Residenza Sanitaria Assistenziale Piccola Casa della Divina Provvidenza “COTTOLENGO” FIRENZE PICCOLA CASA della DIVINA PROVVIDENZA COTTOLENGO Sede Operativa di FIRENZE Via dei Cappuccini, 6/A DIREZIONE Carta dei Servizi CODICE CARTA DEI SERVIZI FI/DZ/24 Data 24/06/2013 Revis 2.0 2 Revis. 2.0 - 2013 Indice 1. Cos’è la Carta dei Servizi ................................................................................. pag 02 2. La Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” .............................. pag 03 3. La Casa “Cottolengo” di Firenze: 3.1. La storia........................................................................................................ pag 08 3.2. Oggi .............................................................................................................. pag 09 3.3. La Mission.................................................................................................... pag 11 3.4. Le politiche complessive .............................................................................. pag 12 3.5. Il modello gestionale .................................................................................... pag. 13 3.6. Principi e obiettivi del servizio .................................................................... pag. 14 3.7. Ubicazione, servizi e trasporti ...................................................................... pag 16 3.8. Struttura ........................................................................................................ pag 17 3.9. Nuclei e camere ............................................................................................ pag 23 3.10. Strutture ricettive per le vacanze degli ospiti ............................................... pag 27 3.11. Personale operante ....................................................................................... pag 28 3.12. Familiari ....................................................................................................... pag 30 3.13. Volontariato ................................................................................................. pag 30 3.14. Servizi alla persona ...................................................................................... pag 32 3.15. La giornata tipo degli ospiti ......................................................................... pag 35 3.16. Qualità di vita – ben-essere della persona .................................................... pag 37 3.17. Modalità di inserimento e contribuzione ..................................................... pag 39 3.18. Privacy ......................................................................................................... pag 41 3.19. Regole basilari della vita comunitaria .......................................................... pag 41 3.20. Informazione e partecipazione degli ospiti alla vita comunitaria ................ pag 43 3.21. Progetti e programma ................................................................................... pag 44 3.22. Recapiti ........................................................................................................ pag 45 3.23. Accesso alla struttura ................................................................................... pag 45 Cos’è la Carta dei Servizi Gentile lettore, il documento che state per sfogliare è la Carta dei Servizi della Casa “Cottolengo” di Firenze. La carta dei servizi è un documento di cui il D.L. 12 maggio 1995, n. 163, convertito dalla legge 11 luglio 1995 n. 273, prevede l'adozione da parte di tutti i soggetti erogatori di servizi pubblici, anche operanti in regime di concessione o mediante convenzione. Questa Carta dei Servizi è importante per una serie di motivi: ¾ In essa sono descritti: finalità, modi, criteri e strutture attraverso cui i molteplici servizi agli ospiti vengono attuati; presenta modalità e tempi di partecipazione; illustra le procedure di controllo che l’utente ha a sua disposizione. ¾ E’ lo strumento fondamentale con il quale si attua il principio di trasparenza, attraverso la esplicita dichiarazione dei diritti e dei doveri sia del personale, sia degli utenti. ¾ E’ un documento ispirato agli articoli 3, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana (che sanciscono e tutelano il rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialità, tutela della dignità della persona, e che vietano ogni forma di discriminazione basata sul sesso, sull'appartenenza etnica, sulle convinzioni religiose) che impegna tutti gli operatori e la struttura nel rispetto di tali principi. ¾ La nostra Carta dei servizi inoltre, sancisce l’impegno a considerare gli utenti non come “oggetti” passivi del servizio ma come soggetti dotati di dignità, capacità critica e facoltà di scelta, con i quali è di fondamentale importanza l’instaurazione di un rapporto basato su trasparenza, comunicazione e partecipazione. Essa deve quindi essere letta non come un semplice opuscolo informativo, ma come uno strumento utile per compiere una scelta del servizio consapevole, capace di rispondere al meglio alle proprie esigenze. Ringraziandovi infine per il tempo che ci vorrete dedicare leggendo, ricordiamo che per ogni informazione vi fosse utile siamo a completa disposizione: potrete contattarci attraverso i recapiti riportati all’interno del presente opuscolo. Cordiali saluti La Direzione Carta dei Servizi 2 Revis. 2.0 - 2013 PICCOLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA "COTTOLENGO" "I rami di un unico albero …" La Piccola Casa della Divina Provvidenza "Cottolengo", ispirandosi alla Carità Evangelica, agli insegnamenti di San Giuseppe Benedetto Cottolengo e testimoniando la Divina Provvidenza, si propone di accogliere le persone in difficoltà, particolarmente chi non ha riferimenti familiari e si trova in maggior stato di bisogno. Il "Cottolengo" persegue tale finalità promuovendo il riconoscimento della dignità della persona, rispondendo alle sue necessità, attraverso l'allestimento e la gestione di servizi, strutture, presidi. Le "filiali" della Casa Madre "Cottolengo" partecipano della forma giuridica della Piccola Casa, eretta in Ente Morale da Carlo Alberto con Regio Decreto del 27.8.1833. Carta dei Servizi 3 Revis. 2.0 - 2013 Carlo Alberto Se vive sono le nostre sollecitudini perciò tutto che si riferisce al sollievo, ed all’assistenza de’ poveri, abbiamo ad un tempo il nobile, e dolce conforto di vederle maravigliosamente assecon-date dalla operosa, e generosa carità de’ Nostri buoni sudditi, che con zelo amorevole si asso-ziano quà e là alla virtuosa impresa del solle-vare l’umanità. Ma singolare fra i moltiplici tratti di pietà che rallegrarono il Nostro cuore è l’Istituzione sorta non a guari in Torino sotto il titolo di Piccola Casa della Provvidenza sotto gli auspici di S. Vincenzo de’ Paoli, per opera del Canonico Giuseppe Cottolengo, né vogliamo lasciarla più oltre senza uno spe-ciale contrassegno del Nostro gradimento. Quindi è che pel presente approviamo, e vogliamo, che riconosciuta sia l’esistenza lega-le del mentovato Pio Istituto, lo accogliamo sotto la Nostra Speciale Protezione, e prescri-viamo, che debba continuare sempre ad essere Carta dei Servizi 4 Revis. 