Piastrelle, pietre naturali e artificiali, siliconature e riparazioni in genere
ettamanti
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Esposizione con vasta scelta
e soluzioni nelle ceramiche
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
25 settembre 2008 - Anno LXXX - N. 15 - franchi 1 - G.A.A. 6900 Lugano
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
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Prossimo numero: 9 ottobre 2008
6 settimane di
vacanza
Firmate e
sostenete
l’iniziativa!
pagina 6
Coordinamento
donna OCST
Contro le
ingiustizie sul
lavoro
pagine 8-9
AET
Cinquant’anni
per il Ticino
pagina 11
Preconsuntivo 2008
Di oscuri presagi
e tesori nascosti
«Stop ai tagli»
Il personale dello Stato
manifesta
Pramac Sa
Opportunità di
impiego
pagina 3
pagina 2
pagina 13
2
SINDACATO POLITICA
25 settembre 2008
COMITATO «STOP AI TAGLI»
Manifestiamo per dire «No» ai tagli
on la riunione che si è tenuta l’8
settembre scorso, i sindacati
OCST, Vpod e Css hanno costituito il Comitato «Stop ai tagli» sul personale, sulla scuola e sui servizi pubblici che
manifesterà
C
mercoledì 15 ottobre
ore 17.00
a Bellinzona
in Piazza Governo
Il primo momento di un’opposizione che
non esclude, se non vi saranno risposte
positive, altre forme di lotta sul posto di
lavoro.
insieme per dire con forza STOP a una irragionevole politica di mortificazione del personale, di interminabili richieste di sacrifici a
dipendenti, docenti, personale sociosanitario,
agenti di polizia, in nome di un’emergenza
finanziaria che dura da oltre un decennio.
insieme per dire STOP a tagli del Governo
che penalizzano servizi pubblici fondamentali.
Cantoni. Occorre che il Ticino rinunci a questo
triste primato e torni a investire in settori decisivi per la qualità della società e della vita pubblica. Impiegati, docenti cantonali e comunali,
personale sociosanitario e agenti di polizia,
contribuiscono ogni anno con circa 50 milioni
di franchi al risanamento delle finanze soltanto
con i mancati adeguamenti al carovita applicati dal 1992 al 2008.
occorre difendere la dignità del nostro
lavoro rifiutando il metodo e il merito dei tagli
e chiedendo in particolare che venga applicata la legge che prevede la compensazione
integrale del rincaro.
insieme per ribadire con forza che la misura è colma! Questa politica non può continuare senza creare conflitti sociali!
STOP alla diminuzione dei salari reali (già
all’ultimo posto in Svizzera), che viene fatta in
contro tendenza rispetto a Confederazione e
Comitato «Stop ai tagli»
sul personale, sulla scuola
e sui servizi pubblici
Basta tagli
sul personale delle pulizie dello Stato!
l Governo intende tagliare nuovamente le ore di pulizia nell’amministrazione e nelle scuole cantonali: un’ennesima misura di risparmio sulle
spalle del personale e a scapito della qualità del servizio che deve essere combattuta con ogni mezzo!
I
Per discutere le azioni che dovremo intraprendere assieme a voi, vi
sollecitiamo a partecipare a una delle seguenti Assemblee regionali:
lunedì 29 settembre, ore 15.00, Bellinzona, Ristorante Casa del Popolo
martedì 30 settembre, ore 15.00, Locarno, Alta scuola pedagogica (ex
magistrale)
giovedì 2 ottobre, ore 15.00, Massagno, Ristorante Cappella Due Mani
lunedì 6 ottobre, ore 15.00, Mendrisio, Ristorante Stazione
La presenza di tutte e di tutti è indispensabile!
A destra: la manifestazione del personale delle pulizie
dello Stato del 13 ottobre 2005 a Bellinzona.
25 settembre 2008
SINDACATO POLITICA
3
ercoledì 16 settembre è stato presentato il preconsuntivo dei conti del
Cantone che ha rivelato un dato clamoroso. La nuova stima del risultato di bilancio mostra un disavanzo di soli 18 milioni invece dei 162,8 stimati: un errore al rialzo dell’89
per cento!
Un fatto analogo era successo in aprile di
quest’anno quando, al momento della presentazione dei conti consuntivi del 2007, il deficit
si era stabilito sui 31 milioni di franchi, in netta
diminuzione rispetto alla previsione di 170
milioni del preventivo.
L’OCST già allora aveva preso posizione
(vedi F. Leidi, Il Lavoro n. 5 del 10 aprile 2008,
p.2) sostenendo, con lungimiranza, che il contributo di risanamento chiesto al personale
dello Stato per arginare il deficit dei conti
andava restituito integralmente.
Il Consiglio di Stato ha comunicato che il
miglioramento è dovuto ad entrate correnti
superiori al previsto di 121,9 milioni e minori
uscite pari a 21,1 milioni.
Sembrano quindi confermate le voci sull’esistenza di un tesoretto di cui è sempre stata
negata l’esistenza forse anche in maniera un
po’ troppo goliardica con la scenetta, ormai
destinata a passare alla storia, del baule vuoto
presentato in giugno alla stampa dai
Consiglieri di Stato.
A contribuire in maniera decisiva alle entrate correnti impreviste sono le entrate fiscali per
le persone giuridiche (57 milioni in più).
Questa stima già considera le perdite delle
banche per la crisi finanziaria.
D’altra parte i contributi dello Stato in particolare per i sussidi della cassa malati e per
l’assistenza sono stati inferiori al previsto.
A questo punto in molti sostengono che la
paventata manovra finanziaria, ritenuta da
alcuni necessaria a causa delle difficoltà in cui
sembravano versare i conti del Cantone, sia
completamente da rivedere.
I punti che destano più preoccupazione
sono senz’altro l’aumento di tasse e imposte
e la penalizzazione dei dipendenti dello
Stato, che hanno già raggiunto la ragguardevole meta di essere i meno pagati della
Svizzera.
M
I L PUNGOLO
Di oscuri
presagi
e
tesori
nascosti...
Errare è umano,
perseverare… è
da fessi!
Lorenzo Jelmini
così, alla fine, il baule
non era vuoto come
volevano farci credere. La simpatica gag dei due
consiglieri di stato che salgono le scale
del palazzo governativo con un enorme
baule vuoto è diventato il simbolo di
questo Governo. Vuoto, certo, ma non
di soldi. Vuoto di progettualità, vuoto di
idee, vuoto di capacità di ascoltare la
società e di coglierne le preoccupazioni,
vuoto di volontà di discutere con le parti
sociali ed economiche. Un Consiglio di Stato
decisamente vuoto. Se ne sono accorti tutti:
imprenditori, amministratori comunali, dipendenti, politici che già al momento della presentazione delle misure atte a risanare le
finanze del Cantone avevano espresso tanti
dubbi e decise opposizioni.
Evidentemente con il ritrovamento di quello che è stato definito il tesoretto la situazione è mutata radicalmente e le opposizioni si
sono fatte più forti come pure le richieste di
ritirare la manovra di risanamento finanziario
2009-2011.
Il Governo, invece, ha deciso di proseguire sulla sua strada. Peccato, con un minimo
di umiltà avrebbero potuto capire che, vista
la mutata situazione, era necessario rivedere la manovra e avviare una reale discussione con le differenti parti coinvolte. E invece
no, tirano dritto come se nulla fosse accaduto. Eppure, alla luce dello stato delle finanze
cantonali, non dovrebbe essere difficile capire che non è più il caso di pretendere sangue
e lacrime dalla società, dall’economia, dai
E
Per molti resta in ogni caso necessaria una
riforma dei compiti dello Stato che consenti-
comuni e dai dipendenti
Sarebbe stato anche una messaggio positivo, dopo tutte le critiche che si tirati addosso in questi
ultimi tempi.
E così, malgrado il tesoretto nel
bauletto dimenticato forse sotto il
letto, il Consiglio di Stato ha informato che intende presentare al
Parlamento il pacchetto di misure
per risanare le finanze e, dunque,
verranno riproposti i vari tagli.
Sono riusciti persino ad affermare che solo
con i conti in ordine il Cantone potrà riprendere a fare politica. A noi sembra che anche
senza i conti in ordine un Governo deve fare
politica. Questo non significa sprecare le
risorse, anzi.
Se però sono i conti che determinano l’agire politico, allora si può ben comprendere la
deludente conduzione del personale messa
in atto negli ultimi anni. Per sedare dubbi e
malignità, occorre precisare che il problema
non è il semplice riconoscimento del rincaro,
comunque dovuto in tutti gli ambiti lavorativi,
pubblici o privati, perché necessario a mantenere il potere d’acquisto dei salari. E neppure il fatto che per diversi anni i dipendenti
stessi hanno abbondantemente partecipato,
sia con il mancato riconoscimento del rincaro che con i contributi prelevati dal loro stipendio, al risanamento delle finanze cantonali.
Il problema è che il personale viene visto
unicamente come una voce di costo, non
come una risorsa da considerare e valorizzare affinché possa continuare a rendere un
servizio a tutta la popolazione. E pensare
che nel cassetto del Consiglio di Stato giace
da tempo una riforma che propone l’introduzione della meritocrazia. Beh, grazie cari
Consiglieri di Stato, per questo ennesimo
riconoscimento dei meriti dei vostri collaboratori!
rebbe di superare questo periodo di incertezza finanziaria e politica.
4
SINDACATO FORMAZIONE
PERCORSI FORMATIVI, OPPORTUNITÀ E LAVORO
Opportunità da non perdere
el quadro degli «interventi finalizzati alla
formazione professionale degli italiani
residenti in Paesi non appartenenti
all’Unione Europea», ENAIP Svizzera in concertazione con ENAIP Roma ed il Centro di formazione professionale dell’OCST ha proposto nella
Circoscrizione Consolare di Lugano il progetto
PerFOL: percorsi formativi, opportunità e lavoro.
Il progetto proposto è stato recentemente approvato dalle competenti autorità ministeriali e risulta il primo in graduatoria tra quelli finanziabili. Le
attività proposte, non appena decretato il finanziamento, vedranno coinvolti 60 cittadini italiani
residenti in Ticino per un totale di quasi 2200 ore
di formazione.
I percorsi formativi proposti sono:
1) Custode di immobile (398 ore) con la possibilità di prepararsi all’esame professionale
federale (APF).
N
2) Restauro del mobile (700 ore, di cui 300 di
stage). Corso di aggiornamento professionale
per persone occupate ma con l’interesse ad
approfondire alcune tecniche in questo ambito
specifico.
3) Web Creator (220 ore). Per quanti vogliono
creare in proprio una pagina web professionale.
4) Network Manager (440 ore). Rivolto a chi
già opera nel settore delle reti informatiche
con la possibilità di certificarsi secondo gli
standard della CISCO Network Academy
I CORSI ALL’OCST
INFORMATICA
Introduzione all’informatica,
dal 6 ottobre al 19 novembre, minimo 10 partecipanti, lu-me, diurno, 30 ore. Costo: fr. 350
soci, fr. 550 non soci.
Word 2003/2007 Base/Avanzato,
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Excel 2003/2007 Base/Avanzato,
inizio da stabilire, minimo 10 partecipanti, magio, diurno o serale, 30 ore. Costo: fr. 350
soci, fr. 550 non soci.
LINGUE
Inglese A1
dal 25 settembre al 4 dicembre, minimo 10
partecipanti, gio, 19-21.30, 30 ore. Costo: fr.
300 soci, fr. 400 non soci.
Tedesco A1
dal 25 settembre al 4 dicembre, minimo 10
partecipanti, gio, 19-21.30, 30 ore. Costo: fr.
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Tedesco A1+
dall’8 ottobre al 17 dicembre, minimo 10 partecipanti, me, 19-21.30, 30 ore. Costo: fr. 300
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Tedesco - preparazione al ZD
inizio da stabilire, minimo 10 partecipanti, lume, 19-21.30, 60 ore. Costo: fr. 550 soci, fr.
5) Corso di reinserimento professionale
per donne (250 ore). Per tutte le donne che
vogliono rientrare nel mondo del lavoro a livello di segretariato aziendale.
6) FFA1 e percorso VAE (182 ore). Novità del
settore per gli insegnati che operano nell’insegnamento professionale e che necessitano la
certificazione FFA, oltre ad un primo percorso,
in concertazione con IUFFP-Lugano, sulla
validazione delle competenze esperienziali.
7) Empowerment e rinforzo delle competenze. Percorso propedeutico e trasversale a
tutti i corsi citati visto come rinforzo della motivazione ad apprendere dei corsisti.
I corsi si terranno sia a tempo pieno (inclusi
stage in azienda) sia in fascia serale o il sabato mattina e sono rivolti a diplomati/laureati
(disoccupati/inoccupati) tra i 18 e i 50 anni.
25 settembre 2008
Un corso per diventare
custode d’immobili
l prossimo 10 novembre avrà inizio la
seconda edizione del corso biennale di
custode di immobile. Sono disponibili
ancora alcuni posti.
Il corso è ideale per sostenere l’esame
per l’ottenimento dell’attestato professionale federale (Apf) di custode, ma anche
per svolgere in modo qualificato e professionale questo lavoro.
La formazione, che si acquisisce parallelamente all’esercizio della professione, si
rivolge a tutti coloro che sono in possesso
di un AFC e/o che hanno un’esperienza
pluriennale come custode.
La frequenza è bisettimanale serale o
sabato mattina e il corso è concepito a
moduli che alternano teoria e pratica.
Le materie di studio sono le seguenti:
manutenzione di immobile; tecniche di
pulizia; riscaldamento, aerazione e clima;
installazioni idrauliche; installazioni elettriche; protezione ambientale; giardinaggio,
amministrazione e gestione aziendale;
comunicazione.
I
Tutti questi interventi saranno completamente gratuiti per i partecipanti.
Info
Segreteria CFP-OCST
via S. Balestra 19,
6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51, Giuseppe Rauseo
[email protected] o [email protected]
750 non soci.
