MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
PIANO DI RACCOLTA E DI GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI
DALLE UNITÀ DA DIPORTO
Piano redatto a cura della Marina di Portisco s.p.a.
In conformità al D. Lgs. 182/2003
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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
INDICE
1.
1.1
1.2
1.3
1.4
INTRODUZIONE
Premesse generali
Obiettivi del Piano
Definizioni
Settori esclusi
3
3
4
4
6
2.
2.1
2.2
2.3
ANALISI DELLA SITUAZIONE ATTUALE
Dati generali dell’organizzazione
Inquadramento territoriale del sito
Attività del porto
6
6
7
7
3.
VALUTAZIONE DEL FABBISOGNO DI IMPIANTI E SERVIZI
8
4.
I DATI STORICI: LE PRESTAZIONI EFFETTUATE NELL’ULTIMO
TRIENNIO
Premessa
Rifiuti prodotti dalle unità che utilizzano le strutture
dedicate alla nautica da diporto
4.1
4.2
10
10
10
5.
QUADRO RIEPILOGATIVO DEI VOLUMI DI SERVIZIO NEL PERIODO
DI VALIDITÀ DEL PIANO
14
6.
6.1
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI
Premessa
15
15
7.
AUTORIZZAZIONI VARIE E FORMULARI
20
8.
ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE E DEI MEZZI
MATERIALI PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
21
9.
9.1
9.2
SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO
All’ormeggio nel porto
Attività di coordinamento
22
22
23
10.
QUADRO DEI COSTI DI GESTIONE
23
11.
GLI ASPETTI TARIFFARI
11.1 Linee generali sull’impostazione della questione tariffaria
23
23
12.
LINEE GUIDA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO
25
13.
PROCEDURE PER LA SEGNALAZIONE DI EVENTUALI
INADEGUATEZZE RILEVATE NEGLI IMPIANTI PORTUALI DI
RACCOLTA
25
ALLEGATI
26
14
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1.
INTRODUZIONE
1.1
Premesse generali
Il presente piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico per
il porto di Marina di Portisco è stato redatto ai sensi dell’art. 5 del Decreto Legislativo 24 giugno
2003, n.182.
Dopo la definitiva adozione, d’intesa con l’Amministrazione regionale, con ordinanza che
costituisce piano di raccolta ai sensi del comma 4 del citato art. 5 si attiveranno le procedure
per la formale adozione del regolamento locale.
Il piano sarà aggiornato ogni tre anni, comunque, ogni qual volta si presentino significativi
cambiamenti nella gestione del porto.
Il principio fondamentale a cui si ispira il piano è desumibile dall’art. 7 del Decreto, laddove è
prescritto l’obbligo a carico del comandante della nave di “ conferire i rifiuti prodotti
all’impianto portuale di raccolta prima di lasciare il porto.”. Questa disposizione implica il
necessario rilascio da parte della nave al concessionario del servizio di tutti i rifiuti di bordo
rientranti nelle definizioni di cui ai punti c) e d) del comma 1 dell’art. 2 del citato Decreto
Legislativo, in prospettiva di una “bonifica integrale” della nave prima che intraprenda una
nuova navigazione e ciò nell’interesse generale ad una maggior tutela dell’ambiente marino.
Uniche eccezioni possibili a tale obbligo sono:
a) esenzione per le navi “ in servizio di linea con scali frequenti e regolari”, in base al
combinato disposto degli artt. 6 comma 4, e 7 commi 1 e 9 del Decreto;
b) deroga puntuale tramite specifica autorizzazione dell’Autorità Marittima secondo la
procedura e le condizioni di cui all’art. 7 comma 2 del Decreto.
Si precisa, inoltre, che il Decreto Interministeriale 17.11.2005 n. 269 ha stabilito le procedure
semplificate per le attività di recupero di alcune tipologie di rifiuti pericolosi, quali acque di
zavorra venute a contatto con il carico, acque di lavaggio, residuo del carico delle navi costituiti
da prodotti chimici soggetti alla convenzione MARPOL - acque di sentina delle navi.
