01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 2 GIORnI fEsTIVI Sabato e Prefestivi ore 17,45: Celebrazione dei Vesperi. ore 18,00: S. Messa prefestiva. Domenica e Festivi ore 8,45: Celebrazione delle Lodi. ore 9,00: S. Messa. ore 11,00: S. Messa dei ragazzi e dei giovani. ore 17,40: Vesperi*. ore 18,00: S. Messa vespertina. COnfEss IOnI Ecco i nostri impegni di fede Ogni GIORNO prima e dopo le SS. Messe Ogni SABATO dalle ore 16.00 alle ore 18.00 * E’ bene confessarsi NON durante le SS. Messe, tanto meno quelle festive. RICORREnzE mEnsILI 1o Venerdì del mese ore 7.45: Celebrazione delle Lodi ore 8.00: S. Messa segue adorazione ore 17.45: Celebrazione dei Vesperi - S. Messa segue adorazione 3o Venerdì del mese ore 18.00: S. Messa e Ufficio per i defunti della Parrocchia. • Si ricordano le persone decedute nel mese precedente e quelle dell’anno precedente morte in quel mese. Solitamente sul “Risveglio Cristiano” verranno riportati i nomi dei defunti per i quali la comunità parrocchiale pregherà. ARCHIVIO PARROCC HIALE OGNI GIORNO (dal lunedì al venerdì) dalle 9.30 alle 12.00 per rilascio di certificati, per prenotazione di SS. Messe, per consegnare offerte per le diverse finalità, per iscrizioni alle diverse proposte e attività, per informazioni sulla vita parrocchiale. SABATO E DOMENICA solo per urgenze o su appuntamento. ORATORIO PAOLO VI . Segreteria: Martedì-MercoledìGiovedì-Venerdì dalle ore 16.00 alle 18.00 ORARI APERTURA DIURNO Da Lunedì a Venerdì ore 15.30-19.00 Sabato e Domenica ore 14.30-19.00 2 GIORnI fERIALI ore 7,45: Celebrazione delle Lodi. ore 8,00: S. Messa. ore 17,45:Celebrazione dei Vesperi. ore 18,00:S. Messa vespertina. Mercoledì ore 9,00: S. Messa. COmunITà PAsTORALE Don Carlo Pirotta [email protected] Parroco coordinatore, ............................... 0362.501623 Don Luca Rosania - Pastorale Giovanile [email protected] Don Donato Vicini - Pastorale scolastica Vicario Parrocchiale. ........................... 0362.506.737 Don Adriano Colombini, Vicario Parrocchiale ................................... 0362.502.818 Mons. Giuseppe Castiglioni ................... 0362.508.705 Don Eugenio Penna, Residente con incarichi pastorali .................. 0362.709.78 Umberto Parmeggiani, Diacono - Via Francioli, 4 - ........................ 340.7900117 Maria Curtosi - Direttrice Oratorio Paolo VI [email protected] Maria Roggiani, Ausiliaria Diocesana ....... 346.6041175 [email protected] Paola Monti, Ausiliaria Diocesana .............. 335.1793205 [email protected] Parrocchia Santi Protaso e Gervaso [email protected] Segreteria parrocchiale .............................. 0362.501.623 Segreteria Oratorio ................................... 0362.552.248 [email protected] Parrocchia Beata Vergine Immacolata [email protected] Segreteria parrocchiale .............................. 0362.687.896 Segreteria Oratorio ................................... 0362.503.483 Parrocchia San Carlo [email protected] Segreteria Oratorio ................................... 0362.553.522 Parrocchia San Pietro Martire [email protected] Segreteria ................................................. 0362.709.78 www.parrocchieseveso.it Comune di Seveso ....................................... 0362.5171 Scuola Elementare - via Adua ................ 0362.502.894 Scuola Materna - c.so Marconi ................ 0362.504.070 In copertina: Altare della Beata Vergine del Carmine o del Rosario (statua del Prof. Francioli) Autorizzazione del Tribunale di Monza 23-3-1965 - N. 110 del Registro - Direttore responsabile: don Giuseppe Castiglioni risveglio cristiano - gennaio 2014 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 3 La parola del Parroco Costruire il Progetto Pastorale della Comunità Nei mesi scorsi abbiamo cercato di comprendere come uno dei compiti primari del Consiglio Pastorale Parrocchiale sia la costruzione di un Progetto Educativo, capace di compattare le mille iniziative che caratterizzano le nostre Parrocchie intorno all’unico e indispensabile missione delle comunità cristiane che è l’Annuncio del Vangelo. E’ però necessario iniziare a costruire il Progetto Pastorale con uno studio attento della realtà e questo lo si può fare attraverso delle commissioni che raccolgano il maggior numero di persone interessate e competenti per un’analisi, la più corretta possibile di ciò che ci circonda. Proprio il prossimo 13 gennaio il Consiglio Pastorale della Comunità si metterà in ascolto delle commissioni che si stanno, con fatica formando. Ho pensato fosse opportuno farvi conoscere quali saranno queste commissioni, indicandovi anche i nomi dei responsabili, così che, chi lo desidera, possa esprimere le proprie osservazioni e impressioni. Caritas, sociale, politico Referenti: Don Davide, Tiziana Mollini Le sfide “sociali” della comunità con un’attenzione pastorale che riesca a interrogarsi su come annunciare il Vangelo a coloro che sono più deboli. Famiglia Referenti: Don Adriano, Serena Besana, Vittorio Marelli Dai corsi di preparazione al matrimonio ai gruppi familiari, passando per un’attenzione rinnovata alla realtà delle famiglie che devono ritornare ad essere protagoniste della Nuova Evangelizzazione. Pastorale Battesimale Referenti: Paolo Monti, Antonietta Zugni Questa commissione non dovrà occuparsi del percorso di preparazione alle famiglie che chiedono il Battesimo per i loro figli , dovrà interrogarsi sull’accompagnamento delle famiglie stesse nell’educazione alla Fede dei bambini da 0 a 7 anni, coinvolgendo anche le Scuole Paritarie di ispirazione cristiana della nostra città. gennaio 2014 - risveglio cristiano 3 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 4 Oratorio Iniziazione Cristiana Referenti: Maria Roggiani, Miriam Pini La nostra Diocesi sta cambiando in modo significativo il percorso di preparazione ai Sacramenti che siamo abituati a chiamare “Iniziazione Cristiana” proponendo che il soggetto educativo diventi quella “Comunità Educante” che impone il radicale cambiamento degli Oratori riportandoli al loro fine primariamente educativo. Equipe Pastorale giovanile Referenti: Don Luca, Maria Curtosi La nostra comunità si deve interrogare sul modo con cui si annuncia la Fede al mondo giovanile, al di là dei pochi rimasti in Oratorio sono molti che hanno nel cuore al sete di verità che viene dalla Fede, dobbiamo trovare nuovi strumenti e nuove occasioni per un vero annuncio della Buona Novella. Missioni, migranti, Ecumenismo Referenti: Umberto Parmeggiani, Marialuisa Cattaneo Una commissione che dovrà, penso con fatica, superare l’abitudine a pensare alle missioni solo in termini di aiuto concreto; superare l’abitudine a trascurare che gran parte delle persone che arrivano da terre lontane hanno il nostro stesso Credo e forse devono trovare spazi di integrazione e di sviluppo della loro identità anche spirituale; superare la paura e il sospetto nei confronti di chi con noi condivide il medesimo Battesimo. 