AUTORITA’ D’AMBITO BRENTA Deliberazione dell’Assemblea SEDUTA del 26/02/2004 N. di Reg. 4 N. di Prot. 398 del 22/03/2004 Immediatamente eseguibile Oggetto: Carta dei Servizi dei Gestori. L’anno duemilaquattro, il giorno 26 del mese di febbraio alle ore 16.45 presso la Sala riunioni del Consorzio Pedemontano Brenta del Comune di Cittadella (PD), si è riunita, in seconda convocazione l’Assemblea d’Ambito per deliberare come da invito formulato dal Presidente dell’Autorità d’Ambito Brenta in data 11/02/2004, prot. n. 154. Sono presenti i sottoelencati componenti dell’Assemblea d’Ambito: ABITANTI P-A ABITANTI P-A ASIAGO ENTE 6.509 P GRANTORTO 3.778 P S. GIORGIO DELLE PERTICHE 7.846 P BASSANO DEL GRAPPA 40.736 A LIMENA 6.858 A S. GIORGIO IN BOSCO 5.834 P BATTAGLIA TERME 4.152 P LOREGGIA 5.754 P S. GIUSTINA IN COLLE 6.397 P BORGORICCO 6.939 P LUSIANA 2.902 A S. PIETRO IN GU' 4.367 P CADONEGHE 14.755 P MAROSTICA 12.848 A SACCOLONGO 4.477 A CAMPO S. MARTINO 5.371 P MASON VICENTINO 3.130 A SAN MARTINO DI LUPARI 11.420 A CAMPODARSEGO 11.474 P MASSANZAGO 4.703 A SAN NAZARIO 1.787 A CAMPODORO 2.170 A MESTRINO 8.442 P SCHIAVON 2.327 P 837 A MOLVENA 2.426 A SELVAZZANO DENTRO 19.753 A CAMPOSAMPIERO 10.680 P MONTEGROTTO 10.405 A SOLAGNA 1.759 P CARMIGNANO DI BRENTA 7.027 P NOVE 4.865 P TEOLO 8.277 P CARTIGLIANO 3.537 P NOVENTA PADOVANA 8.083 A TEZZE SUL BRENTA 10.405 P CASSOLA 12.439 P PIANEZZE 1.852 A TOMBOLO 6.944 A CERVARESE S.CROCE 4.725 A PIAZZOLA SUL BRENTA 10.682 P TORREGLIA 5.880 A CISMON DEL GRAPPA 1.058 P PIOMBINO DESE 8.604 P TREBASELEGHE 10.998 A CITTADELLA 18.743 A POVE DEL GRAPPA 2.846 P VALSTAGNA 1.959 A CONCO 2.221 A POZZOLEONE 2.597 A VEGGIANO 2.922 P CURTAROLO 6.294 P RESANA 7.491 A VIGODARZERE 11.702 P ENEGO 2.017 P ROANA 3.774 A VIGONZA 19.458 P FONTANIVA 7.460 A ROMANO D'EZZELINO 13.912 A VILLA DEL CONTE 5.030 A A CAMPOLONGO SUL BRENTA ENTE ENTE ABITANTI P-A 733 A ROSA' 12.516 P VILLAFRANCA PADOVANA 7.952 GALLIERA VENETA 6.614 P ROSSANO VENETO 6.567 P VILLANOVA DI CAMPOSAMP. 4.849 GALLIO 2.336 A ROTZO 570 A PROVINCIA DI PADOVA GALZIGNANO TERME 4.225 A ROVOLON 4.171 A PROVINCIA DI VICENZA P GAZZO PADOVANO 3.457 A RUBANO 13.671 P PROVINCIA DI TREVISO A FOZA ENTI ABITANTI P A PRESENTI SU TOTALE 37 75 QUORUM 20 262.734 512.299 131.368 Assume la Presidenza Dino Cavinato , il quale accertata la validità dell’Assemblea, dà avvio ai lavori dell’Assemblea d’Ambito. Assume la funzione di segretario dell’Assemblea il dott. Livio Baracco, Direttore dell’Ambito Territoriale Ottimale “Brenta”. Funge da verbalizzante la dott.ssa Miledi Dalla Pozza. Scrutatori: Antonio Bianchi Comune di Schiavon, Zanolli Giacomo Comune di Nove, Ballan Francesco Santa Giustina in Colle. IL PRESIDENTE DELL' AUTORITA' D'AMBITO F.to CAVINATO Dino ___________________________________________________________________________ Verbale letto, approvato e sottoscritto nella seguente composizione: Facciate nr. 28 Allegati nr: / F.to IL PRESIDENTE CAVINATO Dino F.to IL DIRETTORE BARACCO Livio __________________________________________________________________________ Pubblicata nelle forme di legge all’Albo Pretorio dell’A.A.T.O. per giorni 15 consecutivi dal 22.03.2004 N. 116 al 06.04.2004 di Reg 1 Signori Amministratori, PREMESSO che la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”, prevede che, attraverso la redazione della Carta dei Servizi, gli Enti erogatori di servizi pubblici mirino “a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla salute, all'assistenza e previdenza sociale, alla istruzione e alla libertà di comunicazione, alla libertà e alla sicurezza della persona, alla libertà di circolazione, ai sensi dell'art. 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146, e quelli di erogazione di energia elettrica, acqua e gas”; PREMESSO che i soggetti Gestori del Ciclo dell’Acqua sono tenuti a dotarsi della carta deiServizi per la regolazione dei rapporti con il cliente utente nell’erogazione del Servizio; CONSIDERATO che risulta opportuno adottare per tutto il territorio del Consorzio un’unica Carta dei Servizi al fine di garantire i requisiti di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza, previsti dalla legge per l’erogazione dei servizi e nel contempo di mettere in atto una politica di qualità, standardizzata e omogenea per tutto il territorio dell’Autorità d’Ambito; RITENUTO pertanto di approvare la carta dei Servizi dei Gestori salvaguardati da ATO BRENTA come nel testo di seguito riportato: 2 A.T.O. BRENTA Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale CARTA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO 1° EMISSIONE 0.4 Rev 27/01/04 Data Descrizione modifiche Verifica Approvazione 3 Indice 1. PREMESSA 1.1. Presentazione ATO Brenta 1.2. Riferimenti normativi 1.3. La Carta del Servizio Idrico Integrato 2. I PRINCIPI FONDAMENTALI 2.1. Eguaglianza ed imparzialità 2.2. Continuità 2.3. Partecipazione 2.4. Cortesia 2.5. Efficienza ed efficacia 2.6. Chiarezza e comprensibilità dei messaggi 2.7. Condizioni principali del Servizio erogato 3. IMPEGNI E STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO 3.1. Livelli minimi del Servizio 3.2. Qualità dell’acqua distribuita 3.3. Interventi per guasti e disservizi 4. AVVIO DEL RAPPORTO CONTRATTUALE 4.1. Tempi caratteristici del rapporto contrattuale con il Cliente 4.2. Tempi di preventivazione 4.3. Tempi di esecuzione dell’allacciamento di una nuova utenza 4.4. Tempi per l’attivazione e la riattivazione di una nuova utenza 4.5. Tempo per la cessazione del Servizio 4.6. Allacciamento alla rete fognaria 5. 5.1. 5.2. 5.3. 5.4. 5.5. 5.6. ACCESSIBILITÀ AL SERVIZIO Periodo di apertura al pubblico degli sportelli Svolgimento delle pratiche per via telefonica Differenziazione delle forme e modalità di pagamento Facilitazione per Clienti particolari Rispetto degli appuntamenti concordati Tempo di attesa agli sportelli 6. GESTIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE CON IL CLIENTE 6.1. Lettura dei contatori 6.2. Fatturazione dei consumi 6.3. Rettifiche di fatturazione 6.4. Morosità 6.5. Verifica dello strumento di misura 6.6. Verifica del livello di pressione 7. CONTINUITÀ DEL SERVIZIO 7.1. Continuità e regolarità nell’erogazione del servizio 7.2. Servizio preventivo di ricerca programmata delle perdite 7.3. Servizio di manutenzione degli impianti e delle reti di distribuzione 7.4. I casi di emergenza – Servizio sostitutivo 7.5. Crisi idrica da scarsità 4 8. COMUNICAZIONI AI CLIENTI 8.1. Indicazioni sulla qualità dell’acqua distribuita 8.2. I mezzi di informazione verso i Clienti 8.3. Comportamento del personale 8.4. La tutela del Cliente 8.5. Rimborso per il mancato rispetto degli impegni 8.6. Danni a terzi 9. MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO 10. IMPEGNI DELL’AUTORITÀ D’AMBITO A FAVORE DEI CLIENTI 11. VALIDITÀ DELLA CARTA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO GLOSSARIO 5 1. PREMESSA 1.1 Presentazione ATO L’ATO Brenta è uno degli 8 Ambiti in cui la Legge regionale del 27 marzo 1998 n.5 ha suddiviso il territorio del Veneto. L’AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE “BRENTA”, è un Consorzio di 72 Comuni appartenenti alle province di Padova (43), Treviso (1) e Vicenza (28) per un totale di 512.299 abitanti residenti (ISTAT 2001). L’Autorità è stata costituita sotto forma di Consorzio di Enti locali. Con atto notarile n. rep.28857 del 16 marzo 2000 è stata registrata la Convenzione e lo Statuto di ATOBRENTA. 1.2 Riferimenti normativi La presente Carta del servizio idrico integrato è stata redatta con riferimento: Legge 5 gennaio 1994 n. 36: “Disposizioni in materia di risorse idriche”; D.P.C.M. 27 gennaio 1994: “Principi sulla erogazione dei servizi pubblici”; D.P.C.M. 4 marzo 1996 “Disposizioni in materia di risorse idriche”; D.P.C.M. 29 aprile 1999: “Schema generale di riferimento per la predisposizione della carta del servizio idrico integrato”; Convezione A.T.O. Brenta. 