DELIBERAZIONE N°
IN DATA
29-167
27/11/2008
PROTOCOLLO N°
0058135
COMUNICATA AI CAPIGRUPPO CONSILIARI
24/12/2008
IL
COMUNICAZIONE AL PREFETTO (art. 135 D.Lgs. 267/2000):
Sì
No
ESTRATTO DEL VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE
OGGETTO:
Adesione all’Associazione “Strada dei vini del Piave”.
L’anno duemilaotto addì ventisette del mese di novembre alle ore 19.00.00 in continuazione, in CONEGLIANO nell’Aula Consiliare
della Residenza Municipale, a seguito di inviti scritti diramati dal Presidente del Consiglio con lettera prot. N 59577/Uff. Cons. in data
21/11/2008 e regolarmente consegnata al domicilio di ciascun Consigliere, come da dichiarazione del Messo Comunale, si è riunito in
seduta pubblica sessione straordinaria di prima convocazione il CONSIGLIO COMUNALE sotto la presidenza del Consigliere
Floriano Zambon e con l’intervento del Segretario Generale Dr. Salvatore Minardo. Sono presenti i Consiglieri Sigg.:
N°
COGNOME E NOME
PRESENTI
N°
ASSENTI
COGNOME E NOME
PRESENTI
1 Maniero Alberto
x
17 Buffoni Marina
2 Zambon Floriano
x
18 Panizzutti Gianbruno
x
3 Daccò Maschio
Carmen
x
19 Ros Elisa
x
4 Deidda Mauro Luigi
x
20 D' Altoè Giuseppe
x
5 Dugone Stefano
x
21 Giandon Paolo
6 Burgio Lorenzo
x
22 Benedet Pietro
x
7 Doimo Giuseppe
x
23 Borsoi Giacinto
x
8 Modenese Enrico
x
24 Feltre Carlo
x
9 Colombari Sonia
x
25 Zanella Gabriele
x
10 Piccin Roberto
x
26 Ghizzo Achille
x
11 Zanette Bruno
x
27 Botteon Mario
x
12 Dei Tos Giovanni
x
28 Perin Enzo
x
29 Pavanello Flavio
x
13 Marcuzzo Sandro
x
ASSENTI
x
x
14 Luca Mario
x
30 Teot Umberto
x
15 Bernardelli Giovanni
x
31 Mariani Anna
x
16 Nalon Paola
x
Sono assenti giustificati i Consiglieri: così presenti N. 28 Consiglieri su 31 assegnati al Comune e N. 31 attualmente in carica.
Partecipano gli Assessori Miorin, Balliana, Toppan, Basciano, Casagrande, Zava, Chies..
Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, invita il Consiglio a discutere e deliberare sull’oggetto iscritto all’ordine del giorno.
1
DEL. N. 29-167
DEL 27 NOVEMBRE 2008
OGGETTO:
ADESIONE ALL'ASSOCIAZIONE "STRADA DEI VINI DEL PIAVE".
Il PRESIDENTE pone in trattazione il punto all'ordine del giorno e dà la parola all'Ass. Zava
Loris relatore sull'argomento, il quale al riguardo riferisce quanto segue:
""""
L'Associazione della Strada dei Vini del Piave invita l'Amministrazione Comunale di Conegliano
ad essere una delle pietre miliari di un percorso che si snoda a destra e a sinistra del Fiume Piave, da
Roncade a Portobuffolè, da Conegliano a Motta di Livenza e che conduce nel cuore della ricca offerta
vitivinicola ed enogastronomica della Marca Trevigiana orientale. Tragitto che vuole promuovere la
terra e la cultura del Piave, a partire dai suoi vini, dalle sue produzioni agroalimentari, in vista di una
offerta turistica integrata che valorizzi il territorio nella sua interezza, l'identità storica, culturale,
artistica, ambientale, sociale ed economica.
Con l'Associazione si diffonde l'immagine e la conoscenza del territorio attraverso campagne
promozionali, iniziative di informazione, materiale divulgativo ed un marchio di riconoscibilità, dà un
supporto ai soci membri sul piano tecnico ed informativo e a sostenere lo sviluppo di una moderna
imprenditorialità motivata, mediante la formazione e l'aggiornamento professionale. Perché la Strada
cresca di importanza, di vitalità e di visibilità ha bisogno del concorso di tutti i soggetti maggiormente
vocati a rappresentare le peculiarità del territorio, primi tra questi i Comuni coinvolti nel percorso della
Strada stessa, come il Comune di Conegliano, inserito appunto all'interno dell'area DOC della
denominazione di origine Piave, la più estesa tra le 25 aree DOC della Regione Veneto. Numerosi sono
già i Comuni che hanno conseguentemente aderito a questo progetto di valorizzazione del nostro
territorio.
La Strada dei vini del Piave, così come tutte le Strade del vino è disciplinata in primis dalla legge
n. 268 del 27 luglio 1999, denominata "Disciplina delle Strade del Vino". L'obiettivo della legge
nazionale consiste nel valorizzare i territori a vocazione vitivinicola attraverso la realizzazione di Strade
del Vino, favorendo, in particolare quei luoghi di produzione qualitativa di cui alla legge n. 164 del 10
giugno '92 denominata "Nuova disciplina della denominazione d'origine". Le strade sono definite come
percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli, lungo i quali insistono valori naturali, culturali e
ambientali, vigneti e cantine di aziende agricole, singole o associate aperte al pubblico.
Esse costituiscono lo strumento attraverso il quale i territori vitivinicoli e le relative produzioni
possono essere divulgati, commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica.
All'art. 5 della stessa legge si prevede, inoltre, che le stesse disposizioni valgano anche per la
realizzazione di “Strade” finalizzate alla valorizzazione anche congiunta di altre produzioni di qualità e
di prodotti tipici.
La Strada dei Vini del Piave è, quindi, un percorso che si snoda all'interno di un territorio ad alta
vocazione vitivinicola, al fine di valorizzare non solo le azienda di produzione, ma anche le specificità
naturali, ambientali e culturali, segnalato e guidato con cartelli, punti informativi, pubblicazioni ecc.
Non si tratta, pertanto, di una semplice indicazione di un itinerario, ma l'individuazione di un
mezzo per leggere il territorio, per comprendere i valori e le identità distintive in un senso ampio.
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La “Strada dei Vini del Piave” nasce dalla volontà del Consorzio Tutela Vini del Piave DOC, di
concepire all'interno dell'area di sua competenza un percorso funzionale alle esigenze del mercato, per
questo è stato disegnato un tracciato capace di offrire all'enoturista un'esperienza di scoperta e di
contatto con il territorio e le sue peculiarità.
La Strada rappresenta lo strumento attraverso il quale si pubblicizza l'offerta turistica di alcune
aree venete; apprezzate per le loro produzioni, soprattutto vinicole (vini DOC del Piave), ma anche altri
prodotti tipici a denominazione di origine DOP e IGP. Sono anche un'occasione di promozione e
sviluppo economico culturale del territorio, in sintonia con la salvaguardia delle sue risorse ambientali e
dei suoi valori rurali.
Il percorso enoturistico di oltre 150 km è unidirezionale, a forma di grande anello, una variante
che collega San Polo di Piave a Ponte di Piave; si estende, dunque, entro una vasta pianura che è
delimitata a sud dalla laguna di Venezia, a nord-ovest dalle colline di Conegliano e del Montello ed a
nord-est confina con il Friuli. Si tratta della pianura che accompagna il corso del fiume Piave.
