ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “FERMO CORNI”
41124 MODENA - L.go A. Moro, 25 - Tel. 059/400700 - Fax 059/243391 - c.c.p. 253419 – C.F.: 00445410368
Sede L.do da Vinci, 300 Tel. 059/2917000 - Fax 059/344709
e-mail: [email protected] internet: http://www.itiscorni.it
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PIANO
OFFERTA FORMATIVA
(POF)
anno scolastico 2013 – 2014
Approvato dal Collegio dei Docenti del 15.10.2013
Adottato dal Consiglio di Istituto del 5-12-2103
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INDICE
1.
Autonomia scolastica
2.
Principi regolatori della Carta Costituzionale
principi regolatori dell’Istituto;
obiettivi del POF;
3.
La storia dell’ITIS “F.Corni”
4.
L’offerta formativa:
Risorse umane e materiali;
Rapporti con il territorio;
Orientamento
5.
Curricoli e piani di studio;
Progetti curricolari e non curricolari
6.
Carta dei Servizi scolastici;
7.
Elenco dei laboratori
8.
Criteri di valutazione
9.
Didattica – Formazione classi
10. Organigramma di Istituto
11. Calendario scolastico
12. Consiglio di Istituto e rappresentanti dei Consigli di classe
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PARTE 1
Autonomia scolastica
Il Piano dell’offerta Formativa (POF) è uno dei principali elementi di innovazione previsti dal Regolamento
dell’Autonomia Scolastica, Decreto del Presidente della Repubblica n. 275 dell’08 marzo 1999 (emanato in attuazione
dell’art. 21 della legge delega n. 59 del 1997, nota anche come legge Bassanini).
Il DPR n. 275/99 attribuisce a tutte le scuole l’autonomia amministrativa e la personalità giuridica (le scuole diventano
Istituzioni Scolastiche Autonome).
L’autonomia funzionale muta lo stato giuridico della scuola, che da struttura periferica totalmente dipendente dal centro
diventa un ente dotato di prerogative e competenze proprie.
L’Istituzione Scolastica Autonoma (I.S.A.) ha cioè un’autonoma capacità di agire, può assumere alcune decisioni
autonome, è titolare di obblighi e diritti.
Per gli istituti tecnici statali, in quanto già dotati di autonomia amministrativa e di personalità giuridica, i cambiamenti
introdotti con il Regolamento dell’Autonomia sono stati minori rispetto alle altre I.S.A.
Come prevede il Regolamento l’autonomia scolastica è finalizzata: “alla realizzazione della flessibilità, della
diversificazione, dell’efficienza e dell’efficacia del servizio scolastico, all’integrazione ed al miglior utilizzo delle
risorse e delle strutture, all’introduzione di tecnologie innovative ed al coordinamento con il contesto territoriale”.
Sottolineiamo le parole chiave dei concetti fondanti dell’autonomia scolastica sono molto chiari:
FLESSIBILITÀ
DIVERSIFICAZIONE
EFFICACIA
EFFICIENZA
capacità di adattarsi e di farsi carico di situazioni diverse, di molteplici realtà del
cambiamento;
saper offrire risposte adeguate alle differenti necessità degli alunni;
ottenere le migliori prestazioni scolastiche elevando la qualità del servizio scolastico;
perseguire il miglior rendimento (efficacia) con piena rispondenza alle funzioni ed ai
fini di ogni componente l’istituzione scolastica;
garantire a tutti gli alunni pari opportunità e considerazione;
Programmarne la migliore gestione per il processo educativo evitando sprechi e
dispersione di competenze;
utilizzare tutte le nuove conoscenze metodologie didattiche, strumentazioni
innovative;
INTEGRAZIONE
UTILIZZO RISORSE e
STRUTTURE
TECNOLOGIE
INNOVATIVE
COORDINAMENTO con il
la scuola deve essere attivamente collegata con il territorio;
CONTESTO
TERRITORIALE
Con l’autonomia scolastica il legislatore ha quindi attivato uno strumento per trasformare il servizio scolastico statale in
servizio qualificato da offrire ai cittadini in modo tale che gli stessi ne siano “soddisfatti”.
A garanzia del soddisfacimento di tale diritto l’ISA deve impegnarsi con la Carta dei Servizi Scolastici e nella stesura di
un piano di azione organizzativo e di attività educative denominato Piano dell’Offerta Formativa.
Infatti il Regolamento dell’Autonomia all’art. 3 così definisce il POF: “il documento fondamentale costitutivo
dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche”.
E così ha sintetizzato il Consiglio di Stato, in un suo parere:
“il POF è lo strumento primario di programmazione al fine di garantire a tutte le componenti della scuola la possibilità
di partecipare alla sua elaborazione e agli alunni e alle famiglie una preventiva e completa conoscenza dell’offerta
formativa”.
Il POF prevede procedure definite per la sua predisposizione:
1.
ELABORAZIONE ed APPROVAZIONE da parte del Collegio dei Docenti;
2.
ADOZIONE da parte del Consiglio di Istituto;
3.
PUBBLICIZZAZIONE alle diverse componenti scolastiche.
Il POF è un atto di indirizzo che diviene vincolante per la scuola e vincola tutti gli operatori scolastici alla sua
realizzazione.
Queste le principali caratteristiche che il Regolamento dell’Autonomia all’art. 3 individua nel POF:
a)
Il POF ha il compito di rappresentare l’identità culturale della scuola attraverso la progettazione e la
programmazione di diversificate attività formative e didattiche.
b)
Il POF deve trovare corrispondenza negli obiettivi didattici ed educativi generali definiti a livello nazionale dal
MIUR.
c)
Il POF è un documento di garanzia, perché prevede la partecipazione delle varie componenti scolastiche ed è
portato a conoscenza dell’utenza.
d)
Il POF è uno strumento di integrazione con il territorio, in quanto tiene conto della realtà socio-economica e
culturale della realtà locale ed è ad essa collegato.
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PARTE 2
Principi Regolatori
L’Istituto Tecnico Industriale “Fermo Corni” è una scuola statale e pertanto si attiene alle norme e agli
ordinamenti che regolano l’istruzione pubblica in Italia.
Condivide con gli altri Istituti di pari grado le finalità generali sancite dalla CARTA COSTITUZIONALE cui si ispira
nell’assolvere al compito fondamentale di garantire il rispetto dei diritti dei cittadini, di quello all’istruzione, in
particolare.
Dichiara con il presente documento, approvato dagli organi istituzionali della scuola, le finalità, i principi
regolatori, gli obiettivi, i Progetti, le attività previste ad ampliamento ed arricchimento dell’offerta formativa per l’anno
scolastico 2013-2014
PRINCIPI REGOLATORI della CARTA COSTITUZIONALE
art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di
razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la
libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.
art. 33 L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono al parità, deve assicurare ad
esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E’ prescritto un esame di stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi
art. 34 La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più
alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che
devono essere attribuite per concorso.
PRINCIPI REGOLATORI dell’ISTITUTO
L’Istituto Tecnico Industriale “Fermo Corni” dichiara di ispirare la sua azione didattica ai principi etici educativi che lo
impegnano a:
1. formare persone consapevoli dei diritti e dei doveri sanciti dai principi della Costituzione della Repubblica Italiana
e che derivano dall’esser parte della società, aperte al confronto, al rispetto e alla tolleranza;
2. educare al rispetto dell’ambiente in cui viviamo in quanto rispetto delle persone nel momento in cui si trovano a
condividerlo;
3. rendere trasparenti i contenuti del “patto educativo” ed esplicitare le regole condivise di convivenza;
4. educare all’assunzione della responsabilità soggettiva e collettiva nel rispetto delle regole previste nel “patto
educativo”;
5. riconoscere il diritto allo studio non solo come opportunità d’accesso al sistema formativo, ma anche come valore
individuale permanente dell’intero processo d’istruzione;
6. riequilibrare il processo formativo per ridurre la dispersione scolastica attraverso attività destinate al sostegno, al
recupero individualizzato, alla rimotivazione;
7. sviluppare i processi d’apprendimento su contenuti disciplinari essenziali, adeguati ai livelli di scolarità e ai
processi soggettivi di crescita culturale;
8. misurare il successo scolastico sulla base del raggiungimento degli standard formativi minimi progressivi, generali
e specifici di ogni disciplina;
9. valorizzare la progettualità individuale e collegiale dei docenti nel rispetto della libertà di insegnamento;
10. costruire una memoria storica per non disperdere le esperienze;
11. costruire una permanente interazione col territorio nella progettazione e gestione dei processi formativi per la
crescita della cultura, delle competenze professionali, della imprenditorialità in ambito locale e per un più efficace
raccordo formativo tra la scuola e il lavoro;
12. valorizzare le differenze e ogni contributo positivo alla diversificazione e socializzazione delle conoscenze.
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OBIETTIVI del POF
Si definiscono su tali presupposti per l’anno scolastico 2013/2014 i sottoelencati obiettivi:
a)
definizione di regole di comportamento discusse e condivise da tutte le componenti che operano nella scuola;
b) individuazione di interventi normativi per la crescita individuale e collettiva degli studenti nel rispetto delle
persone, delle strutture, degli arredi e delle parti comuni dell’Istituto;
c)
realizzazione di esperienze di autonomia didattica e organizzativa: flessibilità del calendario scolastico, modularità
didattica, individualizzazione dei processi formativi di apprendimento e recupero cognitivo;
d) riduzione della dispersione scolastica attraverso attività destinate all’accoglienza, al sostegno, al recupero, alla
rimotivazione mediante un continuo monitoraggio dei livelli individuali di apprendimento;
e)
ampliamento degli spazi didattici per esperienze di arricchimento culturale autonomamente scelte dagli studenti;
f)
costruzione di percorsi individualizzati di inserimento nel rispetto dell’obbligo scolastico con particolare
riferimento agli studenti portatori di handicap, agli studenti extracomunitari oltre agli studenti con evidenti
difficoltà di apprendimento;
g) sviluppo delle capacità e opportunità progettuali dei Consigli di Classe nell’ottica di un arricchimento dell’offerta
formativa;
h) consolidamento di percorsi formativi di continuità tra la scuola media e la scuola superiore;
i)
integrazione degli indirizzi di specializzazione con la realtà sociale economica e culturale;
j)
costruzione di un efficace sistema di informazione e comunicazione con la realtà territoriale per un reciproco
scambio di conoscenze e competenze;
k) potenziamento di iniziative strutturate di processi formativi integrati tra la scuola e il lavoro
consolidamento della formazione permanente degli adulti con sperimentazione di autonomia didattica nella
prospettiva della creazione di un centro territoriale permanente per la formazione tecnica rivolta a studenti con
esperienze di lavoro.
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PARTE 3
LA STORIA dell’ITIS “Fermo Corni”
Fermo Corni: nato nel 1853 nei pressi del Ponte Alto di Modena, da famiglia contadina, si diplomò
ragioniere e fu assunto dalla Cirio.
Nel 1909 aprì uno stabilimento per la produzione di concimi chimici a Borgo Panigale, nel 1907
una fabbrica di ferramenta alla Sacca, sfruttando l'offerta dell'Amministrazione Comunale di lire
5000 ai cittadini modenesi che si fossero impegnati a promuovere un'attività industriale che avesse
dato lavoro ad almeno 50 operai.
Il 1 agosto si ebbe l'inaugurazione della fabbrica e i cinquanta operai iniziarono la produzione di
pedivelle per biciclette, pattini a rotelle, chiavarde per ferrovie; per mancanza di tecnici si
dovettero chiamare 15 operai specializzati e due tecnici dalla Germania.
Fin dal 1897 il rag. Gr .uff. Fermo Corni, presidente della Camera di Commercio di Modena, aveva
pensato di istituire nella sua città natale una "scuola moralizzatrice e tecnica per i futuri operai".
Nel 1917 costituì la "Fondazione Corni" (eretta in ente morale il 4 agosto 1918) con fondi propri di
un milione e ottocentomila lire; la suddetta fondazione poté acquistare, al prezzo di favore di lire
170.000, la proprietà già Molza comprendente due fabbriche e terreni circostanti della superficie di
mq 23.640 fuori Porta S. Agostino, dove si trovavano le vecchie stalle dei conti Molza.
Vi fece costruire un edificio dotato di aule, laboratori, officine: nel 1921 la scuola, che venne
definita "popolare di arti e mestieri", venne aperta ai primi 600 alunni, e ordinata con R.D. 7
maggio1925 n. 802 quale "scuola di avviamento al lavoro maschile e femminile con sede in via
Emilia ovest n.4".
Primo Direttore fu il pedagogista Ugo Pizzoli.
Al primo piano si trovava la sezione maschile, al secondo la femminile.
Vi erano presenti diversi laboratori di falegnameria, di meccanica, di edilizia, di modellismo, di
tornitura, di fotografia.
In seguito dalla vecchia scuola di arti e mestieri sono sorti gli istituti tecnici, professionali,
industriali, maschili e femminili che hanno educato, istruito, formato, avviato a un lavoro altamente
qualificato migliaia di giovani in diverse città: a Bologna, Porretta, Mantova, Ferrara, Mirandola,
Sassuolo, Vignola, Pavullo e in Egitto: al Cairo nacquero sedi staccate che, col tempo, sono
diventate autonome e prestigiose.
Fermo Corni morì nel 1934 quando la piccola fonderia era diventata uno dei più importanti
complessi industriali della città, dava lavoro a 450 dipendenti e produceva, oltre alle serrature, ai
pezzi di ricambio per macchine agricole, la ghisa ad anima nera largamente impiegata nell'industria
nazionale.
Durante l'ultima guerra mondiale, il 14 febbraio 1944, la sede dell'Istituto fu distrutta e in seguito
ricostruita con l'aspetto attuale in Largo A. Moro negli anni ’50.
Negli anni ’90 fu costruito il nuovo edificio della sede di L. da Vinci e nel contempo si resero
autonome le sedi di Mirandola, Sassuolo, Vignola, Pavullo.
I periti industriali diplomati presso il Corni sono stati in questi decenni di sviluppo dell’istituto le
risorse umane che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo industriale ed artigianale di
Modena, della sua provincia e delle realtà limitrofe.
Con l’associazione dei diplomati e dei docenti “Amici del Corni” ed il contributo dell’ITIS e
dell’IPSIA “F. Corni” è stato pubblicato nel 2003 un volume sulla storia del nostro Istituto.
Alcuni docenti hanno approfondito con gli alunni alcuni aspetti della storia del Corni. É attivo con il
progetto POF “Laboratorio di Storia” che ha organizzato nel maggio 2007 un convegno sulla storia
dell’Istituto “F.Corni”, con una mostra documentaria e la pubblicazione del volume “ Dalla Regia
Scuola Popolare Operaia per Arti e Mestieri all’Istituto Tecnico Industriale Statale Fermo Corni”.
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PARTE 4
L’offerta formativa dell’ITIS “F. Corni” di Modena
LE RISORSE UMANE E MATERIALI
L'Istituto dispone, nell'ambito del corpo docente, di competenze specifiche e differenziate tali da
poter effettuare attività di autoaggiornamento che rispondono a buona parte delle richieste in questo
settore. Peculiarità dell'Istituto è la cospicua presenza di docenti tecnici, nell'ambito teorico, pratico
e sperimentale, oltre alla basilare presenza di docenti dell'area letterario-umanistica, etico-giuridica
e scientifica. L'attività didattica è potenziata dalla compresenza dei docenti tecnici nell'ambito delle
varie discipline, funzionali all'ottimizzazione dei percorsi didattici e formativi nel settore tecnico, e
professionale; si tratta di un’opportunità legata all'uso coordinato e regolare dei laboratori che
rappresentano, nel campo delle risorse materiali, un'altra peculiarità dell'Istituto.