2.0 - 2013 governato secondo le norme che ha determinato, o che determinerà il detto Canonico Cottolengo, al quale sarà per questo rispetto lasciata la più ampia libertà, e non sarà tenuto di rendere a Chicchessia conto del suo operato, persuasi come siamo che disporrà ogni cosa in modo conforme a procurare all’Istituto i maggiori vantaggi possibili e durevole esistenza all’Opera di Carità che è frutto delle Sue cure. Mandiamo a Chiunque s’aspetti di osser-vare, far osservare il presente, ed all’ufficio del Controllo Generale di registrarlo, tale essendo il Nostro volere. Dato in Racconiggi addi 27 di Agosto 1833. Signato (C. Alberto) C. Alberto controsignato De L’Escarene Per copia conforme estratta dalli Registri esistenti negli Archivi del Controllo Generale. In fede Torino li 18 Aprile 1837. Capo Direzione Traggia Carta dei Servizi 5 (De L’Escarene) (Traggia) Revis. 2.0 - 2013 Le presenze Il "servizio" della Piccola Casa della Divina Provvidenza "Cottolengo" si rivolge a: MINORI GIOVANI PERSONE ANZIANE PERSONE PERSONE CON DISABILITÀ IMMIGRATE DA PAESI EXTRA-COMUNITARI PERSONE PERSONE DIPENDENTI DA SOSTANZE O ALCOOL CHE SOFFRONO DISAGIO SOCIALE .......... e a tutte le persone che chiedono aiuto Attraverso SCUOLE COMUNITÀ MINORI COMUNITÀ ADULTI PRESIDI SOCIO ASSISTENZIALI CENTRI DI AGGREGAZIONE SOCIALE SERVIZI DI PRONTA ACCOGLIENZA CASA Carta dei Servizi DI CURA 6 Revis. 2.0 - 2013 In Italia la Piccola Casa è presente nelle seguenti Regioni: Valle d’Aosta Lombardia Veneto Piemonte Liguria Toscana Umbria Lazio Campania Sardegna Calabria Ed anche in: Europa Asia America Africa Carta dei Servizi 7 Revis. 2.0 - 2013 LA CASA “COTTOLENGO” DI FIRENZE La Casa "Cottolengo" sita in Firenze, Via dei Cappuccini 6/A, filiale della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, è una RSA che accoglie persone anziane ed adulti inabili. Essendo sorta infatti per l’assistenza a persone disabili, ne ospita ancora un certo numero, accolti anni or sono in giovane età. Non si operano però nuovi inserimenti di persone disabili di età inferiore ai 65 anni. LA STORIA La Casa “Cottolengo” di Firenze sorse grazie alla generosità del nostro emerito benefattore, Giuseppe Vay Geppi, il quale, alla sua dipartita nel 1940, lasciò in eredità alla Piccola Casa di Torino tre fattorie con l’intenzione di ricordare gli epilettici. Non essendo però tali edifici adatti a dare un’adeguata ospitalità a persone inferme, si decise di procedere alla loro cessione, e ad acquistarne una più confacente allo scopo. Gli ostacoli amministrativi e procedurali affrontati dai Superiori del tempo non furono pochi, anche perché erano gli anni della guerra, ma la Divina Provvidenza guidò tutto e tutti secondo i suoi progetti, e con il ricavato della vendita delle fattorie venne acquistata la Villa Granduchessa per essere adibita a casa per i poveri. In data 14 settembre 1946 si giunse finalmente all’apertura della Casa, dando così inizio ufficialment e all’opera Cottolenghi na in favore dei bisognosi di Firenze e delle zone limitrofe: la prima ospite accolta fu una signora epilettica. Negli anni successivi, si susseguirono numerosi interventi di ristrutturazione e di miglioria dell’edificio. Tra gli anni 1948/1950 gli immobili adiacenti alla villa furono Carta dei Servizi 8 Revis. 2.0 - 2013 demoliti per realizzare il padiglione donne, mentre al centro della Casa sorse la cappella, dedicata a San Giuseppe Benedetto Cottolengo. L’8 dicembre del 1950 fu inaugurato il nuovo padiglione e le donne, sino ad allora ospitate all’interno della villa, la lasciarono progressivamente, andando ad occupare la loro nuova Casa. Dal 1953 ebbe inizio anche l’accettazione di ospiti maschi che trovarono posto al piano terra della Villa. Nel 1968 si ottenne il nullaosta da parte del Comune di Firenze per la costruzione del padiglione degli uomini e si dette così corso ai lavori: l’inaugurazione avvenne il 13 giugno del 1971. Durante questi anni fu anche ristrutturato il padiglione donne: furono aboliti i grandi dormitori e ne vennero ricavate camere per 4 persone, revisionati gli impianti, fatti nuovi servizi, collocati ascensori e montavivande, rifatta la cucina. Per ultimo fu sistemata anche la Villa Granduchessa e venne data una nuova sistemazione anche al parco, ai giardini, all’orto e al frutteto. Nei primi anni del 2000 è stata progettata una nuova ristrutturazione di tutto il complesso, procedendo per lotti. I lavori hanno preso avvio dal padiglione sud, dove sono stati realizzati due nuclei di 20 posti ciascuno, con camere a due letti tutte con bagno. Oggi Attualmente è stato ultimato il secondo lotto della ristrutturazione della struttura (ala nord) ove troverà posto un nucleo di 18 posti letto e ambienti per le attività socio-educative, un salone multimediale, la palestra di riabilitazione e uffici. Carta dei Servizi 9 Revis. 2.0 - 2013 Le radici del servizio Carta dei Servizi 10 Revis. 2.0 - 2013 La Mission 1. La Piccola Casa della Divina Provvidenza, fondata da San Giuseppe Cottolengo, è una istituzione civile ed ecclesiale. Ha come fondamento la Divina Provvidenza, come anima la carità di Cristo, come sostegno la preghiera, come centro i Poveri. Essa comprende suore, fratelli, sacerdoti e laici che a vario titolo realizzano le sue finalità. 2. La Piccola Casa si prende cura della persona povera, malata, abbandonata, particolarmente bisognosa, senza distinzione alcuna, perché in essa riconosce il volto di Cristo. 3. In tal modo la Piccola Casa afferma il valore sacro della vita umana, dal suo inizio fino al suo termine naturale; promuove la dignità di ciascuno nella sua originalità e diversità; si prende cura della persona nella sua dimensione umana e trascendente; vive lo spirito di famiglia costruendo relazioni di reciprocità, di gratuità, di condivisione, di fraternità. 4. Nei diversi Paesi dove è presente, la Piccola Casa è organizzata in comunità di vita e in pluralità di servizi uniti e orientati dallo spirito e dagli insegnamenti di San Giuseppe Cottolengo. Come una grande famiglia tutti, sani e malati, religiosi e laici, secondo la vocazione e la misura della propria donazione e impegno si aiutano reciprocamente ad attuare le finalità evangeliche dell’Opera. 5. San Giuseppe Cottolengo insegna che la Divina Provvidenza “per lo più adopera mezzi umani”. Per questo, ogni operatore nel settore assistenziale, educativo, sanitario, pastorale, amministrativo e tecnico con la sua responsabilità, competenza e generosa dedizione, diventa “strumento” della Divina Provvidenza al servizio dei Poveri. 6. Nella Piccola Casa della Divina Provvidenza ognuno può trovare senso alla propria esistenza, realizzare i desideri profondi del cuore, contribuire all’edificazione di un’umanità nuova fondata sull’amore, sull’amicizia e sulla speranza della vita eterna. Carta dei Servizi 11 Revis. 2.0 - 2013 Le politiche complessive Filosofia e linee d’intervento della Piccola Casa scaturiscono dagli insegnamenti di San Giuseppe Benedetto Cottolengo e dalla tradizione cottolenghina. Il servizio che la Piccola Casa della Divina Provvidenza svolge in Firenze, si fonda su un particolare atteggiamento definito come attenzione premurosa verso la persona. E’ la persona al centro e nel cuore di coloro che prestano il loro servizio, e la spiritualità cottolenghina è la linfa vitale che alimenta la predilezione per la persona disabile e per la persona anziana che si trova in uno stato di maggior bisogno. Il “servizio” della Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” si rivolge a: ¾ Minori ¾ Giovani ¾ Persone anziane ¾ Persone con disabilità ¾ Persone immigrate da Paesi Extra-Comunitari ¾ Persone dipendenti da sostanze o alcool ¾ Persone che soffrono disagio sociale ¾ Tutte le persone che chiedono aiuto Attraverso: Scuole Comunità minori Comunità adulti Presidi socio assistenziali Centri di aggregazione sociale Servizi di pronta accoglienza Casa di cura Carta dei Servizi 12 Revis. 