Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
VERBALE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE N. 10/2013
RIUNIONE DEL 17.12.2013
Il giorno 17 dicembre 2013, alle ore 15,00, regolarmente convocato con nota rettorale di prot. n. 10221
del 10.12.2013, presso il Rettorato di questa Università (Sala Altiero Spinelli), Via S. Maria in Gradi n. 4,
si è riunito il Consiglio di Amministrazione per discutere il seguente
ORDINE DEL GIORNO
1.
2.
3.
4.
5.
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7.
8.
9.
10.
11.
12.
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14.
15.
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17.
18.
19.
20.
21
Verbali sedute precedenti (n. 8 del 21.10.2013 e n. 9 dell’11.11.2013)
Comunicazioni del Presidente
Ratifica decreti (art. 10, c. 1 Statuto)
Manuale di amministrazione (art. 38 RAFC)
Bilancio di previsione unico di Ateneo 2014 (art. 12, c. 2 lett. b) Statuto)
Linee di indirizzo offerta formativa 2014/2015
Programmazione fabbisogno 2013 – Adempimenti Proper Cineca
Poli bibliotecari – Istituzione ex art. 19, c.2 Regolamento Generale di Ateneo
Riorganizzazione strutture Amministrazione centrale – criteri generali
Standard di qualità dei servizi
Programma triennale delle opere pubbliche
Copertura assicurativa RC patrimoniale ente
Offerta di cessione all’Università degli Studi della Tuscia (art. 4 Reg. Brevetti di Ateneo) dei diritti
relativi alla novità vegetale “Mela con mesocarpo rosso (Italian Red Passion)” – prof. Rosario Muleo
Contratto CRUI – Università degli Studi della Tuscia: Web of Science
Convenzione quadro per attività di collaborazione scientifica tra Assemblea Regionale Siciliana e
Università degli Studi della Tuscia – Rinnovo
Convenzione tra CINECA e Università degli Studi della Tuscia per prestazione di servizi di selezione
e retribuzione revisori dei progetti presentati per il Bando PRIN 2012
Convenzione tra Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e Università degli Studi della Tuscia per
riconoscimento crediti formativi
Migrazione del servizio di posta elettronica di Ateneo a Google App for Education
Attività culturali e ricreative degli studenti, a.a. 2013/2014
Disciplina tasse e contributi universitari:
a) Ricognizione carriera dopo un periodo di interruzione degli studi (delibera CdA dell’11.11.2013)
b) Termine iscrizioni ai corsi di LM – casi particolari
c) Agevolazioni in favore di laureandi oltre il termine del 28 febbraio (delibera SA del 19.11.2013)
d) Studenti MEDfOR: contributo di iscrizione
Varie ed eventuali.
Sono presenti, assenti giustificati, assenti:
Prof. Alessandro RUGGIERI
Dott. Paolo CECCARELLI
Prof. Bruno RONCHI
Prof. Leonardo RAPONE
Rettore, Presidente
Membro dell’Università
Tuscia, pers. T.A.
Membro dell’Università
Tuscia, docente
Membro dell’Università
1
P
X
della
X
della
della
X
X
AG
A
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Dott. Luca TOMASSINI
Dott.ssa Olimpia MARCELLINI
Dott. Federico STENDARDI
Tuscia, docente
Membro esterno all’Università
della Tuscia
Membro esterno all’Università
della Tuscia
Rappresentante degli studenti
X
X
X
A norma dell’art. 12, c. 14, dello Statuto di Ateneo, partecipa alla seduta, senza diritto di voto e
senza che la sua presenza concorra alla formazione del numero legale, il Direttore Generale Avv.
Alessandra Moscatelli, con funzioni di segretario.
A norma dell’art. 13, c. 3, del Regolamento Generale di Ateneo, è presente alla riunione con
compiti consultivi il Dott. Massimo Grazini, componente del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Rettore, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta.
Alle ore 17,00, prima della trattazione del punto 6 all’ordine del giorno, escono dal luogo della
riunione il Dott. Grazini e il Dott. Ceccarelli.
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1.
VERBALI SEDUTE PRECEDENTI (N. 8 DEL 21.10.2013 E N. 9 DELL’11.11.2013)
Il Rettore sottopone all’approvazione i verbali del Consiglio di Amministrazione n. 08/13 del
21.10.2013 e n. 09/13 dell’11.11.2013.
Il Consiglio di Amministrazione approva i predetti verbali con l’aggiunta di una modifica della
Dott.ssa Marcellini al verbale n. 08/13 del 21.10.2013.
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2. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
2a)
Il Rettore informa che il 12 dicembre 2013 il Ministro Carrozza ha incontrato la CRUI nell’ambito
della seduta ordinaria dell’Assemblea Generale. Il Ministro ha illustrato ai Rettori le scelte fatto
dall’inizio del mandato e le politiche del Governo in materia di Università previste per il prossimo anno,
in particolare lo sblocco del turn over al 50%, mentre sul fronte delle risorse è ormai ragionevolmente
certo che la Legge di Stabilità non presenterà nuovi tagli per le Università.
2b)
Il Rettore informa che è stata posticipata al 14 febbraio 2014 la scadenza per la progettazione
dell’offerta formativa; sono in corso di esame presso il Miur ipotesi di un alleggerimento dei requisiti
legati alla docenza.
2c)
Il Rettore informa che è stata consegnata ai consiglieri copia dei verbali del Collegio dei Revisori
dei Conti n. 373 del 10.12.2013 (All. 1) e n. 374 del 13.12.2013 (Allegato al successivo punto 5 all’ordine
del giorno).
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3. RATIFICA DECRETI (ART. 10, C. 1 STATUTO)
Il Rettore sottopone a ratifica i seguenti provvedimenti.
Decreto Rettorale n. 886/2013 del 15.10.2013 (All. 2a) VARIAZIONE DI BILANCIO N.21/2013
Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 07.11.2013 (verb. n. 372), non ha formulato
osservazioni al riguardo.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n. 895/2013 del 22.10.2013 (All. 2b) VARIAZIONE DI BILANCIO N.22/2013
Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato
osservazioni al riguardo.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n. 912/2013 del 30.10.2013 (All. 2c), riguardante la proroga della Convenzione tra il
Comitato per lo Sport Universitario di questa Università e il CUSI (Centro Universitario Sportivo
Italiano) per un ulteriore periodo di sei mesi a decorrere dalla scadenza della stessa fissata per il
30.10.2013 e precisamente fino al 30 aprile 2014.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n. 954/2013 del 15.11.2013 (All. 2d) VARIAZIONE DI BILANCIO N.24/2013
Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato
osservazioni al riguardo.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n. 957/2013 del 19.11.2013 (All. 2e), riguardante l’approvazione dell’accordo
integrativo n. 3 tra CRUI ed Elsevier finalizzato alla modifica dell’accordo di sottoscrizione CIG n.
4181775DE2, relativamente alla definizione dei servizi connessi alla sottoscrizione SCIENCEDIRECT e
riferiti nello specifico ai titoli e ai servizi connessi ai Major Reference Works – MRW, e l’autorizzazione
del Rettore alla firma. La spesa complessiva a € 5.778,50+IVA, per una spesa annuale dal 2013 al 2017
pari a € 1.155,70+IVA, graverà sul capitolo SBA.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n. 959/2013 del 20.11.2013 (All. 2f), riguardante l’adesione al Programma di tirocinio
Ministero dell’Economia e delle Finanze – Università Italiane relativo alla convenzione quadro tra la
Fondazione CRUI e l’Università degli Studi della Tuscia.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n. 966/2013 del 21.11.2013 (All. 2g), riguardante l’offerta formativa per l’attivazione
dei Percorsi abilitanti speciali come da elenco riportato nel decreto stesso. Tale offerta formativa sarà
inserita, entro il termine del 22.11.2013, nel RAD.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n. 978/2013 del 25.11.2013 (All. 2h), riguardante l’approvazione del rinnovo della
Convenzione stipulata in data 25 febbraio 2005 tra l’Università degli Studi della Tuscia e la Regione
Lazio, Assessorato Ambiente e Cooperazione tra i Popoli per un ulteriore triennio e precisamente dal
25.02.2014 al 24.02.2017.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
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Decreto Rettorale n. 990/2013 del 27.11.2013 (All. 2i), riguardante l’autorizzazione alla presentazione al
MIUR della richiesta per la chiamata diretta della Dott.ssa Liliana Beatriz Teruggi presso il Dipartimento
di Scienze dei Beni Culturali (DISBEC), ai sensi dell’art. 1, comma 9 della Legge 4 novembre 2005, n.
230 come modificato dall’art. 29, comma 7, Legge 30 dicembre 2010, n. 240, quale professore di seconda
fascia per il s.s.d. GEO/04 – Geografia fisica e geomorfologica – sett. Concorsuale 04/A3 – Geologia
applicata, geografia fisica e geomorfologia. La chiamata è subordinata all’attribuzione del
cofinanziamento ministeriale nella misura del 95% del costo, ai sensi del Decreto Ministeriale 8 agosto
2013, n. 700, relativo alal ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario 2013, nonché del parere
favorevole del CUN. L’assunzione in servizio comporterà, a seguito di cofinanziamento, il corrispondente
incremento del FFO per l’anno 2013 e seguenti ed avrà un peso di P.O. pari a 0,035.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n.1004/2013 del 02.12.2013 (All. 2l) VARIAZIONE DI BILANCIO N.25/2013
Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato
osservazioni al riguardo.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n.1012/2013 del 03.12.2013 (All. 2m) VARIAZIONE DI BILANCIO N.26/2013
Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato
osservazioni al riguardo.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n.1013/13 del 03.12.2013 (All.2n) VARIAZIONE DI BILANCIO N.27/2013
Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato
osservazioni al riguardo.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n.1028/2013 del 06.12.2013 (All. 2o), con la quale l’attivazione del corso di laurea
magistrale a ciclo unico in “Conservazione e restauro dei beni culturali” (abilitante ai sensi del D.Lgs. n.
42/2004)”, Classe LMR/02, è posticipata all’a.a. 2014/2015, previa definizione della procedura di
accreditamento.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n. 1031/2013 del 09.12.2013 (All. 2p), riguardante l’offerta formativa per l’attivazione
dei Percorsi abilitanti speciali come da elenco riportato nel decreto stesso. Tale offerta formativa è stata
inserita, entro il termine del 09.12.2013, nel RAD.
Il Consiglio di Amministrazione approva.
Decreto Rettorale n. 1044/2013 del 13.12.2013 (All. 2q), riguardante l’approvazione dello schema tipo di
convenzione ed il fac-simile di progetto formativo definendo che relativamente:
- all’art. 4 “Garanzie assicurative” gli obblighi di copertura assicurativa INAIL e responsabilità civile
verso terzi sono a carico di questo Ateneo in qualità di Soggetto Promotore;
- all’art. 5 “Indennità di partecipazione” l’indennità da corrispondere per la partecipazione al tirocinio
sarà a carico della struttura ospitante salvo diverso accordo risultante da atti sottoscritti
dall’amministrazione proponente;
- all’art. 8 “Durata”, la validità di tutte le convenzioni stipulate è stabilita in tre anni.
L’Ufficio Ricerca e Rapporti con le Imprese è autorizzato a procedere direttamente alla stipula delle
convenzioni elaborate dal Portale della Regione Lazio e corrispondenti agli schemi allegati senza ulteriore
approvazione del Consiglio di Amministrazione.
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Il Consiglio di Amministrazione approva.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
4. MANUALE DI AMMINISTRAZIONE (ART. 38 RAFC)
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Legale. Il
manuale sarà adottato dopo aver dato corso all’informativa alle OO.SS.
Il Prof. Rapone ritiene che all’art. 2 (Definizioni) – Budget, la parola “finora” debba essere
sostituita con la parola “precedentemente”.
Il Consiglio di Amministrazione,
VISTA la Legge 9 maggio 1989, n. 168, “Istituzione del Ministero dell’università e della ricerca
scientifica e tecnologica” ed in particolare l’art. 7, comma 7;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
VISTO il D.lgs 30 luglio 1999, n. 286 “Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di
monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle
amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
VISTA la Legge 19 ottobre 1999, n. 370 “Disposizioni in materia di università e di ricerca scientifica e
tecnologica”;
VISTA la Legge 31 dicembre 2009, n. 196 “Legge di contabilità e finanza pubblica”;
VISTA la Legge 30 dicembre 2010, n. 240 “Norme in materia di organizzazione delle università, di
personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza
del sistema universitario”;
VISTO il D.lgs 27 ottobre 2011 n. 199 “Disciplina del dissesto finanziario delle università e del
commissariamento degli atenei, a norma dell'articolo 5, commi 1, lettera b), e 4, lettere g), h) ed i), della
legge 30 dicembre 2010, n. 240”;
VISTO il D.lgs 31 maggio 2011, n. 91 “Disposizioni recanti attuazione dell'articolo 2 della legge 31
dicembre 2009, n. 196, in materia di adeguamento ed armonizzazione dei sistemi contabili”;
VISTO il D.P.C.M. 18.09.2012 “Definizione delle linee guida generali per l'individuazione dei criteri e
delle metodologie per la costruzione di un sistema di indicatori ai fini della misurazione dei risultati
attesi dai programmi di bilancio ex art. 23 D.lgs n. 91/2011”;
VISTO il D.lgs 27 gennaio 2012, n. 18 “Introduzione di un sistema di contabilità economicopatrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università, a norma
dell'articolo 5, comma 1, lettera b), e 4, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240”;
VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi della Tuscia, emanato con D.R. n. 480/12 del 08.06.2012;
RILEVATO che l’art. 38 del vigente “Regolamento di Ateneo per l’amministrazione la finanza e la
contabilità”, emanato con D.R. n. 875/2013 del 03.10.2013 e pubblicato all’Albo Ufficiale in pari data,
prevede l’emanazione di un “Manuale di Amministrazione” che raccoglie le procedure operative di
carattere amministrativo-contabile dell’Ateneo;
RILEVATO che il Manuale deve essere approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del
Direttore Generale entro 90 giorni dalla pubblicazione del RAFC;
VISTA la proposta del Direttore Generale.
approva, ai sensi dell’art. 38, comma 2, del “Regolamento di Ateneo per l’amministrazione la
finanza e la contabilità”, la proposta del “Manuale di Amministrazione” (All. 3), con la sola modifica
proposta dal Prof. L. Rapone (art. 2 – Definizioni – Budget: la parola “finora” è modificata con la parola
“precedentemente”).
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5. BILANCIO DI PREVISIONE UNICO DI ATENEO 2014 (ART. 12, C. 2 LETT. B) STATUTO)
Su invito del Rettore, entrano nel luogo della riunione la Dott.ssa Anna Paola Pezzato,
Responsabile dell’Ufficio Bilancio, e la Dott.ssa Elenia De Alexandris dell’Ufficio Contabilità economica
e controllo di gestione.
Il Rettore, prima di dare inizio all’illustrazione della “Relazione di accompagnamento al bilancio
2014”, ritiene opportuno sottolineare che l’applicazione della nuova normativa in materia di contabilità
economico-patrimoniale, tenuto anche conto della sua recente assunzione della carica di Rettore, non ha
consentito, dati i tempi strettissimi, di rendere disponibili gli atti di bilancio con un congruo anticipo.
Esprime un sincero ringraziamento al Direttore Generale per il ruolo di coordinamento
eccellentemente svolto tra gli Uffici e i Dipartimenti.
Informa che nella stesura del bilancio si è seguito il principio della razionalizzazione delle spese
con omogeneità e tenendo conto dei parametri di assegnazione dell’FFO. Il bilancio prevede il taglio
dell’1,7% dell’FFO per effetto della contrazione delle risorse destinate al sistema e della mancanza di
risorse aggiuntive da parte del MIUR. Le spese per il personale assumono un sempre maggior peso con la
conseguente necessità di adottare una politica di reclutamento di estrema prudenza. Pur nel complesso
quadro finanziario che si prospetta per il 2014, ritiene necessario riservare alcune finestre per iniziative
legate al rafforzamento dell’attrattività dell’Ateneo, in favore del personale TA attraverso il sistema
Welfare e per il potenziamento della ricerca tramite uno stanziamento al Centro Grandi Attrezzature che
versa in un obiettivo stato di sofferenza. Proprio in merito al CGA, fa rilevare quanto sia necessario che
gli organi del Centro si adoperino affinché le risorse derivanti da convenzioni e conto/terzi siano utilizzate
per sostenere i costi di gestione. Per tali iniziative proporrà al Consiglio di deliberare al termine
dell’odierna discussione.
Informa, infine, che il quadro generale del bilancio 2014 ha ottenuto il parere favorevole del
Senato Accademico nella riunione del 16 dicembre.
Il Rettore passa illustrare al Consiglio di Amministrazione la “Relazione di accompagnamento al
bilancio 2014” di seguito riportata:
“RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL BILANCIO 2014
Il presente Documento è redatto ai sensi dell’art. 8, cc. 1 e 2 del vigente Regolamento per
l’amministrazione, la finanza e la contabilità, emanato con D.R. 872/2001 del 23.8.2001 e succ. modd., ai
sensi dell’art. 7 della legge 9.5.1989, n. 168, tenuto altresì conto di quanto previsto dall’art. 6 del nuovo
Regolamento per l’Amministrazione, la finanza e la contabilità, emanato con D.R. n. 875/2013 del
03.10.2013.
La relazione è articolata in quattro paragrafi: le linee di indirizzo politico che accompagnano
l’approvazione del Bilancio sono contenute nei primi tre paragrafi, con particolare riguardo al contesto
normativo, finanziario e obiettivi strategici e operativi (par. 1), ai risultati raggiunti nel corso
dell’esercizio che si sta chiudendo (par. 2) e alle singole attività programmate che dovranno caratterizzare
il prossimo esercizio (par. 3). Nel quarto paragrafo, in maniera sintetica, sono esposti gli elementi più
qualificanti dello schema del nuovo bilancio, accompagnati da alcune indicazioni numeriche e
percentuali.
1. IL QUADRO NORMATIVO, FINANZIARIO E GLI OBIETTIVI STRATEGICI
1.1. Quadro normativo
Il contesto normativo in cui si inquadra il bilancio 2014 è totalmente rinnovato rispetto al passato,
tenuto conto dell’avvenuto completamento della Riforma del Sistema universitario, Riforma avviata dalla
Legge 240/2010 e proseguita a seguito dell’entrata in vigore dei Decreti legislativi attuativi, dello Statuto
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
di Ateneo e dei Regolamenti di Ateneo che hanno recepito nell’ordinamento interno le novità introdotte
dalle disposizioni nazionali citate.
Va segnalato che, a decorrere dal 2014, entra in vigore il nuovo sistema di contabilità economicopatrimoniale e il bilancio unico di Ateneo. Il bilancio unico, secondo quanto previsto dal d.lgs.18/2012, è
volto a garantire la trasparenza e l’omogeneità dei sistemi e delle procedure contabili, a consentire
l’individuazione della situazione patrimoniale, la valutazione dell’andamento complessivo della gestione
e la sostenibilità di tutte le attività nel medio periodo.
Nel nuovo sistema contabile i dipartimenti hanno un ruolo chiave, diverso dal passato, che li
vedeva destinatari di una dotazione di funzionamento decisa unilateralmente dal Consiglio di
Amministrazione; partecipano attivamente nella fase della programmazione, concorrono alla definizione
dei piani operativi di Ateneo, sono attori principali del bilancio e delle successive fasi di gestione, di
monitoraggio e di rendicontazione; in particolare i dipartimenti sono impegnati in un sistema budgetario
imperniato sulla programmazione e individuazione preliminare di obiettivi nella didattica e nella ricerca,
pianificazione da cui dipende la consistenza del budget assegnato.
In merito alla normativa che disciplina i sistemi di finanziamento, si rammenta che il D.L. 21
giugno 2013, n.69, cosiddetto ‘decreto del fare’, convertito con modificazioni nella Legge 9 agosto 2103,
n. 98, ha introdotto all’art. 60, rubricato Semplificazione del sistema di finanziamento delle università e
delle procedure di valutazione del sistema universitario, una rilevante novità.
La quota del Fondo per il finanziamento ordinario delle università destinata alla promozione e al
sostegno dell’incremento qualitativo delle attività delle università statali e al miglioramento dell’efficacia
e dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse, di cui all’articolo 2 del decreto legge 10 novembre 2008, n.
180, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1 è determinata in misura non inferiore
al 16 per cento per l’anno 2014, al 18 per cento per l’anno 2015 e al 20 per cento per l’anno 2016, con
successivi incrementi annuali non inferiori al 2 per cento e fino ad un massimo del 30 per cento. Di tale
quota, almeno tre quinti sono ripartiti tra le università sulla base dei risultati conseguiti nella Valutazione
della qualità della ricerca (VQR) e un quinto sulla base della valutazione delle politiche di reclutamento,
effettuata a cadenza quinquennale dall’ ANVUR. Inoltre, al fine di semplificare il sistema di
finanziamento delle università, a decorrere dall’esercizio finanziario 2014 i mezzi finanziari destinati
dallo Stato per la programmazione dello sviluppo del sistema universitario confluiscono nel Fondo per il
finanziamento ordinario.
Alle predette disposizioni del ‘Decreto del fare’ si affiancano quelle del D.M. 827 del 15 ottobre
2013, in corso di registrazione, con il quale sono state fornite le linee guida e gli obiettivi di sistema per la
programmazione 2013/2015, in base a quanto previsto dall’art.1 ter, comma 1 della legge 43/2005.
All’art. 5 del decreto si delinea anche la programmazione finanziaria per il triennio prevedendo le voci del
Finanziamento statale (F.F.O. + Programmazione triennale). Al netto della quota destinata alla
programmazione e a interventi specifici (totale max 5% del totale), alla quota relativa alla didattica,
espressa attraverso il cosiddetto Costo standard per studente regolare e ai risultati della didattica,
corrisponde una percentuale che va da un minimo del 75% a un massimo del 85%; alla quota della
ricerca, espressa attraverso i risultati della ricerca e la valutazione delle politiche di reclutamento,
corrisponde una percentuale pari a max 8%(2013), max 12,8% (2014) e max 14,4% (2015).
Il contesto normativo è altresì caratterizzato dal complesso di adempimenti previsti dal sistema
AVA (D.lgs. 19/2012), quelli della Legge 190/2013 sulla prevenzione della corruzione nonché quelli
correlati al d.lgs. 33/2013 in materia di trasparenza amministrativa e al d.lgs. 150/2009 in merito al ciclo
della performance.
1.2. Quadro finanziario
Il fronte finanziario evidenzia, allo stato attuale, un andamento del F.F.O. di sistema per il 2014
sostanzialmente stabile rispetto al 2013.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
L’obiettivo prioritario sul fronte finanziario è quello di garantire l’equilibrio di bilancio, nel nuovo
quadro della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio unico.
In merito alle entrate, la mancata definizione, a tutt’oggi, del F.F.O. 2013 induce l’Ateneo a
programmare e pianificare il 2014 senza avere una esatta contezza non solo dell’assegnazione 2014 ma
anche di quella del 2013. La previsione, pertanto, sul fronte delle entrate ministeriali è stata effettuata in
modo prudenziale stimando una diminuzione pari all’1,7% rispetto alla cifra iscritta nel bilancio di
previsione 2013.
Per le tasse e contributi universitari, si è preventivato un gettito costante rispetto allo scorso anno,
ma al riguardo va precisato che a decorrere dal 2014, con l’introduzione del bilancio unico e della
contabilità economico patrimoniale, è stata introdotta una differente metodologia di computo delle tasse
in bilancio di cui si dirà più avanti, al paragrafo 4
Quest’anno si registra una sensibile flessione delle complessive entrate extra F.F.O. e tasse, che
trae origine dalla crisi economico-finanziaria del Paese e che si riflette nella scarsa disponibilità, rispetto
agli anni precedenti, di assegnazioni da parte degli enti pubblici e privati. Si segnala, tuttavia, il
contributo della CARIVIT pari a 146.000 euro, finalizzato al finanziamento di tre borse di dottorato per
tre anni.
Il quadro critico e incerto delle entrate ha imposto scelte sul fronte delle uscite mirate a garantire il
massimo rigore, mediante un attento contenimento dei costi di gestione, riducendo sensibilmente le spese,
ove comprimibili.
Si è voluto tuttavia, a fronte di questa situazione di sostanziale compressione delle risorse e di
stima prudenziale delle entrate, volta a tutelare la sostenibilità economico-finanziaria dell’Ateneo,
garantire l’entità dei capitoli di bilancio relativi alla didattica, alla ricerca e ai servizi agli studenti, nella
consapevolezza che, pur in un contesto di tagli costanti al bilancio delle università, occorre continuare ad
assicurare adeguati investimenti sulle missioni istituzionali dell’Ateneo per migliorare le sue
performance, dalle quali, in un circuito virtuoso, discendono poi i risultati del F.F.O.
1.3. Obiettivi strategici e operativi
L’incremento della quota premiale del F.F.O. impone un ulteriore rafforzamento delle politiche
della qualità di questo Ateneo, che già da anni utilizza sistemi di ripartizione delle risorse incentrati su
criteri meritocratici connessi alle performance didattiche e di ricerca delle strutture.
Inoltre il ribaltamento delle percentuali assegnate ai criteri per la ripartizione del F.F.O. rispetto al
passato (66% ricerca e 34% didattica), che rappresenta un sostanziale mutamento nella distribuzione del
F.F.O., rischia di penalizzare, in parte, la nostra Università, tradizionalmente più solida nella ricerca
rispetto alla didattica, soprattutto in questa fase in cui l’apporto del Corso in scienze organizzative e
gestionali (ora Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali) è in naturale diminuzione. Le ottime
performance ottenute nella VQR 2004/2010 potranno in parte attenuare le non buone performance della
didattica registrate nel periodo di riferimento del F.F.O. 2013 e 2014.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell’11 novembre u.s., ha approvato le Linee di
indirizzo previste dall’art. 6 del RAFC, in linea con il D.M. 827/2013 sopra citato, funzionali
all’attivazione del ciclo di programmazione ed alla costruzione del bilancio unico di previsione di Ateneo,
previsto dal D. Lgs. 18/2012, classificato per missioni e programmi e composto da budget economico,
budget degli investimenti, bilancio di previsione finanziario non autorizzatorio.
Le Linee guida generali di Ateneo, definite dal Rettore, sentito il Direttore Generale, relative alle
due aree strategiche della didattica e della ricerca sono sintetizzate nel prospetto che segue.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
OBIETTIVI STRATEGICI DI ATENEO
DIDATTICA
DESCRIZIONE OBIETTIVO
INDICATORE
OBIETTIVO STRATEGICO
Miglioramento performance offerta
Indicatori della sezione didattica
formativa
del F.F.O.
OBIETTIVI OPERATIVI
Numero di studenti iscritti
regolari nell’a.a. 2013/14 che
Miglioramento domanda di formazione
conseguiranno almeno 12 crediti
ponderata
nell’anno solare 2014 (indicatore
A1 del F.F.O.)
Miglioramento del rapporto CFU acquisiti
e previsti
Miglioramento della valutazione della
didattica da parte degli studenti
frequentanti
Razionalizzazione e qualificazione dei
Corsi di studio
Formazione in modalità e-learning
TARGET*
Rapporto tra CFU effettivamente
acquisiti nel 2014 e CFU previsti
per gli studenti iscritti nell’a.a.
2013/14 (indicatore A2 – F.F.O.)
Valore medio del grado di
soddisfazione degli studenti
sull’insegnamento e sulla docenza
(media delle domande 2, 3, 4, 5,
6, 7, 8, 9,10 del questionario
proposto dall’Anvur) nell’a.a.
2013/14
Numero corsi di studio da attivare
nell’a.a. 2014/15
Numero di singoli insegnamenti
erogati in modalità e-learning e
numero di proposte di corsi di
studio erogati in modalità elearning nell’a.a. 2014/15
OBIETTIVI STRATEGICI DI ATENEO
DIDATTICA
DESCRIZIONE OBIETTIVO
INDICATORE
OBIETTIVO STRATEGICO
Miglioramento livello
internazionalizzazione nella
didattica
Area internazionalizzazione nella
programmazione triennale
12
TARGET
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
OBIETTIVI OPERATIVI
Potenziamento della mobilità
internazionale
Percentuale di studenti iscritti nell’anno
accademico che partecipano a programmi di
mobilità internazionale (a.a. 2013/14)
Attrazione di studenti stranieri
Numero di iscritti stranieri/ totale iscritti
nell’a.a. 2013/14
Potenziamento dell’offerta
formativa in lingua straniera
Numero di insegnamenti e/o corsi di studio
in lingua straniera nell’a.a. 2014/15
OBIETTIVI STRATEGICI DI ATENEO
DIDATTICA
DESCRIZIONE
OBIETTIVO
INDICATORE
OBIETTIVO STRATEGICO
Potenziamento placement
Tasso di occupazione a 3 anni dal conseguimento
della laurea magistrale
OBIETTIVI OPERATIVI
Incremento numero di studenti
iscritti che hanno avviato uno
stage formativo
Percentuale di studenti iscritti che hanno avviato,
nell’anno accademico 2013/14, uno stage
formativo esterno
13
TARGET
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
OBIETTIVI STRATEGICI DI ATENEO
RICERCA
DESCRIZIONE OBIETTIVO
INDICATORE
TARGET
OBIETTIVO STRATEGICO
B1 - Miglioramento performance VQR: MIGLIORAMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA
RICERCA E DEGLI OBIETTIVI DI TERZA MISSIONE
OBIETTIVI OPERATIVI
Rafforzamento della produzione
scientifica di Ateneo secondo
standard internazionali
Aumento dei finanziamenti per
progetti di ricerca e consulenza
Rafforzamento
dell’internazionalizzazione della
ricerca
Rafforzare l’alta formazione
Rafforzamento dell’innovazione e
del trasferimento tecnologico
Valutazioni ottenute dai prodotti della ricerca
in base a criteri scientificamente riconosciuti
(metodo dei quartili, citazioni, peer review,..)
diversificati in base alla tipologia di
produzione scientifica (settori bibliometrici,
settori non bibliometrici)
a) Somma dei finanziamenti ottenuti
dalla struttura (Ateneo/dipartimenti)
partecipando ai bandi competitivi
nell’a.s. 2014
b) Somma dei finanziamenti per progetti
di ricerca derivati da risorse
finanziarie della struttura
(Ateneo/dipartimenti nell’a.s. 2014)
c) Somma degli gli importi dei contratti
di ricerca/consulenza commissionati
da terzi nell’a.s. 2014
Indicatore = 0.33*a + 0.33*b + 0.33*c
a) Mobilità dei ricercatori (in mesipersona) in entrata e in uscita nell’a.s.
2014
b) Numero di prodotti eccellenti con
almeno un coautore con afferenza ad
un ente straniero nell’a.s. 2014
Indicatore = 0.5*a + 0.5*b
Numero di studenti di dottorato, assegnisti di
ricerca, borsisti post-doc nell’a.s. 2014
a) Numero di brevetti concessi di
titolarità/contitolarità dell’Ateneo
nell’a.s. 2014
b) Numero di spin-off costituiti nell’a.s.
2014
c) Numero di incubatori di imprese
compartecipati dall’Ateneo nell’a.s.
2014
d) Numero di consorzi e associazioni
compartecipati dall’Ateneo che
14
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
abbiano tra le loro finalità il
trasferimento tecnologico nell’a.s.
2014
Potenziamento delle attività a
carattere socio/cultura/divulgativo
Indicatore = 0.25*a + 0.25*b + 0.25*c +
0.25*d
a) Numero di scavi archeologici attivati
nell’a.s. 2014
b) Numero di poli museali gestiti o cogestiti dall’Ateneo nell’a.s. 2014
Indicatore = 0.5*a + 0.5*b
* i target saranno definiti in sede di adozione del Piano della performance 2014/2016, sulla base delle proposte
pervenute dalle strutture dipartimentali.
Entrando nello specifico dei singoli obiettivi, il quadro normativo e finanziario sopra delineato
impone, da un canto, un ripensamento delle politiche di programmazione dell’Offerta formativa, che
deve essere orientata verso scelte rigorose, razionali e sostenibili, e, dall’altro, un maggiore sforzo da
parte delle strutture per migliorare le performance didattiche mediante azioni incisive e strutturali mirate
in primis ad aumentare la domanda e a incrementare il numero di CFU acquisiti dagli studenti regolari
ma anche a contenere nel complesso il fenomeno degli abbandoni.
I dati relativi alle immatricolazioni e iscrizioni 2013-14, per quanto non definitivi, mostrano ad
oggi un andamento lievemente in incremento, circostanza che di per sé rappresenta un risultato
complessivo positivo nell’attuale difficile fase del sistema universitario. Tuttavia, ciò non deve far
perdere di vista la necessità di avviare il predetto percorso di razionalizzazione dell’offerta formativa che
consenta da un lato di utilizzare al meglio le risorse umane, finanziarie e infrastrutturali disponibili,
dall’altro di valorizzare le competenze dell’Ateneo rafforzando l’attrattività dell’offerta anche attraverso
nuove proposte, comprese quelle, ormai improcrastinabili, relative a corsi internazionali.
Si intende anche rafforzare il sistema di valutazione della didattica, sia come strumento premiale
che come indicatore per il miglioramento delle performance didattiche.
Sul fronte della ricerca, le strutture devono consolidare e rafforzare le ottime performance
registrate dalla VQR in alcune aree nonché migliorare e sostenere le aree più deboli. In questo ambito
saranno individuate precise linee di Ateneo anche nella prospettiva di accesso alle nuove linee di
finanziamento internazionale, quali Horizon 2020, e del Piano nazionale della Ricerca.
Si intende rafforzare il rapporto con gli studenti, presenti negli Organi di Ateneo, in una
prospettiva di condivisione di massima delle linee di indirizzo istituzionali e, in particolare, per migliorare
insieme la qualità dei servizi amministrativi e didattici destinati agli studenti, soprattutto incrementando il
ricorso agli strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione (per il dettaglio vedere paragrafo 3.2.3.)
Per quanto riguarda il fabbisogno di personale del 2014, particolare attenzione va riservata in
primis al rapporto di cui al D.lgs.49/2012 (spese di personale/F.F.O.+tasse) cercando di mantenere una
percentuale che garantisca la sostenibilità delle spese di personale in una prospettiva pluriennale. Al 31.12
2013, considerando un’assegnazione del FFO pari a quella iscritta nel bilancio di previsione, si stima una
percentuale molto vicina all’80%.
L’Ateneo, grazie anche all’accorta politica di reclutamento attuata negli esercizi passati, potrà
impiegare il contingente assunzionale disponibile (per il dettaglio vedi paragrafo 3.2.5) per la chiamata,
come professori di prima e seconda fascia, di docenti che abbiano conseguito l’abilitazione nazionale, nel
rispetto dei limiti previsti dalla normativa, nonché per il reclutamento di ricercatori a tempo determinato e
altro personale, compreso il graduale passaggio a full time del personale assunto a part-time. Si intende
riservare particolare attenzione, compatibilmente con la legislazione vigente, al welfare di Ateneo per
15
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
venire incontro alle esigenze del personale, particolarmente penalizzato dalle attuali contingenze
economiche e dal blocco delle retribuzioni fisse e accessorie. Si completerà anche il sistema di
valutazione del personale t.a. introducendo specifici fattori di premialità e garantendo interventi formativi
mirati.
2. CONSEGUIMENTO OBIETTIVI 2013
2.1. Le linee di intervento di carattere strumentale
2.1.1 L’ordinamento
Nel corso del 2013, alla luce delle modifiche introdotte dalla legge 240/2010 e dalle altre norme
che riguardano il sistema universitario e le pubbliche amministrazioni, sono stati oggetto di revisione,
sotto la guida del competente Delegato, i seguenti Regolamenti:
- D.R. n. 18 del 08.01.2013 “Regolamento per la costituzione di spin-off”.
