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CODESS CULTURA EDITORE
CODESSCULTURAEDITORE
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PERCORSI
CODESS CULTURA EDITORE
La creazione di un settore editoriale rappresenta
la naturale conseguenza dell’intensa attività
lavorativa svolta da Codess Cultura nel campo dei
Beni Culturali.
Nata dall’esigenza di offrire uno strumento
concreto di supporto agli interventi didattici svolti
nei diversi contesti in cui opera e alle attività di
turismo settoriale, l’attività editoriale potrà anche
essere messa a servizio di partners e clienti che
desiderino creare pubblicazioni proprie.
LINEA EDITORIALE CONCEPITA E REALIZZATA
PER SOSTENERE LA VOGLIA DI ESPLORARE,
ORIENTARSI E PERDERSI IN UN VIAGGIO
VERSO IMPREVEDIBILI LUOGHI DEL REALE E
DELL’IMMAGINARIO CHE SPAZIANO
DALL’AMBITO STORICO A QUELLO LUDICO, DA
QUELLO DI UN TURISMO SETTORIALE
“ALTERNATIVO” A QUELLO DELL’INFORMAZIONE
CULTURALE
collana:
PERCORSI
edizione italiana:
ANTICO GHETTO
Storie e tradizioni
di Michela Zanon
Illustrazioni di Michal Meron
Venezia, Novembre 2005
collana
percorsi
edizione italiana:
ISBN: 978-88-89953-06-8
edizione inglese:
ISBN: 978-88-89953-06
PREZZO: € 10.00
FORMATO: 14x24 cm
PAGINE: 48
Michela Zanon
AnticostorieGhetto
e tradizioni
con un intervento di Piero Stefani
CODESS CULTURA EDITORE
Antico Ghetto
Cenni storici sul Ghetto di Venezia
Venezia, matrimonio in Ghetto Nuovo
In alcuni documenti dei primi secoli dell’Era Volgare viene già segnalata la presenza di ebrei nei territori della Repubblica Veneta: sono ebrei che provengono
dall’Oriente e dai paesi d’oltralpe e, dopo il 1492, anche dalla Spagna e dal
Portogallo da cui erano stati scacciati. Si fermano dapprima in alcuni paesi della
Terraferma dove formano delle piccole comunità e poi arrivano a Venezia, grande centro di scambi fra l’Oriente e l’Occidente. Con un alternarsi di permessi e
di divieti di soggiorno in città, gli ebrei a poco a poco diventano un nucleo considerevole come numero e come importanza nelle varie attività della vita cittadina. Il governo della Repubblica stabilisce allora che gli ebrei debbano abitare
tutti in una sola zona della città e, con decreto del 29 marzo 1516, sceglie il
campo che si chiamerà Ghetto Nuovo nella parrocchia di San Girolamo (Museo
Ebraico di Venezia,“Parte” del Senato, 1516). Nasce così il primo “ghetto”
d’Europa, che è oggi un vivo e frequentato rione della città, dove permangono
le istituzioni religiose e amministrative ebraiche e due sinagoghe sono tuttora
aperte al culto.
“Ghetto” viene, secondo la tradizione, dalla parola veneta “geto” usata per indicare il luogo dove si fondevano i metalli e reso con la “g” dura forse per la pronuncia degli ebrei tedeschi, che per primi vi si stabilirono.
“Ghetto nuovo” viene detta la prima zona assegnata agli ebrei perché vi si trovava una fonderia “nova”, mentre “Ghetto Vecchio” (da una fonderia “vecchia”)
sarà la seconda zona concessa dopo il 1541 e infine “Ghetto Novissimo” sarà la
parte data nel 1633.
Gli ebrei dovevano rimanere durante la notte nel ghetto che veniva chiuso da
due porte all’inizio dei sottoportici di accesso dove sono tuttora visibili i segni
dei cardini, mentre custodi cristiani percorrevano in barca i canali circostanti
per impedire eventuali sortite.
