AGENZIA DI MAZARA
Quindicinale di informazione della Diocesi di Mazara del Vallo
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Sicilia 2003 - Reg. Tribunale Marsala n. 140/7 – 2003 - Distribuzione gratuita
Editoriale
PER UNA “AGENDA DI SPERANZA
REGIONALE”
“Voce” dei deboli, responsabili
L
per l’Italia unita e giusta
a 46a Settimana sociale dei cattolici italiani che
si è svolta a Reggio Calabria è stata un appuntamento molto importante per il nostro Paese,
ma dovrà avere - per essere efficace - delle “ricadute” concrete e praticabili a partire dai territori
nei quali risiediamo. Qualcuno coerentemente
si sta muovendo per predisporre una “agenda di
speranza” locale che sia adeguata alla situazione
ambientale della propria regione. Una mera elencazione dei principi o valori della dottrina sociale della Chiesa e la sola analisi dettagliata delle
problematiche e delle sfide che quotidianamente
affrontano i cittadini dell’Italia non ci pare sufficiente. Le nostre comunità cristiane con i loro Pastori devono decidersi a essere la “voce” di coloro
che non hanno alcun “peso” nella società (circa 12
milioni di italiani sono “fortemente impoveriti”) e
che purtroppo non mettono in seria discussione
coloro che governano la nostra Nazione e gli enti
territoriali. Non si può più non ascoltare - per
dirla con le parole profetiche di Paolo VI del 1967
- la “collera dei poveri” che va crescendo da ogni
parte e in particolare nel Sud. Nel quindicinale
della Compagnia di Gesù, La Civiltà Cattolica, il
gesuita padre Giovanni Cucci scrive: “la collera
non è di per sé negativa: se il fine e i mezzi perseguiti sono buoni, essa può diventare un sostegno
prezioso”. È davvero giunta l’ora in cui i cattolici
italiani - e non in maniera sparpagliata come sovente avviene - ascoltino il grido forte, finora non
violento, di tanti uomini e donne che aspirano a
una vita dignitosa senza essere schiavi di nessuno,
né del politicante di turno né di coloro che sfruttano la disoccupazione crescente per fare i loro
affari con il lavoro nero e non retribuito adeguatamente. Alla Chiesa sono ancora tanti a rivolgersi per chiedere di essere dalla loro parte. Migliaia
di famiglie sono in attesa di autentiche riforme
che eliminino tanti sprechi (province da abolire,
consulenze inutili, enormi rimborsi elettorali,
privilegi a ex parlamentari, troppi consiglieri regionali con le loro cospicue indennità, ecc.) e che
servano a dare “respiro” e fiducia a tanti che hanno perso il loro posto di lavoro. I laici cristiani, “illuminati” dai Vescovi, devono farsi promotori di
una reale presenza propositiva e critica nei confronti delle fondamentali istituzioni statali. L’art.
49 della nostra Costituzione stabilisce che “tutti
i cittadini hanno il diritto di associarsi nei partiti
per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Occorre riaffermare
questo diritto e richiamare tutti i cattolici a “ricominciare” a partecipare responsabilmente alla
vita sociale e pubblica a cominciare dai comuni.
Si deve ribadire che l’attività politica - anche di
quelli che sistematicamente si rifanno “a parole”
alla fede cristiana - non può ridursi alla conservazione di “una poltrona del potere” e tanto meno a
interventi episodici e a pioggia - senza alcuna seria programmazione a favore dei destinatari - per
aumentare il numero dei “clienti elettorali”. Anche
i cattolici che operano nel cosiddetto “Terzo settore” (cooperative, associazioni di promozione
sociale e di volontariato, onlus) devono dimostrare nei fatti che al centro del loro agire vi sono le
persone con le proprie necessità e non i “profitti”
da realizzare. I cattolici italiani devono dunque
agire con maggiore coerenza e unità. La testimonianza cristiana nel nostro Paese - contrassegnato da splendidi modelli di cristiani impegnati nel
sociali e per il bene comune - deve continuare ad
avere una configurazione che aiuti a far crescere
le persone come membri di una comunità più
grande e pronti a dare il proprio apporto positivo.
Un’idea - che nell’occasione ci permettiamo con
semplicità di offrire - potrebbe essere quella di
far incontrare in ogni zona (due per ogni regione)
della nostra penisola, i “cattolici per l’Italia” per
donare un contributo serio, condiviso ed effettivo, allo sviluppo armonico dei nostri territori e
per presentare - per esempio ogni semestre - una
sostanziosa elaborazione di proposte per i rispettivi rappresentanti nelle sedi parlamentari. Ci auguriamo - vivendo la fedeltà a Cristo e all’uomo
- che i cattolici italiani siano davvero una luce per
quanti cercano giustizia e libertà in ogni “contrada” del nostro Bel Paese.
Don Francesco Fiorino
Anno VIII - n° 18 - 29 Ottobre 2010
Cattolici nell’Italia di oggi
Un’agenda di speranza per il futuro del Paese
Reggio Calabria (14-17 ottobre 2010)
Politica, educazione, immigrazione, lavoro, sviluppo: sono
stati alcuni dei temi al centro
delle sessioni tematiche
“C
attolici nell’Italia di oggi. Un’agenda
di speranza per il futuro del paese.” È
il tema della 46a settimana sociale svoltasi a
Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010.
Le settimane sociali organizzate dalla CEI
sono iniziative periodiche pensate come occasione per favorire il confronto dei cattolici
su temi di rilevanza pubblica alla luce dei
principi della Dottrina Sociale della Chiesa.
La prima edizione risale al 1907; i temi affrontati nelle prime edizioni, a cadenza annuale, furono soprattutto il lavoro, la scuola,
la condizione della donna, la famiglia. Nel
periodo fascista, a causa degli attriti con il
regime, le Settimane Sociali furono sospese, ripresero nel 1945 e continuarono fino al
1970, anno in cui si ha una seconda sospensione, per riprendere nel 1991 grazie alle sollecitazioni del Convegno Ecclesiale di Loreto
(1985). Nella 45a settimana svoltasi a Pisa nel
2007 si sono celebrati i cento anni dalla prima edizione.
La 46a settimana sociale ha avuto inizio nel
pomeriggio del 14 ottobre con il messaggio
del Papa Benedetto XVI letto dal Nunzio
apostolico in Italia Monsignore Bertello e
con la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco. Hanno fatto seguito la relazione di
monsignore Arrigo Miglio, presidente del
comitato scientifico delle settimane sociali,
che ha sollecitato” un’educazione al bene comune” e quella del sociologo Luca Diotallevi,
vice presidente dello stesso comitato, che ha
spiegato che la posta in gioco “è l’Italia stessa”.
