LIFE+ Politica e governance ambientali
Linee guida per i candidati 2011
Le presenti linee guida si riferiscono all'elaborazione delle proposte di progetto
da sottoporre alla Commissione europea nell'ambito di LIFE+ Politica e
governance ambientali. La loro finalità è aiutare i candidati a elaborare la
proposta di progetto e a compilare i moduli di domanda.
Sommario
1.
INTRODUZIONE A LIFE+ ..................................................................................3
1.1. COS'È LIFE+?...................................................................................................3
1.2. AZIONI E PROGETTI PRIORITARI COFINANZIATI NELL'AMBITO DI LIFE+ .......................3
1.3. COME, DOVE E QUANDO PRESENTARE UNA PROPOSTA? .........................................5
1.4. COME SARANNO SELEZIONATI I PROGETTI LIFE+? .................................................6
1.5. INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE E FINANZIARIE RICHIESTE .......................................7
1.6. RACCOMANDAZIONI GENERALI PER TUTTI I BENEFICIARI LIFE+ ................................9
1.7 ALTRI ELEMENTI DA CONSIDERARSI ALL'ATTO DI PREPARAZIONE DELLA PROPOSTA....16
1.8. CLAUSOLA SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI .............................................17
2.
LIFE+ POLITICA E GOVERNANCE AMBIENTALI ..........................................18
2.1. COS'È LIFE+ POLITICA E GOVERNANCE AMBIENTALI? ..........................................18
2.2 PRINCIPI GENERALI CHE REGOLANO LIFE+ POLITICA E GOVERNANCE AMBIENTALI ....30
3.
ELABORARE UNA PROPOSTA DI PROGETTO ............................................33
4.
MODULI DI DOMANDA
36
4.1 MODULI DI DOMANDA TECNICI
37
PART A – ADMINISTRATIVE INFORMATION (PARTE A — INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE) 37
PART B – OBJECTIVES AND EXPECTED RESULTS (PARTE B — OBIETTIVI E RISULTATI
PREVISTI)...............................................................................................................39
PARTE C — DETAILED TECHNICAL DESCRIPTION OF THE PROPOSED ACTIONS
(DESCRIZIONE TECNICA DETTAGLIATA DELLE AZIONI PROPOSTE) ..................................43
4.2 MODULI DI DOMANDA FINANZIARI...............................................................46
5.
LISTA DI CONTROLLO DELLA RICEVIBILITÀ...............................................53
6.
ALLEGATI .......................................................................................................54
ALLEGATO 1: INDIRIZZO DI CONTATTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA ......................54
ALLEGATO 2: CALENDARIO DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE E SELEZIONE LIFE+
2011.....................................................................................................................55
ALLEGATO 3: LINK IMPORTANTI .............................................................................56
2
1. Introduzione a LIFE+
1.1. Cos'è LIFE+?
LIFE+ è lo strumento finanziario europeo per l'ambiente per il periodo che va dal 1
gennaio 2007 al 31 dicembre 2013. La sua base giuridica è costituita dal
regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio del
23 maggio 20071,
LIFE+ copre sia le spese operative della direzione generale per l'Ambiente della
Commissione europea sia il cofinanziamento dei progetti. Ai sensi dell'articolo 6 del
regolamento relativo a LIFE+, almeno il 78% delle risorse di bilancio per LIFE+ deve
essere usato per sovvenzionare azioni di progetti (vale a dire, progetti LIFE+).
Durante il periodo 2007-2013, la Commissione europea varerà annualmente un invito
a presentare proposte di progetti LIFE+. La dotazione disponibile per il
cofinanziamento di progetti nell'ambito dell'invito a presentare proposte LIFE+ 2011 è
fissata a 267 431 506 EUR.
Queste linee guida per i candidati si applicano unicamente al presente quinto invito a
presentare proposte di progetti LIFE+ ("LIFE+ 2011").
LIFE+ è aperto a organismi, istituzioni e soggetti pubblici e/o privati registrati
nell'Unione europea. Le proposte di progetto possono essere sottoposte da un unico
beneficiario o da un partenariato che comprende un beneficiario incaricato del
coordinamento e uno o più beneficiari associati. I beneficiari possono essere
nazionali o transnazionali, ma le azioni dovranno svolgersi esclusivamente all'interno
del territorio dei 27 Stati membri dell'Unione europea.
1.2. Azioni e progetti prioritari cofinanziati nell'ambito di LIFE+
LIFE+ mira a cofinanziare azioni nel campo della conservazione della natura (LIFE+
Natura e biodiversità) e in altri settori ambientali di interesse europeo (LIFE+ Politica
e governance ambientali). Una terza componente di LIFE+ mira specificamente a
cofinanziare le attività di informazione e comunicazione a favore dell'ambiente (LIFE+
Informazione e comunicazione). In particolare, nell'ambito di LIFE+ è possibile
distinguere i seguenti tipi di progetti:
1. LIFE+ Natura e biodiversità
1
Regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, pubblicato sulla
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L149 del 9 giugno 2007.
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/site/en/oj/2007/l_149/l_14920070609en00010016.pdf
3
•
Progetti riguardanti le migliori pratiche e/o progetti di dimostrazione che
contribuiscano all'attuazione degli obiettivi delle direttive "Uccelli" e "Habitat"
(direttive del Consiglio 79/409/CEE e 92/43/CEE).
•
Progetti di dimostrazione e/o innovativi che contribuiscano all'attuazione
degli obiettivi delle due comunicazioni della Commissione: COM(2006) 216
definitivo, "Arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010 — e oltre" e
COM (2010) 4 definitivo: "Soluzioni per una visione e un obiettivo dell'UE in
materia di biodiversità dopo il 2010".
2. LIFE+ Politica e governance ambientali
•
Progetti di dimostrazione e/o innovativi attinenti a una qualsiasi delle "aree di
azione prioritarie" enunciate nel capitolo 2 del presente documento.
•
Progetti che contribuiscano al monitoraggio dello status ambientale delle
foreste nel territorio dell'Unione europea.
3. LIFE+ Informazione e comunicazione
•
Campagne di comunicazione e sensibilizzazione relative all'attuazione,
all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa ambientale
europea, come indicate nel documento LIFE+ Informazione e comunicazione
— Linee guida per i candidati 2011.
•
Campagne di sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi e la
formazione degli agenti incaricati.
4
1.3. Come, dove e quando presentare una proposta?
I beneficiari di LIFE+ devono sottoporre le proposte all'autorità nazionale competente
dello Stato membro in cui è registrato il beneficiario incaricato del coordinamento.
L'elenco completo dei nomi e dei recapiti delle autorità nazionali competenti per
LIFE+ nei 27 Stati membri si trovano nel sito web di LIFE:
http://ec.europa.eu/environment/life/contact/nationalcontact/index.htm.
Le proposte devono pervenire alle autorità nazionali entro il 18 luglio 2011, ore
17.00 (ora locale).
Tali autorità trasmetteranno successivamente le proposte di progetti LIFE+ alla
Commissione, alla quale devono pervenire entro il 9 settembre 2011 alle ore 17.00
(ora di Bruxelles). L'unico indirizzo che le autorità nazionali dovranno utilizzare per
inviare le proposte LIFE+ alla Commissione europea è il recapito indicato
nell'allegato 1. Le proposte inviate direttamente dai beneficiari alla
Commissione non saranno accettate.
La proposta e tutti i suoi allegati obbligatori devono essere trasmessi alla
Commissione su CD-ROM o DVD in formato elettronico. I beneficiari devono
utilizzare un CD-ROM/DVD separato per ogni proposta di progetto LIFE+. Il titolo
della proposta deve essere scritto per esteso sulla copertina del CD-ROM/DVD. La
proposta inviata deve essere costituita da un solo documento PDF, utilizzando i
fascicoli di domanda scaricabili dal sito web LIFE. I fascicoli di domanda contengono
i moduli tecnici (A,B e C) e finanziari (F). Si accerti di stare usando la versione più
recente di Acrobat Reader. Gli allegati alla proposta (mappe, documenti obbligatori
di tipo amministrativo e finanziario relativi allo status legale del beneficiario di
coordinamento secondo quanto previsto dalla sezione 1.5 qui sotto, etc.)
devono essere presentati come documenti separati e chiaramente denominati come
tali (nel nome del file). I file delle mappe allegati devono essere in formato A4 o A3.
Poiché qualsiasi altro documento/allegato supplementare presentato dai candidati
(ad esempio opuscoli, CV, informazioni supplementari ecc.) non sarà caricato né
valutato, i candidati non dovranno includere tali materiali nel CD-ROM/DVD.
Prima di inoltrare le proposte alla Commissione, si consiglia vivamente alle autorità
nazionali di verificare che il CD-ROM/DVD sia apribile e leggibile, che contenga tutti i
file elettronici richiesti e che i moduli di domanda e i file forniti siano correttamente
compilati e completati.
Prima di compilare i moduli di domanda, è bene leggere la sezione "Frequently
Asked Questions" del sito web LIFE all'indirizzo:
http://ec.europa.eu/environment/life/funding/faq.htm.
5
1.4. Come saranno selezionati i progetti LIFE+?
Le unità LIFE della direzione generale dell'Ambiente sono preposte alla procedura di
valutazione. Per una descrizione particolareggiata della procedura di valutazione,
si consulti la Guida alla valutazione delle proposte di progetti LIFE+ 2011.
Attenzione: l'indirizzo di posta elettronica indicato dal candidato quale indirizzo
e-mail della persona referente nel modulo A2 sarà utilizzato dalla Commissione
europea per tutta la corrispondenza con il candidato nel corso della
valutazione. Si raccomanda pertanto di accertarsi che l'account di posta
elettronica sia valido, attivo e controllato quotidianamente per tutta la durata
della procedura di valutazione.
La firma delle convenzioni individuali di sovvenzione è prevista al più tardi per
giugno 2012 (per il calendario dettagliato, consultare l'allegato 2).
La prima data utile per l'inizio dei progetti è il 1° giugno 2012.
6
1.5. Informazioni amministrative e finanziarie richieste
Il regolamento relativo a LIFE+ prevede che i candidati siano organismi, istituzioni e
soggetti pubblici o privati registrati nell'Unione europea. Il presente documento
suddivide i candidati in tre tipi di beneficiari: (1) enti pubblici2, (2) organizzazioni
commerciali private3 e (3) organizzazioni private senza fini di lucro (comprese le
ONG)4.
Il termine "enti pubblici" si riferisce alle autorità pubbliche nazionali, a prescindere
dalla forma in cui esse sono organizzate (struttura centrale, regionale o locale), o ai
vari organismi a esse subordinati, ammesso che questi operino per conto e sotto la
responsabilità di una determinata autorità pubblica nazionale. Nel caso di organismi
registrati come enti di diritto privato che ai fini del presente invito vogliono essere
considerati equivalenti a "enti di diritto pubblico", essi devono comprovare il rispetto
di tutti i criteri che si applicano agli enti di diritto pubblico e qualora l'organismo cessi
la propria attività, i diritti, gli obblighi, le responsabilità e i debiti che gli incombono
saranno trasferiti a un ente pubblico. Per una definizione completa, si rimanda
all'allegato "Dichiarazione di ente pubblico".
Tutti i beneficiari devono comprovare il proprio status giuridico (compilando i moduli
di domanda A2 o A5) confermando di essere legalmente registrati nell'UE.
I beneficiari devono altresì dichiarare di non trovarsi in alcuna delle situazioni previste
agli articoli 93, paragrafo 1, e 94 del regolamento finanziario (firmando il modulo di
domanda A3 o A4).
Tutti i beneficiari incaricati del coordinamento che hanno dichiarato di essere enti
pubblici nella loro proposta (modulo A2) devono fornire, come allegato finanziario,
una dichiarazione (la "Dichiarazione di ente pubblico") integralmente compilata, con
data e firma, in cui si afferma che il beneficiario incaricato del coordinamento è un
ente pubblico.
Inoltre, tutti i beneficiari incaricati del coordinamento che non sono enti pubblici,
ovvero i tipi di beneficiari (2) e (3), devono fornire, allegata alla proposta, una prova
della loro conformità al criterio di selezione finanziario stabilito all'articolo 176 del
regolamento finanziario, secondo cui:
"Il richiedente deve disporre di fonti di finanziamento stabili e sufficienti per mantenere la sua
attività durante il periodo di realizzazione dell'azione".
Ulteriori informazioni sulla valutazione di questo criterio sono reperibili nella Guida
alla valutazione delle proposte di progetto LIFE+ 2011.
2
Comprese istituzioni pubbliche che agli altri fini di queste guide sono considerate enti pubblici.
Compresi soggetti commerciali simili che agli altri fini di queste guide sono considerati organizzazioni
commerciali private.
4
Compresi soggetti non lucrativi simili che agli altri fini di queste guide sono considerati organizzazioni private
senza fini di lucro.
3
7
Pertanto, tutti i beneficiari incaricati del coordinamento che non sono enti pubblici
dovranno allegare alla propria proposta LIFE+ i seguenti documenti amministrativi e
finanziari:
1. il bilancio nonché il conto profitti e perdite più recenti, Questo documento dovrà
essere allegato alla proposta LIFE+ sotto forma di file pdf scansionato, stampabile su
carta in formato A4. Qualora il beneficiario incaricato del coordinamento non
disponga ancora di un bilancio e di un conto profitti e perdite perché l'organizzazione
è di recente costituzione, dovrà fornire un piano di gestione (per almeno 12 mesi
successivi) contenente i dati finanziari elaborati in conformità con le disposizioni
nazionali in materia.
2. Laddove il contributo dell'UE richiesto superi i 300 000 euro, il bilancio e il conto
profitti e perdite più recenti dovranno essere corredati da una relazione di audit
indipendente che certifichi che essi presentano un'immagine veritiera e onesta della
situazione finanziaria del beneficiario incaricato del coordinamento oppure da un
certificato rilasciato da un revisore indipendente che confermi che essi presentano
un'immagine veritiera e onesta della situazione finanziaria del beneficiario incaricato
del coordinamento. Questo documento dovrà essere allegato alla proposta LIFE+
sotto forma di file pdf scansionato, stampabile su carta in formato A4. Nel caso
l'organizzazione sia di recente costituzione, il certificato del revisore sarà basato sul
piano di gestione, nel quale i dati finanziari saranno presentati in conformità con le
disposizioni nazionali in materia.
3. Un "Rendiconto finanziario semplificato": i beneficiari incaricati del coordinamento
sono tenuti a compilare la tabella Excel che fa parte del fascicolo di domanda.
Questo documento dovrà essere debitamente compilato e allegato alla proposta
LIFE+ come file Excel.
I summenzionati allegati saranno richiesti dalla Commissione indipendentemente
dal fatto che siano obbligatori o no per il tipo specifico di organizzazione a norma
della legislazione nazionale dello Stato membro del beneficiario coordinatore.
8
1.6. Raccomandazioni generali per tutti i beneficiari LIFE+
Il presente capitolo risponde ad alcune domande frequenti riguardanti l'elaborazione
della proposta di progetto applicabili a tutte e tre le componenti di LIFE+. Linee guida
e raccomandazioni specifiche sulla compilazione dei moduli tecnici e finanziari per
LIFE+ Politica e governance ambientali sono presentate nei capitoli che seguono.
1.6.1. In quali lingue è possibile presentare la proposta?
Le proposte LIFE+ possono essere presentate in una qualsiasi delle lingue ufficiali
dell'UE, esclusi l'irlandese e il maltese. La Commissione raccomanda tuttavia di
compilare la parte tecnica della proposta anche, o esclusivamente, in inglese.
Il modulo B1 Summary description of the project (Descrizione riassuntiva del
progetto) è sempre da presentarsi compilato in inglese. Può essere presentato
anche nella lingua della proposta.
1.6.2. Chi può presentare proposte?
La proposta può essere presentata da qualunque persona giuridica registrata
nell'Unione europea, ovvero (1) enti pubblici, (2) organizzazioni commerciali private e
(3) organizzazioni private senza fini di lucro (comprese le ONG).
1.6.3. Chi può partecipare a un progetto?
Una volta che la proposta è accettata per il cofinanziamento, il beneficiario
incaricato del coordinamento diventa legalmente e finanziariamente responsabile
per l'attuazione del progetto. Il beneficiario incaricato del coordinamento sarà l'unico
referente per la Commissione, nonché l'unico beneficiario a riferire in merito ai
progressi tecnici e finanziari del progetto direttamente alla Commissione.
Il beneficiario incaricato del coordinamento riceve il contributo finanziario
dell'Unione europea dalla Commissione e ne garantisce la distribuzione secondo
quanto specificato negli eventuali accordi di partenariato stilati con i beneficiari
associati (vedere di seguito). Il beneficiario incaricato del coordinamento deve
partecipare direttamente all'attuazione tecnica del progetto e alla diffusione dei
risultati del progetto.
Il beneficiario incaricato del coordinamento dovrà sostenere parte dei costi del
progetto e dovrà pertanto contribuire finanziariamente al bilancio del progetto.
Non potrà dunque essere rimborsato al 100% per le spese in cui incorrerà. Inoltre,
non potrà agire, nel contesto del progetto, da subfornitore rispetto a uno dei suoi
beneficiari associati.