2.0 - 2013 Il modello gestionale Il modello gestionale specifico per il settore assistenza della Piccola Casa “Cottolengo” è quello condiviso e partecipato. Il modello partecipativo è quello orientato al raggiungimento del “risultato” individuato come lo “star-bene” delle persone e non alla mera esecuzione di un “compito” che può essere staccato dal risultato perseguito. Il percorso operante è di conseguenza responsabilizzato sul “risultato”, sull’esito che si vuol perseguire. PRINCIPI FONDANTI DEL SERVIZIO Il modello di gestione condiviso e partecipato si traduce in una metodologia operativa che contraddistingue l’attività del personale operante all’interno della Casa di Firenze e che si basa su principi umani e relazionali, che hanno come riferimento anche la spiritualità cottolenghina: 9 l’accoglienza intesa come capacità di farsi carico della persona nella sua globalità, 9 la responsabilità come valorizzazione delle risorse umane e professionali, 9 la centralità dell’ospite rispetto a tutto il servizio, 9 l’attenzione alla qualità della relazione, 9 l’empatia e la compassione come capacità imprescindibili per poter stabilire un’efficace, relazione di cura con l’ospite e i suoi familiari 9 la flessibilità intesa come capacità di coniugare le esigenze dell’ospite con quelle dell’organizzazione, 9 la gestione partecipata, intesa come corresponsabilità di tutti gli attori del progetto di cura. Carta dei Servizi 13 Revis. 2.0 - 2013 Principi e obiettivi del servizio Il servizio della Casa Cottolengo si svolge nel rispetto dei fondamentali principi riconosciuti come basilari e fissati nel 1994 dalla direttiva dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Carlo Azeglio Ciampi: Eguaglianza. Ogni persona ha il diritto di ricevere l'assistenza e le cure mediche più appropriate, senza discriminazione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni socio-economiche. Imparzialità. Tutti gli ospiti hanno gli stessi diritti e doveri, solo il maggior bisogno postula una precisa attenzione e una più sollecita cura. Continuità. La Casa assicura la continuità e regolarità delle prestazioni. Partecipazione. La persona è la protagonista del servizio. La Casa garantisce all'ospite la partecipazione alla prestazione del servizio attraverso un'informazione corretta, chiara e completa nel rispetto della privacy e la possibilità di esprimere la propria valutazione sulla qualità delle prestazioni erogate. I principi fondanti il servizio garantiscono il rispetto dei diritti degli ospiti: Diritto alla vita Diritto di prevenzione Diritto di protezione Diritto di parola e di ascolto Diritto di informazione Diritto di partecipazione Diritto di espressione Diritto di critica Diritto al rispetto ed al pudore Diritto di riservatezza Diritto di pensiero o di religione Carta dei Servizi 14 Revis. 2.0 - 2013 Tali principi hanno lo scopo di salvaguardare il valore centrale della persona che si traduce metodologicamente in un'organizzazione e gestione del servizio che ha come indici di verifica: Lo Spirito cottolenghino vissuto nella quotidianità, con semplicità e gioia da tutti i membri che partecipano alla vita della casa Il benessere globale di ciascuna persona accolta nella Casa perseguito attraverso un piano di intervento che ha come obiettivo la qualità di vita di ciascun ospite. Tale obiettivo si attua attraverso un'organizzazione che lo realizza in una dimensione di vita a misura del bisogno della persona disabile. Il monitoraggio del clima relazionale interno perché lo stesso è indice insostituibile del livello di salute della casa stessa, e rende "agito" l'obiettivo di vivere lo "spirito di famiglia" proprio della specificità cottolenghina. Inoltre, tale clima relazionale, sottintende il valore "terapeutico/riabilitativo" della dimensione comunitaria affettiva ritenuto indispensabile per la qualità di vita degli ospiti e la prevenzione al burn-out di chi presta servizio. Il funzionamento per moduli organizzativi Componibili, scomponibili, integrabili tra loro in quantità e modalità diverse, disegna non il "servizio" alla cui organizzazione si devono adattare residenti, operatori, famiglie e volontari, ma disegna i "percorsi individuali". Tali percorsi vanno calibrati sul monitoraggio costante tra limiti e risorse: del singolo soggetto in divenire o in regressione; delle caratteristiche che "qui e ora" evidenzia il gruppo dei residenti della struttura; degli operatori, dei volontari e di tutto il personale operante nel servizio. Carta dei Servizi 15 Revis. 2.0 - 2013 Ubicazione, servizi e trasporti Cartina stradale di Firenze: il Cottolengo è indicato nel cerchio blu La struttura si può raggiungere dal centro città (stazione S. Maria Novella) in circa 10 minuti con l’autobus n. 4 che ha il capolinea a pochi passi dal cancello di casa. E’ molto vicina ai presidi Ospedalieri di Careggi e del C.T.O., e al poliambulatorio dell’ASL di competenza. I servizi di trasporto disabili per esami clinici e visite specialistiche sono sempre a disposizione grazie all’ottimo servizio fornito dall’associazione Misericordia e dalla Pubblica Assistenza. La casa, inoltre, possiede un pulmino per disabili attrezzato con montacarichi che serve soprattutto per dare la possibilità a tutti gli ospiti, anche i più gravi, di poter fare delle uscite. A dieci metri dall’ingresso si trova la fermata dell'autobus che collega la struttura al resto della città. Linea 4 Carta dei Servizi 16 Revis. 2.0 - 2013 Struttura La struttura, situata in una bellissima zona di Firenze, è immersa nel verde in mezzo a pini, cipressi, tigli, abeti, lecci, cedri del libano e ulivi. Dal giardino si può ammirare a sud la città di Firenze, a nord la bella collina di Fiesole. La Casa “Cottolengo” è oggi un complesso che comprende, oltre al nucleo originario costituito dalla Villa Granduchessa, anche altri due edifici di recente completamente ristrutturati. La Villa, attualmente ospitante la comunità delle religiose, è un palazzo che riveste un grande interesse storico: risalente al 1400, già di proprietà del Granduca Leopoldo II°, esso è poi passato di mano in mano a diversi signori e nobili, sino ad arrivare alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, che ha acquisito l’intero lotto annesso alla Villa, comprendente 64.000 metri quadri di terreno a parco e giardino, sito fra Via dei Cappuccini, Via Vittorio Emanuele e Via Massaia. Due sono gli edifici dove vivono gli ospiti. Carta dei Servizi 17 Revis. 2.0 - 2013 La struttura oltre alle zone giorno e alle zone notte dei nuclei (che verranno meglio descritte nel seguito), comprende anche diversi spazi comuni a tutti gli ospiti (sia uomini che donne), i laboratori per le attività educative-occupazionali, la palestra per la fisioterapia e un salone polivalente, dove si fanno le feste, si proiettano film e si eseguono in gruppo alcuni esercizi di ginnastica. La struttura dispone anche dei servizi centralizzati indispensabili per fornire adeguati servizi alberghieri agli ospiti: la cucina, i magazzini, la dispensa, il locale celle frigorifere, gli spogliatoi per i dipendenti e la lavanderia. La Cappella, dedicata al Santo fondatore, è il cuore pulsante della Casa ed è perciò collocata al centro del complesso. Servizi centralizzati La struttura dispone di una cucina centralizzata… …di un servizio di lavanderia… Carta dei Servizi 18 Revis. 