LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
Resoconto di Mandato 2004-2008
LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
Resoconto di Mandato 2004-2008
Coordinamento editoriale e redazione:
Ilaria Panzini - Servizio Ricerca e Innovazione
Massimo Ferrari - U.O. Risorse Intangibili
Raccolta ed elaborazione dati:
Elisabetta Fabbri, Luca Santini - Servizio Ricerca e Innovazione
Progetto grafico, fotografie e impaginazione:
Impronta Digitale snc
Azienda Unità Sanitaria Locale Rimini
Via Coriano 38, 47900 - Rimini
Tel. 0541 707702 Fax 0541 707079
www.auslrn.net
Fonti:
Servizi Azienda USL Rimini
Assessorato Sistema Informativo, Informatica e Statistica - Provincia di Rimini
Sistema Informativo Sanità e Politiche Sociali - Regione Emilia-Romagna
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2
INDICE
pag.
La sanità riminese tra passione e rigore
Resoconto di mandato 2004-2008
7
7
1. L’Azienda USL di Rimini
I valori
L’Azienda in cifre
15
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2. La popolazione
Popolazione residente - trend demografico 2003-2007
Saldo naturale 2003-2007
Indice di vecchiaia 2003-2007
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22
22
3. La mortalità
Tasso standardizzato di mortalità per tutte le cause 2003-2006
Tasso standardizzato di mortalità per tumori 2003-2006
Tasso standardizzato di mortalità per malattie cardiovascolari 2003-2006
23
25
25
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4. I servizi in cifre
I servizi in cifre
Il personale dipendente
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30
5. Innovazione e qualificazione
Modernizzazione strutturale degli ospedali e delle sedi erogative territoriali
Modernizzazione tecnologica
Qualificazione dell’offerta specialistica ospedaliera
33
35
39
42
6. L’assistenza ospedaliera
Indicatori di attività
Tasso standardizzato di ospedalizzazione 2003-2007
Flussi di mobilità sanitaria
Il pronto soccorso
Percorsi assistenziali per pazienti con infarto miocardico acuto
Il sistema dell’emergenza-urgenza Riminisoccorso
L’assistenza sanitaria ai turisti
43
45
46
46
47
48
49
50
7. L’assistenza distrettuale
Accesso ai servizi
Le cure domiciliari
La medicina generale e la pediatria di libera scelta
Odontoiatria
Assistenza specialistica ambulatoriale
Percorso nascita
51
53
53
53
54
55
57
3
INDICE
8. I servizi per i soggetti fragili
Anziani
Handicap e salute mentale
Pazienti con gravissima disabilità acquisita
L’Hospice
Le dipendenze patologiche
59
61
62
64
64
64
9. La sanità pubblica
Vaccinazioni
Sicurezza sul lavoro
Controllo degli allevamenti, industrie zootecniche, industrie alimentari
65
67
68
69
10. La prevenzione oncologica
Screening del tumore del colon-retto
Screening mammografico
Screening per la prev. e la diagnosi precoce dei tumori della cervice uterina
71
73
73
75
11. L’assistenza farmaceutica
77
12. Il governo clinico
Sicurezza e Gestione del rischio
Formazione
Ricerca e innovazione
81
83
84
85
13. L’Area Vasta Romagna
87
14. Il governo economico finanziario
91
4
5
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LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
Resoconto di Mandato 2004-2008
Qui vivono le persone che amiamo. Qui si sviluppa l’intreccio di relazioni che tutto
congiunge, definisce e da cui non si fugge: la complessità, ovvero la percezione che
esiste sempre un altro vertice di osservazione e conoscenza, porta a misurarsi con altre
reti, con altri livelli decisionali, con altre visioni delle cose. Forse l’essenza del buon
governo sta proprio qui: guardare al proprio contesto senza perdere di vista l’orizzonte
più lontano. Vorrei che in questa relazione sui quattro anni del mio mandato come direttore generale (dal 2004 al 2008), trasparisse almeno la tensione che ogni scelta fatta, su
obiettivi, strumenti e metodi, sia stata sempre ispirata dalla sollecitudine nel garantire il
miglior “oggi” per un migliore “domani”.
Continuità con il passato
Tutti sono consapevoli del ritardo storico con cui il nostro territorio ha percepito la sanità
come uno dei fattori essenziali al proprio sviluppo economico e civile. Ritardo che aveva
determinato un’offerta ridotta di servizi locali a media ed alta specializzazione spingendo
i cittadini a ricercare altrove le risposte sperate. Ciò nonostante si verificava comunque,
da parte della nostra Azienda, un elevato assorbimento di risorse economiche. Non sta
certo qui ricercare e approfondire le motivazioni che determinarono antiche scelte, ma
dobbiamo riconoscere che con il processo dell’aziendalizzazione, in parallelo con la
grande trasformazione socio-economica di tutta la realtà riminese, questo processo si è
invertito e la maggiore attenzione nei confronti della sanità da parte di tutti gli attori, ha
permesso l’avvio condiviso di un progetto di generale riequilibrio.
La nostra Azienda si è ritrovata in un processo lungimirante di recupero e qualificazione
dell’offerta specialistica, già avviato durante il mandato precedente, ma da completare e
consolidare. L’obiettivo prioritario è stato, ed è, di garantire ai cittadini, oltre alla migliore
qualità possibile dei livelli essenziali d’assistenza, un’ampia offerta specialistica, affidabile e nei luoghi dove vive. Obiettivo chiaro, sfidante, verificabile, raggiungibile; ma non
facile.
Abbiamo sempre affermato che questo risultato doveva essere conseguito solo attraverso
l’utilizzo di risorse possibili, concrete, reali. Assumere il rigore come presupposto ha
permesso di realizzare alcuni importanti progetti, quali ad esempio l’avvio di nuove specialità come la radioterapia, la neuroradiologia e la chirurgia della spalla, la riorganizzazione
di interi settori come i comparti operatori, il percorso senologico, dell’emergenza-urgenza
e dell’area ostetrico-ginecologica. Il recupero dell’offerta specialistica e il suo assestamento sta avvenendo attraverso l’ampliamento dell’organico (registriamo un aumento complessivo del 9% dei professionisti dedicati all’assistenza), la stabilizzazione delle posizioni
(la progressiva riduzione degli incarichi a tempo determinato e di quelli precari), la messa
a disposizione di strutture adeguate (della ristrutturazione edilizia si darà ampia illustrazione) ed infine con l’acquisizione di numerose tecnologie anche altamente complesse.
Nell’ambito di questa sfida abbiamo dovuto anche operare sul piano culturale per recuperare
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LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
un rapporto di fiducia con i nostri cittadini che in anni passati avevano vissuto la sanità
locale come servizio di base, rivolgendosi altrove per i livelli di maggiore complessità.
Operazione ambiziosa, capillare quindi lenta e tuttora in corso, dove i professionisti,
motivati dall’orgoglio di poter garantire servizi d’avanguardia, svolgono un ruolo vitale e
quotidiano. A tale proposito diversi elementi ci inducono a ritenere di aver raggiunto risultati positivi; tra questi rileviamo il crescente numero di donazioni verso l’Azienda da parte
dei cittadini. Alcune sono il frutto di un’intensa attività di partecipazione e coinvolgimento
della città, che unifica gli sforzi di tante persone, di cui, la più recente, di notevole valore
economico, riguarda la donazione di una TAC multistrato. Rileviamo altresì un costante
aumento delle attestazioni di stima verso l’operato di nostri professionisti e d’intere
equipe, come confermato dal numero degli encomi formali ricevuti che è salito dai 33 del
2005, agli 86 del 2007.
Nella stessa ottica di coniugare la prossimità dei servizi, l’alta specialità ed il rigore si
muove l’esperienza dell’Area Vasta Romagna, sostenuta da una visione strategica
aperta e con una prospettiva che privilegia non solo l’operatività, ma anche l’idea che i
processi trasversali dell’Area Vasta sono un’occasione unica per crescere e migliorare i
servizi alle persone.
Oltre le innovazioni nate tramite l’azione unificante delle quattro Aziende romagnole,
come l’IRST (Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori), il Laboratorio Unico ed il
servizio del 118, l’organizzazione in rete allargata (Hub & Spoke) è stata pensata proprio
per garantire sempre una elevata qualità dei servizi, sia nei punti di accesso periferici
che in quelli di erogazione diretta delle prestazioni ad alto rischio, alto costo e alta tecnologia.
Andranno moltiplicate le occasioni di confronto aperto, anche pubbliche, per un coinvolgimento che è già in essere. Il nostro contributo è e sarà sempre comunque convinto e
leale.
L’Azienda USL di Rimini oggi
Attualmente l’Azienda di Rimini fa parte a pieno titolo di un quadro omogeneo regionale
e di Area Vasta in un sistema di riferimento evoluto e radicato, in cui non compare più in
corsa per un perenne adeguamento alle altre Aziende, ma partecipa alla pari alla
programmazione generale. È impensabile una visione autarchica e localistica dello
sviluppo, specie in ambito sanitario, dove l’innovazione ha un tasso di crescita temporale
e qualitativo travolgente e richiede enormi sforzi congiunti per i necessari adeguamenti.
Questo comporta anche la convinzione che molti problemi di fondo sono comuni a tutte
le Aziende e con tale spirito devono essere affrontati. Detto ciò, la buona conoscenza del
proprio territorio di riferimento, deve comunque portare anche a considerazioni sulle
specificità locali e, compito di ogni direzione generale, è di tenerne conto pragmaticamente in ogni sede decisionale. La realtà riminese presenta alcune assolute peculiarità
che devono costituire materia d’attenta riflessione e di analisi dei bisogni per una accorta
pianificazione strategica. Ne citiamo solo alcune:
a. la vocazione turistico-congressuale, anima e motore della nostra storia recente, ha
definito uno scenario con oltre 17 milioni di presenze annue. Questo semplice dato
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LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
comporta una serie di considerazioni tra cui la prima riguarda le enormi sollecitazioni a cui è sottoposto il personale sanitario e le strutture d’accoglienza specie
nell’area delle emergenze. Accenno solo fugacemente il tema, che meriterebbe
ben altro spessore e dignità, per non dimenticare che una corretta “politica del
personale” deve tenere conto di quanto i nostri professionisti, specie durante i mesi
estivi, siano sottoposti ad un’intensificazione delle richieste che non può essere
compensata solo dai “rafforzamenti estivi”. Intendo dire che la presa in carico dei
problemi di salute delle persone non è solo una serie di pratiche che chiunque autorizzato, può espletare. È invece una risposta corale, stratificata dall’esperienza e
resa fluida dal coinvolgimento diretto e costante degli operatori. Li ringrazio tutti e
credo debba essere riconosciuto a questo impegno in più, un’attenzione particolare.
b. La predisposizione all’accoglienza e alla solidarietà della nostra gente, non ancora
sufficientemente studiata con gli strumenti della sociologia e dell’antropologia, ha
favorito la nascita e lo sviluppo di grandi organizzazioni aperte alla presa in carico
di soggetti fragili. Qui è nata una delle prime comunità terapeutiche pubbliche per
le tossicodipendenze, qui la prima esperienza di comunità terapeutica in carcere,
qui è sorta e vive San Patrignano, la più grande comunità terapeutica d’Europa, da
qui Don Oreste Benzi ha dato vita ad una delle più articolate comunità di accoglienza, integrazione e aiuto, come pure insistono in questo territorio altre esperienze,
case famiglia, strutture residenziali, centri diurni. In questa rete di sostegno trovano
una risposta soggetti portatori di grandi bisogni sociali e di salute. Ancora un
grande carico di sofferenza da ridistribuire tra operatori e di coinvolgimento delle
strutture di servizio.
c. Un’economia solida e un apparato produttivo variegato come quello riminese, sono
un richiamo forte per chi intende migliorare la propria vita determinando un aumento della popolazione residente con un saldo naturale positivo per effetto
dell’incremento della natalità. Al decremento della mortalità, con aumento della
popolazione più anziana, si somma il numero delle nuove nascite, rendendo vitale
il nostro tasso di crescita. Da un punto di vista sanitario dobbiamo però fare i conti
con entrambi i fenomeni, per le attività di prevenzione primaria e secondaria e per
l’assistenza ai soggetti con maggiore fragilità.