A poco a poco si sviluppò nel ghetto la vita degli ebrei. Sorsero botteghe e scuole mentre ai banchi di pegno che erano obbligati a gestire affluivano quotidianamente i molti veneziani bisognosi. Accanto ai banchi di pegno sorsero collaterali attività mercantili, di credito e di cambio, cosicché il ghetto divenne meta di
veneziani di ogni ceto. Ne derivò un vasto interscambio culturale fra ebrei e non
ebrei. Oltre a numerosi piccoli luoghi di preghiera, vennero erette cinque sinagoghe maggiori (Schole).
7
edizione inglese:
THE ANCIENT GHETTO
History and Traditions
Venezia, Novembre 2007
“Le feste e le tradiizoni ebraiche, le tappe fondamentali di un
popolo millenario, la vita civile, i rapporti con lo Stato Italiano
e la società veneziana.
Un testo che inquadra in modo agile e nel contempo puntuale
e corretto i cardini della vita ebraica in Italia e a Venezia.
La visita al Ghetto di Venezia con le sue sinagoghe offre ogni
anno a decine di migliaia di persone l’incontro con la storia e
la tradizione ebraica. I visitatori, in particolare gli insegnanti,
chiedono un sussidio di agile utilizzo che possa essere un
punto di partenza per un più ampio ed articolato studio della
storia e della tradizione ebraica.
Da questa esigenza è nato ANTICO GHETTO, curato da
Michela Zanon, responsabile, per conto di Codess Cultura,
della gestione dei servizi al pubblico del Museo Ebraico di
Venezia con la preziosa collaborazione di Roberto Dalla
Rocca, già Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Venezia
e di Laura Voghera Luzzatto.
Il libro, corredato da illustrazioni a tema dell’artista israeliana
Michal Meron, vuole sostenere il lettore in un proprio
cammino di accrescimento culturale e personale.
collana:
PERCORSI
edizione italiana:
L’ISOLA DI S. SERVOLO
Storia e trasformazioni
di Fiorella Ruffato
Venezia, Novembre 2005
edizione inglese:
edizione italiana:
ISBN: 978-88-89953-05-1
edizione inglese:
ISBN: 978-88-89953-07
PREZZO: € 10.00
FORMATO: 14x24 cm
PAGINE: 64
Fiorella Ruffato
L’ISOLA diStoria
S. SERVOLO
e trasformazioni
un polittico con figure di santi e altri due altari.
1733 l’isola viene ceduta ai Padri di S. Giovanni di Dio (Fatebenefratelli) che incaricano il proto Giovanni Scalfarotto
della ristrutturazione degli edifici e della chiesa.
Il risultato finale appare nella stampa incisa da Antonio
Sandi su disegno di Francesco Tironi.
1752 Scalfarotto viene licenziato, pare per lungaggine dei
lavori, gli subentra il capomastro Gaetano Brunello.
Il capomastro lavora sotto la supervisione del proto Giorgio
Massari ma è tutto suo il completamento della ristrutturazione.
L’attuale chiesa è del Brunello e sarà terminata nel 1766.
fiori. Sopra il portico un loggiato con semplici finestre, al
di sopra il corpo centrale della facciata con un grande finestrone sormontato da un timpano con finestra. Al di sopra delle arcate, il tetto è arricchito da un cornicione aggiunto nel 1811 da Carlo Amati con busti di S. Camillo,
S. Giovanni di Dio, patroni degli ospedalieri, e due nobili
veneziani, forse dei benefattori, al centro uno stemma,
orma illeggibile, sorretto da putti. Sugli acroteri del timpano due angeli: uno in adorazione con le braccia al
petto (a sinistra), l’altro orante con le mani in preghiera
(a destra) opere databili prima del 1811, entrambi di
Giovanni Ferrari detto il Torretto (1810-1815).
Ai lati del timpano svettano i due campanili della chiesa,
assoluta novità architettonica in Venezia.
Il Palladio e il Massari usarono due piccoli campanili ai
lati delle absidi (vedi chiesa di S. Giorgio Maggiore,
Chiesa del Redentore, Chiesa dei Gesuati) ma mante-
La facciata
La facciata è preceduta da un portico sorretto da sottili pilastri in pietra d’Istria con capitelli in pietra con foglie e
fig. 11 - Portico
THE ISLAND OF ST. SERVOLO
History and Transformations
Venezia, Novembre 2007
“Fra le isole cosidette ‘minori’ della Laguna di Venezia, un
posto importante spetta all’isola di S.Servolo, situata quasi di
fronte ai Giardini.
