Pubblicazione
Prot. n. _____________ del _____________
COMUNE DI ALTAVILLA SILENTINA
Medaglia d’Argento al merito civile
Provincia di Salerno
Copia Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale
n. 27 del 17/07/2015
Oggetto: APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO E TARIFFE TARI ANNO 2015.
L’anno duemilaquindici addì diciassette del mese di luglio alle ore 20,40 a seguire, nella sala delle
adunanze consiliari "Oreste Reina" della Sede Comunale staccata della fraz. Cerrelli, a seguito di
regolare invito diramato dal Presidente del Consiglio in data 14/07/2015 con prot. n. 6081 si è riunito il
Consiglio comunale in sessione ordinaria ed in seduta pubblica di prima convocazione, si è proceduto
all’appello nominale dei consiglieri.
COGNOME E NOME
MARRA ANTONIO
INGENITO MICHELE
CEMBALO DAVIDE
CEMBALO FRANCESCO
CEMBALO IVANO
GIARDULLO ENZO
PERILLO PASQUALINO
POLITO GIUSEPPE
REINA ANGELO
GALLO MICHELE
AMOROSO FRANCESCO
BAIONE VINCENZO
RIZZO CARMINE
Dall’esito dell’appello, è risultato che i consiglieri presenti sono n. 13 ed assenti n. 000 .
Assume la Presidenza INGENITO MICHELE, nella qualità di Presidente del Consiglio .
Partecipa, il Segretario Comunale dott. Ciro ESPOSITO .
PRESENTI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
IL CONSIGLIO COMUNALE
Udito l’Assessore Davide Cembalo che illustra l’allegata proposta di deliberazione;
Visto il D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267;
Udito il dibattito consiliare, che si allega;
Ritenuto di provvedere in merito;
Acquisiti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile del presente atto, espressi
dal Responsabile del Servizio Finanziario Dr. Michele Di Sarli;
Con votazione espressa per alzata di mano:
Presenti:13
Votanti: 13
Favorevoli: 7
Contrari: 6 ( Gallo, Amoroso, Baione, Rizzo, Perillo, Cembalo Ivano);
DELIBERA
Di approvare, così come ad ogni effetto approva l’allegata proposta di deliberazione, ad oggetto: “
Approvazione Piano finanziario e tariffe TARI per l’anno 2015”, che forma parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento;
Con successiva votazione resa nei modi e forme di legge, che ha dato il seguente risultato:
Presenti: 13
Votanti: 13
Favorevoli : 7
Contrari: 6: ( Gallo, Amoroso, Baione, Rizzo, Perillo, Cembalo Ivano)
DELIBERA
Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti
dell’art. 134 comma 4° del D.Lgs n. 267/2000.
COMUNE DI ALTAVILLA SILENTINA
Medaglia d’Argento al merito civile
Provincia di Salerno
Settore:
Ufficio: Gestione tributi
Proposta Delibera di Consiglio n. 16 del 16/07/2015
Oggetto: APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO E TARIFFE TARI ANNO 2015.
Assessore/Sindaco proponente:
Il Responsabile del Procedimento
____________________
Il Responsabile del Settore
dott. Michele DI SARLI
____________________
Parere in ordine alla regolarità tecnica:
Si esprime parere favorevole ai sensi dell’art. 49 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti
locali n. 267 del 18/08/2000.
Il Responsabile del Settore
dott. Michele DI SARLI
______________________
Parere in ordine alla regolarità contabile:
Si esprime parere favorevole ai sensi dell’art. 49 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti
locali n. 267 del 18/08/2000.
Il Responsabile del Settore Finanza
dott. Michele DI SARLI
_____________________
VISTI:
- L’art. 1, comma 639, della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013, che ha istituito dall’anno
2014 l’imposta unica comunale (IUC), la quale si compone dell’imposta municipale propria
(IMU), di natura patrimoniale, e di una componente riferita ai servizi, a sua volta articolata
nel tributo per i servizi indivisibili (TASI) e nella tassa sui rifiuti (TARI);
- La Legge di stabilità per l’anno 2015, 23 dicembre 2014, n. 190, che non ha inciso sulla
disciplina della IUC e delle relative componenti di cui al precedente punto;
- Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
- Il Regolamento per l’istituzione e la disciplina dell’imposta unica comunale - IUC,
approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 21 maggio 2014, esecutiva ai
sensi di legge;
CONSIDERATO che:
- La tassa sui rifiuti è stata confermata anche per il corrente esercizio finanziario 2015, quale
componente della IUC, con le modifiche di disciplina apportate alla stessa Legge n. 147 del
27 dicembre 2013 dagli artt. 1 e 2 del Decreto Legge n. 16 del 6 marzo 2014, convertito
dalla Legge 2 maggio 2014, n. 68;
- Il presupposto impositivo della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali
o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani, con le
eccezioni previste dalla legge;
- La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con
un'autonoma obbligazione tributaria;
- Il Comune nella commisurazione della tariffa tiene conto dei criteri determinati con il
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158;
- In alternativa a tali criteri e nel rispetto del principio «chi inquina paga», sancito dall'articolo
14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre
2008, relativa ai rifiuti, il Comune può commisurare la tariffa alle quantità e qualità medie
ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle
attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti;
- In ogni caso, la TARI deve garantire la copertura integrale dei costi di investimento e di
esercizio relativi al servizio;
- La competenza per l’adozione di tutte le deliberazioni in materia di regolamento, aliquote,
detrazioni, riduzioni ed esenzioni dalla TARI è attribuita al Consiglio Comunale dall’art. 1,
commi 659, 660, 682, 683 e 700 della citata L. n. 147/2013;
- Con D.M. Interno del 16 marzo 2015, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 67 del 21
marzo 2015, il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l'anno 2015 da
parte degli enti locali è stato differito al 31 maggio 2015;
VISTO il Decreto Ministero dell’Interno del 13 maggio 2015 “Differimento dal 31 maggio 2015 al
30 luglio 2015 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l'anno 2015
degli enti locali.”
DATO ATTO che:
- E’ stato redatto dall’ufficio tributi e allegato alla presente proposta il piano finanziario
relativo alla copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani,
sulla base dei più aggiornati dati inerenti i costi ulteriori sostenuti direttamente dal Comune;
Da tale piano finanziario si desume la necessità, al fine di garantire un pieno tasso di
copertura dei costi di cui al punto precedente, di reperire dalla risorsa TARI un importo pari
ad €. 956.384,53
- inclusi i costi fissi, per l’anno 2015;
-
-
che l’onere derivante dalle riduzioni/esenzioni previste nel vigente regolamento comunale
per la disciplina della tassa sui rifiuti (TARI) ai sensi dell’art. 1, comma 659, della Legge
147/2013, quantificabile per l’anno 2015 in € 160.000,00, trova copertura mediante
ripartizione dell’onere sull’intera platea dei contribuenti(riduzioni tecniche) come previsto
nel piano finanziario nel mentre, le altre riduzioni/esenzioni previste dall’art. 27 del
Regolamento TARI/IUC ai sensi del comma 660 dall’art.1. della legge n°147/2013,
saranno finanziate con apposite autorizzazioni di spesa e con successivo atto di impegno
della spesa esatta, attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del
Comune;
L’ufficio tributi ha predisposto una proposta di tariffa per la ripartizione tra gli utenti dei
costi risultanti dal piano finanziario sopra menzionato, proposta allegata alla presente
proposta di deliberazione per farne parte integrante e sostanziale;
In particolare, al fine di garantire il sopra indicato tasso di copertura delle spese, nel rispetto
delle condizioni sopra evidenziate e sulla base dei dati elaborati dagli uffici comunali,
occorre reperire dalla risorsa TARI un importo pari ad euro 956.384,53
per l’anno 2015;
RITENUTO che:
- Occorra procedere all’approvazione dello schema di bilancio di previsione 2015-2017, da
sottoporre al parere dell’organo di revisione e quindi alla votazione del Consiglio Comunale,
secondo le forme e i termini previsti dell’art. 174, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000 –
T.U.E.L. e dal Regolamento comunale di contabilità;
- A tale riguardo, a decorrere dal presente anno troveranno applicazione i principi della nuova
contabilità armonizzata di cui al D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal D.Lgs.
10 agosto 2014, n. 126;
- In sede di bilancio di previsione occorra quantificare adeguatamente le entrate che
perverranno al Comune dalla risorsa TARI, in modo da garantire il pareggio di bilancio e la
copertura delle spese correnti, dei trasferimenti di parte capitale e delle quote capitale dei
mutui contratti con le entrate provenienti dai primi tre titoli del bilancio, dai contributi
destinati al rimborso dei prestiti e dall’avanzo di competenza di parte corrente, ai sensi
dell’art. 162, commi 1 e 6, del D.Lgs. n. 267/2000 – T.U.E.L.;
- Nel determinare gli obiettivi di spesa si debba adottare il criterio di contenere al massimo le
spese correnti, in modo da limitare quanto più possibile l’aumento della pressione fiscale
gravante sui cittadini;
- Occorra comunque garantire la piena copertura dei costi relativi al servizio di raccolta e
smaltimento dei rifiuti solidi urbani con i proventi della tassa in oggetto;
RITENUTO altresì che:
- L’obiettivo sopra espresso debba essere raggiunto approvando le tariffe relative alla TARI
realizzando un’equa ripartizione tra utenze domestiche e non domestiche, e nel rispetto di
tutti i parametri, e in particolare di quelli riguardanti la produzione media presunta di rifiuti
per metro quadro per categoria di utenze, di cui al citato D.P.R. n. 158 del 27 aprile 1999;
- Si debba, a tale riguardo, innanzitutto ripartire i costi risultanti dal piano finanziario tra
utenze domestiche e non domestiche tenendo conto dei seguenti parametri resi noti
dall’ufficio tributi:
superficie utenze: domestiche mq 452.795,00= 87,31%, non domestiche mq 65.767.386,00
= 12,69%;
produzione di rifiuti equivalenti presunti: domestiche kg 1.084.709 = 60,94%, non
domestiche kg .695.112,60 = 39,06%
Sia equo e congruo, sulla base di quanto sopra, applicare un parametro intermedio tra quelli sopra
riportati addebitando complessivamente alle utenze domestiche il 68,39% del gettito della tariffa, e
alle utenze non domestiche il restante 31,61% di tale gettito;
PRECISATO che l’Ufficio Tributi si è avvalso della facoltà offerta dall’ultimo periodo del comma
652, dell’art. 1, della Legge 147/2013, in virtù della quale il Comune può prevedere per gli anni
2014 e 2015 l’adozione dei coefficienti di cui all’allegato 1, tabelle 2, 3a, 3b, 4a e 4b, del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999, inferiori ai minimi o
superiori ai massimi ivi indicati del 50 per cento e può altresì non considerare i coefficienti di cui
alle tabelle 1a e 1b del medesimo allegato 1, dando atto che le specifiche di attuazione sono
precisamente indicate nel citato allegato tecnico (Allegato C);
-
-
-
Tenendo conto anche dei parametri riguardanti la produzione media presunta di rifiuti per
metro quadro per categoria di utenze, di cui al D.P.R. n. 158 del 27 aprile 1999, sia
opportuno per omogeneità ed equità di trattamento, in considerazione della specifica realtà
locale sia sotto il profilo sociale sia sotto il profilo immobiliare, applicare alle utenze
domestiche i seguenti coefficienti Ka di produzione di rifiuti, utili per la quantificazione
della parte fissa della tariffa:
o n. 1 componente:0,81;
o n. 2 componenti: 0,82;
o n. 3 componenti: 0,83;
o n. 4 componenti: 0,84;
o n. 5 componenti: 0,85
o n. 6 o più componenti: 0,86
o
Tenendo conto anche dei parametri riguardanti la produzione media presunta di rifiuti per
per categoria di utenze, di cui al D.P.R. n. 158 del 27 aprile 1999, sia opportuno per
omogeneità ed equità di trattamento, in considerazione della specifica realtà locale sia sotto
il profilo sociale sia sotto il profilo immobiliare, applicare alle utenze domestiche i seguenti
coefficienti Kb di produzione di rifiuti, utili per la quantificazione della parte variabile della
tariffa:
o n. 1 componente:1,50;
o n. 2 componenti: 1,60;
o n. 3 componenti: 1,70;
o n. 4 componenti: 1,80;
o n. 5 componenti: 1,90;
o n. 6 o più componenti: 2,00;