2.0 - 2013 …stireria e guardaroba svolto presso locali attrezzati con gli appositi macchinari La Cappella, molto ampia, si trova proprio al centro del complesso. In essa gli ospiti possono raccogliersi sia per la preghiera personale che per quella comunitaria C a p p e l l a Carta dei Servizi 19 Revis. 2.0 - 2013 Sala polivalente Il salone è un ambiente prezioso per la struttura: spazioso, rappresenta il luogo ideale dove organizzare incontri, feste e attività ricreative con canti e danze; è dotato di maxi proiettore dove si proiettano film o si guardano tutti insieme spettacoli televisivi di particolare interesse Carta dei Servizi 20 Revis. 2.0 - 2013 Palestra La palestra dispone di tutte le attrezzature necessarie per il corretto svolgimento delle attività di riabilitazione delle aree della motricità. Tali attività vengono svolte con l’assistenza delle fisioterapiste e rivestono un’estrema importanza per gli ospiti, permettendo infatti a questi ultimi di impegnarsi attivamente, mettendo in gioco tutte le proprie capacità al fine di ottenere dei risultati gratificanti. Le attività motorie permettono inoltre di migliorare le condizioni di salute fisica e di vivere dei preziosi momenti di socializzazione e di divertimento Carta dei Servizi 21 Revis. 2.0 - 2013 Parco - Giardino Carta dei Servizi 22 Revis. 2.0 - 2013 Nuclei e Camere I nuclei abitativi degli ospiti sono tre e si trovano nei due edifici a lato della villa. L’edificio nell’ala sud comprende due nuclei di vita: al primo piano si trova il nucleo Santa Fina, mentre al piano terra vi è il nucleo Santa Giuliana; nell’ala nord si trova invece l’edificio di recente ristrutturazione che ha un nucleo unico, intitolato al Beato Francesco Paleari, sacerdote cottolenghino. I nuclei di vita si articolano in una zona giorno ed una zona notte. La zona giorno comprende: il soggiorno, la sala da pranzo, il salottino per le visite dei parenti, la stanza del personale e i servizi igienici. La zona notte comprende invece le camere da letto, ciascuna con 2 letti e bagno autonomo con lavabo, doccia, bidet e WC. Sia le camere che i bagni sono molto ampi in modo da consentire agli ospiti in carrozzella di muoversi agevolmente. Ogni nucleo dispone inoltre della propria zona lavanderia e del proprio bagno clinico. La zona della lavanderia di nucleo, ove viene lavata solo la biancheria intima dei residenti, comprende una stanza per il deposito dello sporco, una stanza lavanderia vera e propria e la stanza del pulito con guardaroba. I bagni clinici, ottimamente attrezzati, dispongono dei vuota vasi, degli appositi lava padelle per il lavaggio e la disinfezione delle padelle e sono dotati di vasche da bagno (complete di barella per il sollevamento) e di una doccia assistita. Tutte le camere del nuovo Nucleo “Beato Francesco Paleari” sono dotate di impianto centralizzato per l’ossigeno e il vuoto. Zona giorno I nuclei dispongono di un salottino per accogliere i parenti e gli amici che visitano gli ospiti… Carta dei Servizi 23 Revis. 2.0 - 2013 …di un soggiorno con TV… …e di una confortevole sala da pranzo con annessa una cucina / tisaneria Carta dei Servizi 24 Revis. 2.0 - 2013 Bagno clinico I nuclei ristrutturati dispongono di un bagno clinico attrezzato di vasca da bagno equipaggiata con la barella per il sollevamento e di una doccia assistita Carta dei Servizi 25 Revis. 2.0 - 2013 Camere Le camere, tutte a due letti, sono molto ampie per consentire facilità di manovra alle carrozzelle… … tutte dotate di campanelli di chiamata e luci notturne. I bagni sono appositamente attrezzati per le esigenze di persone non autosufficienti Carta dei Servizi 26 Revis. 2.0 - 2013 Strutture ricettive per le vacanze degli ospiti Una delle grandi aspirazioni della Piccola Casa, è sempre stata quella di offrire alle persone assistite all’interno delle proprie strutture la possibilità di trascorrere dei rigeneranti periodi di vacanza e di riposo in località salubri, di mare o di montagna. Alcuni ospiti della struttura di Firenze, quelli che per le loro condizioni di salute possono essere trasportati, godono così di un periodo di vacanza nel corso della stagione estiva, usufruendo della casa marina cottolenghina di Anzio. Per chi invece, per motivi di salute, è impossibilitato a recarsi al mare, è prevista la possibilità di trascorrere il proprio periodo di riposo sulle colline nella Casa cottolenghina di Viù. Partendo dalla Casa abbiamo la possibilità, con il nostro pulmino attrezzato, di portare gli ospiti a godere le bellezze delle località turistiche dei dintorni. Carta dei Servizi 27 Revis. 2.0 - 2013 Personale operante All’interno del Presidio opera uno staff composto da personale religioso e laico. Il Responsabile dell’intera gestione è il Direttore. Sono presenti le seguenti figure professionali: ORGANIGRAMMA AREA DIREZIONALE AMMINISTRATIVA AREA SANITARIA RIABILITATIVA AREA SOCIO ASSISTENZIA LE AREA ATTIVITA’ EDUCATIVE AREA SPIRITUALE PASTORALE • Diretttore: è il responsabile dell’organizzazi one e vigila sul corretto svolgimento dell’attività • Medici di medicina generale • O.S.S. • Educatore • O.S.S.S. • Animatori • Religiosi Cappucci ni • Psichiatra • O.S.A. • Amministrativa : ha un ruolo di responsabilità di gestione coadiuvando il Diretttore • Infermieri • Sacerdoti della Piccola Casa • Fisiatra • Religiose della Piccola Casa • Fisioterapisti SERVIZI GENERALI • Cuochi • Ausiliari di cucina • Ausiliari di lavanderia • Operai generici • Addetti portineria • Addetti alle pulizie • Responsabili di area e di nucleo • Giardinieri • Assistente sociale • Responsabile della qualità Nel Presidio è garantito il rispetto delle dotazioni di organico professionale come definito dai provvedimenti regionali per la tipologia della struttura e dei servizi correlati. Carta dei Servizi 28 Revis. 2.0 - 2013 STRUMENTO OPERATIVO CENTRALE: il PAI Scegliere la centralità della persona dell’ospite come criterio base organizzativo, richiede di articolare una rete complessa e integrata di ruoli e funzioni che nell’insieme creino per l’ospite le migliori condizioni di vita in riferimento al Piano di Assistenza Individuale (PAI). Il PAI è uno strumento operativo che racchiude le origini, la storia, i bisogni e le aspettative del singolo ospite; è redatto e verificato periodicamente da un’equipe multidisciplinare, costituita da: responsabile di nucleo, OSS tutor dell’ospite, e, in funzione delle particolari esigenze, da: medico, infermiere, fisioterapista, assistente sociale e animatori. Parenti o referenti dell’ospite sono invitati a partecipare. Ogni “progetto”, rigorosamente tutelato e protetto dalla vigente normativa sulla privacy, prevede e stabilisce: • cosa si fa; • chi fa; • con quali mezzi; • con quali obiettivi; • lo scadenzario e le modalità di monitoraggio e verifica a breve, medio e lungo termine. Il PAI riveste in definitiva un ruolo fondamentale perché permette a tutti gli operatori dei singoli nuclei di vita di collaborare reciprocamente alla determinazione degli obiettivi relativi ad ogni singolo ospite, indirizzando quindi verso tali obiettivi, in maniera sinergica, tutti gli sforzi e tutto il lavoro delle diverse figure professionali coinvolte. FORMAZIONE Una particolare attenzione viene posta alla formazione del personale. Gli operatori seguono un progetto formativo che individua percorsi di crescita: o o o o carismatica (la Mission dell’Ente) umana professionale legislativa: D.lgs 81/2008 (sicurezza sul lavoro); D.lgs 196/2003 (privacy); D.lgs 193/2007 (manuale autocontrollo secondo il sistema HACCP); Primo Soccorso, ecc. Carta dei Servizi 29 Revis. 