SCUOLA SECONDARIA I° GRADO ORAZIO NUCULA Via Cesare Battisti n.96 – 05100 Terni PIANO DI EMERGENZA D.Lgs. 81/08 (D.Lgs.626/94) D.P.R. 37/98 D.M. 10 marzo 1998 SSg studio sandro gabriele 05100 Terni - Via G. Petroni, 28 Tel. 0744-425698 Fax 0744-406399 E-mail: [email protected] Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA PREMESSA Si definisce “emergenza” qualsiasi evento, di possibile accadimento, che genera o può generare pericolo per le persone occupanti l’edificio e/o danni per i beni materiali. Lo scopo principale della redazione del Piano di Emergenza ed evacuazione è quello di fornire indicazioni sul modo di affrontare l’emergenza fino dal suo primo insorgere, al fine di limitarne gli effetti, e di organizzare un rapido e sicuro allontanamento dal luogo di un evento calamitoso delle persone presenti all’interno della struttura, al fine di tutelarne l’incolumità. Naturalmente ogni Piano di Emergenza deve essere redatto considerando le caratteristiche strutturali ed operative dell’attività specifica, nonché la tipologia e la preparazione delle persone che abitualmente sono presenti all’interno dell’edificio. Occorre quindi prima di tutto evidenziare le tipologie di persone che possono trovarsi all’interno dello stabile ed essere coinvolte in una situazione di emergenza. Nella fattispecie, trattandosi di un edificio occupante un’istruzione scolastica, la presenza umana è rappresentata in misura preponderante da bambini di età compresa tra gli 11 ed i 14 anni, le persone adulte sono presenti solo in percentuale inferiore al 10%. Per quanto riguarda le capacità motorie e di attenzione, anche se la popolazione scolastica è costituita per la quasi totalità da persone normalmente abili, non può essere esclusa la presenza di alunni con ridotte capacità motorie, quindi disabili temporanei o permanenti, o anche di alunni con handicap sensoriali di vario tipo. Anche tra il corpo docente ed il personale dipendente non può escludersi la presenza di elementi con ridotte capacità motorie o con handicap sensoriali. Il Piano di emergenza e di evacuazione deve tenere conto di queste situazioni. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 2 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Le schede attuative del Piano di Emergenza, costituiscono parte integrante del presente Piano. Gli scenari di emergenza che si possono prevedere per l’Istituto sono i seguenti: 1. Incendio all’interno dell’edificio 2. Terremoto o crolli strutturali 3. Incendio esterno che possa coinvolgere l’Istituto 4. Minaccia di ordigni esplosivi all’interno dell’edificio 5. Emergenze dovute a cause meteorologiche Tra i vari scenari sopra riportati, quello che ha maggiore probabilità di accadimento, nonché maggiore gravità, è l’incendio all’interno dell’edificio. Si deve considerare infatti che un incendio, oltre al pericolo costituito dalle fiamme e dal calore, presenta quale pericolo principale la diffusione di fumo e prodotti della combustione quali gas tossici o asfissianti; un incendio può rendere presto impraticabili le vie di esodo, e comunque provocare uno stato di panico diffuso. In tutti gli altri scenari l’emergenza può essere gestita in modo appropriato, impiegando sempre le istruzioni del presente Piano di Emergenza. Oltre agli scenari di emergenza che coinvolgono l’Istituto nella sua globalità, il Piano prende in considerazione anche eventi che possono coinvolgere singoli componenti del corpo studentesco e del personale docente e non docente, quale un infortunio (lieve o grave). Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 3 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA DESCRIZIONE DELL’EDIFICIO ED INDIVIDUAZIONE DELLE USCITE DI SICUREZZA L’edificio ospitante l’Istituto scolastico è costituito da un corpo di fabbrica strutturato su tre livelli fuori terra ed un livello seminterrato, ospitante le aule didattiche ed i servizi, ed un corpo su un solo livello fuori terra, ospitante la palestra ed i servizi annessi. L’accesso all’edificio avviene attraverso l’ingresso principale posizionato sul cortile di Via Lambruschini ed un ingresso secondario posizionato sul cortile interno; la palestra dispone inoltre di un accesso indipendente, adducente direttamente al cortile interno. Si individuano quindi le seguenti uscite di sicurezza: US1: ingresso principale, costituito da due porte di sicurezza su due ante munite di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 160cm (2 moduli) ciascuna. US2: sbarco della scala secondaria su cortile interno, munito di una porta di sicurezza su unica anta dotata di maniglione antipanico, con larghezza netta utile pari a 120cm (2 moduli). US3: uscita della palestra su cortile principale, costituita da n.2 porte di sicurezza su due ante munite di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 160cm (2 moduli) ciascuna. US4: uscita della palestra su cortile interno, costituita da n.2 porte di sicurezza su due ante munite di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 177cm (3 moduli) ciascuna. US5: uscita dell’aula magna (piano seminterrato), costituita da una porta su due ante munite di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 152cm (2 moduli). US6: uscita del refettorio (piano seminterrato), costituita da una porta su due ante munite di maniglioni antipanico, con larghezza netta utile pari a 140cm (2 moduli). Dal piano seminterrato si raggiunge il piano di riferimento del cortile esterno lato sud, tramite brevi rampe di scale poste a cielo libero. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 4 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Il corpo principale è servito da n.2 scale: Scala 1 – trattasi di scala aperta servente tutti i piani dell’edificio, avente larghezza netta pari a 180cm (pari a 3 moduli), realizzata in cemento armato con ringhiere metalliche. Scala 2 – trattasi di scala a prova di fumo rispetto al resto dell’edificio, la quale serve tutti i piani dell’edificio, realizzata in cemento armato con ringhiere metalliche, avente una larghezza netta pari a 120cm (pari a 2 moduli). INDIVIDUAZIONE DEI PUNTI DI RACCOLTA PER L’EVACUAZIONE Il piano di evacuazione si basa sulla definizione delle vie di esodo per il raggiungimento in condizioni di sicurezza di un luogo sicuro predefinito. Tale luogo sicuro costituisce quindi il punto di raccolta degli occupanti dell’Istituto, dove questi rimarranno in attesa delle disposizioni della Direzione Scolastica o delle squadre di soccorso. Data la posizione e la conformazione dell’edificio in questione, nonché la disposizione delle uscite di sicurezza, si possono individuare due punti di raccolta: A. Il cortile lato sud-est, antistante l’ingresso principale; B. il cortile interno lato nord. A – CORTILE LATO SUD-EST (INGRESSO PRINCIPALE) Tale punto di raccolta è interessato dal flusso degli evacuanti dalle uscite di sicurezza US1 (scala principale) ed US3 (palestra); anche il flusso delle uscite di sicurezza US5 e US6 viene diretto su tale punto di raccolta. Il cortile non è interessato da flusso veicolare ed ha ampiezza adeguata al contenimento in sicurezza della popolazione scolastica. Tale cortile può essere comunque interessato dal flusso dei mezzi di soccorso (ambulanze, mezzi dei Vigili del Fuoco), occorre quindi raccogliere la popolazione scolastica lontano dall’edificio principale, sul lato del cortile adiacente la ferrovia. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 5 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Per quanto riguarda il flusso di esodo proveniente dal piano seminterrato (uscite US5 e US6), è necessario garantire l’apertura del cancello metallico che collega detto cortile a Via Lambruscini, quindi al punto di raccolta A. Sarà cura del personale incaricato, prelevare le chiavi ed aprire il cancello metallico. B – CORTILE INTERNO (LATO NORD) Tale punto di raccolta è interessato dal flusso degli evacuanti dalle uscite di sicurezza US3 (scala 2) ed US4 (palestra). Il cortile interno non è accessibile da autoveicoli, essendo presenti solo accessi pedonali attraversanti le recinzioni di separazione dal cortile di pertinenza dell’adiacente istituto magistrale. L’impiego del punto di raccolta B presuppone il controllo degli accessi pedonali suddetti, normalmente chiusi a chiave, per garantire il collegamento con il punto di raccolta A e soprattutto per consentire l’eventuale intervento dei soccorsi esterni. Il controllo degli accessi pedonali è garantito dal possesso delle relative chiavi, le quali dovranno essere custodite dal responsabile di plesso; all’atto dell’evacuazione, i cancelli dovranno essere aperti il prima possibile dal personale a ciò preposto. ADDETTI ALLE EMERGENZE E COMPITI SPECIFICI Altro scopo del Piano è quello di assegnare direttive al personale dipendente ed in particolare ad alcune figure chiave, per lo svolgimento di azioni e compiti specifici durante la situazione di emergenza, allo scopo di facilitare prioritariamente il deflusso rapido e sicuro degli occupanti ed in via secondaria ridurre le conseguenze della causa dell’emergenza (in particolare in caso di incendio). Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 6 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Per questo motivo, il Dirigente Scolastico è tenuto ad individuare, di concerto al RSPP, figure idonee per preparazione ed attitudini tra il personale dipendente; queste figure devono essere formate ed informate sui compiti loro affidati e devono per questo frequentare dei corsi di formazione mirati, i cui contenuti e modalità sono stabilite a livello di categoria. PROVE DI EVACUAZIONE Per dare attuazione alle misure organizzative e procedurali stabilite nel Piano di Emergenza, nonché per conseguire con l’esperienza pratica la necessaria familiarità, soprattutto da parte del corpo studentesco, verranno effettuate nel corso dell’anno scolastico almeno due prove di allarme generale ed evacuazione. La prima di queste prove dovrà essere effettuata all’inizio dell’anno scolastico, non prima comunque di aver dato un’informazione di base al personale, in particolar modo ad eventuali nuove presenze, le quali possono non avere familiarità con l’edificio né tantomeno con le procedure di emergenza. L’informazione di cui sopra sarà garantita attraverso assemblee oppure con la distribuzione di opuscoli informativi appositamente predisposti. Durante le prove di evacuazione dovranno essere simulate anche condizioni di emergenza particolari che richiedano l’intervento degli addetti alla gestione delle emergenze, allo scopo di valutarne la capacità di reazione, quali ad esempio incendi in locali particolari, presenza di persone ferite, ecc… L’organizzazione di tali prove sarà effettuata congiuntamente dal Dirigente Scolastico e dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. L’analisi delle prove di allarme ed evacuazione dovrà essere effettuata nel corso di una riunione allo scopo convocata, alla quale dovranno partecipare tutte le figure coinvolte nella gestione della sicurezza. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 7 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Qualora vengano riscontati difetti o carenze del Piano di emergenza, nei tempi più brevi possibile dovranno essere prese misure atte ad eliminare tali carenze, apportando le modifiche opportune, dandone informazione adeguata agli interessati ed organizzando una seconda prova di evacuazione ed allarme per saggiare le modifiche apportate. DOCUMENTI FACENTI PARTE DEL PIANO Fanno parte integrante del presente Piano di Emergenza, sia l’allegata documentazione planimetrica dell’intero edificio, che le schede di comportamento per il personale. Nelle planimetrie distribuite nell’edificio sono riportate le seguenti informazioni: individuazione di tutti i locali ubicazione delle uscite di emergenza/luoghi sicuri individuazione dei percorsi di fuga ubicazione delle attrezzature antincendio individuazione dei quadri elettrici e dei comandi di emergenza ubicazione della cassetta di pronto soccorso ubicazione della postazione di chiamata La cartellonistica dovrà essere affissa lungo le vie di esodo, in posizione facilmente visibile, su piedistalli o a muro, in particolare in vicinanza delle scale e delle uscite. Le schede comportamentali generali e quelle specifiche dovranno essere affisse nei pressi delle postazioni presidiate dal personale ATA e presso le sale docenti. Una copia del presente piano di emergenza, completa degli allegati, dovrà essere disponibile alla consultazione degli addetti presso l’Istituto. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 8 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA ORGANIGRAMMA DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO - DIRETTRICE DIDATTICA MARIA RITA CHIASSAI RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (ESTERNO) PER.IND. SANDRO GABRIELE Via Petroni 28 Terni– Tel 0744-425698 – 329-4384281 ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (1) LORENZANI ANNA RITA CAFARELLI VALENTINA MORICONI FABRIZIO ADDETTI ALLA GESTIONE ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO DELLE EMERGENZE (2) (3) LORENZANI ANNA RITA INNOCENTI MORENA LUCARONI LETIZIA MORICONI FABRIZIO CAMPAGNOLI MARCELLO (1) – Gli addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) devono essere in possesso dei requisiti previsti dall’art.32 del D.Lgs.08/04/2008 n.81 (2) – I lavoratori designati per l’attuazione delle misure di prevenzione incendi e gestione delle emergenze, essendo l’Istituto un luogo di lavoro ricompreso nell’elenco di cui all’All.X al D.M. 10/03/1998 (scuole di ogni ordine e grado con oltre 300 persone presenti), devono conseguire l’attestato di idoneità tecnica di cui all’art.3 della L.609/96, presso i Vigili del Fuoco. (3) Gli addetti al Primo Soccorso devono essere in possesso dei requisiti stabiliti dal D.M. 15/07/2003 n.388. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 9 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA PERSONALE ATA A DISPOSIZIONE NOMINATIVO CORSO PER IDONEITÀ ADDETTO ANTINCENDIO L.609/96 SI 1 Lucaroni Letizia SI 2 Cafarelli Valentina SI CORSO DI PRONTO SOCCORSO 3 4 5 PERSONALE DOCENTE A DISPOSIZIONE TOTALE PERSONALE DOCENTE IN CARICO ALL’ISTITUTO NOMINATIVO CORSO PER IDONEITÀ ADDETTO ANTINCENDIO L.609/96 1 Moriconi Fabrizio SI 2 Lorenzani Anna Rita SI 3 Innocenti Morena 4 Campagnoli Marcello CORSO DI PRONTO SOCCORSO SI SI SI SI 5 Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 10 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Gli incarichi per la gestione delle emergenze dovranno essere affidati in via prioritaria al personale che ha frequentato gli appositi corsi di formazione; la Direzione Scolastica potrà in ogni caso effettuare le nomine in considerazione delle capacità ed attitudini dei vari soggetti. ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI Al fine dell’attuazione del Piano di emergenza, vengono assegnati i seguenti compiti INCARICO FIGURA INCARICATO SOSTITUTO Emanazione ordine di evacuazione Responsabile Lorenzani Innocenti Attivazione del segnale per l’evacuazione Collaboratori scolastici Lucaroni Cafarelli Diffusione dell’ordine di evacuazione Responsabile Lorenzani Innocenti Chiamate di soccorso Responsabile Lorenzani Innocenti Responsabile del centro di raccolta A Preposto Lorenzani Innocenti Responsabile del centro di raccolta B Preposto Insegnante più anziano Insegnante più anziano Interruzione energia elettrica generale Collaboratori scolastici Lucaroni Cafarelli Apertura cancelli di accesso al cortile interno, Collaboratori scolastici controllo del traffico Lucaroni Cafarelli Piano terra controllo operazioni di evacuazione Collaboratori scolastici di piano Lucaroni Cafarelli Piano primo controllo operazioni di evacuazione Collaboratori scolastici di piano Lulli Molnari Piano secondo controllo operazioni di evacuazione Collaboratori scolastici di piano Cafarelli Molnari Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 11 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA INCARICO FIGURA Piano seminterrato controllo operazioni di evacuazione Collaboratori scolastici di piano INCARICATO SOSTITUTO Lorenzani Cafarelli Lucaroni Cafarelli Esodo di eventuali Insegnanti di sostegno persone con ridotte o impedite capacità motorie Operatori ASL e sensoriali Sorveglianza degli apprestamenti (vedi registro controlli periodici) ASPP Sorveglianza giornaliera Collaboratori scolastici vie ed uscite di emergenza (*) – Personale incaricato, in funzione dei turni di servizio Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 12 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA PROCEDURE PER L’ATTUAZIONE DELL’EVACUAZIONE All’insorgere di qualsiasi pericolo, ovvero appena se ne è venuti a conoscenza, chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o in collaborazione con altre persone (insegnanti, personale non docente) per la sua eliminazione. In ogni caso deve darne immediata informazione al Dirigente Scolastico o al suo preposto presente all’interno dell’edificio, nella persona dell’ASPP Sig.ra Lorenzani A.R., il quale valutata l’entità del pericolo deciderà se emanare l’ordine di evacuazione generale dell’edificio. In linea di massima l’ordine di evacuazione generale dovrà essere diramato direttamente nel caso di forti scosse di terremoto oppure nel caso di incendio già sviluppato ed interessante gli ambienti didattici. Sempre in linea di massima non è necessaria un’evacuazione generale nel caso di piccoli focolai di incendio, che possono essere domati dal personale incaricato con il solo ausilio degli estintori e senza pericoli per il personale presente; in tali casi potrà essere sufficiente fare defluire all’esterno dell’edificio le sole classi interessate direttamente dall’evento, al fine di consentire un facile intervento sul focolaio. Segnale di allarme per l’evacuazione L’ordine di evacuazione dell’edificio è diramato mediante l’impianto di diffusione sonoro (campanella), con SQUILLI RIPETUTI A BREVE INTERMITTENZA. Incaricato dell’azionamento dell’impianto di diffusione del segnale di allarme è il personale scolastico presente al piano terra dell’edificio, mediante il punto di comando posto nei pressi della postazione presidiata. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 13 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Procedura di evacuazione Nel caso di evacuazione tutto il personale presente all’interno dell’edificio dovrà comportarsi come segue: a. Il preposto nominato dal Capo d’Istituto (od il suo sostituto) informa dell’evacuazione: l’addetto alla diffusione dell’allarme, l’addetto alla postazione telefonica (fornendo le indicazioni da trasmettere agli enti esterni), gli addetti alla gestione delle emergenze ed al primo soccorso. La diffusione dell’allarme dovrà essere effettuata tramite il sistema di campanelli installato all’interno della scuola. b. Il collaboratore scolastico incaricato, • aziona il segnale di allarme nel modo convenuto; • munitosi delle chiavi si reca all’esterno della Scuola per verificare l’apertura dei cancelli esterni (accessi al cortile interno ed al cortile lato sud); • c. d. completa gli incarichi stabiliti nel piano di evacuazione. Il personale ausiliario per il piano di competenza provvede a: • impedire l’accesso nei percorsi non previsti dal piano di emergenza; • verificare l’avvenuto completo esodo degli scolari; • recarsi infine verso il punto di raccolta esterno. L’insegnante presente in aula o in mensa raccoglie il registro delle presenze e si avvia verso la porta di uscita del locale per coordinare le fasi di evacuazione degli scolari. e. Lo scolaro apri-fila inizia ad uscire dalla classe, gli altri seguono in fila indiana appoggiando la mano sulla spalla del compagno che li precede e così via fino all’uscita dello scolaro chiudi-fila, l’insegnante provvede a chiudere la porta, indicando in tal modo l’uscita di tutti gli occupanti del locale. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 14 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA f. Nel caso siano presenti degli infortunati, gli addetti designati dovranno restare insieme all’infortunato fino all’arrivo delle squadre di soccorso esterne, seguendo le istruzioni descritte nel Piano per il pronto soccorso. g. Nel caso siano presenti nell’Istituto persone o scolari con ridotte o impedite capacità motorie e sensoriali, gli addetti designati dovranno recarsi immediatamente nelle aule dove si trovano le persone in questione e facilitarne l’esodo, sino all’arrivo nel punto di raccolta. h. Ogni classe dovrà dirigersi verso il punto di raccolta esterno prestabilito, utilizzando la scala di pertinenza e secondo l’ordine di evacuazione prestabilito (vedere le indicazioni riportate nelle planimetrie); raggiunto tale punto l’insegnante di ogni classe provvederà a fare l’appello dei propri alunni e compilerà il modulo M1, che consegnerà al Responsabile del punto di raccolta. i. Il personale ausiliario e gli insegnanti che non accompagnano le classi, dovranno abbandonare l’edificio dopo il completamento degli eventuali incarichi assegnati. j. Il Responsabile del punto di raccolta B, ricevuti tutti i moduli di verifica degli insegnanti, compilerà a sua volta il modulo riepilogativo M2 per la verifica finale dell’esito dell’evacuazione; quindi si recherà nel punto di raccolta A, dove consegnerà i rapporti al Dirigente Scolastico o al suo sostituto. k. In caso di alunni risultati assenti alla verifica finale, il Responsabile del punto di raccolta informerà le squadre di soccorso esterne per iniziare il loro recupero, fornendo tutte le informazioni al riguardo. l. In presenza delle squadre di soccorso esterne, è assolutamente vietato rientrare all’interno dell’edificio o comunque allontanarsi dal centro di raccolta fino alla cessazione dell’emergenza. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 15 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA m. Il Dirigente Scolastico (od il suo sostituto) qualora non vi siano più condizioni di pericolo, dichiara la cessazione dell’emergenza e dispone il ritorno delle classi all’interno dell’edificio, nell’ordine inverso rispetto a quello di esodo. Assistenza alle persone disabili in caso di emergenza All’interno dell’edificio può essere presente personale o alunni con ridotte capacità motorie o sensoriali (per esempio nel caso più semplice un alunno con una gamba ingessata). Si vedano le istruzioni in allegato al presente documento, per la corretta modalità di assistenza all’evacuazione dei disabili. ORDINE DI EVACUAZIONE DELLE CLASSI Gli varie classi, all’ordine di evacuazione, dovranno utilizzare la scala di pertinenza secondo l’ordine sotto riportato. SCALA 1 SCALA 2 US 1 US 2 Piano 1 Piano 2 Piano 3 Le classi eventualmente presenti al piano interrato utilizzeranno la scala più vicina, secondo quanto indicato nelle planimetrie di piano. L’ordine di evacuazione suddetto dovrà essere riportato nel modulo informativo di classe (M3). Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 16 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA PROCEDURE IN CASO DI INCIDENTI Durante l’attività scolastica può accadere che qualcuno, adulto o ragazzo, resti vittima di un incidente ed in attesa di un soccorso qualificato, gli addetti al pronto soccorso possono, in alcuni casi, prestare i primi soccorsi ed assistenza all’infortunato usando il materiale a disposizione nella cassetta di pronto soccorso. Nel caso di incidente grave (fratture, perdite di coscienza, ferite profonde, ecc..): avvertire immediatamente il responsabile alla gestione delle emergenze e gli addetti al pronto soccorso presenti in Istituto; l’addetto al pronto soccorso, dopo una prima diagnosi, deve provvedere a chiamare il soccorso sanitario (118), descrivendo nel miglior modo possibile la situazione e quindi attendere l’arrivo dei soccorsi accanto all’infortunato; si deve evitare di spostare di peso il corpo, se si sospettano lesioni alla spina dorsale evitare assolutamente di muovere il capo o il tronco; si deve evitare di scuotere o