Anno 4 - n. 39
Luglio/Agosto 2010
Mensile della Confesercenti di Bergamo
Aut. Trib. BG n° 10 del 3/4/84 - Dir. resp.: Marco Birolini
Poste Italiane S.p.A. Spediz. in a.p. - D. L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 N°46
art. 1, comma 1 DCB (Bergamo) - Stampa: PressR3 - Almenno S. Bartolomeo (BG)
Un’indagine Confesercenti-Swg conferma la ripresa del settore
Turismo
da rilanciare
Le vacanze non sentono la crisi
in viaggio 39 milioni di italiani
Giorgio Ambrosioni
Presidente Confesercenti BG
Rispetto a un anno fa partiranno un milione e mezzo di persone in più.
Anche a Bergamo prenotazioni in aumento. Gli stranieri affollano i rifugi.
a pag. 2-3 Si accende
la movida
a pag. 4 Foto P. Sparaco
Venturi: meno tasse e sprechi per avviare la ripresa
Nel suo intervento all'assemblea
nazionale
di
Confesercenti, il presidente
Marco Venturi ha indicato
diverse proposte finalizzate
al superamento di una crisi
che ancora oggi preoccupa
gli italiani.
Serve prima di tutto una coraggiosa riduzione della
spesa pubblica, portando il
debito pubblico sotto il
Il Punto
Informativo
di Lecco
e Sondrio
a pag. 6 - 7
100% rispetto al Pil in 5
anni. Poi, occorre ridurre la
pressione fiscale dal 43,2%
al 40% in tre anni, un punto
all’anno.
a pag. 8 forma il tuo futuro
Il Cescot propone
www.confesercenti.bergamo.it
a pag.11
Il turismo è una
scommessa da vincere. Lo ha
sottolineato anche il presidente nazionale Marco Venturi
durante l'Assemblea annuale
di Confesercenti. L'Italia ha
tutte le carte in regola per conquistare gli stranieri. Quello di
cui siamo carenti è la convinzione e la volontà di utilizzare
al meglio questo nostro grande patrimonio, per creare
valore e posti di lavoro.
Bergamo non fa eccezione:
qualcosa sta cambiando ma
c'è ancora molto da fare per
poter garantire un'offerta turistica di serie A.
Prevale l’idea che l’Italia è
bella e quindi il successo è
assicurato. Invece il Belpaese è “venduto” male e lamenta un cronico ritardo nelle
infrastrutture. In più abbiamo l’IVA più alta dei nostri
concorrenti, non siamo stati
capaci di mettere in piedi un
decente portale e l’ENIT è
commissariata da un anno.
a pag. 4 Buoni affari
con i saldi
Per i consumatori
gli sconti sono
sempre allettanti
a pag. 9 2
Luglio/Agosto 2010
La crisi non ferma la voglia di viaggiare: la
spiaggia resta la meta preferita ma sono in
aumento coloro che scelgono le valli alpine
Mari e monti fanno il pieno di turisti:
sono in partenza 39 milioni di italiani
Le vacanze non cedono alla crisi, anche se nel
portafoglio degli italiani
domina la parola “prudenza”. Secondo il sondaggio
Confesercenti-Swg, saranno
in 39 milioni a partire quest’anno (il 79% contro un
21% che non si muoverà da
casa), 1,5 in più dell’anno
scorso. Luglio e agosto
come al solito fanno il pieno
di vacanzieri con il 92%,
mentre settembre conquista
un buon 17%.Cambiano le
abitudini: se il mare appare
in costante declino dal 73%
del 2006 al 47% del 2010,
ciò avviene per una maggiore diversificazione delle
vacanze fra montagna (in
aumento dal 12% al 16%),
vacanze verdi (dal 7%
all’8%), terme, percorsi culturali, mentre perde terreno
la campagna (dal 7% al 3%).
Internet si rivela essere un
insostituibile compagno di
vacanze per un 17% di ita-
liani, veri stakanovisti del
lavoro anche sotto il solleone. Sono soprattutto maschi:
artigiani,
commercianti,
dirigenti. Ma anche 1 lavoratore dipendente su 4 non
dimentica l’appuntamento
con l’e-mail.
Rispetto al passato cresce
l’attenzione al costo della
vacanza, che sale dal 39% al
43% come causa prima
della rinuncia a partire. Se-
gue un’altra voce crisidipendente ovvero la necessità di lavorare (dall’11%
del 2009 al 15%).
Dove andare in vacanza?
Sette italiani su 10 passeranno le ferie in Italia. Il 51%
trascorrerà le ferie in una
regione diversa da quella di
residenza. In cima alle preferenze di questi vacanzieri c’è
la Toscana, poi – appaiate –
Emilia Romagna, Puglia e
Sicilia. Seguite dalla prima
regione tutta montana che è il
Trentino Alto Adige. Gli
esterofili continuano a premiare la Spagna (la visiterà il
23% del campione) ma il
balzo più pronunciato lo fa la
Grecia, forse perché il peso
della crisi la fa apparire più
economica (dal 10% al 13%).
Evidentemente non si teme il
caro benzina visto che ancora
si sceglie soprattutto di viag-
Nei rifugi orobici arrivano tedeschi e olandesi
Se il mare resta in
cima alle preferenze dei
vacanzieri, negli ultimi anni
si registra un numero sempre maggiore di turisti che
scelgono di trascorrere le
ferie ad alta quota. Nei rifugi bergamaschi, ad esempio,
sono in crescita le presenze
degli escursionisti stranieri,
affascinati dalle bellezze
naturalistiche offerte dai
sentieri che si snodano attraverso i nostri monti.
“Da noi arrivano tanti tedeschi e olandesi – spiega
Claudio Bagini, gestore del
rifugio Calvi – si mettono lo
zaino in spalla e fanno il
giro delle Prealpi Orobiche.
Si fermano a dormire, man-
giano di gusto formaggi e
casoncelli, poi ripartono”. Il
fascino delle Orobie è
insomma arrivato in Europa,
grazie anche ai voli low
cost. Gli amanti della montagna sbarcano a Orio al
Serio e poi prendono la via
delle valli bergamasche. Il
sistema ricettivo dei rifugi è
in grado di offrire 1115
posti letto, un numero superiore a quello garantito dai
B&B della provincia, che
non vanno oltre le 737 unità.
Ma cosa spinge un turista a
trascorrere l'estate tra le
cime? “Beh, di sicuro quassù
trova due cose: tranquillità e
panorami stupendi - spiega
Bagini – Quest'anno la stagione è partita così così a
causa del maltempo e del
freddo, ma adesso ci stiamo
riprendendo. Se c'è bello la
gente arriva: l'ultima domenica di giugno abbiamo servito cento persone”. A incentivare le gite in montagna ci
sono anche i prezzi: 36 euro
per il trattamento di mezza
pensione, 31 euro per i soci
Cai. Un modo conveniente,
oltre che rilassante, per trascorrere le vacanze estive.
giare in auto (il 64%) che
come mezzo di trasporto
svetta e di molto sull’aereo
(23%) ed il treno (8%).