- D.R. n. 216 del 05.03.2013 Regolamento Generale di Ateneo;
- D.R. n. 268 del 12.03.2013 “Regolamento per il trattamento delle missioni”;
- D.R. n. 513 del 21.05.2013 “Regolamento welfare di Ateneo”;
- D.R. n. 723 del 17.07.2013 “Regolamento di Ateneo in materia di dottorato di ricerca”;
- D.R. n. 739 del 25.07.2013 e D.R. n. 792 del 29.08.2013 “Regolamento per il conferimento di incarichi
di insegnamento nei corsi di studio”;
- D.R. n. 759 del 30.07.2013 “Regolamento del servizio disabilità”;
- D.R. n. 760 del 30.07.2013 “Regolamento del CGA”;
- D.R. n. 875 del 03.10.2013 “Regolamento per l’amministrazione, la finanzia e la contabilità”;
- D.R. n. 993 del 28.11.2013 “Regolamento di attuazione della Legge 7 agosto 1990 n. 241”;
Sono state altresì inviate al Rettore le proposte per l’adozione di quattro Testi Unici (Testo Unico
sul Personale Docente, Testo unico brevetti e costituzione spin off, Testo Unico sulla Formazione Post
Lauream e Testo Unico sulla Gestione degli Spazi e dei Servizi di Ateneo) che raccolgono norme
attualmente disseminate in distinti Regolamenti. Lo scopo è quello di raccogliere per macro-materie in
testi unici disposizioni che disciplinano ambiti omogenei, al fine di agevolare l’applicazione delle norme
medesime.
2.1.2 L’organizzazione
Nel 2013 si è consolidato il nuovo assetto organizzativo scaturito dall’entrata in vigore dello
Statuto di Ateneo, emanato ai sensi della legge 30 dicembre 2010, n. 240 (decreto rettorale n. 480/12
dell’8 giugno 2012 –G.U. n. 144 del 22.06.2012).
In base al sistema di governance delineato dal nuovo Statuto, entrato in vigore il 7 luglio 2012, si
è provveduto a ricostituire il Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 12 (decreto rettorale n.
203/13 del 1° marzo 2013, quadriennio 1° marzo 2013-28 febbraio 2017). Il Consiglio è stato
successivamente integrato con il rappresentante degli studenti con mandato biennale (decreto rettorale n.
411/13 del 16.04.2013).
A conclusione delle procedure previste dall’art. 14 dello Statuto, è stato ricostituito il Nucleo di
Valutazione mediante la nomina dei componenti e del rappresentante degli studenti (decreti rettorali n.
384/13 del 10 aprile 2013 e n. 411/13 del 16.04.2013, durata del mandato triennale per i componenti e
biennale per il rappresentante degli studenti).
Il Consiglio di Amministrazione, su conforme parere del Senato Accademico, ai sensi dell’art. 35
dello Statuto, ha deliberato il conferimento dell’incarico di Direttore Generale dell’Ateneo con durata del
mandato triennale (delibera CdA del 28.6.2013, decorrenza 1° luglio 2013)
16
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Nel mese di giugno hanno avuto inizio le procedure, condotte dal Decano dei professori ordinari,
per l’elezione del Rettore. Il Rettore, a conclusione delle elezioni svoltesi in data 8 ottobre 2013, è stato
nominato con Decreto del Ministro (D.M. 31.10.2013 prot. n. 8777) per il sessennio 2013-2019.
Sono stati, inoltre, costituiti i seguenti Organi previsti dallo Statuto di Ateneo:
- il Collegio di disciplina previsto dall’art. 16 (decreti rettorali n. 531/13 del 28.5.2013 e n. 975/13 del
25.11.2013, durata del mandato triennale)
- la Commissione Etica ai sensi dell’art. 14 del Codice Etico (art. 3 Statuto), emanato con D.R. 666/11
del 19.7.2011 (decreto rettorale n. 974/13 del 25.11.2013, triennio 2013-2016)
- la Consulta degli Studenti istituita ai sensi dell’art. 18 (decreto rettorale n. 411/13 del 16.04.2013,
durata del mandato biennale)
- il Difensore degli Studenti di cui all’art. 19 (decreto rettorale n. 976/13 del 25.11.2013, triennio
accademico 2013/2016)
- il Comitato Unico di Garanzia (CUG) previsto dall’art. 17 (decreto rettorale n. 1039 del 11.12.2013,
durata del mandato quadriennale)
Sono in corso le procedure per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti a norma dell’art. 14 (durata
del mandato triennale).
Con l’introduzione del Sistema AVA, l’Ateneo ha apprestato una struttura organizzativa a rete,
solida e capace di governare nonché di gestire efficacemente le complesse ed articolate procedure di
assicurazione della qualità.
Sono state istituite nei Dipartimenti le Commissioni Paritetiche, secondo quanto previsto dall’art.
26 dello Statuto. Le Commissioni hanno compiti di monitoraggio dell'offerta formativa e della qualità
della didattica nonché dell'attività di servizio agli studenti da parte dei professori e dei ricercatori.
E’ stato istituito, con D.R. 504/2013 del 16 maggio 2013, il Presidio di Qualità, secondo quanto
previsto dal Sistema AVA, organismo deputato a sovraintendere al regolare funzionamento del sistema di
qualità dell’Ateneo. Il Presidio ha creato una apposita sezione sul sito di Ateneo che raccoglie
documentazione utile, materiali e riferimenti normativi, oltre ai verbali dell’Organo. Il Presidio ha
accompagnato i Dipartimenti nella fase di attuazione del Sistema Ava soprattutto ai fini del rispetto dei
complessi adempimenti connessi alla adozione della Scheda Sua CdS, del Rapporto di Riesame e della
Relazione delle Commissioni Paritetiche. Per la predisposizione degli ultimi due documenti ha
predisposto un format per i Dipartimenti. Si tratta di Linee guida redatte per facilitare la compilazione
degli schemi previsti dall’ANVUR con il supporto dei Servizio Sistemi informativi che ha messo a
disposizione, nell’ambito del Portale sui percorsi formativi, una apposita sezione che contiene tutti i dati
richiesti per il Rapporto di riesame.
A completamento della riorganizzazione dipartimentale e interdipartimentale, il Consiglio di
Amministrazione di dicembre, su conforme parere del Senato Accademico, sarà chiamato a deliberare la
razionalizzazione del sistema delle biblioteche in due soli centri di spesa autonomi corrispondenti ai due
Poli bibliotecari (polo tecnico-scientifico e polo umanistico-sociale). La proposta di istituzione dei due
poli bibliotecari, per la quale ci si è avvalsi della collaborazione del Prof. Giulio Vesperini appositamente
delegato dal Rettore (nota rettorale del 9.10.2012 prot. 455), comporterà la disattivazione del Centro per
la biblioteca delle ex Facoltà di Agraria e Scienze MMFFNN (che confluisce nel polo bibliotecario
dell’area scientifica) e la disattivazione delle biblioteche delle ex Facoltà di Lingue, Scienze Politiche,
Economia e Conservazione dei Beni Culturali (che confluiscono nel polo bibliotecario dell’area
umanistico-sociale).
2.2 Le cinque missioni istituzionali
Gli obiettivi e le linee di intervento che saranno illustrati nei paragrafi successivi riguardano le
seguenti cinque aree.
1. offerta formativa
17
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
2. sviluppo della ricerca
3. servizi agli studenti
4. internazionalizzazione
5. fabbisogno personale
2.2.1 Razionalizzazione e qualificazione dell’offerta formativa
L’Offerta formativa dei corsi di laurea e di laurea magistrale per il 2013-2014 è stata formulata,
sia con modifica degli ordinamenti didattici esistenti, sia con l’istituzione di un nuovo corso di laurea
magistrale a ciclo unico. La programmazione è stata realizzata nell’ambito del nuovo sistema di
autovalutazione, valutazione e accreditamento iniziale e periodico fondato sull’uso di specifici indicatori
definiti ex ante dall’ANVUR per la verifica del possesso, da parte degli Atenei, di idonei requisiti
didattici, strutturali, organizzativi, di qualificazione dei docenti e delle attività di ricerca, nonché di
sostenibilità economico finanziaria.
Il nuovo corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è stato istituito in vista di un completamento
del quadro dell’offerta formativa, nella prospettiva di un incremento del numero delle immatricolazioni e
delle iscrizioni, dato l’indiscusso e comprovato grado di attrattività sul piano nazionale, rilevato da
un’accurata indagine svolta dal Dipartimento di afferenza del corso.
E’ stato completato il processo di istituzione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in
“Conservazione e restauro dei beni culturali”, Classe LMR-02, previo parere favorevole della
Commissione interministeriale MIBAC-MIUR di cui all’art. 5 del D.I. n. 87/2009.
Considerato il complesso e articolato iter che ha determinato la costruzione di tale percorso
formativo altamente professionalizzante, la sua attivazione sarà possibile soltanto nell’a.a. 2014/15.
L’Offerta formativa complessiva proposta dalle strutture didattiche dell’Ateneo per l’a.a.
2013/2014, che ha ottenuto l’accreditamento iniziale da parte del MIUR (D.D.G. del MIUR del
14/06/2013), risulta articolata in 15 corsi di laurea (di cui uno replicato presso la sede decentrata di
Cittaducale) e in 14 corsi di laurea magistrale, di cui uno a ciclo unico.
Nel corso del 2013 l’Ateneo ha provveduto alla gestione di 13 classi di abilitazione
all’insegnamento (TFA) attivate presso i Dipartimenti per un totale di 154 candidati con la collaborazione
di 89 scuole, coinvolte per lo svolgimento dei tirocini.
Sta terminando la fase di immatricolazione e iscrizione ai corsi di studio a.a. 2013-2014. Si
registra ad oggi, rispetto all’anno precedente, nonostante il contesto sfavorevole in cui è calato il sistema
universitario, un incremento delle matricole pari a circa il 2% e degli iscritti pari circa al 6%.
In attuazione del D.M. 249/2010 e del D.M. 58/2013, l’Ateneo ha proposto l’istituzione, per l’a.a.
2013/14, di 15 Corsi abilitanti speciali (PAS). A breve i Direttori regionali degli USR, d’intesa con le
Università, provvederanno ad assegnare i candidati ai singoli Atenei della Regione. Nelle classi di
abilitazione con un elevato numero di aspiranti, tale assegnazione potrà essere rimodulata al massimo su
un triennio (2013/14 – 2015/16), in relazione alla capacità ricettiva delle singole Università e all’effettivo
numero di aspiranti.
Al principio del 2013 è stato attivato il XXVIII ciclo dei corsi di Dottorato di Ricerca, secondo
l’ordinamento disciplinato dal DM 224/99. L’Ateneo ha attivato 14 corsi di studio nelle aree scientificotecnologica, umanistica, giuridica e politico-economica. Attualmente sono iscritti ai cicli attivi n. 278
studenti, di cui 157 beneficiano della borsa di studio.
Inoltre nel 2013 è stato istituito il XXIX ciclo dei corsi di dottorato di ricerca con sede
amministrativa a Viterbo (triennio 2014/2016). Detto ciclo è stato attivato secondo le nuove norme di cui
al D.M. 45/2013 e del nuovo Regolamento di Ateneo che hanno introdotto il sistema di accreditamento
delle sedi e dei corsi di dottorato, mirato al miglioramento della qualità e alla valorizzazione dell’alta
formazione universitaria.
L’Ateneo ha attivato complessivamente 6 corsi nelle aree scientifico-tecnologica, umanistica e
giuridica.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
L’offerta formativa post-lauream 2013-2014 comprende, inoltre, 5 corsi Master, di cui n. 4 di
primo livello e n. 1 di secondo livello.
Al fine di favorire una corretta e razionale progettazione degli interventi correttivi sull’architettura
complessiva dell’offerta didattica è stata garantita un’intensa attività di rilevazioni statistiche sulle
performance dei corsi di studio, con particolare riguardo anche al fenomeno degli abbandoni. Il Portale on
line sui risultati dei percorsi formativi, come si dirà più avanti (vedi paragrafo 2.2.3. lett. c) offre un
quadro aggiornato e in tempo reale sulle performance didattiche a livello di Ateneo, dipartimento e corsi
di studio (rinunce, trasferimenti, numero di cfu erogati etc.).
Nel 2013 è stata data piena attuazione al sistema di Autovalutazione, Valutazione e
Accreditamento del sistema universitario (AVA), previsto dal D. Lgs. 19/2012, con l’istituzione di tutte le
figure coinvolte, su piani diversi, nel processo disciplinato dal sistema AVA, che hanno assunto piena
operatività (vedi paragrafo 2.1.2.).
I Responsabili dell’A.Q dei singoli corsi di studio hanno redatto, al principio del 2013, il rapporto
di riesame iniziale e stanno portando a termine la compilazione del rapporto di riesame annuale avente
per oggetto i corsi conclusi nell’a.a. 2012/13. Tale rapporto ha lo scopo di verificare l’adeguatezza degli
obiettivi di apprendimento che il Corso di Studio si è posto, la corrispondenza tra gli obiettivi e i risultati
e l’efficacia del modo con cui il Corso è gestito. Include la ricerca delle cause di eventuali risultati
insoddisfacenti, al fine di adottare tutti gli opportuni interventi di correzione e miglioramento.
2.2.2. Sviluppo della ricerca
Gli interventi attinenti allo sviluppo della ricerca sono stati coordinati dalla Commissione ricerca
di Ateneo (CRA), nella quale sono rappresentate in modo equilibrato le diverse categorie e componenti
scientifiche dell'Ateneo, secondo le aree di appartenenza. La Commissione ha svolto compiti istruttori,
consultivi e propositivi nei confronti degli organi di governo per quanto attiene agli indirizzi generali
della ricerca di Ateneo. La CRA ha formulato inoltre proposte riguardanti la distribuzione di fondi di
ricerca e pareri sull'attivazione e la gestione degli spin-off universitari e sui brevetti.
Il bando PRIN 2012, di cui al D.M. n. 957 del 28/12/2012, ha previsto che la procedura di
preselezione dei progetti venisse curata dalle singole università e che il contingente massimo di domande
fissato per la Tuscia fosse pari a 11 coordinatori PRIN. A seguito dell’espletamento delle valutazioni
ministeriali, sono stati ammessi a finanziamento: 4 progetti di ricerca di cui 2 con coordinatore nazionale.
Non è stato invece ammesso nessun progetto a finanziamento per il bando FIRB “Futuro in ricerca 2013”
di cui al D.M. 956 del 28/12/2012.
Per il bando PRIN 2010-11 sono stati trasferiti ai Dipartimenti interessati i fondi MIUR per un
ammontare pari a € 1.063.520, quale erogazione in anticipazione, pari all’89.551% di quanto
effettivamente spettante per il finanziamento dei progetti PRIN 2010-2011 (€ 1.187.614) a 12 responsabili
di unità operativa (di cui 3 coordinatori nazionali) ammessi a finanziamento.
Nel corso del 2013 sono stati attivati sul fondo 2012 n. 23 nuovi assegni e rinnovati 13 assegni
sull’area scientifica e 5 sull’area umanistica.
Per quanto riguarda gli assegni di ricerca per il 2013, le risorse disponibili, pari a € 300.154, sono
in corso di ripartizione, previa delibera del CdA, su proposta della Commissione Ricerca.
A giugno 2012 è stato pubblicato sul sito ANVUR il rapporto “VQR 2004-2010”. L’Università
della Tuscia si è attestata all’undicesimo posto sul piano nazionale registrando performance eccellenti,
soprattutto su alcune aree. In seno agli Organi di Governo sono state analizzate partitamente le risultanze
del Rapporto; è stata avviata una riflessione sulla necessità di stimolare e rafforzare le aree risultate più
deboli anche nel confronto con le medesime aree delle altre università mediante la pianificazione di
interventi correttivi da parte dei Dipartimenti. Le risultanze della VQR sono utilizzate per la ripartizione
delle risorse finanziarie e umane ai Dipartimenti.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Sono continuate le attività di promozione e sostegno alla creazione di spin off di Ateneo. A tal fine
sono stati organizzati due seminari rivolti ai laureati e al personale della ricerca dal titolo:
“L’autoimprenditorialità” e “Lo sviluppo dell’idea innovativa”.
Sono state espletate le procedure amministrative per la costituzione dei seguenti spin off:
SMARTART Srl, PhY.Dia Srl e la Clinica del DNA s.r.l.
Si sono altresì svolte le attività di supporto e sostegno per il deposito di brevetti organizzando un
seminario rivolto al personale che si dedica alla ricerca intitolato “FORME DI TUTELA NEL SETTORE
AGROALIMENTARE: MARCHI, BREVETTI E NOVITA’ VEGETALI”.
E’ stato autorizzato il pagamento dei diritti per il mantenimento per la sesta annualità del brevetto
rilasciato dal Community Plant Variety Office per la varietà vegetale n. EU 24308– Rif CINCINNATO (ex
RC3). E’ in corso di definizione la procedura relativa alla cessione di diritto di brevetto all’Ateneo per tre
semenzali della specie Malus domestica del gruppo Red passion.
L’Ateneo della Tuscia, in qualità di ente promotore insieme all’Università di Roma Tor Vergata,
ha pubblicato un bando nell’ambito del PNI - Premio Nazionale per l’innovazione 2013 intitolato “Start
Cup Lazio 2013. L’iniziativa si concretizza in una Business Plan Competition tra progetti imprenditoriali
innovativi ad alto contenuto di conoscenza, ai fini della realizzazione di start-up legate alle competenze
dei centri di ricerca delle Università organizzatrici. Il premio è in corso di valutazione.
2.2.3 Potenziamento dei servizi agli studenti
a) Orientamento
L’ attenzione è stata rivolta a potenziare l’attività di orientamento nelle Scuole secondarie
superiori promuovendo la conoscenza dell’offerta formativa e dei servizi a favore degli studenti, ad
intensificare la comunicazione delle nostre iniziative attraverso il sito web dell’Ateneo e l’attività di front
office dell’Ufficio Offerta Formativa e Orientamento in Entrata.
Le attività si sono svolte sotto il coordinamento del Delegato del Rettore per l’Orientamento e il
Tutorato e con la collaborazione dei docenti responsabili per l’orientamento delle strutture dipartimentali.
Si riportano di seguito l’elenco delle attività realizzate nel corso dell’anno:
a. incontri di orientamento organizzati presso le sedi degli Istituti secondari superiori di Viterbo e
provincia (n. 17);
b. incontri di orientamento organizzati presso le sedi universitarie “Open Day” del 14 marzo (n. 530
adesioni) e “Open Day” del 12-13-16 settembre (n. 1.459 adesioni);
c. supporto alle attività di programmazione e di somministrazione dei test di accesso per le verifica delle
conoscenze di base e organizzazione di punti informativi dei Dipartimenti durante le sessioni dei test e
presso la Segreteria Studenti Unica;
d. partecipazione alle manifestazioni: “Caffeina Cultura” 2013, dal 27 giugno al 7 luglio, all’evento
“Hortus” Laboratorio di giardinaggio nei giorni 25 e 26 maggio , al Salone dello Studente di Roma nei
giorni 13-14-15 novembre, con uno stand informativo;
e. realizzazione di opuscoli informativi dei corsi di laurea e di laurea magistrale, pubblicati e scaricabili
dal sito di Ateneo;
f. realizzazione della Guida ai Servizi per gli studenti a.a.2013/14, pubblicata e scaricabile dal sito;
g. incontri con i docenti responsabili dell’Orientamento per pianificare e organizzare le attività da
svolgere nel corso dell’a.a. 2012/13;
h. attività di supporto nei confronti dei Dipartimenti, delle Scuole secondarie superiori, degli studenti e
dell’utenza esterna, prevalentemente in presenza e attraverso contatti telefonici, posta elettronica;
i. emanazione del bando “Univideo” per la realizzazione di un cortometraggio mediante concorso di idee
indetto tra gli studenti e le associazioni universitarie;
l. inserimento di informazioni e aggiornamento dei contenuti della “Scheda di Ateneo” del portale
Universitaly, realizzato dal MIUR;
20
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
m. accoglienza delle matricole nei mesi di settembre/ottobre/novembre, con allestimento di stand
nell’area antistante i Laboratori informatici dell’Amministrazione centrale e presso la Segreteria Studenti
Unica;
n. implementazione del progetto “Match Point” per la realizzazione di interventi innovativi di
orientamento allo studio e al lavoro degli studenti.
Nell’ambito delle risorse disponibili e dei vincoli di spesa imposti dalla legge in materia di
pubblicità (Legge 3 maggio 2004, n. 112 e Decreto legislativo 31 luglio 2005, n.177) sono state realizzate
le seguenti attività:
a.
b.
c.
d.
pubblicità su quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere Umbria/Rieti/maremma e
Repubblica)e attraverso un’emittente radiofonica a diffusione interregionale (Radio Globo);
redazione di testi per “Guide alla scelta universitaria” pubblicate in allegato a giornali e per
portali dedicati;
affissione di manifesti (paline e poster) nella città di Viterbo;
organizzazione campagna pubblicitaria “5 per mille” dell’Irpef.
b) Placement
E’ stata organizzata, in collaborazione con la Fondazione CRUI, la Giornata ‘DEF Dentro il
Lavoro e Fuori dal Disagio’, mirata allo studio motivazionale di studenti e di laureati al fine di
supportarli nell’inserimento del mondo lavorativo con il coinvolgimento delle organizzazioni
rappresentative del territorio.
Si è svolta la Giornata Nazionale della Previdenza, dedicata al mondo della previdenza e del
welfare rivolta a studenti, laureati e alle classi degli ultimi anni degli istituti superiori. In tale occasione
l’Università degli Studi della Tuscia, in collegamento con il Palazzo della Borsa di Milano, sede
principale dell’evento, si è inserito nel più ampio progetto nazionale di promozione tra i giovani
dell’importanza e della necessità di affrontare le tematiche legate alla Previdenza.
Continuano, nell’ambito della Banca dati “clic lavoro” del Ministero del Lavoro, le attività per
l’inserimento dei CV di studenti e laureati.
Sono state contattate nuove aziende operanti nei settori produttivi compatibili con le competenze
dei nostri laureati al fine di instaurare collaborazioni per tirocini formativi e per l’inserimento lavorativo;
si è proceduto alla stipula di n. 22 convenzioni, n. 36 tirocini formativi e n. 20 Piani personalizzati di
inserimento al lavoro oltre ad aver promosso il contratto di alto apprendistato formazione e ricerca presso
le strutture dipartimentali, in sinergia con l’Ordine dei consulenti del lavoro.
Il Progetto FIXO “Programma formazione ed innovazione per l’occupazione FIXO Scuola &
Università per lo sviluppo dei servizi di placement” ha impegnato l’Ateneo ai fini del miglioramento dei
servizi per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro nonché per favorire la maggiore
interlocuzione tra le imprese e i laureandi e laureati. Il progetto, ancora in corso di esecuzione, prevede la
realizzazione di n. 61 contratti di apprendistato, n. 384 tirocini e n. 20 piani personalizzati di assistenza
all'inserimento lavorativo oltre alla procedura di standard setting nazionale.
c) Altri servizi
Nel corso del 2013 sono state potenziate le funzioni del Servizio Sistemi informativi introducendo
ulteriori procedure innovative e digitali di rilevazione dei dati necessari agli Organi di Governo e ai
Dipartimenti per il complesso di adempimenti che discendono dal Sistema AVA. In particolare è stato
rafforzato l’utilizzo della piattaforma Moodle per la formazione on line nonché per l’acquisizione dei dati
necessari per le rilevazioni Nuclei annuali. E’ stato ulteriormente ampliato, anche a sostegno delle attività
di riesame, il Portale per il monitoraggio dei dati relativi alla didattica, in modo da permettere di tenere
sotto osservazione i dati relativi agli abbandoni in corso d’anno, le caratteristiche della popolazione
studentesca e l’acquisizione dei crediti, collegando anche i risultati ottenuti dallo studente con la
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
valutazione degli insegnamenti. Il Servizio ha potenziato l’attività di reporting, anche su richiesta delle
strutture, inerente ai dati relativi alla valutazione della didattica e ai servizi offerti agli studenti.
Nel 2013 è stato potenziato il SISEST (sistema di automazione delle segreterie studenti e delle
segreterie didattiche) nel tentativo di accentrare la maggior parte delle funzionalità operative previste per
gli studenti e per i docenti. In particolare, è stata attivata la funzionalità che consente la somministrazione
dei questionari sulla valutazione delle attività didattiche da parte degli studenti accedendo al Portale,
secondo le nuove disposizioni dell’ANVUR.
E’ stato altresì implementata nel SISEST la procedura finalizzata al rispetto degli adempimenti in
materia di Scheda SUA Cds, come previsto dall’ANVUR.
Sono state completate le prime fasi per la realizzazione di una piattaforma unica di autenticazione,
autorizzazione ed accesso ai servizi (single sign on).
E’ stata integrata la Scuola Sottufficiali dell’Esercito nella rete d’Ateneo attraverso la
realizzazione di un impianto di rete Wireless nel sito per consentire l’accesso ai servizi di rete. Inoltre è
stata potenziata l’infrastruttura wifi coprendo ulteriori zone non ancora raggiunte dal servizio.
Sono stati realizzati gli interventi previsti dal D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della
disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte della
pubblica amministrazione” e dalla Delibera n. 50/2013 della CIVIT recante “Linee guida per
l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016” per garantire
all’utenza l’accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività dell’Università.
E’ stata creata sulla homepage del sito di Ateneo la sezione “Amministrazione Trasparente” in
sostituzione della sezione “Trasparenza, valutazione e merito”, poi articolata in sottosezioni di primo
livello e sottosezioni di secondo livello al fine di realizzare una sistematizzazione dei principali obblighi
di pubblicazione previsti dalla legge.
Sono proseguite le attività del Difensore degli Studenti e dello Psicologo per supportare gli
studenti durante il percorso formativo.
Il 2013 ha rappresentato un anno importante per quanto concerne i Servizi per la disabilità, sotto la
guida del Delegato. E’ stato infatti emanato un apposito Regolamento del Servizio Disabilità che
rappresenta il riconoscimento formale del sistema di governance dei servizi per la disabilità che si è
realizzato negli anni introducendo elementi innovativi nell’erogazione dei servizi, come la valutazione dei
servizi stessi da parte degli utenti.
Nel corso del 2013 sono stati garantiti gli interventi già realizzati negli anni precedenti (tutorato,
accompagnamento, counseling psicologico in primo luogo) oltre alla presa in carico di situazioni
caratterizzate da nuove patologie. E’ stato inoltre conseguito l’obiettivo di dare risalto a quanto l’Ateneo
realizza per questa tipologia di studenti, attraverso l’ampia risonanza nazionale dell’esperienza Erasmus,
condotta nel 2012 da un nostro studente. Tale esperienza è stata valorizzata dalla rivista nazionale
Superabile Magazine e da un’intervista a Radio24 oltre ad essere insignita di un riconoscimento nazionale
ricevuto dallo studente da parte dell’Agenzia italiana per il programma europeo LLP nell’ambito del
Festival d’Europa 2013. Lo studente è stato invitato a partecipare alla Cerimonia di apertura dell’Anno
scolastico tenutosi nel Cortile del Quirinale il 23 settembre scorso.
d) Strutture
Nel corso dell'anno 2013 sono stati realizzati, oltre alla manutenzione ordinaria edilizia e
impiantistica sul patrimonio immobiliare e alla gestione degli appalti in corso, interventi per la
manutenzione straordinaria presso le diverse strutture di Ateneo, volti ad una razionalizzazione degli
spazi, al miglioramento della sicurezza, alla messa a norma e all’adeguamento di alcuni impianti.
Si elencano di seguito, per grandi linee, gli interventi eseguiti.
Per quanto riguarda la riorganizzazione degli spazi dei Dipartimenti DAFNE, DEB e DIBAF, sono
state realizzate le attività istruttorie e sarà formulata la proposta definitiva agli Organi di Governo entro il
mese di dicembre.
22
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Ai fini del recupero dell’edificio “E” presso il complesso di S. Maria in Gradi, è stato rivisitato
l’intero progetto e gli atti allegati, a seguito delle modifiche subite dal prezzario regionale e della
variazione deliberata dal Consiglio di Amministrazione riguardante il criterio di aggiudicazione
dell’appalto autorizzando l’adozione dell’offerta economicamente più vantaggiosa; è di prossima
pubblicazione il bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori.
Presso il complesso di S. Maria in Gradi sono stati eseguiti i lavori edili ed impiantistici per
l’utilizzo del parcheggio situato al livello superiore ed è stato predisposto il progetto per la sistemazione
definitiva di tutta l’area.
E’ stato effettuato il trasloco della Segreteria Studenti dell’ex SOGE dai locali di via Emilio
Bianchi a S. Maria in Gradi. La finalità è quella di razionalizzare gli spazi e contenere le spese di
gestione.
Sono stati realizzati i lavori ed eseguite le forniture per la riqualificazione dell’Aula Magna del
DEIM.
Sono stati eseguiti i lavori edili ed impiantistici ed effettuato il trasferimento della biblioteca del
DEIM presso gli ambienti situati a ridosso della Chiesa di S. Maria del Paradiso; ciò ha consentito il
recupero di spazi all’interno del complesso monumentale e una migliore organizzazione degli ambienti di
lavoro.
Sono state eseguite le tinteggiature esterne presso alcuni edifici della ex Facoltà di Agraria.
Presso la ex Facoltà di Agraria sono stati eseguiti, inoltre, i lavori per la realizzazione
dell’alimentazione di emergenza compresa l’installazione di un gruppo elettrogeno.
E’ stata ampliata l’area di intervento e redatto il progetto esecutivo per la realizzazione dei
laboratori di restauro del DISBEC, secondo le indicazioni della Commissione Tecnica preposta dal
Ministero. Il progetto esecutivo è stato approvato con D.R. 576/13 e dalla Commissione Ministeriale. E’
stato espletato, inoltre, un sondaggio informale per l’esecuzione delle opere edili ed impiantistiche.
Il Servizio Prevenzione e Protezione ha provveduto a mettere in atto gli adempimenti previsti dal D.
Lgs. 81/08.
E’ stata svolta attività di aggiornamento del Documento di Valutazione del Rischio in funzione
della nuova organizzazione dei Dipartimenti e delle strutture fuori sede; in particolare è stato redatto
l’aggiornamento dei Documenti di Valutazione del CIRDER (Orte), del CISMAR (Tarquinia), del
LOSEM (Civitavecchia) del DISBEC , dell’A.A.D.S. accorpando l’Orto Botanico, dell’Amministrazione
centrale e del DISUCOM.
E’ stata coordinata l’attività di sorveglianza sanitaria per i dipendenti esposti a rischi specifici e
sono state messe in atto le procedure per le visite specialistiche dei dipendenti con particolari patologie.
Sono stati effettuati sopralluoghi per la verifica dei Dispositivi di Protezione individuale per la
successiva programmazione degli interventi di manutenzione.
Il Servizio Prevenzione e Protezione ha proseguito il suo impegno rivolto all’attenzione per
l’Ambiente coordinando e svolgendo continua attività di monitoraggio all’interno dell’Ateneo per la
corretta gestione della raccolta differenziata ormai estesa a tutto il Comune di Viterbo; sempre nel settore
della gestione dei rifiuti ha continuato a coordinare l’attività di raccolta centralizzata dei rifiuti speciali
pericolosi e non pericolosi prodotti dai laboratori scientifici. Sono stati organizzati incontri formativi per i
dipendenti dell’Ateneo in relazione all’attività di smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non
pericolosi e corsi di aggiornamento per il personale addetto al primo soccorso(art. 3 comma 5 del D.M.
388 del 15 luglio 2003) e su specifiche problematiche (lavoratrici madri, sicurezza negli uffici ) mediante
diffusione delle informazioni sia tramite web che tramite brochure apposite.
E’ stata svolta attività di vigilanza e controllo anche con il Medico Competente dell’Ateneo
sull’attività svolta dai dipendenti dell’Ateneo con particolare attenzione ai laboratori.
Il SPP è stato di supporto al Servizio Tecnico mediante attività di consulenza per la messa a norma
di impianti e strutture esistenti dell’Ateneo e ha fornito consulenza tecnica per la soluzione di
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
problematiche di volta in volta manifestate da parte di Centri, Dipartimenti o altri servizi
dell’Amministrazione Centrale.
2.2.4 Promozione dell’internazionalizzazione
L’Ateneo ha sviluppato numerose attività finalizzate ad incrementare la partecipazione dei docenti
ai progetti europei e a promuovere la mobilità degli studenti, oltre a realizzare incontri e riunioni per altre
iniziative internazionali.
L’impegno maggiore è stato dedicato al Programma Settoriale Erasmus che coinvolge numerosi
studenti, docenti e personale tecnico/amministrativo. Sono stati organizzati diversi incontri con i
dipartimenti al fine di diffondere tutte le informazioni necessarie sulla mobilità degli studenti.
L’Ateneo ha allargato il proprio partenariato per offrire un maggior numero di destinazioni agli
studenti stipulando 7 nuovi accordi Erasmus: oggi sono attivi 230 accordi con Atenei di 26 Paesi europei.
Gli studenti partiti nell’ambito dell’Erasmus per studio nell’a.a. 2012/2013 sono stati 88; i docenti
in mobilità ai fini della didattica all’estero sono stati 12. Inoltre anche il personale T/A ha usufruito di n. 8
contributi per formazione all’estero.
La mobilità studentesca in entrata si è confermata sui livelli degli ultimi anni – 76 studenti benché non si abbiano ancora all’interno dell’offerta formativa dell’Ateneo dei corsi di laurea interamente
in lingua inglese. L’obiettivo principale al riguardo è stato quello di rendere visibile all’estero il sito web
d’ateneo mediante la traduzione in lingua inglese.
Relativamente all’Erasmus Placement a.a. 2012/2013, l’Ateneo ha visto aumentare il numero di
borse per tirocinio – in totale sono partiti 37 studenti - e ha stipulato accordi con nuove aziende europee
per consentire agli studenti di realizzare tirocini formativi appropriati con il proprio percorso formativo.
E’ stata organizzata una riunione di orientamento per gli studenti selezionati nell’ambito del programma
Erasmus Placement 2013/2014 al fine di procedere all’assegnazione delle destinazioni finali ed informare
sugli aspetti pratici relativi allo svolgimento dei tirocini.
Anche per l’a.a. 2012/2013 è continuata la collaborazione con le Università del Consorzio
Universitario ASPE VI, coordinato dall’Università della Calabria, e con il Consorzio TUCEP di Perugia.
La Commissione Erasmus d’Ateneo si è riunita nei momenti chiave del programma e ha svolto
attività di guida ed indirizzo per favorire l’incremento della mobilità studentesca in uscita sulla quale si
segnalano ancora diverse criticità, soprattutto in alcuni Dipartimento in cui si registra un tasso molto
basso di studenti in mobilità. Sono state pertanto individuate una serie di iniziative volte a promuovere
ulteriormente e a sostenere i programmi di mobilità tra tutti gli studenti dell’Ateneo. Sono stati assegnati
n. 9 contributi per le collaborazioni studentesche destinate al supporto delle attività inerenti alla
promozione e all’attuazione del programma LLP Erasmus all’interno dei dipartimenti. Gli studenti parttime sono stati selezionati tra quelli che avevano già realizzato l’esperienza Erasmus.
E’ stata presentata la candidatura per l’ottenimento della ECHE (European Charter for Higher
Education) 2014-2020, necessaria per accedere alla possibilità di partecipare alle attività previste da
Erasmus +, il nuovo programma europeo a supporto dell’istruzione, formazione, gioventù e sport, che da
gennaio 2014 sostituirà e integrerà l’attuale Lifelong Learning Programme per i prossimi 7 anni. Nel
mese di dicembre la candidatura ha superato la fase di selezione da parte della EACEA.
Nell’ambito della cooperazione internazionale sono stati stipulati n. 8 nuovi accordi di
cooperazione culturale e scientifica con Paesi Europei ed Extraeuropei. Attualmente sono attivi 111
accordi di cooperazione culturale e scientifica. Due studenti hanno usufruito del finanziamento delle
spese di viaggio per effettuare attività di ricerca per la preparazione della tesi e si sono recati in Zambia e
Kenya. Otto studenti dell'Università della Tuscia, hanno usufruito di un contributo finanziario dell’USAC
(University Studies Abroad Consortium) per un periodo di studio presso le sedi USAC in Spagna, Costa
Rica e Regno Unito.
Nell’ambito del VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologia, n. 3 nuovi progetti
sono stati selezionati nel corso del 2013. Il totale dei progetti attualmente attivi nel VII PQ è pari a 18.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
2.2.5. Razionale programmazione del fabbisogno
L’Ateneo durante l’anno ha attuato una prudente politica di reclutamento nel rispetto della
normativa vigente.