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1.2
Obiettivi del Piano
L’attuazione del presente piano, tenuto conto di quanto evidenziato in premesse, è preordinata
ad assicurare il perseguimento dei seguenti obiettivi:
1) fornitura di un servizio completo alle navi, che preveda tutto il ciclo di gestione dei rifiuti
assimilati agli urbani, speciali e pericolosi di ogni genere e tipo, sia solidi che liquidi: ritiro,
sterilizzazione ove prevista, trasporto, trattamento, recupero o smaltimento, in modo da
scoraggiare il ricorso alla discarica in mare;
2) organizzazione di un servizio che risponda a criteri di facilità di accesso, efficienza ed
economicità, attraverso l’affidamento, previa procedura ad evidenza pubblica, ad un unico
soggetto concessionario di comprovata esperienza e dotato delle necessarie risorse umane
e materiali;
3) attuazione della raccolta differenziata dei rifiuti, prevedendo l’inserimento di una penale
per le navi che non la effettuano;
4) approntamento di adeguati strumenti di controllo per il monitoraggio del rispetto degli
standard qualitativi del servizio;
1.3
Definizioni
Ai fini del presente piano, rinviando per quanto non espressamente richiamato alle disposizioni
generali di cui alla normativa nazionale, con particolare riferimento al D. Lgs. n. 152/06 si
intende per:
a) rifiuto: qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A alla
parte quarta del D. Lgs. n. 152/06 e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia
l'obbligo di disfarsi; sono in ogni caso rifiuti, al fine del presente piano, i rifiuti prodotti dalla
nave ed i residui di carico;
b) rifiuti prodotti dalla nave: i rifiuti, comprese le acque reflue e i residui diversi dai residui
del carico, ivi comprese le acque di sentina, prodotti a bordo di una nave e che rientrano
nell’ambito di applicazione degli allegati I, IV e V della Marpol 73/78, nonché i rifiuti
associati al carico di cui alle linee guida definite a livello comunitario per l’attuazione
dell’allegato V della Marpol 73/78;
c) residui del carico: i resti di qualsiasi materiale che costituisce il carico contenuto a bordo
della nave nella stiva o in cisterne e che permane al termine delle operazioni di scarico o di
pulizia, ivi comprese le acque di lavaggio (slops) e le acque di zavorra, qualora venute a
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contatto con il carico o suoi residui; tali resti comprendono eccedenze di carico - scarico e
fuoriuscite;
d) nave: unità di qualsiasi tipo che opera nell’ambiente marino, inclusi gli aliscafi, i veicoli a
cuscino d’aria, i sommergibili, i galleggianti, nonché i pescherecci e le imbarcazioni da
diporto;
e) ditta concessionaria del servizio di raccolta: la ditta che svolge il servizio di raccolta e
smaltimento dei rifiuti provenienti da bordo delle navi;
f)
porto: un luogo o un’area geografica cui siano state apportate migliorie e aggiunte
attrezzature tali da consentire l’attracco di navi, pescherecci ed imbarcazioni da diporto;
g) gestione: la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il
controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche dopo la chiusura
h) impianto portuale di raccolta: qualsiasi struttura fissa, galleggiante o mobile all’interno del
porto dove, prima del loro avvio a recupero o allo smaltimento, possano essere conferiti i
rifiuti prodotti dalla nave ed i residui del carico;
i)
raccolta: operazione di prelievo, cernita e raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto a
bordo delle navi o nei contenitori o luoghi adibiti;
j)
raccolta differenziata: la raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni
merceologiche omogenee compresa la frazione organica umida, destinate al riutilizzo, al
riciclo ed al recupero di materia. La frazione organica umida è raccolta separatamente o
con contenitori a svuotamento riutilizzabili o con sacchetti biodegradabili certificati;
k) deposito temporaneo:
l)
il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti,
alle specifiche condizioni previste dall’art.183 lett. m (D.Lgs. 152/06);
m) stoccaggio: le attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare di
rifiuti di cui al punto D15 dell'allegato B alla parte quarta del D. Lgs. n. 152/06, nonché le
attività di recupero consistenti nelle operazioni dimessa in riserva di materiali di cui al punto
R13 dell'allegato C alla medesima parte quarta;
n) smaltimento: le operazioni previste nell'allegato B alla parte quarta del D. Lgs. n. 152/06;
o) sterilizzazione: processo di trattamento dei rifiuti costituiti da prodotti alimentari per
l’approvvigionamento dell’equipaggio e dei passeggeri ed i loro residui sbarcati dalle navi
provenienti da Paesi extra UE; la sterilizzazione che precede lo smaltimento in discarica,
deve garantire l’abbattimento della carica microbica secondo le modalità tecniche di cui
all’art. 3 comma 4 del D.I. 22 maggio 2001;
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p) produttore: la persona la cui attività ha prodotto rifiuti cioè il produttore iniziale e la persona
che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno
mutato la natura o la composizione di detti rifiuti;
q) detentore: il produttore dei rifiuti o il soggetto che li detiene;
r)
MARPOL 73/78: Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento marino
causato da navi stipulata a Londra il 2 novembre 1973, come modificata dal protocollo del
1978 e successivi emendamenti, in vigore nell’Unione Europea alla data del 27 novembre
2000 e ratificata con legge 29 settembre 1980 n.662.
1.4
Settori esclusi
Per chiarezza espositiva si precisa che non fanno parte delle previsioni del presente piano le
problematiche connesse alla gestione delle aree commerciali che si affacciano sul porto, in
quanto non rientrano nell’ambito della concessione demaniale.
2.
ANALISI DELLA SITUAZIONE ATTUALE
2.1
Dati generali dell’organizzazione
L’organizzazione è l’approdo turistico di Marina di Portisco in cui avvengono le attività di
noleggio posti barca, attività di pulizia e manutenzione, fornitura di servizi.
L’azienda Marina di Portisco Spa è certificata UNI EN ISO 14001 dal 2001 (ente di
certificazione TÜV Italia) e UNI EN ISO 9001 dal 2008.
Viene
riportata
“una
scheda
anagrafica”
contenente
i
principali
dati
di
interesse
dell’organizzazione.
Ragione Società
Denominazione organizzazione
Scopo di certificazione
Marina di Portisco S.p.A.
Porto turistico di Marina di Portisco
Affitto e vendita posti barca, fornitura di servizi alle imbarcazioni, (acqua, energia
elettrica, raccolta rifiuti e acque nere) e attività di pulizia e manutenzione.
Località
Comune
Provincia
CAP
Numero telefonico
Numero di fax
Numero di addetti
Datore di lavoro
Portisco
Olbia
Olbia - Tempio
07026
0789-33520
0789-33560
20,5 ULA
Dott. Andrea Ripa di Meana
Marina di Portisco SpA)
6h 40’ complessive utilizzando la banca ore
Tipico orario di lavoro
Totale area del sito
(Amministratore Delegato
78530 m2 specchi acquei in aree demaniali
980 m2; specchi acquei in aree private
18371 m2; aree demaniali a terra
97881 m2 superficie totale
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La società Marina di Portisco S.p.A. fa parte del consorzio di Portisco ed è concessionaria del
terreno tramite concessione rilasciata dalla Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di
Olbia (n°42 del 7 maggio 1998) per 50 anni con decorrenza dal 06-09-1979 per un complessivo
2
di superficie di 48.434 m .