schiaffeggiare il soggetto svenuto, né gli devono essere somministrati sali o bevande; prestare un primo soccorso solo se ritenuto assolutamente indispensabile e possibile con il corredo della cassetta di pronto soccorso (per esempio per tamponare eventuali emorragie); in caso di fratture agli arti, spostare l’infortunato solo dopo aver immobilizzato la parte interessata; non si deve trasportare l’infortunato al pronto soccorso con propri mezzi; se si tratta di un alunno, il responsabile alla gestione delle emergenze deve avvertire i genitori e l’insegnante deve accompagnare l’infortunato con il soccorso sanitario, dopo aver affidato la classe ad un collaboratore scolastico; in ogni caso deve essere avvertita, al più presto, la Direzione Didattica. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 17 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Nel caso di incidente lieve (distorsioni, ferite cutanee, epistassi, ecc..): se necessario avvertire gli addetti al pronto soccorso presenti in Istituto; in caso di distorsioni (polso, ginocchio, caviglia) praticare impacchi freddi, utilizzando ghiaccio sintetico (nella cassetta di pronto soccorso) oppure i cuscinetti caldo-freddo o in mancanza garze imbevute di acqua; se si presenta forte dolore, gonfiore e difficoltà di movimento, l’insegnante dovrà avvertire i genitori dell’alunno e se questi non sono reperibili, il pronto soccorso; se si chiama il soccorso sanitario ed i genitori non sono presenti, l’insegnante deve accompagnare l’infortunato al pronto soccorso, dopo aver affidato la classe ad un collaboratore scolastico; in caso di chiamata del soccorso sanitario deve essere avvertita anche la Direzione Didattica; in caso di ferite cutanee con perdite di sangue, l’insegnante deve indossare i guanti sterili monouso, procedere alla pulizia della ferita con acqua corrente e quindi disinfettare con garze sterili e soluzione disinfettante, senza utilizzare polveri, pomate, cotone idrofilo o altri mezzi di fortuna; in caso di epistassi l’insegnante deve far sedere l’alunno e, dopo aver indossato i guanti sterili monouso, piegare la testa in avanti (non indietro per evitare che il sangue fluisca in gola), comprimere il naso tra pollice ed indice ed infine applicare compresse di garza imbevute di acqua fredda alla radice del naso; in caso di epistassi non si deve usare cotone antiemorragico. Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 18 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA Il contenuto della cassetta del pronto soccorso dovrà essere periodicamente verificato e, se necessario, ripristinato nel più breve tempo possibile (riferimento D.M. 388/04): • • • • • • • • • • • • • • • • • Guanti sterili monouso in vinile o in lattice (5 paia) Visiera paraschizzi 1 flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio 3 flaconi di soluzione fisiologica da 0,5litri (sodio cloruro allo 0,9%) 1 confezione di acqua ossigenata F.U. 10 volumi 2 compresse di garza sterile 18x40 in buste singole 10 compresse di garza sterile 10x10 in buste singole 2 teli sterili monouso 2 pinzette da medicazione sterili monouso 1 confezione di cotone idrofilo 2 confezioni di cerotti pronti all'uso (di varie misure) 2 rotoli di cerotto alto cm 2,5 1 paio di forbici 3 lacci emostatici 2 confezioni di ghiaccio “pronto uso” 2 sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari termometro Rev 02 del 06/10/2010 - pag. 19 di 20 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI TERREMOTO Se ti trovi all’interno dell’edificio Mantieni la calma ed evita atteggiamenti di panico. Non precipitarti fuori, ma lascia aperta la porta per uscire. Resta nel locale ove ti trovi e cerca riparo sotto i tavoli, i banchi, sotto l’architrave della porta oppure in adiacenza ai muri ed alle strutture portanti (i tramezzi ed i solai saranno le prime strutture a crollare). Stai lontano dalle finestre, da armadi, da mobili pensili e da qualsiasi suppellettile appesa, questi sono propensi a cadere facilmente. Dopo le scosse, all’ordine di evacuazione, esegui gli eventuali incarichi che ti sono stati affidati dal piano di emergenza, quindi abbandona l’edificio e raggiungi il punto di raccolta prestabilito, rimanendo a disposizione dei responsabili. Non rientrare per nessun motivo all’interno dell’edificio, sino alla dichiarazione di cessata emergenza. Se ti trovi all’aperto Mantieni la calma Allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche, perché l’eventuale crollo o caduta potrebbero coinvolgerti. Fermati preferibilmente in un posto dove non hai nulla sopra di te. Non avvicinarti ad animali spaventati. Recati al punto di raccolta e non entrare nell’edificio per nessun motivo. L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È CONTRADDISTINTO DELL’IMPIANTO DI DIFFUSIONE (CAMPANELLA), RIPETUTI