Gestione Rifiuti
AGENDA 21 LOCALE
DELLA PROVINCIA
DI
Energie rinnovabili
risparmio energetico
e
VERONA
Trasporti e viabilità
RISORSE IDRICHE
Educazione e Formazione
ambientale
Risorse Idriche
DOSSIER FINALE - AGOSTO 2004
IL PERCORSO DEI 5 GRUPPI TEMATICI
Gruppo di coordinamento
NOME COGNOME
AMBITO DI APPARTENENZA
CAMILLO PILATI
PROVINCIA VR
FERDINANDO COSSIO
PROVINCIA VR
ELIANA VANTINI
PROVINCIA VR
LUIGI SANSONI
PROVINCIA VR
PAOLO MALESANI
PROVINCIA VR
GIORGIO STANZIAL
PROVINCIA VR
ALDO SALA
PROVINCIA VR
GIOVANNI PONTARA
CSA VERONA
SIMONE DALLA LIBERA
AGENDA 21 CONSULTING SRL
CLAUDIO TOMAELLO
AGENDA 21 CONSULTING SRL
BARBARA FACCHINELLI
AGENDA 21 CONSULTING SRL
PAOLO DALLA LIBERA
AGENDA 21 CONSULTING SRL
LORENZA ROPELATO
AGENDA 21 CONSULTING SRL
ELISABETTA GASPARRINI
AGENDA 21 CONSULTING SRL E PROVINCIA VR
OTTORINO PIAZZI
ARPAV
MARCO TROTI
ARPAV
GIANPAOLO FUSATO
ARPAV
FRANCESCA PREDICATORI
ARPAV
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
INDICE
1. Il gruppo tematico sulle Risorse Idriche................................................................. 5
1.1. Gli StakeHolders ....................................................................................... 5
1.2. La metodologia seguita negli incontri .............................................................. 6
1.3. Gli obiettivi del gruppo tematico ................................................................... 6
1.4. Il calendario degli incontri ........................................................................... 7
2. Il percorso svolto dal gruppo tematico sulle Risorse Idriche......................................... 8
2.1. I° incontro .............................................................................................. 8
OdG ......................................................................................................... 8
Descrizione delle attività del laboratorio............................................................. 8
Materiali.................................................................................................... 9
Indicazioni e conclusioni raccolte...................................................................... 9
2.2. II° incontro ............................................................................................ 10
OdG ........................................................................................................ 10
Descrizione delle attività del laboratorio............................................................ 10
Materiali................................................................................................... 11
Indicazioni e conclusioni raccolte..................................................................... 13
2.3. III° incontro............................................................................................ 14
OdG ........................................................................................................ 14
Descrizione delle attività del laboratorio............................................................ 14
Materiali................................................................................................... 15
Indicazioni e conclusioni raccolte..................................................................... 17
2.4. IV° incontro............................................................................................ 18
OdG ........................................................................................................ 18
Descrizione delle attività del laboratorio............................................................ 18
Materiali................................................................................................... 18
Indicazioni e conclusioni raccolte..................................................................... 18
2.5. V° incontro ............................................................................................ 19
OdG ........................................................................................................ 19
Descrizione delle attività del laboratorio............................................................ 19
Materiali................................................................................................... 20
Indicazioni e conclusioni raccolte..................................................................... 22
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
3
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
1. IL GRUPPO TEMATICO SULLE RISORSE IDRICHE
Il gruppo tematico “Risorse Idriche” ha svolto un percorso più corto rispetto agli altri gruppi:
infatti, come per il gruppo tematico “Gestione dei Rifiuti”, erano già stati svolti degli incontri nei
primi mesi del 2003. La metodologia seguita e i materiali prodotti sono comunque gli stessi
predisposti e utilizzati per tutti e cinque i gruppi tematici.
In questo paragrafo viene dato spazio alla presentazione del gruppo: gli stakeholders intervenuti
agli incontri, la metodologia utilizzata, gli obiettivi del gruppo e le date degli incontri.
1.1. GLI STAKEHOLDERS
Il gruppo era aperto a tutte quelle realtà legate direttamente o indirettamente alle risorse idriche
ma anche a quanti interessati alla tematica.
Il gruppo ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo dei consorzi di bonifica, degli ATO
(ambiti territoriali omogenei), dell’AGSM, così come di studi di consulenza e ricerca legati a
tematiche ambientali e agroambientali, università, musei, liberi professionisti e appartenenti ad
associazioni ambientaliste e umanitarie (WWF e UNICEF). Nella tabella 5.1 si riporta l’elenco
completo dei partecipanti.
Tab. 1: Stakeholders partecipanti al gruppo tematico sulle Risorse Idriche
NOME
COGNOME
AMBITO DI APPARTENENZA
LUCIANO
FRANCHINI
AATO VERONESE
LAURA
SANDRI
AATO VERONESE
SALVATORE
COCOZZA
ADA
ARRIGO
DALLA VALLE ADA
LINO
BACCIANELLA ADAF - VERONA
ANDREA
AGOSTI
AGSM VERONA
GIORGIO
ANNICHINI
APINDUSTRIA
EZIO
ZENATTI
ASSESSORE COMUNALE SAN GIOVANNI LUPATOTO
CESARE
MARASTONI
C.N.G.E.I.
ALESSIO
PISANO'
COMITATO PROVINCIALE UNICEF
UMBERTO
ANTI
CONSORZIO DI BONIFICA - ZERPANO
FRANCESCO
BENDAZZOLI
CONSORZIO DI BONIFICA AGRO VERONESE TARTARO-TIONE
FRANCESCO
FENDAZZOLI
CONSORZIO DI BONIFICA AGRO VERONESE TARTARO-TIONE
SILVIA
QUARTAROLI CONSULENTE AMBIENTALE in LACHIVER SERVIZI S.r.l.
