Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 2 Numero 186 del 24/09/2012
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155
Lavoro
Enea e Regione
Assunti impegni
reciproci
L’assessore Viti ha proposto una moratoria
che impegni l’agenzia a non dare seguito
ai tagli che si annunciano sui servizi esterni
Sottoscritto l’accordo per altri 2 mesi di cig in deroga a 35 lavoratori
Ferrosud, vertenza
in via di risoluzione
Previsto l’ammodernamento della tratta Jesce-Casalsabini
Domani a Bari
incontro
tra Rfi, Asi e azienda
per scongiurare
lo stop del traffico
ferroviario
e garantire
la produzione
L’Enea, rappresentata dal direttore Spagna, il responsabile dei servizi generali Bongiorno e il responsabile
dell’unità tecnica ing. Braccio, ha incontrato l’assessore regionale Viti insieme alle organizzazione sindacali, per descrivere la situazione occupazionale
del Centro, sia riguardo il personale in organico sia
riguardo i lavoratori delle ditte esterne.
“Stiamo lavorando proficuamente per consentire a
Ferrosud di conservare una
posizione centrale nella città e sul territorio regionale”.
Così l’assessore regionale
alla Formazione, Vincenzo
Viti, al termine dell’incontro in Regione con i vertici
di Ferrosud.
Obiettivo risolvere il problema dell’agibilità del
raccordo di Casalsabini,
fondamentale per lo stabilimento.
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Comuni lucani
Sociale
Viabilità
Venerdì scorso l’incontro decisivo
Obiettivo: facilitare l’inserimento lavorativo
Le conseguenze della pioggia del 2 settembre
Poste, nessun taglio
negli piccoli centri
Ora si punta a rimodernarli
Disabili. Un catalogo
formativo ad hoc
Danni alluvione
presto gli interventi
“Strategia globale e innovativa”
Interessati Maschito e Venosa
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Stabilimento Fiat di Melfi
serve un nuovo modello
I sindacati in prudente attesa
Il dramma prima delle nozze
Fratello dello sposo e un parente
perdono la vita in un incidente
Per Valvano “prendere iniziative non deve
essere uno sforzo ma un atto dovuto”
Nello schianto dell’auto sono deceduti
Michele Lapolla e Michele Leggiadro
I risultati dell’incontro di
sabato scorso tra Sergio
Marchionne, e il governo
nazionale non hanno convinto i sindacati lucani,
che chiedono maggiori
garanzie e risposte chiare
alla Fiat sul futuro dello
stabilimento Sata di Melfi.
Doveva essere una giornata di festa. Si è trasformata invece in un fine
settimana di lutto. Michele Lapolla e il cognato
Michele Leggiardo hanno
perso la vita nell’incidente
avvenuto nei pressi dello
svincolo di Tito, finendo
Diverso il pensiero del sindaco di Melfi, Livio Valvano, che si dice “perplesso
nei confronti di chi ritiene scandaloso concedere
aiuti economici all’industria. Negli Stati Uniti il
presidente Obama lo ha
fatto”.
La Gazzetta
del Mezzogiorno
contro un muretto che
costeggia la carreggiata.
I due uomini guidavano
una Ferrari Modena 360,
noleggiata per il matrimonio del fratello di Michele
Lapolla, Lucio, che avrebbe dovuto sposarsi sabato
a Savoia di Lucania.
Il Quotidiano
della Basilicata
24.09.2012 N. 186
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Basilicata Mezzogiorno
Viti e Pittella: “Stiamo lavorando per consentire allo stabilimento di conservare una posizione centrale sul territorio regionale”
Ferrosud, impegni concreti
Convocato in Regione un vertice tecnico per stabilire gli interventi di rilancio produttivo dell’azienda
Definita la possibilità di
concedere ulteriori due mesi
di Cassa integrazione
in deroga a 35 unità
che ora sono in esubero
Lo vertenza che riguarda
lo stabilimento “Ferrosud”
di Matera è ad una svolta
decisiva. Ci sono sviluppi
concreti che ne scongiurano la chiusura e che al
contempo stanno delineando un rilancio produttivo dell’azienda.
“Stiamo lavorando proficuamente con le forze
sociali e produttive della
provincia di Matera per
consentire a Ferrosud di
conservare una posizione
centrale nella città e sul
territorio regionale. Intanto, avremo modo di verificare quale intesa a livello
tecnico sarà possibile realizzare tra Rete ferroviaria
Sopra una veduta del palazzo della Regione
italiana (Rfi), Consorzio industriale Asi e Ferrosud in
ordine alla competenza e
alla concreta realizzabilità
degli interventi di ammodernamento della tratta
Jesce -Casalsabini, indispensabile per lo svolgimento delle attività dello
stabilimento materano”.
E’ quanto
dichiarato
dall’assessore regionale
alla Formazione, Vincenzo
La prossima tappa
Domani si svolgerà a Bari l’incontro
tra Rfi, Asi e impresa per garantire
da subito la ripresa delle attività
Viti al termine dell’incontro svoltosi venerì scorso
in Regione al quale hanno partecipato i vertici di
Ferrosud, il commissario
del Consorzio Asi di Matera, Gaetano Santarsia,
i rappresentanti di Confindustria e delle organizzazioni sindacali e, la
segreteria tecnica della
task force per l’occupazione della Regione. Il
vertice, convocato dagli
assessori Viti e Pittella (At-
Non ci sarà il temuto taglio degli uffici postali
nella regione Basilicata.
Questo quanto è emerso
al termine dell’incontro
svoltosi lo scorso venerdì a Potenza nella Sala
dell’Arco di Palazzo di
Città tra l’Anci Basilicata,
Regione Basilicata e Poste
Italiane per un confronto
su tutte le tematiche delle
Poste in Regione al fine di
favorire il miglior servizio
alle popolazioni lucane.
All’incontro erano presenti il Presidente dell’Anci
Basilicata Vito Santarsiero,
il membro del direttivo
Anci Fernando Picerno,
l’Assessore alle attività
produttive regionale Vincenzo Viti, il Responsabile
di Area Sud 1 di Poste Italiane Roberto Minicuci ed
altri dirigenti dell’azienda
arrivati da Roma, i Sindaci di Latronico Fausto
De Maria e Marsicovetere
tività produttive) è stato
necessario per risolvere
la questione dell’agibilità del tronco ferroviario e
del connesso raccordo di
Casalsabini fondamentale
per l’esercizio delle attività
dell’azienda.
Domani, invece, si svolgerà a Bari l’incontro tra Rfi,
Asi e azienda per scongiurare la sospensione del
traffico ferroviario e garantire la produzione.
Successivamente all’intesa raggiunta, sarà convocato un ulteriore incontro
in Regione per verificare la
fattibilità degli interventi
sulla tratta necessari per
consentire il transito dei
convogli.
Nel frattempo il Consorzio
industriale, a seguito di
sopralluoghi sulla desueta
tratta, ha già prospettato
tre ipotesi di intervento:
di ripristino ed efficienza
per consentire il transito
delle carrozze; un secondo, più funzionale e a medio termine, che prevede
la sostituzione del 50 per
cento delle traversine e
un terzo, più complessivo. Per quanto riguarda
la ricognizione finanzia-
Ora si avvia una riflessione per migliorare i servizi esistenti al fine di renderli più moderni
Poste, nessuna chiusura
E’ quanto è emerso al termine di una riunione che si è tenuta venerdì
a Potenza tra Anci Basilicata, Regione Basilicata e Poste Italiane
Claudio Cantiani, il vice
Sindaco di Bella Leonardo Sabato, il responsabile Anci Piccoli Comuni e
Sindaco di Sant’Angelo Le
Fratte Michele Laurino.
Dunque si apre una “moratoria” sulla paventata chiusura degli uffici postali e si
avvia una riflessione sulla
possibilità di migliorare i
servizi esistenti rendendoli più moderni. Da parte
di Poste Italiane la disponibilità ad incontri con i
Comuni interessati per
far comprendere anche il
processo di modernizzazione in corso nell’azienda nazionale. Soddisfatti
L’assessore Viti e il presidente
Anci, Santarsiero, hanno
ringraziato i rappresentanti
di Poste Italiane
al termine dell’incontro
Anci e Regione Basilicata che, nelle persone del
Presidente Santarsiero e
dell’Assessore alla Formazione della Regione Basilicata, Vincenzo Viti, hanno
ringraziato i rappresentanti di Poste Italiane “per
la disponibilità portata in
campo già subito dopo
l’incontro svoltosi all’inizio di settembre a Roma”.
Intanto il tavolo tecnico
è stato riconvocato per il
prossimo 3 ottobre prossimo sempre a Potenza
nella Sala dell’Arco. Sarà
quella la sede per riprendere il discorso sulla mo-
ria, è stata prospettata
l’ipotesi di inserire l’intera
operazione nell’accordo
quadro
interregionale
del programma del mobile imbottito in quanto
l’infrastruttura potrebbe
fungere da raccordo per
l’intera area industriale
di Jesce e quella di Melfi,
rendendosi fruibile per
più insediamenti produttivi e più settori.
“In seguito all’approfondimento del piano industriale presentato da
Ferrosud - ha concluso
l’assessore alla Formazione della Regione Basilicata, Vincenzo Viti - che
sarà posto all’attenzione
dei due assessorati, si
procederà ad un esame
più compiuto delle prospettive che riguardano il
futuro dello stabilimento
materano”.
Al termine dell’incontro
tecnico, è stato sottoscritto un verbale di accordo
nel quale la Regione Basilicata s’impegna a valutare positivamente la
concessione di ulteriori
due mesi di Cassa integrazione guadagni (Cig)
in deroga, relativamente
ai mesi di novembre e dicembre, alle 35 unità lavorative temporaneamente
in esubero e che nell’arco
dell’anno 2013 saranno riassorbite, almeno la maggior parte, come previsto
dal piano industriale presentato dall’azienda.
dernizzazione dei servizi
offerti da Poste Italiane e
fare il punto sulle criticità
esistenti. Alcuni spiragli
positivi si erano intravisti
proprio lo scorso cinque
settembre quando l’amministratore
delegato
l’ingegner Massimo Sarmi
Sarmi, garantì alla delegazione lucana accompagnata dall’assessore Viti,
che rispetto alla chiusura di 17 uffici postali sul
territorio regionale e alla
apertura alterna di altri 22,
“una riflessione di Poste
Italiane finalizzata ad una
verifica della intera questione”. In quella sede era
già stato affrontato il tema
del rafforzamento dei servizi postali e dello sviluppo di nuove opportunità
sul nostro territorio regionale sia verso le pubbliche
amministrazioni che verso
il mondo produttivo e sociale.
24.09.2012 N. 186
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Basilicata Mezzogiorno
L’assessore Viti
ha incontrato
il direttore
del centro
Trisaia,
Spagna, e
il commissario
nazionale
dell’Enea, Lelli,
per descrivere
la situazione
Altri progetti, altre assunzioni. Prevista l’attivazione di circa 20 assegni di ricerca e 181 contratti di lavoro
Tra occupazione e scienza
Impegni rinnovati tra Enea e Regione. A novembre prossimo confronto
L’Enea si impegnerà a
bloccare il ridimensionamento dei servizi diretti
ed indiretti del centro di
Trisaia e garantirà che una
parte delle nuove assunzioni su base nazionale
(181 lavoratori con profili
tecnico-scientifico) ricadrà in Basilicata.
Dal canto suo, la Regione
Basilicata dovrà assicurare
un sostegno alla ricerca
attraverso l’accelerazione dei programmi Enea
candidati ai fondi Fesr
2007-2013. È questo l’impegno che hanno rinnovato, durante l’incontro
che si è svolto a Potenza,
l’assessore regionale al Lavoro Vincenzo Viti, che nei
scorsi giorni ha interloquito con il commissario nazionale dell’Enea, Lelli, e
il direttore del centro di
Trisaia, Giuseppe Spagna.
All’incontro erano presenti i rappresentanti di Cgil,
Cisl e Uil sia confederali
che di categoria.
L’assessore, in particolare,
ha proposto una “moratoria” che impegni l’agenzia
a non dare seguito ai tagli che si annunciano sui
servizi esterni, a conferma
della volontà di immettere nuove risorse umane
da impegnare nella ricerca a Rotondella e che, allo
stesso tempo, consenta
alla Regione di convalidare le misure a sostegno
della ricerca nel centro di
“C’è la volontà di assegnare al centro
Trisaia.
A fronte di continui tagli
che investono l’Agenzia,
è stato ricordato, la nota
positiva riguarda l’assunzione, su tutto il territorio
nazionale, di 181 lavora-
tori con profili tecnicoscientifico.
“Si tratta di una notizia
particolarmente importante - ha commentato
Viti - che deve fare il paio
con la volontà, già espres-
sa dal commissario Lelli,
di assegnare al centro di
Trisaia una valenza importante all’interno della rete
dei laboratori di ricerca
dell’agenzia”.
Regione, Enea e sindacati
si incontreranno a novembre per esaminare il quadro degli impegni reciproci e dare corso alle nuove
iniziative che ne conseguiranno, affinché ricerca
e occupazione possano
beneficiarne. (Bm6)
nariato, quindi anche imprenditoria e movimento
sindacale, che verranno
ascoltati sul merito delle
scelte e delle operazioni
in cantiere”.
Le associazioni presenti
all’incontro hanno manifestato ampio consenso e
condivisione sul metodo
partecipativo
illustrato
dall’assessore Viti e dal
direttore generale del di-
partimento Formazione,
Liliana Santoro.
Negli interventi è stata
sottolineata la necessità
di “percorsi formativi mirati”, guidati da personale
docente altamente qualificato.
Una maggiore attenzione
alle diverse disabilità per
consentire a tutti di sviluppare il potenziale e le
capacità di cui ciascuno è
dotato. Le associazioni si
sono impegnate a inviare
al dipartimento proposte
e suggerimenti che possano innalzare la qualità
della formazione.
Nei prossimi giorni l’assessore Viti incontrerà gli
operatori economici e le
organizzazioni sindacali
per continuare a trattare
il tema delle disabilità.
(Bm6)
di Trisaia una valenza importante
all’interno della rete dei laboratori
scientifici dell’agenzia”
Disabili. Nuovo bando
per catalogo formativo
La proposta innovativa mira a facilitare l’ingresso
delle persone con disabilità nel mondo del lavoro
Un catalogo formativo
che tenga conto delle esigenze espresse dai diversamente abili.
E’ questa la proposta innovativa presentata venerdì
mattina dall’assessore alla
Formazione e lavoro, Vincenzo Viti alle associazioni
di volontariato più rappresentative del mondo dei
diversamente abili.
Tema dell’incontro l’esame delle iniziative già avviate e di quelle da avviare, per facilitare l’ingresso
delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.
Il bando per la formazione
dei cittadini diversamente abili adottato nei mesi
scorsi non ha centrato pienamente gli obiettivi.
“Si tratta adesso - ha rimarcato l’assessore Viti
- di superare le criticità
formali e sostanziali che si
sono presentate”.
In ciò è fondamentale il
contributo del mondo
dell’associazionismo. Attraverso una stretta collaborazione con il dipartimento, in tempi brevi
potrà essere emanato un
nuovo bando che rimetterà in campo “a sportello” le
risorse residue perciò con
procedure più semplici e
snelle.
La vera novità, però, riguarda l’emanazione di un
catalogo, che specificherà
le modalità di formazione
e i settori di intervento.
Un’ipotesi su cui si lavorerà nelle prossime settimane, per rendere efficace la
formazione e agevolare
l’inserimento lavorativo
dei disabili.
“L’incontro con le associazioni di volontariato
- ha commentato Viti - è
“Si tratta adesso
di superare
criticità formali
e sostanziali
Fondamentali
le associazioni”
mirato a raccogliere indicazioni a sostegno di
una strategia globale e
innovativa a servizio dei
diversamente abili. Una
strategia che intende far
tesoro dell’esperienza già
vissuta e dei limiti che
abbiamo incontrato, per
poi giovarsi dei contributi
provenienti, cosa che sta
avvenendo, dalle associazioni così come dal parte-
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24.09.2012 N. 186
Presto gli interventi
per la viabilità
a Maschito e Venosa
L’assessore Mancusi: “Piena disponibilità
a valutare i danni nei due Comuni
causati dall’alluvione del 2 settembre”
Basilicata Mezzogiorno
Domani a Lagonegro è previsto l’ultimo dei tre appuntamenti dedicati alla Carta europea
Turismo sostenibile, prosegue
il percorso di adesione alla Cets
Gli incontri organizzati dal Parco dell’Appennino lucano per migliorare
l’offerta, l’accoglienza e la comunicazione tra i soggetti coinvolti
In alto i relatori,
a destra un’immagine
dell’incontro a Calvello
Sostenere i due Comuni di Maschito e Venosa, colpiti
dall’alluvione del 2 settembre scorso, attivando a livello regionale interventi per mitigare i danni causati
dal maltempo.
Questo l’obiettivo dell’assessore regionale alle Infrastrutture e opere pubbliche, Agatino Mancusi, che
ha incontrato, insieme al direttore del dipartimento,
Mario Cerverizzo, il sindaco di Maschito, Antonio Mastrodonato, e una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Venosa, accompagnati dal consigliere regionale Francesco Mollica.
L’assessore ha precisato che sarà fornita massima disponibilità per valutare l’entità dei danni, presentare
alla giunta regionale le richieste dei Comuni e pianificare le azioni di sostegno da mettere in campo.
Gli interventi dovrebbero interessare soprattutto la
viabilità sulle strade dei due Comuni, che ha subito
rallentamenti dopo l’alluvione di inizio settembre.
