Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 3 Numero 365 del 13.06.2013
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155
Una convenzione a tutela dell’ambiente tra la Regione Basilicata ed il Corpo forestale dello Stato
In volo contro i roghi
Due elicotteri pronti a contrastare il fenomeno estivo degli incendi boschivi
Infrastrutture
Sull’Housing sociale
serve una riduzione
del carico fiscale
L’assessore regionale al ramo Luca Braia
alla Commissione Finanze in Senato
ha avanzato diverse proposte per il settore
Un elicottero del Corpo forestale dello Stato in azione
Il dipartimento Ambiente della Regione Basilicata ha
sottoscritto un accordo con il Corpo forestale dello Stato
per le azioni di contrasto agli incendi boschivi. Verranno
utilizzati due elicotteri AB412 specificatamente attrezzati per lo spegnimento e la bonifica degli incendi boschivi e ad esclusiva disposizione del territorio regionale,
nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 settembre
2013. Individuate anche le basi: Pisticci-Tinchi a presidio
dei territori della fascia ionica del materano e Grumento
Nova per i territori della Val d’Agri-Lagonegrese e della
costa marateota. L’iniziativa rientra tra le attività previste
nel Programma annuale antincendio 2013.
Per arginare i disagi sulle
politiche abitative, la Regione Basilicata spinge a
livello nazionale.
Lo scopo è quello di riconoscere all’alloggio
sociale un regime fiscale
agevolato. L’assessore
alle Infrastrutture della
Regione Basilicata, Luca
Braia, ha avanzato alla
Commissione Finanze
del Senato un’indagine
conoscitiva sugli oneri
fiscali legati all’edilizia
residenziale pubblica.
Tra le proposte avanzate:
l’eliminazione dell’Imu
sull’edilizia residenziale
pubblica, la riduzione
dell’Ires e dell’Irap e l’abbattimento dell’Iva.
A PAG. 3
A PAG. 2
Azienda sanitaria Locale di Potenza
Diabete. Ieri a
Roma il VI Forum
Il caso Basilicata con il primo Osservatorio
Aua: da oggi parte
il nuovo regime
Si semplifica la burocrazia ambientale
A PAG. 4
Oculistica, a Venosa
nuove cure
Trattamenti per la congiuntivite di Vernal
A PAG. 4
A PAG. 2
Presentato il rapporto di Bankitalia
sull’economia lucana. Registrato il più
grave calo della produzione nazionale
Da Londra a Matera in bicicletta. L’inglese Kenny parla della sua impresa a
sostegno della candidatura europea
Diminuito il Pil, l’export e l’industria. Cala
anche il potere di acquisto delle famiglie
2300 chilometri in 17 giorni in sella ad una
bici. Accolta con gioia la sfida vinta
Il quadro economico della Basilicata tracciato nel
corso di un incontro con
la stampa ieri mattina a
Potenza dal direttore di
Bankitalia presenta forti
criticità. Il Pil si è ridotto nel 2012 del 3,1%, la
produzione industriale è
In bicicletta da Londra per
sostenere la candidatura
di Matera a capitale europea della cultura 2019.
Questa l’impresa che l’atleta inglese Kenny Riches
ha compiuto percorrendo
in 17 giorni 2300 chilometri sulla sua due ruote.
calata del 9,5%, le esportazioni sono diminuite del
17,5%. Una crisi che oltre
ad aver colpito tutti i settori della produzione ha
inibito i lucani alla spesa:
calati infatti i settori immobiliare e turistico. Calo
anche degli occupati.
La Gazzetta
del Mezzogiorno
Accolto dalle istituzioni
locali e dal popolo materano in festa, Kenny ha
raccontato le difficoltà
affrontate durante l’inusuale viaggio, affrontato
con la consapevolezza di
sposare una causa giusta.
A lui una targa di merito.
Il Quotidiano
della Basilicata
13.06.2013 N.365
PAG. 2
Basilicata Mezzogiorno
Siglata una convenzione tra la Regione Basilicata e il Corpo forestale dello Stato per la tutela del territorio
Elicotteri contro gli incendi
Due mezzi aerei di stanza a Pisticci e a Grumento Nova per combattere i roghi estivi
Difendere l’ambiente e la
natura. E’ questa la ratio
della convenzione per la
lotta agli incendi siglata
tra la Regione Basilicata
e il Corpo forestale dello
Stato. Con l’approssimarsi
dell’estate aumenta infatti
il rischio di rovinosi roghi
che, in passato, hanno devastato e distrutto ampie
macchie boschive.
Con l’obiettivo dunque di
contrastare in modo efficace gli incendi boschivi
è stata sottoscritta ieri al
dipartimento Ambiente
un accordo che prevede
l’utilizzo di due elicotteri
AB412 specificatamente
attrezzati per lo spegnimento e la bonifica degli incendi boschivi e ad
esclusiva disposizione del
territorio regionale, nel
periodo compreso tra il 15
giugno e il 30 settembre
2013.
Nei giorni precedenti il
governo regionale su proposta del Presidente Vito
De Filippo ha approvato
lo schema di convenzione
e ieri il dirigente generale dell’Ambiente Donato
Viggiano e il comandante
regionale della Basilicata
Un elicottero del Corpo forestale dello Stato
del Corpo Forestale dello
Stato, Francesco Curcio,
hanno firmato l’accordo
che prevede l’impiego
di un elicottero presso
la Base di Pisticci-Tinchi
(Mt) a partire dal 15 giugno e fino al 15 settembre
2013, a presidio dei territori della fascia ionica del
materano e un elicottero
presso la Base di Grumen-
to Nova (Pz) dal 1° luglio
al 30 settembre 2013, a
presidio dei territori della
Val d’Agri-Lagonegrese e
della costa marateota.
I velivoli saranno infatti
schierati in aree considerate ad elevato valore paesaggistico-ambientale,
oltre che statisticamente
ad alto rischio di incendio.
“L’iniziativa - ha afferma-
to il dirigente generale
Viggiano - rientra tra le
attività previste nel Programma annuale antincendio 2013, in fase di
definizione, e intende
consolidare la strada intrapresa dall’Amministrazione regionale nel contrasto al fenomeno degli
incendi boschivi e, più in
generale, per la difesa del
Burocrazia più snella per le Pmi
sulle autorizzazioni ambientali
patrimonio ambientale.
La disponibilità in esclusiva dei due elicotteri del
Corpo Forestale dello Stato in aggiunta alle risorse umane e strumentali
operanti da terra potenzia in modo significativo
l’efficacia dell’attività di
spegnimento poiché consente, in caso di necessità,
di intervenire tempestiva-
mente anche in contesti
territoriali difficilmente
raggiungibili o, in molti
casi, non raggiungibili con
gli ordinari mezzi antincendio, dove l’intervento
aereo rappresenta l’unica
scelta risolutiva”.
La tutela del territorio e
dell’ambiente rientra infatti tra gli obiettivi del
Piano operativo annuale
2013 che prevede investimenti per il ripristino
di habitat forestali di particolare pregio e rarità
compromessi da azioni di
degrado. Nello specifico
istituisce compiti di previsione, valutazione e monitoraggio degli incendi e
azioni di prevenzione e difesa dagli incendi boschivi
con interventi sulle formazioni vegetali, sulla viabilità e sulle infrastrutture
di servizio, nonché sulla
gestione dei residui delle
attività agricole e forestali.
La Regione Basilicata ha
anche avviato un progetto sperimentale di mappatura sulla pericolosità
dei Comuni lucani e sulla
loro capacità di attivare le
fasi di emergenza del modello operativo. (bm7)
Questione Regione - Fenice
Entra in vigore oggi il regolamento rivolto alle imprese e agli impianti non
soggetti alle disposizioni in materia di concessione integrata ambientale
In arrivo novità per le imprese in materia di semplificazioni amministrative
ambientali. Da oggi infatti
entra in vigore il regolamento sull’autorizzazione
unica ambientale (Aua)
approvato con Dpr del 13
marzo 2013 e si rivolge
alle piccole e medie imprese e agli impianti non
soggetti ad autorizzazione integrata ambientale
(Aia). L’Aua raccoglie fino
a 7 autorizzazioni ambientali che prima dovevano essere ottenute singolarmente e ha durata
quindicinale a decorrere
dalla data di rilascio. Le
norme del regolamento
sull’autorizzazione unica
ambientale non si applicano invece ai progetti
sottoposti a valutazione
di impatto ambientale
(Via) in tutti i casi in cui le
norme vigenti, statali o regionali, stabiliscano che la
La Regione a Rosa: no
stop al monitoraggio
Via comprenda e sostituisca tutti gli atti di assenso
comunque denominati in
materia ambientale.
La domanda per il rilascio
dell’Aua va presentata allo
Sportello unico per le attività produttive che poi la
trasmetterà alla Provincia
competente. E’ comunque
facoltà dell’imprenditore
di non richiedere l’Aua nel
caso in cui si tratti di attività soggette solo ad al-
cune comunicazioni o ad
autorizzazioni di carattere generale ed in tali casi
resta valido il riferimento
alle normative precedenti, fatto salvo l’inoltro per
il tramite del Suap. Il regolamento in questione
disciplina anche la fase
transitoria
prevedendo
che i procedimenti avviati prima della data in
entrata del regolamento
medesimo debbano es-
sere conclusi ai sensi delle
norme vigenti al momento dell’avvio dei procedimenti stessi e che l’Aua
possa essere richiesta alla
scadenza del primo titolo
abilitativo sostituito.
Nei prossimi giorni si terrà
un incontro informativo
presso il dipartimento
Ambiente della Regione
con le organizzazioni di
categoria e i soggetti
coinvolti. (bm7)
In merito alla presa di posizione del consigliere regionale Gianni Rosa sul contenzioso esistente tra
Regione e Fenice Spa, a seguito di verifiche fatte
presso il dipartimento Ambiente, si segnala come le
affermazioni siano affette da un vistoso equivoco,
poiché il contenzioso in questione riguarda aspetti
puramente economici che per nulla influiscono sui
monitoraggi ambientali che sono regolarmente in
corso. La questione si incentra tutta su somme che
la proprietà dell’impianto avrebbe dovuto riconoscere alla Regione come corrispettivo per i monitoraggi ambientali e che la proprietà attuale ritiene
del tutto o in parte assorbite da interventi effettuati
in proprio.
Proprio per definire puntualmente la questione è
stato messo al lavoro un gruppo di lavoro tecnico,
che pur con l’obiettivo di lavorare in modo celere
ha il prioritario mandato della precisione al fine di
provare ad evitare il protrarsi del contenzioso con
l’approdo ai tempi della Giustizia civile.
13.06.2013 N.365
PAG.3
Basilicata Mezzogiorno
La Regione ha trasferito alle due Province le risorse per onorare i Contratti di servizio. Liquidità che restituisce serenità a imprese e lavoratori
Trasporti, arrivano i fondi
Ripristinata la normalità finanziaria con 6,3 milioni per il potentino e 3 per il materano che vanno ad aggiungersi al saldo
di altri dieci effettuato nel marzo scorso. L’attenzione del governo si concentrerà sulle altre priorità per tutto l’anno in corso
La Regione Basilicata ha già effettuato alle Province, i
trasferimenti economici relativi ai saldi dell’anno 2012
dei Contratti di servizio del settore trasporti.
Alla Provincia di Potenza sono stati liquidati circa sei
milioni e trecentomila euro, a quella di Matera circa tre
milioni di euro.
Tali pagamenti si aggiungono al saldo del primo trimestre 2013 di circa dieci milioni di euro, già effettuato nel
marzo scorso.
Lo ha fatto sapere l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità della Regione Basilicata, Luca Braia.
“Il mantenimento degli impegni assunti verso il settore
trasporti – ha commentato l’assessore Braia - assume
un valore ancor più importante in questo periodo di
grande difficoltà di capacita di spesa che vive la nostra
Regione a causa della rigida applicazione dei vincoli del
Patto di stabilità anche a Regioni virtuose come la nostra”.
L’auspico per l’assesore Braia è che tale provvedimento
possa portare serenità tra le imprese del settore e soprattutto tra i lavoratori.
“Abbiamo risolto la questione senza conseguenze per
i cittadini affrontando anche le difficoltà tra aziende e
sindacati - ha detto ancora l’esponente della giunta re-
Impegni mantenuti
Risultati ottenuti
grazie alla capacità di spesa
nonostante le difficoltà
dovute al Patto d Stabilità
gionale”, che si è detto fiducioso per il ripristino della
situazione alla normalità finanziaria.
Che tale liquidità possa essere il viatico migliore per
costruire, anche con l’ausilio di altri strumenti finanziari
da aggiungere a quelli tradizionali del credito bancario,
soluzioni condivise che possano rappresentare una soluzione per l’intero 2013 e non solo.