Oltre al beneficiario incaricato del coordinamento, una proposta LIFE+ può
coinvolgere anche uno o più beneficiari associati e/o uno o più cofinanziatori del
progetto.
Ogni beneficiario associato deve essere legalmente registrato nell'Unione europea,
deve in ogni caso contribuire tecnicamente alla proposta e, di conseguenza, deve
essere responsabile per l'attuazione di una o più azioni del progetto. Il beneficiario
associato deve inoltre contribuire finanziariamente al progetto e non può agire, nel
contesto del progetto, da subfornitore al beneficiario incaricato del coordinamento o
ad altri beneficiari associati. Deve inoltre fornire al beneficiario incaricato del
9
coordinamento tutti i documenti necessari perché questi possa riferire alla
Commissione.
I progetti che prevedono partenariati tra beneficiari sono incoraggiati solo nel caso in
cui il partenariato apporti un valore aggiunto al progetto. Ad esempio, ci si può
attendere che la collaborazione sia significativa quando il partenariato rafforza la
fattibilità o il carattere dimostrativo della proposta, il suo valore aggiunto europeo e/o
la trasferibilità dei suoi risultati e degli insegnamenti desunti.
I progetti multibeneficiario sono in genere più difficilmente gestibili e comportano
rischi tecnici e finanziari superiori. Pertanto, nel presentare una proposta, si
raccomanda vivamente di non superare il numero minimo di beneficiari associati
necessari. In generale, si consiglia di non coinvolgere oltre 5 beneficiari associati in
una proposta LIFE+Politica e governance ambientali. Nel caso la proposta ne
prevedesse un numero superiore, sarà necessario giustificare esplicitamente la
scelta.
Non è obbligatorio coinvolgere beneficiari associati in una proposta LIFE+.
Una proposta che non prevede la partecipazione di altri oltre al beneficiario incaricato
del coordinamento è perfettamente ammissibile. D'altro canto, il beneficiario non
deve esitare ad associare altri beneficiari se ciò può apportare valore aggiunto al
progetto.
Le imprese pubbliche a partecipazione statale considerate uno strumento o un
servizio tecnico della pubblica amministrazione, e come tali subordinate al controllo
di quest'ultima, ma che sono di fatto soggetti giuridici distinti, devono essere
considerate beneficiarie qualora la pubblica amministrazione intenda affidar loro la
realizzazione di alcune azioni del progetto. È il caso, ad esempio, delle "empresas
públicas" spagnole, come TRAGSA o EGMASA, e, in Grecia, delle agenzie per lo
sviluppo regionale.
Un cofinanziatore del progetto si limita ad apportare un contributo finanziario, è
esente da responsabilità tecniche e non beneficia del finanziamento dell'UE.
Inoltre, non può fungere, nel contesto del progetto, da subfornitore rispetto a uno
qualsiasi dei beneficiari del progetto.
Per compiti specifici di durata determinata, la proposta può prevedere anche il ricorso
a subfornitori, che tuttavia non possono fungere da beneficiari (né i beneficiari da
subfornitori). I subfornitori forniscono servizi esterni ai beneficiari del progetto, i quali
retribuiscono integralmente la prestazione. Il nome dei subfornitori non deve
comparire nella proposta e, qualora compaia, è in ogni caso necessario rispettare
l'articolo 8 delle Disposizioni comuni (in particolare, il paragrafo 8.4 relativo alla
selezione dei subfornitori).
Per una descrizione più accurata delle regole che si applicano rispettivamente al
beneficiario incaricato del coordinamento, ai beneficiari associati, ai cofinanziatori e
ai subfornitori, si rimanda agli articoli da 3 a 8 delle Disposizioni comuni applicabili ai
progetti LIFE+.
1.6.4. Qual è il bilancio ottimale per un progetto LIFE+?
Non esiste un minimo fisso per i bilanci dei progetti. I beneficiari, tuttavia, devono
essere consapevoli del fatto che la Commissione europea favorisce il
cofinanziamento di proposte LIFE+ ampie, ambiziose e dal bilancio cospicuo.
La sovvenzione media assegnata finora supera infatti il milione di euro.
10
Nel preparare il bilancio di un progetto, i beneficiari devono altresì considerare i tetti
massimi della dotazione LIFE+ per Stato membro: una proposta di progetto da parte
di un unico Stato membro che richieda un contributo finanziario dell'Unione superiore
alla dotazione nazionale per quello Stato membro potrebbe avere una probabilità
inferiore di essere selezionata per il cofinanziamento LIFE+ (per le dotazioni
nazionali consultare la Guida alla valutazione delle proposte di progetto LIFE+ 2011).
1.6.5. Qual è la percentuale massima del cofinanziamento dell'Unione europea
a titolo di LIFE+?
La percentuale massima del cofinanziamento UE per i progetti LIFE+ è pari al 50%
dei costi totali ammissibili del progetto.
Eccezionalmente, la percentuale di cofinanziamento concessa può raggiungere il
75% dei costi ammissibili per proposte LIFE+ Natura incentrate su azioni concrete di
conservazione per habitat o specie prioritari ai sensi delle direttive "Uccelli" e
"Habitat".
1.6.6. Quale dovrebbe essere il contributo dei beneficiari al bilancio del
progetto?
Il beneficiario incaricato del coordinamento e, se del caso, qualunque beneficiario
associato sono tenuti a fornire un contributo finanziario ragionevole al bilancio del
progetto. Il contributo finanziario dei beneficiari è considerato una dimostrazione del
loro impegno finanziario all'attuazione degli obiettivi del progetto: va da sé che un
contributo finanziario molto contenuto potrebbe lasciar intendere che l'impegno sia
scarso o completamente assente.
Possono essere scartate in fase di selezione le proposte in cui il contributo
finanziario al bilancio del progetto di uno qualunque dei beneficiari sia nullo.
Inoltre, nel caso in cui enti pubblici partecipino a un progetto in qualità di beneficiari
incaricati del coordinamento e/o associati, la somma dei loro contributi finanziari al
bilancio del progetto deve superare (di almeno il 2%) la somma dei costi salariali del
loro personale impegnato nel progetto.
Infine, ci si attende che tutti i beneficiari di un progetto ricevano una quota del
finanziamento comunitario proporzionale ai costi che dovranno prevedibilmente
sostenere. Se il contributo finanziario di un beneficiario fosse pari o superiore ai costi
da sostenere, potrebbe significare che le azioni del beneficiario sarebbero state
svolte in ogni caso, anche senza il cofinanziamento LIFE+. Tali azioni potrebbero
pertanto essere cancellate dal progetto durante la fase di revisione.
1.6.7. Quali sono la data di inizio e la durata ottimali per un progetto?
Nel predisporre il calendario del progetto, i beneficiari devono tenere presente che la
data prevista per la firma delle convenzioni di sovvenzione per i progetti LIFE+ 2011
cadrà nella prima metà del 2012. Pertanto, la prima data utile per l'inizio di questi
progetti è il 1° giugno 2012. Qualunque spesa sostenuta prima della data d'inizio del
progetto non sarà considerata ammissibile e non potrà essere inclusa nel bilancio del
progetto.
Non esiste una durata prestabilita per i progetti LIFE+. In generale, la durata deve
corrispondere al tempo necessario per completare tutte le azioni e raggiungere tutti
gli obiettivi del progetto. La maggior parte dei progetti dura da 2 a 5 anni.
11
L'esperienza del precedente programma LIFE ha dimostrato che molti progetti
incontrano difficoltà a completare tutte le azioni previste entro la durata proposta,
soprattutto a causa di ritardi e impedimenti imprevisti. Pertanto, si raccomanda
vivamente ai beneficiari di prevedere un margine di sicurezza adeguato (ad esempio
6 mesi) nel calendario della loro proposta.
I beneficiari devono altresì essere a conoscenza del fatto che se portano a termine
tutte le azioni del loro progetto in anticipo rispetto alla data finale prestabilita possono
presentare la relazione conclusiva e ricevere il pagamento finale prima della data
ufficiale di fine progetto indicata nella convenzione di sovvenzione.
1.6.8. Dove si può svolgere una proposta LIFE+?
Le proposte presentate nell'ambito del bando 2011 possono svolgersi unicamente
nel territorio degli Stati membri dell'Unione europea. Non è consentito svolgere azioni
né sostenere spese al di fuori del territorio dell'UE. Vi sono tuttavia due eccezioni a
questa regola:
— a) costi minimi di viaggio e di soggiorno sostenuti al di fuori dell'UE per la
partecipazione a conferenze, seminari ed eventi simili, ammesso che essi siano utili
al conseguimento degli obiettivi del progetto e siano stati specificamente previsti
nella proposta o specificamente approvati dalla Commissione;
— b) qualsiasi azione da svolgersi necessariamente al di fuori dell'UE per assicurare
la realizzazione degli obiettivi del progetto nell'UE. Tale azione dovrà costituire valore
aggiunto diretto per uno o più Stati membri in termini di attuazione, aggiornamento o
sviluppo della normativa ambientale europea. Il candidato dovrà debitamente
comprovare che tali azioni svolte al di fuori dell'UE sono fondamentali per la buona
riuscita del progetto. Per essere ammissibili, esse devono essere svolte direttamente
da uno dei beneficiari del progetto oppure subappaltate a terzi. Non sono autorizzati
a partecipare al progetto beneficiari associati registrati legalmente in paesi non
appartenenti all'UE. È però ammessa l'assistenza gratuita di enti stabiliti in paesi non
UE purché funzionale agli obiettivi del progetto.
1.6.9. Quale beneficiario del progetto dovrebbe essere incaricato della
gestione?
La gestione del progetto dovrebbe di norma essere affidata al personale che fa capo
al beneficiario incaricato del coordinamento, ma in presenza di una giustificazione
appropriata essa può essere svolta da un subfornitore sotto il controllo diretto di detto
beneficiario. Qualunque altra decisione riguardante la gestione del progetto dovrà
essere opportunamente spiegata e giustificata. Inoltre, si raccomanda vivamente di
assegnare a ciascun progetto un responsabile a tempo pieno.
Sebbene i beneficiari non siano tenuti a includere nel bilancio della proposta i costi di
gestione del progetto, la proposta dovrebbe tuttavia descrivere in maniera dettagliata
chi sarà incaricato della gestione, quanto tempo e quanto personale saranno dedicati
a questo compito e come e da chi saranno prese le decisioni durante lo svolgimento
del progetto (ovvero come e chi sovrintenderà alla gestione del progetto).
Si tenga presente che quando è un'agenzia associata al beneficiario che si occupa
dell'amministrazione tecnica e/o finanziaria del progetto, essa DOVRÀ essere un
beneficiario associato del progetto perché i costi sostenuti siano ammessi a
beneficiare del cofinanziamento.
12
1.6.10. Fino a che punto i costi salariali del personale pubblico sono ammessi a
beneficiare del cofinanziamento LIFE+?
Si rinvia alla parte "Moduli di domanda finanziari" di questa guida, nella fattispecie
"Modulo F1 — Direct personnel costs (Costi diretti del personale)".
1.6.11. Esternalizzazione delle attività del progetto
I beneficiari devono disporre delle capacità e delle competenze tecniche e finanziarie
per svolgere le attività del progetto proposte. Ci si attende pertanto che la dotazione
di bilancio del progetto destinata all'assistenza esterna rimanga inferiore al 35%.
Quote superiori potranno essere considerate accettabili soltanto se nella proposta
del progetto sarà fornita una giustificazione soddisfacente.
Se il beneficiario è un ente pubblico, qualunque contratto di subfornitura (ivi
compresa l'esternalizzazione della gestione del progetto) dovrà essere assegnato nel
rispetto delle norme vigenti relative agli appalti pubblici e in conformità alle direttive
dell'Unione europea in materia di appalti pubblici.
Nel caso di appalti superiori a 125 000 EUR, il beneficiario privato è tenuto a indire
una gara per vagliare i diversi potenziali subfornitori e aggiudicare il contratto al
concorrente che avrà presentato l'offerta economicamente più conveniente; in tale
procedura il beneficiario rispetta i principi di trasparenza e di pari trattamento dei
potenziali subfornitori ed evita ogni conflitto d'interesse.
Appalti verdi: si raccomanda a tutti i beneficiari di prendere in seria considerazione
la possibilità di improntare al rispetto dell'ambiente le proprie attività legate agli
appalti. La Commissione europea ha creato vari strumenti a tal fine. Più ampie
informazioni
sono
reperibili
sul
sito:
http://ec.europa.eu/environment/gpp/toolkit_en.htm
1.6.12. In quali casi LIFE+ favorisce i progetti transnazionali?
Il regolamento relativo a LIFE+ indica che, in fase di selezione dei progetti da
cofinanziare, la Commissione presterà particolare riguardo ai progetti transnazionali,
ove la cooperazione transnazionale si riveli essenziale per garantire la tutela
dell'ambiente. Pertanto, si dovrebbe presentare un progetto transnazionale solo se la
proposta di progetto è in grado di dimostrare il valore aggiunto dell'approccio
transnazionale. Se è possibile comprovare ciò, la proposta potrà ricevere un
punteggio più alto nel processo di selezione e avrà pertanto maggiori possibilità di
essere selezionata per il cofinanziamento (si veda la Guida alla valutazione delle
proposte di progetto LIFE+ 2011).
Nel redigere una proposta transnazionale, i beneficiari devono determinare
chiaramente la quota dei costi del progetto che sarà sostenuta in ciascuno
Stato membro.
1.6.13. Quanto deve essere voluminosa una proposta LIFE+?
La proposta deve essere quanto più concisa e chiara possibile. Si raccomanda di
evitare proposte voluminose e di non fornire descrizioni troppo minuziose delle aree
del progetto, delle tecnologie ambientali, degli elenchi di specie ecc. I moduli di
domanda tecnici di una proposta LIFE+ (ovvero i moduli di domanda LIFE+, parti B e
C) non dovrebbero in genere superare le 50 pagine.
13
È tuttavia necessario fornire descrizioni chiare e dettagliate di tutte le azioni del
progetto. Si devono allegare mappe se utili a chiarire l'ubicazione delle azioni
proposte.
Evitare di presentare opuscoli, CV e documenti affini, che saranno in ogni caso
ignorati.
1.6.14. Le attività ricorrenti non sono ammesse a beneficiare del finanziamento
LIFE+
Il regolamento relativo a LIFE+ (articolo 3, paragrafo 2) non consente il
finanziamento di attività ricorrenti.
Per ulteriori dettagli e possibili eccezioni, consultare il capitolo 2 del presente
documento.
Può essere applicata una certa flessibilità per quanto concerne le attività ricorrenti in
progetti finalizzati alla definizione e alla realizzazione di obiettivi UE inerenti al
monitoraggio a lungo termine e su larga base, armonizzato e completo, delle foreste
e delle interazioni ambientali, che evitino il finanziamento dell'attività corrente.
1.6.15. Deve essere assicurata la complementarità con altri strumenti di
finanziamento dell'UE
Ai sensi dell'articolo 9 del regolamento relativo a LIFE+, questo programma non
finanzia "misure che ottemperano ai criteri di ammissibilità e rientrano nella sfera di
applicazione di altri strumenti finanziari dell'Unione europea o che ricevono
assistenza per i medesimi obiettivi da detti strumenti". Tra questi sono compresi il
Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione,
il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Programma quadro per la
competitività e l'innovazione, il Fondo europeo per la pesca, lo strumento finanziario
per la protezione civile e il Settimo programma quadro di ricerca.
è pertanto essenziale che, prima di sottoporre la proposta alla Commissione
europea, i beneficiari verifichino attentamente che le azioni proposte nel loro progetto
non siano e non possano essere nella pratica finanziate tramite altri fondi
europei. Ai beneficiari sarà richiesto di firmare una dichiarazione che lo certifichi.
I beneficiari devono informare la Commissione europea di qualunque finanziamento
correlato ottenuto dal bilancio dell'UE, oltre che di qualunque candidatura in corso
per ricevere finanziamenti dell'Unione europea. I beneficiari devono altresì verificare
di non ricevere sovvenzioni operative da LIFE+ o da altri programmi
dell'Unione europea per le attività in corso.
Inoltre, in fase di revisione del progetto, l'autorità nazionale potrebbe essere
chiamata a indicare i passi compiuti per garantire il coordinamento e la
complementarità del finanziamento LIFE+ con altri strumenti finanziari
dell'Unione europea.
1.6.16. Ruolo delle priorità nazionali annuali
L'articolo 6 del regolamento relativo a LIFE+ consente agli Stati membri di presentare
le priorità nazionali annuali; molti Stati membri hanno approfittato di questa
opportunità per il 2011.
14
Le proposte presentate alla Commissione potrebbero ricevere nella fase di
valutazione un punteggio superiore, che potrebbe essere determinante nel momento
in cui la Commissione selezionerà le proposte dovendo rispettare le quote di
dotazione indicative nazionali (cfr. la Guida alla valutazione delle proposte di progetto
LIFE+ 2011). D'altro canto, anche i progetti che non soddisfano le priorità nazionali
annuali di uno Stato membro possono essere selezionati, e soltanto in base a criteri
qualitativi.