Nella mattinata di venerdì tre ricche relazioni: Lorenzo Ornaghi (rettore dell’Università
Cattolica del Sacro Cuore) con una relazione
dal titolo “Lo stato dell’Italia: il presente che
c’è, il futuro che possiamo ancora costruire”;
Vittorio Emanuele Parsi (docente di Relazio-
ni internazionali all’Università Cattolica del
Sacro Cuore) “Le trasformazioni del Sistema
Politico Internazionale”; infine Ettore Gotti
Tedesco (presidente IOR) “Crisi economica
globale-origini rischi e opportunità”. Si sono
svolte quindi cinque assemblee tematiche
su: “Intraprendere”, “Educare”, “Includere”,
“Slegare la mobilità sociale”, “Completare la
transizione istituzionale”. Sabato pomeriggio
la relazione di Giuseppe Savagnone (direttore del centro diocesano per la pastorale della
cultura di Palermo) “Per un Paese solidale.
Chiesa Italiana e Mezzogiorno” ha preceduto una serie di testimonianze dal titolo “Un
Paese solidale, storie–racconti–esperienze
-immagini”. Domenica 17, la messa in Cattedrale presieduta da Mons.Vittorio Luigi
Mondello cui ha fatto seguito l’ultima sessione nella quale si sono condivisi i risultati dei
lavori condotti nelle assemblee tematiche.
“Sono stati giorni molto intensi in cui abbiamo sperimentato un modo nuovo di essere
Chiesa, facendo i conti con le cose, così come
sono” come ci ha ricordato il Prof. Diotallevi
nel suo ultimo intervento e sicuramente ci
siamo assunti l’impegno ad “educare e formare una nuova generazione di laici cattolici
chiamati al servizio per il nostro Paese”.
Vilma Angileri
Il bene comune nel pensare e nell’agire dei cattolici
Rapporto del prof. Diotallevi sulla 46a settimana sociale dei cattolici
“S
ettimana sociale dei cattolici da 103 anni
termometro sensibile alle trasformazione
culturali e sociali del nostro paese”.
Sono le parole con cui Luca Diotallevi, vicepresidente del Comitato scientifico e organizzatore delle settimana sociali, martedì 26 ottobre ha iniziato il suo intervento presso l’Aula
Magna del Seminario Vescovile di Mazara del
Vallo.
Le settimane sociali nascono nel 1907 – ha
spiegato il relatore – ad opera dell’economista
Giuseppe Toniolo, come espressione del laicato di assumere fino in fondo
le proprie responsabilità nella Chiesa e nella società.
Funzione delle settimane sociali – ha puntualizzato – è
principalmente individuare
un numero ristretto di problemi che siano prioritari e
cruciali e per i quali esiste
un’alternativa realisticamente praticabile.
Che cosa è emerso dall’ultima settimana sociale dei
cattolici? Una serie di cose
che largamente eccedono
quello che le settimane sociali possono fare
come per esempio la ‘clericalizzazione’ dei
laici. “Abbiamo assistito in questo secolo – ha
detto Diotallevi – ad una umiliazione dei laici
che si sono sempre più clericalizzati e non riescono più a gustare la propria fede. La Chiesa
si sfregia se i laici si clericalizzano – ha conti-
nuato il sociologo. Occorre urgentemente
che essi si rimettano in piedi, che prendano
piena coscienza del loro posto all’interno della
Chiesa. Il problema della nostra Chiesa non è
la mancanza dei preti, che tutto sommato sono
ancora abbastanza in Italia, ma la mancanza dei laici. A questo, le settimane sociali non
possono dare alcun contributo” – ha precisato.
Funzione della settimana sociale è prendere
atto di alcune cose e preparare un’agenda di
discussione.
Per esempio, dai lavori degli oltre 2000 partecipanti è emerso che il nostro paese è una società solo
apparentemente sicura, che
protegge solo chi arriva prima e nella quale i privilegi
non possono essere estesi a
tutti. Appare ormai chiaro,
infatti, che il futuro che ci
aspetta è quello con più opportunità ma meno sicurezza.
Altro fondamentale punto
su cui la settimana sociale
ha riflettuto e ci vuol fare
riflettere è che “il bene comune non è il principio primo su cui si fonda
la società, ma la dignità della vita umana deve
essere a fondamento di qualsiasi altro impegno
e di qualsiasi altro diritto.
Questo principio fondamentale deve investire
per prima le istituzioni che devono essere scelte in base al servizio che le loro attività offro-
I cattolici italiani non
devono sentirsi “sotto
assedio”
Commento di Mons. Mogavero
a margine della Settimana
sociale dei cattolici
I
cattolici italiani non devono sentirsi “sotto assedio”,
ma avere il coraggio di “uscire allo scoperto” dando un
“giudizio sul presente alla luce del progetto di Dio”, in
particolare sulla questione morale. Lo ha detto il vescovo
di Mazara del Vallo mons. Domenico Mogavero al Sir, a
margine della Settimana sociale dei cattolici italiani che
si è chiusa il 17 ottobre a Reggio Calabria dopo tre giorni
di intenso dibattito sul rapporto con la politica e la società. In Italia, per mons. Mogavero, “la questione morale è
oggi molto più ampia rispetto al passato: va al di là della
questione dell’illegalità, perché coinvolge il giudizio morale sulla nostra storia, il modo in cui le istituzioni vengono
gestite, il rapporto tra il bene comune e il modo in cui esso
viene declinato da parte di coloro che gestiscono la cosa
pubblica, e se da ciò ne consegue il bene comune o un
interesse personale, più o meno mascherato”. Occorre
perciò “aprire gli occhi, non farci condizionare dal giudizio
che altri, in maniera non interessata, possono dare”, ha
detto mons. Mogavero, “evitando la sindrome del fortino:
noi cattolici non siamo sotto assedio - ha aggiunto - ma
dobbiamo uscire allo scoperto con quella ‘parresia’ evangelica che ci consente di dare un giudizio sul presente alla
luce del progetto di Dio”.
no alla vita umana; e su ciò sono chiamate ad
operare.
Certo il servizio al bene comune è fondamentale ma deve essere motivato dall’impegno per
la difesa della dignità della vita umana; esso
deve inoltre essere necessariamente un’azione collettiva che coinvolga istituzioni, Chiesa,
agenzie educative, associazioni, movimenti e
che non obbligatoriamente deve svolgersi solo
tra Cattolici.
