ANNO XLVIII - N. 2 Venerdì 15 Febbraio 2008 € 2,00 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA Eccovi Alassio che innamora il sole. (A. Graf) Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S. Apertura sede: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato dalle 18 alle 19. Socio Effettivo € 22,00 - Socio Aderente € 19,00 - Socio Aderente estero € 24,00 ABBONAMENTI - INSERZIONI: Conto Corrente Postale N. 10530186 - A.V.A. Via XX Settembre, 7 - 17021 ALASSIO - Tel. e Fax 0182 64.39.37 - E-mail: [email protected] TAVOLA ROTONDA - TURISMO Dizionario biografico dei Liguri illustri Insieme per affrontare i problemi Presso la sede A.V.A. si è tenuta il 28 gennaio u.sc. una tavola rotonda, in vista della prossima stagione balneare, con la partecipazione dei presidenti delle categorie economiche, l’Assessore dott.ssa Monica Zioni, in rappresentanza del sindaco Marco Melgrati assente per impegni istituzionali, il dott. Silvestri responsabile ufficio turismo, a seguito del convegno avvenuto il 28 ottobre scorso, con il quale veniva auspicata una maggiore sinergia tra i vari operatori e l’Amministrazione Comunale per risollevare le sorti del nostro turismo. Dopo il saluto del presidente A.V.A. Carlo Cavedini, e la lettura del comunicato del geom. Ernesto Schivo, presidente (Dalle origini ai nostri giorni) - Volume 6° Quest’opera grandiosa, non soltanto per la Liguria, è stata presentata nell’Auditorium della Biblioteca civica “Renzo Deaglio” il 23 gennaio scorso. Gli onori di casa sono stati fatti dal Presidente della Vecchia Alassio sig. Carlo Cavedini, porgendo il benvenuto e i ringrazia- menti al numeroso e qualificato pubblico: «Presentiamo questo importante lavoro della Consulta Ligure, della quale l’A.V.A. è stata socio fondatore». La parola passa al Presidente della Consulta Ligure dott. Elmo Baz(continua a pagina 2) (continua a pagina 2) La Polizia Municipale festeggia il Patrono San Sebastiano Anche quest’anno, in occasione della ricorrenza di San Sebastiano, ha avuto luogo nella rinnovata chiesa Parrocchiale di S.Ambrogio, il 19 gennaio u.sc., la festa del Corpo di Polizia Municipale di Alassio, con la presenza delle autorità militari e civili. Ha officiato la di freccia a causa del suo impegno per la difesa dei cristiani dalla persecuzione e la propagazione della fede, poiché, essendo comandante della prima coorte, sorta di unità tattica di polizia pretoriana e urbana sotto gli imperatori Diocleziano e Massenzio, godeva da essi fidu- La cerimonia. solenne S.Messa Mons. Angelo De Canis Parroco, accompagnata dal canto del bravo Renato Tollin. Nell’omelia Mons. De Canis ha ringraziato il Corpo dei Vigili per le attività svolte a beneficio della Città, tracciando un breve profilo del santo che ha subito il martirio a colpi (FOTO SILVIO FASANO) cia e stima. Questo il motivo per il quale San Sebastiano è stato eletto Patrono della Polizia Municipale. Con la “Preghiera del Vigile” recitata da un agente del Corpo stesso è terminata la celebrazione religiosa. (continua a pagina 2) ASSOCIAZIONE VECCHIA ALASSIO QUOTE SOCIALI 2008 Le quote sociali per l’anno 2008 sono così variate: SOCIO ADERENTE F SOCIO ADERENTE ESTERO F SOCIO EFFETTIVO F € 19,00 € 24,00 € 22,00 Le quote potranno essere versate in Sede o utilizzando l’allegato modulo di C.C.P.T. Ci scusiamo per il disturbo e ringraziamo anticipatamente per la collaborazione. Chi avesse già provveduto non tenga conto di questo avviso. Da sinistra: il Presidente Cavedini, il Presidente della Consulta dott. Bazzano e il prof. F. Gallea. (FOTO FASANO) ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE “Simulazione di terremoto” Un momento dell’esercitazione. Alle ore 15.15 del 31 gennaio 2008 il suono della sirena del Palazzo Comunale dà il segnale che una scossa di terremoto dell’ottavo grado della Scala Mercalli, paragonabile all’evento verificatosi il 23 febbraio 1887, ha colpito il Ponente Ligure: è l’inizio dell’esercitazione di Protezione Civile “Alassio 2008”. Immediatamente vengono attivate le procedure di evacuazione del Palazzo Comunale e di tutte le scuole alassine. La Capitaneria di Porto dà inizio alle operazioni di soccorso, con lo spettacolare salvataggio di un ferito che viene caricato con il verricello sull’elicottero dalla testata del Pontile. Nel frattempo, presso la Sala Operativa di Protezione Civile in vico della Chiusetta, viene istituito il Centro Operativo Comunale coordinato dal Sindaco Marco Melgrati e dall’Assessore alla Protezione Civile Loretta Zavaroni, sotto la supervisione del Dipartimento di Protezione Civile, della Prefettura di Savona, della Regione Liguria e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e che ha visto la partecipazione di tutti i soggetti preposti alla gestione dell’emergenza: Vigili Urbani, Polizia di Stato, Carabinieri, Capitaneria di Porto, Volontariato di Protezione Civile, 118, Croce Rossa, Croce Bianca ed i quattro Dirigenti del (continua a pagina 2) SORGENTE ALLEGREZZE A seguito dell’acquisto del terreno delle fonti nel lontano 1904, fu costruito l’acquedotto inaugurato nel 1912. Nel 1945 fu riparato dai danni della guerra poi abbandonato con l’apertura dei pozzi nella piana d’Albenga. Grazie ad una puntuale e precisa relazione del’avv. Claudio Bottelli del 10-06-1986 si evidenzia l’iter che il Comune di Alassio fece per l’acquisto di detto terreno. Grazie all’allora Consigliere Comunale Aldo Giardini su delega del Sindaco arch. Marco Melgrati in data 24-05-2004 si regolarizzò la proprietà del Comune di Alassio” con relativo accatastamento. (vedi Alassino del 16-11-2004) Ora apprendiamo dai quotidiani che Alassio rischia di perdere la concessione delle Fonti Allegrezze perché non rinnovata nei tempi previsti. Da molti anni con vari articoli ribadiamo che l’acqua è sempre più preziosa e le sorgenti non si devono perdere. Giustamente la S.C.A. dichiara che cercherà in tutti i modi di mantenere la concessione di queste sorgenti ed ha in programma di rifare l’acquedotto (pur con tutti i grossi oneri che comporterà) Un flusso di acqua montana è un fiore all’occhiello per la nostra città e turisticamente è gratificante. Non riusciamo a capire perché negli anni passati non sia stata rinnovata una così importante concessione, Possibile che nessuno abbia avuto un po’ di lungimiranza e saggezza? A.V.A Angolo di Daniele La Corte “Terremoto” con brindisi Ora siamo tutti più tranquilli. In caso di sisma, di qualsiasi grado, non avremo più problemi. Le prove generali hanno dato elementi certi che, almeno per la sopravvivenza alimentare, non c’è nulla da temere. Alla grande sceneggiata i banchetti, meglio definiti brindisi o rinfreschi, non sono mancati e rappresentanti dei tutori dell’ordine, volontari e affini non hanno certo patito la fame. Terremoto sì, ma senza problemi di vettovagliamento. Un’esercitazione con i fiocchi quella regalataci dall’amministrazione civica di centrodestra con la benedizione della Provincia e della Regione di centrosinistra. Servirà a qualcosa? Speriamo di no, che non debbano mai registrarsi scosse catastrofiche sul nostro territorio anche perché da come è stata organizzata la simulazione del sisma, tutto faceva supporre che l’epicentro fosse solo Alassio. E le zone limitrofe? Meglio non essere pignoli e sperare soltanto nel buon Dio che tenga lontane tutte le calamità. Ma le calamità “telluriche”, quelle provocate dai camion che, indisturbati, proseguono nel ferire in modo grave le strade collinari e la via Aurelia, sembrano invece non interessare nessuno. Soltanto i pochi che ogni giorno vedono arrancare verso Solva, Cavia, Moglio, Rangé e altre zone periferiche bisonti dal carico esagerato, azzardano ancora timide forme di protesta. I cartelli che indicano il limite dei pesi continuano a essere in bella mostra all’imbocco di molte strade, ma anche le deroghe, i permessi dati senza troppo badarci, fioccano permettendo ad autisti, spesso inconsci del pericolo, di inerpicarsi lungo strade ormai ridotte a strettoie per colpa di smottamenti continui. Il peso dei camion rischia, nel giro di breve tempo, di costare alla collettività cifre astronomiche. Non passerà molto che sui tavoli degli uffici comunali competenti si riverseranno centinaia di richieste danni. Poche imprese, infatti, hanno versato denaro per far fronte ai possibili dissesti geologici provocati dai loro automezzi. Moltissimi, invece, i muri che stanno cedendo sotto i carichi fuorilegge, trasporti fatti senza criterio, ma certamente remunerativi per i cantieri che risparmiano così viaggi supplementari. Le recenti forti piogge hanno collaborato con frane e smottamenti. Il terremoto è anche questo, ecco perché bisogna intervenire. Tra i danni provocati dal passaggio di camion troppo carichi c’è anche da aggiungere le continue rotture provocate all’acquedotto con veri tour de force per tecnici e operai della Sca obbligati anche a interventi sullo stesso tubo nel giro di neppure 24 ore. Proviamo a organizzare una simulazione di intervento in caso di frana (anche se purtroppo siamo già stati abituati) in più zone. Sicuramente non ci sarà bisogno di chiedere aiuto alla fantasia perché si scoprirà che molte strade stanno cedendo sotto la forza degli automezzi troppo pesanti e che la prevenzione, facendo rispettare i divieti, costa meno di un qualsiasi finto terremoto corredato da veri banchetti. 2 «L’ALASSINO» TAVOLA ROTONDA (segue dalla prima pagina) Associazione Bagni Marini, assente per impegni, dove si dichiara disponibile ad appoggiare qualsiasi iniziativa proponendo, come già di recente discusso con Enrico Mantellassi, presidente Ass. Albergatori, la costituzione di un consorzio di Promozione Turistica del Comune di Alassio con rappresentate al suo interno tutte le forze vive che si occupano di turismo, l’invito agli intervenuti a formulare proposte per migliorare l’offerta. Manifestazioni: sono utili, ma, sostiene Mantellassi, sarebbe opportuno privilegiare la realizzazione del depuratore, opera di primaria importanza. Un grido di dolore, sempre da parte di Mantellassi, per il proliferare delle costruzioni in collina a mero scopo speculativo, che devono essere bloccate almeno fino a quando non entrerà in funzione il depuratore, oltre lo scempio paesaggistico che si sta compiendo. Anche l’Associazione Vecchia Alassio si dichiara assolutamente d’accordo. Viene inoltre ribadita la necessità di valorizzare il “prodotto collina”, con la risistemazione dei sentieri e muniti di adeguata segnaletica; un appropriato progetto redatto da una ditta specializzata è stato proposto ancora da Mantellassi, che si spera venga preso in considerazione dalla Amministrazione Comunale. Altro fattore determinante la pulizia della Città, essendo questo il biglietto da visita per il turista. Si rende necessario intensificare, a proposito di smaltimento rifiuti, la raccolta differenziata, con campagna di sensibilizzazione degli utenti per evitare di trovarci, tra non molto, nelle condizioni dell’area napoletana. L’idea del termovalorizzatore, proposta dal sindaco Melgrati, non sarebbe da scartare. Grave la situazione di molti esercizi commerciali, denuncia Giuseppe Maiellano, presidente Confcommercio, dovuta soprattutto all’inarrestabile caro-affitti, oltre il generale calo dei consumi. Anche l’ing. Giancarlo Garassino, assente all’incontro causa indisposizione, con un comunicato ha fatto un’analisi della situazione turistica, con indicazioni volte a migliorare la qualità dei servizi. La seduta si è conclusa con la proposta di riconvocare tutti i rappresentanti le categorie interessate e l’Amministrazione Comunale, entro la fine di febbraio p.v., con un preciso ordine del giorno: Valorizzazione della collina di Alassio e comprensorio, stop all’edilizia rivolta a seconde case, costruzione del depuratore. A.V.A. VIGILI URBANI E FESTA DI SAN SEBASTIANO (segue dalla prima pagina) È seguito lauto rinfresco con i saluti nel salone parrocchiale, preceduto dalla relazione del Comandante Fabrizio Pampararo sulle attività svolte dal Corpo di Polizia nell’anno 2007, e dal discorso del Sindaco Marco Melgrati, che ha rivolto un meritato elogio a tutti per l’adempimento dei numerosi compiti affidati, che non si sono limitati a far cassa elevando multe ma prevalentemente ad offrire servizi ai cittadini e turisti sia sulla viabilità che l’ambiente. Uno speciale attestato di benemerenza è stato consegnato al Sovrintendente Capo Fabanelli Gianfranco per meriti di servizio. Un caloroso saluto è stato rivolto ai due ex Comandanti Tindaro Taranto e Giovanni Casella, presenti alla cerimonia. A.V.A. ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE (segue dalla prima pagina) Comune di Alassio. Lo scenario in cui si opera è da incubo: sono interrotte la corrente elettrica, i collegamenti di telefonia fissa e mobile, l’erogazione di acqua potabile e di gas. Vengono immediatamente testati i collegamenti radio tra la Sala Operativa, il Centro Operativo Misto (C.O.M.) di Andora e la Prefettura di Savona, grazie ai radioamatori dell’A.R.I., e con le Società di Mutuo Soccorso di Moglio, di Solva e le Forze dell’Ordine. Verso le 16.30 iniziano a giungere alla Sala Operativa le prime notizie di crolli verificatisi nel territorio comunale. Il Comune di Alassio è isolato a causa di frane cadute su Capo S.Croce e su Capo Mele. Vi sono crolli ovunque e la viabilità principale è ostruita in più punti. Il Centro Storico, le zone della Coscia e del Passo, gli abitati di Moglio e di Solva risultano tra le aree più danneggiate, con numerosi crolli di edifici. Per la mancanza di energia elettrica un treno con circa 200 persone a bordo è rimasto bloccato al buio nella galleria di Capo S.Croce. La gestione delle operazioni di intervento e di ripristino della viabilità viene coordinata dal comandante dei Vigili Urbani Fabrizio Pampararo, in concorso con il Dirigente del Comune di Alassio ing. Lagasio, e vede la collaborazione delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio comunale. Dopo circa un’ora cominciano anche a giungere notizie relative al numero di persone fuori casa ed alle relative necessità quali acqua, cibo, coperte e brandine; questa fase ha visto la collaborazione tra i Settori diretti dal dott. Silvestri e dal dott.Valdisserra e l’operatività di Piera Pelissetto, grazie ai quali è stato possibile pianificare la distribuzione delle risorse disponibili. Nel frattempo presso i giardini del Palazzo Comunale è stato installato dai Volontari di Protezione Civile della Comunità Montana Ingauna il Campo Base Polifunzionale, comprendente il Posto Medico Avanzato nel quale hanno operato i medici di Alassio Salute, dott. Bogliolo e dott. Rabolli. Alle ore 18 hanno preso il via le operazioni di soccorso nel Centro Storico, che hanno visto una prova di evacuazione di feriti mediante teleferica da un edificio lungo via Torino, e diverse prove di soccorso su macerie ubicate rispettivamente in piazza Matteotti, piazza Beniscelli e via Don Minzoni. Alle prove di soccorso hanno partecipato anche le Unità Cinofile della Protezione Civile, mentre per l’allestimento degli scenari, sotto la supervisione tecnica di Piero Caramello, e per altri dettagli organizzativi dell’esercitazione, hanno collaborato numerose associazioni di volontariato quali l’A.V.I.S., l’Associazione Nazionale Alpini, il Gruppo A.R.E.S. la Confraternita di Santa Caterina e gli Amici di Padre Hermann. Contemporaneamente i Volontari di Protezione Civile di Alassio, in concorso con Il Corpo Forestale dello Stato hanno raggiunto le frazioni di Moglio e di Solva, fino a quel momento isolate, per portare aiuti e montare le vasche per l’approvigionamento idrico. L’esercitazione è proseguita la mattina successiva presso i Giardini del Palazzo Comunale, dove circa 500 bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie hanno potuto visitare le strutture del Campo Base della Protezione Civile ed assistere alla prove di soccorso delle Unità Cinofile. A.S. RINGRAZIAMENTI L’A.V.A. ha partecipato a tutte le numerose riunioni diurne e notturne per la preparazione dell’evento “terremoto” ed ha potuto constatare come la Protezione Civile, le numerose Associazioni di Volontariato e le Forze dell’Ordine abbiamo collaborato con serietà, entusiasmo e dedizione per preparare questo avvenimento unico in Liguria e forse in Italia. I volontari hanno donato molto del loro tempo con assoluto disinteresse, le Forze dell’Ordine hanno fatto molto di più di quello che è il loro compito istituzionale. Riteniamo doveroso porgere un grazie a tutti, anche a nome dei concittadini. A.V.A. Venerdì 15 Febbraio 2008 RELAZIONE DEL COM.TE FABRIZIO PAMPARARO Buongiorno a tutti e grazie per essere intervenuti alla nostra festa. Un grazie particolare a Monsignor De Canis per la sempre squisita ospitalità. Se mi è concesso vi ruberò qualche minuto per illustrarvi l’attività svolta dalla Polizia Municipale nel corso del 2007. Non tutta, ovviamente, ma solo alcuni aspetti che sono stati affrontati e che, a mio parere, vale la pena ricordare. Durante la stagione estiva è stato prolungato, come già in passato, l’orario di apertura dell’ufficio, portandolo sino alle ore 5,00 in occasione del sabato. Nulla di nuovo, in questo senso, ma quest’anno, grazie anche alla concomitanza con l’avvio di una campagna nazionale per prevenire le cosiddette “stragi del sabato sera”, abbiamo notato che alcuni casi i ragazzi si proponevano spontaneamente per sottoporsi alla prova dell’etilometro (quelli a piedi, ovviamente) motivando la richiesta dicendo che volevano sapere quanto potevano bere le sera per “stare tranquilli”. Sulla base di questo dato, grazie anche all’entusiasmo di alcuni appartenenti alla polizia municipale, abbiamo pensato di raccogliere diverso materiale da sottoporre all’attenzione dei ragazzi, magari con la collaborazione delle scuole superiori, per fornire loro un quadro diverso, lontano dagli aridi dati statistici propri della prevenzione, ma che li coinvolga passando attraverso quella che viene chiamata una “porta emozionale”. Il progetto, sufficientemente avanzato, speriamo possa essere di aiuto