1.3 La Carta del servizio idrico integrato La Carta del Servizio Idrico Integrato è un documento predisposto dall’Autorità d’ambito, con cui il Gestore si impegna a soddisfare pienamente il Cliente, garantendo un servizio di elevata qualità, nel rispetto dell’equilibrio ambientale e dell’ecosistema. Il Gestore si obbliga, quindi, nei confronti del Cliente, ad operare in conformità ai contenuti della presente Carta, nel rispetto delle normative vigenti e nell’intento di migliorare il rapporto con il Cliente favorendo la partecipazione, l’accesso alle informazioni e la trasparenza. Il Gestore garantisce al Cliente il rispetto degli standard di qualità del servizio. 6 2. I PRINCIPI FONDAMENTALI Il Servizio deve essere garantito nel rispetto dei seguenti principi fondamentali: 2.1 Eguaglianza ed imparzialità Il rapporto tra l’Autorità d’ambito, i Clienti e il Gestore è stabilito da regole che sono uguali per tutti, senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione ed opinioni politiche. Il Gestore si impegna a garantire la parità di trattamento dei Clienti stessi, a parità di condizioni di servizio prestato, nell’ambito di aree e categorie di fornitura. Il Gestore si impegna, inoltre, ad assumere le più opportune iniziative per consentire un’adeguata ed effettiva fruizione del servizio, sia nell’accesso agli uffici per i clienti, sia nelle operazioni di sportello da parte di clienti portatori di handicap o comunque in condizioni di svantaggio a causa delle loro condizioni personali o sociali. Il Gestore si impegna ad agire, nei confronti dei propri clienti, secondo criteri di obiettività ed imparzialità, fornendo tutta l’assistenza e le informazioni necessarie ai Clienti. 2.2 Continuità Il Gestore si impegna a garantire un servizio continuo e regolare e senza interruzioni. Qualora, in conseguenza di cause di forza maggiore, di guasti o di interventi per il buon andamento del servizio, si dovessero verificare temporanee interruzioni della fornitura di acqua o le funzionalità dei sistemi fognari e depurativi, il Gestore si impegna a limitare il disservizio al tempo strettamente necessario e, quando possibile, ad informare in maniera adeguata e con adeguato anticipo i clienti. Si impegna, altresì, ove necessario, ad attivare servizi sostitutivi di emergenza ed ad adottare tutti i necessari provvedimenti perché vengano limitati al massimo i disagi ai Clienti. 2.3 Partecipazione Il Cliente ha diritto di accesso a tutte le informazioni aziendali e ai documenti che lo riguardano in possesso dal Gestore e dall’Autorità d’ambito, per i rispettivi ruoli, può presentare reclami, istanze, prospettare osservazioni e formulare suggerimenti per il miglioramento della qualità del servizio. L’Autorità d’ambito deve dinamicamente aggiornare il Piano d’ambito ed il Gestore deve elaborare piani di miglioramento del Servizio, redatti sulla base delle valutazioni dei Clienti raccolte nel corso dello svolgimento del servizio e in occasione di periodici indagini di soddisfazione del cliente. 2.4 Cortesia Il personale del Gestore è tenuto a curare in modo particolare il rispetto e la cortesia nei confronti del Cliente. Per questo Il Gestore fornisce a tutti i propri dipendenti gli strumenti e le opportune istruzioni perché essi operino al meglio, anche in questo campo. 2.5 Efficienza ed efficacia Il Gestore si impegna a perseguire in maniera continuativa obiettivi di miglioramento e razionalizzazione del Servizio erogato, mediante la sperimentazione e la ricerca di soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali, allo scopo di rendere il Servizio sempre più rispondente alle aspettative dei Clienti. Il Gestore deve prevedere, inoltre, la rilevazione periodica degli standard di qualità del servizio fornito, mediante l’adozione di idonei strumenti. 2.6 Chiarezza e comprensibilità dei messaggi Il Gestore pone la massima attenzione alla semplicità, chiarezza e comprensibilità del linguaggio utilizzato nei rapporti con i Clienti. 7 Il Gestore provvede alla riduzione e alla semplificazione delle procedure adottate, riducendo, al minimo indispensabile, gli adempimenti richiesti ai Clienti. Inoltre, provvede alla massima semplificazione e, ove possibile, all’informatizzazione dei rapporti con la Clientela. 2.7 Condizioni principali del Servizio erogato In un’ottica di correttezza e trasparenza di rapporto, i Clienti devono essere informati su tutte le principali condizioni di erogazione del servizio. 3. IMPEGNI E STANDARD DI QUALITÀ DEL SERVIZIO Il Gestore si impegna ad assicurare alla Clientela i livelli minimi di servizio stabiliti dal D.P.C.M. 4 marzo 1996, emanato ai sensi dell’art. 4, comma 1 lettera g., della Legge n. 36/94. Il fattori che compongono la qualità di un Servizio pubblico sono molteplici e di diversa natura: competenza tecnica, rapidità, cortesia, semplicità, costi e tanti altri. Ma tutti convergono verso un dato univoco, che è il livello di soddisfazione del Cliente. Misurare la qualità del Servizio è importante per il cittadino, al fine di poter fa valere i suoi diretti di Cliente del Servizio, ma anche per l’Autorità d’ambito che la controlla e per il Gestore che la eroga, al fine di offrire Servizi migliori. Per questo l’Autorità d’ambito ha definito con la presente Carta del Servizio Idrico Integrato una serie di parametri di misura della qualità del Servizio, univoci, oggettivi, confrontabili con quelli di altre realtà, al rispetto dei quali il Gestore si impegna nei confronti dei propri Clienti. Tali fattori riguardano i diversi aspetti del Servizio: ¾ livelli minimi del Servizio; ¾ continuità e regolarità nell’erogazione del Servizio; ¾ qualità dell’acqua distribuita; ¾ qualità del Servizio di fognatura e depurazione; ¾ interventi per guasti e disservizi; ¾ tempestività nell’evasione delle richieste di esecuzione dei lavori. 3.1 Livelli minimi del Servizio. Il Gestore deve assicurare alle Utenze i livelli minimi di Servizio, stabiliti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 1996, emanato ai sensi dell’articolo 4 comma 1 lettera g della Legge n. 36/94. I livelli minimi da rispettare per il Servizio di acquedotto sono: ¾ per le utenze domestiche: 1. dotazione pro capite giornaliera alla consegna non inferiore a 150 litri/ab./giorno, intesa come volume attingibile dall’Utente nelle 24 ore; 2. portata minima erogata al punto di consegna non inferiore a 0,10 l/s per ogni unità abitativa; 3. pressione minima di esercizio di 0,5 kg/cm2, corrispondente ad un carico idraulico di 5 m, misurato al punto di consegna, relativo al solaio di copertura del piano abitabile più elevato; 4. pressione massima di esercizio di 7 kg/cm2, corrispondente ad un carico idraulico di 70 m, riferito al punto di consegna, rapportato al piano stradale; ¾ per usi civili non domestici: 1. Per i consumi civili non domestici, intesi come consumi pubblici (scuole, ospedali, caserme, edifici pubblici, centri sportivi, mercati, stazioni ferroviarie, aeroporti, ecc.) e consumi commerciali (uffici, negozi, supermercati, alberghi, ristoranti, lavanderie, autolavaggi, ecc.) devono essere assicurate 8 una dotazione minima, una portata da definire di volta in volta con il Cliente nel contratto di fornitura; 2. pressione minima di esercizio di 0,5 kg/cm2 misurata al punto di consegna, relativa al solaio di copertura del piano abitabile più elevato; 3. pressione massima di esercizio di 7 kg/cm2 misurata al punto di consegna, rapportata al piano stradale. ¾ per usi non potabili: le dotazioni pro