ISTITUTO COMPRENSIVO PONTE S. PIETRO (BG) SCUOLA PRIMARIA “DE AMICIS” -LOCATEVIA DON ALLEGRINI, 23 24036 PONTE S. PIETRO TEL. N° 035/ 613231- FAX sede scuola sec.di I grado: N° 035/4376720- ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PIANO DI EMERGENZA Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (Prof. Vito-Roberto Viscone) Visto: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (Sig. Ghisleni Marino) Il Datore di Lavoro Dirigente Scolastico (Dott.ssa M. Nadia Cartasegna) Ponte S. Pietro, dicembre 2014 VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 1 I^ SEZIONE DEL DOCUMENTO (ANAGRAFICA) Il presente piano di emergenza è riferito al plesso scolastico della scuola primaria “De Amicis” via don Allegrini, 23 -Locate - Ponte S. Pietro (Bg), di proprietà del Comune di Ponte S. Pietro. Nell'edificio si svolgono le attività didattiche “normali”, con inizio alle ore 8.20 (ingresso) fino alle ore 12.20 ed il pomeriggio nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì , dalle ore13.50 alle ore 15.50. La scuola è dotata di una mensa, dove vengono serviti i pasti cucinati altrove, ubicata nel piano seminterrato. Gli alunni sono accompagnati, durante il consumo dei pasti, dalle insegnanti addette alla sorveglianza, dalle ore 12.20 alle ore 13.15 circa. Più precisamente: lunedì e mercoledì da tre insegnanti; martedì e giovedì da una mentre al venerdì le insegnanti accompagnatrici sono due. Le insegnanti addette alla sorvglianza variano in rapporto al numerodegli aunni he usufruiscono del servizio ensa. Popolazione – Anno Scolastico 2014-2015: Personale Docente: Assistenti educatori Personale Non Docente (Collaboratori scolastici): Alunni: Popolazione Totale n. 12 n. 2 n. 2 n. 118 n. 134 La scuola è dotata pure della palestra, realizzata in un edificio indipendente attiguo all'edificio scolastico ed utilizzata: • durante l'attività didattica dagli alunni della scuola primaria nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì pomeriggio; • nei giorni di lunedì, martedì, venerdì e sabato anche dagli alunni dell'istituto superiore di Presezzo; • in orario extrascolastico da gruppi sportivi esterni. È necessario, per quest'ultimi, prevedere n accordo di utilizzo e verificare le relative auorizzazioni per poter individuare una persona “referente”. L'edificio è strutturato su tre livelli: Piano rialzato, primo piano e piano seminterrato. L'ingresso degli alunni avviene da via don Foiadelli. Dopo aver attraversato il relativo parco, ci si immette nel vialetto interno che porta all'ingresso dell'edificio. Si arriva nell'atrio principale del piano rialzato, da cui si possono raggiungere i vari ambienti del piano rialzato, dove si trovano: L'atrio, vigilato da un collaboratore scolastico; sul lato destro ci sono i bagni per gli alunni ed altri due bagni, di cui uno per i diversamente abili ed un altro, al momento non utilizzato come tale bensì per custodire i materiali per le pulizie, l'aula V^ A ed il laboratorio d'informatica. Sul lato sinistro, invece, attraverso un “tunnel” con pareti e copertura in plexiglass, si raggiungono: le aule per i diversamente abili e le aule della IA e 2^ A il bagno dei Docenti e dei diversamente abili, tre bagni per gli alunni e l'ufficio. Al primo piano, a cui si accede attraverso due rampe di scale, si trovano le aule delle classi 3^A, 4^A e della 3^B, tre bagni di cui uno per i diversamente abili. Al piano seminterrato si trova il locale della mensa, la cucina e due locali posti lungo il corridoio. Quest'ultimo presenta evidenti zone di intonaco staccato a causa delle vaste infiltrazioni d'umidità e viene utilizzato come deposito di vario materiale ed attrezzature. Nello stesso corridoio si trovano anche l'ascensore e il locale della centrale dell'ascensore. Il cibo, che viene servito nei locali della mensa, viene trasportato in ascensore dal piano rialzato al piano seminterrato e quindi, dopo aver attraversato il corridoio ai lati del quale si trovano i due locali, in forte degrado, viene portato nel locale cucina dove vengono preparate e servite le portate. Tutti i piani sono serviti dall'ascensore. L'edificio è circondato da un giardino nel quale, nella parte opposta all'ingresso, si trovano i punti di VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 2 raccolta delle classi. La scuola è dotata di un sistema antintrusione. Gli spazi di cui dispone sono i seguenti: • • • • • • • • • • • • • • • • N° 6 aule normali; N° 1 ufficio; N° 1 mensa; Un locale cucina; Ascensore; N° 2 locali in uno stato di forte degrado nei quali sono depositati materiali vari; N° 9 servizi igienici per gli alunni; N° 3 servizi igienici per portatori di handicap; N° 1 servizio igienico per insegnanti; N° 1 locale caldaia posto in struttura esterna al corpo dell’edificio; N° 4 Uscite di emergenza che immettono nel giardino; N1 Locale sottoscala al piano seminterrato; N° 2 locali, al piano seminterrato in forte degrado; N° 3 aule speciali, di cui: - N° 1 laboratorio di informatica; - N° 2 aule per alunni diversamente abili; Un giardino; N° 1 palestra realizzata in una struttura esterna all'edificio scolastico; RIFERIMENTI. DATORE DI LAVORO DOTT.ssa M. NADIA CARTASEGNA RESPONSABILE DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (R.S.P.P.) PROF. VITO-ROBERTO VISCONE RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA SIG. MARINO GHISLENI SICUREZZA (R.L.S.) VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 3 Assetto Istituzionale ed Organizzativo dell’Istituto Scolastico L’Istituto Scolastico è costituito da 5 plessi scolastici (edifici autonomi), così identificati: -Scuola dell’ infanzia "A. Moro" via S.Marco, 1 Briolo- tel. N° 035/612573 Ponte S. Pietro Ponte S.Pietro -Scuola Primaria “Manzoni” Via Piave n° 34 Tel.N°035/611097 -Scuola Primaria “ De Amicis" Via don Allegrini, 23 Locate-Tel.N°035/613231 Ponte S.Pietro -Scuola Primaria “G. Pascoli” Via don Palazzolo, 3 “Villaggio S. Maria” Tel.N° 035/613232 Ponte S.Pietro -Scuola secondaria di I° grado “D.Alighieri”Via Piave, 15 Tel.N°035/611196 Ponte S. Pietro A questi si aggiunge anche: -Scuola “ospedale” viale Forlanini Ponte S. Pietro -Corsisti e segreteria del C.P.I.A. di Treviglio. L’Istituto si serve di un medesimo servizio direttivo ed amministrativo, composto dall’Ufficio di Presidenza e dalla Segreteria Amministrativa unificata, istituiti presso la Scuola secondaria di I° grado “D. Alighieri” in Ponte S. Pietro via Piave, 15. Presso i diversi