati al rispetto delle norme,
delle istituzioni, della cosa pubblica e della libertà altrui. In particolare, i ragazzi che frequentano i CAG sono coinvolti in iniziative focalizzate sulla vivibilità nei quartieri, sui comportamenti a rischio (consumo di alcol e/o di sostanze psicotrope) o incivili.
Queste attività, oltre a stimolare la riflessione sul concetto di legalità, consentono l’avvicinamento tra gli agenti di Polizia Locale ed i ragazzi in un contesto ricreativo, dove è più facile costruire un rapporto di fiducia e di scambio. Due momenti annuali, in cui i percorsi di
educazione stradale si aprono a tutto il contesto cittadino, sono rappresentati dall’appuntamento annuale con il Salone dello Studente e dalla Festa dell’Educazione Stradale.
Attività realizzate
Incontri nelle scuole nei centri di aggregazione giovanile: allo scopo di diffondere una
cultura della sicurezza e creare utenti della strada responsabili vengono realizzati percorsi
educativi specifici per ogni fascia d’età. Questi incontri vengono realizzati da personale
della Polizia locale del Comune di Cremona, appositamente formato, nelle scuole cremonesi di ogni ordine e grado e nei centri di aggregazione giovanile.
Sperimentazione in strada: ai percorsi educativi, si affiancano attività formative incentrate sulla sperimentazione in strada nel traffico reale, proprio per permettere l’apprendimento di regole e comportamenti responsabili ed autonomi nel contesto cittadino.
Salone dello Studente e Festa dell’Educazione Stradale: il Salone dello Studente rappresenta da sempre un’occasione di contatto tra gli agenti di Polizia Locale ed i giovani
per estendere le attività di sensibilizzazione al tema della sicurezza stradale e, più in generale, della legalità in strada, attraverso l’utilizzo di strumenti ludici capaci di farli riflettere
su questi argomenti. (‘Un alfabeto per la sicurezza stradale’, ’Una vignetta per la sicurezza
stradale’, ‘Gioco quiz sicuri sulla strada’, ‘Educazione alla legalità’). (cfr. scheda Salone
dello Studente)
Momento finale dell’attività di educazione stradale dedicata ai bambini delle scuole elementari è la Festa delle Sicurezza Stradale, ormai alla sesta edizione, alla quale ogni anno
partecipano centinaia di bambini.
111
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
GIOVANI IN STRADA
Obiettivi
- Prevenire episodi di microcriminalità, di danneggiamento alla proprietà pubblica
- Prevenire gli incidenti stradali
- Contrastare il disturbo alla quiete pubblica e il consumo di sostanze psicoattive
Soggetti coinvolti
Comune di Cremona: Polizia locale, Ufficio Sicurezza Urbana, Servizio Comunicazione,
Servizio Politiche Giovanili, Affari Sociali, CAG - Centri di Aggregazione Giovanile, Azienda
Cremona Solidale.
Caritas - Casa dell’Accoglienza, Questura di Cremona
Destinatari
Giovani cremonesi, giovani stranieri, minori stranieri non accompagnati
Breve descrizione
Educare alla legalità significa soprattutto rivolgersi ai giovani che rappresentano la risorsa
su cui investire per garantire lo sviluppo futuro di comunità sicure e serene. Il progetto
‘Giovani in strada’, realizzato dalla Polizia Locale, in collaborazione con altre realtà istituzionali e territoriali, mira ad avvicinarsi ai giovani nei luoghi ‘altri’ dalla scuola: locali pubblici e di divertimento, piazze, parchi, strade e CAG - Centri di Aggregazione Giovanile.
Gli interventi previsti sono finalizzati all’educazione della legalità in termini sia di prevenzione dell’incidentalità stradale, della guida irresponsabile, sia della promozione della sicurezza e della pacifica convivenza in città. L’attività di vicinanza rivolta ai giovani nei contesti di aggregazione spontanea ed informale, caratterizzata dalla prossimità (dialogo e
confronto), offre anche l’occasione per agganciare quella parte più a ‘rischio, difficile da
raggiungere ma cruciale per prevenire l’eventuale aggravarsi di fenomeni di devianza e di
disagio individuale. Il progetto prevede inoltre interventi a sostegno di giovani (minori) non
accompagnati.
Attività realizzate
Osservazioni, monitoraggio e interventi nei confronti di gruppi problematici: osservazione e monitoraggio nelle zone di ritrovo delle abitudini dei gruppi di ragazzi, indicati
come problematici, e conseguenti interventi (incontri con i genitori, sensibilizzazione degli
adulti, accompagnamento dei ragazzi in percorsi di integrazione sociale).
Educazione alla legalità: interventi educativi focalizzati sulla vivibilità nei quartieri, sul rispetto dei valori della convivenza civile, e finalizzati all’apprendimento di modalità relazionali rispettose dei diritti altrui.
Interventi di prevenzione in ambito scolastico e nell’informalità volti a prevenire il consumo
di sostanze psicotrope informando i giovani sui rischi correlati all’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche e promovendo stili di vita e comportamenti sani.
Campagne informative sui temi dell’educazione alla legalità e della sicurezza stradale rivolte ai giovani in occasione di eventi e manifestazioni e nelle vicinanze dei locali pubblici.
Interventi a sostegno di giovani (minori) non accompagnati realizzati in un’azione sinergica capace di stimolare attività di controllo sociale (iniziative formative), monitoraggio, attività investigativa di prevenzione e azioni di contrasto di eventuali comportamenti illegali.
Progettazione partecipata: creazione di un ampio gruppo di lavoro, coordinato dal vicesindaco e formato da responsabili di uffici e settori diversi dell’Amministrazione locale, gestori dei locali e cittadini residenti finalizzato alla progettazione di nuovi interventi.
Controllo e presidio del territorio: servizi di controllo del territorio per prevenire molestie, atti di microcriminalità e danneggiamenti alla proprietà pubblica, nonché reprimere
eventuali infrazioni ai Regolamenti comunali. Presidio del territorio e controlli mirati a contrastare gli eccessi di velocità ed a prevenire la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche.
Aumento della presenza esterna nel periodo estivo: aumento della presenza esterna
nel periodo estivo raddoppiando le pattuglie della Polizia Locale in orario serale/notturno,
prevalentemente nei giorni prefestivi, per garantire il controllo delle zone in cui sono stati
lamentati disagi e disturbo.
112
Progetti per la sicurezza urbana della Polizia Locale
IMMIGRAZIONE ED INTEGRAZIONE
Obiettivi
- Favorire il dialogo tra comunità straniere, Amministrazione locale e cittadinanza
- Integrare le politiche di sostegno per l’inserimento e l’integrazione
- Ridurre la percezione di insicurezza nella popolazione autoctona
Soggetti coinvolti
Comune di Cremona: Polizia Locale, settore Gestione Entrate, settore Affari sociali, Ufficio
Sicurezza Urbana, Ufficio Stranieri, Ufficio Periferie, Ufficio anagrafe
Comunità di Immigrati, I.Re.F - Istituto Regionale Lombardo di Formazione per
l’Amministrazione Pubblica, ASL, Sunia di Cremona
Destinatari
Stranieri
Breve descrizione
L’integrazione della popolazione immigrata rappresenta un importante tassello delle politiche integrate di sicurezza urbana. La presenza straniera è spesso fonte per le comunità
locali di insicurezza: abitudini e stili di vita differenti possono, a volte, confliggere con quelli
della cultura ospitante. Ciò che non si conosce è facilmente temibile: da qui la necessità
di creare luoghi di incontro, di aprire la porta del dialogo, della vicinanza e della conoscenza. Tutte azioni fondamentali a valorizzare questa popolazione che è un’importante risorsa, a rassicurare la comunità cremonese e a incrementare la sicurezza nel contesto cittadino. Obiettivo è quindi quello di favorire e costruire l’integrazione attraverso l’ascolto, il
dialogo, l’osservazione, il monitoraggio e l’organizzazione di momenti di incontro tra cittadini cremonesi e stranieri coordinando l’attività della Polizia Locale del Comune di Cremona
e dell’Ufficio Sicurezza Urbana con le risorse e le politiche esistenti a livello istituzionale e
territoriale.
Attività realizzate
Conoscenza reciproca: ricerca e consolidamento di contatti e legami con i rappresentanti delle comunità immigrate presenti sul territorio.
Integrazione: integrazione dei servizi presenti sul territorio rivolti alla popolazione immigrata.
Partecipazione: promozione e organizzazione di momenti di incontro ed eventi multiculturali in città e nei quartieri (soprattutto all’interno del lavoro di comunità nelle periferie cittadine).
Comunicazione, informazione e ascolto: incontri di informazione e di educazione alla legalità e al rispetto delle regole del vivere quotidiano, finalizzati a sensibilizzare e informare
gli stranieri su temi particolarmente rilevanti per l’interazione sociale (casa, salute, igiene,
lingua, diritti-doveri).
Formazione interculturale: realizzazione di un corso di formazione interculturale per operatori dell’Ente locale, realizzato anche grazie agli interventi di alcuni rappresentanti di diverse comunità straniera.
Monitoraggio e controllo: monitoraggio costante dei luoghi di ritrovo (locali pubblici) e
degli spazi urbani (strade, panchine), ovvero punti di riferimento costante per la popolazione immigrata e che possono produrre una sensazione di disagio e di pericolo.
