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GIORnI fEsTIVI
Sabato e Prefestivi
ore 17,45: Celebrazione dei Vesperi.
ore 18,00: S. Messa prefestiva.
Domenica e Festivi
ore 8,45: Celebrazione delle Lodi.
ore 9,00: S. Messa.
ore 11,00: S. Messa dei ragazzi e dei giovani.
ore 17,40: Vesperi*.
ore 18,00: S. Messa vespertina.
COnfEss IOnI
Ecco i nostri impegni di fede
Ogni GIORNO prima e dopo le SS. Messe
Ogni SABATO dalle ore 16.00 alle ore 18.00
* E’ bene confessarsi NON durante le SS. Messe, tanto meno
quelle festive.
RICORREnzE mEnsILI
1o Venerdì del mese
ore 7.45: Celebrazione delle Lodi
ore 8.00: S. Messa segue adorazione
ore 17.45: Celebrazione dei Vesperi - S. Messa segue
adorazione
3o Venerdì del mese
ore 18.00: S. Messa e Ufficio per i defunti della Parrocchia.
• Si ricordano le persone decedute nel mese precedente e
quelle dell’anno precedente morte in quel mese. Solitamente sul “Risveglio Cristiano” verranno riportati i nomi
dei defunti per i quali la comunità parrocchiale pregherà.
ARCHIVIO PARROCC HIALE
OGNI GIORNO (dal lunedì al venerdì) dalle 9.30 alle
12.00 per rilascio di certificati, per prenotazione di SS.
Messe, per consegnare offerte per le diverse finalità,
per iscrizioni alle diverse proposte e attività, per informazioni sulla vita parrocchiale.
SABATO E DOMENICA solo per urgenze o su appuntamento.
ORATORIO PAOLO VI
.
Segreteria: Martedì-MercoledìGiovedì-Venerdì
dalle ore 16.00 alle 18.00
ORARI APERTURA DIURNO
Da Lunedì a Venerdì
ore 15.30-19.00
Sabato e Domenica
ore 14.30-19.00
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GIORnI fERIALI
ore 7,45: Celebrazione delle Lodi.
ore 8,00: S. Messa.
ore 17,45:Celebrazione dei Vesperi.
ore 18,00:S. Messa vespertina.
Mercoledì
ore 9,00: S. Messa.
COmunITà PAsTORALE
Don Carlo Pirotta
[email protected]
Parroco coordinatore, ............................... 0362.501623
Don Luca Rosania - Pastorale Giovanile
[email protected]
Don Donato Vicini - Pastorale scolastica
Vicario Parrocchiale. ........................... 0362.506.737
Don Adriano Colombini,
Vicario Parrocchiale ................................... 0362.502.818
Mons. Giuseppe Castiglioni ................... 0362.508.705
Don Eugenio Penna,
Residente con incarichi pastorali .................. 0362.709.78
Umberto Parmeggiani,
Diacono - Via Francioli, 4 - ........................ 340.7900117
Maria Curtosi - Direttrice Oratorio Paolo VI
[email protected]
Maria Roggiani, Ausiliaria Diocesana ....... 346.6041175
[email protected]
Paola Monti, Ausiliaria Diocesana .............. 335.1793205
[email protected]
Parrocchia Santi Protaso e Gervaso
[email protected]
Segreteria parrocchiale .............................. 0362.501.623
Segreteria Oratorio ................................... 0362.552.248
[email protected]
Parrocchia Beata Vergine Immacolata
[email protected]
Segreteria parrocchiale .............................. 0362.687.896
Segreteria Oratorio ................................... 0362.503.483
Parrocchia San Carlo
[email protected]
Segreteria Oratorio ................................... 0362.553.522
Parrocchia San Pietro Martire
[email protected]
Segreteria ................................................. 0362.709.78
www.parrocchieseveso.it
Comune di Seveso ....................................... 0362.5171
Scuola Elementare - via Adua ................ 0362.502.894
Scuola Materna - c.so Marconi ................ 0362.504.070
In copertina: Altare della Beata Vergine del Carmine o del Rosario (statua del Prof. Francioli)
Autorizzazione del Tribunale di Monza 23-3-1965 - N. 110 del Registro - Direttore responsabile: don Giuseppe Castiglioni
risveglio cristiano - gennaio 2014
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La parola del Parroco
Costruire il Progetto Pastorale
della Comunità
Nei mesi scorsi abbiamo cercato di comprendere come uno dei compiti primari del
Consiglio Pastorale Parrocchiale sia la
costruzione di un Progetto Educativo, capace di compattare le mille iniziative che
caratterizzano le nostre Parrocchie intorno
all’unico e indispensabile missione delle comunità cristiane che è l’Annuncio del
Vangelo.
E’ però necessario iniziare a costruire il
Progetto Pastorale con
uno studio attento della
realtà e questo lo si può
fare attraverso delle
commissioni che raccolgano il maggior numero di persone interessate e competenti per
un’analisi, la più corretta possibile di ciò che
ci circonda.
Proprio il prossimo
13 gennaio il Consiglio
Pastorale della Comunità si metterà in ascolto delle commissioni
che si stanno, con fatica formando.
Ho pensato fosse opportuno farvi
conoscere quali saranno queste commissioni, indicandovi anche i nomi dei responsabili, così che, chi lo desidera, possa esprimere le proprie osservazioni e impressioni.
Caritas, sociale, politico
Referenti: Don Davide, Tiziana Mollini
Le sfide “sociali” della comunità con
un’attenzione pastorale che riesca a interrogarsi su come annunciare il Vangelo a coloro che sono più deboli.
Famiglia
Referenti: Don Adriano, Serena Besana, Vittorio Marelli
Dai corsi di preparazione al matrimonio ai
gruppi familiari, passando per un’attenzione rinnovata alla realtà delle
famiglie che devono ritornare ad essere protagoniste della Nuova Evangelizzazione.
Pastorale Battesimale
Referenti: Paolo Monti,
Antonietta Zugni
Questa commissione
non dovrà occuparsi del percorso di
preparazione alle famiglie che chiedono il
Battesimo per i loro figli , dovrà interrogarsi sull’accompagnamento delle famiglie
stesse nell’educazione alla Fede dei bambini da 0 a 7 anni, coinvolgendo anche le
Scuole Paritarie di ispirazione cristiana della nostra città.
gennaio 2014 - risveglio cristiano
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Oratorio Iniziazione Cristiana
Referenti: Maria Roggiani, Miriam Pini
La nostra Diocesi sta cambiando in modo
significativo il percorso di preparazione ai
Sacramenti che siamo abituati a chiamare
“Iniziazione Cristiana” proponendo che il
soggetto educativo diventi quella “Comunità
Educante” che impone il radicale cambiamento degli Oratori riportandoli al loro fine
primariamente educativo.
Equipe Pastorale giovanile
Referenti: Don Luca, Maria Curtosi
La nostra comunità si deve interrogare sul modo con cui si annuncia la Fede al
mondo giovanile,
al di là dei pochi
rimasti in Oratorio sono molti che
hanno nel cuore
al sete di verità
che viene dalla
Fede, dobbiamo
trovare nuovi
strumenti e nuove
occasioni per un vero annuncio della
Buona Novella.
Missioni, migranti, Ecumenismo
Referenti: Umberto Parmeggiani, Marialuisa Cattaneo
Una commissione che dovrà, penso con
fatica, superare l’abitudine a pensare alle
missioni solo in termini di aiuto concreto;
superare l’abitudine a trascurare che gran
parte delle persone che arrivano da terre
lontane hanno il nostro stesso Credo e forse
devono trovare spazi di integrazione e di
sviluppo della loro identità anche spirituale;
superare la paura e il sospetto nei confronti
di chi con noi condivide il medesimo
Battesimo.
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Pastorale scolastica
Referenti: Don Donato, Laura Baio
Nella nostra città la presenza di scuole
risveglio cristiano - gennaio 2014
di ispirazione cristiana è significativa,
forse una miglior integrazione con le attività
delle Parrocchie potrebbe essere arricchente per entrambe le realtà, questa commissione dovrà sondare queste possibilità.