L'Associazione della “Strada dei Vini del Piave” senza scopo di lucro ha per obiettivo, quindi, la
valorizzazione e la tutela del territorio ad alta vocazione vitivinicola interessato alla produzione dei vini
del Piave. La sua attività principale consiste nel miglioramento qualitativo dell'offerta turistica del
territorio mediante l'adozione e l'applicazione di standard qualitativi cui devono adeguarsi ed attenersi le
aziende di produzione associate, fornendo loro assistenza tecnica ed informativa.
L'Associazione della Strada è stata istituita con atto notarile in data 23.4.2002. Ha sede legale in
Treviso presso la Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura e la sua durata è stata
stabilita fino al 2050 prorogabile con delibera dell'Assemblea dei Soci.
Possono aderire alla stessa i Comuni produttori vitivinicoli, consorzi per la tutela e promozione
dei prodotti, enoteche, ristoratori, albergatori, agriturismi, associazioni di categoria ed in generale ogni
soggetto pubblico e/o privato che opera in questi settori.
-
L'adesione alla stessa comporta:
l'accettazione esplicita ed incondizionata degli obblighi imposti dallo Statuto sociale e delle
delibere legittimamente adottate dall'Associazione;
l’'impegno a corrisponde la quota fissa di iscrizione all'Associazione nella misura stabilita dal
Comitato di Gestione;
l'impegno a versare un contributo annuale ai fini di sostenere le spese di organizzazione e di
gestione dell'Associazione;
il contributo viene determinato annualmente e deliberato dall'Assemblea Ordinaria
contestualmente al bilancio d'esercizio;
l’impegno a mantenere il rapporto associativo per almeno tre anni decorrenti da quello di
iscrizione.
Sono organi dell'associazione:
l'Assemblea Generale dei soci
il Comitato di Gestione
il Presidente
il Collegio Sindacale
il Direttore o Segretario.
Tra le funzioni più importanti dell'assemblea vi è quella di determinare l'indirizzo generale
dell'attività dell'Associazione, per il conseguimento delle finalità statutarie ed eleggere i componenti del
Comitato di Gestione. Il Comitato di Gestione è investito di ogni e più ampio potere di ordinaria e
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straordinaria amministrazione, eccetto le attribuzioni riservate dallo Statuto all'Assemblea e al
Presidente.
Il Comitato, con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti nomina tra i suoi
membri il Presidente, e uno o più Vice Presidenti.
Il Presidente presiede e convoca il Comitato di gestione ed ha la rappresentanza legale
dell’Associazione.
Il Collegio Sindacale vigila sulla gestione amministrativa dell'Amministrazione, nonché
sull'osservanza delle leggi e dello Statuto.
La direzione dell'Associazione è normalmente affidata ad un direttore / segretario generale
nominato dal Comitato di Gestione. Ha la responsabilità dell'ufficio e dei servizi dell'Associazione ed
esegue i deliberati dell'Assemblea.
L'Associazione “Strada dei Vini del Piave” è stata riconosciuta dalla Regione del Veneto con
deliberazione di Giunta regionale n. 953 dell'11.4.2006. La legge nazionale, infatti, statuisce che siano le
Regioni ad avere la competenza per promuovere e definire la gestione e la fruizione delle Strade del
Vino, e con la legge regionale n. 17 del 7.9.2000 infatti, con il suo regolamento di attuazione la Regione
Veneto ha disciplinato la realizzazione delle Strade del Vino.
Con la deliberazione suindicata è stato, altresì, approvato il disciplinare per la costituzione, la
realizzazione e la gestione delle Strade dei Vini del Piave. Il disciplinare dell'Associazione, dunque,
prevede che le aziende che intendono aderire alla Strada dei Vini del Piave devono essere in grado di
garantire gli standard di qualità inseriti nello stesso suddivise per categorie, aziende vitivinicole e
cantine, aziende agricole, aziende agrituristiche, esercizi autorizzati alle somministrazioni di pasti,
alimenti e bevande, enoteche, imprese turistico-ricettive, imprese artigiane, musei della vite e del vino.
La consapevolezza dell'importanza che l'enoturismo riveste per i territori ad alta vocazione
vitivinicola, e la convinzione che un'adeguata gestione e promozione del territorio possano portare
grandi benefici, non solo ai settori enologici e turistici, ma anche a tutta l'economia della zona,
costituiscono le motivazioni per le quali si intende aderire all'Associazione e valorizzare questo
percorso.
I progetti che sono stati portati avanti nell'anno 2008 da questa Associazione, per quanto
riguarda le iniziative di comunicazione, l'Associazione ha privilegiato l'investimento necessario a
realizzare un sito Internet, strumento indispensabile per divulgare non solo i valori economici e non,
ma anche le iniziative della Strada. Ha realizzato un cartellone di eventi culturali, calendarizzati dalla
Primavera all’Autunno, denominato "Il Piave-sapori e valori della Strada dei Vini del Piave".
Ciascun evento è stato ambientato nelle cantine aderenti alla Strada, e in ciascuna occasione le
attività culturali sono state intervallate da degustazioni guidate a cura dei produttori e dall'offerta
contemporanea di altri prodotti tipici della Strada dei Vini del Piave. Sono state realizzate piccole e
grandi manifestazioni ospitate nelle strutture degli associati e sostenute dalla Strada sia con una
percentuale di partecipazione al costo, sia con la stampa e la diffusione di un unico opuscolo calendario,
attualmente distribuito nei punti e nei momenti nevralgici dell'offerta turistica ed enogastronomica,
nonché con l'attività di divulgazione di ogni singolo evento a mezzo stampa.
Sono stati effettuati, inoltre, dodici incontri di formazione nei mesi di aprile e maggio, rivolti agli
operatori aderenti e/o ai loro familiari e dipendenti, con le lezioni/seminario presso le sedi degli
associati dedicate all'accoglienza turistica, all'organizzazione di eventi ed all’approfondimento della
conoscenza del proprio territorio. In particolare, dieci incontri sono stati a carattere didattico sui temi
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dell'accoglienza, arte e architettura del territorio, gastronomia e prodotti tipici, legislazione, economia,
marketing e comunicazione, organizzazione di eventi e spettacoli, paesaggio della strada e le sue
trasformazioni, parlare al pubblico, psicologia del turismo, sociologia e tradizioni locali, storia dei centri
e del territorio.
Due incontri finali sono stati poi rivolti all'avvio della collaborazione coordinata tra i
partecipanti, con confronti sulle difficoltà, i problemi e le esigenze dei soggetti coinvolti, chiamati anche
a realizzare monitoraggi presso gli "enoturisti", al fine di aggiornare l'offerta turistico culturale. E' stato
anche realizzato un evento degustazione che ha concluso la stagione degli eventi del progetto Piave
aperto agli operatori professionali ed appassionati.
Nel periodo finale dell'anno 2008, sarà realizzato un convegno tecnico di presentazione delle
attività e progetti della Strada dei Vini del Piave, rivolto principalmente ad Amministrazioni pubbliche e
Organizzazioni di categoria, ristoratori, albergatori, gestori di agriturismi, bed&breakfast ecc, per
illustrare le attività svolte e quelle previste per l'anno 2009.
""""
PRESIDENTE: Grazie, Assessore. C’è qualcuno che vuole intervenire? Abbiamo quattro
iscrizioni: Benedet, Perin, D'Altoè Luca Mario. Prego, Consigliere Benedet.
CONS. BENEDET PIETRO (PARTITO DEMOCRATICO VENETO): Grazie, Presidente.
