Verbale della seduta n.7 del Consiglio degli Studenti dell’Università
degli Studi di Trieste per il biennio 2005/2007
(istituito con il Decreto rettorale n. 529/AG dd. 31.3.2006)
Il giorno di giovedì 19 ottobre 2006, alle ore 17.30, nell’Aula M dell’edificio A
dell’Università degli Studi di Trieste, si é riunito il Consiglio degli Studenti, istituito
con il D.R. n. 529/AG dd. 31.03.2004 per il biennio accademico 2005/06 – 2006/07.
Presiede la seduta la sig.ra Gisella DE ROSA. Funge da Segretario della seduta il
sig. Alberto FILETI.
Sono presenti:
Componenti
Albanese Marco
Altin Paolo
Antonini Irma Giovanna
Bertazzolo Diego
Bertolini Corrado
Bottega Andrea
Bressan Luca
Carletti Chiara
Cefarin Marco
Cetin Cesare
Cimenti Marco
Collazzo Valentina
Corazza Alessandro
De Canussio Valentino
Degan Germano
De Rosa Gisella
Di Meo Giovanni
Di Meo Giovanni
Di Presa Francesca
Dri Gyannet
Dri Gyannet
Eftimiadi Enrico
Eftimiadi Enrico
Epis Emmanuela
Struttura
C.d.A. dell’ERDiSU
C.d.F. di Economia
C.d.F. di Giurisprudenza
C.d.F. di Architettura
C.d.F. di Farmacia
C.d.F. di Giurisprudenza
C.d.F. di Sc. Formazione
C.d.F. della S.S.L.M.I.T.
C.d.F. di Ingegneria
Senato Accademico
C.d.F. Lettere e Filosofia
C.d.F. di Sc. Politiche
C.d.A. dell’ERDiSU
C.d.F. Lettere e Filosofia
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Sc. MM.FF.NN.
Senato Accademico
C.d.F. di Economia
C.d.F. della S.S.L.M.I.T.
Senato Accademico
C.d.F. di Sc. Formazione
Cons. di Amministrazione
C.d.F. di Sc. MM.FF.NN.
C.d.F. della S.S.L.M.I.T.
Presenti
Ass.
giust.
SI
Assenti
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
PAG. 1
Componenti
Ermacora Agnese
Faraguna Pietro
Felician Stefano
Fileti Alberto
Fiocco Davide
Furlan Fabrizio
Fusco Roberto
Galuffo Giuseppina
Gerini Giovanna
Giannini Elisa
Gombacci Marco
Gosgnach Sara
Hussein Hussam
Invernizzi Michele
Invernizzi Tomaso
Ippolito Antonietta
Longanesi Luca
Maccari Maria Virginia
Mahfouz Hamza
Marcuzzi Linda
Marsi Luca
Moda Beatrice
Moras Giacomo
Norbedo Matteo
Paulatto Luisa
Peronio Angelo
Pirani Aglaia
Prelazzi Paolo
Quadrifoglio Matteo
Raciti Carmelo Alessandro
Rebeschini Francesca
Rinaldin Giovanni
Rostirolla Enzo
Salvati Luca
Sasco Andrea
Serra Mara
Serra Mara
Stabile Riccardo
Targa Giulia
Toffolo Francesco
Struttura
C.d.F. di Psicologia
Cons. di Amministrazione
C.d.F. di Giurisprudenza
Comitato Sport Univ.
C.d.F. di Sc. MM.FF.NN.
C.d.F. di Architettura
Comitato Sport Univ.
C.d.F. di Farmacia
C.d.F. di Psicologia
C.d.F. della S.S.L.M.I.T.
C.d.F. di Giurisprudenza
C.d.F. di Farmacia
C.d.F. di Sc. Politiche
Cons. di Amministrazione
C.d.F. di Psicologia
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Giurisprudenza
C.d.F. di Farmacia
C.d.F. della S.S.L.M.I.T.
C.d.F. di Sc. Politiche
C.d.F. di Sc. Politiche
C.d.F. di Farmacia
C.d.F. di Economia
C.d.F. di Medicina e Chir.
C.d.F. di Sc. MM.FF.NN.
C.d.F. di Architettura
C.d.F. di Medicina e Chir.
C.d.F. Lettere e Filosofia
C.d.F. di Medicina e Chir.
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Sc. Formazione
Cons. di Amministrazione
C.d.F. di Architettura
C.d.A. dell’ERDiSU
C.d.F. di Psicologia
Senato Accademico
C.d.F. di Psicologia
C.d.F. di Economia
Presenti
Ass.
giust.
Assenti
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
PAG. 2
Componenti
Tomasi Floriano
Tosatto Alessandro
Trani Giulio
Travaglio Alan
Velliscig Marco
Xhomaqi Brikena
Zotic Marko
Struttura
C.d.F. Lettere e Filosofia
C.d.F. di Architettura
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Economia
C.d.F. di Sc. MM.FF.NN.
C.d.F. di Sc. Politiche
C.d.F. Lettere e Filosofia
(*) entrato in corso di seduta
Presenti
Ass.
giust.
Assenti
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
Componenti: 71
Assenti giustificati: 15
Numero legale (1): 29
Presenti (ad inizio seduta): 43
Assenti ingiustificati:13
(1): computato deducendo dai componenti gli assenti giustificati (art. 36.3 dello Statuto)
Constatata la presenza del numero legale di componenti, la seduta viene aperta
alle ore 17.00 per trattare il seguente ordine del giorno:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
APPROVAZIONE DEI VERBALI
COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
REGOLAMENTI
FONDI PER ATTIVITÀ CULTURALI E SOCIALI DEGLI STUDENTI
ATTIVITÀ AUTOGESTITE DAL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI
VARIE ED EVENTUALI
PAG. 3
1. APPROVAZIONE DEI VERBALI
1.1 Approvazione del verbale n.5 dd. 27.06.2006
Viene portato all’approvazione dell’assemblea il verbale n.5 dd. 27 giugno 2006.
Il Presidente chiede all’assemblea se ci siano osservazioni a riguardo al suddetto
verbale, quindi lo sottopone al voto del Consiglio.
Il verbale n.5 viene approvato con nessun contrario e con l'astensione dei
consiglieri non presenti alla seduta del 27 giugno.
2. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
2.1 Modifica dell’ordine del giorno - inserimento di un nuovo argomento
Il Presidente ricorda che il Rettore ha richiesto al Consiglio degli Studenti il
proprio parere sulle modifiche da apportare all’art.71 del Regolamento per
l’amministrazione, la finanza e la contabilità.
