CATALOGO EDIZIONI CODESS CULTURA EDITORE CODESSCULTURAEDITORE Corso del Popolo, 40 30172 Venezia Mestre Tel. 041 715359 Fax 041 723007 www.codesscultura.it [email protected] [email protected] DISTRIBUTORE cierrevecchi srl Via Breda, 26/c 36010 Limena PD Tel. 049 8840299 Fax 049 8840277 [email protected] PERCORSI CODESS CULTURA EDITORE La creazione di un settore editoriale rappresenta la naturale conseguenza dell’intensa attività lavorativa svolta da Codess Cultura nel campo dei Beni Culturali. Nata dall’esigenza di offrire uno strumento concreto di supporto agli interventi didattici svolti nei diversi contesti in cui opera e alle attività di turismo settoriale, l’attività editoriale potrà anche essere messa a servizio di partners e clienti che desiderino creare pubblicazioni proprie. LINEA EDITORIALE CONCEPITA E REALIZZATA PER SOSTENERE LA VOGLIA DI ESPLORARE, ORIENTARSI E PERDERSI IN UN VIAGGIO VERSO IMPREVEDIBILI LUOGHI DEL REALE E DELL’IMMAGINARIO CHE SPAZIANO DALL’AMBITO STORICO A QUELLO LUDICO, DA QUELLO DI UN TURISMO SETTORIALE “ALTERNATIVO” A QUELLO DELL’INFORMAZIONE CULTURALE collana: PERCORSI edizione italiana: ANTICO GHETTO Storie e tradizioni di Michela Zanon Illustrazioni di Michal Meron Venezia, Novembre 2005 collana percorsi edizione italiana: ISBN: 978-88-89953-06-8 edizione inglese: ISBN: 978-88-89953-06 PREZZO: € 10.00 FORMATO: 14x24 cm PAGINE: 48 Michela Zanon AnticostorieGhetto e tradizioni con un intervento di Piero Stefani CODESS CULTURA EDITORE Antico Ghetto Cenni storici sul Ghetto di Venezia Venezia, matrimonio in Ghetto Nuovo In alcuni documenti dei primi secoli dell’Era Volgare viene già segnalata la presenza di ebrei nei territori della Repubblica Veneta: sono ebrei che provengono dall’Oriente e dai paesi d’oltralpe e, dopo il 1492, anche dalla Spagna e dal Portogallo da cui erano stati scacciati. Si fermano dapprima in alcuni paesi della Terraferma dove formano delle piccole comunità e poi arrivano a Venezia, grande centro di scambi fra l’Oriente e l’Occidente. Con un alternarsi di permessi e di divieti di soggiorno in città, gli ebrei a poco a poco diventano un nucleo considerevole come numero e come importanza nelle varie attività della vita cittadina. Il governo della Repubblica stabilisce allora che gli ebrei debbano abitare tutti in una sola zona della città e, con decreto del 29 marzo 1516, sceglie il campo che si chiamerà Ghetto Nuovo nella parrocchia di San Girolamo (Museo Ebraico di Venezia,“Parte” del Senato, 1516). Nasce così il primo “ghetto” d’Europa, che è oggi un vivo e frequentato rione della città, dove permangono le istituzioni religiose e amministrative ebraiche e due sinagoghe sono tuttora aperte al culto. “Ghetto” viene, secondo la tradizione, dalla parola veneta “geto” usata per indicare il luogo dove si fondevano i metalli e reso con la “g” dura forse per la pronuncia degli ebrei tedeschi, che per primi vi si stabilirono. “Ghetto nuovo” viene detta la prima zona assegnata agli ebrei perché vi si trovava una fonderia “nova”, mentre “Ghetto Vecchio” (da una fonderia “vecchia”) sarà la seconda zona concessa dopo il 1541 e infine “Ghetto Novissimo” sarà la parte data nel 1633. Gli ebrei dovevano rimanere durante la notte nel ghetto che veniva chiuso da due porte all’inizio dei sottoportici di accesso dove sono tuttora visibili i segni dei cardini, mentre custodi cristiani percorrevano in barca i canali circostanti per impedire eventuali sortite. A poco a poco si sviluppò nel ghetto la vita degli ebrei. Sorsero botteghe e scuole mentre ai banchi di pegno che erano obbligati a gestire affluivano quotidianamente i molti veneziani bisognosi. Accanto ai banchi di pegno sorsero collaterali attività mercantili, di credito e di cambio, cosicché il ghetto divenne meta di veneziani di ogni ceto. Ne derivò un vasto interscambio culturale fra ebrei e non ebrei. Oltre a numerosi piccoli luoghi di preghiera, vennero erette cinque sinagoghe maggiori (Schole). 