Comunicazione
Referenti: Don Carlo, Maria Carla Santambrogio
Si dovrà occupare non solamente di
come far pervenire gli avvisi, ma soprattutto
di come usare gli strumenti di comunicazione perché il buon messaggio del Vangelo possa raggiungere ogni persona.
Cultura, patrimonio artistico
Referente: Don
Carlo
Nelle nostre
Parrocchie, in parnella
ticolare
prepositurale, vi
sono parecchie
opere storiche di
alto valore artistico-culturale; una loro valorizzazione permetterebbe un arricchimento significativo
per le nostre comunità.
Pastorale III età e sanitaria
Referente: Don Eugenio,
Gli anziani e i malati non sono solo oggetto di attenzione, ma sono anche soggetti significativi delle attività pastorali per la
generosità dei servizi che svolgono, per l’assidua preghiera, per il dono costante fatto
al Signore della loro condizione di debolezza.
Mi auguro che il difficile e lungo lavoro
che aspetta queste commissioni non sia segnato dalla fretta e dall’approssimazione abituale in tante nostre iniziative.
Sia l’angelo del Signore a guidarci e
sostenerci nel nostro cammino.
Don Carlo
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Il messaggIo dI PaPa Francesco Per la 47a gIornata mondIale della Pace 2014
Fraternità,
fondamento e via per la pace
nel messaggio del Papa per la giornata
mondiale del 1° gennaio non solo l’appello
a fermare la guerra e a favorire il disarmo,
ma anche una forte denuncia dei mali moderni: corruzione, sfruttamento del lavoro,
fame, schiavitù e traffico di esseri umani,
abusi sui minori, tragedie dell’immigrazione
e carceri disumane
È la fraternità, senza
la quale è impossibile
costruire una società
giusta e una pace solida e duratura, il filo
conduttore del primo
Messaggio per la Giornata mondiale della
Pace di Papa Francesco. Il documento, diffuso oggi, ha per titolo
“Fraternità, fondamento e via per la
pace”.
Nel testo il Papa venuto dalle periferie del
pianeta leva un appello contro la guerra e le
violenza e invita quanti seminano violenza
e morte a rinunciare alla via delle armi. Ma
è anche, e qui sta la novità, una ferma denuncia contro la corruzione e il crimine organizzato, in linea con la spiritualità ignaziana.
Alla base del Messaggio c’è appunto la fraternità, «dimensione essenziale dell’uomo»,
in riferimento a un Padre comune, quale suo
fondamento ultimo, senza il quale non può
sussistere. La radice della fraternità, si legge ancora nel testo, «è contenuta nella paternità di Dio», «una paternità generatrice di
fraternità» che trasforma la nostra esistenza.
Per poi sottolineare che tale «vocazione» alla
fraternità è oggi spesso contrastata dalla «globalizzazione dell’indifferenza» che «ci fa len-
tamente abituare alla sofferenza dell’altro,
chiudendoci in noi stessi».
Bergoglio osserva che alle guerre «fatte di
scontri armati si aggiungono guerre meno visibili, ma non meno crudeli, che si combattono in campo economico e finanziario con
mezzi altrettanto distruttivi di vite, di famiglie, di imprese». Cita la Populorum Progessio di Paolo VI e la Sollicitudo rei socialis di Giovanni Paolo II per ribadire che «non
soltanto le persone,
ma anche le nazioni
debbono incontrarsi
in uno spirito di fraternità» e aggiunge che
la pace «è un bene indivisibile. O è bene
di tutti o non lo è di
nessuno».
La fraternità, di cui
il Pontefice è fermo
assertore, è la via maestra anche per sconfiggere la povertà. Al
tempo stesso, è il suo
auspicio, «servono anche politiche efficaci
che promuovono il principio della fraternità», assicurando alle persone di «accedere ai
capitali» e alle risorse.
Un paragrafo è poi dedicato all’attuale crisi economico-finanziaria, la cui origine è individuata dal Santo Padre nel «progressivo
allontanamento dell’uomo da Dio e dal
prossimo, nella ricerca avida di beni materiali» e nel «depauperamento delle relazioni interpersonali e comunitarie». Papa Francesco ribadisce che «il succedersi delle crisi economiche deve portare agli opportuni
ripensamenti dei modelli di sviluppo economico e a un cambiamento negli stili di
vita». Di più. La crisi attuale «può essere anche un’occasione propizia per recuperare le
virtù della prudenza, della temperanza, della giustizia e della fortezza». L’uomo, ribagennaio 2014 - risveglio cristiano
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messaggIo della PresIdenza della con Fere
della r elIgI
Necessaria una fo rm
che non tra sc
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disce, «è capace di qualcosa in più rispetto
alla massimizzazione del proprio interesse
individuale».
Ma Papa Francesco denuncia con forza la
corruzione e il crimine organizzato. Una comunità politica, è il suo monito, «deve agire in modo trasparente e responsabile» per
generare la «pace sociale». I cittadini, ammonisce, «devono sentirsi rappresentati dai
poteri pubblici nel rispetto della loro libertà». Invece, constata, «spesso tra cittadino e
istituzioni, si incuneano interessi di parte che
deformano una tale relazione, propiziando
la creazione di un clima perenne di conflitto».
Il Pontefice non manca di denunciare
l’egoismo che «si sviluppa socialmente sia
nelle molte forme di corruzione, oggi così capillarmente diffuse, sia nella formazione delle organizzazioni criminali, dai piccoli gruppi a quelli organizzati su scala globale». Queste organizzazioni, avverte, «offendono gravemente Dio, nuocciono ai fratelli e danneggiano il creato, tanto più quando hanno
connotazioni religiose».
Elenca infine alcuni drammi del nostro
tempo come la droga, lo sfruttamento del lavoro, «l’abominio del traffico di essere umani», gli «abusi contro i minori». In ultimo,
un pensiero speciale è dedicato anche alle
«condizioni inumane di tante carceri, dove
il detenuto è spesso ridotto in uno stato subumano e viene violato nella sua dignità di
uomo».
Rita Salerno
risveglio cristiano - gennaio 2014
Cari studenti e cari genitori,
anche quest’anno sarete chiamati a decidere se avvalervi o non avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica. Si
tratta di un servizio educativo che la Chiesa offre alla scuola italiana in conformità a
quanto stabilito dall’Accordo del 18 febbraio
1984 che ha modificato il Concordato Lateranense e dalle Intese attuative che negli
anni si sono succedute. Nel quadro delle finalità della scuola, cioè aderendo agli scopi educativi che motivano l’esistenza delle scuole di ogni ordine e grado in Italia, l’insegnamento della religione cattolica consente a tutti, a prescindere dal proprio credo religioso, di comprendere la cultura in
cui oggi viviamo in Italia, così profondamente intrisa di valori e di testimonianze
cristiane.
Parlando a un gruppo di studenti, papa
Francesco ha ricordato che «la scuola è uno
degli ambienti educativi in cui si cresce per
imparare a vivere, per diventare uomini e
donne adulti e maturi, capaci di camminare, di percorrere la strada della vita.
Come vi aiuta a crescere la scuola? Vi aiuta non solo nello sviluppare la vostra intelligenza, ma per una formazione integrale
di tutte le componenti della vostra personalità» (Discorso agli studenti delle scuole gestite dai gesuiti in Italia e Albania, 7
giugno 2013).
Sulla scia di queste parole, la Chiesa in
Italia vuole ribadire il proprio impegno e la
propria passione per la scuola. Quest’anno
e lo farà anche in maniera pubblica con un
grande pomeriggio di festa e di incontro con
il Papa in Piazza san Pietro il prossimo 10
maggio, a cui sono invitati gli studenti, gli
insegnanti, le famiglie e tutti coloro che
sono coinvolti nella grande avventura della scuola e dell’educazione.
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con Ferenza ePIscoPale ItalIana In vIsta della scelta dI avvalersI dell’Insegnamento
la r elIgIone cattolIca nell’anno scolastIco 2014-2015
fo rmazione completa della persona,
ra scuri la dimensione religiosa
Riprendendo le parole del Papa, riteniamo che sia necessaria
una formazione completa della persona,
che dunque non trascuri la dimensione
religiosa.