Italiano intensivo per stranieri
dal 6 ottobre, minimo 10 partecipanti,
tutte le mattine, 9-13, 4 settimane. Costo: fr.
750 soci. fr. 1000 non soci.
CONTABILITÀ
Contabilità teorica
dal 29 settembre al 5 novembre, minimo 10
partecipanti, lu-me, 19-21.30, 30 ore. Costo:
fr. 300 soci, fr. 500 non soci.
Contabilità Banana
dall’11 novembre all’11 dicembre, minimo10
partecipanti, ma-gio, serale, 30 ore. Costo: fr.
350 soci, fr. 550 non soci.
Corso di preparazione al diploma
cantonale di contabilità
dal 17 novembre, minimo 10 partecipanti, lu,
Info CFP- OCST
Via S. Balestra 19, 6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 923 53 65
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serale, 60 ore. Costo: fr. 750, fr. 950 non soci.
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AutoCAD 2007 Base
dal 10 novembre al 15 dicembre, minimo 10
partecipanti, lu-me, 18-20.30, 30 ore. Costo:
fr. 400 soci, fr. 600 non soci.
AutoCAD 2007 Avanzato
dall’11 novembre all’11 dicembre, minimo 10
partecipanti, ma-gio, 18-20.30, 30 ore.
Costo: fr. 400 soci, fr. 600 non soci.
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CNC macchine a controllo numerico
dal 10 novembre al 5 dicembre, minimo 10
partecipanti, le-me-ve, 18-20.30, 39 ore.
Costo: fr. 400 soci, fr. 500 non soci.
ALTRE FORMAZIONI
Corso biennale di custode di immobili
preparazione all’attestato professionale
federale (APF)
dal 10 novembre 2008. Esami 2010. Minimo
10 partecipanti, 2 sere + sabato mattina,
19.10-21.55 + 8.30-12.30, 4 semestri. Costo
totale: fr. 5'612 soci, fr. 5'612 non soci.
Via S. Balestra 19 6901 Lugano
Tel. 091 / 921 15 51 Fax 091 / 923 53 65
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Corso di segretariato
dal 30 gennaio 2009, minimo 10 partecipanti,
venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, 130
ore. Costo: fr. 1300 soci, fr. 1.700 non soci.
25 settembre 2008
SINDACATO ATTUALITÀ
5
VENDITA - LAVORI DI INVENTARIO A DITTE STRANIERE
Il SECO fa marcia indietro. Le grandi
catene di distribuzione facciano altrettanto
OCST ha recentemente stigmatizzato
l’incongruenza della scelta, adottata da
alcune grandi catene di distribuzione, di
assegnare i lavori di inventario a ditte e personale distaccato straniero, chiamandoli per di
più ad operare durante la notte (lavoro notturno). Si tratta di una linea che urta sia perché
sottrae occasioni di lavoro - pur limitate nel
tempo - a lavoratori locali, sia per i più facili
rischi di sfruttamento e di dumping nelle condizioni di lavoro.
L’
to le autorizzazioni,
riconoscendo
la
competenza in questa materia alle
autorità cantonali
preposte,
dalle
quali l’OCST si
attende un immutato indirizzo sul lavoro notturno per attività di inventario.
L’OCST si è parallelamente rivolta al SECO
(Segretariato di Stato dell’economia), deplorando il rilascio di una apposita autorizzazione
ad eseguire lavoro notturno e chiedendo una
immediata modifica di questa prassi, che risultava d’altronde in contrasto con la linea finora
seguita dai Cantoni in questa fattispecie.
L’OCST, appositamente informata dal
SECO, prende atto con soddisfazione che
questa istanza federale ha nel frattempo ritira-
Se è da un lato
rallegrante
che
venga così superata la distorsione del
lavoro notturno per
gli inventari, non altrettanto può ancora dirsi
per il coinvolgimento di ditte straniere in attività che possono essere svolte da personale
locale. L’OCST si attende ora che anche le
catene di distribuzione in questione ritornino
sui loro passi. Non mancherà da parte sua di
vigilare ed intervenire pubblicamente qualora
non venga attuata, da parte loro, una correzione di rotta.
OCST
Segretariato cantonale
INFOPOL
Informazioni a cura del Sindacato
cristiano-sociale dei Funzionari di Polizia
Andrea Wehrmüller*
I
l Comitato si è recentemente riunito per
prendere posizione su alcuni temi interni al
Corpo.
1. Regolamento sulle promozioni –
L’OCST ha ribadito il concetto che l’avanzamento in carriera deve avvenire sulla base dell’anzianità di servizio e non esclusivamente sul
merito, come proposto dalla direzione del
Dipartimento delle istituzioni e dal Comando.
Una seconda osservazione è stata fatta riguardo alla classificazione degli aiutanti, la quale
è stata divisa in due sottoclassi. Questo cristallizza le future posizioni dei quadri superiori a
scapito della mobilità. L’OCST ha perciò proposto di mantenere un’unica funzione come
attualmente previsto dalla pianta organica. Al
sindacato, infatti, preme richiamare la necessità di avere un equilibrio nelle posizioni di
comando.
2. Scuola aspiranti gendarmi – Il Consiglio
di Stato ha nominato i nuovi aspiranti gendarmi che frequenteranno la SCP 2009.
Congratulandoci con loro per la riuscita degli
esami, abbiamo notato come la preparazione
alle prove scritte e orali sia di evidente utilità. Il
comitato ribadisce dunque l’importanza di questi corsi di preparazione. Purtroppo, come noto
e come già successo nel 1998, la Direzione
del DI ha per così dire imposto una riduzione
drastica della retribuzione durante la formazione (da 4.130 franchi a 2.000 nel I semestre e
3.000 nel II semestre). Il sindacato si è schierato contro questa decisione e ha chiesto di
rivedere il taglio. L’OCST è pure contraria alla
trasformazione della Scuola di polizia in una
scuola professionale integrata in un centro
professionale. Le specificità della formazione
di agente di polizia esige secondo noi di mantenere una struttura propria a garanzia, per
esempio, della segretezza delle procedure.
3. Contro i tagli salariali e per il rincaro
integrale – Il sindacato ha pure preso posizione contro gli ulteriori tagli salariali che il
Consiglio di Stato ha previsto nel quadro della
manovra di risanamento finanziario 20092011. In particolare l’OCST si oppone alla poli-
tica di riduzione sistematica dei salari attuata
da ormai molti anni dal Governo e ha chiesto
la piena compensazione del rincaro.
4. Indennità turni e spese di trasferta –
Ancora nel recente incontro del comitato intersindacale che si oppone ai tagli, è stato ribadita la volontà di ottenere l’adeguamento delle
indennità per i turni e le trasferte (ferme da
dieci e più anni). Una petizione sarà lanciata
su questo tema nei prossimi giorni.
Ricordiamo che prestiamo sempre particolare
attenzione ad eventuali irregolarità nel riconoscimento delle indennità agli agenti, invitando
anche a volerci segnalare casi specifici da far
valere.
5. Nuovo formulario qualifiche – Il
Comando ha sottoposto in consultazione il
nuovo formulario per le qualifiche. Lo stesso è
molto simile a quello utilizzato nell’esercito.
Con le dovute modifiche e un’adeguata formazione, il comitato ritiene che possa essere una
valida alternativa a quello attuale.
6. Assemblea 2008 – L’assemblea annuale
del nostro sindacato si terrà nel Luganese
venerdì 5 dicembre p.v. Riservate la data e
ricordatevi di chiedere il congedo pagato.
*Presidente del sindacato cristiano-sociale
dei funzionari di polizia
6
SINDACATO ATTUALITÀ
25 settembre 2008
Per la riuscita dell’iniziativa occorre il vostro aiuto!
9 argomenti per l’iniziativa
«6 settimane di vacanze
per tutti»
1. Crescente pressione sulle lavoratrici e
sui lavoratori. Il processo di rinnovamento
economico ha generato un aumento dei ritmi
di lavoro. L’iniziativa compensa l’intensificazione del lavoro sotto forma di pause e periodi di
riposo più lunghi.
2. Il sovraccarico di lavoro è un rischio per
la salute e causa costi elevati.
3. Più tempo libero per una migliore qualità
di vita. Un numero vieppiù rilevante di lavoratrici e lavoratori ha difficoltà a conciliare lavoro
e vita privata senza che quest’ultima ne soffra.
Il tempo libero è un elemento centrale della
qualità di vita.
4. Più vacanze per soddisfare più adegua-
tamente la necessità di riposo.
5. Grosse differenze tra i settori. Numerosi
rami professionali applicano ancora il minimo
legale di quattro settimane, altri riconoscono
cinque o più settimane di vacanza rimunerate.
6. La Svizzera deve adeguarsi. Complessivamente, in Svizzera si dispone ogni anno di
quasi 3 settimane di tempo libero in meno da
dedicare alla famiglia e agli amici rispetto agli
altri paesi europei.
7. La produttività è notevolmente aumentata. Tra il 1992 e il 2004 la produttività del lavoro è aumentata del 13,8 per cento. Nello stesso arco di tempo i salari reali sono però cresciuti solamente di un modesto 3,2 per cento.
8. Un investimento nella salute e nel lavoro.
9. Per la realizzazione dell’iniziativa sono
previsti periodi transitori realistici e
aumento progressivo delle vacanze.
Compilare ed inviare anche solo con una
o due firme a:
Organizzazione cristiano-sociale (OCST)
Via Balestra 19
6900 Lugano
25 settembre 2008
7
SINDACATO ATTUALITÀ
VOTAZIONE DEL 30 NOVEMBRE 2008
Votiamo Sì all’età pensionabile flessibile per tutti
OCST dice sì all’iniziativa «per un'età
AVS flessibile», poiché porta ad
un’equa e ragionevole regolamentazione dell’età di pensionamento flessibile.
L’
Ecco gli argomenti in favore di una flessibilizzazione dell’età pensionabile:
■ Equità
Chi per tutta la vita ha percepito un buon
reddito e ha di conseguenza anche un buon
secondo pilastro, può scegliere pressoché
liberamente l'età di pensionamento; con la
flessibilizzazione dell'età di pensionamento
nell’AVS anche persone con redditi mediobassi avranno la possibilità di libera scelta.
■ Salute
Ci sono professioni in cui le lavoratrici e i
lavoratori sono sottoposti a grandi sforzi fisici
che provocano logoramenti.
La flessibilizzazione dell’età di pensionamento rappresenta un fondamentale strumento che tiene conto della salute delle lavoratrici
e dei lavoratori.
■ Mercato del lavoro
Come è stato ampiamente dimostrato
durante gli ultimi venti anni, nell’era delle
ristrutturazioni sono soprattutto le lavoratrici e
i lavoratori più anziani che vengono licenziati.
Spesso queste persone non hanno possibilità
di ritrovare un posto di lavoro. Una flessibilizzazione dell’età di pensionamento nell’AVS
mirata contribuisce pertanto in modo sostanziale ad un mercato di lavoro flessibile e
socialmente responsabile.
■ L'iniziativa è equa,
✓ perché rende possibile anche a lavoratrici e lavoratori con reddito normale di andare in pensione prima dei 65
anni;
✓ perché tiene conto che gli sforzi fisici
non sono uguali in tutte le professioni;
✓ perché è finanziata in modo solidale.
■ L'iniziativa è attuale,
✓ perché regola l’età AVS in modo flessibile;
Inaugurato il centro di Cadenazzo
L
■ L'iniziativa è economica,
✓ perché alle lavoratrici e ai lavoratori con
salario medio viene a costare soltanto Fr.
6.50 al mese,
✓ perché porta a risparmi in altre assicurazioni sociali.
L’iniziativa «per un'età AVS flessibile» prevede che tutti coloro che percepiscono un
salario inferiore a 9000 franchi al mese,
abbiano la possibilità, a partire dai 62 anni
d'età, di percepire una rendita di vecchiaia
non ridotta.
LA POSTA
a scorsa settimana è stato inaugurato a
Cadenazzo, alla presenza della
Consigliera di Stato Laura Sadis e di
numerose personalità del mondo politico ed
economico, il centro logistico per lo smistamento delle lettere. Il centro, già operativo
dallo scorso 13 luglio, smista quotidianamente
mezzo milione di invii di corrispondenza,
80mila quotidiani e 70mila pubblicazioni.
La distribuzione manuale e meccanica della
corrispondenza è svolta da 120 collaboratori
suddivisi in otto team. Si tratta per la maggior
parte di personale già esperto, proveniente
dall’ex centro lettere di Bellinzona.
Il centro di Cadenazzo è uno degli ultimi tasselli che completa il progetto REMA, il nuovo
✓ perché non è burocratica ed è subito
applicabile.
sistema di lavorazione della corrispondenza
avviato nel 2001 da La Posta. A Cadenazzo
vengono suddivisi gli invii regionali che giungono dalla Svizzera per il Ticino, e viene pure
eseguita una prima spartizione di tutti gli invii
di posta «A», impostati nel nostro Cantone. La
distribuzione avviene in maniera meccanica e
manuale, e a differenza degli altri sei centri
logistici per la lavorazione lettere, Cadenazzo
è l’unico adibito al cosiddetto primo smistamento.
Tra le più importanti novità del centro di
Cadenazzo possiamo considerare l’ubicazione in una zona stategica, l’introduzione di
meccanismi automatizzati e nuove macchine
smaltitrici che utilizzano moderni sistemi di
lavorazione della corrispondenza.
La consigliera Laura Sadis nel suo
discorso in occasione dell’inaugurazione del centro di Cadenazzo ha così
concluso: «...l’inaugurazione di questo
nuovo Centro logistico dimostra che è
possibile trovare un ragionevole equilibrio tra le esigenze di mercato e di
redditività aziendale e le aspettative
dei Cantoni, delle regioni e della popolazione, aspettative derivanti da un
preciso mandato pubblico.
