Verbale della seduta n.7 del Consiglio degli Studenti dell’Università degli Studi di Trieste per il biennio 2005/2007 (istituito con il Decreto rettorale n. 529/AG dd. 31.3.2006) Il giorno di giovedì 19 ottobre 2006, alle ore 17.30, nell’Aula M dell’edificio A dell’Università degli Studi di Trieste, si é riunito il Consiglio degli Studenti, istituito con il D.R. n. 529/AG dd. 31.03.2004 per il biennio accademico 2005/06 – 2006/07. Presiede la seduta la sig.ra Gisella DE ROSA. Funge da Segretario della seduta il sig. Alberto FILETI. Sono presenti: Componenti Albanese Marco Altin Paolo Antonini Irma Giovanna Bertazzolo Diego Bertolini Corrado Bottega Andrea Bressan Luca Carletti Chiara Cefarin Marco Cetin Cesare Cimenti Marco Collazzo Valentina Corazza Alessandro De Canussio Valentino Degan Germano De Rosa Gisella Di Meo Giovanni Di Meo Giovanni Di Presa Francesca Dri Gyannet Dri Gyannet Eftimiadi Enrico Eftimiadi Enrico Epis Emmanuela Struttura C.d.A. dell’ERDiSU C.d.F. di Economia C.d.F. di Giurisprudenza C.d.F. di Architettura C.d.F. di Farmacia C.d.F. di Giurisprudenza C.d.F. di Sc. Formazione C.d.F. della S.S.L.M.I.T. C.d.F. di Ingegneria Senato Accademico C.d.F. Lettere e Filosofia C.d.F. di Sc. Politiche C.d.A. dell’ERDiSU C.d.F. Lettere e Filosofia C.d.F. di Ingegneria C.d.F. di Sc. MM.FF.NN. Senato Accademico C.d.F. di Economia C.d.F. della S.S.L.M.I.T. Senato Accademico C.d.F. di Sc. Formazione Cons. di Amministrazione C.d.F. di Sc. MM.FF.NN. C.d.F. della S.S.L.M.I.T. Presenti Ass. giust. SI Assenti SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI PAG. 1 Componenti Ermacora Agnese Faraguna Pietro Felician Stefano Fileti Alberto Fiocco Davide Furlan Fabrizio Fusco Roberto Galuffo Giuseppina Gerini Giovanna Giannini Elisa Gombacci Marco Gosgnach Sara Hussein Hussam Invernizzi Michele Invernizzi Tomaso Ippolito Antonietta Longanesi Luca Maccari Maria Virginia Mahfouz Hamza Marcuzzi Linda Marsi Luca Moda Beatrice Moras Giacomo Norbedo Matteo Paulatto Luisa Peronio Angelo Pirani Aglaia Prelazzi Paolo Quadrifoglio Matteo Raciti Carmelo Alessandro Rebeschini Francesca Rinaldin Giovanni Rostirolla Enzo Salvati Luca Sasco Andrea Serra Mara Serra Mara Stabile Riccardo Targa Giulia Toffolo Francesco Struttura C.d.F. di Psicologia Cons. di Amministrazione C.d.F. di Giurisprudenza Comitato Sport Univ. C.d.F. di Sc. MM.FF.NN. C.d.F. di Architettura Comitato Sport Univ. C.d.F. di Farmacia C.d.F. di Psicologia C.d.F. della S.S.L.M.I.T. C.d.F. di Giurisprudenza C.d.F. di Farmacia C.d.F. di Sc. Politiche Cons. di Amministrazione C.d.F. di Psicologia C.d.F. di Ingegneria C.d.F. di Ingegneria C.d.F. di Giurisprudenza C.d.F. di Farmacia C.d.F. della S.S.L.M.I.T. C.d.F. di Sc. Politiche C.d.F. di Sc. Politiche C.d.F. di Farmacia C.d.F. di Economia C.d.F. di Medicina e Chir. C.d.F. di Sc. MM.FF.NN. C.d.F. di Architettura C.d.F. di Medicina e Chir. C.d.F. Lettere e Filosofia C.d.F. di Medicina e Chir. C.d.F. di Ingegneria C.d.F. di Ingegneria C.d.F. di Sc. Formazione Cons. di Amministrazione C.d.F. di Architettura C.d.A. dell’ERDiSU C.d.F. di Psicologia Senato Accademico C.d.F. di Psicologia C.d.F. di Economia Presenti Ass. giust. Assenti SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI PAG. 2 Componenti Tomasi Floriano Tosatto Alessandro Trani Giulio Travaglio Alan Velliscig Marco Xhomaqi Brikena Zotic Marko Struttura C.d.F. Lettere e Filosofia C.d.F. di Architettura C.d.F. di Ingegneria C.d.F. di Economia C.d.F. di Sc. MM.FF.NN. C.d.F. di Sc. Politiche C.d.F. Lettere e Filosofia (*) entrato in corso di seduta Presenti Ass. giust. Assenti SI SI SI SI SI SI SI Componenti: 71 Assenti giustificati: 15 Numero legale (1): 29 Presenti (ad inizio seduta): 43 Assenti ingiustificati:13 (1): computato deducendo dai componenti gli assenti giustificati (art. 36.3 dello Statuto) Constatata la presenza del numero legale di componenti, la seduta viene aperta alle ore 17.00 per trattare il seguente ordine del giorno: 1. 2. 3. 4. 5. 6. APPROVAZIONE DEI VERBALI COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE REGOLAMENTI FONDI PER ATTIVITÀ CULTURALI E SOCIALI DEGLI STUDENTI ATTIVITÀ AUTOGESTITE DAL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI VARIE ED EVENTUALI PAG. 3 1. APPROVAZIONE DEI VERBALI 1.1 Approvazione del verbale n.5 dd. 27.06.2006 Viene portato all’approvazione dell’assemblea il verbale n.5 dd. 27 giugno 2006. Il Presidente chiede all’assemblea se ci siano osservazioni a riguardo al suddetto verbale, quindi lo sottopone al voto del Consiglio. Il verbale n.5 viene approvato con nessun contrario e con l'astensione dei consiglieri non presenti alla seduta del 27 giugno. 2. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE 2.1 Modifica dell’ordine del giorno - inserimento di un nuovo argomento Il Presidente ricorda che il Rettore ha richiesto al Consiglio degli Studenti il proprio parere sulle modifiche da apportare all’art.71 del Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità. Il Presidente chiede quindi all’Assemblea di inserirlo al punto 3.2 dell’ordine del giorno odierno. Il Consiglio approva all’unanimità. 2.2 Richiesta di proroga per l’utilizzo dei fondi per attività proprie del Consiglio degli Studenti – A.A. 2005-2006 Si comunica che il Presidente ha inoltrato richiesta di proroga per l’utilizzo dei fondi per attività proprie del Consiglio degli Studenti per l’a.a. 2005-2006. I fondi sono quindi utilizzabili fino al 31.12.2006. Si comunica inoltre che, in seguito alle attività già effettuate o già programmate, rimangono a disposizione circa 3.200 euro. 2.3 Richiesta collaborazione con il Comitato Pari Opportunità Il Comitato Pari Opportunità sta preparando diversi questionari da sottoporre alle diverse componenti della popolazione universitaria. Il Comitato chiede, quindi, la collaborazione del Consiglio degli Studenti per la stesura del questionario destinato alla componente studentesca. Il Presidente chiede chi sia interessato a collaborare alla stesura del suddetto questionario. Si dichiarano disponibili i consiglieri