Non si potrebbero
capire altrimenti tanti fenomeni storici, letterari, artistici; ma soprattutto non si potrebbe capire la motivazione profonda che
spinge tante persone a
condurre la propria
vita in nome dei principi e dei valori annunciati duemila anni
fa da Gesù di Nazareth.
È per questo che vogliamo ancora una volta invitare ogni studente e ogni genitore a guardare con fiducia e con simpatia al servizio educativo offerto dall’insegnamento della religione cattolica.
Per rendere tale servizio sempre più
qualificato e adeguato alla realtà scolastica, con l’Intesa stipulata nel 2012 tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono stati fissati livelli sempre più elevati di formazione accademica degli insegnanti di religione cattolica, almeno pari a
quelli di tutti gli altri insegnanti e spesso
anche superiori.
Ringraziamo questi insegnanti, oggi in
gran parte laici, che con la loro passione
educativa testimoniano nella scuola il valore della cultura religiosa, attraverso il cui
servizio cerchiamo di
venire incontro alle
esigenze più autentiche degli alunni che
oggi frequentano le
scuole italiane, alle
loro domande di senso, alla loro ricerca di
una valida guida.
Tutto questo è ben
espresso nelle Indicazioni didattiche recentemente aggiornate e attualmente in
vigore nelle scuole di
ogni ordine e grado.
In quelle specifiche per il primo ciclo
di istruzione si dichiara in maniera impegnativa che «il confronto con la forma
storica della religione
cattolica svolge un ruolo fondamentale e costruttivo per la convivenza civile, in quanto permette di cogliere importanti aspetti
dell’identità culturale di appartenenza e aiuta le relazioni e i rapporti tra persone di culture e religioni differenti».
Nella fase storica che attualmente stiamo
vivendo il contributo dell’insegnamento della religione cattolica può essere determinante per favorire la crescita equilibrata delle future generazioni e l’apertura culturale a tutte le manifestazioni dello spirito
umano.
Con questi sentimenti, e confortati dall’elevata adesione fino ad oggi registrata, vi
rinnoviamo l’invito a scegliere l’insegnamento della religione cattolica per completare e sostenere la vostra formazione
umana e culturale.
gennaio 2014 - risveglio cristiano
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domenIca 11 novembre 2013
«La gioia del Vangelo
riempie il cuore»
Presentata l’esortazione apostolica “evangelii gaudium”, il primo documento interamente stilato da Papa Francesco, a
conclusione dell’anno della Fede.
«Il grande rischio del mondo attuale, con
la sua molteplice e opprimente offerta di
consumo, è una tristezza individualista che
scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla
ricerca malata di piaceri superficiali, dalla
coscienza isolata». È l’inizio dell’Evangelii
Gaudium, l’esortazione apostolica sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale, in cui
il Papa ricorda che «la gioia del Vangelo
riempie il cuore e la vita intera di coloro che
si incontrano con Gesù» e rappresenta il migliore antidoto a «peccato, tristezza, vuoto
interiore, isolamento».
Al centro del nuovo documento, il primo
interamente stilato da Papa Francesco,
l’idea di un Dio che «non si stanca mai di
perdonare», mentre «siamo noi che ci stanchiamo di chiedere la sua misericordia».
Dio «torna a caricarci sulle sue spalle una
volta dopo l’altra», «ci permette di alzare la
testa e ricominciare, con una tenerezza che
mai ci delude e che sempre può restituirci
la gioia». E il cristiano deve entrare «in questo fiume di gioia». No, dunque a «cristiani
che sembrano avere uno stile di Quaresima
senza Pasqua»: «Un evangelizzatore non
dovrebbe avere costantemente la faccia da
funerale», scrive il Papa, auspicando che il
nostro tempo possa «ricevere la Buona Novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da ministri
del Vangelo la cui vita irradi fervore».
«una salutare decentralizzazione»
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«Non credo che ci si debba attendere dal
magistero papale una parola definitiva o
completa su tutte le questioni che riguarrisveglio cristiano - gennaio 2014
dano la Chiesa e il mondo». È quanto scrive
il Papa, soffermandosi sulla necessità di
«procedere in una salutare decentralizzazione». «Non è opportuno - spiega - che il
Papa sostituisca gli episcopati locali nel discernimento di tutte le problematiche che
si prospettano nei loro territori». Papa Francesco assicura anche di voler «pensare a
una conversione del papato». «A me spetta,
come vescovo di Roma - puntualizza - rimanere aperto ai suggerimenti orientati a
un esercizio del mio ministero che lo renda
più fedele al significato che Gesù Cristo intese dargli e alle necessità attuali dell’evangelizzazione». Giovanni Paolo II,
ricorda il Papa, chiese di essere aiutato a
«trovare una forma di esercizio del primato
che, pur non rinunciando in nessun modo
all’essenziale della sua missione, si apra a
una situazione nuova». «Siamo avanzati
poco in questo senso - denuncia il Papa-,
ancora non si è esplicitato sufficientemente
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uno statuto delle Conferenze episcopali che
le concepisca come soggetti di attribuzioni
concrete, includendo anche qualche autentica autorità dottrinale».
«Prendere l’iniziativa»
La «pastorale in chiave missionaria - scrive
il Papa - esige di abbandonare il comodo criterio pastorale del «si è fatto sempre così”».
Di qui l’invito a “essere audaci e creativi in
questo compito di ripensare gli obiettivi, le
strutture, lo stile e i metodi evangelizzatori
delle proprie comunità». Per descrivere l’essenza dell’attività evangelizzatrice della
Chiesa Papa Francesco usa un verbo in spagnolo: primerear, cioè “prendere l’iniziativa”.
«La Chiesa in uscita - spiega - è la comunità
di discepoli missionari che si coinvolgono,
che accompagnano, che fruttificano e che festeggiano». La Chiesa «sa fare il primo passo,
sa prendere l’iniziativa senza paura, andare
incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi. Vive
un desiderio inesauribile di offrire misericordia, accorcia le distanze». Oggi servono,
per il Papa, evangelizzatori che abbiano
«l’odore delle pecore», che sappiano «accompagnare l’umanità in tutti i suoi processi». «Sogno una scelta missionaria capace
di trasformare ogni cosa - rivela il Papa - perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino
un canale adeguato per l’evangelizzazione
del mondo attuale, più che per l’autopreservazione». In questo consiste la «riforma delle
strutture»: «Fare in modo che diventino tutte
più missionarie».
«Arrivare a tutti »
«Discernimento, purificazione e riforma»: è quanto chiede Papa Francesco a
ogni Chiesa particolare, per realizzare il
«sogno missionario di arrivare a tutti», tramite parrocchie «ancora più vicine alla
gente». Quella auspicata dal Papa è una
Chiesa dal «cuore missionario» e dalle
«porte aperte», che sappia «uscire verso gli
altri per giungere alle periferie umane». «Di
frequente ci comportiamo come controllori
della grazia e non come facilitatori - ammonisce il Papa -, ma la Chiesa non è una
dogana, è la casa paterna dove c’è posto per
ciascuno con la sua vita faticosa». «Arrivare
a tutti, senza eccezioni», la consegna del
Papa: «Non tanto gli amici e vicini ricchi
bensì soprattutto i poveri e gli infermi, coloro che spesso sono disprezzati e dimenticati. Occorre affermare senza giri di parole
che esiste un vincolo inseparabile tra la nostra fede e i poveri. Non lasciamoli mai
soli». «Preferisco una Chiesa accidentata,
ferita e sporca per essere uscita per le
strade, piuttosto che una Chiesa malata per
la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle
proprie sicurezze. Più della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una
falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini
in ci sentiamo tranquilli».
no alla «cultura dello scarto»
«No a un’economia dell’esclusione e dell’iniquità», perché «questa economia uccide». È il forte monito del Papa, che
nell’Evangelii Gaudium torna a stigmatizzare la «cultura dello scarto». «Non è possibile - il grido d’allarme di Papa Francesco
- che non faccia notizia il fatto che muoia
assiderato un anziano ridotto a vivere per
strada, mentre lo sia il ribasso di due punti
in borsa. Questo è esclusione. Non si può
tollerare il fatto che si getti il cibo, quando
c’è gente che soffre la fame. Questo è iniquità. Oggi tutto entra nel gioco della competitività e della legge del più forte, dove il
potente mangia il più debole». Così,
«grandi masse di popolazione si vedono
escluse ed emarginate: senza lavoro, senza
prospettive, senza vie di uscita». «Il denaro
deve servire e non governare», incalza il
Papa, secondo il quale «l’adorazione dell’antico vitello d’oro ha trovato una nuova e
spietata versione nel feticismo del denaro e
nella dittatura di una economia senza volto
e senza uno scopo veramente umano».
