-’
A LLA R M ETRASLOCO
Parcheggi, San Fermo non cede
Oggi vertice decisivo dal prefetto
Mascettl: «Costi troppo alti Non possiamofarpagure ai dipendenti meno dì25 curo))
Torna in auge l’ipotesi di cedere la gestione alSuat’Anna, ma la Regione 6 contranb
-2 I h l mdel Sant’Anna, B il gimno della verità. Sarà il p~efetto,dopo
I’indbone dello stato di agitazione da
parte dei dipendenti deil’azisnda a s p
Miera per il caso pdieg@,a cercare
iiel vertice 6ssato per menogiorno una d i a z i o n e clie Coongiuri il isrhio
cli un Lluam del bferimento m l nucvo ospedale.Immprttca noli xmpiice, visto che i1 Comune di San Fermo (cui
spetta la gestione delle aier:di sosta ai
servizio del Sant’Anna bis B la scelta
delle taritfc da a p p l i m ) e i lavoratori
restano sli posizioni loniane: i sindatrati non inteodririo accettm un canone
suprima i 10 e m mensili per il mrnptuzu (ogqpagano fm 3 e 5 eum ai me
se)ea20sumprladirigenza(og$€ernia tra 13 e 15 euro), nicntre il sindaci~
di B n Eeniio Pierluigi Mmetti pare bspasto a scendereal m i m o tine
-
Il nodo p
a25eun,pwognipostoauto.Altavw
lo in prefemua, comunque, non ci sam o d e 1 mppIk~!nMtidi San Fwin0 e dei lavoratori, ma anche quelli
deli’azienda ospedaliera, dei comuni
di Corno e Montano Lucino e d e l l ’ a ~
srssorato + o d e alla cani@ vkto che
II preiktto. Micliele ‘ I b r t ~ ~hai ,convoo t o por tutti gli enti che avevano sottoscritte net 2N13 l’accordo di programma per la realip~onedel nuovo mspedde. A due senimanedal kasloco ( p r e
visto tra il 23 e i1 261, l’kontrorischia
di rappresentare una sorta di ”ultima
spiaggia”. n h soluzione deve consiste
re in IIM ufra che non preveda un aggravi0 per idipendenti - ha custenuto
ieri il capogruppo del Pd in mnsigho
Eegide, LUEIr&uri -consideratob
l ’ a h il crintesto poco serviio dagli autobus. Sarebbe una sciditizza che la
m
Su questo tema sta andando in scena lo
scontro più aspro, con i lavoratoriche minacciano di bloccare il trasloco se non
otterranno tariffe ragionevoli per la sosta
nei pressi del nuovo ospedale. Dopo il ne
dell’awocatura della Regione all’accordo &e era stato raggiunto tra azienda
aspedaliera e sindaco di San Fermo (spett a a questo Comune la gestione dei parcheggi), i rappresentanti di tutti gli enti
che avevano sottoscritto l‘accordo di programma per la realizzazione del Sant‘Anna bis sono stati cenvocati dai prefetto.
Dall’incontra, in programma a partire dalle 12 di oggi, si spera possa uscire un’+
tesa sulle tariie a una nuova soluzione in
grado di mettere tutti d‘accordo. 1 sindacati sone disposti ad accettare un massimo di 10 euro al mese per il cornparto
(oggi pagano fra 3 e 5 eurol e di 20 per
la dirigenza (oggi pagano fra 13 e 151,
mentre il sindaco di San Fermo - che inizialmente wewa proposto 30 euro - ieri ha
spiegato che scenderà al massima a 25
*,).
>
L7crvi:io
I‘ISLTVL
a
eol~mentipedonali
I sindacati chiedono anche collegarnenti più sicuri tra il parcheggio bipiano da
o d far hnte il Comune: manutenzione ordinaria per 300miIa eum,120mila euro ?I la sitima per il consumo di energia elettrica, 15Chda per
pmrrH pastimato awastacolis. m- il personale e 1M3rmla eum per 10 anni sono i costi di ammortamento.Ma$e la Federazione della sinistra. di C b
m~ si dice mnta a umoliilitarsi in fa- stetti, insieme ai direttore generale delvore delk hord$ici, dei lavoratori e l’azienda ospedaiiem h n h a Mentadei cittadini, ai quali vengono chiesti sti, aveva trovato una mluzbne, b m r s a d i c i Conseguenti a mlte Fatte cun so 15 giugno: l’azienda at-rebbe corrisposto a San Femo un mont! annuo
anwgrn~.
