Dipartimento di Salute Mentale e
Dipendenze Patologiche
U.O.C. Emergenza-Urgenza Psichiatrica - Ravenna
Servizio Psichiatrico di Diagnosi
e Cura (SPDC)
Guida ai Servizi
Dipartimento di Salute Mentale e
Dipendenze Patologiche
U.O.C. Emergenza-Urgenza Psichiatrica - Ravenna
Servizio Psichiatrico di Diagnosi
e Cura (SPDC)
Guida ai Servizi
Il presente opuscolo è stato realizzato a cura dell’Unità
Operativa Emergenza-Urgenza Psichiatrica - Ravenna, Servizio
Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Dipartimento di Salute Mentale
e Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL della Romagna.
AZIENDA USL DELLA ROMAGNA
Composizione ed impaginazione:
Claura Campanini - U.O. Sviluppo Sistemi Relazionali - Linee Editoriali - Ravenna
Stampa: a cura del Centro Stampa di Ravenna
Ravenna: 1° stampa febbraio 2010 - agg.to febbraio 2016
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Questa guida è stata concepita per comunicare informazioni
utili ad una buona permanenza in reparto e alla realizzazione
di una proficua collaborazione fra le persone ricoverate, i loro
familiari e gli operatori.
U.O.C. Emergenza-Urgenza Psichiatrica - Ravenna
Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura
Sede: Viale Randi, 5 - Ravenna
Direttore
Dott. Roberto Zanfini
Coordinatore Infermieristico
e Tecnico
Elena Gatti
Recapiti telefonici
Infermiera
Segreteria
fax
e-mail
tel. 0544/285483
tel. 0544/285139
0544/285133
[email protected]
Parcheggio
Gli utenti possono parcheggiare l’automobile presso Piazza N. Vacchi,
che dista circa 100 metri dal S.P.D.C.
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Equipe
Presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Ravenna opera
il seguente personale:
-
N. 6 medici
-
N. 1 Coord. Infermieristico e Tecnico
-
N. 28 Infermieri
-
N. 4 Operatori Socio Sanitari (OSS)
Medico referente
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Che cosa è il Servizio Psichiatrico di
Diagnosi e Cura (SPDC)
Il SPDC è il luogo ove si svolge attività diagnostica, terapeutica e
assistenziale in regime di ricovero per le situazioni di crisi.
Di norma, il ricovero è volontario (Trattamento Sanitario Volontario
o T.S.V.), ma in casi particolari - secondo le norme vigenti - può
essere obbligatorio (Trattamento Sanitario Obbligatorio o T.S.O.).
Rispetto alla storia della persona o al suo percorso terapeutico, il
ricovero rappresenta un periodo della durata necessaria a superare
la condizione di crisi per la quale eventuali interventi alternativi non
sono appropriati o sono inattuabili.
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Il SPDC opera, in primo luogo, in stretta collaborazione con le Unità
Operative del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze
Patologiche (DSMDP), ma in alcuni casi coordina il proprio lavoro
anche con altre istituzioni, con i medici di base e con gli specialisti
privati.
Durante la degenza, gli interventi e i progetti terapeutici per ogni
singola persona vengono condivisi con l'equipe territoriale di
riferimento (U.O. CSM, Dipendenze Patologiche, UONPIA) ed
eventualmente con lo specialista privato e il medico di medicina
generale che hanno o avranno in cura in maniera continuativa la
persona, una volta terminato il periodo di ricovero.
Struttura del SPDC
Le stanze del reparto hanno uno o due posti letto, sono tutte dotate di
servizi igienici e pulsanti per chiamate di emergenza con allarme
visivo-sonoro nell'infermeria.
Ogni degente ha a disposizione un armadietto personale con chiusura
a chiave (la chiave viene consegnata all'ingresso e va restituita al
personale al momento della dimissione).
Il reparto è dotato di una sala pranzo, un soggiorno con televisore,
una sala attività, uno spazio munito di un accendi sigaretta elettrico
dove è possibile fumare, una infermeria e tre ambulatori medici.
