Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it Anno 3 Numero 365 del 13.06.2013 Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155 Una convenzione a tutela dell’ambiente tra la Regione Basilicata ed il Corpo forestale dello Stato In volo contro i roghi Due elicotteri pronti a contrastare il fenomeno estivo degli incendi boschivi Infrastrutture Sull’Housing sociale serve una riduzione del carico fiscale L’assessore regionale al ramo Luca Braia alla Commissione Finanze in Senato ha avanzato diverse proposte per il settore Un elicottero del Corpo forestale dello Stato in azione Il dipartimento Ambiente della Regione Basilicata ha sottoscritto un accordo con il Corpo forestale dello Stato per le azioni di contrasto agli incendi boschivi. Verranno utilizzati due elicotteri AB412 specificatamente attrezzati per lo spegnimento e la bonifica degli incendi boschivi e ad esclusiva disposizione del territorio regionale, nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 settembre 2013. Individuate anche le basi: Pisticci-Tinchi a presidio dei territori della fascia ionica del materano e Grumento Nova per i territori della Val d’Agri-Lagonegrese e della costa marateota. L’iniziativa rientra tra le attività previste nel Programma annuale antincendio 2013. Per arginare i disagi sulle politiche abitative, la Regione Basilicata spinge a livello nazionale. Lo scopo è quello di riconoscere all’alloggio sociale un regime fiscale agevolato. L’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Luca Braia, ha avanzato alla Commissione Finanze del Senato un’indagine conoscitiva sugli oneri fiscali legati all’edilizia residenziale pubblica. Tra le proposte avanzate: l’eliminazione dell’Imu sull’edilizia residenziale pubblica, la riduzione dell’Ires e dell’Irap e l’abbattimento dell’Iva. A PAG. 3 A PAG. 2 Azienda sanitaria Locale di Potenza Diabete. Ieri a Roma il VI Forum Il caso Basilicata con il primo Osservatorio Aua: da oggi parte il nuovo regime Si semplifica la burocrazia ambientale A PAG. 4 Oculistica, a Venosa nuove cure Trattamenti per la congiuntivite di Vernal A PAG. 4 A PAG. 2 Presentato il rapporto di Bankitalia sull’economia lucana. Registrato il più grave calo della produzione nazionale Da Londra a Matera in bicicletta. L’inglese Kenny parla della sua impresa a sostegno della candidatura europea Diminuito il Pil, l’export e l’industria. Cala anche il potere di acquisto delle famiglie 2300 chilometri in 17 giorni in sella ad una bici. Accolta con gioia la sfida vinta Il quadro economico della Basilicata tracciato nel corso di un incontro con la stampa ieri mattina a Potenza dal direttore di Bankitalia presenta forti criticità. Il Pil si è ridotto nel 2012 del 3,1%, la produzione industriale è In bicicletta da Londra per sostenere la candidatura di Matera a capitale europea della cultura 2019. Questa l’impresa che l’atleta inglese Kenny Riches ha compiuto percorrendo in 17 giorni 2300 chilometri sulla sua due ruote. calata del 9,5%, le esportazioni sono diminuite del 17,5%. Una crisi che oltre ad aver colpito tutti i settori della produzione ha inibito i lucani alla spesa: calati infatti i settori immobiliare e turistico. Calo anche degli occupati. La Gazzetta del Mezzogiorno Accolto dalle istituzioni locali e dal popolo materano in festa, Kenny ha raccontato le difficoltà affrontate durante l’inusuale viaggio, affrontato con la consapevolezza di sposare una causa giusta. A lui una targa di merito. Il Quotidiano della Basilicata 13.06.2013 N.365 PAG. 2 Basilicata Mezzogiorno Siglata una convenzione tra la Regione Basilicata e il Corpo forestale dello Stato per la tutela del territorio Elicotteri contro gli incendi Due mezzi aerei di stanza a Pisticci e a Grumento Nova per combattere i roghi estivi Difendere l’ambiente e la natura. E’ questa la ratio della convenzione per la lotta agli incendi siglata tra la Regione Basilicata e il Corpo forestale dello Stato. Con l’approssimarsi dell’estate aumenta infatti il rischio di rovinosi roghi che, in passato, hanno devastato e distrutto ampie macchie boschive. Con l’obiettivo dunque di contrastare in modo efficace gli incendi boschivi è stata sottoscritta ieri al dipartimento Ambiente un accordo che prevede l’utilizzo di due elicotteri AB412 specificatamente attrezzati per lo spegnimento e la bonifica degli incendi boschivi e ad esclusiva disposizione del territorio regionale, nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 settembre 2013. Nei giorni precedenti il governo regionale su proposta del Presidente Vito De Filippo ha approvato lo schema di convenzione e ieri il dirigente generale dell’Ambiente Donato Viggiano e il comandante regionale della Basilicata Un elicottero del Corpo forestale dello Stato del Corpo Forestale dello Stato, Francesco Curcio, hanno firmato l’accordo che prevede l’impiego di un elicottero presso la Base di Pisticci-Tinchi (Mt) a partire dal 15 giugno e fino al 15 settembre 2013, a presidio dei territori della fascia ionica del materano e un elicottero presso la Base di Grumen- to Nova (Pz) dal 1° luglio al 30 settembre 2013, a presidio dei territori della Val d’Agri-Lagonegrese e della costa marateota. I velivoli saranno infatti schierati in aree considerate ad elevato valore paesaggistico-ambientale, oltre che statisticamente ad alto rischio di incendio. “L’iniziativa - ha afferma- to il dirigente generale Viggiano - rientra tra le attività previste nel Programma annuale antincendio 2013, in fase di definizione, e intende consolidare la strada intrapresa dall’Amministrazione regionale nel contrasto al fenomeno degli incendi boschivi e, più in generale, per la difesa del Burocrazia più snella per le Pmi sulle autorizzazioni ambientali patrimonio ambientale. La disponibilità in esclusiva dei due elicotteri del Corpo Forestale dello Stato in aggiunta alle risorse umane e strumentali operanti da terra potenzia in modo significativo l’efficacia dell’attività di spegnimento poiché consente, in caso di necessità, di intervenire tempestiva- mente anche in contesti territoriali difficilmente raggiungibili o, in molti casi, non raggiungibili con gli ordinari mezzi antincendio, dove l’intervento aereo rappresenta l’unica scelta risolutiva”. La tutela del territorio e dell’ambiente rientra infatti tra gli obiettivi del Piano operativo annuale 2013 che prevede investimenti per il ripristino di habitat forestali di particolare pregio e rarità compromessi da azioni di degrado. Nello specifico istituisce compiti di previsione, valutazione e monitoraggio degli incendi e azioni di prevenzione e difesa dagli incendi boschivi con interventi sulle formazioni vegetali, sulla viabilità e sulle infrastrutture di servizio, nonché sulla gestione dei residui delle attività agricole e forestali. La Regione Basilicata ha anche avviato un progetto sperimentale di mappatura sulla pericolosità dei Comuni lucani e sulla loro capacità di attivare le fasi di emergenza del modello operativo. (bm7) Questione Regione - Fenice Entra in vigore oggi il regolamento rivolto alle imprese e agli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di concessione integrata ambientale In arrivo novità per le imprese in materia di semplificazioni amministrative ambientali. Da oggi infatti entra in vigore il regolamento sull’autorizzazione unica ambientale (Aua) approvato con Dpr del 13 marzo 2013 e si rivolge alle piccole e medie imprese e agli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale (Aia). L’Aua raccoglie fino a 7 autorizzazioni ambientali che prima dovevano essere ottenute singolarmente e ha durata quindicinale a decorrere dalla data di rilascio. Le norme del regolamento sull’autorizzazione unica ambientale non si applicano invece ai progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale (Via) in tutti i casi in cui le norme vigenti, statali o regionali, stabiliscano che la La Regione a Rosa: no stop al monitoraggio Via comprenda e sostituisca tutti gli atti di assenso comunque denominati in materia ambientale. La domanda per il rilascio dell’Aua va presentata allo Sportello unico per le attività produttive che poi la trasmetterà alla Provincia competente. E’ comunque facoltà dell’imprenditore di non richiedere l’Aua nel caso in cui si tratti di attività soggette solo ad al- cune comunicazioni o ad autorizzazioni di carattere generale ed in tali casi resta valido il riferimento alle normative precedenti, fatto salvo l’inoltro per il tramite del Suap. Il regolamento in questione disciplina anche la fase transitoria prevedendo che i procedimenti avviati prima della data in entrata del regolamento medesimo debbano es- sere conclusi ai sensi delle norme vigenti al momento dell’avvio dei procedimenti stessi e che l’Aua possa essere richiesta alla scadenza del primo titolo abilitativo sostituito. Nei prossimi giorni si terrà un incontro informativo presso il dipartimento Ambiente della Regione con le organizzazioni di categoria e i soggetti coinvolti. (bm7) In merito alla presa di posizione del consigliere regionale Gianni Rosa sul contenzioso esistente tra Regione e Fenice Spa, a seguito di verifiche fatte presso il dipartimento Ambiente, si segnala come le affermazioni siano affette da un vistoso equivoco, poiché il contenzioso in questione riguarda aspetti puramente economici che per nulla influiscono sui monitoraggi ambientali che sono regolarmente in corso. La questione si incentra tutta su somme che la proprietà dell’impianto avrebbe dovuto riconoscere alla Regione come corrispettivo per i monitoraggi ambientali e che la proprietà attuale ritiene del tutto o in parte assorbite da interventi effettuati in proprio. Proprio per definire puntualmente la questione è stato messo al lavoro un gruppo di lavoro tecnico, che pur con l’obiettivo di lavorare in modo celere ha il prioritario mandato della precisione al fine di provare ad evitare il protrarsi del contenzioso con l’approdo ai tempi della Giustizia civile. 13.06.2013 N.365 PAG.3 Basilicata Mezzogiorno La Regione ha trasferito alle due Province le risorse per onorare i Contratti di servizio. Liquidità che restituisce serenità a imprese e lavoratori Trasporti, arrivano i fondi Ripristinata la normalità finanziaria con 6,3 milioni per il potentino e 3 per il materano che vanno ad aggiungersi al saldo di altri dieci effettuato nel marzo scorso. L’attenzione del governo si concentrerà sulle altre priorità per tutto l’anno in corso La Regione Basilicata ha già effettuato alle Province, i trasferimenti economici relativi ai saldi dell’anno 2012 dei Contratti di servizio del settore trasporti. Alla Provincia di Potenza sono stati liquidati circa sei milioni e trecentomila euro, a quella di Matera circa tre milioni di euro. Tali pagamenti si aggiungono al saldo del primo trimestre 2013 di circa dieci milioni di euro, già effettuato nel marzo scorso. Lo ha fatto sapere l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità della Regione Basilicata, Luca Braia. “Il mantenimento degli impegni assunti verso il settore trasporti – ha commentato l’assessore Braia - assume un valore ancor più importante in questo periodo di grande difficoltà di capacita di spesa che vive la nostra Regione a causa della rigida applicazione dei vincoli del Patto di stabilità anche a Regioni virtuose come la nostra”. L’auspico per l’assesore Braia è che tale provvedimento possa portare serenità tra le imprese del settore e soprattutto tra i lavoratori. “Abbiamo risolto la questione senza conseguenze per i cittadini affrontando anche le difficoltà tra aziende e sindacati - ha detto ancora l’esponente della giunta re- Impegni mantenuti Risultati ottenuti grazie alla capacità di spesa nonostante le difficoltà dovute al Patto d Stabilità gionale”, che