Il Presidente chiede quindi all’Assemblea di inserirlo al punto 3.2 dell’ordine del
giorno odierno.
Il Consiglio approva all’unanimità.
2.2 Richiesta di proroga per l’utilizzo dei fondi per attività proprie del Consiglio
degli Studenti – A.A. 2005-2006
Si comunica che il Presidente ha inoltrato richiesta di proroga per l’utilizzo dei
fondi per attività proprie del Consiglio degli Studenti per l’a.a. 2005-2006. I fondi sono
quindi utilizzabili fino al 31.12.2006.
Si comunica inoltre che, in seguito alle attività già effettuate o già programmate,
rimangono a disposizione circa 3.200 euro.
2.3 Richiesta collaborazione con il Comitato Pari Opportunità
Il Comitato Pari Opportunità sta preparando diversi questionari da sottoporre alle
diverse componenti della popolazione universitaria. Il Comitato chiede, quindi, la
collaborazione del Consiglio degli Studenti per la stesura del questionario destinato alla
componente studentesca.
Il Presidente chiede chi sia interessato a collaborare alla stesura del suddetto
questionario.
Si dichiarano disponibili i consiglieri
De Rosa Gisella
Moda Beatrice
PAG. 4
che quindi ricevono mandato dal Consiglio degli Studenti di approntare assieme al
Comitato Pari Opportunità il suddetto questionario e di mantenere informato il
Consiglio su questo argomento.
Interviene il consigliere Felician, chiede se nel novero dei nominativi forniti al Comitato
sopra citato debbano essere presenti solamente componenti del Consiglio degli Studenti
o se sia possibile estendere la cosa a terzi aggiungendo alcune annotazioni di carattere
procedurale a riguardo.
Il consigliere Fiocco sottolinea che la finalità degli strumenti in questione risulta quella
di fornire una visione il più ampia possibile della realtà studentesca analizzando uno
spaccato della stessa.
Il consigliere Invernizzi Tomaso sostiene che tale questionario potrebbe servire a far
emergere eventuali fattori discriminanti verso la popolazione studentesca.
Il consigliere Gerini avanza il suggerimento di estendere il questionario agli studenti
della facoltà di Psicologia dicendosi convinta dell’apporto altamente positivo che questi
ultimi sarebbero in grado di fornire.
Il Presidente ribatte evidenziando come un simile procedimento possa risultare
complicato a livello pratico e procedurale.
3. REGOLAMENTI
3.1 Parere sulla proposta di modifica del “Regolamento attività a tempo parziale”
Il Presidente comunica che si richiede di modificare il “Regolamento attività a
tempo parziale”. Le modifiche più rilevanti sono le seguenti:
1) l’estensione della validità delle graduatorie fino all’approvazione di quelle relative
all’anno successivo (art. 3);
2) L’inserimento nel Regolamento un termine entro il quale gli studenti possono
presentare istanze di revisione delle graduatorie (art. 3).
In particolare, il Senato Accademico, nella seduta n. dd 19.09.2006, ha approvato
la modifica del Regolamento come di seguito riportato. Per maggior chiarezza si
riportano in corsivo i vecchi articoli ed in neretto gli articoli modificati.
“”
Art. 1 - L'Università degli Studi di Trieste, nel seguito denominata "Ateneo", attiva, nei
limiti dell'apposito stanziamento di bilancio, rapporti di collaborazione con studenti
iscritti all'Ateneo che saranno selezionati secondo i criteri di seguito indicati, ai sensi
dell’art. 13 della legge n. 390 del 2 dicembre 1991.
PAG. 5
Art. 1 - L'Università degli Studi di Trieste, nel seguito denominata "Ateneo",
attiva, nei limiti dell'apposito stanziamento di bilancio, rapporti di collaborazione
con studenti iscritti all'Ateneo che saranno selezionati secondo i criteri di cui
all’art. 4, ai sensi dell’art. 13 della legge n. 390 del 2 dicembre 1991.
Art. 2 - Tali forme di collaborazione consistono nello svolgimento presso le strutture
dell'Ateneo delle attività sottoelencate, con esclusione delle attività di docenza di cui
all'art. 12 della Legge n. 341/1990, dello svolgimento degli esami, nonché
dell’assunzione di responsabilità amministrative.
Le attività in argomento, connesse ai servizi resi dall'Università, non comportano
l'integrazione degli studenti nell'organizzazione del lavoro nei servizi amministrativi e
didattici dell'Ateneo.
Le prestazioni, svolte secondo le modalità e nei periodi stabiliti dai Responsabili delle
strutture interessate, sono le seguenti:
- sorveglianza ed assistenza nella consultazione e prestito librario presso le
Biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo;
- informazioni generali alle matricole ed assistenza nella consultazione della Guida
dello Studente e degli opuscoli di Facoltà; distribuzione di tali Guide in
coordinamento con il servizio di orientamento e tutorato; distribuzione della
modulistica;
- assistenza agli utenti sui sistemi di accesso alle segreterie amministrative e
didattiche e sull’erogazione dei biglietti di prenotazione elettronica;
- interventi di assistenza per l'accoglimento degli studenti stranieri del programma
SOCRATES/ERASMUS;
- servizi di archiviazione atti, fotocopiatura, battitura testi e smistamento
corrispondenza;
- servizio di orientamento ed assistenza agli studenti presso le Segreterie Didattiche
delle Facoltà;
- sorveglianza ed assistenza nei laboratori informatici e didattici;
- servizio di assistenza agli studenti con disabilità;
- servizio di informazione e assistenza agli studenti presso le strutture dell’Ente
Regionale per il Diritto allo Studio.
Art. 2 - Tali forme di collaborazione non possono superare un numero massimo di
150 ore per ciascun anno e consistono nello svolgimento presso le strutture
dell'Ateneo delle attività sottoelencate, con esclusione delle attività di docenza di
cui all'art. 12 della Legge n. 341/1990, dello svolgimento degli esami, nonché
dell’assunzione di responsabilità amministrative.
Le attività in argomento, connesse ai servizi resi dall'Università, non comportano
l'integrazione degli studenti nell'organizzazione del lavoro nei servizi
amministrativi e didattici dell'Ateneo.