capite giornaliere possono essere ridotte fino a 50 litri/ab./giorno, nel caso alla Clientela sia assicurato, a condizioni di convenienza, l’approvvigionamento con reti separate anche di acqua non potabile per usi diversi, almeno nella misura occorrente al raggiungimento dei valori minimi fissati in 150 litri/ab./giorno. Qualora l’altezza dell’edificio da servire sia tale da non risultare compatibile con il valore minimo di pressione al punto di consegna, oppure l’edificio sorga in località altimetricamente sfavorevole rispetto ai locali serbatoi della rete di distribuzione, sono ammesse delle deroghe; in questi casi sono i Clienti a dover predisporre gli impianti idonei a portare i valori di pressione in eccesso o in difetto entro i limiti utili e devono essere informati dal Gestore al momento della stipula del contratto di fornitura. I livelli da rispettare per il Servizio di fognatura e depurazione sono: 1. le fognature nere vanno adeguate ad una portata di punta commisurata a quella adottata per l’acquedotto, oltre alla portata necessaria per lo smaltimento delle acque di prima pioggia provenienti dalla rete di drenaggio urbano, se compatibile con il sistema di depurazione adottato; 2. la velocità minima nelle fognature, calcolata in tempo asciutto con la portata media, non deve essere inferiore a 0,5 m/s, al fine di impedire la sedimentazione delle sostanze sospese ed evitare la progressiva occlusione della tubazione e la formazione di depositi putrescibili; 3. il posizionamento della fognatura dovrà consentire la raccolta dei liquami provenienti da Utenze site fino a 1,0 m sotto il piano stradale senza bisogno di sollevamento; 4. le fognature bianche vanno dimensionate sulla base di valori di portata calcolati con un tempo di ritorno pari almeno a 15 anni e devono prevedere la grigliatura e le relative opere; 5. gli scolmatori vanno dimensionati per garantire un convogliamento in fognatura di una portata pari almeno a 5 volte la portata media nera, onde evitare sfiori di portate nere non diluite nei periodi di tempo secco; 6. le fognature bianche e miste vanno strutturate in modo da garantire che non si verifichino fenomeni di rigurgito sul piano stradale con frequenza superiore a una volta ogni 5 anni per singola rete. Per garantire un buon livello del Servizio alla Clientela, il Gestore deve eseguire controlli sistematici su: ¾ funzionalità degli impianti di potabilizzazione e depurazione, attraverso sistemi di controllo a distanza (telecontrollo) oppure ispezioni a cura del Gestore; ¾ funzionalità delle infrastrutture di captazione e di adduzione impiegate per trasportare l’acqua dalle aree di prelievo agli impianti di trattamento o ai serbatoi di accumulo e di distribuzione; ¾ funzionalità delle infrastrutture fognarie e qualità dell’acqua immessa nelle fognature o negli impianti di depurazione. 3.2 Qualità dell’acqua distribuita La qualità delle acque destinate al consumo umano deve essere garantita dal Gestore, nel rispetto dei requisiti minimi definiti della normativa vigente, vale a dire il DPR n. 236 del 1988 e a partire dal 25/12/2003 il D.Lgs. n. 31 del 2001 modificato dal D.Lgs. n. 27 del 2002. L’attività di controllo è svolta dalle ULSS e dall’Autorità d’ambito che, sentito il parere dell’ULSS in merito a possibili rischi derivanti dalla non conformità 9 ai valori di parametro in relazione alle specifiche normative, dispone che vengano presi provvedimenti intesi a ripristinare la qualità delle acque ove ciò sia necessario per tutelare la salute umana. Il Gestore deve eseguire, nei punti più significativi della rete di distribuzione, sistematici controlli analitici dei parametri microbiologici (coliformi totali, streptococchi fecali, ecc.), chimico -fisici (calcio, solfati, cloruri, ecc.) ed organolettici (sapore, odore, colore, ecc.) per assicurare la potabilità dell’acqua. Le verifiche devono avere una frequenza stabilita in base alle caratteristiche dell’acqua distribuita, alle dimensioni del bacino d’Utenza, agli impianti di potabilizzazione utilizzati ed ai materiali impiegati per la realizzazione della rete. Ulteriori controlli da parte del Gestore devono essere effettuati: a) ai punti di prelievo delle acque superficiali e sotterranee da destinare al consumo umano; b) agli impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione; c) sulle acque fornite mediante contenitori fissi o mobili. Spetta al Gestore assicurare il rispetto dei parametri di qualità prescritti dalla legge al punto di consegna. Qualora sussista il rischio che le acque destinate al consumo umano, pur essendo nel punto di consegna rispondenti ai valori di parametro fissati dal D.Lgs. 31/2001, non siano conformi a tali valori al rubinetto, l’Autorità d’ambito e il Gestore collaborano con l’ULSS affinchè siano prese misure appropriate per eliminare il rischio e i Clienti interessati siano informati sui comportamenti da adottare. Sulla base dei risultati delle analisi, vengono avviati o aggiornati dei “piani di intervento” volti ad assicurare che le caratteristiche dell’acqua erogata siano sempre conformi ai parametri di legge. Il processo di disinfezione finale, realizzato con prodotti chimici ad attività residua, sarà sempre definito in modo da assicurare la potabilità dell’acqua e nel contempo parametrato alla minor incidenza negativa sulle caratteristiche organolettiche e sanitarie. In caso di problemi sulla qualità dell’acqua, il Gestore, su semplice segnalazione del Cliente al Servizio di assistenza, deve garantire l’intervento nell’arco delle 12 ore e, ove necessario, attivare le unità di prelievo e analisi. 3.3 Interventi per guasti e disservizi Il Gestore deve garantire la prestazione di primo intervento con sopralluogo a seguito di guasto o disservizio in qualunque punto del territorio entro un tempo massimo espresso in ore dal verificarsi dell’evento. Per segnalare eventuali disservizi o situazioni di emergenza, gli Utenti possono ricorrere al servizio telefonico di “Pronto Intervento”(ad esempio) che opera 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno sull’intero territorio servito dal Gestore. Il numero telefonico del servizio di Pronto Intervento deve essere riportato in fattura e sull’elenco telefonico. Il Gestore dovrà: ¾ predisporre punti strategici di segnalazione automatica dei guasti principali e una centrale operativa 24 ore su 24 per ricevere la segnalazione; ¾ definire sedi, attrezzature e personale dislocato sul territorio dell’ambito in grado di garantire la tempistica di intervento prevista; ¾ riparare i guasti ordinari entro 12 ore dalla segnalazione per gli impianti, entro 12 ore per le tubazioni sino a 300 mm di DN ed entro 24 ore per le tubazioni di diametro superiore; ¾ controllare l’evoluzione quantitativa e qualitativa delle fonti di approvvigionamento; ¾ adottare un “piano di gestione” delle interruzioni del Servizio che disciplina anche le modalità di informativa agli Enti competenti e all’autorità interessata e assicura la fornitura alternativa di una dotazione minima per il consumo alimentare. 10 4 AVVIO DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (scheda n. 1) 4.1 Tempi caratteristici del rapporto contrattuale con il Cliente I lavori richiesti dai Clienti devono essere eseguiti nel più breve tempo possibile, e comunque sempre entro i limiti indicati negli standard di seguito riportati. I tempi garantiti per l’esecuzione dei lavori non includono quelli necessari allo svolgimento di opere o pratiche burocratiche la cui responsabilità non appartiene al Gestore, e precisamente: 1. tempi occorrenti per il rilascio di autorizzazioni e permessi da parte di terzi (privati, Comune, Anas, Provincia, Ferrovie, ecc.); 2. tempi necessari per la predisposizione di opere edili o impiantistiche da parte del Cliente; 3. ogni eventuale ritardo la cui causa non sia riconducibile al Gestore. Se il Cliente richiede, esplicitamente e con opportune motivazioni, variazioni nei tempi di esecuzione dei lavori indicati dagli standard, sono da ritenersi validi i nuovi tempi con lo stesso concordati. 