(Allegato 1)
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
Volontari nel mondo – FOCSIV
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
NZ01791
NAZIONALE
1°
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
IntegrAmbientiamoci: quasi un gioco da ragazzi!
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
Educazione e promozione culturale – Educazione alla pace (E – 07)
1
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con
riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei
destinatari e dei beneficiari del progetto:
Contesto territoriale
Lodi e Piacenza sono due piccole province limitrofe, ai confini delle proprie regioni
d’appartenenza (rispettivamente Lombardia ed Emilia Romagna), divise dal fiume Po, ma
accomunate da tradizioni e pratiche sociali ed economiche.
Al primo gennaio del 2010 nell’intera Provincia di Lodi risiedono 202.000 persone; di queste
44.036 si trovano nella città di Lodi e di questi 4.800 sono stranieri. Il 16% della popolazione
provinciale è costituita da minori (0-17 anni); il 21% da giovani tra i 18 e i 34 anni e il 24% da
adulti tra i 35 e i 49 anni.
La popolazione scolastica provinciale (i dati ultimi rilevati riguardano il 2006) conta 25.732
studenti e un totale di 2.556 insegnanti, ripartiti su 24 scuole elementari, 17 medie e 13 istituti
superiori. 2.480 sono studenti stranieri; l’incidenza maggiore di stranieri si rileva alle scuole
elementari e medie inferiori dove tocca il 9% della popolazione di riferimento, mentre alle
scuole medie superiori la presenza di studenti stranieri dimezza, scendendo al 3-4%. Tra
scuole elementari e medie inferiori la Provincia di Lodi conta 14.312 minori.
Per questo target di studente, la Provincia e il Comune di Lodi hanno messo in atto attività
sinergiche al fine di garantire il pieno inserimento scolastico e sociale dei giovani stranieri,
con un particolare riguardo ai giovani di seconda generazione e alle mamme straniere con
figli, in coerenza con il fondamento teorico del modello organizzativo di scuola interculturale.
Partendo da questo modello teorico e dalla rilevazione dell’aumento esponenziale di ingressi
di alunni provenienti da altri paesi nelle scuole Lodigiane negli ultimi anni, si è cercato di
comprendere quanto e quando questa scuola divenuta ormai multiculturale potesse dirsi
anche interculturale.
A questo proposito le riflessioni fatte hanno messo in luce come non sia l’elemento culturale
che consenta di muoversi in modo interculturale, ma considerando il significato etimologico
del termine “Inter”(ciò che sta in mezzo, intercapedine), si è individuato lo specifico
interculturale nell’ elemento di terzietà alle parti, ossia ciò che non si colloca né da una
parte né dall’altra.
Questo elemento terzo è costituito dai ruoli delle diverse parti in gioco nell’istituzione
scolastica, che definiscono obiettivi e competenze di ciascuno.
Un modello di scuola interculturale ha quindi come protagonisti i ruoli ( studente, insegnante,
genitore, dirigente, ecc.) che interagiscono non muovendosi in funzione della domanda “chi
sei”, in quanto così procedendo il rischio è quello di semplificare la conoscenza attraverso
l’utilizzo di etichette 1 , ma in funzione della domanda “come possiamo fare”, dunque in
funzione dei differenti ruoli che ricoprono (Fonte: USP - Centro Risorse Intercultura Tangram
Servizio dei Comuni e della Provincia di Lodi, giugno 2007).
Particolarmente complesso e delicato, inoltre, il tema degli studenti stranieri senza
cittadinanza. Si riportano in tal senso alcuni dati tratti dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Lodi
- Ufficio Supporto Autonomia a cura di Gianluigi Cornalba - Giovanna Elia (a.s. 2009/2010),
tali per cui si evince che:
1
Le etichette sono il risultato di processi di categorizzazione e di attribuzione attivati in prima o in terza persona a
partire dai quali l’altro viene definito e attraverso i quali se ne esaurisce l’identità. Ad esempio in questo caso lo
studente viene definito dagli altri in qualità di straniero e attraverso il medesimo processo lo studente si definisce in
quanto tale. Dall’innesco di un processo di etichettamento si genera il rafforzamento e la conferma continua
dell’etichetta, per cui l’altro viene a coincidere con l’etichetta prodotta e ad esaurirsi in essa.
2
Dati relativi alla presenza di alunni senza cittadinanza italiana nelle scuole di Lodi e
provincia
Anni
scolastici
Totale
popolazione
scolastica
Totale alunni
stranieri
Percentuale alunni
stranieri
1995/96
34.771
385
1,1
2000/01
24.099
826
3,4
2002/03
25.309
1.366
5,3
2004/05
25.281
2.082
8,2
2006/07
26.201
2.822
10,8
2008/09
27.134
3.575
13,2
2009/10
27.502
3.883
14,1
ORDINE DI SCUOLA
SCUOLA
INFANZIA
TOTALE
POPOLAZIONE
SCOLASTICA
3.348
TOTALE
ALUNNI
STRANIERI
%
a.s.
2009/10
706
21,1
SCUOLA PRIMARIA 9.405
1.534
16,3
SCUOLA
SECONDARIA
DI I GRADO
5.879
854
14,5
SCUOLA
SECONDARIA
DI II GRADO
8.870
789
8,9
TOTALI
27.502
3.883
14,1
3
Nazionalità maggiormente rappresentate aggiornate all’anno scolastico 2008/09
NAZIONI
TOTALI
ROMANIA
734
ALBANIA
532
MAROCCO
446
INDIA
230
ECUADOR
207
TUNISIA
199
EGITTO
190
PERU’
127
BRASILE
87
MACEDONIA
64
Da un punto di vista ambientale, la Provincia di Lodi per quanto abbia il triste primato di città
con i tassi di mortalità più alti per cancro (Ultimo dato Istat disponibile 2006: in Italia il tasso di
mortalità è di 26 decessi su 10mila abitanti, a Lodi si arriva allo sconvolgente dato di 33,6 casi
ogni diecimila. Sono pochissime le altre province che superano quota 30, di queste 4 si
trovano in Lombardia, ma restano abbondantemente al di sotto del record lodigiano), sta
rivendicando la propria volontà di rendere Lodi e Provincia a misura di essere umano,
incrementando tutto il fronte delle piste ciclabili, della circolazione sostenibile, della
coltivazione biologica e a chilometro zero, dell’istallazione di pannelli solari e bioedilizia.
Questo va nella direzione di creare la cultura della sostenibilità ambientale e della qualità
della vita che lo stesso MLFM sta ribadendo da dieci anni a questa parte. In tal senso, la
sintonia con l’Assessorato all’ambiente del Comune di Lodi è indiscutibile e sinergico.
In ambito agricolo, ambientale e di allevamento del bestiame la città di Lodi vede la presenza
di un centro di ricerca, distaccamento dell’Università Statale di Milano (Parco Tecnologico
Padano), dell’Istituto Zooprofilattico di Zorlesco, dell’Istituto di Agraria ITAS Tosi, del Parco
Add Sud, dei un Parco Ittico e di un programma provinciale teso a valorizzare le risorse
ambientali, agricole e lattiero casearie che prende il nome di “Lodigiano Terra Buona”
http://www.lodigianoterrabuona.it/.
E’ in questo contest che MLFM agisce in maniera sinergica sul territorio perché non solo
questo patrimonio venga valorizzato, ma soprattutto, perché all’interno di questi temi non
venga trascurato il fronte cruciale dell’acqua (il lodigiano peraltro è un reticolato di acque
sorgive, sotteranee, di canali irrigui, di fiumi e di rogge). Lodigiano è un territorio ricchissimo di
acque: la complessa idrografia si sviluppa su di un sistema naturale al quale si sovrappone,
interagendo con lo stesso, un reticolo artificiale capillare estremamente articolato e
complesso: la provincia di Lodi si può dire quindi delimitata dai grandi corsi naturali (fiumi Po,
Adda e Lambro) e fittamente solcata da una miriade di corpi idrici di origine artificiale di varia
dimensione (di natura sorgiva, irrigua o colatizia). Molte aree agricole, di superficie non
trascurabile, vengono irrigate mediante l’uso indiretto di acque precedentemente già utilizzate
in territori posti a monte. La rete è concepita in modo che l’acqua possa essere utilizzata più
volte,
con
una
dinamica
di
riutilizzo
spesso
molto
complessa.
A questa complessità non è però sempre corrispondente una ricchezza in termini di pesci: le
4
varie problematiche di inquinamento, di alterazione degli habitat e, soprattutto negli ultimi
anni, l’invasione delle specie esotiche sta mettendo seriamente in crisi il patrimonio
ittiofaunistico lodigiano (o più correttamente - purtroppo - il patrimonio ittiofaunistico italiano).
Le specie presenti: ad oggi sono presenti nel Lodigiano 51 specie di pesci, 29 delle quali
autoctone e ben 22 di origine esotica. Delle specie autoctone, solo 11 possono ritenersi stabili
o in leggera regressione, 15 sono in crisi e 3 sono a rischio di estinzione locale. Tra quelle
originarie del territorio lodigiano, si registra la presunta scomparsa di storione comune
(Acipenser sturio), storione ladano (Huso huso) e lampreda di mare (Petromyzon marinus). È
inoltre assente il barbo canino (Barbus meridionalis caninus), specie tipica dei tratti torrentizi e
delle porzioni superiori dei fiumi di pianura, segnalato nell’Adda a valle del lago di Como ma
mai rinvenuto nel Lodigiano. Si seguito viene riportato l’elenco ufficiale delle specie ittiche del
Lodigiano (tratto dalla Carta Ittica Provinciale del 2009); i nomi scientifici utilizzati fanno
riferimento a Zerunian (2003) per le specie autoctone e a Kottelat (1997) per quelle alloctone
(fonte: lodigianoterrabuona.it)
Su questo tema, di per sé cruciale, MLFM detiene una sorta di primato non scritto che le ha
consentito negli anni di divenire polo di riferimento per la formazione e la sensibilizzazione
della tutela della risorsa acqua, tant’è che negli anni le sinergie con realtà idriche del territorio
per interventi educativi sul territorio e di sviluppo nel sud si sono sprecati. Vedi ad. Es. la
collaborazione consolidata con AATO Lodi; SAL (Società Acqua Lodigiana), CAP Holding
fino, a livello nazionale, alla formalizzazione di una collaborazione con l’azienda Clementoni
per la realizzazione di un gioco dell’oca sull’acqua, prodotto agli inizi di questo mese e ad
oggi in fase di distribuzione da parte di MLFM. Senza dimenticare le azioni di lobby che
MLFM ha condotto durante la campagna referendaria in tema di acqua pubblica (cfr.
http://www.mlfm.it/elenco_news_2011.htm news maggio 2011).
La città di Piacenza è costituita da 103.206 persone di cui 2.514 bambini tra i 3 e i 5 anni,
4.062 tra i 6 e i 10, 6.841 tra gli 11 e i 18 e 12.523 sono i ragazzi tra i 19 e i 30 anni mentre
l’intera provincia conta una popolazione di 289.887 persone di cui 7.506 i bambini tra i 3 e i 5
anni, 12.048 tra i 6 e i 10, 18.912 tra gli 11 e i 18 anni e 33.594 i giovani tra i 6 e i 18 anni
(dati provincia Piacenza 2010).
Bambini tra i 3 e i 5 anni
Bambini tra i 6 e i 10 anni
Ragazzi tra gli 11 e i 18 anni
Giovani tra i 19 e i 30 anni
Città di Piacenza
2.514
4.062
6.841
12.523
Provincia di Piacenza
7.506
12.048
18.912
33.594
I residenti nella provincia a fine 2010 sono risultati 289.887, lo 0,65% in più rispetto al 2009,
+1.876 residenti in valore assoluto. L’incremento demografico nel 2010 è stato un po’ meno
sostenuto rispetto al recente passato, risultato per altro atteso in ragione principalmente
della crisi economica. Anche nel 2010 l’incremento della popolazione provinciale è imputabile
unicamente alla componente straniera della popolazione la cui crescita, pur in deciso
rallentamento, è stata di 2.568 unità, il 7,1% dei residenti stranieri rilevati nell’anno
precedente; la popolazione di cittadinanza italiana è viceversa ulteriormente diminuita di 692
unità (-0,3%). Gli stranieri residenti nella provincia a fine 2010 sono risultati 38.721, 13,4% del
totale dei residenti, percentuale ancora in crescita significativa di cui 9.340 minori (24,1% sul
totale
degli
stranieri).