ai nostri ragazzi e consenta loro, qualora ve ne fosse bisogno, di prendere una giusta coscienza di sé e dei propri limiti. Su altro fronte e con obiettivi diversi anche quest’anno abbiamo proseguito con i corsi presso le Scuole Medie Statali, il Don Bosco e l’Istituto Alberghiero finalizzati al conseguimento del patentino. Mi piace sottolineare come la percentuale dei ragazzi promossi al primo esame sia particolarmente alta. Questo sicuramente grazie alle capacità degli studenti e dei professori, ma vorrei attribuire un minimo di merito anche a coloro che, facenti parte del Comando, spesso oltre il normale orario di servizio, personalmente curano questi corsi mantenendo i rapporti con le scuole, procurando il materiale e sostenendo le lezioni. Questo, chiaramente, senza tralasciare i normali compiti istituzionali e quelli, in particolare, più sentiti dalla popolazione. Ad esempio nel corso del 2007 sono stati sottratti dal circuito di vendita circa 4500 prodotti, tra cui borse, portafogli, cinture, vestiti, giacche, ecc. molti dei quali con marchio contraffatto. E questo a tutela della libera concorrenza commerciale. Non era così lontana dalla realtà una mia affermazione fatta ad alcuni commercianti in un’occasione in cui dissi: “abbiamo sequestrato così tanto materiale da poter aprire un negozio”. Forse avrei fatto meglio a dire un piccolo supermercato. Purtroppo il fenomeno è vasto e difficilmente arginabile, ma ciò nonostante cerchiamo sempre di affrontarlo con la dovuta attenzione, consapevoli che può non essere da alcuni considerata sufficiente. Anche sotto l’aspetto ambientale abbiamo cercato di fornire il nostro contributo, rimuovendo dalla pubblica via o comunque facendo rimuovere 40 veicoli a motore abbandonati e spesso non più in grado di circolare. Sempre nell’ambito di quella fi- nalità che mi preme perseguire, di considerare cioè la Polizia Municipale come un servizio a favore dei cittadini e non esclusivamente come “quelli che fanno le multe”, nell’anno appena trascorso sono stati rinvenuti e restituiti ai legittimi proprietari 12 veicoli rubati. Analogamente sono stati restituiti 147 oggetti smarriti o sottratti. L’elenco di questi ultimi, non appena l’ufficio informatica ci consegnerà lo specifico programma, verrà inserito sul sito comunale in maniera che chiunque, cittadino o turista, anche se rientrato presso la propria città, possa consultarne il contenuto e richiedere la consegna del proprio oggetto. Un ulteriore servizio a favore di tutti. Non si può comunque non sottolineare l’impegno di tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di una manifestazione di rilevanza nazionale, di grande impatto sul territorio e che ha visto la Polizia Municipale, insieme ad altri, in prima linea. Mi riferisco all’ALASSIO AIR SHOW con l’emozionante esibizione della pattuglia acrobatica nazionale delle FRECCE TRICOLORI. Inutile sottolineare come uno spettacolo del genere provochi un effetto dirompente sulla viabilità (cittadina e non). Tuttavia grazie alla disponibilità di tutti e nonostante alcuni “imprevisti” (per loro natura “imprevedibili”…), il compito assegnatoci è stato portato a termine e, mi permetto di dire, in maniera che credo soddisfacente. Queste, insieme a molte altre attività quotidiane come la presenza alle scuole a tutela dei nostri bambini, la viabilità sugli incroci, il controllo del patrimonio urbanistico-edilizio, l’attività di polizia giudiziaria, il controllo dell’arenile e perché no, anche del rispetto del codice della strada, sono il quotidiano per il personale della Polizia Municipale. Personale di un Corpo che, già nel 1976, era costituito da 23 elementi effettivi oltre gli stagionali ed oggi, a quasi 32 anni di distanza, è formato da 21 elementi effettivi che si ridurranno a 20 a seguito di una prossima collocazione a riposo di un nostro collega. Credo sia superflua ogni considerazione, anche se devo sottolineare come l’Amministrazione stia in ogni modo possibile cercando di far fronte a questa assurda situazione, nei limiti assolutamente stretti di una normativa superiore decisamente penalizzante. Un grazie sentito quindi a tutti ed in particolare agli Ufficiali che, nonostante il numero ridotto, hanno garantito sempre la presenza ed il necessario supporto. Chiudo solo con un’ultima cosa, premettendo che i servizi sono stati effettuati grazie alla disponibilità e collaborazione di tutti ed a tutti, come ho già detto, va pertanto il mio plauso, ma una figura in particolare mi ha colpito. Una figura che da sola, in assenza di un ufficiale di riferimento, non solo ha mantenuto efficiente un ufficio complesso (perché competente in diverse tipologie di pratiche), ma ha curato l’espletamento di ulteriori attività sempre legate al servizio, anche fuori dal normale orario di lavoro. Questa è una caratteristica in verità comune a molte figure. Ma il Sovrintendente Capo Fabanelli Gianfranco, pur essendo ormai prossimo al pensionamento, ha mantenuto quell’entusiasmo e quella voglia di fare che a mio avviso giustificano l’attribuzione di un ELOGIO che pregherei il Sindaco di leggere e consegnare all’interessato. (continua a pagina 9) IN BREVE, AI NOSTRI AMMINISTRATORI SEGNALIAMO CHE… RUBRICA MENSILE A CURA DELL'A.V.A. Consistente quanto grave perdita d’acqua per la rottura di una condotta in collina, lungo via Rangé; un problema che si ripete da tempo ed al quale pare non si riesca a trovare rimedio!!! DIZIONARIO BIOGRAFICO DEI LIGURI (segue dalla prima pagina) zano, che così si esprime: «Ringrazio il Comune di Alassio e l’A.V.A.. La Consulta è nata 25 anni or sono, nell’’83, raduna 52 associazioni, unica in Italia. Siamo riconosciuti per ciò che valiamo: la nostra cultura e le nostre radici. Per questo è nata l’idea di testimoniare i personaggi che hanno dato lustro alla nostra regione. Questo è il 6° volume, ne erano previsti 12, ma arriveremo a 20». Il professor Franco Gallea che, come Presidente prima e poi come Sovrintendente della Consulta, è stato fra gli ideatori e ha seguito fin dalla nascita questo Dizionario come coordinatore e critico letterario, inoltre presenta in questa sede gli “Incontri con l’autore” organizzati dal Comune di Alassio, questa volta come suol dirsi “gioca in casa”. Ecco un sunto della sua relazione. «La Consulta Ligure è formata da 52 associazioni (16 la fondarono), da Monaco Principato a Lerici, con un’appendice a Carloforte in Sardegna (abitata da oriundi liguri). La prima pubblicazione della Consulta è stata il “Vocabolario delle parlate liguri” in quattro volumi. Quando fu terminato, il compianto William Piastra, appassionato di cultura ligure, lanciò l’idea di questo dizionario biografico. I criteri: devono essere personaggi defunti; non puntare sui grandissimi, insistere sui minori. La ricerca è difficile, perciò si sono interessate le associazioni, ognuna per il suo territorio. Venne suggeri- to di partire dai nomi citati nei vecchi testi. Piastra si è adoperato molto. È anche un monumento di carattere culturale, sono notizie che interessano non solo i liguri. I problemi sono stati molti: si è costituito un comitato di redazione per scegliere e uniformare le schede. Fin dall’inizio l’opera è stata apprezzata, prima fra tutte dall’Enciclopedia Treccani, poi da università italiane e straniere. La morte di Piastra quando si preparava il 3° volume creò serie difficoltà: ci si affidò a un gruppo di giovani, che a volte andavano un po’ fuori dalle finalità. La direzione l’ho assunta io, siamo arrivati al 6° volume pubblicato e al 7° pronto. L’attuale direttore è il professor De Nicola, ora ci sono due gruppi: un esecutivo e uno, diciamo, amministrativo. Il primo volume è esaurito, si pensa a una ristampa». Bazzano aggiunge che già il primo volume ha suscitato un interesse eccezionale, per la sua validità anche dal punto di vista letterario: è un’opera unica non solo per l’Italia, ma per l’Europa; ogni biografia è come un romanzo breve. Nel corso della serata Gallea fa alcuni esempi e legge qualche scheda. Dice che questi giovani seguono la falsariga di Piastra: danno notizie dettagliate, valide anche letterariamente. Chi è interessato a quest’opera può prenotarla presso la sede dell’A.V.A. A.V.A. Termovalorizzatore o gassificatore Il problema smaltimento rifiuti è un tema molto delicato e tocca tasti sensibili nella visione della vita per ciascuno di noi. Le spese per il Comune sono sempre più alte e naturalmente sono i cittadini che pagano e si lamentano. Purtroppo dobbiamo constatare che anche nella nostra Alassio non tutto funzione bene. Sacchetti di rifiuti, che contengono di tutto e di più, senza nessuna selezione, come se la differenziata fosse un hobby per i pochi fanatici dell’ordine. Cartoni dei negozi depositati a tutte le ore dove capita, anziché portarli al loro posto, nella discarica. Uno spettacolo indecoroso, specie in estate quando la popolazione si moltiplica. La discarica è distante e costa molto, fortunatamente, si dice che può ancora funzionare in regime di proroga, il problema spazzatura è un problema a lungo termine, si deve pensare al futuro. Un buon metodo per avere meno problemi è la differenziata, che se applicata dai cittadini senz’altro migliorerebbe il problema dello smaltimento. Se poi vogliamo pensare al domani, una soluzione potrebbe essere un termovalorizzatore o un gassificatore che a parere dei tecnici, quelli di ultima generazione sono sicuri, non solo non inquinano con i fumi, ma producono elettricità che può essere consumata dai cittadini locali con grande risparmio per tutti. Spesso si legge che a Montecarlo, Parigi, Vienna ed in alcune città italiane vi sono termovalorizzatori perfettamente funzionali. Quanto sopra è stato anche affermato dal Sindaco arch. Marco Melgrati che ha, non sappiamo se solo provocatoriamente, auspicato un termovalorizzatore dietro la collina di Alassio, vicino all’Aurelia bis. È un progetto avveniristico che comporta uno studio approfondito da esperti. A.V.A. Venerdì 15 Febbraio 2008 DIVAGANDO SULL’AMICIZIA A volte, anche nelle più banali occasioni, si incontra un detto, una frase, un vecchio proverbio dimenticato o sconosciuto che ci fa meditare profondamente. Mi è accaduto oggi, risolvendo un “rebus” enigmistico: «Chi cessa di essere amico, non fu mai amico». Ma è proprio vero? Mi sono fermato a meditare sulla mia lunga vita. A tutti, credo, sia accaduto di dovere o volere interrompere una lunga e amabile dimestichezza, una creduta vera amicizia con un’ altra persona, a tutti. Ma quanto c’è di vero in questo proverbio sorto.. improvvisamente dalla soluzione di un “gioco” verbale e tale da spingerti a meditare, a riflettere in profondità per comprenderne il significato o la sola probabilità? «Chi cessa di essere amico, non fu mai amico» Vorrei premettere che non rientra nel computo statistico la cosiddetta amicizia fra due “amici” di sesso diverso. Uomo e donna sono paglia e fuoco e ciascuno di essi sta bene al suo posto. In questo caso il termine “amico” è improprio; subentrano interessi e fattori e persino sentimenti diversi che possono indurre, attraverso la razionalità o l’istinto, l’interesse o la convenienza, persino attraver- so l’occasione o l’umana volubilità, a interrompere ciò che si pensava fosse solo amicizia e tale non era. Ma restando entro i limiti dello stesso sesso, molte volte persino l’amicizia considerata solida, eterna, intoccabile, granitica, persino l’amicizia “di ferro”. .. si arrugginisce e si spezza come un fragile cristallo. Così, tutto ad un tratto, l’amico del cuore diventa il nemico da dimenticare e da disprezzare per sempre. Allora, in questo caso, che valore può avere questo proverbio? Facendo un esame di coscienza accurato e - toccando ferro, come si dice - mi pare di non avere mai in alcun caso abbandonato o dimenticato e tanto meno odiato un ex amico, mai e questo è per me assai consolante, dolce, sublime. Mai...e sfido i lettori (se c’è qualche vecchio amico fra loro) a obiettare questa mia confessione. A questo punto, tuttavia, c’è da fare una considerazione di ordine generale: etimologicamente “amore” e “amico” provengono dalla stessa radice verbale, ma c’è, fra i due termini, un profondo divario. Non mi fermo a parlare di “amore”...Occorrerebbe (e forse non sarebbe sufficiente) un libro intero. Mi fermo ad analizzare il CRONACA DI ANDATE: MESE DI FEBBRAIO 2008 secondo termine, “amico” che significa piuttosto un individuo affettuoso, favorevole, benevolo. E’ proprio di chi è legato ad un altro da rapporti solidi di conoscenza e simpatia, di familiarità e persino, a volte, di comunanza di idee. E’ amico sincero chi non nasconde all’altro nulla del proprio animo e dei propri sentimenti, chi è disposto, più che a ricevere, a dare molto di sé all’altro. Eppure, talvolta, succede (a me è accaduto raramente, ma è accaduto...) che proprio “lui”, un tuo vecchio amico, per il quale avresti messo tutte e due le mani sul fuoco, di punto in bianco non ti saluta più; è accaduto che ti ha dimenticato e tu non riesci a capirne la ragione. . .E tu, incredulo, per un po’ continui a salutarlo, ma lui si volta dall’ altra parte e fa finta di non vederti, di non averti mai conosciuto! E tu ne soffri, ma la corrente.. .non passa più fra te e lui. Ecco, quella frase, colta dalla soluzione di un semplice “rebus” enigmistico non mi sembra del tutto vera, a me non pare giusta…un tempo anche questo ex amico non più amico…per me…era un amico vero. A l’è sc-ciuppò cumme ‘na bumba cun ‘na forte esplusiün sta parolla longa e stròna e purtroppu urmai de modda ch’a se ciamma “intercettasïun”. A de persune de primma fira i han avertu,u se fa pe dì, quarche armoriu ma na pe u scangiu de staxiùn. o pe fo da pulissia u se porla de perquisisïun e de avvisi de garansia. Lei i sun prunte a spiegò tüttu però i dan a corpa ai autri e chissà quanti d’acciatùn i stan faxendu sauti e balletti pe preparò na giustificasïun. U po d’esse a ‘na lutteria e invexendai cun l’ipertensiùn i aspentan cu-u batticô a proscima estrasïun. Tra u prublema da rimènta, da sanitai e d’autre cose u primmu postu e l’hammu za, davanti ai öggi de tuttu u mundu e stammu rasc-ciandu veramènte u fundu. E rièndu pe nu cianze sdrammatisandu a situassiun a nui meschinetti che a tüttu e fammu u callu u nu resta che scialloghe e man mèntre in pista tutti insemme cumme l’ursu i fan u ballu. Paolo Ammirati Salti e balletti È scoppiata come una bomba / con una forte esplosione / questa parola lunga e strana / e purtroppo ormai di moda / che si chiama “intercettazione”/ A delle persone sempre in vista / hanno aperto,per modo di dire, qualche arma- dio ma non / per il cambio di stagione / o per fare pulizia si / parla di perquisizioni / e di avvisi di garanzia./ Sono pronte a spiegar tutto / pero dando la colpa agli altri / e chissà quanti di nascosto / son agitati e preoccupati/ per preparare una giustificazione./ Pare di essere ad una lotteria / e agitati con l’ipertensione / aspettano col batticuore /la prossima estrazione. / Tra il problema della spazzatura, della sanità e di altre cose / il primo posto l’abbiamo già / davanti agli occhi di tutto il mondo / stiamo veramente raschiando il fondo./ E ridendo per non piangere / sdrammatizzando la situazione / a noi poveretti che / a tutto facciamo l’abitudine / non resta che applaudirli / mentre in pista tutti assieme /come l’orso fanno il ballo. Il Ludonido è un servizio rivolto a tutti i bambini dai 18 mesi ai 4 anni di età e si svolge nella giornata di sabato presso l’Asilo Nido Piccolo Principe. Il tema di quest’ anno riguarda la scoperta dello “Scrigno Magico” Durante la mattina, dalle 9.30 alle 12.00, ci sono le attività del “Centro Bambini”: i genitori troveranno ad accogliere il proprio bambino personale educativo specializzato ed altri bambini con cui potrà condividere situazioni di gioco e divertirsi facendo nuove esperienze, come per esempio, partecipare a laboratori grafico/manipolativi. Nel pomeriggio, dalle 16.15 alle 18.15, ci sono le attività del Centro Bambini e Famiglie: i genitori potranno partecipare insieme al loro bambino a numerose attività di laboratorio, durante le quali sarà presente personale specializzato (psicomotricista, pittore esperto in sabbie naturali, esperta di libri e racconti). Per frequentare ogni singola giornata occorre prenotare il posto telefonicamente al n. 0182 648456 dal lunedì al giovedì (9.00 - 17.00). La partecipazione è gratuita. Per informazioni ci si può rivolgere all’ Asilo Nido Piccolo Principe (tel. 0182 648456), o allo sportello del Servizio Politiche Sociali (tel. 0182602228). “…Sarà ricco di sorprese ed emozioni che faran gioire in tutte le stagioni aprendo il cuoricino ad ogni singolo bambino.” DATE FEBBRAIO: Sabato 2/9/16/23 RECENSIONE ti, le festicciole familiari, la casa nuova, le prime orchestrine e i primi guadagni, gli iniziali innamoramenti che sfumano, la nonna, la prima pelliccia, la casetta in campagna, la guerra con i bombardamenti e, infine, il matrimonio e la fine della guerra e la maternità e il viaggio di nozze a Venezia… Pagine di una vita lunga e, tutto sommato, serena e degna di ricordo. Il volume (€ 12) trovasi presso la libreria Pozzi (Via Dante) e la libreria Mazzolo, Via XX Settembre 58. A.V.A. La dolce vita e le grandi idee Io non capisco proprio l’impudenza di certi Enti. Pensate che la sovrintendenza per il Bello, il Vario e il Sublime ha rilevato che un certo edificio di Andate è cresciuto di statura e di ampiezza, così come fanno generalmente gli alberi nella loro vita e come non dovrebbe fare il cemento armato se gli uomini lo lasciano stare. Ma sono proprio dei bei tomi questi signori dell’Ente di cui. Infatti l’assurdo è evidente: è mai possibile che in un paese come Andate, in cui, nonostante la buona volontà del Sindaco Ecologo, gli alberi non crescono ed anzi scompaiono, si metta improvvisamente a crescere uno stabile di cemento che doveva essere lasciato esternamente come era prima? Vedete bene che la cosa è impossibile, a meno che i signori dell’Ente in questione non sostengano che la crescita del cemento armato dipenda dalle fitte piogge che hanno