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Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
Azione 3 - Attività 3.1
Organizzazione delle attività di mappatura
GENERALITÀ
Denominazione della buona pratica: progetto Io Cresco
Promotore/i: Consorzio di cooperative sociali CO.RE (cooperazione e reciprocità) – Ambiente
Solidale cooperativa sociale
Soggetti partner: altri 39 partner (cooperative sociali, associazioni del terzo settore nazionali
e locali, enti pubblici e aziende municipalizzate, sindacati, enti religiosi, aziende profit)
Ente
Ente pubblico/GDO
GDO
altro (specificare) Terzo Settore
Principali attività:
Campagna di comunicazione su riduzione rifiuti
Riduzione imballaggi, tra cui
Riduzione imballaggi banco gastronomia
Vendita prodotti con ricariche (detersivi, lamette, pile ecc..)
Vendita prodotti con vuoto a rendere (acqua, vini),
Vendita prodotti con ridotto imballaggio (ecodesign)
Utilizzo cassette/pallet riutilizzabili
Altro (specificare)
Vendita prodotti sfusi o alla spina (specificare quali):…………………………………………………….
Vendita prodotti ecologici (pannolini riutilizzabili, batterie ricaricaricabili etc.), prodotti
Ecolabel o con altre certificazioni ecologiche
Riutilizzo prodotti invenduti (alimentari e non alimentari). In particolare:
Cessione ad associazioni benefiche
Sconti al consumatore per prodotti prossimi alla scadenza
Altro (specificare)uso tessuti esistenti
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
Mercati del riuso
Altre azioni di prevenzione:
Data inizio attività: 01/02/2012
Stato dell’attività :
in itinere
conclusa
altro(specificare) Concluso il
progetto di start-up, ad oggi sono in corso le attività ormai divenute stabili ed ordinarie
Paese, Regione, Località in cui le attività sono state sviluppate: Napoli e Provincia/ focus
particolare su VI Municipalità del Comune di Napoli
Abitanti: 120.000
Contatti:
Link utili: www.ambientesolidale.it – www.progettoiocresco.it – www.consorziocore.org –
www.condivido.org
DESCRIZIONE
1. BREVE DESCRIZIONE DELL’ATTIVITA’
Si prega di fornire una sintetica descrizione dell’attività sottolineando il valore aggiunto della vostra
pratica per la categoria selezionata.
Il Progetto I.O. CR.E.S.CO. - Innovazione e Occupazione per la CRescita Economica
Sostenibile e la Coesione è un insieme complesso di interventi, iniziative, servizi,
finalizzato ad attivare un processo di sviluppo locale al’interno della VI Municipalità
del Comune di Napoli, comprendente i quartieri di Ponticelli, Barra e San Giovanni a
Teduccio.
La proposta progettuale è stata ideata in risposta al bando Sviluppo Locale 2010
indetto da Fondazione con il Sud, suddiviso in due fasi successive di selezione. La
prima fase, con scadenza a febbraio 2011, ha inteso individuare 10 idee progettuali
riguardanti 8 ambiti territoriali dell’Italia Meridionale identificati come altamente
problematici, nei quali concentrazioni di fattori determinano uno stato di arretratezza
economica e di povertà culturale, e che necessitano di cambiamenti culturali ed
economici che rilancino l’occupazione e la crescita sociale. Per la partecipazione alla
fase preselettiva, la Fondazione con il Sud ha richiesto la formazione di partenariati
composti da almeno 5 organizzazioni, (di cui almeno 3 aventi sede nell’ambito di
intervento), all’interno dei quali fosse riconoscibile un Soggetto responsabile con
specifiche caratteristiche.
