Residenza Sanitaria Assistenziale
Piccola Casa della Divina Provvidenza “COTTOLENGO”
FIRENZE
PICCOLA CASA della
DIVINA PROVVIDENZA
COTTOLENGO
Sede Operativa di
FIRENZE
Via dei Cappuccini, 6/A
DIREZIONE
Carta dei Servizi
CODICE
CARTA DEI
SERVIZI
FI/DZ/24
Data
24/06/2013
Revis
2.0
2
Revis. 2.0 - 2013
Indice
1. Cos’è la Carta dei Servizi ................................................................................. pag 02
2. La Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” .............................. pag 03
3. La Casa “Cottolengo” di Firenze:
3.1. La storia........................................................................................................ pag 08
3.2. Oggi .............................................................................................................. pag 09
3.3. La Mission.................................................................................................... pag 11
3.4. Le politiche complessive .............................................................................. pag 12
3.5. Il modello gestionale .................................................................................... pag. 13
3.6. Principi e obiettivi del servizio .................................................................... pag. 14
3.7. Ubicazione, servizi e trasporti ...................................................................... pag 16
3.8. Struttura ........................................................................................................ pag 17
3.9. Nuclei e camere ............................................................................................ pag 23
3.10. Strutture ricettive per le vacanze degli ospiti ............................................... pag 27
3.11. Personale operante ....................................................................................... pag 28
3.12. Familiari ....................................................................................................... pag 30
3.13. Volontariato ................................................................................................. pag 30
3.14. Servizi alla persona ...................................................................................... pag 32
3.15. La giornata tipo degli ospiti ......................................................................... pag 35
3.16. Qualità di vita – ben-essere della persona .................................................... pag 37
3.17. Modalità di inserimento e contribuzione ..................................................... pag 39
3.18. Privacy ......................................................................................................... pag 41
3.19. Regole basilari della vita comunitaria .......................................................... pag 41
3.20. Informazione e partecipazione degli ospiti alla vita comunitaria ................ pag 43
3.21. Progetti e programma ................................................................................... pag 44
3.22. Recapiti ........................................................................................................ pag 45
3.23. Accesso alla struttura ................................................................................... pag 45
Cos’è la Carta dei Servizi
Gentile lettore,
il documento che state per sfogliare è la Carta dei Servizi della Casa
“Cottolengo” di Firenze.
La carta dei servizi è un documento di cui il D.L. 12 maggio 1995, n. 163,
convertito dalla legge 11 luglio 1995 n. 273, prevede l'adozione da parte di tutti i
soggetti erogatori di servizi pubblici, anche operanti in regime di concessione o
mediante convenzione.
Questa Carta dei Servizi è importante per una serie di motivi:
¾ In essa sono descritti: finalità, modi, criteri e strutture attraverso cui i
molteplici servizi agli ospiti vengono attuati; presenta modalità e tempi di
partecipazione; illustra le procedure di controllo che l’utente ha a sua
disposizione.
¾ E’ lo strumento fondamentale con il quale si attua il principio di
trasparenza, attraverso la esplicita dichiarazione dei diritti e dei doveri sia
del personale, sia degli utenti.
¾ E’ un documento ispirato agli articoli 3, 30, 33, 34 della Costituzione
Italiana (che sanciscono e tutelano il rispetto dei principi di uguaglianza,
imparzialità, tutela della dignità della persona, e che vietano ogni forma di
discriminazione basata sul sesso, sull'appartenenza etnica, sulle
convinzioni religiose) che impegna tutti gli operatori e la struttura nel
rispetto di tali principi.
¾ La nostra Carta dei servizi inoltre, sancisce l’impegno a considerare gli
utenti non come “oggetti” passivi del servizio ma come soggetti dotati di
dignità, capacità critica e facoltà di scelta, con i quali è di fondamentale
importanza l’instaurazione di un rapporto basato su trasparenza,
comunicazione e partecipazione.
Essa deve quindi essere letta non come un semplice opuscolo informativo, ma
come uno strumento utile per compiere una scelta del servizio consapevole,
capace di rispondere al meglio alle proprie esigenze.
Ringraziandovi infine per il tempo che ci vorrete dedicare leggendo, ricordiamo
che per ogni informazione vi fosse utile siamo a completa disposizione: potrete
contattarci attraverso i recapiti riportati all’interno del presente opuscolo.
Cordiali saluti
La Direzione
Carta dei Servizi
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PICCOLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA
"COTTOLENGO"
"I rami di un unico albero …"
La Piccola Casa della Divina Provvidenza "Cottolengo", ispirandosi alla
Carità Evangelica, agli insegnamenti di San Giuseppe Benedetto Cottolengo e
testimoniando la Divina Provvidenza, si propone di accogliere le persone in
difficoltà, particolarmente chi non ha riferimenti familiari e si trova in maggior
stato di bisogno.
Il "Cottolengo" persegue tale finalità promuovendo il riconoscimento della
dignità della persona, rispondendo alle sue necessità, attraverso l'allestimento e
la gestione di servizi, strutture, presidi.
Le "filiali" della Casa Madre "Cottolengo" partecipano della forma giuridica
della Piccola Casa, eretta in Ente Morale da Carlo Alberto con Regio Decreto del
27.8.1833.
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Carlo Alberto
Se
vive
sono
le
nostre
sollecitudini
perciò
tutto
che si riferisce al sollievo,
ed all’assistenza de’ poveri,
abbiamo
ad
un
tempo
il
nobile, e dolce conforto di
vederle
maravigliosamente
assecon-date dalla operosa, e
generosa carità de’ Nostri
buoni sudditi, che con zelo
amorevole si asso-ziano quà
e là alla virtuosa impresa
del solle-vare l’umanità. Ma
singolare fra i moltiplici
tratti
di
pietà
che
rallegrarono il Nostro cuore
è l’Istituzione sorta non a
guari in Torino sotto il
titolo di Piccola Casa della
Provvidenza sotto gli auspici
di S. Vincenzo de’ Paoli, per
opera del Canonico Giuseppe
Cottolengo,
né
vogliamo
lasciarla più oltre senza
uno spe-ciale contrassegno
del
Nostro
gradimento.
Quindi è che pel presente
approviamo, e vogliamo, che
riconosciuta sia l’esistenza
lega-le
del mentovato Pio
Istituto, lo accogliamo sotto
la
Nostra
Speciale
Protezione, e prescri-viamo,
che debba continuare sempre
ad essere
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governato secondo le norme
che ha
determinato,
o
che
determinerà il detto
Canonico
Cottolengo,
al
quale
sarà
per
questo
rispetto lasciata la più
ampia libertà, e non sarà
tenuto
di
rendere
a
Chicchessia conto del suo
operato, persuasi come siamo
che disporrà ogni cosa in
modo conforme a procurare
all’Istituto
i
maggiori
vantaggi
possibili
e
durevole
esistenza
all’Opera di Carità che è
frutto delle Sue cure.
Mandiamo
a
Chiunque
s’aspetti
di
osser-vare,
far osservare il presente,
ed
all’ufficio
del
Controllo
Generale
di
registrarlo, tale essendo
il Nostro volere.
Dato in Racconiggi addi 27
di Agosto 1833.
Signato
(C. Alberto)
C. Alberto
controsignato
De L’Escarene
Per copia conforme estratta dalli
Registri esistenti negli Archivi
del Controllo Generale. In fede
Torino li 18 Aprile 1837.