o
Tenendo conto anche dei parametri riguardanti la produzione media presunta di rifiuti per
metro quadro per categoria di utenze, di cui al D.P.R. n. 158 del 27 aprile 1999, sia
opportuno per omogeneità ed equità di trattamento, in considerazione della specifica realtà
locale sia sotto il profilo sociale sia sotto il profilo immobiliare, applicare alle utenze non
domestiche i seguenti coefficienti Kc di produzione di rifiuti, utili per la quantificazione
della parte fissa della tariffa – i riferimenti numerici sono alle categorie di cui al
Regolamento comunale per la disciplina della IUC approvato con delibera consiliare n. 27
del 21 maggio 2014, esecutivo ai sensi di legge:
1
Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi
di culto
0,54
2 Cinematografi e teatri
Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita
3
diretta
Campeggi, distributori carburanti, impianti
4
sportivi
5 Stabilimenti balneari
6 Esposizioni, autosaloni
7 Alberghi con ristorante
8 Alberghi senza ristorante
9 Case di cura e riposo
Ospedali
10
11 Uffici, agenzie, studi professionali
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
Grande aziende di pubblici servizi
Banche ed istituti di credito
Negozi abbigliamento, calzature, libreria,
cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli
Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze
Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti,
tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato
Banchi di mercato beni durevoli
Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere,
barbiere, estetista
Attività artigianali tipo botteghe: falegname,
idraulico, fabbro, elettricista
Carrozzeria, autofficina, elettrauto
Attività industriali con capannoni di produzione
Attività artigianali di produzione beni specifici
Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub
Mense, birrerie, amburgherie
Bar, caffè, pasticceria
Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi
e formaggi, generi alimentari
Plurilicenze alimentari e/o miste
Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al
taglio
Ipermercati di generi misti
Banchi di mercato generi alimentari
0,47
0,44
0,74
0,59
0,57
1,01
0,85
0,90
1,43
0,90
0,79
1,13
1,50
0,91
1,19
1,50
1,04
1,38
0,33
0,92
3,40
2,55
2,56
2,00
2,45
4,42
conto
dei
1,65
parametri
29
3,35
riguardanti
la
30
0,77
produzione media
presunta di rifiuti per metro quadro per categoria di utenze, di cui al D.P.R. n. 158 del 27 aprile
1999, sia altresì opportuno per omogeneità ed equità di trattamento, in considerazione della
specifica realtà locale sia sotto il profilo sociale sia sotto il profilo immobiliare, applicare alle
utenze non domestiche i seguenti coefficienti Kd di produzione di rifiuti, utili per la
quantificazione della parte variabile della tariffa – i riferimenti numerici sono alle categorie di
cui Regolamento comunale per la disciplina della IUC approvato con delibera consiliare n. 27
del 21 maggio 2014, esecutivo ai sensi di legge:
28
Tenendo
anche
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi
di culto
Cinematografi e teatri
Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita
diretta
Campeggi, distributori carburanti, impianti
sportivi
Stabilimenti balneari
Esposizioni, autosaloni
Alberghi con ristorante
Alberghi senza ristorante
Case di cura e riposo
Ospedali
11 Uffici, agenzie, studi professionali
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
Grande aziende di pubblici servizi
Banche ed istituti di credito
Negozi abbigliamento, calzature, libreria,
cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli
Edicola,
farmacia, tabaccaio, plurilicenze
o
Negozi
particolari quali filatelia, tende e tessuti,
o
tappeti,
cappelli e ombrelli, antiquariato
o
Banchi
di mercato beni durevoli
o
Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere,
barbiere, estetista
Attività artigianali tipo botteghe: falegname,
idraulico, fabbro, elettricista
Carrozzeria, autofficina, elettrauto
Attività industriali con capannoni di produzione
Attività artigianali di produzione beni specifici
Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub
Mense, birrerie, amburgherie
Bar, caffè, pasticceria
Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi
e formaggi, generi alimentari
Plurilicenze alimentari e/o miste
Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al
taglio
Ipermercati di generi misti
Banchi di mercato generi alimentari
5,13
6,18
5,85
9,83
7,80
7,56
4,46
3,75
9,19
18,90
9,70
10,40
9,30
19,83
12,00
Sulla base delle
proposte
sopra
espresse, e dei dati
resi
noti
dall’ufficio tributi
riguardanti
gli
immobili soggetti
a
tariffa,
si
ricavano i seguenti
valori base utili
per il calcolo della
tariffa:
5,23
12,52
8,53
11,08
12,38
12,17
14,97
11,20
11,25
6,85
6,89
19,47
7,27
14,75
14,30
o Quf (quota unitaria espressa in €/m2 per il calcolo della parte fissa della tariffa
relativa a utenze domestiche): 1,19;
o Quv (costo unitario espresso in € per il calcolo della parte variabile della tariffa
relativa a utenze domestiche): 51,,53;
-
o Cu (costo unitario espresso in €/Kg per il calcolo della parte variabile della
tariffa relativa a utenze domestiche): 0,29;
o Quf (quota unitaria espressa in €/m2 per il calcolo della parte fissa della tariffa
relativa a utenze domestiche): 1,88;
o Quv (costo unitario espresso in € per il calcolo della parte variabile della tariffa
relativa a utenze domestiche): 0,29;
Sia opportuno e doveroso approvare il piano finanziario con la relativa relazione
accompagnatoria e la tariffa relativa alla TARI come da prospetti allegati alla presente
proposta;
PROPONE
Di approvare il piano finanziario e la relazione accompagnatoria relativi alla TARI per l’anno
2015.
Di determinare la tariffa del tributo, per l’anno 2015, come da prospetti allegati alla presente
proposta per formarne parte integrante e sostanziale.
Di dare atto che sulla base di quanto sopra la tariffa è stabilita secondo i seguenti criteri:
a) addebito complessivo alle utenze domestiche del 68,39% dei costi risultanti dal
piano finanziario, e alle utenze non domestiche del restante 32,62 % di tali costi;
b) applicazione a ciascuna categoria di utenze, domestiche e non domestiche, di cui al
D.P.R. n. 158 del 27 aprile 1999 e all’allegato A al regolamento per l’istituzione e la
disciplina della IUC approvato con deliberazione consiliare n. 27 del 21 maggio
2014, esecutivo ai sensi di legge, dei coefficienti Ka, Kb, Kc e Kd, indicativi del
valore di produzione di rifiuti, di cui alla parte motiva del presente provvedimento, e
risultanti anche dai prospetti allegati;
c) determinazione dei valori base utili per il calcolo della tariffa nella seguente misura:
Quf (quota unitaria espressa in €/m2 per il calcolo della parte fissa della tariffa relativa a
utenze domestiche): 1,19;
Quv (costo unitario espresso in € per il calcolo della parte variabile della tariffa relativa a
utenze domestiche): 51,53;
Cu (costo unitario espresso in €/Kg per il calcolo della parte variabile della tariffa relativa a
utenze domestiche): 0,29;
Quf (quota unitaria espressa in €/m2 per il calcolo della parte fissa della tariffa relativa a
utenze domestiche): 1,88;
Quv (costo unitario espresso in € per il calcolo della parte variabile della tariffa relativa a
utenze domestiche): 0,29;
Di inviare la presente deliberazione tariffaria, relativa al tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, al
Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui
all’articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni
dalla data di scadenza del termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione.
Di dare atto che dal piano in approvazione risulta da coprire un costo complessivo pari ad
€ 956.384,53 per l’anno 2015, al netto delle riduzioni da accordare, come da regolamento, e
dell’addizionale provinciale.
Di dare atto che, nel bilancio di previsione 2015-2017 che sarà approvato con successiva delibera di
questo Consiglio Comunale, le entrate derivanti dalla risorsa TARI sono state previste sulla base
della copertura dei costi di cui all’allegato piano finanziario, per un importo complessivo pari a €
956.384,53 per l’anno 2015.
Di dare atto che, su tale base, le entrate previste dalla TARI per l’anno 2015 garantiscono un tasso
di copertura previsto del servizio di smaltimento rifiuti pari al 100% .
V Punto all’O.d.G.
APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO E TARIFFE TARI PER L’ANNO 2015.
PRESIDENTE: Relaziona l’assessore Cembalo Davide.
ASSESSORE CEMBALO DAVIDE: Buonasera a tutti. Passiamo ad esaminare il quinto ordine del
giorno. Questo prevede, appunto, l’approvazione delle tariffe e il piano finanziario relativo alla
tassa sui rifiuti per l’anno in corso. La TARI sappiamo che fa parte della IUC, la quale si compone
di TARI, TASI e IMU; tre argomenti che affronteremo questa sera. La rideterminazione delle tariffe
è fondamentale al fine di redigere ed approvare il bilancio. La TARI, anche per l’anno 2015, la
legge di stabilità la lascia inserita nella disciplina della IUC. Il Comune, nella commisurazione delle
tariffe, tiene conto dei criteri determinati con il regolamento, di cui al DPR 158 del 27 aprile 1999.
Ovviamente, per quanto riguarda l’esame di queste tariffe, sono vincolate a dei coefficienti che
prevedono un limite minimo e un limite massimo per le diverse zone d’Italia. Quindi, noi ci
rifaremo a quelle che sono le tariffe per il Sud. Per quanto riguarda la riscossione dei tributi, deve
coprire il 100% dei costi finanziari, che per quest’anno è stato valutato in euro 956.384,53.
All’interno di questa somma vi sono degli sgravi pari a 160 mila euro, i quali verranno ridistribuiti
sul totale del ruolo. Prima di passare alle tariffe, dobbiamo tenere in considerazione che il piano
TARI prevede delle entrate dalle utenze domestiche pari al 68.39%, mentre la restante parte del
31.61% è data dalle utenze non domestiche. Come dicevo, vi sono una serie di calcoli e di
coefficienti da fare per arrivare alle tariffe che si compongono di una quota fissa e di una quota
variabile. Questo nelle utenze domestiche. Infatti, proprio per le utenze domestiche la quota fissa
varia in funzione degli occupanti del nucleo familiare, ed è espressa in euro per mq. Abitazione con
un unico componente pagheranno 0,96 centesimi per mq con l’aggiunta di una quota variabile pari a
77,30 euro. Due componenti 0,97 più una quota variabile pari ad 82,45. Tre componenti 0,98 più
87,60 di quota variabile. Quattro componenti 0,99 più 92,75 euro di quota variabile. 5 componenti 1
euro per mq più 97,91 di quota variabile. Con 6 componenti o più, abbiamo 1,01 di euro per mq più
103,06 di quota variabile. Per quanto riguarda, invece, le tariffe per le utenze non domestiche,
queste sono espresse in tariffa totale di euro per mq. I coefficienti di moltiplicazione ve li risparmio
perché questa è una parte prettamente tecnica.
Il corpo della delibera, sostanzialmente è questo. Le tariffe che proponiamo sono queste
dell’allegato A. Penso che se non ci sono dubbi possiamo procedere alla votazione.
PRESIDENTE: Sospendo il Consiglio per 5 minuti.
IL CONSIGLIO COMUNALE E’ SOSPESO PER 5 MINUTI
PRESIDENTE: Riprendiamo il Consiglio. Chi vuole prendere la parola?
CONSIGLIERE GIARDULLO: Prendo la parola in quanto non ho avuto modo di poter sviscerare
bene l’argomento. Ero stato invitato dal Sindaco alla riunione di maggioranza, ma purtroppo dovetti
andare via. Dando un’occhiata al piano finanziario ho letto che il costo lievita da 960.000,00 a
1.160.000,00. Ciò sta a significare che il costo è aumentato e - rispetto istituzionale che mi ha
sempre contraddistinto - io pensavo che nell’esposizione dell’Assessore lo menzionasse questo
aspetto, perché cambia il costo e ciò sta a significare che variano anche le tariffe, Assessore, giusto?
Non esiste quota variabile e quota fissa! Esiste il fatto che dall’anno precedente il costo aumenta di
circa 200 mila euro. Questa è verità che viene detta in Consiglio Comunale. Poi, sta ad ogni
consigliere comunale votare o meno il piano finanziario. Il problema di fondo è: perché aumenta a
questa cifra il costo della RSU? Qual è la motivazione? Giusto per essere molto sintetici. Grazie.
PRESIDENTE: Chiedo prima a qualche altro consigliere se vuole intervenire, poi l’Assessore da la
risposta unica.