Attraverso l'attività operativa dell'ufficio tecnico e si mantengono i laboratori non solo
efficienti e didatticamente produttivi, ma anche, entro i limiti delle disponibilità finanziarie,
aggiornati e al passo con l'evoluzione tecnologica. L'Istituto dispone di adeguato personale
amministrativo, in grado di offrire, anche attraverso una completa informatizzazione degli uffici,
efficienza amministrativa e soddisfacenti risposte di segreteria.
Vi sono :
LABORATORI che costituiscono il luogo privilegiato dello svolgimento dei programmi e
presentano una forte caratterizzazione di tipo applicativo-professionale; sono dotati di
apparecchiature, dispositivi, strumentazioni, macchine e macchinari di tipo industriale efficienti
aggiornati al progresso tecnologico e all'innovazione; questi consentono gruppi completi di
esperienze in segmenti formativi professionalmente specifici, tipici dei singoli indirizzi, esperienze,
prove, misure, verifiche, procedure e pratica di tipo industriale al passo con l'evoluzione della
normativa sia in campo nazionale che in ambito UE. La dotazione informatica dei laboratori è
diffusa a tutti i livelli nel biennio e nelle specializzazioni, al servizio sia di discipline formative che
tecnicoprofessionali, con un alto numero di stazioni operative. In particolare, le attrezzature
dell'Istituto sono in grado di soddisfare significative esperienze applicative nel campo della
progettazione meccanica, elettrica, elettronica e di fornire competenze specifiche operative nel
campo dell'automazione industriale integrata e dei controlli automatici;
RAPPORTI CON IL TERRITORIO
Nei confronti dell'Istituto “F.Corni”, sia per la sua lunga storia, sia per il ruolo non secondario
svolto nel creare le premesse del modello di sviluppo economico sopra descritto, sia infine per la
grande quantità di suoi ex allievi che a vario titolo operano nella realtà produttiva della provincia, si
nutrono aspettative in ordine:
al tipo di formazione che esso deve fornire ai suoi allievi
al tipo di contributo che esso, anche con le sue strutture, può fornire ai singoli tecnici o alle
realtà industriali; come riferimento per momenti di riqualificazione e di aggiornamento ed
anche come servizio alla realtà produttiva.
Questa situazione ambientale, per certi versi unica ed irripetibile, merita di essere valorizzata, per il
notevole apporto di sinergie che può innescare, sia verso l'azione formativa interna, che verso la
realtà socio-economica esterna.
Relativamente a queste attività collabora con la scuola l’associazione “Amici del Corni” formata da
ex-studenti e ex-docenti.
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IL CLUB DEI 15
La Confindustria nazionale ha iniziato nel 2003 a riflettere sulle modalità di interazione attiva col
mondo dell'istruzione, consapevole che, senza questo raccordo, è oggi più difficile rispondere alla
sempre più crescente richiesta di tecnici specializzati. A fronte, infatti, di 180.000 diplomati ogni
anno negli istituti tecnici, le richieste del nostro mondo del lavoro ammontano ad oltre 320.000
unità, un gap incomprensibile in questo contesto di crisi globale. Per favorire questo raccordo, 15
associazioni confindustriali provinciali, caratterizzate sul versante in particolare manufatturiero (in
termini di PIL), hanno preso la decisione di “adottare” un ITIS in ciascuna di queste province, con
due scopi precisi: contribuire all'ammodernamento dei Laboratori e ad un orientamento qualitativo
degli studenti delle scuole medie. Convinti che la scelta di un istituto tecnico è importante, sempre
nel rispetto delle attitudini e dei talenti individuali, in termini di formazione umana (perché il lavoro
è fonte di educazione personale) e di sbocchi professionali concreti. La Confindustria di Modena ha
“adottato” l'ITIS “F.Corni” di Modena, riconoscimento di un percorso storico e della positività
dell'azione odierna.
Corni scuola di riferimento dell’Istituto Tecnico Superiore
L’Istituto tecnico “F.Corni” è sede di un percorso che vede il coinvolgimento di 16 aziende del
territorio che programmano con la scuola attività di formazione per il conseguimento di un titolo di
alta specializzazione.
La Fondazione ITS MODENA Nuove Tecnologie per il Made in Italy Sistema Meccanica e
Materiali, costituita nel dicembre 2010, istituisce un Corso ITS post diploma con rilascio di
Diploma statale di Tecnico Superiore (equivalente al 5° livello EQF, ai sensi del DPCM 25.01.2008
capo II).
La figura professionale, inserita nell'elenco delle figure nazionali, che il corso forma è TECNICO
SUPERIORE PER L’INNOVAZIONE DI PROCESSI E PRODOTTI MECCANICI
La descrizione della figura è la seguente:
Il Tecnico Superiore opera sulla progettazione e sull’industrializzazione di processi/prodotti
meccanici, dalle basi economiche e normative a tutti gli aspetti del design, delle proprietà dei
materiali utilizzati, fino all’utilizzo dei software di rappresentazione e simulazione.
La caratteristica più rilevante di questi corsi è la partecipazione attiva delle aziende nella
progettazione didattica, nella docenza e nell’accoglienza dei corsisti per periodi prolungati di
tirocinio e project work . In tal modo viene garantita una corrispondenza fra le competenze richieste
dal mercato del lavoro e quelle previste nel percorso formativo.
Il corso è biennale. Sono previste fino a un massimo di 2000 ore di attività didattica di cui non
meno del 40% di attività di tirocinio e project work realizzati in stretto raccordo con le
aziende del settore di riferimento al fine di favorire l’occupazione.
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ORIENTAMENTO
L’istituto prevede iniziative di orientamento al fine di combattere la dispersione scolastica, garantire
il diritto all’istruzione consentire agli alunni di fare le scelte più confacenti alla propria personalità
(Legge 20 gennaio 1999, n. 9 , art. 1 comma 3)
Le attività di orientamento si articolano in:
orientamento in ingresso
orientamento per la scelta di specializzazione
orientamento in uscita
Orientamento in ingresso
Indirizzato verso gli studenti delle terze medie si articola in più fasi e prevede l’apertura dell’Istituto
alle famiglie, l’accoglienza degli studenti, l’illustrazione del POF agli studenti e alle loro famiglie,
cicli di lezioni propedeutiche per le materie nuove per le scuole medie che ne facciano richiesta.
Sono organizzate attività di laboratorio indirizzate a gruppi di alunni delle scuole medie al fine di
migliorare il servizio di Orientamento. Queste attività laboratori ali sono illustrate in un opuscolo
distribuito in tutte le scuole medie. Anche nel corso della Settimana della Scienza e della Tecnica
(novembre/dicembre) gli studenti delle scuole medie partecipano a varie iniziative : visite a mostre,
attività e laboratorio, ecc.
Orientamento per la scelta di specializzazione
Indirizzato agli allievi delle classi seconde dell’istituto per la scelta della specializzazione prevede
cicli di incontri per gruppi di classi nei quali si illustrano i profili di specializzazione, si danno
risposte ai quesiti più ricorrenti e si visitano i laboratori. Anche per questa iniziativa è prevista
l’apertura dell’Istituto alle famiglie.
Orientamento in uscita
Rivolto a tutti gli studenti degli ultimi due anni di corso, prevede iniziative differenziate verso
l'inserimento nel mondo del lavoro e verso la prosecuzione degli studi. Importante valenza
orientativa hanno gli stages che gli studenti svolgono presso le aziende del territorio e presso
l’Università durante la frequenza della classe quarta.
L'Istituto “F.Corni” prevede incontri con i referenti dell’orientamento delle facoltà universitarie che
ne fanno richiesta, la distribuzione di materiale informativo-orientativo che le università inviano, la
fornitura del calendario di tutte le iniziative che, anche al di fuori della scuola, gli atenei italiani
promuovono per l’orientamento. Inoltre l’istituto favorisce la fase di preiscrizione universitaria
consentendo l’accesso alle proprie strutture informatiche.
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PARTE 5
Il “Corni”: le sedi e le specializzazioni
CURRICULI - PIANI di STUDIO
L’Istituto Tecnico Industriale Statale “Fermo Corni” ha sempre cercato di formulare risposte valide
ai bisogni formativi che via via emergevano all’interno della provincia di Modena, divenendo fin
dai primi anni della sua esistenza un punto di riferimento per l’intera comunità modenese.
Questo Istituto è attualmente articolato in due sedi, una (la sede “storica”) è situata in Largo Moro,
cioè pressoché nel centro cittadino; la seconda, più recente, al “Polo Leonardo”, cioè in Via
Leonardo da Vinci.
Ben nove sono le articolazioni dei vari indirizzi presenti nell’ITIS “Fermo Corni”:
ISTITUTO TECNICO – CORSI QUINQUENNALI
2 Anni comuni
Sede: Largo Aldo Moro
BIENNIO TECNICO PROPEDEUTICO
3 Anni di specializzazione
Sede: Largo Aldo Moro
MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA
• articolazione “MECCANICA E
MECCATRONICA” (a Modena solo al Corni)
• articolazione “ENERGIA” (a Modena solo al Corni)
ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
• articolazione “AUTOMAZIONE”
• articolazione “ELETTRONICA”
• articolazione “ELETTROTECNICA” (a Modena
solo al Corni)
3 Anni di specializzazione
Sede: Via Leonardo da Vinci
INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
• Articolazione ”INFORMATICA”
• articolazione “TELECOMUNICAZIONI”
CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE
• Articolazione “BIOTECNOLOGIE
AMBIENTALI” (a Modena solo al Corni)
LICEO SCIENTIFICO – CORSI QUINQUENNALI
5 Anni ciclo unico
Sede: Via Leonardo da Vinci
LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE
APPLICATE (a Modena solo al Corni)
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LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE (classi 1^2^ 3^ e 4^)
LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO (classi 5^)
(a Modena solo al Corni)
“Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e
tradizione umanistica.
Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle
scienze naturali.
Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le
competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per
individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi,
delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale”
L’opzione “scienze applicate” presente all’ITIS Corni fornisce allo studente competenze
particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare
riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro
applicazioni”
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:
•
aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio;
•
elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle
procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica;
•
analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
•
individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici,
matematici, logici, formali, artificiali);
•
comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;
•
saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla
modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica
nello sviluppo scientifico;
•
saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti.
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QUADRO ORARIO PER IL LICEO SCIENTIFICO
OPZIONE SCIENZE APPLICATE
DELL’ISTITUTO TECNICO CORNI
Tra parentesi le ore di laboratorio previste
Nuovo ordinamento
classi attuali
DISCIPLINE
Nuovo ordinamento
classi future
1 anno
2 anno
3 anno 4 anno 5 anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua Inglese
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Matematica
5 (1)
4 (1)
4
4
4
Informatica
2 (2)
2 (2)
2 (2)
2 (2)
2 (2)
Fisica
2 (2)
2 (2)
3 (2)
3 (2)
3 (2)
Scienze naturali (biologia, chimica e scienze della
terra)
3 (1)
4 (1)
5 (2)
5 (2)
5 (2)
Disegno e storia dell’arte
2 (2)
2 (2)
2 (2)
2 (2)
2 (2)
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
RC o alternativa
1
1
1
1
1
TOTALE ORE
27
27
30
30
30
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE – SETTORE TECNOLOGICO
I percorsi degli istituti tecnici si articolano in un’area di istruzione generale comune (biennio) e in aree di
indirizzo (secondo biennio e 5° anno a formare il triennio di specializzazione).
Il biennio ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base indispensabile per ogni figura
professionale.
Le aree di indirizzo triennali hanno l’obbiettivo di far acquisire agli studenti una adeguata competenza
tecnica e professionale del settore specifico, idonea sia per l’inserimento nel mondo del lavoro, sia per la
preparazione e l’accesso all’Università.
Il curriculum scolastico viene integrato con esperienze di stage, tirocini, simulazioni d’impresa, in
collaborazione con le aziende del territorio, enti locali ed associazioni.
La scelta dell’indirizzo verrà confermata al termine del 2° anno del biennio tecnico.
Gli indirizzi attivati nel nostro Istituto sono:
-
MECCANICA E MECCATRONICA (a Modena solo al Corni): dalla tradizionale Meccanica,
che ha fatto la storia del tessuto industriale-lavorativo modenese, alle più moderne applicazioni
degli impianti automatici e della progettazione computerizzata.
-
ENERGIA (a Modena solo al Corni): partendo dalla classica termotecnica fino alle nuove
tecniche di conversione, utilizzazione e gestione dell’energia, ai relativi sistemi tecnici ed alle
normative per la sicurezza e la tutela dell’ambiente
-
AUTOMAZIONE: la specializzazione che, legando elettronica ed elettrotecnica consente di avere
una figura professionale versatile e richiesta nel tessuto produttivo dell’Emilia Romagna
-
ELETTRONICA(a Modena solo al Corni): la tecnologia forse più utilizzata nella moderna
produzione industriale, presente in tutti i settori, dalle telecomunicazioni alla tecnica automobilistica
alla ceramica..
-
ELETTROTECNICA (a Modena solo al Corni): la specializzazione, insieme alla meccanica, più
radicata e presente nel territorio, caratterizzata proprio sia da attività di tipo elettromeccanico, sia
da quelle legati agli impianti elettrici, civili ed industriali.
-
INFORMATICA (a Modena solo al Corni): il settore in più rapida evoluzione e diffusione, legato
non solo all’utilizzo di software commerciale, ma alla produzione e gestione di software open
source e specifico per attività produttive
-
TELECOMUNICAZIONI: un settore in rapida e continua espansione, legato a reti per lo scambio
di informazioni, sia dati che legati alla telefonia e alle trasmissioni in generale.
-
BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI (a Modena solo al Corni): la specializzazione più
innovativa, nella quale si sviluppano le competenze relative alla gestione, nel rispetto delle
normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza, degli ambienti di vita e di lavoro, in
particolare con riferimento ai rischi di tipo ambientale e alle relative emissioni inquinanti
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
BIENNIO TECNICO PROPEDEUTICO
Gli studenti che, dopo la terza media, si iscrivono all'Istituto Tecnico Industriale F. CORNI iniziano
un percorso di formazione di cinque anni.
Il ciclo di studi è suddiviso in un biennio propedeutico e in un triennio di specializzazione .
La scelta della specializzazione viene definitivamente effettuata nel corso del secondo anno di studi,
quando lo studente ha raggiunto una maggiore consapevolezza delle proprie aspirazioni e interessi.
II piano di studi è articolato su discipline dell'area comune, e discipline di indirizzo, specifiche dell'
Istruzione Tecnica.
In tal modo si garantisce una preparazione culturale di base omogenea ai diversi ordini di scuola e si
preparano gli studenti ad affrontare con le necessarie competenze i trienni delle varie articolazioni.
Lo studio della lingua inglese è previsto in tutte le prime classi, come continuazione delle studio già
iniziato nella scuola media o iniziale per gli studenti che provengono da corsi di altra lingua.