Le
priorità
nazionali
annuali
possono
essere
visualizzate
all'indirizzo:
http://ec.europa.eu/environment/life/funding/lifeplus2011/call/index.htm#nap
15
1.7 Altri elementi da considerarsi all'atto di preparazione della
proposta
Impegno a ridurre l'impronta ecologica del progetto: spiegare in che modo
s'intende garantire che l'"impronta ecologica" del progetto venga contenuta nei limiti
del possibile. Nella descrizione del progetto occorre includere informazioni
sull'impegno che s'intende dedicare a ridurre le emissioni di CO2 nel corso dell'intero
svolgimento del progetto. Tuttavia, i beneficiari devono essere consapevoli che le
spese sostenute per compensare le emissioni di gas a effetto serra non saranno
considerate costi ammissibili. I beneficiari dovrebbero inoltre garantire il
mantenimento o il miglioramento della biodiversità e dei servizi ecosistemici.
Per tutte le proposte che vertono su tematiche direttamente o indirettamente
legate al turismo, i candidati sono invitati a considerare attentamente la
comunicazione della Commissione L'Europa, prima destinazione turistica mondiale
— un nuovo quadro politico per il turismo europeo (COM(2010) 352 definitivo, del
30.6.2010)5, illustrando se e come il loro progetto potrebbe contribuire a realizzare
uno degli obiettivi indicati nella comunicazione.
5
http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/tourism/files/communications/communication2010_en.pdf
16
1.8. Clausola sulla protezione dei dati personali
I dati personali forniti con la proposta, ovvero il nome, l'indirizzo e altre informazioni
utili a reperire i beneficiari e i cofinanziatori, saranno inseriti in una banca dati
denominata ESAP, che sarà messa a disposizione delle istituzioni dell'Unione
europea e di un gruppo di valutatori esterni vincolati da un accordo di riservatezza.
La banca dati ESAP è utilizzata esclusivamente per la gestione della valutazione
delle proposte LIFE+.
I dati personali relativi ai progetti vincenti saranno trasferiti in un'altra banca dati,
BUTLER, che sarà messa a disposizione delle istituzioni dell'Unione europea e di un
gruppo di monitoraggio esterno vincolato da un accordo di riservatezza. BUTLER è
utilizzata esclusivamente per la gestione dei progetti LIFE.
Un compendio di ciascun progetto, compresi il nome e il recapito del beneficiario
incaricato del coordinamento, sarà pubblicato sul sito web di LIFE e accessibile al
pubblico. In un determinato momento il beneficiario incaricato del coordinamento
sarà invitato a verificare l'accuratezza del compendio.
La Commissione o i suoi fornitori si riservano di utilizzare i dati personali dei candidati
non vincitori per azioni successive collegate a future candidature.
Nel corso di questo processo, la Commissione e i suoi subfornitori rispetteranno il
regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
18 dicembre 2000, "concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al
trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari,
nonché la libera circolazione di tali dati". È fatto salvo il diritto di accedere ai propri
dati personali e di richiederne la modifica.
Presentando una proposta si accetta implicitamente che i dati personali ivi contenuti
siano resi accessibili nelle modalità riportate sopra. I dati personali non saranno
trattati in altri modi né per fini diversi da quelli descritti sopra.
17
2. LIFE+ Politica e governance ambientali
2.1. Cos'è LIFE+ Politica e governance ambientali?
Il presente documento riguarda unicamente LIFE+ Politica e governance
ambientali.
LIFE+ Politica e governance ambientali mira specificamente a contribuire
all'attuazione, all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e della legislazione
dell'Unione europea in materia ambientale, inclusa l'integrazione delle tematiche
ambientali in altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile.
Le azioni finanziate devono inoltre avere un valore aggiunto europeo ed essere
complementari alle azioni che possono essere finanziate tramite altri fondi
dell'Unione europea durante il periodo 2007-2013.
LIFE+ Politica e governance ambientali sostiene progetti innovativi o di
dimostrazione6 nello spirito della strategia di Göteborg7, in particolare quelli che
contribuiscono al processo di Lisbona e alla strategia Europa 2020, aggiungendo
benefici di natura sociale ed economica misurabili ai benefici ambientali e scegliendo
un approccio basato sulle conoscenze.
In relazione agli obiettivi del Sesto programma di azione per l'ambiente8, l'invito a
presentare proposte LIFE+ Politica e governance ambientali si prefigge i seguenti
obiettivi specifici:
(a)
contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di approcci, tecnologie, metodi e
strumenti innovativi;
(b)
contribuire a consolidare la base di conoscenze per la formulazione, la verifica, il
monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione in materia
ambientale;
(c)
fornire un sostegno alla messa a punto e all'attuazione di approcci per il
monitoraggio e la valutazione dello stato dell'ambiente e dei fattori, delle pressioni
e delle risposte che esercitano un impatto su di esso;
(d)
agevolare l'attuazione della politica dell'Unione europea in materia di ambiente,
soprattutto a livello locale e regionale.
Tenendo in considerazione le attività del piano d'azione per le tecnologie ambientali9
e gli obiettivi del Programma quadro per la competitività e l'innovazione, LIFE+
6
Solo i progetti caratterizzati da un "elevato" grado di innovazione possono definirsi veramente
innovativi in questo contesto (vale a dire, una nuova tecnologia o un nuovo metodo, derivanti da uno
studio o una ricerca, che riguardano tutto o quasi un servizio o processo produttivo).
7
In occasione del Consiglio europeo di Göteborg, tenutosi nel giugno 2001, è stata sottoscritta una
strategia per lo sviluppo sostenibile attraverso l'integrazione di una dimensione ambientale nella
strategia di Lisbona.
8
Decisione n. 1600/2002/CE che istituisce il sesto programma di azione dell'Unione europea in
materia di ambiente:
http://ec.europa.eu/environment/newprg/index.htm
18
Politica e governance ambientali incoraggia la presentazione di proposte che
permettano di:
•
individuare tecnologie/approcci (oppure metodi o processi) ambientali promettenti e
identificare gli ostacoli al loro sviluppo al fine di trovare le soluzioni per superarli.
Per ottenere i risultati migliori, i progetti dovranno, per quanto possibile:
•
•
•
promuovere la più ampia applicazione possibile di tecnologie e/o approcci verificati
scientificamente (vale a dire progetti di rete, diffusione di risultati da parte degli
organismi pertinenti ecc.);
integrare le misure di creazione delle capacità;
coinvolgere le amministrazioni pubbliche nella diffusione delle tecnologie e/o degli
approcci elaborati dai progetti.
I finanziamenti di LIFE+ Politica e governance ambientali saranno assegnati alle
migliori proposte in termini di soluzioni innovative relative a tematiche ambientali
rilevanti, volte al raggiungimento di risultati concreti fattibili e quantificabili dal punto di
vista qualitativo e quantitativo. Le proposte devono possedere un elevato grado di
visibilità e devono essere valide dal punto di vista tecnico e finanziario. Esse devono
altresì prevedere la diffusione della conoscenza. Il carattere dimostrativo è
particolarmente importante; i progetti devono essere attuati su una scala tecnica che
consenta di valutare la fattibilità tecnica ed economica di un'introduzione su larga
scala. LIFE+ Politica e governance ambientali non è diretto alla ricerca o agli
investimenti nelle tecnologie esistenti. LIFE+, infatti, mira a colmare il divario tra i
risultati ottenuti nel settore della ricerca, delle politiche e dello sviluppo e la loro
attuazione su vasta scala e a migliorare le soluzioni innovative con una dimensione
pubblica. La proposta non deve aspirare a un vantaggio competitivo, ma a
individuare soluzioni ambientali che possano essere diffuse attivamente e riprese da
altri soggetti pubblici.
Finanziamenti di LIFE+ Politica e governance ambientali saranno inoltre assegnati a
progetti che favoriscano l'integrazione degli aspetti ambientali in altre politiche. Più
nello specifico si intendono progetti che possano agire da catalizzatore per la
mobilitazione di altri fondi (a livello nazionale, regionale o locale o da altri strumenti
dell'UE — in particolare la PAC e i fondi regionali) per l'ambiente.
Il Programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP)10 finanzia attività
orientate al mercato inerenti all'adozione di tecnologie ambientali e di attività
ecoinnovative da parte delle imprese, nonché la promozione di approcci nuovi o
integrati all'ecoinnovazione mediante progetti i progetti relativi alla prima applicazione
e all'applicazione commerciale (CIP eco-innovazione)11. Il programma CIP ecoinnovazione si rivolge in particolare alle piccole e medie imprese e ha l'obiettivo di
finanziare progetti relativi alla prima applicazione o all'applicazione commerciale di
tecniche, prodotti, processi o pratiche ecoinnovativi che sono già stati ampiamente
convalidati ma che, a causa dei rischi che ancora permangono, necessitano di
incentivi per ottenere significativi sbocchi di mercato. L'iniziativa finanzia progetti
chiaramente innovativi e che presentano notevoli benefici per l'ambiente a sostegno
9
Cfr. la comunicazione della Commissione COM(2004) 38 definitivo (Bruxelles, 28.1.2004):
"Incentivare le tecnologie per lo sviluppo sostenibile: piano d'azione per le tecnologie ambientali
nell'Unione europea".
10
Per ulteriori informazioni sul programma CIP: http://ec.europa.eu/cip/index_en.htm
11
http://ec.europa.eu/ecoinnovation
19
delle politiche europee in tale ambito. I progetti devono inoltre dimostrare potenzialità
di riproducibilità, commercializzazione e applicazione su più vasta scala.
La componente LIFE + Politica e governance ambientali si differenzia in tale contesto
rispetto al concetto di ecoinnovazione contenuto nel programma CIP che riguarda le
attività orientate al mercato concentrate sulla competitività, che rappresenta un
aspetto di minore importanza per il settore pubblico12.
Per illustrare meglio la differenza tra CIP e LIFE+, di seguito sono presentati due
esempi teorici di progetti che potrebbero rientrare nei due programmi:
1) Esempio di progetto CIP di applicazione commerciale
Obiettivo del progetto
Il progetto ha l'obiettivo di consentire la diffusione nel mercato della UE di una
tecnologia di riciclaggio innovativa che è già stata ampiamente convalidata ma che, a
causa dei rischi che ancora permangono, necessita di incentivi per ottenere
significativi sbocchi di mercato. Sono già stati realizzati un prototipo o un'installazione
di prova grazie ai quali è stato dimostrato che la nuova tecnologia è tecnicamente
praticabile. Mezzi e azioni
La nuova tecnica per il riciclaggio è tale da poter essere utilizzata in modo diffuso in
tutta la UE. Solo nell'Europa nord-occidentale l'entità del mercato è stimabile in
800 ktons di rifiuti per anno, che attualmente finiscono nelle discariche. Un ostacolo
alla sua accettazione da parte del mercato è rappresentato dagli investimenti
necessari per diffondere su scala industriale la soluzione di riciclaggio nonché dalla
disponibilità di rifiuti e dalla stessa tecnologia. Per questo motivo il proponente e i
suoi partner hanno messo a punto un progetto finalizzato a conquistare il mercato
e sostituire soluzioni di gestione dei rifiuti dannose per l'ambiente mediante
l'introduzione di una tecnologia ecologica. Un aspetto importante del progetto è il suo
business plan che ha l'obiettivo di valorizzare e replicare la soluzione proposta.
2) Esempio di progetto LIFE+
Obiettivo del progetto
Il progetto ha l'obiettivo di dimostrare un'alternativa tecnicamente praticabile
all'incenerimento di un certo tipo di rifiuti o al loro deposito nelle discariche.
L'alternativa proposta prevede la costruzione di un impianto pilota per mettere a
punto e dimostrare una metodologia innovativa finalizzata a riciclare materiali in
prodotti. Grazie a tale progetto si prevede di raggiungere un tasso di riciclaggio di
80.000 tonnellate di rifiuti per anno, utilizzando una tecnologia che in seguito potrà
essere facilmente trasferita ad altri paesi europei alle prese con lo stesso
problema ambientale.
12
Ad esempio un sistema municipale innovativo di gestione dei rifiuti dovrebbe essere finanziato da
LIFE+, mentre un nuovo processo di riciclaggio con un chiaro approccio commerciale e un'adozione
della relativa tecnologia da parte del mercato dovrebbe beneficiare del sostegno del programma CIP
eco-innovazione.
20
Mezzi e azioni
Il progetto è un modo perfetto per dimostrare che la protezione dell'ambiente può
essere realizzata anche grazie a modalità innovative di riciclaggio, utilizzando
tecniche messe a punto di recente e grazie a una collaborazione esemplare tra
pubblico e privato. Anche la divulgazione svolge un ruolo importante: il progetto
infatti farà conoscere alle comunità locali l'importanza dei risultati conseguiti dal
progetto per rendere tali risultati sostenibili e sensibilizzare l'opinione pubblica.
LIFE + Politica e governance ambientali sostiene inoltre i progetti per lo sviluppo e
l'attuazione di obiettivi dell'Unione europea in materia di monitoraggio a lungo
termine e su larga base, armonizzato e completo, delle foreste e delle interazioni
ambientali.
Infine, la componente ambientale del Settimo programma quadro di ricerca (7PQ) è
incentrata su ricerca, sviluppo e dimostrazione. Finché i progetti LIFE+ si configurano
come progetti innovativi o di dimostrazione basati su attività anteriori di ricerca,
sviluppo o dimostrazione, i rischi di sovrapposizione con i progetti del 7PQ sono
minimi.
Elenco indicativo di argomenti per progetti LIFE+Politica e governance
ambientali
In questa sezione è riportato un elenco non esaustivo di argomenti per i quali la
Commissione caldeggia la presentazione di proposte. Ciò non esclude la possibilità di
presentare proposte su temi che non figurano nell'elenco, conformemente all'allegato II del
regolamento LIFE+.
1. "Cambiamenti climatici"
Stabilizzare le concentrazioni di gas serra a un livello tale da mantenere il riscaldamento
globale al di sotto di 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali.
Contribuire all'attuazione degli impegni dell'UE ai sensi del protocollo di Kyoto nell'ambito
della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tra cui la riduzione le
emissioni di gas serra nell'UE fino entro il 2020 nell'ambito del pacchetto sul clima e
l'energia, e in particolare le politiche e le misure per centrare gli obiettivi nazionali.
Contribuire allo sviluppo e all'applicazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio e di
tecnologie innovative nel settore delle energie rinnovabili per favorire lo sviluppo di
un'economia a bassa intensità di carbonio in Europa.
Contribuire a migliorare nell'Unione europea l'adattabilità e la resistenza dell'economia e
della società, della natura e della biodiversità, delle risorse idriche e della salute umana agli
impatti previsti dei cambiamenti climatici per mitigarne gli effetti.
Azioni indicative auspicate:
•
Attuazione e utilizzo di strumenti fondati su una logica di mercato, al fine di
conseguire una riduzione delle emissioni efficiente sotto il profilo dei costi e
l'adattamento agli effetti negativi dei cambiamenti climatici.
21
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Elaborazione di esempi di migliori pratiche per modi di trasporto più rispettosi del
clima che permettano inoltre di conseguire benefici sostanziali in campo ambientale e
sociale.
Applicazione di tecnologie innovative che consentano una notevole riduzione delle
emissioni di gas serra per unità di trasporto.
Attuazione di esempi di migliori pratiche per quanto riguarda l'impronta delle
emissioni di gas serra in prodotti e servizi, quali l'uso dell'energia o il trasporto di
merci.
Miglioramento della capacità di adattamento delle istituzioni pubbliche e delle
organizzazioni private ai cambiamenti climatici mediante piani di formazione e di
sviluppo delle capacità di adattamento.
Elaborazione di piani sui cambiamenti climatici che consentano di realizzare sinergie
tra gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e quelli di riduzione delle
stesse.
Sviluppo di approcci innovativi di adattamento che dimostrino i benefici
socioeconomici e ambientali dell'adattamento oltre alle possibilità di evitare
conseguenze negative.
Elaborazione di regimi per strumenti fondati su una logica di mercato finalizzati a
promuovere l'adattamento ai cambiamenti climatici.
Applicazione e dimostrazione di tecnologie per le energie rinnovabili su piccola scala
(< 10 MW).
Sviluppo di pratiche innovative per la gestione delle reti intelligenti in una situazione
in cui la produzione decentralizzata di energia rinnovabile rappresenta una quota
elevata.
Contributo all'attuazione della politica e della legislazione dell'UE in materia di clima,
tra cui la direttiva sullo stoccaggio geologico del diossido di carbonio e la decisione
sulla condivisione degli oneri.
Contributo alla base conoscitiva delle politiche che hanno un impatto sulle azioni di
mitigazione e delle loro interazioni intersettoriali, a livello sia locale che mondiale.
Interventi atti a garantire un'adeguata comprensione e un'efficace divulgazione degli
impatti potenziali degli scenari mondiali in materia di emissioni.
Sviluppo di strumenti innovativi e realizzazione di attività innovative per promuovere
l'uso sicuro di valide alternative sotto il profilo ecologico ai gas con un elevato
potenziale di riscaldamento globale.
NB: le proposte mirate a promuovere e applicare progetti innovativi o dimostrativi che
combinino biodiversità e cambiamenti climatici, quali ad esempio la protezione e il
ripristino degli ecosistemi naturali per conservarne o aumentarne la capacità di
stoccaggio del carbonio (ad esempio: foreste, corpi idrici), dovrebbero essere
presentate nell'ambito di LIFE biodiversità.