Al riguardo, si rammenta che il contingente assunzionale del 2013, sul turn over 2012, ha risentito
del sovrapporsi di tre regimi normativi diversi (Legge 1/2009, d.lgs 49/2012, Legge 135/2012). Il MIUR
ha comunicato il contingente assunzionale a ottobre 2013 (1.19 p.o.).
Sono state portate a conclusione n. 2 procedure di reclutamento di Ricercatori Universitari,
interamente finanziati dal MIUR, con presa di servizio nel corso del 2013. Si tratta di 2 ricercatori a
tempo indeterminato secondo il sistema previgente, gravanti sui fondi ministeriali ex Mussi
E’ stata eseguita, inoltre, la procedura di mobilità di un Ricercatore Universitario (ssd IUS/15) in
servizio presso altra Università.
Nel corso dell’anno si è conclusa, con l’immissione in ruolo, la procedura per la chiamata di un
Professore di seconda fascia; il costo stipendiale viene finanziato con fondi ministeriali nella misura del
95%, poiché il docente in questione può vantare la titolarità di un precedente contratto stipulato
nell’ambito dell’intervento “Rientro dei Cervelli”.
E’ inoltre stata avviata una nuova procedura di identica natura, relativamente ad un docente,
avente le medesime caratteristiche, per la quale si auspica lo stesso cofinanziamento ministeriale.
Sono state, altresì, effettuate 12 procedure di proroga/rinnovo di contratti stipulati con ricercatori a
tempo determinato, reclutati ai sensi della Legge 230/05.
Ai sensi dell’art. 23, c. 3 lett. a) della Legge 240/10 sono stati assunti n. 7 Ricercatori a tempo
determinato, tutti in regime di tempo definito; in particolare uno dei predetti ricercatori è stato assunto su
fondi PRIN.
Questa politica di reclutamento rivolta soprattutto a favorire l’ingresso dei giovani ricercatori,
unitamente ai pensionamenti intervenuti in corso di anno, ha portato ad un incisivo riequilibrio nella
composizione dei ruoli all’interno dell’Ateneo (totale 289 unità di personale di ruolo di cui 82 professori
di I fascia, 101 professori di II fascia, 106 ricercatori a cui si sommano 33 ricercatori a tempo
determinato).
Nel corso del 2013 sono state ripartite (euro 177.768,00) le risorse per supplenze e contratti alle
strutture didattiche applicando criteri correlati alle performance didattiche dei dipartimenti. Lo
stanziamento è stato sensibilmente ridotto rispetto all’anno precedente.
E’ stato invece incrementato il fondo, pari a Euro 200 mila, per l’incentivazione dei ricercatori che
svolgono attività didattica al di fuori delle 350 ore ai sensi dell’art. 6, c. 4 della legge 240/2010. Nell’anno
precedente il fondo ammontava a 172.775,41 euro. Ai fini della autocertificazione delle 350 euro è stata
utilizzata una procedura on line sulla piattaforma Moodle per annotare le attività dedicate alla cosiddette
‘altre attività’.
In merito al reclutamento del personale t.a., sono stati assunti nel corso del 2013 n. 2 unità di
categoria C a part-time al 50%, n. 3 unità di cat. B3 al 50% e sono state effettuate le seguenti
trasformazioni:5 unita di categoria C dal 50% al 70%, 2 unità di categoria C dal 70% al 100% e 1 B dal
50% al 70%.
Per l’anno 2013 l’Amministrazione ha individuato le linee di indirizzo per la programmazione
della formazione obbligatoria, in conformità con la normativa vigente in materia ed ai sensi dell’art.4, c.
2, del Regolamento interno, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo contenuti negli strumenti di
programmazione adottati dall’Università nonché con le risultanze emerse dal questionario di orientamento
sui fabbisogni formativi del personale T.A. somministrato mediante la piattaforma UnitusMoodle.
Tenuto conto della limitata consistenza del capitolo di bilancio destinato alla formazione per i noti
vincoli di legge, i corsi di formazione, tutti con verifica finale, sono stati effettuati, secondo criteri di
massima economicità, salvaguardando sempre l’alta qualità dei relatori e dei contenuti delle lezioni.
Sono stati organizzati i seguenti corsi:
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


XVI Corso di giardinaggio mediterraneo – febbraio 2013
Seminario project Management – marzo 2013
Corso Primo Soccorso per Aziende – aprile 2013 (organizzato dall’SPP con una società
esterna)
 Corso di formazione sulla qualità e sul controllo di gestione – giugno 2013
 Il sistema di e-procurement della pubblica amministrazione. Focus sul mercato elettronico
della pubblica amministrazione – settembre 2013
 Seminario Horizon 2020 - ottobre 2013
 Corso di gestione dei rifiuti speciali – ottobre 2013
 Corso anticorruzione – novembre 2013.
E’ stata utilizzata la piattaforma Moodle per rendere disponibile il materiale didattico,
somministrare le verifiche finali e distribuire gli attestati di partecipazione.
3. GLI OBIETTIVI OPERATIVI E LE AZIONI PROGRAMMATE PER IL 2014
Con D.M. 827 del 15 ottobre 2013, come si anticipava al paragrafo 1, sono state fornite le linee
guida e gli obiettivi di sistema per la programmazione 2013/2015, in base a quanto previsto dall’art.1 ter,
comma 1 della legge 43/2005.
Le linee generali d’indirizzo sono finalizzate ad incentivare la ‘promozione della qualità del
sistema universitario’ attraverso le seguenti azioni: azioni di miglioramento dei servizi agli studenti,
promozione dell’integrazione territoriale anche al fine di potenziare la dimensione internazionale della
ricerca e della formazione, incentivazione della qualità delle procedure di reclutamento del personale
accademico, anche al fine di incrementare la quota minima del 20% delle assunzioni di professori
provenienti da ruoli o da percorsi di ricerca esterni alla sede chiamante. Sono previsti altresì specifici
obiettivi correlati al ‘dimensionamento sostenibile del sistema universitario’.
Gli Atenei possono concorrere per l’assegnazione delle risorse previste adottando un piano
triennale coerente con le linee generali di indirizzo e gli obiettivi suddetti indicando le azioni o l’insieme
di azioni per cui intendono partecipare alla selezione per il triennio. I programmi triennali saranno poi
valutati dal Ministero ai fini dell’ammissione al finanziamento. I programmi saranno monitorati e valutati
annualmente dal Ministero, avvalendosi dell’ANVUR, in base a indicatori predefiniti. Gli esiti della
predetta valutazione condizioneranno l’allocazione definitiva delle risorse.
Gli obiettivi del nostro Ateneo per l’e.f. 2014 devono pertanto essere individuati in coerenza con
le predette linee di indirizzo, tenuto conto degli ambiti di intervento definiti dalla Legge 43/2005:
1. i corsi di studio da istituire e attivare nel rispetto dei requisiti minimi essenziali in termini di
risorse strutturali ed umane, nonché quelli da sopprimere;
2. il programma di sviluppo della ricerca scientifica;
3. le azioni per il sostegno ed il potenziamento dei servizi e degli interventi a favore degli studenti;
4. i programmi di internazionalizzazione;
5. il fabbisogno di personale docente e non docente a tempo sia determinato che indeterminato.
Si segnala inoltre che il decreto legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito dalla legge 9 gennaio
2009, n. 1, come modificato dalla Legge 240/2010 prevede misure “al fine di promuovere e sostenere
l'incremento qualitativo delle attività delle università statali e di migliorare l'efficacia e l'efficienza
nell'utilizzo delle risorse… prendendo in considerazione:
a) la qualità dell'offerta formativa e i risultati dei processi formativi;
b) la qualità della ricerca scientifica;
c) la qualità, l'efficacia e l'efficienza delle sedi didattiche”;
L’obiettivo prioritario generale per il prossimo triennio, ed in particolare per l’e.f. 2014, sarà
pertanto il consolidamento e l’ulteriore rafforzamento di tutte le azioni e le iniziative, peraltro in larga
parte già intraprese in passato, volte alla ‘promozione della qualità’ in tutti gli ambiti in cui si esplicano le
funzioni istituzionali del nostro Ateneo. Le azioni, come dettagliate nei paragrafi che seguono, saranno
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
rivolte al complessivo ulteriore miglioramento dei servizi per gli studenti e dell’offerta formativa nonché
alla promozione della dimensione internazionale della ricerca e della formazione.
Si tratta pertanto di proseguire sul percorso già avviato proficuamente lo scorso anno, volto a
realizzare un ‘Sistema di gestione della qualità’ finalizzato a integrare e coordinare tra loro, secondo un
approccio sistemico, tutti i processi previsti dalla normativa vigente, già richiamata al paragrafo 1
(d.lgs.19/2012, d.lgs.18/2012, d.lgs.150/2009, legge 190/2012, d.lgs.33/2013), sui diversi settori di
interesse per le università (accreditamento dei corsi e delle sedi, contabilità economico-patrimoniale, ciclo
performance, anticorruzione e trasparenza).
L’obiettivo generale che ci si pone è pertanto quello di affrontare la ‘gestione della qualità’ non
come un mero adempimento burocratico, ma come uno strumento strategico per migliorare
concretamente, nonostante la congiuntura economico-finanziaria particolarmente critica, i risultati delle
attività del nostro Ateneo e l’efficacia dei servizi in favore degli stakeholders.
Il Presidio di Qualità guiderà questo percorso sovraintendendo al regolare funzionamento del
sistema di qualità dell’Ateneo e mantenendo un costruttivo confronto e dialogo con i Dipartimenti, con le
Commissioni Paritetiche, con gli altri Organi di Ateneo e con l’interfaccia amministrativa.
L’Ateneo, come anticipato all’inizio, si avvia verso un triennio particolarmente complesso, in cui
si assiste a un progressivo calo delle risorse, a un cronico impoverimento del tessuto imprenditoriale
locale a fronte di un ordinamento universitario sempre più articolato caratterizzato da nuove funzioni e
numerosi adempimenti, di dotazioni di personale in riduzione per la necessità di rispettare i limiti sulle
spese di personale.
Pertanto, nel corrente triennio si rende necessario continuare il percorso già seguito negli scorsi
anni volto in primis ad un rigoroso contenimento generale della spesa preservando intatti, per quanto
possibile, i servizi per gli studenti. D’altra parte occorre saper investire in settori strategici puntando alla
razionalizzazione e qualificazione dell’offerta formativa, al potenziamento dell’orientamento e tutorato,
allo sviluppo della ricerca scientifica e dei rapporti con le imprese, all’internazionalizzazione e al
miglioramento dei servizi agli studenti puntando ancora sull’innovazione e sulla tecnologia.
Prima di illustrare gli “obiettivi” politici che si riferiscono alle cosiddette funzioni finali
dell’Ateneo, cioè le “missioni istituzionali”, vanno preliminarmente illustrate, come ormai di consueto, le
linee di intervento, di carattere “strumentale” rispetto alle prime, e che si snodano sul fronte
dell’ordinamento, dell’organizzazione e della finanza.
3.1. Le linee di intervento di carattere strumentale
3.1.1 L’ordinamento
Per il 2014 si intende completare la revisione, già in stadio molto avanzato, dei regolamenti, alla
luce della legge 240, dei decreti attuativi e dello Statuto.
Proseguirà anche l’opera di razionalizzazione dei regolamenti volta a superare
l’iperregolamentazione e la frammentazione delle norme. Ove possibile, si tenterà di raccogliere e
aggregare in testi unici le disposizioni attualmente disperse in più regolamenti che disciplinano ambiti di
materie omogenee.
Si procederà anche alla redazione del Codice di comportamento dell’Amministrazione per il
personale dirigente e t.a. dell’Università, secondo quanto previsto dal D.lgs. 165/2001.
Nella predisposizione delle proposte di Regolamenti da sottoporre agli Organi di Governo si terrà
conto, ove possibile, dei contributi offerti dal personale docente e tecnico-amministrativo nonché dagli
studenti che partecipano al Forum per i Regolamenti, attivato sul sito di Ateneo.
3.1.2 L’organizzazione
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Nei primi mesi del 2014 si completerà del tutto il rinnovo degli Organi di Ateneo previsti dallo
Statuto: la Commissione Ricerca Scientifica, prevista dall’art. 15 dello Statuto, da nominare su base
elettiva, e il Comitato dei sostenitori dell’Università della Tuscia (art. 7 dello Statuto).
Si porterà a termine la riorganizzazione delle strutture di Ateneo, mediante l’attivazione dei due
Poli delle biblioteche (Polo scientifico e tecnologico e Polo umanistico sociale) e del Sistema
Bibliotecario di Ateneo previsto dall’art. 32 dello Statuto (nomina del Comitato Tecnico Scientifico a
norma dell’art. 19 del Regolamento Generale di Ateneo)
Per ottobre 2014 è previsto anche il completamento del riordino delle rimanenti Segreterie
Studenti delle ex Facoltà (Scienze, Beni culturali e Agraria), che confluiranno nella Segreteria Studenti
unica che gestirà le carriere di tutti gli studenti dell’Ateneo, non appena saranno completati i lavori a
Santa Maria in Gradi.
Sono in corso le procedure volte alla riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale. Con
l’entrata in vigore del nuovo Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità saranno
potenziate le strutture coinvolte nel sistema di contabilità al fine di adeguare l’assetto organizzativo alle
nuove funzioni che discendono dall’introduzione del bilancio unico disciplinato dal d.lgs. 18/2012.
Saranno potenziate altresì le competenze del Servizio Sistemi informativi introducendo ulteriori
procedure innovative e digitali di rilevazione dei dati utili per il corretto esercizio delle funzioni degli
Organi di Governo e dell’Amministrazione.
In particolare, si prevede di rendere ancora più completo il Portale per il monitoraggio sui percorsi
formativi, in modo da fornire in tempo reale le informazioni e i dati necessari per la redazione del
Rapporto di riesame, della Relazione delle Commissioni paritetiche e per la programmazione degli
Organi collegiali dei Dipartimenti, degli Organi di Governo dell’Ateneo e del Presidio di Qualità. Il
Servizio potenzierà l’attività di reporting, anche su richiesta delle strutture.
Saranno previste apposite strutture per presidiare il rispetto della legalità e dell’eticità dei
comportamenti per tutelare e promuovere nei confronti dell’utenza l’immagine, l’accountability di
Ateneo, la trasparenza e la compliance dell’azione amministrativa rispetto agli standard stabiliti da leggi,
regolamenti, contratti collettivi nazionali, codice etico e codice di comportamento;
La nuova struttura organizzativa deve essere capace di supportare efficacemente, sul fronte
amministrativo, le funzioni istituzionali dei dipartimenti correlate ai sistemi di accreditamento dell’offerta
formativa, in tutti i suoi livelli, della ricerca e all’internazionalizzazione.
Particolare attenzione sarà riservata al rafforzamento, anche sotto il profilo della sicurezza, dei
sistemi informatici, al potenziamento dell’infrastruttura di rete, per migliorare l’accessibilità da parte
degli utenti, il sito di Ateneo e delle strutture, per realizzare ulteriori servizi on line per gli studenti
(materiali didattici, e-learning, applicazioni su iphone o android, etc.);
Sarà prevista anche una struttura per curare comunicazione, la promozione dell’Ateneo, il
marketing, l’orientamento e le relazioni con il territorio (Imprese, Scuole e Enti).
Si intende istituire una struttura volta a realizzare interventi mirati in materia di servizi sociali a
favore degli studenti disagiati e del benessere del personale.
Va altresì presidiata in modo più efficiente la gestione del patrimonio immobiliare in una
prospettiva di contenimento dei costi di gestione (risparmio energetico e utenze), di razionalizzazione
degli spazi e degli interventi di manutenzione nonché di rispetto degli standard di sicurezza e
prevenzione.
E’ in programma anche la creazione di una struttura (rete acquisti di Ateneo) per centralizzare e
razionalizzare il sistema di acquisizione di servizi e forniture comuni da parte dei centri di spesa al fine di
garantire il contenimento dei costi ed economie di scala.
3.1.3 La finanza
Il decreto legislativo 18/2012 prevede che le Università, al fine di garantire trasparenza ed
omogeneità dei sistemi e delle procedure contabili e di consentire l'individuazione della situazione
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
patrimoniale e la valutazione dell'andamento complessivo della gestione, adottino un bilancio unico di
Ateneo in conformità con le disposizioni della legge 240/2010 in materia di contabilità economicopatrimoniale e con quelle della legge 196/2009.
Il decreto legislativo 49/2012 introduce specifiche disposizioni sulla programmazione
finanziaria triennale del Ministero per garantire la piena sostenibilità di tutte le attività stabilendo che
obbligatoriamente a decorrere dall'esercizio 2014 le Università siano tenute a predisporre un bilancio di
previsione unico triennale composto da budget economico autorizzatorio e degli investimenti. Ai fini
della predisposizione dei documenti di bilancio, gli atenei dovranno tenere conto dei programmi triennali
di sistema adottati ai sensi della L. 43/2005.
L’Ateneo sarà, pertanto, impegnato in primis nell’adeguamento del proprio sistema contabile al
nuovo contesto normativo e dovrà, sul fronte della programmazione e della gestione, essere in grado di
esprimere una attività direzionale di elevato profilo.
Considerando la diminuzione del F.F.O. di sistema e una riduzione prudenziale a copertura di
possibili decurtazioni sulle quote premiali, si stima, a legislazione vigente, una ulteriore riduzione delle
entrate dal MIUR per F.F.O., rispetto a quanto iscritto nel bilancio di previsione 2013, che ammonta a
circa 600 mila euro.
Nel bilancio di previsione per l’e.f. 2014 si è quindi continuato il percorso già avviato di
contenimento di consumi o di altre spese di natura comprimibile, andando a rafforzare il principio già
adottato in passato di orientare i programmi e le azioni, a tutti i livelli e in tutti i settori, alla
valorizzazione degli obiettivi strategici, in funzione del miglioramento degli indicatori della
programmazione triennale e di quelli che determinano la performance dell’Ateneo nel campo della
didattica e della ricerca.
3.2 Le cinque missioni istituzionali
Come preannunciato, gli obiettivi e le linee di intervento che saranno illustrati nei paragrafi successivi
riguardano le seguenti cinque aree.
1. offerta formativa
2. sviluppo della ricerca
3. servizi agli studenti
4. internazionalizzazione
5. fabbisogno personale
3.2.1 Razionalizzazione e qualificazione dell’offerta formativa
Alla luce del nuovo quadro normativo e finanziario, ampiamente illustrato nel primo paragrafo,
nonché di quanto previsto dal Sistema AVA, l’Ateneo nel 2014 sarà impegnato nella rigorosa e
progressiva revisione dell’Offerta Formativa.
Gli Organi di Governo saranno chiamati, ciascuno nell’ambito dei rispettivi ruoli, ad effettuare
una preliminare disamina dei dati delle performance didattiche dei corsi attivi al fine di verificarne la
sostenibilità in una prospettiva pluriennale, tenuto conto anche della effettiva disponibilità di docenti
necessari per soddisfare i requisiti previsti, a regime, dalla normativa vigente.
Gli Organi di Governo potranno utilizzare per queste finalità gli strumenti messi a disposizione
dalla II divisione (Servizio sistemi informativi), come il Portale sulle immatricolazioni e quello sui
Percorsi formativi, oltre a poter avvalersi delle risultanze delle opinioni degli studenti sulla didattica,
consultabili sulla piattaforma Moodle.
In parallelo, anche alla luce del grado di attrattività dei corsi, delle evidenze sugli sbocchi
occupazionali registrate su Alma Laurea e delle esigenze del mondo produttivo del Territorio, l’Ateneo
potrà vagliare l’opportunità di istituire nuovi percorsi, eventualmente in sinergia con altre Università o
anche in lingua straniera per promuovere la dimensione internazionale della nostra Università.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Nel 2014 saranno avviati i corsi per i PAS in collaborazione con le Scuole del Territorio. I
Dipartimenti hanno dichiarato la disponibilità per 632 candidati nel triennio nelle diverse classi di
abilitazione.
L’Ateneo sarà altresì impegnato nella gestione di 6 corsi di dottorato sulla base della nuova
normativa vigente in materia e di 5 corsi master di primo e di secondo livello.
Visti gli obiettivi di sistema per il triennio, illustrati all’inizio del presente paragrafo 3, le Strutture
sono chiamate per il 2014 ad affinare e a potenziare il sistema di autovalutazione della qualità e
dell’efficacia delle attività didattiche prevedendo forme di incentivazione al proprio interno, in presenza
di risultati di eccellenza o di significativi miglioramenti nonché tempestivi correttivi e forme di sostegno,
a fronte di criticità evidenziate nei percorsi formativi.
Dal 2014, come esposto nel paragrafo 1, i Dipartimenti sono responsabilizzati secondo una logica
budgetaria in cui le risorse assegnate sono strettamente correlate con i risultati e gli obiettivi conseguiti e
dove i costi sostenuti dalla struttura devono essere bilanciati da corrispondenti ricavi.
Pertanto i Dipartimenti diventano attori di un processo di governance interna alla struttura che
deve garantire la propria sostenibilità negli anni e che diventa pertanto sede di attenta programmazione,
oculata gestione, di monitoraggio continuo e di rendicontazione delle proprie attività, in una prospettiva
di continuo miglioramento delle proprie performance.
3.2.2 Sviluppo della ricerca
Tenuto conto dei parametri fissati per la ripartizione dei fondi ministeriali, illustrati nel primo
paragrafo, l’Ateneo sarà impegnato nel rafforzamento delle performance della ricerca, soprattutto quelle
legate agli indicatori della VQR e a quelli previsti per la valutazione delle politiche di reclutamento.
La Commissione Ricerca coordinerà le proposte, rivolte agli Organi di Governo, di linee
strategiche per sviluppare le attività di ricerca contribuendo all’individuazione delle aree di ricerca
dell’Ateneo, attraverso una mappatura in grado di far emergere le specificità e le potenzialità applicative,
valorizzando i settori di eccellenza.
La Commissione porrà in essere azioni volte a promuovere la visibilità esterna della ricerca
scientifica di Ateneo favorendo i processi di internazionalizzazione. Sarà chiamata a proporre i criteri al
Consiglio di Amministrazione per la ripartizione delle risorse destinate alle attività di ricerca. Si
proseguirà il percorso, già avviato in passato, volto ad incentivare i migliori risultati raggiunti dalle
strutture mediante un corrispondente incremento delle risorse correlate alla ricerca assegnate dal
Consiglio di Amministrazione ai dipartimenti.
Sarà rafforzata la capacità di partecipazione a bandi nazionali e internazionali, per tutte le aree di
ricerca, intervenendo sugli strumenti di supporto, quali l’assistenza nella predisposizione dei progetti, la
ricerca delle partnership, la risoluzione delle problematiche finanziarie e amministrative connesse.
Saranno realizzate azioni volte a rafforzare il sistema di relazioni con la Commissione Europea, con i
Paesi dell’Unione ma anche con quelli extra UE, con particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo e a
quelli di recente industrializzazione.
Dovrà essere garantito anche il supporto alla ricerca attraverso interventi appropriati come la
disponibilità e l’utilizzo delle attrezzature necessarie (Centro grandi attrezzature).
Continuerà una capillare informazione e il supporto ai docenti nell’area della progettazione
europea per la partecipazione ai Programmi Quadro cercando di stimolare anche i dipartimenti di area
umanistico-sociale.
Si intendono proseguire le iniziative volte a potenziare i brevetti di Ateneo, curando
maggiormente sia la fase di passaggio dalle invenzioni ai brevetti sia quella successiva verso il licensing,
nonché la creazione di nuovi spin off ed il monitoraggio di quelli esistenti.
Ai docenti verrà richiesto, conformemente a quanto previsto nell’art. 6, c.14 della legge 240, di
documentare le attività di ricerca svolte, oltre a quelle gestionali e di didattica; la valutazione dei risultati
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
sarà conditio sine qua non per l’attribuzione degli scatti stipendiali, secondo le modalità fissate nel D.I.
314/2011 e da apposito regolamento di Ateneo.
3.2.3 Potenziamento dei servizi agli studenti
a) Orientamento in entrata
L’Ateneo deve ulteriormente rafforzare e razionalizzare le azioni di orientamento in ingresso,
proseguendo le iniziative ormai consolidate che mirano a promuovere l’offerta formativa dell’Ateneo, con
particolare riguardo a quelle rivolte al territorio. Si intende ripetere l’organizzazione della visita guidata in
Ateneo e le giornate delle matricole coinvolgendo direttamente le strutture didattiche e soprattutto gli
studenti già iscritti nella presentazione dei corsi e nell’organizzazione di eventi in parallelo anche con
l’ausilio delle associazioni. La collaborazione con gli studenti, già sperimentata nel 2013, ha favorito la
riuscita degli eventi e la partecipazione degli Istituti superiori.
Saranno attuate nuove forme di presentazione dell’Ateneo, destinate agli studenti delle scuole
superiori, integrando gli aspetti formativi, gli sbocchi occupazionali, con i servizi di supporto e le attività
culturali e ricreative volte al benessere dello studente.
Saranno realizzate le iniziative previste nel progetto denominato “Match Point” in materia di
orientamento allo studio e al lavoro in sinergia con altri Enti del territorio.
Si intende valorizzare l’immagine della nostra Università sul portale UNIVERSITALY del MIUR
arricchendo le pagine con un nuovo video di presentazione dell’Ateneo, sia in lingua italiana che inglese,
e arricchendo la “Gallery” con la presentazione delle strutture didattiche. Al riguardo è stato pubblicato
un bando con un premio diretto agli studenti per la realizzazione di un video e di un servizio fotografico
che rappresenti al meglio la nostra Università.
Un’apposita struttura deputata alla comunicazione e al marketing si occuperà della promozione
dell’immagine dell’Ateneo, coinvolgendo anche gli studenti e neolaureati.
Continuerà la partecipazione agli eventi sul territorio e anche in ambito regionale per la
promozione della nostra offerta formativa selezionando quelli di maggiore interesse.
Iniziative mirate saranno dirette anche al territorio extra Provincia (es. Civitavecchia), ove è
emerso un interesse concreto nei confronti dell’Offerta Formativa del nostro Ateneo.
b) Placement
L’Ateneo dovrà proseguire le azioni di miglioramento anche sul fronte dell’orientamento in uscita
per favorire il collocamento degli studenti nel mercato del lavoro.
Si auspica la proroga del Progetto FIXO “ Programma formazione ed innovazione per
l’occupazione FIXO Scuola & Università per lo sviluppo dei servizi di placement” affinché si possa
portare a compimento la procedura per gli standard individuati dall’Ateneo ai fini del miglioramento dei
servizi del placement. Inoltre si intende realizzare i seguenti dispositivi di inserimento lavorativo: 61
contratti di apprendistato e n. 384 tirocini.
Inoltre l’Ateneo intende promuovere altri dispositivi di politica attiva che hanno l’obiettivo di
facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani, oltre che offrire agevolazioni sul piano
contributivo e contrattuale alle imprese; sarà potenziato lo sportello del Placement mediante l’avvio di
nuovi contatti aziendali operanti nei settori produttivi compatibili con le competenze dei laureati presso
l’Università degli Studi della Tuscia, al fine di instaurare collaborazioni per tirocini formativi e per
inserimento lavorativo dei giovani laureati rafforzando anche il ricorso ai project work.
c) Altri servizi
Si intende avviare ulteriori iniziative volte al miglioramento dei servizi per gli studenti, soprattutto
sul fronte della digitalizzazione delle procedure amministrative e dei servizi.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
La pianificazione di tali attività sarà realizzata insieme ai rappresentanti degli studenti negli
Organi collegiali, in modo da individuare le iniziative prioritarie e necessarie per migliorare
complessivamente i servizi erogati.
L’unificazione delle funzionalità per l’erogazione dei servizi connessi alla didattica e alle
questioni amministrative in un unico Portale, recentemente deliberata dal CdA, è diretta a facilitare
l’interlocuzione con gli studenti. Nell’ambito dematerializzazione dei processi si intende realizzare
l’informatizzazione di ulteriori procedure per rendere più agile il percorso degli studenti e i rapporti con
l’Amministrazione.
Nel 2014 sarà integrata nel Sisest la gestione delle prenotazioni agli esami semplificando
notevolmente l’attuale sistema adottato; lo studente accederà al suo piano di studio dal portale e prenoterà
gli esami con una semplice procedura guidata. Il database del Sisest sarà ampliato con informazioni ora
riportate nel portale della didattica; le pagine web che accedono al database dovranno essere riprogettate
anche per migliorarne la fruibilità.
Sarà implementato di un sistema di monitoraggio della rete per la gestioni preventiva degli
allarmi. Particolare attenzione sarà ancora rivolta al potenziamento delle rete Wi-Fi al fine di offrire agli
studenti ed a tutta l’utenza un servizio capillare; a tal fine sono costantemente monitorate le richieste che
arrivano dall’Amministrazione e dai Dipartimenti che segnalano eventuali aree scoperte dal servizio.
Compatibilmente con le disponibilità economiche si provvederà all’acquisto di nuovi apparati al fine di
raggiungere il 100% di copertura.
Si intende anche sviluppare il ricorso ai materiali didattici on line, all’e learning per accrescere la
fruibilità dei testi e delle dispense dei docenti, ad apposite applicazioni per iphone o android per garantire
un contatto diretto con l’utenza e agli altri strumenti capaci di rendere la didattica più stimolante e
attrattiva.
Si curerà il completamento degli adempimenti in materia di trasparenza arricchendo le
informazioni sul sito di Ateneo nella sezione ‘Amministrazione trasparente’ secondo le previsioni della
legge in materia.
Le strutture sono chiamate a potenziare i servizi di tutorato al fine di supportare gli studenti, con
pre-corsi e corsi di didattica integrativa, durante il percorso formativo, soprattutto per quelle materie più
impegnative per gli studenti del primo anno e che riscontrano una maggiore criticità nell’acquisizione dei
cfu.
L’Amministrazione si impegna a migliorare e ad incrementare gli spazi per la didattica, anche in
accordo con altri Enti del territorio, mediante la realizzazione di interventi volti a favorire anche la
residenzialità degli studenti a condizioni eque e sostenibili.
La realizzazione della Segreteria studenti unica a Santa Maria in Gradi verso ottobre 2014
garantirà, oltre a sportelli per il front office, ampi spazi per l’orientamento, postazioni internet e luoghi di
aggregazione per gli studenti.
Sul fronte della disabilità per il 2014 l’obiettivo è quello di riuscire a garantire il proseguimento e
il potenziamento dei servizi erogati nel 2013. Si intende pertanto fornire l’accompagnamento interno
nelle strutture didattiche, il trasporto casa-università, forme di tutorato per la didattica, supporto
professionale a studenti con particolari bisogni, counseling psicologico e la fornitura di attrezzature
informatiche. Come previsto dall’art. 11 del Regolamento dei Servizi per la Disabilità, sarà avviata
un’attività di valutazione dei servizi erogati che coinvolga gli stessi utenti. Si intende, altresì, promuovere
una migliore conoscenza del corpo docente dell’Ateneo in merito a nuove tematiche collegate alla
disabilità, quali in particolare quelle inerenti i DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) così come
previsto nel paragrafo 6.7 delle Linee Guida del MIUR per il Diritto allo Studi degli Studenti con DSA.
Tale azione si rende necessaria a seguito dell’accresciuto numero di iscrizioni all’Università della Tuscia
di studenti con tali disturbi.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
d) Strutture
Nel corso dell'anno 2014 si intende porre in essere, oltre alla manutenzione ordinaria edilizia e
impiantistica sul patrimonio immobiliare e alla gestione degli appalti in corso, interventi di manutenzione
straordinaria presso le varie strutture di Ateneo per il miglioramento della sicurezza, la messa a norma e
l’adeguamento di alcuni impianti.
In particolare verrà dato corso alla razionalizzazione degli spazi dei Dipartimenti Scientifici
(DAFNE, DEB e DIBAF) nei vari immobili presso il campus Riello.
Si darà avvio, e si concluderanno entro il 2014, i lavori di manutenzione straordinaria e restauro del
corpo di fabbrica “E” presso il complesso di S. Maria in Gradi, da destinare a Segreteria Studenti Unica e
Infrastrutture.
Presso il complesso di S. Maria in Gradi verranno, inoltre, realizzati i lavori di completamento
riguardanti il parcheggio e le sistemazioni esterne; verrà inoltre realizzata l’illuminazione del chiostro
medioevale ed integrato il progetto per i lavori di adeguamento della cabina di trasformazione con le
opere di potenziamento elettrico del palco dell’Auditorium e dell’impianto luci di emergenza, visto
l’utilizzo sempre maggiore del locale per spettacoli.
Verranno, inoltre, potenziate le sezioni preferenziali delle linee elettriche a servizio delle reti dati e
delle apparecchiature di emergenza presso Santa Maria in Gradi, San Carlo e Agraria con istallazione
gruppi di continuità.
Presso l’edificio sede della ex Facoltà di Agraria sono previsti interventi di manutenzione
straordinaria e sostituzione di parte degli infissi.
Saranno eseguiti, inoltre, alcune opere di adeguamento/miglioramento ai fini della sicurezza
incendio.
Saranno completamente liberati i locali in via Emilio Bianchi con esclusione del solo Asilo Nido
Aziendale per il quale sarà realizzato un impianto di riscaldamento autonomo. Saranno progettati ed
eseguiti i lavori e i traslochi per il riallestimento presso gli immobili del campus Riello dei laboratori
attualmente siti in via Emilio Bianchi.
Il Servizio Prevenzione e Protezione garantirà anche per il 2014 la realizzazione dei compiti
istituzionali previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Sarà
effettuato l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei rischio relativo ai Dipartimenti Scientifici e
la pianificazione delle procedure necessarie per il monitoraggio e per la programmazione delle azioni
correttive da adottare in Ateneo, finalizzate al miglioramento dell’organizzazione della sicurezza nelle
varie attività in attuazione dell’articolo 30 del D. Lgs 81/08 per la realizzazione di un Sistema di Gestione
della Sicurezza. Il Servizio Prevenzione e Protezione intende inoltre promuovere attività di formazione
rivolta a tutto il personale dell’Ateneo con particolare riferimento a specifiche attività lavorative o
professionalità (formazione di Dirigenti e preposti) anche mediante il ricorso a percorsi formativi in elearning. Sarà implementata la funzionalità del sito del SPP e sviluppata la seconda fase della
Valutazione dello Stress Lavoro correlato. Verrà aggiornato e rinnovato in base alla nuova ripartizione del
personale nei vari Dipartimenti (trasferimenti e nuove assegnazioni) il piano per la gestione delle
emergenze.
3.2.4 Promozione dell’internazionalizzazione
L’Ateneo deve dedicarsi maggiormente alla promozione della dimensione internazionale della
ricerca e della formazione anche mediante l’eventuale reclutamento di studiosi e docenti attivi all’estero.
Devono essere potenziate le azioni volte all’attrazione di studenti stranieri tentando di potenziare
l’offerta formativa relativa a corsi di I, II e III livello in lingua inglese anche in collaborazione con Atenei
di altri Paesi con rilascio del Doppio Titolo e/o del Titolo Congiunto. L’impegno deve essere rivolto
anche verso il potenziamento della mobilità a sostegno di periodi di studio all’estero degli studenti.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Al fine di incrementare la mobilità studentesca si realizzerà una campagna informativa dei bandi
Erasmus per Studio e Placement mediante comunicati agli studenti, locandine, visite presso i Dipartimenti
durante le lezioni per diffondere l’informazione tra gli studenti.
Saranno assegnati studenti part-time, selezionati tra quelli che hanno già realizzato questa
esperienza, per promuovere la mobilità presso i Dipartimenti. Saranno altresì attivate iniziative, d’intesa
con l’Unità Servizi Linguistici di Ateneo, per garantire l’acquisizione di maggiori competenze
linguistiche da parte degli studenti in partenza. inoltre, come richiesto dalla ECHE (European Charter for
Higher Education) saranno garantiti i corsi di lingua italiana per gli studenti in entrata.
Sarà necessario, con la collaborazione dei dipartimenti e delle strutture interessate, sviluppare una
nuova tabella di conversione delle votazioni degli esami di profitto dell’Ateneo in votazione ECTS.