Fonte:
Elaborazione
Osservatorio
sul
fenomeno migratorio - RER.
Al 31/12/2010 la popolazione in età
scolare a Piacenza tra gli 0 e i 18
anni è di 46.065, pari al 15% della
popolazione totale piacentina di cui
con cittadinanza non italiana: 9.804
(21,3% del totale 0-18 anni)
Fonte:
Provincia
di
Piacenza:
osservatorio sul sistema scolastico
5
Tale popolazione è così distribuita:
Fasce d’età
0-2 anni
3-5 anni
6-10 anni
11-13 anni
14-18 anni
Totale
Cittadinanza
Italiana e non
16,5
16,3
26,1
15,5
25,6
100
Non
Italiana
22,3
19,4
24,1
13,1
21,1
100
Gli iscritti alle scuole statali e non statali della provincia di Piacenza. a.s. 2010/2011 sono
in totale 36.780 così distribuiti:
Alunni
delle
scuole
statali
Infanzia
Primaria
Secondaria I
grado
Secondaria II
grado
4.335
11.543
7.266
Alunni
delle
scuole
non
statali
2.606
281
60
Totale
6.941
11.824
7.326
10.376
313
10.689
33.520
3.260
36.780
Gli alunni con cittadinanza
non italiana (a.s. 2010/11)
iscritti
alle
scuole
piacentine sono 6.395 di
cui 1.349 nelle scuole
dell’infanzia,
2.117
in
quella
Primaria,
nella
Secondaria di I grado
1.448, in quella di II grado
1.481 e l’incidenza degli
alunni con cittadinanza non
italiana supera il 30% in 44
scuole (pari al 17% del
totale) nella provincia di
Piacenza.
Gli alunni con cittadinanza
non italiana NATI IN
ITALIA e iscritti alle scuole piacentine sono 2.509, pari al 39,2% del totale alunni stranieri
(Infanzia - solo statali - 71,9%, Primaria 53,4, Secondaria di I grado 20,7%, Secondaria di II
grado 7,2%.
La città di Piacenza vede la presenza di due poli universitari: l’Università Cattolica del Sacro
Cuore e il distaccamento del Politecnico di Milano di più recente costituzione. E’ di 2.921 il
numero degli iscritti nel 2010-2011 (2.133 giovani per l’Università Cattolica mentre sono 788
quelli iscritti al Politecnico), di poco superiore al quelli frequentanti nell’anno scolastico
2009/10 (2.905, di cui 1.183 - 40,7% - residenti in prov.di PC, 350 - 12% - a Lodi, 496 17,1% - in altre province lombarde). Sempre nell’a.s. 2010/2011 sono di molto superiori
6
(4.763) i giovani piacentini iscritti in Università di altre città, di cui il 47,3% a Parma e il 27,7%
a Milano. Questo perché l’offerta formativa è limitata e non presenta corsi relativi a tematiche
sulla cooperazione internazionale.
Per quanto riguarda la disponibilità di risorse idriche la provincia di Piacenza ha una rete che
si estende per circa 4.200 km con 195 pozzi attivi, 403 sorgenti e più di 1.050 serbatoi
servendo più di 260mila abitanti. L’acquedotto principale è quello della città di Piacenza con
oltre 330 km di rete di servizio di circa 103mila abitanti; l’acqua della città viene prelevata da
19 pozzi distribuiti in varie zone cittadine e da questi, attraverso la rete idrica, distribuita
direttamente presso le abitazioni. L’acqua fornita è sostanzialmente di buona qualità e non
richiede particolari trattamenti, se non, in alcuni casi, una leggera e cautelativa disinfezione
con ipoclorito di sodio. Nel resto della provincia l’approvvigionamento d’acqua potabile
avviene o da falda sotterranea o, soprattutto in montagna, da sorgenti o da bacino artificiale
(acquedotto Val D’Arda).
Contesto settoriale
1. Lodi e Piacenza sono province limitrofe che condividono un territorio, un’economia e le
specificità delle cittadine di provincia più vicine al sentire e ai bisogni della gente.
2. MLFM (*) e C&S (**) sono le uniche due ONG presenti sul territorio di riferimento (Lodi,
Pavia, Piacenza, Cremona) che, oltre alle attività progettuali, istituzionali e di raccolta
fondi, fondano la loro mission in Italia sull’educazione alla solidarietà, all’accoglienza e
alla tutela dei diritti dell’uomo, attraverso modalità, interventi ed azioni molto varie e
puntuali, nei confronti di target specifici di riferimento (adulti, bambini, insegnanti, società
civile, aziende, istituzioni). Nell’ottica di cui sopra, ad oggi sia MLFM sia C&S sono entrati
a far parte di diversi coordinamenti territoriali che si focalizzano sulla condivisione degli
obiettivi e delle azioni affinché quanto viene messo in atto non si disperda e non si crei
confusione.
In funzione di un’analisi accurata delle esigenze territoriali e in funzione delle esperienze
comuni portate avanti dalle due ONG storicamente nel tempo, MLFM C&S ritengono di poter
implementare e rendere sempre più performanti i seguenti ambiti di intervento sul territorio
• integrazione e intercultura come processo di accettazione dell’altro e dell’avvio di
relazioni paritarie e non pregiudizievoli;
• acqua, per un uso consapevole della risorsa e per la tutela dell’ambiente di riferimento;
• incremento di una maggiore e consapevole scarsa conoscenza delle tematiche della
solidarietà internazionale, perché solo attraverso una visione globale, si può avere poi
un’idea di ciò che si è nel “particolare” e nel locale, sempre in relazione con l’altro, ormai
sempre più diverso da sé
MLFM sul fronte dell’immigrazione e della diffusione di una solidarietà
internazionale/locale è attivo da tempo e si spende nelle seguenti aggregazioni territoriali:
- Consulta lodigiana per gli immigrati (che include Comune di Lodi, Caritas lodigiana, le
onlus del territorio, cooperative sociali, ecc. ecc.);
- Lausvol - Centro Servizi di Volontariato che coordina anche le attività delle onlus su
campi di lavoro, sportello scuola-volontariato, bandi provinciali e regionali (soprattutto
legati all’EAS);
- Lodi Solidale: coordinamento lodigiano per la cooperazione internazionale voluto dal
Comune di Lodi che oggi raggruppa al proprio interno una ventina di onlus (ed una ONG
– MLFM) attive e sensibili ai temi della cooperazione, dell’ambiente, dell’immigrazione e
dei diritti umani.
- ALCI (Associazione Lodigiana per la Cooperazione Internazionale) che ha al suo interno,
oltre MLFM, anche aziende, comuni, provincia di Lodi, Parco Tecnologico Padano, Centro
Tori Zorlesco, Istituto Zooprofilattico, Società Acqua Lodigiana ecc. ecc. Con questi
soggetti MLFM ha ad es. realizzato un seminario sulla sovranità alimentare ed avviato
percorsi sul diritto al cibo nelle scuole elementari della Provincia;
- Coordinamento delle scuole primarie e secondarie per la tutela dell’ambiente voluto
7
-
-
dall’Ufficio Scolastico Provinciale in cui MLFM è membro e all’interno del quale ogni
anno presenta i propri progetti di EAS su acqua e cibo agli Istituti Primari e Secondari
che aderiscono al coordinamento;
Diocesi di Lodi: MLFM è riferimento sia per quanto attiene il Centro Missionario
Diocesano, sia per la Consulta delle famiglie. E’ recente il suo intervento in qualità di
animatore del convegno diocesano in occasione della Giornata Mondiale delle
Famiglie di Milano, in cui ha animato 150 bambini sul tema dell’acqua e
dell’ambiente;
DAR Casa Milano: MLFM è lo sportello su Lodi di DAR Casa Milano che si occupa di
assegnare alloggi di proprietà delle istituzioni in affitto a prezzi calmierati a persone
straniere o in stato di bisogno (previa opportuna valutazione dei requisiti). La lista di
attesa che gestisce MLFM ad oggi consta di 45 persone/nuclei familiari in attesa di
assegnazione di alloggi.
Cooperazione e Sviluppo
Sul territorio Cooperazione e Sviluppo fa parte del “Coordinamento Piacenza Città di Pace”
composto da una quarantina di associazioni ed enti locali che, in vario modo sul territorio, si
occupano di pace, mondialità e cooperazione, nato nel 2003 dalla necessità di far rete e di
coordinare e rafforzare le iniziative sul territorio e divenuto a fine 2007 “Tavolo Provinciale per
la diffusione di una cultura di Pace, Cooperazione Decentrata e Solidarietà Internazionale”.
Attraverso il Tavolo nell’anno 2009-2010 oltre 1.200 studenti della città e provincia sono stati
coinvolti in un percorso di promozione di una cittadinanza universale e all’uso responsabile
delle risorse.
Sempre credendo nella forza del fare rete, per il terzo anno consecutivo Cooperazione e
Sviluppo insieme al Comune di Piacenza, al centro di sevizi per il volontariato (SVEP) ad altre
4 associazioni locali che operano nei Sud del mondo ha portato avanti un progetto di
sensibilizzazione, formazione e responsabilizzazione per i giovani al di sotto dei 30 anni,
formando e facendo vivere un’esperienza nei Sud del mondo.
Cooperazione e Sviluppo partecipa inoltre al Coordinamento dell’Ufficio Missionario
Diocesano.
- MULTICULTURALITA’ – Vista anche l’elevata presenza di stranieri nelle scuole si vogliono
proporre percorsi che tendano ad eliminare l’emarginazione e l’esclusione sociale che
possono poi portare a situazione di violenza. MLFM e C&S vogliono promuovere insieme una
società multiculturale che accoglie l’altro, superando ogni pregiudizio e intensificare la
solidarietà tra i popoli tramite una migliore conoscenza reciproca e il superamento degli
stereotipi e dei pregiudizi che stanno alla base di chi “non conosce”.
- ACQUA - In tema di acqua, come esposto nel “Contesto territoriale”, MLFM è da oltre
quindici anni attivo in tema di sensibilizzazione, educazione e promozione della tutela della
risorsa idrica. Da non dimenticare che il territorio sta sempre più orientandosi verso scelte di
risparmio idrico. Non a caso, sono sorte in città due case dell’acqua (maggio 2012)
http://www.comune.lodi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4079 . Questo va
nella direzione degli obiettivi di razionalizzazione, di riduzione degli sprechi d’acqua e del
decremento della produzione di bottiglie di plastica. Ciò nonostante dal rapporto 2011
"Indicatori ambientali urbani" dell'Istat, si evince urgente incrementare l’impegno di MLFM
e dei soggetti interessati nella provincia di Lodi e Pavia sul tema acqua in quanto il consumo
pro capite è pari a 64 metri cubi per abitante (175,4 litri per abitante al giorno, -3,7% rispetto
al 2010), a conferma della riduzione dei consumi che si osserva ormai da dieci anni, correlata
alla maggiore attenzione all'utilizzo della risorsa idrica. In Lombardia le diminuzioni più
accentuate sono a Cremona e a Sondrio. Dei 18 comuni con i consumi più elevati la maglia
nera va a Lodi, in testa con 240 litri pro capite al giorno, e sempre Lodi, con 30 litri a testa in
più, osserva un incremento in controtendenza dei consumi, insieme alla vicina Pavia (più 15
litri pro capite giornalieri). Incrementi del consumo di acqua superiori al 10% si registrano
anche a Mantova, dove i livelli raggiunti sono più contenuti (inferiori ai 170 litri pro capite). Tra
i grandi comuni, i consumi pro capite giornalieri di acqua potabile superano i 200 litri a Milano.