Sono convinta che la Posta svizzera
potrà e saprà interpretare al meglio
questo suo ruolo fondamentale nell’insieme del territorio nazionale».
L’Ospedale del giocattolo
alla fiera Creativa
o scorso fine settimana, si è svolta al
Centro esposizioni di Lugano la settima edizione di «Creativa», fiera della
creatività manuale.
Tra i diversi stand era presente anche
quello dell’Ospedale del giocattolo. In questi tre giorni il responsabile del programma
occupazionale, Roberto Rodriquez, coadiuvato da alcuni collaboratori, ha potuto illustrare ai visitatori le diverse attività che
l’ospedale del giocattolo svolge.
È stato possibile vedere le varie fasi del
paziente lavoro necessario per ricostruire le
tessere mancanti di un puzzle.
Molto interessante anche la confezione a
mano di tappetini e quadri in tessuto realizzati con numerose striscioline di stoffa, che
grazie a un sapiente e delicato lavoro creano effetti particolari.
Non è mancata l’esposizione dei vari
oggetti d’artigianato confezionati a mano
con estrema cura che si possono acquistare nell’atelier di via Lambertenghi 1 a
Lugano.
L
8
Sulla via dell’uguaglianza
il Consiglio federale
finanzia le imprese
Manuela Puggioni
a legge federale sulla parità dei sessi
(LPar) si è rivelata efficace, tuttavia
non basta da sola a garantire la parità nella vita professionale, è questa la conclusione cui è giunto il Consiglio Federale
nel rapporto sulla LPar, redatto in risposta
ad un intervento parlamentare.
Il Consiglio Federale ritiene comunque
che la legge sulla parità dei sessi abbia
dotato i lavoratori di strumenti utili per difendersi dalle discriminazioni. Sebbene sia
emerso che la paura di perdere il lavoro sia
notevolmente di ostacolo, il Consiglio federale ha comunque respinto le istanze di chi
voleva un ampliamento della protezione dal
licenziamento, ritenendo che non sia una
soluzione al problema.
Nodo cruciale resta comunque l’attuazione della legge.
Sinora gli aiuti finanziari hanno appoggiato progetti a tema di organizzazioni e istituzioni no profit. Il limite di questi finanziamenti è stato principalmente la mancata
integrazione in progetti più ampi.
I lavoratori e le lavoratrici, intervistati,
sono concordi nell’affermare che, tramite
misure idonee, sono proprio le imprese ad
essere maggiormente in grado di influire
sulle condizioni per rendere concreta la
parità nell’ambito della vita professionale.
Dal primo gennaio 2009 anche le imprese private potranno beneficiare di aiuti economici volti alla realizzazione di programmi
studiati per attuare misure interne per
garantire l’uguaglianza.
È possibile accedere al finanziamento
presentando un programma all’Ufficio
Federale per l’uguaglianza tra uomo e
donna che deve mirare a promuovere la
formazione e il perfezionamento entro e
fuori l’azienda, migliorare la rappresentanza dei sessi nelle differenti funzioni, professioni e livelli dirigenziali; migliorare la compatibilità tra compiti professionali e familiari,
promuovere organizzazioni di lavoro e
infrastrutture che favoriscono la parità dei
sessi.
L
SINDACATO DONNE
25 settembre 2008
Parità salariale In Ticino
c’è ancora molto da fare
Uno studio del l’Università di Berna mostra che la discriminazione è ancora molto diffusa nel mondo del lavoro.
Benedetta Rigotti
ei giorni scorsi è stato pubblicato uno
studio dell’Ufficio di ricerca in politica
del lavoro e politica sociale
dell’Università di Berna commissionato al fine
di valutare l’efficacia della legge federale sulla
parità dei sessi (LPar) del 1996.
Questa legge colpisce in particolare i casi
in cui, nella stessa azienda, una donna occupi una posizione inferiore rispetto ad un uomo
a parità di qualifiche o abbia uno stipendio
inferiore rispetto ad un uomo nella stessa
posizione.
È certo che i casi di discriminazione all’interno di un’azienda sono più facilmente identificabili, tuttavia questa ricerca mostra che la
discriminazione è un problema sociale ancora
molto diffuso la cui influenza non si limita ai
casi considerati sopra, ma si manifesta in molti
altri modi diversi.
Molte donne sono infatti svantaggiate anche
solo per aver ricevuto una formazione di livello inferiore o per avere un numero inferiore di
anni di esperienza sul lavoro per essersi occupate della famiglia.
Dalle statistiche risulta per esempio che in
media nel settore privato in Svizzera le donne
ricevono il 40,4 per cento in meno di soldi al
mese. Questo è dovuto al fatto che le donne
lavorano a tempo parziale quattro volte più frequentemente degli uomini, e spesso in settori
tradizionalmente pagati di meno.
Gli svantaggi di questa situazione sono rilevanti anche per il futuro delle lavoratrici e
soprattutto in termini previdenziali. Spesso
infatti, vuoi per il tempo limitato di lavoro, vuoi
per lo stipendio basso, le donne non possono
versare i contributi previdenziali.
Questo aspetto porterà molte di loro ad
affrontare grosse difficoltà economiche in futu-
N
Coordinamento
donna-lavoro dell’OCST
Care lettrici,
il Coordinamento Donna-Lavoro è costituito da lavoratrici delle diverse categorie professionali con l’obiettivo di promuovere iniziative di tutela e di promozione della donna nel
mondo del lavoro.
Per poter essere davvero di aiuto, abbiamo
bisogno di voi, dei vostri contributi e delle
vostre domande.
Per questo rimaniamo a disposizione nei
vari segretariati :
Claudia Tettamanti, Segretariato di
Lugano
ro, tenendo anche conto del fatto che spesso
si trovano sole ad affrontare il compito di mantenere la famiglia.
Solo il 28,6 per cento dei lavoratori a tempo
pieno sono donne. Analizzando le disparità
salariali rispetto alla percentuale di lavoro,
nella ricerca si evidenzia che le disparità
aumentano con l’aumentare del tempo di lavoro. Questo aspetto viene spiegato con il fatto
che, fra i lavoratori a tempo pieno, sono
soprattutto gli uomini ad accedere alle posizioni di responsabilità.
In media, a parità di tempo di lavoro, la differenza fra i salari femminili e maschili si attesta attorno al 24 per cento, in parte dovuto alla
discriminazione ed in parte dovuto al fatto che
le donne sono attive in settori a bassa remunerazione ed occupano meno frequentemente
posizioni di responsabilità.
Il Ticino ha il record negativo, con una differenza salariale dovuta alla discriminazione
che raggiunge il 13,2 per cento.
Manuela Puggioni, Segretariato di
Lugano (Sede di Lamone)
Davina Fitas, Segretariato di Mendrisio
Saskia Fontana, Segretariato di Mendrisio
Consuelo Girardi, Segretariato del
Sopraceneri (Sede di Locarno)
Michela Marangoni, Segretariato del
Sopraceneri (Sede di Bellinzona)
Benedetta Rigotti, Segretariato cantonale,
Redazione Il Lavoro
Info
Coordinamento donna-lavoro OCST
Via Balestra 19
6900 - Lugano
[email protected]
25 settembre 2008
9
SINDACATO DONNE
Coordinamento donna OCST
Contro le ingiustizie sul posto di lavoro
Sono tanti i disagi delle donne in ambito professionale. Sempre più diffusa la precarietà
soprattutto nel settore industriale e del terziario.
l Comitato cantonale del Coordinamento
Donna
Lavoro
dell’Organizzazione
Cristiano Sociale Ticinese (OCST) ha
preso in esame le difficili situazioni in cui versano tantissime donne nel mondo del lavoro.
Da un’analisi esperita tre le lavoratrici emerge un quadro piuttosto preoccupante, sullo
stato di sfruttamento e speculazioni perpetrate
sulle spalle delle donne, che non può lasciare
indifferenti.
Non va sottaciuto che la donna è sempre
più assoggettata a contratti di lavoro precari
- a ore e su chiamata - impiegata in orari di
punta a massima capacità di rendimento e
con condizioni sociali e salariali inferiori ai
colleghi uomini.
Si tratta di nuove biasimevoli forme contrattuali tese ad impegnare la donna lavoratrice
tutto l’arco della giornata, peraltro senza
garantirgli un salario dignitoso che gli consenta di far fronte alle proprie esigenze.
La parità di trattamento tra uomo e donna,
tanto enfatizzata in ambito politico e istituzionale quanto auspicata dalle donne nel modo
del lavoro, risulta ancora un obiettivo estremamente difficile da raggiungere anche in seguito alla spregiudicatezza con la quale alcune
importanti imprese sfruttano la donna nel mer-
I
cato del lavoro, privandola anche delle più elementari coperture assicurative e previdenziali.
Non a caso sia nell’industria sia nel settore
terziario (vendita al dettaglio, servizi e finanziario assicurativo), la donna la si trova spesso assoggettata a contratti precari imposti uni-
lateralmente dai datori di lavoro, per frammentare sempre più i tempi di lavoro limitando così
i livelli salariali col fine di eludere i costi assicurativi e previdenziali.
Nella maggior parte dei casi anche la copertura della perdita del salario in caso di malattia è limitata ai minimi termini, attraverso il
sistema antisociale regolato dalla scala bernese, che espone al disagio economico familiare
le salariate che hanno la sfortuna di incorrere
in una malattia di lunga durata.
In tale scenario, desolatamente sconfortante,
una fascia sempre più ampia di lavoratrici è relegata sotto la soglia della povertà e con l’inaccettabile prospettiva di scivolare nella lunga lista
dei casi sociali e dell’assistenza pubblica.
Coordinamento Donna Lavoro OCST mette
in luce questo stato di cose con l’impegno di
approfondire il tema dello sfruttamento della
donna, nonché delle ignobili speculazioni –
sociali e salariali - che caratterizzano il mondo
del lavoro al femminile.
In tale contesto si sollecitano tutte le componenti politiche e sociali a fare la propria parte
per dare dignità al lavoro, nel rispetto della
parità dei diritti tra uomo e donna e contro le
nuove forme di sfruttamento della donna lavoratrice.
Camionista per passione
Arturo Mellace
el mio lavoro di sindacalista incontro
moltissime persone che svolgono svariate professioni. Recentemente ho
incontrato una ragazza, Monica Menegola,
che svolge un lavoro consuento per un uomo,
ma sicuramente non così comune per una
donna. Monica, figlia di un impresario costruttore, una sorella medico, 32 anni, di professione è camionista.
N
Come mai questa scelta?
Fin da bambina frequentavo i cantieri della
ditta di famiglia, ed ero affascinata dai camion.
Quando mi chiedevano cosa volevo fare da
grande, rispondevo:”guidare i camion di Scerri”.
La tua famiglia ha appoggiato questa scelta?
Il papà non era d’accordo e mi prendeva in
giro, dicendomi che non era mestiere per
donne. Allora ho fatto l’apprendistato di cuoca.
Finita la scuola ho lavorato un anno come
cuoca, e poi ho gestito insieme alla mamma
un negozio.
E il sogno dei camion?
Appena la mamma ha chiuso il negozio, ho
deciso che era ora di realizzare il sogno
della mia vita. Nel giro di pochi mesi ho
preso la patente del camion ed ho iniziato
a cercare lavoro come camionista.
Sono stata assunta da una ditta di
Grono, ma raramente riuscivo a guidare.
Facevo un pò di tutto e quando c’era bisogno guidavo un camion con la gru. Non ero
soddisfatta, ma pur di guidare un camion avrei
fatto dei sacrifici.
È stata un’esperienza utile?
Molto. Portavo materiale alla ditta Scerri, e
ogni volta che andavo chiedevo se avevano
bisogno di una camionista. Durante il periodo
invernale, restavo a casa e continuavo a cercare, finché un giorno, ricevetti la telefonata
che aspettavo. Mi chiamò un responsabile
della ditta Scerri, dicendomi che avevano
bisogno di una cuoca. Restai un pò sorpresa,
e risposi che non volevo più fare la cuoca ma
la camionista.
Era uno scherzo. Cercavano un camionista
e mi convocarono per un colloquio.
Ero emozionata, ma tutto andò per il meglio.
Ero felice e non vedevo l’ora di cominciare. Il
1° febbraio 2007 sono stata assunta. È una
data che non scorderò mai.
E tuo padre?
Adesso è orgoglioso di me. Il giorno del suo
compleanno è salito con me sul camion e l’ho
portato a fare un giro.
Quante colleghe donne hai?
Attualmente dove lavoro sono l’unica autista, le colleghe lavorano in ufficio, ma in compenso ci sono 115 uomini, che sono molto
gentili e rispettosi.
Raccontami del tuo lavoro.
Ho un camion fisso. Tutti i nostri camion
hanno una buona manutenzione, se si buca
una gomma, arriva il meccanico sul posto a
cambiarla. Per quanto riguarda la pulizia, l’ingrassaggio, mi arrangio da sola. Sono soddisfatta, è un lavoro che mi piace, il camion è
stato il sogno della mia vita, adesso è realtà.
ATTUALITÀ TICINO
10
25 settembre 2008
ELETTRICISTI CAPO SQUADRA
Consegnati i diplomi cantonali
Lorenzo Spinelli*
l 19 settembre, presso il centro AIET/SSIC
di Gordola, alla presenza di collaboratori,
docenti, datori di lavoro, rappresentanti
della FPCE (Formazione Professionale
Continua nel ramo Elettrico), e di Massimo
Ghezzi per l’Ufficio cantonale della
Formazione industriale, agraria, artigianale e
artistica, si è svolta la consegna del Diploma
cantonale di Elettricista Capo Squadra.
L’obiettivo della formazione di Elettricista
Capo Squadra è quello di dare ai partecipanti la possibilità di acquisire le conoscenze del
saper gestire se stessi e un gruppo di lavoro.
