GAL Terre d’OC 1 Progetto : Valorizzazione Commerciale dei prodotti alimentari “Terre Occitane“. 2 Obiettivi del progetto • Creare opportunità commerciali affermando una credibilità legata alla appartenenza ad un territorio e ad un sistema strutturato di selezione ed offerta di un assortimento • Utilizzare il rapporto con i canali distributivi più esigenti come test ed opportunità per sviluppare un sistema di valorizzazione capace di vivere autonomamente anche a livello locale • Affermare un ruolo di coordinamento , selezione dell’offerta , organizzazione della gamma , informazione e garanzia al GAL • Sono determinanti le caratteristiche dei prodotti , ma l’elemento qualificante è costituito dalla volontà e dalla capacità di proporre aziende motivate , flessibili, con un’offerta strutturata e rispondente a specifiche di qualità • Dare alle aziende strumenti di conoscenza che le mettano in condizione di potersi sviluppare autonomamente in contesti di 3 mercato sempre più difficili Il progetto • La politica di valorizzazione del territorio che il Gal ha elaborato si pone come obiettivo La definizione degli elementi di garanzia e valore dei prodotti identificati dal marchio “Terre Occitane”. La promozione dei prodotti “Terre Occitane” e la loro introduzione nei moderni canali distributivi La promozione locale dei prodotti “Terre Occitane” nei canali turistici utilizzando le garanzie strutturate per rispondere alle esigenze di canali commerciali esigenti 4 Il progetto • Si tratta di realizzare una piattaforma logistica virtuale tramite accordi tra gli operatori del settore produttivo e tra il settore e l’esterno, finalizzati al monitoraggio ed al contatto con i canali di distribuzione. • Data la complessità del sistema distributivo e delle procedure di valorizzazione dei prodotti è stata creata una struttura per la gestione del progetto coordinata da Silliker Italia costituita da esperti di prodotto, di distribuzione, sistemi e certificazione struttura di controllo ( Laboratorio di prova e Servizio di Audit ) qualificata • Basare il percorso di valorizzazione su un principio di “Filiera” capace di garantire Qualità e Sicurezza e rassicurare il consumatore 5 Il progetto • L’identificazione dei canali distributivi confronto ha una duplice finalità : commerciale – marketing consolidamento del sistema come obiettivo di 6 Le finalità commerciali e di marketing • La finalità commerciale è un’opportunità concreta di collocazione dei prodotti nei canali distributivi sotto diverse forme presenza in scaffale creazione di isole dedicate e riconoscibili per i prodotti “Terre Occitane” Organizzazione e partecipazione ad eventi • Gli aspetti di marketing consistono nella diffusione della conoscenza della gamma proposta grazie alla sua presenza in siti di grande frequentazione. 7 … Le finalità commerciali e di marketing • Data la diffusione locale e le esigue quantità disponibili saranno privilegiate le possibilità di collocazione nella distribuzione locale. • L’opportunità di accesso offerta dai sistemi distributivi dipende soprattutto dall’esigenza che essi hanno di arricchire l’assortimento con prodotti legati al territorio • E’ necessario un approccio di partnership con le realtà locali che può essere motivo di miglioramento per le aziende interessate • Gli elementi di valorizzazione dell’offerta potranno arricchire anche le azioni di “Marketing territoriale locale” 8 Il consolidamento del sistema • Il confronto con la realtà esigente della distribuzione renderà le aziende più forti e strutturate e capaci di valorizzare il loro prodotto anche in canali più praticabili , remunerativi e sicuri quali la vendita diretta , il settore turistico/alberghiero o altre opportunità emergenti 9 Le fasi • FASE 1 : Analisi della realtà esistente e delle caratteristiche dei prodotti da proporre. • FASE 2 : Valutazione preliminare delle aziende da inserire nel progetto. • FASE 3 : Attività propedeutica sulla aziende. • FASE 4: Raccolta formale delle adesioni • FASE 5 : Definizione di un sistema di garanzia e di controllo. • FASE 6: individuazione delle esigenze operative dei singoli acquirenti e produttori. 