La vacanza è il tipico momento da condividere con la
famiglia (46%) ed alberghi e
pensioni si confermano le
opzioni preferite (dal 32% al
33%). Nell’insieme coloro
che utilizzeranno una struttura a pagamento sono il
70% dei viaggiatori anche se
con qualche attento calcolo
economico: di conseguenza
si rafforza la scelta già prevalente per le 3 stelle (dal
60% al 66%), mentre 5 e 4
stelle restano al 25%. Conta
sempre di più la valutazione
sui servizi che le strutture
alberghiere offrono: nei residence la piscina è “obbligatoria”; negli alberghi e nei
villaggi turistici si ricerca
sempre di più i centri benessere; nelle seconde case non
può mancare il collegamento
ad internet e la tv satellitare.
Un solo sito
per promuovere
il turismo orobico
Dall’autunno un
solo sito riunirà l'offerta
turistica orobica. Basterà
digitare l'indirizzo www.visitabergamo.it per consultare tutte le informazioni sul
territorio. Il nuovo portale
metterà fine alla frammentazione che finora non ha
certamente giovato al settore: l'iniziativa è di Turismo
Bergamo. “Quello della
comunicazione - ha spiegato il presidente Silvano
Ravasio - è uno dei punti
fondamentali. Turismo Bergamo sarà il solo a gestire la
promozione e lo farà con un
unico sito e un unico catalogo che dovrà essere pronto
per la Bit”.
Luglio/Agosto 2010
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Rispetto a un anno fa si registra un
30% in più nella vendita dei pacchetti
turistici. Si spende con più serenità
Agenzie di viaggio, prenotazioni in aumento
La crisi allenta la
morsa e i bergamaschi ne
approfittano per lasciare il
pessimismo fuori dalla valigia. “Le prenotazioni delle
vacanze sono effettivamente
in aumento – spiega Matteo
Marcassoli, coordinatore
degli agenti di viaggio
iscritti a Confesercenti –
Rispetto all'anno scorso
registriamo un 20% in più,
con punte del 30% in città. I
numeri sono confortanti
anche rispetto al 2008,
rispetto al quale si registra
un buon 10-12% in più”. La
tendenza è consolidata da
sei mesi a questa parte, non
si tratta di un fenomeno
legato al last minute. ”I
segnali di ripresa sono comparsi già quest'inverno: nei
primi mesi dell'anno le pre-
notazioni hanno riguardato
soprattutto l'Italia, che adesso arretra per il costo di traghetti e aerei”. La presenza
dell'aeroporto di Orio al
Serio si è rivelata una volta
di più una ghiotta opportunità per agenzie e clienti.
“La presenza delle compagnie low cost ci ha consentito di proporre a chi prenotava in anticipo pacchetti a
prezzi vantaggiosi. Questo
grazie al basso costo dei voli
verso la Sardegna e la
Sicilia. In questo caso internet e low cost si sono rivelati nostri alleati”. Adesso che
la data della partenza si
avvicina si punta invece
sulle offerte last minute:
“Chi non ha ancora prenotato sceglie in base al costo:
Mar Rosso, Grecia e Spagna
sono più convenienti rispetto alle nostre mete”. Il peggio insomma sembra alle
spalle. “Anche le famiglie
spendono con maggior serenità rispetto a un anno fa –
conclude Marcassoli - c'è
attenzione a quello che si
sceglie, ma non preoccupazione. La gente ha ritrovato
il piacere di andare in
vacanza”.
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Nuovo Doblò Natural Power. Il metano ha messo il turbo
A pochi mesi dal lancio commerciale, Nuovo Doblò ha già raggiunto la leadership nel segmento delle vetture multi spazio, riscuotendo un ottimo successo sia in termini di critica che
di vendite.
Per consolidare ulteriormente questa posizione, l’offerta per Nuovo Doblò si arricchisce di
una nuova motorizzazione a metano.
I motivi per i quali Fiat continua il suo impegno sul metano sono molteplici:
• Il metano è il combustibile più pulito sia rispetto al gasolio che alla benzina. Infatti non
emette particolato e gli ossidi di azoto sono di circa il 90% inferiori al diesel, mentre
rispetto al benzina gli idrocarburi incombusti si riducono di circa il 75%, gli ossidi di
azoto quasi del 50% e le emissioni di CO2 del 23%. Per questo motivo ai veicoli a metano è consentitio il libero accesso nei centri urbani in caso di limitazioni alla circolazione
per motivi ambientali.
• Il metano è il combustibile più economico oggi in commercio. Con gli stessi soldi si percorrono circa il doppio dei chilometri rispetto a una vettura a benzina. Inoltre il prezzo
del metano alla pompa è meno soggetto alle oscillazioni di priezzo rispetto agli altri combustibili.
• Il metano è un combustibile sicuro, secondo solo al diesel. Essendo più leggero dell’aria,
infatti tende a salire verso l’alto e in caso di fuoriuscita accidentale si disperde rapidamente. Per questi motivi ai veicoli a metano è consentito salire sui traghetti e parcheggiare nei garage sotterranei.
Nuovo Doblò Natural Power adotta un 1.4 T-Jet
Euro5 progettato appositamente per garantire
la massima integrazione fra due impianti,
quelli a benzina e a metano, indipendenti
fra loro.
Appartenente alla nuova famiglia dei
motori a benzina turbo T-Jet, il 1.4 16v di
Nuovo Doblò Natural Power si caratterizza per prestazioni, prontezza nella risposta all’acceleratore, bassi consumi, semplicità costruttiva, robustezza e affidabilità. Sviluppa una potenza massima di
120cv, sia a benzina che a metano, e
valori di coppia progressivi. Elevata è
quindi l’elasticità di marcia, con ridotto
uso del cambio a 6 marce, per una guida
piacevole e rilassata.
In sintesi:
• le emissioni di CO2, quando alimentato a metano, sono pari a 134 g/km
• l’autonomia, calcolata sul ciclo misto, è pari a 325 km in funzionamento a metano a cui
vanno sommati altri 300 km per quello a benzina, per un totale di 625 km
• un pieno di metano per Nuovo Doblò Natural Power costa 14 euro
• con Nuovo Doblò Natural Power è possibile percorrere la distanza Milano-Roma di 600
km con 25 euro, mentre con la motorizzazione benzina sono necessari 60 euro.