edifici scolastici (plessi) è attivo un servizio di sorveglianza, dotato di recapito telefonico. La rappresentazione grafica del diagramma organizzativo è la seguente: ISTITUTO COMPRENSIVO DI PONTE S. PIETRO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “D. ALIGHIERI” SCUOLA PRIMARIA CORSISTI CENTRO C.P.I.A. PRESIDENZA SCUOLA OSPEDALE (Presso l'ospedale di Ponte) SCUOLA DELL'INFANZIA "A. MORO" BRIOLO SEGRETERIA “MANZONI” PONTE CAPOLUOGO VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 "G.. PASCOLI" VILLAGGIO S. MARIA 4 "DE AMICIS" LOCATE SCUOLA PRIMARIA “DE AMICIS” -LOCATE- PONTE S. PIETRO ORGANIGRAMMA SICUREZZA. ANNO SCOLASTICO 2014/2015 NOMINATIVO SOSTITUTO D.S. Dott.ssa Prof.ssa Fumagalli M.Nadia Cartasegna Prof. Vavassori Prof.ssa Parimbelli Prof. Viscone LUOGO DI LAVORO FUNZIONI Ufficio Responsabile della gestione dell’emergenza. Addetto alla diffusione dell’ordine di evacuazione. Sig.ra Iannone Sig.ra Villa Atrio Piano rialzato Coordinatore dei Contatti esterni Sig.ra Iannone Sig.ra Villa Piano rialzato Prof.ssa Fumagalli Sig.ra Villa Sig.ra Iannone Ambienti vari Addetto alla chiusura dell’alimentazione di gas ed elettricità Addetti antincendio Addetti allo sfollamento Prof.ssa Parimbelli Sig.ra Iannone Prof.ssa Scotti Ambienti vari INSEGNANTI PRESENTI Classe 1^ A Classe 2^ A Classe 3^ A Classe 4^ A Addetti al primo soccorso Responsabile dei punti di raccolta esterni Classe 5^ A Classe 3^ B Aula sostegno Aula ins. Alternativo Religione cattolica Aula immagine Responsabile dei punti di raccolta esterni e degli alunni INSEGNANTE PRESENTE Palestra Responsabile dei punti di raccolta esterni INSEGNANTE PRESENTE Laboratorio Informatico Cucina Mensa Responsabile dei punti di raccolta esterni INSEGNANTI PRESENTI PERSONALE PRESENTE INSEGNANTI PRESENTI PERSONALE A.T. A. Sig.ra Iannone Sig.ra Villa Tutti i locali ed ambienti dell'edificio Piano terra Responsabile dei punti di raccolta esterni Responsabile dei punti di raccolta esterni Controllo operazioni di evacuazione Addetto all'apertura/chiusura cancelli Circ. n° 50 e 51 VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 5 Vengono, inoltre, individuate le seguenti figure obbligatorie in possesso delle adeguate competenze e poteri che devono provvedere all'attuazione delle misure di sicurezza: NOMINATIVO RUOLO LUOGO Dott.ssa M. Nadia Cartasegna Datore di lavoro Presidenza Sede Prof.ssa Parimbelli Addetto Servizio di Prevenzione e protezione (A.S.P.P.) Ambienti vari Prof. Vito-Roberto Viscone Responsabile servizio prevenzione e Sede protezione (R.S.P.P.) Sig. Ghisleni Marino Rappresentante dei lavoratori per la Scuola Primaria Sicurezza (R.L.S.) “Manzoni” Sig.ra Iannone Sig.ra Villa Addetto apertura/chiusura cancelli Ingressi Sig.ra Iannone Sig.ra Villa Addetto allo sgancio gas/elettricità Locali contatori gas ed elettricità Prof.ssa Fumagalli Sig.ra Villa Sig.ra Iannone Addetto antincendio Ambienti vari Prof.ssa Parimbelli Sig.ra Iannone Prof.ssa Scotti Addetto al primo soccorso Ambienti vari Prof.ssa Fumagalli Addetto all'osservanza del divieto di Ambienti vari fumo Insegnanti presenti nei laboratori ed in Preposti palestra VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 6 Laboratori e palestra ORGANIZZAZIONE DELLA GESTIONE DELL'EMERGENZA Tutti i lavoratori, nei limiti delle loro possibilità, dovranno collaborare con gli addetti alla gestione delle emergenze affinché, in caso di emergenza, che comporti la necessità di abbandonare l'edificio, l'esodo avvenga rapidamente ed in maniera ordinata. ORGANIGRAMMA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI SCUOLA PRIMARIA “DE AMICIS” - LOCATE PONTE S. PIETRO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 • • • Dirigente Scolastico (datore di lavoro) Dott.ssa Maria Nadia Cartasegna Responsabile del Servizio di prevenzione e Protezione Prof. Vito-Roberto Viscone Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Sig. Marino Ghisleni RESPONSABILE GESTIONE EMERGENZE Dirigente Scolastico Dott.ssa Maria Nadia Cartasegna Prof. Vavassori Matteo Prof.ssa Parimbelli Prof.ssa Fumagalli Prof. Vavassori Prof. Viscone Vito-Roberto COORDINATORE CONTATTI ESTERNI Sig.ra Iannone Sig.ra Villa ADDETTI ALLA CHIUSURA DEL GAS ED ELETTRICITÀ Sig.ra Iannone Sig.ra Villa ADDETTI ANTINCENDIO • Prof,ssa Fumagalli • Sig.ra Villa • Sig.ra Iannone ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO Prof.ssa Parimbelli Prof.ssa Scotti Sig.ra Iannone ADDETTI APERTURA/CHIUSURA CANCELLI Sig.ra Iannone Sig.ra Villa controllo operazioni di evacuazione • Personale A.T.A. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 7 ANALISI DEGLI INFORTUNI PREGRESSI TUTTI I PLESSI ANNO DI RIFERIMENTO NUMERO DI INFORTUNI 2004/2005 28 2005/2006 33 2006/2007 36 2007/2008 33 2008/2009 29 2009/2010 24 2010/2011 29 2011/2012 27 2012/2013 22 2013/2014 13 40 35 30 2004/2005 2005/2006 25 2006/2007 2007/2008 2008/2009 2009/2010 2010/2011 2011/2012 2012/2013 20 15 10 2013/2014 5 0 NUMERO DI INFORTUNI Dall'analisi degli infortuni, riguardante tutti i plessi dell'istituto comprensivo,si evidenzia la netta diminuzione rispetto agli anni precedenti. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 8 AFFOLLAMENTO AULA 2 Bagni per alunni 2 Bagni alunne bagni per i Docenti Un bagno utilizzato solo come deposito del materiale di pulizia due bagni per diversamente abili PIANO RIALZATO Atrio principale: Bidelleria, con postazione centralino ufficio Aula della 1^A Aula della 2^A Aula della 5^A Laboratorio d'informatica 2 aule per il sostegno Palestra Aula della 3 ^A PRIMO PIANO Aula della 4^A Aula della 3^B 2 Bagni per alunni 1 bagno per diversamente abili Mensa cucina PIANO SEMINTERRATO Locale sottoscala 2 locali-deposito in forte stato di degrado Un locale centralina per ascensore CORPO ESTERNO CORPO ESTERNO Palestra Caldaia VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 9 N° PERSONE N.B.: In 4 o 5. Un N° maggiore durante occas l'intervallo ione 4 o 5. Un N° maggiore durante dei l'intervallo ricev imen 1 Docente ti 1 o 2 collaboratori durante il pome prelievo/deposito dei materiali ridia ni 1 alunno + 1 Docente previ 1 o 2 collaboratori+10/15 docenti sti all'ingresso/uscita+alcuni genitori + dura 1 o 2 manutentori nte 1 o 2 collaboratori+1 docente l’ann o 1 o 2 docenti+22 alunni scola 1 o 2 docenti+14 alunni stico le 1 o 2 docenti+14 alunni perso 1 o 2 Docenti + 20 alunni circa ne prese 1 Docenti + 1 alunno per aula nti 1 o 2 docenti+21 alunni non sono 1 o 2 