10 …..Le fasi • • • • • • • FASE 7: Definizione di un accordo da sottoporre ai produttori FASE 8 : Organizzazione delle attività FASE 9 : Applicazione del sistema di controllo e garanzia FASE 10 : Proposta ai sistemi distributivi. FASE 11 : Avvio campagna promozionale FASE 12 : Attivazione dei contatti commerciali. FASE 13 : Misurazione dei risultati e valutazione delle prospettive di sviluppo del progetto. 11 FASE 1 : Analisi della realtà esistente e delle caratteristiche dei prodotti da proporre • • costituisce la premessa per il successo del progetto poiché definisce : I prodotti di pregio del territorio Le caratteristiche peculiari dei prodotti Le aziende potenzialmente coinvolte La gamma di prodotti da offrire Le quantità di prodotti disponibili Consiste in una valutazione specifica sulle tipologie di prodotto e di assortimento nelle singole aziende. 12 FASE 2 : Valutazione preliminare delle aziende da inserire nel progetto. • • • • Il successo del progetto dipende dalla capacità delle aziende di proporre prodotti di elevato valore e di adeguarsi alle esigenze dei clienti potenziali offrendo garanzie e credibilità nel tempo. Sarà effettuata una valutazione delle aziende a fronte delle esigenze commerciali mediante : definizione dei requisiti minimi delle aziende valutazione preliminare identificazione delle criticità ed indicazione delle azioni correttive verifica dell’adeguamento La valutazione avrà anche una funzione propedeutica per preparare le aziende all’impatto commerciale. Si adotteranno quale riferimento i principali standard di qualificazione fornitori utilizzati dai sistemi distributivi. 13 FASE 3 : Attività propedeutica verso le aziende. • • Definiti i prodotti e le aziende da inserire nel progetto , sarà necessaria un’attività propedeutica alla organizzazione dell’offerta commerciale. Verranno considerati aspetti quali : esigenze dei sistemi distributivi criteri di qualifica dei fornitori esigenze logistiche livelli di garanzia necessari FASE 4 : Raccolta formale delle adesioni • raccolta delle adesioni dei produttori e predisposizione di un catalogo di vendita contenente i nominativi dei produttori, le quantità, i prezzi, le caratteristiche dei prodotti, le offerte sulle quantità di acquisto. 14 FASE 5 : Definizione di un sistema di garanzia e di controllo. • • Il prerequisito per entrare in un sistema distributivo è offrire una garanzia sulla qualità dei prodotti e sui sistemi delle aziende che li producono. Il sistema di garanzia sarà basato su : verifiche presso le aziende partecipanti ( audit ) piani di miglioramento piani analitici di verifica prodotti azioni correttive da applicare in caso di non conformià 15 …..FASE 5 : Definizione di un sistema di garanzia e di controllo. L’attribuzione ed il mantenimento del marchio saranno vincolati alla valutazione della capacità delle aziende interessate a rispettare regole stabilite. L’attenzione è focalizzata non tanto sui singoli prodotti quanto sul valore di garanzia offerto da un’organizzazione che seleziona le migliori produzioni e aziende del territorio. Il sistema dovrà prevedere : definizione degli standard di riferimento e preparazione di un documento tecnico/disciplinare criteri e metodi di valutazione indipendenza e competenza dell’organismo preposto al controllo correlazione fra il sistema di controllo/sorveglianza ed il funzionamento del marchio 16 FASE 6: individuazione delle esigenze operative dei singoli acquirenti e produttori. • • L’analisi comprenderà: un elenco di potenziali acquirenti; un elenco di produttori interessati all’iniziativa. i quantitativi minimi richiesti dai diversi acquirenti ed i quantitativi disponibili presso i produttori; la tempistica e le modalità di consegna delle merci; il possibile prezzo di riferimento (acquisto/vendita); eventuali esigenze in termini di prodotto e di packaging; eventuali esigenze in termini di mix di prodotti richiesto. e si baserà su di una indagine svolta presso i principali Gruppi Distributivi ( Auchan , Carrefour , Metro , Autogrill …). 17 FASE 7: definizione di una bozza di accordo da sottoporre ai produttori • dovranno essere individuati con chiarezza gli impegni dei produttori calendario di produzione e fornitura, condizioni di consegna requisiti di qualità da soddisfare azioni da intraprendere in caso di non soddisfacimento delle specifiche. 