4.2 Tempi di preventivazione Il tempo per il rilascio del preventivo intercorre fra la data di ricevimento della richiesta di un nuovo allacciamento o dello spostamento di un allacciamento preesistente e la data di spedizione del preventivo. Per gli edifici già allacciati alla rete di distribuzione, il Gestore deve garantire l’avvio del Servizio di erogazione dell’acqua potabile, con un tempo standard massimo espresso in giorni di calendario dal momento in cui il Cliente stipula il contratto (vedi scheda allegata). 11 4.3 Tempi di esecuzione dell’allacciamento di una nuova utenza Per gli edifici non allacciati alla rete o per modifiche ad impianti esistenti, il Gestore deve garantire entro un tempo standard massimo espresso in giorni di calendario, la comunicazione del corrispettivo, ovvero della somma richiesta al Cliente per l’esecuzione dei lavori. Il tempo standard massimo dal momento in cui viene riscontrato il pagamento al momento dell’esecuzione dell’allacciamento e della stipula del contratto è espresso in giorni di calendario (vedi scheda allegata); entro tale termine i lavori devono essere eseguiti, purché il punto di consegna dell’acqua al Cliente sia attivabile mediante allacciamento alla rete esistente. Se invece il punto di consegna si trova distante dalla rete di distribuzione e occorre realizzare un’estensione o adeguamento della stessa, lo standard non è più valido e il Gestore deve provvedere a comunicare al Cliente i tempi necessari ad eseguire l’estensione o adeguamento di rete e il nuovo allacciamento. 4.4 Tempo per l’attivazione e la riattivazione di una nuova utenza Gli stessi tempi devono essere garantiti nei casi di “subentro”, quando cioè un nuovo Cliente succede quale fruitore del Servizio a un Cliente precedente e si rende necessaria la riattivazione del contatore. Lo standard di tempo massimo per la riattivazione del Servizio Idrico in caso di subentro che non comporti la modifica della portata del contatore è espresso in giorni di calendario, dal momento in cui il Cliente stipula il contratto al momento di avvio dell’erogazione. 4.5 Tempo per la cessazione del Servizio Quando il Cliente richiede la cessazione del Servizio di erogazione dell’acqua potabile, il Gestore deve provvedere alla chiusura del contatore e alla risoluzione del contratto nel tempo massimo standard stabilito in giorni di calendario, dal momento in cui il Cliente presenta la richiesta, completa dei dati necessari, al momento in cui il Servizio viene effettivamente interrotto. 4.6 Allacciamento alla rete fognaria Il Gestore deve utilizzare gli impianti in dotazione con la massima diligenza e secondo le migliori tecnologie a disposizione, al fine di garantire il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente e per una sempre migliore qualità ambientale. ¾ Scarichi domestici Il Gestore deve autorizzare i lavori di allacciamento dell’impianto del Cliente alla fognatura pubblica nel rispetto delle disposizioni previste dal regolamento di Servizio in uno standard di tempo massimo espresso in giorni di calendario dalla data di completamento della pratica tecnico – amministrativa dal parte del Cliente (esecuzione del pagamento e dei lavori). A carico del Gestore spetta il compito di un attento controllo dei lavori di allacciamento, al fine di evitare danneggiamenti alle infrastrutture fognarie pubbliche e dispersione di liquame nell’ambiente. ¾ Insediamenti industriali Quando siano già realizzate le opere di allacciamento alla rete, l’autorizzazione allo scarico verrà rilasciata entro un tempo massimo di 90 di calendario giorni dal completamento della pratica (esecuzione del pagamento e dei lavori), inclusi i tempi necessari per i prelievi e le analisi eventualmente necessarie nel rispetto del regolamento di fognatura e depurazione. In ogni caso l’autorizzazione è subordinata all’esito positivo dell’istruttoria tecnica. 5. ACCESSIBILITÀ AL SERVIZIO (scheda 2) Per il corretto e tempestivo rapporto con i Clienti, il Gestore deve definire le modalità e garantire la possibilità di qualsiasi richiesta, informazione, segnalazione inerente al Servizio, agevolandoli nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri. In particolare: 12 5.1 Periodo di apertura al pubblico degli sportelli Gli sportelli del Gestore devono essere adeguatamente distribuiti in relazione alle esigenze della Clientela nel territorio e devono essere aperti al pubblico per un orario non inferiore alle 8 ore giornaliere nell’intervallo 8.00 – 18.00 nei giorni feriali (lunedì-venerdì) e non inferiore alle 4 ore nell’intervallo 8.00 13.00 il sabato. Gli sportelli possono anche essere realizzati mediante sistemi telematici con dialogo diretto Gestore-Cliente. La stipula, la risoluzione dei contratti di fornitura e qualsivoglia altra richiesta inerente il servizio potrà essere effettuata, nei giorni e negli orari di apertura al pubblico, presso gli sportelli aziendali nelle diverse sedi (vedi schede allegate). 5.2 Svolgimento di pratiche per via telefonica Le pratiche potranno essere svolte sia presso gli uffici del Gestore aperti al pubblico sia per via telefonica con successivo invio a mezzo posta dei documenti necessari. 5.3 Differenziazione delle forme e modalità di pagamento Il Gestore deve adottare forme e modalità differenziate di pagamento delle fatture tra cui: contanti; bollettino di c/c postale inviato al Cliente unitamente alla fattura; domiciliazione del pagamento sul proprio c/c bancario; giroconto postale per correntisti BancoPosta; carta di credito sul sito Internet delle Poste Italiane (sezione pagamenti bollettini premarcati delle utenze); direttamente presso gli sportelli di istituti bancari convenzionati. 5.4 Facilitazioni per Clienti particolari Il Gestore. presta particolare attenzione alle categorie più disagiate di Clienti (anziani, disabili, ecc.). Sono state, pertanto, individuate adeguate facilitazioni per l’accesso ai servizi erogati dall’azienda. In particolare: ascensori, rampe di accesso, servizi igienici, porte automatiche; in casi straordinari è possibile effettuare l’erogazione di alcuni servizi a domicilio. 5.5 Rispetto degli appuntamenti concordati Il Gestore si impegna a rispettare gli appuntamenti concordati con il Cliente. Tali appuntamenti sono concordati entro un periodo massimo espresso in giorni di calendario a partire dal giorno della richiesta, aumentabile per espressa richiesta del Cliente. Il Gestore richiede al Cliente la disponibilità alla presenza sul luogo dell’appuntamento per un tempo non superiore alle 4 ore del mattino o alle 4 ore del pomeriggio. 5.6 Tempo di attesa agli sportelli Il Gestore si impegna a ridurre i tempi di attesa agli sportelli per effettuare operazioni di natura commerciale e amministrativa o per la richiesta di informazioni. Attualmente i tempi di attesa (medi e massimo) agli sportelli sono riportati nella scheda allegata. 6. GESTIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE CON IL CLIENTE (scheda 3) 6.1 Lettura dei contatori La lettura dei contatori, eseguita periodicamente, è affidata al personale incaricato dal Gestore, regolarmente munito di tesserino di riconoscimento o direttamente da Cliente. Ai Clienti assenti al passaggio 13 del personale incaricato delle letture viene rilasciato un avviso con l’invito a comunicare la propria lettura del contatore. La comunicazione della lettura può avvenire tramite restituzione dell’apposita cartolina lasciata o inviata a domicilio, fax, e-mail o comunicazione telefonica, 6.2 Fatturazione dei consumi La fatturazione dei consumi è calcolata sulla base delle tariffe in vigore che vengono rese pubbliche attraverso vari strumenti di informazione: pubblicazione delle nuove tariffe sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (B.U.R.) e comunicazione delle nuove tariffe nella prima bolletta interessata, ecc. In base ai consumi rilevati ed in base a quanto previsto nei contratti di fornitura, il Gestore deve provvedere ad emettere fatture con cadenza almeno semestrale. In mancanza di lettura diretta o comunicata dal Cliente, il Gestore deve eseguire una stima sulla base del consumo medio giornaliero rilevato, salvo conguaglio, nel corrispondente periodo dell’anno precedenza. Le bollette o fatture inviate al Cliente devono essere interamente pagate, entro la data di scadenza indicata. Il Cliente può rivolgersi al Gestore per qualsiasi informazione o chiarimento sui dati riportati nella fattura (letture, tariffe, ecc.). Il grado di affidabilità del sistema di fatturazione sarà definito da uno standard basato sul rapporto tra il numero delle rettifiche effettuate ed il numero complessivo delle fatture emesse ogni anno. 6.3 Rettifiche di fatturazione Può accadere che Il Cliente segnali delle inesattezze in una o più fatture a lui recapitate. In tal caso il Gestore deve eseguire le opportune verifiche e, se la segnalazione del Cliente risulta esatta, provvedere ad aggiornare i dati dell’archivio, alla correzione degli stessi, alla rettifica della fatturazione ed all’emissione dei corrispondenti addebiti o accrediti. Se il Cliente ha già versato una somma superiore al dovuto, il Gestore provvederà a restituirgliela sottraendola dall’ammontare delle fatture successive oppure, in caso di importi particolarmente rilevanti o qualora il Cliente lo richieda, attraverso bonifico bancario o assegno circolare. 6.4 Morosità Quando il Cliente ritarda il saldo di una fattura rispetto ai tempi di scadenza, il Gestore ha titolo a richiedere i relativi interessi di mora oltre alle spese di accertamento ed esazione fissate forfetariamente. che verranno addebitati a decorrere dalla fattura successiva. Se il mancato pagamento si protrae nel tempo, al Cliente viene inviato un messaggio di sollecito con invito a saldare il debito e se anche il sollecito si rivelasse inefficace, il Gestore, ai sensi del D.P.C.M. 4/3/1996, potrà sospendere l’erogazione dell’acqua potabile avvisando il Cliente con almeno 20 giorni di anticipo. Il Gestore preavvisa il Cliente della sospensione per mezzo di lettera raccomandata A/R o tramite notifica. La fornitura può essere riattivata dopo il pagamento del credito del Gestore, maggiorato delle ulteriori spese sostenute per la riattivazione. Il ripristino della fornitura avverrà entro due giorni lavorativi dalla corresponsione, da parte del Cliente, di quanto dovuto al Gestore. Persistendo il mancato pagamento, il Gestore può recedere unilateralmente dal contratto, rimanendo impregiudicato il proprio diritto di conseguire quanto dovuto, maggiorato di tutte le spese sostenute, per via giudiziaria. Il recesso dal contratto è comunicato al Sindaco del Comune dove si trova il Cliente e all’Autorità sanitaria. 6.5 Verifica dello strumento di misura Il Cliente può richiedere una verifica del corretto funzionamento del contatore installato, da effettuarsi nell’arco di un tempo massimo garantito. Se le misure dello strumento di misura risultano superiori o inferiori al 5% dei valori rilevati, il Gestore deve provvedere a ricalcolare i consumi erroneamente misurati, sulla base della media dei consumi effettuati in precedenza e di ogni altro elemento utile. Il Cliente ha la facoltà di presenziare alla prova di verifica. 14 6.6 Verifiche del livello di pressione Il Cliente può richiedere, per iscritto al Gestore o personalmente agli sportelli, la verifica del livello di pressione della rete nei pressi dei punti di consegna, indicando i malfunzionamenti lamentati. La verifica da parte di operatori aziendali avverrà entro il tempo massimo espresso in giorni di calendario. Al Cliente verrà comunicato a mezzo lettera, fax, telefono, posta elettronica, il risultato della verifica entro 30 giorni. 7. CONTINUITÀ DEL SERVIZIO (scheda 4) 7.1 Continuità e regolarità nell’erogazione del Servizio Il Gestore deve fornire un Servizio continuo, regolare e senza interruzioni; la mancanza del Servizio può essere imputabile solo a eventi di forza maggiore, a guasti o a manutenzioni necessarie per il corretto funzionamento degli impianti utilizzati e per la garanzia di qualità e di sicurezza del Servizio, fornendo adeguate e tempestive informazioni alla Clientela. Inoltre il Gestore, al fine di una regolarità nell’erogazione del Servizio, deve garantire alla Clientela: 7.2 Servizio preventivo di ricerca programmata delle perdite Il Gestore deve svolgere un’attività di ricerca programmata delle perdite di acqua potabile che consente di verificare e tenere sotto controllo lo stato di efficienza delle reti di distribuzione. Il rapporto tra i chilometri di rete sottoposti a ricerca programmata in un anno e l’estensione complessiva della rete dovrà essere reso noto annualmente nella Relazione predisposta dal Gestore. 7.3 Servizio di manutenzione degli impianti e delle reti di distribuzione Allo scopo di prevenire e ridurre eventuali disservizi e dispersioni, il Gestore deve svolgere una sistematica attività di manutenzione degli impianti e delle reti di distribuzione. Se per l’esecuzione di tali lavori si rende necessario sospendere temporaneamente l’erogazione dell’acqua potabile, i Clienti devono essere avvisati con congruo anticipo del giorno e dell’ora di inizio, nonché della durata complessiva della sospensione. Il tempo minimo di preavviso sarà di 48 ore e la durata massima della sospensione di 24 ore, per lavori di manutenzione programmata. 7.4 I casi di emergenza - Servizio sostitutivo Se, per cause di forza maggiore, dovessero verificarsi carenze nel Servizio di erogazione della acqua potabile o si rendesse inevitabile la sua sospensione, il Gestore deve attivare tempestivamente (e comunque non oltre 48 ore dall’inizio della sospensione) un Servizio sostitutivo di emergenza nel rispetto di quanto disposto dalle Autorità Sanitarie competenti. A seconda delle esigenze, per garantire l’efficace svolgimento di tale Servizio si deve ricorrere ad unità mobili di potabilizzazione, autobotti o altri mezzi idonei. 7.5 Crisi idrica da scarsità In caso di scarsità, prevedibile o in atto, dovuta a fenomeni naturali o a fattori antropici comunque non dipendenti dall’attività del Gestore, questi deve informare la Clientela, proponendo all’Autorità concedente le misure da adottare per coprire il periodo di crisi. Tali misure possono comprendere: ¾ invito al risparmio idrico ed alla limitazione degli usi non essenziali; ¾ utilizzo di risorse destinate ad altri usi; ¾ limitazione dei consumi mediante riduzione della pressione in rete; ¾ turnazione delle utenze. In ogni caso devono essere assicurate quelle condizioni necessarie per evitare che si creino depressioni nelle condotte. 