docenti+21 alunni quant ifica 1 o 2 docenti+14 alunni bili in 1 o 2 docenti+19 alunni quant o la 4 o 5. Un N° maggiore durante loro l'intervallo prese 1 docente + 1 alunno nza è eleva Max 3 docenti+1 collaboratore+ max ta e 118 alunni varia bile. 1 o 2 addetti alla preparazione Ment re, dei pasti quan 1 collaboratore se necessario do entra Accesso consentito solo ai no i manutentori del comune genit 1 o 2 manutentori, quando necessario ori a ritira re i 1 o 2 docenti+ 22 alunni circa propr i figli 1 o 2 manutentori quando al necessario termi ne delle lezioni, essi coincidono con il n° degli alunni. CLASSIFICAZIONE DELLE EMERGENZE INTERNE: • INCENDIO • ORDIGNO ESPLOSIVO • ALLAGAMENTO • EMERGENZA ELETTRICA • FUGA DI GAS • SVERSAMENTO • INFORTUNIO/MALORE ESTERNE: • INCENDIO • ATTACCO TERRORISTICO • ALLUVIONE • EVENTO SISMICO • NUBE TOSSICA INFORMAZIONE L' informazione agli insegnanti ed al personale non docente prevede la distribuzione di un opuscolo sintetico sulle procedure e comportamenti da tenere in caso di emergenza. Per gli alunni, invece, è prevista la lettura in classe dello stesso opuscolo con relativa spiegazione che comprende anche la cartellonistica affissa nei vari ambienti. Per i genitori e i visitatori è affisso un avviso con cui vengono invitati a prendere visione del piano di emergenza affisso negli atrii. Vengono, inoltre, effettuate prove simulate di evacuazione generale. FORMAZIONE Tutto il personale scolastico, in servizio fino al 30 giugno 2014, è stato formato, sia sulla parte generale che specifica; ha svolto pure il corso on line ed ha ricevuto, per questo, regolare attestato di frequenza (accordo Stato/Regioni). Si valuterà, a breve, la modalità di formazione per il personale che ha preso servizio nell’anno scolastico in corso. Gli addetti al primo soccorso sono stati formati, mentre restano da formare gli addetti antincendio. Per quest’ultimi è previsto un corso che si svolgerà a breve, in rete con altre scuole. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 10 VALUTAZIONE RISCHIO INCENDIO I locali dell'istituto sono ubicati in una zona abbastanza centrale e sono circondati da abitazioni. Non ci sono, nelle vicinanze attività che possano comportare particolari rischi d'incendio e/o esplosione. IMPIANTI E MACCHINE UTILIZZATE All'interno dell'edificio ci sono: video registratori, televisori, registratori audio, computer ad uso didattico, stampanti, lavagna L.I.M., una macchina distributrice di bevande. CENTRALE TERMICA l'impianto termico per il riscaldamento dei locali è garantito da radiatori con la caldaia che si trova nei locali esterni e sono gestite dal Comune di Ponte S. Pietro. IMPIANTI FISSI AD IDRANTI piano rialzato: (corpo esterno) palestra MEZZI PORTATILI - ESTINTORI N° 1; piano rialzato: N° 4, di cui 3 “fuori servizio”; N° 1 “fuori servizio”; primo piano: piano seminterrato: N° 1; palestra (corpo esterno): N° 3. MATERIALI COMBUSTIBILI E/O INFIAMMABILI VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 11 MATERIALI ED ATTREZZATURE LUOGO IN CUI SI TROVANO Materiale cartaceo e prodotti per le pulizie Bagno al piano rialzato lato bidelleria Materiale cartaceo, cartelloni e cartine, arredo (legno) In tutti i locali ed in tutte le aule Televisore, PC e stampanti Laboratorio d'informatica Fotocopiatrici, distributore di bevande Ufficio piano rialzato Quadri elettrici Vari ambienti ( lab. informatico, atrii,...) Materiali vari Corridoio, locali deposito al piano seminterrato in forte degrado. Contatore elettrico Nel giardino SORGENTI D'INNESCO I materiali combustibili e/o infiammabili sopra individuati dovranno essere mantenuti a debita distanza da possibili sorgenti d'innesco, per scongiurare ogni principio d'incendio. Le possibili sorgenti di innesco e fonti di calore, che potrebbero costituire potenziali cause d'incendio nell'edificio sono costituite da: • Locale/deposito al piano seminterrato: presenza di materiali vari in presenza di un forte degrado. • Ripostigli ed archivi: non si rilevano sorgenti di innesco particolari; • Tutti i locali ed aule: non si rilevano sorgenti di innesco particolari; • L'intero edificio scolastico: presenza di attrezzature elettriche quali televisori, videoregistratori,computer, fotocopiatrici, stampanti, registratori audio, quadri elettrici. Possono costituire potenziali cause d’innesco tutte le attrezzature alimentate elettricamente e che sono presenti all’interno della scuola e, quindi devono essere utilizzate solo dalle persone autorizzate e formate sul loro corretto utilizzo. PRESENZA DI FUMATORI All'interno dell'istituto e negli spazi limitrofi è attivo il divieto di fumare ed esistono i preposti alla sorveglianza del divieto. LAVORATORI DI DITTE ESTERNE Nell'edificio, periodicamente, sono presenti alcuni lavoratori di ditte esterne, per interventi programmati: 1. Personale addetto al controllo dei mezzi estinguenti (estintori); 2. Personale del Comune per interventi di manutenzione; 3. Personale addetto al controllo e manutenzione delle caldaie; 4. Personale addetto alla manutenzione e controllo dei distributori delle bevande; 5. Personale addetto alla manutenzione dei vari computer; INDIVIDUAZIONE DELLE PERSONE ESPOSTE A RISCHIO INCENDIO Il danno maggiore che puo' causare un incendio è costituito dalla perdita di vite umane o dagli infortuni arrecati. Particolare importanza ricopre, pertanto, l'individuazione delle VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 12 persone presenti nell'edificio al fine di garantire a chiunque un'adeguata sicurezza in merito. Nell'istituto,a volte, sono presenti persone che non hanno molta familiarità con i luoghi e relative procedure di esodo: genitori, a volte con bambini piccoli, parenti degli alunni, manutentori, eventuali esperti,…), che comunque sono individuati nell’apposito registro in dotazione ai collaboratori scolastici di vigilanza dell’atrio d’ingresso. A questo scopo i collaboratori scolastici presenti, in caso di evacuazione, avviseranno i visitatori delle procedure. SISTEMA DI ALLARME PER L'EVACUAZIONE Il segnale di allarme è dato dal suono continuo della campanella. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 13 In caso di non funzionamento della campanella, sarà cura dei collaboratori scolastici dare l'allarme a voce passando in ciascun locale del piano stesso. Appena avvertito Il segnale di allarme per l'evacuazione, tutti devono abbandonare l'edificio. Il personale e gli alunni, in ordine, rapidamente e senza panico usciranno dalle classi dirigendosi verso le uscite di emergenza di piano e seguendo le indicazioni di direzione riportate sulle planimetrie affisse all'interno di ciascun locale e sul pavimento. Appena raggiunto il punto di raccolta esterno gli alunni dovranno restare in fila. L'insegnante farà, rapidamente, l'appello e compila il modulo di evacuazione consegnandolo personalmente al responsabile dell'emergenza. I responsabili riceveranno ordini dal Dirigente Scolastico e, in sua assenza, dal docente responsabile della sicurezza o dal Docente responsabile del plesso. REGOLE D'EVACUAZIONE All'avvertimento dell'allarme per l'evacuazione: • I collaboratori scolastici spalancano tutte le uscite d'emergenza e provvedono, nel caso di vera emergenza, all'interruzione dell'energia elettrica e dell'alimentazione della centrale termica. • I docenti in servizio nelle classi, nei laboratori o in palestra, prendono il registro di classe con dentro i moduli d'evacuazione ed impartiscono l'ordine di evacuazione alla classe avviandosi verso l'uscita di emergenza assegnata e quindi verso il punto di raccolta prestabilito presso i quali dovranno sostare fino al termine dell'emergenza. A questo punto possono rientrare nell'edificio. • Gli insegnanti di sostegno e gli assistenti educatori, con l'aiuto, ove occorra, di altro personale, si occuperanno esclusivamente degli alunni disabili loro affidati. Bisogna tenere conto del tipo di menomazione che può essere anche non motoria e dell'esistenza o meno di barriere architettoniche nell'edificio. Considerate, comunque, le oggettive difficoltà che qualsiasi handicap può comportare, in occasione di un'evacuazione, è opportuno predisporre la loro uscita in coda alla classe scegliendo l' idonea e più vicina via di esodo. • I Docenti che sono liberi dall'insegnamento, coloro che svolgono ricevimento genitori, eventuali visitatori e/o manutentori, che devono essere avvisati, si devono recare al punto di raccolta del cortile, facendosi segnare sui moduli di evacuazione. • Gli alunni in classe, ricevuto l’ordine di evacuazione, si mettono in fila dietro l’alunno apri-fila e, senza attardarsi a raccogliere gli effetti personali, escono verso l’uscita di emergenza indirizzandosi al punto di raccolta prestabilito dove restano in ordine insieme all’insegnante della classe che li ha accompagnati. • Gli alunni isolati (che si trovano in bagno, nei corridoi,ecc...), se possibile si aggregano alla classe più vicina segnalando la propria presenza all'insegnante di quest'ultima. Se ciò non è possibile e, se sono intercettati dal personale addetto al controllo delle operazioni di evacuazione, seguono la via di esodo più vicina e, appena raggiunto il punto di raccolta segnalano la propria presenza all'insegnante. • Il personale incaricato del controllo delle operazioni di evacuazione verifica che, nei vari locali dell'edificio, non sia rimasto nessuno. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 14 NORME COMPORTAMENTALI. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 15 NORME COMPORTAMENTALI DI PREVENZIONE PER TUTTI I LAVORATORI SEMPRE: √ Non impiegare fornelli o apparecchi di riscaldamento alimentati a combustibili solidi,liquidi, gassosi o elettrici con resistenza in evidenza; √ Non adoperare stufe elettriche di qualsiasi tipo al fine di non sovraccaricare l’impianto elettrico; √ Non sovraccaricare le prese di corrente con spine multiple; √ Segnalare eventuali anomalie, carenze, comportamenti pericolosi; √ Spegnere sempre luci e macchine elettriche a fine orario di lavoro; √ Rispettare sempre l’ordine in tutti gli ambienti; √ Lasciare sempre libere le vie di fuga; √ Durante l’intervallo gli alunni non dovranno, in nessun caso, allontanarsi dall’atrio di pertinenza senza autorizzazione; √ Durante l’intervallo gli alunni non devono, in nessun caso correre o spingersi ; √ Gli alunni dovranno lasciare liberi gli spazi tra i banchi lasciando le cartellette in uno spazio idoneo dell’aula. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 16 In caso di incendio ricordarsi di: • • • • • • • • • • • • Mantenere la calma; Interrompere immediatamente ogni attività; Non aprire le finestre; Incolonnarsi dietro i compagni apri – fila; Rimanere collegati al compagno che precede, appoggiando la mano sulla sua spalla; Non portare con se oggetti o borse voluminose; Non spingere, non gridare e non correre; Non ostruire le uscite e non tornare indietro; In presenza di fumo: camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato; In caso di scarsa visibilità, mantenere il contatto con le pareti fino a raggiungere il luogo sicuro; Raggiungere l’uscita di sicurezza (U.S.) e il Punto di Raccolta assegnato con passo veloce; Se le vie di fuga sono impraticabili per forte calore o eccessiva presenza di fumo o se risulta impossibile raggiungere un luogo sicuro: ◦ Raggiungere la stanza più vicina e chiudere la porta; ◦ Sigillare la porta per impedire l’ingresso del fumo; ◦ Aprire la finestra e manifestare la propria presenza, senza sporgersi. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 17 In caso di terremoto ricordarsi di: In luogo chiuso: Mantenere la calma; Non imboccare le scale dell’edificio; Non usare e, se a bordo, abbandonare l’ascensore; Rifugiarsi in zone d’angolo e, se possibile, sotto ostacoli (banco) che possano riparare dalla caduta di calcinacci, vetri, ecc... Restare lontani dalle finestre; Non sostare sui vani scala; Appena avvertito il segnale di evacuazione, dopo l’estinzione delle scosse, se le scale sono integre, abbandonare l’edificio. • • • • • • • All’aperto: • Restare lontano dagli edifici, dagli alberi, dalle linee elettriche e dalle recinzioni elevate • Non avvicinarsi ad animali spaventati IN CASO DI NUBE TOSSICA: • • • • Mantenere la calma Chiudere bene porte e finestre sigillandole con il nastro adesivo Tamponare eventuali aperture con panni bagnati Restare in classe. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 18 NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO COORDINATORE DEI CONTATTI ESTERNI All’insorgere di un pericolo: • Individuata la fonte del pericolo e valutata l’entità, cerca di estinguerlo; • Nel caso non è in grado di affrontare il pericolo da immediata informazione al Responsabile della Gestione dell’Emergenza e all’addetto antincendio; • Su disposizione del Responsabile della Gestione dell’Emergenza, richiede telefonicamente l’intervento dei soccorsi: ◦ 112 CARABINIERI ◦ 113 POLIZIA ◦ 115 VIGILI DEL FUOCO ◦ 118 PRONTO INTERVENTO Le informazioni che devono essere date ai soccorsi esterni sono: ▪ Fornire le proprie generalità; ▪ Descrizione del tipo d’incidente; ▪ Entità dell’incidente; ▪ Luogo dell’incidente: via, numero civico, città e, se possibile, il percorso per raggiungerlo; ▪ Eventuale presenza di feriti. Se necessario attende i soccorsi fuori dall'edificio. All’ordine di evacuazione dal luogo di lavoro: 1) Segue le indicazioni del Responsabile della Gestione dell’Emergenza; 2) Si dirige verso la porta dell’ufficio, pronto a ricevere le istruzioni sull’eventuale variante di piano da attuare; 3) Raggiunge il punto di raccolta; 4) Segnala la sua presenza al responsabile del punto di raccolta; VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 19 5) Segue le istruzioni del Responsabile dell’Emergenza. 6) Al cessato allarme rientra nell'edificio, attraverso l'ingresso l'ingresso principale. NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO ADDETTO ANTINCENDIO All’insorgere di un pericolo: • Individuata la fonte o avvisato del pericolo e valutata l’entità, cerca di estinguerlo; • Nel caso non è in grado di affrontare il pericolo, da immediata informazione al Responsabile della gestione dell’Emergenza. All’ordine di evacuazione dal luogo di lavoro: • Collabora con il Responsabile dell’Emergenza nel valutare l’entità del pericolo e insieme cercano di eliminarlo o circoscriverlo; • Si mette a disposizione del Responsabile della Gestione dell’Emergenza; • Su richiesta del Responsabile della gestione dell’Emergenza e in collaborazione con l’addetto al primo soccorso presta soccorso ad eventuali infortunati e va alla ricerca di eventuali dispersi; • Terminate le mansioni assegnategli, si dirige verso il punto di raccolta; • Segnala la sua presenza al responsabile del punto di raccolta; • Segue le istruzioni del Responsabile dell’Emergenza; • Al cessato allarme rientra nell'edificio, attraverso l'ingresso principale. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 20 NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO ADDETTI INTERNI AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI All’insorgere di un pericolo: • Individuata la fonte o avvisato del pericolo e valutata l’entità, cerca di estinguerlo; • Nel caso non è in grado di affrontare il pericolo, da immediata informazione al Responsabile della gestione dell’Emergenza. All’ordine di evacuazione dal luogo di lavoro: 1) Collabora con il Responsabile dell’Emergenza nel valutare l’entità del pericolo e insieme cercano di eliminarlo o circoscriverlo; 2) Su richiesta del Responsabile della Gestione dell’Emergenza provvede alla disalimentazione degli impianti: - DEL GAS - ELETTRICO; 3) terminate le mansioni assegnategli, si dirige verso il punto di Raccolta; 4) Segnala la sua presenza al Responsabile del Punto di Raccolta; 5) Segue le istruzioni del Responsabile dell’Emergenza. 6) Al cessato allarme rientra nell'edificio, attraverso l'ingresso principale. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 21 NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO All’insorgere di un pericolo: • Individuata la fonte del pericolo e valutata l’entità, cerca di estinguerlo; • Nel caso non è in grado di affrontare il pericolo, da immediata informazione al Responsabile della gestione dell’Emergenza e all’addetto antincendio All’ordine di evacuazione dal luogo di lavoro: 1) Si mette a disposizione del Responsabile della Gestione dell’Emergenza; 2) Su richiesta del Responsabile della Gestione dell’Emergenza e in collaborazione con gli addetti antincendio presta soccorso ad eventuali infortunati e va alla ricerca di eventuali dispersi; 3) Terminate le mansioni assegnategli, si dirige verso il punto di raccolta; 4) Segnala la sua presenza al responsabile del punto di raccolta; 5) Segue le istruzioni del Responsabile dell’Emergenza; 6) Al cessato allarme rientra nell'edificio, attraverso l'ingresso principale. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 22 NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO ADDETTI INTERNI PER L’ASSISTENZA DISABILI All’insorgere di un pericolo: • Individuata la fonte del pericolo e valutata l’entità, cercano di estinguerlo; • Nel caso non siano in grado di affrontare il pericolo, danno immediata informazione al responsabile della gestione dell’Emergenza. All’ordine di evacuazione dal luogo di lavoro: 1) Si dirigono in corrispondenza delle aule dove sono presenti i disabili; 2) Accompagnano i disabili al punto di raccolta prestabilito; 3) Segnalano la loro presenza al Responsabile del punto di raccolta; 4) Forniscono assistenza ai disabili; 5) Al cessato allarme riaccompagnano gli alunni nell'aula, attraverso l'ingresso principale. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 23 NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO RESPONSABILE DEL PUNTO DI RACCOLTA All’insorgere di un pericolo: • Individuata la fonte del pericolo e valutata l’entità, cerca di estinguerlo; • Nel caso non è in grado di affrontare il pericolo, da immediata informazione al Responsabile della gestione dell’Emergenza e all’addetto antincendio.. All’ordine di evacuazione dal luogo di lavoro: 1) Ritira il registro di classe contenente il “modulo di evacuazione”; 2) Coordina le fasi dell’evacuazione della propria classe; 3) Raggiunto il punto di raccolta, esegue l’appello della classe e compila il “modulo di evacuazione”; 4) Consegna al più presto, al Responsabile dell'emergenza, il “modulo di evacuazione” compilato in ogni sua parte; 5) Al cessato allarme riaccompagna la classe, attraverso l'ingresso principale, nella propria aula. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 24 NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO ALUNNI All’insorgere di un pericolo: • Individuata la fonte del pericolo, da immediata informazione al Responsabile della Gestione dell’Emergenza o al docente o al collaboratore scolastico del piano; All’ordine di evacuazione: 1) Gli alunni che si trovano nei corridoi, nei servizi, ecc… rientrano subito nella propria aula o se del caso in quella più vicina; 2) Sospendono immediatamente ogni attività e si preparano ad abbandonare l’aula senza portare con se oggetti personali; 3) Su istruzione del Docente, lasciano l’aula incolonnati dietro lo studente apri – fila (colui che occupa il banco più esterno della prima fila vicino alla porta); 4) L’alunno chiudi – fila ( chi occupa l’ultimo banco dell’ultima fila vicino alla finestra), dopo essersi accertato che nessuno sia rimasto nell’aula, chiude la porta; 5) Gli alunni incolonnati, seguiti dal Docente, si dirigono verso il punto di raccolta prestabilito, camminando in modo veloce, senza correre, senza spingere e senza gridare; 6) Raggiunto il punto di raccolta restano in ordine mantenendo un comportamento adeguato e seguono le istruzioni del Docente. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 25 NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO COLLABORATORI SCOLASTICI All’insorgere di un pericolo: • Individuata la fonte o avvisati del pericolo e valutata l’entità, cercano di estinguerlo; • Nel caso non siano in grado di affrontare il pericolo, danno immediata informazione al Responsabile della gestione dell’Emergenza o all’addetto antincendio.. • In caso di neve o ghiaccio provvedono alla pulizia dell’ingresso, delle scale di emergenza e dei viali che conducono ai punti di raccolta in relazione ai piani di servizio. All’ordine di evacuazione dal luogo di lavoro: 1) Controllano, nel piano di pertinenza, che nessuno sia rimasto nelle aule, nei bagni, nei laboratori, nella mensa, negli atri ecc... Informa gli eventuali visitatori e/o manutentori; 2) Seguono le indicazioni della squadra di Emergenza e, se richiesto, collaborano nella gestione dell’evacuazione; 3) Ultimate le operazioni di esodo del piano e dopo aver effettuato il controllo di tutti i locali, si dirigono verso il punto di raccolta; 4) Segnalano la presenza al Responsabile del Punto di Raccolta. 5) Al cessato allarme rientrano nell'edificio, attraverso l'ingresso principale. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 26 MODULO DI EVACUAZIONE PUNTO DI RACCOLTA LUOGO:................... Alunni presenti Docenti evacuati CLASSE............. dispersi feriti 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18( 19) 20) 21) 22) 23) 24) 25) 26) 27) 28) 29) 30) Ponte S. Pietro,............................ firma del docente .................................................. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 27 DISTRIBUZIONE DELLE USCITE DI EMERGENZA DISTRIBUZIONE E UTILIZZO DELLE USCITE DI EMERGENZA ATRIO USCITA DI BAGNI ALUNNI/E EMERGENZA LAB.INFORMATICO (PERCORSO VERDE) AULA IMMAGINE CLASSE 5^ SEZ. A N° 1 PIANORIALZATO INGRESSO PRINCIPALE USCITA DI EMERGENZA (PERCORSO ROSSO) N° 2 PIANO RIALZATO “TUNNEL” USCITA DI EMERGENZA (PERCORSOGIALLO) N° 3 PIANO RIALZATO DI FRONTE L'INGRESSO PRINCIPALE USCITA DI EMERGENZA (PERCORSO BLÙ) N° 4 PIANO RIALZATO CLASSE 1 ^ SEZ.A CLASSE 2 ^ SEZ.A AULE DI SOSTEGNO BAGNI UFFICIO CLASSE 3^ A CLASSE 3^ B CLASSE 4^ A BAGNI ALUNNI MENSA CUCINA BAGNO DUE LOCALI IN FORTE DEGRADO CENTRALINA ASCENSORE ASCENSORE CORRIDOIO VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 28 PLANIMETRIE VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 29 PIANTA PIANO RIALZATO SCUOLA PRIMARIA “DE AMICIS” LOCATE AULA AULA P.R. P.R. “TUNNEL” P.R. P.R. INGRESSO P.R. AULA P.R. VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 30 PIANTA PIANO PRIMO SCUOLA PRIMARIA “DE AMICIS” LOCATE GIARDINO PALESTRA AULA AULA ALL'U.S. N° 3 VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 31 PIANTA PIANO SEMINTERRATO SCUOLA PRIMARIA “DE AMICIS” LOCATE VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 32 PALESTRA VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 33 EMERGENZA NEVE IN CASO DI NEVE: VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 34 I COLLABORATORI SCOLASTICI DEVONO ADOPERARSI AFFINCHÈ L'INGRESSO PRINCIPALE, GLI SCIVOLI E LE SCALE DI EMERGENZA, FINO AI PUNTI DI RACCOLTA, SIANO SGOMBRI DA NEVE E/O GHIACCIO. SE VIENE EMANATA L'ORDINANZA “SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE" IL DIRIGENTE SCOLASTICO DISPONE UN PIANO DI EMERGENZA INDIVIDUANDO IL PERSONALE CHE DOVRÀ: RECARSI PRESSO I RISPETTIVI PLESSI GARANTIRE L'ATTIVITÀ EDUCATIVA- ASSISTENZIALE VERIFICARE LA NECESSITÀ DI ANTICIPARE L'USCITA PREAVVERTENDO LE FAMIGLIE VERIFICARE LA PRESENZA DI ALUNNI NON INFORMATI N.B. SEGUIRE LE COMUNICAZIONI DEI MEDIA, A CARATTERE LOCALE, PER INFORMARSI CIRCA LE MODALITÀ ED I TEMPI DI RIAVVIO DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE. EMERGENZA NEVE Qualora si dovesse verificare un'emergenza per neve i sindaci possono disporre due diversi provvedimenti: 1. La totale chiusura delle scuole che è stabilita nel caso che le difficoltà siano di tale gravità da compromettere in modo assoluto la possibilità per gli studenti, per il personale docente e non docente di raggiungere le varie sedi scolastiche anche con mezzi pubblici; 2. La sospensione dell'attività scolastica che è stabilita nel caso si determinino disagi, come ad esempio ritardi eccessivi, assenze degli alunni e/o docenti, tali da compromettere l'efficacia stessa dell'attività didattica, ma non la completa impossibilità di raggiungere la VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 35 scuola. Allo scopo di garantire una comunicazione a tutta la popolazione scolastica, si sono, allo scopo, definite le seguenti linee operative: PROCEDURA NEL CASO DI CHIUSURA TOTALE • Il Dirigente Scolastico avviserà telefonicamente i docenti responsabili di plesso ed i collaboratori scolastici individuati dalla circolare interna N° 155 del 29/12/2011; • I responsabili di plesso avviseranno il docente Coordinatore di ciascuna classe; • I docenti coordinatori di classe avviseranno i vari docenti della classe ed i rispettivi rappresentanti della stessa classe che, a loro volta, dovranno avvisare gli altri genitori; • Il Dirigente Scolastico avviserà telefonicamente il D.S.G.A. il quale informerà una collaboratrice amministrativa ed un collaboratore scolastico che a loro volta informeranno un altro addetto e così via. Si ricorda che, nel caso di chiusura totale delle scuole, l'accesso agli edifici scolastici è vietato a tutto il personale. PROCEDURA NEL CASO DI SOSPENSIONE DELLE ATTIIVITA' DIDATTICHE • Il Dirigente Scolastico avviserà telefonicamente i docenti responsabili di plesso ed i collaboratori scolastici individuati dalla circolare interna N° 155 del 29/12/2011; • I responsabili di plesso avviseranno il docente Coordinatore di ciascuna classe; • I docenti coordinatori di classe avviseranno i vari docenti della classe ed i rispettivi rappresentanti della stessa classe che, a loro volta, dovranno avvisare gli altri genitori; • Il Dirigente Scolastico avviserà telefonicamente il D.S.G.A. il quale informerà una collaboratrice amministrativa ed un collaboratore scolastico che a loro volta informeranno un altro addetto e così via. I componenti della squadra emergenza neve saranno presenti a scuola all'inizio delle lezioni e si atterranno alle indicazioni operative fornite per garantire l'accoglienza degli alunni e l'assistenza degli stessi non informati del provvedimento di sospensione delle attività didattiche. Il personale A.T.A. presterà servizio dalle ore........ (in caso di ritardo si dovrà avvisare la segreteria). PIANO EMERGENZA NEVE SCUOLA DELL'INFANZIA "A. MORO" BRIOLO PRIMARIA “MANZONI” PONTE CAPOLUOGO DOCENTE PERSONALE A.T.A. Prof.ssa GUSMEROLI CAROLINA Sig..ra PERRONE IRENE Prof.ssa D'AMBROSIO ANTONIETTA Sig.ra BALESTRA MARIA VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 36 PRIMARIA "DE AMICIS" LOCATE PRIMARIA "G.. PASCOLI" VILLAGGIO S. MARIA SECONDARIA DI I GRADO "D. ALIGHIERI" PONTE S. PIETRO. C.P.I.A. Treviglio Prof.ssa FUMAGALLI TIZIANA Sig.ra IANNONE A. MARIA Prof.ssa MANTELLI ROBERTA Sig. GIANNINO ANTONIO Prof. RABAGLIO MATTEO Sig. MARCHESE FRANCESCO Prof. TORRESE EUGENIO Sig. PIZZI MARIO Gli utenti saranno informati,anche, tramite l'affissione, sulla cancellata dell'ingresso principale, del cartello "le attività didattiche sono sospese" oppure quello relativo alla "chiusura della scuola". ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “D. ALIGHIERI” PONTE S. PIETRO VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 37 ATTENZIONE SI INFORMA CHE, IN SEGUITO ALLE AVVERSE CONDIZIONI METEOROLOGICHE IN ATTO E SU DISPOSIZIONE DEL PREFETTO DI BERGAMO, QUEST’OGGI TUTTE LE ATTIVITÀ DIDATTICHE SONO SOSPESE GLI ALLIEVI SONO PERTANTO ESENTATI DALLA LORO PRESENZA A SCUOLA E POSSONO RESTARE/RITORNARE NELLE PROPRIE ABITAZIONI. LA SCUOLA È NORMALMENTE FUNZIONANTE PER LE SOLE ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE ED AUSILIARIE. SI INVITANO TUTTI GLI INTERESSATI A SEGUIRE ATTENTAMENTE LE COMUNICAZIONI DEI MEDIA A CARATTERE LOCALE PER INFORMARSI CIRCA LE MODALITÀ ED I TEMPI DI RIAVVIO DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE. Il Dirigente Scolastico (Dott.ssa M. Nadia Cartasegna) ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “D. ALIGHIERI” PONTE S. PIETRO VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 38 ATTENZIONE SI INFORMA CHE, IN SEGUITO ALLE AVVERSE CONDIZIONI METEOROLOGICHE IN ATTO E SU DISPOSIZIONE DEL PREFETTO DI BERGAMO, QUEST’OGGI LA SCUOLA RESTERÀ CHIUSA SONO PERTANTO PRECLUSI AD OPERATORI ED UTENTI SIA L’ACCESSO CHE LA PERMANENZA NELL’EDIFICIO. SI INVITANO TUTTI GLI INTERESSATI A SEGUIRE ATTENTAMENTE LE COMUNICAZIONI DEI MEDIA A CARATTERE LOCALE PER INFORMARSI CIRCA LE MODALITÀ ED I TEMPI DI RIAPERTURA DELL’EDIFICIO. Il Dirigente Scolastico (Dott.ssa M. Nadia Cartasegna) PULIZIA DEI LOCALI DELL'ISTITUTO Le attività di pulizia dell'edificio scolastico prevedono una sequenza operativa dell'attività da svolgere, della tempistica e degli orari di svolgimento, ma anche una ripartizione dei carichi di lavoro. All'igiene dei locali, degli spazi scolastici, degli arredi e delle attrezzature didattiche sono predisposti i collaboratori scolastici dei singoli plessi, ai quali si aggiungono periodicamente anche i Lavoratori Socialmente Utili (L.S.U). Particolare attenzione dev'essere posta al RISCHIO CHIMICO derivante dall'uso improprio dei VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 39 prodotti di pulizia. A tale scopo si ribadisce che tale rischio,insieme alla movimentazione dei carichi, è stato trattato in occasione della formazione generale a cui hanno partecipato i collaboratori scolastici. Comunque, i vari prodotti vanno tenuti nella loro confezione originale e non vanno assolutamente travasati in contenitori diversi o addirittura privi di etichetta, non devono essere miscelati tra di loro e, durante l'impiego è obbligatorio utilizzare gli appositi Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.). La stessa attenzione va posta alle varie etichette di rischio e alle schede di sicurezza dei singoli prodotti. Tutti i prodotti utilizzati per la pulizia devono essere conservati in un armadio chiuso a chiave nell'apposito ripostiglio anch'esso chiuso a chiave. Queste ultime devono essere date in dotazione esclusiva ai collaboratori scolastici preposti allo scopo. Per quanto riguarda gli spazi esterni, vanno controllati giornalmente annotando su di un apposito registro le eventuali anomalie riscontrate. Per quanto non specificato, si prenda in esame il" regolamento interno recante le disposizioni sulle modalità di svolgimento delle operazioni di pulizia" (gennaio 2013). IN PARTICOLARE: 1. Utilizzare solo i prodotti di pulizia autorizzati; 2. Non lasciare i carrelli per la pulizia e/o i contenitori dei prodotti incustoditi; 3. Conservare i carrelli per la pulizia e/o i contenitori dei prodotti in un armadio, nell'apposito locale chiuso a chiave (la chiave è in dotazione ai collaboratori) e lontano dalla portata degli alunni; 4. Ogni prodotto va tenuto nella sua confezione originale, provvista di etichetta; 5. Leggere attentamente le istruzioni d'uso e le relative schede tecniche, per evitare usi impropri; 6. Non miscelare tra di loro i vari prodotti, per evitare reazioni chimiche pericolose con sviluppo di gas tossici. 7. Utilizzare gli appositi D.P.I. 8. Effettuare le operazioni di pulizia (aule, corridoi,atri,scale,ecc...) solo dopo l'uscita degli alunni e del personale dall'edificio. 