Capo
Direzione
Traggia
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(De L’Escarene)
(Traggia)
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Le presenze
Il "servizio" della Piccola Casa della Divina Provvidenza "Cottolengo" si rivolge a:
MINORI
GIOVANI
PERSONE
ANZIANE
PERSONE
PERSONE
CON DISABILITÀ
IMMIGRATE DA PAESI EXTRA-COMUNITARI
PERSONE
PERSONE
DIPENDENTI DA SOSTANZE O ALCOOL
CHE SOFFRONO DISAGIO SOCIALE
.......... e a tutte le persone che chiedono aiuto
Attraverso
SCUOLE
COMUNITÀ
MINORI
COMUNITÀ
ADULTI
PRESIDI SOCIO ASSISTENZIALI
CENTRI
DI AGGREGAZIONE SOCIALE
SERVIZI
DI PRONTA ACCOGLIENZA
CASA
Carta dei Servizi
DI
CURA
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In Italia la Piccola Casa è presente nelle seguenti Regioni:
Valle d’Aosta
Lombardia Veneto
Piemonte
Liguria Toscana
Umbria
Lazio
Campania
Sardegna
Calabria
Ed anche in:
Europa
Asia
America
Africa
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LA CASA “COTTOLENGO” DI FIRENZE
La Casa "Cottolengo" sita in Firenze, Via dei Cappuccini 6/A, filiale della
Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, è una RSA che accoglie
persone anziane ed adulti inabili. Essendo sorta infatti per l’assistenza a persone
disabili, ne ospita ancora un certo numero, accolti anni or sono in giovane età.
Non si operano però nuovi inserimenti di persone disabili di età inferiore ai 65
anni.
LA STORIA
La Casa “Cottolengo” di Firenze sorse grazie alla generosità del nostro emerito
benefattore, Giuseppe Vay Geppi, il quale, alla sua dipartita nel 1940, lasciò in
eredità alla Piccola Casa di Torino tre fattorie con l’intenzione di ricordare gli
epilettici. Non essendo però tali edifici adatti a dare un’adeguata ospitalità a
persone inferme, si decise di procedere alla loro cessione, e ad acquistarne una
più confacente allo scopo. Gli ostacoli amministrativi e procedurali affrontati dai
Superiori del tempo non furono pochi, anche perché erano gli anni della guerra,
ma la Divina Provvidenza guidò tutto e tutti secondo i suoi progetti, e con il
ricavato della vendita delle fattorie venne acquistata la Villa Granduchessa per
essere
adibita
a
casa per i
poveri.
In
data
14
settembre
1946
si
giunse
finalmente
all’apertura
della Casa,
dando così
inizio
ufficialment
e all’opera
Cottolenghi
na in favore
dei
bisognosi di
Firenze e
delle zone
limitrofe: la
prima ospite accolta fu una signora epilettica.
Negli anni successivi, si susseguirono numerosi interventi di ristrutturazione e di
miglioria dell’edificio. Tra gli anni 1948/1950 gli immobili adiacenti alla villa furono
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demoliti per realizzare il padiglione donne, mentre al centro della Casa sorse la
cappella, dedicata a San Giuseppe Benedetto Cottolengo.
L’8 dicembre del 1950 fu inaugurato il nuovo padiglione e le donne, sino ad allora
ospitate all’interno della villa, la lasciarono progressivamente, andando ad
occupare la loro nuova Casa. Dal 1953 ebbe inizio anche l’accettazione di ospiti
maschi che trovarono posto al piano terra della Villa. Nel 1968 si ottenne il nullaosta da parte del Comune di Firenze per la costruzione del padiglione degli
uomini e si dette così corso ai lavori: l’inaugurazione avvenne il 13 giugno del
1971. Durante questi anni fu anche ristrutturato il padiglione donne: furono aboliti
i grandi dormitori e ne vennero ricavate camere per 4 persone, revisionati gli
impianti, fatti nuovi servizi, collocati ascensori e montavivande, rifatta la cucina.
Per ultimo fu sistemata anche la Villa Granduchessa e venne data una nuova
sistemazione anche al parco, ai giardini, all’orto e al frutteto.
Nei primi anni del 2000 è stata progettata una nuova ristrutturazione di tutto il
complesso, procedendo per lotti. I lavori hanno preso avvio dal padiglione sud,
dove sono stati realizzati due nuclei di 20 posti ciascuno, con camere a due letti
tutte con bagno.
Oggi
Attualmente è stato ultimato il secondo lotto della ristrutturazione della struttura
(ala nord) ove troverà posto un nucleo di 18 posti letto e ambienti per le attività
socio-educative, un salone multimediale, la palestra di riabilitazione e uffici.
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Le radici del servizio
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La Mission
1.
La Piccola Casa della Divina Provvidenza, fondata da San
Giuseppe Cottolengo, è una istituzione civile ed ecclesiale.
Ha come fondamento la Divina Provvidenza, come anima
la carità di Cristo, come sostegno la preghiera, come
centro i Poveri. Essa comprende suore, fratelli, sacerdoti e
laici che a vario titolo realizzano le sue finalità.
2.
La Piccola Casa si prende cura della persona povera,
malata, abbandonata, particolarmente bisognosa, senza
distinzione alcuna, perché in essa riconosce il volto di
Cristo.
3.
In tal modo la Piccola Casa afferma il valore sacro della
vita umana, dal suo inizio fino al suo termine naturale;
promuove la dignità di ciascuno nella sua originalità e
diversità; si prende cura della persona nella sua
dimensione umana e trascendente; vive lo spirito di
famiglia costruendo relazioni di reciprocità, di gratuità, di
condivisione, di fraternità.
4.
Nei diversi Paesi dove è presente, la Piccola Casa è
organizzata in comunità di vita e in pluralità di servizi
uniti e orientati dallo spirito e dagli insegnamenti di San
Giuseppe Cottolengo. Come una grande famiglia tutti,
sani e malati, religiosi e laici, secondo la vocazione e la
misura della propria donazione e impegno si aiutano
reciprocamente ad attuare le finalità evangeliche
dell’Opera.
5.
San Giuseppe Cottolengo insegna che la Divina
Provvidenza “per lo più adopera mezzi umani”. Per
questo, ogni operatore nel settore assistenziale,
educativo, sanitario, pastorale, amministrativo e tecnico
con la sua responsabilità, competenza e generosa
dedizione, diventa “strumento” della Divina Provvidenza al
servizio dei Poveri.
6.
Nella Piccola Casa della Divina Provvidenza ognuno può
trovare senso alla propria esistenza, realizzare i desideri
profondi del cuore, contribuire all’edificazione di
un’umanità nuova fondata sull’amore, sull’amicizia e
sulla speranza della vita eterna.
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Le politiche complessive
Filosofia e linee d’intervento della Piccola Casa scaturiscono dagli insegnamenti
di San Giuseppe Benedetto Cottolengo e dalla tradizione cottolenghina.
Il servizio che la Piccola Casa della Divina Provvidenza svolge in Firenze, si
fonda su un particolare atteggiamento definito come attenzione premurosa verso
la persona.
E’ la persona al centro e nel cuore di coloro che prestano il loro servizio, e la
spiritualità cottolenghina è la linfa vitale che alimenta la predilezione per la
persona disabile e per la persona anziana che si trova in uno stato di maggior
bisogno.