Il metano è contenuto in quattro bombole che hanno una capacità totale di 95 litri, posizionate sotto il pianale in modo da mantenere invariata la volumetria utile del bagagliaio che
va da 790 litri fino a 3.200 litri. Il normale funzionamento del motore è a metano, ad eccezione dell’avviamento in cui il funzionamento è a benzina. La commutazione a metano avviene automaticamente e viene visualizzata sul display del quadro strumenti. In caso di esaurimento del metano la commutazione a benzina avviene automaticamente con relativa visualizzazione sul display del quadro strumenti.
Se invece si desidera espressamente usufruire di alimentazione a benzina è necessario premere un apposito pulsante ubicato tra i comandi sulla plancia: l’accensione del led sul pulsante indica che la richiesta di commutazione è avvenuta in modo corretto.
Nuovo Doblò Natural Power è disponibile negli allestimenti Active, Dynamic ed Emotion che
mantengono inalterati i contenuti rispetto ai corrispondenti allestimenti della motorizzazione
benzina. Le uniche differenze sono la non disponibilità dei seguenti optional: 7 posti e configurazione
family, start & stop, tetto alto e ruota di scorta
di dimensioni normali.
Il posizionamento prezzi delle versioni a
metano prevede un differenziale di prezzo
rispetto alle corrispondenti versioni benzina di 4.500 euro. Ciò significa che il
prezzo di listino dell’allestimento Active è
pari a 20.500 euro, per la versione
Dynamic è pari a 22.000 euro, mentre
per l’allestimento Emotion è 23.500 euro.
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4
Luglio/Agosto 2010
II Comune lancia la festa del giovedì in
centro con il sostegno di Confesercenti.
Ma si tira tardi anche sulle Mura
Le ricchezze del
Belpaese vanno
sfruttate meglio
Si accende la movida bergamasca
Prove tecniche di
movida. Scossa dall'onda di
entusiasmo portata dall'adunata degli alpini nel maggio
scorso, Bergamo ha finalmente capito che ci si può
anche divertire. Soprattutto
d'estate, quando aumenta la
voglia di tirar tardi e di passare qualche ora all’aperto
in compagnia.
La tre giorni dedicata alle
Penne nere, con il centro
chiuso al traffico e invaso da
migliaia di persone, ha rotto
quello che era sempre stato
un tabù per la città: si è
compreso che più gente in
strada restituisce vitalità a
un centro troppo spesso
deserto, contribuendo anche
ad aumentare il senso di
sicurezza.
L'amministrazione guidata
dal sindaco Tentorio ha perciò deciso di compiere un
passo concreto: due giovedì
(forse tre) completamente
dedicati alla movida notturna, con punti di ristoro disseminati sull'asse compreso
tra piazza Pontida e largo
Belotti, con contemporaneo
stop al traffico. Il primo il
15 luglio, il bis il 22.
Confesercenti ha aderito
con entusiasmo, visto che da
tempo sostiene con forza la
necessità di ravvivare la
città. L'iniziativa si chiama
«Vivi Bergamo il giovedì» e
potrebbe andare in scena
anche giovedì 29.
Il centro sarà chiuso al traffico dalle 19,30 alle 24, i
negozi resteranno aperti fino
alle 24: saranno serate riservate allo shopping e al
divertimento.
Ma non è finita qui, perché
Bergamo si anima anche di
mercoledì. Fino a fine
luglio, via Pignolo ospita
esibizioni e musica dal vivo.
Negozi e bar tengono le
saracinesche aperte fino alle
23, per invogliare i bergamaschi a riscoprire il fascino unico del vecchio borgo.
Da non perdere le serate del
21 e del 28 luglio, con i
suoni anni '80 e le melodie
di origine celtica.
L'epicentro della movida
resta però il viale delle Mura
in Città Alta: oltre all'ormai
tradizionale pub all'aperto
allestito vicino a Porta
Sant'Agostino, quest'anno è
spuntato anche un chiosco
sugli spalti di San Giacomo.
Il successo è stato immediato: ogni sera è frequentatissimo da giovani e meno giovani, felici di poter sorseggiare un drink ammirando lo
splendido panorama della
città che si stende ai piedi
delle Mura. Insomma,
Bergamo finalmente dà
segni di vita. Non è mai
troppo tardi.
Foto P. Sparaco
Turismo
da rilanciare
Giorgio Ambrosioni
Presidente Confesercenti BG
Non siamo stati capaci di
utilizzare in modo adeguato
questa nostra grande fortuna
di avere un Paese ricco di
storia, arte e cultura, con
città che tutto il mondo ci
invidia, nonché mare, montagna e un’altra lunghissima
serie di opportunità.
Si tratta di occasioni che
potrebbero garantire un turismo diffuso e destagionalizzato che può essere spalmato durante tutto l’anno ed in
tutto il territorio nazionale.
Gli effetti di queste carenze
storiche sono evidenti, il
nostro Paese si è trasformato in un gambero che si
muove all’indietro scivolando man mano dal primo al
settimo posto nella graduatoria mondiale. Abbiamo
un’occupabilità delle stanze
molto più bassa dei nostri
concorrenti e soffriamo l’ingresso di nuovi Paesi nella
parte alta della classifica del
turismo internazionale. Ce
n’è abbastanza per scoraggiarsi, ma noi non vogliamo
rinunciare all’idea che la
scommessa si può vincere.
Commercianti a lezione d’inglese
I commercianti di
Borgo Palazzo a scuola d'inglese. Una trentina di negozianti da un mese frequenta
le lezioni tenute da insegnanti madrelingua nelle
aule del Cescot (Centro sviluppo commercio e turismo)
di Confesercenti Bergamo.
L'obiettivo è riuscire a
sostenere una conversazione
con i turisti che affollano
Bergamo, anche per farsi
trovare pronti in vista dell'appuntamento con l'Expo
2015, che porterà in Lombardia e nella nostra città
centinaia di migliaia di visitatori stranieri.
Il corso, finanziato da un
contributo regionale, è interamente gratuito per i partecipanti e rientra nel progetto
“Sorrisi, innovazione e lingue straniere” avviato nell'aprile scorso da Confesercenti per la formazione e
l'aggiornamento delle categorie impegnate nel settore
dell'accoglienza turistica.
I commercianti stanno frequentando con impegno e
interesse le lezioni, focalizzate sull'acquisizione di
strumenti linguistici mirati
sull'attività commerciale.
Poca teoria e tanta pratica,
per preparare i negozianti a
sostenere una conversazione
con il cliente straniero. I
primi destinatari del corso
sono stati una trentina di
imprenditori della zona.
In autunno dovrebbe partire
anche il corso rivolto ai loro
dipendenti, anche perché
l'iniziativa ha raccolto ampi
consensi.