7 edizione inglese: THE ANCIENT GHETTO History and Traditions Venezia, Novembre 2007 “Le feste e le tradiizoni ebraiche, le tappe fondamentali di un popolo millenario, la vita civile, i rapporti con lo Stato Italiano e la società veneziana. Un testo che inquadra in modo agile e nel contempo puntuale e corretto i cardini della vita ebraica in Italia e a Venezia. La visita al Ghetto di Venezia con le sue sinagoghe offre ogni anno a decine di migliaia di persone l’incontro con la storia e la tradizione ebraica. I visitatori, in particolare gli insegnanti, chiedono un sussidio di agile utilizzo che possa essere un punto di partenza per un più ampio ed articolato studio della storia e della tradizione ebraica. Da questa esigenza è nato ANTICO GHETTO, curato da Michela Zanon, responsabile, per conto di Codess Cultura, della gestione dei servizi al pubblico del Museo Ebraico di Venezia con la preziosa collaborazione di Roberto Dalla Rocca, già Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Venezia e di Laura Voghera Luzzatto. Il libro, corredato da illustrazioni a tema dell’artista israeliana Michal Meron, vuole sostenere il lettore in un proprio cammino di accrescimento culturale e personale. collana: PERCORSI edizione italiana: L’ISOLA DI S. SERVOLO Storia e trasformazioni di Fiorella Ruffato Venezia, Novembre 2005 edizione inglese: edizione italiana: ISBN: 978-88-89953-05-1 edizione inglese: ISBN: 978-88-89953-07 PREZZO: € 10.00 FORMATO: 14x24 cm PAGINE: 64 Fiorella Ruffato L’ISOLA diStoria S. SERVOLO e trasformazioni un polittico con figure di santi e altri due altari. 1733 l’isola viene ceduta ai Padri di S. Giovanni di Dio (Fatebenefratelli) che incaricano il proto Giovanni Scalfarotto della ristrutturazione degli edifici e della chiesa. Il risultato finale appare nella stampa incisa da Antonio Sandi su disegno di Francesco Tironi. 1752 Scalfarotto viene licenziato, pare per lungaggine dei lavori, gli subentra il capomastro Gaetano Brunello. Il capomastro lavora sotto la supervisione del proto Giorgio Massari ma è tutto suo il completamento della ristrutturazione. L’attuale chiesa è del Brunello e sarà terminata nel 1766. fiori. Sopra il portico un loggiato con semplici finestre, al di sopra il corpo centrale della facciata con un grande finestrone sormontato da un timpano con finestra. Al di sopra delle arcate, il tetto è arricchito da un cornicione aggiunto nel 1811 da Carlo Amati con busti di S. Camillo, S. Giovanni di Dio, patroni degli ospedalieri, e due nobili veneziani, forse dei benefattori, al centro uno stemma, orma illeggibile, sorretto da putti. Sugli acroteri del timpano due angeli: uno in adorazione con le braccia al petto (a sinistra), l’altro orante con le mani in preghiera (a destra) opere databili prima del 1811, entrambi di Giovanni Ferrari detto il Torretto (1810-1815). Ai lati del timpano svettano i due campanili della chiesa, assoluta novità architettonica in Venezia. Il Palladio e il Massari usarono due piccoli campanili ai lati delle absidi (vedi chiesa di S. Giorgio Maggiore, Chiesa del Redentore, Chiesa dei Gesuati) ma mante- La facciata La facciata è preceduta da un portico sorretto da sottili pilastri in pietra d’Istria con capitelli in