Ciò sta a significare che l’educazione e la formazione degli utenti della rete idrica lodigiana e
8
così radicata sul territorio, ha il dovere di esporsi sempre più e meglio perché la propria
azione contribuisca a far decrescere dati così poco gratificanti.
Nella provincia di Piacenza si è riscontrato nel decennio 2000-2009 un calo nei consumi
d’acqua potabile passando da 100,7 metri cubi di consumo pro-capite nel 2000 (274 litri
giornalieri) a 78 metri cubi nel 2009 (213 litri), una tendenza che si è mantenuta negli anni a
testimonianza di una maggiore attenzione nell’utilizzo della risorsa, presumibilmente anche
grazie agli incontri di sensibilizzazione nelle scuole. Il consumo pro-capite rimane tuttavia
molto elevato e permane l’esigenza di una riduzione dei consumi.
consumo d'acqua pro-capite
08
09
20
20
07
20
05
04
03
02
06
20
20
20
20
20
01
Piacenza
20
20
00
120,00
100,00
80,00
60,00
40,00
20,00
0,00
Anche la città di Piacenza, nell’ottica del controllo e del risparmio della risorsa acqua ha
facilitato iniziative per l’utilizzo dell’acqua del rubinetto: per questo, in città, sono presenti due
punti di erogazione d’acqua refrigerata, naturale e frizzante (case dell’acqua) e 15 nel
territorio provinciale.
Dal punto di vista formativo, nel 2011-2012 la proposta didattica per le scuole primarie e
secondarie ha visto enti del territorio quali il Consorzio bonifica di Piacenza, ARPA (Agenzia
regionale per la prevenzione e l’ambiente dell’Emilia-Romagna), IREN Emilia (società
operante nel settore della distribuzione del gas metano, della raccolta rifiuti e dell'igiene
ambientale) promuovere incontri sull’acqua e visite guidate agli impianti mentre associazioni
del territorio come Infoambiente promuovere la settimana Unesco “A come Acqua” con eventi
nelle scuole e Legambiente sensibilizzare attraverso incontri nelle scuole dell’infanzia,
primarie e secondarie di primo grado su come evitare gli sprechi d’acqua, incentivare il
consumo di quella pubblica.
Al di fuori della fascia scolastica, dove l’attività di sensibilizzazione sulla risorsa acqua si limita
a incontri episodici e non a percorsi strutturati, si è riscontrato che non esistono momenti
formativi per la cittadinanza. L’acqua è un bene prezioso e limitato e utilizzarlo in modo
consapevole da parte di tutti diventa un’esigenza, anche alla luce delle limitazioni del suo
utilizzo oltre allo scopo igienico-sanitario durante il giorno anche per il periodo estivo 2012 per
diverse frazioni del comune di Piacenza e della provincia.
- SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE - Da un’indagine svolta da Cooperazione e Sviluppo
rispetto alle attività portate avanti dallo stesso organismo, di sensibilizzazione, informazione,
formazione e promozione, si è rilevato che nel corso del 2010 i giovani che hanno partecipato
a corsi di formazione sul volontariato internazionale sono stati 15 (25 in meno rispetto al
2009) mentre 8 persone si sono avventurate in un’esperienza nei Paesi in Via di Sviluppo
(PVS). Sicuramente la prospettiva di un’esperienza nei PVS motiva molto i giovani e riesce ad
avvicinarli e quindi a sensibilizzarli ai temi della pace, della mondialità e dello sviluppo.
Visto il numero così esiguo di persone coinvolte nelle attività riportate si è riscontrata la
necessità di intervenire in modo più massiccio e coordinato sul territorio per accrescere la
consapevolezza e la partecipazione attiva dei cittadini.
Breve descrizione delle due ONG
* MLFM - Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo nasce a Lodi nel 1964 con il
proposito di combattere la denutrizione e il sottosviluppo. Nel 1983 ottiene l’idoneità dal
Ministero Affari Esteri Italiano per operare in qualità di Organismo Non Governativo (O.N.G.)
9
e l'anno prima entra a far parte della Federazione degli Organismi Cristiani per il Servizio
Internazionale Volontario (FOCSIV). Attualmente MLFM opera in Haiti, Repubblica
Democratica del Congo, Niger, Ruanda, Togo, Tanzania, Zanzibar. In questi Paesi i progetti
attivati sono molteplici e vanno dalla lotta al digital divide, al progetto di apicoltura a Unguja a
Zanzibar, al Centro di accoglienza per le bambine congolesi accusate di stregoneria.
Negli ultimi 20 anni però il focus del MLFM è andato sempre più concentrandosi sull’acqua;
esso interviene costruendo o riabilitando strutture idriche e igienico sanitarie, coinvolgendo
però le popolazioni locali (anche attraverso la formazione e l’educazione) per garantire
autonomia alle popolazioni e sostenibilità nel tempo ai progetti.
Un nuovo ambito di intervento, certamente interessante per le opportunità che potrà dare alle
popolazioni locali, è il fronte delle energie alternative e la produzione di biogas.
Per fare ciò negli anni ha avviato accordi e partenariati con Università, Fondazioni ed Enti che
garantissero supporto e consulenza tecnica nel settore igienico-sanitario (Università di Trento,
Università di Siena, Politecnico di Milano, Fondazione AVSI, Fondazione Cariplo, Regione
Lombardia, Ministero Affari Esteri, Unione Europea, Enti Locali).
In Italia, grazie alla propria specificità ambientale ed energetica, ha negli ultimi dieci anni
sviluppato attività di sensibilizzazione ed educazione alla mondialità in questo settore. Da
annoverare tra questi “AcquAria – Bere acqua è come respirare”, la prima fiera dell’acqua
durata cinque giorni che ha visto il transito di oltre 3 mila persone e un migliaio di studenti, per
parlare di acqua in termini sociali, culturali, politici ed economici. AcquAria è stata realizzata
nel 2010. MLFM data la sua peculiarità ormai riconosciuta a livello nazionale in ambito idrico
è intervenuto a Genova nel 2011 e a Ferrara nel maggio scorso ai due convegni “Federutility”
sul tema di acqua, accesso e sud del mondo, portando la propria esperienza di ONG forte nel
settore idrico ed energetico.
** Cooperazione e Sviluppo, ong costituita 10 anni dopo la nascita nel 1972
dell’associazione Africa Mission, è presente a Piacenza per portare aiuto alle popolazione più
povere dei Sud del mondo e per sensibilizzare sui temi della solidarietà nazionale ed
internazionale. Riguardo quest’ultimo aspetto fin dagli inizi si sono realizzati viaggi missionari,
progetto che dal 2004 è stato ripreso e arricchito di sessioni formative sensibilizzando, negli
ultimi 7 anni, circa 200 persone e accompagnandone in Africa oltre 70.
Cooperazione e Sviluppo ha realizzato un progetto multiculturale “Twogether. Due scuole,
due culture, tanti bambini…sotto lo stesso cielo”, che ha coinvolto per la prima volta due
scuole dell’infanzia, una italiana e una ugandese, in un percorso durato tre anni che,
attraverso la metodologia della ricerca-azione, ossia della sperimentazione attiva che
promuove esperienze in cui i bambini sono protagonisti, ha permesso la creazione di legami
d’amicizia, la relazione e il confronto tra i bambini di due diversi continenti.
Dalla campagna di raccolta fondi “Tappiamo la sete d’acqua” avviata a metà 2009 e
promossa dal Green Team di CNA Piacenza con l’obiettivo di finanziare un pozzo d’acqua in
Uganda attraverso la raccolta dei tappi di plastica 100% polietilene, sono nati percorsi
educativi in alcune scuole primarie del territorio provinciale che, accanto alla sensibilizzazione
ambientale, hanno formato i più piccoli sul tema dell’acqua come bene prezioso, soprattutto
per quei territori dove la risorsa è esigua.
Dal 2007 è attivo un progetto “Amico Ambiente”, promosso dalla sede distaccata di
Cooperazione e Sviluppo di Treviso, che unisce sensibilità ambientale e solidarietà
internazionale ed ha come obiettivo la raccolta differenziata della plastica finalizzata alla
raccolta fondi. Nel 2010 si è lanciato per le scuole dell’infanzia e primarie di Piacenza e
provincia il concorso “Io e mio fratello beviamo la stessa acqua” con l’obiettivo di
sensibilizzare le nuove generazioni sul valore della risorsa idrica, stimolare ad un utilizzo
razionale della stessa, diffondere buone pratiche e promuovere l’affermazione del diritto
all’acqua, che ha visto la partecipazione di 12 scuole, 558 bambini e 47 insegnanti.
10
Destinatari diretti e beneficiari indiretti del progetto
INTERCULTURA
Cooperazione & Sviluppo
- almeno 150 bambini delle scuole dell’infanzia e primarie della città di Piacenza (il 2% del
totale dei bambini residenti in città, circa l’1% dei bambini delle scuole statali dell’infanzia
e primaria della provincia);
- 20 insegnati delle scuole dell’infanzia e primarie;
- istituzioni locali, in particolare Comune di Piacenza, Assessorato alle politiche scolastiche,
cultura della legalità e giovani e Provincia di Piacenza, Assessorato Sistema scolastico e
della formazione.
MLFM
- Lo 0,1% dei 14.312 minori che caratterizzano le scuole elementari e medie inferiori della
Provincia di Lodi;
- di questo 0,1% circa 14 bambini sono stranieri. Questo significa che il progetto di
coinvolgimento di bambini piacentini e lodigiani, in un cammino comune, teso ad
incontrare loro omologhi ugandesi/ruandesi, vedrebbe l’interessamento di circa 70
famiglie straniere residenti su Lodi e Provincia;
- 30 docenti tra personale alle elementari e alle medie inferiori;
- le istituzioni locali, in particolare l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune e della
Provincia di Lodi;
- le associazioni di accoglienza per stranieri tra cui Caritas, l’associazione Microcosmi che
si occupa di housing sociale ed inserimento sociale di stranieri, la cooperativa San
Nabore con cui MLFM sta collaborando per l’avvio del progetto di housing.
I beneficiari indiretti saranno tutte le persone che sono a stretto contatto con i destinatari
diretti (insegnanti, figure educative, famiglie, amici, parenti) e chi attraverso la stampa locale,
verrà reso edotto e partecipe del progetto.
ACQUA
C&S – MLFM
-
-
2500 studenti tra scuole primarie, secondarie inferiori e superiori;
80 docenti;
30 rappresentanti tra il mondo istituzionale (sindaci, assessori, dirigenti di riferimento,
presidenti di associazioni di categoria, 2 referenti ex AATO, 2 DG aziende erogatrici
acqua (SAL e IREN Emilia), 2 referenti comitato acqua pubblica (CLAP Lodi e omologo
Piacenza)) e aziende del mondo idrico e ambientale tra cui SAL, Cap Holding, AMIAcque,
IREN, Federutility, Coldiretti, Confagricoltura, ecc.;
Una decina di rappresentati del mondo della ricerca e della società civile impegnata in
ambito idrico ed energetico (Università Bicocca; Ingegneri Senza Frontiere; Politecnico di
Milano; Parco Tecnologico Padano; Università di Trento, ecc.);
il mondo ecclesiale, sia esso cattolico, mussulmano o di altra provenienza, data la
presenza di un seminario sul rapporto tra acqua e religioni;
il mondo artistico, con il particolare coinvolgimento dei Licei artistici della Provincia di Lodi
e Piacenza;
la stampa locale tra cui Il Giorno, Il Cittadino di Lodi, Il Torrazzo di Cremona, la Gazzetta
di Parma, Libertà di Piacenza);
per un totale di circa 5.000 persone comprensivo dei soggetti sopra citati e dei visitatori e
partecipanti.
SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE
11
C&S – MLFM
-
il 0,5% dei 33.594 giovani dai 19 ai 30 anni residenti nella provincia di Piacenza (circa
170 giovani), lo 0,4% del 21% dei giovani lodigiani tra i 18 e i 34 (su una popolazione
totale di 202.000), quindi circa 160 giovani, coinvolgendone attivamente il 10% di quelli
sensibilizzati affinché si facciano agenti di cambiamento sul territorio:
l’1% della popolazione totale, sia piacentina sia lodigiana - attraverso campagne di
sensibilizzazione, incontri informativi, stand di piazza o durante le raccolte fondi in
occasione di campagne congiunte quali, ad, es. la campagna FOCSIV “Abbiamo riso per
una cosa seria” o quelle natalizie.
-
7) Obiettivi del progetto:
Il nostro obiettivo è quello di educare ad una cultura della solidarietà, dell’attenzione
all’altro e al corretto utilizzo delle risorse, sensibilizzando, formando e raggiungendo i
bambini, i giovani, la cittadinanza tutta in maniera trasversale, ma articolata. Riteniamo
che il miglior modo perché ciascuno si senta parte attiva e abbia la voglia di chiamarsi
in causa, sia quello di instaurare rapporti diretti con essi attraverso attività tangibili,
concrete, attive e partecipate.
INTERCULTURA
C&S – MLFM
- Coinvolgere 150 bambini delle scuole dell’infanzia e primarie della città di Piacenza e lo
0,1% dei minori lodigiani in un percorso di conoscenza dei loro omologhi ugandesi e
ruandesi;
- Coinvolgere 20 insegnati delle scuole dell’infanzia e primarie piacentine, 30 docenti
delle scuole primarie e secondarie lodigiane e 70 famiglie di stranieri lodigiani in un
percorso formativo interculturale ;
- coinvolgere lo 0,1% dei 14.312 minori che caratterizzano le scuole elementari e medie
inferiori della Provincia di Lodi;
- di questo 0,1% circa 14 bambini sono stranieri. Questo significa interessare circa 70
famiglie straniere residenti su Lodi e Provincia;
- coinvolgere 30 docenti tra personale alle elementari e alle medie inferiori;
- coinvolgere le istituzioni locali, in particolare l’Assessorato alle Politiche Sociali del
Comune e della Provincia di Lodi;
- coinvolgere le associazioni di accoglienza per stranieri tra cui Caritas, l’associazione
Microcosmi che si occupa di housing sociale ed inserimento sociale di stranieri, la
cooperativa San Nabore con cui MLFM sta collaborando per l’avvio del progetto di
housing.
ACQUA
C&S – MLFM
-
-
educare alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità idrica ed energetica 2500 studenti
tra scuole primarie, secondarie inferiori e superiori coinvolgendo 80 docenti;
Coinvolgere 30 rappresentanti tra il mondo istituzionale, 2 referenti comitato acqua
pubblica e aziende del mondo idrico e ambientale, una decina di rappresentati del
mondo della ricerca e della società civile impegnato in ambito idrico ed energetico per
sensibilizzare sul corretto sistema di gestione della risorsa idrica;
raggiungere il mondo ecclesiale (sia esso cattolico, mussulmano o di altra
provenienza), il mondo artistico e la stampa locale promuovendo una riflessione
trasversale sui temi afferenti l’acqua
12
SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE
C&S – MLFM
-
-
formare 330 giovani tra i 19 e i 30 anni della provincia di Piacenza e Lodi - stimolando
la loro partecipazione attiva alla lotta contro la povertà attraverso la sensibilizzazione
alle tematiche di solidarietà nazionale ed internazionale, favorendo scambi/viaggi
conoscitivi e coinvolgendone attivamente il 10% dei ragazzi sensibilizzati affinché si
facciano agenti di cambiamento sul territorio.
Sensibilizzare l’1% della popolazione totale, sia piacentina sia lodigiana, stimolando la
partecipazione attiva per la costruzione di un mondo più giusto - attraverso campagne,
incontri informativi, stand di piazza o durante le raccolte fondi in occasione di campagne
congiunte.
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste
dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le
risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:
Cooperazione & Sviluppo - 75668
MLFM - 24375
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
AZIONE 1: L’integrazione passa dalla conoscenza – creare un percorso didattico di incontro e di
reciproca interazione tra bambini lodigiani/piacentini e omologhi ruandesi/ugandesi sul tema
dell’acqua come “risorsa di vita” utile, preziosa e limitata.
1. Effettuare una mappatura delle classi piacentine e ugandesi da coinvolgere nella proposta
formativa;
2. contattare gli insegnanti piacentini e ugandesi coinvolti nella proposta formativa;
3. creazione e messa in atto di un percorso didattico simultaneamente con i bambini piacentini e
ugandesi incentrato sull’acqua come “risorsa di vita”, mettendo in relazione i bambini piacentini
con quelli ugandesi: ideazione e realizzazione di laboratori, attività sull’acqua attraverso la
metodologia della ricerca-azione ossia della sperimentazione attiva che promuove esperienze in
cui i bambini sono protagonisti, registi del loro agire. La comprensione di esperienze di pari per i
quali la disponibilità del bene essenziale che è l’acqua, non è così ovvia e naturale, la sua
salubrità non sempre certa, le condizioni di estrazione difficili e costose, l’igiene della sua
conservazione spesso precario, possono rivelarsi acquisizioni importanti per la conquista del suo
valore.
4. realizzazione di scambi epistolari e a mezzo posta elettronica tra i bambini piacentini e i bambini
ugandesi dei disegni/elaborati/scritti da loro prodotti;
5. realizzazione di incontri di sensibilizzazione sul tema dell’acqua nelle classi piacentine associati
alla raccolta di tappi di plastica per il finanziamento di una riabilitazione di un pozzo d’acqua in
Uganda;
6. ideazione e realizzazione a fine anno di un convegno con la partecipazione degli insegnanti e dei
bambini, sia italiani che africani, coinvolti nel percorso formativo in videoconferenza;
7. ideazione e realizzazione di una mostra a fine anno con i disegni, gli elaborati e la corrispondenza
dei bambini italiani e africani;
8. ideazione e realizzazione di un concorso per le scuole piacentine sul tema dell’acqua.
AZIONE 2: Coinvolgimento delle comunità lodigiane, piacentine in un macro evento in cui
MLFM/C&S siano partner e teso ad incrementare la consapevolezza dell’importanza del
risparmio idrico e della tutela dell’ambiente
13
Tra le attività di sensibilizzazione, MLFM e C&S sarebbero intenzionati a realizzare un momento
formativo, culturale, di sensibilizzazione e di educazione all’interno di uno spazio inteso a mo’ di fiera,
che coinvolgerà target differenti e molteplici come segnalato sopra durante il quale si susseguiranno
eventi artistici, culturali, economici, religiosi, didattici e di approfondimento, il tutto per la durata di
cinque giorni consecutivi.
La “fiera” potrebbe constare delle seguenti aree:
Area Mostre (fotografiche ed artistiche):
• Scatti d’acqua: immagini dal mondo di Silvia Morara e Alessandro Tosatto
• Acqua e co-operazione – Pozzi ed acquedotti: il caso Uganda/Ruanda
• Madre Acqua – Fonte di vita del CIPSI
• La rete idrica lodigiana con canali e il fiume Adda (AATO Lodi) e la rete piacentina con il fiume
PO (IREN PC)
Area Seminari (per scuole medie inferiori e superiori e aperti al pubblico)
•
Acqua in bottiglia o acqua del rubinetto? Impariamo a leggere un’etichetta
•
LIDA: il museo dell’acqua – Giuliano Tessera, Coordinatore LIDA
•
L’esperienza del Parlamento dell’acqua di Torino
•
L’esperienza MLFM e C&S nei progetti idrici di sviluppo tra Africa e Caraibi
•
Acqua potabile: questione di vita o di morte
•
Si può lavare l’acqua? quando l’acqua è potabile?
•
La politica dell’acqua tra Lodi e Piacenza
•
Il Comune di Lodi e di Piacenza e la tutela dell’ambiente
•
L’acqua come diritto e l’Enciclica di papa Benedetto XVI
•
La posizione degli ONG in tema di tutela ambientale
•
L’accesso all’acqua nel mondo e l’esperienza MLFM/C&S in ambito idrico
•
La scelta del territorio lodigiano e piacentino in tema di acqua oggi
•
Il ruolo delle ex Autorità d’Ambito Territoriale ottimale
•
Nascita della Società Acqua Lodigiana (SAL S.r.L.)
o Le prospettive future della SAL
o Guerra alla plastica con la borraccia intelligente. Il senso dell’acqua per Ingegneri
Senza Frontiere Milano (ISF-Mi)
o L’esperienza delle “Case dell’acqua”
o Le politiche del Comune di Lodi e Piacenza in tema di acqua pubblica
o L’analisi biologica dell’acqua: presentazione del kit di misurazione della potabilità
o La cooperazione per il Fondo Provinciale Milanese
o Un contributo antropologico sulle guerre dell’acqua: focus sul medio Oriente
o 45 anni di acquedotti tra Africa e Caraibi: l’esperienza idrica MLFM/C&S
o Il senso dell’acqua nelle religioni monoteiste
o Fare pace con l’acqua
o L’acqua nella cooperazione decentrata: le scelte della Prov. di Lodi e di Piacenza in
tema di cooperazione allo sviluppo
o L’acqua nella cooperazione decentrata: prospettive europee per l’acqua
o L’acqua nella cooperazione decentrata: le scelte di cooperazione allo sviluppo
dell’Università di Trento nei progetti idrici in Africa
Area Bambini (spazio creativo e manipolativo)
• Visita guidata alle mostre
• Laboratorio di manipolazione con l’ecologico e altri strumenti didattici afferenti all’uso
dell’acqua
• Costruiamo insieme gocce d’acqua (con plastica riciclata)
Concorso per le scuole medie inferiori sull’acqua
Per tutto ciò saranno necessari almeno 600 mq di spazi espositivi. L’idea è quella di trovare uno
spazio fieristico con relativo uso gratuito degli spazi o una piazza capiente che possa accogliere due o
più tensostrutture del tipo appena citato. Data la compartecipazione di MLFM/C&S è presumibile
l’esigenza di uno spazio più importante (nell’ordine degli 800/1000 mq).
14
Attività
1. Individuare spazi, sponsor, pianificare programma fiera e date, stendere piano di
comunicazione;
2. contattare relatori, onlus espositrici, fornitori, predisporre planimetricamente gli spazi con
ausilio di un architetto/geometra. Proseguire nel reperimento sponsor;
3. realizzare tutto il materiale mediatico/divulgativo e occupare gli spazi media per la
promozione (a riempimento = spazi gratuiti); reperire tutta l’attrezzatura necessaria per gli
allestimenti;
4. contattare le scuole; divulgazione dell’evento, formalizzazione degli interventi con i relatori;
5. aggiornamento costante del sito, dei social network e dei canali di comunicazione delle due
ONG (newsletter, mailing, ecc.);
6. realizzazione dell’evento e chiusura del concorso con premiazioni;
7. rendicontazione finale agli stakeholders coinvolti e valutazione dei risultati conseguiti.
AZIONE 3: Realizzare un percorso di formazione sul volontariato internazionale rivolto ai giovani che
prevede un viaggio conoscitivo in Uganda e una restituzione dell’esperienza alla cittadinanza.