Le prestazioni, svolte secondo le modalità e negli orari stabiliti dai Responsabili
delle strutture interessate, sono le seguenti:
- sorveglianza ed assistenza nella consultazione e prestito librario presso le
Biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo;
- sorveglianza e assistenza nei laboratori informatici e didattici;
PAG. 6
- informazioni generali alle matricole ed assistenza nella consultazione della
Guida dello Studente e degli opuscoli di Facoltà; distribuzione di tali Guide in
coordinamento con il servizio di orientamento e tutorato; distribuzione della
modulistica;
- assistenza agli utenti sui sistemi di accesso alle segreterie amministrative e
didattiche e sull’erogazione dei biglietti di prenotazione elettronica;
- servizio di orientamento e assistenza agli studenti presso le Segreterie Didattiche
delle Facoltà;
- interventi di assistenza per l'accoglimento degli studenti stranieri del
programma SOCRATES/ERASMUS;
- servizi di archiviazione atti, fotocopiatura, battitura testi e smistamento
corrispondenza;
- servizio di assistenza agli studenti con disabilità;
- rilevazione delle opinioni degli studenti sulla didattica, ai sensi della Legge
370/1999;
- servizio di informazione e assistenza agli studenti presso le strutture dell’Ente
Regionale per il Diritto allo Studio.
Art. 3 Le graduatorie formulate secondo i criteri di merito e reddito di seguito indicati,
vengono suddivise in Polo di Trieste e Polo di Gorizia. Nel caso la graduatoria relativa
a ciascun Polo risulti esaurita, subentreranno gli studenti inclusi nelle altre
graduatorie nel rispetto dei punteggi conseguiti.
Art. 3 – A decorrere dal mese di agosto di ciascun anno, sarà predisposto un avviso
pubblico di selezione, rivolto agli studenti, che stabilirà tutte le modalità ed i
termini di presentazione delle domande di partecipazione alle forme di
collaborazione e il relativo corrispettivo per l'anno accademico successivo.
Le graduatorie, approvate e rese esecutive con Decreto Rettorale con cadenza
annuale e sulla base dell'istruttoria predisposta dalla Sezione Didattica in base ai
criteri di merito e reddito di cui all’art. 4, vengono suddivise in Polo di Trieste e
Polo di Gorizia. Nel caso la graduatoria relativa a ciascun Polo risulti esaurita,
subentreranno gli studenti inclusi nelle altre graduatorie nel rispetto dei punteggi
conseguiti. Le graduatorie verranno rese pubbliche mediante opportuna pubblicità
e rimarranno in vigore fino all’approvazione di quelle relative all’anno successivo.
Eventuali istanze di revisione da parte dello studente delle graduatorie pubblicate
dovranno essere presentante improrogabilmente entro 30 (trenta) giorni dalla data
di pubblicazione delle graduatorie stesse alla bacheca dell’Ateneo ed indirizzate
alla Sezione Didattica dell’Università degli Studi di Trieste.
Art. 4 - L’assegnazione delle predette forme di collaborazione avverrà sulla base di
graduatorie annuali formulate secondo i criteri del D.P.C.M. 9 aprile 2001 previsto
dall'art. 4 della Legge n. 390/1991 (per quanto attiene la valutazione delle condizioni
economiche) e secondo i criteri dell'art. 13 della Legge n. 390/1991 (per quanto
riguarda i criteri di merito). Pertanto:
1) le condizioni economiche degli studenti saranno individuate dall’Indicatore della
Situazione Economica Equivalente (ISEE) e dall’Indicatore della Situazione
PAG. 7
Patrimoniale Equivalente (ISPE) che tengono conto della natura e dell'ammontare
del reddito, della situazione patrimoniale e dell'ampiezza del nucleo familiare, ed i
cui limiti vengono fissati con decreto ministeriale annualmente;
2) gli studenti dovranno essere regolarmente iscritti ai Corsi di Studio dell'Ateneo ad
anni di corso successivi al primo (ad esclusione degli studenti iscritti part-time).
Non possono presentare la domanda gli studenti iscritti fuori corso intermedio e
ripetente, o iscritti oltre il primo anno fuori corso;
3) gli studenti dovranno avere superato, entro il 10 agosto, almeno i due quinti degli
esami previsti dal piano di studio prescelto con riferimento all'anno di iscrizione e
con arrotondamento all'unità superiore;
4) ai fini di determinare la graduatoria, si terrà conto del merito, assegnando al
massimo punti 100 (cento) agli studenti che risultino avere superato, entro il 10
agosto, tutti gli esami relativi agli anni accademici precedenti a quello d'iscrizione;
oppure una frazione di detto punteggio direttamente proporzionale al numero di
esami sostenuti, entro la stessa data, rapportato al totale degli esami del piano di
studi in riferimento all'anno precedente indipendentemente dalla votazione
conseguita, in base alla seguente proporzione:
X : 100 = n. esami superati : n. totale esami del piano di studi;
5) a parità di condizioni del curriculum formativo, prevalgono le condizioni di reddito
equivalente più disagiate;
6) gli studenti dovranno presentare, nei termini e con le modalità che verranno
illustrate negli appositi avvisi pubblici di selezione, la domanda di partecipazione
con allegata la relativa attestazione ISEE. L'Ateneo potrà richiedere alle Autorità
competenti l'effettuazione di controlli e verifiche fiscali.
Art. 4 - L’assegnazione delle predette forme di collaborazione avverrà sulla base di
graduatorie annuali formulate secondo i criteri del D.P.C.M. 9 aprile 2001 previsto
dall'art. 4 della Legge n. 390/1991 (per quanto attiene la valutazione delle
condizioni economiche) e secondo i criteri dell'art. 13 della Legge n. 390/1991 (per
quanto riguarda i criteri di merito). Pertanto:
1) le condizioni economiche degli studenti saranno individuate dall’Indicatore
della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e dall’Indicatore della
Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) che tengono conto della natura e
dell'ammontare del reddito, della situazione patrimoniale e dell'ampiezza del
nucleo familiare, ed i cui limiti vengono fissati con decreto ministeriale
annualmente;
2) gli studenti dovranno essere regolarmente iscritti ai Corsi di Studio dell'Ateneo
(ad esclusione degli studenti iscritti part-time) ad anni di corso successivi al
primo. Non possono presentare la domanda gli studenti iscritti ad un numero
di anni superiore alla durata legale/normale del corso di studi più 1 a partire
dall’anno di prima immatricolazione;
3) gli studenti dovranno avere superato, entro il 10 agosto, almeno i due quinti
degli esami previsti dal piano di studio prescelto con riferimento all'anno di
iscrizione e con arrotondamento all'unità superiore;
4) ai fini di determinare la graduatoria, si terrà conto del merito, assegnando al
massimo punti 100 (cento) agli studenti che risultino avere superato, entro il 10
PAG. 8
agosto, tutti gli esami relativi agli anni accademici precedenti a quello
d'iscrizione; oppure una frazione di detto punteggio direttamente
proporzionale al numero di esami sostenuti, entro la stessa data, rapportato al
totale degli esami del piano di studi in riferimento all'anno precedente
indipendentemente dalla votazione conseguita, in base alla seguente
proporzione:
X : 100 = n. esami superati : n. totale esami del piano di studi;
5) a parità di condizioni del curriculum formativo, prevalgono le condizioni di
reddito equivalente più disagiate;
6) gli studenti dovranno presentare, nei termini e con le modalità che verranno
illustrate negli appositi avvisi pubblici di selezione, la domanda di
partecipazione con allegata la relativa attestazione ISEE. L'Ateneo potrà
richiedere alle Autorità competenti l'effettuazione di controlli e verifiche fiscali.