si è detto fiducioso per il ripristino della situazione alla normalità finanziaria. Che tale liquidità possa essere il viatico migliore per costruire, anche con l’ausilio di altri strumenti finanziari da aggiungere a quelli tradizionali del credito bancario, soluzioni condivise che possano rappresentare una soluzione per l’intero 2013 e non solo. Nelle prossime settimane l’assessore ha fatto sapere che l’attenzione si sposterà su altre priorità che dovranno definire e affrontare con la stessa determinazione e senso di responsabilità dimostrate sino ad oggi. L’assessore alle Infrastrutture Braia in Commissione Finanze al Senato Housing sociale: urgono misure fiscali agevolate Diverse le proposte avanzate per ridurre la tassazione Allo scopo di riconoscere all’alloggio sociale un regime fiscale agevolato l’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Luca Braia, ha avanzato alla Commissione Finanze del Senato un’indagine conoscitiva sugli oneri fiscali legati all’edilizia residenziale pubblica. Braia insieme all’assessore alle Infrastrutture della Lombardia hanno rappresentato tutte le Regioni italiane, mettendo in evidenza lo statutus della situazione abitativa e proponendo una serie di interventi tra cui l’eliminazione dell’Imu sull’edilizia residenziale pubblica, la riduzione dell’Ires e dell’Irap e l’abbattimento dell’Iva dal 10 al 4 per cento. “Un regime di totale esenzione dall’Imu – ha spiegato l’assessore lucano - consentirebbe agli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) e alle Aler, di vedere assoggettati ad essa i soli immobili ad uso commerciale, salva- Domani nella sede materana dell’Incubatore d’impresa gestito da Sviluppo Basilicata (in via san Nicola del Sole, 24) con inizio alle ore 10, si terrà il workshop dal tema “Responsabilità sociale d’impresa e della promozione dello sviluppo locale nel quadro delle Linee Guida Ocse”. L’evento è organizzato da Sviluppo Basilicata e da C. Borgomeo & Co, in collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo Economico. Proporre dei criteri sulla responsabilità sociale Domani workshop di Sviluppo Basilicata a Matera sulla responsabilità d’impresa Esenzione Imu Interventi sull’Ires, Irap e anche sull’Iva guardando in toto l’attività locativa sociale svolta, consentendo di non veder gravati da Imu tutti gli alloggi sociali assegnati e non, inclusi i box in quanto pertinenziali”. Per ottenere la riduzione dell’imposta sul reddito delle società, invece, l’assessore Braia ha proposto di calcolare l’Ires determinando l’imponibile fiscale sugli alloggi di edilizia residenziale sociale in base al confronto tra costi e ricavi effettivamente rilevati. Ciò – ha aggiunto - consentirebbe di evitare un’imposizione fiscale basata su redditi meramente figurativi e di considerare nella determinazione dell’imponibile fiscale quei costi che attualmente non sono oggetto di deducibilità in ragione del fatto che i criteri di tassazione catastali consentono la deduzione forfettaria del 15 per cento del canone”. Braia ha poi proposto di Montacarichi, servizi trasloco introdurre la riduzione dell’aliquota Iva al 4% per le costruzioni di nuovi fabbricati interamente ad uso abitativo effettuate dai soggetti che realizzano alloggi di edilizia residenziale sociale; la costruzione di nuovi fabbricati di edilizia residenziale sociale ad uso abitativo e non abitativo; l’acquisizione di fabbricati da ristrutturare e da destinare all’edilizia residenziale sociale; l’esecuzione di opere in fabbricati e in alloggi di edilizia residenziale sociale: la manutenzione ordinaria e straordinaria; il restauro e il risanamento conservativo; la ristrutturazione edilizia e quella urbanistica”. “Gli assegnatari di alloggi sociali – ha riferito Braia alla Commissione del Senato - sono soggetti appartenenti a categorie sociali particolarmente svantaggiate e la riduzione dei costi di gestione comporterebbe un beneficio immediato nei loro confronti. Focus sulle linee guida dell’Ocse rilevanti per i rapporti tra la Pubblica Amministrazione e le imprese, in relazione alla tutela ambientale, alla regolarità del lavoro, alla lotta all’evasione fiscale ed al contrasto all’economia illegale, alle pari opportunità. La giornata formativa prenderà il via con i saluti di Raffaele Ricciuti amministratore unico di Sviluppo Basili- Incubatore Rione Sassi Mt Sviluppo Basilicata cata, Giuseppe Avallone Partner C. Borgomeo & Co. srl che tratterà il tema della responsabilità sociale secondo quanto indicato dalle linee guida dell’Ocse. A seguire, le testimonianze dell’imprenditorialità locale in particolare sull’attuazione volontaria di comportamenti imprenditoriali eticamente Per tutte e tre le proposte che ho presentato – ha aggiunto Braia - impegnerò i nostri parlamentari per il raggiungimento degli obiettivi”. Braia si è detto fiducioso per aver percepito “un orientamento molto positivo del governo”. Tra gli intenti dell’assessore regionale della Basilicata: far ratificare le proposte in sede di Conferenza Stato Regioni, prevista per oggi alla quale è prevista la sua partecipazione. responsabili. Le conclusioni con il confronto sui diversi punti di vista degli “stakeholder locali”. Previsti gli interventi i di Angelo Tortorelli presidente della Camera di Commercio di Matera, Donato Semeraro rappresentante dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, Nicola Fontanarosa direttore di Confapi Basilicata, Alfredo Ricci presidente di Rete Imprese Italia Matera, Michele Somma presidente di Confindustria Basilicata. 13.06.2013 N.365 PAG. 4 Basilicata Mezzogiorno Diabete. Il percorso della Regione Basilicata Con l’Osservatorio attivo dallo scorso mese di ottobre si sostiene lo sviluppo di un programma su una malattia spesso silenziosa Il caso Basilicata con il primo Osservatorio sul diabete, un progetto unico in Italia la cui finalità è quella di sostenere lo sviluppo di un programma specifico su una malattia spesso silenziosa, ma con un’elevata incidenza sulla popolazione lucana, è stato illustrato dall’assessore regionale alla Salute Attilio Martorano nel corso del VI Italian Barometer Diabetes Forum sul diabete che si è tenuto nei giorni scorsi a Villa Mondragone a Roma. L’evento si è svolto sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e della Fede- razione Internazionale Diabete. L’assessore Attilio Martorano ha partecipato ad un confronto a più voci che ha visto fra gli altri la presenza dell’assessore alla Salute della Regione Sicilia Lucia Borsellino ed un team di esperti nazionali e internazionali. L’incontro romano ha rappresentato l’occasione per discutete di diabete e individuare uno strumento attuale e permanente con lo scopo di contrastare e combattere la patologia. In questo panorama la Regione Basilicata con il suo progetto attivo dall’ottobre scorso fa da capofila per studio e prevenzione. “La Basilicata - ha detto l’assessore Martora- no - prosegue, dunque, decisamente sul proprio percorso di assistenza, di studio e ricerca su tutto quanto riguardi le patologia diabetiche che in regione hanno ancora un’alta incidenza rispetto al resto del Paese. Stiamo anche lavorando - ha proseguito – ad un progetto di ricerca internazionale che si propone di studiare le correlazioni con tutti i fattori economici, sociali e ambientali correlati alla malattia. Il progetto di geomedicina vede fra i sostenitori l’University College London, oltre all’Università Tor Vergata di Roma ed il pieno coinvolgimento di tutto il Comitato scientifico dell’Osservatorio ita- Il centro Bambino Gesù dal Papa Una delegazione ha partecipato ieri all’udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro. Giornata indimenticabile Una delegazione del Centro pediatrico Bambino Gesù di Basilicata ha partecipato ieri mattina all’udienza generale del mercoledì, tenuta da Papa Francesco in piazza San Pietro, a Roma. Il Centro nato grazie ad una convenzione tra la Regione Basilicata, l’Azienda ospedaliera lucana e l’istituto di cura romano è in grado di offrire prestazioni sanitarie qualificate, con standard di eccellenza, facilmente accessibili e fruibili per i lucani e tutti i pazienti del mezzogiorno. Presenti a Roma anche l’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Attilio Martorano, il presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Carlo, Giampiero Maruggi. “Il messaggio di Papa Francesco è stato di fondamentale importanza per noi tutti, medici, infermieri, tecnici, ma soprattutto per i nostri piccoli pazienti e per le loro famiglie - ha dichiarato il primario del Centro Pediatrico Bambino Gesù liano sul diabete di cui la Basilicata rappresenta ‘il fiore all’occhiello’. Questa ulteriore azione di altissimo livello – ha concluso Martorano – ci consentirà sempre più di rimanere sulla frontiera della ricerca e di creare una valida barriera contro l’avanzata sul nostro territorio della complessa patologia diabetica”. un operatore sanitario che controlla i valori della glicemia di un diabetico Oggi a Matera il punto sul Po Fse Basilicata Il Comitato di Sorveglianza sullo stato di avanzamento del programma e anche sul nuovo ciclo di programmazione Lo stato di avanzamento del Programma Operativo Fse Basilicata nel 2012 ma anche l’esame di un quadro di principi e metodi da attuare per il nuovo ciclo di programmazione. Sono questi i principali argomenti oggetto della discussione di oggi a Matera per la riunione del Comitato di Sorveglianza del Po Fse Basilicata che ha preso il via dalle 10 a Palazzo Viceconte. Un incontro dedicato alle buone pratiche della Regione Basilicata in merito alla certificazione degli standard professionali e formativi. La riunione è presieduta dall’assessore regionale alla Formazione Roberto Falotico. Vi partecipano il direttore gene- rale del dipartimento Liliana Santoro, il Capo Unità della Commissione europea della direzione generale Occupazione Nicolas Gibert Morin e il funzionario della Commissione Europea per la Regione Egidio Campoli. Asp e nuove cure A Venosa, presso il dipartimento Interaziendale di oculistica è possibile curare la rara congiuntivite di Vernal Medici e operatori del Bambin Gesù Basilicata San Carlo di Potenza di Basilicata, Michele Salata - la sensibilità verso l’universo dei bambini è emersa dalla sua denuncia contro il lavoro minorile, dall’affetto che ha trasmesso benedicendo i piccoli e soprattutto quelli sofferenti “. “Come Azienda Ospedaliera San Carlo siamo orgogliosi – ha detto il direttore generale dell’ azienda ospedaliera San Carlo Michele Maruggi - di aver instaurato un produttivo connubio con il Centro Pediatrico Bambino Gesù di Basilicata, una struttura d’eccellenza che ci permette di essere vicini alla salute dei piccoli pazienti sia da un punto di vista fisico che spirituale. Dietro il lavoro dei medici, degli infermieri e dei tecnici, non c’è solo - ha sottolineato Maruggi una grande professionalità ma anche valori importanti che oggi il Santo Padre Francesco ha rinsaldato. I bambini si curano - ha dconcluso - oltre che con la medicina e la mente, anche con il cuore”. La congiuntivite di Vernal si cura anche in Basilicata. La cheratocongiuntivite Vernal è una malattia rara, tipica del bambino e del giovane adulto, che potrà essere curata anche pesso l’Unità Operativa Complessa di Oculistica di Venosa afferente al Dipartimento Interaziendale Regionale di Oculistica, diretta dal Domenico Lacerenza. Sarà quindi possibile usufruire della terapia per la cura della congiuntivite di Vernal, grazie ad un provvedimento Aziendale dell’Asp che ha stipulato una convenzione con l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, per la fornitura di “Ciclosporina all’ 1 per cento collirio”. La congiuntivite di Vernal, è una pa- tologia rara, che colpisce prevalentemente soggetti di età infantile, con esordio intorno ai cinque o sei anni, ed una durata di cinque o dieci anni, che si associa a quadri fortemente invalidanti e che si manifestano dall’inizio della primavera, fino all’autunno. Spesso viene confusa con la congiuntivite allergica, dalla quale si differenzia per la maggiore severità dei sintomi soggettivi (prurito, lacrimazione, fotofobia etc) ed in alcuni casi evolve in danni permanenti alla vista. Questi pazienti sono costretti a vivere al buio, e sono impediti nelle normali relazioni sociali (scuola, gioco ecc…). Questa terapia è stata da poco elaborata ed è in grado di contra stare la congiuntivite di Vernal, è un collirio a base di Ciclosporina, attualmente prodotto e somministrato in pochissimi Centri in Italia (il più vicino è quello del Policlinico di Bari). La risposta terapeutica a questa patologia, è un brillante esempio di sinergia fra le risorse sanitarie della Regione Basilicata, oltre che una prima risposta del neo Istituito Dipartimento Interaziendale Regionale di Oculistica. 