113
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
PATTO LOCALE DI SICUREZZA URBANA BORGO LORETO
Obiettivi
- Migliorare le condizioni di vivibilità del quartiere agevolando la partecipazione attiva dei
residenti
- Ottimizzare il presidio del territorio da parte delle Forze di Polizia
- Promuovere l’integrazione tra Forze di Polizia, il Comune di Cremona, le agenzie sociali
e i cittadini
- Approfondire la conoscenza del quartiere e delle sue problematiche
- Svolgere attività di prevenzione dei reati, soprattutto di truffe e raggiri di cui è vittima soprattutto la popolazione anziana
- Migliorare il livello di integrazione dei cittadini stranieri
- Ridurre la conflittualità sociale presente soprattutto negli stabili di edilizia residenziale
pubblica
Soggetti coinvolti
Comune di Cremona: Polizia Locale, Ufficio Sicurezza Urbana, Polizia di Stato, Ufficio
Periferie, Laboratorio di Quartiere, Servizio Politiche Giovanili, Centro per le Famiglie, Ufficio
Stranieri, Ufficio Alloggi, Settore Politiche Educative; Settore Lavori Pubblici, Comitato per
il Contratto di Quartiere, Settore Mobilità, Traffico e Trasporti.A.L.E.R., C.I.S.V.O.L., Garante
per il Verde, Centro Sociale per pensionati e anziani ‘L. Pinoni’, Parrocchia Beata Vergine
Lauretana, Ass. Città dell’Uomo, Scuola Materna ‘A. Gallina’, Scuola Elementare ‘A.
Stradivari’, Centro Interculturale ‘Mondoinsieme’, Associazione ‘Comitato Immigrati di
Cremona’, Comitato spontaneo di cittadini ‘Borgo Loreto’.
Destinatari
Residenti quartiere Borgo Loreto
Breve descrizione
Il Patto Locale di Sicurezza Urbana è uno strumento previsto dall’art. 32 della Legge
Regionale 4/2003 per implementare le locali politiche integrate di sicurezza e per migliorare le condizioni di vivibilità di un territorio. Sottoscritto per prima volta nel dicembre 2004
e rinnovato nel maggio 2006, Il Patto Locale di Sicurezza Urbana di Borgo Loreto vuole
migliorare le condizioni di vivibilità e sicurezza di una porzione di territorio cittadino attraverso l’integrazione dei programmi e delle azioni di tutti gli attori che nella città concorrono
a produrre il bene sicurezza. L’analisi e il monitoraggio continuativo delle caratteristiche
della zona e delle sue problematiche effettuata dagli attori coinvolti nei tre anni di vita del
Patto Locale, hanno permesso di lavorare a fianco degli abitanti per evidenziare le criticità
e predisporre interventi integrati sul territorio capaci di rassicurare e diminuire il senso di
insicurezza. L’insieme delle attività realizzate nel quartiere di Borgo Loreto sono il frutto del
lavoro congiunto di Polizia Locale del Comune di Cremona, Polizia di Stato, Uffici e Servizi
dell’Amministrazione comunale e Agenzie del territorio.
Attività realizzate
Accompagnamento sociale e attività comunità: accompagnamento e mediazione culturale per gli stranieri residenti, mediazione sociale per la costruzione di rapporti di buon
vicinato, riunioni periodiche con i rappresentanti dei Comitati di quartiere, incontri con gli
anziani presso i centri di aggregazione e i centri sociali per raccogliere segnalazioni, opinioni e sensazioni sulla vita nel quartiere, realizzazione di iniziative sociali e culturali per
promuovere la partecipazione alla vita di comunità, sostegno e promozione della partecipazione alla progettazione degli interventi di riqualificazione urbana (dotazione di opere infrastrutturali, miglioramento delle infrastrutture esistenti, ristrutturazione degli edifici di residenza pubblica).
Controllo del territorio e prossimità: Pattuglie appiedate di Polizia Locale con frequenza
settimanale in orari particolarmente indicati per la vita associativa del quartiere.
Presidio mobile in postazione fissa presso il giardino pubblico.
Incontri tematici su raggiri e truffe, codice della strada dedicati agli anziani.
Educazione stradale presso le scuole materne e la scuola elementare del quartiere.
114
Progetti per la sicurezza urbana della Polizia Locale
POLIZIA DI PROSSIMITÀ
Obiettivi
- Migliorare il controllo del territorio
- Approfondire la conoscenza dei fenomeni che creano insicurezza
- Incrementare i contatti con i cittadini
- Promuovere e sollecitare la partecipazione dei cittadini alla costruzione di migliori condizioni di sicurezza
Soggetti coinvolti
Comune di Cremona: Polizia Locale, Ufficio Sicurezza Urbana, Ufficio Periferie, Ufficio
Relazioni con il Pubblico, Servizio Politiche Giovanili, Politiche Educative, Affari Sociali.
Centri Aggregazione Giovanile, Centri Sociali Anziani, Questura di Cremona, Parrocchie,
Comitati Spontanei quartiere
Destinatari
Cittadini cremonesi e residenti stranieri
Breve descrizione
La Polizia di prossimità rappresenta una nuova strategia di controllo del territorio caratterizzata dalla vicinanza degli agenti di Polizia Locale ai cittadini e ai loro bisogni di sicurezza.
È un approccio operativo che vuole approfondire la conoscenza della realtà locale attraverso il radicamento dei suoi agenti nel tessuto sociale e il contatto quotidiano con i problemi legati ai fenomeni di inciviltà e di microcriminalità che compromettono la tranquillità
e la sicurezza del vivere in città. Grazie a questa strategia di controllo del territorio è possibile progettare l’attività di polizia partendo dall’ascolto delle persone, dalla conoscenza
dei loro bisogni, intervenire in modo più tempestivo in caso di necessità, concertare con
gli abitanti stessi interventi finalizzati a migliorare la vivibilità del territorio ed aumentare così
la loro sensazione di sicurezza.
Attività realizzate
Unità operativa comparti: riorganizzazione del corpo di Polizia Locale e creazione
dell’Unità Operativa Comparti Territoriali, una struttura territoriale di polizia di prossimità
che prevede la suddivisione della città in tre comparti territoriali (centro, est e ovest), coordinati da un ufficiale responsabile di un gruppo di agenti con specifiche competenze amministrative.
Maggiore presenza sul territorio: pattugliamenti appiedati nelle zone centrali e periferiche della città per raccogliere segnalazioni, contattare i residenti, effettuare controlli e garantire una presenza rassicurante per gli abitanti, in particolare per le fasce deboli della
popolazione (donne, bambini ed anziani). Introduzione di agenti di supporto ai vigili di quartiere. Stazionamento di un presidio mobile nelle zone cittadine.
Migliore presenza sul territorio: formazione e istituzione del Vigile di Quartiere, un operatore preparato a lavorare con metodiche di prossimità di problem solving ed orientato a
fornire risposte tempestive ai problemi dei cittadini. Vicinanza ai cittadini: incontri con i comitati di quartiere, ricerca e promozione di occasioni contatto con i cittadini, accoglienza
e orientamento per i residenti stranieri.
Creazione di reti e network sul territorio: ricerca, promozione e consolidamento di collaborazioni con agenzie sociali operanti sul territorio, altri settori comunali, Forze dell’ordine e soggetti altri utili a predisporre soluzioni adeguate a gestire le problematiche del
territorio.
Diagnosi del territorio: raccolta di dati e di informazioni strategiche per identificare i problemi e dare risposte mirate mediante uno specifico strumento (documento di zona) predisposto monitorare il livello di sicurezza delle differenti zone della città.
Ufficio del territorio: creazione all’interno della sede della Polizia Locale del Comune di
Cremona dell’Ufficio del Territorio, uno sportello predisposto per essere un punto di contatto tra i vigili di quartiere, di ascolto per i cittadini, per raccogliere le segnalazioni e fornire ai cittadini informazioni sui procedimenti amministrativi in corso.
115
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
NOTTI SICURE
Obiettivi
- Prevenire e reprimere le violazioni al Codice della Strada soprattutto nelle ore notturne e
nei fine settimana
- Controllare i luoghi di aggregazione giovanile che possono essere fonte di disagio e di
disturbo della quiete pubblica
- Controllare e prevenire fenomeni di bullismo, di vandalismo ed eventuali molestie nei parchi cittadini frequentati specialmente da donne, bambini e anziani e in altri luoghi di aggregazione
Soggetti coinvolti
Comune di Cremona: Polizia Locale, Settore Legislazione Commerciale. Segreteria
Vicesindaco
Forze dell’Ordine
Destinatari
Cittadini cremonesi e residenti stranieri
Breve descrizione
Nel periodo primaverile ed estivo, la Polizia Locale potenzia e rafforza il servizio di pattuglia per offrire un maggiore controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei fenomeni di devianza e di criminalità e, allo stesso tempo, alla rassicurazione
dei cittadini.
Sulla base del Contratto di Sicurezza tra Prefettura e Comune di Cremona, il progetto
‘Notti Sicure’ consente il coordinamento con l’attività di prevenzione e di controllo della altre Forze dell’ordine, razionalizzando ulteriormente sforzi e risorse sul territorio. In questo
modo è possibile garantire lo stesso standard di efficienza negli interventi dei giorni feriali
anche durante i fine settimana, aumentando la sicurezza dei cittadini e garantendo risposte immediate alle loro segnalazioni.