Nata come monastero benedettino, l’isola. dedicata al santo
triestino Servolo, venerato, insieme a S.Giusto nella
Cattedrale di Trieste, è stata per secoli luogo conventuale sia
di frati che di suore, per poi divenire, nel 1715 ‘Ospedale
delle Milizia e dei Forti’ retto dall’Ordine Ospedaliero di
S.Giovanni di Dio, meglio conosciuto come ‘Fatebenefratelli’.
I frati ospedalieri dovranno occuparsi anche di altre malattie,
tra cui la pellagra, uno dei frutti amari della rivoluzione
industriale e, a partire dal 1725, e poi, in forma ufficiale, dal
1797, del dramma della follia.
Nasce all’inizio dell’800 in isola, infatti, il Manicomio Centrale
per le provincie Venete, della Dalmazia e del Tirolo, cui verrà
affiancato, nel 1873, un Manicomio femminile presso la vicina
isola di S.Clemente.
Dopo quasi un trentennio dalla chiusura dei Maniconi a
seguito della Legge Basaglia, l’isola è stata recuperata dalla
Provincia che ne ha anche curato un museo della Follia.
collana:
PERCORSI
“
edizione italiana:
IL GIRO DELL’OCA, DELL’OCHESSA E
DELLA MADRE BADESSA
Otto percorsi itineranti per (ri)scoprire Venezia attraverso
le sue storie e la sua tradizione
di Alessandro Zanon
Venezia, Novembre 2007
edizione italiana:
ISBN: 978-88-89953-08-2
edizione inglese:
ISBN: 978-88-89953-09
PREZZO: € 16.00
FORMATO: 14x24 cm
PAGINE: 136
Alessandro Zanon
IL GIRO DELL’OCA, DELL’OCHESSA
E DELLA MADRE BADESSA
Otto percorsi itineranti per (ri)scoprire Venezia
attraverso le sue storie e la sua tradizione
g
29
SECONDO ITINERARIO
DA RIALTO
ALLA MERCERIA DI
SAN GIULIANO
La chiesa di S.Giacometo a Rialto
PARTENZA: PONTE DI RIALTO DI FRONTE AL PALAZZO DEI CAMERLENGHI
DURATA: TRA 1 ORA E 1 ORA E MEZZA
Campo
S.Giacomo
Ponte
Rialto
Campo
S.Luca
Campo
S.Zulian
Bacino
Orseolo
Piazza
S.Marco
rie
rce
Me
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Fiu
lle
Ca
Se abbiamo iniziato il nostro primo itinerario nella zona del
commercio elegante e raffinato, per il secondo itinerario
passiamo alla zona commerciale più popolare di Venezia:
Rialto, sede del suo mercato.
In campo S. Giacomo, o come direbbero i veneziani S.Giacometo, sorge l’omonima chiesa che ha la fama di essere
la più antica di Venezia.
La chiesa fu eretta per un voto fatto da un certo Eutinopo
Greco in seguito ad un incendio a Rialto, nell’anno 421.
La tradizione vuole che l’inaugurazione della chiesa sia avvenuta il 25 marzo, festività dell’Annunciazione.
A questa data si legge il Dies Natalis di Venezia. Fu ricostruita diverse volte, l’ultima intorno al ’600, pur sempre
edizione inglese:
THE ROYAL GAME OF GOOSE
(SIGHTSEEING VENICE)
Eight tourist Paths to (re)discover Venice through its History
and its Tradition
Venezia, Febbraio 2008
“Nati come percorsi offerti dalla non più esistente
Associazione Culturale “Itinera” di cui l’autore è stato
presidente, e da cui è poi sfociata la sezione didattica di
Codess Cultura, gli otto itinerari proposti vogliono far leggere
al turista ‘attento’ come pure al veneziano curioso alcuni
aspetti meno turistici della città, partendo dalla sua
straordinaria toponomastica, scritta in rettangolini dipinti sui
muri e chiamati ‘ninzioleti’.