13.06.2013 N. 365 PAG. 5 Basilicata Mezzogiorno A Matera la Festa della Transumanza L ’antica tradizione sarà rinnovata dalla processione di una mandria di vacche podoliche. Punto d’incontro Jazzo Gattini, sede del Cea Per il decimo anno consecutivo al Centro di Educazione Ambientale di Matera si terrà la Festa della Transumanza. In Basilicata i pastori e i loro animali tradizionalmente si trasferivano nelle zone di montagna agli inizi dell’estate per far ritorno in pianura quando cominciavano i primi freddi autunnali. Oggi, a seguito delle trasformazioni economiche e sociali che hanno reso progressivamente marginale tale pratica, i percorsi della transumanza si caratterizzano per la loro marcata connotazione culturale e paesaggistica e possono quindi esercitare una funzione particolarmente attrattiva. La riproposizione della transumanza bovina nei territori del Parco della Murgia Materana ha il valore di una forma di patrimonializzazione di un’attività appartenente al passato, e di cui si conserva ancora viva la memoria, che da una parte tende al recupero dei tracciati tratturali e dei manufatti rustici a essi connessi, dall’altra alla valorizzazione della razza podolica, un tempo molto diffusa in Basilicata, dal cui latte si producono, come si sa, ottimi cacioca- Naturarte, è l’acqua la star del week end valli. L’antica tradizione pastorale sarà rinnovata dalla processione di una mandria di vacche podoliche, annunciate dal suono dei loro campanacci. Il tutto si svolgerà sabato 15 giugno, a partire dalle ore 16.30, punto d’incontro sarà Jazzo Gattini, sede del CEA. La manifestazione sarà caratterizzata da un susseguirsi di eventi: una Esecabor postias expedio quiatemporro is aut ea sum elessim oluptur? passeggiata con i pastori a seguito di una mandria di mucche podoliche, lungo gli antichi sentieri del Parco. L’itinerario si concluderà a Masseria Radogna, dove ad accogliere i partecipanti ci sarà, alle 21, la cena rurale attorno ad un falò; alle 21.30 inizierà un concerto di musica popolare con “Il Gruppo Folk Matera”. Sino al prossimo 15 giugno è possibile onorare le fatture Scadenza bollette Al proroga termini Un fine settimana all’insegna dell’arte e del paesaggio dell’acqua, nel Parco Nazionale del Pollino, a San Severino Lucano Nessuna maggiorazione sarà a carico dei cittadini utenti La tre giorni di “Naturarte”, in programma venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 giugno, sarà presentata domani alle ore 18, presso l’info point del Parco Nazionale del Pollino, alla presenza del presidente, del vice presidente e del direttore del Parco, rispettivamente Domenico Pappaterra, Francesco Fiore, Annibale Formica. NaturArte, la cui direzione artistica è stata affidata a Luciano Vanni, coinvolge i quattro parchi lucani (Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, coordinatore del progetto, Parco Nazionale del Pollino, Parco di Gallipoli Acquedotto Lucano ha prorogato sino al prossimo 15 giugno 2013 la scadenza della fattura dei consumi relativi al primo quadrimestre 2013. Alcuni disguidi tecnici hanno causato problemi per cui non è stato possibile consegnare le bollette entro i termini di scadenza previsti. Nessuna maggiorazione - precisa Acquedotto Lucano - a carico dell’utente. La notizia della proroga è stata diffusa dall’azienda il 3 giugno scorso a tutti gli organi di informazione regionale. La stessa notizia è stata inserita sulla home page del sito internet e sul profilo facebook di Acquedotto Lucano. La notizia è visibile ancora oggi. Lo stesso numero verde dell’azienda ha riferito della proroga agli utenti che hanno chiamato per avere informazioni sui ritardi di consegna delle fatture. Ad ogni modo l’azienda rende noto di aver provveduto, posticipandone an- Cognato, Parco Nazionale dell’Appennino Lucano) e l’Apt di Basilicata. E’ un progetto che si propone di fare scoprire i Parchi di Basilicata coniugando arte e territorio, da ammirare attraverso il trekking. Nel Parco del Pollino sono previsti tre eventi. Oltre quello di San Severino, dedicato all’acqua della Valle del Frido, uno sarà dedicato alla “biodiversità” e prevede un evento nella valle del Mercure, a Rotonda, il 19, 20, 21 luglio e un altro ai “luoghi delle tradizioni”, in val Sarmento, a San Costantino Albanese il 9, 10, 11 agosto. Il trekking previsto a San Severino sabato 15 giugno sarà arricchito dal concerto Open Water Music. Sempre sabato Mario Tozzi presenterà “L’acqua dei miracoli”. Domenica, invece, sono previsti laboratori a cura del CEAS Pollino Basilicata, ancora trekking e visite guidate. che la scadenza, a consegnare copia della bolletta a tutti coloro che, non avendola ricevuta in tempo utile, ne hanno fatto richiesta agli uffici commerciali. Acquedotto Lucano si scusa nuovamente per i disagi arrecati ai cittadini utenti e rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti. Basta contattare il numero verde 800.992292. Dal Consiglio Agevolazioni fiscali Scaglione (Pu) Mercure Romaniello (Sel) Economia Mattia (Pdl) Consorzi Navazio (Scelta civica) Fenice Rosa (Pdl) Intercultura Santochirico (Pd) Con il decreto sulle ristrutturazioni edilizie vi è una precisa volontà ed attenzione nel voler ridare ai singoli cittadini ed al sistema imprenditoriale una grossa opportunità di rilancio che non si può perdere. Bisogna fare presto e definire, anche in Basilicata, procedure urgenti per l’utilizzo delle agevolazioni sulle ristrutturazioni snellendo ed abbattendo la burocrazia e semplificando per i Comuni il loro ruolo e le loro funzioni. In pratica attribuendogli funzioni di controllo e non di preventiva autorizzazione. Dopo aver sollecitato un tavolo di confronto regionale con tutte le parti interessate, per definire un orientamento comune in merito alla Centrale del Mercure, il capogruppo di Sel in una lettera inviata al presidente De Filippo, che svolge ad interim anche l’incarico di assessore all’Ambiente, e al direttore generale del Dipartimento Ambiente Viggiano, ha chiesto notizie ed atti eventualmente prodotti comprovanti il rispetto di tutte le normative regionali e nazionali vigenti in relazione alla concessione di derivazione d’acqua all’Enel per la Centrale. Dopo l’Unioncamere è toccato alla Banca d’Italia diffondere dati caratterizzati dal segno meno. Sulla gestione delle risorse petrolifere non credo ci siano margini per ipotizzare cambiamenti se non attraverso una svolta nel rapporto con le compagnie e con il Governo ‘scongelando’ il Memorandum d’Intesa perché solo infrastrutture e lavori pubblici possono garantire sviluppo e posti di lavoro. Un’altra tendenza su cui riflettere è quella delle presenze turistiche, perché gli investimenti di Regione e Apt non producono nuovi arrivi e presenze. “La Giunta regionale, nella seduta del 5 giugno scorso, ha avviato la discussione sull’approvazione dello schema di contratto riguardante il piano di rientro dei debiti per la fornitura Enel dei consorzi nella nostra regione. I Consorzi languono. Non solo per le bollette elettriche. Il Presidente dimissionario con un po’ di coraggio può commissariarli raggruppandoli in un unico Consorzio. Non si possono risolvere oggi i problemi energetici e rimandare a domani l’intera debitoria se non conosciamo nemmeno a quanto ammonta” Grave è la vicenda che ruota attorno ai 361.519,829 mila euro che la società Fenice avrebbe dovuto corrispondere alla Regione per due anni quale ‘contributo spese per la realizzazione e la gestione del Piano di Monitoraggio del Melfese’ e che la stessa società ha ritenuto di non dover più versare in quanto, ‘nell’inerzia della Regione alla realizzazione di monitoraggi’, aveva provveduto da sé. A ciò la Regione aveva risposto, con la costituzione di un gruppo di lavoro che in 60 giorni avrebbe dovuto fare delle valutazioni. “C’è una volontà di fare in modo che i giovani lucani possano forgiarsi come cittadini del mondo, che resiste alla crisi: lo dobbiamo a sindaci capaci di trovare le risorse per promuovere la conoscenza anche in tempi di austerità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico, che ieri ha conferito gli attestati della Fondazione Intercultura a quattro ragazzi che, grazie alle borse di studio messe a disposizione dai Comuni di Grumento Nova e di Spinoso, potranno usufruire di soggiorni estivi all’estero. 13.06.2013 N.365 PAG. 6 Basilicata Mezzogiorno Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 13.06.2013 PAG. 7 Basilicata Mezzogiorno II I BASILICATA PRIMO PIANO ECONOMIA RAPPORTO BANKITALIA Giovedì 13 giugno 2013 Tra le regioni italiane la Basilicata subisce il più grave calo delle esportazioni: meno 17,5 per cento Calano occupazione e reddito e i lucani non comprano più: vendite al dettaglio ridotte del 10, 5 per cento Economia lucana «brusca frenata» La produzione industriale cala del 9,5 per cento GIOVANNA LAGUARDIA La scure della crisi si è abbattuta anche sul mercato del lavoro: sia la flessione degli occupati, sia la l Cade il prodotto interno lordo, precipitano le diminuzione delle ore lavorate sono state più ampie esportazioni, la produzione industriale si flette, cala che nel Mezzogiorno e in Italia. Il calo degli occupati l’occupazione: il 2012 non sarà certo un anno da (1,5 per cento) e l’aumento dell’offerta di lavoro ricordare per la Basilicata, che già veniva da un 2011 hanno determinato un aumento del tasso di disocnerissimo per l’economia. Questo il quadro a tinte cupazione (al 14,5 per cento nella media del 2012). fosche tracciato ieri mattina dal direttore di BanParticolarmente penalizzati i giovani: il tasso di kitalia Basilicata, Giancarlo Fasano, e dai suoi coldisoccupazione nella fascia di età compresa tra i 15 e laboratori del Nucleo per la ricerca economica, nel i 34 anni è aumentato di 5,1 punti, fino a sfondare il corso della presentazione alla stampa del rapporto tetto del 28 per cento. Per quanto riguarda i settori di sull’economia regionale. occupazione, quelli più segnato dalla crisi sono stati Tanto per dare qualche numero, nel 2012 il Pil si è l’industria e l’agricoltura, dove si è registrato il ridotto del 3,1 per cento. La promaggiore calo, mentre nell’induduzione industriale è calata del 9,5 stria si è avuto un aumento dell’1 per cento (-4,3 nel 2011), le esporper cento. Considerando i lavotazioni sono diminuite del 17,5 per ratori divisi per sesso, diminuisce cento (dato quest’ultimo dovuto il numero di occupati maschi in larga parte, come spiegato in (-3,3%), mentre l’occuoazione questa stessa pagina, alla crisi femminile cresce (+1,8%), ma solo delle esportazioni di automobili). per quanto riguarda il part-time, Secondo i risultati di un’indagine mentre diminuisce il numero