Dall’intensità degli incroci tra questi ed altri fattori si determinano vari fenomeni
socio-sanitari che devono essere affrontati con priorità diverse, ma con uno spirito che
non può mutare di volta in volta. Dall’inizio del mandato abbiamo accompagnato le
nostre linee d’azione strategica al concetto che essere una “Azienda normale” significa
sostenere e sviluppare il grado di passione che ciascun professionista mette già di suo,
coniugandolo al rigore di agire solo sul possibile, sul reale, sull’oggi, magari su pochi
elementi, ma su quelli, senza ripensamenti o lassismi.
Gli ambiti strategici individuati sono:
1. migliorare tutti i punti della rete dell’Emergenza-Urgenza;
2. aumentare il livello dell’offerta specialistica qualificata;
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LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
3. sviluppare la continuità assistenziale attraverso l’integrazione tra la medicina del
territorio e le strutture di ricovero;
4. diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza.
1. Il poblema dell’Emergenza-Urgenza. Dall’inizio del mandato abbiamo stabilito
come prioritaria la questione della riqualificazione strutturale e della riorganizzazione funzionale di tutti i servizi collegati. Non parliamo soltanto dei servizi di Pronto
soccorso e di Medicina d’urgenza, ma anche di tutti quei servizi che intervengono
nell’ambito dell’emergenza. A tale proposito preme sottolineare la qualità raggiunta
dalla nostra Cardiologia che nel 2007 è la seconda in Italia per numero di trattamenti dell’infarto miocardico acuto con angioplastica. Grafici e numeri danno ragione di questo impegno. L’accoglienza nelle situazioni di crisi è il biglietto da visita
della città prima che della sanità. Dobbiamo essere all’altezza per sollecitare nei
nostri cittadini l’orgoglio verso i loro servizi primari.
2. L’aumento e la qualificazione dell’offerta specialistica. Il costante impegno rivolto
all’incremento dell’offerta specialistica è testimoniato dai dati riportati nelle tabelle
allegate. Qui vogliamo ricordare almeno due importanti attività specialistiche.
L’istituzione dell’Unità Operativa di Radioterapia con l’attivazione dei due acceleratori lineari che hanno evitato ai nostri pazienti lunghi tempi di attesa e forti disagi e,
nello stesso ambito, con la recente acquisizione della radioterapia intraoperatoria
(IORT) che, a regime entro l’anno, rappresenta un grande elemento di innovazione
nel trattamento dei tumori della mammella. La seconda è la costituzione dell’Unità
di Chirurgia della spalla che ha reso la nostra rete di Ortopedia e Traumatologia
all’avanguardia, collocandosi come punto di eccellenza in ambito regionale ed
extraregionale per patologie che precedentemente dovevano essere affrontate
presso altre Aziende sanitarie.
3. La Continuità Assistenziale. Nella consapevolezza che si tratti di un concetto
chiave della sanità moderna abbiamo investito risorse economiche, tempo ed energia in azioni che si sono concentrate in quattro direzioni:
● ricercare la collaborazione con i medici di medicina generale (MMG), i pediatri
di libera scelta (PLS), gli specialisti e i medici di guardia medica, accogliendo
alcune loro proposte di miglioramento e chiedendo partecipazione attiva alle
fasi di programmazione dell’offerta dei servizi alla popolazione. Un rappresentante dei MMG partecipa anche alle attività del “direttivo” aziendale e del
Collegio di Direzione. Queste azioni hanno creato un clima positivo di collaborazione e hanno permesso ai professionisti di vivere il proprio lavoro come
parte di un unico processo.
● Sostenere tutti i tentativi per la conferma di una identità professionale forte sia
sul versante delle tecnologie (sistema informatico avanzato e condiviso), della
formazione continua (autodefinizione del piano di formazione, individuazione
di tematiche innovative come la medicina della narrazione, sviluppo di metodologie professionali come l’audit per la medicina generale, sviluppo della
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LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
sperimentazione per i MMG e PLS) e della pianificazione (avvio dei Nuclei di
Cure Primarie, individuazione dei coordinatori dei 19 nuclei e loro formazione
al governo clinico) come stabilito in sede di accordo locale, in linea con quanto
previsto a livello regionale.
● Facilitare tutti i percorsi d’integrazione includendo, ovunque possibile, i MMG
e i PLS nella definizione dei percorsi e delle linee guida aziendali. L’apertura
dei reparti ospedalieri a “stages” strutturati hanno permesso ai medici di base
di conoscere il funzionamento dei servizi e di instaurare rapporti diretti con gli
specialisti. Attraverso l’istituzione del Nucleo Operativo Assistenziale (NOA) si
è teso a migliorare il raccordo tra unità ospedaliere per acuti, strutture intermedie e assistenza domiciliare. ll miglioramento del servizio di assistenza domiciliare con l’attivazione del Punto Unico distrettuale per le dimissioni protette a
domicilio e l’ampliamento dell’offerta permettono ai professionisti coinvolti una
adeguata “regia clinica”.
● Potenziare e qualificare la rete delle strutture residenziali e diurne sociosanitarie per l’accoglienza e l’assistenza dei soggetti fragili. Ricondurre l’attività
ospedaliera alla propria specificità, aumentandone la specializzazione e la
qualità dell’intervento, in particolare rispetto al paziente acuto, significa anche
porre l’attenzione all’offerta di strutture territoriali residenziali in grado di
rispondere al bisogno di assistenza globale del soggetto, laddove non sia
possibile una assistenza domiciliare. La storica debolezza di questo territorio
rispetto all’offerta residenziale rivolta all’anziano non autosufficiente è da
tempo all’attenzione istituzionale, tanto che la programmazione provinciale
aveva previsto la realizzazione di varie strutture. La concomitanza relativa alla
introduzione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, basata
sull’allineamento dell’impegno economico a favore degli anziani nelle diverse
realtà territoriali, ha fornito a questo territorio un’importante opportunità di
riequilibrio dell’offerta assistenziale alternativa al ricovero ospedaliero come è
possibile rilevare nel capitolo dedicato ai soggetti fragili. È stata anche completata la rete di servizi psichiatrici territoriali, che annovera, accanto al Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura ospedaliero, la Residenza di Trattamento
Protratto collocata a Bellaria, la Residenza Psichiatrica di Trattamento Intensivo a Misano, i centri Diurni e numerosi Gruppi Appartamento diffusi sul territorio provinciale. Tale rete di servizi, integrata dal Privato Sociale convenzionato, ci permette di affermare l’autosufficienza del nostro territorio in materia di
sofferenza psichica. Rispetto alla cosiddetta rete Gracer, relativa cioè ai
pazienti con gravi cerebrolesioni, è già pienamente attiva la funzione di riabilitazione intensiva con letti dedicati presso gli istituti di riabilitazione del territorio e si è attivata un’unità di offerta residenziale specifica di 20 posti letto a
Misano Adriatico.
4. La prevenzione e la sicurezza. La prevenzione, considerata punto cruciale per la
tutela della salute, è stata perseguita sul piano collettivo in particolare con attività di
controllo e prevenzione dettate dalla presenza su questo territorio di più di 2.400
alberghi, una miriade di attività di ristorazione e intrattenimento oltre alla presenza
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LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
di strutture per grandi eventi. Attraverso l’attivazione di specifiche metodologie
riorganizzative e l’acquisizione di ulteriore personale medico e tecnico, abbiamo
potenziato le attività di vigilanza e controllo sulle Aziende con particolare attenzione
a quelle a più alto rischio infortunistico. Particolare attenzione è stata rivolta
all’incremento della copertura vaccinale nella popolazione infantile ed anziana.
Infine è stato sensibilmente elevato il livello di assistenza odontoiatrica.
Sul piano individuale un grande impulso è stato dato alle attività di sostegno dei tre
screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella, del colon e del collo
dell’utero, predisponendo una serie d’iniziative a completamento di quelle standard
(campagne stampa, distribuzione opuscoli, ecc.), perchè avere un dialogo con la
popolazione riminese non è come per altre realtà. Durante i mesi primaverili ed estivi
la maggior concentrazione d’interesse è finalizzata alle attività lavorative che hanno
un ritmo frenetico. È come dover riprendere dall’autunno in poi il filo di un discorso.
Abbiamo quindi programmato e realizzato 15 incontri serali con la popolazione in
tutti i principali quartieri di Rimini e nei comuni della provincia, realizzato incontri
pubblici sul tema (per esempio utilizzando l’occasione della fiera internazionale Euro
PA o con stand appositi durante le principali manifestazioni). Abbiamo sensibilizzato
i MMG con giornate dedicate ai temi della prevenzione e li abbiamo dotati di appositi
meccanismi di richiamo attivo nei confronti degli assistiti riguardo alla adesione agli
screening. Abbiamo predisposto un percorso unico per la diagnosi e il trattamento
del tumore alla mammella, per rendere più fluida possibile l’integrazione dei processi tra i professionisti che se ne occupano, evitando dispersioni e ritardi.
Le prospettive
Abbiamo cercato di agire creando i presupposti per migliorare, di evitare di rinviare al
futuro i problemi dell’oggi, di non divorare il futuro con promesse impossibili. Abbiamo
cercato di agire normalmente senza enfasi nè appiattimenti eccessivi. Sulle grandi questioni ci abbiamo creduto:
1. Aspetti strutturali. Alcune grandi operazioni ci permettono di guardare al futuro con
serenità: l’acquisizione della sede amministrativa aziendale di via Coriano ci libererà nel tempo di gravosi impegni economici, il DEA di Riccione, oltre a migliorare
l’assetto dell’emergenza-urgenza a sud, permetterà una risistemazione delle
degenze di tutto l’ospedale Ceccarini, il DEA di Rimini, oltre a porre all’avanguardia
la nostra città nel settore dell’emergenza, permetterà all’Ospedale Infermi di trovare
la sua sistemazione definitiva. Gli Ospedali di Santarcangelo e Cattolica sono in
una fase avanzata di completamento ed ammodernamento strutturale.
2. Integrazione Pubblico-Privato. Sono abbastanza lontani i tempi delle contrapposizioni, delle sottovalutazioni, delle sovrapposizioni. Abbiamo lavorato per verificare i
livelli possibili di collaborazione e d’integrazione operativa con l’obiettivo di offrire ai
cittadini quello che serve senza duplicazioni o loop organizzativi. La direzione,
ormai irreversibile, è di costruire una rete di servizi che garantisca la risposta
migliore sia in termini di attività di base che specialistica avanzata e di assistenza
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LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
sociosanitaria. Oltre ad aver consolidato i rapporti con la sanità privata accreditata,
grande attenzione è stata rivolta alle relazioni con le istituzioni locali e con il privato
sociale allargato. Ciò ha consentito uno sviluppo armonico al contesto territoriale e
una maggiore co-responsabilizzazione delle varie forze sociali ai problemi della
salute della popolazione riminese. Testimonianza del rinnovato dialogo è la donazione della TAC multistrato da parte dell’Associazione Rimini Solidale.
Questa direzione intende agire per creare i presupposti strategici e d’identità che possano orientare e dare anima a tutte le attività delle strutture operative. Ci sembra che le due
tematiche sottoriportate possano costituire una base comune.
● Sviluppo del governo clinico, specialmente per l’area d’attenzione relativa al tema
della sicurezza sia per quanto riguarda il rischio clinico che per quello strutturale.
L’idea unificante è di dare la consapevolezza al cittadino che ogni atto sanitario,
ogni tecnologia utilizzata, ogni scelta strutturale, è stata decisa e realizzata pensando alla salute dei pazienti e alla tranquillità di chi lavora per loro. L’obiettivo è la
predisposizione di dispositivi organizzativi aziendali che contribuiscano all’evoluzione
della ricerca e della innovazione. Su questi pilastri si può sviluppare un linguaggio
comune ben comprensibile dai professionisti.