Nelle aree comuni sono a disposizione un telefono per ricevere
telefonate e un telefono pubblico utilizzabile con schede telefoniche.
Un vasto giardino con panchine e gazebo circonda il reparto.
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Come si svolge il ricovero
- Al momento dell'ingresso in reparto, ogni persona viene accolta
da un medico e da un infermiere; la valutazione iniziale si può
svolgere, eventualmente, in presenza dei familiari e/o persone
significative;
- durante la degenza, ogni persona avrà come riferimenti un
medico e un infermiere per ogni turno con i quali concorderà il
progetto terapeutico individualizzato. In caso di assenza in turno
del medico di riferimento, il paziente potrà rivolgersi al medico di
guardia;
- nel rispetto della legge sulla privacy, verrà concordato con il
degente quali notizie potranno essere comunicate e a quali persone;
i familiari potranno chiedere un colloquio con l'equipe curante possibilmente previo appuntamento - per ricevere le informazioni
consentite;
- il personale sanitario è sempre disponibile a fornire alle persone
ricoverate informazioni e spiegazioni sul percorso di cura;
- durante il ricovero, ogni degente concorderà con l'équipe curante
il piano di trattamento che prevede, oltre al trattamento
farmacologico, anche interventi di tipo psicosociale;
- nel rispetto della legge sulla privacy si terranno incontri con i
familiari e/o le persone significative, rappresentando essi
un'importante risorsa per il progetto terapeutico in ogni sua fase;
- la continuità terapeutica sugli obiettivi di ricovero e sugli esiti
raggiunti verrà garantita per le persone con progetto territoriale
in corso, attraverso incontri con gli operatori di riferimento esterni;
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- per le persone non note ai Servzi psichitrici territoriali verrà
concordato un progetto di cura post dimissione;
- tutti i giorni feriali dalle ore 13.30 alle ore 14.45 gli operatori
del reparto si riuniscono per valutare l'andamento e l'appropriatezza
del trattamento di ogni degente;
- la persona ricoverata verrà coinvolta nella definizione del progetto
terapeutico e sarà adeguatamente informata di ogni attività al
fine di ottenerne il consenso e la collaborazione. Questo
principio verrà applicato anche per i degenti in regime di
Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.) i quali, però, non
potranno esimersi dall'assumere le cure farmacologiche
prescritte e non potranno usufruire di permessi di uscita;
- in caso di allontanamento dal reparto di pazienti in regime di T.S.O.
verranno allertate le autorità competenti;
- nel corso della degenza le persone ricoverate sono invitate a
partecipare ai gruppi psico-educativi condotti dagli operatori del
SPDC che si svolgono la mattina dalle ore 11.00 alle ore 12.00;
- nel percorso di cura in reparto sono previsti permessi di uscita
finalizzati agli obiettivi contenuti nel piano di trattamento che
verranno concordati con il personale sanitario;
- in alcuni casi, con il consenso dei sanitari, i familiari potranno
rimanere in reparto oltre il previsto orario di visita e anche durante
la notte.
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La dimissione
La dimissione viene concordata con il paziente, con i familiari e/o
persone significative, con l'equipe di riferimento territoriale e/o con
i sanitari che proseguiranno ambulatorialmente il processo di cura.
Al paziente viene consegnata la lettera di dimissione nella quale
sono riportate tutte le informazioni relative alla degenza e al
proseguimento del progetto terapeutico.
Per le persone con presa in cura territoriale, la lettera di dimissione
verrà inviata anche all’equipe territoriale.
Informazioni di carattere generale
- Si chiede di collaborare per migliorare l'atmosfera del
reparto curando l'ordine e la pulizia dei luoghi comuni, della propria
stanza e del bagno. Si ricorda l'importanza della cura dell'igiene
personale.
