Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it Anno 2 Numero 186 del 24/09/2012 Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155 Lavoro Enea e Regione Assunti impegni reciproci L’assessore Viti ha proposto una moratoria che impegni l’agenzia a non dare seguito ai tagli che si annunciano sui servizi esterni Sottoscritto l’accordo per altri 2 mesi di cig in deroga a 35 lavoratori Ferrosud, vertenza in via di risoluzione Previsto l’ammodernamento della tratta Jesce-Casalsabini Domani a Bari incontro tra Rfi, Asi e azienda per scongiurare lo stop del traffico ferroviario e garantire la produzione L’Enea, rappresentata dal direttore Spagna, il responsabile dei servizi generali Bongiorno e il responsabile dell’unità tecnica ing. Braccio, ha incontrato l’assessore regionale Viti insieme alle organizzazione sindacali, per descrivere la situazione occupazionale del Centro, sia riguardo il personale in organico sia riguardo i lavoratori delle ditte esterne. “Stiamo lavorando proficuamente per consentire a Ferrosud di conservare una posizione centrale nella città e sul territorio regionale”. Così l’assessore regionale alla Formazione, Vincenzo Viti, al termine dell’incontro in Regione con i vertici di Ferrosud. Obiettivo risolvere il problema dell’agibilità del raccordo di Casalsabini, fondamentale per lo stabilimento. A PAG. 3 A PAG. 2 Comuni lucani Sociale Viabilità Venerdì scorso l’incontro decisivo Obiettivo: facilitare l’inserimento lavorativo Le conseguenze della pioggia del 2 settembre Poste, nessun taglio negli piccoli centri Ora si punta a rimodernarli Disabili. Un catalogo formativo ad hoc Danni alluvione presto gli interventi “Strategia globale e innovativa” Interessati Maschito e Venosa A PAG. 2 A PAG. 4 A PAG. 3 Stabilimento Fiat di Melfi serve un nuovo modello I sindacati in prudente attesa Il dramma prima delle nozze Fratello dello sposo e un parente perdono la vita in un incidente Per Valvano “prendere iniziative non deve essere uno sforzo ma un atto dovuto” Nello schianto dell’auto sono deceduti Michele Lapolla e Michele Leggiadro I risultati dell’incontro di sabato scorso tra Sergio Marchionne, e il governo nazionale non hanno convinto i sindacati lucani, che chiedono maggiori garanzie e risposte chiare alla Fiat sul futuro dello stabilimento Sata di Melfi. Doveva essere una giornata di festa. Si è trasformata invece in un fine settimana di lutto. Michele Lapolla e il cognato Michele Leggiardo hanno perso la vita nell’incidente avvenuto nei pressi dello svincolo di Tito, finendo Diverso il pensiero del sindaco di Melfi, Livio Valvano, che si dice “perplesso nei confronti di chi ritiene scandaloso concedere aiuti economici all’industria. Negli Stati Uniti il presidente Obama lo ha fatto”. La Gazzetta del Mezzogiorno contro un muretto che costeggia la carreggiata. I due uomini guidavano una Ferrari Modena 360, noleggiata per il matrimonio del fratello di Michele Lapolla, Lucio, che avrebbe dovuto sposarsi sabato a Savoia di Lucania. Il Quotidiano della Basilicata 24.09.2012 N. 186 PAG. 2 Basilicata Mezzogiorno Viti e Pittella: “Stiamo lavorando per consentire allo stabilimento di conservare una posizione centrale sul territorio regionale” Ferrosud, impegni concreti Convocato in Regione un vertice tecnico per stabilire gli interventi di rilancio produttivo dell’azienda Definita la possibilità di concedere ulteriori due mesi di Cassa integrazione in deroga a 35 unità che ora sono in esubero Lo vertenza che riguarda lo stabilimento “Ferrosud” di Matera è ad una svolta decisiva. Ci sono sviluppi concreti che ne scongiurano la chiusura e che al contempo stanno delineando un rilancio produttivo dell’azienda. “Stiamo lavorando proficuamente con le forze sociali e produttive della provincia di Matera per consentire a Ferrosud di conservare una posizione centrale nella città e sul territorio regionale. Intanto, avremo modo di verificare quale intesa a livello tecnico sarà possibile realizzare tra Rete ferroviaria Sopra una veduta del palazzo della Regione italiana (Rfi), Consorzio industriale Asi e Ferrosud in ordine alla competenza e alla concreta realizzabilità degli interventi di ammodernamento della tratta Jesce -Casalsabini, indispensabile per lo svolgimento delle attività dello stabilimento materano”. E’ quanto dichiarato dall’assessore regionale alla Formazione, Vincenzo La prossima tappa Domani si svolgerà a Bari l’incontro tra Rfi, Asi e impresa per garantire da subito la ripresa delle attività Viti al termine dell’incontro svoltosi venerì scorso in Regione al quale hanno partecipato i vertici di Ferrosud, il commissario del Consorzio Asi di Matera, Gaetano Santarsia, i rappresentanti di Confindustria e delle organizzazioni sindacali e, la segreteria tecnica della task force per l’occupazione della Regione. Il vertice, convocato dagli assessori Viti e Pittella (At- Non ci sarà il temuto taglio degli uffici postali nella regione Basilicata. Questo quanto è emerso al termine dell’incontro svoltosi lo scorso venerdì a Potenza nella Sala dell’Arco di Palazzo di Città tra l’Anci Basilicata, Regione Basilicata e Poste Italiane per un confronto su tutte le tematiche delle Poste in Regione al fine di favorire il miglior servizio alle popolazioni lucane. All’incontro erano presenti il Presidente dell’Anci Basilicata Vito Santarsiero, il membro del direttivo Anci Fernando Picerno, l’Assessore alle attività produttive regionale Vincenzo Viti, il Responsabile di Area Sud 1 di Poste Italiane Roberto Minicuci ed altri dirigenti dell’azienda arrivati da Roma, i Sindaci di Latronico Fausto De Maria e Marsicovetere tività produttive) è stato necessario per risolvere la questione dell’agibilità del tronco ferroviario e del connesso raccordo di Casalsabini fondamentale per l’esercizio delle attività dell’azienda. Domani, invece, si svolgerà a Bari l’incontro tra Rfi, Asi e azienda per scongiurare la sospensione del traffico ferroviario e garantire la produzione. Successivamente all’intesa raggiunta, sarà convocato un ulteriore incontro in Regione per verificare la fattibilità degli interventi sulla tratta necessari per consentire il transito dei convogli. Nel frattempo il Consorzio industriale, a seguito di sopralluoghi sulla desueta tratta, ha già prospettato tre ipotesi di intervento: di ripristino ed efficienza per consentire il transito delle carrozze; un secondo, più funzionale e a medio termine, che prevede la sostituzione del 50 per cento delle traversine e un terzo, più complessivo. Per quanto riguarda la ricognizione finanzia- Ora si avvia una riflessione per migliorare i servizi esistenti al fine di renderli più moderni Poste, nessuna chiusura E’ quanto è emerso al termine di una riunione che si è tenuta venerdì a Potenza tra Anci Basilicata, Regione Basilicata e Poste Italiane Claudio Cantiani, il vice Sindaco di Bella Leonardo Sabato, il responsabile Anci Piccoli Comuni e Sindaco di Sant’Angelo Le Fratte Michele Laurino. Dunque si