Gestire il tempo e la pianificazione delle attività lavorative come pure apprendere le tecniche per la conduzione ottimale dei lavori
assegnate, le nozione del rilievo e le conoscenze tecniche specifiche del ramo.
Il corso è rivolto ai Montatori elettricisti con
attestato di capacità o attestato equivalente,
con un minimo di esperienza pratica e che
hanno interesse a migliorare sia la gestione
del proprio lavoro che quella di un gruppo di
persone a loro affidato.
I
Le lezioni si sono tenute dal gennaio
2007 al giugno 2008 con 360 ore di insegnamento teorico e pratico. Diversi i test
sostenuti dai candidati durante il periodo
di formazione. L’esame finale, suddiviso
in una parte teorica e una pratica li ha
impegnati nella preparazione e presentazione di un progetto di diploma valutato
sia per il suo contenuto che per la capacità del candidato di presentarlo e saperlo difendere davanti agli esperti.
Si tratta di una tappa importante nella
formazione teorico/pratica dei montatori elettricisti che i diplomati hanno saputo affrontare con determinazione e impegno.
Hanno conseguito il diploma cantonale:
Bagnovini Flavio, Novazzano; Belotti
Claudio, Tenero; Berini Leandro, Toceno
(Verbania-I); Bolliger Rudy, Lugano;
Fontana
Rosario,
Faido;
Gabriele
Giuseppe, Luino (Varese-Italia); Kulis Stipe,
Bellinzona; Lucanto Samuel, Luino (VareseItalia); Maira Andrea, Porto Ceresio, I;
Manfreda Rosario, Viganello; Picen
Stefano, Biasca; Poete Alessandro,
Sorengo; Reinhard Claudio, Caslano;
FONDAZIONE
TICINESE
PER IL 2° PILASTRO
Schuler Rolf, Minusio; Stänz Reto, Losone.
La miglior media finale (media 5) è stata
conseguita da Flavio Bagnovini (Ditta ELVI
SA). Il miglior lavoro di Diploma (media 5) è
stato realizzato da Claudio Belotti (Ditta
SES Locarno).
Ai neo diplomati i migliori complimenti e
l’augurio di tante soddisfazioni in campo professionale e personale.
VERA
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REGIONE EVENTI
25 settembre 2008
11
AZIENDA ELETTRICA TICINESE
Cinquant’anni per il Ticino
Benedetta Rigotti
Azienda elettrica ticinese, fondata nel
1958 con il mandato di «garantire l’approvvigionamento energetico del
Canton Ticino a prezzi competitivi» occupa
attualmente 177 collaboratori nell’attività di
produzione, trasporto e commercializzazione
dell’energia elettrica.
Gestisce cinque centrali idroelettriche:
Biaschina, dell’Aet fin dalle origini, Piottino,
Tremorgio, Stalvedro e Ponte Brolla.
La sua presenza in Ticino ha consentito, tra
le altre cose, di mantenere nel nostro Cantone
professionisti, tecnici e commerciali che altrimenti avrebbero trovato spazio solo oltr’Alpe.
L’Aet ha al suo interno una vera e propria
scuola professionale che forma meccanici,
elettromeccanici ed elettrotecnici che, alla fine
dell’apprendistato, hanno un sicuro sbocco sul
mercato del lavoro.
L’
I festeggiamenti per il Cinquantesimo.
Sabato 20 settembre hanno avuto luogo a
Bellinzona i festeggiamenti per i primi cinquant’anni di attività. In particolare in quel giorno si
ricorda la prima seduta del Consiglio di amministrazione. L’Aet era stata fondata il 25 giugno
di quell’anno con l’approvazione da parte del
Gran Consiglio della legge che la istituiva.
Nel suo intervento durante la cerimonia al
Castelgrande, Reto Brunett, direttore di Aet,
ha ricordato l’importanza di quest’azienda per
il Ticino: «Oggi Aet significa, ha detto, sicurezza, affidabilità e, soprattutto, prezzi bassi e
trattamento non discriminatorio per tutti i partner». La sempre crescente importanza dell’approvvigionamento energetico è sotto gli
occhi di tutti, e proprio l’elettricità rappresenta
l’energia del futuro.
In questo contesto, ha evidenziato Brunett,
Aet ha l’obiettivo per i prossimi anni di aumentare la produzione locale di energia elettrica
puntando soprattutto sullo sfruttameno delle
risorse idriche nel rispetto dell’ambiente, ma
anche sulla diversificazione, per garantire la
fornitura al variare delle condizioni.
Il Presidente Fausto Leidi ha invece ricordato che gli obiettivi assegnati all’Azienda al
momento della fondazione erano di assicurare
l’approvvigionamento elettrico a prezzo favorevole e di realizzare un beneficio finanziario
per le casse dello Stato. Questi stessi obiettivi
vengono ancora garantiti, pur nelle condizioni
sempre mutevoli che il mercato nazionale ed
internazionale impongono, anche con l’apertura del mercato energetico. «Ora l’attività commerciale si focalizza oltre che in Ticino, anche
a sud ed entra direttamente nel mercato italiano». Come la sua storia ha dimostrato, Aet ha
valorizzato le risorse idriche, essenziali per i
Sala macchine e pompe della Centrale
Tremorgio.
cantoni alpini, che le sono state affidate, ha
detto Fausto Leidi, ed è essenziale proseguire
in questa direzione. «Il principio della riversione sistematica delle concessioni d’acqua, ha
poi ricordato, e la loro attribuzione all’azienda
cantonale, creata a questo scopo, è fondamentale nell’ottica della valorizzazione delle
risorse idriche ticinesi».
Anche la Consigliera di Stato Laura Sadis
ha ricordato che l’approvazione della Legge di
istituzione di Aet è stata certamente una decisione lungimirante e che gli obiettivi di sempre
devono guidare anche l’azione futura in questo momento di grandi cambiamenti.
ll’Azienda elettrica ticinese è attivo il
Sindacato cristiano-sociale del settore energia, un’organizzazione dell’OCST con uno statuto autonomo, il cui presidente è Sandro Matasci.
La dinamica vita sindacale in azienda è
portata avanti dalla Commissione dei dipendenti che si occupa di volta in volta delle trattative con la direzione.
L’azienda occupa circa 180 dipendenti e
l’OCST ha un centinaio di associati.
Dal 1. gennaio del 2002, dopo più di un
anno di trattative, è stato introdotto il contratto
collettivo sottoscritto dalla direzione e dai sindacati, che ha sostituito un regolamento organico che esisteva precedentemente. Il grosso
vantaggio di questa novità, una prima nel settore, è che i sindacati sono considerati veri e
propri partner contrattuali. Questo contratto è
stato poi rinnovato nel 2007 fino al 2011.
competitivi ai servizi pubblici
(ospedali, scuole, penitenziari,...) oltre che alle aziende private, che avrebbero avuto una
ragione in più per installare le
fabbriche in Ticino. Tuttavia si
n occasione del Cinquanassisteva ad una svendita del
tesimo di fondazione dell’Apatrimonio pubblico.
zienda elettrica ticinese è bene
È per questo che quando, il
ricordare che Monsignor Luigi Del25 giugno del 1958, venne votaPietro fu uno dei sostenitori e fauta la legge che istituiva l’AET,
tori della sua istituzione.
Del-Pietro commentò che «Con
Mons. Del-Pietro.
Con vari interventi infatti, tra i
tale fondazione si viene a corquali ricordiamo quello del 14
reggere un errore (e per di più
marzo del 1942 intitolato «Al Ticino le sue forze
grave) commesso dal Cantone all'inizio degli
idriche», aveva denunciato una politica di
sviluppi della elettricità» (Il Lavoro, 16 agosto
gestione delle acque che non portava ricchez1958).
za al Cantone. Del-Pietro in quello scritto
L’accusa che veniva fatta dagli oppositori
denunciava che il Ticino, allora poverissimo ma
della neocostituita Azienda elettrica era quelin possesso di un ottavo di tutte le risorse idrila di accentrare e statalizzare le risorse. A
che disponibili in Svizzera, non riusciva a copriquesto Del-Pietro rispondeva che «per taluni
re neanche un quarto degli interessi per i debilo Stato dovrebbe intervenire solo per riparati contratti per la gestione delle acque (costrure agli errori ed alle deficienze della econozione degli argini e prevenzione) con le conmia privata. [...] Che in queste condizioni ed
cessioni alle aziende private per la produzione
in questo contesto politico-economico da tutti
di energia idroelettrica.
ormai accettato si possa arricciare il naso ad
Gli introiti per il commercio dell’energia
un intervento dello Stato in uno dei settori
avrebbero invece potuto arricchire le casse
vitali dell'economia - quello della forza elettridello Stato, e garantire una fornitura a prezzi
ca - vuoI dire semplicemente perdere contat-
to con la realtà: vuoI dire non capire in che
epoca ci si trova. E ciò, specialmente, in
Svizzera. [...] Era normale - abbiamo scritto che il Cantone Ticino (il terzo per importanza
nella produzione di energia elettrica) cercasse di inserirsi nell'economia elettrica svizzera.
Vi era da dubitare e vi sarebbe da dubitare
dell'intelligenza dei ticinesi se non si fossero
finalmente accorti del valore e dei possibili
redditi (diretti e indiretti) del loro oro bianco».
«L'Azienda elettrica ticinese, aggiunge poi,
non è una intromissione dello Stato in un
dominio che non lo riguarda, ma un intervento di Stato che ha una doppia giustificazione.
La prima giustificazione è data dal fatto che le
acque sono patrimonio dello Stato e che la
logica del diritto di proprietà conduce a riconoscere al proprietario il diritto di valorizzare
e far rendere tale proprietà. La seconda giustificazione è data dal fatto che la fornitura di
energia, di luce ecc. è evidentemente un servizio pubblico al quale lo Stato non può disinteressarsi».
Conclude poi: «Né si dimentichi - per carità
- che non si dà vera e reale democrazia se
non quando un popolo ha anche una certa
quale dose di fiducia nel proprio genio, nelle
proprie qualità, nelle proprie risorse e nelle
proprie capacità di realizzare!»
Monsignor
Del-Pietro: al Ticino
le sue forze idriche
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◆barista, esperienza pluriennale, zona
Luganese. Tel. +39 3356175873.
◆cuoco 26enne, esperto, x mense, case
anziani, ospedali, ristoranti part-time. Tel.
+393463120746.
◆ panettiere, tel. +39 333 1744220.
◆ giardinaggio, magazziniere, lavapiatti.
Tel. 076 4630238.
◆perito aeronautico, 20enne diplomato. Tel.
+393387822586.
◆ giovane impiegata e aiuto contabile,
senza esperienza, lingue Sp/I/E. Tel. 079
5792658.
◆commesso, fattorino, autista per privati o
aziende con esperienza. Massima disponibilità, zona Luganese. Tel. 079 6967615.
◆esperienza decennale settore sicurezzascorte e tutele, 41enne, massima serietà.
Tel. +393408274826; [email protected]
◆contabile o aiuto contabile, 20enne diplomata in ragioneria. Tel. +39 3496503945.
◆operatrice turistica, ev. operaia, zona
Sottoceneri. Tel. +39 333 2449901.
◆meccanico auto, esperto.Contattare
[email protected]
◆operaia orologi o elettronica, esperta posa,
controllo e rhabillage. Tel. + 393397543976.
◆collaboratrice domestica, baby sitter,
assistenza anziani. Tel. +39338 2061442.
◆ giovane camionista, patente C. Tel. +39
3488168633.
◆ operaio metalmeccanico,burattatrice
zona Stabio/Mendrisio. Tel. +393205595207.
◆impiegata amministrativa e aiuto contabile
30enne, permesso G,(50-60%) zona Mendrisiotto. Tel. +393383170731; [email protected]
◆ingegnere ambientale, buone conoscenze
informatiche Software specifici campo idraulico, buon inglese. Tel. +39 3381811956.
◆operaio 32.enne specializzato costruzioni
metalliche o metalmeccanica. Zona
Sottoceneri. Tel. 0919930106; +393396347521.
◆ manovale, aiuto muratore, imbianchino,
con esperienza, zona Luganese. Tel. 076
3033276; [email protected]
◆coll. domestica, signora esperta stiro e
pulizie, referenze. Tel. +39 3349161635.
◆ lavoro in mense, esperta, ev. part time,
Luganese e Mendrisiotto. Tel.+390332331941.
◆venditore qualificato esperto, zona
Sottoceneri, ev. part-time. Lingue nazionali +
inglese, informatica. Tel. 0793788544.
◆impiegata 1/2 giornata, ragazza esperienza
decennale. Tel. +393290757601 pomeriggio.
◆ operaio generico, tel. +39 3394055289,
+39 3286176195 Daniel.
◆ signora 40enne, madre lingua russo, traduzioni italiano-russo e viceversa. Tel.
0796839178.
◆ elettricista impianti civili, ragazzo serio e
volenteroso,
zona
Mendrisiotto.
Tel.
0786970372; +39 3391379375.
◆ barista, cameriera ev. operaia, zona
Sottoceneri. Tel. +39 3474195819.
◆impiegato tecnico, esperto, “Microsoft
Certified Professional”. Tel. 079 4638228.
◆ esperto protezioni e scorte, massima
discrezione. Tel. +39 3409270703.
◆
muratore
specializzato,
zona
Mendrisiotto. [email protected]
◆ fabbro, 23enne, con esperienza, zona
Sottoceneri. Tel. +39031211645.
◆ parrucchiera diplomata con esperienza,
tel. 091 6063712.
◆addetto informatico specializzato vendita
e riparazione, installazioni piccole reti LAN internet PSTN e ADSL. Tel. +39 332335709.
◆custode,cuoco o aiuto cuoco esperto e
25 settembre 2008
affidabile, zona Luganese. Tel. 076 5703292.
◆ impiegato logistica, responsabile
magazzino, esperto. Tel. +393339299651;
+390331402350.