De Rosa Gisella Moda Beatrice PAG. 4 che quindi ricevono mandato dal Consiglio degli Studenti di approntare assieme al Comitato Pari Opportunità il suddetto questionario e di mantenere informato il Consiglio su questo argomento. Interviene il consigliere Felician, chiede se nel novero dei nominativi forniti al Comitato sopra citato debbano essere presenti solamente componenti del Consiglio degli Studenti o se sia possibile estendere la cosa a terzi aggiungendo alcune annotazioni di carattere procedurale a riguardo. Il consigliere Fiocco sottolinea che la finalità degli strumenti in questione risulta quella di fornire una visione il più ampia possibile della realtà studentesca analizzando uno spaccato della stessa. Il consigliere Invernizzi Tomaso sostiene che tale questionario potrebbe servire a far emergere eventuali fattori discriminanti verso la popolazione studentesca. Il consigliere Gerini avanza il suggerimento di estendere il questionario agli studenti della facoltà di Psicologia dicendosi convinta dell’apporto altamente positivo che questi ultimi sarebbero in grado di fornire. Il Presidente ribatte evidenziando come un simile procedimento possa risultare complicato a livello pratico e procedurale. 3. REGOLAMENTI 3.1 Parere sulla proposta di modifica del “Regolamento attività a tempo parziale” Il Presidente comunica che si richiede di modificare il “Regolamento attività a tempo parziale”. Le modifiche più rilevanti sono le seguenti: 1) l’estensione della validità delle graduatorie fino all’approvazione di quelle relative all’anno successivo (art. 3); 2) L’inserimento nel Regolamento un termine entro il quale gli studenti possono presentare istanze di revisione delle graduatorie (art. 3). In particolare, il Senato Accademico, nella seduta n. dd 19.09.2006, ha approvato la modifica del Regolamento come di seguito riportato. Per maggior chiarezza si riportano in corsivo i vecchi articoli ed in neretto gli articoli modificati. “” Art. 1 - L'Università degli Studi di Trieste, nel seguito denominata "Ateneo", attiva, nei limiti dell'apposito stanziamento di bilancio, rapporti di collaborazione con studenti iscritti all'Ateneo che saranno selezionati secondo i criteri di seguito indicati, ai sensi dell’art. 13 della legge n. 390 del 2 dicembre 1991. PAG. 5 Art. 1 - L'Università degli Studi di Trieste, nel seguito denominata "Ateneo", attiva, nei limiti dell'apposito stanziamento di bilancio, rapporti di collaborazione con studenti iscritti all'Ateneo che saranno selezionati secondo i criteri di cui all’art. 4, ai sensi dell’art. 13 della legge n. 390 del 2 dicembre 1991. Art. 2 - Tali forme di collaborazione consistono nello svolgimento presso le strutture dell'Ateneo delle attività sottoelencate, con esclusione delle attività di docenza di cui all'art. 12 della Legge n. 341/1990, dello svolgimento degli esami, nonché dell’assunzione di responsabilità amministrative. Le attività in argomento, connesse ai servizi resi dall'Università, non comportano l'integrazione degli studenti nell'organizzazione del lavoro nei servizi amministrativi e didattici dell'Ateneo. Le prestazioni, svolte secondo le modalità e nei periodi stabiliti dai Responsabili delle strutture interessate, sono le seguenti: - sorveglianza ed assistenza nella consultazione e prestito librario presso le Biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo; - informazioni generali alle matricole ed assistenza nella consultazione della Guida dello Studente e degli opuscoli di Facoltà; distribuzione di tali Guide in coordinamento con il servizio di orientamento e tutorato; distribuzione della modulistica; - assistenza agli utenti sui sistemi di accesso alle segreterie amministrative e didattiche e sull’erogazione dei biglietti di prenotazione elettronica; - interventi di assistenza per l'accoglimento degli studenti stranieri del programma SOCRATES/ERASMUS; - servizi di archiviazione atti, fotocopiatura, battitura testi e smistamento corrispondenza; - servizio di orientamento ed assistenza agli studenti presso le Segreterie Didattiche delle Facoltà; - sorveglianza ed assistenza nei laboratori informatici e didattici; - servizio di assistenza agli studenti con disabilità; - servizio di informazione e assistenza agli studenti presso le strutture dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio. Art. 2 - Tali forme di collaborazione non possono superare un numero massimo di 150 ore per ciascun anno e consistono nello svolgimento presso le strutture dell'Ateneo delle attività sottoelencate, con esclusione delle attività di docenza di cui all'art. 12 della Legge n. 341/1990, dello svolgimento degli esami, nonché dell’assunzione di responsabilità amministrative. Le attività in argomento, connesse ai servizi resi dall'Università, non comportano l'integrazione degli studenti nell'organizzazione del lavoro nei servizi amministrativi e didattici dell'Ateneo. Le prestazioni, svolte secondo le modalità e negli orari stabiliti dai Responsabili delle strutture interessate, sono le seguenti: - sorveglianza ed assistenza nella consultazione e prestito librario presso le Biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo; - sorveglianza e assistenza nei laboratori informatici e didattici; PAG. 6 - informazioni generali alle matricole ed assistenza nella consultazione della Guida dello Studente e degli opuscoli di Facoltà; distribuzione di tali Guide in coordinamento con il servizio di orientamento e tutorato; distribuzione della modulistica; - assistenza agli utenti sui sistemi di accesso alle segreterie amministrative e didattiche e sull’erogazione dei biglietti di prenotazione elettronica; - servizio di orientamento e assistenza agli studenti presso le Segreterie Didattiche delle Facoltà; - interventi di assistenza per l'accoglimento degli studenti stranieri del programma SOCRATES/ERASMUS; - servizi di archiviazione atti, fotocopiatura, battitura testi e smistamento corrispondenza; - servizio di assistenza agli studenti con disabilità; - rilevazione delle opinioni degli studenti