pietra con foglie e fig. 11 - Portico THE ISLAND OF ST. SERVOLO History and Transformations Venezia, Novembre 2007 “Fra le isole cosidette ‘minori’ della Laguna di Venezia, un posto importante spetta all’isola di S.Servolo, situata quasi di fronte ai Giardini. Nata come monastero benedettino, l’isola. dedicata al santo triestino Servolo, venerato, insieme a S.Giusto nella Cattedrale di Trieste, è stata per secoli luogo conventuale sia di frati che di suore, per poi divenire, nel 1715 ‘Ospedale delle Milizia e dei Forti’ retto dall’Ordine Ospedaliero di S.Giovanni di Dio, meglio conosciuto come ‘Fatebenefratelli’. I frati ospedalieri dovranno occuparsi anche di altre malattie, tra cui la pellagra, uno dei frutti amari della rivoluzione industriale e, a partire dal 1725, e poi, in forma ufficiale, dal 1797, del dramma della follia. Nasce all’inizio dell’800 in isola, infatti, il Manicomio Centrale per le provincie Venete, della Dalmazia e del Tirolo, cui verrà affiancato, nel 1873, un Manicomio femminile presso la vicina isola di S.Clemente. Dopo quasi un trentennio dalla chiusura dei Maniconi a seguito della Legge Basaglia, l’isola è stata recuperata dalla Provincia che ne ha anche curato un museo della Follia. collana: PERCORSI “ edizione italiana: IL GIRO DELL’OCA, DELL’OCHESSA E DELLA MADRE BADESSA Otto percorsi itineranti per (ri)scoprire Venezia attraverso le sue storie e la sua tradizione di Alessandro Zanon Venezia, Novembre 2007 edizione italiana: ISBN: 978-88-89953-08-2 edizione inglese: ISBN: 978-88-89953-09 PREZZO: € 16.00 FORMATO: 14x24 cm PAGINE: 136 Alessandro Zanon IL GIRO DELL’OCA, DELL’OCHESSA E DELLA MADRE BADESSA Otto percorsi itineranti per (ri)scoprire Venezia attraverso le sue storie e la sua tradizione g 29 SECONDO ITINERARIO DA RIALTO ALLA MERCERIA DI SAN GIULIANO La chiesa di S.Giacometo a Rialto PARTENZA: PONTE DI RIALTO DI FRONTE AL PALAZZO DEI CAMERLENGHI DURATA: TRA 1 ORA E 1 ORA E MEZZA Campo S.Giacomo Ponte Rialto Campo S.Luca Campo S.Zulian Bacino Orseolo Piazza S.Marco rie rce Me ra be Fiu lle Ca Se abbiamo iniziato il nostro primo itinerario nella zona del commercio elegante e raffinato, per il secondo itinerario passiamo alla zona commerciale più popolare di Venezia: Rialto, sede del suo mercato. In campo S. Giacomo, o come direbbero i veneziani S.Giacometo, sorge l’omonima chiesa che ha la fama di essere la più antica di Venezia. La chiesa fu eretta per un voto fatto da un certo Eutinopo Greco in seguito ad un incendio a Rialto, nell’anno 421. La tradizione vuole che l’inaugurazione della chiesa sia avvenuta il 25 marzo, festività dell’Annunciazione. A questa data si legge il Dies Natalis di Venezia. Fu ricostruita diverse volte, l’ultima intorno al ’600, pur sempre edizione inglese: THE ROYAL GAME OF GOOSE (SIGHTSEEING VENICE) Eight tourist Paths to (re)discover Venice through its History and its Tradition Venezia, Febbraio 2008 “Nati come percorsi offerti dalla non più esistente Associazione Culturale “Itinera” di cui l’autore è stato presidente, e da cui è poi sfociata la sezione didattica di Codess Cultura, gli otto itinerari proposti vogliono far leggere al turista ‘attento’ come pure al veneziano curioso alcuni aspetti meno turistici della città, partendo dalla sua straordinaria toponomastica, scritta in rettangolini dipinti sui muri e chiamati ‘ninzioleti’. Il titolo vuole richiamare un’espressione popolare presente in quasi tutte le regioni italiane con il significato di perdersi, vagare senza meta o anche fare un giro più lungo del necessario. Riscoprendo le strade veneziane, vengono