ANNO XLVIII - N. 2
Venerdì 15 Febbraio 2008
€ 2,00
Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA
Eccovi Alassio che innamora il sole. (A. Graf)
Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S.
Apertura sede: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato dalle 18 alle 19. Socio Effettivo € 22,00 - Socio Aderente € 19,00 - Socio Aderente estero € 24,00
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TAVOLA ROTONDA - TURISMO Dizionario biografico dei Liguri illustri
Insieme per affrontare i problemi
Presso la sede A.V.A. si è tenuta il 28 gennaio u.sc. una tavola rotonda, in vista della prossima stagione balneare, con la
partecipazione dei presidenti
delle categorie economiche,
l’Assessore dott.ssa Monica
Zioni, in rappresentanza del sindaco Marco Melgrati assente
per impegni istituzionali, il dott.
Silvestri responsabile ufficio turismo, a seguito del convegno
avvenuto il 28 ottobre scorso,
con il quale veniva auspicata
una maggiore sinergia tra i vari
operatori e l’Amministrazione
Comunale per risollevare le sorti del nostro turismo.
Dopo il saluto del presidente
A.V.A. Carlo Cavedini, e la lettura del comunicato del geom.
Ernesto Schivo, presidente
(Dalle origini ai nostri giorni) - Volume 6°
Quest’opera grandiosa, non
soltanto per la Liguria, è stata
presentata nell’Auditorium della Biblioteca civica “Renzo Deaglio” il 23 gennaio scorso.
Gli onori di casa sono stati fatti dal Presidente della Vecchia
Alassio sig. Carlo Cavedini, porgendo il benvenuto e i ringrazia-
menti al numeroso e qualificato
pubblico: «Presentiamo questo
importante lavoro della Consulta Ligure, della quale l’A.V.A.
è stata socio fondatore». La parola passa al Presidente della
Consulta Ligure dott. Elmo Baz(continua a pagina 2)
(continua a pagina 2)
La Polizia Municipale festeggia
il Patrono San Sebastiano
Anche quest’anno, in occasione della ricorrenza di San
Sebastiano, ha avuto luogo nella rinnovata chiesa Parrocchiale di S.Ambrogio, il 19 gennaio u.sc., la festa del Corpo di
Polizia Municipale di Alassio,
con la presenza delle autorità
militari e civili. Ha officiato la
di freccia a causa del suo impegno per la difesa dei cristiani
dalla persecuzione e la propagazione della fede, poiché, essendo comandante della prima
coorte, sorta di unità tattica di
polizia pretoriana e urbana sotto gli imperatori Diocleziano e
Massenzio, godeva da essi fidu-
La cerimonia.
solenne S.Messa Mons. Angelo
De Canis Parroco, accompagnata dal canto del bravo Renato Tollin. Nell’omelia Mons.
De Canis ha ringraziato il Corpo
dei Vigili per le attività svolte a
beneficio della Città, tracciando un breve profilo del santo
che ha subito il martirio a colpi
(FOTO SILVIO FASANO)
cia e stima. Questo il motivo per
il quale San Sebastiano è stato
eletto Patrono della Polizia
Municipale. Con la “Preghiera
del Vigile” recitata da un agente
del Corpo stesso è terminata la
celebrazione religiosa.
(continua a pagina 2)
ASSOCIAZIONE VECCHIA ALASSIO
QUOTE SOCIALI
2008
Le quote sociali per l’anno 2008 sono così variate:
SOCIO ADERENTE
F SOCIO ADERENTE ESTERO
F SOCIO EFFETTIVO
F
€ 19,00
€ 24,00
€ 22,00
Le quote potranno essere versate in Sede o
utilizzando l’allegato modulo di C.C.P.T.
Ci scusiamo per il disturbo e ringraziamo
anticipatamente per la collaborazione. Chi avesse già
provveduto non tenga conto di questo avviso.
Da sinistra: il Presidente Cavedini, il Presidente della Consulta dott. Bazzano
e il prof. F. Gallea.
(FOTO FASANO)
ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE
“Simulazione di terremoto”
Un momento dell’esercitazione.
Alle ore 15.15 del 31 gennaio
2008 il suono della sirena del
Palazzo Comunale dà il segnale
che una scossa di terremoto
dell’ottavo grado della Scala
Mercalli, paragonabile all’evento verificatosi il 23 febbraio
1887, ha colpito il Ponente
Ligure: è l’inizio dell’esercitazione di Protezione Civile
“Alassio 2008”.
Immediatamente vengono attivate le procedure di evacuazione del Palazzo Comunale e di
tutte le scuole alassine.
La Capitaneria di Porto dà inizio alle operazioni di soccorso,
con lo spettacolare salvataggio
di un ferito che viene caricato
con il verricello sull’elicottero
dalla testata del Pontile.
Nel frattempo, presso la Sala
Operativa di Protezione Civile
in vico della Chiusetta, viene
istituito il Centro Operativo Comunale coordinato dal Sindaco
Marco Melgrati e dall’Assessore
alla Protezione Civile Loretta
Zavaroni, sotto la supervisione
del Dipartimento di Protezione
Civile, della Prefettura di Savona, della Regione Liguria e del
Corpo Nazionale dei Vigili del
Fuoco, e che ha visto la partecipazione di tutti i soggetti preposti alla gestione dell’emergenza:
Vigili Urbani, Polizia di Stato,
Carabinieri, Capitaneria di Porto, Volontariato di Protezione
Civile, 118, Croce Rossa, Croce
Bianca ed i quattro Dirigenti del
(continua a pagina 2)
SORGENTE
ALLEGREZZE
A seguito dell’acquisto del
terreno delle fonti nel lontano
1904, fu costruito l’acquedotto
inaugurato nel 1912. Nel 1945
fu riparato dai danni della
guerra poi abbandonato con
l’apertura dei pozzi nella piana
d’Albenga.
Grazie ad una puntuale e
precisa relazione del’avv.
Claudio Bottelli del 10-06-1986
si evidenzia l’iter che il Comune di Alassio fece per l’acquisto di detto terreno.
Grazie all’allora Consigliere
Comunale Aldo Giardini su delega del Sindaco arch. Marco
Melgrati in data 24-05-2004 si
regolarizzò la proprietà del
Comune di Alassio” con relativo accatastamento. (vedi Alassino del 16-11-2004)
Ora apprendiamo dai quotidiani che Alassio rischia di
perdere la concessione delle
Fonti Allegrezze perché non
rinnovata nei tempi previsti.
Da molti anni con vari articoli ribadiamo che l’acqua è
sempre più preziosa e le sorgenti non si devono perdere.
Giustamente la S.C.A. dichiara
che cercherà in tutti i modi di
mantenere la concessione di
queste sorgenti ed ha in programma di rifare l’acquedotto
(pur con tutti i grossi oneri che
comporterà)
Un flusso di acqua montana
è un fiore all’occhiello per la
nostra città e turisticamente è
gratificante.
Non riusciamo a capire perché negli anni passati non sia
stata rinnovata una così importante concessione, Possibile che nessuno abbia avuto
un po’ di lungimiranza e saggezza?
A.V.A
Angolo
di
Daniele La Corte
“Terremoto”
con brindisi
Ora siamo tutti più tranquilli.
In caso di sisma, di qualsiasi grado, non avremo più problemi. Le
prove generali hanno dato elementi certi che, almeno per la sopravvivenza alimentare, non c’è
nulla da temere. Alla grande sceneggiata i banchetti, meglio definiti brindisi o rinfreschi, non sono mancati e rappresentanti dei
tutori dell’ordine, volontari e affini non hanno certo patito la fame.
Terremoto sì, ma senza problemi
di vettovagliamento. Un’esercitazione con i fiocchi quella regalataci dall’amministrazione civica
di centrodestra con la benedizione della Provincia e della Regione
di centrosinistra. Servirà a qualcosa? Speriamo di no, che non
debbano mai registrarsi scosse
catastrofiche sul nostro territorio anche perché da come è stata
organizzata la simulazione del sisma, tutto faceva supporre che
l’epicentro fosse solo Alassio. E
le zone limitrofe? Meglio non essere pignoli e sperare soltanto
nel buon Dio che tenga lontane
tutte le calamità.
Ma le calamità “telluriche”,
quelle provocate dai camion che,
indisturbati, proseguono nel ferire in modo grave le strade collinari e la via Aurelia, sembrano invece non interessare nessuno.
Soltanto i pochi che ogni giorno
vedono arrancare verso Solva,
Cavia, Moglio, Rangé e altre zone
periferiche bisonti dal carico esagerato, azzardano ancora timide
forme di protesta. I cartelli che indicano il limite dei pesi continuano a essere in bella mostra all’imbocco di molte strade, ma anche
le deroghe, i permessi dati senza
troppo badarci, fioccano permettendo ad autisti, spesso inconsci
del pericolo, di inerpicarsi lungo
strade ormai ridotte a strettoie
per colpa di smottamenti continui. Il peso dei camion rischia,
nel giro di breve tempo, di costare alla collettività cifre astronomiche. Non passerà molto che
sui tavoli degli uffici comunali
competenti si riverseranno centinaia di richieste danni. Poche
imprese, infatti, hanno versato
denaro per far fronte ai possibili
dissesti geologici provocati dai
loro automezzi. Moltissimi, invece, i muri che stanno cedendo
sotto i carichi fuorilegge, trasporti fatti senza criterio, ma certamente remunerativi per i cantieri che risparmiano così viaggi
supplementari. Le recenti forti
piogge hanno collaborato con
frane e smottamenti. Il terremoto
è anche questo, ecco perché bisogna intervenire. Tra i danni
provocati dal passaggio di camion troppo carichi c’è anche da
aggiungere le continue rotture
provocate all’acquedotto con veri tour de force per tecnici e operai della Sca obbligati anche a interventi sullo stesso tubo nel giro
di neppure 24 ore. Proviamo a organizzare una simulazione di intervento in caso di frana (anche
se purtroppo siamo già stati abituati) in più zone. Sicuramente
non ci sarà bisogno di chiedere
aiuto alla fantasia perché si scoprirà che molte strade stanno cedendo sotto la forza degli automezzi troppo pesanti e che la
prevenzione, facendo rispettare i
divieti, costa meno di un qualsiasi finto terremoto corredato da
veri banchetti.
2
«L’ALASSINO»
TAVOLA ROTONDA (segue dalla prima pagina)
Associazione Bagni Marini, assente per impegni, dove si dichiara
disponibile ad appoggiare qualsiasi iniziativa proponendo, come
già di recente discusso con Enrico
Mantellassi, presidente Ass.
Albergatori, la costituzione di un
consorzio di Promozione Turistica del Comune di Alassio con
rappresentate al suo interno tutte
le forze vive che si occupano di turismo, l’invito agli intervenuti a
formulare proposte per migliorare l’offerta.
Manifestazioni: sono utili, ma,
sostiene Mantellassi, sarebbe
opportuno privilegiare la realizzazione del depuratore, opera di
primaria importanza. Un grido di
dolore, sempre da parte di
Mantellassi, per il proliferare delle costruzioni in collina a mero
scopo speculativo, che devono
essere bloccate almeno fino a
quando non entrerà in funzione il
depuratore, oltre lo scempio
paesaggistico che si sta compiendo. Anche l’Associazione
Vecchia Alassio si dichiara assolutamente d’accordo.
Viene inoltre ribadita la necessità di valorizzare il “prodotto
collina”, con la risistemazione
dei sentieri e muniti di adeguata
segnaletica; un appropriato progetto redatto da una ditta specializzata è stato proposto ancora
da Mantellassi, che si spera venga preso in considerazione dalla
Amministrazione Comunale.
Altro fattore determinante la pulizia della Città, essendo questo il
biglietto da visita per il turista. Si
rende necessario intensificare, a
proposito di smaltimento rifiuti,
la raccolta differenziata, con
campagna di sensibilizzazione
degli utenti per evitare di trovarci, tra non molto, nelle condizioni dell’area napoletana. L’idea
del termovalorizzatore, proposta dal sindaco Melgrati, non sarebbe da scartare.
Grave la situazione di molti esercizi commerciali, denuncia
Giuseppe Maiellano, presidente
Confcommercio, dovuta soprattutto all’inarrestabile caro-affitti,
oltre il generale calo dei consumi.
Anche l’ing. Giancarlo Garassino, assente all’incontro causa
indisposizione, con un comunicato ha fatto un’analisi della situazione turistica, con indicazioni volte a migliorare la qualità dei
servizi.
La seduta si è conclusa con la
proposta di riconvocare tutti i
rappresentanti le categorie interessate e l’Amministrazione
Comunale, entro la fine di febbraio p.v., con un preciso ordine
del giorno: Valorizzazione della
collina di Alassio e comprensorio, stop all’edilizia rivolta a seconde case, costruzione del depuratore.
A.V.A.
VIGILI URBANI E FESTA DI SAN SEBASTIANO
(segue dalla prima pagina)
È seguito lauto rinfresco con
i saluti nel salone parrocchiale,
preceduto dalla relazione del
Comandante Fabrizio Pampararo sulle attività svolte dal
Corpo di Polizia nell’anno 2007,
e dal discorso del Sindaco Marco Melgrati, che ha rivolto un
meritato elogio a tutti per
l’adempimento dei numerosi
compiti affidati, che non si sono
limitati a far cassa elevando
multe ma prevalentemente ad
offrire servizi ai cittadini e turisti sia sulla viabilità che l’ambiente.
Uno speciale attestato di benemerenza è stato consegnato
al Sovrintendente Capo Fabanelli Gianfranco per meriti di servizio. Un caloroso saluto è stato rivolto ai due ex Comandanti
Tindaro Taranto e Giovanni
Casella, presenti alla cerimonia.
A.V.A.
ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE
(segue dalla prima pagina)
Comune di Alassio.
Lo scenario in cui si opera è da
incubo: sono interrotte la corrente elettrica, i collegamenti di
telefonia fissa e mobile, l’erogazione di acqua potabile e di gas.
Vengono immediatamente testati i collegamenti radio tra la
Sala Operativa, il Centro Operativo Misto (C.O.M.) di Andora
e la Prefettura di Savona, grazie
ai radioamatori dell’A.R.I., e con
le Società di Mutuo Soccorso di
Moglio, di Solva e le Forze
dell’Ordine.
Verso le 16.30 iniziano a giungere alla Sala Operativa le prime
notizie di crolli verificatisi nel
territorio comunale.
Il Comune di Alassio è isolato
a causa di frane cadute su Capo
S.Croce e su Capo Mele. Vi sono
crolli ovunque e la viabilità principale è ostruita in più punti. Il
Centro Storico, le zone della
Coscia e del Passo, gli abitati di
Moglio e di Solva risultano tra le
aree più danneggiate, con numerosi crolli di edifici.
Per la mancanza di energia
elettrica un treno con circa 200
persone a bordo è rimasto bloccato al buio nella galleria di
Capo S.Croce.
La gestione delle operazioni
di intervento e di ripristino della
viabilità viene coordinata dal
comandante dei Vigili Urbani
Fabrizio Pampararo, in concorso con il Dirigente del Comune
di Alassio ing. Lagasio, e vede la
collaborazione delle Forze
dell’Ordine presenti sul territorio comunale.
Dopo circa un’ora cominciano anche a giungere notizie relative al numero di persone fuori
casa ed alle relative necessità
quali acqua, cibo, coperte e
brandine; questa fase ha visto la
collaborazione tra i Settori diretti dal dott. Silvestri e dal
dott.Valdisserra e l’operatività
di Piera Pelissetto, grazie ai quali è stato possibile pianificare la
distribuzione delle risorse disponibili.
Nel frattempo presso i giardini del Palazzo Comunale è stato
installato dai Volontari di Protezione Civile della Comunità
Montana Ingauna il Campo Base
Polifunzionale, comprendente il
Posto Medico Avanzato nel quale hanno operato i medici di
Alassio Salute, dott. Bogliolo e
dott. Rabolli.
Alle ore 18 hanno preso il via le
operazioni di soccorso nel Centro Storico, che hanno visto una
prova di evacuazione di feriti mediante teleferica da un edificio
lungo via Torino, e diverse prove
di soccorso su macerie ubicate
rispettivamente in piazza Matteotti, piazza Beniscelli e via Don
Minzoni. Alle prove di soccorso
hanno partecipato anche le
Unità Cinofile della Protezione
Civile, mentre per l’allestimento
degli scenari, sotto la supervisione tecnica di Piero Caramello, e
per altri dettagli organizzativi
dell’esercitazione, hanno collaborato numerose associazioni di
volontariato quali l’A.V.I.S., l’Associazione Nazionale Alpini, il
Gruppo A.R.E.S. la Confraternita
di Santa Caterina e gli Amici di
Padre Hermann.
Contemporaneamente i Volontari di Protezione Civile di
Alassio, in concorso con Il Corpo Forestale dello Stato hanno
raggiunto le frazioni di Moglio e
di Solva, fino a quel momento
isolate, per portare aiuti e montare le vasche per l’approvigionamento idrico.
L’esercitazione è proseguita
la mattina successiva presso i
Giardini del Palazzo Comunale,
dove circa 500 bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie hanno potuto visitare le
strutture del Campo Base della
Protezione Civile ed assistere alla prove di soccorso delle Unità
Cinofile.
A.S.
RINGRAZIAMENTI
L’A.V.A. ha partecipato a tutte le numerose riunioni diurne e
notturne per la preparazione dell’evento “terremoto” ed ha potuto constatare come la Protezione Civile, le numerose
Associazioni di Volontariato e le Forze dell’Ordine abbiamo collaborato con serietà, entusiasmo e dedizione per preparare
questo avvenimento unico in Liguria e forse in Italia.
I volontari hanno donato molto del loro tempo con assoluto
disinteresse, le Forze dell’Ordine hanno fatto molto di più di
quello che è il loro compito istituzionale. Riteniamo doveroso
porgere un grazie a tutti, anche a nome dei concittadini.
A.V.A.
Venerdì 15 Febbraio 2008
RELAZIONE DEL COM.TE
FABRIZIO PAMPARARO
Buongiorno a tutti e grazie
per essere intervenuti alla nostra festa.
Un grazie particolare a Monsignor De Canis per la sempre
squisita ospitalità.
Se mi è concesso vi ruberò
qualche minuto per illustrarvi
l’attività svolta dalla Polizia
Municipale nel corso del 2007.
Non tutta, ovviamente, ma solo
alcuni aspetti che sono stati affrontati e che, a mio parere, vale
la pena ricordare.
Durante la stagione estiva è stato prolungato, come già in passato, l’orario di apertura dell’ufficio,
portandolo sino alle ore 5,00 in
occasione del sabato. Nulla di
nuovo, in questo senso, ma quest’anno, grazie anche alla concomitanza con l’avvio di una campagna nazionale per prevenire le cosiddette “stragi del sabato sera”,
abbiamo notato che alcuni casi i
ragazzi si proponevano spontaneamente per sottoporsi alla prova dell’etilometro (quelli a piedi,
ovviamente) motivando la richiesta dicendo che volevano sapere
quanto potevano bere le sera per
“stare tranquilli”. Sulla base di
questo dato, grazie anche all’entusiasmo di alcuni appartenenti
alla polizia municipale, abbiamo
pensato di raccogliere diverso
materiale da sottoporre all’attenzione dei ragazzi, magari con la
collaborazione delle scuole superiori, per fornire loro un quadro
diverso, lontano dagli aridi dati
statistici propri della prevenzione, ma che li coinvolga passando
attraverso quella che viene chiamata una “porta emozionale”. Il
progetto, sufficientemente avanzato, speriamo possa essere di
aiuto ai nostri ragazzi e consenta
loro, qualora ve ne fosse bisogno,
di prendere una giusta coscienza
di sé e dei propri limiti.
Su altro fronte e con obiettivi
diversi anche quest’anno abbiamo proseguito con i corsi presso
le Scuole Medie Statali, il Don
Bosco e l’Istituto Alberghiero finalizzati al conseguimento del
patentino. Mi piace sottolineare
come la percentuale dei ragazzi
promossi al primo esame sia particolarmente alta. Questo sicuramente grazie alle capacità degli
studenti e dei professori, ma vorrei attribuire un minimo di merito
anche a coloro che, facenti parte
del Comando, spesso oltre il normale orario di servizio, personalmente curano questi corsi mantenendo i rapporti con le scuole,
procurando il materiale e sostenendo le lezioni.