Art. 5 – Le prestazioni individuali, oggetto delle forme di collaborazione sopra
elencate, non possono superare un numero massimo di 150 ore per ciascun anno. Per
tali prestazioni viene determinato, per l’anno accademico 2005/2006, un corrispettivo
di Euro 7,75 netti, per ciascuna ora di prestazione effettivamente eseguita, esenti
dall’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Tale compenso verrà rideterminato dal Consiglio di Amministrazione ogni anno entro il
mese di luglio.
L’onere derivante dal finanziamento delle collaborazioni in oggetto trova copertura
nell’apposito capitolo di bilancio dell’Ateneo, con esclusione di qualsiasi onere
aggiuntivo a carico del bilancio dello Stato.
L’Ateneo corrisponde il suddetto compenso, previa verifica delle prestazioni, mediante
pagamento allo sportello dell’Istituto bancario cassiere entro 30 giorni dal termine del
rapporto di collaborazione.
Le varie forme di collaborazione non configurano in alcun modo un rapporto di lavoro
subordinato e non danno luogo ad alcuna valutazione al fine di pubblici concorsi.
L’Ateneo provvede alla copertura assicurativa contro gli infortuni.
Gli studenti selezionati devono concordare preventivamente il piano di lavoro con i
Responsabili delle strutture e assicurare il regolare adempimento delle prestazioni
indicate nell’orario di attività prestabilito. Lo studente che, durante il periodo di durata
della collaborazione, sia momentaneamente impossibilitato a rendere la prestazione,
deve darne tempestiva comunicazione alla struttura presso cui sta svolgendo servizio.
Qualora lo studente si astenga ingiustificatamente dalla collaborazione per un totale di
otto ore non consecutive, decade automaticamente dall'incarico, con il diritto al solo
pagamento delle prestazioni effettuate. Nei casi di inadempienza o poca produttività da
parte degli studenti coadiutori, assegnati alle strutture per il rapporto di
collaborazione, il Responsabile della struttura può esprimere una valutazione negativa
anche in corso di svolgimento dell'attività stessa. Tale valutazione comporta
l'interruzione del rapporto di collaborazione con lo studente interessato, al quale verrà
erogato il corrispettivo per le sole prestazioni effettuate. Lo studente che ha riportato
una valutazione finale negativa nell’anno precedente, verrà posto in ultima posizione
della graduatoria di collaborazione con Decreto Rettorale.
PAG. 9
La rinuncia per motivi personali, la perdita della qualifica di iscritto o il
conseguimento del titolo in uno dei vari livelli presso questo Ateneo fa decadere dalla
graduatoria, o comunque conclude il rapporto di collaborazione. Lo studente dovrà
darne tempestiva comunicazione alla Ripartizione personale tecnico amministrativo.
I Responsabili delle Strutture interessate debbono far pervenire, alla Ripartizione
Personale Tecnico Amministrativo - gestione stato giuridico, le attestazioni di regolare
esecuzione delle prestazioni fornite da ciascuno studente selezionato.
Art. 5 - Gli studenti idonei sono convocati dall’Ateneo esclusivamente per via
telefonica nel rispetto delle graduatorie e dovranno concordare preventivamente il
piano di collaborazione con i Responsabili delle strutture ed assicurare il regolare
adempimento delle prestazioni indicate nell'orario di attività prestabilito.
Contestualmente all’inizio della prestazione, lo studente deve sottoscrivere un
documento riportante le principali condizioni della collaborazione. Inoltre, è
tenuto a registrare giornalmente l’orario effettivamente svolto su appositi fogli
presenza.
L'Ateneo provvede alla copertura assicurativa contro gli infortuni.
Lo studente che, durante il periodo di durata della collaborazione, sia
momentaneamente impossibilitato a rendere la prestazione, deve darne tempestiva
comunicazione alla struttura presso cui sta svolgendo servizio. Qualora lo studente
si astenga ingiustificatamente dalla collaborazione per un totale di otto ore, anche
non consecutive, decade automaticamente dall'incarico, con il diritto al solo
pagamento delle prestazioni effettuate.
Nei casi di inadempienza o poca produttività da parte degli studenti coadiutori,
assegnati alle strutture per il rapporto di collaborazione, il Responsabile della
struttura può esprimere una valutazione negativa anche in corso di svolgimento
dell'attività stessa. Tale valutazione comporta l'interruzione del rapporto di
collaborazione con lo studente interessato, al quale verrà erogato il corrispettivo
per le sole prestazioni effettuate. Lo studente che abbia riportato una valutazione
finale negativa nell’anno precedente, verrà posto in ultima posizione della
graduatoria di collaborazione con Decreto Rettorale.
La rinuncia per motivi personali, la perdita della qualifica di iscritto o il
conseguimento del titolo in uno dei vari livelli presso questo Ateneo fa decadere
dalla graduatoria, o comunque conclude il rapporto di collaborazione. Lo studente
dovrà darne tempestiva comunicazione alla Ripartizione personale tecnico
amministrativo.
I Responsabili delle strutture interessate debbono far pervenire, alla Ripartizione
Personale Tecnico Amministrativo - Gestione Stato Giuridico, le attestazioni di
regolare esecuzione delle prestazioni fornite da ciascuno studente selezionato.
Le varie forme di collaborazione non configurano in alcun modo un rapporto di
lavoro subordinato e non danno luogo ad alcuna valutazione al fine dei pubblici
concorsi; non si rilasciano pertanto dichiarazioni e certificazioni in merito.
Art. 6 –A decorrere dal mese di agosto di ciascun anno, sarà predisposto un avviso
pubblico di selezione, rivolto agli studenti, che stabilità tutte le modalità ed i termini di
PAG. 10
presentazione delle domande di partecipazione alle forme di collaborazione ed il
relativo corrispettivo per l’anno accademico successivo.