Dopo aver preso atto degli interventi che le amministrazioni comunali hanno già messo in opera, l’assessore Mancusi ha assicurato “totale disponibilità a
presentare alla giunta una valutazione sull’entità dei
danni così da pianificare gli interventi più strutturali
e accogliere le giuste richieste”. (bm8)
Proseguono gli incontri,
organizzati dal Parco nazionale dell’Appennino
lucano, dedicati ai forum
della Carta europea del
turismo sostenibile e al
processo di adesione
avviato dall’ente Parco.
Domani a Lagonegro è
previsto l’ultimo appuntamento per gli operatori
del Lagonegrese.
Il ciclo di incontri ha voluto unire gli operatori
turistici delle varie zone
dell’Appennino
lucano
per presentare i vantaggi della certificazione
della Carta europea e
discutere delle forme di
turismo sostenibile da
mettere in atto nell’area
protetta. Presenti ai forum
il presidente del Parco
nazionale dell’Appennino
lucano, Domenico Totaro, il rappresentante di
Federparchi-Ambiente
Italia, Giuseppe Dodaro e
Il successo del Gal Bradanica
Gli estoni a Matera
Il Gal estone South-Jarva ha visitato il territorio di
Matera per vedere le migliori realizzazioni del Gal
Bradanica, selezionate dalla Rete rurale nazionale.
La delegazione estone è stata accolta dal presidente Leonardo Braico e dal sindaco di Miglionico, Angelo Buono, nella sala conferenza del Castello del
Malconsiglio, alla presentazione del primo piano di
sviluppo turistico per unire turismo rurale e prodotti enogastronomici.
Si dice molto soddisfatto Braico che precisa: “A breve saranno pubblicati diversi bandi rivolti agli operatori privati del turismo, dell’agricoltura e dell’artigianato nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del
territorio valorizzando le specificità territoriali”.
la responsabile dell’area
turismo dell’ente Parco,
Simona Aulicino.
Obiettivo degli incontridibattiti è la stesura di un
piano d’azione, frutto delle proposte congiunte di
enti e operatori, che abbia
tutti i requisiti necessari di
qualità e garanzia per ottenere il riconoscimento
della Carta europea.
Al centro dei tre appuntamenti, dedicati rispettivamente alla zona della Val
d’Agri, alla Val Camastra
e al Lagonegrese, è stato
organizzato un dibattito
per individuare i punti di
forza e le criticità che si
presentano
nell’offerta
turistica, in particolare nel
rapporto, alle volte mancante, tra i vari operatori
che sono coinvolti in questo settore, dalla prima
accoglienza fino alla fruizione dei siti di interesse
lucani. Le azioni principali
da mettere in campo riguardano infatti il miglioramento della qualità
dell’accoglienza e della
promozione dell’offerta,
potenziando le forme di
cooperazione e collaborazione tra gli attori del settore turistico e tra questi
e le istituzioni locali. Un
percorso che sarà sostenuto dal Parco, dice il presidente Domenico Totaro,
favorendo
l’attivazione
di azioni e collaborazioni
tra enti pubblici, soggetti
economici e cittadini del
Parco. (bm8)
Dal Consiglio
Trasparenza
Venezia (Pdl)
Presenterò una mozione in Consiglio regionale per
impegnare De Filippo a proporre, entro un mese, un
disegno di legge che stabilisca la condizione di incompatibilità per gli incarichi pubblici regionali, di diretta
nomina, nelle Aziende sanitarie locali e negli enti strumentali collegati, per tutti coloro che abbiano, nei precedenti 5 anni l’insediamento della legislatura, o hanno
incarichi di partito, incarichi elettivi o assessorili regionali. L’eletto, nel momento in cui non ottiene il sufficiente consenso, deve ritornare a svolgere il proprio lavoro
e non pensare che, poi, il partito deve garantirgli una
poltrona come avviene nella nostra Basilicata, ricca di
privilegi e privilegiati.
Fiat
Autilio (Idv)
La Regione sul finire della scorsa legislatura ha deciso di
investire con il gruppo Fiat 18,5 milioni di euro nella ricerca allo scopo di rafforzare il sistema dell’offerta scientifica rappresentando un punto specialistico di riferimento non solo per lo sviluppo dell’’automotive’ ed ha
integrato gli interventi previsti nell’Accordo di Program-
ma con azioni rivolte alla formazione specialistica di 20
giovani ricercatori lucani. E’ impensabile che programmi di sviluppo tecnologico al servizio degli stabilimenti
nazionali della Fiat ed internazionali possano coesistere
con riduzione della produzione, ridimensionamento di
stabilimenti, chiusure di fabbriche dell’indotto e trasferimenti di produzioni all’estero.
Farmacie
Pici (Pdl)
Ventuno nuove farmacie saranno istituite sul territorio
regionale in base ai nuovi parametri fissati dal decreto
liberalizzazioni del Governo Monti. Le sedi di nuova istituzione interessano i comuni di Bernalda, Ferrandina,
Grassano, Matera, Montescaglioso, Policoro, Scanzano
Jonico, Tursi, Avigliano, Lauria, Melfi, Pignola, Potenza ,
Rionero in Vulture, Venosa . A quelle di nuova istituzione si devono aggiungere le sedi vacanti (tutte rurali) di
Balvano, Brindisi di Montagna, Filiano, Rapone, Teana,
Rotondella L’apertura di nuove farmacie, oltre a rispondere alle necessità dei cittadini e del servizio sanitario,
significa più offerta e più posti di lavoro. Con un’interrogazione urgente ho chiesto al Governo regionale di
conoscere i tempi certi previsti per l’indizione del concorso.
Inquinamento ambientale
Rosa (Pdl)
Dobbiamo dare atto al settimanale di inchiesta Basilicata24 che ha pubblicato, l’8 settembre 2012, un articolo
che riferisce di presunti materiali radioattivi provenienti
dall’Enea di Rotondella, sotterrati in territorio lucano. E’
necessario che la Regione intervenga immediatamente con un monitoraggio ‘ufficiale’ serio, approfondito e
trasparente.
Ho presentato un’interrogazione con la quale si chiede
al presidente De Filippo se la notizia di questa presenza
di rifiuti tossici corrisponda al vero.
Imu
Ticchio (Lucani in Svizzera)
Il presidente della Federazione lucana in Svizzera, Giuseppe Ticchio sottolinea il senso di abbandono dei
molti associati lucani nei confronti delle problematiche
relative all’Imu e alla Tarsu. “Come Federazione – ha detto - facciamo un appello ai Comuni ad applicare quelle piccole agevolazioni in materia di imposte ai propri
concittadini residenti all’estero”. Sui disservizi postali nei
piccoli comuni lucani Ticchio invita le istituzioni e l’Anci
alla massima attenzione.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
IV I POTENZA CITTÀ
INDUSTRIA
IL FUTURO FIAT IN BASILICATA
Lunedì 24 settembre 2012
TRA IVA E BENZINA
Richieste anche soluzioni a livello
europeo per diminuire il peso eccessivo
della tassazione e della benzina
I FATTI
Le reazioni dopo l’incontro di sabato sono
all’insegna della prudenza. Sollecitati
investimenti per la fabbrica integrata
AMMINISTRATORE DELEGATO
‘‘
LA RIPRESA
L’azienda resta in Italia . Gli
investimenti ci saranno ma non
per il momento
IL SINDACO
‘‘
GLI AIUTI
LO STABILIMENTO Una veduta dello stabilimento di Melfi
Alla Sata di Melfi serve
un nuovo modello
Sindacati in attesa. Valvano: «Aiuti all’auto come negli Usa»
FRANCESCO RUSSO
l MELFI . I sindacati lucani avrebbero voluto qualcosa in più, dal vertice
di palazzo Chigi tra i rappresentanti del
governo e quelli della Fiat; avrebbero
desiderato un segnale forte, che andasse oltre le semplici rassicurazioni sull'intenzione di mantenere gli stabilimenti italiani del gruppo. Ma c'è chi
sottolinea, tra le istituzioni locali, «l'importanza del fatto che il Governo abbia
iniziato ad occuparsi dell’industria
dell’auto, un settore che ha un impatto
considerevole sulle sorti del Paese». Il
commento è del sindaco di Melfi, Livio
Valvano, secondo il quale «prendere
iniziative nei confronti dell’auto non
deve essere uno sforzo, ma un atto dovuto. Sono perplesso - continua - rispetto alle dichiarazioni di chi considera scandaloso concedere aiuti eco-
nomici all’industria. Negli Stati Uniti il
presidente Obama lo ha fatto. Spero che
il Governo italiano metta in campo il
possibile, per salvare l’industria metalmeccanica. Sono convinto che la Fiat
farà le scelte migliori, e che tra le scelte
migliori includerà lo
stabilimento Sata di
Melfi».
La Fiat, nell’incontro di sabato con il
Governo Monti, ha
«confermato la strategia dell’azienda a
investire in Italia, nel momento idoneo,
nello sviluppo di nuovi prodotti per
approfittare pienamente della ripresa
del mercato europeo». «In realtà - dice
Emanuele De Nicola, segretario della
Fiom lucana - l’incontro è servito soltanto per prendere tempo: non c'è stato
un confronto sui nuovi modelli da realizzare, non è stato presentato un piano
di investimenti. Marchionne - prosegue
il sindacalista - aspetta la ripresa dei
mercati, ma se si attende ancora non ci
saranno garanzie per
i lavoratori. Occorre
predisporre azioni affinché si abbia certezza sugli investimenti,
ma non si può continuare a dare aiuti alla
Fiat senza creare vincoli sull'occupazione
e sugli stabilimenti. È
necessario, inoltre - evidenzia - iniziare
una discussione sul monopolio in Italia
della Fiat: serve infatti, ragionare anche con altri produttori».
Secondo Vincenzo Tortorelli, segretario regionale della Uilm «è stato compiuto un primo passo importante, con
LA NOTA POSITIVA
Positivo che il Governo
si occupi del mercato
dell’automobile
MELFI LE LAMENTELE DEGLI ABITANTI DELLA ZONA DI VALLEVERDE, DOPO LA RIPRESA DELL’ANNO SCOLASTICO
«I lavori per gli allacci di luce
e gas rovinano le nostre strade»
MARCO TUCCI
l MELFI. Strade rotte per
lavori di qualsiasi tipo, in
particolare allacci vari di
gas, luce o acqua, che però
non vengono, portati a termine, rimessi a posto o, quantomeno, resi percorribili senza mettere a rischio gli organi direzionali dei mezzi
che passano e vanno a finire
dentro le non piccole buche
create.
A Melfi, purtroppo, è un
fenomeno tipico dei danni, ed
a nulla valgono le imprecazioni degli automobilisti. Chi
ha provocato il disagio, infatti, si preoccupa al massimo di riempire di terra lo
scavo che, naturalmente, con
un po’ di pioggia e, principalmente, il continuo attraversamento di ruote, si
svuota in poche ore.
L’ultimo esempio, con accompagnamento di lamentele da parte dei guidatori ignari, arriva da Piazza IV No-
vembre, intorno alle scuole
elementari Nitti. Un profondo taglio perpendicolare al
senso di marcia che ha scatenato le ire di chi ha incrociato quella situazione.
«Per giunta - ha sottolineato
Michele che consegna merce
nei negozi con il suo furgone
- non c’è mai un cartello o
qualunque cosa che avvisa
della condizione dell’asfalto
in quel punto. Di sicuro uno
rallenta, ed almeno attenua
gli effetti negativi. Nulla da
dire, certamente, sull’opera
di chi deve effettuare tali
interventi - ha concluso l’interlocutore della Gazzetta ma è anche legittimo ricordare che ci sono i pari diritti
di lavoratori come me, che
sono sempre su strade ridotte
in questo modo».
Per giunta, lo scenario descritto è in cattiva compagnia
nel sistema viario melfitano.
Le cosiddette tracce di scavi
mai chiusi per bene, infatti,
sono visibili nel centro sto-
rico, come via Commenda di
Malta e viale Savoia, e nella
zona del rione Valleverde specie nella parte iniziale di via
Foggia, la più lunga arteria
della cinta urbana.
LA STRADA
Nella foto di
Tucci la via
incriminata
.
Le iniziative nei confronti dell’auto
non devono essere uno sforzo
ma un atto dovuto
I SINDACATI
‘‘
LE RISPOSTE
Per Fiom, Uilm, Ugl e Fismic ora è
arrivato il momento delle risposte da
parte dei vertici dell’azienda
la costituzione di un confronto col Governo sul settore auto. Adesso ci aspettiamo risposte: bisogna puntare sull'innovazione e sull'immissione di nuovi
modelli. I dati sul mercato - mette in
chiaro - sono negativi: ecco perché occorre iniziare a camminare in simbiosi».
«Il problema della
crisi dell’automotive - commenta
Marco Roselli, segretario della Fismic lucana - non riguarda solo l’Italia:
occorrono provvedimenti a livello europeo per diminuire il peso eccessivo
della tassazione che grava sul settore; ci
riferiamo in particolare ad Iva, prezzo
dei carburanti, costo assicurazioni e
tassa di possesso. Affermiamo ciò - ag-
giunge - sulla scorta di quanto già avvenuto in Brasile, dove la detassazione
del settore ha dato ossigeno al mercato
dell’auto».
«Che Marchionne abbia garantito
che le fabbriche Italiane
saranno scongiurate da
eventuali chiusure, potrebbe essere positivo
per lo stabilimento lucano della Fiat di Melfi. Al
momento non ci riteniamo né soddisfatti, né
tranquilli: l’auspicio è
che alle parole seguano i
fatti», sostiene il segretario regionale
dell’Ugl Basilicata metalmeccanici,
Giuseppe Giordano. «Nonostante la
flessione dei mercati - suggerisce la
Fim - è indispensabile proseguire con
gli investimenti, in particolare quelli in
programma a Melfi e Cassino».
L’OBIETTIVO
La preoccupazione di tutti
è quella di evitare possibili
chiusure di stabilimenti
LATRONICO UN’INIZIATIVA DEL COMUNE
L’informatica
al servizio
del decoro urbano
l LATRONICO. Il comune di Latronico ha
aderito al progetto «Decoro urbano». Come
unico comune lucano, i cittadini possono
segnalare tramite smartphone situazioni di
degrado urbano e l’amministrazione si occuperà della soluzione del caso. L’ente è «attivo» dal mese di luglio, due le segnalazioni
giunte ma entrambe non risolte del tutto.
Decoro urbano è il social network per il
dialogo con le Pubbliche Amministrazioni,
è un servizio, scrivono i promotori dell’iniziativa, finalizzato a favorire una cittadinanza attiva. È uno strumento gratuito per il
cittadino che consente di inviare, tramite
smartphone e sito, segnalazioni riguardanti
situazioni di degrado urbano. Al contempo è
uno strumento per l’Amministrazione Pubblica per monitorare il territorio e o per
comunicare al cittadino le opere d’intervento.
Chiunque può creare il proprio profilo dal
sito web o attraverso l’applicazione smartphone, o effettuare l’accesso con il proprio
account Facebook.
Due risultano le segnalazioni di degrado
urbano nella cittadina termale, entrambe
mostrano una foto con dei rifiuti, ma dal sito
risultano prese in carico ma non ancora
[a.zac.]
risolte.
le altre notizie
POTENZA
RELIGIONE
Al seminario
il sinodo dei giovani
n «Prendere le piante buone
che ci sono tra i nostri giovani e innestarle laddove il
campo si è inselvatichito».
Questo il saluto iniziale pronunciato dall’arcivescovo
della diocesi di Potenza –
Muro Lucano – Marsico
Nuovo, monsignor Agostino
Superbo al sinodo dei giovani in svolgimento al seminario di Potenza.
DONNE E LAVORO
Pari opportunità
piano triennale
n La Giunta provinciale, nei
giorni scorsi, su proposta dell'assessore al Lavoro, Formazione e Politiche sociali Vitantonio Rossi, ha approvato il piano triennale 2012-2014 di azioni
positive dell'Ente per la sperimentazione di politiche di pari
opportunità. Il piano è un documento programmatico per
introdurre Azioni Positive
all’interno del contesto organizzativo e di lavoro .
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 22.09.2012
PAG. 6
Basilicata Mezzogiorno
IV I BASILICATA PRIMO PIANO
CASA DOLCE CASA
EDIFICIO RISTRUTTURATO
Sabato 22 settembre 2012
LE PRIORITÀ
Fino al ‘96 sede del consiglio regionale.