◆ cuoco diplomato ev. aiuto cuoco, 22.enne,
in mense scolastiche o case anziani. Tel.
+393460056526.
◆ autista esperto, patente C, francese
buono, zona Sottoceneri. Tel. 079 6174157.
◆ aiuto domestico, esperta, 2 volte a settimana, zona Mendrisiotto. Tel.0764019886.
◆operaio, aiutante sala, aiutante cucina,
permesso. Tel. +39-3464918451.
◆ piastrellista esperto, zona Sottoceneri. Tel.
+39 3395626893.
◆ coll. domestica, assistenza anziani, ev.
notti, o altri lavori, zona Luganese. Tel.
+39034461317
◆ venditrice o cameriera, part-time, permesso G, Word-Excel. Tel. +39 3470345531.
◆ fabbro, con esperienza. Tel. +39
3345081673 o +39 3460168150.
◆ laureata in lavoro sociale, esperienze ramo
sociale e sanitario. Tel. 076 4885189; [email protected]
◆ giovane impiegato, spagnolo lingua
madre, ottimo I. Tel. 076 3401503; [email protected]
◆ perito tessile, 35enne, esperto gestione
ordini, personale, clienti, magazzino, ev. altri
settori. Tel. +39 3315439396 (ore pasti).
◆ operaio, autista, magazziniere, esperto,
patente B e mulettista, zona Mendrisiotto. Tel.
+39 3492119536, +39332471812.
◆ studentessa universitaria per lavoro parttime, cameriera, barista, commessa, impiegata. Tel.078 7283676.
◆impiegata o commessa, part-time, G,
Lingue: I, F, Ing., esperta. Tel. +390332486078.
◆ geometra, esperto, 36enne, massima flessibilità. Tel. +39031988028; +393407902051.
◆infermiera dipl.CRS, esperta, aiuto domiciliare anziani, o in istituti privati, zona Luganese.
Tel. 0786946808; [email protected]
◆ tirocinio pittore, 18enne. Tel. 076 4287441.
◆ assistente cura, OSS e aiuto anziani,
esperienza, referenze. Tel. 076 5013012.
◆ apprendistato impiegata di commercio,
ragazza 20enne italiana. Tel. 079 8324508.
◆ tecnica gestione aziendale, pref. parttime. Tel. +39 3486628178.
◆traduzioni in lingua tedesca (madrelingua)
da italiano, inglese, francese e spagnolo. Tel.
0919947847.
◆ capo cantiere,esperienza pluridecennale in
condomini e palazzine. Tel. +39034474949.
◆ venditrice e cassiera, esperienza. Full o
part-time. Tel. 076 5013012.
◆ aiuto giardiniere o operaio fabbrica. Tel.
078 8264951.
◆ ausiliario cure o piastrellista, esperienza.
Tel. 091 9715438 o 076 5279960.
◆ chimico, con esperienza controllo qualità
meropenem. Tel. +393407479818.
◆ barista o cameriere, 35enne. Tel.
+393464918451.
◆ pittore, esperienza, disponibilità immediata.
Tel. 076 3973278; [email protected]
◆impiegata contabile amministrativa, 25enne,
esperta, zona Mendrisiotto. Tel. +39031542022.
◆ 23.enne elettricista, esperienza nel settore. Tel. +393403637464.
◆ responsabile/venditore/magazziniere,
dinamico, volenteroso. Tel. +39 3383119562.
◆ impiegata commercio, esperienza, ottimi
D, I, F, E e Sp, diploma informatica SIZ, parttime (40%). www.hartmann-guerra.ch
25 settembre 2008
ATTUALITÀ LAVORO
13
Pramac Sa Un’interessante opportunità di lavoro
nell’ambito dell’energia alternativa
È in costruzione a Riazzino un nuovo
impianto per la produzione di pannelli solari fotovoltaici di ultima generazione che
sarà attivo dall’inizio del prossimo anno. In
questo momento Massimo De Rossi, operations manager, e Dario Puccinelli,
responsabile delle risorse umane della
Pramac Sa sono alla ricerca di personale.
Li abbiamo incontrati.
Rigotti Benedetta
l gruppo Pramac (www.pramac.com), storicamente attivo nei settori dei generatori e
della movimentazione di carichi, è una realtà con una solida presenza internazionale, in
11 stati europei, in Asia, America e Africa.
Recentemente è nata all’interno del gruppo
una nuova divisione, la Ecopower, che è specializzata nel settore degli impianti per la produzione di energia rinnovabile, in particolare
pannelli fotovoltaici e microgeneratori eolici.
Per questo la Pramac Swiss sa, la società svizzera del Gruppo, sta costruendo a Riazzino un
impianto ad altissima tecnologia per la produzione di pannelli solari fotovoltaici di ultima
I
M. De Rossi, operations manager, e D.
Puccinelli, risorse umane e organization
manager di Pramac Sa.
generazione. Si tratta in particolare di moduli
film sottile in silicio, costituiti di lastre di vetro
ricoperte, attraverso un processo denominato
di deposizione al plasma, da un sottilissimo
strato di silicio immesso nell’impianto in forma
gassosa. Sebbene ciò abbia reso necessario
un investimento imponente per la costruzione
dell’impianto, questo aspetto è molto vantaggioso perchè, oltre a consentire un notevole
risparmio di materia prima, permette di accor-
ciare notevolmente la filiera produttiva. I pannelli mono e policristallini necessitano infatti
delle lavorazioni intermedie del silicio che deve
essere trasformato nei cosiddetti wafer.
Lo stabilimento di Riazzino sarà tra i primi
nel mondo ad applicare questo genere di tecnologia avanzatissima. Su una superficie di
16’000 metri quadri, sarà installato un impianto
completamente automatizzato in condizioni
ambientali controllate per temperatura, umidità
e quantità di pulviscolo presente nell’aria.
Nell’impianto di produzione vero e proprio
lavoreranno circa 130 operatori che si occuperanno di monitorare i processi e risolvere le
anomalie. Si lavorerà a ciclo continuo, 365
giorni all’anno, 24 ore al giorno, su tre turni in
gruppi di 30 persone e si produrranno circa
250’000 moduli all’anno.
A Riazzino il cantiere è già in stato avanzato
e si prevede che la produzione possa iniziare
già in gennaio, per giungere a pieno regime
verso il mese di aprile.
In questo momento i responsabili sono alla
ricerca di personale che abbia già maturato
esperienza nel campo dei semiconduttori. Agli
assunti verrà data la possibilità di completare la
propria formazione in azienda, con esperti
internazionali del settore. Proprio a tal fine è
necessario che gli interessati abbiano delle
conoscenze della lingua inglese.
Pramac
ricerca MANUTENTORI meccanici,
elettrotecnici ed elettronici
per il nuovo impianto di Riazzino
disponibilità a lavorare su 3 turni, comprese notti, fine settimana e festivi;
esperienza nella manutenzione di macchine ad alto contenuto tecnologico;
L’impianto di Riazzino della Pramac Sa in costruzione.
I pannelli fotovoltaici in
silicio micromorfo
sistono due tipi di pannelli solari: quelli termici, che sono in grado di riscaldare l’acqua sfruttando il calore del
sole, e quelli fotovoltaici, che trasformano la
luce del sole in energia elettrica.
La capacità di produzione di energia elettrica di un pannello fotovoltaico dipende da
molti fattori. Innanzitutto quello che viene
chiamato efficienza, cioè la percentuale di
energia captata e trasformata rispetto a quella totale che giunge sul pannello. Questo
dato da solo non basta per stabilire la qualità
di un modulo fotovoltaico. In un ambiente
reale infatti ci sono vari fattori, fra cui l’inclinazione rispetto al pannello dell’irraggiamento solare, la presenza di ombre e l’alta temperatura, che possono diminuire drasticamente il rendimento energetico.
E
Questi nuovi pannelli in silicio micromorfo
hanno un’efficienza inferiore rispetto a quelli
tradizionali mono o policristallini (9 per cento
rispetto al 16 per cento), ma sono meno soggetti ai fattori di disturbo, essendo in grado
per esempio, a differenza dei pannelli di vecchia generazione, di produrre anche nelle
giornate nuvolose captando la luce diffusa.
Questo significa che, di fatto, nell’arco dell’anno sono in grado di produrre una quantità superiore di energia.
All’efficienza inferiore si ovvia con l’installazione, a parità di costi, di una superficie un
po’ più ampia di moduli. Ed ecco un altro
aspetto particolarmente interessante dei
pannelli in silicio micromorfo: grazie al loro
aspetto simile ad un vetro oscurato e alla loro
minore sensibilità agli elementi di disturbo,
sono facilmente integrabili nell’architettura.
Possono essere posizionati come vetri delle
finestre, o come copertura degli edifici, unendo l’estetica alla funzionalità.
esperienza nella gestione e manipolazione di gas industriali;
è fondamentale una buona conoscenza
della lingua inglese, gradita conoscenza
del tedesco.
Pramac
ricerca OPERATORI
per il nuovo impianto di Riazzino
disponibilità a lavorare su 3 turni, comprese notti, fine settimana e festivi;
esperienza nel controllo di macchine
automatiche;
conoscenza della lingua inglese.
Inviare il curriculum e gli attestati a:
[email protected] o a
Pramac Swiss Sa, Risorse umane, via
Passeggiata 1, 6828 Balerna.
MONDO ATTUALITÀ
14
ORIZZONTI NORD-SUD
Uno sguardo sulla vita di Caroline
Grégoire Praz
aroline Oussoumri ha 19 anni e vive a
Laï, una piccola città di 35'000 abitanti
nel sud del Ciad.È sposata e ha due
bambini; una figlia di tre anni ed un maschietto di un anno e mezzo. Tutti i giorni va al mercato a vendere frutta o altri prodotti di stagione. Oggi ha portato anche il suo figlioletto.
Durante il nostro breve colloquio veniamo
interrotti più volte dai clienti che vengono da lei
a comperare manghi, mentre le donne lì
accanto aspettano clienti.
Sembra che Caroline abbia i migliori manghi
del mercato oppure è perché lei sa accogliere
meglio i suoi clienti. È una domenica verso
mezzogiorno. Di solito Caroline va in chiesa
ma ieri ha comprato una grossa quantità di
manghi, che se oggi non vende rischiano di
marcire.
C
Caroline Oussoumri, dove abita? Abito in un
quartiere di Laï da 15 anni, lontano da qui, in
una capanna. È la concessione famigliare di
mio marito e viviamo insieme con tutta la sua
famiglia.
Come trascorre la giornata? Mi alzo
alle cinque, sbrigo le faccende domestiche e lavo i bambini. Poi vado al mercato. Compro frutta dai grossisti che poi
rivendo. Alle 15 torno a casa, preparo il
pranzo, lavo le stoviglie e sistemo la
casa. Alle 19 vado a dormire.
Quanto guadagna? Ricavo tra i 500
ed i 1'000 FCFA al giorno (da CHF
1.20 a 2.40). Non è molto soprattutto
considerando che mio marito non mi
sostiene. Ci basta appena per mangiare ogni giorno.
Come si assicura per i giorni della vecchiaia?
Ho una cassa a casa dove a volte metto un
pò di soldi, se ci riesco. Ma siccome il mio ricavo è modesto riesco solo raramente a risparmiare un po’ di soldi.
Ha un ricordo particolare inciso nella sua
memoria? Mio marito non si occupa di noi. È
disoccupato e beve. Sono io che faccio tutto.
Ma ciò nonostante riesco a far fronte ogni giorno ai bisogni della famiglia.
Quale ruolo ricopre la famiglia per lei? È
una gioia stare con i figli. Se fossi sola con mio
marito non sarebbe bello per me. Ma grazie ai
figli trovo la forza di battermi ogni giorno.
Qual’è il sogno della sua vita? Sogno di
essere ricca un giorno. Voglio avere il mio terreno, costruirvi la mia casa e fare l’allevamento di mucche e capre. È questo il mio sogno.
Susanne Enz Dia
Articolo originale pubblicato in francese su
«Planète solidaire» di Caritas Svizzera, 1/08
Traduzione Mathieu Moggi
www.alliancesud.ch
Il Ciad in cifre
Popolazione:
Speranza di vita:
Tasso d’alfabetizzazione:
Mortalità infantile:
1 kg di riso:
1 sacco di riso (100 Kg):
1 l di latte fresco:
9,4 milioni
45 anni
46 %
9,3 %
300 FCFA (CHF 0.75)
da 30'000 a 16'000 FCFA
tra luglio e dicembre 2007
(da CHF 73.- a 39.-)
200 FCFA (CHF 0.50)
AUMENTO DELL’AIUTO PUBBLICO ALLO SVILUPPO
Il Consiglio degli Stati dice sì allo 0.5%
l Consiglio degli Stati si è pronunciato per
un aumento dell’aiuto pubblico svizzero
allo sviluppo allo 0.5% del prodotto nazionale lordo entro il 2015. La coalizione formata
da più di 70 organizzazioni di cooperazione
internazionale e altre associazioni, che ha
depositato il 26 maggio la petizione “0.7% insieme contro la povertà” con oltre 200'000
firme, si rallegra di questa decisione.
Con una maggioranza dei due terzi, il
Consiglio degli Stati chiede al Consiglio federale di presentare, l’anno prossimo, dei messaggi e dei crediti quadri supplementari sulla
I
al l iance sud
Comunità di lavoro Swissaid - Sacrificio
Quaresimale - pane per tutti - Helvetas Caritas- Aces.
cooperazione con i paesi in via di sviluppo alfine di raggiungere l’obiettivo dello 0.5% entro il
2015. Nel giugno scorso, il Consiglio nazionale aveva rifiutato questa proposta con uno
scarto di 11 voti. Le opportunità che il
Consiglio nazionale segua il Consiglio degli
Stati sono intatte.
Approvando, nel 2000, la Dichiarazione del
Millennio dell’ONU, il governo svizzero ha promesso assieme ad altri paesi industrializzati,
un aumento della cooperazione allo sviluppo.