Questo, chiaramente, senza
tralasciare i normali compiti istituzionali e quelli, in particolare,
più sentiti dalla popolazione.
Ad esempio nel corso del 2007
sono stati sottratti dal circuito di
vendita circa 4500 prodotti, tra
cui borse, portafogli, cinture, vestiti, giacche, ecc. molti dei quali
con marchio contraffatto. E questo a tutela della libera concorrenza commerciale. Non era così
lontana dalla realtà una mia affermazione fatta ad alcuni commercianti in un’occasione in cui dissi:
“abbiamo sequestrato così tanto
materiale da poter aprire un negozio”. Forse avrei fatto meglio a
dire un piccolo supermercato.
Purtroppo il fenomeno è vasto e
difficilmente arginabile, ma ciò
nonostante cerchiamo sempre di
affrontarlo con la dovuta attenzione, consapevoli che può non
essere da alcuni considerata sufficiente.
Anche sotto l’aspetto ambientale abbiamo cercato di fornire il
nostro contributo, rimuovendo
dalla pubblica via o comunque facendo rimuovere 40 veicoli a motore abbandonati e spesso non
più in grado di circolare.
Sempre nell’ambito di quella fi-
nalità che mi preme perseguire,
di considerare cioè la Polizia
Municipale come un servizio a favore dei cittadini e non esclusivamente come “quelli che fanno le
multe”, nell’anno appena trascorso sono stati rinvenuti e restituiti
ai legittimi proprietari 12 veicoli
rubati. Analogamente sono stati
restituiti 147 oggetti smarriti o
sottratti. L’elenco di questi ultimi, non appena l’ufficio informatica ci consegnerà lo specifico
programma, verrà inserito sul sito comunale in maniera che
chiunque, cittadino o turista, anche se rientrato presso la propria
città, possa consultarne il contenuto e richiedere la consegna del
proprio oggetto. Un ulteriore servizio a favore di tutti.
Non si può comunque non sottolineare l’impegno di tutti coloro
che hanno contribuito alla riuscita di una manifestazione di rilevanza nazionale, di grande impatto sul territorio e che ha visto la
Polizia Municipale, insieme ad altri, in prima linea. Mi riferisco
all’ALASSIO AIR SHOW con l’emozionante esibizione della pattuglia acrobatica nazionale delle
FRECCE TRICOLORI. Inutile sottolineare come uno spettacolo del
genere provochi un effetto dirompente sulla viabilità (cittadina e
non). Tuttavia grazie alla disponibilità di tutti e nonostante alcuni
“imprevisti” (per loro natura “imprevedibili”…), il compito assegnatoci è stato portato a termine
e, mi permetto di dire, in maniera
che credo soddisfacente.
Queste, insieme a molte altre
attività quotidiane come la presenza alle scuole a tutela dei nostri bambini, la viabilità sugli incroci, il controllo del patrimonio
urbanistico-edilizio, l’attività di
polizia giudiziaria, il controllo
dell’arenile e perché no, anche
del rispetto del codice della strada, sono il quotidiano per il personale della Polizia Municipale.
Personale di un Corpo che, già
nel 1976, era costituito da 23 elementi effettivi oltre gli stagionali
ed oggi, a quasi 32 anni di distanza, è formato da 21 elementi effettivi che si ridurranno a 20 a seguito di una prossima collocazione a riposo di un nostro collega.
Credo sia superflua ogni considerazione, anche se devo sottolineare come l’Amministrazione
stia in ogni modo possibile cercando di far fronte a questa assurda situazione, nei limiti assolutamente stretti di una normativa superiore decisamente penalizzante.
Un grazie sentito quindi a tutti
ed in particolare agli Ufficiali che,
nonostante il numero ridotto,
hanno garantito sempre la presenza ed il necessario supporto.
Chiudo solo con un’ultima cosa, premettendo che i servizi sono stati effettuati grazie alla disponibilità e collaborazione di
tutti ed a tutti, come ho già detto,
va pertanto il mio plauso, ma una
figura in particolare mi ha colpito. Una figura che da sola, in assenza di un ufficiale di riferimento, non solo ha mantenuto efficiente un ufficio complesso (perché competente in diverse tipologie di pratiche), ma ha curato
l’espletamento di ulteriori attività sempre legate al servizio, anche fuori dal normale orario di lavoro. Questa è una caratteristica
in verità comune a molte figure.
Ma il Sovrintendente Capo Fabanelli Gianfranco, pur essendo
ormai prossimo al pensionamento, ha mantenuto quell’entusiasmo e quella voglia di fare che a
mio avviso giustificano l’attribuzione di un ELOGIO che pregherei il Sindaco di leggere e consegnare all’interessato.
(continua a pagina 9)
IN BREVE, AI NOSTRI
AMMINISTRATORI
SEGNALIAMO CHE…
RUBRICA MENSILE A CURA DELL'A.V.A.
Consistente quanto grave perdita d’acqua per la rottura di
una condotta in collina, lungo via Rangé; un problema che si ripete da tempo ed al quale pare non si riesca a trovare rimedio!!!
DIZIONARIO BIOGRAFICO DEI LIGURI
(segue dalla prima pagina)
zano, che così si esprime: «Ringrazio il Comune di Alassio
e l’A.V.A.. La Consulta è nata 25 anni or sono, nell’’83, raduna 52 associazioni, unica in Italia. Siamo riconosciuti per ciò che valiamo: la nostra cultura e le nostre radici. Per
questo è nata l’idea di testimoniare
i personaggi che hanno dato lustro
alla nostra regione. Questo è il 6° volume, ne erano previsti 12, ma arriveremo a 20».
Il professor Franco Gallea che,
come Presidente prima e poi come
Sovrintendente della Consulta, è
stato fra gli ideatori e ha seguito fin
dalla nascita questo Dizionario come coordinatore e critico letterario, inoltre presenta in questa sede
gli “Incontri con l’autore” organizzati dal Comune di Alassio, questa
volta come suol dirsi “gioca in casa”. Ecco un sunto della sua relazione. «La Consulta Ligure è formata da 52 associazioni (16 la fondarono), da Monaco Principato a
Lerici, con un’appendice a Carloforte in Sardegna (abitata da oriundi liguri). La prima pubblicazione
della Consulta è stata il “Vocabolario delle parlate liguri” in quattro volumi. Quando fu terminato, il
compianto William Piastra, appassionato di cultura ligure, lanciò
l’idea di questo dizionario biografico. I criteri: devono essere personaggi defunti; non puntare sui
grandissimi, insistere sui minori.
La ricerca è difficile, perciò si sono
interessate le associazioni, ognuna
per il suo territorio. Venne suggeri-
to di partire dai nomi citati nei vecchi testi. Piastra si è adoperato
molto. È anche un monumento di
carattere culturale, sono notizie
che interessano non solo i liguri. I
problemi sono stati molti: si è costituito un comitato di redazione
per scegliere e uniformare le schede. Fin dall’inizio l’opera è stata apprezzata, prima fra tutte dall’Enciclopedia Treccani, poi da università italiane e straniere. La morte di
Piastra quando si preparava il 3°
volume creò serie difficoltà: ci si affidò a un gruppo di giovani, che a
volte andavano un po’ fuori dalle finalità. La direzione l’ho assunta io,
siamo arrivati al 6° volume pubblicato e al 7° pronto. L’attuale direttore è il professor De Nicola, ora ci
sono due gruppi: un esecutivo e
uno, diciamo, amministrativo. Il
primo volume è esaurito, si pensa a
una ristampa».
Bazzano aggiunge che già il primo
volume ha suscitato un interesse
eccezionale, per la sua validità anche dal punto di vista letterario: è
un’opera unica non solo per l’Italia,
ma per l’Europa; ogni biografia è come un romanzo breve.
Nel corso della serata Gallea fa alcuni esempi e legge qualche scheda. Dice che questi giovani seguono
la falsariga di Piastra: danno notizie
dettagliate, valide anche letterariamente.
Chi è interessato a quest’opera
può prenotarla presso la sede
dell’A.V.A.
A.V.A.
Termovalorizzatore o gassificatore
Il problema smaltimento rifiuti
è un tema molto delicato e tocca
tasti sensibili nella visione della vita per ciascuno di noi.
Le spese per il Comune sono
sempre più alte e naturalmente
sono i cittadini che pagano e si lamentano. Purtroppo dobbiamo
constatare che anche nella nostra
Alassio non tutto funzione bene.
Sacchetti di rifiuti, che contengono di tutto e di più, senza nessuna
selezione, come se la differenziata
fosse un hobby per i pochi fanatici dell’ordine. Cartoni dei negozi
depositati a tutte le ore dove capita, anziché portarli al loro posto,
nella discarica. Uno spettacolo indecoroso, specie in estate quando
la popolazione si moltiplica. La discarica è distante e costa molto,
fortunatamente, si dice che può
ancora funzionare in regime di
proroga, il problema spazzatura è
un problema a lungo termine, si
deve pensare al futuro. Un buon
metodo per avere meno problemi
è la differenziata, che se applicata
dai cittadini senz’altro migliorerebbe il problema dello smaltimento. Se poi vogliamo pensare al
domani, una soluzione potrebbe
essere un termovalorizzatore o un
gassificatore che a parere dei tecnici, quelli di ultima generazione
sono sicuri, non solo non inquinano con i fumi, ma producono elettricità che può essere consumata
dai cittadini locali con grande risparmio per tutti.
Spesso si legge che a Montecarlo, Parigi, Vienna ed in alcune
città italiane vi sono termovalorizzatori perfettamente funzionali.
Quanto sopra è stato anche affermato dal Sindaco arch. Marco
Melgrati che ha, non sappiamo se
solo provocatoriamente, auspicato un termovalorizzatore dietro la
collina di Alassio, vicino all’Aurelia bis. È un progetto avveniristico
che comporta uno studio approfondito da esperti.
A.V.A.
Venerdì 15 Febbraio 2008
DIVAGANDO SULL’AMICIZIA
A volte, anche nelle più banali
occasioni, si incontra un detto,
una frase, un vecchio proverbio
dimenticato o sconosciuto che
ci fa meditare profondamente.
Mi è accaduto oggi, risolvendo
un “rebus” enigmistico: «Chi
cessa di essere amico, non fu
mai amico». Ma è proprio vero?
Mi sono fermato a meditare
sulla mia lunga vita. A tutti, credo, sia accaduto di dovere o volere interrompere una lunga e
amabile dimestichezza, una creduta vera amicizia con un’ altra
persona, a tutti. Ma quanto c’è di
vero in questo proverbio sorto..
improvvisamente dalla soluzione di un “gioco” verbale e tale da
spingerti a meditare, a riflettere
in profondità per comprenderne
il significato o la sola probabilità? «Chi cessa di essere amico,
non fu mai amico»
Vorrei premettere che non
rientra nel computo statistico la
cosiddetta amicizia fra due
“amici” di sesso diverso. Uomo e
donna sono paglia e fuoco e ciascuno di essi sta bene al suo posto. In questo caso il termine
“amico” è improprio; subentrano interessi e fattori e persino
sentimenti diversi che possono
indurre, attraverso la razionalità o l’istinto, l’interesse o la
convenienza, persino attraver-
so l’occasione o l’umana volubilità, a interrompere ciò che si
pensava fosse solo amicizia e tale non era. Ma restando entro i limiti dello stesso sesso, molte
volte persino l’amicizia considerata solida, eterna, intoccabile,
granitica, persino l’amicizia “di
ferro”. .. si arrugginisce e si spezza come un fragile cristallo.
Così, tutto ad un tratto, l’amico
del cuore diventa il nemico da
dimenticare e da disprezzare
per sempre. Allora, in questo caso, che valore può avere questo
proverbio?
Facendo un esame di coscienza accurato e - toccando ferro,
come si dice - mi pare di non avere mai in alcun caso abbandonato o dimenticato e tanto meno
odiato un ex amico, mai e questo
è per me assai consolante, dolce, sublime. Mai...e sfido i lettori
(se c’è qualche vecchio amico
fra loro) a obiettare questa mia
confessione. A questo punto,
tuttavia, c’è da fare una considerazione di ordine generale: etimologicamente “amore” e “amico” provengono dalla stessa radice verbale, ma c’è, fra i due termini, un profondo divario. Non
mi fermo a parlare di “amore”...Occorrerebbe (e forse non
sarebbe sufficiente) un libro intero. Mi fermo ad analizzare il
CRONACA DI ANDATE: MESE DI FEBBRAIO 2008
secondo termine, “amico” che
significa piuttosto un individuo
affettuoso, favorevole, benevolo. E’ proprio di chi è legato ad
un altro da rapporti solidi di conoscenza e simpatia, di familiarità e persino, a volte, di comunanza di idee. E’ amico sincero
chi non nasconde all’altro nulla
del proprio animo e dei propri
sentimenti, chi è disposto, più
che a ricevere, a dare molto di sé
all’altro.
Eppure, talvolta, succede (a
me è accaduto raramente, ma è
accaduto...) che proprio “lui”,
un tuo vecchio amico, per il quale avresti messo tutte e due le
mani sul fuoco, di punto in bianco non ti saluta più; è accaduto
che ti ha dimenticato e tu non
riesci a capirne la ragione. . .E tu,
incredulo, per un po’ continui a
salutarlo, ma lui si volta dall’ altra parte e fa finta di non vederti, di non averti mai conosciuto!
E tu ne soffri, ma la corrente..
.non passa più fra te e lui. Ecco,
quella frase, colta dalla soluzione di un semplice “rebus” enigmistico non mi sembra del tutto
vera, a me non pare giusta…un
tempo anche questo ex amico
non più amico…per me…era un
amico vero.
A l’è sc-ciuppò cumme ‘na bumba
cun ‘na forte esplusiün
sta parolla longa e stròna
e purtroppu urmai de modda
ch’a se ciamma “intercettasïun”.
A de persune de primma fira
i han avertu,u se fa pe dì,
quarche armoriu ma na
pe u scangiu de staxiùn.
o pe fo da pulissia u se
porla de perquisisïun
e de avvisi de garansia.
Lei i sun prunte a spiegò tüttu
però i dan a corpa ai autri
e chissà quanti d’acciatùn
i stan faxendu sauti e balletti
pe preparò na giustificasïun.
U po d’esse a ‘na lutteria
e invexendai cun l’ipertensiùn
i aspentan cu-u batticô
a proscima estrasïun.
Tra u prublema da rimènta,
da sanitai e d’autre cose
u primmu postu e l’hammu za,
davanti ai öggi de tuttu u mundu
e stammu rasc-ciandu
veramènte u fundu.
E rièndu pe nu cianze
sdrammatisandu a situassiun
a nui meschinetti che
a tüttu e fammu u callu
u nu resta che scialloghe e man
mèntre in pista tutti insemme
cumme l’ursu i fan u ballu.
Paolo Ammirati
Salti e balletti
È scoppiata come una bomba / con una forte esplosione / questa parola lunga e strana / e purtroppo ormai di moda / che si chiama “intercettazione”/ A delle persone sempre in vista / hanno aperto,per
modo di dire, qualche arma- dio ma non / per il cambio di stagione /
o per fare pulizia si / parla di perquisizioni / e di avvisi di garanzia./
Sono pronte a spiegar tutto / pero dando la colpa agli altri / e chissà
quanti di nascosto / son agitati e preoccupati/ per preparare una
giustificazione./ Pare di essere ad una lotteria / e agitati con l’ipertensione / aspettano col batticuore /la prossima estrazione. / Tra il
problema della spazzatura, della sanità e di altre cose / il primo posto l’abbiamo già / davanti agli occhi di tutto il mondo / stiamo veramente raschiando il fondo./ E ridendo per non piangere / sdrammatizzando la situazione / a noi poveretti che / a tutto facciamo l’abitudine / non resta che applaudirli / mentre in pista tutti assieme /come l’orso fanno il ballo.
Il Ludonido è un servizio rivolto a tutti i bambini dai 18
mesi ai 4 anni di età e si svolge
nella giornata di sabato presso l’Asilo Nido Piccolo Principe.
Il tema di quest’ anno riguarda la scoperta dello
“Scrigno Magico”
Durante la mattina, dalle
9.30 alle 12.00, ci sono le attività del “Centro Bambini”: i genitori troveranno ad accogliere il proprio bambino personale educativo specializzato
ed altri bambini con cui potrà
condividere situazioni di gioco e divertirsi facendo nuove
esperienze, come per esempio, partecipare a laboratori
grafico/manipolativi.
Nel pomeriggio, dalle 16.15
alle 18.15, ci sono le attività
del Centro Bambini e Famiglie:
i genitori potranno partecipare insieme al loro bambino a
numerose attività di laboratorio, durante le quali sarà presente personale specializzato
(psicomotricista, pittore
esperto in sabbie naturali,
esperta di libri e racconti).
Per frequentare ogni singola
giornata occorre prenotare il
posto telefonicamente al n.
0182 648456 dal lunedì al giovedì (9.00 - 17.00). La partecipazione è gratuita.
Per informazioni ci si può rivolgere all’ Asilo Nido Piccolo
Principe (tel. 0182 648456), o
allo sportello del Servizio
Politiche
Sociali
(tel.
0182602228).
“…Sarà ricco di sorprese ed
emozioni che faran gioire in
tutte le stagioni aprendo il
cuoricino ad ogni singolo
bambino.”
DATE
FEBBRAIO:
Sabato 2/9/16/23
RECENSIONE
ti, le festicciole familiari, la casa
nuova, le prime orchestrine e i
primi guadagni, gli iniziali innamoramenti che sfumano, la nonna, la prima pelliccia, la casetta in
campagna, la guerra con i bombardamenti e, infine, il matrimonio e la fine della guerra e la maternità e il viaggio di nozze a
Venezia… Pagine di una vita lunga e, tutto sommato, serena e degna di ricordo. Il volume (€ 12)
trovasi presso la libreria Pozzi
(Via Dante) e la libreria Mazzolo,
Via XX Settembre 58.
A.V.A.
La dolce vita e le grandi idee
Io non capisco proprio l’impudenza di certi Enti. Pensate che
la sovrintendenza per il Bello, il
Vario e il Sublime ha rilevato che
un certo edificio di Andate è cresciuto di statura e di ampiezza,
così come fanno generalmente
gli alberi nella loro vita e come
non dovrebbe fare il cemento armato se gli uomini lo lasciano
stare. Ma sono proprio dei bei
tomi questi signori dell’Ente di
cui. Infatti l’assurdo è evidente:
è mai possibile che in un paese
come Andate, in cui, nonostante
la buona volontà del Sindaco
Ecologo, gli alberi non crescono
ed anzi scompaiono, si metta improvvisamente a crescere uno
stabile di cemento che doveva
essere lasciato esternamente
come era prima? Vedete bene
che la cosa è impossibile, a meno che i signori dell’Ente in questione non sostengano che la
crescita del cemento armato dipenda dalle fitte piogge che hanno caratterizzato l’inizio di questo bisestile 2008, e non mi dicano che come io bagno i fiori, il
sindaco ecologo innaffia i palazzi. Quindi la smettano di impor-
tunare e “ci lascino lavorare”.
Anche perché in questo momento il mio Primo Cittadino ha
davvero la possibilità di essere
candidato al Parlamento nelle
nuove elezioni, anche se si terranno a liste chiuse e pre-confezionate a Roma. Ma tanto più se
si voterà con le preferenze. Si,
perché lui, nelle prime elezioni
comunali ha preso il 55 per cento dei suffragi, nelle seconde è
andato intorno al 70, e quindi, se
tanto mi dà tanto, come suole
dire il politologo locale Vivaldi,
potrebbe anche sfiorare il 103104 per cento.
Anche perché, ragioniamola
bene, i suoi amici lo manderebbero a Roma per premiarlo, i
suoi (pochi) nemici, per averlo
a 625 chilometri di distanza, e
tutti, compreso lui, sarebbero
felici.