Corsia preferenziale per giovani coppie e
famiglie con anziani o disabili
ALLOGGI
Le domande devono essere presentate
entro il 28 dicembre 2012. Appartamenti
da 60 a 120 metri quadrati
Potenza, via Manhes
case con fitti «leggeri»
Bando dell’Ater per l’assegnazione di 36 alloggi
MARIO LATRONICO
loggi (tutti nuovi e nel massimo rispetto
delle più moderne tecnologie e finil Un vero e proprio «housing sociale» ture). Si va dai 60 metri di superficie
nel centro storico di Potenza. È stato utile ai circa 120 metri con canone
presentato ieri mattina presso l’Ater locatizio che ovviamente varia a se(Azienda Territoriale per l’Edilizia Re- conda della dimensione dell’appartasidenziale) di via Manhes a Potenza il mento, con una media comunque di 450
bando di concorso per l’assegnazione in euro al mese, un prezzo più che aclocazione di 36 alloggi disponibili pro- cessibile considerato che l’immobile è
prio nell’edificio di proprietà dell’Ater, sito in pieno centro storico. «La sincostruito negli anni sessanta e sede fino golarità è che facciamo housing sociale
al 1996 degli uffici regionali. Gli alloggi proprio nel centro storico e non in
realizzati dalle imprese Maragno-Bolita periferia – spiega Mario Vincenzo Drasaranno riservati nel numero di 6 ai gonetti, amministratore unico dell’Ater
dipendenti dell’Ater
– il progetto è costato
nel caso in cui ne faall’Ater più di 5 miranno richiesta, menlioni di euro ed è stato
tre i restanti 30 saranuno sforzo che dimono destinati alla genestra come l’ente non
ralità dei cittadini con
voglia venire meno alla presenza di alcuni
la sua missione in un
requisiti: cittadinanza
momento in cui siamo
italiana o europea, recostretti ad operare
sidenza o attività lasenza finanziamenti
vorativa in Basilicata,
pubblici». «È un banmancanza di assegnado aperto che apre
zione in proprietà di
un’alternativa imporaltro immobile co- I VERTICI L’incontro [foto Bianchi] tante e che consentirà
struito dallo Stato, dala tanti di partecipare.
la Regione o da altro ente pubblico. La Mi aspetto una buona risposta, segno
graduatoria sarà formulata sulla base che abbiamo colto nel segno in una fase
di punteggi, in cui avranno posizione in cui l’emergenza abitativa non è cesprivilegiata le coppie di nuova forma- sata– è invece il commento di Michele
zione oppure i soggetti che compren- Bilancia, architetto che assieme alla
dono nel proprio nucleo familiare per- collega Varisco ha curato la progetsone con età superiore ai 65 anni, o tazione - voglio precisare che il valore
ancora malati terminali e portatori di locativo è stato definito assieme al Cohandicap.
mune di Potenza». «La politica della
Le domande di partecipazione deb- casa è cambiata – spiega a chiusura dei
bono essere compilate esclusivamente lavori l’assessore regionale alle Infradagli appositi moduli in distribuzione strutture Agatino Mancusi – all’Ater va
presso la sede dell’Ater di Potenza op- un plauso per questo sforzo enorme che
pure scaricabili dal sito internet tiene conto delle necessità differenti di
dell’azienda e consegnate entro le ore ogni cittadino, con particolare riferi12.00 del 28 dicembre 2012. Molto dif- mento alla fasce degli anziani e dei
ferenziata la metratura dei suddetti al- giovani».
Il particolare
Da Consiglio regionale
a casa dello studente
Una volta ospitava il Consiglio regionale. Dopo l’operazione trasloco è rimasto abbandonato per diversi anni fino a
quando l’Ater (azienda territoriale per l’edilizia residenziale),
proprietaria dell’immobile, d’intesa con l’Ardsu (Agenzia regionale per il diritto allo studio
universitario), decise di destinarlo a casa dello studente. Il
progetto trovò anche una sponda finanziaria grazie alla legge
338 del 2000 che prevedeva
una compartecipazione di Miur
e Regione. Complessivamente
si poteva contare su quasi 6 milioni di euro per trasformare
l’edificio in residenze universitarie, ma il terremoto de L’Aquila convinse a fare marcia indietro: quel palazzone vecchio di
tredici piani non era più ritenuto sicuro, non rispettando i
nuovi parametri antisismici previsti sulla scia del terribile sisma abruzzese. Da allora è calato il silenzio sull’edificio di via
Manhes. A giugno scorso la
Gazzetta rispolverò la questione sulla scia della lettera di un
nostro lettore, Rocco Casella,
attento osservatore dei fatti cittadini, che ricordò come sia
stato deciso, dopo un lungo periodo di riflessione, di dividere
il palazzo in appartamenti di varie metrature. Chiese anche
quando e come dovevano essere assegnati gli alloggi e a
quale prezzo. Ieri l’Ater ha svelato l’arcano.
LA SEDE
Nella foto una
veduta della
sede dell’Ater
di Potenza. A
sinistra
l’incontro di
ieri
[foto Enzo
Bianchi]
.
L’ANALISI LA SITUAZIONE ANALIZZATA DAL PRESIDENTE NAZIONALE DEL CONSIGLIO NOTARILE, GIANCARLO LAURINI, IN VISITA A POTENZA
La crisi colpisce anche i notai: in 4 anni
perso quasi il 50 per cento del lavoro
ANTONELLA INCISO
l Una visita attesa, una vista voluta per fare il punto sul presente e
soprattutto sul futuro della professione. È quella fatta ai notai lucani
dal presidente del Consiglio nazionale del notariato, Giancarlo Laurini. L’occasione è l’inaugurazione
della nuova sede del Consiglio notarile a Potenza ma, al di là di questo,
per i notai lucani è stato un momento
per discutere delle prospettive della
professione. Come conferma la presidente del Consiglio notarile lucano, Beatrice Simone secondo cui «è
un momento importante perchè rappresenta il collegamento tra la base
ed il vertici del notariato»
Presidente Laurini quello attuale è un momento delicato anche per i notai, come per tutti gli
italiani. Che cosa vi aspettate?
«Tutto quello che ci aspettavano e
su cui bisognava lavorare per l’ organizzazione del notariato è stato fatto negli anni scorsi, tanto che abbiamo anticipato diversi principi
della Riforma delle professioni come
LA CERIMONIA Nella foto di Bianchi un momento dell’inaugurazione
l’ assicurazione obbligatoria, gli organi di disciplina esterni ai diversi
consigli notarili, la formazione obbligatoria e il tirocinio ridotto a 18
mesi».
Con l’ultimo decreto legge, poi,
c’è stato un aumento dei posti
«Sì. Il decreto legge di quest’anno
ha prodotto un aumento di posti di
500 unità che si aggiungono ai 5500
esistenti. Il che, in un momento difficile come questo, ci impone un sacrificio enorme e come categoria siamo in difficoltà come gli altri. C’è
stato un calo di quasi il 50 per cento
in 4 anni».
Un numero che fa riflettere
«C’è stato un calo fortissimo del
lavoro che mette in crisi gli studi
notarili. Per quanto concerne la
competenza territoriale che era legata alla circoscrizione, abbiamo
proposto, escludendo la competenza
nazionale, di estendere la competenza al Distretto della Corte d’Appello
che corrisponde più o meno alla regione, È un grosso passo in avanti
per la clientela che ha la possibilità
di scegliere tra più notai. Siamo venuti incontro a questa esigenza, anche se siamo convinti il che notaio
debba essere legato al territorio in
cui opera. Il notaio non deve essere
itinerante e per questo abbiamo incluso la possibilità di avere un solo
studio secondario oltre il proprio»
Lei è lucano. Questa visita è un
motivo d’orgoglio?
«Sì, è con grande piacere che sono
venuto perchè l’affetto e il collegamento con i colleghi lucani è fortissimo. Io sono di Tito e sono molto
contento di aver portato a livello nazionale il valore del notariato lucano
e di aver avuto l’onore di presiedere
sia i notai europei sia l’ organizzazione mondiale del notariato. È un
modo per fare onore alla propria terra anche stando fuori».
SOLIDARIETÀ OGGI UN INCONTRO A POTENZA
Un ambulatorio mobile
di Emergency
Assistenza ai migranti
l Da lunedì scorso un ambulatorio mobile di Emergency è
operativo nelle campagne di Venosa, Palazzo S. Gervasio e
Montemilone. L’ambulatorio a bordo di un autobus, gestito da
uno staff composto di medico, infermiere, 2 mediatori culturali
e autista, si sposta in tre diverse postazioni tra i casolari di
località Boreano, offrendo assistenza gratuita ai migranti stagionali impiegati nella raccolta dei pomodori e della produzione agricola.
Le ragioni e le modalità del servizio integrativo di base garantito da Emergency, nell’ambito del più
vasto
Programma
Italia - che si avvale di
un secondo Polibus
attualmente impegnato nelle campagne del foggiano e dei
due Poliambulatori
fissi di Palermo e
Marghera, aperti rispettivamente
nel
2006 e 2010 – verranno BUS Il laboratorio mobile
presentate in un incontro, che si terrà oggi alle 10.30 nel Museo Provinciale di
Potenza dal titolo: «Migranti e sanità – dagli ambulatori mobili
al programma italia di Emergency». Interverranno l’assessore
provinciale Paolo Pesacane, delegato regionale all’accoglienza
e assistenza dei migranti e il vicepresidente di Emergency
Alessandro Bertani. Sarà inoltre proiettato il filmato realizzato
dall’associazione umanitaria fondata da Gino Strada «Life in
Italy is ok», con racconti e testimonianze di pazienti e operatori
impegnati nel Programma. Dalle 10,30 alle 14 e dalle 16 alle
19,30, sempre di oggi, in piazza Aldo Moro, davanti alla chiesa
di S. Maria del Sepolcro, sosterà l’autobus ambulatorio che
durante la settimana fa servizio nel Venosino. L’equipe del
polibus e i volontari dei gruppi di Potenza e Matera daranno
informazioni, distribuiranno materiali informativi e venderanno gadget per finanziare le attività dell’associazione. Chi
volesse contribuire con offerte e donazioni specificamente al
Programma Italia e al sostegno dell’intervento in Basilicata
può acquistare dipinti e stampe realizzate da padre Tarcisio
Manta con la mostra «Dal Cantico ad Emergency» allestita
nella vicina parrocchia o sottoscrivere una donazione attraverso il sito web www.emergency.it o il link: http://goo.gl/VlRMp.
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.09.2012
PAG. 7
Basilicata Mezzogiorno
10 Primo piano
Domenica 23 settembre 2012
Domenica 23 set
L’incidente
Uno schianto
Poi le fiamme
Le vittime sono Michele Lapolla
e il cognato Michele Leggiadro
Una tragedia
prima delle nozze
Avevano noleggiato una Ferrari
per il matrimonio del fratello. Oggi i funerali
|
di ALESSIA GIAMMARIA
POTENZA - Quella Ferrari Modena 360,
noleggiata nel capoluogo, avrebbe dovuto essere l’auto a bordo della quale sarebbero dovuti salire, ieri mattina, dopo
la cerimonia nuziale, Lucio e Valentina.
Purtroppo quello che doveva essere
un giorno di festa si è trasformato in pochi istanti in una tragedia.
Una tragedia che ha coinvolto ben 4 famiglie che da venerdì sera si sono, invece, unite nel dolore e si sono ritrovate
nella camera mortuaria dell’ospedale
San Carlo e non nella chiesa di Savoia di
Lucania. I parenti dei due erano originari di quel comune dove ieri si sarebbe dovuto celebrare il matrimonio.
Una festa di nozze che ha avuto un
drammatico prologo al posto di un felice
epilogo.
Sono circa le 23.30 di venerdì quando,
sul raccordo autostradale che collega il
capoluogo di regione con Sicignano, poco prima dello svincolo per la zona industriale di Tito, quella Ferrari dopo avere
fatto una serie di giravolte è andato a
sbattere prima contro il guardrail e poi
si è schiantata contro il muretto che costeggia la carreggiata.
Poi un grosso boato e le fiamme che in
pochi minuti hanno avvolto l’auto incenerendola.
A provocare l’incendio sarebbero state delle bombolette, contentenenti elio,
utilizzate
per gonfiare i palloncini.
Bombolette che potrebbero essere esplose
a seguito del
violento impatto prima
contro
il
guardrail e
poi contro il
muretto di
cemento.
Sull’auto,
guidata da
Michele Lapolla, 30 anni - 31 ad ottobre - fratello di quello che ieri
avrebbe dovuto essere
lo
sposo,
c’era anche
il cognato
Michele
Leggiadro,
54
anni.
Una tragedia che è avvenuta sotto
gli occhi di
alcuni amici e parenti che viaggiano a
bordo di altre due auto che seguivano il
bolide.
Quella potente Ferrari, che per qualche ora sarebbe stata il felice, sgargiante e rombante mezzo di trasporto della
coppia di sposi pronti a coronare il loro
sogno d’amore, si è trasformata in una
bara per i due Michele, uniti dal nome e
A CASTELGRANDE
|
Moto contro pullman
perde la vita Vincenzo Tirico
CASTELGRANDE - Giocava nel ruolo di attaccante
nella squadra del Castelgrande - che disputa il campionato regionale - Vincenzo Tirico, il ventunenne deceduto ieri pomeriggio a
seguito di un incidente avvenuto sulla strada che collega Castelgrande a Pescopagano.
Vincenzo Tirico era a bordo della sua moto quando,
per cause ancora da accertare, è andato a sbattere
contro un pullman che procedeva in senso contrario.
Un impatto che è stato fata-
le per il giovane di Castelgrande.
Sul
posto,
chiamati
dall’autista del pullman, è
intervenuto il personale
del “Basilicata soccorso”.
A nulla, però, sono valsi i
tentativi da parte dei sanitari del 118 di rinamarlo.
Il ventunenne, purtroppo, è morto sul colpo.
Sul posto sono intervenuti anche anche i Carabinieri, che hanno effettuato
tutti i rilievi per accertare
la dinamica dell'incidente
che è costato la vita a Vincenzo Tirico.
Vincenzo
Tirico
morto ieri
pomeriggio
sulla
strada
che
collega
Castelgrande
a
Pescopagano
Il t
Avis i
POTENZA - “LA t
ne nel lavoro, la t
l’Avis, resterà se
cuori. Ci manche
tutto ci mancher
rienza e quel tuo s
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pio di lealtà nei co
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Basilicata, ma sop
figlio ai quali va i
cero. In questi ca
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portato qualcosa
gliamo ricordart
con la tua stazza
sorriso innocent
gioia e allegria o
Michele
Lapolla, con
la moglie
Lucia che
tiene in
braccio il
figlio appena
nato. In alto
Michele
Leggiadro
anche dall’avere sposato due sorelle.
Per Michele Lapolla e per il cognato Michele Leggiadro non c’è stato niente da
fare.
Sono morti carbonizzati in quell’auto
ridotta a un ammasso di rottami inceneriti e accartocciati.
Di quell’auto è rimasta solo la scritta
“Ferrari” su uno dei cerchioni e su un
parafango catapultato al di là di un muretto.
Oltre il muretto di cemento anche
quella coccarda bianca già sistemata sul
tettuccio della Rossa per antonomasia.
Sono stati proprio gli amici che viaggiavano sulle altre due autovetture ad allertare il 118 e le forze dell’ordine.
Una scena apocalittica quella che si è
presentata agli gli agenti della Polizia
stradale, ai Vigili del fuoco - a cui è toccato estrarre i due corpi carbonizzati
delle vittime - e il personale del “Basilicata soccorso” - i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due uomini - tutti giunti sul posto nella speranza che si potesse fare ancora qualcosa per salvare quelle due vi-
te.
La festa, la fe
renti e degli am
lacrime e amare
notte scorsa ha
strada su cui via
sato con Lucia
bimbo che oggi
che lascia la mo
ttembre 2012
scopagano
della Polizia
- a cui è toccarbonizzati
del “Basilica118 non hanstatare il degiunti sul poesse fare anuelle due vi-
PAG. 8
Basilicata Mezzogiorno
Primo piano 11
Domenica 23 settembre 2012
|
IL GIORNO DEL DOLORE
|
Incredulità e sgomento
Le famiglie
unite
all’obitorio
di ANNA MARTINO
Quello che resta della Ferrari. Nel riquadro il
modello che era stato noleggiato per il
matrimonio
I PROFILI DEI DUE DECEDUTI
Il trentenne e il cognato erano due compagnoni ben voluti da tutti
Avis in lutto per la perdita di “Michelone”
POTENZA - “LA tua simpatia, la tua dedizione nel lavoro, la tua immensa passione per
l’Avis, resterà sempre impressa nei nostri
cuori. Ci mancherai al meeting, ma soprattutto ci mancherà quel tuo pizzico di esperienza e quel tuo stacanovismo che dedicavi
alla nostra associazione. Sei stato un esempio di lealtà nei confronti di tutti. Ora il nostro dolore passa in secondo piano per esprimere le più sincere condoglianze all’Avis
Basilicata, ma soprattutto a tua moglie e tuo
figlio ai quali va il nostro abbraccio più sincero. In questi casi le parole lasciano il tempo che trovano e possono a volte diventare
banali, ma solo chi ti ha conosciuto sa che hai
portato qualcosa di positivo in tutti noi. Vogliamo ricordarti così come in questa foto,
con la tua stazza da Bud Spencer, ma il tuo
sorriso innocente da bambino che portava
gioia e allegria ovunque. CIAO MICHELO-
NE». E’ tutto qui Michele Lapolla. Nelle parole che il gruppo Avis Marche gli dedica su
Facebook. Una sintesi perfetta di quello che
è Michelone. Lo chiamavano «per la sua figura possente - si legge nel comunicato di
cordoglio dell’Avis - e molto amato dai giovani che gli avevano attribuito l’ appellativo di
“Mammo”per il suocarattere protettivo che
sfoderava in ogni iniziativa in cui i giovani
erano coinvolti». Sono tutti sconcertati «per
la morte di una delle sue figure più attive - sie
legge ancora». Michele collaborava da diversi anni attivamente in Avis. Presidente
della comunale di Savoia di Lucania, suo
paese di residenza - pur vivendo a Potenza
con la moglie e il figlioletto a contrada Macchia |Romana - ha ricoperto incarichi a livello regionale e nazionale. Oggi era referente
regionale nella consulta nazionale giovani
Avis e membro del consiglio direttivo
dell’Avis Regionale di Basilicata.