delcondotta dalla Banca d’Italia su le lavoratrici full-time. A propoun campione di imprese lucane sito di tempo parziale, secondo il con almeno venti addetti «nel 2012 rapporto di Bankitalia «in totale, il fatturato si è ridotto rispetto gli occupati a tempo parziale sono all’anno precedente; il calo ha ricresciuti del 14,5 per cento, quelli guardato i due terzi delle imprese, a tempo pieno sono diminuiti del coinvolgendo sia le grandi, sia le BANKITALIA Il direttore Fasano 3,7. Tali dinamiche sono risultate piccole imprese. La capacità propiù accentuate che in Italia (10,0 e duttiva ha ristagnato, anche in seguito al rallen-2,2 per cento, rispettivamente) e in linea con quelle tamento nell’accumulazione di capitale». Secondo i del Mezzogiorno (15,0 e -3,1. L’incidenza dei lavodati Infocamere - Movimprese, inoltre, «il saldo tra ratori part-time sul totale degli occupati si è portata imprese iscritte e cessate è stato negativo per 148 nel 2012 al 14,4 per cento dal 12,4 del 2011. Molte di unità, pari al 3,4 per cento delle imprese attive a queste posizioni part-time sono involontarie: nel inizio periodo. La flessione, superiore all’anno pre2012 i lavoratori part-time involontari ammontacedente (128 unità), è attribuibile alla riduzione del vano al 4,1 per cento degli occupati, in aumento dal numero di iscrizioni». La crisi, oltre ad aver colpito 3,0 per cento del 2011». A tamponare un pochino la tutti i settori della produzione, ha fortemente insituazione, almeno per il momento, è stato il ricorso taccato anche la propensione dei lucani a spendere: agli ammortizzatori sociali. Questo ha fatto sì che non si comprano case (-17,7 per cento per il settore nel 2012 più marcata del calo degli occupati sia stata immobiliare), e calano le quotazioni degli immobili. la riduzione delle ore lavorate, scese del 7,9 per cento. Le vendite al dettaglio si sono ridotte del 10,5 per In base ai dati forniti da Bankitalia «nel 2012 le ore cento. Anche il turismo, che era stato l’unicco punautorizzate di Cassa integrazione guadagni sono tino di luce in fondo al tunnel buio della crisi nel 2011, aumentate del 46,3 per cento, in forte accelerazione nel 2012 comincia a perdere colpi: le presenze di rispetto al 2011. Circa metà delle ore totali di Cig sono turisti sono diminuite del 4,2 per cento, soprattutto state autorizzate per il comparto della produzione di per i turisti italiani ( oltre il 92 per cento del totale). mezzi di trasporto». POTENZA La sede lucana di Bankitalia [foto Bianchi] POTENZA LA SPESA ORDINARIA SI È RIDOTTA DEL 3,8% MA RESTA SUPERIORE ALLE ALTRE REGIONI Enti locali «spreconi» sulla spesa per il personale l La spesa pubblica in Basilicata si riduce, ma resta sempre notevolmente più elevata che nelle altre regioni a statuto ordinario. E la fetta principale rimane il pagamento degli stipendi dei dipendenti. È scritto nei Conti pubblici territoriali elaborati dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello Sviluppo economico, nel triennio 2009-2011. «La spesa pubblica primaria delle Amministrazioni locali della Basilicata si è ridotta del 3,8 per cento in media d’anno ed è stata pari a circa 3.739 euro pro capite, il 12,5 per cento in più della media delle regioni a statuto ordinario. Le spese correnti rappresentano quasi l’80 per cento del totale e sono calate in media dello 0,8 per cento nel triennio 2009-2011. Oltre un terzo di tali spese è assorbito dalle retribuzioni per il personale dipendente». In base ai dati Istat, tra il 2008 e il 2010 (ultimo anno disponibile) la spesa per il personale degli enti territoriali e delle Asl in Basilicata è aumentata più che nelle altre regioni (2,6 e 1,9 per cento l’anno rispettivamente), attestandosi a oltre 634 milioni. Le retribuzioni nel comparto sanitario sono aumentate in media del 3,7 per cento l’anno. La spesa in conto capitale, pari a poco più del 20 per cento del totale, è diminuita nel triennio 2009-2011 in media del 13,6 per cento l’anno. Tale spesa è in gran parte costituita da investimenti fissi. Gli investimenti fissi nel triennio 2009-2011 si sono ridotti in media del 10,2 per cento, anche per il patto di stabilità. [g.lag.] POTENZA AL NETTO DI FIAT E PETROLIO ESPORTAZIONI POSITIVE POTENZA SUL BILANCIO PESA LO SCARSO IMPEGNO DELLE AZIENDE Flessione del fatturato pari al 18,2% Gli investimenti sono la metà che in Italia Le condizioni delle banche rimangono tese L’automotive trascina giù Innovazione, la spesa tutto l’export regionale pubblica non basta l Il 2012 ha segnato un vero e proprio crollo nelle esportazioni della Basilicata: meno 17,5 per cento. «Colpevole» di tale impietosa performance soprattutto il settore automotive, ovver la Fiat Sata di Melfi. Per l’area del Vulture-Melfese la produzione di mezzi di trasporto rappresenta una quota molto elevata del totale della produzione dell’area: nel 2007, il 67 per cento degli addetti dell’industria manifatturiera del sistema locale di Melfi era occupato nel settore, contro il 27 per cento della Basilicata. L’impatto della crisi sull’occupazione è stato relativamente contenuto nell’area, almeno fino al 2011, soprattutto grazie al ricorso alla cassa integrazione. Ma, sulla base dei dati Cerved-Cebil, dal 2007 al 2011 le imprese lucane dell’automotive hanno registrato una flessione del fatturato complessivamente pari al 18,2 per cento, a fronte di una contrazione, nello stesso periodo, del 7,6 per cento per la media del settore nel resto del paese. Se il settore auto è crollato, quello del petrolio va a gonfie vele, soprattutto verso paesi come la Turchia: proprio in virtù di questi scambi le esportazioni verso i paesi europei sono aumentate del 20,8 per cento. Al netto dei due principali comparti per le vendite lucane all’estero, la produzione di autoveicoli e di petrolio greggio, le esportazioni in regione sono aumentate dell’1,4 per cento su base annua. Dunque, gli altri prodotti della Basilicata presenti sul mercato estero, nel 2012 hanno «tenuto». Nel primo trimestre del 2013, però, questa tendenza è risultata invertiva. ovvero, in totale l’export perde il 5%, frena in qualche modo la caduta dell’export delle auto (-15,5), ma al netto di auto e petrolio il calo dell’export supera l’8%. [g.lag.] ECONOMIA Un momento della presentazione del rapporto [foto Bianchi] l La Basilicata è la Cenerentola degli investimenti per l’innovazione. E se la spesa pubblica per la ricerca è maggiore che nelle altre regioni, questo non riesce a compensare la scarsa propensione delle imprese ad investire per innovare. Nel 2009, gli investimenti complessivi in ricerca e sviluppo hanno rappresentato lo 0,7 per cento del prodotto, un valore inferiore alla media meridionale. La diffusione di imprese innovative è ampiamente inferiore alla media meridionale e nazionale. In base ai dati dello European Patent Office, tra il 2000 e il 2008 sono stati depositati in media 71 brevetti per milione di abitanti. In Italia sono stati 688 e nel Sud 119. POTENZA LA FLESSIONE È STATA PIÙ MARCATA PER LE FAMIGLIE Credito, poche domande tante nuove sofferenze l La crisi non molla la presa, i consumi diminuiscono, le banche non allentano i cordoni della borsa, il risultato è una contrazione del credito. In Basilicata i prestiti bancari si sono ridotti nel 2012 dello 0,7 per cento (nel 2011 si era registrata un’espansione del 2,1). E, stando ai dati preliminari del primo trimestre del 2013, non sembra vi siano in vista inversioni di tendenza. La flessione ha interessato tutti i principali settori ed è stata più marcata per le famiglie rispetto alle imprese, dove la situazione è sostanzialmente stagnante. Per Bankitalia «tale andamento riflette sia una domanda di credito ancora debole da parte di imprese e famiglie sia le tensioni sulle condizioni di offerta, connesse anche con il deterioramento della qualità del credito». Secondo l’indagine rivolta a un campione di circa 70 responsabili di sportelli bancari ubicati nei principali comuni della Basilicata la domanda di credito da parte delle imprese si è fortemente ridotta nel corso del 2012. Per quanto riguarda le famiglie, diminuisce la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni, rimane invariata quella per il credito al consumo. Per i primi sei mesi del 2013 si parla di un ritorno all’espansione della domanda di credito al consumo e un’ulteriore riduzione di quella per i mutui. Se la domanda diminuisce, dall’altro lato l’offerta si... irrigidisce: il credito concesso alle famiglie da banche e società finanziarie è diminuito dell’1,0 per cento nel 2012. Le sofferenze bancarie hanno registrato un deciso peggioramento in tutti i settori, ma soprattutto per le costruzioni che hanno risentito di alcune specifiche crisi aziendali. Per le famiglie la qualità del credito è rimasta elevata, malgrado un lieve peggioramento degli indicatori di rischiosità. [g.lag.] Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 13.06.2013 PAG. 8 Basilicata Mezzogiorno XII I MATERA CITTÀ E PROVINCIA Giovedì 13 giugno 2013 BERNALDA LE ESEQUIE NELLA CHIESA MATER ECCLESIAE. COCCARDE BIANCHE SUI BALCONI AL PASSAGGIO DEL FERETRO L’addio a Giancarmine Schianto con la Ferrari, oggi i funerali del ragazzo ANGELO MORIZZI l BERNALDA. A Bernalda è il giorno del dolore collettivo. Si svolgeranno oggi, alle 16, nella Chiesa Mater Ecclesiae i funerali di Giancarmine Lombardi, il bambino di 11 anni, morto, domenica pomeriggio, assieme al cugino Pierangelo Statile, in un incidente stradale nei pressi di Vicenza. La salma di Giancarmine è arrivata nella notte tra martedì e mercoledì scorsi nell’abitazione bernaldese, in via Bardano, dove è stata allestita la camera ardente. Tutta la città si è stretta attorno al dolore di Pietro e Tonia Moschetti e degli altri due loro piccoli, Enrico di 8 anni e Agnese di 4. Significativo il gesto della famiglia Lombardi, che ha deciso di donare le cornee del piccolo Giancarmine. Stessa decisione è stata presa dai familiari di Statile. Non sono stati ancora fissati, invece, i funerali di Pierangelo, che viveva nel Veneto, dove gestiva un’enoteca. Anche nel vicentino è stata forte la mobilitazione della gente. Centinaia di persone hanno assistito alle veglia davanti al locale commerciale di Statile. Mazzi di fiori sono stati deposti sul luogo del sinistro, in viale Sant'Agostino, dai residenti del luogo. Molte le iniziative spontanee anche a Bernalda. Sui balconi e le porte delle case di corso Umberto, il viale principale di Bernalda, campeggeranno decine di coccarde bianche, che saluteranno il passaggio del feretro, accompagnato da una lunga processione, che vedrà sfilare il gruppo scout Agesci, di cui Giancarmine faceva parte, mentre catechiste e aderenti all’Azione cattolica, dopo le veglie di preghiera dei giorni scorsi, si mobiliteranno con altre iniziative. Toccante sarà il ricordo degli scolari della I classe sez. D e dei docenti della Scuola Media “Pitagora”, l’Istituto che Giancarmine frequentava. Sarà proclamato il lutto cittadino. Il ragazzino era arrivato con i nonni materni a Vicenza, per partecipare a un battesimo. E invece la giornata di festa si è trasformata in tragedia. L’asfalto, reso viscido dalla pioggia, l’alta velocità, il tragico e fatale volo, dopo il passaggio su un ponticello incurvato, con la Ferrari 355 Gts rossa, su cui i due cugini viaggiavano, dopo uno spettacolare volo, rimasta tranciata in due. Statile, 22 anni, residente ad Arcugnano, era stato portato d’urgenza all’ospedale San Bortolo. Le sue condizioni, però, ai medici del nosocomio vicentino erano apparse subito disperate. Per tutta la notte il giovane era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Tnutile, visti i gravi traumi riportati agli arti, al torace e alla testa. Lunedì mattina, poco prima