Nelle prossime settimane l’assessore ha fatto sapere che
l’attenzione si sposterà su altre priorità che dovranno
definire e affrontare con la stessa determinazione e senso di responsabilità dimostrate sino ad oggi.
L’assessore alle Infrastrutture Braia in Commissione Finanze al Senato
Housing sociale: urgono
misure fiscali agevolate
Diverse le proposte avanzate per ridurre la tassazione
Allo scopo di riconoscere all’alloggio sociale un
regime fiscale agevolato
l’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Luca Braia, ha avanzato alla Commissione
Finanze del Senato un’indagine conoscitiva sugli
oneri fiscali legati all’edilizia residenziale pubblica.
Braia insieme all’assessore alle Infrastrutture
della Lombardia hanno
rappresentato tutte le Regioni italiane, mettendo
in evidenza lo statutus
della situazione abitativa
e proponendo una serie
di interventi tra cui l’eliminazione dell’Imu sull’edilizia residenziale pubblica,
la riduzione dell’Ires e
dell’Irap e l’abbattimento dell’Iva dal 10 al 4 per
cento.
“Un regime di totale esenzione dall’Imu – ha spiegato l’assessore lucano
- consentirebbe agli Istituti autonomi per le case
popolari (Iacp) e alle Aler,
di vedere assoggettati
ad essa i soli immobili ad
uso commerciale, salva-
Domani nella sede materana dell’Incubatore d’impresa gestito da Sviluppo
Basilicata (in via san Nicola
del Sole, 24) con inizio alle
ore 10, si terrà il workshop
dal tema “Responsabilità
sociale d’impresa e della
promozione dello sviluppo locale nel quadro delle
Linee Guida Ocse”.
L’evento è organizzato da
Sviluppo Basilicata e da C.
Borgomeo & Co, in collaborazione con il Ministero
per lo Sviluppo Economico. Proporre dei criteri sulla responsabilità sociale
Domani workshop di Sviluppo Basilicata a Matera sulla responsabilità d’impresa
Esenzione Imu
Interventi
sull’Ires, Irap e
anche sull’Iva
guardando in toto l’attività locativa sociale svolta,
consentendo di non veder gravati da Imu tutti gli
alloggi sociali assegnati e
non, inclusi i box in quanto pertinenziali”.
Per ottenere la riduzione
dell’imposta sul reddito
delle società, invece, l’assessore Braia ha proposto
di calcolare l’Ires determinando l’imponibile fiscale
sugli alloggi di edilizia residenziale sociale in base
al confronto tra costi e
ricavi effettivamente rilevati.
Ciò – ha aggiunto - consentirebbe di evitare
un’imposizione fiscale basata su redditi meramente
figurativi e di considerare nella determinazione
dell’imponibile
fiscale
quei costi che attualmente non sono oggetto di
deducibilità in ragione del
fatto che i criteri di tassazione catastali consentono la deduzione forfettaria del 15 per cento del
canone”.
Braia ha poi proposto di
Montacarichi, servizi trasloco
introdurre la riduzione
dell’aliquota Iva al 4% per
le costruzioni di nuovi fabbricati interamente ad uso
abitativo effettuate dai
soggetti che realizzano
alloggi di edilizia residenziale sociale; la costruzione di nuovi fabbricati di
edilizia residenziale sociale ad uso abitativo e non
abitativo; l’acquisizione di
fabbricati da ristrutturare
e da destinare all’edilizia
residenziale sociale; l’esecuzione di opere in fabbricati e in alloggi di edilizia
residenziale sociale: la
manutenzione ordinaria e
straordinaria; il restauro e
il risanamento conservativo; la ristrutturazione edilizia e quella urbanistica”.
“Gli assegnatari di alloggi
sociali – ha riferito Braia alla Commissione del
Senato - sono soggetti
appartenenti a categorie
sociali
particolarmente
svantaggiate e la riduzione dei costi di gestione
comporterebbe un beneficio immediato nei loro
confronti.
Focus sulle linee guida dell’Ocse
rilevanti per i rapporti tra
la Pubblica Amministrazione e le imprese, in relazione alla tutela ambientale, alla regolarità del
lavoro, alla lotta all’evasione fiscale ed al contrasto
all’economia illegale, alle
pari opportunità. La giornata formativa prenderà il
via con i saluti di Raffaele
Ricciuti amministratore
unico di Sviluppo Basili-
Incubatore Rione Sassi Mt Sviluppo Basilicata
cata, Giuseppe Avallone
Partner C. Borgomeo & Co.
srl che tratterà il tema della responsabilità sociale
secondo quanto indicato
dalle linee guida dell’Ocse.
A seguire, le testimonianze
dell’imprenditorialità locale in particolare
sull’attuazione volontaria
di comportamenti imprenditoriali eticamente
Per tutte e tre le proposte
che ho presentato – ha
aggiunto Braia - impegnerò i nostri parlamentari
per il raggiungimento degli obiettivi”.
Braia si è detto fiducioso per aver percepito “un
orientamento molto positivo del governo”.
Tra gli intenti dell’assessore regionale della Basilicata: far ratificare le proposte in sede di Conferenza
Stato Regioni, prevista per
oggi alla quale è prevista
la sua partecipazione.
responsabili.
Le conclusioni con il confronto sui diversi punti di
vista degli “stakeholder
locali”. Previsti gli interventi i di Angelo Tortorelli
presidente della Camera
di Commercio di Matera,
Donato Semeraro rappresentante dell’Alleanza
delle Cooperative Italiane,
Nicola Fontanarosa direttore di Confapi Basilicata,
Alfredo Ricci presidente
di Rete Imprese Italia Matera, Michele Somma presidente di Confindustria
Basilicata.
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PAG. 4
Basilicata Mezzogiorno
Diabete. Il percorso
della Regione Basilicata
Con l’Osservatorio attivo dallo scorso mese di ottobre si sostiene
lo sviluppo di un programma su una malattia spesso silenziosa
Il caso Basilicata con il primo Osservatorio sul diabete, un progetto unico in
Italia la cui finalità è quella
di sostenere lo sviluppo
di un programma specifico su una malattia spesso
silenziosa, ma con un’elevata incidenza sulla popolazione lucana, è stato
illustrato dall’assessore regionale alla Salute Attilio
Martorano nel corso del
VI Italian Barometer Diabetes Forum sul diabete
che si è tenuto nei giorni
scorsi a Villa Mondragone
a Roma.
L’evento si è svolto sotto
l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica,
del Consiglio dei Ministri,
della Conferenza delle
Regioni e delle Province
Autonome e della Fede-
razione
Internazionale
Diabete.
L’assessore Attilio Martorano ha partecipato ad un
confronto a più voci che
ha visto fra gli altri la presenza dell’assessore alla
Salute della Regione Sicilia Lucia Borsellino ed un
team di esperti nazionali e
internazionali.
L’incontro romano ha rappresentato l’occasione per
discutete di diabete e individuare uno strumento
attuale e permanente con
lo scopo di contrastare e
combattere la patologia.
In questo panorama la Regione Basilicata con il suo
progetto attivo dall’ottobre scorso fa da capofila
per studio e prevenzione.
“La Basilicata - ha detto l’assessore Martora-
no - prosegue, dunque,
decisamente sul proprio
percorso di assistenza, di
studio e ricerca su tutto
quanto riguardi le patologia diabetiche che in
regione hanno ancora
un’alta incidenza rispetto
al resto del Paese. Stiamo
anche lavorando - ha proseguito – ad un progetto
di ricerca internazionale
che si propone di studiare
le correlazioni con tutti i
fattori economici, sociali
e ambientali correlati alla
malattia.
Il progetto di geomedicina vede fra i sostenitori
l’University College London, oltre all’Università
Tor Vergata di Roma ed il
pieno coinvolgimento di
tutto il Comitato scientifico dell’Osservatorio ita-
Il centro Bambino
Gesù dal Papa
Una delegazione ha partecipato ieri all’udienza generale
del mercoledì in piazza San Pietro. Giornata indimenticabile
Una delegazione del
Centro pediatrico Bambino Gesù di Basilicata
ha partecipato ieri mattina all’udienza generale
del mercoledì, tenuta da
Papa Francesco in piazza
San Pietro, a Roma.
Il Centro nato grazie ad
una convenzione tra
la Regione Basilicata,
l’Azienda ospedaliera lucana e l’istituto di cura
romano è in grado di offrire prestazioni sanitarie
qualificate, con standard
di eccellenza, facilmente
accessibili e fruibili per
i lucani e tutti i pazienti
del mezzogiorno.
Presenti a Roma anche
l’assessore alla Sanità
della Regione Basilicata,
Attilio Martorano, il presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù,
Giuseppe Profiti, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Carlo,
Giampiero Maruggi.
“Il messaggio di Papa
Francesco è stato di fondamentale importanza
per noi tutti, medici, infermieri, tecnici, ma soprattutto per i nostri piccoli pazienti e per le loro
famiglie - ha dichiarato il
primario del Centro Pediatrico Bambino Gesù
liano sul diabete di cui la
Basilicata rappresenta ‘il
fiore all’occhiello’.
Questa ulteriore azione
di altissimo livello – ha
concluso Martorano – ci
consentirà sempre più di
rimanere sulla frontiera
della ricerca e di creare
una valida barriera contro l’avanzata sul nostro
territorio della complessa
patologia diabetica”.
un operatore sanitario che controlla i valori della glicemia di un diabetico
Oggi a Matera il punto
sul Po Fse Basilicata
Il Comitato di Sorveglianza sullo stato di avanzamento
del programma e anche sul nuovo ciclo di programmazione
Lo stato di avanzamento del Programma Operativo Fse Basilicata nel 2012
ma anche l’esame di un quadro di principi e metodi da attuare per il nuovo ciclo di programmazione.
Sono questi i principali argomenti oggetto della discussione di oggi a Matera
per la riunione del Comitato di Sorveglianza del Po Fse Basilicata che ha preso il via dalle 10 a Palazzo Viceconte.
Un incontro dedicato alle buone pratiche della Regione Basilicata in merito
alla certificazione degli standard professionali e formativi.
La riunione è presieduta dall’assessore
regionale alla Formazione Roberto Falotico. Vi partecipano il direttore gene-
rale del dipartimento Liliana Santoro, il
Capo Unità della Commissione europea
della direzione generale Occupazione
Nicolas Gibert Morin e il funzionario
della Commissione Europea per la Regione Egidio Campoli.
Asp e nuove cure
A Venosa, presso il dipartimento Interaziendale di oculistica
è possibile curare la rara congiuntivite di Vernal
Medici e operatori del Bambin Gesù Basilicata San Carlo di Potenza
di Basilicata, Michele Salata - la sensibilità verso
l’universo dei bambini
è emersa dalla sua denuncia contro il lavoro
minorile, dall’affetto che
ha trasmesso benedicendo i piccoli e soprattutto
quelli sofferenti “.
“Come Azienda Ospedaliera San Carlo siamo
orgogliosi – ha detto il
direttore generale dell’
azienda ospedaliera San
Carlo Michele Maruggi - di aver instaurato un
produttivo connubio con
il Centro Pediatrico Bambino Gesù di Basilicata,
una struttura d’eccellenza che ci permette di essere vicini alla salute dei
piccoli pazienti sia da un
punto di vista fisico che
spirituale.
Dietro il lavoro dei medici, degli infermieri e dei
tecnici, non c’è solo - ha
sottolineato Maruggi una grande professionalità ma anche valori importanti che oggi il Santo
Padre Francesco ha rinsaldato.
I bambini si curano - ha
dconcluso - oltre che con
la medicina e la mente,
anche con il cuore”.
La congiuntivite di Vernal
si cura anche in Basilicata.
La
cheratocongiuntivite Vernal è una malattia
rara, tipica del bambino
e del giovane adulto, che
potrà essere curata anche
pesso l’Unità Operativa
Complessa di Oculistica
di Venosa afferente al Dipartimento Interaziendale Regionale di Oculistica,
diretta dal Domenico Lacerenza.
Sarà quindi possibile usufruire della terapia per la
cura della congiuntivite
di Vernal, grazie ad un
provvedimento
Aziendale dell’Asp che ha stipulato una convenzione
con l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di
Potenza, per la fornitura
di “Ciclosporina all’ 1 per
cento collirio”. La congiuntivite di Vernal, è una pa-
tologia rara, che colpisce
prevalentemente soggetti
di età infantile, con esordio intorno ai cinque o
sei anni, ed una durata di
cinque o dieci anni, che
si associa a quadri fortemente invalidanti e che
si manifestano dall’inizio della primavera, fino
all’autunno. Spesso viene
confusa con la congiuntivite allergica, dalla quale
si differenzia per la maggiore severità dei sintomi
soggettivi (prurito, lacrimazione, fotofobia etc)
ed in alcuni casi evolve
in danni permanenti alla
vista.