Saranno intensificate le attività di consulenza per i docenti per favorire la partecipazione al nuovo
programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020, con azioni di stimolo e supporto
da svolgersi presso i Dipartimenti.
3.2.5. Razionale programmazione del fabbisogno
L’Ateneo deve adottare la programmazione triennale del fabbisogno, secondo quanto previsto dal
D.lgs. 49/2012 “Disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di
bilancio e di reclutamento degli atenei, in attuazione della delega prevista dall'art 5, c 1, della l.
240/2010”.
La programmazione sarà adottata nel rispetto dei vincoli in materia di turn over, compatibilmente
con le disponibilità di bilancio e previo analitico monitoraggio della dinamica della spesa stipendiale nel
medio e lungo periodo, anche al fine di rispettare il limite dell’80% previsto per il rapporto tra spese di
personale e entrate (F.F.O.+TASSE).
L’Università della Tuscia presenta oggi un rapporto tra le categorie dell’organico docente molto
positivo con 289 unità di personale di ruolo di cui 82 professori di I fascia, 101 professori di II fascia,
106 ricercatori e assistenti a cui si sommano 33 ricercatori a tempo determinato (n. 14 L. 230/2005 e n. 19
L. 240/2010); a breve, per via della chiusura della prima tornata di abilitazioni, presumibilmente, si
assisterà a un assestamento delle proporzioni dovuto al passaggio di unità di personale dalla fascia dei
ricercatori a quella degli associati che, tuttavia, non deve compromettere l’assetto piramidale
dell’organico; particolare prudenza va posta anche nei confronti di nuove assunzioni di personale T.A.
che oggi presenta un rapporto superiore a 1 con quello docente.
Il reclutamento per il 2014, nell’ambito del contingente assunzionale previsto e nei limiti delle
disponibilità di bilancio, sarà pertanto volto a favorire la chiamata, ai sensi degli artt. 18 e 24 della Legge
240/2010, secondo le percentuali previste dalla legge, di professori di I e II fascia che hanno conseguito
l’abilitazione nazionale, ricorrendo per questi ultimi alle risorse di cui al piano straordinario; sarà dato
spazio anche alle assunzioni di ricercatori a tempo determinato, secondo le procedure di cui all’art. 24, c.3
lett. a) e b) della Legge 240. In particolare, è previsto un ricercatore di tipo b) per ogni posto destinato a
professori ordinari.
Nel corso del 2014 è previsto il completamento delle procedure di abilitazione nazionale (il nostro
Ateneo è peraltro sede di n. 5 procedure per il conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale).
Si intende curare in particolar modo la qualità delle procedure di reclutamento del personale
accademico sia per continuare a rispettare la quota minima del 20% delle assunzioni di professori
provenienti da ruoli o da percorsi di ricerca esterni alla sede chiamante, sia per garantire la presenza
maggioritaria nelle commissioni di selezione di cui agli articoli 18 e 24 della legge 240/2010 di docenti
esterni all’ateneo, in possesso di un elevato profilo scientifico a livello internazionale. È fondamentale
che i dipartimenti prestino particolare attenzione alle procedure di selezione per garantire la qualità delle
politiche di reclutamento, tenuto conto dei correlati effetti sulla ripartizione del F.F.O.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Sarà inoltre favorito il graduale passaggio a full-time del personale assunto a part-time; sarà altresì
prevista l’eventuale assunzione di altro personale funzionale alle prioritarie esigenze
dell’Amministrazione.
Nell’anno 2014, in attuazione alle disposizioni di cui al D.lgs.150/2009, si attiveranno le
procedure tese al miglioramento della performance organizzativa e individuale mediante l’applicazione
del sistema di valutazione (già in atto per dirigenti ed EP) anche per il personale di categoria D, coinvolto
nelle funzioni connesse al raggiungimento degli obiettivi del piano della performance.
Per quanto riguarda la formazione del personale TA, come già avvenuto negli anni precedenti,
dopo la rilevazione dei fabbisogni formativi on line attraverso la piattaforma multimediale Moodle, sarà
predisposto un piano annuale di formazione da definire in base alle esigenze rappresentate utilizzando,
ove possibile, il personale docente dell’Ateneo (partecipazione del personale ai corsi universitari) nonché
il personale TA in possesso di specifica professionalità.
Il piano annuale della formazione comprenderà comunque al proprio interno i seguenti corsi già in
programmazione, aperti anche al personale docente:
 corso di formazione avanzato in materia prevenzione della corruzione e trasparenza;
 corso di formazione in materia di Bilancio Unico e contabilità economico-patrimoniale ed
analitica;
 corso di informatica avanzato;
 corsi di lingua inglese.
Saranno infine avviate ulteriori iniziative, nel rispetto della normativa vigente in materia, nell’ambito
del Welfare di Ateneo per sostenere le famiglie dei dipendenti nell’attuale difficile contesto finanziario.
4. QUADRO RIASSUNTIVO DEL BILANCIO FINANZIARIO
Al fine di consentire il raffronto con i valori degli esercizi precedenti, si illustra una sintesi dello
schema del bilancio di previsione finanziario, che evidenzia le entrate e le uscite raggruppate per macro
aggregati. Sono escluse le partite di giro e gli avanzi vincolati riassegnati in sede di bilancio di previsione
(vedi gli schemi che accompagnano il bilancio).
Nel prospetto vengono riportate delle stime per memoria, indicate nella stessa misura degli scorsi
anni al solo scopo di non influenzare le percentuali delle restanti macro voci.
Sul versante delle entrate, quelle dal MiUR rappresentano l’81,38% del totale, registrando però
una riduzione dei valori nominali rispetto ai valori iscritti in sede di approvazione del bilancio di
previsione del 2013 (circa 1,7% in meno solamente per quanto riguarda il dato del FFO, mentre non sono
previste altre assegnazioni MIUR).
Le entrate per tasse e contributi studenteschi risultano in calo rispetto ai precedenti esercizi per
effetto dell’applicazione già nel corso del corrente anno dei principi contabili stabiliti dal DI n. 48 per la
gestione della contabilità finanziaria nella fase transitoria, i quali hanno comportato l’iscrizione anticipata
sul bilancio 2013 di quote che altrimenti sarebbero state contabilizzate nell’esercizio successivo.
Le altre entrate iscritte risultano in sensibile riduzione rispetto all’esercizio precedente.
Dal lato delle uscite, continua la tendenza in riduzione dei valori assoluti delle voci stipendiali
fisse e delle altre spese di personale. Si segnala una riduzione anche per quanto riguarda le spese per
attività istituzionale, mentre per le spese di funzionamento e gestione si registra un lieve incremento, in
parte dovuto all’innalzamento delle aliquote IVA.
Per quanto concerne le uscite collegate ad interventi per gli studenti, la minore somma prevista è
in realtà dovuta al fatto che lo stanziamento dei fondi necessari (€ 1.375.980,89) al finanziamento dei
Cicli XXVII – XXVIII e XXIX del dottorato di ricerca è stato iscritto, per motivi connessi
all’applicazione dei principi contabili economico-patrimoniali, sul bilancio dell’esercizio corrente: le
somme residue al 31/12/2013 saranno poi oggetto di riassegnazione sul bilancio 2014 nel corso del
prossimo esercizio.
35
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Anche il valore dello stanziamento per le spese connesse alla sicurezza risulta apparentemente in
calo: in realtà le assegnazioni per tali voci risultano incluse, sempre per via dell’applicazione dei criteri di
contabilità economico-patrimoniali, in altre poste finanziarie, sulla base degli interventi specifici previsti.
Gli accantonamenti prudenziali a fondo riserva, ammortamento e rischi restano pressoché stabili in
termini percentuali (1,93%).
Il totale delle voci per la ricerca nel bilancio dell’Amministrazione centrale, a parte le voci stimate
iscritte per memoria e del fondo per la ricerca di Ateneo che potrà essere iscritto in corso d’anno, rimane
sostanzialmente stabile in termini assoluti, mentre registra un rialzo in termini percentuali (3,31%).
Si segnala infine che gli stanziamenti per interventi edilizi e per acquisizione beni mobili sono in
lieve riduzione rispetto al 2013.
Per quanto riguarda ulteriori dettagli tecnici sugli stanziamenti del bilancio finanziario e sul
quadro economico del bilancio, il budget economico e quello degli investimenti, si rinvia alla
documentazione tecnica che è stata trasmessa a cura degli Uffici ed a quanto già deliberato in merito al
budget nella precedente seduta del Consiglio di Amministrazione.
36
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
TABELLA 1
BILANCIO DI PREVISIONE 2012 BILANCIO DI PREVISIONE 2013 BILANCIO DI PREVISIONE 2014
ENTRATE (escluse partite di giro)
FFO MIUR
Miur altre assegnazioni
Miur cofin prog ricerca (stima) *
Entrate contributive
Entrate ricerca CdR (stima) *
Altre entrate
Totale entrate escluso avanzo, partite di
giro e IVA
%
36.763.881,86
450.250,00
1.032.913,00
7.400.000,00
233.929,00
784.756,63
78,78
0,96
2,21
15,86
0,50
1,68
46.665.730,49 100,00
%
36.614.426,84
200.000,00
1.032.913,00
7.300.000,00
233.929,00
953.981,36
79,02
0,43
2,23
15,75
0,50
2,06
46.335.250,20 100,00
%
35.984.442,83
0,00
1.032.913,00
6.500.000,00
233.929,00
467.592,81
81,38
2,34
14,70
0,53
1,06
44.218.877,64 100,00
USCITE (escluse partite di giro)
Totale spese previste personale di ruolo
34.624.994,80
72,01
34.520.370,09
71,20
33.700.130,40
73,88
2.511.264,52
5,22
2.387.805,16
4,92
2.068.180,42
4,53
321.468,08
0,67
383.432,79
0,79
336.656,51
0,74
4.534.873,94
9,43
4.658.796,66
9,61
4.884.305,93
10,71
Interventi a favore degli studenti (borse
studio, …)
940.838,00
1,96
1.125.019,67
2,32
124.680,00
0,27
Stanziamento a fondo riserva-rischiammortamento
900.000,00
1,87
980.000,00
2,02
880.000,00
1,93
Totale stanziamento sicurezza e altre
assegnaz. in attesa utilizz.
427.000,00
0,89
543.820,00
1,12
82.500,00
0,18
1.325.618,00
2,76
1.305.618,00
2,69
1.156.231,00
2,53
Totale altre spese personale previste
Spese previste attività istituzionale
Spese previste funzionamento e gestione
strutture
Dotazioni e altre esigenze di funz.
strutture decentrate
Ricerca Centri di spesa B (stima) *
Fin.to Miur prog. Ric. 40% (stima) *
Cofinanz assegni ricerca (F.S.1.01.09)
Stanziamento per attività di ricerca
Cofinanziamento Prin da bilancio
Totale ricerca amm.ne centrale (stima)
233.929,00
1.032.913,00
221.373,00
44.171,00
233.929,00
1.032.913,00
221.373,00
44.171,00
233.929,00
1.032.913,00
221.373,00
20.000,00
1.532.386,00
3,19
1.532.386,00
3,16
1.508.215,00
3,31
Spese per interventi edilizi e acquisizione
beni mobili
829.635,00
1,73
914.997,00
1,89
731.973,84
1,60
Altre spese (quote adesione - Imposte oneri fin)
135.700,00
0,28
131.165,00
0,27
140.665,00
0,31
100,00
100,00
100,00
* riportate in analogia con i preced. esercizi
Il Rettore fa presente che il Senato Accademico, nella riunione del 16.12.2013, ha espresso parere
favorevole sul quadro generale del bilancio unico di Ateneo 2014.
Su invito del Rettore, il Direttore Generale illustra la propria relazione sulla proposta di bilancio di
previsione unico di Ateneo 2014 che segue:
37
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
“Si trasmettono in allegato gli schemi contabili relativi alla proposta di bilancio di previsione
unico di Ateneo per l’esercizio 2014 unitamente ad una sintetica relazione tecnica contenente dettagli e
chiarimenti tecnici in merito al procedimento di formazione del bilancio stesso, anche attraverso una
sintesi delle poste che vi figurano.
Ai sensi dell’attuale normativa, del Regolamento per l’Amministrazione, la finanza e la contabilità
(emanato con D.R. 875 del 3.10.2013, in vigore dall’1.1.2014) e del relativo Manuale di amministrazione,
predisposto per l’approvazione del Consiglio di Amministrazione nella medesima seduta sopra indicata,
l’Ateneo è tenuto alla presentazione di un bilancio di previsione unico di Ateneo composto da:
- budget economico
- budget degli investimenti
- bilancio di previsione finanziario.
In relazione a quanto sopra si comunica che l’attuale procedura contabile CIA, fornita dal Cineca,
è stata appositamente modificata in modo da tenere conto delle modifiche strutturali imposte dall’attuale
normativa, prevedendo, conformemente a quanto previsto nel regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la finanza e la contabilità, che il bilancio di Ateneo sia strutturato in sezioni
denominate Centri di responsabilità (CdR). Queste andranno ad accogliere, analogamente a quanto
avveniva nel recente passato per le Presidenze di Facoltà, l’operatività contabile dei dipartimenti e degli
altri centri di spesa, in precedenza dotati di autonomia di bilancio.
Tra le nuove funzionalità apportate alla procedura contabile CIA si segnala l’attivazione di una
specifica sezione dedicata all’inserimento e alla consuntivazione del budget economico, a livello di
Ateneo e di ciascun centro di responsabilità. In merito a quest’ultima gestione il Cineca ha fatto presente
che al momento non risulta disponibile la funzione autorizzatoria del predetto budget, che rimane pertanto
collocata nella consueta sezione finanziaria del bilancio stesso. Il controllo autorizzatorio sarà quindi
effettuato esclusivamente in base al preventivo finanziario, che continua ad essere registrato in CIA come
avveniva in precedenza. Pertanto, a livello di procedura contabile, il budget economico di Ateneo non
sostituisce il preventivo finanziario, ma si affianca a questo mostrando, oltre ai dati delle registrazioni di
contabilità analitica a consuntivo, anche i dati a preventivo del budget e i relativi scostamenti rispetto ai
dati consuntivi. In ogni caso verrà effettuato un monitoraggio continuo del rapporto tra dati economici
consuntivi e dati preventivi.
In allegato alla presente nota si trasmettono quindi:
- schema di bilancio preventivo finanziario (All. B-1);
- prospetto di determinazione dell’avanzo presunto di amministrazione al 31.12.2013 (All. B-2);
- prospetto di ripartizione dell’avanzo presunto vincolato di amministrazione (All. B-3);
- prospetto di ripartizione dell’avanzo libero presunto (All. B-4);
- prospetto del budget economico (risorse comuni) (All. B-5);
- prospetto del budget degli investimenti (risorse comuni) (All. B-6A);
- prospetto del budget degli investimenti di Ateneo (risorse comuni attribuite esercizio 2014) (All. B6B);
- nota tecnica inerente dettagli e specifiche tecniche delle principali poste delle entrate iscritte nello
schema finanziario (All. B-7);
- nota tecnica di commento agli schemi di budget (All. B-8).
Per quanto riguarda il bilancio di previsione triennale si specifica che, vista la complessità
dell’attuale fase transitoria e considerata l’assoluta mancanza di informazioni sul quadro finanziario di
sistema, che si estende fino alla mancanza di informazioni sul FFO del corrente esercizio, risulta al
momento difficilmente ipotizzabile un’affidabile previsione triennale. E’ comunque intenzione
dell’Ateneo predisporre una previsione triennale quanto prima.”
Il Direttore Generale, dopo aver evidenziato il nuovo ruolo attivo dei dipartimenti nella fase di
predisposizione del bilancio di Ateneo e la stretta correlazione tra strumenti di programmazione
economico-finanziaria e piano della Performance, sottolinea alcuni aspetti qualificanti del bilancio di
38
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Ateneo 2014 soffermandosi sull’andamento nel triennio 2012/2014 della composizione delle entrate e
delle uscite.
In merito alle entrate, quelle relative al FFO rappresentano l’81,38% del totale, registrando però
una riduzione in termini di valore assoluto rispetto al bilancio di previsione del 2013 (circa 1,7% in
meno); le entrate per tasse e contributi studenteschi risultano in calo rispetto ai precedenti esercizi per
effetto dell’applicazione, già nel corso del corrente anno, dei nuovi principi contabili che hanno
comportato l’iscrizione anticipata sul bilancio 2013 di quote che altrimenti sarebbero state contabilizzate
nell’esercizio successivo.
Sul fronte delle uscite, si registra un generale contenimento della spesa; continua la tendenza in
riduzione dei valori assoluti delle voci stipendiali fisse e delle altre spese di personale, riduzione causata
dai pensionamenti e dal blocco della dinamica stipendiale; una riduzione delle spese istituzionali; un lieve
aumento delle spese di funzionamento e gestione, in parte dovuto all’innalzamento delle aliquote IVA; le
uscite collegate ad interventi per gli studenti prevedono una minore somma poiché lo stanziamento dei
fondi necessari (€ 1.375.980,89) al finanziamento dei Cicli XXVII – XXVIII e XXIX del dottorato di
ricerca è stato iscritto, per motivi connessi all’applicazione dei principi contabili economico-patrimoniali,
sul bilancio dell’esercizio corrente: le somme residue al 31/12/2013 saranno poi oggetto di riassegnazione
sul bilancio 2014 nel corso del prossimo esercizio; si segnala infine un incremento in termini percentuali
delle uscite per la ricerca.
L’avanzo complessivo ammonta a 2.689.307, 35, di cui disponibile 1.394.660.
Il Direttore Generale ringrazia per la collaborazione il Dott. Paolo Ceccarelli, Responsabile del
Servizio Bilancio e Contabilità e il personale dell’Ufficio Bilancio e dell’Ufficio contabilità economica e
controllo di gestione Dott.sse Anna Paola Pezzato e Elenia De Alexandris.
Il Dott. Ceccarelli estende il ringraziamento alle altre unità di personale dei predetti uffici Dott.ssa
Elena Capo, Sig.ra Elena Stornelli e Sig.ra Mariolina Morucci.
Su invito del Rettore, il Dott. Massimo Grazini illustra al Consiglio di Amministrazione la
relazione del Collegio dei Revisori dei Conti al Bilancio unico di previsione per l’esercizio finanziario
2014. Fa presente che il Collegio ha evidenziato con soddisfazione come l’Amministrazione abbia fatto
fronte con lodevole impegno alla situazione di ulteriore disagio economico-finanziario pervenendo alla
stesura di un documento che costituisce un cambiamento notevole nella gestione e nel controllo dei flussi
di spesa delle entrate e delle uscite.
Il Rettore ringrazia il Collegio dei Revisori dei Conti. Fa presente che è in corso di
predisposizione un documento inteso a regolare la gestione di cassa e le anticipazioni su progetti di
ricerca e a contemperare anche la garanzia di solvibilità finanziaria.
Il Dott. Ceccarelli fa presente che, a seguito di una prima ricognizione, relativamente alla gestione
dei progetti di ricerca si sono evidenziati crediti difficilmente esigibili. Su tale argomento dovrà
intervenire il Consiglio di Amministrazione per fissare linee guida per i Dipartimenti che contengano
anche margini di autonomia.
La Dott.ssa Marcellini osserva che la nuova stesura del bilancio unico ha rappresentato un lavoro
enorme e innovativo.
Il Prof. Rapone rende merito ai vertici dell’Amministrazione, che tra l’altro sono alla guida
dell’Ateneo da un brevissimo periodo, nonché agli uffici per aver assolto in tempi ridotti un adempimento
estremamente complesso qual è la redazione del bilancio unico di Ateneo. Ritiene si sia trattato di un
processo positivo per i Dipartimenti che hanno talvolta fornito i dati in maniera non conforme agli schemi
predisposti dall’Amministrazione Tuttavia la situazione dei dati induce a una diffusa preoccupazione per
l’avvicinamento della soglia del 80% previsto per il rapporto tra spese di personale e entrate (F.F.O. +
TASSE). In relazione al rapporto “VQR 2004-2010” pubblicato sul sito ANVUR, ritiene che gli organi di
governo debbano svolgere una riflessione seria e critica, considerato che i risultati emersi impegnano
l’Ateneo per un lungo tempo e che le risultanze della VQR sono utilizzate per la ripartizione delle risorse
39
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
finanziarie e umane ai Dipartimenti. Al riguardo ricorda di aver già espresso perplessità sui parametri
adottati dall’ANVUR che vengono applicati meccanicamente senza alcuna rielaborazione da parte
dell’Ateneo. Fa presente che in alcuni Atenei ai ricercatori che svolgono attività didattica è stata attribuita
una sorta di fondo per la ricerca in sostituzione di corrispettivi.
Il Rettore ringrazia il Prof. Rapone per il riconoscimento del lavoro svolto dall’Amministrazione
ai fini della predisposizione del bilancio unico di Ateneo. Ricorda che per l’incentivazione di ricercatori è
stato riassegnato in bilancio lo stanziamento di 250.000,00 euro: al momento della ripartizione sarà
valutata la proposta del Prof. Rapone. Per quanto riguarda i risultati della VQR fa presente che è sua
intenzione svolgere una giornata aperta per un esame approfondito degli esiti della valutazione.
Il Prof. Ronchi ringrazia il Rettore per la stesura del bilancio unico sul quale esprime il proprio
apprezzamento in quanto garantisce la stabilità finanziaria dell’Ateneo in linea con quanto già realizzato
negli anni precedenti. Ritiene che nell’attuale situazione di crisi, anziché ridurre le spese in maniera
indifferenziata, sia opportuno trovare soluzioni per investire e assicurare la crescita dell’Ateneo. Sul
fronte dei costi per l’energia elettrica, ad esempio, osserva che risparmi si potrebbero ottenere mediante
applicazione di nuove tecnologie relative alle energie rinnovabili. Suggerisce di rafforzare anche gli
investimenti sulla didattica. Il costo per studente necessita di una valutazione all’interno dei Dipartimenti
e poi del Consiglio di Amministrazione per arrivare con modalità armoniche alla definizione di questa
voce. Rileva anche l’esigenza di studiare soluzioni per il Centro Grandi Attrezzature, struttura che rischia
di perdere valore scientifico per il tipo di attrezzature che diventano rapidamente obsolete. Sul fronte del
reclutamento sollecita un piano straordinario per il passaggio dei ricercatori alla II fascia della docenza
con vantaggi per l’Ateneo nella ripartizione del carico della didattica; richiama pertanto la dovuta
attenzione, seppure nelle ristrettezze economiche, alle prospettive di avanzamento del personale docente.
Su richiesta del Dott. Stendardi, il Rettore fa notare che per la voce “studenti” il bilancio prevede
uno stanziamento di 94.000,00 euro per il part-time studentesco.
Il Rettore ringrazia la Dott.ssa Pezzato e la Dott.ssa De Alexandris che escono dal luogo della
riunione.
Al termine della discussione, il Consiglio di Amministrazione approva all'unanimità il Bilancio di
previsione unico di Ateneo 2014 e i relativi allegati in ottemperanza con quanto previsto dall'art. 9,
commi 3 e 5, del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, e dall’art. 12, comma 2
lett. b), dello Statuto di Ateneo:
- relazione del Rettore di accompagnamento al bilancio 2014 (All. A);
- schema di bilancio preventivo finanziario (All. B-1);
- prospetto di determinazione dell’avanzo presunto di amministrazione al 31.12.2013 (All. B-2);
- prospetto di ripartizione dell’avanzo presunto vincolato di amministrazione (All. B-3);
- prospetto di ripartizione dell’avanzo libero presunto (All. B-4);
- prospetto del budget economico (risorse comuni) (All. B-5);
- prospetto del budget degli investimenti (risorse comuni) (All. B-6A);
- prospetto del budget degli investimenti di Ateneo (risorse comuni attribuite esercizio 2014) (All. B6B);
- nota tecnica inerente dettagli e specifiche tecniche delle principali poste delle entrate iscritte nello
schema finanziario (All. B-7);
- nota tecnica di commento agli schemi di budget (All. B-8);
- budget economico e degli investimenti (All. B-9);
- verbale del Collegio dei Revisori dei Conti n. 374 del 13.12.2013 - relazione del Collegio dei
Revisori dei Conti al Bilancio unico di previsione per l’esercizio finanziario 2014 (All. C).
Il Consiglio di Amministrazione inoltre, facendo seguito alla delibera dell’11.11.2013 riguardante la
definizione di indirizzi e criteri per la determinazione dei pre-budget di struttura, su proposta del Rettore
delibera la seguente assegnazione delle ulteriori risorse di budget per i Centri di spesa – anno 2014:
40
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Quota 85% Quota 15% Investimento Investimento
accordabile
da
programmar
e
DEB
DAFNE
DIBAF
DISTU
DISUCOM
DISBEC
DEIM
AZIENDA AGRARIA
BIB AGRARIA-SCIENZE
BIB BBCC
BIB ECO
BIB LINGUE
BIB SSPP
CSALP
CGA
53.826
80.598
64.348
63.471
45.020
37.954
58.147
41.288
226.010
42.023
40.478
60.562
30.600
26.775
7.650
878.750
30.240
13.402
34.400
25.000
10.000
24.000
20.000
15.000
8.000
6.500
12.500
56.800
127.000
30.000
3.000
31.720
20.000
44.000
200.000
20.000
3.000
172.042
50.000
512.520
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Rettore, delibera altresì di destinare
prioritariamente, visti anche gli esiti del consuntivo 2013, compatibilmente con la situazione finanziaria,
le risorse di seguito elencate ai seguenti interventi:
- € 50.000 al sistema “Welfare di Ateneo” per le esigenze del personale TA;
- € 70.000 al Centro Grandi Attrezzature per il potenziamento della ricerca;
- ulteriori risorse per progetti presentati dai Dipartimenti, non soddisfatti in sede di bilancio;
l’attribuzione di queste risorse è subordinata, oltre che alla disponibilità di fondi in corso d’anno,
alla valutazione delle proposte già presentate da parte di un gruppo di lavoro, costituito dal Rettore
e dai consiglieri Ronchi e Rapone.
Il Dott. Grazini, stante l’imminente costituzione del Collegio a norma della Legge 240/2010 e
dello Statuto di Ateneo, saluta ringraziando i Rettori, Prof. Mancini e Prof. Ruggieri, e tutti i componenti
del Consiglio di Amministrazione per la collaborazione e per il proficuo lavoro svolto a beneficio
dell’Università e anche della provincia di Viterbo nel corso del suo ventennale mandato. Coglie
l’occasione per sottolineare che l’Università della Tuscia è un polo di attrazione per gli studenti a
vantaggio di tutta la città e rappresenta un’opportunità di lavoro e di eccellenza culturale fiore
all’occhiello di tutto il territorio. Auspica che l’Ateneo possa raggiungere ulteriori livelli di eccellenza nel
sistema universitario.
41
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Alle ore 17,00, prima della trattazione del punto 6 all’ordine del giorno, escono dal luogo della
riunione il Dott. Grazini e il Dott. Ceccarelli.
6. LINEE DI INDIRIZZO OFFERTA FORMATIVA 2014/2015
Il Rettore illustra l’argomento al Consiglio di Amministrazione come da relazione che segue.
“Premessa
La definizione delle linee guida dell’offerta formativa per l’anno accademico 2014-15 rappresenta
un momento strategico per la governance dell’Ateneo in quanto dalle prestazioni della didattica
dipenderanno in buona parte le performance complessive dell’Ateneo e conseguentemente l’assegnazione
del FFO.
Il contesto normativo e finanziario è complesso in quanto occorre contemperare diversi fattori; da
un lato i sempre più stringenti requisiti di docenza prescritti dalla normativa vigente, conditio sine qua
non per l’accreditamento dei corsi di studio, dall’altro i risultati della didattica, parametri fondamentali
per l’assegnazione del FFO.
Occorre quindi una preliminare analisi, separatamente, di questi due fattori, che denotano alcune
criticità e impongono riflessioni preliminari, funzionali rispetto alle decisioni da adottare.
1. Proiezione requisiti di docenza ex DM 47/13 sul triennio accademico 2014/15 – 2016/17.
Il D.M. 47/2013 prevede un’applicazione graduale dei requisiti necessari di docenza. Per i corsi di
nuova istituzione (Giurisprudenza, Conservazione e restauro dei beni culturali) e per i corsi con sede
decentrata, diversa da quella legale, si fa riferimento a quelli previsti a regime (Tabella 1).
Per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in “Conservazione e restauro dei beni culturali”, che
persegue la finalità di formare figure professionali nel campo delle culture artistiche, con delibera
specifica dell’ANVUR potranno essere identificati specifici criteri di docenza qualitativi e quantitativi
(Rif. § F.1.8. Documento finale dell’ANVUR), diversi da quelli attualmente applicati a tutti i corsi di
laurea magistrale a ciclo unico.
La norma indica oltre al numero, anche la tipologia dei docenti, la rappresentatività minima di
SSD di base e caratterizzanti e la massima per SSD affini. Il SSD di afferenza di ogni docente, ai fini
della validità del conteggio per i requisiti di docenza, deve essere lo stesso dell’attività didattica di cui è
responsabile; ciò impedisce ai docenti di coprire SSD affini che risultano vacanti.
Inoltre il D.M. 47/13 lega i requisiti di docenza al concetto di quantità massima di didattica
assistita erogabile dall’Ateneo, calcolata tramite l’indice DID, che vincola la programmazione didattica
dell’Ateneo e il cui superamento impedisce l’accreditamento dei corsi di studio.
Di seguito si riportano apposite tabelle (inviate ai Dipartimenti il 3 dicembre 2013) che
rappresentano la situazione dei requisiti di docenza dei corsi di studio attivi in Ateneo e dei docenti
disponibili nel prossimo triennio, tenendo conto dei pensionamenti.
Si evince che l’Ateneo, nel triennio accademico 2014/15 – 2016/2017, è in grado di garantire - al
netto dei docenti in quiescenza e tenuto conto della possibilità o meno di prorogare il rapporto instaurato
con i RU a TD – la sostenibilità teorica dell’attuale Offerta Formativa dei corsi di studio solo negli aa.aa.
2014/15 e 2015/16 (Tabella 2).
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Tabella 1
Applicazione requisiti di docenza corsi di studio DM
47/2013
Corsi di laurea
Corso di laurea con sede decentrata a Cittaducale
Corsi di laurea magistrale
Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza
Corso di LM a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei
BBCC *
20
20
20
Corsi di
Corsi LM
Laurea
Corsi LM ciclo unico
15
13
2
Offerta Formativa complessiva

Numero Numero
docenti docenti
2014/15 2015/16
6
9
12
12
4
6
20
20
Numero
docenti
2016/17
a regime
12
12
8
20
Corso da attivare nell’a.a. 2014/15
Tabella 2
Requisiti di docenza corsi di studio ex DM 47/2013
Corsi di laurea
Corsi di laurea magistrale
Corso di LM a ciclo unico in Giurisprudenza
Corso di LM a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei
BBCC
Totale docenti necessari
Docenti Docenti
necessari necessari
2014/15 2015/16
96
138
52
78
20
20
20
188
20
256
Docenti
necessari
2016/17
a regime
180
104
20
20
324
Docenti disponibili, compresi RU a TD prorogati
318
311
306
Docenti disponibili, senza RU a TD prorogati
306
286
273
Pertanto i Dipartimenti e gli Organi di Governo dell’Ateneo, tenuto conto dell’effetto del DM
47/13 sull’offerta formativa a regime, dovranno intraprendere e programmare le azioni di
razionalizzazione necessarie per realizzare percorsi formativi sostenibili e qualitativamente attrattivi.
43
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
2. Indicatori FFO (tabelle 2 e 3)
A1: Domanda di formazione
L’indicatore prende in considerazione il numero di studenti iscritti regolari nell'a.a. 2011/12 che
abbiano conseguito almeno 5 crediti nel 2012, distinti per gruppo (A, B, C, D) e ponderati con uno
specifico peso (4 per il gruppo A, 3 per il gruppo B, 2 per il gruppo C e 1 per il gruppo D).
1.
Valgono solo gli studenti iscritti regolari (studenti che hanno iniziato la carriera triennale o
magistrale da un numero minore o uguale alla durata legale del corso di studi). Da non confondere con i
fuori corso. E’ realistico pensare che i trasferimenti in entrata non portino grossi miglioramenti al nostro
Ateneo. Sono da preferire nuove carriere (immatricolazioni alle Lauree, inizi carriere alle Lauree
Magistrali e nuove carriere a seguito di carriere completate e rinunce agli studi).
2.
Valgono solo i CFU realmente conseguiti e non quelli convalidati. Non sono quindi da
considerare i CFU convalidati in seguito a trasferimenti o abbreviazioni di corso.
3.
La presenza di entrambi i due punti precedenti determina uno studente “utile” ai fini della
ripartizione FFO. A questo punto lo studente viene ponderato in base all’appartenenza della classe del
gruppo di laurea ai gruppi A, B, C, D con i pesi 4,3,2,1. Questo determina che 25 studenti recuperati nel
gruppo A (nuovi iscritti, mancati abbandoni, numero di CFU acquisiti) equivalgono a 100 studenti
recuperati nel gruppo D.
4.
Il numero di studenti equivalenti viene poi moltiplicato per due costanti di sostenibilità
dell'offerta formativa (KA) e di contesto territoriale (KT) che essendo costanti sono però ininfluenti sul
calcolo finale.
5.
E’ quindi importante sia attrarre nuovi studenti che aumentare il numero di quelli che
acquisiscano un numero maggiore uguale a 12 cfu (dall’a.a. 2011/2012 per FFO 2013) con particolare
riferimento al gruppo.
A2: Risultati della formazione
L'indicatore è definito come rapporto tra CFU effettivamente acquisiti nel 2012 e CFU previsti
(studenti full time e part time).
1.
Valgono tutti i CFU acquisiti dagli studenti e non solo da quelli regolari o attivi.
2.
I CFU ponderati si ottengono rapportando i CFU acquisiti con quelli previsti e dividendo il
valore così ottenuto con la mediana nazionale del gruppo.
3.
L’indicatore può quindi essere migliorato solo se i CFU acquisiti in rapporto a quelli
effettivamente previsti aumentano in misura maggiore rispetto alla mediana nazionale (la mediana
nazionale varia di anno in anno in funzione dei CFU acquisiti dagli altri atenei).
3. Conclusioni
Occorre quindi procedere a una complessiva revisione e razionalizzazione dell’attuale offerta
formativa, tenendo conto anche delle performance didattiche dell’ultimo triennio, in parte non positive,
mediante scelte rigorose volte a garantire la sostenibilità dei corsi basate anche sulla capacità attrattiva dei
percorsi e delle prospettive occupazionali.
I dati relativi alle immatricolazioni e iscrizioni 2013-14, per quanto non definitivi, mostrano un
andamento lievemente in incremento, circostanza che di per sé rappresenta un risultato complessivo
positivo nell’attuale difficile fase del sistema universitario. Tuttavia, ciò non deve far perdere di vista la
necessità di avviare il predetto percorso di razionalizzazione dell’offerta formativa che consenta da un
lato di utilizzare al meglio le risorse umane, finanziarie e infrastrutturali disponibili, dall’altro di
valorizzare le competenze dell’Ateneo rafforzando l’attrattività dell’offerta anche attraverso nuove
proposte, comprese quelle, ormai improcrastinabili, relative a corsi internazionali.”
44
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Il Prof. Rapone osserva che quanto più la ripartizione dell’FFO dipende dai parametri della
didattica, tanto più se ne dovrà tenere conto nella formulazione dell’offerta formativa. Non ha nulla da
eccepire sulle linee generali illustrate dal Rettore. Al fine di valutare gli interventi il Consiglio di
Amministrazione dovrà analizzare le proposte che perverranno dalle strutture sulla base di tabulati del
triennio trasmessi ai direttori di dipartimento e lavorare su dati reali per una valutazione a lungo termine
delle criticità rilevate.
Il Rettore ritiene si debba ragionare su parametri riguardanti il costo della docenza per corso anche
mediante la costituzione di un’apposita commissione. Sottolinea che questo Ateneo non si può più
permettere di sostenere corsi con un bassissimo numero di iscritti. Tuttavia la razionalizzazione non deve
essere intesa esclusivamente come chiusura dei corsi ma anche come intervento di accorpamento tra gli
stessi.