intanto. in un pre-incontro i n f o d e di 65Urnilaeura, in cambio della @Eavvenuto ieri, Mascetti ha awertito il ne. Ma I’awrimturadella Kegione ha
prefetto: rDieci euro al mece per i di- bocciata I’intmTornare a una soluzi~
pendenti e X I per i dirigenti sono po- ne di questo tipo, ora,farehbe COmQ
chi. non riusciamo daweru - ha sinte- do a iutti. Questa mattina,di fronte ai
tizzato avendo sottomano conteggi e sii- pretetta, si scaprirà se ci sono margini
me - Se non saranne 311 poimmri scen- per riuscirci o st! possono aprirci altre
dere fmo a 25 e ~ma una
, c i h più Sm&.
M i M e Sada
tiassa non t3 lattiibileii. Per supportam la
sua tesi, il siridam ha elencato i costi
Paola Masailo
tanto atiesa apedel nuovo ospedale venicse ritardata per rrtancanzadi
una mgionevolt!soluzione condivisa.
Per l‘enn&na volta un aaxidda di pm
a cui d
tura ospedaliera, così come tra l’ospedale e il parcheggio del Bennet (circa 180
posti dovrebbero essere risewaiti al personale dell’azienda ospedaliera]
pdem-suii rappresentanti dei lavoratori reputano
insufficiente il servizio di collegamento
con autobus da e per i’ospedale e chiedono perlomena di anticipare la prima
corsa (attualmente l’arrivo è previsto aile 6,381per agevolare chi inizia il turne alle 6 del mattino
’ic
z-,. YisblIoLB e a
l t
Ilavori per la realinazione della tema corsia neli’ultimo trat2e della Varesina, verso l’ospedale, sono in corso. Dovrebbero
terminare pochi giorni dopo l’attivazione
a pieno regime della struttura {prevista
per il giorno 27). In fase di uttimazioneanche la cosiddetta variante di Montana,
con il ridisegno della rotatona dei Bennet
e i‘elirninazione del semaforo di Montano. Come riportato ieri, infine, i Comuni
circostanti hanno assicurato che nei prossimi giorni posizioneranno i cartelli stradali con le indicazioni per raggiungere il
nuovo ospedale e che su questo fronte
non c i sona problemi
~
-
-
.
aegue
«Si rischia un’altraTicosa))
Il sìnduco chiede certezze sul destino del1’areadiproprietb della Regione
‘:q1Sull’area
del vecchio
Sant’Amaincombe il fantasma della Ticosa, intesa come area dismessa e calamita
per senzatetto e clandestini.
«il rischio -ha detto il sindaco Stefano Bruni - dell’infiltrazione di persone c’è. un
pericolo reale: non Iè una
piazza aperta, è un’area recintata.e chiusa, ma deve essere evidentemente ben presidiata. Alcuni edifici, quelli non utilizzati per la cittadella sanitaria, costituiranno
attrattiva per i senzatetton, Il
comparto, di pro rietà dell’Azienda ospe aliera e,
quindi, della Regione Lombardia presenta infatti a h ne zone facilmente accessibili (tutta la parte sotto i€Baradello, ma anche il GB Grassi) nonostante le recinzioni
e il rischio di trovarsi con
una rnaxi area abbandonata
a due passi dal c e n h B concreto, come non ha nascosto
il numero uno di Palazzo
Cemezzi. E se ilComune non
avrà competenze sulla g e s t b
ne dell’area,è parte attiva per
i
il secupero inteso come via
libera a un progetto per la
creazione del IIUOVQ quartiere. «Entro il 23 - ha chiarito
B u i - giorno in cui inizied
il trasloco - verrei avere la
certezza di quel10 che succederà Iì avendo le idee chiare
in termini di chiarezza progettuale e sul piano integrato di intervento».Una scaletta, insomma, per capire i passi che dovsanno essere compiuti. Un documenta condiviso t r a Comune e Regione.
Ii 20 settembre L’ammiriistrazione provinciale discuterà
in consiglio comunale la variante urbanistica che, successivamente,pascerà anche
in quello comunale per l’approvazione.