TOMASO
BIANCHINI
GEOLOGO
CRISTIANO
MASTELLA
GEOLOGO
MASSIMO
MERZARI
INGEGNERE AMBIENTALE
ARRIGO
TAGLIARO
LIBERO PROFESSIONISTA
HELENIA
BERTASI
MUSEO STORIA NATURALE VR
ROBERTO
ZORZIN
MUSEO STORIA NATURALE VR
TARCISIO
BONOTTO
PROUTIST UNIVERSAL
ALBERTO
MARCELLO
PROVINCIA DI VERONA
SARA
LOVATO
SRUDENTESSA/STAGISTA
GIUSEPPE
BENCIOLINI
STUDI E RICERCHE SETTORE AGROAMBIENTALE
ALESSANDRO MURACA
UNIVERSITA' BRESCIA
GIANMARCO LAZZARINI
UNIVERSITA' VERONA
ERNESTO
WWF
CAVALLINI
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
5
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
La diversa provenienza e professionalità dei partecipanti ha permesso di considerare i molteplici
aspetti legati alla tematica del gruppo.
1.2. LA METODOLOGIA SEGUITA NEGLI INCONTRI
Il percorso di Agenda 21 Locale intrapreso dalla Provincia di Verona ha visto la partecipazione,
durante gli incontri del gruppo sulla tematica delle risorse idriche, di 2 coordinatori ed un
facilitarore. Coordinatori del gruppo sono stati la dott.ssa Barbara Facchinelli per Agenda 21
Consulting srl e il dott. Luigi Sansoni per la Provincia di Verona, mentre facilitatore del gruppo era
l’arch. Elisabetta Gasparrini. Durante i primi incontri era inoltre presente la dott.ssa Eliana Vantini
dell’Assessorato che aveva seguito il processo di Agenda 21 Locale fin dal suo inizio. Agli incontri
erano infine presenti altri dipendenti della Provincia e dell’ARPAV. Il coordinamento del gruppo
“Risorse Idriche” era così costituito:
Tab.2: Coordinamento Gruppo Risorse idriche
NOME
COGNOME
AMBITO DI APPARTENENZA
FERDINANDO COSSIO
PROVINCIA VR
ELIANA
PROVINCIA VR
VANTINI
BARBARA
FACCHINELLI AGENDA 21 CONSULTING SRL - responsabile
LUIGI
SANSONI
PROVINCIA VR - coordinatore
ELISABETTA
GASPARRINI
AGENDA 21 CONSULTING SRL E PROVINCIA VR
IVANO
CONFORTINI
PROVINCIA VR
GIORGIO
BARONI
PROVINCIA VR
OTTORINO
PIAZZI
ARPAV
Gli incontri sono stati preparati dalla società consulente e discussi con il coordinatore
individuato dall’Amministrazione Provinciale.
Per agevolare l’incontro e ottimizzare il tempo a disposizione la discussione è stata facilitata
attraverso l’utilizzo di schede contenenti degli spunti dai quali partire.
Le diverse attività si sono svolte singolarmente o in piccoli gruppi, seguite da una discussione in
plenaria per il confronto e la condivisione degli elementi emersi.
1.3. GLI OBIETTIVI DEL GRUPPO TEMATICO
La finalità del gruppo è stata quella di:
• definire gli obiettivi generali
• definire gli obiettivi specifici
• individuare gli indicatori legati alla tematica delle risorse idriche.
La definizione degli obiettivi rappresenta il punto cardine di ogni processo di Agenda 21 Locale
perché esplicita in maniera chiara i principi condivisi di riferimento per la definizione del “Piano
di Azione” ossia delle “cose da fare” per migliorare gli elementi critici.
La definizione degli obiettivi prende spunto da quanto emerso con la diagnosi della situazione
locale ottenuta attraverso un reporting riguardante le tematiche ambientali ma anche socioeconomiche e dal confronto tra valori, interessi e visioni del futuro di ogni partecipante al
gruppo tematico.
6
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
Gli obiettivi generali e i relativi obiettivi specifici hanno lo scopo di orientare l’Amministrazione
Provinciale per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche nel breve, medio e lungo periodo
andando a interessare soprattutto gli elementi critici, “insostenibili”, individuati durante il
lavoro del gruppo ma anche sostenendo gli elementi di forza emersi durante la discussione. Gli
obiettivi generali si riferiscono a obiettivi di tutela della risorsa su ampia scala mentre gli
obiettivi specifici sono riferiti alla scala d’azione locale. Obiettivo generale, per quanto riguarda
le risorse idriche, può essere, ad esempio, “Garantire adeguati approvvigionamenti di acqua per
tutti gli usi” mentre il relativo obiettivo specifico può risultare: “Contenere i consumi domestici,
industriali e agricoli attraverso forme diverse di riutilizzo, uso di congegni per il risparmio della
risorsa”.
Tab. 3: Gli Obiettivi
Obiettivi
Generali
Specifici
Scala temporale
Medio-lungo periodo (8-10 anni)
Breve periodo (3-5 anni)
Scala geografica
Area vasta (provincia)
Area locale (intercomunale)
Attraverso gli indicatori, definiti anch’essi durante il percorso di Agenda 21 Locale promosso
dall’Amministrazione veronese, è invece possibile monitorare nel tempo il grado di
raggiungimento degli obiettivi posti. Gli indicatori infatti permettono di rappresentare in modo
semplice problemi complessi, di analizzare i cambiamenti, le tendenze, di confrontare realtà
diverse e lontane in riferimento a una stessa tematica, di supportare i processi decisionali e fare
un bilancio delle azioni attuate, di facilitare la partecipazione e la collaborazione.