“Ormai la nostra clientela è
rappresentata almeno al
30% da turisti – spiega
Franca Pedroni, presidente
dell'Associazione Botteghe
di Borgo Palazzo – Arrivano
a Orio e poi si sistemano nei
tanti B&B spuntati nella
zona. Era perciò necessario
fare qualcosa per riuscire a
sostenere una conversazione
quando entrano in negozio.
Questo corso ci sta fornendo
gli strumenti linguistici di
base: adesso siamo in grado
di capire e di farci capire. In
più, imparare l'inglese di
base ci consentirà di accogliere in modo preparato il
flusso di visitatori previsto
per l'Expo 2015”.
“Tutti gli iscritti si sono
detti entusiasti - continua E’ un'esperienza da ripetere
in futuro e da estendere
anche agli altri commercianti cittadini”.
Luglio/Agosto 2010
5
Raccolte 71 adesioni alla proposta di
regolamento per mettere un po’ di ordine nella selva di feste tradizionali
Sagre popolari, piace la petizione di Confeserenti
La richiesta avanzata
da Confesercenti alla Regione Lombardia di stendere un
regolamento che disciplini
l’organizzazione di sagre e
feste popolari sta raccogliendo un vasto consenso
tra gli associati di Confesercenti. In meno di un mese
sono state 71 le adesioni alla
petizione (disponibile anche
online sul sito all'indirizzo
http://www.confesercenti.be
rgamo.it/sagre.asp).
La posizione espressa è chiara. Si chiede che gli orga-
nizzatori di queste manifestazioni non possano ricevere un'autorizzazione che
vada oltre le dieci giornate
(anche non consecutive) di
somministrazione di bevande
ed alimenti. In più, il responsabile dovrà dichiarare che la
manifestazione rispetta le
norme di sicurezza nei confronti dei lavoratori impiegati e le disposizioni in materia
igienico-sanitaria. Si tratta di
regole necessarie e di buon
senso, per evitare che il fenomeno sfugga al controllo e
finisca con il danneggiare
bar, ristoranti e gli stessi consumatori. La proposta di
Confesercenti nasce infatti
proprio dall'esigenza di mettere un freno al proliferare
di questo tipo di avvenimenti. Si vuole evitare che una
permanente offerta commerciale finisca con il rendere
assai precario, soprattutto
nel periodo estivo e nei fine
settimana, l’esercizio dell’attività di somministrazione da parte delle aziende
della ristorazione lombarda
che si trovano vicino ai luoghi dove queste feste si
svolgono. Il regolamento,
oltre ad assicurare pari
opportunità a tutti gli operatori, nel rispetto del principio della libera concorrenza,
tutelerebbe anche e soprattutto i consumatori, che
avrebbero ulteriori garanzie
sulla qualità dell'offerta. Tra
gli obblighi previsti dal testo
elaborato da Confesercenti
c'è infatti anche quello di
esporre in modo chiaro e
visibile al pubblico i prezzi
praticati e le informazioni
relative agli ingredienti utilizzati per confezionare gli
alimenti
somministrati.
L'obiettivo, in definitiva, è
ridurre il rischio che questi
eventi siano organizzati in
modo approssimativo ed
estemporaneo.
Per aderire basta compilare
il form pubblicato sul sito,
oppure ci si può rivolgere
agli uffici di Confesercenti
in via Galli 8 per prendere
visione della bozza di regolamento.
Il calcio “sfratta” il mercato dello stadio
Da fine agosto il
mercato del sabato in piazzale Goisis dovrà con ogni
probabilità traslocare a
causa della concomitanza
con le partite di serie B
dell'Atalanta, che nella prossima stagione si aggiungerà
all'Albinoleffe. I commercianti ambulanti sono contrari allo spostamento: l'attività del mercato non contrasta infatti in alcun modo con
l'avvenimento sportivo, in
ogni caso non si capisce perché debbano essere gli
ambulanti e i clienti a rimetterci. A malincuore, e con
grande senso di responsabilità, i sindacati Anva e Fiva
hanno dato la loro disponibilità al trasloco, a condizione
che si faccia di tutto per
minimizzare l'impatto negativo sull'attività. La richiesta
avanzata all'amministrazione comunale è che la misura
sia ovviamente temporanea,
e che i banchi trovino posto
nella vicina via Marzabotto.
Altra questione sul tavolo, le
difficoltà create ad alcuni
Iscritto al nr. 310
Albo A.N.A.C.I.
Associazione Nazionale
Amministratori Immobiliari
e Condominiali
via Cola di Rienzo 111 Roma
Associato alla C.E.A.B.
Confederation Europeenne
des Administrateurs
de Biens
Avenue De Terveueren
32/BTE -B1040 Bruxelles - Belgique
Foto P. Sparaco
mercati dal nuovo regolamento sull'occupazione di
suolo pubblico. Il rincaro
delle tariffe pesa su alcune
situazioni particolari, come
quella degli ambulanti che al
venerdì svolgono la loro attività in piazza Cittadella in
Città Alta. L'Anva sta portando avanti un confronto
costruttivo con l'amministrazione comunale, in modo da
arrivare a una soluzione ragionevole, stando attenti a
evitare il rischio di dequalificare la zona.
Cafagna Michele
Esperto in legislazione del condominio
consulenze e gestioni condominiali
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Luglio/Agosto 2010
/Lecco
Ambulanti, Zona nuovo presidente Anva
Anva Lecco, il sindacato dei commercianti
ambulanti di Confesercenti, ha rinnovato le cariche del direttivo provinciale. I membri del nuovo
consiglio sono Carlo Corbetta, Franco Filomeno,
Luciano Gilardi, Walter
Vanoli, Florindo Novati,
Massimo Rusconi, Gianluca Vinciguerra e Mario Zona. Quest'ultimo è stato
nominato nuovo presidente provinciale. Il vicepresidente sarà Luciano Gilardi.
Mario Zona ha 57 anni ed
è laureato in Lettere. Risiede a Suello ed è da trent'anni nel mondo del commercio ambulante: “Sono
molto onorato di ricoprire
Convenzione con
studio fisioterapico
questa carica così importante – ha commentato - Da
troppo tempo il nostro sindacato provinciale non aveva una figura di riferimento
in grado di farsi portavoce
degli interessi della nostra
categoria. Insieme al nuovo
direttivo stiamo già collaborando per individuare le
priorità su cui lavorare e i
primi interventi da mettere
in atto per la nostra attività.”