«Facendomi interprete dei sentimenti di
quanti lo hanno conosciuto, esprimo alla famiglia il cordoglio dell’intera Avis Regionale - ha detto il presidente Genesio De Stefano.
Il pensiero va a sua moglie, al suo bambino, a
tutta la sua famiglia vera e a quella avisina.
Con lui l’associazione e il volontariato in generale perde una persona preziosa e molto
impegnata». Tra le ultime sue “trovate” il
personalissimo Basilicata coast to coast ,
una marcia a piedi per portare la cultura della donazione. Un forza della natura, come il
cognato Michele, con cui condivideva l’amore per la famiglia, il nome e perfino il mese di
nascita. Anche Michele Leggiadro avrebbe
compito gli anni ad ottobre. Anche lui un
compagnone, un amante della vita. Ex dipendente di un’impresaaveva due figli Rocco, poliziotto e Stefano, titolare di un bar.
La pagina del “Quotidiano” del 21 giugno 2011 dedicata
all’attività di Michele Lapolla all’interno dell’Avis. Nelle altre
foto quello che è rimasto a bordo strada dell’auto dopo
l’incidente di venerdì sera (foto Mattiacci)
te.
La festa, la felicità, l’allegria dei parenti e degli amici si sono trasformate in
lacrime e amarezza per quel rogo che la
notte scorsa ha avvolto quel bolide della
strada su cui viaggiavano Michele - sposato con Lucia da cui aveva avuto un
bimbo che oggi ha di 5 anni - e il cognato
che lascia la moglie Carmela e due figli,
Rocco e Stefano, uno dei quali è il titolare
dell’Insomnia Caffè di viale del Basento.
E sul fatidico “sì” della giovane coppia è
calato un dolore immenso.
Un sogno, quello di Lucio e Valentina,
a lungo cullato in attesa che si trasformasse in realtà, finito in un dramma per
quelle due esistenze spezzate all’ombra
di un matrimonio che a distanza di po-
che ore ha segnato quelle famiglie pronte a vivere momenti di gioia trasformatisi in lutti senza un perchè.
Famiglie che oggi pomeriggio, alle
15.30, si ritroveranno nella chiesa di
San Giovanni Bosco a Potenza dove verranno celebrati i funerali dei due Michele.
[email protected]
POTENZA - “Non può essere. Non ci posso
credere. Non sembra accaduto davvero.
Doveva essere una festa... Doveva essere
una festa”.
E’una lunga litania. Ripetuta tra i denti,
in silenzio, davanti alle foto stampate sui
manifesti. E’ un continuo peregrinare di
gente davanti all’annuncio della tragica
morte di Michele Lapolla e Michele Leggiadro affisso accanto alla camera mortuaria dell’ospedale San Carlo di Potenza.
Sono gli amici di sempre. Tanti.
I parenti. Le due mogli, Lucia e Carmela,
e la madre del ragazzo si avvicinano. Sfiorano dolcemente l’immagine dei due uomini: solari, raggianti, come li ricordano
tutti. Due portenti. Il Michele «trascinatore» dell’Avis regionale e il Michele «compagnone». Entrambi amanti della vita,
amici oltre che parenti. A quanto pare i
due stavano sempre insieme, si frequentavano spesso. Uniti nella vita e, ahimè, anche nella morte. Una morte che è arrivata
violenta, non solo per le modalità con cui
se li è portati via. E’ arrivata subdola come
mai avrebbe potuto. In un momento di assoluta felicità e spensieratezza. L’impossibilità, poi, di non poter riabbracciare per
l’ultima volta quei corpi, accarezzare quei
volti, stringere quelle mani, ha finito per
dilaniare dentro e fuori i familiari.
Attorno a loro, ieri, fin dalla mattina, gli
amici dell’Avis, dal presidente regionale ai
volontari. Qualcuno dello Juventus Club il trentenne era infatti tifoso della squadra
bianco nera - e poi gli amici, i collaboratori
e i più assidui frequentatori del caffè Insomnia, di cui Stefano, uno dei figli di Leggiadro, è titolare.
Un dolore composto e raccolto. Talmente intenso da togliere le forze e il fiato.
Quello che prevale è il silenzio. E quei sorrisi: è da lì che si dovrà ricominciare.
Savoia in lutto
Un paese
sotto shock
SAVOIA DI LUCANIA -- Savoia è un paese
sotto shock. Nella piazza, nei bar e nelle case per tutta la giornata di ieri non si parlava d'altro. La tragedia che ha colpito la famiglia Lapolla ha lasciato un segno indelebile nella comunità. Ieri a
Savoia doveva essere un
giorno di festa per il matrimonio di Lucio Lapolla, fratello della vittima. Invece una
cappa di malinconia ha avvolto un po' tutti. Anche chi
non conosceva direttamente
il ragazzo. «Quando si sposa
qualcuno -- ha confidato il
parroco don Pompeo Monaco - in un paese piccolo come il
nostro, tutta la comunità si
stringe attorno alla famiglia».
Il sacerdote ieri mattina doveva celebrare il matrimonio del
fratello della vittima. E' inutile
dire che tutto è stato rimandato a data da destinarsi. Il sindaco Felice Cavallo, che conosceva direttamente il trentunenne
è incredulo. «Il dolore -- ha detto
molto commosso il primo cittadino -- è più forte di altri pensieri. Lo conoscevo da quando era
piccolo. Era un ragazzo molto
attivo in paese anche se da qualche tempo viveva a Potenza. Impegnato nel sociale era un grande animatore della comunità visto che ha organizzato diverse
iniziative». Il sindaco Cavallo non nasconde una
certa emozione parlando del ragazzo. In
ultimo si limita solo a dire che: «è una
grande perdita per la comunità». Brutto
risveglio quello di ieri per il piccolo centro
del Marmo Melandro. La comunità si è
stretta attorno alla famiglia e incessante è
stato il via vai all'obitorio dell'ospedale di
Potenza nella giornata di ieri. A Savoia rimane il ricordo di un ragazzo solare, serio
e orgoglioso delle proprie radici che il destino ha portato via troppo presto.
E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro
cenzo
co
rto ieri
meriggio
la
ada
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lega
stelgrande
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.09.2012
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.09.2012
PAG. 9
Basilicata Mezzogiorno
II I POTENZA CITTÀ
SCOMPARSI
LA BASILICATA DEI MISTERI
Lunedì 24 settembre 2012
UN MESE DI PAURA E ATTESA
L’anziana donna è scomparsa da
Pescopagano il 22 agosto scorso. i
timori e le preoccupazioni della famiglia
Ecco com’è scomparsa
donna Margherita
Parla la donna che ha visto per ultima la signora Cudone
MARIA VITTORIA PINTO
l PESCOPAGANO. «Ho pagato il
pesce, mi sono girata e donna Margherita non c’era più». Parla Ninetta, l’anziana signora di Pescopagano che era con Margherita Cudone Tullio il giorno della scomparsa.
La signora, partita per Torino,
dove risiede, con molta probabilità è
l’ultima persona ad aver visto donna Margherita, o almeno l’ultima
testimone.
«Ero in fila per comprare il pesce
quella mattina e Anna (la badante
della signora Cudone Tullio) mi ha
detto - guardala un attimo che io ora
vengo. Io le ho detto si, mi sono
avvicinata alla cassa per pagare e
poi ho detto - Andiamo donna Margherì - ma lei non c’era più, non l’ho
vista, ho chiesto alle altre persone
ma nessun ha visto da che parte è
andata”
Margherita Cudone, vedova Tullio, ha 89 anni ed è scomparsa da
Pescopagano il 22 agosto. Nel piccolo paesino lucano trascorreva
spesso le vacanze estive. Residente a
Foggia, la signora Margherita è
stata vista l’ultima volta, tra le ore
8.45 e le 9, per la strada che conduce
al cimitero del paesino lucano, dove
c’è la tomba del marito e di una
figlia deceduta in tenera età.
Quella mattina di agosto indossava un vestito blu scuro con dei
fiorellini bianchi. Quel giorno è
uscita presto di casa per andare a
comprare il pesce, insieme alla badante.
«Donna Margherita non voleva
avere una persona accanto - continua la signora Ninetta - perché
non le stava bene che la gente
pensava che aveva bisogno di aiuto.
In fila nella pescheria, donna Margherita ha detto alla badante di
andarsene via e di portare il pesce a
casa. E Anna, la badante, ha preso le
.
LA DONNA Nella foto Margherita Cudone
chiavi di casa e mi ha detto di
guardarla che tanto lei faceva subito. Ma poi non l’ho vista più, è
sparita, è un mistero, speriamo solo
che sta bene, povera donna Margherita!».
Quella mattina d’agosto donna
Margherita è stata vista più di una
volta, da più di una persona a
Pescopagano. Il custode del cimitero del paese conferma alle forze
dell’ordine di aver incontrato la
donna davanti all’ingresso della sede del Comune alle 8, orario in cui il
custode firma la sua presenza per
poi raggiugere il cimitero.
Dopo poco, la signora Cudone
Tullio era davanti al negozio ittico,
poi scompare. Intorno alle 8.45-9.00
viene avvistata da un residente di
Pescopagano vicino a una pensilina
di autobus, sulla strada principale.
Nella stessa giornata viene riconosciuta all’interno degli ascensori che conducono nel centro storico di Potenza (a Potenza successivamente c’è stato anche un
altro avvistamento, ma anche questa segnalazione è risultata vana
per le ricerche effettuate dai carabinieri). Una strana storia che
dura ormai da un mese, tra avvistamenti e smentite. Tutto ora è
nelle mani degli investigatori.
POTENZA IERI POMERIGGIO L’ADDIO A MICHELE LAPOLLA E MICHELE LEGGIADRO. NELLA CHIESA SAN GIOVANNI BOSCO C’ERANO OLTRE DUEMILA PERSONE
L’addio ai cognati morti in Ferrari
Lo strazio di parenti e amici durante le condoglianze. Molti in lacrime durante l’omelia
l Le due foto poggiate sulle
bare. Una accanto all’altra.
Mentre don Giovanni, il sacerdote che ha celebrato il
rito funebre, ricorda i due
«amici» - conosceva bene entrambi - in pochi tra i presenti riescono a trattenere le
lacrime. La chiesa San Giovanni Bosco era strapiena
per l’addio a Michele Lapolla,
31 anni, di Savoia di Lucania,
e a Michele Leggiadro, 54
anni, di Potenza, i due uomini
morti l’altra notte in un incidente stradale.
L’altro giorno avrebbe dovuto sposarsi il fratello di
Michele Lapolla, Lucio. Non
c’è stata alcuna cerimonia
perché il destino ha riservato
un tiro mancino all’intera famiglia.
Una tragedia. Michele Lapolla, alla guida di una Ferrari 360 Modena, prestata da
un amico della coppia proprio per il matrimonio, si è
andato a schiantare contro il
guardrail sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano
degli Alburni, nelle vicinanze della zona industriale di
FUNERALI Le
due bare una
accanto
all’altra nella
chiesa di San
Giovanni
Bosco a
Potenza per i
funerali di
Michele
Lapolla e
Michele
Leggiadro
[foto Tony Vece]
le altre notizie
ROTONDA
TERREMOTI
Trema ancora
l’area del Pollino
n Ancora scosse di terremoto nella zona del massiccio
del Pollino al confine tra
Calabria e Basilicata. Nella notte fra sabato e domenica scorsi tre scosse
(fra 2.2 e 2.8 di magnitudo).
L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Rotonda, Laino Borgo, Laino
Castello e Mormanno. Lo
sciame sismico non si ferma.
FORENZA
CULTURA
InArte presenta
giornata medioevale
.
Tito.
L’incidente è avvenuto alle
23.30 di venerdì scorso. Con
lui, a bordo del bolide, c’era il
cognato Michele Leggiadro.
Entrambi sono morti sul colpo.
Ieri amici e parenti li hanno ricordati. Entrambi erano
molto impegnati nel sociale.
La scuola calcio, l’Avis. Fuori
in tanti hanno commentato
l’accaduto.
C’è chi pensa a un malore,
perché erano due ragazzi posati ed è difficile credere che
corressero.
C’è chi sospetta qualche
problema dell’auto.
E chi non riesce a spiegarsi
come mai siano usciti di casa
a quell’ora venerdì sera. Rimarrà un mistero.
Per gli investigatori, inve-
ce, la dinamica è chiara: chi
guidava ha perso il controllo
per
l’eccessiva
velocità.
Nient’altro.
La ferrari andava troppo
veloce su una strada come
quella.
Il sacerdote ricorda che bisogna voler bene a se stessi,
che la vita corre via veloce,
che si va incontro a enormi
sofferenze.
POTENZA LA DENUNCIOA DI MOLINARI: «CI SONO PRECISI VINCOLI A CUI SONO LEGATI I FONDI EUROPEI»
Ex Ipias futuro ancora incerto
Problemi burocratici per l’assegnazione dell’edificio di via Sicilia
l Futuro ancora incerto per l’ex
Ipias di via Sicilia. A denunciarlo è il
consigliere comunale di opposizione
Giuseppe Molinari, che spiega: «La
Regione Basilicata, con una determina dirigenziale dell’Ufficio Controllo
interno di regolarità amministrativa, ha spiegato perchè il Comune
non può, come avrebbe voluto, assegnare l’edificio dell’ex Ipias al Csv. Ci
sono, infatti, precisi vincoli a cui sono legati i fondi pubblici europei destinati agli interventi per lo stabile
in questione».
Il cambiamento di destinazione
d’uso, insomma, secondo Molinari,
sarebbe «accettabile solo qualora sia
rispettata la normativa secondo la
quale nell’ex sede Ipias devono svolgersi esclusivamente attività di servizio alla persona, mentre il Csv di
fatto fornisce servizi alle associazioni». Molinari evidenzia che «il cambio di destinazione d’uso, come ribadito dalla Regione, si sarebbe potuto
approvare, inoltre, solo se l’eventuale
affidamento della gestione di tali servizi fosse stato successivo alla data di
“Dichiarazione attestante la conclusione ed operatività del Progetto” da
trasmettere, da parte del soggetto attuatore, all’Autorità di Gestione Por
Basilicata 2000-2006 e PO Fesr Basilicata 2007-2013, nei termini e con le
modalità indicate nella nota del 22
febbraio 2012 n. 30213/71AU. La proposta di Molinari è di realizzare
nell’edificio di via Sicilia «un centro
di ricreativo per ragazzi dove individuare spazi per laboratori musicali
ed altro o far diventare lo stabile una
mensa per i poveri».
Le due bare sono uscite
dalla chiesa oltre un’ora dopo
la fine della celebrazione.
Ai funerali c’erano almeno
duemila persone. I genitori e i
parenti più stretti si sono
fermati per raccogliere le
condoglianze. Poi il corteo è
partito per i cimiteri. Michele
Lapolla è stato tumulato a
Savoia. Michele Leggiadro a
Potenza.
n In Arte presenta: Forenza Medievale. Dialogo sulla bellezza ritrovata. In occasione delle «Giornate Europee del Patrimonio 2012», a Forenza domenica 30 settembre alle ore
18.30, la Chiesa di Santa Maria degli Armeni ospiterà il
reading teatrale «Dialogo sulla bellezza ritrovata», a cura
di Annalisa Signore, basato
sui testi dello storico dell’arte
Ananda K. Coomaraswamy.
L’ATTESA PER LA NUOVA PIAZZA
-2
CANTIERE Ultimi ritocchi alla nuova piazza [foto Tony Vece]
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.09.2012
PAG. 10
Basilicata Mezzogiorno
Primo piano 7
Lunedì 24 settembre 2012
Vulture di “fuoco”
Bruciato l’ingresso dell’esercizio
Ma il proprietario è pronto a riaprire
Incendio doloso a Melfi
Preso di mira il Panificio “Secci” di via Nitti a pochi passi dal centro storico
MELFI - Il pane buono e l’ottima posizione in via Nitti nei pressi della
centralissima Ronca Battista, fanno dell'eserciziocommerciale “Secci” uno dei panifici più frequentati
della città federiciana e non solo.
Un altro punto vendita, infatti, è
ubicato a Rionero e pare che anche
lì, il prodotto, sia molto richiesto.
Ma questa non è una pubblicità e
nemmeno un invito a consumare
prodotti locali. Il panificio Secci
nella notte tra sabato e domenica è
stato preso di mira da qualcuno. Un
incendio, infatti, ha interessato
l'ingresso dell’esercizio commerciale causando diversi danni. Una
cosa sembrerebbe certa: il fuoco è
stato appiccato da qualcuno. Nessun corto circuito o nessuna accidentalità. I carabinieri della compagnia di Melfi starebbero lavorando proprio in questa direzione. Del
resto gli elementi farebbero supporre che si sia trattato di un vero e
proprio attentato. E' ancora presto
per qualsiasi conclusione. Ieri mattina Antonio Secci trentatreenne
proprietario dell'esercizio, insieme ai suoi dipendenti, si sono messi
subito al lavoro e a scanso di ogni
equivoco, pur ammettendo che si è
trattato di un episodio doloso, hanno tranquillamente dichiarato che
non hanno mai avuto visite o richieste particolari. Hanno ripulito
il tutto (vedere le foto scattate da
Alessandro Zenti) e già nel primo
pomeriggio avevano anche riparato la porta di ingresso. E’loro intenzione, infatti, riprendere la propria
attività già da questa mattina. L'episodio sarebbe avvenuto tra l'una
e le due di notte. In questo lasso di
Nelle foto di ALESSANDRO ZENTI il panificio preso di mira
tempo una persona che si trovava a
passare ha avvertito i carabinieri
chec'eraun incendioinattodavanti il panificio. I militari dell'Arma si
sono subito precipitati sul posto e
con l'estintore in loro dotazione, sono intervenuti tempestivamente
prima che l'incendio si propagasse
anche all'interno della struttura. Il
successivo arrivo dei Vigili del fuoco ha spento l'ultimo focolaio, scongiurando di fatto che l'esercizio
commerciale potesse subire danni
maggiori. Diversi interni infatti,
come si evince dalle foto, sono in legno. Se le fiamme si fossero propagate dentro il panificio le conseguenze sarebbero state ben peggiori. Di questa storia ancora tutta da
chiarire, rimane il coraggio del
proprietario, originario del poten-
tino - panifica infatti a Possidente che nonostante il danno subito,
vuole continuare la sua attività a
Melfi. Un bel segnale. Soprattutto
per i responsabili di questo gesto.