Questi pazienti sono costretti a vivere al buio,
e sono impediti nelle
normali relazioni sociali (scuola, gioco ecc…).
Questa terapia è stata da
poco elaborata ed è in
grado di contra
stare la congiuntivite di
Vernal, è un collirio a base
di Ciclosporina, attualmente prodotto e somministrato in pochissimi
Centri in Italia (il più vicino
è quello del Policlinico di
Bari). La risposta terapeutica a questa patologia, è
un brillante esempio di
sinergia fra le risorse sanitarie della Regione Basilicata, oltre che una prima
risposta del neo Istituito
Dipartimento Interaziendale Regionale di Oculistica.
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Basilicata Mezzogiorno
A Matera la Festa
della Transumanza
L ’antica tradizione sarà rinnovata dalla processione di una mandria di
vacche podoliche. Punto d’incontro Jazzo Gattini, sede del Cea
Per il decimo anno consecutivo al Centro di Educazione Ambientale di Matera si terrà la Festa della
Transumanza. In Basilicata
i pastori e i loro animali
tradizionalmente si trasferivano nelle zone di montagna agli inizi dell’estate
per far ritorno in pianura
quando
cominciavano
i primi freddi autunnali.
Oggi, a seguito delle trasformazioni economiche
e sociali che hanno reso
progressivamente marginale tale pratica, i percorsi della transumanza si
caratterizzano per la loro
marcata
connotazione
culturale e paesaggistica
e possono quindi esercitare una funzione particolarmente attrattiva. La
riproposizione della transumanza bovina nei territori del Parco della Murgia
Materana ha il valore di
una forma di patrimonializzazione di un’attività
appartenente al passato,
e di cui si conserva ancora viva la memoria, che
da una parte tende al recupero dei tracciati tratturali e dei manufatti rustici
a essi connessi, dall’altra
alla valorizzazione della
razza podolica, un tempo
molto diffusa in Basilicata,
dal cui latte si producono,
come si sa, ottimi cacioca-
Naturarte, è l’acqua
la star del week end
valli. L’antica tradizione
pastorale sarà rinnovata
dalla processione di una
mandria di vacche podoliche, annunciate dal suono dei loro campanacci. Il
tutto si svolgerà sabato 15
giugno, a partire dalle ore
16.30, punto d’incontro
sarà Jazzo Gattini, sede
del CEA.
La manifestazione sarà
caratterizzata da un susseguirsi di eventi: una
Esecabor postias expedio quiatemporro is aut ea sum elessim oluptur?
passeggiata con i pastori
a seguito di una mandria
di mucche podoliche, lungo gli antichi sentieri del
Parco.
L’itinerario si concluderà a Masseria Radogna,
dove ad accogliere i partecipanti ci sarà, alle 21,
la cena rurale attorno ad
un falò; alle 21.30 inizierà
un concerto di musica popolare con “Il Gruppo Folk
Matera”.
Sino al prossimo 15 giugno è possibile onorare le fatture
Scadenza bollette
Al proroga termini
Un fine settimana all’insegna dell’arte e del paesaggio dell’acqua, nel Parco Nazionale del Pollino, a San Severino Lucano
Nessuna maggiorazione sarà a carico dei cittadini utenti
La tre giorni di “Naturarte”,
in programma venerdì 14,
sabato 15 e domenica 16
giugno, sarà presentata
domani alle ore 18, presso l’info point del Parco
Nazionale del Pollino, alla
presenza del presidente,
del vice presidente e del
direttore del Parco, rispettivamente Domenico Pappaterra, Francesco Fiore,
Annibale Formica.
NaturArte, la cui direzione
artistica è stata affidata
a Luciano Vanni, coinvolge i quattro parchi lucani
(Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese
Rupestri del Materano,
coordinatore del progetto, Parco Nazionale del
Pollino, Parco di Gallipoli
Acquedotto Lucano ha prorogato sino
al prossimo 15 giugno 2013 la scadenza della fattura dei consumi relativi al
primo quadrimestre 2013.
Alcuni disguidi tecnici hanno causato
problemi per cui non è stato possibile
consegnare le bollette entro i termini
di scadenza previsti.
Nessuna maggiorazione - precisa Acquedotto Lucano - a carico dell’utente.
La notizia della proroga è stata diffusa
dall’azienda il 3 giugno scorso a tutti
gli organi di informazione regionale.
La stessa notizia è stata inserita sulla
home page del sito internet e sul profilo facebook di Acquedotto Lucano.
La notizia è visibile ancora oggi.
Lo stesso numero verde dell’azienda
ha riferito della proroga agli utenti che
hanno chiamato per avere informazioni sui ritardi di consegna delle fatture.
Ad ogni modo l’azienda rende noto di
aver provveduto, posticipandone an-
Cognato, Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano) e
l’Apt di Basilicata.
E’ un progetto che si propone di fare scoprire i
Parchi di Basilicata coniugando arte e territorio,
da ammirare attraverso il
trekking.
Nel Parco del Pollino sono
previsti tre eventi.
Oltre quello di San Severino, dedicato all’acqua della Valle del Frido, uno sarà
dedicato alla “biodiversità”
e prevede un evento nella
valle del Mercure, a Rotonda, il 19, 20, 21 luglio
e un altro ai “luoghi delle
tradizioni”, in val Sarmento, a San Costantino Albanese il 9, 10, 11 agosto.
Il trekking previsto a San
Severino sabato 15 giugno sarà arricchito dal
concerto Open Water Music. Sempre sabato Mario
Tozzi presenterà “L’acqua
dei miracoli”. Domenica,
invece, sono previsti laboratori a cura del CEAS
Pollino Basilicata, ancora
trekking e visite guidate.
che la scadenza, a consegnare copia
della bolletta a tutti coloro che, non
avendola ricevuta in tempo utile, ne
hanno fatto richiesta agli uffici commerciali.
Acquedotto Lucano si scusa nuovamente per i disagi arrecati ai cittadini
utenti e rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti. Basta contattare il
numero verde 800.992292.
Dal Consiglio
Agevolazioni fiscali
Scaglione (Pu)
Mercure
Romaniello (Sel)
Economia
Mattia (Pdl)
Consorzi
Navazio (Scelta civica)
Fenice
Rosa (Pdl)
Intercultura
Santochirico (Pd)
Con il decreto sulle ristrutturazioni edilizie vi
è una precisa volontà ed
attenzione nel voler ridare ai singoli cittadini ed al
sistema imprenditoriale
una grossa opportunità
di rilancio che non si può
perdere.
Bisogna fare presto e definire, anche in Basilicata,
procedure urgenti per
l’utilizzo delle agevolazioni sulle ristrutturazioni
snellendo ed abbattendo
la burocrazia e semplificando per i Comuni il loro
ruolo e le loro funzioni.
In pratica attribuendogli
funzioni di controllo e non
di preventiva autorizzazione.
Dopo aver sollecitato un
tavolo di confronto regionale con tutte le parti
interessate, per definire
un orientamento comune
in merito alla Centrale del
Mercure, il capogruppo di
Sel in una lettera inviata
al presidente De Filippo,
che svolge ad interim anche l’incarico di assessore
all’Ambiente, e al direttore
generale del Dipartimento Ambiente Viggiano,
ha chiesto notizie ed atti
eventualmente prodotti
comprovanti il rispetto di
tutte le normative regionali e nazionali vigenti in
relazione alla concessione di derivazione d’acqua
all’Enel per la Centrale.
Dopo l’Unioncamere è
toccato alla Banca d’Italia
diffondere dati caratterizzati dal segno meno.
Sulla gestione delle risorse petrolifere non credo
ci siano margini per ipotizzare cambiamenti se
non attraverso una svolta
nel rapporto con le compagnie e con il Governo
‘scongelando’ il Memorandum d’Intesa perché
solo infrastrutture e lavori
pubblici possono garantire sviluppo e posti di lavoro. Un’altra tendenza su
cui riflettere è quella delle
presenze turistiche, perché gli investimenti di Regione e Apt non producono nuovi arrivi e presenze.
“La Giunta regionale, nella
seduta del 5 giugno scorso, ha avviato la discussione sull’approvazione
dello schema di contratto
riguardante il piano di
rientro dei debiti per la
fornitura Enel dei consorzi nella nostra regione. I
Consorzi languono. Non
solo per le bollette elettriche. Il Presidente dimissionario con un po’ di coraggio può commissariarli
raggruppandoli in un unico Consorzio.
Non si possono risolvere
oggi i problemi energetici e rimandare a domani
l’intera debitoria se non
conosciamo nemmeno a
quanto ammonta”
Grave è la vicenda che ruota attorno ai 361.519,829
mila euro che la società
Fenice avrebbe dovuto
corrispondere alla Regione per due anni quale
‘contributo spese per la
realizzazione e la gestione
del Piano di Monitoraggio
del Melfese’ e che la stessa società ha ritenuto di
non dover più versare in
quanto, ‘nell’inerzia della
Regione alla realizzazione di monitoraggi’, aveva
provveduto da sé.
A ciò la Regione aveva
risposto, con la costituzione di un gruppo di lavoro
che in 60 giorni avrebbe
dovuto fare delle valutazioni.
“C’è una volontà di fare in
modo che i giovani lucani
possano forgiarsi come
cittadini del mondo, che
resiste alla crisi: lo dobbiamo a sindaci capaci di
trovare le risorse per promuovere la conoscenza
anche in tempi di austerità”.
Lo ha detto il presidente
del Consiglio regionale,
Vincenzo
Santochirico,
che ieri ha conferito gli
attestati della Fondazione
Intercultura a quattro ragazzi che, grazie alle borse
di studio messe a disposizione dai Comuni di Grumento Nova e di Spinoso,
potranno usufruire di soggiorni estivi all’estero.
13.06.2013 N.365
PAG. 6
Basilicata Mezzogiorno
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 13.06.2013
PAG. 7
Basilicata Mezzogiorno
II I BASILICATA PRIMO PIANO
ECONOMIA
RAPPORTO BANKITALIA
Giovedì 13 giugno 2013
Tra le regioni italiane la Basilicata
subisce il più grave calo delle
esportazioni: meno 17,5 per cento
Calano occupazione e reddito e i
lucani non comprano più: vendite al
dettaglio ridotte del 10, 5 per cento
Economia lucana
«brusca frenata»
La produzione industriale cala del 9,5 per cento
GIOVANNA LAGUARDIA
La scure della crisi si è abbattuta anche sul mercato del lavoro: sia la flessione degli occupati, sia la
l Cade il prodotto interno lordo, precipitano le
diminuzione delle ore lavorate sono state più ampie
esportazioni, la produzione industriale si flette, cala
che nel Mezzogiorno e in Italia. Il calo degli occupati
l’occupazione: il 2012 non sarà certo un anno da
(1,5 per cento) e l’aumento dell’offerta di lavoro
ricordare per la Basilicata, che già veniva da un 2011
hanno determinato un aumento del tasso di disocnerissimo per l’economia. Questo il quadro a tinte
cupazione (al 14,5 per cento nella media del 2012).
fosche tracciato ieri mattina dal direttore di BanParticolarmente penalizzati i giovani: il tasso di
kitalia Basilicata, Giancarlo Fasano, e dai suoi coldisoccupazione nella fascia di età compresa tra i 15 e
laboratori del Nucleo per la ricerca economica, nel
i 34 anni è aumentato di 5,1 punti, fino a sfondare il
corso della presentazione alla stampa del rapporto
tetto del 28 per cento. Per quanto riguarda i settori di
sull’economia regionale.
occupazione, quelli più segnato dalla crisi sono stati
Tanto per dare qualche numero, nel 2012 il Pil si è
l’industria e l’agricoltura, dove si è registrato il
ridotto del 3,1 per cento. La promaggiore calo, mentre nell’induduzione industriale è calata del 9,5
stria si è avuto un aumento dell’1
per cento (-4,3 nel 2011), le esporper cento. Considerando i lavotazioni sono diminuite del 17,5 per
ratori divisi per sesso, diminuisce
cento (dato quest’ultimo dovuto
il numero di occupati maschi
in larga parte, come spiegato in
(-3,3%), mentre l’occuoazione
questa stessa pagina, alla crisi
femminile cresce (+1,8%), ma solo
delle esportazioni di automobili).
per quanto riguarda il part-time,
Secondo i risultati di un’indagine
mentre diminuisce il numero delcondotta dalla Banca d’Italia su
le lavoratrici full-time. A propoun campione di imprese lucane
sito di tempo parziale, secondo il
con almeno venti addetti «nel 2012
rapporto di Bankitalia «in totale,
il fatturato si è ridotto rispetto
gli occupati a tempo parziale sono
all’anno precedente; il calo ha ricresciuti del 14,5 per cento, quelli
guardato i due terzi delle imprese,
a tempo pieno sono diminuiti del
coinvolgendo sia le grandi, sia le BANKITALIA Il direttore Fasano 3,7. Tali dinamiche sono risultate
piccole imprese. La capacità propiù accentuate che in Italia (10,0 e
duttiva ha ristagnato, anche in seguito al rallen-2,2 per cento, rispettivamente) e in linea con quelle
tamento nell’accumulazione di capitale». Secondo i
del Mezzogiorno (15,0 e -3,1. L’incidenza dei lavodati Infocamere - Movimprese, inoltre, «il saldo tra
ratori part-time sul totale degli occupati si è portata
imprese iscritte e cessate è stato negativo per 148
nel 2012 al 14,4 per cento dal 12,4 del 2011. Molte di
unità, pari al 3,4 per cento delle imprese attive a
queste posizioni part-time sono involontarie: nel
inizio periodo. La flessione, superiore all’anno pre2012 i lavoratori part-time involontari ammontacedente (128 unità), è attribuibile alla riduzione del
vano al 4,1 per cento degli occupati, in aumento dal
numero di iscrizioni». La crisi, oltre ad aver colpito
3,0 per cento del 2011». A tamponare un pochino la
tutti i settori della produzione, ha fortemente insituazione, almeno per il momento, è stato il ricorso
taccato anche la propensione dei lucani a spendere:
agli ammortizzatori sociali. Questo ha fatto sì che
non si comprano case (-17,7 per cento per il settore
nel 2012 più marcata del calo degli occupati sia stata
immobiliare), e calano le quotazioni degli immobili.
la riduzione delle ore lavorate, scese del 7,9 per cento.