Superata la preselezione, i progetti ritenuti idonei ad affrontare la successiva fase di
progettazione esecutiva, hanno, innanzitutto, dovuto coinvolgere nel partenariato
almeno altri tre soggetti ed individuare un Tutor con esperienza certificata nel/i
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
settore/i oggetto/i di intervento. Ricomposta, così, la partnership, per ciascun
progetto selezionato si è proceduto alla definizione degli obiettivi operativi, delle
azioni, dei criteri e degli indicatori per valutare i risultati, degli elementi di
sostenibilità delle attività, del numero e tipologia dei destinatari diretti ed indiretti,
delle modalità di coinvolgimento delle risorse e di valorizzazione delle competenze
locali, alla suddivisione di ruoli, compiti e funzioni tra i partner e alla previsione del
budget di spesa.
Il progetto IO CRESCO presenta alcuni elementi che concorrono a raggiungere lo
scopo di stimolare e attivare il processo di sviluppo socio - economico, culturale,
psicosociale auspicato dalla Fondazione con il Sud.
2. ATTORI
Indicare I principali soggetti coinvolti – gli attori chiave e gli altri stakeholders nello svolgimento
dell’attività.
In primo luogo, esso ha convogliato intorno a sé e ad esso ha contribuito, grazie
all’attività di mediazione e negoziazione del Soggetto capofila, il Consorzio Co.Re,
oltre 40 enti, la maggior parte dei quali con sede nel territorio oggetto d’intervento.
Una partnership quindi, molto diversificata al suo interno, composita, ricca di
competenze ed esperienze differenti, di strutture e forme organizzative diverse. Il
contributo alle attività previste da parte dei vari partner, come si evince dalla
successiva presentazione, è emerso naturalmente dalla condivisione dell’esperienza e
della competenza di ciascuno di essi. Nella visione di comunità che fonda il progetto e
che esso vuole realizzare, ciascun attore gioca la propria parte contribuendo a
generare benessere e sviluppo.
Tra questi 41 enti, vi sono: scuole di ogni ordine e grado; cooperative sociali che
forniscono servizi per la persona; cooperative di tipo B, composte da soggetti
svantaggiati, il cui scopo è favorirne l’occupazione; associazioni che si occupano di
animazione culturale e di interventi educativi; enti di formazione professionale; enti
profit; società partecipate del Comune di Napoli nel settore dei trasporti, dei rifiuti e
dell’energia; enti caritativi di ispirazione religiosa; parrocchie; organismi nazionali che
si occupano di ambiente e legalità; sindacati e associazioni di lavoratori; associazioni
per la tutela dei diritti degli immigrati; consorzi che realizzano servizi di secondo
livello per cooperative; associazioni che gestiscono patronati e si occupano di
assistenza fiscale.
3. BENEFICIARI
Gruppi target e beneficiari finali ai quali è rivolta l’iniziativa.
DESTINATARI INTERNI
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
Operatori e promotori di progetto
DESTINATARI ESTERNI
Popolazione residente
Enti e amministrazioni territoriali
Organizzazioni professionali, ambienti economici, parti economiche e sociali
Beneficiari finali (scuole, popolazione residente etc.)
Grande pubblico di ogni età anche non direttamente destinatario dell'intervento
4. OBIETTIVI
Quali sono gli obiettivi generali e specifici nella riduzione dei rifiuti? (quantificare se possibile).
Il progetto IO CRESCO ha la finalità di responsabilizzare la comunità intera (cittadini,
istituzioni, imprese, terzo settore) sulle problematiche ambientali, sollecitandole, a vario
titolo, in azioni di tutela del territorio. Le azioni, inserite in un processo di
infrastrutturazione culturale in grado di sostenerle e favorirle, rappresenteranno occasioni
concrete di sviluppo economico e di occupazione per gli abitanti della Municipalità e per le
imprese sociali che se ne faranno carico, consentendo anche una reale riqualificazione e
valorizzazione di aree degradate. La prospettiva con la quale si intende migliorare il
rapporto tra le persone e il loro territorio e sostenere percorsi di sviluppo economico è
quella, autenticamente ecologica, di trasformare elementi di criticità in risorse: così, le
aree degradate si trasformano in luoghi di incontro e cultura, i rifiuti in risorsa
economica, i beni alimentari invenduti da simbolo dello spreco e del consumo
inconsapevole in oggetto di solidarietà. Si è puntato in particolare sul recupero delle
eccedenze e dei beni alimentari invenduti dalla grande distribuzione commerciale
destinandoli a persone indigenti, diffondendo da un lato la pratica di comportamenti
di responsabilità sociale da parte delle imprese, e dall’altro migliorando il legame tra
le imprese e cittadinanza.