Le graduatorie saranno approvate e rese esecutive con Decreto Rettorale sulla base
dell’istruttoria predisposta dalla Sezione Didattica in base ai criteri sopra menzionati.
Non saranno date comunicazioni personali agli interessati.
Art. 6 - Per tali prestazioni viene determinato un corrispettivo di Euro 7,75 netti,
per ciascuna ora di prestazione effettivamente eseguita, esenti dall'imposta sul
reddito delle persone fisiche. Eventuali modifiche all’importo del corrispettivo
saranno stabilite con delibera del Consiglio di Amministrazione.
L'onere derivante dal finanziamento delle collaborazioni in oggetto trova
copertura nell'apposito capitolo di bilancio dell'Ateneo, con esclusione di qualsiasi
onere aggiuntivo a carico del bilancio dello Stato.
L'Ateneo corrisponde il suddetto compenso, previa ricezione della richiesta di
liquidazione e verifica delle prestazioni effettuate, mediante pagamento allo
sportello dell'Istituto bancario cassiere, ovvero tramite assegno circolare o bonifico
bancario, entro 45 giorni dal termine del rapporto di collaborazione.
Art. 7 - Le singole Facoltà possono bandire autonomamente delle selezioni al fine di
costituire analoghi rapporti di collaborazione nel rispetto di quanto previsto dall'art.13
della Legge n. 390/1991.
Art. 7 - Le singole Facoltà possono bandire autonomamente delle selezioni al fine
di costituire analoghi rapporti di collaborazione, il cui onere gravi su propri fondi,
nel rispetto di quanto previsto dall'art. 4 della Legge n. 390/1991 (per quanto
attiene la valutazione delle condizioni economiche) e secondo i criteri dell'art. 13
della Legge n. 390/1991 (per quanto riguarda i criteri di merito).
Art. 8 - Il presente Regolamento modifica ed integra il Regolamento in vigore dall'Anno
Accademico 1995/96.
Art. 8 - Il presente Regolamento modifica ed integra il Regolamento in vigore
dall'Anno Accademico 1995/96.
“”
Il Consiglio degli Studenti deve esprimere il proprio parere su suddette modifiche
prima che le stesse siano sottoposte al Consiglio d'Amministrazione, per la definitiva
approvazione, nella prossima seduta dd.25.10.2006.
Prende la parola il consigliere Eftimiadi sottolineando come l’unica palese e rilevante
diversità tra le due versioni del Regolamento attività a tempo parziale (nel seguito
denominato Regolamento) consista nel fatto che la versione rivista e aggiornata del
Regolamento stesso di cui si richiede un parere al Consiglio vieta agli studenti iscritti ad
un numero di anni superiore alla durata legale/normale del corso di studi più 1 a partire
dall’anno di prima immatricolazione (c.d. fuori corso) di partecipare al bando in
questione.
PAG. 11
Il consigliere Dri ribatte evidenziando come tale situazione si pone tale e quale anche
con la versione del Regolamento attualmente in vigore.
Il Presidente si associa.
Il consigliere Faraguna mette in luce la possibilità che ulteriore diversità può essere
costituita dal fatto che nella versione del Regolamento attualmente in vigore e di cui si
chiede la modifica non fosse stabilita con chiarezza la consistenza del corrispettivo
erogato a favore dei soggetti vincitori del bando.
Il consigliere Eftimiadi sottolinea inoltre come il Regolamento in questione non abbia
tra le sue finalità specifiche quella di “premiare il merito”.
Vengono sottoposte le modifiche in oggetto al voto dell’assemblea.
Il Consiglio esprime parere favorevole con:
Astenuti:9
Contrari:0
3.2 Modifica dell’art. 71 del Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la
finanza e la contabilità
Si comunica che la modifica all’art.71 su cui il Consiglio degli Studenti ha espresso
parere favorevole nella seduta n.5 dd.27/06/2006 e che riguarda la partecipazione
dell’Ateneo ad organismi di diritto privato, non è stata approvata dal Consiglio
d'Amministrazione.
Ora, con nota prot. n. 31642 dd. 16.10.2006, il Rettore ha chiesto il parere del Consiglio
su una nuova modifica dell’art.71 del regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la
finanza e la contabilità, leggermente diversa rispetto a quella già approvata in giugno.
La nuova formulazione dell’art.71, in base alla modifica ora richiesta, sarebbe:
“Art. 71
I. L’Università, per il conseguimento dei suoi fini istituzionali, può costituire o
partecipare a società di capitali, consorzi, fondazioni e associazioni nel rispetto della
legislazione vigente.
II. La partecipazione dell’Università agli organi associativi di cui al comma I è
subordinata al rispetto della limitazione del concorso dell’Università nel ripiano delle
eventuali perdite alla quota di partecipazione.
III. La partecipazione dell’Università ai soggetti di cui al comma I può essere costituita
anche dal comodato di beni, mezzi o strutture nonché da prestazioni di opera
scientifica.
PAG. 12
IV. Il Direttore Amministrativo tiene un elenco degli organismi pubblici o privati cui
l’Università partecipa, così come dei rappresentanti da questa designati e ne rende
possibile la consultazione.”
Il consigliere Fiocco interviene evidenziando che le modifiche che si propongono
possano comportare un notevole grado di incertezza riguardo ad aspetti inerenti la
chiarezza formale e sostanziale del Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la
finanza e la contabilità (di seguito semplicemente Regolamento).
Il consigliere Faraguna sostiene l’opportunità di dare parere negativo alla variazione del
Regolamento in quanto, in caso di approvazione delle modifiche, la chiarezza del
Regolamento stesso ne risulterebbe fortemente compromessa sul piano formale.
Il consigliere Trani ricorda che, avendo il Consiglio già espresso parere positivo alla
rettifica del Regolamento nella seduta numero 5 svoltasi in data 27/06/2006, non ritiene
efficace l’estrinsecazione di un parere negativo in considerazione del fatto che a suo
avviso non emergono particolari differenze a livello sostanziale tra le due versioni del
Regolamento.
Il consigliere Rinaldin ribatte sostenendo che la valutazione del Consiglio non ha tenore
meramente contenutistico bensì vada indirizzata anche su altri livelli analitici.
Il consigliere Trani sottolinea come le due formulazioni siano in realtà molto simili
rilevando però che la seconda conterrebbe caratteri di maggiore chiarezza e correttezza
giuridica rispetto alla prima.