sulla didattica, ai sensi della Legge 370/1999; - servizio di informazione e assistenza agli studenti presso le strutture dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio. Art. 3 Le graduatorie formulate secondo i criteri di merito e reddito di seguito indicati, vengono suddivise in Polo di Trieste e Polo di Gorizia. Nel caso la graduatoria relativa a ciascun Polo risulti esaurita, subentreranno gli studenti inclusi nelle altre graduatorie nel rispetto dei punteggi conseguiti. Art. 3 – A decorrere dal mese di agosto di ciascun anno, sarà predisposto un avviso pubblico di selezione, rivolto agli studenti, che stabilirà tutte le modalità ed i termini di presentazione delle domande di partecipazione alle forme di collaborazione e il relativo corrispettivo per l'anno accademico successivo. Le graduatorie, approvate e rese esecutive con Decreto Rettorale con cadenza annuale e sulla base dell'istruttoria predisposta dalla Sezione Didattica in base ai criteri di merito e reddito di cui all’art. 4, vengono suddivise in Polo di Trieste e Polo di Gorizia. Nel caso la graduatoria relativa a ciascun Polo risulti esaurita, subentreranno gli studenti inclusi nelle altre graduatorie nel rispetto dei punteggi conseguiti. Le graduatorie verranno rese pubbliche mediante opportuna pubblicità e rimarranno in vigore fino all’approvazione di quelle relative all’anno successivo. Eventuali istanze di revisione da parte dello studente delle graduatorie pubblicate dovranno essere presentante improrogabilmente entro 30 (trenta) giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie stesse alla bacheca dell’Ateneo ed indirizzate alla Sezione Didattica dell’Università degli Studi di Trieste. Art. 4 - L’assegnazione delle predette forme di collaborazione avverrà sulla base di graduatorie annuali formulate secondo i criteri del D.P.C.M. 9 aprile 2001 previsto dall'art. 4 della Legge n. 390/1991 (per quanto attiene la valutazione delle condizioni economiche) e secondo i criteri dell'art. 13 della Legge n. 390/1991 (per quanto riguarda i criteri di merito). Pertanto: 1) le condizioni economiche degli studenti saranno individuate dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e dall’Indicatore della Situazione PAG. 7 Patrimoniale Equivalente (ISPE) che tengono conto della natura e dell'ammontare del reddito, della situazione patrimoniale e dell'ampiezza del nucleo familiare, ed i cui limiti vengono fissati con decreto ministeriale annualmente; 2) gli studenti dovranno essere regolarmente iscritti ai Corsi di Studio dell'Ateneo ad anni di corso successivi al primo (ad esclusione degli studenti iscritti part-time). Non possono presentare la domanda gli studenti iscritti fuori corso intermedio e ripetente, o iscritti oltre il primo anno fuori corso; 3) gli studenti dovranno avere superato, entro il 10 agosto, almeno i due quinti degli esami previsti dal piano di studio prescelto con riferimento all'anno di iscrizione e con arrotondamento all'unità superiore; 4) ai fini di determinare la graduatoria, si terrà conto del merito, assegnando al massimo punti 100 (cento) agli studenti che risultino avere superato, entro il 10 agosto, tutti gli esami relativi agli anni accademici precedenti a quello d'iscrizione; oppure una frazione di detto punteggio direttamente proporzionale al numero di esami sostenuti, entro la stessa data, rapportato al totale degli esami del piano di studi in riferimento all'anno precedente indipendentemente dalla votazione conseguita, in base alla seguente proporzione: X : 100 = n. esami superati : n. totale esami del piano di studi; 5) a parità di condizioni del curriculum formativo, prevalgono le condizioni di reddito equivalente più disagiate; 6) gli studenti dovranno presentare, nei termini e con le modalità che verranno illustrate negli appositi avvisi pubblici di selezione, la domanda di partecipazione con allegata la relativa attestazione ISEE. L'Ateneo potrà richiedere alle Autorità competenti l'effettuazione di controlli e verifiche fiscali. Art. 4 - L’assegnazione delle predette forme di collaborazione avverrà sulla base di graduatorie annuali formulate secondo i criteri del D.P.C.M. 9 aprile 2001 previsto dall'art. 4 della Legge n. 390/1991 (per quanto attiene la valutazione delle condizioni economiche) e secondo i criteri dell'art. 13 della Legge n. 390/1991 (per quanto riguarda i criteri di merito). Pertanto: 1) le condizioni economiche degli studenti saranno individuate dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e dall’Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) che tengono conto della natura e dell'ammontare del reddito, della situazione patrimoniale e dell'ampiezza del nucleo familiare, ed i cui limiti vengono fissati con decreto ministeriale annualmente; 2) gli studenti dovranno essere regolarmente iscritti ai Corsi di Studio dell'Ateneo (ad esclusione degli studenti iscritti part-time) ad anni di corso successivi al primo. Non possono presentare la domanda gli studenti iscritti ad un numero di anni superiore alla durata legale/normale del corso di studi più 1 a partire dall’anno di prima immatricolazione; 3) gli studenti dovranno avere superato, entro il 10 agosto, almeno i due quinti degli esami previsti dal piano di studio prescelto con riferimento all'anno di iscrizione e con arrotondamento all'unità superiore; 4) ai fini di determinare la graduatoria, si terrà conto del merito, assegnando al massimo punti 100 (cento) agli studenti che risultino avere superato, entro il 10 PAG. 8 agosto, tutti gli esami relativi agli anni accademici precedenti a quello d'iscrizione; oppure una frazione di detto punteggio direttamente proporzionale al numero di esami sostenuti, entro la stessa data, rapportato al totale degli esami del piano di studi in riferimento all'anno precedente indipendentemente dalla votazione conseguita, in base alla seguente proporzione: X : 100 = n. esami superati : n. totale esami del piano di studi; 5) a parità di condizioni del curriculum formativo, prevalgono le condizioni di reddito