Attività
1. Realizzazione di un corso di formazione sul volontariato internazionale e sulla realtà
ugandese in 5 sessioni rivolto ai giovani, finalizzato alla loro crescita personale e in
preparazione ad un viaggio conoscitivo in Uganda per 10 di questi giovani. C&S in tal senso
è già dotata della logistica in loco per accogliere i partecipanti;
2. produzione materiale informativo e ausili per il modulo formativo;
3. realizzazione del modulo formativo nell’arco di un mese;
4. con i partecipanti al viaggio, ideazione e realizzazione di uno strumento (filmato,
presentazione ppt, opuscolo…) da proporre nelle scuole o in momenti di sensibilizzazione
per la cittadinanza;
5. restituzione e condivisione dell’esperienza in Uganda attraverso incontri nelle scuole e per la
cittadinanza;
6. con i partecipanti al progetto ideazione, organizzazione e realizzazione di un evento
pubblico;
7. realizzazione di stand di sensibilizzazione durante gli eventi rivolti alla cittadinanza, con il
coinvolgimento dei ragazzi che hanno preso parte alla formazione e al viaggio;
8. produzione di materiale informativo, aggiornamento sito internet e realizzazione newsletter
sulle attività di cooperazione internazionale realizzate dall’organizzazione attinenti a questa
iniziativa.
AZIONE 4: realizzazione di campagne informative, di sensibilizzazione e comunicazione rivolte alla
cittadinanza
Attività
1. implementazione del periodico bimestrale “Anche tu insieme” di C&S come strumento di
sensibilizzazione, aggiornamento e formazione degli stakeholders;
2. produzione di materiale informativo relativo alle tematiche di cooperazione internazionale e
sui progetti in corso;
3. organizzazione di eventi, giornate per la cittadinanza sui diritti umani (in particolare sul diritto
all’acqua ) e sul corretto utilizzo delle risorse, coerentemente con quanto previsto dai MDGs
ed EXPO 2015 (possibilmente in rete con altre realtà non profit/profit o istituzionali locali o
nazionali);
4. organizzazione di stand espositivi ai fini della raccolta fondi e della promozione e adesione a
campagne di sensibilizzazione su tematiche internazionali, coerentemente con quanto
previsto dai MDGs ed EXPO 2015 (possibilmente in rete con altre realtà non profit/profit o
istituzionali locali o nazionali);
5. stesura di piani di comunicazione per il coinvolgimento dei media locali quali quotidiani
(“Libertà” tiratura 31.000 copie), televisioni (Telelibertà – 105.000 telespettatori, Teleducato
Piacenza ), radio (RadioSound – 49.000 ascoltatori), siti internet (piacenzasera.it,
15
ilpiacenza.it, radiosound95.it, vivipiacenza.it) sulle attività dell’organizzazione e sui temi sopra
citati.
Mes
e1
Mes
e3
Mes
e4
Mes
e5
Mes
e6
Me
se
7
Me
se
8
Me
se
9
Me
se
10
3. creazione e messa in atto di un percorso
didattico formativo simultaneamente con i
bambini piacentini e ugandesi incentrato
sull’acqua come “risorsa di vita” mettendo in
relazione i bambini piacentini con quelli
ugandesi;
4. realizzazione di scambi epistolari e a
mezzo posta elettronica tra i bambini
piacentini e i bambini ugandesi dei
disegni/elaborati/scritti da loro prodotti;
x
x
x
x
x
x
x
x x
x
x
x
x
x
x
x x
5.
realizzazione
di
incontri
di
sensibilizzazione sul tema dell’acqua nelle
classi piacentine associati alla raccolta di
tappi di plastica per il finanziamento di una
riabilitazione di un pozzo d’acqua in
Uganda;
6. ideazione e realizzazione a fine anno di
un convegno con la partecipazione degli
insegnanti e dei bambini, sia italiani che
africani, coinvolti nel percorso formativo in
videoconferenza;
x
x
x
AZIONE 1: percorso di conoscenza bambini piacentini e ugandesi
1. Effettuare una mappatura delle classi
piacentine e ugandesi da coinvolgere nella
proposta formativa;
Mes
e2
x
8. ideazione e realizzazione di un concorso
per le scuole piacentine sul tema dell’acqua.
AZIONE 2: macro evento pubblico sull’acqua
(fiera)
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Me
se
10
Me
se
11
M
es
e
12
7. ideazione e realizzazione di una mostra a
fine anno con i disegni, gli elaborati e la
corrispondenza dei bambini italiani e
africani;
2. contattare relatori, onlus espositrici,
fornitori, predisporre planimetricamente gli
spazi con ausilio di un architetto/geometra.
Proseguire nel reperimento sponsor.
3.
realizzare
tutto
il
materiale
mediatico/divulgativo e occupare gli spazi
media per la promozione (a riempimento =
spazi gratuiti); reperire tutta l’attrezzatura
necessaria per gli allestimenti
4. contattare le scuole; divulgazione
dell’evento, formalizzazione degli interventi
con i relatori
5. Aggiornamento costante del sito, dei
social network e dei canali di
comunicazione
delle
due
ONG
(newsletter, mailing, ecc.)
M
es
e
12
x
2. contattare gli insegnanti piacentini e
ugandesi coinvolti nella proposta formativa
1. Individuare spazi, sponsor, pianificare
programma fiera e date, stendere piano di
comunicazione;
Me
se
11
x
Mes
e1
Mes
e2
x
x
x
Mes
e3
x
Mes
e5
Mes
e6
Me
se
7
Me
se
8
Me
se
9
x
x
x
Mes
e4
x
x
x
x
x
x
x
16
6.
realizzazione dell’evento e chiusura
del concorso con premiazioni
rendicontazione finale agli stakeholders
coinvolti e valutazione dei risultati
conseguiti
7.
x
x
AZIONE 3: percorso di formazione sul volontariato internazionale
Me
se
1
Me
se
3
Mes
e4
Mes
e5
Mes
e6
Me
se
7
1.
creazione di un modulo formativo
x
2.
produzione materiale informativo e
ausili per il modulo formativo;
x
3.
realizzazione del modulo formativo
attraverso incontri periodici
4.
al rientro, con i partecipanti ideazione
e realizzazione di uno strumento
multimediale (filmato, presentazione
ppt, opuscolo…) da proporre nelle
scuole
o
in
momenti
di
sensibilizzazione per la cittadinanza;
restituzione
e
condivisione
dell’esperienza in Uganda attraverso
incontri nelle scuole e per la
cittadinanza;
con i partecipanti al progetto
ideazione,
organizzazione
e
realizzazione di un evento pubblico;
realizzazione
di
stand
di
sensibilizzazione durante gli eventi
rivolti alla cittadinanza, con il
coinvolgimento dei ragazzi che hanno
preso parte alla formazione e al
viaggio;
aggiornamento sito internet, sociale
network
e
altri
strumenti
di
comunicazione tradizionali delle ONG
(newsletter, mailing, ecc.)
5.
6.
7.
8.
Mes
e1
AZIONE 4: Comunicazione,
informazione e
sensibilizzazione
Me
se
2
1.
produzione
ONG
periodico
Me
se
2
x
5.
stesura
piani
di
comunicazione in funzione
delle esigenze di C&S
x
x
x
x
Me
se
10
M
es
e
11
M
es
e
12
x
x
x
Me
se
3
Me
se
4
Me
se
5
x
x
x
x
Me
se
6
Me
se
7
x
x
x
x
x
x
Me
se
8
Me
se
9
Me
se
10
x
x
x
x
x
Mes
e9
x x
x
2. produzione
materiale
informativo
3.
organizzazione
eventi/giornate
per
la
cittadinanza
4. organizzazione stand di
sensibilizzazione
Mes
e8
x
x
x
Me
se
11
x
x
x
x
x
x x x
x
x
x
x
x
x
Me
se
12
x
x
x
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica
delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività
•
•
•
•
1 responsabile Ufficio Stampa
1 redattore
1 grafico
1 coordinatore del settore formazione e sensibilizzazione
17
•
•
•
•
2 educatori
40 volontari per stand, fiera ed eventi pubblici
1 progettista EAS
1 amministrativo
Cooperazione & Sviluppo - 75668
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
VOLONTARIO N. 1 (per attività tra bambini italiani e ugandesi & formazione giovani) –
Sarà affiancato agli operatori che seguono il settore formazione e progetti in Italia svolgendo attività
professionalizzanti nell’ambito della progettazione e gestione attività formative, organizzazione e
disseminazione attività di volontariato internazionale. In particolare si occuperà di:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
collaborare nella creazione/gestione archivi contatti – in particolare contatti con scuole per la
promozione del percorso di un gemellaggio
Collaborare con le scuole (piacentine e ugandesi) nel percorso di gemellaggio
Collaborare nella realizzazione del convegno finale
Collaborare nella realizzazione della mostra
Incontri nelle scuole (sulle tematiche di solidarietà internazionale e sul corretto utilizzo delle
risorse, in particolare dell’acqua) e promozione percorso di cittadinanza attiva di raccolta tappi
Partecipare e collaborazione nella realizzazione di materiale educativo per gli incontri nelle
scuole
Collaborare nell’organizzazione degli incontri formativi sul volontariato internazionale e alla
realizzazione del percorso formativo per i giovani interessati ad un esperienza in Uganda
Collaborare gestione contatti e iscrizioni ai corsi formativi e agli incontri
Predisporre materiale informativo per persone interessate al progetto
Realizzare stand di sensibilizzazione sulle tematiche dei diritti umani e di promozione di
eventi.
Possibili trasferte in Italia legate alle esigenze di espletamento delle loro mansioni all’interno
del programma di servizio civile con le due ONG. Alcune possibili città interessate dagli
spostamenti: Piacenza, Lodi, Milano, Pavia, Cremona, Roma.
VOLONTARIO N. 2 (per attività di sensibilizzazione su acqua & comunicazione)
Sarà affiancato agli operatori che seguono il settore promozione e comunicazione.
Con esperienze professionalizzanti nell’ambito dell’organizzazione e gestione eventi, dell’ufficio
stampa, lavoro redazionale. Nel dettaglio si occuperà di:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
collaborare in tutte le attività relative all’organizzazione e realizzazione del macro evento
(fiera);
Collaborare nell’aggiornamento sito web, social network ed invio mailing (direct mail);
Collaborare nella redazione e invio newsletter;
Collaborare nell’aggiornamento di dati generali Uganda, sulle tematiche che riguardano i
settori d’intervento dei progetti di cooperazione e predisposizione materiale informativo;
Collaborare nella produzione di materiale informativo: brochure, cd, presentazioni ppt,
volantini sulle tematiche del progetto;
Contatti con stampa locale e nazionale, collaborazione nella redazione dei comunicati
stampa;
Contatti relatori, docenti, personale coinvolto nella realizzazione della fiera;
Contatto dei fornitori per la realizzazione dell’evento;
Ricerca di sponsor;
Aggiornamento rassegna stampa;
Affiancamento nella realizzazione di un periodico bimestrale sulle attività di solidarietà
internazionale;
18
•
•
•
•
•
Supporto alla stesura del piano di comunicazione;
Ricerca nuovi canali di comunicazione;
Reclutamento volontari;
Promozione evento alle scuole;
Possibili trasferte in Italia legate alle esigenze di espletamento delle loro mansioni all’interno
del programma di servizio civile. Alcune possibili città interessate dagli spostamenti:
Piacenza, Lodi, Milano, Pavia, Cremona, Roma.
Inoltre collaborerà nell’organizzazione del macro evento sull’acqua in sinergia con lo staff interno
all’ONG e in coordinamento con lo staff MLFM, secondo quanto previsto dalla pianificazione
dell’organizzazione dell’evento (cfr. Azione 2 punto 8.1)
MLFM - 24375
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
VOLONTARIO N. 1 (per attività tra bambini italiani e ruandesi & formazione giovani)
Sarà affiancato agli operatori che seguono il settore formazione e progetti in Italia svolgendo attività
professionalizzanti nell’ambito della progettazione e gestione attività formative, organizzazione e
disseminazione attività di volontariato internazionale. In particolare si occuperà di:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
collaborare nella creazione/gestione archivi contatti – in particolare contatti con scuole per la
promozione del percorso di un gemellaggio
Collaborare con le scuole (lodigiane e ruandesi) nel percorso di gemellaggio
Collaborare nella realizzazione del convegno finale
Collaborare nella realizzazione della mostra
Incontri nelle scuole (sulle tematiche di solidarietà internazionale e sul corretto utilizzo delle
risorse, in particolare dell’acqua) e promozione percorso di cittadinanza attiva di raccolta tappi
Partecipare e collaborazione nella realizzazione di materiale educativo per gli incontri nelle
scuole
Collaborare nell’organizzazione degli incontri formativi sul volontariato internazionale e alla
realizzazione del percorso formativo per i giovani interessati ad un esperienza in Ruanda
Collaborare gestione contatti e iscrizioni ai corsi formativi e agli incontri
Predisporre materiale informativo per persone interessate al progetto
Realizzare stand di sensibilizzazione sulle tematiche dei diritti umani e di promozione di
eventi.
