Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 VERBALE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE N. 10/2013 RIUNIONE DEL 17.12.2013 Il giorno 17 dicembre 2013, alle ore 15,00, regolarmente convocato con nota rettorale di prot. n. 10221 del 10.12.2013, presso il Rettorato di questa Università (Sala Altiero Spinelli), Via S. Maria in Gradi n. 4, si è riunito il Consiglio di Amministrazione per discutere il seguente ORDINE DEL GIORNO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21 Verbali sedute precedenti (n. 8 del 21.10.2013 e n. 9 dell’11.11.2013) Comunicazioni del Presidente Ratifica decreti (art. 10, c. 1 Statuto) Manuale di amministrazione (art. 38 RAFC) Bilancio di previsione unico di Ateneo 2014 (art. 12, c. 2 lett. b) Statuto) Linee di indirizzo offerta formativa 2014/2015 Programmazione fabbisogno 2013 – Adempimenti Proper Cineca Poli bibliotecari – Istituzione ex art. 19, c.2 Regolamento Generale di Ateneo Riorganizzazione strutture Amministrazione centrale – criteri generali Standard di qualità dei servizi Programma triennale delle opere pubbliche Copertura assicurativa RC patrimoniale ente Offerta di cessione all’Università degli Studi della Tuscia (art. 4 Reg. Brevetti di Ateneo) dei diritti relativi alla novità vegetale “Mela con mesocarpo rosso (Italian Red Passion)” – prof. Rosario Muleo Contratto CRUI – Università degli Studi della Tuscia: Web of Science Convenzione quadro per attività di collaborazione scientifica tra Assemblea Regionale Siciliana e Università degli Studi della Tuscia – Rinnovo Convenzione tra CINECA e Università degli Studi della Tuscia per prestazione di servizi di selezione e retribuzione revisori dei progetti presentati per il Bando PRIN 2012 Convenzione tra Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e Università degli Studi della Tuscia per riconoscimento crediti formativi Migrazione del servizio di posta elettronica di Ateneo a Google App for Education Attività culturali e ricreative degli studenti, a.a. 2013/2014 Disciplina tasse e contributi universitari: a) Ricognizione carriera dopo un periodo di interruzione degli studi (delibera CdA dell’11.11.2013) b) Termine iscrizioni ai corsi di LM – casi particolari c) Agevolazioni in favore di laureandi oltre il termine del 28 febbraio (delibera SA del 19.11.2013) d) Studenti MEDfOR: contributo di iscrizione Varie ed eventuali. Sono presenti, assenti giustificati, assenti: Prof. Alessandro RUGGIERI Dott. Paolo CECCARELLI Prof. Bruno RONCHI Prof. Leonardo RAPONE Rettore, Presidente Membro dell’Università Tuscia, pers. T.A. Membro dell’Università Tuscia, docente Membro dell’Università 1 P X della X della della X X AG A Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Dott. Luca TOMASSINI Dott.ssa Olimpia MARCELLINI Dott. Federico STENDARDI Tuscia, docente Membro esterno all’Università della Tuscia Membro esterno all’Università della Tuscia Rappresentante degli studenti X X X A norma dell’art. 12, c. 14, dello Statuto di Ateneo, partecipa alla seduta, senza diritto di voto e senza che la sua presenza concorra alla formazione del numero legale, il Direttore Generale Avv. Alessandra Moscatelli, con funzioni di segretario. A norma dell’art. 13, c. 3, del Regolamento Generale di Ateneo, è presente alla riunione con compiti consultivi il Dott. Massimo Grazini, componente del Collegio dei Revisori dei Conti. Il Rettore, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Alle ore 17,00, prima della trattazione del punto 6 all’ordine del giorno, escono dal luogo della riunione il Dott. Grazini e il Dott. Ceccarelli. 2 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 1. VERBALI SEDUTE PRECEDENTI (N. 8 DEL 21.10.2013 E N. 9 DELL’11.11.2013) Il Rettore sottopone all’approvazione i verbali del Consiglio di Amministrazione n. 08/13 del 21.10.2013 e n. 09/13 dell’11.11.2013. Il Consiglio di Amministrazione approva i predetti verbali con l’aggiunta di una modifica della Dott.ssa Marcellini al verbale n. 08/13 del 21.10.2013. 3 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 2. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE 2a) Il Rettore informa che il 12 dicembre 2013 il Ministro Carrozza ha incontrato la CRUI nell’ambito della seduta ordinaria dell’Assemblea Generale. Il Ministro ha illustrato ai Rettori le scelte fatto dall’inizio del mandato e le politiche del Governo in materia di Università previste per il prossimo anno, in particolare lo sblocco del turn over al 50%, mentre sul fronte delle risorse è ormai ragionevolmente certo che la Legge di Stabilità non presenterà nuovi tagli per le Università. 2b) Il Rettore informa che è stata posticipata al 14 febbraio 2014 la scadenza per la progettazione dell’offerta formativa; sono in corso di esame presso il Miur ipotesi di un alleggerimento dei requisiti legati alla docenza. 2c) Il Rettore informa che è stata consegnata ai consiglieri copia dei verbali del Collegio dei Revisori dei Conti n. 373 del 10.12.2013 (All. 1) e n. 374 del 13.12.2013 (Allegato al successivo punto 5 all’ordine del giorno). 4 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 3. RATIFICA DECRETI (ART. 10, C. 1 STATUTO) Il Rettore sottopone a ratifica i seguenti provvedimenti. Decreto Rettorale n. 886/2013 del 15.10.2013 (All. 2a) VARIAZIONE DI BILANCIO N.21/2013 Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 07.11.2013 (verb. n. 372), non ha formulato osservazioni al riguardo. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n. 895/2013 del 22.10.2013 (All. 2b) VARIAZIONE DI BILANCIO N.22/2013 Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato osservazioni al riguardo. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n. 912/2013 del 30.10.2013 (All. 2c), riguardante la proroga della Convenzione tra il Comitato per lo Sport Universitario di questa Università e il CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) per un ulteriore periodo di sei mesi a decorrere dalla scadenza della stessa fissata per il 30.10.2013 e precisamente fino al 30 aprile 2014. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n. 954/2013 del 15.11.2013 (All. 2d) VARIAZIONE DI BILANCIO N.24/2013 Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato osservazioni al riguardo. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n. 957/2013 del 19.11.2013 (All. 2e), riguardante l’approvazione dell’accordo integrativo n. 3 tra CRUI ed Elsevier finalizzato alla modifica dell’accordo di sottoscrizione CIG n. 4181775DE2, relativamente alla definizione dei servizi connessi alla sottoscrizione SCIENCEDIRECT e riferiti nello specifico ai titoli e ai servizi connessi ai Major Reference Works – MRW, e l’autorizzazione del Rettore alla firma. La spesa complessiva a € 5.778,50+IVA, per una spesa annuale dal 2013 al 2017 pari a € 1.155,70+IVA, graverà sul capitolo SBA. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n. 959/2013 del 20.11.2013 (All. 2f), riguardante l’adesione al Programma di tirocinio Ministero dell’Economia e delle Finanze – Università Italiane relativo alla convenzione quadro tra la Fondazione CRUI e l’Università degli Studi della Tuscia. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n. 966/2013 del 21.11.2013 (All. 2g), riguardante l’offerta formativa per l’attivazione dei Percorsi abilitanti speciali come da elenco riportato nel decreto stesso. Tale offerta formativa sarà inserita, entro il termine del 22.11.2013, nel RAD. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n. 978/2013 del 25.11.2013 (All. 2h), riguardante l’approvazione del rinnovo della Convenzione stipulata in data 25 febbraio 2005 tra l’Università degli Studi della Tuscia e la Regione Lazio, Assessorato Ambiente e Cooperazione tra i Popoli per un ulteriore triennio e precisamente dal 25.02.2014 al 24.02.2017. Il Consiglio di Amministrazione approva. 5 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Decreto Rettorale n. 990/2013 del 27.11.2013 (All. 2i), riguardante l’autorizzazione alla presentazione al MIUR della richiesta per la chiamata diretta della Dott.ssa Liliana Beatriz Teruggi presso il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali (DISBEC), ai sensi dell’art. 1, comma 9 della Legge 4 novembre 2005, n. 230 come modificato dall’art. 29, comma 7, Legge 30 dicembre 2010, n. 240, quale professore di seconda fascia per il s.s.d. GEO/04 – Geografia fisica e geomorfologica – sett. Concorsuale 04/A3 – Geologia applicata, geografia fisica e geomorfologia. La chiamata è subordinata all’attribuzione del cofinanziamento ministeriale nella misura del 95% del costo, ai sensi del Decreto Ministeriale 8 agosto 2013, n. 700, relativo alal ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario 2013, nonché del parere favorevole del CUN. L’assunzione in servizio comporterà, a seguito di cofinanziamento, il corrispondente incremento del FFO per l’anno 2013 e seguenti ed avrà un peso di P.O. pari a 0,035. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n.1004/2013 del 02.12.2013 (All. 2l) VARIAZIONE DI BILANCIO N.25/2013 Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato osservazioni al riguardo. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n.1012/2013 del 03.12.2013 (All. 2m) VARIAZIONE DI BILANCIO N.26/2013 Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato osservazioni al riguardo. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n.1013/13 del 03.12.2013 (All.2n) VARIAZIONE DI BILANCIO N.27/2013 Il Collegio dei Revisori dei Conti, nella riunione del 10.12.2013 (verb. n. 373), non ha formulato osservazioni al riguardo. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n.1028/2013 del 06.12.2013 (All. 2o), con la quale l’attivazione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in “Conservazione e restauro dei beni culturali” (abilitante ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004)”, Classe LMR/02, è posticipata all’a.a. 2014/2015, previa definizione della procedura di accreditamento. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n. 1031/2013 del 09.12.2013 (All. 2p), riguardante l’offerta formativa per l’attivazione dei Percorsi abilitanti speciali come da elenco riportato nel decreto stesso. Tale offerta formativa è stata inserita, entro il termine del 09.12.2013, nel RAD. Il Consiglio di Amministrazione approva. Decreto Rettorale n. 1044/2013 del 13.12.2013 (All. 2q), riguardante l’approvazione dello schema tipo di convenzione ed il fac-simile di progetto formativo definendo che relativamente: - all’art. 4 “Garanzie assicurative” gli obblighi di copertura assicurativa INAIL e responsabilità civile verso terzi sono a carico di questo Ateneo in qualità di Soggetto Promotore; - all’art. 5 “Indennità di partecipazione” l’indennità da corrispondere per la partecipazione al tirocinio sarà a carico della struttura ospitante salvo diverso accordo risultante da atti sottoscritti dall’amministrazione proponente; - all’art. 8 “Durata”, la validità di tutte le convenzioni stipulate è stabilita in tre anni. L’Ufficio Ricerca e Rapporti con le Imprese è autorizzato a procedere direttamente alla stipula delle convenzioni elaborate dal Portale della Regione Lazio e corrispondenti agli schemi allegati senza ulteriore approvazione del Consiglio di Amministrazione. 6 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Il Consiglio di Amministrazione approva. 7 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 4. MANUALE DI AMMINISTRAZIONE (ART. 38 RAFC) Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Legale. Il manuale sarà adottato dopo aver dato corso all’informativa alle OO.SS. Il Prof. Rapone ritiene che all’art. 2 (Definizioni) – Budget, la parola “finora” debba essere sostituita con la parola “precedentemente”. Il Consiglio di Amministrazione, VISTA la Legge 9 maggio 1989, n. 168, “Istituzione del Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica” ed in particolare l’art. 7, comma 7; VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”; VISTO il D.lgs 30 luglio 1999, n. 286 “Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”; VISTA la Legge 19 ottobre 1999, n. 370 “Disposizioni in materia di università e di ricerca scientifica e tecnologica”; VISTA la Legge 31 dicembre 2009, n. 196 “Legge di contabilità e finanza pubblica”; VISTA la Legge 30 dicembre 2010, n. 240 “Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario”; VISTO il D.lgs 27 ottobre 2011 n. 199 “Disciplina del dissesto finanziario delle università e del commissariamento degli atenei, a norma dell'articolo 5, commi 1, lettera b), e 4, lettere g), h) ed i), della legge 30 dicembre 2010, n. 240”; VISTO il D.lgs 31 maggio 2011, n. 91 “Disposizioni recanti attuazione dell'articolo 2 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di adeguamento ed armonizzazione dei sistemi contabili”; VISTO il D.P.C.M. 18.09.2012 “Definizione delle linee guida generali per l'individuazione dei criteri e delle metodologie per la costruzione di un sistema di indicatori ai fini della misurazione dei risultati attesi dai programmi di bilancio ex art. 23 D.lgs n. 91/2011”; VISTO il D.lgs 27 gennaio 2012, n. 18 “Introduzione di un sistema di contabilità economicopatrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università, a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera b), e 4, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240”; VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi della Tuscia, emanato con D.R. n. 480/12 del 08.06.2012; RILEVATO che l’art. 38 del vigente “Regolamento di Ateneo per l’amministrazione la finanza e la contabilità”, emanato con D.R. n. 875/2013 del 03.10.2013 e pubblicato all’Albo Ufficiale in pari data, prevede l’emanazione di un “Manuale di Amministrazione” che raccoglie le procedure operative di carattere amministrativo-contabile dell’Ateneo; RILEVATO che il Manuale deve essere approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Direttore Generale entro 90 giorni dalla pubblicazione del RAFC; VISTA la proposta del Direttore Generale. approva, ai sensi dell’art. 38, comma 2, del “Regolamento di Ateneo per l’amministrazione la finanza e la contabilità”, la proposta del “Manuale di Amministrazione” (All. 3), con la sola modifica proposta dal Prof. L. Rapone (art. 2 – Definizioni – Budget: la parola “finora” è modificata con la parola “precedentemente”). 8 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 5. BILANCIO DI PREVISIONE UNICO DI ATENEO 2014 (ART. 12, C. 2 LETT. B) STATUTO) Su invito del Rettore, entrano nel luogo della riunione la Dott.ssa Anna Paola Pezzato, Responsabile dell’Ufficio Bilancio, e la Dott.ssa Elenia De Alexandris dell’Ufficio Contabilità economica e controllo di gestione. Il Rettore, prima di dare inizio all’illustrazione della “Relazione di accompagnamento al bilancio 2014”, ritiene opportuno sottolineare che l’applicazione della nuova normativa in materia di contabilità economico-patrimoniale, tenuto anche conto della sua recente assunzione della carica di Rettore, non ha consentito, dati i tempi strettissimi, di rendere disponibili gli atti di bilancio con un congruo anticipo. Esprime un sincero ringraziamento al Direttore Generale per il ruolo di coordinamento eccellentemente svolto tra gli Uffici e i Dipartimenti. Informa che nella stesura del bilancio si è seguito il principio della razionalizzazione delle spese con omogeneità e tenendo conto dei parametri di assegnazione dell’FFO. Il bilancio prevede il taglio dell’1,7% dell’FFO per effetto della contrazione delle risorse destinate al sistema e della mancanza di risorse aggiuntive da parte del MIUR. Le spese per il personale assumono un sempre maggior peso con la conseguente necessità di adottare una politica di reclutamento di estrema prudenza. Pur nel complesso quadro finanziario che si prospetta per il 2014, ritiene necessario riservare alcune finestre per iniziative legate al rafforzamento dell’attrattività dell’Ateneo, in favore del personale TA attraverso il sistema Welfare e per il potenziamento della ricerca tramite uno stanziamento al Centro Grandi Attrezzature che versa in un obiettivo stato di sofferenza. Proprio in merito al CGA, fa rilevare quanto sia necessario che gli organi del Centro si adoperino affinché le risorse derivanti da convenzioni e conto/terzi siano utilizzate per sostenere i costi di gestione. Per tali iniziative proporrà al Consiglio di deliberare al termine dell’odierna discussione. Informa, infine, che il quadro generale del bilancio 2014 ha ottenuto il parere favorevole del Senato Accademico nella riunione del 16 dicembre. Il Rettore passa illustrare al Consiglio di Amministrazione la “Relazione di accompagnamento al bilancio 2014” di seguito riportata: “RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL BILANCIO 2014 Il presente Documento è redatto ai sensi dell’art. 8, cc. 1 e 2 del vigente Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, emanato con D.R. 872/2001 del 23.8.2001 e succ. modd., ai sensi dell’art. 7 della legge 9.5.1989, n. 168, tenuto altresì conto di quanto previsto dall’art. 6 del nuovo Regolamento per l’Amministrazione, la finanza e la contabilità, emanato con D.R. n. 875/2013 del 03.10.2013. La relazione è articolata in quattro paragrafi: le linee di indirizzo politico che accompagnano l’approvazione del Bilancio sono contenute nei primi tre paragrafi, con particolare riguardo al contesto normativo, finanziario e obiettivi strategici e operativi (par. 1), ai risultati raggiunti nel corso dell’esercizio che si sta chiudendo (par. 2) e alle singole attività programmate che dovranno caratterizzare il prossimo esercizio (par. 3). Nel quarto paragrafo, in maniera sintetica, sono esposti gli elementi più qualificanti dello schema del nuovo bilancio, accompagnati da alcune indicazioni numeriche e percentuali. 1. IL QUADRO NORMATIVO, FINANZIARIO E GLI OBIETTIVI STRATEGICI 1.1. Quadro normativo Il contesto normativo in cui si inquadra il bilancio 2014 è totalmente rinnovato rispetto al passato, tenuto conto dell’avvenuto completamento della Riforma del Sistema universitario, Riforma avviata dalla Legge 240/2010 e proseguita a seguito dell’entrata in vigore dei Decreti legislativi attuativi, dello Statuto 9 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 di Ateneo e dei Regolamenti di Ateneo che hanno recepito nell’ordinamento interno le novità introdotte dalle disposizioni nazionali citate. Va segnalato che, a decorrere dal 2014, entra in vigore il nuovo sistema di contabilità economicopatrimoniale e il bilancio unico di Ateneo. Il bilancio unico, secondo quanto previsto dal d.lgs.18/2012, è volto a garantire la trasparenza e l’omogeneità dei sistemi e delle procedure contabili, a consentire l’individuazione della situazione patrimoniale, la valutazione dell’andamento complessivo della gestione e la sostenibilità di tutte le attività nel medio periodo. Nel nuovo sistema contabile i dipartimenti hanno un ruolo chiave, diverso dal passato, che li vedeva destinatari di una dotazione di funzionamento decisa unilateralmente dal Consiglio di Amministrazione; partecipano attivamente nella fase della programmazione, concorrono alla definizione dei piani operativi di Ateneo, sono attori principali del bilancio e delle successive fasi di gestione, di monitoraggio e di rendicontazione; in particolare i dipartimenti sono impegnati in un sistema budgetario imperniato sulla programmazione e individuazione preliminare di obiettivi nella didattica e nella ricerca, pianificazione da cui dipende la consistenza del budget assegnato. In merito alla normativa che disciplina i sistemi di finanziamento, si rammenta che il D.L. 21 giugno 2013, n.69, cosiddetto ‘decreto del fare’, convertito con modificazioni nella Legge 9 agosto 2103, n. 98, ha introdotto all’art. 60, rubricato Semplificazione del sistema di finanziamento delle università e delle procedure di valutazione del sistema universitario, una rilevante novità. La quota del Fondo per il finanziamento ordinario delle università destinata alla promozione e al sostegno dell’incremento qualitativo delle attività delle università statali e al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse, di cui all’articolo 2 del decreto legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1 è determinata in misura non inferiore al 16 per cento per l’anno 2014, al 18 per cento per l’anno 2015 e al 20 per cento per l’anno 2016, con successivi incrementi annuali non inferiori al 2 per cento e fino ad un massimo del 30 per cento. Di tale quota, almeno tre quinti sono ripartiti tra le università sulla base dei risultati conseguiti nella Valutazione della qualità della ricerca (VQR) e un quinto sulla base della valutazione delle politiche di reclutamento, effettuata a cadenza quinquennale dall’ ANVUR. Inoltre, al fine di semplificare il sistema di finanziamento delle università, a decorrere dall’esercizio finanziario 2014 i mezzi finanziari destinati dallo Stato per la programmazione dello sviluppo del sistema universitario confluiscono nel Fondo per il finanziamento ordinario. Alle predette disposizioni del ‘Decreto del fare’ si affiancano quelle del D.M. 827 del 15 ottobre 2013, in corso di registrazione, con il quale sono state fornite le linee guida e gli obiettivi di sistema per la programmazione 2013/2015, in base a quanto previsto dall’art.1 ter, comma 1 della legge 43/2005. All’art. 5 del decreto si delinea anche la programmazione finanziaria per il triennio prevedendo le voci del Finanziamento statale (F.F.O. + Programmazione triennale). Al netto della quota destinata alla programmazione e a interventi specifici (totale max 5% del totale), alla quota relativa alla didattica, espressa attraverso il cosiddetto Costo standard per studente regolare e ai risultati della didattica, corrisponde una percentuale che va da un minimo del 75% a un massimo del 85%; alla quota della ricerca, espressa attraverso i risultati della ricerca e la valutazione delle politiche di reclutamento, corrisponde una percentuale pari a max 8%(2013), max 12,8% (2014) e max 14,4% (2015). Il contesto normativo è altresì caratterizzato dal complesso di adempimenti previsti dal sistema AVA (D.lgs. 19/2012), quelli della Legge 190/2013 sulla prevenzione della corruzione nonché quelli correlati al d.lgs. 33/2013 in materia di trasparenza amministrativa e al d.lgs. 150/2009 in merito al ciclo della performance. 1.2. Quadro finanziario Il fronte finanziario evidenzia, allo stato attuale, un andamento del F.F.O. di sistema per il 2014 sostanzialmente stabile rispetto al 2013. 10 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 L’obiettivo prioritario sul fronte finanziario è quello di garantire l’equilibrio di bilancio, nel nuovo quadro della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio unico. In merito alle entrate, la mancata definizione, a tutt’oggi, del F.F.O. 2013 induce l’Ateneo a programmare e pianificare il 2014 senza avere una esatta contezza non solo dell’assegnazione 2014 ma anche di quella del 2013. La previsione, pertanto, sul fronte delle entrate ministeriali è stata effettuata in modo prudenziale stimando una diminuzione pari all’1,7% rispetto alla cifra iscritta nel bilancio di previsione 2013. Per le tasse e contributi universitari, si è preventivato un gettito costante rispetto allo scorso anno, ma al riguardo va precisato che a decorrere dal 2014, con l’introduzione del bilancio unico e della contabilità economico patrimoniale, è stata introdotta una differente metodologia di computo delle tasse in bilancio di cui si dirà più avanti, al paragrafo 4 Quest’anno si registra una sensibile flessione delle complessive entrate extra F.F.O. e tasse, che trae origine dalla crisi economico-finanziaria del Paese e che si riflette nella scarsa disponibilità, rispetto agli anni precedenti, di assegnazioni da parte degli enti pubblici e privati. Si segnala, tuttavia, il contributo della CARIVIT pari a 146.000 euro, finalizzato al finanziamento di tre borse di dottorato per tre anni. Il quadro critico e incerto delle entrate ha imposto scelte sul fronte delle uscite mirate a garantire il massimo rigore, mediante un attento contenimento dei costi di gestione, riducendo sensibilmente le spese, ove comprimibili. Si è voluto tuttavia, a fronte di questa situazione di sostanziale compressione delle risorse e di stima prudenziale delle entrate, volta a tutelare la sostenibilità economico-finanziaria dell’Ateneo, garantire l’entità dei capitoli di bilancio relativi alla didattica, alla ricerca e ai servizi agli studenti, nella consapevolezza che, pur in un contesto di tagli costanti al bilancio delle università, occorre continuare ad assicurare adeguati investimenti sulle missioni istituzionali dell’Ateneo per migliorare le sue performance, dalle quali, in un circuito virtuoso, discendono poi i risultati del F.F.O. 1.3. Obiettivi strategici e operativi L’incremento della quota premiale del F.F.O. impone un ulteriore rafforzamento delle politiche della qualità di questo Ateneo, che già da anni utilizza sistemi di ripartizione delle risorse incentrati su criteri meritocratici connessi alle performance didattiche e di ricerca delle strutture. Inoltre il ribaltamento delle percentuali assegnate ai criteri per la ripartizione del F.F.O. rispetto al passato (66% ricerca e 34% didattica), che rappresenta un sostanziale mutamento nella distribuzione del F.F.O., rischia di penalizzare, in parte, la nostra Università, tradizionalmente più solida nella ricerca rispetto alla didattica, soprattutto in questa fase in cui l’apporto del Corso in scienze organizzative e gestionali (ora Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali) è in naturale diminuzione. Le ottime performance ottenute nella VQR 2004/2010 potranno in parte attenuare le non buone performance della didattica registrate nel periodo di riferimento del F.F.O. 2013 e 2014. Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell’11 novembre u.s., ha approvato le Linee di indirizzo previste dall’art. 6 del RAFC, in linea con il D.M. 827/2013 sopra citato, funzionali all’attivazione del ciclo di programmazione ed alla costruzione del bilancio unico di previsione di Ateneo, previsto dal D. Lgs. 18/2012, classificato per missioni e programmi e composto da budget economico, budget degli investimenti, bilancio di previsione finanziario non autorizzatorio. Le Linee guida generali di Ateneo, definite dal Rettore, sentito il Direttore Generale, relative alle due aree strategiche della didattica e della ricerca sono sintetizzate nel prospetto che segue. 11 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 OBIETTIVI STRATEGICI DI ATENEO DIDATTICA DESCRIZIONE OBIETTIVO INDICATORE OBIETTIVO STRATEGICO Miglioramento performance offerta Indicatori della sezione didattica formativa del F.F.O. OBIETTIVI OPERATIVI Numero di studenti iscritti regolari nell’a.a. 2013/14 che Miglioramento domanda di formazione conseguiranno almeno 12 crediti ponderata nell’anno solare 2014 (indicatore A1 del F.F.O.) Miglioramento del rapporto CFU acquisiti e previsti Miglioramento della valutazione della didattica da parte degli studenti frequentanti Razionalizzazione e qualificazione dei Corsi di studio Formazione in modalità e-learning TARGET* Rapporto tra CFU effettivamente acquisiti nel 2014 e CFU previsti per gli studenti iscritti nell’a.a. 2013/14 (indicatore A2 – F.F.O.) Valore medio del grado di soddisfazione degli studenti sull’insegnamento e sulla docenza (media delle domande 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,10 del questionario proposto dall’Anvur) nell’a.a. 2013/14 Numero corsi di studio da attivare nell’a.a. 2014/15 Numero di singoli insegnamenti erogati in modalità e-learning e numero di proposte di corsi di studio erogati in modalità elearning nell’a.a. 2014/15 OBIETTIVI STRATEGICI DI ATENEO DIDATTICA DESCRIZIONE OBIETTIVO INDICATORE OBIETTIVO STRATEGICO Miglioramento livello internazionalizzazione nella didattica Area internazionalizzazione nella programmazione triennale 12 TARGET Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 OBIETTIVI OPERATIVI Potenziamento della mobilità internazionale Percentuale di studenti iscritti nell’anno accademico che partecipano a programmi di mobilità internazionale (a.a. 2013/14) Attrazione di studenti stranieri Numero di iscritti stranieri/ totale iscritti nell’a.a. 2013/14 Potenziamento dell’offerta formativa in lingua straniera Numero di insegnamenti e/o corsi di studio in lingua straniera nell’a.a. 2014/15 OBIETTIVI STRATEGICI DI ATENEO DIDATTICA DESCRIZIONE OBIETTIVO INDICATORE OBIETTIVO STRATEGICO Potenziamento placement Tasso di occupazione a 3 anni dal conseguimento della laurea magistrale OBIETTIVI OPERATIVI Incremento numero di studenti iscritti che hanno avviato uno stage formativo Percentuale di studenti iscritti che hanno avviato, nell’anno accademico 2013/14, uno stage formativo esterno 13 TARGET Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 OBIETTIVI STRATEGICI DI ATENEO RICERCA DESCRIZIONE OBIETTIVO INDICATORE TARGET OBIETTIVO STRATEGICO B1 - Miglioramento performance VQR: MIGLIORAMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA RICERCA E DEGLI OBIETTIVI DI TERZA MISSIONE OBIETTIVI OPERATIVI Rafforzamento della produzione scientifica di Ateneo secondo standard internazionali Aumento dei finanziamenti per progetti di ricerca e consulenza Rafforzamento dell’internazionalizzazione della ricerca Rafforzare l’alta formazione Rafforzamento dell’innovazione e del trasferimento tecnologico Valutazioni ottenute dai prodotti della ricerca in base a criteri scientificamente riconosciuti (metodo dei quartili, citazioni, peer review,..) diversificati in base alla tipologia di produzione scientifica (settori bibliometrici, settori non bibliometrici) a) Somma dei finanziamenti ottenuti dalla struttura (Ateneo/dipartimenti) partecipando ai bandi competitivi nell’a.s. 2014 b) Somma dei finanziamenti per progetti di ricerca derivati da risorse finanziarie della struttura (Ateneo/dipartimenti nell’a.s. 2014) c) Somma degli gli importi dei contratti di ricerca/consulenza commissionati da terzi nell’a.s. 2014 Indicatore = 0.33*a + 0.33*b + 0.33*c a) Mobilità dei ricercatori (in mesipersona) in entrata e in uscita nell’a.s. 2014 b) Numero di prodotti eccellenti con almeno un coautore con afferenza ad un ente straniero nell’a.s. 2014 Indicatore = 0.5*a + 0.5*b Numero di studenti di dottorato, assegnisti di ricerca, borsisti post-doc nell’a.s. 2014 a) Numero di brevetti concessi di titolarità/contitolarità dell’Ateneo nell’a.s. 2014 b) Numero di spin-off costituiti nell’a.s. 2014 c) Numero di incubatori di imprese compartecipati dall’Ateneo nell’a.s. 2014 d) Numero di consorzi e associazioni compartecipati dall’Ateneo che 14 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 abbiano tra le loro finalità il trasferimento tecnologico nell’a.s. 2014 Potenziamento delle attività a carattere socio/cultura/divulgativo Indicatore = 0.25*a + 0.25*b + 0.25*c + 0.25*d a) Numero di scavi archeologici attivati nell’a.s. 2014 b) Numero di poli museali gestiti o cogestiti dall’Ateneo nell’a.s. 2014 Indicatore = 0.5*a + 0.5*b * i target saranno definiti in sede di adozione del Piano della performance 2014/2016, sulla base delle proposte pervenute dalle strutture dipartimentali. Entrando nello specifico dei singoli obiettivi, il quadro normativo e finanziario sopra delineato impone, da un canto, un ripensamento delle politiche di programmazione dell’Offerta formativa, che deve essere orientata verso scelte rigorose, razionali e sostenibili, e, dall’altro, un maggiore sforzo da parte delle strutture per migliorare le performance didattiche mediante azioni incisive e strutturali mirate in primis ad aumentare la domanda e a incrementare il numero di CFU acquisiti dagli studenti regolari ma anche a contenere nel complesso il fenomeno degli abbandoni. I dati relativi alle immatricolazioni e iscrizioni 2013-14, per quanto non definitivi, mostrano ad oggi un andamento lievemente in incremento, circostanza che di per sé rappresenta un risultato complessivo positivo nell’attuale difficile fase del sistema universitario. Tuttavia, ciò non deve far perdere di vista la necessità di avviare il predetto percorso di razionalizzazione dell’offerta formativa che consenta da un lato di utilizzare al meglio le risorse umane, finanziarie e infrastrutturali disponibili, dall’altro di valorizzare le competenze dell’Ateneo rafforzando l’attrattività dell’offerta anche attraverso nuove proposte, comprese quelle, ormai improcrastinabili, relative a corsi internazionali. Si intende anche rafforzare il sistema di valutazione della didattica, sia come strumento premiale che come indicatore per il miglioramento delle performance didattiche. Sul fronte della ricerca, le strutture devono consolidare e rafforzare le ottime performance registrate dalla VQR in alcune aree nonché migliorare e sostenere le aree più deboli. In questo ambito saranno individuate precise linee di Ateneo anche nella prospettiva di accesso alle nuove linee di finanziamento internazionale, quali Horizon 2020, e del Piano nazionale della Ricerca. Si intende rafforzare il rapporto con gli studenti, presenti negli Organi di Ateneo, in una prospettiva di condivisione di massima delle linee di indirizzo istituzionali e, in particolare, per migliorare insieme la qualità dei servizi amministrativi e didattici destinati agli studenti, soprattutto incrementando il ricorso agli strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione (per il dettaglio vedere paragrafo 3.2.3.) Per quanto riguarda il fabbisogno di personale del 2014, particolare attenzione va riservata in primis al rapporto di cui al D.lgs.49/2012 (spese di personale/F.F.O.+tasse) cercando di mantenere una percentuale che garantisca la sostenibilità delle spese di personale in una prospettiva pluriennale. Al 31.12 2013, considerando un’assegnazione del FFO pari a quella iscritta nel bilancio di previsione, si stima una percentuale molto vicina all’80%. L’Ateneo, grazie anche all’accorta politica di reclutamento attuata negli esercizi passati, potrà impiegare il contingente assunzionale disponibile (per il dettaglio vedi paragrafo 3.2.5) per la chiamata, come professori di prima e seconda fascia, di docenti che abbiano conseguito l’abilitazione nazionale, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa, nonché per il reclutamento di ricercatori a tempo determinato e altro personale, compreso il graduale passaggio a full time del personale assunto a part-time. Si intende riservare particolare attenzione, compatibilmente con la legislazione vigente, al welfare di Ateneo per 15 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 venire incontro alle esigenze del personale, particolarmente penalizzato dalle attuali contingenze economiche e dal blocco delle retribuzioni fisse e accessorie. Si completerà anche il sistema di valutazione del personale t.a. introducendo specifici fattori di premialità e garantendo interventi formativi mirati. 2. CONSEGUIMENTO OBIETTIVI 2013 2.1. Le linee di intervento di carattere strumentale 2.1.1 L’ordinamento Nel corso del 2013, alla luce delle modifiche introdotte dalla legge 240/2010 e dalle altre norme che riguardano il sistema universitario e le pubbliche amministrazioni, sono stati oggetto di revisione, sotto la guida del competente Delegato, i seguenti Regolamenti: - D.R. n. 18 del 08.01.2013 “Regolamento per la costituzione di spin-off”. - D.R. n. 216 del 05.03.2013 Regolamento Generale di Ateneo; - D.R. n. 268 del 12.03.2013 “Regolamento per il trattamento delle missioni”; - D.R. n. 513 del 21.05.2013 “Regolamento welfare di Ateneo”; - D.R. n. 723 del 17.07.2013 “Regolamento di Ateneo in materia di dottorato di ricerca”; - D.R. n. 739 del 25.07.2013 e D.R. n. 792 del 29.08.2013 “Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento nei corsi di studio”; - D.R. n. 759 del 30.07.2013 “Regolamento del servizio disabilità”; - D.R. n. 760 del 30.07.2013 “Regolamento del CGA”; - D.R. n. 875 del 03.10.2013 “Regolamento per l’amministrazione, la finanzia e la contabilità”; - D.R. n. 993 del 28.11.2013 “Regolamento di attuazione della Legge 7 agosto 1990 n. 241”; Sono state altresì inviate al Rettore le proposte per l’adozione di quattro Testi Unici (Testo Unico sul Personale Docente, Testo unico brevetti e costituzione spin off, Testo Unico sulla Formazione Post Lauream e Testo Unico sulla Gestione degli Spazi e dei Servizi di Ateneo) che raccolgono norme attualmente disseminate in distinti Regolamenti. Lo scopo è quello di raccogliere per macro-materie in testi unici disposizioni che disciplinano ambiti omogenei, al fine di agevolare l’applicazione delle norme medesime. 