INTERMITTENZA. DA SQUILLI A BREVE Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI INCENDIO Se avverti l’ordine di evacuazione generale Mantieni la calma, evitando atteggiamenti di panico; evita in ogni modo di trasmettere agitazione ad altri, particolarmente agli alunni. Esegui con calma e sollecitudine gli eventuali compiti che ti sono stati affidati nel piano di emergenza. Segui le eventuali istruzioni che possono essere impartite dagli addetti alla gestione delle emergenze o dalle squadre di soccorso. Terminati i tuoi incarichi, evacua raggiungendo il punto di raccolta prestabilito e rimani a disposizione dei responsabili. Non portare con te oggetti pesanti o ingombranti, ma indossa eventualmente il giaccone/cappotto. Se si sviluppa un incendio Esci subito dal locale interessato, chiudendo la porta ed avverti immediatamente gli addetti alla gestione delle emergenze, azionando il sistema di allarme antincendio. Resta nelle vicinanze per allontanare curiosi e impedire l’accesso a persone non autorizzate. Segui le istruzioni degli addetti alla gestione delle emergenze. Non impiegare gli idranti, se non sei addetto alla gestione delle emergenze o hai ricevuto specifica formazione. Utilizza gli estintori solo se hai ricevuto specifica formazione e gli addetti alla gestione delle emergenze non sono in grado di intervenire con sollecitudine. L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È CONTRADDISTINTO DELL’IMPIANTO DI DIFFUSIONE (CAMPANELLA), RIPETUTI INTERMITTENZA. DA SQUILLI A BREVE Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA MODULO DI EVACUAZIONE DI CLASSE (M1) Classe Aula Piano Iscritti SITUAZIONE DEL GIORNO Assenti Presenti RAPPORTO EVACUAZIONE Evacuati Dispersi NOMINATIVI ALUNNI DISPERSI Feriti NOMINATIVI ALUNNI FERITI Data: Ora: Docente Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA MODULO RIEPILOGATIVO PUNTO DI RACCOLTA (M2) Punto di raccolta A Cortile Sud-Est CLASSI DI PERTINENZA: POPOLAZIONE DI PERTINENZA Piano Iscritti Presenti Evacuati Feriti Dispersi Terra Primo Secondo Totale Data: Ora: Il Dirigente Scolastico o il preposto Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA MODULO RIEPILOGATIVO PUNTO DI RACCOLTA (M2) Punto di raccolta B Cortile Interno CLASSI DI PERTINENZA: POPOLAZIONE DI PERTINENZA Piano Iscritti Presenti Evacuati Feriti Dispersi Terra Primo Secondo Totale Data: Ora: Il Dirigente Scolastico o il preposto Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA MODULO INFORMATIVO DI CLASSE Classe Aula Nominativo Sostituto Allievo aprifila Allievo serrafila Allievo serrafila Allievo chiudifila Scala di pertinenza Ordine di evacuazione Punto di raccolta stabilito L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È CONTRADDISTINTO DA SQUILLI DELL’IMPIANTO DI DIFFUSIONE (CAMPANELLA), RIPETUTI A BREVE INTERMITTENZA. da conservare nel registro di classe Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC1 NORME DI COMPORTAMENTO INSEGNATI FIDUCIARIE ALL’INSORGERE DEL PERICOLO 1. Dirigetevi con uno o più aiutanti verso il luogo indicato per valutare il pericolo e cercare di eliminarlo. 2. Se ritenete di non potervi riuscire in sicurezza ed in breve tempo, date istruzioni per chiamare i soccorsi. 3. Nel caso di pericolo di grave entità, date l’ordine di evacuare l’edificio, attuando la procedura di emergenza prestabilita. 4. Dirigetevi verso l’ingresso principale dell’edificio ed attendete i soccorsi, in posizione sicura; al loro arrivo fornite le indicazioni del caso. 5. Attendete in questo punto le comunicazioni che saranno trasmesse dai responsabili dei punti di raccolta. 6. In caso di smarrimento di qualsiasi persona, prendete tutte le informazioni necessarie e comunicatele alle squadre di soccorso, al fine di iniziare la ricerca. In caso di incendio ricordarsi di: Camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di esodo. Non uscire dalla stanza se i corridoi sono invasi dal fumo Sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti bagnati Non aprire le finestre L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È CONTRADDISTINTO DA SQUILLI DELL’IMPIANTO DI DIFFUSIONE (CAMPANELLA), RIPETUTI A BREVE INTERMITTENZA. Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC2 NORME DI COMPORTAMENTO RESPONSABILE DEL PUNTO DI RACCOLTA ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO a. Nel caso non siate docenti 1. Dirigetevi verso il punto di raccolta percorrendo l’itinerario previsto dalle planimetrie di piano. 2. Acquisite dagli insegnanti di ogni classe i moduli M1 compilati e trascrivetene le informazioni sul modulo M2; in caso di persone assenti alla verifica o ferite prendete tutte le informazioni del caso. 3. Trasmettete il modulo M2 e le informazioni del caso al Dirigente Scolastico o al suo sostituto, che attende presso l’ingresso principale dell’edificio. b. Nel caso siate docenti 1. Effettuate l’evacuazione della vostra classe, come previsto dalla procedura di emergenza. 