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
Obie+A1:F40ttivo
Attività Risultati attesi
Coordinamento
Attività
attività previste
0
N° incontri del
Gruppo tecnico
di
coordinamento
Supporto
Attività
continuo ai partner
0
N°incontri della 6
Assemblea dei
partner del
Nucleo
promotore
locale
N° report
intermedi sullo
stato del
progetto
Obiettivo 0:
Coordinamento,
monitoraggio e
valutazione delle
attività previste.
Comunicazione dei risultati
Attività
ottenuti
0
36
2
Portale web del 1
progetto
N°
pubblicazioni
realizzate
Attività di monitoraggio e
Attività
di valutazione
0
Obiettivo 1:
Diffondere una
cultura di rispetto e
Valore
raggiunto al
luglio 2013
Indicatore di
risultato
Coordinamento e
Attività
monitoraggio delle azioni
1
dei partner
Strumenti di
monitoraggio
e valutazione
20
Report di
monitoraggio
e valutazione
prodotti
1
Momenti
divulgazione
risultati
monitoraggio
valutazione
2
N° riunioni delle 13
equipe
educative di
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
valorizzazione
dell’ambiente,
sensibilizzare i
giovani sui temi della
raccolta
differenziata e della
valorizzazione delle
risorse ambientali,
rafforzare
comportamenti di
cura dell’ambiente
come elementi utili
allo sviluppo
economico, alla
crescita sociale e
culturale ed al
miglioramento della
qualità della vita.
coordinamento
Costituzione di una rete
Attività educativa
1
territoriale
Diffusione cultura di rispetto
Attività
e valorizzazione
1
dell’ambiente
Rafforzamento
dei comportamenti di cura
Attività ambiente
1
Obiettivo 2:
Valorizzare e
riqualificare alcune
aree verdi in stato di
abbandono,
realizzandovi attività
che migliorino la
qualità della vita dei
cittadini, favoriscano
la crescita del
rispetto dei beni
comuni, riducano la
N° scuole
coinvolte nelle
attività e che
entrano in rete
19
N° percorsi di
educazione
ambientale
realizzati
104
N° utenti
coinvolti
3699
N° visite
realizzate
presso
Fattorie
didattiche ed
Enti Istituzionali
25
N° di aree
16
verdi prese in
cura, attraverso
la realizzazione
di orti e serre
didattiche
Sensibilizzazione studenti sui
N° alunni
Attività temi dello sviluppo
coinvolti nelle
ecosostenibile e rispetto
2
due rassegne
ambiente
3000
Riqualificazione aree verdi
Attività marginali o in stato di
3
abbandono
N° di aree
verdi
restituite alla
cittadinanza
4
N° di giornate
di
animazione
offerte alla
cittadinanza
9
Attività Offerta alla cittadinanza di
3
servizi per il tempo libero
N° di Flash Mob 1
e giornate
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
distanza tra il
singolo, la collettività
e i suoi spazi,
attuando forme di
custodia e di
controllo attivo ma
non invasivo.