Pur tuttavia il detto Sindaco
Ecologo continua a svolgere il
suo mandato con grande impegno e serietà. E in questo triste
momento di emergenza-rifiuti,
mentre tutti si nascondono, si è
offerto di costruire, nel territorio del Comune di Andate, un
termovalorizzatore o inceneritore che sia. Parecchi cittadini
di Andate subito si sono chiesti
come mai il Sindaco Ecologo volesse costruire un impianto inquinante (si dice) in una bella
cittadina turistica. Ma poi hanno
capito ed applaudito: il sindaco
vuole costruire il termovalorizzatore, ma in quella porzione del
territorio comunale che sta al di
là di una collina alta seicento e
passa metri, ed è invece confinante con altri comuni. Che bello! Qui il grande comico savonese in voga direbbe che è come
fare la dolce vita passiva usando
il lato B degli altri.
E così, fra piccoli alberghi
che crescono, immondizia che
passa, sindaci che sperano, cittadini che non disperano, è iniziato il bisestile anno 2008.
Ovviamente non vi è nulla di sicuro nella vita odierna: tutto è
precario: la politica, l'avvenire,
i posti di lavoro per i giovani e i
meno giovani. Tanto precario
che, pensate, ad Andate anche
il terremoto è in prova.
Luca Caravella
Tomschi
LUDONIDO
CENTRO BAMBINI
E CENTRO BAMBINI
E FAMIGLIE
Sauti e balletti
È uscito alle stampe, di Annunziata Alessandro, un libro “Eravamo Felici e non lo sapevamo”,
che, più che una biografia, si può
definire una raccolta di diari di vita, dalla prima fanciullezza di
Emma agli anni della scuola, dalla carriera di concertista e stilista
trascorsi a Torino con la Famiglia. Non voglio parlare della forma e dello stile non sempre curato, ma del contenuto, sobrio, piano, sereno che passa in rassegna
anni di fatiche, di difficoltà, ma
anche di ambiti traguardi e di
gioia: il babbo attivo operaio alla
Fiat, Mastro Manfrè, i fratelli ama-
3
«L’ALASSINO»
MARZO:
Sabato 1/8/15/29
ORARIO CENTRO BAMBINI
9.30/12.00
ORARIO CENTRO BAMBINI
E FAMIGLIE
16.15/18.15
Sabato 19 aprile festa di
fine attività alle ore 16.00
L’Assessore
alle Politiche Sociali
Dott. ssa Loretta Zavaroni
La parola agli Alassini:
QUALE SEDE PE’ “I NOSCI VEGGI”
Ho seguito in questi ultimi
mesi diversi incontri pubblici
di nostri concittadini che si
stanno interessando delle scelte fatte dal Comune per la nostra città.
Mi sono reso conto che molti di loro hanno una scarsissima conoscenza di come l’Amministrazione Comunale affronti gli argomenti di interesse pubblico:
- un po’,come afferma Luca
Caravella nelle Cronache di
Andate, per la innata pigrizia
degli Alassini poco attenti ai
problemi della comunità e
troppo impegnati a non offendere i potenti
- un po’ per cattiva ricezione
televisiva, su parte del territorio alassino, del Consiglio
manali in tutto) per accedere
agli uffici e visionare le pratiche poste all’ ordine del giorno
dei Consigli comunali e non, la
dice lunga circa le arti sottili
poste in essere per minimizzare il tempo di istruzione delle
pratiche che hanno così elevata probabilità di passare alla
chetichella.
E quindi, per non ripetere i
casi eclatanti - ex costruendo
parcheggio in Piazza Stalla o famigerato depuratore nella zona
di S. Anna - di informazione ai
Cittadini a scoppio ritardato
vorrei portare avanti con il concorso della popolazione, un
progetto che ho in mente da
tempo ovvero cercare di anticipare le scelte amministrative
consiliari creando sull’Alassino
fine di Via Petrarca. Sono
dell’avviso che la popolazione
di questa città abbia il dovere
morale di stabilire quale luogo
sia più idoneo ad ospitare gli
anziani di oggi e di domani senza che ciò”avvenga all’insegna
di considerazioni economiche
o a favore della solita operazione immobiliare privata.
Gli abitanti di Alassio devono potersi esprimere con chiarezza sul destino della residenza protetta per i cittadini
di età avanzata, sulla qualità
della loro vita ormai quasi al
capolinea.
Mi auguro si apra un dibattito sull’ opportunità di trasferire o meno la sede dell’ istituto
a totale beneficio degli ospiti
presenti e futuri a prescindere
Comunale quando convocato è
in seduta deliberante
- un po’ perché gli organi di
stampa concedono al Sindaco e
alla Sua maggioranza super
qualificata il massimo degli spazi consentiti quotidianamente
alla cronaca locale mentre bastano poche righe per divulgare
le importantissime battaglie fatte nell’interesse di Tutti dai
Consiglieri di minoranza.
Riconosco la mia colpa, come Consigliere comunale di
minoranza, di non aver sapientemente comunicato ai concittadini i problemi che potevano
sorgere su certe scelte della
“Maggioranza”, ma posso affermare, senza tema di smentita,
che l’impegno della “Minoranza” (dileggiata spesso in Consiglio comunale, accusata sovente di scarsa educazione, retribuita con la strepitosa cifra
di € 26,00 lorde a seduta) per
seguire attentamente l’operato della “Maggioranza”è veramente al limite delle possibilità
umane.
Le ordinanze sindacali volte
a ridurre al minimo il tempo a
disposizione dei Consiglieri di
minoranza (quattro ore setti-
una specie di dibattito su argomenti di interesse collettivo a
ciò motivato dal fatto che non
sempre l’Amministrazione Comunale in carica, guidata da un
Sindaco che ha ottenuto larghi
suffragi, opera in sintonia con la
volontà della Cittadinanza.
In memoria di mio Padre, che
porgeva alla questione la massima attenzione, per un motivo
sentimentale ho deciso di iniziare a sottoporre all’ attenzione pubblica “la sorte di Poggio
Fiorito e quella dei nostri anziani” prima che scelte maggioritarie rendano l’argomento
non più discutibile. La società
privata, attuale proprietaria di
Poggio Fiorito, ha depositato
in Comune una proposta che
prevede la modifica di destinazione d’uso dell’immobile, trasformandolo in alloggi residenziali, in cambio di nuovi locali,
costruiti ex-novo, in zona
Costa Lupara, su terreno di
proprietà comunale.
Per una migliore comprensione della nuova localizzazione della residenza per anziani,
ricordo che si tratta di un’ area
al di sopra dell’ultimo edificio
della Scuola Alberghiera, alla
da ogni considerazione economica.
In attesa di riscontro resto a
disposizione, per qualsiasi chiarimento riguardante la documentazione che è agli atti
del Comune e pongo le seguenti domande ai Cittadini:
1) - il sito proposto per la
nuova dimora degli Anziani è
idoneo? .
2) - Gli Anziani vivranno meglio con meno vista mare, meno sole, maggiore isolamento e
poco spazio verde in più a disposizione?
3) - Ha senso ridurre una zona classificata di interesse comune pubblico a favore di edilizia residenziale privata?
4) - Se l’operazione si dovesse proprio fare non sarebbe
opportuno scegliere una sede
più accessibile e centrale?
5) - Potrebbe andare bene
l’area dell’ex-mattatoio analogamente di proprietà comunale
adeguatamente riqualificata?
Aspetto le opinioni in merito.
Alassio, 28.01.2008
Dott. Agostino Testa
Consigliere di minoranza
Per i vostri momenti più… dolci…
Pasticceria Sanlorenzo
Via V. Veneto, 69 - Alassio
Tel. 0182 64.06.01 - Tel. 0182 64.25.00
4
«L’ALASSINO»
Lettere del pubblico
Lettera al Sindaco
Al Sindaco Arch. Marco MELGRATI
Comune di ALASSIO
E p.c. All’Alassino
Alassio - lO gennaio 2008
Egregio signor SINDACO,
da tempo ho constatato e, debbo dirLe con grande amarezza, l'esclusione dalla targa marmorea,
posta a lato del monumento al
Partigiano sito all'ingresso del
Pontile, del nominativo del soldato CARBONE RAFFAELE.
CARBONE RAFFAELE - classe
1910 richiamato in servizio del
R.E. in qualità di Guardia di
Frontiera - dopo trascorsi due anni
di Sorveglianza Speciale essendo
stato precedentemente condannato (con conseguente perdita di lavoro ai Cantieri di Finale Ligure)
quale pericoloso antifascista !
Tengo a ricordare che:
CARBONE RAFFAELE - mio fra-
tello - ha perduto la vita - comandato in ispezione alla Galleria ferroviaria Framura - Deiva Marina il
9 luglio 1942 - in seguito al concomitante passaggio di due convogli
militari; dunque - va ribadito - a
servizio della Patria, tanto che alla data seguente del 12 luglio la
Sua spoglia venne inumata nel
cimitero di Alassio con l'onore
della Scorta Militare.
Ricordando pertanto il Sacrificio di mio Fratello - che subì inoltre il titolo di pericoloso antifascista e relativa condanna ,faccio
cortese richiesta a Lei e a chi di dovere per conoscere il motivo della
mancante presenza del suo nominativo sulla Lapide di cui sopra.
In attesa finalmente di un suo
cenno esplicativo. La ringrazio
per l'attenzione e Le porgo i miei
particolari saluti
Carlo Carbone
La risposta
COMUNE DI ALASSIO
Alassio, 04.02.2008 – 17/08
Preg.mo Sig. Carlo Carbone
Vico San Domenico 27
17021 Alassio (Sv)
e p.c.
Preg.ma Redazione de
L’Alassino
Via XX Settembre
17021 Alassio (Sv)
Riscontro la Sua del 10 gennaio
2008 dopo aver esaminato la documentazione presso gli Uffici Comunali in ordine ad decesso di Suo
Fratello Sig. Raffaele Carbone.
Rilevo dal certificato di morte datato 09 luglio 1942 del Comune di
Framura (Sp) che il decesso di Suo
Fratello è avvenuto lungo la linea ferroviaria a seguito di evidente incidente, come da Lei stesso affermato
nella Sua missiva.
Il fatto che il nome di Suo fratello
Raffaele non figuri sulla targa marmorea in fregio al pontile Bestoso è
conseguenza del fatto che non risulta né presso gli istituti storici in allora dall’Amministrazione consultati,
né dagli atti di questo Comune che il
sig. Raffaele Carbone abbia subito
condanne al carcere ed al Confino
dal tribunale speciale Fascista, unico titolo per essere annoverato nella lapide di che trattasi.
Infatti, nella lapide stessa, non figura nessun altro nome di noti antifascisti Alassini, anche perseguitati,appunto perché non erano stati
condannati a carcere e confino dal
suddetto tribunale.
Titolo esclusivo pertanto per
l’iscrizione del nominativo nella lapide di cui trattasi era ed è esclusivamente la condanna del tribunale
speciale fascista al carcere e/o al
confino.
Se Lei fosse in possesso di una
sentenza emessa dal tribunale speciale fascista al carcere o al confino,
cosa che non risulta dagli atti da noi
consultati, a carico di Suo fratello e
non eventualmente soltanto assoggettato ad altre eventuali misure di
controllo da parte dell’autorità di
Pubblica Sicurezza in allora che non
sono titolo per la richiamata inserzione sulla lapide, La prego di
produrLa.
Venerdì 15 Febbraio 2008
riceviamo e pubblichiamo
(le lettere anonime non vengono pubblicate)
Iniziative benefiche nel sottopasso CORSO DI PRIMO SOCCORSO AVIS
(Galleria Charles Chaplin)
Ufficio Protezione Civile Comune di Alassio
Salve a tutti! Vorrei mettere in
evidenza la bella iniziativa benefica che è attiva in Alassio ad
opera dell’A.V. Baia del Sole.
La benemerita Associazione
si occupa (da tempo) della raccolta fondi pro A.I.R.C. (Associazione Italiana per la Ricerca sul
Cancro) ed è giusto da un anno
che ha adottato questo sistema
di cui vorrei parlarvi,…farò di
meglio, vi cito esattamente ciò
che è scritto sul volantino affisso nel sottopasso:
“…Se hai libri, videocassette,
musicassette, CD che non ti servono più, non gettarli.
Regalali all’A.V. Baia del Sole.
Serviranno ad aiutare l’A.I.R.C.,
altre Associazioni e persone che
hanno bisogno anche del tuo aiuto. Ci stiamo attivando anche per
i Problemi di Apprendimento di
molti bambini (dislessia, disgrafia, discalculia). A te non costa
nulla e raggiungi tre risultati: liberi spazio in casa, dai ad altri la
possibilità di leggere, vedere,
ascoltare e, cosa più importante,
aiuti chi ha bisogno. Lasciali sopra o sotto i tavoli della Galleria
o, se hai problemi perché sono
molti, chiamaci. Verremo noi a
prenderli.
Aiutaci ad aiutare…”
Ecco, vorrei solo aggiungere:
“Mi raccomando, nel caso in cui
lasciaste libri, ecc…direttamente alla Galleria Chaplin (il sottopasso che si trova dalla stazione
ferroviaria, e che passa sotto la
via Aurelia) abbiate cura che
non siano del tipo…“solo per
adulti”…perché potrebbero finire in mano ai bambini/ragazzini che passano…(Grazie!)
Vi informo inoltre che chiunque ne abbia bisogno, o curiosità, può “frugare” tra i libri
esposti sui tavoli nel sottopasso, credetemi si trova veramente di tutto!...libri, enciclopedie,
riviste di ogni settore, giornali…e a fronte di una piccola (ma
importante…ai fini umanitari)
offerta, potrete prendere ciò
che desiderate, (e volendo, dopo aver letto…potete riportarlo
e rimetterlo sui tavoli).
Quindi ricordate…sia che
portiate i vostri libri…sia che vi
rechiate alla Galleria Chaplin
per della ricerca contro il cancro. Grazie!ritirare qualche libro
(lasciando una piccola offerta)
contribuirete alla importante
causa
SEMPRE PARLANDO DEL SOTTOPASSO, VI SEGNALO INOLTRE: UN NUOVO PUNTO DI
RACCOLTA TAPPI, DI PLASTICA,
POSIZIONATO DAVANTI ALLA
“NOSTRA” BACHECA. (N.d.r.
Bidoncino recante scritta: “RACCOLTA TAPPI”)
Per il Gruppo A.R.E.S.
Volontari Boschivi Alassio
“Attila”
Repetita iuvant
relativa alla Regione Rangè
Tanto dovevo.
Distinti Saluti.
Il Sindaco di Alassio
Marco Melgrati
Con l’esaustiva risposta del Sindaco si ritiene chiarito l’argomento,
anche perché è sufficiente leggere l’intestazione della lapide di
cui trattasi.
Mimmo e il Percorso Verde
Lunedì 21 Gennaio 2008,
previa autorizzazione del
Comune, nel percorso verde è
stata posta una nuova targa
fatta eseguire dalla Famiglia
Tomati e recita: “Percorso
verde Mimmo Tomati – 19311981”.
«Mimmo, non è una targa
grande, appariscente, Tu schivo com’eri, che non hai voluto
propagandare i tuoi scritti,
non l’avresti approvata».
Desidero, da parte mia e di
tutta la famiglia, esprimere un
particolare e sentito ringraziamento a tutti gli alpini che svolgono il volontariato e soprat-
Sabato 12, domenica 13, sabato
19 e domenica 20 gennaio u.s. presso la Biblioteca Civica “Renzo
Deaglio” di Alassio si è svolto un
corso di Primo Soccorso aperto a
tutta la cittadinanza.
Il seminario organizzato da AVIS
Alassio con il contributo dell’Ufficio Protezione Civile del Comune
di Alassio e la collaborazione di
medici del 118 ha trattato argomenti quali traumi, ustioni, rianimazione e respirazione cardio-polmonare, l’utilizzo del defibrillatore
semi-automatico e nozioni e comportamenti da tenere in situazioni
di calamità.
Testimonial d’eccezione è stato
il Maestro Mario Berrino con l’aiu-
Bianca in una piccola simulazione
di incidente stradale con 2 automezzi coinvolti ed un motociclo. I
militi della Croce Bianca di Alassio
intervenuti con un mezzo di soccorso hanno provveduto ad immobilizzare i feriti e a diverse manovre di estricazione dimostrando
sul campo quello che era stato visto nelle lezioni di teoria.
Tutti i partecipanti del corso
hanno ottenuto gli attestati di BLS,
BLSD e la certificazione per la legge
626 sicurezza sul lavoro, ma quel
che è più importante è stato raggiunto il principale obiettivo di
sensibilizzazione e formazione sulle tematiche del soccorso e delle
manovre di emergenza.
ALASSIO - COMUNICATO AVIS
In occasione dell'apertura della nuova sede sociale di via Paganini
14-16 e della ricorrenza del 55° anno di Fondazione della Sezione,
il Consiglio ringrazia tutti i Soci Avis di Alassio e Laigueglia per la
sensibilità dimostrata nell' atto generoso e altruistico della donazione di sangue.
In particolare si vogliono ricordare i soci “pionieri” che hanno fondato, fatto crescere questa realtà cittadina sin dal 1953, costituendo un album storico a memoria dei “PRIMI CENTO”.
PERTANTO SI CHIEDE AI SOCI E/O FAMIGLIARI IN POSSESSO DELLA TESSERA ASSOCIATIVA (dal numero 1 al numero 100) DI PRENDERE CONTATTO CON LA SEGRETERIA DELLA SEZIONE (Tel/fax:
0182-645481)
Un sentito ringraziamento per la fattiva collaborazione. Con l’occasione è gradito porgere i più cordiali saluti e l’augurio di un sereno 2008.
Il Consiglio Direttivo
AVIS Comunale Alassio
to del quale abbiamo trasformato
per un giorno gli innamorati del
muretto in simbolo della solidarietà nel Comune di Alassio.
Le lezioni sulle tematiche del
soccorso sono state tenute da medici e infermieri tutti operatori del
118, molto interessante e seguito
l’intervento del dottor Esposito
direttore del 118 di Savona che ha
portato la sua esperienza nel settore.
La parte inerente l’ambito di protezione civile con una parte pratica
di montaggio tende si è svolta negli
spazi dell’aereoporto di Villanova
con l’ausilio dei membri della
Protezione Civile di Alassio e
Laigueglia e la partecipazione del
geom. Naso responsabile di
Protezione Civile nell’area della
provincia savonese.
Il corso si è completato con la
collaborazione di Polizia Municipale, Protezione Civile e Croce
Responsabilizzare nelle situazioni di emergenza e rendere consapevoli i cittadini delle modalità
operative e di soccorso del 118,
delle Pubbliche Assistenze, della
Protezione Civile e degli altri enti
preposti aumenta l’efficacia dei loro interventi e pone le basi per una
proficua e solidale collaborazione.
L’incontro è anche stato l’occasione per ricordare che la prevenzione e la soliderietà sono argomenti che devono essere all’ordine
del giorno e che la donazione di
sangue consapevole è un gesto di
alta civiltà che fa bene al prossimo
ed a se stessi aiutando a rimanere
sani e controllati.
Le prossime giornate pianificate
per la raccolta sono: 15, 24 febbraio e 2 marzo.
L’AVIS di Alassio è a disposizione per informazioni al numero
0182-645481 ed all’indirizzo email
[email protected].
Fiocco Azzur r o
La piccola Marta Luison annuncia la nascita, il
2 febbraio 2008, del fratellino
EDOARDO
per la gioia della mamma Annamaria e del papà
Alessio, dei nonni Lucia, Aldo, Ninuccia ed Emilio,
e delle bisnonne Cesira Luison e Rina Maggi.
Le felicitazioni più sincere alle famiglie Luison e
Maggi da parte dell’A.V.A.
ci a fare lunghe camminate, da
Cavia al Pisciavino, da San
Bernardo a Vegliasco, perché
oramai ci sono solamente ru-
Relax tra il verde.
tutto nella persona del Sig.
Ezio Porcella, che ha fissato la
targa in modo che nessun vandalo possa danneggiarla o distruggerla come successe alla
prima posta nel 1984.
Ringrazio ancora gli alpini
che con passione si prendono
cura del percorso. Lunedì lo ripulivano in quanto il vento
aveva abbattuto delle piante.
«Mimmo, ti abbiamo ricordato con merenda a base di pizza
e focaccia, e brindato con vino
rosso».
Grazie ancora a tutti voi ragazzi, anche da parte di
Mimmo che tanto amava la sua
città e il verde.