Vittorio Laviano
Giovanni Rosa
Venosa La donna pensava a un’emorragia dovuta allo scoppio di una vena
Ferita una donna, colpo accidentale?
Maria Antonietta Musco stava passeggiando in contrada San Giorgio
Il medico ha accertato che si trattava
di un pallino utilizzato per i fucili da caccia
VENOSA - «Mi è scoppiata
una vena». Sarebbero state
queste le prime parole pronunciate da Maria Antonietta Musco, segretario
comunale a San Fele, ma residente a Venosa, dopo che,
nella tarda mattinata di sabato, sarebbe stata raggiunta al polpaccio da un
proiettile.
Poche parole dette al marito per telefono dopo aver
sentito dei forti dolori provenire dalle proprie gambe. Un episodio ancora tutto da chiarire. Sulla vicenda, e non potrebbe essere altrimenti, c’è il massimo riserbo. I militari dell'Arma
della compagnia di Venosa, guidata dal capitano
Vincenzo Varriale, anche
nella giornata di ieri hanno
cercato di ricostruire la dinamica dell'accaduto. Ma
veniamo ai fatti. Maria Antonietta Musco, insieme alla sua famiglia, possiede
una proprietà in contrada
San Giorgio a poca distanza dal centro abitato di Venosa. Complice la bella
giornata di sabato, si è recata nel suo podere come le
capita di fare spesso. Una
mattinata probabilmente
passata a raccogliere fiori,
frutta e verdura. Il fatto sarebbe avvenuto nella tarda
mattinata, proprio mentre
la signora si accingeva a
entrare nella propria autovettura probabilmente per
far ritorno nella sua abitazione. Avrebbe sentito un
forte dolore alle gambe e si
sarebbe accasciata al suolo
mentre da un polpaccio cominciava a uscire del sangue. Allarmata dell'accaduto avrebbe chiamato il
marito. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che,
dopo una sommaria visita,
L’auto
ritrovata
(foto tratta
da www.
basilicata24.it)
hanno trasportato la donna nell'ospedale di San
Francesco. La donna non si
sarebbe accorta di nulla e fino al suo arrivo
in ospedale ha
continuato a
pensare che si
trattasse semplicemente di
un'emorragia
dovuta
allo
“scoppio”
di
una vena. Il medico che l'ha visitata avrebbe
notato subito, la stranezza
della ferita. Non si trattava
ovviamente di una vena
scoppiata, ma di un colpo
ri della compagnia di Venosa
non tralasciano
nessuna pista. Ma
probabilmente
quella del colpo
accidentale, sparato a distanza
considerevole, rimane l’ipotesi più
probabile. Pare,
infatti, che il colpo inferto al pol- I militari dell’Arma
paccio della donna sia compatibile con i pal- zona dove sovente i caccialini che formano il colpo di tori praticano il loro hobby,
un fucile da caccia. Essen- è probabile che si sia trattado l'episodio avvenuto in to di un episodio del tutto
aperta campagna, nel pe- accidentale.
riodo della caccia e in una
gierre
sparato probabilmente da
un fucile da caccia e da una
certa distanza dal luogo in
cui si trovava la donna. Maria Antonietta Musco
pare
che non abbia sentito
nemmeno
il rumore
dello sparo. La donna presentava
un
unico foro
sul polpaccio a forma sferica che ricorda molto i pallettoni dei colpi usati per i
fucili da caccia. I carabinie-
I carabinieri
non escludono
nessuna
ipotesi
|
TRA ATELLA E RIONERO
|
Rapinato furgone carico di sigarette
RIONERO - Erano tutti e tre con il
volto coperto. Hanno costretto
l’autista dietro minaccia a fermarsi e a farsi consegnare il carico.
E’successo tutto nei giorni scorsi in contrada San Francesco, nei
pressi del Distributore di carburanti IP, a pochi passi dallo svincolo “Rionero in Vulture” sulla provinciale 658 Potenza-Melfi.
Il furgone Ducato di colore bianco, collegato con impianto di sorveglianza satellitare al Magazzino di generi di monopolio provinciale, avente sete al n. 22 di Viale
Marconi in Potenza è stato bloccato da alcuni malviventi, e svaligia-
to in pochissimi minuti di un'ingente quantità di sigarette (anche
pregiate).
Il furgone, carico di generi di
monopolio, partito nelle prime ore
dal capoluogo di Regione, avrebbe
dovuto scaricare velocemente il
suo contenuto nelle rivendite di
generi di monopolio di Rionero in
Vùlture, Atella e San Fele. I rapinatori hanno usato per il colpo
una panda bianca che è stata lasciata a pochi chilometri dal luogo
in cui si è consumata la rapina. Sul
posto sono subito intervenuti i miliatari dell’arma che hanno avviato le indagini.
BARILE
Indagini a tappeto
BARILE - Potrebbero esserci
molto presto delle novità in merito alla lettera di minaccia, con
annesso proiettile, fatta recapitare al sindaco di Barile giovedì
scorso. I militari sarebbero sulle tracce del o dei responsabili.
L’episodio ha destato non poco stupore all’interno della comunità barilese. Già lo scorso
anno al primo cittadino era stata bruciata l’autovettura. «E’
stato un atto indegno - aveva
commentato il sindaco all’indomani della scoperta - che
colpisce me e tutta la comunità».
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 22.09.2012
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Basilicata Mezzogiorno
MATERA CITTÀ I XI
Sabato 22 settembre 2012
STAMINALI NEGATE
LEGGE NON ATTUATA
Chiesta l’applicazione del Decreto Fazio per la somministrazione delle cure
LA VICENDA DEL BIMBO MALATO Turco
compassionevoli. Domani il ricovero
«Napolitano non può
intervenire sul tema»
Il Quirinale scrive alla famiglia di Daniele Tortorelli
DONATO MASTRANGELO
l «Abbiamo ricevuto la lettera
del Presidente Napolitanoma
non siamo soddisfatti del contenuto della risposta. La buona notizia è quella pervenuta da Brescia per la ripresa della terapia a
base di cellule staminali». Così
Vito Tortorelli, nonno di Daniele, il bambino di 5 anni e mezzo
che è affetto dalla malattia rara
Niemann Pick di tipo A che altera il metabolismo . La famiglia
Tortorelli aveva fatto appello al
presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano dopo che il
Tar di Brescia aveva confermato
la validità del provvedimento
dell’Aifa, l’Agenzia italiana del
farmaco che ha disposto la chiusura dei laboratori della Stamina
Foundation che si occupa di staminali adulte a scopi terapeutici.
Il Quirinale ha risposto in data 13
settembre attraverso il segretario generale della Presidenza,
Donato Marra. «Comprendo il
suo stato d’animo di madre e desidero innanzi tutto - si legge nella nota - parteciparle l’umana vicinanza del Presidente Napolitano, e mia personale, ai genitori
che, come lei, lottano per i figli
sfortunatamente colpiti da terribili patologie. Il Presidente della
Repubblica non ha tuttavia alcuna facoltà di intervento su questioni che attengono, da un lato,
all’esercizio, autonomo ed indipendente della funzione giurisdizionale e, dall’altro, alle attribuzioni proprie delle autorità deputate alla tutela della saluite. È
forte l’auspicio - conclude la nota
- che nel doloroso caso del piccolo
Daniele e degli altri bambini affetti da simili malattie genetiche
possa pervenirsi al più presto, secondo rigorose procedure scientifiche e nel rispetto delle vigenti
normative, a percorsi terapeutici
efficaci». Sin qui la missiva del
Quirinale. «Siamo delusi dalla risposta del Presidente - dice il signor Vito - perchè non si è entrati
nel merito delle nostre istanze in
riferimento alla attuazione di
quanto previsto dal decreto ministeriale Turco - Fazio del 2006
per quanto riguarda l’applicazione del cure compassionevoli. Anna Tortorelli, madre di Daniele
ha così deciso di rivolgersi Livia
Turco e Ferruccio Fazio. La donna ha evidenziato che nel 2010 fu
richiesto e ottenuto l’intervento
dell’allora ministro della Salute
Fazio per la terapia a base di cellule staminali adulte compatibili
dell' Ospedale san Gerardo di
Monza. «Ebbene - scrive Anna
Tortorelli - saprete di certo come
è andata a finire per il mio piccolo
Daniele ed altri bambini che in
ottemperanza al vostro Decreto
Turco - Fazio stavano ricevendo
cure compassionevoli come da
decreto per malati senza speranze ne cure alcune. Vogliano i signori on.liLivia Turco e Ferruc-
cio Fazio farsi carico del perchè
in Italia è vietato poter usufruire
di un decreto che al mio bambino
Daniele in mancanza di terapia
per la brutta malattia rara e senza speranza, dichiarato tra l'altro
da luminari di medicina che a
loro dire il mio Daniele doveva
morire già ad un anno e mezzo
massimo due di vita. Da considerare tra l'altro che il sig. Ministro Balduzzi ha avallato tale
blocco nel provvedimento dell'Aifa. Potreste aiutarmi a capire
e/o a far attuare questo decreto
per Daniele?». Il bambino materano per il quale il giudice del
lavoro del Tribunale di Matera,
Roberto Spagnuolo accogliendo
il ricorso ex art. 700 della famiglia, ha disposto la ripresa della
terapia cellulare, verrà ricoverato domani sera negli Spedali Civili di Brescia per ricominciare
la cura. «Lunedì - dice il nonno
Vito - gli dovrebbe essere somministrata la terza infusione a
base di staminali adulte dopo
l’interruzione dei mesi scorsi».
SALUTE Una fase del convegno su un tema di grande attualità
CELEBRAZIONE NUMERO 69 RICORDATA LA RIVOLTA CONTRO I NAZIFASCITI
«Senza memoria
democrazia debole»
l Corone d’alloro in via Cappelluti, in via Lucana e al cippo
denominato della Milizia. Presente il Prefetto, Luigi Pizzi, autorità
civili e militari, associazioni combattentische, prima di arrivare
all’appuntamento in piazza Vitorrio Veneto, hanno partecipato insieme a una messa celebrata
dall’arcivesco, Salvatore Ligorio. Non sono mancate significative parole pronunciate al cospetto del monumento ai Caduti. Sono
trascorsi 69 anni da quando Matera, prima città del Sud, si liberò CADUTI Corone d’alloro al monumento [foto Genovese]
dal giogo nazifascista al prezzo di
un alto tributo di sangue. «Senza memoria - uniti e liberi». Il presidente della Provincia,
ha detto il sindaco - Salvatore Adduce - la Franco Stella, ha sottolineato l’importandemocrazia è più debole. Il rispetto del sa- za di «una data storica, emblema di una
crificio estremo di chi si è battuto e ha perso ribellione che seppe riportare la pace. Noi
la vita per questo ideale può sostenerci an- tutti possiamo e dobbiamo trarre ispirache nei momenti più difficili, lungo un cam- zione da quella battaglia per ritrovare la
mino in cui riconoscerci responsabilmente sola risposta che può salvarci: l’unità».
SALUTE
Vito Tortorelli con il provvedimento
del giudice
che autorizza le cure
IL MONITORAGGIO IL VENTI PER CENTO DELLE RICHIESTE PROVINCIALI PER L’INVALIDITÀ CIVILE
Nelle patologie tumorali
le lavoratrici le più esposte
Informazioni utili
a chiedere
sostegno contenute
in un opuscolo
l È in aumento il numero
della persone lavoratrici colpite da patologiche oncologiche. Da un monitoraggio sulle
invalidità civili effettuato nella
Provincia di Matera solo nel
2012 sono pervenute 2693 richieste e di queste il 20 per
cento per malattie oncologiche.
Per tutelare i diritti dei lavoratori e permetterli di affrontare al meglio le difficoltà quotidiane, il ministero del Lavoro
e delle Politiche sociali-Ufficio
della consigliera di parità, ha
redatto un opuscolo in cui sono
fornite tutte le informazioni
compresi i primi passi da compiere per chiedere un sostegno
economico, usufruire di congedi, ottenere assegni ordinari
di invalidità e pensioni di in-
validità. Ieri mattina nella sala
convegni della Mediateca provinciale, nel corso del convegno “Patologie oncologiche e
invalidanti: quello che è importante sapere per i lavoratori
e le lavoratrici” organizzato
dalla consigliera di parità della
Provincia di Matera, Stefania
Draicchio, in presenza di rappresentanti
dell’Inps,
dell’Inail, dell’Asm, delle confederazioni sindacali, dell’Ordine dei consulenti del lavoro
della Provincia di Matera e del
Centro servizi al volontariato
di Basilicata, è stato delineato
il quadro normativo, le modalità e i requisiti per presentare
le domande di invalidità civile
e richiedere assistenza. «E’ importate - ha detto la consigliere
di parità Draicchio - conoscerei
propri diritti. La malattia è di
per sé una condizione invalidante alla quale si aggiunge
l’isolamento che le persone ammalate sono costrette ad affrontare. E questa pubblicazione si
presenta come un agile strumento di comunicazione che in
CARABINIERI ARRIVA IL CAPITANO DOMENICO DEL PRETE
Adesso comanderà
la Compagnia di Amelia
il capitano Basilio
l Va via un militare che lascia
un buon ricordo nella comunità
in cui ha lavorato con spirito di
servizio e grande abnegazione.
Il capitano Michele Basilio, in
servizio al Comando Provinciale di Matera dei Carabinieri, dirigerà dal prossimo 29 settembre la Compagnia dell’Arma di
Amelia (Terni). L’ufficiale, a
Matera per cinque anni alla guida del nucleo investigativo, sarà
sostituito dal capitano Domenico Del Prete che proviene
dalla Compagnia di Molfetta.
Il comandante provinciale, tenente colonnello Antonio Russo, nel corso di un incontro con i
giornalisti, ne ha tratteggiato le
doti umane e la professionalità
«con le quali ha consentito
all’Arma di operare con efficacia sul territorio e per i citta-
maniera sintetica fornisce tutte le informazioni sulle garanzie che la normativa offre sul
luogo di lavoro ai malati come
il diritto al part-time, i congedi
e le tutele legate ai contratti
collettivi». Ma soprattutto, ha
evidenziato l’assessore comunale alle politiche sociali Simona Guarini, «è fondamentale costruire una rete intorno
ai soggetti affetti da malattie
oncologiche. Una rete non solo
informale composta dalla famiglia e dagli amici, ma formale e istituzionale. E’ importante dare ai malati strumenti
agili e veloci perché nel momento in cui si conosce il risultato della diagnosi, gli aspetti burocratici passano in secondo piano. Bisogna in sostanza rimuovere gli ostacoli per
garantire alle persone una qualità di vita ottimale nonostante
la malattia. L’invito che faccio
oggi è di capire insieme quali
misure prendere per realizzare
una rete, che coinvolga istituzioni e associazioni, forte ed
[c.cos.]
efficace».
le altre notizie
MANIFESTAZIONE DEL COMITATO
Via Bramante, mobilitati per il plesso
n I genitori, il personale docente e Ata e le organizzazioni sindacali organizzano questa mattina,
con partenza dal piazzale di via Bramante alle
8.30, una manifestazione per denunciare le problematiche organizzative e didattiche consequenziali alla ordinanza di chiusura del plesso per motivi di staticità disposta dal sindaco Adduce. Il Comitato chiede all’Amministrazione una delibera
di Giunta e del Consiglio per il ripristino strutturale della scuola e, in attesa dell’adeguamento,
una soluzione logistica nell’area nord che non arrechi disagi alle famiglie.
LA RAGAZZA MORTA NEL LODIGIANO
L’ultimo saluto a Elisea Russo
COMMIATO Il capitano Basilio e il
colonnello Russo [f. Genovese]
dini”. Il capitano Basilio, che ha
ringraziato i comandanti Domenico Punzi e Antonio Russo
con i quali ha operato, ha sottolineato lo “spirito di servizio”
che deve accompagnare quanti
operano per l’Arma.
n Bagno di folla, a Bernalda per rendere l’estremo
saluto a Elisea Russo, 25 anni, morta in un incidente stradale, giovedì 13 settembre su un strada provinciale del Lodigiano. Fatale il violento
impatto frontale tra la sua moto e un’auto che
stava giungendo dalla parte opposta, e che pare
sia finita sulla sua carreggiata di marcia. Ai funerali, celebrati nella Chiesa “Mater Ecclesiae”
hanno espresso il loro cordoglio commosso, parenti e amici, stretti al fianco dei genitori Pinuccio e Anna e dei fratelli Michele e Francesca.
Elisea viveva da qualche tempo in Lombardia
dove era stata appena assunta alle Poste. [p.miol.]