4 Pastorale scolastica Referenti: Don Donato, Laura Baio Nella nostra città la presenza di scuole risveglio cristiano - gennaio 2014 di ispirazione cristiana è significativa, forse una miglior integrazione con le attività delle Parrocchie potrebbe essere arricchente per entrambe le realtà, questa commissione dovrà sondare queste possibilità. Comunicazione Referenti: Don Carlo, Maria Carla Santambrogio Si dovrà occupare non solamente di come far pervenire gli avvisi, ma soprattutto di come usare gli strumenti di comunicazione perché il buon messaggio del Vangelo possa raggiungere ogni persona. Cultura, patrimonio artistico Referente: Don Carlo Nelle nostre Parrocchie, in parnella ticolare prepositurale, vi sono parecchie opere storiche di alto valore artistico-culturale; una loro valorizzazione permetterebbe un arricchimento significativo per le nostre comunità. Pastorale III età e sanitaria Referente: Don Eugenio, Gli anziani e i malati non sono solo oggetto di attenzione, ma sono anche soggetti significativi delle attività pastorali per la generosità dei servizi che svolgono, per l’assidua preghiera, per il dono costante fatto al Signore della loro condizione di debolezza. Mi auguro che il difficile e lungo lavoro che aspetta queste commissioni non sia segnato dalla fretta e dall’approssimazione abituale in tante nostre iniziative. Sia l’angelo del Signore a guidarci e sostenerci nel nostro cammino. Don Carlo 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 5 Il messaggIo dI PaPa Francesco Per la 47a gIornata mondIale della Pace 2014 Fraternità, fondamento e via per la pace nel messaggio del Papa per la giornata mondiale del 1° gennaio non solo l’appello a fermare la guerra e a favorire il disarmo, ma anche una forte denuncia dei mali moderni: corruzione, sfruttamento del lavoro, fame, schiavitù e traffico di esseri umani, abusi sui minori, tragedie dell’immigrazione e carceri disumane È la fraternità, senza la quale è impossibile costruire una società giusta e una pace solida e duratura, il filo conduttore del primo Messaggio per la Giornata mondiale della Pace di Papa Francesco. Il documento, diffuso oggi, ha per titolo “Fraternità, fondamento e via per la pace”. Nel testo il Papa venuto dalle periferie del pianeta leva un appello contro la guerra e le violenza e invita quanti seminano violenza e morte a rinunciare alla via delle armi. Ma è anche, e qui sta la novità, una ferma denuncia contro la corruzione e il crimine organizzato, in linea con la spiritualità ignaziana. Alla base del Messaggio c’è appunto la fraternità, «dimensione essenziale dell’uomo», in riferimento a un Padre comune, quale suo fondamento ultimo, senza il quale non può sussistere. La radice della fraternità, si legge ancora nel testo, «è contenuta nella paternità di Dio», «una paternità generatrice di fraternità» che trasforma la nostra esistenza. Per poi sottolineare che tale «vocazione» alla fraternità è oggi spesso contrastata dalla «globalizzazione dell’indifferenza» che «ci fa len- tamente abituare alla sofferenza dell’altro, chiudendoci in noi stessi». Bergoglio osserva che alle guerre «fatte di scontri armati si aggiungono guerre meno visibili, ma non meno crudeli, che si combattono in campo economico e finanziario con mezzi altrettanto distruttivi di vite, di famiglie, di imprese». Cita la Populorum Progessio di Paolo VI e la Sollicitudo rei socialis di Giovanni Paolo II per ribadire che «non soltanto le persone, ma anche le nazioni debbono incontrarsi in uno spirito di fraternità» e aggiunge che la pace «è un bene indivisibile. O è bene di tutti o non lo è di nessuno». La fraternità, di cui il Pontefice è fermo assertore, è la via maestra anche per sconfiggere la povertà. Al tempo stesso, è il suo auspicio, «servono anche politiche efficaci che promuovono il principio della fraternità», assicurando alle persone di «accedere ai capitali» e alle risorse. Un paragrafo è poi dedicato all’attuale crisi economico-finanziaria, la cui origine è individuata dal Santo Padre nel «progressivo allontanamento dell’uomo da Dio e dal prossimo, nella ricerca avida di beni materiali» e nel «depauperamento delle relazioni interpersonali e comunitarie». Papa Francesco ribadisce che «il succedersi delle crisi economiche deve portare agli opportuni ripensamenti dei modelli di sviluppo economico e a un cambiamento negli stili di vita». Di più. La crisi attuale «può essere anche un’occasione propizia per recuperare le virtù della prudenza, della temperanza, della giustizia e della fortezza». L’uomo, ribagennaio 2014 - risveglio cristiano 5 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 6 messaggIo della PresIdenza della con Fere della r elIgI Necessaria una fo rm che non tra sc 6 disce, «è capace di qualcosa in più rispetto alla massimizzazione del proprio interesse individuale». Ma Papa Francesco denuncia con forza la corruzione e il crimine organizzato. Una comunità politica, è il suo monito, «deve agire in modo trasparente e responsabile» per generare la «pace sociale». I cittadini, ammonisce, «devono sentirsi rappresentati dai poteri pubblici nel rispetto della loro libertà». Invece, constata, «spesso tra cittadino e istituzioni, si incuneano interessi di parte che deformano una tale relazione, propiziando la creazione di un clima perenne di conflitto». Il Pontefice non manca di denunciare l’egoismo che «si sviluppa socialmente sia nelle molte forme di corruzione, oggi così capillarmente diffuse, sia nella formazione delle organizzazioni criminali, dai piccoli gruppi a quelli organizzati su scala globale». Queste organizzazioni, avverte, «offendono gravemente Dio, nuocciono ai fratelli e danneggiano il creato, tanto più quando hanno connotazioni religiose». Elenca infine alcuni drammi del nostro tempo come la droga, lo sfruttamento del lavoro, «l’abominio del traffico di essere umani», gli «abusi contro i minori». In ultimo, un pensiero speciale è dedicato anche alle «condizioni inumane di tante carceri, dove il detenuto è spesso ridotto in uno stato subumano e viene violato nella sua dignità di uomo». Rita Salerno risveglio cristiano - gennaio 2014 Cari studenti e cari genitori, anche quest’anno sarete chiamati a decidere se avvalervi o non avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica. Si tratta di un servizio educativo che la Chiesa offre alla scuola italiana in conformità a quanto stabilito dall’Accordo del 18 febbraio 1984 che ha modificato il Concordato Lateranense e dalle Intese attuative che negli anni si sono succedute. Nel quadro delle finalità della scuola, cioè aderendo agli scopi educativi che motivano l’esistenza delle scuole di ogni ordine e grado in Italia, l’insegnamento della religione cattolica consente a tutti, a prescindere dal proprio credo religioso, di