Obiettivo è aumentare l’azione di controllo in quelle zone della città (parchi, giardini, piazze,
locali pubblici, luoghi di ritrovo per eventi/manifestazioni) e in quelle fasce orarie (serali e
notturne) dove è più frequente l’aggregazione tra persone.
Attività realizzate
Servizi aggiuntivi di pattuglia serale: aumento del numero di pattuglie serali della Polizia
Locale e del nastro orario di servizio notturno delle medesime nel periodo primaverile estivo per garantire un maggior controllo del territorio, soprattutto in quelle zone della città
(parchi, giardini, piazze, locali pubblici, luoghi di ritrovo per eventi/manifestazioni) e in quelle
fasce orarie (serali e notturne) dove è più frequente l’aggregazione tra persone.
Controlli del territorio coordinati con le Forze dell’ordine, secondo le specifiche competenze di ciascun corpo, in modo da garantire standard di sicurezza maggiori per la cittadinanza.
Controllo esercizi pubblici: incremento dell’attività notturna di controllo degli esercizi pubblici volta a garantire il rispetto sia da parte dei gestori che dei clienti delle disposizioni
normative vigenti e la repressione di eventuali violazioni.
Controlli di Polizia stradale: pattuglie e posti di blocco interforze con dotazioni strumentali
(etilometro) per prevenire le stragi del sabato sera. Servizi di polizia stradale realizzati in
modo coordinato dai diversi corpi di Polizia Locale della provincia di Cremona, grazie ad
una concertata dislocazione degli agenti sul territorio ed un’equa condivisione delle attrezzature e degli uomini.
116
Progetti per la sicurezza urbana della Polizia Locale
CAMPAGNE INFORMATIVE SU TRUFFE, SCIPPI E FURTI
A DANNO DEGLI ANZIANI
Obiettivi del progetto
- Sensibilizzare gli anziani rispetto a specifici reati di microcriminalità quali truffe, scippi e
borseggi
- Ridurre il numero di truffe perpetrate a danno dei cittadini anziani
- Offrire vicinanza, ascolto e aiuto agli anziani
- Raccogliere segnalazioni e istanze da veicolare ai differenti servizi comunali o da prendere direttamente in carico
- Aggiornare in tema di circolazione stradale un utenza debole e più a rischio di incidenti
stradali
Soggetti coinvolti
Comune di Cremona: Polizia locale, Ufficio Sicurezza Urbana, Ufficio Periferie, Ufficio
Comunicazione.
Polizia di Stato - Questura di Cremona, Centri Sociali Anziani Università della Terza Età,
Parrocchie, Sindacati.
Destinatari
Anziani
Breve descrizione
Il fenomeno dei raggiri e delle truffe colpisce spesso gli anziani perché sono le persone
che maggiormente si trovano ad essere sole ed indifese e perché le modalità con cui questi reati sono perpetrati non sono di immediata identificazione.
Allo stesso modo, i furti e i borseggi possono colpire più frequentemente questa parte di
popolazione proprio per la sua maggiore vulnerabilità.
Una costante informazione sui rischi e sulle modalità di prevenzione individuale consente
di rassicurare gli anziani, di metterli nella condizione di potersi difendere e di aiutarli a superare l’imbarazzo e la vergogna che spesso accompagna coloro che ne sono vittime.
Attività realizzate
Incontri informativi con gli anziani: la Polizia Locale organizza, insieme alla Questura di
Cremona, presso le sedi dei centri civici, dei centri parrocchiali, dei circoli e delle università della terza età, degli incontri informativi dedicati ai cittadini anziani su come evitare
truffe, scippi e furti.
Vicinanza e prossimità agli anziani: questi incontri rappresentano per il personale della
Polizia che interviene un’importante occasione di ascolto e di ausilio nell’individuazione
delle problematiche, di raccolta delle segnalazioni e delle richieste provenienti dai cittadini anziani dei quartieri. Sulla base delle informazioni raccolte segue la presa in carico
delle segnalazioni mediante comunicazione ai vari servizi comunali competenti (verde pubblico, strade, traffico, trasporti, ecc.) o, se riguardanti la sicurezza e la vivibilità del quartiere, ai vigili del quartiere.
Occhio alla truffa: nel 2004 il Comune, la Provincia e la Questura di Cremona hanno realizzato “Occhio alla truffa”, un opuscolo informativo dedicato ai cittadini anziani e centrato
sul tema delle truffe e dei raggiri. Nel 2007, il Comune, la Provincia, la Questura e il Comando
Provinciale dei Carabinieri di Cremona hanno rinnovato l’impegno e la collaborazione mediante la realizzazione di una nuova edizione dell’opuscolo. Temi trattati: truffe, borseggi,
scippi, furti in abitazione con alcuni semplici consigli per aiutare i cittadini ad evitare di cadere vittima di truffatori e abili borseggiatori.
Il materiale informativo realizzato è stato distribuito a tutti i nuclei familiari cittadini.
117
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
PROVVEDIMENTI PER LA PREVENZIONE E LA
SICUREZZA URBANA A CREMONA
Pacchetto Sicurezza del Sindaco
Un “Pacchetto” comprendente interventi:
• di controllo e presidio del territorio,
• di prevenzione dei fenomeni
• di accompagnamento e di integrazione
Una risposta alla crescente domanda di sicurezza che non tralascia di dare continuità alle
politiche di sicurezza urbana promosse ed attuate dall’amministrazione nel corso del mandato.
Premesso
• che la sicurezza è un bene la cui tutela spetta primariamente allo Stato, il quale è chiamato
a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica attraverso il contrasto e la repressione della criminalità ad opera delle Forze dell’Ordine, collaborando con l’Ente Locale, in ragione delle
funzioni attribuite alla Polizia locale, chiamato ad attuare politiche di sicurezza urbana dirette a regolare la vita sociale;
• che la sicurezza e la qualità della vita urbana sono beni irrinunciabili e condizioni essenziali
allo sviluppo e al benessere di ogni cittadino e di ciascuna comunità;
• che la sicurezza può ritenersi garantita attraverso risposte in grado di contrastare e porre
rimedio ai fenomeni di criminalità organizzata e di micro-criminalità, di illegalità, di degrado
e di disordine urbano;
• che la domanda di sicurezza avanzata dai cittadini si è fatta sempre più forte e più bisognosa di risposte immediate e diversificate, che non possono prescindere dalle responsabilità stabilite da norme e dalle risorse messe a disposizione dallo Stato;
• che la carenza di sicurezza è un problema complesso che chiama in causa diversi livelli di
governo e necessita di risposte diversificate, che devono necessariamente comprendere
interventi dello Stato e dell’Ente locale tra loro complementari;
• che il problema sicurezza in ambito urbano è stato affrontato, a livello nazionale, essenzialmente attraverso gli accordi delle città metropolitane, inadeguati ai contesti delle città
medio piccole;
• che il Comune di Cremona, per quanto di sua competenza, da anni lavora sul fronte della
sicurezza implementando politiche di sicurezza urbana finalizzate a garantire ai propri cittadini una migliore qualità della vita, attraverso azioni di controllo del territorio, di prevenzione, di riduzione dei rischi e delle conflittualità;
La sicurezza tra le priorità
• che l’attuale Amministrazione ha posto la sicurezza tra le priorità di governo già dall’approvazione da parte del Consiglio Comunale, nel settembre 2004, delle linee programmatiche di mandato, dotandosi di un piano programmatico e di specifici strumenti attuativi, tra
i cui l’Ufficio Sicurezza Urbana;
La Polizia Locale del Comune di Cremona
• che la Polizia Municipale di Cremona è un’istituzione che affronta con professionalità le problematiche della sicurezza e della convivenza sociale, privilegiando un corretto rapporto
con la comunità cremonese, così come più volte dalla stessa manifestato;
118
• che il Comune di Cremona ha investito nel corso di questi ultimi anni notevoli risorse nella
formazione del personale della Polizia Municipale per rendere gli operatori sempre più professionalmente qualificati allo svolgimento delle proprie funzioni;
Provvedimenti per la prevenzione e la sicurezza urbana a Cremona
Un contratto con la Prefettura dal 1998
• che il Comune di Cremona, attraverso la sottoscrizione nel 1998 di un protocollo, convertito nel 2002 in un ‘Contratto per la sicurezza’ e successivamente rinnovato nel 2004, ha
ricercato e raggiunto con la Prefettura di Cremona un’intesa sulla condivisione degli obiettivi e delle strategie più idonee a prevenire disagio e insicurezza nella città;
L’adesione al FISU dal 1998
• che il Comune di Cremona aderisce dal 1998 al FISU (Forum Italiano per la Sicurezza
Urbana), associazione di Amministrazioni Locali, libera e indipendente, che dal ‘96 si adopera per lo sviluppo, la promozione e la salvaguardia della sicurezza urbana e dei singoli
cittadini, ponendo le città al centro della propria riflessione politica e tecnica;
Il ruolo dei sindaci e le reti di città per la sicurezza
• che l’evidenza del problema sicurezza anche nelle città medio piccole ha fatto sì che i
Sindaci, attraverso la sottoscrizione di diversi documenti, si siano resi portatori delle paure
e delle richieste dei cittadini di fronte al Governo, chiedendo maggiori poteri e risorse per
garantire la sicurezza nei propri territori;
• che, in tal senso, il Comune di Cremona per dare una risposta più efficace in termini di sicurezza, unitamente ad altre città del Nord Italia tra le quali Modena, Brescia, Bergamo, Padova
e Piacenza, ha sottoscritto a Modena nel 2007 il documento indirizzato all’allora governo in
carica volto ad ottenere da parte dello stesso un maggiore impegno nel sostenere le politiche di controllo del territorio, di integrazione sociale e di riqualificazione urbana con particolare attenzione al presidio degli agglomerati urbani, anche di media e piccola dimensione;
40 - I dati fanno riferimento alle
statistiche giudiziarie penali
relative agli anni 2004 e 2005.