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.09.2012
PAG. 12
Basilicata Mezzogiorno
42 Matera
I seimila residenti sono pronti ad avviare una petizione per chiedere la moratoria
Lunedì 24 settembre 2012
Sull’antenna con le bandiere
Azione dimostrativa di Padre Basilio Gavazzeni contro il ripetitore di Agna
I RESIDENTI di Agna si ritrovano,
a distanza di qualche anno, a dire
ancora una volta no alle antenne.
Ieri mattina, dopo la santa messa
domenicale, Padre Basilio Gavazzeni, ha vestito i panni da lavoro e,
dopo essere salito su una piattaforma, si è portato (tra gli applausi
scroscianti e gli innni da stadio di
quanti sono rimasti a terra) sul
punto più alto dell'antenna per fissare tre bandiere: quella del Vaticano, il Tricolore e quella dell'associazione consumatori Adiconsum. A
terra i cittadini hanno scritto alcuni slogan: “Salviamo i nostri bambini, fuori le antenne dai centri abitati”; “No al profitto, si alla salute dei
cittadini”;“Lo scempio di Agna”.
In questi slogan c’è tutto il disappunto di un rione di oltre seimila
abitanti, che popolano un quartiere
nato alla fine degli anni Novanta e
che già in passato ha dovuto fare i
conti con l'installazione selvaggia
di ripetitori telefonici.
«Il parroco -ha detto Padre Basilio Gavazzeni- deve disporre l'attesa “gravitas”, per raggiungere un
obiettivo che appartiene al bene comune. Quello che abbiamo fatto è
una piccola cosa, che dà il segnale
della nostra presenza». Gli abitanti
sostengono che la grande antenna,
sbucata accanto alla scuola media a
ridosso di Ferragosto, sia priva dei
requisiti di legittimità. La conferma arriva da alcune indiscrezioni
trapelate negli uffici comunali circa il carattere abusivo dell'area, che
“ospita”l'antenna della discordia.
Infatti, sembrerebbe che, fra oggi e domani, sarà emessa un'ordinanza di demolizione delle opere
abusive con il ripristino dello stato
dei luoghi. A quanto pare, però, di
abusivo ci sarebbero solo alcune
opere in calcestruzzo.
Padre Basilio
sull’antenna
(foto Michele
Fontanarosa),
le bandiere
installate ed
il comitato in
attesa
«L'Adiconsum di Matera -ha detto Angelo Festa, segretario regionale- partecipa all'iniziativa perchè
è nostro obiettivo salvaguardare la
salute dei cittadini. Siamo al fianco
dei residenti, nella speranza che
l'amministrazione metta in atto un
intervento risolutivo». A gran voce
si chiede il Piano delle antenne, come previsto dalla legge regionale
30/2000 ispirato al principio di precauzione. Questo darebbe soluzione alle problematiche di tipo ambientale e di tutela alla salute. Come
in passato, sulla questione diversi
sono gli impegni assunti dagli amministratori, ma risultano solo parole al vento, che lasciano l'amaro
inbocca trai residenticostretti avivere tra le antenne. «Siamo a prote-
stare -afferma Vincenzo Duni, promotore del comitato- contro le antenne di Agna contro i ripetitori telefonici installati nel periodo estivo. I problemi di oggi ci riportano a
sei anni fa, quando un'altro ripetitore fu collocato a ridosso delle case
di Agna. In quella circostanza la
mobilitazione della gente ha portato l'amministrazione verso l'ipotesi
Guidati da Anna Tamburrino, i partecipanti hanno scoperto i riti dell’uva
A spasso tra le cantine
Grande partecipazione alla Passeggiata dell’Onyx
E’ STATO un appuntamento emozionante ed interessante, quello della Passeggiata dell’Onyx, che si è tenuta come da programma
nel pomeriggio di sabato.
La passeggiata, condotta
da Anna Tamburrino, si è
sviluppata lungo i rioni
Sassi, alla scoperta di cantine, palmenti e profumi delle
uve appena pigiate.
Sono state visitate le cantine del signor Festa e quelle settecentesche del Museo
del vino.
Nelle cantine dei Sassi
l’uva veniva pigiata con i
piedi nei palmenti, successivamente nei grandi torchi
in legno si pressavano le vinacce.
La vocazione vitivinicola
della nostra terra è testimoniata dagli antichi greci; occorre, infatti, ricordare i ritrovamenti, a seguito di ricerche paleobotaniche a
Metaponto,
nella zona di
Pantanello,
di
semi,
frutta, piante di vite,
persino di
chicchi
d’uva e resti
lignei
di
“Vitis vinifera”, presente ed evidentemente
coltivata in
tutta l’area
fin dal IV secolo
a.C..
Per Matera il vino rappresenta anche l’elemento unificatore di culture diverse,
succedutesi nei secoli in
queste fertili terre. Tutto
I partecipanti
alla
passeggiata
questo è testimoniato dalla
presenza a Matera, segnalata nel Catasto dei Beni Culturali ed Ambientali, di 96
cantine di cui ben 53 nel rione Casalnuovo del
Sasso Caveoso, un
nucleo abitativo rupestre scavato
da gruppi
di etnia serbo-croata
nel XV secolo. Il percorso è terminato presso
l’Enoteca
Mata d’uva,
dove sono
stati degustati i vini del territorio.
Non resta che attendere la
prossima avventura targata Onyx.
[email protected]
LE PROSSIME INIZIATIVE
Il 30 tutti alla “Festa dell’aia”
PROSEGUONO gli appuntamenti con le passeggiate dell’Onyx Ambiente, che il 30 settembre si trasferiscono nel bosco di Lucignano per
la “Festa dell’aia” a Masseria Natile, in compagnia degli Scettabbann,
tra canti e balli.
Gli organizzatori ricordano che per questo appuntamento, la prenotazione è obbligatoria utilizzando i seguenti riferimenti: Libreria
dell’Arco via Ridola, 36 (Tel. 0835311111); Ferula Viaggi via Cappelluti, 34 (Tel. 0835336572); tel. Mob: 3291133910, 3314711589; [email protected]; www.onyxjazzclub.it.
E’ possibile seguire le attività dell’Onyx anche su Facebook; questo
il programma della giornata: Partenza ore 9 dalla stazione ferroviaria
di Villa Longo a Matera; dalle ore 12 all’imbrunire la Festa dell’aia a
Masseria Natile (colazione a sacco e/o arrosto misto) in collaborazione con Cea di Montescaglioso; Scettabbann in musica, L’iniziativa è a
cura di Giovanni LAcertosa, responsabile di Onyx Ambiente. Il contributo di partecipazione è di 5 euro con la possibilità di prenotare arrosto misto + vino (prodotti della Masseria Natile) di 12 euro.
Belle iniziative, che non mancheranno di coinvolgere un numero
sempre crescente di appassionati, tra contatto vivo con la natura e riscoperta dell’autentica storia materana.
[email protected]
di redazione di un piano delle antenne. Ipotesi non realizzata per la
mancanza di una forte volontà politica e le perplessità legate allora alle
incertezze sui possibili rischi alla
salute. Il principio di precauzione
invocato dal comitato in quella circostanza e già fatto proprio dalla
comunità internazionale -continua Duni- non è stato sufficiente a
convincere i politici della necessità
di un intervento sul territorio. Oggi la classificazione dei rischi da
esposizione ha visto ancora una
volta l'interesse dell'Oms-ricerca
sul cancro che classifica questi rischi come probabilmente cancerogeni. Le prossime azioni che il comitato intende mettere in atto, sono una raccolta firme, una richiesta di moratoria con definizione di
un Piano delle antenne e l'avvio di
delocalizzazione delle antenne presenti in città con un coinvolgimento di tutta la cittadinanza».
Michelangelo Ferrara
[email protected]
Associazione Gian Franco Lupo
C’è il laboratorio
ecografico
SARÀ inaugurato domani
pomeriggio, alle ore 18,
presso il Dipartimento
Donna, Maternità e Infanzia dell'ospedale Madonna
delle Grazie, il Laloratorio
ecografico, finanziato con
84.448,32 euro (84.448,32
euro)
dall'associazione
“Gian Franco Lupo” di Pomarico.
«Il Laboratorio ecografico -si legge in una nota del
sodalizio- è solo l'ultimo, in
ordine di tempo, dei progetti realizzati, infatti appena
4 mesi fa, il 26 maggio, è stato inaugurato presso l'Irccs-Crob di Rionero in Vulture, il Laboratorio di Citogenetica. La nuova tecnologia sarà utilizzata dal Dipartimento Donna, Maternità e Infanzia dell'Azienda
per garantire diagnosi precoci e cure all'avanguardia
ai cittadini lucani.
Il Laboratorio è dotato
delle migliori funzionalità
clinico diagnostiche e di
tutti gli accessori indispensabili per garantire elevata
accuratezza diagnostica e
terapeutica. Il Laboratorio
ecografico è una Work station che dispone di tutte le
funzionalità più avanzate:
gestione delle metodiche
2D, 3D, 4D (3D in tempo
reale) e doppler . Oltre alla
configurazione generale
internistica (General imaging), sono stati previsti i
moduli di seguito indicati:
configurazione vascolare
(flebologia,
angiologia,
transuranico); modulo angiosonografico, per l'utilizzo dei mezzi di contrasto e la
caratterizzazione di tessuti
Michele Lupo
patologici (lesioni e metastasi epatiche, ispessimenti pareti intestinali - morbo
di Crhon, lesioni mammarie, …); o elastosonografia,
per una definizione qualitativa e quantitativa dei tessuti; o modulo 3D/4D per acquisizioni volumetriche e
ricostruzione tridimensionali a mano libera; o pacchetto per applicazioni
ostetrico/ginecologiche,
completo di tutti gli indici
fetali. Grazie al modulo Dicom è, inoltre, possibile integrare l'ecotomografo nel
sistema di archiviazione
immagini e referti aziendale e regionale: tutte le immagini ed i referti possono
confluire nell'archivio ed
essere resi disponibili nel
dossier e nel fascicolo sanitario elettronico del paziente. Grazie all'ampia dotazione di sonde, anche in 4D, è
infine possibile sviluppare
ogni tipologia di indagine,
anche volumetrica».
[email protected]
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.09.2012
PAG. 13
Basilicata Mezzogiorno
Potenza
Lunedì 24 settembre 2012
37
REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309
Avigliano L'uomo ha effettuato diversi interventi manutentivi anche su opere in pietra
Chi fa da sè, fa per la comunità
La storia di Luciano Guappone le aggiusta strade e scale comunali
AVIGLIANO - Continuano le iniziative di volontariato nel comune
di Avigliano, ma non per volontà
delle diverse associazioni presenti
sul territorio aviglianese, né per
iniziativa dell'attuale amministrazione. Ebbene, nel territorio comunale c'è qualcuno che da tempo si
rimbocca le maniche nel vero senso della parola e, invece delle chiacchiere, mette in campo fatti. Si
chiudono le buche più pericolose
per le auto, di tanto in tanto, si
provvede al rifacimento della segnaletica sul manto stradale, ma
automobilisti e pedoni continuano
a lamentarsi, perché c'è sempre
qualcosa da fare, da migliorare.
Così, armato solo di tenacia e buona volontà un cittadino semplice
come tanti, che non ama la lamentela fine a se stessa, preferisce impegnarsi per qualcosa di concreto,
con l'intento di fornire un valido
contributo al decoro urbano. E' Luciano Guappone, l'aviglianese che
non si lascia scoraggiare da chi dice che «tanto non cambia nulla» e
che «non sono i cittadini a doversene occupare ma, invece, tali lavori
dovrebbero essere effettuati dagli
operatori socialmente utili». C'è,
poi, il ricorso alla protezione civile
in casi d'emergenza, come durante
la nevicata dell'inverno scorso ma,
spesso, ciò non basta se non c'è una
collaborazione cittadina.
Ad oggi, nei vicoli del
centro storico, in molti
evidenziano uno stato di
abbandono; scalinate pericolose di cui nessuno si
occupa da tempo, ringhiere arrugginite ed erbacce da eliminare; tutti
pensano che debba farlo
qualche altro, mentre
ogni cosa resta invariata. «Ci ripetono continuamente che ci sono
troppe spese, dunque, è
necessario tagliare e con il Patto di
Stabilità i comuni hanno sempre
meno soldi. Ma possiamo fare
qualcosa oltre le lamentele; possiamo impegnarci tutti nel mettere a
posto ciò che non va in città?» - spie-
SINODO DEI GIOVANI DIOCESANO
L’arcivescovo Superbo: «Siate innesti positivi
per tutto il mondo»
«PRENDERE le piante buone che ci sono tra i nostri giovani e innestarle
laddove il campo si è inselvatichito. Abbiamo bisogno di riacquisire i moduli di relazione, di contatto, la pastorale giovanile è chiamata a questo arduo e bellissimo compito. Siate innesti positivi
per il mondo». Questo il
saluto iniziale pronunciato dall'arcivescovo
della diocesi di Potenza
- Muro Lucano - Marsico Nuovo, monsignor
Agostino
Superbo
nell’incontro mensile
del Sinodo dei giovani
dell’Arcidiocesi di Potenza. Argomento dell'assise: 'Il primato di
Dio nella vita e nell'azione della Chiesa'. Durante l’assise hanno preso la parola don Massimiliano
Scavone, il vicario generale don Vito Telesca, che si è soffermato sulla
prossima partecipazione dei giovani lucani di Azione cattolica alla giornata che si svolgerà a Roma il prossimo 3 novembre.
L’uomo a lavoro su una scalinata
ga Luciano a chiunque voglia informazioni sulla sua iniziativa.
L'uomo ha, infatti, effettuato diversi interventi manutentivi persino su opere in pietra, in totale stato
di abbandono, come
l'antico lavatoio a sud
del comune, per il quale il signor Guappone,
oltre ad eliminare le
sterpaglie, ha provveduto anche al trasporto di diversi rifiuti (c'erano anche molte
gomme d'auto abbandonate), utilizzando la
propria autovettura.
Dunque, Luciano non
si limita a segnalare i
problemi, ma fa qualcosa per risolverli con azioni di vero e proprio volontariato per il benessere pubblico. Questo cittadino
che «si è permesso di attuare delle
piccole e semplici iniziative volontarie» - come scrive nei volantini di-
«Mi permetto
di attuare
delle semplici
iniziative
volontarie»
stribuiti ai suoi concittadini - vuol
migliorare le condizioni di scalinate, strade, fontane, aree verdi, loggiati e viabilità della auto, contribuendo con il proprio lavoro ad eliminare anche quelle buche pericolose, prima che qualcuno si faccia
male. Luciano organizza da solo i
lavori di pubblica utilità, acquistando il materiale necessario e rischiando qualche denuncia. Il comune, infatti, è a conoscenza dei
suoi interventi, ma non li autorizza. Solo in un secondo momento,
presentando i diversi scontrini
presso gli uffici competenti, il signor Guappone riceve finalmente
un rimborso per il materiale utilizzato. Così, con il volontariato si interviene lì dove si fermano le risorse dell' amministrazione, arginando i disagi cittadini e mettendo in
campo piccole azioni manutentive
che, a volte, trovano la totale indifferenza di amministratori e amministrati. Dunque, nella diatriba tra
gestione e opposizione e nel continuo scarica barile, Luciano prende
la situazione di petto, da vero aviglianese, effettuando i lavori gratuitamente. «Molti conoscenti tentano di dissuadermi; mi dicono che
forse corro rischi inutili e che non è
compito mio, ma dovrebbe pensarci l'amministrazione» - dichiara
ancora Luciano. «Io invece, sono
convito di fare davvero qualcosa di
buono per tutti e chiedo solo maggiore collaborazione alle tante associazioni (ce ne sono circa cinquanta sulla carta) e all'amministrazione. «Non dobbiamo pensare
solo ad organizzare feste per movimentare la vita in città, ma dobbiamo essere più attivi per migliorare
lo stato di cose definendo delle
giornate all'insegna del volontariato, così come ho proposto a molti
in comune, chiedendo di darmi
una mano per invogliare i cittadini
e dare il buon esempio. Anche questo è volontariato» - conclude Lu-
DAL COMUNE
Edificio in via Sicilia, la segnalazione del consigliere Giuseppe Molinari
Una destinazione d’uso «non regolare»
PROBLEMI per la destinazione
d’uso dell’edificio in via Sicilia.
A segnalarlo è il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari.
«L'amministrazione comunale spiega in una nota stampa - rischia
di perdere altro tempo riguardo alla
riqualificazione e destinazione d'uso dell'edificio in Via Sicilia. La Regione Basilicata, con una determina
dirigenziale dell'Ufficio Controllo
interno di regolarità amministrativa, ha spiegato perchè il Comune
non può, come avrebbe voluto, assegnare l'edificio dell'ex Ipias al Csv.
Ci sono, infatti, precisi vincoli a cui
sono legati i fondi pubblici europei
destinati agli interventi per lo stabile in questione».
Il consigliere comunale di evidenzia che «nella delibera regionale è
sottolineato come la realizzazione
dell'intervento è disciplinato dalla
direttiva delle procedure e degli
adempimenti connessi all'ammissione a finanziamento ed alla realizzazione di interventi infrastrutturali finanziati con risorse comunitarie, gestite dall'amministrazione re-
gionale. Per questo la richiesta del
Comune di Potenza di cambiare destinazione d'uso all'immobile è accettabile solo qualora sia rispettata
la normativa secondo la quale nell'ex sede Ipias devono svolgersi
esclusivamente attività di servizio
alla persona, mentre il Csv di fatto
fornisce servizi alle associazioni».