«Tu Mimmo, da dove sei
senz’altro con rabbia osservi
lo scempio che devasta la tua
adorata collina. Non potresti
più portare i nostri ragazzi,
mio figlio, tuo figlio e i loro ami-
In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome
(leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione.
spe, betoniere, gru, camion
che sembrano Tir e distruggono tutto. Il tuo ricordo è sempre vivo in noi. Troppo presto
ci hai lasciati e ci manchi».
Giuliana Tomati
W il Carnevale
Un gruppo di residenti in Via
Privata Rangè, forse perché non
abbastanza artisti, non desiderano essere classificati quali
abitanti di Moglio, poiché in effetti, non lo sono.
La regione Rangè non ha nulla
in comune con la ridente e simpatica frazione di Moglio: i due
siti non hanno alcun collegamento né confine comune.
Tenuto conto della reiterata
disinformazione dell’autore
dell’articolo apparso sul Secolo
XIX il 2 gennaio u.sc. a pag. 27, si
prega di osservare attentamente la piantina topografica ufficiale della zona, prodotta a cura
del Comune di Alassio: in essa i
due siti risultano, ovviamente,
distinti.
Si fa inoltre riferimento a
L’Alassino n. 9 del 18-09-07 – pag.
4 in cui appare la 1a rettifica rife-
rita all’articolo apparso su l’Alassino n. 8 del 14-08-07 – pag. 9.
Si rimane comunque disponibili a ripetere il concetto, ove
fosse ancora necessario.
Cordialmente
Giuseppina Fizzotti
Si dice che l’anno bisestile porta male, ci si siede a tavola e la TV
c’informa di problemi tanto disgustosi da bloccare la digestione. GOVERNO sì e GOVERNO no,
era senz'altro il problema che
prevaleva sugli animi togliendo
quel po' di buon umore a chi ha la
fortuna di averne ancora una
scorta. È forse meschino dirlo,
ma un grazie al carnevale di
Sanremo-Imperia ci sta bene!
Nessun personaggio politico nella carta pressata, ma migliaia di
fiori variopinti e profumati.
Purtroppo la parentesi è stata
breve e ci ritroviamo a scandalizzarci ed a sospirare. Sarà utopia
credere che. in un immediato futuro non ci saranno più imbrogli,
inganni e falsi??? C’è un detto “la
speranza è sempre l’ultima a morire”.
Fernanda
Venerdì 15 Febbraio 2008
U recantu di nosci diti
Rubrichetta mensile - Un ricordo per...
(a cura di G.C. e G.G.)
È noto che ogni Regione,
città o paese della nostra
Italia ha il proprio dialetto
e, con esso relativi detti,
proverbi, locuzioni.
Tale ricchezza, spesso il
distillato di un’antica saggezza o di popolare ironia,
ormai nel linguaggio comune e per ben noti e molteplici motivi tende sempre
più a perdersi. È pertanto e
in base a questa considerazione, quasi un dovere per
la nostra Associazione e al
di là di ogni velleità filologica, tentare di salvare quel
poco di salvabile che ancora rimane, pubblicando in
questa nuova rubrica, curata da Gianni Croce e sup-
portata da simpatiche vignette di Gianni Giardini,
alcuni di questi detti dandone una libera ma plausibile interpretazione che
spesso si discosta e non poco, dalla semplice traduzione letterale.
Riteniamo comunque opportuno, avvertire i lettori
che nell’arco della rassegna troveranno alcune di
queste locuzioni all’apparenza “sconvenienti” o, come si dice “volgari” poco
consone, come potrebbe
eccepire qualcuno, alla
consueta austerità di questo giornale ma, è pur vero,
che a essere troppo castigati, non si farebbe certa-
mente un buon servigio al
nostro patrimonio linguistico poichè, come afferma
un eminente etimologo «i
Liguri hanno sempre bestemmiato poco, ma quanto a parlar “grasso” possono forse rivendicare una
sorta di primato nella penisola...» per cui ci auguriamo da parte dei lettori e in
particolar modo di coloro
che Liguri non sono, un benevolo accoglimento su
quelle che potranno essere
tali “pittoresche ,, quanto
“popolari” espressioni e,
naturalmente, a questo nostro. inedito progetto.
A.V.A.
Piò e musche
pe-e sc-iappe du cü
Quale aforisma più appropriato di questo
“Prendere le mosche per le natiche”, per raffigurare quel genere di persone estremamente cavillose e
comunemente definite “pignoli”. Per costoro, tale
definizione, all’estensore della nostra locuzione ovviamente non è bastata, creando così una similitudine talmente ricca di fantasia da indurre al sorriso
chiunque immagini un così biasimevole “soggetto”
intento a tale bisogna e, allo stesso tempo, rendendone lampante l’interpretazione.
CARLEVÒ... E MASCURE I VAN...
Quella mattina la campanella
della prima messa lo aveva colto quasi di sorpresa anche se, ormai, era sveglio con gli occhi desolatamente spalancati e la bocca amara. Menegollu quindi si
era levato dal letto in preda ad
un umore più nero delle grosse
nuvole che, minacciose, si stavano addensando su Capo Mele.
Il tapino aveva riposato male,
anzi malissimo, schiavo per tutta la notte di un sogno ricorrente
che lo aveva agitato sotto le coperte - «E na-a possu proppiu
paii», ripeteva fra sé e sé mentre
si faceva la barba, ed ogni volta.
aggiungeva con stizza: « Sti belinui da Cumisciùn... e g’ha a dàggu mi...tron du Diòvu!»
Anche quell’anno in occasione
del Carnevale il Comune aveva
fatto affiggere ad ogni cantonata
il solito bando stilato dalla commissione giudicatrice contenente le date, i requisiti, regole e modalità per l’ammissione al Corso
dei Carri allegorici, dei cosiddetti Gruppi e delle Maschere singole. Il Corso carnevalesco di
Alassio aveva ormai assunto importanza regionale ed oltre.
Menegollu, come ogni anno
dunque aveva presentato a tempo debito il progetto di un Carro
allegando i disegni, le misure, gli
annessi e connessi.
Ora ( A te po’ véra? ) il suo lavoro era stato scartato! La fatica
di mesi e mesi di passione creativa e di lavoro preparatorio era
andata bell’e che in fumo! Quale
smacco per lui che da anni partecipava alla Sfilata e con discreto successo! Nel salotto buono
teneva, infatti, in bella mostra le
tante Coppe che significavano altrettante vittorie, compresi i
piazzamenti oltremodo onorevoli ottenuti nel passare degli anni. Menegollu quindi dopo aver
letto e riletto la lettera con la
quale la Commissione esamina-
5
«L'ALASSINO»
trice gli comunicava l’esclusione
dal Corso, dapprima aveva gettato con rabbia l’avviso nel secchio della rumenta e poi era corso nel magazzino-laboratorio
per rivedere attentamente i disegni, il progetto, l’allegoria e questo per domandarsi ancora una
volta il perché di tanto rifiuto. Si
soffermò a lungo su ogni particolare ripetendo una, due volte il
controllo. L’allegoria, secondo
lui, era perfetta! Le misure esatte! I colori azzeccati! «Ma allora...
saccramembula! e sun mi çhe nu
capisçiu ciù ‘na gritta!» Così mugugnò sconsolato il povero
Menegollu e poi il pensiero tornò
ai membri della Commissione: li
conosceva ad uno ad uno: il
Sindaco, il vice-Sindaco, quello
dell’ Azienda Autonoma, il Parroco, un paio di Pittori, una signora Architetto, un’Arredatrice,una sarta… tutti alassini! Si
domandò ancora una volta quali
criteri di giudizio avessero potuto adottare così severamente
per respingere il suo progetto,
bozzetti compresi. Che ci fosse
stata qualche oscura manovra
contro di lui? Pensò e ripensò ma
non riusci a trovare nulla. Ne
parlò a lungo con la moglie...«Nu
stagghe çiù a pensò! Damme a
mente... lascia pèrde!» gli consigliò la santa donna. “E t’ou diggu
mi! nu ghè pensò!” “Un de sti
giurni e vaggu a parlò cun u
Scindacu. E voiu vegghe su nu
me darà sudisfassiùn!” tagliò
corto Menegollu.
Nel frattempo i preparativi per
il grande corso mascherato erano giunti al termine. I palchi per
le autorità e il pubblico erano stati sistemati lungo il viale che dalla stazione arrivava a via Gibb, e
così rami verdi di palma e fiori e
festoni le bandiere piazzate
ovunque lungo la strada. Già erano ammucchiate qua e là in balia
dei capricci del vento montagno-
le di coriandoli e stelle filanti gettate dai bambini nei giorni precedenti “l’avvenimento dell’anno”.
Il Menegollu di buon mattino si
avviò per la “scùrsa” che dal Val
d’Olivo porta su sino a Vegliasco.
Voleva inerpicarsi sul monte alla
ricerca di aria fine, per smaltire il
nervoso, arrivare in alto dove i
rumori del Corso non potessero
giungere.
Ora, sdraiato sotto un vecchio
rovere in sola compagnia di una
garrula fontanella il cui getto si
perdeva nel verde del prato sottostante, “cian- cianin” recuperava le energie spese per la salita, beandosi di quella pace.
Improvvisamente ecco affacciarsi, più o meno intensi, secondo il
vento, gli acuti degli ottoni.
Piuttosto numeroso infatti era
l’intervento al Corso delle bande
musicali a sostegno di quelle
alassine…
Il Corso ebbe il previsto e meritato successo e mentre
Menegollu scendeva a valle,
probabilmente quelli della
Commissione giudicatrice ancora sul palco delle autorità, già
accennavano al programma per
l’anno venturo. Menegollu dunque, dopo la salita a Vegliasco
(ottima cura contro i sofismi)
aveva perduto ogni senso di
acredine contro quelli della
Commissione; il suo pensiero
correva anch’esso al prossimo
anno... già stava pensando alla
creazione di un carro che avrebbe fatto epoca!
La moglie lo vide così rappacificato e tranquillo che quasi ne
ebbe... paura : “E semmu véggi,
careghi de làscime-stò! Lascia
perde i Carlevài e va a ribattò
ciuttòstu de bocce!” e, a scanso
di equivoci, contrariamente alle
proprie abitudini gli dette un bacetto sulla “lùcca”.
Vincenzo Moirano
ANNI 60
1) …?… - 2) Gallo Giovanni - 3) …?… - 4) Mendola Franco - 5) …?… - 6) Nattero Vincenzo - 7) Gastaldi Paolo
- 8) Nattero …?… - 9) Bruzzone Italo - 10) Quartara Pietro.
“LETTERINE PER BABBO NATALE”
Il 23 dicembre scorso, si è svolta la premiazione del Concorso
per piccoli artisti e scrittori sul
tema del Natale, istituito dall’
Assessorato al Turismo del
Comune di Alassio in collaborazione con l’Associazione E. W.
Elgar,: “ LA PIU’ BELlA LETTERINA PER BABBO NATALE E
MAMMA NATALIA - 3°Edizione.
Il freddo e la pioggia, che in
quei giorni imperversavano su
Alassio, hanno costretto l’organizzazione a spostare la manifestazione, che doveva aver luogo
al “Villaggio di Natale” presso i
giardini della Libertà, alla ex
Chiesa Anglicanà.
Nonostante ciò, il calore del
Natale e la gioia dei bimbi intervenuti, hanno dato vita ad un divertente pomeriggio, reso ancor
più piacevole dai giochi e l’animazione di un simpaticissimo
gruppo di clown.
Il momento più emozionante e
toccante è arrivato alla presentazione dei lavori dei piccoli partecipanti: disegni per la sezione da
O a 5 anni e “letterine” sotto forma di brevi temi, per la sezione
dai 6 ai 12 anni, queste ultime lette proprio dagli stessi piccoli autori, alla presenza di genitori e
nonni commossi ed autorità, tra
cui l’Assessore Dott.ssa Monica
Zioni per il Comune e la signora
Alda Naso per l’associazione
Elgar che, al termine, hanno premiato i finalisti.
Da sottolineare che, tra i molteplici elaborati pervenuti, anche da località fuori Alassio, ben
quattro fra i primi cinque classificati, erano alunni della Scuola
Primaria della frazione di Moglio.
Sorprendenti e davvero originali gli stessi: pensieri profondi,
ricchi di solidarietà e altruismo,
ironici ma significativi, che hanno messo in evidenza i valori di
un buon insegnamento da parte
delle famiglie e della scuola.
Ecco l’elenco dei premiati:
Sezione da O a 5 anni (disegni):
l° premio: LEUZZI Luca -anni 5(Alassio)
2° premio: BONAVIA Lucrezia
Matilde -anni 3- (Alassio)
3° premio: LEUZZI Martina -anni 3- (Alassio)
4° premio Parimerito: LEUZZI
Michela -anni 3- (Alassio).
PARATI Filippo lzano -anni 3(CR)
5° premio: NEGRONI Paolo anni 4- (Alassio)
Sezione da 6 a 12 anni (testi
scritti):
1° premio Parimerito: GARGIULO Salvio (Alassio)
GHlLARDI Nicola (Alassio)
2° premio Parimerito: . CROCE
Massimiliano (Alassio) DE GIORGIS GALLET Marina (Torino). MILANI Marco (Alassio)
3° premio Parimerito: BOGLIOLO Eleonora (Alassio) GALLO
Maria Giulia (Nizza Monferrato)
4° premio Parimerito: PORCELLA Caterina (Alassio ) DOGLIANI
Beatrice
5° premio Parimerito: LANCELLOTTO Mattia (Alassio) JURCA
Sara (Torino)
Attestato “MIGLIOR PARTECIPAZIONE” per le classi più numerose:
SCUOLA PRIMARIA “G. FERRARIS” - ASTI - Classe 2/B
SCUOLA PRIMARIA “A.
FRANK” - ASTI - Classe 3/A e
Classe 3/C
In conclusione, auguro a tutti i
nostri giovani figli e a noi adulti,
a cui la magia del Natale ha dato
l’occasione di ritornare per un
pomeriggio agli anni dell’ infanzia, di continuare sempre a credere ed aspettare “Babbo
Natale”.
Giuseppe Croce
Due bande sul Muretto
Domenica 6 gennaio la banda
“G. Puccini” di Nichelino e la banda Città di Alassio, nella festosa ricorrenza della Befana, hanno salutato i bambini e i numerosi turisti
con sfilate, musica ed effetti folkloristici. La gioiosa manifestazione è iniziata al mattino presso il
muretto. La banda ospite, guidata
dalla presidente, sig.ra Luciana
Boccardo, e dal maestro Fiorenzo
Faccin, accolta dal consigliere comunale, sig. Giuseppe Maiellano,
ha avuto il piacere e l’onore di collocare la piastrella sulla celebre
parete accanto ai simboli di molte
città italiane ed europee ed a quello del complesso cittadino. Uno
scambio di doni, di specialità e di
ricordi ha siglato una fratellanza
musicale che può avere sviluppi
interessanti.
Nel pomeriggio le due bande si
sono riunite ed in parte cammuffate da befane hanno percorso il budello, affollato all’inverosimile,
suonando allegre marce, diffondendo serenità e distribuendo dolci ai bambini. I ritmi festosi si sono
diffusi per la stretta via storica,
mentre i proprietari dei negozi ed i
clienti si affacciavano curiosi e di-
vertiti ad applaudire. Sul molo, sulle piazze, dove lo spazio lo permetteva, i musicanti si sono riuni-
ze. L’iniziativa, accuratamente organizzata dalla presidente della
banda Città di Alassio, sig.ra
ti, hanno formato un complesso di
circa settanta elementi ed hanno
interpretato brani comuni con facilità d’esecuzione e con maestria.
La festa si è prolungata fino al sopraggiungere del buio tra musiche, applausi, scambi di saluti e
racconti vicendevoli di esperien-
Renata Vallò, ha riscosso un significativo successo.
Si ringrazia Danio Enrico, che da
sempre ospita la banda per il rinfresco, e la panetteria “Le delizie di
Carmen”, che contribuisce con
prodotti del forno.
G. P.
6
«L'ALASSINO»
Frammenti di storia nostrana - PARTE III
Venerdì 15 Febbraio 2008
GLI ALASSINI SEMPRE FRA I PRIMI
La giovane alassina LETIZIA
RIBOLDI partecipando alla 3 a
Edizione del Concorso “Natale
Mio” (con esposizione degli elaborati presso la COOP Le Serre
ad Albenga) si è classificata a1
1° posto fra i numerosi partecipanti nella categoria “Oggettistica”.
“Per aver partecipato con un
lavoro ricco di creatività e personalità. Realizzato con buona
tecnica, funzionalità alla concretizzazione dell’idea”.
(a cura di Tommaso Schivo)
CAP. 6° - ANTICHE USANZE E SUPERSTIZIONI
Continuando il discorso sulle
streghe, le streghette e le bàzure locali, le superstizioni e certe usanze che potremmo definire quasi tribali, facevano parte della vita e della stessa cultura popolare di un tempo.
Moltissime ad Alassio erano
evidentemente legate al mare
ed a tutto quello che accadeva
o potesse accadere fra le onde
o sulla riva, tra i marinai, i pescatori e le loro famiglie.
Abbiamo parlato non a caso
delle focaccette di Santa
Caterina e chi le conservava
per gettarle in mare dal pontile
per placare le onde, ne era convinto; lo faceva con cognizione
di causa, che fosse o che non
fosse. Presso tutti i popoli, oggi
ancora, seppur in modo diverso, si crede che certe giornate
siano particolarmente adatte
per fare qualcosa o per evitare
di fare qualcosa. I giorni considerati funesti (non erano pochi
nel corso dell’anno) da noi venivano chiamati «assegnairai»
(stregati, segnati dal destino,
pericolosi), cioè critici, circospetti, con connotazioni di cautela perfino eccessiva e in dette
occasioni perfino gli uomini apparivano più cauti, più guardinghi, proprio di chi teme pericoli attesi o previsti. In certi giorni era consigliabile astenersi
dal fare il bagno in mare...
Qualcuno pensava che fosse
pericoloso farlo prima di San
Pietro e si credeva che persino
la Madonna del Carmine volesse ogni anno, nel giorno della
sua celebrazione in Agosto,
una vittima innocente, appena
nata o nella prima età. Un tempo era temuto il funerale nel
Venerdì e si faceva di tutto per
sconsigliare il Parroco o il
Capitolo dei prelati della
Parrocchia dal celebrarlo.
Del resto c’è chi teme, oggi
ancora, la rottura improvvisa
di uno specchio o il versare il
sale o l’olio a tavola o persino
aprire l’ombrello fra le mura
domestiche, come se ciò fosse
la triste premonizione di un lutto familiare vicino. A Solva i più
vecchi ricordano ancora che si
facevano premura per catturare un serpentello da tenere in
una piccola sacca al collo, precauzione quasi sicura contro il
pericolo dell’epilessia.
Non è il caso di ricordare fra
le numerosissime superstizioni, quella di raccogliere determinate erbe mediche o non mediche per preparare decotti e
tisane pluripotenti, cataplasmi
e impiastri vari contro determinati «mali» che potevano colpire all’improvviso e, soprattutto, quelle brodaglie parevano
efficaci se le erbe erano state
raccolte in certe circostanze
dei più vecchi Alassini: mille
credenze strane e superstizioni
curiose e bizzarre sarebbero rimaste a far parte di questo settore poco noto della vita e della conoscenza storica dei nostri padri, tramandata per se-
I frati benedettini le coltivavano e le vendevano.
DISEGNO DI GIBBA
particolari, come in una notte
di luna piena o addirittura in
quella di San Giovanni. Peraltro
l’usanza di cogliere e conservare determinate erbe era già
propria degli Alassini, ma crebbe a dismisura dopo che i Frati
Benedettini non solo invitarono a raccoglierle, ma le coltivavano loro stessi e le vendevano
come toccasana infallibile.
Oggi è ormai troppo tardi, ma
(come io feci un poco nella mia
gioventù) sarebbe stato interessante raccogliere più che le
erbe... medicamentose, le notizie e i ricordi dalla voce stessa
coli da una all’ altra generazione! Oggi è troppo tardi, ma possiamo ancora ricordarne qualcuna. Guai il primo dell’anno
incontrare dopo la sveglia un
individuo dello stesso sesso...