15 8 COMUNICAZIONI AI CLIENTI Il Gestore, per garantire ai Clienti la costante informazione sulle procedure, sulle iniziative aziendali, sui principali aspetti normativi, contrattuali e tariffari, deve predisporre i seguenti strumenti: ¾ il regolamento per la fornitura del Servizio e le Condizioni generali di somministrazione del Servizio; ¾ gli opuscoli e depliant informativi; ¾ le note esplicative allegate alla fattura; ¾ l’informazione ai mass media. In ogni attività di comunicazione il Gestore si impegna ad adottare criteri di chiarezza e comprensibilità per quanto viene diffuso, ricercando sempre un linguaggio facile ed accessibile a tutti. Il Gestore si deve impegnare a: ¾ rendere note ai Clienti, tramite appositi opuscoli, le condizioni di somministrazione del Servizio e le regole del rapporto intercorrente fra le due parti; ¾ informare sulle procedure di pagamento delle bollette, sulle modalità di lettura contatori, nonché sulle agevolazioni esistenti per ogni eventuale iniziativa promozionale. Al fine di agevolare la pianificazione delle spese familiari, il Gestore si deve impegnare ad informare annualmente e di volta in volta sul calendario delle scadenze delle bollette; ¾ informare la Clientela circa il meccanismo di composizione e variazione della tariffa nonché di ogni variazione della medesima e degli elementi che l’hanno determinata; ¾ informare la Clientela circa l’andamento del Servizio di fognatura e depurazione, in particolare fornire informazioni in merito ai fattori legati all’utilizzo degli impianti di depurazione, ai limiti allo scarico, alle caratteristiche di qualità degli effluenti depurati, alla qualità e destinazione finale dei fanghi di depurazione; ¾ informare la Clientela, su specifica richiesta, sugli effetti a carico del corpo idrico recettore determinato dagli effluenti depurati, anche in considerazione dei fattori di utilizzo degli impianti; ¾ rendere note, nei locali accessibili ai Clienti e nelle comunicazioni periodiche, le procedure per la presentazione di eventuali reclami; ¾ predisporre procedure per la rilevazione e la segnalazione di consumi anomali, onde suggerire agli utenti miglioramenti sull’utilizzo tecnico/contrattuale del Servizio; ¾ predisporre Servizi telefonici adatti a soddisfare le esigenze informative relativamente a tutto quanto attiene il rapporto commerciale (contratti, volture, informazioni, bollette, allacciamenti, ecc.); ¾ assicurare un Servizio di informazioni relative al Gestore ed alla generalità dei Servizi, adottando un linguaggio facile ed accessibile; ¾ effettuare periodici sondaggi per accertare l’efficacia delle informazioni e comunicazioni effettuate e per recepire eventuali ulteriori esigenze dell’Utente in questo campo. Il Gestore, inoltre, deve rendere noto all’Utente i contenuti della Relazione annuale sui risultati conseguiti. 8.1 Indicazioni sulla qualità dell’acqua distribuita Presso lo sportello del Gestore deve essere disponibile, a chiunque ne faccia richiesta, un documento informativo che riassume le caratteristiche qualitative dell’acqua distribuita, e precisamente: • la durezza totale, ovvero presenza di sali di calcio (Ca) e di magnesio (Mg), espressa in mg/l (gradi idrotimetrici, °F); • concentrazione ioni idrogeno, ovvero grado di acidità, espressa in unità e decimi di pH; • residuo fisso, ovvero presenza di sali minerali, a 180° C, espressa in mg/l; 16 • • • • • • presenza di nitrati (NO3), espressa in mg/l; presenza di nitriti (NO2), espressa in mg/l; presenza di ammoniaca (NH4), espressa in mg/l; presenza di fluoro (F), espressa in µg/l; presenza di cloruri (Cl), espressa in mg/l; presenza di nichel (Ni), espressa in µg/l. 8.2 I mezzi di informazione verso i Clienti Il Gestore informa i Clienti utilizzando modalità diverse. In particolare: Consegna al Cliente, in occasione della sottoscrizione di un nuovo contratto di fornitura, il regolamento, condizioni generali di fornitura e la Carta dei servizi; Organizza campagne promozionali e distribuisce materiale informativo; Utilizza l’apposito spazio disponibile sulle bollette per informazioni di carattere generale (modalità di pagamento delle bollette; lettura e fatturazione dei consumi; struttura dei prezzi; numeri telefonici per accedere ai vari servizi, ecc.); Invia ai Clienti un opuscolo periodico; Mette a disposizione un servizio telematico di informazione e corrispondenza con la Clientela. 8.3 Comportamento del personale Tutto il personale è tenuto a trattare i Clienti con rispetto e cortesia, a rispondere ai loro bisogni e a migliorare il livello qualitativo del servizio. I dipendenti sono tenuti ad indicare le propria generalità, sia nel rapporto personale, sia nelle comunicazioni telefoniche. Il Gestore, inoltre, garantisce l’identificabilità del personale mediante cartellino di riconoscimento o altre modalità analoghe di identificazione. 8.4 La tutela del Cliente I reclami rappresentano un diritto fondamentale per i Clienti nei confronti del Gestore e un’importante occasione di miglioramento per quest’ultimo. Pertanto, ogni volta che lo ritengano opportuno, i Clienti possono inoltrare i reclami al Gestore attraverso uno dei tre strumenti a loro disposizione: • modulo di reclamo disponibile presso lo sportello del Gestore; • per via telefonica all’ufficio di assistenza e informazione alla Clientela; • lettera inviata al Gestore. Al momento della presentazione del reclamo, il Cliente deve fornire il proprio codice identificativo e tutti gli elementi in suo possesso relativamente a quanto si ritiene oggetto di violazione affinché l’ufficio stesso possa provvedere ad una ricostruzione dell’iter seguito. Ricevuta la segnalazione, il Gestore deve compiere i necessari accertamenti, comunicare gli esiti al Cliente nei tempi garantiti dallo standard di risposta ai reclami e impegnarsi a rimuovere al più presto le cause del disservizio. Ai reclami verbali o telefonici, che non richiedono sopralluoghi o verifiche interne al Gestore, deve essere fornita risposta immediata, mentre negli altri casi si considera uno standard massimo di risposta pari a 30 giorni di calendario. Se la complessità della pratica di reclamo non consente al Gestore di rispettare lo standard di risposta, il Cliente deve essere tempestivamente informato sullo stato di avanzamento della pratica e sui tempi necessari per la risposta. Semestralmente il Gestore deve riferire all’Autorità d’ambito circa il numero, il tipo di reclami ed il seguito dato ad essi. Annualmente il Gestore deve predisporre un resoconto, a disposizione dei Clienti che ne facciano richiesta, contenente, oltre alle informazioni precedenti, indici sui tassi di reclamo, confronto con i dati precedentemente riscontrati, eventuali suggerimenti e segnalazioni di disfunzioni. 8.5 Rimborso per il mancato rispetto degli impegni Gli standard soggetti a rimborso sono i seguenti: 17 tempi di risposta alle richieste scritte dei Clienti; tempi di risposta ai reclami scritti; tempi di preventivazione; tempi di esecuzione dell’allacciamento di una nuova utenza; tempo per l’attivazione di una nuova fornitura; tempo per la riattivazione della fornitura; tempo per la cessazione della fornitura; tempo di verifica del contatore; tempo per la verifica del livello di pressione. Il Gestore riconosce, su richiesta del Cliente, un rimborso forfettario fissato in €. __________ per ogni mancato rispetto da parte del Gestore degli standard di qualità suindicati. Le richieste di rimborso vanno inviate per iscritto o consegnate al Gestore. L’accoglimento della richiesta di rimborso verrà comunicato per lettera entro un tempo massimo espresso in giorni di calendario dal ricevimento e l’importo verrà accreditato sulla prima fattura utile o con assegno. Nessun risarcimento sarà dovuto al Cliente nei casi in cui il mancato rispetto degli standard sia dovuto a: • cause di forza maggiore o comunque indipendenti dalle possibilità di intervento del Gestore, tra cui condizioni climatiche tali da condizionare l’esecuzione dei lavori; • mancato rilascio di permessi e/o autorizzazioni da parte di terzi; • mancata esecuzione di lavori di competenza del Cliente; • emanazione di norme e leggi che incidono sui tempi delle lavorazioni. 