Possibili trasferte in Italia legate alle esigenze di espletamento delle loro mansioni all’interno
del programma di servizio civile. Alcune possibili città interessate dagli spostamenti:
Piacenza, Lodi, Milano, Pavia, Cremona, Roma.
VOLONTARIO N. 2 (per attività di sensibilizzazione su acqua & comunicazione)
Sarà affiancato agli operatori che seguono il settore promozione e comunicazione.
Con esperienze professionalizzanti nell’ambito dell’organizzazione e gestione eventi, dell’ufficio
stampa, lavoro redazionale. Nel dettaglio si occuperà di:
•
•
•
•
•
•
•
collaborare in tutte le attività relative all’organizzazione e realizzazione del macro evento
(fiera);
Collaborare nell’aggiornamento sito web, social network ed invio mailing (direct mail);
Collaborare nella redazione e invio newsletter;
Collaborare nell’aggiornamento di dati generali Ruanda, sulle tematiche che riguardano i
settori d’intervento dei progetti di cooperazione e predisposizione materiale informativo;
Collaborare nella produzione di materiale informativo: brochure, cd, presentazioni ppt,
volantini sulle tematiche del progetto;
Contatti con stampa locale e nazionale, collaborazione nella redazione dei comunicati
stampa;
Contatti relatori, docenti, personale coinvolto nella realizzazione della fiera;
19
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Contatto dei fornitori per la realizzazione dell’evento;
Ricerca di sponsor;
Aggiornamento rassegna stampa;
Affiancamento nella realizzazione di un periodico bimestrale sulle attività di solidarietà
internazionale;
Supporto alla stesura del piano di comunicazione;
Ricerca nuovi canali di comunicazione;
Reclutamento volontari;
Promozione evento alle scuole.
Possibili trasferte in Italia legate alle esigenze di espletamento delle loro mansioni all’interno
del programma di servizio civile. Alcune possibili città interessate dagli spostamenti:
Piacenza, Lodi, Milano, Pavia, Cremona, Roma.
Inoltre collaborerà nell’organizzazione del macro evento sull’acqua in sinergia con lo staff interno
all’ONG e in coordinamento con lo staff MLFM, secondo quanto previsto dalla pianificazione
dell’organizzazione dell’evento (cfr. Azione 2 punto 8.1)
NB: In entrambi i casi i 4 volontari, attraverso i loro referenti all’interno delle ONG, dovranno
consultarsi costantemente affinché il lavoro sinergico tra le due ONG produca frutti, non si
sovrapponga e porti ai risultati desiderati. Ad avvio progetto SCV verrà stilato un piano di
ripartizione lavori all’interno delle due ONG in funzione delle attività da sviluppare.
9)
Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
Sede
Cooperazione e
Sviluppo
MLFM
4
Città
Prov
Cod.
Ident.
Sede
N°
volon
tari
Piacenza
PC
75668
2
2
Lodi
LO
24375
2
2
Servizi
N
V
V/A
10) Numero posti con vitto e alloggio:
0
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
4
Sede
Cooperazione e
Sviluppo
MLFM
Città
Prov
Cod. Ident.
Sede
N° volontari senza
vitto e alloggio
Piacenza
PC
75668
2
Lodi
LO
24375
2
12) Numero posti con solo vitto:
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
0
30
20
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
5
Giorni di servizio
Sede
Cooperazione e
Sviluppo
MLFM
Città
Prov
Codice
Helios
5 gg
6 gg
n°
Tot.
Vol.
Piacenza
PC
75668
2
2
Lodi
LO
24375
2
2
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Durante lo svolgimento del periodo di servizio civile ai giovani volontari, in occasioni di
determinate attività o fasi lavorative, sarà chiesto:
• Flessibilità oraria.
• Eventuali impegni nei fine settimana.
• Eventuali missioni in altre città italiane nell’ambito delle attività previste nel presente
progetto (Città in cui verranno inviati verosimilmente i giovani volontari per
l’espletamento delle attività sono: Piacenza, Lodi, Pavia, Cremona, Milano, Roma)
• partecipazione al corso residenziale di formazione inizio servizio e alla verifica
progettuale di fine servizio
21
16) ede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:
Sede di
attuazione del
progetto
Comune
1
Cooperazione e
Sviluppo
PC
2
Movimento
Lotta Fame nel
Mondo
LO
N.
Nominativi degli Operatori Locali di
Progetto
Nominativi dei Responsabili Locali di Ente
Accreditato
Cognome Data di
e nome nascita
Cognome Data di
e nome nascita
Cod.
ident.
sede
N. vol. per
sede
Via Cesare Martelli,
15
75668
2
RUSPAN
05/10/1 RSPCRL64R0
TINI
964
5E210X
CARLO
Via Cavour, 73
24375
2
MORI
SIMONA
Indirizzo
C.F.
C.F.
30/08/1 MROSMN76M
976
70E648E
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
22
17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
Saranno realizzate le seguenti attività per la sensibilizzazione e la promozione del servizio
civile nazionale:
¾ Pubblicazione del progetto tramite il sito Internet della Federazione ed i siti Internet
delle ONG federate sedi di assegnazione del progetto.
¾ Stesura e diffusione di un volantino sul servizio civile e di un depliant illustrativo del
presente progetto a cura della Federazione (circa 20.000 copie).
¾ Attraverso incontri di orientamento e di informazione sulla solidarietà, sul
volontariato internazionale e sul servizio civile realizzati dalle singole sedi di
assegnazione (30 incontri informativi nel 2011 a Trento, Reggio Emilia, Padova,
Bologna, Cuneo, Milano, Ponte Lambro, Roma e Torino).
¾ Attraverso specifici incontri di promozione del presente progetto programmati con
scuole, università, parrocchie ed altre associazioni e/o realtà radicate nel territorio
(nel 2011 sono stati organizzati 20 incontri informativi-orientativi specifici relativi al
precedente progetto che hanno visto la partecipazione di circa 800 giovani, 12
banchetti informativi in cui sono distribuiti oltre 4.000 depliant informativi relativi al
precedente progetto di scv).
¾ Attraverso la realizzazione di almeno 3 webinar specifici (nel corso del 2012 è già
stato realizzato un primo webinar di orientamento che ha visto la partecipazione di
oltre 200 giovani).
¾ Attraverso la partecipazione a specifici eventi di settore a carattere nazionale:
“Terra Futura”, “Fai la cosa giusta”, “Globe Orienta”, “Carriere internazionale” in cui
vengono realizzate puntuali azioni informative e orientative relativamente al
progetto in oggetto.
¾ Attraverso un puntuale rapporto con i media, concretizzato nella partecipazione
settimanale alla trasmissione radiofonica “Ecclesia”, di Radio Blu Sat (emittente
satellitare ripresa da numerose emittenti locali distribuite su tutto il territorio
nazionale), oltre che nella partecipazione a numerose altre trasmissioni delle
maggiori emittenti radiofoniche e televisive regionali e nazionali, e nella diffusione di
comunicati stampa che hanno permesso la pubblicazione di articoli riguardanti le
attività o le posizioni della Federazione FOCSIV in merito al servizio civile.
¾ Attraverso la pubblicazione di annunci relativi al servizio civile volontario, ed in
particolar modo al presente progetto, su riviste del settore.
¾ I periodici pubblicati da Volontari nel Mondo – FOCSIV sono i seguenti: “Volontari
per lo Sviluppo”. Mensile stampato in un numero di copie variabile tra le 10.000 e le
15.000 copie (5.000 sono gli abbonati); “Volontari e Terzo mondo” (VTM)
trimestrale di approfondimento delle tematiche del rapporto nord e sud del mondo
circa 3.000 copie;
¾ Attraverso la pubblicazione di links e informazioni su portali internet sempre del
settore;
¾ Laddove possibile, attraverso gli spazi mediatici che la Federazione ottiene a livello
nazionale e\o territoriale (comunicati stampa, interviste radiofoniche e televisive).
¾ Attraverso una pagina web appositamente creata da diffondere nei siti e portali
universitari, di informagiovani, in portali e siti con annunci di impiego e occasioni di
volontariato, in blog vari (blogbabel, esseciblog), in aggregatori di notizie e sui
siti/portali di vari comuni
In totale in numero di ore dedicato all’attività di sensibilizzazione inerenti il progetto sarà di
oltre n° 75 ore.
18) Criteri e modalità di selezione dei volontari:
Per quanto concerne gli autonomi criteri e modalità di selezione si rimanda al sistema di
selezione (modello S/REC/SEL) consegnato all’UNSC in fase di accreditamento e da questi
verificato e approvato.
23
19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
SI
Volontari nel mondo FOCSIV
20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto:
Si rimanda al sistema di monitoraggio, Mod. S/MON, consegnato all’UNSC in fase di
accreditamento e da questi verificato e approvato.
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
SI
Volontari nel mondo FOCSIV
22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti
dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
Cooperazione e Sviluppo – 75668
VOLONTARIO N. 1
ƒ preferibile formazione in campo educativo;
ƒ preferibile conoscenza della lingua inglese;
ƒ preferibile buon utilizzo del computer (pacchetto Office o software liberi analoghi e
posta elettronica).
VOLONTARIO N. 2
ƒ preferibile buona conoscenza della lingua inglese;
ƒ preferibile buon utilizzo del computer (pacchetto Office o software liberi analoghi e
posta elettronica).
MLFM – 24375
VOLONTARIO N. 1
ƒ preferibile formazione in campo educativo-didattico;
ƒ preferibile conoscenza del mondo delle ONG e della cooperazione;
ƒ preferibile conoscenza della lingua inglese e francese parlata;
ƒ preferibile esperienza nel volontariato;
ƒ utilizzo del computer (pacchetto Office (word, excel, powerpoint) o software liberi
analoghi e posta elettronica).
VOLONTARIO N. 2
ƒ preferibile buona conoscenza delle lingue inglese e francese;
ƒ preferibile formazione in campo della comunicazione;
ƒ preferibile esperienza nel volontariato;
ƒ utilizzo del computer (pacchetto Office (word, excel, powerpoint) o software liberi
analoghi e posta elettronica)
24
23)
Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del
progetto:
24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):
In partenariato con la COMAS Grafica, C.F. 03395940582, verranno realizzate le seguenti
attività inerenti i progetti in oggetto:
¾ Ideazione ed elaborazione di strumenti comunicativi: locandine, manifesti, depliant,
brochure;
¾ Impaginazione ed elaborazione grafica materiale e sussidi didattici;
¾ Realizzazione grafica pannelli espositivi e mostre fotografiche promozionali;
In partenariato con lo Studio Idea Comunicazione, p.iva 10048901002, verranno
realizzate le sguenti attività inerenti i progetto in oggetto:
¾ Progettazione e realizzazione di pagine WEB;
¾ Consulenza per le strategie di comunicazione tramite social network;
¾ Formazione sull’utilizzo strumenti e linguaggio web.