comprendere la cultura in cui oggi viviamo in Italia, così profondamente intrisa di valori e di testimonianze cristiane. Parlando a un gruppo di studenti, papa Francesco ha ricordato che «la scuola è uno degli ambienti educativi in cui si cresce per imparare a vivere, per diventare uomini e donne adulti e maturi, capaci di camminare, di percorrere la strada della vita. Come vi aiuta a crescere la scuola? Vi aiuta non solo nello sviluppare la vostra intelligenza, ma per una formazione integrale di tutte le componenti della vostra personalità» (Discorso agli studenti delle scuole gestite dai gesuiti in Italia e Albania, 7 giugno 2013). Sulla scia di queste parole, la Chiesa in Italia vuole ribadire il proprio impegno e la propria passione per la scuola. Quest’anno e lo farà anche in maniera pubblica con un grande pomeriggio di festa e di incontro con il Papa in Piazza san Pietro il prossimo 10 maggio, a cui sono invitati gli studenti, gli insegnanti, le famiglie e tutti coloro che sono coinvolti nella grande avventura della scuola e dell’educazione. 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 7 con Ferenza ePIscoPale ItalIana In vIsta della scelta dI avvalersI dell’Insegnamento la r elIgIone cattolIca nell’anno scolastIco 2014-2015 fo rmazione completa della persona, ra scuri la dimensione religiosa Riprendendo le parole del Papa, riteniamo che sia necessaria una formazione completa della persona, che dunque non trascuri la dimensione religiosa. Non si potrebbero capire altrimenti tanti fenomeni storici, letterari, artistici; ma soprattutto non si potrebbe capire la motivazione profonda che spinge tante persone a condurre la propria vita in nome dei principi e dei valori annunciati duemila anni fa da Gesù di Nazareth. È per questo che vogliamo ancora una volta invitare ogni studente e ogni genitore a guardare con fiducia e con simpatia al servizio educativo offerto dall’insegnamento della religione cattolica. Per rendere tale servizio sempre più qualificato e adeguato alla realtà scolastica, con l’Intesa stipulata nel 2012 tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono stati fissati livelli sempre più elevati di formazione accademica degli insegnanti di religione cattolica, almeno pari a quelli di tutti gli altri insegnanti e spesso anche superiori. Ringraziamo questi insegnanti, oggi in gran parte laici, che con la loro passione educativa testimoniano nella scuola il valore della cultura religiosa, attraverso il cui servizio cerchiamo di venire incontro alle esigenze più autentiche degli alunni che oggi frequentano le scuole italiane, alle loro domande di senso, alla loro ricerca di una valida guida. Tutto questo è ben espresso nelle Indicazioni didattiche recentemente aggiornate e attualmente in vigore nelle scuole di ogni ordine e grado. In quelle specifiche per il primo ciclo di istruzione si dichiara in maniera impegnativa che «il confronto con la forma storica della religione cattolica svolge un ruolo fondamentale e costruttivo per la convivenza civile, in quanto permette di cogliere importanti aspetti dell’identità culturale di appartenenza e aiuta le relazioni e i rapporti tra persone di culture e religioni differenti». Nella fase storica che attualmente stiamo vivendo il contributo dell’insegnamento della religione cattolica può essere determinante per favorire la crescita equilibrata delle future generazioni e l’apertura culturale a tutte le manifestazioni dello spirito umano. Con questi sentimenti, e confortati dall’elevata adesione fino ad oggi registrata, vi rinnoviamo l’invito a scegliere l’insegnamento della religione cattolica per completare e sostenere la vostra formazione umana e culturale. gennaio 2014 - risveglio cristiano 7 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 8 domenIca 11 novembre 2013 «La gioia del Vangelo riempie il cuore» Presentata l’esortazione apostolica “evangelii gaudium”, il primo documento interamente stilato da Papa Francesco, a conclusione dell’anno della Fede. «Il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice e opprimente offerta di consumo, è una tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata». È l’inizio dell’Evangelii Gaudium, l’esortazione apostolica sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale, in cui il Papa ricorda che «la gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù» e rappresenta il migliore antidoto a «peccato, tristezza, vuoto interiore, isolamento». Al centro del nuovo documento, il primo interamente stilato da Papa Francesco, l’idea di un Dio che «non si stanca mai di perdonare», mentre «siamo noi che ci stanchiamo di chiedere la sua misericordia». Dio «torna a caricarci sulle sue spalle una volta dopo l’altra», «ci permette di alzare la testa e ricominciare, con una tenerezza che mai ci delude e che sempre può restituirci la gioia». E il cristiano deve entrare «in questo fiume di gioia». No, dunque a «cristiani che sembrano avere uno stile di Quaresima senza Pasqua»: «Un evangelizzatore non dovrebbe avere costantemente la faccia da funerale», scrive il Papa, auspicando che il nostro tempo possa «ricevere la Buona Novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da ministri del Vangelo la cui vita irradi fervore». «una salutare decentralizzazione» 8 «Non credo che ci si debba attendere dal magistero papale una parola definitiva o completa su tutte le questioni che riguarrisveglio cristiano - gennaio 2014 dano la Chiesa e il mondo». È quanto scrive il Papa, soffermandosi sulla necessità di «procedere in una salutare decentralizzazione». «Non è opportuno - spiega - che il Papa sostituisca gli episcopati locali nel discernimento di tutte le problematiche che si prospettano nei loro territori». Papa Francesco assicura anche di voler «pensare a una conversione del papato». «A me spetta, come vescovo di Roma - puntualizza - rimanere aperto ai suggerimenti orientati a un esercizio del mio ministero che lo renda più fedele al significato che Gesù Cristo intese dargli e alle necessità attuali dell’evangelizzazione». Giovanni Paolo II, ricorda il Papa, chiese di essere aiutato a «trovare una forma di esercizio del primato che, pur non rinunciando in nessun modo all’essenziale della sua missione, si apra a una situazione nuova». «Siamo avanzati poco in questo senso - denuncia il Papa-, ancora non si è esplicitato sufficientemente 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 9 uno statuto delle Conferenze episcopali che le concepisca come soggetti di attribuzioni concrete, includendo anche qualche autentica autorità dottrinale». «Prendere l’iniziativa» La «pastorale in chiave missionaria - scrive il Papa - esige di abbandonare il comodo criterio pastorale del «si è fatto sempre così”». Di qui l’invito a “essere audaci e creativi in questo compito di ripensare gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi evangelizzatori delle proprie comunità». Per descrivere l’essenza dell’attività evangelizzatrice della Chiesa Papa Francesco usa un verbo in spagnolo: primerear, cioè “prendere l’iniziativa”. «La Chiesa in uscita - spiega - è la comunità di discepoli missionari che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e che festeggiano». La Chiesa «sa fare il primo passo, sa prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi. Vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia, accorcia le distanze». Oggi servono, per il Papa, evangelizzatori che abbiano «l’odore delle pecore», che sappiano «accompagnare l’umanità in tutti i suoi processi». «Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa - rivela il Papa - perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione». In questo consiste la «riforma delle strutture»: «Fare in modo che diventino tutte più missionarie». «Arrivare a tutti » «Discernimento, purificazione e riforma»: è quanto chiede Papa Francesco a ogni Chiesa particolare, per realizzare il «sogno missionario di arrivare a tutti», tramite parrocchie «ancora più vicine alla gente». Quella auspicata dal Papa è una Chiesa dal «cuore missionario» e dalle «porte aperte», che sappia «uscire verso gli altri per giungere alle periferie umane». «Di frequente ci comportiamo come controllori della grazia e non come facilitatori - ammonisce il Papa -, ma la Chiesa non è una dogana, è la casa paterna dove c’è posto per ciascuno con la sua vita faticosa». «Arrivare a tutti, senza eccezioni», la consegna del Papa: «Non tanto gli amici e vicini ricchi bensì soprattutto i poveri e gli infermi, coloro che spesso sono disprezzati e dimenticati. Occorre affermare senza giri di parole che esiste un vincolo inseparabile tra la nostra fede e i poveri. Non lasciamoli mai soli». «Preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Più della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in ci sentiamo tranquilli». no alla «cultura dello scarto» «No a un’economia dell’esclusione e dell’iniquità», perché «questa economia uccide». È il forte monito del Papa, che nell’Evangelii Gaudium torna a stigmatizzare la «cultura dello scarto». «Non è possibile - il grido d’allarme di Papa Francesco - che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. Questo è esclusione. Non si può tollerare il fatto che si getti il cibo, quando c’è gente che soffre la fame. Questo è iniquità. Oggi tutto entra nel gioco della competitività e della legge del più forte, dove il potente mangia il più debole». Così, «grandi masse di popolazione si vedono escluse ed emarginate: senza lavoro, senza prospettive, senza vie di uscita». «Il denaro deve servire e non governare», incalza il Papa, secondo il quale «l’adorazione dell’antico vitello d’oro ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano». «Una riforma finanziaria che non ignori l’etica richiederebbe un vigoroso cambio di atteggiamento da parte dei dirigenti politici», scrive il Papa, che tra i mali del nostro tempo, il Papa cita «una corruzione ramificata e un’evasione fiscale egoista». gennaio 2014 - risveglio cristiano 9 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 10 La «crisi profonda» della famiglia La famiglia «attraversa una crisi culturale profonda, come tutte le comunità e i legami sociali». È l’analisi del Papa, che nell’Evangelii Gaudium fa notare che «la fragilità dei legami diventa particolarmente grave» nella famiglia, «cellula fondamentale della società, luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri e dove i genitori trasmettono la fede ai figli». «Il matrimonio - è la denuncia del Papa - tende a essere visto come una mera forma di gratificazione affettiva che può costituirsi in qualsiasi modo e modificarsi secondo la sensibilità di ognuno. Ma il contributo indispensabile del matrimonio alla società supera il livello dell’emotività e delle necessità contingenti della coppia». «Allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa», la richiesta del Papa, secondo il quale «il genio femminile è necessario in tutte le espressioni della vita sociale»: di qui la necessità di «garantire la presenza delle donne anche in ambito lavorativo» e «nei diversi luoghi dove vengono prese le decisioni importanti, tanto nella Chiesa come nelle strutture sociali». «Doppiamente povere - per il Papa - sono le donne che soffrono situazioni di esclusione, maltrattamento e violenza, perché spesso si trovano con minori possibilità di difendere i loro diritti». «Dio ci liberi da una Chiesa mondana» 10 «La mondanità spirituale, che si nasconde dietro apparenze di religiosità e persino di amore alla Chiesa, consiste nel cercare, al posto della gloria del Signore, la gloria umana ed il benessere personale». Il Papa torna a stigmatizzare questo atteggiamento, che «assume molte forme» e «non sempre si accompagna con peccati pubblici, e all’esterno tutto appare corretto». «Ma se invadesse la Chiesa - ammonisce il Papa citando Henri De Lubac - sarebbe più disastrosa di qualunque altra mondanità semplicemente morale». «Dio ci liberi da una Chiesa mondana sotto drappeggi spirituali o pastorali!», esclama Papa Francesco, ricordando che la mondanità spirituale nasce dalla pretesa di «dominare lo spazio della Chiesa», e trarisveglio cristiano - gennaio 2014 sforma la vita della Chiesa «in un pezzo da museo o in un possesso di pochi». «Il fascino di poter mostrare conquiste sociali e politiche», la «vanagloria legata alla gestione di faccende pratiche», l’attrazione per le «dinamiche di autostima e di realizzazione autoreferenziale»: queste altre radici possibili della mondanità spirituale, che si esplica anche in un «funzionalismo manageriale, dove il principale beneficiario non è il popolo di Dio ma piuttosto la Chiesa come organizzazione». Insomma, «una tremenda corruzione con apparenza di bene», una «mondanità asfissiante» che «porta alcuni cristiani a essere in guerra con altri cristiani che si frappongono alla loro ricerca di potere, di prestigio, di piacere o di sicurezza economica». Eliminare una vita non è progresso La posizione della Chiesa sull’aborto, così come quella in generale sulla vita, «non è un argomento soggetto a presunte riforme o a modernizzazioni». È categorico, il Papa, nella Evangelii Gaudium: «Non ci si deve attendere che la Chiesa cambi la sua posizione». «Non è progressista pretendere di risolvere i problemi eliminando una vita umana - scrive Papa Francesco -. Però è anche vero che abbiamo fatto poco per accompagnare adeguatamente le donne che si trovano in situazioni molto dure, dove l’aborto si presenta loro come una rapida soluzione alle loro profonde angustie, particolarmente quando la vita che cresce in loro è sorta come conseguenza di una violenza o in un contesto di estrema povertà». «Chi può non capire tali situazioni così dolorose?», si chiede il Papa, ricordando che tra i «deboli» di cui la Chiesa vuole prendersi cura «ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo». Posizione, quella della Chiesa, non «oscurantista», ideologica o conservatrice, perché la difesa della vita nascente «è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano», che è sempre «sacro e involabile, in qualunque situazione e in ogni fase del suo sviluppo». 