Con le unita orarie di 60 minuti effettivi, (in precedenza erano 50 minuti) per gli allievi il tempo di
presenza nei corsi attuali sarà identico a quello pre-riforma ma distribuito su un minore numero di
materie, in modo da consentire una maggiore concentrazione.
Quadro orario del BIENNIO
Discipline
1°anno
Linqua e letteratura italiana
lingua inglese
Storia
Matematica
Diritto ed economia
Scienze integrate (S. della Terra e Bioloqia)
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternative
Scienze inteqrate (Fisica)
Scienze inteqrate (Chimica)
Tecnologie e tecniche di rappresentazione
graficc
Tecnoloqie informatiche
Scienze e tecnologie applicate
Totale
2°anno
4
4
3
2
3
2
4
4
2
2
2
1
3 (1)
3 (1)
3 (1)
3 (2)
2
2
2
1
3 (1)
3 (1)
3 (1)
32(5)
3
32(3)
Tra parentesi ( ) sono indicate le ore effettuate in Laboratorio in copresenza
DOPO IL DIPLOMA
Il perito Industriale con una qualsiasi della specializzazioni del nostro Istituto può
•
•
•
•
•
•
frequentare corsi IFTS o altri corsi di specializzazione post diploma;
proseguire gli studi presso tutte le facoltà universitarie ed in particolare ai corsi di laurea ad
indirizzo scientifico, quali ad esempio Ingegneria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche,
Biotecnologie, Fisica, Matematica
entrare nel mondo del lavoro, operando in enti o aziende:
per il monitoraggio e controllo della produzione in ambito prevalentemente tecnico,
nella gestione di processi industriali o di gestione del ciclo di vita dei materiali,
esercitare la libera professione
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
TRIENNIO di ind. Elettronica ed Elettrotecnica
Il Diplomato in "Elettronica ed Elettrotecnica" ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie
costruttive dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei
segnali elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell'energia elettrica e dei relativi impianti di
distribuzione. Colla bora inoltre nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti
elettrici e automatici.
La figura che ne scaturisce è quella di un tecnico specializzato in grado di:
• operare nell'organizzazione dei servizi e nell' esercizio di sistemi elettrici ed elettronici complessi;
• sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici;
• utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato;
• integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire nell'automazione
industriale e nel controllo dei processi produttivi;
• intervenire nei processi di conversione dell'energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro controllo, per
ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza;
• progettare, realizzare e collaudare sistemi elettrici ed elettronici, valutando, anche sotto il profilo economico, la
componentistica presente sul mercato.
Nell'indirizzo sono previste le articolazioni "Elettronica", "Elettrotecnica" e "Automazione", nelle quali il
profilo viene orientato e declinato. in particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e
nel rispetto delle relative normative tecniche, vengono approfonditi i seguenti aspetti
articolazione in: ELETTRONICA (a Modena solo al Corni):
progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici anche programmati e a µprocessore:
articolazione in: ELETTROTECNICA (a Modena solo al Corni):
progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali e impianti Domotici;
articolazione in: AUTOMAZIONE
progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di controllo basati su PLC e sistemi robotici.
DISCIPLINE
BIENNIO
a
a
1
2
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia, cittadinanza e costituzione
Matematica
Complementi di matematica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica o attività alternative
Diritto ed Economia
Scienze inteqrate (Scienze delia Terra e Biologia)
Scienze integrate (Fisica )
Scienze Integrate (Chimica )
Tecnologie di rappresentazione grafica
Tecnologie Informatiche
Scienze e tecnologie applicate
Totale ore settimanali insegnamenti comuni
4
3
2
4
4
3
2
4
2
1
2
2
3(1)
3(1)
3(1)
3(2)
2
1
2
2
3(1)
3(1)
3(1)
32
3
32
TRIENNIO
a
a
a
3
4
5
4
3
2
3
1
2
1
16
4
3
2
3
1
2
1
16
4
3
2
3
2
1
15
tra parentesi ( ) sona indicate le ore di compresenza
ARTICOLAZIONE "ELETTRONICA"
Elettrotecnica ed Elettronica
Sistemi automatici
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici
7
4
5
6
5
5
6
5
6
7
4
5
6
5
5
6
5
6
7
4
5
6
5
5
6
5
6
ARTICOLAZIONE "ELETTROTECNICA"
Elettrotecnica ed Elettronica
Sistemi automatici
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici
ARTICOLAZIONE "AUTOMAZIONE"Elettrotecnica
Sistemi automatici
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici
elettronici
Totale ore settimanali insegnamenti dell’articolazione
Di cui di Laboratorio
Totale ore settimanali insegnamenti complessive
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16
16
(17)
32
32
32
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(10)
32
TRIENNIO di ind. Chimico, Materiali e Biotecnologie
I contenuti delle materie trattate nell'indirizzo consentono l'acquisizione delle competenze necessarie
per la gestione e controllo di progetti, processi e attività nel rispetto delle normative sulla protezione
ambientale e sulla sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro, nonché di quelle necessarie allo studio
delle interazioni fra sistemi energetici e ambiente, in particolare in riferimento all'impatto ambientale
degli impianti e alle relative emissioni inquinanti.
Il perito chimico con specializzazione in "Biotecnologie ambientali" possiede conoscenze e competenze di
Chimica, Fisica, Biologia che lo mettono in grado di:
• Prevenire, valutare e risolvere situazioni di rischio per l'ambiente e la salute derivanti
• dall'inquinamento delle acque, dei suoli e dell'aria,
• dal non corretto smaltimento dei rifiuti;
• dall'interazione fra le emissioni di origine chi mica o fisica ed i sistemi biologici.
• Comprendere ed interpretare i dati ottenuti dal monitoraggio chimico e/o fisico dei luoghi di vita e
di lavoro in riferimento alle possibili conseguenze sulla salute umana;
• applicare operativamente it dettato delle principali norme in materia di ambiente e sicurezza del
lavoro (es. D.Lgs. 152/2006 - Codice ambientale; D,Lgs. 81/2008 - Igiene e Sicurezza nei luoghi di
lavoro) e verificarne l'implementazione da parte di terzi;
• utilizzare strumentazione per eseguire misure ambientali di tipo chimico-fisico;
• progettare e gestire attività di laboratorio in contesto chimico e biotecnologico;
• impiegare software di varia tipologia e funzione d'uso.
articolazione in: CHIMICA-BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI (a Modena solo al Corni):
Vengono identificate, acquisite e approfondite Le competenze relative al governo e controllo di progetti,
processi e attività, nel rispetto delle normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza degli ambienti di
vita e di lavoro, e allo studio delle interazioni fra sistemi energetici e ambiente, specialmente riferite
all'impatto ambientale degli impianti e alle relative emissioni inquinanti.
DISCIPLINE
BIENNIO
a
a
1
2
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia, cittadinanza e costituzione
Matematica
Complementi di matematica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica o attività alternative
Diritto ed Economia
Scienze inteqrate (Scienze delia Terra e Biologia)
Scienze integrate (Fisica )
Scienze Integrate (Chimica )
Tecnologie di rappresentazione grafica
Tecnologie Informatiche
Scienze e tecnologie applicate
Totale ore settimanali insegnamenti comuni
4
3
2
4
4
3
2
4
2
1
2
2
3(1)
3(1)
3(1)
3(2)
2
1
2
2
3(1)
3(1)
3(1)
32
3
32
TRIENNIO
a
a
a
3
4
5
4
3
2
3
1
2
1
16
4
3
2
3
1
2
1
16
4
3
2
3
2
1
15
tra parentesi ( ) sona indicate le ore di compresenza
ARTICOLAZIONE "CHIMICA E BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI"
Chimica analitica e strumentale
Chimica organica e biochimica
Bioloqia, microbiologia e tecnologie di controllo
ambientale
Fisica ambientale
4
4
5
3
Totale ore settimanali insegnamenti dell’articolazione
Di cui di Laboratorio
Totale ore settimanali insegnamenti complessive
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16
32
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32
4
4
5
3
16
(17)
32
6
4
4
3
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(10)
32
TRIENNIO ind. INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
Il Diplomato in "Informatica e Telecomunicazioni" ha competenze specifiche nel campo dei sistemi
informatici, dell'elaborazione dell'informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e
degli apparati di comunicazione; analizza, progetta e gestisce sistemi informatici, basi di dati, reti di
sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei segnali.
È in grado di:
• Descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti informatici; scegliere
dispositivi e strumenti in base alle caratteristiche funzionali.
• Descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti elettronici e di
telecomunicazione; scegliere dispositivi e strumenti in base alle caratteristiche funzionali.
• Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali
• Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti
• Sviluppare applicazioni informatiche, anche per reti locali o servizi a distanza
articolazione in: INFORMATICA (a Modena solo al Corni):
l'analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo
delle applicazioni informatiche e siti WEB.
articolazione in: TELECOMUNICAZIONI
viene approfondita l'analisi, la comparazione, la progettazione, installazione e gestione di
dispositivi e strumenti elettronici e sistemi di telecomunicazione, lo sviluppo di applicazioni
informatiche per reti locali e servizi a distanza.
DISCIPLINE
BIENNIO
a
a
1
2
Lingua e letteratura italiana
4
4
Lingua inglese
3
3
Storia, cittadinanza e costituzione
2
2
Matematica
4
4
Complementi di matematica
Scienze motorie e sportive
2
2
Religione Cattolica o attività alternative
1
1
Diritto ed Economia
2
2
Scienze integrate (Scienze delia Terra e Biologia)
2
2
Scienze integrate (Fisica )
3(1)
3(1)
Scienze Integrate (Chimica )
3(1)
3(1)
Tecnologie di rappresentazione grafica
3(1)
3(1)
Tecnologie Informatiche
3(2)
Scienze e tecnologie applicate
3
Totale ore settimanali insegnamenti comuni
32
32
tra parentesi ( ) sono indicate Ie ore di compresenza
TRIENNIO
a
a
a
3
4
5
4
3
2
3
1
2
1
16
4
3
2
3
1
2
1
16
4
3
2
3
2
1
15
ARTICOLAZIONE "INFORMATICA"
Informatica
Sistemi e reti
Gestione progetto, organizzazione d'impresa
Telecomunicazioni
Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di
6
4
6
4
3
3
3
3
3
4
3
4
6
3
6
3
6
4
3
4
ARTICOLAZIONE "TELECOMUNICAZIONI"
Informatica
Sistemi e reti
Gestione progetto, organizzazione d'impresa
Telecomunicazioni
Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di
Totale ore settimanali insegnamenti dell’articolazione
Di cui di Laboratorio
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16
16
(17)
16
4
3
6
4
17
(10)
TRIENNIO di indirizzo MECCANICO
Il perito meccanico possiede conoscenze e competenze di Disegno e Progettazione, Tecnologia
meccanica, Sistemi e automazione, Meccanica e macchine che lo mettono in grado di:
• Individuare le proprietà dei materiali, i relativi impieghi, i processi produttivi e i trattamenti
• Organizzare il processo produttivo e definire le modalità di realizzazione, di controllo e colludo
del prodotto
• Documentare, programmare e organizzare la produzione industriale
• Progettare sistemi e strutture, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte
alle sollecitazioni
• Progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e
di sistemi termotecnici di varia natura
• Definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai
processi produttivi
Presso il nostro istituto sono presenti due articolazioni ad indirizzo meccanico:
articolazione in: MECCANICA E MECCATRONICA (a Modena solo al Corni):
dalla tradizionale Meccanica, che ha fatto la storia del tessuto industriale-Lavorativo modenese, alle
più moderne applicazioni degli impianti automatici e della progettazione computerizzata.
articolazione in: ENERGIA (a Modena solo al Corni):
partendo dalla classica termotecnica fino alle nuove tecniche di conversione, utilizzazione e
gestione dell'energia, ai relativi sistemi tecnici ed alle normative per la sicurezza e la tutela
dell'ambiente
DISCIPLINE
BIENNIO
a
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia, cittadinanza e costituzione
Matematica
Complementi di matematica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica o attivita alternative
Diritto ed Economia
Scienze integrate (Scienze delia Terra e Bioloqia)
Scienze integrate (Fisica )
Scienze integrate (Chimica )
Tecnologie di rappresentazione grafica
Tecnologie informatiche
Scienze e tecnoloqie applicate
Totale ore settimanali insegnamenti comuni
TRIENNIO
a
1
4
3
2
4
2
4
3
2
4
2
1
2
2
3(1)
3(1)
3(1)
3(2)
2
1
2
2
3(1)
3(1)
3(1)
32
3
32
a
3
4
3
2
3
1
2
1
16
4a
4
3
2
3
1
2
1
16
5a
4
3
2
3
2
1
15
tra parentesi () sono indicate le ore di compresenza
ARTICOLAZIONE "MECCANICA E MECCATRONICA"
Meccanica, macchine ed energia
Sistemi e Automazione
Tecnologie meccaniche di processo e prodotto
Disegno, progettazione e organizzazione industriale
4
4
5
3
4
3
5
3
4
4
5
3
4
3
5
3
16
16
(17)
4
3
5
5
ARTICOLAZIONE "ENERGIA"
Meccanica, macchine ed energia
Sistemi ed automazione
Tecnologie meccaniche di processo e prodotto
Impianti energetici, disegno e progeltazione
Totale ore settimanali insegnamenti dell’articolazione
Di cui di Laboratorio
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4
3
5
5
17
(10)
LICEO SCIENTIFICO delle SCIENZE APPLICATE
(a Modena solo al Corni)
Il percorso del Liceo scientifico
•
•
•
è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica; favorisce l'acquisizione delle
conoscenze e dei metodi propri delle Scienze;
mette in grado lo studente di seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e di individuare le
interazioni tra le diverse forme del sapere;
assicura la padronanza di linguaggi, tecniche e metodologie.
L’opzione Scienze applicate
• fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi relativi alla cultura scientificotecnologica, con particolare riferimento alle Scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche, della
Terra, all'informatica e alle loro applicazioni, coniugando la teoria con la ricerca e la pratica
laboratoriale.
Le finalità specifiche del percorso di studio sono ...
Mettere gli studenti in grado di:
• apprendere concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di
laboratorio;
• elaborare l'analisi critica dei fenomeni considerati;
• riflettere sulle procedure sperimentali e sui metodi che favoriscono la scoperta scientifica;
• analizzare le strutture logiche ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
• riconoscere l'apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici, matematici, logici, formali,
artificiali);
• comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;
• utilizzare gli strumenti informatici in relazione all'analisi dei dati e alla creazione di modelli per specifici
problemi scientifici;
• individuare la funzione dell'informatica nella sviluppo scientifico; saper applicare i metodi delle scienze
in diversi ambiti.
Cosa c'è di diverso rispetto allo Scientifico "tradizionale"?
• il Latino è sostituito da Informatica;
• Informatica è disciplina autonoma della prima alla quinta;
• le Scienze Naturali sono potenziate dalla prima alla quinta (3+4+5+5+5 a settimana nel quinquennio
per garantire una maggiore preparazione scientifica).
E al termine degli studi?
• Il titolo di studio terminale è la maturità scientifica.
• Al termine del Liceo Scientifico opzione Scienze applicate uno studente può iscriversi a qualsiasi
facoltà universitaria.