delle 9, Pierangelo è deceduto. Giancarmine, invece, era morto sul colpo, dopo il terribile impatto della macchina sul muro di un casolare. Dopo la cerimonia per il battesimo del figlio di Sabrina, sorella di Pierangelo, amici e parenti si erano dati appuntamento in un ristorante della zona, Nel pomeriggio, avevano deciso di bere un caffè poco lontano. I due cugini erano partiti insieme, sulla Ferrari rossa di Pierangelo. Al suo fianco, in verità, avrebbe dovuto salire un altro suo cugino ventenne, pure bernaldese; ma il piccolo Giancarmine non voleva rinunciare a un giro in Ferrari. E così è stato accontentato per primo. Purtroppo, però, fatalmente, quello è stato il suo ultimo viaggio. TRAGEDIA Lo schianto nei pressi di Vicenza. In alto, Giancarmine TURSI LA REGIONE STANZIA I FONDI. IL PROGETTO DELLA PROVINCIA PREVEDE INTERVENTI STRUTTURALI La strada per la Rabatana presto sarà riqualificata FILIPPO MELE PERICOLOSA La provinciale Tursi - Rabatana l TURSI. C’è anche la strada provinciale Tursi – Rabatana tra i 36 interventi che saranno effettuati sulle arterie di competenza dalla Provincia di Matera. Lo ha assicurato il presidente dell’ente, Franco Stella. «Sono già stato a Potenza – ha detto il presidente Stella – per sollecitare gli adempimenti relativi dopo che la Giunta regionale ha approvato la suddivisione delle risorse disponibili dell’accordo di programma quadro per interventi di tutela e salva- guardia della viabilità provinciale di Potenza e Matera». Per il territorio materano ci sono circa 20 milioni di euro in totale da investire. Ma quando partiranno i lavori? Stella è stato cauto: «Appena tutti gli atti formali saranno pronti procederemo con la relativa gara di appalto. Il progetto c’è già e prevede non interventi tampone ma strutturali per mettere in sicurezza la strada». L’importo previsto dei lavori si aggira attorno al milione di euro. È stata la Gazzetta del Mezzogiorno a documentare, il 17 aprile scorso, le condizioni di insicurezza della “provinciale” che porta ad uno dei luoghi storico-archeologico-turistici più importanti della Basilicata, la “città araba” della Rabatana. Altre due opere dell’elenco, tuttavia, sono immediatamente cantierabili. Si tratta della ex Strada Statale 104 (tratto Valsinni – Colobraro) e della Policoro - Tursi. In particolare, sul tratto Valsinni Colobraro dell’ex statale 104, con un investimento di mezzo milione di euro, saranno realizzati interventi diffusi lungo l’intera arteria con gabbioni, drenaggi e fossi di guardia. Sulla Policoro - Tursi, con un costo complessivo di 420 mila euro, saranno effettuati interventi in località Panevino per l’adeguamento della sede stradale, la sistemazione di opere idrauliche e dei muri di sostegno. Interventi che dovrebbero essere ultimati entro il 2016. MARCONIA TRA GLI ATTRATTORI SI PUNTA SULLA VELA POLICORO LA MIGLIORE PAGINA DI PUGLIA E BASILICATA PER IL COMPRENSIVO «Maremondo» valorizza la costa La scuola Giovanni Paolo II la costa jonica metapontina Appello deciso al no alle trivelle premiata al «Newspapergame» l MARCONIA. Ricercare sinergie per valorizzare e sfruttare la risorsa mare per il rilancio dell’economia lucana. Maremondo, l’evento organizzato da Allelammie, Consorzio Con.Cre.To, FederPesca, Basilicata Vela e Coldiretti Regionale, che si è svolto al centro Tilt di Marconia, ha focalizzato l’attenzione dei vari attori, istituzionali e privati, che nella due giorni jonica si sono seduti intorno ad un tavolo anche per gettare le basi per quella che può essere considerata una sfida complessa che porti il mare a divenire una filiera compiuta. Maremondo è stata un’agorà di confronto dalla quale sono venuti fuori spunti, informazioni e prospettive per un percorso integrato di valorizzazione. Il direttore generale di Federpesca, Giuseppe Palma, ha rappresentato l’impegno della sua associazione affinché in Basilicata possa essere superato lo stato di abbandono della marineria, mentre l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Benedetto ha confermato la disponibilità dei fondi Fep. Luca Braia, assessore regionale alle In- frastrutture, ha ribadito la necessità di investire in termini culturali ed infrastrutturali, mentre spunti da prospettive differenti sono arrivati dai due circoli velici della costa jonica. Per il Velico Lucano, il presidente, Sigismondo Mangialardi ha ribadito che le trivellazioni petrolifere non possono andare nella direzione delle potenzialità del settore mare, mentre Filippo Vena, di Basilicata Vela, ha proposto di istituire una sorta di marchio doc del vento delle spiagge joniche, come garanzia di attrattiva per tutto il mondo della vela. L’evento ha anche abbracciato il mare in barca a vela attraverso il digital contest “La Basilicata del Mare”, un piccolo viaggio costiero che ha permesso di raccontare la Lucania dalla prospettiva del mare ed ha sfiorato il cielo con la lezione sull’osservazione delle stelle di Giuseppe Bianco del Centro di Geodesia Spaziale di Matera. Le serate si sono concluse con le proiezioni di cortometraggi sul tema “mare” a cura del Lucania Film Festival e con una sontuosa sagra del pesce fritto. [p.miol.] l POLICORO. Una pagina che racchiude le sponsabile della Gazzetta, dott. Giuseppe De denuncie sull’ambiente ferito ma anche il so- Tomaso, presente anche il direttore Carlo gno dei ragazzi di cambiare le cose per co- Bollino, alla docente referente del progetto, struire un futuro migliore. È la chiave di volta Stella Bonavita, accompagnata dall’alunna, che ha permesso all’Istituto comprensivo Gio- Francesca Castellucci. Il suo articolo sullo vanni Paolo II di aggiudisport ha ricevuto tantiscarsi al concorso Newspasimi voti. La motivazione pergame promosso dalla per cui l’istituto ha riceGazzetta del Mezzogiorno, vuto questo riconoscila migliore pagina di Pumento prestigioso è per il glia e Basilicata. Dunque, fatto che la scuola ha profuori dai confini regionali, dotto, grazie, agli articoli la scuola jonica, già in eviscritti dagli alunni Frandenza a Giffoni, taglia un cesco Vetere (classe 5B), altro ambito traguardo. La Eliana Parziale (classe scuola primaria, rappre5A), Francesca Castellucsentata dal dirigente scoci (classe 5C), Pierpaolo lastico Francesco DelloD’Amico e Emanuele russo ha così partecipato Durante (classe 5D), “La all’iniziativa promossa nelmigliore pagina di giornale scuole con i bambini che le in Puglia e Basilicata”. hanno avuto l’opportunità SUL PALCO Al Petruzzelli A seguire la scuola nel di sentirsi giornalisti e percorso che ha portato alscrivere su un giornale importante e firmare i la realizzazione della pagina è stato il giorpropri articoli su diverse tematiche: ambiente, nalista della redazione di Matera, della Gazsport, alimentazione, economia. La grande fe- zetta del Mezzogiorno, Donato Mastrangelo. sta con la cerimonia conclusiva delle premiaTra le tematiche trattate nella pagina del zioni si è svolta al Teatro “Petruzzelli” di Bari. comprensivo “Giovanni Paolo II”, la vicenda La targa è stata consegnata dal direttore re- Ilva di Taranto e le trivelle nel mar Jonio. le altre notizie POLICORO PROCESSO DI APPELLO Delitto Mitidieri rinviata l’udienza n POLICORO. È stata rinviata al prossimo ottobre la prima udienza del processo di secondo grado per l’omicidio del giovane Francesco Mitidieri, avvenuto a Policoro l’8 maggio 2005. Il processo, infatti, non è cominciato a causa l’impedimento di uno dei legali parte in causa. L’appello è stato presentato dal pubblico ministero, Rosanna De Fraia, avverso all’assoluzione, in primo grado, dell’unico imputato, Antonio Francese, di Cassano allo Jonio. «Le motivazioni del ricorso – ha detto l’avvocato della famiglia Mitidieri, Nuccio Labriola – sono condivisibili. Il pubblico ministero ha dimostrato tutte le incongruenze che hanno portato all’assoluzione di France[fi.me.] se». SCANZANO JONICO SABATO REPLICA AL SINDACO Uso beni pubblici continua la polemica n SCANZANO JONICO. Ancora strascichi polemici sulle delibere relative all’uso di beni pubblici. In particolare, il capogruppo di Progetto Scanzano, Santolo Sabato, in replica alle dichiarazioni del sindaco Salvatore Iacobellis (Pd), pubblicate nei giorni scorsi sulla Gazzetta ha precisato: «Iacobellis, per difendere il “molto dubbio” operato della sua amministrazione, cerca di deviare l’attenzione su questioni del passato che nulla hanno a che vedere con i rappresentanti del Consiglio comunale odierno. Anzi - conclude Sabato - mi risulta che scandali come le scorie nucleari, e i documenti lo dimostrano, riguardano molto più il suo ideologo che ora lo rappre[fi.me.] senta a Roma». Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 13.06.2013 PAG. 9 Basilicata Mezzogiorno Primo Piano 13 Giovedì 13 giugno 2013 LA FESTA DELLA BRUNA Lo sfascio del Carro richiede grande attenzione in corso riunioni per organizzare le scelte -18 Comincia il conto alla rovescia verso la Bruna, attesi almeno 300 uomini per l'ordine pubblico 2 Luglio, il piano per la sicurezza Loperfido: «Serve responsabilità e cultura diversa se si vuole "meno polizia"» di PIERO QUARTO «LA TRADIZIONE vuole che il Carro arrivi in piazza e se vogliamo che il 2 Luglio abbia una minore e diversa presenza delle forze dell'ordine bisogna acquistare una diversa cultura. Una cultura della responsabilità». Ha tutta l'aria di un appello in piena regola a poco più di due settimane dalla festa. Il presidente del Comitato Francesco Loperfido parla anche della questione sicurezza e di un piano che sarà messo a punto nel dettaglio in questi giorni, le scelte e le decisioni ricalcheranno per grandi linee quelle assunte nell'anno passato. Importante, per non dire imponente, la presenza di forze dell'ordine con l'obiettivo dichiarato di riuscire ad accompagnare in sicurezza il Carro verso la piazza e di garantire il più possibile la riuscita della festa. Un compito che, al di là di tutto, non appare certo invidiabile vista la spinta e la calca che si trovano a dover sopportare. E' questa un'altra faccia della Festa della Bruna che anche quest'anno, stando alle stime fatte, dovrebbe mobilitare in totale circa trecento uomini delle diverse forze dell'ordine che avranno il compito di garantire al meglio la sicurezza lungo il cammino del Carro. E' altrettanto chiaro che sarà il percorso da piazza Vittorio Veneto a piazza San Francesco con i tre giri e il ritorno il momento più delicato e nel quale si definirà la festa ed il rispetto della tradizione. L'idea di base è quella di portare il Carro fino alla piazza in modo da completare quel percorso che la festa prevede e di lasciarlo poi alla passione ed alle feste degli assalitori che si potranno contendere il pezzo più ambito. Anche quest'anno con ogni probabilità la presenza dei Cavalieri sarà regolamentata sia nella prima parte della giornata sia soprattutto per il ritorno in piazza. Da ieri infatti si sarebbe entrati in una fase maggiormente operativa per definire le scelte in tema di sicurezza ed avviare una sorta di conto alla rovescia verso la festa del 2 Luglio. Un'ottantina in totale si annunciano infatti i Cavalieri alla festa, nella mattinata forse anche qualcuno in più vista la probabile presenza anche dei più giovani che costituiscono spettacolo nello spettacolo proprio per la semplicità e la compostezza con la quale si mostrano bardati di tutto punto sul cavallo. Al ritorno però il numero dovrebe inevitabilmente diminuire a non più di una IL PROGRAMMA Il 23 è prevista la benedizione del Carro mentre il 29 l'accensione delle luminarie In alto il Cavaliere Angelo Raffaele Tataranni e sotto le forze dell'ordine tra la folla nelle passate edizioni Confermata la presenza di 80 Cavalieri ma nella mattinata il numero potrebbe essere anche superiore ventina, in