Viene votata suddetta modifica. Il Consiglio esprime parere contrario alla modifica nella
forma in cui viene presentata con:
Astenuti:13
Contrari:14
Si apre quindi una discussione sulla motivazione legata all’espressione del parere
contrario.
Il consigliere Bressan dichiara che, a suo avviso, l’interpretazione è suscettibile di
fraintendimento.
Il Consiglio giunge rapidamente ad una posizione univoca relativamente alla
motivazione di parere negativo. Si afferma infatti che “vi è parere negativo per
mancanza di chiarezza formale. Vi è equivalenza di contenuti ma minore chiarezza
formale rispetto alla modifica proposta precedentemente.”
PAG. 13
Viene votata suddetta motivazione. Il consigliere esprime parere favorevole alla
motivazione con:
Astenuti:13
Contrari:0
4. FONDI PER ATTIVITÀ CULTURALI E SOCIALI DEGLI
STUDENTI
4.1 Proposta di ripartizione dei fondi per l’a.a.2006/07
Il Presidente comunica che la commissione permanente “Fondi” del consiglio degli
studenti ha approntato la proposta sulla ripartizione dei fondi per attività sociali e
culturali per l’a.a. 2006/2007 che la presidenza ha già inviato a tutti i consiglieri per
posta elettronica e che si riporta qui di seguito.
ALLEGATO: Relazione per la ripartizione dei fondi per attività di
Associazioni, Gruppi e Liste studentesche
La Commissione per la ripartizione dei fondi per attività di Associazioni, Gruppi e Liste
studentesche sostenute dal Consiglio degli Studenti ha elaborato un piano di ripartizione
del budget disponibile a bilancio (Euro 37.000), da sottoporre all’approvazione del
Consiglio degli Studenti.
L’elaborazione del piano ha seguito le seguenti linee guida:
•
Liste
L’ammontare del finanziamento proposto è proporzionale al numero di seggi ottenuti
all’esito delle elezioni studentesche. La somma base è pari a euro 350 per ogni lista, ai
quali vengono aggiunti euro 50 per ogni seggio assegnato (Y = 350 + num.seggi*50)
L’importo proposto per ogni seggio è stato ridotto di euro 20 per seggio (-28%), rispetto
all’anno accademico passato, considerate le maggiori spese in cui le Liste sono incorse
nell’anno precedente a sostegno della campagna elettorale.
PAG. 14
•
Associazioni e gruppi
La Commissione ha valutato ogni domanda dettagliatamente, prendendo in
considerazione l’accuratezza formale e l’adeguatezza sostanziale della somma
prospettata rispetto alle attività sottoposte all’esame della Commissione.
In tale contesto la Commissione auspica, per gli anni a venire, che venga richiesta una
più rigorosa redazione delle domande, in particolare relativamente alla rendicontazione
delle spese sostenute negli anni passati.
La Commissione ha aderito al criterio astratto di non finanziare viaggi o scambi
universitari, non perché non ritenesse tali attività meritevoli, bensì per il numero
limitato di soggetti coinvolti in tal tipo di iniziative.
In tali ipotesi il finanziamento proposto si limita alla somma necessaria a
pubblicizzare l’iniziativa.
Eccezione fanno i finanziamenti delle spese di viaggio di relatori.
Non sono comprese tra queste spese, i compensi degli stessi relatori che esuberano le
spese di viaggio.
Sono state accettate d’ufficio tutte le domande riguardanti l’uso dell’edificio L quale
sede delle associazioni e dei gruppi.
In caso di mancato accordo tra i componenti della Commissione sulla cifra da proporre
per il finanziamento di una specifica associazione o gruppo si è calcolata la somma sulla
base della media delle singole proposte dei Consiglieri.
Qualora le cifre proposte da quattro Consiglieri fossero coincidenti, non si è considerata
la proposta del quinto.
Sulla base di tale primo piano di riparto, considerata la somma degli importi proposti
pari a euro 38750 (liste escluse), la Commissione si è trovata costretta ad operare una
riduzione per far rientrare la proposta nel budget disponibile a bilancio.
La riduzione è stata operata, su base percentuale, sugli importi di finanziamento di
gruppi e associazioni, fino al raggiungimento del budget disponibile.
L’indice di riduzione è stato del 17,7%.
Considerata la sensibile riduzione a cui la Commissione è stata costretta, tale da poter
incidere realisticamente sulla riuscita buona o addirittura sulla riuscita tout court delle
iniziative proposte, la Commissione propone al Consiglio degli Studenti di avanzare
presso il CdA la richiesta di arrotondare il budget disponibile al maggiore ammontare di
euro 40.000.
In tal caso la Commissione propone la minore riduzione sugli importi di cui sopra, pari
a 9,9%.
PAG. 15
Alleghiamo tabella con dettaglio degli importi, sulla base delle due ipotesi di budget
( a) euro 40.000, riduzione del 9,9%, b) euro 37.000 riduzione del 17,7%).
La Commissione ha inoltre valutato positivamente la richiesta presentata dalla Lista di
Sinistra riguardante la proroga dei termini per l’utilizzo dei fondi dell’anno 2005-2006.
In Fede
La Commissione
ASSOCIAZIONE/GRUPPO
GET IN TOUCH
ASCAT
ARCI
CENTRO UNIVERSITARIO
CINEMATOGRAFICO
AIESEC
INOLTRE
ASSID
GFE
AEGEE
STRDE EUROPA
CYRANO
SESTANTE
SISM
GIOVANI DEL PPE
CORO
CUT
GSU
ASSP
INTERCULTURALITA' DAMS
GAUSS
FIDES
AZIONE UNIVERSITARIA
PIANETA UNIVERSITA'
GISS
STUDENTI DI DIRITTO
TOT
CIFRA CALCOLATA SU
CIFRA
DISPONIBILITA' DI
PROPOSTA BILANCIO
37000 EURO
40000 EURO
% DECURTATA = 17,7% % DECURTATA = 9,9%
900
740,9
810,6
2000
1646,5
1801,3
2500
2058,1
2251,6
650
2500
1800
2000
1500
1600
1200
2000
2000
400
850
2700
1000
2000
1900
1700
2100
750
1500
0
1600
1600
38750
535,1
2058,1
1481,8
1646,5
1234,8
1317,2
987,9
1646,5
1646,5
329,3
699,7
2222,7
823,2
1646,5
1564,1
1399,5
1728,8
617,4
1234,8
0,0
1317,2
1317,2
31900,0
585,4
2251,6
1621,2
1801,3
1351,0
1441,0
1080,8
1801,3
1801,3
360,3
765,5
2431,7
900,6
1801,3
1711,2
1531,1
1891,4
675,5
1351,0
0,0
1441,0
1441,0
34900,0
PAG. 16
LISTE
BASE NUMERO SEGGI QUOTA SEGGIO TOT
350
28
50 1750
Oltre-Student Office per l'Università di Trieste
350
42
50 2450
LdS
350
3
50 500
Studenti in movimento
350
1
50 400
Gioventù Europea
Il consigliere Invernizzi M. evidenzia come l’incremento rispetto all’anno accademico
precedente del numero di associazioni cui sono stati erogati i fondi è dovuto ad un
aumento del numero di domande.