Certo lavorare insieme non è facile, occorre
intelligenza, generosità, realismo e disciplina.
Ma il bene comune è un opera d’arte che si può
realizzare solo assieme – ha puntualizzato.
Il “popolo” di Reggio Calabria, ha infine ricordato Diotallevi, ha realizzato un’agenda
comune da cui partire, una piccola strada per
arrivare dal particolare al generale. “Il primo
compito del Comitato, tornati a casa – ha assicurato il vicepresidente – sarà quello di raccontare ai vescovi quello che è successo, in
termine di conquiste e di problemi”, attraverso
il documento conclusivo. Quindi ogni diocesi
sarà chiamata a formulare, sulla base di questa
agenda, una propria agenda che sarà, per forza, diversa da quella di qualsiasi altra diocesi,
perché differenti sono le necessità e le specificità di ognuna. Successivamente toccherà
ad ognuno di noi lavorare per il Paese; “infatti
– ha concluso il relatore – il futuro dell’Italia è
più che mai nelle nostre mani”.
Vittore Saladino
Vita della Diocesi
29 Ottobre 2010
Gli agricoltori in crisi chiedono
aiuto al Vescovo
ppello al Vescovo di Mazara del
Vallo, Mons. Domenico Mogavero, da parte degli agricoltori marsalesi e
petrosileni riuniti due settimane fa nella
chiesa della Pastorella di Marsala. Tanti
gli interventi di agricoltori, politici locali
e rappresentanti di istituzioni per spiegare al Vescovo la terribile situazione
dell’agricoltura locale. Ad un anno dalle
proteste che portarono all’occupazione
del piazzale della Cantina Europa, i promotori di quella protesta si sono ritrovati per chiedere aiuto non più ai politici
ma alla Chiesa, al Vescovo in particolare
quale “voce autorevole del territorio”.
La sfiducia nella politica – a tutti i livelli
– è chiara. “Dalla politica europea e da
quella nazionale non ci possiamo attendere nessun aiuto”, è stato detto da più
voci. L’Europa ha delle dinamiche proprie da cui, l’Italia e soprattutto la Sicilia, sono rimaste escluse per mancanza
di potere contrattuale. Quella stessa
mancanza che rende sordi gli assessori
nazionali alle grida d’aiuto degli agricoltori. La soluzione? Ancora una volta
è emersa con forza la necessità di fare
sistema. I problemi del mercato siciliano sono molti: concorrenza globale a
prezzi stracciati, tassazione, burocrazia.
Problemi che altri Paesi,
sostenuti da adeguate
politiche nazionali, non
hanno e che invece penalizzano fortemente
i nostri prodotti. In un
sistema così, l’unica soluzione è abbandonare
la logica assistenzialista
“che ci tiene legati al
politico di turno”, come
è stato più volte sottolineato durante la serata, ed essere “uniti
nella lotta”.
“In Europa contiamo meno di niente ha detto il Sindaco di Petrosino Biagio
Valenti – L’assistenzialismo ci ha fatto
perdere la molla, ha soppresso anche
l’iniziativa privata. E il Ministro all’Agricoltura, veneto ora e legista prima, non
ha fatto altro che sostenere i gruppi
industriali del nord-est”. Una politica
nazionale dunque rivolta altrove, verso
l’industria e il terziario, piuttosto che
verso la produzione primaria, incapace
del “do ut des” necessario alla logica del
voto. “L’agricoltura è la nostra risorsa ma
è anche la cenerentola della nostra strategia politica” – ha ribadito anche il Vescovo che già dall’anno scorso segue gli
Giovedì 11 novembre 2010
Ufficio liturgico: incontro di formazione per gli animatori della Liturgia
Ammissione agli ordini del diaconato e
del presbiterato
agricoltori nella loro lotta a difesa del
proprio lavoro - Chi, al mondo, non ha
saputo dei 1500 operai della Fiat senza
lavoro? Perché invece in pochi sanno
dei problemi degli agricoltori siciliani
e trapanesi? – ha continuato, sottolineando così anche un grosso problema di comunicazione. Siamo in preda
a logiche perverse, senza criterio, dove
se la produzione è alta il prezzo scende
ma se la quantità cala, il prezzo continua a calare ugualmente. Dobbiamo
essere protagonisti – ha infine ribadito – e lavorare insieme affinché il bene
per l’uno sia anche il bene per l’altro e
cercare soprattutto un rapporto dialettico con la politica. Da pari a pari”.
Castelvetrano
Mons. Mogavero presenta alla Forania
il Piano pastorale 2010-2011
“G
uardare l’esempio del Cristo fedele, che
ha testimoniato in modo perfetto il suo
Amen al Padre; nello stesso modo noi, suoi discepoli, dobbiamo esprimere il nostro Amen a Cristo attraverso i nostri fratelli.” Con questa esortazione si è conclusa presso la chiesa di Santa
Lucia la presentazione, da parte del nostro
Vescovo, del nuovo itinerario che la nostra
comunità è chiamata a percorrere; frutto di
una riflessione collegiale del Consiglio Pastorale Diocesano e del Consiglio Presbiterale,
il piano si propone di ripercorrere, nel segno
della sosta sapienziale, il cammino fatto nei
sei anni precedenti, per verificarne i risultati e assimilarne meglio i contenuti. Si vuole,
infatti, evitare che quanto sperimentato fino
ad oggi possa “scorrerci addosso come acqua
nelle grondaie”; occorre, quindi, una profonda
riflessione su quanto vissuto nei sei anni passati dalle nostre comunità e se ciò sia compenetrato nel nostro essere cristiani, se abbiamo
compreso la miseria della nostra dimensione umana, se ha cambiato il nostro agire nel
mondo, per essere, ad immagine di Cristo,
“Volto della Speranza”. Ed è questo tema che
orienterà l’azione pastorale della Chiesa locale, tema che, se dal lato concettuale sintetizza
le azioni dell’Accoglienza, dell’Ascolto, della
Riconciliazione, dell’Offerta, della Memoria
e Dono, della Comunicazione e Missione,
ne amplia, dall’altro, la dimensione, come
di un’orchestra il cui suono è più armonioso
della melodia dei singoli strumenti. Il brano
del Vangelo cui si ispira il piano pastorale di
quest’anno, dell’evangelista Giovanni, guarda
lontano ed in profondità, offre una meravigliosa visuale dei molteplici orizzonti in cui
innestare l’azione dello Spirito Santo nella vita
della Comunità e nei singoli individui. Mons.