I1 pallino, in ogni caso, variante urbanistica a. parte, è
nelle mani dell’azienda ospe
daliera che, per prima cosa,
dovrà creare con 1’Asl la cosiddetta ”cittadellasanitaria”
dopo aver ristmtturato parte
del rnonoblocco e delle palazzine che non saraiulo vendute. Buona parte dell’area,
infatti, dovrà 0scere venduta: la Regione aveva deciso
di anticipare i 30 milioni stimati come incasso per consentire I’ultLmazionedel nuo
vo ospedale.
Lo stop alla vendita era stato dettato anche dal mercato
immobiliare in crisi. Adesso
sarà sempre il Pirellone a de-
cidere quando avviare la pmcedura per l’alienazione.Una
volta conclusa e trovato l’acquirente (operazione non
sempIicissirna, visto che I’azienda non è riuscita a vendere a i m i palazzi storici del
centro stor?co),questo dovrà
presentare il progetto alì’amminisbazione comunale che
dovrà poi essere adottato e
approvato dal consiglio. Insarnma, calendario alla mano ci vorrà qualche anno ed
è per questo che il rischio
che E’area si kasformi in una
nuova Ticosa è elevato.
: Gi.Ro.
’
5: LA CliTAPELLA SANITARIA 3
Invia Napoleona restano 20 ambulatori,
il centro prelievi e alcuni day hospital
Una ventina di ambdatori, il cenim prelievi, tre “day hospital” e il servido di prericovem
per c. deve sottoporsi a un intervento chimgico, E quanto rimarrà in via Na oleona anche
dopo il trasferimento dell’ospeda ef dalla vecchia
hgia di base ed eoografica. Saranno effettuati in
via Napoieona anche piccoli interventi di Chirurgia generale, Chinugia plastica e [email protected] a l capitolo delle attività extm-ambuiaioriali, va detto che in via NapoIeona resteranno il day hospital di Allergologia, quello di .
alla nuova sede. Lazienda ospedaliera, infafatti,
continuerà a occupare una piccola porzione del Dematologia e uello di Diabetologia.hportancomparto ricewato alla cosiddetta “cittadellasa- te ricordare, ino b,cherimanà nella sede delnitaria”, che in futuro dovrebbe accogliere anche l’attualeSant’Anna anche il servizio unificato di
i servizi dell’Asl. I vertici del Smt’hnna hanno pre-ricovero,che garantisce gli esami e tutti gli
deciso di hattezzm gli spazi che manterranno accertamenti obbligatori per chi, dopo qualche
nell’area &liambulatorio di via Napoleona)},di- giorno, deve sottoporsi a un’operazione(gli inzione che verrà riportata anche sui cartelli e su terventi, ovviamente, a w m o nel nuovo ospe
tutti gli opuscoli, al fine di non ingenerare con- dale). Si batta, per esempio, delle visite cardiofusione nell’utenza. L‘elenco ufficide delle atti- logiche ed anectesiologiche.
vità che resteranno nell’attualesede ospedalie Lavore& in via Napoleona per circa un anno e
ra comprende, in sostanza, tutti i servizi “di ba- mezzo, infine, buona parte del personale degli
se”.Per il idkionale e m e del sangue, ad esem- uffici amministrativi, La palazzina destinata a
pio, bisognerà recarsi ancora in via Napoleona, ospitare questi servizi, inizialmente non revicosi carne per accedere ai seguenti ambulatori sta, non è stata infatti ancora realizzata ne l’area
per una visita: Agopimtura, Allergologia, Aneste del nuovo Sant’Annae sarà pronta non prima
ciologia [tempia del dolore e parto-anaigesia),e-della he dell’annoprossimo (sul tetto della padiologia, CIiinirgia generale, Dematologia, Dia- lazzina ci sarh anche la piazzola per l’elicoccorbetolooia. Ficiatria e Fisioterania. Nefroi~eiae so). Gli uffici per la direnime generale e m i nichtiva
si m a n o , invece, al primo piano del
nuovo ospedale.
,‘Wu9
Mi.Sa.
. -
9
P
-
COMUNE DI COMO
rassegna stampa
GIUNTA
CORRCBRE DI COMO
#
5332
Edizionedei
ANNO XXXX
- 8 SET,2018
Parcheggi, intesa difficile, Mascetti: ((Nientesconti))
Trasloco sempre p i i n rischio. Il sindaco di San Fermo non accetta c~mpr~mes
intesa lontana mi pasticcio dei pas- Tariffe e accordi di programma
che& del nuovo Sant’ Anna.Le posizioni
dei &pendenti dell’ospedale da un lato e «NeII’accordo di programma
del sindaco di San Fermo delia Battaglia era stata prevista una tariffa
dall’altro restano agli antipodi in vista
della riunione di oggi. con il prefetto.
di 67 euro. Sono disposto a
Si conferma così fortemente a rischio il
trasloco nella nuova stnrttura, che pa- scendere a 30,meno non
trebbe saltare in caso di sciopero degli possibile. Chiediamo soltantQ
operatori di via Napoleona.