Lo studio professionale Barutta offre a tutti gli
associati Confesercenti i servizi di fisioterapia, consulenza fisioterapica, valutazioni fisioterapiche e trattamenti osteopatici, con uno sconto del 10% sulla tariffa
ordinaria. Per ulteriori
informazioni su tutti i trattamenti disponibili presso
lo studio Barutta potete
visitare il sito www.studiobarutta.com. Per accedere
alla convenzione è sufficiente presentare la tessera
Confesercenti presso lo studio. Per ulteriori informazioni contattare la Dott.ssa
Barutta Laura al numero
3387337496.
“Aperto per ferie”, in arrivo la guida
Anche quest’anno
Confesercenti Lecco, Confartigianato, Confcommercio e CNA hanno deciso di
collaborare alla realizzazione dell’iniziativa Aperto
per ferie 2010. Come già
anticipato nella lettera con
la quale abbiamo provveduto ad informare tutti i
commercianti e gli artigia-
CHIUSURA ESTIVA
UFFICI
SEDI DI LECCO E
CALOLZIOCORTE
dal 9 al 27 agosto
•
Per le emergenze
telefonare al n° 035 4207111
e lasciare un messaggio
in segreteria telefonica.
Il funzionario competente
richiamerà appena possibile
ni di Lecco nostri associati, la guida riporterà
gli elenchi delle attività
aperte nel mese di agosto inserite in ordine
alfabetico nella categoria
merceologica o professionale di appartenenza e
complete del proprio
calendario “personalizzato” indicante i giorni di
apertura. Il quotidiano “La
Provincia di Lecco” ha
l'incarico di redigere l'opuscolo. Verranno stampate
n° 15.000 copie che verranno distribuite all'interno del
quotidiano in data 30 luglio.
Circa 500 copie ci verranno
consegnate direttamente, di
cui circa 400 verranno
distribuite attraverso i vari
uffici comunali, le restanti
divise equamente tra noi
Associazioni. Esiste inoltre
una versione in formato
elettronico dell'opuscolo
che verrà inserita nei siti
internet delle Associazioni e
del Comune. Gli associati
che hanno aderito all’iniziativa potranno ritirare la
vetrofania
identificativa
presso la nostra sede provinciale di Lecco (nei seguenti
orari d’ufficio: da lunedì a
giovedì dalle ore 8,30 alle
ore 12,30 e dalle ore 13,30
alle ore 17,30 – venerdì
dalle ore 8,30 alle ore 12,30)
a partire dall’ultima settimana di Luglio.
Luglio/Agosto 2010
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/Sondrio
Pagamenti SCF, questione aperta Mercati estivi a Bormio e Chiesa
Alcuni pubblici esercizi associati hanno segnalato a Confesercenti
di avere nuovamente ricevuto perentoria richiesta di pagamento, con minaccia di atti esecutivi, da parte di SCF
(Società Consortile Fonografici). Al
riguardo nuovamente si chiede la collaborazione di quanti abbiano già ricevuto o ricevano richieste di pagamento
da SCF, segnalando immediatamente il
fatto a Confesercenti che potrà così
proseguire nell’azione già intrapresa di
contrasto. In particolare si chiede a
quanti sono interessati di non pagare
quanto loro richiesto e di telefonare
all’Associazione (tel. 0342/51.40.55 o
cell. 339/47.11.379) per fissare appuntamento nel corso del quale ricevere le
necessarie informazioni procedurali e
sottoscrivere specifica delega di conferimento di incarico per trattare e definire ogni questione connessa con SCF
e/o gli esattori intermediari incaricati
della riscossione.
Ricordiamo agli interessati che più
deleghe verranno raccolte, più risulterà
efficace e incisiva l’azione di contrasto
alle pretese di SCF.
In ogni caso nel corrente mese di luglio
2010 l’Associazione convocherà in assemblea gli esercenti oggetto della
“persecuzione” SCF e in quella sede,
chiarita la portata della questione, saranno proposte e opportunamente valutate tutte le iniziative che si intendono
adottare in merito per evitare il pagamento richiesto.
SPECIALE
Dopo “complesse” trattative con le Amministrazioni
Comunali interessate sono stati
definiti i mercati estivi 2010
degli ambulanti, nei Comuni di:
a) Bormio, dove oltre al previsto
normale calendario di mercato
nella giornata di martedì della
prima e terza settimana del mese,
è stato concesso di tenere merca-
to anche nelle giornate di martedì
27 luglio e 10 agosto, stesso orario dalle h. 07:00 alle h. 17:00,
stessa sede (Zona Pentagono);
b) Chiesa in Valmalenco, nei
mesi di luglio e agosto 2010
mercato tutti i lunedì dalle h.
07:00 alle h. 13:00, stessa sede
(Via Rusca).
Prosegue intanto l’attività di
Confesercenti-ANVA Provinciale di Sondrio, nei confronti delle
Amministrazioni Comunali di
Bormio (attualmente commissariata) e Chiesa in Valmalenco,
per ridefinire e qualificare zone,
giorni e orari di mercato come
deliberato dall’Assemblea di
categoria del 16 maggio 2010.
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8
Luglio/Agosto 2010
La ricetta di Venturi: tagli alla spesa pubblica
e sostegno al turismo per rilanciare l’Italia
Nel suo intervento
all'assemblea nazionale di
Confesercenti, il presidente
Marco Venturi ha indicato
diverse proposte finalizzate
al superamento di una crisi
che ancora oggi preoccupa
gli italiani.
Serve prima di tutto una coraggiosa riduzione della
spesa pubblica, portando il
debito pubblico sotto il
100% rispetto al Pil in 5
anni. Poi, ridurre la pressione fiscale dal 43,2% al 40%
in tre anni, un punto all’anno. Da rilanciare le infrastrutture strategiche con
priorità per il completamento di Autostrada del Sole,
variante di valico, infrastrutture urbane, manutenzione
del territorio per prevenire
calamità naturali.
È necessario programmare
un piano di investimenti per
una maggiore autonomia
energetica, così come ridare
forza all’impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno,
anche con l’utilizzo dei
fondi europei, per creare
zone di eccellenza su ricerca
ed innovazione.
Venturi ha poi sottolineato
l'importanza di intensificare
l’azione di contrasto contro
quella evasione totale dovuta all’abusivismo che è
molto diffuso e si manifesta
in maniera particolarmente
invasiva nel Sud.
Un'altra priorità è mettere
un freno alle chiusure delle
attività commerciali nei centri urbani, per impedirne la
desertificazione. Per centrare questo obiettivo bisogna
abbattere tributi locali e
Marco Venturi
tariffe, molto aumentati, che
penalizzano pesantemente
le Pmi; esentare da ogni
obbligo formale quelle
imprese che operano nei
piccoli comuni dove vengono assicurati servizi indispensabili; incentivare e
favorire la messa in rete
delle attività commerciali,
sia attraverso specifiche
scelte societarie, sia tramite
la costituzione dei distretti
urbani del commercio.