‘Cremona sicura - 1 e 2° Rapporto
sullo stato di attuazione delle
politiche per la sicurezza del
Comune di Cremona’ - Ufficio
Sicurezza Urbana del Comune di
Cremona ed ai dati 2006 e 2007
(fino al 30/11) elaborati dalla
Prefettura UTG di Cremona fonte SDI-Ministero dell’Interno
• che il Comune di Cremona ha ratificato il documento “Polizia Locale Oggi” che sostiene la
proposta di legge sostenuta da ANCI, UPI e Conferenza dei Presidenti delle Regioni, le
cui linee guida sono la promozione delle politiche integrate per la sicurezza; il coordinamento tra Polizie nazionali e locali; la ridefinizione delle necessarie condizioni strutturali e
organizzative per una polizia locale di qualità;
• che lo scorso 18 aprile il Comune di Cremona ha sottoscritto a Parma un documento in
cui i sindaci di sedici città del Nord chiedono al governo di potenziare le funzioni dei sindaci, di sostenere economicamente i progetti delle città su sicurezza e qualità urbana, un
maggiore impegno in risorse umane ed economiche verso le Forze dell’Ordine impegnate
alla lotta contro la criminalità.
Tutto ciò premesso, il Comune di Cremona, in attesa della risposta del nuovo Governo in merito alle avanzate richieste, intende rafforzare l’attività già in atto varando un piano di intervento complessivo dell’ente, il cui primo obiettivo è incrementare le risposte immediate e concrete ai fenomeni di illegalità e di disordine urbano locali.
Analisi dei fenomeni di illegalità e di degrado urbano locali
L’elaborazione di un piano di intervento non può prescindere da un’analisi del territorio locale
che sia dedicata alla conoscenza e all’approfondimento dei problemi connessi alla sicurezza
e finalizzata a progettare e mettere in atto adeguate soluzioni.
Tracciare la mappa della sicurezza di un territorio locale significa analizzare sia il livello oggettivo di sicurezza attraverso i dati che tengono conto del numero di reati denunciati e dei
fenomeni di illegalità, di degrado e di disordine sociale, sia il livello soggettivo attraverso le
opinioni e le percezioni dei cittadini.
• Criminalità
Dai dati oggettivi (statistiche della delittuosità/segnalazioni dei cittadini alla Polizia Locale del
Comune di Cremona) emerge una situazione dove i tassi di delittuosità40 relativi al territorio
comunale mostrano un andamento complessivo abbastanza lineare nel tempo (da 3701 nel
2005 a 4269 nel 2006 e 4113 a novembre 2007.
119
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
I reati contro il patrimonio, tra i reati denunciati, costituiscono la maggiore componente con
una percentuale che nel 2005 rappresentava il 73% con 2708 reati rispetto ai complessivi
3701 e nel 2007 costituisce il 71,69% con 2951 dei complessivi 4113 (dato al 30 novembre).
Più frequenti sono i furti semplici e i furti aggravati (dai 1701 nel 2005, in decremento del
14,3% rispetto all’anno precedente, ai 1940 del 2007).
Decisamente meno diffuse le rapine (37 nel 2005, in decremento del 19,5% rispetto all’anno
precedente, 39 nel 2006 e 44 nel 2007 -dato al 30 novembre). Le tipologie più ricorrenti
sono le rapine commesse in pubblica via (16 nel 2005 pari al 43,2% delle rapine, 17 nel
2006 e 12 nel 2007 -dato al 30 novembre pari al 27,2% delle rapine), seguite dalle rapine
in banca (9 pari al 24,3% delle rapine, 8 nel 2006 e 4 nel 2007 -dato al 30 novembre pari
al 9% delle rapine), da quelle a danno di esercizi commerciali (5 nel 2005 pari al 13,5% delle
rapine, 7 nel 2006 e 6 nel 2007 -dato al 30 novembre pari al 13,6 % delle rapine) e da quelle
in abitazioni private (2 nel 2005 pari al 5,4% delle rapine, 1 nel 2006 e 7 nel 2007 -dato al
30 novembre pari al 15,90% delle rapine).
Abbastanza diffusi i furti con destrezza/borseggi (102 nel 2005, 87 nel 2006 e 83 nel 2007
-dato al 30 novembre) e le truffe, mentre poco significativo risulta il numero di scippi. I furti
in abitazione (32 nel 2005, 82 nel 2006 e 80 nel 2007- dato al 30/11) rappresentano circa
il 4% dei furti denunciati. Più frequenti i furti negli esercizi commerciali (90 nel 2005, 168 nel
2006 e 168 nel 2007 -dato al 30 novembre) che rappresentano l’8,6% dei furti. Risulta ancora presente, anche se in diminuzione furto su auto in sosta (266 nel 2005, 323 nel 2006
e 248 nel 2007, dato al 30 novembre) che rappresenta il 12,7% dei furti totali.
I danneggiamenti, tra cui anche quelli a seguito di incendio, (740 nel 2006 e 671 nel 2007
-dato al 30 novembre) vengono numericamente dopo i furti semplici e aggravati .
In percentuale decisamente inferiore, segue la categoria dei reati contro la persona, con un
leggero incremento per alcune tipologie quali le lesioni dolose, le minacce e le ingiurie (nel
2007 omicidi volontari 0, lesioni dolose 128, percosse 35, minacce 153, ingiurie 175).
• Disordine urbano
Le segnalazioni dei cittadini al comando della Polizia Locale del Comune di Cremona relative ai differenti episodi di inciviltà rappresentano un dato particolarmente significativo in
quanto consentono di approfondire sia la natura, sia l’entità di quei fenomeni che per le loro
caratteristiche disturbano i cittadini e incidono sulla sicurezza.
L’Ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Cremona, nel corso del precedente anno, ha elaborato 7 documenti di zona, strumento di analisi e di monitoraggio del livello di in/sicurezza,
relativi a 7 diversi quartieri cittadini.
Dall’esame di questi documenti si evince che i comportamenti maggiormente denunciati dai
cittadini cremonesi riguardano condotte scorrette da parte degli utenti della strada (soste
vietate e transito di motocicli e biciclette sotto i portici pedonali, transito irregolare in spazi
riservati, eccesso di velocità ecc) e gli incidenti stradali.
Nell’ambito del degrado fisico emergono l’abbandono/degrado di alcune aree verdi, la presenza di rifiuti in diverse strade/piazze e in alcune aree verdi, strade dissestate (buche, tombini sconnessi, ecc) e arredi urbani (parchi, giardini, segnaletica stradale, ecc) danneggiati.
Tra i fenomeni di disordine sociale, le segnalazioni al comando della Polizia Locale del Comune
di Cremona riguardano principalmente gli insediamenti abusivi di nomadi e di extracomunitari, mentre tra i rumori molesti, quelli serali/notturni dovuti a frequentatori soprattutto giovani,
di locali pubblici di intrattenimento.
Allo stesso modo, tra le differenti conflittualità sociali dovute a comportamenti incivili di determinati gruppi sociali, si segnalano nell’ordine: conflitti tra cremonesi e immigrati, conflitti
tra condomini e vicini, conflitti tra gruppi di ragazzi e adulti.
120
Provvedimenti per la prevenzione e la sicurezza urbana a Cremona
Problemi emergenti in tema di sicurezza e disordine urbano
Dall’analisi effettuata emergono come principali problemi a cui dare maggiori risposte i seguenti fenomeni:
a. Criminalità: reati contro il patrimonio: in particolare furti in abitazione e pubblici esercizi,
borseggi, scippi e truffe.
b.Disordine urbano:
1. condotte scorrette da parte degli utenti della strada e conseguente incidentalità stradale;
2. soste abusive di nomadi e di irregolari e abusivismo commerciale;
3. disturbo alla quiete pubblica e alla pacifica convivenza causato da rumori molesti, serali/notturni dovuti a frequentatori, soprattutto giovani, di locali pubblici di intrattenimento
e da comportamenti incivili generanti insicurezza e conflittualità sociale;
4. abbandono/degrado di alcune aree verdi e atti di vandalismo a danno degli arredi urbani;
RISPOSTE
Il Comune di Cremona, riguardo al problema sicurezza, sulla base della presente analisi,
giunge alle seguenti risposte, articolate nei punti:
• Prevenzione comunitaria e accompagnamento sociale
• Specifiche attività di prevenzione e controllo della Polizia Locale
• Dichiarazioni di impegno del sindaco e proposte di prevenzione dei fenomeni
Risposte: parte I
PREVENZIONE COMUNITARIA E ACCOMPAGNAMENTO SOCIALE
Accanto alle azioni volte a garantire il controllo del territorio e la repressione delle illegalità, il
Comune di Cremona ricerca la qualità della vita e il benessere collettivo attraverso lo sviluppo
di politiche integrate volte a sostenere la legalità, la pacifica convivenza, la solidarietà, la cultura e la partecipazione attiva. Questi interventi, finalizzati a promuovere il rispetto delle regole che governano il vivere sociale, il senso di appartenenza alla comunità e il rispetto dei
diritti, sono rivolti ad alcune categorie di cittadini:
a. i giovani, perché in una fase particolare del percorso evolutivo, bambini e anziani, perché
soggetti maggiormente vulnerabili,
b.gli stranieri, perché portatori di culture, regole e modi di vita diversi e perciò soggetti ad
emarginazione ed esclusione sociale,
c.alcune comunità di periferia perché inserite in contesti urbani problematici.