9. Prestare particolare attenzione durante la movimentazione dei carichi. FATTORI DI RISCHIO PIÙ FREQUENTI: ►RISCHIO CHIMICO. È legato all'uso dei prodotti chimici utilizzati per le operazioni di pulizia, in seguito al contatto con sostanze irritanti ,allergizzanti, corrosive, (detergenti,disinfettanti, disincrostanti,...) e/o aspirazione di vapori emanati dalle stesse. ►RISCHIO MOVIMENTAZIONE CARICHI: È legato alla movimentazione: • dei secchi d'acqua con i prodotti delle pulizie, sacchi dei rifiuti, al mancato uso dei carrelli; • degli arredi dei locali; • errati movimenti del corpo. Per lo spostamento di carichi superiori ai 35 Kg, quando possibile, suddividerli in più parti o, qualora non fosse possibile, farsi aiutare da un altro collaboratore scolastico. SOMMINISTRAZIONE FARMACI IN ORARIO SCOLASTICO Con la nota n° 2312 del 25/11/2005 il ministero dell'istruzione ha emanato le “linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all'assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico, al fine di tutelare il diritto allo studio, la salute ed il benessere all'interno della struttura scolastica”. Tale necessità può essere prevista in un contesto di: a) patologia cronica; VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 40 b) di emergenza (salvavita); A) CRONICA la somministrazione del farmaco deve essere richiesta dal medico secondo i seguenti criteri: l’assoluta necessità; la somministrazione indispensabile ed indifferibile in orario compreso nel normale orario di frequenza scolastica dello studente/paziente; la non discrezionalità da parte di chi somministra il farmaco, né in relazione all’orario, né alla posologia, né alle modalità di somministrazione (e conservazione del farmaco); la fattibilità della somministrazione da parte di personale non sanitario. B) DI EMERGENZA (SALVAVITA) per tutte le situazioni di emergenza si conferma la prescrizione del ricorso al sistema nazionale di urgenza e emergenza (118). Resta comunque l'obbligo di assistenza per tutte le situazioni che implicano un pericolo di vita che prescinde dalle competenze professionali o dal ruolo istituzionale svolto. I genitori formulano la richiesta al dirigente scolastico affinchè vengano praticate al proprio figlio le prestazioni sanitarie citate nelle prescrizioni del medico curante. Il dirigente scolastico valuta la sussistenza dei requisiti necessari per rispondere positivamente alla richiesta (disponibilità del personale,dei sistemi di conservazione del farmaco, un locale adatto in condizioni igienicamente corrette) e chiede all’asl una dichiarazione di idoneità per erogare la prestazione richiesta. RACCOMANDAZIONI RELATIVE ALLA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI AD ALUNNI NEL CORSO DELL’ORARIO SCOLASTICO Dalla nota del Ministero dell’Istruzione n.2312/Dip/Segr del 25.11.2006 avente per oggetto: Raccomandazione farmaci in orario scolastico. La necessità di provvedere a somministrare farmaci ad alunni nel corso dell’orario scolastico, si può caratterizzare come: a) prevista nel contesto di una patologia “cronica” nota controllata appunto tramite la somministrazione di detti farmaci; VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 41 b) emergenziale, cioè come intervento “salvavita”per correggere una situazione particolarmente imprevista o sfuggita al controllo ordinario di patologia. TIPOLOGIA A 1) Il sussistere delle condizioni per cui si rende necessaria la somministrazione di farmaci durante l’orario scolastico deve essere definita dal Pediatra di Libera Scelta (o dal Pediatra di fiducia) o dal Medico di Medicina Generale ( o dal Medico di fiducia), secondo i seguenti criteri: • • • • l’assoluta necessità; la somministrazione indispensabile ed indifferibile in orario compreso nel normale orario di frequenza scolastica dello studente/paziente; la non discrezionalità da parte di chi somministra il farmaco, né in relazione all’orario, né alla posologia, né alle modalità di somministrazione (e conservazione del farmaco); la fattibilità della somministrazione da parte di personale non sanitario. Evidentemente, in base a queste specificazioni, i casi che necessitano di somministrazioni in contesto scolastico per assenza di soluzioni alternative saranno necessariamente molto pochi. 2) I genitori presentano una formale richiesta di somministrazione di farmaci ( all.1), allegando la prescrizione del Pediatra o del Medico al Dirigente Scolastico dell’Istituto che ospita l’alunno. 3) Il Dirigente Scolastico ( vd art 4 nota ministeriale) la sussistenza dei requisiti necessari per rispondere positivamente alla richiesta ( disponibilità del personale, dei sistemi di conservazione del farmaco, un locale adatto in condizioni igienicamente corrette) e chiede all’ASL( Settore territorialmente competente del Dipartimento di Prevenzione Medica) una dichiarazione di idoneità per erogare la prestazione richiesta ( vd art.2 della nota ministriale).La dichiarazione dell’idoneità dell’ASL riguarderà quindi il possesso dei requisiti strutturali dell’Istituto Scolastico. Si ricorda che la somministrazione di farmaci per la patologia diabetica è attualmente regolata da un protocollo provinciale, nel rispetto della normativa specifica regionale e che, in casi estremi e rarissimi di situazioni gravi dal punto di vista clinico e/o sociale l’ASL può attivare una forma di assistenza domiciliare integrata (con accesso di personale infermieristico presso l’Istituto scolastico), secondo i protocolli attualmente in vigore presso l’ASL ed a seguito di specifica istruttoria autorizzativa che il Dirigente Scolastico dovrà attivare personalmente con il responsabile del Settore di Prevenzione Territoriale competente. TIPOLOGIA B Per tutte le situazioni di emergenza ( art.5 della nota ministeriale) si conferma la prescrizione del ricorso al Sistema Sanitario di Urgenza e Emergenza-118. Occorre comunque sottolineare che esiste un obbligo di assistenza per tutte le situazioni che implicano un rischio di vita e che tale obbligo prescinde dalle competenze professionali o dal ruolo istituzionale svolto. AL DIRIGENTE SCOLASTICO RICHIESTA DEI GENITORI PER LA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI IN ORARIO DI FREQUENZA SCOLASTICA Io sottoscritto/a __________________________________________ residente a ____________________________ VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 42 In via ________________________________________ genitore di _______________________________________ Richiedo al responsabile della struttura scolastica di praticare a mio/mia Figlio/a le prestazioni sanitarie citate nelle prescrizioni del medico curante dott. _______________________________________________________________ che qui allego e secondo le modalità e prescrizioni che nello stesso documento sono espresse. Comunico che il mio recapito per ogni emergenza sarà: _________________________________________________________________ tel. _________________________ Questa delega si intende temporaneamente limitata al periodo ___________________________________________ In fede ___________________________________ Data ______________________________ N.B. Prescrizione del medico di fiducia per la somministrazione dei farmaci Sul ricettario devono essere riportati: • farmaco, sua formulazione, dosi e modalità di somministrazione • altre raccomandazioni ritenute necessarie VISCONE/EMERGENZA PONTE S. PIETRO/ D.V.R. 2014/2015 43