1.4. IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Il gruppo “Risorse Idriche” ha avuto a disposizione 5 incontri per raggiungere gli obiettivi posti
dal progetto. Gli incontri si sono tenuti tutti nel 2004 (da gennaio a maggio), con cadenza
mensile, il venerdì (dalle 17.00 alle 19.00), presso la sede dell’ARPAV in via Dominutti 9 a
Verona. L’incontro di aprile si è svolto, per la prima parte, in plenaria con gli altri gruppi, e una
seconda parte riservata al gruppo “Risorse Idriche” per trattare alcune “Buone Pratiche”
presentate dai partecipanti.
Nel dettaglio si riporta il calendario degli incontri:
Tab. 4: calendario degli incontri del gruppo Risorse Idriche
I° incontro
II° incontro
III° incontro
IV° incontro
V° incontro
Venerdì 23 gennaio
Venerdì 13 febbraio
Venerdì 19 marzo
Mercoledì 21 aprile
Venerdì 21 maggio
Il punto della situazione
La vision
Gli indicatori
Plenaria con tutti e 5 i gruppi / Le Buone Pratiche
Obiettivi e Azioni
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
N° di presenti
27
14
17
65
11
7
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
2. IL PERCORSO SVOLTO DAL GRUPPO TEMATICO “RISORSE IDRICHE”
Il lavoro del gruppo viene descritto, incontro per incontro, considerando 4 steps:
1. ordine del giorno (OdG);
2. descrizione delle attività del laboratorio;
3. materiali utilizzati;
4. indicazioni e conclusioni raccolte.
2.1. I°
INCONTRO
OdG
Ambito
I° incontro
Teoria
Teoria
Teoria
Teoria
Teoria
Obiettivo attività
Descrizione attività
Presentazione dei coordinatori e dei
partecipanti
Presentazione del processo di A21 Relatore dott.ssa Eliana Vantini
attivato dalla Provincia di Verona
(Prov. VR)
Presentazione del percorso che verrà Relatore dott.ssa Barbara Facchinelli
attivato all’interno del gruppo
Agenda 21 C.srl
Le politiche relative alla risorsa acqua Relatore dott. Luigi Sansoni
attuate all'interno dell'Amministrazione (Prov. VR)
Provinciale
La risorsa acqua: analisi della situazione Relatore dott. Ottorino Piazzi
(il rapporto sullo stato dell'ambiente)
(ARPA Veneto)
Uno studio particolare: il caso delle Relatore dott. Ivano Confortini
risorgive
(Prov. VR)
Spazio per domande
Tempo
10’
10’
10’
20’
20’
20’
10’
Descrizione delle attività del laboratorio
L’incontro del gruppo tematico “Risorse Idriche” si è tenuto il 23 gennaio 2004. Questo primo
incontro è stato strutturato in maniera conferenziale in modo tale da fare il punto della
situazione sulle risorse idriche nella provincia di Verona e portare tutti i partecipanti ai lavori
allo stesso livello di conoscenza. La dott.ssa Eliana Vantini, rappresentante della Provincia di
Verona, ha presentato il processo di Agenda 21 Locale intrapreso, i passi fin lì compiuti ed il
lavoro futuro.
La dott.ssa Barbara Facchinelli, per la società consulente, ha presentato invece il programma
dei cinque incontri nei quali si articolerà il processo di Agenda 21 Locale sulla tematica delle
risorse idriche. L’incontro è proseguito poi con tre interventi tecnici.
Il dott. Luigi Sansoni ha illustrato le politiche attuate dall’Amministrazione Provinciale relative
alla risorsa acqua ed in particolare l’indagine idrogeologica, geochimica e geochimica-isotopica
sugli acquiferi della Lessinia del 2001, di cui saranno pubblicati i dati nel Sistema Informativo
Territoriale della Provincia (S.I.T.P.); l’attenzione è stata poi portata sull’intervento di
risanamento dall’inquinamento derivante dalle attività zootecniche in Lessinia e sulla
sperimentazione di un impianto pilota di depurazione dei reflui provenienti da allevamenti
suinicoli.
8
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
Il dott. Ottorino Piazzi dell’ARPA Veneto ha riassunto l’analisi della situazione risorsa acqua in
riferimento al “Rapporto sullo Stato dell’Ambiente” del 2002. Questa analisi si è focalizzata sulla
qualità dell’acqua ed è stata compiuta su due patrimoni fondamentali della provincia di Verona:
il Lago di Garda e le acque di risorgiva (sotterranee e superficiali).
Il dott. Ivano Confortini ha parlato, infine, delle acque di risorgiva e dello studio che ha
interessato questa risorsa. Le risorgive sono importanti per il reticolo orografico - ambientale,
poiché tutti i corsi d’acqua della pianura nascono da risorgive. L’analisi delle risorgive, quindi,
non prevede solo un esame della qualità dell’acqua, ma anche uno studio ambientale nel senso
ampio del termine, che considera la preservazione della qualità ambientale.
Materiali
Durante il primo incontro nessuna attività ha richiesto materiale specifico.
Indicazioni e conclusioni raccolte
Durante questo incontro è stato possibile analizzare lo stato di fatto sulla tematica delle risorse
idriche analizzando i progetti e gli interventi realizzati dalla Provincia di Verona, lo stato della
risorsa (attraverso gli indicatori popolati dall’ARPAV nel Rapporto sullo Stato dell’Ambiente –
prima edizione anno 2002), ed un caso studio riguardante le risorgive. Questo ha permesso, a
tutti i partecipanti, di raggiungere un livello base di conoscenza dal quale è stato possibile
avviare il percorso di Agenda 21 Locale.
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
9
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
2.2. II°
INCONTRO
II° incontro
OdG
Ambito
Teoria
Obiettivo attività
Agenda 21 locale e Vision 2024
Attività
individuale
Far riflettere individualmente ciascun
componente
del
gruppo
sui
cambiamenti riguardanti le risorse
idriche
Attività di
gruppo
Far emergere i punti di forza e di
debolezza per quanto riguarda le
risorse idriche, attraverso la Vision per
gruppi di 4/5 componenti.