DISCIPLINE
BIENNIO
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia, e geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Informatica
Fisica
Scienze Naturali (Biologia, Chimica e Scienze delia Terra)
Disegno e Storia dell'Arte
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica 0 attività alternative
1a
4
3
3
2a
4
3
3
5
4
2(2)
2(2)
2(1 )
2(1 )
3(1 )
4(2)
2
2
2
2
1
1
Totale ore settimanali
27
27
tra parentesi ( ) sono indicate Ie ore di laboratorio previste
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TRIENNIO
3a
4
3
2
2
4
2(2)
3(2)
5(2)
2
2
1
30
4a
4
3
5a
4
3
2
2
4
2(2)
3(2)
5(2)
2
2
1
30
2
2
4
2(2)
3(2)
5(2)
2
2
1
30
Corsi SERALI per lavoratori
Un DIPLOMA tecnico che può aprire una nuova carriera a quei lavoratori che non hanno
terminato gli studi.
Anche per chi lavora già, un DIPLOMA di indirizzi Meccanico e Informatica può permettere nuova
interessanti prospettive quali un impiego più qualificante e remunerativo o la libera professione.
L’ITIS “F.Corni” di Modena offre la possibilità di conseguire , pur lavorando , un diploma
altamente qualificante.
Per chi è in possesso del solo diploma di terza media basterà superare un esame di idoneità, sulle
materie del biennio tecnico, su programmi minimi appositamente predisposti, con l’ausilio di
programmi e dispense fornite gratuitamente .
Per chi avesse già frequentato un biennio di scuola superiore sarà possibile accedere direttamente ai
trienni dei corsi serali
Il Piano di studi appositamente studiato per i lavoratori :
28 ore settimanali
orario lezioni :
dal lunedì al venerdì :
dalle 18.30 alle 22.55
il sabato:
dalle 08.05 alle 12.40
accesso a tutti i laboratori utilizzati dai corsi diurni
lo studio viene in gran parte svolto nelle ore di lezione
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Indirizzo MECCANICA
4°
5°
4
4
Lingua Inglese
2
2
so(b)
Economia industriale con elementi di diritto
2
2
o
Matematica
3
2
so
Meccanica applicata e macchine a fluido (c)
4(2)
4
so
Tecnologia meccanica ed esercitazioni
4(4)
5(5)
op
Disegno progettazione ed organizzazione ind.le (c)
5 (1)
5 (2)
so
Sistemi ed automazione industriale
4(3)
4(3)
op
Italiano
Storia
Meccanica applicata e macchine a fluido
prove esame(a)(1)
so
o
so
Area di progetto
Totale ore
*
*
28(10)
28(10)
so
Tra parentesi le ore di laboratorio
(a)
s = scritta;
(b)
nel quarto e quinto anno la prova è solo orale
o = orale; p = pratico; g = grafico
(c)
le ore di compresenza con il docente tecnico pratico (indicata tra parentesi) saranno ripartite rispettivamente tra il 3° e il 4° anno per
“meccanica applicata e macchine a fluido” e tra il 4° e il 5° anno per “disegno, progettazione ed organizzazione industriale” nell’ambito della
programmazione annuale, in base alle specifiche esigenze didattiche, con delibera dal Consiglio di classe ratificata dal collegio dei docenti.
*
all’area di progetto, che rappresenta un indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con un’attività progettuale interdisciplinare, deve
essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.
Indirizzo INFORMATICA
4°
5°
4
4
Lingua Inglese
2
2
so(b)
Economia industriale con elementi di diritto
2
2
o
Matematica
6 (2)
6 (2)
so
Elettronica e telecomunicazioni
4(2)
4(2)
so
Informatica
5(3)
5(3)
so
Sistemi di elaborazione e trasmissione delle
informazioni
5(3)
5(3)
so
28(10)
28(10)
so
Italiano
Storia
Totale ore
prove esame(a)(1)
so
o
Tra parentesi le ore di laboratorio
(a)
s = scritta;
o = orale;
(b)
nel quarto e quinto anno la prova è solo orale
*
all’area di progetto, che rappresenta un indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con un’attività progettuale interdisciplinare, deve
essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività.
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POF 2013-2014 PROGETTI
P01 - ALUNNI - ATTIVITA' CURRICOLARI
Responsabile del
progetto
Attività
Numero docenti
Classi
coinvolti
interessate
P1/A
Accoglienza
Classi 1 LSSA
Classi 1° BT
Classi 3° eletttrico
Collabor. DS
P1/B
Orientamento alunni interni ITIS
Collabor. DS
P1/C
Organizzazione e gestione corsi di
recupero
Collabor. DS
P1/D
Organizzazione e gestione corsi di
alfabetizzazione
F.S. Pof
Prof.ssa Quaranta
2 doc.
studenti
neo
immigrati
P1/E
Partecipazione alla vita scolastica
(Elezioni CDC, consulta, assemblee
alunni)
Prof.ssa Zoboli
Commissione
elettorale 5
doc.
tutte
P1/F
Organizzazione e gestione stage IV e V
F.S. Pof
Prof.ssa Grani
7 coordinatori 50
docenti
Classi 4°
ITI e LST
P1/G
Visite e viaggi di istruzione
3
tutte
tutte
P02 - ALUNNI - ATTIVITA' NON CURRICOLARI
Attività
P2/B
Gruppo teatrale
P2/D
Partecipazione a gare di studenti
(olimpiadi)
P2/E
Corsi ECDL
P2/F
Settimana S.e T.
Responsabile del
progetto
Prof. Tancredi
2
tutte
Prof.ssa Pastore
16
tutte
Prof. Frassineti
1
tutte
Prof. Artioli
9
tutte
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
Numero docenti
Classi
coinvolti
interessate
P2/G
Rapporti con il mondo del lavoro
Prof. Noli*
P2/H
Coord. Educazione fisica
P2/I
Adesione a progetti con enti locali, esterni,
università
P2/J
Laboratorio di storia e ricerca geostorica
Laboratorio classi biennio tecnico
Laboratorio classi 1° LSSA
Laboratorio classi 2° LSSA
Prof. Lombardi M.
5
tutte
Prof. Noli*
10
8
3
Prof.ssa Previato
Prof.ssa Banchieri,
6
6
Biennio
tec.
Biennio
LSSA
P2/K
Educazione alla convivenza civile
- Educazione stradale
- Educazione ambientale
- Affettività
- Educazione alla salute
- Cittadinanza e legalità
- Educazione alla sicurezza sul lavoro
- Spazio d'ascolto
- Volontariato
Coolaboratori DS
15
tutte
P2/N
Potenziamento lingue straniere
Prof.ssa Cattani
5
tutte
P2/O
Compiti insieme
P2/P
Valorizzazione delle eccellenze
?
Prof. Artioli
P2/Q
P03 DOCENTI - ATTIVITA' CURRICOLARI
Attività
Responsabile del
progetto
Numero docenti
Classi
coinvolti
interessate
P3/A
Corsi di aggiornamento/formazione
Collabor. DS
P3/C
Biblioteche, audiovisivi ecc.
F.S. Pof
prof. Tancredi
P3/D1
Organigramma TUTOR di classe
prof.ssa Zoboli*
P3/D2
Referenti di caso per ragazzi DSA
n. 2 F.S. Pof
prof.ssa Smerieri
prof.ssa Giusti
70
tutte
P3/E
Integrazione alunni H segnalati e DSA
n. 2 F.S. Pof
prof.ssa Smerieri
prof.ssa Giusti
4
tutte
P3/F
Monitoraggio dispersione scolstica
prof. Noli*
P3/G
Corsi serali
prof. Noli
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6
tutte
tutte
tutte
P3/H
Definizione dei Curricola
Prof. Noli
tutte
P04 DOCENTI - ATTIVITA' NON CURRICOLARI
Responsabile del
progetto
Attività
P4/B
Continuità tra scuola media e scuola
superiore
F.S. Pof
prof.ssa
Ballestrazzi*
P4/C
Attività di sperimentazione didattica
Prof. Noli*
P4/D
Partecipazione a progetti europei
P4/E
Corsi post-Diploma enti esterni
P4/F
Partecipazione dell'Istituto a
manifestazioni fieristiche
Prof. Artioli
P4/G
Strumenti informatici a supporto della
didattica
Prof. Artioli
Prof. Artioli
Numero docenti
Classi
coinvolti
interessate
50
7
Prof. Noli*
P05 Attività Personale ATA
Responsabile del
progetto
Attività
P5/A
Piano annuale attività ATA
DSGA*
P5/B
Orario di servizio personale ATA
DSGA*
P5/C
Corsi di aggiornamento ATA
DSGA*
P5/D
Organigramma incarichi spec., referenti
lab.
DSGA*
Uff.tecnico*
P5/E
Gruppo antincendio primo soccorso
DSGA *
Uff.tecnico*
P5/F
Registro e scrutuinio elettronico
Numero docenti
Classi
coinvolti
interessate
Prof. Sala
P06 ORGANIZZAZIONE
Attività
P06/A Organigramma docenti e ATA
Responsabile del
progetto
Noli*
DSGA*
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
Numero docenti
Classi
coinvolti
interessate
P06/B Staff Presidenza e ufficio tecnico
DS
P06/C Stesura orario di lezione a.s. 11/12
Prof. Spezzani
P06/D Orario attività IRC
Ufficio tecnico*
P06/E Assegnazione aule e lab alle classi
Ufficio tecnico*
P06/F
Riqualificazione dei laboratori - doc sub
consegnatari
Prof. Noli
6
65
Noli*
DSGA*
P06/G Piano annuale attività docenti
P06/H Piano pluriennale acquisti in C:C:
Ufficio tecnico*
P06/I
Gestione legge 81 RSPP - ASPP
F.S. Pof
Prof. Abbati
P06/J
Contratti con enti esterni
DSGA*
Uff.tecnico*
P06/K
Consulenza informatica (LAN, videoconf,
open source ecc.)
2
Prof. Notardonato
7
P06/M Formazione classi
Prof. Noli*
DSGA*
4
P06/N Progettazione e verifica POF
prof. Noli*
P06/O Sito WEB
Prof. Notardonato
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
5
PARTE 6
CARTA dei SERVIZI SCOLASTICI
art. 2 comma 2 del D.L. 12 maggio 1995 n. 163
Il Consiglio di Istituto, approva ed emana la “Carta dei Servizi Scolastici” dell’ dell’ITIS
“Fermo Corni”. La presente carta è adottata a decorrere dal 01/01/2005 ai sensi dell’art. 2, comma
2, del D.L. 12 maggio 1995, N. 163.
PRINCIPI FONDAMENTALI
La “Carta dei Servizi Scolastici” dell’ITIS “Fermo Corni” si ispira ai principi sanciti negli artt.
3, 33, 34 della Costituzione della Repubblica Italiana e da quanto previsto dalla normativa
sopraccitata
Nessuna discriminazione verrà compiuta nell’erogazione del servizio scolastico per
motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche,
condizione psicofisiche e socio-economiche.
IMPARZIALITÀ’ e REGOLARITA’
Si considerano principi imprescindibili dell’azione educativa i criteri di obiettività
e di equità.
La Scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle Istituzioni
collegate, assicura la regolarità e la continuità del servizio e delle attività
educative.
ACCOGLIENZA ed INTEGRAZIONE
La Scuola si impegna, con opportune ed adeguate iniziative, a favorire
l’accoglienza degli alunni, informandoli ed orientandoli sulle offerte e suoi progetti
educativi che essa propone e sull’organizzazione e sulle finalità delle attività
didattiche. Particolare attenzione verrà prestata alla fase di ingresso nelle classi
iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità (studenti lavoratori, stranieri,
degenti negli ospedali, portatori di handicap). Per quanto riguarda gli allievi
diversamente abili, si fa riferimento alle attività programmate dal Collegio dei
Docenti, dal Gruppo di Lavoro H di Istituto e dai singoli Consigli di Classe. I
genitori potranno ricevere informazioni su quanto attiene alla vita scolastica dei
figli sia dai loro rappresentanti eletti negli Organi Collegiali, sia partecipando agli
incontri settimanali e quadrimestrali con i singoli docenti, sia fissando, in casi di
rilevante necessità, colloqui straordinari con il Dirigente Scolastico e con gli
insegnanti.
Nello svolgimento della propria attività ogni operatore scolastico ha piena
consapevolezza dei diritti e degli interessi degli studenti ed ha il dovere di
pretendere da essi il rispetto delle norme che regolano la vita scolastica.
DIRITTO di SCELTA e FREQUENZA
Studenti e genitori hanno facoltà di scegliere tra i diversi percorsi di studio offerti
dalla scuola, compatibilmente con le norme che regolano la formazione delle
classi, la dotazione organica dell’Istituto e con quanto previsto dal POF.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
La scuola è impegnata, mettendo in atto tutte le iniziative previste dalle norme
vigenti, a prevenire e limitare la dispersione scolastica (corsi di sostegno, attività
integrative mirate, collaborazione con altre agenzie formative presenti sul
territorio).
PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA e TRASPARENZA
L’attuazione della “Carta dei Servizi Scolastici” presuppone un’ampia
partecipazione delle istituzioni, personale scolastico, genitori ed alunni quali
protagonisti responsabili, per favorire la realizzazione degli standard generali del
servizio.
La scuola prevede la collaborazione con gli Enti Locali, associazioni di
volontariato, culturali per attività extrascolastiche che contribuiscano a fare di essa
un centro di promozione culturale e sociale; pertanto consente alla comunità civile
di usare locali ed attrezzature (palestre, laboratori, ..), fuori dall’orario scolastico e
previo accordo sulla custodia e sulla conservazione degli immobili, degli arredi e
dei materiali.
Al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, vengono favorite la
semplificazione delle procedure amministrative ed un’informazione completa e
trasparente.
L’attività scolastica ed in particolare l’orario di servizio del personale si svolgono,
in base a criteri di efficienza e di flessibilità nel rispetto dei legittimi interessi degli
utenti.
La scuola fissa le modalità di aggiornamento del personale, quando possibile,
organizza attività mirate in collaborazione con Enti Locali e con Istituzioni
culturali (Università, I.R.R.E., .....) secondo le indicazioni del Piano Nazionale di
Aggiornamento del MIUR e del Piano Annuale di Aggiornamento dell’Istituto
(POF).
LIBERTA’ di INSEGNAMENTO ed AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
La programmazione educativa e didattica rispetta la libertà di insegnamento dei
docenti ed ha come finalità la formazione e l’istruzione dell’alunno; si prefigge di
contribuire allo sviluppo armonico della sua personalità e di farne emergere la
potenzialità e le attitudini. La programmazione didattica non può contrastare con
gli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani
di studio di ciascuno indirizzo,
Il personale scolastico si impegna a curare il proprio aggiornamento, avvalendosi
anche delle opportunità fornite dall’Amministrazione scolastica e dagli Enti e
Istituti operanti sul territorio.
AREA DIDATTICA
La scuola, servendosi delle competenze professionali del personale e con la
collaborazione delle istituzioni scolastiche (MIUR, USR, Ufficio Territoriale, ecc),
si impegna a garantire la qualità delle attività educative e ad adeguare alle esigenze
culturali e formative degli alunni, senza prescindere, però, da obiettivi didattici e
d’apprendimento ritenuti indispensabili per il raggiungimento delle finalità
istituzionali
La scuola individua ed elabora gli strumenti per promuovere un armonico sviluppo
della personalità degli alunni e per promuovere la continuità educativa tra i diversi
organi e gradi d’istruzione.
Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, vengono assunti
come criteri di riferimento la validità culturale, la funzionalità educativa e la
rispondenza alle esigenze di apprendimento degli studenti.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
Nell’assegnazione dello studio e dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in
coerenza con la programmazione didattica del Consiglio di Classe, assegnando in
m odo equilibrato nel corso della settimana il carico di lavoro domestico in
accordo con i colleghi delle altre discipline. Gli studenti si impegnano a
concretizzare lo studio domestico ed i genitori collaborano con i docenti nel
controllo che tale impegno sia reale.
POF
Il POF fissa il piano di attività della scuola riferito agli obiettivi educativi e
gestionali che la comunità scolastica si è impegnata a raggiungere, viene deliberato
dal Collegio dei Docenti per quanto attiene agli aspetti formativi, pedagogici e
didattici, e dal Consiglio di Istituto per ciò che concerne gli aspetti finanziari e
organizzativi generali. Preliminarmente alla sua stesura verranno consultate tutte le
componenti della scuola. Il POF definisce:
• struttura ed organizzazione della scuola;
• finalità educative ed obiettivi didattici che caratterizzano ogni indirizzo di studio
presente nell’istituto;
• fondamentali strategie per il conseguimento delle finalità e degli obiettivi
(attività deliberate da Collegio dei Docenti, attività integrative, ecc);
• organizzazione dei rapporti scuola-famiglia e studenti-docenti;
• reperimento ed utilizzazione delle risorse finanziarie;
• articolazione delle attività del personale;
• calendario di massima convocazione degli Organi Collegiali;
• criteri di formazione delle classi e di assegnazione dei docenti;
• incarichi speciali assegnati ai docenti (responsabili dei laboratori, commissioni).
La Carta dei Servizi Scolastici ed i Regolamenti di Istituto fanno parte integrante
del POF.
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA e DIDATTICA
La programmazione educativa è elaborata a livello generale dal Collegio dei
Docenti nel POF ed è adattata dai vari Consigli di Classe alle realtà specifiche e,
ove necessario, ai singoli alunni, fissa:
a) obiettivi dell’azione educativa (autonomia, metodo di studio, capacità
comunicativa, interazione con l’ambiente scolastico);
b) comportamenti attesi;
c) tempi e strumenti di verifica e di valutazione della programmazione.
Finalità imprescindibili della programmazione educativa riguardante l’intero
quinquennio sono:
a) la formazione di cittadini responsabili;
b) l’individuazione e la rimozione delle cause del disagio giovanile attraverso
progetti mirati (accoglienza, educazione alla salute, sportello
d’ascolto,ecc.);
c) una preparazione culturale sufficientemente articolata che consenta ai
giovani il proseguimento degli studi anche a livello universitario o il
consapevole accesso al mondo del lavoro.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
PATTO di Corresponsabilità
Il patto formativo, che costituisce la dichiarazione esplicita fatta dalla scuola sul
proprio operato, prevede che all’inizio di ogni anno scolastico i docenti facciano
conoscere e motivino agli alunni e genitori relativamente a:
- la offerta formativa;
- le scelte didattiche;
- le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione, l’organizzazione
del lavoro domestico, le modalità di superamento dei debiti scolastici (corsi di
recupero, sportelli didattici,....).
Inoltre il patto prevede che:
gli allievi siano informati sugli obiettivi educativi e didattici del loro corso di
studi, si impegnino a seguire nelle sue varie fasi il percorso indicato per
raggiungerli, a studiare ed a rispettare il Regolamento di Disciplina;
i genitori siano messi a conoscenza del progetto educativo-didattico della
scuola e, in uno spirito di collaborazione, si sentano impegnati ad esprimere
pareri e proposte per un buon andamento delle attività scolastiche ed a
controllare il reale impegno di studio a casa.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
PARTE 7
ELENCO DEI LABORATORI
Le due sedi dell’Istituto sono dotate complessivamente di 45 laboratori di esercitazioni pratiche,
aule attrezzate, biblioteche, sale lettura, centro copie, palestre, audiovisivi.
Nella sede di largo A. Moro si trovano:
LM1-LABORATORIO DI MATEMATICA 1
LM2-LABORATORIO DI MATEMATICA 2
LM3-LABORATORIO FISICA 1
LM4-LABORATORIO FISICA 2
LM5-LABORATORIO SCIENZE
LM6-LABORATORIO CHIMICA 1
LM7-LABORATORIO LINGUISTICO
LM8-LABORATORIO TECNOLOGIA E DISEGNO 1
LM11-LABORATORIO CAD TRIENNIO
LM12-LABORATORIO DISEGNO MECCANICO
LM13-LABORATORIO SISTEMI
LM14-LABORATORIO TECNOLOGICO
LM15-LABORATORIO CNC
LM16-LABORATORIO DI FRESERIA
LM17-LABORATORIO DI TORNERIA
LM18-LABORATORIO DI SALDATURA
LM19-LABORATORIO IMPIANTI TERMICI
LM20-LABORATORIO MACCHINE A FLUIDO
LM21-AULA RELIGIONE
LM22-AUDIOVISIVI
LM23-LABORATORIO DI STORIA
LM24-SALA LETTURA
LM25-BIBLIOTECA
LM26-AULA INTEGRAZIONE
LM27-ARCHIVIO
LM28-AULE MORO
LM29-LABORATORIO CHIMICA 2
LM30-UFFICI LARGO MORO
LM31-GARAGE
LM32-MANUTENZIONE
LM33- PALESTRA SEDE LARGO MORO
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
Nella sede di via Leonardo da Vinci si trovano:
LABORATORI SEDE DI VIA LEONARDO DA VINCI
LDV1-LABORATORIO FISICA BIENNIO LST
LDV2-LABORATORIO FISICA FASE 1
LDV3-LABORATORIO FISICA FASE 2
LDV4-LABORATORIO FISICA TRIENNIO LST
LDV5-LABORATORIO CHIMICA FASE
LDV6-LABORATORIO CHIMICA STRUMENTALE
LDV7-LABORATORIO DI BIOLOGIA
LDV8-LABORATORIO MISURE ELETTRICHE
LDV9-LABORATORIO TDP ELA
LDV39- LABORATORIO DOMOTICA
LDV11-LABORATORIO CAD ELA
LDV12-LABORATORIO LINGUISTICO
LDV13-LABORATORIO INFORMATICA 1
LDV14-LABORATORIO DI MATEMATICA
LDV15-LABORATORIO DI SISTEMI INF
LDV16-LABORATORIO DI ELETTRONICA E SISTEMI INF
LDV17-LABORATORIO DI ELETTRONICA INF
LDV18-LABORATORIO DI ELETTRONICA ELT
LDV19-LABORATORIO DI SISTEMI ELT
LDV20-LABORATORIO TDP ELT
LDV21-LABORATORIO DI TELECOMUNICAZIONI ELT
LDV22-BIBLIOTECA
LDV23-AUDIOVISIVI
LDV24-LABORATORIO DI AUTOMAZIONE
LDV25-LAB. CAD LST
LDV26- PLC ELT
LDV27-LABORATORIO CHIMICA LST
LDV28-AUDITORIUM
LDV29-AULA 106
LDV30- AULE VINCI
LDV31-PALESTRE SEDE LDV
LDV34-AULA 220
LDV33. UFFICI SEDE LDV
LDV35 - AULA 221
LDV36 - AULA 222
LDV36 - AULA 104
LDV37 - AULA 309
LDV38 - AULA 310
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
PARTE 8
CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
Verifica e valutazione
La definizione e la comunicazione alla classe di criteri e strumenti di valutazione garantirà trasparenza e maggiore
obiettività a ogni forma di controllo contribuendo così a migliorare il clima generale della classe, a rendere espliciti i
rapporti tra docenti e studenti, a rafforzare le motivazioni ad apprendere.
La verifica quindi è il momento fondamentale della progettazione didattica e in essa trova la propria significatività. Si
tratta di un procedimento che si articola in attività svolte in ambiti diversi e di complessità differente, ma che sempre
deve ricomporsi a livello di Consiglio di classe.
Vale la pena di ricordare che per il singolo docente la verifica ha lo scopo di:
a)
assumere informazioni sul processo di insegnamento-apprendimento in corso per orientarlo e modificarlo secondo
le esigenze,
b) controllare durante lo svolgimento dell’attività didattica l’adeguatezza dei metodi, delle tecniche e degli strumenti
ai fini prestabiliti,
c) accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati,
d) pervenire alla classificazione degli alunni.
La valutazione di fine periodo terrà conto dei risultati delle prove sommative e di altri elementi, concordati in seno al
Consiglio di classe, che saranno oggetto dì apposite registrazioni. Per ogni allievo dovranno altresì essere considerati i
comportamenti assunti e la qualità raggiunta nella realizzazione di progetti, sviluppati in gruppo e con modalità
multidisciplinare.
Per il Consiglio di classe, come già più volte è stato sottolineato nei precedenti paragrafi, i compiti sono differenti e per
svolgerli si suggerisce di:
• accertare i livelli di partenza degli allievi,
• scegliere periodicamente alcuni obiettivi comuni da sottoporre a controllo,
• identificare ed esplicitare per ogni materia opportune situazioni di apprendimento nelle quali gli aspetti disciplinari
risultino legati a comportamenti osservabili, espressione degli obiettivi collegialmente definiti,
• concordare la progettazione di eventuali interventi di recupero.
Un simile operare ha lo scopo di rendere realmente collegiale la valutazione di fine periodo e consente di integrare i
risultati raggiunti nelle singole discipline con la maturazione globale dell’alunno di cui possono costituire utili
indicatori:
•
l’impegno e la partecipazione,
•
la progressione rispetto ai livelli di partenza,
•
il raggiungimento dei livelli minimi disciplinari di conoscenza e a sviluppo delle capacità
indispensabili per la frequenza alla classe successiva, fissati in sede di programmazione iniziale.
Per quanto riguarda la quinta classe i progetti realizzati costituiranno un elemento da tenere presente nella formulazione
del giudizio di ammissione.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
Il COLLEGIO DOCENTI, vista la normativa in vigore, visto quanto deliberato nella seduta del 15-10-2013, considerato
che gli scrutini della fine dell’anno scolastico costituiscono un momento difficile e critico, perché si richiede di tradurre
in un giudizio di promozione o non promozione un processo educativo e formativo complesso, nel quale le variabili in
gioco sono molteplici e talune di ardua interpretazione, indica i seguenti criteri di riferimento per la valutazione degli
scrutini finali dell’anno scolastico 2013/2014.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA
Indicatori:
−
−
−
−
−
Rispetto del regolamento di Istituto, delle persone e dell’ambiente scolastico
Assiduità della frequenza
Disponibilità, attenzione e partecipazione alle attività proposte alla classe (dialogo educativo)
Impegno nello studio o nelle attività assegnate per casa
Sanzioni disciplinari: note da più insegnanti e sospensioni
Valutazione “10”
Presenza di un percorso didattico in cui la partecipazione al dialogo educativo è stata pienamente costruttiva,
consapevole e condivisa con gli insegnanti e con i compagni di classe. Presenza di un impegno continuativo
nello studio, di una frequenza costante e del rispetto pieno delle persone e delle regole di Istituto.
Valutazione “9”
Presenza di un impegno continuativo nello studio, di una costante e attiva partecipazione, del rispetto delle
persone e delle regole di Istituto, di frequenza regolare.
Valutazione “8”
Presenza di una frequenza regolare e di rispetto sostanziale delle regole condivise, in presenza di una
partecipazione adeguata.
Valutazione “7”
Presenza di un comportamento non pienamente soddisfacente rispetto agli indicatori sopra elencati con
occasionali episodi non particolarmente gravi di contravvenzione alle regole, quali ad es: superficialità
nell’ottemperare al Regolamento di Istituto, atteggiamento non sempre corretto verso compagni, insegnanti
e personale scolastico, occasionali sanzioni disciplinari, partecipazione non del tutto continua.
Valutazione “6”
Presenza di un comportamento non soddisfacente rispetto agli indicatori sopra elencati con episodi seri o
sistematici di contravvenzione alle regole, quali ad es: consuetudine alle assenze strategiche e al ritardo,
disattenzione al lavoro in classe, mancanza di impegno nello studio e lavoro a casa, superficialità
nell’ottemperare al Regolamento di Istituto, atteggiamento non corretto verso compagni, insegnanti e
personale scolastico, presenza di significative sanzioni disciplinari che rilevino comportamenti non conformi
al Regolamento di Istituto e comminate da diversi insegnanti e a cui non è seguito un significativo
miglioramento.
Valutazione “5” o inferiore
Comportamento scorretto e riprovevole, grave mancanza di rispetto delle persone e delle regole, presenza di
gravi o ripetute sanzioni disciplinari comminate da diversi insegnanti e a cui non è seguito un significativo
miglioramento, sporadica frequenza alle lezioni ( escludendo i gravi motivi di salute) disinteresse e non
partecipazione al dialogo educativo, sistematico mancato svolgimento delle consegne. In particolare nello
scrutinio finale dovrà essere presente una grave inosservanza del Regolamento di Istituto con conseguente
allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni, senza che lo studente abbia
dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
CRITERI DI VALUTAZIONE DISCIPLINARI
Il COLLEGIO DOCENTI considerato che gli scrutini della fine dell’anno scolastico costituiscono
un momento difficile e critico, perché si richiede di tradurre in un giudizio di promozione o non
promozione un processo educativo e formativo complesso, nel quale le variabili in gioco sono
molteplici e talune di ardua interpretazione, indica i seguenti criteri di riferimento per la valutazione
degli scrutini finali dell’anno scolastico 2013/2014.
La valutazione didattica di ogni disciplina è sintesi di verifiche progressive del raggiungimento degli
obiettivi programmati; rispetto ad essa ogni docente s’impegna a proporre al Consiglio di Classe valutazioni
sommative chiare e inequivocabili mediante:
−
−
utilizzazione della scala di valutazione in decimi in tutta la sua ampiezza (da 1 a 10)
utilizzazione di voti interi, escludendo valutazioni espresse con indicazioni soggettivamente
interpretabili (+, -), mantenendo unicamente, in casi particolari, la quantità intermedia del 1/2 per
esprimere la tendenza al raggiungimento del livello successivo
I criteri di riferimento per la definizione dei parametri valutativi devono tener conto di:
–
–
−
elementi cognitivi: livelli di apprendimento e raggiungimento degli obiettivi disciplinari minimi
individuati nelle riunioni per materie e nei Consigli di Classe, in modo tale da consentire agli
studenti di affrontare le problematiche dell’anno scolastico successivo
elementi non cognitivi: impegno, partecipazione, metodo di studio, progressi nell’
apprendimento rispetto ai livelli iniziali,
fattori non scolastici: condizioni ambientali e socio culturali che influiscono sul comportamento
intellettuale degli allievi.