C’è ancora chi in Barusso ricorda una Signora ricchissima,ma
superstiziosa che, nella vigilia
di ogni Capodanno, dava la
chiave di casa a un uomo, forse
un parente, perché entrasse a
farle gli auguri ! Guai uscire di
casa e imbattersi in una Suora o
in una donna incinta o con la
gobba! Era, invece, un buon auspicio fare il primo incontro
esterno con una persona di sesso diverso o trovarsi improvvisamente di fronte tre Suore o
un uomo con la gobba. E, per
restare in famiglia, ricordo molto vivamente come nella notte
di San Silvestro, ogni anno, indistintamente, papà consegnava a noi, a ciascuno dei figli, tre
fave secche da porre sotto il
guanciale, una completamente
sbucciata, bianca come un cencio da far paura, la seconda solo a metà e la terza intatta con
la sua buccia.
La mattina seguente, appena
svegli, se ne prendeva una sola
da sotto il cuscino: chi coglieva
quella «nuda» aveva il suo destino segnato: avrebbe sposato
un coniuge poverissimo, chi
quella integra un ricco...
Maledizione! Tutti gli anni, ma
proprio tutti, io trovavo sempre quella senza neppur la camicia... Superstizione evidente... Ho sposato, molti anni dopo, una ragazza doviziosa, ricchissima di... ogni virtù. Che
cosa avrei sperato di più?
Persino
nella
notte
dell’Ascensione certe madri
premurose e ansiose ponevano
sul davanzale un piattino su cui
avevano versato un uovo fresco e poi, il mattino seguente,
osservando le trine e i disegni
dell’ albume, come se fosse un
libro scritto in stampatello, vaticinavano il destino delle figlie. Insomma, che fosse cultura spicciola o superstizione purissima, queste cose si facevano e, a volte, le stesse cose si
verificavano anche a lunga distanza, tra popolazioni ben diverse anche nel linguaggio e
nelle abitudini. Le scuole non
c’erano od erano poche, l’analfabetismo era dilagante; molte
di queste usanze facevano parte della cultura pratica o della
esperienza e della stessa vita di
una famiglia o di una collettività ristretta ed è naturale supporre che buona parte di queste avesse la sua radice ben radicata nella superstizione individuale o collettiva, patriarcale
o comunitaria. Oggi il tempo ha
steso su di esse (o su molte di
esse) la spessa coltre dell’oblio
ed è più difficile per noi ritrovare i « tesori» nascosti: abbiamo cercato di farlo con la vanga ormai abbastanza logora
della memoria: il « frutto» è
scarso... ma è meglio che niente e lo offriamo ai lettori, pochi
o tanti che siano, interessati a
queste cose.
(MM)
Nella foto il momento della premiazione, simpatica combinazione il
premio le è stato consegnato dal
Capo di 1° Classe Simone Mauro in
rappresentanza del Circomare
d’Alassio.
“UN AMORE LUNGO UN SECOLO”
Celebrato il centenario della Richard West Memorial Gallery
Richard West: Alassio. “Torrione”. 1900 olio su tavola cm 30,2 x 20,5.
Martello Tower painted 1900, still standing 1905 (A).
Se non una delle maggiori come
dimensioni, fra le opere pubbliche
che la Colonia inglese ha lasciato
ad Alassio, certamente è una delle
più importanti. Il 20 gennaio scorso ne è stato celebrato il centenario. Per l’occasione il Comune di
Alassio ha pubblicato un prezioso
opuscolo, illustrato con fotografie
d’epoca, scritto dalla professoressa Maura Muratorio (autrice delle
biografie degli Hanbury), contenente la storia della Gallery e di
conseguenza di altre costruzioni
fatte dagli Inglesi nella nostra città.
Nella sede storica di questa galleria il dirigente del Comune dott.
Alfredo Silvestri porge il saluto del
Sindaco arch. Marco Melgrati e
del pittore vissuto per lungo tempo ad Alassio, avvenuta a Firenze
nel 1905, con alcuni amici ha costituito un comitato per la sua costruzione, allo scopo di esporre
tutti i dipinti in suo possesso. Nel
1898 Thomas Hanbury incaricò il
suo architetto William Caroe di
progettare l’Hanbury Hall. La signora West lo scelse per la Gallery,
che sorse sul tereno attiguo. Fu
inaugurata il 16 novembre 1907,
conteneva più di 200 quadri, rimase aperta fino al 1935; molti dipinti
andarono dispersi, i circa 70 rimasti sono stati donati al Comune dalla figlia Kay. Dopo la parentesi
dell’esposizione nel Palazzo comunale e, in seguito restaurati a
GRANDE FESTA DEI C.C. IN CONGEDO ASSOCIAZIONE
VECCHIA
LAIGUEGLIA
Abbiamo appreso con vivo
interessamento che è stato
eletto il nuovo Consiglio Direttivo della AssociazioneVecchia
Laigueglia a cui auguriamo vita
lunga e serena, a beneficio delle sorti dell’attiva comunità laiguegliese.
Ci è gradito comunicare anche ai numerosi “amici” di Alassio i nomi degli eletti:
Presidente
VILLATA Giuseppe
Vice presidenti
MAGLIONE Vincenzo
OLIVIERI Domenico
Tesoriere
AICARDI Giobatta
Segretario
CORRADO Vittorio
Consiglieri:
ANFOSSO Paola,
CARRARA Elena,
CONTI Bianca,
GARASSINO Franco,
PISTOLOZZI Monica,
REGESTA Giovanni
VOLPE Romano
Alassio, Bagni Ristorante “La scogliera” - Primo raduno dei Carabinieri del Ponente Ligure. Hanno voluto organizzarlo alcuni appartenenti dell’Arma per stabilire una “rimpatriata” annuale per coloro che sono in servizio da almeno
vent’anni o che sono andati da poco in congedo. Hanno partecipato carabinieri in servizio dell’area Imperia-Savona.
FOTO SILVIO FASANO
L’A.V.A. si complimenta con
il nuovo Direttivo ed augura un
proficuo lavoro.
La signora Jaqueline Rosadoni, il Dirigente dottor Alfredo Silvestri, il rag.
Roberto Baldassarre e il numeroso pubblico.
dell’Assessore alla Cultura dott.
Monica Zioni. Riferendosi al lungo
periodo in cui questo edificio ha
ospitato la Biblioteca civica ha detto che «Qui rimane sempre il nostro cuore» e ringrazia i collaboratori: il rag. Roberto Baldassarre, il
prof. Domenico Astengo, il prof.
Bruno Schivo, il prof. Alberto
Beniscelli, la signora Caroline
Hanbury, oltre naturalmente alla
prof. Muratorio e alla custode della Gallery signora Jacqueline
Rosadoni.
La prof. Muratorio spiega il suo
lavoro di ricercatrice: «Ho cominciato con l’archivio Hanbury che si
trova presso la sede centrale
dell’Istituto Internazionale di Studi
Liguri di Bordighera. Thomas
Hanbury ha svolto un ruolo eccezionale per la Liguria di Ponente: il
giardino della Mortola è stato una
scuola di floricoltura; per il turismo Alassio è la cittadina che ha
usufruito di più della presenza della Colonia inglese. Questo edificio
è stato voluto dalla vedova di
Richard West, che dopo la morte
Palazzo Morteo, nel 2001 sono tornati in questa sede, che ora ospita
anche la prestigiosa Biblioteca inglese, con numerosi libri di narrativa, ma anche di altre culture. Ciò
che hanno fatto gli Inglesi ha molto
valore anche oggi».
La signora Jacqueline Rosadoni,
inglese di nascita e alassina per
matrimonio, si occupa della custodia della Gallery (e relativa biblioteca), per questo suo volontario
impegno, speso per il mantenimento della cultura inglese ad
Alassio, le è stata consegnata
un’artistica targa. Era presente la
signora Caroline Hanbury, discendente di Daniel (al quale il fratello
Thomas affidò i suoi interessi ad
Alassio), che ha dichiarato: «Sono
lieta di partecipare a questa cerimonia, complimenti al Comune di
Alassio».
Il professor Astengo auspica che
la Gallery possa custodire anche
una raccolta di documenti sulla
Colonia inglese in Riviera.
Carlo Bertolino
Venerdì 15 Febbraio 2008
7
«L'ALASSINO»
LA BIBBIA IN DIALETTO ALASSINO di Gianni Croce
A Bibbia - Samuele
Dai libbri de Samuele
A Bibbia - Samuele
Tra guere e intrighi u peccau de Davide
Regnu ch’u se rezeva in sci-a gistissia
e in tu servissiu duvüu au Segnù.
Ma u re u l’è ommu, e pe a so marissia
delongu i sensi u aveva in sci-u brixiù.
A conta a storia, che pe so letissia
de donna marido u vö u so favù ... ...
’Sta donna a se ciamova Betsabea
e a l’era fin ciù bella de üna dea.
Cuscì u l’ingrovia, ma u mariu u no-u sa
perchè u l’è in guèra, u so re a servì...
Subetu u-u fa rientrò e u-u manda a cà
ma quellu a muié u nu vö acchidì!
Nomma ’na sulussiùn següra u l’ha
pe pué ’sta questiùn bèn aschirì:
u urdina ch’u secce trasferiu
dunde in battaia u pò restò curpiu.
U meschinettu u möre e, finarmènte
a donna da pasciùn u po maridò;
Ma a malassiùn troppu a l’è scunveniènte
ch'ha posse da-u Segnù esse accettò
e ün So Prufeta u manda dau gaudènte
pe repiòlu e folu raxiunò.
U re, pentiu, de quellu ch’u l’ha fau
u implura perdùn... Ma u sarà castigau.
…u pia a sciabbra e dai despiaxèi
cun gran curaggiu u s’enfirsa da lei.
A conta a storia, che pe so letissa
de donna maridò u vö u so favù…
ESPERIENZE SCOLASTICHE
della Scuola Primaria di Moglio
UN POMERIGGIO
A “SORPRESA”
Giovedì 17 Gennaio è stato un
pomeriggio indimenticabile
perché è venuto a trovarci
Padre Herman con un amico di
nome Claudio. Noi gli abbiamo
mostrato un cartellone con sopra le foto di quando era venuto
l’ultima volta e le nostre poesie
che poi gli abbiamo recitato.
Contento per le belle composizioni P. Herman ha regalato a
tutti noi della classe 5A una croce con Gesù fatta in Ruanda.
Infine, Claudio ci ha raccontato
un episodio che l’aveva veramente colpito: quello di bambini di 3/4 anni che andavano,
ogni giorno a prendere l’acqua
facendo 5/6 Km. di strada; ma la
cosa strepitosa è che se un bambino diceva di aver sete, gli altri
gli davano l’acqua volentieri.
Insomma, quel pomeriggio è
stato per noi bambini ricco di
emozioni e di gioia. È stato anche interessante ascoltare le parole piene di Amore e di
Generosità espresse da Padre
Herman, un Uomo davvero
Straordinario che diffonde pace
nel mondo e che, ogni giorno
con la sua presenza, dona serenità e spirito di fratellanza ai
bambini poveri del Ruanda. Il
suo esempio di vita ci permette
di affrontare, con pacatezza, le
avversità della vita quotidiana.
❅❅❅
PREMI FEDELTÀ
UNA VISITA
AL “CAMPO BASE”
Venerdì primo febbraio, grazie
alla collaborazione della Maestra
Carolina, con i membri dell’Ufficio Politiche Scolastiche del
Comune di Alassio, noi alunni delle classi 3°/4°/5°, ci siamo recati
presso i giardini del Comune. Lì,
abbiamo visitato il Campo Base
polifunzionale della Protezione
Civile ed il Posto Medico Avanzato del 118, allestito per interventi in caso di terremoto, laggiù
approntato. Sono intervenuti anche le Squadre Esterne volontariato P.C.
I Vigili del Fuoco ci hanno mostrato, anche, i mezzi di trasporto
che vengono utilizzati durante i
loro interventi. Infine ci hanno fatto osservare le loro divise che indossano durante i loro soccorsi.
Interessante è stato vedere il faro
notturno in azione. Anche i militi
della Croce Bianca ci hanno illustrato il loro compito, facendoci
visitare l'ambulanza e gli strumenti sanitari; per dare la prova
della loro efficienza, a Chiara hanno misurato la pressione e a
Marco hanno messo il collare che
si adopera in caso di incidente,
per immobilizzare la colonna vertebrale. Interessante anche la visita alla Tenda Ospedali era, nella
quale vengono radunati in caso di
calamità naturale, i feriti che saranno suddivisi in gruppi a seconda della gravità del paziente,
precisandola con la notazione di
un colore che può essere dalla:
verde (meno grave) alla nera
(peggiore). Per finire, ci siamo diretti dalla squadra Cinofila che ci
ha dato una dimostrazione come
i cani cercano i feriti sotto le macerie del terremoto.
Terminata la visita al Campo
Base, i militi della Croce Bianca
hanno consegnato alla Maestra
un calendario da appendere in
classe, con annotati tutti i numeri
utili in caso di soccorso immediato; contenti abbiamo preso il pullman e siamo tornati a scuola. È
stata un’uscita didattica decisamente istruttiva, divertente e curiosa... perché abbiamo scoperto
i nuovi interventi di soccorso esistenti nel nostro territorio.
Gli alunni della classe 5°
Silvia e John William (Inglesi) con l’assessore Piero Rocca, da oltre 50 anni fedeli di Alassio. Il sig. John è venuto appositamente ad Alassio per festeggiare il suo 80° compleanno. Oltre al sindaco arch Melgrati era presente l’amico
Carlo Tomagnini.
ESERCITAZIONI
LAUREA
Presso la facoltà di Scienze
della Formazione di Genova
si è laureata in Psicologia la
dott. ELENA BELLIA, discutendo la tesi: “LE MODALITÀ
ATTENTIVE, LINGUISTICHE
VISIVO-PERCETTIVE NELLA
DIFFICOLTÀ DI LETTURA”
Relatore il Ch.mo prof.
Francesco Umberto Benso e
correlatore il Ch.mo prof.
Fabrizio Bracco.
Alla neo dottoressa il compiacimento dell’A.V.A. e l’augurio di una fortunata “carriera”.
Partecipazione delle scuole al “terremoto”.
APPELLO
AI DIPLOMATI
ANNO 1962
Riceviamo dal Signor Armando
Grillo il seguente appello:
Sono un ragioniere uscito dal
mitico “Bartalini” di Alassio
nel 1962. Cerco i colleghi di
quell’anno. Mi potete aiutare?
Grazie, Armando.
Per contatti potete rivolgerVi a
questa sede A.V.A.
8
«L'ALASSINO»
VITTORIO SERMONTI - Letture dall’Eneide e commento
Ex Chiesa Anglicana, 9.1.2008 - Vittorio Sermonti davanti ad un pubblico
molto qualificato, (appassionati di letteratura), ha recitato molti passi
dell’Eneide. Sembrava di assistere al concerto di un solista internazionale tale era l’interesse. Organizzata dall’assessore Monica Zioni, la serata è stata
presentata dal prof. Franco Gallea.
(FOTO SILVIO FASANO)
Durante la Fiera del Libro di
Torino (2007), alla quale
Alassio partecipa con uno
stand da diversi anni (Vedi
“L’Alassino” del giugno scorso), è stato consegnato il
“Premio Alassio per l’Informazione Culturale” al professor
Vittorio Sermonti, scrittore,
poeta, traduttore, docente, regista, attore, studioso di Letteratura classica in particolare di
Dante e Virgilio, conferenziere
(oltre che in Italia, in Europa e
in Nord e Sud America), il quale, su richiesta dell’Assessore
alla Cultura del Comune di
Alassio dott. Monica Zioni, ha
accettato di tenere una sua conferenza-lettura nella nostra
città. La promessa è stata mantenuta e il celebre personaggio,
il 9 gennaio scorso nell’ex
Chiesa anglicana, ha commentato e letto alcuni brani
dell’Eneide di Virgilio, da lui
stesso tradotta.
Il professor Franco Gallea ha
presentato l’ospite e chiarito
l’argomento, inserendolo nel
mondo della scuola: come i
classici si studiavano seriamente ieri e come sono trascu-
rati oggi, per fortuna sembra
nascere un nuovo interesse e il
traboccante e attentissimo
pubblico presente ne è la testimonianza. «Non sarà una semplice lettura - dice Gallea - ma
un commento inframmezzato
dalla “recita” di qualche brano.
Fra le opere letterarie di
Sermonti si possono citare i romanzi “Il tempo di cane e lupo”
e “Dov’è la vittoria”, sul campionato mondiale di calcio del
1982, quattro libri su Dante e
questa traduzione con commento dell’ Eneide di Virgilio,
che ha letto in Campidoglio. In
altre prestigiose sedi ha letto
anche La Divina Commedia
(nella Basilica di San Francesco
a Ravenna e a Roma nel Pantheon e nei Mercati Traianei)».
Sermonti ringrazia e a sua
volta prende la parola. «Tradurre oggi l’Eneide, dopo tutte
le traduzioni fatte in precedenza, è ovviamente un fatto anomalo, ma l’Eneide è quanto mai
attuale. La traduzione rivela le
caratteristiche del lettore (e
traduttore), che però ha anche
il dovere di renderla comprensibile ai lettori contempora-
nei». Spiega i criteri che ha seguito, fa alcuni esempi. Poi la
lettura: si sofferma principalmente sul “Libro quarto” dove
viene narrato l’amore di
Didone per Enea e sul “Libro
quinto” dove viene descritto
con crudezza l’incontro di pugilato, con verve e ironia, esibendo una mimica da consumato attore. Analizza i fatti e li
confronta con la realtà attuale,
affascinando gli spettatori
(compresa una cinquantina di
giovani studenti) che in religioso silenzio lo hanno seguito.
Due sue frasi significative possono sintetizzare il suo pensiero: «L’abuso di immagine ovatta la coscienza» e «Attuale è la
poesia di Virgilio, non le sue
opinioni».
Carlo Bertolino
La mostra di Pitti
all’ex Chiesa Anglicana
A completamento dell’articolo di Claudio Almanzi sul numero scorso de “L’Alassino”, desideriamo precisare che la mostra è stata regolarmente inaugurata il 20 gennaio scorso, con
l’intervento di numeroso pubblico. Hanno parlato il curatore
dott. Nicola Davide Angerame e
lo psicologo Gabriele Traverso.
L’artista si è esibito in una
“performance” nel giardino, dipingendo una tela di due metri
per tre. Angerame e Traverso
hanno scritto ciascuno un “pezzo” esplicativo sullo splendido
catalogo, dalla rara veste grafica: “Pitti-opera prima, archivio
1981-2007”, contenente la riproduzione di oltre 450 dipinti e 70
fotografie monocrome o a colori, edito dalla galleria “Arte è
Kaos” di Giancarlo Desimine,
dove nella sede di via Vittorio
Veneto, Pitti ha allestito una
mostra collaterale inaugurata il
giorno successivo.
C. B.
INCONTRI CULTURALI “Parliamo di…”
Tenente colonnello Luciano Garofano, Comandante R.I.S. di Parma:
“La scienza nell’attività di contrasto alla criminalità”
Sono ripresi gli Incontri Culturali “Parliamo di…”, organizzati dall’Assessorato alla Cultura
del Comune di Alassio e dal Liceo
Don Bosco. Il 25 gennaio scorso
nell’Auditorium della Biblioteca
civica, strabocchevole di attentissimo pubblico, il Ten. Col.
Luciano Garofano, Comandante
del R.I.S. di Parma ha parlato del
ruolo della scienza nell’attività di
contrasto alla criminalità. Contestualmente ha presentato i
suoi libri “Delitti imperfetti” atto
I° e atto II°, pubblicati presso
l’Editore M. Tropea di Milano.
L’Assessore alla Cultura dott.
Monica Zioni ha confermato l’importanza di questi incontri, voluti anche dall’Istituto Salesiano, a
favore della scuola e per l’aggiornamento didattico. Riguardo
all’oratore ha detto che si tratta
di un atteso ritorno, per l’impegno a favore della collettività,
suo e dei suoi colleghi.