Attività
plenaria
Sintesi
in Far emergere i punti di forza e di
debolezza del settore delle risorse
idriche, attraverso la Vision in plenaria.
Sintesi dell’incontro
Descrizione attività
Presentazione del processo di Agenda 21
Locale e della Vision (cos’è e a che cosa
serve)
A ciascun componente viene dato un foglio
con la domanda: Quale sarà secondo te il
cambiamento più rilevante nel settore delle
risorse idriche nei prossimi 20 anni? (positivo
o negativo)
I
gruppi
iniziano
l’attività
con
la
lettura/presentazione della risposta alla
domanda personale precedente.
Poi assieme, guidati dalla traccia di domande
appositamente preparate, fanno emergere i
punti positivi e negativi del settore.
Dall’elenco individuato si passa poi alla
valutazione (+ o – positivo e la cadenza
temporale)
Ogni gruppo presenta i risultati dell’attività
precedente “collocando” ciascun elemento
della Vision in un piano cartesiano dove gli
assi rappresentano il tempo e la valutazione
Interventi del facilitatore, della Provincia,
dei componenti del gruppo
Tempo
15’
15’
45’
30’
15’
Descrizione delle attività del laboratorio
Il secondo incontro del gruppo tematico “Risorse Idriche” si è tenuto venerdì 13 febbraio 2004.
Con questo incontro si è entrati nel vivo del processo di Agenda 21 Locale con la partecipazione
dei presenti alla definizione della “Vision”. La “Vision” è una metodologia con la quale si cerca
di immaginare, attraverso la trasposizione della realtà locale, il possibile scenario futuro
relativamente ad alcune tematiche di interesse, con un obiettivo temporale di 20 anni.
La “Vision” permette, quindi, di focalizzare quali sono le sensibilità prioritarie dei componenti
del gruppo; le “visioni” personali vengono successivamente condivise in gruppo, definendo una
“visione” comune di sviluppo, a cui si farà riferimento per fissare obiettivi generali e specifici
nonché le azioni concrete per raggiungerli.
Attraverso questa metodologia si possono inoltre individuare le priorità delle azioni, i
responsabili di queste azioni e gli indicatori che serviranno per misurare e valutare se le azioni
hanno soddisfatto gli obiettivi posti.
Il percorso di “Vision” è stato suddiviso in due momenti: nel primo, attraverso l’utilizzo di una
scheda, è stato chiesto ai partecipanti di immaginare la provincia di Verona tra 20 anni così
come si evolverà secondo il corso naturale degli eventi. In un secondo momento, si sono formati
due gruppi e all’interno di entrambi sono state condivise le visioni personali per arrivare
all’elaborazione di una visione comune. Anche questa parte di lavoro di gruppo è stata
supportata da una scheda nella quale venivano esposti alcuni punti di possibile riflessione.
La visione comune è stata poi tradotta in azioni positive e negative, di breve, medio o lungo
termine e raffigurata su un diagramma cartesiano dove, sull’asse delle ascisse (x), è stata
riportata la valutazione (positiva + / negativa -) e, sull’asse delle ordinate (y), è stato riportato
il tempo per l’attuazione degli obiettivi (b = breve/m = medio/l = lungo periodo).
10
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
Le visioni sono state condivise in sessione plenaria: il referente di ciascun gruppo ha
commentato ogni azione o scenario previsto ed ha collocato i post-it sul diagramma delle
criticità e dei punti di forza.
Materiali
I°scheda: attività individuale
AGENDA 21 VERONA - GRUPPO RISORSE IDRICHE
Incontro di venerdì 13 febbraio 2004 ore 17.00 – Scheda di ___________________________
Per motivi di lavoro sei stato/a all’estero per un lungo periodo. Siamo nel 2024, ora il tuo
impegno è terminato, e rientri a Verona. In questi 20 anni non hai mai fatto ritorno e molte
cose sono cambiate.
Pensando alle risorse idriche qual’è la cosa più rilevante che è mutata e chi è stato il
responsabile di tale trasformazione?
Cambiamento:
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
Responsabile del
cambiamento:_____________________________________________________________________
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
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Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
II°scheda: attività di gruppo
AGENDA 21 VERONA - GRUPPO RISORSE IDRICHE
Incontro di venerdì 13 febbraio 2004 ore 17.00 – Scheda di ___________________________
1. Risorse Idriche e Agricoltura
a. Richiesta per usi zootecnici
b. Richiesta per usi irrigui
c. Inquinamento (sia liquami che fitofarmaci-fertilizzanti)
d. …….
2. Risorse Idriche e Industria
a. Richiesta
b. Restituzione
c. Inquinamento
d. ….
3. Risorse Idriche e Usi Domestici
a. Richiesta
b. Collegamento collettori fognatura
c. reti duali
d. ….
4. Risorse Idriche e Qualità
a. Scarichi e depurazione pubblica (reflui fognari)
b. Acque superficiali
c. Acque sotterranee (inquinamento diffuso)
d. Laghi
e. …
5. Risorse Idriche e Balneabilità
a. Sistemi di collettamento
b. Prelievi uso umano
c. Usi ricreativi
d. …
ELEMENTI DA METTERE IN RISALTO
12
+/-
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
B/M/L
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
Indicazioni e conclusioni raccolte
L’attività di “Vision” ha permesso di definire punti di FORZA e CRITICITA’ a breve, medio e lungo
periodo su cui intervenire.