Il “servizio” della Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” si rivolge a:
¾ Minori
¾ Giovani
¾ Persone anziane
¾ Persone con disabilità
¾ Persone immigrate da Paesi Extra-Comunitari
¾ Persone dipendenti da sostanze o alcool
¾ Persone che soffrono disagio sociale
¾ Tutte le persone che chiedono aiuto
Attraverso:
™ Scuole
™ Comunità minori
™ Comunità adulti
™ Presidi socio assistenziali
™ Centri di aggregazione sociale
™ Servizi di pronta accoglienza
™ Casa di cura
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Il modello gestionale
Il modello gestionale specifico per il settore assistenza della Piccola Casa
“Cottolengo” è quello condiviso e partecipato. Il modello partecipativo è quello
orientato al raggiungimento del “risultato” individuato come lo “star-bene” delle
persone e non alla mera esecuzione di un “compito” che può essere staccato dal
risultato perseguito. Il percorso operante è di conseguenza responsabilizzato sul
“risultato”, sull’esito che si vuol perseguire.
PRINCIPI FONDANTI DEL SERVIZIO
Il modello di gestione condiviso e partecipato si traduce in una metodologia
operativa che contraddistingue l’attività del personale operante all’interno della
Casa di Firenze e che si basa su principi umani e relazionali, che hanno come
riferimento anche la spiritualità cottolenghina:
9 l’accoglienza intesa come capacità di farsi carico della persona nella sua
globalità,
9 la responsabilità come valorizzazione delle risorse umane e professionali,
9 la centralità dell’ospite rispetto a tutto il servizio,
9 l’attenzione alla qualità della relazione,
9 l’empatia e la compassione come capacità imprescindibili per poter
stabilire un’efficace, relazione di cura con l’ospite e i suoi familiari
9 la flessibilità intesa come capacità di coniugare le esigenze dell’ospite con
quelle dell’organizzazione,
9 la gestione partecipata, intesa come corresponsabilità di tutti gli attori del
progetto di cura.
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Principi e obiettivi del servizio
Il servizio della Casa Cottolengo si svolge nel rispetto dei
fondamentali principi riconosciuti come basilari e fissati nel 1994 dalla
direttiva dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Carlo Azeglio
Ciampi:
Eguaglianza. Ogni persona ha il diritto di ricevere l'assistenza e le
cure mediche più appropriate, senza discriminazione di sesso, razza,
lingua, religione, opinioni politiche e condizioni socio-economiche.
Imparzialità. Tutti gli ospiti hanno gli stessi diritti e doveri, solo il
maggior bisogno postula una precisa attenzione e una più sollecita cura.
Continuità. La Casa assicura la continuità e regolarità delle
prestazioni.
Partecipazione. La persona è la protagonista del servizio. La Casa
garantisce all'ospite la partecipazione alla prestazione del servizio
attraverso un'informazione corretta, chiara e completa nel rispetto della
privacy e la possibilità di esprimere la propria valutazione sulla qualità delle
prestazioni erogate.
I principi fondanti il servizio garantiscono il rispetto dei diritti degli
ospiti:
™
™
™
™
™
™
™
™
™
™
™
Diritto alla vita
Diritto di prevenzione
Diritto di protezione
Diritto di parola e di ascolto
Diritto di informazione
Diritto di partecipazione
Diritto di espressione
Diritto di critica
Diritto al rispetto ed al pudore
Diritto di riservatezza
Diritto di pensiero o di religione
Carta dei Servizi
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Tali principi hanno lo scopo di salvaguardare il valore centrale della
persona che si traduce metodologicamente in un'organizzazione e
gestione del servizio che ha come indici di verifica:
Lo Spirito cottolenghino
vissuto nella quotidianità, con semplicità e gioia da tutti i membri che
partecipano alla vita della casa
Il benessere globale di ciascuna persona
accolta nella Casa perseguito attraverso un piano di intervento che
ha come obiettivo la qualità di vita di ciascun ospite.
Tale obiettivo si attua attraverso un'organizzazione che lo realizza in
una dimensione di vita a misura del bisogno della persona disabile.
Il monitoraggio del clima relazionale interno
perché lo stesso è indice insostituibile del livello di salute della casa
stessa, e rende "agito" l'obiettivo di vivere lo "spirito di famiglia" proprio
della specificità cottolenghina.
Inoltre,
tale
clima
relazionale,
sottintende
il
valore
"terapeutico/riabilitativo" della dimensione comunitaria affettiva ritenuto
indispensabile per la qualità di vita degli ospiti e la prevenzione al burn-out
di chi presta servizio.
Il funzionamento per moduli organizzativi
Componibili, scomponibili, integrabili tra loro in quantità e modalità
diverse, disegna non il "servizio" alla cui organizzazione si devono adattare
residenti, operatori, famiglie e volontari, ma disegna i "percorsi individuali".
Tali percorsi vanno calibrati sul monitoraggio costante tra limiti e
risorse: del singolo soggetto in divenire o in regressione; delle
caratteristiche che "qui e ora" evidenzia il gruppo dei residenti della
struttura; degli operatori, dei volontari e di tutto il personale operante nel
servizio.
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Ubicazione, servizi e trasporti
Cartina stradale di Firenze: il Cottolengo è indicato nel cerchio blu
La struttura si può raggiungere dal centro città (stazione S. Maria Novella)
in circa 10 minuti con l’autobus n. 4 che ha il capolinea a pochi passi dal cancello
di casa. E’ molto vicina ai presidi Ospedalieri di Careggi e del C.T.O., e al
poliambulatorio dell’ASL di competenza. I servizi di trasporto disabili per esami
clinici e visite specialistiche sono sempre a disposizione grazie all’ottimo servizio
fornito dall’associazione Misericordia e dalla Pubblica Assistenza. La casa,
inoltre, possiede un pulmino per disabili attrezzato con montacarichi che serve
soprattutto per dare la possibilità a tutti gli ospiti, anche i più gravi, di poter fare
delle uscite.
A dieci metri dall’ingresso si trova la fermata
dell'autobus che collega la struttura al resto
della città.
Linea 4
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Struttura
La struttura, situata in una bellissima zona di Firenze, è immersa nel verde
in
mezzo
a
pini,
cipressi, tigli, abeti,
lecci, cedri del libano e
ulivi. Dal giardino si può
ammirare a sud la città
di Firenze, a nord la
bella collina di Fiesole.
La Casa “Cottolengo” è
oggi un complesso che
comprende, oltre al
nucleo
originario
costituito dalla Villa
Granduchessa, anche
altri due edifici di
recente completamente
ristrutturati.
La Villa, attualmente ospitante la comunità delle religiose, è un palazzo
che riveste un grande interesse storico: risalente al 1400, già di proprietà del
Granduca Leopoldo II°, esso è poi passato di mano in mano a diversi signori e
nobili, sino ad arrivare alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, che ha
acquisito l’intero lotto annesso alla Villa, comprendente 64.000 metri quadri di
terreno a parco e giardino, sito fra Via dei Cappuccini, Via Vittorio Emanuele e
Via Massaia.
Due sono gli edifici dove vivono gli ospiti.
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La struttura oltre alle zone giorno e alle zone notte dei nuclei (che verranno
meglio descritte nel seguito), comprende anche diversi spazi comuni a tutti gli
ospiti (sia uomini che donne), i laboratori per le attività educative-occupazionali,
la palestra per la fisioterapia e un salone polivalente, dove si fanno le feste, si
proiettano film e si eseguono in gruppo alcuni esercizi di ginnastica. La struttura
dispone anche dei servizi centralizzati indispensabili per fornire adeguati servizi
alberghieri agli ospiti: la cucina, i magazzini, la dispensa, il locale celle frigorifere,
gli spogliatoi per i dipendenti e la lavanderia.