● Presa in carico unitaria del paziente, nei sistemi sanitari avanzati le competenze
sono sempre più frammentate nella specializzazione, fenomeno che comporta la
perdita di unitarietà del processo clinico complessivo. Dobbiamo evitare che il
paziente si trovi solo davanti a più scelte e a più voci. Complessità enorme perché
richiede notevole competenza, capacità di integrazione di “saperi” diversi e capacità di orientamento tra le mille possibilità che si possono praticare. Questa è veramente una sfida culturale di cui fa parte il problema della continuità assistenziale e
della interprofessionalità. Nella nostra Azienda, l’avvio del Nucleo Operativo Assistenziale e dei primi Nuclei di Cure Primarie, che vedono la collaborazione tra
medici, infermieri e altri professionisti, sono i presupposti utili al perseguimento di
questo così difficile obiettivo, che necessita attenzione e cura costante nel tempo.
Questi due grandi temi ci porteranno a dialogare coi professionisti in modo sempre più
intenso e continuo. Solo questo può condurre a migliorare sempre più la cura dei
pazienti e a rinsaldare progressivamente la fiducia dei cittadini nei confronti dei propri
servizi sociosanitari.
Un’azienda normale è un’azienda serena che sa armonizzare i conflitti lavorando
sull’integrazione e portando avanti progetti di cura che devono saper conciliare portatori
di interessi diversi.
Molto in sintesi concludiamo questa breve analisi certi di aver operato per innalzare il
livello di percezione d’affidabilità verso i nostri servizi e ci auguriamo che la lettura delle
pagine successive possa contribuire a fornire un quadro più approfondito e articolato.
Marcello Tonini
Direttore Generale
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LA SANITÀ RIMINESE TRA PASSIONE E RIGORE
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1. L’AZIENDA USL DI RIMINI
I valori
L’Azienda in cifre
15
16
L’AZIENDA USL DI RIMINI
I VALORI
La Mission dell’Azienda USL di Rimini è contribuire alla promozione, al mantenimento e
allo sviluppo dello stato di salute della propria popolazione di riferimento e all’insieme dei
cittadini presenti nel territorio di competenza che si trovino nelle condizioni di bisogno di
assistenza, assicurando la disponibilità e l’accesso all’intera gamma di tipologie di assistenza, di servizi e di prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza definiti dai
diversi stadi di programmazione - nazionale, regionale, locale - avvalendosi delle attività
prodotte dall’insieme dei soggetti accreditati secondo le caratteristiche qualitative e
quantitative specificate, dagli accordi e dai contratti di fornitura e uniformando la propria
attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità.
Centralità del Cittadino
Affidabilità, Qualità Clinica e Sviluppo professionale
Efficacia
I VALORI
FONDANTI
Integrazione
Equità e solidarietà
Flessibilità
Trasparenza
L’Azienda USL, ponendo il cittadino al centro del proprio impegno e della pratica professionale, assicura:
● azioni ed interventi orientati alla conservazione o al recupero dello stato di salute
della popolazione e al rafforzamento dei servizi sanitari necessari;
● la disponibilità e l’accesso all’intera gamma di tipologie di assistenza, di servizi e di
prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza come individuati dal Piano
Sanitario Nazionale e definiti dai diversi stadi di programmazione nazionale avvalendosi anche dei soggetti privati accreditati;
● la gestione integrata di attività socio-sanitarie da perseguirsi attraverso la creazione
di reti di servizi socio-sanitari per la presa in carico di patologie croniche;
● l’integrazione tra la funzione di assistenza, di formazione e di ricerca il cui sviluppo
è indispensabile per garantire la costante innovazione del sistema.
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L’AZIENDA USL DI RIMINI
L’AZIENDA IN CIFRE
SUPERFICIE:
533,7 kmq
corrispondente ai 20 Comuni della Provincia di Rimini
CITTADINI RESIDENTI
allo 01/01/2008:
298.333
145.158 maschi
153.175 femmine
DENSITA’ ABITATIVA MEDIA:
557,2 ab/kmq
Il territorio aziendale è diviso in due Distretti sanitari: RIMINI e RICCIONE
Il Distretto di RIMINI
comprende 6 Comuni:
Il Distretto di RICCIONE
comprende 14 Comuni:
Rimini
Santarcangelo
Bellaria Igea-Marina
Verucchio
Poggio Berni
Torriana
Riccione
Cattolica
Misano Adriatico
Coriano
San Giovanni in Marignano
Morciano
San Clemente
Saludecio
Montescudo
Montecolombo
Montefiore
Mondaino
Gemmano
Montegridolfo
Dati anno 2007
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2. LA POPOLAZIONE
Popolazione residente - trend demografico 2003-2007
Saldo naturale 2003-2007
Indice di vecchiaia 2003-2007
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La Popolazione
È in crescita con un saldo naturale che torna positivo per effetto dell’incremento della
natalità unitamente al decremento della mortalità.
All’1/1/2008 la popolazione residente nella provincia di Rimini ha raggiunto quota
298.333 abitanti con un incremento, rispetto all’anno precedente, del +1,4%. La popolazione non italiana con 22.545 residenti ha registrato un incremento, sull’anno precedente, del +14%.
20
LA POPOLAZIONE
POPOLAZIONE RESIDENTE
Popolazione residente al 01/01/2008 ripartita per età e sesso
giovani (0-14)
pop in età lavorativa (15-64)
anziani (65 oltre)
totale
maschi
20.818
98.282
26.058
145.158
%
14,3%
67,7%
18,0%
100,0%
femmine
19.665
98.618
34.892
153.175
%
12,8%
64,4%
22,8%
100,0%
totale
40.483
196.900
60.950
298.333
%
13,6%
66,0%
20,4%
100,0%
POPOLAZIONE RESIDENTE - trend demografico
RIMINI
RER*
Anno 2003 = 100
107
106
105
104
103
102
101
100
2003
2004
2005
2006
2007
RER = Regione Emilia-Romagna
% di residenti extracomunitari nella provincia di Rimini per classi di età
negli anni 2005, 2006 e 2007
2005
2006
2007
15%
10%
5%
0%
0-14
15-29
30-44
21
45-59
>=60
LA POPOLAZIONE
SALDO NATURALE 2003-2007
Numero nati e numero morti
residenti nella provincia di Rimini
Dati all’01/01
NATI
nati
morti
saldo
2003
2.616
2.448
168
2004
2.652
2.739
-87
2005
2.692
2.593
99
2006
2.848
2.615
233
2007
2.796
2.631
165
MORTI
2.900
2.850
2.800
2.750
2.700
2.650
2.600
2.550
2.500
2.450
2003
2004
2005
2006
2007
2005
2006
2007
INDICE DI VECCHIAIA 2003-2007
RIMINI
RER
200
190
180
170
160
150
140
130
120
110
100
2003
2003
2004
2005
2006
2007
2004
RIMINI
151,27
151,59
151,98
151,78
150,56
Indice di vecchiaia:
(popolazione 65 anni e oltre/
/popolazione 0-14 anni) * 1.000
RER
186,35
184,1
182,28
180,15
176,83
La popolazione anziana (65 anni e oltre) continua ad aumentare, anche se con tassi di
crescita progressivamente più ridotti negli ultimi anni. Nel 2007, gli anziani residenti nella
provincia di Rimini sono complessivamente 60.950 (di cui 42,7% uomini e 57,3%
donne), pari a un quinto circa della popolazione residente complessiva.
L’indice di vecchiaia a livello provinciale rimane pressoché invariato negli anni: nel 2007
ci sono 150,56 anziani ogni 100 giovani.
22
3. LA MORTALITÀ
Tasso standardizzato di mortalità per tutte le cause 2003-2006
Tasso standardizzato di mortalità per tumori 2003-2006
Tasso standardizzato di mortalità per malattie cardiovascolari 2003-2006
23
La mortalità
I dati di mortalità costituiscono, anche se in modo indiretto, un importante fonte di
conoscenza dello stato di salute della popolazione. Le informazioni che si ottengono,
infatti, possono fornire indicazioni non solo per comprendere l’origine e l’andamento
di determinate patologie nella popolazione di riferimento, ma anche per fornire
elementi di riflessione su eventuali interventi mirati a ridurre la mortalità per quelle
cause che oggi sono ritenute prevedibili.
La mortalità complessiva nella provincia di Rimini presenta un andamento sostanzialmente in costante diminuzione negli anni, con valori inferiori a quelli medi regionali.
I tassi di mortalità standardizzati si mostrano in sostanziale diminuzione.
Per quanto concerne i tumori maligni è stato possibile evidenziare sia per i maschi
che per le femmine residenti in provincia un lieve calo della mortalità. Le malattie
cardiovascolari rappresentano nel complesso della popolazione la prima causa di
morte, il tasso standardizzato di mortalità per malattie del sistema circolatorio mostra
un trend in calo sia nei maschi che nelle femmine dal 2003 al 2007.
24
LA MORTALITÀ
Tasso standardizzato di mortalità per 100.000 abitanti: è calcolato con metodo diretto, utilizzando come popolazione di riferimento quella della Regione Emilia-Romagna del 1998.
TASSO STANDARDIZZATO DI MORTALITÀ PER TUTTE LE CAUSE
femmine RN
femmine RER
maschi RN
maschi RER
1.200
1.150
1.100
1.050
1.000
950
900
850
800
2003
2003
2004
2005
2006
femmine
RN
1.079,22
1.001,99
1.013,09
957,91
2004
femmine
RER
1.154,53
1.042,38
1.059,25
1.010,93
2005
maschi
RN
1.094,76
1.036,08
927,28
912,16
2006
maschi
RER
1.156,34
1.058,55
1.032,03
999,22
TASSO STANDARDIZZATO DI MORTALITÀ PER TUMORI
femmine RN
femmine RER
maschi RN
maschi RER
450
400
350
300
250
200
2003
2003
2004
2005
2006
femmine
RN
287,77
284,48
264,02
265,90
2004
femmine
RER
289,55
287,85
277,34
278,51
2005
maschi
RN
385,62
370,91
371,71
372,38
25
maschi
RER
395,55
378,16
362,92
361,26
2006
LA MORTALITÀ
TASSO STANDARDIZZATO DI MORTALITÀ PER MALATTIE CARDIOVASCOLARI
femmine RN
femmine RER
maschi RN
maschi RER
550
500
450
400
350
300
250
2003
2003
2004
2005
2006
femmine
RN
488,37
452,27
470,13
415,94
2004
femmine
RER
514,21
457,93
461,70
422,27
2005
maschi
RN
401,05
363,17
312,25
289,27
26
maschi
RER
427,16
384,69
368,77
352,26
2006
4. I SERVIZI IN CIFRE
Il personale dipendente
27
28
I SERVIZI IN CIFRE
I SERVIZI IN CIFRE
2 DISTRETTI
AUSL
2 PRESIDI OSPEDALIERI CON 4 OSPEDALI
1 DIPARTIMENTO DI SANITA’ PUBBLICA
RIMINI
2 DIPARTIMENTI DI CURE PRIMARIE
1 DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE
8 DIPARTIMENTI OSPEDALIERI
5 STRUTTURE OSPEDALIERE PRIVATE ACCREDITATE
1.230
POSTI LETTO OSPEDALIERI
pubblici (910) e privati accreditati (320)
923 per acuti (3,14/1.000 ab)
290 per post-acuti e lungodegenti
139 per riabilitazione (0,99/1.000 ab)
56.133 RICOVERI
43.083 ORDINARI (144,4/1.000 AB)
13.050 DAY HOSPITAL (43,7/1.000 AB)
158.281ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO
4.682.242 PRESTAZIONI AMBULATORIALI
5.194 PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE
Dati anno 2007
29
I SERVIZI IN CIFRE
AUSL RIMINI
3.454
DIPENDENTI
45% personale infermieristico
10% personale tecnico-professionale
15% medici e veterinari
10% personale amministrativo
16% personale tecnico-sanitario
4% dirigenti non medici SPTA
46 MEDICI SPECIALISTI CONVENZIONATI
62 MEDICI SPECIALISTI AMBULATORIALI
224 MEDICI DI MEDICINA GENERALE
in
30 MEDICINE GENERALI DI GRUPPO (112 medici)
10 MEDICINE GENERALI IN ASSOCIAZIONI (43 medici)
4 MEDICINE GENERALI IN RETE (25 medici)
42 PEDIATRI DI LIBERA SCELTA
in
18 PEDIATRIE DI GRUPPO
9 PEDIATRIE IN ASSOCIAZIONE
75 ED
MEDICI GUARDIA MEDICA PER RESIDENTI
EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE
76 MEDICI PER GUARDIA MEDICA TURISTICA
Dati anno 2007
30
I SERVIZI IN CIFRE
IL PERSONALE DIPENDENTE IN SERVIZIO al 31/12
3.500
3.450
3.400
3.350
3.300
3.250
3.200
3.150
3.100
3.050
3.000
2003
2004
Dirigenti medici
Altri dirigenti
Personale infermieristico
Personale tecnico-sanitario
Personale tecnico-professionale
Personale amministrativo
Totale
2005
2003
499
107
1.447
328
440
348
3.169
2006
2004
506
107
1.455
327
461
360
3.216
2005
518
106
1.478
331
477
342
3.252
2007
2006
523
106
1.501
332
498
337
3.297
2007
522
110
1.564
359
556
343
3.454
Dati al 31/12
COMPOSIZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE al 31/12/2007
TOTALE: 3.454 unità
Dirigenti medici
Altri Dirigenti
Personale infermieristico
Personale tecnico-sanitario
Personale tecnico-professionale
Personale amministrativo
31
I SERVIZI IN CIFRE
32
5. INNOVAZIONE E QUALIFICAZIONE
Modernizzazione strutturale degli ospedali e delle sedi erogative territoriali
Modernizzazione tecnologica
Qualificazione dell’offerta specialistica ospedaliera
33
34
INNOVAZIONE E QUALIFICAZIONE
MODERNIZZAZIONE STRUTTURALE DEGLI OSPEDALI E DELLE SEDI EROGATIVE
TERRITORIALI
Il processo di riqualificazione strutturale in atto investe tutti e quattro gli ospedali della
provincia, oltre alla costruzione ex novo del DEA di Rimini e del DEA di Riccione e le sedi
distrettuali variamente collocate e prevede un grosso impegno a carico del patrimonio
dell’Azienda, già in gran parte messo in campo. Esiste inoltre la necessità di dare impulso ai processi di adeguamento alle norme di sicurezza, antincendio, sismica, e alla
normativa sulla autorizzazione delle strutture sanitarie, ciò a tutela dei degenti, degli
operatori e dei frequentatori delle strutture dell’Azienda. I piani predisposti impattano
principalmente sulle strutture ospedaliere e richiedono interventi di notevole consistenza.