2.1.2 L’organizzazione Nel 2013 si è consolidato il nuovo assetto organizzativo scaturito dall’entrata in vigore dello Statuto di Ateneo, emanato ai sensi della legge 30 dicembre 2010, n. 240 (decreto rettorale n. 480/12 dell’8 giugno 2012 –G.U. n. 144 del 22.06.2012). In base al sistema di governance delineato dal nuovo Statuto, entrato in vigore il 7 luglio 2012, si è provveduto a ricostituire il Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 12 (decreto rettorale n. 203/13 del 1° marzo 2013, quadriennio 1° marzo 2013-28 febbraio 2017). Il Consiglio è stato successivamente integrato con il rappresentante degli studenti con mandato biennale (decreto rettorale n. 411/13 del 16.04.2013). A conclusione delle procedure previste dall’art. 14 dello Statuto, è stato ricostituito il Nucleo di Valutazione mediante la nomina dei componenti e del rappresentante degli studenti (decreti rettorali n. 384/13 del 10 aprile 2013 e n. 411/13 del 16.04.2013, durata del mandato triennale per i componenti e biennale per il rappresentante degli studenti). Il Consiglio di Amministrazione, su conforme parere del Senato Accademico, ai sensi dell’art. 35 dello Statuto, ha deliberato il conferimento dell’incarico di Direttore Generale dell’Ateneo con durata del mandato triennale (delibera CdA del 28.6.2013, decorrenza 1° luglio 2013) 16 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Nel mese di giugno hanno avuto inizio le procedure, condotte dal Decano dei professori ordinari, per l’elezione del Rettore. Il Rettore, a conclusione delle elezioni svoltesi in data 8 ottobre 2013, è stato nominato con Decreto del Ministro (D.M. 31.10.2013 prot. n. 8777) per il sessennio 2013-2019. Sono stati, inoltre, costituiti i seguenti Organi previsti dallo Statuto di Ateneo: - il Collegio di disciplina previsto dall’art. 16 (decreti rettorali n. 531/13 del 28.5.2013 e n. 975/13 del 25.11.2013, durata del mandato triennale) - la Commissione Etica ai sensi dell’art. 14 del Codice Etico (art. 3 Statuto), emanato con D.R. 666/11 del 19.7.2011 (decreto rettorale n. 974/13 del 25.11.2013, triennio 2013-2016) - la Consulta degli Studenti istituita ai sensi dell’art. 18 (decreto rettorale n. 411/13 del 16.04.2013, durata del mandato biennale) - il Difensore degli Studenti di cui all’art. 19 (decreto rettorale n. 976/13 del 25.11.2013, triennio accademico 2013/2016) - il Comitato Unico di Garanzia (CUG) previsto dall’art. 17 (decreto rettorale n. 1039 del 11.12.2013, durata del mandato quadriennale) Sono in corso le procedure per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti a norma dell’art. 14 (durata del mandato triennale). Con l’introduzione del Sistema AVA, l’Ateneo ha apprestato una struttura organizzativa a rete, solida e capace di governare nonché di gestire efficacemente le complesse ed articolate procedure di assicurazione della qualità. Sono state istituite nei Dipartimenti le Commissioni Paritetiche, secondo quanto previsto dall’art. 26 dello Statuto. Le Commissioni hanno compiti di monitoraggio dell'offerta formativa e della qualità della didattica nonché dell'attività di servizio agli studenti da parte dei professori e dei ricercatori. E’ stato istituito, con D.R. 504/2013 del 16 maggio 2013, il Presidio di Qualità, secondo quanto previsto dal Sistema AVA, organismo deputato a sovraintendere al regolare funzionamento del sistema di qualità dell’Ateneo. Il Presidio ha creato una apposita sezione sul sito di Ateneo che raccoglie documentazione utile, materiali e riferimenti normativi, oltre ai verbali dell’Organo. Il Presidio ha accompagnato i Dipartimenti nella fase di attuazione del Sistema Ava soprattutto ai fini del rispetto dei complessi adempimenti connessi alla adozione della Scheda Sua CdS, del Rapporto di Riesame e della Relazione delle Commissioni Paritetiche. Per la predisposizione degli ultimi due documenti ha predisposto un format per i Dipartimenti. Si tratta di Linee guida redatte per facilitare la compilazione degli schemi previsti dall’ANVUR con il supporto dei Servizio Sistemi informativi che ha messo a disposizione, nell’ambito del Portale sui percorsi formativi, una apposita sezione che contiene tutti i dati richiesti per il Rapporto di riesame. A completamento della riorganizzazione dipartimentale e interdipartimentale, il Consiglio di Amministrazione di dicembre, su conforme parere del Senato Accademico, sarà chiamato a deliberare la razionalizzazione del sistema delle biblioteche in due soli centri di spesa autonomi corrispondenti ai due Poli bibliotecari (polo tecnico-scientifico e polo umanistico-sociale). La proposta di istituzione dei due poli bibliotecari, per la quale ci si è avvalsi della collaborazione del Prof. Giulio Vesperini appositamente delegato dal Rettore (nota rettorale del 9.10.2012 prot. 455), comporterà la disattivazione del Centro per la biblioteca delle ex Facoltà di Agraria e Scienze MMFFNN (che confluisce nel polo bibliotecario dell’area scientifica) e la disattivazione delle biblioteche delle ex Facoltà di Lingue, Scienze Politiche, Economia e Conservazione dei Beni Culturali (che confluiscono nel polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale). 2.2 Le cinque missioni istituzionali Gli obiettivi e le linee di intervento che saranno illustrati nei paragrafi successivi riguardano le seguenti cinque aree. 1. offerta formativa 17 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 2. sviluppo della ricerca 3. servizi agli studenti 4. internazionalizzazione 5. fabbisogno personale 2.2.1 Razionalizzazione e qualificazione dell’offerta formativa L’Offerta formativa dei corsi di laurea e di laurea magistrale per il 2013-2014 è stata formulata, sia con modifica degli ordinamenti didattici esistenti, sia con l’istituzione di un nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico. La programmazione è stata realizzata nell’ambito del nuovo sistema di autovalutazione, valutazione e accreditamento iniziale e periodico fondato sull’uso di specifici indicatori definiti ex ante dall’ANVUR per la verifica del possesso, da parte degli Atenei, di idonei requisiti didattici, strutturali, organizzativi, di qualificazione dei docenti e delle attività di ricerca, nonché di sostenibilità economico finanziaria. Il nuovo corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è stato istituito in vista di un completamento del quadro dell’offerta formativa, nella prospettiva di un incremento del numero delle immatricolazioni e delle iscrizioni, dato l’indiscusso e comprovato grado di attrattività sul piano nazionale, rilevato da un’accurata indagine svolta dal Dipartimento di afferenza del corso. E’ stato completato il processo di istituzione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in “Conservazione e restauro dei beni culturali”, Classe LMR-02, previo parere favorevole della Commissione interministeriale MIBAC-MIUR di cui all’art. 5 del D.I. n. 87/2009. Considerato il complesso e articolato iter che ha determinato la costruzione di tale percorso formativo altamente professionalizzante, la sua attivazione sarà possibile soltanto nell’a.a. 2014/15. L’Offerta formativa complessiva proposta dalle strutture didattiche dell’Ateneo per l’a.a. 2013/2014, che ha ottenuto l’accreditamento iniziale da parte del MIUR (D.D.G. del MIUR del 14/06/2013), risulta articolata in 15 corsi di laurea (di cui uno replicato presso la sede decentrata di Cittaducale) e in 14 corsi di laurea magistrale, di cui uno a ciclo unico. Nel corso del 2013 l’Ateneo ha provveduto alla gestione di 13 classi di abilitazione all’insegnamento (TFA) attivate presso i Dipartimenti per un totale di 154 candidati con la collaborazione di 89 scuole, coinvolte per lo svolgimento dei tirocini. Sta terminando la fase di immatricolazione e iscrizione ai corsi di studio a.a. 2013-2014. Si registra ad oggi, rispetto all’anno precedente, nonostante il contesto sfavorevole in cui è calato il sistema universitario, un incremento delle matricole pari a circa il 2% e degli iscritti pari circa al 6%. In attuazione del D.M. 249/2010 e del D.M. 58/2013, l’Ateneo ha proposto l’istituzione, per l’a.a. 2013/14, di 15 Corsi abilitanti speciali (PAS). A breve i Direttori regionali degli USR, d’intesa con le Università, provvederanno ad assegnare i candidati ai singoli Atenei della Regione. Nelle classi di abilitazione con un elevato numero di aspiranti, tale assegnazione potrà essere rimodulata al massimo su un triennio (2013/14 – 2015/16), in relazione alla capacità ricettiva delle singole Università e all’effettivo numero di aspiranti. Al principio del 2013 è stato attivato il XXVIII ciclo dei corsi di Dottorato di Ricerca, secondo l’ordinamento disciplinato dal DM 224/99. L’Ateneo ha attivato 14 corsi di studio nelle aree scientificotecnologica, umanistica, giuridica e politico-economica. Attualmente sono iscritti ai cicli attivi n. 278 studenti, di cui 157 beneficiano della borsa di studio. Inoltre nel 2013 è stato istituito il XXIX ciclo dei corsi di dottorato di ricerca con sede amministrativa a Viterbo (triennio 2014/2016). Detto ciclo è stato attivato secondo le nuove norme di cui al D.M. 45/2013 e del nuovo Regolamento di Ateneo che hanno introdotto il sistema di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato, mirato al miglioramento della qualità e alla valorizzazione dell’alta formazione universitaria. L’Ateneo ha attivato complessivamente 6 corsi nelle aree scientifico-tecnologica, umanistica e giuridica. 18 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 L’offerta formativa post-lauream 2013-2014 comprende, inoltre, 5 corsi Master, di cui n. 4 di primo livello e n. 1 di secondo livello. Al fine di favorire una corretta e razionale progettazione degli interventi correttivi sull’architettura complessiva dell’offerta didattica è stata garantita un’intensa attività di rilevazioni statistiche sulle performance dei corsi di studio, con particolare riguardo anche al fenomeno degli abbandoni. Il Portale on line sui risultati dei percorsi formativi, come si dirà più avanti (vedi paragrafo 2.2.3. lett. c) offre un quadro aggiornato e in tempo reale sulle performance didattiche a livello di Ateneo, dipartimento e corsi di studio (rinunce, trasferimenti, numero di cfu erogati etc.). Nel 2013 è stata data piena attuazione al sistema di Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento del sistema universitario (AVA), previsto dal D. Lgs. 19/2012, con l’istituzione di tutte le figure coinvolte, su piani diversi, nel processo disciplinato dal sistema AVA, che hanno assunto piena operatività (vedi paragrafo 2.1.2.). I Responsabili dell’A.Q dei singoli corsi di studio hanno redatto, al principio del 2013, il rapporto di riesame iniziale e stanno portando a termine la compilazione del rapporto di riesame annuale avente per oggetto i corsi conclusi nell’a.a. 2012/13. Tale rapporto ha lo scopo di verificare l’adeguatezza degli obiettivi di apprendimento che il Corso di Studio si è posto, la corrispondenza tra gli obiettivi e i risultati e l’efficacia del modo con cui il Corso è gestito. Include la ricerca delle cause di eventuali risultati insoddisfacenti, al fine di adottare tutti gli opportuni interventi di correzione e miglioramento. 2.2.2. Sviluppo della ricerca Gli interventi attinenti allo sviluppo della ricerca sono stati coordinati dalla Commissione ricerca di Ateneo (CRA), nella quale sono rappresentate in modo equilibrato le diverse categorie e componenti scientifiche dell'Ateneo, secondo le aree di appartenenza. La Commissione ha svolto compiti istruttori, consultivi e propositivi nei confronti degli organi di governo per quanto attiene agli indirizzi generali della ricerca di Ateneo. La CRA ha formulato inoltre proposte riguardanti la distribuzione di fondi di ricerca e pareri sull'attivazione e la gestione degli spin-off universitari e sui brevetti. Il bando PRIN 2012, di cui al D.M. n. 957 del 28/12/2012, ha previsto che la procedura di preselezione dei progetti venisse curata dalle singole università e che il contingente massimo di domande fissato per la Tuscia fosse pari a 11 coordinatori PRIN. A seguito dell’espletamento delle valutazioni ministeriali, sono stati ammessi a finanziamento: 4 progetti di ricerca di cui 2 con coordinatore nazionale. Non è stato invece ammesso nessun progetto a finanziamento per il bando FIRB “Futuro in ricerca 2013” di cui al D.M. 956 del 28/12/2012. Per il bando PRIN 2010-11 sono stati trasferiti ai Dipartimenti interessati i fondi MIUR per un ammontare pari a € 1.063.520, quale erogazione in anticipazione, pari all’89.551% di quanto effettivamente spettante per il finanziamento dei progetti PRIN 2010-2011 (€ 1.187.614) a 12 responsabili di unità operativa (di cui 3 coordinatori nazionali) ammessi a finanziamento. Nel corso del 2013 sono stati attivati sul fondo 2012 n. 23 nuovi assegni e rinnovati 13 assegni sull’area scientifica e 5 sull’area umanistica. Per quanto riguarda gli assegni di ricerca per il 2013, le risorse disponibili, pari a € 300.154, sono in corso di ripartizione, previa delibera del CdA, su proposta della Commissione Ricerca. A giugno 2012 è stato pubblicato sul sito ANVUR il rapporto “VQR 2004-2010”. L’Università della Tuscia si è attestata all’undicesimo posto sul piano nazionale registrando performance eccellenti, soprattutto su alcune aree. In seno agli Organi di Governo sono state analizzate partitamente le risultanze del Rapporto; è stata avviata una riflessione sulla necessità di stimolare e rafforzare le aree risultate più deboli anche nel confronto con le medesime aree delle altre università mediante la pianificazione di interventi correttivi da parte dei Dipartimenti. Le risultanze della VQR sono utilizzate per la ripartizione delle risorse finanziarie e umane ai Dipartimenti. 19 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Sono continuate le attività di promozione e sostegno alla creazione di spin off di Ateneo. A tal fine sono stati organizzati due seminari rivolti ai laureati e al personale della ricerca dal titolo: “L’autoimprenditorialità” e “Lo sviluppo dell’idea innovativa”. Sono state espletate le procedure amministrative per la costituzione dei seguenti spin off: SMARTART Srl, PhY.Dia Srl e la Clinica del DNA s.r.l. Si sono altresì svolte le attività di supporto e sostegno per il deposito di brevetti organizzando un seminario rivolto al personale che si dedica alla ricerca intitolato “FORME DI TUTELA NEL SETTORE AGROALIMENTARE: MARCHI, BREVETTI E NOVITA’ VEGETALI”. E’ stato autorizzato il pagamento dei diritti per il mantenimento per la sesta annualità del brevetto rilasciato dal Community Plant Variety Office per la varietà vegetale n. EU 24308– Rif CINCINNATO (ex RC3). E’ in corso di definizione la procedura relativa alla cessione di diritto di brevetto all’Ateneo per tre semenzali della specie Malus domestica del gruppo Red passion. L’Ateneo della Tuscia, in qualità di ente promotore insieme all’Università di Roma Tor Vergata, ha pubblicato un bando nell’ambito del PNI - Premio Nazionale per l’innovazione 2013 intitolato “Start Cup Lazio 2013. L’iniziativa si concretizza in una Business Plan Competition tra progetti imprenditoriali innovativi ad alto contenuto di conoscenza, ai fini della realizzazione di start-up legate alle competenze dei centri di ricerca delle Università organizzatrici. Il premio è in corso di valutazione. 2.2.3 Potenziamento dei servizi agli studenti a) Orientamento L’ attenzione è stata rivolta a potenziare l’attività di orientamento nelle Scuole secondarie superiori promuovendo la conoscenza dell’offerta formativa e dei servizi a favore degli studenti, ad intensificare la comunicazione delle nostre iniziative attraverso il sito web dell’Ateneo e l’attività di front office dell’Ufficio Offerta Formativa e Orientamento in Entrata. Le attività si sono svolte sotto il coordinamento del Delegato del Rettore per l’Orientamento e il Tutorato e con la collaborazione dei docenti responsabili per l’orientamento delle strutture dipartimentali. Si riportano di seguito l’elenco delle attività realizzate nel corso dell’anno: a. incontri di orientamento organizzati presso le sedi degli Istituti secondari superiori di Viterbo e provincia (n. 17); b. incontri di orientamento organizzati presso le sedi universitarie “Open Day” del 14 marzo (n. 530 adesioni) e “Open Day” del 12-13-16 settembre (n. 1.459 adesioni); c. supporto alle attività di programmazione e di somministrazione dei test di accesso per le verifica delle conoscenze di base e organizzazione di punti informativi dei Dipartimenti durante le sessioni dei test e presso la Segreteria Studenti Unica; d. partecipazione alle manifestazioni: “Caffeina Cultura” 2013, dal 27 giugno al 7 luglio, all’evento “Hortus” Laboratorio di giardinaggio nei giorni 25 e 26 maggio , al Salone dello Studente di Roma nei giorni 13-14-15 novembre, con uno stand informativo; e. realizzazione di opuscoli informativi dei corsi di laurea e di laurea magistrale, pubblicati e scaricabili dal sito di Ateneo; f. realizzazione della Guida ai Servizi per gli studenti a.a.2013/14, pubblicata e scaricabile dal sito; g. incontri con i docenti responsabili dell’Orientamento per pianificare e organizzare le attività da svolgere nel corso dell’a.a. 2012/13; h. attività di supporto nei confronti dei Dipartimenti, delle Scuole secondarie superiori, degli studenti e dell’utenza esterna, prevalentemente in presenza e attraverso contatti telefonici, posta elettronica; i. emanazione del bando “Univideo” per la realizzazione di un cortometraggio mediante concorso di idee indetto tra gli studenti e le associazioni universitarie; l. inserimento di informazioni e aggiornamento dei contenuti della “Scheda di Ateneo” del portale Universitaly, realizzato dal MIUR; 20 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 m. accoglienza delle matricole nei mesi di settembre/ottobre/novembre, con allestimento di stand nell’area antistante i Laboratori informatici dell’Amministrazione centrale e presso la Segreteria Studenti Unica; n. implementazione del progetto “Match Point” per la realizzazione di interventi innovativi di orientamento allo studio e al lavoro degli studenti. Nell’ambito delle risorse disponibili e dei vincoli di spesa imposti dalla legge in materia di pubblicità (Legge 3 maggio 2004, n. 112 e Decreto legislativo 31 luglio 2005, n.177) sono state realizzate le seguenti attività: a. b. c. d. pubblicità su quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere Umbria/Rieti/maremma e Repubblica)e attraverso un’emittente radiofonica a diffusione interregionale (Radio Globo); redazione di testi per “Guide alla scelta universitaria” pubblicate in allegato a giornali e per portali dedicati; affissione di manifesti (paline e poster) nella città di Viterbo; organizzazione campagna pubblicitaria “5 per mille” dell’Irpef. b) Placement E’ stata organizzata, in collaborazione con la Fondazione CRUI, la Giornata ‘DEF Dentro il Lavoro e Fuori dal Disagio’, mirata allo studio motivazionale di studenti e di laureati al fine di supportarli nell’inserimento del mondo lavorativo con il coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative del territorio. Si è svolta la Giornata Nazionale della Previdenza, dedicata al mondo della previdenza e del welfare rivolta a studenti, laureati e alle classi degli ultimi anni degli istituti superiori. In tale occasione l’Università degli Studi della Tuscia, in collegamento con il Palazzo della Borsa di Milano, sede principale dell’evento, si è inserito nel più ampio progetto nazionale di promozione tra i giovani dell’importanza e della necessità di affrontare le tematiche legate alla Previdenza. Continuano, nell’ambito della Banca dati “clic lavoro” del Ministero del Lavoro, le attività per l’inserimento dei CV di studenti e laureati. Sono state contattate nuove aziende operanti nei settori produttivi compatibili con le competenze dei nostri laureati al fine di instaurare collaborazioni per tirocini formativi e per l’inserimento lavorativo; si è proceduto alla stipula di n. 22 convenzioni, n. 36 tirocini formativi e n. 20 Piani personalizzati di inserimento al lavoro oltre ad aver promosso il contratto di alto apprendistato formazione e ricerca presso le strutture dipartimentali, in sinergia con l’Ordine dei consulenti del lavoro. Il Progetto FIXO “Programma formazione ed innovazione per l’occupazione FIXO Scuola & Università per lo sviluppo dei servizi di placement” ha impegnato l’Ateneo ai fini del miglioramento dei servizi per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro nonché per favorire la maggiore interlocuzione tra le imprese e i laureandi e laureati. Il progetto, ancora in corso di esecuzione, prevede la realizzazione di n. 61 contratti di apprendistato, n. 384 tirocini e n. 20 piani personalizzati di assistenza all'inserimento lavorativo oltre alla procedura di standard setting nazionale. c) Altri servizi Nel corso del 2013 sono state potenziate le funzioni del Servizio Sistemi informativi introducendo ulteriori procedure innovative e digitali di rilevazione dei dati necessari agli Organi di Governo e ai Dipartimenti per il complesso di adempimenti che discendono dal Sistema AVA. In particolare è stato rafforzato l’utilizzo della piattaforma Moodle per la formazione on line nonché per l’acquisizione dei dati necessari per le rilevazioni Nuclei annuali. E’ stato ulteriormente ampliato, anche a sostegno delle attività di riesame, il Portale per il monitoraggio dei dati relativi alla didattica, in modo da permettere di tenere sotto osservazione i dati relativi agli abbandoni in corso d’anno, le caratteristiche della popolazione studentesca e l’acquisizione dei crediti, collegando anche i risultati ottenuti dallo studente con la 21 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 valutazione degli insegnamenti. Il Servizio ha potenziato l’attività di reporting, anche su richiesta delle strutture, inerente ai dati relativi alla valutazione della didattica e ai servizi offerti agli studenti. Nel 2013 è stato potenziato il SISEST (sistema di automazione delle segreterie studenti e delle segreterie didattiche) nel tentativo di accentrare la maggior parte delle funzionalità operative previste per gli studenti e per i docenti. In particolare, è stata attivata la funzionalità che consente la somministrazione dei questionari sulla valutazione delle attività didattiche da parte degli studenti accedendo al Portale, secondo le nuove disposizioni dell’ANVUR. E’ stato altresì implementata nel SISEST la procedura finalizzata al rispetto degli adempimenti in materia di Scheda SUA Cds, come previsto dall’ANVUR. Sono state completate le prime fasi per la realizzazione di una piattaforma unica di autenticazione, autorizzazione ed accesso ai servizi (single sign on). E’ stata integrata la Scuola Sottufficiali dell’Esercito nella rete d’Ateneo attraverso la realizzazione di un impianto di rete Wireless nel sito per consentire l’accesso ai servizi di rete. Inoltre è stata potenziata l’infrastruttura wifi coprendo ulteriori zone non ancora raggiunte dal servizio. Sono stati realizzati gli interventi previsti dal D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte della pubblica amministrazione” e dalla Delibera n. 50/2013 della CIVIT recante “Linee guida per l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016” per garantire all’utenza l’accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività dell’Università. E’ stata creata sulla homepage del sito di Ateneo la sezione “Amministrazione Trasparente” in sostituzione della sezione “Trasparenza, valutazione e merito”, poi articolata in sottosezioni di primo livello e sottosezioni di secondo livello al fine di realizzare una sistematizzazione dei principali obblighi di pubblicazione previsti dalla legge. Sono proseguite le attività del Difensore degli Studenti e dello Psicologo per supportare gli studenti durante il percorso formativo. Il 2013 ha rappresentato un anno importante per quanto concerne i Servizi per la disabilità, sotto la guida del Delegato. E’ stato infatti emanato un apposito Regolamento del Servizio Disabilità che rappresenta il riconoscimento formale del sistema di governance dei servizi per la disabilità che si è realizzato negli anni introducendo elementi innovativi nell’erogazione dei servizi, come la valutazione dei servizi stessi da parte degli utenti. Nel corso del 2013 sono stati garantiti gli interventi già realizzati negli anni precedenti (tutorato, accompagnamento, counseling psicologico in primo luogo) oltre alla presa in carico di situazioni caratterizzate da nuove patologie. E’ stato inoltre conseguito l’obiettivo di dare risalto a quanto l’Ateneo realizza per questa tipologia di studenti, attraverso l’ampia risonanza nazionale dell’esperienza Erasmus, condotta nel 2012 da un nostro studente. Tale esperienza è stata valorizzata dalla rivista nazionale Superabile Magazine e da un’intervista a Radio24 oltre ad essere insignita di un riconoscimento nazionale ricevuto dallo studente da parte dell’Agenzia italiana per il programma europeo LLP nell’ambito del Festival d’Europa 2013. Lo studente è stato invitato a partecipare alla Cerimonia di apertura dell’Anno scolastico tenutosi nel Cortile del Quirinale il 23 settembre scorso. d) Strutture Nel corso dell'anno 2013 sono stati realizzati, oltre alla manutenzione ordinaria edilizia e impiantistica sul patrimonio immobiliare e alla gestione degli appalti in corso, interventi per la manutenzione straordinaria presso le diverse strutture di Ateneo, volti ad una razionalizzazione degli spazi, al miglioramento della sicurezza, alla messa a norma e all’adeguamento di alcuni impianti. Si elencano di seguito, per grandi linee, gli interventi eseguiti. Per quanto riguarda la riorganizzazione degli spazi dei Dipartimenti DAFNE, DEB e DIBAF, sono state realizzate le attività istruttorie e sarà formulata la proposta definitiva agli Organi di Governo entro il mese di dicembre. 22 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Ai fini del recupero dell’edificio “E” presso il complesso di S. Maria in Gradi, è stato rivisitato l’intero progetto e gli atti allegati, a seguito delle modifiche subite dal prezzario regionale e della variazione deliberata dal Consiglio di Amministrazione riguardante il criterio di aggiudicazione dell’appalto autorizzando l’adozione dell’offerta economicamente più vantaggiosa; è di prossima pubblicazione il bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori. Presso il complesso di S. Maria in Gradi sono stati eseguiti i lavori edili ed impiantistici per l’utilizzo del parcheggio situato al livello superiore ed è stato predisposto il progetto per la sistemazione definitiva di tutta l’area. E’ stato effettuato il trasloco della Segreteria Studenti dell’ex SOGE dai locali di via Emilio Bianchi a S. Maria in Gradi. La finalità è quella di razionalizzare gli spazi e contenere le spese di gestione. Sono stati realizzati i lavori ed eseguite le forniture per la riqualificazione dell’Aula Magna del DEIM. Sono stati eseguiti i lavori edili ed impiantistici ed effettuato il trasferimento della biblioteca del DEIM presso gli ambienti situati a ridosso della Chiesa di S. Maria del Paradiso; ciò ha consentito il recupero di spazi all’interno del complesso monumentale e una migliore organizzazione degli ambienti di lavoro. Sono state eseguite le tinteggiature esterne presso alcuni edifici della ex Facoltà di Agraria. Presso la ex Facoltà di Agraria sono stati eseguiti, inoltre, i lavori per la realizzazione dell’alimentazione di emergenza compresa l’installazione di un gruppo elettrogeno. E’ stata ampliata l’area di intervento e redatto il progetto esecutivo per la realizzazione dei laboratori di restauro del DISBEC, secondo le indicazioni della Commissione Tecnica preposta dal Ministero. Il progetto esecutivo è stato approvato con D.R. 576/13 e dalla Commissione Ministeriale. E’ stato espletato, inoltre, un sondaggio informale per l’esecuzione delle opere edili ed impiantistiche. Il Servizio Prevenzione e Protezione ha provveduto a mettere in atto gli adempimenti previsti dal D. Lgs. 81/08. E’ stata svolta attività di aggiornamento del Documento di Valutazione del Rischio in funzione della nuova organizzazione dei Dipartimenti e delle strutture fuori sede; in particolare è stato redatto l’aggiornamento dei Documenti di Valutazione del CIRDER (Orte), del CISMAR (Tarquinia), del LOSEM (Civitavecchia) del DISBEC , dell’A.A.D.S. accorpando l’Orto Botanico, dell’Amministrazione centrale e del DISUCOM. E’ stata coordinata l’attività di sorveglianza sanitaria per i dipendenti esposti a rischi specifici e sono state messe in atto le procedure per le visite specialistiche dei dipendenti con particolari patologie. Sono stati effettuati sopralluoghi per la verifica dei Dispositivi di Protezione individuale per la successiva programmazione degli interventi di manutenzione. Il Servizio Prevenzione e Protezione ha proseguito il suo impegno rivolto all’attenzione per l’Ambiente coordinando e svolgendo continua attività di monitoraggio all’interno dell’Ateneo per la corretta gestione della raccolta differenziata ormai estesa a tutto il Comune di Viterbo; sempre nel settore della gestione dei rifiuti ha continuato a coordinare l’attività di raccolta centralizzata dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi prodotti dai laboratori scientifici. Sono stati organizzati incontri formativi per i dipendenti dell’Ateneo in relazione all’attività di smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e corsi di aggiornamento per il personale addetto al primo soccorso(art. 3 comma 5 del D.M. 388 del 15 luglio 2003) e su specifiche problematiche (lavoratrici madri, sicurezza negli uffici ) mediante diffusione delle informazioni sia tramite web che tramite brochure apposite. E’ stata svolta attività di vigilanza e controllo anche con il Medico Competente dell’Ateneo sull’attività svolta dai dipendenti dell’Ateneo con particolare attenzione ai laboratori. Il SPP è stato di supporto al Servizio Tecnico mediante attività di consulenza per la messa a norma di impianti e strutture esistenti dell’Ateneo e ha fornito consulenza tecnica per la soluzione di 23 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 problematiche di volta in volta manifestate da parte di Centri, Dipartimenti o altri servizi dell’Amministrazione Centrale. 2.2.4 Promozione dell’internazionalizzazione L’Ateneo ha sviluppato numerose attività finalizzate ad incrementare la partecipazione dei docenti ai progetti europei e a promuovere la mobilità degli studenti, oltre a realizzare incontri e riunioni per altre iniziative internazionali. L’impegno maggiore è stato dedicato al Programma Settoriale Erasmus che coinvolge numerosi studenti, docenti e personale tecnico/amministrativo. Sono stati organizzati diversi incontri con i dipartimenti al fine di diffondere tutte le informazioni necessarie sulla mobilità degli studenti. L’Ateneo ha allargato il proprio partenariato per offrire un maggior numero di destinazioni agli studenti stipulando 7 nuovi accordi Erasmus: oggi sono attivi 230 accordi con Atenei di 26 Paesi europei. Gli studenti partiti nell’ambito dell’Erasmus per studio nell’a.a. 2012/2013 sono stati 88; i docenti in mobilità ai fini della didattica all’estero sono stati 12. Inoltre anche il personale T/A ha usufruito di n. 8 contributi per formazione all’estero. La mobilità studentesca in entrata si è confermata sui livelli degli ultimi anni – 76 studenti benché non si abbiano ancora all’interno dell’offerta formativa dell’Ateneo dei corsi di laurea interamente in lingua inglese. L’obiettivo principale al riguardo è stato quello di rendere visibile all’estero il sito web d’ateneo mediante la traduzione in lingua inglese. Relativamente all’Erasmus Placement a.a. 2012/2013, l’Ateneo ha visto aumentare il numero di borse per tirocinio – in totale sono partiti 37 studenti - e ha stipulato accordi con nuove aziende europee per consentire agli studenti di realizzare tirocini formativi appropriati con il proprio percorso formativo. E’ stata organizzata una riunione di orientamento per gli studenti selezionati nell’ambito del programma Erasmus Placement 2013/2014 al fine di procedere all’assegnazione delle destinazioni finali ed informare sugli aspetti pratici relativi allo svolgimento dei tirocini. Anche per l’a.a. 2012/2013 è continuata la collaborazione con le Università del Consorzio Universitario ASPE VI, coordinato dall’Università della Calabria, e con il Consorzio TUCEP di Perugia. La Commissione Erasmus d’Ateneo si è riunita nei momenti chiave del programma e ha svolto attività di guida ed indirizzo per favorire l’incremento della mobilità studentesca in uscita sulla quale si segnalano ancora diverse criticità, soprattutto in alcuni Dipartimento in cui si registra un tasso molto basso di studenti in mobilità. Sono state pertanto individuate una serie di iniziative volte a promuovere ulteriormente e a sostenere i programmi di mobilità tra tutti gli studenti dell’Ateneo. Sono stati assegnati n. 9 contributi per le collaborazioni studentesche destinate al supporto delle attività inerenti alla promozione e all’attuazione del programma LLP Erasmus all’interno dei dipartimenti. Gli studenti parttime sono stati selezionati tra quelli che avevano già realizzato l’esperienza Erasmus. E’ stata presentata la candidatura per l’ottenimento della ECHE (European Charter for Higher Education) 2014-2020, necessaria per accedere alla possibilità di partecipare alle attività previste da Erasmus +, il nuovo programma europeo a supporto dell’istruzione, formazione, gioventù e sport, che da gennaio 2014 sostituirà e integrerà l’attuale Lifelong Learning Programme per i prossimi 7 anni. Nel mese di dicembre la candidatura ha superato la fase di selezione da parte della EACEA. Nell’ambito della cooperazione internazionale sono stati stipulati n. 8 nuovi accordi di cooperazione culturale e scientifica con Paesi Europei ed Extraeuropei. Attualmente sono attivi 111 accordi di cooperazione culturale e scientifica. Due studenti hanno usufruito del finanziamento delle spese di viaggio per effettuare attività di ricerca per la preparazione della tesi e si sono recati in Zambia e Kenya. Otto studenti dell'Università della Tuscia, hanno usufruito di un contributo finanziario dell’USAC (University Studies Abroad Consortium) per un periodo di studio presso le sedi USAC in Spagna, Costa Rica e Regno Unito. Nell’ambito del VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologia, n. 3 nuovi progetti sono stati selezionati nel corso del 2013. Il totale dei progetti attualmente attivi nel VII PQ è pari a 18. 