apre una “moratoria” sulla paventata chiusura degli uffici postali e si avvia una riflessione sulla possibilità di migliorare i servizi esistenti rendendoli più moderni. Da parte di Poste Italiane la disponibilità ad incontri con i Comuni interessati per far comprendere anche il processo di modernizzazione in corso nell’azienda nazionale. Soddisfatti L’assessore Viti e il presidente Anci, Santarsiero, hanno ringraziato i rappresentanti di Poste Italiane al termine dell’incontro Anci e Regione Basilicata che, nelle persone del Presidente Santarsiero e dell’Assessore alla Formazione della Regione Basilicata, Vincenzo Viti, hanno ringraziato i rappresentanti di Poste Italiane “per la disponibilità portata in campo già subito dopo l’incontro svoltosi all’inizio di settembre a Roma”. Intanto il tavolo tecnico è stato riconvocato per il prossimo 3 ottobre prossimo sempre a Potenza nella Sala dell’Arco. Sarà quella la sede per riprendere il discorso sulla mo- ria, è stata prospettata l’ipotesi di inserire l’intera operazione nell’accordo quadro interregionale del programma del mobile imbottito in quanto l’infrastruttura potrebbe fungere da raccordo per l’intera area industriale di Jesce e quella di Melfi, rendendosi fruibile per più insediamenti produttivi e più settori. “In seguito all’approfondimento del piano industriale presentato da Ferrosud - ha concluso l’assessore alla Formazione della Regione Basilicata, Vincenzo Viti - che sarà posto all’attenzione dei due assessorati, si procederà ad un esame più compiuto delle prospettive che riguardano il futuro dello stabilimento materano”. Al termine dell’incontro tecnico, è stato sottoscritto un verbale di accordo nel quale la Regione Basilicata s’impegna a valutare positivamente la concessione di ulteriori due mesi di Cassa integrazione guadagni (Cig) in deroga, relativamente ai mesi di novembre e dicembre, alle 35 unità lavorative temporaneamente in esubero e che nell’arco dell’anno 2013 saranno riassorbite, almeno la maggior parte, come previsto dal piano industriale presentato dall’azienda. dernizzazione dei servizi offerti da Poste Italiane e fare il punto sulle criticità esistenti. Alcuni spiragli positivi si erano intravisti proprio lo scorso cinque settembre quando l’amministratore delegato l’ingegner Massimo Sarmi Sarmi, garantì alla delegazione lucana accompagnata dall’assessore Viti, che rispetto alla chiusura di 17 uffici postali sul territorio regionale e alla apertura alterna di altri 22, “una riflessione di Poste Italiane finalizzata ad una verifica della intera questione”. In quella sede era già stato affrontato il tema del rafforzamento dei servizi postali e dello sviluppo di nuove opportunità sul nostro territorio regionale sia verso le pubbliche amministrazioni che verso il mondo produttivo e sociale. 24.09.2012 N. 186 PAG. 3 Basilicata Mezzogiorno L’assessore Viti ha incontrato il direttore del centro Trisaia, Spagna, e il commissario nazionale dell’Enea, Lelli, per descrivere la situazione Altri progetti, altre assunzioni. Prevista l’attivazione di circa 20 assegni di ricerca e 181 contratti di lavoro Tra occupazione e scienza Impegni rinnovati tra Enea e Regione. A novembre prossimo confronto L’Enea si impegnerà a bloccare il ridimensionamento dei servizi diretti ed indiretti del centro di Trisaia e garantirà che una parte delle nuove assunzioni su base nazionale (181 lavoratori con profili tecnico-scientifico) ricadrà in Basilicata. Dal canto suo, la Regione Basilicata dovrà assicurare un sostegno alla ricerca attraverso l’accelerazione dei programmi Enea candidati ai fondi Fesr 2007-2013. È questo l’impegno che hanno rinnovato, durante l’incontro che si è svolto a Potenza, l’assessore regionale al Lavoro Vincenzo Viti, che nei scorsi giorni ha interloquito con il commissario nazionale dell’Enea, Lelli, e il direttore del centro di Trisaia, Giuseppe Spagna. All’incontro erano presenti i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil sia confederali che di categoria. L’assessore, in particolare, ha proposto una “moratoria” che impegni l’agenzia a non dare seguito ai tagli che si annunciano sui servizi esterni, a conferma della volontà di immettere nuove risorse umane da impegnare nella ricerca a Rotondella e che, allo stesso tempo, consenta alla Regione di convalidare le misure a sostegno della ricerca nel centro di “C’è la volontà di assegnare al centro Trisaia. A fronte di continui tagli che investono l’Agenzia, è stato ricordato, la nota positiva riguarda l’assunzione, su tutto il territorio nazionale, di 181 lavora- tori con profili tecnicoscientifico. “Si tratta di una notizia particolarmente importante - ha commentato Viti - che deve fare il paio con la volontà, già espres- sa dal commissario Lelli, di assegnare al centro di Trisaia una valenza importante all’interno della rete dei laboratori di ricerca dell’agenzia”. Regione, Enea e sindacati si incontreranno a novembre per esaminare il quadro degli impegni reciproci e dare corso alle nuove iniziative che ne conseguiranno, affinché ricerca e occupazione possano beneficiarne. (Bm6) nariato, quindi anche imprenditoria e movimento sindacale, che verranno ascoltati sul merito delle scelte e delle operazioni in cantiere”. Le associazioni presenti all’incontro hanno manifestato ampio consenso e condivisione sul metodo partecipativo illustrato dall’assessore Viti e dal direttore generale del di- partimento Formazione, Liliana Santoro. Negli interventi è stata sottolineata la necessità di “percorsi formativi mirati”, guidati da personale docente altamente qualificato. Una maggiore attenzione alle diverse disabilità per consentire a tutti di sviluppare il potenziale e le capacità di cui ciascuno è dotato. Le associazioni si sono impegnate a inviare al dipartimento proposte e suggerimenti che possano innalzare la qualità della formazione. Nei prossimi giorni l’assessore Viti incontrerà gli operatori economici e le organizzazioni sindacali per continuare a trattare il tema delle disabilità. (Bm6) di Trisaia una valenza importante all’interno della rete dei laboratori scientifici dell’agenzia” Disabili. Nuovo bando per catalogo formativo La proposta innovativa mira a facilitare l’ingresso delle persone con disabilità nel mondo del lavoro Un catalogo formativo che tenga conto delle esigenze espresse dai diversamente abili. E’ questa la proposta innovativa presentata venerdì mattina dall’assessore alla Formazione e lavoro, Vincenzo Viti alle associazioni di volontariato più rappresentative del mondo dei diversamente abili. Tema dell’incontro l’esame delle iniziative già avviate e di quelle da avviare, per facilitare l’ingresso delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. Il bando per la formazione dei cittadini diversamente abili adottato nei mesi scorsi non ha centrato pienamente gli obiettivi. “Si tratta adesso - ha rimarcato l’assessore Viti - di superare le criticità formali e sostanziali che si sono presentate”. In