CONSIGLIERE RIZZO: Grazie Presidente. Faccio gli auguri come gruppo di minoranza ai nuovi
assessori di un proficuo lavoro. Mi dispiace di Enzo che non c’è più, come assessore, perché
avevamo un po’ quegli scontri che ci ravvivano un pochettino. Questo mi dispiace! Però, mi fa
piacere che continua a stare in mezzo a noi e che avremo modo sempre di scontrarci o di valutare
insieme delle cose positive. Comunque, resta l’augurio a nuovi assessori. Per quanto riguarda le
tariffe TARI, anch’io non riesco a comprendere. Anche perché, dall’esperienza dell’anno scorso, ho
notato delle discrepanze, delle cose che non andavano, e lo faccio presente. C’è anche il
responsabile Di Sarli, al quale ho fatto presente che sono due le cose. Quando l’anno scorso
abbiamo impostato le nuove tariffe si diceva che l’abitazione con un unico occupante risparmiava.
Non è stato così! L’unico occupante ha pagato più della TARES! Un’altra cosa che ho notato, ed è
capitato ad un contribuente, ma sicuramente ce ne saranno altri, che la quota variabile veniva
obbligata allo stesso soggetto sia sull’abitazione e sia sui garage. Effettivamente, ci potrebbe essere
la possibilità di fare un risparmio come ente, e, di conseguenza questo risparmio riversarlo ai
cittadini? Mi voglio affiancare alle parole che ha detto Michele Gallo l’altra volta che lavorando
insieme si poteva avere uno sconto del 20-30%? Vogliamo mettere in campo qualche cosa per
vedere di poter far risparmiare qualche cosa ai cittadini? Avete fatto tutto il possibile per cercare
una forma di risparmio? Questa è la domanda che vi faccio?
ASSESSORE CEMBALO DAVIDE: Rispondo prima al consigliere Rizzo. Per quanto riguarda il
fatto che le bollette con un unico occupante arrivano più alte o più basse, abbiamo visto che la
tariffa è unica e poi va moltiplicata per i mq. Quindi, è indirettamente proporzionale a quanto è
grande l’abitazione. Un conto se è una casa grande, un altro conto se questa è piccola. Per quanto
riguarda il consigliere Giardullo, sembra che lui quest’anno veda per la prima volta un piano TARI,
e sembra che non conosca il fatto che questo è un capitolo chiuso. E’ un capitolo che si finanzia al
100%! Quindi, se noi facciamo un piano tariffario di entrata questo è direttamente correlato a quella
che è la spesa per il trattamento dei rifiuti. Se noi abbiamo un aumento del costo del carburante è
inevitabile che aumenti anche la bolletta. Se noi abbiamo una produzione di rifiuti maggiore è
naturale che le bollette aumentino. Se abbiamo un aumento del costo del personale la bolletta non
può che non aumentare. Per quando riguarda, invece, tutte le attività del risparmio, c’è l’assessore
Cembalo Franco, il quale si è attivato e sta già vedendo come. Se uscire dal consorzio ci può
avvantaggiare, se, come e quanto. Come hanno fatto alcuni Comuni. Si dice: “Alcuni Comuni
hanno risparmiato il 20%”. In alcuni casi sicuramente è vero, però, dovremmo partire dal
presupposto di quanto pagavano prima questi Comuni. Perché se pagavano 3 euro al mq e hanno
risparmiato anche il 20%, sarebbe comunque una tariffa superiore alla nostra.
CONSIGLIERE GIARDULLO: Il problema non è la nafta, perché la nafta sta scendendo, non sta
aumentando, Davide. Il problema di fondo è: l’anno scorso abbiamo approvato un piano tariffario
per un costo complessivo di 959.969,00. Dobbiamo essere sinceri nel dire le cose! Perché può darsi
pure che quest’anno c’è qualche altro aspetto che bisogna valutare che potrebbero essere quelle
quote che venivano date con delle riduzioni e che oggi vengono trasferite a tutti i cittadini di
Altavilla Silentina. Questa è la risposta! Non è che ci sono altre risposte. Non c’è una risposta nel
dire: “E’ aumentato il personale!”. Non è che noi abbiamo preso altro personale. Penso che abbiamo
sempre lo stesso contratto, abbiamo sempre gli stessi mezzi, abbiamo sempre le stesse attività. Il
costo del trasferimento, forse, è anche sceso. Il problema di fondo è un altro: è che noi facciamo
risparmiare alcune attività tassando i cittadini di Altavilla Silentina. Questa è la verità! Poi, che io
voto a favore, però devo essere convinto delle cose. Ma devono essere convinti tutti i consiglieri
comunali, perché può darsi che in mezzo a noi qualcuno non abbia la conoscenza del dato. Allora,
questa è la risposta! Non è la risposta politica che si può dare dicendo: “Sono aumentati i costi”,
perché penso che i costi assolutamente non sono aumentati. Grazie.
PRESIDENTE: Davide, tu hai concluso?
ASSESSORE CEMBALO DAVIDE: Si, ho concluso. Ovviamente non posso interrogare il
consigliere Giardullo, ma non mi risultano che ci siano delle attività che pagano di meno e che
questa parte venga spalmata sui cittadini. Ti porterò i dettagli tecnici all’euro di tutti gli aumenti che
ci sono stati.
PRESIDENTE: C’è il consigliere Gallo che ha chiesto la parola. Prego.
CONSIGLIERE GALLO: A me sembra di aver compreso una cosa che, debbo confessare, non
avevo ben compreso. Intanto, perché noi avevamo questo schema di delibera e non avevamo, in
realtà, il piano finanziario allegato, che invece il consigliere Giardullo ha guardato e studiato. Il
piano finanziario noi non l’abbiamo visto e non l’abbiamo letto. Debbo dire, però, che dallo schema
di delibera che avete proposto bisogna essere trasparenti, perché se è vero che il costo del servizio
del trattamento dei rifiuti sia aumentato di circa 160 mila euro rispetto all’anno scorso, a me sembra
un fatto di gravità importante. In passato, nei precedenti Consigli Comunali, già sulla base del costo
degli anni precedenti che si attestava intorno ai 950 mila, vi avevamo più volte invitato ad adottare
delle misure di contenimento dei costi. Abbiamo fatto più volte l’esempio del problema del
trattamento della frazione umida dei rifiuti, il problema del Consorzio, il problema della
valorizzazione dei rifiuti che possono essere valorizzati (il PET, l’alluminio, il vetro) su cui
riteniamo che si debba fare molto, ma molto di più. Stasera noi scopriamo che il costo è aumentato!
E non c’è scritto, perché nello schema di delibera non c’è scritto. E questa è una cosa grave! Voi i
numeri li dovete mettere nella delibera. Se c’è stato l’aumento c’è stato! E’ inutile che rimandiamo
al piano finanziario quando la delibera che vedono non solo i consiglieri, ma anche i cittadini che la
consultano, dice tutt’altra cosa. Cioè, non si capisce da nessun altra parte che c’è stato un
incremento del costo importante, sensibile. Non stiamo parlando di 5 mila euro! Debbo confessare,
invece, che io avevo capito che l’aumento era di 4 mila euro. La cosa, ovviamente, non mi avrebbe
convinto ugualmente per le ragioni che poco fa vi ho detto, ma se l’aumento è nell’ordine di 160
mila euro, per me è un fatto gravissimo. Non sono state adottate, riteniamo, a livello politico delle
misure atte a ridurre i costi del servizio. Altre amministrazioni lo stanno facendo. Non sta scritto da
nessuna parte che noi dobbiamo continuare a portare la frazione umida nel nord Italia. Noi siamo
una realtà agricola, rurale, potremmo risolvere il problema con il compostaggio. Se noi non ci
muoviamo su questo vuol dire che, per noi, è una gestione fallimentare. Ve lo diciamo con estrema
chiarezza! Avremmo votato contro anche se il costo restava quello dell’anno scorso, a maggior
ragione saremo contrari adesso. Siamo molto colpiti da questa situazione, perché in un periodo
come quello che stiamo attraversando, vedersi aumentare il costo del trattamento dei rifiuti in
queste dimensioni è preoccupante. Ve lo dico senza voler fare polemiche o demagogia! Però, 160
mila euro veramente sono tanti! Se si deve uscire da questo Consorzio, che si esca! I numeri sono
quelli! C’è una lievitazione laddove noi, invece, avremo auspicato una riduzione. Seppure
simbolica, ma un’inversione della tendenza. Invece, noi abbiamo avuto questo trend crescente dei
costi. Non so dove arriveremo continuando in questo senso, se non si adottano delle contromisure.
La cosa che ci colpisce è che noi abbiamo più volte suggerito, ma vediamo che non si è fatto nulla
per invertire questa tendenza. Io questo denoto.
CONSIGLIERE GIARDULLO: Considerato il fatto che è un periodo in cui i problemi vivi sono
presenti, Sindaco, se questo tipo di ragionamento era un ragionamento sulle fasce deboli, in quel
caso avrebbe avuto anche un senso buono perché stiamo aiutando quelli che sono più in difficoltà, e
in democrazia chi ha più soldi dovrebbe contribuire maggiormente per il bene sociale. Considerato
il fatto che il piano finanziario è stato stilato e stasera noi, comunque approviamo questo piano
finanziario, io dico: da 160 mila euro che è quella parte che è stata definita riduzione parte variabile
e l’altra parte è riduzione parte fissa, e tutte e due sono minori entrate per riduzioni, significa che
l’ufficio assolutamente non ha colpe, perché ragiona già con uno schema di bilancio con il 118.
Questa è la verità, Michele! Ma è una volontà politica. Volontà politica? 160, secondo me, sono
troppi! Significa che stiamo aumentando del 20%. Non stiamo aumentando del 5%, 6%. Stiamo
aumentando del 20%. Ma stiamo aumentando del 20% solo ed esclusivamente nei confronti delle
persone oneste che pagano il tributo. Questa è un’altra verità!
La proposta non la devo fare io, la fa il Sindaco se la vuole fare; di ridurre da 160 ad 80 mila questa
parte variabile.
Il Responsabile del settore 3 “Servizi all’Ente” dr. Michele Di Sarli dichiara che:
Il piano finanziario viene redatto in base al consumo dell’anno precedente; quindi, è un’ipotesi cha
va fatta sui dati certi dell’anno precedente. E’ una proiezione sul futuro servizio che sarà fatto. Così
come è stato fatto il piano finanziario dell’anno 2014 sui consumi dell’anno 2013. Essendo stato il
primo anno non era molto comprensibile come inserire tutti i dati. Infatti, l’anno scorso ci fu un
decreto durante l’anno dove ci annullò la tassazione dei depositi delle grandi utenze, e ci siamo
trovati con queste diminuzioni a dover spalmare sulle varie utenze i costi del servizio. Quest’anno,
questo ipotetico 20% di aumento viene spalmato su tutte le utenze che sono soggette a tassazione,
perché alcune non sono soggette a tassazione per una normativa inserita. Quindi, il costo di 160
mila euro è un’ipotesi di riduzione che si va ad applicare, non è un’ipotesi certa. Potrebbe variare
nel corso dell’anno. Spiegare tutto il meccanismo di come è stato inserito, l’abbiamo inserito in
delle schede che abbiamo dovuto preparare. E’ un lavoro non fatto in 5 giorni, ma in un mese di
lavoro, per recuperare tutti i dati certi dell’anno scorso e tutti i costi effettivi e reali che sono stati
affrontati nel 2014 e che vanno a determinare la tariffa 2015. Se dobbiamo analizzare il piano ci
vuole tempo.
Sono delle riduzioni che vanno applicate alle varie utenze, in base anche ai consumi che sono
diversificati rispetto al 2014 e il 2013 e vanno ad incidere nei parametri in modo diversificato.
L’anno scorso è stato fatto su dati che non provenivano dalla TARI, ma dalla vecchia TARSU e
quindi, c’erano dei costi che venivano analizzati diversamente. Questo è più veritiero rispetto a
quello dell’anno scorso, in base alla normativa; ma non perché l’anno scorso fosse sbagliato o è
sbagliato quest’anno. Ci sono dei coefficienti e dei dati che inseriscono queste cose ed elaborano i
costi. Il 20% non è solo spazzamento; sono più componenti che arrivano a determinare questi costi.
Non è solo lo spezzamento.
Questo è un ragionamento futuristico, ma non è proprio così. Il problema è che ci sono stati dei
componenti che hanno fatto lievitare i costi. Sono cambiate alcune cose. Io non posso dettagliare
qua adesso. Ci sono stati dei componenti che hanno elaborato questa cosa e che incidono.
PRESIDENTE: Penso che il responsabile del settore sia stato abbastanza chiaro. Ha parlato di
diversità di calcolo e di tariffe, o meglio di prospetti dello scorso anno. Quest’anno dovrebbero
essere più veritieri. Carmine vuoi continuare tu, prima di passare la parola al Sindaco?