Il professor Antonio Tassara
presenta il Comandante Garofano: «Romano, si è laureato in
Biologia a Roma, poi è entrato
nell’Arma dei Carabinieri e ora è
a capo del R.I.S. di Parma, è pure
docente universitario». Che, a
sua volta, afferma che la scienza
in questi ultimi anni ha assunto
un’importanza determinante e,
con l’aiuto di proiezioni, fa alcuni
esempi: dal delitto Lavorini al pedofilo Hermann. E prosegue (in
sintesi) con scioltezza e anche
spunti umoristici: «Volevo fare il
ricercatore, lo faccio nell’Arma.
Quando sono entrato le indagini
non avevano il supporto che hanno oggi». Parla di alcuni delitti, da
quello di Via Poma a quello di
Garlasco, fa vedere titoli di giornali. «Il nostro compito - continua
- termina quando abbiamo gli elementi da consegnare all’Autorità
giudiziaria. La scienza ha permesso di colmare i vuoti delle indagini fatte con il sistema tradizionale. La scoperta del D.N.A. è
stato un presidio determinante,
specialmente (all’inizio) negli
Stati Uniti. Noi con “l’indagine parallela”: accusa e difesa, siamo
all’avanguardia. La confessione è
poco affidabile. Il laboratorio del
R.I.S. dal ’94 ha indagato su più di
mille omicidi. Ci sono tracce invisibili che possono accertare
l’identità di una persona. Il “luminol”, che interagisce con l’emoglobina, rileva macchie di sangue
impercettibili. Sta per costituirsi
la banca-dati del D.N.A. che potrà
fornire elementi fondamentali e
potrà avere un ruolo anche nella
prevenzione. Ringrazio tutti i
miei collaboratori». (Ne fa vedere
la fotografia di gruppo davanti alla sede del R.I.S nel Parco Ducale
di Parma, le altre sono a Roma,
Bari e Cagliari).
È seguito il dibattito con alcune puntualizzazioni: «Non ci occupiamo delle prime indagini,
compito dei Carabinieri sul territorio, noi facciamo esami di laboratorio. Non ci sentiamo sminuiti
da condanne lievi: le pene spettano alla Magistratura. Non siamo il braccio tecnico del
Pubblico Ministero, presentiamo
prove oggettive».
UN’ORA CON L’ATTORE
Domande e risposte fra il pubblico e Sebastiano Lo Monaco
Approfittando della Stagione
teatrale, come negli anni scorsi,
l’Assessorato alla Cultura invita
il primo attore della compagnia
che sta recitando ad Alassio per
un incontro-dibattito nell’Auditorium della Biblioteca civica.
Il 31 gennaio scorso era fra noi
Sebastiano Lo Monaco, interprete dell’“Otello” di William
Shakespeare al Palaravizza.
Il compito di presentarlo e
moderare il dibattito a Elisabetta Mandraccio, che evidenzia il successo di questo lavoro
in tournée per l’Italia. Era presente il dottor Enrico Rembado,
esperto di teatro, fondatore del
Festival Teatrale di Borgio
Verezzi e ex sindaco di questa
cittadina, che traccia una breve
biografia dell’attore. “Nato in
Sicilia, ha Frequentato a Roma
l’Accademia “Silvio D’Amico”.
Ha recitato con i più grandi attori italiani, da Paola Borboni a
Enrico Maria Salerno, in particolare Pirandello e ora Shakespeare; è anche impresario. Ha
partecipato a film con Pupi
Avati, Mario Camerini e altri, è
comparso anche in televisione
(La piovra). Dice di aver ricevuto pochi premi, ma occorre essere abituati alle ingiustizie fin
da bambini”.
L’attore: “Fuori dal palcoscenico conduco un’esistenza semplice, la mia vita è fatta per il teatro, nel teatro, col teatro: un’attività quasi maniacale. Sono nato in provincia di Siracusa, ho
cominciato in un teatro parrocchiale, poi ho frequentato
l’Accademia D’Amico. Da giovane ho girato parecchio, ora passo le giornate chiuso in un albergo, con malinconia: una vita
normale ma che mi dà delle soddisfazioni. Ho avuto molto dal
teatro, ma ritengo non abbastanza; ora ho qualche difficoltà:
gli incassi non coprono i costi, il
teatro oggi è troppo asservito alla politica. Scusate questo sfogo,
ma questo è il mio momento a
colloquio col pubblico. Ho una
bella casa a Roma, per proseguire dovrei venderla, ma assolutamente non lo faccio”. E rispondendo ai presenti: “La traduzione di questo spettacolo è di
Masolino D’Amico, asciutta ma
poetica, ambientata all’epoca (il
’500), con sfarzosi costumi, resa
comprensibile al pubblico; è forse l’opera più romantica di
Shakespeare: Otello ha divinizzato una donna e il suo amore è
diventato una patologia”.
Conclude Rembado: “Shakespeare è l’unico autore che si
può rappresentare in mille modi. La cultura in Italia è come la
sanità. In Sicilia il teatro è più seguito. Occorre più impegno da
parte della scuola”.
C. B.
HO TROVATO UN AMICO: “Petrin e Billo”
Sembra facile trovare un amico, ma non è così. C’è l’amico occasionale delle feste, gli amici di
viaggio, gli amici d’infanzia e di
scuola, gli amici che ti vogliono
bene, ma quando ne hai bisogno, a volte non ci sono, e poi gli
amici che non ci sono più perché sono passati a miglior vita!… Pensando ai vecchi amici
mi vengono in mente due nomi:
PETRIN e VALENTINA.
Erano una coppia di una certa
età, senza figli. Era l’anno 1943,
io avevo circa dieci anni, e abitavo in Liguria con i miei genitori
ed un fratello più grande di me.
La nostra casa era in campagna, ed il nostro terreno confinava con la casa di Petrin e
Valentina. Divideva le due proprietà un cancelletto in legno
verde con un lucchetto in metallo dorato, e una rete alta e robusta fatta a losanghe. Qualche
volta mi avvicinavo a casa loro
per vedere l’asino nella stalla, le
mucche, il fienile e le galline che
andavano a fare le uova dentro
al fieno.
Petrin era un uomo di bassa
statura, parlava poco e quasi
sempre in dialetto alassino, e oltre alla cura dei suoi animali,coltivava un piccolo orto. Valentina
era una donna semplice, fatta
all’antica, era orgogliosa dei
suoi fiori del giardino ma soprattutto amava una bellissima
pianta di vite che si arrampicava
alla facciata della sua casa e arrivava su fin quasi al tetto. In settembre offriva dei magnifici
grappoli d’uva bianca, e molte
volte Valentina mi chiamava per
darmi dell ‘uva, chiacchierava
un po’ con me e poi mi regalava
delle uova fresche delle sue galline. In quel tempo c’era ancora
aria di guerra, e anche se son trascorsi più di sessant’anni, certi
episodi rimangono impressi nella memoria. Incancellabili.
Ricordo la voce di Valentina
quando chiamava il suo uomo
con tono da “soprano”: - Petrin!.
.. ooh Petrin ... - Sun chii - rispondeva Petrin,- ( sono qui)
NUOVO RICONOSCIMENTO PER IL “NOSTRO” GIBBA
Il noto “cartoonist” Francesco
Guido “Gibba” nostro concittadino e collaboratore de “L’Alassino” ha ricevuto un altro prestigioso riconoscimento. È stato invitato come ospite al “Future
Film Festival” di Bologna, dove
vengono presentati i progetti di
Venerdì 15 Febbraio 2008
futuri film, in particolare cartoni
animati, a livello internazionale.
È stato intervistato dalla stazione televisiva “SKY” e, per l’occasione, è stato proiettato il suo
lungometraggio a cartoni animati “Il nano e la strega”. L’A.V.A. si
complimenta vivamente.
- Vegne ...u mangiò u l’è pruntuuu! (il pranzo è pronto) Com’è
bello il dialetto alassino!
Passarono gli anni, anch’io feci la mia famiglia e mi trasferii in
un’altra città, ma tornavo spesso a trovare quei cari vecchietti.
Ma un giorno trovai le finestre e
le porte chiuse; vi ritornai anche
i giorni successivi, ma la casa
era sempre chiusa. Seppi poi
che la cara Valentina era morta.
Finalmente, un giorno, trovai
Petrin seduto vicino alla porta di
casa, con aria sconsolata e stava
parlando da solo, gli andai subito vicino e l’abbracciai.
- Petrin, come state? Parlate
da solo! - “Oh,... ciao,…male, male, sun triste, veggiu e sulu…a
me Valentina a nu gh’è ciù!.(sono triste vecchio e solo, la mia
Valentina non c’è più)
- “Fatevi coraggio, non disperatevi, Valentina vi è sempre vicino con lo spirito”.
E poi come risvegliandosi da
un torpore, si mise a parlare in
italiano e mi raccontò tutto ciò
che gli era successo. Ogni tanto
veniva qualche parente a trovarlo,ma lui era disperato, non voleva più vivere! Lo sgridai benevolmente, ma la solitudine distruggeva la sua anima. Così un
giorno decisi di fargli una sorpresa. Una mia amica aveva una
coppia di cani, e la femmina aveva partorito da pochi mesi quattro bellissimi cuccioli. Mi feci dare un cucciolo, lo misi dentro ad
una cesta e mi avviai a casa di
Petrin. Quando mi vide mi salutò
sorridendo e mi chiese cosa
avessi dentro alla cesta - Guardate! Vi ho portato in regalo un
piccolo amico!
Il cucciolo saltò giù dalla cesta
e incominciò a scodinzolare,
saltò tra i piedi di Petrin abbaiando e saltando sulle sue ginocchia. Petrin prese il cagnetto
in braccio e lo accarezzò. Il cuc-
ciolo gli leccò le mani, il viso..
.guaiva di gioia! E in segno di affetto gli fece la pipì su una gamba. Io e Petrin ridemmo di gusto,
e poi gli dissi:
- Ecco, adesso non sarete più
solo, lui vi farà molta compagnia, ma in cambio lo dovrete
educare, lo dovrete mantenere e
dovrete volergli bene, anche lui
vi vorrà molto bene e vi starà
sempre vicino.
Petrin non finiva più di ringraziarmi e mi chiese: - Come lo
chiamiamo?
- Vi piace Billo? - Sci, ou ciamerò cuscì!..( Si, lo chiamerò
così)
Passarono i giorni, i mesi.
Andavo sovente a casa di Petrin,
piano, piano si riprese acquistò
serenità .Aveva superato la settantina e la compagnia di Billo gli
faceva bene Quella sera andai a
trovarlo, e gli dissi che per ragioni di lavoro dovevo assentarmi e per un po’ di tempo non sarei potuta tornare a fargli visita.
- Vi penserò e vi scriverò
Petrin, ma voi siate sereno con
Billo, parlate con lui e lui vi seguirà sempre, vi dimostrerà la
sua fedeltà, il suo affetto, e non
vi abbandonerà mai!
Petrin alzò il suo sguardo triste verso di me, il suo viso rugoso si distese; la sua bocca atteggiò un sorriso. Mi strinse la
mano e mentre Billo guaiva, mi
disse con il suo bel dialetto
alassino: « Ciao Liliana; buon
viaggiu! Grassie a ti ho truvau
un veru amigu! Nun me ou scorderò mai ciù!»- (Grazie a te ho
trovato un vero amico, non lo
scorderò mai più).
Poi mi abbracciò e lessi nei
suoi occhi un’espressione di riconoscenza; poi mi disse ancora: «T’aspeitu, turna prestu.
Ciau». (Ti aspetto; torna presto! Ciao).
Liliana Scarparo
Venerdì 15 Febbraio 2008
ANEDDOTI PATRII
RELAZIONE DEL COM.TE
FABRIZIO PAMPARARO
di Dante Schivo
Nella sua ultima intervista il
grande Luis Jorge Borges rispondendo ad una domanda
del suo interlocutore sul valore dei Poeti Moderni così rispondeva: «Credo che Virgilio
prometta bene, come esempio
di Poeta Moderno; credo che
quell’Omero se la cavi bene
come esempio di Poesia
Moderna; di lui si potrà fare
qualche cosa di buono». Era il
suo modo di affermare l’immortalità della Poesia. Per ribadire come la Poesia e l’Arte
erano e saranno l’essenza prima e la fonte della Bellezza e
9
«L’ALASSINO»
del materiale interesse, per cui
non si sacrifica che ai pecuniari vantaggi. e non si estimano, e
ben anche da non pochi si
sprezzano le sociali virtù, che
sole possano render felice e lieto il consorzio umano.
La lettura di questo opuscolo
sia utile a tutti. Ad imprimere
tende, nello spirito, arditi e virtuosi sentimenti.» Gio. Batt.
Fontana anno 1854.
L’autore descrive le gesta “e
i gloriosi fatti”: «Imperciocchè
sovente dimostra l’esperienza
costituire l’esempio altrui la via
più breve della persuasione e
(segue da pagina 2)
Ferreri che per amore del suo
Paese convinse i Francesi che
sparando “quei piccoli pezzi
niun danno sarebbero per addurre alla flottiglia inglese venuta solo per depredare”. Ecco
le parole che pronunciò in
quell’occasione il Marchese
Onorato Ferreri: «Nol permetterò giammai; mi ci vadan le
sostanze e la vita. La salvezza
della nostra Patria è il primo e
precipuo dei doveri». Non sa
quanto Nelson, i suoi ufficiali,
i marinai e i fanti di marina si
siano spartiti (da fonti autorevoli è risaputo che nelle
Comune di Alassio
Corpo Polizia Municipale
PRESO ATTO della costante professionalità dimostrata nell’espletamento dell’attività e nella gestione
propria dell’ufficio cui è stato assegnato;
TENUTO CONTO dell’impegno e
della disponibilità prestata nello svolgimento di ulteriori compiti, eccezionali ed aggiuntivi rispetto alla normale gestione, portati a compimento
durante l’anno 2007;
RAVVISATO opportuno sottolineare proprio queste doti, che hanno
consentito il mantenimento dell’ufficio su elevati gradi di efficienza;
RITENUTO, per quanto sopra
espresso, di esternare il proprio riconoscimento personale al Sovrintendente Capo Gianfranco Fabanelli,
in qualità di addetto all’ufficio viabilità, sequestri, oggetti rinvenuti ed autorizzazioni
si conferisce
ELOGIO
al Sovrintendente Capo Gianfranco Fabanelli, per il costante impegno profuso, l’elevata professionalità e la competenza dimostrata
nell’espletamento delle attività e pratiche assegnate, mantenendo l’ufficio
di appartenenza su elevati livelli di
efficienza e funzionalità.
Alassio, 19/01/2008
IL COMANDANTE
FabrizioPampararo
IL SINDACO
Dott. Arch. Marco Melgrati
Lavori in Corso:
Alassio Progetta con i
Giovani – Progetto Yepp
UN DISCORSO AL
CONDIZIONALE…
Venerdì 11 e venerdì 18 gennaio, presso il Palalassio, si sono tenute le prime due riunioni
del Gruppo di Supporto del
Progetto Yepp (Youth Empowerment Partnership Programme – Progetto di Sviluppo
di Comunità per i giovani e con
i giovani).
Il Gruppo, composto da giovani alassini e alcuni rappresentanti di associazioni, oratori e cooperative locali si è confrontato sui vari argomenti proposti dai partecipanti alla presentazione del 14 dicembre.
Il 1 febbraio, il Gruppo incontrerà gli psicologi del Ser.T. che
si sono occupati della mappatura della situazione giovanile
ad Alassio
Le prossime riunioni sono
previste per i giorni 01 - 15 e 29
febbraio, alle ore 17.45 presso
il Palalassio (Via San G.
Battista, 31).
Vi rinnoviamo l’invito alla
partecipazione al Gruppo di
Supporto, che prevede riunioni
quindicinali e che ha il compito
di occuparsi della concreta realizzazione del progetto.
Per informazioni, è possibile
rivolgersi alla Dott.ssa Francesca Parodi (Coordinatrice Locale del Progetto Yepp) – Servizio Politiche Sociali tel.
0182.602228.
E se ci fosse un nuovo governo che varasse nuove leggi, imponendo ad esempio alle donne il divieto di circolare
senza velo in testa ed un vestito lungo che ricoprisse le
loro fattezze sino ai piedi; che
mettesse al bando quindi stilisti di moda, parrucchieri, riviste e rotocalchi femminili;
che vietasse spettacoli leggeri di varietà e mettesse in carcere vignettisti satirici che dileggiano la religione; che obbligasse gli uomini a portare
lunghe barbe; che dichiarasse grave reato l’omosessualità; che imponesse l’obbligo
scolastico di imparare a memoria la Bibbia e il Vangelo licenziando tutti i professori
atei o laici, cosa succederebbe? Barricate, rivoluzione di
massa o quant’altro? Penso
che non lontano da noi esistano Stati che abbiano in vigore simili leggi; ma nessuno
ci va a fare le sue vacanze di
studio e relax tra i nostri benpensanti politici e non.
Eppure si sbraita che in questa nostra Italia non c’è libertà e pare che i problemi
più urgenti siano le discussioni sulla par condicio (ma quale?), la legge elettorale e il
conflitto d’interessi.
L’Assessore alle Politiche Sociali
Dott.ssa Loretta Zavaroni
Silvio Viglietti
In difesa della collina di Alassio
dell’Armonia che ispireranno
ancora, non i Nuovi o i
Moderni, ma gli Uomini del
mondo. «Se leggo la Divina
Commedia non penso al XIII o
al XIV secolo, penso a Virgilio,
a Dante, a Brunetto Latini, a
Paolo e Francesca, a Ulisse». E
continua Borges a parlare
esaltando il senso vero di
Patria, dell’amore che sempre
ha trasmesso, ai suoi figli migliori, la Terra dei Padri, esaltando, negli spiriti eletti, il suo
valore immortale. Ma il tesoro
della “terra dei Padri”, continuamente rivalutato dalle
azioni meritevoli dei figli,
dev’essere custodito, preservato e difeso dalla Memoria.
Gli antichi Romani erano orgogliosi di discendere da Enea,
stirpe divina; in questo ricordo è la loro Forza, il valore e la
grandezza. Oggi, tempo di uomini dalla “corta memoria”, il
Tesoro della Terra dei Padri
sembra in balia di chi interpreta la Storia.
Ecco, e ritorno al titolo, diversi “Fatti Illustri di Alcuni
Alassini Antichi”, descritti da
Gio. Batt. Fontana, (o “Aneddoti Patrii”), ecco che leggendo, o meglio rileggendo, le note e la prefazione nel libretto
che porta questo titolo mi sono chiesto se la stessa sublimità, se lo stesso desiderio di
appartenenza che evince da
quest’opera letteraria, possa
ancora far breccia nell’animo
dei residenti e degli abitatori
della nostra Alassio.
«E certo è ben conveniente
che si rialzi il morale di questa
generazione, in cui in ogni dove non si scorgono che opre,
che procedono dalle passioni
abbiette e vili dell'egoismo, e
gli esempi domestici movere alla Virtù assai più degli estranei». Ecco allora, per mezzo
dell’abile penna del Fontana,
risaltare il Memorabile combattimento di Capitan Eligio
Miralta di Alassio che al comando della sua Brigantina
sconfigge e cattura una
Caravella e una Tartana dei pirati algerini. Esaltare l’azione
di Erasmo Simone marinaio
alassino che riacquista, schiavo di un Corsaro Musulmano,
la Libertà per “ardita determinazione”. E quel “tratto fortunato di disperata audacia” di
Pietro Ravaglio Alassino e la
“distruzione di un legno pirata” da parte di Giacomo Mainetto di Alassio, il “Danno
pubblico scanzato” per opera
del Marchese Onorato Ferreri
(Anno 1796 - 26 Agosto) Nelson al comando dell’Agamennon attaccò il Porto di Alassio
dove catturò una grande cannoniea, una corvetta, due galee e molti piccoli vascelli (M.