La Cappella, dedicata al Santo fondatore, è il cuore pulsante della Casa ed
è perciò collocata al centro del complesso.
Servizi centralizzati
La struttura dispone di una cucina centralizzata…
…di un servizio di lavanderia…
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…stireria e
guardaroba svolto
presso locali
attrezzati con gli
appositi macchinari
La Cappella, molto ampia, si trova proprio al centro del complesso.
In essa gli ospiti possono raccogliersi sia per la preghiera personale che per
quella comunitaria
C
a
p
p
e
l
l
a
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Sala polivalente
Il salone è un ambiente
prezioso per la struttura:
spazioso, rappresenta il
luogo ideale dove
organizzare incontri, feste
e attività ricreative con
canti e danze;
è dotato di maxi proiettore dove
si proiettano film o si guardano
tutti insieme spettacoli televisivi
di particolare interesse
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Palestra
La palestra dispone di tutte le
attrezzature necessarie per il
corretto svolgimento delle attività di
riabilitazione delle aree della
motricità. Tali attività vengono
svolte con l’assistenza delle
fisioterapiste e rivestono un’estrema
importanza per gli ospiti,
permettendo infatti a questi ultimi di
impegnarsi attivamente, mettendo in
gioco tutte le proprie capacità al
fine di ottenere dei risultati
gratificanti.
Le attività motorie permettono
inoltre di migliorare le
condizioni di salute
fisica e di vivere dei preziosi
momenti di socializzazione e di
divertimento
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Parco - Giardino
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Nuclei e Camere
I nuclei abitativi degli ospiti sono tre e si trovano nei due edifici a lato della
villa. L’edificio nell’ala sud comprende due nuclei di vita: al primo piano si trova il
nucleo Santa Fina, mentre al piano terra vi è il nucleo Santa Giuliana; nell’ala
nord si trova invece l’edificio di recente ristrutturazione che ha un nucleo unico,
intitolato al Beato Francesco Paleari, sacerdote cottolenghino.
I nuclei di vita si articolano in una zona giorno ed una zona notte. La zona
giorno comprende: il soggiorno, la sala da pranzo, il salottino per le visite dei
parenti, la stanza del personale e i servizi igienici. La zona notte comprende
invece le camere da letto, ciascuna con 2 letti e bagno autonomo con lavabo,
doccia, bidet e WC. Sia le camere che i bagni sono molto ampi in modo da
consentire agli ospiti in carrozzella di muoversi agevolmente. Ogni nucleo
dispone inoltre della propria zona lavanderia e del proprio bagno clinico. La zona
della lavanderia di nucleo, ove viene lavata solo la biancheria intima dei
residenti, comprende una stanza per il deposito dello sporco, una stanza
lavanderia vera e propria e la stanza del pulito con guardaroba. I bagni clinici,
ottimamente attrezzati, dispongono dei vuota vasi, degli appositi lava padelle per
il lavaggio e la disinfezione delle padelle e sono dotati di vasche da bagno
(complete di barella per il sollevamento) e di una doccia assistita.
Tutte le camere del nuovo Nucleo “Beato Francesco Paleari” sono dotate
di impianto centralizzato per l’ossigeno e il vuoto.
Zona giorno
I nuclei
dispongono
di un
salottino per
accogliere i
parenti e gli
amici che
visitano gli
ospiti…
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…di un
soggiorno
con TV…
…e di una confortevole sala da pranzo con annessa una cucina / tisaneria
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Bagno clinico
I nuclei ristrutturati dispongono di un bagno clinico attrezzato di vasca da
bagno equipaggiata con la barella per il sollevamento e di una doccia assistita
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Camere
Le camere, tutte a due letti, sono molto ampie per consentire facilità
di manovra alle carrozzelle…
… tutte dotate di campanelli di chiamata e luci notturne.
I bagni sono appositamente attrezzati per le esigenze di persone non
autosufficienti
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Strutture ricettive per le vacanze degli ospiti
Una delle grandi aspirazioni della Piccola Casa, è sempre stata quella di
offrire alle persone assistite all’interno delle proprie strutture la possibilità di
trascorrere
dei
rigeneranti
periodi di vacanza e di riposo in
località salubri, di mare o di
montagna. Alcuni ospiti della
struttura di Firenze, quelli che
per le loro condizioni di salute
possono
essere trasportati,
godono così di un periodo di
vacanza nel corso della stagione
estiva, usufruendo della casa
marina cottolenghina di Anzio.
Per chi invece, per motivi di salute, è
impossibilitato a recarsi al mare, è prevista
la possibilità di trascorrere il proprio
periodo di riposo sulle colline nella Casa
cottolenghina di Viù. Partendo dalla Casa
abbiamo la possibilità, con il nostro
pulmino attrezzato, di portare gli ospiti a
godere le bellezze delle località turistiche
dei dintorni.
Carta dei Servizi
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Personale operante
All’interno del Presidio opera uno staff composto da personale religioso e laico.
Il Responsabile dell’intera gestione è il Direttore.
Sono presenti le seguenti figure professionali:
ORGANIGRAMMA
AREA
DIREZIONALE
AMMINISTRATIVA
AREA SANITARIA
RIABILITATIVA
AREA SOCIO
ASSISTENZIA
LE
AREA ATTIVITA’
EDUCATIVE
AREA
SPIRITUALE
PASTORALE
• Diretttore: è il
responsabile
dell’organizzazi
one e vigila sul
corretto
svolgimento
dell’attività
• Medici di
medicina
generale
• O.S.S.
• Educatore
• O.S.S.S.
• Animatori
• Religiosi
Cappucci
ni
• Psichiatra
• O.S.A.
• Amministrativa
: ha un ruolo di
responsabilità di
gestione
coadiuvando il
Diretttore
• Infermieri
• Sacerdoti
della
Piccola
Casa
• Fisiatra
• Religiose
della
Piccola
Casa
• Fisioterapisti
SERVIZI
GENERALI
• Cuochi
• Ausiliari di
cucina
• Ausiliari di
lavanderia
• Operai
generici
• Addetti
portineria
• Addetti
alle pulizie
• Responsabili
di area e di
nucleo
• Giardinieri
• Assistente
sociale
• Responsabile
della qualità
Nel Presidio è garantito il rispetto delle dotazioni di organico professionale come
definito dai provvedimenti regionali per la tipologia della struttura e dei servizi
correlati.
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
STRUMENTO OPERATIVO CENTRALE: il PAI
Scegliere la centralità della persona dell’ospite come criterio base
organizzativo, richiede di articolare una rete complessa e integrata di ruoli e
funzioni che nell’insieme creino per l’ospite le migliori condizioni di vita in
riferimento al Piano di Assistenza Individuale (PAI). Il PAI è uno strumento
operativo che racchiude le origini, la storia, i bisogni e le aspettative del singolo
ospite; è redatto e verificato periodicamente da un’equipe multidisciplinare,
costituita da: responsabile di nucleo, OSS tutor dell’ospite, e, in funzione delle
particolari esigenze, da: medico, infermiere, fisioterapista, assistente sociale e
animatori. Parenti o referenti dell’ospite sono invitati a partecipare.
Ogni “progetto”, rigorosamente tutelato e protetto dalla vigente normativa
sulla privacy, prevede e stabilisce:
• cosa si fa;
• chi fa;
• con quali mezzi;
• con quali obiettivi;
• lo scadenzario e le modalità di monitoraggio e verifica a breve, medio e
lungo termine.