proposti al lettore, anche grazie a delle bellissime fotografie, alcuni aneddoti, fatti, cronache o leggende legate a quel determinato luogo. Quella che appare è una visione nuova e meno turistica della città lagunare, anche se, volutamente, alcuni luoghi ‘storici’ di Venezia, quali Piazza S.Marco e Rialto appaiono, visti però in una nuova luce. collana: PERCORSI CASTELLI, DAME E CAVALIERI giochi, filastrocche e curiosità fra campi e campielli veneziani collana percorsi di Vanna Purisiol Venezia, Settembre 2008 Vanna Purisiol Castelli, dame e cavalieri giochi, filastrocche e curiosità fra campi e campielli veneziani ISBN: 978-88-89953-10-5 PREZZO: € 14.00 FORMATO: 14x24 cm PAGINE: 136 Giochi con la palla Tirighe de ponta, tirighe de taco / a chi la crosta, a chi el formaggio La palla probabilmente è il gioco più antico che si conosca; da sempre si è costruita la palla con stracci, carta pressata, calze vecchie, cuoio, gomma. Ci vuole abilità psicomotoria per prendere, lasciare, lanciare, calciare, palleggiare, battere, far rimbalzare, sul terreno, sulle pareti, far entrare in uno spazio, rotolare la palla. I giochi con la palla sono innumerevoli e i bambini vengono a contatto con questo giocattolo fin dai primi mesi di vita. Il gioco con la palla, per i più abili, prevede l’utilizzo di due, tre, quattro palline contro il muro o verso l’alto. A muoversi (gioco) Si lancia la palla sul muro e ogni verso è accompagnato dall’azione indicata. Altra regola: se la filastrocca viene eseguita correttamente, le volte successive si deve ripetere il gioco secondo la successione di quanto dice la seconda frase, poi la terza e così via. Per esempio “senza muoversi” si deve mimare stando fermi. A muoversi / senza muoversi, / a ridere, / senza ridere, / con un piede, / con una mano, / ad abbattere, / lo zigo zago, / violino, / bacino, / tocco terra, / la ritocco, / tocco cuore, / palpito d’amore, / mani ai fianchi (o angeli), / braccia incrociate (o paradiso), / braccia aperte / un saltello, / e poi la zega. Il rinoceronte (gioco) Si mimano le azioni via via che si canta. Si fa passare la palla sotto la gamba alzata ecc. Cirino cironte / che passa pel ponte, / che salta, che balla, / che gioca alla palla, / che sta sugli attenti, / che fa i complimenti, / che dice “buongiorno” / girandosi attorno / e gira e rigira / la testa gli gira / e non ne può più / finché la palla / gli cade giù. / Il cavallo (gioco) Si fa rimbalzare la palla contro il muro e quando cade a terra, si salta e si va via. Il bambino che segue prende la palla e ripete l’azione. Nicoletta De Grandis, Palla pallina “svola”, acrilico, bitume e cera su cartone 79 “L’autrice, già maestra della scuola dell’infanzia, attraverso la proposta di giochi, filastrocche, e ‘conte’ che provengono dalla tradizione veneziana e non solo, ripercorre la vita dei bambini nei campi di Venezia. Seguendo il filo dei ricordi personali, e con un’ampia e studiata documentazione, l’autrice ritorna a tempi in cui giocare in campo era normale e piacevole ed i giochi erano inseriti in una tradizione diffusa. Un libro che si può leggere in una duplice veste: da una parte il valido e sapiente recupero di espressioni ludiche, dall’altro la riproposta ai bambini di oggi, sempre più spesso attratti da sofisticati giochi informatici tendenzialmente individualistici, di giochi di squadra, da giocarsi serenamente all’aria aperta. Alle proposte di giochi, conte, filastrocche, corredate da illustrazioni e immagini di artisti veneziani, italiani e stranieri, si affiancano alcune curiosità legate al contesto dei giochi