Se le informazioni date dall’Assessore questa sera fossero state date nella Commissione di lunedì questa
sera noi non avremmo il punto all’ordine del giorno in discussione, avremmo tranquillamente
approvato la cosa. Cosa è successo in sostanza lunedì? Che, di fronte a delle informazioni, le
informazioni non sono state date, erano parziali o comunque limitate.
Intanto premetto che voterò a favore di questa cosa, però il fatto di votare a favore non mi
esime dal fare alcune considerazioni e le considerazioni partono dal lavoro fatto nella Commissione
lunedì sera. Lunedì sera, infatti, in Commissione si è toccato con mano prima di tutto la scarsa
preparazione nella situazione contingente intendo dire, da parte dell’Assessore. Secondo, l’insofferenza
da parte di alcuni colleghi Consiglieri. Terzo, l’insofferenza nei confronti dell’opposizione.
Allora, io credo che anche nelle situazioni apparentemente banali, scontate per certi aspetti,
come questa, c’è l’obbligo istituzionale di capire, di controllare, di approfondire prima di dare una
adesione, perché secondo il mio punto di vista, il Consiglio Comunale di Conegliano non è
l’Associazione del gioco della briscola, è una cosa importante e tutti gli atti che compie hanno una
ripercussione positiva o negativa sia in campo amministrativo che in campo politico.
Quindi, è evidentissimo che anche di fronte alle situazioni scontatissime come questa, le
richieste di informazioni devono essere in qualche modo, come dire, evase nell’ambito della
Commissione. Poi, è vero che qualcuno alla fine della Commissione è in qualche modo rimasto
perplesso dell’atteggiamento, ma è un atteggiamento che io ritengo del tutto normale il richiedere
informazioni a fronte comunque di una adesione.
Allora voi direte: ma perché tanta attenzione su un fatto così banale? È un fatto banale, vero, sì,
di per sé non si tratta sicuramente di grosse cose, ma perché questo fatto banale fa emergere una
cultura, una impostazione del rapporto tra maggioranza e opposizione che a me personalmente
preoccupa, però dovrebbe preoccupare anche tutte le persone, nell’ambito di questo Consiglio
Comunale, e di tutti i cittadini democratici. Perché? Perché l’opposizione non è vista in questo
Consiglio Comunale come una parte importante dell’istituzione che ha un ruolo da svolgere, ma
l’opposizione è vista come un fastidio, un momento particolare che se non ci fosse sarebbe molto
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meglio, è un’opposizione che in qualche modo se in qualche modo limitata, ingabbiata, ecc., sarebbe
molto meglio.
PRESIDENTE: Mi scusi, il tema sono le Strade del vino.
CONS. BENEDET PIETRO (PARTITO DEMOCRATICO VENETO): È vero, però stiamo
parlando delle strade del vino attraverso però anche atteggiamenti. Volevo dire che l’insofferenza non è
espressa dai Consiglieri di maggioranza o dagli Assessori, non è questo, da alcuni Consiglieri Comunali
di maggioranza, da alcuni Assessori che sono alcuni che hanno un potere, credo.., no credo,
sicuramente e dettano le condizioni dell’atteggiamento dell’Amministrazione. E questa è la cosa che
non riesco a cogliere e a capire come mai.
Allora, si tagliano i tempi degli interventi nel Consiglio Comunale, allora si arriva in
Commissione impreparati, tanto a cosa serve? Allora si convoca il Consiglio Comunale..
PRESIDENTE: Consigliere, mi scusi, stiamo parlando di Strada del Vino non stiamo parlando
dei rapporti del Consiglio Comunale, se vuole apriamo un dibattito su quello, lo poniamo all’ordine del
giorno la prossima volta, ma stiamo parlando della Strada del Vino del Piave.
CONS. BENEDET PIETRO (PARTITO DEMOCRATICO VENETO): Ho capito che
stiamo parlando di quello, infatti io ho detto che voterò a favore di questa cosa, ma prendo spunto da
questo per fare un ragionamento un attimo diverso che non è..
PRESIDENTE: Ma Consigliere stiamo andando fuori dalla Strada del Vino.
CONS. BENEDET PIETRO (PARTITO DEMOCRATICO VENETO): Lo so, per fortuna
andiamo fuori. Io sono astemio ho detto. Non si può convocare tre volte il Consiglio Comunale in
quattro mesi, Presidente del Consiglio.
punti..
PRESIDENTE: Dipende dai punti all’ordine del giorno, Consigliere, scusi, se non ci sono
CONS. BENEDET PIETRO (PARTITO DEMOCRATICO VENETO): Non si può, perché
non è vero che non ci sono argomenti. Insomma! È un atteggiamento che in qualche modo.. a questo
atteggiamento va dato una risposta, non ci siamo, non va bene, non funziona e io prendo spunto, non
per sottolineare situazioni particolari, ma per mettere in guardia tutti che non ci siamo. C’è la necessità
di rivedere alcune cose. Eppure guardate che questa minoranza ha prodotto sicuramente delle cose
importanti e anche condivisibili per certi aspetti, anche se poi magari le cose sono andate diversamente,
perché la maggioranza delle mozioni sono state bocciate. Ma l’atteggiamento di questa minoranza è
stato positivo e propositivo e allora..
Intervento senza microfono
CONS. BENEDET PIETRO (PARTITO DEMOCRATICO VENETO): Lascia stare, c’è un
precedente..
PRESIDENTE: Chiedo scusa, andiamo avanti.
CONS. BENEDET PIETRO (PARTITO DEMOCRATICO VENETO): E allora è
importante che si prenda atto, che ci si renda conto della situazione e che, a questa situazione, in
qualche modo si risponda.
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PRESIDENTE: Consigliere Benedet, mi permetta, io non accetto che ci siano illazioni e ci
siano perplessità sull’operato della Presidenza, perché i Capigruppo sono testimoni che gli ordini del
giorno vengono puntualmente posti all’ordine del giorno, compatibilmente con quelli che sono i dettati
del regolamento. E, quindi, non posso accettare quello che lei ha appena detto, che praticamente si
rallentano i lavori del Consiglio. Anzi, da parte mia c’è l’impegno a mantenere quello che abbiamo
deciso, quello che abbiamo detto all’inizio quando questo Consiglio si è insediato.
Quindi, se c’è lo spazio, ci sono gli argomenti, se ci sono le ragioni di convocare più Consigli
durante il mese non c’è nessun problema, i Capigruppo sono testimoni che questo lavoro che viene
sistematicamente fatto e i Consigli Comunali vengono regolarmente programmati. Per cui io accetto, lei
può fare tutte le considerazioni che vuole circa i giochi di maggioranza e di minoranza, però non
accetto che lei metta in discussione il comportamento e l’operato del Presidente del Consiglio in questo
senso. Grazie. La parola al Consigliere D'Altoè.
CONS. D'ALTOÈ GIUSEPPE (LIBERTAS UDC): Grazie, Presidente. Questo è un
argomento che mi sta particolarmente a cuore, sono nato in campagna, abito in campagna, ho le radici
in campagna. Si tratta di un argomento che è rivolto alla valorizzazione del territorio. Esaminando lo
Statuto ho potuto constatare che i soci fondatori e i soci iscritti all’Associazione sono titolari di aziende
agricole e vitivinicole e direttori di cantine sociali.
Se analizziamo gli scopi, riportati nello Statuto, ci rendiamo conto del notevole livello dei
contenuti, delle attività e dell’Associazione stessa, attività che sono volte alla diretta realizzazione delle
finalità dello Statuto e sono il miglioramento qualitativo dell’offerta turistica, informazione,
comunicazione delle caratteristiche enoturistiche della zona, fornitura, assistenza tecnica ed informativa
delle aziende agricole, promozione realizzazione di iniziative volte alla conoscenza del patrimonio
culturale del territorio.