«Una riforma finanziaria che non ignori
l’etica richiederebbe un vigoroso cambio di
atteggiamento da parte dei dirigenti politici», scrive il Papa, che tra i mali del nostro tempo, il Papa cita «una corruzione
ramificata e un’evasione fiscale egoista».
gennaio 2014 - risveglio cristiano
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La «crisi profonda» della famiglia
La famiglia «attraversa una crisi culturale
profonda, come tutte le comunità e i legami
sociali». È l’analisi del Papa, che nell’Evangelii Gaudium fa notare che «la fragilità dei
legami diventa particolarmente grave» nella
famiglia, «cellula fondamentale della società,
luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri e dove i genitori trasmettono la fede ai figli». «Il
matrimonio - è la denuncia del Papa - tende
a essere visto come una mera forma di gratificazione affettiva che può costituirsi in qualsiasi modo e modificarsi secondo la
sensibilità di ognuno. Ma il contributo indispensabile del matrimonio alla società supera
il livello dell’emotività e delle necessità contingenti della coppia». «Allargare gli spazi
per una presenza femminile più incisiva
nella Chiesa», la richiesta del Papa, secondo
il quale «il genio femminile è necessario in
tutte le espressioni della vita sociale»: di qui
la necessità di «garantire la presenza delle
donne anche in ambito lavorativo» e «nei diversi luoghi dove vengono prese le decisioni
importanti, tanto nella Chiesa come nelle
strutture sociali». «Doppiamente povere - per
il Papa - sono le donne che soffrono situazioni di esclusione, maltrattamento e violenza, perché spesso si trovano con minori
possibilità di difendere i loro diritti».
«Dio ci liberi da una Chiesa mondana»
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«La mondanità spirituale, che si nasconde
dietro apparenze di religiosità e persino di
amore alla Chiesa, consiste nel cercare, al
posto della gloria del Signore, la gloria
umana ed il benessere personale». Il Papa
torna a stigmatizzare questo atteggiamento,
che «assume molte forme» e «non sempre si
accompagna con peccati pubblici, e all’esterno tutto appare corretto». «Ma se invadesse la Chiesa - ammonisce il Papa citando
Henri De Lubac - sarebbe più disastrosa di
qualunque altra mondanità semplicemente
morale». «Dio ci liberi da una Chiesa mondana sotto drappeggi spirituali o pastorali!»,
esclama Papa Francesco, ricordando che la
mondanità spirituale nasce dalla pretesa di
«dominare lo spazio della Chiesa», e trarisveglio cristiano - gennaio 2014
sforma la vita della Chiesa «in un pezzo da
museo o in un possesso di pochi». «Il fascino
di poter mostrare conquiste sociali e politiche», la «vanagloria legata alla gestione di
faccende pratiche», l’attrazione per le «dinamiche di autostima e di realizzazione autoreferenziale»: queste altre radici possibili
della mondanità spirituale, che si esplica
anche in un «funzionalismo manageriale,
dove il principale beneficiario non è il popolo di Dio ma piuttosto la Chiesa come organizzazione». Insomma, «una tremenda
corruzione con apparenza di bene», una
«mondanità asfissiante» che «porta alcuni
cristiani a essere in guerra con altri cristiani
che si frappongono alla loro ricerca di potere,
di prestigio, di piacere o di sicurezza economica».
Eliminare una vita non è progresso
La posizione della Chiesa sull’aborto, così
come quella in generale sulla vita, «non è un
argomento soggetto a presunte riforme o a modernizzazioni». È categorico, il Papa, nella
Evangelii Gaudium: «Non ci si deve attendere
che la Chiesa cambi la sua posizione». «Non
è progressista pretendere di risolvere i problemi eliminando una vita umana - scrive
Papa Francesco -. Però è anche vero che abbiamo fatto poco per accompagnare adeguatamente le donne che si trovano in situazioni
molto dure, dove l’aborto si presenta loro
come una rapida soluzione alle loro profonde
angustie, particolarmente quando la vita che
cresce in loro è sorta come conseguenza di
una violenza o in un contesto di estrema povertà». «Chi può non capire tali situazioni
così dolorose?», si chiede il Papa, ricordando
che tra i «deboli» di cui la Chiesa vuole prendersi cura «ci sono anche i bambini nascituri,
che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai
quali oggi si vuole negare la dignità umana al
fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo».
Posizione, quella della Chiesa, non «oscurantista», ideologica o conservatrice, perché la difesa della vita nascente «è intimamente legata
alla difesa di qualsiasi diritto umano», che è
sempre «sacro e involabile, in qualunque situazione e in ogni fase del suo sviluppo».
01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 11
18-25 gennaIo
Cristiani in preghiera
per l’unità tra le Chiese
«cristo non può essere diviso!» è il titolo che
accompagnerà i momenti di confronto durante la settimana ecumenica. molti gli appuntamenti a milano e nelle diverse zone pastorali
Il tema della Settimana di preghiera per
l’unità dei cristiani del 2014 - dal 18 al 25 gennaio - è tratto dalla prima lettera ai Corinzi
(1,1-17) ed è stato proposto da un gruppo ecumenico canadese: “Cristo non può essere diviso!”.
Secondo la consuetudine, ogni anno è un
gruppo diverso, di continente e Paese, che
viene incaricato di riflettere e indicare un
tema e un testo biblico per la celebrazione di
preghiera annuale. C’è pure l’opuscolo di accompagnamento per la Settimana a cura della
Società biblica in Italia (Sbi), che ora lo ha
reso pubblico, specificando come i testi biblici siano presi dalla “Parola del Signore. La
Bibbia interconfessionale in lingua corrente”.
L’edizione italiana del sussidio teologicopastorale è firmata dal pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle
chiese evangeliche in Italia (Fcei); dal vescovo
Mansueto Bianchi, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei; e dal Metropolita Gennadios
Zervos, Arcivescovo ortodosso d’Italia e Malta
ed Esarca per l’Europa meridionale. Insieme
denunciano il fatto che essere «divisi nel
nome di Cristo è il paradosso e lo scandalo
della nostra vita cristiana». E, prendendo
spunto dalla lettera di Paolo, ricordano come
«non si è infatti Chiesa da soli, ma nella comunione di tutti coloro che confessano il
nome di Gesù».
E papa Francesco nella sua esortazione
“Evangelii Gaudium” ci sprona al dialogo
ecumenico ricordandoci che «sono tante e
tanto preziose le cose che ci uniscono! E se
realmente crediamo nella libera e generosa
azione dello Spirito, quante cose possiamo
imparare gli uni dagli altri!» (EG, 246).
Caloroso è dunque l’invito a partecipare a
incontri e eventi che connotano la Settimana
sia in Milano, proposti dal Consiglio delle
Chiese cristiane di Milano, dalle Zone pastorali e dal Servizio ecumenismo e dialogo dell’Arcidiocesi di Milano.
In città si inaugura la Settimana di preghiera sabato 18 gennaio alle 17 nella chiesa
cattolica di San Francesco di Paola (via Montenapoleone 22); poi la domenica 19 ci sono
due appuntamenti: lo Studio biblico ecumenico sul motto della Settimana, a cura delle
coppie interconfessionali, alle 15.30 alla
chiesa cristiana protestante (via Marco De
Marchi 9) e alle 19 una serata ecumenica dei
giovani nella chiesa evangelica metodista (via
Porro Lambertenghi 28).