informative sui
temi ambientali
N° di percorsi
laboratoriali di
circo sociale
realizzati
3
N° di utenti
coinvolti
850
Educare gli utenti a studiare N° di utenti
50
Attività
l’ambiente in una
coinvolti nelle
4
prospettiva verticale
attività previste
Riqualificazione di un’area
verde in disuso, creando
una struttura a disposizione
Attività del territorio
4
Obiettivo 3:
Tradurre un vincolo
allo sviluppo in
risorsa attraverso la
creazione e/o il
potenziamento di
iniziative
imprenditoriali nel
settore della
raccolta, stoccaggio,
lavorazione e
commercializzazione
di rifiuti
differenziabili,
creando così un
circolo virtuoso
individuo – ambiente
– economia, che
possa costituire una
buona prassi di
Attività Potenziamento della
5
raccolta differenziata
Sviluppo di una coscienza
Attività ecologica e diffusione di
comportamenti di rispetto
5
ambiente
Sviluppo attività
Attività imprenditoriali innovative
improntate ai principi della
6
ecosostenibilità
N° di interventi 20
addizionali
realizzati
nell’Officina
rispetto a
quanto previsto
nell’arco dei
due anni
N° ecobox
istallati nella
municipalità VI
21
N° tipologie di
rifiuti raccolti
3
Quantità (in kg) +1000000
di rifiuti
differenziati
raccolti
Quantità (in kg) 0
di rifiuti
tessili stoccati
Quantità (in kg) 0
di rifiuti RAEE
stoccati
Quantità (in kg) 0
di cartucce
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
imprenditoria
fondata sui criteri
della sostenibilità
ambientale e della
responsabilità
sociale.
stoccate
Sviluppo di buone pratiche
commerciali fondate
Attività
sull’ottimizzazione e la
7
condivisione
delle risorse
Networking dei possibili
Attività
finanziatori privati e
7
pubblici
N° contratti
commerciali
definiti con
trasportatori
esterni
1
N° contratti
2
commerciali per
la vendita di
prodotti tessili
Partecipazione 6
a bandi pubblici
per
finanziamento
dell’attività
N° fonti di
finanziamento
privato
individuate
2
Allargamento
imprenditoriale delle attività N° di partner
Attività
legate al ciclo dei rifiuti in
commerciali
7
ottica europea ed euro
esteri.
mediterranea
Obiettivo 4:
Consentire la
formazione e
l’occupazione di
persone della VI
Municipalità e il
rilancio sociale e di
ricostruzione del
progetto di vita
personale, in
particolare di
Coinvolgimento di persone
italiane e
straniere nella formazione
trasversale sui temi del
Attività lavoro
8
N° soggetti
coinvolti nella
fase di
formazione
trasversale
20
N° partecipanti 15
selezionati per
la fase di
formazione
specialistica
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
persone di etnia rom
Sviluppo
e di soggetti con
progetti crescita
Attività
scarse opportunità di
personale e
8
occupazione a causa
professionale di persone
di esperienze di vita
con disagio sociale
marginalizzanti
Sviluppo di conoscenze e
Attività competenze su argomenti
trasversali della formazione
8
al lavoro
Obiettivo 5:
Diffondere una
pratica solidale,
promuovendo il
recupero delle
eccedenze e dei beni
alimentari invenduti
dalla grande
distribuzione
commerciale e
destinarli a persone
indigenti,
diffondendo la
pratica di
comportamenti di
responsabilità sociale
da parte delle
imprese,
migliorandone il
legame con la
cittadinanza
20
N° portafogli di
competenze
realizzati
Percentuale di 90%
risposte corrette
nei questionari
di valutazione
Sperimentazione
Attività
nel lavoro di soggetti con
9
disagio sociale
N° tirocini
formativi
realizzati
Raggiungimento
di un buon livello di
Attività autonomia e
responsabilità
9
professionale dei soggetti
coinvolti
Percentuale di
valutazioni
positive ottenute
dall’equipe di
tutoraggio
Diminuzione della
Attività produzione di
rifiuti della grande
10
distribuzione
N° tipologie di
prodotti
eccedenti
raccolte
15
90%
4
Quantità (in kg) 50000
di prodotti
alimentari
eccedenti
raccolti
N° enti coinvolti 156
nella rete di
distribuzione di
Crescita del senso di
Attività responsabilità sociale in enti alimenti
della rete locale, provinciale N° attività
10
2
e regionale
produttive e
commerciali
coinvolte
Attività Documentazione
11 il processo di sviluppo
locale messo in campo, le
N° ore di
riprese
audiovisive
90
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
attività realizzate e il loro
impatto
2
N° prodotti
audiovisivi
realizzati
5. ADOZIONE DI STRUMENTI VOLONTARI (se rilevante)
Indicare se e quali strumenti - di comunicazione, economici e legislativi e volontari - sono stati
utilizzati per lo sviluppo delle attività (esempi: , Agenda 21, strumenti-metologia di partecipazione,
protocolli d’intesa, certificazioni, sistemi di gestione ambientale).