18 FASE 8 : organizzazione delle attività • Questa fase considera l’operatività pratica: definizione della struttura di offerta ovvero gamma di prodotti ed aziende modalità di comunicazione alle aziende dei contenuti del progetto e del disciplinare condivisione del progetto e degli obiettivi con le aziende organizzazione del funzionamento del marchio ( gestione, proprietà , modalità di conferimento) sistema di sorveglianza meccanismo di certificazione / qualificazione gestione di attività di promozione e marketing 19 FASE 9 : Applicazione del sistema di controllo e garanzia • • Si applica il sistema previsto nella FASE 5 identificando : criticità del sistema di offerta azioni correttive da intraprendere reali potenzialità di offerta capacità di reazione ed adattamento da parte delle aziende Questo punto costituisce l’elemento di credibilità e valorizzazione del marchio e ne determina modalità di attribuzione e mantenimento. Si dovranno prevedere: l’identificazione di una entità indipendente per l’esecuzione del controllo le frequenze e le modalità di esecuzione le modalità di valutazione le conseguenze e le azioni da intraprendere nei casi di situazioni non conformi rapporto fra l’attività di controllo ed il funzionamento del marchio 20 FASE 10 : Proposta ai sistemi distributivi. • In base alle attività svolte nelle fasi precedenti si struttura un’offerta in quantità e qualità e si procede ad una proposta preliminare alle principali strutture distributive. FASE 11 : promozionale Avvio campagna • Elaborazione dei contenuti per la realizzazione di materiale di presentazione da utilizzare presso i canali distributivi ed il sistema di ristorazione locale. • Eventuale partecipazione ad eventi qualificanti e frequentati da operatori della distribuzione 21 FASE 12 : Attivazione dei contatti commerciali. • Proposta commerciale ai canali interessati ( GDO e HoReCA) dei prodotti protetti dal Marchio GAL e dalle aziende partecipanti al progetto. FASE 13 : Misurazione dei risultati e valutazione delle prospettive di sviluppo del progetto. • Il progetto può essere considerato un prototipo per identificare : le criticità le opportunità le azioni correttive da intraprendere la struttura e l’organizzazione dell’offerta la dimensione del progetto definitivo 22 Progetto : Valorizzazione Commerciale dei prodotti alimentari “Terre Occitane“. SITUAZIONE ATTUALE • • • • è stata svolta la fase di analisi delle aziende e delle caratteristiche dei prodotti presenti sul territorio con acquisizione di dati da molteplici fonti e con verifiche mirate nelle valli Si delinea l’esistenza di una gamma di alcuni prodotti di pregio Formaggi Carni ovine Ortofrutta Derivati delle erbe officinali alcune realtà aziendali possono fornire quantità significative esistono buone possibilità di progettare filiere rintracciabili e controllate 23 Progetto : Valorizzazione Commerciale dei prodotti alimentari “Terre Occitane“. SITUAZIONE ATTUALE • Sono stati definiti i requisiti minimi aziendali in forma di referenziale per poter passare entro breve alla • Valutazione preliminare delle aziende da inserire nel progetto • E’ in fase di completamento l’elaborazione del sistema di garanzia e di controllo basato su Schemi di rintracciabilità Procedure di audit Controlli analitici 24 FASE 1 STEP Analisi della realtà esistente e delle caratteristiche dei prodotti da proporre Analisi dati esistenti su prodotti ATTIVITA’ FASE DI SVILUPPO Sono stati inseriti nel progetto i dati elaborati in precedenti attività del GAL Definizione schede prodotti Sono state valutate le caratteristiche dei prodotti presenti sul territorio con un’analisi ampia delle fonti disponibili: disciplinari DOP, schede PAT, pubblicazioni scientifiche,documenti tecnici aziendali. Le fonti sono state integrate con colloqui con tecnici e titolari di aziende, servizi tecnici delle Comunità Montane, visite presso aziende e altre organizzazioni. Definizione schemi di Tramite i dati raccolti e le verifiche sul territorio sono stati rintracciabilità