Nella serata di lunedì 20 alle 18, l’invito
è ai Vespri ortodossi nella chiesa ortodossa
greca di Santa Maria Podone (piazza Borromeo 6); venerdì 24 alle 18 ritrovo al Teatro
Angelicum (piazza S. Angelo 2) per una tavola rotonda interconfessionale sul tema:
“Realtà e prospettive dell’ecumenismo oggi
in Italia”, con Cristiano Bottega, direttore
dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e
il dialogo interreligioso della Cei; Maria Bonafede, pastora valdese a Torino; Elisabetta
Figiani, teologa ortodossa e presidente del
Consiglio delle Chiese cristiane di Napoli.
La conclusione sarà sabato 25 gennaio
alle 20.30 nella chiesa evangelica valdese
(via Francesco Sforza 12/a) con “La preghiera del canto” di corali delle Chiese del
Consiglio.
Dal lunedì 20 al venerdì 24, ogni giorno
dalle 12.40 alle 13, presso la chiesa ortodossa russa di S. Ambrogio di Milano
(presso San Vito al Pasquirolo, largo Corsia
dei Servi 4) ci sarà la “Grotta di Elia”, un
tempo di silenzio e di preghiera ecumenica
aperta a tutti.
Rosangela Vegetti
gennaio 2014 - risveglio cristiano
11
01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 12
VIsITA
nATALIzIA
ALLE
fAmIGLIE
In questo Avvento abbiamo benedetto l’altra
metà delle famiglie della
nostra Comunità parrocchiale continuando con le
modalità degli scorsi anni.
Dobbiamo rilevare che è
stato bello, anche se impegnativo, l’aggirarci ogni
giorno per le vie della nostra città nella visita delle
famiglie. Molte persone ci
hanno aperto il cuore e vogliamo custodire e condividere gioie e dolori, fatiche e
speranze che abbiamo ricevuto.
Ringraziamo di cuore
quanti hanno voluto rendere presenti gli auguri con
offerte alla Chiesa o ai sacerdoti. Rinnoviamo per
ciascuno di voi e per ogni
famiglia l’augurio che la benedizione di Dio scenda su
di voi, sulla vostra casa e vi
rimanga per sempre.
I sacerdoti don Carlo,
Don Luca, Don Donato e la
religiosa della Parrocchia
12
Domenica 1 dicembre
2013 sui sagrati delle chiese
di S. Pietro, S. Carlo e SS.
Protaso e Gervaso, sono
stati organizzati dei banchi
per la raccolta di giocattoli
usati che sono stati rivenduti domenica 8 dicembre.
Buono l’esito dell’iniziativa
“Rigiocattolo” che ha racrisveglio cristiano - gennaio 2014
AsTERIsCHI
suLLA nOsTRA
COmunITà
colto la somma di € 810,00
che sono stati destinati alla
Caritas Ambrosiana per
l’emergenza Filippine.
Ringraziamo coloro che
hanno donato i giocattoli,
quelli che lo hanno ricomprati e tutti i giovani degli
oratori che si sono impegnati nella raccolta.
Visto il successo della
raccolta, sicuramente il
prossimo anno l’iniziativa
verrà ripetuta.
fEsTA DEI
COLLABORATORI
E PREsEPE
VIVEnTE
All’Oratorio Paolo VI si è
festeggiato il Natale con tutti
i collaboratori dell’Oratorio
e della Parrocchia venerdì
20 dicembre. Presenti: chierichetti, coretto, coro giovani, Schola Cantorum,
animatori oratorio, mamme
dell’oratorio feriale, addetti
segreteria oratorio e parrocchia, baristi, addetti pulizie
oratorio e Chiesa, catechiste,
polisportiva, teatro, addetti
costruzione carro di carnevale, e genitori che in qualche
modo
hanno
collaborano con diverse
mansioni. E’ stato un momento di festa e di scambio
di auguri in cui don Carlo,
Maria, Maria e Paola hanno
voluto ringraziare della collaborazione e augurare a
tutti loro un buon Natale.
Nonostante l’inclemenza
del tempo, domenica 22 dicembre, da piazza Card.
Confalonieri è iniziata la
rappresentazione della nascita di Gesù con il presepe
vivente e la partecipazione
di circa 100 personaggi in
costume. Nel campo di calcio dell’oratorio sono state
predisposte delle scenogra-
01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 13
fie che rappresentavano diversi momenti della vita di
quel tempo; dai soldati romani, ai pastori, lavandaie,
falegnami, carpentieri, panettieri, …. ai magi e Giuseppe, Maria e Gesù
Bambino. Scene rappresentate e commentate da un numeroso gruppo di lettori;
presente anche il Corpo musicale S. Cecilia che ha accompagnato con melodie
natalizie tutta la sacra rappresentazione.
Numerosissimo il pubblico presente che alla fine
ha sottolineato con un lungo
applauso la riuscita della
manifestazione.
Ringraziamo tutti coloro
che si sono impegnati nell’organizzazione e realizzazione della sfilata: da chi ha
scritto i testi, a chi ha organizzato tutto il movimento/trasferimento, a tutti
i figuranti, ai tecnici del
suono, agli speaker, ai costruttori delle scene… e a
tutti quelli che involontariamente non sono stati nominati.
Per chi non ha potuto essere presente, il prossimo
Natale non perda l’occasione
per non mancare a questo
appuntamento.
gennaio 2014 - risveglio cristiano
13
01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 14
COnCERTO
DEL CORPO
musICALE
s. CECILIA
14
Non poteva mancare il
Concerto natalizio del Corpo
Musicale S. Cecilia che si è
tenuto lunedì 23 dicembre
nella nostra chiesa parrocchiale con la collaborazione
del “Coro S. Cecilia” della parrocchia di S. Carlo all’Altopiano e del “Coro Schola
Cantorum” della nostra parrocchia.
Il concerto presentava
melodie natalizie con nuovi
arrangiamenti intervallati da
canti delle due corali.
Il Concerto diretto dal M°
Mauro Bernasconi ha avuto
come solista in alcuni brani
Valeria Santambrogio. Ben
riuscita anche l’esibizione
degli allievi della scuola che
hanno eseguito le classiche
melodie natalizie.
La presenza di numerosissime persone ha sottolineato
con lunghi applausi l’esecuzione dei vari brani.
risveglio cristiano - gennaio 2014
Come sempre ringraziamo
tutti coloro che si sono impegnati alla buona riuscita
del concerto e il Corpo Musicale S. Cecilia dà appunta-
mento per lunedì 6 gennaio
presso l’aula magna della
scuola media di Via De
Gasperi per il “Concerto dell’Epifania”.
PREsEPE 2013
Le parole di don Carlo durante l’omelia della S. Messa
di Natale nel ringraziare gli
allestitori: “Essenzialità e originalità alla De Chirico, questi
nostri artisti ben hanno raffigurato la scena natalizia,
con giochi di luce, colori e i
pochi ma essenziali personaggi….”.
Come ormai tradizione anche quest’anno nella nostra
Chiesa è stato allestito il presepe da Colombo Luigi,
Medardo Superti e Lissoni
Giuseppe. Grazie ai tre artisti
per il loro lavoro e per l’originalità di ogni anno nel costruire la scena sacra.
01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 15
omelIa dI don luca Per la messa In rIcordo dI don alessandro
Un prete che ci ha tutti segnati
Una frase enigmatica del
Signore ci fa compagnia in
questa giornata mista tra la
tristezza e la gratitudine: “La
bestemmia contro lo Spirito
non verrà perdonata”. Cosa
sarà mai la bestemmia contro
lo Spirito? E perché non sarà
perdonata? Queste domande
le raccogliamo oggi mentre il
nostro cuore ripensa a don
Alessandro: da un lato siamo
tristi, perché troppo presto è
passato tra noi; dall’altro diciamo grazie al Signore, per il
dono inatteso e gratuito di un
prete che ci ha tutti segnati.