Criteri di riferimento nella valutazione della preparazione individuale nella singola disciplina e
dell’intero quadro valutativo saranno inoltre:
–
–
–
–
il carattere di ciclo unico del Biennio
il livello della classe nel ciclo formativo (classi inizialo o terminali di in ciclo)
gli obiettivi della programmazione annuale dell’attività didattico educativa, comprensiva degli
interventi integrativi
la verifica delle effettive possibilità di recupero delle insufficienze con riguardo anche al numero
e alla gravità delle carenze
Il Collegio Docenti impegna i Consigli di Classe ad attenersi alle indicazioni normative vigenti che
escludono l’accettazione pura e semplice delle proposte dei singoli insegnanti per semplice “lettura” di
risultati, dati, di fatto, come acquisiti o richiedenti soltanto un atto di sanzione formale. In sede di scrutinio
l’attribuzione dei voti nelle singole discipline deve avvenire in forma collegiale e con il contributo
propositivo di tutti i docenti.
Tali criteri trovano la loro esplicitazione nelle tabelle di valutazione utilizzate dai Consigli di Classe
in sede di valutazione formativa periodica.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
CRITERI PLURIDISCIPLINARI
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
Livello dell’eccellenza
Corrisponde al pieno raggiungimento degli obiettivi ed è indice di ottima padronanza
dei contenuti e delle abilità di trasferirli ed elaborarli autonomamente
Corrisponde al pieno raggiungimento degli obiettivi ed è indice di buona padronanza
dei contenuti e delle abilità di trasferirli ed elaborarli autonomamente
Indica il conseguimento degli obiettivi previsti, ma con capacità di elaborazione
autonoma delle conoscenze ancora in via di sviluppo
Rappresenta il conseguimento, in linea di massima,delle acquisizioni e capacità
culturali prefissate per altro non raggiunte in modo completo e approfondito.
Indica quindi il minimo indispensabile rispetto alla formazione vista nel suo aspetto
cognitivo, cioè a quella preparazione che consente all’alunno la prosecuzione degli
studi senza intralcio per sé e per gli altri
Indica il possesso solo parziale e quindi insufficiente di quanto programmato e attuato
dalla scuola riguardo alla disciplina
Segna una notevole distanza dall’obiettivo visto nei suoi aspetti sostanziali
Evidenzia mancanza di approccio significativo alla disciplina
Rimane pertanto stabilito che il Consiglio di Classe delibera sulla scorta dei giudizi espressi dagli
insegnanti, se lo studente debba essere ammesso alla classe successiva o non promosso.
Si configura quindi la possibilità delle seguenti deliberazioni:
−
PROMOZIONE: raggiungimento degli obiettivi formativi nel complesso delle discipline;
−
NON PROMOZIONE( giugno o settembre): nel caso in cui lo studente non abbia raggiunto gli
obiettivi programmati in un numero significativo di discipline, in relazione al loro numero
complessivo. Per le classi iniziali del triennio di specializzazione deve essere data particolare
importanza al non raggiungimento degli obiettivi prefissati nelle materie di indirizzo.
−
SOSPENSIONE DELLA DELIBERA DI PROMOZIONE O NON PROMOZIONE (con
effettuazione dei corsi di recupero estivi e relative verifiche e completamento scrutinio con
giudizio finale di promozione o non promozione entro l’inizio dell’anno successivo): nel caso in
cui il consiglio di classe ritenga che l’alunno abbia la possibilità di raggiungere gli obiettivi
formativi e di contenuto dalla/delle discipline interessate mediante lo studio individuale,
coadiuvato dalla partecipazione a corsi di recupero programmati dalla scuola nel periodo estivo.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
I Consigli delle Classi terze, quarte e quinte, valutato il profitto scolastico di ogni alunno, in relazione ai
processi di apprendimento in atto, alla media dei voti espressi, al livello medio della classe, all’impegno, alla
frequenza, alla partecipazione alle attività integrative organizzate dalla scuola, nonché ad attività esterne
documentate, attribuisce, secondo le tabelle contenute nella normativa di riferimento (DM n. 99/2009), i
punteggi previsti dai crediti scolastici
Considerato che l’attribuzione del punteggio di Credito scolastico deve tener conto, una volta individuata la
banda di oscillazione sulla base della media dei voti (M), di:
assiduità nella frequenza scolastica
interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo
interesse ed impegno nella partecipazione ad attività complementari e integrative
eventuali crediti formativi
si delibera quanto segue:
− di attribuire, nei casi in cui
a)
6<M<=7
b)
7<M<=8
c)
8<M<=9
d)
9 < M < = 10
il punto di oscillazione consentito dalla relativa banda solo quando la media è tale che
a)
6,5 < M < = 7
b)
7,5 < M < = 8
c)
8,5 < M < = 9
d)
9,5 < M < = 10
si potrà ugualmente attribuire il punto di oscillazione della fascia rispettiva nel caso siano presenti
almeno 2 delle voci sopra riportate
- di attribuire, nel caso di M = 6, il punto di oscillazione della relativa banda solo in presenza di
almeno 3 delle voci sopra riportate.
Il Collegio dei docenti, in un ottica di riconoscimento del merito di un percorso regolare, delibera
inoltre di non attribuire, per le classi 3° e 4°, il punto consentito dalla relativa banda, anche in
presenza delle condizioni di cui al punto precedente, nel caso di sospensione di giudizio.
Analogamente, e sempre nella stessa ottica, il Collegio dei docenti, delibera inoltre di non attribuire,
per la classe 5°, il punto consentito dalla relativa banda, anche in presenza delle condizioni di cui al
punto precedente, nel caso di presenza di più di una disciplina valutate positivamente dal Consiglio di
classe nonostante una valutazione insufficiente proposta dal docente/dai docenti della disciplina
stessa.
-
I Crediti Formativi sono riconosciuti e valutati dai Consigli di Classe e dovranno riguardare
esperienze coerenti con l' indirizzo di studi; a questo proposito, prendendo in considerazione il Decreto
Ministeriale del 12 novembre 1998 n.452, si delibera quanto segue:
- il credito formativo verrà riconosciuto nel caso in cui, in presenza di adeguata certificazione, il
Consiglio di Classe accerti una ricaduta positiva ed effettiva sul comportamento scolastico;
- nel caso di attività sportiva, si accerteranno solamente quelle a carattere agonistico;
- saranno accettate le attività in cui lo studente abbia svolto un ruolo di formatore (es. allenatore,
educatore ecc.);
- saranno valutate ai fini dell’attribuzione del credito formativo le esperienze svolte in ambiti e
settori della società civile relativi ad attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione
professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà e cooperazione.
- saranno accettate le certificazioni FCE ( “First”) relative alla lingua inglese se conseguita
nell’anno scolastico e il superamento di almeno due esami dell’ECDL, sempre se effettuato
nell’anno scolastico in corso.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
INDICAZIONI OPERATIVE PER GLI SCRUTINI
Vista la conferma dei criteri di valutazione in continuità con gli anni scolastici scorsi, si confermano le
indicazioni operative per gli scrutini, già riportate nei P.O.F. degli anni precedenti.
Criteri di svolgimento degli scrutini finali (giugno 2014)
Si riportano i criteri di massima per l'ammissione/non ammissione alla classe
successiva/sospensione dello scrutinio, tenendo conto dei criteri di valutazione previsti nel POF
2013/2014:
l. CRITERI di AMMISSIONE: viene ammesso alla classe successiva lo studente che riporti
una valutazione almeno sufficiente in tutte le materie, rispetto ai criteri fissati in sede di
programmazione iniziale.
2. CRITERI di NON AMMISSIONE: di norma non viene ammesso alla classe successiva lo
studente che abbia più di TRE materie valutate insufficienti o anche da solo TRE materie
tutte gravemente insufficienti (con votazione di “4” o inferiore).
3. In tutti i restanti casi lo scrutinio viene sospeso e rinviato ad inizio settembre: di norma in non
più di tre materie, nel caso in cui il Consiglio di Classe ritenga che l'alunno abbia la
possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto dalla/delle discipline interessate
mediante la partecipazione ad attività di recupero programmate dalla scuola nel periodo
estivo e/o con studio autonomo. Il Consiglio di Classe, in modo analogo a quanto fatto nel
primo quadrimestre, indicherà la natura delle carenze specifiche in ciascuna disciplina.
Per quanto non specificato ad esempio: la valutazione dell'incidenza della gravità delle
insufficienze e della qualità dell'impegno e della partecipazione degli alunni, così come
1'eventuale deroga ai criteri di massima sopra enunciati, la deliberazione spetta al singolo
Consiglio di Classe, che, nel rispetto di quanto previsto nel POF, avrà cura di registrarle
compiutamente nei verbali delle singole operazioni.
Si ricorda inoltre che il voto non può risultare da una semplice media aritmetica delle votazioni
conseguite in corso d'anno, ma è riferito al raggiungimento degli obiettivi nei diversi moduli in cui
è articolata la programmazione didattica. Si fa riferimento alla tabella di valutazione approvata nel
POF.
Criteri di ammissione alla classe successiva in sede di integrazione dello scrutinio finale
(scrutinio di inizio settembre 2014)
Lo studente per il quale sia stato sospeso lo scrutinio finale, viene ammesso alla classe
successiva in uno dei seguenti casi:
1. se il risultato di tutte le prove nelle materie insufficienti è almeno sufficiente;
2. se il Consiglio di Classe valuta che le competenze disciplinari e trasversali già acquisite
dall'allievo in discipline affini siano bastevoli a compensare una valutazione non
completamente sufficiente nella prova disciplinare di verifica del debito.
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PARTE 9
DIDATTICA – FORMAZIONE CLASSI
LE METODOLOGIE DIDATTICHE
Al fine del raggiungimento del successo formativo degli studenti sono fondamentali la
competenza, professionale e disciplinare, dei docenti, l’omogeneità dei percorsi formativi, la
trasparenza dei criteri di valutazione, insieme agli irrinunciabili valori della libertà
d’insegnamento e del pluralismo culturale: il P.O.F. comprende e riconosce le diverse opzioni
metodologiche di ogni docente e ne valorizza la corrispondente professionalità, incoraggiando
l’autonomia dei dipartimenti nell’ambito della ricerca, della progettazione e della
sperimentazione didattico-metodologica della singola disciplina, nel comune sforzo per il
raggiungimento del fine formativo dell’Istituto.
LA DIDATTICA PER COMPETENZE E L’EQF
Per rispondere alle Raccomandazioni europee (2006 e 2008), dopo l’avvio di Lisbona 2000, diretta
conseguenza anche della didattica per competenze centrata sui nuovi assi culturali (2007), il Miur
ha predisposto un disegno di Riordino delle Scuole Superiori, non limitato però alle sole cornici
normative e quadri orari dei nuovi Indirizzi. Ha richiesto in primis, invece, un ripensamento della
stessa azione didattica, per rispondere anche ai nuovi standard europei di equipollenza dei titoli di
studio (EQF). E’ iniziato così, anche per il Corni, un cammino di riflessione intorno alla nuova
“didattica per competenze”, e non più solo “per conoscenze”, novità che dovrà sviluppata
essenzialmente dai nuovi Dipartimenti, definiti come “organi funzionali del Collegio dei Docenti”.
DIDATTICA MULTIMEDIALE DELL’AREA UMANISTICOLETTERARIA.
Accanto all'utilizzo di strumenti multimediali nell'insegnamento delle materie tecniche i docenti di
lingue e di lettere hanno in dotazione efficienti aule multimediali dotate di personal computer
interfacciati e lavagne interattive multimediali oltre a sale attrezzate per attività audiovisive. Tali
strumenti consentono, in linea con i nuovi programmi ministeriali, di preparare percorsi didatticoformativi di tipo multidisciplinare.
I CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI
I criteri utilizzati per la formazione delle classi iniziali sono i seguenti:
•
•
•
•
•
Una uniforme distribuzione della valutazione di uscita dalle scuole medie,
Soddisfacimento delle richieste delle famiglie in ordine ai gruppi di amici (gruppi però non
più numerosi di 3 persone)
Soddisfacimento delle richieste delle famiglie in ordine alla presenza di studenti residenti
nello stesso comune
Formazione di gruppi femminili di almeno 3-4 ragazze
Inserimento di studenti ripetenti non superiore a 5/6 per classe
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PARTE 10
L’ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO a.s. 2013-2014
Per realizzare in modo efficiente ed efficace il servizio formativo, l'Istituto è organizzato secondo funzioni ed
organi collegiali, che in parte sono direttamente previsti da norme di legge, in parte sono espressione
dell'autonomia organizzativa riconosciuta dalla legge alle singole istituzioni scolastiche.
FUNZIONE
Dirigente scolastico
Due collaboratori
DIREZIONE
SUPPORTO A COMPITI DELLA
DIRIGENZA
Due referenti di sede
Mario Noli
Franco Spezzani
Lorella Zoboli
Claudio Groppi
Responsabile per la sicurezza
Gian Luca Abbati
Responsabile dell’Ufficio tecnico
Roberto Mattioli
Delegato alla formulazione orari
Franco Spezzani
Delegati alla formazione classi
Lorella Zoboli
Barbara Previato
Responsabili di laboratorio
VED. TABELLA
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Francesca Romana Giuliani
REFERENTI LABORATORI a.s. 2013/2014
LARGO MORO
NOME LABORATORIO
Lab. di MATEMATICA 1
Lab. di MATEMATICA 2
Lab. di STORIA
Sala LETTURA
BIBLIOTECA
Aula INTEGRAZIONE
Aula 16
Sala INSEGNANTI
Lab. SISTEMI
Lab. TECNOLOGICO
Lab. CNC
Lab. CHIMICA 1
Lab. CHIMICA 2
Lab. CAD TRIENNIO
Lab. LINGUISTICO
Centro FOTOCOPIE
Lav. LINGUISTICO
Lab. di SCIENZE
MANUTENZIONE
Lab. IMPIANTI TERMICI
Lab. MACCHINE A FLUIDO
Lab. FISICA 1
Lab. FISICA 2
Lab. SCIENZE
AUDIOVISIVI
Aula RELIGIONE
Uffici L.go MORO
Rete amministrativa MoroVinci
REFERENTE
As. Tec. Mangone Maria
As. Tec. Bianco Agostino
As. Tec. Merighi Rossella
As. Tec. Matranga Giovanni
As. Tec. Baldassarre Elpino
As. Tec. Ratti Filippo
As. Tec. Rino Calagna
As. Tec. Greco Antonio
As. Tec. Pecoraro Rosa
As. Tec. Vernia Morena
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REFERENTI a.s. 2013/2014
LEONARDO DA VINCI
NOME LABORATORIO
Lab. MISURE ELETTRICHE
Lab. TDP ELA
Lab. DOMOTICA
Lab. CAD ELA
Lab. FISICA FASE 1
Lab. FISICA FASE 2
Lab. FISICA LICEO
Lab. LINGUISTICO
Lab. MATEMATICA
Lab. CHIMICA FASE
Lab. CHIMICA STRUMENTALE
Lab. BIOLOGIA
Lab. CHIMICA LICEO
Lab. INFORMATICA 1
Lab. SISTEMI INF
Lab. ELETTR. E SISTEMI INF
Lab. ELETTRONICA INF
Rete Informatica d’Istituto
Lab. ELETTRONICA ELT
Lab. SISTEMI ELT
Lab. TDP ELT
Lab. TELECOMUNICAZIONI ELT
Lab. CAD
Lab. AUTOMAZIONE
Lab. PLC ELT
AUDIOVISIVI
AUDITORIUM
BIBLIOTECA
Aule LIM
Sala INSEGNANTI
Supporto segreteria
Collaborazione Lab. Chimica delle
due sedi
Manutenzione
REFERENTE
As. Tec. Pietropaolo Ciro
As. Tec. Urso Cosimo
As. Tec. Fasano M.Rosaria
As. Tec. Natalini Franco
As. Tec. Piccinno A. Luigi
As. Tec. Panuccio Giuseppe
As. Tec. Leocadi Silvio
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PERSONALE A.T.A. (AMMINISTRATIVO, TECNICO e AUSILIARIO)
DIRETTORE S.G.A.