I punti di FORZA
Tab. 5: Vision – I punti di forza
a breve termine:
- Sviluppo di progetti di educazione ambientale in relazione alla risorsa idrica(b/m/l:
vale a dire in itinere)
a medio termine:
- Fognature separate (b/m)
- Aumento impianti di depurazione: fitodepurazione (b/m)
- Sistemi di recupero della risorsa idrica (10 anni)
- Sviluppo di reti duali (10 anni)
a lungo termine:
- Manuali delle buone pratiche agricole
- Sistemi di recupero per la produzione di energia (m/l)
- Miglioramento dei sistemi di approvvigionamento, distribuzione, e fognature
I punti CRITICI
Tab. 6: Vision – I punti critici
a
a
a
-
breve termine:
Aumento dei costi
Decadimento della qualità dell’acqua
Maggior consumo di acque commerciali (b/m/l: vale a dire in itinere)
Rimarrà la carenza dei controlli (b/m/l: vale a dire in itinere)
medio termine:
Peggioramento prima falda (b/m)
Scarsa diffusione di sistemi duali (b/m)
Peggioramento qualità acque superficiali (b/m)
Perdita di naturalità sponda Garda (b/m)
lungo termine:
Minore disponibilità di acqua per usi domestici
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13
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
2.3. III°
INCONTRO
OdG
Ambito
Sintesi
Riprendere le fila dell’incontro
precedente
Comprendere la funzionalità degli
indicatori
“inventa il tuo indicatore”
Descrizione attività
Sintesi della Vision
Intervento su natura e funzione di un
indicatore
Attività
Lavoro individuale in cui ad ogni
partecipante viene chiesto di pensare
all’indicatore più importante per la
tematica delle risorse idriche
Commento agli indicatori proposti
Attività
Conoscere gli indicatori inerenti Presentazione di una lista di indicatori e
la tematica delle risorse idriche
dibattito
Attività
“vota l’indicatore”
Ogni partecipante dà un voto di qualità
agli indicatori presenti nella lista
Comunicazione Dare continuità al lavoro sugli Invito a popolare gli indicatori
indicatori
Preparare prossimo incontro
21 aprile ore 17.00 in plenaria Chi riassume l’attività sin qui svolta agli
presso la sede dell’ARPAV
altri gruppi?
24 aprile (visita all’inceneritore di
Cà del Bue)
Teoria
III° incontro
Obiettivo attività
Tempo
10’
10’
10’
15’
30’
30’
10’
Descrizione delle attività del laboratorio
Il terzo incontro del gruppo tematico “Risorse Idriche” si è tenuto venerdì 19 marzo 2004. Il
tema di questo incontro è stato quello degli “Indicatori”. Il gruppo doveva definire il set di
indicatori più opportuni per definire lo stato delle risorse idriche e permettere un monitoraggio
delle stesse nel tempo. Nella prima parte dell’incontro sono stati spiegati gli indicatori e le
funzioni degli stessi andando ad analizzare i principali set di indicatori utilizzati a livello
nazionale o internazionale. Il set dell’OCSE-AEA (Organizzazione per la Cooperazione e lo
Sviluppo Economico - Agenzia Europea per l’Ambiente), che ne ha individuati 110 (1997); quello
dell’APAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici), che ne ha individuati
157 (2002); quello dell’EUROSTAT (Ufficio Statistica Commissione Europea), che ne ha
individuati 47 (2001); quello dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che ne ha
individuati 32 (1996) ed, infine, altri indicatori meno usati proposti, ad esempio, da
Legambiente e da Urban Audit Indicators (UE).
Il lavoro del gruppo è poi continuato con un primo momento individuale di definizione di 2-3
possibili indicatori da impiegare in provincia di Verona anche in risposta agli elementi emersi
dalla “Vision”, e un secondo momento, anche questo individuale, volto a definire attraverso una
votazione gli indicatori che meglio si prestano a monitorare la tematica delle risorse idriche in
provincia di Verona.
14
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
Materiali
I°scheda: Attività individuale – INVENTA L’INDICATORE
AGENDA 21 VERONA - GRUPPO RISORSE IDRICHE
Incontro di venerdì 19 marzo 2004 ore 17.00
INVENTA IL TUO INDICATORE PER DESCRIVERE IL SETTORE DELLE RISORSE IDRICHE
Per descrivere la stato di salute del settore delle risorse idriche in provincia di Verona che
indicatore useresti?
Pensa e proponi 2/3 indicatori
Note
Descrizione Indicatore
1
2
3
II° scheda: Attività individuale – VOTA L’INDICATORE
OCSE EAE
OCSE EAE
OCSE EAE
OCSE EAE
OCSE EAE
OCSE EAE
OCSE EAE
OCSE EAE
73
74
75
76
77
78
79
80
P
P
P
P
S
S
S
S
OCSE EAE
81
S
OCSE EAE
82
S
OCSE EAE
83
S
OCSE EAE
84
R
APAT
APAT
APAT
APAT
APAT
APAT
APAT
APAT
APAT
APAT
537
538
539
540
541
542
543
544
545
546
S
S
I
S
S
S
S
Tema
Molto
Definizione
Abbastanza
Cod DPSIR
Poco
Fonte
Per niente
Voto
Consumo d'acqua per settore
ACQUA
Superfici irrigate
ACQUA
Fonti inquinanti N e P
ACQUA
Vendita e consumi di pesticidi
ACQUA
Inquinamento organico dei corsi d'acqua (BOD, COD, DO) ACQUA
Concentrazione di fosforo nei corsi d'acqua
ACQUA
Concentrazione di nitrati nei corsi d'acqua
ACQUA
Eutrofizzazione dei laghi (P, clorofilla A, trasparenza)
ACQUA
Nitrati nelle acque di falda (% di pozzi e trend nella
ACQUA
concentrazione)
Pesticidi nelle acque di falda (% di pozzi e trend nella
ACQUA
presenza di pesticidi)
Bilancio di nutrienti
ACQUA