caratterizzato l’inizio di questo bisestile 2008, e non mi dicano che come io bagno i fiori, il sindaco ecologo innaffia i palazzi. Quindi la smettano di impor- tunare e “ci lascino lavorare”. Anche perché in questo momento il mio Primo Cittadino ha davvero la possibilità di essere candidato al Parlamento nelle nuove elezioni, anche se si terranno a liste chiuse e pre-confezionate a Roma. Ma tanto più se si voterà con le preferenze. Si, perché lui, nelle prime elezioni comunali ha preso il 55 per cento dei suffragi, nelle seconde è andato intorno al 70, e quindi, se tanto mi dà tanto, come suole dire il politologo locale Vivaldi, potrebbe anche sfiorare il 103104 per cento. Anche perché, ragioniamola bene, i suoi amici lo manderebbero a Roma per premiarlo, i suoi (pochi) nemici, per averlo a 625 chilometri di distanza, e tutti, compreso lui, sarebbero felici. Pur tuttavia il detto Sindaco Ecologo continua a svolgere il suo mandato con grande impegno e serietà. E in questo triste momento di emergenza-rifiuti, mentre tutti si nascondono, si è offerto di costruire, nel territorio del Comune di Andate, un termovalorizzatore o inceneritore che sia. Parecchi cittadini di Andate subito si sono chiesti come mai il Sindaco Ecologo volesse costruire un impianto inquinante (si dice) in una bella cittadina turistica. Ma poi hanno capito ed applaudito: il sindaco vuole costruire il termovalorizzatore, ma in quella porzione del territorio comunale che sta al di là di una collina alta seicento e passa metri, ed è invece confinante con altri comuni. Che bello! Qui il grande comico savonese in voga direbbe che è come fare la dolce vita passiva usando il lato B degli altri. E così, fra piccoli alberghi che crescono, immondizia che passa, sindaci che sperano, cittadini che non disperano, è iniziato il bisestile anno 2008. Ovviamente non vi è nulla di sicuro nella vita odierna: tutto è precario: la politica, l'avvenire, i posti di lavoro per i giovani e i meno giovani. Tanto precario che, pensate, ad Andate anche il terremoto è in prova. Luca Caravella Tomschi LUDONIDO CENTRO BAMBINI E CENTRO BAMBINI E FAMIGLIE Sauti e balletti È uscito alle stampe, di Annunziata Alessandro, un libro “Eravamo Felici e non lo sapevamo”, che, più che una biografia, si può definire una raccolta di diari di vita, dalla prima fanciullezza di Emma agli anni della scuola, dalla carriera di concertista e stilista trascorsi a Torino con la Famiglia. Non voglio parlare della forma e dello stile non sempre curato, ma del contenuto, sobrio, piano, sereno che passa in rassegna anni di fatiche, di difficoltà, ma anche di ambiti traguardi e di gioia: il babbo attivo operaio alla Fiat, Mastro Manfrè, i fratelli ama- 3 «L’ALASSINO» MARZO: Sabato 1/8/15/29 ORARIO CENTRO BAMBINI 9.30/12.00 ORARIO CENTRO BAMBINI E FAMIGLIE 16.15/18.15 Sabato 19 aprile festa di fine attività alle ore 16.00 L’Assessore alle Politiche Sociali Dott. ssa Loretta Zavaroni La parola agli Alassini: QUALE SEDE PE’ “I NOSCI VEGGI” Ho seguito in questi ultimi mesi diversi incontri pubblici di nostri concittadini che si stanno interessando delle scelte fatte dal Comune per la nostra città. Mi sono reso conto che molti di loro hanno una scarsissima conoscenza di come l’Amministrazione Comunale affronti gli argomenti di interesse pubblico: - un po’,come afferma Luca Caravella nelle Cronache di Andate, per la innata pigrizia degli Alassini poco attenti ai problemi della comunità e troppo impegnati a non offendere i potenti - un po’ per cattiva ricezione televisiva, su parte del territorio alassino, del Consiglio manali in tutto) per accedere agli uffici e visionare le pratiche poste all’ ordine del giorno dei Consigli comunali e non, la dice lunga circa le arti sottili poste in essere per minimizzare il tempo di istruzione delle pratiche che hanno così elevata probabilità di passare alla chetichella. E quindi, per non ripetere i casi eclatanti - ex costruendo parcheggio in Piazza Stalla o famigerato depuratore nella zona di S. Anna - di informazione ai Cittadini a scoppio ritardato vorrei portare avanti con il concorso della popolazione, un progetto che ho in mente da tempo ovvero cercare di anticipare le scelte amministrative consiliari creando sull’Alassino fine di Via Petrarca. Sono dell’avviso che la popolazione di questa città abbia il dovere morale di stabilire quale luogo sia più idoneo ad ospitare gli anziani di oggi e di domani senza che ciò”avvenga all’insegna di considerazioni economiche o a favore della solita operazione immobiliare privata. Gli abitanti di Alassio devono potersi esprimere con chiarezza sul destino della residenza protetta per i cittadini di età avanzata, sulla qualità della loro vita ormai quasi al capolinea. Mi auguro si apra un dibattito sull’ opportunità di trasferire o meno la sede dell’ istituto a totale beneficio degli ospiti presenti e futuri a prescindere Comunale quando convocato è in seduta deliberante - un po’ perché gli organi di stampa concedono al Sindaco e alla Sua maggioranza super qualificata il massimo degli spazi consentiti quotidianamente alla cronaca locale mentre bastano poche righe per divulgare le importantissime battaglie fatte nell’interesse di Tutti dai Consiglieri di minoranza. Riconosco la mia colpa, come Consigliere comunale di minoranza, di non aver sapientemente comunicato ai concittadini i problemi che potevano sorgere su certe scelte della “Maggioranza”, ma posso affermare, senza tema di smentita, che l’impegno della “Minoranza” (dileggiata spesso in Consiglio comunale, accusata sovente di scarsa educazione, retribuita con la strepitosa cifra di € 26,00 lorde a seduta) per seguire attentamente l’operato della “Maggioranza”è veramente al limite delle possibilità umane. Le ordinanze sindacali volte a ridurre al minimo il tempo a disposizione dei Consiglieri di minoranza (quattro ore setti- una specie di dibattito su argomenti di interesse collettivo a ciò motivato dal fatto che non sempre l’Amministrazione Comunale in carica, guidata da un Sindaco che ha ottenuto larghi suffragi, opera in sintonia con la volontà della Cittadinanza. In memoria di mio Padre, che porgeva alla questione la massima attenzione, per un motivo sentimentale ho deciso di iniziare a sottoporre all’ attenzione pubblica “la sorte di Poggio Fiorito e quella dei nostri anziani” prima che scelte maggioritarie rendano l’argomento non più discutibile. La società privata, attuale proprietaria di Poggio Fiorito, ha depositato in Comune una proposta che prevede la modifica di destinazione d’uso dell’immobile, trasformandolo in alloggi residenziali, in cambio di nuovi locali, costruiti ex-novo, in zona Costa Lupara, su terreno di proprietà comunale. Per una migliore comprensione della nuova localizzazione della residenza per anziani, ricordo che si tratta di un’ area al di sopra dell’ultimo edificio della Scuola Alberghiera, alla da ogni considerazione economica. In attesa di riscontro resto a disposizione, per qualsiasi chiarimento riguardante la documentazione che è agli atti del Comune e pongo le seguenti domande ai Cittadini: 1) - il sito proposto per la nuova dimora degli Anziani è idoneo? . 2) - Gli Anziani vivranno meglio con meno vista mare, meno sole, maggiore isolamento e poco spazio verde in più a disposizione? 3) - Ha senso ridurre una zona classificata di interesse comune pubblico a favore di edilizia residenziale privata? 4) - Se l’operazione si dovesse proprio fare non sarebbe opportuno scegliere una sede più accessibile e centrale? 5) - Potrebbe andare bene l’area dell’ex-mattatoio analogamente di proprietà comunale adeguatamente riqualificata? Aspetto le opinioni in merito. Alassio, 28.01.2008 Dott. Agostino Testa Consigliere di minoranza Per i vostri momenti più… dolci… Pasticceria Sanlorenzo Via V. Veneto, 69 - Alassio Tel. 0182 64.06.01 - Tel. 0182 64.25.00 4 «L’ALASSINO» Lettere del pubblico Lettera al Sindaco Al Sindaco Arch. Marco MELGRATI Comune di ALASSIO E p.c. All’Alassino Alassio - lO gennaio 2008 Egregio signor SINDACO, da tempo ho constatato e, debbo dirLe con grande amarezza, l'esclusione dalla targa marmorea, posta a lato del monumento al Partigiano sito all'ingresso del Pontile, del nominativo del soldato CARBONE RAFFAELE. CARBONE RAFFAELE - classe 1910 richiamato in servizio del R.E. in qualità di Guardia di Frontiera - dopo trascorsi due anni di Sorveglianza Speciale essendo stato precedentemente condannato (con conseguente perdita di lavoro ai Cantieri di Finale Ligure) quale pericoloso antifascista ! Tengo a ricordare che: CARBONE RAFFAELE - mio fra- tello - ha perduto la vita - comandato in ispezione alla Galleria ferroviaria Framura - Deiva Marina il 9 luglio 1942 - in seguito al concomitante passaggio di due convogli militari; dunque - va ribadito - a servizio della Patria, tanto che alla data seguente del 12 luglio la Sua spoglia venne inumata nel cimitero di Alassio con l'onore della Scorta Militare. Ricordando pertanto il Sacrificio di mio Fratello - che subì inoltre il titolo di pericoloso antifascista e relativa condanna ,faccio cortese richiesta a Lei e a chi di dovere per conoscere il motivo della mancante presenza del suo nominativo sulla Lapide di cui sopra. In attesa finalmente di un suo cenno esplicativo. La ringrazio per l'attenzione e Le porgo i miei particolari saluti Carlo Carbone La risposta COMUNE DI ALASSIO Alassio, 04.02.2008 – 17/08 Preg.mo Sig. Carlo Carbone Vico San Domenico 27 17021 Alassio (Sv) e p.c. Preg.ma Redazione de L’Alassino Via XX Settembre 17021 Alassio (Sv) Riscontro la Sua del 10 gennaio 2008 dopo aver esaminato la documentazione presso gli Uffici Comunali in ordine ad decesso di Suo Fratello Sig. Raffaele Carbone. Rilevo dal certificato di morte datato 09 luglio 1942 del Comune di Framura (Sp) che il decesso di Suo Fratello è avvenuto lungo la linea ferroviaria a seguito di evidente incidente, come da Lei stesso affermato nella Sua missiva. Il fatto che il nome di Suo fratello Raffaele non figuri sulla targa marmorea in fregio al pontile Bestoso è conseguenza del fatto che non risulta né presso gli istituti storici in allora dall’Amministrazione consultati, né dagli atti di questo Comune che il sig. Raffaele Carbone abbia subito condanne al carcere ed al Confino dal tribunale speciale Fascista, unico titolo per essere annoverato nella lapide di che trattasi. Infatti, nella lapide stessa, non figura nessun altro nome di noti antifascisti Alassini, anche perseguitati,appunto perché non erano stati condannati a carcere e confino dal suddetto tribunale. Titolo esclusivo pertanto per l’iscrizione del nominativo nella lapide di cui trattasi era ed è esclusivamente la condanna del tribunale speciale fascista al carcere e/o al confino. Se Lei fosse in possesso di una sentenza emessa dal tribunale speciale fascista al carcere o al confino, cosa che non risulta dagli atti da noi consultati, a carico di Suo fratello e non eventualmente soltanto assoggettato ad altre eventuali misure di controllo da parte dell’autorità di Pubblica Sicurezza in allora che non sono titolo per la richiamata inserzione sulla lapide, La prego di produrLa. Venerdì 15 Febbraio 2008 riceviamo e pubblichiamo (le lettere anonime non vengono pubblicate) Iniziative benefiche nel sottopasso CORSO DI PRIMO SOCCORSO AVIS (Galleria Charles Chaplin) Ufficio Protezione Civile Comune di Alassio Salve a tutti! Vorrei mettere in evidenza la bella iniziativa benefica che è attiva in Alassio ad opera dell’A.V. Baia del Sole. La benemerita Associazione si occupa (da tempo) della raccolta fondi pro A.I.R.C. (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) ed è giusto da un anno che ha adottato questo sistema di cui vorrei parlarvi,…farò di meglio, vi cito esattamente ciò che è scritto sul volantino affisso nel sottopasso: “…Se hai libri, videocassette, musicassette, CD che non ti servono più, non gettarli. Regalali all’A.V. Baia del Sole. Serviranno ad aiutare l’A.I.R.C., altre Associazioni e persone che hanno bisogno anche del tuo aiuto. Ci stiamo attivando anche per i Problemi di Apprendimento di molti bambini (dislessia, disgrafia, discalculia). A te non costa nulla e raggiungi tre risultati: liberi spazio in casa, dai ad altri la possibilità di leggere, vedere, ascoltare e, cosa più importante, aiuti chi ha bisogno. Lasciali sopra o sotto i tavoli della Galleria o, se hai problemi perché sono molti, chiamaci. Verremo noi a prenderli. Aiutaci ad aiutare…” Ecco, vorrei solo aggiungere: “Mi raccomando, nel caso in cui lasciaste libri, ecc…direttamente alla Galleria Chaplin (il sottopasso che si trova dalla stazione ferroviaria, e che passa sotto la via Aurelia) abbiate cura che non siano del tipo…“solo per adulti”…perché potrebbero finire in mano ai bambini/ragazzini che passano…(Grazie!) Vi informo inoltre che chiunque ne abbia bisogno, o curiosità, può “frugare” tra i libri esposti sui tavoli nel sottopasso, credetemi si trova veramente di tutto!...libri, enciclopedie, riviste di ogni settore, giornali…e a fronte di una piccola (ma importante…ai fini umanitari) offerta, potrete prendere ciò che desiderate, (e volendo, dopo aver letto…potete riportarlo e rimetterlo sui tavoli). Quindi ricordate…sia che portiate i vostri libri…sia che vi rechiate alla Galleria Chaplin per della ricerca contro il cancro. Grazie!ritirare qualche libro (lasciando una piccola offerta) contribuirete alla importante causa SEMPRE PARLANDO DEL SOTTOPASSO, VI SEGNALO INOLTRE: UN NUOVO PUNTO DI RACCOLTA TAPPI, DI PLASTICA, POSIZIONATO DAVANTI ALLA “NOSTRA” BACHECA. (N.d.r. Bidoncino recante scritta: “RACCOLTA TAPPI”) Per il Gruppo A.R.E.S. Volontari Boschivi Alassio “Attila” Repetita iuvant relativa alla Regione Rangè Tanto dovevo. Distinti Saluti. Il Sindaco di Alassio Marco Melgrati Con l’esaustiva risposta del Sindaco si ritiene chiarito l’argomento, anche perché è sufficiente leggere l’intestazione della lapide di cui trattasi. Mimmo e il Percorso Verde Lunedì 21 Gennaio 2008, previa autorizzazione del Comune, nel percorso verde è stata posta una nuova targa fatta eseguire dalla Famiglia Tomati e recita: “Percorso verde Mimmo Tomati – 19311981”. «Mimmo, non è una targa grande, appariscente, Tu schivo com’eri, che non hai voluto propagandare i tuoi scritti, non l’avresti approvata». Desidero, da parte mia e di tutta la famiglia, esprimere un particolare e sentito ringraziamento a tutti gli alpini che svolgono il volontariato e soprat- Sabato 12, domenica 13, sabato 19 e domenica 20 gennaio u.s. presso la Biblioteca Civica “Renzo Deaglio” di Alassio si è svolto un corso di Primo Soccorso aperto a tutta la cittadinanza. Il seminario organizzato da AVIS Alassio con il contributo dell’Ufficio Protezione Civile del Comune di Alassio e la collaborazione di medici del 118 ha trattato argomenti quali traumi, ustioni, rianimazione e respirazione cardio-polmonare, l’utilizzo del defibrillatore semi-automatico e nozioni e comportamenti da tenere in situazioni di calamità. Testimonial d’eccezione è stato il Maestro Mario Berrino con l’aiu- Bianca in una piccola simulazione di incidente stradale con 2 automezzi coinvolti ed un motociclo. I militi della Croce Bianca di Alassio intervenuti con un mezzo di soccorso hanno provveduto ad immobilizzare i feriti e a diverse manovre di estricazione dimostrando sul campo quello che era stato visto nelle lezioni di teoria. Tutti i partecipanti del corso hanno ottenuto gli attestati di BLS, BLSD e la certificazione per la legge 626 sicurezza sul lavoro, ma quel che è più importante è stato raggiunto il principale obiettivo di sensibilizzazione e formazione sulle tematiche del soccorso e delle manovre di emergenza. ALASSIO - COMUNICATO AVIS In occasione dell'apertura della nuova sede sociale di via Paganini 14-16 e della ricorrenza del 55° anno di Fondazione della Sezione, il Consiglio ringrazia tutti i Soci Avis di Alassio e Laigueglia per la sensibilità dimostrata nell' atto generoso e altruistico della donazione di sangue. In particolare si vogliono ricordare i soci “pionieri” che hanno fondato, fatto crescere questa realtà cittadina sin dal 1953, costituendo un album storico a memoria dei “PRIMI CENTO”. PERTANTO SI CHIEDE AI SOCI E/O FAMIGLIARI IN POSSESSO DELLA TESSERA ASSOCIATIVA (dal numero 1 al numero 100) DI PRENDERE CONTATTO CON LA SEGRETERIA DELLA SEZIONE (Tel/fax: 0182-645481) Un sentito ringraziamento per la fattiva collaborazione. Con l’occasione è gradito porgere i più cordiali saluti e l’augurio di un sereno 2008. Il Consiglio Direttivo AVIS Comunale Alassio to del quale abbiamo trasformato per un giorno gli innamorati del muretto in simbolo della solidarietà nel Comune di Alassio. Le lezioni sulle tematiche del soccorso sono state tenute da medici e infermieri tutti operatori del 118, molto interessante e seguito l’intervento del dottor Esposito direttore del 118 di Savona che ha portato la sua esperienza nel settore. La parte inerente l’ambito di protezione civile con una parte pratica di montaggio tende si è svolta negli spazi dell’aereoporto di Villanova con l’ausilio dei membri della Protezione Civile di Alassio e Laigueglia e la partecipazione del geom. Naso responsabile di Protezione Civile nell’area della provincia savonese. Il corso si è completato con la collaborazione di Polizia Municipale, Protezione Civile e Croce Responsabilizzare nelle situazioni di emergenza e rendere consapevoli i cittadini delle modalità operative e di soccorso del 118, delle Pubbliche Assistenze, della Protezione Civile e degli altri enti preposti aumenta l’efficacia dei loro interventi e pone le basi per una proficua e solidale collaborazione. L’incontro è anche stato l’occasione per ricordare che la prevenzione e la soliderietà sono argomenti che devono essere all’ordine del giorno e che la donazione di sangue consapevole è un gesto di alta civiltà che fa bene al prossimo ed a se stessi aiutando a rimanere sani e controllati. Le prossime giornate pianificate per la raccolta sono: 15, 24 febbraio e 2 marzo. L’AVIS di Alassio è a disposizione per informazioni al numero 0182-645481 ed all’indirizzo email [email protected]. Fiocco Azzur r o La piccola Marta Luison annuncia la nascita, il 2 febbraio 2008, del fratellino EDOARDO per la gioia della mamma Annamaria e del papà Alessio, dei nonni Lucia, Aldo, Ninuccia ed Emilio, e delle bisnonne Cesira Luison e Rina Maggi. Le felicitazioni più sincere alle famiglie Luison e Maggi da parte dell’A.V.A. ci a fare lunghe camminate, da Cavia al Pisciavino, da San Bernardo a Vegliasco, perché oramai ci sono solamente ru- Relax tra il verde. tutto nella persona del Sig. Ezio Porcella, che ha fissato la targa in modo che nessun vandalo possa danneggiarla o distruggerla come successe alla prima posta nel 1984. Ringrazio ancora gli alpini che con passione si prendono cura del percorso. Lunedì lo ripulivano in quanto il vento aveva abbattuto delle piante. «Mimmo, ti abbiamo ricordato con merenda a base di pizza e focaccia, e brindato con vino rosso». Grazie ancora a tutti voi ragazzi, anche da parte di Mimmo che tanto amava la sua città e il verde. «Tu Mimmo, da dove sei senz’altro con rabbia osservi lo scempio che devasta la tua adorata collina. Non potresti più portare i nostri ragazzi, mio figlio, tuo figlio e i loro ami- In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome (leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione. spe, betoniere, gru, camion che sembrano Tir e distruggono tutto. Il tuo ricordo è sempre vivo in noi. Troppo presto ci hai lasciati e ci manchi». Giuliana Tomati W il Carnevale Un gruppo di residenti in Via Privata Rangè, forse perché non abbastanza artisti, non desiderano essere classificati quali abitanti di Moglio, poiché in effetti, non lo sono. La regione Rangè non ha nulla in comune con la ridente e simpatica frazione di Moglio: i due siti non hanno alcun collegamento né confine comune. Tenuto conto della reiterata disinformazione dell’autore dell’articolo apparso sul Secolo XIX il 2 gennaio u.sc. a pag. 27, si prega di osservare attentamente la piantina topografica ufficiale della zona, prodotta a cura del Comune di Alassio: in essa i due siti risultano, ovviamente, distinti. Si fa inoltre riferimento a L’Alassino n. 9 del 18-09-07 – pag. 4 in cui appare la 1a rettifica rife- rita all’articolo apparso su l’Alassino n. 8 del 14-08-07 – pag. 9. Si rimane comunque disponibili a ripetere il concetto, ove fosse ancora necessario. Cordialmente Giuseppina Fizzotti Si dice che l’anno bisestile porta male, ci si siede a tavola e la TV c’informa di problemi tanto disgustosi da bloccare la digestione. GOVERNO sì e GOVERNO no, era senz'altro il problema che prevaleva sugli animi togliendo quel po' di buon umore a chi ha la fortuna di averne ancora una scorta. È forse meschino dirlo, ma un grazie al carnevale di Sanremo-Imperia ci sta bene! Nessun personaggio politico nella carta pressata, ma migliaia di fiori variopinti e profumati. Purtroppo la parentesi è stata breve e ci ritroviamo a scandalizzarci ed a sospirare. Sarà utopia credere che. in un immediato futuro non ci saranno più imbrogli, inganni e falsi??? C’è un detto “la speranza è sempre l’ultima a morire”. Fernanda Venerdì 15 Febbraio 2008 U recantu di nosci diti Rubrichetta mensile - Un ricordo per... (a cura di G.C. e G.G.) È noto che ogni Regione, città o paese della nostra Italia ha il proprio dialetto e, con esso relativi detti, proverbi, locuzioni. Tale ricchezza, spesso il distillato di un’antica saggezza o di popolare ironia, ormai nel linguaggio comune e per ben noti e molteplici motivi tende sempre più a perdersi. È pertanto e in base a questa considerazione, quasi un dovere per la nostra Associazione e al di là di ogni velleità filologica, tentare di salvare quel poco di salvabile che ancora rimane, pubblicando in questa nuova rubrica, curata da Gianni Croce e sup- portata da simpatiche vignette di Gianni Giardini, alcuni di questi detti dandone una libera ma plausibile interpretazione che spesso si discosta e non poco, dalla semplice traduzione letterale. Riteniamo comunque opportuno, avvertire i lettori che nell’arco della rassegna troveranno alcune di queste locuzioni all’apparenza “sconvenienti” o, come si dice “volgari” poco consone, come potrebbe eccepire qualcuno, alla consueta austerità di questo giornale ma, è pur vero, che a essere troppo castigati, non si farebbe certa- mente un buon servigio al nostro patrimonio linguistico poichè, come afferma un eminente etimologo «i Liguri hanno sempre bestemmiato poco, ma quanto a parlar “grasso” possono forse rivendicare una sorta di primato nella penisola...» per cui ci auguriamo da parte dei lettori e in particolar modo di coloro che Liguri non sono, un benevolo accoglimento su quelle che potranno essere tali “pittoresche ,, quanto “popolari” espressioni e, naturalmente, a questo nostro. inedito progetto. A.V.A. Piò e musche pe-e sc-iappe du cü Quale aforisma più appropriato di questo “Prendere le mosche per le natiche”, per raffigurare quel genere di persone estremamente cavillose e comunemente definite “pignoli”. Per costoro, tale definizione, all’estensore della nostra locuzione ovviamente non è bastata, creando così una similitudine talmente ricca di fantasia da indurre al sorriso chiunque immagini un così biasimevole “soggetto” intento a tale bisogna e, allo stesso tempo, rendendone lampante l’interpretazione. CARLEVÒ... E MASCURE I VAN... Quella mattina la campanella della prima messa lo aveva colto quasi di sorpresa anche se, ormai, era sveglio con gli occhi desolatamente spalancati e la bocca amara. Menegollu quindi si era levato dal letto in preda ad un umore più nero delle grosse nuvole che, minacciose, si stavano addensando su Capo Mele. Il tapino aveva riposato male, anzi malissimo, schiavo per tutta la notte di un sogno ricorrente che lo aveva agitato sotto le coperte - «E na-a possu proppiu paii», ripeteva fra sé e sé mentre si faceva la barba, ed ogni volta. aggiungeva con stizza: « Sti belinui da Cumisciùn... e g’ha a dàggu mi...tron du Diòvu!» Anche quell’anno in occasione del Carnevale il Comune aveva fatto affiggere ad ogni cantonata il solito bando stilato dalla commissione giudicatrice contenente le date, i requisiti, regole e modalità per l’ammissione al Corso dei Carri allegorici, dei cosiddetti Gruppi e delle Maschere singole. Il Corso carnevalesco di Alassio aveva ormai assunto importanza regionale ed oltre. Menegollu, come ogni anno dunque aveva presentato a tempo debito il progetto di un Carro allegando i disegni, le misure, gli annessi e connessi. Ora ( A te po’ véra? ) il suo lavoro era stato scartato! La fatica di mesi e mesi di passione creativa e di lavoro preparatorio era andata bell’e che in fumo! Quale smacco per lui che da anni partecipava alla Sfilata e con discreto successo! Nel salotto buono teneva, infatti, in bella mostra le tante Coppe che significavano altrettante vittorie, compresi i piazzamenti oltremodo onorevoli ottenuti nel passare degli anni. Menegollu quindi dopo aver letto e riletto la lettera con la quale la Commissione esamina- 5 «L'ALASSINO» trice gli comunicava l’esclusione dal Corso, dapprima aveva gettato con rabbia l’avviso nel secchio della rumenta e poi era corso nel magazzino-laboratorio per rivedere attentamente i disegni, il progetto, l’allegoria e questo per domandarsi ancora una volta il perché di tanto rifiuto. Si soffermò a lungo su ogni particolare ripetendo una, due volte il controllo. L’allegoria, secondo lui, era perfetta! Le misure esatte! I colori azzeccati! «Ma allora... saccramembula! e sun mi çhe nu capisçiu ciù ‘na gritta!» Così mugugnò sconsolato il povero Menegollu e poi il pensiero tornò ai membri della Commissione: li conosceva ad uno ad uno: il Sindaco, il vice-Sindaco, quello dell’ Azienda Autonoma, il Parroco, un paio di Pittori, una signora Architetto, un’Arredatrice,una sarta… tutti alassini! Si domandò ancora una volta quali criteri di giudizio avessero potuto adottare così severamente per respingere il suo progetto, bozzetti compresi. Che ci fosse stata qualche oscura manovra contro di lui? Pensò e ripensò ma non riusci a trovare nulla. Ne parlò a lungo con la moglie...«Nu stagghe çiù a pensò! Damme a mente... lascia pèrde!» gli consigliò la santa donna. “E t’ou diggu mi! nu ghè pensò!” “Un de sti giurni e vaggu a parlò cun u Scindacu. E voiu vegghe su nu me darà sudisfassiùn!” tagliò corto Menegollu. Nel frattempo i preparativi per il grande corso mascherato erano giunti al termine. I palchi per le autorità e il pubblico erano stati sistemati lungo il viale che dalla stazione arrivava a via Gibb, e così rami verdi di palma e fiori e festoni le bandiere piazzate ovunque lungo la strada. Già erano ammucchiate qua e là in balia dei capricci del vento montagno- le di coriandoli e stelle filanti gettate dai bambini nei giorni precedenti “l’avvenimento dell’anno”. Il Menegollu di buon mattino si avviò per la “scùrsa” che dal Val d’Olivo porta su sino a Vegliasco. Voleva inerpicarsi sul monte alla ricerca di aria fine, per smaltire il nervoso, arrivare in alto dove i rumori del Corso non potessero giungere. Ora, sdraiato sotto un vecchio rovere in sola compagnia di una garrula fontanella il cui getto si perdeva nel verde del prato sottostante, “cian- cianin” recuperava le energie spese per la salita, beandosi di quella pace. Improvvisamente ecco affacciarsi, più o meno intensi, secondo il vento, gli acuti degli ottoni. Piuttosto numeroso infatti era l’intervento al Corso delle bande musicali a sostegno di quelle alassine… Il Corso ebbe il previsto e meritato successo e mentre Menegollu scendeva a valle, probabilmente quelli della Commissione giudicatrice ancora sul palco delle autorità, già accennavano al programma per l’anno venturo. Menegollu dunque, dopo la salita a Vegliasco (ottima cura contro i sofismi) aveva perduto ogni senso di acredine contro quelli della Commissione; il suo pensiero correva anch’esso al prossimo anno... già stava pensando alla creazione di un carro che avrebbe fatto epoca! La moglie lo vide così rappacificato e tranquillo che quasi ne ebbe... paura : “E semmu véggi, careghi de làscime-stò! Lascia perde i Carlevài e va a ribattò ciuttòstu de bocce!” e, a scanso di equivoci, contrariamente alle proprie abitudini gli dette un bacetto sulla “lùcca”. Vincenzo Moirano ANNI 60 1) …?… - 2) Gallo Giovanni - 3) …?… - 4) Mendola Franco - 5) …?… - 6) Nattero Vincenzo - 7) Gastaldi Paolo - 8) Nattero …?… - 9) Bruzzone Italo - 10) Quartara Pietro. “LETTERINE PER BABBO NATALE” Il 23 dicembre scorso, si è svolta la premiazione del Concorso per piccoli artisti e scrittori sul tema del Natale, istituito dall’ Assessorato al Turismo del Comune di Alassio in collaborazione con l’Associazione E. W. Elgar,: “ LA PIU’ BELlA LETTERINA PER BABBO NATALE E MAMMA NATALIA - 3°Edizione. Il freddo e la pioggia, che in quei giorni imperversavano su Alassio, hanno costretto l’organizzazione a spostare la manifestazione, che doveva aver luogo al “Villaggio di Natale” presso i giardini della Libertà, alla ex Chiesa Anglicanà. Nonostante ciò, il calore del Natale e la gioia dei bimbi intervenuti, hanno dato vita ad un divertente pomeriggio, reso ancor più piacevole dai giochi e l’animazione di un simpaticissimo gruppo di clown. Il momento più emozionante e toccante è arrivato alla presentazione dei lavori dei piccoli partecipanti: disegni per la sezione da O a 5 anni e “letterine” sotto forma di brevi temi, per la sezione dai 6 ai 12 anni, queste ultime lette proprio dagli stessi piccoli autori, alla presenza di genitori e nonni commossi ed autorità, tra cui l’Assessore Dott.ssa Monica Zioni per il Comune e la signora Alda Naso per l’associazione Elgar che, al termine, hanno premiato i finalisti. Da sottolineare che, tra i molteplici elaborati pervenuti, anche da località fuori Alassio, ben quattro fra i primi cinque classificati, erano alunni della Scuola Primaria della frazione di Moglio. Sorprendenti e davvero originali gli stessi: pensieri profondi, ricchi di solidarietà e altruismo, ironici ma significativi, che hanno messo in evidenza i valori di un buon insegnamento da parte delle famiglie e della scuola. Ecco l’elenco dei premiati: Sezione da O a 5 anni (disegni): l° premio: LEUZZI Luca -anni 5(Alassio) 2° premio: BONAVIA Lucrezia Matilde -anni 3- (Alassio) 3° premio: LEUZZI Martina -anni 3- (Alassio) 4° premio Parimerito: LEUZZI Michela -anni 3- (Alassio). PARATI Filippo lzano -anni 3(CR) 5° premio: NEGRONI Paolo anni 4- (Alassio) Sezione da 6 a 12 anni (testi scritti): 1° premio Parimerito: GARGIULO Salvio (Alassio) GHlLARDI Nicola (Alassio) 2° premio Parimerito: . CROCE Massimiliano (Alassio) DE GIORGIS GALLET Marina (Torino). MILANI Marco (Alassio) 3° premio Parimerito: BOGLIOLO Eleonora (Alassio) GALLO Maria Giulia (Nizza Monferrato) 4° premio Parimerito: PORCELLA Caterina (Alassio ) DOGLIANI Beatrice 5° premio Parimerito: LANCELLOTTO Mattia (Alassio) JURCA Sara (Torino) Attestato “MIGLIOR PARTECIPAZIONE” per le classi più numerose: SCUOLA PRIMARIA “G. FERRARIS” - ASTI - Classe 2/B SCUOLA PRIMARIA “A. FRANK” - ASTI - Classe 3/A e Classe 3/C In conclusione, auguro a tutti i nostri giovani figli e a noi adulti, a cui la magia del Natale ha dato l’occasione di ritornare per un pomeriggio agli anni dell’ infanzia, di continuare sempre a credere ed aspettare “Babbo Natale”. Giuseppe Croce Due bande sul Muretto Domenica 6 gennaio la banda “G. Puccini” di Nichelino e la banda Città di Alassio, nella festosa ricorrenza della Befana, hanno salutato i bambini e i numerosi turisti con sfilate, musica ed effetti folkloristici. La gioiosa manifestazione è iniziata al mattino presso il muretto. La banda ospite, guidata dalla presidente, sig.ra Luciana Boccardo, e dal maestro Fiorenzo Faccin, accolta dal consigliere comunale, sig. Giuseppe Maiellano, ha avuto il piacere e l’onore di collocare la piastrella sulla celebre parete accanto ai simboli di molte città italiane ed europee ed a quello del complesso cittadino. Uno scambio di doni, di specialità e di ricordi ha siglato una fratellanza musicale che può avere sviluppi interessanti. Nel pomeriggio le due bande si sono riunite ed in parte cammuffate da befane hanno percorso il budello, affollato all’inverosimile, suonando allegre marce, diffondendo serenità e distribuendo dolci ai bambini. I ritmi festosi si sono diffusi per la stretta via storica, mentre i proprietari dei negozi ed i clienti si affacciavano curiosi e di- vertiti ad applaudire. Sul molo, sulle piazze, dove lo spazio lo permetteva, i musicanti si sono riuni- ze. L’iniziativa, accuratamente organizzata dalla presidente della banda Città di Alassio, sig.ra ti, hanno formato un complesso di circa settanta elementi ed hanno interpretato brani comuni con facilità d’esecuzione e con maestria. La festa si è prolungata fino al sopraggiungere del buio tra musiche, applausi, scambi di saluti e racconti vicendevoli di esperien- Renata Vallò, ha riscosso un significativo successo. Si ringrazia Danio Enrico, che da sempre ospita la banda per il rinfresco, e la panetteria “Le delizie di Carmen”, che contribuisce con prodotti del forno. G. P. 6 «L'ALASSINO» Frammenti di storia nostrana - PARTE III Venerdì 15 Febbraio 2008 GLI ALASSINI SEMPRE FRA I PRIMI La giovane alassina LETIZIA RIBOLDI partecipando alla 3 a Edizione del Concorso “Natale Mio” (con esposizione degli elaborati presso la COOP Le Serre ad Albenga) si è classificata a1 1° posto fra i numerosi partecipanti nella categoria “Oggettistica”. “Per aver partecipato con un lavoro ricco di creatività e personalità. Realizzato con buona tecnica, funzionalità alla concretizzazione dell’idea”. (a cura di Tommaso Schivo) CAP. 6° - ANTICHE USANZE E SUPERSTIZIONI Continuando il discorso sulle streghe, le streghette e le bàzure locali, le superstizioni e certe usanze che potremmo definire quasi tribali, facevano parte della vita e della stessa cultura popolare di un tempo. Moltissime ad Alassio erano evidentemente legate al mare ed a tutto quello che accadeva o potesse accadere fra le onde o sulla riva, tra i marinai, i pescatori e le loro famiglie. Abbiamo parlato non a caso delle focaccette di Santa Caterina e chi le conservava per gettarle in mare dal pontile per placare le onde, ne era convinto; lo faceva con cognizione di causa, che fosse o che non fosse. Presso tutti i popoli, oggi ancora, seppur in modo diverso, si crede che certe giornate siano particolarmente adatte per fare qualcosa o per evitare di fare qualcosa. I giorni considerati funesti (non erano pochi nel corso dell’anno) da noi venivano chiamati «assegnairai» (stregati, segnati dal destino, pericolosi), cioè critici, circospetti, con connotazioni di cautela perfino eccessiva e in dette occasioni perfino gli uomini apparivano più cauti, più guardinghi, proprio di chi teme pericoli attesi o previsti. In certi giorni era consigliabile astenersi dal fare il bagno in mare... Qualcuno pensava che fosse pericoloso farlo prima di San Pietro e si credeva che persino la Madonna del Carmine volesse ogni anno, nel giorno della sua celebrazione in Agosto, una vittima innocente, appena nata o nella prima età. Un tempo era temuto il funerale nel Venerdì e si faceva di tutto per sconsigliare il Parroco o il Capitolo dei prelati della Parrocchia dal celebrarlo. Del resto c’è chi teme, oggi ancora, la rottura improvvisa di uno specchio o il versare il sale o l’olio a tavola o persino aprire l’ombrello fra le mura domestiche, come se ciò fosse la triste premonizione di un lutto familiare vicino. A Solva i più vecchi ricordano ancora che si facevano premura per catturare un serpentello da tenere in una piccola sacca al collo, precauzione quasi sicura contro il pericolo dell’epilessia. Non è il caso di ricordare fra le numerosissime superstizioni, quella di raccogliere determinate erbe mediche o non mediche per preparare decotti e tisane pluripotenti, cataplasmi e impiastri vari contro determinati «mali» che potevano colpire all’improvviso e, soprattutto, quelle brodaglie parevano efficaci se le erbe erano state raccolte in certe circostanze dei più vecchi Alassini: mille credenze strane e superstizioni curiose e bizzarre