Molinari sottolinea che «il cambio
di destinazione d'uso, come ribadito
dalla Regione, si sarebbe potuto approvare, inoltre, solo se l'eventuale
affidamento della gestione di tali
servizi fosse stato successivo alla data di “Dichiarazione attestante la
conclusione ed operatività del Progetto” da trasmettere, da parte del
soggetto attuatore, all'Autorità di
Gestione Por Basilicata 2000-2006 e
PO Fesr Basilicata 2007-2013, nei
termini e con le modalità indicate
nella nota del 22 febbraio 2012 n.
30213/71AU. L'eventuale affidamento - continua Molinari riportando quanto scritto nella determina dovrà avvenire nel rispetto della
normativa regionale, nazionale e comunitaria (con regolare avviso pubblico), nella consapevolezza che l'in-
tervento di cui trattasi, potrà essere
oggetto di controlli da parte delle
strutture regionali, degli organismi comunitari (Commissione Europea e Corte dei Conti Europea) o
nazionali (Corte dei Conti o Unità
Verifica degli Investimenti Pubblici
- Uver del Ministero dello Sviluppo
Economico)».
«Questa vicenda -conclude Molinari- dimostra come l'amministrazione comunale di Potenza abbia
perso di fatto tempo cercando inutilmente di assegnare una nuova sede
al Csv, ignorando o non tenendo in
considerazione la normativa per l'utilizzo di tali fondi europei, nonostante la Regione Basilicata avesse,
precedentemente all'ultima determina dirigenziale, spiegato come si
sarebbe dovuto procedere. Ci auguriamo che, dopo il chiarimento,
l'amministrazione comunale inizi a
pensare seriamente ad un utilizzo
dell'immobile per l'intera comunità.
La mia proposta è di realizzarvi un
centro di ricreativo per ragazzi dove
individuare spazi per laboratori musicali ed altro o far diventare lo stabile una mensa per i poveri».
ciano. L'APS Terra e l'associazione
Abete Onlus si sono, così, dedicate
al volontariato proposto da Luciano; difatti, durante l'estate hanno
collaborato per sistemare il percorso fitness, molto frequentato dai
cittadini non solo nel periodo estivo, ma durante tutto l'anno. Sono
state, dunque, riverniciate le attrezzature all'aperto, sistemata l'area dedicata allo sport e tagliata
l'erba, al fine di rendere più sicuro
il percorso dedicato allo sport di
cui tutti fruiscono, ma nessuno se
ne occupa. Pertanto, l'invito da
parte del signor Guappone in un
momento di crisi, resta quello di
non aspettare che gli altri risolvano piccoli e grandi problemi, ma
darsi da fare anche come cittadini.
L'auspicio, invece, è che associazionismo, cittadini e amministrazione, supportino tali iniziative,
offrendo una partecipazione attiva.
Antonella Rosa
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 22.09.2012
PAG. 14
Basilicata Mezzogiorno
Sabato 22 settembre 2012
Basilicinema
La pellicola lucana di Rizzo-Flaherty
Protestano maestranze e fornitori
Il ragioniere che non paga
L’appello: «il sindaco di Calvello blocchi l’ultima tranche del finanziamento»
POTENZA - Un remake di
“Prendi i soldi e scappa” tra
Calvello e Montescaglioso?
E’ il film che sembrano aver
visto maestranze e fornitori
dell’ultima pellicola della Elleffe Group di Lorenzo
Flaherty, attore protagonista e produttore dell’atteso
“Il ragioniere della mafia”,
lungometraggio tratto dal
romanzo di Donald Vergari.
Si firmano i «lavoratori lucani del film “Il ragioniere
della mafia”» gli autori
dell’accorata lettera che è
stata inviata nella giornata
di ieri al sindaco di Calvello e
per conoscenza alle principali redazioni giornalistiche locali. L’oggetto è una richiesta perentoria di sospendere l’erogazione del finanziamento stanziato a favore della produzione, bollata come un’organizzazione
di «improvvisati professionisti e millantatori» arrivati
in Basilicata per «sfruttare
una terra e la buona fede di
chi ci lavora». Il motivo sono i
mancati pagamenti delle fatture per lavoro, servizi, vitto
e alloggio prestati durante le
riprese in Basilicata.
In tutto, a quanto spiegano gli stessi lavoratori si
tratterebbe di «oltre 5/6 settimane» tra maggio e giugno
divise tra Montescaglioso,
Matera e Calvello, per le quali a distanza di tre mesi abbondanti in tanti non avrebbero ancora visto un euro.
Per questo chiedono al primo cittadino di girare
dell’ultima tranche di dei
50mila euro previsti direttamente a loro.
Sono scenografi, fonici,
curatori del back-stage, responsabili della fotografia,
ma anche ristoratori, albergatori, autonoleggiatori. In
pratica tutti. Eppure la comunicazione sembra essere
partita da un nome noto del
cinemondo romano, Marta
Bifano, attrice produttrice e
regista a sua volta, conosciuta in Basilicata per “Sexum
superando” un film del 2005
sulla storia della poetessa
Isabella Morra.
«Avevo già raccolto qualche segnalazione in proposito - ha dichiarato al Quotidiano il sindaco di Calvello
Mario Gallicchio - vuol dire
che contatterò Lorenzo
Un ciak dell’ultimo film prodotto e interpretato da Lorenzo Flaherty, a destra con il materano Nando Irene, sotto con lo scenografo Gaetano Russo di Bernalda
Flaherty la settimana prossima per sapere come stanno
le cose».
Stando ai suoi postulanti
farebbe bene a comportarsi
come la Apulia film commission, che in effetti ha bloccato l’erogazione di un finanzamento da 20mila euro di
«ospitalità» a Brindisi, perché non ha ancora ricevuto
la contabilità delle spese. Ma
il primo cittadino non vuole
affrettare decisioni che potrebbero rivelarsi avventate.
«Abbiamo già pagato - spiega - due tranche del finanziamento, e la terza che è ancora
sospesa era legata a una promozione a Montecatini durante la kermesse di Miss
Italia. Ma confesso di non
aver visto la trasmissione
quindi non so».
Purtroppo una breve verifica non serve a chiarire la
questione: in rete circola
un’intervista alla nuova reginetta che si dice entusiasta
del ruolo che le è stato riservato nel “Ragioniere della
mafia 2”, e un’altra a chi l’ha
preceduta che dice un gran
bene della Basilicata.
Tra anteprima e recensioni in effetti il nome di Calvello, anche storpiato in «Calvella», tutto sommato gira.
Anche se i lavoratori in protesta sostengono che l’im-
magine della Basilicata sia
messa «seriamente in discussione» dai mancati pagamenti e da un comportamento da parte della Elleffe
group «al limite del delinquenziale», perché alla sede
della società da tempo non rispondere più nessuno.
In conclusione si ventilano «strascichi giuridici imbarazzanti sia per il Comune
di Calvello che ha sostenuto
economicamente la produzione, sia per la Elleffe
group». E in tutto questo il
film non è ancora uscito.
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LA REPLICA
«Garantiamo per tutti quanti»
L’attore di Distretto di Polizia rassicura gli «amici» lucani
Flaherty e lo
scenografo
Russo
«E’ STATA un’esperienza bellissima girare in Basilicata. Cado dalle
nuvole. Non riesco a capire il perché di una cosa del genere». Chiama
dalla Serbia Lorenzo Flaherty, volto noto del cinema e soprattutto del
piccolo schermo dove è apparso in
telefilm di successo come Distretto
di Polizia, Incantesimo e Ris-Delitti
imperfetti. Chiama e non è chiamato dal set del fiction Rai “Mister
Ignis”, perché da Matera l’amico e
coprotagonista de “Il ragioniere
della mafia”, il lucanissimo Nando
Irene, lo ha appena avvisato della
maretta che si prepara.
«Voglio chiarire con gli amici lucani- spiegaFlaherty -che anchese
il Comune di Calvello non dovesse
pagare l’ultima tranche del finanziamento che era stato stanziato
per la pellicola noi onoreremo lo
stesso i nostri obblighi verso tutti.
E’ chiaro che questa produzione
non si regge soltanto sul contributo delle amministrazioni che hanno
pensato di dare visibilità ai loro territori e ad alcune location per tanti
aspetti ideali com’è accaduto a Cal-
vello, dove peraltro è stato il sindaco
Gallicchio a prendere l’iniziativa.
Non il contrario. Ci sono sponsor e
bilanci molto più ricchi perciò potremo tenere fede agli impegni senza difficoltà. I ritardi capitano. Ma
si tratta di questo e niente di più».
Dello stesso avviso anche l’attore
materano Nando Irene che prende
le distanze dalla protesta dei compaesani. «Avevo avuto delle avvisaglie ma pensavo che si fossero calmate le acque. D’altronde lo sanno
tutti che Lorenzo è in Serbia. Bastava aspettare che tornasse in Italia.
Ci tiene a questo film che peraltro
sta venendo molto bene e restituisce davvero un’immagine entusiasmante della Basilicata».
Agguerrito, d’altro canto, il legale dell’Elleffe Group, che è la casa di
produzione di Flaherty, l’avvocato
Petrongolo. «Il problema è nato solo
con l’amministrazione di Calvello
perché a Montescaglioso le cose sonofilatelisce comel’olio». Problemi
causati da intoppi burocratici, tanto per capirsi, ma forse non solo.
lama
L’investimento dei Comuni soci è di 10.000 euro. In aula: «L’organismo serve, ma abbiamo usato fretta»
E Potenza aderisce alla fondazione Film Commission
Il comune di Potenza aderisce alla
fondazione Lucana Film Commission. La delibera è stata approvata
ieri in consiglio comunale all’unanimità. Il dibattito, però, ha sollevato qualche resistenza. «L’organismo – ha spiegato il sindaco di
Potenza Vito Santarsiero – punta
a promuovere il nostro territorio
regionale, attraverso la produzione di opere cinematografiche che
puntano i loro obiettivi sulle peculiarità della nostra stupenda Basilicata. Una fondazione che per la
città di Potenza è una grande occasione per mettere in evidenza le
nostre potenzialità, opere d’architettura moderna ed edifici storici,
tra gli altri, tutti aspetti dei quali
siamo fieri e lo saremo sempre
più». Eppure, ha fatto notare il
consigliere Nicola Becce (Pdl) «il
provvedimento è stato licenziato
con troppa fretta. «Perché nomi-
nare anche un direttore con una
spesa di 70.000 euro?». L’adesione alla fondazione chiede ai Comuni un investimento di 10 mila
euro. Secondo il consigliere Antonino Imbesi (Pdl) è sbagliato anche «che la Regione stabilisca a
priori chi siano i soci, prima che
gli stessi abbiano espresso la propria volontà di aderire». Ma visto
che l’organismo servirà al territorio, l’auspicio è che non diventi
«l’ennesimo carrozzone». Insomma, un po’ tutti si augurano che
«sia un’occasione per favorire lo
sviluppo e l’occupazione nel nostro territorio (Angelo Laieta,
Dec)».
Sarà Matera ad avere la sede legale della Fondazione: cominciano su questo fronte el perplessità
di alcuni consiglieri comunali del
capoluogo lucano. «Quando uscì
il film “Basilicata coast to coast” le
richieste di informazioni riguardo alla Basilicata alla Bit (la borsa
del turismo) si incrementarono
notevolmente, cosa che avvalora
l’importanza di organismi quali
la Film commission. Ma per questo organismo ci è stato detto che
Potenza avrebbe dovuto esercitare un ruolo importante», ricorda,
tra i banchi del centrosinistra, il
capogruppo dei Popolari uniti,
Sergio Potenza. «Il Comune di Potenza troppe volte è considerato in
maniera marginale e così non deve essere». Sarà Michele Napoli
(Pdl) a ribadire che la Film Commission «apre straordinarie possibilità. “Benvenuti al Sud”ne è un
esempio per l’economia cilentana.
Il nostro territorio ha enormi possibilità. Ci siamo sempre lamentati dell’isolamento nel quale ci troviamo e allora evitiamo di spaccare il capello in quattro e concen-
triamoci sulle opportunità che ci
si spalancano dinanzi, per le quali
certamente dovrà essere posta la
giusta attenzione nello scegliere
le persone che a questo ruolo saranno deputate». Qualche rassicurazione arriva da Gianpaolo
Carretta (Pd). Il capogruppo del
Partito democratico comunale fa
notare «lo spirito volontaristico
nell’istituendo consiglio d’amministrazione. La procedura a evidenza pubblica porterà alla scelta
della migliore managerialità possibile». Il referente regionale del
progetto, il consigliere comunale
del Pd Angelo Raffaele Rinaldi, ha
poi fatto il punto. «Non basta la
bellezza della location per attrarre
i professionisti che realizzano
prodotti audiovisive. Spesso occorrono facilitazioni nel rilascio
di permessi, nella possibilità di
fruire di spazi, di logistica, per far
sì che tutto questo possa concretizzarsi. Facilitare lo start up delle
molte professionalità che operano
in questo ambito, con un moltiplicatore reddituale che si stima essere di sette volte superiore rispetto alla somma investita nella produzione cinematografica, mi pare
di grande rilevanza».
E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro
10 Primo piano
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.09.2012
PAG. 15
Basilicata Mezzogiorno
I XIII
Lunedì 24 settembre 2012
VIVILACITTÀ
CAMERA DI COMMERCIO, INIZIATIVA DELL’ORDINE
BERNALDA, DUE INIZIATIVE ALLA MATER ECCLESIAE
n Si parla d’informazione, dalle 9,30, alla Camera di commercio. L’iniziativa (sostenuta da Camera di commercio, Regione, Provincia e Comune di Matera) è promossa dal consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti di
Basilicata. Partecipano il presidente dell’Ordine, Domenico Sammartino, il presidente uscente Oreste Lopomo, e Ruben Razzante, docente di Diritto dell’Informazione alla Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma.
n Alle 20, 30, nel salone parrocchiale di “Mater Ecclesiae”,
si svolgerà un incontro culturale sul tema: “Vita religiosa
a Bernalda tra '700 e '800, attraverso i sinodi parrocchiali e
i decreti vescovili”. Relatore il professor Franco Armento. Nell’occasione verrà presentato il Dvd della commedia in vernacolo “U' matr'monj” di don Mimì D’Elia, portata in scena dalla Compagnia teatrale “La Farsa” diretta
[an.mor.]
da Vincenzo Forcillo.
Oggi si parla di giornalismo
Un convegno e la presentazione di un dvd
LA FESTA DI RADIO3 SUCCESSO DELLA SECONDA EDIZIONE DELL’INIZIATIVA LEGATA ALLA CANDIDATURA DI MATERA 2019
CONCERTO L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO HA CONQUISTATO MATERA
Nel futuro di «Materadio»
un progetto di produzione
che guarda all’Europa
P
Su quel palco ambasciatori
di civiltà e di buona musica
Messaggio condiviso nel cuore antico della città
di ENZO FONTANAROSA
si pensare di ospitare in città e nella
regione artisti e intellettuali perchè
on è stato un addio. Sol- poi possano pensare ed elaborare
tanto un arrivederci al qualcosa di originale da produrre e
prossimo anno. Sì, perchè presentare a Matera, in Basilicata.
«Materadio-La Festa di Non è lo spettacolo e l’evento fine a se
Radio 3» vuole diventare un momento stesso che interessa, ma il percorso di
importante per la città, e non solo. Il produzione, l’incontro con tutte le
componenti della
comunità
mentre si prepara la produzione.
L’idea è di aprire
dei “cantieri” in
questo territorio
che hanno hanno
come straordinaria dotazione un
paesaggio che si
può trasformare
in luogo di performance comuCONFERENZA STAMPA Da sinistra Paolo Verri, Marino
nitarie. Nel senSinibaldi, Salvatore Adduce e Lucio Battistotti
so che da tutta
Europa possano
tutto, ovviamente, sempre come per- venire a produrre qui».
corso di affermazione di Matera nella
C’è pure una Europa, quella isticandidatura a Capitale europea della tuzionale, che è entusiasta dei proCultura nel 2019.
getti e delle iniziative che possono
«Nella prossima edizione puntere- prendere vita a Matera. Lo ha evimo a produrre cultura», ha detto Pao- denziato Lucio Battistotti, direttore
lo Verri, direttore del Comitato Ma- della Rappresentanza in Italia della
tera 2019, nel corso della conferenza Commissione: «Ci saremo anche il
stampa conclusiva dell’evento, svol- prossimo anno - ha anticipato -. A
tasi nel Residence San Pietro, nel cuo- Matera abbiamo parlato di Europa
re dei Sassi. «Se il primo anno - ha con cittadini di tutte le età. È stato un
spiegato - abbiamo imparato che “Ma- momento anche di affermazione della
teradio” rappresenta un grande spot unità nella diversità, poichè abbiamo
per il percorso della candidatura di potuto dialogare con i rappresentanti
Matera 2019, in questa edizione ab- di città come Guimaraes, Turku, Marbiamo capito che si può lavorare con siglia, Sofia. Il nostro è un bilancio
gli altri, con le altre realtà europee, altamente positivo di questa esperienmentre la sfida del prossimo anno za». Una opinione condivisa anche da
sarà produrre. E si deve partire su- Doris Pack, presidente commissione
bito. Ritengo che già entro dicembre Cultura e Istruzione del Parlamento
N
europeo, che ha seguito la conferenza
stampa. Insomma, non l’Europa vista
da qui. Ma l’Europa qui.