Mogavero ha chiaramente indicato gli ambiti
che devono orientarci ed ha sollecitato i presenti a riflettere sulla coerenza della nostra
vita relazionale con quello che è il messaggio
di Cristo. Difficile sintetizzare l’ampiezza e la
profondità dei contenuti proposti e rimando
alla lettura ed analisi dell’opuscolo all’uopo
predisposto dalla Diocesi di Mazara del Vallo
e dove leggo: “Sono io la sete, ma tu sei il pozzo
profondo dell’inesauribile Mistero di Vita … Sei
il pozzo e in te mi hai fatto entrare … Ed ecco il
prodigio: io, la sete, da te sono inviata. Ed acqua
divento di puro annuncio, lieta acqua che canta
per loro tutti il tuo essere salvezza”.
Franco Puccio
Nel cuore dell’Europa
Giovane marsalese, vincitrice del Concorso europeo del Movimento per
la vita, in visita al Parlamento Europeo di Strasburgo
A
nche una giovane marsalese tra i 250 partecipanti al viaggio a Strasburgo, vinto attraverso il XXIII Concorso scolastico europeo
promosso dal Movimento per la vita italiano.
Laura Silvana Adragna, giovane studentessa
del Liceo socio-psico-pedagogico “Pascasino”
di Marsala ed altri giovani della nostra diocesi, anch’essi vincitori del medesimo concorso,
dal 19 al 22 ottobre scorso hanno fatto visita al
Parlamento Europeo e partecipato ad una seduta del Parlamento. Il seminario si è concluso
con un dibattito dei giovani nell’emiciclo del
Consiglio d’Europa e con l’approvazione di un
documento finale, una sorta di mozione, che
viene poi trasmessa a tutte le scuole che hanno partecipato alla iniziativa e a tutti i Capi di
Stato e di Governo dell’intera Europa.
Oltre 800mila studenti di tutte le regioni
d’Italia hanno finora partecipato al Concorso
scolastico, il cui scopo è quello di favorire la
partecipazione dei giovani e delle scuole al dibattito culturale che anima la maturazione del
nostro e di altri paesi, alla riscoperta del valore
dell’uomo e proiettando la dignità del vivere
umano nel percorso che sta costruendo l’unione degli stati Europei.
Ottomila sono stati i vincitori che, dal 1986 ad
oggi, hanno vissuto l’esperienza umana e formativa del viaggio a Strasburgo
cuore pulsante dell’Europa unitaria.
Per informazioni sul prossimo
Concorso il cui tema sarà “Famiglia fondamento della società in
Europa e nel mondo” - che è riservato agli studenti che frequentano gli ultimi tre anni delle scuole medie superiori e agli studenti
universitari di qualsiasi corso di
laurea con età non superiore ai 25
-, ci si può rivolgere ai Movimenti
per la Vita e ai Centri di Aiuto alla
Vita di Mazara del Vallo, Castelvetrano, Partanna e Marsala.
Mazara del Vallo
- Lunedì 1 novembre ore 18:00
Nicola Altaserse
Marsala - Santuario “Santo Padre delle Perriere”
- Domenica 5 dicembre ore 18:00
Alessandro Palermo
Salemi - Parrocchia Chiesa Madre
Ministero dell’accolitato
Agenda
A
Lunedì 8 novembre - ore 16:00
Ufficio Catechistico: Mediazione al Piano Pastorale
2010-2011 “Il volto della speranza”
- Domenica 5 dicembre ore 18:00
Angelo Romano
Salemi - Parrocchia Chiesa Madre
- Sabato 11 dicembre ore 18:00
Davide Chirco
Petrosino - Parrocchia “Maria SS. delle Grazie”
- Domenica 12 dicembre ore 10:30
Antonino Gucciardi
Salemi - Parrocchia “Maria SS. di Trapani”
Biblioteca per bambini nei locali
del Seminario vescovile
S
abato 6 Novembre 2010, alle ore 18.00,
alla presenza di S.E. Mons. Domenico
Mogavero verrà aperta al pubblico la biblioteca dei bambini “L’isola che non c’è”.
La sede della biblioteca, appositamente allestita per i piccoli
utenti, è ubicata all’interno del
Seminario Vescovile, accanto alla Biblioteca diocesana e
dispone di attrezzature, strumenti e operatori adeguati
al ricevimento dei fanciulli. L’isola che non c’è si ispira
al Progetto per la lettura ai bambini fin dal primo anno di vita promosso dall’Associazione
nazionale Nati per leggere che
ha come obiettivo la diffusione capillare della lettura tra i bambini, nella convinzione
che la lettura è opportunità fondamentale di
sviluppo della persona. Tale progetto è promosso a livello nazionale dall’Associazione
Culturale Pediatri (ACP), dall’ Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e dal Centro
per la Salute del Bambino (CSB). La biblioteca vuole dare a tutti i
bambini un’opportunità di crescita e sviluppo ed è, quindi, aperta
anche al mondo arabo con libri in
lingua araba e operatori di lingua
madre. La biblioteca per bambini sarà
aperta all’interno del Seminario
Vescovile ogni martedì e giovedì
dalle ore 16 e 30 alle ore 18 e 30
ed il mercoledì mattina dalle 10
alle 12. Responsabile della biblioteca è la dott.ssa Maria Cristina Gallo, collaboratrici: dott.ssa Marilena Cipolla e dott.ssa
Francesca Paola Massara.
IX Convocazione diocesana del RnS
“Quali pietre vive siete costruiti anche voi, come edificio spirituale...”
D
omenica 10 ottobre u.s. si è svolta la IX
Convocazione diocesana del Rinnovamento nello Spirito Santo il cui tema, tratto dalla prima lettera di Pietro al capitolo 2,
versetto 5a “Quali pietre vive siete costruiti
anche voi, come edificio spirituale...”, ha esortato i presenti, come detto dalla coordinatrice diocesana Valeria Di Giovanni, a prendere
consapevolezza che, come battezzati, come
Chiesa bisogna essere “pietre vive”, per la realizzazione del regno di Dio, attraverso l’evangelizzazione, nelle diverse forme e
nei vari ambiti.
Alla celebrazione eucaristica, presieduta da Don Filippo Romano,
responsabile spirituale diocesano
del RnS, è seguito l’annuncio sul
succitato tema della convocazione,
tenuto da Sebastiano Fascetta, consigliere nazionale aggiunto – ambito evangelizzazione e missione del
Rns.
Il fratello ha puntualizzato quanto
sia fondamentale,per il cristiano
battezzato, stringersi intorno a Cristo e rimanere con Lui, “pietra viva
rifiutata dagli uomini, ma scelta e
preziosa davanti a Dio” (1Pt 2,4), in
ogni vicenda della vita, in particolare nel tempo della persecuzione.