Da allora ha ripetuto questa promessa in
diversi forum internazionali.
Il Consiglio federale ha tuttavia orientato contraddicendo le sue dichiarazioni - i messaggi e i crediti quadro Sud della Direzione
dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e
della Segreteria di Stato dell’economia (Seco)
verso l’obiettivo dello 0.4%, e cioè verso l’adozione dello status quo.
Info: Peter Niggli, direttore di Alliance Sud,
0313909330 o 0792626927.
25 settembre 2008
ACLI Ticino
XI Congresso
l Centro Labor di Lugano, ha ospitato
domenica 21 settembre l’XI Congresso
Cantonale che ha eletto Franco Plutino
nuovo Presidente Cantonale. Già impegnato
a vari livelli nelle ACLI, Plutino è stato in
Presidenza nazionale per otto anni e negli
ultimi quattro presidente di ENAIP Svizzera.
Succede a Giuseppe Rauseo, che ha ricoperto questo incarico per dieci anni.
Il neo eletto Presidente ha sottolineato
come l’attuale via delle ACLI in Ticino sia
stata tracciata in modo lungimirante già
diversi anni fa, si sia sviluppata nel corso
della presidenza Rauseo, ed abbia ottenuto risultati pregevoli in uno stile di lavoro
caratterizzato dall’amicizia del gruppo dirigente, dall’apertura verso la società e l’associazionismo, dall’attitudine alla formazione continua ed alla coltivazione delle relazioni. Pur nel rispetto della tradizione, lo
sguardo è sempre rivolto al futuro, nella
valorizzazione delle persone che fanno
parte del Movimento.
La nuova Presidenza assicura continuità
operativa su una strada già tracciata e largamente condivisa.
Le ACLI Ticino useranno i canali associativi per fare politica esercitando una piena
autonomia responsabile, dalla parte della
società civile e del mondo associativo.
A Giuseppe Rauseo va il grazie di tutto il
Congresso e l’invito a collaborare in altri
ambiti delle ACLI con le sue riconosciute
qualità. Al Congresso è giunto il saluto e l’augurio di buon lavoro, tra gli altri, del Vescovo
di Lugano, Mons. Pier Giacomo Grampa, del
sindaco della città, Giorgio Giudici, e del
Cancelliere Giampiero Gianella, a nome del
Consiglio di Stato del Cantone Ticino.
I punti programmatici per il prossimo quadriennio partono dalle tre storiche fedeltà:
alla democrazia, al mondo del lavoro e alla
Chiesa, passando dalla centralità della
famiglia e dalla cura della persona. La solitudine è riconosciuta come realtà da combattere in quanto forma di povertà. La formazione è confermata esigenza assai sentita ma, in questo campo, la strada è già
stata imboccata e necessita di essere sempre più battuta.
Infine, come declamato nella Mozione
congressuale, il messaggio evangelico e
l’insegnamento sociale della Chiesa continueranno ad essere la bussola che indirizzerà il cammino delle ACLI del Ticino in un
futuro di «servizio».
l
Nuovo Consiglio cantonale ACLI:
Franco Plutino, presidente; Giuseppe
Rauseo, pres. Circolo Lugano; Cinzia
Zanchin, pres. Circolo Bellinzona; Franco
Di Gregorio, pres. Circolo Locarno;
Giovanni Todaro, pres. Circolo Bodio;
Giovanni Mammarella, pres. Circolo Faido;
Giuseppe
Faroldi,
pres.
Circolo
Cadenazzo/S.
Antonino;
Marcello
Cartolano, Daria Lepori, Francesco Loria,
Aldo Ragusa, Giovanni Poete, Enza
D’Amico, Lucia Turkovic-Izzo, Maddalena
Pepe-Segat, Luigi Zanolli, Francesca Sini,
Giuseppe Todaro, Antonio Cartolano, dir.
Patronato ACLI in Ticino.
ATTUALITÀ MONDO
25 settembre 2008
LIBRI DA NON PERDERE
15
AL VOLO
Bachis Frau, emigrato
Simone Siragusa
oi tutti (i non sardi) abbiamo in mente
una Sardegna fatta di mare, e non pensiamo al territorio montagnoso, alla
storia di questa terra e della sua gente.
La terra sarda è madre amorosa per la
gente costretta ad emigrare durante lo scorso
secolo. Un pezzo di storia importante che ha
segnato sicuramente molte famiglie, rinsaldando in molti casi il rapporto con le proprie
radici.
Bachis è il moderno Ulisse, che parte per
terre sconosciute, lui abitante di una terra mitica, carica di storia e di valori che lo segneranno per la vita. In particolare i valori del lavoro,
della famiglia e dell’amicizia non lo abbandoneranno mai.
È un tipo coraggioso Bachis e, quando il
destino lo priva del padre, la sua famiglia, già
povera, cade in disgrazia. Decide allora di
imbarcarsi con il cugino per il continente…. E
da li attraversare il nord Italia, distrutto dalla
guerra per arrivare in Ticino, a Bodio.
In questa storia, comune a molti immigrati,
emerge il carattere sardo; tenace, laborioso e
di buon cuore. Non è il solito stereotipo di «italiani brava gente»… Molte persone avvertiranno nel leggere tra le righe di questo magnifico
libro sensazioni che essi stessi hanno vissuto
e l’immedesimazione sarà totale dall’inizio alla
fine. Le descrizioni accurate dei luoghi, piene
di profumi, odori, sapori rendono tale operazione veramente semplice, anche per il lettore più
disilluso e meno sensibile.
Dentro tale scenografia il personaggio di
Bachis e la sua famiglia sono protagonisti
naturali. Infatti la parte più dura e commuovente della storia sarà proprio il momento dell’abbandono, in cui il luogo e il protagonista,
Bachis, vengono separati. Da subito emerge la
N
capacità di adattamento, non senza piccoli
intoppi. L’obiettivo finale rimarrà comunque
saldo nel cuore di Bachis. Nessuno potrà
levarglielo. Come sempre nella vita vale la
pena lottare per ciò che è giusto; Bachis ne è
un esempio.
Bachis Frau, emigrato
di Vitale Scanu
Marwan edizioni, 196 pagine. fr. 25 o euro
15.
Disponibile in tutte le principali librerie del
cantone o presso l’editore Marwan
[email protected].
Gara d’appalto vinta, mandato revocato.
Questo è successo alla Swiss Global
Security, una società di Riazzino che avrebbe dovuto occuparsi della sicurezza nella
zona dell’ippodromo di Varese in occasione
dei mondiali di ciclismo. Tutto in regola, solo
che il mandato viene revocato dalla
Prefettura italiana perchè la ditta è Svizzera.
E gli Accordi bilaterali? Il granconsigliere Edo
Bobbià, ha inoltrato un’interpellanza al
Consiglio di Stato affinchè sia fatta chiarezza
sul concetto di reciprocità.
Posta, dipendenti e clienti meno soddisfatti. Il Gigante giallo ha pubblicato i risultati di un sondaggio condotto presso il personale e i clienti. Dai risultati emerge che i dipendenti giudicano il loro lavoro meno soddisfacente rispetto al passato e si sentono meno
motivati. Anche il gradimento dei clienti è in
calo, solo Postfinance e il settore autobus
postali mantengono un buon trend di soddisfazione.
Geomag ancora operativa. Per l’azienda di Novazzano, produttrice dell’omonimo
giocattolo, ci sono ancora delle speranze.
Circa 25 dipendenti continueranno l’attività
sino a metà ottobre per far fronte alle ultime
ordinazioni. Nel frattempo le trattative con
l’azienda italiana Gusella proseguono. A
Monza è stato aperto un negozio con prodotti Geomag che dovrebbe consentire di valutare l’interesse del mercato per gli articoli
realizzati a Novazzano.
Via libera alla nuova ferrovia internazionale Stabio-Varese. I lavori per il nuovo tracciato, salvo ricorsi al tribunale amministrativo
federale, dovrebbero partire entro fine anno,
e permettere così alla nuova linea feroviaria
di entrare in esercizio nel 2012. Prima di aprire i cantieri, come spiegato dall’Ufficio federale dei trasporti, Svizzera e Italia sigleranno
un apposito accordo bilaterale. Salvo appelli
al Tribunale il via dei lavori entro 30 giorni.
✄
Concorso fotografico «I lavoratori e i loro strumenti»
OCST lancia anche quest’anno un concorso fotografico sul
tema «I lavoratori e i loro strumenti» riservato ai lettori del
nostro giornale. L’obiettivo è quello di raccogliere le immagini
più belle che verranno periodicamente pubblicate sul giornale Il Lavoro.
Inviateci le foto più rappresentative le migliori 12 foto verranno
pubblicate sul calendario OCST del 2009 e riceveranno un premio
con le seguenti modalità: 1° premio fr. 300.- , 2° premio fr. 200.-,
dal 3° al 12° premio fr. 100.-
L’
Regolamento del concorso. I dipendenti dell’OCST e i loro familiari non sono
ammessi al concorso. Per partecipare è sufficiente inviare un’immagine mai pubblicata inerente al tema insieme al tagliando sottostante compilato. Le immagini
ricevute non saranno restituite. Ciascun concorrente può partecipare con un massimo di 3 immagini di cui è autore e titolare dei diritti. L’autore stesso si preoccuperà di chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione alla direzione dell’azienda in cui la foto è stata scattata. Ogni partecipante autorizza la pubblicazione, sia su internet sia sui mezzi stampa. Le foto devono essere inviate unitamente al tagliando sottostante compilato entro venerdì 26 settembre 2008 alla
redazione de Il Lavoro, via Balestra 19, 6900 Lugano o via e-mail a: [email protected], indicando i dati personali e il titolo della fotografia.
Concorso fotografico «I lavoratori e i loro strumenti»
Nome ____________________ Cognome_________________________
Partecipo al concorso con la foto intitolata
Via ________________________________________________________
_____________________________________
Nap _____________ Località _________________________________
La foto è stata scattata presso l’azienda
Tel ______________ e-mail __________________
_____________________________________
La mia partecipazione al concorso è conforme al regolamento
Luogo e data _________________ Firma_________________
Compilare e inviare insieme alla fotografia a: Il Lavoro, redazione, Via Balestra 19, 6901 Lugano
16
25 settembre 2008
AAPI
E T À D ’ A R G E N TO
a cura dell’Associazione A n z i a n i P e n s i o n a t i I n v a l i d i
Pensando al futuro
Giacomo Falconi*
tiamo
vivendo un
«cambiamento epocale». È
la conclusione, letta più
volte, cui giungono statistiche, studi e
tavole rotonde che, negli ultimi
tempi, si sono svolte numerose sul
tema «il ruolo dell’anziano nella
società odierna».
La vita si allunga, il pensionamento (per molti) si anticipa, l’anziano è
sempre più attivo (volontario e non)
e si fa sempre più evidente il suo
ruolo di risorsa e pilastro nella
società.
L’anzianità è diventata la più
lunga fase della vita della persona
umana.
Di fronte a questi cambiamenti,
già ora in atto, e che si accentuano
di anno in anno, come si comportano le associazioni degli anziani?
Gli interrogativi sono parecchi:
Quando comincia l’anzianità
nella nostra società?
Ha ancora un senso stabilire dei
limiti di età?
Vi sono nuove esigenze per gli
over 50 (cui si rivolge ad esempio
l’opuscolo informativo seniorweb.ch)?
Come sviluppare concretamente
i rapporti intergenerazionali?
Possiamo svolgere un ruolo attivo nel cambiamento dell’attuale
modello di vita?
Non dobbiamo rimanere spettatori del cambiamento, ma reagire.
Occorre aggiornare le nostre prestazioni all’evoluzione dei tempi,
mantenendo saldi i nostri principi.
Questa è la sfida cui siamo confrontati.
Pensiamo al futuro con larghezza
di vedute!
S
*presidente cantonale AAPI
IL PENSIERO DI DON CONRAD
La sofferenza dell’anziano
Don Emilio Conrad
ono noti a tutti i disagi e le sofferenze degli anziani. Un
tempo questi loro incomodi
amici si imponevano con una fedeltà
non certo meritevole di elogio.
Oggi, il vasto campo delle medicine palliative e le nuove risorse naturali della longevità, hanno cambiato
notevolmente le esigenze della
senescenza.
Ma la sofferenza non
viene solo con la decadenza del corpo. Ci
sono sofferenze dell’anima, dello spirito,
dove il mondo degli
affetti, dei sentimenti e
dei desideri conosce
crisi dolorose e la sofferenza diventa matrigna
prima di accompagnare
sorella morte.
Ricordando i disagi e
le sofferenze che hanno
accompagnato la missione
dell’apostolo
Paolo, alla cui memoria
ha dedicato un intero
anno, Benedetto XVl ha
S
LA VIGNETTA
pronunciato queste parole: «chi vuole
schivare la sofferenza, tenerla lontana da sé, tiene lontano la vita stessa
e la sua grandezza. Non c’è amore
senza sofferenza. Là dove non c’è
niente che valga che per esso si soffra, anche la vita stessa perde il suo
valore».
Da credenti possiamo dar senso
anche alla fase terminale della nostra
esistenza segnata dalla sofferenza?
L’AAPI su
Radio Fiume
Ticino
«Evergreen» va in onda ogni
mercoledì tra le 18.50 e le 19,
dopo il Regionale delle 18.30,
con replica la domenica dalle
8.00.
17
25 settembre 2008
AAPI
E T À D ’ A R G E N TO
a cura dell’Associazione A n z i a n i P e n s i o n a t i I n v a l i d i
SOGGIORNI AAPI
Igea Marina: vacanza ben riuscita
Mini crociera sul Ceresio
della Sezione di Lugano
Q. Cavicchioli
bello che ha permesso di recarsi sempre in spiaggia. Anche il capo gruppo
Luigi Teoldi ha contribuito con le sue
divertenti espressioni ed attento impegno, alla felice riuscita del soggiorno,
molto apprezzato da tutti i partecipanti che hanno espresso l’augurio di
potersi ritrovare ad Igea nell’anno
2009.
opo il periodo di vacanza
estivo, riprendono le attività.