La ripresa passerà anche e
soprattutto dal sostegno al
turismo, che può davvero
trascinare l'economia italiana. Come? Abbattendo l'Iva,
organizzando un efficace
portale, favorendo gli investimenti per dotare le strutture di servizi sempre più
moderni e richiesti. Va inoltre agevolato l’accesso al
credito ed incentivata l’acquisizione della proprietà
degli immobili che in gran
parte dei casi non è degli
imprenditori.
Altro punto fondamentale,
secondo Venturi, la questione occupazione. Occorre
riconoscere il ruolo fondamentale delle Pmi nel mercato del lavoro che si deve
esprimere anche attraverso
una flessibilità che riconosca la loro peculiarità.
È giusto proseguire sulla via
di interventi di detassazione
e decontribuzione per favorire nuova occupazione,
soprattutto a livello giovanile. L'altra via da seguire è
favorire l’autoimprenditorialità, il ruolo della formazione, il raccordo scuolaimpresa attraverso l’apprendistato. Infine, va snellito il
contenzioso nell’interesse di
lavoratori ed imprenditori.
Ultima questione, il contrasto alla criminalità organizzata, vero cancro del Paese.
È essenziale un monitoraggio sempre più mirato della
sua espansione nei settori
chiave dell’economia.
La minaccia cresce anche
nell’agro-alimentare e nel
turismo. E cresce soprattutto
quella dell’usura con le vittime che, in periodo di crisi,
sono passate da 160 mila ad
oltre 200 mila.
Non si ferma la crescita delle imprese lombarde
La crisi non basta
per frenare l'entusiasmo imprenditoriale dei lombardi:
nel corso del 2009, nonostante le difficoltà economiche del momento, le imprese crescono dello 0,8%, con
un totale di 62 mila nuove
iscrizioni.
Più del doppio rispetto alla
media nazionale, ferma allo
0,3%. Tra le singole province, Milano è quella che cre-
sce di più (+1,7%), seguita
da Monza e Brianza (+1%),
Brescia (+0,7%) e Como
(+0,6%). Più modesta ma
comunque positiva la crescita di Bergamo, che fa registrare un +0,2%.
È quanto emerge dal rapporto annuale “Milano Produttiva”, a cura dell'Ufficio studi della Camera di Commercio, giunto alla 20° edizione, con un bilancio dell'eco-
nomia territoriale nel 2009.
Negativo invece il trend a
Varese (-1,1%), Sondrio (0,9%) e Mantova (-0,3%).
Crescono anche le imprese
gestite da cittadini stranieri,
in particolare le imprese con
titolare un cittadino comunitario (+4,3%, grazie soprattutto alla comunità rumena).
Bene anche le extra-comunitarie: +1,7%.
La debolezza dell'economia
mondiale ha frenato gli
scambi internazionali: nel
2009 l'export lombardo, pur
rimanendo il più importante
in Italia (pari a un terzo del
dato complessivo italiano),
è sceso del 21,2%. Tuttavia,
anche in questo caso, nel
primo trimestre 2010 la
situazione appare decisamente migliorata: +4,4%
rispetto all'analogo periodo
del 2009.
La crisi si fa sentire sul mercato del lavoro. Il tasso di
disoccupazione è del 5,7%
(+1,8% rispetto al 2008).
Si sono persi 47 mila posti,
in particolare tra i collaboratori (-20%) e tra i lavoratori
indipendenti (-4%), mentre,
anche grazie al ricorso alla
cassa integrazione (+192%
rispetto all'anno scorso),
tiene il lavoro dipendente
(+0,2%).
Il Sistema Confesercenti
BERGAMO
Via Guido Galli, 8
24126 Bergamo (BG)
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fax 035 4207288
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CALOLZIOCORTE (LC) SONDRIO
BREMBATE (BG) LECCO
Viale Marconi, 5
Via IV Novembre, 5
Via Azzone Visconti, 19/A
Via Mazzini, 69/B
24041 Brembate
tel. 035 802700
fax 035 802743
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23900 Lecco
tel 0341 251014
fax 0341 254000
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23801 Calolziocorte
tel. 0341 642241
fax 0341 646743
[email protected]
23100 Sondrio
tel. 0342 514055
fax 0342 519862
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www.confesercenti.so.it
CESCOT
Via Ravizza, 7/A
24126 Bergamo
tel. 035 312312
035 4207359
fax 035 4247624
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Luglio/Agosto 2010
9
Colazione e pausa pranzo resistono alla crisi
Cambiano le abitudini di consumo degli italiani
nei pubblici esercizi in
tempo di crisi economica. Il
15% degli italiani ha ridotto i
consumi al bar, il 26% ha
risparmiato sulle spese di
ristorazione, ma al rito della
colazione ed alla pizza non si
rinuncia. La pausa pranzo,
nonostante le difficoltà economiche, porta nei pubblici
esercizi 8,7 milioni di consumatori ogni anno per un giro
d'affari di circa 18,5 milioni
di euro. E' questo il dato che
emerge da un'indagine realizzata dal Centro Studi
Turistici per conto della
Fiepet-Confesercenti e illu-
strata il 21 giugno in occasione dell'Assemblea Elettiva della federazione.
“Anche in questo momento
di crisi – ha commentato il
vicepresidente Antonio Gobbato – fortunatamente per la
nostra categoria, gli italiani
non sono disposti a rinunciare alla buona tavola e alla
convivialità. Una contrazione dei consumi alimentari
fuori casa è stata riscontrata,
ma sicuramente non c'è
stato il crollo che ci si attendeva. Questi risultati, non
rassicuranti ma incoraggianti, sono merito dell'eccellenza di molte nostre aziende”.
I consumatori più assidui
sono i maschi: il 36% entra
in un bar ogni giorno e il
25,6% almeno una volta alla
settimana. Sono soprattutto i
giovani a frequentare gli
esercizi pubblici: il 99% del
campione intervistato ha
risposto di aver effettuato
almeno una consumazione
nell'ultimo mese.La frequentazione risulta più elevata nel centro Italia (abituale per il 57,3%), ma
anche nel Nord Ovest, dove
il 34,1% dei clienti entra in
un bar tutti i giorni. La gran
parte dei consumi avviene di
mattina per l'immancabile
rito di brioche e cappuccino
(32%), ma un buon 8,6% è
cliente fisso della pausa
pranzo. Cosa influisce sulla
scelta del locale? Secondo
le risposte multiple fornite
dal campione, la qualità dei
prodotti (61,8%) e l'igiene e
la cura della struttura
(60,6%).