sarebbero rimaste a far parte di questo settore poco noto della vita e della conoscenza storica dei nostri padri, tramandata per se- I frati benedettini le coltivavano e le vendevano. DISEGNO DI GIBBA particolari, come in una notte di luna piena o addirittura in quella di San Giovanni. Peraltro l’usanza di cogliere e conservare determinate erbe era già propria degli Alassini, ma crebbe a dismisura dopo che i Frati Benedettini non solo invitarono a raccoglierle, ma le coltivavano loro stessi e le vendevano come toccasana infallibile. Oggi è ormai troppo tardi, ma (come io feci un poco nella mia gioventù) sarebbe stato interessante raccogliere più che le erbe... medicamentose, le notizie e i ricordi dalla voce stessa coli da una all’ altra generazione! Oggi è troppo tardi, ma possiamo ancora ricordarne qualcuna. Guai il primo dell’anno incontrare dopo la sveglia un individuo dello stesso sesso... C’è ancora chi in Barusso ricorda una Signora ricchissima,ma superstiziosa che, nella vigilia di ogni Capodanno, dava la chiave di casa a un uomo, forse un parente, perché entrasse a farle gli auguri ! Guai uscire di casa e imbattersi in una Suora o in una donna incinta o con la gobba! Era, invece, un buon auspicio fare il primo incontro esterno con una persona di sesso diverso o trovarsi improvvisamente di fronte tre Suore o un uomo con la gobba. E, per restare in famiglia, ricordo molto vivamente come nella notte di San Silvestro, ogni anno, indistintamente, papà consegnava a noi, a ciascuno dei figli, tre fave secche da porre sotto il guanciale, una completamente sbucciata, bianca come un cencio da far paura, la seconda solo a metà e la terza intatta con la sua buccia. La mattina seguente, appena svegli, se ne prendeva una sola da sotto il cuscino: chi coglieva quella «nuda» aveva il suo destino segnato: avrebbe sposato un coniuge poverissimo, chi quella integra un ricco... Maledizione! Tutti gli anni, ma proprio tutti, io trovavo sempre quella senza neppur la camicia... Superstizione evidente... Ho sposato, molti anni dopo, una ragazza doviziosa, ricchissima di... ogni virtù. Che cosa avrei sperato di più? Persino nella notte dell’Ascensione certe madri premurose e ansiose ponevano sul davanzale un piattino su cui avevano versato un uovo fresco e poi, il mattino seguente, osservando le trine e i disegni dell’ albume, come se fosse un libro scritto in stampatello, vaticinavano il destino delle figlie. Insomma, che fosse cultura spicciola o superstizione purissima, queste cose si facevano e, a volte, le stesse cose si verificavano anche a lunga distanza, tra popolazioni ben diverse anche nel linguaggio e nelle abitudini. Le scuole non c’erano od erano poche, l’analfabetismo era dilagante; molte di queste usanze facevano parte della cultura pratica o della esperienza e della stessa vita di una famiglia o di una collettività ristretta ed è naturale supporre che buona parte di queste avesse la sua radice ben radicata nella superstizione individuale o collettiva, patriarcale o comunitaria. Oggi il tempo ha steso su di esse (o su molte di esse) la spessa coltre dell’oblio ed è più difficile per noi ritrovare i « tesori» nascosti: abbiamo cercato di farlo con la vanga ormai abbastanza logora della memoria: il « frutto» è scarso... ma è meglio che niente e lo offriamo ai lettori, pochi o tanti che siano, interessati a queste cose. (MM) Nella foto il momento della premiazione, simpatica combinazione il premio le è stato consegnato dal Capo di 1° Classe Simone Mauro in rappresentanza del Circomare d’Alassio. “UN AMORE LUNGO UN SECOLO” Celebrato il centenario della Richard West Memorial Gallery Richard West: Alassio. “Torrione”. 1900 olio su tavola cm 30,2 x 20,5. Martello Tower painted 1900, still standing 1905 (A). Se non una delle maggiori come dimensioni, fra le opere pubbliche che la Colonia inglese ha lasciato ad Alassio, certamente è una delle più importanti. Il 20 gennaio scorso ne è stato celebrato il centenario. Per l’occasione il Comune di Alassio ha pubblicato un prezioso opuscolo, illustrato con fotografie d’epoca, scritto dalla professoressa Maura Muratorio (autrice delle biografie degli Hanbury), contenente la storia della Gallery e di conseguenza di altre costruzioni fatte dagli Inglesi nella nostra città. Nella sede storica di questa galleria il dirigente del Comune dott. Alfredo Silvestri porge il saluto del Sindaco arch. Marco Melgrati e del pittore vissuto per lungo tempo ad Alassio, avvenuta a Firenze nel 1905, con alcuni amici ha costituito un comitato per la sua costruzione, allo scopo di esporre tutti i dipinti in suo possesso. Nel 1898 Thomas Hanbury incaricò il suo architetto William Caroe di progettare l’Hanbury Hall. La signora West lo scelse per la Gallery, che sorse sul tereno attiguo. Fu inaugurata il 16 novembre 1907, conteneva più di 200 quadri, rimase aperta fino al 1935; molti dipinti andarono dispersi, i circa 70 rimasti sono stati donati al Comune dalla figlia Kay. Dopo la parentesi dell’esposizione nel Palazzo comunale e, in seguito restaurati a GRANDE FESTA DEI C.C. IN CONGEDO ASSOCIAZIONE VECCHIA LAIGUEGLIA Abbiamo appreso con vivo interessamento che è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo della AssociazioneVecchia Laigueglia a cui auguriamo vita lunga e serena, a beneficio delle sorti dell’attiva comunità laiguegliese. Ci è gradito comunicare anche ai numerosi “amici” di Alassio i nomi degli eletti: Presidente VILLATA Giuseppe Vice presidenti MAGLIONE Vincenzo OLIVIERI Domenico Tesoriere AICARDI Giobatta Segretario CORRADO Vittorio Consiglieri: ANFOSSO Paola, CARRARA Elena, CONTI Bianca, GARASSINO Franco, PISTOLOZZI Monica, REGESTA Giovanni VOLPE Romano Alassio, Bagni Ristorante “La scogliera” - Primo raduno dei Carabinieri del Ponente Ligure. Hanno voluto organizzarlo alcuni appartenenti dell’Arma per stabilire una “rimpatriata” annuale per coloro che sono in servizio da almeno vent’anni o che sono andati da poco in congedo. Hanno partecipato carabinieri in servizio dell’area Imperia-Savona. FOTO SILVIO FASANO L’A.V.A. si complimenta con il nuovo Direttivo ed augura un proficuo lavoro. La signora Jaqueline Rosadoni, il Dirigente dottor Alfredo Silvestri, il rag. Roberto Baldassarre e il numeroso pubblico. dell’Assessore alla Cultura dott. Monica Zioni. Riferendosi al lungo periodo in cui questo edificio ha ospitato la Biblioteca civica ha detto che «Qui rimane sempre il nostro cuore» e ringrazia i collaboratori: il rag. Roberto Baldassarre, il prof. Domenico Astengo, il prof. Bruno Schivo, il prof. Alberto Beniscelli, la signora Caroline Hanbury, oltre naturalmente alla prof. Muratorio e alla custode della Gallery signora Jacqueline Rosadoni. La prof. Muratorio spiega il suo lavoro di ricercatrice: «Ho cominciato con l’archivio Hanbury che si trova presso la sede centrale dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri di Bordighera. Thomas Hanbury ha svolto un ruolo eccezionale per la Liguria di Ponente: il giardino della Mortola è stato una scuola di floricoltura; per il turismo Alassio è la cittadina che ha usufruito di più della presenza della Colonia inglese. Questo edificio è stato voluto dalla vedova di Richard West, che dopo la morte Palazzo Morteo, nel 2001 sono tornati in questa sede, che ora ospita anche la prestigiosa Biblioteca inglese, con numerosi libri di narrativa, ma anche di altre culture. Ciò che hanno fatto gli Inglesi ha molto valore anche oggi». La signora Jacqueline Rosadoni, inglese di nascita e alassina per matrimonio, si occupa della custodia della Gallery (e relativa biblioteca), per questo suo volontario impegno, speso per il mantenimento della cultura inglese ad Alassio, le è stata consegnata un’artistica targa. Era presente la signora Caroline Hanbury, discendente di Daniel (al quale il fratello Thomas affidò i suoi interessi ad Alassio), che ha dichiarato: «Sono lieta di partecipare a questa cerimonia, complimenti al Comune di Alassio». Il professor Astengo auspica che la Gallery possa custodire anche una raccolta di documenti sulla Colonia inglese in Riviera. Carlo Bertolino Venerdì 15 Febbraio 2008 7 «L'ALASSINO» LA BIBBIA IN DIALETTO ALASSINO di Gianni Croce A Bibbia - Samuele Dai libbri de Samuele A Bibbia - Samuele Tra guere e intrighi u peccau de Davide Regnu ch’u se rezeva in sci-a gistissia e in tu servissiu duvüu au Segnù. Ma u re u l’è ommu, e pe a so marissia delongu i sensi u aveva in sci-u brixiù. A conta a storia, che pe so letissia de donna marido u vö u so favù ... ... ’Sta donna a se ciamova Betsabea e a l’era fin ciù bella de üna dea. Cuscì u l’ingrovia, ma u mariu u no-u sa perchè u l’è in guèra, u so re a servì... Subetu u-u fa rientrò e u-u manda a cà ma quellu a muié u nu vö acchidì! Nomma ’na sulussiùn següra u l’ha pe pué ’sta questiùn bèn aschirì: u urdina ch’u secce trasferiu dunde in battaia u pò restò curpiu. U meschinettu u möre e, finarmènte a donna da pasciùn u po maridò; Ma a malassiùn troppu a l’è scunveniènte ch'ha posse da-u Segnù esse accettò e ün So Prufeta u manda dau gaudènte pe repiòlu e folu raxiunò. U re, pentiu, de quellu ch’u l’ha fau u implura perdùn... Ma u sarà castigau. …u pia a sciabbra e dai despiaxèi cun gran curaggiu u s’enfirsa da lei. A conta a storia, che pe so letissa de donna maridò u vö u so favù… ESPERIENZE SCOLASTICHE della Scuola Primaria di Moglio UN POMERIGGIO A “SORPRESA” Giovedì 17 Gennaio è stato un pomeriggio indimenticabile perché è venuto a trovarci Padre Herman con un amico di nome Claudio. Noi gli abbiamo mostrato un cartellone con sopra le foto di quando era venuto l’ultima volta e le nostre poesie che poi gli abbiamo recitato. Contento per le belle composizioni P. Herman ha regalato a tutti noi della classe 5A una croce con Gesù fatta in Ruanda. Infine, Claudio ci ha raccontato un episodio che l’aveva veramente colpito: quello di bambini di 3/4 anni che andavano, ogni giorno a prendere l’acqua facendo 5/6 Km. di strada; ma la cosa strepitosa è che se un bambino diceva di aver sete, gli altri gli davano l’acqua volentieri. Insomma, quel pomeriggio è stato per noi bambini ricco di emozioni e di gioia. È stato anche interessante ascoltare le parole piene di Amore e di Generosità espresse da Padre Herman, un Uomo davvero Straordinario che diffonde pace nel mondo e che, ogni giorno con la sua presenza, dona serenità e spirito di fratellanza ai bambini poveri del Ruanda. Il suo esempio di vita ci permette di affrontare, con pacatezza, le avversità della vita quotidiana. ❅❅❅ PREMI FEDELTÀ UNA VISITA AL “CAMPO BASE” Venerdì primo febbraio, grazie alla collaborazione della Maestra Carolina, con i membri dell’Ufficio Politiche Scolastiche del Comune di Alassio, noi alunni delle classi 3°/4°/5°, ci siamo recati presso i giardini del Comune. Lì, abbiamo visitato il Campo Base polifunzionale della Protezione Civile ed il Posto Medico Avanzato del 118, allestito per interventi in caso di terremoto, laggiù approntato. Sono intervenuti anche le Squadre Esterne volontariato P.C. I Vigili del Fuoco ci hanno mostrato, anche, i mezzi di trasporto che vengono utilizzati durante i loro interventi. Infine ci hanno fatto osservare le loro divise che indossano durante i loro soccorsi. Interessante è stato vedere il faro notturno in azione. Anche i militi della Croce Bianca ci hanno illustrato il loro compito, facendoci visitare l'ambulanza e gli strumenti sanitari; per dare la prova della loro efficienza, a Chiara hanno misurato la pressione e a Marco hanno messo il collare che si adopera in caso di incidente, per immobilizzare la colonna vertebrale. Interessante anche la visita alla Tenda Ospedali era, nella quale vengono radunati in caso di calamità naturale, i feriti che saranno suddivisi in gruppi a seconda della gravità del paziente, precisandola con la notazione di un colore che può essere dalla: verde (meno grave) alla nera (peggiore). Per finire, ci siamo diretti dalla squadra Cinofila che ci ha dato una dimostrazione come i cani cercano i feriti sotto le macerie del terremoto. Terminata la visita al Campo Base, i militi della Croce Bianca hanno consegnato alla Maestra un calendario da appendere in classe, con annotati tutti i numeri utili in caso di soccorso immediato; contenti abbiamo preso il pullman e siamo tornati a scuola. È stata un’uscita didattica decisamente istruttiva, divertente e curiosa... perché abbiamo scoperto i nuovi interventi di soccorso esistenti nel nostro territorio. Gli alunni della classe 5° Silvia e John William (Inglesi) con l’assessore Piero Rocca, da oltre 50 anni fedeli di Alassio. Il sig. John è venuto appositamente ad Alassio per festeggiare il suo 80° compleanno. Oltre al sindaco arch Melgrati era presente l’amico Carlo Tomagnini. ESERCITAZIONI LAUREA Presso la facoltà di Scienze della Formazione di Genova si è laureata in Psicologia la dott. ELENA BELLIA, discutendo la tesi: “LE MODALITÀ ATTENTIVE, LINGUISTICHE VISIVO-PERCETTIVE NELLA DIFFICOLTÀ DI LETTURA” Relatore il Ch.mo prof. Francesco Umberto Benso e correlatore il Ch.mo prof. Fabrizio Bracco. Alla neo dottoressa il compiacimento dell’A.V.A. e l’augurio di una fortunata “carriera”. Partecipazione delle scuole al “terremoto”. APPELLO AI DIPLOMATI ANNO 1962 Riceviamo dal Signor Armando Grillo il seguente appello: Sono un ragioniere uscito dal mitico “Bartalini” di Alassio nel 1962. Cerco i colleghi di quell’anno. Mi potete aiutare? Grazie, Armando. Per contatti potete rivolgerVi a questa sede A.V.A. 8 «L'ALASSINO» VITTORIO SERMONTI - Letture dall’Eneide e commento Ex Chiesa Anglicana, 9.1.2008 - Vittorio Sermonti davanti ad un pubblico molto qualificato, (appassionati di letteratura), ha recitato molti passi dell’Eneide. Sembrava di assistere al concerto di un solista internazionale tale era l’interesse. Organizzata dall’assessore Monica Zioni, la serata è stata presentata dal prof. Franco Gallea. (FOTO SILVIO FASANO) Durante la Fiera del Libro di Torino (2007), alla quale Alassio partecipa con uno stand da diversi anni (Vedi “L’Alassino” del giugno scorso), è stato consegnato il “Premio Alassio per l’Informazione Culturale” al professor Vittorio Sermonti, scrittore, poeta, traduttore, docente, regista, attore, studioso di Letteratura classica in particolare di Dante e Virgilio, conferenziere (oltre che in Italia, in Europa e in Nord e Sud America), il quale, su richiesta dell’Assessore alla Cultura del Comune di Alassio dott. Monica Zioni, ha accettato di tenere una sua conferenza-lettura nella nostra città. La promessa è stata mantenuta e il celebre personaggio, il 9 gennaio scorso nell’ex Chiesa anglicana, ha commentato e letto alcuni brani dell’Eneide di Virgilio, da lui stesso tradotta. Il professor Franco Gallea ha presentato l’ospite e chiarito l’argomento, inserendolo nel mondo della scuola: come i classici si studiavano seriamente ieri e come sono trascu- rati oggi, per fortuna sembra nascere un nuovo interesse e il traboccante e attentissimo pubblico presente ne è la testimonianza. «Non sarà una semplice lettura - dice Gallea - ma un commento inframmezzato dalla “recita” di qualche brano. Fra le opere letterarie di Sermonti si possono citare i romanzi “Il tempo di cane e lupo” e “Dov’è la vittoria”, sul campionato mondiale di calcio del 1982, quattro libri su Dante e questa traduzione con commento dell’ Eneide di Virgilio, che ha letto in Campidoglio. In altre prestigiose sedi ha letto anche La Divina Commedia (nella Basilica di San Francesco a Ravenna e a Roma nel Pantheon e nei Mercati Traianei)». Sermonti ringrazia e a sua volta prende la parola. «Tradurre oggi l’Eneide, dopo tutte le traduzioni fatte in precedenza, è ovviamente un fatto anomalo, ma l’Eneide è quanto mai attuale. La traduzione rivela le caratteristiche del lettore (e traduttore), che però ha anche il dovere di renderla comprensibile ai lettori contempora- nei». Spiega i criteri che ha seguito, fa alcuni esempi. Poi la lettura: si sofferma principalmente sul “Libro quarto” dove viene narrato l’amore di Didone per Enea e sul “Libro quinto” dove viene descritto con crudezza l’incontro di pugilato, con verve e ironia, esibendo una mimica da consumato attore. Analizza i fatti e li confronta con la realtà attuale, affascinando gli spettatori (compresa una cinquantina di giovani studenti) che in religioso silenzio lo hanno seguito. Due sue frasi significative possono sintetizzare il suo pensiero: «L’abuso di immagine ovatta la coscienza» e «Attuale è la poesia di Virgilio, non le sue opinioni». Carlo Bertolino La mostra di Pitti all’ex Chiesa Anglicana A completamento dell’articolo di Claudio Almanzi sul numero scorso de “L’Alassino”, desideriamo precisare che la mostra è stata regolarmente inaugurata il 20 gennaio scorso, con l’intervento di numeroso pubblico. Hanno parlato il curatore dott. Nicola Davide Angerame e lo psicologo Gabriele Traverso. L’artista si è esibito in una “performance” nel giardino, dipingendo una tela di due metri per tre. Angerame e Traverso hanno scritto ciascuno un “pezzo” esplicativo sullo splendido catalogo, dalla rara veste grafica: “Pitti-opera prima, archivio 1981-2007”, contenente la riproduzione di oltre 450 dipinti e 70 fotografie monocrome o a colori, edito dalla galleria “Arte è Kaos” di Giancarlo Desimine, dove nella sede di via Vittorio Veneto, Pitti ha allestito una mostra collaterale inaugurata il giorno successivo. C. B. INCONTRI CULTURALI “Parliamo di…” Tenente colonnello Luciano Garofano, Comandante R.I.S. di Parma: “La scienza nell’attività di contrasto alla criminalità” Sono ripresi gli Incontri Culturali “Parliamo di…”, organizzati dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alassio e dal Liceo Don Bosco. Il 25 gennaio scorso nell’Auditorium della Biblioteca civica, strabocchevole di attentissimo pubblico, il Ten. Col. Luciano Garofano, Comandante del R.I.S. di Parma ha parlato del ruolo della scienza nell’attività di contrasto alla criminalità. Contestualmente ha presentato i suoi libri “Delitti imperfetti” atto I° e atto II°, pubblicati presso l’Editore M. Tropea di Milano. L’Assessore alla Cultura dott. Monica Zioni ha