24 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 2.2.5. Razionale programmazione del fabbisogno L’Ateneo durante l’anno ha attuato una prudente politica di reclutamento nel rispetto della normativa vigente. Al riguardo, si rammenta che il contingente assunzionale del 2013, sul turn over 2012, ha risentito del sovrapporsi di tre regimi normativi diversi (Legge 1/2009, d.lgs 49/2012, Legge 135/2012). Il MIUR ha comunicato il contingente assunzionale a ottobre 2013 (1.19 p.o.). Sono state portate a conclusione n. 2 procedure di reclutamento di Ricercatori Universitari, interamente finanziati dal MIUR, con presa di servizio nel corso del 2013. Si tratta di 2 ricercatori a tempo indeterminato secondo il sistema previgente, gravanti sui fondi ministeriali ex Mussi E’ stata eseguita, inoltre, la procedura di mobilità di un Ricercatore Universitario (ssd IUS/15) in servizio presso altra Università. Nel corso dell’anno si è conclusa, con l’immissione in ruolo, la procedura per la chiamata di un Professore di seconda fascia; il costo stipendiale viene finanziato con fondi ministeriali nella misura del 95%, poiché il docente in questione può vantare la titolarità di un precedente contratto stipulato nell’ambito dell’intervento “Rientro dei Cervelli”. E’ inoltre stata avviata una nuova procedura di identica natura, relativamente ad un docente, avente le medesime caratteristiche, per la quale si auspica lo stesso cofinanziamento ministeriale. Sono state, altresì, effettuate 12 procedure di proroga/rinnovo di contratti stipulati con ricercatori a tempo determinato, reclutati ai sensi della Legge 230/05. Ai sensi dell’art. 23, c. 3 lett. a) della Legge 240/10 sono stati assunti n. 7 Ricercatori a tempo determinato, tutti in regime di tempo definito; in particolare uno dei predetti ricercatori è stato assunto su fondi PRIN. Questa politica di reclutamento rivolta soprattutto a favorire l’ingresso dei giovani ricercatori, unitamente ai pensionamenti intervenuti in corso di anno, ha portato ad un incisivo riequilibrio nella composizione dei ruoli all’interno dell’Ateneo (totale 289 unità di personale di ruolo di cui 82 professori di I fascia, 101 professori di II fascia, 106 ricercatori a cui si sommano 33 ricercatori a tempo determinato). Nel corso del 2013 sono state ripartite (euro 177.768,00) le risorse per supplenze e contratti alle strutture didattiche applicando criteri correlati alle performance didattiche dei dipartimenti. Lo stanziamento è stato sensibilmente ridotto rispetto all’anno precedente. E’ stato invece incrementato il fondo, pari a Euro 200 mila, per l’incentivazione dei ricercatori che svolgono attività didattica al di fuori delle 350 ore ai sensi dell’art. 6, c. 4 della legge 240/2010. Nell’anno precedente il fondo ammontava a 172.775,41 euro. Ai fini della autocertificazione delle 350 euro è stata utilizzata una procedura on line sulla piattaforma Moodle per annotare le attività dedicate alla cosiddette ‘altre attività’. In merito al reclutamento del personale t.a., sono stati assunti nel corso del 2013 n. 2 unità di categoria C a part-time al 50%, n. 3 unità di cat. B3 al 50% e sono state effettuate le seguenti trasformazioni:5 unita di categoria C dal 50% al 70%, 2 unità di categoria C dal 70% al 100% e 1 B dal 50% al 70%. Per l’anno 2013 l’Amministrazione ha individuato le linee di indirizzo per la programmazione della formazione obbligatoria, in conformità con la normativa vigente in materia ed ai sensi dell’art.4, c. 2, del Regolamento interno, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo contenuti negli strumenti di programmazione adottati dall’Università nonché con le risultanze emerse dal questionario di orientamento sui fabbisogni formativi del personale T.A. somministrato mediante la piattaforma UnitusMoodle. Tenuto conto della limitata consistenza del capitolo di bilancio destinato alla formazione per i noti vincoli di legge, i corsi di formazione, tutti con verifica finale, sono stati effettuati, secondo criteri di massima economicità, salvaguardando sempre l’alta qualità dei relatori e dei contenuti delle lezioni. Sono stati organizzati i seguenti corsi: 25 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 XVI Corso di giardinaggio mediterraneo – febbraio 2013 Seminario project Management – marzo 2013 Corso Primo Soccorso per Aziende – aprile 2013 (organizzato dall’SPP con una società esterna) Corso di formazione sulla qualità e sul controllo di gestione – giugno 2013 Il sistema di e-procurement della pubblica amministrazione. Focus sul mercato elettronico della pubblica amministrazione – settembre 2013 Seminario Horizon 2020 - ottobre 2013 Corso di gestione dei rifiuti speciali – ottobre 2013 Corso anticorruzione – novembre 2013. E’ stata utilizzata la piattaforma Moodle per rendere disponibile il materiale didattico, somministrare le verifiche finali e distribuire gli attestati di partecipazione. 3. GLI OBIETTIVI OPERATIVI E LE AZIONI PROGRAMMATE PER IL 2014 Con D.M. 827 del 15 ottobre 2013, come si anticipava al paragrafo 1, sono state fornite le linee guida e gli obiettivi di sistema per la programmazione 2013/2015, in base a quanto previsto dall’art.1 ter, comma 1 della legge 43/2005. Le linee generali d’indirizzo sono finalizzate ad incentivare la ‘promozione della qualità del sistema universitario’ attraverso le seguenti azioni: azioni di miglioramento dei servizi agli studenti, promozione dell’integrazione territoriale anche al fine di potenziare la dimensione internazionale della ricerca e della formazione, incentivazione della qualità delle procedure di reclutamento del personale accademico, anche al fine di incrementare la quota minima del 20% delle assunzioni di professori provenienti da ruoli o da percorsi di ricerca esterni alla sede chiamante. Sono previsti altresì specifici obiettivi correlati al ‘dimensionamento sostenibile del sistema universitario’. Gli Atenei possono concorrere per l’assegnazione delle risorse previste adottando un piano triennale coerente con le linee generali di indirizzo e gli obiettivi suddetti indicando le azioni o l’insieme di azioni per cui intendono partecipare alla selezione per il triennio. I programmi triennali saranno poi valutati dal Ministero ai fini dell’ammissione al finanziamento. I programmi saranno monitorati e valutati annualmente dal Ministero, avvalendosi dell’ANVUR, in base a indicatori predefiniti. Gli esiti della predetta valutazione condizioneranno l’allocazione definitiva delle risorse. Gli obiettivi del nostro Ateneo per l’e.f. 2014 devono pertanto essere individuati in coerenza con le predette linee di indirizzo, tenuto conto degli ambiti di intervento definiti dalla Legge 43/2005: 1. i corsi di studio da istituire e attivare nel rispetto dei requisiti minimi essenziali in termini di risorse strutturali ed umane, nonché quelli da sopprimere; 2. il programma di sviluppo della ricerca scientifica; 3. le azioni per il sostegno ed il potenziamento dei servizi e degli interventi a favore degli studenti; 4. i programmi di internazionalizzazione; 5. il fabbisogno di personale docente e non docente a tempo sia determinato che indeterminato. Si segnala inoltre che il decreto legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1, come modificato dalla Legge 240/2010 prevede misure “al fine di promuovere e sostenere l'incremento qualitativo delle attività delle università statali e di migliorare l'efficacia e l'efficienza nell'utilizzo delle risorse… prendendo in considerazione: a) la qualità dell'offerta formativa e i risultati dei processi formativi; b) la qualità della ricerca scientifica; c) la qualità, l'efficacia e l'efficienza delle sedi didattiche”; L’obiettivo prioritario generale per il prossimo triennio, ed in particolare per l’e.f. 2014, sarà pertanto il consolidamento e l’ulteriore rafforzamento di tutte le azioni e le iniziative, peraltro in larga parte già intraprese in passato, volte alla ‘promozione della qualità’ in tutti gli ambiti in cui si esplicano le funzioni istituzionali del nostro Ateneo. Le azioni, come dettagliate nei paragrafi che seguono, saranno 26 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 rivolte al complessivo ulteriore miglioramento dei servizi per gli studenti e dell’offerta formativa nonché alla promozione della dimensione internazionale della ricerca e della formazione. Si tratta pertanto di proseguire sul percorso già avviato proficuamente lo scorso anno, volto a realizzare un ‘Sistema di gestione della qualità’ finalizzato a integrare e coordinare tra loro, secondo un approccio sistemico, tutti i processi previsti dalla normativa vigente, già richiamata al paragrafo 1 (d.lgs.19/2012, d.lgs.18/2012, d.lgs.150/2009, legge 190/2012, d.lgs.33/2013), sui diversi settori di interesse per le università (accreditamento dei corsi e delle sedi, contabilità economico-patrimoniale, ciclo performance, anticorruzione e trasparenza). L’obiettivo generale che ci si pone è pertanto quello di affrontare la ‘gestione della qualità’ non come un mero adempimento burocratico, ma come uno strumento strategico per migliorare concretamente, nonostante la congiuntura economico-finanziaria particolarmente critica, i risultati delle attività del nostro Ateneo e l’efficacia dei servizi in favore degli stakeholders. Il Presidio di Qualità guiderà questo percorso sovraintendendo al regolare funzionamento del sistema di qualità dell’Ateneo e mantenendo un costruttivo confronto e dialogo con i Dipartimenti, con le Commissioni Paritetiche, con gli altri Organi di Ateneo e con l’interfaccia amministrativa. L’Ateneo, come anticipato all’inizio, si avvia verso un triennio particolarmente complesso, in cui si assiste a un progressivo calo delle risorse, a un cronico impoverimento del tessuto imprenditoriale locale a fronte di un ordinamento universitario sempre più articolato caratterizzato da nuove funzioni e numerosi adempimenti, di dotazioni di personale in riduzione per la necessità di rispettare i limiti sulle spese di personale. Pertanto, nel corrente triennio si rende necessario continuare il percorso già seguito negli scorsi anni volto in primis ad un rigoroso contenimento generale della spesa preservando intatti, per quanto possibile, i servizi per gli studenti. D’altra parte occorre saper investire in settori strategici puntando alla razionalizzazione e qualificazione dell’offerta formativa, al potenziamento dell’orientamento e tutorato, allo sviluppo della ricerca scientifica e dei rapporti con le imprese, all’internazionalizzazione e al miglioramento dei servizi agli studenti puntando ancora sull’innovazione e sulla tecnologia. Prima di illustrare gli “obiettivi” politici che si riferiscono alle cosiddette funzioni finali dell’Ateneo, cioè le “missioni istituzionali”, vanno preliminarmente illustrate, come ormai di consueto, le linee di intervento, di carattere “strumentale” rispetto alle prime, e che si snodano sul fronte dell’ordinamento, dell’organizzazione e della finanza. 3.1. Le linee di intervento di carattere strumentale 3.1.1 L’ordinamento Per il 2014 si intende completare la revisione, già in stadio molto avanzato, dei regolamenti, alla luce della legge 240, dei decreti attuativi e dello Statuto. Proseguirà anche l’opera di razionalizzazione dei regolamenti volta a superare l’iperregolamentazione e la frammentazione delle norme. Ove possibile, si tenterà di raccogliere e aggregare in testi unici le disposizioni attualmente disperse in più regolamenti che disciplinano ambiti di materie omogenee. Si procederà anche alla redazione del Codice di comportamento dell’Amministrazione per il personale dirigente e t.a. dell’Università, secondo quanto previsto dal D.lgs. 165/2001. Nella predisposizione delle proposte di Regolamenti da sottoporre agli Organi di Governo si terrà conto, ove possibile, dei contributi offerti dal personale docente e tecnico-amministrativo nonché dagli studenti che partecipano al Forum per i Regolamenti, attivato sul sito di Ateneo. 3.1.2 L’organizzazione 27 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Nei primi mesi del 2014 si completerà del tutto il rinnovo degli Organi di Ateneo previsti dallo Statuto: la Commissione Ricerca Scientifica, prevista dall’art. 15 dello Statuto, da nominare su base elettiva, e il Comitato dei sostenitori dell’Università della Tuscia (art. 7 dello Statuto). Si porterà a termine la riorganizzazione delle strutture di Ateneo, mediante l’attivazione dei due Poli delle biblioteche (Polo scientifico e tecnologico e Polo umanistico sociale) e del Sistema Bibliotecario di Ateneo previsto dall’art. 32 dello Statuto (nomina del Comitato Tecnico Scientifico a norma dell’art. 19 del Regolamento Generale di Ateneo) Per ottobre 2014 è previsto anche il completamento del riordino delle rimanenti Segreterie Studenti delle ex Facoltà (Scienze, Beni culturali e Agraria), che confluiranno nella Segreteria Studenti unica che gestirà le carriere di tutti gli studenti dell’Ateneo, non appena saranno completati i lavori a Santa Maria in Gradi. Sono in corso le procedure volte alla riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale. Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità saranno potenziate le strutture coinvolte nel sistema di contabilità al fine di adeguare l’assetto organizzativo alle nuove funzioni che discendono dall’introduzione del bilancio unico disciplinato dal d.lgs. 18/2012. Saranno potenziate altresì le competenze del Servizio Sistemi informativi introducendo ulteriori procedure innovative e digitali di rilevazione dei dati utili per il corretto esercizio delle funzioni degli Organi di Governo e dell’Amministrazione. In particolare, si prevede di rendere ancora più completo il Portale per il monitoraggio sui percorsi formativi, in modo da fornire in tempo reale le informazioni e i dati necessari per la redazione del Rapporto di riesame, della Relazione delle Commissioni paritetiche e per la programmazione degli Organi collegiali dei Dipartimenti, degli Organi di Governo dell’Ateneo e del Presidio di Qualità. Il Servizio potenzierà l’attività di reporting, anche su richiesta delle strutture. Saranno previste apposite strutture per presidiare il rispetto della legalità e dell’eticità dei comportamenti per tutelare e promuovere nei confronti dell’utenza l’immagine, l’accountability di Ateneo, la trasparenza e la compliance dell’azione amministrativa rispetto agli standard stabiliti da leggi, regolamenti, contratti collettivi nazionali, codice etico e codice di comportamento; La nuova struttura organizzativa deve essere capace di supportare efficacemente, sul fronte amministrativo, le funzioni istituzionali dei dipartimenti correlate ai sistemi di accreditamento dell’offerta formativa, in tutti i suoi livelli, della ricerca e all’internazionalizzazione. Particolare attenzione sarà riservata al rafforzamento, anche sotto il profilo della sicurezza, dei sistemi informatici, al potenziamento dell’infrastruttura di rete, per migliorare l’accessibilità da parte degli utenti, il sito di Ateneo e delle strutture, per realizzare ulteriori servizi on line per gli studenti (materiali didattici, e-learning, applicazioni su iphone o android, etc.); Sarà prevista anche una struttura per curare comunicazione, la promozione dell’Ateneo, il marketing, l’orientamento e le relazioni con il territorio (Imprese, Scuole e Enti). Si intende istituire una struttura volta a realizzare interventi mirati in materia di servizi sociali a favore degli studenti disagiati e del benessere del personale. Va altresì presidiata in modo più efficiente la gestione del patrimonio immobiliare in una prospettiva di contenimento dei costi di gestione (risparmio energetico e utenze), di razionalizzazione degli spazi e degli interventi di manutenzione nonché di rispetto degli standard di sicurezza e prevenzione. E’ in programma anche la creazione di una struttura (rete acquisti di Ateneo) per centralizzare e razionalizzare il sistema di acquisizione di servizi e forniture comuni da parte dei centri di spesa al fine di garantire il contenimento dei costi ed economie di scala. 3.1.3 La finanza Il decreto legislativo 18/2012 prevede che le Università, al fine di garantire trasparenza ed omogeneità dei sistemi e delle procedure contabili e di consentire l'individuazione della situazione 28 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 patrimoniale e la valutazione dell'andamento complessivo della gestione, adottino un bilancio unico di Ateneo in conformità con le disposizioni della legge 240/2010 in materia di contabilità economicopatrimoniale e con quelle della legge 196/2009. Il decreto legislativo 49/2012 introduce specifiche disposizioni sulla programmazione finanziaria triennale del Ministero per garantire la piena sostenibilità di tutte le attività stabilendo che obbligatoriamente a decorrere dall'esercizio 2014 le Università siano tenute a predisporre un bilancio di previsione unico triennale composto da budget economico autorizzatorio e degli investimenti. Ai fini della predisposizione dei documenti di bilancio, gli atenei dovranno tenere conto dei programmi triennali di sistema adottati ai sensi della L. 43/2005. L’Ateneo sarà, pertanto, impegnato in primis nell’adeguamento del proprio sistema contabile al nuovo contesto normativo e dovrà, sul fronte della programmazione e della gestione, essere in grado di esprimere una attività direzionale di elevato profilo. Considerando la diminuzione del F.F.O. di sistema e una riduzione prudenziale a copertura di possibili decurtazioni sulle quote premiali, si stima, a legislazione vigente, una ulteriore riduzione delle entrate dal MIUR per F.F.O., rispetto a quanto iscritto nel bilancio di previsione 2013, che ammonta a circa 600 mila euro. Nel bilancio di previsione per l’e.f. 2014 si è quindi continuato il percorso già avviato di contenimento di consumi o di altre spese di natura comprimibile, andando a rafforzare il principio già adottato in passato di orientare i programmi e le azioni, a tutti i livelli e in tutti i settori, alla valorizzazione degli obiettivi strategici, in funzione del miglioramento degli indicatori della programmazione triennale e di quelli che determinano la performance dell’Ateneo nel campo della didattica e della ricerca. 3.2 Le cinque missioni istituzionali Come preannunciato, gli obiettivi e le linee di intervento che saranno illustrati nei paragrafi successivi riguardano le seguenti cinque aree. 1. offerta formativa 2. sviluppo della ricerca 3. servizi agli studenti 4. internazionalizzazione 5. fabbisogno personale 3.2.1 Razionalizzazione e qualificazione dell’offerta formativa Alla luce del nuovo quadro normativo e finanziario, ampiamente illustrato nel primo paragrafo, nonché di quanto previsto dal Sistema AVA, l’Ateneo nel 2014 sarà impegnato nella rigorosa e progressiva revisione dell’Offerta Formativa. Gli Organi di Governo saranno chiamati, ciascuno nell’ambito dei rispettivi ruoli, ad effettuare una preliminare disamina dei dati delle performance didattiche dei corsi attivi al fine di verificarne la sostenibilità in una prospettiva pluriennale, tenuto conto anche della effettiva disponibilità di docenti necessari per soddisfare i requisiti previsti, a regime, dalla normativa vigente. Gli Organi di Governo potranno utilizzare per queste finalità gli strumenti messi a disposizione dalla II divisione (Servizio sistemi informativi), come il Portale sulle immatricolazioni e quello sui Percorsi formativi, oltre a poter avvalersi delle risultanze delle opinioni degli studenti sulla didattica, consultabili sulla piattaforma Moodle. In parallelo, anche alla luce del grado di attrattività dei corsi, delle evidenze sugli sbocchi occupazionali registrate su Alma Laurea e delle esigenze del mondo produttivo del Territorio, l’Ateneo potrà vagliare l’opportunità di istituire nuovi percorsi, eventualmente in sinergia con altre Università o anche in lingua straniera per promuovere la dimensione internazionale della nostra Università. 29 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Nel 2014 saranno avviati i corsi per i PAS in collaborazione con le Scuole del Territorio. I Dipartimenti hanno dichiarato la disponibilità per 632 candidati nel triennio nelle diverse classi di abilitazione. L’Ateneo sarà altresì impegnato nella gestione di 6 corsi di dottorato sulla base della nuova normativa vigente in materia e di 5 corsi master di primo e di secondo livello. Visti gli obiettivi di sistema per il triennio, illustrati all’inizio del presente paragrafo 3, le Strutture sono chiamate per il 2014 ad affinare e a potenziare il sistema di autovalutazione della qualità e dell’efficacia delle attività didattiche prevedendo forme di incentivazione al proprio interno, in presenza di risultati di eccellenza o di significativi miglioramenti nonché tempestivi correttivi e forme di sostegno, a fronte di criticità evidenziate nei percorsi formativi. Dal 2014, come esposto nel paragrafo 1, i Dipartimenti sono responsabilizzati secondo una logica budgetaria in cui le risorse assegnate sono strettamente correlate con i risultati e gli obiettivi conseguiti e dove i costi sostenuti dalla struttura devono essere bilanciati da corrispondenti ricavi. Pertanto i Dipartimenti diventano attori di un processo di governance interna alla struttura che deve garantire la propria sostenibilità negli anni e che diventa pertanto sede di attenta programmazione, oculata gestione, di monitoraggio continuo e di rendicontazione delle proprie attività, in una prospettiva di continuo miglioramento delle proprie performance. 3.2.2 Sviluppo della ricerca Tenuto conto dei parametri fissati per la ripartizione dei fondi ministeriali, illustrati nel primo paragrafo, l’Ateneo sarà impegnato nel rafforzamento delle performance della ricerca, soprattutto quelle legate agli indicatori della VQR e a quelli previsti per la valutazione delle politiche di reclutamento. La Commissione Ricerca coordinerà le proposte, rivolte agli Organi di Governo, di linee strategiche per sviluppare le attività di ricerca contribuendo all’individuazione delle aree di ricerca dell’Ateneo, attraverso una mappatura in grado di far emergere le specificità e le potenzialità applicative, valorizzando i settori di eccellenza. La Commissione porrà in essere azioni volte a promuovere la visibilità esterna della ricerca scientifica di Ateneo favorendo i processi di internazionalizzazione. Sarà chiamata a proporre i criteri al Consiglio di Amministrazione per la ripartizione delle risorse destinate alle attività di ricerca. Si proseguirà il percorso, già avviato in passato, volto ad incentivare i migliori risultati raggiunti dalle strutture mediante un corrispondente incremento delle risorse correlate alla ricerca assegnate dal Consiglio di Amministrazione ai dipartimenti. Sarà rafforzata la capacità di partecipazione a bandi nazionali e internazionali, per tutte le aree di ricerca, intervenendo sugli strumenti di supporto, quali l’assistenza nella predisposizione dei progetti, la ricerca delle partnership, la risoluzione delle problematiche finanziarie e amministrative connesse. Saranno realizzate azioni volte a rafforzare il sistema di relazioni con la Commissione Europea, con i Paesi dell’Unione ma anche con quelli extra UE, con particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo e a quelli di recente industrializzazione. Dovrà essere garantito anche il supporto alla ricerca attraverso interventi appropriati come la disponibilità e l’utilizzo delle attrezzature necessarie (Centro grandi attrezzature). Continuerà una capillare informazione e il supporto ai docenti nell’area della progettazione europea per la partecipazione ai Programmi Quadro cercando di stimolare anche i dipartimenti di area umanistico-sociale. Si intendono proseguire le iniziative volte a potenziare i brevetti di Ateneo, curando maggiormente sia la fase di passaggio dalle invenzioni ai brevetti sia quella successiva verso il licensing, nonché la creazione di nuovi spin off ed il monitoraggio di quelli esistenti. Ai docenti verrà richiesto, conformemente a quanto previsto nell’art. 6, c.14 della legge 240, di documentare le attività di ricerca svolte, oltre a quelle gestionali e di didattica; la valutazione dei risultati 30 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 sarà conditio sine qua non per l’attribuzione degli scatti stipendiali, secondo le modalità fissate nel D.I. 314/2011 e da apposito regolamento di Ateneo. 3.2.3 Potenziamento dei servizi agli studenti a) Orientamento in entrata L’Ateneo deve ulteriormente rafforzare e razionalizzare le azioni di orientamento in ingresso, proseguendo le iniziative ormai consolidate che mirano a promuovere l’offerta formativa dell’Ateneo, con particolare riguardo a quelle rivolte al territorio. Si intende ripetere l’organizzazione della visita guidata in Ateneo e le giornate delle matricole coinvolgendo direttamente le strutture didattiche e soprattutto gli studenti già iscritti nella presentazione dei corsi e nell’organizzazione di eventi in parallelo anche con l’ausilio delle associazioni. La collaborazione con gli studenti, già sperimentata nel 2013, ha favorito la riuscita degli eventi e la partecipazione degli Istituti superiori. Saranno attuate nuove forme di presentazione dell’Ateneo, destinate agli studenti delle scuole superiori, integrando gli aspetti formativi, gli sbocchi occupazionali, con i servizi di supporto e le attività culturali e ricreative volte al benessere dello studente. Saranno realizzate le iniziative previste nel progetto denominato “Match Point” in materia di orientamento allo studio e al lavoro in sinergia con altri Enti del territorio. Si intende valorizzare l’immagine della nostra Università sul portale UNIVERSITALY del MIUR arricchendo le pagine con un nuovo video di presentazione dell’Ateneo, sia in lingua italiana che inglese, e arricchendo la “Gallery” con la presentazione delle strutture didattiche. Al riguardo è stato pubblicato un bando con un premio diretto agli studenti per la realizzazione di un video e di un servizio fotografico che rappresenti al meglio la nostra Università. Un’apposita struttura deputata alla comunicazione e al marketing si occuperà della promozione dell’immagine dell’Ateneo, coinvolgendo anche gli studenti e neolaureati. Continuerà la partecipazione agli eventi sul territorio e anche in ambito regionale per la promozione della nostra offerta formativa selezionando quelli di maggiore interesse. Iniziative mirate saranno dirette anche al territorio extra Provincia (es. Civitavecchia), ove è emerso un interesse concreto nei confronti dell’Offerta Formativa del nostro Ateneo. b) Placement L’Ateneo dovrà proseguire le azioni di miglioramento anche sul fronte dell’orientamento in uscita per favorire il collocamento degli studenti nel mercato del lavoro. Si auspica la proroga del Progetto FIXO “ Programma formazione ed innovazione per l’occupazione FIXO Scuola & Università per lo sviluppo dei servizi di placement” affinché si possa portare a compimento la procedura per gli standard individuati dall’Ateneo ai fini del miglioramento dei servizi del placement. Inoltre si intende realizzare i seguenti dispositivi di inserimento lavorativo: 61 contratti di apprendistato e n. 384 tirocini. Inoltre l’Ateneo intende promuovere altri dispositivi di politica attiva che hanno l’obiettivo di facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani, oltre che offrire agevolazioni sul piano contributivo e contrattuale alle imprese; sarà potenziato lo sportello del Placement mediante l’avvio di nuovi contatti aziendali operanti nei settori produttivi compatibili con le competenze dei laureati presso l’Università degli Studi della Tuscia, al fine di instaurare collaborazioni per tirocini formativi e per inserimento lavorativo dei giovani laureati rafforzando anche il ricorso ai project work. c) Altri servizi Si intende avviare ulteriori iniziative volte al miglioramento dei servizi per gli studenti, soprattutto sul fronte della digitalizzazione delle procedure amministrative e dei servizi. 31 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 La pianificazione di tali attività sarà realizzata insieme ai rappresentanti degli studenti negli Organi collegiali, in modo da individuare le iniziative prioritarie e necessarie per migliorare complessivamente i servizi erogati. L’unificazione delle funzionalità per l’erogazione dei servizi connessi alla didattica e alle questioni amministrative in un unico Portale, recentemente deliberata dal CdA, è diretta a facilitare l’interlocuzione con gli studenti. Nell’ambito dematerializzazione dei processi si intende realizzare l’informatizzazione di ulteriori procedure per rendere più agile il percorso degli studenti e i rapporti con l’Amministrazione. Nel 2014 sarà integrata nel Sisest la gestione delle prenotazioni agli esami semplificando notevolmente l’attuale sistema adottato; lo studente accederà al suo piano di studio dal portale e prenoterà gli esami con una semplice procedura guidata. Il database del Sisest sarà ampliato con informazioni ora riportate nel portale della didattica; le pagine web che accedono al database dovranno essere riprogettate anche per migliorarne la fruibilità. Sarà implementato di un sistema di monitoraggio della rete per la gestioni preventiva degli allarmi. Particolare attenzione sarà ancora rivolta al potenziamento delle rete Wi-Fi al fine di offrire agli studenti ed a tutta l’utenza un servizio capillare; a tal fine sono costantemente monitorate le richieste che arrivano dall’Amministrazione e dai Dipartimenti che segnalano eventuali aree scoperte dal servizio. Compatibilmente con le disponibilità economiche si provvederà all’acquisto di nuovi apparati al fine di raggiungere il 100% di copertura. Si intende anche sviluppare il ricorso ai materiali didattici on line, all’e learning per accrescere la fruibilità dei testi e delle dispense dei docenti, ad apposite applicazioni per iphone o android per garantire un contatto diretto con l’utenza e agli altri strumenti capaci di rendere la didattica più stimolante e attrattiva. Si curerà il completamento degli adempimenti in materia di trasparenza arricchendo le informazioni sul sito di Ateneo nella sezione ‘Amministrazione trasparente’ secondo le previsioni della legge in materia. Le strutture sono chiamate a potenziare i servizi di tutorato al fine di supportare gli studenti, con pre-corsi e corsi di didattica integrativa, durante il percorso formativo, soprattutto per quelle materie più impegnative per gli studenti del primo anno e che riscontrano una maggiore criticità nell’acquisizione dei cfu. L’Amministrazione si impegna a migliorare e ad incrementare gli spazi per la didattica, anche in accordo con altri Enti del territorio, mediante la realizzazione di interventi volti a favorire anche la residenzialità degli studenti a condizioni eque e sostenibili. La realizzazione della Segreteria studenti unica a Santa Maria in Gradi verso ottobre 2014 garantirà, oltre a sportelli per il front office, ampi spazi per l’orientamento, postazioni internet e luoghi di aggregazione per gli studenti. Sul fronte della disabilità per il 2014 l’obiettivo è quello di riuscire a garantire il proseguimento e il potenziamento dei servizi erogati nel 2013. Si intende pertanto fornire l’accompagnamento interno nelle strutture didattiche, il trasporto casa-università, forme di tutorato per la didattica, supporto professionale a studenti con particolari bisogni, counseling psicologico e la fornitura di attrezzature informatiche. Come previsto dall’art. 11 del Regolamento dei Servizi per la Disabilità, sarà avviata un’attività di valutazione dei servizi erogati che coinvolga gli stessi utenti. Si intende, altresì, promuovere una migliore conoscenza del corpo docente dell’Ateneo in merito a nuove tematiche collegate alla disabilità, quali in particolare quelle inerenti i DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) così come previsto nel paragrafo 6.7 delle Linee Guida del MIUR per il Diritto allo Studi degli Studenti con DSA. Tale azione si rende necessaria a seguito dell’accresciuto numero di iscrizioni all’Università della Tuscia di studenti con tali disturbi. 32 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 d) Strutture Nel corso dell'anno 2014 si intende porre in essere, oltre alla manutenzione ordinaria edilizia e impiantistica sul patrimonio immobiliare e alla gestione degli appalti in corso, interventi di manutenzione straordinaria presso le varie strutture di Ateneo per il miglioramento della sicurezza, la messa a norma e l’adeguamento di alcuni impianti. In particolare verrà dato corso alla razionalizzazione degli spazi dei Dipartimenti Scientifici (DAFNE, DEB e DIBAF) nei vari immobili presso il campus Riello. Si darà avvio, e si concluderanno entro il 2014, i lavori di manutenzione straordinaria e restauro del corpo di fabbrica “E” presso il complesso di S. Maria in Gradi, da destinare a Segreteria Studenti Unica e Infrastrutture. Presso il complesso di S. Maria in Gradi verranno, inoltre, realizzati i lavori di completamento riguardanti il parcheggio e le sistemazioni esterne; verrà inoltre realizzata l’illuminazione del chiostro medioevale ed integrato il progetto per i lavori di adeguamento della cabina di trasformazione con le opere di potenziamento elettrico del palco dell’Auditorium e dell’impianto luci di emergenza, visto l’utilizzo sempre maggiore del locale per spettacoli. Verranno, inoltre, potenziate le sezioni preferenziali delle linee elettriche a servizio delle reti dati e delle apparecchiature di emergenza presso Santa Maria in Gradi, San Carlo e Agraria con istallazione gruppi di continuità. Presso l’edificio sede della ex Facoltà di Agraria sono previsti interventi di manutenzione straordinaria e sostituzione di parte degli infissi. Saranno eseguiti, inoltre, alcune opere di adeguamento/miglioramento ai fini della sicurezza incendio. Saranno completamente liberati i locali in via Emilio Bianchi con esclusione del solo Asilo Nido Aziendale per il quale sarà realizzato un impianto di riscaldamento autonomo. Saranno progettati ed eseguiti i lavori e i traslochi per il riallestimento presso gli immobili del campus Riello dei laboratori attualmente siti in via Emilio Bianchi. Il Servizio Prevenzione e Protezione garantirà anche per il 2014 la realizzazione dei compiti istituzionali previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Sarà effettuato l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei rischio relativo ai Dipartimenti Scientifici e la pianificazione delle procedure necessarie per il monitoraggio e per la programmazione delle azioni correttive da adottare in Ateneo, finalizzate al miglioramento dell’organizzazione della sicurezza nelle varie attività in attuazione dell’articolo 30 del D. Lgs 81/08 per la realizzazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza. Il Servizio Prevenzione e Protezione intende inoltre promuovere attività di formazione rivolta a tutto il personale dell’Ateneo con particolare riferimento a specifiche attività lavorative o professionalità (formazione di Dirigenti e preposti) anche mediante il ricorso a percorsi formativi in elearning. Sarà implementata la funzionalità del sito del SPP e sviluppata la seconda fase della Valutazione dello Stress Lavoro correlato. Verrà aggiornato e rinnovato in base alla nuova ripartizione del personale nei vari Dipartimenti (trasferimenti e nuove assegnazioni) il piano per la gestione delle emergenze. 3.2.4 Promozione dell’internazionalizzazione L’Ateneo deve dedicarsi maggiormente alla promozione della dimensione internazionale della ricerca e della formazione anche mediante l’eventuale reclutamento di studiosi e docenti attivi all’estero. Devono essere potenziate le azioni volte all’attrazione di studenti stranieri tentando di potenziare l’offerta formativa relativa a corsi di I, II e III livello in lingua inglese anche in collaborazione con Atenei di altri Paesi con rilascio del Doppio Titolo e/o del Titolo Congiunto. L’impegno deve essere rivolto anche verso il potenziamento della mobilità a sostegno di periodi di studio all’estero degli studenti. 33 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Al fine di incrementare la mobilità studentesca si realizzerà una campagna informativa dei bandi Erasmus per Studio e Placement mediante comunicati agli studenti, locandine, visite presso i Dipartimenti durante le lezioni per diffondere l’informazione tra gli studenti. Saranno assegnati studenti part-time, selezionati tra quelli che hanno già realizzato questa esperienza, per promuovere la mobilità presso i Dipartimenti. Saranno altresì attivate iniziative, d’intesa con l’Unità Servizi Linguistici di Ateneo, per garantire l’acquisizione di maggiori competenze linguistiche da parte degli studenti in partenza. inoltre, come richiesto dalla ECHE (European Charter for Higher Education) saranno garantiti i corsi di lingua italiana per gli studenti in entrata. Sarà necessario, con la collaborazione dei dipartimenti e delle strutture interessate, sviluppare una nuova tabella di conversione delle votazioni degli esami di profitto dell’Ateneo in votazione ECTS. Saranno intensificate le attività di consulenza per i docenti per favorire la partecipazione al nuovo programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020, con azioni di stimolo e supporto da svolgersi presso i Dipartimenti. 