stessi.” soprattutto LA S o tt LASCIA I QUADERNI DI NAFTALI COLLANA DI DIDATTICA PER BAMBINI ED ADULTI CHE AMANO IL MONDO DELL’INFANZIA. QUADERNI PER IMPARARE E PER FARE, PER STUPIRE E PER SCOPRIRE. CIO’ CHE PASSA PER GLI OCCHI E PER LE MANI ENTRA NEL CUORE. COLLANA CURATA DA NAFTALI SEZIONE DIDATTICA DI CODESS CULTURA IL SEGNO CODESS CULTURA EDITORE collana: I QUADERNI DI NAFTALI SOPRATTUTTO TATTO soprattutto collana I QUADERNI DI NAFTALI t a tt o ISBN: 978-8889953-00 PREZZO: € 5.00 FORMATO: 22x22 cm PAGINE: 24 CODESS CULTURA EDITORE GIOCARE CON “SENSO” DI TATTO Il gioco si può proporre ad un gruppo massimo di 25 bambini. Dopo aver creato un clima di attenzione si invitano i bambini a sedere per terra su un tappettone in cerchio; si chiede loro di fare attenzione a ciò che troveranno nelle loro mani. Gli animatori deporranno nelle loro mani in successione oggetti dalle differenti caratteristiche tattili. Al termine del gioco gli oggetti verranno disposti al centro del cerchio e si chiederà ai bambini di riconoscere la sequenza degli oggetti descrivendone le caratteristiche principali. scheda 2 di Irene Martini; Erica Peron Illustrazioni Matteo Bergamelli Venezia, Novembre 2005 Quaderno di educazione sensoriale: lavorare sui cinque sensi ed in particolare sul tatto significa porre al centro il valore del “fare” . Il quaderno rimanda ad una concezione attiva del conoscere in cui i bambini non sono semplici spettatori, ma attori che possono sperimentare un ruolo creativo all’interno della storia e del circuito di sapere di cui iniziano a fare parte. Quaderno da leggere e da giocare con illustrazioni evocative e testi di immediato impatto emozionale e conoscitivo, schede di attività Creo e Gioco per proporre attività manuali, per organizzare laboratori didattici a piccoli gruppi o ad allievi. Consigliato ai piccoli lettori da 1 a 9 anni con adulti di ogni età. collana: I QUADERNI DI NAFTALI LUNARIO Giocando con le feste ebraiche di Simonetta Lazzaretto Illustrazioni Matteo Bergamelli Venezia, Maggio 2006 lunario I QUADERNI DI NAFTALI giocando con le feste ebraiche collana Quale miglior auspicio di quello di farsi guidare dalla luna alla scoperta delle solennità dell’anno liturgico ebraico? In Lunario viene proposto un percorso attraverso le principali feste ebraiche strutturato secondo un approccio didattico che mira alla comprensione di concetti ed invita alla personale e creativa rielaborazione attraverso il gioco con le proposte di schede attive . ISBN: 88-89953-02-0 PREZZO: € 9.00 FORMATO: 22x22 cm PAGINE: 36 CODESS CULTURA EDITORE Channukkah inaugurazione NEMICI A GERUSALEMME, LOTTE E RICONQUISTA DEL TEMPIO PROFANATO! 16 Channukkah è la festa che ricorda quando i Maccabei, nel II secolo prima della nascita di Gesù, liberarono il Tempio di Gerusalemme dall’occupazione degli Ellenisti che lo avevano profanato dedicandolo al culto di Giove. I Maccabei riconquistato il Tempio lo inaugurarono nuovamente al culto dell’unico Dio. In quella circostanza si compì un miracolo: dopo la lotta era rimasta un’unica ampolla d'olio puro sufficiente per tenere accesa la Menorah (il lume che doveva ardere perennemente nel Tempio) un solo giorno, ma quel poco olio riuscì ad alimentarla per otto giorni consecutivi, proprio quanti ne servivano per prepararne dell’altro. E anche la festa dura otto giorni, durante i quali ogni sera in famiglia si accende la Channukkiah, il lume composto da nove bracci, uno per ogni giorno della festa più il braccio servitore cioè il lume che rimane sempre acceso per poter accendere gli altri. È una festa particolarmente amata dai bambini che mangiano dolci e frittelle e ricevono regali ogni sera e tra questi c’è sempre una trottolina su cui compaiono le iniziali delle parole "Un grande miracolo è avvenuto lì". 