Le vendite al dettaglio si sono ridotte del 10,5 per
In base ai dati forniti da Bankitalia «nel 2012 le ore
cento. Anche il turismo, che era stato l’unicco punautorizzate di Cassa integrazione guadagni sono
tino di luce in fondo al tunnel buio della crisi nel 2011,
aumentate del 46,3 per cento, in forte accelerazione
nel 2012 comincia a perdere colpi: le presenze di
rispetto al 2011. Circa metà delle ore totali di Cig sono
turisti sono diminuite del 4,2 per cento, soprattutto
state autorizzate per il comparto della produzione di
per i turisti italiani ( oltre il 92 per cento del totale).
mezzi di trasporto».
POTENZA La sede lucana di Bankitalia [foto Bianchi]
POTENZA LA SPESA ORDINARIA SI È RIDOTTA DEL 3,8% MA RESTA SUPERIORE ALLE ALTRE REGIONI
Enti locali «spreconi»
sulla spesa per il personale
l La spesa pubblica in Basilicata si riduce,
ma resta sempre notevolmente più elevata che
nelle altre regioni a statuto ordinario. E la fetta
principale rimane il pagamento degli stipendi
dei dipendenti.
È scritto nei Conti pubblici territoriali elaborati dal Dipartimento per lo sviluppo e la
coesione economica del Ministero dello Sviluppo economico, nel triennio 2009-2011. «La
spesa pubblica primaria delle Amministrazioni locali della Basilicata si è ridotta del 3,8 per
cento in media d’anno ed è stata pari a circa
3.739 euro pro capite, il 12,5 per cento in più
della media delle regioni a statuto ordinario. Le
spese correnti rappresentano quasi l’80 per
cento del totale e sono calate in media dello 0,8
per cento nel triennio 2009-2011. Oltre un terzo
di tali spese è assorbito dalle retribuzioni per il
personale dipendente». In base ai dati Istat, tra
il 2008 e il 2010 (ultimo anno disponibile) la
spesa per il personale degli enti territoriali e
delle Asl in Basilicata è aumentata più che nelle
altre regioni (2,6 e 1,9 per cento l’anno rispettivamente), attestandosi a oltre 634 milioni. Le
retribuzioni nel comparto sanitario sono aumentate in media del 3,7 per cento l’anno.
La spesa in conto capitale, pari a poco più del
20 per cento del totale, è diminuita nel triennio
2009-2011 in media del 13,6 per cento l’anno. Tale
spesa è in gran parte costituita da investimenti
fissi. Gli investimenti fissi nel triennio
2009-2011 si sono ridotti in media del 10,2 per
cento, anche per il patto di stabilità.
[g.lag.]
POTENZA AL NETTO DI FIAT E PETROLIO ESPORTAZIONI POSITIVE
POTENZA SUL BILANCIO PESA LO SCARSO IMPEGNO DELLE AZIENDE
Flessione del fatturato pari al 18,2%
Gli investimenti sono la metà che in Italia Le condizioni delle banche rimangono tese
L’automotive trascina giù Innovazione, la spesa
tutto l’export regionale pubblica non basta
l Il 2012 ha segnato un vero e
proprio crollo nelle esportazioni
della Basilicata: meno 17,5 per
cento. «Colpevole» di tale impietosa performance soprattutto il
settore automotive, ovver la Fiat
Sata di Melfi. Per l’area del Vulture-Melfese la produzione di
mezzi di trasporto rappresenta
una quota molto elevata del totale
della produzione dell’area: nel
2007, il 67 per cento degli addetti
dell’industria manifatturiera del
sistema locale di Melfi era occupato nel settore, contro il 27 per
cento della Basilicata. L’impatto
della crisi sull’occupazione è stato
relativamente
contenuto
nell’area, almeno fino al 2011, soprattutto grazie al ricorso alla cassa integrazione. Ma, sulla base dei
dati Cerved-Cebil, dal 2007 al 2011
le imprese lucane dell’automotive
hanno registrato una flessione del
fatturato complessivamente pari
al 18,2 per cento, a fronte di una
contrazione, nello stesso periodo,
del 7,6 per cento per la media del
settore nel resto del paese.
Se il settore auto è crollato,
quello del petrolio va a gonfie vele,
soprattutto verso paesi come la
Turchia: proprio in virtù di questi
scambi le esportazioni verso i paesi europei sono aumentate del 20,8
per cento.
Al netto dei due principali comparti per le vendite lucane
all’estero, la produzione di autoveicoli e di petrolio greggio, le
esportazioni in regione sono aumentate dell’1,4 per cento su base
annua. Dunque, gli altri prodotti
della Basilicata presenti sul mercato estero, nel 2012 hanno «tenuto». Nel primo trimestre del
2013, però, questa tendenza è risultata invertiva. ovvero, in totale
l’export perde il 5%, frena in qualche modo la caduta dell’export
delle auto (-15,5), ma al netto di
auto e petrolio il calo dell’export
supera l’8%.
[g.lag.]
ECONOMIA Un momento della presentazione del rapporto [foto Bianchi]
l La Basilicata è la Cenerentola
degli investimenti per l’innovazione. E se la spesa pubblica per la
ricerca è maggiore che nelle altre
regioni, questo non riesce a compensare la scarsa propensione delle imprese ad investire per innovare. Nel 2009, gli investimenti
complessivi in ricerca e sviluppo
hanno rappresentato lo 0,7 per
cento del prodotto, un valore inferiore alla media meridionale. La
diffusione di imprese innovative è
ampiamente inferiore alla media
meridionale e nazionale. In base ai
dati dello European Patent Office,
tra il 2000 e il 2008 sono stati depositati in media 71 brevetti per
milione di abitanti. In Italia sono
stati 688 e nel Sud 119.
POTENZA LA FLESSIONE È STATA PIÙ MARCATA PER LE FAMIGLIE
Credito, poche domande
tante nuove sofferenze
l La crisi non molla la presa, i
consumi diminuiscono, le banche
non allentano i cordoni della borsa, il risultato è una contrazione
del credito. In Basilicata i prestiti
bancari si sono ridotti nel 2012
dello 0,7 per cento (nel 2011 si era
registrata un’espansione del 2,1).
E, stando ai dati preliminari del
primo trimestre del 2013, non sembra vi siano in vista inversioni di
tendenza. La flessione ha interessato tutti i principali settori ed è
stata più marcata per le famiglie
rispetto alle imprese, dove la situazione è sostanzialmente stagnante.
Per Bankitalia «tale andamento
riflette sia una domanda di credito
ancora debole da parte di imprese
e famiglie sia le tensioni sulle condizioni di offerta, connesse anche
con il deterioramento della qualità del credito». Secondo l’indagine rivolta a un campione di circa
70 responsabili di sportelli bancari ubicati nei principali comuni
della Basilicata la domanda di credito da parte delle imprese si è
fortemente ridotta nel corso del
2012. Per quanto riguarda le famiglie, diminuisce la domanda di
mutui per l’acquisto di abitazioni,
rimane invariata quella per il credito al consumo. Per i primi sei
mesi del 2013 si parla di un ritorno
all’espansione della domanda di
credito al consumo e un’ulteriore
riduzione di quella per i mutui. Se
la domanda diminuisce, dall’altro
lato l’offerta si... irrigidisce: il credito concesso alle famiglie da banche e società finanziarie è diminuito dell’1,0 per cento nel 2012.
Le sofferenze bancarie hanno
registrato un deciso peggioramento in tutti i settori, ma soprattutto
per le costruzioni che hanno risentito di alcune specifiche crisi
aziendali. Per le famiglie la qualità del credito è rimasta elevata,
malgrado un lieve peggioramento
degli indicatori di rischiosità.
[g.lag.]
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 13.06.2013
PAG. 8
Basilicata Mezzogiorno
XII I MATERA CITTÀ E PROVINCIA
Giovedì 13 giugno 2013
BERNALDA LE ESEQUIE NELLA CHIESA MATER ECCLESIAE. COCCARDE BIANCHE SUI BALCONI AL PASSAGGIO DEL FERETRO
L’addio a Giancarmine
Schianto con la Ferrari, oggi i funerali del ragazzo
ANGELO MORIZZI
l BERNALDA. A Bernalda è il giorno del
dolore collettivo. Si svolgeranno oggi, alle
16, nella Chiesa Mater Ecclesiae i funerali
di Giancarmine Lombardi, il bambino di
11 anni, morto, domenica pomeriggio, assieme al cugino Pierangelo Statile, in un
incidente stradale nei pressi di Vicenza. La
salma di Giancarmine è arrivata nella
notte tra martedì e mercoledì scorsi
nell’abitazione bernaldese, in via Bardano,
dove è stata allestita la camera ardente.
Tutta la città si è stretta attorno al dolore di
Pietro e Tonia Moschetti e degli altri due
loro piccoli, Enrico di 8 anni e Agnese di 4.
Significativo il gesto della famiglia Lombardi, che ha deciso di donare le cornee del
piccolo Giancarmine. Stessa decisione è
stata presa dai familiari di Statile.
Non sono stati ancora fissati, invece, i
funerali di Pierangelo, che viveva nel Veneto, dove gestiva un’enoteca. Anche nel
vicentino è stata forte la mobilitazione
della gente. Centinaia di persone hanno
assistito alle veglia davanti al locale commerciale di Statile. Mazzi di fiori sono stati
deposti sul luogo del sinistro, in viale
Sant'Agostino, dai residenti del luogo. Molte le iniziative spontanee anche a Bernalda.
Sui balconi e le porte delle case di corso
Umberto, il viale principale di Bernalda,
campeggeranno decine di coccarde bianche, che saluteranno il passaggio del feretro, accompagnato da una lunga processione, che vedrà sfilare il gruppo scout
Agesci, di cui Giancarmine faceva parte,
mentre catechiste e aderenti all’Azione
cattolica, dopo le veglie di preghiera dei
giorni scorsi, si mobiliteranno con altre
iniziative.
Toccante sarà il ricordo degli scolari
della I classe sez. D e dei docenti della
Scuola Media “Pitagora”, l’Istituto che
Giancarmine frequentava. Sarà proclamato il lutto cittadino. Il ragazzino era arrivato con i nonni materni a Vicenza, per
partecipare a un battesimo. E invece la
giornata di festa si è trasformata in tragedia.
L’asfalto, reso viscido dalla pioggia, l’alta velocità, il tragico e fatale volo, dopo il
passaggio su un ponticello incurvato, con
la Ferrari 355 Gts rossa, su cui i due cugini
viaggiavano, dopo uno spettacolare volo,
rimasta tranciata in due. Statile, 22 anni,
residente ad Arcugnano, era stato portato
d’urgenza all’ospedale San Bortolo. Le sue
condizioni, però, ai medici del nosocomio
vicentino erano apparse subito disperate.
Per tutta la notte il giovane era stato
sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Tnutile, visti i gravi traumi riportati agli arti, al torace e alla testa.
Lunedì mattina, poco prima delle 9, Pierangelo è deceduto.