8.6 Danni a terzi Il Gestore deve contrarre idonea copertura assicurativa contro eventuali danni causati a terzi nell’esercizio delle reti idriche e in generale nella gestione del Servizio. Un apposito ufficio del Gestore sarà a disposizione del Cliente per definire le relative procedure 9 MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO La qualità del Servizio rappresenta uno dei fattori strategici attraverso i quali l’Autorità d’ambito adempie alla sua responsabilità di funzione regolatrice – separata dalla gestione industriale – per governare le criticità intrinseche legate alla situazione di monopolio “naturale” e anche per dare visibilità positiva alla Gestione stessa. A tal fine l’Autorità d’ambito avvia un monitoraggio continuo della qualità del Servizio reso al Cliente, considerando i diversi aspetti tecnici, amministrativi, ambientali ed economici connessi all’erogazione del Servizio e il grado di soddisfazione del Cliente. I risultati del monitoraggio consentiranno di dare una valutazione oggettiva del Servizio in atto e verranno raccolti annualmente in una “Relazione sullo stato e sulla qualità dei Servizi idrici d’ambito”; questa potrà essere resa nota a tutti i soggetti interessati su appropriato supporto informatico. Da parte sua, il Gestore deve effettuare un controllo interno della qualità del Servizio fornito ai Clienti, adottando un sistema di monitoraggio attraverso il quale vengono periodicamente rilevati: ¾ le prestazioni effettivamente rese (qualità erogata), con i dati relativi al livello di rispetto degli standard di Servizio; ¾ i reclami dei Clienti (qualità disattesa), con la gestione e la classificazione dei reclami inoltrati dai Clienti al Gestore attraverso un sistema informatizzato. 18 Sulla base delle informazioni ricavate dal sistema di monitoraggio, ogni anno il Gestore deve pubblicare una relazione nella quale vengono resi noti: ¾ il livello di rispetto degli standard di servizio conseguiti nel corso dell’anno, con indicazione dei motivi all’origine delle eventuali inosservanze; ¾ le azioni e i programmi attraverso i quali il Gestore intende migliorare il proprio servizio. L’Autorità d’ambito e il Comitato consultivo degli utenti collaborano per definire: ¾ gli aspetti del servizio da valutare con il monitoraggio; ¾ le modalità, i vincoli, il numero e la frequenza delle rilevazioni da svolgere; ¾ le modalità di diffusione al pubblico degli esiti del monitoraggio; ¾ ulteriori criteri e dettagli utili per l’effettuazione del monitoraggio medesimo. Questa Relazione deve essere presentata all’Autorità d’ambito, al Comitato consultivo degli utenti e deve essere a disposizione di chiunque ne faccia richiesta al Gestore. 10 IMPEGNI DELL’AUTORITÀ D’AMBITO A FAVORE DEI CLIENTI L’Autorità d’ambito si impegna a vigilare sul corretto e puntuale adempimento di quanto previsto dalla presente Carta del Servizio Idrico Integrato ed è a disposizione per ogni iniziativa di tutela dei Clienti. In particolare l’Autorità d’ambito si impegna: ¾ a monitorare la qualità del Servizio reso alla Clientela; ¾ a rendere note, tutte le principali informazioni sul Servizio medesimo. 11 VALIDITÀ DELLA CARTA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO La presente Carta dei Servizi è redatta in conformità al D.P.C.M. 29 aprile 1999 “Schema generale di riferimento per la predisposizione della carta dei servizi idrico integrato”. La carta potrà essere aggiornata sulla base delle indicazioni derivanti dalla sua applicazione. I Clienti sono portati a conoscenza di eventuali revisioni dalla Carta tramite vari strumenti informativi. Gli standard di continuità, regolarità di erogazione e di tempestività del ripristino del servizio sono da considerarsi validi in condizioni normali di esercizio, con esclusione delle situazioni straordinarie dovute a: eventi eccezionali, eventi causati da terzi, scioperi diretti o indiretti, atti dell’Autorità pubblica. 19 GLOSSARIO Acqua erogata Per acqua erogata si intende il quantitativo complessivo di acqua potabile fornito alla Clientela servite dal Gestore al punto di consegna. Allacciamento Parte di impianto del Gestore costituita dai materiali (tubature, giunti, raccordi ed apparecchiature) ed opere necessarie a rendere disponibile il servizio, compreso tra la rete di distribuzione ed il punto di consegna al Cliente. Attivazione Apertura del contatore, da attuarsi dopo la sottoscrizione del contratto di fornitura, il completamento ed il collegamento dell’impianto del Cliente. Contatore Strumento per la misurazione dei consumi. Depurazione Insieme dei procedimenti tecnico-industriali eseguiti, all’interno di particolari impianti, sulle acque reflue fognarie, al fine di purificarle e renderle compatibili con il corpo idrico in cui vengono scaricate. Dotazione pro capite giornaliera Per dotazione pro capite giornaliera si intende la quantità in litri per abitante per giorno di acqua potabile di cui ciascun abitante può liberamente disporre nell’arco della giornata (24h). Edifici pubblici Per edifici pubblici si intendono le strutture destinate all’attività di pubblica amministrazione o di pubblico servizio, quali scuole, ospedali, caserme. Centri sportivi, mercati, stazioni ferroviarie, aeroporti e strutture similari. Fornitura Erogazione del servizio. Morosità Ritardo o mancato pagamento di una bolletta. Personale del Gestore Per personale del Gestore si intende il personale alle dirette dipendenze di quest’ultimo o di terzi da questo incaricati per lo svolgimento di specifiche attività. Il personale deve sempre dimostrare la propria identità mediante tessera di riconoscimento rilasciata dal Gestore. Punto di consegna dell’acqua potabile 20 Per punto di consegna dell’acqua potabile si intende il punto di trasferimento dell’acqua dalle condotte di distribuzione esercite dal Gestore all’impianto del Cliente, corrispondente di norma al confine della proprietà privata di quest’ultimo. Reclamo del Cliente Per reclamo si intende ogni azione del cliente, presentata, in qualsiasi forma e con qualsiasi modalità, al Gestore per comunicare che qualcosa non è coerente con le sue aspettative in merito ad uno o più requisiti definiti dalla Carta dei Servizi. Servizio idrico Per servizio idrico si intende il complesso delle attività finalizzate all’erogazione di acqua potabile e alla raccolta e al trattamento delle acque reflue svolte dal Gestore sul territorio di competenza. Sistema di monitoraggio Per sistema di monitoraggio si intende la verifica periodica del livello qualitativo del servizio e della sua rispondenza agli standard stabiliti nella Carta dei Servizi. Sollecito Richiesta di pagamento successivamente alla data di scadenza. Sopralluogo Verifica tecnica di fattibilità effettuata sul luogo della fornitura da personale del Gestore al fine di stabilire sia le modalità di realizzazione dell’impianto di fornitura sia gli oneri relativi all’intervento richiesto dal Cliente. Subentro Stipulazione di un nuovo contratto nel caso in cui i contatori siano già installati. Verifica del contatore Prova di corretto funzionamento del contatore che il Cliente richiede quando ritiene che i consumi rilevati non corrispondano all’effettivo utilizzo. 