In partenariato con l’Associazione ONG Italiane, C.F. 97211750589, saranno realizzate le
seguenti attività inerenti i progetti in oggetto:
ƒ Identificazione partner locali;
ƒ Realizzazione accordi istituzionali (Governi Locali, Conferenze Episcopali, Reti
società civile, …);
ƒ Sviluppo idee progettuali;
ƒ Realizzazioni missioni di verifica e di monitoraggio;
ƒ Impostazione relazione partner locali estero;
ƒ Elaborazione modelli di riferimento per la realizzazione delle attività inerenti:
o Le questioni di genere;
o I diritti umani;
o Recupero ragazzi di strada;
o Sviluppo sostenibile;
o Salvaguardia dell’Ambiente;
o Microcredito;
o Educazione ed Istruzione
o AIDS
In partenariato con D-MOOD, di Andrea Stopponi, C.F. STPNDR76L26H501F, p. iva
0845575101, verranno realizzate le seguenti attività inerenti i progetti in oggetto:
¾ Progettazione e realizzazione di pagine WEB
¾ Supporto alla strategia di comunicazione tramite social network
¾ Formazione sull’utilizzo strumenti e linguaggi web.
In collaborazione con la Fondazione Università IULM, C.F. 03644930962, verranno
realizzate le seguenti attività:
¾ Ideazione, strutturazione ed organizzazione delle idee progettuali;
¾ Analisi dei fabbisogni delle popolazioni locali;
¾ Definizione del modello progettuale a seconda dei diversi contesti culturali e dei
diversi beneficiari (minori, donne, migranti, formatori, educatori, insegnanti,
operatori di pace);
¾ Elaborazione modello di riferimento per l’organizzazione delle singole attività;
¾ Impostazione dei percorsi formativi a seconda dei diversi contesti culturali e dei
diversi beneficiari (minori, donne, migranti, formatori, educatori, insegnanti,
operatori di pace);
25
¾
Impostazione dei percorsi informativi e comunicativi a seconda dei diversi contesti
culturali e dei diversi beneficiari (minori, donne, migranti, formatori, educatori,
insegnanti, operatori di pace);
(Allegati 3)
25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Cooperazione & Sviluppo – 75668
MLFM - 24375
1.
Creare un percorso basato
sulla sperimentazione attiva e
sui laboratori per i bambini
delle scuole dell'infanzia e
primarie;
con la collaborazione di
insegnati italiani e africani,
individuare
le
classi
interessate
alla
proposta
formativa;
2 pc con connessione ad internet
1 stampante in rete
3.
mettere in relazione i bambini
del territorio di Piacenza/Lodi
con i corrispettivi omologhi
ugandesi/ruandesi
10 pc portatili con connessione ad internet
muniti di webcam
software per videoconferenze
6 stampanti
materiale di cancelleria
materiale didattico
6 proiettori
6 macchine fotografiche
4.
realizzare a fine anno un 1 sala convegni allestita
convegno
1 videoproiettore
2 pc portatili
software per videoconferenze
materiale divulgativo
10 telefoni
10 pc con connessione ad internet
2 stampanti
5
realizzare una mostra a fine 1 sala esposizione
anno
supporti per allestimento disegni/elaborati
ausili per foto
espositori
1 proiettore
1 pc portatile
cancelleria
materiale promozionale
promuovere un progetto di 6 pc portatili
cittadinanza
attiva 6 videoproiettori
coinvolgendo direttamente i contenitori per raccolta tappi
bambini sia sull'uso corretto materiale di cancelleria
e consapevole delle risorse materiale didattico
che attraverso una raccolta
di tappi
Individuare spazi, sponsor, tensostrutture/uno spazio di minimo 800 mq, 4
pianificare programma fiera e pc, 2 telefoni, 2 stampanti, materiale cancelleria
date, stendere piano di
comunicazione;
contattare
relatori,
onlus 4 pc, 2 telefoni, 2 stampanti, materiale
espositrici,
fornitori, cancelleria
predisporre
AZIONE 1: percorso conoscenza bambini piacentini e ugandesi
2.
AZIONE 2
sensibilizzazione
su acqua
6
1
2
10 telefoni
1 fax
10 pc con connessione ad internet
1 stampante in rete
materiale di cancelleria
26
3
4
5
6
7
AZIONE 3: Sensibilizzare i giovani, formarli e coinvolgerli
attivamente
1.
2.
3.
4.
planimetricamente gli spazi
con
ausilio
di
un
architetto/geometra.
Proseguire nel reperimento
sponsor.
realizzare tutto il materiale
mediatico/divulgativo
e
occupare gli spazi media per
la promozione (a riempimento
= spazi gratuiti); reperire tutta
l’attrezzatura necessaria per
gli allestimenti
4 pc, 2 telefoni, 2 stampanti, materiale
cancelleria
Per l’attrezzatura della fiera:
tensostrutture/uno spazio di minimo 800 mq,
martelli, cacciaviti, cavi, corde, catenelle,
scotch, forbici, trabattelli, teli, pannelli di varie
dimensioni per allestimenti scenici, mostre e
stand onlus espositrici, tavoli, sedie, rotoli di
tappezzeria per pavimentazione, tempere,
impianto audio, impianto video, contatto
guardia
notturna,
impianto
di
refrigerazione/riscaldamento (da definire una
volta definita la stagione in cui verrà realizzata),
casa dell’acqua per erogazione acqua potabile
ai partecipanti, tovaglie, porta badge, palloncini,
striscioni in PVC, totem e vele, ecc.
contattare
le
scuole; 4 pc, 2 telefoni, 2 stampanti, materiale
divulgazione
dell’evento, cancelleria
formalizzazione
degli
interventi con i relatori
Aggiornamento costante del 4 pc, 2 telefoni, 2 stampanti, materiale
sito, dei social network e dei cancelleria
canali di comunicazione delle
due ONG (newsletter, mailing,
ecc.)
Realizzazione dell’evento e 2 pc portatili connessi con chiavetta ad
chiusura del concorso con internet, materiale di cancelleria, attrezzatura
premiazioni
catering per rinfresco apertura e merenda
bimbi, macchina fotografica, video camera,
targhe per la premiazione, gadget delle due
ONG per gli stand espositivi e di raccolta fondi
Rendicontazione finale agli 4 pc, 2 telefoni, 2 stampanti, materiale
stakeholders
coinvolti
e cancelleria
valutazione
dei
risultati
conseguiti
creazione di un modulo 1 pc con collegamento ad internet
formativo
1 stampante
1 telefono
1 scanner
produzione
materiale 1 pc con collegamento ad internet
informativo e ausili per il 1 stampante
modulo formativo;
1 telefono
1 scanner
cancelleria
CD - DVD
realizzazione del modulo 1 sala riunioni allestita
formativo attraverso incontri 1 proiettore
periodici
cancelleria
1 pc portatile
1 stampante
1 telefono
CD
al rientro, con i partecipanti
ideazione e realizzazione di
uno strumento multimediale
(filmato, presentazione ppt,
opuscolo…) da proporre nelle
scuole o in momenti di
sensibilizzazione
per
la
1 pc
1 stampante
1 videocamera
1 programma montaggio video
1 fotocamera digitale
1 proiettore
cancelleria
27
AZIONE 4: campagne informative/di sensibilizzazione/comunicazione
cittadinanza;
1.000 CD - DVD
5.
con i partecipanti al progetto
realizzazione di un evento
pubblico e promozione delle
attività dell’ONG con stand
negli eventi cittadini per i
giovani (vedi ad es. “Lodi al
Sole” o il “Natale Solidale” o
altro evento)
4 tavolini
4 gazebo
10 seggiole
1 sala congressi allestita
1 proiettore
1 pc portatile
impianto stereo con casse
materiale divulgativo
6.
aggiornamento sito internet,
sociale
network
e
altri
strumenti di comunicazione
tradizionali
delle ONG
(newsletter, mailing, ecc.)
10 pc con connessione internet
2 stampanti
programmi grafici per la realizzazione del
materiale divulgativo/di promozione
1 programma di mailing
1 software gestione sito internet
1.
produzione periodico ONG
10 pc con connessione ad internet
2 stampanti
software grafico per la realizzazione del
periodico
cancelleria
2 telefoni
1 fax
1 macchina fotografica
1 scanner
2.
produzione materiale
informativo
3.
organizzazione
eventi/giornate per la
cittadinanza
11 pc con connessione ad internet
2 stampanti
software grafico
cancelleria
2 telefoni
1 fax
1 macchina fotografica
1 scanner
CD, DVD
4 tavolini
4 gazebo
10 seggiole
1 sala congressi allestita
1 proiettore
1 pc portatile
materiale divulgativo
4.
organizzazione stand di
sensibilizzazione
5.
stesura piani di
2 pc con connessione ad internet
comunicazione in funzione
1 stampante in rete
delle esigenze di C&S
stesura piano di
2 pc, 2 telefoni, 1 fax/scanner, materiale di
comunicazione per campagna cancelleria, 1 stampante
Mediaset, RAI, Sky, Telesia e
avvio campagna MLFM
6.
4 tavolini
4 gazebo
10 seggiole
1 pc portatile
materiale divulgativo
28
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
26) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
Non ci sono crediti formativi riconosciuti
27) Eventuali tirocini riconosciuti :
Non ci sono tirocini riconosciuti
28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Conseguentemente a quanto esposto e precisato nei precedenti punti, i giovani coinvolti
nell’esperienza di Servizio Civile all’estero in seno al Progetto Caschi Bianchi, avranno in
primo luogo l’opportunità di comprendere e relazionarsi con una cultura “altra”. L’esperienza
all’estero in contesti di povertà e di crisi a fianco delle Popolazioni dei Sud del mondo e in
collaborazione con i diversi partner, riveste un valore altamente formativo per un giovane
orientato alla Solidarietà Internazionale che può vivere e sperimentare sul campo i valori
che fondano la sua scelta. In particolare, specifiche competenze e sviluppo di particolari
professionalità avverranno nei seguenti ambiti:
¾
Accrescimento della consapevolezza della possibilità di esercitare in
maniera efficace il proprio diritto di cittadinanza attiva anche a livello internazionale;
¾
Approfondimento delle conoscenze di politica internazionale e di
cooperazione allo sviluppo interpretate alla luce di una cultura politica fondata sulla
solidarietà;
¾
Sviluppo di sensibilità per una efficace relazione interculturale;
¾
Acquisizione sicurezza nel lavorare impiegando una lingua straniera e
conseguente ottimizzazione della pregressa conoscenza di una lingua;
¾
Acquisizione di competenze relative alla progettualità;
¾
Sviluppo di abilità di intervento sul territorio in Italia e sul campo nel Paese
di invio;
¾
Sviluppo e\o rafforzamento delle abilità relative al dialogo sociale;
¾
Sviluppo della capacità di analisi e di sintesi e di orientamento all’obiettivo;
¾
Sviluppo della capacità di problem solvine;
¾
Sviluppo delle capacità di animazione e\o educazione;
¾
Accrescimento della capacità di lavoro in equipe;
¾
Comprensione delle dinamiche del lavoro associativo e di rete (centro –
periferia e viceversa);
¾
Rafforzamento delle competenze nel proprio settore tecnico di formazione.