Il Prof. Ronchi fa presente che l’Università degli Studi di Roma la “Sapienza” è orientata
all’apertura di corsi di laurea nel settore delle Scienze Agrarie e Veterinarie; tale evenienza va tenuta in
considerazione anche ragionando sulla creazione di corsi di laurea interdipartimentali altamente attrattivi.
Per le sedi periferiche, va studiata la possibilità di creare una realtà universitaria più estesa, valutando
anche le prospettive occupazionali.
La Dott.ssa Marcellini ritiene che, dopo un esame sulla situazione degli iscritti, si debba formulare
un progetto di intervento.
Il Dott. Stendardi chiede se si preveda l’avvio di un corso di laurea magistrale in ingegneria
industriale.
Il Rettore fa presente che è intenzione dell’Amministrazione promuovere l’iniziativa
eventualmente in collaborazione con altri atenei della regione. Ritiene inoltre che anche per la
progettazione di corsi laurea internazionali possano essere previste forme di collaborazione. E’ necessario
che il Consiglio di Amministrazione formuli degli indicatori per costruire un complesso di elementi che
consenta, anche mediante una Commissione ad hoc, di valutare le prospettive future delle situazioni che
mostrano criticità.
Al termine della discussione, il Consiglio di Amministrazione delibera di fare proprio il
documento del Rettore riguardante le linee di indirizzo per l’offerta formativa relativa all’a.a. 2014/2015.
In particolare il Consiglio di Amministrazione evidenzia che dal 2014 la didattica avrà un peso più
significativo nel modello di ripartizione del FFO (circa 80% del totale) e che, pertanto, occorre intervenire
senza indugio per migliorare le performance didattiche dell’Ateneo, viste anche le criticità rilevate in
passato dal Nucleo di Valutazione (a.a. 2011/2012: verbale del 6.6.2011; a.a. 2012/2012: verbale
dell’8.6.2012 e a.a. 2013/2014: verbale del 29.5.2013 – atti disponibili sul sito).
Il Consiglio, pertanto, invita i Dipartimenti ad avviare una immediata e rigorosa riflessione
finalizzata a disattivare già dall’a.a. 2014/2015 i corsi di studio che presentino, sulla base di quanto
registrato negli ultimi anni, maggiori ed evidenti criticità, con particolare riferimento ai corsi che abbiano
continuato a registrare negli anni una bassa attrattività.
Al riguardo evidenzia che, in caso di mancata disattivazione da parte del Dipartimento interessato,
il Consiglio di Amministrazione potrà intervenire direttamente, previa attenta analisi delle performance
didattiche dei corsi, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt.12, c. 2 lett.a) dello Statuto e 8, c.10
RDA. Questo orientamento è peraltro in linea con le disposizioni sull’accreditamento dei corsi del sistema
AVA che prevedono specifiche verifiche volte a misurare la qualità, l’efficienza, l’efficacia e la
sostenibilità economico-finanziaria dei corsi.
45
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
In ogni caso i Dipartimenti sono chiamati a valutare oggettivamente l’attrattività, la sostenibilità e
l’efficacia dei corsi di studio attivi e a individuare tempestivi nonché adeguati interventi migliorativi. I
Dipartimenti potranno anche adottare soluzioni più radicali di revisione e ristrutturazione dell’offerta
formativa e/o dei suoi contenuti, a seguito di una indagine di mercato e previa consultazione delle parti
sociali al fine di valutare il target degli studenti e la capacità occupazionale dei corsi di studio.
Deve essere inoltre prestata la massima attenzione per garantire la c.d. ‘sostenibilità dell’Offerta
formativa’ (correttivo KA Modello FFO 2013). Al riguardo, è prioritario assicurare l’incardinamento sui
corsi di studio di docenti di ruolo appartenenti ai medesimi settori scientifico-disciplinari degli
insegnamenti previsti nei corsi medesimi al fine di ottenere una maggiore ponderazione degli studenti
iscritti (Indicatore A1 della sezione Domanda FFO 2013).
I Dipartimenti potranno, altresì, valutare ipotesi di collaborazione tra strutture anche appartenenti
ad altre Università italiane o internazionali ovvero l’attivazione di nuovi corsi (o trasformazione di
esistenti) da erogare in lingua straniera. In particolare, il Consiglio ritiene possibili forme di
collaborazione con altre Università laziali intese a sviluppare e ad ampliare il bacino di utenza dei corsi di
studio già attivati presso le sedi distaccate di Cittaducale e di Civitavecchia nonché a completare la filiera
dei percorsi formativi già presenti, sempre al fine di migliorare le performance didattiche complessive
dell’Ateneo della Tuscia.
46
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
7. PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO 2013 – ADEMPIMENTI PROPER CINECA
Il Rettore illustra l’argomento come da relazione che segue.
“1. Premessa
Il Consiglio di Amministrazione è chiamato a deliberare in merito alla programmazione dei punti
organico che l'Ateneo intende utilizzare anno 2013.
Per quanto riguarda la programmazione per gli anni 2014 e 2015, la nota ministeriale n. 21381 del 17
ottobre 2013 ha espressamente previsto che questa operazione possa avvenire solo dopo la comunicazione
del FFO 2013 che, al momento, risulta non ancora pervenuta.
Al punto 1. viene sinteticamente esposto il quadro normativo di riferimento; al punto 2. viene indicata la
disponibilità di punti organico per il 2013; al punto 3. vengono illustrate le proposte di programmazione
che il Consiglio di Amministrazione è chiamato ad approvare.
2. Quadro normativo di riferimento:
Legge 30 dicembre 2010, n. 240, e successive modificazioni: in particolare l'articolo 18, comma 4, in cui
si prevede che "Ciascuna università statale, nell'ambito della programmazione triennale, vincola le
risorse corrispondenti ad almeno un quinto dei posti disponibili di professore di ruolo alla chiamata di
coloro che nell'ultimo triennio non hanno prestato servizio, o non sono stati titolari di assegni di ricerca
ovvero iscritti a corsi universitari nell'università stessa";
Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, art. 66 comma 13 e D.L. 180/2008 art. 1, comma 1, per le
assunzioni 2012 fino al 17/05/2012;
Decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49 (per le assunzioni dal 18/05/2012 al 06/07/2012): "Disciplina
per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento
degli atenei, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, della legge 30 dicembre 2010,
n. 240 e per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal comma 1, lettere b) e c), secondo i principi
normativi e i criteri direttivi stabiliti al comma 4, lettere b), c), d), e) ed f) e al comma 5" e in particolare
gli articoli 4, 5, 6 e 7 in cui si disciplinano le variabili e i parametri da considerare al fine di valutare la
sostenibilità della spesa per il personale e per l'indebitamento di ciascuna Istituzione Universitaria;
Decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135
(per le assunzioni dal 07/07/2012), in particolare l'articolo 14, comma 3, in cui si prevede che dispone che
all'articolo 66, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, come modificato da ultimo dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 29 dicembre
2011, n. 216, convertito nella legge 24 febbraio 2012, n. 14, al comma 13 le parole «Per il quadriennio
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
2009-2012» sono sostituite dalle seguenti «Per il triennio 2009-2011» e, dopo il comma 13, è aggiunto il
seguente: «13-bis. Per il triennio 2012-2014 il sistema delle università statali, può procedere ad
assunzioni di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato nel limite di un
contingente corrispondente ad una spesa pari al venti per cento di quella relativa al corrispondente
personale complessivamente cessato dal servizio nell'anno precedente. La predetta facoltà è fissata nella
misura del cinquanta per cento per l'anno 2015 e del cento per cento a decorrere dall'anno 2016.
L'attribuzione a ciascuna università del contingente delle assunzioni (di cui ai periodi precedenti) è
effettuata con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, tenuto conto di quanto
previsto dall'articolo 7 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49”;
Comunicazione ministeriale n. 8312 del 5 aprile 2013 avente per oggetto: Programmazione delle
assunzioni del personale per l’anno 2013 ai sensi del d.lgs. 49/2012 e della L. 135/2012.Verifica
assunzioni del personale effettuate dal 1/01/212 al 31/12/2012;
Comunicazione ministeriale n. 213181 del 17 ottobre 2013 avente per oggetto: D.M. 9 agosto 2013, n.
713, P.O. 2013 e programmazione 2012-2015.
3. Punti organico disponibili
Allo stato attuale, secondo le evidenze derivanti dalle precedenti chiusure del sito proper e tenuto conto
delle assunzioni effettuate nel corso del 2013, che saranno oggetto di una successiva rilevazione da parte
del MIUR, la disponibilità dei punti organico è la seguente:
TOTALE p.o. 7.24 di cui :
4.35 per ricercatori art. 24, c. 3 (di tipo B) legge 240
2.89 liberi
p.o. 8.3 piano straordinario associati
4. Proposte
Come preannunciato, il Consiglio di Amministrazione è chiamato a deliberare in merito alla
programmazione dei punti organico che l'Ateneo intende utilizzare anno 2013.
1. UTILIZZO PUNTI ORGANICO DISPONIBILI
p.o. 1.5 professori ordinari (gia programmati nel 2012 su proper)
p.o. 6.9 professori associati (piano straordinario 2011/2012/2013)
p.o. 4.35 ricercatori art. 24, c.3 lett. B
p.o. 1.39 personale non docente
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
2. PROGRAMMAZIONE ASSUNZIONE PROFESSORI DI I FASCIA E RICERCATORI ART.
24, COMMA 3, LETT. B) L. 240/10
Anno 2013
0 ordinari
0 ricercatori art. 24, c. 3 lettera B
Anno 2014
5 ordinari
4 ricercatori art. 24, c. 3 lettera B
Anno 2015
0 ordinari
4 ricercatori art. 24, c. 3 lettera B
Il Consiglio di Amministrazione approva le proposte formulate dal Rettore.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
8. POLI BIBLIOTECARI – ISTITUZIONE EX ART. 19, C. 2 REGOLAMENTO GENERALE DI
ATENEO
Il Rettore informa che il Senato Accademico, nella seduta del 16 dicembre scorso, vista la
relazione del Direttore Generale e del Rettore, ha proposto al Consiglio di Amministrazione la
riorganizzazione delle strutture bibliotecarie mediante l’istituzione di due Poli bibliotecari ai sensi
dell’art. 19, comma 2 del Regolamento Generale di Ateneo: Polo bibliotecario dell’area tecnicoscientifica e Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale e l’adozione degli adempimenti conseguenti.
Il Rettore illustra quindi la seguente proposta.
“1. Riferimenti normativi
 Statuto di Ateneo: art. 32 (Sistema bibliotecario)
1. Il sistema bibliotecario di Ateneo ha lo scopo di sviluppare e organizzare, nel perseguimento degli
obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità dei servizi, le funzioni di acquisizione,
catalogazione, conservazione, aggiornamento e fruizione del patrimonio librario e documentale,
cartaceo e digitale. A tal fine è costituito un catalogo unico centralizzato del patrimonio
bibliografico d’Ateneo. Il sistema bibliotecario di Ateneo ha inoltre lo scopo di promuovere e
coordinare servizi e attività relativi al trattamento e alla diffusione dell'informazione bibliografica
in rete, alla gestione e consultazione di banche dati e risorse informative interne ed esterne, alla
conservazione, all’indicizzazione e all’accesso a contenuti di ricerca e di apprendimento prodotti
dall’Ateneo e dalle sue strutture.
2. Con il Regolamento Generale di Ateneo sono definite le modalità costitutive, organizzative e di
funzionamento del sistema bibliotecario di Ateneo.
 Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità: art. 3 (Regolamento emanato con
D.R. 875/13 del 3.10.2013)
1.
Ai fini dell’applicazione del presente regolamento, si intende:
a) i centri di spesa sono gli apparati della struttura organizzativa dell’Ateneo dotati di autonomia
gestionale e amministrativa e destinatari di un budget autorizzatorio economico e degli
investimenti. Sono centri di spesa i dipartimenti, le divisioni e gli altri centri equiparati o
istituiti secondo quanto disposto dallo Statuto; omissis.
 Regolamento Generale di Ateneo: art. 19 (Sistema bibliotecario):
1. Il Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA), previsto dall’articolo 32 dello Statuto di Ateneo, ha
funzioni di coordinamento e propositive nei confronti degli Organi di Governo allo scopo di
sviluppare e organizzare in forme coordinate le funzioni di acquisizione, conservazione e
fruizione del patrimonio librario e documentale, cartaceo ed elettronico, nonché il trattamento e
la diffusione dell’informazione bibliografica e l’offerta di servizi legati a basi di dati di natura
documentale. Ha inoltre funzioni di iniziativa e di supporto per le attività legate alla promozione e
alla formazione all’uso di risorse documentali e di reference, cartacee ed elettroniche e alla
promozione della lettura.
2. Afferiscono al Sistema Bibliotecario di Ateneo le strutture bibliotecarie istituite dal Consiglio di
Amministrazione, su proposta del Senato Accademico, nel rispetto dei criteri di semplificazione,
economicità, e razionalizzazione dei servizi. Dette strutture, alle quali competono l’ampliamento,
la conservazione e le modalità di fruizione del patrimonio librario e documentale, sono tenute a
garantire i seguenti servizi di base: accessibilità agli utenti interni ed esterni all’Ateneo della
Tuscia, catalogazione informatizzata, cura e valorizzazione del patrimonio librario custodito.
3. Il Sistema Bibliotecario di Ateneo, nello svolgimento delle funzioni di cui al precedente comma 1,
nel rispetto dell’autonomia delle Strutture di cui al comma 2 persegue le seguenti finalità:
50
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
 promozione della cooperazione tra le Strutture afferenti al SBA per l’acquisizione e la diffusione
di materiale librario su supporto tradizionale, elettronico e on line, per servizi innovativi e per
l’ottimizzazione delle risorse assegnate alle Strutture medesime;
 armonizzazione delle norme adottate dalle Strutture in materia di accesso ai servizi offerti, anche
mediante l’adozione di un’unica “Carta dei servizi del SBA”, individuando gli standard minimi di
servizi erogabili, compatibilmente con le risorse umane e strumentali disponibili;
 promozione di attività formative e di aggiornamento del personale in servizio presso le Strutture;
 promozione di collaborazioni con Enti esterni pubblici e privati, e di convenzioni quadro di
interesse generale con biblioteche esterne all’Ateneo che stabiliscano rapporti di reciproca
utilità;
 elaborazione di proposte per lo sviluppo del sistema bibliotecario.
4. Il Sistema Bibliotecario di Ateneo svolge i propri compiti attraverso i seguenti organi di nomina
rettorale:
a) Comitato Tecnico Scientifico, composto da un rappresentante designato dal Consiglio di
ciascuna struttura di cui al comma 2 tra i propri membri;
b) Presidente del Comitato Tecnico Scientifico, eletto dal Comitato tra i docenti di ruolo del
Comitato medesimo.
5. Il Comitato Tecnico Scientifico ed il Presidente restano in carica tre anni solari. Il Presidente
viene scelto nella prima riunione del primo anno del triennio. I membri del Comitato ed il
Presidente sono rinnovabili.
6. Il Presidente dà attuazione alle decisioni del Comitato in merito all’organizzazione delle attività
del Sistema Bibliotecario di Ateneo e ne dispone la realizzazione. Può invitare alle riunioni del
Comitato i Direttori delle Strutture di cui al comma 2 e/o acquisire preliminarmente il loro parere
su specifiche questioni correlate all’esercizio delle funzioni di cui al comma 3. Almeno una volta
l’anno riferisce agli Organi di governo sulle attività svolte e programmate.
7. Il Comitato Tecnico Scientifico, entro tre mesi dal provvedimento di nomina del Presidente,
propone un Regolamento per la disciplina del suo funzionamento e delle materie di cui al
precedente comma 3 con particolare riferimento alla interconnessione tra le Strutture di cui al
comma 2.
2. Attuale configurazione delle strutture bibliotecarie
Centro per la Biblioteca delle (ex) Facoltà di Agraria e Scienze MM.FF.NN.
istituito con decreto rettorale n. 9435 del 31.7.1997 come Centro di servizi interfacoltà ai sensi dell’art. 90
del DPR 11.7.1980, n. 382, e dell’art. 94 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità all’epoca vigente (D.R. n. 6042 del 2.1.1993), con contestuale emanazione del Regolamento
del Centro.
Il Centro non ha subito alcuna riorganizzazione a seguito della soppressione delle Facoltà
Organi:
Presidente
Direttore
Comitato Tecnico Scientifico :
a) in rappresentanza della ex Facoltà di Agraria:
 Tre professori (1 DAFNE, uno vacante e 1 DIBAF)
 Uno studente
b) in rappresentanza della ex Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
 Tre docenti (3 DEB)
 Uno studente
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Biblioteche di Facoltà
Nelle more della riorganizzazione delle strutture bibliotecarie da parte degli Organi di governo, il Senato
Accademico (delibera del 12.6.2012), al fine di garantire il regolare e corretto funzionamento delle
biblioteche, ha stabilito la composizione e le modalità per la ricostituzione dei Consigli delle biblioteche,
già afferenti alle Facoltà, con rappresentanti designati dai Dipartimenti:
Biblioteca ex Facoltà di Economia:
n. 3 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DEIM
Biblioteca ex Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne
n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DISUCOM
n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DISTU
Biblioteca ex Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali
n. 3 docenti designati dal Dipartimento DISBEC
Biblioteca ex Facoltà di Scienze Politiche
n. 1 docente designato dal Consiglio di Dipartimento DISUCOM
n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DISTU
3. Decisioni degli Organi di Governo in merito alla riorganizzazione delle strutture bibliotecarie
Gli Organi di governo, nell’ambito del processo di razionalizzazione delle strutture dipartimentali ed
interdipartimentali dell’Ateneo, hanno espresso l’intendimento di procedere ad analoga riorganizzazione
anche delle strutture bibliotecarie. In particolare:
- il Consiglio di Amministrazione (seduta del 30.9.2010), nell’approvare i criteri generali per la
dotazione di personale alle strutture dell’Amministrazione centrale e alle strutture dipartimentali e
interdipartimentali, ha rilevato che la gestione amministrativo-contabile delle biblioteche dell’Ateneo,
coerentemente con quanto auspicato da diversi anni in sede di approvazione del bilancio, sarà
esercitata ai sensi dell’art. 3, c. 2 del RAFC realizzando così una razionalizzazione del personale oltre
ad una generale ottimizzazione della gestione degli acquisti;
- in attuazione della deliberazione del Senato Accademico (seduta del 12.7.2011) sulla necessità di
procedere al riassetto delle biblioteche, i Direttori di Dipartimento, nella riunione del 29.09.2011
promossa dal Rettore come da mandato del Senato stesso, hanno convenuto sull’ipotesi di confluenza
delle biblioteche di facoltà e interfacoltà in due soli poli (polo umanistico-sociale e polo scientifico)
ciascuno con autonomia amministrativa e gestionale ferma restando l’allocazione del patrimonio
librario nelle attuali sedi al fine di garantirne la fruizione da parte dei docenti afferenti ai dipartimenti e
degli studenti frequentanti i corsi di studio confluiti nei dipartimenti medesimi. Successivamente, con
nota rettorale del 9.10.2012 prot. 455, il Prof. Giulio Vesperini, all’epoca delegato del Rettore per i
Regolamenti di Ateneo, è stato invitato a presentare una proposta di riordino del sistema bibliotecario
concordata con i Direttore di Dipartimento, o loro delegati, in linea con i criteri già dettati dagli organi
di governo in materia, finalizzata al raggiungimento di obiettivi di semplificazione, economicità e
razionalizzazione dei servizi.
- il Consiglio di Amministrazione (seduta del 22.12.2011), nell’ambito della relazione programmatica
per il 2012 a corredo del bilancio di previsione, ha condiviso l’esigenza di procedere alla
razionalizzazione del Sistema delle biblioteche attraverso la realizzazione di due soli centri di spesa
autonomi corrispondenti ai due poli bibliotecari: polo scientifico e polo umanistico;
- il Consiglio di Amministrazione (seduta dell’11.5.2012), nell’ambito dell’approvazione del
Documento di indirizzo dei centri di spesa e di riparto delle risorse tra gli stessi per l’es. fin. 2012, ha
nuovamente sottolineato, come già fece contestualmente all’approvazione del bilancio preventivo per
l’esercizio finanziario 2011 (Documento di indirizzo dei Centri di spesa es. 2011), di ritenere sempre
più urgente un processo di riorganizzazione nell’area delle Biblioteche, che permetta di realizzare
economie di gestione e razionalizzazione dei servizi resi, accorpando in due Poli (umanistico-sociale e
scientifico) le attuali Biblioteche;
52
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
- in ultimo, il Consiglio di Amministrazione (seduta del 5.4.2013), ha approvato il Piano della
performance 2013-2015 (successivamente aggiornato con D.R. n.829/2013 del 18.09.2013 ratificato in
data 25.9.2013). Tra gli obiettivi indicati nell’ “Area strategica C – Servizi strumentali alle funzioni
istituzionali” da raggiungere entro il 2013 è ricompreso quello riguardante il “Completamento della
riorganizzazione delle strutture di Ateneo” avente come obiettivo operativo il completamento
dell’istruttoria volta alla realizzazione di 2 Poli delle biblioteche.
4. Proposta di riorganizzazione delle strutture bibliotecarie
Il prof. G. Vesperini, in esito alla delega ricevuta dal Rettore con la citata nota del 9.10.2012 prot.
455, ha prodotto la seguente relazione:
“Secondo le indicazioni ricevute nella delega del Rettore, ho incontrato separatamente i direttori
delle biblioteche e i direttori dei dipartimenti (o loro delegati) per raccogliere informazioni e idee circa il
riordino del sistema bibliotecario.
Importante sottolineare, in premessa, l’ampia partecipazione a questi incontri: al primo, hanno
preso parte tutti i direttori delle biblioteche, con una sola eccezione dovuta, peraltro, all’impossibilità
dell’interessata di raggiungere Viterbo per le condizioni meteorologiche avverse di quel giorno; al
secondo, hanno preso parte i rappresentanti di tutti i dipartimenti e, in particolare, quattro dei sette
direttori.
L’impressione generale che ho ricavato è che sia ampiamente maturata nell’Ateneo la
convinzione circa l’opportunità di una rapida soluzione della questione. Da notare anche la sostanziale
convergenza sui contenuti di massima dell’assetto proposto di seguito.
I punti fondamentali della proposta sono così sintetizzabili.
a. Necessità di definire una politica di ateneo in materia di biblioteche e convinzione che questa possa
essere imputata al Sistema bibliotecario di Ateneo-SBA nella necessaria dialettica con gli organi di
governo di ateneo.
b. Necessità che alla definizione della politica bibliotecaria, e in particolare agli organi dello SBA,
partecipino i dipartimenti, attraverso i loro rappresentanti.
c. Attribuzione allo SBA anche del compito di fornire servizi comuni a tutte le biblioteche di ateneo.
d. Piena adesione alla ipotesi di creazione di due poli bibliotecari, uno per l’area umanistico-sociale e
l’altro per l’area scientifico-tecnologica.
e. Opportunità di attribuire allo SBA e alle sue articolazioni il massimo grado di autonomia
amministrativa e finanziaria compatibile con l’attuale quadro normativo.
f. Per il polo umanistico-sociale, la cui costruzione deve essere avviata, si pone il problema del
contemperamento tra l’unificazione amministrativa (che la costruzione medesima del polo porta con
sé) e la persistente differenziazione fisica delle diverse strutture bibliotecarie, derivanti dalle ex
biblioteche di facoltà. La soluzione che trova il più ampio consenso è quella di trasformare tali
biblioteche, in centri di servizi specializzati per aree funzionali, limitando, conseguentemente, allo
stretto necessario lo spostamento di materiale librario da un centro ad un altro.
g. Sempre per il polo umanistico-sociale, proprio per le considerazioni del precedente punto e), c’è un
ampio consenso attorno alla proposta di prevedere che, nelle strutture di direzione del polo, siano
rappresentati i dipartimenti che, per loro vocazione scientifica e didattica, sono più vicini alle
singole aree funzionali e meglio, quindi, possono definire le politiche di acquisto.
Si è posto, infine, il problema della denominazione delle attuali biblioteche, convenendosi che
l’attuale denominazione (“biblioteca della facoltà di…..”) sia del tutto superata. Due le ipotesi
prospettate per risolvere il problema: sostituire il riferimento alla facoltà con quello relativo al luogo
dove la biblioteca stessa si trova (per es. biblioteca di Santa Maria in Gradi; biblioteca del San Carlo
ecc.); sostituire il riferimento alla facoltà con quello relativo all’area funzionale nella quale la singola
biblioteca è specializzata.”
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Tutto ciò premesso, si propone:
1. A decorrere dall’1.1.2014 sono istituite con decreto rettorale due strutture bibliotecarie: Polo
bibliotecario dell’area tecnico-scientifica e Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale.
2. Nel Polo bibliotecario dell’area tecnico-scientifica confluisce il Centro per la biblioteca delle ex
Facoltà di Agraria e Scienze MM.FF.NN. con conseguente sua disattivazione.
3. Nel Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale confluiscono le biblioteche delle ex Facoltà di
Lingue, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze Politiche ed Economia con conseguente loro
disattivazione come centri di spesa autonomi.
4. Le strutture disattivate concludono la gestione dell’esercizio finanziario 2013.
5. I Poli bibliotecari sono centri di spesa dotati di autonomia gestionale e amministrativa e destinatari di
un budget autorizzatorio economico e degli investimenti.
6. Polo bibliotecario dell’area tecnico-scientifica:
a) Le funzioni del Polo bibliotecario dell’area tecnico-scientifica riguardano l’ampliamento, la
conservazione e le modalità di fruizione del patrimonio librario e documentale già in carico al
Centro per la biblioteca delle ex Facoltà di Agraria e Scienze MM.FF.NN.
b) Il Polo bibliotecario dell’area tecnico-scientifica opera attraverso i seguenti organi:
 Il Direttore, nominato dal Direttore Generale tra il personale di cat. EP o D dell’area delle
Biblioteche.
 Il Consiglio del Polo, di durata triennale:
n. 2 docenti designati dal Direttore di Dipartimento DIBAF
n. 2 docenti designati dal Direttore di Dipartimento DAFNE
n. 2 docenti designati dal Direttore di Dipartimento DEB
n. 1 docente designato dal Direttore di Dipartimento DEIM
Il Consiglio è presieduto dal Direttore.
Il Segretario Amministrativo partecipa alle riunioni senza diritto di voto.
La determinazione del numero dei docenti in rappresentanza dei Dipartimenti discende dal numero
di docenti, corsi di studio e studenti afferenti a ciascun Dipartimento:
Dipartimento
DAFNE
DIBAF
DEB
DEIM
(Ing.Industr.)
n. docenti*
(all’1.11.2013)
72
56
41
6
n. corsi di studio
(a.a. 2013/2014)
6
5
4
1
n. studenti
(a.a. 2012/2013)
726
644
805
110
*Comprensivo di ricercatori TD
c) La sede amministrativa del Polo ed il suo patrimonio librario e documentale sono ubicati presso
l’attuale sede del Centro per la biblioteca delle ex Facoltà di Agraria e Scienze MM.FF.NN. Il
patrimonio librario di interesse del corso di laurea in Ingegneria Industriale già in carico alla
biblioteca della ex facoltà di Economia è trasferito nella sede del Polo in modo da essere fruito
dall’utenza (docenti e studenti) in prossimità della sede del corso di studio (Riello).
d) Il Direttore Generale provvede alla nomina del Segretario amministrativo, sentito il Direttore
del Polo. Nelle more della modifica dei criteri per la ripartizione del personale dell’area delle
biblioteche già deliberati dal CdA nella seduta del 30.9.2010, confluisce nella Biblioteca
dell’area scientifica il personale già in servizio presso la biblioteca delle ex Facoltà di Agraria e
Scienze MM.FF.NN. Il CdA definisce la dotazione organica di personale amministrativo
54
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
7.
assegnato alla sede amministrativa del Polo. Il Direttore Generale provvede conseguentemente
all’assegnazione del predetto personale nel rispetto del Regolamento vigente in materia.
Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale
a) Le funzioni del Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale riguardano l’ampliamento, la
conservazione e le modalità di fruizione del patrimonio librario e documentale già in carico alle
biblioteche delle ex Facoltà di Lingue, Conservazione dei Beni Culturali, Economia e Scienze
Politiche.
b) Il Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale opera attraverso i seguenti organi:
 Il Direttore: nominato dal Direttore Generale tra il personale di cat. EP o D dell’area delle
Biblioteche
 Il Consiglio del Polo, di durata triennale:
n. 1 docente designato dal Consiglio di Dipartimento DISUCOM
n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DISTU
n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DEIM
n. 1 docente designato dal Consiglio di Dipartimento DISBEC
Il Consiglio è presieduto dal Direttore.
Il Segretario Amministrativo partecipa alle riunioni senza diritto di voto.
La determinazione del numero dei docenti in rappresentanza dei Dipartimenti discende dal numero
di docenti, corsi di studio e studenti afferenti a ciascun Dipartimento:
Dipartimento
DISUCOM
DISTU
DEIM
(escuso Ing.
Ind)
DISBEC
n. docenti*
(all’1.11.2013)
37
44
36
n. corsi di studio
(a.a. 2013/2014)
3
4
4
n. studenti
(a.a. 2012/2013)
652
1575
1135 (senza ing)+1662 (soge)
27
2
494
*Comprensivo di ricercatori TD
c) La sede amministrativa del Polo sarà individuata presso la struttura del Direttore del Polo, in
modo da garantire la migliore funzionalità dei servizi amministrativi.
d) Il patrimonio librario e documentale del Polo resta allocato nelle attuali sedi delle biblioteche
delle ex Facoltà, salvo diverse determinazioni assunte dal Consiglio del Polo finalizzate a
garantire la più razionale ed efficiente fruizione del patrimonio librario da parte dei docenti e degli
studenti.
e) Il Direttore Generale provvede alla nomina del Segretario amministrativo, sentito il Direttore del
Polo. Nelle more della modifica dei criteri per la ripartizione del personale dell’area delle
biblioteche già deliberati dal CdA nella seduta del 30.9.2010, confluisce nel Polo bibliotecario
dell’area umanistico-sociale il personale già in servizio presso le biblioteche delle ex Facoltà di
Lingue, Conservazione dei Beni Culturali, Economia e Scienze Politiche. Il predetto personale
resta in servizio presso le strutture attuali collocate negli spazi delle ex Facoltà. Il CdA provvede a
definire la dotazione di personale amministrativo assegnato alla sede amministrativa del Polo. Il
Direttore Generale provvede conseguentemente all’assegnazione del predetto personale nel
rispetto del Regolamento vigente in materia.
8. Finanziamento
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Alle assegnazioni finanziarie dei Poli provvede il Consiglio di Amministrazione ed, eventualmente, i
Dipartimenti rappresentati nel Consiglio.
9. Sistema Bibliotecario di Ateneo
Il Comitato Tecnico Scientifico del Sistema Bibliotecario di Ateneo (art. 32 dello Statuto) sarà
costituito a norma dell’art. 19 del Regolamento Generale di Ateneo dopo la costituzione dei Consigli
dei Poli.
Il Comitato Tecnico Scientifico, entro tre mesi dal provvedimento di nomina del Presidente, propone
agli Organi di Governo un Regolamento per la disciplina del suo funzionamento, comprese le
competenze del Direttore e del Consiglio dei Poli, e delle materie di cui al comma 3 dell’art. 19 RGA
con particolare riferimento alla interconnessione tra i due Poli. Adotta altresì un’unica Carta dei
Servizi del SBA e i relativi standard di qualità di cui al D.lgs. 150/2009.
10. Funzioni dei Poli bibliotecari.
Ai Poli compete, ai sensi dell’art. 19, c. 2 RGA, l’ampliamento, la conservazione e le modalità di
fruizione del patrimonio librario e documentale.
I Consigli dei Poli definiscono la politica degli acquisti, sentiti i direttori dei Dipartimenti che
partecipano al Polo.
I Poli garantiscono, nelle singole sedi dislocate nelle ex Facoltà, i seguenti servizi di base:
accessibilità agli utenti interni ed esterni dell’Ateneo, catalogazione informatizzata, cura e
valorizzazione del patrimonio librario custodito.
11. Denominazione delle Biblioteche
Le Biblioteche delle ex Facoltà modificano la propria denominazione in ‘Polo bibliotecario
umanistico-sociale’ o ‘Polo bibliotecario tecnico-scientifico’ e aggiungendo alla predetta
denominazione il riferimento al complesso dove sono collocate (San Carlo, Santa Maria del Paradiso,
Riello e Santa Maria in Gradi) es. Polo umanistico-sociale - Santa Maria in Gradi o Polo tecnicoscientifico-Riello.
12. Termini per la costituzione degli Organi Collegiali dei Poli e dello SBA.
Entro il 15 gennaio 2014 i Dipartimenti provvedono a designare i rappresentanti per il consiglio del
Polo. Il Consiglio è istituito con Decreto rettorale, secondo quanto previsto ai punti 5. e 6. Nelle more
della costituzione dei Consigli il direttore esercita le funzioni del Consiglio limitatamente
all’ordinaria amministrazione.
I Consigli entro 10 giorni si insediano e designano i rappresentanti per il Comitato Scientifico dello
SBA. Entro 10 gg. dalla data in cui sono pervenute le suddette designazioni con Decreto Rettorale si
procede alla costituzione del Comitato Tecnico Scientifico a norma di RGA.
In prima applicazione, tenuto conto che le strutture che afferiranno allo SBA sono solo i due Poli di
cui sopra, al fine di garantire un numero congruo di componenti del Comitato Tecnico scientifico,
necessario per assicurare un adeguato confronto nell’esercizio delle funzioni di coordinamento
previste dallo Statuto, in deroga a quanto previsto dall’art.19, c.4, ciascun Consiglio dei Poli designa
‘due’ rappresentanti anziché ‘uno’. Contestualmente si procede all’avvio della conseguente procedura
di modifica del predetto articolo.
13. Gestione degli acquisti
Il Consiglio del Polo definisce, sulla base delle disponibilità del budget assegnato dal CdA, il fondo
destinato alle risorse bibliografiche, suddividendolo in tre distinte tipologie di acquisti:
56
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
1. libri di testo – provvede direttamente il Direttore del Polo, sulla base degli insegnamenti attivi
nei corsi afferenti al Polo;
2. libri per ricerca ed approfondimento – richiesti da ogni singolo docente afferente al Polo; la
richiesta è accolta sulla base di criteri predefiniti dal Consiglio volti alla razionalizzazione degli
acquisti, tenendo conto delle effettive esigenze della didattica e della ricerca; riguardo alla
procedura, ogni docente invia la richiesta al Direttore del Polo; la consegna, da parte del fornitore,
avviene presso le strutture dislocate nelle ex biblioteche di facoltà per la fase di inventariazione e
catalogazione;
3. risorse elettroniche – il cui abbonamento viene deliberato dal Consiglio del Polo, tenendo conto
delle esigenze di ricerca e di una equa copertura delle varie aree disciplinari presenti nel Polo
stesso.
Il Consiglio di Amministrazione, su conforme proposta del Senato Accademico del 16.12.2013, ai
sensi dell’art. 19, c. 2 del Regolamento Generale di Ateneo, delibera la riorganizzazione delle strutture
bibliotecarie.
57
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
9. RIORGANIZZAZIONE STRUTTURE AMMINISTRAZIONE CENTRALE – CRITERI
GENERALI
Il Direttore Generale illustra al Consiglio di Amministrazione la relazione che segue.
“PREMESSA
La presente proposta, che si sottopone al Consiglio, si snoda attraverso una preliminare disamina
del contesto normativo in materia di organizzazione (par.1), della situazione attuale (par. 2), delle criticità
riscontrate e delle ragioni di una nuova organizzazione (par.3), per poi passare ad enunciare gli obiettivi
strategici (par. 4) i criteri (par. 5) e il metodo seguito per la redazione della proposta di riorganizzazione
(par.6) per concludere la proposta di delibera (par.7).