Il titolo vuole richiamare un’espressione popolare presente in
quasi tutte le regioni italiane con il significato di perdersi,
vagare senza meta o anche fare un giro più lungo del
necessario.
Riscoprendo le strade veneziane, vengono proposti al lettore,
anche grazie a delle bellissime fotografie, alcuni aneddoti,
fatti, cronache o leggende legate a quel determinato luogo.
Quella che appare è una visione nuova e meno turistica della
città lagunare, anche se, volutamente, alcuni luoghi ‘storici’ di
Venezia, quali Piazza S.Marco e Rialto appaiono, visti però in
una nuova luce.
collana:
PERCORSI
CASTELLI, DAME E CAVALIERI
giochi, filastrocche e curiosità fra campi e
campielli veneziani
collana
percorsi
di Vanna Purisiol
Venezia, Settembre 2008
Vanna Purisiol
Castelli, dame e cavalieri
giochi, filastrocche e curiosità fra campi e campielli veneziani
ISBN: 978-88-89953-10-5
PREZZO: € 14.00
FORMATO: 14x24 cm
PAGINE: 136
Giochi con la palla
Tirighe de ponta, tirighe de taco / a chi la crosta, a chi el formaggio
La palla probabilmente è il gioco più antico che si conosca; da sempre si è costruita la palla con
stracci, carta pressata, calze vecchie, cuoio, gomma.
Ci vuole abilità psicomotoria per prendere, lasciare, lanciare, calciare, palleggiare, battere, far
rimbalzare, sul terreno, sulle pareti, far entrare in uno spazio, rotolare la palla. I giochi con la
palla sono innumerevoli e i bambini vengono a contatto con questo giocattolo fin dai primi mesi
di vita. Il gioco con la palla, per i più abili, prevede l’utilizzo di due, tre, quattro palline contro
il muro o verso l’alto.
A muoversi (gioco)
Si lancia la palla sul muro e ogni verso è accompagnato dall’azione indicata.
Altra regola: se la filastrocca viene eseguita correttamente, le volte successive si deve ripetere il
gioco secondo la successione di quanto dice la seconda frase, poi la terza e così via.
Per esempio “senza muoversi” si deve mimare stando fermi.
A muoversi / senza muoversi, /
a ridere, / senza ridere, /
con un piede, / con una mano, /
ad abbattere, / lo zigo zago, /
violino, / bacino, /
tocco terra, / la ritocco, /
tocco cuore, / palpito d’amore, /
mani ai fianchi (o angeli), / braccia incrociate (o paradiso), / braccia aperte /
un saltello, / e poi la zega.
Il rinoceronte (gioco)
Si mimano le azioni via via che si canta. Si fa passare la palla sotto la gamba alzata ecc.
Cirino cironte / che passa pel ponte, /
che salta, che balla, / che gioca alla palla, /
che sta sugli attenti, / che fa i complimenti, /
che dice “buongiorno” / girandosi attorno /
e gira e rigira / la testa gli gira /
e non ne può più / finché la palla / gli cade giù. /
Il cavallo (gioco)
Si fa rimbalzare la palla contro il muro e quando cade a terra, si salta e si va via. Il bambino che
segue prende la palla e ripete l’azione.
Nicoletta De Grandis, Palla pallina “svola”, acrilico, bitume e cera su cartone
79
“L’autrice, già maestra della scuola dell’infanzia, attraverso la
proposta di giochi, filastrocche, e ‘conte’ che provengono
dalla tradizione veneziana e non solo, ripercorre la vita dei
bambini nei campi di Venezia.
Seguendo il filo dei ricordi personali, e con un’ampia e
studiata documentazione, l’autrice ritorna a tempi in cui
giocare in campo era normale e piacevole ed i giochi erano
inseriti in una tradizione diffusa.
Un libro che si può leggere in una duplice veste: da una parte
il valido e sapiente recupero di espressioni ludiche, dall’altro
la riproposta ai bambini di oggi, sempre più spesso attratti da
sofisticati giochi informatici tendenzialmente individualistici,
di giochi di squadra, da giocarsi serenamente all’aria aperta.