ciò è fondamentale il contributo del mondo dell’associazionismo. Attraverso una stretta collaborazione con il dipartimento, in tempi brevi potrà essere emanato un nuovo bando che rimetterà in campo “a sportello” le risorse residue perciò con procedure più semplici e snelle. La vera novità, però, riguarda l’emanazione di un catalogo, che specificherà le modalità di formazione e i settori di intervento. Un’ipotesi su cui si lavorerà nelle prossime settimane, per rendere efficace la formazione e agevolare l’inserimento lavorativo dei disabili. “L’incontro con le associazioni di volontariato - ha commentato Viti - è “Si tratta adesso di superare criticità formali e sostanziali Fondamentali le associazioni” mirato a raccogliere indicazioni a sostegno di una strategia globale e innovativa a servizio dei diversamente abili. Una strategia che intende far tesoro dell’esperienza già vissuta e dei limiti che abbiamo incontrato, per poi giovarsi dei contributi provenienti, cosa che sta avvenendo, dalle associazioni così come dal parte- PAG. 4 24.09.2012 N. 186 Presto gli interventi per la viabilità a Maschito e Venosa L’assessore Mancusi: “Piena disponibilità a valutare i danni nei due Comuni causati dall’alluvione del 2 settembre” Basilicata Mezzogiorno Domani a Lagonegro è previsto l’ultimo dei tre appuntamenti dedicati alla Carta europea Turismo sostenibile, prosegue il percorso di adesione alla Cets Gli incontri organizzati dal Parco dell’Appennino lucano per migliorare l’offerta, l’accoglienza e la comunicazione tra i soggetti coinvolti In alto i relatori, a destra un’immagine dell’incontro a Calvello Sostenere i due Comuni di Maschito e Venosa, colpiti dall’alluvione del 2 settembre scorso, attivando a livello regionale interventi per mitigare i danni causati dal maltempo. Questo l’obiettivo dell’assessore regionale alle Infrastrutture e opere pubbliche, Agatino Mancusi, che ha incontrato, insieme al direttore del dipartimento, Mario Cerverizzo, il sindaco di Maschito, Antonio Mastrodonato, e una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Venosa, accompagnati dal consigliere regionale Francesco Mollica. L’assessore ha precisato che sarà fornita massima disponibilità per valutare l’entità dei danni, presentare alla giunta regionale le richieste dei Comuni e pianificare le azioni di sostegno da mettere in campo. Gli interventi dovrebbero interessare soprattutto la viabilità sulle strade dei due Comuni, che ha subito rallentamenti dopo l’alluvione di inizio settembre. Dopo aver preso atto degli interventi che le amministrazioni comunali hanno già messo in opera, l’assessore Mancusi ha assicurato “totale disponibilità a presentare alla giunta una valutazione sull’entità dei danni così da pianificare gli interventi più strutturali e accogliere le giuste richieste”. (bm8) Proseguono gli incontri, organizzati dal Parco nazionale dell’Appennino lucano, dedicati ai forum della Carta europea del turismo sostenibile e al processo di adesione avviato dall’ente Parco. Domani a Lagonegro è previsto l’ultimo appuntamento per gli operatori del Lagonegrese. Il ciclo di incontri ha voluto unire gli operatori turistici delle varie zone dell’Appennino lucano per presentare i vantaggi della certificazione della Carta europea e discutere delle forme di turismo sostenibile da mettere in atto nell’area protetta. Presenti ai forum il presidente del Parco nazionale dell’Appennino lucano, Domenico Totaro, il rappresentante di Federparchi-Ambiente Italia, Giuseppe Dodaro e Il successo del Gal Bradanica Gli estoni a Matera Il Gal estone South-Jarva ha visitato il territorio di Matera per vedere le migliori realizzazioni del Gal Bradanica, selezionate dalla Rete rurale nazionale. La delegazione estone è stata accolta dal presidente Leonardo Braico e dal sindaco di Miglionico, Angelo Buono, nella sala conferenza del Castello del Malconsiglio, alla presentazione del primo piano di sviluppo turistico per unire turismo rurale e prodotti enogastronomici. Si dice molto soddisfatto Braico che precisa: “A breve saranno pubblicati diversi bandi rivolti agli operatori privati del turismo, dell’agricoltura e dell’artigianato nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del territorio valorizzando le specificità territoriali”. la responsabile dell’area turismo dell’ente Parco, Simona Aulicino. Obiettivo degli incontridibattiti è la stesura di un piano d’azione, frutto delle proposte congiunte di enti e operatori, che abbia tutti i requisiti necessari di qualità e garanzia per ottenere il riconoscimento della Carta europea. Al centro dei tre appuntamenti, dedicati rispettivamente alla zona della Val d’Agri, alla Val Camastra e al Lagonegrese, è stato organizzato un dibattito per individuare i punti di forza e le criticità che si presentano nell’offerta turistica, in particolare nel rapporto, alle volte mancante, tra i vari operatori che sono coinvolti in questo settore, dalla prima accoglienza fino alla fruizione dei siti di interesse lucani. Le azioni principali da mettere in campo riguardano infatti il miglioramento della qualità dell’accoglienza e della promozione dell’offerta, potenziando le forme di cooperazione e collaborazione tra gli attori del settore turistico e tra questi e le istituzioni locali. Un percorso che sarà sostenuto dal Parco, dice il presidente Domenico Totaro, favorendo l’attivazione di azioni e collaborazioni tra enti pubblici, soggetti economici e cittadini del Parco. (bm8) Dal Consiglio Trasparenza Venezia (Pdl) Presenterò una mozione in Consiglio regionale per impegnare De Filippo a proporre, entro un mese, un disegno di legge che stabilisca la condizione di incompatibilità per gli incarichi pubblici regionali, di diretta nomina, nelle Aziende sanitarie locali e negli enti strumentali collegati, per tutti coloro che abbiano, nei precedenti 5 anni l’insediamento della legislatura, o hanno incarichi di partito, incarichi elettivi o assessorili regionali. L’eletto, nel momento in cui non ottiene il sufficiente consenso, deve ritornare a svolgere il proprio lavoro e non pensare che, poi, il partito deve garantirgli una poltrona come avviene nella nostra Basilicata, ricca di privilegi e privilegiati. Fiat Autilio (Idv) La Regione sul finire della scorsa legislatura ha deciso di investire con il gruppo Fiat 18,5 milioni di euro nella ricerca allo scopo di rafforzare il sistema dell’offerta scientifica rappresentando un punto specialistico di riferimento non solo per lo sviluppo dell’’automotive’ ed ha integrato gli interventi previsti nell’Accordo di Program- ma con azioni rivolte alla formazione specialistica di 20 giovani ricercatori lucani. E’ impensabile che programmi di sviluppo tecnologico al servizio degli stabilimenti nazionali della Fiat ed internazionali possano coesistere con riduzione della produzione, ridimensionamento di stabilimenti, chiusure di fabbriche dell’indotto e trasferimenti di produzioni all’estero. Farmacie Pici (Pdl) Ventuno