confermato l’importanza di questi incontri, voluti anche dall’Istituto Salesiano, a favore della scuola e per l’aggiornamento didattico. Riguardo all’oratore ha detto che si tratta di un atteso ritorno, per l’impegno a favore della collettività, suo e dei suoi colleghi. Il professor Antonio Tassara presenta il Comandante Garofano: «Romano, si è laureato in Biologia a Roma, poi è entrato nell’Arma dei Carabinieri e ora è a capo del R.I.S. di Parma, è pure docente universitario». Che, a sua volta, afferma che la scienza in questi ultimi anni ha assunto un’importanza determinante e, con l’aiuto di proiezioni, fa alcuni esempi: dal delitto Lavorini al pedofilo Hermann. E prosegue (in sintesi) con scioltezza e anche spunti umoristici: «Volevo fare il ricercatore, lo faccio nell’Arma. Quando sono entrato le indagini non avevano il supporto che hanno oggi». Parla di alcuni delitti, da quello di Via Poma a quello di Garlasco, fa vedere titoli di giornali. «Il nostro compito - continua - termina quando abbiamo gli elementi da consegnare all’Autorità giudiziaria. La scienza ha permesso di colmare i vuoti delle indagini fatte con il sistema tradizionale. La scoperta del D.N.A. è stato un presidio determinante, specialmente (all’inizio) negli Stati Uniti. Noi con “l’indagine parallela”: accusa e difesa, siamo all’avanguardia. La confessione è poco affidabile. Il laboratorio del R.I.S. dal ’94 ha indagato su più di mille omicidi. Ci sono tracce invisibili che possono accertare l’identità di una persona. Il “luminol”, che interagisce con l’emoglobina, rileva macchie di sangue impercettibili. Sta per costituirsi la banca-dati del D.N.A. che potrà fornire elementi fondamentali e potrà avere un ruolo anche nella prevenzione. Ringrazio tutti i miei collaboratori». (Ne fa vedere la fotografia di gruppo davanti alla sede del R.I.S nel Parco Ducale di Parma, le altre sono a Roma, Bari e Cagliari). È seguito il dibattito con alcune puntualizzazioni: «Non ci occupiamo delle prime indagini, compito dei Carabinieri sul territorio, noi facciamo esami di laboratorio. Non ci sentiamo sminuiti da condanne lievi: le pene spettano alla Magistratura. Non siamo il braccio tecnico del Pubblico Ministero, presentiamo prove oggettive». UN’ORA CON L’ATTORE Domande e risposte fra il pubblico e Sebastiano Lo Monaco Approfittando della Stagione teatrale, come negli anni scorsi, l’Assessorato alla Cultura invita il primo attore della compagnia che sta recitando ad Alassio per un incontro-dibattito nell’Auditorium della Biblioteca civica. Il 31 gennaio scorso era fra noi Sebastiano Lo Monaco, interprete dell’“Otello” di William Shakespeare al Palaravizza. Il compito di presentarlo e moderare il dibattito a Elisabetta Mandraccio, che evidenzia il successo di questo lavoro in tournée per l’Italia. Era presente il dottor Enrico Rembado, esperto di teatro, fondatore del Festival Teatrale di Borgio Verezzi e ex sindaco di questa cittadina, che traccia una breve biografia dell’attore. “Nato in Sicilia, ha Frequentato a Roma l’Accademia “Silvio D’Amico”. Ha recitato con i più grandi attori italiani, da Paola Borboni a Enrico Maria Salerno, in particolare Pirandello e ora Shakespeare; è anche impresario. Ha partecipato a film con Pupi Avati, Mario Camerini e altri, è comparso anche in televisione (La piovra). Dice di aver ricevuto pochi premi, ma occorre essere abituati alle ingiustizie fin da bambini”. L’attore: “Fuori dal palcoscenico conduco un’esistenza semplice, la mia vita è fatta per il teatro, nel teatro, col teatro: un’attività quasi maniacale. Sono nato in provincia di Siracusa, ho cominciato in un teatro parrocchiale, poi ho frequentato l’Accademia D’Amico. Da giovane ho girato parecchio, ora passo le giornate chiuso in un albergo, con malinconia: una vita normale ma che mi dà delle soddisfazioni. Ho avuto molto dal teatro, ma ritengo non abbastanza; ora ho qualche difficoltà: gli incassi non coprono i costi, il teatro oggi è troppo asservito alla politica. Scusate questo sfogo, ma questo è il mio momento a colloquio col pubblico. Ho una bella casa a Roma, per proseguire dovrei venderla, ma assolutamente non lo faccio”. E rispondendo ai presenti: “La traduzione di questo spettacolo è di Masolino D’Amico, asciutta ma poetica, ambientata all’epoca (il ’500), con sfarzosi costumi, resa comprensibile al pubblico; è forse l’opera più romantica di Shakespeare: Otello ha divinizzato una donna e il suo amore è diventato una patologia”. Conclude Rembado: “Shakespeare è l’unico autore che si può rappresentare in mille modi. La cultura in Italia è come la sanità. In Sicilia il teatro è più seguito. Occorre più impegno da parte della scuola”. C. B. HO TROVATO UN AMICO: “Petrin e Billo” Sembra facile trovare un amico, ma non è così. C’è l’amico occasionale delle feste, gli amici di viaggio, gli amici d’infanzia e di scuola, gli amici che ti vogliono bene, ma quando ne hai bisogno, a volte non ci sono, e poi gli amici che non ci sono più perché sono passati a miglior vita!… Pensando ai vecchi amici mi vengono in mente due nomi: PETRIN e VALENTINA. Erano una coppia di una certa età, senza figli. Era l’anno 1943, io avevo circa dieci anni, e abitavo in Liguria con i miei genitori ed un fratello più grande di me. La nostra casa era in campagna, ed il nostro terreno confinava con la casa di Petrin e Valentina. Divideva le due proprietà un cancelletto in legno verde con un lucchetto in metallo dorato, e una rete alta e robusta fatta a losanghe. Qualche volta mi avvicinavo a casa loro per vedere l’asino nella stalla, le mucche, il fienile e le galline che andavano a fare le uova dentro al fieno. Petrin era un uomo di bassa statura, parlava poco e quasi sempre in dialetto alassino, e oltre alla cura dei suoi animali,coltivava un piccolo orto. Valentina era una donna semplice, fatta all’antica, era orgogliosa dei suoi fiori del giardino ma soprattutto amava una bellissima pianta di vite che si arrampicava alla facciata della sua casa e arrivava su fin quasi al tetto. In settembre offriva dei magnifici grappoli d’uva bianca, e molte volte Valentina mi chiamava per darmi dell ‘uva, chiacchierava un po’ con me e poi mi regalava delle uova fresche delle sue galline. In quel tempo c’era ancora aria di guerra, e anche se son trascorsi più di sessant’anni, certi episodi rimangono impressi nella memoria. Incancellabili. Ricordo la voce di Valentina quando chiamava il suo uomo con tono da “soprano”: - Petrin!. .. ooh Petrin ... - Sun chii - rispondeva Petrin,- ( sono qui) NUOVO RICONOSCIMENTO PER IL “NOSTRO” GIBBA Il noto “cartoonist” Francesco Guido “Gibba” nostro concittadino e collaboratore de “L’Alassino” ha ricevuto un altro prestigioso riconoscimento. È stato invitato come ospite al “Future Film Festival” di Bologna, dove vengono presentati i progetti di Venerdì 15 Febbraio 2008 futuri film, in particolare cartoni animati, a livello internazionale. È stato intervistato dalla stazione televisiva “SKY” e, per l’occasione, è stato proiettato il suo lungometraggio a cartoni animati “Il nano e la strega”. L’A.V.A. si complimenta vivamente. - Vegne ...u mangiò u l’è pruntuuu! (il pranzo è pronto) Com’è bello il dialetto alassino! Passarono gli anni, anch’io feci la mia famiglia e mi trasferii in un’altra città, ma tornavo spesso a trovare quei cari vecchietti. Ma un giorno trovai le finestre e le porte chiuse; vi ritornai anche i giorni successivi, ma la casa era sempre chiusa. Seppi poi che la cara Valentina era morta. Finalmente, un giorno, trovai Petrin seduto vicino alla porta di casa, con aria sconsolata e stava parlando da solo, gli andai subito vicino e l’abbracciai. - Petrin, come state? Parlate da solo! - “Oh,... ciao,…male, male, sun triste, veggiu e sulu…a me Valentina a nu gh’è ciù!.(sono triste vecchio e solo, la mia Valentina non c’è più) - “Fatevi coraggio, non disperatevi, Valentina vi è sempre vicino con lo spirito”. E poi come risvegliandosi da un torpore, si mise a parlare in italiano e mi raccontò tutto ciò che gli era successo. Ogni tanto veniva qualche parente a trovarlo,ma lui era disperato, non voleva più vivere! Lo sgridai benevolmente, ma la solitudine distruggeva la sua anima. Così un giorno decisi di fargli una sorpresa. Una mia amica aveva una coppia di cani, e la femmina aveva partorito da pochi mesi quattro bellissimi cuccioli. Mi feci dare un cucciolo, lo misi dentro ad una cesta e mi avviai a casa di Petrin. Quando mi vide mi salutò sorridendo e mi chiese cosa avessi dentro alla cesta - Guardate! Vi ho portato in regalo un piccolo amico! Il cucciolo saltò giù dalla cesta e incominciò a scodinzolare, saltò tra i piedi di Petrin abbaiando e saltando sulle sue ginocchia. Petrin prese il cagnetto in braccio e lo accarezzò. Il cuc- ciolo gli leccò le mani, il viso.. .guaiva di gioia! E in segno di affetto gli fece la pipì su una gamba. Io e Petrin ridemmo di gusto, e poi gli dissi: - Ecco, adesso non sarete più solo, lui vi farà molta compagnia, ma in cambio lo dovrete educare, lo dovrete mantenere e dovrete volergli bene, anche lui vi vorrà molto bene e vi starà sempre vicino. Petrin non finiva più di ringraziarmi e mi chiese: - Come lo chiamiamo? - Vi piace Billo? - Sci, ou ciamerò cuscì!..( Si, lo chiamerò così) Passarono i giorni, i mesi. Andavo sovente a casa di Petrin, piano, piano si riprese acquistò serenità .Aveva superato la settantina e la compagnia di Billo gli faceva bene Quella sera andai a trovarlo, e gli dissi che per ragioni di lavoro dovevo assentarmi e per un po’ di tempo non sarei potuta tornare a fargli visita. - Vi penserò e vi scriverò Petrin, ma voi siate sereno con Billo, parlate con lui e lui vi seguirà sempre, vi dimostrerà la sua fedeltà, il suo affetto, e non vi abbandonerà mai! Petrin alzò il suo sguardo triste verso di me, il suo viso rugoso si distese; la sua bocca atteggiò un sorriso. Mi strinse la mano e mentre Billo guaiva, mi disse con il suo bel dialetto alassino: « Ciao Liliana; buon viaggiu! Grassie a ti ho truvau un veru amigu! Nun me ou scorderò mai ciù!»- (Grazie a te ho trovato un vero amico, non lo scorderò mai più). Poi mi abbracciò e lessi nei suoi occhi un’espressione di riconoscenza; poi mi disse ancora: «T’aspeitu, turna prestu. Ciau». (Ti aspetto; torna presto! Ciao). Liliana Scarparo Venerdì 15 Febbraio 2008 ANEDDOTI PATRII RELAZIONE DEL COM.TE FABRIZIO PAMPARARO di Dante Schivo Nella sua ultima intervista il grande Luis Jorge Borges rispondendo ad una domanda del suo interlocutore sul valore dei Poeti Moderni così rispondeva: «Credo che Virgilio prometta bene, come esempio di Poeta Moderno; credo che quell’Omero se la cavi bene come esempio di Poesia Moderna; di lui si potrà fare qualche cosa di buono». Era il suo modo di affermare l’immortalità della Poesia. Per ribadire come la Poesia e l’Arte erano e saranno l’essenza prima e la fonte della Bellezza e 9 «L’ALASSINO» del materiale interesse, per cui non si sacrifica che ai pecuniari vantaggi. e non si estimano, e ben anche da non pochi si sprezzano le sociali virtù, che sole possano render felice e lieto il consorzio umano. La lettura di questo opuscolo sia utile a tutti. Ad imprimere tende, nello spirito, arditi e virtuosi sentimenti.» Gio. Batt. Fontana anno 1854. L’autore descrive le gesta “e i gloriosi fatti”: «Imperciocchè sovente dimostra l’esperienza costituire l’esempio altrui la via più breve della persuasione e (segue da pagina 2) Ferreri che per amore del suo Paese convinse i Francesi che sparando “quei piccoli pezzi niun danno sarebbero per addurre alla flottiglia inglese venuta solo per depredare”. Ecco le parole che pronunciò in quell’occasione il Marchese Onorato Ferreri: «Nol permetterò giammai; mi ci vadan le sostanze e la vita. La salvezza della nostra Patria è il primo e precipuo dei doveri». Non sa quanto Nelson, i suoi ufficiali, i marinai e i fanti di marina si siano spartiti (da fonti autorevoli è risaputo che nelle Comune di Alassio Corpo Polizia Municipale PRESO ATTO della costante professionalità dimostrata nell’espletamento dell’attività e nella gestione propria dell’ufficio cui è stato assegnato; TENUTO CONTO dell’impegno e della disponibilità prestata nello svolgimento di ulteriori compiti, eccezionali ed aggiuntivi rispetto alla normale gestione, portati a compimento durante l’anno 2007; RAVVISATO opportuno sottolineare proprio queste doti, che hanno consentito il mantenimento dell’ufficio su elevati gradi di efficienza; RITENUTO, per quanto sopra espresso, di esternare il proprio riconoscimento personale al Sovrintendente Capo Gianfranco Fabanelli, in qualità di addetto all’ufficio viabilità, sequestri, oggetti rinvenuti ed autorizzazioni si conferisce ELOGIO al Sovrintendente Capo Gianfranco Fabanelli, per il costante impegno profuso, l’elevata professionalità e la competenza dimostrata nell’espletamento delle attività e pratiche assegnate, mantenendo l’ufficio di appartenenza su elevati livelli di efficienza e funzionalità. Alassio, 19/01/2008 IL COMANDANTE FabrizioPampararo IL SINDACO Dott. Arch. Marco Melgrati Lavori in Corso: Alassio Progetta con i Giovani – Progetto Yepp UN DISCORSO AL CONDIZIONALE… Venerdì 11 e venerdì 18 gennaio, presso il Palalassio, si sono tenute le prime due riunioni del Gruppo di Supporto del Progetto Yepp (Youth Empowerment Partnership Programme – Progetto di Sviluppo di Comunità per i giovani e con i giovani). Il Gruppo, composto da giovani alassini e alcuni rappresentanti di associazioni, oratori e cooperative locali si è confrontato sui vari argomenti proposti dai partecipanti alla presentazione del 14 dicembre. Il 1 febbraio, il Gruppo incontrerà gli psicologi del Ser.T. che si sono occupati della mappatura della situazione giovanile ad Alassio Le prossime riunioni sono previste per i giorni 01 - 15 e 29 febbraio, alle ore 17.45 presso il Palalassio (Via San G. Battista, 31). Vi rinnoviamo l’invito alla partecipazione al Gruppo di Supporto, che prevede riunioni quindicinali e che ha il compito di occuparsi della concreta realizzazione del progetto. Per informazioni, è possibile rivolgersi alla Dott.ssa Francesca Parodi (Coordinatrice Locale del Progetto Yepp) – Servizio Politiche Sociali tel. 0182.602228. E se ci fosse un nuovo governo che varasse nuove leggi, imponendo ad esempio alle donne il divieto di circolare senza velo in testa ed un vestito lungo che ricoprisse le loro fattezze sino ai piedi; che mettesse al bando quindi stilisti di moda, parrucchieri, riviste e rotocalchi femminili; che vietasse spettacoli leggeri di varietà e mettesse in carcere vignettisti satirici che dileggiano la religione; che obbligasse gli uomini a portare lunghe barbe; che dichiarasse grave reato l’omosessualità; che imponesse l’obbligo scolastico di imparare a memoria la Bibbia e il Vangelo licenziando tutti i professori atei o laici, cosa succederebbe? Barricate, rivoluzione di massa o quant’altro? Penso che non lontano da noi esistano Stati che abbiano in vigore simili leggi; ma nessuno ci va a fare le sue vacanze di studio e relax tra i nostri benpensanti politici e non. Eppure si sbraita che in questa nostra Italia non c’è libertà e pare che i problemi più urgenti siano le discussioni sulla par condicio (ma quale?), la legge elettorale e il conflitto d’interessi. L’Assessore alle Politiche Sociali Dott.ssa Loretta Zavaroni Silvio Viglietti In difesa della collina di Alassio dell’Armonia che ispireranno ancora, non i Nuovi o i Moderni, ma gli Uomini del mondo. «Se leggo la Divina Commedia non penso al XIII o al XIV secolo, penso a Virgilio, a Dante, a Brunetto Latini, a Paolo e Francesca, a Ulisse». E continua Borges a parlare esaltando il senso vero di Patria, dell’amore che sempre ha trasmesso, ai suoi figli migliori, la Terra dei Padri, esaltando, negli spiriti eletti, il suo valore immortale. Ma il tesoro della “terra dei Padri”, continuamente rivalutato dalle azioni meritevoli dei figli, dev’essere custodito, preservato e difeso dalla Memoria. Gli antichi Romani erano orgogliosi di discendere da Enea, stirpe divina; in questo ricordo è la loro Forza, il valore e la grandezza. Oggi, tempo di uomini dalla “corta memoria”, il Tesoro della Terra dei Padri sembra in balia di chi interpreta la Storia. Ecco, e ritorno al titolo, diversi “Fatti Illustri di Alcuni Alassini Antichi”, descritti da Gio. Batt. Fontana, (o “Aneddoti Patrii”), ecco che leggendo, o meglio rileggendo, le note e la prefazione nel libretto che porta questo titolo mi sono chiesto se la stessa sublimità, se lo stesso desiderio di appartenenza che evince da quest’opera letteraria, possa ancora far breccia nell’animo dei residenti e degli abitatori della nostra Alassio. «E certo è ben conveniente che si rialzi il morale di questa generazione, in cui in ogni dove non si scorgono che opre, che procedono dalle passioni abbiette e vili dell'egoismo, e gli esempi domestici movere alla Virtù assai più degli estranei». Ecco allora, per mezzo dell’abile penna del Fontana, risaltare il Memorabile combattimento di Capitan Eligio Miralta di Alassio che al comando della sua Brigantina sconfigge e cattura una Caravella e una Tartana dei pirati algerini. Esaltare l’azione di Erasmo Simone marinaio alassino che riacquista, schiavo di un Corsaro Musulmano, la Libertà per “ardita determinazione”. E quel “tratto fortunato di disperata audacia” di Pietro Ravaglio Alassino e la “distruzione di un legno pirata” da parte di Giacomo Mainetto di Alassio, il “Danno pubblico scanzato” per opera del Marchese Onorato Ferreri (Anno 1796 - 26 Agosto) Nelson al comando dell’Agamennon attaccò il Porto di Alassio dove catturò una grande cannoniea, una corvetta, due galee e molti piccoli vascelli (M. Sacchi 1999-Nelson) che riuscì a convincere il Rappresentante Chiappe, Commissario della Convenzione Nazionale di Francia che “conduceva seco alcuni squadroni di Dragoni” e il Comandante Agarat che “conduceva la guarnigione di Alassio consistente in un battaglione di linea”, ad arrendersi senza sparare evitando cosi distruzione e spargimento di sangue nella villa di Alassio, da parte dei cannoni delle navi inglesi che, sotto l’abile