Linea grafica coordinata
Pubblicità sui media
Attività di Ufficio Stampa
Newsletter
Pubblicità esterna
Rete internet e sito istituzionale
Mailing
Informazione sui Media
Eventi
Opuscoli informativi
Protocolli d’intesa
Certificazioni
Sistemi di gestione ambiente
21 convenzioni per la raccolta degli indumenti usati con enti pubblici
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
6. DESCRIZIONE DEL PROCESSO
Descrivere le modalità di realizzazione del progetto (azioni/fasi di lavoro)
Il progetto esteso su tre anni può essere suddiviso in modo semplice come segue:
•
Fase preparatoria: fondamentale per la programmazione delle singole azioni
da seguire affinché l’intera realizzazione sia pertinente e coerente con la strategia
iniziale. Questa fase, si è conclusa con l'elaborazione di documenti capaci di
indicare le condizioni organizzative necessarie per lo svolgimento del progetto.
•
Fase di realizzazione: fase operativa di esecuzione dell'impianto di attività
con la realizzazione delle azioni principali e trasversali, la gestione amministrativa,
la gestione contabile e quella relativa alla comunicazione del progetto
•
Fase finale del progetto: analisi dei risultati effettivamente raggiunti rispetto
alle aspettative iniziali (in termini di efficacia di efficienza e sostenibilità degli
interventi realizzati)
7. MONITORAGGIO
Descrivere l’approccio metodologico adottato per il monitoraggio degli output e risultati:
Valutazione e Monitoraggio da parte del Tutor
Il Tutor, in fase di realizzazione delle attività progettuali, si occuperà di realizzare un
costante monitoraggio delle attività, raccogliendo dati ed offrendo in maniera
periodica feedback al Gruppo Tecnico di Coordinamento ed all’Assemblea dei
Partner. In particolare, il Tutor avrà il compito di:
- presenziare e supervisionare la fase di start up delle attività e la loro prosecuzione.
Il supporto del Tutor si esprimerà nell’affiancamento alla realizzazione delle singole
azioni con personale specializzato, espressione delle molteplici competenze del
Consorzio Farsi Prossimo e degli enti ad esso associati,
- monitorare in maniera costante e continuativa le attività a distanza attraverso la
presa in visione dei report bimestrali realizzati dal Gruppo Tecnico di Coordinamento,
oltre che attraverso visite con cadenza trimestrale presso le sedi di svolgimento del
progetto,
- partecipare alle attività di diffusione e comunicazione attraverso il sito internet
dedicato al progetto e mediante l’attivazione delle reti nazionali,
- trasferire, con personale qualificato proprio o delle proprie cooperative, specifiche
competenze all’interno dell’Assemblea dei Partners (un incontro ogni tre mesi per un
totale di 8 incontri) e in tutti i luoghi di progettazione e verifica dell’andamento del
processo di lavoro. Tali luoghi saranno il Gruppo Tecnico di Coordinamento e le
equipe operative,
- favorire la sostenibilità delle attività del progetto, grazie alla sua esperienza nella
individuazione di modelli e di strategie adeguati.
Valutazione e Monitoraggio
Oltre alle attività di monitoraggio e valutazione svolte dal Tutor del progetto nel ruolo
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
che gli compete all’interno della partnership, i soggetti del Nucleo Promotore Locale,
in accordo con il Tutor stesso, intendono condurre anche una propria attività di
monitoraggio ed autovalutazione. Si ritiene che ciò sarà particolarmente utile al fine
di verificare lo svolgimento dell’insieme delle attività e di individuare le criticità
intervenute nel corso della loro realizzazione.