Spese per gli investimenti strutturali e le manutenzioni straordinarie:
2004
2005
2006
2007
2008
Euro 10.863.817
Euro 13.698.134
Euro 17.536.000
Euro 18.186.355
Euro 23.608.000
Ospedale Infermi di Rimini
Nel quadriennio 2004-2008 presso l’Ospedale Infermi sono state inaugurate le seguenti
strutture:
marzo 2006
Servizio Psiachiatrico di Diagnosi e Cura
giugno 2005
U.O. Radioterapia
giugno 2007
Ala gialla Pronto Soccorso
giugno 2007
2° acceleratore lineare della U.O. di Radioterapia
giugno 2007
U.O. Ortopedia
luglio 2007
Radiologia d’urgenza
novembre 2007
U.O. Ostetricia e Ginecologia
Nel padiglione ex Malattie Infettive trovano collocazione dal 2007 il Servizio Psichiatrico
Diagnosi e Cura, la Neuropsichiatria infantile e la Pneumologia.
Nella struttura “monoblocco lato est” è stato completato l’ammodernamento dei reparti di
Ortopedia, Urologia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia vascolare, Nefrologia, Chirurgia generale.
Al piano rialzato della struttura “monoblocco” sono stati completati i lavori di ristrutturazione della cucina.
I lavori in fase di esecuzione sono:
● “Piastra piano smistamento”, sono in corso e vengono eseguiti a stralci funzionali il
potenziato e adeguato dell’ala gialla, della camera calda e dei servizi collegati.
● E’ inoltre in corso la realizzazione di un nuovo fabbricato da adibirsi a Centro Diurno.
35
INNOVAZIONE E QUALIFICAZIONE
L’edificio (DEA) in progetto presso l’Ospedale Infermi prevede sette livelli così suddivisi:
Piano seminterrato
Piano rialzato
Piano smistamento
Piano primo
Piano secondo
Piano terzo
Piano quarto
spogliatoi, vani tecnici, magazzini
pronto soccorso, medicina di urgenza
rianimazione, sterilizzazione, degenza di LPI
blocco operatorio
vano tecnico
al grezzo con destinazione a cardiologia UTIC emodinamica elettrofisiologia
al grezzo con destinazione ostetricia blocco parto
L’inaugurazione è prevista per la primavera del 2011.
Cantiere del nuovo DEA – Ospedale Infermi di Rimini
Progetto del nuovo DEA – Ospedale Infermi di Rimini
36
INNOVAZIONE E QUALIFICAZIONE
Ospedale Ceccarini di Riccione
Il nuovo DEA inaugurato nel maggio 2007 risulta costituito:
Piano terra
Piano primo
Piano secondo
Piano terzo
camera mortuaria e parcheggio
pronto soccorso e medicina di urgenza
rianimazione oltre UTIC
sale operatorie oggi in fase di realizzazione,
il completamento è previsto nel 2009
Nuovo DEA di Riccione
Le fasi di lavoro hanno compreso:
● Trasferimento del Pronto Soccorso nel nuovo DEA nel giugno 2007
● Trasferimento della Cardiologia / UTIC nel nuovo DEA nel luglio 2008
● Trasferimento della Rianimazione nel nuovo DEA nel giugno 2008, trasferimento del
118 nel luglio 2008
● Ristrutturazione reparto ex Cardiologia per il trasferimento della Medicina d’urgenza
● Ristrutturazione tuttora in corso al piano terra per la realizzazione del nuovo Punto
prelievi e Laboratorio di urgenza e quota parte di ambulatori dell’attività di libera professione
Le varie fasi di lavoro prevedono trasferimenti ed attività comprese in un articolato piano
che garantisce sempre il funzionamento della attività sanitaria.
Ospedale Franchini di Santarcangelo di Romagna
Nel quadriennio 2004-2008 presso l’Ospedale Franchini di Santarcangelo di Romagna
sono stati avviati i seguenti interventi di ristrutturazione:
Piano terra
Piano primo
Piano secondo
centrale gestione emergenze sale riunioni, studi medici
poliambulatori, l’endoscopia digestiva, day surgery, palestra di riabilitazione
(in progetto)
sale operatorie, IORT, sterilizzazione
37
INNOVAZIONE E QUALIFICAZIONE
Ospedale Cervesi di Cattolica
Nel quadriennio 2004-2008 presso l’Ospedale Cervesi sono state inaugurate le seguenti
strutture:
marzo 2006
U.O. Fisiopatologia della riproduzione
settembre 2007
U.O. Medicina
gennaio 2008
Day Hospital oncologico
maggio 2008
locali destinati alla riabilitazione con nuova palestra
e vasca per la riabilitazione
Distretto di Riccione
● il nuovo fabbricato del Distretto a Morciano di Romagna inaugurato nel settembre 2007
offre i seguenti servizi:
- Dipartimento Cure Primarie – ambulatori polispecialistici (Odontoiatria, Pneumologia, Ortopedia, Cardiologia, Urologia), assistenza domiciliare punto prelievi, cup,
consultorio famigliare (attività ostetrico ginecologica, screening, puerperio, corsi di
accompagnamento alla nascita, attività psicologica);
- Dipartimento Sanità Pubblica - vaccinazioni, attività medico legale;
- sperimentazione del Nucleo di Cure Primarie;
- Dipartimento Salute Mentale – attività del centro di salute mentale con gruppo interprofessionale – assistenza psichiatrica, infermieristica, assistente sociale, inoltre
attività di neuropsichiatria infantile;
- servizio assistenza anziani , servizio tutela minori, servizio h. adulto
- postazione 118, guardia medica.
● a Cattolica i servizi che trovano collocazione nella nuova struttura sono:
- Dipartimento Cure Primarie – consultorio famigliare (attività ostetrico ginecologica
screening, puerperio, corsi di accompagnamento alla nascita, attività psicologica);
- Dipartimento Sanità Pubblica - vaccinazioni, attività medico legale e veterinaria;
- Dipartimento Salute Mentale – attività del centro di salute mentale con gruppo inter
professionale – assistenza psichiatrica, infermieristica, assistente sociale, inoltre
attività di neuropsichiatria infantile;
- servizio assistenza anziani, servizio tutela minori, servizio h. adulto.
Distretto di Rimini
Ottobre 2004
Marzo 2008
Poliambulatorio di Villa Verucchio
U.O. Assistenza protesica
La sicurezza delle strutture
Il tema della “sicurezza” per l’Azienda USL di Rimini rappresenta una priorità e viene
intesa nel senso più ampio prendendo in esame il rischio incendi, il rischio idraulico, il
rischio sismico, il rischio interruzione erogazione servizi (energia elettrica, gas, ecc.), il
rischio clinico.
38
INNOVAZIONE E QUALIFICAZIONE
Alcune azioni finalizzate al conseguimento di questo importante risultato sono già state
avviate, le Unità Operative che hanno competenza in merito stanno analizzando criticità e
progetti al fine di dar corso a opere il cui scopo e quello di prevenire disagi e mettere in
sicurezza le nostre strutture, anche in ragione di alcuni eventi (allagamenti) verificatesi
negli ultimi anni. Le opere da realizzare sugli edifici esistenti riguardano opere civili, strutturali impiantistiche e specialistiche.
Costo stimato per l’intervento
€. 6.000.000,00 ( riferito alla struttura di Rimini)
MODERNIZZAZIONE TECNOLOGICA
Investimenti in Tecnologie Sanitarie
Si riportano i dati analitici ed in forma grafica relativi agli investimenti in tecnologie sanitarie negli anni 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008 (dati previsionali).
Spesa in Tecnologie Sanitarie: Importo per anno e per Ospedale espresso in €.
Santarcangelo (SN)
Cattolica (CT)
Riccione (RC)
Rimini (RN)
6.000.000
5.000.000
4.000.000
3.000.000
2.000.000
1.000.000
0
SN
CT
RC
RN
2004
236.729,628
71.874,768
861.214,5936
2.544.703,068
2005
211.530,06
314.943,86
542.263,6576
3.406.689,702
2006
74.065,08
319.982,7
475.410,1008
2.304.179,313
39
2007
347.579,94
238.742,736
1.084.230,708
2.931.329,722
2008*
700.000
300.000
1.200.000
2.800.000
* Dati previsti.
INNOVAZIONE E QUALIFICAZIONE
Digitalizzazione della Radiologia
Passaggio dai sistemi analogici a digitale con modalità indiretta (Computed Radiography) e diretta (Direct Radiology).
Realizzazione di nuovo DEA presso l’Ospedale di Riccione comprendente anche una
nuova sezione di Radiologia basata su sistemi di tipo digitale diretto nel maggio 2007.
Realizzazione di nuova sezione di Radiologia all’interno del Pronto Soccorso
dell’Ospedale “Infermi” di Rimini basata su sistemi di tipo digitale diretto nel maggio 2007.
Radioterapia
Attivazione del centro di Radioterapia oncologica presso l’Ospedale Infermi di Rimini con
inizio delle attività in Luglio 2005 con un acceleratore lineare, un TC simulatore,
l’introduzione e il completamento della dotazione nel giugno 2007 con l’inserimento del
secondo acceleratore. Il centro si configura come tecnologicamente avanzato introducendo sin dal suo inizio di attività solo a modalità di simulazione virtuale e quindi operando
secondo modalità di trattamento basate esclusivamente su piani di cura personalizzati.
Radioterapia intraoperatoria
Nel 2008 è in corso l’introduzione della metodica IORT (Radioterapia Intraoperatoria)
per il trattamento del tumore della mammella.
Nuovo Acceleratore Lineare
Cardiologia
Nel marzo 2005 è stata inaugurata la nuova sala di Emodinamica con angiografo cardiologico a tecnologia Digitale Diretta.
40
INNOVAZIONE E QUALIFICAZIONE
Cardio TC
Nel giugno 2008 acquisizione (mediante donazione) di Tomografo RX Computerizzato
per attività multidisciplinare ed esami cardiologici (TC multislices 64 strati).