Si prevede altresì di partecipare a mostre, convegni e manifestazioni finalizzate alla promozione
della Strada dei vini del Piave con materiale illustrativo utile alla valorizzazione della stessa. Altre attività
riguardano la formazione diretta alla valorizzazione delle peculiarità enologiche, storiche, paesaggistiche
nell’ambito del territorio. Così come è stata concepita l’Associazione, tesa a valorizzare la promozione
vitivinicola dei vini del Piave facendo riferimento ai sensi della legge 10.2.92 n. 164, è supportata da soci
fondatori e un Consiglio di Amministrazione di alto livello che dà sicuramente ottime garanzie sul
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Ritengo infondato il timore che è emerso in Commissione lunedì, in Commissione 2^, di
arrecare danno alla produzione locale del Prosecco. Questo è emerso. Anzi, potrebbe essere
un’occasione per supportare e valorizzare questo nostro prodotto.
La perimetrazione della zona DOC, perché anche su questo erano sorti dei dubbi, dei vini del
Piave che arriva fino a Fossalta fa riferimento alla pianura di Treviso, comprende una punta della
Provincia di Venezia, estendendosi fino al confine del Friuli da una parte e a Mogliano dall’altra. Queste
perimetrazioni sono state definite con le produzioni DOC ancora 40–45 anni fa. Gli stessi criteri di
zonazione sono stati adottati in Friuli per la zona dell’Isonzo e per la zona DOC Friuli Grave, che parte
da Sacile e arriva 20 chilometri sopra Udine in mezzo alle colline, con conseguente variazioni di terreni
e tipologie viticole.
Dico questo per chiarire quali sono stati i criteri di individuazione delle zone che sono
indipendenti dalle condizioni geologiche e, di conseguenza, dalle produzioni diversificate.
L’Associazione, e questo a detta dell’attuale Presidente, l’enologo Vittorino Belluzzi, non è
assolutamente un doppione – timore che era emerso – della Strada del Vino Rosso o del Vino Bianco,
ma avendo uno scopo di utilizzare il prodotto per una promozione turistica del territorio ha voluto
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individuare dei percorsi itinerari, che sono stati proposti lungo direttrici che collegano i Comuni, dove
le aziende vitivinicole sono attive e all’interno, quindi, delle zone DOC.
Gli itinerari che vengono illustrati in questo volantino, recentemente messo in distribuzione,
proprio in conformità a quanto previsto dalle attività, che prevedono anche di valorizzare il territorio
con la diffusione di materiale illustrativo, in questo volantino vengono individuati dei percorsi lungo i
quali sono distribuite queste aziende e sono divisi in tre percorsi, che riguardano e vengono definiti
come: Vigne dei Dogi che va da Oderzo a Roncade, le Ville dei Veneziani da Roncade a Cimadolmo e
le terre del Raboso da Cimadolmo a Oderzo. L’adesione a questa Associazione Strada dei Vini del
Piave, la ritengo una opportunità da non perdere, soprattutto in relazione all’obiettivo principale che
prevede la valorizzazione e la tutela del territorio interessato alla produzione dei vini del Piave.
Presidente, grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere D'Altoè. La parola al Consigliere Perin.
CONS. PERIN ENZO (LISTA PERIN - INTESA CIVICA PER CONEGLIANO): Voglio
solo fare una premessa e dire all’Assessore Zava che io credo alle sue buone intenzioni, ma le assicuro
Assessore Zava, che non è tutto quello che ha detto lei l’Associazione che è stata creata.
Intanto ha detto tante di quelle parole che se le avesse dette un Avvocato bisognerebbe dare un
contributo almeno di 200.000 euro per dare un contributo di 150 euro in un anno: non servivano tutte
queste parole. Il problema è un altro, il problema è che oggi è il vino Raboso, domani è il vino Tocai,
dopodomani sarà quello Verduzzo. Noi le chiamiamo Promozioni, da una parte diciamo che facciamo
le promozioni culturali, invece diventano promozioni del Vino che da un’altra parte vengono stroncate
con le leggi del proibizionismo, visto che basta ormai che uno ne beva un bicchiere per essere tacciato
di ubriachezza e magari gli sia tolta la macchina e venduta all’asta.
Promuovere il territorio, dovrebbe essere una promozione scolastica, non c’è bisogno che i
Comuni costituiscano associazioni e diano dei contributi perché si faccia una associazione, chiamiamola
più con il suo nome. Perché, lo so, lo facevano anche in passato, io non dico mica di votare contro a
questi provvedimenti, ma so a cosa servono: per trovarci perché parlino di noi! È una promozione della
persona non è promozione del prodotto, è un modo di metterci davanti agli altri e dire: siamo una
associazione, abbiamo un presidente, abbiamo un tesoriere, abbiamo un revisore dei conti, abbiamo
queste cose, l’importante è che facciamo mostra di noi, perché non ci sono altri mezzi oggi, bisogna
catalizzare l’occhio della gente che passa per la strada. E allora bisogna fare qualche cosa. Mandare
messaggi di questo tipo e dire: ci siamo anche noi, vedete che siamo qua! Perché è così, la politica si fa
anche così.
E allora quei Comuni che le promuovono sappiano che lo fanno per questo scopo. Faranno
conoscere qualche cosa di più? No, glielo assicuro io, perché quelle cose che si sono imparate su queste
strade si imparano a scuola. Avrei preferito che mi avessero chiesto un contributo per asfaltare talune
strade che oggi si chiameranno Strade del Vino, perché sono anche pericolose tra l’altro, e che avessero
permesso così alla gente di andare più sicura per strada.
Invece viviamo anche di questa pochezza, è una pochezza umana, gliela lasciamo non gliela
togliamo, ma dica pure a quei signori che l’hanno costruita, non l’hanno costruita per una promozione
culturale del luogo, l’hanno costruita per fare una promozione culturale personale. E va bene, se anche
questi sono i problemi concediamoli, ma bastavano dieci parole, non era necessario che parlasse per 20
minuti, Assessore Zava, per dire una cosa di questo tipo. Grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere. La parola al Consigliere Mario Luca.
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CONS. LUCA MARIO (FORZA ITALIA): Io resto un po’ perplesso e mi scuso di non essere
stato in Commissione l’altra sera. Innanzitutto voglio dire al Consigliere Benedet che le cose banali non
sono proprio banali, perché questo è un argomento che, secondo me, ha un’importanza, è importante,
qualsiasi tipo di argomento è molto importante, perciò considerarli banali.. Dopo voglio dire, peccato
l’avrei detto in Commissione, l’insofferenza dell’opposizione, forse da parte di qualcuno non lo so, però
da parte mia no di certo, perché io ho sempre ascoltato l’opposizione per quello che diceva e anche
sempre molto attentamente.
Perciò una affermazione di questo genere credo offenda un po’ anche la persona. Io avrei fatto,
invece, un discorso diverso, nel senso di dire: ma questa adesione a questa Associazione perché la
facciamo? Noi siamo su una zona dei vini Prosecco e, di conseguenza, quello che ci interessa tutto
sommato sarebbe il Prosecco e noi andiamo ad aderire a una Associazione dove sono interessati altri
vini, i vini del Piave. La mia considerazione è proprio questa: se noi ci teniamo e crediamo che
Conegliano sia realmente una Città del Vino e una Città di Cultura, credo che proprio su questo
obiettivo dobbiamo vedere questa adesione.