CONSIGLIERE RIZZO: Resto maggiormente e sempre di più perplesso, onestamente! Noi
eravamo abituati ad un tipo di ragionamento, stasera ne abbiamo trovato un altro. La cosa,
purtroppo, non è che mi faccia piacere. Anche perché, dalle ultime parole dell’ex assessore
Giardullo, la cosa più grave è che il “fesso” che paga continua ad essere sempre più maltrattato.
Una cosa volevo sapere: l’anno scorso, sulla TARI che abbiamo pagato, quanto è stato l’incasso
effettivo delle bollette e quanto non è stato riscosso? Quindi, il 75% ha pagato e il 25% non ha
pagato. Una cosa fisiologica per me potrebbe essere il 10%, ma non il 30%. Se noi dovremmo
incassare un milione di euro per il costo complessivo (operai, nafta, smaltimento, guasti e altro),
però ne incassiamo 700 mila, facciamo fronte con le nostre casse al milione? Comunque si devono
cacciare un milione di euro per onorare i costi! In un momento particolare dell’economia sia per le
attività, ma maggiormente per i singoli cittadini, i quali stanno facendo una grossa lotta. Vogliamo
fare un attimo di valutazione maggiore per poter cacciare qualcosa di utile per i nostri cittadini.
Grazie.
SINDACO: Stasera siamo arrivati in Consiglio e sono state fatte tante osservazioni, accusando la
parte politica di aumentare di 160 mila euro il costo della spazzatura. Quest’anno è cambiato il
sistema finanziario, come ricordava il consigliere Giardullo. Chi ha fatto queste proposte sono gli
uffici. La riduzione dei costi fatta dal consigliere Gallo e dal consigliere Amoroso nelle passate
consiliature, io avevo chiesto un suggerimento come ridurle. Io l’idea ce l’ho come ridurla: è uscire
dal Consorzio. L’ufficio preposto a questo è intasato di lavoro. Qualcuno può dire: “Può lasciare e
fare questo”. E’ anche vero, però sono delle scelte. Gli indirizzi politici sono di andare avanti con
quei lavori pubblici che bisogna fare, perché abbiamo delle scadenze di finanziamenti presi.
Quando usciremo dal Consorzio di bonifica può darsi che si ridurrà il costo della spazzatura. Voglio
ricordare che c’è stato un aumento ai 6 dipendenti della SA2 di due ore a settimana. Se qualcuno
non lo sa, loro lasciavano la spazzatura davanti alle case. Siamo partiti da 24 ore a settimana, ma ne
hanno fatte sempre 30 ore, e anche qualcosa in più. Questa amministrazione ha raggiunto un
accordo con i sindacati. Non voglio entrare in merito alle bollettazioni di cui diceva Carmine Rizzo,
di persone singole che hanno pagato di più, ma ci sono anche famiglie che pagavano 700 e ne hanno
pagate 350! Tutti contenti! Nessuno si è preoccupato di chiedersi il perché. Poi, è sopravenuto il
fatto che alcune aree esterne, come le attività produttive che pagavano 25, 30 mila euro senza che il
Comune facesse questo servizio, una sentenza li ha tirati fuori. Purtroppo, le spese ci sono, la
spazzatura si fa ad Altavilla Silentina; l’andiamo raccogliendo anche in mezzo alle strade perché la
lasciano lungo il percorso stradale del nostro territorio. C’è stato un aumento considerevole di
alcuni materiali. E quindi, è aumentato il costo. Il costo da cosa è derivato? Gli uffici in base a
quello che hanno pagato l’anno scorso hanno fatto una previsione quest’anno. Noi vogliamo
togliere i 160 mila euro? Li possiamo anche togliere. Ma come vogliamo assicurare il servizio ai
nostri concittadini? Tagliando il servizio? Non raccogliendo tutti i giorni la spazzatura? Non
facendo lo spezzamento sulle nostre piazze? Ebbene, questa è una scelta che può fare
l’amministrazione! Per quanto mi riguarda, io ho fiducia negli uffici di quello che hanno fatto fino
ad oggi. Quindi, ritengo che vada approvato questo piano finanziario. Se avete altre proposte, e
dimostrate tecnicamente come ridurle, lo valuteremo! Voi dite: “E’ la parte politica che non l’ha
fatto!”. La parte politica ha dato indirizzo agli uffici che hanno estrapolato questi dati presunti per
assicurare il servizio nel nostro Comune. Io so che in proporzione ad altri Comuni noi paghiamo di
meno. Bisogna valutare bene tutte le spese. Penso che gli uffici, in primis Alfonso Rufo, hanno fatto
un lavoro dettagliato. Non è che siamo arrivati qua stasera e non ci siamo scandalizzati quando gli
uffici ci hanno dettagliatamente esposto quali erano le spese. Ci siamo già scandalizzati noi, io per
primo!
CONSIGLIERE GALLO: Voglio ribadire un concetto che forse è stato travisato. Non cominciamo
con lo scarica barile: gli uffici, la parte politica. Io sono stato chiaro! Non nutro il minimo dubbio
sul fatto che gli uffici abbiano fatto un lavoro puntuale per assicurare un servizio efficiente. Questo
è fuori discussione! Se hai compreso questo hai capito una cosa che non ho detto. Ribadisco che è
una questione di scelte politiche. Bisogna avere il coraggio di uscire da questo benedetto Consorzio.
Sono 5 anni che stiamo parlando di questo. Bisogna avere il coraggio di scendere da questi
carrozzoni politici. Usciamo! E la quarta volta, credo, che viene in questo Consiglio Comunale il
tema delle tariffe sui rifiuti; a me pare di ricordare, nella mia breve esperienza, che
sistematicamente c’è stato un incremento dei costi dei rifiuti. Allora, la valutazione che faccio io è
che c’è un trend che porta a salire. Non è stato fatto neanche un atto simbolico, il ben che minimo
provvedimento per invertire questa tendenza. Questo è un dato oggettivo! Abbiamo voglia di dire la
parte politica, gli uffici. Perché dobbiamo andare a Verona a scarrozzare il nostro umido e portarlo
lì per 90 mila euro? Ok! Prendo atto che bisogna chiedere al sistema. Basta! Non ho nulla da dire.
ASSESSORE CEMBALO DAVIDE: Volevo fare una semplice precisazione. E’ passato un
messaggio, secondo me, non bellissimo: il fatto che chi paga è penalizzato. Non è così! Le tasse si
pagano. Vuoi o non vuoi le tasse vanno pagate. Questo è senso civico! Noi non dobbiamo dire in un
Consiglio Comunale chi paga va peggio di chi non paga, perché non è così! Chi non paga oggi
prima o poi pagherà. Questa è una cosa certa, perché ci sarà il recupero coattivo e quella persona
dovrà pagare più di quanto non ha pagato prima. Quindi, se tutti pagassimo le tasse sarebbe meglio.
Per quanto riguarda i 160 mila euro, questa qui è una scelta politica. Noi dobbiamo semplicemente
decidere: la riduzione all’unico occupante la vogliamo dare si o no? Se vogliamo darla è così!
Quindi, noi dobbiamo pensare. L’anno scorso il consigliere Giardullo fece questo esempio. C’è la
vecchietta che prende 400 euro di pensione al mese che si trova una casa di 150/200 mq cerchiamo
di agevolarla. Allora, quest’anno dobbiamo dire che quella signora non dobbiamo agevolarla più,
per fare un esempio. Come pure, le utenze discontinue, le utenze fuori zona di raccolta, il recupero
dei rifiuti assimilati. Questa è una scelta politica! Noi abbiamo voluto mantenere queste riduzioni.
Qualora, invece, non si è d’accordo su questa cosa, basta dirlo! Poi, quando votiamo, ovviamente, si
vota di conseguenza. E’ una cosa semplicissima. Far passare il messaggio che da 960 gli avete
messo altri 160 mila euro, assolutamente non è così! Di contro, questo gruppo, sposa a pieno l’idea
di Michele Gallo. Ma se oggi non sono state fatte delle modifiche al conferimento dei rifiuti,
c’erano delle ragioni. C’era un sistema che ci imponeva di rimanere nel Consorzio. Oggi
quell’imposizione non c’è più. Ma quale amministratore, se può ridurre un’imposta, non lo fa?
Dobbiamo capirci! Mi meraviglia molto il consigliere Giardullo che fino ad ieri ha fatto il bilancio.
Il piano TARI non è un piano che si prepara in 2 giorni, e lui fino ad ieri è stato assessore deputato a
questa cosa, quindi avrebbe dovuto proporre al gruppo. Cosa che non ha fatto! Grazie.
PRESIDENTE: Visto che il consigliere Giardullo è stato chiamato in causa dall’assessore Cembalo,
giusto 10 secondi e poi mettiamo ai voti.
CONSIGLIERE GIARDULLO: Voglio semplicemente ribadire il concetto di quando ho preso la
parola. Ho detto che bisogna essere leali nei confronti del Consiglio Comunale, stop! Bastava dire:
“Guardate c’è un aumento per queste motivazioni”. Io sono stato il primo che ha detto: “Io sono in
maggioranza e lo voto, però la cosa fondamentale è dire la verità”. Stop! E’ inutile fare giochetti.
Non si fanno giochetti. Va bene? Grazie.
PRESIDENTE: Passiamo ai voti. Dichiarazioni di voto?
CONSIGLIERE GALLO: Ribadisco che voteremo contro.
CONSIGLIERE BAIONE: Anche noi voteremo contro in virtù di quanto si è evinto dai vari
ragionamenti. Grazie.
PRESIDENTE: Mettiamo ai voti.
SI PROCEDE ALLA VOTAZIONE DELLA PROPOSTA DI DELIBERA:
PRESENTI E VOTANTI: N. 13.
ASSENTI: N. 0.
VOTI FAVOREVOLI: N. 7.
VOTI DI ASTENSIONE: N. 0.
VOTI CONTRARI: N. 6.
LA PROPOSTA DI DELIBERA E’ APPROVATA.
SI PROCEDE ALLA VOTAZIONE DELL’IMMEDIATA ESEGUIBILITA’ DELLA
PROPOSTA DI DELIBERA:
PRESENTI E VOTANTI: N. 13.
ASSENTI: N. 0.
VOTI FAVOREVOLI: N. 7.
VOTI DI ASTENSIONE: N. 0.
VOTI CONTRARI: N. 6.
L’IMMEDIATA ESEGUIBILITA’ DELLA PROPOSTA DI DELIBERA E’ APPROVATA.
PRESIDENTE: Passiamo al sesto ordine del giorno.
Letto, approvato e sottoscritto
Presidente del Consiglio
F.to INGENITO MICHELE
Segretario Comunale
F.to dott. Ciro ESPOSITO
Copia conforme all’originale per uso amministrativo
Altavilla Silentina, 28/09/2015
Il Segretario Comunale
dott. Ciro ESPOSITO
Il Segretario Comunale, visti gli atti d’ufficio
ATTESTA
- CHE la presente deliberazione:
viene affissa all’Albo Pretorio il _____________ per rimanervi 15 giorni consecutivi come
prescritto dall’art. 124, comma 1, del D.Leg.vo n. 267/2000;
è stata comunicata, con lettera n. _________ in data _____________ ai signori capigruppo
consiliari, come prescritto dall'art. 125, comma 1, del D.Leg.vo n. 267/2000.