2. "Acqua"
Contribuire al rafforzamento della qualità dell'acqua attraverso lo sviluppo di misure efficaci
sotto il profilo dei costi al fine di raggiungere valide condizioni ecologiche nell'ottica di
sviluppare il piano di gestione dei bacini idrografici a norma della direttiva quadro in materia
di acque.
Sviluppare strategie marine nell'ambito della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente
marino al fine di garantire un buono stato ecologico delle acque marine.
22
Sostenere le attività volte a garantire un utilizzo sicuro ed efficiente delle risorse acquatiche,
migliorando la gestione quantitativa delle acque, mantenendo un livello elevato di qualità
delle acque e impedendo l'abuso e il deterioramento delle risorse acquatiche.
Contribuire all'attuazione dei principi della raccomandazione dell'UE relativa all'attuazione
della gestione integrata delle zone costiere.
Contribuire al miglioramento della gestione quantitativa delle acque e dell'efficienza idrica.
Contribuire a ridurre la vulnerabilità delle acque e degli ecosistemi agli impatti dei
cambiamenti climatici e ad altre pressioni antropogeniche.
Azioni indicative auspicate:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
preparazione di programmi di misure a norma della direttiva quadro in materia di
acque e di misure integrative derivanti da direttive generali, come ad esempio la
direttiva concernente il trattamento delle acque reflue urbane, la direttiva concernente
la qualità delle acque di balneazione, la direttiva sull'acqua potabile, la direttiva
sui prodotti fitosanitari, la direttiva sui nitrati, la direttiva sulle inondazioni e la direttiva
IPPC;
elaborazione di esempi di migliori pratiche per l'integrazioni della direttiva quadro in
materia di acque nelle politiche settoriali:
o uso sostenibile dell'energia idroelettrica sulla base di requisiti minimi di flusso
rispettosi dell'ambiente e di altre misure di mitigazione;
o migliorare le condizioni delle rotte migratorie di lunga distanza della fauna
ittica;
o ripristino degli habitat e riconnessione delle piane alluvionali;
o riduzione degli impatti della navigazione, ad esempio mediante tecniche di
ingegneria leggera per la costruzione degli argini, riduzione dell'impatto delle
onde e dell'inquinamento provocato dalle navi;
o riduzione dell'eutrofizzazione da fonti diffuse;
o applicazione di tecnologie innovative per ridurre l'uso dei fertilizzanti e dei
pesticidi in agricoltura;
sviluppo di strumenti innovativi (tecnologie, pratiche, ecc.) per migliorare l'efficienza
idrica nelle reti di distribuzione, nelle case, nell'agricoltura e nei settori industriali;
o strumenti che consentano alle PMI e agli agricoltori di valutare l'efficienza
idrica e di applicare sistemi di gestione/etichettatura;
o diffusione e applicazione di tecnologie e pratiche per ridurre l'estrazione e il
consumo e per aumentare il riutilizzo dell'acqua;
gestione delle pianure alluvionali naturali e aumento della ritenzione idrica mediante
ripristino delle pianure alluvionali e la creazione di zone di ritenzione nelle aree
urbane;
strumenti per l'individuazione precoce e la gestione delle siccità;
migliore applicazione della direttiva sui nitrati con particolare attenzione all'intero ciclo
dell'azoto;
sviluppo di sistemi innovativi per il trattamento delle acque reflue urbane;
sviluppo di tecnologie innovative ed economiche per migliorare la qualità dell'acqua
potabile;
attuazione di misure innovative nella gestione integrata delle zone costiere;
attuazione di misure innovative per l'adattamento ai rischi nelle zone costiere e agli
impatti dei cambiamenti climatici;
sviluppo e applicazione di misure innovative per evitare e gestire l'erosione costiera;
attuazione di misure innovative per migliorare la qualità delle acque di balneazione;
23
•
•
realizzazione di attività innovative per conseguire un "buono stato ecologico" delle
acque marine conformemente alla pertinente direttiva;
realizzazione di infrastrutture versi e blu che colleghino aree urbane e rurali come
pure zone marine e costiere (passaggi artificiali per la risalita dei pesci, ripristino della
morfologia fluviale, ritenzione idrica nelle aree urbane, ripristino dei collegamenti tra i
corpi idrici e le pianure alluvionali e paludi).
NB: qualora le infrastrutture verdi/blu abbiano l'obiettivo diretto di stabilire la
necessaria connettività tra i siti di Natura 2000, la proposta dovrebbe essere
presentata nell'ambito di Life+Natura.
3. "Aria"
Raggiungere livelli di qualità dell'aria che non determinino significativi effetti negativi né di
rischi per la salute umana e l'ambiente.
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
•
•
•
attuazione della strategia tematica sull'inquinamento dell'aria;
sperimentazione di tecnologie, metodologie e pratiche per ridurre l'inquinamento
atmosferico e l'esposizione della popolazione e/o dell'ambiente a una scarsa qualità
dell'aria;
sviluppo, convalida e dimostrazione di nuove metodologie per la valutazione
intelligente della qualità dell'aria sulla base di misurazioni o modelli a sostegno della
gestione della qualità dell'aria a livello regionale/urbano.
4. "Suolo"
Attuare la Strategia tematica per la protezione del suolo (COM(2006) 321, del 22.9.2006)
con l'obiettivo di proteggere e assicurare un uso sostenibile del suolo attraverso la
preservazione delle funzioni del suolo, la prevenzione delle minacce per il suolo, la
mitigazione degli effetti di tali minacce e il recupero dei terreni degradati.
Realizzare un'agricoltura sostenibile che contribuisca da un lato a potenziare gli aspetti
positivi dell'ambiente e, dall'altro, a prevenire gli impatti negativi e i rischi per l'ambiente.
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
•
•
•
•
ampliamento della base di conoscenze sui processi di degrado dei suoli (erosione,
perdita di sostanze organiche del suolo, salinizzazione, acidificazione,
compattamento, frane, contaminazione, perdita di biodiversità del suolo) a sostegno
dell'approccio "settori prioritari" di cui alla proposta di direttiva quadro per la
protezione del suolo (COM(2006) 321, del 22.9.2006);
azioni di monitoraggio delle condizioni del suolo (compreso il campionamento) e della
loro evoluzione nel tempo;
sviluppo e applicazione di pratiche di utilizzazione del suolo in ambiente urbano che
permettano di proteggere e migliorare le condizioni del suolo e ridurre al minimo le
conseguenze negative dell'impermeabilizzazione;
sviluppo e applicazione di pratiche e tecniche di utilizzazione del suolo, in particolare
nei processi agricoli e forestali, che permettano di proteggere e migliorare le
condizioni del suolo in termini di struttura, materia organica, inquinamento,
biodiversità, ecc. A titolo di esempio: azioni di sostegno ad agricoltori e silvicoltori
24
mediante regimi pilota agroambientali, differenti tipi di tecnologie e pratiche di
gestione agricola ecocompatibile, riduzione dei residui derivanti dall'agricoltura, ecc.
5. "Ambiente urbano"
Contribuire al miglioramento del livello di compatibilità ambientale delle aree urbane
dell'Europa.
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
•
•
•
contributo a una migliore attuazione della politica e della legislazione in vigore
nell'Unione in materia ambientale a livello locale sostenendo e incoraggiando le
autorità locali ad adottare un approccio più integrato alla gestione urbana, inclusa la
diffusione di pratiche di monitoraggio e preparazione all'impatto dei cambiamenti
climatici; particolare attenzione ai settori dei trasporti e dell'energia e agli appalti
pubblici ecocompatibili oltre alla valutazione dei piani di sviluppo (infrastrutturale)
sulla base del loro impatto sul clima;
azioni a sostegno dell'infrastruttura verde urbana e dei suoi collegamenti con le zone
periurbane e rurali, azioni per migliorare la resistenza ai problemi ambientali e di
salute indotti dai cambiamenti climatici;
azioni miranti a "rendere più verdi" le infrastrutture di energia e trasporto esistenti e a
rafforzare la funzionalità degli ecosistemi tra loro collegati.
NB: qualora le infrastrutture verdi/blu abbiano l'obiettivo diretto di stabilire la
necessaria connettività tra i siti di Natura 2000, la proposta dovrebbe essere
presentata nell'ambito di Life+Natura.
6. "Rumore"
Contribuire allo sviluppo e all'attuazione di politiche sull'inquinamento acustico.
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
•
•
sperimentazione di tecnologie, metodologie e pratiche per ridurre l'inquinamento
acustico, soprattutto nelle aree urbane;
azioni per prevenire e ridurre gli effetti dannosi dell'esposizione all'inquinamento
acustico.
7. "Sostanze chimiche"
Migliorare la protezione dell'ambiente e della salute dai rischi costituiti dalle sostanze
chimiche entro il 2020 attraverso l'attuazione della normativa in materia di sostanze
chimiche, in particolare il regolamento REACH.
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
25
•
rafforzamento dell'integrazione tra politiche e scienza e trasferimento dei risultati al
fine di fornire una solida base tecnica a sostegno di REACH o di altri atti legislativi in
materia sostanze chimiche13;
•
sviluppo di alternative non tossiche per sostituire le sostanze chimiche tossiche;
gestione sicura delle sostanze chimiche, incluse quelle contenute nei prodotti;
utilizzo più economico o sostenibile delle sostanze chimiche;
modalità per il riutilizzo dei rifiuti di sostanze chimiche;
eliminazione delle sostanze chimiche pericolose dai processi di riciclaggio;
modalità per promuovere prodotti di consumo più sicuri dal punto di vista chimico;
modalità per promuovere prodotti più sicuri dal punto di vista chimico nella catena di
approvvigionamento dell'industria;
azioni di sensibilizzazione e contributo alle sinergie tra le politiche relative alle
sostanze chimiche e altre politiche in materia di ambiente e salute;
uso sostenibile dei biocidi;
miglioramento delle conoscenze sulla valutazione di rischio dei nanomateriali;
azioni relative alla protezione degli animali usati a fini scientifici;
sviluppo e dimostrazione di tecniche per ridurre l'impatto del mercurio sull'ambiente,
anche mediante la riprogettazione di processi e prodotti.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
8. "Ambiente e salute"
Contribuire alle politiche in tema di ambiente e salute (Piano d'azione europeo per l'ambiente
e la salute).
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
•
•
•
•
correlazione tra i dati sul monitoraggio ambientale (sostanze chimiche, ecc.), il
biomonitoraggio e la salute umana;
sviluppo di esempi di migliori pratiche per l'uso dei dati sul monitoraggio ambientale
per la protezione della salute umana;
sviluppo di esempi di migliori pratiche per ridurre/minimizzare gli effetti dell'uso di
prodotti farmaceutici sull'ambiente e la salute umana;
protezione dello strato di ozono per ridurre gli effetti negativi sulla salute e
sull'ambiente.
9. "Risorse naturali e rifiuti"
Sostenere l'attuazione, il monitoraggio e lo sviluppo della legislazione UE sui rifiuti e le
politiche finalizzate a garantire una gestione e un utilizzo sostenibili delle risorse naturali e
dei rifiuti, con particolare attenzione all'efficienza energetica e all'impatto sul ciclo di vita di
prodotti, modelli di consumo, dematerializzazione dell'economia e prevenzione dei rifiuti.
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
•
•
sensibilizzazione e formazione delle autorità locali, regionali e nazionali in materia di
applicazione e rispetto della legislazione UE sui rifiuti;
realizzazione di impianti (incluse tutte le misure preparatorie e di sostegno) negli Stati
membri per garantire una rete adeguata e integrata di impianti per lo smaltimento dei
13
Ciò potrebbe includere anche il sostegno ad altri atti legislativi sulla sicurezza chimica, inclusa la
promozione di esperimenti che non utilizzino gli animali.
26
•
•
•
•
rifiuti e il recupero dei rifiuti urbani indifferenziati, come previsto dall'articolo 16 della
direttiva 2008/98/CE sui rifiuti (direttiva quadro UE sui rifiuti);
sostegno allo sviluppo, al monitoraggio e all'attuazione di piani di gestione dei rifiuti,
di programmi di prevenzione dei rifiuti e di misure per incoraggiare l'applicazione di
una gerarchia dei rifiuti da definire e applicare nell'ambito della nuova direttiva quadro
UE sui rifiuti, in particolare degli articoli 4, 28 e 29 della direttiva 2008/98/CE;
sostegno agli Stati membri e alle istituzioni per individuare e analizzare aspetti
problematici e lacune in materia di applicazione e rispetto della legislazione UE sui
rifiuti, anche mediante programmi di scambio tra Stati membri;
elaborazione e divulgazione di migliori pratiche in materia di applicazione e rispetto
della legislazione UE sui rifiuti, anche mediante programmi di scambio tra Stati
membri;
sostegno alla preparazione e allo sviluppo di una nuova legislazione sui rifiuti e di
politiche finalizzate a una corretta applicazione della legislazione UE sui rifiuti e
all'aggiornamento delle sue disposizioni a livello UE, tenendo conto del progresso
tecnico-scientifico.
10. "Foreste"
Fornire, soprattutto attraverso una rete di coordinamento a livello dell'UE, una base concisa
e a largo spettro per le informazioni rilevanti per la definizione e attuazione di politiche
relativamente alle foreste e al cambiamento climatico (impatto sugli ecosistemi delle foreste,
adattamento, mitigazione, effetti della sostituzione), biodiversità (ulteriore sviluppo
dell'informazione di base e aree forestali protette), incendi boschivi, parassiti, condizione
delle foreste e funzione protettiva delle foreste (acqua, clima, suolo e infrastrutture) nonché
contribuire alla protezione delle foreste contro gli incendi.
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
•
•
•
•
•
•
promozione della raccolta, analisi e diffusione di informazioni rilevanti per la
definizione e l'attuazione delle politiche UE in materia di foreste e interazioni
ambientali;
promozione dell'armonizzazione, dell'efficienza e dell'efficacia delle attività nuove o
preesistenti di monitoraggio delle foreste e dei sistemi di raccolta dati e utilizzo delle
sinergie attraverso l'individuazione di collegamenti tra i meccanismi di monitoraggio
stabiliti a livello regionale, nazionale, UE e mondiale;
impulso alle sinergie tra questioni specificamente legate alle foreste e alle iniziative e
alla legislazione ambientali (ad esempio la strategia comunitaria per la protezione del
suolo, la strategia Natura 2000, la direttiva quadro in materia di acque, la produzione
e il consumo sostenibili, gli appalti pubblici verdi, l'efficienza energetica, ecc.);
azioni per contribuire a una gestione sostenibile delle foreste, in particolare attraverso
la raccolta dei dati relativi al bilancio del carbonio delle foreste dell'Unione, alla
biodiversità forestale, agli indicatori paneuropei affinati per la gestione forestale
sostenibile nei termini adottati in occasione della riunione del gruppo di esperti
della conferenza ministeriale sulla protezione delle foreste in Europa (MCPFE) del 7
e 8 ottobre 2002 a Vienna in Austria;
creazione di capacità a livello nazionale e dell'Unione al fine di consentire un
coordinamento e di fornire orientamenti per realizzare un monitoraggio
rappresentativo delle foreste a livello UE;
rafforzamento dei servizi ecosistemici forestali, stabilendo (o ristabilendo)
collegamenti funzionali o spaziali tra zone forestali in modo da garantire inoltre la
permeabilità tra zone forestali e aperte come parte integrante dell'infrastruttura verde.
27
NB: qualora le infrastrutture verdi/blu abbiano l'obiettivo diretto di stabilire la
necessaria connettività tra i siti di Natura 2000, la proposta dovrebbe essere
presentata nell'ambito di Life+Natura.
11. "Innovazione"
Contribuire a sviluppare e dimostrare approcci, tecnologie, metodi e strumenti innovativi
diretti a facilitare l'attuazione del piano di azione per le tecnologie ambientali (ETAP)
mediante azioni complementari a quelle del programma quadro per la competitività e
l'innovazione.
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
•
•
azioni per individuare, sperimentare e divulgare tecniche emergenti e innovative che
potrebbero rientrare tra le migliori tecniche disponibili (BAT) ai fini dell'aggiornamento
dei relativi documenti (BREF — BAT Reference Documents) in settori specifici;
azioni per individuare, sperimentare e divulgare buone pratiche emergenti e
innovative per migliorare la resistenza ai cambiamenti climatici.
12. "Approcci strategici"
Promuovere l'attuazione effettiva e il rispetto della normativa comunitaria in materia di
ambiente e migliorare la base di conoscenze necessaria per le politiche ambientali.
Migliorare il rendimento ambientale delle piccole e medie imprese (PMI).
Promuovere approcci di pianificazione strategica integrata per migliorare l'uso della terra e
del mare.
Inserire gli interventi di preparazione ai cambiamenti climatici nei principali programmi e
politiche.
Azioni da privilegiare a titolo indicativo:
•
•
•
14
potenziamento della base di conoscenze per la definizione e l'attuazione delle
politiche attraverso:
o lo sviluppo di un sistema per la condivisione delle informazioni in materia
ambientale (SEIS) e il sostegno all'attuazione dell'iniziativa Global Monitoring
for Environment and Security initiative (GMES — Monitoraggio globale per
l'ambiente e la sicurezza);
o il miglioramento dell'accesso a dati e informazioni sull'ambiente, e dello
scambio degli stessi, mediante l'applicazione degli orientamenti INSPIRE e
SEIS;
o la promozione dei sistemi di informazione costieri e marini a sostegno di una
pianificazione strategica sui due lati della frontiera terra/mare;
attuazione del programma di assistenza per le PMI per il rispetto della normativa
ambientale (ECAP — Environmental Compliance Assistance Programme for
SMEs)14;
promozione di approcci di pianificazione integrati che tengano conto degli approcci
ecosistemici per contrastare la frammentazione e sviluppo di un approccio per
l'infrastruttura verde che favorisca un uso polifunzionale dei terreni, tutelando e
migliorando al contempo i servizi ecosistemici.