Perin ha detto: è una associazione che non serve a nulla, forse posso essere anche d’accordo
sotto certi versi, ma non sono d’accordo su quello che stabilisce lo Statuto, cioè su quello che si
propongono. Nel senso che, se noi come Comune aderiamo, ed è per questo che credo sia importante
la nostra adesione come Comune, è perché crediamo in quelle che sono le promozioni turistiche,
crediamo che la città di Conegliano sia una città di cultura e una città del vino, crediamo che tutto il
resto abbia poca importanza.
Certo è che dobbiamo cambiare un aspetto forse nell’ambito della cultura, però non dobbiamo
dimenticare che nell’ambito territoriale nostro è la prima fonte di lavoro, non dimentichiamo questo,
anche se il vino, tutto sommato, come ha detto Perin è una droga - lui dice, dicono quasi tutti - però
non è vero. È un alimento il vino, manca però la cultura del vino. E allora se questa associazione
facesse un minimo di propaganda nell’ambito della cultura del vino credo che avrebbe già assolto il suo
dovere. Perciò vediamola dall’aspetto positivo, quando dobbiamo dire sì o no a determinati aspetti e a
determinate adesioni.
Io so, e le dico, che questo sicuramente da un punto di vista turistico serve: perché altri Comuni
hanno sperimentato, hanno creato queste associazioni? Perché nel momento in cui loro hanno aderito a
queste associazioni, hanno creato anche delle tipologie particolari di vino, delle tipologie dove si va a
valorizzare il vino, perché si fa la scelta di un determinato tipo di uva e si crea una tipologia di vino
particolare, che può essere il Prosecco, ma può essere anche il vino del Piave. E ambedue, non
dimentichiamoci che siamo su una zona vasta, devono vivere insieme, perché soltanto insieme creiamo
la cultura del vino. Il vino non è soltanto il Prosecco, e qua non andiamo sicuramente a creare dei danni
nei confronti del Prosecco, ma andiamo a creare delle sinergie dove più tipologie di vino entrano nel
mercato che mi danno quell’aspetto e mi creano quella zona di interesse anche turistico e promozionale
che rendono anche importante anche la città di Conegliano.
Credo che l’adesione in questo senso non si debba neanche discutere.
Esce il Consigliere Perin, per cui i presenti sono ora 27.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere. È la seconda tornata, Feltre, Botteon, anch’io intervengo.
Prego, Feltre.
CONS. FELTRE CARLO (PARTITO DEMOCRATICO VENETO): Grazie, Presidente.
Approfitto, non era programmato l’intervento però, visto che il collega D'Altoè aveva un volantino, me
lo sono fatto dare, almeno per vedere di che cosa si trattava, perché io credo che una associazione che
chiede l’adesione del Comune, tant’è che l’ha fatto formalmente in una lettera diretta al Sindaco, almeno
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dovrebbe informare delle proprie iniziative con un materiale analogo prima delle discussioni in
Commissione e in Consiglio Comunale.
Anzi, dirò di più, avrebbe dovuto essere stata cura dell’Assessore di comparto dire: Signori, ci
dobbiamo approcciare con questa Associazione, questo è il materiale che ci hanno mandato, si vede il
territorio, cosa che io fatto in modo autonomo su Internet ieri sera per preparare questo Consiglio, ho
preso atto di qualcosa che, per arrivare a Conegliano, dobbiamo fare un pezzo di strada da Santa Lucia
a Conegliano per poter rientrare dentro l’ambito di questi percorsi. Ma resto perplesso perché
dobbiamo prendere visione dall’intervento, ringrazio il collega D'Altoè di avermelo prestato per
prenderne visione.
Che cos’è questo volantino? Questo volantino, al di là del titolo discutibile “Un fiume di
emozioni“, e potremmo fare mille discussioni sulla validità o meno del messaggio pubblicitario, è
sostanzialmente l’elenco dei 40 produttori di vino che hanno fatto parte, probabilmente, della
fondazione di questa Associazione. Insieme c’è anche una enocard per andare a comprare,
probabilmente in quelle aziende, non ho fatto in tempo a leggerlo perché l’ho appena ricevuto, con uno
sconto del 10% per te sulla Strada dei Vini del bianco con la benedizione www.veneto.to quindi la
Regione Veneto che dà un certo..
Allora io mi chiedo, se è questo, non voglio rientrare nel ragionamento fatto dal collega
Benedet, ma io mi chiedo se l’approccio di un Consigliere Comunale con l’argomento deve essere fatto
in modo autonomo o se non ci deve pensare piuttosto l’Assessore di comparto a procurare il materiale
utile a pervenire a un voto ragionato e quant’altro. Voteremo a favore, Assessore, non è questo il
problema. Io in Commissione avevo sollevato dei problemi, non ultimo quello che fosse un doppione
della Strada del Vino Bianco, perché mentre qui almeno abbiamo 40 produttori che si associano e ti
promettono uno sconto del 10% sull’acquisto del vino, fermo restando che nessuno va a sindacare sul
costo della singola bottiglia o del singolo litro di vino, per cui resta del tutto opinabile l’effetto di questo
sconto, ma almeno c’è una sorta di promozione.
Ma noi facciamo già parte da 50 anni della Strada del Vino Bianco e non abbiamo una bottega
del vino tradizionale, dove si possa bere il Prosecco in un certo modo, in una certa veste di accettazione
ambientale. Io voterò a favore, ma non voglio che l’adesione alla Strada dei vini del Piave diventi la
brutta copia della Strada dei Vino Bianco. Se dobbiamo fare promozione, e apprezzo molto, come sono
pronto a criticare lo sono anche a complimentarmi con il collega Luca, per la lettura che ha dato della
cultura del vino.
Se questa associazione serve a promuovere la cultura del vino nel senso del bere bene è un
ragionamento, se deve servire a voi per dire: io partecipo – come diceva Perin prima di uscire – e
autoprocurarsi la visibilità mediatica, allora abbiamo sbagliato tutto e anche 50 euro di adesione sono
troppi. Voteremo comunque a favore, grazie.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere. Avevo chiesto la parola anch’io, quindi per l’alternanza
tocca a me, Consigliere Botteon, o vuoi parlare tu? Prego, Consigliere Botteon. Posso parlare, solo
cinque minuti, rispetterò il regolamento, stia tranquillo Consigliere.
Io vorrei fare qualche considerazione, proprio perché il tema delle strade del vino rientra in
quello che è il progetto di valorizzazione turistica del territorio della Provincia di Treviso e della
Regione. Come è stato detto all’inizio, le Strade del Vino sono sancite, sono state istituite con una legge
dello Stato nel 1999; è vero che esistevano esperienze particolari come la Strada del Vino del Prosecco
nata 40 anni fa e la Strada dell’Oltrepò Pavese che è nata più o meno nello stesso periodo.
Dopodiché la cosa, che era cresciuta così in maniera spontanea, ha trovato solo nel '99 una
regolamentazione normativa. In Italia c’erano 117 Strade del Vino a metà dell’anno scorso, adesso
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siamo sull’ordine di 140; comunque è vero che alcune sono state costituite e sono sulla carta. Però io
credo che proprio in un momento come questo, in un momento di evoluzione dell’economia, che passa
anche attraverso la preoccupazione della crisi, per quanto riguarda determinati territori e penso che il
territorio della Provincia di Treviso da questo punto di vista possa giocare alcune carte, ci sia la
necessità di ricercare segmenti economici che possono comunque sopperire a criticità del complesso
sistema economico della stessa Provincia.