3.2.5. Razionale programmazione del fabbisogno L’Ateneo deve adottare la programmazione triennale del fabbisogno, secondo quanto previsto dal D.lgs. 49/2012 “Disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei, in attuazione della delega prevista dall'art 5, c 1, della l. 240/2010”. La programmazione sarà adottata nel rispetto dei vincoli in materia di turn over, compatibilmente con le disponibilità di bilancio e previo analitico monitoraggio della dinamica della spesa stipendiale nel medio e lungo periodo, anche al fine di rispettare il limite dell’80% previsto per il rapporto tra spese di personale e entrate (F.F.O.+TASSE). L’Università della Tuscia presenta oggi un rapporto tra le categorie dell’organico docente molto positivo con 289 unità di personale di ruolo di cui 82 professori di I fascia, 101 professori di II fascia, 106 ricercatori e assistenti a cui si sommano 33 ricercatori a tempo determinato (n. 14 L. 230/2005 e n. 19 L. 240/2010); a breve, per via della chiusura della prima tornata di abilitazioni, presumibilmente, si assisterà a un assestamento delle proporzioni dovuto al passaggio di unità di personale dalla fascia dei ricercatori a quella degli associati che, tuttavia, non deve compromettere l’assetto piramidale dell’organico; particolare prudenza va posta anche nei confronti di nuove assunzioni di personale T.A. che oggi presenta un rapporto superiore a 1 con quello docente. Il reclutamento per il 2014, nell’ambito del contingente assunzionale previsto e nei limiti delle disponibilità di bilancio, sarà pertanto volto a favorire la chiamata, ai sensi degli artt. 18 e 24 della Legge 240/2010, secondo le percentuali previste dalla legge, di professori di I e II fascia che hanno conseguito l’abilitazione nazionale, ricorrendo per questi ultimi alle risorse di cui al piano straordinario; sarà dato spazio anche alle assunzioni di ricercatori a tempo determinato, secondo le procedure di cui all’art. 24, c.3 lett. a) e b) della Legge 240. In particolare, è previsto un ricercatore di tipo b) per ogni posto destinato a professori ordinari. Nel corso del 2014 è previsto il completamento delle procedure di abilitazione nazionale (il nostro Ateneo è peraltro sede di n. 5 procedure per il conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale). Si intende curare in particolar modo la qualità delle procedure di reclutamento del personale accademico sia per continuare a rispettare la quota minima del 20% delle assunzioni di professori provenienti da ruoli o da percorsi di ricerca esterni alla sede chiamante, sia per garantire la presenza maggioritaria nelle commissioni di selezione di cui agli articoli 18 e 24 della legge 240/2010 di docenti esterni all’ateneo, in possesso di un elevato profilo scientifico a livello internazionale. È fondamentale che i dipartimenti prestino particolare attenzione alle procedure di selezione per garantire la qualità delle politiche di reclutamento, tenuto conto dei correlati effetti sulla ripartizione del F.F.O. 34 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Sarà inoltre favorito il graduale passaggio a full-time del personale assunto a part-time; sarà altresì prevista l’eventuale assunzione di altro personale funzionale alle prioritarie esigenze dell’Amministrazione. Nell’anno 2014, in attuazione alle disposizioni di cui al D.lgs.150/2009, si attiveranno le procedure tese al miglioramento della performance organizzativa e individuale mediante l’applicazione del sistema di valutazione (già in atto per dirigenti ed EP) anche per il personale di categoria D, coinvolto nelle funzioni connesse al raggiungimento degli obiettivi del piano della performance. Per quanto riguarda la formazione del personale TA, come già avvenuto negli anni precedenti, dopo la rilevazione dei fabbisogni formativi on line attraverso la piattaforma multimediale Moodle, sarà predisposto un piano annuale di formazione da definire in base alle esigenze rappresentate utilizzando, ove possibile, il personale docente dell’Ateneo (partecipazione del personale ai corsi universitari) nonché il personale TA in possesso di specifica professionalità. Il piano annuale della formazione comprenderà comunque al proprio interno i seguenti corsi già in programmazione, aperti anche al personale docente: corso di formazione avanzato in materia prevenzione della corruzione e trasparenza; corso di formazione in materia di Bilancio Unico e contabilità economico-patrimoniale ed analitica; corso di informatica avanzato; corsi di lingua inglese. Saranno infine avviate ulteriori iniziative, nel rispetto della normativa vigente in materia, nell’ambito del Welfare di Ateneo per sostenere le famiglie dei dipendenti nell’attuale difficile contesto finanziario. 4. QUADRO RIASSUNTIVO DEL BILANCIO FINANZIARIO Al fine di consentire il raffronto con i valori degli esercizi precedenti, si illustra una sintesi dello schema del bilancio di previsione finanziario, che evidenzia le entrate e le uscite raggruppate per macro aggregati. Sono escluse le partite di giro e gli avanzi vincolati riassegnati in sede di bilancio di previsione (vedi gli schemi che accompagnano il bilancio). Nel prospetto vengono riportate delle stime per memoria, indicate nella stessa misura degli scorsi anni al solo scopo di non influenzare le percentuali delle restanti macro voci. Sul versante delle entrate, quelle dal MiUR rappresentano l’81,38% del totale, registrando però una riduzione dei valori nominali rispetto ai valori iscritti in sede di approvazione del bilancio di previsione del 2013 (circa 1,7% in meno solamente per quanto riguarda il dato del FFO, mentre non sono previste altre assegnazioni MIUR). Le entrate per tasse e contributi studenteschi risultano in calo rispetto ai precedenti esercizi per effetto dell’applicazione già nel corso del corrente anno dei principi contabili stabiliti dal DI n. 48 per la gestione della contabilità finanziaria nella fase transitoria, i quali hanno comportato l’iscrizione anticipata sul bilancio 2013 di quote che altrimenti sarebbero state contabilizzate nell’esercizio successivo. Le altre entrate iscritte risultano in sensibile riduzione rispetto all’esercizio precedente. Dal lato delle uscite, continua la tendenza in riduzione dei valori assoluti delle voci stipendiali fisse e delle altre spese di personale. Si segnala una riduzione anche per quanto riguarda le spese per attività istituzionale, mentre per le spese di funzionamento e gestione si registra un lieve incremento, in parte dovuto all’innalzamento delle aliquote IVA. Per quanto concerne le uscite collegate ad interventi per gli studenti, la minore somma prevista è in realtà dovuta al fatto che lo stanziamento dei fondi necessari (€ 1.375.980,89) al finanziamento dei Cicli XXVII – XXVIII e XXIX del dottorato di ricerca è stato iscritto, per motivi connessi all’applicazione dei principi contabili economico-patrimoniali, sul bilancio dell’esercizio corrente: le somme residue al 31/12/2013 saranno poi oggetto di riassegnazione sul bilancio 2014 nel corso del prossimo esercizio. 35 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Anche il valore dello stanziamento per le spese connesse alla sicurezza risulta apparentemente in calo: in realtà le assegnazioni per tali voci risultano incluse, sempre per via dell’applicazione dei criteri di contabilità economico-patrimoniali, in altre poste finanziarie, sulla base degli interventi specifici previsti. Gli accantonamenti prudenziali a fondo riserva, ammortamento e rischi restano pressoché stabili in termini percentuali (1,93%). Il totale delle voci per la ricerca nel bilancio dell’Amministrazione centrale, a parte le voci stimate iscritte per memoria e del fondo per la ricerca di Ateneo che potrà essere iscritto in corso d’anno, rimane sostanzialmente stabile in termini assoluti, mentre registra un rialzo in termini percentuali (3,31%). Si segnala infine che gli stanziamenti per interventi edilizi e per acquisizione beni mobili sono in lieve riduzione rispetto al 2013. Per quanto riguarda ulteriori dettagli tecnici sugli stanziamenti del bilancio finanziario e sul quadro economico del bilancio, il budget economico e quello degli investimenti, si rinvia alla documentazione tecnica che è stata trasmessa a cura degli Uffici ed a quanto già deliberato in merito al budget nella precedente seduta del Consiglio di Amministrazione. 36 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 TABELLA 1 BILANCIO DI PREVISIONE 2012 BILANCIO DI PREVISIONE 2013 BILANCIO DI PREVISIONE 2014 ENTRATE (escluse partite di giro) FFO MIUR Miur altre assegnazioni Miur cofin prog ricerca (stima) * Entrate contributive Entrate ricerca CdR (stima) * Altre entrate Totale entrate escluso avanzo, partite di giro e IVA % 36.763.881,86 450.250,00 1.032.913,00 7.400.000,00 233.929,00 784.756,63 78,78 0,96 2,21 15,86 0,50 1,68 46.665.730,49 100,00 % 36.614.426,84 200.000,00 1.032.913,00 7.300.000,00 233.929,00 953.981,36 79,02 0,43 2,23 15,75 0,50 2,06 46.335.250,20 100,00 % 35.984.442,83 0,00 1.032.913,00 6.500.000,00 233.929,00 467.592,81 81,38 2,34 14,70 0,53 1,06 44.218.877,64 100,00 USCITE (escluse partite di giro) Totale spese previste personale di ruolo 34.624.994,80 72,01 34.520.370,09 71,20 33.700.130,40 73,88 2.511.264,52 5,22 2.387.805,16 4,92 2.068.180,42 4,53 321.468,08 0,67 383.432,79 0,79 336.656,51 0,74 4.534.873,94 9,43 4.658.796,66 9,61 4.884.305,93 10,71 Interventi a favore degli studenti (borse studio, …) 940.838,00 1,96 1.125.019,67 2,32 124.680,00 0,27 Stanziamento a fondo riserva-rischiammortamento 900.000,00 1,87 980.000,00 2,02 880.000,00 1,93 Totale stanziamento sicurezza e altre assegnaz. in attesa utilizz. 427.000,00 0,89 543.820,00 1,12 82.500,00 0,18 1.325.618,00 2,76 1.305.618,00 2,69 1.156.231,00 2,53 Totale altre spese personale previste Spese previste attività istituzionale Spese previste funzionamento e gestione strutture Dotazioni e altre esigenze di funz. strutture decentrate Ricerca Centri di spesa B (stima) * Fin.to Miur prog. Ric. 40% (stima) * Cofinanz assegni ricerca (F.S.1.01.09) Stanziamento per attività di ricerca Cofinanziamento Prin da bilancio Totale ricerca amm.ne centrale (stima) 233.929,00 1.032.913,00 221.373,00 44.171,00 233.929,00 1.032.913,00 221.373,00 44.171,00 233.929,00 1.032.913,00 221.373,00 20.000,00 1.532.386,00 3,19 1.532.386,00 3,16 1.508.215,00 3,31 Spese per interventi edilizi e acquisizione beni mobili 829.635,00 1,73 914.997,00 1,89 731.973,84 1,60 Altre spese (quote adesione - Imposte oneri fin) 135.700,00 0,28 131.165,00 0,27 140.665,00 0,31 100,00 100,00 100,00 * riportate in analogia con i preced. esercizi Il Rettore fa presente che il Senato Accademico, nella riunione del 16.12.2013, ha espresso parere favorevole sul quadro generale del bilancio unico di Ateneo 2014. Su invito del Rettore, il Direttore Generale illustra la propria relazione sulla proposta di bilancio di previsione unico di Ateneo 2014 che segue: 37 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 “Si trasmettono in allegato gli schemi contabili relativi alla proposta di bilancio di previsione unico di Ateneo per l’esercizio 2014 unitamente ad una sintetica relazione tecnica contenente dettagli e chiarimenti tecnici in merito al procedimento di formazione del bilancio stesso, anche attraverso una sintesi delle poste che vi figurano. Ai sensi dell’attuale normativa, del Regolamento per l’Amministrazione, la finanza e la contabilità (emanato con D.R. 875 del 3.10.2013, in vigore dall’1.1.2014) e del relativo Manuale di amministrazione, predisposto per l’approvazione del Consiglio di Amministrazione nella medesima seduta sopra indicata, l’Ateneo è tenuto alla presentazione di un bilancio di previsione unico di Ateneo composto da: - budget economico - budget degli investimenti - bilancio di previsione finanziario. In relazione a quanto sopra si comunica che l’attuale procedura contabile CIA, fornita dal Cineca, è stata appositamente modificata in modo da tenere conto delle modifiche strutturali imposte dall’attuale normativa, prevedendo, conformemente a quanto previsto nel regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la finanza e la contabilità, che il bilancio di Ateneo sia strutturato in sezioni denominate Centri di responsabilità (CdR). Queste andranno ad accogliere, analogamente a quanto avveniva nel recente passato per le Presidenze di Facoltà, l’operatività contabile dei dipartimenti e degli altri centri di spesa, in precedenza dotati di autonomia di bilancio. Tra le nuove funzionalità apportate alla procedura contabile CIA si segnala l’attivazione di una specifica sezione dedicata all’inserimento e alla consuntivazione del budget economico, a livello di Ateneo e di ciascun centro di responsabilità. In merito a quest’ultima gestione il Cineca ha fatto presente che al momento non risulta disponibile la funzione autorizzatoria del predetto budget, che rimane pertanto collocata nella consueta sezione finanziaria del bilancio stesso. Il controllo autorizzatorio sarà quindi effettuato esclusivamente in base al preventivo finanziario, che continua ad essere registrato in CIA come avveniva in precedenza. Pertanto, a livello di procedura contabile, il budget economico di Ateneo non sostituisce il preventivo finanziario, ma si affianca a questo mostrando, oltre ai dati delle registrazioni di contabilità analitica a consuntivo, anche i dati a preventivo del budget e i relativi scostamenti rispetto ai dati consuntivi. In ogni caso verrà effettuato un monitoraggio continuo del rapporto tra dati economici consuntivi e dati preventivi. In allegato alla presente nota si trasmettono quindi: - schema di bilancio preventivo finanziario (All. B-1); - prospetto di determinazione dell’avanzo presunto di amministrazione al 31.12.2013 (All. B-2); - prospetto di ripartizione dell’avanzo presunto vincolato di amministrazione (All. B-3); - prospetto di ripartizione dell’avanzo libero presunto (All. B-4); - prospetto del budget economico (risorse comuni) (All. B-5); - prospetto del budget degli investimenti (risorse comuni) (All. B-6A); - prospetto del budget degli investimenti di Ateneo (risorse comuni attribuite esercizio 2014) (All. B6B); - nota tecnica inerente dettagli e specifiche tecniche delle principali poste delle entrate iscritte nello schema finanziario (All. B-7); - nota tecnica di commento agli schemi di budget (All. B-8). Per quanto riguarda il bilancio di previsione triennale si specifica che, vista la complessità dell’attuale fase transitoria e considerata l’assoluta mancanza di informazioni sul quadro finanziario di sistema, che si estende fino alla mancanza di informazioni sul FFO del corrente esercizio, risulta al momento difficilmente ipotizzabile un’affidabile previsione triennale. E’ comunque intenzione dell’Ateneo predisporre una previsione triennale quanto prima.” Il Direttore Generale, dopo aver evidenziato il nuovo ruolo attivo dei dipartimenti nella fase di predisposizione del bilancio di Ateneo e la stretta correlazione tra strumenti di programmazione economico-finanziaria e piano della Performance, sottolinea alcuni aspetti qualificanti del bilancio di 38 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Ateneo 2014 soffermandosi sull’andamento nel triennio 2012/2014 della composizione delle entrate e delle uscite. In merito alle entrate, quelle relative al FFO rappresentano l’81,38% del totale, registrando però una riduzione in termini di valore assoluto rispetto al bilancio di previsione del 2013 (circa 1,7% in meno); le entrate per tasse e contributi studenteschi risultano in calo rispetto ai precedenti esercizi per effetto dell’applicazione, già nel corso del corrente anno, dei nuovi principi contabili che hanno comportato l’iscrizione anticipata sul bilancio 2013 di quote che altrimenti sarebbero state contabilizzate nell’esercizio successivo. Sul fronte delle uscite, si registra un generale contenimento della spesa; continua la tendenza in riduzione dei valori assoluti delle voci stipendiali fisse e delle altre spese di personale, riduzione causata dai pensionamenti e dal blocco della dinamica stipendiale; una riduzione delle spese istituzionali; un lieve aumento delle spese di funzionamento e gestione, in parte dovuto all’innalzamento delle aliquote IVA; le uscite collegate ad interventi per gli studenti prevedono una minore somma poiché lo stanziamento dei fondi necessari (€ 1.375.980,89) al finanziamento dei Cicli XXVII – XXVIII e XXIX del dottorato di ricerca è stato iscritto, per motivi connessi all’applicazione dei principi contabili economico-patrimoniali, sul bilancio dell’esercizio corrente: le somme residue al 31/12/2013 saranno poi oggetto di riassegnazione sul bilancio 2014 nel corso del prossimo esercizio; si segnala infine un incremento in termini percentuali delle uscite per la ricerca. L’avanzo complessivo ammonta a 2.689.307, 35, di cui disponibile 1.394.660. Il Direttore Generale ringrazia per la collaborazione il Dott. Paolo Ceccarelli, Responsabile del Servizio Bilancio e Contabilità e il personale dell’Ufficio Bilancio e dell’Ufficio contabilità economica e controllo di gestione Dott.sse Anna Paola Pezzato e Elenia De Alexandris. Il Dott. Ceccarelli estende il ringraziamento alle altre unità di personale dei predetti uffici Dott.ssa Elena Capo, Sig.ra Elena Stornelli e Sig.ra Mariolina Morucci. Su invito del Rettore, il Dott. Massimo Grazini illustra al Consiglio di Amministrazione la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti al Bilancio unico di previsione per l’esercizio finanziario 2014. Fa presente che il Collegio ha evidenziato con soddisfazione come l’Amministrazione abbia fatto fronte con lodevole impegno alla situazione di ulteriore disagio economico-finanziario pervenendo alla stesura di un documento che costituisce un cambiamento notevole nella gestione e nel controllo dei flussi di spesa delle entrate e delle uscite. Il Rettore ringrazia il Collegio dei Revisori dei Conti. Fa presente che è in corso di predisposizione un documento inteso a regolare la gestione di cassa e le anticipazioni su progetti di ricerca e a contemperare anche la garanzia di solvibilità finanziaria. Il Dott. Ceccarelli fa presente che, a seguito di una prima ricognizione, relativamente alla gestione dei progetti di ricerca si sono evidenziati crediti difficilmente esigibili. Su tale argomento dovrà intervenire il Consiglio di Amministrazione per fissare linee guida per i Dipartimenti che contengano anche margini di autonomia. La Dott.ssa Marcellini osserva che la nuova stesura del bilancio unico ha rappresentato un lavoro enorme e innovativo. Il Prof. Rapone rende merito ai vertici dell’Amministrazione, che tra l’altro sono alla guida dell’Ateneo da un brevissimo periodo, nonché agli uffici per aver assolto in tempi ridotti un adempimento estremamente complesso qual è la redazione del bilancio unico di Ateneo. Ritiene si sia trattato di un processo positivo per i Dipartimenti che hanno talvolta fornito i dati in maniera non conforme agli schemi predisposti dall’Amministrazione Tuttavia la situazione dei dati induce a una diffusa preoccupazione per l’avvicinamento della soglia del 80% previsto per il rapporto tra spese di personale e entrate (F.F.O. + TASSE). In relazione al rapporto “VQR 2004-2010” pubblicato sul sito ANVUR, ritiene che gli organi di governo debbano svolgere una riflessione seria e critica, considerato che i risultati emersi impegnano l’Ateneo per un lungo tempo e che le risultanze della VQR sono utilizzate per la ripartizione delle risorse 39 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 finanziarie e umane ai Dipartimenti. Al riguardo ricorda di aver già espresso perplessità sui parametri adottati dall’ANVUR che vengono applicati meccanicamente senza alcuna rielaborazione da parte dell’Ateneo. Fa presente che in alcuni Atenei ai ricercatori che svolgono attività didattica è stata attribuita una sorta di fondo per la ricerca in sostituzione di corrispettivi. Il Rettore ringrazia il Prof. Rapone per il riconoscimento del lavoro svolto dall’Amministrazione ai fini della predisposizione del bilancio unico di Ateneo. Ricorda che per l’incentivazione di ricercatori è stato riassegnato in bilancio lo stanziamento di 250.000,00 euro: al momento della ripartizione sarà valutata la proposta del Prof. Rapone. Per quanto riguarda i risultati della VQR fa presente che è sua intenzione svolgere una giornata aperta per un esame approfondito degli esiti della valutazione. Il Prof. Ronchi ringrazia il Rettore per la stesura del bilancio unico sul quale esprime il proprio apprezzamento in quanto garantisce la stabilità finanziaria dell’Ateneo in linea con quanto già realizzato negli anni precedenti. Ritiene che nell’attuale situazione di crisi, anziché ridurre le spese in maniera indifferenziata, sia opportuno trovare soluzioni per investire e assicurare la crescita dell’Ateneo. Sul fronte dei costi per l’energia elettrica, ad esempio, osserva che risparmi si potrebbero ottenere mediante applicazione di nuove tecnologie relative alle energie rinnovabili. Suggerisce di rafforzare anche gli investimenti sulla didattica. Il costo per studente necessita di una valutazione all’interno dei Dipartimenti e poi del Consiglio di Amministrazione per arrivare con modalità armoniche alla definizione di questa voce. Rileva anche l’esigenza di studiare soluzioni per il Centro Grandi Attrezzature, struttura che rischia di perdere valore scientifico per il tipo di attrezzature che diventano rapidamente obsolete. Sul fronte del reclutamento sollecita un piano straordinario per il passaggio dei ricercatori alla II fascia della docenza con vantaggi per l’Ateneo nella ripartizione del carico della didattica; richiama pertanto la dovuta attenzione, seppure nelle ristrettezze economiche, alle prospettive di avanzamento del personale docente. Su richiesta del Dott. Stendardi, il Rettore fa notare che per la voce “studenti” il bilancio prevede uno stanziamento di 94.000,00 euro per il part-time studentesco. Il Rettore ringrazia la Dott.ssa Pezzato e la Dott.ssa De Alexandris che escono dal luogo della riunione. Al termine della discussione, il Consiglio di Amministrazione approva all'unanimità il Bilancio di previsione unico di Ateneo 2014 e i relativi allegati in ottemperanza con quanto previsto dall'art. 9, commi 3 e 5, del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, e dall’art. 12, comma 2 lett. b), dello Statuto di Ateneo: - relazione del Rettore di accompagnamento al bilancio 2014 (All. A); - schema di bilancio preventivo finanziario (All. B-1); - prospetto di determinazione dell’avanzo presunto di amministrazione al 31.12.2013 (All. B-2); - prospetto di ripartizione dell’avanzo presunto vincolato di amministrazione (All. B-3); - prospetto di ripartizione dell’avanzo libero presunto (All. B-4); - prospetto del budget economico (risorse comuni) (All. B-5); - prospetto del budget degli investimenti (risorse comuni) (All. B-6A); - prospetto del budget degli investimenti di Ateneo (risorse comuni attribuite esercizio 2014) (All. B6B); - nota tecnica inerente dettagli e specifiche tecniche delle principali poste delle entrate iscritte nello schema finanziario (All. B-7); - nota tecnica di commento agli schemi di budget (All. B-8); - budget economico e degli investimenti (All. B-9); - verbale del Collegio dei Revisori dei Conti n. 374 del 13.12.2013 - relazione del Collegio dei Revisori dei Conti al Bilancio unico di previsione per l’esercizio finanziario 2014 (All. C). Il Consiglio di Amministrazione inoltre, facendo seguito alla delibera dell’11.11.2013 riguardante la definizione di indirizzi e criteri per la determinazione dei pre-budget di struttura, su proposta del Rettore delibera la seguente assegnazione delle ulteriori risorse di budget per i Centri di spesa – anno 2014: 40 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Quota 85% Quota 15% Investimento Investimento accordabile da programmar e DEB DAFNE DIBAF DISTU DISUCOM DISBEC DEIM AZIENDA AGRARIA BIB AGRARIA-SCIENZE BIB BBCC BIB ECO BIB LINGUE BIB SSPP CSALP CGA 53.826 80.598 64.348 63.471 45.020 37.954 58.147 41.288 226.010 42.023 40.478 60.562 30.600 26.775 7.650 878.750 30.240 13.402 34.400 25.000 10.000 24.000 20.000 15.000 8.000 6.500 12.500 56.800 127.000 30.000 3.000 31.720 20.000 44.000 200.000 20.000 3.000 172.042 50.000 512.520 Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Rettore, delibera altresì di destinare prioritariamente, visti anche gli esiti del consuntivo 2013, compatibilmente con la situazione finanziaria, le risorse di seguito elencate ai seguenti interventi: - € 50.000 al sistema “Welfare di Ateneo” per le esigenze del personale TA; - € 70.000 al Centro Grandi Attrezzature per il potenziamento della ricerca; - ulteriori risorse per progetti presentati dai Dipartimenti, non soddisfatti in sede di bilancio; l’attribuzione di queste risorse è subordinata, oltre che alla disponibilità di fondi in corso d’anno, alla valutazione delle proposte già presentate da parte di un gruppo di lavoro, costituito dal Rettore e dai consiglieri Ronchi e Rapone. Il Dott. Grazini, stante l’imminente costituzione del Collegio a norma della Legge 240/2010 e dello Statuto di Ateneo, saluta ringraziando i Rettori, Prof. Mancini e Prof. Ruggieri, e tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione per la collaborazione e per il proficuo lavoro svolto a beneficio dell’Università e anche della provincia di Viterbo nel corso del suo ventennale mandato. Coglie l’occasione per sottolineare che l’Università della Tuscia è un polo di attrazione per gli studenti a vantaggio di tutta la città e rappresenta un’opportunità di lavoro e di eccellenza culturale fiore all’occhiello di tutto il territorio. Auspica che l’Ateneo possa raggiungere ulteriori livelli di eccellenza nel sistema universitario. 41 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Alle ore 17,00, prima della trattazione del punto 6 all’ordine del giorno, escono dal luogo della riunione il Dott. Grazini e il Dott. Ceccarelli. 6. LINEE DI INDIRIZZO OFFERTA FORMATIVA 2014/2015 Il Rettore illustra l’argomento al Consiglio di Amministrazione come da relazione che segue. “Premessa La definizione delle linee guida dell’offerta formativa per l’anno accademico 2014-15 rappresenta un momento strategico per la governance dell’Ateneo in quanto dalle prestazioni della didattica dipenderanno in buona parte le performance complessive dell’Ateneo e conseguentemente l’assegnazione del FFO. Il contesto normativo e finanziario è complesso in quanto occorre contemperare diversi fattori; da un lato i sempre più stringenti requisiti di docenza prescritti dalla normativa vigente, conditio sine qua non per l’accreditamento dei corsi di studio, dall’altro i risultati della didattica, parametri fondamentali per l’assegnazione del FFO. Occorre quindi una preliminare analisi, separatamente, di questi due fattori, che denotano alcune criticità e impongono riflessioni preliminari, funzionali rispetto alle decisioni da adottare. 1. Proiezione requisiti di docenza ex DM 47/13 sul triennio accademico 2014/15 – 2016/17. Il D.M. 47/2013 prevede un’applicazione graduale dei requisiti necessari di docenza. Per i corsi di nuova istituzione (Giurisprudenza, Conservazione e restauro dei beni culturali) e per i corsi con sede decentrata, diversa da quella legale, si fa riferimento a quelli previsti a regime (Tabella 1). Per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in “Conservazione e restauro dei beni culturali”, che persegue la finalità di formare figure professionali nel campo delle culture artistiche, con delibera specifica dell’ANVUR potranno essere identificati specifici criteri di docenza qualitativi e quantitativi (Rif. § F.1.8. Documento finale dell’ANVUR), diversi da quelli attualmente applicati a tutti i corsi di laurea magistrale a ciclo unico. La norma indica oltre al numero, anche la tipologia dei docenti, la rappresentatività minima di SSD di base e caratterizzanti e la massima per SSD affini. Il SSD di afferenza di ogni docente, ai fini della validità del conteggio per i requisiti di docenza, deve essere lo stesso dell’attività didattica di cui è responsabile; ciò impedisce ai docenti di coprire SSD affini che risultano vacanti. Inoltre il D.M. 47/13 lega i requisiti di docenza al concetto di quantità massima di didattica assistita erogabile dall’Ateneo, calcolata tramite l’indice DID, che vincola la programmazione didattica dell’Ateneo e il cui superamento impedisce l’accreditamento dei corsi di studio. Di seguito si riportano apposite tabelle (inviate ai Dipartimenti il 3 dicembre 2013) che rappresentano la situazione dei requisiti di docenza dei corsi di studio attivi in Ateneo e dei docenti disponibili nel prossimo triennio, tenendo conto dei pensionamenti. Si evince che l’Ateneo, nel triennio accademico 2014/15 – 2016/2017, è in grado di garantire - al netto dei docenti in quiescenza e tenuto conto della possibilità o meno di prorogare il rapporto instaurato con i RU a TD – la sostenibilità teorica dell’attuale Offerta Formativa dei corsi di studio solo negli aa.aa. 2014/15 e 2015/16 (Tabella 2). 42 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Tabella 1 Applicazione requisiti di docenza corsi di studio DM 47/2013 Corsi di laurea Corso di laurea con sede decentrata a Cittaducale Corsi di laurea magistrale Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza Corso di LM a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei BBCC * 20 20 20 Corsi di Corsi LM Laurea Corsi LM ciclo unico 15 13 2 Offerta Formativa complessiva Numero Numero docenti docenti 2014/15 2015/16 6 9 12 12 4 6 20 20 Numero docenti 2016/17 a regime 12 12 8 20 Corso da attivare nell’a.a. 2014/15 Tabella 2 Requisiti di docenza corsi di studio ex DM 47/2013 Corsi di laurea Corsi di laurea magistrale Corso di LM a ciclo unico in Giurisprudenza Corso di LM a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei BBCC Totale docenti necessari Docenti Docenti necessari necessari 2014/15 2015/16 96 138 52 78 20 20 20 188 20 256 Docenti necessari 2016/17 a regime 180 104 20 20 324 Docenti disponibili, compresi RU a TD prorogati 318 311 306 Docenti disponibili, senza RU a TD prorogati 306 286 273 Pertanto i Dipartimenti e gli Organi di Governo dell’Ateneo, tenuto conto dell’effetto del DM 47/13 sull’offerta formativa a regime, dovranno intraprendere e programmare le azioni di razionalizzazione necessarie per realizzare percorsi formativi sostenibili e qualitativamente attrattivi. 43 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 2. Indicatori FFO (tabelle 2 e 3) A1: Domanda di formazione L’indicatore prende in considerazione il numero di studenti iscritti regolari nell'a.a. 2011/12 che abbiano conseguito almeno 5 crediti nel 2012, distinti per gruppo (A, B, C, D) e ponderati con uno specifico peso (4 per il gruppo A, 3 per il gruppo B, 2 per il gruppo C e 1 per il gruppo D). 1. Valgono solo gli studenti iscritti regolari (studenti che hanno iniziato la carriera triennale o magistrale da un numero minore o uguale alla durata legale del corso di studi). Da non confondere con i fuori corso. E’ realistico pensare che i trasferimenti in entrata non portino grossi miglioramenti al nostro Ateneo. Sono da preferire nuove carriere (immatricolazioni alle Lauree, inizi carriere alle Lauree Magistrali e nuove carriere a seguito di carriere completate e rinunce agli studi). 2. Valgono solo i CFU realmente conseguiti e non quelli convalidati. Non sono quindi da considerare i CFU convalidati in seguito a trasferimenti o abbreviazioni di corso. 3. La presenza di entrambi i due punti precedenti determina uno studente “utile” ai fini della ripartizione FFO. A questo punto lo studente viene ponderato in base all’appartenenza della classe del gruppo di laurea ai gruppi A, B, C, D con i pesi 4,3,2,1. Questo determina che 25 studenti recuperati nel gruppo A (nuovi iscritti, mancati abbandoni, numero di CFU acquisiti) equivalgono a 100 studenti recuperati nel gruppo D. 4. Il numero di studenti equivalenti viene poi moltiplicato per due costanti di sostenibilità dell'offerta formativa (KA) e di contesto territoriale (KT) che essendo costanti sono però ininfluenti sul calcolo finale. 5. E’ quindi importante sia attrarre nuovi studenti che aumentare il numero di quelli che acquisiscano un numero maggiore uguale a 12 cfu (dall’a.a. 2011/2012 per FFO 2013) con particolare riferimento al gruppo. A2: Risultati della formazione L'indicatore è definito come rapporto tra CFU effettivamente acquisiti nel 2012 e CFU previsti (studenti full time e part time). 1. Valgono tutti i CFU acquisiti dagli studenti e non solo da quelli regolari o attivi. 2. I CFU ponderati si ottengono rapportando i CFU acquisiti con quelli previsti e dividendo il valore così ottenuto con la mediana nazionale del gruppo. 3. L’indicatore può quindi essere migliorato solo se i CFU acquisiti in rapporto a quelli effettivamente previsti aumentano in misura maggiore rispetto alla mediana nazionale (la mediana nazionale varia di anno in anno in funzione dei CFU acquisiti dagli altri atenei). 3. Conclusioni Occorre quindi procedere a una complessiva revisione e razionalizzazione dell’attuale offerta formativa, tenendo conto anche delle performance didattiche dell’ultimo triennio, in parte non positive, mediante scelte rigorose volte a garantire la sostenibilità dei corsi basate anche sulla capacità attrattiva dei percorsi e delle prospettive occupazionali. I dati relativi alle immatricolazioni e iscrizioni 2013-14, per quanto non definitivi, mostrano un andamento lievemente in incremento, circostanza che di per sé rappresenta un risultato complessivo positivo nell’attuale difficile fase del sistema universitario. Tuttavia, ciò non deve far perdere di vista la necessità di avviare il predetto percorso di razionalizzazione dell’offerta formativa che consenta da un lato di utilizzare al meglio le risorse umane, finanziarie e infrastrutturali disponibili, dall’altro di valorizzare le competenze dell’Ateneo rafforzando l’attrattività dell’offerta anche attraverso nuove proposte, comprese quelle, ormai improcrastinabili, relative a corsi internazionali.” 44 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Il Prof. Rapone osserva che quanto più la ripartizione dell’FFO dipende dai parametri della didattica, tanto più se ne dovrà tenere conto nella formulazione dell’offerta formativa. Non ha nulla da eccepire sulle linee generali illustrate dal Rettore. Al fine di valutare gli interventi il Consiglio di Amministrazione dovrà analizzare le proposte che perverranno dalle strutture sulla base di tabulati del triennio trasmessi ai direttori di dipartimento e lavorare su dati reali per una valutazione a lungo termine delle criticità rilevate. Il Rettore ritiene si debba ragionare su parametri riguardanti il costo della docenza per corso anche mediante la costituzione di un’apposita commissione. Sottolinea che questo Ateneo non si può più permettere di sostenere corsi con un bassissimo numero di iscritti. Tuttavia la razionalizzazione non deve essere intesa esclusivamente come chiusura dei corsi ma anche come intervento di accorpamento tra gli stessi. Il Prof. Ronchi fa presente che l’Università degli Studi di Roma la “Sapienza” è orientata all’apertura di corsi di laurea nel settore delle Scienze Agrarie e Veterinarie; tale evenienza va tenuta in considerazione anche ragionando sulla creazione di corsi di laurea interdipartimentali altamente attrattivi. Per le sedi periferiche, va studiata la possibilità di creare una realtà universitaria più estesa, valutando anche le prospettive occupazionali. La Dott.ssa Marcellini ritiene che, dopo un esame sulla situazione degli iscritti, si debba formulare un progetto di intervento. Il Dott. Stendardi chiede se si preveda l’avvio di un corso di laurea magistrale in ingegneria industriale. Il Rettore fa presente che è intenzione dell’Amministrazione promuovere l’iniziativa eventualmente in collaborazione con altri atenei della regione. Ritiene inoltre che anche per la progettazione di corsi laurea internazionali possano essere previste forme di collaborazione. E’ necessario che il Consiglio di Amministrazione formuli degli indicatori per costruire un complesso di elementi che consenta, anche mediante una Commissione ad hoc, di valutare le prospettive future delle situazioni che mostrano criticità. Al termine della discussione, il Consiglio di Amministrazione delibera di fare proprio il documento del Rettore riguardante le linee di indirizzo per l’offerta formativa relativa all’a.a. 2014/2015. In particolare il Consiglio di Amministrazione evidenzia che dal 2014 la didattica avrà un peso più significativo nel modello di ripartizione del FFO (circa 80% del totale) e che, pertanto, occorre intervenire senza indugio per migliorare le performance didattiche dell’Ateneo, viste anche le criticità rilevate in passato dal Nucleo di Valutazione (a.a. 2011/2012: verbale del 6.6.2011; a.a. 2012/2012: verbale dell’8.6.2012 e a.a. 2013/2014: verbale del 29.5.2013 – atti disponibili sul sito). Il Consiglio, pertanto, invita i Dipartimenti ad avviare una immediata e rigorosa riflessione finalizzata a disattivare già dall’a.a. 2014/2015 i corsi di studio che presentino, sulla base di quanto registrato negli ultimi anni, maggiori ed evidenti criticità, con particolare riferimento ai corsi che abbiano continuato a registrare negli anni una bassa attrattività. Al riguardo evidenzia che, in caso di mancata disattivazione da parte del Dipartimento interessato, il Consiglio di Amministrazione potrà intervenire direttamente, previa attenta analisi delle performance didattiche dei corsi, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt.12, c. 2 lett.a) dello Statuto e 8, c.10 RDA. Questo orientamento è peraltro in linea con le disposizioni sull’accreditamento dei corsi del sistema AVA che prevedono specifiche verifiche volte a misurare la qualità, l’efficienza, l’efficacia e la sostenibilità economico-finanziaria dei corsi. 