equivalente più disagiate; 6) gli studenti dovranno presentare, nei termini e con le modalità che verranno illustrate negli appositi avvisi pubblici di selezione, la domanda di partecipazione con allegata la relativa attestazione ISEE. L'Ateneo potrà richiedere alle Autorità competenti l'effettuazione di controlli e verifiche fiscali. Art. 5 – Le prestazioni individuali, oggetto delle forme di collaborazione sopra elencate, non possono superare un numero massimo di 150 ore per ciascun anno. Per tali prestazioni viene determinato, per l’anno accademico 2005/2006, un corrispettivo di Euro 7,75 netti, per ciascuna ora di prestazione effettivamente eseguita, esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche. Tale compenso verrà rideterminato dal Consiglio di Amministrazione ogni anno entro il mese di luglio. L’onere derivante dal finanziamento delle collaborazioni in oggetto trova copertura nell’apposito capitolo di bilancio dell’Ateneo, con esclusione di qualsiasi onere aggiuntivo a carico del bilancio dello Stato. L’Ateneo corrisponde il suddetto compenso, previa verifica delle prestazioni, mediante pagamento allo sportello dell’Istituto bancario cassiere entro 30 giorni dal termine del rapporto di collaborazione. Le varie forme di collaborazione non configurano in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato e non danno luogo ad alcuna valutazione al fine di pubblici concorsi. L’Ateneo provvede alla copertura assicurativa contro gli infortuni. Gli studenti selezionati devono concordare preventivamente il piano di lavoro con i Responsabili delle strutture e assicurare il regolare adempimento delle prestazioni indicate nell’orario di attività prestabilito. Lo studente che, durante il periodo di durata della collaborazione, sia momentaneamente impossibilitato a rendere la prestazione, deve darne tempestiva comunicazione alla struttura presso cui sta svolgendo servizio. Qualora lo studente si astenga ingiustificatamente dalla collaborazione per un totale di otto ore non consecutive, decade automaticamente dall'incarico, con il diritto al solo pagamento delle prestazioni effettuate. Nei casi di inadempienza o poca produttività da parte degli studenti coadiutori, assegnati alle strutture per il rapporto di collaborazione, il Responsabile della struttura può esprimere una valutazione negativa anche in corso di svolgimento dell'attività stessa. Tale valutazione comporta l'interruzione del rapporto di collaborazione con lo studente interessato, al quale verrà erogato il corrispettivo per le sole prestazioni effettuate. Lo studente che ha riportato una valutazione finale negativa nell’anno precedente, verrà posto in ultima posizione della graduatoria di collaborazione con Decreto Rettorale. PAG. 9 La rinuncia per motivi personali, la perdita della qualifica di iscritto o il conseguimento del titolo in uno dei vari livelli presso questo Ateneo fa decadere dalla graduatoria, o comunque conclude il rapporto di collaborazione. Lo studente dovrà darne tempestiva comunicazione alla Ripartizione personale tecnico amministrativo. I Responsabili delle Strutture interessate debbono far pervenire, alla Ripartizione Personale Tecnico Amministrativo - gestione stato giuridico, le attestazioni di regolare esecuzione delle prestazioni fornite da ciascuno studente selezionato. Art. 5 - Gli studenti idonei sono convocati dall’Ateneo esclusivamente per via telefonica nel rispetto delle graduatorie e dovranno concordare preventivamente il piano di collaborazione con i Responsabili delle strutture ed assicurare il regolare adempimento delle prestazioni indicate nell'orario di attività prestabilito. Contestualmente all’inizio della prestazione, lo studente deve sottoscrivere un documento riportante le principali condizioni della collaborazione. Inoltre, è tenuto a registrare giornalmente l’orario effettivamente svolto su appositi fogli presenza. L'Ateneo provvede alla copertura assicurativa contro gli infortuni. Lo studente che, durante il periodo di durata della collaborazione, sia momentaneamente impossibilitato a rendere la prestazione, deve darne tempestiva comunicazione alla struttura presso cui sta svolgendo servizio. Qualora lo studente si astenga ingiustificatamente dalla collaborazione per un totale di otto ore, anche non consecutive, decade automaticamente dall'incarico, con il diritto al solo pagamento delle prestazioni effettuate. Nei casi di inadempienza o poca produttività da parte degli studenti coadiutori, assegnati alle strutture per il rapporto di collaborazione, il Responsabile della struttura può esprimere una valutazione negativa anche in corso di svolgimento dell'attività stessa. Tale valutazione comporta l'interruzione del rapporto di collaborazione con lo studente interessato, al quale verrà erogato il corrispettivo per le sole prestazioni effettuate. Lo studente che abbia riportato una valutazione finale negativa nell’anno precedente, verrà posto in ultima posizione della graduatoria di collaborazione con Decreto Rettorale. La rinuncia per motivi personali, la perdita della qualifica di iscritto o il conseguimento del titolo in uno dei vari livelli presso questo Ateneo fa decadere dalla graduatoria, o comunque conclude il rapporto di collaborazione. Lo studente dovrà darne tempestiva comunicazione alla Ripartizione personale tecnico amministrativo. I Responsabili delle strutture interessate debbono far pervenire, alla Ripartizione Personale Tecnico Amministrativo - Gestione Stato Giuridico, le attestazioni di regolare esecuzione delle prestazioni fornite da ciascuno studente selezionato. Le varie forme di collaborazione non configurano in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato e non danno luogo ad alcuna valutazione al fine dei pubblici concorsi; non si rilasciano pertanto dichiarazioni e certificazioni in merito. Art. 6 –A decorrere dal mese di agosto di ciascun anno, sarà predisposto un avviso pubblico di selezione, rivolto agli studenti, che stabilità tutte le modalità ed i termini di PAG. 10 presentazione delle