COM(2007) 379. Per ulteriori informazioni si veda il sito http://ec.europa.eu/environment/sme.
28
Per quanto sia benvenuto ogni progetto che tratti le priorità sopramenzionate, per l'invito a
presentare proposte 2011 la Commissione europea intende favorire quelli incentrati:
— sull'efficienza delle risorse per elaborare e attuare strategie intese a garantire la
gestione e l'uso sostenibili delle risorse naturali.
Con "efficienza delle risorse" si intende uno sviluppo economico di tipo nuovo che gestisca e
utilizzi in modo efficiente le risorse naturali: necessariamente tutte le risorse e gli elementi.
Un progetto relativo a uno dei citati settori prioritari ma mirato essenzialmente a campagne di
sensibilizzazione dovrebbe essere presentato nell'ambito di Life+ "Informazione e
comunicazione". Nell'ambito del settore "Informazione e comunicazione" la CE è
particolarmente interessata a ricevere proposte che presentano una visione d'insieme delle
tecniche messe a punto e dei risultati nonché degli insegnamenti tratti da una serie di
precedenti progetti LIFE per una tematica/settore specifici (ad esempio, trattamento delle
acque reflue, produzione di energia rinnovabile, gestione dei rifiuti agricoli) e che trasmettono
attivamente queste informazioni alle principali parti interessate che se ne possono avvalere
utilmente.
29
2.2 Principi generali che regolano LIFE+ Politica e governance
ambientali
A chi si rivolge?
Le proposte possono essere presentate da entità giuridiche stabilite negli Stati
membri dell'Unione europea, ad esempio ONG, organizzazioni private senza fini di
lucro, organizzazioni industriali e commerciali, autorità locali, ecc. In seno a LIFE+
Politica e governance ambientali è particolarmente incoraggiata la partecipazione di
autorità pubbliche a livello regionale o locale.
Dimostrazione e/o innovazione
I progetti LIFE+ Politica e governance ambientali devono essere progetti innovativi o
di dimostrazione. I progetti LIFE+ Politica e governance ambientali devono quindi
prevedere come loro parte integrante la valutazione e la diffusione attiva dei risultati
e degli insegnamenti appresi15.
Un progetto di dimostrazione mette in pratica, collauda, valuta e diffonde
azioni/metodologie che sono in una certa misura nuove o non familiari nel contesto
specifico (geografico, ambientale, socio-economico ecc.) del progetto e che
dovrebbero essere più ampiamente applicate altrove in circostanze analoghe. Il
progetto deve pertanto essere modellato sin dalle prime fasi per dimostrare se le
tecniche e i metodi utilizzati funzionano o meno nel contesto del progetto.
La proposta deve pertanto dimostrare che sono state adottate le misure necessarie
ad assicurare che i fondamenti di tali ipotesi fossero opportunamente accertati
(ad esempio, la tipologia e la quantità di ricerche precedenti necessarie). Per quanto
attiene alla portata dimostrativa, il progetto deve essere attuato su una scala tecnica
che consenta la valutazione della fattibilità tecnica ed economica dello schema pilota
proposto su più vasta scala. La proposta deve giustificare la scelta di una particolare
portata del progetto alla luce di quanto detto sopra. In particolare, per progetti che
sviluppano sistemi di sostegno alle decisioni, strumenti di pianificazione ecc., deve
essere prevista una specifica azione di attuazione dello strumento che ne dimostri la
fattibilità tecnica ed economica e consenta un raffronto con la situazione di partenza.
Il monitoraggio, la valutazione e la diffusione attiva dei principali risultati del progetto
e/o degli insegnamenti appresi sono parti integranti del progetto e del suo seguito. In
ultima istanza, un progetto di dimostrazione mira quindi a incoraggiare altre parti
interessate a utilizzare le tecniche e i metodi dimostrati nel progetto.
Un progetto "innovativo" applica una tecnica o un metodo non applicato/collaudato
prima né altrove che offra potenziali vantaggi ambientali rispetto alle migliori pratiche
attuali.
Nel caso in cui le azioni proposte siano presentate come innovative, il livello di
innovazione può essere valutato da differenti punti di vista:
15
Solo i progetti finalizzati alla "definizione e alla realizzazione di obiettivi dell'Unione europea
connessi con il monitoraggio a lungo termine e su larga base, armonizzato e completo, delle foreste e
delle interazioni ambientali" sono esenti da questa regola (articolo 3.2.d del regolamento relativo a
LIFE+).
30
a) relativamente
tecnologica), e
alle tecnologie
applicate
dal
progetto
(innovazione
b) relativamente alle modalità di applicazione delle tecnologie (innovazione nei
processi o nei metodi).
Tali differenti dimensioni della natura innovativa dovranno essere raffrontate con lo
stato dell'arte a livello mondiale. L'innovazione non deve essere limitata ai meri
avanzamenti tecnologici: ad esempio, un nuovo procedimento può modificare una
determinata fase nel processo di produzione di un prodotto, oppure trasformare in
generale l'intero ciclo produttivo, mutandone l'impatto totale. Lo stesso dicasi, ad
esempio, di un nuovo modello economico o commerciale avente le potenzialità per
trasformare uno scarto in un fattore di produzione tramite la ristrutturazione aziendale
o l'alterazione del modello economico. Il mero trasferimento geografico di pratiche o
tecnologia (in assenza di un autentico sviluppo del carattere innovativo) non può
considerarsi innovativo. Analogamente, i progetti che coinvolgono la pura ricerca e
sviluppo o attività meramente preparatorie (studi, indagini ecc.) non possono essere
considerati innovativi di per sé stessi.
Il monitoraggio, la valutazione e la diffusione attiva dei principali risultati del progetto
e/o degli insegnamenti desunti sono parte integrante del progetto. Un progetto
innovativo mira pertanto a valutare se le tecniche e i metodi innovativi funzionino o
no. Mira inoltre a informare altre parti interessate dei risultati e incoraggiarle a
utilizzare, ove opportuno, le tecniche e i metodi sperimentati con successo nel
progetto.
Si ricordi che l'adozione di una metodologia/azione di migliori pratiche invalse in una
regione geografica specifica dove tale metodologia/azione non era mai stata
applicata in precedenza non viene considerata un'attività "innovativa" bensì "di
dimostrazione".
Le azioni ricorrenti non possono essere finanziate
Il regolamento relativo a LIFE+ (articolo 3.2) non consente il finanziamento di attività
ricorrenti.
Nel contesto della presente guida si considera azione ricorrente "qualunque
operazione quotidiana". Qualunque azione ricorrente di monitoraggio o gestione che
sia stata svolta prima dell'avvio del progetto e/o che debba essere continuata dopo il
termine dello stesso (con la stessa intensità, le stesse tecniche e gli stessi materiali)
non può essere inclusa nel budget della proposta poiché metterebbe in discussione
sia il valore aggiunto sia la sostenibilità del progetto. Tuttavia, le azioni ricorrenti
dall'evidente valore dimostrativo e/o le azioni ricorrenti innovative possono essere
considerate ammissibili per il finanziamento16. In tali casi, la proposta dovrà
spiegarne chiaramente il carattere dimostrativo/innovativo.
Complementarità con altri strumenti di finanziamento del'UE
I candidati devono considerare attentamente la sezione corrispondente nel capitolo 1
del presente documento. Poiché i progetti LIFE+ Politica e governance ambientali
devono essere innovativi o di dimostrazione, non è previsto in generale alcun elevato
16
Può essere appropriato un certo grado di flessibilità per i progetti chiaramente collegati allo sviluppo
e all'attuazione di obiettivi dell'Unione europea connessi con il monitoraggio a lungo termine e su larga
base, armonizzato e completo, delle foreste e delle interazioni ambientali.
31
rischio di sovrapposizione con la sfera di applicazione di altri strumenti di
finanziamento comunitari, a eccezione del Programma quadro per la competitività e
l'innovazione.
Poiché il Programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP)17 finanzia
attività fondate su una logica di mercato inerenti all'adozione di tecnologie ambientali
e di attività ecoinnovative da parte delle imprese, nonché la promozione di approcci
nuovi o integrati all'ecoinnovazione in settori quali la gestione ambientale e la
progettazione ecocompatibile di prodotti, processi e servizi, LIFE + Politica e
governance ambientali si concentrerà principalmente sui progetti presentati da
candidati provenienti dal settore pubblico e non orientati al mercato18.
Percentuali massime di cofinanziamento
La percentuale massima del sostegno finanziario dell'Unione europea per i progetti di
Politica e governance ambientali è pari al 50% dei costi ammissibili della proposta.
Ammissibilità dei costi
I candidati devono evitare di presentare, nell'ambito di LIFE+ Politica e governance
ambientali, costi correlati a una delle seguenti attività o voci, poiché non sono
considerati ammissibili al finanziamento (ulteriori costi non ammissibili sono riportati
all'articolo 26 delle Disposizioni comuni):
•
di attività di ricerca e sviluppo;
•
•
•
studi che non trattano direttamente l'obiettivo oggetto della proposta;
costi per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale (ad esempio, brevetti);
investimenti in grandi infrastrutture o investimenti di natura non innovativa, tra cui
attività già confermate su scala industriale;
costi per le procedure di registrazione a sistemi come EMAS ed ECOLABEL;
acquisto di terreni o qualunque altra spesa correlata.
•
•
Per essere considerati ammissibili, i costi devono:
•
•
•
figurare nel bilancio di previsione della proposta;
corrispondere ad azioni coerenti dal punto di vista tecnico e finanziario, realizzabili ed
economicamente convenienti; devono inoltre essere direttamente connessi e
necessari alla realizzazione della proposta coperta dalla decisione;
essere effettivamente sostenuti durante il periodo di esecuzione del progetto,
quale definito nella convenzione di sovvenzione, essere registrati nei libri contabili o
nei documenti fiscali dei beneficiari ed essere identificabili e controllabili.
17
Per ulteriori informazioni sul programma CIP: http://ec.europa.eu/cip/index_en.htm.
Ad esempio se un progetto è relativo a un sistema municipale innovativo di gestione dei rifiuti
dovrebbe essere finanziato da LIFE+, mentre un nuovo processo di riciclaggio con un chiaro
approccio commerciale e un'adozione della relativa tecnologia da parte del mercato dovrebbe
beneficiare del sostegno del programma CIP eco-innovazione.
18
32
3. Elaborare una proposta di progetto
Nell'elaborare la proposta, occorre distinguere chiaramente i seguenti tipi principali di
azioni ammissibili:
•
azioni preparatorie,
•
•
•
•
fase di attuazione,
monitoraggio dell'impatto delle azioni del progetto (obbligatorio),
azioni di comunicazione e divulgazione (obbligatorie),
gestione e monitoraggio del progetto (obbligatori).
Azioni preparatorie
in linea generale, tutte le azioni preparatorie devono produrre raccomandazioni
pratiche e/o informazioni che possano essere attuate (nel corso o dopo la fine del
progetto) e utilizzate senza ulteriori lavori preparatori. Inoltre, nel caso in cui le azioni
preparatorie non conducano a un'attuazione diretta nel corso del progetto, la
proposta dovrà fornire un insieme di spiegazioni, impegni e garanzie sufficiente a
dimostrare che la loro attuazione successiva al progetto è efficacemente assicurata.
La maggior parte dei progetti comprende azioni preparatorie. I progetti non possono
comprendere azioni preparatorie che siano state totalmente completate prima
dell'avvio del progetto.
In generale, le azioni preparatorie, tra l'altro:
•
•
non devono essere azioni di ricerca;
devono avere una durata limitata (ovvero essere di durata decisamente più breve
rispetto alla durata del progetto);
•
devono essere chiaramente correlate agli obiettivi del progetto.
Le azioni preparatorie devono quindi limitarsi essenzialmente alla preparazione della
fase di attuazione effettiva del progetto (pianificazione tecnica, procedure per la
richiesta di permessi, consultazioni con le parti interessate ecc.).
Fase di attuazione
È costituita dalle azioni principali delle proposte, che devono sempre essere azioni
innovative e/o di dimostrazione.
L'impatto effettivo di tali azioni deve essere monitorato nel corso del progetto.
Monitoraggio dell'impatto delle azioni del progetto (obbligatorio),
Tutti progetti devono comprendere azioni di monitoraggio.
Le azioni di attuazione (azioni C) devono tradursi in un miglioramento misurabile
della situazione ambientale oggetto del progetto. Il monitoraggio di tali effetti deve
svolgersi lungo tutto l'arco del progetto e i suoi risultati devono essere valutati con
cadenza periodica. In questo senso ogni proposta deve prevedere un congruo
numero di attività di monitoraggio per misurare l'impatto del progetto sul problema
ambientale oggetto dello stesso. Tali attività sono diverse dalle attività di
monitoraggio dell'avanzamento del progetto (azioni F). A tale scopo, la gestione del
progetto dovrebbe identificare una serie di indicatori specifici da utilizzare per la
misurazione dell'impatto del progetto. Tali indicatori devono presentare un legame
33
coerente con il problema ambientale affrontato e con il tipo di attività pianificate nel
corso del progetto. È necessario valutare la situazione di partenza del progetto, in
base alla quale sarà successivamente misurato il suo avanzamento. Il monitoraggio
dell'impatto del progetto sul problema ambientale considerato dovrebbe consentire ai
responsabili della gestione del progetto di confermare l'adeguatezza degli strumenti
sviluppati per affrontare le minacce o i problemi specifici oppure di mettere in
discussione tali strumenti e svilupparne di nuovi. Alla conclusione del progetto, i
beneficiari devono essere in grado di quantificare i progressi ottenuti in termini di
impatto sul problema ambientale oggetto dello stesso.
Ciascuna proposta inoltre deve prevedere un'azione mirata a valutare l'impatto
socioeconomico del progetto sull'economia e le popolazioni locali, ad esempio uno
studio di consolidamento dei dati e dei risultati lungo tutta la durata del progetto da
consegnare insieme alla relazione finale. I progetti dovrebbero avere l'obiettivo di
aumentare la consapevolezza e l'accettazione sociali dei benefici derivanti dalla
protezione dell'ambiente. Tra gli esempi di effetti positivi del progetto si possono
citare: crescita diretta o indiretta dell'occupazione, potenziamento di altre attività
(ad esempio, l'ecoturismo) volte a sviluppare nuove fonti di reddito, compensazione
dell'isolamento sociale ed economico, valorizzazione della zona/regione, tutti
elementi che fanno aumentare l'autosufficienza della comunità locale (soprattutto
nelle zone rurali).
Azioni di comunicazione e diffusione (obbligatorie)
I progetti LIFE+ Politica e governance ambientali sono progetti innovativi e/o di
dimostrazione (tranne nei casi in cui riguardano il con il monitoraggio a lungo termine
e su larga base, armonizzato e completo delle foreste). Tali progetti devono
comprendere un insieme significativo di azioni intese a divulgare i risultati del
progetto in modo che le conoscenze acquisite siano attivamente comunicate alle
parti interessate che potrebbero farne il miglior uso e servirsi degli insegnamenti tratti
dal progetto.
Queste comprendono, generalmente:
•
attività informative inerenti al progetto rivolte ai cittadini e alle parti interessate e
destinate a facilitarne l'attuazione;
•
azioni di diffusione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica mirate a pubblicizzare il
progetto e i suoi risultati sia presso i cittadini sia presso altre parti interessate che
potrebbero trarre beneficio dall'esperienza del progetto e attuare a loro volta le azioni
innovative dimostrate nel progetto.
La gamma delle azioni possibili è ampia (attività mediatiche, organizzazione di eventi
per la comunità locale, attività didattiche con le scuole locali, seminari, workshop,
brochure, opuscoli, newsletter, DVD, pubblicazioni tecniche ecc.), ma le azioni
proposte devono formare un insieme coerente. Per rivelarsi efficaci, tali azioni
devono generalmente essere avviate nella fase iniziale del progetto. I destinatari di
ogni azione di comunicazione e diffusione devono essere chiaramente definiti e
giustificati e l'impatto che ci si attende da essa deve essere significativo.
L'organizzazione di grandi e costosi convegni scientifici o il finanziamento di
infrastrutture per i visitatori su larga scala non sono ammissibili.
Per quanto riguarda i dati raccolti o analizzati come parte o risultato di un progetto
relativo al monitoraggio delle foreste, i candidati devono dimostrare che:
34
•
•
•
•
possono avere accesso a tutte le fonti di informazione menzionate nella
proposta;
i sistemi di informazione messi in atto possono essere mantenuti dopo la fine
del progetto;
su richiesta tutte le informazioni saranno trasferite al Centro europeo dei dati
forestali (EFDAC) del CCR per essere divulgate;
gli insegnamenti tratti dai progetto contribuiranno al dibattito pubblico seguito
alla pubblicazione del Libro verde "La protezione e l'informazione sulle foreste
nell'UE: preparare le foreste ai cambiamenti climatici (COM(2010) 66).