In questi mesi ogni tanto
ho buttato l’occhio al piccolo
archivio dell’oratorio, tra foto
e diapositive: magari mi è
sfuggito, ma non ho trovato
nulla di don Alessandro. E
così anche nei racconti di
quanti ho incontrato: chi ricorda gli anni ruggenti di don
Costante, chi il forte carisma
di don Roberto, chi le
adunate con don Leo… e di
don Alessandro? Nessuna
costruzione, nessun evento
straordinario, qualche vacanza assieme: eppure tutti,
quando
ne
accennano,
ritrovano un’espressione più
dolce, magari velata da una
lacrima e il rimpianto per la
malattia. Che sapeva ascoltare, mi dicono. Che era
buono, poi. Che con lui stavi
bene. Che don Alessandro…
era il mio don!
Mi è venuto così da pensare che, pur presente tra noi
in maniera diversa, don
Alessandro ha ancora molto
da insegnarci: quando ci affanniamo per qualcosa, ci ricorda che non siamo i
padroni del tempo e quello
che rimane è altro; quando
pensiamo che tutto dipende
da noi, ci ricorda che siamo
polvere che oggi c’è e domani
chissà; quando vogliamo
mettere noi stessi al centro, ci
ricorda che la gloria degli uomini è effimera, mentre la
memoria dei santi rimane nei
secoli.
Ed è così allora che proviamo a capire cosa sia la
bestemmia contro lo Spirito:
non riconoscere gli effetti e
l’azione nella storia e non
scoprire che tutto è Grazia. In
una notte di dialogo e d’amicizia, mentre parlava con
Nicodemo, Gesù dice: “Il
vento soffia dove vuole e ne
senti la voce, ma non sai di
dove viene e dove va: così è
di chiunque è nato dallo
Spirito”. Don Alessandro è
passato tra noi come il vento
di Dio sull’Oreb, come “il
sussurro di una brezza leg-
gera” (1Re 19,12) che ti invita
a essere migliore, ad avere
uno sguardo buono sulla storia della vita, anche se non
sempre si conclude al meglio
o se ci sono stati degli inciampi.
E noi oggi, che siamo qui
per ricordarlo, non dobbiamo
cedere alla nostalgia che
ingabbia e neppure alla dimenticanza che tutto cancella. Il bene che lui ci ha
voluto e che noi abbiamo
avuto per lui può e deve continuare. Nella preghiera, innanzitutto, che ci lega nella
comunione dei santi. Nello
stile discreto e gentile che
vogliamo avere anche noi.
Nelle opere, che restano per
fare memoria. E quando ci
siederemo a brindare nella
sala dell’oratorio che a don
Alessandro, vogliamo dedicare, allora ci ricorderemo di
quel prete buono che il Signore si è portato via presto,
troppo presto. E diremo:
“Tutto è grazia”!
27 novembre 2013
gennaio 2014 - risveglio cristiano
15
01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 16
MISSIONI - 18/23 novembre 2013 - Klos/Fan - mIrdIte (albanIa)
Notizie dall’Albania
16
Dio Solo !
Carissimi amici e benefattori, un grazie di
cuor di tutto ciò che avete dato al Signor Maurizio e ai suoi collaboratori ! Gesù vi ricompensi
di tutto e noi pregheremo per voi e per le vostre famiglie.
Come state? I nostri volontari vi daranno notizie a voce però io ho pensato di scrivervi qualche notizia della nostra missione di Fan.
Con grande gioia, la Diocesi di Rreshen il 27
di Settembre ha avuto l’ordinazione diaconale di due giovani Vincenziani. Noi suore con 30
giovani siamo andati alla cerimonia. La S. Messa è stata preparata bene, i giovani hanno partecipato con molta attenzione! Ringraziamo
Gesù che chiama sempre, anche se tante volte
trova terreno arido e resistenza da parte delle
famiglie. Qui i genitori desiderano molto che
abbiano una famiglia con figli! Un giorno in ambulatorio, una signora anziana mi ha chiesto”quanti figli hai? “ Alla mia risposta, nessuno,
mi dice “poverina”. Le persone che non ci conoscono non sanno chi è la suora, perché ha
scelto!
L’Albania è molto povera di sacerdoti e tante zone specialmente al Sud, ci sono solo le suore. A Saranda e altre zone del Sud, alla Domenica va un sacerdote dalla Grecia per la S. Messa e per i sacramenti. A Fan , siamo fortunate
che il sacerdote viene da Rreshen tre volte alla
settimana e sono 34 Km.
Con l’apertura delle scuole si è iniziato la catechesi a Fan e nei villaggi, la formazione ai giovani, alle infermiere, ai genitori dei bambini e
la preparazione al matrimonio. Ancora una volta constato che lo Spirito Santo arriva sempre
e prima di noi. In questi giorni un gruppo di
donne mi hanno chiesto se potevo spiegare il
vangelo della Domenica al Sabato pomeriggio.
E’ bello che sentono il bisogno della parola di
Dio. ll centro diurno (asilo) ha iniziato con 30
bambini dai 4 ai 6 anni. Tra questi c’è un bambino con un tumore alla testa dalla nascita, ha
5 anni ma sembra uno di 2 anni. I bambini lo
chiamano Bebe e si preoccupano a chiamare la
suora o la Signora Rosa quando si allontana dal
risveglio cristiano - gennaio 2014
gruppo, lui non capisce e non partecipa a niente, gli piace solo sfogliare i libri. Ho fatto venire una dott.ssa Neurologa pediatra da Tirana e
ha visitato 8 bambini venuti anche da altri villaggi. Lei lavora in pediatria, è mamma di un
bambino di due anni. Ho ringraziato il Signore che mi ha fatto conoscere questa dottoressa
molte generosa e che lavora con coscienza. Ci
sono tante persone brave, sta a noi scoprirle!
L’ambulatorio è aperto tutti i giorni, è una porta aperta dove vengono tante persone non solo
malate, ma anche per chiedere aiuto: “Gesù ha
detto che i poveri li avrete sempre con voi”. Questo lo constato tutti i giorni. Qui i bambini sono
esposti a pericoli, vivono con pecore, capre, sui
monti, e montagne e sulle nostre strade con buche ecc... si feriscono in continuazione, poi ho
quelli della scuola che sono 350. Non posso dimenticare i bambini che fanno il compleanno;
tengo in ambulatorio qualche giochino,
ho qualche
macchinetta, o
una penna e
così sono contenti! Arrivano prima della
scuola e mi dicono: Oggi è il
mio compleanno! Come
01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 17
camPo dI lavoro del
gruPPo mIssIonarIo dI seveso
vedete i bambini sono tutti uguali.
Rinnovo i ringraziamenti per tutto quello che
fate da tanti anni per la nostra missione, Gesù
vi ricompensi!
Colgo l’occasione per augurarvi buon Avvento, auguri per il S. Natale e per il 2014. Gesù
doni a tutti noi il dono della sua pace. Saluti cari,
auguri e uniti nelle preghiere.
Sr. Teresa Silvestri, Sr. Rosella e Sr. Maria
Vogliamo ringraziare tutti i volontari che operano
nel campo di lavoro di Corso Isonzo (Luigi Vicini, Angelo Button, Pierino Cittadini, Roberto Zappa, Nino
Persico, Emanuela Elli Ravasi; senza la loro costante
presenza non potremmo aiutare i più bisognosi.
Poi un grazie immenso a Maurizio per il recuperare
di carta, cartone, rottami e tutto quello che vale la pena
raccogliere per poi vendere e distribuirne il ricavato.
Con il ricavato della vendita di rottame, carta, ecc.
abbiamo potuto aiutare i missionari in Brasile, India,
Mozambico, Albania, Bolivia, con offerte direttamente
nelle loro mani o con adozioni a distanza o sostenendo
qualche loro progetto. Un contributo anche al nostro
oratorio Paolo VI e alla Caritas cittadina.