modo che gli stessi cavalli e cavalieri accompagnino il Carro ma non risultino "di ostacolo" al lavoro di sicurezza che proprio in quel frangente si farà più caldo. «Proprio i Cavalieri sono la parte più bella e colorata della festa, quella che piace di più in generale» racconta Loperfido trasmettendo un'impressione personale che però è, evidentemente, condivisa anche con molti altri materani. «L'idea di spostare la vestizione del generale è stata accolta in questo senso come una novità assolutamente positiva che i Cavalieri hanno condiviso e che permetterà di riuscire a condividere ancora di più un momento così importante, dandogli quel valore che magari finora non si riusciva a far risaltare a sufficienza». UN programma articolato, quello dei fe- brazione delle ricorrenze sacerdotali con steggiamenti per Maria Santissima della i 25 anni di monsignor Michele Scandiffio, i 70 di presbiterato di monsignor NiBruna. Parte il 23 giugnoe si conclude con l'ot- cola Manicone, i 60 di don Mimì MNorelli tava 8 di luglio al termine di un percorso e i 50 di don Damiano Fontanarosa. Sempre il 28 in piazza Vittorio Veneto il che unisce la parte religiosa con la "festa profana" e con una serie di eventi che so- concerto dei ragazzi della Nicola Festa. Per il 29 è programmato il raduno con no collegati a quello principale e che in la sfilata dei Cavalieri e l'accensione in sequalche modo lo preannunciano. Il primo aspetto di una certa rilevanza rata, attorno alle 21, delle luminarie delriguarda la visita al Carro della Bruna la ditta Paulicelli di Capurso. Lunedì primo luglio si inizia cn il giro che sarà possibile da domenica 23 di giugno quando è anche prevista la Benedi- per le vie cittadine dell'orchestra di fiati di Palazzo San Gervazione del manufatto sio diretta da Michele da parte di monsiLe luminarie dello scorso Lapolla, poi ci sarà un gnor Salvatore Ligoanno incontro dell'associario. zione con i sindaci delNella stessa giorla diocesi e quindi il nata è prevista la proraduno dei Cavalieri. cessione dell'immaSi partirà in corteo, gina da San Giuseppe sempre il 1 luglio, dal a San Francesco d'AsComune verso piazza sisi e quindi l'introVittorio Veneto con nizzazione della sadeposizione di una cocra immagine della rona di alloro ai caduMadonna e nella seti. rata lo spettacolo piNella serata dopo rotecnico di una ditta l'accoglienza in piazdi Genzano di Lucaza della sacra immania. gine ci sarà una proIl concerto della cessione verso la chieBanda Nazionale delsa di San Francesco la Guardia di Finand'Assisi e poi alle 19 za, oltre cento elel'istituzione della conmenti, offerto dal Cofraternità dei Pastori mune di Matera è predella Bruna con la revisto per martetedì lativa benedizione 25 di giugno mentre delle nuove corone il 27 giugno è proche adornano il Quagrammata a San dro dei Pastori. Francesco d'Assisi la Si arriva quindi al giorno del 2 luglio presentazione dell'opuscolo "Da Matera a Ain Karem" cioè appunti spirituali di "Un con il consueto e articolato programma sogno che diventa realtà" di monsignor che va dalle 5 del mattino con la messa in Damiano Lionetti con l'intervento di piazza San Francesco e poi alle 6,15 l'avMonsignor Antonio Ciliberti già arcive- vio della processione dei Pastori con il scovo di Matera e oggi arcivescovo di Ca- quadro di Maria Santissima della Bruna accompagnata dalla bassa musica di Mitanzaro. Sempre il 27 di giugno alle 21 in Piazza glionico. Si arriva fino alla partenza della proDuomo è programmato il concerto sinfonico dei Carmina Burana con il coro di- cessione alla sera con l'arrivo in piazza Vittorio Veneto per il rituale "strazzo" retto da Daniele Belardinelli. Il venerdì 28 viene confermata la cele- programmato intorno alle 22,30. © RIPRODUZIONE RISERVATA LA NOVITA' FESTA E COMUNICAZIONE Nursery per cambiare i bambini «Attesa un'ampia presenza nazionale» Tra le piccole e grandi novità che sono state previste per questa edizione della Festa una delle più simpatiche ed interessanti riguarda anche l'istituzione di una nursery che permetterà alle mamme con bimbi piccoli di poter cambiare i bambini ed avere anche un punto di appoggio. Un'iniziativa che il presidente Loperfido ha voluto sottolineare e che è certamente un'apertura verso la presenza dei più giovani e delle famiglia alla Festa più cara per i materani. «Quest'iniziativa permetterà alle mamme di aver quel servizio in più che poteva essere utile e richiesto soprattutto in un Maria della Bruna protettrice della città che viene appuntamento lungo come la festeggiata il 2 luglio Festa che può incuriosire intere famiglie». Questo tipo di servizi dunque può costituire un'interessante novità per la Festa così come l'aiuto e l'accompagnamento per anziani e disabili che vogliono visitare il Carro o guardare la festa. Non solo una copertura locale a livello mediatico ma una serie di iniziative a carattere nazionale e di presenze di emittenti e giornali nazionali che andranno certamente ad ampliare l'offerta comunicativa e promozionale dell'appuntamento che sta diventando, indubbiamente, un chiaro mezzo di promozione e crescita del territorio materano. «Abbiamo già ricevuto una trentina di richieste di accredito di organi nazionali, parliamo delle maggiori testate televisive e dei giornali nazionali. Non mancherà poi una presenza anche di organi stranieri sulla scorta di quanto successo l'anno scorso con cinesi e tede- Il momento culminante della festa, la distruzione schi. Insomma contiamo del Carro un'ampia promozione complessiva dell'evento ed attendiamo di capire come la Rai potrà definire proprie chance di copertura della festa. Insomma si tratta di un'ampia comunicazione nazionale e non solo. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 13.06.2013 PAG. 10 Basilicata Mezzogiorno Primo piano 11 Giovedì 13 giugno 2013 L'audizione del Papa Le famiglie del Centro Pediatrico bambino Gesù in piazza San Pietro Le parole del Santo Padre Il viaggio fino a Roma che racconta anche i sacrfici e i timori di genitori e bambini di VALERIO PANETTIERI ROMA – La notte è lunga e il bus viaggia circondato da una coltre di nebbia. La destinazione è Roma, si arriverà subito dopo l'alba. Al Gianicolo, quando il bestione si ferma, il cielo ha cominciato a tingersi d'azzurro. Dentro il bus il desiderio è grande: ci sono bambini e genitori, medici ed infermieri. Sono del Centro pediatrico Bambino Gesù della Basilicata, devono partecipare all'audizione generale di Papa Francesco I. Come dice il primario Michele Salata, pediatra, ai microfoni interni del bus: «ognuno porta nel cuore un desiderio, una motivazione per fare tutto questo. Per sentirsi vicini al Santo Padre». per tutte queste persone c'è una ragione di vita che li ha spinti a lasciare il freddo della mezzanotte potentina in direzione San Pietro. E le storie sono tante, a volte molto dure, ma affrontate con sguardo razionale, intenso. Le protagoniste del giorno sono Ilaria, 11 anni, Gerardina 10 anni compiuti ieri e Francesca, 8 anni. E poi ci sono Samuele e Niccolò. Arrivano da diversi luoghi della Lucania, le loro famiglie nell'ospedale pediatrico hanno trovato un punto di riferimento importante e anche una ragione per andare avanti. A volte le notizie sono state belle, altre volte le cose non sono andate come il previsto. ma quando qualcuno le racconta sembra che la sofferenza sia rimasta da tutt'altra parte. C'è speranza, bisogno, a volte, ma anche voglia di partecipazione. per questo, forse, il primario è visto come una sorta di "guru", di guida. Salata ha i modi gentili, ci tiene davvero a fare tutto questo. I medici e gli infermieri che accompagnano il gruppo dimostrano anche loro una sincera bellezza. Sono tutti legati da qualcosa di speciale, da una condivisione profonda che nasce nei corridoi dell'ospedale. Da Roma a Potenza, per molti di lor sapere di questa sede lucana del Bambin Gesù è come manna dal cielo. Ci sono le dottoresse Esposito, Mirauda e Damiani, alcune di loro raggiungeranno il gruppo direttamente a piazza San Pietro. L'udienza del Papa cade anche in un giorno particolare, quello della giornata contro il lavoro minorile. Intorno al colonnato della piazza passa un fiume di umanità, c'è quasi da perdersi. Si sente parlare tutte le lingue del mondo, come una Babele riunita per sentire una sola parola. Il gruppo attende a Porta Sant'Anna, mentre attorno si muove la marea di fedeli. È chiaro che il caldo diventerà pesantemente opprimente, qualcuno corre ai ripari con i cappelli, ma le cose, d a questo punto di vista, si complicano. L'emozione, davanti quella Porta, è tangibile. I ragazzi fremono, vogliono ascoltare, vedere, toccare con mano il cuore della Chiesa Romana. In attesa dei pass per entrare, ma ci sono gli occhi stupiti delle bimbe a guardare le guardie davanti l'accesso fare il saluto mentre un fiume di auto entra al- l'interno del Vaticano. Poi lo stupore si trasforma, contagiando un po' tutti. Non capita tutti i giorni di passare da quella porta, scorgere le mura dall'interno, entrare in un corridoio che dá direttamente sul lato destro del colonnato. Piazza San Pietro è stracolma, il palco sembra lontano e le guardie svizzere organizzano la sicurezza. È una bolgia raccolta nel grande ventre architettonico. Dentro ci sono centinaia di migliaia di gruppi provenienti da tutto il mondo. Fa troppo caldo e il trattamento di Polizia e guardie vaticane non è dei migliori. Impongono di non muoversi troppo nell'area, strapiena di sedie, dove le occupazioni sono “selvagge”. Non ci si può neanche metter e un attimo all'ombra, glia accessi sono bloccati e gli unici spazi per riprendersi un attimo sono presidiati dalle forze dell'ordine, che sembrano non conoscere la delicatezza. Qualcuno perde subito la pazienza tra le prime file, mentre un gruppo scavalca tutti e si piazza alle transenne. Qualche insulto vola, chi si irrita, chi la pren- de con più filosofia. Più che attendere il Pontefice sembra uno di quei classici posti dove si può litigare con sconosciuti solo perché ci si è alzati un attimo in piedi, magari una notte a teatro, prima però che lo spettacolo inizi. Le famiglie e i bambini si sparpagliano, vicino al palco invece ci sono l'assessore Martorano, il direttore generale del San Carlo Maruggi e il presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Giuseppe Profiti. Sono tra spose e bambini che riceveranno le benedizioni a fine dell'audizione. Quanto Josè Maria Bergoglio entra in piazza è un trionfo di urla, sembra davvero un concerto, un'accordarsi comune. Il Papa si muove con sicurezza sul suo mezzo, scortatissimo ma senza vetro protettivo. Sorride, saluta, bacia e benedice. Intorno a lui gli sguardi entusiasti, sgranati dei bambini, quelli devoti degli adulti, che urlano e cantano. Siamo nel cuore della fede, il peso di questa devozione si sente. A costo di rimanere stremati dal caldo. Al passaggio dell'auto si cerca di spingere verso le transenne, si fa a gomitate per consegnare nelle mani del Papa i propri figli. Il Padre spirituale ha una forza immensa, tutti cercano il suo saluto. Ci si mette in piedi sulle sedie per poterlo osservare il più a lungo possibile il suo passaggio. Impossibile solo sfiorarlo. Il suo intervento si apre con il classico saluto informale, quello che ha conquistato tutto il mondo Cattolico il giorno i della sua elezione. È un trionfo annunciato. Il discorso di Francesco I, dopo le dichiarazioni del giorno precedente su «lobby gay in vaticano» è molto morbido ma convince. «Il male esiste, ma Dio è più forte. È un discorso semplice, breve ed efficace e parla di sfruttamento dei bambini: «Un deprecabile fenomeno in costante aumento, specialmente nei paesi poveri. Sono milioni i minori, per lo più bambine, vittime di questa forma nascosto