Che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il _____________ :
decorsi 10 giorni dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio comunale;
perché dichiarata immediatamente eseguibile (art. 134, comma 4, D.Lgs. n. 267/2000);
Altavilla Silentina, _____________
Il Segretario Comunale
F.to dott. Ciro ESPOSITO
ALL. A: PROSPETTO TARIFFE
TARIFFA ANNUALE UTENZE DOMESTICHE
n. comp
q. fissa - TFd (N,s) - €/mq
q. variabile - TVd - €
1
0,96
77,30
2
0,97
82,45
3
0,98
87,60
4
0,99
92,75
5
1,00
97,91
6 o più
1,01
103,06
TARIFFE UTENZE NON DOMESTICHE
Categoria attività (ap)
Tariffa
totale
(€/mq)
1
Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto
2,51
2
Cinematografi e teatri
2,67
3
Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta
2,53
4
Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi
4,24
5
Stabilimenti balneari
3,37
6
Esposizioni, autosaloni
3,26
7
Alberghi con ristorante
3,19
8
Alberghi senza ristorante
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Case di cura e riposo
Ospedali
Uffici, agenzie, studi professionali
Banche ed istituti di credito
Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli
Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze
Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato
Banchi di mercato beni durevoli
Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista
Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
Carrozzeria, autofficina, elettrauto
Attività industriali con capannoni di produzione
Attività artigianali di produzione beni specifici
Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub
Mense, birrerie, amburgherie
Bar, caffè, pasticceria
Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari
Plurilicenze alimentari e/o miste
Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio
Ipermercati di generi misti
Banchi di mercato generi alimentari
Discoteche, night club
2,69
4,36
10,54
6,00
4,51
4,82
8,57
5,19
3,76
6,45
4,43
5,80
4,21
5,26
10,73
8,04
8,07
5,75
6,61
13,96
5,21
10,58
5,60
Comune di Altavilla Silentina
Provincia di Salerno
Piano Finanziario e Relazione di Accompagnamento TARI
COMUNE DI ALTAVILLA SILENTINA
Provincia di Salerno
PIANO FINANZIARIO E RELAZIONE DI
ACCOMPAGNAMENTO PER LA DETERMINAZIONE
DEL TRIBUTO DEI RIFIUTI E SERVIZI
TARI
ANNO 2015
Pagina 1
Comune di Altavilla Silentina
Provincia di Salerno
Piano Finanziario e Relazione di Accompagnamento TARI
INDICE
1. Premessa normativa……………………………………………………………………………………………….3
2. Relazione di accompagnamento al Piano Finanziario………………………………………………5
3. Premessa metodologica…………………….……………………………………………………………....…..6
4. Gli obiettivi di fondo dell’Amministrazione Comunale……...……..……………………..........6
5. Descrizione del modello gestionale ed organizzativo……………………………………………….7
5.1 Spazzamento e lavaggio strade e piazze pubbliche
5.2 La raccolta dei rifiuti
6. Analisi degli scostamenti ed obiettivi di gestione del ciclo della raccolta differenziata
per l’anno 2013……………………………………………………………………………………………………..17
6.1 Obiettivi di gestione del ciclo della raccolta differenziata per l’anno 2015
7. Analisi dei costi relativi al servizio e Piano Finanziario…………………………………………...19
8. Costi operativi di gestione (CG…….…………………………………………………………………………20
8.1 Costi relativi alla gestione dei rifiuti indifferenziati (CGIND)
8.2 Costi relativi alla gestione dei rifiuti differenziati (CGD)
9. Costi Comuni (CC )……………….……………………………………………………………………………….22
10. Costo d’uso del capitale (CK)………………………………………………………………………………..24
11. Parte Fissa e Parte Variabile…………………………………………………………………………………27
12. Determinazione del costo del servizio……………………………………………………………………28
Allegato : Piano Finanziario su modello ministeriale
Pagina 2
Comune di Altavilla Silentina
Provincia di Salerno
Piano Finanziario e Relazione di Accompagnamento TARI
1. PREMESSA NORMATIVA
Con il termine “raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani” si intende il
complesso delle attività direttamente o indirettamente connesse con la raccolta, la
trasformazione, l’allontanamento, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani,
nonché la gestione dei rifiuti speciali assimilati agli urbani e unitamente a questi avviati
allo smaltimento.
Il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati è un servizio assunto
con diritto di privativa, regolato e gestito dai Comuni. A fronte del servizio erogato,
l’ente locale identifica le modalità di copertura dei costi e di riscossione.
Il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - Norme in Materia Ambientale pubblicato in G.U. n.88 del 14 aprile 2006, ha riordinato in un unico atto normativo
tutte le disposizioni in materia ambientale, compresa la disciplina relativa alla
tariffa sui rifiuti solidi urbani, stabilendone i principi guida e rimandando alla
emanazione di decreti attuativi la sua regolamentazione.
In attesa della emanazione dei decreti attuativi l’efficacia dell’art.238 è
sospesa e nelle more rimane in vigore la normativa precedente; pertanto le
disposizioni legislative applicabili sono quelle sancite dal D. Lgs. 22 del 5 febbraio
1997 “Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti
pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio”, che, all’articolo
49, ha previsto l’abrogazione a della tassa per lo smaltimento dei rifiuti (TARSU),
introdotta con Regio Decreto 1175 del 14 settembre 1931, in seguito sostituito dal DPR
915 del 10 settembre 1982, e successivamente regolamentata dal D. Lgs. 507 del 15
novembre 1993.
La regolamentazione dell’art.49 del “Decreto Ronchi” è avvenuta con
l’emanazione del D.P.R. n°158 del 27 Aprile 1999 “Regolamento recante norme
per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa di gestione
del ciclo dei rifiuti urbani”. Con la L. 488/99 è stata successivamente fissata una
tempistica di applicazione della tariffa sui rifiuti solidi urbani volta a favorire il
graduale innalzamento del grado di copertura dei costi di gestione del servizio.
La norma sopra citata demanda la modalità applicativa del nuovo tributo ad
apposito regolamento, che il consiglio comunale dovrà adottare, ai sensi dell’articolo
52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, concernente tra l’altro:
a) la classificazione delle categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione
di rifiuti;
b) la disciplina delle riduzioni tariffarie;
c) la disciplina delle eventuali riduzioni ed esenzioni;
d) l’individuazione di categorie di attività produttive di rifiuti speciali alle quali
applicare, nell’obiettiva difficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti si formano,
percentuali di riduzione rispetto all’intera superficie su cui l’attività viene svolta;
e) i termini di presentazione della dichiarazione e di versamento del tributo.
Il comma 16 dell’art. 53 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, stabilisce che il termine
per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l’aliquota
dell’addizionale comunale all’IRPEF di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo
28 settembre 1998, n. 360, recante istituzione di un'addizionale comunale all’IRPEF, e
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successive modificazioni, e le tariffe dei servizi pubblici locali, nonché per approvare i
regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da
norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. I regolamenti sulle entrate,
anche se approvati successivamente all’inizio dell’esercizio purchè entro il termine di
cui sopra, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento.
Con decreto del 13 maggio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficialen. 115 del 20
maggio 2015, il Ministro dell'Interno ha ulteriormente differito al 31 luglio 2015 il
termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali di cui all’articolo
151 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali approvato con decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ;
La TARES è stata abrogata dal comma 704 art. 1 della Legge n. 147 del
27.12.2013 (legge di stabilità 2014) che ha stabilito l’abrogazione dell’articolo 14 del
decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214.
Con i commi dal 639 al 705 dell’articolo 1 della Legge n. 147 del 27.12.2013, è
stata istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC) basata su due presupposti impositivi:
• uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore
• l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali.
La IUC è composta da:
- IMU (imposta municipale propria) componente patrimoniale, dovuta dal possessore
di immobili;
- TASI (tributo servizi indivisibili) componente servizi, a carico sia del possessore che
dell’utilizzatore dell’immobile, per servizi indivisibili comunali;
- TARI (tributo servizio rifiuti) componente servizi destinata a finanziare i costi del
servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.
L’art. 1 della Legge n. 147 del 27.12.2013 (legge di stabilità 2014) è suddiviso, in
materia IUC, nei seguenti commi :
- commi da 639 a 640 Istituzione IUC (Imposta Unica Comunale)
- commi da 641 a 668 TARI (componente tributo servizio rifiuti)
- commi da 669 a 681 TASI (componente tributo servizi indivisibili)
- commi da 682 a 705 Disciplina Generale componenti TARI e TASI
Il comma 651 così recita “Il comune nella commisurazione della tariffa tiene conto
dei criteri determinati Con il regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1999, n. 158” e il successivo comma 652 recita “ Il comune, in
alternativa ai criteri di cui al comma 651 e nel rispetto del principio «chi inquina paga»,
sancito dall'articolo 14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti, puo' commisurare la tariffa alle
quantita' e qualita' medie ordinarie di rifiuti prodotti per unita' di superficie, in
relazione agli usi e alla tipologia delle attivita' svolte nonche' al costo del servizio sui
rifiuti. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal
comune moltiplicando il costo del servizio per unita' di superficie imponibile accertata,
previsto per l'anno successivo, per uno o piu' coefficienti di produttivita' quantitativa e
qualitativa di rifiuti”, confermando la stesura di un Piano Finanziario conforme a
quanto già normato con D.P.R. 158/1999.
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Pertanto, lo stesso impianto logico nella costituzione dei costi e nella determinazione
delle tariffe adottato con la TARES a far data dal 01.01.2013 viene utilizzato anche per
la TARI.
La redazione del Piano Finanziario (di seguito semplicemente PF),
è
necessaria per la determinazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani da
coprire con il gettito della tariffa determinata con metodo normalizzato. Esso, in pratica,
integra il bilancio preventivo dei Comuni ed è costituito dai seguenti elementi:
a) il piano finanziario degli investimenti;
b) il programma degli interventi necessari;
c) la specifica dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili, nonché il ricorso
eventuale all’utilizzo di beni e strutture di terzi, o all’affidamento di servizi a terzi;
d) le risorse finanziarie necessarie;
e) il grado attuale di copertura dei costi afferenti alla tariffa rispetto alla
preesistente tassa rifiuti (TARSU/TIA/TARES)
Tali informazioni vengono ricavate descrivendo:
1. il modello attuale del servizio e dei risultati relativi;
2. gli obiettivi di qualità del servizio previsti per il triennio 2013/2015
3. il Piano dei costi e degli interventi necessari a conseguire gli obiettivi prefissati;
4. Descrizione del modello gestionale ed organizzativo
2. RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL PIANO FINANZIARIO
Il presente documento costituisce il Piano Finanziario e la Relazione di
accompagnamento relativamente alle attività inerenti la raccolta e lo smaltimento dei
rifiuti solidi urbani del Comune di Altavilla Silentina, redatto in adempimento delle
seguenti disposizioni normative:
D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 - Regolamento recante norme per la elaborazione del
metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti
urbani.
Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - Norme in materia ambientale
Legge 5 luglio 2007, n. 87 - Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 11 maggio 2007, n. 61, recante interventi straordinari per superare
l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per
garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 maggio 2007, n.
61, recante interventi straordinari per superare l'emergenza nel settore dello
smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l'esercizio dei
propri poteri agli enti ordinariamente competenti.
Piano
Regionale di gestione dei rifiuti Urbani - PRGRU (adottato dalla Giunta
regionale della Campania con deliberazione di GR n.265 il 14 giugno 2011;
Il documento è strutturato in modo da fornire sia informazioni qualitative
del servizio erogato (ad esempio: modalità di raccolta, tipologia di materiali
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raccolti, quantità di rifiuti raccolti, trattamento dei materiale raccolti) che
informazioni di natura economico-finanziario, necessarie ad evidenziare la quantità di
risorse assorbite dal servizio e la relativa copertura con il gettito della tassa al fine
di evidenziare il rispetto delle disposizioni normative vigenti.
A tal fine è opportuno ricordare che l’art.7 della suddetta legge 87/2007, in deroga a
quanto stabilito dal comma 5 dell’art. 238 del D.lgs. 152/2006 ha stabilito l’obbligo,
per i Comuni della Regione Campania, dell’integrale copertura dei costo del servizio
con il gettito della Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani o, se applicata, della Tariffa di Igiene
Urbana – cosiddetta Tariffa Ronchi.
Il Piano Finanziario, redatto per l’anno 2015, illustra i dati qualitativi e quantitativi
previsionali del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani del Comune
di Altavilla Silentina, elaborati sulla base dei dati consuntivi registrati per l’anno
2014 e forniti dall’Ente.
Il Piano Finanziario, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in
allegato al bilancio di previsione 2015 , deve essere inviato all’Osservatorio Nazionale
sui Rifiuti entro il 30 giugno 2015, (termine che deve intendersi prorogato alla data
dell’approvazione del bilancio) così come richiesto dal suddetto organo con nota n°
ONR/04/398/R26 del 14 Maggio 2004.
3.PREMESSA METODOLOGICA
Al fine della redazione del presente documento è stata applicata la seguente
metodologia:
a) per la stesura del preventivo 2015 si è previsto l’incremento dei quantitativi di rifiuti
smaltiti ad un livello proporzionale all’incremento e/o decremento della popolazione
stimato e al tasso di inflazione programmato.
b) il Comune di Altavilla Silentina fino al 2014 era in regime di TARI. Pertanto, anche
per il 2015 il PF comporta l’evidenziazione analitica dei costi di gestione rifiuti presenti
all’interno del bilancio comunale, la loro trasparente attribuzione a voci di costo
indicate dal DPR 158/99, che ne impone la loro copertura totale attraverso la tariffa.