2.2
Inquadramento territoriale del sito
Portisco è ubicato nella costa Nord del comune di Olbia lungo la strada panoramica della
“Costa Smeralda” al km 0,1, nel prolungamento verso Nord del Golfo di Cugnana.
La viabilità è costituita unicamente dalla strada della Costa Smeralda, da cui si ha attualmente
un unico accesso a Marina di Portisco.
2.3
Attività del porto
L’attività principale svolta da Marina di Portisco S.p.A. è quella amministrativa di vendita e affitto
di posti barca ed auto. I posti barca disponibili nel porto sono 589.
Altre attività correlate alla vendita e affitto di posti barca svolte da Marina di Portisco SpA sono
quelle di:
1. attracco e supporto alle manovre all’interno del porto;
2. sorveglianza delle imbarcazioni;
3. manutenzione e controllo dei servizi del porto:
-
rete idrica,
-
impianti elettrici,
-
contenitori di raccolta dei rifiuti assimilabili agli urbani,
-
sistema antincendio,
-
sistema di raccolta delle acque nere e delle acque di sentina delle imbarcazioni.
4. pulizia e piccole riparazioni alle imbarcazioni.
Il rimessaggio delle imbarcazioni avviene in apposito piazzale dotato di pozzetti di raccolta delle
acque meteoriche che confluiscono in apposito disoleatore che separa la parte oleosa conferita
a smaltitore autorizzato, dall’acqua che, tramite stazione di sollevamento, viene inviata al
depuratore. L’attività di rimessaggio è gestita dalla ditta esterna Nautica Portisco di Dino
Caddia.
Tale ditta ha stipulato un contratto di locazione con Marina di Portisco Spa, dell’area utilizzata ai
fini di garantire le seguenti attività legate alla nautica da diporto: locazione imbarcazioni a
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motore ed, in esclusiva, il rimessaggio, l’assistenza, la riparazione, l’alaggio e varo di
imbarcazioni a motore.
Il servizio di rifornimento di carburanti alle imbarcazioni e gestione di 2 serbatoi interrati della
3
3
capacità di 22 m per benzina e 3 serbatoi interrati da 22 m per gasolio, a seguito di gara
d’appalto è gestito dal 2007 dalla ditta
Transport di Taula, a cui fa capo anche il CPI di
pertinenza.
E’ presente inoltre un gruppo elettrogeno di emergenza a gasolio per il funzionamento del
sistema antincendio.
E’ presente un impianto antincendio composto da colonnine UNI 45, complete di manichette in
nylon gommato di 20m e lance in rame, installate ogni 40m che utilizzano, tramite elettropompe
di spinta, acqua di mare.
3.
VALUTAZIONE DEL FABBISOGNO DI IMPIANTI E SERVIZI
La valutazione del fabbisogno presuppone e richiede una dettagliata analisi delle esigenze delle
unità navali inquadrabili nella definizione di cui all’art. 2 comma 1 lett. g) del Decreto in
premessa citato che ordinariamente scalano presso la Marina di Portisco o che normalmente
sono stanziali nel porto, nel caso specifico imbarcazioni da diporto.
Pertanto come già indicato nel precedente par. 2.3, e tenuto conto delle funzioni portuali e della
tipologia di traffico che insiste sul porto di Marina di Portisco il quadro organizzativo di risposta
al fabbisogno si può articolare alle sole imbarcazioni da diporto.
Sulla base invece della tipologia dei rifiuti prodotti, si possono articolare come segue le
esigenze ecologiche delle navi.
Occorre innanzitutto precisare che i rifiuti prodotti dalle navi sono classificati dalla MARPOL
73/78 rispettivamente in:
1. oil (Annesso I) rifiuti oleosi, fanghi, slops (acque di lavaggio cisterne, residui dei carichi),
residui oleosi di macchina (acque di sentina, morchie etc.);
2. noxious liquid substances (Annesso II) sostanze liquide nocive trasportate da navi
chimichiere comprendenti i residui provenienti dal lavaggio delle cisterne;
3. harmful substances (Annesso III) sostanze nocive trasportate non alla rinfusa che
potrebbero originare residui di carico;
4. sewage (Annesso IV) acque nere;
5. garbage (Annesso V);
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Il garbage a sua volta si divide in 6 categorie:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
plastica;
materiale di imballaggio, tessuti;
triturati di carta, di stracci, di vetro, di metallo, di bottiglie, di terracotta;
prodotti cartacei, stracci, metalli, bottiglie, terracotta;
rifiuti alimentari;
cenere proveniente da inceneritore.
Qualora i rifiuti costituti da prodotti alimentari per l’approvvigionamento dell’equipaggio e dei
passeggeri siano ritirati da navi provenienti da Paesi extra – U.E., essi verranno smaltiti in
impianti di incenerimento o, qualora non sia possibile la distruzione degli stessi in territorio
regionale, verranno smaltiti in discarica, previa sterilizzazione ai sensi del D.I. 22 maggio 2001.
Si precisa che il Decreto Interministeriale 17.11.2005 n. 269 ha stabilito le procedure
semplificate per le attività di recupero di alcune tipologie di rifiuti pericolosi, quali acque di
zavorra venute a contatto con il carico, acque di lavaggio, residuo del carico delle navi costituiti
da prodotti chimici soggetti alla convenzione MARPOL - acque di sentina delle navi.