Nuova TC Multistrato
Elettrofisiologia
Nel 2008 acquisizione di sistema di mappaggio cardiaco non fluoroscopico per attività di
elettrofisiologia in particolare per procedure di ablazione cardiaca.
41
INNOVAZIONE E QUALIFICAZIONE
QUALIFICAZIONE DELL’OFFERTA SPECIALISTICA OSPEDALIERA
CHIRURGIA DELLA SPALLA
RADIOTERAPIA
NEURORADIOLOGIA
RIORGANIZZAZIONE
DELL’AREA SENOLOGICA:
istituzione dell’Unità Funzionale di Senologia
RIORGANIZZAZIONE
DELL’AREA OSTETRICOGINECOLOGICA:
centralizzazione dell’attività di
ostetricia
parto-analgesia
percorso nascita
RIORGANIZZAZIONE
DEI COMPARTI OPERATORI
QUALIFICAZIONE
DELLE CHIRURGIE:
Chirurgia Oncologica Rimini
Chirurgia Toracica Riccione
Chirurgia Senologica Santarcangelo
Chirurgia Specialistica Ortopedica di Elezione
Cattolica
RIORGANIZZAZIONE
RETE EMERGENZA-URGENZA:
Dea Rimini
Dea Riccione
Pronto Intervento Cattolica
Pronto Intervento Bellaria
Pronto Intervento Santarcangelo
Servizio di Continuità Assistenziale
42
6. L’ASSISTENZA OSPEDALIERA
Indicatori di attività
Tasso standardizzato di ospedalizzazione 2003-2007
Flussi di mobilità sanitaria
Il pronto soccorso
Percorsi assistenziali per pazienti con infarto miocardico acuto
Il sistema dell’emergenza-urgenza Riminisoccorso
L’assistenza sanitaria ai turisti
43
L’andamento dell‘assistenza ospedaliera
Mantenimento della dotazione in posti letto.
Miglioramento dell’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri: il tasso è stato ricondotto al di sotto dei livelli medi regionali.
Significativo passaggio da forme di ricovero ordinario verso forme più appropriate a
minor intensità assistenziale.
In termini di mobilità passiva il numero di residenti nella provincia di Rimini dimessi
dalle altre Aziende USL regionali ha proseguito l’andamento in leggera diminuzione
già rilevato negli anni precedenti. Per quanto riguarda la mobilità attiva, l’indice di
attrazione mostra un lieve costante aumento nel periodo considerato.
Gli accessi alle diverse strutture di Pronto Soccorso dell’Azienda sono stati
nell’anno 2007 pari a 158.281, con un incremento del 19,8% rispetto al 2003.
44
L’ASSISTENZA OSPEDALIERA
INDICATORI DI ATTIVITÀ OSPEDALIERA
Indicatori di attività - Ospedale Infermi di Rimini
Degenza
Day Hospital
posti letto
dimessi
giornate di degenza
posti letto
dimessi
2003
480
22.908
157.654
83
6.521
2004
471
23.520
156.921
83
6.864
2005
464
23.672
158.847
83
6.423
2006
465
23.457
154.586
81
6.219
2007
465
24.339
157.757
81
6.455
2004
152
6.653
48.752
28
2.552
2005
152
6.562
47.800
28
2.248
2006
152
6.519
44.824
28
1.107
2007
152
6.568
44.361
28
1.307
Indicatori di attività - Ospedale Ceccarini di Riccione
Degenza
Day Hospital
posti letto
dimessi
giornate di degenza
posti letto
dimessi
2003
152
6.842
47.524
28
2.509
Indicatori di attività - Ospedale di Franchini Santarcangelo di Romagna
Degenza
Day Hospital
posti letto
dimessi
giornate di degenza
posti letto
dimessi
2003
81
2.739
27.559
1
310
2004
81
2.508
29.414
1
352
2005
81
2.496
27.298
1
394
2006
81
2.492
26.561
1
421
2007
74
2.323
28.732
1
296
2004
90
1.805
13.830
23
2.517
2005
88
2.385
15.929
23
2.763
2006
86
2.621
15.032
25
2.601
2007
84
2.988
13.259
25
2.556
Indicatori di attività - Ospedale Cervesi di Cattolica
Degenza
Day Hospital
posti letto
dimessi
giornate di degenza
posti letto
dimessi
2003
89
2.229
13.708
22
2.862
Relativamente ai principali indicatori di utilizzo delle strutture ospedaliere occorre sottolineare che il tasso di ospedalizzazione nel corso degli ultimi anni presenta un andamento
in calo in linea con quanto registrato a livello regionale, frutto di azioni mirate
all’appropriatezza dell’attività di ricovero e allo sviluppo di attività assistenziali territoriali.
45
L’ASSISTENZA OSPEDALIERA
TASSO STANDARDIZZATO DI OSPEDALIZZAZIONE:
ricovero ordinario più Day Hospital
totale RN
totale RER
RN rr ordinario
RER rr ordinario
RN D.H.
RER D.H.
Anno 2003 = 100
105
100
95
90
85
80
75
70
2003
2004
2005
2006
2007
r.r. = regime ricovero; D.H. = Day Hospital
FLUSSI DI MOBILITÀ SANITARIA
In termini di mobilità passiva il numero di residenti nella provincia di Rimini dimessi dalle
altre Aziende USL della regione Emilia Romagna si mantiene sostanzialmente stabile
con una riduzione dei ricoveri ordinari ed un aumento di quelli in Day Hospital. Per
quanto riguarda la mobilità attiva, l’indice di attrazione mostra un lieve costante aumento
nel periodo considerato.
2004
2005
2006
2007
Indice di attrazione*
r.r. ordinario + D.H.
20,64
20,97
21,47
21,30
Tasso di fuga**
r.r. ordinario + D.H.
20,15
20,29
21,04
20,33
Tasso di fuga**
r.r. ordinario
20,60
20,61
20,62
19,70
Tasso di fuga**
D.H.
19,04
19,41
22,46
22,39
* ospedali pubblici
** ospedali pubblici e privati
L’indice di attrazione, o immigrazione ospedaliera, è la percentuale di dimissioni di
pazienti non residenti nella provincia di Rimini sul totale delle dimissioni della provincia
di Rimini.
Il tasso di fuga è calcolato come la percentuale di emigrazione ospedaliera, data dalla
percentuale di dimissioni di residenti nella provincia che hanno scelto per il ricovero un
luogo diverso da quello di residenza.
46
L’ASSISTENZA OSPEDALIERA
TASSO DI FUGA - r.r. ord. + D.H.
Ospedali pubblici e privati
RIMINI
TASSO DI ATTRAZIONE - r.r. ord. + D.H.
Ospedali pubblici
AVR
RIMINI
22,0
24,0
23,5
23,0
22,5
22,0
21,5
21,0
20,5
20,0
19,5
19,0
21,5
21,0
20,5
20,0
19,5
19,0
2004
2005
2006
2007
2004
AVR
2005
2006
2007
AVR = Area Vasta Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini)
IL PRONTO SOCCORSO
● L’Area dell’Emergenza-Urgenza si struttura nei Pronto Soccorso di Rimini e Riccione
con percorsi di accessi diretto in area ostetrica, pediatrica, oculistica ed otorinolaringoiatrica, nei Servizi di Pronto Intervento di Cattolica e Santarcangelo di Romagna e nel
Pronto Intervento di Bellaria che svolge la propria attività all’interno di una struttura
distrettuale.
● Gli accessi alle diverse strutture di Pronto Soccorso dell’Azienda sono stati nell’anno
2007 pari a 158.281, con un incremento del 19,8% rispetto al 2003.
RN Pronto Soccorso
RC Pronto Soccorso
SN Pronto Intervento
CT Pronto Intervento
D1 Pronto Interv.Bellaria - medicina territoriale
RN Amb.Urgenze Pediatriche
RN Ortop. Pronto Soccorso
RN Ostetr. Pronto Intervento
RN Ocul. Amb. prestazioni urgenti, prioritarie e
follow up
RN ORL Ambul. urgenze
Totale
47
2003
43.000
32.120
14.099
8.597
13.292
8.993
2.680
9.296
Accessi
2005
2004
50.577 52.446
32.067 34.172
14.695 14.867
15.758 18.247
4.525
3.845
13.521 14.334
9.453
8.907
5.130
4.734
1.147
2006
50.339
35.787
14.587
19.344
4.801
15.799
10.171
5.354
3.495
2007
47.229
34.743
14.554
18.840
4.448
15.446
10.399
5.460
6.072
1.090
828
132.077 145.251 153.174 160.505 158.281
L’ASSISTENZA OSPEDALIERA
PERCORSI ASSISTENZIALI PER PAZIENTI CON INFARTO MIOCARDICO ACUTO
● La U.O. di Cardiologia dell’Ospedale Infermi di Rimini ha iniziato l’attività di Emodinamica diagnostica ed interventistica nel 1999, raggiungendo nel 2007 una casistica di
1500-1600 Coronarografie diagnostiche e 950-1000 P.T.C.A. l’anno, configurandosi
come centro di riferimento non solo per l’intero territorio provinciale ma anche per il Montefeltro e la Repubblica di San Marino.
Dimessi dagli ospedali pubblici dell’Azienda USL di Rimini con intervento di angioplastica:
anno 2004 109
anno 2005 105
anno 2006 85
anno 2007 101
● L’Azienda USL di Rimini nel 2007 è la seconda in Italia per numero di trattamenti
dell’Infarto Miocardico Acuto con angioplastica.
Trattamento dell’Infarto Miocardico Acuto con Angioplastica Anno 2007:
10 Ospedali Italiani “High Volume” (Numero pazienti trattati)
Bologna (Osp Maggiore)
Palermo (Osp Civico)
Firenze (Gensini)
Roma S. Camillo
Pavia
Ravenna
Brescia
Parma
Rimini
Bologna (Osp S. Orsola)
0
100
200
48
300
400
L’ASSISTENZA OSPEDALIERA
IL SISTEMA DELL’EMERGENZA-URGENZA RIMINISOCCORSO
Individuati come uno dei settori prioritari di intervento, i servizi di emergenza-urgenza
operano in un sistema di rete coordinato dalla Centrale 118-RIMINISOCCORSO.
PERSONALE:
128 unità
di cui
18 Medici
65 Infermieri Professionali
45 Autisti
Il personale è tutto qualificato I.R.C. (Italian Resuscitation Council) per gli interventi di
Rianimazione cardio-respiratoria di base e di livello avanzato; molti operatori sono
docenti della Scuola di Formazione in rianimazione cardio-respiratoria e gestione del
paziente traumatizzato.
PARCO MEZZI:
14 ambulanze
5 automediche
3 moto sanitarie
Numero di interventi in urgenza:
nel 2004 25.778
26.904
nel 2006 28.518
nel 2007 30.347
nel 2005
49
L’ASSISTENZA OSPEDALIERA
L’ASSISTENZA SANITARIA AI TURISTI - IL POTENZIAMENTO ESTIVO
Oltre un milione di presenze estive, un turismo fieristico e congressuale esteso sull’intero
arco dell’anno, forti oscillazioni di presenze nei fine settimana: tutto ciò comporta
un’offerta di servizi, in particolare di pronto soccorso, efficiente e dinamica. In questo
campo i miglioramenti effettuati ed in progettazione sono stati significativi.
Il periodo estivo rimane quello più significativo per l’assistenza sanitaria.
● Assistenza sanitaria per turisti (dal 15/5 al 15/9)
Impegna 76 unità mediche su 14 ambulatori, di cui 2 punti di Pronto Intervento.
E’ inoltre attivo sulle 24 ore il Servizio di Guardia medica turistica per visite domiciliari.
● Sistema dell’emergenza-urgenza
Potenziamento della normale dotazione di mezzi di soccorso.
● Pronto Soccorso ospedalieri
Punti nodali del sistema sanitario nella realtà turistica estiva, vengono così potenziati:
- Ospedale di Santarcangelo Pronto Intervento:
potenziamento di 1 unità medica diurna;
- Ospedale di Rimini Pronto Soccorso generale e ortopedico; accessi prioritari per
urgenze pediatriche, oculistiche e ostetrico-ginecologiche:
potenziamento di 2 unità mediche sulle 24 ore, 1 unità infermieristica e 1 interprete.