Alle proposte di giochi, conte, filastrocche, corredate da
illustrazioni e immagini di artisti veneziani, italiani e stranieri,
si affiancano alcune curiosità legate al contesto dei giochi
stessi.”
soprattutto
LA
S o
tt
LASCIA
I QUADERNI DI NAFTALI
COLLANA DI DIDATTICA PER BAMBINI ED ADULTI
CHE AMANO IL MONDO DELL’INFANZIA.
QUADERNI PER IMPARARE E PER FARE, PER
STUPIRE E PER SCOPRIRE.
CIO’ CHE PASSA PER GLI OCCHI E PER LE MANI
ENTRA NEL CUORE.
COLLANA CURATA DA NAFTALI SEZIONE
DIDATTICA DI CODESS CULTURA
IL SEGNO
CODESS CULTURA EDITORE
collana:
I QUADERNI DI NAFTALI
SOPRATTUTTO TATTO
soprattutto
collana
I QUADERNI DI NAFTALI
t a tt o
ISBN: 978-8889953-00
PREZZO: € 5.00
FORMATO: 22x22 cm
PAGINE: 24
CODESS CULTURA EDITORE
GIOCARE CON “SENSO” DI TATTO
Il gioco si può proporre ad un gruppo massimo di 25 bambini.
Dopo aver creato un clima di attenzione si invitano i bambini
a sedere per terra su un tappettone in cerchio; si chiede loro
di fare attenzione a ciò che troveranno nelle loro mani.
Gli animatori deporranno nelle loro mani in successione oggetti dalle differenti caratteristiche tattili.
Al termine del gioco gli oggetti verranno disposti al centro del
cerchio e si chiederà ai bambini di riconoscere la sequenza
degli oggetti descrivendone le caratteristiche principali.
scheda 2
di Irene Martini; Erica Peron
Illustrazioni Matteo Bergamelli
Venezia, Novembre 2005
Quaderno di educazione sensoriale: lavorare sui
cinque sensi ed in particolare sul tatto significa porre
al centro il valore del “fare” . Il quaderno rimanda ad
una concezione attiva del conoscere in cui i bambini
non sono semplici spettatori, ma attori che possono
sperimentare un ruolo creativo all’interno della storia
e del circuito di sapere di cui iniziano a fare parte.
Quaderno da leggere e da giocare con illustrazioni
evocative e testi di immediato impatto emozionale e
conoscitivo, schede di attività Creo e Gioco per
proporre attività manuali, per organizzare laboratori
didattici a piccoli gruppi o ad allievi.
Consigliato ai piccoli lettori da 1 a 9 anni con adulti di
ogni età.
collana:
I QUADERNI DI NAFTALI
LUNARIO
Giocando con le feste ebraiche
di Simonetta Lazzaretto
Illustrazioni Matteo Bergamelli
Venezia, Maggio 2006
lunario
I QUADERNI DI NAFTALI
giocando con le feste ebraiche
collana
Quale miglior auspicio di quello di farsi guidare dalla
luna alla scoperta delle solennità dell’anno liturgico
ebraico?
In Lunario viene proposto un percorso attraverso le
principali feste ebraiche strutturato secondo un
approccio didattico che mira alla comprensione di
concetti ed invita alla personale e creativa
rielaborazione attraverso il gioco con le proposte di
schede attive .
ISBN: 88-89953-02-0
PREZZO: € 9.00
FORMATO: 22x22 cm
PAGINE: 36
CODESS CULTURA EDITORE
Channukkah
inaugurazione
NEMICI A GERUSALEMME, LOTTE E RICONQUISTA
DEL TEMPIO PROFANATO!
16
Channukkah è la festa che ricorda quando i Maccabei, nel II secolo prima
della nascita di Gesù, liberarono il Tempio di Gerusalemme
dall’occupazione degli Ellenisti che lo avevano profanato dedicandolo al
culto di Giove.
I Maccabei riconquistato il Tempio lo inaugurarono nuovamente al culto
dell’unico Dio.