nuove farmacie saranno istituite sul territorio regionale in base ai nuovi parametri fissati dal decreto liberalizzazioni del Governo Monti. Le sedi di nuova istituzione interessano i comuni di Bernalda, Ferrandina, Grassano, Matera, Montescaglioso, Policoro, Scanzano Jonico, Tursi, Avigliano, Lauria, Melfi, Pignola, Potenza , Rionero in Vulture, Venosa . A quelle di nuova istituzione si devono aggiungere le sedi vacanti (tutte rurali) di Balvano, Brindisi di Montagna, Filiano, Rapone, Teana, Rotondella L’apertura di nuove farmacie, oltre a rispondere alle necessità dei cittadini e del servizio sanitario, significa più offerta e più posti di lavoro. Con un’interrogazione urgente ho chiesto al Governo regionale di conoscere i tempi certi previsti per l’indizione del concorso. Inquinamento ambientale Rosa (Pdl) Dobbiamo dare atto al settimanale di inchiesta Basilicata24 che ha pubblicato, l’8 settembre 2012, un articolo che riferisce di presunti materiali radioattivi provenienti dall’Enea di Rotondella, sotterrati in territorio lucano. E’ necessario che la Regione intervenga immediatamente con un monitoraggio ‘ufficiale’ serio, approfondito e trasparente. Ho presentato un’interrogazione con la quale si chiede al presidente De Filippo se la notizia di questa presenza di rifiuti tossici corrisponda al vero. Imu Ticchio (Lucani in Svizzera) Il presidente della Federazione lucana in Svizzera, Giuseppe Ticchio sottolinea il senso di abbandono dei molti associati lucani nei confronti delle problematiche relative all’Imu e alla Tarsu. “Come Federazione – ha detto - facciamo un appello ai Comuni ad applicare quelle piccole agevolazioni in materia di imposte ai propri concittadini residenti all’estero”. Sui disservizi postali nei piccoli comuni lucani Ticchio invita le istituzioni e l’Anci alla massima attenzione. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.09.2012 PAG. 5 Basilicata Mezzogiorno IV I POTENZA CITTÀ INDUSTRIA IL FUTURO FIAT IN BASILICATA Lunedì 24 settembre 2012 TRA IVA E BENZINA Richieste anche soluzioni a livello europeo per diminuire il peso eccessivo della tassazione e della benzina I FATTI Le reazioni dopo l’incontro di sabato sono all’insegna della prudenza. Sollecitati investimenti per la fabbrica integrata AMMINISTRATORE DELEGATO ‘‘ LA RIPRESA L’azienda resta in Italia . Gli investimenti ci saranno ma non per il momento IL SINDACO ‘‘ GLI AIUTI LO STABILIMENTO Una veduta dello stabilimento di Melfi Alla Sata di Melfi serve un nuovo modello Sindacati in attesa. Valvano: «Aiuti all’auto come negli Usa» FRANCESCO RUSSO l MELFI . I sindacati lucani avrebbero voluto qualcosa in più, dal vertice di palazzo Chigi tra i rappresentanti del governo e quelli della Fiat; avrebbero desiderato un segnale forte, che andasse oltre le semplici rassicurazioni sull'intenzione di mantenere gli stabilimenti italiani del gruppo. Ma c'è chi sottolinea, tra le istituzioni locali, «l'importanza del fatto che il Governo abbia iniziato ad occuparsi dell’industria dell’auto, un settore che ha un impatto considerevole sulle sorti del Paese». Il commento è del sindaco di Melfi, Livio Valvano, secondo il quale «prendere iniziative nei confronti dell’auto non deve essere uno sforzo, ma un atto dovuto. Sono perplesso - continua - rispetto alle dichiarazioni di chi considera scandaloso concedere aiuti eco- nomici all’industria. Negli Stati Uniti il presidente Obama lo ha fatto. Spero che il Governo italiano metta in campo il possibile, per salvare l’industria metalmeccanica. Sono convinto che la Fiat farà le scelte migliori, e che tra le scelte migliori includerà lo stabilimento Sata di Melfi». La Fiat, nell’incontro di sabato con il Governo Monti, ha «confermato la strategia dell’azienda a investire in Italia, nel momento idoneo, nello sviluppo di nuovi prodotti per approfittare pienamente della ripresa del mercato europeo». «In realtà - dice Emanuele De Nicola, segretario della Fiom lucana - l’incontro è servito soltanto per prendere tempo: non c'è stato un confronto sui nuovi modelli da realizzare, non è stato presentato un piano di investimenti. Marchionne - prosegue il sindacalista - aspetta la ripresa dei mercati, ma se si attende ancora non ci saranno garanzie per i lavoratori. Occorre predisporre azioni affinché si abbia certezza sugli investimenti, ma non si può continuare a dare aiuti alla Fiat senza creare vincoli sull'occupazione e sugli stabilimenti. È necessario, inoltre - evidenzia - iniziare una discussione sul monopolio in Italia della Fiat: serve infatti, ragionare anche con altri produttori». Secondo Vincenzo Tortorelli, segretario regionale della Uilm «è stato compiuto un primo passo importante, con LA NOTA POSITIVA Positivo che il Governo si occupi del mercato dell’automobile MELFI LE LAMENTELE DEGLI ABITANTI DELLA ZONA DI VALLEVERDE, DOPO LA RIPRESA DELL’ANNO SCOLASTICO «I lavori per gli allacci di luce e gas rovinano le nostre strade» MARCO TUCCI l MELFI. Strade rotte per lavori di qualsiasi tipo, in particolare allacci vari di gas, luce o acqua, che però non vengono, portati a termine, rimessi a posto o, quantomeno, resi percorribili senza mettere a rischio gli organi direzionali dei mezzi che passano e vanno a finire dentro le non piccole buche create. A Melfi, purtroppo, è un fenomeno tipico dei danni, ed a nulla valgono le imprecazioni degli automobilisti. Chi ha provocato il disagio, infatti, si preoccupa al massimo di riempire di terra lo scavo che, naturalmente, con un po’ di pioggia e, principalmente, il continuo attraversamento di ruote, si svuota in poche ore. L’ultimo esempio, con accompagnamento di lamentele da parte dei guidatori ignari, arriva da Piazza IV No- vembre, intorno alle scuole elementari Nitti. Un profondo taglio perpendicolare al senso di marcia che ha scatenato le ire di chi ha incrociato quella situazione. «Per giunta - ha sottolineato Michele che consegna merce nei negozi con il suo furgone - non c’è mai un cartello o qualunque cosa che avvisa della condizione dell’asfalto in quel punto. Di sicuro uno rallenta, ed almeno attenua gli effetti negativi. Nulla da dire, certamente, sull’opera di chi deve effettuare tali interventi - ha concluso l’interlocutore della Gazzetta ma è anche legittimo ricordare che ci sono i pari diritti di lavoratori come me, che sono sempre su strade ridotte in questo modo». Per giunta, lo scenario descritto è in cattiva compagnia nel sistema viario melfitano. Le cosiddette tracce di scavi mai chiusi per bene, infatti, sono visibili nel centro sto- rico, come via Commenda di Malta e viale Savoia, e nella zona del rione Valleverde specie nella parte iniziale di via Foggia, la più lunga arteria della cinta urbana. LA STRADA Nella foto di Tucci la via incriminata . Le iniziative nei confronti dell’auto non devono essere uno sforzo ma un atto dovuto I SINDACATI ‘‘ LE RISPOSTE Per Fiom, Uilm, Ugl e Fismic ora è arrivato il momento delle risposte da parte dei vertici dell’azienda la costituzione