Mi spiego meglio: noi abbiamo una incidenza del turismo in Provincia che si aggira attorno al
2,5% del prodotto interno lordo, il manifatturiero ha il 31%; credo che le potenzialità della nostra
Provincia siano tali per cui si possa puntare a aumentare in termini percentuali questa incidenza e non
c’è dubbio che, se è vera la proiezione del Censis, che l’enoturismo raddoppierà nei prossimi anni,
passando dai 5 milioni di enoturisti, di praticanti ai 10 milioni, buona parte potrà essere anche
intercettata da questi territori.
E allora strumenti come quelli delle Strade del Vino, che sono strumenti previsti dalla norma
regionale, e questa è la Regione per cui c’è “Veneto.to” all’interno della documentazione che viene
diffusa dalle strade, sono strumenti che ci possono aiutare. Quindi, io penso che la partecipazione dei
Comuni all’interno di questi organismi sia opportuna, l’importante è che sia stimolante e che non sia
alla stregua di quanto sosteneva il Consigliere Perin poc’anzi; quindi, che non sia soltanto la
costituzione di un Consiglio di Amministrazione, ma sia finalizzata realmente all’operatività.
Per quanto riguarda la Provincia di Treviso ci sono tre strade del vino, quattro perché una
lambisce parzialmente, sono previste dal Piano Turistico Provinciale, sono la Strada del Vino Bianco,
del Vino Rosso o comunque la strada che va da Conegliano a Valdobbiadene, quella dei Vini del Piave
e quella dell’Asolano. Certamente Conegliano è coinvolgibile nelle due, non c’è una ragione
convenzionale sul fatto che ci sia questo pezzettino di strada da fare fuori dal circuito verso Conegliano,
ma c’è una ragione storica, perché la Strada del Vino nasce a Conegliano come punto di riferimento
perché a Conegliano c’è la Scuola Enologica. Ed è da lì che prende origine la strada, poi si dirama sul
territorio.
Io credo che sulle Strade del Vino veramente ci sia una scommessa da fare, nel senso che la
scommessa sia quella di vedere se questi organismi – e il tempo è quasi scaduto – siano effettivamente
in grado di essere enti certificatori della filiera che sta all’interno della strada, perché non ci sono solo le
cantine, ma ci sono anche gli altri operatori. E, quindi, la funzione della strada è proprio quella.
Quindi, credo che sia oggi una sfida prevista dalla norma, peraltro non è che stiamo facendo
strade del vino bianco, del vino rosso e del vino grigetto, c’è la strada che è prevista dal Piano, che è
quella che sta a sud che va nella zona dell’Opitergino, che non ha nulla a che vedere con le DOC
perché le DOC si sovrappongono, giustamente, perché i vini sono diffusi sul territorio in modo anche
diverso.
Credo che il Comune di Conegliano se parteciperà, e mi pare di capire che il voto sarà a favore,
farà una cosa giusta perché, tra l’altro, si confermerà essere la Città del Vino come tradizione e storia
vuole. La parola al Consigliere Botteon.
CONS. BOTTEON MARIO (LISTA GHIZZO SINDACO): Grazie, Presidente. Forse è il
caso di ricordare che l’inserimento di Conegliano nell’Associazione Città del Vino Nazionale in Italia è
stata fatta durante la vituperata Giunta Ghizzo, dall’Assessore Antonella De Giusti allora, se non
ricordo male.
Dico questo perché fra l’altro è un inciso, sono fuori tema lo so, ma siccome le colpe della
Giunta Ghizzo in due anni sono moltissime, sabato fra l’altro ho sentito una vergognosa dichiarazione
da parte dell’ex Sindaco di Conegliano Silvestrin che disse, in quell’occasione, che la Giunta Ghizzo
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bloccò i lavori del palazzetto. Chiudo subito perché è recente questa cosa, ma è bene che la dica, perché
mi sono vergognato per chi lo dichiarava in quel momento.
Allora, Sindaco, siccome io non sono astemio e mi piacerebbe anche bere di più, però non
posso per evidenti ragioni, dico che questa discussione mi lascia un pochino allibito. Anche se so il
motivo per cui, o credo di sapere il motivo per cui l’Assessore, per una spesa di 200 euro credo, abbia
fatto una relazione che sembrava si spendessero 2 milioni di euro. Perché? Perché parlava a nuora
perché suocera intenda; magari chi vuole spiegazioni poi glieli do in privato, ma è così. Io ho assistito ai
lavori della Commissione ed è stata, diciamo così, una Commissione che mi ha anche divertito. Era
piena di tutto, diciamo che una relazione di questo tipo sinceramente, Assessore, per una adesione ad
una Associazione mi pare… o la cosa è molto importante, oppure parlavi veramente a nuora perché
suocera intenda.
Non è una pochezza, Perin, quella che stiamo discutendo, io faccio parte, anche se mi è difficile
accostare la cultura al vino, magari al gusto, ad altre cose sì, ma la cultura al vino mi è un po’ difficile. Io
faccio parte, l’ho detto in Commissione.. sono fondatore insieme ad altre 15 persone della Confraternita
del Raboso Piave, vi dico sinceramente che la mia partecipazione non è per farmi vedere, fra l’altro non
sono produttore, sono un modesto bevitore, partecipo alle occasioni di incontro, credo che i produttori
che ci sono, fanno la propaganda al loro vino prendendosi anche delle responsabilità grosse, perché la
propaganda non può essere mica fine a se stessa, deve presentare anche un prodotto serio; credo che il
Raboso Piave sia un prodotto molto serio che ha ottenuto la DOC, mi pare anche in questi ultimi
tempi. Quindi non è una pochezza.
Per quanto riguarda l’adesione noi siamo d’accordo, però inviterei l’Assessore e anche la
maggioranza, ma avremmo occasione di discuterne, di essere molto chiari perché io mi posso
permettere di dire anche che parli a nuora perchè suocera interna, però è giusto che in questo Consiglio
Comunale si dicano e si chiamino le cose con il loro nome. Quindi, se c’è dissenso da parte della
maggioranza su un determinato punto sarebbe onesto dichiararlo, sarebbe onesto dirlo, anche se si
discute di una cosa io non la ritengo banale, ma non la ritengo neanche di prima necessità. Questo per
dirvi che abbiamo capito, insomma, che anche se si parla per sofismi, c’è chi capisce di cosa si sta
parlando. Noi voteremo a favore.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere. Allora, dichiarazioni di voto. Secondo peso, tocca prima
all’UDC, prego.
CONS. D'ALTOÈ GIUSEPPE (LIBERTAS UDC): Mi dispiace che non ci sia il Consigliere
Perin che diceva che riteneva inutile fondare un’altra Associazione. Esiste già, l'Associazione è già
esistente, bisogna vedere poi se ci si crede o meno, io ci credo così come è stata concepita. È vero che
sono da considerarsi anche aspetti economici e di immagine, che coinvolgono le aziende, ci
mancherebbe. Per promuovere attività di valorizzazione turistica del territorio bisogna far funzionare le
cose anche dal punto di vista economico. Ecco, quel volantino che abbiamo visto prima e che ho
presentato, a cui è allegata quella card, è in distribuzione un po’ a tutti e prevede lo sconto del 10% sui
prodotti che vengono forniti da queste aziende. Questa è una delle tante attività di promozione per far
conoscere questa Strada del Vino Rosso. Noi ci crediamo e voteremo a favore.
PRESIDENTE: Grazie. La parola al Consigliere Pavanello.