4 .CARATTERISTICHE GENERALI DEL COMUNE
4.1 Posizione geografica
Il borgo medioevale è situato su una collina con considerevoli differenze in elevazioni,
partendo dai 275 metri s.l.m. della soglia della "Porta San Biagio", che era l'ingresso della
città medioevale, fino ad arrivare ai 313 metri s.l.m. del castello Normanno e dell'attuale
Piazza Umberto I, dove è situato il municipio. L'elevazione della collina su cui il paese fu
fondato si attesta a di 424 m s.l.m. Altavilla capoluogo è abitato da circa 6.000 abitanti e
si estende su due dorsali della stessa collina, avendo il centro storico verso sud-ovest,
mentre la parte nuova del paese costruita dopo la seconda guerra mondiale si estende
verso nord-est. Il capoluogo è posizionato strategicamente avendo a est il monte Pizzuto
(1403 m s.l.m.) della catena dei monti Alburni, a ovest la piana del fiume Sele e il Mar
Tirreno. Gode di una vista panoramica sulla Piana del Sele e che include l'isola di Capri, i
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Monti Lattari delle costiera amalfitana e vista panoramica sulla città di Eboli e sulla parte
centro-nord della pianura del Sele.
4.GLI OBIETTI DI FONDO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Il piano finanziario costituisce lo strumento attraverso cui i comuni definiscono la
propria strategia di gestione dei rifiuti urbani. É quindi necessario partire dagli obiettivi
che il Comune di Altavilla Silentina si pone.
Obiettivo d’igiene urbana
Lo spazzamento e lavaggio delle strade e piazze nel territorio comunale viene
effettuato , con frequenza giornaliera.
L’obiettivo è di migliorare il livello di pulizia delle strade e del contesto urbano in
generale.
Obiettivo di riduzione della produzione di RSU
L’obiettivo di riduzione della produzione di RSU si dovrà raggiungere attraverso
una ulteriore campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini per una maggiore
differenziazione dei rifiuti (separazione carta, vetro, ecc). A tale scopo, il Comune ha
previsto la stampa di brochure informative contenenti le modalità di conferimento e la
corretta differenziazione dei rifiuti. Il raggiungimento di tale obiettivo, oltre alla
riduzione complessiva del rifiuto prodotto dall’intera comunità, consentirà
all’amministrazione di attuare una più equa applicazione della tassazione. Tutto ciò si
realizza attraverso una adeguata informazione ai cittadini e utenti mediante una
puntuale ed articolata campagna di informazione, formazione e sensibilizzazione su
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tutto il territorio comunale e in special modo nelle scuole, con predisposizione e
divulgazione di apposito materiale informativo circa le modalità da seguire per la
corretta differenziazione dei rifiuti.
Obiettivo di gestione del ciclo dei servizi concernenti i RSU indifferenziati
L’obiettivo, per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti indifferenziati, è di ridurre la
quantità di prodotto indifferenziato da raccogliere, per il quale si devono sostenere
costi sempre maggiori nel servizio di trasporto e smaltimento, e di incrementare la
quantità da differenziare
Obiettivo economico
L’obiettivo economico stabilito dalla normativa vigente per l’anno 2015, che
pertanto l’Amministrazione Comunale è tenuta a rispettare, è il seguente :
- copertura del 100% dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei
rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa pubblica ai sensi
della vigente normativa ambientale, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni
(sicurezza, illuminazione, manutenzione delle strade ecc.) .
)
Obiettivi sociali
Gli obiettivi relativi alla gestione dei rifiuti vertono principalmente sul contenimento
dei costi, troppo spesso variabile indipendente a causa dei costi di smaltimento.
I servizi di raccolta differenziata porta a porta dovranno dunque continuare ad essere
un incentivo per il contenimento dei costi e per il rispetto dell’ambiente.
L’utilizzo della piattaforma ecologica per quelle tipologie di rifiuti che non vengono
prelevate a domicilio resta un servizio che va nella medesima direzione.
Il Comune, secondo i propri programmi d’intervento socio-asssistenziali e alla
disponibilità finanziaria, potrà accordare a soggetti che si trovano in condizione di
grave disagio sociale ed economico, una riduzione/esenzione della tariffa, come meglio
specificato nel proprio regolamento.
5. DESCRIZIONE DEL MODELLO GESTIONALE ED ORGANIZZATIVO
Il servizio di gestione dei rifiuti urbani e speciali non pericolosi assimilati del Comune
di Altavilla Silentina – in conformità alle modalità previste dal Testo Unico 267 del
2000 – è assunto con diritto di privativa dall’Amministrazione Comunale ed è
gestita dal Consorzio dei Comuni del Bacino di – Salerno.
Il Comune di Altavilla Silentina conta circa 7.029 abitanti
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MOVIMENTO DEMOGRAFICO DELLA
POPOLAZIONE
ANNO 2014
POPOLAZIONE AL
31 dicembre 2013
7.006
POPOLAZIONE AL
31 dicembre 2014
7.029
Incremento / decremento
Percentuale di incremento / decremento
Estensione
(Centro
capoluogo,
frazioni e zone
rurali)
kmq
52,48 Kmq
Popolazione
residente
Abitanti
7.029
Densità
per kmq
133,93
+23
+0,33%
Utenze
Utenze non
domestiche domestiche
3.764
429
4.3 L’economia
il modello gestionale ed organizzativo adottato dal Comune di Altavilla Silentina
per la fornitura del servizio di raccolta dei rifiuti, , prevede le seguenti attività:
spazzamento e lavaggio;
raccolta dei rifiuti solidi indifferenziati;
raccolta differenziata.
5.1 Spazzamento e lavaggio strade e piazze pubbliche
Il servizio di spazzamento, raccolta e trattamento dei rifiuti urbani esterni viene
effettuato entro il perimetro comunale sulla base delle modalità precisate dal
Regolamento.
Esso riguarda:
a) le strade e le piazze classificate comunali;
b) le strade vicinali classificate di uso pubblico e le strade private comunque soggette
ad uso pubblico purché dotate di tutti i seguenti requisiti:
· aperte permanentemente al pubblico transito senza limitazioni di sorta (cartelli,
sbarre, cancelli, catene,cippi, ecc.);
· dotate di regolare pavimentazione permanente sulla carreggiata e sui marciapiedi; ·
dotate di regolare sistema di smaltimento delle acque piovane (tombinature, bocche di
lupo, caditoie, pozzetti di sedimentazione, cunette);
c) i marciapiedi delle strade sopra elencate;
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d) giardini, parchi ed aree a verde pubblico comunque denominabili;
Il servizio non viene effettuato sulle aree date in concessione o in uso temporaneo.
Esso rimane a carico dei concessionari secondo le modalità fissate dalla pubblica
amministrazione.
La frequenza, le modalità e gli orari dei servizi di spazzamento vengono stabiliti
dal Comune, in relazione ai bisogni ed alle tecnologie adottate per ogni singolo settore
garantendo il mantenimento delle condizioni igienico–sanitarie generali.
A complemento del servizio di spazzamento, il comune ha provveduto,
all’installazione e al periodico svuotamento di appositi cestini portarifiuti, a
disposizione degli utenti degli spazi pubblici.
Tutti i contenitori dislocati per la raccolta dei rifiuti quali ad esempio: cassonetti,
cestini gettacarte”, ecc., sono sottoposti a periodici interventi di pulizia da parte del
personale addetto ed e’ assicurata la pulizia delle aree limitrofe a detti contenitori.
5.2 La raccolta dei rifiuti
Le modalità di raccolta adottate dal Comune di Altavilla Silentina sono
differenziate in base alla tipologia di materiale.
Il Servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati agli urbani,
comprensivo di trasporto presso impianto specifico alla tipologia di rifiuto, è organizzato
mediante: :
raccolta porta a porta del cartone e vetro Per le utenze commerciali, uffici
pubblici, privati e scuole la frequenza della raccolta è pari a 2/7. Per le utenze
domestiche è a settimane alterne e la frequenza della raccolta è 1/7. Le utenze
sono tenute ad esporre i sacchetti o i contenitori il giorno di raccolta a partire
dalle ore 6:00 alle ore 8:00
raccolta porta a porta del secco indifferenziato. La frequenza della raccolta è
pari a 1/7.Le utenze sono tenute ad esporre i sacchetti il giorno di raccolta a
partire dalle ore 6:00 alle ore 8:00
raccolta porta a porta della frazione multimateriale. La frequenza della raccolta
è pari a 1/7.Le utenze sono tenute ad esporre i sacchetti il giorno di raccolta a
partire dalle ore 6:00 alle ore 8:00
raccolta porta a porta della frazione organica .La frequenza della raccolta è pari a
3/7. Le utenze sono tenute ad esporre i sacchetti il giorno di raccolta a partire
dalle ore 6:00 alle ore 8:00
raccolta di pile esauste: per la raccolta di tale tipologia di rifiuti, si prevede di
collocare appositi contenitori all’interno delle strutture pubbliche (scuole uffici
comunali, ecc.) e dei rivenditori (tabacchino, ferramenta, materiale elettrico ed
elettronico, ecc.).
raccolta di farmaci scaduti: per la raccolta di tale tipologia di rifiuti sono
collocati appositi contenitori all’interno degli esercizi autorizzati alla vendita
(farmacie).
raccolta ingombranti e RAEE: la raccolta di tale tipologia di rifiuti avviene
mediante il trasporto da parte delle utenze, al centro di raccolta . Prima del
conferimento dovrà essere contattato l’ufficio per concordare il giorno e l’orario
per il conferimento .
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Per lo smaltimento di ciascuna delle suddette tipologie di rifiuto, l’Ente stipula
direttamente le apposite convenzioni con i consorzi convenzionati adibiti al riciclo dei
rifiuti differenziati.
Il calendario della raccolta differenziata rappresenta lo strumento più puntuale per
la comunicazione all’utenza dei tempi e della modalità di conferimento dei rifiuti.
Inoltre la raccolta porta a porta ha cambiato drasticamente il rapporto tra quantità di
rifiuti differenziati e indifferenziati, aumentando considerevolmente la % di raccolta
differenziata. Il servizio di raccolta dei rifiuti è fornito in modo uniforme su tutto il
territorio comunale senza nessuna distinzione tra centro e periferia.
Il Comune assicura, minimo annualmente, una adeguata informazione ai cittadini e
utenti mediante una puntuale ed articolata campagna di informazione, formazione e
sensibilizzazione su tutto il territorio comunale e in special modo nelle scuole, con
predisposizione e divulgazione di apposito materiale informativo circa le modalità da
seguire per la corretta differenziazione dei rifiuti.
La frequenza del prelievo dei rifiuti solidi urbani è diversificata a seconda della
tipologia di rifiuto.
La tabella seguente riporta il dettaglio delle modalità e frequenza della raccolta
adottate dall’Ente:
Raccolta
Tipologia di rifiuto
Attivazi
one
SI/NO
Secco
indifferenziato
Beni
ingombranti
Posate in plastica,
assorbenti, pannolini, carta sporca, fazzoletti
usati, carta
assorbente, oleata,
plastificata, abrasiva,
sigarette, cassette audio e
video, CD,
gomma, spugne
sintetiche, piccoli
oggetti in plastica, stracci,
porcellana,
cocci di ceramica,
cosmetici, polvere,
lampadine, ecc
INGOMBRANTI:
poltrone, divani,
materassi, mobili vecchi,
RAEE: Scaldabagni,
Televisori, Computers,
Lampade a risparmio
energetico, Frigoriferi,
Altri elettrodomestici.
SI
Modalità di
attuazione
del servizio
Porta a porta
Frequenza
Giorni
n.1 prelievo
settimanale
MARTEDI’
SI
Presso Centro
di Raccolta
Previo
contatto con
l’Ufficio
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Organico
Carta e cartoni
vetro
(utenze
domestiche)
Scarti di cucina, avanzi di
cibo, alimenti
avariati, fondi di caffè, filtri
di the o altri
infusi, escrementi e lettiere
di piccoli
animali domestici, fiori
recisi e piante
domestiche, salviette
umide, ceneri
spente di caminetti,
capelli
Sacchetti, giornali, riviste,
opuscoli e fogli in genere, scatole,
scatoloni e cartoni,
confezioni per alimenti (riso,
pasta, sale
ecc.), confezioni di prodotti
per l’igiene
Porta a porta
n.3prelievi
settimanali
LUNEDI’
GIOVEDI’
SI
SABATO
SI
Porta a porta
n.1 prelievo
settimanale
VENERDI’
SI
Porta a porta
n.2 prelievi
settimanali
VENERDI’
Bottiglie e vasi di vetro,
bicchieri, vetri vari
anche se rotti
Carta e cartoni
Vetro
Carta e cartoni
(utenze
commerciali,
uffici pubblici,
privati e scuole)
Bottiglie e vasi di vetro,
bicchieri, vetri vari
anche se rotti
Multimateriale
Plastica: piatti e bicchieri in
plastica, bottiglie, flaconi,
vasetti e vaschette in
plastica per alimenti,
contenitori (simboli
PE, PET, PVC) shopper.