Tenuto conto che il porto di Marina di Portisco non è interessato da navi chimichiere, né da navi
cisterna e quindi non è necessario prevedere impianti di ricezione per le sostanze nocive di cui
agli Annessi II e III alla Marpol 73/78, né di acque di lavaggio delle cisterne o residui del carico
di cui all’Annesso I alla Marpol 73/78, i problemi gestionali affrontati nel presente piano sono i
seguenti:
1. Gestione rifiuti garbage (assimilabili agli urbani, alimentari e altri non speciali e non
pericolosi);
2. Gestione altri rifiuti speciali pericolosi (rifiuti oil – batterie esauste);
3. Gestione rifiuti sewage (acque nere);
4. Gestione rifiuti speciali e non
5. Gestione di oil (acque di sentina)
Dall’analisi delle tipologie di rifiuti prodotti riferibili a ciascun sottosistema, come sopra
individuato, scaturisce la risposta organizzativa ed operativa della Marina di Portisco.
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4.
I DATI STORICI: LE PRESTAZIONI EFFETTUATE NELL’ULTIMO
TRIENNIO
4.1
Premessa
Per individuare in modo analitico il fabbisogno di impianti e servizi è indispensabile calcolare la
“domanda” globale derivante dall’applicazione delle vigenti disposizioni, sulla base della
erogazione dei servizi prestati negli ultimi anni e alla luce delle prospettive stimate di traffico dei
prossimi anni, e ciò con separata articolazione per ciascun sottosistema.
I dati statistici relativi agli approdi di navi (di qualsiasi tipologia) e le prestazioni rese dal
concessionario del servizio ritiro rifiuti assimilabili ad urbani sono i seguenti:
APPRODI/SERVIZI
PRESENZE FISICHE DI IMBARCAZIONI E NAVI DA
DIPORTO
PRESENZE UMANE
4.2
2006
2007
2008
39.123
41.612
76.709
211.264,20
212.221
363.600
Rifiuti prodotti dalle unità che utilizzano le strutture dedicate alla nautica da
diporto
Per quanto attiene al naviglio che utilizza le strutture dedicate alla nautica da diporto, quali
quelle presenti nel porto di Marina di Portisco, è possibile ricavare i dati relativi ai rifiuti di natura
garbage in quanto a partire dal 2006 si effettua la raccolta differenziata all’interno dell’area in
concessione. I rifiuti vengono successivamente trasportati in appositi cassoni scarrabili
posizionati in un’area di deposito temporaneo.
I dati sulla quantità di rifiuti raccolta, data la natura turistica del porto , si concentrano in
prevalenza nel periodo estivo.
Infatti il porto di Marina di Portisco è interessato da un intenso traffico di unità da diporto
durante i mesi estivi, e dalla presenza delle sole imbarcazioni appartenenti a residenti per il
resto dell’anno, e pertanto anche la produzione di rifiuti si concentra in concomitanza con gli
arrivi delle imbarcazione nel periodo estivo.
I rifiuti prodotti nel triennio 2006-2008 possono essere così riassunti per tipologia e quantità.
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CONSUMI TOTALI (mc)
ANNO
TIPOLOGIA RIFIUTO
CER
2006
2007
2008
Rifiuti urbani non differenziati (garbage)
20.03.01
1.901
1.910
3.272
Vetro
20.01.02
473
475
814
Carta e Cartone
20.01.01
318
320
548
Plastica
20.01.39
318
320
548
Tab. 1 rifiuti urbani differenziati e indifferenziati
CONSUMI TOTALI (Kg)
CER
ANNO
TIPOLOGIA RIFIUTO
2006
2007
2008
Scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e
lubrificazioni non clorurati
13.02.05*
2.050
2.100
2.400
Altre Emulsioni
13.08.02*
2.600
6.800
16.992
Assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell’olio
non specificati altrimenti), stracci e indumenti
protettivi, contaminati da sostanze pericolose
15.02.02*
6
0
25
Imballaggi contenenti residui di sostanze
pericolose o contaminati da tali sostanze
15.01.10*
1198,4
212
309
Filtri dell'olio
16.01.07*
5
50
235
Batterie al piombo
16.06.01*
3.429
3.450
5.505
Fanghi prodotti dal trattamento delle acque
reflue urbane
19.08.05
18.000
9.000
Fanghi delle fosse settiche (nota bene: nel 2008 il
codice CER 190805 e stato sostituito dal codice 200304 più
corretto in riferimento alle caratteristiche aziendali)
20.03.04
----------
---------
1.000
Toner per stampa esauriti, diversi da quelli di
cui alla voce 08 03 17
08.03.18
0
20
10
Tab 2. rifiuti speciali pericolosi e non
4.3
Le isole ecologiche per oli esausti e rifiuti al piombo
All’interno del porto sono presenti due isole ecologiche per lo stoccaggio provvisorio e
temporaneo dei rifiuti speciali pericolosi e non, istituite dall’Ufficio Circondariale Marittimo di
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Golfo Aranci con Ordinanza n°43 del 15 luglio 2006 periodicamente in convenzione con
COBAT-COOU, localizzate una all’ingresso del molo 0 (diga di sopraflutto) e l’altra alla radice
1
del molo 8. I rifiuti medesimi vengono raccolti da apposita ditta convenzionata e autorizzata ;
Le isole ecologiche restano aperte ad orario definito a disposizione dei clienti, i quali
autonomamente conferiscono i propri rifiuti all’interno delle stesse isole. Ogni contenitore
all’interno dell’isola ecologica è dotato di apposito cartello che identifica la tipologia di rifiuto ed il
corrispondente codice CER (foto 1 e 2).
Foto 1. Isola Ecologica Molo “0”
1
Attualmente la Gisca ecologica sas, e per i rifiuti urbani il comune di Olbia.
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Foto 2. Isola Ecologica Molo “8”
L’azienda dispone di due mezzi elettrici (kakoon) dotati di pompa di aspirazione e serbatoio per
la raccolta delle acque di sentina e acque nere (sewage) da impiegare presso le imbarcazioni.