45 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 In ogni caso i Dipartimenti sono chiamati a valutare oggettivamente l’attrattività, la sostenibilità e l’efficacia dei corsi di studio attivi e a individuare tempestivi nonché adeguati interventi migliorativi. I Dipartimenti potranno anche adottare soluzioni più radicali di revisione e ristrutturazione dell’offerta formativa e/o dei suoi contenuti, a seguito di una indagine di mercato e previa consultazione delle parti sociali al fine di valutare il target degli studenti e la capacità occupazionale dei corsi di studio. Deve essere inoltre prestata la massima attenzione per garantire la c.d. ‘sostenibilità dell’Offerta formativa’ (correttivo KA Modello FFO 2013). Al riguardo, è prioritario assicurare l’incardinamento sui corsi di studio di docenti di ruolo appartenenti ai medesimi settori scientifico-disciplinari degli insegnamenti previsti nei corsi medesimi al fine di ottenere una maggiore ponderazione degli studenti iscritti (Indicatore A1 della sezione Domanda FFO 2013). I Dipartimenti potranno, altresì, valutare ipotesi di collaborazione tra strutture anche appartenenti ad altre Università italiane o internazionali ovvero l’attivazione di nuovi corsi (o trasformazione di esistenti) da erogare in lingua straniera. In particolare, il Consiglio ritiene possibili forme di collaborazione con altre Università laziali intese a sviluppare e ad ampliare il bacino di utenza dei corsi di studio già attivati presso le sedi distaccate di Cittaducale e di Civitavecchia nonché a completare la filiera dei percorsi formativi già presenti, sempre al fine di migliorare le performance didattiche complessive dell’Ateneo della Tuscia. 46 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 7. PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO 2013 – ADEMPIMENTI PROPER CINECA Il Rettore illustra l’argomento come da relazione che segue. “1. Premessa Il Consiglio di Amministrazione è chiamato a deliberare in merito alla programmazione dei punti organico che l'Ateneo intende utilizzare anno 2013. Per quanto riguarda la programmazione per gli anni 2014 e 2015, la nota ministeriale n. 21381 del 17 ottobre 2013 ha espressamente previsto che questa operazione possa avvenire solo dopo la comunicazione del FFO 2013 che, al momento, risulta non ancora pervenuta. Al punto 1. viene sinteticamente esposto il quadro normativo di riferimento; al punto 2. viene indicata la disponibilità di punti organico per il 2013; al punto 3. vengono illustrate le proposte di programmazione che il Consiglio di Amministrazione è chiamato ad approvare. 2. Quadro normativo di riferimento: Legge 30 dicembre 2010, n. 240, e successive modificazioni: in particolare l'articolo 18, comma 4, in cui si prevede che "Ciascuna università statale, nell'ambito della programmazione triennale, vincola le risorse corrispondenti ad almeno un quinto dei posti disponibili di professore di ruolo alla chiamata di coloro che nell'ultimo triennio non hanno prestato servizio, o non sono stati titolari di assegni di ricerca ovvero iscritti a corsi universitari nell'università stessa"; Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, art. 66 comma 13 e D.L. 180/2008 art. 1, comma 1, per le assunzioni 2012 fino al 17/05/2012; Decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49 (per le assunzioni dal 18/05/2012 al 06/07/2012): "Disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, della legge 30 dicembre 2010, n. 240 e per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal comma 1, lettere b) e c), secondo i principi normativi e i criteri direttivi stabiliti al comma 4, lettere b), c), d), e) ed f) e al comma 5" e in particolare gli articoli 4, 5, 6 e 7 in cui si disciplinano le variabili e i parametri da considerare al fine di valutare la sostenibilità della spesa per il personale e per l'indebitamento di ciascuna Istituzione Universitaria; Decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135 (per le assunzioni dal 07/07/2012), in particolare l'articolo 14, comma 3, in cui si prevede che dispone che all'articolo 66, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato da ultimo dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito nella legge 24 febbraio 2012, n. 14, al comma 13 le parole «Per il quadriennio 47 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 2009-2012» sono sostituite dalle seguenti «Per il triennio 2009-2011» e, dopo il comma 13, è aggiunto il seguente: «13-bis. Per il triennio 2012-2014 il sistema delle università statali, può procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al venti per cento di quella relativa al corrispondente personale complessivamente cessato dal servizio nell'anno precedente. La predetta facoltà è fissata nella misura del cinquanta per cento per l'anno 2015 e del cento per cento a decorrere dall'anno 2016. L'attribuzione a ciascuna università del contingente delle assunzioni (di cui ai periodi precedenti) è effettuata con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 7 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49”; Comunicazione ministeriale n. 8312 del 5 aprile 2013 avente per oggetto: Programmazione delle assunzioni del personale per l’anno 2013 ai sensi del d.lgs. 49/2012 e della L. 135/2012.Verifica assunzioni del personale effettuate dal 1/01/212 al 31/12/2012; Comunicazione ministeriale n. 213181 del 17 ottobre 2013 avente per oggetto: D.M. 9 agosto 2013, n. 713, P.O. 2013 e programmazione 2012-2015. 3. Punti organico disponibili Allo stato attuale, secondo le evidenze derivanti dalle precedenti chiusure del sito proper e tenuto conto delle assunzioni effettuate nel corso del 2013, che saranno oggetto di una successiva rilevazione da parte del MIUR, la disponibilità dei punti organico è la seguente: TOTALE p.o. 7.24 di cui : 4.35 per ricercatori art. 24, c. 3 (di tipo B) legge 240 2.89 liberi p.o. 8.3 piano straordinario associati 4. Proposte Come preannunciato, il Consiglio di Amministrazione è chiamato a deliberare in merito alla programmazione dei punti organico che l'Ateneo intende utilizzare anno 2013. 1. UTILIZZO PUNTI ORGANICO DISPONIBILI p.o. 1.5 professori ordinari (gia programmati nel 2012 su proper) p.o. 6.9 professori associati (piano straordinario 2011/2012/2013) p.o. 4.35 ricercatori art. 24, c.3 lett. B p.o. 1.39 personale non docente 48 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 2. PROGRAMMAZIONE ASSUNZIONE PROFESSORI DI I FASCIA E RICERCATORI ART. 24, COMMA 3, LETT. B) L. 240/10 Anno 2013 0 ordinari 0 ricercatori art. 24, c. 3 lettera B Anno 2014 5 ordinari 4 ricercatori art. 24, c. 3 lettera B Anno 2015 0 ordinari 4 ricercatori art. 24, c. 3 lettera B Il Consiglio di Amministrazione approva le proposte formulate dal Rettore. 49 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 8. POLI BIBLIOTECARI – ISTITUZIONE EX ART. 19, C. 2 REGOLAMENTO GENERALE DI ATENEO Il Rettore informa che il Senato Accademico, nella seduta del 16 dicembre scorso, vista la relazione del Direttore Generale e del Rettore, ha proposto al Consiglio di Amministrazione la riorganizzazione delle strutture bibliotecarie mediante l’istituzione di due Poli bibliotecari ai sensi dell’art. 19, comma 2 del Regolamento Generale di Ateneo: Polo bibliotecario dell’area tecnicoscientifica e Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale e l’adozione degli adempimenti conseguenti. Il Rettore illustra quindi la seguente proposta. “1. Riferimenti normativi Statuto di Ateneo: art. 32 (Sistema bibliotecario) 1. Il sistema bibliotecario di Ateneo ha lo scopo di sviluppare e organizzare, nel perseguimento degli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità dei servizi, le funzioni di acquisizione, catalogazione, conservazione, aggiornamento e fruizione del patrimonio librario e documentale, cartaceo e digitale. A tal fine è costituito un catalogo unico centralizzato del patrimonio bibliografico d’Ateneo. Il sistema bibliotecario di Ateneo ha inoltre lo scopo di promuovere e coordinare servizi e attività relativi al trattamento e alla diffusione dell'informazione bibliografica in rete, alla gestione e consultazione di banche dati e risorse informative interne ed esterne, alla conservazione, all’indicizzazione e all’accesso a contenuti di ricerca e di apprendimento prodotti dall’Ateneo e dalle sue strutture. 2. Con il Regolamento Generale di Ateneo sono definite le modalità costitutive, organizzative e di funzionamento del sistema bibliotecario di Ateneo. Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità: art. 3 (Regolamento emanato con D.R. 875/13 del 3.10.2013) 1. Ai fini dell’applicazione del presente regolamento, si intende: a) i centri di spesa sono gli apparati della struttura organizzativa dell’Ateneo dotati di autonomia gestionale e amministrativa e destinatari di un budget autorizzatorio economico e degli investimenti. Sono centri di spesa i dipartimenti, le divisioni e gli altri centri equiparati o istituiti secondo quanto disposto dallo Statuto; omissis. Regolamento Generale di Ateneo: art. 19 (Sistema bibliotecario): 1. Il Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA), previsto dall’articolo 32 dello Statuto di Ateneo, ha funzioni di coordinamento e propositive nei confronti degli Organi di Governo allo scopo di sviluppare e organizzare in forme coordinate le funzioni di acquisizione, conservazione e fruizione del patrimonio librario e documentale, cartaceo ed elettronico, nonché il trattamento e la diffusione dell’informazione bibliografica e l’offerta di servizi legati a basi di dati di natura documentale. Ha inoltre funzioni di iniziativa e di supporto per le attività legate alla promozione e alla formazione all’uso di risorse documentali e di reference, cartacee ed elettroniche e alla promozione della lettura. 2. Afferiscono al Sistema Bibliotecario di Ateneo le strutture bibliotecarie istituite dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Senato Accademico, nel rispetto dei criteri di semplificazione, economicità, e razionalizzazione dei servizi. Dette strutture, alle quali competono l’ampliamento, la conservazione e le modalità di fruizione del patrimonio librario e documentale, sono tenute a garantire i seguenti servizi di base: accessibilità agli utenti interni ed esterni all’Ateneo della Tuscia, catalogazione informatizzata, cura e valorizzazione del patrimonio librario custodito. 3. Il Sistema Bibliotecario di Ateneo, nello svolgimento delle funzioni di cui al precedente comma 1, nel rispetto dell’autonomia delle Strutture di cui al comma 2 persegue le seguenti finalità: 50 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 promozione della cooperazione tra le Strutture afferenti al SBA per l’acquisizione e la diffusione di materiale librario su supporto tradizionale, elettronico e on line, per servizi innovativi e per l’ottimizzazione delle risorse assegnate alle Strutture medesime; armonizzazione delle norme adottate dalle Strutture in materia di accesso ai servizi offerti, anche mediante l’adozione di un’unica “Carta dei servizi del SBA”, individuando gli standard minimi di servizi erogabili, compatibilmente con le risorse umane e strumentali disponibili; promozione di attività formative e di aggiornamento del personale in servizio presso le Strutture; promozione di collaborazioni con Enti esterni pubblici e privati, e di convenzioni quadro di interesse generale con biblioteche esterne all’Ateneo che stabiliscano rapporti di reciproca utilità; elaborazione di proposte per lo sviluppo del sistema bibliotecario. 4. Il Sistema Bibliotecario di Ateneo svolge i propri compiti attraverso i seguenti organi di nomina rettorale: a) Comitato Tecnico Scientifico, composto da un rappresentante designato dal Consiglio di ciascuna struttura di cui al comma 2 tra i propri membri; b) Presidente del Comitato Tecnico Scientifico, eletto dal Comitato tra i docenti di ruolo del Comitato medesimo. 5. Il Comitato Tecnico Scientifico ed il Presidente restano in carica tre anni solari. Il Presidente viene scelto nella prima riunione del primo anno del triennio. I membri del Comitato ed il Presidente sono rinnovabili. 6. Il Presidente dà attuazione alle decisioni del Comitato in merito all’organizzazione delle attività del Sistema Bibliotecario di Ateneo e ne dispone la realizzazione. Può invitare alle riunioni del Comitato i Direttori delle Strutture di cui al comma 2 e/o acquisire preliminarmente il loro parere su specifiche questioni correlate all’esercizio delle funzioni di cui al comma 3. Almeno una volta l’anno riferisce agli Organi di governo sulle attività svolte e programmate. 7. Il Comitato Tecnico Scientifico, entro tre mesi dal provvedimento di nomina del Presidente, propone un Regolamento per la disciplina del suo funzionamento e delle materie di cui al precedente comma 3 con particolare riferimento alla interconnessione tra le Strutture di cui al comma 2. 2. Attuale configurazione delle strutture bibliotecarie Centro per la Biblioteca delle (ex) Facoltà di Agraria e Scienze MM.FF.NN. istituito con decreto rettorale n. 9435 del 31.7.1997 come Centro di servizi interfacoltà ai sensi dell’art. 90 del DPR 11.7.1980, n. 382, e dell’art. 94 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità all’epoca vigente (D.R. n. 6042 del 2.1.1993), con contestuale emanazione del Regolamento del Centro. Il Centro non ha subito alcuna riorganizzazione a seguito della soppressione delle Facoltà Organi: Presidente Direttore Comitato Tecnico Scientifico : a) in rappresentanza della ex Facoltà di Agraria: Tre professori (1 DAFNE, uno vacante e 1 DIBAF) Uno studente b) in rappresentanza della ex Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Tre docenti (3 DEB) Uno studente 51 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Biblioteche di Facoltà Nelle more della riorganizzazione delle strutture bibliotecarie da parte degli Organi di governo, il Senato Accademico (delibera del 12.6.2012), al fine di garantire il regolare e corretto funzionamento delle biblioteche, ha stabilito la composizione e le modalità per la ricostituzione dei Consigli delle biblioteche, già afferenti alle Facoltà, con rappresentanti designati dai Dipartimenti: Biblioteca ex Facoltà di Economia: n. 3 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DEIM Biblioteca ex Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DISUCOM n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DISTU Biblioteca ex Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali n. 3 docenti designati dal Dipartimento DISBEC Biblioteca ex Facoltà di Scienze Politiche n. 1 docente designato dal Consiglio di Dipartimento DISUCOM n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DISTU 3. Decisioni degli Organi di Governo in merito alla riorganizzazione delle strutture bibliotecarie Gli Organi di governo, nell’ambito del processo di razionalizzazione delle strutture dipartimentali ed interdipartimentali dell’Ateneo, hanno espresso l’intendimento di procedere ad analoga riorganizzazione anche delle strutture bibliotecarie. In particolare: - il Consiglio di Amministrazione (seduta del 30.9.2010), nell’approvare i criteri generali per la dotazione di personale alle strutture dell’Amministrazione centrale e alle strutture dipartimentali e interdipartimentali, ha rilevato che la gestione amministrativo-contabile delle biblioteche dell’Ateneo, coerentemente con quanto auspicato da diversi anni in sede di approvazione del bilancio, sarà esercitata ai sensi dell’art. 3, c. 2 del RAFC realizzando così una razionalizzazione del personale oltre ad una generale ottimizzazione della gestione degli acquisti; - in attuazione della deliberazione del Senato Accademico (seduta del 12.7.2011) sulla necessità di procedere al riassetto delle biblioteche, i Direttori di Dipartimento, nella riunione del 29.09.2011 promossa dal Rettore come da mandato del Senato stesso, hanno convenuto sull’ipotesi di confluenza delle biblioteche di facoltà e interfacoltà in due soli poli (polo umanistico-sociale e polo scientifico) ciascuno con autonomia amministrativa e gestionale ferma restando l’allocazione del patrimonio librario nelle attuali sedi al fine di garantirne la fruizione da parte dei docenti afferenti ai dipartimenti e degli studenti frequentanti i corsi di studio confluiti nei dipartimenti medesimi. Successivamente, con nota rettorale del 9.10.2012 prot. 455, il Prof. Giulio Vesperini, all’epoca delegato del Rettore per i Regolamenti di Ateneo, è stato invitato a presentare una proposta di riordino del sistema bibliotecario concordata con i Direttore di Dipartimento, o loro delegati, in linea con i criteri già dettati dagli organi di governo in materia, finalizzata al raggiungimento di obiettivi di semplificazione, economicità e razionalizzazione dei servizi. - il Consiglio di Amministrazione (seduta del 22.12.2011), nell’ambito della relazione programmatica per il 2012 a corredo del bilancio di previsione, ha condiviso l’esigenza di procedere alla razionalizzazione del Sistema delle biblioteche attraverso la realizzazione di due soli centri di spesa autonomi corrispondenti ai due poli bibliotecari: polo scientifico e polo umanistico; - il Consiglio di Amministrazione (seduta dell’11.5.2012), nell’ambito dell’approvazione del Documento di indirizzo dei centri di spesa e di riparto delle risorse tra gli stessi per l’es. fin. 2012, ha nuovamente sottolineato, come già fece contestualmente all’approvazione del bilancio preventivo per l’esercizio finanziario 2011 (Documento di indirizzo dei Centri di spesa es. 2011), di ritenere sempre più urgente un processo di riorganizzazione nell’area delle Biblioteche, che permetta di realizzare economie di gestione e razionalizzazione dei servizi resi, accorpando in due Poli (umanistico-sociale e scientifico) le attuali Biblioteche; 52 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 - in ultimo, il Consiglio di Amministrazione (seduta del 5.4.2013), ha approvato il Piano della performance 2013-2015 (successivamente aggiornato con D.R. n.829/2013 del 18.09.2013 ratificato in data 25.9.2013). Tra gli obiettivi indicati nell’ “Area strategica C – Servizi strumentali alle funzioni istituzionali” da raggiungere entro il 2013 è ricompreso quello riguardante il “Completamento della riorganizzazione delle strutture di Ateneo” avente come obiettivo operativo il completamento dell’istruttoria volta alla realizzazione di 2 Poli delle biblioteche. 4. Proposta di riorganizzazione delle strutture bibliotecarie Il prof. G. Vesperini, in esito alla delega ricevuta dal Rettore con la citata nota del 9.10.2012 prot. 455, ha prodotto la seguente relazione: “Secondo le indicazioni ricevute nella delega del Rettore, ho incontrato separatamente i direttori delle biblioteche e i direttori dei dipartimenti (o loro delegati) per raccogliere informazioni e idee circa il riordino del sistema bibliotecario. Importante sottolineare, in premessa, l’ampia partecipazione a questi incontri: al primo, hanno preso parte tutti i direttori delle biblioteche, con una sola eccezione dovuta, peraltro, all’impossibilità dell’interessata di raggiungere Viterbo per le condizioni meteorologiche avverse di quel giorno; al secondo, hanno preso parte i rappresentanti di tutti i dipartimenti e, in particolare, quattro dei sette direttori. L’impressione generale che ho ricavato è che sia ampiamente maturata nell’Ateneo la convinzione circa l’opportunità di una rapida soluzione della questione. Da notare anche la sostanziale convergenza sui contenuti di massima dell’assetto proposto di seguito. I punti fondamentali della proposta sono così sintetizzabili. a. Necessità di definire una politica di ateneo in materia di biblioteche e convinzione che questa possa essere imputata al Sistema bibliotecario di Ateneo-SBA nella necessaria dialettica con gli organi di governo di ateneo. b. Necessità che alla definizione della politica bibliotecaria, e in particolare agli organi dello SBA, partecipino i dipartimenti, attraverso i loro rappresentanti. c. Attribuzione allo SBA anche del compito di fornire servizi comuni a tutte le biblioteche di ateneo. d. Piena adesione alla ipotesi di creazione di due poli bibliotecari, uno per l’area umanistico-sociale e l’altro per l’area scientifico-tecnologica. e. Opportunità di attribuire allo SBA e alle sue articolazioni il massimo grado di autonomia amministrativa e finanziaria compatibile con l’attuale quadro normativo. f. Per il polo umanistico-sociale, la cui costruzione deve essere avviata, si pone il problema del contemperamento tra l’unificazione amministrativa (che la costruzione medesima del polo porta con sé) e la persistente differenziazione fisica delle diverse strutture bibliotecarie, derivanti dalle ex biblioteche di facoltà. La soluzione che trova il più ampio consenso è quella di trasformare tali biblioteche, in centri di servizi specializzati per aree funzionali, limitando, conseguentemente, allo stretto necessario lo spostamento di materiale librario da un centro ad un altro. g. Sempre per il polo umanistico-sociale, proprio per le considerazioni del precedente punto e), c’è un ampio consenso attorno alla proposta di prevedere che, nelle strutture di direzione del polo, siano rappresentati i dipartimenti che, per loro vocazione scientifica e didattica, sono più vicini alle singole aree funzionali e meglio, quindi, possono definire le politiche di acquisto. Si è posto, infine, il problema della denominazione delle attuali biblioteche, convenendosi che l’attuale denominazione (“biblioteca della facoltà di…..”) sia del tutto superata. Due le ipotesi prospettate per risolvere il problema: sostituire il riferimento alla facoltà con quello relativo al luogo dove la biblioteca stessa si trova (per es. biblioteca di Santa Maria in Gradi; biblioteca del San Carlo ecc.); sostituire il riferimento alla facoltà con quello relativo all’area funzionale nella quale la singola biblioteca è specializzata.” 53 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Tutto ciò premesso, si propone: 1. A decorrere dall’1.1.2014 sono istituite con decreto rettorale due strutture bibliotecarie: Polo bibliotecario dell’area tecnico-scientifica e Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale. 2. Nel Polo bibliotecario dell’area tecnico-scientifica confluisce il Centro per la biblioteca delle ex Facoltà di Agraria e Scienze MM.FF.NN. con conseguente sua disattivazione. 3. Nel Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale confluiscono le biblioteche delle ex Facoltà di Lingue, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze Politiche ed Economia con conseguente loro disattivazione come centri di spesa autonomi. 4. Le strutture disattivate concludono la gestione dell’esercizio finanziario 2013. 5. I Poli bibliotecari sono centri di spesa dotati di autonomia gestionale e amministrativa e destinatari di un budget autorizzatorio economico e degli investimenti. 6. Polo bibliotecario dell’area tecnico-scientifica: a) Le funzioni del Polo bibliotecario dell’area tecnico-scientifica riguardano l’ampliamento, la conservazione e le modalità di fruizione del patrimonio librario e documentale già in carico al Centro per la biblioteca delle ex Facoltà di Agraria e Scienze MM.FF.NN. b) Il Polo bibliotecario dell’area tecnico-scientifica opera attraverso i seguenti organi: Il Direttore, nominato dal Direttore Generale tra il personale di cat. EP o D dell’area delle Biblioteche. Il Consiglio del Polo, di durata triennale: n. 2 docenti designati dal Direttore di Dipartimento DIBAF n. 2 docenti designati dal Direttore di Dipartimento DAFNE n. 2 docenti designati dal Direttore di Dipartimento DEB n. 1 docente designato dal Direttore di Dipartimento DEIM Il Consiglio è presieduto dal Direttore. Il Segretario Amministrativo partecipa alle riunioni senza diritto di voto. La determinazione del numero dei docenti in rappresentanza dei Dipartimenti discende dal numero di docenti, corsi di studio e studenti afferenti a ciascun Dipartimento: Dipartimento DAFNE DIBAF DEB DEIM (Ing.Industr.) n. docenti* (all’1.11.2013) 72 56 41 6 n. corsi di studio (a.a. 2013/2014) 6 5 4 1 n. studenti (a.a. 2012/2013) 726 644 805 110 *Comprensivo di ricercatori TD c) La sede amministrativa del Polo ed il suo patrimonio librario e documentale sono ubicati presso l’attuale sede del Centro per la biblioteca delle ex Facoltà di Agraria e Scienze MM.FF.NN. Il patrimonio librario di interesse del corso di laurea in Ingegneria Industriale già in carico alla biblioteca della ex facoltà di Economia è trasferito nella sede del Polo in modo da essere fruito dall’utenza (docenti e studenti) in prossimità della sede del corso di studio (Riello). d) Il Direttore Generale provvede alla nomina del Segretario amministrativo, sentito il Direttore del Polo. Nelle more della modifica dei criteri per la ripartizione del personale dell’area delle biblioteche già deliberati dal CdA nella seduta del 30.9.2010, confluisce nella Biblioteca dell’area scientifica il personale già in servizio presso la biblioteca delle ex Facoltà di Agraria e Scienze MM.FF.NN. Il CdA definisce la dotazione organica di personale amministrativo 54 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 7. assegnato alla sede amministrativa del Polo. Il Direttore Generale provvede conseguentemente all’assegnazione del predetto personale nel rispetto del Regolamento vigente in materia. Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale a) Le funzioni del Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale riguardano l’ampliamento, la conservazione e le modalità di fruizione del patrimonio librario e documentale già in carico alle biblioteche delle ex Facoltà di Lingue, Conservazione dei Beni Culturali, Economia e Scienze Politiche. b) Il Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale opera attraverso i seguenti organi: Il Direttore: nominato dal Direttore Generale tra il personale di cat. EP o D dell’area delle Biblioteche Il Consiglio del Polo, di durata triennale: n. 1 docente designato dal Consiglio di Dipartimento DISUCOM n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DISTU n. 2 docenti designati dal Consiglio di Dipartimento DEIM n. 1 docente designato dal Consiglio di Dipartimento DISBEC Il Consiglio è presieduto dal Direttore. Il Segretario Amministrativo partecipa alle riunioni senza diritto di voto. La determinazione del numero dei docenti in rappresentanza dei Dipartimenti discende dal numero di docenti, corsi di studio e studenti afferenti a ciascun Dipartimento: Dipartimento DISUCOM DISTU DEIM (escuso Ing. Ind) DISBEC n. docenti* (all’1.11.2013) 37 44 36 n. corsi di studio (a.a. 2013/2014) 3 4 4 n. studenti (a.a. 2012/2013) 652 1575 1135 (senza ing)+1662 (soge) 27 2 494 *Comprensivo di ricercatori TD c) La sede amministrativa del Polo sarà individuata presso la struttura del Direttore del Polo, in modo da garantire la migliore funzionalità dei servizi amministrativi. d) Il patrimonio librario e documentale del Polo resta allocato nelle attuali sedi delle biblioteche delle ex Facoltà, salvo diverse determinazioni assunte dal Consiglio del Polo finalizzate a garantire la più razionale ed efficiente fruizione del patrimonio librario da parte dei docenti e degli studenti. e) Il Direttore Generale provvede alla nomina del Segretario amministrativo, sentito il Direttore del Polo. Nelle more della modifica dei criteri per la ripartizione del personale dell’area delle biblioteche già deliberati dal CdA nella seduta del 30.9.2010, confluisce nel Polo bibliotecario dell’area umanistico-sociale il personale già in servizio presso le biblioteche delle ex Facoltà di Lingue, Conservazione dei Beni Culturali, Economia e Scienze Politiche. Il predetto personale resta in servizio presso le strutture attuali collocate negli spazi delle ex Facoltà. Il CdA provvede a definire la dotazione di personale amministrativo assegnato alla sede amministrativa del Polo. Il Direttore Generale provvede conseguentemente all’assegnazione del predetto personale nel rispetto del Regolamento vigente in materia. 8. Finanziamento 55 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Alle assegnazioni finanziarie dei Poli provvede il Consiglio di Amministrazione ed, eventualmente, i Dipartimenti rappresentati nel Consiglio. 9. Sistema Bibliotecario di Ateneo Il Comitato Tecnico Scientifico del Sistema Bibliotecario di Ateneo (art. 32 dello Statuto) sarà costituito a norma dell’art. 19 del Regolamento Generale di Ateneo dopo la costituzione dei Consigli dei Poli. Il Comitato Tecnico Scientifico, entro tre mesi dal provvedimento di nomina del Presidente, propone agli Organi di Governo un Regolamento per la disciplina del suo funzionamento, comprese le competenze del Direttore e del Consiglio dei Poli, e delle materie di cui al comma 3 dell’art. 19 RGA con particolare riferimento alla interconnessione tra i due Poli. Adotta altresì un’unica Carta dei Servizi del SBA e i relativi standard di qualità di cui al D.lgs. 150/2009. 10. Funzioni dei Poli bibliotecari. Ai Poli compete, ai sensi dell’art. 19, c. 2 RGA, l’ampliamento, la conservazione e le modalità di fruizione del patrimonio librario e documentale. I Consigli dei Poli definiscono la politica degli acquisti, sentiti i direttori dei Dipartimenti che partecipano al Polo. I Poli garantiscono, nelle singole sedi dislocate nelle ex Facoltà, i seguenti servizi di base: accessibilità agli utenti interni ed esterni dell’Ateneo, catalogazione informatizzata, cura e valorizzazione del patrimonio librario custodito. 11. Denominazione delle Biblioteche Le Biblioteche delle ex Facoltà modificano la propria denominazione in ‘Polo bibliotecario umanistico-sociale’ o ‘Polo bibliotecario tecnico-scientifico’ e aggiungendo alla predetta denominazione il riferimento al complesso dove sono collocate (San Carlo, Santa Maria del Paradiso, Riello e Santa Maria in Gradi) es. Polo umanistico-sociale - Santa Maria in Gradi o Polo tecnicoscientifico-Riello. 12. Termini per la costituzione degli Organi Collegiali dei Poli e dello SBA. Entro il 15 gennaio 2014 i Dipartimenti provvedono a designare i rappresentanti per il consiglio del Polo. Il Consiglio è istituito con Decreto rettorale, secondo quanto previsto ai punti 5. e 6. Nelle more della costituzione dei Consigli il direttore esercita le funzioni del Consiglio limitatamente all’ordinaria amministrazione. I Consigli entro 10 giorni si insediano e designano i rappresentanti per il Comitato Scientifico dello SBA. Entro 10 gg. dalla data in cui sono pervenute le suddette designazioni con Decreto Rettorale si procede alla costituzione del Comitato Tecnico Scientifico a norma di RGA. In prima applicazione, tenuto conto che le strutture che afferiranno allo SBA sono solo i due Poli di cui sopra, al fine di garantire un numero congruo di componenti del Comitato Tecnico scientifico, necessario per assicurare un adeguato confronto nell’esercizio delle funzioni di coordinamento previste dallo Statuto, in deroga a quanto previsto dall’art.19, c.4, ciascun Consiglio dei Poli designa ‘due’ rappresentanti anziché ‘uno’. Contestualmente si procede all’avvio della conseguente procedura di modifica del predetto articolo. 13. Gestione degli acquisti Il Consiglio del Polo definisce, sulla base delle disponibilità del budget assegnato dal CdA, il fondo destinato alle risorse bibliografiche, suddividendolo in tre distinte tipologie di acquisti: 56 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 1. libri di testo – provvede direttamente il Direttore del Polo, sulla base degli insegnamenti attivi nei corsi afferenti al Polo; 2. libri per ricerca ed approfondimento – richiesti da ogni singolo docente afferente al Polo; la richiesta è accolta sulla base di criteri predefiniti dal Consiglio volti alla razionalizzazione degli acquisti, tenendo conto delle effettive esigenze della didattica e della ricerca; riguardo alla procedura, ogni docente invia la richiesta al Direttore del Polo; la consegna, da parte del fornitore, avviene presso le strutture dislocate nelle ex biblioteche di facoltà per la fase di inventariazione e catalogazione; 3. risorse elettroniche – il cui abbonamento viene deliberato dal Consiglio del Polo, tenendo conto delle esigenze di ricerca e di una equa copertura delle varie aree disciplinari presenti nel Polo stesso. Il Consiglio di Amministrazione, su conforme proposta del Senato Accademico del 16.12.2013, ai sensi dell’art. 19, c. 2 del Regolamento Generale di Ateneo, delibera la riorganizzazione delle strutture bibliotecarie. 57 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 9. RIORGANIZZAZIONE STRUTTURE AMMINISTRAZIONE CENTRALE – CRITERI GENERALI Il Direttore Generale illustra al Consiglio di Amministrazione la relazione che segue. “PREMESSA La presente proposta, che si sottopone al Consiglio, si snoda attraverso una preliminare disamina del contesto normativo in materia di organizzazione (par.1), della situazione attuale (par. 2), delle criticità riscontrate e delle ragioni di una nuova organizzazione (par.3), per poi passare ad enunciare gli obiettivi strategici (par. 4) i criteri (par. 5) e il metodo seguito per la redazione della proposta di riorganizzazione (par.6) per concludere la proposta di delibera (par.7). 1. IL CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 L’art. 2, c.1 della legge dispone: 1. Le amministrazioni pubbliche definiscono, secondo principi generali fissati da disposizioni di legge e, sulla base dei medesimi, mediante atti organizzativi secondo i rispettivi ordinamenti, le linee fondamentali di organizzazione degli uffici; individuano gli uffici di maggiore rilevanza e i modi di conferimento della titolarità dei medesimi; determinano le dotazioni organiche complessive. Esse ispirano la loro organizzazione ai seguenti criteri: a) funzionalità rispetto ai compiti e ai programmi di attività, nel perseguimento degli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità. A tal fine, periodicamente e comunque all'atto della definizione dei programmi operativi e dell'assegnazione delle risorse, si procede a specifica verifica e ad eventuale revisione; b) ampia flessibilità, garantendo adeguati margini alle determinazioni operative e gestionali da assumersi ai sensi dell'articolo 5, comma 2; c) collegamento delle attività degli uffici, adeguandosi al dovere di comunicazione interna ed esterna, ed interconnessione mediante sistemi informatici e statistici pubblici; d) garanzia dell'imparzialità e della trasparenza dell'azione amministrativa, anche attraverso l'istituzione di apposite strutture per l'informazione ai cittadini e attribuzione ad un unico ufficio, per ciascun procedimento, della responsabilità complessiva dello stesso; e) armonizzazione degli orari di servizio e di apertura degli uffici con le esigenze dell'utenza e con gli orari delle amministrazioni pubbliche dei Paesi dell'Unione europea. L’art. 5, commi 1 e 2, della legge dispone: 1. Le amministrazioni pubbliche assumono ogni determinazione organizzativa al fine di assicurare l’attuazione dei principi di cui all’articolo 2, comma 1, e la rispondenza al pubblico interesse dell'azione amministrativa. 