% di popolazione collegata ad impianti di fognatura e
ACQUA
depurazione
Indice trofico TRIX
IDROSFERA
Indice di Qualita Battereologica
IDROSFERA
Balneabilità
IDROSFERA
Macrodescrittori
IDROSFERA
IBE(indice biotico esteso)
IDROSFERA
LIM
IDROSFERA
Stato Ecologico dei Corsi d'Acqua SECA
IDROSFERA
Acque dolci idonee alla vita dei pesci
IDROSFERA
Acque idonee alla vita dei molluschi
IDROSFERA
Indice SCAS
IDROSFERA
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
15
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
APAT
APAT
548 P
549 P
APAT
550 R
APAT
551 R
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
ANPA
248
249
250
253
254
255
256
257
258
259
260
261
262
263
264
268
269
267
ARPAV
1001 S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
P
ARPAV
1002 S
II° RSA COM-BO 24
II° RSA COM-BO 25
MIN AMB
VAS PUP TN 02
16
Medie dei nutrienti in chiusura di bacino
IDROSFERA
Carico organico potenziale
IDROSFERA
Depuratori: conformità del sistema di fognatura delle
IDROSFERA
acque reflue urbane
Depuratori: conformità del sistema di depurazione delle
IDROSFERA
acque reflue urbane
Indice SAAS (stato ambientale delle acque sotterranee)
ACQUA
Indice SACA (stato ambientale dei corsi d'acqua)
ACQUA
Indice SAL (stato ambientale dei laghi)
ACQUA
Indice SEL (Stato ecologico dei laghi)
ACQUA
Indice SQuAS (Stato quantitativo)
ACQUA
Metalli pesanti (As)
ACQUA
Metalli pesanti (Cd)
ACQUA
Metalli pesanti (Cr)
ACQUA
Metalli pesanti (Cr6+)
ACQUA
Metalli pesanti (Cu)
ACQUA
Metalli pesanti (Hg)
ACQUA
Metalli pesanti (Pb)
ACQUA
Metalli pesanti (Zn)
ACQUA
Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA)
ACQUA
Ossigeno disciolto (OD)
ACQUA
Trasparenza
ACQUA
Metalli pesanti negli organismi
ACQUA
Scarichi depurati
ACQUA
Concentrazione di composti alifatici alogenati nelle acque
ACQUA
sotterranee
Balneazione nei laghi
ACQUA
Perdite di rete
ACQUA
Efficacia del sistema fognario (% zone allacciate)
ACQUA
% della popolazione connessa alla rete fognaria
ACQUA
Incentivi all'utilizzo di tecnologie pulite (minimiz dei
ACQUA
consumi e scarichi idrici nei processi produttivi)
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
Indicazioni e conclusioni raccolte
La tabella presentata di seguito rappresenta una sintesi del lavoro svolto durante il terzo
incontro e ricavata mettendo insieme gli indicatori più votati e quelli proposti dagli
stakeholders. Si ritiene che questi possano essere gli indicatori da utilizzare per definire lo stato
della risorsa ed effettuare i monitoraggi nel futuro.
Tab. 7: indicatori riguardanti la tematica Risorse Idriche più votati dal gruppo
Fonte
Cod DPSIR Definizione
Voto
OCSE EAE
73
P
Consumo d'acqua per settore
48
OCSE EAE
81
S
Nitrati nelle acque di falda (% di pozzi e trend nella concentrazione)
48
APAT
551 R
Depuratori: conformità del sistema di depurazione delle acque reflue urbane
47
OCSE EAE
84
APAT
550 R
R
II° RSA Com. Bologna 24
II° RSA Com. Bologna 25
% di popolazione collegata ad impianti di fognatura e depurazione
44
Depuratori: conformità del sistema di fognatura delle acque reflue urbane
44
Perdite di rete
44
Efficacia del sistema fognario (% zone allacciate)
42
77
S
Inquinamento organico dei corsi d'acqua (BOD, COD, DO)
40
OCSE EAE
78
S
Concentrazione di fosforo nei corsi d'acqua
40
OCSE EAE
82
S
Pesticidi nelle acque di falda (% di pozzi e trend nella presenza di pesticidi)
40
APAT
543 S
Stato Ecologico dei Corsi d'Acqua SECA
40
% della popolazione connessa alla rete fognaria
40
OCSE EAE
MIN AMB
Tab. 8: indicatori definiti dal gruppo
APAT
541 S
IBE (indice biotico esteso)
APAT
542 S
LIM
A21-VR
IFF indice di funzionalità fluviale
A21-VR
Educazione al risparmio e tutela: n° di progetti di formazione-educazione avviati
A21-VR
Acque di falda: variazione del livello nel tempo
A21-VR
Efficacia della depurazione (mc entrata/ mc depurata)
A21-VR
Km di reti duali realizzate/totale rete
A21-VR
n° controlli non positivi sul totale dei controlli
A21-VR
trend nei costi di potabilizzazione, distribuzione, depurazione
A21-VR
n° di impianti di fitodepurazione realizzati, trend
A21-VR
volume acque depurate con la fitodepurazione
A21-VR
rapporto tra consumo totale pro capite e consumo potabile pro capite
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
17
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
2.4. IV°
INCONTRO
IV° incontro
OdG
Ambito
Forum
intermedio
Obiettivo attività
Definire le attività sin qui svolte
Le Buone Pratiche
Descrizione attività
Presentazione da parte di 1 partecipante
per ogni gruppo di lavoro, dell’attività sin
qui svolta
Presentazione di Buone Pratiche riguardanti
le tematica delle risorse idriche da parte di
alcuni partecipanti al gruppo di lavoro
Tempo
90’
30’
Descrizione delle attività del laboratorio
La prima parte della riunione si è svolta in plenaria insieme agli altri quattro gruppi tematici per
fare il punto della situazione, ovvero definire il percorso svolto nei precedenti incontri.
Un rappresentante per gruppo tematico ha esposto ai componenti dei cinque gruppi il percorso
svolto e i risultati ottenuti. Per il gruppo “Risorse Idriche” il relatore è stata Silvia Quartaroli.