La scorsa settimana, i dipendenti del il rispetko dell’accordo. La
Sant’Anna hanno proclamato lo stato di gestione dei parcheggi
‘agitazione per i’assoluta mancanza di
certezze sulla situazione dei parcheggi. comporta costi significativi.
nel nuovo presidio e suicosti delia sosta. Non possiamo accollarli al
La gestione degli spazi per le auto è in carico al Comune di San Fermo. II sindaco, Comune ne agli citentb
Pierluia Mascetti. ha -proposto
per i lavoratos dell’ospedale ma
tariEa agevolata di 30 euro
mensili, ipotesi però bocciata dagli operatori di via
Napoleona, che non sono
disposti a sborsarepiù di 10
e
euro (20 per i dirigenti).
Il prefetto Michele Tortora ha convocato le parti
per le 12 di oggi per un difficile intervento di mediazione. «Non ho alcuna proposta alternativa rispetto
a quanto pia detto - sottolinea Mascetti alIa vigiiia
del vertice Nell’accordo
di programma era stata
prevista una tariffa di 67
e w o . Sono disposto ascendere a 30, meno non è possibile. Chiediamo soltanto
i1 rispetto dell’accordo. La
gestione dei parcheggi
comporta costi significativi, basti pensare all’energia elettrica. Non possiamo accollarli al. Comune
ne agli utenti}).
Attualmente. per il parcheggio i dipendenti del
Sant’Anna pagano da 4 a 15
euro al mese, a seconda
delia categoria e quindi
dello stipenàm. «Se vogliono una tariffa modulata
sullo stipendio va benissi-
.
-
rassegna stampa
m ~m ,a la media deve essere 30 euro mensili -aggiunge Mascetti - In fondo, si tratta di un e w o ai giorno, mi sembra una cifra più che ragienemle».
Non Sembrano hkmionati a concedere sconti, pera, I dipendenti del Sant’Anna,i quali ribadiscono, tramite i rappresentanti sindaicali, di essere pronti ad alzare i t o n i della protesta e non escludono
il bloccodel tra$loco. «Vogliamogaranzie
sui parcheggi - ripetono - cosl come sulla
messa in sicurezza dei percorsi di collegamento tra gli spazi di sostae l’ingresso
dell’ospedale». I1 prefetto ha convocabo
anche un rappresentante dell’assessoratoregionale aXlaSanitaoltreaL sindaci df
Corno e di Montane Lucino. KU Comune
diComononpubfarenullasu2frontepar-
GIUNTA
CReggi ma sarebbe ridicolobioccassf ora,
con l’ospedale pronto dice il sindaco,
-
Stefano Bruni di Corno- Sui problema degli spazi per la sosta dei &pendenti si era
discusso già nel 2003, quando si è trattato
di stendere I’accordo di programma. I?,
unasituazione assurdaperché si tratta di
risorse sottratte alla -Wà. Mi auguro
che prevalga Ii buon senso e che alI’incontro con 11prefetto le pasti incausa non si
presentino con posizioni troppo rigide».
Sui fhnteanagrafe,invece, Corno e San
Fermo hanno definito i contenuti della
convenzione che permetterà a Palazzo
Cernezzi gestire le prahche relative a
nascite e morti anche se tutte saranno
comunque registrate nel Comune della
cintura.Il docmentopasserà oggi ai vagli0 della, @unta.
((Si
nasce e si muore &San
FfXMlIO - Conferma B m i Abbiamo definito i dettagIi
operativl della gestione àeI10 stato civile B dei servizi
sociali. Dentro l’ospedale
sarà aperto un ufficio apposito, gestito da personale
del Comune di Corno. La
convenzione rimarr&in vi-.
gore finche non troveremo
unmodo perrisolvereil problema alla rmce, riportando cfoèla competenza al capohogo».
in tema parcheggi. hta.nto, si registra una presa di
posizione di Luca Gaffuri,
capogrupw del Fd al PLreIlone. <&asoIuzione del parcheggio per i lavombori del
S a n t ’ h a deve consistere
inuna cifra che non preveda
un aggravioperi dipendenti
I stessi - dice - considerato
tra l’altroche Ia questione B
di Yitale importanza in un
C O n k S t Q POCO Servito dai
bus. Sarebbe una sciocchezza che la tanto attesa apertura del nuovo ospedaie venisseritardatain mancanza
di wia ragionevole soluzione condivisa».