Il Ducato utilizzato per il trasporto di rottame e
materiale vario ha avuto parecchi problemi meccanici
ed elettrici ed abbiamo sostenuto considerevoli spese
per le riparazioni. Il bilancio 2013 dettagliato è disponibile in segreteria parrocchiale.
catechesI
Dalla domanda del Battesimo
ai primi passi nella comunità
le famiglie condividono un cammino in vista
della fase successiva dell’Iniziazione cristiana, quella dei sacramenti. Il responsabile diocesano don antonio costabile
sottolinea la necessità di formare gli operatori di pastorale battesimale
di Don Antonio Costabile
«L’accoglienza e
l’accompagnamento
delle famiglie, innanzitutto i genitori,
che chiedono il Battesimo per i loro figli
nella comunità cristiana, necessita di
una capacità progettuale, di uno stile pa-
storale, di risorse preziose che possano favorire un cammino di crescita per genitori e
figli insieme non solo per l’occasione della
richiesta del sacramento, ma più ancora per
il dopo Battesimo». Ne è convinto don Antonio Costabile, responsabile del Servizio per
la Catechesi, vista anche l’esperienza positiva
di molte comunità, nelle quali già da tempo
sono state avviate iniziative di vario tipo, a
partire da alcuni incontri con i genitori dei
battezzandi e proseguendo poi con la proposta
di un itinerario di crescita come genitori nella avventura educativa con i figli da zero a sei
anni.
Ma è già possibile parlare di Dio ai bambini
di questa età?
Molti studi di pedagogia religiosa dimostrano ampiamente che il bambino in questi
anni viva un’apertura spontanea, naturale, al
mistero della vita e alla dimensione del tragennaio 2014 - risveglio cristiano
17
01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 18
scendente. Sperimenta la dipendenza da
mamma e papà come la sua condizione essenziale di vita, come un legame imprescindibile, “verticale”, che lo fa essere, lo fa vivere,
la fa sentire amato e accompagnato nella vita.
Prima che i genitori parlino di Dio al figlio,
lo mostrano con la loro cura, il loro affetto, la
loro dedizione, riconoscendosi immagini, a
volte chiare e a volte sbiadite, della sua Paternità e Maternità.
E i genitori, come vivono questa nuova situazione per loro?
Ai genitori, uomini e donne adulti, i figli ri-
Un itinerario
sul territorio
18
Il percorso di formazione è rivolto a sacerdoti, religiosi/e, laici, coppie di sposi che accolgono e accompagnano i genitori che chiedono il Battesimo per
i loro figli e propongono un cammino che ne scaturisce come progressivo inserimento nella comunità
e introduzione alla vita cristiana. Il Servizio per la
Catechesi, d’intesa con il Servizio per la Famiglia, il
Servizio per il Catecumenato e il Servizio per la Pastorale scolastica, predispone un percorso base di
formazione di cinque incontri, con la possibilità di
estenderlo, a scelta, ad altri quattro incontri, secondo
le esigenze locali. È possibile prevedere lo sviluppo
dell’intero percorso (tutti i nove incontri) in due
anni. L’invito può essere opportunamente rivolto soprattutto a coppie di giovani sposi con figli, che intendono condividere con altre famiglie l’esperienza
di essere genitori e crescere come tali nell’accompagnamento dei loro figli. La proposta formativa intende promuovere una formazione graduale e
progressiva, strettamente legata a:
1. le effettive esigenze formative delle realtà ecclesiali interessate;
2. il bisogno delle équipes parrocchiali di essere aiutate nella fase di attuazione dei nuovi itinerari secondo e indicazioni del Documento dell’Arcivescovo
del 28 maggio 2013.
L’obiettivo è fornire agli operatori pastorali conoscenze di base e competenze specifiche per introdurre e accompagnare genitori e figli della prima
infanzia nelle loro comunità cristiane. Nello specifico le équipes parrocchiali devono arrivare a saper
formulare un progetto per la prima fase dell’itinerario d’introduzione alla vita cristiana.
risveglio cristiano - gennaio 2014
cordano la loro condizione di figli amati dall’unico Padre. E, in questo senso, «parlano di
Dio» ai loro genitori. Quindi il fecondo cammino di crescita della famiglia, genitori e figli,
può trovare nella comunità cristiana, di cui essi
sono parte, la disponibilità a compiere un itinerario comune.
La domanda del Battesimo per i figli da parte dei genitori va dunque interpretata come domanda di Chiesa?
Sì. E occasione propizia per un rinnovato incontro con e nella comunità cristiana. Da qui
può nascere e svilupparsi nell’infanzia del bambino un percorso insieme, genitori e figli, che
faccia stringere buoni legami tra famiglie, che
aiuti i genitori nel loro affascinante e impegnativo compito educativo.
La comunità cristiana diventa casa comune
delle famiglie giovani, diventa sempre più luogo di fraternità e di amicizia, di aiuto reciproco tra famiglie, diventa esperienza concreta di
Chiesa.
Queste giovani famiglie come si presentano poi nella fase successiva dell’Iniziazione
cristiana dei figli?
Addirittura possono diventare, e ciò capita spesso, lievito nella pasta, punto di riferimento di tante altre famiglie che chiedono i
sacramenti a completamento dell’Iniziazione
cristiana e che, dopo aver fatto ricevere il Battesimo, non hanno intrapreso un cammino
condiviso nella comunità nella fase 0-6 anni
dei figli.
Occorre, quindi, che le nostre comunità investano più energie e risorse per la fase di accoglienza e poi di accompagnamento delle famiglie disponibili, sia prima, sia dopo la celebrazione del Battesimo. È indispensabile, perciò, preparare operatori pastorali, in genere giovani coppie, che si affianchino al sacerdote e
ai religiosi e religiose per questo prezioso servizio pastorale.
Quali sono gli strumenti a disposizione?
Nella collana “Iniziazione cristiana” del Centro Ambrosiano sono già stati pubblicati strumenti per gli operatori di pastorale battesimale
e sussidi diocesani per gli incontri con i genitori e bambini.
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gennaio 2014 - risveglio cristiano
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20
risveglio cristiano - gennaio 2014
26 Domenica
ore 9.00 Radice Cesarino
ore 11.00
ore 18.00
27 Lunedì
ore 8.00
ore 18.00 Anime del Purgatorio
28 Martedì
ore 8.00
ore 18.00 Oltolina Angela
29 Mercoledì
ore 9.00 Famiglie Spinello e Maggiolo
ore 18.00
30 Giovedì
ore 8.00 Dho Gianluca e Annoni
Maria Sara
ore 18.00 Talamoni Domenico
31 Venerdì
ore 8.00
ore 18.00 Citterio Romano e Anna
Maria
FEBBRAIO
1 Sabato
ore 8.00
ore 18.00 Antoniazzi Morris
2 Domenica
ore 9.00
ore 11.00
ore 18.00
I sacramentI nel 2013
alcune notizie riguardanti la somministrazione dei sacramenti nella
nostra parrocchia nel 2013:
battesimi
62
cresime
37
cresime adulti
24
matrimoni
9
Funerali
60
Intenzioni ss. messe
15 Mercoledì
ore 9.00 Pellegatta Antonio, Marzorati Faustina e familiari defunti
ore 18.00 Soliani Gaetano
16 Giovedì
ore 8.00 Famiglie Mariani - Santambrogio
ore 18.00 Meroni Roberto
17 Venerdì
ore 8.00 Bonomo Antonio
ore 18.00 UFFICIO DEFUNTI
DELLA PARROCCHIA
Monaco Ernesto, Colombo Bruno Giovanni, Benzoni Giancarlo, Bizzozero
Ugo, Barindelli Fiorenzo
Sergio, Baio Giuseppe,
Bocciarelli Giuseppino,
Manca Giacomo di Villahermosa, Brambilla Giulia,
Siciliano Grazio, Motta
Luigi, Conte Marcello
18 Sabato
ore 8.00 Volpi Aldo e Carla
ore 18.00 Presotto Martina e genitori
19 Domenica
ore 9.00 Bianchi Luigia e Rossi
Andrea
ore 11.00
ore 18.00
20 Lunedì
ore 8.00 Orsenigo Davide, Carlo,
Anna e Mariateresa
ore 18.00 Monaco Ernesto
21 Martedì
ore 8.00 Rossi Angelina
ore 18.00 Barindelli Fiorenzo
22 Mercoledì
ore 9.00 Lanzani Angela e Vincenzo
ore 18.00 Dagnino Pierluigi e Pina
23 Giovedì
ore 8.00 Lanzani Cesare e Bianca
ore 18.00
24 Venerdì
ore 8.00
ore 18.00 Zorzi Gino
25 Sabato
ore 8.00 Annoni Claudio
ore 18.00 Manca Oliviero e Antonietta
21
.