CONS. PAVANELLO FLAVIO (LISTA PERIN - INTESA CIVICA PER CONEGLIANO):
Anticipo che mi asterrò su questo punto, le motivazioni sono due: una, sono alcune motivazioni che ha
portato in maniera chiara il mio collega.., anzi, sono tre. La seconda è che, secondo me, su un punto di
questo tipo, che è sicuramente importante, in quanto si parla di promozione del nostro territorio, di un
prodotto tipico del territorio, non lo voglio svalutare, si è speso troppo tempo in Consiglio Comunale, a
mio avviso, e in Commissione. E mi allaccio alla Commissione dove già mi sono astenuto.
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Mi sono astenuto non perché sia contrario all’associazione e all’adesione all'associazione, mi
sono astenuto perché, come giustamente il Presidente Zambon ha detto, le cose vanno discusse in
Commissione, ci deve essere il terreno fertile per poterle discutere, nel senso che, come ha ricordato il
Consigliere Feltre io le cose le prendo seriamente, Consiglio e anche Commissione, e mi aspetto che
vengano prese altrettanto seriamente.
Ora, se la parte politica non viene preparata a una Commissione per dare le risposte adeguate,
capite che io voglio far notare questa cosa. In altre Commissioni abbiamo posto delle domande e le
risposte sono venute in maniera chiara, in questa Commissione questo non è avvenuto, mi auguro che
non si ripeta la cosa, perché le Commissioni hanno assolutamente dignità e preparano il lavoro. Per
questo motivo, soprattutto per questo motivo, mi astengo.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere. Solo per una questione formale io dovrei chiedere alla
Presidente della Commissione di dirci come è andata in Commissione. Per cui prego Presidente
Colombari.
CONS. COLOMBARI SONIA (FORZA ITALIA): Lunedì 24 novembre si è riunita la 2^
Commissione consiliare e per quanto riguarda l’adesione all’Associazione della Strada dei Vini del Piave
la votazione ha dato 9 favorevoli e 3 astenuti.
PRESIDENTE: Grazie, Presidente. La parola al Consigliere Bernardelli.
CONS. BERNARDELLI GIOVANNI (LEGA NORD - LIGA VENETA PADANIA): Sarò
velocissimo. In un momento in cui il settore agricolo sta, credo, avendo un grosso risultato anche grazie
al lavoro che sta facendo al Governo il nostro Ministro Zaia, dispiace sentire da parte delle opposizioni
alcune critiche, anche se dopo si sente che tutti quanti, a parte la Lista Perin, voteranno a favore, per cui
non si riesce a capire il motivo di queste critiche. Ho sentito il Consigliere Feltre che si è lamentato del
volantino e del fatto che c’è la lista dei produttori di vino, non so, forse si aspettava che ci fosse il
produttore di pane su una lista del genere. Non lo so, Feltre, chissà cosa ci doveva essere? Non lo so.
Fatto sta che io veramente per concludere, perché stasera ne ho sentite di tutti i colori, è stato
messo in discussione anche il nostro regolamento, che è stato approvato da noi, io quello che ho da
dire è che difficilmente potrò ancora confrontarmi con un’opposizione che, al prossimo Consiglio
Comunale ha presentato una mozione, si sappia, sull’utilizzo dei soffiatori a spalla. Io sono rimasto
allibito. Cioè se bisogna arrivare a questo punto, a perdere tutto il tempo che già è prezioso, perché ne
abbiamo già poco, per discutere sull’utilizzo dei soffiatori a spalla.. La prossima volta presentate una
mozione anche sulle motosega che usano per tagliare gli alberi e siamo a posto. Veramente sono
distrutto da quel punto di vista, non ho più parole.
PRESIDENTE: Grazie, Consigliere. Prima di dare la parola al Sindaco per la sua dichiarazione
di voto, chiedo scusa ma non avevo consentito la replica dell’Assessore, quindi è giusto che dia la parola
all’Assessore.
ASSESSORE ZAVA LORIS: Grazie, Presidente. Allora, non è che voglia dire molte cose, solo
due parole, però rimango veramente sorpreso dalle dichiarazioni che ho sentito per un semplice
motivo: perché quando eravamo in Commissione tutti quanti hanno affermato che avevano letto gli
atti, quindi l’atto costitutivo, lo Statuto e quant’altro c’era in cartella. Di conseguenza, è stato detto
esattamente quello che è stato detto questa sera, quello che c’era nella mia relazione più o meno è
quello, a parte gli eventi, che è l’unica cosa che ho aggiunto alla relazione, tutto il resto era quello.
Quindi, certe cose sono veramente pretestuose. Lo dimostra anche il fatto.. ho visto durante la
discussione di un altro argomento, il Consigliere Benedet ho sentito come si è espresso nei miei
confronti con quel livore particolare che veramente mi ha sorpreso, sbagliando fra l’altro anche le
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competenze, perché si è espresso su un argomento che non era di mia competenza, ma era di un altro
Assessore.
Quindi, è evidente che ci sono motivazioni di altro genere, probabilmente quelle che ha tirato
fuori, appunto, il mio amico Bernardelli.
PRESIDENTE: La parola l’aveva chiesta il Sindaco…
Intervento senza microfono
ASSESSORE ZAVA LORIS: Come no, più precisa di così?! Vi ho detto che era tutto quello
che avete letto, la stessa cosa, cosa vuole che dica? Cosa posso dire? Posso dire le contraddizioni che
avete avuto questa sera, uno che dice che bastavano dieci parole e l’altro che non bastava quello che è
stato detto. Non lo so, vedete voi, mettevi almeno d’accordo.
PRESIDENTE: Scusate, Consiglieri, andiamo avanti, la parola per la dichiarazione di voto del
Sindaco e poi votiamo. Prego, Sindaco.
SINDACO: Farò una breve dichiarazione di voto, ma per cercare di tornare al tema reale, e
cercare di superare questo momento di impasse più polemico che sostanziale. Stiamo ragionando sul
fatto di associarci alla Strada dei Vini del Piave. Conegliano, tradizionalmente Città del Vino, ospita la
Scuola Enologica e, quindi, la nostra economia è basata su questo. Abbiamo alcuni pilastri portanti per
quanto riguarda questo settore, per quanto riguarda il vino: abbiamo il Prosecco, abbiamo il Colle di
Conegliano e abbiamo i Vini del Piave.
Abbiamo per questi dei consorzi di tutela che sono specializzati, ovviamente, nella tutela di
questi prodotti. Dall’altra parte abbiamo l’onore di avere nel nostro territorio due Strade del Vino, i Vini
del Piave, i bianchi e i rossi, i vini del Piave e vini di collina, quindi il Prosecco e colli di Conegliano.
Questi non sono i consorzi di tutela, queste sono le strade del vino che promuovono il territorio
nel suo insieme, quindi abbinano il vino al territorio; quindi, cosa di più indicato proprio avvalersi di
questi organismi, di queste associazioni riconosciute a livello nazionale, riconosciute dalla Regione per
promuovere il nostro territorio nella vera vocazione del nostro territorio.
Secondo me, in poche parole, dovremmo essere onorati di partecipare a questa Strada del Vino
e per serietà dovremmo farlo all’unanimità perché questo è sostenere la Strada dei Vini del Piave.
Altrimenti, se banalizziamo anche un tema così importante per promuovere il territorio tra astenuti,
favorevoli e contrari rischiamo di fare una grande confusione e non far capire se la Città di Conegliano
vuole veramente unanimemente sostenere le Associazioni che realmente promuovono il nostro
territorio.