Giancarmine, invece, era morto sul colpo, dopo il terribile impatto della macchina sul muro di un casolare. Dopo la
cerimonia per il battesimo del figlio di
Sabrina, sorella di Pierangelo, amici e
parenti si erano dati appuntamento in un
ristorante della zona, Nel pomeriggio, avevano deciso di bere un caffè poco lontano. I
due cugini erano partiti insieme, sulla
Ferrari rossa di Pierangelo. Al suo fianco,
in verità, avrebbe dovuto salire un altro
suo cugino ventenne, pure bernaldese; ma
il piccolo Giancarmine non voleva rinunciare a un giro in Ferrari. E così è stato
accontentato per primo. Purtroppo, però,
fatalmente, quello è stato il suo ultimo
viaggio.
TRAGEDIA Lo schianto nei pressi di Vicenza. In alto, Giancarmine
TURSI LA REGIONE STANZIA I FONDI. IL PROGETTO DELLA PROVINCIA PREVEDE INTERVENTI STRUTTURALI
La strada per la Rabatana
presto sarà riqualificata
FILIPPO MELE
PERICOLOSA La provinciale Tursi - Rabatana
l TURSI. C’è anche la strada
provinciale Tursi – Rabatana tra i
36 interventi che saranno effettuati
sulle arterie di competenza dalla
Provincia di Matera. Lo ha assicurato il presidente dell’ente,
Franco Stella. «Sono già stato a
Potenza – ha detto il presidente
Stella – per sollecitare gli adempimenti relativi dopo che la Giunta
regionale ha approvato la suddivisione delle risorse disponibili
dell’accordo di programma quadro
per interventi di tutela e salva-
guardia della viabilità provinciale
di Potenza e Matera». Per il territorio materano ci sono circa 20
milioni di euro in totale da investire. Ma quando partiranno i
lavori? Stella è stato cauto: «Appena
tutti gli atti formali saranno pronti
procederemo con la relativa gara di
appalto. Il progetto c’è già e prevede
non interventi tampone ma strutturali per mettere in sicurezza la
strada». L’importo previsto dei lavori si aggira attorno al milione di
euro. È stata la Gazzetta del Mezzogiorno a documentare, il 17 aprile
scorso, le condizioni di insicurezza
della “provinciale” che porta ad
uno dei luoghi storico-archeologico-turistici più importanti della Basilicata, la “città araba” della Rabatana.
Altre due opere dell’elenco, tuttavia, sono immediatamente cantierabili. Si tratta della ex Strada
Statale 104 (tratto Valsinni – Colobraro) e della Policoro - Tursi. In
particolare, sul tratto Valsinni Colobraro dell’ex statale 104, con
un investimento di mezzo milione
di euro, saranno realizzati interventi diffusi lungo l’intera arteria
con gabbioni, drenaggi e fossi di
guardia. Sulla Policoro - Tursi, con
un costo complessivo di 420 mila
euro, saranno effettuati interventi
in località Panevino per l’adeguamento della sede stradale, la sistemazione di opere idrauliche e
dei muri di sostegno. Interventi che
dovrebbero essere ultimati entro il
2016.
MARCONIA TRA GLI ATTRATTORI SI PUNTA SULLA VELA POLICORO LA MIGLIORE PAGINA DI PUGLIA E BASILICATA PER IL COMPRENSIVO
«Maremondo» valorizza la costa La scuola Giovanni Paolo II
la costa jonica metapontina
Appello deciso al no alle trivelle premiata al «Newspapergame»
l MARCONIA. Ricercare sinergie
per valorizzare e sfruttare la risorsa
mare per il rilancio dell’economia
lucana. Maremondo, l’evento organizzato da Allelammie, Consorzio
Con.Cre.To, FederPesca, Basilicata
Vela e Coldiretti Regionale, che si è
svolto al centro Tilt di Marconia, ha
focalizzato l’attenzione dei vari attori, istituzionali e privati, che nella
due giorni jonica si sono seduti intorno ad un tavolo anche per gettare
le basi per quella che può essere considerata una sfida complessa che porti il mare a divenire una filiera compiuta. Maremondo è stata un’agorà
di confronto dalla quale sono venuti
fuori spunti, informazioni e prospettive per un percorso integrato di valorizzazione. Il direttore generale di
Federpesca, Giuseppe Palma, ha
rappresentato l’impegno della sua
associazione affinché in Basilicata
possa essere superato lo stato di abbandono della marineria, mentre
l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Benedetto ha confermato
la disponibilità dei fondi Fep. Luca
Braia, assessore regionale alle In-
frastrutture, ha ribadito la necessità
di investire in termini culturali ed
infrastrutturali, mentre spunti da
prospettive differenti sono arrivati
dai due circoli velici della costa jonica. Per il Velico Lucano, il presidente, Sigismondo Mangialardi ha
ribadito che le trivellazioni petrolifere non possono andare nella direzione delle potenzialità del settore
mare, mentre Filippo Vena, di Basilicata Vela, ha proposto di istituire
una sorta di marchio doc del vento
delle spiagge joniche, come garanzia
di attrattiva per tutto il mondo della
vela. L’evento ha anche abbracciato
il mare in barca a vela attraverso il
digital contest “La Basilicata del Mare”, un piccolo viaggio costiero che
ha permesso di raccontare la Lucania dalla prospettiva del mare ed ha
sfiorato il cielo con la lezione sull’osservazione delle stelle di Giuseppe
Bianco del Centro di Geodesia Spaziale di Matera. Le serate si sono
concluse con le proiezioni di cortometraggi sul tema “mare” a cura del
Lucania Film Festival e con una sontuosa sagra del pesce fritto. [p.miol.]
l POLICORO. Una pagina che racchiude le sponsabile della Gazzetta, dott. Giuseppe De
denuncie sull’ambiente ferito ma anche il so- Tomaso, presente anche il direttore Carlo
gno dei ragazzi di cambiare le cose per co- Bollino, alla docente referente del progetto,
struire un futuro migliore. È la chiave di volta Stella Bonavita, accompagnata dall’alunna,
che ha permesso all’Istituto comprensivo Gio- Francesca Castellucci. Il suo articolo sullo
vanni Paolo II di aggiudisport ha ricevuto tantiscarsi al concorso Newspasimi voti. La motivazione
pergame promosso dalla
per cui l’istituto ha riceGazzetta del Mezzogiorno,
vuto questo riconoscila migliore pagina di Pumento prestigioso è per il
glia e Basilicata. Dunque,
fatto che la scuola ha profuori dai confini regionali,
dotto, grazie, agli articoli
la scuola jonica, già in eviscritti dagli alunni Frandenza a Giffoni, taglia un
cesco Vetere (classe 5B),
altro ambito traguardo. La
Eliana Parziale (classe
scuola primaria, rappre5A), Francesca Castellucsentata dal dirigente scoci (classe 5C), Pierpaolo
lastico Francesco DelloD’Amico e Emanuele
russo ha così partecipato
Durante (classe 5D), “La
all’iniziativa promossa nelmigliore pagina di giornale scuole con i bambini che
le in Puglia e Basilicata”.
hanno avuto l’opportunità SUL PALCO Al Petruzzelli
A seguire la scuola nel
di sentirsi giornalisti e
percorso che ha portato alscrivere su un giornale importante e firmare i la realizzazione della pagina è stato il giorpropri articoli su diverse tematiche: ambiente, nalista della redazione di Matera, della Gazsport, alimentazione, economia. La grande fe- zetta del Mezzogiorno, Donato Mastrangelo.
sta con la cerimonia conclusiva delle premiaTra le tematiche trattate nella pagina del
zioni si è svolta al Teatro “Petruzzelli” di Bari. comprensivo “Giovanni Paolo II”, la vicenda
La targa è stata consegnata dal direttore re- Ilva di Taranto e le trivelle nel mar Jonio.
le altre notizie
POLICORO
PROCESSO DI APPELLO
Delitto Mitidieri
rinviata l’udienza
n POLICORO. È stata rinviata
al prossimo ottobre la prima udienza del processo di
secondo grado per l’omicidio del giovane Francesco
Mitidieri, avvenuto a Policoro l’8 maggio 2005.
Il processo, infatti, non è cominciato a causa l’impedimento di uno dei legali parte in causa. L’appello è stato
presentato dal pubblico ministero, Rosanna De Fraia,
avverso all’assoluzione, in
primo grado, dell’unico imputato, Antonio Francese, di
Cassano allo Jonio.
«Le motivazioni del ricorso
– ha detto l’avvocato della
famiglia Mitidieri, Nuccio
Labriola – sono condivisibili. Il pubblico ministero ha
dimostrato tutte le incongruenze che hanno portato
all’assoluzione di France[fi.me.]
se».
SCANZANO JONICO
SABATO REPLICA AL SINDACO
Uso beni pubblici
continua la polemica
n SCANZANO JONICO. Ancora strascichi polemici
sulle delibere relative
all’uso di beni pubblici.
In particolare, il capogruppo di Progetto Scanzano,
Santolo Sabato, in replica
alle dichiarazioni del sindaco Salvatore Iacobellis
(Pd), pubblicate nei giorni
scorsi sulla Gazzetta ha
precisato: «Iacobellis, per
difendere il “molto dubbio” operato della sua amministrazione, cerca di deviare l’attenzione su questioni del passato che nulla
hanno a che vedere con i
rappresentanti del Consiglio comunale odierno. Anzi - conclude Sabato - mi
risulta che scandali come
le scorie nucleari, e i documenti lo dimostrano, riguardano molto più il suo
ideologo che ora lo rappre[fi.me.]
senta a Roma».
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 13.06.2013
PAG. 9
Basilicata Mezzogiorno
Primo Piano 13
Giovedì 13 giugno 2013
LA FESTA DELLA BRUNA
Lo sfascio del Carro richiede grande attenzione
in corso riunioni per organizzare le scelte
-18
Comincia il conto alla rovescia verso la Bruna, attesi almeno 300 uomini per l'ordine pubblico
2 Luglio, il piano per la sicurezza
Loperfido: «Serve responsabilità e cultura diversa se si vuole "meno polizia"»
di PIERO QUARTO
«LA TRADIZIONE vuole
che il Carro arrivi in piazza
e se vogliamo che il 2 Luglio
abbia una minore e diversa
presenza delle forze dell'ordine bisogna acquistare
una diversa cultura. Una
cultura della responsabilità».
Ha tutta l'aria di un appello in piena regola a poco
più di due settimane dalla
festa.
Il presidente del Comitato Francesco Loperfido
parla anche della questione
sicurezza e di un piano che
sarà messo a punto nel dettaglio in questi giorni, le
scelte e le decisioni ricalcheranno per grandi linee
quelle assunte nell'anno
passato. Importante, per
non dire imponente, la presenza di forze dell'ordine
con l'obiettivo dichiarato di
riuscire ad accompagnare in sicurezza il
Carro verso la piazza
e di garantire il più
possibile la riuscita
della festa.
Un compito che, al
di là di tutto, non appare certo invidiabile
vista la spinta e la calca che si trovano a dover sopportare. E'
questa un'altra faccia della Festa della
Bruna che anche
quest'anno, stando
alle stime fatte, dovrebbe mobilitare in
totale circa trecento
uomini delle diverse
forze dell'ordine che
avranno il compito di garantire al meglio la sicurezza lungo il cammino del
Carro. E' altrettanto chiaro
che sarà il percorso da piazza Vittorio Veneto a piazza
San Francesco con i tre giri
e il ritorno il momento più
delicato e nel quale si definirà la festa ed il rispetto
della tradizione. L'idea di
base è quella di portare il
Carro fino alla piazza in modo da completare quel percorso che la festa prevede e
di lasciarlo poi alla passione ed alle feste degli assalitori che si potranno contendere il pezzo più ambito.
Anche quest'anno con
ogni probabilità la presenza dei Cavalieri sarà regolamentata sia nella prima
parte della giornata sia soprattutto per il ritorno in
piazza. Da ieri infatti si sarebbe entrati in una fase
maggiormente operativa
per definire le scelte in tema
di sicurezza ed avviare una
sorta di conto alla rovescia
verso la festa del 2 Luglio.
Un'ottantina in totale si
annunciano infatti i Cavalieri alla festa, nella mattinata forse anche qualcuno
in più vista la probabile presenza anche dei più giovani
che costituiscono spettacolo nello spettacolo proprio
per la semplicità e la compostezza con la quale si mostrano bardati di tutto punto sul cavallo.
Al ritorno però il numero
dovrebe inevitabilmente diminuire a non più di una
IL PROGRAMMA
Il 23 è prevista la benedizione del Carro
mentre il 29 l'accensione delle luminarie
In alto il Cavaliere Angelo Raffaele Tataranni e sotto le forze
dell'ordine tra la folla nelle passate edizioni
Confermata la presenza di 80 Cavalieri
ma nella mattinata il numero
potrebbe essere anche superiore
ventina, in modo che gli
stessi cavalli e cavalieri accompagnino il Carro ma
non risultino "di ostacolo"
al lavoro di sicurezza che
proprio in quel frangente si
farà più caldo.