Sacchi 1999-Nelson) che riuscì a convincere il Rappresentante Chiappe, Commissario della Convenzione Nazionale di Francia che “conduceva seco alcuni squadroni di
Dragoni” e il Comandante Agarat che “conduceva la guarnigione di Alassio consistente in
un battaglione di linea”, ad arrendersi senza sparare evitando cosi distruzione e spargimento di sangue nella villa di
Alassio, da parte dei cannoni
delle navi inglesi che, sotto
l’abile guida di H. Nelson sarebbero stati sicuri apportatori di rovina e morte. Fu questa
grande operazione politica
che salvò Alassio; fu l’accorta
condotta del “Cittadino”
Campagne di Nelson, ogni singolo marinaio riusciva, con la
parte ottenuta dalla vendita
all’asta delle navi catturate, ad
ottenere la somma occorrente
per aprirsi un “Pub”) dopo la
rapina effettuata nel Porto
Aperto di Alassio; si sa, invece, che il Marchese: «appena
cessato il pericolo si portò a
ringraziare Agarat, ed il suo
aiutante, e a ciascuno di essi
fece il dono di una ripetizione
di oro delle migliori che possedeva.
Schopenhaur diceva che
cercare un senso nella Storia è
come guardare le nuvole; ci si
vedono forme di Leone, di
Toro forme di Montagne forme arbitrarie com’è arbitraria
la Storia.
L’aver pubblicizzato ad
Alassio (Una piastrella sul celebre Muretto) la “ruberia” effettuata da Horatio Nelson nel
Porto Aperto di Alassio (riportata sopra secondo le fonti
storiche più attendibili:
Martino Sacchi - Le grandi vittorie della Royal Navy - Gio.
Batt. Fontana - Fatti illustri di
alcuni Alassini Antichi - Arrigo
Fugassa - Nelson), dimenticandoci degli Antichi Uomini
di Prestigio Alassini che nello
stesso contesto di tempo e
luogo (Porto di Alassio 26
Agosto 1796) per “Amor di
Patria” hanno messo a repentaglio “le sostanze e la vita” è il
modo migliore per affermare
la validità dell’affermazione
del grande filosofo tedesco.
Io non sono convinto che la
Storia sia solo un Sogno. Ma se
è così: è un sogno senza “sognatore”. Sogna se stesso.
Aneddoti Patrii (continua)
La seconda assemblea organizzata da “Italia Nostra” allo scopo
di difendere la collina di Alassio
(la prima si è svolta il 13 dicembre
scorso, vedi L’Alassino N° 12008), si è tenuta il 18 gennaio
scorso presso l’Hotel Toscana
(G.c.). Il titolare dell’albergo, rag.
Enrico Mantellassi, presidente
dell’Associazione Albergatori e
Consigliere comunale dimissionario, ha porto il saluto e ha riba-
Stalla siamo a buon punto; ci hanno ringraziato perché abbiamo il
sostegno dei cittadini. Ferruccio
Sansa è un collega che sta scrivendo un libro sulla situazione
ambientale e paesaggistica della
Liguria: un capitolo è dedicato ad
Alassio. Finale Ligure si trova in
difficoltà per il recupero delle cave Ghigliazza e delle aree Piaggio.
Lo scopo di questa serata è di avere le indicazioni per creare un
tato l’interesse dei paesi vicini,
ora dobbiamo costituire questi
gruppi coordinati da un comitato, con la collaborazione delle
Associazioni ambientaliste e culturali. Il signor Stalla, albenganese, afferma che ad Albenga ci sono i comitati di zona coordinati,
che cercano di confrontarsi con
l’Amministrazione comunale, i
dirigenti non devono essere politici attivi.
dito che il turismo rappresenta
per Alassio una questione di sopravvivenza: «Sono un albergatore, perciò sono con voi e spero
che voi siate con noi».
La parola passa al professor
Alberto Beniscelli: «Proseguiamo
il discorso della volta scorsa.
Complessivamente le cose stanno andando bene dal punto di vista dell’interesse pubblico, soprattutto per la presa di posizione
della Soprintendenza: è partito il
progetto per il vincolo del Tennis,
poi c’è il programma di ripristino
del verde pubblico, con piazza
gruppo che si occupi di questi
problemi: possibilmente una o
più persone per ogni frazione o
rione. Sarebbe opportuno avere
anche l’appoggio di un legale».
È seguito il dibattito. Il prof.
Giorcelli auspica la possibilità di
avere dal Comune informazioni
sulle nuove costruzioni. La prof.
Lorena Nattero dice che sia i cittadini che i turisti desiderano che
ambiente e paesaggio siano tutelati, per questo occorrono informazioni precise e dobbiamo tenere gli occhi bene aperti; la riunione della volta scorsa ha susci-
Ha concluso il prof. Beniscelli:
«Come ha detto il sig. Stalla il comitato deve essere assolutamente al di sopra delle parti: il rischio
è grave. Se riuscissimo a correggere qualche stortura sarà un
grande successo. Dobbiamo fare
pressione sulla Regione perché
svolga il suo ruolo in conformità
ai nostri obiettivi».
Si è poi proceduto all’inizio della costituzione dei gruppi di zona,
sul momento ne sono nati parecchi. Queste riunioni continuano.
C. B. per A.V.A.
10
«L'ALASSINO»
ALASSIADI 2007
Spesso lo sport viene indicato come uno strumento privilegiato per trasmettere valori soprattutto ai giovani. La solidarietà, l’unità, il sano agonismo,
l’umiltà, la voglia di fare festa in
un clima sereno, sono tutti elementi che attraverso l’attività
sportiva si dovrebbe tentare di
sport del comune e molti allenatori e dirigenti di varie società sportive alassine, hanno
dato vita a tre giorni molto intensi dove ai classici appuntamenti liturgici, le messe celebrate alternandosi nelle tre parrocchie, sono stati organizzate
varie attività sportive per i ra-
insegnare ai nostri ragazzi.
Passando dalla teoria alla pratica, sappiamo bene quanto questo sia difficile: da una parte,
perché avere a che fare con un
giovane che sta iniziando a crescere e maturare è tutt’altro
che semplice e scontato, se lo si
vuole fare con responsabilità e
avendo consapevolezza del
ruolo educativo che si copre:
genitori, animatori, allenatori…Dall’altra perché, rimanen-
gazzi dalla 5° elementare alla 3°
media.
Tornei di calcio, basket, pallavolo, ping-pong, calciobalilla
nelle strutture dei salesiani, gare di atletica leggera nel nuovo
centro sportivo di Loreto e poi
molti altri giochi sulla spiaggia
o negli oratori cittadini; per non
parlare della grande maratona
iniziale per le vie di Alassio con
tappa in Piazza Partigiani per
un grande cerchio tutti insie-
do nel nostro piccolo, senza andare a scomodare grandi squadre o celebrati campioni, troppo spesso infime gelosie e rivalità o interessi personali, vanno
a discapito del bene dei ragazzi
non aiutandoli ad assimilare i
valori pocanzi espressi, ma fomentando un clima di accesa rivalità, poco rispetto e maleducazione.
In qualità di educatori, sempre attenti ai segnali che la no-
me. In questa manifestazione
più di 100 ragazzi, soprattutto
di Alassio, ma qualcuno è venuto anche dai paesi vicini, hanno
dunque potuto vivere giornate
di sport e di amicizia in un clima
contagioso di festa dove l’obiettivo principale non è stato tanto quello di vincere, ma di stare
insieme.
Un ultimo aspetto che preme
sottolineare è stata la significativa partecipazione di un buon
stra società ci offre e, per quanto possibile, pronti a rispondere adeguatamente alle esigenze
dei nostri giovani, si è pensato
di riproporre un’iniziativa che
aveva avuto grande successo
più di vent’anni fa: le Alassiadi!
Il 7/8/9 dicembre in occasione delle solennità di S. Ambrogio e dell’Immacolata, l’oratorio Don Bosco, in collaborazione con le parrocchie di
Alassio, l’assessorato allo
numero di famiglie e la grande
disponibilità a mettersi a servizio dei ragazzi da parte di
tutti coloro che hanno collaborato. Credo che questa sia
la strada giusta da percorrere:
dare il buon esempio attraverso fatti concreti, anche se a
volte può costare un po’ di fatica e sacrificio.
Grazie a tutti e alla prossima
occasione di fare qualcosa per i
nostri giovani.
Il ringraziamento dei genitori
Nel mese di dicembre i ragazzi di Alassio dai 10 ai 14 anni si sono dati “battaglia” sportiva sotto la bandiera delle
Parrocchie.
Le Alassiadi, disputate nel
ponte di S. Ambrogio, sono state
per i nostri giovani atleti esperienza di condivisione e divertimento. Per noi genitori che li abbiamo attesi a casa ed abbiamo
ascoltato il gioioso racconto
delle loro giornate, le Alassiadi
sono state un dono di accoglienza, generosità e organizzazione.
Per questo sentitamente ringraziamo i parroci, gli educatori, gli
animatori, i cuochi ed ogni altra
persona che abbia divertito, allenato, sfamato e coccolato i nostri figli.
I genitori dei giovani atleti
LIBRI-RIVISTE-VHS-CD
Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve.
Che fare?
Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”.
Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore
A.I.R.C.
dell’
Recuperi spazio, procuri piacere ad altri
e aiuti la ricerca sul cancro.
Associazione Volontari Baia del Sole
Venerdì 15 Febbraio 2008
La campestre delle Scuole PRENOTAZIONE CAMPI SPORTIVI
Medie G. Mameli di Albenga
In una gradevole cornice quasi
primaverile, si è svolta, lo scorso 26
gennaio, l’ormai tradizionale corsa
campestre delle Scuole Medie G.
Mameli di Albenga, uno degli importanti momenti di contatto tra le varie
sedi dell’Istituto (sede di Albenga e
succursale di Leca con la sezione associata di Ortovero).
Anche quest’anno folta la partecipazione dei ragazzi, grazie soprattutto al notevole sforzo organizzativo svolto dagli insegnanti. Si sono
contati ben 84 concorrenti, dei quali 36 appartenenti alle prime classi,
23 alle seconde e 25 all’ultimo anno.
Da sottolineare anche la presenza, oltre che del preside dell’Istituto
prof. Piero Corradi, del Sindaco del
Comune di Cisano sul Neva Maria
Eugenia Cassisi e del Sindaco di
Albenga avv. Antonello Tabbò, che
hanno assistito alla manifestazione
e premiato i vincitori delle seguenti
categorie.
Anno 1996 Femmine – Prima classificata: Elisa Zanatta
Anno 1996 Maschi – Primo classificato: Youssef Bakhaoui
Anno 1995 Femmine – Prime classificate ex-aequo: Chiara Bonifazio e
Beatrice Iannelli
Anno 1995 Maschi – Primo classficato: Emanuele Manna
Anno 1994 Femmine – Prima classificata: Alice Ferrua
Anno 1994 Maschi – Primo classificato: Alberto Rossi.
Di seguito, in rigido ordine alfabetico, gli 84 partecipanti all’iniziativa:
Abbiate G., Absilari D., Agaccio D.,
Aitchick N., Bakhaoui Y., Barbara D.,
Battaglia D., Bersi G., Bertolone G.,
Biondi F., Bologna V., Bonifazio C.,
Bosio A., Bosisio L., Bosoni P., Bova
R., Bova S., Bruzzi G., Bruzzone G.,
Campagna I., Canobbio A., Canobbio
N., Casa P., Caushi K., Cavagnaro A.,
Cellamaro C., Contratto S., Costa E.,
De Andreis S., De Rossi E., De Rossi K.,
Enrico F., Fazzari L., Fenocchio R.,
Ferrari M., Ferrua A., Floccia M.,
Franchiello M., Galizia M., Gallea E.,
Gastaldi I., Gaudenti L., Giammanco
L., Gigliotti R., Iannelli B., Iannello C.,
Koudri N., Lecini X., Lombardo L.,
Macrì M., Malandrone A., Manna E.,
Marco E., Massone A., Melano M.,
Montaiuti F., Montesano I., Montina
S., Nicoli V., Petrone R., Piccardo
Punzo B., Piccardo Punzo G., Piccione
J., Pisanello E., Raimondo C., Re D.,
Riboldi L., Ricciuto V., Rolando A.,
Rossi A., Rovere R., Satkunas G.
Scaletti N., Scelso M., Schianchi M.,
Schianchi V., Semeria S., Singh H.,
Tomatis M., Tornago M., Touhami S.,
Tripodi D., Troccolo E., Zanatta E.
A partire dal primo febbraio
2008 la Ge.S.CO Spa, che gestisce tutti gli impianti sportivi della Città di Alassio, disporrà di un
servizio prenotazioni per la fruizione dei campi sportivi e garantirà nella fascia di apertura
un servizio continuo.
Il campo sportivo, che sarà a
disposizione delle società sportive giovanili della città durante
la fascia pomeridiana, consente
di organizzare sia partite di calcio a 5 che di calcio a 7, creando
così la possibilità ai vari gruppi
spontanei di disputare tornei e
partite.
Per accedere ai campi le prenotazioni si possono effettuare
presso:
- GE.S.CO. Via San Giovanni
Battista n. 31 nei seguenti orari:
lunedì –mercoledì – venerdì 9.00
– 14.30 e martedì – giovedì 8.30 –
12.30 / 14.30 – 18.30; telefono
0182 642846
- Piscina di Alassio via Pera nei
seguenti orari lunedì – mercoledì – venerdì 15.00 – 19.00; sabato 10.00 – 13.00; tel. 0182
471278.
Il campo sportivo di Loreto è a
disposizione dalle ore 20.00 alle
ore 24.00 da lunedì al sabato e la
domenica dalle ore 14.30 alle
ore 24.00.
Per favorire sempre di più la
pratica sportiva da parte di tutti
e per andare incontro alle richiesta di campi per il calcetto,
la GE.S.CO.SPA intende promuovere il campo e le finalità per le
quali è stato realizzato, presso
tutte le scuole della città, gli oratori e le varie società sportive dilettantistiche al fine di poter organizzare attività sempre più vicine ai bisogni sportivi della popolazione alassina.
GE.S.CO. SPA
Alassio, 31 gennaio 2008
ALASSIO PORTO APERTO
di Dante Schivo
Ci sono ancora moltissimi
Porti Aperti, moderni e ben attrezzati, nei mari d’Italia, d’Europa e del Mondo e sono quelli
dove i costi gestionali sono i più
bassi. Posso fare il nome di
Turbo il più grande Porto (come
traffico frutta) della Columbia e
dell’America Centrale o Sarroch
porto petrolifero della Sardegna
(attualmente il primo porto petrolifero d’Italia), solo per dire di
località da me (al Comando di
Navi Fruttiere o Petroliere), ancora di recente frequentate. Ma
potrei altresì descrivere Mogadiscio (Somalia) o Karavostasi
(Cipro) o Sansum (Mar Nero) in
cui molte volte ho approdato o
come gli italici scali commerciali
di Priolo, Magnisi o Follonica: tutti Porti Aperti.
Madonna della Guardia nel porto
vecchio di Marsiglia, ma è molto
utile come traguardo obiettivo) e
con una Prora Magnetica attorno
ai 311° trovarselo in allineamento
con il Campanile della Chiesa di
Sant’Ambrogio, e su questo luogo
di posizione avvicinarsi alla
spiaggia per “appennellare” l’ancora in ogni dove, regolandosi a
vista secondo la convenienza.
Quest’allineamento non è sensibile come quello per entrare
nell’estuario del Tago ed accedere al porto Fluviale di Lisbona ma
nel mare di Alassio, per qualsiasi
imbarcazione che viene all’ormeggio, trovarsi cento metri più
a Ponente o più a Levante (riguardo la Sicurezza della navigazione) non è né decisivo né importante. Senza usare lo scanda-
Sono moltissimi questi particolari scali commerciali, ma nessuno ha le caratteristiche di
Alassio.
Mi riferisco alla facilità di atterraggio e di approdo e di ormeggio
(o ancoraggio). Non mi dilungo
nella parte tecnica, ma posso dire che in tutti questi Porti Aperti
occorre sempre, per andare
all’ancoraggio e per lasciare l’ancoraggio, seguire il “consiglio” diretto di un Pilota. Ad Alassio invece, le manovre di Atterraggio e
di Ancoraggio, nel Porto Aperto
non presentano difficoltà alcuna.
Non esistono secche, scogli; l’acqua del mare è sempre limpida e
la mancanza di forti correnti marine litoranee, rende facile, a
qualsiasi tipo di nave, l’avvicinamento alla linea di costa e al luogo di ancoraggio. Anche con l’ausilio di una bussola magnetica
qualsiasi si può “governare”
(mettere la prora; dirigere) per il
santuario della Madonna della
Guardia del monte Tirasso (che
non è prospiciente come la
glio a mano come era costretto a
fare Mark Twain navigando
sull’acqua eternamente limacciosa del Mississippi River e come è
d’uso fare dai Naviganti prima di
dar fondo all’ancora in una rada
sconosciuta. Scandagliare non
solo per conoscere la profondità
del mare sotto la chiglia, ma per
conoscere, attraverso l’analisi
del materiale raccolto dentro il
“gotto” del batacchio di piombo
del vecchio scandaglio, la qualità
e la natura del fondale marino
sottostante. Era con questa operazione manuale che i cartogafi
ricavavano i dati per segnare su
ogni mappa, accanto all’entità (in
numeri) della profondità del mare (misurata in metri o in braccia
e in piedi), anche la lettera iniziale (d’accordo con la carta dei simboli) del materiale raccolto con
lo scandaglio. (Es. S=sabbia
F=fango P= pietre).
Oggi è ancora consuetudine tra
Comandanti della stessa flotta,
Il podio delle ragazze classe 1994 con al 1° posto Alice Ferrua, al 2° Giulia
Abbiate e al 3° Martina Franchello applaudite dal sindaco di Cisano sul Neva
Maria Eugenia Cassisi e dal sindaco di Albenga avv. Antonello Tabbò.
Epifania del subacqueo
Un caldo sole, dopo tanta burrasca, ha accolto le centinaia di turisti e residenti sul pontile Mario
Bestoso per il consueto appuntamento dell’Epifania del Subacqueo
edizione 2008, come sempre organizzata e ideata dal Gruppo Subacqueo del Circolo Nautico “Al Mare” di Alassio. Gli onori di casa, come è consuetudine, sono stati fatti
dal Presidente del Circolo Alassino
Rinaldo Agostini nella consueta
doppia veste anche di presentato-
re.Tra una marcetta e una sonata
della Banda Città di Alassio, diretta impeccabilmente dal Maestro
Giovanni Puerari, il Presidente
Presentatore ha illustrato l’attività
del Gruppo Subacqueo del CNAM
ed il commosso ricordo di Arturo
Gandolfo vero pioniere delle attività subacquee nella Baia del Sole.
L’arrivo delle Befane,Carlo Cacciamani e Cesare Signoris, è stato salutato da un grande applauso dei
numerosi bambini presenti, felici
anche per le decine di chili di dolci
e caramelle che sono stati distribuiti, e manco a dirlo in pochi minuti volatilizzati.
All’arrivo della corona di alloro
sulla punta del molo, trasportata
via mare dai mezzi del CNAM capitanati dal Vice Presidente Sportivo
Ennio Pogliano con i Consiglieri
Gianni Zunino e Nino Tassistro, oltre agli altri componenti del Gruppo Subacqueo coordinati dall’istruttore Mimmo Frulli tra cui spic-
cava naturalmente il Capitano dei
Carabinieri Geremia Lugibello vero appassionato, la parola passava
a Monsignor Angelo De Canis Parroco Metropolita della Città di
Alassio, il quale dopo la Santa Benedizione evidenziava la vocazione marinara degli Alassini. Alla
presenza dell’Assessore al
Turismo e della Cultura Dott.ssa
Monica Zioni e sorvolati a bassa
quota
dall’elicottero
dei
Carabinieri, le Befane e i loro ragazzi si sono
tuffati in mare
con la corona di
alloro, pronti
per iniziare la
processione di
barche che ha
trasportato tutti verso l’Isola
Gallinara, corona che è stata
poi deposta sulla statua del
Cristo
degli
abissi a circa 18
metri di profondità nei pressi
della grotta di
punta
Falconara. Grande
successo
di
pubblico, che ha letteralmente
preso possesso del pontile, e tradizione rispettata, una simpatica
manifestazione interamente organizzata dal Circolo Nautico “Al
Mare” di Alassio che riesce, come
sempre, a proporre la Città di
Adelasia vista dal mare, che è ancora più bella. Un sentito ringraziamento per la preziosissima collaborazione va agli uomini della
Protezione Civile e della Società
Nazionale di Salvamento coordinati da Vittorio Dani, ai Carabinieri e
alla Guardia Costiera, alla Polizia
di Stato e alla Polizia Municipale,
alla Marina di Alassio SPA
all’Ufficio Turismo del Comune. Un
grazie anche a Aldo e Mauro
Giardini per l’amplificazione, alle
Pasticcerie Canepa e Cacciamani,
all’Autonoleggio Keps, all’Agenzia
Immobiliare Rinaldo Muratore, a
Winner, Nino Fioroni e Nuova
Riviera Bevande,
R.A.