di sfruttamento che comporta spesso anche abusi, maltrattamenti e discriminazioni. Auspico vivamente che la comunità internazionale possa avviare provvedimenti ancora più efficaci per affrontare questa autentica piaga. Tutti i bambini devono poter giocare, studiare, pregare e crescere, nelle proprie famiglie, in un contesto armonico, di amore e di serenità. Questa gente invece di farli giocare li fa schiavi: è una piaga. È un loro diritto e un nostro dovere. Una fanciullezza serena permette ai bambini di guardare con fiducia verso la vita e il domani. Guai a chi soffoca in loro lo slancio gioioso della speranza». È il messaggio giusto, dedicato a quella fanciullezza serena spesso strappata anche dalla malattia. Le famiglie si sentono rincuorate, perché è quella manifestazione d'amore tutti si aspettavano dal Santo Padre. Un insegnamento per non lasciarsi andare. E poi le tre bimbe che «hanno amato tutto di questa giornata». Sembrano aver recepito tutto a meraviglia. «Ci è piaciuto molto - dicono - quando ha detto che dobbiamo essere amorevoli anche con chi ci sta antipatico». È un altro passaggio di Bergoglio, una “ricetta” per sconfiggere l'odio. Facciamo una cosa oggi: forse tutti abbiamo simpatie e non simpatie e forse tanti di noi siamo un po' arrabbiati con alcuni. Diciamo al Signore: io sono arrabbiato e ti prego per lui e per lei. Preghiamo per quelli con i quali siamo arrabbiati, oggi!». Così il Papa nella catechesi dell'odierna udienza generale in piazza San Pietro. «Quando noi guardiamo sui giornali o sulla tv ci sono tante guerre fra cristiani: ma come ci può capitare questo? Quante guerre ci sono anche dentro il popolo di Dio, nei quartieri, nel popolo di Dio e per invidia, gelosia, accadono guerre interne anche nella stessa famiglia. Dobbiamo chiedere al Signore che ci faccia capire questa legge dell'amore: quanto è bello amarci l'uno l'altro come fratelli veri». Nel bus, al ritorno, si ride tutto il tempo, sei ore di viaggio di ritorno hanno il sapore della stanchezza ma anche della bellezza. E si ha tempo anche di festeggiare i 10 anni di Gerardina con torta e applausi. [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 13.06.2013 PAG. 11 Basilicata Mezzogiorno Matera 27 Giovedì 13 giugno 2013 Il direttore regionale: «Con questa crisi gli utenti chiedono tempi più brevi» Intesa Inps-Provincia, più servizi per i cittadini “Oggi predisponiamo punti di servizio per i cittadini della nostra provincia”. Questo lo spirito che ha animato il protocollo di intesa siglato dall’ente di Via Ridola con l’Inps; il documento consentirà difatti lo snellimento delle procedure e il miglioramento dei servizi ai cittadini attraverso l’istituzione di Punti Cliente di Servizio dell’Istituto nazionale della previdenza sociale presso le sedi territoriali dei Centri per l’impiego di Matera e provincia. «Abbiamo confermato un rapporto che indica una relazione sempre più stringente con il territorio, il tutto – ha rimarcato il Presidente della Provincia Franco Stella al fine di illustrare le opportunità da oggi offerte. Si tratta – ha quindi proseguito – di una intesa in grado di mettere in campo proposte ed iniziative sinergiche presso i nostri Centri per l’Impiego, con il preciso intento di offrire sempre maggiori servizi ed assistenza ai nostri cittadini». L’accordo sottoscritto consentirà, presso i Pcs, di usufruire di servizi Inps come la richiesta dell’estratto contributivo; pagamenti prestazioni; domus; duplicato Cud (Pensioni e Prestazioni a sostegno del reddito); duplicato ObisM; modulistica on-line oltre a poter prenotare appuntamenti presso le sedi Inps ed utilizzare gli strumenti di comunicazione a distanza con operatori dell’Istituto di previdenza. «Abbiamo da subito trovato piena sintonia con la Provincia; di fronte ad una crisi di queste dimensioni – ha dichiarato il Direttore regionale Inps Basilicata Antonio D’Ago – emerge con sempre maggiore forza la necessità di poter rispondere alle interpellanze degli utenti in tempi brevi; l’opera di informazione – ha proseguito – diventa strategica, perché anche il tempo di risposta gioca un ruolo decisivo. Con quest’accordo ci avviciniamo maggiormente al territorio, ampliamo la nostra sfera di intervento, al fine di rispondere alle necessità dei cittadini». Di “necessità di andare oltre l’ottica autoreferenziale” ha parlato il Direttore provinciale della sede Inps di Matera Vito Latela, che sottolineato come “spesso il pubblico sia affetto da un modalità di azione troppo protesa verso la esplicazione delle funzioni, tendendo a mettere tra parentesi il reale soddisfacimento della domanda; del resto – ha proseguito – partiamo da dati incoraggianti, che hanno visto il nostro ufficio gestire oltre 8000, a conferma dei livelli di implementazione che saremo in grado di mettere a disposizione»; sul valore del monitoraggio è quindi tornato anche Franco Menzella, Dirigente della Provincia. Sin da subito i Centri per l’Impiego vedranno quindi ridefinirsi la loro mission nell’ottica dell’innovazione al servizio dell’utenza. Vincenzo Scalcione L'accordo sottoscritto in Provincia con il direttore dell'Inps D'Ago «Ho scelto quest'iniziativa per sostenere la candidatura in tutti i paesi in cui sono passato» Kenny in bici sponsor del 2019 Un ciclista inglese da Londra in città in 17 giorni e 2300 chilometri Violenza sulle donne Convegno dei Lions contro silenzio e atrocità Sette paesi europei, 2300 chilometri, 17 giorni di viaggio. Sono i principali numeri che hanno caratterizzato la missione di Kenny Riches, raggiungere Matera da Londra viaggiando sempre in bicicletta. Un testimonil a tutti gli effetti della candidatura materana arrivato in piazza Vittorio Veneto al termine del suo viaggio nei giorni scorsi e che costituisce un ulteriore esempio ed impegno per la promozione della città. Partito il 26 maggio, Kenny ha trovato ad accoglierlo rappresentanti delle istituzioni, parenti, amici e una nutrita delegazione di inglesi che vivono da alcuni anni nella città dei Sassi. L’iniziativa, proposta da Kenny al Comitato Matera 2019 sulla piattaforma internet della Communitydi Matera 2019, ha via via preso forma diventando un vero e proprio progetto di sostegno alla candidatura. “Ho deciso di sostenere la candidatura di Matera – ha detto il ciclista inglese al suo arrivo – perché trovo che sia una città straordinaria. Ero già stato diverse volte perché qui vive mia sorella Becky con il suo compagno ed i miei due nipotini. Amo molto lo sport. E quindi ho pensato di lanciare questa missione: sostenere la candidatura di Matera a capitale europea della cultura attraverso questo viaggio in bici da Londra. Dopo aver sentito lo staff del comitato ho quindi allestito la bicicletta con i loghi di Matera 2019 e ho chiesto materiale promozionale della candidatura da distribuire nelle diverse tappe del percorso”. Dall’Inghilterra alla Francia attraversando Germania, Belgio, Svizzera, Lichtenstein per arrivare in Italia. “Attraversare le Alpi è stato molto difficile e, a un certo punto, ho trovato anche la nevesullastrada. Sonosalitoa2 mila metri quasi a toccare le nuvole. Ma è stata un’esperienza fantastica che conserverò sempre fra i miei ricordi migliori”. Ad ogni tappa l’incontro con la gente che si è sempre mostrata cordiale e generosa. “E’ questa la vera Europa che ho incontrato. Persone che mi hanno accolto sempre a braccia aperte”, dice Kenny. Ad attenderlo su piccolo palco allestito dal Comune in piazza Vittorio veneto, il vicesindaco, Sergio Cappella, e l’assessore alla Cultura, Alberto Giordano. “La città di Matera – ha det- Kenny Riches in piazza Vittorio Veneto con a destra gli assessori Cappella e Giordano to Cappella –è molto grata a Kenny Riches per aver voluto affrontare questa difficile missione allo scopo di sostenere la candidatura a capitale europea della cultura. Una sfida che sembrava difficile da vincere, ma alla fine ce l’ha fatta. Anche la nostra è una sfida difficile, ma sono convinto che raggiungeremo importanti traguardi se useremo la stessa passione che ha animato Kenny nel suo viaggio in bicicletta lungo 2300 chilometri”. Il vicesindaco Cappella ha quindi consegnato a Kenny una targa di merito per questo traguardo raggiunto ed ha ringraziato tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa: il Comune di Rionero in Vulture che ha ospitato per una notte il ciclista inglese, l’associazione “Il Velocifero” che con i suoi ciclisti ha accompagnato Kenny a Irsina, l’associazione Asd EmmeTi Cycling che con Adriano Pedicini ha accompagnato Kenny da Irsina a Matera, La Federazione ciclisticaregionale presieduta da Carmine Acquasanta. “Fra le cose principali che l’Unione europea ha fatto in questi anni – afferma il direttore del Comitato Matera 2019, Paolo Verri - c’è la vicenda della candidatura delle capitali europee della cultura e c’è il programma Erasmus. Due iniziative che ci portano non solo a parlare di Europa, ma anche e soprattutto a viverla. Kenny ci ha dimostrato che questo è possibile in tanti modi. Noi vogliamo portare questa esperienza all’interno del dossier perché diventi uno dei modi possibili per raccontare l’Europa che siamo e l’Europa che vogliamo vivere”. Rionero al fianco di Matera Mod'Arte 2013 l'ultimo esempio La Basilicata prova a fare squadra verso il 2019. Un aspetto tangibile ed importante in questo senso arriva da rionero con alcuni segnali che nel mondo della scuola e dello sport hanno prodotto una significativa sinergia e collaborazione verso l'obiettivo di capitale della cultura. Nei giorni scorsi si è svolto sia a Rionero che a Matera la manifestazione “Mod’Arte 2013”, progetto voluto dall’Istituto “Isabella Morra” di Matera, dal Liceo Artistico “C.Levi” e dall’Istituto Comprensivo “Granata” di Rionero in Vulture con il patrocinio delle rispettive Amministrazioni Comunali. La prima serata si è tenuta a Rionero con il progetto, arrivato alla sua seconda edizione, ha inteso coniugare lo sviluppo di conoscenze e competenze degli studenti con le opportunità del settore della moda. Il percorso ha visto l’interazione di studenti di più Istituti tra loro e con operatori del settore moda, ha potuto contare sull’appassionata guida dei docenti ed ha riscontrato una entusiasta partecipazione dei ragazzi e delle famiglie. Nel corso degli eventi conclusivi di Rionero e Matera, i ragazzi hanno presentato le rispettive creazioni di abiti da cerimonia, abiti-scultura, gioielli e accessori progettati e realizzati durante l’anno scolastico, accompagnati a Rionero dalla pluripremiata orchestra dell’Istituto Comprensivo “Granata” ad indirizzo musicale. “Un progetto che dimostra quante energie e quante possibilità possono essere mobilitate dalle scuole soprattutto in questa delicata fase”, afferma l’Assessore all’Istruzione del Comune di Rionero Prof.ssa Paola D’Antonio. Mentre l’Assessore alla Cultura del Comune di Matera, Alberto Giordano, e il direttore di Matera 2019, Paolo Verri, esprimono apprezzamento per l’impegno di Rionero a sostegno di Matera 2019. E sempre in quest’ottica si è mossa l’iniziativa “Biking for Matera” che ha visto il Comune di Rionero in Vulture partecipare attivamente ospitando Kenny Riches, in viaggio da Londra a Matera in bicicletta, con la collaborazione dell’associazione di ciclisti “Il velocifero”. Nei prossimi giorni il Comune di Rionero ufficializzerà il proprio sostegno a Matera 2019. Domani un nuovo appuntamento contro la violenza sulle donne Continuano le iniziative della rete delle associazioni facenti parte del Progetto “Insieme contro la violenza” coordinato dall’avvocato Lucia Elsa Maffei, Responsabile del Distretto LIons 108 YA per il Tema di Studio Nazionale Lions 2012-2013, dal titolo “Dagli abusi sui minori alla violenza sulle donne: combattiamo il silenzio!”