domande di partecipazione alle forme di collaborazione ed il relativo corrispettivo per l’anno accademico successivo. Le graduatorie saranno approvate e rese esecutive con Decreto Rettorale sulla base dell’istruttoria predisposta dalla Sezione Didattica in base ai criteri sopra menzionati. Non saranno date comunicazioni personali agli interessati. Art. 6 - Per tali prestazioni viene determinato un corrispettivo di Euro 7,75 netti, per ciascuna ora di prestazione effettivamente eseguita, esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche. Eventuali modifiche all’importo del corrispettivo saranno stabilite con delibera del Consiglio di Amministrazione. L'onere derivante dal finanziamento delle collaborazioni in oggetto trova copertura nell'apposito capitolo di bilancio dell'Ateneo, con esclusione di qualsiasi onere aggiuntivo a carico del bilancio dello Stato. L'Ateneo corrisponde il suddetto compenso, previa ricezione della richiesta di liquidazione e verifica delle prestazioni effettuate, mediante pagamento allo sportello dell'Istituto bancario cassiere, ovvero tramite assegno circolare o bonifico bancario, entro 45 giorni dal termine del rapporto di collaborazione. Art. 7 - Le singole Facoltà possono bandire autonomamente delle selezioni al fine di costituire analoghi rapporti di collaborazione nel rispetto di quanto previsto dall'art.13 della Legge n. 390/1991. Art. 7 - Le singole Facoltà possono bandire autonomamente delle selezioni al fine di costituire analoghi rapporti di collaborazione, il cui onere gravi su propri fondi, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 4 della Legge n. 390/1991 (per quanto attiene la valutazione delle condizioni economiche) e secondo i criteri dell'art. 13 della Legge n. 390/1991 (per quanto riguarda i criteri di merito). Art. 8 - Il presente Regolamento modifica ed integra il Regolamento in vigore dall'Anno Accademico 1995/96. Art. 8 - Il presente Regolamento modifica ed integra il Regolamento in vigore dall'Anno Accademico 1995/96. “” Il Consiglio degli Studenti deve esprimere il proprio parere su suddette modifiche prima che le stesse siano sottoposte al Consiglio d'Amministrazione, per la definitiva approvazione, nella prossima seduta dd.25.10.2006. Prende la parola il consigliere Eftimiadi sottolineando come l’unica palese e rilevante diversità tra le due versioni del Regolamento attività a tempo parziale (nel seguito denominato Regolamento) consista nel fatto che la versione rivista e aggiornata del Regolamento stesso di cui si richiede un parere al Consiglio vieta agli studenti iscritti ad un numero di anni superiore alla durata legale/normale del corso di studi più 1 a partire dall’anno di prima immatricolazione (c.d. fuori corso) di partecipare al bando in questione. PAG. 11 Il consigliere Dri ribatte evidenziando come tale situazione si pone tale e quale anche con la versione del Regolamento attualmente in vigore. Il Presidente si associa. Il consigliere Faraguna mette in luce la possibilità che ulteriore diversità può essere costituita dal fatto che nella versione del Regolamento attualmente in vigore e di cui si chiede la modifica non fosse stabilita con chiarezza la consistenza del corrispettivo erogato a favore dei soggetti vincitori del bando. Il consigliere Eftimiadi sottolinea inoltre come il Regolamento in questione non abbia tra le sue finalità specifiche quella di “premiare il merito”. Vengono sottoposte le modifiche in oggetto al voto dell’assemblea. Il Consiglio esprime parere favorevole con: Astenuti:9 Contrari:0 3.2 Modifica dell’art. 71 del Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità Si comunica che la modifica all’art.71 su cui il Consiglio degli Studenti ha espresso parere favorevole nella seduta n.5 dd.27/06/2006 e che riguarda la partecipazione dell’Ateneo ad organismi di diritto privato, non è stata approvata dal Consiglio d'Amministrazione. Ora, con nota prot. n. 31642 dd. 16.10.2006, il Rettore ha chiesto il parere del Consiglio su una nuova modifica dell’art.71 del regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, leggermente diversa rispetto a quella già approvata in giugno. La nuova formulazione dell’art.71, in base alla modifica ora richiesta, sarebbe: “Art. 71 I. L’Università, per il conseguimento dei suoi fini istituzionali, può costituire o partecipare a società di capitali, consorzi, fondazioni e associazioni nel rispetto della legislazione vigente. II. La partecipazione dell’Università agli organi associativi di cui al comma I è subordinata al rispetto della limitazione del concorso dell’Università nel ripiano delle eventuali perdite alla quota di partecipazione. III. La partecipazione dell’Università ai soggetti di cui al comma I può essere costituita anche dal comodato di beni, mezzi o strutture nonché da prestazioni di opera scientifica. PAG. 12 IV. Il Direttore Amministrativo tiene un elenco degli organismi pubblici o privati cui l’Università partecipa, così come dei rappresentanti da questa designati e ne rende possibile la consultazione.” Il consigliere Fiocco interviene evidenziando che le modifiche che si propongono possano comportare un notevole grado di incertezza riguardo ad aspetti inerenti la chiarezza formale e sostanziale del Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità (di seguito semplicemente Regolamento). Il consigliere Faraguna sostiene l’opportunità di dare parere negativo alla variazione del Regolamento in quanto, in caso di approvazione delle modifiche, la chiarezza del Regolamento stesso ne risulterebbe fortemente compromessa sul piano formale. Il consigliere Trani ricorda che, avendo il Consiglio già espresso parere positivo alla rettifica del Regolamento nella seduta numero 5 svoltasi in data 27/06/2006, non ritiene efficace l’estrinsecazione di un parere negativo in considerazione del fatto che a suo avviso non emergono particolari differenze a livello sostanziale tra le due versioni del Regolamento. Il consigliere Rinaldin ribatte sostenendo che la valutazione del Consiglio non ha tenore