1 Mercoledì
ore 9.00
ore 11.00
ore 18.00
2 Giovedì
ore 8.00
ore 18.00 Pini Luigi e Radice Carlotta
3 Venerdì
ore 8.00 Dho Gianluca e Annoni
Maria Sara
ore 18.00 Ballabio Mario
4 Sabato
ore 8.00 Nicolino Agnese
ore 18.00 Bizzozero Riccardo e Maria
5 Domenica
ore 9.00 Lanzani Adolfo
ore 11.00
ore 18.00 Mariani Giuseppe e Carla
6 Lunedì
ore 9.00
ore 11.00
ore 18.00
7 Martedì
ore 8.00
ore 18.00 Colombo Luigia Matilde
8 Mercoledì
ore 9.00 Famiglia Fontana Ettore
ore 18.00 Silvaroli Cristian
9 Giovedì
ore 8.00 Colombo Giovanni
ore 18.00 Carlo e Bambina
10 Venerdì
ore 8.00
ore 18.00 Balestrini Rina e Radice
Luigi
11 Sabato
ore 8.00 Tagliabue Battista
ore 18.00 Bò Casilda
12 Domenica
ore 9.00
ore 11.00 Mornata Carlo
ore 18.00 Famiglie Mauri e Candian
13 Lunedì
ore 8.00 Card. Carlo Confalonieri e
familiari
ore 18.00 Bellini Maria
14 Martedì
ore 8.00
ore 18.00 Basilico Ferruccio
CHI DESIDERA FARE COMPARIRE IL NOME DEI PROPRI DEFUNTI,
È PREGATO DI AVVISARE PRIMA DEL 20 DI OGNI MESE
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gennaio 2014 - risveglio cristiano
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Proli Auto s.r.l.
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risveglio cristiano - gennaio 2014
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SANVITTORE ELETTRA di Emilio e di
Franzo Maria
OLMI ISABEL di Davide e di Sala Elisabetta
TIRALONGO MARIATERESA di Corrado e
di Maniglio Barbara
ROMANAZZI ANGELICA MARIA di Mirko
e di Fimognari Papagni Clarissa
* battezzati l’ 8 dicembre
VALLONE AURORA di Domenico e di Iasiello Anna
PENNA RICCARDO di Massimiliano e di Di
Palma Laura
* battezzati il 29 dicembre
VIVOnO In CRIsTO RIsORTO
mOnACO ERnEsTO
anni 41 † 25 novembre
Via montenero, 16
L’amore che ci hai dato
non è svanito con te: vive
nel nostro cuore, nella nostra coscienza, nel nostro
ricordo. La fede ci mantiene uniti anche oltre la vita terrena. Dal
cielo dove sei vegliaci e proteggici.
COLOmBO BRunO GIOVAnnI
anni 88
† 4 dicembre
Bovisio masciago
BEnzOnI GIAnCARLO
anni 73
† 5 dicembre
Via Damiano Chiesa, 19
notizie economiche
OffERTE ALLA CHIEsA
Euro
- N.N. in memoria dei propri cari
100,00
- Battesimi di novembre
270,00
- Offerta per Filippine
2.415,00
- N.N. offerta per Filippine e Sardegna
200,00
- N.N. in memoria dei propri cari
100,00
- In memoria di Colombo Bruno
300,00
- In memoria di Monaco Ernesto, i suoi cari
100,00
- Battesimi 8 dicembre
200,00
- In memoria di Trovò Ines e Rubin Evaristo,
i figli Rosanna e Giorgio
50,00
- In memoria di Salimbeni Giuseppe, la moglie 100,00
- “Rigiocattolo” per le Filippine
810,00
- In memoria di Noemi e Nilde, per la luce della
Madonna
500,00
- Offerta gruppo Rinnovamento nello Spirito
250,00
- In suffragio di Radice Cesarino
50,00
- In memoria del marito
500,00
- In memoria di Fiorenzo Barindelli
70,00
OffERTE PER LA CARITAs Euro
- In memoria di Nilde e Noemi
- Famiglia Rova
100,00
50,00
RInGRAzIAmEnTI
* A tutti coloro che ci hanno aiutato a preparare al meglio
le celebrazioni delle feste natalizie: Commissione liturgica, lettori, cantori, organisti……
* I sacerdoti ringraziano quanti hanno voluto esprimere a
voce, per iscritto o con qualche presente i loro auguri. Ricambiano con un ricordo nella preghiera.
* A tutte le persone che si sono impegnate a recapitare
nelle famiglie l’avviso delle benedizioni natalizie e a chi
ha visitato gli ammalati e le famiglie nel bisogno.
BARInDELLI fIOREnzO
sERGIO
anni 61
† 5 dicembre
Vicolo Giani, 2
BIzzOzERO uGO
anni 80
† 19 dicembre
Via De Gasperi, 26
notizie economiche - Dicembre 2013 - Anagrafe parrocchiale
RInATI In CRIsTO
BOCCIARELLI GIusEPPInO
anni 75
† 24 dicembre
Corso marconi
BAIO GIusEPPE
anni 83
† 25 dicembre
Via s. fermo, 25
23
.
GIACOmO mAnCA
DI VILLAHERmOsA
anni 70
† 29 dicembre
Viale Vittorio Veneto, 33
gennaio 2014 - risveglio cristiano
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1 Mercoledì
31 Venerdì
GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
SS. Messe ore 9.00 - 11.00 - 18.00
* Ad ogni Messa: invocazione allo Spirito Santo “Veni creator”
Distribuzione dell’immagine del Santo protettore dell’anno.
DOMENICA DOPO L’OTTAVA DEL NATALE
SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA DEL SIGNORE
GIORNATA DELL’INFANZIA MISSIONARIA
SS. Messe ore 9.00 - 11.00 - 18.00
Dopo ogni S. Messa bacio di Gesù Bambino
BATTESIMO DEL SIGNORE
Giornata per l'approfondimento e lo sviluppo del
dialogo tra cattolici ed ebrei
S. Antonio abate – FALO’ IN ORATORIO
ore 18.00 UFFICIO PER I DEFUNTI DELLA
PARROCCHIA
OTTAVARIO DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI
CRISTIANI
Tema: «Cristo non può essere diviso!»
2a DOMENICA DOPO L’EPIFANIA
ore 21.00 Incontro prebattesimale
FESTA DELLA SACRA FAMIGLIA
ore 11.00 S. MESSA PER GLI SPOSI
ore 15.00 Battesimi
ore 15.30 TOMBOLATA ALL’ORATORIO PAOLO VI
S. Giovanni Bosco
2 Domenica
FEBBRAIO
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE
5 DOMENICA
6 Lunedì
12 Domenica
17 Venerdì
La liturgia e la nostra pastorale
18-25
19 Domenica
20 Lunedì
26 Domenica
Domenica 26 gennaio
FESTA DELLA
SACRA FAMIGLIA
ore 11.00 S. MESSA PER GLI SPOSI
ore 15.30 TOMBOLATA ALL’ORATORIO PAOLO VI
Errata corrige: nel numero di dicembre è stato riportato in
modo errato il costo dell’abbomanemto annuale
ABBONAMENTI 2014 A
risveglio cristiano
Se vuoi conoscere la vita della
tua Comunità parrocchiale,
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“RISVEGLIO CRISTIANO”
24
Quota sostenitore:
Quota ordinaria:
Numero singolo:
risveglio cristiano - gennaio 2014
Euro 16,00
Euro 14,00
Euro 1,50
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1
gennaio 2014
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2014-01 gennaio