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 11 18-25 gennaIo Cristiani in preghiera per l’unità tra le Chiese «cristo non può essere diviso!» è il titolo che accompagnerà i momenti di confronto durante la settimana ecumenica. molti gli appuntamenti a milano e nelle diverse zone pastorali Il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2014 - dal 18 al 25 gennaio - è tratto dalla prima lettera ai Corinzi (1,1-17) ed è stato proposto da un gruppo ecumenico canadese: “Cristo non può essere diviso!”. Secondo la consuetudine, ogni anno è un gruppo diverso, di continente e Paese, che viene incaricato di riflettere e indicare un tema e un testo biblico per la celebrazione di preghiera annuale. C’è pure l’opuscolo di accompagnamento per la Settimana a cura della Società biblica in Italia (Sbi), che ora lo ha reso pubblico, specificando come i testi biblici siano presi dalla “Parola del Signore. La Bibbia interconfessionale in lingua corrente”. L’edizione italiana del sussidio teologicopastorale è firmata dal pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei); dal vescovo Mansueto Bianchi, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei; e dal Metropolita Gennadios Zervos, Arcivescovo ortodosso d’Italia e Malta ed Esarca per l’Europa meridionale. Insieme denunciano il fatto che essere «divisi nel nome di Cristo è il paradosso e lo scandalo della nostra vita cristiana». E, prendendo spunto dalla lettera di Paolo, ricordano come «non si è infatti Chiesa da soli, ma nella comunione di tutti coloro che confessano il nome di Gesù». E papa Francesco nella sua esortazione “Evangelii Gaudium” ci sprona al dialogo ecumenico ricordandoci che «sono tante e tanto preziose le cose che ci uniscono! E se realmente crediamo nella libera e generosa azione dello Spirito, quante cose possiamo imparare gli uni dagli altri!» (EG, 246). Caloroso è dunque l’invito a partecipare a incontri e eventi che connotano la Settimana sia in Milano, proposti dal Consiglio delle Chiese cristiane di Milano, dalle Zone pastorali e dal Servizio ecumenismo e dialogo dell’Arcidiocesi di Milano. In città si inaugura la Settimana di preghiera sabato 18 gennaio alle 17 nella chiesa cattolica di San Francesco di Paola (via Montenapoleone 22); poi la domenica 19 ci sono due appuntamenti: lo Studio biblico ecumenico sul motto della Settimana, a cura delle coppie interconfessionali, alle 15.30 alla chiesa cristiana protestante (via Marco De Marchi 9) e alle 19 una serata ecumenica dei giovani nella chiesa evangelica metodista (via Porro Lambertenghi 28). Nella serata di lunedì 20 alle 18, l’invito è ai Vespri ortodossi nella chiesa ortodossa greca di Santa Maria Podone (piazza Borromeo 6); venerdì 24 alle 18 ritrovo al Teatro Angelicum (piazza S. Angelo 2) per una tavola rotonda interconfessionale sul tema: “Realtà e prospettive dell’ecumenismo oggi in Italia”, con Cristiano Bottega, direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei; Maria Bonafede, pastora valdese a Torino; Elisabetta Figiani, teologa ortodossa e presidente del Consiglio delle Chiese cristiane di Napoli. La conclusione sarà sabato 25 gennaio alle 20.30 nella chiesa evangelica valdese (via Francesco Sforza 12/a) con “La preghiera del canto” di corali delle Chiese del Consiglio. Dal lunedì 20 al venerdì 24, ogni giorno dalle 12.40 alle 13, presso la chiesa ortodossa russa di S. Ambrogio di Milano (presso San Vito al Pasquirolo, largo Corsia dei Servi 4) ci sarà la “Grotta di Elia”, un tempo di silenzio e di preghiera ecumenica aperta a tutti. Rosangela Vegetti gennaio 2014 - risveglio cristiano 11 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 12 VIsITA nATALIzIA ALLE fAmIGLIE In questo Avvento abbiamo benedetto l’altra metà delle famiglie della nostra Comunità parrocchiale continuando con le modalità degli scorsi anni. Dobbiamo rilevare che è stato bello, anche se impegnativo, l’aggirarci ogni giorno per le vie della nostra città nella visita delle famiglie. Molte persone ci hanno aperto il cuore e vogliamo custodire e condividere gioie e dolori, fatiche e speranze che abbiamo ricevuto. Ringraziamo di cuore quanti hanno voluto rendere presenti gli auguri con offerte alla Chiesa o ai sacerdoti. Rinnoviamo per ciascuno di voi e per ogni famiglia l’augurio che la benedizione di Dio scenda su di voi, sulla vostra casa e vi rimanga per sempre. I sacerdoti don Carlo, Don Luca, Don Donato e la religiosa della Parrocchia 12 Domenica 1 dicembre 2013 sui sagrati delle chiese di S. Pietro, S. Carlo e SS. Protaso e Gervaso, sono stati organizzati dei banchi per la raccolta di giocattoli usati che sono stati rivenduti domenica 8 dicembre. Buono l’esito dell’iniziativa “Rigiocattolo” che ha racrisveglio cristiano - gennaio 2014 AsTERIsCHI suLLA nOsTRA COmunITà colto la somma di € 810,00 che sono stati destinati alla Caritas Ambrosiana per l’emergenza Filippine. Ringraziamo coloro che hanno donato i giocattoli, quelli che lo hanno ricomprati e tutti i giovani degli oratori che si sono impegnati nella raccolta. Visto il successo della raccolta, sicuramente il prossimo anno l’iniziativa verrà ripetuta. fEsTA DEI COLLABORATORI E PREsEPE VIVEnTE All’Oratorio Paolo VI si è festeggiato il Natale con tutti i collaboratori dell’Oratorio e della Parrocchia venerdì 20 dicembre. Presenti: chierichetti, coretto, coro giovani, Schola Cantorum, animatori oratorio, mamme dell’oratorio feriale, addetti segreteria oratorio e parrocchia, baristi, addetti pulizie oratorio e Chiesa, catechiste, polisportiva, teatro, addetti costruzione carro di carnevale, e genitori che in qualche modo hanno collaborano con diverse mansioni. E’ stato un momento di festa e di scambio di auguri in cui don Carlo, Maria, Maria e Paola hanno voluto ringraziare della collaborazione e augurare a tutti loro un buon Natale. Nonostante l’inclemenza del tempo, domenica 22 dicembre, da piazza Card. Confalonieri è iniziata la rappresentazione della nascita di Gesù con il presepe vivente e la partecipazione di circa 100 personaggi in costume. Nel campo di calcio dell’oratorio sono state predisposte delle scenogra- 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 13 fie che rappresentavano diversi momenti della vita di quel tempo; dai soldati romani, ai pastori, lavandaie, falegnami, carpentieri, panettieri, …. ai magi e Giuseppe, Maria e Gesù Bambino. Scene rappresentate e commentate da un numeroso gruppo di lettori; presente anche il Corpo musicale S. Cecilia che ha accompagnato con melodie natalizie tutta la sacra rappresentazione. Numerosissimo il pubblico presente che alla fine ha sottolineato con un lungo applauso la riuscita della manifestazione. Ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati nell’organizzazione e realizzazione della sfilata: da chi ha scritto i testi, a chi ha organizzato tutto il movimento/trasferimento, a tutti i figuranti, ai tecnici del suono, agli speaker, ai costruttori delle scene… e a tutti quelli che involontariamente non sono stati nominati. Per chi non ha potuto essere presente, il prossimo Natale non perda l’occasione per non mancare a questo appuntamento. gennaio 2014 - risveglio cristiano 13 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 14 COnCERTO DEL CORPO musICALE s. CECILIA 14 Non poteva mancare il Concerto natalizio del Corpo Musicale S. Cecilia che si è tenuto lunedì 23 dicembre nella nostra chiesa parrocchiale con la collaborazione del “Coro S. Cecilia” della parrocchia di S. Carlo all’Altopiano e del “Coro Schola Cantorum” della nostra parrocchia. Il concerto presentava melodie natalizie con nuovi arrangiamenti intervallati da canti delle due corali. Il Concerto diretto dal M° Mauro Bernasconi ha avuto come solista in alcuni brani Valeria Santambrogio. Ben riuscita anche l’esibizione degli allievi della scuola che hanno eseguito le classiche melodie natalizie. La presenza di numerosissime persone ha sottolineato con lunghi applausi l’esecuzione dei vari brani. risveglio cristiano - gennaio 2014 Come sempre ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati alla buona riuscita del concerto e il Corpo Musicale S. Cecilia dà appunta- mento per lunedì 6 gennaio presso l’aula magna della scuola media di Via De Gasperi per il “Concerto dell’Epifania”. PREsEPE 2013 Le parole di don Carlo durante l’omelia della S. Messa di Natale nel ringraziare gli allestitori: “Essenzialità e originalità alla De Chirico, questi nostri artisti ben hanno raffigurato la scena natalizia, con giochi di luce, colori e i pochi ma essenziali personaggi….”. Come ormai tradizione anche quest’anno nella nostra Chiesa è stato allestito il presepe da Colombo Luigi, Medardo Superti e Lissoni Giuseppe. Grazie ai tre artisti per il loro lavoro e per l’originalità di ogni anno nel costruire la scena sacra. 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 15 omelIa dI don luca Per la messa In rIcordo dI don alessandro Un prete che ci ha tutti segnati Una frase enigmatica del Signore ci fa compagnia in questa giornata mista tra la tristezza e la gratitudine: “La bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata”. Cosa sarà mai la bestemmia contro lo Spirito? E perché non sarà perdonata? Queste domande le raccogliamo oggi mentre il nostro cuore ripensa a don Alessandro: da un lato siamo tristi, perché troppo presto è passato tra noi; dall’altro diciamo grazie al Signore, per il dono inatteso e gratuito di un prete che ci ha tutti segnati. In questi mesi ogni tanto ho buttato l’occhio al piccolo archivio dell’oratorio, tra foto e diapositive: magari mi è sfuggito, ma non ho trovato nulla di don Alessandro. E così anche nei racconti di quanti ho incontrato: chi ricorda gli anni ruggenti di don Costante, chi il forte carisma di don Roberto, chi le adunate con don Leo… e di don Alessandro? Nessuna costruzione, nessun evento straordinario, qualche vacanza assieme: eppure tutti, quando ne accennano, ritrovano un’espressione più dolce, magari velata da una lacrima e il rimpianto per la malattia. Che sapeva ascoltare, mi dicono. Che era buono, poi. Che con lui stavi bene. Che don Alessandro… era il mio don! Mi è venuto così da pensare che, pur presente tra noi in maniera diversa, don Alessandro ha ancora molto da insegnarci: quando ci affanniamo per qualcosa, ci ricorda che non siamo i padroni del tempo e quello che rimane è altro; quando pensiamo che tutto dipende da noi, ci ricorda che siamo polvere che oggi c’è e domani chissà; quando vogliamo mettere noi stessi al centro, ci ricorda che la gloria degli uomini è effimera, mentre la memoria dei santi rimane nei secoli. Ed è così allora che proviamo a capire cosa sia la bestemmia contro lo Spirito: non riconoscere gli effetti e l’azione nella storia e non scoprire che tutto è Grazia. In una notte di dialogo e d’amicizia, mentre parlava con Nicodemo, Gesù dice: “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito”. Don Alessandro è passato tra noi come il vento di Dio sull’Oreb, come “il sussurro di una brezza leg- gera” (1Re 19,12) che ti invita a essere migliore, ad avere uno sguardo buono sulla storia della vita, anche se non sempre si conclude al meglio o se ci sono stati degli inciampi. E noi oggi, che siamo qui per ricordarlo, non dobbiamo cedere alla nostalgia che ingabbia e neppure alla dimenticanza che tutto cancella. Il bene che lui ci ha voluto e che noi abbiamo avuto per lui può e deve continuare. Nella preghiera, innanzitutto, che ci lega nella comunione dei santi. Nello stile discreto e gentile che vogliamo avere anche noi. Nelle opere, che restano per fare memoria. E quando ci siederemo a brindare nella sala dell’oratorio che a don Alessandro, vogliamo dedicare, allora ci ricorderemo di quel prete buono che il Signore si è portato via presto, troppo presto. E diremo: “Tutto è grazia”! 27 novembre 2013 gennaio 2014 - risveglio cristiano 15 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 16 MISSIONI - 18/23 novembre 2013 - Klos/Fan - mIrdIte (albanIa) Notizie dall’Albania 16 Dio Solo ! Carissimi amici e benefattori, un grazie di cuor di tutto ciò che avete dato al Signor Maurizio e ai suoi collaboratori ! Gesù vi ricompensi di tutto e noi pregheremo per voi e per le vostre famiglie. Come state? I nostri volontari vi daranno notizie a voce però io ho pensato di scrivervi qualche notizia della nostra missione di Fan. Con grande gioia, la Diocesi di Rreshen il 27 di Settembre ha avuto l’ordinazione diaconale di due giovani Vincenziani. Noi suore con 30 giovani siamo andati alla cerimonia. La S. Messa è stata preparata bene, i giovani hanno partecipato con molta attenzione! Ringraziamo Gesù che chiama sempre, anche se tante volte trova terreno arido e resistenza da parte delle famiglie. Qui i genitori desiderano molto che abbiano una famiglia con figli! Un giorno in ambulatorio, una signora anziana mi ha chiesto”quanti figli hai? “ Alla mia risposta, nessuno, mi dice “poverina”. Le persone che non ci conoscono non sanno chi è la suora, perché ha scelto! L’Albania è molto povera di sacerdoti e tante zone specialmente al Sud, ci sono solo le suore. A Saranda e altre zone del Sud, alla Domenica va un sacerdote dalla Grecia per la S. Messa e per i sacramenti. A Fan , siamo fortunate che il sacerdote viene da Rreshen tre volte alla settimana e sono 34 Km. Con l’apertura delle