definiti gli schemi di rintracciabilità che costituiranno la base del sistema di garanzia e controllo: indicazione degli operatori, dei flussi di materie prime, prodotti, informazioni, delle criticità e delle fasi di controllo Si è fatto riferimento agli schemi proposti da organizzazioni qualificate (Enti di certificazione, Unioncamere) e alle norme di legge e volontarie in materia FILIERE INDIVIDUATE: CASTELMAGNO DOP ALTRI FORMAGGI DOP (Bra, Raschera, Toma Piemontese) o STAGIONATI TIPICI (Toma di Martiniana, Toma di Elva) TOMINO DI MELLE e ALTRI FORMAGGI FRESCHI TIPICI ALTRI FORMAGGI FRESCHI, LATTE FRESCO CARNI OVINE (Agnello Sambucano) ORTOFRUTTA (Piccoli frutti, Albicocca di Costigliole) ERBE OFFICINALI E DERIVATI Censimento aziende Fonti: elenchi Servizi Sanitari, elenchi Enti di Certificazione, dati Unioncamere, siti web aziendali o di categoria, colloqui con tecnici e titolari di aziende, servizi tecnici delle Comunità Montane, visite presso aziende e consorzi dei diversi settori Definizione schede Sono state elaborate tabelle riassuntive contenenti i dati delle aziende con dati aziende individuate: quantitativi riferimenti, autorizzazioni, certificazioni, prodotti e quantitativi, altri dati rilevanti relativi a materie prime, accordi con altri produttori, etc. Per ognuna delle filiere citate esistono alcune realtà aziendali strutturate, che possono fornire quantità significative Elaborazione proposta Le attività precedenti permettono di delineare una gamma, gamma che comprende alcuni prodotti per ognuna delle filiere citate Definizione quantità per I dati esistenti permettono di sviluppare le fasi successive prodotto reltive alla definizione delle esigenze della distribuzione. 25 STEP FASE 2 ATTIVITA’ FASE DI SVILUPPO Valutazione preliminare delle aziende da inserire nel progetto. Definizione requisiti minimi delle aziende E’ stato predisposto un referenziale con relative check list per procedere alla valutazione preliminare delle aziende. Lo schema è stato elaborato facendo riferimento ai principali standard di qualificazione fornitori utilizzati dai sistemi distributivi (BRC, IFS, EUREPGAP, referenziali interni dei gruppi della GDO), considerata la realtà produttiva esistente Valutazione preliminare Identificazione criticità FASE 3 ATTIVITA’ STEP Attività L’attività svolta fino a questo punto permetterà di promuovere propedeutica sulla entro breve i primi incontri con i produttori aziende Definizione esigenze sistemi distributivi Criteri qualificazione fornitori Esigenze logistiche Livelli di garanzia necessari Incontri con aziende FASE 4 STEP Raccolta formale delle adesioni FASE DI SVILUPPO Sarà posta particolare attenzione all’evoluzione legislativa ATTIVITA’ FASE DI SVILUPPO 26 STEP FASE 5 Definizione di un sistema di garanzia e di controllo. ATTIVITA’ FASE DI SVILUPPO Evidenziate le criticità delle filiere è in corso di elaborazione un sistema di controllo che si basa su verifiche presso le aziende partecipanti ( audit ), piani analitici di verifica dei prodotti, azioni correttive da applicare in caso di non conformià Schema di verifica Procedura di audit Piani analitici Esecuzione verifiche Piani di miglioramento Definizione di uno schema di certificazione Organizzazione del sistema di vigilanza e certificazione STEP FASE 6 Individuazione delle esigenze operative dei singoli acquirenti e produttori. ATTIVITA’ FASE DI SVILUPPO ATTIVITA’ FASE DI SVILUPPO Analisi della distribuzione locale Incontri con distributori Definizione quantitativi di richiesta Esigenze logistiche Potenziali clienti STEP FASE 7 Definizione di un accordo da sottoporre ai produttori 27 ATTIVITA’ STEP FASE 8 Organizzazione delle attività Definizione del sistema di certificazione Gestione del marchio Definizione attività di promozione Identificazione dell’organismo di controllo FASE 9 FASE 10 FASE 11 FASE 12 FASE 13 Applicazione del sistema di controllo e garanzia STEP Proposta ai sistemi distributivi. STEP Avvio campagna promozionale STEP dei Attivazione contatti commerciali. STEP dei Misurazione e risultati delle valutazione di prospettive del sviluppo progetto. FASE DI SVILUPPO ATTIVITA’ ATTIVITA’ ATTIVITA’ ATTIVITA’ 28