Il consigliere Tomasi richiede ragguagli a riguardo.
18:20 esce il consigliere Di Meo
Il Presidente replica mettendo in luce i criteri utilizzati a livello pratico e procedurale al
fine dell’assegnazione dei contributi di cui sopra.
Il consigliere Bottega interviene avanzando espressa richiesta di chiarimenti relativa alla
proposta di erogazione a favore dell’associazione denominata “STUDENTI DI DIRITTO”
evidenziando come la proposta stessa riduca i fondi eventualmente assegnati
all’associazione nonostante la richiesta gli sia parsa congrua.
Il consigliere Eftimiadi ribatte evidenziando l’inopportunità di instaurare una
discussione basata sul merito delle proposte di assegnazione fondi in quanto non tutte le
associazioni o gruppi studenteschi di cui sopra risultano essere rappresentate in seno al
Consiglio e che comunque tutti i soggetti che hanno avanzato richiesta fondi al
Consiglio hanno subito una decurtazione rispetto alla loro richiesta.
18:23 esce il consigliere Rinaldin
I consiglieri Maccari, Serra e Tomasi sollecitano una spiegazione riguardo alle regole
adottate per l’elargizione dei contributi di cui sopra.
Il consigliere Tomasi sostiene parimenti che non ha senso entrare nel merito.
Allo stesso modo il consigliere Faraguna dichiara, associandosi anche agli interventi
del consigliere Eftimiadi, che non ritiene opportuno entrare nel merito e spiega che
effettivamente gli stanziamenti proposti riflettono pienamente la situazione economica
del Consiglio e,più in generale, dell’Ateneo nella sua universalità. Evidenzia inoltre il
problema del conflitto di interessi tra componenti del consiglio, Liste studentesche,
associazioni e gruppi affermando inoltre che il procedimento della rendicontazione non
può che essere necessariamente portato a termine con il giusto rigore.Conclude
affermando che, a suo personalissimo avviso, risulta indispensabile apportare una
PAG. 17
modifica pro futuro alla Commissione responsabile dell’elargizione fondi di cui sopra
per questioni di terzietà, indipendenza ed autonomia della Commissione stessa.
Il Presidente interviene ricordando come non siano stati finanziati viaggi o eventi
particolari ma solamente la pubblicizzazione degli stessi e che questo determina la
diversità dei contributi assegnati.
Il consigliere Bottega sostiene la necessità di entrare nel merito della valutazione
effettuata, nello specifico considerando la tipologia degli interventi organizzati in
passato dalle associazioni.
Il consigliere Collazzo prende la parola chiedendo se vi siano altri enti o istituti che
elargiscano fondi ai soggetti di cui sopra.
Il Presidente risponde informando il consigliere Collazzo che l’argomento è stato
discusso nell’apposita Commissione.
Al Presidente fa eco il consigliere Faraguna il quale ricorda come il Consiglio non possa
avere granitica certezza relativamente all’eventuale assegnazione di contributi ai
soggetti già oggetto di elargizione fondi da parte del Consiglio stesso.
Il consigliere Eftimiadi rivela come tale particolare non sia previsto nel
Regolamento per le attività culturali e sociali degli studenti. Illustra altresì che, affinchè
un soggetto, abbia la possibilità materiale di organizzare gli eventi che si prefigge sia
spesso indispensabile effettuare due richieste fondi a due soggetti diversi.
Interviene il consigliere Gerini chiedendo delucidazioni riguardo al soggetto
denominato “Azione Universitaria”.
Il Presidente risponde fornendo opportune spiegazioni a riguardo.
Il consigliere Trani domanda alla Commissione responsabile dell’elargizione dei fondi
se sia dato sapere se in sede di Commissione riguardo all’assegnazione dell’edificio L il
voto sia stato unanime o meno.
A riguardo si registra l’intervento del consigliere Felician che fa notare che, avendo lui
stesso assistito al trasloco della sede delle associazioni all’interno dell’edificio L,
sostiene che sia necessaria una verifica sulla veridicità delle certificazioni delle
associazioni, particolarmente riguardo al fatto che la percentuale di studenti corrisponde
al 90% dei componenti l’associazione.
Sottolineando come le riunioni delle associazioni corrano il rischio di sovrapporsi il
consigliere Trani manifesta la possibilità di creare un calendario per la disponibilità
dell’edificio L a favore delle singole associazioni che ne abbiano fatto richiesta.
PAG. 18
Il consigliere Eftimiadi invita ad emanare un regolamento riguardo all’utilizzo
dell’edificio L da parte delle associazioni.
Viene messa in votazione la proposta della Commissione per la ripartizione dei fondi
per attività di Associazioni, Gruppi e Liste studentesche.
Il Consiglio approva con:
Astenuti:4
Contrari:3
Interviene il consigliere Moda facendo notare al Consiglio il fatto che il fulcro della vita
accademica quotidiana dei consiglieri della Lista studentesca denominata “Studenti in
Movimento” si svolge presso il Polo universitario di Gorizia ricordando come i costi di
logistica e trasporti per consentire loro la partecipazione alle assemblee di cui sono
componenti risultano essere completamente a loro carico. Chiede al Consiglio se può
farsi carico del problema provvedendo ai rimborsi per le spese di cui sopra.
18:47 esce il consigliere Serra
Il consigliere Faraguna propone la costituzione di una nuova commissione temporanea
per la modifica dei Regolamenti su cui il Consiglio ha competenza.
Tale proposta viene portata in votazione. Viene approvata con:
Astenuti: 3
Contrari: 0
4.2 Assegnazione della concessione d’uso della stanza A dell’edificio L
Il Presidente comunica che la commissione permanente “Fondi” del Consiglio degli
Studenti, dopo aver analizzato le domande pervenute, come previsto dal “Regolamento
sull’utilizzo dell’edificio L da parte delle associazioni studentesche”, ha proposto al
Consiglio degli Studenti di accettare tutte le domande riguardanti l’uso della stanza A
dell’edificio L quale propria sede.