Nella seconda parte, il gruppo “Risorse Idriche” ha dato spazio ai diversi stakeholders per
presentare delle “Buone pratiche” riguardanti la tematica del gruppo. Sono intervenuti il dott.
Cristiano Mastella, il dott. Giuseppe Benciolini e l’ing. Massimo Merzari.
Materiali
Durante questo incontro non sono stati predisposti materiali essendo un incontro di tipo
conferenziale.
Indicazioni e conclusioni raccolte
Il momento comune con gli altri gruppi è servito per informare tutti i partecipanti coinvolti dal
processo di Agenda 21 Locale sul percorso fatto dagli altri laboratori tematici.
Le “Buone pratiche” presentate successivamente hanno permesso di apprendere alcune
esperienze e nuove metodologie di risparmio della risorsa.
18
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
2.5. V° INCONTRO
OdG
V° incontro
Ambito
Attività
Obiettivo attività
Obiettivi ed azioni
Definire obiettivi generali e specifici
per il Piano di Azione
Plenaria
Attività
Le Azioni
Descrizione attività
Definire l’attività della giornata
Lavoro a gruppi per definire e condividere
gli obiettivi generale e quelli specifici e
individuare le priorità
Condivisione in plenaria di obiettivi generali
e specifici
Lavoro personale per individuare le azioni
applicabili ad ogni obiettivo
Tempo
10’
45’
30’
20’
Descrizione delle attività del laboratorio
L’ultimo incontro del gruppo si è tenuto venerdì 21 maggio 2004. L’incontro è servito per
definire in maniera condivisa gli obiettivi generali e specifici per la gestione futura, da parte
dell’Amministrazione Provinciale, delle risorse idriche. Durante l’incontro i partecipanti hanno
inoltre definito, in maniera molto generale, modi, risorse economiche e possibili azioni da
attuare per il raggiungimento degli obiettivi definiti.
Gli obiettivi generali, come detto in precedenza, orientano le azioni di lungo periodo da
realizzare su scala provinciale. Per ogni obiettivo generale, il gruppo ha inoltre individuato degli
obiettivi specifici, ossia traguardi su scala locale da raggiungere nel breve e medio periodo.
Sulla base di quanto emerso dagli incontri precedenti ed in particolare dalla “Vision”, dalla
definizione degli Indicatori e dalla presentazione delle “Buone Pratiche” è stato possibile
predisporre una prima bozza di obiettivi che sono stati riportati nella scheda utilizzata per la
discussione del presente incontro.
Oltre alla definizione degli obiettivi generali, il gruppo ha anche definito le relative priorità.
I partecipanti al gruppo tematico si sono suddivisi in due sottogruppi in modo da potere
discutere e definire gli obiettivi generali e specifici. Al termine del lavoro di gruppo, i
partecipanti si sono riuniti in plenaria per condividere i risultati emersi e definire quindi gli
obiettivi.
Nell’ultima parte dell’incontro, ogni partecipante ha potuto, sulla base degli obiettivi delineati,
definire in maniera individuale le possibili azioni.
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
19
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
Materiali
I° scheda: Attività di gruppo – Gli Obiettivi
AGENDA 21 VERONA - GRUPPO RISORSE IDRICHE
OBIETTIVI GENERALI (a medio-lungo periodo)
Livello di
priorità
RI-1. Raggiungere e mantenere
standard di qualità delle acque
buoni
RI-2.
Garantire
adeguati
approvvigionamenti di acqua per tutti gli
usi
RI-3. Raggiungere e mantenere livelli
adeguati di biodiversità dei corpi idrici
RI-4. Promuovere progetti
riguardo le risorse idriche
sostenibili
OBIETTIVI SPECIFICI (a breve-medio periodo)
Condiviso
RI-1.1. Promuovere sistemi di monitoraggio
RI-1.2. Sviluppare sistemi di depurazione,
anche individuali
RI-1.3.
RI-1.4.
RI-2.1. Contenere i consumi domestici
attraverso forme diverse di riutilizzo della
risorsa
RI-2.2. Sviluppare sistemi meno dispendiosi
(di risorsa) per l’irrigazione
RI-2.3.
RI-2.4.
RI-3.1. Sviluppare organici sistemi
rinaturalizzazione dei corpi idrici
RI-3.2.
RI-3.3.
RI-3.4.
RI-3.1. Coinvolgere e promuovere le scuole
di ogni ordine e grado nelle tematica
“Risorse idriche”
RI-3.2. Sensibilizzare la popolazione al
risparmio
RI-3.3.
RI-3.4.
RI-5.
20
di
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
II° scheda: Attività individuale: Le Azioni
AGENDA 21 VERONA - GRUPPO RISORSE IDRICHE
AZIONI
RI-1.1
RI-1.2
RI-1.3
RI-1.4
RI-1.5
RI-2.1
RI-2.2
RI-2.3
RI-2.4
RI-2.5
RI-3.1
RI-3.2
RI-3.3
RI-3.4
RI-3.5
RI-4.1
RI-4.2
RI-4.3
RI-4.4
RI-4.5
RI-5.1
RI-5.2
RI-5.3
RI-5.4
RI-5.5
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
21
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
Indicazioni e conclusioni raccolte
Il quadro conclusivo dei lavori svolti dal gruppo Risorse Idriche viene riportato nella tabella
seguente contenente gli obiettivi generali e quelli specifici, come risultato del percorso di
Agenda 21 e come tali sono condivisi dagli stakeholders e ancora da convalidare dal Forum,
mentre le Azioni sono solo esempi esplicativi di possibili iniziative atte al raggiungimento degli
obiettivi e che dovranno essere meglio definite da una ulteriore fase per la definizione del Piano
di Azione Locale.