Metalli leggeri:
lattine e scatolette in
alluminio (con
simbolo AL). Carta e
cartone: giornali,
riviste, quaderni, cartoni da
imballaggio
piegati. Contenitori Tetra
Pak per latte,
vino, succhi, ecc.
SI
Porta a porta
n.1 prelievo
settimanale
MERCOLEDI’
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Farmaci scaduti
Pile esaurite
Pile esaurite e farmaci
scaduti.
SI
Raccolta in
appositi
contenitori di
prossimità
Svuotamento
periodico a
cura del
gestore
La tabella successiva riporta il dettaglio delle quantità raccolte per ciascuna
tipologia di rifiuti (differenziati e non) effettuate dal Comune di Altavilla Silentina
relative all’anno 2014.
Distribuzione dei rifiuti raccolti
C.E.R.
Descrizione
Incidenza
kg
kg/ab
15.01.01 Imballaggi in carta e cartone
2,23%
39.700
5,75
15.01.06 Imballaggi in materiali misti
14,84%
264.040
38,26
16.01.03 pneumatici fuori uso (N.C.)
0,03%
540
0,08
19.07.03 percolato di discarica, diverso da quello di cui alla voce 19 07 02 (N.C.)
0,79%
13.980
2,03
20.01.01 Carta e cartone
5,28%
94.060
13,63
20.01.02 Vetro
12,27%
218.340
31,64
20.01.08 Rifiuti biodegradabili di cucine e mense
35,08%
624.340
90,47
20.01.23 Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi
0,32%
5.620
0,81
20.01.32 Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31
0,01%
160
0,02
20.01.33
Batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01, 16 06 02 e 16 06 03
nonché batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie
0,02%
322
0,05
20.01.35
Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui
alla voce 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolosi (6)
0,55%
9.720
1,41
20.01.36
Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui
alle voci 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35
0,28%
4.960
0,72
0,08%
1.440
0,21
25,31%
450.500
65,28
20.03.04 fanghi delle fosse settiche (N.C.)
0,93%
16.580
2,40
20.03.07 Rifiuti ingombranti
1,90%
33.860
4,91
20.03.99 rifiuti urbani non specificati altrimenti (N.C.)
0,09%
1.660
0,24
20.01.40 Metallo
20.03.01 Rifiuti urbani non differenziati
100,00% 1.779.822 257,91
(N.C.) C.E.R. che non concorrono al calcolo della percentuale differenziata
(C.E.R.) Catalogo Europeo dei Rifiut
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I risultati complessivi relativi all’anno 2014 evidenziano:
una raccolta rifiuti solidi urbani differenziati pari al 7 4 , 1 0 % ( 1.285.487
kg/anno) . I rifiuti differenziati sono avviati al riciclaggio attraverso conferimento in
appositi impianti, così come indicato nella tabella riportata di seguito.
una raccolta rifiuti solidi urbani indifferenziati pari al 25,90 % (436.580 kg/anno).
Di seguito riportiamo una rappresentazione grafica della composizione della raccolta
effettuata per l’anno 2013:
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I materiali raccolti sono successivamente destinati agli impianti di trattamento,
così come indicato nella tabella seguente
TABELLA DESTINAZIONE DEI RIFIUTI
Destinazione
Calabritto
Provincia Valore UM
Avellino
2.380 kg
Dettaglio
CER
Valore Destinazione
20.01.36 2.380 BIO. CON SPA
CER
Valore
Destinazione
20.03.01 450.500 ECOAMBIENTE SALERNO SPA
Battipaglia
Salerno
686.480 kg
20.01.32
160 NAPPI SUD SERVIZI PER AZIENDE DI NAPPI ANTONIO
20.03.07
15.280 NAPPI SUD SERVIZI PER AZIENDE DI NAPPI ANTONIO
16.01.03
540 NAPPI SUD SERVIZI PER AZIENDE DI NAPPI ANTONIO
20.01.02 218.340 ECOAMBIENTE SALERNO SPA
20.03.99
Buccino
Salerno
5.220 kg
CER
Salerno
20.940 kg
Valore Destinazione
20.03.04 5.220 C.G
CER
Contursi Terme
1.660 NAPPI SUD SERVIZI PER AZIENDE DI NAPPI ANTONIO
19.07.03
Valore Destinazione
9.580 C.G
20.03.04 11.360 C.G
CER
Fisciano
Salerno
284.060 kg
Valore
Destinazione
20.01.40
1.440 SELE AMBIENTE SRL
20.03.07
18.580 SELE AMBIENTE SRL
15.01.06 264.040 SELE AMBIENTE SRL
Giffoni Valle Piana Salerno
180 kg
CER
20.01.33
CER
Pellezzano
Salerno
133.760 kg
Valore Destinazione
180 SINEKO SRL
Valore
Destinazione
15.01.01 39.700 CARTESAR SPA
20.01.01 94.060 CARTESAR SPA
CER
Salerno
Salerno
628.740 kg
19.07.03
Valore Destinazione
4.400 C.G
20.01.08 624.340 GES.CO
CER
Valore
Destinazione
20.01.35 9.720 RI. PLASTIC SPA
Balvano
Potenza
18.062 kg
20.01.36 2.580 RI. PLASTIC SPA
20.01.33
142 RI. PLASTIC SPA
20.01.23 5.620 RI. PLASTIC SPA
Complessivo: 1.779.822 kg
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6. ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI ED OBIETTIVI DI GESTIONE DEL CICLO
DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA PER L’ANNO 2015
Il presente Piano Finanziario, oltre ad indicare i costi di gestione del ciclo della
raccolta dei rifiuti solidi urbani relativamente all’anno 2015 analizza i risultati
consuntivi e fissa gli obiettivi da conseguire.
L’analisi degli scostamenti è stata effettuata tra i seguenti dati:
consuntivo della raccolta anno 2013
consuntivo della raccolta anno 2014
Nella tabella seguente sono stati riportati sia i dati di raccolta che le relative
variazioni percentuali, evidenziando l’incremento o il decremento registrato:
CODICE
CER
Tipologia rifiuto
CONSUNTIVO
2013
CONSUNTIVO
2014
VAR.NE
NOTA
15.01.01
Imballaggi in carta e cartone
46.800
39.700
-15,17
diminuzione
15.01.06
Imballaggi in materiali misti
252.840
264.040
+4,24
Aumento
16.01.03
Pneumatici fuori uso
830
540
-34,94
diminuzione
19.07.03
Percolato di discarica
21.030
13.980
-33,52
diminuzione
20.01.01
Carta e cartone
91.960
94.060
+2,23
Aumento
20.01.02
Vetro
231.280
218.340
-5,59
diminuzione
20.01.08
rifiuti biodegradabili di cucine
e mense
Apparecchiature fuori uso
contenenti clorofluorocarburi
Medicinali diversi da quelli
della voce 20.01.31
586.460
624.340
+6,07
Aumento
6.300
5.620
-10,79
diminuzione
267
160
-40,07
diminuzione
160
322
+50,31
Aumento
9.620
9.720
+1,03
Aumento
1.660
4.960
+66,53
Aumento
----------
1.440
n.v.
436.580
450.500
+3,09
Aumento
14.490
16.580
+12,61
21.540
33.860
+36,39
Aumento
20.01.23
20.01.32
20.01.33
20.01.40
Batterie ed accumulatori di cui
alle voci 16.06.01, 16.06.02 e
16.06.03 nonché batterie ed
accumulatori non suddivisi
contenenti tali batterie
app.elettr. ed elettr.che fuori
uso, no voci 20 01 21, 20 01 23
e 20 01 35
apparecchiature elettriche ed
elettroniche fuori uso, diverse
da quelle di cui alle voci
20.01.21, 20.01.23, 20.01.35
metallo
20.03.01
Rifiuti urbani non differenziati
20.03.04
Fanghi delle fosse
settiche(N.C.)
rifiuti ingombranti
20.01.35
20.01.36
20.03.07
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20.03.99
Rifiuti urbani non specificati
altrimenti
TOTALE
-----
1.660
n.v.
1.722.067
1.779.922
+3,25
aumento
L’analisi della tabella precedente consente di effettuare le seguenti osservazioni:
il trend di raccolta differenziata è modestamente in aumento (+0,18%);
la quantità complessiva di rifiuti indifferenziati prodotta è in diminuzione di
circa il -3,50% %
Il trend storico dimostra che, pur incentivando ed incrementando realmente la
quota di raccolta differenziata, non è possibile ipotizzare una drastica
riduzione della produzione complessiva di rifiuti.
Con il modello gestionale ed organizzativo operativo nel corso dell’anno 2013 il
Comune di Altavilla Silentina. è stato in grado di raccogliere in modo differenziato
Kg 1.285.487 di rifiuti solidi urbani, pari al 74,10% del totale dei rifiuti.
La restante parte dei rifiuti solidi urbani prodotti pari al 25,90% del totale è stata
smaltita in modo indifferenziato.
L’incremento di raccolta differenziata, raggiunge gli obiettivi di percentuale
minima di rifiuti differenziati imposta dall’art. 205 del D.Lgs. 152/2006 e s. m. e
i., che era del 65% entro 31/12/2012.
Ad oggi non è possibile stimare, se non in modo approssimativo, la quantità di
rifiuti prodotta dalle utenze domestiche rispetto alle utenze non domestiche,
non avendo attivato sistemi di pesatura dei rifiuti.
Queste osservazioni costituiscono la premessa necessaria per una stima
attendibile della quantità di rifiuti relativi al 2014; infatti l’analisi dei risultati della
raccolta differenziata 2013 evidenzia dei valori che, proiettati per l’intero 2014,
porterebbero
ad una maggiore produzione complessiva rifiuti, la cui raccolta
porterebbe ad un aumento dei costi del servizio e quindi delle tariffe a carico degli
utenti.
Con l'aumento o Ia diminuzione della percentuale di RD derivata dalla raccolta
nell'intero territorio comunale, diminuisce o viceversa aumenta Ia quantita di
secco residuo che si dovra portare in discarica con conseguenti minori o maggiori
spese derivanti. lnoltre, Ia qualita dei materiali raccolti, migliora sensibilmente in
caso di raccolta domiciliare con Ia possibilita quindi di ottenere maggiori
contributi da parte del CONAl e dal sistema dei Consorzi di filiera.
6.1 Obiettivi di gestione del ciclo della raccolta differenziata per l’anno 2015
La Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani ed assimilati (RSU) destinati a
recupero è lo strumento principale per mezzo del quale il singolo cittadino può e deve
responsabilizzarsi al fine di perseguire gli obiettivi di riduzione della quantità di rifiuto
indifferenziato avviato in discarica, favorendone il reimpiego, il riciclo, il riutilizzo ed il
recupero per ottenere materia prima seconda dal trattamento dei rifiuti stessi.
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Le strategie di gestione dei RSU devono mirare a raggiungere gli obiettivi di raccolta
differenziata e a soddisfare i principi definiti dal D.Lgs. n.152/2006 e s. m. e i.. come
anche confermato dal Piano Regionale di gestione dei rifiuti Urbani - PRGRU
(adottato dalla Giunta regionale della Campania con deliberazione di GR n.265 il 14
giugno 2011;
7. ANALISI DEI COSTI RELATIVI AL SERVIZIO E PIANO FINANZIARIO
Dopo aver descritto il modello gestionale ed organizzativo adottato dall’Ente
sono stati valutati analiticamente i costi di gestione del Servizio da coprire con la
tariffa calcolata con metodo normalizzato.
Per una corretta valutazione dei costi bisogna tener conto di due aspetti:
la qualità del servizio che si intende fornire alla comunità
l’obbligo di assicurare l’integrale copertura dei costi
I costi così valutati sono classificati, aggregati ed indicati nel presente Piano
Finanziario secondo le categorie di cui all’allegato I del D.P.R. 158/99.
E’ da premettere che l’ Ente sino all’anno 2013 era in regime di TARSU.
Tali voci dovrebbero essere allocate, per il dovuto confronto, nelle rispettive voci di
costo definite nel D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158.