In particolare, nei confronti della popolazione giovanile per:
• prevenire episodi di microcriminalità, di danneggiamento alla proprietà pubblica e
contrastare il disturbo alla quiete pubblica proseguire le azioni finalizzate a realizzare
- percorsi di partecipazione e di cittadinanza attiva e interventi educativi focalizzati sulla vivibilità nei quartieri, sul rispetto dei valori della convivenza civile, e finalizzati all’apprendimento di modalità relazionali rispettose dei diritti altrui;
- attività di formazione per gli insegnati sui temi dell’educazione alla legalità e percorsi didattici rivolti agli studenti;
- attività di osservazione, monitoraggio e interventi nei confronti di gruppi problematici;
- interventi di prossimità e di vicinanza a giovani privi di supporti relazionali e familiari stabili, adolescenti appartenenti a gruppi marginali a forte rischio di esclusione sociale nei
contesti informali diretti.
• prevenire il consumo di sostanze psicotrope e promuovere comportamenti e stili di vita
sani, promuovere una cultura della sicurezza stradale e prevenire gli incidenti stradali proseguire le azioni finalizzate a realizzare
- interventi di prevenzione in ambito scolastico, nell’informalità e nei luoghi del divertimento,
121
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
122
serale e notturno, diretti ad informare i giovani sui rischi correlati all’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche, a promuovere stili di vita e comportamenti sani e a ricercare alleanze con tutti gli adulti che stanno a fianco dei giovani nei contesti dagli stessi frequentati (gestori locali serali e notturni);
- percorsi di educazione stradale specifici per ogni fascia d’età, realizzati nelle scuole e nei
CAG, campagne informative sui temi dell’educazione alla legalità e della sicurezza stradale rivolte ai giovani in occasione di eventi e manifestazioni e nelle vicinanze dei locali
pubblici diretti a creare utenti della strada responsabili;
- sperimentazione in strada nel traffico reale, esercitazioni pratiche alla guida del ciclomotore riservate ai ragazzi dai 14 anni di età con lezioni pratiche di guida sicura per i ragazzi
che hanno conseguito il patentino per il ciclomotore.
A favore dei bambini, anche in attuazione del ‘documento programmatico 2007-2009
dell’Amministrazione Comunale a favore dell’infanzia’ approvato dal Consiglio Comunale in
data 20 novembre 2007, per tutelare e promuovere i loro diritti, accogliere le loro necessità
di uscire di casa in situazioni sicure e muoversi autonomamente nel quartiere, proseguire con
i seguenti progetti:
- “Io cammino… alla grande!”: rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado promuove la mobilità autonoma dei bambini e sviluppa in loro un’idea di cittadinanza, di conoscenza e appartenenza al proprio territorio
- “Cremona dei bambini”: un’iniziativa di gioco, proposta ogni anno, che prevede l’organizzazione di appuntamenti di giochi, animazioni, laboratori negli spazi urbani, rendendo
questi luoghi vitali, ricchi di relazioni, più vivibili e più sicuri per tutti.
Nei confronti degli anziani proseguire con:
- incontri informativi su truffe, raggiri e borseggi con i cittadini anziani, organizzati presso
le sedi dei centri civici, dei centri parrocchiali, dei circoli e delle università della terza età,
alla presenza dei rappresentanti di Polizia locale del Comune di Cremona e Polizia di
Stato;
- incontri con gli anziani presso i centri di aggregazione e i centri sociali per raccogliere
segnalazioni, opinioni e sensazioni sulla vita nel quartiere;
In particolare, nei confronti delle principali comunità straniere presenti sul territorio locale per
• prevenire conflittualità e situazioni di grave emarginazione/esclusione proseguire con
- incontri di informazione e di educazione alla legalità e al rispetto delle regole del vivere
quotidiano, finalizzati a sensibilizzare e informare gli stranieri su temi particolarmente rilevanti per l’integrazione (casa, salute, igiene, lingua, diritti-doveri);
- momenti di incontro ed eventi multiculturali in città e nei quartieri (soprattutto all’interno
del lavoro di comunità nelle periferie cittadine).
• favorire l’integrazione degli alunni non di lingua italiana e sostenerne i risultati scolastici e
formativi, supportare gli interventi programmati e realizzati dalle scuole autonome in questo campo, promuovere la diffusione di un approccio interculturale e facilitare la valorizzazione delle diversità nazionali e linguistiche all’interno delle comunità scolastiche, proseguire con
- percorsi di formazione e supervisione rivolti agli insegnanti referenti delle Commissioni
Intercultura;
- interventi a sostegno alla progettazione delle scuole attraverso l’erogazione, nell’ambito
degli interventi di diritto allo studio, di contributi alle singole scuole, per la realizzazione
di progetti di integrazione;
- corsi di alfabetizzazione per gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado
e percorsi di alfabetizzazione in lingua italiana rivolti alle mamme di bambini immigrati che
frequentano le scuole primarie a Cremona;
- momenti di animazione interculturale per bambini e genitori, assemblee di presentazione
per i genitori assistiti da mediatori culturali.
In particolare, in riferimento alle comunità di periferia, nonché a specifici contesti di vulnerabilità per rimuovere situazioni di insicurezza diffusa e promuovere l’animazione e l’attivazione delle comunità di periferia, proseguire
- nello studio del territorio e nell’analisi delle diverse richieste attraverso la messa in rete
Provvedimenti per la prevenzione e la sicurezza urbana a Cremona
delle risorse, il coordinamento delle singole proposte, incontri di approfondimento e sopralluoghi in collaborazione con altri settori e servizi del Comune;
- con momenti di ascolto, di consulenza e di informazione, rivolti ai comitati, ai gruppi e anche al singolo cittadino, per fornire e favorire la formazione di strumenti e conoscenze necessarie nel rapporto con l’Amministrazione e favorire il confronto su tematiche specifiche;
- nell’attività di ascolto e di ausilio nell’individuazione delle problematiche, di raccolta delle
segnalazioni e delle richieste provenienti dai cittadini anziani dei quartieri e conseguente
presa in carico delle segnalazioni.
Per quanto riguarda il corposo intervento sul quartiere Borgo Loreto proseguire con
- CONTRATTO DI QUARTIERE: intervento di riqualificazione urbana diretto a valorizzare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica;
- PAS - PIANO DI ACCOMPAGNAMENTO SOCIALE: azioni di accompagnamento individuale e sociale quali:
- istituzione e attivazione del Laboratorio di Quartiere;
- sostegno e promozione della partecipazione alla progettazione degli interventi di riqualificazione urbana;
- realizzazione di iniziative sociali e culturali per la partecipazione alla vita di comunità;
- mediazione sociale per la costruzione di rapporti di buon vicinato;
- PATTO LOCALE DI SICUREZZA URBANA, strumento previsto dalla Legge Regionale 4/2003,
che prevede azioni dirette a migliorare le condizioni di vivibilità e sicurezza del quartiere
quali:
- incontri tematici su raggiri e truffe, codice della strada dedicati agli anziani;
- riunioni periodiche con i rappresentanti dei Comitati di quartiere e presenza del personale di Polizia locale all’interno del Laboratorio di quartiere;
- incontri con gli stranieri residenti nel quartiere per migliorare il loro livello di integrazione mediante azioni di educazione alla legalità ed al rispetto delle normali regole di
convivenza.
Pertanto, con l’obiettivo di creare quei presupposti necessari a garantire condizioni di sicurezza più durature, il Comune di Cremona ritiene opportuno proseguire nell’attività di prevenzione comunitaria e di accompagnamento sociale svolta, alla quale collaborano enti istituzionali, agenzie sociali, volontari e cittadini, assumendo nuovamente, in sintesi, gli impegni
finalizzati a
1.Incrementare l’azione di educazione alla legalità rivolta i giovani
Proseguire ed implementare l’azione di educazione alla legalità diretta a sviluppare nei giovani il rispetto delle leggi, delle istituzioni e della cosa pubblica, la conoscenza dei valori
della convivenza sociale, la partecipazione e la cittadinanza attiva per:
- gestire e ridurre la conflittualità intergenerazionale;
- prevenire condotte pericolose ed eventuali comportamenti devianti;
- contrastare fenomeni di bullismo, di microcriminalità e di danneggiamento della proprietà
pubblica;
- diffondere una cultura della sicurezza stradale e ridurre l’elevato numero di incidenti stradali;
- promuovere le condizioni necessarie allo sviluppo di una pacifica convivenza all’interno
delle comunità;
- promuovere benessere psicofisico, partecipazione e di cittadinanza attiva, cura e sviluppo
del territorio e della comunità di riferimento.