Penso che questo sia un atto importante nei confronti di questa Associazione, che poi è
composta da produttori, dalla Camera di Commercio, da una serie di enti locali, Comuni e quant’altro,
che rappresentano e doverosamente devono rappresentare il territorio; quindi, è un dovere nostro
essere a fianco di questa Associazione e favorirne l’attività in maniera tale che possa realmente
promuovere il territorio. Quindi, il mio sarà, e mi auguro anche degli altri, un voto sicuramente
favorevole.
Il PRESIDENTE, preso atto che nessun Consigliere chiede d'intervenire, pone in votazione il
punto all'ordine del giorno.
Effettuata la votazione, in forma palese mediante alzata di mano, si ottiene il seguente risultato:
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Presenti: 27
Votanti: 26
Voti favorevoli: 26
Contrari: nessuno
Astenuti: 1 Pavanello - LISTA PERIN - INTESA CIVICA PER CONEGLIANO
Il PRESIDENTE, preso atto che nessun Consigliere chiede d'intervenire pone in votazione
l'immediata eseguibilità.
Effettuata la votazione, in forma palese mediante alzata di mano, si ottiene il seguente risultato:
Presenti: 27
Votanti: 26
Voti favorevoli: 26
Contrari: nessuno
Astenuti: 1 Pavanello - LISTA PERIN - INTESA CIVICA PER CONEGLIANO
Tutto ciò premesso
IL CONSIGLIO COMUNALE
UDITA la relazione dell’Assessore di Referato sul punto all’ordine del giorno;
CONSIDERATA la particolare vocazione vitivinicola del nostro territorio;
PRECISATO
CHE le finalità di valorizzazione dei percorsi enologici e dei prodotti tipici corrispondono alle
esigenze di sviluppo economico e turistico del nostro Comune;
CHE Il Comune di Conegliano aderendo all’Associazione, acquisirà la qualifica di socio e
s’impegnerà a mantenere il rapporto associativo per almeno tre anni decorrenti da quello d’iscrizione.
VISTO lo Statuto e l’atto costitutivo dell’Associazione “Strada dei vini del Piave”, che si
allegano alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale della stessa;
DATO ATTO che l’adesione all’Associazione prevede un onere finanziario quale quota
d’iscrizione unica e non ripetuta di € 50,00 e quale eventuale quota annuale associativa per l’anno
2008 di € 150,00, per una spesa complessiva di € 200,00 e che la stessa potrà trovare idonea
copertura al capitolo 31441, bilancio 2008, denominato “ Turismo - Contributi associativi diversi”;
PRECISATO che la quota associativa per gli anni successivi verrà determinata annualmente
dall’Assemblea ordinaria dei Soci dell’Associazione “Strada dei vini del Piave”;
VISTO l’allegato parere favorevole del Dirigente di Direzione Generale Area Affari Generali e
Servizi Alla Persona, Vice Segretario Generale, in ordine alla regolarità tecnica;
VISTO l’allegato parere favorevole del Dirigente di Direzione Generale Area Economico
Finanziaria, in ordine alla regolarità contabile;
VISTO l’art. 42 del D.Lgs. n. 267 del 18.08.2000;
15
CON VOTI favorevoli 26, contrari nessuno, astenuti 1, espressi nelle forme di legge
DELIBERA
-
di aderire all’Associazione “Strada dei vini del Piave” con sede legale in Treviso presso la Camera
C.I.A.A., via Toniolo, 12;
-
di prendere atto dello Statuto e dell’atto costitutivo, allegati alla presente deliberazione quale parte
integrante e sostanziale della stessa;
-
di impegnarsi a promuovere e realizzare le finalità dell’Associazione,
-
di demandare al Dirigente di Direzione Generale Area Affari Generali e Servizi alla Persona, Vice
Segretario Generale l’attuazione del presente provvedimento secondo le linee di indirizzo indicate e
fatte salve determinazioni di competenza e responsabilità dello stesso e la conseguente assunzione
degli impegni di spesa;
-
di dare atto che l’oggetto della presente deliberazione rientra nelle competenze del Consiglio
Comunale ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000,
-
di dare atto, inoltre, che sono stati acquisiti i pareri in ordine alla regolarità tecnica e contabile ai
sensi dell’art. 49 del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000,
-
di dichiarare, con separata votazione (favorevoli 26, contrari 0, astenuti 1), la presente deliberazione
immediatamente eseguibile ai sensi del 4° comma dell’art. 134 del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000;
-
di prendere atto che la presente deliberazione verrà comunicata ai Capigruppi Consiliari
contestualmente alla pubblicazione all’Albo ai sensi del 6° comma dell’art. 7 del vigente
Regolamento del Consiglio Comunale.
PRESIDENTE: Recuperiamo il punto 5 e poi concludiamo il Consiglio.
16
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE C.C.
prot. n. 58135 in data del 14/11/08
OGGETTO: Adesione all’Associazione “Strada dei vini del Piave”.
PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA
Il sottoscritto Maurizio Tondato, Dirigente di Direzione Generale Area Affari Generali e Servizi alla
Persona, Vice Segretario Generale,
Vista la proposta di deliberazione di cui all’oggetto;
Richiamato il decreto Sindacale prot. n. 4707/URU del 28.01.2008, che gli attribuisce le funzioni
dirigenziali in materia;
Visto l’art. 49, comma 1, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, “Testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali”;
Esprime PARERE:
FAVOREVOLE
Conegliano, il 14/11/08
IL DIRIGENTE DI DIREZIONE GENERALE
AREA AFFARI GENERALI E SERVIZI ALLA PERSONA
VICESEGRETARIO GENERALE
f.to dott. Maurizio Tondato
PARERE DI REGOLARITÀ CONTABlLE
Il sottoscritto
Finanziaria,
rag. Gianni Zorzetto, Dirigente di Direzione Generale dell’Area Economico-
Vista la proposta di deliberazione di cui all’oggetto;
Richiamato il decreto Sindacale prot. n. 4707/URU del 28.01.2008, che gli attribuisce le funzioni
dirigenziali in materia;
Visto l’art. 49, comma 1, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, “Testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali”;
Esprime PARERE:
FAVOREVOLE
Conegliano, il 17.11.2008
IL DIRIGENTE DI DIREZIONE GENERALE
AREA ECONOMICO-FINANZIARIA
f.to rag. Gianni Zorzetto
17
Il presente processo verbale, viene chiuso e firmato a termini di legge dal Presidente e dal
Segretario.
IL PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO
Zambon Floriano
IL SEGRETARIO GENERALE
Dr. Salvatore Minardo
____________________________________________________________________________
REFERTO DI PUBBLICAZIONE (art. 124 T.U. 18.8.2000, n. 267)
Attesta il sottoscritto Messo Comunale che copia del presente verbale sarà pubblicata
all’Albo del Comune il giorno 24/12/2008 e vi rimarrà affissa per giorni 15 consecutivi ai
sensi del 1° comma dell’art. 124 T.U. 18.8.2000, n. 267.
IL MESSO COMUNALE
___________________________________________________________________________
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE ED ESECUTIVITA’ (art. 134, 3^ comma, del d.Lgs.
18.8.2000, n. 267)
Si certifica che la suestesa deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per
15 (quindici) giorni consecutivi, divenendo esecutiva il
IL DIRIGENTE DELLA DIREZIONE
GENERALE
AREA AFFARI GENERALI E SERVIZI ALLA
PERSONA
VICE SEGRETARIO GENERALE
(Dott. Maurizio Tondato)
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1 il estratto del verbale del consiglio comunale