(Foto 3).
Foto 3. Kakoon
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La tipologia dei rifiuti speciali pericolosi e non, conferiti presso le isole ecologiche e le relative
quantità specifiche nel triennio 2006-2008 sono riassunte nella tabella 2.
5.
QUADRO RIEPILOGATIVO DEI VOLUMI DI SERVIZIO NEL
PERIODO DI VALIDITÀ DEL PIANO
Dai dati raccolti nel triennio 2006-2008 e relativi alla produzione di rifiuti all’interno del Marina,
prevedendo “prudenzialmente” l’andamento del mercato diportistico in termini di presenze di
imbarcazioni e relative presenze fisiche non oltre il triennio 2009-2011, consapevoli che la
tipologia di mercato in cui si inserisce Marina di portisco S.p.A. è particolarmente volubile, è
possibile ipotizzare la “domanda globale” di servizi attinenti il conferimento da parte delle
imbarcazioni da diporto che scalano presso Marina di Portisco S.p.A. per il triennio 2009-2011 e
la relativa quantità di rifiuti prodotti..
DOCUMENTO PROSPETTICO GESTIONE RIFIUTI VETTORI MARITTIMI
( Triennio 2009 – 2011 )
CONSUMI TOTALI (mc)
ANNO
TIPOLOGIA RIFIUTO
CER
2009
2010
2011
Rifiuti urbani non differenziati (garbage)
20.03.01
3.599
3.763
3.926
Vetro
20.01.02
895
936
977
Carta e Cartone
20.01.01
603
630
658
Plastica
20.01.39
603
630
658
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CONSUMI TOTALI (Kg)
ANNO
TIPOLOGIA RIFIUTO
CER
2009
2010
2011
Scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e
lubrificazioni non clorurati
13.02.05*
2.640
2.760
2.880
Altre Emulsioni
13.08.02*
18.691
19.541
20.390
15.02.02*
28
29
30
15.01.10*
340
355
371
Filtri dell'olio
16.01.07*
259
270
282
Batterie al piombo
16.06.01*
6.056
6.331
6.606
20.03.04
1.100
1.150
1.200
08.03.18
11
11,5
12
Assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell’olio non
specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi,
contaminati da sostanze pericolose
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o
contaminati da tali sostanze
Fanghi delle fosse settiche (nota bene: nel 2008 il codice CER
190805 e stato sostituito dal codice 200304 più corretto in riferimento
alle caratteristiche aziendali)
Toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla
voce 08 03 17
6.
6.1
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI
Premessa
Sulla base delle informazioni e dei dati raccolti, è possibile ora ipotizzare l’organizzazione
portuale che assicuri la massima flessibilità ed economicità, in aderenza agli obiettivi
contemplati dalla Direttiva Comunitaria n. 2000/59/CE e dalla normativa nazionale di
recepimento (D. Lgs. 182/2003).
Si riporta di seguito l’elenco contenente i codici CER, corrispondenti ad alcune delle tipologie di
rifiuti attualmente utilizzati dal gestore portuale per la predetta codifica.
Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
RIFIUTO
DEPOSITO
TEMPORANEO
DESCRIZIONE
COD. CER
20.03.01
Rifiuti urbani non differenziati
Apposita area
20.01.01
Carta e cartone (PAPER)
Apposita area
20.01.02
Vetro (GLASS)
Apposita area
20.01.39
Plastica (PLASTIC)
Apposita area
20.01.40
Metallo (METAL)
Apposita area
20.01.38
Legno
Apposita area
08.03.18
Toner per stampa esauriti,
13.02.05*
Apposito
Scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e
contenitore da 500
lubrificazione, non clorurati
litri
Apposito
contenitore presso
area uffici
Appositi
contenitori da 200
litri
13.08.02* Altre Emulsioni
Assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell’olio non
15.02.02* specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi,
contaminati da sostanze pericolose
Isola ecologica
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o
contaminati da tali sostanze (Plastica e Metallici)
Isola ecologica
15.01.10*
16.01.07* Filtri dell'olio
Isola ecologica
16.06.01* Batterie al piombo
Isola ecologica
16.06.04*
Batterie
Alcaline
(Tranne
nota bene: la raccolta è attiva dal 2008
160603)
Apposito
contenitore presso
area uffici
16.07.08* Rifiuti contenenti olio
20.03.04
Isola ecologica
Pozzette di
contenimento
Fanghi delle fosse settiche
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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
6.2
Gestione di rifiuti garbage
L’azienda effettua la raccolta differenziata per i seguenti rifiuti:
-
Carta e Cartone
-
Vetro
-
Plastica
-
Rifiuti urbani non differenziati
Lungo i moli sono posizionati i contenitori per la raccolta differenziata della capacità di 240 lt
distinti per colore e tipologia. (Foto 4)
Foto 4. Contenitori per la raccolta differenziata
.
Il ritiro dei rifiuti avviene ordinariamente ogni giorno a cura dell’ormeggiatore responsabile della
zona durante il suo turno o, se questi osserva il turno di riposo o effettua il turno di notte o è in
ferie, da un ormeggiatore Ausiliario Senior durante il suo turno. Nei mesi di maggio e ottobre
avviene due volte al giorno se necessario con le stesse modalità sopra descritte, all’inizio e alla
fine del turno. Nei mesi da giugno a settembre avviene alle ore 7.30, alle ore 12.00, alle ore
17.00 se necessario, ed alle ore 20.00, con inizio dal molo zero e progressione sino al molo
nove, a cura di personale all’uopo preposto. I mezzi a supporto del personale per la raccolta
presso i contenitori lungo le banchine sono due motocarri, attualmente marca Piaggio mod.