«Proprio i Cavalieri sono
la parte più bella e colorata
della festa, quella che piace
di più in generale» racconta Loperfido trasmettendo
un'impressione personale
che però è, evidentemente,
condivisa anche con molti
altri materani.
«L'idea di spostare la vestizione del generale è stata
accolta in questo senso come una novità assolutamente positiva che i Cavalieri hanno condiviso e che
permetterà di riuscire a
condividere ancora di più
un momento così importante, dandogli quel valore
che magari finora non si
riusciva a far risaltare a
sufficienza».
UN programma articolato, quello dei fe- brazione delle ricorrenze sacerdotali con
steggiamenti per Maria Santissima della i 25 anni di monsignor Michele Scandiffio, i 70 di presbiterato di monsignor NiBruna.
Parte il 23 giugnoe si conclude con l'ot- cola Manicone, i 60 di don Mimì MNorelli
tava 8 di luglio al termine di un percorso e i 50 di don Damiano Fontanarosa.
Sempre il 28 in piazza Vittorio Veneto il
che unisce la parte religiosa con la "festa
profana" e con una serie di eventi che so- concerto dei ragazzi della Nicola Festa.
Per il 29 è programmato il raduno con
no collegati a quello principale e che in
la sfilata dei Cavalieri e l'accensione in sequalche modo lo preannunciano.
Il primo aspetto di una certa rilevanza rata, attorno alle 21, delle luminarie delriguarda la visita al Carro della Bruna la ditta Paulicelli di Capurso.
Lunedì primo luglio si inizia cn il giro
che sarà possibile da domenica 23 di giugno quando è anche prevista la Benedi- per le vie cittadine dell'orchestra di fiati
di Palazzo San Gervazione del manufatto
sio diretta da Michele
da parte di monsiLe
luminarie
dello
scorso
Lapolla, poi ci sarà un
gnor Salvatore Ligoanno
incontro dell'associario.
zione con i sindaci delNella stessa giorla diocesi e quindi il
nata è prevista la proraduno dei Cavalieri.
cessione dell'immaSi partirà in corteo,
gina da San Giuseppe
sempre il 1 luglio, dal
a San Francesco d'AsComune verso piazza
sisi e quindi l'introVittorio Veneto con
nizzazione della sadeposizione di una cocra immagine della
rona di alloro ai caduMadonna e nella seti.
rata lo spettacolo piNella serata dopo
rotecnico di una ditta
l'accoglienza in piazdi Genzano di Lucaza della sacra immania.
gine ci sarà una proIl concerto della
cessione verso la chieBanda Nazionale delsa di San Francesco
la Guardia di Finand'Assisi e poi alle 19
za, oltre cento elel'istituzione della conmenti, offerto dal Cofraternità dei Pastori
mune di Matera è predella Bruna con la revisto per martetedì
lativa
benedizione
25 di giugno mentre
delle nuove corone
il 27 giugno è proche adornano il Quagrammata a San
dro dei Pastori.
Francesco d'Assisi la
Si arriva quindi al giorno del 2 luglio
presentazione dell'opuscolo "Da Matera a
Ain Karem" cioè appunti spirituali di "Un con il consueto e articolato programma
sogno che diventa realtà" di monsignor che va dalle 5 del mattino con la messa in
Damiano Lionetti con l'intervento di piazza San Francesco e poi alle 6,15 l'avMonsignor Antonio Ciliberti già arcive- vio della processione dei Pastori con il
scovo di Matera e oggi arcivescovo di Ca- quadro di Maria Santissima della Bruna
accompagnata dalla bassa musica di Mitanzaro.
Sempre il 27 di giugno alle 21 in Piazza glionico.
Si arriva fino alla partenza della proDuomo è programmato il concerto sinfonico dei Carmina Burana con il coro di- cessione alla sera con l'arrivo in piazza
Vittorio Veneto per il rituale "strazzo"
retto da Daniele Belardinelli.
Il venerdì 28 viene confermata la cele- programmato intorno alle 22,30.
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LA NOVITA'
FESTA E COMUNICAZIONE
Nursery per cambiare i bambini
«Attesa un'ampia presenza nazionale»
Tra le piccole e grandi novità che sono state previste per questa edizione
della Festa una delle più simpatiche ed interessanti riguarda
anche l'istituzione di una nursery che permetterà alle mamme
con bimbi piccoli di poter cambiare i bambini ed avere anche
un punto di appoggio. Un'iniziativa che il presidente Loperfido
ha voluto sottolineare e che è
certamente un'apertura verso
la presenza dei più giovani e
delle famiglia alla Festa più cara per i materani.
«Quest'iniziativa permetterà
alle mamme di aver quel servizio in più che poteva essere utile e richiesto soprattutto in un Maria della Bruna protettrice della città che viene
appuntamento lungo come la festeggiata il 2 luglio
Festa che può incuriosire intere
famiglie».
Questo tipo di servizi dunque può costituire un'interessante novità per la
Festa così come l'aiuto e l'accompagnamento per anziani e disabili che vogliono visitare il Carro o guardare la festa.
Non solo una copertura locale a livello mediatico ma una serie di iniziative a
carattere nazionale e di presenze di emittenti e giornali nazionali che andranno certamente ad ampliare l'offerta comunicativa e promozionale dell'appuntamento che sta diventando, indubbiamente, un chiaro mezzo di promozione e crescita del territorio materano.
«Abbiamo già ricevuto una
trentina di richieste di accredito
di organi nazionali, parliamo
delle maggiori testate televisive
e dei giornali nazionali. Non
mancherà poi una presenza
anche di organi stranieri sulla
scorta di quanto successo l'anno scorso con cinesi e tede- Il momento culminante della festa, la distruzione
schi.
Insomma
contiamo del Carro
un'ampia promozione complessiva dell'evento ed attendiamo di capire come la Rai potrà definire proprie chance di copertura della festa. Insomma si tratta di un'ampia comunicazione nazionale e non solo.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 13.06.2013
PAG. 10
Basilicata Mezzogiorno
Primo piano 11
Giovedì 13 giugno 2013
L'audizione del Papa
Le famiglie del Centro Pediatrico
bambino Gesù in piazza San Pietro
Le parole del Santo Padre
Il viaggio fino a Roma che racconta anche i sacrfici e i timori di genitori e bambini
di VALERIO PANETTIERI
ROMA – La notte è lunga e il
bus viaggia circondato da
una coltre di nebbia. La destinazione è Roma, si arriverà subito dopo l'alba. Al Gianicolo, quando il bestione si
ferma, il cielo ha cominciato
a tingersi d'azzurro. Dentro
il bus il desiderio è grande: ci
sono bambini e genitori, medici ed infermieri. Sono del
Centro pediatrico Bambino
Gesù della Basilicata, devono partecipare all'audizione
generale di Papa Francesco
I.
Come dice il primario Michele Salata, pediatra, ai microfoni interni del bus:
«ognuno porta nel cuore un
desiderio, una motivazione
per fare tutto questo. Per
sentirsi vicini al Santo Padre». per tutte queste persone c'è una ragione di vita che
li ha spinti a lasciare il freddo della mezzanotte potentina in direzione San Pietro. E
le storie sono tante, a volte
molto dure, ma affrontate
con sguardo razionale, intenso. Le protagoniste del
giorno sono Ilaria, 11 anni,
Gerardina 10 anni compiuti
ieri e Francesca, 8 anni. E poi
ci sono Samuele e Niccolò.
Arrivano da diversi luoghi
della Lucania, le loro famiglie nell'ospedale pediatrico
hanno trovato un punto di
riferimento importante e
anche una ragione per andare avanti. A volte le notizie
sono state belle, altre volte le
cose non sono andate come il
previsto. ma quando qualcuno le racconta sembra che
la sofferenza sia rimasta da
tutt'altra parte. C'è speranza, bisogno, a volte, ma anche voglia di partecipazione.
per questo, forse, il primario
è visto come una sorta di "guru", di guida. Salata ha i modi gentili, ci tiene davvero a
fare tutto questo. I medici e
gli infermieri che accompagnano il gruppo dimostrano
anche loro una sincera bellezza. Sono tutti legati da
qualcosa di speciale, da una
condivisione profonda che
nasce nei corridoi dell'ospedale. Da Roma a Potenza, per
molti di lor sapere di questa
sede lucana del Bambin Gesù è come manna dal cielo. Ci
sono le dottoresse Esposito,
Mirauda e Damiani, alcune
di loro raggiungeranno il
gruppo direttamente a piazza San Pietro.
L'udienza del Papa cade
anche in un giorno particolare, quello della giornata
contro il lavoro minorile. Intorno al colonnato della piazza passa un fiume di umanità, c'è quasi da perdersi. Si
sente parlare tutte le lingue
del mondo, come una Babele
riunita per sentire una sola
parola. Il gruppo attende a
Porta Sant'Anna, mentre attorno si muove la marea di
fedeli.
È chiaro che il caldo diventerà pesantemente opprimente, qualcuno corre ai ripari con i cappelli, ma le cose, d a questo punto di vista,
si complicano. L'emozione,
davanti quella Porta, è tangibile. I ragazzi fremono, vogliono ascoltare, vedere, toccare con mano il cuore della
Chiesa Romana. In attesa dei
pass per entrare, ma ci sono
gli occhi stupiti delle bimbe a
guardare le guardie davanti
l'accesso fare il saluto mentre un fiume di auto entra al-
l'interno del Vaticano.
Poi lo stupore si trasforma, contagiando un po' tutti. Non capita tutti i giorni di
passare da quella porta,
scorgere le mura dall'interno, entrare in un corridoio
che dá direttamente sul lato
destro del colonnato. Piazza
San Pietro è stracolma, il palco sembra lontano e le guardie svizzere organizzano la
sicurezza. È una bolgia raccolta nel grande ventre architettonico. Dentro ci sono
centinaia di migliaia di
gruppi provenienti da tutto
il mondo. Fa troppo caldo e il
trattamento di Polizia e
guardie vaticane non è dei
migliori. Impongono di non
muoversi troppo nell'area,
strapiena di sedie, dove le occupazioni sono “selvagge”.
Non ci si può neanche metter
e un attimo all'ombra, glia
accessi sono bloccati e gli
unici spazi per riprendersi
un attimo sono presidiati
dalle forze dell'ordine, che
sembrano non conoscere la
delicatezza. Qualcuno perde
subito la pazienza tra le prime file, mentre un gruppo
scavalca tutti e si piazza alle
transenne. Qualche insulto
vola, chi si irrita, chi la pren-
de con più filosofia. Più che
attendere il Pontefice sembra uno di quei classici posti
dove si può litigare con sconosciuti solo perché ci si è alzati un attimo in piedi, magari una notte a teatro, prima però che lo spettacolo inizi. Le famiglie e i bambini si
sparpagliano, vicino al palco invece ci sono l'assessore
Martorano, il direttore generale del San Carlo Maruggi e il presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Giuseppe Profiti. Sono
tra spose e bambini che riceveranno le benedizioni a fine
dell'audizione. Quanto Josè
Maria Bergoglio entra in
piazza è un trionfo di urla,
sembra davvero un concerto, un'accordarsi comune. Il
Papa si muove con sicurezza
sul suo mezzo, scortatissimo ma senza vetro protettivo. Sorride, saluta, bacia e
benedice. Intorno a lui gli
sguardi entusiasti, sgranati
dei bambini, quelli devoti degli adulti, che urlano e cantano.
Siamo nel cuore della fede,
il peso di questa devozione si
sente. A costo di rimanere
stremati dal caldo. Al passaggio dell'auto si cerca di
spingere verso le transenne,
si fa a gomitate per consegnare nelle mani del Papa i
propri figli. Il Padre spirituale ha una forza immensa,
tutti cercano il suo saluto.
Ci si mette in piedi sulle sedie per poterlo osservare il
più a lungo possibile il suo
passaggio. Impossibile solo
sfiorarlo.
Il suo intervento si apre
con il classico saluto informale, quello che ha conquistato tutto il mondo Cattolico il giorno i della sua elezione. È un trionfo annunciato.
Il discorso di Francesco I, dopo le dichiarazioni del giorno precedente su «lobby gay
in vaticano» è molto morbido
ma convince. «Il male esiste,
ma Dio è più forte. È un discorso semplice, breve ed efficace e parla di sfruttamento dei bambini: «Un deprecabile fenomeno in costante
aumento, specialmente nei
paesi poveri. Sono milioni i
minori, per lo più bambine,
vittime di questa forma nascosto di sfruttamento che
comporta spesso anche abusi, maltrattamenti e discriminazioni. Auspico vivamente che la comunità internazionale possa avviare
provvedimenti ancora più
efficaci per affrontare questa autentica piaga. Tutti i
bambini devono poter giocare, studiare, pregare e crescere, nelle proprie famiglie, in un contesto armonico, di amore e di serenità.