Si allega al presente progetto, la certificazione, del 8/10/2012 rilasciata dalla società La
ELIDEA Studio di psicologi associati, P.I. 08978461005, che svolge la sua azione nel
campo della Formazione Continua con la quale si riconosce e certifica l’acquisizione di
competenze derivante dalla realizzazione del presente progetto. (Allegato 4)
Inoltre, si allega al presente progetto, la certificazione rilasciata dalla FONDITALIA, del
24.10.2012, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione Continua
nell’Industria e nelle Piccole e Medie Imprese, società che svolge la sua azione nel campo
della Formazione, del bilancio di competenze e della Consulenza per Organizzazioni, con la
quale si riconosce ed attesta l’acquisizione di competenze derivante dalla realizzazione del
29
presente progetto. (Allegato 4)
Verrà anche rilasciata, da parte di Volontari nel mondo – FOCSIV, una certificazione delle
competenze acquisite nella realizzazione delle specifiche attività previste dal presente
progetto
Formazione generale dei volontari
29) Sede di realizzazione:
La formazione generale dei volontari in servizio civile avverrà presso le seguenti sedi di
realizzazione:
- sede di Volontari nel mondo – FOCSIV
- strutture residenziali adibite alla realizzazione di incontri e corsi comunitari
30) Modalità di attuazione:
In proprio con formatori dell’Ente e con risorse esterne “esperte” dei diversi settori della
formazione
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
SI
Volontari nel mondo FOCSIV
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La formazione generale, come evidenziato nel sistema di formazione consegnato in fase di
accreditamento ed in coerenza con quanto espresso nella determina del 4 aprile del 2006
“Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale” sarà
realizzata all’inizio dell’anno di servizio in un corso residenziale, nel quale si susseguiranno
lezioni frontali, confronto, simulazioni, attività di discussione guidata, esercitazioni, giochi di
ruolo, lavori di gruppo ed individuali e restituzione in plenaria; esercitazioni pratiche,
casi/problemi/situazioni evidenziate dai giovani. Sarà dato particolare risalto allo stile del
vivere comunitario.
Inoltre, sarà garantito, durante l’anno una formazione continua per permettere ai giovani in
servizio civile volontario di ricollocare e rileggere l’esperienza in atto alla luce dei contenuti
formativi sviluppati durante il corso residenziale d’inizio servizio.
Durante l’ultimo mese di servizio, al rientro in Italia dei volontari sarà realizzato, sempre in
forma residenziale, un corso di fine servizio , per garantire ai giovani una formazione che li
aiuti a rielaborare l’esperienza vissuta, li aiuti a fare un bilancio della competenze acquisite
ed a ricollocare l’anno di servizio civile all’interno della propria crescita personale e della
propria comunità di appartenenza in termini di responsabilità e testimonianza.
Durante i corsi residenziali saranno garantiti colloqui personali: dal momento che i lavori di
gruppo serviranno soprattutto per elaborare le problematiche comuni, ci sarà la possibilità di
accedere a colloqui personali con i responsabili del percorso formativo per accompagnare
anche un processo di elaborazione più personale.
Nel corso dell’anno in alcune occasioni verrà proposto ai giovani in SC la partecipazione ad
eventi/manifestazioni ritenuti utili rispetto al percorso formativo proposto.
30
Sia nei corsi residenziali che durante l’anno di servizio civile i giovani avranno la possibilità
di confrontarsi ed arricchirsi di testimonianze significative. Particolare importanza sarà data
alla valorizzazione della testimonianza dei giovani che hanno concluso l’anno di servizio
civile volontario e dei volontari internazionali.
L’insieme delle diverse fasi formative si articoleranno sia nella forma della formazione
d’aula, sia attraverso modalità di formazione attiva con il metodo dei laboratori, anche
relativamente alla valorizzazione della partecipazione del volontario alla progettazione
esecutiva del proprio servizio. Anche nel momento formativo si darà particolare attenzione
al ruolo di protagonista ed alla partecipazione attiva dei giovani.
Saranno utilizzate, inoltre, tecniche per l’animazione dei gruppi, role playing; problem
solving; brainstorming.
33) Contenuti della formazione:
Come esplicitato nel modello Formativo consegnato all’UNSC in fase di accreditamento e
da questi verificato, in coerenza con quanto espresso nella determina del 4 aprile del 2006
“Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale” e con
quanto richiesto dalla circolare dell’UNSC del 4 settembre 2003 concernente “Formazione
dei volontari in servizio civile nazionale ai sensi della legge 64/01”, la formazione generale
del presente progetto ha come obiettivo :
¾ trasmettere conoscenze che contribuiscano a rafforzare la consapevolezza del
proprio ruolo in seno ad un progetto di impiego di servizio civile volontario;
¾ trasmettere il senso del valore civico e sociale di un’esperienza di servizio civile,
approfondendone gli aspetti motivazionali e valoriali;
¾ offrire strumenti di riflessione sui nessi esistenti tra impegno civico e sociale a livello
nazionale e impegno civico e sociale a livello internazionale;
¾ approfondire alcuni particolari caratteristiche e abilità che deve possedere un
operatore delle ONG (es. capacità negoziale, capacità di relazionarsi in contesti
interculturali, gestione dell’affettività, adattabilità).
¾ offrire un’esperienza di vita comunitaria e di confronto con altri giovani in Servizio
Civile Volontario.
Saranno sviluppate le seguenti aree didattiche e tematiche:
¾ l’identità del gruppo in formazione;
¾ conoscenza dell’Ente e del settore di impiego;
¾ il servizio civile volontario: storia, valori e prospettive (dall’OdC al SCV evoluzione
storica e differenze; difesa della Patria, la difesa civile non armata e nonviolenta); le
motivazioni del volontario in servizio civile; l’ispirazione Cristiana della FOCSIV;
¾ presentazione dei progetti di servizio civile;
¾ il territorio, lo sviluppo locale e il volontario in servizio civile;
¾ lavorare per progetti;
¾ Educazione allo sviluppo,
¾ sensibilizzazione e lobbying;
¾ ruolo e responsabilità della comunicazione;
¾ la gestione dei conflitti interpersonali;
¾ la gestione dell’affettività nelle esperienze di cooperazione internazionale;
¾ l’approccio interculturale;
¾ operare con una ong in Italia e nei Paesi in via di Sviluppo;
¾ diritti e doveri dei volontari in servizio civile e la carta di impegno etico;
¾ motivazioni, aspettative, obiettivi individuali e di gruppo;
34) Durata:
La durata della formazione generale sarà nel suo complesso di ore 50 (corso residenziale
inizio sevizio di 7 giorni).
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
31
35) Sede di realizzazione:
La formazione specifica dei volontari in servizio civile avverrà sia nelle singole sedi, in Italia,
degli organismi associati a Volontari nel mondo FOCSIV che hanno aderito a questo
progetto.
36) Modalità di attuazione:
In proprio con formatori dell’Ente e con risorse esterne “esperte” dei diversi settori della
formazione.
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La formazione specifica ha l’obiettivo di fornire gli elementi utili a comprendere il
senso dell’Educazione allo Sviluppo nell’ambito della Cooperazione Internazionale
e di fornire nel dettaglio il più possibile nozioni ed informazioni necessarie ai giovani
in servizio civile per un più efficace inserimento nelle sedi di realizzazione del
progetto ed offrire loro un bagaglio di contenuti ed abilità necessari per realizzare le
attività previste dal progetto. Il volontario, in questa fase della formazione,
attraverso lezioni frontali, simulazioni di attività, il “fare insieme le cose”, sarà
avviato al servizio.
Dopo una formazione specifica, descritta nei suoi contenuti al punto successivo, i
giovani usufruiranno di:
● da alcuni interventi specifici formativi offerti da esperti in materia e/o settore
d’intervento;
● da eventi formativi specifici organizzati dalla Federazione e/o dagli
organismi federati;
Nella realizzazione delle attività sarà particolarmente valorizzato il lavoro d’equipe.
Ciò permetterà ai giovani di avere un confronto costante con i diversi attori coinvolti
nella realizzazione del progetto.
Saranno inoltre usate le seguenti metodologie e tecniche:
Colloqui personali: dal momento che la formazione specifica è rivolta a piccoli
gruppi di giovani presenti nelle diverse sedi di realizzazione del progetto, sarà
valorizzata la possibilità di accedere a colloqui personali con i responsabili del
percorso formativo specifico per accompagnare e sostenere
processi di
elaborazione più personali dell’esperienza in corso.
Soprattutto nel momento della formazione specifica si darà particolare attenzione al
ruolo di protagonista ed alla partecipazione attiva dei giovani.
Saranno utilizzate, inoltre, tecniche per l’animazione dei gruppi, role playing;
problem solving; brainstorming.
32
40) Contenuti della formazione:
In relazione agli obiettivi ed alle attività precedentemente descritti la formazione specifica
avrà per oggetto i seguenti contenuti generali, validi per tutte le sedi di realizzazione del
presente progetto:
• informazioni di tipo logistico;
• presentazione nel dettaglio delle attività in cui i volontari saranno impegnati;
• presentazione delle dinamiche del settore di intervento;
• predisposizione piano di lavoro personale;
Inoltre per ogni singola sede di realizzazione del progetto saranno approfonditi i
seguenti contenuti:
Cooperazione & Sviluppo – 75668
Modulo 1 - Presentazione progetto servizio civile Italia – 10 ore
Metodologia: esposizione con l’utilizzo di presentazioni power point e video associazione,
testimonianze dirette
Contenuti:
informazioni di tipo organizzativo/logistico
aspettative/motivazioni personali e di gruppo
cos'è una ong – breve introduzione e cenni sulla cooperazione internazionale
presentazione dell’organizzazione: cos’è Africa Mission e Cooperazione e Sviluppo
Africa Mission e Cooperazione e Sviluppo in Italia (personale, ruoli, competenze)
Africa Mission e Cooperazione e Sviluppo in Uganda (personale, ruoli, competenze)
Presentazione progetto di servizio civile Italia e operatore locale di progetto
Stesura piano di lavoro individuale
Modulo 2 – Approfondimenti relativi a tematiche Italia e Uganda – 60 ore
Metodologia: utilizzo di presentazioni power point e video, testi, giochi di ruolo
Contenuti:
1° ambito
Educazione allo Sviluppo
Le attività di sensibilizzazione di C&S in Italia
Lo stile del volontario di C&S
Sostenibilità ambientale
Risorsa acqua – approfondimento sulla situazione in Italia e in Uganda
Interculturalità
2° ambito
Cos’è un progetto di sviluppo
I progetti di C&S in Uganda e gli Obiettivi del Millennio
Contenuti e metodologia degli incontri formativi sul volontariato internazionale
L’organizzazione e le finalità educative di una prima esperienza nei PVS
Strumenti di sensibilizzazione in tema di cooperazione internazionale
3° ambito
Presentazione mezzi e strumenti di comunicazione
Panoramica sui media locali
Promozione di eventi attraverso campagne di comunicazione
Realizzazione di un piano di comunicazione efficace
Modulo 3 – formazione sul tema “acqua” per i bambini – 10 ore
Metodologia: ricerca-azione ossia sperimentazione attiva che promuove esperienze in cui i
bambini sono protagonisti, registi del loro agire.
Contenuti:
realizzare laboratori per i bambini sul ciclo dell’acqua, stati dell’acqua, provenienza
33
dell’acqua potabile in Italia e in Uganda
MLFM - 24375
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Panoramica degli interventi dell’Ente nei PVS in particolare tra Rwanda, Haiti,
Niger, Rep. Dem. del Congo, Tanzania;
Approfondimento del tema dell’accesso all’acqua e dei progetti idrici di sviluppo e
partecipazione alle attività di didattica e di sensibilizzazione in affiancamento al
collega del settore EAS nelle scuole di ogni ordine e grado;
Approfondimento sulle tematiche attinenti l’immigrazione e l’integrazione in sinergia
con i soggetti territoriali di cui enunciato nel contesto settoriale di cui sopra e
affiancamento del volontario alla responsabile attività in Italia durante le riunioni
territoriali sul tema, siano esse di ufficio, siano esse sul territorio locale e nazionale
Le metodologie formative ed educative dell’ONG;
Strumenti di sensibilizzazione e comunicazione in tema di cooperazione
internazionale;
Strategie per il fund raising;
Lavorare secondo procedure;
Nozioni in ambito amministrativo e di rendicontazione progetti Italia.
41) Durata:
La durata della formazione specifica nel totale sarà di circa 75 ore
Altri elementi della formazione
42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Per quanto riguarda il monitoraggio del percorso di formazione si rimanda al sistema di
monitoraggio presentato da Volontari nel mondo – FOCSIV in fase di accreditamento
all’UNSC e da questi verificati.
Data, 23/10/2012
Il Responsabile legale dell’ente /
Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente
34
Scarica

(Allegato 1) NZ01791 1° 1