2. Arrivati al punto di raccolta, procedete secondo quanto previsto al punto a) In caso di incendio ricordarsi di: Camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di esodo. Non uscire dalla stanza se i corridoi sono invasi dal fumo Sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti bagnati Non aprire le finestre L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È CONTRADDISTINTO DA SQUILLI DELL’IMPIANTO DI DIFFUSIONE (CAMPANELLA), RIPETUTI A BREVE INTERMITTENZA. Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC3 NORME DI COMPORTAMENTO PERSONALE ATA ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO 1. Seguite le istruzioni del Dirigente Scolastico o del preposto e svolgete i compiti affidativi. 2. Attendete il completamento dell’esodo da parte degli studenti ed abbandonate l’edificio, evitando di portare oggetti ingombranti e pesanti con voi (eventualmente prendete il solo soprabito). 3. Chiudete le porte dietro di voi e dirigetevi verso il punto di raccolta seguendo l’itinerario prestabilito dalle planimetrie di piano. 4. Al punto di raccolta rimanete a disposizione del Dirigente Scolastico o del Responsabile del Punto di Raccolta. In caso di focolaio di incendio, provvedete a: 1. Spegnerlo mediante l’uso di un estintore, se non siete nella condizione di effettuare questa procedura, cercate aiuto. 2. Avvertite immediatamente il Dirigente Scolastico o i sui fiduciari in caso di incendio di vaste proporzioni. In caso di incendio ricordarsi di: Camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di esodo. Non uscire dalla stanza se i corridoi sono invasi dal fumo Sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti bagnati Non aprire le finestre L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È CONTRADDISTINTO DA SQUILLI DELL’IMPIANTO DI DIFFUSIONE (CAMPANELLA), RIPETUTI A BREVE INTERMITTENZA. Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC4 NORME DI COMPORTAMENTO PERSONALE AUSILIARIO DI PIANO ALL’INSORGERE DEL PERICOLO 1. Individuate la fonte del pericolo, valutatene l’entità e se possibile cercate di fronteggiarla. 2. Se non ci riuscite, avvertite immediatamente il Dirigete Scolastico o i suoi fiduciari. ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO 1. Seguite le istruzioni del Dirigente Scolastico o dei suoi fiduciari e svolgete i compiti affidativi. 2. Favorite il deflusso ordinato del piano, eventualmente aprendo le porte di uscita contrarie al verso dell’esodo) 3. Interdite l’accesso alle scale ed ai percorsi non di sicurezza. 4. Attendete il completamento dell’esodo da parte degli studenti ed abbandonate il vostro posto, evitando di portare oggetti ingombranti e pesanti con voi (eventualmente prendete il solo soprabito). 5. Dirigetevi, al termine dell’evacuazione del piano, verso il punto di raccolta esterno previsto dalle planimetrie e rimanete a disposizione del Dirigente Scolastico o del suo sostituto. In caso di incendio ricordarsi di: Camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di esodo. Non uscire dalla stanza se i corridoi sono invasi dal fumo Sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti bagnati Non aprire le finestre L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È CONTRADDISTINTO DA SQUILLI DELL’IMPIANTO DI DIFFUSIONE (CAMPANELLA), RIPETUTI A BREVE INTERMITTENZA. Rev 02 del 06/10/2010 Scuola Secondaria I° grado “O.NUCULA” _________________________________________________________________ PIANO DI EMERGENZA NC5 NORME DI COMPORTAMENTO PERSONALE AL POSTO DI CHIAMATA IN CASO DI CHIAMATA AL SOCCORSO PUBBLICO 1. Fornire le seguenti informazioni, in modo chiaro Nominativo del chiamante Nominativo della scuola MEDIA O.NUCULA Indirizzo della scuola Via C.Battisti n.96 Numero telefonico della scuola 0744.302615 Motivo della chiamata (descrizione sommaria dell’incidente) Eventuali persone coinvolte direttamente (feriti, persone intrappolate) 2. Attendere che il centralinista dell’Ente ripeta per controllo le indicazioni chiave 3. Restare in attesa dell’eventuale ordine di evacuazione. NUMERI UTILI DIREZIONE DIDATTICA “L.DAVINCI” 0744.402156 VIGILI DEL FUOCO 115 PRONTO SOCCORSO 118 – 0744.205726 CROCE ROSSA ITALIANA A.U.S.L. POLIZIA MUNICIPALE CARABINIERI - POLIZIA 0744.275000 0744.2041 0744.426000 113-112 ASM SEGNALAZIONE GUASTI ELETTRICI 0744.300535 ASM SEGNALAZIONE GUASTI ACQUA 0744.300868 RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE (SANDRO GABRIELE) 0744.425698 329.4384281 ADDETTO AL SERVIZIO DI PREVENZIONE (LORENZANI A.R.) L’ORDINE DI EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO È CONTRADDISTINTO DA SQUILLI DELL’IMPIANTO DI DIFFUSIONE (CAMPANELLA), RIPETUTI A BREVE INTERMITTENZA. Rev 02 del 06/10/2010