meramente contenutistico bensì vada indirizzata anche su altri livelli analitici. Il consigliere Trani sottolinea come le due formulazioni siano in realtà molto simili rilevando però che la seconda conterrebbe caratteri di maggiore chiarezza e correttezza giuridica rispetto alla prima. Viene votata suddetta modifica. Il Consiglio esprime parere contrario alla modifica nella forma in cui viene presentata con: Astenuti:13 Contrari:14 Si apre quindi una discussione sulla motivazione legata all’espressione del parere contrario. Il consigliere Bressan dichiara che, a suo avviso, l’interpretazione è suscettibile di fraintendimento. Il Consiglio giunge rapidamente ad una posizione univoca relativamente alla motivazione di parere negativo. Si afferma infatti che “vi è parere negativo per mancanza di chiarezza formale. Vi è equivalenza di contenuti ma minore chiarezza formale rispetto alla modifica proposta precedentemente.” PAG. 13 Viene votata suddetta motivazione. Il consigliere esprime parere favorevole alla motivazione con: Astenuti:13 Contrari:0 4. FONDI PER ATTIVITÀ CULTURALI E SOCIALI DEGLI STUDENTI 4.1 Proposta di ripartizione dei fondi per l’a.a.2006/07 Il Presidente comunica che la commissione permanente “Fondi” del consiglio degli studenti ha approntato la proposta sulla ripartizione dei fondi per attività sociali e culturali per l’a.a. 2006/2007 che la presidenza ha già inviato a tutti i consiglieri per posta elettronica e che si riporta qui di seguito. ALLEGATO: Relazione per la ripartizione dei fondi per attività di Associazioni, Gruppi e Liste studentesche La Commissione per la ripartizione dei fondi per attività di Associazioni, Gruppi e Liste studentesche sostenute dal Consiglio degli Studenti ha elaborato un piano di ripartizione del budget disponibile a bilancio (Euro 37.000), da sottoporre all’approvazione del Consiglio degli Studenti. L’elaborazione del piano ha seguito le seguenti linee guida: • Liste L’ammontare del finanziamento proposto è proporzionale al numero di seggi ottenuti all’esito delle elezioni studentesche. La somma base è pari a euro 350 per ogni lista, ai quali vengono aggiunti euro 50 per ogni seggio assegnato (Y = 350 + num.seggi*50) L’importo proposto per ogni seggio è stato ridotto di euro 20 per seggio (-28%), rispetto all’anno accademico passato, considerate le maggiori spese in cui le Liste sono incorse nell’anno precedente a sostegno della campagna elettorale. PAG. 14 • Associazioni e gruppi La Commissione ha valutato ogni domanda dettagliatamente, prendendo in considerazione l’accuratezza formale e l’adeguatezza sostanziale della somma prospettata rispetto alle attività sottoposte all’esame della Commissione. In tale contesto la Commissione auspica, per gli anni a venire, che venga richiesta una più rigorosa redazione delle domande, in particolare relativamente alla rendicontazione delle spese sostenute negli anni passati. La Commissione ha aderito al criterio astratto di non finanziare viaggi o scambi universitari, non perché non ritenesse tali attività meritevoli, bensì per il numero limitato di soggetti coinvolti in tal tipo di iniziative. In tali ipotesi il finanziamento proposto si limita alla somma necessaria a pubblicizzare l’iniziativa. Eccezione fanno i finanziamenti delle spese di viaggio di relatori. Non sono comprese tra queste spese, i compensi degli stessi relatori che esuberano le spese di viaggio. Sono state accettate d’ufficio tutte le domande riguardanti l’uso dell’edificio L quale sede delle associazioni e dei gruppi. In caso di mancato accordo tra i componenti della Commissione sulla cifra da proporre per il finanziamento di una specifica associazione o gruppo si è calcolata la somma sulla base della media delle singole proposte dei Consiglieri. Qualora le cifre proposte da quattro Consiglieri fossero coincidenti, non si è considerata la proposta del quinto. Sulla base di tale primo piano di riparto, considerata la somma degli importi proposti pari a euro 38750 (liste escluse), la Commissione si è trovata costretta ad operare una riduzione per far rientrare la proposta nel budget disponibile a bilancio. La riduzione è stata operata, su base percentuale, sugli importi di finanziamento di gruppi e associazioni, fino al raggiungimento del budget disponibile. L’indice di riduzione è stato del 17,7%. Considerata la sensibile riduzione a cui la Commissione è stata costretta, tale da poter incidere realisticamente sulla riuscita buona o addirittura sulla riuscita tout court delle iniziative proposte, la Commissione propone al Consiglio degli Studenti di avanzare presso il CdA la richiesta di arrotondare il budget disponibile al maggiore ammontare di euro 40.000. In tal caso la Commissione propone la minore riduzione sugli importi di cui sopra, pari a 9,9%. PAG. 15 Alleghiamo tabella con dettaglio degli importi, sulla base delle due ipotesi di budget ( a) euro 40.000, riduzione del 9,9%, b) euro 37.000 riduzione del 17,7%). La Commissione ha inoltre valutato positivamente la richiesta presentata dalla Lista di Sinistra riguardante la proroga dei termini per l’utilizzo dei fondi dell’anno 2005-2006. In Fede La Commissione ASSOCIAZIONE/GRUPPO GET IN TOUCH ASCAT ARCI CENTRO UNIVERSITARIO CINEMATOGRAFICO AIESEC INOLTRE ASSID GFE AEGEE STRDE EUROPA CYRANO SESTANTE SISM GIOVANI DEL PPE CORO CUT GSU ASSP INTERCULTURALITA' DAMS GAUSS FIDES AZIONE UNIVERSITARIA PIANETA UNIVERSITA' GISS STUDENTI DI DIRITTO TOT CIFRA CALCOLATA SU CIFRA DISPONIBILITA' DI PROPOSTA BILANCIO 37000 EURO 40000 EURO % DECURTATA = 17,7% % DECURTATA = 9,9% 900 740,9 810,6 2000 1646,5 1801,3 2500 2058,1 2251,6 650 2500 1800 2000 1500 1600 1200 2000 2000 400 850 2700 1000 2000 1900 1700 2100 750 1500 0 1600 1600 38750 535,1 2058,1 1481,8 1646,5 1234,8 1317,2 987,9 1646,5 1646,5 329,3 699,7 2222,7 823,2 1646,5 1564,1 1399,5 1728,8 617,4 1234,8 0,0 1317,2 1317,2 31900,0 585,4 2251,6 1621,2 1801,3 1351,0 1441,0 1080,8 1801,3 1801,3 360,3 765,5 2431,7 900,6 1801,3 1711,2 1531,1 1891,4 675,5 1351,0 0,0 1441,0 1441,0 34900,0 PAG. 16 LISTE BASE NUMERO SEGGI QUOTA SEGGIO TOT 350 28 50 1750 Oltre-Student Office per l'Università di Trieste 350 42 50 2450 LdS 350 3 50 500 Studenti in movimento 350 1 50 400 Gioventù Europea Il consigliere Invernizzi M. evidenzia come l’incremento rispetto all’anno accademico precedente del numero di associazioni cui sono stati erogati i fondi è dovuto ad un aumento del numero di domande. Il consigliere Tomasi richiede ragguagli a riguardo. 