Anna Campaniella
I
ca scheda
l.6 date
Cavvio del $as(oco dal Vecchb
al nuovo ospedale Sant’hbnna
e fissato per ginvedi 23 settembre.
I primi reparti ad mere spostati
saranno, secondo la taklla stabilita
dai vertici aziendali,
rianimazione e geriatria,
gli ultimi invece il nido e ostehicia
Compleccrvamente, E ” o W o n e
traslm durerà quattro giorni
e lunedi 27 settembre il presidia
sandario di San Fermo della
Battagliadovrebbe -e
completamente operativo.
Ilpronto COCCDICD
di via Napoleona chiudd
invece definihvamenta
alle 14 del 26 seiiemh,
E previsto 10 spostamento
di circa 300 pazienti che
viaggmnno sulle auto mediche
o, in caso di necessitk in
ambulanza
Le prove
Già dalla ccwsa ssttimana,
il personale del Sant’Anna
sta lavorando attivamente
nel nuovo presidio. Gli opwatwi
stanno tminando l’allestimento
’ dei reparti ma stanno
anche effettuando vere
e proprie simulazioni,
operando come se ci foxm
i parienti per verifim
che tutto funaoni come previsto
ed evitara intoppi al momento
dell’awio delle aiiiriti
L a rete
Nella base clou del trasloco,
il Sant’bnna ndud
ternpomneamente i senim.
Per evitare disagi ai pazienti,
istata creata una rete
di tutte le attre s
t
m
r
e
sanitarie del territorio,
che garantimno
.
un potenziamento dei serUm
al fine di ndurre il rischio
di problemi
ANNO XXXI
COMUNE DI COMO
rassegna stampa
GIUNTA
5034
Edizione del
- 8 SET, Luiu
-
cBRRTBRGBI-0
1
I Il destino di via Napoleona
Bruni: «Evitare che nasca una seconda Ticosa»
11primo cittadino di Corno: ((Faresubito chiarezza sulla cittadella sanitaria)
(a.cam.) «Non possiamo Servizi di base
rischiare di avere una nuova Ticosa. Occorrono cer- Il Sant’Anna manterrà
tezze sul futuro dell‘area in via Napoleona i
dell’attuale Sant’Anna e
sui passi da fare dopo il servizi sanitari di
trasloco del presidio sanitario)). A due settimane base, nello stesso
dalla data prevista per contesto dovrebbero
l’apertura del nuovo ospedale, il sindaco Stefano essere spostati
Bruni non nasconde la gli uffici dell’Asl
preoccupazione sul futuro
di via Napoleona. comparto urbanisticamente strategico per il capoluogo.
«Prima del 23 settembre,
data di avvio del trasloco, I tempi per la
voglio iniziare un percorso vendita dell’area,
con gli enti interessati e
avere certezze sui passi da oggi occupata dal
fare -dice il primo cittadino del capoluogo - Si trat- monoblocco, al
ta di un comparto ampio e momento sono
strategico per la città,
un’aiea che non può in al- ancora un’incognita
cun modo essere abbandonata e rischiare di diventa-
re l’ennesimo rifugio per
senzatetto e disperati».
I1 Sant’Anna manterrà
in via Napoleona i servizi
sanitari di base, nello stesso contesto dovrebbero essere spostati gli uffici
dell’As1,in modo da creare
la tanto attesa cittadella
sanitaria. «I servizi sanitari dovrebbero occupare
gli edifici che si affacciano
sulla Napoleona e il monoblocco - dice Stefano Bruni - Per queste strutture il
futuro è chiaro e non dovrebbero esserci difficoltà. La restante parte del
comparto invece dovrebbe
essere messa in vendita
dal proprietario ed è evidente che questa operazione comporterà tempi
lunghi, visto anche il perdurare delle condizioni
non ottimali per il mercato immobiliare)).