A Selvino spunta “La Dolce Vita” Buoni affari con i saldi
A Selvino è spuntato un albergo di charme, non
a caso battezzato "La Dolce
Vita". Immerso nel magnifico scenario naturale delle
Prealpi orobiche, adagiato
su una collinetta in posizione invidiabile, è il luogo
ideale per una romantica
fuga a due o per chi è in
cerca di riposo, lontano
dallo stress quotidiano.
L'hotel, da poco entrato
nella famiglia Confesercenti, ha aperto i battenti a fine
2009 per iniziativa di due
giovani imprenditori, Tamara Grigis e Diego Crevacore:
i due si sono conosciuti a
Londra, dove si sono fatti le
ossa nel settore alberghiero.
Tornati in Italia, si sono
messi in proprio inaugurando questo hotel che si caratterizza per uno stile originale e ricercato, realizzato con
la massima cura per rendere
il soggiorno confortevole e
piacevole.
Le stanze sono dieci e ognuna è arredata in modo diverso, ognuna dotata di un suo
carattere: moderne ed eleganti, rappresentano uno dei
punti di forza della struttura.
L'altra grande attrattiva da
"Dolce Vita" è il centro
benessere, dotato di sauna,
bagnoturco, doccia mulino e
cromoterapia, più un'intima
“Le polemiche contro i saldi sono inutili e sterili, il commercio vive un
momento difficile e le vendite promozionali possono
essere un'occasione per regalare una boccata d'ossigeno al settore”. Orfeo Lumina, presidente di Fismo Confesercenti, replica così a
chi mette in dubbio l'utilità
del periodo di sconti estivi.
“Va detto innanzitutto che il
margine di guadagno per i
negozianti è sempre più
ristretto: la crisi colpisce
anche noi. I saldi non sono
fatti per lucrare – sottolinea
Lumina – ma per fidelizzare
il cliente e per tentare di
dare un'accelerata alle ven-
vasca idromassaggio dove
lasciarsi coccolare. Vale una
visita anche il ristorante,
pensato da Diego come "una
sala dove accogliere gli
amici la domenica, con piatti semplici ma gustosi, basati su materie prime di prima
qualità". In più, “La Dolce
Vita” dispone di bar, sala
lettura/relax con televisore
satellitare, internet point,
parcheggio interno coperto,
parcheggio esterno, ascensore, giardino e grande terrazza panoramica. Un piccolo gioiello a pochi chilometri da Bergamo, che
impreziosisce l'offerta ricettiva della nostra provincia.
dite in vista della nuova stagione. Non si tratta di smaltire le giacenze di magazzino, ma semplicemente di
esaurire le collezioni presenti in negozio”. Per Lumina i saldi conservano la loro
attrattività: “È ovvio che ci
sia meno assortimento, ma i
consumatori possono comunque fare buoni affari,
trovando il capo giusto nel
pieno della stagione. La
garanzia del servizio e della
qualità della merce è la stessa di sempre. Quanto alla
liberalizzazione dei saldi
sono contrario, perché finirebbe con il favorire le grandi strutture a discapito dei
piccoli commercianti”.
10
Luglio/Agosto 2010
Il prezzo fisso salverà il mercato del libro
Cartolibrerie e librerie bergamasche chiedono
aiuto. Mentre in Italia gli
esercizi del settore calano
dal 1998 ad oggi del 5,57%,
a Bergamo e provincia il
calo è di ben il 16,91%. Dei
285 esercizi rimasti poi, in
provincia solo 95 sono i
punti vendita nei quali ancora si vendono libri.
Pesantissimo è anche il calo
del totale degli addetti che si
attesta tra il 2000 e il 2007
al 14,63%. In molti paesi
della nostra provincia un
cartolibraio o un libraio già
non esiste più. Questo a
causa sicuramente della
sempre più ingombrante
presenza della grande distribuzione, ma anche di problematiche specifiche del
settore che hanno contribuito all’allontanamento dai
nostri negozi. Il campo
d’azione in cui possono
lavorare librerie e cartolibrerie è diventato tanto
ristretto da togliere ogni
possibilità di sviluppo, ma
anche semplicemente di
reddito, visto e considerato
che molte delle attività in
questione sono ancora a
conduzione familiare. Negli
Forum per lo sviluppo sostenibile,
Confesercenti risponde presente
Foto P. Sparaco
anni la perdita di fatturato è
stata evidente negli esercizi
di cartoleria: è caduta la tradizionale differenziazione
tra commercio al minuto e
commercio all’ingrosso, ed
è divenuto impossibile fornire enti e pubbliche amministrazioni (Comuni, Istituti
Scolastici, etc.) a causa
degli acquisti centralizzati.
Preoccupa la situazione
della “scolastica”. Una volta
infatti che il docente ha
effettuato la scelta dei testi,
ricadiamo in un vero e proprio monopolio. In questa
situazione già fortemente
penalizzante si è innestato
negli ultimi anni anche l’utilizzo da parte della grande
distribuzione del libro di
testo come articolo civetta.
Librerie e cartolibrerie
Pagamenti in contanti,
torna il limite di 5.000 euro
È stato reintrodotto
il limite di euro 4.999,99 per
i pagamenti in contanti.
Dunque, gli assegni bancari
e postali (anche circolari)
emessi per importi pari o
superiori a 5.000 euro devono recare il nome o la ragione
sociale del beneficiario e la
clausola di non trasferibilità.
Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere superiore a euro 4.999,99.
I libretti con saldi superiori
a tali limiti dovranno essere
estinti oppure il loro saldo
dovrà essere ridotto entro il
30 giugno 2011. In caso di
violazione si applica la sanzione dall’1 al 40%, dell’importo. La sanzione mi-
nima irrogabile dal Ministero dell’economia e delle
finanze è elevata a euro
3.000. Per le transazioni di
denaro contante e per gli
assegni irregolari, superiori
a 50.000 euro, la sanzione
minima è aumentata di cinque volte (15 mila euro). Nel
caso di libretti al portatore la
sanzione va dal 20 al 40%.
Con saldi superiori a 50.000
la sanzione va dal 30 al 60%.
Il divieto riguarda, ad esempio, non solamente il pagamento di fatture fornitori
ovvero l’incasso di fatture
clienti, ma anche il pagamento di stipendi, collaborazioni occasionali, finanziamenti erogati dai soci alle
proprie società nonché le
loro restituzioni. Anche le
transazioni tra società di persone e i propri soci nonché le
transazioni tra l’impresa
familiare e i familiari stessi,
soggiacciono a tali limiti.
C'era anche Confesercenti al Forum per lo sviluppo
sostenibile della città di Bergamo, convocato dall'amministrazione comunale per fare il punto sulla situazione
ambientale cittadina, nel quadro delle linee guida dettate dall'Agenda 21. Il forum locale è uno dei capisaldi
delle priorità fissate dal programma ecologico dell'Onu,
che auspica un approccio partecipativo alla questione.