(continua a pagina 11)
Venerdì 15 Febbraio 2008
ALASSIO PORTO APERTO
(segue da pagina 10)
scrivere a matita sulla carta
“Nautica” vicino all’ancoretta opportunamente disegnata per indicare un occasionale posto di
fonda anche le osservazioni tecniche come: la natura del fondo,
il vento di traversia, l’entità della
marea e la sua direttrice, se i punti cospicui da rilevare sono attendibili, se la distanza della terra emersa misurata con il Radar
risulta in conformità con il punto
nave decretato dal GPS e anche...
che tipo di pesci è possibile pescare. (Molte volte, specialmente
se la nave è noleggiata e adibita al
trasporto di merci pericolose,
per fronteggiare un’avaria o restare in attesa di ordini al
Comandante capita di dover fuggire dall’ufficialità e all’insaputa
della Autorità Marittima deve dar
fondo in una rada sicura (per poter fermare il Motore Principale,
far Gas-Free, mettere a freddo,
cambiare prodotto o riparare il
“sewage plant”, all’insaputa
dell’Autorità Marittima e avere,
del luogo prescelto, le informazioni tecniche adeguate è un
grande vantaggio).
Nel Porto Aperto di Alassio tutte le precauzioni, in riguardo alla
sicurezza della navigazione, pos-
11
«L’ALASSINO»
sono risultare eccessive.
Nella rada di Alassio a 0,25 mgl.
dalla linea di costa passa la batimetria dei 10 mt, a 0.75 mgl si
scandagliano i 50 mt di profondità, a 3.0 mgl. c’è la profondità di
l00 mt. Poi il fondale va sempre
più degradando fino a raggiungere i 2000 mt a 15 mgl dalla battigia
(la marea di tipo semidiurno varia tra 13 e 17 cm.).
Il porto di Alassio è il luogo
ideale per uno sbarco di mezzi navali in caso di evento bellico!
L’unico con queste caratteristiche della costa Ligure/Provenzale. Di questa caratteristica alassina parlerò più avanti.
Come funzionava il Porto Aperto di Alassio?
Non esisteva, fino al 1880, ad
Alassio un vero molo tranne un
piccolo avamposto praticabile a
scopo militare fatto di massi sistemati verso il mare per proteggere il forte S. Michele dove erano
sistemati, nel 1796, come racconta il Fontana: «…due pezzi da 36,
l’unica batteria che allora esisteva
sul piccolo molo al centro dell’arenoso lido della rada (cioè la batteria di S. Michel)».
I bastimenti carichi si ormeggiavano sotto la protezione di
questa batteria, dove sventolava
la bandiera di Genova ed erano
tutti quei schifi o legni che a pieno
carico non raggiungevano i 2 mt
di pescaggio come Bovi, Leudi,
Feluche, Saitte, Cotri Mercantili,
Paregge liguri, mentre le navi di
pescaggio uguale o superiore ai 2
mt., davano fondo nella fascia
sabbiosa di fondo tra la prima e la
seconda fascia di matte del posidonieto (tra a vara de tera e a vara de fora). E si trattava proprio
di quelle navi che, superando le
famose 600 “cantare”, avrebbero
dovuto andare ad operare nel
porto di Genova ed erano in prevalenza: Pinchi (uno di questi è riprodotto nell’“affresco della parete esterna della chiesa di S.
Anna) navi a tre alberi con albero
di trinchetto e mezzana rispettivamente inclinati verso prua e
verso poppa in grado di essere
armati con vele latine e vele quadre a seconda della direzione e
forza del vento. (Su queste navi
panciute si poteva portare molto
carico in coperta ed erano molto
apprezzate per caricare botti
(piene di vino o vuote per essere
riempite), prodotti ingombranti e
contaminanti come i prodotti per
la concia), Bombarde (brigantino
goletta con l’albero di maestra inclinato all’indietro), Scune (Brigantino Goletta), Brick (Brigantino), Ship (Brigantino a palo
dei liguri). Nave (tre alberi a vele
quadre).
Sia per le navi minori che per
quelle maggiori la manovra più
importante era quella di ancorare. Manovra questa che consisteva di dar fondo all'ancora di posta
nella zona di mare più opportuna;
in modo cioè da poterla recuperare al momento di partire e in
condizioni di cattivo tempo.
Sull’ancora bisognava continuamente agire sia accorciando
sia allungando la sua caluma, in
modo da “tonneggiarsi” opportunamente per facilitare le operazioni di carico e scarico che
avvenivano tramite i picchi di
bordo armati a bigo per alzare o
sbarcare i fardelli, le balle, o i
“pezzi” che le “Gundure ciazzine” portavano sottobordo e sottovento nel loro andare e venire
dalla spiaggia sospinte dalla forza dei remi o “tonneggiate” per
mezzo della lunga cima che teneva le navi all’ancora collegate alla terraferma. L’ancora doveva
“ammarrarsi” in un fondo buon
tenitore ma nello stesso tempo
libero da impedimenti in modo
da essere “virata” con l’argano
salp’ancore azionato a braccia
per essere “spedata” e portata
con “l'anello di cicala” sotto il paranco del “traversino” e quindi
“incaponata” nel “diamante” e
portata con il paranco del “capone” per essere “arrizzata” per la
navigazione.
Alassio: Porto Aperto 8
LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI
TULLIO MOIRANO
Il 30 gennaio Tullio Moirano ci ha
lasciati. In questi ultimi tempi la
sua salute era andata in declino, ma
non si pensava ad una così rapida
conclusione. La sua tempra robusta non ha resistito alla forza di un
male insidioso che lo ha condotto
alla morte.
Essendo egli conosciutissimo
nell’ambiente ecclesiale, il funerale
nella Parrocchia di S. Ambrogio ha
convogliato attorno alle sue spoglie
mortali un corale numero di persone, la cui presenza è stata una spontanea dimostrazione della stima e
dell'affetto tributata alla sua memoria. Mons. Prevosto, che ha presieduto alla concelebrazione con un rilevato numero di Sacerdoti alla
Messa in suo suffragio, all'omelia ha
evidenziato il lungo servizio prestato dall'estinto nella realizzazione
strutturale del nostro Santuario
della Madonna della Guardia. A
fianco di Mons. Innocente De
Ferrari, Tullio ne condivise i progetti e le innovazioni, le fatiche, i sacrifici, le soddisfazioni. Si può dire
con tutta certezza che ogni mattone
usato per la costruzione delle due
navate laterali del Santuario, della
foresteria, del campanile è passato,
prima di essere impiegato nella costruzione, nelle sue mani.
Dell'annesso ampio parco Tullio
fu l’impiantatore, ponendo a dimora piante di alto fusto e cespugli del
sottobosco. E di quanto per parte
sua condotto a compimento egli fu
per lunghi anni il solerte custode,
curandone la continua manutenzione e efficienza. Con Mons. De
Ferrari e col successore Mons. De
Canis l’operato di Tullio a pro del
Santuario fu riconosciuto nel suo
giusto valore. La sua scomparsa
non troverà immediate soluzioni.
Dal suo incondizionato servizio
ebbe giovamento anche la nostra
Parrocchia, nel disbrigo di lavori
d'ogni genere e nel corso delle sacre funzioni. Quando venne ricostituita la antichissima Confraternita
di S. Caterina Tullio fu tra i primi
nuovi confratelli, vivendone la fraternità e le consuetudini statutarie.
Della chiesetta del villaggio natio,
Marta, egli sempre se ne occupò,
curando le annuali festività, particolarmente quella di S. Marta.
Concludendo questo ricordo, la
Comunità Parrocchiale esprime al
defunto i sensi della riconoscenza
più assoluta per il bene operato.
Alla vedova, ai figli, nipoti e congiunti rinnoviamo di tutto cuore le
più sentite condoglianze.
«Ascolta, Signore, le preghiere
della tua Chiesa per il nostro fratello Tullio: vera fede lo associò al popolo dei credenti, la tua misericordia lo unisca all'assemblea dei santi nella dimora di luce e di pace».
Antonio Carossino
Anche l’A.V.A. memore di quanto fu generoso e importante l’opera
dell’amico Tullio, si unisce al cordoglio di quanti lo amarono, lo conobbero e lo stimarono.
EMILIA BORGATELLO
È deceduta il 29 dicembre u.sc.
all’età di 83 anni, in Livorno Ferraris
(Vercelli) la Signora Emilia Borgatello ved. Carera; là aveva deciso di
vivere negli ultimi anni, ma diceva di
avere sempre la nostra Alassio nel
cuore. Così con la figlia, i nipoti e tutti i parenti, anche l’A.V.A. (a nome
degli Alassini che la conobbero e la
stimarono) ne manifesta il cordoglio e il grato ricordo.
Anniversari
CATERINA (RINA)
PORCELLA
INO BENVENUTO
25/1/2002 - 25/1/2008
20° ANNIVERSARIO
DELLA MORTE DI PAPÀ
FRANCESCO BENVENUTO (detto INO)
Nato il 11/03/ 1910 - deceduto il
18/03/ 1988
BIAGIO (MIMMO)
PORCELLA
Grande uomo e lavoratore,
sempre presente in famiglia. Ha
iniziato la sua lunga vita di lavoratore prima come pescatore,
successivamente come fabbro,
prima presso il sig. Giraldi
Cesare (Officina “in vico Al
Passo”); poi dal 1939 al 1944 per
la mancanza di ferro lavorò alla
Piaggio di Finale Ligure (militarizzata), ed infine con il figlio
Luigi nell’officina a Leca
d’Albenga.
Premiato dalla Camera di
Commercio di Savona per i 50 anni di ininterrotta attività.
Ora riposa con l’adorata moglie Angiolina.
Ricordati di noi, proteggici,
per sempre nel nostri cuori.
Tuo figlio Luigi, tua nuora
Giovanna, i tuoi nipoti Francesco
e Angela.
24/2/2004 - 24/2/2008
Il grande vuoto che ci avete lasciato è pari al bene che ci avete voluto! Sarete per sempre
con noi! Un bacio grandissimo
da Alessio, Andrea, Giulia, e dala famiglia tutta.
MESE DI GENNAIO 2008
FIORI Maria Giovanna
FURLAN Italia
GAGGINO Vittorio
GORI Eugenia
anni
anni
anni
anni
97
88
89
78
MAINARDI Giuseppe Luigi anni 86
RUSINÀ Iside
anni 83
SERAVALLI Antonia
anni 89
L’A.V.A. da queste colonne esprime ancora una volta le più sentite
condoglianze ai loro familiari.
12
«L'ALASSINO»
MARE DI ALASSIO
CURIOSITÀ
ANED
Associazione Nazionale Emodializzati - onlus
Sezione del Centro Dialisi di ALASSIO-ALBENGA
La buona sanità.
Giovedì 24 gennaio 2008, ad
Alassio, presso l’Auditorium
dell’Istituto Salesiano -”g.c., alle
ore 15 si è svolta Assemblea
Generale dell’ANED del Centro
Dialisi di Alassio- Albenga.
Vi hanno partecipato i pazienti, il personale infermieristico e il personale medico. Nel
Italiano
Dialetto locale (Alassio)
1) Bauletto a spine
2) Sezione di vongola
3) I resti de ’n arsella
4) Sezione di cardio liscio
1) Baulettu de cardiu a spignure
2) Sesiùn de vongula d’arena
3) A curassa de ’n arsella
4) Scorsa de cugetta a righe
Valide terapie dei nonni
Semecione
Semecio Vulgaris - Erba Cardellina
Già i nostri nonni l’avevano
definita “L’erba delle donne”,
per l’attività delle sue sostanze
sull’apparato genitale femminile. È molto diffusa e infestante
tanto da non più apprezzarne la
sua grazia leggiadra.
Ha un fusto eretto e ricco di foglie allegate che nella parte terminale sono dentate.
La caratteristica della pianta è
un ciuffo di peli bianchi posti sul
frutto che ne facilita la disseminazione. Il colore giustifica il nome dialettale.
Nel passato si raccoglievano
le foglie prima della fioritura in
maggio e in combinazione proporzionata si preparava un infuso contro i parassiti intestinali.
Oggi nell’entroterra si prepara ancora un decotto preparato
all’uno e cinque per cento che in
acqua bollente,raffreddata, si filtra per stimolare le mestruazioni. È quella proprietà contenuta
nella salvia, nella ruta, nela melissa e nell’assenzio.
Mi si dice che quando nella
prima guerra mondiale in
Germania scarseggiavano i medicinali la popolazione ne ha fatto largo uso.
Scherzosamnente a una persona di discutibili batterie allora
si diceva:
“Se ti voi to muiè cuntenta
fò l’erba cardellina
vagghe a campò”.
Se vuoi accontentare tua moglie/ vai a raccogliere l’erba cardellina.
Pessö
NOZZE
All’Agenzia Mare-Monti
si è celebrata la festa
per il matrimonio di
Giovanna Bellino e di
Claudio Badoino: una
giornata di felicità, con
l’augurio di una vita lunga e serena. Ha fatto
corona agli sposi, oltre
ai genitori Rosanna e
Piero, Rita e Beppe, un
folto gruppo di parenti e
amici in una giornata indimenticabile!
Venerdì 15 Febbraio 2008
corso dell’assemblea è stata
consegnata ad ogni paziente
una USB PEN da 2 GBY contenente la loro anamnesi, i numeri telefonici utili e la loro terapia
farmacologica.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra i Delegati ANED
del Centro, Roberto Magrassi,
Domenico Milito, Leonardo
Nappi, Antonio Tassara, Natale
Zambito, e i medici del Centro,
Giancarlo Mancuso, Clara
Fraguglia, Anna Maria Murgia,
Massimo Gai, è stata favorita
dal contributo della Fondazione
“A. De Mari” della Cassa di
Risparmio di Savona, che, come
al solito, estremamente sensibi-
le ai problemi sociali del territorio, ha voluto offrire le 100 USB
PEN. Ad essa la nostra riconoscenza.
Ogni paziente porterà sempre
con sé la piccola penna elettronica, che, date le dimensioni, potrà essere tenuta nel portafoglio
o al limite appesa al collo come
una catenina. I medici del
Centro si impegnano periodicamente ad
aggiornare l’anamnesi
In ogni
momento
e in ogni
dove
il
dializzato
potrà essere monitorato sul
suo stato,
permettendogli
spostamenti sia
per ragioni di lavoro che per
vacanze.
Inoltre, in caso di ricovero al
Pronto Soccorso di qualsiasi
Ospedale, il paziente potrà avere, dalla lettura attraverso la
penna, le cure più tempestive e
più opportune, adeguate alla
sua situazione clinica.
L’iniziativa, unica nella nostra
regione, e sicuramente fra le prime a livello nazionale, costituisce motivo di vanto per la nostra sezione ANED, rappresentando un ulteriore passo avanti
a favore del paziente, sfruttando
le grandissime potenzialità della
scienza moderna.
a cura dell’Osservatorio Don Bosco
GENNAIO 2008
Il primo mese del nuovo anno è iniziato con
giorni coperti (senza sole) e con pioggia.
Cinque giorni senza sole nella prima decade;
sei giorni senza sole nella seconda. 15,0 millimetri di pioggia nei primi dieci giorni; 124,8 millimetri nella seconda decade. Sommiamo
le due quantità: 139,8 millimetri. Non è una quantità straordinaria,
ma è sorprendente il seguente confronto: pioggia totale nel 2007:
275,6 millimetri; 139,8 millimetri in due decadi e cioè una quantità
che supera di poco la metà delle precipitazioni dello scorso anno:
275,6: 2= 137,8! Nella terza decade sono stati registrati solo quattro
decimi di millimetro di pioggia (140,2 millimetri in tutto il mese), poco influenti per il confronto. Quindi gennaio ci ha già dato la metà
di quanto raccolto lo scorso anno.
I giorni coperti sono stati 13; i giorni sereni 12. Anche il sole si è
fatto desiderare; ecco alcuni valori:
Eliofania totale: 99,6 ore; media mensile: 3,2 ore di sole al giorno; medie dacadali: 1,9 ore nella prima; 2,3 ore nella seconda; 5,3
ore nella terza. È noto a tutti che le ore di sole variano nell’arco
dell’anno come varia la durata del giorno. Con buona approssimazione possiamo dire che dal primo gennaio i giorni si allungano lentamente fino a fine mese (da circa 9 ore e 10 minuti, si passa a circa 9 ore e 55 minuti). Ben diversa è la durata in giugno, quando il
sole sarà sopra l’orizzonte per oltre 15 ore!
Gli altri dati meteorologici:
Pressione media mensile: 760, 5 mmHg.
Temperatura media mensile: 11,1 °C nella prima. Medie decadali: 9,9 °C nella prima; 10,7 °C nella seconda; 12,6 °C nella terza. Il
giorno più freddo è in data 4 gennaio con una media di +6,2 °C.
La temperatura minima assoluta del mese +3,4 °C è stata registrata alle ore 7 del giorno 3. Lo stesso giorno del nostro anemografo ha indicato il percorso più lungo del vento nelle 24 ore toccando i 780 Km! Al contrario, il 19 gennaio il vento in 24 ore ha percorso solo 20 chilometri.
Umidità media mensile: 65%; i valori medi decadali: 63% nella
prima decade; 73% nella seconda; 60% nella terza. Anche per l’umidità abbiamo avuto comportamenti estremi: 7% il giorno 23; 91% il
giorno 11.
Si è sempre tentati di fare un confronto con i dati degli anni passati per vedere se proprio si ha una variazione meteo nel nostro pianeta. Rispetto allo scorso anno c’è stato qualcosa in peggio:
- ore di sole: da 107,7 siamo passati a 99,6;
- precipitazioni: da 29,2 mm siamo passati a 140,2 mm
- temperatura media: da 12,7 °C siamo passti a 11,1 °C.
- giorni coperti: da 4 siamo passati a 13.
Ma siamo solo all’inizio dell’anno!
Il Direttore dell’Osservatorio
Prof. Don Natale Tedoldi
Antonio Tassara
Delegato ANED
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gli articoli che le pervengono e di apportare correzioni e
tagli agli articoli stessi, firmati o non firmati; nessun manoscritto si restituisce.
LAUREE
La nostra giovane concittadina Valentina Schiappapietre si
è brillantemente laureata (laurea triennale) presso la Facoltà
di Scienze della Comunicazione
dell'Università degli studi di
Genova sostenendo la seguente
tesi di laurea: IL DIVARIO DIGITALE NELL’EUROPA DEI VENTI-
SETTE.
Relatrice è stata la chiar.ma
Prof.sa Antonella Primi.
Alla neo laureata vanno le più
vive congratulazioni da parte
dell'Associazione
Vecchia
Alassio, e l’augurio per un fattivo proseguimento nel biennio di
specializzazione.
Il 21 nov. u.sc. Viola De Felice
ha conseguito il diploma di laurea in Fisioterapia presso l’Università degli studi di Genova, sostenendo la tesi: “ARTICOLAZIONE TEMPERO-MANDIBOLARE,
DISTURBI POSTURALI, APPROC-
CIO GLOBALE ED ESPERIENZE
CONCRETE”. Relatrice la Ch.ma
prof. Elisabetta Del Carretto.
Alla neo dottoressa ed alla famiglia la più vive felicitazioni
dell’A.V.A. e l’augurio per una
carriera felice e brillante.
«Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai
sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno
diritto di manifestare il proprio
pensiero con la parola, lo scritto e
ogni mezzo di diffusione”.
La pubblicazione degli scritti è
subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito.
Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche
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Meteorologia
Alassina
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Telefax 0182 50.412
REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen.
di Savona n. 149 del 30-5-1962
ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975
(già R.N.S. n. 9806)
LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11
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entro la fine di ogni mese per la pubblicazione ne
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