Come Gesù, anche gli uomini sono pietre vive, costruite come casa spirituale,
dove regna lo Spirito Santo, dove si vive la
comunione,la fraternità sostenendosi vicendevolmente, sia spiritualmente, attraverso
la preghiera, che trasforma l’uomo orante in
mediatore tra Dio e il mondo, sia attraverso
la condivisione, che rivela l’autenticità della
testimonianza umana, quando questa è radicata nell’amore di Dio.
Nel pomeriggio, dopo il saluto ed una breve
esortazione pastorale del coordinatore regionale del RnS, Ignazio Cicchirillo, i convenuti
hanno vissuto un momento di preghiera di
intercessione davanti al Santissimo, che ha
benedetto e si è preso cura di ogni fratello
presente, consolandolo e fasciandogli le feri-
te con la potenza del suo amore, lasciando in
ognuno un cuore gonfio di gioia ed il proposito di vivere in comunione con i fratelli, affinché il Dio che non si vede, sia reso visibile,
attraverso le sue comunità.
Maria Celi
Vita della Diocesi
Essere segno dell’amore di Dio
Iniziato anno associativo
delle Comunita “Fede e Luce”
Seminario di progettazione socio-educativa aperto agli operatori
pastorali e sociali della città di Castelvetrano
D
L
“I
e tre comunità “Fede e Luce” presenti nella
nostra diocesi – due sono a Mazara del Vallo
e una a Salemi – hanno iniziato l’anno associativo con una giornata di fraternità nella Parrocchia
Madonna della Sapienza di Marsala.
Il movimento di “Fede e Luce” fu fondato nel
1971 da Jean Vanier e Marie Melene Matthieu e
tuttora è diffuso in tutto il mondo. Ogni comunità Fede e Luce riunisce una trentina di persone (ragazzi e adulti con disabilità mentale, i loro
genitori, fratelli e sorelle, amici per lo più giovani) che si incontrano almeno una volta al mese
per un momento di amicizia e condivisione, un
momento di festa o un momento di celebrazione e preghiera. Oltre che negli incontri mensili,
i membri delle comunità rinforzano i legami tra
loro attraverso varie attività: visite in famiglia,
passeggiate, week-end in comune, soggiorni di
vacanze, pellegrinaggi...
Durante la festa di inizio anno è stato bello ritrovarsi, parlare insieme, ascoltarsi a vicenda,
stabilire relazioni personali, chiamarsi per nome.
Insomma, essere segno dell’amore di Dio. L’incontro umano ha trovato il suo compimento nella
preghiera e nella celebrazione eucaristica durante
la quale il Vangelo è stato anche rappresentato attraverso dei mimi.
Marsala
Riapre i battenti l’oratorio salesiano
opo l’esperienza estiva
del Grest, in settembre
sono ricominciate le attività
sportive organizzate e gestite
dalle Polisportive Giovanili
Salesiane, ma le attività oratoriane vere e proprie sono
ricominciate proprio con
l’inaugurazione dell’anno sociale.
Martedì 5 ottobre, alle 16,30,
i giovani animatori, che durante il Grest hanno vissuto
la bellissima esperienza di
donazione nei confronti dei
più piccoli, hanno accolto i
ragazzi invitati all’oratorio
con giochi, bans e tanta allegria.
Nella stessa giornata il Laboratorio Mamma Margherita, un gruppo di signore che
mettono a disposizione il
loro tempo e la loro maestria
in lavoretti di ricamo, taglio
e cucito, decoupage e tanto
altro di cui il ricavato della
vendita va in beneficenza, ha
ricominciato la sua attività.
Alle 18,30 tutti, animatori,
genitori e ragazzi, hanno celebrato la messa insieme all’
ispettore della Provincia Sicula (il superiore della regione) dei salesiani don Gianni
Mazzali.
Infine la giornata
si è conclusa con
uno spettacolino
organizzato dagli animatori nel
Teatro Don Bosco. Ricomincia
così un anno di
attività che l’oratorio offre: teatro, doposcuola,
corsi di musica,
incontri di formazione e tanto sport, aperto
a tutta la città. Infatti l’oratorio di don Bosco vuole essere
una casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, cortile
che educa alla vita per tutti i
giovani; un luogo di incontro
,
l
n
i
e
e
o
UGF Futuro è il piano di risparmio pensato per te che
hai a cuore il futuro di tuo figlio o di tuo nipote e vuoi garantire che i suoi progetti si realizzino comunque, anche
di fronte ad eventi che possano ostacolarne il cammino
e supportare il suo percorso culturale, professionale o di
vita.
i
a
UGF Futuro garantisce al raggiungimento dei 19 anni
del bambino o ragazzo assicurato un capitale rivalutato
oppure una “borsa di studio” per 5 anni.
e
mod. UPV31439 - Ed. 06/2010
,
i
e
Per informazioni rivolgersi a:
AGENZIA DI MAZARA
Via Marsala, 185/B
dote
sogni
Tel/Fax 0923-931932
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unagrande
perrealizzare
isuoi
.
per giovani e meno giovani
dove ognuno può trovare se
stesso e il senso della propria
esistenza; dove ogni giovane
può mettersi a disposizione
degli altri al di là dell’appartenenza, dell’età e del cammino
di crescita.
In questi giorni si
chiude l’anno centenario del beato
Don Michele Rua,
morto nel 1910,
collaboratore e primo successore di
don Bosco. Questa
figura di infaticabile
operaio del Signore ha per Marsala un’importanza
particolare, infatti
don Rua venne a Marsala da
Torino due volte per prendere contatti e visionare la Casa
della Divina Provvidenza che
il canonico Mons. Sebastiano Alagna aveva aperto nel
1882 e poi donato ai salesiani.
Presso l’ex convento del Carmine dal 20 al 29 ottobre sarà
esposta una mostra fotografica sul beato salesiano; lunedì
il 25, sempre presso l’ex convento, si è tenuta invece una
conferenza su don Rua e sul
canonico Alagna tenuta dal
preside di Gioacchino Aldo
Ruggieri e dall’avvocato Diego Maggio.
Le celebrazioni si chiuderanno il 29 ottobre presso
la chiesa dei Salesiani con la
messa delle ore 18,00 presieduta dal vescovo sua eccellenza mons. Domenico Mogavero e la benedizione della
lapide che ricorda questi due
esimi personaggi che hanno
permesso l’apertura dell’ oratorio di Marsala.