La struttura dei costi è articolato nelle seguenti macrocategorie:
CG
Costi operativi di gestione
CC
Costi comuni
CK
Costo d’uso del capitale
ciascuna delle quali è a sua volta suddivisa in una o più categorie.
Il costo complessivo di sistema verrà assunto come fabbisogno finanziario per la
gestione
8. COSTI OPERATIVI DI GESTIONE (CG)
La prima macrocategoria prevista dall’allegato I del D.P.R. 158/99 è costituita
dai costi operativi di gestione, che sono dati dalla somma delle seguenti voci:
CG = CGIND + CGD
dove CGIND è la somma dei costi relativi al ciclo di gestione dei rifiuti indifferenziati e
CGD è la somma dei costi relativi al ciclo di gestione dei rifiuti differenziati.
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8.1 COSTI RELATIVI ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI INDIFFERENZIATI (CGIND)
Nella tabella seguente è riportato il dettagli dei costi relativi alla categoria
CGIND, composta a sua volta dalle seguenti sottocategorie:
CGIND = CSL + CRT + CTS + AC
Costi di Gestione Indifferenziato (CGIND)
EER
COSTO
CONTENUTO
DESCRIZIONE
• CSL
Costi di Spazzamento e di
Lavaggio strade
• CRT
Costi di Raccolta e Trasporto
Costi di Trattamento e
Smaltimento
• CTS
Altri Costi
• AC
Pulizia strade e mercati,costo
del
personale
per
lo
spazzamento, raccolta di
rifiuti abbandonati,
E’il costo del servizio che si
trova nella gara d’appalto
Discarica od impianto di
trattamento secco non
riciclabile
Lavaggio cassonetti,campagne
informative,
consulenze,
noleggio di cassoni e tutti i
costi non precedentemente
compresi
TABELLA COSTI GESTIONE SERVIZI RSU INDIFFERENZIATI (CGIND)
Piano finanziario ex art.8 DPR 158/99
2015
A –Costi Spazzamento e Lavaggio strade
(CSL)
B – Costi Raccolta e Trasporto RSU ( CRT)
C – Costi Trattamento e Smaltimento
(CTS)
89.344,80
65.365,45
79.465,26
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D – Altri Costi( AC )
71.769,50
Totale CGIND = (A+B+C+D)
305.945,01
8.2 COSTI RELATIVI ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI DIFFERENZIATI (CGD)
Dopo aver esposto analiticamente i costi relativi alla raccolta indifferenziata
valutiamo i costi afferenti la raccolta differenziata, riportando nella tabella
seguente il dettaglio della categoria CGD, composta a sua volta dalle seguenti
sottocategorie:
CGD = CRD + CTR
Costi di Gestione Differenziato
COSTO
DESCRIZIONE
CONTENUTO
• CRD
Costi di Raccolta Differenziata
per materiale
Sono i costi della raccolta sia
porta a porta che a
cassonetto dettagliati per
ogni frazione : umido, carta,
plastica, lattine, medicinali,
legno, ingombranti, verde
• CTR
Costi e Trattamento di Riciclo
Al netto dei proventi delle
vendita di materiale ed
energia derivante dai rifiuti e
dei contributi riconosciuti dal
CONAI per la raccolta degli
imballaggi.
Per umido e verde costo di
pretrattamento e di
compostaggio, per le altre
frazioni sono i costi di
trattamento diminuiti dei
costi di vendita
Costi di raccolta differenziata per materiale (CRD)
Sono quantificati sulla base dei costi diretti per l’erogazione dei servizi di raccolta
differenziata e di raccolta dei rifiuti ingombranti, ammortamenti esclusi, avendo
scorporato inoltre una quota parte del costo del personale (inclusa nella successiva
voce dei Costi generali di gestione – CGG).
Costi di trattamento e riciclo (CTR)
Sono quantificati sulla base dei costi diretti di trattamento, recupero o smaltimento
dei rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate e degli ingombranti.
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Proventi vendita di materiale ed energia (CTR-)
Sono esclusi:
a) I costi relativi alla raccolta dei rifiuti di imballaggi coperti dai contributi dei Consorzi
di filiera del CONAI,
b) I costi relativi alla raccolta dei rifiuti di imballaggi secondari e terziari a carico dei
produttori e utilizzatori che provvedono all’autosmaltimento oneroso degli stessi..
I costi relativi al ciclo di gestione dei rifiuti differenziati del Comune di A l t a vi l l a
S i l e n t i n a sono riportati nella tabella che segue:
TABELLA COSTI GESTIONE SERVIZI RSU DIFFERENZIATI (CGD)
Piano finanziario ex art.8 DPR 158/99
2015
A – Costi di raccolta differenziata per
materiali (CRD)
200.276,41
B – Costi Trattamento e Riciclo ( CTR )
100.267,33
300.543,74
Totale CGD = (A+B)
9. COSTI COMUNI (CC)
I costi comuni sono dati dalla somma delle seguenti voci:
CC = CARC + CGG + CCD
Costi Comuni
COSTO
• CARC
DESCRIZIONE
Costi Amministrativi
dell’Accertamento, della
Riscossione e del Contenzioso
CONTENUTO
Spese logistiche dell’ufficio
tariffazione ( bollettazione,
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spedizione, riscossione) con
relativo accertamento e
contenzioso
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Nella tabella seguente è riportato il dettaglio dei costi comuni per l’anno 2015
TABELLA DEI COSTI COMUNI DI GESTIONE (CC)
Piano finanziario ex art.8 DPR 158/99
2015
A – Costi amministrativi
dell’accertamento, della riscossione e
del contenzioso ( CARC)
47.505,03
B – Costi generali di gestione (CGG)
254.647,75
C – Costi comuni diversi (CCD)
47.743,00
Totale = (A+B+C-)
10.
349.895,78
COSTO D’USO DEL CAPITALE (CK)
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Il decreto 158/99 richiederebbe, infine, di calcolare il costo d’uso del capitale
(CK), ricavato in funzione degli ammortamenti (AMM), accantonamenti (ACC) e
remunerazione del capitale investito (R), calcolato in base alla formula riportata
nell’allegato 1 del D.P.R.158/99:
R n = r n (KN n-1 + I n + F n )
Il costo d’uso del capitale (CK) è composto dagli ammortamenti, dagli
accantonamenti e dalla remunerazione del capitale investito e vanno sommati, se
non già compresi in appalto o contratto di servizio, secondo la formula:
CK = Amm n + Acc n + R n
Costi del Capitale
COSTO
DESCRIZIONE
CONTENUTO
• AMM n
Ammortamenti
per
gli
investimenti dell’anno “N”
Ammortamenti degli
investimenti di impianti,
mezzi, attrezzature e servizi
(anche software)
• ACC n
Accantonamenti per l’anno
“N”
Accantonamenti per l’anno
“N” per sconti, insolvenze,
per agevolazioni e riduzioni
per l’anno “N+1”
•Rn
Remunerazione del capitale
nell’anno “N”
Remunerazione del capitale
calibrata dal prodotto tra
tasso di remunerazione
indicizzato all’andamento
medio annuo del tasso dei
titoli di Stato aumentato di
2 punti percentuali e
capitale netto investito
(valore del capitale iniziale
meno ammortamenti)
aumentato dei nuovi
investimenti.
Tasso di remunerazione. Si tratta della remunerazione del capitale (interessi) che
viene investito per la realizzazione di impianti ed acquisto attrezzature. È da
intendersi come un costo in quanto rappresenta un mancato introito.
I costi d’uso del capitale rappresentano il mancato interesse che l’ente avrebbe
percepito se avesse investito in titoli di stato anziché nell’esecuzione delle opere
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(es.piattaforma ecologica) o nell’acquisto di beni durevoli (es.contenitori per raccolta
differenziata).
E’ calcolato in funzione del:
capitale netto contabilizzato nell’esercizio precedente quello cui si
riferisce il piano
È ricavato dal valore delle immobilizzazioni materiali relative ad
attrezzature, macchinari e impianti del servizio di gestione RSU;
investimenti programmati nell’esercizio
È ricavato dall’ammontare degli investimenti previsti per l’anno oggetto
di pianificazione;
Fattore correttivo
È determinato dalla correzione (variazione in aumento o diminuzione)
effettuata per i valori degli investimenti previsti nel piano.
Tasso di remunerazione del capitale investito nell’anno di riferimento (rn), espresso in percentuale.
Questo indicizzato all’andamento medio annuo del tasso dei Titoli di Stato aumentato di 2 punti
percentuali. Il capitale investito è dato dal capitale netto contabilizzato dell’esercizio precedente (KNn-1,
immobilizzazioni al netto degli ammortamenti), dagli investimenti programmati nell’esercizio di
riferimento (In) e da un fattore correttivo (Fn), calcolato in funzione degli andamenti degli investimenti
programmati nell’anno precedente. Ai fini della redazione del presente Piano, per la determinazione del
tasso di remunerazione (rn), indicizzato all’andamento medio annuo del tasso dei Titoli di Stato
aumentato di due punti percentuali, si assume come riferimento l’indice “Rendistato lordo” del mese
di dicembre antecedente all’anno di riferimento,
Nel Comune di Altavilla Silentina il costo d’uso del capitale per l’anno 2015 è
pari a zero, in quanto, non sono previsti accantonamenti o quote d’ammortamento.
Costo d'Uso del capitale (CK)
Piano finanziario ex art.8 DPR 158/99
2014
Base % del tasso r n ex allegato 1,
D.P.R.158/99
2%
Tasso di riferimento (Rendistato
Lordo) mese di dicembre 2012
3,660%
Tasso (%) di remunerazione del
capitale impiegato
Capitale netto contabilizzato
es.precedente (immobilizzazioni
nette)
Investimenti programmati
Fattore correttivo
KN n-1
In
Fn
Remunerazione del capitale
R n = r n (KNn-1 + In + Fn)
Ammortamenti
Accantonamenti
Rn
Amm.n
Acc.n
rn
5,660%
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Costo d'uso del capitale CKn =
Amm.n + Acc.n + Rn
CKn
11. PARTE FISSA E PARTE VARIABILE
Stabiliti i costi di gestione del servizio di igiene urbana, il passaggio successivo è
l’individuazione della natura di tali valori.
I costi di gestione del servizio sotto riportati sono stati riclassificati al fine di
evidenziare la componente fissa e la componente variabile del costo del servizio
secondo lo schema proposto dall’allegato I del D.P.R. 158/99.
a) fissi : CSL + CARC + CGG + CCD + AC + CK
b) variabili : CRT + CTS +CRD + CTR
La parte fissa della tariffa è destinata alla copertura delle componenti essenziali del
servizio, la parte variabile è correlata alla effettiva produzione di rifiuto.
Prospetto riassuntivo
CG - Costi operativi di Gestione
CC- Costi comuni
CK - Costi d'uso del capitale
Minori entrate per riduzioni
Agevolazioni
Contributo Comune per agevolazioni
€
€
€
€
€
€
Totale costi €
Riduzione RD ut. Domestiche
606.488,75
349.895,78
160.000,00
1.116.384,53
€
-
RIPARTIZIONE COSTI FISSI E VARIABILI
COSTI VARIABILI
CRT - Costi raccolta e trasporto RSU
CTS - Costi di Trattamento e Smaltimento RSU
CRD - Costi di Raccolta Differenziata per
materiale
CTR - Costi di trattamenti e riciclo
Riduzioni parte variabile
Totale
€
€
65.365,45
79.465,26
€
€
€
€
200.276,41
100.267,33
80.000,00
525.374,45
COSTI FISSI
CSL - Costi Spazz. e Lavaggio strade e aree pubbl. €
CARC - Costi Amm. di accertam., riscoss. e cont. €
89.344,80
47.505,03
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CGG - Costi Generali di Gestione
CCD - Costi Comuni Diversi
AC - Altri Costi
Riduzioni parte fissa
Totale parziale
CK - Costi d'uso del capitale
Totale
€
€
€
€
€
€
€
254.647,75
47.743,00
71.769,50
80.000,00
591.010,08
591.010,08
Totale fissi + variabili
€
1.116.384,53
12. DETERMINAZIONE DEL COSTO DEL SERVIZIO
Riepilogando, il costo complessivo che nel 2015 dovrà essere coperto dal nuovo
tributo sarà di €
1.116.384,53, al lordo delle riduzioni e al netto dell’addizionale
provincialeCiò significa, nel concreto, che, poiché il Comune di Altavilla Silentina aveva
un tasso di copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti pari al l00%, il nuovo
tributo comporterà un lieve aumento complessivo del prelievo fiscale
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- Un`ottima opportunità per aumentare la sicurezza delle