E’ attiva la reperibilità medica a cui ricorrere in caso di superamento dei tempi di
attesa;
- Ospedale Riccione Pronto Soccorso generale:
potenziamento diurno aggiuntivo per i codici bianchi di 1 unità medica, 1 infermiere,
1 interprete sulle 24 ore;
- Ospedale Cattolica Pronto Intervento:
potenziamento di 1 unità medica diurna.
● Servizi diagnostici di supporto
Doppio turno di presenza dei tecnici di radiologia. Presenza di 3 tecnici di radiologia in
turno di reperibilità in Radiologia Vascolare, Emodinamica e TAC.
● Unità di degenza Ospedale Rimini
Unità Operativa di Pediatria: potenziamento di 1 unità infermieristica ed 1 unità medica
nei week end.
Unità Operativa di Ortopedia: potenziamento di 1 unità medica.
50
7. L’ASSISTENZA DISTRETTUALE
Accesso ai servizi
Le cure domiciliari
La medicina generale e la pediatria di libera scelta
Odontoiatria
Assistenza specialistica ambulatoriale
Percorso nascita
51
52
L’ASSISTENZA DISTRETTUALE
ACCESSO AI SERVIZI
Semplificazione e miglioramento dell’accesso ai servizi.
Sono stati avviati i nuovi servizi di:
● prenotazione diretta dello specialista a completamento dell’iter diagnostico;
● accesso diretto agli esami di laboratorio (Bellaria, Cattolica, Riccione, Santarcangelo);
● sportelli unici di Distretto a Riccione, Cattolica, Morciano, Coriano, Verucchio, Bellaria,
Santarcangelo, Rimini;
● informahandicap: 3 sportelli attivati (Bellaria, Riccione e Rimini) e 2 di prossima attivazione (Rimini Ospedale e Santarcangelo);
● spazio donne immigrate – Riccione;
● percorso nascita;
● integrazione MMG, Centro Screening e farmacie territoriali nel facilitare l’adesione ai
programmi di prevenzione;
● integrazione tra MMG e Psichiatria per consulenze su disturbi psichiatrici minori.
SVILUPPO DELLE CURE DOMICILIARI
Uno degli obiettivi primari è quello di assistere le persone ammalate, quando le condizioni lo consentono, nel loro contesto abitativo nella convinzione che il contesto familiare ed
amicale rappresenti il luogo privilegiato di vita e di lavoro.
È stato attivato un punto unico di erogazione delle cure domiciliari (raccordo con presidi
ospedalieri, personalizzazione interventi, accordi per utilizzo risorse di specialistica
ambulatoriale e diagnostica, linee guida per diabete, malattie cardiovascolari). Il numero
degli accessi a domicilio è passato da 95.698 del 2004 (3.948 pazienti) a 189.770 del
2007 (4.886 pazienti).
LA MEDICINA GENERALE E LA PEDIATRIA DI LIBERA SCELTA
Sono stati elaborati gli Accordi locali con i MMG dove viene confermato il loro ruolo di
centralità e di coinvolgimento e dove viene delineata la nuova proposta di riorganizzazione della Medicina Territoriale in Nuclei di Cure Primarie.
Le Aree prioritarie di intervento riguardano:
● l’Area della cronicità come capacità di presa in carico dei pazienti affetti da Diabete
Mellito e dei pazienti in Trattamento Anticoagulante Orale;
53
L’ASSISTENZA DISTRETTUALE
● l’Area della Prevenzione con l’integrazione della medicina di base con i programmi
di screening aziendali;
● l’Area dell’appropriatezza prescrittiva come consapevolezza dell’importanza di un
uso razionale della specialistica ambulatoriale e della farmaceutica;
● è stata estesa l’informatizzazione degli studi medici (il 100% dei Medici di Medicina
Generale e il 95% dei Pediatri di Libera Scelta applica la cartella clinica informatizzata, l’89% dei Medici di Medicina Generale sono collegati in maniera verticale ai
reparti ospedalieri tramite il progetto SOLE);
● sono stati attivati due punti sperimentali di Nuclei di Cure Primarie a Bellaria e Morciano per sperimentare un modello di integrazione tra MMG e le altre figure professionali afferenti alle Cure Primarie (guardia medica, infermiere professionale, assistente sociale, ostetrica, ecc.);
● progressivo sviluppo dell’associazionismo medico: 30 medicine generali e 18
pediatrie di gruppo, 10 medicine generali e 9 pediatrie in associazione, 4 medicine
generali in rete.
ODONTOIATRIA
È stato registrato un incremento della produzione e nel I° semestre 2007 il tasso per
10.000 abitanti è per l'Azianda USL di Rimini pari a 192,1, rispetto al 156,3 regionale.
Infatti la copertura percentuale dei pazienti attesi è nella nostra Azienda pari al 49%,
rispetto al 39% regionale.
2° sem 2005
1° sem 2006
2° sem 2006
1° sem 2007
6000
5000
4000
3000
2000
1000
0
utenti conservativa
utenti protesica
utenti ortodonzia
solo visita
TOTALE
L’aumento delle sole visite evidenzia le due iniziative intraprese nel 2006 e 2007:
● visite domiciliari nelle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili;
● screening ortodontico nelle scuole.
54
L’ASSISTENZA DISTRETTUALE
ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE
Il rispetto dei tempi di attesa è stato presidiato tramite:
● aumento dell’offerta di prestazioni specialistiche la cui modulazione in quantità e
qualità è affidata alla committenza distrettuale, sia nei confronti degli ospedali pubblici che di quelli privati;
● accordi e contratti di fornitura;
● azioni sul versante dell’appropriatezza, accessibilità e gestione dell’offerta.
Prestazioni critiche
Il monitoraggio regionale delle 15 prestazioni ambulatoriali critiche per tempi di attesa
superiori ai massimi dichiarati mostra la stabilizzazione dell’indice di performance per
visite e diagnostica su livelli tendenzialmente in miglioramento.
Prestazioni specialistiche ambulatoriali esterne:
TOTALE PRESTAZIONI
visita cardiologica
visita endocrinologica
visita oculistica
ecografie
ecocolordoppler
ecocolordopplergrafia cardiaca
TAC
risonanza magnetica (RMN)
radiologia (RX)
analisi di laboratorio
prestazioni per abitante
2004
4.646.838
23.613
5.346
28.609
67.689
11.993
8.461
24.592
10.147
150.313
3.444.646
16,41
2005
4.652.570
22.416
5.135
32.309
71.231
12.236
8.767
27.883
9.004
155.594
3.390.715
16,21
2006
4.687.613
22.012
5.431
31.078
58.522
12.264
9.276
29.266
8.599
166.998
3.527.765
16,16
2007
4.682.242
21.022
5.472
28.545
62.279
12.711
8.877
26.199
7.545
165.833
3.515.379
15,92
Tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali programmabili a carico del SSN
(% prestazioni erogate da strutture pubbliche e private – anno 2007 – escluso Pronto
soccorso)
Tipologia
prestazione
entro
oltre
entro
entro
entro
Totale prestazioni entro
erogate a carico 1-30 gg 1-45 gg 1-60 gg 1-75 gg 1-90 gg 1-90 gg
SSN programmate
con gg_att>=1
Diagnostica
Laboratorio
Riabilitazione
Prestazioni terapeutiche
Visite
249.421
1.121.935
9.303
31.071
217.043
56,15
94,81
74,74
81,09
54,28
55
68,66
96,98
82,76
88,95
65,95
75,49
98,01
90,43
94,18
74,46
80,5
98,73
93,68
97,07
79,91
85,94
99,28
95,32
98,41
85
14,06
0,72
4,68
1,59
15
L’ASSISTENZA DISTRETTUALE
Tempo di attesa e indice di performance per le prestazioni ambulatoriali:
Ecocolordoppler
Ecografia addominale
Elettromiografia
RMN addome
RMN cerebrale
TAC addome
TAC cerebrale
Visita cardiologica
Visita endocrinologica
Visita fisiatrica
Visita oncologica
Visita ortopedica
Visita urologica
Visita neurologica
Visita oculistica
TA medio
90
67
31
31
99
20
16
46
39
31
12
43
40
33
82
Rimini
IP medio (%)
15
43
88
100
15
100
99
37,7
52,8
38,5
95
23,7
43,8
46,2
14,6
RER
TA medio
63
62
49
44
73
49
38
47
62
36
31
39
53
42
69
IP medio (%)
56
57,2
72
69
53
68,5
80,7
45
40,5
57
76,2
49,2
39,5
50
30,2
TA = Tempo di attesa
IP = Indice di performance
56
L’ASSISTENZA DISTRETTUALE
PERCORSO NASCITA
● Attivazione di un percorso condiviso ospedale-territorio per la diagnostica prenatale.
● Attivazione del percorso per il parto a domicilio.
● Attivazione della parto-analgesia.
● Creazione dell’ambulatorio di libero accesso della gestante “ Pronto soccorso ostetrico” con triage e codici di Pronto soccorso in cui è garantita la presenza nell’arco delle 24
ore del ginecologo.
● Il punto nascita di Rimini, unico di III livello di Area Vasta Romagna, è punto di riferimento per le gravidanze ad alto ed altissimo rischio.
Numero di utenti presi in carico dal consultorio:
Donne prese in carico
dai Servizi Consultoriali
Prestazioni
Donne prese in carico in gravidanza
Numero totale di parti AUSL Rimini
2004
2005
2006
2007
%
%
N.
%
N.
%
N.
N.
13.595 14,2 13.595 14,2 14.987 45,2 14.488 32,5
44.612
43.784
38.914
30.533
850 34,9 874 33,0 1.327 50,1 1.131 41,2
2.751
2.649
2.656
2.525
Attività dei Servizi Consultoriali:
2004
2005
%
N.
%
N.
5,8
792
4,1
563
Spazio Donne Immigrate
Corsi di accompagnamento alla nascita 1.388 55 1.514 54,6
874 34,6 1.212 45,6
Assistenza al puerperio
263 10,4 377 14,2
Sostegno allattamento al seno
286 10,8
2,4
61
Gruppi mamma-bambino
2.859
3.494
Ecografie ostetriche
57
2006
2007
%
N.
%
N.
5,3
774
4,1
620
2.101 79 2.168 79
1.443 54,5 1.238 45
25
518 19,5 689
11,9
328
9,5
253
4.101
3.932
L’ASSISTENZA DISTRETTUALE
58
8. I SERVIZI PER I SOGGETTI FRAGILI
Anziani
Handicap e salute mentale
Pazienti con gravissima disabilità acquisita
L’Hospice
Le dipendenze patologiche
59
Si è posta particolare attenzione all’offerta di strutture territoriali residenziali in grado di
rispondere al bisogno di assistenza globale degli anziani non autosufficienti e dei
soggetti portatori di problemi sanitari e sociali di elevata complessità e con patologia
cronica.
60
I SERVIZI PER I SOGGETTI FRAGILI
ANZIANI
NUOVE ATTIVAZIONI:
Centro Diurno Verucchio:
10 posti
Centro Diurno di Riccione
presso la Residenza Pullè:
15 posti (giugno 2008)
Centro Diurno Valloni:
25 posti
Centro Diurno di Cattolica:
15 posti (giugno 2008)
Centro Diurno Viserba:
25 posti
Residenza Pullè:
CP 33 posti, RSA 33 posti
(giugno 2006)
Centro Diurno Misano:
20 posti
Vici Giovannini di Cattolica:
CP 30 posti, RSA 24 posti
(giugno 2007)
Centro Diurno S. Arcangelo:
10 posti
Residenza Sole di Misano:
CP 10 posti, RSA 20 posti
(agosto 2006)
S. Giovanni Marignano:
CP 40 posti
Montescudo:
CP 38 posti
Morciano:
40 posti (settembre 2008)
Nuova Primavera:
CP 55 posti
San Fortunato:
CP 51 posti (settembre 2006)
Istituto Valloni:
CP 88 posti, RSA 44 posti
Maccolini:
CP 22 posti (gennaio 2007)
Villa Salus:
CP 49 posti, RSA 59 posti
Verucchio:
CP 30 posti, RSA 40 posti
Suor Angela Molari
S.Arcangelo:
CP 52 posti
Ovidio:
RSA 20 posti temporanei
CP = Casa Protetta; RSA = Residenza Sanitaria Assistenziale
NUCLEO OPERATIVO AZIENDALE PER LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE (NOA)
Il Nucleo Operativo Aziendale per la Continuità Assistenziale (NOA) è un progetto sperimentale, attivo dall’aprile 2008 volto a dare una risposta ai bisogni di pazienti ricoverati
in Ospedale e portatori di problemi sanitari e sociali di elevata complessità e con patologia cronica.