1. IL CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165
L’art. 2, c.1 della legge dispone: 1. Le amministrazioni pubbliche definiscono, secondo principi
generali fissati da disposizioni di legge e, sulla base dei medesimi, mediante atti organizzativi secondo i
rispettivi ordinamenti, le linee fondamentali di organizzazione degli uffici; individuano gli uffici di
maggiore rilevanza e i modi di conferimento della titolarità dei medesimi; determinano le dotazioni
organiche complessive. Esse ispirano la loro organizzazione ai seguenti criteri:
a) funzionalità rispetto ai compiti e ai programmi di attività, nel perseguimento degli obiettivi di
efficienza, efficacia ed economicità. A tal fine, periodicamente e comunque all'atto della definizione dei
programmi operativi e dell'assegnazione delle risorse, si procede a specifica verifica e ad eventuale
revisione;
b) ampia flessibilità, garantendo adeguati margini alle determinazioni operative e gestionali da
assumersi ai sensi dell'articolo 5, comma 2;
c) collegamento delle attività degli uffici, adeguandosi al dovere di comunicazione interna ed esterna, ed
interconnessione mediante sistemi informatici e statistici pubblici;
d) garanzia dell'imparzialità e della trasparenza dell'azione amministrativa, anche attraverso l'istituzione
di apposite strutture per l'informazione ai cittadini e attribuzione ad un unico ufficio, per ciascun
procedimento, della responsabilità complessiva dello stesso;
e) armonizzazione degli orari di servizio e di apertura degli uffici con le esigenze dell'utenza e con gli
orari delle amministrazioni pubbliche dei Paesi dell'Unione europea.
L’art. 5, commi 1 e 2, della legge dispone: 1. Le amministrazioni pubbliche assumono ogni
determinazione organizzativa al fine di assicurare l’attuazione dei principi di cui all’articolo 2, comma 1,
e la rispondenza al pubblico interesse dell'azione amministrativa.
2. Nell'ambito delle leggi e degli atti organizzativi di cui all'articolo 2, comma 1, le determinazioni per
l’organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via
esclusiva dagli organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, fatti
salvi la sola informazione ai sindacati per le determinazioni relative all’organizzazione degli uffici
ovvero, limitatamente alle misure riguardanti i rapporti di lavoro, l’esame congiunto, ove previsti nei
contratti di cui all’articolo 9. Rientrano, in particolare, nell’esercizio dei poteri dirigenziali le misure
inerenti la gestione delle risorse umane nel rispetto del principio di pari opportunità, nonché la
direzione, l’organizzazione del lavoro nell’ambito degli uffici.
L’art. 6, c. 1 della legge dispone: 1. Nelle amministrazioni pubbliche l'organizzazione e la
disciplina degli uffici, nonché la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche sono determinate
in funzione delle finalità indicate all'articolo 1, comma 1, previa verifica degli effettivi fabbisogni e
58
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
previa informazione delle organizzazioni sindacali rappresentative ove prevista nei contratti di cui
all'articolo
D.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150
Il Decreto detta disposizioni in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché in materia di ciclo della performance.
Legge 30 dicembre 2010, n. 240 e decreti attuativi
La riforma Gelmini, già anticipata, in materia di Governance, nel 2008 nel nostro Ateneo, ha
rinnovato l’intero Sistema universitario incidendo sensibilmente in materia di: reclutamento,
programmazione, contabilità e bilancio unico, stato giuridico e forme incentivazione, sistemi di
finanziamento, sistemi di autovalutazione, accreditamento e valutazione della ricerca e della offerta
formativa, ricercatori a tempo determinato, assegni di ricerca, dottorato etc.
L’art. 2, c. 1 lett. a), n) ed o) della legge delinea il nuovo ruolo del Direttore Generale. Si assiste
a un mutamento della natura giuridica della figura, che assume per vincolo di legge, veste organica della
struttura con maggiori responsabilità, ampliamento dei poteri e prerogative nell’area della macroorganizzazione e della programmazione con poteri di concorso al policy making.
I decreti attuativi (d.lgs.49/2012, 18/2012, 19/2012) hanno declinato nel dettaglio i principi dettati
dalla legge 240 in materia di programmazione del fabbisogno di personale, di bilancio unico e contabilità
economico patrimoniale e di sistemi di accreditamento delle sedi e dei corsi di studio.
Legge 6 novembre 2012, n. 190
La Legge introduce “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità
nella pubblica amministrazione.”
Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33
Il Decreto detta specifiche disposizioni in materia di “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi
di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.”
Statuto di Ateneo
L’art. 33 dello Statuto dispone:
1. Il Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità disciplina l’organizzazione amministrativa
secondo i seguenti criteri:
a) funzionalità rispetto ai compiti e ai programmi di attività. A tal fine, periodicamente e comunque
all'atto della definizione dei programmi operativi e dell'assegnazione delle risorse, si procede a
specifica verifica e ad eventuale revisione;
b) ampia flessibilità, garantendo adeguati margini alle determinazioni operative e gestionali da
assumersi ai sensi dell’art.5, c.2 del D.lgs. 31.3.2001, n.165;
c) collegamento delle attività degli uffici, adeguandosi al dovere di comunicazione interna ed
esterna, ed interconnessione mediante sistemi informatici e statistici pubblici;
d) garanzia dell’imparzialità e della trasparenza dell’azione amministrativa, anche attraverso
l'istituzione di apposite strutture per l'informazione ai cittadini e l’attribuzione ad un unico
ufficio, per ciascun procedimento, della responsabilità complessiva dello stesso;
e) armonizzazione degli orari di servizio e di apertura degli uffici con le esigenze dell’utenza e con
gli orari delle amministrazioni pubbliche dei Paesi dell'Unione europea.
L’art. 34 dello Statuto dispone:
1. Nell’ambito delle leggi e degli atti organizzativi generali relativi alle linee fondamentali
dell’organizzazione, le determinazioni per l'organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla
59
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
2.
3.
gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione con
la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, fatta salva l’applicazione della normativa relativa
alla disciplina dei rapporti con le Organizzazioni Sindacali.
L’organizzazione amministrativa dell’Ateneo si articola nei Centri autonomi di spesa secondo la
disciplina prevista nel Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità. I contenuti
della relativa autonomia amministrativa, negoziale, patrimoniale e finanziaria sono disciplinati dal
Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità.
I servizi amministrativi e tecnici centrali dell’Ateneo sono organizzati in divisioni e queste possono
essere strutturate in servizi, uffici e sezioni nel rispetto dei principi fissati dalla legge, dallo Statuto e
dal Regolamento per l’amministrazione la finanza e la contabilità.
Regolamento Amministrazione Finanza e Contabilità (R.A.F.C.) emanato con D.R. n. 875/2013 del
3.10.2013 disciplina al Titolo III “La Struttura Organizzativa”dell’Ateneo e i Centri di spesa.
2. SITUAZIONE ATTUALE
2.1 L’attuale organigramma
L’attuale organigramma è stato attivato con DDA 1169/10 del 20/12/2010 e successive
modificazioni, seguendo una logica tradizionale secondo la quale le strutture sono state disegnate come
sommatoria di funzioni omogenee e, pertanto, esso risulta una fotografia delle competenze dei singoli
uffici, servizi e divisioni.
Attualmente l’Amministrazione Centrale è così ripartita.
Alle dirette dipendenze del Direttore Generale:
 Segreteria del Direttore Generale
 U.R.P.
 Ufficio Flussi documentali
 3 Divisioni, articolate al proprio interno in servizi e uffici, secondo criteri di omogeneità delle
relative funzioni: (I divisione amministrativa, II divisione finanziario/contabile, sistemi
informativi, programmazione e qualità e III divisione tecnica e sistemi informatici)
La Segreteria del Rettore e il Servizio Prevenzione e Protezione dipendono funzionalmente dal
Rettore.
Di seguito è riportato l’Organigramma attuale.
60
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
2.2 Tabella 1 Organigramma attuale organizzazione
61
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
2.2. Le cifre dell’attuale organizzazione
Strutture
 Direzione Generale
 3 divisioni
 12 servizi (incluso SPP, Ufficio Speciale T.F.A. e URP)
 29 uffici (inclusi gli Uffici della Segreteria del Rettore, del DG e delle 3 Divisioni)
Personale in servizio
Dotazione organica
EP 9
EP 12
D 25
D 36
C 71
C 83
B 10
B
6
Totale Personale tecnico amministrativo 114
Totale Personale tecnico amministrativo 137
3. LE CRITICITA’ DELL’ATTUALE ORGANIZZAZIONE E LE RAGIONI DI UNA
RIORGANIZZAZIONE
3.1. Criticità rilevate nell’attuale organizzazione
Alla luce del nuovo quadro normativo e rilevate le esigenze dell’utenza si rilevano le seguenti
criticità:
a) Eccessiva parcellizzazione dei processi;
b) Assenza di sistemi di auditing, di rilevazione e misurazione della qualità dei servizi rispetto
a standard di qualità predefiniti;
c) Inadeguatezza dell’area finanziario-contabile per le esigenze attuali del bilancio unico e del
sistema di contabilità economico patrimoniale ed analitica;
d) Assenza di un sistema efficace di comunicazione e promozione dell’Ateneo;
e) Scarsa razionalizzazione e limitato sviluppo delle potenzialità dei sistemi informatici, della
rete e della gestione dei siti di Ateneo e delle strutture;
f) Carenza di sistemi stabili di monitoraggio della spesa di personale e delle performance di
Ateneo;
g) Scarsa interoperabilità delle banche dati e insufficienza di sistemi informativi rispetto alle
esigenze attuali connesse ad adempimenti previsti dalla recente legislazione;
h) Assenza di un presidio della legalità, della trasparenza e del rispetto da parte del personale
delle regole del codice disciplinare, codice etico e codice di comportamento;
i) Scarsità di strumenti di coinvolgimento degli stakeholders;
j) Assenza di una struttura appositamente dedicata ai servizi sociali per studenti e per il
personale;
k) Assenza di sistemi di razionalizzazione degli acquisti delle strutture di Ateneo e di soluzioni
strutturali per garantire risparmio energetico e contenimento delle spese di gestione degli
spazi.
3.2. Le ragioni di una nuova riorganizzazione
Dopo la revisione statutaria, adottata ai sensi dell’art. 2, c. 5 della legge 30 dicembre 2010,
n. 240, è stata avviata la graduale costituzione degli Organi di Ateneo, tra i quali quello di Direttore
Generale. In data 21 luglio 2013 è stato, infatti, conferito l’incarico di Direttore Generale e
62
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
contestualmente sono stati assegnati allo stesso gli obiettivi per il triennio, coerenti gli obiettivi
contenuti nella relazione del Rettore di accompagnamento al bilancio di previsione 2013 e con
quelli del Piano della Performance 2013/2015; al riguardo si rammenta che l’obiettivo generale di
Ateneo del triennio è quello di creare un ‘Sistema di qualità integrato di Ateneo’. Gli obiettivi
assegnati al Direttore Generale sono pertanto una proiezione, sul fronte amministrativo/gestionale,
del suddetto obiettivo generale, e tra questi, un obiettivo prioritario è la ‘Riorganizzazione
dell’Amministrazione Centrale.
La riorganizzazione rappresenta, in effetti, un tassello fondamentale del ‘Sistema di qualità
integrato di Ateneo’ perché costituisce l’assetto portante e strutturale che presidia e garantisce la
qualità dei servizi, servizi che risentono di un panorama normativo totalmente rinnovato (vedi
par.1).
La legge 240, segnatamente, individua all’art. 1, c. 4 i criteri cui devono ispirarsi il
Ministero e le Università in questa fase di riforma del sistema: ‘qualità, trasparenza e promozione
del merito, anche sulla base delle migliori esperienze diffuse a livello internazionale, garantendo
una distribuzione delle risorse pubbliche coerente con gli obiettivi, gli indirizzi e le attività svolte,
nel rispetto del principio della coesione nazionale, nonché con la valutazione dei risultati
conseguiti.’
L’attuale impianto organizzativo non risponde efficacemente, per le ragioni elencate al
punto 3.1, alle nuove funzioni e responsabilità che discendono dal panorama normativo vigente in
quanto alcune aree oggi indispensabili e strategiche risultano non presidiate adeguatamente per
garantire il corretto funzionamento delle attività secondo i suddetti criteri dettati dalla legge
240/2010 e il rispetto dei numerosi adempimenti oggi previsti.
4. GLI OBIETTIVI STRATEGICI
Gli obiettivi strategici sono stati desunti dal Piano della Perfomance 2013/2015, dal
programma del Rettore, redatto in occasione della presentazione della recente candidatura, dal
programma del Direttore Generale presentato in data 23 luglio 2013 al Consiglio di
Amministrazione.
Alla luce di tutto quanto sopra esposto, occorre ripensare l’attuale organigramma con
l’obiettivo di creare un’organizzazione che sia capace di assicurare la ‘qualità’ e che quindi debba
essere, in primis, orientata al cliente.
Un’Amministrazione che intende creare un’organizzazione orientata al cliente deve prima
analizzare i bisogni presenti e futuri dell’utenza, meditare sulle criticità riscontrate in passato e
individuare conseguentemente le azioni di miglioramento e le scelte organizzative che possano
risultare più idonee a soddisfare le richieste e, possibilmente, consentire di andare oltre rispetto alle
aspettative del cliente.
Dalla disamina dei questionari somministrati agli studenti sulla qualità dei servizi e al
personale tecnico-amministrativo sul benessere organizzativo, dalla corrispondenza intercorsa con
l’utenza e dai molteplici contatti avuti con le diverse categorie di stakeholders, in questi ultimi
anni, emerge quanto segue.
L’utenza chiede:
1. legalità, eticità nei comportamenti, imparzialità, equità e giustizia,;
2. trasparenza, accessibilità alle informazioni;
63
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
3.
4.
5.
6.
regolarità e tempestività nella comunicazione;
efficienza nell’erogazione dei servizi, correttezza tecnica e qualità delle prestazioni;
sistemi informatici affidabili e adeguati;
l’utilizzo di strumenti per favorire il coinvolgimento e la partecipazione degli
stakeholders.
La nuova organizzazione, oltre ad assicurare i punti sopra distinti, deve essere strettamente
funzionale a quelli che sono i processi fondamentali che scaturiscono dalla normativa vigente e
quindi deve essere costruita in modo da garantire l’efficiente ed efficace svolgimento di tutte le
nuove funzioni previste dalla Riforma Gelmini ed il rispetto dei numerosi e complessi adempimenti
diretti a tutte le P.A. che scaturiscono dalla legislazione sopraggiunta in questi ultimi anni.
La nuova organizzazione deve altresì tenere conto di un contesto economico/finanziario
critico e complesso che induce a non incrementare le dotazioni organiche attuali.
5. IL METODO
In data 30.10.2013 sono state diramate dal Direttore Generale le note prot. nn. 8804 e 8805
del 30.10.2013 con le quali, in una prospettiva di coinvolgimento del Personale e delle Strutture,
sono stati informati il Dirigente della I e III divisione nonché i Responsabili dei Servizi del progetto
di riorganizzazione in atto e dell’obiettivo generale (creare una struttura organizzativa agile e
razionale orientata agli utenti, interni e esterni, che possa essere funzionale al rinnovato contesto
che scaturisce dalle recenti normative e dalla Riforma introdotta dalla Legge 30.12.2010, n. 240
nonché dai relativi decreti attuativi).
E’ stata spiegata la necessità, in via preliminare, di effettuare una mappatura dei processi,
alla luce del vigente quadro normativo, per poi individuare le scelte organizzative più adeguate,
capaci di garantire un miglioramento complessivo dei servizi sul fronte della semplificazione, della
efficienza e dell’efficacia.
E’ stato altresì evidenziato che la mappatura dei processi è indispensabile anche ai fini della
predisposizione del “Piano per la prevenzione della corruzione e della illegalità” di cui alla Legge
190/2012, al fine di individuare il grado di rischio dei singoli processi.
E’ stato pertanto chiesto ai Responsabili dei Servizi di effettuare una attenta verifica della
normativa vigente, in particolare quella più recente, che disciplina le aree di interesse della
rispettiva struttura. Una volta definito il contesto normativo di riferimento, sono stati invitati a
verificare le competenze attualmente assegnate agli Uffici afferenti al rispettivo Servizio al fine di
accertare se fosse necessario apportare qualche modifica sulle stesse (eliminazione, integrazione o
modifica). E’ stato precisato al riguardo che l’attenzione va puntata sui processi e non sui singoli
procedimenti amministrativi.
E’ stato chiarito che il processo, in una visione sistemica e trasversale dell’organizzazione
che vede l’Università come insieme di processi, è la sequenza di più attività correlate o interagenti
finalizzate ad un obiettivo comune; l’obiettivo è rappresentato dalla creazione di valore per il
destinatario dell’output.
Contestualmente all’analisi dei singoli processi, è stato chiesto di avviare l’individuazione di
quegli indici di valutazione del rischio corruttivo che saranno oggetto del “Piano Triennale per la
Prevenzione della Corruzione” di prossima adozione, facendo riferimento all’allegato 5 del Piano
nazionale Anticorruzione.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Al fine di rendere più leggibile e gestibile la proposta di ogni Struttura, è stata allegata una
scheda per ogni processo, in cui è coinvolto attualmente il singolo Servizio. All’interno di ogni
scheda andavano inserite specifiche informazioni per le singole fasi in cui si articola il processo.
Nel caso in cui fossero coinvolti più Servizi nelle fasi di uno stesso processo, è stato invitato
ogni Servizio a compilare le fasi di propria pertinenza.
Ai fini dell’individuazione di eventuali ulteriori processi, rispetto a quelli già censiti, è stato
precisato che le Strutture potevano far riferimento a: 1) il Piano della Performance 2013/2015
nonché i dati del monitoraggio sulle performance dell’anno in corso e degli anni precedenti 2) le
esigenze e le aspettative dell’utenza (esterna e interna) nella qualità dei servizi di pertinenza del
proprio servizio, 3) il confronto tra l’attuale organigramma delle strutture e le relative competenze
con le novità, che riguardano l’area di interesse del Servizio, che scaturiscono dal quadro normativo
vigente. In questa ultima ipotesi il Servizio ha potuto allegare ulteriori schede in cui vengono
rappresentati nuovi processi.
Per la formulazione delle proposte sono stati invitati i Responsabili dei Servizi a sentire i
Responsabili degli Uffici, tenuto conto dell’importanza di coinvolgere tutto il Personale afferente al
proprio Servizio e di ascoltare, al fine di valorizzare le risorse umane esistenti, le eventuali proposte
migliorative. E’ stato altresì fornito un supporto tecnico per la compilazione delle schede anche per
garantire uniformità nella gestione delle schede medesime.
Le schede della I e III divisione sono state inoltrate al rispettivo Dirigente che ha coordinato
questa fase di raccolta e di invio al Direttore Generale. Le schede della II divisione sono state
inoltrate direttamente al Direttore che, ad interim, svolge anche le funzioni di dirigente della II
divisione.
Si è pertanto proceduto ad analizzare tutte le schede pervenute per verificare la tipologia dei
processi presenti e la loro configurazione interna, l’entità qualitativa e quantitativa delle relative
fasi, l’interdipendenza tra i processi, il rispettivo grado di complessità nonché di rischio corruzione,
anche al fine di graduare conseguentemente i livelli di responsabilità dei titolari delle relative
funzioni.
La riorganizzazione dell’amministrazione centrale sarà effettuata seguendo un criterio di
massima focalizzato sulla razionalizzazione delle interdipendenze tra le attività e i processi svolti
dall’amministrazione. L’obiettivo perseguito da questo criterio è quello di promuovere il miglior
coordinamento tra le varie unità organizzative (uffici, servizi, e divisioni), funzionale al
bilanciamento delle responsabilità di tali unità organizzative sui processi, e alle relative dotazioni di
organico. Punto di partenza per l’applicazione è appunto l’attività di mappatura dei processi.
Dalla mappatura dei processi sono difatti desumibili una serie di informazioni utili per
guidare la riprogettazione della macrostruttura seguendo il criterio di massima già enunciato. In
particolare sono disponibili misure relative a: numero di processi, parcellizzazione ovvero
concentrazione dei processi tra uffici/servizi/divisioni, partecipazione dei singoli uffici ai processi
individuati, distribuzione delle responsabilità degli uffici sui processi, interdipendenza tra i processi.
Mediante una analisi di questi dati, che tenga in considerazione anche di rigorosi metodi
statistici e di progettazione organizzativa, sarà effettuata una valutazione dell’entità delle
interdipendenze tra le unità organizzative che attualmente compongono la macrostruttura. L’analisi
renderà evidente le unità organizzative tra di loro più frequentemente interconnesse, nonché quelle
più indipendenti. Questa informazione sarà funzionale per l’allocazione di tali unità ad aree
divisionali differenti, con l’obiettivo di contenere la maggior parte delle interazioni all’interno della
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
stessa divisione, facilitando di conseguenza comunicazione e coordinamento. Data la natura
trasversale dei processi saranno in ogni caso presenti aree di interazioni tra uffici e servizi
appartenenti a divisioni differenti. In questo caso l’analisi fornirà comunque una indicazione utile
per la previsione di eventuali meccanismi di coordinamento orizzontale tra tali unità.
6. I CRITERI
Una volta analizzati il contesto normativo e finanziario, i bisogni dell’utenza, gli obiettivi
strategici di cui al punto 4), le schede dei processi di cui al punto 5), sono stati individuati i seguenti
criteri, funzionali al raggiungimento di obiettivi specifici di miglioramento e volti a realizzare un
‘Sistema integrato di qualità’, e che possono sintetizzarsi in:
1. creare un’organizzazione capace di sostenere e gestire con efficacia un sistema di
assicurazione della qualità, coerente con le linee guida dell’ANVUR (in relazione alle
funzioni istituzionali) e con le recenti normative di riforma della Pubblica Amministrazione
(per le funzioni strumentali) garantendo la distinzione tra attività di indirizzo, controllo ed
azione amministrativo-gestionale e mediante il ricorso ad una maggiore digitalizzazione
delle procedure;
2. creare una struttura organizzativa solida e articolata, in base alle specifiche funzioni, idonea
a sostenere efficacemente la programmazione economico-finanziaria, la gestione del
bilancio unico di Ateneo e il sistema di contabilità economico-patrimoniale ed analitica
garantendo una costante interlocuzione con i centri di spesa dell’Amministrazione
decentrata;
3. rafforzare il presidio della legalità e dell’eticità dei comportamenti per tutelare e promuovere
nei confronti dell’utenza l’immagine, l’accountability di Ateneo, la trasparenza e la
compliance dell’azione amministrativa rispetto agli standard stabiliti da leggi, regolamenti,
contratti collettivi nazionali, codice etico, codice di comportamento e carta dei servizi;
4. realizzare una struttura organizzativa capace di supportare efficacemente sul fronte
amministrativo le funzioni istituzionali dei dipartimenti correlate ai sistemi di
accreditamento dell’offerta formativa, in tutti i suoi livelli, e della ricerca.
5. razionalizzare, in una prospettiva di contenimento della spesa complessiva di personale, il
costo del lavoro, consolidando sistemi costanti di monitoraggio delle dinamiche stipendiali
al fine di garantire nel tempo la sostenibilità delle attività dell’Ateneo e valorizzando il
capitale umano presente, previa specifica formazione, aggiornamento e con il ricorso a
meccanismi premiali incentivanti legati alla valutazione;
6. coordinare e razionalizzare i sistemi informativi e garantire l’interoperabilità delle banche
dati al fine di garantire un supporto affidabile per il monitoraggio e la valutazione delle
performance delle strutture e di Ateneo;
7. rafforzare e consolidare, anche sotto il profilo della sicurezza, i sistemi informatici,
potenziare l’infrastruttura di rete, migliorare l’accessibilità da parte degli utenti, il sito di
Ateneo e delle strutture, per realizzare ulteriori servizi on line per gli studenti (materiali
didattici, e-learning, applicazioni su iphone o android, etc.);
8. migliorare i sistemi di comunicazione, di promozione dell’Ateneo, di marketing, di
orientamento e di relazioni con il territorio (Imprese, Scuole e Enti);
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
9. istituire una struttura rivolta a realizzare interventi mirati in materia di servizi sociali a
favore degli studenti disagiati e del benessere del personale;
10. presidiare la gestione del patrimonio immobiliare in una prospettiva di contenimento dei
costi di gestione (risparmio energetico e utenze), di razionalizzazione degli spazi e degli
interventi di manutenzione nonché di rispetto degli standard di sicurezza e prevenzione;
11. creare una struttura (rete acquisti di Ateneo) per centralizzare e razionalizzare all’interno
dell’Ateneo il sistema di acquisizione di servizi e forniture comuni da parte dei centri di
spesa al fine di garantire il contenimento dei costi ed economie di scala;
12. prevedere alcune funzioni strategiche e di supporto in staff al Rettore.
13. prevedere, tenuto conto del nuovo ruolo rafforzato dell’apice amministrativo (vedi par. 1),
peraltro anche Responsabile per anticorruzione, Responsabile della Trasparenza e
Responsabile della Performance, alcune strutture in staff direttamente dipendenti dalla
Direzione generale per funzioni strategiche e di supporto;
14. collocare tutte le altre strutture all’interno di tre Divisioni (unità organizzative di III livello),
articolate a loro volta, di norma, in Servizi (unità organizzative di II livello) e in Uffici
(Strutture di base di I livello);
15. attribuire la titolarità dei Servizi a personale di Cat. EP e la titolarità degli Uffici a personale
di Cat. D.”
Il Rettore fa presente che oggi il Consiglio di Amministrazione è invitato ad approvare i
criteri della riorganizzazione; la proposta sarà trasmessa per l’informativa alle OO.SS. anche al fine
di dare ascolto e recepire le sensibilità e le problematiche della componente del personale TA. Alla
relazione del Direttore Generale sono allegate le note inviate ai Responsabili dei Servizi riguardanti
la richiesta di mappatura dei processi. Il processo della mappatura è funzionale all’individuazione
delle scelte organizzative più adeguate e alla individuazione delle aree a rischio, a garanzia di un
miglioramento complessivo dei servizi sul fronte della semplificazione, della efficienza e
dell’efficacia secondo precisi standard di qualità.
Il Consiglio di Amministrazione
VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero dell’Università e della Ricerca
Scientifica e Tecnologica;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e
di accesso ai documenti amministrativi”;
VISTA la legge 24 dicembre 1993, n. 537 ed in particolare l’art.5;
VISTA la legge 27 dicembre 1997, n. 449 ed in particolare l’art. 51, c. 5;
VISTO il d.lgs. 31 marzo 2001, n. 165 ed in particolare gli artt.1, 2, 5 e 6;
VISTO il d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 "Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di
ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche
amministrazioni”;
VISTA la legge 31 dicembre 2009, n. 196;
VISTA la legge 30 dicembre 2010, n. 240 “Norme in materia di organizzazione delle università, di
personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e
l'efficienza del sistema universitario”;
67
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
VISTA la legge 12 novembre 2011, n. 183 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato”;
VISTA la legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della
corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”;
VISTO il d.lgs. 27 gennaio 2012 n. 18 “Introduzione di un sistema di contabilità economicopatrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università, a norma
dell’articolo 5, comma 1, lettera b), e lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240”
VISTO il d.lgs. 27 gennaio 2012, n. 19 “Valorizzazione dell'efficienza delle università e
conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base
di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico
delle università e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato non
confermati al primo anno di attività, a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 30
dicembre 2010, n. 240”;
VISTO il d.lgs. 29 marzo 2012, n.49 “Disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la
valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei, in attuazione della delega
prevista dall'articolo 5, comma 1, della legge 30 dicembre 2010, n. 240 e per il raggiungimento
degli obiettivi previsti dal comma 1, lettere b) e c), secondo i principi normativi e i criteri direttivi
stabiliti al comma 4, lettere b), c), d), e) ed f) e al comma 5”;
VISTO il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di
pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
VISTO il d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'amministrazione digitale";
VISTO il d.lgs. 4 aprile 2006, n. 159 “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7
marzo 2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale”;
VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con D.R. n. 8729 del 29.07.1996, ai sensi della Legge 9
maggio 1989, n. 168 e successive modificazioni e integrazioni;
VISTO il Regolamento Generale di Ateneo emanato con D.R 216/13 del 5/03/2013;
VISTO il Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con D.R. n.
875/2013 del 3.10.2013;
VISTO il D.D.A. n. 1169/10 del 20/12/2010 e relativo allegato, con il quale è stata data esecuzione
alla delibera del C.d.A. del 25/11/2010 riguardante la nuova struttura organizzativa
dell’Amministrazione Centrale;
VISTA la delibera del CdA del 28 giugno 2013 con la quale sono state conferite le funzioni di
Direttore Generale e individuati gli obiettivi del Direttore Generale per il triennio, tra cui quello
relativo alla predisposizione di una proposta di riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale;
VISTO il contratto stipulato con il Direttore Generale il 1/07/2013;
VISTO il programma del Direttore Generale presentato al Consiglio di Amministrazione nella
seduta del 23 luglio 2013;
VISTO il programma del Rettore, presentato in fase di presentazione della candidatura;
TENUTO CONTO dell’introduzione del sistema di contabilità economico-patrimoniale e del
bilancio unico di Ateneo a decorrere dal 2014 e dei correlati riflessi sul piano organizzativo
dell’amministrazione dell’università;
CONSIDERATO che l’organizzazione amministrativa deve essere funzionale al nuovo quadro
normativo, alle nuove competenze introdotte dalla recente produzione normativa e ai bisogni
dell’utenza, avuto riguardo al complesso contesto economico/finanziario;
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VISTE le note nn. 8804 e 8805 del 30.10.2013 con le quali è stata avviata la mappatura dei
processi dell’Amministrazione Centrale e del relativo grado di rischio corruzione;
TENUTO CONTO di quanto emerso nel corso dell’incontro con il Dirigente della I e III divisione
e con i Responsabili dei Servizi in merito alla metodologia da seguire per la suddetta mappatura
dei processi;
TENUTO CONTO del contributo prestato dai Responsabili dei Servizi nella mappatura dei
processi suddetta;
TENUTO CONTO degli esiti della mappatura dei processi e dell’analisi effettuata;
VISTA la proposta del Direttore Generale presentata al Consiglio di Amministrazione relativa ai
criteri per la nuova organizzazione dell’Amministrazione Centrale;
delibera:
1. Sono approvati i criteri per la nuova organizzazione dell’Amministrazione Centrale definiti al
paragrafo 6) della proposta del Direttore Generale.
2. Il nuovo organigramma dell’Amministrazione Centrale sarà sviluppato nel rispetto dei predetti
criteri, previa informativa resa alle organizzazioni sindacali rappresentative ai sensi dell’art. 6 del
CCNL.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
10. STANDARD DI QUALITA’ DEI SERVIZI
Il Direttore Generale fa presente che in conformità con le disposizioni in materia di
performance del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e coerentemente con le Delibere n.
88/2010 e n. 3/2012 della CiVIT, l’Università degli studi della Tuscia ha avviato la definizione di
standard di qualità dei servizi erogati. Il processo di individuazione degli standard è stato
collocato nell’ambito del ciclo di gestione della performance, condividendo il medesimo fine del
miglioramento continuo della qualità dei servizi pubblici.
La qualità effettiva dei servizi erogati è valutabile rispetto a differenti dimensioni che
assumono un peso diverso a seconda della tipologia di pubblica amministrazione. Nel nostro caso si
è ritenuto opportuno valutare la qualità concentrando l’attenzione sulle seguenti dimensioni:
 accessibilità, intesa come capacità di garantire l'accesso ai servizi erogati a tutti i soggetti
potenzialmente interessati;
 tempestività, intesa come misura del tempo intercorrente tra la richiesta del servizio e
l'effettiva erogazione dello stesso;
 trasparenza, intesa come misura della semplicità per i soggetti interessati di reperire,
acquisire e comprendere le informazioni necessarie per poter usufruire al meglio del servizio
richiesto.
L’Università degli Studi della Tuscia ha individuato e pubblicato sul sito istituzionale
l’elenco dei servizi erogati agli utenti intermedi e finali sulla homepage del sito nella sezione
Amministrazione Trasparente, secondo quanto previsto dal D.lgs. 33/2013.
Vista la complessità e la molteplicità dei servizi erogati, l’Università degli Studi della Tuscia
in questa prima fase ha individuato a campione 15 servizi rivolti a 5 tipologie di utenza: studente,
mondo imprenditoriale, laureato, personale tecnico amministrativo e personale docente.
L’Università, nel corso del 2014, una volta terminata la riorganizzazione dell’Amministrazione
Centrale, attualmente in fase di definizione, provvederà a pubblicare gli standard di qualità per tutti
i processi di propria pertinenza che comportano come risultato finale (output) l’erogazione di un
servizio pubblico.
Il Consiglio di Amministrazione approva il documento relativo agli standard di qualità per il
miglioramento dei servizi (All. 5).
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
11. PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dal Servizio
Tecnico, Patrimonio ed Economato.
“L’art. 128 del Decreto Legislativo 12.04.2006 n. 163 prevede che l’attività di realizzazione
dei lavori pubblici, di singolo importo superiore a Euro 100.000,00, si svolga sulla base di un
programma triennale e dei suoi aggiornamenti annuali, approvato e predisposto dalle
amministrazioni aggiudicatrici nel rispetto dei documenti programmatori previsti dalla Legge,
unitamente all’elenco dei lavori da realizzare nell’anno di approvazione del bilancio preventivo
corrente.
L’art. 13, comma 3 e 4 del D.P.R. n. 207/2010 stabilisce i termini rispettivamente di
redazione e di adozione da parte dell’Amministrazione, dello schema di programmazione triennale
e dell’elenco annuale.
Con il D.M. Infrastrutture e Trasporti dell’11 novembre 2011 sono state emanate le norme
recanti modalità e schemi tipo per la redazione dei programmi citati attraverso la piattaforma
informatica con l’ausilio dell’applicativo off-line messo a disposizione dal Ministero delle
Infrastrutture e Trasporti “HiProg4” ;
Il programma triennale costituisce momento attuativo di studi di fattibilità e di
identificazione e quantificazione delle necessità che le amministrazioni predispongono
nell’esercizio delle loro autonome competenze in conformità agli obiettivi assunti come prioritari.
Il responsabile della struttura competente redige la proposta del programma triennale e
l’elenco annuale delle opere.
Entro il 31 dicembre, il programma triennale e l’elenco annuale devono essere approvati dal
Consiglio di Amministrazione con il bilancio di previsione 2014 e trasmessi al Ministero delle
Infrastrutture e Trasporti, per via informatica, attraverso il suddetto applicativo.
Per quanto riguarda l’attività dell’Ateneo della Tuscia, è stato compilato un programma
riguardante le seguenti categorie di attività:
1) Manutenzione e messa a norma;
2) Recupero del patrimonio storico artistico;
3) Nuove costruzioni;
4) Forniture e Servizi.
La proposta, che viene riportata in allegato, è successiva ad una serie di verifiche tecniche ed
amministrative preliminari e tiene conto delle capacità di spesa dell’Ente derivanti dai fondi di
bilancio e dalla possibilità di usufruire di contributi di leggi speciali e da contributi esterni.
Si riporta in sintesi, per ogni categoria di attività, quanto previsto dal piano triennale:
1) Manutenzione e messa in sicurezza:
Il programma prevede investimenti, nel triennio, per Euro 1.350.000,00, volti alla
manutenzione straordinaria, riguardante la sostituzione di parte degli infissi dell’edificio ex
DABAC e la manutenzione degli impianti elettrici degli immobili universitari. Altri interventi, di
manutenzione di importo inferiore a Euro 100.000,00, non contemplati nel programma triennale,
saranno realizzati secondo le priorità e le disponibilità finanziarie stabilite dall’Amministrazione.
Per quanto riguarda gli interventi di messa in sicurezza, il programma prevede l’adeguamento alla
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
normativa antisismica, per un importo di Euro 1.000.000,00, delle strutture del blocco più grande
della ex Caserma Palmanova (II lotto) subordinato all’acquisizione di fondi esterni o di altre entrate
aventi destinazione vincolata a tale scopo.
2) Recupero del patrimonio storico – artistico:
Il programma finalizzato al recupero del patrimonio storico-artistico, che negli anni
precedenti ha interessato complessi monumentali ubicati nel centro della città (complesso S. Carlo e
complesso di S. Maria in Gradi), prosegue nel triennio 2014/2016 con il completamento dei lavori
di un’ultima porzione del complesso edilizio di S. Maria in Gradi (blocco E), con il recupero del
primo lotto della ex Caserma Palmanova per circa mq. 750, e con la ristrutturazione di parte
dell’immobile sede dell’ex Tribunale di Viterbo per le esigenze dell’Ateneo della Tuscia, previa
acquisizione della concessione d’uso e dei fondi necessari da parte dell’Amministrazione
Comunale. Il recupero di parte della ex Caserma Palmanova contribuirà non solo a potenziare gli
spazi e a incrementare le infrastrutture di servizio per il polo universitario ubicato presso il
complesso monumentale di S. Maria del Paradiso, ma anche a riqualificare l’immobile in quanto
Bene Culturale ed ottenere un recupero urbanistico della zona dove sorge il complesso, situato in
prossimità del centro storico cittadino.