In quella circostanza si compì un miracolo: dopo la lotta era rimasta
un’unica ampolla d'olio puro sufficiente per tenere accesa la Menorah (il
lume che doveva ardere perennemente nel Tempio) un solo giorno, ma
quel poco olio riuscì ad alimentarla per otto giorni consecutivi, proprio
quanti ne servivano per prepararne dell’altro.
E anche la festa dura otto giorni, durante i quali ogni sera in famiglia si
accende la Channukkiah, il lume composto da nove bracci, uno per ogni
giorno della festa più il braccio servitore cioè il lume che rimane sempre
acceso per poter accendere gli altri.
È una festa particolarmente amata dai bambini che mangiano dolci e
frittelle e ricevono regali ogni sera e tra questi c’è sempre una trottolina
su cui compaiono le iniziali delle parole "Un grande miracolo è avvenuto lì".
17
Quaderno da leggere e da giocare con illustrazioni
evocative testi di immediato impatto conoscitivo,
schede di attività Creo e Gioco per proporre attività
manuali, per organizzare laboratori didattici a piccoli
gruppi o ad allievi.
Lettori da 6 a 14 anni con e senza adulti di ogni età.
collana:
I QUADERNI DI NAFTALI
IL SOGNO LASCIA IL SEGNO
di Erica Peron
Illustrazioni Silvia Fabris
Venezia, Novembre 2006
Quaderno di educazione all’immagine che propone
un insolito viaggio attraverso la produzione artistica
di René Magritte.
Magritte sceglie per le sue opere oggetti famigliari, di
uso quotidiano accostate in modo imprevedibile tanto
da stravolgerne l’idea originaria che di esse si aveva;
come in un sogno la realtà si deforma e lascia spazio
al surrealismo.
collana
I QUADERNI DI NAFTALI
IL SOGNO
LASCIA
IL SEGNO
ISBN: 978-8889953-03
PREZZO: € 5.00
FORMATO: 22x22 cm
PAGINE: 24
CODESS CULTURA EDITORE
1
14
SCHEDE DI ATTIVITÀ
creo e gioco
2
INCONTRI
FORTUITI
Magritte usa gli oggetti comuni con un
effetto straniante.
Un esempio di straniamento molto
efficace è la fusione tra oggetti diversi,
accomunati magari da un particolare
(la forma, il colore, la materia...).
Ritaglia dalle pagine di una rivista
illustrata tante immagini diverse.
Prova ad accostarle come fa Magritte
con la bottiglia e la carota, entrambi
oggetti affusolati.
Non ti sembra un ibrido impensabile
ma affascinante?
Puoi completare l’immagine con dei
dettagli dipinti da te e poi dare un
titolo a quest’opera “surreale”
IMMAGINA
CHE…
Prova ad elaborare un racconto illustrato per descrivere cosa immagini che ci sia dietro questa finestra.
3
LES
BILBOQUETS
Nel suo viaggio Martino incontra
spesso uno degli oggetti preferiti di
Magritte: il bilboquet.
I bilboquets sono giocattoli di legno.
Quest’immagine viene utilizzata da
Magritte nel 1926 dopo aver visto
un’illustrazione nell’enciclopedia
Larousse.
Nelle illustrazioni del libro il bilboquet
compare sempre trasformato.
Prova a cercarlo…
15
Quaderno da leggere e da giocare con illustrazioni
evocative testi di immediato impatto conoscitivo,
schede di attività Creo e Gioco per proporre attività
manuali, per organizzare laboratori didattici a piccoli
gruppi o ad allievi.
Lettori da 6 a 14 anni con adulti di ogni età.
collana:
I QUADERNI DI NAFTALI
ARIA
di Erica Peron
Illustrazioni Matteo Bergamelli
Venezia, Aprile 2007
ARIA
riprendiamoci il respiro
Quaderno di educazione ambientale
L’inquinamento urbano che in città è prodotto
soprattutto dal traffico automobilistico non è una
calamità naturale: può essere prevenuto e
combattuto. Bisogna mettrere in atto tante piccole
strategie e bisogna che i giovani conoscano questo
elemento vitale, l’aria, componente essenziale della
nostra vita!
collana
I QUADERNI DI NAFTALI
Riprendiamoci il respiro
ISBN: 978-88-89953-04-4
PREZZO: € 5.00
FORMATO: 22x22 cm
PAGINE: 24
C
CODESS CULTURA EDITORE
Hai proprio ragione, ci sono tanti indizi che
si possono trovare, e altrettante buone
abitudini da imparare!