2.0 - 2013 Familiari Un compito importante dei familiari è quello di mantenere e sviluppare le relazioni affettive con le persone ospitate. Avere dei riferimenti affettivi non istituzionali, ma di appartenenza al contesto familiare, è ritenuto infatti indispensabile per mantenere negli ospiti un sano equilibrio psico-fisico. Per questo motivo (sebbene, data la particolarità degli ospiti e la loro età, pochi di loro abbiano familiari stretti), è curata in modo particolare la relazione con le famiglie, sollecitando la presenza dei parenti attraverso visite presso la struttura o anche solo con qualche telefonata, e cercando di improntare i rapporti alla trasparenza, alla fiducia ed all’ascolto reciproco. I parenti e gli amici hanno accesso alla struttura ogni volta che lo desiderano, senza vincoli di orario, compatibilmente con le esigenze della vita comunitaria. Volontariato Il volontariato cottolenghino è un servizio spontaneo, gratuito, libero per il quale giovani e meno giovani s’inseriscono temporaneamente nella vita della Piccola Casa della Divina Provvidenza, offrendo alle persone disabili e anziane che in essa risiedono il proprio tempo e le proprie energie. Nella Casa di Firenze il volontariato cottolenghino è costituito in Associazione e viene realizzato con prestazioni di due tipi: • a giorni e ore fisse settimanali: da concordare con la Responsabile secondo i bisogni della Casa e del nucleo di vita • a tempo pieno: è un impegno di almeno 10 giorni consecutivi, realizzabile in ogni periodo dell’anno, per la prestazione del quale si preferiscono persone singole o piccoli gruppi. I volontari possono prestare il loro servizio: • con i disabili e gli anziani nei gruppi-famiglia (nuclei): come aiuto agli operatori impegnati nell’assistenza diretta agli ospiti • nei servizi generali: dando una mano nei laboratori di biancheria e stireria o fornendo delle prestazioni professionali come parrucchiere, callista ecc. • nei servizi rieducativi: partecipando ai laboratori educativi e riabilitativi nell’ambito dell’animazione, della gestione del tempo libero degli ospiti, della catechesi, coordinati dalla responsabile delle attività e dalle fisioterapiste Carta dei Servizi 30 Revis. 2.0 - 2013 Assistenti familiari Per l’inserimento nella struttura di “assistenti familiari” l’ospite o i suoi familiari devono presentare una richiesta formale dell’inserimento di personale esterno al Presidio. L’ospite o i suoi familiari devono, prima dell’inserimento di “assistenti familiari”, sottoscrivere e presentare alla Direzione del Presidio una “Comunicazione di incarico a personale di assistenza esterno” come da modello indicato dalla struttura. Per tale personale non sussiste alcun rapporto economico di impiego con l’Ente Piccola Casa. Qualora conoscenti, volontari o persone individuate dall’ospite o dalla famiglia connotino la loro presenza come “addetti all’assistenza” non possono in ogni caso, sostituire il personale di assistenza del Presidio nelle mansioni di competenza e dovranno astenersi da prestazioni di tipo medico/infermieristico. L’attività che le “assistenti familiari” svolgeranno dovranno essere preventivamente concordate con la Direzione della struttura, così come ogni successiva iniziativa che intendano intraprendere nei confronti degli ospiti. Le “assistenti familiari” devono, prima di iniziare il servizio, sottoscrivere, come da modello indicato dalla struttura, l’impegno di adeguarsi a specifiche norme di comportamento che non contravvengano al buon andamento dell’organizzazione della struttura e non ledano i diritti degli ospiti. Carta dei Servizi 31 Revis. 2.0 - 2013 Servizi alla persona Configurazione della Casa “Cottolengo” La Casa di Firenze, per volontà del benefattore, venne originariamente destinata ad offrire accoglienza prevalentemente a persone epilettiche, in particolare bambini o giovani. Con il passare degli anni oggi la struttura ha assunto una nuova configurazione: struttura residenziale per anziani e/o adulti inabili in condizioni di non autosufficienza. E’ una Residenza Sanitaria Assistenziale o Presidio di Assistenza Sociale, avendo ottenuto da parte del Comune di Firenze l’autorizzazione al funzionamento come tale. Servizi offerti Assistenza Religiosa Il servizio religioso è garantito dai Sacerdoti Cottolenghini e dai Frati Cappuccini della vicina parrocchia in collaborazione con le Suore Cottolenghine e con gli operatori e prevede, oltre al colloquio personale, momenti di celebrazioni liturgiche e incontri di catechesi. Agli ospiti appartenenti ad altra confessione religiosa è data la possibilità di riferirsi ai loro ministri del culto. Assistenza tutelare Gli operatori della Casa garantiscono un servizio di assistenza alla persona sia diurno che notturno per il soddisfacimento parziale o totale dei bisogni primari. I compiti svolti dal personale riguardano tutti gli interventi per garantire l'igiene personale, la mobilizzazione, la cura della persona anche attraverso l’attenta gestione dell'abbigliamento, la distribuzione e la somministrazione dei pasti con il controllo delle diete, la sorveglianza e l'accompagnamento nei momenti ricreativi e di socializzazione. Sostenuti da momenti di formazione e aggiornamento, lavorano nella consapevolezza della unicità di ogni persona, e nel rispetto della esperienza di vita e dei desideri di ogni ospite per valorizzare le risorse personali e le capacità residue. Gli operatori partecipano alla formulazione, alla attuazione e alla verifica dei PAI (Piani Assistenziali Individualizzati) previsti per ogni ospite della struttura e lavorano in stretto contatto sia con Infermieri e Fisioterapisti (per supportarli nelle prestazioni sanitarie), che con l’Educatore Professionale (per ciò che riguarda l’aspetto educativo e relazionale). Attuano interventi di primo soccorso e sono in grado di riconoscere e riferire i primi sintomi di allarme che l'ospite può presentare. Assistenza sanitaria Prestazioni offerte: • Prevenzione e cura della salute: è garantita dai vari Medici di medicina generale di libera scelta (secondo l'applicazione delle direttive della Giunta Regionale Toscana per l'assistenza programmata di medicina generale a soggetti ospiti in residenze Carta dei Servizi 32 Revis. 