Si prega di notare che talune azioni di comunicazione sono obbligatorie (sito Web del
progetto, pannelli informativi ecc.) e devono pertanto essere inserite esplicitamente
nella proposta. Consultare l'articolo 13 delle Disposizioni comuni: "Azioni di
comunicazione …" per più ampie informazioni.
Per informazioni circostanziate sulle azioni di comunicazione e diffusione, si veda
anche il sito web http://ec.europa.eu/environment/life/toolkit/comtools/index.htm.
Gestione e monitoraggio del progetto (obbligatorie)
Ogni proposta di progetto deve contenere una quantità adeguata di azioni sia di
gestione del progetto che di monitoraggio. In generale, esse comprendono almeno le
seguenti azioni e i relativi costi:
•
•
•
•
•
Gestione del progetto, attività svolte dai beneficiari per la gestione del progetto
(aspetti amministrativi, tecnici e finanziati) e per l'ottemperanza agli obblighi di
relazione LIFE+. La gestione tecnica del progetto può essere parzialmente
esternalizzata. L'esternalizzazione della gestione del progetto è possibile,
ammesso che il beneficiario incaricato del coordinamento mantenga il
completo e continuo controllo del progetto. La struttura di gestione del
progetto deve essere chiaramente presentata, accompagnata da un
organigramma e da informazioni sulla ripartizione delle responsabilità tra le
persone e le organizzazioni coinvolte. Si raccomanda vivamente che il
personale responsabile abbia già esperienza nel campo della gestione di
progetti.
Monitoraggio e valutazione dell'efficacia, del beneficio ambientale ecc. delle
principali azioni del progetto.
Se obbligatorie, la revisione dei conti esterna e la garanzia bancaria.
Formazione, workshop e convegni per il personale dei beneficiari, laddove
essi siano necessari per il raggiungimento degli obiettivi del progetto.
La partecipazione al networking e l'organizzazione dello stesso (ad esempio,
con altri progetti LIFE) e le piattaforme informative attinenti agli obiettivi del
progetto (anche a livello internazionale ove giustificato).
Si raccomanda vivamente che il coordinatore del progetto vi si dedichi a tempo
pieno. Se un coordinatore o responsabile del progetto contribuisce direttamente
all'attuazione di azioni specifiche, una percentuale adeguata della sua retribuzione
deve essere attribuita ai costi stimati di tali azioni.
35
4. Moduli di domanda
Si prega di utilizzare il fascicolo di domanda (documenti pdf) corrispondente alla
proposta, cioè i moduli relativi a LIFE+ Politica e Governance Ambientali. Il fascicolo
di domanda contiene i moduli tecnici e finanziari.
Regole generali di compilazione dei moduli:
- E' possibile introdurre direttamente le informazioni nelle caselle di testo oppure
copiare e incollare le informazioni attraverso un semplice formato testo;
- I dati contenuti nei vari moduli sono legati intrinsecamente. Per questo motivo, in
linea di principio, le informazioni saranno introdotte manualmente solo una volta e poi
trasferite automaticamente ad altri settori all'interno del file;
- Campi con un bordo rosso si riferiscono a informazioni obbligatorie e devono
essere compilati;
- Campi a sfondo giallo non possono essere compilati manualmente, poiché le
rispettive informazioni saranno estratte/calcolate automaticamente a partire da altre
schede;
- Utilizzate "+" per aggiungere e "-" per cancellare un'informazione;
- E' possibile inserire oggetti (come mappe, grafici, tabelle, foto) in determinati
moduli, laddove appare la casella di spunta "Pictures";
- Si prega di utilizzare il seguente formato per tutte le date: GG-MM-AAAA.
36
4.1 Moduli di domanda tecnici
La parte tecnica del fascicolo di domanda per il progetto LIFE+ Politica e governance
ambientali è costituita da 3 sezioni (A, B e C).
•
Tutti i moduli sono obbligatori e devono essere interamente compilati.
Qualora non si disponga di informazioni specifiche da riportare in alcune parti dei moduli
obbligatori, si raccomanda di apporre la dicitura "non applicabile" oppure "nessuna
informazione pertinente" o un'indicazione equivalente.
Part A – Administrative information (Parte A — Informazioni
amministrative)
Modulo A1
Lingua della proposta: selezionare dal menù a tendina
Project title (Titolo del progetto) (max. 120 caratteri): deve includere gli elementi
fondamentali e l'obiettivo del progetto. Si prega di notare che la Commissione può chiedere
di modificare il titolo per renderlo più chiaro. Il titolo del progetto deve sempre essere in
inglese, anche se la proposta stessa è stata presentata in una lingua diversa.
Expected start date (Data di inizio prevista): la prima data utile per l'inizio dei progetti è il
1° giugno 2012.
Settore d'intervento: è possibile selezionare solo un settore. Indicarlo con un segno di
spunta.
Lista dei beneficiari/cofinanziatori:
Nome dei beneficiari di coordinamento/beneficiari associati/cofinanziatori: Indicare la
ragione sociale con la quale l'organizzazione è ufficialmente registrata.
Aggiungere i beneficiari associati/cofinanziatori: cliccando "yes", verrà creata la scheda
obbligatoria corrispondente a ogni nuovo beneficiario associato (schede A4 e
A5)/cofinaziatore (scheda A6).
Modulo A2
Short name (Denominazione abbreviata) (max. 10 caratteri): il beneficiario deve essere
identificabile in tutti i moduli di proposta tecnici e i moduli di proposta finanziari (FC e da F1 a
F8) mediante la sua denominazione abbreviata.
Legal Status (Status giuridico): selezionare una delle seguenti denominazioni: ente
pubblico, organizzazione commerciale privata od organizzazione privata senza fini di lucro
(comprese le ONG). Selezionare la casella corrispondente. Per ulteriori spiegazioni su
come distinguere le organizzazioni private dagli enti pubblici, consultare la sezione 5
del capitolo 1 del presente documento.
Value Added Tax (VAT) number (Numero di partita IVA): ove applicabile, indicare il
numero di partita IVA dell'organizzazione.
Legal Registration Number (Numero di registrazione legale): indicare, ove applicabile, il
numero o codice di registrazione nazionale legale dell'organizzazione nel pertinente registro
37
commerciale (ad esempio, il registro della Camera di commercio), nel registro delle imprese
o simile.
Member state (Stato membro): selezionare il codice adeguato dal menù a tendina:
Title (Titolo): il titolo usato solitamente nella corrispondenza con la persona responsabile del
coordinamento della proposta..
Function (Funzione): indicare la funzione della persona responsabile del coordinamento
della proposta. Ad esempio: direttore generale, direttore finanziario, direttore delle vendite,
responsabile del progetto, ecc.
Department/Service Name (Nome del dipartimento/servizio): nome del dipartimento e/o
del servizio dell'organizzazione che coordina la proposta e per cui lavora la persona di
contatto. L'indirizzo indicato nei campi che seguono deve essere quello del
dipartimento/servizio e non l'indirizzo legale dell'organizzazione.
Brief description of the activities of the coordinating beneficiary (Breve descrizione
delle attività del beneficiario incaricato del coordinamento): descrivere l'organizzazione, il suo
status giuridico, le sue attività e le competenze in relazione alle azioni proposte.
La descrizione riportata deve consentire alla Commissione di valutare l'affidabilità del
beneficiario incaricato del coordinamento dal punto di vista tecnico, ovvero se dispone
dell'esperienza e delle conoscenze necessarie per una corretta attuazione del progetto.
Per le organizzazioni private senza fini di lucro, indicare gli elementi fondamentali che
dimostrano che l'organizzazione è riconosciuta come tale.
Modulo A3
Prima di completare questo modulo, si prega di verificare che il beneficiario incaricato del
coordinamento non rientri in nessuno dei casi elencati agli articoli 93, paragrafo 1, e 94 del
regolamento
finanziario
(CE)
1605/2002:
http://europa.eu/legislation_summaries/budget/l34015_it.htm
Signature (Firma): il modulo deve essere firmato e la firma deve essere accompagnata
dalla data. Il nome e la qualifica del firmatario devono essere indicate chiaramente. Dopo la
compilazione del modulo, compresi i campi compilati automaticamente (sfondo giallo),
procedere alla stampa, utilizzando il pulsante "Print this page". Successivamente,
digitalizzare la stampa come file immagine (non come file PDF) e caricare quest'ultimo sulla
pagina seguente.
Modulo A4
Per la compilazione di questo modulo seguire le istruzioni per il modulo A3.
Modulo A5
Per la compilazione di questo modulo seguire le istruzioni per il modulo A2.
Modulo A6
Per compilare questo modulo, si vedano le istruzioni realtive al modulo A3.
Status of the financial commitment (Stato dell'impegno finanziario): indicare se
"Confermato" o "Da confermare" (applicabile solamente se il finanziamento dipende dalla
selezione del progetto). Se lo status è "Da confermare", occorre fornire maggiori spiegazioni.
È bene tenere presente che in una fase successiva della procedure di selezione il candidato
sarà tenuto a presentare il modulo A6 con l'indicazione di status "Confermato".
38
Avvertenza: Se un beneficiario coordinatore/associato cofinanzia il progetto, dovrebbe
comparire nella proposta unicamente nel ruolo di beneficiario coordinatore/associato e non
anche come cofinanziatore.
Modulo A7
È necessario fornire risposte chiare e complete a ciascuna domanda. Spesso i candidati
sottovalutano l'importanza di questo modulo. I progetti LIFE+ non possono
comprendere azioni che rientrano nella sfera di applicazione principale di altri strumenti
finanziari dell'Unione europea (si veda il paragrafo "Deve essere assicurata la
complementarità con altri strumenti di finanziamento dell'UE" nella sezione relativa alle
raccomandazioni generali). I candidati devono pertanto verificare con attenzione questo
aspetto (si noti il punto 1 della dichiarazione del modulo A3 che è necessario firmare) e
fornire il maggior numero di informazioni possibili con le loro risposte.
È possibile che venga richiesto alle autorità nazionali di verificare questa
dichiarazione.
Part B – Objectives and expected results (Parte B — Obiettivi e
risultati previsti)
Modulo B1 — Summary description of the project (Descrizione riassuntiva del
progetto) (da compilare in inglese)
Fornire una descrizione riassuntiva del proprio progetto. La descrizione deve essere
strutturata, concisa e chiara. Deve includere:
• Obiettivi del progetto: fornire una descrizione dettagliata di tutti gli obiettivi del
progetto, elencati in ordine decrescente di importanza. Gli obiettivi devono essere
presentati in termini di contributo del progetto allo sviluppo e alla dimostrazione di
approcci strategici, tecnologie, metodi e strumenti innovativi oltre che in termini di
contributo al consolidamento della base di conoscenze per la formulazione, la
verifica, il monitoraggio e la valutazione della politica e della normativa in materia
ambientale. Gli obiettivi devono essere realistici (raggiungibili entro i termini del
progetto, avvalendosi del bilancio e degli strumenti proposti) e chiari (privi di
ambiguità).
•
Actions and means involved (Azioni e strumenti coinvolti): spiegare chiaramente
quali strumenti verranno utilizzati nel corso del progetto per raggiungere gli obiettivi
elencati in precedenza (non devono essere indicati gli strumenti finanziari).
Assicurarsi che sussista un chiaro collegamento tra le azioni e gli strumenti proposti e
gli obiettivi del progetto.
•
Expected results (quantified as far as possible) [Risultati previsti (quantificati nella
misura del possibile)]: elencare i principali risultati previsti al termine del progetto. Tali
risultati devono essere direttamente correlati ai problemi ambientali affrontati e agli
obiettivi del progetto. I risultati previsti devono essere concreti, realistici e quantificati
nella misura del possibile. Poiché i risultati finali del progetto verranno giudicati
rispetto ai risultati previsti, assicurarsi che questi ultimi vengano definiti e quantificati
adeguatamente.
Alla fine del presente modulo i candidati devono indicare se il loro progetto possa essere
considerato un progetto di adattamento ai cambiamenti climatici, selezionando l'apposita
casella. Un progetto di adattamento ai cambiamenti climatici è un progetto riguardante
39
principalmente iniziative e misure che possono essere utilizzate per ridurre la vulnerabilità
dei sistemi naturali e umani contro l'impatto dei cambiamenti climatici in atto o previsti.
I candidati dovrebbero fare attenzione a non confondere l'adattamento ai cambiamenti
climatici con il settore d'azione del progetto "Cambiamenti climatici" indicato nel modulo A1.
Di fatto i progetti presentati nell'ambito del settore "Cambiamenti climatici" possono essere o
no progetti di adattamento ai cambiamenti climatici mentre i progetti presentati nell'ambito di
altri settori possono essere considerati come progetti che trattano anche dell'adattamento ai
cambiamenti climatici.
Modulo B2
Environmental problem targeted (Problema ambientale affrontato):
Fornire una chiara descrizione del problema ambientale affrontato dalla proposta. Spiegare
perché si ritiene che tale problema sia correlato alla politica e alla legislazione dell'Unione
europea.
State of the art and innovative aspects of the project (Aspetti all'avanguardia e
innovativi del progetto):
(Non è necessario riportare in questo riquadro alcuna informazione per i progetti relativi al
monitoraggio delle foreste. I candidati a tali progetti dovranno apporre la dicitura "NON
APPLICABILE".)
Fornire una descrizione degli aspetti all'avanguardia della tecnica o del metodo affrontato.
Presentare una descrizione tecnica dei processi o dei metodi e/o delle innovazioni, dei nuovi
elementi o dei miglioramenti proposti. Descrivere le attività di ricerca e le esperienze svolte
precedentemente in preparazione all'attuazione del progetto, inclusi gli studi di fattibilità.
Si deve considerare che la natura innovativa delle azioni proposte può essere valutata da
differenti punti di vista: a) relativamente alle tecnologie applicate dal progetto (innovazione
tecnologica), b) relativamente alle modalità di attuazione delle tecnologie (innovazione nei
processi o nei metodi) e c) relativamente ai modelli commerciali ed economici sviluppati dal
progetto (innovazione economica e commerciale). Tali differenti dimensioni della natura
innovativa dovranno essere raffrontate con lo stato dell'arte a livello mondiale. L'innovazione
non deve essere limitata ai meri avanzamenti tecnologici: ad esempio, un nuovo
procedimento può modificare una determinata fase nel processo di produzione di un
prodotto, oppure trasformare in generale l'intero ciclo produttivo, mutandone l'impatto totale.
Lo stesso dicasi, ad esempio, di un nuovo modello economico o commerciale avente le
potenzialità per trasformare uno scarto in un fattore di produzione tramite la ristrutturazione
aziendale o l'alterazione del modello economico.
N.B.: il mero trasferimento geografico di pratiche o tecnologia (in assenza di un autentico
sviluppo del carattere innovativo) non può considerarsi innovativo. Analogamente, i progetti
che coinvolgono la pura ricerca e sviluppo o attività meramente preparatorie (studi, indagini
ecc.) non possono essere considerati innovativi di per sé stessi.
Modulo B3
Demostration character (Carattere dimostrativo):
(Non è necessario riportare in questo riquadro alcuna informazione per i progetti relativi al
monitoraggio delle foreste. I candidati a tali progetti dovranno apporre la dicitura "NON
APPLICABILE")
Fornire una descrizione della scala tecnica del progetto (scala pilota, scala preindustriale,
prima applicazione completa). Descrivere le attività per il monitoraggio/le misurazioni (cosa,
come?) e/o per la valutazione del progetto.
40
EU added value of the project and its actions (Valore aggiunto europeo del
progetto e delle sue azioni):
Descrivere in che modo si prevede che le azioni proposte del progetto contribuiscano al
raggiungimento degli obiettivi ambientali comunitari.
È opportuno inoltre fornire qui una chiara indicazione della portata geografica del progetto.
Un approccio transnazionale e/o un partenariato multinazionale, qualora
opportunamente giustificati, potrebbero essere considerati un valore aggiunto europeo.
Impatti socioeconomici del progetto: Si prega di indicare il probabile impatto delle
azioni del progetto sull'economia e le popolazioni locali.
Efforts for reducing the project's "carbon footprint" (Impegno a ridurre
l'impronta ecologica dei progetti):
spiegare in che modo si intende garantire che l'"impronta ecologica" del progetto venga
contenuta nei limiti del possibile.
Modulo B4
Stakeholders involved and main target audience of the project (Parti
interessate e destinatari principali del progetto):
Indicare le parti interessate e il modo in cui la proposta intende coinvolgerle. Indicare il tipo di
contributo desiderato dal loro coinvolgimento.
Descrivere i gruppi di destinatari principali e i metodi per la diffusione delle conoscenze.
Fornire commenti relativi alle attività di campagne pubblicitarie generali e/o di marketing del
progetto durante e dopo l'attuazione.
41
Modulo B5
Expected constraints and risks related to the project implementation (Ostacoli
e rischi previsti inerenti all'attuazione del progetto):
È importante che la proposta identifichi tutti gli eventi esterni possibili ("ostacoli e rischi") che
potrebbero registrare importanti impatti negativi sulla riuscita attuazione del progetto.