Questa gente invece di farli
giocare li fa schiavi: è una
piaga. È un loro diritto e un
nostro dovere. Una fanciullezza serena permette ai
bambini di guardare con fiducia verso la vita e il domani. Guai a chi soffoca in loro
lo slancio gioioso della speranza».
È il messaggio giusto, dedicato a quella fanciullezza
serena spesso strappata anche dalla malattia. Le famiglie si sentono rincuorate,
perché è quella manifestazione d'amore tutti si aspettavano dal Santo Padre. Un
insegnamento per non lasciarsi andare. E poi le tre
bimbe che «hanno amato tutto di questa giornata». Sembrano aver recepito tutto a
meraviglia. «Ci è piaciuto
molto - dicono - quando ha
detto che dobbiamo essere
amorevoli anche con chi ci
sta antipatico». È un altro
passaggio di Bergoglio, una
“ricetta” per sconfiggere l'odio. Facciamo una cosa oggi:
forse tutti abbiamo simpatie
e non simpatie e forse tanti di
noi siamo un po' arrabbiati
con alcuni. Diciamo al Signore: io sono arrabbiato e ti
prego per lui e per lei. Preghiamo per quelli con i quali
siamo arrabbiati, oggi!». Così il Papa nella catechesi dell'odierna udienza generale
in piazza San Pietro.
«Quando noi guardiamo
sui giornali o sulla tv ci sono
tante guerre fra cristiani:
ma come ci può capitare questo? Quante guerre ci sono
anche dentro il popolo di
Dio, nei quartieri, nel popolo
di Dio e per invidia, gelosia,
accadono guerre interne anche nella stessa famiglia.
Dobbiamo chiedere al Signore che ci faccia capire questa
legge dell'amore: quanto è
bello amarci l'uno l'altro come fratelli veri». Nel bus, al
ritorno, si ride tutto il tempo, sei ore di viaggio di ritorno hanno il sapore della
stanchezza ma anche della
bellezza. E si ha tempo anche
di festeggiare i 10 anni di Gerardina con torta e applausi.
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Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 13.06.2013
PAG. 11
Basilicata Mezzogiorno
Matera 27
Giovedì 13 giugno 2013
Il direttore regionale: «Con questa crisi gli utenti chiedono tempi più brevi»
Intesa Inps-Provincia, più servizi per i cittadini
“Oggi predisponiamo punti di servizio
per i cittadini della nostra provincia”.
Questo lo spirito che ha animato il protocollo di intesa siglato dall’ente di Via Ridola con l’Inps; il documento consentirà difatti lo snellimento delle procedure e il miglioramento dei servizi ai cittadini attraverso l’istituzione di Punti Cliente di Servizio dell’Istituto nazionale della previdenza sociale presso le sedi territoriali dei
Centri per l’impiego di Matera e provincia.
«Abbiamo confermato un rapporto che
indica una relazione sempre più stringente con il territorio, il tutto – ha rimarcato il
Presidente della Provincia Franco Stella al fine di illustrare le opportunità da oggi
offerte. Si tratta – ha quindi proseguito –
di una intesa in grado di mettere in campo
proposte ed iniziative sinergiche presso i
nostri Centri per l’Impiego, con il preciso
intento di offrire sempre maggiori servizi
ed assistenza ai nostri cittadini». L’accordo sottoscritto consentirà, presso i Pcs, di
usufruire di servizi Inps come la richiesta
dell’estratto contributivo; pagamenti prestazioni; domus; duplicato Cud (Pensioni
e Prestazioni a sostegno del reddito); duplicato ObisM; modulistica on-line oltre a
poter prenotare appuntamenti presso le
sedi Inps ed utilizzare gli strumenti di comunicazione a distanza con operatori
dell’Istituto di previdenza. «Abbiamo da
subito trovato piena sintonia con la Provincia; di fronte ad una crisi di queste dimensioni – ha dichiarato il Direttore regionale Inps Basilicata Antonio D’Ago –
emerge con sempre maggiore forza la necessità di poter rispondere alle interpellanze degli utenti in tempi brevi; l’opera di
informazione – ha proseguito – diventa
strategica, perché anche il tempo di risposta gioca un ruolo decisivo. Con quest’accordo ci avviciniamo maggiormente al
territorio, ampliamo la nostra sfera di intervento, al fine di rispondere alle necessità dei cittadini». Di “necessità di andare oltre l’ottica autoreferenziale” ha parlato il
Direttore provinciale della sede Inps di
Matera Vito Latela, che sottolineato come
“spesso il pubblico sia affetto da un modalità di azione troppo protesa verso la esplicazione delle funzioni, tendendo a mettere
tra parentesi il reale soddisfacimento della domanda; del resto – ha proseguito –
partiamo da dati incoraggianti, che hanno visto il nostro ufficio gestire oltre 8000,
a conferma dei livelli di implementazione
che saremo in grado di mettere a disposizione»; sul valore del monitoraggio è
quindi tornato anche Franco Menzella,
Dirigente della Provincia. Sin da subito i
Centri per l’Impiego vedranno quindi ridefinirsi la loro mission nell’ottica dell’innovazione al servizio dell’utenza.
Vincenzo Scalcione
L'accordo sottoscritto in Provincia con il
direttore dell'Inps D'Ago
«Ho scelto quest'iniziativa per sostenere la candidatura in tutti i paesi in cui sono passato»
Kenny in bici sponsor del 2019
Un ciclista inglese da Londra in città in 17 giorni e 2300 chilometri
Violenza sulle donne
Convegno dei Lions
contro silenzio e atrocità
Sette paesi europei, 2300 chilometri, 17 giorni di viaggio.
Sono i principali numeri che
hanno caratterizzato la missione di Kenny Riches, raggiungere Matera da Londra
viaggiando sempre in bicicletta. Un testimonil a tutti gli
effetti della candidatura materana arrivato in piazza Vittorio Veneto al termine del
suo viaggio nei giorni scorsi e
che costituisce un ulteriore
esempio ed impegno per la
promozione della città.
Partito il 26 maggio, Kenny ha trovato ad accoglierlo
rappresentanti delle istituzioni, parenti, amici e una nutrita delegazione di inglesi
che vivono da alcuni anni nella città dei Sassi.
L’iniziativa, proposta da
Kenny al Comitato Matera
2019 sulla piattaforma internet della Communitydi Matera 2019, ha via via preso forma diventando un vero e proprio progetto di sostegno alla
candidatura.
“Ho deciso di sostenere la
candidatura di Matera – ha
detto il ciclista inglese al suo
arrivo – perché trovo che sia
una città straordinaria.
Ero già stato diverse volte
perché qui vive mia sorella
Becky con il suo compagno ed
i miei due nipotini. Amo molto lo sport. E quindi ho pensato di lanciare questa missione: sostenere la candidatura
di Matera a capitale europea
della cultura attraverso questo viaggio in bici da Londra.
Dopo aver sentito lo staff del
comitato ho quindi allestito la
bicicletta con i loghi di Matera
2019 e ho chiesto materiale
promozionale della candidatura da distribuire nelle diverse tappe del percorso”.
Dall’Inghilterra alla Francia attraversando Germania,
Belgio, Svizzera, Lichtenstein per arrivare in Italia.
“Attraversare le Alpi è stato
molto difficile e, a un certo
punto, ho trovato anche la nevesullastrada. Sonosalitoa2
mila metri quasi a toccare le
nuvole. Ma è stata un’esperienza fantastica che conserverò sempre fra i miei ricordi
migliori”. Ad ogni tappa l’incontro con la gente che si è
sempre mostrata cordiale e
generosa. “E’ questa la vera
Europa che ho incontrato.
Persone che mi hanno accolto
sempre a braccia aperte”, dice
Kenny.
Ad attenderlo su piccolo
palco allestito dal Comune in
piazza Vittorio veneto, il vicesindaco, Sergio Cappella, e
l’assessore alla Cultura, Alberto Giordano.
“La città di Matera – ha det-
Kenny Riches in piazza Vittorio Veneto con a destra gli assessori Cappella e Giordano
to Cappella –è molto grata a
Kenny Riches per aver voluto
affrontare questa difficile
missione allo scopo di sostenere la candidatura a capitale
europea della cultura. Una
sfida che sembrava difficile
da vincere, ma alla fine ce l’ha
fatta. Anche la nostra è una
sfida difficile, ma sono convinto che raggiungeremo importanti traguardi se useremo la stessa passione che ha
animato Kenny nel suo viaggio in bicicletta lungo 2300
chilometri”.
Il vicesindaco Cappella ha
quindi consegnato a Kenny
una targa di merito per questo traguardo raggiunto ed
ha ringraziato tutti coloro
che hanno sostenuto l’iniziativa: il Comune di Rionero in
Vulture che ha ospitato per
una notte il ciclista inglese,
l’associazione “Il Velocifero”
che con i suoi ciclisti ha accompagnato Kenny a Irsina,
l’associazione Asd EmmeTi
Cycling che con Adriano Pedicini ha accompagnato Kenny da Irsina a Matera, La Federazione ciclisticaregionale
presieduta da Carmine Acquasanta.
“Fra le cose principali che
l’Unione europea ha fatto in
questi anni – afferma il direttore del Comitato Matera
2019, Paolo Verri - c’è la vicenda della candidatura delle capitali europee della cultura e
c’è il programma Erasmus.
Due iniziative che ci portano
non solo a parlare di Europa,
ma anche e soprattutto a viverla. Kenny ci ha dimostrato
che questo è possibile in tanti
modi. Noi vogliamo portare
questa esperienza all’interno
del dossier perché diventi uno
dei modi possibili per raccontare l’Europa che siamo e l’Europa che vogliamo vivere”.
Rionero al fianco di Matera
Mod'Arte 2013 l'ultimo esempio
La Basilicata prova a fare squadra verso il
2019. Un aspetto tangibile ed importante in
questo senso arriva da rionero con alcuni segnali che nel mondo della scuola e dello sport
hanno prodotto una significativa sinergia e
collaborazione verso l'obiettivo di capitale della
cultura.
Nei giorni scorsi si è svolto sia a Rionero che a
Matera la manifestazione “Mod’Arte 2013”,
progetto voluto dall’Istituto “Isabella Morra”
di Matera, dal Liceo Artistico “C.Levi” e
dall’Istituto Comprensivo “Granata” di Rionero in Vulture con il patrocinio delle rispettive
Amministrazioni Comunali.
La prima serata si è tenuta a Rionero con il
progetto, arrivato alla sua seconda edizione,
ha inteso coniugare lo sviluppo di conoscenze e
competenze degli studenti con le opportunità
del settore della moda.
Il percorso ha visto l’interazione di studenti
di più Istituti tra loro e con operatori del settore
moda, ha potuto contare sull’appassionata
guida dei docenti ed ha riscontrato una entusiasta partecipazione dei ragazzi e delle famiglie.
Nel corso degli eventi conclusivi di Rionero e
Matera, i ragazzi hanno presentato le rispettive creazioni di abiti da cerimonia, abiti-scultura, gioielli e accessori progettati e realizzati durante l’anno scolastico, accompagnati a Rionero dalla pluripremiata orchestra dell’Istituto
Comprensivo “Granata” ad indirizzo musicale. “Un progetto che dimostra quante energie e
quante possibilità possono essere mobilitate
dalle scuole soprattutto in questa delicata fase”, afferma l’Assessore all’Istruzione del Comune di Rionero Prof.ssa Paola D’Antonio.
Mentre l’Assessore alla Cultura del Comune di
Matera, Alberto Giordano, e il direttore di Matera 2019, Paolo Verri, esprimono apprezzamento per l’impegno di Rionero a sostegno di
Matera 2019.
E sempre in quest’ottica si è mossa l’iniziativa “Biking for Matera” che ha visto il Comune
di Rionero in Vulture partecipare attivamente
ospitando Kenny Riches, in viaggio da Londra
a Matera in bicicletta, con la collaborazione
dell’associazione di ciclisti “Il velocifero”.
Nei prossimi giorni il Comune di Rionero ufficializzerà il proprio sostegno a Matera 2019.
Domani un nuovo appuntamento contro la violenza sulle donne
Continuano le iniziative della rete delle associazioni facenti parte del Progetto “Insieme contro la violenza”
coordinato
dall’avvocato
Lucia Elsa Maffei, Responsabile del Distretto LIons
108 YA per il Tema di Studio
Nazionale Lions 2012-2013,
dal titolo “Dagli abusi sui minori alla violenza sulle donne: combattiamo il silenzio!”.