Tanti marsalesi sono passati
dall’oratorio e lì sono cresciuti, ognuno di loro porta
nel cuore un ricordo vivido
di quegli anni. Ma anche oggi
l’oratorio ha un ruolo importantissimo, la presenza di
don Bosco nella nostra città,
in un periodo di grandi cambiamenti, può essere una opportunità che non possiamo
non attenzionare, soprattutto
in questi anni in cui la stessa
Conferenza Episcopale Italiana lancia la sfida sull’educazione.
E allora diciamo ai Salesiani
e ai loro collaboratori buon
lavoro.
Manfredo Spadaro
gramma risparmio
D
In principio è l’ascolto
Cambio di sacerdoti
presso la Chiesa Madre
di Marsala
omenica 24 ottobre nella Chiesa Madre di Marsala è stato presentato alla comunità parrocchiale,
durante la celebrazione eucaristica di
mezzogiorno, presieduta dal Vescovo
di Mazara S.E. Domenico Mogavero,
il nuovo vicario parrocchiale, don Vito
Saladino, di origine salemitana, che
ha compiuto i suoi studi alla facoltà
di teologia di Palermo e all’Università
Gregoriana dove sta completando il
dottorato in storia della Chiesa. A lui
è stato rivolto il benvenuto di tutta la
comunità che lo accoglie con gioia ed
affetto.
Nella stessa occasione il Vescovo ha salutato e ringraziato Padre Josè Romero,
per il servizio reso per quasi cinque
anni in Chiesa Madre. Conseguita la licenza in Teologia Pastorale, Padre Josè,
infatti, torna in Ecuador, suo paese
d’origine. Di lui la comunità, citando le
parole di Don Giuseppe Ponte, parroco della Chiesa Madre, ”conserverà con
gratitudine il ricordo di un ministro di
Dio dedito alle confessioni, ai malati e
alla predicazione”.
e
29 Ottobre 2010
n Principio è l’ascolto” è il titolo del seminario di progettazione socio-educativa aperto agli operatori pastorali e sociali
della città di Castelvetrano. Il seminario di
giovedì 28 ottobre è il punto di arrivo di un
cammino condiviso durante lo scorso anno
tra la fraternità dei Cappuccini di Castelvetrano, i missionari di strada dell’Associazione
Camminare insieme, gli operatori della Rete
Famiglia Infanzia
adolescenza dell’ASP di Trapani,
gli artisti della bottega Lighea arte. Si
tratta di una riflessione partecipata
sul ben-essere, sul
ben-fare, sull’aver
cura della vita, sul
fare il bene e sul
ritrovare le parole
per costruire spazi comuni. Tutti
obiettivi che favoriscono il confronto e la cooperazione tra i credenti e
tutte le persone di
buona volontà. Il
seminario pertanto
diventa occasione per mettere in
semina parole di comunione, per rispondere
al desiderio di costruire comunità con gli altri e per condividere la speranza. Il percorso
ha preso avvio dal laboratorio di arte sperimentale che dal novembre 2009 ha accolto
nei locali del convento quaranta signore ed
un gruppo di adolescenti per un itinerario di
riscoperta della propria capacità espressiva
e della possibilità di lavorare creativamente
insieme. Durante il laboratorio gli operatori
della Rete Famiglia Infanzia Adolescenza dell’ASP di Trapani hanno filmato ed intervistato
i protagonisti delle attività arrivando a creare
un cortometraggio che provoca interrogativi e chiede risposte concrete per affrontare i
bisogni del nostro territorio. Pensiamo infatti
che l’apporto del nostro essere Chiesa sia indispensabile a creare occasioni di comunione, scambio e progettazione condivisa, ove
ogni persona possa ritrovarsi ed esprimersi.
Secondo tale prospettiva la nascita del Consultorio familiare di ispirazione cristiana Famiglia insieme in via Santangelo a Castelvetrano e l’apertura di una seconda sede in via
Castelli a Mazara del Vallo, viene a testimoniare una delle tante possibilità di impegno
cristiano in seno alla nostra società.
Fra Mauro e la fraternità
dei Cappuccini di Castelvetrano
Marsala: UNA PIACEVOLE SORPRESA
Poste le basi per favorire una riflessione che tenda a promuovere e
a sviluppare una cultura consapevole e rispettosa del valore della vita
umana dal concepimento alla morte naturale
È
stata una piacevole sorpresa vedersi pre- sca a coinvolgere sempre più gente affinché si
sentare al primo incontro del seminario possa favorire nella nostra città una riflessioinformativo organizzato dal MpV di Marsala, ne che tenda a promuovere e a sviluppare
oltre 50 uomini e donne, tra i 17 e 60 anni.
una cultura consapevole e rispettosa del
A dispetto di quanto si è tentati di pensa- valore della vita umana dal concepimento
re c’è quindi ancora tanta gente che trova il alla morte naturale.
tempo e il coraggio di incontrarsi
per portare avanti battaglie di testimonianza, culturali, capaci di
attrarre ed educare i giovani agli
altissimi valori del rispetto della
vita.
Per il secondo anno consecutivo il
Movimento per la Vita di Marsala ha organizzato un corso di
sensibilizzazione sulle tematiche
inerenti la maternità e la vita prenatale, e quest’anno le iscrizioni
sono state addirittura maggiori di
quelle dell’anno precedente.
Il seminario promosso quest’anno
– che si svolgerà in 10 incontri a
cadenza mensile – ha come tema
“PRENDERSI CURA DELLA
VITA”.
Il Prof. Paolo Mirabile durante la sua relazione
“Abbiamo voluto dare come titolo
a questo seminario ‘PRENDERSI CURA DELLA VITA’ – ha dichiarato il presidente Vittore
Saladino nel suo messaggio introduttivo del
corso – perché ‘prendersi cura della vita’ è ora
Membro della Federazione Italiana Settimanali Cattolici
più che mai un esigenza. Fin dal concepimento
l’essere umano merita di essere riconosciuto,
Proprietà: Diocesi di Mazara del Vallo
rispettato, difeso, amato e servito come uno
Editore: Associaz. Culturale Orizzonti Mediterranei
Piazza della Repubblica, 6 - 91026 Mazara delVallo (TP)
di noi, uguale in dignità e diritti. Merita cioè
Tel. 0923 902737 – 338.2372766 – fax 0923 941108
che ci si “prenda cura” della persona nella sua
E-mail: [email protected]
integralità. E questo perché la vita, quella di
Reg. Tribunale Marsala n. 140/7 - 2003
chiunque: ricco o povero, sano o malato, giovane o vecchio – e senza distinzione di razza
Direttore Responsabile
Don Francesco Fiorino
o religione – è un diritto inviolabile. E se esso
è inviolabile ognuno di noi deve assumersi le
Redazione:
sue responsabilità nei confronti della vita e agiVittore Saladino (Segretario),
Nicolò Marino, Rosanna Asaro,
re con tempestività e informazione dettagliaFranco Puccio, don Giuseppe Ivan Undari,
ta sulla questione”.
donVincenzo Noto, Padre AdrianoTitone
Fornire una informazione dettagliata sulla difesa della vita è appunto lo scopo del
Impaginazione e grafica:
corso che ha avuto come relatore del priVittore Saladino - Piero Gancitano
mo appuntamento Paolo Mirabile, profesStampa:
sore di religione e laureato in bioetica alOfficine grafiche Rallo
Via San Domenico Savio, 20/A - Mazara del Vallo
l’università di Messina.