2.Incrementare l’azione di accompagnamento e mediazione culturale e sociale dedicata agli stranieri
a)Proseguire nell’attività di accompagnamento e di mediazione culturale dedicata alle comunità straniere presenti sul territorio locale per migliorare attraverso un reale e proficuo
dialogo, la conoscenza e il rispetto reciproci, l’informazione e l’osservanza delle norme e
degli usi che regolano la vita sociale, e ridurre le conflittualità, generate dalla diversità
delle culture, delle regole e dei modi di vita, l’emarginazione e l’esclusione sociale. A tale
123
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
scopo saranno attivati rapporti di collaborazione con strutture e agenzie di mediazione
culturale.
b) Promuovere ulteriori interventi a sostegno di minori non accompagnati capaci di stimolare attività di controllo sociale (iniziative formative), di prevenzione e di contrasto di eventuali comportamenti illegali, nonché di accompagnamento nella crescita e di integrazione
sociale.
3.Incrementare l’azione di vicinanza e di aiuto alle categorie deboli della società quali
anziani, donne e bambini sviluppando azioni significative che contrastino la percezione di
insicurezza e di disagio (“Occhio alla truffa” e incontri e corsi per la prevenzione delle truffe
nei centri sociali per anziani, Piedibus - Cremona dei Bambini).
4.Incrementare le azioni di prevenzione comunitaria e di accompagnamento sociale
nelle periferie cittadine, rafforzando il dialogo tra cittadini e Amministrazione, favorendo
l’informazione, promuovendo interventi di mediazione sociale dei conflitti, avviando percorsi
di confronto, di animazione e attivazione della collettività in grado di sviluppare una comunità attiva, integrata e responsabile, che si prenda cura autonomamente dei problemi di sicurezza, di aggregazione, di partecipazione e dei problemi sociali del territorio.
Risposte: parte II
INCREMENTO ATTIVITÀ DI PREVENZIONE E DI CONTROLLO DEL TERRITORIO
1.Potenziamento dei servizi per il territorio e del Vigile di Quartiere
Potenziamento numerico dei vigili di quartiere attraverso l’incremento della attuale consistenza dei servizi per il territorio ed in particolare delle unità di Comparto.
In merito al punto a) criminalità, indicato a pag. 7 “Problemi emergenti in tema di sicurezza
e disordine urbano”, la Polizia locale, a contrasto alla criminalità predatoria, si impegna a:
1.Incrementare l’attività di presidio e di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione di
reati ed illeciti
I. incremento del numero di pattuglie appiedate dei vigili di quartiere nei quartieri periferici
garantendo 900 servizi nel corso dell’anno 2008.
II. incremento del numero di pattuglie appiedate dei vigili di quartiere nel centro città garantendo 450 servizi nel corso dell’anno 2008.
In merito a b) disordine urbano, di cui al punto 1 (condotte scorrette da parte degli utenti
della strada e conseguente incidentalità stradale) e in particolare in relazione alle stragi del
sabato sera la Polizia locale del Comune si impegna a:
1.Incrementare l’attività di controllo stradale diurna e notturna
Incremento dell’attività di controllo stradale, diurna e notturna, finalizzata al contrasto delle
condotte in violazione alle norme del Codice della Strada che hanno ricadute negative sull’incidentalità stradale, in particolare segnalazioni semaforiche e norme a tutela delle utenze
deboli, contribuendo al contempo a prevenire il fenomeno della guida in stato di ebbrezza
organizzando, oltre ai controlli svolti nell’attività giornaliera, almeno 6 posti di controllo straordinari, serali o notturni, con 3 agenti ed un ufficiale.
2.Garantire l’attività di rilievo degli incidenti stradali nel territorio comunale
Garantire l’attività di rilievo degli incidenti stradali nel territorio comunale (sgravando le forze
dell’ordine da attività che comportano sottrazione di tempo per i compiti istituzionali) attraverso l’istituzione di una seconda pattuglia preposta all’infortunistica stradale nelle fasce orarie 7.00/9.00 - 18.00/19.30 garantendo almeno 700 pattuglie nel corso dell’anno 2008.
124
In relazione a b) disordine urbano, di cui al punto 2 (insediamenti abusivi di nomadi e di cittadini extracomunitari e abusivismo commerciale) - contrasto alla clandestinità e all’abusivismo la Polizia locale del Comune si impegna a sviluppare:
1.Azioni di contrasto degli insediamenti abusivi di nuclei di nomadi e di irregolari in stabili dismessi.
Dare nuovo impulso allo svolgimento, attraverso il servizio di pronto intervento, di una ferma
azione di contrasto degli insediamenti abusivi di nuclei di nomadi e degli insediamenti di
Provvedimenti per la prevenzione e la sicurezza urbana a Cremona
immigrati irregolari negli stabili dismessi (nel primo quadrimestre dell’anno 2008 sono stati
eseguiti 22 interventi ed allontanati circa 380 nomadi).
2.Azioni di controllo e contrasto al commercio abusivo
Incremento delle azioni di controllo e contrasto al commercio abusivo sul suolo pubblico
garantendo ameno 30 interventi nel corso del 2008.
3.Azione di verifica ispettiva delle nuove residenze rilasciate in particolare a cittadini
stranieri
Dare continuità all’azione amministrativa da parte della Polizia Locale del Comune nell’attività di verifica ispettiva delle nuove residenze rilasciate in particolare a cittadini stranieri. (in
tale ottica sarà necessario attendere gli input governativi e le eventuali modifiche delle disposizioni vigenti)
4.Azioni di contrasto degli illeciti ambientali ed edilizi e delle costruzioni abusive
Prevenire gli insediamenti abusivi anche attraverso l’azione di contrasto degli illeciti ambientali ed edilizi e con la prevenzione del fenomeno delle costruzioni di fortuna abusive.
In relazione al b) disordine urbano di cui al punto 3 (disturbo alla quiete pubblica e alla pacifica convivenza causato da rumori molesti, serali/notturni dovuti a frequentatori, soprattutto
giovani, di locali pubblici di intrattenimento e da comportamenti incivili generanti insicurezza
e conflittualità sociale (conflitti tra cremonesi e immigrati e conflitti tra gruppi di ragazzi e
adulti) - contenimento del rumore e del disturbo alla pubblica quiete la Polizia locale del
Comune si impegna a sviluppare:
1.Attività di controllo notturno delle zone centrali
Incrementare i servizi notturni attraverso l’istituzione di un servizio di presidio della zona
centrale di p.za Pace, p.za Stradivari, p.za S. Antonio Maria Zaccaria, p.za del Comune e
largo Boccaccino attraverso pattuglie appiedate nelle notti di giovedì, venerdì e sabato
dalle ore 21.00 alle ore 03.00 da Aprile ad Ottobre, finalizzato alla prevenzione di inciviltà
in una zona in cui si concentra nella stagione tardo primaverile ed estiva un ingente numero
giovani.
2.Attività di controllo notturno dei pubblici esercizi
Incrementare l’attività di controlli notturni per la tutela della quiete pubblica attraverso il controllo delle emissioni sonore e degli orari di chiusura dei pubblici esercizi con pattuglie composte da un Agente ed un Ufficiale in orario notturno dalle 22.00 alle ore 04.00 garantendo
almeno 24 pattuglie nel corso dell’anno 2008.
Per questi due interventi sono previsti complessivamente circa 80 servizi notturni/serali aggiuntivi.
In relazione a b) disordine urbano di cui al punto 4 (abbandono/degrado di alcune aree verdi
e danneggiamento agli arredi urbani) - Interventi di vigilanza nei parchi pubblici la Polizia locale del Comune si impegna a:
1.Istituire un servizio di presidio quotidiano di alcuni parchi pubblici
Istituire un servizio di presidio quotidiano di alcuni parchi pubblici (giardino Giovanni Paolo
II°, parco Iginio Sartori via Navaroli, Parco Maffo Vialli e Parco al Po).
La Polizia Municipale a partire dal mese di maggio e fino al 10 settembre, sarà presente
quotidianamente con uno specifico servizio di presidio appiedato dalle ore 16.30 alle ore
18,45, e dopo la chiusura dell’anno scolastico fino alle 19,15, in questi parchi con lo scopo
di svolgere una azione preventiva e di controllo con l’obiettivo di contribuire ad innalzare il
livello di vivibilità e di qualità dei parchi garantendo almeno 130 giornate di presidio nel
corso dell’anno 2008 per un totale di 400 presidi.
• Tempi previsti: immediata attivazione dei controlli
125
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Risposte: parte III
126
DICHIARAZIONI DI IMPEGNO DEL SINDACO E PROPOSTE DI PREVENZIONE
DEI FENOMENI
1.Richiesta di maggior impiego di Forze dell’Ordine in orario notturno
Impegno da parte del Sindaco a sollecitare il competente Ministero per il potenziamento
delle risorse delle forze di polizia dello Stato operanti sul territorio cittadino
Impegno da parte del Sindaco di richiedere al Prefetto di Cremona, in sede di Comitato
Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, il raddoppio dei servizi di pattuglia notturna nel territorio comunale, favorendo un maggior coordinamento con le Forze di Polizia
Locali.
Tempi previsti: richiesta immediata.
2.Impegno nella definizione di un Patto Provinciale per la Sicurezza
Prosecuzione dell’impegno da parte del Sindaco, unitamente ad altri sindaci della provincia ed alla Presidenza dell’Amministrazione Provinciale, nella definizione di un Patto
Provinciale per la Sicurezza con la realizzazione di un ambito di coordinamento provinciale
e la ricerca di intese con le Istituzioni deputate alla sicurezza pubblica.
Tempi previsti: disponibilità immediata alla sottoscrizione.