- Il rispetto e la cortesia nei confronti di tutte le persone presenti
nel reparto è di fondamentale importanza per favorire un clima
sereno e collaborativo.
- Al fine di tutelare gli ospiti e tutelare gli operatori sanitari dagli
effetti del fumo passivo, all’interno del reparto vige il divieto
di fumare. Come previsto dalle norme dell’Accreditamento, è
stata comunque predisposta un’apposita area fumo esterna
fruibile agli ospiti dediti al tabagismo, sebbene questa abitudine,
con adeguate azioni da parte degli operatori sanitari stessi, venga
disincentivata.
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NOTE
(se si desidera, si possono conservare, staccare o
consegnare agli operatori del SPDC)
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(se si desidera, si possono conservare, staccare o
consegnare agli operatori del SPDC)
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(se si desidera, si possono conservare, staccare o
consegnare agli operatori del SPDC)
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(se si desidera, si possono conservare, staccare o
consegnare agli operatori del SPDC)
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- I degenti e i visitatori sono invitati a non prestare ad altri
utenti oggetti personali quali: capi di abbigliamento, soldi,
cellulari, accessori, etc. Gli operatori sono a disposizione per fornire
chiarimenti in merito.
- Il reparto non si assume la responsabilità in caso di smarrimento
o furto di oggetti personali lasciati incustoditi dai proprietari.
- E' possibile la custodia di oggetti di valore e di piccole somme
di denaro - previo consenso del degente - con carattere di
eccezionalità e di temporaneità. In reparto è disponibile un
armadietto chiudibile con chiave per la custodia temporanea degli
effetti di valore dei degenti (si ricorda che durante il ricovero è
sufficiente una quota minima giornaliera di denaro).
- E' utile che ogni degente abbia con sé l'occorrente per il ricovero:
articoli per la toilette, pigiama o camicia da notte, asciugamani,
schede telefoniche, capi di abbigliamento e biancheria in tessuti
con basso grado di infiammabilità (fibre naturali), cioè che
non contengano fibre sintetiche quali ad esempio Acetato,
Triacetato, Acrilica (dralon, leacril, velicren), Clorofibra,
Elastan, Lycra (l’elastan), Microfibre (alcantara, tactel, pile),
Modal, Nylon, Rayon, Poliestere (terital) e Viscosa,
verificabile tramite la componentistica obbligatoriamente indicata
nell’etichetta interna dell’indumento stesso.
- L'uso dei telefoni cellulari provvisti di fotocamera dovrà avvenire
nel pieno rispetto della legge sulla privacy.
- Per la tutela delle persone presenti in reparto, non è possibile
tenere: buste di plastica; oggetti appuntiti e/o taglienti; oggetti
frangibili (es. vetro); posate; apparecchi elettrici non a norma; phon;
droghe (incluso bevande alcoliche) e farmaci personali; accendini
e/o fiammiferi. Per queste ragioni, sia all'ingresso che durante la
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degenza, gli operatori chiederanno agli utenti di consegnare questi
oggetti che non possono essere tenuti durante la degenza.
- Non è possibile, per motivi di natura igienico-sanitaria, introdurre
e consumare in reparto cibi non confezionati e/o deperibili.
- È sconsigliato l'ingresso in reparto alle donne in gravidanza.
- In base ai progetti terapeutici individuali, sono comunque possibili
variazioni - da concordarsi con il personale sanitario - delle
indicazioni sopra riportate.
Orario pasti
COLAZIONE
dalle ore 8.00 alle ore 8.30
PRANZO
dalle ore 12.15 alle ore 13.00
SPUNTINO POMERIDIANO
alle ore 15.30
CENA
dalle ore 18.15 alle ore 19.00
SPUNTINO SERALE
alle ore 22.30
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Orario accesso ai visitatori
dalle ore 10.00 alle ore 12.00
dalle ore 16.00 alle ore 18.00
dalle ore 19.00 alle ore 20.30
Onde evitare sovraffollamento, è preferibile che non più di tre persone
alla volta possono far visita allo stesso degente.