Come sta l'ecosistema Bergamo? Non troppo bene, a
giudicare dalla qualità dell'aria. Ancora troppo alto il
livello delle polveri sottili in troppi giorni dell'anno,
anche se diminuiscono i giorni di sfondamento della
soglia: a incidere è soprattutto il traffico, aumentato del
10% in pochi anni. Parziale consolazione è data dalla
buona qualità dell'acqua potabile. Il torrente Morla, principale corso d'acqua cittadino, è però troppo inquinato.
Aumenta la raccolta differenziata, diminuisce la produzione di rifiuti: segno di una migliorata coscienza
ambientale della cittadinanza. C'è ancora molto da fare,
ma qualcosa si muove. E tutti devono fare la loro parte.
hanno oggi bisogno di regole certe e non discriminanti.
Non chiedono aiuti ma semplicemente che le regole
siano uguali per tutti e che la
competizione sia sana e tra
pari. Individuiamo in tal
senso prioritaria una normativa che preveda il PREZZO
FISSO sui prodotti librari. E
che sia un prezzo fisso reale,
non annacquato da scorcia-
toie o eccezioni che creano
solo confusione, disparità e
che non portano alla soluzione del problema. Questo,
siamo certi, porterebbe
anche ad una consistente
riduzione dei prezzi di
copertina a vantaggio di
tutti, come dimostrato ampiamente da simili norme
inserite nell'ordinamento di
altri Paesi Europei.
lo S punto
A Torino è stato da poco aperto Toolbox, una
struttura interamente dedicata a chi lavora in proprio che,
anziché avere un proprio ufficio esclusivo, decide di
affittare uno spazio in coworking.
Ciò per diversi ordini di ragioni: per una questione di
risparmio economico e per condividere con altri idee e
creatività, pur mantenendo la propria autonomia.
La struttura è organizzata in 44 postazioni computer individuali, un’area lounge doppia, dove accogliere gli ospiti per un caffè o di fronte ad una scrivania. Spazi in cui è
possibile sfogliare il giornale, usufruire di una sala stampanti e di sale riunioni, di corner insonorizzati per telefonare, di un patio e di una grande cucina per condividere
i momenti di pausa, stando sempre connessi ad una rete
wi-fi. Affittare una scrivania e usufruire dei vari servizi
costa 250 euro al mese.
Ecco una bella iniziativa che potrebbe essere, da un lato,
ripetuta a livello imprenditoriale nella nostra provincia e,
dall’altro, portare quei risparmi sui costi fissi da sempre
agognati da professionisti e piccoli imprenditori.
Andy Small
Luglio/Agosto 2010
Assicurazione su misura:
più tranquillità
per ristoranti e bar
Fiepet Confesercenti
e l’Agenzia Rota & Ripoli
di Bergamo (Via Zambonate
12 Tel. 035 19960328) hanno stipulato un accordo per
una convenzione assicurativa dedicata alle attività di
Bar, Ristoranti, Tavole
Calde e Trattorie, attraverso
Omnia Trade Confesercenti
Bergamo di Nationale Suisse. Si tratta di una polizza
studiata specificatamente
per i locali pubblici, conveniente e modulare. Nel nuovo prodotto sono state inserite condizioni che tutelano
il patrimonio dell’associato
con estensioni di garanzia
particolari e personalizzabili
attraverso 5 moduli assicurativi (incendio, furto,
responsabilità civile, elettronica e cristalli). Tra le molte
condizioni si segnalano la
particolare Garanzia Interruzione di attività (molto
importante in caso di sinistro che non consenta
l’apertura dell’esercizio), la
Garanzia Fenomeno Elettri-
co che copre tutti i danni
alle apparecchiature elettriche con una franchigia
minima di euro 100, l’estensione alla Buona Fede che
garantisce la liquidazione
del danno anche a seguito di
inesatte dichiarazioni all’atto della stipula della polizza.
Altrettanto significative le
garanzie contemplate nel
Modulo dedicato alla Responsabilità Civile che, prevedendo massimali elevati,
garantisce il nostro Associato da richieste di risarcimento danni avanzate da
terzi, clienti compresi. Una
convenzione attenta alle
necessità di sicurezza, ma
altrettanto orientata al risparmio in un momento particolarmente difficile per la
categoria: bastano 150 euro
ogni 6 mesi per sentirsi più
tranquilli. Per informazioni
telefonare in Associazione
(0354207105
oppure
3469889671) o direttamente
a Rota & Ripoli (035
19960328).
Il Cescot
propone...
11
I corsi si svolgono periodicamente
presso la sede del Cescot
in via Ravizza 7a - Bergamo
Per informazioni contattare il numero
tel. 035 312 312 o l’indirizzo
[email protected]
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IGIENE E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
Lunedì 13 settembre
dalle 14.30 alle 18.30
c/o Confesercenti Lecco:
Da definirsi a raggiungimento
del numero minimo di partecipanti
RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI
PREVENZIONE E PROTEZIONE - 16 ore
4/11/18/25 ottobre
dalle 14.30 alle 18.30
ADDETTO ALL'EMERGENZA INCENDIO
Lunedì 18 ottobre
dalle 14,30 alle 18,30
ADDETTO ALL'EMERGENZA
PRIMO SOCCORSO - 12 ore
8/15/22 novembre
dalle 14.30 alle 18.30
ADDETTO ALL'EMERGENZA
PRIMO SOCCORSO - Rinnovo - 4 ore
Lunedì 29 novembre
dalle 14.30 alle 18.30
RESPONSABILE DELLA SICUREZZA
DEI LAVORATORI - 32 ore
8/15/22/29 novembre
dalle 9,00 alle 17,00
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utilizzo.
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Cescot di Bergamo; sono
aperte le iscrizioni per
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17.30, e per l’edizione
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tel. 035.4284864 - fax 035.4132194
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Anno 4 - n. 39 - Luglio/Agosto 2010
Dir. resp.: Marco Birolini
Aut. Trib. BG n° 10 del 3/4/84
Poste Italiane S.p.A.
Spedizione in a.p. D. L. 353/2003
(Conv. in L. 27/02/2004 N°46 art. 1,
comma 1 DCB Bergamo)
Direzione e redazione:
Via G. Galli, 8 - Bergamo
Progetto grafico e impaginazione:
Zaina - Bergamo
Fotografie: Archivio Confesercenti
Bergamo; Pietro Sparaco
Stampa: PressR3
Almenno S. Bartolomeo (BG)
Chiuso il 13/07/2010
Stampato in 3.700 copie
con il contributo di:
consulenza
gratuita
chiama il numero
035 4207111
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Le vacanze non sentono la crisi in viaggio 39 milioni di italiani Si