Il PAI riveste in definitiva un ruolo fondamentale perché permette a tutti gli
operatori dei singoli nuclei di vita di collaborare reciprocamente alla
determinazione degli obiettivi relativi ad ogni singolo ospite, indirizzando quindi
verso tali obiettivi, in maniera sinergica, tutti gli sforzi e tutto il lavoro delle diverse
figure professionali coinvolte.
FORMAZIONE
Una particolare attenzione viene posta alla formazione del personale. Gli
operatori seguono un progetto formativo che individua percorsi di crescita:
o
o
o
o
carismatica (la Mission dell’Ente)
umana
professionale
legislativa: D.lgs 81/2008 (sicurezza sul lavoro); D.lgs 196/2003
(privacy); D.lgs 193/2007 (manuale autocontrollo secondo il sistema
HACCP); Primo Soccorso, ecc.
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Familiari
Un compito importante dei familiari è quello di mantenere e sviluppare le
relazioni affettive con le persone ospitate. Avere dei riferimenti affettivi non
istituzionali, ma di appartenenza al contesto familiare, è ritenuto infatti
indispensabile per mantenere negli ospiti un sano equilibrio psico-fisico. Per
questo motivo (sebbene, data la particolarità degli ospiti e la loro età, pochi di
loro abbiano familiari stretti), è curata in modo particolare la relazione con le
famiglie, sollecitando la presenza dei parenti attraverso visite presso la struttura
o anche solo con qualche telefonata, e cercando di improntare i rapporti alla
trasparenza, alla fiducia ed all’ascolto reciproco. I parenti e gli amici hanno
accesso alla struttura ogni volta che lo desiderano, senza vincoli di orario,
compatibilmente con le esigenze della vita comunitaria.
Volontariato
Il volontariato cottolenghino è un servizio spontaneo, gratuito, libero per il
quale giovani e meno giovani s’inseriscono temporaneamente nella vita della
Piccola Casa della Divina Provvidenza, offrendo alle persone disabili e anziane
che in essa risiedono il proprio tempo e le proprie energie. Nella Casa di Firenze
il volontariato cottolenghino è costituito in Associazione e viene realizzato con
prestazioni di due tipi:
• a giorni e ore fisse settimanali: da concordare con la Responsabile secondo i
bisogni della Casa e del nucleo di vita
• a tempo pieno: è un impegno di almeno 10 giorni consecutivi, realizzabile in
ogni periodo dell’anno, per la prestazione del quale si preferiscono persone
singole o piccoli gruppi.
I volontari possono prestare il loro servizio:
• con i disabili e gli anziani nei gruppi-famiglia (nuclei): come aiuto agli operatori
impegnati nell’assistenza diretta agli ospiti
• nei servizi generali: dando una mano nei laboratori di biancheria e stireria o
fornendo delle prestazioni professionali come parrucchiere, callista ecc.
• nei servizi rieducativi: partecipando ai laboratori educativi e riabilitativi
nell’ambito dell’animazione, della gestione del tempo libero degli ospiti, della
catechesi, coordinati dalla responsabile delle attività e dalle fisioterapiste
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Assistenti familiari
Per l’inserimento nella struttura di “assistenti familiari” l’ospite o i suoi familiari
devono presentare una richiesta formale dell’inserimento di personale esterno al
Presidio.
L’ospite o i suoi familiari devono, prima dell’inserimento di “assistenti
familiari”, sottoscrivere e presentare alla Direzione del Presidio una
“Comunicazione di incarico a personale di assistenza esterno” come da modello
indicato dalla struttura.
Per tale personale non sussiste alcun rapporto economico di impiego con l’Ente
Piccola Casa.
Qualora conoscenti, volontari o persone individuate dall’ospite o dalla famiglia
connotino la loro presenza come “addetti all’assistenza” non possono in ogni
caso, sostituire il personale di assistenza del Presidio nelle mansioni di
competenza e dovranno astenersi da prestazioni di tipo medico/infermieristico.
L’attività
che
le
“assistenti
familiari”
svolgeranno
dovranno
essere
preventivamente concordate con la Direzione
della struttura, così come ogni successiva
iniziativa che intendano intraprendere nei
confronti degli ospiti.
Le “assistenti familiari” devono, prima di
iniziare il servizio, sottoscrivere, come da
modello indicato dalla struttura, l’impegno di
adeguarsi a specifiche norme di comportamento che non contravvengano al
buon andamento dell’organizzazione della struttura e non ledano i diritti degli
ospiti.
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Servizi alla persona
Configurazione della Casa “Cottolengo”
La Casa di Firenze, per volontà del benefattore, venne originariamente destinata
ad offrire accoglienza prevalentemente a persone epilettiche, in particolare bambini o
giovani. Con il passare degli anni oggi la struttura ha assunto una nuova
configurazione: struttura residenziale per anziani e/o adulti inabili in condizioni di non
autosufficienza.
E’ una Residenza Sanitaria Assistenziale o Presidio di Assistenza Sociale,
avendo ottenuto da parte del Comune di Firenze l’autorizzazione al funzionamento
come tale.
Servizi offerti
Assistenza Religiosa
Il servizio religioso è garantito dai Sacerdoti Cottolenghini e dai Frati Cappuccini
della vicina parrocchia in collaborazione con le Suore Cottolenghine e con gli operatori
e prevede, oltre al colloquio personale, momenti di celebrazioni liturgiche e incontri di
catechesi.
Agli ospiti appartenenti ad altra confessione religiosa è data la possibilità di
riferirsi ai loro ministri del culto.
Assistenza tutelare
Gli operatori della Casa garantiscono un servizio di assistenza alla persona sia
diurno che notturno per il soddisfacimento parziale o totale dei bisogni primari. I compiti
svolti dal personale riguardano tutti gli interventi per garantire l'igiene personale, la
mobilizzazione, la cura della persona anche attraverso l’attenta gestione
dell'abbigliamento, la distribuzione e la somministrazione dei pasti con il controllo delle
diete, la sorveglianza e l'accompagnamento nei momenti ricreativi e di socializzazione.
Sostenuti da momenti di formazione e aggiornamento, lavorano nella
consapevolezza della unicità di ogni persona, e nel rispetto della esperienza di vita e
dei desideri di ogni ospite per valorizzare le risorse personali e le capacità residue.
Gli operatori partecipano alla formulazione, alla attuazione e alla verifica dei PAI
(Piani Assistenziali Individualizzati) previsti per ogni ospite della struttura e lavorano in
stretto contatto sia con Infermieri e Fisioterapisti (per supportarli nelle prestazioni
sanitarie), che con l’Educatore Professionale (per ciò che riguarda l’aspetto educativo e
relazionale). Attuano interventi di primo soccorso e sono in grado di riconoscere e
riferire i primi sintomi di allarme che l'ospite può presentare.
Assistenza sanitaria
Prestazioni offerte:
• Prevenzione e cura della salute: è garantita dai vari Medici di medicina generale di
libera scelta (secondo l'applicazione delle direttive della Giunta Regionale Toscana
per l'assistenza programmata di medicina generale a soggetti ospiti in residenze
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
sanitarie assistite) e dagli infermieri, anche attraverso rapporti con strutture sanitarie
esterne per accertamenti specialistici, ricoveri ospedalieri ecc.
• Vengono garantiti sia l'approvvigionamento che la somministrazione dei farmaci
prescritti dai medici.