Marino Sinibaldi, direttore di Radio3, ha posto l’accento sulla qualità
degli eventi «Soprattutto sono soddisfatto di ciò che è emerso nei dibattiti
- ha detto - ai quali il pubblico ha
partecipato spesso non solo in veste di
spettatori. Abbiamo toccato il cuore,
il nervo scoperto della nostra attualità. È chiaro che sono contento della
quantità di presenze, che ovviamente
non è il nostro obiettivo, altrimenti
basterebbe assoldare personaggi molto popolari per attirare il grane pubblico. Questo ci spinge ad andare in
tale direzione».
«Mi ha entusiasmato molto quanto
è accaduto in questi giorni - ha detto il
sindaco Salvatore Adduce - perchè
Radio3 è riuscita a fare percepire fuori dai luoghi, dove si sono svolti, i vari
fatti culturali di grandissima rilevanza. Mi ha impressionato molto il coinvolgimento dei materani e delle tantissime persone che sono venute da
fuori interessati alle proposte in programma e ai luoghi che le hanno ospitate. La grande sfida della candidatura di Matera 2019, e che parte nel
cuore del Mezzogiorno, dove abbiamo
problemi di tutti i tipi e pure d’infrastrutture. Noi proviamo a fare tesoro delle difficoltà che abbiamo.
Piuttosto che chiedere strade, ferrovie, aeroporti proviamo a mettere in
rete quello che c’è. Vogliamo, pertanto, concepire questo lavoro sulla cultura come antidoto alle difficoltà.
Centrale nel nostro progetto è la rassegna “Materadio”, che ha assunto i
connotati di una iniziativa stabile. Da
questa seconda edizione traiamo
grandi spunti per procedere oltre».
iazza San Giovanni era zeppa come un uovo quando,
in mezzo a una tempesta perfetta di emozioni, sul
palco si è materializzata una corazzata sonora che
non ha incontrato nessun ostacolo a cavalcare l’onda
dell’entusiasmo, crescente. L’Orchestra di Piazza Vittorio,
compatta, trascinante, ha lasciato il segno. Il conduttore di
Rai-radio3, Michele Dell’Ongaro, ha colto i segnali che salivano dal pubblico e con i suoi interventi, brevi ma calibrati,
ha contribuito a mantenere alto il livello di partecipazione.
Livello che ha
raggiunto l’apice quando i 18
musicisti
dell’Orchestra,
provenienti da
dieci paesi diversi del mondo,
hanno deciso di
non risparmiarsi. Si è sentito.
Poi, non volevano lasciarli andar via. Il leader,
Mario Tronco,
ha
cambiato
continuamente
la scaletta dei
brani in programma. Scelta
che ha contribuito a creare un’atmosfera vibrante. È andato in
scena un crescendo di suggestioni vocali, elettriche, acustiche,
percussionistiche, tutte accomunate da una felice ibridazione
che in una città come Matera - ultramillenaria patria di più
popoli - ha squadernato smaglianti le cromie di una tavolozza
ricchissima. Consonanza che si è spinta fino alle radici di una
cultura comune, quella grande del bacino mediterraneo e,
ancora oltre, quella universale della musica. È il nostro mondo,
e le sue sonorità non sono state cancellate. Sono giganti. In
cima alle loro larghe spalle è possibile scrutare meglio l’orizzonte. Aiutano a superare il clima di paura che caratterizza i
tempi incerti in cui viviamo, spingono la volontà e la voglia di
tornare a guardare con maggiore fiducia al futuro. Un futuro
che l’altra sera si è espresso tramite molti linguaggi, variando
dalle note classiche a quelle folk, dal rock al pop e al reggae, in
un mix che anticipa i tempi che verranno. Dobbiamo essere noi
a decidere come saranno. Se fatti di buia guerra, precarietà,
tirannia del presente, oppure dialoganti, creativamente colorati come quelli che narrano i diciotto dell’Orchestra di
Piazza Vittorio, autentici ambasciatori di tolleranza e civiltà.
LA FOLLA
MATERANA
Piazza
San Giovanni
rapita
dai magnifici
diciotto
dell’Orchestra
di Piazza
Vittorio
Ideale abbraccio tra i bambini
e adulti con i capelli d’argento
TERZA ETÀ
Primi ciclo di congressi
alla masseria Pantaleone
B
ambini e anziani
“s’incontrano” in un
ideale abbraccio alla
Masseria del Pantaleone di Matera dove si è concluso in questi giorni il primo
ciclo di congressi dedicati alla
terza età.
Novantaquattro bambini, tutti di Matera, hanno realizzato
altrettanti aquiloni, simboli della spensieratezza e della libertà,
dedicandoli ai nostri anziani
che sono stati il centro dell’attenzione al Convegno di domenica scorsa “La Crisi e la
Condizione degli Anziani”, relatori: Santino Garofalo, Michele Greco e Salvatore Tardi.
di PASQUALE DORIA
AQUILONI
Un particolare
dell’aquilone
finalista
realizzato
dai Simona
Tratufolo
.
«Gli estremi della vita si riuniscono in una similitudine realistica che denuncia la caducità
dell’essere, la sua debole ed incerta esistenza, il dubbio di
quanto di noi in vita sia stato
anziché essere soltanto e fugacemente apparso», ha commentato Michele Greco, cura-
tore della singolare manifestazione.
L’intervento del dr. Salvatore
Tardi, dirigente di secondo livello dell’unità operativa di geriatria dell’ospedale di Matera,
ha evidenziato le molteplici patologie che accompagnano la
nostra senilità, legata anche a
problemi sociali che sottintendono l’incapacità della terza età
di autosufficienza e l’incapacità
istituzionale di accostare a questi una figura d’utile compenso.
In merito Tardi ha proposto un
suo progetto integrativo perché
il paziente possa trovare in questa una soluzione assistenziale
o, come comunemente s’intende
d’accompagnamento, utile an-
che in quei “servizi” d’apparente superficiale quotidianità.
Il dr. Santino Garofalo, direttore medico dell’Ospedale
Geriatrico a carattere scientifico Inrca di Cosenza, ha sottolineato che gli anziani italiani
sono i più depressi d’Europa,
perché perdono presto il ruolo
dominante nella famiglia e vivono in solitudine e in difficoltà
economica. Ha rimarcato, inoltre, che nei prossimi trent’anni
la popolazione anziana sarà il
40% della popolazione totale.
Le relazioni dei conferenzieri, con le relative documentazioni, comprese quelle future
dei prossimi due convegni conclusivi, saranno raccolte in una
pubblicazione edita dalla Società Italiana per il Progresso
Scientifico e presentata al Crn
di Roma.
In questi giorni, infine, si
stanno esaminando gli aquiloni
realizzati dai ragazzi intervenuti perché il migliore venga
dipinto dal noto artista Tommaso Cascella e restituito,
quale premio, al suo autore.
La premiazione avverrà sabato prossimo, 29 settembre, alle 18,30. I finalisti già selezionati
sono: Mattia De Lucia, Paolo
Di Napoli, Simona Taratufolo, Carlotta Falotico, Alice
Flore, Annaluce Ponte, Luisa
Epifani, Elena Lionetti e Ilaria Rubino.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23.09.2012
PAG. 16
Basilicata Mezzogiorno
ATTUALITÀ I IX
Domenica 23 settembre 2012
LA NOSTRA STORIA
VENDETTA
Una rappresaglia dopo l’atto di ribellione del
48enne Pasquale Sibilia che si scagliò contro
un drappello di militari italiani e tedeschi
UNA PAGINA DI DOLORE
MEMORIA
Sono trascorsi 69 anni da quel tragico 24
settembre 1943 ma la vicenda è ancora
viva nella memoria di tutta la comunità
Rionero ricorda l’eccidio del 1943
Era il 24 settembre: 16 cittadini fucilati dai tedeschi in ritirata. Il paese domani si ferma
DONATO DI LUCCHIO
l RIONERO. Quella del 24 settembre 1943 fu un’alba come tante
altre in quella lunga estate calda,
in senso meteorologico e, soprattutto, per fatti di guerra che coinvolgevano anche le nostre contrade, i nostri paesi, la nostra gente.
Da mesi, ormai, chi poteva, ma
anche chi non ne aveva la diretta
disponibilità di un ricovero in
campagna, qualunque sesso fosse,
chiedeva ospitalità presso conoscenti, amici di vicinato, parenti,
per sfuggire ai pericoli che diventavano, di giorni in giorno, più
assillanti, più rischiosi, sempre
più asfissianti per vivere in paese.
La gente scappava, lasciava le case e se proprio non poteva, si affidava all’Onnipotente, perché anche in quei momenti la mente e il
cuore ricorrevano a Lui. Invadenze, intrusioni, atti, comunque prevaricatori, erano dietro l’angolo.
Le strade, a basole di pietra
vulcanica,
scandivano, assordanti, i passi violenti ed
imperiosi dei
militari tedeschi, che, nel
frattempo, avevano trovato, si fa per dire, sistemazione, a Rionero in Vulture,
nelle grotte nei pressi dell’antica
chiesa dedicata a Sant’Antonio
Abate. La maggior parte di loro
era allo sbando. E ciò dopo la firma, unilaterale, dell’armistizio
sottoscritto dall’Italia con i nuovi
alleati: Stati Uniti ed Inghilterra,
soprattutto. Carri armati e autoblindo, sidecar militari e carriaggio con cannoni ed armi varie,
tutti disordinatamente, ritornavano al Nord.
Scarsi o niente i rifornimenti.
Ferrovie bloccate, interrotte; per
la maggior parte, i ponti delle strade venivano minati e fatti saltare
per impedire o ritardare, il più
possibile, l’avanzata anglo –americana. Nei paesi in cui la strada
s’incuneava fra le abitazioni, si
minavano anche queste e fatte
esplodere.
In questo non lieto scenario
quell’alba di quel 24 settembre
1943, per la cittadina di Rionero in
Vulture, che già aveva subito una
prima strage il giorno 16, con la
morte, sotto le cannonate tedesche sparate sulle casette asismiche, nell’assalto alle derrate alimentari militarti ivi depositate,
(morirono Eloisa Giordano, 68enne e Antonio Cardillicchio,17enne), non si chiuse radiosa, come
sembrava fosse cominciata. Si
concluse con ancora lutto e sangue versato.
La strage, ancora più consistente, inaspettata, improvvisa che seguì alla reazione esasperata del
contadino 48enne Pasquale Sibilia, che sparò contro un drappello
di soldati, tedeschi o mischiati italiani che fossero, non fa conto,
incrociati nello spiazzo davanti la
sua abitazione, segnata dal civico
n.10, di vico III Caracciolo (v. f.
allegata), andò, forse, ben oltre
ogni legge di guerra. Violenta la
reazione nazista contro il contadino, che rimase gravemente ferito, ma ancora più violenta fu la
conseguente azione. Si passò, immantinente, alla rappresaglia, al
rastrellamento, alla spasmodica
ricerca di una ventina di uomini,
giovani o anziani che fossero, da
dover fucilare, imperterrito
esempio punitivo.
Cominciò la caccia all’uomo
per le vie e le case del Quartiere
«Chiangandin’», che, a torto, alcuni vorrebbero identificare con
un fantasioso Piano delle Cantine,
o altro quartiere cittadino. La rappresaglia cominciò davanti alla
casa di Sibilia, spiazzo che divenne vero teatro di guerra: lì furono
presi i cognati di Sibilia, i fratelli
Pasquale, 29 anni, e Pietro, 39 anni, Di Lucchio, accorsi dal quartiere Costa. Nelle vie circostanti
furono catturati: in Ronco Vittorio Emanuele III, i fratelli Gerardo (21 anni, appena rientrato dal
fronte) e Antonio (18 anni) Santoro, e il loro zio, Stefano De Mattia (35enne), che miracolosamente si salvò; Giuseppe Antonio Libutti (40enne) in Largo Caracciolo; nel limitrofo Vico III Galliano,
presero Giuseppe Santoro (45enne), il 46enne Antonio Di Pierro e i
fratelli Giovanni (22enne) e Pasquale
(31enne) Manfreda; il loro
cugino Donato
(20enne) fra
via Santa Teresa e via Vittorio Emanuele III; in vico I° Santa Teresa, presero Donato Lapadula (23enne) e
nei pressi Emilio Buccino (28enne) e Michele Grieco (29enne); in
via Milano, 17, toccò al 16enne, il
più piccolo, Marco Grieco; dal civico 29, in via Amedeo di Savoia,
veniva trascinato Angelo Mancusi (21enne). Strade tutte raccolte
in un fazzoletto attorno a vico III
Caracciolo teatro della rivolta.
Tutti: 17 ma 16 trovarono la morte,
ammassati fuori le ultime case del
paese e fucilati su di un terreno
che serviva ai contadini del posto
da deposito del letame.
UN EVENTO INDIMENTICABILE
SUPERSTITE
Stefano De Mattia pur
ferito, creduto morto, non
subì il colpo di grazia
PASSATO
Al centro Gerardo Santoro, a
sinistra Emilio Buccico. In alto
la commemorazione dello
scorso anno e la tabella dei
trucidati. A destra Giulia
Augurale
«Avevo 16 anni quando
ci fu quella retata»
l RIONERO. «Eravamo tutti chiusi
nelle case, quelli che eravamo rimasti in paese, soprattutto dopo
quello che era successo la settimana
prima alle casette asismiche, dove,
come si sa, rimase bruciata l’anziana Eloisa Giordano e gravemente
ferito alla testa il ragazzo Antonio
Cardillicchio, morto in serata in
casa sua, qui vicino, al n. 16 di Via
Vittorio Emanuele III». Sono le parole di Pasquale
Calice,
allora
16enne,
insegnante in pensione, nel ricordare
e raccontare, alla
Gazzetta,
quei
momenti vissuti
in prima persona.
«Abitavo nella stessa via Vittorio
Emanuele, al civico 24, proprio dove
questa via incrocia via san Martino,
che in quei giorni era diventata la
via della morte e del terrore, come
vedremo».
Il vecchio insegnante, ancora lucidissimo, sciorina gli eventi senza
prendere fiato. «I fratelli Santoro e lo
zio Stefano abitavano a meno di 50
metri da qui. Spesso giocavamo insieme, anche se il piccolo, Antonio,
era molto più riservato, ma molto
impegnato nei lavori agricoli. Quando i tedeschi presero il fratello Gerardo lì, davanti casa, Antonio chiese di andare insieme e se lo portarono, perché, dicevano, dovevano
scavare delle trincee. Poco prima,
sempre qui vicino, avevano già
preso Donato Lapadula ed Emilio
Buccino, che cercava di raggiungere casa sua un
po’ più giù, benché mia zia, Teresa Sacco, insistesse di rifugiarsi in casa sua. Devo
ricordare che, intorno a mezzogiorno, un soldato tedesco, alto, biondo
armato di tutto punto, vide una
nostra gallina che pascolava, la mise
sotto un piede e se la portò». Voi
dove eravate esattamente? «C’eravamo serrati in casa, al piano di
IL RACCONTO
Pasquale Calice racconta
quei momenti vissuti
in prima persona
sopra e dalla fessura delle imposte,
nel tardo pomeriggio, con mio fratello, abbiamo visto zia Giulia
(nell’antica foto, a sinistra, in piedi
con la famiglia), la mamma dei due
Santoro, scendere da via San Martino, qui di fronte, con sulle spalle
uno dei due figli. Gerardo, pare che
fosse. Giunta qui vicino, lo depose su
quelle scale (nella foto) per riposarsi. Lo portò, infine, a casa e tornò
sui suoi passi per riportare a casa il
secondo figlio. Stessa strada,stessa
sosta. Una vera martire, quella donna, che il dolore portò a morte
nemmeno un anno dopo la morte dei
due figli.
Il suo focolare non fu mai più
acceso. Non si cucinò più». Che altro
ha visto da dietro le imposte? «Di lì a
poco, sempre per la strada san Martino, scesero altre tre - quattro persone che trasportavano, su di una
sedia, il corpo martirizzato di Emilio Buccino. Uno strazio. Uno spettacolo terrificante». Il maestro Pasquale si ferma qui, non può più
andare avanti.
[d.d.l.]
Il programma
La commemorazione
«Commemorazioni giuste, utili,
perché possano mantenere vivo in
ognuno di noi sentimenti di solidarietà ed altruismo», ha osservato, alla Gazzetta, un giovane nei pressi
del luogo dell’eccidio che, domani,
ospiterà la comunità cittadina nel ricordo, non sterile, dei 16 cittadini fucilati quel settembre di guerra.
L’amministrazione comunale, nella
persona del vice sindaco Vito Giuseppe D’Angelo, in sintonia con la
sezione «Combattenti e Reduci» e
l’«Anpi», ha predisposto un intenso,significativo programma della
giornata definita dello «Statuto».
Programma: ore 9.00, sanata messa
nella chiesa del SS. Sacramento;
ore 10.00, corteo lungo via Marconi,
lungo un «Percorso della Memoria»,
dove saranno inaugurate delle sculture, installate in quattro punti diversi, opere degli Istituti comprensivi
Liceo Artistico - Liceo Classico della
città fortunatiana; ore 10.30, deposizione di una corona di allora ai piedi
della stele che ricorda i Martiri. Parleranno: Maria Pinto, presidente del
Consiglio comunale; Giuseppe
Grieco, presidente della sezione
Combattenti; il sindaco Antonio Placido; ore 11.00 – Centro sociale, «A
lezione di democrazia».Incontro con
cittadini e scuole. Introduce Armando Urbino. Interventi dei dirigenti
scolastici, G. Gruosso, A. Ruggiero,
T. Lacriola, G. A. Pinto. Conclude Lidia Menapace, dell’Anpi nazionale.
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Ferrosud, vertenza in via di risoluzione