Una nota canzone, con
parole appropriate, indica «l’estate
sta finendo»! Può essere vero ma
settembre ci regala comunque giorni piacevoli. Il giorno 11 gli associati
dell’AAPI di Lugano si sono concessi una crociera sul Ceresio, a sud e
a nord del ponte diga di Melide, di
cui è stato possibile ammirare le
suggestive rive e particolarità. Dopo
una breve sosta a Riva San Vitale
con relativa visita al Battistero ci si è
fermati al Grotto dei pescatori a
Caprino per una gustosa merenda.
In cordiale conversazione si è infine ritornati con piacere al punto di
imbarco. Una giornata sicuramente
da ripetere.
l’Istituto von Mentlen aveva trovato
una sistemazione provvisoria nel collegio in attesa del restauro completo
della vecchia sede.
Subito si stabilì un clima di fiducia
fra i nostri anziani e la direzione
dell’Istituto, che favorì l’organizzazione di alcune inziative all’insegna
anche dell’anno dell’anziano, al
quale appunto era dedicato il 1998.
Questa amicizia si concretizzò per
diversi anni con l’organizzazione di
alcune feste in comune come la giornata dedicata ai mestieri di una volta,
presentati a turno da alcuni amici
anziani e terminata con una festa
intercalata da poesie e canti e cena,
tutti assieme. Le visite di S. Nicolao,
sempre suggellate da una simpatica
cena, furono l’occasione di continuare per diversi anni ancora ad esser
vicini ai giovani dell’istituto.
Sono stati veramente momenti belli
che si ricordano con tanto piacere:
occasioni d’incontro tutte suggellate
da un’atmosfera gioiosa e con spontanea ed attiva partecipazione di giovani ed anziani.
È auspicabile che incontri simili,
possano rinnovarsi quale scambio di
esperienze e di conoscenze diverse
anche in futuro.
AGENDA
Locarno
Lugano
Giovedì 2 ottobre, ore 12, presso
Mercoledì 15 ottobre, ore 14.30,
Bellinzona
il Ristorante Stella d'Italia, consueto
Pranzo in comune, iscrizioni da subito. Tel. 091 7513052.
Salone OCST, Lugano, Conferenza di
don Maurizio Silini, sul tema “La
pastorale per gli anziani”. Seguono
due giri di tombola.
Giovedì 23 ottobre, Incontro nonni
e nipotini. Salone Cosmo (Cinema
Lux) via Motta 61 Massagno. Ore 11
S. Messa, ore 12 pranzo. Iscrizioni:
tel. 091 9102021.
Pietro Vignutelli
l soggiorno ad Igea Marina di fine
estate si è svolto in una graditissima atmosfera di amicizia ed è
stato favorito dal bel tempo. Una
casuale visita degli amici Carlo
Fontana e Pietro Vignutelli, membri
della commissione soggiorni AAPI,
accompagnati dai loro familiari, ha suscitato fra i soggiornanti entusiasmo e allegria per lo scambio di espressioni e gesti di felicità. La
lieta atmosfera che si è creata all’albergo Diana è stata
facilitata anche dall’ottima
accoglienza dei proprietari e
dal sole che è stato presente
per tutti i 14 giorni. Un tempo
I
SEZIONE DI BELLINZONA
Vicini a chi è nel bisogno
Cesare Ferretti
risaputo che nelle nostre
sezioni l’attività non si limita
solo ad incontri occasionali o
gite, ma si cerca pure di creare occasioni per essere utili ed aprirsi verso
chi ne ha bisogno.
Vorrei ricordare a proposito un’inziativa della sezione di Bellinzona
che negli anni ’80 aveva la sua sede
presso il collegio Francesco Soave.
Proprio in quel periodo anche
È
Venerdì 10 ottobre, ore 14, Casa
d’Italia a Bellinzona-Daro, conferenza
sull’interessante tema “L' anziano e la
sicurezza” a cura di un esperto della
Polizia cantonale.
Venerdi 7 novembre, ore 14, al
Ristorante
Ponte
Vecchio
a
Camorino, castagnata e tombola.
Giovedì 16 ottobre, ore 15, al
Ristorante Stella d’Italia, Castagnata,
(manifestazione gratuita). Per ragioni
organizzative iscriversi da subito. Tel.
091 7513052.
D
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25 settembre 2008
19
25 settembre 2008
Pagina a cura di Angela M. Carlucci*
GIORNATA MONDIALE DEL 7 OTTOBRE 2008
Un lavoro dignitoso
per una vita dignitosa
Per molte persone la globalizzazione è un
concetto complesso, incomprensibile e
inspiegabile, o che può esser compreso
soltanto a tentativi. Questa incomprensione preoccupa. Il mondo politico ed economico mette spesso dinanzi a fatti compiuti,
a livello nazionale ed internazionale, senza
che i lavoratori interessati siano opportunamente coinvolti, benché ne debbano poi
sopportare le conseguenze. Il Syna festeggia 10 anni di vita. Alla base di tutto il suo
operato sindacale si situa la dottrina sociale-cristiana, che è incentrata sul rispetto
della dignità umana. In collaborazione con
la Confederazione sindacale internazionale
(Csi-Ituc) ed altre organizzazioni sindacali,
il Syna prende posizione, esige ed agisce:
non solo in vista della “Giornata mondiale
per il lavoro dignitoso del 7 ottobre 2008”,
ma in ogni momento.
e difficoltà che le lavoratrici ed i lavoratori devono affrontare per ottenere un lavoro dignitoso, che contribuisca a rendere
decorosa la loro vita, costituiscono un problema che supera tutte le frontiere nazionali e culturali. Nessuno può sottrarsi agli effetti della
globalizzazione, giacché essa non ha soltanto
una dimensione economica, ma anche aspetti
socioculturali, politici ed ecologici.
L
◆ un lavoro che offre protezione sociale in
caso di malattia, anzianità, gravidanza e nei
normali alti e bassi che tutte le persone affrontano nel corso della vita;
◆ una condizione che significa libertà dallo
sfruttamento.
Il lavoro dignitoso consente inoltre ai lavoratori di organizzarsi per rappresentare i propri
diritti in modo collettivo e di partecipare a un
dialogo sociale autentico in quanto cittadini e
lavoratori.
La Campagna internazionale e gli Obiettivi
del Millennio
Il Syna sostiene attivamente la Campagna
internazionale “Lavoro dignitoso per una vita
dignitosa” condotta dalla Confederazione sindacale internazionale (Csi-Ituc), dal Global
progressive forum, da Social alert, dalla
Confederazione europea dei sindacati (CesEtuc) e da Solidar, allo scopo di sensibilizzare
al lavoro dignitoso i cittadini e i rappresentanti
Il lavoro dignitoso è una strategia per realizzare uno sviluppo sostenibile basato sulle persone ed è alla base di una società giusta, equa
ed inclusiva, fondata sulla creazione di posti di
lavoro, sul rispetto dei diritti umani e dei diritti
dei lavoratori, sull’accesso alla protezione
sociale e al dialogo sociale. Crediamo che il
lavoro dignitoso sia centrale per l’eliminazione
della povertà, per il miglioramento della vita di
uomini e donne e per renderli in grado di vivere in pace e dignità. L’equità sociale può esser
realizzata solamente attraverso la solidarietà
di pensiero e di azione, qui da noi come nel
resto del mondo.
Per lavoro dignitoso si intende:
◆ un lavoro produttivo e scelto liberamente,
che offre un reddito adeguato e assicura il
riconoscimento e la tutela dei diritti dei lavoratori;
◆ un lavoro che garantisce la disponibilità di
un numero sufficiente di opportunità di impiego e un accesso uguale all’occupazione senza
discriminazioni;
◆ un lavoro che offre ai lavoratori un salario
adeguato e consente loro e alle loro famiglie di
vivere in modo dignitoso;
politici mettendo il lavoro dignitoso al centro
delle politiche sociali, finanziarie, commerciali,
economiche e di sviluppo a livello internazionale, regionale e nazionale.
Il neoliberismo e la progressiva deregolamentazione hanno allargato il divario tra ricchi
e poveri. Circa la metà dei lavoratori nel
mondo guadagna meno di due dollari al giorno. Molti di questi lavoratori poveri lavorano in
condizioni precarie, senza alcuna garanzia,
sicurezza, diritti o protezione sociale. Nel settembre del 2000, 189 governi di tutto il mondo
hanno sottoscritto gli otto Obiettivi di sviluppo
del Millennio. Questi obiettivi spingono i governi ad attivarsi per riscattare milioni di persone
dalla povertà entro il termine prefissato del
2015. Il lavoro dignitoso è un meccanismochiave che permette la ridistribuzione della ricchezza e l’eliminazione della povertà.
La povertà estrema, ad esempio, è associata alla mancanza di occupazione, ai salari
bassi ed è aggravata da pessime condizioni
lavorative, dal mancato rispetto dei diritti dei
lavoratori e dall’assenza di protezione sociale.
L’esistenza del lavoro minorile è spesso legata all’impossibilità di accedere all’istruzione, e
l’assenza di servizi sanitari e strutture didattiche di qualità è spesso dovuta alla mancanza
di investimenti nel personale di questi settori.
L’impegno dell’Ue per un lavoro dignitoso
«Promuovere il lavoro dignitoso e una globalizzazione equa è diventato l’obiettivo chiave sia per la comunità internazionale sia per
l’Ue ed è stato sostenuto fermamente dai leader europei durante il Consiglio europeo del
dicembre 2007» ha dichiarato il commissario
europeo per l’Occupazione e gli Affari sociali
Vladimir Špidla, annunciando il 24 gennaio
2008 l’impegno dell’Ue a sviluppare le politiche interne ed esterne per promuovere un
lavoro dignitoso per tutti.
Tutti gli Stati membri dell’Ue hanno ratificato
le Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro ILO sulla discriminazione e la parità di remunerazione, tuttavia la discriminazione economica è tuttora
marcata. Sono soprattutto i lavoratori migranti
ad essere sottoposti a situazioni di lavoro
sempre più precarie e discriminanti. Inoltre, in
tutti gli Stati membri si riscontrano differenze di
remunerazione tra uomini e donne ed i tassi di
disoccupazione sono solitamente più alti tra le
donne che tra gli uomini. Anche nel nostro
paese si avvertono situazioni analoghe.
Un modo per migliorare le condizioni lavorative e promuovere i diritti dei lavoratori è costituito dalla collaborazione tra governi, imprenditori e rappresentanti dei lavoratori. Per il
Syna, il dialogo sociale rafforza la democrazia
e favorisce il buon governo, oltre a garantire
che le strategie finalizzate alla riduzione della
povertà rispondano effettivamente alle esigenze reali della gente comune.
*Delegata Politiche sindacali internazionali
Politiche sociali e migratorie
20
25 settembre 2008
Pagina a cura di Moises Palmeiro
CURSO SOBRE TÉCNICAS DE LA CONSTRUCCIÓN DIRIGIDO A TRABAJADORES
ESPAÑOLES EMPLEADOS EN SUIZA
Operación España 2009
También el año que viene se celebrarán en
Galicia los cursos de la “Operación
España” sobre técnicas suizas de construcción. Tendrán lugar entre el 5 de
Enero y el 27 de Febrero de 2009 en A
Coruña, Vigo u otro lugar, en función del
número de inscripciones y de los locales
disponibles.
os cursos tendrán una duración de 320
horas, que se impartirán de lunes a viernes en bloques de 40 horas por semana.
Pueden participar en los cursos los trabajadores que hayan trabajado al menos 6 meses
en la construcción en Suiza y hayan cotizado
al Parifond también durante 6 meses.
Contenido de los cursos: Encofrado, canalizaciones, entibados y pozos, mampostería
de ladrillo, conocimientos básicos de lectura
de planos, seguridad e higiene en el trabajo.
L
Condiciones de participación
Indemnización. El participante recibirá una
indemnización equivalente al 80% del salario
que tenía antes de comenzar el curso.
Categoría salarial A. El trabajador que
haya finalizado el curso podrá ser clasificado
en la categoría salarial A, si no lo estuviera.
Contrato de trabajo. El trabajador de temporada y su actual empresario se comprometen a concertar un nuevo contrato para el año
2007. Si el participante tiene un contrato indefinido, el empresario se compromete a conceder al trabajador permiso para asistir al curso.
Requisitos y forma de inscribirse
Quienes quieran hacer el curso deben remitir a la Consejería de Tra-bajo una hoja de
preinscripción, que facilitan en la propia
Consejería.
La inscripción definitiva se hará posteriormente a través de la empresa. La Consejería
informará directamente al trabajador del procedimiento que debe seguir para ello y le ofrecerá otras informaciones relevantes.
PREGUNTAS Y RESPUESTAS
La jubilación anticipadaen la construcción
Quedarse sin seguro
PREGUNTA.- Toda la vida he trabajado en
la construcción y pensaba retirarme a los 60
años, que cumpliré, si Dios quiere, el 30 de
Abril. Pero al conocer las nuevas normas me
he decidido por la variante B, o sea, trabajar
hasta el 31 de Octubre. Mi pregunta es:
¿Cuándo debo presentar la solicitud de prejubilación? ¿6 meses antes del 31 de Octubre ó
6 meses an-tes de cumplir los 60 años?
PREGUNTA.- Un conocido mío está
pasando por una muy difícil situación económica y ha pasado unos meses sin pagar las
primas de la Krankenkasse.
Ésta le envió el Betreibung y ya no le paga
prestaciones. Tenía entendido que no podían
hacer esto hasta acabar el proceso de
Betreibung.
¿Es que no es así?
RESPUESTA.- Gracias por su pregunta,
que me da la oportunidad de aclarar alguna
confusión que se da en este punto.