21 A.T.O. BRENTA Ambito Territoriale Ottimale CARTA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO: schede di sintesi 1° EMISSIONE 0.1 Rev 09/06/2003 Data Descrizione modifiche Redazione Verifica Approvazione 22 SCHEDA N. 1 – AVVIO DEL RAPPORTO CONTRATTUALE Cod. Fattori Note 1.1 Senza sopralluogo Tempi di preventivazione 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 Con sopralluogo Tempo di esecuzione dell’allacciamento alla rete idrica Senza lavori di adeguamento della rete, al netto di lavori del cliente e salvo autorizzazioni di terzi Tempo per l’attivazione della fornitura Tempo per la riattivazione della fornitura Senza modifica della potenzialità del contatore Tempo per la cessazione della fornitura 1.7 Tempo per la verifica tecnica delle opere di allacciamento allo scarico in pubblica fognatura di scarichi di tipo domestico 1.8 Autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura (verifica impianto realizzato e rilascio autorizzazione scarico in pubblica fognatura) Tipologia dello standard Unità di misura Specifico Giorni Specifico Giorni Tempo massimo tra l’accettazione del preventivo e l’esecuzione dell’allacciamento Specifico Tempo massimo tra la stipula del contratto e l’attivazione della fornitura ALTOPIANO SETA Proposta ATO 5L Immediat o Immediat o 20 20 30 20 giorni 60 20 30 20 Specifico Giorni 5 7 10 7 Tempo massimo per la riapertura del contatore e l’attivazione o la riattivazione della fornitura in caso di subentro Specifico giorni 10 7 10 10 Tempo massimo per la cessazione Specifico Giorni 10 10 10 10 Specifico Giorni -- 15 Specifico Giorni -- 40 Indicatori Tempo massimo a decorrere dalla richiesta documentata da parte del cliente Tempo massimo tra la comunicazione dell’esito della verifica tecnica e l’accertamento della rispondenza del progetto esecutivo alle opere di allacciamento previste agli standard del Gestore Tempo massimo tra la richiesta del cliente ed il rilascio dell’autorizzazione BRENTA 15 20 (dom) 30 60 (ind) 23 SCHEDA N. 2 – ACCESSIBILITA’ AL SERVIZIO Cod. Fattori Note Tipologia dello standard Unità di misura Giorni di apertura e relativo orario Generale Ore per settimana 19h30’ 32h30’ Indicatori ALTOPIANO BRENTA SETA ATO 2.1 Periodo di apertura al pubblico degli sportelli 2.2 Svolgimento delle pratiche per via telefonica Giorni e relativo orario di disponibilità del servizio Giorni di apertura e relativo orario Generale Ore per settimana 39h30’ 32h30’ 32h30’ 2.3 Servizio informazioni Giorni e relativo orario di disponibilità del servizio Giorni di apertura e relativo orario Generale Ore per settimana -- 65h00’ Lu - Sa 18h 2.4 Differenziazione delle forme e delle modalità di pagamento Tipologia delle modalità di pagamento Generale Tipologia Vari Per tipologia Tipologia ed estensione di strumenti di supporto per particolari categorie di clienti (es. handicappati) Generale Specifico 2.5 Facilitazioni per utenti particolari 2.6 Rispetto degli appuntamenti concordati Per tipologia di richiesta Scostamento massimo rispetto all’appuntamento o al giorno e/o alla fascia oraria di disponibilità richiesta al cliente 2.7 Tempi di attesa agli sportelli Distinzione per tipologia di sportello Tempi di attesa agli sportelli Generale Con sopralluogo Tempo massimo di risposta a quesiti e richieste di informazioni scritte Specifico Tempo massimo di risposta ai reclami scritti Specifico 2.8 Risposta alle richieste scritte dei clienti Senza sopralluogo Con sopralluogo 2.9 Risposta ai reclami scritti Senza sopralluogo 2.10 Riconoscibilità, presentabilità, comportamenti, modi e linguaggi del personale dipendente Cartellino di riconoscimento Ore Vari Vari Vari Su richiesta -- Su richiesta Su richiesta 4h 30’ 1h 30’ -- 5’ 5’ 30’ -- 30’ 30’ 45 20 30 15 30 20 30 15 45 20 30 20 30 20 30 20 Media Massimo 32h30’ Vari Giorni Giorni Qualitativo 24 SCHEDA N. 3 – GESTIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE Cod. Fattori Note 3.1 Fatturazione 3.2 Lettura dei contatori 3.3 3.4 Distinto per tipologia di fornitura Rettifiche di fatturazione Morosità Tipologia dello standard Unità di misura Numero di fatturazioni annuali Generale Numero 1 Periodicità di lettura dei contatori Generale Mesi Indicatori Due giorni per la riattivazione della fornitura ALTOPIANO SETA ATO 2 3 Max 3 12 6 Periodica Periodica 20 BRENTA Tempo massimo dalla comunicazione del cliente alla restituzione dei pagamenti in eccesso Specifico Giorni 60 rettifica 180 restituzio ne Tempo minimo di preavviso alla sospensione della fornitura Specifico Giorni -- 20 20 20 3.5 Verifica del contatore Tempo massimo per la verifica del contatore su richiesta del cliente Specifico Giorni 10 10 60 3.6 Verifica del livello di pressione Tempo massimo per la verifica del livello di pressione sulla rete su richiesta del cliente Specifico Giorni 30 7 20 Tempi di informazione e relativi strumenti Generale 3.7 Stampa 3.8 Televisione 3.9 Internet 3.10 Strumenti informativi Sportello 3.11 Posta 3.12 Bolletta 3.13 Manifesti 20 Da concordare con il gestore 25 SCHEDA N. 4 – CONTINUITA’ DEL SERVIZIO Cod. Fattori Note Indicatori Tipologia dello standard Unità ALTOdi PIANO misura Servizio di emergenza Tempo oltre il quale si attiva il servizio sostitutivo alla distribuzione Specifico Ore 4.2 Preavviso per interventi programmati Tempo minimo di preavviso alla sospensione della fornitura per l’esecuzione di interventi programmati Specifico Ore 4.3 Durata delle sospensioni programmate Durata massima delle sospensioni programmate della fornitura Specifico Ore/ giorno Accesso tramite numero verde Tempi massimi di interventi Specifico Ore Rete di distribuzione Rapporto dei chilometri sottoposti annualmente a controllo su totale chilometri di rete 4.1 4.4 4.5 4.6 4.7 Pronto intervento Servizio preventivo di ricerca programmata delle perdite Rete fognarie Crisi idrica da scarsità Provvedimenti che l’azienda si riserva di intraprendere in caso di scarsità idrica BRENTA SETA ATO -- 24h 24h 48h 48h 48h 24h 24h 24h Da 1h a 24h 1h 24h 4h Km 100 Periodico Periodico P Km 10 Periodico Periodico P 48h generale Qualitativo 26 La presente proposta è stata inviata ai gestori con nota prot. 840 del 21/7/2003 ed è stata resa disponibile a tutti i Sindaci dei Comuni di ATO Brenta al sito www.atobrenta.it con nota prot. nr. 1000 del 15/9/2003. E’ stata altresì presentata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione. Essa tiene conto delle osservazioni pervenute dai gestori. Tutto ciò premesso, L’ASSEMBLEA VISTI gli esiti della discussione che si riportano nel verbale della riunione; VISTO l’esito della votazione che si riporta: ENTI ABITANTI PRESENTI FAVOREVOLI CONTRARI ASTENUTI QUORUM 37 37 0 0 20 262.734 262.734 0 0 131.368 DE LIBERA 1. di adottare per tutto il territorio del Consorzio un’unica Carta dei Servizi al fine di garantire i requisiti minimi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza, previsti dalla legge per l’erogazione dei servizi e nel contempo di mettere in atto una politica di qualità, standardizzata e omogenea per tutto il territorio dell’Autorità d’Ambito; 2. di demandare al Consiglio di Amministrazione la fissazione del rimborso forfettario di cui al punto 8.5 “rimborso per il mancato rispetto degli impegni”; 3. di demandare al Consiglio di Amministrazione di intesa con i gestori la definizione dei parametri richiamati al punto 8.1 “indicazioni sulla qualità dell’acqua distribuita”; 4. di demandare al Consiglio di Amministrazione la quantificazione dei parametri, nonché la definizione del tempo, sentiti i gestori, entro il quale i gestori stessi sono tenuti 27 all’applicazione della presente Carta dei Servizi. Tali tempi non potranno comunque essere superiori a mesi 6; 5. di adottare la Carta dei Servizi dei Gestori salvaguardati da ATO BRENTA nel testo in premessa riportato e con le integrazioni che saranno apportate dal Consiglio di Amministrazione richiamate ai punti precedenti. Parere alla regolarità Tecnica e Contabile: FAVOREVOLE F.to IL DIRETTORE Dr. Livio Baracco ________________________________________________________________________________ Il Presidente propone di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile. L’Assemblea approva l’immediata eseguibilità del provvedimento. 28