Assistenza riabilitativa
Il servizio è svolto da due fisioterapiste dal lunedì al venerdì con orario 8,30 –
12,30 e 13,30 – 17,30. Per ogni ospite è previsto un piano individualizzato sviluppato in
equipe avvalendosi della consulenza specialistica di un fisiatra.
Il lavoro svolto nella palestra riabilitativa è indirizzato alla prevenzione, cura e
mantenimento delle funzionalità residue, con l'obiettivo del raggiungimento di una
maggior autonomia individuale e quindi di un miglioramento della qualità della vita.
Viene garantito un aggiornamento costante degli ausili in uso con la
collaborazione dell'ASL e delle ortopedie private. I rapporti con il personale
dell'assistenza sono costanti per il corretto uso degli ausili, per una corretta
movimentazione degli ospiti e per garantire la prevenzione delle lesioni da
compressione.
Attività educative e ricreative
Il servizio è svolto da un Educatore Professionale, coadiuvato da una operatrice
e alcuni volontari. Sulla
base dei progetti individualizzati,
sono
realizzate
nell’arco
della settimana, varie
attività di laboratorio e
di animazione, nelle
quali gli ospiti della
casa
hanno
l’opportunità
d’impegnare il tempo in
modo
positivo,
di
soddisfare
le
loro
esigenze/aspettative e
di
acquisire
e/o
migliorare alcune loro
capacità.
In questo modo si struttura l’agire educativo sulle esigenze degli ospiti rispetto: ai
bisogni, alle caratteristiche di personalità ed allo sviluppo delle strutture neuropsicologiche. Tutto ciò si realizza attraverso le seguenti attività:
•
•
•
•
•
ludico-espressive
Educative e formative
Lavorative-occupazionali
Ricreative
Uscite dalla struttura per gite distensive e visite culturali, anche per gli ospiti più gravi
Tali attività hanno come obiettivo il raggiungimento del benessere integrale della
persona a noi affidata ossia una migliore qualità di vita.
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Servizio sociale
Il servizio è svolto da una Assistente sociale che si occupa di:
• tenere i rapporti tra la Casa e il territorio (con i Servizi Sociali e gli Uffici
Amministrativi degli enti pubblici (Comuni - ASL), con il Giudice Tutelare, gli Uffici
Invalidi Civili, con le associazioni di volontariato ecc.)
• supportare la Direzione per la valutazione delle richieste di ricovero, anche
effettuando visite domiciliari
• supportare la Direzione nell'individuazione dei bisogni formativi del personale
• svolgere il segretariato sociale e consulenza psico-sociale a favore degli ospiti e dei
loro familiari
• svolgere attività di sostegno all'ospite nel momento del suo inserimento in struttura
• partecipare alla formulazione e alla verifica dei PA.I.
• tenere regolari contatti con i familiari, con i tutori o amministratori di sostegno degli
ospiti.
Servizi alberghieri
• Servizio cucina - la struttura è dotata di una grande cucina modernamente attrezzata.
Il menù ha ottenuto il parere favorevole dalla competente ASL ed è vario e articolato
e le tabelle dietetiche sono corrette per fabbisogno calorico e ripartizione in principi
nutritivi.
• Lavanderia - gli indumenti degli ospiti vengono lavati con cura. Tutta la biancheria
della Casa viene lavata e stirata internamente secondo un preciso protocollo.
• Pulizie - tutte le pulizie interne sia ordinarie che straordinarie, vengono effettuate da
personale dipendente secondo un preciso piano di lavoro.
Servizi generali
•
•
•
Portineria e centralino - la Casa è dotata di un centralino telefonico. Le camere sono
dotate di attacco telefonico e TV. Le telefonate in arrivo per gli ospiti possono essere
deviate nell’ambiente di vita. È data facoltà agli ospiti effettuare chiamate telefoniche
verso l’esterno, a pagamento, mediante un apposito apparecchio cellulare disponibile
presso la portineria.
Aree Verdi - il parco che circonda la Casa è molto vasto e necessita di una cura
attenta e costante. Per questo vi è un appalto con una ditta specializzata che si fa
carico di quanto necessario per il mantenimento di questo bene.
Manutenzione - vi sono due operai polivalenti che si occupano della manutenzione
ordinaria della Casa (lavori idraulici, elettrici, di muratura, imbiancatura ecc).
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
La giornata tipo degli ospiti
L’articolazione dello scandire del tempo vissuto nell’arco della giornata,
rappresenta la situazione reale in cui si soddisfano i bisogni primari della persona
ospitata ed esprime la ricerca continua di dare senso e colore al vivere, mantenendo e
creando relazioni significative e interessi vitali in ogni persona ospite della Casa.
Quanto sopra affermato trova la sua espressione nei progetti di assistenza
individuali che costituiscono il riferimento, il cardine attorno cui ruota il servizio globale
alla persona nei vari momenti della sua giornata.
Il risveglio
Il risveglio è previsto intorno alle ore
7:00. Il successivo momento dell’igiene
personale avviene favorendo le singole
autonomie con il supporto del personale
addetto, curando l’abbigliamento, il cambio
della biancheria, la mobilizzazione, mentre
le
infermiere
provvedono
alla
somministrazione della terapia e alle
eventuali medicazioni.
La colazione viene consumata
normalmente alle 8:30/9:00. Chi non è in
grado di assumerla da solo, viene assistito dal personale.
Le attività
Tra le 9.00 e le 11.30
hanno luogo le attività
socio-educative e
riabilitative che si
articolano in base alle
esigenze e risorse di
ciascun ospite, tenendo
presente le linee del PAI.
Le attività sono quelle
descritte in precedenza:
fisioterapia, attività
ludiche, espressive, ecc.
Il pranzo
Alle ore 11:30 gli ospiti terminano le attività e ritornano
ai loro nuclei, si preparano per il pranzo che viene
consumato a mezzogiorno; gli ospiti non autosufficienti
vengono assistiti dal personale. Durante il pranzo viene
somministrata la terapia. Dopo il pranzo si effettuano le
prestazioni igieniche di cui gli ospiti necessitano.
Carta dei Servizi
35
Revis. 2.0 - 2013
Il riposo
Nel pomeriggio, fino alle 14:30 circa, è prevista la possibilità, per
chi lo desidera, di riposare, di essere accompagnati a letto o sulle
poltrone, o se preferiscono trattenersi nei soggiorni o in giardino
per sfogliare riviste o per chiacchierare in compagnia.
Successivamente viene garantita la mobilizzazione delle persone allettate.
Il pomeriggio
Nel pomeriggio, intorno
alle ore 15:00, gli ospiti
riprendono le attività e
la fisioterapia secondo
il programma del
giorno, fino alle ore
17:30
La cena
La cena viene distribuita intorno alle ore
18:45, con modalità analoghe al
pranzo.
La notte
Terminata la cena, a partire dalle 19:30 e a seconda delle
esigenze degli ospiti, iniziano le attività di preparazione al
riposo notturno (igiene serale, allettamento ospiti, ecc.). Gli
ospiti più autonomi, che non hanno bisogno dell’aiuto degli
operatori per coricarsi a letto, si predispongono per il riposo
in funzione delle proprie esigenze: volendo possono fermarsi
a vedere la televisione, ma tra le ore 22.00 e le 22:30 tutti
devono essere a riposare. Nel corso della notte gli ospiti
vengono vegliati dal personale di turno che provvede alle
necessità assistenziali.