17 Quaderno da leggere e da giocare con illustrazioni evocative testi di immediato impatto conoscitivo, schede di attività Creo e Gioco per proporre attività manuali, per organizzare laboratori didattici a piccoli gruppi o ad allievi. Lettori da 6 a 14 anni con e senza adulti di ogni età. collana: I QUADERNI DI NAFTALI IL SOGNO LASCIA IL SEGNO di Erica Peron Illustrazioni Silvia Fabris Venezia, Novembre 2006 Quaderno di educazione all’immagine che propone un insolito viaggio attraverso la produzione artistica di René Magritte. Magritte sceglie per le sue opere oggetti famigliari, di uso quotidiano accostate in modo imprevedibile tanto da stravolgerne l’idea originaria che di esse si aveva; come in un sogno la realtà si deforma e lascia spazio al surrealismo. collana I QUADERNI DI NAFTALI IL SOGNO LASCIA IL SEGNO ISBN: 978-8889953-03 PREZZO: € 5.00 FORMATO: 22x22 cm PAGINE: 24 CODESS CULTURA EDITORE 1 14 SCHEDE DI ATTIVITÀ creo e gioco 2 INCONTRI FORTUITI Magritte usa gli oggetti comuni con un effetto straniante. Un esempio di straniamento molto efficace è la fusione tra oggetti diversi, accomunati magari da un particolare (la forma, il colore, la materia...). Ritaglia dalle pagine di una rivista illustrata tante immagini diverse. Prova ad accostarle come fa Magritte con la bottiglia e la carota, entrambi oggetti affusolati. Non ti sembra un ibrido impensabile ma affascinante? Puoi completare l’immagine con dei dettagli dipinti da te e poi dare un titolo a quest’opera “surreale” IMMAGINA CHE… Prova ad elaborare un racconto illustrato per descrivere cosa immagini che ci sia dietro questa finestra. 3 LES BILBOQUETS Nel suo viaggio Martino incontra spesso uno degli oggetti preferiti di Magritte: il bilboquet. I bilboquets sono giocattoli di legno. Quest’immagine viene utilizzata da Magritte nel 1926 dopo aver visto un’illustrazione nell’enciclopedia Larousse. Nelle illustrazioni del libro il bilboquet compare sempre trasformato. Prova a cercarlo… 15 Quaderno da leggere e da giocare con illustrazioni evocative testi di immediato impatto conoscitivo, schede di attività Creo e Gioco per proporre attività manuali, per organizzare laboratori didattici a piccoli gruppi o ad allievi. Lettori da 6 a 14 anni con adulti di ogni età. collana: I QUADERNI DI NAFTALI ARIA di Erica Peron Illustrazioni Matteo Bergamelli Venezia, Aprile 2007 ARIA riprendiamoci il respiro Quaderno di educazione ambientale L’inquinamento urbano che in città è prodotto soprattutto dal traffico automobilistico non è una calamità naturale: può essere prevenuto e combattuto. Bisogna mettrere in atto tante piccole strategie e bisogna che i giovani conoscano questo elemento vitale, l’aria, componente essenziale della nostra vita! collana I QUADERNI DI NAFTALI Riprendiamoci il respiro ISBN: 978-88-89953-04-4 PREZZO: € 5.00 FORMATO: 22x22 cm PAGINE: 24 C CODESS CULTURA EDITORE Hai proprio ragione, ci sono tanti indizi che si possono trovare, e altrettante buone abitudini da imparare! Scopriamole insieme al parco, e se c’è vento possiamo anche giocare con il tuo aquilone! 