Per i prossimi appuntamenti speriamo si riePeriodico di informazione della Diocesi di Mazara del Vallo
Attualità Sociale e Religiosa
29 Ottobre 2010
Halloween ? No, grazie.
Noi festeggiamo i Santi
“Diversabilità: da che punto
guardi il mondo tutto dipende”
Promosso dall’associazione “Spazio Libero Onlus”
L
il corso di formazione socio-psico-pedagocico
A
nche quest’anno l’associazione “Spazio Libero
Onlus” si fa promotrice del
corso di formazione sociopsico-pedagogico di secondo
livello “Diversabilità: Da che
punto guardi il mondo tutto
dipende!”, che si terrà presso
la sede sita in Via Marsala 55
a Salemi, dalle ore 9.00 alle
ore 13.00.
Il corso è rivolto a operatori
sociali, educatori, insegnanti, genitori, volontari, animatori, psicologi, assistenti
sociali e a chiunque abbia
voglia di mettersi in gioco. In
ogni incontro alla parte frontale seguirà una parte esperienziale. Alla fine del corso
verrà rilasciato un attestato
di partecipazione.
Il corso mira ad “andare oltre” abbattendo stereotipi e
pregiudizi, partendo dal presupposto che l’handicap è un
tesoro dentro uno scrigno,
ma servono alcune combinazioni per aprirlo: conoscenza, autostima, educazione e
formazione. Per conquistare
il tesoro bisogna essere
animati dal desiderio di
viaggiare, di esplorare,
di fare esperienze, di
toccare con mano.
Il 28 Novembre si terrà
il primo incontro del
corso tenuto dalla Dott.
ssa Paola Gandolfo Pedagogista e Presidente
dell’Associazione Spazio Libero Onlus - Salemi: “Diversi
da chi?...”. Seguiranno: 9 Gennaio Dott. Sergio Pellitteri e
Dott.ssa Valentina Castelli,
Pedagogisti ed Esperti di
tecniche di animazione - Palermo: “Integrazione: azione,
interazione e gioco nello sviluppo personale e di gruppo”; 13 Febbraio Dott.ssa
Maria Lisma Psicologa presso l’U.O. di Neuropsichiatria
Infantile – Mazara Del Vallo:
“Sessualità e disabilità: oltre i
tabù…i sentimenti”; 13 Marzo Dott.ssa Paola Gandolfo
Pedagogista e Presidente dell’Associazione Spazio Libero Onlus – Salemi: “Attività
sulle emozioni: relazionando
s’impara”; 10 Aprile Dott.ssa
Luisa Zaghi Coordinatrice
Centro
Documentazione
Handicap Crespellano – Bologna: “Una persona con disabilità. Viaggio nel tempo
e nello spazio con il gruppo
come risorsa. Simulazione di
un laboratorio di ricerca”.
Il corso si concluderà a Maggio 2011 con il convegno
“L’Arte del Comunicare…
attraverso il corpo” tenuto
da Simona Atzori, giovane
artista poliedrica, pittrice e
danzatrice.
Per ulteriori informazioni e
iscrizioni contattare:
[email protected]
3355826054 - 3272835617
Paola Gandolfo
Concorso fotografico organizzato
dalla Confraternita Sant’Anna di Marsala
Le foto migliori saranno utilizzate per il manifesto della Sacra rappresentazione del prossimo Giovedì santo
L
a Venerabile Confraternita Sant’Anna, ha
bandito un concorso fotografico, con foto
amatoriali, della Sacra rappresentazione del
Giovedì santo, che poi costituirà, oggetto del
manifesto della Sacra rappresentazione anno
2011.
A tal fine, si invitano a tutti coloro che sono
interessati, a far pervenire le foto, presso la
segreteria della Confraternita, sita in Via XIX
Luglio 81, che rimane aperta il lunedì e il venerdì dalle ore 17,00 alle ore 19,00, a partire
dal giorno 18 ottobre.
Il termine ultimo per la consegna delle foto è
il 15 novembre 2010.
Inoltre si comunica che, sono aperte le iscrizioni per la “Sacra rappresentazione Giovedì
santo anno 2011”.
Don Tommaso Lombardo
a tradizionale festa di
Ognissanti è stata da
qualche anno, per così dire,
soppiantata da una più modaiola festa di Halloween.
Pochi però conoscono il vero
significato di questa festa e
le sue implicazioni. Molti
non sanno che questa festa
all’apparenza “innocente” e
scherzosa nasconde un appuntamento inquietante: il
Capodanno dei Satanisti.
Persino il giochetto del “dolcetto o scherzetto” deriva
dall’antica usanza di andare
di casa in casa, in quella notte, a chiedere denaro, cibo
e sacrifici umani in cambio
di prosperità e fortuna. Al
contrario lo scherzetto era
una maledizione lanciata alla
casa e alla famiglia qualora
le loro richieste non fossero
state soddisfatte. Chi crede
in Satana pensa che questo
sia il periodo ideale per ce-
lebrare sabba, cioè
riti e messe nere in
onore del demonio.
Proprio per questa
accezione per nulla
cristiana della festa
di Halloween e per
rivalutare, invece, il
valore della nostra tradizionale festa di Tutti i Santi, la
nostra Parrocchia ha deciso
di organizzare il 31 ottobre
la ‘grande festa di tutti i Santi’. Negli spazi antistanti la
Chiesa Madre di Campobello di Mazara tutti i ragazzi
della parrocchia e non solo si
riuniranno, con tante “simboliche” aureole in testa, a
far festa a suon di musica,
balli e tanti dolci ma con un
pensiero particolare a chi è
meno fortunato di noi. Visto lo svolgersi della festa ad
Ottobre, mese missionario, i
ragazzi con la collaborazione
delle catechiste, le animatrici
“Un film per la vita”
Tutti al cinema per costruire progetti di ‘speranza’
I
l Movimento per la Vita di
Marsala e l’Anspi “Madonna della Sapienza” di Sappusi, organizzano, a partire
da domenica 7 novembre
p.v., il 1° ciclo Cineforum
2010 dal titolo “Un film
per la vita – Tutti al cinema per costruire progetti
di speranza”.