guida di H. Nelson sarebbero stati sicuri apportatori di rovina e morte. Fu questa grande operazione politica che salvò Alassio; fu l’accorta condotta del “Cittadino” Campagne di Nelson, ogni singolo marinaio riusciva, con la parte ottenuta dalla vendita all’asta delle navi catturate, ad ottenere la somma occorrente per aprirsi un “Pub”) dopo la rapina effettuata nel Porto Aperto di Alassio; si sa, invece, che il Marchese: «appena cessato il pericolo si portò a ringraziare Agarat, ed il suo aiutante, e a ciascuno di essi fece il dono di una ripetizione di oro delle migliori che possedeva. Schopenhaur diceva che cercare un senso nella Storia è come guardare le nuvole; ci si vedono forme di Leone, di Toro forme di Montagne forme arbitrarie com’è arbitraria la Storia. L’aver pubblicizzato ad Alassio (Una piastrella sul celebre Muretto) la “ruberia” effettuata da Horatio Nelson nel Porto Aperto di Alassio (riportata sopra secondo le fonti storiche più attendibili: Martino Sacchi - Le grandi vittorie della Royal Navy - Gio. Batt. Fontana - Fatti illustri di alcuni Alassini Antichi - Arrigo Fugassa - Nelson), dimenticandoci degli Antichi Uomini di Prestigio Alassini che nello stesso contesto di tempo e luogo (Porto di Alassio 26 Agosto 1796) per “Amor di Patria” hanno messo a repentaglio “le sostanze e la vita” è il modo migliore per affermare la validità dell’affermazione del grande filosofo tedesco. Io non sono convinto che la Storia sia solo un Sogno. Ma se è così: è un sogno senza “sognatore”. Sogna se stesso. Aneddoti Patrii (continua) La seconda assemblea organizzata da “Italia Nostra” allo scopo di difendere la collina di Alassio (la prima si è svolta il 13 dicembre scorso, vedi L’Alassino N° 12008), si è tenuta il 18 gennaio scorso presso l’Hotel Toscana (G.c.). Il titolare dell’albergo, rag. Enrico Mantellassi, presidente dell’Associazione Albergatori e Consigliere comunale dimissionario, ha porto il saluto e ha riba- Stalla siamo a buon punto; ci hanno ringraziato perché abbiamo il sostegno dei cittadini. Ferruccio Sansa è un collega che sta scrivendo un libro sulla situazione ambientale e paesaggistica della Liguria: un capitolo è dedicato ad Alassio. Finale Ligure si trova in difficoltà per il recupero delle cave Ghigliazza e delle aree Piaggio. Lo scopo di questa serata è di avere le indicazioni per creare un tato l’interesse dei paesi vicini, ora dobbiamo costituire questi gruppi coordinati da un comitato, con la collaborazione delle Associazioni ambientaliste e culturali. Il signor Stalla, albenganese, afferma che ad Albenga ci sono i comitati di zona coordinati, che cercano di confrontarsi con l’Amministrazione comunale, i dirigenti non devono essere politici attivi. dito che il turismo rappresenta per Alassio una questione di sopravvivenza: «Sono un albergatore, perciò sono con voi e spero che voi siate con noi». La parola passa al professor Alberto Beniscelli: «Proseguiamo il discorso della volta scorsa. Complessivamente le cose stanno andando bene dal punto di vista dell’interesse pubblico, soprattutto per la presa di posizione della Soprintendenza: è partito il progetto per il vincolo del Tennis, poi c’è il programma di ripristino del verde pubblico, con piazza gruppo che si occupi di questi problemi: possibilmente una o più persone per ogni frazione o rione. Sarebbe opportuno avere anche l’appoggio di un legale». È seguito il dibattito. Il prof. Giorcelli auspica la possibilità di avere dal Comune informazioni sulle nuove costruzioni. La prof. Lorena Nattero dice che sia i cittadini che i turisti desiderano che ambiente e paesaggio siano tutelati, per questo occorrono informazioni precise e dobbiamo tenere gli occhi bene aperti; la riunione della volta scorsa ha susci- Ha concluso il prof. Beniscelli: «Come ha detto il sig. Stalla il comitato deve essere assolutamente al di sopra delle parti: il rischio è grave. Se riuscissimo a correggere qualche stortura sarà un grande successo. Dobbiamo fare pressione sulla Regione perché svolga il suo ruolo in conformità ai nostri obiettivi». Si è poi proceduto all’inizio della costituzione dei gruppi di zona, sul momento ne sono nati parecchi. Queste riunioni continuano. C. B. per A.V.A. 10 «L'ALASSINO» ALASSIADI 2007 Spesso lo sport viene indicato come uno strumento privilegiato per trasmettere valori soprattutto ai giovani. La solidarietà, l’unità, il sano agonismo, l’umiltà, la voglia di fare festa in un clima sereno, sono tutti elementi che attraverso l’attività sportiva si dovrebbe tentare di sport del comune e molti allenatori e dirigenti di varie società sportive alassine, hanno dato vita a tre giorni molto intensi dove ai classici appuntamenti liturgici, le messe celebrate alternandosi nelle tre parrocchie, sono stati organizzate varie attività sportive per i ra- insegnare ai nostri ragazzi. Passando dalla teoria alla pratica, sappiamo bene quanto questo sia difficile: da una parte, perché avere a che fare con un giovane che sta iniziando a crescere e maturare è tutt’altro che semplice e scontato, se lo si vuole fare con responsabilità e avendo consapevolezza del ruolo educativo che si copre: genitori, animatori, allenatori…Dall’altra perché, rimanen- gazzi dalla 5° elementare alla 3° media. Tornei di calcio, basket, pallavolo, ping-pong, calciobalilla nelle strutture dei salesiani, gare di atletica leggera nel nuovo centro sportivo di Loreto e poi molti altri giochi sulla spiaggia o negli oratori cittadini; per non parlare della grande maratona iniziale per le vie di Alassio con tappa in Piazza Partigiani per un grande cerchio tutti insie- do nel nostro piccolo, senza andare a scomodare grandi squadre o celebrati campioni, troppo spesso infime gelosie e rivalità o interessi personali, vanno a discapito del bene dei ragazzi non aiutandoli ad assimilare i valori pocanzi espressi, ma fomentando un clima di accesa rivalità, poco rispetto e maleducazione. In qualità di educatori, sempre attenti ai segnali che la no- me. In questa manifestazione più di 100 ragazzi, soprattutto di Alassio, ma qualcuno è venuto anche dai paesi vicini, hanno dunque potuto vivere giornate di sport e di amicizia in un clima contagioso di festa dove l’obiettivo principale non è stato tanto quello di vincere, ma di stare insieme. Un ultimo aspetto che preme sottolineare è stata la significativa partecipazione di un buon stra società ci offre e, per quanto possibile, pronti a rispondere adeguatamente alle esigenze dei nostri giovani, si è pensato di riproporre un’iniziativa che aveva avuto grande successo più di vent’anni fa: le Alassiadi! Il 7/8/9 dicembre in occasione delle solennità di S. Ambrogio e dell’Immacolata, l’oratorio Don Bosco, in collaborazione con le parrocchie di Alassio, l’assessorato allo numero di famiglie e la grande disponibilità a mettersi a servizio dei ragazzi da parte di tutti coloro che hanno collaborato. Credo che questa sia la strada giusta da percorrere: dare il buon esempio attraverso fatti concreti, anche se a volte può costare un po’ di fatica e sacrificio. Grazie a tutti e alla prossima occasione di fare qualcosa per i nostri giovani. Il ringraziamento dei genitori Nel mese di dicembre i ragazzi di Alassio dai 10 ai 14 anni si sono dati “battaglia” sportiva sotto la bandiera delle Parrocchie. Le Alassiadi, disputate nel ponte di S. Ambrogio, sono state per i nostri giovani atleti esperienza di condivisione e divertimento. Per noi genitori che li abbiamo attesi a casa ed abbiamo ascoltato il gioioso racconto delle loro giornate, le Alassiadi sono state un dono di accoglienza, generosità e organizzazione. Per questo sentitamente ringraziamo i parroci, gli educatori, gli animatori, i cuochi ed ogni altra persona che abbia divertito, allenato, sfamato e coccolato i nostri figli. I genitori dei giovani atleti LIBRI-RIVISTE-VHS-CD Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve. Che fare? Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”. Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore A.I.R.C. dell’ Recuperi spazio, procuri piacere ad altri e aiuti la ricerca sul cancro. Associazione Volontari Baia del Sole Venerdì 15 Febbraio 2008 La campestre delle Scuole PRENOTAZIONE CAMPI SPORTIVI Medie G. Mameli di Albenga In una gradevole cornice quasi primaverile, si è svolta, lo scorso 26 gennaio, l’ormai tradizionale corsa campestre delle Scuole Medie G. Mameli di Albenga, uno degli importanti momenti di contatto tra le varie sedi dell’Istituto (sede di Albenga e succursale di Leca con la sezione associata di Ortovero). Anche quest’anno folta la partecipazione dei ragazzi, grazie soprattutto al notevole sforzo organizzativo svolto dagli insegnanti. Si sono contati ben 84 concorrenti, dei quali 36 appartenenti alle prime classi, 23 alle seconde e 25 all’ultimo anno. Da sottolineare anche la presenza, oltre che del preside dell’Istituto prof. Piero Corradi, del Sindaco del Comune di Cisano sul Neva Maria Eugenia Cassisi e del Sindaco di Albenga avv. Antonello Tabbò, che hanno assistito alla manifestazione e premiato i vincitori delle seguenti categorie. Anno 1996 Femmine – Prima classificata: Elisa Zanatta Anno 1996 Maschi – Primo classificato: Youssef Bakhaoui Anno 1995 Femmine – Prime classificate ex-aequo: Chiara Bonifazio e Beatrice Iannelli Anno 1995 Maschi – Primo classficato: Emanuele Manna Anno 1994 Femmine – Prima classificata: Alice Ferrua Anno 1994 Maschi – Primo classificato: Alberto Rossi. Di seguito, in rigido ordine alfabetico, gli 84 partecipanti all’iniziativa: Abbiate G., Absilari D., Agaccio D., Aitchick N., Bakhaoui Y., Barbara D., Battaglia D., Bersi G., Bertolone G., Biondi F., Bologna V., Bonifazio C., Bosio A., Bosisio L., Bosoni P., Bova R., Bova S., Bruzzi G., Bruzzone G., Campagna I., Canobbio A., Canobbio N., Casa P., Caushi K., Cavagnaro A., Cellamaro C., Contratto S., Costa E., De Andreis S., De Rossi E., De Rossi K., Enrico F., Fazzari L., Fenocchio R., Ferrari M., Ferrua A., Floccia M., Franchiello M., Galizia M., Gallea E., Gastaldi I., Gaudenti L., Giammanco L., Gigliotti R., Iannelli B., Iannello C., Koudri N., Lecini X., Lombardo L., Macrì M., Malandrone A., Manna E., Marco E., Massone A., Melano M., Montaiuti F., Montesano I., Montina S., Nicoli V., Petrone R., Piccardo Punzo B., Piccardo Punzo G., Piccione J., Pisanello E., Raimondo C., Re D., Riboldi L., Ricciuto V., Rolando A., Rossi A., Rovere R., Satkunas G. Scaletti N., Scelso M., Schianchi M., Schianchi V., Semeria S., Singh H., Tomatis M., Tornago M., Touhami S., Tripodi D., Troccolo E., Zanatta E. A partire dal primo febbraio 2008 la Ge.S.CO Spa, che gestisce tutti gli impianti sportivi della Città di Alassio, disporrà di un servizio prenotazioni per la fruizione dei campi sportivi e garantirà nella fascia di apertura un servizio continuo. Il campo sportivo, che sarà a disposizione delle società sportive giovanili della città durante la fascia pomeridiana, consente di organizzare sia partite di calcio a 5 che di calcio a 7, creando così la possibilità ai vari gruppi spontanei di disputare tornei e partite. Per accedere ai campi le prenotazioni si possono effettuare presso: - GE.S.CO. Via San Giovanni Battista n. 31 nei seguenti orari: lunedì –mercoledì – venerdì 9.00 – 14.30 e martedì – giovedì 8.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30; telefono 0182 642846 - Piscina di Alassio via Pera nei seguenti orari lunedì – mercoledì – venerdì 15.00 – 19.00; sabato 10.00 – 13.00; tel. 0182 471278. Il campo sportivo di Loreto è a disposizione dalle ore 20.00 alle ore 24.00 da lunedì al sabato e la domenica dalle ore 14.30 alle ore 24.00. Per favorire sempre di più la pratica sportiva da parte di tutti e per andare incontro alle richiesta di campi per il calcetto, la GE.S.CO.SPA intende promuovere il campo e le finalità per le quali è stato realizzato, presso tutte le scuole della città, gli oratori e le varie società sportive dilettantistiche al fine di poter organizzare attività sempre più vicine ai bisogni sportivi della popolazione alassina. GE.S.CO. SPA Alassio, 31 gennaio 2008 ALASSIO PORTO APERTO di Dante Schivo Ci sono ancora moltissimi Porti Aperti, moderni e ben attrezzati, nei mari d’Italia, d’Europa e del Mondo e sono quelli dove i costi gestionali sono i più bassi. Posso fare il nome di Turbo il più grande Porto (come traffico frutta) della Columbia e dell’America Centrale o Sarroch porto petrolifero della Sardegna (attualmente il primo porto petrolifero d’Italia), solo per dire di località da me (al Comando di Navi Fruttiere o Petroliere), ancora di recente frequentate. Ma potrei altresì descrivere Mogadiscio (Somalia) o Karavostasi (Cipro) o Sansum (Mar Nero) in cui molte volte ho approdato o come gli italici scali commerciali di Priolo, Magnisi o Follonica: tutti Porti Aperti. Madonna della Guardia nel porto vecchio di Marsiglia, ma è molto utile come traguardo obiettivo) e con una Prora Magnetica attorno ai 311° trovarselo in allineamento con il Campanile della Chiesa di Sant’Ambrogio, e su questo luogo di posizione avvicinarsi alla spiaggia per “appennellare” l’ancora in ogni dove, regolandosi a vista secondo la convenienza. Quest’allineamento non è sensibile come quello per entrare nell’estuario del Tago ed accedere al porto Fluviale di Lisbona ma nel mare di Alassio, per qualsiasi imbarcazione che viene all’ormeggio, trovarsi cento metri più a Ponente o più a Levante (riguardo la Sicurezza della navigazione) non è né decisivo né importante. Senza usare lo scanda- Sono moltissimi questi particolari scali commerciali, ma nessuno ha le caratteristiche di Alassio. Mi riferisco alla facilità di atterraggio e di approdo e di ormeggio (o ancoraggio). Non mi dilungo nella parte tecnica, ma posso dire che in tutti questi Porti Aperti occorre sempre, per andare all’ancoraggio e per lasciare l’ancoraggio, seguire il “consiglio” diretto di un Pilota. Ad Alassio invece, le manovre di Atterraggio e di Ancoraggio, nel Porto Aperto non presentano difficoltà alcuna. Non esistono secche, scogli; l’acqua del mare è sempre limpida e la mancanza di forti correnti marine litoranee, rende facile, a qualsiasi tipo di nave, l’avvicinamento alla linea di costa e al luogo di ancoraggio. Anche con l’ausilio di una bussola magnetica qualsiasi si può “governare” (mettere la prora; dirigere) per il santuario della Madonna della Guardia del monte Tirasso (che non è prospiciente come la glio a mano come era costretto a fare Mark Twain navigando sull’acqua eternamente limacciosa del Mississippi River e come è d’uso fare dai Naviganti prima di dar fondo all’ancora in una rada sconosciuta. Scandagliare non solo per conoscere la profondità del mare sotto la chiglia, ma per conoscere, attraverso l’analisi del materiale raccolto dentro il “gotto” del batacchio di piombo del vecchio scandaglio, la qualità e la natura del fondale marino sottostante. Era con questa operazione manuale che i cartogafi ricavavano i dati per segnare su ogni mappa, accanto all’entità (in numeri) della profondità del mare (misurata in metri o in braccia e in piedi), anche la lettera iniziale (d’accordo con la carta dei simboli) del materiale raccolto con lo scandaglio. (Es. S=sabbia F=fango P= pietre). Oggi è ancora consuetudine tra Comandanti della stessa flotta, Il podio delle ragazze classe 1994 con al 1° posto Alice Ferrua, al 2° Giulia Abbiate e al 3° Martina Franchello applaudite dal sindaco di Cisano sul Neva Maria Eugenia Cassisi e dal sindaco di Albenga avv. Antonello Tabbò. Epifania del subacqueo Un caldo sole, dopo tanta burrasca, ha accolto le centinaia di turisti e residenti sul pontile Mario Bestoso per il consueto appuntamento dell’Epifania del Subacqueo edizione 2008, come sempre organizzata e ideata dal Gruppo Subacqueo del Circolo Nautico “Al Mare” di Alassio. Gli onori di casa, come è consuetudine, sono stati fatti dal Presidente del Circolo Alassino Rinaldo Agostini nella consueta doppia veste anche di presentato- re.Tra una marcetta e una sonata della Banda Città di Alassio, diretta impeccabilmente dal Maestro Giovanni Puerari, il Presidente Presentatore ha illustrato l’attività del Gruppo Subacqueo del CNAM ed il commosso ricordo di Arturo Gandolfo vero pioniere delle attività subacquee nella Baia del Sole. L’arrivo delle Befane,Carlo Cacciamani e Cesare Signoris, è stato salutato da un grande applauso dei numerosi bambini presenti, felici anche per le decine di chili di dolci e caramelle che sono stati distribuiti, e manco a dirlo in pochi minuti volatilizzati. All’arrivo della corona di alloro sulla punta del molo, trasportata via mare dai mezzi del CNAM capitanati dal Vice Presidente Sportivo Ennio Pogliano con i Consiglieri Gianni Zunino e Nino Tassistro, oltre agli altri componenti del Gruppo Subacqueo coordinati dall’istruttore Mimmo Frulli tra cui spic- cava naturalmente il Capitano dei Carabinieri Geremia Lugibello vero appassionato, la parola passava a Monsignor Angelo De Canis Parroco Metropolita della Città di Alassio, il quale dopo la Santa Benedizione evidenziava la vocazione marinara degli Alassini. Alla presenza dell’Assessore al Turismo e della Cultura Dott.ssa Monica Zioni e sorvolati a bassa quota dall’elicottero dei Carabinieri, le Befane e i loro ragazzi si sono tuffati in mare con la corona di alloro, pronti per iniziare la processione di barche che ha trasportato tutti verso l’Isola Gallinara, corona che è stata poi deposta sulla statua del Cristo degli abissi a circa 18 metri di profondità nei pressi della grotta di punta Falconara. Grande successo di pubblico, che ha letteralmente preso possesso del pontile, e tradizione rispettata, una simpatica manifestazione interamente organizzata dal Circolo Nautico “Al Mare” di Alassio che riesce, come sempre, a proporre la Città di Adelasia vista dal mare, che è ancora più bella. Un sentito ringraziamento per la preziosissima collaborazione va agli uomini della Protezione Civile e della Società Nazionale di Salvamento coordinati da Vittorio Dani, ai Carabinieri e alla Guardia Costiera, alla Polizia di Stato e alla Polizia Municipale, alla Marina di Alassio SPA all’Ufficio