I Clubs Lions Matera Host
e Matera Città dei Sassi, in
collaborazione con l’Associazione Arterìa e con il sostegno di tutte le altre associazioni partners del Progetto, organizzano per domani
alle 18 presso la Sala Levi di
Palazzo Lanfranchi, l’evento dal titolo “ Combattiamo il
silenzio: musica e parole al
femminile.”
Dopo i saluti del Sindaco di
Matera sen. Salvatore Adduce, dell’assessore provinciale alla cultura e alle pari opportunità dottoressa Giovanna Vizziello, della sovrintendente per i beni storico-artistici della Regione
Basilicata dottoressa Marta
Ragozzino, del presidente
del L.C. Matera Host dottoressa Palma Giordano e del
presidente del L.C. Matera
città deiSassi avvocatoNun-
zio Calicchio, interverranno
la consigliera regionale di
parità dottoressa Anna Maria Fanelli che presenterà i
punti salienti della Convenzione di Instabul e l’on. Maria Antezza che illustrerà le
proposte legislativein materia di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne.
A seguire, il concerto dal titolo “ Women composers
from the ‘700 to the present
day”, con la pianista Maria
Teresa Pizzulli e la violinista
Carmela Pizzulli. I brani in
esecuzione saranno intervallati dalla lettura di poesie
e di alcuni brani tratti dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte”.
Durante la manifestazione, saranno esposte nella Sala Levi scarpe di colore rosso,
per dare seguito anche nella
città di Matera, all’iniziativa
Zapatos Rojos realizzata per
la prima volta a Ciudad Juàrez e poi proseguita in tutto il
mondo ed anche in molte città italiane, con una processione di assenze testimoniate dalle scarpe rosse, dove il
colore rosso diventa portavoce della violenza atroce
con la quale è stata spenta la
vita di ogni singola donna
vittima di un vile e brutale
crimine.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 13.06.2013
PAG. 12
Basilicata Mezzogiorno
MATERA CITTÀ I XI
Giovedì 13 giugno 2013
IL CEMENTIFICIO
LE ASSOCIAZIONI CHE VIDERO GIUSTO
UN’ALTRA RICHIESTA INEVASA
«Chiedemmo pure che fosse un organo
terzo, oltre all’Arpab, a provvedere alle
operazioni di controllo delle emissioni»
L’inceneritore e i profeti
che non furono ascoltati
Perchè non si vollero tenere presente le modifiche al protocollo?
OPIFICIO
Dei 1.500
ettari
a servizio
della
cementeria
e delle cave
molti furono
concessi
in comodato
d’uso
dal Comune
di Matera
alla allora
Società
Calabro-Lucane ed oggi
ricadono
sul confine
con il Parco
delle Chiese
Rupestri
[foto Genovese]
EMILIO SALIERNO
l Profeti inascoltati. Almeno sei i profeti,
stando al numero delle associazioni che «in
tempi non sospetti» elettorali dissero che quel
protocollo d’intesa del 7 maggio 2010 sul cementificio avrebbe dovuto essere modificato.
Tra gli emendamenti proposti, e poi ignorati,
quello di impegnare Italcementi a non utilizzare i rifiuti come combustibile.
«Una integrazione, come altre, che non fu
accolta - ricorda Angelo Bianchi, dell’associazione Diritti di cittadinanza - . Lungimiranti noi a proporre quelle modifiche e altrettanto Italcementi a non tenerle presente.
Ma miopia, anche, degli altri sottoscrittori
dell’accordo (tra cui Comune, Provincia ed
Ente Parco)? Chiedemmo pure che fosse un
organo terzo, oltre all’Arpab, a provvedere
alle operazioni di controllo delle emissioni
dello stabilimento e quindi delle rilevazioni
dei dati. Non solo: suggerimmo all’Arpab, nel
2011, di esplicitare i riferimenti normativi e
gli standard accreditati, pubblicandoli unitamente ai rilievi effettuati». Insomma, non è
che sia passata tanta acqua sotto i ponti dalla
data del protocollo d’intesa alla «novità»
dell’istanza alla Regione di Valutazione di
impatto ambientale (Via) e di Autorizzazione
integrata ambientale (Aia) per il progetto di
Italcementi di alimentare i propri forni anche
con combustibili solidi secondari.
«Modifichiamo qualcosa», dissero Diritti di
cittadinanza, Legambiente, Mutamenti a
Mezzogiorno, Città Plurale, Associazione per
la sinistra e Fai, ma non furono ascoltati.
Mentre scriviamo, si sta svolgendo la riunione, sulla vicenda dell’eolico a Matera, tra
associazioni cittadine ed Ente Parco della
Murgia materana, iniziativa di cui si è fatto
carico l’ente. «Certo che è strano - sottolinea
Angelo Bianchi di Diritti di cittadinanza - che
il Parco ci convochi adesso per le ennesime
torri eoliche, dopo che ben cinque progetti sul
nostro territorio sono già stati approvati “senza colpo ferire”, mentre sulla enorme torre di
Italcementi non mi pare che sia stato fatto e
rilevato granchè, oltre alle nostre osservazioni sul protocollo d’intesa, a cominciare da
una maggiore armonizzazione achitettonica
L’IMPIANTO DI TRASANELLO
Approvato il 7 maggio
del 2010 si sta rivelando
già inadeguato allo scopo
della struttura per ridurne l’impatto visivo».
La torre di Italcementi è due volte il famigerato grattacielo di via La Martella. La
nuova torre, giusto lì a ridosso del Parco della
Murgia e dell’area Sic Le Gravine individuata
dalla Regione Basilicata, va molto più in su. E
nella Valutazione di Incidenza risulta eviden-
te l’impatto visivo della nuova torre. A dirla
tutta, Pio Acito, di Legambiente Basilicata,
fece un’altra richiesta: «Come segno di buona
volontà nei confronti dei sindacati, degli imprenditori, ma soprattutto verso l’occupazione ed il futuro, chiediamo a Italcementi di
assumere almeno 20 persone per i ripristini
ambientali, per le risagomature del paesaggio, per piantare alberi, per dismettere l’impianto di via San Vito, per consentire visite
guidate alle aree archeologiche ed agli accessori rupestri presenti nella area. E questo
per dimostrare una diversa sensibilità rispetto ai cementificatori nostrani». Acito, quasi
rassegnato, aggiunse: «Siamo nel solco di
quanto accade da sempre a Matera: la torre è
come il timbro sul pane di Matera. Un timbro
sulla città. Prima di noi ci lasciavano il campanile della cattedrale, oggi lasciamo ai nostri
figli la torre di Italcementi, alta più o meno
due volte il campanile».
La storia
Da 40 anni conviviamo
con quella struttura
Il cementificio di contrada Trasanello sfrutta le cave di Trasanello e di Torre
Spagnola come giacimenti di estrazione delle materie prime. Il clinker, costituito al 70% di calcare e 30% di argilla,
viene ottenuto attraverso la cottura a
1450° C delle materie prime precedentemente macinate ed essiccate. Il decreto legge 133 del 2005 permette ai cementifici italiani di contenere le spese
diventando dei “co-inceneritori” di rifiuti e stabilisce per i loro forni gli stessi limiti di emissioni degli inceneritori veri e
propri. Dei 1.500 ettari a servizio della
cementeria e delle cave, tanto per tornare un po’ indietro nella storia, molti
furono concessi in comodato d’uso dal
Comune di Matera alla allora Società
Calabro-Lucane ed oggi ricadono al
confine con il Parco delle Chiese Rupestri di Matera ed all’interno di un Sito di
importanza comunitaria a valenza europea (Sic). Le motivazioni di allora furono prettamente occupazionali. Matera
convive con il cementificio e con le sue
emissioni da quasi 40 anni. I principali
componenti delle emissioni atmosferiche sono le polveri, il biossido di zolfo
(SO2) e gli ossidi di azoto (NOx). La conversione tecnologica dell’impianto ha
previsto un incremento di produzione
ed una razionalizzazione nei processi
sia per una contrazione delle risorse impegnate - acqua, combustibili - sia per
una riduzione programmata delle sostanze inquinanti immesse nell’atmosfera. Il progetto per il quale la Regione
ha rilasciato l’Aia indica un impianto sofisticato ma allo stesso tempo delicato
su cui Italcementi deve fare un monitoraggio continuo con misurazioni perio[e.s.]
diche in autocontrollo.
Il turismo accessibile a tutti
Anche i disabili cominciano ad avere la possibilità di visitare
il Parco della Murgia grazie alla sinergia tra alcune associazioni
CARMELA COSENTINO
l Dal Santuario rupestre di Madonna delle Vergini al Centro Visite del Parco Murgia passando per
il Torrente Gravina. Protagonisti
di questa splendida passeggiata a
contatto con la natura e le bellezze
del Parco Murgia, un gruppo di
sordi provenienti dalla Basilicata e
dalla Puglia, guidati dagli operatori dell’Associazione SassieMurgia che hanno organizzato l’escursione tenutasi domenica
scorsa,
insieme
con
l’Amplifon locale.
L’escursione ha avuto inizio alle
9.30 con partenza dalla chiesa di
Santa Maria della Palomba, da lì il
gruppo di 16 persone accompagnato da 3 traduttori Lis (Lingua
italiana dei segni), hanno preso il
sentiero che conduce al Santuario
rupestre della Madonna delle Vergini, ed una volta attraversato il
Torrente, hanno fatto una lunga
sosta nel piazzale del Centro Visite
del Cea per calarsi tra gli odori e i
colori del parco, e gustare i prodotti
tipici di questa terra. Tra i partecipanti Lorenzo Laudo di Trani,
sordo, e ideatore del sitowww.vlog-sordi.com. Laudo è venuto a conoscenza dell’escursione
grazie al link http://www.youtube.com/watch?v=VJVm_I-LK_0,
inviato dall’organizzatore Luca Petruzzellis, per promuovere l’iniziativa. Un’escursione
che per Laudo e il
gruppo si è rivelata moto positiva.“E' stata una giornata gratificante- ha detto Laudo- in passato
ho partecipato a diversi trekking ed
escursioni per sordi, in Italia ma
soprattutto all’estero. A Matera ci
sono già stato una volta, ho visitato
la città e gli antichi Rioni di Tufo”.
Cosa ne pensa della passeggiata
nella murgia materana? “E’ stata
L’ESPERIENZA
Escursione con sedici
persone sorde
e tre traduttori «Lis»
un’escursione interessante- ha sottolineato- abbiamo approfondito la
cultura del luogo ed appreso gli
antichi usi e costumi dei pastori e
dei contadini che abitano in queste
aree,e poi ho ritrovato nel Parco
alcune piante che già conoscevo.
Spero di poter ritornare presto in
questo splendido territorio. Percorrere le rupi scoscese della Murgia, mi ha dato la sensazione di
potermi librare in volo, proprio
come un falco grillaio”. Laudo è
l’ideatore di Vlog-sordi.com. “E’ un
sito- ha spiegato- che è diventato il
punto di riferimento per tutti quei
sordi, in Italia, che cercano informazioni di varia natura. Il sito è
nato nel novembre del 2007, subito
dopo un viaggio negli Usa, dove mi
resi conto della notevole sensibilità
verso i problemi dei sordi e attenzione nei confronti della loro
cultura. Attenzione che già nel
2006, quando feci il viaggio, aveva
portato risultati concreti per i sordi
americani in termini di miglioramento della loro qualità della
vita.
SCENARIO
MURGIANO
La potenza
espressiva
del Linguaggio
dei sordi
nella splendida
cornice
del parco
materano
Tornato in Italia, compresi che
sarebbe stato molto difficile concretizzare il progetto di Vlog-sordi.com, vista la differenza con gli
Usa. Ma non ho mollato, sono andato avanti ed oggi Vlog conta circa
2000 visite giornaliere, non di soli
sordi, visto che nel sito si possono
trovare informazioni utili anche
per gli udenti. E le visite sono
continua crescita ”. In crescita sono anche i numeri dell’Associazione SassieMurgia che sta lavorando sul territorio per garantire a
tutti, ed in particolare alle persone
con disabilità fisiche e psiche, la
fruizione del ricco patrimonio sto-
rico, artistico e naturale della Città
dei Sassi, grazie al Progetto Turismo per Tutti, ideato circa due
anni fa. “Il prossimo passo- ha detto
Luca Petruzzellis di SassieMurgiaè la sistemazione di pannelli in
Braille per i ciechi e monitor in Lis
per i sordi. I punti in cui intendiamo posizionarli sono i musei, le chiese rupestri e il Centro
visite del Parco della Murgia. Altro
obiettivo è garantire ai disabili
anche parziali,l’esenzione dalla tassa di soggiorno, come già avviene
in altre città turistiche”. Per ulteriori informazioni www.sassiemurgia.com.
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