18:20 esce il consigliere Di Meo Il Presidente replica mettendo in luce i criteri utilizzati a livello pratico e procedurale al fine dell’assegnazione dei contributi di cui sopra. Il consigliere Bottega interviene avanzando espressa richiesta di chiarimenti relativa alla proposta di erogazione a favore dell’associazione denominata “STUDENTI DI DIRITTO” evidenziando come la proposta stessa riduca i fondi eventualmente assegnati all’associazione nonostante la richiesta gli sia parsa congrua. Il consigliere Eftimiadi ribatte evidenziando l’inopportunità di instaurare una discussione basata sul merito delle proposte di assegnazione fondi in quanto non tutte le associazioni o gruppi studenteschi di cui sopra risultano essere rappresentate in seno al Consiglio e che comunque tutti i soggetti che hanno avanzato richiesta fondi al Consiglio hanno subito una decurtazione rispetto alla loro richiesta. 18:23 esce il consigliere Rinaldin I consiglieri Maccari, Serra e Tomasi sollecitano una spiegazione riguardo alle regole adottate per l’elargizione dei contributi di cui sopra. Il consigliere Tomasi sostiene parimenti che non ha senso entrare nel merito. Allo stesso modo il consigliere Faraguna dichiara, associandosi anche agli interventi del consigliere Eftimiadi, che non ritiene opportuno entrare nel merito e spiega che effettivamente gli stanziamenti proposti riflettono pienamente la situazione economica del Consiglio e,più in generale, dell’Ateneo nella sua universalità. Evidenzia inoltre il problema del conflitto di interessi tra componenti del consiglio, Liste studentesche, associazioni e gruppi affermando inoltre che il procedimento della rendicontazione non può che essere necessariamente portato a termine con il giusto rigore.Conclude affermando che, a suo personalissimo avviso, risulta indispensabile apportare una PAG. 17 modifica pro futuro alla Commissione responsabile dell’elargizione fondi di cui sopra per questioni di terzietà, indipendenza ed autonomia della Commissione stessa. Il Presidente interviene ricordando come non siano stati finanziati viaggi o eventi particolari ma solamente la pubblicizzazione degli stessi e che questo determina la diversità dei contributi assegnati. Il consigliere Bottega sostiene la necessità di entrare nel merito della valutazione effettuata, nello specifico considerando la tipologia degli interventi organizzati in passato dalle associazioni. Il consigliere Collazzo prende la parola chiedendo se vi siano altri enti o istituti che elargiscano fondi ai soggetti di cui sopra. Il Presidente risponde informando il consigliere Collazzo che l’argomento è stato discusso nell’apposita Commissione. Al Presidente fa eco il consigliere Faraguna il quale ricorda come il Consiglio non possa avere granitica certezza relativamente all’eventuale assegnazione di contributi ai soggetti già oggetto di elargizione fondi da parte del Consiglio stesso. Il consigliere Eftimiadi rivela come tale particolare non sia previsto nel Regolamento per le attività culturali e sociali degli studenti. Illustra altresì che, affinchè un soggetto, abbia la possibilità materiale di organizzare gli eventi che si prefigge sia spesso indispensabile effettuare due richieste fondi a due soggetti diversi. Interviene il consigliere Gerini chiedendo delucidazioni riguardo al soggetto denominato “Azione Universitaria”. Il Presidente risponde fornendo opportune spiegazioni a riguardo. Il consigliere Trani domanda alla Commissione responsabile dell’elargizione dei fondi se sia dato sapere se in sede di Commissione riguardo all’assegnazione dell’edificio L il voto sia stato unanime o meno. A riguardo si registra l’intervento del consigliere Felician che fa notare che, avendo lui stesso assistito al trasloco della sede delle associazioni all’interno dell’edificio L, sostiene che sia necessaria una verifica sulla veridicità delle certificazioni delle associazioni, particolarmente riguardo al fatto che la percentuale di studenti corrisponde al 90% dei componenti l’associazione. Sottolineando come le riunioni delle associazioni corrano il rischio di sovrapporsi il consigliere Trani manifesta la possibilità di creare un calendario per la disponibilità dell’edificio L a favore delle singole associazioni che ne abbiano fatto richiesta. PAG. 18 Il consigliere Eftimiadi invita ad emanare un regolamento riguardo all’utilizzo dell’edificio L da parte delle associazioni. Viene messa in votazione la proposta della Commissione per la ripartizione dei fondi per attività di Associazioni, Gruppi e Liste studentesche. Il Consiglio approva con: Astenuti:4 Contrari:3 Interviene il consigliere Moda facendo notare al Consiglio il fatto che il fulcro della vita accademica quotidiana dei consiglieri della Lista studentesca denominata “Studenti in Movimento” si svolge presso il Polo universitario di Gorizia ricordando come i costi di logistica e trasporti per consentire loro la partecipazione alle assemblee di cui sono componenti risultano essere completamente a loro carico. Chiede al Consiglio se può farsi carico del problema provvedendo ai rimborsi per le spese di cui sopra. 