di un confronto col Governo sul settore auto. Adesso ci aspettiamo risposte: bisogna puntare sull'innovazione e sull'immissione di nuovi modelli. I dati sul mercato - mette in chiaro - sono negativi: ecco perché occorre iniziare a camminare in simbiosi». «Il problema della crisi dell’automotive - commenta Marco Roselli, segretario della Fismic lucana - non riguarda solo l’Italia: occorrono provvedimenti a livello europeo per diminuire il peso eccessivo della tassazione che grava sul settore; ci riferiamo in particolare ad Iva, prezzo dei carburanti, costo assicurazioni e tassa di possesso. Affermiamo ciò - ag- giunge - sulla scorta di quanto già avvenuto in Brasile, dove la detassazione del settore ha dato ossigeno al mercato dell’auto». «Che Marchionne abbia garantito che le fabbriche Italiane saranno scongiurate da eventuali chiusure, potrebbe essere positivo per lo stabilimento lucano della Fiat di Melfi. Al momento non ci riteniamo né soddisfatti, né tranquilli: l’auspicio è che alle parole seguano i fatti», sostiene il segretario regionale dell’Ugl Basilicata metalmeccanici, Giuseppe Giordano. «Nonostante la flessione dei mercati - suggerisce la Fim - è indispensabile proseguire con gli investimenti, in particolare quelli in programma a Melfi e Cassino». L’OBIETTIVO La preoccupazione di tutti è quella di evitare possibili chiusure di stabilimenti LATRONICO UN’INIZIATIVA DEL COMUNE L’informatica al servizio del decoro urbano l LATRONICO. Il comune di Latronico ha aderito al progetto «Decoro urbano». Come unico comune lucano, i cittadini possono segnalare tramite smartphone situazioni di degrado urbano e l’amministrazione si occuperà della soluzione del caso. L’ente è «attivo» dal mese di luglio, due le segnalazioni giunte ma entrambe non risolte del tutto. Decoro urbano è il social network per il dialogo con le Pubbliche Amministrazioni, è un servizio, scrivono i promotori dell’iniziativa, finalizzato a favorire una cittadinanza attiva. È uno strumento gratuito per il cittadino che consente di inviare, tramite smartphone e sito, segnalazioni riguardanti situazioni di degrado urbano. Al contempo è uno strumento per l’Amministrazione Pubblica per monitorare il territorio e o per comunicare al cittadino le opere d’intervento. Chiunque può creare il proprio profilo dal sito web o attraverso l’applicazione smartphone, o effettuare l’accesso con il proprio account Facebook. Due risultano le segnalazioni di degrado urbano nella cittadina termale, entrambe mostrano una foto con dei rifiuti, ma dal sito risultano prese in carico ma non ancora [a.zac.] risolte. le altre notizie POTENZA RELIGIONE Al seminario il sinodo dei giovani n «Prendere le piante buone che ci sono tra i nostri giovani e innestarle laddove il campo si è inselvatichito». Questo il saluto iniziale pronunciato dall’arcivescovo della diocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo, monsignor Agostino Superbo al sinodo dei giovani in svolgimento al seminario di Potenza. DONNE E LAVORO Pari opportunità piano triennale n La Giunta provinciale, nei giorni scorsi, su proposta dell'assessore al Lavoro, Formazione e Politiche sociali Vitantonio Rossi, ha approvato il piano triennale 2012-2014 di azioni positive dell'Ente per la sperimentazione di politiche di pari opportunità. Il piano è un documento programmatico per introdurre Azioni Positive all’interno del contesto organizzativo e di lavoro . Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 22.09.2012 PAG. 6 Basilicata Mezzogiorno IV I BASILICATA PRIMO PIANO CASA DOLCE CASA EDIFICIO RISTRUTTURATO Sabato 22 settembre 2012 LE PRIORITÀ Fino al ‘96 sede del consiglio regionale. Corsia preferenziale per giovani coppie e famiglie con anziani o disabili ALLOGGI Le domande devono essere presentate entro il 28 dicembre 2012. Appartamenti da 60 a 120 metri quadrati Potenza, via Manhes case con fitti «leggeri» Bando dell’Ater per l’assegnazione di 36 alloggi MARIO LATRONICO loggi (tutti nuovi e nel massimo rispetto delle più moderne tecnologie e finil Un vero e proprio «housing sociale» ture). Si va dai 60 metri di superficie nel centro storico di Potenza. È stato utile ai circa 120 metri con canone presentato ieri mattina presso l’Ater locatizio che ovviamente varia a se(Azienda Territoriale per l’Edilizia Re- conda della dimensione dell’appartasidenziale) di via Manhes a Potenza il mento, con una media comunque di 450 bando di concorso per l’assegnazione in euro al mese, un prezzo più che aclocazione di 36 alloggi disponibili pro- cessibile considerato che l’immobile è prio nell’edificio di proprietà dell’Ater, sito in pieno centro storico. «La sincostruito negli anni sessanta e sede fino golarità è che facciamo housing sociale al 1996 degli uffici regionali. Gli alloggi proprio nel centro storico e non in realizzati dalle imprese Maragno-Bolita periferia – spiega Mario Vincenzo Drasaranno riservati nel numero di 6 ai gonetti, amministratore unico dell’Ater dipendenti dell’Ater – il progetto è costato nel caso in cui ne faall’Ater più di 5 miranno richiesta, menlioni di euro ed è stato tre i restanti 30 saranuno sforzo che dimono destinati alla genestra come l’ente non ralità dei cittadini con voglia venire meno alla presenza di alcuni la sua missione in un requisiti: cittadinanza momento in cui siamo italiana o europea, recostretti ad operare sidenza o attività lasenza finanziamenti vorativa in Basilicata, pubblici». «È un banmancanza di assegnado aperto che apre zione in proprietà di un’alternativa imporaltro immobile co- I VERTICI L’incontro [foto Bianchi] tante e che consentirà struito dallo Stato, dala tanti di partecipare. la Regione o da altro ente pubblico. La Mi aspetto una buona risposta, segno graduatoria sarà formulata sulla base che abbiamo colto nel segno in una fase di punteggi, in cui avranno posizione in cui l’emergenza abitativa non è cesprivilegiata le coppie di nuova forma- sata– è invece il commento di Michele zione oppure i soggetti che compren- Bilancia, architetto che assieme alla dono nel proprio nucleo familiare per- collega Varisco ha curato la progetsone con età superiore ai 65 anni, o tazione - voglio precisare che il valore ancora malati terminali e portatori di locativo è stato definito assieme al Cohandicap. mune di Potenza». «La politica della Le domande di partecipazione deb- casa è cambiata – spiega a chiusura dei bono essere compilate esclusivamente lavori l’assessore regionale alle Infradagli appositi moduli in distribuzione strutture Agatino Mancusi – all’Ater va presso la sede dell’Ater di Potenza op- un plauso per questo sforzo enorme che pure scaricabili dal sito internet tiene conto delle necessità differenti di dell’azienda e consegnate entro le ore ogni cittadino, con particolare riferi12.00 del 28 dicembre 2012. Molto dif- mento alla fasce degli anziani e dei ferenziata la metratura dei suddetti al- giovani». Il particolare Da Consiglio regionale a casa dello studente Una volta ospitava