Il programma presenta interventi per complessivi Euro 2.711.085,66, di cui Euro 911.085,66
già impegnati per il recupero del blocco E presso S. Maria in Gradi ed Euro 1.800.000,00 da
acquisire attraverso contributi statali finalizzati al recupero di immobili vincolati o attraverso
contributi di enti bancari.
3) Nuove Costruzioni:
Il programma presenta interventi, nel triennio, per complessivi Euro 360.000,00 finalizzati al
potenziamento degli impianti delle linee di emergenza e di quelli di condizionamento da realizzare,
rispettivamente, presso il Campus Riello e presso il complesso di S. Maria in Gradi.
4) Forniture e Servizi
Il programma presenta interventi, nel triennio, per complessivi Euro 2.100.000,00 finalizzati
sia al servizio di pulizie degli immobili universitari per il periodo ricompreso tra luglio 2015dicembre 2016 sia al servizio di vigilanza degli immobili dell’Ateneo per il medesimo periodo.”
-
-
-
Il Consiglio di Amministrazione premesso,
che è stato redatto lo schema di programmazione triennale 2014 – 2016 e l’elenco annuale dei
lavori pubblici dell’Ateneo della Tuscia redatti dal responsabile del programma, Arch. Loriana
Vittori;
che è stata redatta la relazione del responsabile della formazione del programma triennale;
che si è provveduto ad aggiornare lo schema della programmazione per mutate esigenze
dell’Amministrazione;
delibera:
di approvare il programma triennale 2014 – 2016 dei lavori pubblici (art. 128 D. Legs.vo
12.04.2006 n. 163 e s.m.i.) (All. 6a – 6b);
di dare mandato al responsabile del programma di provvedere a redigere tutti gli atti
consequenziali.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
12. COPERTURA ASSICURATIVA RC PATRIMONIALE ENTE
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione dell’Ufficio di Segreteria della
Divisione III.
“In data 31.12.2013 va a scadere la polizza RC Patrimoniale a contraenza Ente nonché le
polizze RC Patrimoniale “colpa grave” - Responsabilità amministrativa e contabile a contraenza di
Amministratori, Direttori, Segretari e Dipendenti dell’Università degli Studi della Tuscia, che
abbiano facoltativamente aderito alla copertura e con premio a loro totale carico; dalla data sopra
indicata, le relative garanzie assicurative cesseranno inderogabilmente.
Si riepilogano brevemente alcuni dettagli delle coperture vigenti in prossima scadenza:
- POLIZZA ENTE
La polizza copre la Responsabilità Civile derivante all’Ente per perdite patrimoniali
involontariamente cagionate a terzi, in conseguenza di atti od omissioni commessi nell’esercizio
dell’attività istituzionale da parte dei soggetti indicati nella polizza stessa, per la quale l’Ente
medesimo sia civilmente responsabile a norma di legge.
Le persone indicate nella scheda di copertura risultano: Direttore Amministrativo/Dirigente
tecnico/RUP; Rettore; Prorettore; 1 Dirigente amministrativo; 6 Consiglieri, 2 Responsabili
tecnici/RUP (nel corso dell’annualità in scadenza si è provveduto a sostituire il “Direttore
Amministrativo” con il “Direttore Generale”).
Premio annuo lordo corrisposto per l’anno 2013: Euro 9.350,00
I principali elementi che delineano il profilo assicurativo della copertura sono i seguenti:
Massimale pro-capite: Euro 2.500.000,00 per sinistro e per persona
Massimale di corresponsabilità ed in aggregato Euro 10.000.000,00
Retroattività: illimitata.
Postuma: 5 anni per cessato incarico o pensionamento dei dipendenti o Amministratori
Franchigia a carico dell’Ente: Euro 2.500 per sinistro
Inoltre, la polizza RC patrimoniale Ente è stata stipulata, in prima istanza, a favore
dell’Amministrazione Centrale, estensibile, facoltativamente, alle strutture decentrate,
attraverso la corresponsione di un premio a proprio carico, per cui è stata data facoltà, ad ogni
singolo DIPARTIMENTO/CENTRO, di aderire alla copertura alle medesime condizioni.
Il premio lordo annuo quantificato per ciascuna struttura aderente, è stato di Euro 520,00;
(tale importo è relativo alla copertura del Direttore e del Segretario del Dipartimento o Centro, per
cui qualora si sia voluto provvedere alla copertura di uno solo dei due soggetti menzionati, il
premio per struttura è risultato dimezzato, ovvero pari ad Euro 260,00).
-
POLIZZA
a
copertura
della
colpa
grave
e
della
Responsabilità
Amministrativa/amministrativa contabile con premio a totale carico degli Assicurati, a
singola adesione,
con la quale il dipendente/amministratore dell’Università può, a sua discrezione aderire e con
premio, appunto, a suo totale carico; in tal caso l’Assicurazione lo tiene indenne da ogni somma
che fosse tenuto a rimborsare all’Ente per danni causati da fatto illecito commesso con colpa grave
accertata con sentenza passata in giudicato della Magistratura competente; restano ovviamente
esclusi i danni da fatti dolosi.
73
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
La copertura prevede i seguenti termini:
Massimale pro-capite: Euro 2.500.000,00 per sinistro e per persona
Massimale di corresponsabilità ed in aggregato Euro 10.000.000,00
Retroattività: illimitata.
Postuma: 5 anni per cessato incarico o pensionamento
Non è prevista alcuna franchigia/scoperto a carico dei singoli.
Premi lordi annui pro-capite, corrisposti nell’anno 2013:
Figure
Premio
Rettore
€ 178,00
Pro-rettore
€ 178,00
Direttore Amministrativo (poi Direttore € 195,00
Generale)
Dirigente Amministrativo
€ 150,00
Membri CdA- Consiglieri
€ 90,00
L’adesione alla garanzia “colpa grave” è subordinata alla presenza del soggetto all’interno
della polizza “base” a contraenza Ente e sono state emesse coperture a contraenza singola, a
favore di ciascun soggetto che ha aderito all’estensione colpa grave, per cui ogni soggetto è stato
direttamente responsabile del proprio contratto, curandone tutti gli aspetti sia di natura
amministrativa (es. mancato/ritardato pagamento del premio) che gestionale (es. mancato/ritardato
invio della modulistica, scadenze contrattuali).
Nel caso di adesione di Direttori e/o Segretari Amministrativi il premio annuo lordo procapite a carico totale degli stessi è risultato di :
Direttore di Dipartimento
€ 90,00
Segretario Dipartimento
€ 90,00
In previsione della suddetta scadenza al 31.12.2013, sentito il Direttore Generale, è stato
richiesto alla Società General Broker Service, affidataria del servizio di assistenza e
consulenza in materia assicurativa per le esigenze di questa Università, di effettuare
un’indagine di mercato per il ricollocamento del rischio in scadenza, sulla base
dell’impostazione sopra riportata, risultata soddisfacente alle esigenze dell’Ateneo.
La Società General Broker Service, con successive note, ha fatto conoscere innanzitutto che il
mercato di riferimento per il piazzamento della copertura di che trattasi è quello dei Lloyd’s di
Londra, mediante offerta da parte dei vari Sindacati Lloyd’s; infatti, pur avendo richiesto
quotazione ad un’altra compagnia internazionale “AIG”, questa non ha fornito riscontro.
Nella nota di accompagno delle 3 quotazioni che sotto si riportano, tutte dei Lloyd’s, è stato
evidenziato comunque che questi ultimi non sono una Compagnia, bensì un mercato, i cui membri
si qualificano come agenzia di sottoscrizione (Sindacati) e garantiscono la copertura del rischio
sotto il marchio dei Lloyd’s, ma in realtà i Sindacati sono unità autonome e indipendenti che
operano in concorrenza tra di loro all’interno del mercato Lloyd’s, come si può rilevare dalle
differenti condizioni delle quotazioni.
74
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Si riportano di seguito le quotazioni ottenute dalla Società General Broker Service:
1° Quotazione (1° Canale Lloyd’s)
Rischio assicurato: perdite patrimoniale dell’Ente contraente derivante dall’attività di tutti i
Dipendenti e tutti gli Amministratori: persone indicate nella scheda di copertura “copertura base”: 1
Dirigente Tecnico RUP; 1 Rettore; 1 Pro-rettore; 1 Direttore Generale; 6 Consiglieri, 2 Responsabili
Tecnici/RUP
Massimale: Euro 2.500.000 per sinistro
Euro 5.000.000 per corresponsabilità ed Euro 5.000.000 in aggregato annuo
Retroattività: illimitata
Postuma: 5 anni per cessato incarico
Franchigia: Euro 2.500 per sinistro
Durata: 1 anno (31/12/2013 – 31/12/2014)
Premio annuo lordo: Euro 8.582
A seguito dell’attivazione della copertura base, aderiscono le strutture decentrate: premio annuo
lordo per ciascun Dipartimento: Euro 540 (tale importo si intende riferito alla copertura del
Direttore e del Segretario del Dipartimento)
COLPA GRAVE
Massimale pro-capite: Euro 2.500.000 per sinistro
Massimale in aggregato/corresponsabilità: Euro 10.000.000
Retroattività: illimitata
Postuma: 5 anni per cessato incarico del soggetto assicurato
Franchigia a carico del singolo: nessuna
Premi annui lordi pro-capite: Euro 178 (Consigliere d’Amministrazione, Direttore
Generale, Dirigente Tecnico/RUP, Responsabili Tecnici/Rup , Prorettore, Rettore, Direttore
Dipartimento, Segretario Dipartimento)
2° Quotazione (2° canale Lloyd’s)
Rischio assicurato: perdite patrimoniale dell’Ente contraente derivante dall’attività di tutti i
Dipendenti e tutti gli Amministratori: persone indicate nella scheda di copertura “copertura base”: 1
Dirigente Tecnico RUP; 1 Rettore; 1 Pro-rettore; 1 Direttore Generale; 6 Consiglieri, 2 Responsabili
Tecnici/RUP
Massimale: Euro 2.500.000 per sinistro
Euro 10.000.000 per corresponsabilità ed Euro 10.000.000 in aggregato annuo
Retroattività: illimitata
Postuma: 5 anni dalla cessazione dell’attività assicurata
Franchigia: Euro 2.500 per sinistro
Durata: 1 anno (31/12/2013 – 31/12/2014), con possibilità di stipulare una polizza avente durata
anche 24 0 36 mesi, ferma la rescindibilità annuale bilaterale.
Premio annuo lordo: Euro 5.960
75
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
A seguito dell’attivazione della copertura base, aderiscono le strutture decentrate: premio annuo
lordo per ciascun Dipartimento: Euro 878 (l’ importo si intende riferito alla copertura del
Direttore e del Segretario del Dipartimento).
Tale opzione è valida solo nel caso in cui, unitamente all’ordine fermo per la copertura base, verrà
comunicato il numero dei dipartimenti che parteciperanno, per i quali verrà emessa un’unica
appendice contrattuale.
COLPA GRAVE
Massimale pro-capite: Euro 2.500.000 per sinistro
Massimale in aggregato/corresponsabilità: Euro 10.000.000
Retroattività: illimitata
Postuma: 5 anni per cessato incarico del soggetto assicurato
Franchigia a carico del singolo: nessuna
Premi annui lordi pro-capite:
- Consigliere d’Amministrazione: Euro 115
- Direttore Generale
: Euro 150
- Dirigente Tecnico/ RUP
: Euro 231
- Responsabili tecnici/RUP
: Euro 182
- Pro-rettore
: Euro 125
- Rettore
: Euro 150
- Direttore Dipartimento
: Euro 150
- Segretario Dipartimento)
: Euro 150
3° Quotazione (3° Canale Lloyd’s)
Rischio assicurato: perdite patrimoniale dell’Ente contraente derivante dall’attività di tutti i
Dipendenti e tutti gli Amministratori: persone indicate nella scheda di copertura “copertura base”: 1
Direttore Amministrativo/Dirigente Tecnico RUP; 1 Rettore; 1 Pro-rettore; 1 Dirigente
Amministrativo; 6 Consiglieri, 2 Responsabili Tecnici/RUP
Massimale: Euro 2.500.000 per sinistro
Euro 5.000.000 in aggregato annuo ed Euro 5.000.000 per corresponsabilità
Retroattività: illimitata
Postuma: 5 anni dalla cessazione dell’attività assicurata
Franchigia: Euro 2.500 per sinistro
Durata: 1 anno (31/12/2013 – 31/12/2014)
Premio annuo lordo: Euro 8.867,24
A seguito dell’attivazione della copertura base, aderiscono le strutture decentrate: premio annuo
lordo per ciascun Dipartimento: Euro 520,00 (l’importo si intende riferito alla copertura del
Direttore e del Segretario del Dipartimento: Euro 260 pro-capite).
COLPA GRAVE
Massimale pro-capite: Euro 2.500.000 per sinistro
Massimale in aggregato/corresponsabilità: Euro 5.000.000
Retroattività: 5 anni
76
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Postuma: 5 anni per cessato incarico del soggetto assicurato
Franchigia a carico del singolo: nessuna
Premi annui lordi pro-capite:
- Consigliere d’Amministrazione
: Euro 210,51
- Direttore Generale
: Euro 280,69
- Dirigente Tecnico/RUP
: Euro 421,03
- Responsabili tecnici/RUP
: Euro 157,89
- Pro-rettore
: Euro 280,69
- Rettore
: Euro 280,69
- Direttore Dipartimento
: Euro 280,69
- Segretario Dipartimento
: Euro 245,60
Da un’analisi di quanto sopra riportato, si evidenzia che il premio annuo per la Polizza Ente risulta
in tutte le quotazioni più basso rispetto a quella in corso ( Euro 9.350,00) , ma non per le strutture
decentrate per le quali o resterebbe di pari importo, ossia Euro 520, o passerebbe ad Euro 540,00 o,
addirittura, passerebbe ad Euro 878; da un punto di vista tecnico i termini delle nuove coperture
proposte sono gli stessi di quella in corso, con l’unica eccezione del massimale in aggregato annuo
che solo nella 2 quotazione rimane di Euro 10.000,00 mentre nella prima e nella terza è ridotto ad
Euro 5.000.000.; a tale proposito si rammenta che il massimale in aggregato rappresenta la somma
massima per la quale l’Assicuratore è chiamato a rispondere per il complesso dei danni verificatisi
nel corso di una annualità assicurativa; pertanto in caso di più eventi che nel corso del medesimo
periodo annuale, riguardassero più soggetti assicurati, la somma complessiva degli indennizzi non
potrà eccedere il “massimale in aggregato”.
Discorso a parte merita poi la copertura “colpa grave” per la quale si registra una quotazione diversa
rispetto a quella dell’annualità in scadenza; a tale proposito la Società General Broker Service ha
fatto conoscere che è in corso un’inversione di tendenza dovuto ad un andamento tecnico generale
non particolarmente brillante e, comunque, dettato dalla necessità di ripristinare valori unitari di
premi più rispondenti all’effettiva portata del rischio, in quanto i Lloyd’s osservano il fenomeno nel
suo complesso e non le singole posizioni, come potrebbe essere quella dell’Università della Tuscia
con andamento del rischio, invece, favorevole.
Alla luce di tutto quanto sopra esposto si chiede al C.d.A. di deliberare in merito .”
Il Consiglio di Amministrazione delibera di attivare la copertura RC patrimoniale Ente aderendo
alla 2° quotazione (2° canale Lloyd’S) alle seguenti condizioni:
2° Quotazione (2° canale Lloyd’s)
Rischio assicurato: perdite patrimoniale dell’Ente contraente derivante dall’attività di tutti i
Dipendenti e tutti gli Amministratori: persone indicate nella scheda di copertura “copertura base”: 1
Dirigente Tecnico RUP; 1 Rettore; 1 Pro-rettore; 1 Direttore Generale; 6 Consiglieri, 2 Responsabili
Tecnici/RUP
Massimale: Euro 2.500.000 per sinistro
Euro 10.000.000 per corresponsabilità ed Euro 10.000.000 in aggregato annuo
Retroattività: illimitata
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Postuma: 5 anni dalla cessazione dell’attività assicurata
Franchigia: Euro 2.500 per sinistro
Durata: 1 anno (31/12/2013 – 31/12/2014), con possibilità di stipulare una polizza avente durata
anche 24 0 36 mesi, ferma la rescindibilità annuale bilaterale.
Premio annuo lordo: Euro 5.960
A seguito dell’attivazione della copertura base, aderiscono le strutture decentrate: premio
annuo lordo per ciascun Dipartimento: Euro 878 (l’importo si intende riferito alla copertura del
Direttore e del Segretario del Dipartimento).
Tale opzione è valida solo nel caso in cui, unitamente all’ordine fermo per la copertura base, verrà
comunicato il numero dei dipartimenti che parteciperanno, per i quali verrà emessa un’unica
appendice contrattuale.
COLPA GRAVE
Massimale pro-capite: Euro 2.500.000 per sinistro
Massimale in aggregato/corresponsabilità: Euro 10.000.000
Retroattività: illimitata
Postuma: 5 anni per cessato incarico del soggetto assicurato
Franchigia a carico del singolo: nessuna
Premi annui lordi pro-capite:
- Consigliere d’Amministrazione: Euro 115
- Direttore Generale
: Euro 150
- Dirigente Tecnico/ RUP
: Euro 231
- Responsabili tecnici/RUP
: Euro 182
- Pro-rettore
: Euro 125
- Rettore
: Euro 150
- Direttore Dipartimento
: Euro 150
- Segretario Dipartimento)
: Euro 150
La spesa graverà sul Bilancio 2014 F.S. 1.04.05 per l’Amministrazione centrale, mentre sarà a
carico delle singole strutture decentrate che vorranno aderire per l’importo di loro competenza e per
i singoli che, facoltativamente, aderiranno alla copertura “colpa grave” sarà con premio a loro totale
carico.
78
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
13. OFFERTA DI CESSIONE ALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA (ART.
4 REG. BREVETTI DI ATENEO) DEI DIRITTI RELATIVI ALLA NOVITA’
VEGETALE “MELA CON MESOCARPO ROSSO (ITALIAN RED PASSION)” – PROF.
ROSARIO MULEO
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Ricerca
e Rapporti con le Imprese.
“A seguito della richiesta del prof. Muleo di cessione all'Ateneo del diritto allo sfruttamento
economico di 3 novità vegetali il cui gruppo è denominato “Malus domestica del gruppo red
passion” e indicate di seguito:
1) Mela con mesocarpo rosso (genotipo M3), “Italian Red Passion, M3 genotype”;
2) Mela con mesocarpo rosso (genotipo M4), “Italian Red Passion, M4 genotype”;
3) Mela con mesocarpo rosso (genotipo M5), “Italian Red Passion, M5 genotype”.
il Consiglio di Amministrazione in data 23/07/2012, anche in considerazione del costo per il
deposito della domanda di protezione comunitaria allora stimato in € 37.523,06, aveva chiesto alla
Commissione Ricerca Scientifica di Ateneo di approfondire l’analisi e la valutazione delle
prospettive in merito allo sfruttamento economico delle nuove varietà anche in ambito
internazionale.
Si riporta di seguito estratto della deliberazione assunta in merito dalla Commissione ricerca
nella seduta del 20/11/2013:
Il Presidente ricorda come il CdA nella riunione del 23.07.2012, considerata l’entità dell’impegno
finanziario, avesse espresso parere favorevole alla brevettazione di uno dei tre genotipi proposti
(M3, M4, M5), rinviando alla CRA il compito di approfondire l’analisi e la valutazione delle
prospettive in merito allo sfruttamento economico delle nuove varietà anche in ambito
internazionale.
In base alla documentazione fornita dal dott. Muganu, incaricato dal Presidente di approfondire
l’argomento date le sue competenze specifiche, genotipi di mele a polpa rossa (incroci naturali o
controllati) sono conosciuti da tempo e sono all'attenzione degli addetti ai lavori in tutto il mondo.
Gli obiettivi degli ibridatori sono quelli di ottenere generazioni di ibridi a polpa rossa con benefici
aggiuntivi rispetto alle mele tradizionali, come un contenuto in antiossidanti maggiore, oltre a
soddisfacenti qualità organolettiche e di conservabilità. Alcuni di questi genotipi stanno suscitando
anche l’interesse di gruppi commerciali e di vivaisti.
Le dichiarazioni del prof. Muleo, sollecitato dal Presidente a chiarire le specificità delle nuove
varietà, sono di seguito riportate:
“I genotipi M3, M4, M5, derivano da una selezione di piante, ciascuna generata da un
seme. I semi sono stati ottenuti da libera impollinazione di una pianta madre
autoctona del centro Italia, la quale è morta, e la sua origine potrebbe essere fatta
risalire a molti secoli indietro, quando sin dall’epoca in cui i romani conquistarono le
zone caucasiche e nord-iraniane ed introdussero piante di diverse specie come
ornamentali o per il frutto. C’è da dire che le introduzioni nel territorio italiano sono
avvenute a più ondate, ma non è facile risalire a tali eventi. Le nostre analisi
molecolari sui geni interessati nella produzione dei polifenoli e degli antociani, che
79
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
danno il colore rosso, ci dicono che la pianta madre (la genitrice dei genotipi M3, M4,
M5) potrebbe essere imparentata con la specie Malus niedzwetzkyana Dieck, o di una
sua specie ancestrale che dovrebbe essere presente in un’area tra il Kazakistan e il
Kirghizistan.
I semenzali sono stati innestati su M26 per accelerare l’induzione fiorale. Da ciascun
pianta-semenzale sono state propagate un numero limitato di pianta che sono presenti
nel nostro campo aziendale, nel campo del CRA di Fioranello (Roma) e presso il
vivaista Battistini Vivai (Cesena), il quale ci ha aiutato nella moltiplicazione delle
piante. Con questi due esterni il tutto è regolato da una convenzione.
Cosa hanno le nostre mele che le altre non hanno. Dal punto di vista visivo, la
colorazione, da punto di vista olfattivo una maggiore quantità di aromi, dal punto di
vista nutraceutico, una maggiore quantità di polifenoli, una maggiore capacità
antiossidante, l’unicità di avere le cianidine (antociani) nella polpa che non sono
presenti nelle altre mele e svolgono una funzione rilevante in molte malattie.
Confrontando gli estratti dal frutto delle Italian Red Passion con quello di Annurca, i
primi sono risultati con un maggior potere antimicrobico e un maggior poter di
controllo delle divisioni cellulari in linee cellulari di laboratorio. Infine, e queste sono
solo osservazioni visive, sono tolleranti alcuni predatori animali, fungini e batterici,
ossia si difendono da sé e non hanno bisogno di molti trattamenti fitosanitari.”
Il prof. Muleo ha, peraltro, riferito di una manifestazione di interesse da parte del Consorzio
Innovazione Frutta Società Consortile a r.l. di San Michele all’Adige (TN) e, prima ancora,
dell’ABCZ Group, un gruppo internazionale che opera nello sviluppo di nuove varietà di mele e
pere.
Il Prof. Muleo è stato invitato a compilare alcuni documenti, predisposti a cura dell’Ufficio
Comunitario delle Varietà Vegetali, necessari per dar corso al deposito della richiesta. Dal prof.
Muleo sono arrivate assicurazioni sulla prossima trasmissione dei documenti richiesti.
Premesso che l’approfondimento istruttorio da parte della CRA, sollecitato dal CdA, ha
ribadito l’opportunità di brevettare uno solo dei tre genotipi, a giudizio della stessa CRA, la scelta
della varietà vegetale sulla quale concentrarsi va riservata al ricercatore, che può basare la scelta
sui dati scientifici in suo possesso. Da colloqui informali sembra che la scelta sia caduta sul
genotipo M4. L’argomento è maturo per un giudizio del CdA che, nella prossima riunione, potrà
ascoltare direttamente il prof. Muleo. “
Inoltre, si informa che il 06.11.2013 con il Rettore, il Direttore Generale, il presidente della CRA, il
Prof. Muleo ed altri componenti dell’amministrazione, a seguito di degustazione delle tre varietà si è
optato per il deposito del genotipo M4.
Il Prof. Muleo in risposta a quanto richiesto dalla CRA del 20.11 ha compilato la domanda secondo
il format previsto per il deposito all’Ufficio Comunitario delle Varietà Vegetali (vedi allegato 1).
L'ufficio ha altresì richiesto a quattro mandatari i preventivi per l’eventuale deposito di una varietà
vegetale come di seguito indicato:
Studio Ferrario: 12.000,00 euro
Società italiana brevetti 12.510,00 euro
Studio eredi Moriconi 12.012,00 euro
80
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
Studio Torta non pervenuto.”
Il Consiglio di Amministrazione ,
VISTO
l’art. 103 del D. Lgs. 10 febbraio 2005 n. 30 (Codice della proprietà industriale, a
norma dell’art. 15 della L. 12 dicembre 2002, n. 273);
VISTO
il DL n. 131 del 13 agosto 2010, Modifiche al decreto legislativo 10.02.2005, n. 30
recante il codice della proprietà industriale, ai sensi dell'articolo 19 della legge 23
luglio 2009 n. 99;
VISTA
la L. 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ed in particolare l’art. 1, comma
851;
VISTO
il D.M. 2 aprile 2007, del Ministero dello Sviluppo Economico, “Determinazioni dei
diritti sui brevetti e sui modelli, in attuazione del comma 851, dell’art. 1, della legge
27 dicembre 2006, n. 296”;
VISTO
il Regolamento brevetti d’Ateneo, emanato con D.R. n. 1035/08 del 04.11.2008;
VISTA
l’offerta di cessione all’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo del diritto di
sfruttamento economico delle novità vegetali rappresentate da “Mela con mesocarpo
rosso” (Italian Red Passion) presentata dal prof. Muleo in data 29.8.2011;
VISTA
la delibera della Commissione Ricerca Scientifica di Ateneo del 20.11.2013;
VISTO
il documento per il deposito alla CPVO del prof. Muleo;
delibera di accettare la proposta di cessione del diritto al brevetto della varietà vegetale il cui
gruppo è denominato “Malus domestica del gruppo red passion” relativamente al deposito del solo
genotipo “Mela con mesocarpo rosso (genotipo M4) - Italian Red Passion, M4 genotype” (All. 7),
ai sensi dell’art. 4 del Regolamento brevetti di Ateneo e di dare mandato agli Uffici di procedere
secondo la normativa vigente, considerati i tre preventivi, all’individuazione del contraente per lo
svolgimento di tutte le attività necessarie per il deposito e la prosecuzione della domanda di
protezione comunitaria a nome dell’Ateneo, inventore Prof. Rosario Muleo.
81
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
14. CONTRATTO CRUI – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA: WEB OF
SCIENCE
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio
Procedure Negoziali.
Il Consiglio di Amministrazione,
VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 480/12 dell’8 giugno 2012;
VISTO l’art. 20 del Regolamento Generale di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 216/13 del
05.03.2013;
VISTO l’art. 21 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con
decreto rettorale n. 872/01 del 23.8.2001 e successive modifiche;
CONSIDERATO che le Università italiane utilizzano ai fini della ricerca e della didattica banche
dati citazionali, che sono risorse indispensabili sia per le ricerche bibliografiche sia per la
valutazione della ricerca stessa, in quanto contengono riferimenti alle citazioni ricevute dai singoli
paper scientifici. Tra tali banche dati ha particolare rilevanza a livello mondiale l’Editore Thomson
Reuters, che mette a disposizione online “Web of science e Journal Citation Reports”;
CONSIDERATO che il contratto unico nazionale sottoscritto dalla CRUI con il predetto editore per
tutte le Università italiane è in scadenza al 31 dicembre 2013;
CONSIDERATO che il Team negoziale CRUI ha avviato nelle scorse settimane le negoziazioni
con l’Editore Thomson-Reuters che ha presentato un’offerta per Web of Science, proponendo un
contratto annuale con congelamento dell’importo di spesa complessiva, a fronte di un significativo
aumento dei contenuti offerti;
CONSIDERATO che sull’offerta per Web of Science si è espressa favorevolmente l’Assemblea dei
Rettori nella seduta del 21.11.2013;
VISTA nota rettorale con la quale l’Università ha espresso la propria pre-adesione al contratto;
CONSIDERATO che il Team negoziale CRUI ed il Gruppo CARE dopo aver effettuato un’analisi
delle voci di costo del contratto hanno ritenuto necessario procedere ad una parziale revisione degli
importi delle quote di partecipazione al contratto e che, in particolare, tale variazione si
concretizzerà in un aumento dello 0,91% della spesa per ciascun Ateneo ad oggi non sottoscrittore
di CPCI (pari $ 50.000 suddivisi tra 60 atenei) e in una diminuzione di circa il 2,78% della spesa
complessivamente sostenuta nel 2013 dagli atenei già sottoscrittori del CPCI;
CONSIDERATO che a seguito della verifica della sostenibilità del contratto il TEAM negoziale
dovrà procedere alla formalizzazione dell’adesione entro e non oltre il 18 dicembre p.v.
CONSIDERATO che la spesa a carico dell’Università degli Studi della Tuscia per l’accesso a Web
of Science per l’anno 2014 è di $ 15.531,00 al netto di I.V.A. ed eventuali spese di gestione;
approva l’adesione al contratto da stipulare tra l’Università degli Studi della Tuscia e la
CRUI (Allegato) per l’accesso a Web of Science per l’anno 2014 e il relativo impegno di spesa:
Contratto Thomson Reuters - importo di $ 15.531,00 al netto di I.V.A. ed eventuali spese di
gestione.
Gli importi di cui sopra graveranno sul cap. F.S. 3.03.03 del bilancio 2014.
82
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
15. CONVENZIONE QUADRO PER ATTIVITA’ DI COLLABORAZIONE SCIENTIFICA
TRA ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio
Procedure Negoziali.
Il Consiglio di Amministrazione,
VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 480/12 dell’8 giugno 2012;
VISTO l’art. 20 del Regolamento Generale di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 216/13 del
05.03.2013;
VISTO l’art. 21 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con
decreto rettorale n. 872/01 del 23.8.2001 e successive modifiche;
VISTA Convenzione quadro tra l’Assemblea Regionale Siciliana e l’Università degli Studi della
Tuscia stipulata in data 24.01.2011;
CONSIDERATO che la Convenzione è finalizzata alla definizione delle modalità di collaborazione
scientifica tra le parti per l’effettuazione di studi e ricerche in materia di conservazione, tutela,
promozione e valorizzazione, anche con l’ausilio di tecnologie innovative, del complesso
monumentale del Palazzo Reale di Palermo collegate ad un piano generale di realizzazione di tali
interventi;
CONSIDERATO che le modalità di svolgimento delle forme di cooperazione per l’attivazione di
forme di finanziamento su progetti specifici nonché per l’assegnazione di contributi per assegni di
ricerca, borse di studio, borse di dottorato e quanto altro previsto dalle normative universitarie in
termini di attivazione di collaborazioni per attività di ricerca, sono rinviati a successive intese tra le
parti;
VISTO l’art. 5 della convenzione quadro che fissa in 3 anni la durata dell’accordo a decorrere dalla
data di sottoscrizione;
CONSIDERATO che l’accordo va a scadere in data 23 gennaio 2014 e che lo stesso può essere
rinnovato, per un uguale periodo, sulla base di accordo scritto approvato dagli organi competenti;
CONSIDERATO che all’art. 4 della convenzione l’Università indica quale proprio referente e
responsabile dell’accordo la Prof.ssa Maria Andaloro;
VISTE le relazioni della Prof.ssa Maria Andaloro la quale evidenzia le azioni poste in essere e i
risultati ottenuti nonché gli obiettivi futuri che si intendono perseguire con il rinnovo dell’accordo;
RILEVATO che la Prof.ssa Andaloro ha manifestato l’opportunità di rinnovare l’accordo per un
ulteriore triennio;
approva il rinnovo della Convenzione quadro per attività di collaborazione scientifica tra
l’Università degli Studi della Tuscia e l’Assemblea Regionale Siciliana (All. 8) per ulteriori tre anni
e precisamente dal 24.01.2014 al 23.01.2017.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
16. CONVENZIONE TRA CINECA E UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA PER
PRESTAZIONE DI SERVIZI DI SELEZIONE E RETRIBUZIONE REVISORI DEI
PROGETTI PRESENTATI PER IL BANDO PRIN 2012
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio
Procedure Negoziali.
Il Consiglio di Amministrazione,
VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 480/12 dell’8 giugno 2012;
VISTO l’art. 20 del Regolamento Generale di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 216/13 del
05.03.2013;
VISTO l’art. 21 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con
decreto rettorale n. 872/01 del 23.8.2001 e successive modifiche;
CONSIDERATO che il MIUR ha emanato il Bando PRIN 2012;
VISTO il Decreto Ministeriale n. 957/Ric del 28 dicembre 2012, comprendente le procedure per la
preselezione dei programmi di ricerca di interesse nazionale PRIN, il quale ha previsto che gli
Atenei preselezionassero i progetti da presentare al MIUR in un numero pari a quello indicato
nell’allegato “Progetti preselezionabili per singolo ateneo”;
CONSIDERATO che ai revisori incaricati di preselezionare i progetti deve essere corrisposto un
compenso lordo pari ad Euro 60,00 (al lordo anche di eventuale cassa di previdenza);
CONSIDERATO che le domande presentate sono n. 20 (venti) per i PRIN e che ogni proposta deve
essere valutata da tre revisori anonimi sorteggiati fra quelli presenti nella banca dati del MIUR,
gestita dal CINECA, che consta di circa trentamila nominativi di studiosi ed esperti delle varie aree
disciplinari, tra cui numerosi stranieri;
CONSIDERATO che il numero dei revisori interpellati negli anni di gestione dei Progetti di ricerca
avviati dall’anno 1997, è mediamente di tre revisori per progetto e che viene positivamente
considerata l’esperienza acquisita dal CINECA nella predisposizione e gestione del sistema
telematico di redazione e selezione dei progetti di ricerca con particolare riferimento alle attività di
supporto dei revisori;
CONSIDERATO che il CINECA è dotato di strutture tecnico-operative in grado di assicurare la
tempestiva esecuzione delle procedure di selezione dei revisori, mantenendo così l’anonimato degli
stessi rispetto agli Atenei di riferimento, fino alla gestione e liquidazione dei compensi attraverso
meccanismi automatici di interscambio delle informazioni con il proprio Istituto Tesoriere;
VISTO lo schema di Convenzione tra l’Università della Tuscia di Viterbo e il CINECA con il quale
il CINECA assume l’impegno verso l’Università di erogare, impiegando proprie risorse tecnicooperative, una prestazione di servizi concernente:
- la selezione dei revisori attraverso l’impiego della propria banca dati tramite procedura di
sorteggio e in modo tale da mantenere le informazioni completamente anonime e nel massimo
rispetto della riservatezza;
- il pagamento delle retribuzioni per le attività svolte dai revisori nella valutazione dei progetti di
ricerca;
CONSIDERATO che per lo svolgimento delle suddette attività compete al CINECA un
corrispettivo unitario, a carico del committente, per ciascun revisore selezionato determinato dalla
sommatoria dell’ammontare del costo sostenuto per ciascun revisore in relazione al compenso ed
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
altri oneri a quest’ultimo dovuti, nonché dell’importo di € 20,00 forfettario a titolo di recupero di
oneri inerenti lo svolgimento dell’attività per ciascun revisore;
approva la stipula della Convenzione tra l’Università della Tuscia di Viterbo e il CINECA
(All. 9).
La spesa complessiva di € 4.800,00 + IVA graverà sul cap. F.S. 1.11.04 previa integrazione
dal fondo di riserva.
85
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
17. CONVENZIONE TRA PONTIFICIO ATENEO S. ANSELMO DI ROMA E
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA PER RICONOSCIMENTO CREDITI
FORMATIVI
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio
Procedure Negoziali.