Eventuali variazioni vanno concordate con il personale sanitario.
Reclami, elogi e suggerimenti
Per eventuali reclami, elogi e/o suggerimenti potrete rivolgervi:
- al Direttore dell’U.O. Emergenza Urgenza Psichiatrica
(possibilmente previo appuntamento)
- al Coordinatore Infermieristico del SPDC
(possibilmente previo appuntamento)
- all’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Ravenna
Via Missiroli, 10 - Ravenna - tel. 0544/285608 - 285609
e-mail: [email protected]
Apertura al pubblico:
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 13,30
martedì e giovedì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 17,00
Inoltre, si informa che sono presenti nel nostro territorio:
- il Tribunale del Malato;
- Associazioni di familiari;
- Associazioni di utenti.
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Consigli utili per la prevenzione delle
cadute durante la degenza
Gentile Signore/a
desideriamo fornirLe alcuni suggerimenti utili per evitare il
rischio di cadute durante la degenza.
La preghiamo di leggere attentamente, al fine di collaborare in
prima persona alla tutela della Sua salute.
Che cos’è la caduta?
È un evento imprevedibile ed è il risultato di più situazioni; inoltre
rappresenta un’importante causa di incidenti durante la degenza.
Il numero delle cadute tende ad aumentare con l’avanzare dell’età e
colpisce prevalentemente il sesso femminile.
Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, i danni prodotti sono
limitati, ma anche quando non sono accompagnate da lesioni, le cadute
tendono a condizionare e limitare le attività di vita quotidiana, per la
paura che si ripetano.
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Quando si è a rischio di caduta?
- Quando si è affaticati e deboli;
- quando si ha difficoltà a camminare e a mantenere l’equilibrio;
- quando si hanno disturbi della vista.
Occorre prestare maggiore cautela quando si assumono farmaci
particolari come antiipertensivi, sedativi, ipoglicemizzanti, diuretici.
Suggerimenti...
Durante la degenza Lei potrà limitare il rischio di cadute adottando
queste precauzioni:
-
indossare calzature chiuse con velcro e
con suola antiscivolo;
-
indossare pigiami, camice da notte e
vestaglie della giusta taglia;
-
non ingombrare il pavimento con oggetti;
-
alzarsi dal letto o dalla sedia in modo lento
e progressivo;
-
tenere sul comodino tutto ciò che potrà
essere utile per la notte;
-
accendere la luce nelle ore notturne prima
di scendere dal letto;
-
interpellare il personale sanitario dell’unità
operativa prima di utilizzare le carrozzine
per gli spostamenti;
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-
usare il campanello di chiamata;
-
in caso di caduta, chiamare subito aiuto;
-
in caso di dubbi chiedere al personale di unità operativa;
-
qualora il proprio familiare (o suo incaricato) autorizzati dal
personale sanitario dell’U.O. di degenza a prestare assistenza,
debba assentarsi dalla stanza del malato, deve:
- avvertire il personale infermieristico;
- verificare che il dispositivo di chiamata sia funzionante e
facilmente raggiungibile.
Gli ausili utilizzati per camminare (bastone,
tripode, girello) devono avere l’estremità
inferiore di gomma ed essere adatti alla Sua
altezza.
Non utilizzare sostegni con appoggi instabili
per alzarsi e muoversi, ma chiamare sempre
il personale di assistenza.
Evitare i pavimenti bagnati
Gli adulti che assistono i bambini ricoverati non
devono mai abbandonare la stanza di degenza
senza prima avvertire il personale sanitario.
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Numero Verde del Servizio Sanitario Regionale:
Linee Editoriali - Ravenna
Stampa a cura del Centro Stampa di Ravenna
EDITORIA N.00433 (1° stampa: febbraio 2010 - agg.to febbraio 2016)
Operatori qualificati rispondono
da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle ore 17:30
il sabato mattina dalle ore 8:30 alle ore 13:30
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