Pertanto il Consiglio degli Studenti stabilisce di revocare le concessioni accordate con
la firma della concessione d’uso del 05/05/2004 e delle sue successive integrazioni e di
concedere l’uso della stanza A, quale propria sede, alle seguenti associazioni:
1.
GAUSS
2.
GISS
3.
Pianeta università
4.
Studenti di diritto
5.
ASCAT
6.
Centro Universitario Teatrale
7.
Cyrano de Bergerac
8.
Get in Touch
PAG. 19
9.
10.
11.
Giovani del PPE
Inoltre
Strade d’Europa
Il Consiglio approva all’unanimità le revoche e le concessioni d’uso sopra esposte.
18:49 esce il consigliere Velliscig
5. ATTIVITÀ AUTOGESTITE DAL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI
5.1 Relazione sul “Parking Party”
Il Presidente relaziona sulla gestione complessiva dell’evento denominato “Parking
Party” e sulle relative spese affrontate dal Consiglio.
Interviene il consigliere Dri che rileva come, nonostante i consiglieri esprimano a vario
titolo soddisfazione per la buona riuscita dell’evento, il sostegno dato alla
manifestazione stessa si sia concretizzato un contributo notevolmente parziale e
frammentario.
Il consigliere Trani fa esplicita richiesta ai componenti della Lista studentesca “Studenti
in movimento” presenti in Consiglio di illustrare in occasione della successiva seduta
del Consiglio, tramite un preventivo il più possibile chiaro ed accurato, i costi di
logistica e trasporti per consentire ai consigliere di cui sopra la partecipazione alle
assemblee degli organi istituzionali universitari di cui essi stessi sono componenti.
Il consigliere Moda replica assicurando che provvederà in tal senso.
5.2 Programmazione dell’“Erasmus Welcome Day”
Il Presidente relazione sull’avvenimento denominato “Erasmus Welcome Day”
illustrando al Consiglio i dettagli organizzativi dello stesso, proponendo che sia il
Consiglio a finanziare il rinfresco.
Viene portata a votazione tale proposta. Il Consiglio approva all’unanimità.
5.3 Stato di avanzamento del progetto “Carta dei Servizi per gli Studenti”
Il Presidente informa il Consiglio che allo stato dell’arte si registrano concreti progressi
relativamente al progetto di cui sopra essendo in corso i contatti tra le varie istituzioni al
PAG. 20
fine di ultimare la realizzazione del progetto stesso. Il Presidente informa altresì che
sono in fase di reperimento i fondi per l’attuazione ultima dell’idea.
Il consigliere Dri interviene chiedendo al Presidente se ne usufruiranno anche i c.d.
dottorandi di ricerca.
Il Presidente replica affermando che darà comunicazione a riguardo nel più breve tempo
possibile.
18:59 esce il consigliere Faraguna
6. VARIE ED EVENTUALI
La Lista universitaria studentesca Oltre - Student Office per l’Università di Trieste
presenta una mozione d’ordine recante la firma del Capogruppo del gruppo consiliare
espressione della lista sopracitata in seno al Consiglio degli Studenti e dei relativi
rappresentanti degli Studenti presenti negli organi maggiori dell’Università degli Studi
di Trieste. Si allega di seguito il testo della mozione stessa.
Oltre - Student Office per l’Università di
Trieste
Coordinamento Universitario – Trieste
MOZIONE
OGGETTO: RICHIESTA DI ADIBIRE UNO SPAZIO UNIVERSITARIO AD
INFERMERIA
CONSTATATO
Che giornalmente all’Università di Trieste, comprensorio centrale di p.le
Europa 1, si trovano ad essere un gran numero di persone nella fascia oraria
PAG. 21
compresa fra le ore 9 e le ore 19, soprattutto durante le giornate da lunedì a
venerdì;
A SEGUITO
Delle discussioni intrattenute con alcune organizzazioni sindacali in merito al
problema, e ottenuto informalmente il loro avvallo sulla questione;
RITENUTO
Che la necessità di uno spazio da adibire ad infermeria ed a punto di primo
soccorso sia importante in una struttura che ogni giorno è così frequentata, e
che a tutt’oggi questo spazio manchi;
ACCERTATO
Che spazi analoghi sono presenti in tutte le strutture private con un numero di
usufruitori analogo a quello dell’Università;
CONSIDERATO INFINE
Che i costi per l’allestimento ed il mantenimento della struttura sarebbero
contenuti, a fronte di una potenziale utilità per tutte le categorie che
giornalmente usufruiscono degli spazi universitari:
SI CHIEDE
al Consiglio degli Studenti
nella persona del Presidente, di provvedere ad attivarsi presso il Magnifico
Rettore e gli organi competenti per provvedere ad istituire, nel più breve tempo
possibile, la struttura indicata, individuando nel contempo, di concerto con gli
uffici universitari competenti, un sito idoneo ad essere adibito ad infermeria,
dotarlo della strumentazione necessaria e posizionarlo in posizione facilmente
raggiungibile per gli studenti del comprensorio centrale.
S. Felician
Consigliere di Facoltà – Giurisprudenza
PAG. 22
G. Trani
Consigliere di facoltà – Ingegneria
Capogruppo di Oltre - Student Office per l’Università di Trieste
M. Invernizzi
Consigliere di Amministrazione
G. di Meo
Senatore Accademico
M. Serra
Consigliere dell’Erdisu
R. Fusco
Consigliere C.u.s.
Il consigliere Eftimiadi interviene ricordando al Consiglio che nella successiva seduta
del Consiglio d’Amministrazione dell’Università degli Studi di Trieste è prevista la
votazione della delibera relativa alla copertura wireless all’interno degli spazi
dell’Ateneo. A tal proposito, porge esplicito invito ai rappresentanti degli Studenti di
segnalare i siti che essi ritengono più idonei per la collocazione ed installazione dei
punti di accesso alla rete wireless stessa.
Il consigliere Bressan richiede al Consiglio la possibilità di condurre una disamina del
bilancio dell’Università degli Studi di Trieste al fine di venire a conoscenza della
portata dei contributi aggiuntivi assegnati alle singole Facoltà dell’Ateneo stesso.
Il Presidente dichiara chiusa la seduta alle ore 19:07
IL PRESIDENTE
Gisella De Rosa
IL SEGRETARIO
Alberto Fileti
PAG. 23
Scarica

Verbale del 19 ottobre in formato PDF