2.0 - 2013 sanitarie assistite) e dagli infermieri, anche attraverso rapporti con strutture sanitarie esterne per accertamenti specialistici, ricoveri ospedalieri ecc. • Vengono garantiti sia l'approvvigionamento che la somministrazione dei farmaci prescritti dai medici. Assistenza riabilitativa Il servizio è svolto da due fisioterapiste dal lunedì al venerdì con orario 8,30 – 12,30 e 13,30 – 17,30. Per ogni ospite è previsto un piano individualizzato sviluppato in equipe avvalendosi della consulenza specialistica di un fisiatra. Il lavoro svolto nella palestra riabilitativa è indirizzato alla prevenzione, cura e mantenimento delle funzionalità residue, con l'obiettivo del raggiungimento di una maggior autonomia individuale e quindi di un miglioramento della qualità della vita. Viene garantito un aggiornamento costante degli ausili in uso con la collaborazione dell'ASL e delle ortopedie private. I rapporti con il personale dell'assistenza sono costanti per il corretto uso degli ausili, per una corretta movimentazione degli ospiti e per garantire la prevenzione delle lesioni da compressione. Attività educative e ricreative Il servizio è svolto da un Educatore Professionale, coadiuvato da una operatrice e alcuni volontari. Sulla base dei progetti individualizzati, sono realizzate nell’arco della settimana, varie attività di laboratorio e di animazione, nelle quali gli ospiti della casa hanno l’opportunità d’impegnare il tempo in modo positivo, di soddisfare le loro esigenze/aspettative e di acquisire e/o migliorare alcune loro capacità. In questo modo si struttura l’agire educativo sulle esigenze degli ospiti rispetto: ai bisogni, alle caratteristiche di personalità ed allo sviluppo delle strutture neuropsicologiche. Tutto ciò si realizza attraverso le seguenti attività: • • • • • ludico-espressive Educative e formative Lavorative-occupazionali Ricreative Uscite dalla struttura per gite distensive e visite culturali, anche per gli ospiti più gravi Tali attività hanno come obiettivo il raggiungimento del benessere integrale della persona a noi affidata ossia una migliore qualità di vita. Carta dei Servizi 33 Revis. 2.0 - 2013 Servizio sociale Il servizio è svolto da una Assistente sociale che si occupa di: • tenere i rapporti tra la Casa e il territorio (con i Servizi Sociali e gli Uffici Amministrativi degli enti pubblici (Comuni - ASL), con il Giudice Tutelare, gli Uffici Invalidi Civili, con le associazioni di volontariato ecc.) • supportare la Direzione per la valutazione delle richieste di ricovero, anche effettuando visite domiciliari • supportare la Direzione nell'individuazione dei bisogni formativi del personale • svolgere il segretariato sociale e consulenza psico-sociale a favore degli ospiti e dei loro familiari • svolgere attività di sostegno all'ospite nel momento del suo inserimento in struttura • partecipare alla formulazione e alla verifica dei PA.I. • tenere regolari contatti con i familiari, con i tutori o amministratori di sostegno degli ospiti. Servizi alberghieri • Servizio cucina - la struttura è dotata di una grande cucina modernamente attrezzata. Il menù ha ottenuto il parere favorevole dalla competente ASL ed è vario e articolato e le tabelle dietetiche sono corrette per fabbisogno calorico e ripartizione in principi nutritivi. • Lavanderia - gli indumenti degli ospiti vengono lavati con cura. Tutta la biancheria della Casa viene lavata e stirata internamente secondo un preciso protocollo. • Pulizie - tutte le pulizie interne sia ordinarie che straordinarie, vengono effettuate da personale dipendente secondo un preciso piano di lavoro. Servizi generali • • • Portineria e centralino - la Casa è dotata di un centralino telefonico. Le camere sono dotate di attacco telefonico e TV. Le telefonate in arrivo per gli ospiti possono essere deviate nell’ambiente di vita. È data facoltà agli ospiti effettuare chiamate telefoniche verso l’esterno, a pagamento, mediante un apposito apparecchio cellulare disponibile presso la portineria. Aree Verdi - il parco che circonda la Casa è molto vasto e necessita di una cura attenta e costante. Per questo vi è un appalto con una ditta specializzata che si fa carico di quanto necessario per il mantenimento di questo bene. Manutenzione - vi sono due operai polivalenti che si occupano della manutenzione ordinaria della Casa (lavori idraulici, elettrici, di muratura, imbiancatura ecc). Carta dei Servizi 34 Revis. 2.0 - 2013 La giornata tipo degli ospiti L’articolazione dello scandire del tempo vissuto nell’arco della giornata, rappresenta la situazione reale in cui si soddisfano i bisogni primari della persona ospitata ed esprime la ricerca continua di dare senso e colore al vivere, mantenendo e creando relazioni significative e interessi vitali in ogni persona ospite della Casa. Quanto sopra affermato trova la sua espressione nei progetti di assistenza individuali che costituiscono il riferimento, il cardine attorno cui ruota il servizio globale alla persona nei vari momenti della sua giornata. Il risveglio Il risveglio è previsto intorno alle ore 7:00. Il successivo momento dell’igiene personale avviene favorendo le singole autonomie con il supporto del personale addetto, curando l’abbigliamento, il cambio della biancheria, la mobilizzazione, mentre le infermiere provvedono alla somministrazione della terapia e alle eventuali medicazioni. La colazione viene consumata normalmente alle 8:30/9:00. Chi non è in grado di assumerla da solo, viene assistito dal personale. Le attività Tra le 9.00 e le 11.30 hanno luogo le attività socio-educative e riabilitative che si articolano in base alle esigenze e risorse di ciascun ospite, tenendo presente le linee del PAI. Le attività sono quelle descritte in precedenza: fisioterapia, attività ludiche, espressive, ecc. Il pranzo Alle ore 11:30 gli ospiti terminano le attività e ritornano ai loro nuclei, si preparano per il pranzo che viene consumato a mezzogiorno; gli ospiti non autosufficienti vengono assistiti dal personale. Durante il pranzo viene somministrata la terapia. Dopo il pranzo si effettuano le prestazioni igieniche di cui gli ospiti necessitano. Carta dei Servizi 35 Revis. 2.0 - 2013 Il riposo Nel pomeriggio, fino alle 14:30 circa, è prevista la possibilità, per chi lo desidera, di riposare, di essere accompagnati a letto o sulle poltrone, o se preferiscono trattenersi nei soggiorni o in giardino per sfogliare riviste o per chiacchierare in compagnia. Successivamente viene garantita la mobilizzazione delle persone allettate. Il pomeriggio Nel pomeriggio, intorno alle ore 15:00, gli ospiti riprendono le attività e la fisioterapia secondo il programma del giorno, fino alle ore 17:30 La cena La cena viene distribuita intorno alle ore 18:45, con modalità analoghe al pranzo. La notte Terminata la cena, a partire dalle 19:30 e a seconda delle esigenze degli ospiti, iniziano le attività di preparazione al riposo notturno (igiene serale, allettamento ospiti, ecc.). Gli ospiti più autonomi, che non hanno bisogno dell’aiuto degli operatori per coricarsi a letto, si predispongono per il riposo in funzione delle proprie esigenze: volendo possono fermarsi a vedere la televisione, ma tra le ore 22.00 e le 22:30 tutti devono essere a riposare. Nel corso della notte gli ospiti vengono vegliati dal personale di turno che provvede alle necessità assistenziali. Carta dei Servizi 36 Revis. 