Si realizzerà una valutazione intrafase ed interfase, attraverso la verifica delle attività
in corso di realizzazione, e ciò offrirà la possibilità di valutare i risultati raggiunti e di
correggere ed apportare delle modifiche alle scelte progettuali. La valutazione nella
fase ex-post, invece, rappresenterà uno strumento per verificare il raggiungimento
degli obiettivi finali, in termini di efficacia, innovatività, trasferibilità e rilevanza sociale.
Ma essa sarà soprattutto un momento di riflessione comune utile agli utenti, agli
operatori ed esperti, agli enti ed alle istituzioni coinvolti nel progetto, per individuare
le buone pratiche e per apprendere dall’esperienza del passato in modo da
indirizzare le future scelte progettuali in relazione ai risultati emersi e non incorrere
negli errori del passato.
Nell’ambito del Progetto I.O. C.R.E.SC.O. si intende utilizzare una metodologia di
autovalutazione che prenda in esame non solo variabili di tipo quantitativo legate ad
indicatori di risultato, ma anche variabili di tipo qualitativo, come la qualità della
partecipazione, il “clima” del progetto, l’integrazione nel tessuto sociale tout court,
etc.
La metodologia valutativa utilizzata comprenderà, per ognuna delle attività, tre fasi: la
costruzione della griglia di autovalutazione, la scelta degli strumenti di valutazione e
l’individuazione delle misure di miglioramento da adottare.
La costruzione di una griglia di autovalutazione (a partire da uno sviluppo qualiquantitativo, condiviso e partecipato, della griglia qui riportata)
In un primo tempo sarà definita una “griglia” di autovalutazione, ovvero individuati
quali sono gli ambiti da valutare per determinare la qualità di un buon progetto di
sviluppo locale che si muova in una logica multidimensionale e di sostenibilità futura.
Sulla base di questo primo risultato di autovalutazione globale, nell’ambito del gruppo
dei partner del Nucleo Promotore Locale saranno decisi gli ambiti sui quali compiere
delle valutazioni più dettagliate. Uno dei punti di forza di questa metodologia è il
coinvolgimento di tutti gli attori che in diverso modo contribuiscono alla realizzazione
del progetto I.O. C.R.E.SC.O.. Tale implicazione è essenziale poichè la
partecipazione attiva è una fonte importante di motivazione, che induce tutti a
partecipare con convinzione sia all'autovalutazione che, in un secondo tempo, alla
fase di miglioramento. Infine, ciò contribuisce alla creazione di una “cultura
collaborativa” che è fondamentale per lo sviluppo di capacità di autorganizzazione e
di cambiamento.
La scelta degli strumenti di valutazione
La seconda tappa consisterà quindi nella scelta degli strumenti di valutazione, nel
loro uso e nell’analisi dei risultati.
L’individuazione delle misure di miglioramento da adottare
Tutto l’impianto autovalutativo non avrebbe alcun senso se ad esso non seguisse
una fase di sviluppo e di miglioramento. Tale metodologia consente di avviare un
processo di miglioramento continuo attraverso l’autoconoscenza e il dialogo
costruttivo e di individuare, quindi, le azioni correttive da apportare al progetto in
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
corso di realizzazione e alla futura progettazione.
Le attività di autovalutazione e di monitoraggio saranno coordinate dal Gruppo
Tecnico di Coordinamento e realizzate da esperti di valutazione anche di formazione
universitaria. Luoghi privilegiati delle attività di restituzione saranno l’Assemblea dei
Partners, ai fini della definizione delle linee d’indirizzo generali del progetto, e le
equipe operative, ai fini della condivisione delle modalità di rilevazione dei dati e della
riflessione sui risultati emergenti.
8. RISULTATI DI RIDUZIONE DEI RIFIUTI
Indicare in quale misura il progetto ha contribuito alla riduzione dei rifiuti:
Risultati attesi
Indicatori
quantitativi di
risultato
Potenziamento
della raccolta
differenziata
Sviluppo di una
coscienza
ecologica nella
cittadinanza e
diffusione di
comportamenti di
rispetto
dell’ambiente.