Scopriamole insieme al parco, e se c’è vento
possiamo anche giocare con il tuo aquilone!
12
13
Quaderno da leggere e da giocare con illustrazioni
evocative testi scientifici di efficace impatto
conoscitivo, schede di attività Creo e Gioco per
proporre attività manuali, per organizzare laboratori
didattici a piccoli gruppi o ad allievi.
Lettori da 6 a 14 anni con adulti di ogni età.
CO-EDIZIONI
VENEZIA MINORE
di Egle Renata Trincarato
Illustrazioni Matteo Bergamelli
Co-edizione
Codess Cultura Editore / Cierre edizioni 2008
ISBN: 978-88-8314-460-8
PREZZO: € 28.00
FORMATO: 17,5x24 cm
PAGINE: 464
Egle Renata Trincanato (Roma 1910 - Venezia 1998)
è da considerarsi un personaggio di spicco
nell'ambiente culturale veneziano del Novecento
oltre che per gli studi di architettura e urbanistica e di
storia e storia dell'arte veneta, anche per aver
ricoperto prestigiose cariche istituzionali: Direttrice
del Museo di Palazzo Ducale, Accademico
dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, Direttrice
dell'Istituto di Restauro dell'Istituto Universitario di
Architettura di Venezia, Presidente della Fondazione
Scientifica Querini Stampalia.
Nel 1955 ha ricevuto il Premio Olivetti per la critica
d'arte proprio in riferimento agli studi sull'edilizia
veneziana minore, nel 1982 ha ottenuto il Premio
Torta per la vasta bibliografia e saggistica di
argomenti veneziani e di tecnica e storia del
restauro, nel 1986 ha avuto il Riconoscimento
Internazionale "Gli architetti per Venezia", infine nel
1987 le è stata conferita la medaglia d'oro della
Presidenza della Repubblica Italiana ai Benemeriti
della Scuola, della Cultura e dell'Arte.
Quest'opera rappresentò al suo apparire nel 1948
una novità per la ricerca architettonica. Con questo
saggio l'autrice spostava l'interesse dello studio dal
mondo dei grandi palazzi, dei celebri edifici che si
affacciano sul Canai Grande, alle "case di tutti", agli
edifici cosiddetti minori. L'opera rappresenta un
riferimento fondamentale per l'analisi di vari tipi di
abitazioni veneziane, un repertorio classico di
esempi di edifici di Venezia.
HAGGADAH VENEZIANA DI PESACH
ANCHE IN EDIZIONE HARD-COVER
in serie limitata e numerata
Co-edizione
Codess Cultura Editore / The Studio in Old Jaffa
ISBN: 978-88-8314-460-8
PREZZO: € 22.00 soft cover
PREZZO: € 36,00 hard cover
FORMATO: 19,5x29,5 cm
PAGINE: 138
“La Haggadah pubblicata a Venezia nel 1609 occupa
un posto capitale nella storia delle Haggadot. Le sue
immagini, derivate da intagli di legno, sono
giustamente famose per il loro concetto sistematico e
per la eccezionale maniera nella quale sono state
realizzate. Il dramma della storia dell’uscita
dall’Egitto, assieme all’amorevole attenzione con la
quale gli Ebrei adempiono gli obblighi di Pesach
vengono illustrati in ogni disegno in maniera
irresistibile. Non sarebbe esagerato dire che perfino
una persona che quasi non sa leggere resta
incantata dalla storia che questa Haggadah racconta
in ugual misura tra le immagini e le parole”.
Concepita in ebraico e veneziano in caratteri ebraici,
la riedizione Codess Cultura Editore - The Studio in
Old Jaffa ne rispetta il peculiare bilinguismo
affiancandovi una traduzione in inglese ed italiano.