12 13 Quaderno da leggere e da giocare con illustrazioni evocative testi scientifici di efficace impatto conoscitivo, schede di attività Creo e Gioco per proporre attività manuali, per organizzare laboratori didattici a piccoli gruppi o ad allievi. Lettori da 6 a 14 anni con adulti di ogni età. CO-EDIZIONI VENEZIA MINORE di Egle Renata Trincarato Illustrazioni Matteo Bergamelli Co-edizione Codess Cultura Editore / Cierre edizioni 2008 ISBN: 978-88-8314-460-8 PREZZO: € 28.00 FORMATO: 17,5x24 cm PAGINE: 464 Egle Renata Trincanato (Roma 1910 - Venezia 1998) è da considerarsi un personaggio di spicco nell'ambiente culturale veneziano del Novecento oltre che per gli studi di architettura e urbanistica e di storia e storia dell'arte veneta, anche per aver ricoperto prestigiose cariche istituzionali: Direttrice del Museo di Palazzo Ducale, Accademico dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, Direttrice dell'Istituto di Restauro dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Presidente della Fondazione Scientifica Querini Stampalia. Nel 1955 ha ricevuto il Premio Olivetti per la critica d'arte proprio in riferimento agli studi sull'edilizia veneziana minore, nel 1982 ha ottenuto il Premio Torta per la vasta bibliografia e saggistica di argomenti veneziani e di tecnica e storia del restauro, nel 1986 ha avuto il Riconoscimento Internazionale "Gli architetti per Venezia", infine nel 1987 le è stata conferita la medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica Italiana ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte. Quest'opera rappresentò al suo apparire nel 1948 una novità per la ricerca architettonica. Con questo saggio l'autrice spostava l'interesse dello studio dal mondo dei grandi palazzi, dei celebri edifici che si affacciano sul Canai Grande, alle "case di tutti", agli edifici cosiddetti minori. L'opera rappresenta un riferimento fondamentale per l'analisi di vari tipi di abitazioni veneziane, un repertorio classico di esempi di edifici di Venezia. HAGGADAH VENEZIANA DI PESACH ANCHE IN EDIZIONE HARD-COVER in serie limitata e numerata Co-edizione Codess Cultura Editore / The Studio in Old Jaffa ISBN: 978-88-8314-460-8 PREZZO: € 22.00 soft cover PREZZO: € 36,00 hard cover FORMATO: 19,5x29,5 cm PAGINE: 138 “La Haggadah pubblicata a Venezia nel 1609 occupa un posto capitale nella storia delle Haggadot. Le sue immagini, derivate da intagli di legno, sono giustamente famose per il loro concetto sistematico e per la eccezionale maniera nella quale sono state realizzate. Il dramma della storia dell’uscita dall’Egitto, assieme all’amorevole attenzione con la quale gli Ebrei adempiono gli obblighi di Pesach vengono illustrati in ogni disegno in maniera irresistibile. Non sarebbe esagerato dire che perfino una persona che quasi non sa leggere resta incantata dalla storia che questa Haggadah racconta in ugual misura tra le immagini e le parole”. Concepita in ebraico e veneziano in caratteri ebraici, la riedizione Codess Cultura Editore - The Studio in Old Jaffa ne rispetta il peculiare bilinguismo affiancandovi una traduzione in inglese ed italiano. La nuova edizione dell’Haggadah veneziana che Codess Cultura e The Studio in Old Jaffa hanno approntato con la supervisione e la traduzione dall’ebraico del Rav Elia Richetti, rabbino capo della cominità di Venezia, intende riportare all’attenzione del pubblico appassionato di cultura ebraica un documento fondamentale dell’editoria ebraica veneziana. BUSTO DI MEDUSA BUST OF MEDUSA ricordi di Gian Lorenzo Bernini a cura di Elena Binaca Di Gioia, Babet Trevisan Co-edizione Codess Cultura Editore / Fondazione Querini Stampalia PREZZO: € 5.00 FORMATO: 15x21,5 cm PAGINE: 14 In occasione della presenza del Busto di Medusa di Gian Lorenzo Bernini quale “ospite illustre” alla Querini Stampalia, la Fondazione Querini Stampalia e Codess Cultura Editore hanno co-edito un opuscolo utile