Elencare tali ostacoli e rischi in ordine decrescente di importanza. Indicare inoltre qualsiasi
altro ostacolo o rischio legato all'ambiente socio-economico. Spiegare come si prevede di
superare ognuno degli ostacoli e dei rischi identificati.
Inoltre, si raccomanda vivamente di includere in questa sezione qualsiasi informazione
relativa a licenze, permessi, valutazioni di impatto ambientale ecc. e di indicare su che tipo di
sostegno si può contare da parte delle autorità competenti responsabili per il rilascio di tali
autorizzazioni.
Spiegare infine in dettaglio in che modo il programma del progetto e la definizione
delle azioni hanno tenuto in considerazione i rischi identificati (calendario, budget
ecc.).
Modulo B6
Continuation and valorisation of the project results after the end of the project
(Prosecuzione e valorizzazione dei risultati del progetto in seguito alla sua
conclusione):
Indicare in che modo si intende proseguire con il progetto al termine del finanziamento LIFE+
e quali sono le azioni necessarie per il consolidamento dei risultati al fine di garantirne la
sostenibilità. Indicare quali meccanismi verranno adottati a tal fine. Si precisa che le
informazioni fornite in questa sezione sono indicative e che dovranno essere aggiornate nel
corso del progetto.
Rispondere in particolare alle seguenti domande:
•
Which actions will have to be carried out or continued after the end of the
project? (Quali azioni dovranno essere intraprese o proseguite in seguito alla
conclusione del progetto?): elencare le azioni del progetto citandone il riferimento
(ad esempio A1, A2 ecc.) e il titolo.
•
How will this be achieved, which resources will be necessary to carry out these
actions? (In che modo e con quali risorse verranno svolte tali azioni?): indicare
in che modo si prevede di proseguire le azioni elencate dopo la conclusione del
progetto, chi se ne occuperà, entro quale termine e con quale finanziamento.
•
In quale misura i risultati e gli insegnamenti del progetto verranno attivamente
divulgati dopo la conclusione del progetto agli individui e/o alle organizzazioni
che
potrebbero
farne
il
miglior
uso?):
(Identificare
tali
individui/organizzazioni)]: indicare in che modo le attività di diffusione
continueranno dopo la conclusione del progetto. Elencare le organizzazioni e gli
individui fino a questo momento identificati come obiettivi delle attività di diffusione.
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Parte C — Detailed technical description of the proposed actions
(Descrizione tecnica dettagliata delle azioni proposte)
Modulo C0 — List of all actions (Elenco delle azioni)
Questo modulo permette di creare tutte le azioni previste nell'ambito del progetto
suddividendole per tipo (A, B, C, …).
•
Action number (Numero dell'azione): il numero di ogni azione, ossia la lettera
indicante la categoria + il numero all'interno della categoria (ad es. A1, A2, …, C1,
C2, …), appare automaticamente.
•
Name of the action (Nome dell'azione): assicurarsi che il nome sia breve (massimo
200 caratteri) e che rispecchi chiaramente gli obiettivi dell'azione.
Nota bene: le azioni di progetto devono essere create prima di inserire i costi
nei moduli finanziari F.
Modulo C1 — Details of the proposed actions (Informazioni sulle azioni
proposte)
Utilizzare i moduli LIFE+ ENV standard e classificare ogni azione del progetto secondo una
delle seguenti categorie:
A. Preparatory actions (if needed) [Azioni preparatorie (se necessarie)]
A1………….
A2………….
…
B. Azioni di attuazione
B1………….
B2………….
…
C. Monitoring of the project impact on the main target audience and on the
environmental problem targeted (obligatory) [Monitoraggio dell'impatto del progetto
sui destinatari principali e sul problema ambientale specifico (obbligatorio)]
C1………….
C2………….
…
D. Sensibilizzazione dell'opinione pubblica e diffusione dei risultati (obbligatoria)
Obligatory activities (Attività obbligatorie):
D1. Project website (Sito web del progetto)
D2. LIFE+ information boards (Pannelli informativi LIFE+)
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D3. Layman's report (Relazione per i non addetti ai lavori)
Non obligatory activities (Attività non obbligatorie):
D4…………………..
D5…………………...
…………
E. Gestione generale del progetto e monitoraggio dell'avanzamento del progetto
(obbligatoria)
E1……………
E2………….
……
Fornire, per ogni azione proposta, tutte le informazioni richieste nel modulo standard LIFE+
ENV:
Description and methods employed (what, how, where and when) [Descrizione e metodi
impiegati (cosa, come, dove e quando)]:
Descrivere in dettaglio i contenuti dell'azione. Deve esservi una chiara relazione tra l'azione
e l'obiettivo del progetto. Spiegare le azioni che verranno intraprese, in che modo, dove e
quando.
Constraints and assumptions (Ostacoli e ipotesi):
Elencare gli elementi che potrebbero ostacolare l'attuazione dell'azione secondo il
programma e le misure che verranno adottate per combattere tale rischio. Assicurarsi che
questi ostacoli e ipotesi siano conformi a quelli indicati nel modulo B5.
Beneficiary responsible for implementation (Beneficiario incaricato dell'attuazione):
Indicare i beneficiari del progetto incaricati dell'attuazione di ciascuna azione. Qualora vi
fosse più di un beneficiario coinvolto, indicare precisamente le responsabilità di ciascuno.
Expected results (Risultati previsti):
Indicare (preferibilmente mediante un elenco puntato) i risultati/le prestazioni
quantificati/misurabili dell'azione. Indicare se si prevede di utilizzarli per altre azioni e in che
modo.
Indicators of progress (Indicatori di avanzamento):
Indicare in che modo verrà misurato l'avanzamento di questa azione.
Le descrizioni possono eventualmente essere accompagnate da grafici esplicativi, tabelle o
immagini che si possono introdurre nei moduli usando la casella di spunta "Pictures".
Modulo C2 — Deliverable products, milestones of the projects, activity reports
foreseen (Documentazione prodotta, tappe importanti del progetto e relazioni
di attività previste)
Deliverable products (Documentazione prodotta): Deliverable products of the project
(Documentazione prodotta nel corso del progetto): elencare tutta la documentazione
prodotta in ordine cronologico in base al termine previsto per il relativo completamento
44
(giorno/mese/anno). La documentazione prodotta è costituita da tutti i prodotti tangibili
che è possibile inviare (ad esempio, programmi di gestione, studi e altri documenti, software,
video ecc.). Per ogni documento prodotto, indicare il codice dell'azione corrispondente e il
termine previsto per il suo completamento (giorno/mese/anno). Si precisa che ogni elemento
di documentazione prodotta dovrà essere inviato alla Commissione come documento
separato (recante il logo LIFE) accompagnato da una relazione di attività.
Milestones (Tappe importanti): Elencare tutte le tappe importanti in ordine cronologico in
base al termine previsto per il relativo raggiungimento/completamento (giorno/mese/anno).
Le tappe importanti del progetto sono intese come momenti chiave nel corso
dell'attuazione del progetto, ad esempio: "Nomina del responsabile del progetto",
"Funzionamento iniziale di un prototipo" "Conferenza conclusiva" ecc. Non è necessario
sottoporre alla Commissione le tappe importanti (o i relativi documenti). Si dovrà informare la
Commissione in merito al completamento o meno delle tappe importanti mediante una
relazione.
Activity reports foreseen (Relazioni di attività previste): il beneficiario dovrà riferire alla
Commissione sull'avanzamento del progetto dal punto di vista tecnico e finanziario. In tali
relazioni dovranno essere evidenziati i risultati ottenuti dal progetto e i potenziali problemi.
La prima relazione è la "Relazione iniziale" (da presentare entro 9 mesi dalla data di inizio
del progetto) che dovrà riportare anche un'autovalutazione della sostenibilità del progetto.
Se si prevede che la durata del progetto superi i 24 mesi e che sia necessario un
finanziamento dell'UE superiore ai 300 000 euro e qualora il beneficiario intenda richiedere
un finanziamento intermedio, sarà necessario presentare una "Relazione intermedia con
richiesta di finanziamento" più circostanziata. Nel caso di progetti di durata superiore a
48 mesi e per i quali si richiede un contributo dell'Unione europea superiore a
2 000 000 euro, il beneficiario incaricato del coordinamento dovrà presentare, unitamente
alle richieste di pre-finanziamento intermedio, due relazioni intermedie al raggiungimento
delle soglie di cui all'articolo 29.3 delle Disposizioni comuni. Dovrà essere inoltre presentata
una "Relazione finale con richiesta di pagamento" entro tre mesi dalla data di conclusione del
progetto. Si devono prevedere inoltre eventuali "Relazioni di avanzamento" necessarie per
garantire che il tempo intercorso tra due relazioni consecutive non superi i 18 mesi
(il calendario delle relazioni può essere modificato in fase di revisione). Per ulteriori
informazioni sugli obblighi di presentazione di relazioni dei progetti LIFE+, consultare
l'articolo 12 delle Disposizioni comuni.
Modulo C3 — Timetable (Calendario)
Nella tabella sono elencate tutte le azioni ordinate per categoria. Per ogni azione di progetto,
selezionare il periodo di attuazione della stessa.
Al momento della programmazione del periodo di attuazione del progetto, occorre tenere
presente che non è possibile fissare l'inizio di un progetto LIFE+ 2011 anteriormente al
1º giugno 2012. Calcolare inoltre un margine di sicurezza adeguato per la conclusione del
progetto che tenga conto degli inevitabili ritardi imprevisti.
45
4.2 Moduli di domanda finanziari
La parte finanziaria del fascicolo di domanda LIFE+ Politica e governance ambientali
è costituita da 10 moduli (FA, FB, FC, F1, F2, F3, F4, F5, F6, F7 e F8).
Importante: il budget del progetto deve includere solamente costi conformi
all'articolo 25 delle Disposizioni comuni.
Il beneficiario incaricato del coordinamento e i beneficiari associati, nonché
altre aziende facenti parte degli stessi gruppi o holding non possono operare
come subfornitori.
Le fatturazioni interne (ovvero i costi derivanti dalle transazioni tra i
dipartimenti di un beneficiario) non sono ammissibili, a meno che non si riesca
a dimostrare che tali transazioni rappresentano il migliore rapporto qualitàprezzo ed escludono ogni elemento di profitto, IVA e spese generali.
Il finanziamento dell'Unione europea verrà calcolato sulla base dei costi
ammissibili.
Si prega di compilare per primi i moduli da FC a F8.
Modulo FA — Specifica del budget e finanziamento del progetto
Questo modulo viene compilato automaticamente in base ai dati forniti negli altri moduli della
sezione. Il modulo riassume la struttura finanziaria del progetto fornendo una specifica del
budget del progetto e una panoramica del piano di finanziamento.
Le spese generali possono beneficiare di un contributo forfettario massimo pari al 7% del
totale dei costi diretti ammissibili, esclusi i costi per l'acquisto/affitto di terreni (e le spese
generali stesse, che rappresentano costi indiretti). Lo sfondo delle celle si colorerà in rosso
se il valore ottenuto dal modulo F8 supera tale soglia.
Modulo FB — Breakdown of costs for actions (Ripartizione dei costi per le
azioni)
Questo modulo è compilato in automatico sulla base dei dati inseriti negli altri moduli di
questa sezione.
Questo modulo è molto utile per collegare tra loro rendimenti tecnici e costi.
Modulo FC — Project funding breakdonw (Specifica del finanziamento del
progetto)
Questo modulo descrive il finanziamento del progetto da parte dei beneficiari e/o dei
cofinanziatori, nonché il finanziamento dell'Unione europea richiesto per ogni beneficiario.
I beni o i servizi forniti "in natura", per i quali non è quindi previsto nessun flusso di cassa,
non sono ammissibili al cofinanziamento dell'Unione europea e non possono essere inclusi
nel bilancio del progetto.
Coordinating beneficiary contribution (Contributo del beneficiario incaricato del
coordinamento): specificare l'importo del contributo finanziario fornito dal beneficiario
incaricato del coordinamento. L'importo non può includere finanziamenti ottenuti da altri enti
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pubblici o privati e specificamente destinati al progetto o a parte di esso (che devono essere
dichiarati come ulteriori cofinanziamenti).
Associated beneficiary contribution (Contributo del beneficiario associato): indicare il
contributo finanziario di ogni beneficiario associato. Gli importi non possono includere
finanziamenti ottenuti da altri enti pubblici o privati e specificamente destinati al progetto o a
parte di esso (che devono essere dichiarati come ulteriori cofinanziamenti).
Amount of EU contribution requested (Importo del contributo UE richiesto): indicare
l'importo del contributo finanziario dell'UE richiesto dal beneficiario incaricato del
coordinamento e da ciascuno del beneficiari associati. L'importo deve essere conforme agli
articoli 24 e 25.2 delle Disposizioni comuni.
Amount of co-financing in € (Importo del cofinanziamento in euro): indicare il contributo
finanziario fornito da ogni cofinanziatore.
Osservazioni generali relative ai moduli F1-F7
Tutti i costi devono essere arrotondati alla cifra unitaria in euro più vicina e
devono escludere l'imposta sul valore aggiunto (IVA) recuperabile qualora il
beneficiario possa recuperarla presso le autorità nazionali competenti del suo
paese.
Per ogni categoria di costo, selezionare dal menù a tendina la sigla del
beneficairio e il numero dell'azione alla quale i relativi costi si riferiscono. Per
aggiungere una categoria di costo usare "+". Per cancellare una categoria di
costo usare "-".
Modulo F1 — Direct personnel costs (Costi diretti del personale)
Osservazioni generali: L'articolo 5, paragrafo 5, del regolamento relativo a LIFE stabilisce
che i costi salariali dei funzionari pubblici possono essere finanziati soltanto nella misura in
cui riguardano le spese per le attività connesse con l'attuazione del progetto che la
pertinente autorità pubblica non avrebbe sostenuto se il progetto in questione non fosse
stato avviato. Il personale in questione deve essere specificamente assegnato a un progetto
(ovvero i contratti/fascicoli del personale devono dimostrare che i soggetti interessati hanno
lavorato per x settimane/mesi al progetto).
Inoltre, la somma dei contributi delle entità pubbliche al progetto (in veste di beneficiario
incaricato del coordinamento e/o di beneficiario associato) deve superare (di almeno il 2%) la
somma dei costi salariali dei dipendenti pubblici assegnati al progetto. Questo punto verrà
verificato sia in fase di selezione sia al momento del pagamento finale.
Solo il costo del personale temporaneo assunto specificamente per la durata del progetto e
assegnato esclusivamente alla sua attuazione non dovrà essere considerato nel calcolo
dell'ammontare minimo del contributo degli enti pubblici summenzionato, a condizione che:
(a) I contratti di tale personale non abbiano decorrenza anteriore alla data della firma della
convenzione di sovvenzione né terminino dopo la data conclusiva del progetto
(b) I contratti facciano esplicita menzione del progetto LIFE+
(c) Il personale interessato sia assunto esclusivamente per l'attuazione di compiti previsti dal
progetto LIFE+.
Type of contract (Tipo di contratto): indicare l'esatta denominazione giuridica del tipo di
contratto (funzionario pubblico, contratto a tempo indeterminato, contratto a tempo
determinato, contratto di servizio ecc.) e se si tratta di un contratto a tempo pieno o part-time.
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È assolutamente necessario fare menzione di entrambi i dati (ad esempio contratto
interinale/tempo pieno).
Si ricordi che i contratti di servizio con privati possono essere imputati a questa voce di
spesa a condizione che le persone interessate svolgano la loro attività nei locali del
beneficiario e sotto la sua supervisione e che tale pratica sia conforme alla normativa
nazionale in materia tributaria e sociale.
Importante: il tempo lavorativo dedicato al progetto da ciascun dipendente deve essere
registrato periodicamente (ogni giorno, ogni settimana) mediante fogli di presenza o
mediante un sistema consolidato equivalente di registrazione del tempo di lavoro e certificato
regolarmente da ciascuno dei beneficiari del progetto.
Category/Role in the project (Categoria/ruolo nel progetto): è necessario identificare
ciascuna categoria professionale in modo chiaro e inequivocabile per consentire alla
Commissione di verificare le risorse umane destinate al progetto. Quando la categoria
professionale non chiarifica il ruolo rivestito dalla persona nel progetto, è opportuno riportare
anche questa informazione. Esempi di categorie di personale/ruoli nel progetto sono: Sono
esempi di categorie/ruoli nel progetto: ingegnere senior/responsabile di progetto;
tecnico/analisi dei dati, personale amministrativo/gestione finanziaria ecc.
Daily rate (Costo giornaliero): il costo giornaliero imputato a ogni membro del personale
viene calcolato in base alla retribuzione lorda effettiva maggiorata degli oneri sociali e degli
altri costi stabiliti dalla legge, ma al netto di ogni altro costo. Ai fini della formulazione di una
proposta di bilancio, è possibile calcolare le retribuzioni sulla base di tariffe indicative medie
e ragionevoli per la categoria di personale, il settore, il paese, il tipo di organizzazione ecc.
interessati. È opportuno tenere in considerazione gli aumenti salariali prevedibili al momento
di calcolare le retribuzioni giornaliere medie per la durata del progetto. Qualsiasi retribuzione
giornaliera superiore ai 400 euro dovrà essere giustificata.