2.0 - 2013 Qualità di vita – ben-essere della persona La qualità di vita delle persone che vivono all’interno del Presidio è l’obiettivo centrale verso cui converge ogni energia e volontà dell’intera comunità operante. Percorsi di qualità La ricerca del benessere della persona ospitata si traduce: • nella scelta del modello di gestione condiviso e partecipato • nel confrontarsi in un’equipe multidisciplinare • nella formulazione e attuazione del Progetto di Assistenza Individualizzato (PAI) • negli incontri periodici con gli ospiti, i famigliari e i volontari Qualità percepita L’ospite che fa esperienza concreta di un particolare servizio e/o prestazione è in grado di percepire la qualità del servizio offerto attraverso alcuni aspetti (fattori di qualità) che ritmano la vita regolare nella sua organizzazione (orari e modalità distribuzione pasti, regolarità delle visite mediche, accessibilità dei famigliari e orario visite, informazione data all’ospite dal medico sul trattamento terapeutico), ma soprattutto attraverso il vissuto di un clima relazionale interno che favorisca il sentirsi “bene” con se stesso e con gli altri. Requisiti organizzativi di qualità Requisiti organizzativi di qualità presenti nella struttura: • responsabile del Presidio, inteso come guida e riferimento per gli ospiti e gli operatori • programma di formazione del personale • modalità di lavoro in equipe • cartella clinica compilata correttamente e aggiornata costantemente dal medico • piano di assistenza individualizzato (PAI) • procedure per la comunicazione • protocolli operativi, conosciuti e applicati dal personale riguardanti la cura degli ospiti e la pulizia degli ambienti • organizzazione della giornata secondo una scansione temporale il più vicina possibile alle abitudini famigliari e non a quelle ospedaliere • un contratto di ospitalità–regolamento del presidio nel quale sono indicati con chiarezza le prestazioni comprese nella retta Carta dei Servizi 37 Revis. 2.0 - 2013 Monitoraggio della qualità di vita Il monitoraggio della qualità di vita ha come indici di verifica: • il benessere globale della persona • il clima relazionale interno con i quali ci si confronta nello staff dirigenziale, nelle riunioni di equipe e di supervisione, negli incontri con gli ospiti, i famigliari e i volontari Strumenti di verifica della qualità del servizio La Direzione si impegna a monitorare periodicamente la qualità dei servizi offerti attraverso opportuni questionari da somministrare agli ospiti, ai famigliari, agli operatori, attivando specifici programmi di miglioramento della qualità del servizio. Nel garantire la funzione di tutela la Direzione offre all’ospite o a chi ne fa le veci, la possibilità di sporgere reclamo a seguito di disservizio, atto o comportamento che abbiano negato o limitato la fruibilità delle prestazioni Carta dei Servizi 38 Revis. 2.0 - 2013 Modalità di inserimento e contribuzione degli ospiti Inserimento degli ospiti Per quanto concerne le modalità di inserimento degli ospiti in struttura, si considerano separatamente la situazione degli ospiti convenzionati e quella dei non convenzionati: Inserimenti di utenti convenzionati La RSA “Cottolengo” ha stipulato nel 2005 una convenzione con l’ASL 10 di Firenze, e nel 2009 il Comune di Firenze ha approvato il Protocollo d’Intenti siglato col Rappresentante Legale della Piccola Casa ed è così entrata a far parte della rete delle strutture fornitrici di prestazioni socio-sanitarie residenziali a carattere temporaneo o definitivo. In conseguenza di ciò, la struttura riserva i propri posti autorizzati in via prioritaria agli utenti del Comune di Firenze e della ASL 10 e, qualora non utilizzati, ad utenti di altre ASL della Regione Toscana e solo in subordine ad utenti privati non convenzionati. L’ammissione all’interno del Presidio è comunque subordinata all’assenso espresso dal soggetto interessato al ricovero o da chi ne ha la tutela legale. Il Presidio accoglie l’ospite dando comunicazione agli uffici competenti entro cinque giorni. Inserimenti di utenti non convenzionati Per gli utenti privati che fanno richiesta di accedere al Presidio senza usufruire della convenzione da questo stipulata con l’ASL, le procedure di inserimento seguono il seguente iter. Innanzitutto l’inserimento è preceduto da un’attenta valutazione della situazione personale, familiare e sociale da parte della Direzione della Casa, in collaborazione con l’Assistente sociale. Inoltre, mediante appositi colloqui, vengono preventivamente esposti all’interessato e ai suoi familiari lo stile di vita e le consuetudini della Casa, in modo da verificarne la compatibilità con le abitudini del nuovo potenziale ospite. La domanda è redatta in carta semplice su modello predisposto dalla Direzione. E’ esclusa ogni forma di deposito cauzionale precedente l’ingresso. All’atto dell’ammissione, all’ospite e ai familiari si consegna copia del Regolamento interno che viene sottoscritto per accettazione dagli stessi. I familiari dell’ospite con dichiarazione scritta, si devono impegnare a riprendere in famiglia il congiunto in qualunque momento, qualora questi non risultasse idoneo alla convivenza. L’accettazione, prima di essere definitiva, è preceduta da un periodo di prova di almeno due mesi. Carta dei Servizi 39 Revis. 2.0 - 2013 Contribuzione Per quanto concerne la contribuzione si considerano separatamente la situazione degli ospiti convenzionati e quella dei non convenzionati: Ospiti convenzionati Per le prestazioni fornite in convenzione il Presidio percepisce una retta giornaliera omnicomprensiva, stabilita dalla normativa regionale, formata da una quota sanitaria (a carico dell’ASL di provenienza) e da una quota sociale a carico del ricoverato. Qualora il reddito del ricoverato non sia sufficiente a coprire l’intero importo può fare richiesta di integrazione al Comune. Ospiti non convenzionati Per quanto riguarda gli ospiti non convenzionati la contribuzione è stabilita dalla Direzione ed è annualmente riconsiderata. La Direzione si riserva di valutare eventuali richieste di adeguamento della contribuzione alle effettive disponibilità dell’ospite e dei suoi famigliari, adeguatamente documentate. Prestazioni extra Non sono comprese nella retta: • le spese relative alle necessità personali degli ospiti: - prodotti per l’igiene personale di uso non comune - spese di abbigliamento - generi di conforto non previsti nella giornata alimentare - uso del telefono per motivi personali - acquisto di riviste • le spese sanitarie extra: - medicinali non mutuabili - visite specialistiche a pagamento - ticket per visite e analisi - assistenza personalizzata extra struttura - cure dentarie - eventuali acquisti di ausili protesici non comprendenti nel tariffario - protezioni igieniche il cui acquisto si rende necessario perché quelli concessi dal SSN non risultano idonei I costi relativi al trasporto di ritorno dall’ospedale o trasferimenti dalle strutture sanitarie “minori”, se non rimborsate dal Servizio Sanitario sono a carico dell’ospite e dovranno essere pagati direttamente dall’ospite o dai familiari. Polizza assicurativa La Piccola Casa della Divina Provvidenza provvede a stipulare regolare polizza assicurativa di responsabilità civile a copertura dei rischi da infortuni o da danni subiti o provocati sia dagli ospiti che dal personale dipendente e dai volontari che collaborano con la Direzione. Carta dei Servizi 40 Revis. 