ad accompagnare la visione dell’opera scultorea. Il testo è in italiano e inglese ed è riccamente accompagnato da immagini di particolari del Busto di Medusa. CALENDARIO 5769 2008-2009 Illustrazioni Franco Mescola Stevenson Calendario lunario dell’anno ebraico 5769, corrispondente al 2008/2009, illustrato con i disegni del Ghetto di Venezia realizzati da Franco Mescola Stevenson. Per ogni mese sono indicate le relative festività ebraiche con brevi testi di approfondimento ed i giorni della settimana sono in italiano, ebraico ed inglese. calendario calendar 2008-2009 5769 fn çt jwl disegni di Franco Mescola Stevenson Scola Italiana - Franco Mescola Stevenson - © 2007 Codess Cultura Editore marzo march 2009 ˆsyn / rda Adar / Nissan PURIM Purim (Sorti) ricorda la storia della regina Ester che si fece riconoscere come ebrea dal marito, il re Assuero, e lo indusse a liberare il popolo d’Israele ed a far impiccare il ministro Aman che ne aveva decretato la persecuzione. Ricorre in marzo ed è una festa di gioia durante la quale ci si maschera e si inscena la storia di Ester. Purim (Fates) reminds the story of queen Esther that made she recognize as Jew by her husband, king Assuerus and persuaded him to free the people of Israel and to hang the minister Aman who had decreed their persecution. It falls in March and it is a joyful feast during which people dress up and the story of Esther is staged. 1 ˆwçar domenica sunday 2 3 4 5 6 7 8 ynç yçylç y[ybr yçymj y çy ç tbç ˆwçar lunedì monday martedì tuesday mercoledì wednesday giovedì thursday venerdì friday sabato saturday domenica sunday Digiuno di Ester Purim Purim Shushan 9 ynç lunedì monday 16 10 yçylç martedì tuesday 17 11 y[ybr mercoledì wednesday 18 12 yçymj giovedì thursday 19 13 y çy ç venerdì friday 20 14 tbç sabato saturday 21 15 ˆwçar domenica sunday 22 ynç yçylç y[ybr yçymj y çy ç tbç ˆwçar lunedì monday martedì tuesday mercoledì wednesday giovedì thursday venerdì friday sabato saturday domenica sunday Rosh Chodesh Nissan PREZZO: € 10.00 FORMATO: 30x30 cm PAGINE: 36 23 24 25 26 27 28 29 ynç yçylç y[ybr yçymj y çy ç tbç ˆwçar lunedì monday martedì tuesday mercoledì wednesday giovedì thursday venerdì friday sabato saturday domenica sunday 30 31 ynç yçylç lunedì monday martedì tuesday DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE: collana: PERCORSI LA STORIA E LE STORIE DI NONNA OLGA di Olga Neerman “Sollecitata dal nipote undicenne Marcello, Nonna Olga, ebrea veneziana di ottantatre anni, scampata agli orrori delle leggi razziali e dei campi di sterminio, racconta la sua infanzia e la sua adolescenza, in un periodo in cui l’Italia stava vivendo l’esperienza della dittatura fascista. In toni pacati e quasi favolistici, l’autrice ci presenta una realtà storica, la sua personale esperienza e la sua scoperta di appartenere al mondo dell’ebraismo, sino al tragico momento in cui dovrà con la sua famiglia lasciare Venezia e rifugiarsi in montagna, dove incontrerà uomini e donne che l’aiuteranno non solo a salvarsi dall’odio anti ebraico, ma soprattutto a crescere ed a diventare adulta. Olga Neerman, già insegnante della scuola primaria, ora è invitata in molte scuole del veneziano a raccontare la sua storia e ‘le sue storie’.” un ocando con le feste ebraiche A ELL’OCA, DELL’OCHESSA E DELLA MADRE BADESSA ercorsi itineranti per (ri)scoprire Venezia a traverso le sue storie e la sua tradizione DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE: collana: I QUADERNI DI NAFTALI LA GIALLA FARFALLA Poesie e disegni dal Ghetto di Terezin di Irene Martini Illustrazioni Silvia Fabris