Como es sabido, las nuevas normas establecen que entre los 60 y los 61 años de edad
la renta de prejubilación se reduce al 50%. Y
para cobrarla se ofrecen dos variantes:
A. Percibir media renta durante los 12
meses que van de los 60 a los 61 años de
edad.
RESPUESTA.- Antes era así, pero la ley ha
cambiado. Desde el 01.01.06 la Krankenkasse
puede bloquear los pagos desde el mismo
momento en que se incoa el el proceso de
pago por vía de apremio (Betreibung).
Y médicos y hospitales pueden negarle la
asistencia sanitaria, excepto en caso de
urgencia (Notfall).
Pienso que su conocido debería pedir
ayuda en la Oficina de Ayuda Social
(Sozialamt) del ayuntamiento de residencia;
probablemente allí le ayudarán.
Tan pronto hayan sido pagadas las primas
pendientes, la Krankenkasse tiene que hacerse cargo de los gastos de enfermedad habidos, incluso durante el tiempo en que no se
habían pagado las prima
B. Seguir trabajando hasta los 60 años y
medio y percibir la renta completa en los 6
meses restantes.
Es decir, ofrecen dos formas de cobrar la
prejubilación, pero la prejubilación empieza ya
a los 60 años. Por eso, si su cumpleaños es el
30 de Abril, deberá presentar la solicitud 6
meses antes de esa fecha (es decir, antes del
31 de Octubre).
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di mobili antichi e rustici
Lugano Paradiso, via Guisan 10 (a fianco Sixt)
Aperto da lunedì a venerdì pomeriggio e sabato mattina
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21
25 settembre 2008
Pagina a cura di Rogerio Sampaio
Informações várias
Trabalhadores da União Europeia
ajuda a AVS/AHV
situação financeira do seguro de velhice, conhecido por AVS/AHV, vai bem
graças a contribuição dos trabalhadores da União Europeia. Esta afirmação foi feita
pelo Sr. Yves Rossier, director dos seguros
sociais numa entrevista ao jornal “NZZ de
Domingo”. Afirmou existir um constante equilíbrio na AVS: os pagamentos aumentam devido o facto da população estar a ficar cada vez
mais velha e a entrada está estreitamente
ligada a conjuntura económica. Sr Rossier
congratula-se por a situação financeira da
AVS/AHV ir muito bem. Os trabalhadores da
união Europeia são uma bênção. Da nossa
parte, congratulamos igualmente que o nosso
contributo, não seja só, a importação de simulantes do seguro de invalidez, ou de criminosos, como alguns partidos querem fazer querer, mas, que damos um importante contributo
a prosperidade deste país.
A
alta pressão para atingir objectivos, é um
problema. Para 12 por cento, a falta de
movimentação no local de trabalho é um
obstáculo.
leitores algumas informações importantes.
Problema de sono
Devido ao elevado grau de exigência, mais
de metade dorme mal, devido a pressão do
trabalho, dez por cento, sofrem de problemas
de sono. Setenta por cento, acha que, a entidade patronal devia investir mais para à saúde
e Fitness do seu trabalhador.
Esta é parte da realidade encontrada pelo
inquérito. Se o mesmo inquérito tivesse sido
alargado a trabalhadores estrangeiros, a realidade seria ainda mais dramática. Basta imaginar o tipo de trabalho e condições que estão
sujeitos os trabalhadores estrangeiros, para
concluirmos a gravidade da situação. Daí, não
admirar que os estrangeiros estejam na linha
da frente dos que mais percentagem de trabalhadores doentes e inválidos apresentam.
Como se pode observar no inquérito, em
nome da flexibilidade, é exigido dos trabalha-
Policia quer recrutar estrangeiros
com permi C
or motivo de problema de recrutamento, o Presidente da conferência de
comandantes da policia sr. Beat
Hensler, afirmou numa entrevista a o Jornal da
Suiça central, que na Suiça faltam mais de
100 polícias, porque, não os conseguem
recrutar. Por isso, propõe que seja alargada à
possibilidade a estrangeiros possuidores da
autorização de residência C.
P
Stress no trabalho um problema
na sociedade Suiça
trabalho provoca doença. Esta é afirmação de um em cada cinco suíços.
Num estudo realizado com 2000 suíços e suíças, o resultado ainda é mais preocupante. Mais de metade dorme mal, devido a
maus trabalhos, dez por cento, sofrem de problemas de sono. Eles criticam o clima de trabalho, Stress e ainda a pressão psicológica.
Um quinto de suíços e suíças acham difícil
manter-se com saúde no trabalho. Isto constatou um inquérito do serviço de colocação de
pessoal Kelly Service. O povo suíço acha que
não ama o seu trabalho.
O
O resultado do inquérito:
21 por cento dos inquiridos acham que o
seu trabalho é pouco reconhecido. 20 por
cento reclamam sobre o clima de trabalho e a
pressão psicológica, 14 por cento reclamam
pelo longo horário de trabalho, para 13 por
cento, o alto nível de exigência do patrão e a
dores estrangeiros esforços às vezes sobre
humano na realização das suas tarefas. Como
se não bastasse, ainda sofrem pressão e
ameaças dos chefes e colegas de trabalho.
Por medo de perder os seus postos de trabalho muitos vão para o trabalho sob fortes
dores e pressão psicológicas inemaginveis.
Caixa de doença Krankenkasse
vai aumentar
omo foi anunciado as caixas a de
doença vulgarmente conhecidas como
“kankenkasse”, vão de novo aumentar
para o próximo mês de Janeiro 2009.
Naturalmente que os aumentos são diferentes
de caixa para caixa. Por isso, quero deixar aos
C
Para se poder mudar da caixa de doença,
deve ser escrita uma carta antes do fim de
Setembro para 31 de Dezembro, ou seja tem
que dar 3 meses de rescisão (kundigung).
Quem não respeitar o período dos três meses
, o “Kundigung” não é válido para o ano corrente, só para o fim do ano seguinte. Há
excepções: Pode-se também fazer o
“Kundigung” com um mês de antecedência,
ou seja, a carta têm que estar na mão da
assegurada até 30 de Novembro, nos casos
em que a caixa lhe comunique um aumento de
prémio.
A vossa caixa de doença é obrigada a informar-vos por escrito sobre o aumento. A partir
dessa data se quiserem mudar de caixa
podem fazê-lo.
Muita atenção, pois existem muitos mediadores de seguros que não informa devidamente os clientes sobre as condições de
seguros. Eles utilizam um truque para iludir o
cliente, dizendo que vai pagar mais barato,
mas na realidade, o que fez, foi piorar a situação do assegurado, aumentando-lhe a franquia, sem lhe explicar as consequências.
Estes só se aperceberão quando receberem
as facturas do médico ou da farmácia. Nunca
devem assinar um novo contrato ser receber a
resposta da vossa actual caixa, confirmando
que aceita a rescisão do contrato para
31.12.2008, caso contrário terão sérias complicações e esses mediadores desaparecem
sem deixar rastos.
Outra situação frequente é com os seguros
complementares: Se por acaso sofre de alguma doença crónica ou foi operado, faça atenção em mudar de caixa. A nova caixa não é
obrigada a aceitar o seu seguro complementar, por isso, neste caso, deve primeiro confirmar se a nova caixa aceita o seu pedido ( mas
deve escrever a verdade da sua situação clínica, doenças operações etc.) Caso contrário,
poderá ficar descoberto caso já tenha anulado
o seguro complementar e não lhe for aceite na
nova caixa. Também, quando lhe querem
fazer o seguro complementar, deve informarse para que servem e quantos anos são obrigados a ficar com ele. Por norma os seguros
complementares são por 5 anos. Muitas das
vezes o barato sai caro.
* Kundigung
carta de rescisão do contrato
* Krankenkasse
Seguro da caixa de doença
22
25 settembre 2008
23
GIORNALE APERTO
25 settembre 2008
LE DOMANDE DEI LETTORI
È possibile ricevere la pensione e continuare a lavorare?
D
Sono cittadino italiano in possesso di permesso di dimora che ininterrottamente dal 1/9/1985
ad oggi, ha sempre ottenuto l’incarico di docente con orario a tempo parziale in un istituto scolastico attraverso la partecipazione al concorso
bandito annualmente con foglio ufficiale. Chiedo
le seguenti informazioni:
1) Se dovessi cessare il mio rapporto con lo
Stato, per limiti di età, avrò diritto alla pensione?
2) Sono previsti casi in cui si può chiedere di
rimanere in servizio?
3) Quale è il meccanismo per calcolare l’entità della pensione?
4) Nel caso di pensionamento, quale iter
dovrò seguire per presentare documenti e
dove?
In attesa di una risposta porgo distinti saluti.
Enrico G. – Lugano
R
Egregio signore,
la normativa pensionistica svizzera non pre-
vede alcuna incumulabilità tra reddito da pensione e reddito da lavoro, di conseguenza se
l’ente scolastico le rinnoverà l’incarico anche
dopo i 65 anni, avrà la possibilità di continuare a lavorare e percepire nel contempo la rendita di vecchiaia svizzera.
Nel caso decidesse di beneficiare della rendita di vecchiaia e nel contempo continuare a
prestare attività lavorativa, non sarà più soggetto al pagamento dei contributi AVS fino ad
un reddito mensile di franchi 1400, per contro
i contributi versati per la parte eccedente a
detto importo, in contemporanea al pagamento della pensione, non potranno essere presi
in considerazione per il ricalcolo della rendita
già erogata.
Per quanto riguarda le restanti domande, in
particolare per quanto concerne il calcolo della
rendita di vecchiaia spettante, è opportuno
che lei passi nei nostri uffici con il certificato di
assicurazione AVS (tessera grigia), al fine di
richiedere un estratto contributivo e provvedere successivamente ad effettuare un calcolo
previsionale della rendita spettante. Sempre
tramite i nostri uffici potrà presentare la
domanda di rendita svizzera.
Le indico di seguito dove effettuiamo le
nostre presenze (presso le sedi del sindacato
OCST). Cordiali saluti.
Roberto Crugnola
Inas Cisl Frontalierato Svizzera
[email protected]
[email protected]
Mendrisio, v. Giuseppe Lanz 25,
tel. 0916405111
Chiasso v. Bossi 12 (3° piano) 0916825501
Lamone, v. Sirana, tel. 0919660063
Locarno, v. della Posta, tel. 0917513052
Bellinzona, v. Magoria 4, tel. 0918214151
Stabio, v. Giulia, tel. 0916471414
VITA NOSTRA
Felicitazioni
● a Cristiano Prato di Ponna, socio settore
Edile, e a Sara, per la nascita di Gloria, alla
quale facciamo tanti auguri di un futuro felice
accanto alla sorellina Ambra.
Auguri
e felicitazioni vivissime ai coniugi Sandra e
Sergio Lupi di Mendrisio, soci sezione AAPI,
che il 15 settembre, attorniati dai loro cari,
hanno festeggiato l’invidiabile traguardo del
50.mo di matrimonio.
● a Katiuscia e Stefano Merlo, che il 4 ottobre,
attorniati da parenti e amici, nella chiesa parrocchiale dei Santi Materno e Martino di
Corrido, si uniranno in matrimonio.
●
Condoglianze
alla moglie Barbara Civelli, socia segretariato Mendrisio, e familiari tutti, per la scomparsa
del loro caro congiunto Angelo.
●
SOS - Madri in difficoltà
Telefonando allo 091 9664410 a qualsiasi
ora, le madri e le famiglie in seria difficoltà,
prima o dopo la nascita di un bambino, vengo-
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Benedetta Rigotti
Segretaria di redazione: Maurizia Conti
tel. 0919211551
fax 0919242471
via Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
●
ai familiari della defunta Gabriella
Bernasconi di Castel S. Pietro, socia AAPI del
Mendrisiotto.
● ai familiari e parenti tutti, per la scomparsa
del loro caro congiunto Alfonso Cereghetti di
Salorino, socio AAPI sezione Mendrisiotto.
● ai figli Giovanni Scolari, vice segretario del
Luganese, e Giuseppe, ai familiari tutti, per la
scomparsa della cara mamma Aquilina Pozzi
di Marchirolo.
● a Bernardo Nembrini, socio sezione gessatori Segretariato Locarno, per la morte della
cara mamma Armida.
● a Renato Giacomini, socio Sezione AAPI
Locarno, per la morte della suocera.
● alla moglie Antonina ed ai figli per la morte
del loro caro Giuseppe Giacone, socio AAPI
Sezione Locarno, deceduto negli scorsi giorni.
● a Clementino e Gian Pietro Leonardi, colleghi del Segretariato del Sopraceneri, e familiari tutti, per la perdita del caro cugino Giacomo.
no aiutate direttamente o indirizzate a chi del
caso. Sì alla Vita si adopera con tutte le forze
affinché le aspettative delle madri e famiglie
che hanno riposto in noi la loro fiducia non vengano deluse.
Aiutateci ad aiutare!
Stampa
Corriere del Ticino Sa
Via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
Publilavoro Sagl
Via Balestra 19, 6900 Lugano,
tel 0919211551
[email protected]
Tiratura confermata REMP
41101 copie
Yrma Alvarez, sarà ricordata
Domenica 28 settembre, alle ore 20,
nella chiesa di Cristo Risorto a Lugano,
con la celebrazione di
una S. Messa di suffragio
nel terzo anniversario della scomparsa.
via Balestra 19, 6900 Lugano
Consiglio esecutivo
Presidente: Romano Rossi
Vicepresidente: Bruno Ongaro
Membri
Carla Albertoli, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti,
Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani,
Flavio Ugazzi
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Nando Ceruso, Renato Ricciardi
Segretari regionali
Lugano
Dario Tettamanti
Mendrisio
Alessandro Mecatti
Sopraceneri Paolo Locatelli
Tre Valli
Giancarlo Nicoli
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25 settembre 2008