3.Ricerca di intese con la Regione Lombardia per interventi di prevenzione, con particolare riguardo alle periferie ed alle zone ERP
Ricerca di accordi con Regione Lombardia finalizzate ad un protocollo di intesa immediatamente attuabile, con l’attribuzione di risorse, finalizzato ad interventi di prevenzione rivolti
in modo particolare alle periferie ed alle zone ERP.
Tempi previsti: i tempi tecnici necessari alla sottoscrizione di un protocollo di intesa e di un
accordo attuativo.
4.Controllo del territorio - Incremento del personale di Polizia locale del Comune
Incremento del personale della Polizia locale del Comune mediante l’assunzione a tempo
indeterminato di 14 nuovi agenti da destinare all’attività di prevenzione e presidio del territorio a seguito di pubblicazione, entro il mese di giugno 2008, di bando di concorso e di
ulteriori 10 agenti nel periodo immediatamente successivo compatibilmente con le disposizioni di legge in materia di finanza locale e di sicurezza pubblica.
Tempi previsti: entro il mese di giugno la pubblicazione del bando di concorso, entro il mese
di novembre formazione della graduatoria.
5.Controllo del territorio - Miglioramento delle dotazioni della Polizia Locale del Comune
di Cremona
Impegno da parte dell’Amministrazione a migliorare la dotazione di mezzi e strumenti destinati all’attività di controllo del territorio della Polizia locale del Comune.
Tempi previsti: entro 30 Giugno presentazione di un progetto per il l’incremento del parco
auto per il cofinanziamento ex LR 4/2003 e dell’implementazione del sistema di videosorveglianza di cui al seguente punto 8.
6.Controllo del territorio - Disimpegno di parte delle risorse umane della Polizia locale
dal controllo della sosta e della circolazione nel centro cittadino.
Disimpegno di parte delle risorse umane della Polizia Locale dal controllo della sosta e della
circolazione nel centro cittadino attraverso la richiesta di incremento degli ausiliari del traffico, dipendenti da AEM, ed attraverso la realizzazione di un sistema elettronico di controllo
degli accessi delle zone a traffico limitato (varchi elettronici).
Gli ausiliari, in quanto incaricati di pubblico servizio, concorrono inoltre a segnalare agli organi di polizia ed alla polizia locale i comportamenti illeciti eventualmente riscontrati che
possono influire sulla sicurezza.
Tempi previsti: assunzione di nuovi ausiliari dal mese di luglio, immediata formazione obbligatoria e successivo impiego previsto per il mese di settembre.
7. Controllo notturno del territorio - CONVENZIONE CON ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA
in attesa dell’implementazione delle risorse di cui ai punti 1, 2, 3, 4, il Comune sottoscriverà un contratto con istituti di vigilanza privata per attività di sorveglianza notturna della
Provvedimenti per la prevenzione e la sicurezza urbana a Cremona
città, nei mesi estivi, per la prevenzione di atti di vandalismo, furti ed in generale di comportamenti illegittimi, con l’obbligo di segnalazione alle forze di polizia ed alla polizia locale
degli illeciti riscontrati.
Tempi previsti: entro 15 giorni sottoscrizione della convenzione e del contratto per due autopattuglie notturne nel periodo estivo (20 maggio - 26 settembre) nelle periferie.
8.Controllo del territorio - AUMENTO DEGLI AUSILI TECNOLOGICI DI VIDEOSORVEGLIANZA
Implementare il sistema di videosorveglianza attraverso l’installazione di n. 12 nuove telecamere da localizzare presso punti sensibili e luoghi di ritrovo:
Stazione Ferroviaria - n. 7 telecamere
Piazza della Pace - n. 1 telecamera
Piazza Roma Ovest - n. 1 telecamera (casa del custode e in prossimità dei giochi per i bambini)
Piazza Roma Sud - n. 1 telecamera (zona incrocio Via Solferino/C. Mazzini)
Parco I. Sartori - Via Navaroli - n. 2 telecamere
Le 12 telecamere previste, aggiunte alle 18 già installate gestite dalla Polizia locale del
Comune di Cremona e alle 12 costituenti il sistema operante in zona stadio gestite dalla
Polizia di Stato, portano ad oltre 40 il numero complessivo di telecamere di videosorveglianza pubblica in città.
Tempi previsti:
- entro 15 giorni attivazione della prima telecamera in Piazza Roma, incrocio Mazzini;
- entro 45 giorni predisposizione del progetto e indizione della trattativa per la posa di altre 4 telecamere: 1 ulteriore telecamera in Piazza Roma (zona giochi per i bambini),1 telecamera in Piazza Pace, 2 telecamere nel parco I. Sartori, in Via Navaroli;
- posa delle telecamere presso la Stazione Ferroviaria al termine dei lavori di riqualificazione della Piazza.
9.Prevenzione microcriminalità nelle strade - Riduzione rischi di aggressione alle donne
POTENZIAMENTO DELLA ILLUMINAZIONE PUBBLICA
Potenziamento della pubblica illuminazione nelle strade, a partire dalle vie seguenti.
Tempi previsti:
(fatti salvi fermi cantiere dovuti a cause non prevedibili)
- Vie Patecchio, Albertoni, S. Girolamo, Galantino, Sicardo, P.Padella, Portici Via Platina Da eseguire - Tempi previsti: Giugno 08;
- Sottopasso ed accesso pedonale Ospedale Maggiore - Da eseguire - Tempi previsti:
Luglio 08;
- Incrocio Via Bergamo Via Cà del Binda - Da eseguire - tempi previsti: Agosto 2008;
- Portici Piazza Marconi, Portici Via Monteverdi, Via Monteverdi, Via Belfuso, Via Bellarocca,
Via Tibaldi - Da eseguire - Tempi previsti: Settembre 08;
- Giardini / area verde incrocio Via S. Savino Via S. Felice Da eseguire - Tempi previsti:
Settembre 08;
- P.za de Lera - Da eseguire - Tempi previsti: Ottobre 2008;
- Q.re Incrociatello - In corso - tempi previsti: Fine 2008;
- Comparto Q.re Borgo Loreto - In corso - tempi previsti: Primavera 2009;
- Q.re Piazza Castello - In corso - Procede per stralci - tempi previsti completamento quartiere: Fine 2009;
- Cavalcavia Cimitero - Da eseguire al termine dei lavori di riqualificazione attualmente in
corso;
- Giardino P.za Caccia, Giardino L.go Ragazzi 99, Giardino V. A Panizza - Da eseguire al
termine dei lavori di riqualificazione attualmente in corso;
- Pista ciclabile S. Felice II° e III° Lotto - Da eseguire al termine dei lavori di riqualificazione
attualmente in corso;
- Piazza Stazione, Corso Garibaldi, Sensi Unici V.le T. Trieste e Via Dante (solo i tratti iniziali) - da eseguire al termine dei lavori di riqualificazione attualmente in corso.
127
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
10. Riduzione rischi di aggressione alle donne - PREDISPOSIZIONE DI PARCHEGGI
“ROSA”
Predisposizione, se pur in assenza di una tutela normativa in merito e conseguentemente
di una possibile obbligatorietà del vincolo, di aree di sosta riservate alle donne nelle immediate vicinanze di luoghi frequentati.
Tempi previsti: entro il mese di settembre realizzazione dei primi tracciati.
11. Riduzione della conflittualità, dei rischi e del disagio nei parchi vietando il consumo
di alcolici
Emanazione di Ordinanza Sindacale istitutiva, in via sperimentale fino ad ottobre 2008, del
divieto di consumare alcolici, dalle 15,00 alle 7,00, in pubblico nei parchi e nei luoghi frequentati da bambini, donne anziani per il decoro e per la riduzione della conflittualità, dei
rischi, del disordine e degrado urbano ad esclusione delle aree verdi dedicate appositamente a pic-nic e le aree concesse per il plateatico a pubblici esercizi e a quelle immediatamente adiacenti agli stessi
Tempi previsti: entro 15 giorni emanazione dell’ordinanza ed avvio azioni di controllo dopo
la pubblicazione.
12. Cittadinanza attiva
L’attività di prossimità attuata dalla Polizia Municipale e il ruolo di facilitatore dell’Ufficio
Periferie hanno rafforzato sul territorio alcune realtà di cittadinanza attiva con le quali sono
stati costruiti percorsi di progettazione partecipata e di animazione di comunità.
Si tratta di comitati spontanei, di “garanti del verde”, di circoli parrocchiali, di consulte di
zona, di agenzie educative, di gruppi di volontariato, di associazioni rappresentative di cittadini stranieri ecc.
Con questi soggetti, pur tra tante difficoltà, si sono consolidati nei territori reciproci e quotidiani scambi di informazione e sono state costruite reti di relazione e di fiducia tra le persone.
Sono cittadini che ben conoscono il territorio dove abitano e le persone che lì vivono o lavorano. Cittadini diventati in questi anni interlocutori privilegiati dei diversi settori di questa
amministrazione.
Altra importante risorsa è costituita dalle associazioni d’arma per il legame che esse hanno
con le Istituzioni e con la città.