«E indispensabile che
l’area sia costantemente
presidiata e sorvegliata prosegue il primo cittadino - Non si può pensare di
far prevalere incuria e degrado o, peggio, che chiunque possa infiltrarsi liberamente. Chiederò certezza sui passi da fare per garantire che il progetto di
creazione di un nuovo
quartiere proceda)).
i tempi per la vendita
dell’area al momento sono ancora un’incognita.
((Dipende dai proprietari,
quindi dall’azienda ospedaliera-sottolineaBruni Naturalmente, capisco
che per procedere con la
vendita preferiscano attendere un miglioramento della situazione del
mercato immobiliare, visto che il quadro complessivo è ancora delicato. I
tempi potrebbero non essere brevi e proprio per
questo è necessario fare i
passi giusti per evitare il
degrado dell’area».
n progetto definitivo di
riqualificazione dell’attuale Sant’Anna deve ancora essere approvato dai
consigli comunale e provinciale.
L’intervento
prevede u n mix di funzioni
pubbliche e private, con la
cittadella sanitaria circondata da abitazioni, negozi e uffici. Dove ora sorge il pronto soccorso è prevista una vera e propria
piazza che diventerà il
centro del nuovo quartiere. Massima attenzione
anche alla tutela dell’ambiente e in particolare della Spina Verde. A ridosso
del parco le nuove costruzioni potranno avere al
massimo tre piani, mentre attorno al monoblocco
i palazzi potranno contare
su cinque piani.
COMUNE DI COMO
rassegna stampa
y
GLUNlA
5035
Edizione del
ANNO XXXI
- 8 SET, ZII0
CO-P48 IL SINDACO BRUNI CHIEDE AIUTO: ((DIVENTERÀ UN COVO DI SENZATETTO))
Il vecchio Sant’Anna come la Ticosa
A l l e degrado in via Napleona
di MARCO PALUMBO
- COMO -
( C ÈIL RISCHIO che una volta
ultimato il passaggio di consegne
tra vecchio e nuovo ospedale,
l’area di via Napoleona si trasformi in un rifugio per persone senza fissa dimora. Per questo, chiediamo certezze)). E uno Stefano
Bruni preoccupato, ma estremamente determinato quello che ieri mattina ha affrontato la spinosa
questione del futuro di via Napoleona, ancora per un paio di settimane sede del nosocomio cittadino.
IL RISCHIO concreto è quello
di assistere a un degrado repentino di parte della struttura che
non verrà più utilizzata, che potrebbe così trasformarsi in una
sorta di «Ticosa 2», area oggi rifugio di senzatetto e disperati. Così
il primo cittadino di Como, con
un discreto margine, lancia una
sorta di ultimatum: «Entro il 23
settembre vorrei avere notizie certe su cosa accadrà in quell’area. A
oggi, fermo restando il trasferimento dei servizi dell’Asl e il mantenimento di parte dei servizi del
Sant’Anna, nessuno ha le idee
chiare. Cosa serve? Un documento condiviso su ciò che si deve fare. Potrebbe redigerlo la Regione
o il Comune di Como su mandato
della Regione. Senza questo documento, il futuro di questa importante porzione di città non può
che essere all’insegna dell’incer-
t e z m . L‘area di via Napoleona è
sicuramente tra le più appetibili
dell’interno capoluogo. I1 Consiglio comunale ha già inquadrato
con una delibera la destinazione
BATTAGL1A
La querelle sui parcheggi
della nuova struttura
finisce davanti al prefetto
dell’intero complesso: 60% a usi
sanitari, 40% residenzialeiservizi.
Dunque, in ottica di un futuro
Piano integrato d’intervento, bisognerà capire quali e quante volumetrie l’Azienda ospedaliera
Sant’Anna metterà sul mercato.
La prudenza è d’obbligo, visti i
venti di crisi che hanno investito
molti settori, ma l’area suscita comunque grande interesse.
IL SINDACO Bruni, ieri, ha parlato anche della vicenda parcheggi (troppi per i dipendenti i 30 euro chiesti per parcheggiare
neli’area nuovo Sant’Anna dai Comune di San Fermo). Vicenda
che oggi alle 12 approda davanti
al prefetto Michele Tortora. «Spero che alla fine prevalga il buonsenso, anche se già nel 2003, anno
della firma deilo storico accordo
di programma, si sapeva dove s1
sarebbe arrivati - conferma Bruni
-. Noi non c’entriamo nulla, assistiamo con attenzione a ciò che accadrà).
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