Organizza i servizi
amministrativi dell’Istituto ed è
responsabile degli stessi.
E’ a capo del personale A.T.A
UFFICIO PERSONALE
Segue la vita amministrativa e la
carriera dei docenti e del
personale A.T.A;
SEGRETERIA DIDATTICA
Segue la vita scolastica degli
alunni
SEGRETERIA AMMINISTRATIVA E
UFFICIO CONTABILITA'
L'Ufficio contabilità segue la
parte contabile
UFFICIO PROTOCOLLO
Gestione del protocollo
ASSISTENTI TECNICI
COLLABORATORI SCOLASTICI
Si occupano della conduzione
tecnica dei laboratori, officine e
reparti di lavorazione e del
supporto tecnico alle attività
didattiche
Sono addetti ai servizi generali
della scuola
Elisabetta Colombo
Anna maria Catamo
Elena Mazzei
Fullone Donatella
Anna Maria Zanichelli
Buonarrota Domenica
Romeo Giuseppina
Lucilla Ciappetta
Rossella Furlan
Mariarosa Irlanda
Michelina Pici
Amalia Lettieri
Ornella Minelli
Elisabetta Malagoli
Erica Morselli
Sede Largo Moro N. 8
Sede L.da Vinci N. 10
Sede Largo Moro N. 11
Sede L.da Vinci N. 11
Comitato Tecnico Scientifico
Il Consiglio di istituto ed il Collegio dei Docenti del “F.Corni” hanno approvato l’istituzione di un C.T.S.
formato da docenti della scuola, dal dirigente scolastico e da esperti del mondo del lavoro, al fine di offrire
agli organi collegiali pareri e proposte di collaborazione e di interscambio col mondo del lavoro.
La composizione prevista coinvolge Università, Provincia, Camera di Commercio, Confindustria di Modena,
Lapam e Confapi PMI e Collegio dei Periti.
Dipartimenti
E’ un organismo istituito come articolazione del collegio docenti e quindi può agire anche con forma di
delega su temi e competenze proprie del Collegio dei Docenti.
La finalità principale è quella di sostenere la didattica nel suo complesso e la progettazione formativa dei
singoli indirizzi nell’ambito e nel rispetto dell’identità complessiva dell’istituto.
I Dipartimenti sono individuati come il luogo in cui i docenti anticipano e rispondono alle esigenze degli
studenti, recepiscono i fabbisogni del territorio ed in particolare di quelli del mondo del lavoro e delle
professioni.
Sono quindi il luogo della programmazione didattica, quella laboratoriale in particolare, che tende a costruire
percorsi di insegnamento/apprendimento in contesti reali, adattando le indicazioni ministeriali al contesto
socio culturale in cui si opera..
I Dipartimenti devono quindi valutare le innovazioni didattiche e di contenuto delle discipline, al fine di
avere una visione ed una analisi non settoriale di quanto proposto agli studenti, identificando le priorità e gli
aspetti irrinunciabili dellan formazione degli studenti.
Devono inoltre valutare le necessità formative irrinunciabili in caso di curricoli scolastici non lineari, a
causa per esempio di passaggio di percorsi, di indirizzo ed anche di scuola
Su indicazione e delega del D.S. si occupano anche di raccordo con altre istituzioni scolastiche relativamente
ai temi di competenza.
Tra i compiti non meno importanti vi sono la valorizzazione della dimensione collegiale e cooperativa dei
docenti, l’individuazione dei fabbisogni dei docenti in ordine alla formazione e all’aggiornamento del
personale docente e tecnico e lo sviluppo della didattica per competenze.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
SCHEMA DELLE COMPETENZE COLLEGIALI DELLA FUNZIONE DOCENTE
COLLEGIO DOCENTI
DIPARTIMENTI come
“organi funzionali del
Collegio dei Docenti”
CONSIGLIO DI CLASSE
PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
scelte educativo didattiche, sperimentazione
itinerari curricolari, criteri e strumenti di
valutazione, linee generali per l’orientamento,
interventi educativi integrativi, piano di interventi di
recupero, adozione dei libri di testo
RACCORDO
DIDATTICO –
ORGANIZZATIVO TRA
LE DISCIPLINE
Programmare secondo la didattica per competenze
Raccordare i saperi disciplinari
Coordinare l’utilizzo delle risorse materiali
Elaborare iniziative per meglio qualificare la figura
professionale di competenza
Elaborare le programmazioni di Indirizzo secondo i
nuovi curricoli degli ITIS
ATTUAZIONE
CONCRETA
obiettivi cognitivi ed educativi comuni alla classe,
interventi di sostegno e recupero, valutazione
quadrimestrale, PEI per alunni certificati, PEP per
alunni segnalati, viaggi e visite d’istruzione
COORDINATORE DI CLASSE
1) E’ nominato dal Dirigente scolastico. Un docente può essere coordinatore anche di più classi.
2) Presiede su delega del Dirigente scolastico il Consiglio di Classe, organizzandone il lavoro.
3) Coordina la programmazione di classe per quanto riguarda le attività sia curricolari che extra
curricolari.
4) Cerca di favorire la coesione all’interno della classe e si tiene regolarmente informato sul
profitto generale degli alunni, tramite frequenti contatti con gli altri docenti del Consiglio.
5) Cura, insieme con i rappresentanti degli studenti, la buona tenuta dell'aula adoperandosi
affinché maturi negli allievi il rispetto per gli ambienti scolastici.
5) All'interno della classe costituisce il primo punto di riferimento per i nuovi insegnanti circa tutti
i problemi specifici del Consiglio di classe, fatte salve le competenze del Dirigente scolastico.
6) Si fa portavoce delle esigenze delle tre componenti del Consiglio, cercando di armonizzarle fra
di loro.
7) Informa il Dirigente scolastico ed i suoi collaboratori sugli avvenimenti più significativi della
classe, riferendo sui problemi rimasti insoluti.
8) Mantiene il contatto con i genitori, fornendo loro informazioni globali sul profitto, sull'interesse,
sulla partecipazione degli studenti, fornisce inoltre suggerimenti specifici in collaborazione con
gli altri docenti della classe.
9) Controlla regolarmente le assenze degli studenti.
REFERENTI DI CASO
Docenti che curano i rapporti con le famiglie degli studenti DSA e con gli operatori sanitari;
seguono la documentazione relativa agli studenti con disturbi specifici e ai progetti elaborati dal
consiglio di classe
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
1.
E’ nominato dal Dirigente scolastico. Un docente può essere segretario anche di più classi.
2.
Raccoglie la documentazione del lavoro del Consiglio di Classe e lo deposita in segreteria.
3.
Redige i verbali delle sedute del Consiglio di Classe.
IL RESPONSABILE DI LABORATORIO
1. E' nominato dal Dirigente scolastico quale sub-consegnatario dei beni mobili che compongono
ogni singolo laboratorio, di cui ha, per il periodo di consegna, piena responsabilità e di cui
risponde a tutti gli effetti.
2. In tale veste, avvalendosi della collaborazione del personale tecnico, provvede al controllo del
materiale, al coordinamento delle attività nell'utilizzo del laboratorio da parte di più docenti, alla
tempestiva segnalazione delle anomalie, guasti, furti, ecc., che si dovessero verificare.
3. Fa osservare il regolamento d'uso del laboratorio e le norme di sicurezza e ne propone le
opportune integrazioni e rettifiche.
4. Fa parte della commissione collaudi ed esprime pareri e proposte, tramite il coordinatore di
Area, al Dirigente scolastico ed al Consiglio d’Istituto in ordine alle spese d’investimento e di
funzionamento relative al laboratorio di cui è responsabile.
5. Firma i verbali di collaudo dei beni di nuovo acquisto ed i verbali di scarico inventariale dei
beni non più utilizzabili.
6. Controlla l'uso del materiale di consumo necessario al funzionamento del laboratorio, dispone in
merito alle giacenze ed alle scorte del materiale stesso coordinandosi con gli assistenti tecnici;
presenta al coordinatore di Area le esigenze relative, al fine di elaborare le richieste di
rifornimenti.
7. Provvede a fornire al personale ausiliario tutte le istruzioni necessarie alla pulizia dei locali e dei
materiali del laboratorio.
8. Nell'ambito dell'autonomia e dell'autorità di cui è investito dispone quanto è necessario per
l'ottimale organizzazione ed il miglior funzionamento del laboratorio.
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
AREE DI INTERVENTO PER FUNZIONI STRUMENTALI - POF 2013/14
N.
1
2
3
Area di intervento
Sostegno all’attività dei
docenti
Supporto alla gestione
Delle reti informatiche
Prof. Claudio
Notardonato
Sostegno all’attività dei
docenti
Coordinamento
biblioteche
Prof. Canio Tancredi
Sostegno all’attività dei
docenti
Organizzazione stages
Prof. Elisabetta Grani
Azioni previste
a) Gestione sito della scuola
b) Gestione connettività della didattica
c) Gestione LAN didattica
a) Organizzazione e gestione del sistema delle biblioteche
Largo Moro e L. da Vinci
b) Organizzazione e gestione servizio audiovisivi Largo Moro
e L. da Vinci
c) Teatro, lettura testi ecc.
Programmazione e gestione stage L. da Vinci e L.go Moro classi
IV e V
4
Servizio all’attività degli
studenti Largo Moro
Integrazione
Prof. Monia Smerieri
Attività di sostegno ed integrazione alunni certificati L. 104 e
segnalati (sede L.go Moro)
5
Servizio all’attività degli
studenti L.da Vinci
Integrazione
Prof. Monica Giusti
Attività di sostegno ed integrazione alunni certificati L. 104 e
segnalati (sede L.da Vinci)
6
Servizio all’attività degli
studenti
Orientamento
Prof. Loretta Barbieri
a) Organizzazione e gestione delle attività di orientamento in
ingresso
b) Preparazione di iniziative e materiali informativi per le
scuole medie
7
Servizio all’attività degli
studenti
Alunni stranieri
Prof. Carla Quaranta
8
9
Servizio all’attività degli
studenti
Prevenzione del disagio
Prof. Roberta Borghi
Sostegno all’attività dei
docenti
Gestione della
sicurezza
Prof. Gian Luca Abbati
a) Accoglienza alunni stranieri Largo Moro e L. da Vinci
b) Corsi di alfabetizzazione
a) Attività di monitoraggio degli alunni con problemi
relazionali
b) Supporto al Consiglio di classe
c) Rapporto con le famiglie
a) Formare tutto il personale sull’organizzazione e gestione
della sicurezza
b) Curare ed aggiornare la documentazione prevista
dalla Legge 81
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PARTE 11
CALENDARIO SCOLASTICO a.s. 2013-2014
Inizio delle lezioni lunedì 16 settembre 2013
Festività di rilevanza nazionale :
•
Tutte le domeniche
•
1 novembre, festa di tutti i Santi
•
8 dicembre, Immacolata Concezione
•
25 dicembre, Natale
•
26 dicembre, S.Stefano
•
1 gennaio, capodanno
•
6 gennaio , Epifania
•
31 gennaio, festa del Santo Patrono
•
21 aprile , Lunedì dell’Angelo
•
25 aprile, anniversario della Liberazione
•
1 maggio, festa del lavoro
•
2 giugno, festa nazionale della Repubblica
Sospensione delle lezioni
•
2 novembre 2013
•
vacanze natalizie : 24, 27, 28,30, 31 dicembre 2013 e 2, 3, 4, 5 gennaio 2014
•
vacanze pasquali : 17,18,19,22 aprile 2014
Termine delle lezioni sabato 7 giugno 2014
Sono previsti in totale 205 giorni di lezione
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PARTE 12
MEMBRI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO 2013/2014
Consigliere
Componente
1.
Francesca Romana Giuliani
DIRIGENTE
2.
Mario Noli
DOCENTI
3. Barbieri Loretta
DOCENTI
4. Lombardi Michele
DOCENTI
5. Zanoli Rossana
DOCENTI
6. Quattrocchi Caterina
DOCENTI
7. De Iesu Dario
DOCENTI
8. Benelli Laura
DOCENTI
9. Artioli Enrico
DOCENTI
10. Di Nardo Raffaella
ATA
11. Lettieri Amalia
ATA
12. Turci Alberto (Presidente)
GENITORI
13. Morandi Gabriella
GENITORI
14. Zetti Sandra
GENITORI
15. Botti Barbara
GENITORI
16. Barone Ciro
STUDENTI
17. Rubiconti Luca
STUDENTI
18. Pola Alex
STUDENTI
19. Lodi Davide
STUDENTI
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MEMBRI DELLA GIUNTA ESECUTIVA 2013/2014
1.
Francesca Romana Giuliani
DIRIGENTE
2.
Elisabetta Colombo
3.
Dario De Iesu
DOCENTI
4.
Amalia Lettieri
ATA
5.
Alberto Turci
DIRETTORE SGA
GENITORI
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
RAPPRESENTANTI STUDENTI Largo MORO
Anno scolastico 2013-2014
1° ELETTO
SPECIALIZZAZIONE
2° ELETTO
CLASSI
SEZ
1^
A
Schiavielli
Nicolo'
Valisi
Matteo
1^
B
Luppi
Alessandro
Magri
Gabriele
1^
C
Santonicola
Francesco
Magnani
Giacomo
1^
D
Vrinceanu
Tudor
Vinci
Eleonora
1^
E
Falco
Enrico
Natalino
Francesco
1^
F
Fornaro
Vincenzo
Cacciapuoti
Alessio
Cognome
BIENNIO
TECNICO
Nome
Cognome
Nome
1^
G
Zanni
Alberto
Rizzo
Lorenzo
1^
H
Garuti
Davide
Mehmeti
Astrit
1^
I
Tassinari
Federico
Evangelista
Gabriele
1^
L
Caretti
Alessandro
Cavicchioli
Marcello
1^
M
Beqiraj
Redonis
Maselli
Ngafoe Luigi
1^
N
Oliviero
Antonio
Hamed
Mohamed Ahmed
1^
O
Politanò
Samuele
Stradi
Andrea
2^
A
Zoboli
Luca
Rossi
Edoardo
2^
B
Lucchi
Riccardo
Alcani
Igli
2^
C
Urriani
Simone
Vaccari
Tobia
2^
D
Doria
Daniele
Perrella
Giovanni
2^
E
Pola
Alex
Loudiy
Achraf
BIENNIO
TECNICO
2^
F
Mautone
Giuseppe
Marini
Serena
2^
G
Landi
Marco
Torsellini
Camilla
2^
H
Costi
Francesco
Mora
Marco
2^
I
Di Benedetto
Stefano
Montanari
Michael
2^
L
David
Jean Louis
Barbieri
Alex
2^
M
Prandi
Nicolo'
Serafini
Federico
3^
A
Lugli
Alex
Montanari
Matteo
4^
A
Sighinolfi
Marco
Lusvardi
Davide
5^
A
Manicardi
Federico
Fanelli
Nicola
3^
B
Panella
Matteo
Salomè Loarte
Alejandra
4^
B
Menegatti
Lorenzo
Accardo
Ciro
5^
B
Bianco
Matteo
Buenza
Francesco
3^
A
Perez
Francesco
Lach Hab
Ilias
4^
A
Albertini
Pietro
Gibellini
Andrea
5^
A
Taverniti
Simone
D'Atri
Lucia
3^
A
Favaro
Pierluigi
Ahmetaj
Sibora
4^
A
Buonocore
Antonio
MECCATRONICA
MECCANICA
MECCATRONICA
MECCANICA
ENERGIA
TERMOTECNICA
SIRIO
SIRIO
Luppi
Alessio
Bergamini
Simone
Fortuna Espinosa
Eliana Minerva
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
RAPPRESENTANTI GENITORI Largo MORO
CLASSI
SEZ
SPECIALIZZAZIONE
1° ELETTO
Cognome
1^
A
1^
B
1^
C
1^
1^
1^
G
1^
H
L
1^
M
1^
N
1^
O
2^
A
2^
2^
CIPOLLINO
CAVALLARO
ZAPPAROLI
BOTTI
SANTO
BIENNIO
TECNICO
GAZZOTTI
SARTORI
VAZ
BIANCO
ROSEO
PANTANO
B
2^
E
2^
F
2^
G
2^
H
2^
I
2^
L
2^
M
3^
A
Meccatronica
4^
A
Meccatronica
B
BIENNIO
TECNICO
GIUSTO
ASSUNTA
PANINI
SIMONA
FONTANA
FABIO
LANZOTTI
SIMONETTA
PANTANO
ALESSANDRO
VACCARI
ANTONELLA
TONDELLI
FRANCESCA
UBALDO
CIRO
DE IACO
MARIO
MONTANARI
MILENA
BORTONE
BARBARA
GAZZETTI
SANDRA
B
MEC.