OBIETTIVI GENERALI
(medio-lungo periodo)
1
OBIETTIVI SPECIFICI
(breve-medio periodo)
RI-1.1. Promuovere e aumentare
l’efficacia dei sistemi di
monitoraggio, controllo delle
aziende, sanzione, delle acque di
falda e potabili
• Installazione da parte dei gestori dei servizi idrici
di campionatori in continuo sugli scarichi
• Formare del personale qualificato
• Rete di stazioni con batterie di piezometri per il
rilevamento della falda ipodermica (quantità e
qualità)
• Imporre autocontrolli alle aziende produttive
RI-1.2. Migliorare dell’efficacia
dei sistemi di controllo delle
acque di scarico dei depuratori
• Individuazione aree per la realizzazione di
progetti di fitodepurazione e loro realizzazione
• Incrementare i depuratori esistenti o farne di
nuovi
• Imporre periodici collaudi funzionali ai depuratori
RI-1.3. Sviluppare e migliorare
sistemi di depurazione, sia civile
che industriale
• Introdurre sistemi di fitodepurazione
• Censimento dei biotopi di rilevanza naturalistica
e loro protezione con normative adeguate
• Sviluppare un sistema per l’aggiornamento delle
migliori tecnologie disponibili
• Censimento a catalogazione dei tratti di fiumi e
laghi a valenza naturalistica
• Tutela delle zone pregiate con normative
adeguate
• Individuare le aree da rinaturalizzare
• Incentivare lavori di ripristino naturalistico
• Studiare e fissare il “minimo vitale” per l’acqua
presente nell’Adige. Di conseguenza fissare dei
protocolli di azioni per impedire che si possa
scendere sotto questo limite
RI-1. Raggiungere e
mantenere buoni
standard di qualità delle
acque e garantire altresì
la biodiversità dei corpi
idrici
RI-1.4. Sviluppare e promuove
tecnologie pulite alternative a
monte dei processi produttivi
RI-1.5. Raggiungere e mantenere
livelli adeguati di biodiversità
attraverso la difesa dei corsi
d’acqua ad alta valenza
naturalistica e la garanzia di un
minimo deflusso vitale
RI-1.6. Sviluppare organici
sistemi di rinaturalizzazione dei
corpi idrici e delle risorgive
22
Esempi di AZIONI possibili
• Creare dei percorsi fruibili dai cittadini per
avvicinarli alla vita del fiume
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
Provincia di Verona – Settore Ecologia
Agenda 21 Locale della Provincia di Verona 2004
OBIETTIVI GENERALI
(medio-lungo periodo)
2
RI-2. Garantire adeguati
approvvigionamenti di
acqua per tutti gli usi
OBIETTIVI SPECIFICI
(breve-medio periodo)
RI-2.1. Contenere i consumi
domestici, industriali e agricoli
attraverso forme diverse di
riutilizzo; uso di congegni per il
risparmio della risorsa
RI-2.2. Sviluppare sistemi meno
dispendiosi (di risorsa) per
l’irrigazione
RI-2.3. Acquisire sistemi di
informazione per un controllo +
efficace dei pozzi e dei prelievi
RI-2.4. Riutilizzo per processi
industriali e uso di acqua meno
pregiata
RI-2.5. Promuovere buone
pratiche agricole finalizzate
all’uso razionale della risorsa
RI-3.1. Coinvolgere e promuovere
le scuole di ogni ordine e grado
nella tematica “Risorse Idriche”
3
RI-3. Aumento della
sensibilità, educazione e
responsabilizzazione
sociale nei confronti
dell’acqua (coscienza,
volontà, interessi)
RI-3.2. Sensibilizzare la
popolazione al risparmio e alla
protezione della risorsa
RI-3.3. Sviluppo di forme di
responsabilizzazione del
mondo/comparto industriale
relativamente all’impiego di
risorse idriche anche attraverso
lo sviluppo di norme e incentivi
RI-3.4. Sensibilizzare il mondo
dell’agricoltura alla riduzione
dell’inquinamento
(>informazioni, corretto uso,
fitofarmaci, consumo)
Esempi di AZIONI possibili
• Adottare sistemi irrigui che economizzano grandi
quantità di acqua ed evitano la dispersione di
questa risorsa nel sottosuolo
• Implementare progetti pilota per
riutilizzo/ricircolo di acqua nei processi
produttivi
• Distribuzione congegni per il risparmio gratuiti
• Differenziazione tariffe per prelievo idrico
• Introdurre sistemi di irrigazione più efficaci e a
minor consumo d’acqua
• Incentivare l’utilizzo di fotocellule, pulsanti, ecc,
negli appartamenti e negli uffici pubblici.
Obbligarli nelle case di nuova costruzione
• Realizzazione bilancio idrico provinciale
• Formare il catasto georeferenziato dei pozzi
• Uso di acqua depurata in agricoltura
• Imporre il riutilizzo delle acque di
raffreddamento industriali
• Concimazione più razionale/uso corretto
antiparassitari
• Stesura manuali di buone pratiche agricole a
partire da adeguate cartografie podologiche di
semidettaglio
• Indirizzare, attraverso incentivi e disincentivi,
l’agricoltura verso colture meno bisognose di
acqua
• Sensibilizzare il mondo agricolo all’uso razionale
dei prodotti nutrienti e antiparassitari per ridurre
al minimo l’effetto inquinante
• Esercitazioni pratiche su salvaguardia fiumi,
risorgive, risparmio acqua
• Distribuzione alle aziende di opuscoli informativi
sui vantaggi economici di una gestione più
efficiente della risorsa (dal prelievo alla
depurazione/scarico)
• Incentivare chi adotta, penalizzare chi inquina e
incrementare i controlli
• Efficiente sistema di assistenza tecnica
• Utilizzo di acqua razionale, acqua di scarsa
qualità nei processi industriali, fornire l’acqua
“cattiva” ad un costo più basso
Agenda 21 Consulting srl – territorio e sviluppo sostenibile
23
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