il Consiglio regionale. Dopo l’operazione trasloco è rimasto abbandonato per diversi anni fino a quando l’Ater (azienda territoriale per l’edilizia residenziale), proprietaria dell’immobile, d’intesa con l’Ardsu (Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario), decise di destinarlo a casa dello studente. Il progetto trovò anche una sponda finanziaria grazie alla legge 338 del 2000 che prevedeva una compartecipazione di Miur e Regione. Complessivamente si poteva contare su quasi 6 milioni di euro per trasformare l’edificio in residenze universitarie, ma il terremoto de L’Aquila convinse a fare marcia indietro: quel palazzone vecchio di tredici piani non era più ritenuto sicuro, non rispettando i nuovi parametri antisismici previsti sulla scia del terribile sisma abruzzese. Da allora è calato il silenzio sull’edificio di via Manhes. A giugno scorso la Gazzetta rispolverò la questione sulla scia della lettera di un nostro lettore, Rocco Casella, attento osservatore dei fatti cittadini, che ricordò come sia stato deciso, dopo un lungo periodo di riflessione, di dividere il palazzo in appartamenti di varie metrature. Chiese anche quando e come dovevano essere assegnati gli alloggi e a quale prezzo. Ieri l’Ater ha svelato l’arcano. LA SEDE Nella foto una veduta della sede dell’Ater di Potenza. A sinistra l’incontro di ieri [foto Enzo Bianchi] . L’ANALISI LA SITUAZIONE ANALIZZATA DAL PRESIDENTE NAZIONALE DEL CONSIGLIO NOTARILE, GIANCARLO LAURINI, IN VISITA A POTENZA La crisi colpisce anche i notai: in 4 anni perso quasi il 50 per cento del lavoro ANTONELLA INCISO l Una visita attesa, una vista voluta per fare il punto sul presente e soprattutto sul futuro della professione. È quella fatta ai notai lucani dal presidente del Consiglio nazionale del notariato, Giancarlo Laurini. L’occasione è l’inaugurazione della nuova sede del Consiglio notarile a Potenza ma, al di là di questo, per i notai lucani è stato un momento per discutere delle prospettive della professione. Come conferma la presidente del Consiglio notarile lucano, Beatrice Simone secondo cui «è un momento importante perchè rappresenta il collegamento tra la base ed il vertici del notariato» Presidente Laurini quello attuale è un momento delicato anche per i notai, come per tutti gli italiani. Che cosa vi aspettate? «Tutto quello che ci aspettavano e su cui bisognava lavorare per l’ organizzazione del notariato è stato fatto negli anni scorsi, tanto che abbiamo anticipato diversi principi della Riforma delle professioni come LA CERIMONIA Nella foto di Bianchi un momento dell’inaugurazione l’ assicurazione obbligatoria, gli organi di disciplina esterni ai diversi consigli notarili, la formazione obbligatoria e il tirocinio ridotto a 18 mesi». Con l’ultimo decreto legge, poi, c’è stato un aumento dei posti «Sì. Il decreto legge di quest’anno ha prodotto un aumento di posti di 500 unità che si aggiungono ai 5500 esistenti. Il che, in un momento difficile come questo, ci impone un sacrificio enorme e come categoria siamo in difficoltà come gli altri. C’è stato un calo di quasi il 50 per cento in 4 anni». Un numero che fa riflettere «C’è stato un calo fortissimo del lavoro che mette in crisi gli studi notarili. Per quanto concerne la competenza territoriale che era legata alla circoscrizione, abbiamo proposto, escludendo la competenza nazionale, di estendere la competenza al Distretto della Corte d’Appello che corrisponde più o meno alla regione, È un grosso passo in avanti per la clientela che ha la possibilità di scegliere tra più notai. Siamo venuti incontro a questa esigenza, anche se siamo convinti il che notaio debba essere legato al territorio in cui opera. Il notaio non deve essere itinerante e per questo abbiamo incluso la possibilità di avere un solo studio secondario oltre il proprio» Lei è lucano. Questa visita è un motivo d’orgoglio? «Sì, è con grande piacere che sono venuto perchè l’affetto e il collegamento con i colleghi lucani è fortissimo. Io sono di Tito e sono molto contento di aver portato a livello nazionale il valore del notariato lucano e di aver avuto l’onore di presiedere sia i notai europei sia l’ organizzazione mondiale del notariato. È un modo per fare onore alla propria terra anche stando fuori». SOLIDARIETÀ OGGI UN INCONTRO A POTENZA Un ambulatorio mobile di Emergency Assistenza ai migranti l Da lunedì scorso un ambulatorio mobile di Emergency è operativo nelle campagne di Venosa, Palazzo S. Gervasio e Montemilone. L’ambulatorio a bordo di un autobus, gestito da uno staff composto di medico, infermiere, 2 mediatori culturali e autista, si sposta in tre diverse postazioni tra i casolari di località Boreano, offrendo assistenza gratuita ai migranti stagionali impiegati nella raccolta dei pomodori e della produzione agricola. Le ragioni e le modalità del servizio integrativo di base garantito da Emergency, nell’ambito del più vasto Programma Italia - che si avvale di un secondo Polibus attualmente impegnato nelle campagne del foggiano e dei due Poliambulatori fissi di Palermo e Marghera, aperti rispettivamente nel 2006 e 2010 – verranno BUS Il laboratorio mobile presentate in un incontro, che si terrà oggi alle 10.30 nel Museo Provinciale di Potenza dal titolo: «Migranti e sanità – dagli ambulatori mobili al programma italia di Emergency». Interverranno l’assessore provinciale Paolo Pesacane, delegato regionale all’accoglienza e assistenza dei migranti e il vicepresidente di Emergency Alessandro Bertani. Sarà inoltre proiettato il filmato realizzato dall’associazione umanitaria fondata da Gino Strada «Life in Italy is ok», con racconti e testimonianze di pazienti e operatori impegnati nel Programma. Dalle 10,30 alle 14 e dalle 16 alle 19,30, sempre di oggi, in piazza Aldo Moro, davanti alla chiesa di S. Maria del Sepolcro, sosterà l’autobus ambulatorio che durante la settimana fa servizio nel Venosino. L’equipe del polibus e i volontari dei gruppi di Potenza e Matera daranno informazioni, distribuiranno materiali informativi e venderanno gadget per finanziare le attività dell’associazione. Chi volesse contribuire con offerte e donazioni specificamente al Programma Italia e al sostegno dell’intervento in Basilicata può acquistare dipinti e stampe realizzate da padre Tarcisio Manta con la mostra «Dal Cantico ad Emergency» allestita nella vicina parrocchia o sottoscrivere una donazione attraverso il sito web www.emergency.it o il link: http://goo.gl/VlRMp. Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.09.2012 PAG. 7 Basilicata Mezzogiorno 10 Primo piano Domenica 23 settembre 2012 Domenica 23 set L’incidente Uno schianto Poi le fiamme Le vittime sono Michele Lapolla e il cognato Michele Leggiadro Una tragedia prima delle nozze Avevano noleggiato una Ferrari per il matrimonio del fratello. Oggi i funerali | di ALESSIA GIAMMARIA POTENZA - Quella Ferrari Modena 360, noleggiata nel capoluogo, avrebbe dovuto essere l’auto a bordo della quale sarebbero dovuti salire, ieri mattina, dopo la cerimonia nuziale, Lucio e Valentina. Purtroppo quello che doveva essere un giorno di festa si è trasformato in pochi istanti in una tragedia. Una tragedia che ha coinvolto ben 4 famiglie che da venerdì sera si sono, invece, unite nel dolore e si sono ritrovate nella camera mortuaria dell’ospedale San Carlo e non nella chiesa di Savoia di Lucania. I parenti dei due erano originari di quel comune dove ieri si sarebbe dovuto celebrare il matrimonio. Una festa di nozze che ha avuto un drammatico prologo al posto di un felice epilogo. Sono circa le 23.30 di venerdì quando, sul raccordo autostradale che collega il capoluogo di regione con Sicignano, poco prima dello svincolo per la zona industriale di Tito, quella Ferrari dopo avere fatto una serie di giravolte è andato a sbattere prima contro il guardrail e poi si è schiantata contro il muretto che costeggia la carreggiata. Poi un grosso boato e le fiamme che in pochi minuti hanno avvolto l’auto incenerendola. A provocare l’incendio sarebbero state delle bombolette, contentenenti elio, utilizzate per gonfiare i palloncini. Bombolette che potrebbero essere esplose a seguito del violento impatto prima contro il guardrail e poi contro il muretto di cemento. Sull’auto, guidata da Michele Lapolla, 30 anni - 31 ad ottobre - fratello di quello che ieri avrebbe dovuto essere lo sposo, c’era anche il cognato Michele Leggiadro, 54 anni. Una tragedia che è avvenuta sotto gli occhi di alcuni amici e parenti che viaggiano a bordo di altre due auto che seguivano il bolide. Quella potente Ferrari, che per qualche ora sarebbe stata il felice, sgargiante e rombante mezzo di trasporto della coppia di sposi pronti a coronare il loro sogno d’amore, si è trasformata in una bara per i due Michele, uniti dal nome e A CASTELGRANDE | Moto contro pullman perde la vita Vincenzo Tirico CASTELGRANDE - Giocava nel ruolo di attaccante nella squadra del Castelgrande - che disputa il campionato regionale - Vincenzo Tirico, il ventunenne deceduto ieri pomeriggio a seguito di un incidente avvenuto sulla strada che collega Castelgrande a Pescopagano. Vincenzo Tirico era a bordo della sua moto quando, per cause ancora da accertare, è andato a sbattere contro un pullman che procedeva in senso contrario. Un impatto che è stato fata- le per il giovane di Castelgrande. Sul posto, chiamati dall’autista del pullman, è intervenuto il personale del “Basilicata soccorso”. A nulla, però, sono valsi i tentativi da parte dei sanitari del 118 di rinamarlo. Il ventunenne, purtroppo, è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti anche anche i Carabinieri, che hanno effettuato tutti i rilievi per accertare la dinamica dell'incidente che è costato la vita a Vincenzo Tirico. Vincenzo Tirico morto ieri pomeriggio sulla strada che collega Castelgrande a Pescopagano Il t Avis i POTENZA - “LA t ne nel lavoro, la t l’Avis, resterà se cuori. Ci manche tutto ci mancher rienza e quel tuo s alla nostra assoc pio di lealtà nei co stro dolore passa mere le più sinc Basilicata, ma sop figlio ai quali va i cero. In questi ca po che trovano e banali, ma solo ch portato qualcosa gliamo ricordart con la tua stazza sorriso innocent gioia e allegria o Michele Lapolla, con la moglie Lucia che tiene in braccio il figlio appena nato. In alto Michele Leggiadro anche dall’avere sposato due sorelle. Per Michele Lapolla e per il cognato Michele Leggiadro non c’è stato niente da fare. Sono morti carbonizzati in quell’auto ridotta a un ammasso di rottami inceneriti e accartocciati. Di quell’auto è rimasta solo la scritta “Ferrari” su uno dei cerchioni e su un parafango catapultato al di là di un muretto. Oltre il muretto di cemento anche quella coccarda bianca già sistemata sul tettuccio della Rossa per antonomasia. Sono stati proprio gli amici che viaggiavano sulle altre due autovetture ad allertare il 118 e le forze dell’ordine. Una scena apocalittica quella che si è presentata agli gli agenti della Polizia stradale, ai Vigili del fuoco - a cui è toccato estrarre i due corpi carbonizzati delle vittime - e il personale del “Basilicata soccorso” - i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due uomini - tutti giunti sul posto nella speranza che si potesse fare ancora qualcosa per salvare quelle due vi- te. La festa, la fe renti e degli am lacrime e amare notte scorsa ha strada su cui via sato con Lucia bimbo che oggi che lascia la mo ttembre 2012 scopagano della Polizia - a cui è toccarbonizzati del “Basilica118 non hanstatare il degiunti sul poesse fare anuelle due vi- PAG. 8 Basilicata Mezzogiorno Primo piano 11 Domenica 23 settembre 2012 | IL GIORNO DEL DOLORE | Incredulità e sgomento Le famiglie unite all’obitorio di ANNA MARTINO Quello che resta della Ferrari. Nel riquadro il modello che era stato noleggiato per il matrimonio I PROFILI DEI DUE DECEDUTI Il trentenne e il cognato erano due compagnoni ben voluti da tutti Avis in lutto per la perdita di “Michelone” POTENZA - “LA tua simpatia, la tua dedizione nel lavoro, la tua immensa passione per l’Avis, resterà sempre impressa nei nostri cuori. Ci mancherai al meeting, ma soprattutto ci mancherà quel tuo pizzico di esperienza e quel tuo stacanovismo che dedicavi alla nostra associazione. Sei stato un esempio di lealtà nei confronti di tutti. Ora il nostro dolore passa in secondo piano per esprimere le più sincere condoglianze all’Avis Basilicata, ma soprattutto a tua moglie e tuo figlio ai quali va il nostro abbraccio più sincero. In questi casi le parole lasciano il tempo che trovano e possono a volte diventare banali, ma solo chi ti ha conosciuto sa che hai portato qualcosa di positivo in tutti noi. Vogliamo ricordarti così come in questa foto, con la tua stazza da Bud Spencer, ma il tuo sorriso innocente da bambino che portava gioia e allegria ovunque. CIAO MICHELO- NE». E’ tutto qui Michele Lapolla. Nelle parole che il gruppo Avis Marche gli dedica su Facebook. Una sintesi perfetta di quello che è Michelone. Lo chiamavano «per la sua figura possente - si legge nel comunicato di cordoglio dell’Avis - e molto amato dai giovani che gli avevano attribuito l’ appellativo di “Mammo”per il suocarattere protettivo che sfoderava in ogni iniziativa in cui i giovani erano coinvolti». Sono tutti sconcertati «per la morte di una delle sue figure più attive - sie legge ancora». Michele collaborava da diversi anni attivamente in Avis. Presidente della comunale di Savoia di Lucania, suo paese di residenza - pur vivendo a Potenza con la moglie e il figlioletto a contrada Macchia |Romana - ha ricoperto incarichi a livello regionale e nazionale. Oggi era referente regionale nella consulta nazionale giovani Avis e membro del consiglio direttivo dell’Avis Regionale di Basilicata. «Facendomi interprete dei sentimenti di quanti lo hanno conosciuto, esprimo alla famiglia il cordoglio dell’intera Avis Regionale - ha detto il presidente Genesio De Stefano. Il pensiero va a sua moglie, al suo bambino, a