18:47 esce il consigliere Serra Il consigliere Faraguna propone la costituzione di una nuova commissione temporanea per la modifica dei Regolamenti su cui il Consiglio ha competenza. Tale proposta viene portata in votazione. Viene approvata con: Astenuti: 3 Contrari: 0 4.2 Assegnazione della concessione d’uso della stanza A dell’edificio L Il Presidente comunica che la commissione permanente “Fondi” del Consiglio degli Studenti, dopo aver analizzato le domande pervenute, come previsto dal “Regolamento sull’utilizzo dell’edificio L da parte delle associazioni studentesche”, ha proposto al Consiglio degli Studenti di accettare tutte le domande riguardanti l’uso della stanza A dell’edificio L quale propria sede. Pertanto il Consiglio degli Studenti stabilisce di revocare le concessioni accordate con la firma della concessione d’uso del 05/05/2004 e delle sue successive integrazioni e di concedere l’uso della stanza A, quale propria sede, alle seguenti associazioni: 1. GAUSS 2. GISS 3. Pianeta università 4. Studenti di diritto 5. ASCAT 6. Centro Universitario Teatrale 7. Cyrano de Bergerac 8. Get in Touch PAG. 19 9. 10. 11. Giovani del PPE Inoltre Strade d’Europa Il Consiglio approva all’unanimità le revoche e le concessioni d’uso sopra esposte. 18:49 esce il consigliere Velliscig 5. ATTIVITÀ AUTOGESTITE DAL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI 5.1 Relazione sul “Parking Party” Il Presidente relaziona sulla gestione complessiva dell’evento denominato “Parking Party” e sulle relative spese affrontate dal Consiglio. Interviene il consigliere Dri che rileva come, nonostante i consiglieri esprimano a vario titolo soddisfazione per la buona riuscita dell’evento, il sostegno dato alla manifestazione stessa si sia concretizzato un contributo notevolmente parziale e frammentario. Il consigliere Trani fa esplicita richiesta ai componenti della Lista studentesca “Studenti in movimento” presenti in Consiglio di illustrare in occasione della successiva seduta del Consiglio, tramite un preventivo il più possibile chiaro ed accurato, i costi di logistica e trasporti per consentire ai consigliere di cui sopra la partecipazione alle assemblee degli organi istituzionali universitari di cui essi stessi sono componenti. Il consigliere Moda replica assicurando che provvederà in tal senso. 5.2 Programmazione dell’“Erasmus Welcome Day” Il Presidente relazione sull’avvenimento denominato “Erasmus Welcome Day” illustrando al Consiglio i dettagli organizzativi dello stesso, proponendo che sia il Consiglio a finanziare il rinfresco. Viene portata a votazione tale proposta. Il Consiglio approva all’unanimità. 5.3 Stato di avanzamento del progetto “Carta dei Servizi per gli Studenti” Il Presidente informa il Consiglio che allo stato dell’arte si registrano concreti progressi relativamente al progetto di cui sopra essendo in corso i contatti tra le varie istituzioni al PAG. 20 fine di ultimare la realizzazione del progetto stesso. Il Presidente informa altresì che sono in fase di reperimento i fondi per l’attuazione ultima dell’idea. Il consigliere Dri interviene chiedendo al Presidente se ne usufruiranno anche i c.d. dottorandi di ricerca. Il Presidente replica affermando che darà comunicazione a riguardo nel più breve tempo possibile. 18:59 esce il consigliere Faraguna 6. VARIE ED EVENTUALI La Lista universitaria studentesca Oltre - Student Office per l’Università di Trieste presenta una mozione d’ordine recante la firma del Capogruppo del gruppo consiliare espressione della lista sopracitata in seno al Consiglio degli Studenti e dei relativi rappresentanti degli Studenti presenti negli organi maggiori dell’Università degli Studi di Trieste. Si allega di seguito il testo della mozione stessa. Oltre - Student Office per l’Università di Trieste Coordinamento Universitario – Trieste MOZIONE OGGETTO: RICHIESTA DI ADIBIRE UNO SPAZIO UNIVERSITARIO AD INFERMERIA CONSTATATO Che giornalmente all’Università di Trieste, comprensorio centrale di p.le Europa 1, si trovano ad essere un gran numero di persone nella fascia oraria PAG. 21 compresa fra le ore 9 e le ore 19, soprattutto durante le giornate da lunedì a venerdì; A SEGUITO Delle discussioni intrattenute con alcune organizzazioni sindacali in merito al problema, e ottenuto informalmente il loro avvallo sulla questione; RITENUTO Che la necessità di uno spazio da adibire ad infermeria ed a punto di primo soccorso sia importante in una struttura che ogni giorno è così frequentata, e che a tutt’oggi questo spazio manchi; ACCERTATO Che spazi analoghi sono presenti in tutte le strutture private con un numero di usufruitori analogo a quello dell’Università; CONSIDERATO INFINE Che i costi per l’allestimento ed il mantenimento della struttura sarebbero contenuti, a fronte di una potenziale utilità per tutte le categorie che giornalmente usufruiscono degli spazi universitari: SI CHIEDE al Consiglio degli Studenti nella persona del Presidente, di provvedere ad attivarsi presso il Magnifico Rettore e gli organi competenti per provvedere ad istituire, nel più breve tempo possibile, la struttura indicata, individuando nel contempo, di concerto con gli uffici universitari competenti, un sito idoneo ad essere adibito ad infermeria, dotarlo della strumentazione necessaria e posizionarlo in posizione facilmente raggiungibile per gli studenti del comprensorio centrale. S. Felician Consigliere di Facoltà – Giurisprudenza PAG. 22 G. Trani Consigliere di facoltà – Ingegneria Capogruppo di Oltre - Student Office per l’Università di Trieste M. Invernizzi Consigliere di Amministrazione G. di Meo Senatore Accademico M. Serra Consigliere dell’Erdisu R. Fusco Consigliere C.u.s. Il consigliere Eftimiadi interviene ricordando al Consiglio che nella successiva seduta del Consiglio d’Amministrazione dell’Università degli Studi di Trieste è prevista la votazione della delibera relativa alla copertura wireless all’interno degli spazi dell’Ateneo. A tal proposito, porge esplicito invito ai rappresentanti degli Studenti di segnalare i siti che essi ritengono più idonei per la collocazione ed installazione dei punti di accesso alla rete wireless stessa. Il consigliere Bressan richiede al Consiglio la possibilità di condurre una disamina del bilancio dell’Università degli Studi di Trieste al fine di venire a conoscenza della portata dei contributi aggiuntivi assegnati alle singole Facoltà dell’Ateneo stesso. Il Presidente dichiara chiusa la seduta alle ore 19:07 IL PRESIDENTE Gisella De Rosa IL SEGRETARIO Alberto Fileti PAG. 23