. I Clubs Lions Matera Host e Matera Città dei Sassi, in collaborazione con l’Associazione Arterìa e con il sostegno di tutte le altre associazioni partners del Progetto, organizzano per domani alle 18 presso la Sala Levi di Palazzo Lanfranchi, l’evento dal titolo “ Combattiamo il silenzio: musica e parole al femminile.” Dopo i saluti del Sindaco di Matera sen. Salvatore Adduce, dell’assessore provinciale alla cultura e alle pari opportunità dottoressa Giovanna Vizziello, della sovrintendente per i beni storico-artistici della Regione Basilicata dottoressa Marta Ragozzino, del presidente del L.C. Matera Host dottoressa Palma Giordano e del presidente del L.C. Matera città deiSassi avvocatoNun- zio Calicchio, interverranno la consigliera regionale di parità dottoressa Anna Maria Fanelli che presenterà i punti salienti della Convenzione di Instabul e l’on. Maria Antezza che illustrerà le proposte legislativein materia di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne. A seguire, il concerto dal titolo “ Women composers from the ‘700 to the present day”, con la pianista Maria Teresa Pizzulli e la violinista Carmela Pizzulli. I brani in esecuzione saranno intervallati dalla lettura di poesie e di alcuni brani tratti dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte”. Durante la manifestazione, saranno esposte nella Sala Levi scarpe di colore rosso, per dare seguito anche nella città di Matera, all’iniziativa Zapatos Rojos realizzata per la prima volta a Ciudad Juàrez e poi proseguita in tutto il mondo ed anche in molte città italiane, con una processione di assenze testimoniate dalle scarpe rosse, dove il colore rosso diventa portavoce della violenza atroce con la quale è stata spenta la vita di ogni singola donna vittima di un vile e brutale crimine. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 13.06.2013 PAG. 12 Basilicata Mezzogiorno MATERA CITTÀ I XI Giovedì 13 giugno 2013 IL CEMENTIFICIO LE ASSOCIAZIONI CHE VIDERO GIUSTO UN’ALTRA RICHIESTA INEVASA «Chiedemmo pure che fosse un organo terzo, oltre all’Arpab, a provvedere alle operazioni di controllo delle emissioni» L’inceneritore e i profeti che non furono ascoltati Perchè non si vollero tenere presente le modifiche al protocollo? OPIFICIO Dei 1.500 ettari a servizio della cementeria e delle cave molti furono concessi in comodato d’uso dal Comune di Matera alla allora Società Calabro-Lucane ed oggi ricadono sul confine con il Parco delle Chiese Rupestri [foto Genovese] EMILIO SALIERNO l Profeti inascoltati. Almeno sei i profeti, stando al numero delle associazioni che «in tempi non sospetti» elettorali dissero che quel protocollo d’intesa del 7 maggio 2010 sul cementificio avrebbe dovuto essere modificato. Tra gli emendamenti proposti, e poi ignorati, quello di impegnare Italcementi a non utilizzare i rifiuti come combustibile. «Una integrazione, come altre, che non fu accolta - ricorda Angelo Bianchi, dell’associazione Diritti di cittadinanza - . Lungimiranti noi a proporre quelle modifiche e altrettanto Italcementi a non tenerle presente. Ma miopia, anche, degli altri sottoscrittori dell’accordo (tra cui Comune, Provincia ed Ente Parco)? Chiedemmo pure che fosse un organo terzo, oltre all’Arpab, a provvedere alle operazioni di controllo delle emissioni dello stabilimento e quindi delle rilevazioni dei dati. Non solo: suggerimmo all’Arpab, nel 2011, di esplicitare i riferimenti normativi e gli standard accreditati, pubblicandoli unitamente ai rilievi effettuati». Insomma, non è che sia passata tanta acqua sotto i ponti dalla data del protocollo d’intesa alla «novità» dell’istanza alla Regione di Valutazione di impatto ambientale (Via) e di Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per il progetto di Italcementi di alimentare i propri forni anche con combustibili solidi secondari. «Modifichiamo qualcosa», dissero Diritti di cittadinanza, Legambiente, Mutamenti a Mezzogiorno, Città Plurale, Associazione per la sinistra e Fai, ma non furono ascoltati. Mentre scriviamo, si sta svolgendo la riunione, sulla vicenda dell’eolico a Matera, tra associazioni cittadine ed Ente Parco della Murgia materana, iniziativa di cui si è fatto carico l’ente. «Certo che è strano - sottolinea Angelo Bianchi di Diritti di cittadinanza - che il Parco ci convochi adesso per le ennesime torri eoliche, dopo che ben cinque progetti sul nostro territorio sono già stati approvati “senza colpo ferire”, mentre sulla enorme torre di Italcementi non mi pare che sia stato fatto e rilevato granchè, oltre alle nostre osservazioni sul protocollo d’intesa, a cominciare da una maggiore armonizzazione achitettonica L’IMPIANTO DI TRASANELLO Approvato il 7 maggio del 2010 si sta rivelando già inadeguato allo scopo della struttura per ridurne l’impatto visivo». La torre di Italcementi è due volte il famigerato grattacielo di via La Martella. La nuova torre, giusto lì a ridosso del Parco della Murgia e dell’area Sic Le Gravine individuata dalla Regione Basilicata, va molto più in su. E nella Valutazione di Incidenza risulta eviden- te l’impatto visivo della nuova torre. A dirla tutta, Pio Acito, di Legambiente Basilicata, fece un’altra richiesta: «Come segno di buona volontà nei confronti dei sindacati, degli imprenditori, ma soprattutto verso l’occupazione ed il futuro, chiediamo a Italcementi di assumere almeno 20 persone per i ripristini ambientali, per le risagomature del paesaggio, per piantare alberi, per dismettere l’impianto di via San Vito, per consentire visite guidate alle aree archeologiche ed agli accessori rupestri presenti nella area. E questo per dimostrare una diversa sensibilità rispetto ai cementificatori nostrani». Acito, quasi rassegnato, aggiunse: «Siamo nel solco di quanto accade da sempre a Matera: la torre è come il timbro sul pane di Matera. Un timbro sulla città. Prima di noi ci lasciavano il campanile della cattedrale, oggi lasciamo ai nostri figli la torre di Italcementi, alta più o meno due volte il campanile». La storia Da 40 anni conviviamo con quella struttura Il cementificio di contrada Trasanello sfrutta le cave di Trasanello e di Torre Spagnola come giacimenti di estrazione delle materie prime. Il clinker, costituito al 70% di calcare e 30% di argilla, viene ottenuto attraverso la cottura a 1450° C delle materie prime precedentemente macinate ed essiccate. Il decreto legge 133 del 2005 permette ai cementifici italiani di contenere le spese diventando dei “co-inceneritori” di rifiuti e stabilisce per i loro forni gli stessi limiti di emissioni degli inceneritori veri e propri. Dei 1.500 ettari a servizio della cementeria e delle cave, tanto per tornare un po’ indietro nella storia, molti furono concessi in comodato d’uso dal Comune di Matera alla allora Società Calabro-Lucane ed oggi ricadono al confine con il Parco delle Chiese Rupestri di Matera ed all’interno di un Sito di importanza comunitaria a valenza europea (Sic). Le motivazioni di allora furono prettamente occupazionali. Matera convive con il cementificio e con le sue emissioni da quasi 40 anni. I principali componenti delle emissioni atmosferiche sono le polveri, il biossido di zolfo (SO2) e gli ossidi di azoto (NOx). La conversione tecnologica dell’impianto ha previsto un incremento di produzione ed una razionalizzazione nei processi sia per una contrazione delle risorse impegnate - acqua, combustibili - sia per una riduzione programmata delle sostanze inquinanti immesse nell’atmosfera. Il progetto per il quale la Regione ha rilasciato l’Aia indica un impianto sofisticato ma allo stesso tempo delicato su cui Italcementi deve fare un monitoraggio continuo con misurazioni perio[e.s.] diche in autocontrollo. Il turismo accessibile a tutti Anche i disabili cominciano ad avere la possibilità di visitare il Parco della Murgia grazie alla sinergia tra alcune associazioni CARMELA COSENTINO l Dal Santuario rupestre di Madonna delle Vergini al Centro Visite del Parco Murgia passando per il Torrente Gravina. Protagonisti di questa splendida passeggiata a contatto con la natura e le bellezze del Parco Murgia, un gruppo di sordi provenienti dalla Basilicata e dalla Puglia, guidati dagli operatori dell’Associazione SassieMurgia che hanno organizzato l’escursione tenutasi domenica scorsa, insieme con l’Amplifon locale. L’escursione ha avuto inizio alle 9.30 con partenza dalla chiesa di Santa Maria della Palomba, da lì il gruppo di 16 persone accompagnato da 3 traduttori Lis (Lingua italiana dei segni), hanno preso il sentiero che conduce al Santuario rupestre della Madonna delle Vergini, ed una volta attraversato il Torrente, hanno fatto una lunga sosta nel piazzale del Centro Visite del Cea per calarsi tra gli odori e i colori del parco, e gustare i prodotti tipici di questa terra. Tra i partecipanti Lorenzo Laudo di Trani, sordo, e ideatore del sitowww.vlog-sordi.com. Laudo è venuto a conoscenza dell’escursione grazie al link http://www.youtube.com/watch?v=VJVm_I-LK_0, inviato dall’organizzatore Luca Petruzzellis, per promuovere l’iniziativa. Un’escursione che per Laudo e il gruppo si è rivelata moto positiva.“E' stata una giornata gratificante- ha detto Laudo- in passato ho partecipato a diversi trekking ed escursioni per sordi, in Italia ma soprattutto all’estero. A Matera ci sono già stato una volta, ho visitato la città e gli antichi Rioni di Tufo”. Cosa ne pensa della passeggiata nella murgia materana? “E’ stata L’ESPERIENZA Escursione con sedici persone sorde e tre traduttori «Lis» un’escursione interessante- ha sottolineato- abbiamo approfondito la cultura del luogo ed appreso gli antichi usi e costumi dei pastori e dei contadini che abitano in queste aree,e poi ho ritrovato nel Parco alcune piante che già conoscevo. Spero di poter ritornare presto in questo splendido territorio. Percorrere le rupi scoscese della Murgia, mi ha dato la sensazione di potermi librare in volo, proprio come un falco grillaio”. Laudo è l’ideatore di Vlog-sordi.com. “E’ un sito- ha spiegato- che è diventato il punto di riferimento per tutti quei sordi, in Italia, che cercano informazioni di varia natura. Il sito è nato nel novembre del 2007, subito dopo un viaggio negli Usa, dove mi resi conto della notevole sensibilità verso i problemi dei sordi e attenzione nei confronti della loro cultura. Attenzione che già nel 2006, quando feci il viaggio, aveva portato risultati concreti per i sordi americani in termini di miglioramento della loro qualità della vita. SCENARIO MURGIANO La potenza espressiva del Linguaggio dei sordi nella splendida cornice del parco materano Tornato in Italia, compresi che sarebbe stato molto difficile concretizzare il progetto di Vlog-sordi.com, vista la differenza con gli Usa. Ma non ho mollato, sono andato avanti ed oggi Vlog conta circa 2000 visite giornaliere, non di soli sordi, visto che nel sito si possono trovare informazioni utili anche per gli udenti. E le visite sono continua crescita ”. In crescita sono anche i numeri dell’Associazione SassieMurgia che sta lavorando sul territorio per garantire a tutti, ed in particolare alle persone con disabilità fisiche e psiche, la fruizione del ricco patrimonio sto- rico, artistico e naturale della Città dei Sassi, grazie al Progetto Turismo per Tutti, ideato circa due anni fa. “Il prossimo passo- ha detto Luca Petruzzellis di SassieMurgiaè la sistemazione di pannelli in Braille per i ciechi e monitor in Lis per i sordi. I punti in cui intendiamo posizionarli sono i musei, le chiese rupestri e il Centro visite del Parco della Murgia. Altro obiettivo è garantire ai disabili anche parziali,l’esenzione dalla tassa di soggiorno, come già avviene in altre città turistiche”. Per ulteriori informazioni www.sassiemurgia.com.