Il NOA è costituito da un’equipe multiprofessionale comprendente un medico geriatra, un
infermiere, un responsabile delle attività assistenziali e un’assistente sociale. Essendo
finalizzato ad accompagnare il paziente nelle varie fasi assistenziali, svolge una funzione
61
I SERVIZI PER I SOGGETTI FRAGILI
di supporto tecnico per le Unità Operative ospedaliere e facilita la continuità del percorso
di cura dal contesto ospedaliero a quello territoriale (Ospedale, Punto Unico delle Cure
Domiciliari e Servizi territoriali) anche con un eventuale passaggio attraverso Strutture
Intermedie con caratteristiche di minore intensità sanitaria.
HANDICAP E SALUTE MENTALE
Centro Residenziale (24 posti letto) e Diurno (14 posti letto) per disabili gravi
Fondazione Del Bianco di San Clemente
Ce.Dem. – Consultorio Demenze Senili
Centro Autismo
Centro Ricreativo “L’Isola ritrovata” per sofferenti psichici
n. 2 centri diurni/Day Hospital n. 1 Rimini e n. 1 Riccione
n. 1 gruppo appartamento ad alta protezione per adolescenti maschi e giovani adulti
con deficit cognitivo associato a disturbi comportamentali 5 posti
n. 1 gruppo appartamento per disabili media protezione 5 posti Santarcangelo
n. 11 gruppi appartamento per sofferenti psichici Rimini
n. 2 gruppi appartamento per sofferenti psichici Riccione
n. 1 centro diurno per giovani (16-25 anni) con disturbi psichici e mentali a Rimini
NUOVE ATTIVAZIONI 2004-2008:
n. 20 posti letto nella Residenza a Trattamento Intensivo di Misano Adriatico
n. 1 gruppo appartamento a media protezione 6 posti Rimini
n. 1 gruppo appartamento a bassa protezione 4 posti Rimini
62
I SERVIZI PER I SOGGETTI FRAGILI
Posti in strutture territoriali per anziani, handicap e assistenza psichiatrica
Semiresidenze 2007
6%
disabili fisici e mentali
16%
sofferenti psichici
anziani
disabili fisici e mentali
sofferenti psichici
anziani
totale posti semiresidenziali
totale posti per 1000 abitanti
409
34
85
528
1,8
78%
Residenze 2007
5%
18%
1%
52%
disabili fisici e mentali
sofferenti psichici
anziani RSA
anziani casa protetta
hospice
24%
disabili fisici e mentali
sofferenti psichici
anziani RSA
anziani casa protetta
hospice
totale posti residenziali
totale posti per 1000 abitanti
63
176
46
234
492
10
958
3,2
I SERVIZI PER I SOGGETTI FRAGILI
PAZIENTI CON GRAVISSIMA DISABILITÀ ACQUISITA
Negli anni 2006-2007, sono stati domiciliati con assegno di cura 43 pazienti, mentre
sono stati inseriti in struttura dedicata 33 pazienti affetti da Gravissima Disabilità Acquisita.
Nelle Strutture Riabilitative accreditate della provincia sono stati individuati posti letto
per questa tipologia di pazienti e precisamente 8 posti presso Sol et Salus, dove è anche
possibile il ricovero precoce dei pazienti direttamente dal reparto di Rianimazione al fine
di accelerare il percorso riabilitativo, e 5 posti letto disponibili presso Luce sul Mare per i
pazienti con minor impegno assistenziale.
L’HOSPICE
Dimessi
Degenza media (giorni)
% deceduti sul totale
dei dimessi
2004
RER
RN
179
16,35 16,85
59,8
66,03
2005
RER
RN
162
17,75 17,81
55,6
66,8
2006
RER
RN
195
15,05 19,02
53,8
65,8
2007
RER
RN
194
14,1
18,2
51,5
68,9
LE DIPENDENZE PATOLOGICHE
● Complessivamente dal 2004 al 2007 l’utenza è passata da 2.439 a 2.606 persone, con
un incremento del 6,8%.
● La maggioranza degli utenti che accedono ai servizi è costituita da persone con
problemi connessi con le droghe (73,6% del totale, 1.850 nel 2004 e 1.917 nel 2007) e
con l’uso di alcol (409 nel 2004 e 491 nel 2007, con un incremento del 20%).
64
9. LA SANITÀ PUBBLICA
Vaccinazioni
Sicurezza sul lavoro
Controllo degli allevamenti, industrie zootecniche, industrie alimentari
65
Le vaccinazioni
L’Azienda ha intrapreso una riorganizzazione della gestione dei programmi di vaccinazione rivolta all’infanzia con l’obiettivo di ricercare ulteriori incrementi sulle percentuali di
adesione alle vaccinazioni fortemente raccomandate, che restano nell’ambito provinciale al di sotto della media regionale. La principale motivazione è legata al fenomeno della
obiezione vaccinale, in quanto nella provincia di Rimini insistono le principali associazioni antivaccinali della regione.
Nel 2007 per le vaccinazioni obbligatorie al 12° mese si è raggiunto un livello di copertura pari al 94,4% contro il 97,3% regionale. La copertura al 24° mese per il morbillo e
rosolia ha riguardato l’88,2% dei nuovi nati contro il 93,5 e il 92,8 regionale.
Copertura vaccinale anti-influenzale
È confermato nel tempo il positivo andamento del tasso di copertura nei soggetti a
rischio, in linea con gli obiettivi nazionali e regionali.
Sicurezza sul lavoro
L’Azienda ha intrapreso una riorganizzazione dell’attività di vigilanza e controllo istituendo una struttura organizzativa dedicata alla sicurezza ed igiene del lavoro, rafforzata
dall’inserimento di tecnici della prevenzione. Nella stessa logica è stato migliorato il coordinamento delle attività di vigilanza e controllo con gli altri Enti competenti in materia.
Le attività di vigilanza e controllo negli ambienti di lavoro, nel quadriennio 2004/2008,
sono state essenzialmente orientate, sulla base di evidenze epidemiologiche, ai comparti a maggior rischio (in particolare costruzioni, metalmeccanica, legno, sanità, servizi e
trasporti).
Nei comparti a rischio, sono stati attivati piani mirati ed, in particolare, è stato attivato e
portato a termine un progetto triennale di controllo, monitoraggio ed assistenza nei
confronti delle 120 aziende del territorio con i più alti indici infortunistici.
Il primo semestre 2008 mostra un trend in significativo calo degli infortuni denunciati in
tutti i comparti.
Controlli di aziende alimentari per comparto
L’Attività dell’Unità Operativa Igiene degli alimenti e nutrizione prosegue l’obiettivo della
sicurezza alimentare e della prevenzione delle tossinfezioni alimentari; l’azione di
vigilanza e controllo, particolarmente mirata alle imprese alimentari a maggior rischio
(attività di trasformazione, lavorazione e ristorazione) ha determinato una sostanziale
riduzione delle irregolarità riscontrate nel corso del 2007.
Controlli su allevamenti, produzioni zootecniche e industrie alimentari
Nell’ambito della Sanità pubblica veterinaria si è consolidato il processo di riorganizzazione finalizzato alla definizione di un unico punto di responsabilità per le diverse aree
tecniche e al perseguimento di un più elevato livello di integrazione delle 3 sedi (Rimini,
Riccione, Santarcangelo) con razionalizzazione delle risorse e valorizzazione delle
specifiche professionalità.
66
LA SANITÀ PUBBLICA
COPERTURA VACCINALE (%)
2004
Rimini RER
94,2
97,6
Obbligatorie al 24° mese
93,2
96,7
Antihib al 24° mese
92,9
Animorbillosa al 24° mese 87,8
98,7
92,5
Antirosolia al 24° mese
2005
Rimini RER
97,4
94,5
96,7
93,4
92,9
86,8
92,8
86,7
2006
Rimini RER
94,1
97,4
93,6
96,8
88,4
93,7
88,4
93,5
2007
Rimini RER
97,3
94,5
96,7
93,6
93,5
88,2
92,8
88,2
COPERTURA VACCINALE ANTI-INFLUENZALE
RIMINI
RER
80%
75%
70%
65%
60%
2002-2003
2003-2004
2004-2005
67
2005-2006
2006-2007
2007-2008
LA SANITÀ PUBBLICA
SICUREZZA SUL LAVORO
120 aziende ad alto indice infortunistico monitorate per 3 anni (2005-2007).
Riduzione media indice infortunistico globale (indice di gravità) nelle 120 aziende monitorate dall’Azienda USL di Rimini nel periodo 2005-2006 (il dato è tendenzialmente
confermato dai dati parziali a fine 2007).
costruzioni
legno
metalmeccanico
sanitario/sociale
0,0 %
-17,5 %
-35,0 %
-52,5 %
-70,0 %
Trend degli infortuni denunciati nel territorio dell’Azienda USL di Rimini nei comparti a rischio - periodo 2004/2007 - inclusi infortuni in itinere e su strada.
costruzioni
legno
metalmeccanico
sanitario/sociale
1400
1200
1000
800
600
400
200
0
2004
2005
2006
68
2007
LA SANITÀ PUBBLICA
CONTROLLO ALLEVAMENTI, PRODUZIONI ZOOTECNICHE, INDUSTRIE ALIMENTARI
% di Aziende controllate nell’ambito della ristorazione
e % di Aziende controllate nell’ambito della ristorazione con infrazioni
Rimini
Regione
% Aziende controllate su esistenti
2004
2005
2006
2007
37
29
25,2
19,8
40,4
38,3
35,4
*
% Aziende con infrazioni sulle controllate
2004
2005
2006
2007
79,8
38,3
38
24,5
32,5
29,1
30,6
*
* dato non disponibile
% di Aziende Alimentari (Trasf. Lavoraz. Conf.) controllate su esistenti
e % di Aziende Alimentari (Trasf. Lavoraz. Conf.) controllate con infrazioni
Rimini
Regione
% Aziende controllate su esistenti
2004
2005
2006
2007
24,1
40,9
31,9
16,4
39,1
37,5
32,6
*
% Aziende con infrazioni sulle controllate
2004
2005
2006
2007
12,2
47
47,7
28,3
20,8
26,8
26,8
*
* dato non disponibile
% sopralluoghi per allevamento
Azienda USL di Rimini
2005
1.155
2.536
2006
1.339
2.473
2007
1.282
2.331
Percentuale di sopralluoghi per allevamento
2005
2004
219,6
259,1
Azienda USL Rimini
512
510,9
Regione
2006
184,7
486,8
2007
181,8
*
Allevamenti esistenti
N° sopralluoghi
2004
971
2.516
* dato non disponibile
69
LA SANITÀ PUBBLICA
70
10. LA PREVENZIONE ONCOLOGICA
Screening del tumore del colon-retto
Screening mammografico
Screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della cervice uterina
71
Gli screening
● Sono state messe in atto nuove soluzioni organizzative, improntate al modello regionale basato su una rete integrata di servizi, con l’individuazione di un unico Centro Screening per i tre programmi, all’interno del quale è stata definita una figura di responsabile
organizzativo.
● L’AUSL di Rimini è centro di riferimento regionale per la formazione in ambito comunicativo rivolta agli operatori della Regione Emilia-Romagna impegnati nell'attività di
front-office e nei percorsi diagnostico-teraputici dei programmi di screening.
72
LA PREVENZIONE ONCOLOGICA
SCREENING DEL TUMORE DEL COLON-RETTO
● Il primo passaggio di chiamata (round) della popolazione dello screening colon rettale
si è concluso nel 2007 con un’adesione pari al 46,7%, al di sopra dello standard accettabile (≥45%) e della media regionale pari al 43,3%.
● È stata attivata la chiamata dei parenti di primo grado dei casi di cancro diagnosticati
in screening e dei parenti di primo grado dei casi di cancro extra screening diagnosticati
al di sotto dei 50 anni di età.