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Qualità di vita – ben-essere della persona
La qualità di vita delle persone che vivono all’interno del Presidio è l’obiettivo
centrale verso cui converge ogni energia e volontà dell’intera comunità operante.
Percorsi di qualità
La ricerca del benessere della persona ospitata si
traduce:
• nella scelta del modello di gestione condiviso
e partecipato
• nel confrontarsi in un’equipe multidisciplinare
• nella formulazione e attuazione del Progetto
di Assistenza Individualizzato (PAI)
• negli incontri periodici con gli ospiti, i famigliari
e i volontari
Qualità percepita
L’ospite che fa esperienza concreta di un particolare servizio e/o prestazione è in
grado di percepire la qualità del servizio offerto attraverso alcuni aspetti (fattori di
qualità) che ritmano la vita regolare nella sua organizzazione (orari e modalità
distribuzione pasti, regolarità delle visite mediche, accessibilità dei famigliari e
orario visite, informazione data all’ospite dal medico sul trattamento terapeutico),
ma soprattutto attraverso il vissuto di un clima relazionale interno che favorisca il
sentirsi “bene” con se stesso e con gli altri.
Requisiti organizzativi di qualità
Requisiti organizzativi di qualità presenti nella struttura:
• responsabile del Presidio, inteso come guida e riferimento per gli ospiti e
gli operatori
• programma di formazione del personale
• modalità di lavoro in equipe
• cartella clinica compilata correttamente e aggiornata costantemente dal
medico
• piano di assistenza individualizzato (PAI)
• procedure per la comunicazione
• protocolli operativi, conosciuti e applicati dal personale riguardanti la cura
degli ospiti e la pulizia degli ambienti
• organizzazione della giornata secondo una scansione temporale il più
vicina possibile alle abitudini famigliari e non a quelle ospedaliere
• un contratto di ospitalità–regolamento del presidio nel quale sono indicati
con chiarezza le prestazioni comprese nella retta
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Monitoraggio della qualità di vita
Il monitoraggio della qualità di vita ha come
indici di verifica:
• il benessere globale della persona
• il clima relazionale interno
con i quali ci si confronta nello staff
dirigenziale, nelle riunioni di equipe e di
supervisione, negli incontri con gli ospiti, i
famigliari e i volontari
Strumenti di verifica della qualità del servizio
La Direzione si impegna a monitorare periodicamente
la qualità dei servizi offerti attraverso opportuni
questionari da somministrare agli ospiti, ai famigliari,
agli operatori, attivando specifici programmi di
miglioramento della qualità del servizio.
Nel garantire la funzione di tutela la Direzione offre
all’ospite o a chi ne fa le veci, la possibilità di sporgere
reclamo a seguito di disservizio, atto o comportamento
che abbiano negato o limitato la fruibilità delle
prestazioni
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Modalità di inserimento e contribuzione degli ospiti
Inserimento degli ospiti
Per quanto concerne le modalità di inserimento degli ospiti in struttura, si
considerano separatamente la situazione degli ospiti convenzionati e quella dei non
convenzionati:
Inserimenti di utenti convenzionati
La RSA “Cottolengo” ha stipulato nel 2005 una convenzione con l’ASL 10 di
Firenze, e nel 2009 il Comune di Firenze ha approvato il Protocollo d’Intenti siglato col
Rappresentante Legale della Piccola Casa ed è così entrata a far parte della rete delle
strutture fornitrici di prestazioni socio-sanitarie residenziali a carattere temporaneo o
definitivo. In conseguenza di ciò, la struttura riserva i propri posti autorizzati in via
prioritaria agli utenti del Comune di Firenze e della ASL 10 e, qualora non utilizzati, ad
utenti di altre ASL della Regione Toscana e solo in subordine ad utenti privati non
convenzionati.
L’ammissione all’interno del Presidio è comunque subordinata all’assenso
espresso dal soggetto interessato al ricovero o da chi ne ha la tutela legale.
Il Presidio accoglie l’ospite dando comunicazione agli uffici competenti entro
cinque giorni.
Inserimenti di utenti non convenzionati
Per gli utenti privati che fanno richiesta di accedere al Presidio senza usufruire
della convenzione da questo stipulata con l’ASL, le procedure di inserimento seguono il
seguente iter. Innanzitutto l’inserimento è preceduto da un’attenta valutazione della
situazione personale, familiare e sociale da parte della Direzione della Casa, in
collaborazione con l’Assistente sociale. Inoltre, mediante appositi colloqui, vengono
preventivamente esposti all’interessato e ai suoi familiari lo stile di vita e le consuetudini
della Casa, in modo da verificarne la compatibilità con le abitudini del nuovo potenziale
ospite.
La domanda è redatta in carta semplice su modello predisposto dalla Direzione.
E’ esclusa ogni forma di deposito cauzionale precedente l’ingresso.
All’atto dell’ammissione, all’ospite e ai
familiari si consegna copia del
Regolamento interno che viene sottoscritto per accettazione dagli stessi. I familiari
dell’ospite con dichiarazione scritta, si devono impegnare a riprendere in famiglia il
congiunto in qualunque momento, qualora questi non risultasse idoneo alla convivenza.
L’accettazione, prima di essere definitiva, è preceduta da un periodo di prova di almeno
due mesi.
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Contribuzione
Per quanto concerne la contribuzione si considerano separatamente la
situazione degli ospiti convenzionati e quella dei non convenzionati:
Ospiti convenzionati
Per le prestazioni fornite in convenzione il Presidio percepisce una retta
giornaliera omnicomprensiva, stabilita dalla normativa regionale, formata da una quota
sanitaria (a carico dell’ASL di provenienza) e da una quota sociale a carico del
ricoverato. Qualora il reddito del ricoverato non sia sufficiente a coprire l’intero importo
può fare richiesta di integrazione al Comune.
Ospiti non convenzionati
Per quanto riguarda gli ospiti non convenzionati la contribuzione è stabilita dalla
Direzione ed è annualmente riconsiderata. La Direzione si riserva di valutare eventuali
richieste di adeguamento della contribuzione alle effettive disponibilità dell’ospite e dei
suoi famigliari, adeguatamente documentate.
Prestazioni extra
Non sono comprese nella retta:
• le spese relative alle necessità personali degli ospiti:
- prodotti per l’igiene personale di uso non comune
- spese di abbigliamento
- generi di conforto non previsti nella giornata alimentare
- uso del telefono per motivi personali
- acquisto di riviste
• le spese sanitarie extra:
- medicinali non mutuabili
- visite specialistiche a pagamento
- ticket per visite e analisi
- assistenza personalizzata extra struttura
- cure dentarie
- eventuali acquisti di ausili protesici non comprendenti nel tariffario
- protezioni igieniche il cui acquisto si rende necessario perché quelli
concessi dal SSN non risultano idonei
I costi relativi al trasporto di ritorno dall’ospedale o
trasferimenti dalle strutture sanitarie “minori”, se non
rimborsate dal Servizio Sanitario sono a carico
dell’ospite e dovranno essere pagati direttamente
dall’ospite o dai familiari.
Polizza assicurativa
La Piccola Casa della Divina Provvidenza
provvede a stipulare regolare polizza assicurativa di responsabilità civile a
copertura dei rischi da infortuni o da danni subiti o provocati sia dagli ospiti che
dal personale dipendente e dai volontari che collaborano con la Direzione.