scuole si è iniziato la catechesi a Fan e nei villaggi, la formazione ai giovani, alle infermiere, ai genitori dei bambini e la preparazione al matrimonio. Ancora una volta constato che lo Spirito Santo arriva sempre e prima di noi. In questi giorni un gruppo di donne mi hanno chiesto se potevo spiegare il vangelo della Domenica al Sabato pomeriggio. E’ bello che sentono il bisogno della parola di Dio. ll centro diurno (asilo) ha iniziato con 30 bambini dai 4 ai 6 anni. Tra questi c’è un bambino con un tumore alla testa dalla nascita, ha 5 anni ma sembra uno di 2 anni. I bambini lo chiamano Bebe e si preoccupano a chiamare la suora o la Signora Rosa quando si allontana dal risveglio cristiano - gennaio 2014 gruppo, lui non capisce e non partecipa a niente, gli piace solo sfogliare i libri. Ho fatto venire una dott.ssa Neurologa pediatra da Tirana e ha visitato 8 bambini venuti anche da altri villaggi. Lei lavora in pediatria, è mamma di un bambino di due anni. Ho ringraziato il Signore che mi ha fatto conoscere questa dottoressa molte generosa e che lavora con coscienza. Ci sono tante persone brave, sta a noi scoprirle! L’ambulatorio è aperto tutti i giorni, è una porta aperta dove vengono tante persone non solo malate, ma anche per chiedere aiuto: “Gesù ha detto che i poveri li avrete sempre con voi”. Questo lo constato tutti i giorni. Qui i bambini sono esposti a pericoli, vivono con pecore, capre, sui monti, e montagne e sulle nostre strade con buche ecc... si feriscono in continuazione, poi ho quelli della scuola che sono 350. Non posso dimenticare i bambini che fanno il compleanno; tengo in ambulatorio qualche giochino, ho qualche macchinetta, o una penna e così sono contenti! Arrivano prima della scuola e mi dicono: Oggi è il mio compleanno! Come 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 17 camPo dI lavoro del gruPPo mIssIonarIo dI seveso vedete i bambini sono tutti uguali. Rinnovo i ringraziamenti per tutto quello che fate da tanti anni per la nostra missione, Gesù vi ricompensi! Colgo l’occasione per augurarvi buon Avvento, auguri per il S. Natale e per il 2014. Gesù doni a tutti noi il dono della sua pace. Saluti cari, auguri e uniti nelle preghiere. Sr. Teresa Silvestri, Sr. Rosella e Sr. Maria Vogliamo ringraziare tutti i volontari che operano nel campo di lavoro di Corso Isonzo (Luigi Vicini, Angelo Button, Pierino Cittadini, Roberto Zappa, Nino Persico, Emanuela Elli Ravasi; senza la loro costante presenza non potremmo aiutare i più bisognosi. Poi un grazie immenso a Maurizio per il recuperare di carta, cartone, rottami e tutto quello che vale la pena raccogliere per poi vendere e distribuirne il ricavato. Con il ricavato della vendita di rottame, carta, ecc. abbiamo potuto aiutare i missionari in Brasile, India, Mozambico, Albania, Bolivia, con offerte direttamente nelle loro mani o con adozioni a distanza o sostenendo qualche loro progetto. Un contributo anche al nostro oratorio Paolo VI e alla Caritas cittadina. Il Ducato utilizzato per il trasporto di rottame e materiale vario ha avuto parecchi problemi meccanici ed elettrici ed abbiamo sostenuto considerevoli spese per le riparazioni. Il bilancio 2013 dettagliato è disponibile in segreteria parrocchiale. catechesI Dalla domanda del Battesimo ai primi passi nella comunità le famiglie condividono un cammino in vista della fase successiva dell’Iniziazione cristiana, quella dei sacramenti. Il responsabile diocesano don antonio costabile sottolinea la necessità di formare gli operatori di pastorale battesimale di Don Antonio Costabile «L’accoglienza e l’accompagnamento delle famiglie, innanzitutto i genitori, che chiedono il Battesimo per i loro figli nella comunità cristiana, necessita di una capacità progettuale, di uno stile pa- storale, di risorse preziose che possano favorire un cammino di crescita per genitori e figli insieme non solo per l’occasione della richiesta del sacramento, ma più ancora per il dopo Battesimo». Ne è convinto don Antonio Costabile, responsabile del Servizio per la Catechesi, vista anche l’esperienza positiva di molte comunità, nelle quali già da tempo sono state avviate iniziative di vario tipo, a partire da alcuni incontri con i genitori dei battezzandi e proseguendo poi con la proposta di un itinerario di crescita come genitori nella avventura educativa con i figli da zero a sei anni. Ma è già possibile parlare di Dio ai bambini di questa età? Molti studi di pedagogia religiosa dimostrano ampiamente che il bambino in questi anni viva un’apertura spontanea, naturale, al mistero della vita e alla dimensione del tragennaio 2014 - risveglio cristiano 17 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 18 scendente. Sperimenta la dipendenza da mamma e papà come la sua condizione essenziale di vita, come un legame imprescindibile, “verticale”, che lo fa essere, lo fa vivere, la fa sentire amato e accompagnato nella vita. Prima che i genitori parlino di Dio al figlio, lo mostrano con la loro cura, il loro affetto, la loro dedizione, riconoscendosi immagini, a volte chiare e a volte sbiadite, della sua Paternità e Maternità. E i genitori, come vivono questa nuova situazione per loro? Ai genitori, uomini e donne adulti, i figli ri- Un itinerario sul territorio 18 Il percorso di formazione è rivolto a sacerdoti, religiosi/e, laici, coppie di sposi che accolgono e accompagnano i genitori che chiedono il Battesimo per i loro figli e propongono un cammino che ne scaturisce come progressivo inserimento nella comunità e introduzione alla vita cristiana. Il Servizio per la Catechesi, d’intesa con il Servizio per la Famiglia, il Servizio per il Catecumenato e il Servizio per la Pastorale scolastica, predispone un percorso base di formazione di cinque incontri, con la possibilità di estenderlo, a scelta, ad altri quattro incontri, secondo le esigenze locali. È possibile prevedere lo sviluppo dell’intero percorso (tutti i nove incontri) in due anni. L’invito può essere opportunamente rivolto soprattutto a coppie di giovani sposi con figli, che intendono condividere con altre famiglie l’esperienza di essere genitori e crescere come tali nell’accompagnamento dei loro figli. La proposta formativa intende promuovere una formazione graduale e progressiva, strettamente legata a: 1. le effettive esigenze formative delle realtà ecclesiali interessate; 2. il bisogno delle équipes parrocchiali di essere aiutate nella fase di attuazione dei nuovi itinerari secondo e indicazioni del Documento dell’Arcivescovo del 28 maggio 2013. L’obiettivo è fornire agli operatori pastorali conoscenze di base e competenze specifiche per introdurre e accompagnare genitori e figli della prima infanzia nelle loro comunità cristiane. Nello specifico le équipes parrocchiali devono arrivare a saper formulare un progetto per la prima fase dell’itinerario d’introduzione alla vita