Tumori colon-retto individuati nel primo round: 117
SCREENING MAMMOGRAFICO
● In termini di risultati di round l’adesione all’invito si è sempre mantenuta al di sopra
dello standard accettabile (≥60%), raggiungendo rispettivamente il 65,6% nel III round
(anni 2002-2003), il 70,1% nel IV round (2004-2005) e il 64,0% nel V round (2006-2007).
Si segnala che nel 2007, per la prima volta dall’avvio del programma di screening,
l’adesione all’invito si posiziona al di sopra dello standard desiderabile (≥75%) e anche
al di sopra della media regionale pari al 71,6%. Anche la copertura documentata (82,4%)
è superiore alla copertura media regionale (78,6%).
Percentuale di adesione nell’anno allo screening mammografico
(dati annuali e non di round)
Rimini
RER
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
2004
2005
2006
73
2007
LA PREVENZIONE ONCOLOGICA
Lesioni identificate dal I round di screening alla fine del 2007
Carcinomi in situ
Carcinomi infiltranti
di cui < 1 cm
Numero
72
545
245 (45%)
● I trattamenti chirurgici conservativi della mammella nel complesso dei casi sul totale
degli interventi chirurgici sono passati dal 59,7% al 80,8% dal I al IV round.
74
LA PREVENZIONE ONCOLOGICA
SCREENING PER LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI PRECOCE
DEI TUMORI DELLA CERVICE UTERINA
● In termini di risultati di round, il III è l’unico round completo compreso nel quinquennio
in esame: i risultati ottenuti sono stati pari al 53,5% per quanto riguarda l’adesione
all’invito (superiore allo standard accettabile: ≥50%) e al 58,3% per la copertura documentata.
● L’adesione all’invito nel 2007 si posiziona al di sopra dello standard desiderabile (≥
60%). La copertura documentata invece, per la prima volta dall’avvio del programma di
screening, raggiunge un valore superiore al 70% (72,4%) e al di sopra della media regionale (68,0%).
Percentuale di adesione allo screening dei tumori del collo dell’utero
(dati annuali e non di round)
Rimini
RER
75%
70%
65%
60%
55%
50%
45%
40%
35%
30%
2004
2005
2006
Lesioni identificate dal I round di screening alla fine del 2007
Numero
lesioni precancerose
medio gravi
carcinomi infiltranti
di cui microinvasivi
553
45
17 (38%)
75
2007
LA PREVENZIONE ONCOLOGICA
76
11. L’ASSISTENZA FARMACEUTICA
77
L’assistenza Farmaceutica
L’Azienda, nell’ambito dell’assistenza farmaceutica, ha intrapreso un programma specifico finalizzato alla razionalizzazione della spesa convenzionata esterna, con relativo
contenimento del divario tra Azienda USL di Rimini e RER che in termini di spesa procapite pesata annuale era nel 2004 di circa 12 euro a cittadino.
Le azioni intraprese si sono articolate nei seguenti punti:
● appropriatezza prescrittiva dei farmaci, in particolare antibiotici, farmaci cardiovascolari e gastrointestinali;
● distribuzione dei farmaci alla dimissione ospedaliera per il primo ciclo di terapia;
● distribuzione dei farmaci per patologie croniche ai pazienti soggetti a controllo ricorrente (farmaci cardiologici, respiratori, per l’ipertrofia prostatica, anti-Parkinson, antiepilettici);
Il numero di pazienti che complessivamente si è rivolto presso gli ambulatori di Farmacia
dei quattro ospedali, è significativamente aumentato passando da 2.165 del mese di
gennaio 2005, a 8.771 del mese di dicembre 2007. Questo risultato si è ottenuto grazie
al senso di responsabilità dei cittadini verso i quali si è cercato di contrastare il disagio
attivando la distribuzione dei farmaci anche presso sedi periferiche più prossime ai loro
luoghi di vita.
I dati del I semestre 2008 ripagano del grande impegno profuso.
78
L’ASSISTENZA FARMACEUTICA
Andamento 1998 - 1° Semestre 2008 della Spesa Farmaceutica Netta Procapite Pesata
dell’Azienda USL di Rimini e della RER
SNpcPes RN
SNpcPes RER
Scarto Assoluto
250
200
150
100
50
-5,28
-3,31
0,44
7,63
11,99
11,88
16,02
17,67
13,97
11,47
7,19
0
-50
1998
1999
2000
2001
2002
2003
79
2004
2005
2006
2007
2008
I semestre
L’ASSISTENZA FARMACEUTICA
80
12. IL GOVERNO CLINICO
Gestione del rischio
Formazione
Ricerca e innovazione
81
La sicurezza delle cure è elemento centrale nelle strategie per assicurare l’erogazione di
assistenza di alta qualità. È da questa consapevolezza che si è sviluppata l’attività di
sicurezza e gestione del rischio quale funzione finalizzata al controllo degli errori e
all’implementazione della sicurezza.
Lo sviluppo delle competenze e l’aggiornamento continuo degli operatori sono un
aspetto essenziale per affrontare efficacemente i problemi di salute e di assistenza sanitaria e orientare adeguatamente le politiche e i comportamenti.
La funzione di ricerca e innovazione tecnologica ed organizzativa nasce con l’obiettivo
di creare un ambiente favorevole alla ricerca scientifica, al trasferimento delle innovazioni nella pratica clinica ed alla valorizzazione dei risultati delle ricerca applicata.
82
IL GOVERNO CLINICO
SICUREZZA E GESTIONE DEL RISCHIO
L’Azienda nell’ambito della Sicurezza e Gestione del rischio ha intrapreso un programma
specifico finalizzato a:
● sviluppo e monitoraggio del programma aziendale di sicurezza e gestione del rischio;
● implementazione di metodi e strumenti per la gestione del rischio clinico e per la salute
dei lavoratori;
● implementazione di metodi e strumenti per la gestione del conflitto e del contenzioso;
● strutturazione di gruppi di lavoro per la realizzazione ed il monitoraggio dei piani aziendali: prevenzione, incendi, sistemi di emergenza intra/extra ospedalieri, prevenzione e
controllo infezioni ospedaliere, sicurezza interventi edilizi e impianti, gestione del rischio.
Area/Obiettivo
Rischio Biologico
Percorsi Area
Emergenza/Urgenza
Identificazione
del paziente
Sicurezza dei
comparti operatori
Incident Reporting
Contenzioso
Mediazione
Azioni
● attuazione del piano rischio biologico (CIO) e monitoraggio
● adozione linee guida per la profilassi post-chirurgica
● piano acquisizione presidi intrinsicamente sicuri
● audit sui casi selezionati
● revisione percorsi area emergenza-urgenza
● presentazione piano per la revisione del sistema informatico e
adozione dei dispositivi tecnici per l’identificazione del paziente
● adozione dispositivi negli ambiti previsti
● verifica applicazione procedure di sicurezza
● incident reporting in tutte le UU.OO chirurgiche
● analisi su comparto operatorio sicuro
● attivazione procedura incident reporting in 10 Unità Operative aziendali
● comitato di analisi dei sinistri
● modello di gestione del sinistro tra Compagnia Assicurativa, Broker
ed Azienda attraverso un percorso standard
● attivazione percorsi di mediazione e verifica del protocollo per
l’identificazione dei casi di mediazione
83
IL GOVERNO CLINICO
FORMAZIONE
Le attività di formazione dei professionisti sono state finalizzate a:
● facilitare i processi di governo manageriale;
● coinvolgere i professionisti sugli obiettivi aziendali e nei processi di riorganizzazione
interni;
● contribuire a garantire ai cittadini un elevato livello qualitativo facilitando ai diversi profili professionali l’accesso a corsi, convegni, soggiorni di studio e partecipazione ad attività
di ricerca e innovazione.
Comparazione tra numero di corsi interni e numero di edizioni
edizioni
corsi
2004
2005
900
800
700
600
500
400
300
200
100
0
2006
84
2007
IL GOVERNO CLINICO
RICERCA E INNOVAZIONE
Il Piano Aziendale per la Ricerca e l’Innovazione ha l’obiettivo di introdurre la funzione di
ricerca e di innovazione tra le attività ordinarie, sistematiche e continuative e di sviluppare progetti specifici in alcune aree considerate prioritarie (supporto ai progetti di ricerca,
partecipazioni a bandi, documentazione biomedica, formazione alla metodologia della
ricerca, audit e percorsi assistenziali, anagrafe della ricerca e delle pubblicazione, partecipazione all’Osservatorio Regionale delle Innovazioni).
Numero di ricerche supportate dal Settore R&I per Dipartimento anni 2005-2008
Totale
Approvate CE*
Dipartimento
8
3
Emergenza Urgenza
2
1
Patologia Clinica e Radiologia Medica Diagnostica e Interventistica
1
Materno Infantile
2
2
Malattie Cardiovascolari
5
5
Internistico I
2
2
Internistico II
8
7
Oncologia ed Ematologia
3
1
Chirurgico
3
2
Salute Mentale
2
Sanità Pubblica
Cure primarie
36
23
Totale
*CE = Comitato Etico
Corsi sulla metodologia della ricerca
Statistica medica
Statistica avanzata
Evidence Based Nursing
Evidence Based Medicine
Documentazione Biomedica
Convegno
Metodologia per MMG e PLS
Sviluppo percorsi assistenziali
2005
1
1
1
2006
2
2
1
1
1
1
2007
2
2
2008
1
6
1
1
6
1
1
4
1
85
IL GOVERNO CLINICO
86
13. L’AREA VASTA ROMAGNA
87
88
L’AREA VASTA ROMAGNA
L’AREA VASTA ROMAGNA
L’Azienda ritiene fondamentale la strategia di integrazione con le altre aziende di Area
Vasta Romagna nel rispetto dei principi di pari dignità, non ridondanza e prossimità
nell’erogazione dei servizi al fine di assicurare al sistema sociosanitario romagnolo
equità di accesso ad una gamma di servizi completa e di qualità adeguata allo stato delle
conoscenze scientifiche ed alle aspettative della popolazione, nella ricerca, attraverso la
coerenza gestionale sovra-aziendale, della massima sostenibilità economica per il sistema sanitario.
L’organizzazione Hub & Spoke in tale ambito è finalizzata a garantire dai punti di accesso ai centri di erogazione delle prestazioni ad alto rischio, alto costo e alta tecnologia, un
elevato livello di qualità dei servizi clinicamente ed organizzativamente appropriati.
IRST - LE ONCOLOGIE IN RETE
inaugurato nel settembre 2007
LABORATORIO ANALISI UNICO
l’avvio delle attività è previsto
entro l’anno 2008
CENTRALE OPERATIVA 118
si sono realizzate le fusioni
delle Centrali di Forlì e Cesena
su quella di Ravenna e si stanno
avviando le azioni per la fusione
di quella di Rimini
SERVIZIO FARMACEUTICO DELLA ROMAGNA
l’avvio delle attività è previsto entro l’anno 2008
OFFICINA TRASFUSIONALE
l’avvio delle attività è previsto
per i primi mesi del 2009
89
L’AREA VASTA ROMAGNA
90
14. IL GOVERNO ECONOMICO FINANZIARIO
91
L’Azienda di Rimini è un’Azienda sana dal punto di vista economico-finanziario.
Il quadriennio 2004-2007 mette in evidenza una consolidata capacità nel governo del
risultato complessivo di esercizio, tale risultato si è stabilmente fissato sul valore che la
Regione indica come equilibrio di bilancio, ossia un pareggio di bilancio al netto di
ammortamenti e quote di sterilizzazione degli ammortamenti.
92
IL GOVERNO ECONOMICO FINANZIARIO
IL GOVERNO ECONOMICO FINANZIARIO
Trend economico-finanziario 2004-2007
Valore della produzione
Costo della produzione
540.000
520.000
500.000
480.000
460.000
440.000
420.000
400.000
2004
2005
2006
2007
Trend economico-finanziario: risultato d’esercizio 2004-2007
Risultato d'esercizio
16.000
14.250
12.500
10.750
9.000
7.250
5.500
3.750
2.000
2004
2005
2006
93
2007
IL GOVERNO ECONOMICO FINANZIARIO
94
95
96
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Resoconto mandato 2004-2008