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Privacy
La Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” ha in questi anni seguito
l’evoluzione delle misure di protezione dei dati legati alla normativa in materia di
trattamento dei dati personali. Tale evoluzione ha trovato compimento nel
decreto legislativo 196/2003 denominato Codice della Privacy. In questo modo si
sono avviate le procedure richieste sia per i dati su supporto cartaceo sia su
quelli informatici. Dalla legge 675 del 1996 si sono sviluppate le prime soluzioni,
che sono poi confluite nelle misure stabilite dal DPS redatto
all’inizio del 2006 e firmato con data certa il 30 marzo 2006,
tale documento è sottoposto ad aggiornamento con scadenza
annuale ed è conservato presso la Direzione Amministrativa
dell’Ente.
Con la sottoscrizione del Contratto di Ospitalità l’ospite, o chi
ne fa le veci, esprime il suo assenso al trattamento dei propri dati personali e
ogni altro dato personale (medico, terapeutico, previdenziale/assicurativo) nel
rispetto delle vigenti disposizioni di legge e autorizza la Piccola Casa della
Divina Provvidenza a mettere a disposizione
• del proprio personale dipendente e/o operante all’interno della struttura,
compresi i propri consulenti e il personale del SSN, la scheda contenente
i dati personali nonché la scheda medica e terapeutica dando atto che
tale personale è in ogni caso tenuto al segreto d’ufficio e professionale
• della struttura sanitaria, ove eventualmente dovesse essere ricoverato, la
propria scheda sanitaria terapeutica.
Regole basilari della vita comunitaria
Responsabilità dell’ospite
All’ingresso nel Presidio l’ospite, o chi per lui, ne accetta il Regolamento
impegnandosi a rispettarlo. Per quanto concerne la vita quotidiana delle persone
ricoverate in struttura, si elencano alcuni aspetti presenti nel regolamento:
• L’ospite può uscire dal Presidio, salvo controindicazione medica, ricevere
visite, partecipare alle attività organizzate nella struttura, attenendosi alle
norme che regolano la vita interna della comunità e osservando gli orari
stabiliti per non compromettere una serena convivenza. Il suo allontanamento
spontaneo non comporta alcuna responsabilità per la struttura.
• In caso di assenza superiore ai 30 giorni non è garantito per l’ospite il
mantenimento del posto.
• L’ospite ha diritto all’uso dei mezzi di comunicazione sociale senza particolare
aggravio di spese per la struttura, sempre nel rispetto dei diritti altrui e della
particolare fisionomia del Presidio.
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
• L’ospite può lasciare definitivamente il Presidio quando lo desidera in
conformità a quanto stabilito nel Contratto di Ospitalità.
Quanto sopra può subire deroghe o limitazioni in riferimento a situazioni
particolari. Quanto non contemplato nella presente Carta dei Servizi è riportato
nel Regolamento interno del Presidio. Per tutto quanto non previsto dal
Regolamento, si fa riferimento alle norme del Codice Civile e di Procedura Civile.
Reclami e ricorsi
Gli ospiti o i familiari degli stessi che intendano segnalare inadempienze,
scorrettezze e non rispetto delle norme, del regolamento e comunque dei diritti
inalienabili di ciascuna persona, possono presentare formale ricorso alla
Direzione. Le segnalazioni di disservizio possono essere inoltrate mediante la
compilazione dell’apposito modulo presente all’ingresso della struttura. La
Direzione avrà cura di gestirli sulla base di un protocollo interno.
Lo staff di Direzione accoglie e valuta i messaggi che spontaneamente gli
ospiti presentano e non trascura gli eventuali suggerimenti manifestati dai
familiari e/o dalle persone che a vario titolo frequentano il Presidio e ne
conoscono le caratteristiche.
Dimissioni
Dimissioni di ospiti convenzionati
La dimissione dell’ospite, quando non sia decisa per diretta volontà
dell’interessato o di chi ne esercita tutela legale, deve essere concordata dall’Azienda
Sanitaria di provenienza dell’utente con la Direzione dell’Istituto (sentita eventualmente
anche l’Azienda Sanitaria territorialmente competente per la struttura), con l’obbligo di
coinvolgere nella decisione l’interessato, i suoi familiari e/o chi ne abbia la tutela.
Dimissioni di ospiti non convenzionati
La dimissione dell’ospite può essere decisa per diretta volontà dell’interessato.
Diversamente, l’ospite può essere dimesso qualora:
• siano mutate le condizioni psico-fisiche che ne hanno determinato l’ammissione;
• il suo comportamento rechi grave pregiudizio alla vita comunitaria;
Carta dei Servizi
42
Revis. 2.0 - 2013
E’ opportuno specificare tuttavia che il Presidio “Cottolengo” è disposto a procedere alle
dimissioni dei soli ospiti per i quali siano stati predisposti precisi percorsi di
reinserimento sociale in collaborazione con i servizi territoriali di zona.
Mantenimento del posto
E’ assicurato il mantenimento del posto in caso di brevi assenze per motivi
familiari non superiori a sette giorni, per soggiorni climatici non superiori a quindici giorni
e per tutto il periodo di eventuali ricoveri ospedalieri. Per assenze di durata superiore ai
periodi di cui sopra oppure legate a motivi di altro genere non può essere garantito il
mantenimento del posto.
Informazione e partecipazione degli ospiti alla vita comunitaria
Il Presidio opera tramite la propria Direzione per:
• coinvolgere tutto il personale nel perseguimento degli obiettivi del servizio;
• garantire una corretta informazione sul proprio funzionamento;
• favorire la partecipazione dei soggetti interessati alla scelta ed alla programmazione
delle attività.
A tal fine promuove:
• incontri periodici del personale con finalità gestionali, formative e organizzative;
• incontri con gli ospiti e/o i loro familiari per una verifica sulle prestazioni erogate e per
comunicare informazioni amministrative e gestionali, modifiche e cambiamenti del
servizio;
• incontri con le Associazioni di volontariato e/o altri Enti ed Istituzioni interessate al
servizio.
Carta dei Servizi
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Revis. 2.0 - 2013
Progetti e Programma
Il Progetto gestionale del servizio del Presidio è
formulato per realizzare l'unità di indirizzo di tutti i membri e
dei singoli settori operanti.
Annualmente viene predisposto un piano di formazione
per il personale operante.
Al fine di promuovere una integrazione con la rete dei
servizi sul territorio, la Direzione individua le risorse cui
riferirsi per il soddisfacimento dei bisogni degli ospiti e
favorisce ogni iniziativa che rende il servizio offerto dal
Presidio risorsa per il territorio di pertinenza.
Inoltre la Direzione promuove incontri con le Associazioni di
volontariato o altri Enti ed Istituzioni interessate al servizio,
per programmare attività comuni, informare dei propri criteri
di funzionamento, raccogliere sollecitazioni, proposte e
contenuti per una migliore qualità del servizio.
Carta dei Servizi
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Recapiti
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Qual torto voi fareste alla Divina
Provvidenza se
con tante prove
di amore non
l’amaste, od
anche veniste a
diffidare un solo
momento di lei!
Siamo dunque di
buon conto,
teniamoci bene
con Dio, e poi
niente paura.
Vi ho già detto
tante volte che andiamo avanti a forza
di miracoli; qua dentro ne vediamo ogni
giorno, anzi, potremmo dire, siamo un
miracolo continuo:
or bene, perché diffidare da Dio?
Perché non abbandonarci interamente
a Lui?
San Giuseppe Benedetto Cottolengo:
“Detti e pensieri”
Deo Gratias!
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