2.0 - 2013 Privacy La Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” ha in questi anni seguito l’evoluzione delle misure di protezione dei dati legati alla normativa in materia di trattamento dei dati personali. Tale evoluzione ha trovato compimento nel decreto legislativo 196/2003 denominato Codice della Privacy. In questo modo si sono avviate le procedure richieste sia per i dati su supporto cartaceo sia su quelli informatici. Dalla legge 675 del 1996 si sono sviluppate le prime soluzioni, che sono poi confluite nelle misure stabilite dal DPS redatto all’inizio del 2006 e firmato con data certa il 30 marzo 2006, tale documento è sottoposto ad aggiornamento con scadenza annuale ed è conservato presso la Direzione Amministrativa dell’Ente. Con la sottoscrizione del Contratto di Ospitalità l’ospite, o chi ne fa le veci, esprime il suo assenso al trattamento dei propri dati personali e ogni altro dato personale (medico, terapeutico, previdenziale/assicurativo) nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e autorizza la Piccola Casa della Divina Provvidenza a mettere a disposizione • del proprio personale dipendente e/o operante all’interno della struttura, compresi i propri consulenti e il personale del SSN, la scheda contenente i dati personali nonché la scheda medica e terapeutica dando atto che tale personale è in ogni caso tenuto al segreto d’ufficio e professionale • della struttura sanitaria, ove eventualmente dovesse essere ricoverato, la propria scheda sanitaria terapeutica. Regole basilari della vita comunitaria Responsabilità dell’ospite All’ingresso nel Presidio l’ospite, o chi per lui, ne accetta il Regolamento impegnandosi a rispettarlo. Per quanto concerne la vita quotidiana delle persone ricoverate in struttura, si elencano alcuni aspetti presenti nel regolamento: • L’ospite può uscire dal Presidio, salvo controindicazione medica, ricevere visite, partecipare alle attività organizzate nella struttura, attenendosi alle norme che regolano la vita interna della comunità e osservando gli orari stabiliti per non compromettere una serena convivenza. Il suo allontanamento spontaneo non comporta alcuna responsabilità per la struttura. • In caso di assenza superiore ai 30 giorni non è garantito per l’ospite il mantenimento del posto. • L’ospite ha diritto all’uso dei mezzi di comunicazione sociale senza particolare aggravio di spese per la struttura, sempre nel rispetto dei diritti altrui e della particolare fisionomia del Presidio. Carta dei Servizi 41 Revis. 2.0 - 2013 • L’ospite può lasciare definitivamente il Presidio quando lo desidera in conformità a quanto stabilito nel Contratto di Ospitalità. Quanto sopra può subire deroghe o limitazioni in riferimento a situazioni particolari. Quanto non contemplato nella presente Carta dei Servizi è riportato nel Regolamento interno del Presidio. Per tutto quanto non previsto dal Regolamento, si fa riferimento alle norme del Codice Civile e di Procedura Civile. Reclami e ricorsi Gli ospiti o i familiari degli stessi che intendano segnalare inadempienze, scorrettezze e non rispetto delle norme, del regolamento e comunque dei diritti inalienabili di ciascuna persona, possono presentare formale ricorso alla Direzione. Le segnalazioni di disservizio possono essere inoltrate mediante la compilazione dell’apposito modulo presente all’ingresso della struttura. La Direzione avrà cura di gestirli sulla base di un protocollo interno. Lo staff di Direzione accoglie e valuta i messaggi che spontaneamente gli ospiti presentano e non trascura gli eventuali suggerimenti manifestati dai familiari e/o dalle persone che a vario titolo frequentano il Presidio e ne conoscono le caratteristiche. Dimissioni Dimissioni di ospiti convenzionati La dimissione dell’ospite, quando non sia decisa per diretta volontà dell’interessato o di chi ne esercita tutela legale, deve essere concordata dall’Azienda Sanitaria di provenienza dell’utente con la Direzione dell’Istituto (sentita eventualmente anche l’Azienda Sanitaria territorialmente competente per la struttura), con l’obbligo di coinvolgere nella decisione l’interessato, i suoi familiari e/o chi ne abbia la tutela. Dimissioni di ospiti non convenzionati La dimissione dell’ospite può essere decisa per diretta volontà dell’interessato. Diversamente, l’ospite può essere dimesso qualora: • siano mutate le condizioni psico-fisiche che ne hanno determinato l’ammissione; • il suo comportamento rechi grave pregiudizio alla vita comunitaria; Carta dei Servizi 42 Revis. 2.0 - 2013 E’ opportuno specificare tuttavia che il Presidio “Cottolengo” è disposto a procedere alle dimissioni dei soli ospiti per i quali siano stati predisposti precisi percorsi di reinserimento sociale in collaborazione con i servizi territoriali di zona. Mantenimento del posto E’ assicurato il mantenimento del posto in caso di brevi assenze per motivi familiari non superiori a sette giorni, per soggiorni climatici non superiori a quindici giorni e per tutto il periodo di eventuali ricoveri ospedalieri. Per assenze di durata superiore ai periodi di cui sopra oppure legate a motivi di altro genere non può essere garantito il mantenimento del posto. Informazione e partecipazione degli ospiti alla vita comunitaria Il Presidio opera tramite la propria Direzione per: • coinvolgere tutto il personale nel perseguimento degli obiettivi del servizio; • garantire una corretta informazione sul proprio funzionamento; • favorire la partecipazione dei soggetti interessati alla scelta ed alla programmazione delle attività. A tal fine promuove: • incontri periodici del personale con finalità gestionali, formative e organizzative; • incontri con gli ospiti e/o i loro familiari per una verifica sulle prestazioni erogate e per comunicare informazioni amministrative e gestionali, modifiche e cambiamenti del servizio; • incontri con le Associazioni di volontariato e/o altri Enti ed Istituzioni interessate al servizio. Carta dei Servizi 43 Revis. 2.0 - 2013 Progetti e Programma Il Progetto gestionale del servizio del Presidio è formulato per realizzare l'unità di indirizzo di tutti i membri e dei singoli settori operanti. Annualmente viene predisposto un piano di formazione per il personale operante. Al fine di promuovere una integrazione con la rete dei servizi sul territorio, la Direzione individua le risorse cui riferirsi per il soddisfacimento dei bisogni degli ospiti e favorisce ogni iniziativa che rende il servizio offerto dal Presidio risorsa per il territorio di pertinenza. Inoltre la Direzione promuove incontri con le Associazioni di volontariato o altri Enti ed Istituzioni interessate al servizio, per programmare attività comuni, informare dei propri criteri di funzionamento, raccogliere sollecitazioni, proposte e contenuti per una migliore qualità del servizio. Carta dei Servizi 44 Revis. 2.0 - 2013 Informazioni e recapiti Sede legale: Via S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, 14 10152 Torino Sede operativa: Via dei Cappuccini 6/A Partita Iva e Codice Fiscale: 01538340017 Telefono: 055 - 482296 Fax: 055 - 482692 E - mail: [email protected] PEC: [email protected] Accesso alla struttura Via dei Cappuccini 6/A Tutti i giorni 07:00 – 22.00 Recapiti Carta dei Servizi 45 Revis. 2.0 - 2013 Qual torto voi fareste alla Divina Provvidenza se con tante prove di amore non l’amaste, od anche veniste a diffidare un solo momento di lei! Siamo dunque di buon conto, teniamoci bene con Dio, e poi niente paura. Vi ho già detto tante volte che andiamo avanti a forza di miracoli; qua dentro ne vediamo ogni giorno, anzi, potremmo dire, siamo un miracolo continuo: or bene, perché diffidare da Dio? Perché non abbandonarci interamente a Lui? San Giuseppe Benedetto Cottolengo: “Detti e pensieri” Deo Gratias! Carta dei Servizi 46 Revis. 2.0 - 2013