Porter, ribaltabili e scarrabili. (Foto 5, 6 e 7). Tali automezzi non necessitano di autorizzazioni in
quanto la raccolta è esclusivamente interna all’area di pertinenza di Marina di Portisco Spa.
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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
I rifiuti così raccolti vengono conferiti in appositi contenitori più grandi scarrabili posti in apposita
area che funge da deposito temporaneo, in attesa del carico e trasporto da parte della ditta
autorizzata.
La responsabilità operativa ed il coordinamento delle attività sopra elencate è del Nostromo,
che svolge anche le funzioni interne di Responsabile di Gestione Ambientale (rif. Sistema di
Gestione Ambientale conforme alla UNI EN ISO 14001).
A titolo esemplificativo si allega il calcolo che l’azienda ha effettuato per quantificare il volume di
rifiuti raccolto nel corso dell’anno all’interno del porto e sulla base del sistema di raccolta messo
in atto così come descritto in precedenza (allegato 5).
Foto 5. Piaggio Porter Volta bidoni
Le operazioni di raccolta interna dei rifiuti e successivo conferimento presso gli scarrabili non è
registrata in quanto non necessaria, poiché le modalità gestionali sopra descritte soddisfano
pienamente le esigenze aziendali. In caso di non conformità o ambientali (es. sversamento di
rifiuti all’esterno dei bidoni) o gestionali (mancata raccolta o raccolta parziale dovuta a errori del
servizio interno), si attiva la procedura di gestione delle non conformità secondo lo standard
ISO 14001 (se ambientale) o ISO 9001 (se gestionale). L’azienda ha in animo di integrare i due
sistemi aziendali (ISO 9001 e ISO 14001) al fine di gestire in maniera unitaria e senza
sovrapposizioni documentali le procedure e le istruzioni operative.
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Foto 6. Piaggio Porter Volta bidoni
Foto 7. Piaggio Porter Scarrabile e Ribaltabile
6.3
Gestione rifiuti speciali pericolosi e non
Per i rifiuti speciali si rimanda al precedente cap. 4.3.
Le acque di sentina e le emulsioni in genere, una volta raccolte dai mezzi aziendali (kakoon),
vengono trasferiti negli appositi contenitori presso le isole ecologiche.
La raccolta, trasporto e successivo smaltimento sono demandate a ditta autorizzata e gestiti a
norma di legge.
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6.4
Gestione rifiuti sewage
Le acque nere (sewage) provenienti dalle imbarcazioni vengono raccolte dai mezzi aziendali
(Kakoon) e successivamente scaricati presso le apposite pozzette di contenimento.
Successivamente il rifiuto liquido viene mandato tramite pompe alla stazione di sollevamento e
da qui, previa triturazione, confluito al depuratore consortile autorizzato. I fanghi che
periodicamente si accumulano presso le pozzette di scarico o presso la stazione di
sollevamento, vengono raccolti e smaltiti da ditta autorizzata.
6.5
Gestione residui del carico slop
Non sono autorizzati né previsti lavaggi di cisterne presso Marina di Portisco, date le
caratteristiche intrinseche del porto stesso.
7.
AUTORIZZAZIONI VARIE E FORMULARI
Per la gestione del servizio così come descritto nei capitoli precedenti risultano necessari i
seguenti titoli di legittimazione:
a) il soggetto gestore deve essere in possesso di iscrizione all’Albo Nazionale Smaltitori nelle
categorie 1 (raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati), 5 (raccolta e trasporto di
rifiuti pericolosi, 6° (gestione di stazione di trasferimento di rifiuti raccolti in modo differenziato) e
6B (gestione di impianti di stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi);
b) il soggetto gestore deve conferire i rifiuti oggetto della raccolta presso impianti di
smaltimento e recupero autorizzati ai sensi della normativa vigente;
c) le isole ecologiche , non essendo fissate a terra, ai sensi dell’art. 2 comma 1, lett. e) del
D.lgs 182/03, potranno essere considerate come impianti di raccolta mobili, non soggetti ad
autorizzazione ai sensi della normativa vigente;
d) i mezzi terrestri utilizzati per la raccolta e il trasporto dei rifiuti devono soddisfare le
pertinenti norme fissate dalla legislazione vigente:
1. autorizzazioni rilasciata dall’Albo Nazionale delle imprese di gestione dei rifiuti;
2. dotazione di vano chiuso o sponde alte che lo separano dalla cabina di guida.
Per quanto attiene ai formulari, in linea con le disposizioni generali vigenti, per tutte le
operazioni di trasporto dei rifiuti garbage, che consistono in rifiuti urbani ed assimilabili non
pericolosi, sia per quanto attiene al trasferimento dalla nave alla base operativa del gestore, sia
per la spedizione della base operativa al centro finale di recupero/smaltimento, non va redatto
alcun formulario.
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20/32
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È in ogni caso prevista il rilascio di una ricevuta identificativa (buono di consegna) da parte di
Marina di Portisco nel caso in cui debba essere raccolto il rifiuto urbano presso l’imbarcazione
ormeggiata in rada. In tutti gli altri casi il rifiuto viene direttamente collocato presso gli appositi
contenitori dislocati lungo le banchine.
È altresì prevista la consegna di un opuscolo informativo ove, fra le altre cose, è indicata la
modalità di gestione dei rifiuti all’interno dell’area gestita da Marina di Portisco Spa.
.Per tutti i rifiuti speciali pericolosi e non, il formulario di identificazione va redatto, fatta
eccezione nei casi di movimentazione all’interno dell’area portuale.
In tutti gli altri casi il F.I.R. va redatto da parte del soggetto gestore che assume la detenzione
del rifiuto.
8.
ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE E DEI MEZZI
MATERIALI PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
Come già indicato nel precedente cap 6.2, per consentire lo svolgimento dei servizi secondo
l’organizzazione sopra descritta è necessario disporre di adeguate risorse umane e tecniche
che di seguito si descrivono:
•
n° 5 addetti (turnati) alla raccolta dei rifiuti e pulizia delle aree in concessione
secondo le seguenti modalità:
Periodo
Addettti/turno
N° turni/giorno
N° bidoni
per la raccolta
differenziata
90 RSU
Maggio
1
Ottobre
2
40 PLASTICA
40 CARTA
40 Vetro
Giugno
90 RSU
3+ 1*
Luglio
2
Agosto
(*secondo l’esigenza)
Settembre
40 PLASTICA
40 CARTA
40 VETRO
90 RSU
Da Novembre
Aprile
ad
1
1
40 PLASTICA
40 CARTA
40 VETRO
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21/32
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I mezzi a supporto degli addetti sono due motocarri con vasca scarrabile e ribaltabile, di cui uno
dotato di sistema idraulico volta bidoni.
I bidoni per la raccolta differenziata restano posizionati lungo le banchine per tutto l’arco
dell’anno. Gli addetti durante i turni previsti verificano il loro grado di riempimento e provvedono
a svuotare solo quelli effettivamente pieni o anche quelli semivuoti se particolarmente sporchi o
maleodoranti.
9.
SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO
A seguito dell’approvazione e affidamento del servizio del presente Piano, il Concessionario,
provvederà ad assicurare le informazioni adeguate al Comandante della imbarcazione e a tutti i
soggetti interessati, tramite la distribuzione di un “documento informativo” predisposto e
realizzato a cura del gestore contenente:
a)
una sintesi dell’organizzazione sulla gestione dei rifiuti provenienti dalle
imbarcazioni con richiami alla normativa pertinente;
b)
la politica ambientale e i lineamenti generali del sistema di gestione ambientale
UNI EN ISO 14001 di Marina di Portisco SpA
c)
l’ubicazione degli impianti e dei servizi portuali di gestione dei rifiuti;
d)
l’indicazione dei punti di contatto per l’erogazione dei servizi offerti e delle
procedure di conferimento;
e)
l’indicazione delle tariffe solo per le imbarcazioni che sostano dalle 8.00 alle
20.00 (vedi cap 11.1: Determinazione della tariffa) in quanto le tariffe sono già incluse
nella tariffa di ormeggio.
f)
le procedure per le segnalazioni di disfunzioni, disservizi e inadeguatezze
rilevati in occasione dell’erogazione dei servizi di gestione dei rifiuti provenienti dalle
imbarcazioni.
Per assicurare la massima tempestività nello scambio di informazioni verrà attuato il
seguente processo:
9.1
All’ormeggio nel porto
9.1.1
Conferimento a terra dei rifiuti
All’ormeggio nel porto, l’equipaggio deposita, presso i bidoni ubicati lungo le banchine, i rifiuti
garbage al soggetto gestore del servizio di raccolta, e qualora necessario deposita presso le
isole ecologiche i rifiuti speciali pericolosi. Inoltre, su richiesta dell’interessato, il soggetto
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22/32
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gestore effettua il servizio di raccolta delle acque di sentina e nere (sewage) depositandole a
sua volte presso le isole ecologiche (acque di sentina) e presso la stazione di rilancio al
depuratore le seconde (acque nere), con l’ausilio del mezzo kakoon (vedi par.4.3).
L’Autorità Marittima si riserva il diritto di ispezione ex art. 11 del d.lgs. n. 182/03.
9.2
Attività di coordinamento
Il soggetto Gestore del servizio, dovrà essere in grado di produrre con tempestività, su richiesta
dell’Autorità Marittima, le informazioni ed i dati statistici relativi allo svolgimento del servizio e
alla raccolta di tutta la certificazione emessa per le finalità statistiche e di collegamento con tutte
le altre Amministrazioni e Organismi interessati, concorrendo alla elaborazione dei piani portuali
e degli altri documenti la cui predisposizione prevede la partecipazione congiunta e speculare
dei diversi soggetti coinvolti, limitatamente alle attività diportistiche.
10.
QUADRO DEI COSTI DI GESTIONE
I costi interni per la gestione della raccolta dei rifiuti all’interno dell’area in concessione, ivi
inclusa la pulizia, per il 2007 (ultimo dato aggiornato disponibile) sono di € 48.761,09
COSTI DI GESTIONE DELLA RACCOLTA RIFIUTI
(2007)
Costi del personale interno
Canoni Raccolta Rifiuti
Nettezza Urbana
Totale 2007
€ 22.739,00
€ 6.022,09
€ 20.000,00
€ 48.761,09.
11.
GLI ASPETTI TARIFFARI
11.1
Linee generali sull’impostazione della questione tariffaria
L’art. 8 del D. Lgs. n. 182/2003 prevede che gli oneri relativi agli impianti ed ai servizi portuali di
gestione dei rifiuti prodotti dalle navi devono essere coperti da tariffa a carico delle navi che
approdano nel porto.
Per le navi i criteri di strutturazione tariffaria sono riportati nell’Allegato IV al Decreto medesimo,
laddove si stabilisce la seguente articolazione:
a) una quota fissa, indipendente dall’effettivo utilizzo degli impianti portuali di raccolta,
commisurata in modo da coprire almeno il 35 % dei costi di investimento e di esercizio degli
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23/32
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impianti, con possibilità di differenziazione in funzione della categoria, del tipo e della
dimensione della nave;
b) una quota correlata al quantitativo e al tipo di rifiuti prodotti ed effettivamente conferiti dalla
nave agli impianti portuali di raccolta, commisurata in modo da coprire la parte dei costi non
coperta dalla quota di cui alla lett. a).