La nuova edizione dell’Haggadah veneziana che
Codess Cultura e The Studio in Old Jaffa hanno
approntato con la supervisione e la traduzione
dall’ebraico del Rav Elia Richetti, rabbino capo della
cominità di Venezia, intende riportare all’attenzione
del pubblico appassionato di cultura ebraica un
documento fondamentale dell’editoria ebraica
veneziana.
BUSTO DI MEDUSA
BUST OF MEDUSA
ricordi
di Gian Lorenzo Bernini
a cura di
Elena Binaca Di Gioia, Babet Trevisan
Co-edizione
Codess Cultura Editore / Fondazione Querini Stampalia
PREZZO: € 5.00
FORMATO: 15x21,5 cm
PAGINE: 14
In occasione della presenza del Busto di Medusa di
Gian Lorenzo Bernini quale “ospite illustre” alla
Querini Stampalia, la Fondazione Querini Stampalia
e Codess Cultura Editore hanno co-edito un
opuscolo utile ad accompagnare la visione dell’opera
scultorea. Il testo è in italiano e inglese ed è
riccamente accompagnato da immagini di particolari
del Busto di Medusa.
CALENDARIO 5769
2008-2009
Illustrazioni Franco Mescola Stevenson
Calendario lunario dell’anno ebraico 5769,
corrispondente al 2008/2009, illustrato con i
disegni del Ghetto di Venezia realizzati da Franco
Mescola Stevenson.
Per ogni mese sono indicate le relative festività
ebraiche con brevi testi di approfondimento ed i
giorni della settimana sono in italiano, ebraico ed
inglese.
calendario calendar 2008-2009
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disegni di Franco Mescola Stevenson
Scola Italiana - Franco Mescola Stevenson - © 2007 Codess Cultura Editore
marzo
march 2009
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Adar / Nissan
PURIM
Purim (Sorti) ricorda la storia
della regina Ester che si fece
riconoscere come ebrea dal
marito, il re Assuero, e lo
indusse a liberare il popolo
d’Israele ed a far impiccare il
ministro Aman che ne aveva
decretato la persecuzione.
Ricorre in marzo ed è una festa
di gioia durante la quale ci si
maschera e si inscena la storia
di Ester.
Purim (Fates) reminds the story
of queen Esther that made she
recognize as Jew by her
husband, king Assuerus and
persuaded him to free the
people of Israel and to hang the
minister Aman who had decreed
their persecution. It falls in
March and it is a joyful feast
during which people dress up
and the story of Esther is staged.
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Digiuno di Ester
Purim
Purim Shushan
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Rosh Chodesh Nissan
PREZZO: € 10.00
FORMATO: 30x30 cm
PAGINE: 36
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DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE:
collana:
PERCORSI
LA STORIA E LE STORIE DI NONNA OLGA
di Olga Neerman
“Sollecitata dal nipote undicenne Marcello, Nonna
Olga, ebrea veneziana di ottantatre anni, scampata
agli orrori delle leggi razziali e dei campi di sterminio,
racconta la sua infanzia e la sua adolescenza, in un
periodo in cui l’Italia stava vivendo l’esperienza della
dittatura fascista.
In toni pacati e quasi favolistici, l’autrice ci presenta
una realtà storica, la sua personale esperienza e la
sua scoperta di appartenere al mondo dell’ebraismo,
sino al tragico momento in cui dovrà con la sua
famiglia lasciare Venezia e rifugiarsi in montagna,
dove incontrerà uomini e donne che l’aiuteranno non
solo a salvarsi dall’odio anti ebraico, ma soprattutto a
crescere ed a diventare adulta.
Olga Neerman, già insegnante della scuola
primaria, ora è invitata in molte scuole del
veneziano a raccontare la sua storia e ‘le sue
storie’.”
un
ocando con le feste ebraiche
A
ELL’OCA, DELL’OCHESSA
E DELLA MADRE BADESSA
ercorsi itineranti per (ri)scoprire Venezia
a traverso le sue storie e la sua tradizione
DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE:
collana:
I QUADERNI DI NAFTALI
LA GIALLA FARFALLA
Poesie e disegni dal Ghetto di Terezin
di Irene Martini
Illustrazioni Silvia Fabris
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