Le retribuzioni indicate nella proposta di bilancio NON DEVONO essere utilizzate ai fini della
comunicazione dei costi del progetto. Le retribuzioni presentate devono basarsi sui costi
effettivamente sostenuti, ossia il salario lordo effettivo, gli oneri sociali obbligatori e qualsiasi
altro costo stabilito dalla legge e sul tempo di lavoro effettivamente svolto in un dato anno.
Il numero totale di giorni/persona all'anno deve essere calcolato sulla base del numero totale
di ore/giorni lavorativi in conformità alla legislazione nazionale in materia, ad accordi
collettivi, contratti di assunzione ecc. Un esempio di determinazione dei giorni produttivi totali
all'anno potrebbe essere il seguente (fatto salvo quanto stabilito dalla legislazione
applicabile):
Giorni/anno
365 giorni
Meno 52 fine settimana
104 giorni
Meno i giorni di ferie annuali
21 giorni
Meno i giorni festivi legali
15 giorni
Meno giorni di malattia/altro (se del caso)
10 giorni
= Giorni produttivi totali
215 giorni
Numero di giorni/persona: il numero di giorni/persona necessari per svolgere il progetto.
Direct personnel costs (Costi diretti del personale): vengono calcolati automaticamente
moltiplicando il numero totale di giorni/persona di una data categoria per la sua retribuzione
giornaliera.
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Modulo F2 — Travel and subsistence costs (Spese di viaggio e di soggiorno)
Nota bene: i candidati devono includere in questa voce le spese di viaggio sostenute da 2
persone del progetto per partecipare ad un incontro regionale iniziale con rappresentanti
della Commissione europea.
Osservazioni generali: è possibile includere sotto questa voce solamente le spese
sostenute per viaggi e soggiorni. Le spese correlate alla partecipazione a conferenze, come
il costo delle stesse, devono essere imputate alla voce di spesa "altri costi". Le spese di
partecipazione a una conferenza vengono ritenute ammissibili solo se il progetto vi viene
presentato. Il numero di partecipanti alle conferenze è limitato a coloro la cui partecipazione
è giustificata dal punto di vista tecnico.
Destination (From / To) [Destinazione (da/a)]: indicare il punto di partenza e di arrivo dei
viaggi. Indicare anche il paese e il nome della città, se già noti. Ove applicabile, in caso di
visite ripetute all'area del progetto, indicare "area del progetto".
Outside Europe (Extraeuropeo): scrivere "Sì" per i viaggi oltre i confini dell'Unione
europea.
Purpose of travel (Scopo del viaggio): descrivere chiaramente lo scopo del viaggio, per
consentire una verifica delle spese in relazione agli obiettivi del progetto (esempi: "evento di
diffusione", "incontro di coordinamento tecnico", "visita all'area del progetto"). Indicare il
numero previsto di viaggi e il numero di persone che vi prenderà parte, nonché la durata in
giorni del viaggio.
Se necessario, è possibile utilizzare più di una riga per illustrare lo scopo del viaggio o la
destinazione, ma le spese devono essere raggruppate, ad esempio per tutti gli incontri di
coordinamento tecnico. È tuttavia necessario distinguere le spese individuali al momento
della relazione.
Travel costs (Spese di viaggio): le spese di viaggio sono imputate conformemente ai
regolamenti interni del beneficiario. I beneficiari devono scegliere le modalità di viaggio più
economiche ed ecologiche possibili e devono inoltre prendere in considerazione l'alternativa
della videoconferenza.
In assenza di regole interne per la gestione dei rimborsi nel caso di utilizzo di una vettura
aziendale (e non di veicoli privati), le spese connesse al suo utilizzo verranno calcolate a
0,22 euro/km. Se sono previste unicamente le spese per il carburante, elencarle qui.
Subsistence costs (Spese di soggiorno): le spese di soggiorno vengono imputate
conformemente ai regolamenti interni del beneficiario (indennità giornaliere o pagamento
diretto dei pasti, spese di pernottamento, trasporto locale ecc.). Assicurarsi che i pasti
correlati a incontri/viaggi dei beneficiari non vengano inclusi tra le spese di soggiorno se
queste sono già state iscritte a bilancio come indennità giornaliere.
Modulo F3 — External assistance costs (Costi dell'assistenza esterna)
Osservazioni generali: i costi dell'assistenza esterna si riferiscono ai costi di subappalto
(lavori effettuati da società o persone esterne nonché noleggio di beni strumentali e
infrastrutture). Tali costi sono limitati al 35% del bilancio totale a meno che non sia possibile
giustificare nella proposta una percentuale superiore.
La creazione di un logo, la messa a punto di un piano di diffusione, la progettazione di
prodotti divulgativi, i servizi di traduzione, la pubblicazione di un libro o il noleggio di materiali
possono essere inclusi tra i servizi di assistenza esterna. Tuttavia, il trasporto di materiali, la
stampa di materiali divulgativi e altre attività, anche se svolte da una società esterna, devono
essere imputate ad altre voci di spesa.
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Si precisa che qualsiasi servizio fornito da subfornitori ma correlato a un prototipo non
deve essere imputato alla voce di bilancio "assistenza esterna" ma a quella di prototipo. I
costi connessi all'acquisto o al leasing (e non al noleggio) di beni strumentali e
infrastrutture forniti da subfornitori non devono essere imputati alla voce di bilancio
"assistenza esterna", ma alle voci di bilancio appropriate.
I costi relativi alla locazione di diritti fondiari devono essere imputati alla voce "assistenza
esterna" solo qualora si tratti di una locazione a breve termine con scadenza precedente
alla data di conclusione del progetto.
A questa categoria vanno sempre imputati i costi del revisore incaricato della revisione
delle relazioni finanziarie del progetto. Questi costi verranno sostenuti sempre dal solo
beneficiario incaricato del coordinamento.
Procedure (Procedura): indicare la procedura prevista per il subappalto del lavoro, ad
esempio "appalto pubblico", "trattative dirette", "contratto quadro" ecc. I contratti di
subfornitura devono essere concessi conformemente all'articolo 8.4 delle Disposizioni
comuni.
Description (Descrizione): fornire una chiara descrizione dell'oggetto del servizio da
subappaltare, ad esempio "svolgimento delle valutazioni dell'impatto", "manutenzione di...",
"noleggio di...", "consulenza su...", "sviluppo pagina Web", "assistenza intra muros",
"organizzazione di un evento di diffusione" ecc. Se necessario, è possibile utilizzare più di
una riga per descrivere il subappalto.
Osservazioni generali sui moduli F4.a, F4.b e F4.c — Durable goods (Beni
durevoli)
Inserire in questa categoria solo i beni classificati come "beni durevoli" secondo le norme
contabili del beneficiario. Allo stesso modo, non inserire in questa categoria nessun bene
che, secondo le norme contabili del beneficiario, non sia classificato come "durevole".
È necessario indicare i costi effettivi, nonché quelli di ammortamento, per le sottocategorie di
beni strumentali e infrastrutture, conformemente all'articolo 25 delle Disposizioni comuni.
Solo l'ammortamento rappresenta un costo ammissibile per il progetto e il cofinanziamento
dell'UE verrà calcolato sulla base di tale importo.
Importante: l'ammortamento dei beni durevoli già in possesso dei beneficiari all'avvio del
progetto non è ammissibile al finanziamento LIFE+.
Actual cost (Costo effettivo): costo completo dell'infrastruttura o del bene strumentale
senza l'applicazione di nessun ammortamento.
Depreciation (Ammortamento): valore totale dell'ammortamento nei libri contabili dei
beneficiari alla conclusione del progetto. Ai fini dell'elaborazione di una proposta di bilancio, i
beneficiari devono effettuare una stima il più precisa possibile dell'ammortamento per ogni
voce di bilancio, dal momento della registrazione nei libri contabili (se del caso) fino alla fine
del progetto. Questa stima si basa sulle norme contabili interne del beneficiario e/o è
conforme alle norme contabili statali. L'importo ottenuto costituisce la spesa ammissibile.
Si prega di notare che alle spese di ammortamento viene applicato un tetto massimo del
25% del costo effettivo delle infrastrutture e del 50% del costo effettivo dei beni strumentali.
Exception: i costi ammissibili dei prototipi sono pari ai costi reali in conformità alle condizioni
elencate all'articolo 25.7 delle Disposizioni comuni.
Modulo F4.a — Infrastructure costs (Costi delle infrastrutture)
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Procedure (Procedura): indicare la procedura prevista per il subappalto del lavoro, ad
esempio "appalto pubblico", "trattative dirette", "contratto quadro" ecc. I contratti di
subfornitura devono essere concessi conformemente all'articolo 8.4 delle Disposizioni
comuni.
Description (Descrizione): fornire una chiara descrizione e una ripartizione in funzione
delle voci di spesa afferenti all'infrastruttura, ad esempio "costruzione di supporto in acciaio",
"fondamenta dell'impianto", "recinzione" ecc.
Importante: tutti i costi relativi alle infrastrutture, anche qualora il lavoro venga svolto in
subappalto da un'entità esterna, devono essere imputati a questa voce.
Non sono considerati ammissibili gli investimenti in grandi infrastrutture.
Modulo F4.b — Equipment costs (Costi dei beni strumentali)
Procedure (Procedura): indicare la procedura prevista per il subappalto del lavoro, ad
esempio "appalto pubblico", "trattative dirette", "contratto quadro" ecc. I contratti di
subfornitura devono essere concessi conformemente all'articolo 8.4 delle Disposizioni
comuni.
Description (Descrizione): fornire una chiara descrizione di ciascuna voce, ad esempio
"computer laptop", "software per database (versione già disponibile o sviluppata in
subappalto), "dispositivo di misurazione", "motofalciatrice" ecc.
Modulo F4.c — Prototype costs (Costi dei prototipi)
Per prototipo si intende un'infrastruttura e/o un bene strumentale creato appositamente per
l'esecuzione del progetto e che non è mai stato commercializzato prima e/o non è disponibile
come prodotto di serie. Un prototipo non può essere utilizzato a fini commerciali durante il
periodo di esecuzione del progetto e nei cinque anni successivi alla sua conclusione: si veda
l'articolo 25.7 delle Disposizioni comuni.
I beni durevoli acquisiti nell'ambito del progetto possono essere imputati a questa categoria
di spese solo quando risultano essenziali agli aspetti innovativi o di dimostrazione del
progetto. Per una definizione di prototipo, consultare l'articolo 25.7 delle Disposizioni comuni.
Procedure (Procedura): indicare la procedura prevista per il subappalto del lavoro, ad
esempio "appalto pubblico", "trattative dirette", "contratto quadro" ecc. I contratti di
subfornitura devono essere concessi conformemente all'articolo 8.4 delle Disposizioni
comuni.
Descrizione (Descrizione): fornire una chiara descrizione del prototipo.
Importante: tutti i costi relativi al prototipo, anche qualora il lavoro venga svolto in
subappalto da un'entità esterna, devono essere imputati a questa voce.
Modulo F6 — Costs for consumables (Spese per i materiali di consumo)
Osservazioni generali: i materiali di consumo segnalati in questo modulo si devono riferire
all'acquisto, alla fabbricazione, alla riparazione o all'uso di articoli che non figurano nel
registro dei beni durevoli dei beneficiari (come materiali per esperimenti, cibo per animali,
materiali divulgativi, riparazione dei beni durevoli quando questi non sono capitalizzati e
vengono acquistati per il progetto o utilizzati al 100% per il progetto ecc.). Tuttavia, le
forniture e i materiali di consumo generici (non le spese dirette), quali spese telefoniche, di
comunicazione, fotocopie ecc. saranno imputati alla categoria "spese generali". Le forniture
e i beni di consumo generici come i costi telefonici o legati alla comunicazione, le
fotocopie, ecc. rientrano nella categoria "spese generali" (e non nei costi diretti).
51
Segnalare le spese di catering/pasti/caffè connesse ad attività di diffusione quali
presentazioni del progetto, workshop o conferenze. Si prega di notare, tuttavia, che se
l'intera organizzazione della conferenza viene subappaltata, le relative spese dovranno
essere iscritte a bilancio alla voce "assistenza esterna".
Esse devono anche essere correlate specificamente all'attuazione delle azioni del progetto
(le forniture e i beni di consumo generici come cancelleria, acqua, gas ecc. rientrano nella
categoria "spese generali").
Procedure (Procedura): indicare la procedura prevista per il subappalto del lavoro, ad
esempio "appalto pubblico", "trattative dirette", "contratto quadro" ecc. I contratti di
subfornitura devono essere concessi conformemente all'articolo 8.4 delle Disposizioni
comuni.
Description (Descrizione): fornire una chiara descrizione del tipo di materiali di consumo in
relazione all'attuazione tecnica del progetto, ad esempio "materie prime per gli esperimenti
dell'azione 2", "articoli di cancelleria per prodotti divulgativi (documento prodotto 5)" ecc.
Modulo F7 — Other costs (Altri costi)
Osservazioni generali: sarà imputata a questa voce qualsiasi spesa diretta non
classificabile in alcuna categoria di spesa specifica. Le commissioni bancarie, i costi delle
conferenze, le spese di assicurazione (quando tali spese derivano esclusivamente
dall'attuazione del progetto) ecc. devono essere dichiarate qui. La garanzia bancaria deve
essere sempre riportata in questa categoria. Può essere necessaria una garanzia
bancaria a copertura del primo prefinanziamento. Per ulteriori informazioni, consultare gli
articoli 25.1, 25.12 e 29.2 delle Disposizioni comuni e la guida alla valutazione.
Procedure (Procedura): indicare la procedura prevista per il subappalto del lavoro, ad
esempio "appalto pubblico", "trattative dirette", "contratto quadro" ecc. I contratti di
subfornitura devono essere concessi conformemente all'articolo 8.4 delle Disposizioni
comuni.
Descrizione (Descrizione): fornire una descrizione chiara di ciascuna voce, mettendola in
relazione con l'attuazione tecnica del progetto.
Modulo F8 — Overheads (Spese generali)
Overhead amount (Importo spese generali): indicare i costi generali indiretti (spese
generali) per ogni beneficiario. I candidati che ricevono già una sovvenzione di
funzionamento dalla Commissione (ad esempio a titolo dei contratti LIFE+ ONG) non sono
autorizzati a chiedere un rimborso per le spese generali.
52
5. Lista di controllo della ricevibilità
Un progetto può essere dichiarato non ricevibile per le ragioni che seguono:
1. I moduli sono parzialmente o totalmente compilati a mano.
2. Sono stati utilizzati moduli non standard.
Ciò non riguarda modifiche al carattere, alle dimensioni e al layout, ma
modifiche al formato o al contenuto dei moduli presentati in questo fascicolo
di domanda.
3. Mancano firme o moduli obbligatori.
I moduli A1, A2, A3, A7, B1, B2, B3, B4, B5, B6, C1, C2, C3, FA, FB, FC, F1,
F2, F3, F4 a, b, c, F6, F7 ed F8 sono obbligatori per tutti i progetti.
Se il progetto coinvolge beneficiari associati, sono obbligatori per ognuno
anche i moduli A4 e A5.
Se il progetto prevede cofinanziatori (oltre alla Commissione europea), è
obbligatorio per ognuno anche il modulo A6.
Devono essere presenti tutte le firme obbligatorie.
4. Il beneficiario incaricato del coordinamento è un ente privato, ma non ha
presentato il bilancio e il conto economico obbligatori e, se del caso, una
relazione di audit o un bilancio e un conto economico certificati da un
revisore.
5. Il beneficiario incaricato del coordinamento è un ente pubblico, ma non ha
presentato la dichiarazione di ente pubblico obbligatoria.
6. Il beneficiario incaricato del coordinamento o uno dei beneficiari associati
non ha sede nell'Unione europea.
7. La proposta di progetto è stata presentata alla Commissione europea dopo
il termine ultimo.
Le proposte non ricevibili non saranno ulteriormente valutate e verranno
scartate.
53
6. ALLEGATI
ALLEGATO 1: Indirizzo di contatto della Commissione europea
Tutte le proposte di progetto LIFE+ devono essere inviate tramite le autorità nazionali
competenti.
Per presentare le proposte alla Commissione europea le autorità nazionali
competenti devono utilizzare l'indirizzo seguente:
LIFE+ 2011 call for proposals
Av. du Bourget 1
(BU-9 2/1)
BE – 1049 Bruxelles
BELGIUM
54
ALLEGATO 2: Calendario della procedura di valutazione e selezione
LIFE+ 2011
Data o periodo
18.7.2011
Attività
Termine ultimo per l'invio delle proposte da parte dei
candidati alle autorità degli Stati membri
9.9.2011
Termine ultimo per la trasmissione delle proposte da parte
degli Stati membri alla Commissione europea
da settembre 2011 a
marzo 2012
Ricevibilità, esclusione, ammissibilità, valutazione e
revisione delle proposte
maggio-giugno 2012
Firma delle singole convenzioni di sovvenzione
1.6.2012
Prima data utile per l'inizio dei progetti 2011
55
ALLEGATO 3: Link importanti
Documenti generali per tutti i candidati:
•
Regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23
maggio 2007, riguardante lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE+)
•
Collegamento allo Strumento di comunicazione LIFE+
•
Priorità
nazionali
annuali
http://ec.europa.eu/environment/life/funding/lifeplus2011/call/index.htm#nap
•
Financial Regulation
56
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Linee guida per i candidati 2011