Il Consiglio di Amministrazione,
VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 480/12 dell’8 giugno 2012;
VISTO l’art. 20 del Reg.to Gen. di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 216/13 del 05.03.2013;
CONSIDERATO che l’art. 14 della Legge 30 dicembre 2010 n. 240, modificando l’art. 2, comma
147, del D.L. 262/2006 sul riconoscimento dei crediti formativi che le Università possono
riconoscere in relazione a conoscenze ed abilità professionali, consente il riconoscimento, al
massimo, di 12 CFU;
CONSIDERATO che presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo sono attivi i corsi di
laurea in “Scienze Umanistiche (Lettere)” appartenente alla classe L-10 e in Filologia Moderna
appartenente alla classe LM 14 (D.M. 240/2010);
CONSIDERATO che è interesse del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma consentire a propri
iscritti di conseguire titoli accademici rilasciati dall’Università della Tuscia;
VISTO lo schema di Convenzione tra il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e l’Università della
Tuscia di Viterbo;
CONSIDERATO che con il predetto accordo il Pontificio Ateneo S. Anselmo e l’Università
convengono di avviare un rapporto di collaborazione didattica e scientifica mediante
l’individuazione delle modalità di riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) per gli
studenti iscritti al Pontificio Ateneo ai fini del conseguimento della laurea di 1° livello relativa al
corso di laurea in scienze umanistiche (lettere) – curriculum “Studi linguistici letterari e storici” e
della laurea magistrale in “Filologia moderna”;
VISTO l’art. 6 dell’accordo (Spese di iscrizione e altri oneri) il quale prevede che le tasse e i
contributi di immatricolazione e iscrizione, dovuti all’Università della Tuscia dagli studenti del
Pontificio Ateneo S. Anselmo saranno determinate dalle delibere del Consiglio di Amministrazione;
CONSIDERATO che la convenzione impegna le parti dal momento della sua sottoscrizione e ha
validità di sei anni accademici, a decorrere dall’inizio dell’anno accademico 2013/2014, e che la
stessa si intende tacitamente rinnovata per un uguale periodo salvo disdetta o richiesta di modifica
di una delle parti;
VISTA la delibera del 14.10.2013 (verb.n.36) con la quale il Consiglio di Dip. del DISUCOM ha
proposto l’approvazione della Convenzione con il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma;
approva con cinque voti favorevoli e l’astensione del prof. Rapone, previa eliminazione
dell’ultima frase dell’art. 3, lo schema di Convenzione tra il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma
e l’Università degli Studi della Tuscia (All. 10) relativa al riconoscimento di crediti formativi
universitari (CFU) per gli studenti iscritti al Pontificio Ateneo ai fini del conseguimento della laurea
di 1° livello relativa al corso di laurea in scienze umanistiche (lettere) – curriculum “Studi
linguistici letterari e storici” e della laurea magistrale in “Filologia moderna”.
Il Prof. Rapone motiva la sua astensione con un giudizio di non congruità tra una
formazione di carattere spiccatamente confessionale e quella impartita da una università pubblica.
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
18. MIGRAZIONE DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA DI ATENEO A GOOGLE
APP FOR EDUCATION
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dal Servizio sistemi
informatici per l’Ateneo.
“Con riferimento al servizio di posta elettronica di Ateneo, si rende necessario sottoporre
all’attenzione del Consiglio di Amministrazione quanto segue:
1. Posta elettronica docenti, Dirigente e personale tecnico/amministrativo
L’attuale Infrastruttura di Posta Elettronica, operativa su piattaforma Exchange Server 2003,
con Server Mail ospitati presso il Data Center del Cineca (sede di Roma, ex Caspur) tramite un
contratto di Housing ed assistenza di primo livello, ha mostrato di non garantire più quei criteri di
stabilità e di affidabilità richiesti ad un servizio così essenziale per l’attività dell’Ateneo.
L’Housing presso il Data Center Cineca ha garantito all’infrastruttura caratteristiche di
continuità dell’alimentazione elettrica, di climatizzazione e di ridondanza dell’hardware a
disposizione, impensabili con una gestione in loco del sistema, ma purtroppo non ha risolto (ed anzi
ha talvolta aggravato) una serie di problematiche che andiamo ad elencare:
 interruzioni del servizio per problemi di comunicazione tra il Mail Exchanger Refero (ovvero il
sistema di inoltro della posta) e l’Appliance Barracuda (ovvero l’applicazione hardware
antispam), quest’ultima acquistata su indicazione proprio del Cineca allo scopo di ovviare ai
problemi di produzione di spam interno dell’utenza Unitus ed al conseguente inserimento in
Black list del dominio Unitus.it.
 interruzioni del servizio dovute alla creazione sui due server Front End di enormi code di
messaggi causate dal blocco (rate control), da parte dell’Appliance Barracuda, dei messaggi di
spam inviati da utenze con password compromesse.
 problemi nella sincronizzazione dei messaggi inviati da dispositivi mobili (smartphone e tablet)
 irraggiungibilità, per guasti ad apparati di rete Cineca presso la loro sede (ex Caspur), dei server
in Housing.
A quanto sopra elencato, si è aggiunta la crescente difficoltà nel contattare telefonicamente il
personale del Cineca (ex Caspur) nei momenti di criticità poiché le politiche dello stesso Cineca
impongono ai loro addetti di rendersi disponibili solo dopo avvenuta apertura e presa in carico di
apposito Ticket on line riguardanti guasti o altri problemi; questo ha causato l’inevitabile
prolungarsi dei tempi di ripristino del servizio o di risoluzione del guasto.
Il Servizio Sistemi Informatici, per ovviare a quanto sopra elencato, propone, considerata anche
la positiva esperienza di altri Atenei tra cui l’Università degli Studi della Sapienza, di aderire ad un
nuovo sistema di posta elettronica, identificato come: “Google Apps for education”, fornito tra
l’altro gratuitamente alle Università.
Tale cambio di destinazione del servizio, oltre a porre rimedio a tutte le criticità già descritte,
restituirebbe sul lungo periodo un evidente vantaggio economico.
La licenza d’uso del servizio di posta con contratto “Google Apps for education”, come già
precisato è gratuito ma deve essere sottoscritto dall’Ateneo; l’adesione al servizio offerto da Google
prevede il supporto di società partner che curano tutte le fasi della migrazione in collaborazione con
la struttura dell’Ateneo che poi gestirà il servizio.
87
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
La ditta Injenia s.r.l. -partner Google- contattata dal servizio sistemi informatici di ateneo, a
seguito di una indagine di mercato, che ha rilevato la stessa più confacente alle esigenze
dell’Ateneo, ha formulato l’offerta allegata alla presente relazione che prevede un costo una tantum
di euro 11.800 + IVA, che si ritiene congruo e vantaggioso per l’amministrazione, se confrontato
con gli attuali costi:
il costo attuale per il servizio di posta con il CINECA risulta essere pari a 16.669,90 euro all’anno
IVA compresa, contro i 14.396,00 euro una tantum IVA compresa di Injenia S.r.l (necessari
peraltro ai soli costi di migrazione ed attivazione del servizio), e quindi mostra un risparmio sul
medio-lungo periodo per il nostro Ateneo.
Tuttavia queste operazione di migrazione ed implementazione richiederanno dei tempi non
brevissimi, si stima il mese di Maggio 2014 come data ultima, salvo imprevisti tecnici.
Durante la fase di attivazione delle caselle di posta su Google e fino ad ultimazione del
processo, occorrerà necessariamente mantenere l’attuale servizio con il CINECA e, solo ad
ultimazione di tutti le attività, si potrà valutare una eventuale disdetta anticipata del contratto, la cui
scadenza naturale è fissata a febbraio 2015.
2. Posta elettronica studenti
A partire dal 2009 il CINECA ha fornito il servizio di posta agli studenti con dominio
“studenti.unitus.it” al costo di circa 5.500 euro + IVA all’anno.
Visto che Google offre gratuitamente la stessa licenza “Google Apps for education” anche alle
categorie degli studenti (aggiungendo inoltre ai servizi di base di un normale sistema di posta
elettronica anche altri tools di utilità varia), a tale scopo è stato chiesto alla precitata ditta Injenia
s.r.l. un preventivo anche per le operazioni di migrazione e attivazione delle caselle di posta degli
studenti dell’Ateneo verso l’offerta di Google.
L’offerta presentata dalla Ditta prevede una spesa una tantum pari a 7.000 euro + IVA e, come
ribadito più volte, nessun altro costo aggiuntivo per l’utilizzo del servizio, con evidente risparmio
già a partire dal secondo anno di attività.
Inoltre tale casella di posta con dominio “unitus.it” potrebbe essere lasciata in uso a tutti gli
studenti anche dopo la laurea, per un periodo potenzialmente illimitato, allo scopo di continuare a
mantenere i contatti con la popolazione dei laureati anche per conoscerne la situazione del loro
inserimento nel mondo del lavoro.”
Il Consiglio di Amministrazione,
VISTO il d.lgs 163/2006 e s.m.i. ed in particolare l’art. 125 comma 11;
VISTO il Manuale di amministrazione ed in particolare l’art. 38;
VISTA la relazione predisposta dal Servizio sistemi informatici per l’Ateneo:
delibera:
- di aderire al sistema di posta elettronica con licenza “Google Apps for education” secondo il
relativo contratto (All. 11);
- di affidare alla ditta Injenia S.r.l. le operazioni necessarie alla migrazione del servizio di posta
elettronica di Ateneo da CINECA a Google per una spesa (una tantum) di € 14.396,00
- di affidare alla ditta Injenia S.r.l. le operazioni necessarie alla migrazione
del servizio di posta elettronica studenti di Ateneo
da CINECA a Google (una tantum)
€ 8.540,00
Totale € 22.936,00
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
-
di autorizzare il Direttore Generale alla firma dei relativi atti.
La spesa complessiva di euro 22.936,00 IVA compresa graverà sul capitolo di bilancio
esercizio 2014 (Cap. F.S.1.04.10) previo storno da fondo di riserva.
89
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
19. ATTIVITA’ CULTURALI E RICREATIVE DEGLI STUDENTI, A.A. 2013/2014
Il Direttore Generale ricorda che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta
dell’11.11.2013, ha rinviato le decisioni in merito alla ripartizione dei fondi destinati a finanziare le
attività culturali e ricreative degli studenti, a.a. 2013/2014, da effettuare, a regime, anziché con
criteri meramente quantitativi, sulla base degli obiettivi raggiunti e di quelli che si intendono
conseguire in coerenza con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Consiglio di Amministrazione
ha quindi invitato la Consulta degli studenti a formulare una proposta di criteri applicativi che sia in
linea con i predetti principi.
La Consulta degli studenti, nella riunione del 25.11.2013, ha proposto di ripartire i fondi
destinati a finanziare le attività culturali e ricreative degli studenti secondo i seguenti criteri:
- 20% quale quota fissa per ciascuna associazione
- 20% in base al numero degli iscritti
- il restante 60% da assegnare sulla base dei progetti presentati previa valutazione, da parte del
Consiglio di Amministrazione, della congruità del progetto stesso alle finalità della singola
associazione.
La Consulta ha inoltre suggerito di nominare una commissione della quale possano far parte,
oltre ai membri designati dal Rettore tra i componenti del Consiglio di Amministrazione, i
rappresentanti degli studenti Federico Stendardi e Eleonora Merlani.
Il Consiglio di Amministrazione,
- vista la delibera dell’11.11.2013 con la quale il Consiglio di Amministrazione ha rinviato ad una
prossima seduta le decisioni in merito alla ripartizione dei fondi destinati a finanziare le attività
culturali e ricreative degli studenti, a.a. 2013/2014, da effettuare, a regime, anziché con criteri
meramente quantitativi, sulla base degli obiettivi raggiunti e di quelli che si intendono
conseguire in coerenza con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Consiglio di
Amministrazione ha quindi invitato la Consulta degli studenti a formulare una proposta di criteri
applicativi che sia in linea con i predetti principi;
- su conforme proposta della Consulta degli studenti formulata al riguardo nella seduta del
25.11.2013 (allegato 1)
delibera di ripartire i fondi destinati a finanziare le attività culturali e ricreative degli studenti
secondo i seguenti criteri:
- 20% quale quota fissa per ciascuna associazione
- 20% in base al numero degli scritti
- il restante 60% da assegnare sulla base dei progetti presentati previa valutazione da parte del
CdA della congruità del progetto stesso alle finalità della singola associazione.
Il Consiglio di Amministrazione, al fine di una semplificazione dell’istruttoria, nomina una
commissione, composta dai consiglieri prof. Ronchi, dott.ssa Marcellini e dai rappresentanti degli
studenti dott. Stendardi (CdA) e dott.ssa Merlani (SA), con il compito di presentare al Consiglio
stesso una proposta di ripartizione del fondo 2013 destinato a finanziare le attività delle
Associazioni Studentesche sulla base dei predetti criteri.
Il prof. Ronchi è invitato a coordinare i lavori della Commissione (la documentazione
prodotta dalle Associazioni è disponibile presso l’Ufficio Organi Collegiali).
90
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
20. DISCIPLINA TASSE E CONTRIBUTI UNIVERSITARI:
20a) Ricognizione carriera dopo un periodo di interruzione degli studi (delibera C.d.A.
dell’11.11.2013)
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Organi
Collegiali.
“Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione dell’11.11.2013, al fine di
favorire la prosecuzione e il conseguimento del titolo di studio da parte di studenti che abbiano
interrotto il proprio percorso formativo, si è riservato di deliberare la modifica della vigente
normativa di Ateneo per coloro che intendano ricongiungere la propria carriera dopo un periodo di
interruzione degli studi (“Disciplina tasse e contributi” – p.6.2.1. Ricognizione) intesa a ridurre il
peso economico a carico degli studenti stessi.
Al riguardo si fa presente quanto segue:
- il D.P.C.M. 9 aprile 2001 all’art. 8, comma 4 dispone che: “Le università esonerano totalmente
dalla tassa di iscrizione e dai contributi gli studenti che intendano ricongiungere la loro
carriera dopo un periodo di interruzione degli studi di almeno due anni accademici, per gli
anni accademici in cui non siano risultati iscritti. Per tale periodo essi sono tenuti al
pagamento di un diritto fisso per ciascun anno stabilito dalle università”;
- la disciplina tasse e contributi universitari di questa Università a.a. 2013/2014 (punto 6.2.1
“Ricognizione”) fissa in € 150,00 il diritto fisso annuo per la ricongiunzione della carriera
universitaria.”
Il Consiglio di Amministrazione,
visto il D.P.C.M. 9 aprile 2001 ed in particolare l’art. 8, c. 4: “Le università esonerano
totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi gli studenti che intendano ricongiungere la
loro carriera dopo un periodo di interruzione degli studi di almeno due anni accademici, per gli
anni accademici in cui non siano risultati iscritti. Per tale periodo essi sono tenuti al
pagamento di un diritto fisso per ciascun anno stabilito dalle università”;
- vista la disciplina “Tasse e contributi universitari” di questa Università a.a. 2013/2014 che, al
punto 6.2.1 “Ricognizione” fissa in € 150,00 il diritto fisso annuo per la ricongiunzione della
carriera universitaria;
- vista la delibera dell’11.11.2013 con la quale il Consiglio di Amministrazione, al fine di favorire
la prosecuzione e il conseguimento del titolo di studio da parte di studenti che abbiano interrotto
il proprio percorso formativo, si è riservato di deliberare la modifica della vigente normativa di
Ateneo per coloro che intendano ricongiungere la propria carriera dopo un periodo di
interruzione degli studi (“Disciplina tasse e contributi” – p.6.2.1. Ricognizione) intesa a ridurre
il peso economico a carico degli studenti stessi;
delibera un abbattimento del 40% del diritto fisso annuo relativo alla ricongiunzione di
carriera per gli studenti con reddito ISEE/ISEEU fino a 35.000,00 euro, corrispondente alla fascia di
reddito 5 di cui alla disciplina di Ateneo “Tasse e contributi universitari”.
La presente delibera sarà inserita nella “Disciplina tasse e contributi universitari” pubblicata
sul sito di Ateneo.
-
91
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
20b) Termine iscrizione ai corsi di LM – casi particolari
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Organi
Collegiali.
“Con D.R. n. 928/13 del 4.11.2013, il termine per la presentazione delle domande di
immatricolazione e di iscrizione ai corsi di laurea, di laurea magistrale e di laurea magistrale a ciclo
unico di questa Università per l’a.a. 2013/2014 è stato così prorogato:
- 31 dicembre 2013 per gli studenti che si iscrivono ai corsi di laurea triennale (1° anno e
successivi), al secondo anno dei corsi di laurea magistrale, al primo e secondo anno dei corsi di
laurea magistrale a ciclo unico;
- 28 febbraio 2014 per gli studenti che, non avendo ancora conseguito la laurea triennale alla data
del 31 dicembre 2013, intendano iscriversi al primo anno dei corsi di laurea magistrale e al
terzo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.
Riguardo all’iscrizione ai corsi di laurea magistrale, si ricorda che beneficiari della proroga al
28 febbraio erano, in passato, anche gli studenti che, pur avendo avuto sedute di laurea entro il 31
dicembre dell’anno precedente, entro la suddetta data risultavano aver recuperato debiti formativi
accertati a seguito delle prove di ingresso ed acquisito quindi i CFU necessari per iscriversi ai corsi
di studio prescelti.”
Il Consiglio di Amministrazione delibera che entro il 28 febbraio potranno iscriversi ai corsi di
laurea magistrale anche gli studenti che entro la suddetta data risultino aver recuperato debiti
formativi accertati a seguito delle prove di ingresso ed acquisito quindi i CFU necessari per
iscriversi ai corsi di studio prescelti.
La presente delibera sarà inserita nella “Disciplina tasse e contributi universitari” pubblicata
sul sito di Ateneo.
92
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
20c) Agevolazioni in favore di laureandi oltre il termine del 28 febbraio (delibera S.A. del
19.11.2013)
“Il Senato Accademico, nella riunione del 19.11.2013, a seguito di una richiesta da parte di
alcuni studenti iscritti con riserva di laurea ai corsi di studio del DIBAF, DAFNE e DISBEC di
proroga del termine per il conseguimento del titolo dal 28 febbraio 2014 ad aprile/maggio 2014, ha
confermato la delibera assunta in materia nella riunione 20.07.2012 e trasferita nella disciplina delle
tasse e contributi per l’a.a. 2013/2014.
Il Senato Accademico, comunque, ha concordato con il suggerimento del Rettore di
proporre al Consiglio di Amministrazione la verifica della fattibilità di una rimodulazione delle
tasse universitarie a.a. 2013/2014 basata sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente
che determini una sensibile riduzione dell’importo della 2^ rata per gli studenti che conseguono il
titolo entro il mese di maggio 2014.
La Disciplina tasse e contributi relativa all’a.a. 2013/2014, al punto 6.2.5. – Iscrizione con
riserva di laurea, stabilisce quanto segue:
“I laureandi dei corsi di laurea triennale e magistrale non sono tenuti al pagamento delle tasse per
l’a.a. 2013/2014 se conseguono il titolo entro l’ultima sessione di laurea relativa all’a.a.
2012/2013, in base al calendario accademico e alle regole vigenti nell’a.a. 2012/2013. A tale scopo
presentano la domanda di iscrizione con riserva presso la segreteria studenti, nel termine previsto
dall’art. 3.1 comma 1 della presente disciplina (5 novembre 2013).
Lo studente può sostenere l’esame di laurea se in regola con il pagamento totale delle tasse.
Pertanto se la data dell’esame di laurea precede la scadenza prevista per la seconda rata delle
tasse, lo studente è comunque tenuto ad effettuare il pagamento dell’ammontare totale delle tasse e
contributi previsti.
Il Senato Accademico ha stabilito i criteri per poter presentare domanda di iscrizione con riserva
all’anno 2013/2014, prevedendo che l’ultima sessione di laurea debba essere fissata entro il
termine del 28 febbraio 2014 e che lo studente possa presentare domanda di iscrizione con riserva
solo nel caso in cui abbia sostenuto il 90% degli esami previsti nel percorso formativo. Se lo
studente che avrà presentato domanda di iscrizione con riserva all’a.a. 2013/2014 non conseguirà
il titolo entro la data del 28 febbraio 2014 sarà tenuto a sciogliere la riserva iscrivendosi all’anno
accademico in corso, entro quella stessa data. Nel caso in cui lo studente non perfezioni l’iscrizione
nei termini stabiliti, incorrerà nelle more come disciplinato al punto 4.”
-
il
Il Consiglio di Amministrazione,
Vista la disciplina “Tasse e contributi universitari” di questa Università a.a. 2013/2014, punto
6.2.5. – Iscrizione con riserva di laurea;
Vista la proposta del Senato Accademico (riunione del 19.11.2013) di verificare della fattibilità
di una rimodulazione delle tasse universitarie a.a. 2013/2014 basata sull’Indicatore della
Situazione Economica Equivalente che determini una sensibile riduzione dell’importo della 2^
rata per gli studenti che conseguono il titolo entro il mese di maggio 2014;
Vista la proposta della Consulta degli studenti formulata al riguardo nella seduta del 25.11.2013
delibera di autorizzare un nuovo profilo di tassazione a favore degli studenti che conseguano
titolo entro il 31 maggio che preveda un abbattimento del 40% dell’importo previsto per la
93
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
seconda rata di tasse e contributi, determinato sulla base della valutazione delle condizioni
economiche e di merito dello studente (lo studente corrisponde il 60% del dovuto).
La presente delibera sarà inserite nella “Disciplina tasse e contributi universitari” pubblicata
sul sito di Ateneo.
94
Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
20d) Studenti MEDfOR: contributo di iscrizione
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Offerta
Formativa e Orientamento in Entrata.
“A partire dall’a.a. 2013/14, il Dipartimento per l'Innovazione nei Sistemi Biologici,
Agroalimentari e Forestali (DIBAF) dell' Università della Tuscia a Viterbo, ha aperto, nell’ambito
del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali” – Classe LM-73, il curriculum in
lingua inglese Mediterranean Forestry and Natural Resources Management – MEDfOR - sulla
gestione sostenibile degli ecosistemi forestali della regione Mediterranea, insieme ad alcune tra le
più prestigiose Università mediterranee, come quelle di Valladolid e Lleida in Spagna, le Università
Tecnica e Cattolica di Lisbona in Portogallo, l'Università Politecnica della Turchia e l'Università di
Padova con il fine di formare una nuova generazione di ingegneri e tecnici forestali, manager,
ricercatori e docenti interessati alla conservazione e al miglioramento della più importante
infrastruttura ambientale della regione Mediterranea.
E' stato infatti avviato, nell'ambito del programma europeo Erasmus Mundus, il programma
di laurea magistrale in lingua inglese, congiunto tra queste Università, chiamato MEDfORMediterranean Forestry and Natural Resources Management, che risponde all'esigenza di un
approccio coordinato, per tutto il bacino del Mediterraneo, al fine di sviluppare strumenti di
formazione e informazione affidabili, basati su solide basi scientifiche e un approccio
multidisciplinare, per migliorare la conoscenza sulle foreste mediterranee e la gestione delle risorse
naturali di questa regione cerniera tra aree geografiche, politiche e culturali di grande importanza
nel mondo contemporaneo.
Il programma è rivolto a giovani europei, africani, asiatici e americani che vogliano seguire i
corsi internazionali dell'Università della Tuscia, e degli altri Atenei mediterranei collegati.
MEDfOR è un programma di Master scientifico internazionale, di 2 anni (120 crediti ECTS), aperto
ai giovani già laureati che comprende 3 semestri di corsi più una scuola estiva e 1 semestre per
preparare la tesi di Master. Allo stesso tempo il programma MEDfOR rappresenta un'interessante
opportunità per gli studenti italiani interessati a svolgere un percorso internazionale senza perdere la
possibilità di ottenere contemporaneamente anche il titolo di studio italiano.
Nell’a.a. 2103/14 otto studenti provenienti da Paesi come Spagna, Portogallo, Libano,
Tunisia e Pakistan frequentano i corsi del curriculum “Mediterranean Forestry and Natural
Resources Management” del secondo anno di corso del corso di laurea magistrale in “Scienze
forestali e ambientali”.
I costi delle tasse e dei contributi universitari sono a carico del Programma Erasmus
Mundus MEDfOR.
Gli studenti in oggetto frequentano, presso l’Università degli Studi della Tuscia, i corsi del
1° semestre - a.a. 2013/14, e sosterranno i relativi esami. Potranno scegliere di frequentare un altro
semestre per preparare la tesi.
Il Presidente del Consiglio del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali”,
considerato che:
- i costi della tasse universitarie sono a carico del Programma Erasmus Mundus MEDfOR;
- l’importo massimo delle tasse universitarie per l’a.a. 2013/14 ammonta a € 1.632,70;
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Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013
-
gli studenti stranieri partecipanti al Programma non sono tenuti a presentare la certificazione
ISEE/ISEEU ai fini della determinazione della fascia di reddito di riferimento;
- che, per l’anno accademico 2013/14, frequentano soltanto le attività formative del primo
semestre del secondo anno di corso del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e
ambientali”;
- che è necessario perfezionare l’iscrizione al secondo anno di corso del corso di laurea
magistrale in “Scienze forestali e ambientali”, stante l’imminente scadenza del termine di
iscrizione ai corsi di studio, a.a. 2013/14;
propone di stabilire in € 1.000,00 l’importo da versare a titolo di tasse e di contributi
universitari per ciascuno degli studenti stranieri partecipanti al Programma Erasmus Mundus
MEDfOR, per la frequenza del 1° semestre del secondo anno di corso del corso di laurea magistrale
in “Scienze forestali e ambientali” – curriculum Mediterranean Forestry and Natural Resources
Management, a.a. 2013/14.
Detto importo è comprensivo della tassa regionale per il diritto allo studio (€ 140,00) e del
bollo virtuale (€ 16,00).
Un ulteriore contributo sarà versato per gli studenti che decideranno di frequentare un altro
semestre per preparare la tesi.
Il Consiglio di Amministrazione,
VISTO il D.P.R. 25 luglio 1997, n. 306 “Regolamento recante disciplina in materia di Contributi
Universitari”;
VISTO il Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 “"Testo unico delle disposizioni concernenti la
disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero";
VISTO il D.P.C.M. 9 aprile 2001 “Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, ai
sensi dell'articolo 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390”;
VISTA la disciplina delle tasse e contributi universitari di questa Università a.a. 2013/2014, punto
5.5. Studenti stranieri;
VISTO l’Agreement Consortium for the Development of a Erasmus Mundus Programme in
“Mediterranean Forestry and Natural Resources Management” - MEDfOR stipulato
dall’Università degli Studi della Tuscia con le Università di Valladolid e Lleida in Spagna, le
Università Tecnica e Cattolica di Lisbona in Portogallo, l'Università Politecnica della Turchia e
l'Università di Padova e in particolare il punto 3 MEDfOR – Consortium distribution of income;
VISTO il D.M. 27 settembre 2013 “Decreto ministeriale sulla programmazione universitaria 20132015” e in particolare l’art. 2, c. 2, § 2, lett. c) “potenziamento dell’offerta formativa relativa a corsi
in lingua straniera di I, II e III livello anche in collaborazione con Atenei di altri Paesi con rilascio
del Titolo Congiunto e/o del Doppio Titolo”
VISTA proposta formulata dal Prof. P. De Angelis, Presidente del corso di laurea magistrale in
“Scienze forestali e ambientali” - Classe LM-73,
fissa in € 1.000,00 l’importo, a carico del Programma Erasmus Mundus MEDfOR, da
versare a titolo di tasse e di contributi universitari per ciascuno degli studenti stranieri partecipanti
al Programma, per la frequenza del 1° semestre del secondo anno di corso del corso di laurea
magistrale in “Scienze forestali e ambientali” – curriculum Mediterranean Forestry and Natural
Resources Management, a.a. 2013/14.
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Detto importo è comprensivo della tassa regionale per il diritto allo studio (€ 140,00) e del
bollo virtuale (€ 16,00).
L’importo complessivo di € 8.000,00 sarà trasferito dal Dipartimento per l'Innovazione nei
Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF), struttura didattica di riferimento del corso,
all’Amministrazione centrale entro il corrente anno.
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21. VARIE ED EVENTUALI
21a) Compensi al personale tecnico amministrativo per partecipazioni a commissioni e altri
incarichi istituzionali
Il Direttore Generale fa presente che la magistratura amministrativa e contabile nel corso
degli ultimi anni ha ripetutamente affermato, nei confronti del personale contrattualizzato, il
principio alla omnicomprensività della retribuzione, in base al quale risulterebbe illegittima e causa
di danno erariale l’erogazione di eventuali compensi aggiuntivi rispetto alla retribuzione principale
ed accessoria contrattualmente prevista, per lo svolgimento di attività che, anche se rese a titolo
occasionale e straordinario nei confronti dell’Amministrazione di appartenenza, siano comunque da
considerarsi rientranti nei compiti istituzionali. Ciò, dunque, in osservanza del carattere
inderogabile della struttura della retribuzione dei pubblici dipendenti rispetto a quanto stabiliscono i
relativi contratti collettivi, in virtù del combinato disposto dell’art. 2, terzo comma, e dell’art.45,
primo comma, del D. Lgs. 165/2001.
Tra queste attività vengono fatte rientrare in particolare la partecipazione a commissioni di
concorso e di gara (cfr. al riguardo la Sentenza n. 348/2012 Corte dei Conti Campania).
Tale principio dovrebbe essere necessariamente esteso alle analoghe partecipazioni a
commissioni giudicatrici degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni, a
commissioni elettorali e ad altre commissioni interne, ad attività relative alla vigilanza, alla
partecipazione al Salone dello studente e, in generale, a tutti i compensi per attività similari.
Viene ritenuta al riguardo ammissibile la corresponsione del solo lavoro straordinario che si
sia reso necessario per lo svolgimento di tali attività e non assumerebbe rilievo neanche il fatto che i
dipendenti siano stati eventualmente designati intuitu personae (ove ciò sia dimostrato negli atti) e
non ratione officii (cfr. al riguardo la recente Sentenza, particolarmente restrittiva, n. 348/2012 della
Corte dei Conti Campania riguardante commissioni di gara).
La corresponsione di compensi per lavoro straordinario è ovviamente esclusa, per espressa
previsione contrattuale, per il personale Dirigente e di categoria EP.
Questa Amministrazione aveva già provveduto, con la nota del Servizio Affari Generali e
Risorse Umane prot. n. 1841 del 28.2.2012, a dare disposizioni maggiormente restrittive al
riguardo, in modo da prevedere l’eventuale erogazione di tali tipologie di compensi solamente nei
casi in cui le attività venissero effettuate dal dipendente al di fuori dell’orario di lavoro.
Tuttavia, alla luce dell’orientamento giurisprudenziale sopra evidenziato, anche se tali
attività sono svolte da parte del dipendente al di fuori dell’orario di lavoro, non verrebbe meno la
possibile illegittimità sostanziale dell’erogazione dei compensi, soprattutto in considerazione del
fatto che le stesse debbano considerarsi comunque rientranti nell’ambito dei compiti istituzionali
dell’Amministrazione di appartenenza.
Il Consiglio di Amministrazione,
VISTO il D.Lgs. 30/03/2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni;
VISTO il vigente CCNL Area VII del personale dirigenziale delle Università;
VISTO il vigente CCNL relativo al personale tecnico amministrativo del comparto università;
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VISTA la delibera C.d.A. del 06.04.2000 riguardante il compenso al Funzionario Amm.vo per
operazioni di segreteria nelle Commissioni giudicatrici degli Esami di Stato di abilitazione
all’esercizio delle professioni);
VISTA la delibera C.d.A. del 25.09.2002 (adeguamento delibera C.d.A. del 17.09.1997) riguardante
il gettone di presenza per Commissioni di gara;
VISTA la delibera C.d.A. del 25.09.2002 riguardante i gettoni di presenza per seggi e commissioni
elettorali;
VISTA la delibera C.d.A. del 14.3.2003 riguardante la determinazione dello stesso compenso
previsto per seggi e commissioni elettorali per la partecipazione a Manifestazioni e Salone Studente.
VISTA la nota del Servizio Affari Generali e Risorse Umane prot. n. 1841 del 28.2.2012;
VISTA la consolidata giurisprudenza della magistratura amministrativa e contabile maturata in
questi ultimi anni;
delibera che, a decorrere dall’anno 2014 non possono essere erogati compensi aggiuntivi, né
ai Dirigenti, né al personale tecnico amministrativo con contratto di lavoro alle dipendenze
dell’Università degli Studi della Tuscia per la partecipazione a commissioni di concorso, di gara,
giudicatrici degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni, elettorali e ad altre
commissioni interne, per attività relative alla vigilanza, alla partecipazione al Salone dello studente
ed in generale per altre attività similari rientranti nei compiti istituzionali dell’Amministrazione.
A decorrere dall’anno 2014 cessano di avere efficacia nei confronti del suddetto personale
con contratto di lavoro alle dipendenze dell’Università degli Studi della Tuscia, le pregresse
delibere del Consiglio di Amministrazione (All. 12) nelle parti riguardanti la determinazione dei
compensi.
A decorrere dall’anno 2014 cessa di avere efficacia la nota del Servizio Affari Generali e
Risorse Umane prot. n. 1841 del 28.2.2012 nella parte in cui prevede l’eventuale erogazione di tali
tipologie di compensi qualora le attività siano effettuate dal dipendente al di fuori dell’orario di
lavoro.
Fino alla data di comunicazione della presente delibera, tenuto conto dell’affidamento
riposto dal personale, in fase di accettazione degli incarichi, vista la circolare richiamata in
premessa, possono essere liquidati i compensi al personale tecnico-amministrativo solo nei casi in
cui le attività in argomento, in ottemperanza a quanto disposto con la nota del Servizio Affari
Generali e Risorse Umane prot. n. 1841 del 28.2.2012, siano state svolte al di fuori dell’orario di
lavoro.
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21b) Corsi Master a.a. 2013/2014. Contributo di iscrizione
Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio
Offerta Formativa e Orientamento in Entrata.
Il Senato Accademico, nella seduta del 16 dicembre, è chiamato ad approvare l’istituzione
dei seguenti corsi Master, a.a. 2013/14, ai sensi dell’art. 7 del RDA d’Ateneo – Parte generale e
degli artt. 5 e 9 del Regolamento d’Ateneo in materia di corsi Master:
 Master di I livello in “Giornalismo televisivo e dei new media” (nuova istituzione),
proposto dal Dipartimento di Istituzioni linguistico-letterarie, comunicazionali e storicogiuridiche dell’Europa;
 Master di I livello, in modalità FAD (didattica a distanza), in “Management per le
Organizzazioni Complesse” (rinnovo), proposto dal Dipartimento di Scienze ecologiche e
biologiche.
Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a determinare l’entità del contributo di iscrizione
ai corsi Master, ai sensi dell’art. 4, c. 2 del Regolamento per l'istituzione e il funzionamento dei
corsi di Master dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, reso esecutivo con il Decreto
Rettorale n. 435/02.
L’ammontare dei contributi proposti dai Dipartimenti, sedi amministrative dei corsi master,
è il seguente:
 per il Master in “Giornalismo televisivo e dei new media”
€ 2.500,00
 per il Master in “Management per le Organizzazioni Complesse” € 700,00”
Il Consiglio di Amministrazione,
vista la delibera del 16/12/2013 con cui il Senato Accademico ha approvato l’istituzione dei corsi
Master di primo livello in “Giornalismo televisivo e dei new media” e in “Management per le
Organizzazioni Complesse”, per l’a.a. 2013/14;
viste le proposte formulate dai Dipartimenti proponenti circa l’ammontare del contributo da
versare per l’iscrizione ai rispettivi corsi Master,
determina l’entità del contributo di iscrizione, ai sensi dell’art. 4, c. 2 del Regolamento per
l'istituzione e il funzionamento dei corsi di Master di questo Ateneo, per i seguenti corsi di master:
 per il Master in “Giornalismo televisivo e dei new media”
€ 2.500,00
 per il Master in “Management per le Organizzazioni Complesse” € 700,00
Non essendoci altro da discutere la seduta ha termine alle ore 18,40.
Letto e approvato.
IL SEGRETARIO
Avv. Alessandra Moscatelli
IL RETTORE
Prof. Alessandro Ruggieri
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1 VERBALE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE N. 10/2013