Valore
atteso a
2/3 del
progett
o
Valore
atteso a
fine
progetto
Numero
e
tipologi
a di
destinat
ari
Numero
20
ecobox istallati
nella
municipalità VI
40
60
Enti Locali,
Istituzioni,
Imprese
Tipologie di
rifiuti raccolti
2
4
6
600.000 kg
1.000.0
00 kg
2.000.00
0 kg
Quantità (in
KG) di rifiuti
differenziati
raccolti
Valore
atteso a
1/3 del
progetto
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
Sviluppo di
attività
imprenditoriali
innovative
improntate ai
principi
dell’ecosostenibili
tà.
Quantità (in
kg) di rifiuti
tessili stoccati
400.000 Kg
Quantità di
rifiuti RAEE
stoccati
1
800.000
Kg
1.500.00
0 Kg
Imprese del
settore
4
6
50000
beneficiari
finali delle
attività di
distribuzion
e degli
alimenti
Quantità di
cartucce
stoccate
Diminuzione della
produzione di
rifiuti della grande
distribuzione
Tipologie di
prodotti
eccedenti
raccolte
Quantità di
prodotti
alimentari
eccedenti
raccolti
2
500.000
kg
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
250
Crescita del
senso di
responsabilità
sociale in enti
della rete locale,
provinciale e
regionale
Numero enti
coinvolti nella
rete di
distribuzione
di alimenti
Numero
attività
produttive e
commerciali
coinvolte
140
250
3
1
2
9. COSTI
Quali sono i costi delle attività? Quali sono i ricavi delle attività (se esistenti)?
€ 1.298.873
10. FONTI DI FINANZIAMENTO
Indicare la tipologia e la quota di finanziamenti disponibili e intercettati
Fondazione CON Il SUD € 919.800
Fondazione Peppino Vismara € 120.000
Autofinanziamento partner € 259.073
“
Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA
ANALISI SWOT
SI PREGA DI COMPILARE IL SEGUENTE SCHEMA:
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI DEBOLEZZA
- continuità delle attività di animazione -
e la loro pubblicizzazione tra i cittadini
del quartiere;
- qualità e innovatività delle proposte
ludiche e formative per i ragazzi delle
scuole; alto livello di competenza degli
operatori e di esperienza nel territorio;
- adesione convinta di alcuni docenti e
dirigenti scolastici;
- efficacia dei linguaggi impiegati
(quello
cinematografico,
quello
manipolativo, quello giornalistico,
quello laboratorio esperienziale, quello
circense);
- l’attualità delle tematiche affrontate
nelle iniziative di sensibilizzazione;
- la presenza di ospiti e di testimoni
capaci di parlare agli studenti
efficacia
dell'alternanza
tra
formazione in aula e sperimentazione
sul campo;
- inserimento dei destinatari in un
contesto di lavoro dinamico.
OPPORTUNITA’
prolungarsi dei tempi tecnici di
ristrutturazione del deposito per i rifiuti
tessili e RAEE e conseguente ritardo
nell'avvio delle attività di stoccaggio;
- scarsa collaborazione delle istituzioni
nella pianificazione delle attività e scarsa
valorizzazione della rete;
- difficoltà a proporre attività e interventi
su più gruppi target e con metodologie
anche molto differenziate mantenendo
l'unicità del Progetto;
- difficoltà di collegare le iniziative svolte
con quelle più ampie della rete.
MINACCE
innesto delle attività progettuali su - atteggiamento piuttosto passivo e
un'iniziativa imprenditoriale dinamica e periferico delle scuole che si considerano
in
crescita
(LAST
MINUTE più come fruitori che come protagonisti
MARKET);
attivi del processo;
-
-ampliamento e diversificazione dei - piani di governo poco chiari;
prodotti
distribuiti
grazie
alla
connessione con realtà produttive della - una burocrazia lenta;
provincia di Napoli e Salerno.
- forte razionamento del credito;
- poca cultura d'impresa.
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