Il Sindaco si impegna a promuovere e riconoscere formalmente questa importante e vivace
realtà per dare valore e visibilità al lavoro silenzioso, ma importante che questi cittadini svolgono per loro comunità e di dotare il territorio di ulteriori presenze rassicuranti
L’impegno sarà accompagnato dalle seguenti attività:
1.porsi come interlocutore di fiducia e ricercare la massima credibilità rispondendo con efficacia, attraverso risorse espressamente dedicate alla soluzione concreta dei problemi
rappresentati, alle segnalazioni non compiutamente risolte pervenute dai comitati spontanei, investendo l’ufficio periferie del necessario ruolo di coordinamento;
2.incontrare i diversi gruppi attivi e consolidati nei territori e le associazioni d’arma per sondare la loro disponibilità;
3.proporre loro un tesserino di riconoscimento che evidenzi l’interesse sociale della loro
attività ed il supporto del Comune alla stessa;
4.concordare con loro le modalità da utilizzarsi per segnalare con immediatezza situazioni
di pericolo, di disagio sociale e di degrado urbano;
5.promozione di nuovi spazi di incontro e di socialità.
Tempi previsti: immediato avvio dei contatti e degli incontri da parte dell’ufficio sicurezza urbana e dell’ufficio periferie.
128
Provvedimenti per la prevenzione e la sicurezza urbana a Cremona
Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona:
costi interventi realizzati - Anno 2008
Tab.1 - Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona - costi interventi realizzati: Parte I
PREVENZIONE COMUNITARIA
E ACCOMPAGNAMENTO SOCIALE
1. Gestione e coordinamento politiche
di sicurezza urbana
TOTALE 1
2. Incrementare l'azione di educazione
alla legalità rivolta ai giovani
TOTALE 2
3. Incrementare l'azione di
accompagnamento e mediazione
culturale e sociale dedicata agli stranieri
ATTIVITÀ / PROGETTI
Gestione Ufficio Sicurezza Urbana con
personale di Polizia Locale
Giovani e Legalità (analisi - ricerca,
diagnosi e attività di sensibilizzazione e
promozione verso i temi della legalità,
percorsi di educazione alla legalità)
Educazione stradale (P.L)
Giovani in strada (P.L.)
Interventi di Educativa di Strada
Interventi di Tutor Territoriale
Interventi di prevenzione
COSTO
32.000,00
32.000,00
35.541,00
15.000,00
12.329,00
90.000,00
50.000,00
55.000,00
257.870,00
Immigrazione integrazione (P.L.)
Mediazione sociale e interculturale
dei conflitti (P.L.)
20.000,00
Servizio di pronto intervento per minori
stranieri non accompagnati in convenzione
con la cooperativa Nazareth
11.856,00
TOTALE 3
31.856,00
4. Incrementare l'azione di vicinanza e
Opuscolo “Occhio alla truffa”
di aiuto alle categorie deboli della società incontri informativi con gli anziani
20.000,00
Minori stranieri non accompagnati
rette accoglienza in strutture residenziali
(erogati 357.604 al 31.08.2008) e
contributi per affido familiare
(erogati 53.694 al 30.09.2008)
476.352,00
TOTALE 4
496.352,00
5. Incrementare le azioni di prevenzione Contratto di quartiere Borgo Loreto:
comunitaria e di accompagnamento
interventi di ristrutturazione sugli edifici
sociale nelle periferie cittadine
E.R.P. ed interventi sulle infrastrutture
2.760.560,00
Piano di Accompagnamento Sociale
Borgo Loreto
70.800,00
Patto Locale di Sicurezza Urbana
Borgo Loreto
6.418,00
Operatori di periferia
4.500,00
Diagnosi della Sicurezza Urbana
15.000,00
TOTALE 5
2.857.278,00
TOTALE COMPLESSIVO
PREVENZIONE COMUNITARIA E ACCOMPAGNAMENTO SOCIALE
3.675.356,00
129
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
Tab.2 - Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona - costi interventi realizzati Parte II
PREVENZIONE E DI CONTROLLO
ORE PERSONALE
COSTO
DEL TERRITORIO
POLIZIA MUNICIPALE
In merito al punto a) criminalità
Pattuglie appiedate vigili di quartiere zone periferiche
garantite 900 pattuglie
900
14.661,00
Pattuglie appiedate vigili di quartiere zona centro
garantite 450 pattuglie
450
7.330,50
In merito al punto b) disordine urbano e stragi del sabato sera
Controllo stradale serali e notturno straordinario
garantiti 6 controlli
144
2.382,48
Rilievo incidenti stradali per un totale di 700 pattuglie
(con 2 agenti) preposte all’infortunistica stradale nelle
fasce orarie 7.00/9.00 - 18.00/19.30
4.900
79.821,00
In relazione al punto b) disordine urbano contrasto alla clandestinità e all’abusivismo
Servizio di pronto intervento a contrasto degli
insediamenti abusivi di nomadi e irregolari in stabili
dimessi (1ufficiale e 3 agenti) previsti 55 interventi
440
7.392,00
Controllo e contrasto al commercio abusivo su
suolo pubblico: 380 interventi
n.b. la previsione di cui al Pacchetto Sicurezza
consisteva in 30 interventi, tuttavia essendo mutate
le esigenze sono state cambiate le modalità di
intervento privilegiando una formula di prevenzione
basata sul presidio
783
18.570,06
Verifiche ispettive, residenze rilasciate a cittadini
stranieri: 1.432 verifiche ispettive
716
11.663,64
Azioni di contrasto di illeciti ambientali e delle
costruzioni abusive: 64 interventi
128
2.085,12
In merito al punto b) disordine urbano, contenimento del rumore e del disturbo alla quiete
Controllo notturno nelle zone centrali, pattuglie
appiedate (2 agenti) nelle notti di giovedì, venerdì,
e sabato dalle 21.00 alle 03.00 da aprile a ottobre:
89 pattuglie
1.068
17.397,72
Controllo notturno dei pubblici esercizi orario notturno
dalle 22.00 alle 04.00 (garantendo almeno 24
pattuglie nell’anno 2008)
288
4.838,40
In merito al punto b) disordine urbano, interventi di vigilanza nei parchi pubblici
Presidio quotidiano di alcuni parchi pubblici dal mese di
maggio al 10 settembre dalle ore 16.30 alle ore 19.00,
almeno 130 giornate di presidio nell’anno 2008 per un
totale di 400 presidi, effettuati 473
1.182,50
19.262,90
TOTALE
185.404,82
130
Provvedimenti per la prevenzione e la sicurezza urbana a Cremona
Tab.3 - Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona - costi interventi realizzati Parte III
DICHIARAZIONE DI IMPEGNO
DEL SINDACO E PROPOSTE DI
PREVENZIONE DEI FENOMENI
Ricerca di intese con la Regione
Lombardia per gli interventi di
prevenzione, con particolare riguardo
alle periferie e alle zone E.R.P.
Incremento del personale di Polizia
Municipale del Comune
Miglioramento delle dotazioni della
Polizia Municipale del Comune
di Cremona
Convenzione con gli Istituti di
Vigilanza Privata
Aumento degli ausili tecnologici di
videosorveglianza
ATTIVITÀ
COSTO
1000 ore per operatori di Polizia Municipale,
acquisto software per palmari destinati ai
vigili di quartiere
40.000,00
Assunzione di 24 agenti
770.000,00*
Acquisto di n. 2 auto di servizio
40.000,00
Acquisto n. 4 biciclette
1.200,00
Acquisto palmari vigili di quartiere
5.000,00
Contratto e successivo rinnovo dal
20 maggio al 31/12/08
50.100,00
7 telecamere stazione ferroviaria
1 telecamera piazza Roma sud
2 telecamere parco Sartori
1 telecamera piazza della Pace
1 telecamera piazza Roma ovest
Implementazione sistema C. O.
Schermo C. O.
214.000,00
Esercizio gestione videosorveglianza
188.300,00
Potenziamento dell’illuminazione pubblica
500.000,00
Predisposizione Parcheggi Rosa
4.140,00
Cittadinanza Attiva
12.000,00
TOTALE
1.824.740,00
* Il costo si riferisce al bilancio esercizio anno 2009.
131
CREMONA SICURA - 3° RAPPORTO
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI, LEGISLATIVI
E DOCUMENTALI
Riferimenti bibliografici
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Istat (2002), Molestie e violenze sessuali, Indagini Multiscopo sulle Famiglie “Sicurezza dei
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Sole 24 Ore, “Patente a punti quattro anni dopo”, reperibile all’indirizzo Internet
http:www.ilsole24ore.com
Riferimenti legislativi
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amministrativa.
D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 112, Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato
alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59.
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli
enti locali.
Regione Lombardia, Legge Regionale 14 aprile 2003, n. 4, Riordino e riforma della disciplina regionale in materia di polizia locale e sicurezza urbana.
Legge 27 dicembre 2006, n. 296, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007).
Decreto 7 aprile 2008, Regolamento previsto dall'articolo 17, comma 3, della legge 26 marzo
2001, n. 128, recante «Interventi legislativi in materia di tutela della sicurezza dei cittadini.
Decreto-Legge 23 maggio 2008, n. 92, Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.
Legge 24 luglio 2008, n. 125, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.
Decreto del Ministro dell’Interno 5 agosto 2008, Incolumità pubblica e sicurezza urbana.
Interventi del Sindaco.
Siti internet consultati
www.comune.cremona.it
www.epp.eurostat.ec.europa.eu
www.fisu.it
www.governo.it
www. Ilsole24ore.com.
www.interno.it
www.popcenter.org.
133
Finito di stampare
nel mese di Marzo 2009
dalla Tipografia Padana - Cremona
Studio grafico e impaginazione: studio pi-tre - Cremona
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3° rapporto sullo stato di attuazione delle politiche per la sicurezza