2. Nell'ambito delle leggi e degli atti organizzativi di cui all'articolo 2, comma 1, le determinazioni per l’organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, fatti salvi la sola informazione ai sindacati per le determinazioni relative all’organizzazione degli uffici ovvero, limitatamente alle misure riguardanti i rapporti di lavoro, l’esame congiunto, ove previsti nei contratti di cui all’articolo 9. Rientrano, in particolare, nell’esercizio dei poteri dirigenziali le misure inerenti la gestione delle risorse umane nel rispetto del principio di pari opportunità, nonché la direzione, l’organizzazione del lavoro nell’ambito degli uffici. L’art. 6, c. 1 della legge dispone: 1. Nelle amministrazioni pubbliche l'organizzazione e la disciplina degli uffici, nonché la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche sono determinate in funzione delle finalità indicate all'articolo 1, comma 1, previa verifica degli effettivi fabbisogni e 58 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 previa informazione delle organizzazioni sindacali rappresentative ove prevista nei contratti di cui all'articolo D.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 Il Decreto detta disposizioni in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché in materia di ciclo della performance. Legge 30 dicembre 2010, n. 240 e decreti attuativi La riforma Gelmini, già anticipata, in materia di Governance, nel 2008 nel nostro Ateneo, ha rinnovato l’intero Sistema universitario incidendo sensibilmente in materia di: reclutamento, programmazione, contabilità e bilancio unico, stato giuridico e forme incentivazione, sistemi di finanziamento, sistemi di autovalutazione, accreditamento e valutazione della ricerca e della offerta formativa, ricercatori a tempo determinato, assegni di ricerca, dottorato etc. L’art. 2, c. 1 lett. a), n) ed o) della legge delinea il nuovo ruolo del Direttore Generale. Si assiste a un mutamento della natura giuridica della figura, che assume per vincolo di legge, veste organica della struttura con maggiori responsabilità, ampliamento dei poteri e prerogative nell’area della macroorganizzazione e della programmazione con poteri di concorso al policy making. I decreti attuativi (d.lgs.49/2012, 18/2012, 19/2012) hanno declinato nel dettaglio i principi dettati dalla legge 240 in materia di programmazione del fabbisogno di personale, di bilancio unico e contabilità economico patrimoniale e di sistemi di accreditamento delle sedi e dei corsi di studio. Legge 6 novembre 2012, n. 190 La Legge introduce “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione.” Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 Il Decreto detta specifiche disposizioni in materia di “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.” Statuto di Ateneo L’art. 33 dello Statuto dispone: 1. Il Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità disciplina l’organizzazione amministrativa secondo i seguenti criteri: a) funzionalità rispetto ai compiti e ai programmi di attività. A tal fine, periodicamente e comunque all'atto della definizione dei programmi operativi e dell'assegnazione delle risorse, si procede a specifica verifica e ad eventuale revisione; b) ampia flessibilità, garantendo adeguati margini alle determinazioni operative e gestionali da assumersi ai sensi dell’art.5, c.2 del D.lgs. 31.3.2001, n.165; c) collegamento delle attività degli uffici, adeguandosi al dovere di comunicazione interna ed esterna, ed interconnessione mediante sistemi informatici e statistici pubblici; d) garanzia dell’imparzialità e della trasparenza dell’azione amministrativa, anche attraverso l'istituzione di apposite strutture per l'informazione ai cittadini e l’attribuzione ad un unico ufficio, per ciascun procedimento, della responsabilità complessiva dello stesso; e) armonizzazione degli orari di servizio e di apertura degli uffici con le esigenze dell’utenza e con gli orari delle amministrazioni pubbliche dei Paesi dell'Unione europea. L’art. 34 dello Statuto dispone: 1. Nell’ambito delle leggi e degli atti organizzativi generali relativi alle linee fondamentali dell’organizzazione, le determinazioni per l'organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla 59 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 2. 3. gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, fatta salva l’applicazione della normativa relativa alla disciplina dei rapporti con le Organizzazioni Sindacali. L’organizzazione amministrativa dell’Ateneo si articola nei Centri autonomi di spesa secondo la disciplina prevista nel Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità. I contenuti della relativa autonomia amministrativa, negoziale, patrimoniale e finanziaria sono disciplinati dal Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità. I servizi amministrativi e tecnici centrali dell’Ateneo sono organizzati in divisioni e queste possono essere strutturate in servizi, uffici e sezioni nel rispetto dei principi fissati dalla legge, dallo Statuto e dal Regolamento per l’amministrazione la finanza e la contabilità. Regolamento Amministrazione Finanza e Contabilità (R.A.F.C.) emanato con D.R. n. 875/2013 del 3.10.2013 disciplina al Titolo III “La Struttura Organizzativa”dell’Ateneo e i Centri di spesa. 2. SITUAZIONE ATTUALE 2.1 L’attuale organigramma L’attuale organigramma è stato attivato con DDA 1169/10 del 20/12/2010 e successive modificazioni, seguendo una logica tradizionale secondo la quale le strutture sono state disegnate come sommatoria di funzioni omogenee e, pertanto, esso risulta una fotografia delle competenze dei singoli uffici, servizi e divisioni. Attualmente l’Amministrazione Centrale è così ripartita. Alle dirette dipendenze del Direttore Generale: Segreteria del Direttore Generale U.R.P. Ufficio Flussi documentali 3 Divisioni, articolate al proprio interno in servizi e uffici, secondo criteri di omogeneità delle relative funzioni: (I divisione amministrativa, II divisione finanziario/contabile, sistemi informativi, programmazione e qualità e III divisione tecnica e sistemi informatici) La Segreteria del Rettore e il Servizio Prevenzione e Protezione dipendono funzionalmente dal Rettore. Di seguito è riportato l’Organigramma attuale. 60 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 2.2 Tabella 1 Organigramma attuale organizzazione 61 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 2.2. Le cifre dell’attuale organizzazione Strutture Direzione Generale 3 divisioni 12 servizi (incluso SPP, Ufficio Speciale T.F.A. e URP) 29 uffici (inclusi gli Uffici della Segreteria del Rettore, del DG e delle 3 Divisioni) Personale in servizio Dotazione organica EP 9 EP 12 D 25 D 36 C 71 C 83 B 10 B 6 Totale Personale tecnico amministrativo 114 Totale Personale tecnico amministrativo 137 3. LE CRITICITA’ DELL’ATTUALE ORGANIZZAZIONE E LE RAGIONI DI UNA RIORGANIZZAZIONE 3.1. Criticità rilevate nell’attuale organizzazione Alla luce del nuovo quadro normativo e rilevate le esigenze dell’utenza si rilevano le seguenti criticità: a) Eccessiva parcellizzazione dei processi; b) Assenza di sistemi di auditing, di rilevazione e misurazione della qualità dei servizi rispetto a standard di qualità predefiniti; c) Inadeguatezza dell’area finanziario-contabile per le esigenze attuali del bilancio unico e del sistema di contabilità economico patrimoniale ed analitica; d) Assenza di un sistema efficace di comunicazione e promozione dell’Ateneo; e) Scarsa razionalizzazione e limitato sviluppo delle potenzialità dei sistemi informatici, della rete e della gestione dei siti di Ateneo e delle strutture; f) Carenza di sistemi stabili di monitoraggio della spesa di personale e delle performance di Ateneo; g) Scarsa interoperabilità delle banche dati e insufficienza di sistemi informativi rispetto alle esigenze attuali connesse ad adempimenti previsti dalla recente legislazione; h) Assenza di un presidio della legalità, della trasparenza e del rispetto da parte del personale delle regole del codice disciplinare, codice etico e codice di comportamento; i) Scarsità di strumenti di coinvolgimento degli stakeholders; j) Assenza di una struttura appositamente dedicata ai servizi sociali per studenti e per il personale; k) Assenza di sistemi di razionalizzazione degli acquisti delle strutture di Ateneo e di soluzioni strutturali per garantire risparmio energetico e contenimento delle spese di gestione degli spazi. 3.2. Le ragioni di una nuova riorganizzazione Dopo la revisione statutaria, adottata ai sensi dell’art. 2, c. 5 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, è stata avviata la graduale costituzione degli Organi di Ateneo, tra i quali quello di Direttore Generale. In data 21 luglio 2013 è stato, infatti, conferito l’incarico di Direttore Generale e 62 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 contestualmente sono stati assegnati allo stesso gli obiettivi per il triennio, coerenti gli obiettivi contenuti nella relazione del Rettore di accompagnamento al bilancio di previsione 2013 e con quelli del Piano della Performance 2013/2015; al riguardo si rammenta che l’obiettivo generale di Ateneo del triennio è quello di creare un ‘Sistema di qualità integrato di Ateneo’. Gli obiettivi assegnati al Direttore Generale sono pertanto una proiezione, sul fronte amministrativo/gestionale, del suddetto obiettivo generale, e tra questi, un obiettivo prioritario è la ‘Riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale. La riorganizzazione rappresenta, in effetti, un tassello fondamentale del ‘Sistema di qualità integrato di Ateneo’ perché costituisce l’assetto portante e strutturale che presidia e garantisce la qualità dei servizi, servizi che risentono di un panorama normativo totalmente rinnovato (vedi par.1). La legge 240, segnatamente, individua all’art. 1, c. 4 i criteri cui devono ispirarsi il Ministero e le Università in questa fase di riforma del sistema: ‘qualità, trasparenza e promozione del merito, anche sulla base delle migliori esperienze diffuse a livello internazionale, garantendo una distribuzione delle risorse pubbliche coerente con gli obiettivi, gli indirizzi e le attività svolte, nel rispetto del principio della coesione nazionale, nonché con la valutazione dei risultati conseguiti.’ L’attuale impianto organizzativo non risponde efficacemente, per le ragioni elencate al punto 3.1, alle nuove funzioni e responsabilità che discendono dal panorama normativo vigente in quanto alcune aree oggi indispensabili e strategiche risultano non presidiate adeguatamente per garantire il corretto funzionamento delle attività secondo i suddetti criteri dettati dalla legge 240/2010 e il rispetto dei numerosi adempimenti oggi previsti. 4. GLI OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici sono stati desunti dal Piano della Perfomance 2013/2015, dal programma del Rettore, redatto in occasione della presentazione della recente candidatura, dal programma del Direttore Generale presentato in data 23 luglio 2013 al Consiglio di Amministrazione. Alla luce di tutto quanto sopra esposto, occorre ripensare l’attuale organigramma con l’obiettivo di creare un’organizzazione che sia capace di assicurare la ‘qualità’ e che quindi debba essere, in primis, orientata al cliente. Un’Amministrazione che intende creare un’organizzazione orientata al cliente deve prima analizzare i bisogni presenti e futuri dell’utenza, meditare sulle criticità riscontrate in passato e individuare conseguentemente le azioni di miglioramento e le scelte organizzative che possano risultare più idonee a soddisfare le richieste e, possibilmente, consentire di andare oltre rispetto alle aspettative del cliente. Dalla disamina dei questionari somministrati agli studenti sulla qualità dei servizi e al personale tecnico-amministrativo sul benessere organizzativo, dalla corrispondenza intercorsa con l’utenza e dai molteplici contatti avuti con le diverse categorie di stakeholders, in questi ultimi anni, emerge quanto segue. L’utenza chiede: 1. legalità, eticità nei comportamenti, imparzialità, equità e giustizia,; 2. trasparenza, accessibilità alle informazioni; 63 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 3. 4. 5. 6. regolarità e tempestività nella comunicazione; efficienza nell’erogazione dei servizi, correttezza tecnica e qualità delle prestazioni; sistemi informatici affidabili e adeguati; l’utilizzo di strumenti per favorire il coinvolgimento e la partecipazione degli stakeholders. La nuova organizzazione, oltre ad assicurare i punti sopra distinti, deve essere strettamente funzionale a quelli che sono i processi fondamentali che scaturiscono dalla normativa vigente e quindi deve essere costruita in modo da garantire l’efficiente ed efficace svolgimento di tutte le nuove funzioni previste dalla Riforma Gelmini ed il rispetto dei numerosi e complessi adempimenti diretti a tutte le P.A. che scaturiscono dalla legislazione sopraggiunta in questi ultimi anni. La nuova organizzazione deve altresì tenere conto di un contesto economico/finanziario critico e complesso che induce a non incrementare le dotazioni organiche attuali. 5. IL METODO In data 30.10.2013 sono state diramate dal Direttore Generale le note prot. nn. 8804 e 8805 del 30.10.2013 con le quali, in una prospettiva di coinvolgimento del Personale e delle Strutture, sono stati informati il Dirigente della I e III divisione nonché i Responsabili dei Servizi del progetto di riorganizzazione in atto e dell’obiettivo generale (creare una struttura organizzativa agile e razionale orientata agli utenti, interni e esterni, che possa essere funzionale al rinnovato contesto che scaturisce dalle recenti normative e dalla Riforma introdotta dalla Legge 30.12.2010, n. 240 nonché dai relativi decreti attuativi). E’ stata spiegata la necessità, in via preliminare, di effettuare una mappatura dei processi, alla luce del vigente quadro normativo, per poi individuare le scelte organizzative più adeguate, capaci di garantire un miglioramento complessivo dei servizi sul fronte della semplificazione, della efficienza e dell’efficacia. E’ stato altresì evidenziato che la mappatura dei processi è indispensabile anche ai fini della predisposizione del “Piano per la prevenzione della corruzione e della illegalità” di cui alla Legge 190/2012, al fine di individuare il grado di rischio dei singoli processi. E’ stato pertanto chiesto ai Responsabili dei Servizi di effettuare una attenta verifica della normativa vigente, in particolare quella più recente, che disciplina le aree di interesse della rispettiva struttura. Una volta definito il contesto normativo di riferimento, sono stati invitati a verificare le competenze attualmente assegnate agli Uffici afferenti al rispettivo Servizio al fine di accertare se fosse necessario apportare qualche modifica sulle stesse (eliminazione, integrazione o modifica). E’ stato precisato al riguardo che l’attenzione va puntata sui processi e non sui singoli procedimenti amministrativi. E’ stato chiarito che il processo, in una visione sistemica e trasversale dell’organizzazione che vede l’Università come insieme di processi, è la sequenza di più attività correlate o interagenti finalizzate ad un obiettivo comune; l’obiettivo è rappresentato dalla creazione di valore per il destinatario dell’output. Contestualmente all’analisi dei singoli processi, è stato chiesto di avviare l’individuazione di quegli indici di valutazione del rischio corruttivo che saranno oggetto del “Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione” di prossima adozione, facendo riferimento all’allegato 5 del Piano nazionale Anticorruzione. 64 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Al fine di rendere più leggibile e gestibile la proposta di ogni Struttura, è stata allegata una scheda per ogni processo, in cui è coinvolto attualmente il singolo Servizio. All’interno di ogni scheda andavano inserite specifiche informazioni per le singole fasi in cui si articola il processo. Nel caso in cui fossero coinvolti più Servizi nelle fasi di uno stesso processo, è stato invitato ogni Servizio a compilare le fasi di propria pertinenza. Ai fini dell’individuazione di eventuali ulteriori processi, rispetto a quelli già censiti, è stato precisato che le Strutture potevano far riferimento a: 1) il Piano della Performance 2013/2015 nonché i dati del monitoraggio sulle performance dell’anno in corso e degli anni precedenti 2) le esigenze e le aspettative dell’utenza (esterna e interna) nella qualità dei servizi di pertinenza del proprio servizio, 3) il confronto tra l’attuale organigramma delle strutture e le relative competenze con le novità, che riguardano l’area di interesse del Servizio, che scaturiscono dal quadro normativo vigente. In questa ultima ipotesi il Servizio ha potuto allegare ulteriori schede in cui vengono rappresentati nuovi processi. Per la formulazione delle proposte sono stati invitati i Responsabili dei Servizi a sentire i Responsabili degli Uffici, tenuto conto dell’importanza di coinvolgere tutto il Personale afferente al proprio Servizio e di ascoltare, al fine di valorizzare le risorse umane esistenti, le eventuali proposte migliorative. E’ stato altresì fornito un supporto tecnico per la compilazione delle schede anche per garantire uniformità nella gestione delle schede medesime. Le schede della I e III divisione sono state inoltrate al rispettivo Dirigente che ha coordinato questa fase di raccolta e di invio al Direttore Generale. Le schede della II divisione sono state inoltrate direttamente al Direttore che, ad interim, svolge anche le funzioni di dirigente della II divisione. Si è pertanto proceduto ad analizzare tutte le schede pervenute per verificare la tipologia dei processi presenti e la loro configurazione interna, l’entità qualitativa e quantitativa delle relative fasi, l’interdipendenza tra i processi, il rispettivo grado di complessità nonché di rischio corruzione, anche al fine di graduare conseguentemente i livelli di responsabilità dei titolari delle relative funzioni. La riorganizzazione dell’amministrazione centrale sarà effettuata seguendo un criterio di massima focalizzato sulla razionalizzazione delle interdipendenze tra le attività e i processi svolti dall’amministrazione. L’obiettivo perseguito da questo criterio è quello di promuovere il miglior coordinamento tra le varie unità organizzative (uffici, servizi, e divisioni), funzionale al bilanciamento delle responsabilità di tali unità organizzative sui processi, e alle relative dotazioni di organico. Punto di partenza per l’applicazione è appunto l’attività di mappatura dei processi. Dalla mappatura dei processi sono difatti desumibili una serie di informazioni utili per guidare la riprogettazione della macrostruttura seguendo il criterio di massima già enunciato. In particolare sono disponibili misure relative a: numero di processi, parcellizzazione ovvero concentrazione dei processi tra uffici/servizi/divisioni, partecipazione dei singoli uffici ai processi individuati, distribuzione delle responsabilità degli uffici sui processi, interdipendenza tra i processi. Mediante una analisi di questi dati, che tenga in considerazione anche di rigorosi metodi statistici e di progettazione organizzativa, sarà effettuata una valutazione dell’entità delle interdipendenze tra le unità organizzative che attualmente compongono la macrostruttura. L’analisi renderà evidente le unità organizzative tra di loro più frequentemente interconnesse, nonché quelle più indipendenti. Questa informazione sarà funzionale per l’allocazione di tali unità ad aree divisionali differenti, con l’obiettivo di contenere la maggior parte delle interazioni all’interno della 65 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 stessa divisione, facilitando di conseguenza comunicazione e coordinamento. Data la natura trasversale dei processi saranno in ogni caso presenti aree di interazioni tra uffici e servizi appartenenti a divisioni differenti. In questo caso l’analisi fornirà comunque una indicazione utile per la previsione di eventuali meccanismi di coordinamento orizzontale tra tali unità. 6. I CRITERI Una volta analizzati il contesto normativo e finanziario, i bisogni dell’utenza, gli obiettivi strategici di cui al punto 4), le schede dei processi di cui al punto 5), sono stati individuati i seguenti criteri, funzionali al raggiungimento di obiettivi specifici di miglioramento e volti a realizzare un ‘Sistema integrato di qualità’, e che possono sintetizzarsi in: 1. creare un’organizzazione capace di sostenere e gestire con efficacia un sistema di assicurazione della qualità, coerente con le linee guida dell’ANVUR (in relazione alle funzioni istituzionali) e con le recenti normative di riforma della Pubblica Amministrazione (per le funzioni strumentali) garantendo la distinzione tra attività di indirizzo, controllo ed azione amministrativo-gestionale e mediante il ricorso ad una maggiore digitalizzazione delle procedure; 2. creare una struttura organizzativa solida e articolata, in base alle specifiche funzioni, idonea a sostenere efficacemente la programmazione economico-finanziaria, la gestione del bilancio unico di Ateneo e il sistema di contabilità economico-patrimoniale ed analitica garantendo una costante interlocuzione con i centri di spesa dell’Amministrazione decentrata; 3. rafforzare il presidio della legalità e dell’eticità dei comportamenti per tutelare e promuovere nei confronti dell’utenza l’immagine, l’accountability di Ateneo, la trasparenza e la compliance dell’azione amministrativa rispetto agli standard stabiliti da leggi, regolamenti, contratti collettivi nazionali, codice etico, codice di comportamento e carta dei servizi; 4. realizzare una struttura organizzativa capace di supportare efficacemente sul fronte amministrativo le funzioni istituzionali dei dipartimenti correlate ai sistemi di accreditamento dell’offerta formativa, in tutti i suoi livelli, e della ricerca. 5. razionalizzare, in una prospettiva di contenimento della spesa complessiva di personale, il costo del lavoro, consolidando sistemi costanti di monitoraggio delle dinamiche stipendiali al fine di garantire nel tempo la sostenibilità delle attività dell’Ateneo e valorizzando il capitale umano presente, previa specifica formazione, aggiornamento e con il ricorso a meccanismi premiali incentivanti legati alla valutazione; 6. coordinare e razionalizzare i sistemi informativi e garantire l’interoperabilità delle banche dati al fine di garantire un supporto affidabile per il monitoraggio e la valutazione delle performance delle strutture e di Ateneo; 7. rafforzare e consolidare, anche sotto il profilo della sicurezza, i sistemi informatici, potenziare l’infrastruttura di rete, migliorare l’accessibilità da parte degli utenti, il sito di Ateneo e delle strutture, per realizzare ulteriori servizi on line per gli studenti (materiali didattici, e-learning, applicazioni su iphone o android, etc.); 8. migliorare i sistemi di comunicazione, di promozione dell’Ateneo, di marketing, di orientamento e di relazioni con il territorio (Imprese, Scuole e Enti); 66 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 9. istituire una struttura rivolta a realizzare interventi mirati in materia di servizi sociali a favore degli studenti disagiati e del benessere del personale; 10. presidiare la gestione del patrimonio immobiliare in una prospettiva di contenimento dei costi di gestione (risparmio energetico e utenze), di razionalizzazione degli spazi e degli interventi di manutenzione nonché di rispetto degli standard di sicurezza e prevenzione; 11. creare una struttura (rete acquisti di Ateneo) per centralizzare e razionalizzare all’interno dell’Ateneo il sistema di acquisizione di servizi e forniture comuni da parte dei centri di spesa al fine di garantire il contenimento dei costi ed economie di scala; 12. prevedere alcune funzioni strategiche e di supporto in staff al Rettore. 13. prevedere, tenuto conto del nuovo ruolo rafforzato dell’apice amministrativo (vedi par. 1), peraltro anche Responsabile per anticorruzione, Responsabile della Trasparenza e Responsabile della Performance, alcune strutture in staff direttamente dipendenti dalla Direzione generale per funzioni strategiche e di supporto; 14. collocare tutte le altre strutture all’interno di tre Divisioni (unità organizzative di III livello), articolate a loro volta, di norma, in Servizi (unità organizzative di II livello) e in Uffici (Strutture di base di I livello); 15. attribuire la titolarità dei Servizi a personale di Cat. EP e la titolarità degli Uffici a personale di Cat. D.” Il Rettore fa presente che oggi il Consiglio di Amministrazione è invitato ad approvare i criteri della riorganizzazione; la proposta sarà trasmessa per l’informativa alle OO.SS. anche al fine di dare ascolto e recepire le sensibilità e le problematiche della componente del personale TA. Alla relazione del Direttore Generale sono allegate le note inviate ai Responsabili dei Servizi riguardanti la richiesta di mappatura dei processi. Il processo della mappatura è funzionale all’individuazione delle scelte organizzative più adeguate e alla individuazione delle aree a rischio, a garanzia di un miglioramento complessivo dei servizi sul fronte della semplificazione, della efficienza e dell’efficacia secondo precisi standard di qualità. Il Consiglio di Amministrazione VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di accesso ai documenti amministrativi”; VISTA la legge 24 dicembre 1993, n. 537 ed in particolare l’art.5; VISTA la legge 27 dicembre 1997, n. 449 ed in particolare l’art. 51, c. 5; VISTO il d.lgs. 31 marzo 2001, n. 165 ed in particolare gli artt.1, 2, 5 e 6; VISTO il d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 "Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”; VISTA la legge 31 dicembre 2009, n. 196; VISTA la legge 30 dicembre 2010, n. 240 “Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario”; 67 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 VISTA la legge 12 novembre 2011, n. 183 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”; VISTA la legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”; VISTO il d.lgs. 27 gennaio 2012 n. 18 “Introduzione di un sistema di contabilità economicopatrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università, a norma dell’articolo 5, comma 1, lettera b), e lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240” VISTO il d.lgs. 27 gennaio 2012, n. 19 “Valorizzazione dell'efficienza delle università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato non confermati al primo anno di attività, a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240”; VISTO il d.lgs. 29 marzo 2012, n.49 “Disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, della legge 30 dicembre 2010, n. 240 e per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal comma 1, lettere b) e c), secondo i principi normativi e i criteri direttivi stabiliti al comma 4, lettere b), c), d), e) ed f) e al comma 5”; VISTO il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”; VISTO il d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'amministrazione digitale"; VISTO il d.lgs. 4 aprile 2006, n. 159 “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale”; VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con D.R. n. 8729 del 29.07.1996, ai sensi della Legge 9 maggio 1989, n. 168 e successive modificazioni e integrazioni; VISTO il Regolamento Generale di Ateneo emanato con D.R 216/13 del 5/03/2013; VISTO il Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con D.R. n. 875/2013 del 3.10.2013; VISTO il D.D.A. n. 1169/10 del 20/12/2010 e relativo allegato, con il quale è stata data esecuzione alla delibera del C.d.A. del 25/11/2010 riguardante la nuova struttura organizzativa dell’Amministrazione Centrale; VISTA la delibera del CdA del 28 giugno 2013 con la quale sono state conferite le funzioni di Direttore Generale e individuati gli obiettivi del Direttore Generale per il triennio, tra cui quello relativo alla predisposizione di una proposta di riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale; VISTO il contratto stipulato con il Direttore Generale il 1/07/2013; VISTO il programma del Direttore Generale presentato al Consiglio di Amministrazione nella seduta del 23 luglio 2013; VISTO il programma del Rettore, presentato in fase di presentazione della candidatura; TENUTO CONTO dell’introduzione del sistema di contabilità economico-patrimoniale e del bilancio unico di Ateneo a decorrere dal 2014 e dei correlati riflessi sul piano organizzativo dell’amministrazione dell’università; CONSIDERATO che l’organizzazione amministrativa deve essere funzionale al nuovo quadro normativo, alle nuove competenze introdotte dalla recente produzione normativa e ai bisogni dell’utenza, avuto riguardo al complesso contesto economico/finanziario; 68 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 VISTE le note nn. 8804 e 8805 del 30.10.2013 con le quali è stata avviata la mappatura dei processi dell’Amministrazione Centrale e del relativo grado di rischio corruzione; TENUTO CONTO di quanto emerso nel corso dell’incontro con il Dirigente della I e III divisione e con i Responsabili dei Servizi in merito alla metodologia da seguire per la suddetta mappatura dei processi; TENUTO CONTO del contributo prestato dai Responsabili dei Servizi nella mappatura dei processi suddetta; TENUTO CONTO degli esiti della mappatura dei processi e dell’analisi effettuata; VISTA la proposta del Direttore Generale presentata al Consiglio di Amministrazione relativa ai criteri per la nuova organizzazione dell’Amministrazione Centrale; delibera: 1. Sono approvati i criteri per la nuova organizzazione dell’Amministrazione Centrale definiti al paragrafo 6) della proposta del Direttore Generale. 2. Il nuovo organigramma dell’Amministrazione Centrale sarà sviluppato nel rispetto dei predetti criteri, previa informativa resa alle organizzazioni sindacali rappresentative ai sensi dell’art. 6 del CCNL. 69 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 10. STANDARD DI QUALITA’ DEI SERVIZI Il Direttore Generale fa presente che in conformità con le disposizioni in materia di performance del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e coerentemente con le Delibere n. 88/2010 e n. 3/2012 della CiVIT, l’Università degli studi della Tuscia ha avviato la definizione di standard di qualità dei servizi erogati. Il processo di individuazione degli standard è stato collocato nell’ambito del ciclo di gestione della performance, condividendo il medesimo fine del miglioramento continuo della qualità dei servizi pubblici. La qualità effettiva dei servizi erogati è valutabile rispetto a differenti dimensioni che assumono un peso diverso a seconda della tipologia di pubblica amministrazione. Nel nostro caso si è ritenuto opportuno valutare la qualità concentrando l’attenzione sulle seguenti dimensioni: accessibilità, intesa come capacità di garantire l'accesso ai servizi erogati a tutti i soggetti potenzialmente interessati; tempestività, intesa come misura del tempo intercorrente tra la richiesta del servizio e l'effettiva erogazione dello stesso; trasparenza, intesa come misura della semplicità per i soggetti interessati di reperire, acquisire e comprendere le informazioni necessarie per poter usufruire al meglio del servizio richiesto. L’Università degli Studi della Tuscia ha individuato e pubblicato sul sito istituzionale l’elenco dei servizi erogati agli utenti intermedi e finali sulla homepage del sito nella sezione Amministrazione Trasparente, secondo quanto previsto dal D.lgs. 33/2013. Vista la complessità e la molteplicità dei servizi erogati, l’Università degli Studi della Tuscia in questa prima fase ha individuato a campione 15 servizi rivolti a 5 tipologie di utenza: studente, mondo imprenditoriale, laureato, personale tecnico amministrativo e personale docente. L’Università, nel corso del 2014, una volta terminata la riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale, attualmente in fase di definizione, provvederà a pubblicare gli standard di qualità per tutti i processi di propria pertinenza che comportano come risultato finale (output) l’erogazione di un servizio pubblico. Il Consiglio di Amministrazione approva il documento relativo agli standard di qualità per il miglioramento dei servizi (All. 5). 70 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 11. PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dal Servizio Tecnico, Patrimonio ed Economato. “L’art. 128 del Decreto Legislativo 12.04.2006 n. 163 prevede che l’attività di realizzazione dei lavori pubblici, di singolo importo superiore a Euro 100.000,00, si svolga sulla base di un programma triennale e dei suoi aggiornamenti annuali, approvato e predisposto dalle amministrazioni aggiudicatrici nel rispetto dei documenti programmatori previsti dalla Legge, unitamente all’elenco dei lavori da realizzare nell’anno di approvazione del bilancio preventivo corrente. L’art. 13, comma 3 e 4 del D.P.R. n. 207/2010 stabilisce i termini rispettivamente di redazione e di adozione da parte dell’Amministrazione, dello schema di programmazione triennale e dell’elenco annuale. Con il D.M. Infrastrutture e Trasporti dell’11 novembre 2011 sono state emanate le norme recanti modalità e schemi tipo per la redazione dei programmi citati attraverso la piattaforma informatica con l’ausilio dell’applicativo off-line messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti “HiProg4” ; Il programma triennale costituisce momento attuativo di studi di fattibilità e di identificazione e quantificazione delle necessità che le amministrazioni predispongono nell’esercizio delle loro autonome competenze in conformità agli obiettivi assunti come prioritari. Il responsabile della struttura competente redige la proposta del programma triennale e l’elenco annuale delle opere. Entro il 31 dicembre, il programma triennale e l’elenco annuale devono essere approvati dal Consiglio di Amministrazione con il bilancio di previsione 2014 e trasmessi al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per via informatica, attraverso il suddetto applicativo. Per quanto riguarda l’attività dell’Ateneo della Tuscia, è stato compilato un programma riguardante le seguenti categorie di attività: 1) Manutenzione e messa a norma; 2) Recupero del patrimonio storico artistico; 3) Nuove costruzioni; 4) Forniture e Servizi. La proposta, che viene riportata in allegato, è successiva ad una serie di verifiche tecniche ed amministrative preliminari e tiene conto delle capacità di spesa dell’Ente derivanti dai fondi di bilancio e dalla possibilità di usufruire di contributi di leggi speciali e da contributi esterni. Si riporta in sintesi, per ogni categoria di attività, quanto previsto dal piano triennale: 1) Manutenzione e messa in sicurezza: Il programma prevede investimenti, nel triennio, per Euro 1.350.000,00, volti alla manutenzione straordinaria, riguardante la sostituzione di parte degli infissi dell’edificio ex DABAC e la manutenzione degli impianti elettrici degli immobili universitari. Altri interventi, di manutenzione di importo inferiore a Euro 100.000,00, non contemplati nel programma triennale, saranno realizzati secondo le priorità e le disponibilità finanziarie stabilite dall’Amministrazione. Per quanto riguarda gli interventi di messa in sicurezza, il programma prevede l’adeguamento alla 71 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 normativa antisismica, per un importo di Euro 1.000.000,00, delle strutture del blocco più grande della ex Caserma Palmanova (II lotto) subordinato all’acquisizione di fondi esterni o di altre entrate aventi destinazione vincolata a tale scopo. 