L’Allegato IV aggiunge che nel caso di conferimento dei residui del carico, la tariffa è posta a
carico esclusivamente delle navi che utilizzano gli impianti.
Il sistema di calcolo della tariffa garbage per mq al giorno da applicare alle imbarcazioni può
essere così indicato:
Costi aziendali per la gestione della raccolta rifiuti/superficie degli specchi acquei
destinati all’ormeggio delle imbarcazioni/365= €/mq al giorno per imbarcazione
ormeggiata.
A titolo di esempio:
Costi aziendali per la gestione della raccolta rifiuti = € 48.761
Superficie degli specchi acquei destinati all’ormeggio delle imbarcazioni = mq 37.954
Anno solare = giorni 365
€ 48.761/mq 37.954 = 1,28 €/mq/anno
€ 1,28/365 = 0,004 €/mq/giorno
Ad esempio una imbarcazione che occupa 189 mq dovrà pagare € 0,76 al giorno (€ 0,004*189
mq)
Sulla base del sistema di calcolo sopracitato la tariffa applicata potrà soddisfare rientra
nell’ambito della quota fissa e tale da coprire il 100% dei costi di investimento ed esercizio dei
mezzi, del personale e sei costi esterni (es. smaltimento rifiuti speciali).
Tale tariffa è comunque inclusa nel costo giornaliero di ormeggio che ogni cliente sostiene per
occupare con la propria imbarcazione lo specchio acqueo ad egli assegnato.
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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
12.
LINEE GUIDA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO
L’art. 6, comma 1 lett. c) della Legge n° 84/94 prevede che i servizi di interesse generale
individuati con Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione (ora Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti), siano affidati in concessione mediante gara pubblica.
Per quanto riguarda il ritiro dei rifiuti delle navi, il D.M. 14.11.94 (applicativo dell’articolo 6,
comma 1 lett. c) della Legge 84/94) inserisce tali servizi tra quelli di interesse generale da
fornire a titolo oneroso agli utenti portuali la raccolta e il conferimento a discarica dei rifiuti
provenienti dalle navi.
Il sistema normativo si completa con la previsione dell’articolo 4, comma 5 del D.Lgs n°
182/2003 laddove si prescrive che l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti avviene
mediante gara ad evidenza pubblica in conformità alla legislazione nazionale e comunitaria
vigente.
Nel caso della Marina di Portisco tale punto non risulta applicabile essendo l’Ente a gestione
privata e pertanto non dovendo procedere a gara per l’affidamento dei servizi.
13.
PROCEDURE PER LA SEGNALAZIONE DI EVENTUALI
INADEGUATEZZE RILEVATE NEGLI IMPIANTI PORTUALI DI
RACCOLTA
Chiunque nell’ambito del servizio di ritiro e gestione dei rifiuti provenienti da navi e dei residui
del carico riscontri delle inadeguatezze rispetto alle previsioni di legge o del presente Piano, è
tenuto a darne comunicazione al Concessionario e all’Autorità Marittima e nel caso specifico
alla Capitaneria di Porto competente.
I Comandanti delle imbarcazioni che fruiscono degli impianti portuali e dei servizi di raccolta,
qualora rilevino dei disservizi o delle inadeguatezze, sono tenuti a darne comunicazione
all’Autorità Marittima/ Capitaneria di Porto competente. In tal caso e a seguito di segnalazione il
soggetto gestore aprirà una non conformità che gestirà secondo le procedure indicate nel
proprio sistema di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001) e/o sistema di gestione della
qualità (UNI EN ISO 9001) – si allega modulo gestione NC (Allegato 3 e 4).
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ALLEGATI
ALLEGATO 1
MODELLO FAC-SIMILE
SEGNALAZIONE DI INADEGUATEZZA DEGLI IMPIANTI PORTUALI
Alla Direzione del Porto di________________________________
Via_____________________________________
Tel__________________________Fax____________________
E-mail______________________________________________
Il
sottoscrittoWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWcomand
ante
della
nave
(tipo/nome)WWWWWWWWWWWWWWW..IMO
N.
WWWWWWWWWWWW bandieraWWWWWWWW.in sosta dalWWWWWWW..nel
porto diWWWWWWWWWWW.., segnala la seguente inadeguatezza del servizio
portuale di raccolta dei rifiuti: (barrare la casella che interessa)
In dataWWWWWWWWWW.
○ La raccolta dei rifiuti non è stata effettuata.
○ Il sevizio di raccolta dei rifiuti non era raggiungibile con nessun mezzo di
comunicazione.
○ Il servizio di ritiro dei rifiuti sebbene chiamato non ha provveduto a ritirare i rifiuti da
Consegnare.
○ Il prezzo per il servizio espletato
è stato differente a quanto previsto in
quantoWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW..
WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW..
○
Non
è
stato
possibile
consegnare
i
seguenti
rifiutiWWWWWWWWWWWWWWWW..WWWWWWWWWWWWWWWWWWW
WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW
○ Altro (specificare) WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW.
Luogo e data_______________________________ Timbro e Firma.
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ALLEGATO 2
STRALCIO PLANIMETRICO DEL PORTO
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ALLEGATO 3
RAPPORTO DI NON CONFORMITÀ (ISO 14001)
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ALLEGATO 4
RAPPORTO DI NON CONFORMITÀ (ISO 9001)
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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
ALLEGATO 5
STIMA VOLUME DI RIFIUTI RACCOLTO NEL CORSO DELL’ANNO 2008
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ALLEGATO 6
CUSTOMER SATISFACTION (EDIZIONE 2008)
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Piano redatto a cura della Marina di Portisco spa