Convinti che il linguaggio
cinematografico sia tuttora
un valido mezzo di espressione e di comunicazione,
quindi di arricchimento
culturale e spirituale, le
due associazioni hanno
avuto l’idea di organizzare
questa iniziativa per poter
ragionare e confrontarsi
sulla società, sull’amore,
sulla famiglia, sui giovani
e attraverso storie coinvol-
genti promuovere una riflessione che tenda a sviluppare
una cultura consapevole e
Cambio di Gioco
7 novembre ore 17.00
Happy feet
21 novembre ore 17.00
Nativity
5 dicembre ore 17.00
la stragrande produzione viene mal pagata
al contadino.
In merito al mercato delle olive da mensa,
per esempio, puntualmente, anche questo
anno, come ogni anno, si realizza una selezione poco veritiera, adducendo che c’è
tanta competizione, poca richiesta, non c’è
mercato, e sottovalutando il prodotto si
riduce al minimo il prezzo .
Hanno che dire i contadini che il loro prodotto è
genuino, naturale, talvolta
imperfetto, ma biologico.
Per le olive da olio addirittura, si ventila di lasciare le olive ai proprietari dei frantoi a costo x
- -, la vendita dell’olio successivamente si realizzerà
a costi x++; come e dove
non è dato saperlo.
Per indurre il contadino
ad accettare il prezzo,
taluni commercianti minacciano di usare l’oliva spagnola o tunisina, perchè a minor costo .
Dovrebbero aver chiaro però, che sebbene
la prospettiva economica del mercato nell’immediato reggerebbe bene, anzi ne gioverebbe in quanto a guadagni per loro, nel
futuro però, pagherebbe male tutti.
È la nostra produzione, infatti, che mantiene l’economia del territorio, garantisce la
qualità, la specificità del prodotto, ed evita
che con la globalizzazione si perda la qualità di nicchia del nostro prodotto.
Mi chiedo se sarebbe auspicabile una com-
partecipazione, tra produttore e commerciante nella scelta di un prezzo base, tale
da coprire le spese di produzione, pagare
equamente il prodotto e completare il
compenso, dopo la commercializzazione,
con un premio di produzione.
Mi chiedo se sarebbe auspicabile commercializzare il nostro prodotto,sempre in
IL LIBRO
Rubrica a cura di Rosanna Asaro
Il mercato, o chi il mercato lo gestisce, spesso strozza il contadino
’economia sostenibile, il mercato equo
è garanzia per l’uomo e per la natura.
E’ trascorso un altro anno. Il contadino si
appresta a raccogliere il frutto del lavoro.
Egli ha portato a compimento un ciclo di
produzione: ha arato, potato, concimato,
irrigato, curato con opportuni trattamenti.
Ha atteso faticosamente, con la speranza
nel cuore, che tutto andasse bene: la semina, il clima, i trattamenti, ora naturalmente, si aspetta il giusto compenso. Arriverà
l’adeguato compenso?
Ebbene, non arriverà, perché prevarranno
le esigenze di chi ha investito nella seconda
parte della filiera, cioè di chi si occupa della
commercializzazione del prodotto, che si
assicurerà lauti guadagni. Per contenere le
spese, colui che commercia il prodotto fa di
tutto per pagare al minimo la materia prima.
Il mercato dice, non consente di compensare il lavoro del contadino, di riconoscere il
valore del prodotto, per cui “questa avventura”, solo così si può definire, della coltivazione della terra potrebbe essere sempre
più disattesa.
Si assiste, infatti, sempre più spesso all’estirpazione dei vigneti, si distruggono
gli agrumeti, si lascia all’albero il suo frutto.
Costa troppo infatti, raccogliere il prodotto che poi viene pagato male o inadeguatamente, ed in tempi eccessivamente lunghi!
La nostra terra, così facendo, cambierà la
sua specificità di terra di agrumeti, di vigneti, di uliveti e il contadino rinuncerà
alla coltivazione e produzione, data la mortificazione del prodotto e del produttore.
Esclusa una modesta quantità di eccellenza,
rispettosa del valore della
vita umana dal concepimento alla morte naturale.
Le proiezioni si terranno
presso il salone del Centro
sociale di Sappusi.
Alle proiezioni, che inizieranno puntuali agli orari
indicati, seguirà un breve
dibattito. L’ingresso è gratuito.
I PRIMI FILM
IN PROGRAMMA:
Mi riguarda
L
ACR e Oratorio ANSPI e le
mamme dei nostri ragazzi,
prepareranno la tipica frutta
martorana e tanti altri dolci
da offrire agli intervenuti in
cambio di un offerta. L’intero ricavato verrà inviato alle
missioni. Dopo la festa alcuni ragazzi hanno preparato
una piccola rappresentazione con le vite di alcuni Santi. Con l’augurio che questa
iniziativa possa portare a riscoprire il vero valore della
Santità a discapito di certe
nuove mode che ci allontanano dalla luce di Gesù Cristo.
Antonella Cappellino
L
compartecipazione, su mercati nuovi, in
America, Giappone, Germania, lanciando
la nostra economia, evitando di ridurre al
lastrico la nostra rigogliosa agricoltura, e
di creare deserti appezzamenti di nulla.
Questi miei pensieri, da persona non addetta ai lavori, ma testimone della problematica, vogliono dare voce alla sofferenza
silenziosa e sfiduciata dei nostri contadini.
Non possiamo stare a guardare morire le
nostre origini e tradizioni, i nostri prodotti
e il nostro futuro.
Francesca Catania
Il Cattolico
in politica
Manuale per la ripresa
Autore Giampaolo Crepaldi
Edizione Cantagalli
Prezzo € 14,50
Pagine 236
a chiarezza di
pensiero di un
vescovo cattolico a
disposizione di ogni
lettore cristiano e
cattolico, che voglia
comprendere a fondo
i principi che possono ordinare anche le
scelte concrete.
Una presentazione il
più possibile piana,
senza tuttavia perdere di densità, dei
principali criteri e
delle tematiche più
importanti circa l’impegno dei cattolici in
politica.
Prefazione del Cardinale Angelo Bagnasco.
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Cattolici nell`Italia di oggi