2) Recupero del patrimonio storico – artistico: Il programma finalizzato al recupero del patrimonio storico-artistico, che negli anni precedenti ha interessato complessi monumentali ubicati nel centro della città (complesso S. Carlo e complesso di S. Maria in Gradi), prosegue nel triennio 2014/2016 con il completamento dei lavori di un’ultima porzione del complesso edilizio di S. Maria in Gradi (blocco E), con il recupero del primo lotto della ex Caserma Palmanova per circa mq. 750, e con la ristrutturazione di parte dell’immobile sede dell’ex Tribunale di Viterbo per le esigenze dell’Ateneo della Tuscia, previa acquisizione della concessione d’uso e dei fondi necessari da parte dell’Amministrazione Comunale. Il recupero di parte della ex Caserma Palmanova contribuirà non solo a potenziare gli spazi e a incrementare le infrastrutture di servizio per il polo universitario ubicato presso il complesso monumentale di S. Maria del Paradiso, ma anche a riqualificare l’immobile in quanto Bene Culturale ed ottenere un recupero urbanistico della zona dove sorge il complesso, situato in prossimità del centro storico cittadino. Il programma presenta interventi per complessivi Euro 2.711.085,66, di cui Euro 911.085,66 già impegnati per il recupero del blocco E presso S. Maria in Gradi ed Euro 1.800.000,00 da acquisire attraverso contributi statali finalizzati al recupero di immobili vincolati o attraverso contributi di enti bancari. 3) Nuove Costruzioni: Il programma presenta interventi, nel triennio, per complessivi Euro 360.000,00 finalizzati al potenziamento degli impianti delle linee di emergenza e di quelli di condizionamento da realizzare, rispettivamente, presso il Campus Riello e presso il complesso di S. Maria in Gradi. 4) Forniture e Servizi Il programma presenta interventi, nel triennio, per complessivi Euro 2.100.000,00 finalizzati sia al servizio di pulizie degli immobili universitari per il periodo ricompreso tra luglio 2015dicembre 2016 sia al servizio di vigilanza degli immobili dell’Ateneo per il medesimo periodo.” - - - Il Consiglio di Amministrazione premesso, che è stato redatto lo schema di programmazione triennale 2014 – 2016 e l’elenco annuale dei lavori pubblici dell’Ateneo della Tuscia redatti dal responsabile del programma, Arch. Loriana Vittori; che è stata redatta la relazione del responsabile della formazione del programma triennale; che si è provveduto ad aggiornare lo schema della programmazione per mutate esigenze dell’Amministrazione; delibera: di approvare il programma triennale 2014 – 2016 dei lavori pubblici (art. 128 D. Legs.vo 12.04.2006 n. 163 e s.m.i.) (All. 6a – 6b); di dare mandato al responsabile del programma di provvedere a redigere tutti gli atti consequenziali. 72 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 12. COPERTURA ASSICURATIVA RC PATRIMONIALE ENTE Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione dell’Ufficio di Segreteria della Divisione III. “In data 31.12.2013 va a scadere la polizza RC Patrimoniale a contraenza Ente nonché le polizze RC Patrimoniale “colpa grave” - Responsabilità amministrativa e contabile a contraenza di Amministratori, Direttori, Segretari e Dipendenti dell’Università degli Studi della Tuscia, che abbiano facoltativamente aderito alla copertura e con premio a loro totale carico; dalla data sopra indicata, le relative garanzie assicurative cesseranno inderogabilmente. Si riepilogano brevemente alcuni dettagli delle coperture vigenti in prossima scadenza: - POLIZZA ENTE La polizza copre la Responsabilità Civile derivante all’Ente per perdite patrimoniali involontariamente cagionate a terzi, in conseguenza di atti od omissioni commessi nell’esercizio dell’attività istituzionale da parte dei soggetti indicati nella polizza stessa, per la quale l’Ente medesimo sia civilmente responsabile a norma di legge. Le persone indicate nella scheda di copertura risultano: Direttore Amministrativo/Dirigente tecnico/RUP; Rettore; Prorettore; 1 Dirigente amministrativo; 6 Consiglieri, 2 Responsabili tecnici/RUP (nel corso dell’annualità in scadenza si è provveduto a sostituire il “Direttore Amministrativo” con il “Direttore Generale”). Premio annuo lordo corrisposto per l’anno 2013: Euro 9.350,00 I principali elementi che delineano il profilo assicurativo della copertura sono i seguenti: Massimale pro-capite: Euro 2.500.000,00 per sinistro e per persona Massimale di corresponsabilità ed in aggregato Euro 10.000.000,00 Retroattività: illimitata. Postuma: 5 anni per cessato incarico o pensionamento dei dipendenti o Amministratori Franchigia a carico dell’Ente: Euro 2.500 per sinistro Inoltre, la polizza RC patrimoniale Ente è stata stipulata, in prima istanza, a favore dell’Amministrazione Centrale, estensibile, facoltativamente, alle strutture decentrate, attraverso la corresponsione di un premio a proprio carico, per cui è stata data facoltà, ad ogni singolo DIPARTIMENTO/CENTRO, di aderire alla copertura alle medesime condizioni. Il premio lordo annuo quantificato per ciascuna struttura aderente, è stato di Euro 520,00; (tale importo è relativo alla copertura del Direttore e del Segretario del Dipartimento o Centro, per cui qualora si sia voluto provvedere alla copertura di uno solo dei due soggetti menzionati, il premio per struttura è risultato dimezzato, ovvero pari ad Euro 260,00). - POLIZZA a copertura della colpa grave e della Responsabilità Amministrativa/amministrativa contabile con premio a totale carico degli Assicurati, a singola adesione, con la quale il dipendente/amministratore dell’Università può, a sua discrezione aderire e con premio, appunto, a suo totale carico; in tal caso l’Assicurazione lo tiene indenne da ogni somma che fosse tenuto a rimborsare all’Ente per danni causati da fatto illecito commesso con colpa grave accertata con sentenza passata in giudicato della Magistratura competente; restano ovviamente esclusi i danni da fatti dolosi. 73 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 La copertura prevede i seguenti termini: Massimale pro-capite: Euro 2.500.000,00 per sinistro e per persona Massimale di corresponsabilità ed in aggregato Euro 10.000.000,00 Retroattività: illimitata. Postuma: 5 anni per cessato incarico o pensionamento Non è prevista alcuna franchigia/scoperto a carico dei singoli. Premi lordi annui pro-capite, corrisposti nell’anno 2013: Figure Premio Rettore € 178,00 Pro-rettore € 178,00 Direttore Amministrativo (poi Direttore € 195,00 Generale) Dirigente Amministrativo € 150,00 Membri CdA- Consiglieri € 90,00 L’adesione alla garanzia “colpa grave” è subordinata alla presenza del soggetto all’interno della polizza “base” a contraenza Ente e sono state emesse coperture a contraenza singola, a favore di ciascun soggetto che ha aderito all’estensione colpa grave, per cui ogni soggetto è stato direttamente responsabile del proprio contratto, curandone tutti gli aspetti sia di natura amministrativa (es. mancato/ritardato pagamento del premio) che gestionale (es. mancato/ritardato invio della modulistica, scadenze contrattuali). Nel caso di adesione di Direttori e/o Segretari Amministrativi il premio annuo lordo procapite a carico totale degli stessi è risultato di : Direttore di Dipartimento € 90,00 Segretario Dipartimento € 90,00 In previsione della suddetta scadenza al 31.12.2013, sentito il Direttore Generale, è stato richiesto alla Società General Broker Service, affidataria del servizio di assistenza e consulenza in materia assicurativa per le esigenze di questa Università, di effettuare un’indagine di mercato per il ricollocamento del rischio in scadenza, sulla base dell’impostazione sopra riportata, risultata soddisfacente alle esigenze dell’Ateneo. La Società General Broker Service, con successive note, ha fatto conoscere innanzitutto che il mercato di riferimento per il piazzamento della copertura di che trattasi è quello dei Lloyd’s di Londra, mediante offerta da parte dei vari Sindacati Lloyd’s; infatti, pur avendo richiesto quotazione ad un’altra compagnia internazionale “AIG”, questa non ha fornito riscontro. Nella nota di accompagno delle 3 quotazioni che sotto si riportano, tutte dei Lloyd’s, è stato evidenziato comunque che questi ultimi non sono una Compagnia, bensì un mercato, i cui membri si qualificano come agenzia di sottoscrizione (Sindacati) e garantiscono la copertura del rischio sotto il marchio dei Lloyd’s, ma in realtà i Sindacati sono unità autonome e indipendenti che operano in concorrenza tra di loro all’interno del mercato Lloyd’s, come si può rilevare dalle differenti condizioni delle quotazioni. 74 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Si riportano di seguito le quotazioni ottenute dalla Società General Broker Service: 1° Quotazione (1° Canale Lloyd’s) Rischio assicurato: perdite patrimoniale dell’Ente contraente derivante dall’attività di tutti i Dipendenti e tutti gli Amministratori: persone indicate nella scheda di copertura “copertura base”: 1 Dirigente Tecnico RUP; 1 Rettore; 1 Pro-rettore; 1 Direttore Generale; 6 Consiglieri, 2 Responsabili Tecnici/RUP Massimale: Euro 2.500.000 per sinistro Euro 5.000.000 per corresponsabilità ed Euro 5.000.000 in aggregato annuo Retroattività: illimitata Postuma: 5 anni per cessato incarico Franchigia: Euro 2.500 per sinistro Durata: 1 anno (31/12/2013 – 31/12/2014) Premio annuo lordo: Euro 8.582 A seguito dell’attivazione della copertura base, aderiscono le strutture decentrate: premio annuo lordo per ciascun Dipartimento: Euro 540 (tale importo si intende riferito alla copertura del Direttore e del Segretario del Dipartimento) COLPA GRAVE Massimale pro-capite: Euro 2.500.000 per sinistro Massimale in aggregato/corresponsabilità: Euro 10.000.000 Retroattività: illimitata Postuma: 5 anni per cessato incarico del soggetto assicurato Franchigia a carico del singolo: nessuna Premi annui lordi pro-capite: Euro 178 (Consigliere d’Amministrazione, Direttore Generale, Dirigente Tecnico/RUP, Responsabili Tecnici/Rup , Prorettore, Rettore, Direttore Dipartimento, Segretario Dipartimento) 2° Quotazione (2° canale Lloyd’s) Rischio assicurato: perdite patrimoniale dell’Ente contraente derivante dall’attività di tutti i Dipendenti e tutti gli Amministratori: persone indicate nella scheda di copertura “copertura base”: 1 Dirigente Tecnico RUP; 1 Rettore; 1 Pro-rettore; 1 Direttore Generale; 6 Consiglieri, 2 Responsabili Tecnici/RUP Massimale: Euro 2.500.000 per sinistro Euro 10.000.000 per corresponsabilità ed Euro 10.000.000 in aggregato annuo Retroattività: illimitata Postuma: 5 anni dalla cessazione dell’attività assicurata Franchigia: Euro 2.500 per sinistro Durata: 1 anno (31/12/2013 – 31/12/2014), con possibilità di stipulare una polizza avente durata anche 24 0 36 mesi, ferma la rescindibilità annuale bilaterale. Premio annuo lordo: Euro 5.960 75 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 A seguito dell’attivazione della copertura base, aderiscono le strutture decentrate: premio annuo lordo per ciascun Dipartimento: Euro 878 (l’ importo si intende riferito alla copertura del Direttore e del Segretario del Dipartimento). Tale opzione è valida solo nel caso in cui, unitamente all’ordine fermo per la copertura base, verrà comunicato il numero dei dipartimenti che parteciperanno, per i quali verrà emessa un’unica appendice contrattuale. COLPA GRAVE Massimale pro-capite: Euro 2.500.000 per sinistro Massimale in aggregato/corresponsabilità: Euro 10.000.000 Retroattività: illimitata Postuma: 5 anni per cessato incarico del soggetto assicurato Franchigia a carico del singolo: nessuna Premi annui lordi pro-capite: - Consigliere d’Amministrazione: Euro 115 - Direttore Generale : Euro 150 - Dirigente Tecnico/ RUP : Euro 231 - Responsabili tecnici/RUP : Euro 182 - Pro-rettore : Euro 125 - Rettore : Euro 150 - Direttore Dipartimento : Euro 150 - Segretario Dipartimento) : Euro 150 3° Quotazione (3° Canale Lloyd’s) Rischio assicurato: perdite patrimoniale dell’Ente contraente derivante dall’attività di tutti i Dipendenti e tutti gli Amministratori: persone indicate nella scheda di copertura “copertura base”: 1 Direttore Amministrativo/Dirigente Tecnico RUP; 1 Rettore; 1 Pro-rettore; 1 Dirigente Amministrativo; 6 Consiglieri, 2 Responsabili Tecnici/RUP Massimale: Euro 2.500.000 per sinistro Euro 5.000.000 in aggregato annuo ed Euro 5.000.000 per corresponsabilità Retroattività: illimitata Postuma: 5 anni dalla cessazione dell’attività assicurata Franchigia: Euro 2.500 per sinistro Durata: 1 anno (31/12/2013 – 31/12/2014) Premio annuo lordo: Euro 8.867,24 A seguito dell’attivazione della copertura base, aderiscono le strutture decentrate: premio annuo lordo per ciascun Dipartimento: Euro 520,00 (l’importo si intende riferito alla copertura del Direttore e del Segretario del Dipartimento: Euro 260 pro-capite). COLPA GRAVE Massimale pro-capite: Euro 2.500.000 per sinistro Massimale in aggregato/corresponsabilità: Euro 5.000.000 Retroattività: 5 anni 76 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Postuma: 5 anni per cessato incarico del soggetto assicurato Franchigia a carico del singolo: nessuna Premi annui lordi pro-capite: - Consigliere d’Amministrazione : Euro 210,51 - Direttore Generale : Euro 280,69 - Dirigente Tecnico/RUP : Euro 421,03 - Responsabili tecnici/RUP : Euro 157,89 - Pro-rettore : Euro 280,69 - Rettore : Euro 280,69 - Direttore Dipartimento : Euro 280,69 - Segretario Dipartimento : Euro 245,60 Da un’analisi di quanto sopra riportato, si evidenzia che il premio annuo per la Polizza Ente risulta in tutte le quotazioni più basso rispetto a quella in corso ( Euro 9.350,00) , ma non per le strutture decentrate per le quali o resterebbe di pari importo, ossia Euro 520, o passerebbe ad Euro 540,00 o, addirittura, passerebbe ad Euro 878; da un punto di vista tecnico i termini delle nuove coperture proposte sono gli stessi di quella in corso, con l’unica eccezione del massimale in aggregato annuo che solo nella 2 quotazione rimane di Euro 10.000,00 mentre nella prima e nella terza è ridotto ad Euro 5.000.000.; a tale proposito si rammenta che il massimale in aggregato rappresenta la somma massima per la quale l’Assicuratore è chiamato a rispondere per il complesso dei danni verificatisi nel corso di una annualità assicurativa; pertanto in caso di più eventi che nel corso del medesimo periodo annuale, riguardassero più soggetti assicurati, la somma complessiva degli indennizzi non potrà eccedere il “massimale in aggregato”. Discorso a parte merita poi la copertura “colpa grave” per la quale si registra una quotazione diversa rispetto a quella dell’annualità in scadenza; a tale proposito la Società General Broker Service ha fatto conoscere che è in corso un’inversione di tendenza dovuto ad un andamento tecnico generale non particolarmente brillante e, comunque, dettato dalla necessità di ripristinare valori unitari di premi più rispondenti all’effettiva portata del rischio, in quanto i Lloyd’s osservano il fenomeno nel suo complesso e non le singole posizioni, come potrebbe essere quella dell’Università della Tuscia con andamento del rischio, invece, favorevole. Alla luce di tutto quanto sopra esposto si chiede al C.d.A. di deliberare in merito .” Il Consiglio di Amministrazione delibera di attivare la copertura RC patrimoniale Ente aderendo alla 2° quotazione (2° canale Lloyd’S) alle seguenti condizioni: 2° Quotazione (2° canale Lloyd’s) Rischio assicurato: perdite patrimoniale dell’Ente contraente derivante dall’attività di tutti i Dipendenti e tutti gli Amministratori: persone indicate nella scheda di copertura “copertura base”: 1 Dirigente Tecnico RUP; 1 Rettore; 1 Pro-rettore; 1 Direttore Generale; 6 Consiglieri, 2 Responsabili Tecnici/RUP Massimale: Euro 2.500.000 per sinistro Euro 10.000.000 per corresponsabilità ed Euro 10.000.000 in aggregato annuo Retroattività: illimitata 77 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Postuma: 5 anni dalla cessazione dell’attività assicurata Franchigia: Euro 2.500 per sinistro Durata: 1 anno (31/12/2013 – 31/12/2014), con possibilità di stipulare una polizza avente durata anche 24 0 36 mesi, ferma la rescindibilità annuale bilaterale. Premio annuo lordo: Euro 5.960 A seguito dell’attivazione della copertura base, aderiscono le strutture decentrate: premio annuo lordo per ciascun Dipartimento: Euro 878 (l’importo si intende riferito alla copertura del Direttore e del Segretario del Dipartimento). Tale opzione è valida solo nel caso in cui, unitamente all’ordine fermo per la copertura base, verrà comunicato il numero dei dipartimenti che parteciperanno, per i quali verrà emessa un’unica appendice contrattuale. COLPA GRAVE Massimale pro-capite: Euro 2.500.000 per sinistro Massimale in aggregato/corresponsabilità: Euro 10.000.000 Retroattività: illimitata Postuma: 5 anni per cessato incarico del soggetto assicurato Franchigia a carico del singolo: nessuna Premi annui lordi pro-capite: - Consigliere d’Amministrazione: Euro 115 - Direttore Generale : Euro 150 - Dirigente Tecnico/ RUP : Euro 231 - Responsabili tecnici/RUP : Euro 182 - Pro-rettore : Euro 125 - Rettore : Euro 150 - Direttore Dipartimento : Euro 150 - Segretario Dipartimento) : Euro 150 La spesa graverà sul Bilancio 2014 F.S. 1.04.05 per l’Amministrazione centrale, mentre sarà a carico delle singole strutture decentrate che vorranno aderire per l’importo di loro competenza e per i singoli che, facoltativamente, aderiranno alla copertura “colpa grave” sarà con premio a loro totale carico. 78 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 13. OFFERTA DI CESSIONE ALL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA (ART. 4 REG. BREVETTI DI ATENEO) DEI DIRITTI RELATIVI ALLA NOVITA’ VEGETALE “MELA CON MESOCARPO ROSSO (ITALIAN RED PASSION)” – PROF. ROSARIO MULEO Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Ricerca e Rapporti con le Imprese. “A seguito della richiesta del prof. Muleo di cessione all'Ateneo del diritto allo sfruttamento economico di 3 novità vegetali il cui gruppo è denominato “Malus domestica del gruppo red passion” e indicate di seguito: 1) Mela con mesocarpo rosso (genotipo M3), “Italian Red Passion, M3 genotype”; 2) Mela con mesocarpo rosso (genotipo M4), “Italian Red Passion, M4 genotype”; 3) Mela con mesocarpo rosso (genotipo M5), “Italian Red Passion, M5 genotype”. il Consiglio di Amministrazione in data 23/07/2012, anche in considerazione del costo per il deposito della domanda di protezione comunitaria allora stimato in € 37.523,06, aveva chiesto alla Commissione Ricerca Scientifica di Ateneo di approfondire l’analisi e la valutazione delle prospettive in merito allo sfruttamento economico delle nuove varietà anche in ambito internazionale. Si riporta di seguito estratto della deliberazione assunta in merito dalla Commissione ricerca nella seduta del 20/11/2013: Il Presidente ricorda come il CdA nella riunione del 23.07.2012, considerata l’entità dell’impegno finanziario, avesse espresso parere favorevole alla brevettazione di uno dei tre genotipi proposti (M3, M4, M5), rinviando alla CRA il compito di approfondire l’analisi e la valutazione delle prospettive in merito allo sfruttamento economico delle nuove varietà anche in ambito internazionale. In base alla documentazione fornita dal dott. Muganu, incaricato dal Presidente di approfondire l’argomento date le sue competenze specifiche, genotipi di mele a polpa rossa (incroci naturali o controllati) sono conosciuti da tempo e sono all'attenzione degli addetti ai lavori in tutto il mondo. Gli obiettivi degli ibridatori sono quelli di ottenere generazioni di ibridi a polpa rossa con benefici aggiuntivi rispetto alle mele tradizionali, come un contenuto in antiossidanti maggiore, oltre a soddisfacenti qualità organolettiche e di conservabilità. Alcuni di questi genotipi stanno suscitando anche l’interesse di gruppi commerciali e di vivaisti. Le dichiarazioni del prof. Muleo, sollecitato dal Presidente a chiarire le specificità delle nuove varietà, sono di seguito riportate: “I genotipi M3, M4, M5, derivano da una selezione di piante, ciascuna generata da un seme. I semi sono stati ottenuti da libera impollinazione di una pianta madre autoctona del centro Italia, la quale è morta, e la sua origine potrebbe essere fatta risalire a molti secoli indietro, quando sin dall’epoca in cui i romani conquistarono le zone caucasiche e nord-iraniane ed introdussero piante di diverse specie come ornamentali o per il frutto. C’è da dire che le introduzioni nel territorio italiano sono avvenute a più ondate, ma non è facile risalire a tali eventi. Le nostre analisi molecolari sui geni interessati nella produzione dei polifenoli e degli antociani, che 79 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 danno il colore rosso, ci dicono che la pianta madre (la genitrice dei genotipi M3, M4, M5) potrebbe essere imparentata con la specie Malus niedzwetzkyana Dieck, o di una sua specie ancestrale che dovrebbe essere presente in un’area tra il Kazakistan e il Kirghizistan. I semenzali sono stati innestati su M26 per accelerare l’induzione fiorale. Da ciascun pianta-semenzale sono state propagate un numero limitato di pianta che sono presenti nel nostro campo aziendale, nel campo del CRA di Fioranello (Roma) e presso il vivaista Battistini Vivai (Cesena), il quale ci ha aiutato nella moltiplicazione delle piante. Con questi due esterni il tutto è regolato da una convenzione. Cosa hanno le nostre mele che le altre non hanno. Dal punto di vista visivo, la colorazione, da punto di vista olfattivo una maggiore quantità di aromi, dal punto di vista nutraceutico, una maggiore quantità di polifenoli, una maggiore capacità antiossidante, l’unicità di avere le cianidine (antociani) nella polpa che non sono presenti nelle altre mele e svolgono una funzione rilevante in molte malattie. Confrontando gli estratti dal frutto delle Italian Red Passion con quello di Annurca, i primi sono risultati con un maggior potere antimicrobico e un maggior poter di controllo delle divisioni cellulari in linee cellulari di laboratorio. Infine, e queste sono solo osservazioni visive, sono tolleranti alcuni predatori animali, fungini e batterici, ossia si difendono da sé e non hanno bisogno di molti trattamenti fitosanitari.” Il prof. Muleo ha, peraltro, riferito di una manifestazione di interesse da parte del Consorzio Innovazione Frutta Società Consortile a r.l. di San Michele all’Adige (TN) e, prima ancora, dell’ABCZ Group, un gruppo internazionale che opera nello sviluppo di nuove varietà di mele e pere. Il Prof. Muleo è stato invitato a compilare alcuni documenti, predisposti a cura dell’Ufficio Comunitario delle Varietà Vegetali, necessari per dar corso al deposito della richiesta. Dal prof. Muleo sono arrivate assicurazioni sulla prossima trasmissione dei documenti richiesti. Premesso che l’approfondimento istruttorio da parte della CRA, sollecitato dal CdA, ha ribadito l’opportunità di brevettare uno solo dei tre genotipi, a giudizio della stessa CRA, la scelta della varietà vegetale sulla quale concentrarsi va riservata al ricercatore, che può basare la scelta sui dati scientifici in suo possesso. Da colloqui informali sembra che la scelta sia caduta sul genotipo M4. L’argomento è maturo per un giudizio del CdA che, nella prossima riunione, potrà ascoltare direttamente il prof. Muleo. “ Inoltre, si informa che il 06.11.2013 con il Rettore, il Direttore Generale, il presidente della CRA, il Prof. Muleo ed altri componenti dell’amministrazione, a seguito di degustazione delle tre varietà si è optato per il deposito del genotipo M4. Il Prof. Muleo in risposta a quanto richiesto dalla CRA del 20.11 ha compilato la domanda secondo il format previsto per il deposito all’Ufficio Comunitario delle Varietà Vegetali (vedi allegato 1). L'ufficio ha altresì richiesto a quattro mandatari i preventivi per l’eventuale deposito di una varietà vegetale come di seguito indicato: Studio Ferrario: 12.000,00 euro Società italiana brevetti 12.510,00 euro Studio eredi Moriconi 12.012,00 euro 80 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Studio Torta non pervenuto.” Il Consiglio di Amministrazione , VISTO l’art. 103 del D. Lgs. 10 febbraio 2005 n. 30 (Codice della proprietà industriale, a norma dell’art. 15 della L. 12 dicembre 2002, n. 273); VISTO il DL n. 131 del 13 agosto 2010, Modifiche al decreto legislativo 10.02.2005, n. 30 recante il codice della proprietà industriale, ai sensi dell'articolo 19 della legge 23 luglio 2009 n. 99; VISTA la L. 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ed in particolare l’art. 1, comma 851; VISTO il D.M. 2 aprile 2007, del Ministero dello Sviluppo Economico, “Determinazioni dei diritti sui brevetti e sui modelli, in attuazione del comma 851, dell’art. 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”; VISTO il Regolamento brevetti d’Ateneo, emanato con D.R. n. 1035/08 del 04.11.2008; VISTA l’offerta di cessione all’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo del diritto di sfruttamento economico delle novità vegetali rappresentate da “Mela con mesocarpo rosso” (Italian Red Passion) presentata dal prof. Muleo in data 29.8.2011; VISTA la delibera della Commissione Ricerca Scientifica di Ateneo del 20.11.2013; VISTO il documento per il deposito alla CPVO del prof. Muleo; delibera di accettare la proposta di cessione del diritto al brevetto della varietà vegetale il cui gruppo è denominato “Malus domestica del gruppo red passion” relativamente al deposito del solo genotipo “Mela con mesocarpo rosso (genotipo M4) - Italian Red Passion, M4 genotype” (All. 7), ai sensi dell’art. 4 del Regolamento brevetti di Ateneo e di dare mandato agli Uffici di procedere secondo la normativa vigente, considerati i tre preventivi, all’individuazione del contraente per lo svolgimento di tutte le attività necessarie per il deposito e la prosecuzione della domanda di protezione comunitaria a nome dell’Ateneo, inventore Prof. Rosario Muleo. 81 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 14. CONTRATTO CRUI – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA: WEB OF SCIENCE Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Procedure Negoziali. Il Consiglio di Amministrazione, VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 480/12 dell’8 giugno 2012; VISTO l’art. 20 del Regolamento Generale di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 216/13 del 05.03.2013; VISTO l’art. 21 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con decreto rettorale n. 872/01 del 23.8.2001 e successive modifiche; CONSIDERATO che le Università italiane utilizzano ai fini della ricerca e della didattica banche dati citazionali, che sono risorse indispensabili sia per le ricerche bibliografiche sia per la valutazione della ricerca stessa, in quanto contengono riferimenti alle citazioni ricevute dai singoli paper scientifici. Tra tali banche dati ha particolare rilevanza a livello mondiale l’Editore Thomson Reuters, che mette a disposizione online “Web of science e Journal Citation Reports”; CONSIDERATO che il contratto unico nazionale sottoscritto dalla CRUI con il predetto editore per tutte le Università italiane è in scadenza al 31 dicembre 2013; CONSIDERATO che il Team negoziale CRUI ha avviato nelle scorse settimane le negoziazioni con l’Editore Thomson-Reuters che ha presentato un’offerta per Web of Science, proponendo un contratto annuale con congelamento dell’importo di spesa complessiva, a fronte di un significativo aumento dei contenuti offerti; CONSIDERATO che sull’offerta per Web of Science si è espressa favorevolmente l’Assemblea dei Rettori nella seduta del 21.11.2013; VISTA nota rettorale con la quale l’Università ha espresso la propria pre-adesione al contratto; CONSIDERATO che il Team negoziale CRUI ed il Gruppo CARE dopo aver effettuato un’analisi delle voci di costo del contratto hanno ritenuto necessario procedere ad una parziale revisione degli importi delle quote di partecipazione al contratto e che, in particolare, tale variazione si concretizzerà in un aumento dello 0,91% della spesa per ciascun Ateneo ad oggi non sottoscrittore di CPCI (pari $ 50.000 suddivisi tra 60 atenei) e in una diminuzione di circa il 2,78% della spesa complessivamente sostenuta nel 2013 dagli atenei già sottoscrittori del CPCI; CONSIDERATO che a seguito della verifica della sostenibilità del contratto il TEAM negoziale dovrà procedere alla formalizzazione dell’adesione entro e non oltre il 18 dicembre p.v. CONSIDERATO che la spesa a carico dell’Università degli Studi della Tuscia per l’accesso a Web of Science per l’anno 2014 è di $ 15.531,00 al netto di I.V.A. ed eventuali spese di gestione; approva l’adesione al contratto da stipulare tra l’Università degli Studi della Tuscia e la CRUI (Allegato) per l’accesso a Web of Science per l’anno 2014 e il relativo impegno di spesa: Contratto Thomson Reuters - importo di $ 15.531,00 al netto di I.V.A. ed eventuali spese di gestione. Gli importi di cui sopra graveranno sul cap. F.S. 3.03.03 del bilancio 2014. 82 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 15. CONVENZIONE QUADRO PER ATTIVITA’ DI COLLABORAZIONE SCIENTIFICA TRA ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Procedure Negoziali. Il Consiglio di Amministrazione, VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 480/12 dell’8 giugno 2012; VISTO l’art. 20 del Regolamento Generale di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 216/13 del 05.03.2013; VISTO l’art. 21 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con decreto rettorale n. 872/01 del 23.8.2001 e successive modifiche; VISTA Convenzione quadro tra l’Assemblea Regionale Siciliana e l’Università degli Studi della Tuscia stipulata in data 24.01.2011; CONSIDERATO che la Convenzione è finalizzata alla definizione delle modalità di collaborazione scientifica tra le parti per l’effettuazione di studi e ricerche in materia di conservazione, tutela, promozione e valorizzazione, anche con l’ausilio di tecnologie innovative, del complesso monumentale del Palazzo Reale di Palermo collegate ad un piano generale di realizzazione di tali interventi; CONSIDERATO che le modalità di svolgimento delle forme di cooperazione per l’attivazione di forme di finanziamento su progetti specifici nonché per l’assegnazione di contributi per assegni di ricerca, borse di studio, borse di dottorato e quanto altro previsto dalle normative universitarie in termini di attivazione di collaborazioni per attività di ricerca, sono rinviati a successive intese tra le parti; VISTO l’art. 5 della convenzione quadro che fissa in 3 anni la durata dell’accordo a decorrere dalla data di sottoscrizione; CONSIDERATO che l’accordo va a scadere in data 23 gennaio 2014 e che lo stesso può essere rinnovato, per un uguale periodo, sulla base di accordo scritto approvato dagli organi competenti; CONSIDERATO che all’art. 4 della convenzione l’Università indica quale proprio referente e responsabile dell’accordo la Prof.ssa Maria Andaloro; VISTE le relazioni della Prof.ssa Maria Andaloro la quale evidenzia le azioni poste in essere e i risultati ottenuti nonché gli obiettivi futuri che si intendono perseguire con il rinnovo dell’accordo; RILEVATO che la Prof.ssa Andaloro ha manifestato l’opportunità di rinnovare l’accordo per un ulteriore triennio; approva il rinnovo della Convenzione quadro per attività di collaborazione scientifica tra l’Università degli Studi della Tuscia e l’Assemblea Regionale Siciliana (All. 8) per ulteriori tre anni e precisamente dal 24.01.2014 al 23.01.2017. 83 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 16. CONVENZIONE TRA CINECA E UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA PER PRESTAZIONE DI SERVIZI DI SELEZIONE E RETRIBUZIONE REVISORI DEI PROGETTI PRESENTATI PER IL BANDO PRIN 2012 Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Procedure Negoziali. Il Consiglio di Amministrazione, VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 480/12 dell’8 giugno 2012; VISTO l’art. 20 del Regolamento Generale di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 216/13 del 05.03.2013; VISTO l’art. 21 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato con decreto rettorale n. 872/01 del 23.8.2001 e successive modifiche; CONSIDERATO che il MIUR ha emanato il Bando PRIN 2012; VISTO il Decreto Ministeriale n. 957/Ric del 28 dicembre 2012, comprendente le procedure per la preselezione dei programmi di ricerca di interesse nazionale PRIN, il quale ha previsto che gli Atenei preselezionassero i progetti da presentare al MIUR in un numero pari a quello indicato nell’allegato “Progetti preselezionabili per singolo ateneo”; CONSIDERATO che ai revisori incaricati di preselezionare i progetti deve essere corrisposto un compenso lordo pari ad Euro 60,00 (al lordo anche di eventuale cassa di previdenza); CONSIDERATO che le domande presentate sono n. 20 (venti) per i PRIN e che ogni proposta deve essere valutata da tre revisori anonimi sorteggiati fra quelli presenti nella banca dati del MIUR, gestita dal CINECA, che consta di circa trentamila nominativi di studiosi ed esperti delle varie aree disciplinari, tra cui numerosi stranieri; CONSIDERATO che il numero dei revisori interpellati negli anni di gestione dei Progetti di ricerca avviati dall’anno 1997, è mediamente di tre revisori per progetto e che viene positivamente considerata l’esperienza acquisita dal CINECA nella predisposizione e gestione del sistema telematico di redazione e selezione dei progetti di ricerca con particolare riferimento alle attività di supporto dei revisori; CONSIDERATO che il CINECA è dotato di strutture tecnico-operative in grado di assicurare la tempestiva esecuzione delle procedure di selezione dei revisori, mantenendo così l’anonimato degli stessi rispetto agli Atenei di riferimento, fino alla gestione e liquidazione dei compensi attraverso meccanismi automatici di interscambio delle informazioni con il proprio Istituto Tesoriere; VISTO lo schema di Convenzione tra l’Università della Tuscia di Viterbo e il CINECA con il quale il CINECA assume l’impegno verso l’Università di erogare, impiegando proprie risorse tecnicooperative, una prestazione di servizi concernente: - la selezione dei revisori attraverso l’impiego della propria banca dati tramite procedura di sorteggio e in modo tale da mantenere le informazioni completamente anonime e nel massimo rispetto della riservatezza; - il pagamento delle retribuzioni per le attività svolte dai revisori nella valutazione dei progetti di ricerca; CONSIDERATO che per lo svolgimento delle suddette attività compete al CINECA un corrispettivo unitario, a carico del committente, per ciascun revisore selezionato determinato dalla sommatoria dell’ammontare del costo sostenuto per ciascun revisore in relazione al compenso ed 84 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 altri oneri a quest’ultimo dovuti, nonché dell’importo di € 20,00 forfettario a titolo di recupero di oneri inerenti lo svolgimento dell’attività per ciascun revisore; approva la stipula della Convenzione tra l’Università della Tuscia di Viterbo e il CINECA (All. 9). La spesa complessiva di € 4.800,00 + IVA graverà sul cap. F.S. 1.11.04 previa integrazione dal fondo di riserva. 