cristiana. risveglio cristiano - gennaio 2014 cordano la loro condizione di figli amati dall’unico Padre. E, in questo senso, «parlano di Dio» ai loro genitori. Quindi il fecondo cammino di crescita della famiglia, genitori e figli, può trovare nella comunità cristiana, di cui essi sono parte, la disponibilità a compiere un itinerario comune. La domanda del Battesimo per i figli da parte dei genitori va dunque interpretata come domanda di Chiesa? Sì. E occasione propizia per un rinnovato incontro con e nella comunità cristiana. Da qui può nascere e svilupparsi nell’infanzia del bambino un percorso insieme, genitori e figli, che faccia stringere buoni legami tra famiglie, che aiuti i genitori nel loro affascinante e impegnativo compito educativo. La comunità cristiana diventa casa comune delle famiglie giovani, diventa sempre più luogo di fraternità e di amicizia, di aiuto reciproco tra famiglie, diventa esperienza concreta di Chiesa. Queste giovani famiglie come si presentano poi nella fase successiva dell’Iniziazione cristiana dei figli? Addirittura possono diventare, e ciò capita spesso, lievito nella pasta, punto di riferimento di tante altre famiglie che chiedono i sacramenti a completamento dell’Iniziazione cristiana e che, dopo aver fatto ricevere il Battesimo, non hanno intrapreso un cammino condiviso nella comunità nella fase 0-6 anni dei figli. Occorre, quindi, che le nostre comunità investano più energie e risorse per la fase di accoglienza e poi di accompagnamento delle famiglie disponibili, sia prima, sia dopo la celebrazione del Battesimo. È indispensabile, perciò, preparare operatori pastorali, in genere giovani coppie, che si affianchino al sacerdote e ai religiosi e religiose per questo prezioso servizio pastorale. Quali sono gli strumenti a disposizione? Nella collana “Iniziazione cristiana” del Centro Ambrosiano sono già stati pubblicati strumenti per gli operatori di pastorale battesimale e sussidi diocesani per gli incontri con i genitori e bambini. 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 19 20822 Seveso (S. Pietro) Via Dante Alighieri, 25 Tel. & Fax: 0362 52 27 30 - E-mail: [email protected] distributori automatici di bevande ottolina s.a.s. di Ottolina Nicola e C. 20822 SEVESO (MB) Via Sabotino, 15 Tel. e fax +39 0362 504011 Cell. 348 7266141 Via Adua 25/27 - 20822 Seveso (MB) Tel. 0362506717-3398518171 gennaio 2014 - risveglio cristiano 19 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 20 CONCESSIONARIA MARIANI s.r.l. Esposizione e Vendite: 20822 SEVESO (MB) Corso Isonzo, 2 - Tel. 0362-541006 r.a. 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Carlo Confalonieri e familiari ore 18.00 Bellini Maria 14 Martedì ore 8.00 ore 18.00 Basilico Ferruccio CHI DESIDERA FARE COMPARIRE IL NOME DEI PROPRI DEFUNTI, È PREGATO DI AVVISARE PRIMA DEL 20 DI OGNI MESE 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 21 gennaio 2014 - risveglio cristiano 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 22 Da 60 anni arrediamo le vostre case… Profumeria ... i marchi più prestigiosi Bigiotteria - Accessori d’abbigliamento 20822 Seveso (MB) Via Adua, 26 - ang. 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Dal cielo dove sei vegliaci e proteggici. COLOmBO BRunO GIOVAnnI anni 88 † 4 dicembre Bovisio masciago BEnzOnI GIAnCARLO anni 73 † 5 dicembre Via Damiano Chiesa, 19 notizie economiche OffERTE ALLA CHIEsA Euro - N.N. in memoria dei propri cari 100,00 - Battesimi di novembre 270,00 - Offerta per Filippine 2.415,00 - N.N. offerta per Filippine e Sardegna 200,00 - N.N. in memoria dei propri cari 100,00 - In memoria di Colombo Bruno 300,00 - In memoria di Monaco Ernesto, i suoi cari 100,00 - Battesimi 8 dicembre 200,00 - In memoria di Trovò Ines e Rubin Evaristo, i figli Rosanna e Giorgio 50,00 - In memoria di Salimbeni Giuseppe, la moglie 100,00 - “Rigiocattolo” per le Filippine 810,00 - In memoria di Noemi e Nilde, per la luce della Madonna 500,00 - Offerta gruppo Rinnovamento nello Spirito 250,00 - In suffragio di Radice Cesarino 50,00 - In memoria del marito 500,00 - In memoria di Fiorenzo Barindelli 70,00 OffERTE PER LA CARITAs Euro - In memoria di Nilde e Noemi - Famiglia Rova 100,00 50,00 RInGRAzIAmEnTI * A tutti coloro che ci hanno aiutato a preparare al meglio le celebrazioni delle feste natalizie: Commissione liturgica, lettori, cantori, organisti…… * I sacerdoti ringraziano quanti hanno voluto esprimere a voce, per iscritto o con qualche presente i loro auguri. Ricambiano con un ricordo nella preghiera. * A tutte le persone che si sono impegnate a recapitare nelle famiglie l’avviso delle benedizioni natalizie e a chi ha visitato gli ammalati e le famiglie nel bisogno. BARInDELLI fIOREnzO sERGIO anni 61 † 5 dicembre Vicolo Giani, 2 BIzzOzERO uGO anni 80 † 19 dicembre Via De Gasperi, 26 notizie economiche - Dicembre 2013 - Anagrafe parrocchiale RInATI In CRIsTO BOCCIARELLI GIusEPPInO anni 75 † 24 dicembre Corso marconi BAIO GIusEPPE anni 83 † 25 dicembre Via s. fermo, 25 23 . GIACOmO mAnCA DI VILLAHERmOsA anni 70 † 29 dicembre Viale Vittorio Veneto, 33 gennaio 2014 - risveglio cristiano 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 24 1 Mercoledì 31 Venerdì GIORNATA MONDIALE DELLA PACE SS. Messe ore 9.00 - 11.00 - 18.00 * Ad ogni Messa: invocazione allo Spirito Santo “Veni creator” Distribuzione dell’immagine del Santo protettore dell’anno. DOMENICA DOPO L’OTTAVA DEL NATALE SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA DEL SIGNORE GIORNATA DELL’INFANZIA MISSIONARIA SS. Messe ore 9.00 - 11.00 - 18.00 Dopo ogni S. Messa bacio di Gesù Bambino BATTESIMO DEL SIGNORE Giornata per l'approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei S. Antonio abate – FALO’ IN ORATORIO ore 18.00 UFFICIO PER I DEFUNTI DELLA PARROCCHIA OTTAVARIO DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI Tema: «Cristo non può essere diviso!» 2a DOMENICA DOPO L’EPIFANIA ore 21.00 Incontro prebattesimale FESTA DELLA SACRA FAMIGLIA ore 11.00 S. MESSA PER GLI SPOSI ore 15.00 Battesimi ore 15.30 TOMBOLATA ALL’ORATORIO PAOLO VI S. Giovanni Bosco 2 Domenica FEBBRAIO PRESENTAZIONE DEL SIGNORE 5 DOMENICA 6 Lunedì 12 Domenica 17 Venerdì La liturgia e la nostra pastorale 18-25 19 Domenica 20 Lunedì 26 Domenica Domenica 26 gennaio FESTA DELLA SACRA FAMIGLIA ore 11.00 S. MESSA PER GLI SPOSI ore 15.30 TOMBOLATA ALL’ORATORIO PAOLO VI Errata corrige: nel numero di dicembre è stato riportato in modo errato il costo dell’abbomanemto annuale ABBONAMENTI 2014 A risveglio cristiano Se vuoi conoscere la vita della tua Comunità parrocchiale, se vuoi essere attivo e propositivo in essa abbonati e invita altri ad abbonarsi a . “RISVEGLIO CRISTIANO” 24 Quota sostenitore: Quota ordinaria: Numero singolo: risveglio cristiano - gennaio 2014 Euro 16,00 Euro 14,00 Euro 1,50 01-14.e$S:01-14 30/12/13 19.05 Pagina 25 1 gennaio 2014