Turismo del Comune. Un grazie anche a Aldo e Mauro Giardini per l’amplificazione, alle Pasticcerie Canepa e Cacciamani, all’Autonoleggio Keps, all’Agenzia Immobiliare Rinaldo Muratore, a Winner, Nino Fioroni e Nuova Riviera Bevande, R.A. (continua a pagina 11) Venerdì 15 Febbraio 2008 ALASSIO PORTO APERTO (segue da pagina 10) scrivere a matita sulla carta “Nautica” vicino all’ancoretta opportunamente disegnata per indicare un occasionale posto di fonda anche le osservazioni tecniche come: la natura del fondo, il vento di traversia, l’entità della marea e la sua direttrice, se i punti cospicui da rilevare sono attendibili, se la distanza della terra emersa misurata con il Radar risulta in conformità con il punto nave decretato dal GPS e anche... che tipo di pesci è possibile pescare. (Molte volte, specialmente se la nave è noleggiata e adibita al trasporto di merci pericolose, per fronteggiare un’avaria o restare in attesa di ordini al Comandante capita di dover fuggire dall’ufficialità e all’insaputa della Autorità Marittima deve dar fondo in una rada sicura (per poter fermare il Motore Principale, far Gas-Free, mettere a freddo, cambiare prodotto o riparare il “sewage plant”, all’insaputa dell’Autorità Marittima e avere, del luogo prescelto, le informazioni tecniche adeguate è un grande vantaggio). Nel Porto Aperto di Alassio tutte le precauzioni, in riguardo alla sicurezza della navigazione, pos- 11 «L’ALASSINO» sono risultare eccessive. Nella rada di Alassio a 0,25 mgl. dalla linea di costa passa la batimetria dei 10 mt, a 0.75 mgl si scandagliano i 50 mt di profondità, a 3.0 mgl. c’è la profondità di l00 mt. Poi il fondale va sempre più degradando fino a raggiungere i 2000 mt a 15 mgl dalla battigia (la marea di tipo semidiurno varia tra 13 e 17 cm.). Il porto di Alassio è il luogo ideale per uno sbarco di mezzi navali in caso di evento bellico! L’unico con queste caratteristiche della costa Ligure/Provenzale. Di questa caratteristica alassina parlerò più avanti. Come funzionava il Porto Aperto di Alassio? Non esisteva, fino al 1880, ad Alassio un vero molo tranne un piccolo avamposto praticabile a scopo militare fatto di massi sistemati verso il mare per proteggere il forte S. Michele dove erano sistemati, nel 1796, come racconta il Fontana: «…due pezzi da 36, l’unica batteria che allora esisteva sul piccolo molo al centro dell’arenoso lido della rada (cioè la batteria di S. Michel)». I bastimenti carichi si ormeggiavano sotto la protezione di questa batteria, dove sventolava la bandiera di Genova ed erano tutti quei schifi o legni che a pieno carico non raggiungevano i 2 mt di pescaggio come Bovi, Leudi, Feluche, Saitte, Cotri Mercantili, Paregge liguri, mentre le navi di pescaggio uguale o superiore ai 2 mt., davano fondo nella fascia sabbiosa di fondo tra la prima e la seconda fascia di matte del posidonieto (tra a vara de tera e a vara de fora). E si trattava proprio di quelle navi che, superando le famose 600 “cantare”, avrebbero dovuto andare ad operare nel porto di Genova ed erano in prevalenza: Pinchi (uno di questi è riprodotto nell’“affresco della parete esterna della chiesa di S. Anna) navi a tre alberi con albero di trinchetto e mezzana rispettivamente inclinati verso prua e verso poppa in grado di essere armati con vele latine e vele quadre a seconda della direzione e forza del vento. (Su queste navi panciute si poteva portare molto carico in coperta ed erano molto apprezzate per caricare botti (piene di vino o vuote per essere riempite), prodotti ingombranti e contaminanti come i prodotti per la concia), Bombarde (brigantino goletta con l’albero di maestra inclinato all’indietro), Scune (Brigantino Goletta), Brick (Brigantino), Ship (Brigantino a palo dei liguri). Nave (tre alberi a vele quadre). Sia per le navi minori che per quelle maggiori la manovra più importante era quella di ancorare. Manovra questa che consisteva di dar fondo all'ancora di posta nella zona di mare più opportuna; in modo cioè da poterla recuperare al momento di partire e in condizioni di cattivo tempo. Sull’ancora bisognava continuamente agire sia accorciando sia allungando la sua caluma, in modo da “tonneggiarsi” opportunamente per facilitare le operazioni di carico e scarico che avvenivano tramite i picchi di bordo armati a bigo per alzare o sbarcare i fardelli, le balle, o i “pezzi” che le “Gundure ciazzine” portavano sottobordo e sottovento nel loro andare e venire dalla spiaggia sospinte dalla forza dei remi o “tonneggiate” per mezzo della lunga cima che teneva le navi all’ancora collegate alla terraferma. L’ancora doveva “ammarrarsi” in un fondo buon tenitore ma nello stesso tempo libero da impedimenti in modo da essere “virata” con l’argano salp’ancore azionato a braccia per essere “spedata” e portata con “l'anello di cicala” sotto il paranco del “traversino” e quindi “incaponata” nel “diamante” e portata con il paranco del “capone” per essere “arrizzata” per la navigazione. Alassio: Porto Aperto 8 LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI TULLIO MOIRANO Il 30 gennaio Tullio Moirano ci ha lasciati. In questi ultimi tempi la sua salute era andata in declino, ma non si pensava ad una così rapida conclusione. La sua tempra robusta non ha resistito alla forza di un male insidioso che lo ha condotto alla morte. Essendo egli conosciutissimo nell’ambiente ecclesiale, il funerale nella Parrocchia di S. Ambrogio ha convogliato attorno alle sue spoglie mortali un corale numero di persone, la cui presenza è stata una spontanea dimostrazione della stima e dell'affetto tributata alla sua memoria. Mons. Prevosto, che ha presieduto alla concelebrazione con un rilevato numero di Sacerdoti alla Messa in suo suffragio, all'omelia ha evidenziato il lungo servizio prestato dall'estinto nella realizzazione strutturale del nostro Santuario della Madonna della Guardia. A fianco di Mons. Innocente De Ferrari, Tullio ne condivise i progetti e le innovazioni, le fatiche, i sacrifici, le soddisfazioni. Si può dire con tutta certezza che ogni mattone usato per la costruzione delle due navate laterali del Santuario, della foresteria, del campanile è passato, prima di essere impiegato nella costruzione, nelle sue mani. Dell'annesso ampio parco Tullio fu l’impiantatore, ponendo a dimora piante di alto fusto e cespugli del sottobosco. E di quanto per parte sua condotto a compimento egli fu per lunghi anni il solerte custode, curandone la continua manutenzione e efficienza. Con Mons. De Ferrari e col successore Mons. De Canis l’operato di Tullio a pro del Santuario fu riconosciuto nel suo giusto valore. La sua scomparsa non troverà immediate soluzioni. Dal suo incondizionato servizio ebbe giovamento anche la nostra Parrocchia, nel disbrigo di lavori d'ogni genere e nel corso delle sacre funzioni. Quando venne ricostituita la antichissima Confraternita di S. Caterina Tullio fu tra i primi nuovi confratelli, vivendone la fraternità e le consuetudini statutarie. Della chiesetta del villaggio natio, Marta, egli sempre se ne occupò, curando le annuali festività, particolarmente quella di S. Marta. Concludendo questo ricordo, la Comunità Parrocchiale esprime al defunto i sensi della riconoscenza più assoluta per il bene operato. Alla vedova, ai figli, nipoti e congiunti rinnoviamo di tutto cuore le più sentite condoglianze. «Ascolta, Signore, le preghiere della tua Chiesa per il nostro fratello Tullio: vera fede lo associò al popolo dei credenti, la tua misericordia lo unisca all'assemblea dei santi nella dimora di luce e di pace». Antonio Carossino Anche l’A.V.A. memore di quanto fu generoso e importante l’opera dell’amico Tullio, si unisce al cordoglio di quanti lo amarono, lo conobbero e lo stimarono. EMILIA BORGATELLO È deceduta il 29 dicembre u.sc. all’età di 83 anni, in Livorno Ferraris (Vercelli) la Signora Emilia Borgatello ved. Carera; là aveva deciso di vivere negli ultimi anni, ma diceva di avere sempre la nostra Alassio nel cuore. Così con la figlia, i nipoti e tutti i parenti, anche l’A.V.A. (a nome degli Alassini che la conobbero e la stimarono) ne manifesta il cordoglio e il grato ricordo. Anniversari CATERINA (RINA) PORCELLA INO BENVENUTO 25/1/2002 - 25/1/2008 20° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI PAPÀ FRANCESCO BENVENUTO (detto INO) Nato il 11/03/ 1910 - deceduto il 18/03/ 1988 BIAGIO (MIMMO) PORCELLA Grande uomo e lavoratore, sempre presente in famiglia. Ha iniziato la sua lunga vita di lavoratore prima come pescatore, successivamente come fabbro, prima presso il sig. Giraldi Cesare (Officina “in vico Al Passo”); poi dal 1939 al 1944 per la mancanza di ferro lavorò alla Piaggio di Finale Ligure (militarizzata), ed infine con il figlio Luigi nell’officina a Leca d’Albenga. Premiato dalla Camera di Commercio di Savona per i 50 anni di ininterrotta attività. Ora riposa con l’adorata moglie Angiolina. Ricordati di noi, proteggici, per sempre nel nostri cuori. Tuo figlio Luigi, tua nuora Giovanna, i tuoi nipoti Francesco e Angela. 24/2/2004 - 24/2/2008 Il grande vuoto che ci avete lasciato è pari al bene che ci avete voluto! Sarete per sempre con noi! Un bacio grandissimo da Alessio, Andrea, Giulia, e dala famiglia tutta. MESE DI GENNAIO 2008 FIORI Maria Giovanna FURLAN Italia GAGGINO Vittorio GORI Eugenia anni anni anni anni 97 88 89 78 MAINARDI Giuseppe Luigi anni 86 RUSINÀ Iside anni 83 SERAVALLI Antonia anni 89 L’A.V.A. da queste colonne esprime ancora una volta le più sentite condoglianze ai loro familiari. 12 «L'ALASSINO» MARE DI ALASSIO CURIOSITÀ ANED Associazione Nazionale Emodializzati - onlus Sezione del Centro Dialisi di ALASSIO-ALBENGA La buona sanità. Giovedì 24 gennaio 2008, ad Alassio, presso l’Auditorium dell’Istituto Salesiano -”g.c., alle ore 15 si è svolta Assemblea Generale dell’ANED del Centro Dialisi di Alassio- Albenga. Vi hanno partecipato i pazienti, il personale infermieristico e il personale medico. Nel Italiano Dialetto locale (Alassio) 1) Bauletto a spine 2) Sezione di vongola 3) I resti de ’n arsella 4) Sezione di cardio liscio 1) Baulettu de cardiu a spignure 2) Sesiùn de vongula d’arena 3) A curassa de ’n arsella 4) Scorsa de cugetta a righe Valide terapie dei nonni Semecione Semecio Vulgaris - Erba Cardellina Già i nostri nonni l’avevano definita “L’erba delle donne”, per l’attività delle sue sostanze sull’apparato genitale femminile. È molto diffusa e infestante tanto da non più apprezzarne la sua grazia leggiadra. Ha un fusto eretto e ricco di foglie allegate che nella parte terminale sono dentate. La caratteristica della pianta è un ciuffo di peli bianchi posti sul frutto che ne facilita la disseminazione. Il colore giustifica il nome dialettale. Nel passato si raccoglievano le foglie prima della fioritura in maggio e in combinazione proporzionata si preparava un infuso contro i parassiti intestinali. Oggi nell’entroterra si prepara ancora un decotto preparato all’uno e cinque per cento che in acqua bollente,raffreddata, si filtra per stimolare le mestruazioni. È quella proprietà contenuta nella salvia, nella ruta, nela melissa e nell’assenzio. Mi si dice che quando nella prima guerra mondiale in Germania scarseggiavano i medicinali la popolazione ne ha fatto largo uso. Scherzosamnente a una persona di discutibili batterie allora si diceva: “Se ti voi to muiè cuntenta fò l’erba cardellina vagghe a campò”. Se vuoi accontentare tua moglie/ vai a raccogliere l’erba cardellina. Pessö NOZZE All’Agenzia Mare-Monti si è celebrata la festa per il matrimonio di Giovanna Bellino e di Claudio Badoino: una giornata di felicità, con l’augurio di una vita lunga e serena. Ha fatto corona agli sposi, oltre ai genitori Rosanna e Piero, Rita e Beppe, un folto gruppo di parenti e amici in una giornata indimenticabile! Venerdì 15 Febbraio 2008 corso dell’assemblea è stata consegnata ad ogni paziente una USB PEN da 2 GBY contenente la loro anamnesi, i numeri telefonici utili e la loro terapia farmacologica. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra i Delegati ANED del Centro, Roberto Magrassi, Domenico Milito, Leonardo Nappi, Antonio Tassara, Natale Zambito, e i medici del Centro, Giancarlo Mancuso, Clara Fraguglia, Anna Maria Murgia, Massimo Gai, è stata favorita dal contributo della Fondazione “A. De Mari” della Cassa di Risparmio di Savona, che, come al solito, estremamente sensibi- le ai problemi sociali del territorio, ha voluto offrire le 100 USB PEN. Ad essa la nostra riconoscenza. Ogni paziente porterà sempre con sé la piccola penna elettronica, che, date le dimensioni, potrà essere tenuta nel portafoglio o al limite appesa al collo come una catenina. I medici del Centro si impegnano periodicamente ad aggiornare l’anamnesi In ogni momento e in ogni dove il dializzato potrà essere monitorato sul suo stato, permettendogli spostamenti sia per ragioni di lavoro che per vacanze. Inoltre, in caso di ricovero al Pronto Soccorso di qualsiasi Ospedale, il paziente potrà avere, dalla lettura attraverso la penna, le cure più tempestive e più opportune, adeguate alla sua situazione clinica. L’iniziativa, unica nella nostra regione, e sicuramente fra le prime a livello nazionale, costituisce motivo di vanto per la nostra sezione ANED, rappresentando un ulteriore passo avanti a favore del paziente, sfruttando le grandissime potenzialità della scienza moderna. a cura dell’Osservatorio Don Bosco GENNAIO 2008 Il primo mese del nuovo anno è iniziato con giorni coperti (senza sole) e con pioggia. Cinque giorni senza sole nella prima decade; sei giorni senza sole nella seconda. 15,0 millimetri di pioggia nei primi dieci giorni; 124,8 millimetri nella seconda decade. Sommiamo le due quantità: 139,8 millimetri. Non è una quantità straordinaria, ma è sorprendente il seguente confronto: pioggia totale nel 2007: 275,6 millimetri; 139,8 millimetri in due decadi e cioè una quantità che supera di poco la metà delle precipitazioni dello scorso anno: 275,6: 2= 137,8! Nella terza decade sono stati registrati solo quattro decimi di millimetro di pioggia (140,2 millimetri in tutto il mese), poco influenti per il confronto. Quindi gennaio ci ha già dato la metà di quanto raccolto lo scorso anno. I giorni coperti sono stati 13; i giorni sereni 12. Anche il sole si è fatto desiderare; ecco alcuni valori: Eliofania totale: 99,6 ore; media mensile: 3,2 ore di sole al giorno; medie dacadali: 1,9 ore nella prima; 2,3 ore nella seconda; 5,3 ore nella terza. È noto a tutti che le ore di sole variano nell’arco dell’anno come varia la durata del giorno. Con buona approssimazione possiamo dire che dal primo gennaio i giorni si allungano lentamente fino a fine mese (da circa 9 ore e 10 minuti, si passa a circa 9 ore e 55 minuti). Ben diversa è la durata in giugno, quando il sole sarà sopra l’orizzonte per oltre 15 ore! Gli altri dati meteorologici: Pressione media mensile: 760, 5 mmHg. Temperatura media mensile: 11,1 °C nella prima. Medie decadali: 9,9 °C nella prima; 10,7 °C nella seconda; 12,6 °C nella terza. Il giorno più freddo è in data 4 gennaio con una media di +6,2 °C. La temperatura minima assoluta del mese +3,4 °C è stata registrata alle ore 7 del giorno 3. Lo stesso giorno del nostro anemografo ha indicato il percorso più lungo del vento nelle 24 ore toccando i 780 Km! Al contrario, il 19 gennaio il vento in 24 ore ha percorso solo 20 chilometri. Umidità media mensile: 65%; i valori medi decadali: 63% nella prima decade; 73% nella seconda; 60% nella terza. Anche per l’umidità abbiamo avuto comportamenti estremi: 7% il giorno 23; 91% il giorno 11. Si è sempre tentati di fare un confronto con i dati degli anni passati per vedere se proprio si ha una variazione meteo nel nostro pianeta. Rispetto allo scorso anno c’è stato qualcosa in peggio: - ore di sole: da 107,7 siamo passati a 99,6; - precipitazioni: da 29,2 mm siamo passati a 140,2 mm - temperatura media: da 12,7 °C siamo passti a 11,1 °C. - giorni coperti: da 4 siamo passati a 13. Ma siamo solo all’inizio dell’anno! Il Direttore dell’Osservatorio Prof. Don Natale Tedoldi Antonio Tassara Delegato ANED Le opinioni espresse negli articoli firmati impegnano unicamente la responsabilità dei rispettivi Autori. La Redazione si riserva la facoltà di pubblicare o meno gli articoli che le pervengono e di apportare correzioni e tagli agli articoli stessi, firmati o non firmati; nessun manoscritto si restituisce. LAUREE La nostra giovane concittadina Valentina Schiappapietre si è brillantemente laureata (laurea triennale) presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli studi di Genova sostenendo la seguente tesi di laurea: IL DIVARIO DIGITALE NELL’EUROPA DEI VENTI- SETTE. Relatrice è stata la chiar.ma Prof.sa Antonella Primi. Alla neo laureata vanno le più vive congratulazioni da parte dell'Associazione Vecchia Alassio, e l’augurio per un fattivo proseguimento nel biennio di specializzazione. Il 21 nov. u.sc. Viola De Felice ha conseguito il diploma di laurea in Fisioterapia presso l’Università degli studi di Genova, sostenendo la tesi: “ARTICOLAZIONE TEMPERO-MANDIBOLARE, DISTURBI POSTURALI, APPROC- CIO GLOBALE ED ESPERIENZE CONCRETE”. Relatrice la Ch.ma prof. Elisabetta Del Carretto. Alla neo dottoressa ed alla famiglia la più vive felicitazioni dell’A.V.A. e l’augurio per una carriera felice e brillante. «Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”. La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti». Meteorologia Alassina DIREZIONE: Cons. Dirett. A.V.A. RESPONS.: Emanuele Aicardi EDITORE: A.V.A. TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla Viale Martiri della Libertà, 30-40 Tel. 0182 50.412/3 - Albenga Telefax 0182 50.412 REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen. di Savona n. 149 del 30-5-1962 ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975 (già R.N.S. n. 9806) LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11 Foto della testata: Archivio A.V.A. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana Gli articoli e le lettere devono pervenire alla Redazione entro la fine di ogni mese per la pubblicazione ne «L’Alassino» del mese successivo. A.V.A.