85 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 17. CONVENZIONE TRA PONTIFICIO ATENEO S. ANSELMO DI ROMA E UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA PER RICONOSCIMENTO CREDITI FORMATIVI Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Procedure Negoziali. Il Consiglio di Amministrazione, VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 480/12 dell’8 giugno 2012; VISTO l’art. 20 del Reg.to Gen. di Ateneo emanato con decreto rettorale n. 216/13 del 05.03.2013; CONSIDERATO che l’art. 14 della Legge 30 dicembre 2010 n. 240, modificando l’art. 2, comma 147, del D.L. 262/2006 sul riconoscimento dei crediti formativi che le Università possono riconoscere in relazione a conoscenze ed abilità professionali, consente il riconoscimento, al massimo, di 12 CFU; CONSIDERATO che presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo sono attivi i corsi di laurea in “Scienze Umanistiche (Lettere)” appartenente alla classe L-10 e in Filologia Moderna appartenente alla classe LM 14 (D.M. 240/2010); CONSIDERATO che è interesse del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma consentire a propri iscritti di conseguire titoli accademici rilasciati dall’Università della Tuscia; VISTO lo schema di Convenzione tra il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e l’Università della Tuscia di Viterbo; CONSIDERATO che con il predetto accordo il Pontificio Ateneo S. Anselmo e l’Università convengono di avviare un rapporto di collaborazione didattica e scientifica mediante l’individuazione delle modalità di riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) per gli studenti iscritti al Pontificio Ateneo ai fini del conseguimento della laurea di 1° livello relativa al corso di laurea in scienze umanistiche (lettere) – curriculum “Studi linguistici letterari e storici” e della laurea magistrale in “Filologia moderna”; VISTO l’art. 6 dell’accordo (Spese di iscrizione e altri oneri) il quale prevede che le tasse e i contributi di immatricolazione e iscrizione, dovuti all’Università della Tuscia dagli studenti del Pontificio Ateneo S. Anselmo saranno determinate dalle delibere del Consiglio di Amministrazione; CONSIDERATO che la convenzione impegna le parti dal momento della sua sottoscrizione e ha validità di sei anni accademici, a decorrere dall’inizio dell’anno accademico 2013/2014, e che la stessa si intende tacitamente rinnovata per un uguale periodo salvo disdetta o richiesta di modifica di una delle parti; VISTA la delibera del 14.10.2013 (verb.n.36) con la quale il Consiglio di Dip. del DISUCOM ha proposto l’approvazione della Convenzione con il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma; approva con cinque voti favorevoli e l’astensione del prof. Rapone, previa eliminazione dell’ultima frase dell’art. 3, lo schema di Convenzione tra il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e l’Università degli Studi della Tuscia (All. 10) relativa al riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) per gli studenti iscritti al Pontificio Ateneo ai fini del conseguimento della laurea di 1° livello relativa al corso di laurea in scienze umanistiche (lettere) – curriculum “Studi linguistici letterari e storici” e della laurea magistrale in “Filologia moderna”. Il Prof. Rapone motiva la sua astensione con un giudizio di non congruità tra una formazione di carattere spiccatamente confessionale e quella impartita da una università pubblica. 86 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 18. MIGRAZIONE DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA DI ATENEO A GOOGLE APP FOR EDUCATION Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dal Servizio sistemi informatici per l’Ateneo. “Con riferimento al servizio di posta elettronica di Ateneo, si rende necessario sottoporre all’attenzione del Consiglio di Amministrazione quanto segue: 1. Posta elettronica docenti, Dirigente e personale tecnico/amministrativo L’attuale Infrastruttura di Posta Elettronica, operativa su piattaforma Exchange Server 2003, con Server Mail ospitati presso il Data Center del Cineca (sede di Roma, ex Caspur) tramite un contratto di Housing ed assistenza di primo livello, ha mostrato di non garantire più quei criteri di stabilità e di affidabilità richiesti ad un servizio così essenziale per l’attività dell’Ateneo. L’Housing presso il Data Center Cineca ha garantito all’infrastruttura caratteristiche di continuità dell’alimentazione elettrica, di climatizzazione e di ridondanza dell’hardware a disposizione, impensabili con una gestione in loco del sistema, ma purtroppo non ha risolto (ed anzi ha talvolta aggravato) una serie di problematiche che andiamo ad elencare: interruzioni del servizio per problemi di comunicazione tra il Mail Exchanger Refero (ovvero il sistema di inoltro della posta) e l’Appliance Barracuda (ovvero l’applicazione hardware antispam), quest’ultima acquistata su indicazione proprio del Cineca allo scopo di ovviare ai problemi di produzione di spam interno dell’utenza Unitus ed al conseguente inserimento in Black list del dominio Unitus.it. interruzioni del servizio dovute alla creazione sui due server Front End di enormi code di messaggi causate dal blocco (rate control), da parte dell’Appliance Barracuda, dei messaggi di spam inviati da utenze con password compromesse. problemi nella sincronizzazione dei messaggi inviati da dispositivi mobili (smartphone e tablet) irraggiungibilità, per guasti ad apparati di rete Cineca presso la loro sede (ex Caspur), dei server in Housing. A quanto sopra elencato, si è aggiunta la crescente difficoltà nel contattare telefonicamente il personale del Cineca (ex Caspur) nei momenti di criticità poiché le politiche dello stesso Cineca impongono ai loro addetti di rendersi disponibili solo dopo avvenuta apertura e presa in carico di apposito Ticket on line riguardanti guasti o altri problemi; questo ha causato l’inevitabile prolungarsi dei tempi di ripristino del servizio o di risoluzione del guasto. Il Servizio Sistemi Informatici, per ovviare a quanto sopra elencato, propone, considerata anche la positiva esperienza di altri Atenei tra cui l’Università degli Studi della Sapienza, di aderire ad un nuovo sistema di posta elettronica, identificato come: “Google Apps for education”, fornito tra l’altro gratuitamente alle Università. Tale cambio di destinazione del servizio, oltre a porre rimedio a tutte le criticità già descritte, restituirebbe sul lungo periodo un evidente vantaggio economico. La licenza d’uso del servizio di posta con contratto “Google Apps for education”, come già precisato è gratuito ma deve essere sottoscritto dall’Ateneo; l’adesione al servizio offerto da Google prevede il supporto di società partner che curano tutte le fasi della migrazione in collaborazione con la struttura dell’Ateneo che poi gestirà il servizio. 87 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 La ditta Injenia s.r.l. -partner Google- contattata dal servizio sistemi informatici di ateneo, a seguito di una indagine di mercato, che ha rilevato la stessa più confacente alle esigenze dell’Ateneo, ha formulato l’offerta allegata alla presente relazione che prevede un costo una tantum di euro 11.800 + IVA, che si ritiene congruo e vantaggioso per l’amministrazione, se confrontato con gli attuali costi: il costo attuale per il servizio di posta con il CINECA risulta essere pari a 16.669,90 euro all’anno IVA compresa, contro i 14.396,00 euro una tantum IVA compresa di Injenia S.r.l (necessari peraltro ai soli costi di migrazione ed attivazione del servizio), e quindi mostra un risparmio sul medio-lungo periodo per il nostro Ateneo. Tuttavia queste operazione di migrazione ed implementazione richiederanno dei tempi non brevissimi, si stima il mese di Maggio 2014 come data ultima, salvo imprevisti tecnici. Durante la fase di attivazione delle caselle di posta su Google e fino ad ultimazione del processo, occorrerà necessariamente mantenere l’attuale servizio con il CINECA e, solo ad ultimazione di tutti le attività, si potrà valutare una eventuale disdetta anticipata del contratto, la cui scadenza naturale è fissata a febbraio 2015. 2. Posta elettronica studenti A partire dal 2009 il CINECA ha fornito il servizio di posta agli studenti con dominio “studenti.unitus.it” al costo di circa 5.500 euro + IVA all’anno. Visto che Google offre gratuitamente la stessa licenza “Google Apps for education” anche alle categorie degli studenti (aggiungendo inoltre ai servizi di base di un normale sistema di posta elettronica anche altri tools di utilità varia), a tale scopo è stato chiesto alla precitata ditta Injenia s.r.l. un preventivo anche per le operazioni di migrazione e attivazione delle caselle di posta degli studenti dell’Ateneo verso l’offerta di Google. L’offerta presentata dalla Ditta prevede una spesa una tantum pari a 7.000 euro + IVA e, come ribadito più volte, nessun altro costo aggiuntivo per l’utilizzo del servizio, con evidente risparmio già a partire dal secondo anno di attività. Inoltre tale casella di posta con dominio “unitus.it” potrebbe essere lasciata in uso a tutti gli studenti anche dopo la laurea, per un periodo potenzialmente illimitato, allo scopo di continuare a mantenere i contatti con la popolazione dei laureati anche per conoscerne la situazione del loro inserimento nel mondo del lavoro.” Il Consiglio di Amministrazione, VISTO il d.lgs 163/2006 e s.m.i. ed in particolare l’art. 125 comma 11; VISTO il Manuale di amministrazione ed in particolare l’art. 38; VISTA la relazione predisposta dal Servizio sistemi informatici per l’Ateneo: delibera: - di aderire al sistema di posta elettronica con licenza “Google Apps for education” secondo il relativo contratto (All. 11); - di affidare alla ditta Injenia S.r.l. le operazioni necessarie alla migrazione del servizio di posta elettronica di Ateneo da CINECA a Google per una spesa (una tantum) di € 14.396,00 - di affidare alla ditta Injenia S.r.l. le operazioni necessarie alla migrazione del servizio di posta elettronica studenti di Ateneo da CINECA a Google (una tantum) € 8.540,00 Totale € 22.936,00 88 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 - di autorizzare il Direttore Generale alla firma dei relativi atti. La spesa complessiva di euro 22.936,00 IVA compresa graverà sul capitolo di bilancio esercizio 2014 (Cap. F.S.1.04.10) previo storno da fondo di riserva. 89 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 19. ATTIVITA’ CULTURALI E RICREATIVE DEGLI STUDENTI, A.A. 2013/2014 Il Direttore Generale ricorda che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell’11.11.2013, ha rinviato le decisioni in merito alla ripartizione dei fondi destinati a finanziare le attività culturali e ricreative degli studenti, a.a. 2013/2014, da effettuare, a regime, anziché con criteri meramente quantitativi, sulla base degli obiettivi raggiunti e di quelli che si intendono conseguire in coerenza con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Consiglio di Amministrazione ha quindi invitato la Consulta degli studenti a formulare una proposta di criteri applicativi che sia in linea con i predetti principi. La Consulta degli studenti, nella riunione del 25.11.2013, ha proposto di ripartire i fondi destinati a finanziare le attività culturali e ricreative degli studenti secondo i seguenti criteri: - 20% quale quota fissa per ciascuna associazione - 20% in base al numero degli iscritti - il restante 60% da assegnare sulla base dei progetti presentati previa valutazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, della congruità del progetto stesso alle finalità della singola associazione. La Consulta ha inoltre suggerito di nominare una commissione della quale possano far parte, oltre ai membri designati dal Rettore tra i componenti del Consiglio di Amministrazione, i rappresentanti degli studenti Federico Stendardi e Eleonora Merlani. Il Consiglio di Amministrazione, - vista la delibera dell’11.11.2013 con la quale il Consiglio di Amministrazione ha rinviato ad una prossima seduta le decisioni in merito alla ripartizione dei fondi destinati a finanziare le attività culturali e ricreative degli studenti, a.a. 2013/2014, da effettuare, a regime, anziché con criteri meramente quantitativi, sulla base degli obiettivi raggiunti e di quelli che si intendono conseguire in coerenza con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Consiglio di Amministrazione ha quindi invitato la Consulta degli studenti a formulare una proposta di criteri applicativi che sia in linea con i predetti principi; - su conforme proposta della Consulta degli studenti formulata al riguardo nella seduta del 25.11.2013 (allegato 1) delibera di ripartire i fondi destinati a finanziare le attività culturali e ricreative degli studenti secondo i seguenti criteri: - 20% quale quota fissa per ciascuna associazione - 20% in base al numero degli scritti - il restante 60% da assegnare sulla base dei progetti presentati previa valutazione da parte del CdA della congruità del progetto stesso alle finalità della singola associazione. Il Consiglio di Amministrazione, al fine di una semplificazione dell’istruttoria, nomina una commissione, composta dai consiglieri prof. Ronchi, dott.ssa Marcellini e dai rappresentanti degli studenti dott. Stendardi (CdA) e dott.ssa Merlani (SA), con il compito di presentare al Consiglio stesso una proposta di ripartizione del fondo 2013 destinato a finanziare le attività delle Associazioni Studentesche sulla base dei predetti criteri. Il prof. Ronchi è invitato a coordinare i lavori della Commissione (la documentazione prodotta dalle Associazioni è disponibile presso l’Ufficio Organi Collegiali). 90 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 20. DISCIPLINA TASSE E CONTRIBUTI UNIVERSITARI: 20a) Ricognizione carriera dopo un periodo di interruzione degli studi (delibera C.d.A. dell’11.11.2013) Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Organi Collegiali. “Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione dell’11.11.2013, al fine di favorire la prosecuzione e il conseguimento del titolo di studio da parte di studenti che abbiano interrotto il proprio percorso formativo, si è riservato di deliberare la modifica della vigente normativa di Ateneo per coloro che intendano ricongiungere la propria carriera dopo un periodo di interruzione degli studi (“Disciplina tasse e contributi” – p.6.2.1. Ricognizione) intesa a ridurre il peso economico a carico degli studenti stessi. Al riguardo si fa presente quanto segue: - il D.P.C.M. 9 aprile 2001 all’art. 8, comma 4 dispone che: “Le università esonerano totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi gli studenti che intendano ricongiungere la loro carriera dopo un periodo di interruzione degli studi di almeno due anni accademici, per gli anni accademici in cui non siano risultati iscritti. Per tale periodo essi sono tenuti al pagamento di un diritto fisso per ciascun anno stabilito dalle università”; - la disciplina tasse e contributi universitari di questa Università a.a. 2013/2014 (punto 6.2.1 “Ricognizione”) fissa in € 150,00 il diritto fisso annuo per la ricongiunzione della carriera universitaria.” Il Consiglio di Amministrazione, visto il D.P.C.M. 9 aprile 2001 ed in particolare l’art. 8, c. 4: “Le università esonerano totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi gli studenti che intendano ricongiungere la loro carriera dopo un periodo di interruzione degli studi di almeno due anni accademici, per gli anni accademici in cui non siano risultati iscritti. Per tale periodo essi sono tenuti al pagamento di un diritto fisso per ciascun anno stabilito dalle università”; - vista la disciplina “Tasse e contributi universitari” di questa Università a.a. 2013/2014 che, al punto 6.2.1 “Ricognizione” fissa in € 150,00 il diritto fisso annuo per la ricongiunzione della carriera universitaria; - vista la delibera dell’11.11.2013 con la quale il Consiglio di Amministrazione, al fine di favorire la prosecuzione e il conseguimento del titolo di studio da parte di studenti che abbiano interrotto il proprio percorso formativo, si è riservato di deliberare la modifica della vigente normativa di Ateneo per coloro che intendano ricongiungere la propria carriera dopo un periodo di interruzione degli studi (“Disciplina tasse e contributi” – p.6.2.1. Ricognizione) intesa a ridurre il peso economico a carico degli studenti stessi; delibera un abbattimento del 40% del diritto fisso annuo relativo alla ricongiunzione di carriera per gli studenti con reddito ISEE/ISEEU fino a 35.000,00 euro, corrispondente alla fascia di reddito 5 di cui alla disciplina di Ateneo “Tasse e contributi universitari”. La presente delibera sarà inserita nella “Disciplina tasse e contributi universitari” pubblicata sul sito di Ateneo. - 91 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 20b) Termine iscrizione ai corsi di LM – casi particolari Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Organi Collegiali. “Con D.R. n. 928/13 del 4.11.2013, il termine per la presentazione delle domande di immatricolazione e di iscrizione ai corsi di laurea, di laurea magistrale e di laurea magistrale a ciclo unico di questa Università per l’a.a. 2013/2014 è stato così prorogato: - 31 dicembre 2013 per gli studenti che si iscrivono ai corsi di laurea triennale (1° anno e successivi), al secondo anno dei corsi di laurea magistrale, al primo e secondo anno dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico; - 28 febbraio 2014 per gli studenti che, non avendo ancora conseguito la laurea triennale alla data del 31 dicembre 2013, intendano iscriversi al primo anno dei corsi di laurea magistrale e al terzo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza. Riguardo all’iscrizione ai corsi di laurea magistrale, si ricorda che beneficiari della proroga al 28 febbraio erano, in passato, anche gli studenti che, pur avendo avuto sedute di laurea entro il 31 dicembre dell’anno precedente, entro la suddetta data risultavano aver recuperato debiti formativi accertati a seguito delle prove di ingresso ed acquisito quindi i CFU necessari per iscriversi ai corsi di studio prescelti.” Il Consiglio di Amministrazione delibera che entro il 28 febbraio potranno iscriversi ai corsi di laurea magistrale anche gli studenti che entro la suddetta data risultino aver recuperato debiti formativi accertati a seguito delle prove di ingresso ed acquisito quindi i CFU necessari per iscriversi ai corsi di studio prescelti. La presente delibera sarà inserita nella “Disciplina tasse e contributi universitari” pubblicata sul sito di Ateneo. 92 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 20c) Agevolazioni in favore di laureandi oltre il termine del 28 febbraio (delibera S.A. del 19.11.2013) “Il Senato Accademico, nella riunione del 19.11.2013, a seguito di una richiesta da parte di alcuni studenti iscritti con riserva di laurea ai corsi di studio del DIBAF, DAFNE e DISBEC di proroga del termine per il conseguimento del titolo dal 28 febbraio 2014 ad aprile/maggio 2014, ha confermato la delibera assunta in materia nella riunione 20.07.2012 e trasferita nella disciplina delle tasse e contributi per l’a.a. 2013/2014. Il Senato Accademico, comunque, ha concordato con il suggerimento del Rettore di proporre al Consiglio di Amministrazione la verifica della fattibilità di una rimodulazione delle tasse universitarie a.a. 2013/2014 basata sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che determini una sensibile riduzione dell’importo della 2^ rata per gli studenti che conseguono il titolo entro il mese di maggio 2014. La Disciplina tasse e contributi relativa all’a.a. 2013/2014, al punto 6.2.5. – Iscrizione con riserva di laurea, stabilisce quanto segue: “I laureandi dei corsi di laurea triennale e magistrale non sono tenuti al pagamento delle tasse per l’a.a. 2013/2014 se conseguono il titolo entro l’ultima sessione di laurea relativa all’a.a. 2012/2013, in base al calendario accademico e alle regole vigenti nell’a.a. 2012/2013. A tale scopo presentano la domanda di iscrizione con riserva presso la segreteria studenti, nel termine previsto dall’art. 3.1 comma 1 della presente disciplina (5 novembre 2013). Lo studente può sostenere l’esame di laurea se in regola con il pagamento totale delle tasse. Pertanto se la data dell’esame di laurea precede la scadenza prevista per la seconda rata delle tasse, lo studente è comunque tenuto ad effettuare il pagamento dell’ammontare totale delle tasse e contributi previsti. Il Senato Accademico ha stabilito i criteri per poter presentare domanda di iscrizione con riserva all’anno 2013/2014, prevedendo che l’ultima sessione di laurea debba essere fissata entro il termine del 28 febbraio 2014 e che lo studente possa presentare domanda di iscrizione con riserva solo nel caso in cui abbia sostenuto il 90% degli esami previsti nel percorso formativo. Se lo studente che avrà presentato domanda di iscrizione con riserva all’a.a. 2013/2014 non conseguirà il titolo entro la data del 28 febbraio 2014 sarà tenuto a sciogliere la riserva iscrivendosi all’anno accademico in corso, entro quella stessa data. Nel caso in cui lo studente non perfezioni l’iscrizione nei termini stabiliti, incorrerà nelle more come disciplinato al punto 4.” - il Il Consiglio di Amministrazione, Vista la disciplina “Tasse e contributi universitari” di questa Università a.a. 2013/2014, punto 6.2.5. – Iscrizione con riserva di laurea; Vista la proposta del Senato Accademico (riunione del 19.11.2013) di verificare della fattibilità di una rimodulazione delle tasse universitarie a.a. 2013/2014 basata sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che determini una sensibile riduzione dell’importo della 2^ rata per gli studenti che conseguono il titolo entro il mese di maggio 2014; Vista la proposta della Consulta degli studenti formulata al riguardo nella seduta del 25.11.2013 delibera di autorizzare un nuovo profilo di tassazione a favore degli studenti che conseguano titolo entro il 31 maggio che preveda un abbattimento del 40% dell’importo previsto per la 93 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 seconda rata di tasse e contributi, determinato sulla base della valutazione delle condizioni economiche e di merito dello studente (lo studente corrisponde il 60% del dovuto). La presente delibera sarà inserite nella “Disciplina tasse e contributi universitari” pubblicata sul sito di Ateneo. 94 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 20d) Studenti MEDfOR: contributo di iscrizione Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Offerta Formativa e Orientamento in Entrata. “A partire dall’a.a. 2013/14, il Dipartimento per l'Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF) dell' Università della Tuscia a Viterbo, ha aperto, nell’ambito del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali” – Classe LM-73, il curriculum in lingua inglese Mediterranean Forestry and Natural Resources Management – MEDfOR - sulla gestione sostenibile degli ecosistemi forestali della regione Mediterranea, insieme ad alcune tra le più prestigiose Università mediterranee, come quelle di Valladolid e Lleida in Spagna, le Università Tecnica e Cattolica di Lisbona in Portogallo, l'Università Politecnica della Turchia e l'Università di Padova con il fine di formare una nuova generazione di ingegneri e tecnici forestali, manager, ricercatori e docenti interessati alla conservazione e al miglioramento della più importante infrastruttura ambientale della regione Mediterranea. E' stato infatti avviato, nell'ambito del programma europeo Erasmus Mundus, il programma di laurea magistrale in lingua inglese, congiunto tra queste Università, chiamato MEDfORMediterranean Forestry and Natural Resources Management, che risponde all'esigenza di un approccio coordinato, per tutto il bacino del Mediterraneo, al fine di sviluppare strumenti di formazione e informazione affidabili, basati su solide basi scientifiche e un approccio multidisciplinare, per migliorare la conoscenza sulle foreste mediterranee e la gestione delle risorse naturali di questa regione cerniera tra aree geografiche, politiche e culturali di grande importanza nel mondo contemporaneo. Il programma è rivolto a giovani europei, africani, asiatici e americani che vogliano seguire i corsi internazionali dell'Università della Tuscia, e degli altri Atenei mediterranei collegati. MEDfOR è un programma di Master scientifico internazionale, di 2 anni (120 crediti ECTS), aperto ai giovani già laureati che comprende 3 semestri di corsi più una scuola estiva e 1 semestre per preparare la tesi di Master. Allo stesso tempo il programma MEDfOR rappresenta un'interessante opportunità per gli studenti italiani interessati a svolgere un percorso internazionale senza perdere la possibilità di ottenere contemporaneamente anche il titolo di studio italiano. Nell’a.a. 2103/14 otto studenti provenienti da Paesi come Spagna, Portogallo, Libano, Tunisia e Pakistan frequentano i corsi del curriculum “Mediterranean Forestry and Natural Resources Management” del secondo anno di corso del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali”. I costi delle tasse e dei contributi universitari sono a carico del Programma Erasmus Mundus MEDfOR. Gli studenti in oggetto frequentano, presso l’Università degli Studi della Tuscia, i corsi del 1° semestre - a.a. 2013/14, e sosterranno i relativi esami. Potranno scegliere di frequentare un altro semestre per preparare la tesi. Il Presidente del Consiglio del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali”, considerato che: - i costi della tasse universitarie sono a carico del Programma Erasmus Mundus MEDfOR; - l’importo massimo delle tasse universitarie per l’a.a. 2013/14 ammonta a € 1.632,70; 95 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 - gli studenti stranieri partecipanti al Programma non sono tenuti a presentare la certificazione ISEE/ISEEU ai fini della determinazione della fascia di reddito di riferimento; - che, per l’anno accademico 2013/14, frequentano soltanto le attività formative del primo semestre del secondo anno di corso del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali”; - che è necessario perfezionare l’iscrizione al secondo anno di corso del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali”, stante l’imminente scadenza del termine di iscrizione ai corsi di studio, a.a. 2013/14; propone di stabilire in € 1.000,00 l’importo da versare a titolo di tasse e di contributi universitari per ciascuno degli studenti stranieri partecipanti al Programma Erasmus Mundus MEDfOR, per la frequenza del 1° semestre del secondo anno di corso del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali” – curriculum Mediterranean Forestry and Natural Resources Management, a.a. 2013/14. Detto importo è comprensivo della tassa regionale per il diritto allo studio (€ 140,00) e del bollo virtuale (€ 16,00). Un ulteriore contributo sarà versato per gli studenti che decideranno di frequentare un altro semestre per preparare la tesi. Il Consiglio di Amministrazione, VISTO il D.P.R. 25 luglio 1997, n. 306 “Regolamento recante disciplina in materia di Contributi Universitari”; VISTO il Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 “"Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero"; VISTO il D.P.C.M. 9 aprile 2001 “Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, ai sensi dell'articolo 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390”; VISTA la disciplina delle tasse e contributi universitari di questa Università a.a. 2013/2014, punto 5.5. Studenti stranieri; VISTO l’Agreement Consortium for the Development of a Erasmus Mundus Programme in “Mediterranean Forestry and Natural Resources Management” - MEDfOR stipulato dall’Università degli Studi della Tuscia con le Università di Valladolid e Lleida in Spagna, le Università Tecnica e Cattolica di Lisbona in Portogallo, l'Università Politecnica della Turchia e l'Università di Padova e in particolare il punto 3 MEDfOR – Consortium distribution of income; VISTO il D.M. 27 settembre 2013 “Decreto ministeriale sulla programmazione universitaria 20132015” e in particolare l’art. 2, c. 2, § 2, lett. c) “potenziamento dell’offerta formativa relativa a corsi in lingua straniera di I, II e III livello anche in collaborazione con Atenei di altri Paesi con rilascio del Titolo Congiunto e/o del Doppio Titolo” VISTA proposta formulata dal Prof. P. De Angelis, Presidente del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali” - Classe LM-73, fissa in € 1.000,00 l’importo, a carico del Programma Erasmus Mundus MEDfOR, da versare a titolo di tasse e di contributi universitari per ciascuno degli studenti stranieri partecipanti al Programma, per la frequenza del 1° semestre del secondo anno di corso del corso di laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali” – curriculum Mediterranean Forestry and Natural Resources Management, a.a. 2013/14. 96 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 Detto importo è comprensivo della tassa regionale per il diritto allo studio (€ 140,00) e del bollo virtuale (€ 16,00). L’importo complessivo di € 8.000,00 sarà trasferito dal Dipartimento per l'Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF), struttura didattica di riferimento del corso, all’Amministrazione centrale entro il corrente anno. 97 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 21. VARIE ED EVENTUALI 21a) Compensi al personale tecnico amministrativo per partecipazioni a commissioni e altri incarichi istituzionali Il Direttore Generale fa presente che la magistratura amministrativa e contabile nel corso degli ultimi anni ha ripetutamente affermato, nei confronti del personale contrattualizzato, il principio alla omnicomprensività della retribuzione, in base al quale risulterebbe illegittima e causa di danno erariale l’erogazione di eventuali compensi aggiuntivi rispetto alla retribuzione principale ed accessoria contrattualmente prevista, per lo svolgimento di attività che, anche se rese a titolo occasionale e straordinario nei confronti dell’Amministrazione di appartenenza, siano comunque da considerarsi rientranti nei compiti istituzionali. Ciò, dunque, in osservanza del carattere inderogabile della struttura della retribuzione dei pubblici dipendenti rispetto a quanto stabiliscono i relativi contratti collettivi, in virtù del combinato disposto dell’art. 2, terzo comma, e dell’art.45, primo comma, del D. Lgs. 165/2001. Tra queste attività vengono fatte rientrare in particolare la partecipazione a commissioni di concorso e di gara (cfr. al riguardo la Sentenza n. 348/2012 Corte dei Conti Campania). Tale principio dovrebbe essere necessariamente esteso alle analoghe partecipazioni a commissioni giudicatrici degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni, a commissioni elettorali e ad altre commissioni interne, ad attività relative alla vigilanza, alla partecipazione al Salone dello studente e, in generale, a tutti i compensi per attività similari. Viene ritenuta al riguardo ammissibile la corresponsione del solo lavoro straordinario che si sia reso necessario per lo svolgimento di tali attività e non assumerebbe rilievo neanche il fatto che i dipendenti siano stati eventualmente designati intuitu personae (ove ciò sia dimostrato negli atti) e non ratione officii (cfr. al riguardo la recente Sentenza, particolarmente restrittiva, n. 348/2012 della Corte dei Conti Campania riguardante commissioni di gara). La corresponsione di compensi per lavoro straordinario è ovviamente esclusa, per espressa previsione contrattuale, per il personale Dirigente e di categoria EP. Questa Amministrazione aveva già provveduto, con la nota del Servizio Affari Generali e Risorse Umane prot. n. 1841 del 28.2.2012, a dare disposizioni maggiormente restrittive al riguardo, in modo da prevedere l’eventuale erogazione di tali tipologie di compensi solamente nei casi in cui le attività venissero effettuate dal dipendente al di fuori dell’orario di lavoro. Tuttavia, alla luce dell’orientamento giurisprudenziale sopra evidenziato, anche se tali attività sono svolte da parte del dipendente al di fuori dell’orario di lavoro, non verrebbe meno la possibile illegittimità sostanziale dell’erogazione dei compensi, soprattutto in considerazione del fatto che le stesse debbano considerarsi comunque rientranti nell’ambito dei compiti istituzionali dell’Amministrazione di appartenenza. Il Consiglio di Amministrazione, VISTO il D.Lgs. 30/03/2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni; VISTO il vigente CCNL Area VII del personale dirigenziale delle Università; VISTO il vigente CCNL relativo al personale tecnico amministrativo del comparto università; 98 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 VISTA la delibera C.d.A. del 06.04.2000 riguardante il compenso al Funzionario Amm.vo per operazioni di segreteria nelle Commissioni giudicatrici degli Esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni); VISTA la delibera C.d.A. del 25.09.2002 (adeguamento delibera C.d.A. del 17.09.1997) riguardante il gettone di presenza per Commissioni di gara; VISTA la delibera C.d.A. del 25.09.2002 riguardante i gettoni di presenza per seggi e commissioni elettorali; VISTA la delibera C.d.A. del 14.3.2003 riguardante la determinazione dello stesso compenso previsto per seggi e commissioni elettorali per la partecipazione a Manifestazioni e Salone Studente. VISTA la nota del Servizio Affari Generali e Risorse Umane prot. n. 1841 del 28.2.2012; VISTA la consolidata giurisprudenza della magistratura amministrativa e contabile maturata in questi ultimi anni; delibera che, a decorrere dall’anno 2014 non possono essere erogati compensi aggiuntivi, né ai Dirigenti, né al personale tecnico amministrativo con contratto di lavoro alle dipendenze dell’Università degli Studi della Tuscia per la partecipazione a commissioni di concorso, di gara, giudicatrici degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni, elettorali e ad altre commissioni interne, per attività relative alla vigilanza, alla partecipazione al Salone dello studente ed in generale per altre attività similari rientranti nei compiti istituzionali dell’Amministrazione. A decorrere dall’anno 2014 cessano di avere efficacia nei confronti del suddetto personale con contratto di lavoro alle dipendenze dell’Università degli Studi della Tuscia, le pregresse delibere del Consiglio di Amministrazione (All. 12) nelle parti riguardanti la determinazione dei compensi. A decorrere dall’anno 2014 cessa di avere efficacia la nota del Servizio Affari Generali e Risorse Umane prot. n. 1841 del 28.2.2012 nella parte in cui prevede l’eventuale erogazione di tali tipologie di compensi qualora le attività siano effettuate dal dipendente al di fuori dell’orario di lavoro. Fino alla data di comunicazione della presente delibera, tenuto conto dell’affidamento riposto dal personale, in fase di accettazione degli incarichi, vista la circolare richiamata in premessa, possono essere liquidati i compensi al personale tecnico-amministrativo solo nei casi in cui le attività in argomento, in ottemperanza a quanto disposto con la nota del Servizio Affari Generali e Risorse Umane prot. n. 1841 del 28.2.2012, siano state svolte al di fuori dell’orario di lavoro. 99 Consiglio di Amministrazione del 17.12.2013 – Verbale n. 10/2013 21b) Corsi Master a.a. 2013/2014. Contributo di iscrizione Il Direttore Generale illustra l’argomento come da relazione predisposta dall’Ufficio Offerta Formativa e Orientamento in Entrata. Il Senato Accademico, nella seduta del 16 dicembre, è chiamato ad approvare l’istituzione dei seguenti corsi Master, a.a. 2013/14, ai sensi dell’art. 7 del RDA d’Ateneo – Parte generale e degli artt. 5 e 9 del Regolamento d’Ateneo in materia di corsi Master: Master di I livello in “Giornalismo televisivo e dei new media” (nuova istituzione), proposto dal Dipartimento di Istituzioni linguistico-letterarie, comunicazionali e storicogiuridiche dell’Europa; Master di I livello, in modalità FAD (didattica a distanza), in “Management per le Organizzazioni Complesse” (rinnovo), proposto dal Dipartimento di Scienze ecologiche e biologiche. Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a determinare l’entità del contributo di iscrizione ai corsi Master, ai sensi dell’art. 4, c. 2 del Regolamento per l'istituzione e il funzionamento dei corsi di Master dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, reso esecutivo con il Decreto Rettorale n. 435/02. L’ammontare dei contributi proposti dai Dipartimenti, sedi amministrative dei corsi master, è il seguente: per il Master in “Giornalismo televisivo e dei new media” € 2.500,00 per il Master in “Management per le Organizzazioni Complesse” € 700,00” Il Consiglio di Amministrazione, vista la delibera del 16/12/2013 con cui il Senato Accademico ha approvato l’istituzione dei corsi Master di primo livello in “Giornalismo televisivo e dei new media” e in “Management per le Organizzazioni Complesse”, per l’a.a. 2013/14; viste le proposte formulate dai Dipartimenti proponenti circa l’ammontare del contributo da versare per l’iscrizione ai rispettivi corsi Master, determina l’entità del contributo di iscrizione, ai sensi dell’art. 4, c. 2 del Regolamento per l'istituzione e il funzionamento dei corsi di Master di questo Ateneo, per i seguenti corsi di master: per il Master in “Giornalismo televisivo e dei new media” € 2.500,00 per il Master in “Management per le Organizzazioni Complesse” € 700,00 Non essendoci altro da discutere la seduta ha termine alle ore 18,40. Letto e approvato. IL SEGRETARIO Avv. Alessandra Moscatelli IL RETTORE Prof. Alessandro Ruggieri 100