3^
A
ENERGIA
4^
A
ENERGIA
TERMO.
(SERAFINI JACOPO)
(PANTANO LEONARDO)
(PO MATTEO)
(BONILAURI SIMONE)
(UBALDO FABIO)
(DE IACO MATTIA)
(PARISI CHRISTIAN)
(MININNO MATTEO)
(CIARDI EMANUELE)
MAURIZIA
DALLOLIO
RITA
MONTAGNANI
ROBERTO
VINCENZI
MARCO
SABRINA
SIMONE
DE
FRANCESCHI
VEZZELLI
(CELESTE GIANMARCO)
FRANCESCA (DONINI LORENZO)
BARBANTI
MONICA
RIZZELLO
ADA
TAMAGNINI
CRISTINA
---
---
PAGLIA
MACCHI
BOTTI
SALA
PRANDI
MANTOVI
CAVANI
(SOAVI LEONARDO)
MARIAGRAZIA
(BRUNI ALESSANDRO)
DONATELLA
(MENOZZI MARCO)
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Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
(FONTANA FEDERICO)
LUPPI
ZIRONI
5^
(VECCHI ENRICO)
MARINELLA
(VENTURELLI GIAN MARCO)
BARBARA
(LODI DAVIDE)
GEMMA
(MANICARDI FEDERICO)
RITA
(PANELLA MATTEO)
PAOLA
(SERRA GIACOMO)
STEFANIA (MATTIOLI MATTEO)
BIAGINI
SCARDINO
Meccatronica
(COLOMBRINO GIOVANNI)
LISA
CUOGHI
Meccatronica
(MONARI ALESSIO)
ROSARIO
(CAVALLARO EDOARDO)
IVAN
(ZAPPAROLI MARCO)
BARBARA
(MONTORSI AUGUSTO)
ENZA
(FRIGNANI PAOLA)
MONICA
(GASPARELLI PAOLO)
MARA
(CORRADINI DANIELE)
PATRIZIA
(MARASMI ALESSIO)
LUCA
(SARTORI MATTEO)
ISABEL
(BARBIERI RICCARDO)
ANTONIA
(TARANTINI LORENZO ANTONIO)
GUIDO
(ROSEO LORENZO)
(CROTTI FILIPPO)
CAGARELLI
BARTARELLI
MEC.
MAURA
CRISTINA
TORRICELLI
B
A
EVELINA
BARALDI
BOLLINI
4^
5^
MONTANARI
SILVIA
TORRI
D
3^
Nome
MARCHI
GOLDONI
C
A
SILVIA
Cognome
GIUSEPPINA
(BIANCO MICHELE)
MARCO
(MICHELINI SIMONE)
G. FRANCA
(BELLEI SIMONE)
ROBERTO
(TORRI ANDREA)
SONIA
(LAMBERTI ANDREA)
FIORELLA
(LUGLI CATERINA)
CRISTINA
(MONTORSI DANIELE)
FRANCESCA
(MANNI FILIPPO)
COSTANTINI EBE
(PANINI MAKSIM)
SILVANA
(VINCENZI RICCARDO)
ELISABETTA
(PANDI NICOLO' )
MICHELINI
2^
5^
FRANCHINI
MANFREDI
I
1^
2° ELETTO
Nome
(GOZZI GIANCARLO)
E
F
1^
AMICI
D
1^
Anno scolastico 2013-2014
(SALANI ANDREA)
(BARALDI SIMONE)
VENUTI
CAGOSSI
GOLINELLI
BASCHIERI
FIORINI
REZZAGHI
GIANFERRARI
GABRIELLI
(CATTI ALBERTO)
COSIMO DAMIANO
(VENUTI GABRIELE)
SIMONA
(LAMBERTINI FEDERICO)
GIOVANNI
(GOLINELLI ROBERTO)
MARILENA
(PRODI FRANCESCO)
ANNA
(PARMEGGIANI DAVIDE)
ELIDE
(PRAMARZONI MATTIA)
LAURA
(BARBIERI ALEX)
LILIANA
( PIRAS NICOLO' )
(NASI FRANCESCO)
(ROVERSI RICCARDO)
(MONTAGANI ENRICO)
(VINCENZI MATTEO)
(GAROFALO ALESSIA)
(SCAGLIOSO FRANCESCO)
RAPPRESENTANTI STUDENTI Leonardo da Vinci
CLASSI
SEZ
SPECIALIZZAZIONE
Anno Scolastico 2013-2014
1° ELETTO
Cognome
2° ELETTO
Nome
Cognome
Nome
1^
A
Mazzi
2^
A
Franchini
Annalisa
3^
A
Romano
Simone
Bazzanini
Giovanni
Martina
Ferrari
Tommaso
LICEO S.T.
Samuele
Meletti
Ettore
Austria
Harry Jon Autor
4^
A
Arletti
5^
A
Caretti
Lorenzo
Ferrari
Tommaso
1^
B
Calzolari
Pietro
Sancassani
Francesco
2^
B
Piccioli
Tommaso
Ghelfi
Elena
3^
B
Valli
Maria Chiara
Granata
Eduardo
Giulia
Putti
Gianmarco
LICEO S.T.
4^
B
Ghidoni
5^
B
Cantini
Michele
Buonfino
Alessia
1^
C
Donilli
Sebastiano
Vlad
Daniel
2^
C
Galliano
Janita Dora Teresa
Ligabue
Filippo
3^
C
Bonacorsi
Susanna
Bonaccorso
Francesco
4^
C
Giovani
Melissa
Grasso
Cataldo
1^
D
Asirelli
Nicola
Ben Hdidou
Nouhaila
2^
D
Barbieri
Alberto
Francesconi
Stefano
3^
D
Tudini Bellei
Giulio
Casarini
Fabio
4^
D
Cavazzoni
Alberto
Nozzi
Lorenzo
5^
D
Reggio
Daniele
Ruini
Andrea
1^
E
Karadag
Ogulcan
Bagatti
Filippo
2^
E
Barp
Stefano
Valsoni
Simone
2^
G
Ferraiuolo
Matteo
Maioli
Giovanni
3^
A
Vrinceanu
Vlad
Kadio
Leonard
4^
A
Nigro
Andrea
Algeri
Nicola
5^
A
Troncon
Riccardo
Zanoli
Silvio
5^
B
Guidetti
Alberto
Valsoni
Federico
5^
C
Buono
Mattia
Rovatti
Enrico
3^
A
Bonfiglio
Giuseppe
Casali
Thomas
4^
A
Gibertini
Enrico
Grimaldi
Alberto
5^
A
Amidei
Enrico
Burini
Marcello
3^
A
Debbia
Emanuele
Pannella
Stefano
4^
A
Venturi
Nicholas
Martinelli
Matteo
3^
A
Plaia
Stefano
Stachezzini
Sara
4^
A
Phogathonh
Chaijot
Zermini
Giorgio
5^
A
Tarozzi
Diego
Pierazzo
Denis
3^
B
Ballestrazzi
Andrea
Mihali
Remus
5^
B
Manfredini
Alessandro
Grosoli
Marco
3^
A
Di Stefano
Francesco
Taik
Abderrahman
4^
A
Cavani
Alessio
Baraldi
Davide
LICEO S.T.
LICEO S.T.
LICEO S.T.
LICEO S.T.
ELETTRONICA
ELETTROTECNICA
BIOT.AMB.
INFO
AUTOMAZIONE
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RAPPRESENTANTI GENITORI Leonardo da Vinci
CLAS
SI
SEZ
SPECIALIZZ.NE
1° ELETTO
2° ELETTO
Cognome
LACALAMITA
BARTOLAMASI
MISLEY
FAGLIONI
MENABUE
Nome
CRISTINA
SABRINA
ALESSANDRA
JEAN MARC
LORENZO
PARMEGGIANI
GHEDUZZI
BIOLCHINI
PARADISI
LUSETTI
ANDREA
ANTONELLA
RITA
CARMEN
ANNALISA
LAURO
CORRADI
PINI
GIBIROLI
ROSA
SONIA
SILVIA
PAOLA
BLONDI
BENATTI
RONCAGLIA
GIBERTINI
COLOMBO
MARIA FRANCESCA(IACHINI NICCOLO FRANCESCO)
ANGELA
ROBERTO
MAURO
MASSIMO
(COLOMBO FEDERICO)
LICEO
FERRARI
CINELLI
ELIANA
STEFANIA
(BALESTRAZZI RICCARDO)
LICEO
TAVONI
ELENA
BRATTINI
1^
2^
3^
4^
5^
A
A
A
A
A
1^
2^
3^
4^
5^
B
B
B
B
B
1^
2^
3^
4^
C
C
C
C
1^
2^
3^
4^
5^
D
D
D
D
D
LICEO
1^
2^
E
E
2^
G
3^
A
4^
A
5^
5^
5^
A
B
C
3^
A
4^
A
3^
A
4^
A
5^
A
3^
A
4^
A
3^
A
4^
A
5^
A
3^
B
5^
B
LICEO
LICEO
LICEO
ITEC
(Elettronica)
ITEC
(Elettronica)
ELT
ELT
ELT
ITAT
(Automazione)
ITAT
(Automazione)
ITET
(Elettrotecnica)
ITET
(Elettrotecnica)
ELA
ITBA (Biotecn.
Amb.)
ITBA (Biotecn.
Amb.)
ITIA
(Informatica)
ITIA
(Informatica)
INFO
ITIA
(Informatica)
INFO
Anno Scolastico 2013-2014
Cognome
COLLI
BOTTAZZI
UGUZZONI
SCHIATTI
VANDELLI
Nome
STEFANIA
FRANCA
PATRIZIA
CLAUDIO
CARLA
FERRACINI
MARCI MARZI
VALLI
BERTI
---
MASSIMO (FERRACINI ALESSANDRO)
MARIANGELA (CAVEDONI DAVIDE)
MARCO
(VALLI MARIA CHIARA)
CATTINI
PIOPPI
ENRICO
BACCHINI
SONIA
MARCO
RISTORI
FRANCO
OCCHIALI
PALUMBO
PETAZZONI
NENNI
MAZZI
RAFFAELLA
(CASARI ENRICO)
PAOLA
(TAGLIAVINI FEDERICA)
GUIDO
(PETAZZONI MATTEO)
ROBERTO
(NENNI ANDREA)
MAURO
(MAZZI RICCARDO)
GARBELLOTTO
CREPALDI
ROSSELLA
SILVIA
(LEONARDI MARGHERITA)
GUICCIARDI
SIMONETTA
ILENIA
(LAGALLA ALESSANDRO)
FIORANI
CINZIA
GARAVALDI
GIULIA
(MONZANI MATTEO)
TROIANO
GIUSEPPE
SETTI
RIGHETTI
MASTROPIETRO
SILVIA
ROBERTA
MICHELA
(BISCONTINI GABRIELE)
--DE MICHELI
---
--GIOVANNI
---
COLLESE
ANTONIO
(COLLESE MATTIA)
BORGHI
GILBERTO
MENABUE
PATRIZIA
(BARALDI DAVIDE)
DEMARCO
MARIA CATERINA
ROVERI
LAURA
(DI TALIA DAVIDE)
PALUMBO
ALESSANDRA
(OTTAIANO ENRICO)
RUBICHI
PAOLO
(RUBICHI JACOPO)
MORANDI
GABRIELLA
(GIBERTINI ENRICO)
BRILLI
SANDRO
(BRILLI FEDERICO)
CREMONINI
MONICA
BOMBARDI
ERICA
FERRARI
ALESSANDRA (BELTRAMI FRANCESCO)
GIRONI
PAOLOA
---
---
TRAVASONI
MORGANA
SIMONI
MAURA
VELLANI
CARLO
---
---
---
---
---
---
GALAVOTTI
GIORGIO
VALENTINI
LIA
MANFREDINI
MAURIZIO
LEONI
FRANCESCA
( CAPITO' ILARIA )
(BARTOLAMASI LAURA)
(BALDINI FRANCESCA)
(FAGLIONI SAMUELE)
(MENABUE LAURA)
(PARMEGGIANI LORENZO)
(BURINI LORENZO)
(FERRARI TOMMASO)
(FERRETTI MARCELLO)
(MICHELE CATTINI)
( ESPOSITO LUCA)
(TURCI SIMONE)
(DONDI FEDERICO)
(GIANGREGORIO GIULIO)
(SPANO' VITTORIO)
(RONCAGLIA PIETRO)
(GIBERTINI MATTEO)
(CIRILLI IACOPO )
(PANCALDI ENRICO)
(DI STEFANO SIMONE)
(GUIDETTI NICHOLAS)
(CIONI MARGHERITA)
(PLAIA STEFANO)
(VELLANI MARCO)
(GALAVOTTI STEFANO)
(MANFREDINI ALESANDRO)
Pagina 52 di 52
Autore giuliani C:\Users\Claudio\Desktop\POF 2013-2014.doc
(MONTANARI MATTIA)
(SENTIERI ELENA)
(GIBERTONI THOMAS)
(SCHIATTI MARCELLO)
(CARETTI LORENZO)
MARIA FRANCESCA
(BRUGIONI RICCARDO)
--(LOLLI MARTINA)
(PIOPPI ADELE)
(RISTORI GIULIO)
(BACCHINI FRANCESCO)
(MONACO ALESSIO)
(FERRARI MATTEO)
(FEDULLO FEDERICO)
(ACCARDO ALESSANDRO)
(TROIANO STEFANO)
(DE MICHELI FEDERICO)
(BORGHI DANIELE)
(BARBIERI NICOLO')
(RUSSO FILIPPO)
(MERCURIALI ALESSIO)
(BRUSCHI MATTEO)
(FRANCIA GIACOMO)
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