tutta la sua famiglia vera e a quella avisina. Con lui l’associazione e il volontariato in generale perde una persona preziosa e molto impegnata». Tra le ultime sue “trovate” il personalissimo Basilicata coast to coast , una marcia a piedi per portare la cultura della donazione. Un forza della natura, come il cognato Michele, con cui condivideva l’amore per la famiglia, il nome e perfino il mese di nascita. Anche Michele Leggiadro avrebbe compito gli anni ad ottobre. Anche lui un compagnone, un amante della vita. Ex dipendente di un’impresaaveva due figli Rocco, poliziotto e Stefano, titolare di un bar. La pagina del “Quotidiano” del 21 giugno 2011 dedicata all’attività di Michele Lapolla all’interno dell’Avis. Nelle altre foto quello che è rimasto a bordo strada dell’auto dopo l’incidente di venerdì sera (foto Mattiacci) te. La festa, la felicità, l’allegria dei parenti e degli amici si sono trasformate in lacrime e amarezza per quel rogo che la notte scorsa ha avvolto quel bolide della strada su cui viaggiavano Michele - sposato con Lucia da cui aveva avuto un bimbo che oggi ha di 5 anni - e il cognato che lascia la moglie Carmela e due figli, Rocco e Stefano, uno dei quali è il titolare dell’Insomnia Caffè di viale del Basento. E sul fatidico “sì” della giovane coppia è calato un dolore immenso. Un sogno, quello di Lucio e Valentina, a lungo cullato in attesa che si trasformasse in realtà, finito in un dramma per quelle due esistenze spezzate all’ombra di un matrimonio che a distanza di po- che ore ha segnato quelle famiglie pronte a vivere momenti di gioia trasformatisi in lutti senza un perchè. Famiglie che oggi pomeriggio, alle 15.30, si ritroveranno nella chiesa di San Giovanni Bosco a Potenza dove verranno celebrati i funerali dei due Michele. [email protected] POTENZA - “Non può essere. Non ci posso credere. Non sembra accaduto davvero. Doveva essere una festa... Doveva essere una festa”. E’una lunga litania. Ripetuta tra i denti, in silenzio, davanti alle foto stampate sui manifesti. E’ un continuo peregrinare di gente davanti all’annuncio della tragica morte di Michele Lapolla e Michele Leggiadro affisso accanto alla camera mortuaria dell’ospedale San Carlo di Potenza. Sono gli amici di sempre. Tanti. I parenti. Le due mogli, Lucia e Carmela, e la madre del ragazzo si avvicinano. Sfiorano dolcemente l’immagine dei due uomini: solari, raggianti, come li ricordano tutti. Due portenti. Il Michele «trascinatore» dell’Avis regionale e il Michele «compagnone». Entrambi amanti della vita, amici oltre che parenti. A quanto pare i due stavano sempre insieme, si frequentavano spesso. Uniti nella vita e, ahimè, anche nella morte. Una morte che è arrivata violenta, non solo per le modalità con cui se li è portati via. E’ arrivata subdola come mai avrebbe potuto. In un momento di assoluta felicità e spensieratezza. L’impossibilità, poi, di non poter riabbracciare per l’ultima volta quei corpi, accarezzare quei volti, stringere quelle mani, ha finito per dilaniare dentro e fuori i familiari. Attorno a loro, ieri, fin dalla mattina, gli amici dell’Avis, dal presidente regionale ai volontari. Qualcuno dello Juventus Club il trentenne era infatti tifoso della squadra bianco nera - e poi gli amici, i collaboratori e i più assidui frequentatori del caffè Insomnia, di cui Stefano, uno dei figli di Leggiadro, è titolare. Un dolore composto e raccolto. Talmente intenso da togliere le forze e il fiato. Quello che prevale è il silenzio. E quei sorrisi: è da lì che si dovrà ricominciare. Savoia in lutto Un paese sotto shock SAVOIA DI LUCANIA -- Savoia è un paese sotto shock. Nella piazza, nei bar e nelle case per tutta la giornata di ieri non si parlava d'altro. La tragedia che ha colpito la famiglia Lapolla ha lasciato un segno indelebile nella comunità. Ieri a Savoia doveva essere un giorno di festa per il matrimonio di Lucio Lapolla, fratello della vittima. Invece una cappa di malinconia ha avvolto un po' tutti. Anche chi non conosceva direttamente il ragazzo. «Quando si sposa qualcuno -- ha confidato il parroco don Pompeo Monaco - in un paese piccolo come il nostro, tutta la comunità si stringe attorno alla famiglia». Il sacerdote ieri mattina doveva celebrare il matrimonio del fratello della vittima. E' inutile dire che tutto è stato rimandato a data da destinarsi. Il sindaco Felice Cavallo, che conosceva direttamente il trentunenne è incredulo. «Il dolore -- ha detto molto commosso il primo cittadino -- è più forte di altri pensieri. Lo conoscevo da quando era piccolo. Era un ragazzo molto attivo in paese anche se da qualche tempo viveva a Potenza. Impegnato nel sociale era un grande animatore della comunità visto che ha organizzato diverse iniziative». Il sindaco Cavallo non nasconde una certa emozione parlando del ragazzo. In ultimo si limita solo a dire che: «è una grande perdita per la comunità». Brutto risveglio quello di ieri per il piccolo centro del Marmo Melandro. La comunità si è stretta attorno alla famiglia e incessante è stato il via vai all'obitorio dell'ospedale di Potenza nella giornata di ieri. A Savoia rimane il ricordo di un ragazzo solare, serio e orgoglioso delle proprie radici che il destino ha portato via troppo presto. E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro cenzo co rto ieri meriggio la ada e lega stelgrande Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.09.2012 Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.09.2012 PAG. 9 Basilicata Mezzogiorno II I POTENZA CITTÀ SCOMPARSI LA BASILICATA DEI MISTERI Lunedì 24 settembre 2012 UN MESE DI PAURA E ATTESA L’anziana donna è scomparsa da Pescopagano il 22 agosto scorso. i timori e le preoccupazioni della famiglia Ecco com’è scomparsa donna Margherita Parla la donna che ha visto per ultima la signora Cudone MARIA VITTORIA PINTO l PESCOPAGANO. «Ho pagato il pesce, mi sono girata e donna Margherita non c’era più». Parla Ninetta, l’anziana signora di Pescopagano che era con Margherita Cudone Tullio il giorno della scomparsa. La signora, partita per Torino, dove risiede, con molta probabilità è l’ultima persona ad aver visto donna Margherita, o almeno l’ultima testimone. «Ero in fila per comprare il pesce quella mattina e Anna (la badante della signora Cudone Tullio) mi ha detto - guardala un attimo che io ora vengo. Io le ho detto si, mi sono avvicinata alla cassa per pagare e poi ho detto - Andiamo donna Margherì - ma lei non c’era più, non l’ho vista, ho chiesto alle altre persone ma nessun ha visto da che parte è andata” Margherita Cudone, vedova Tullio, ha 89 anni ed è scomparsa da Pescopagano il 22 agosto. Nel piccolo paesino lucano trascorreva spesso le vacanze estive. Residente a Foggia, la signora Margherita è stata vista l’ultima volta, tra le ore 8.45 e le 9, per la strada che conduce al cimitero del paesino lucano, dove c’è la tomba del marito e di una figlia deceduta in tenera età. Quella mattina di agosto indossava un vestito blu scuro con dei fiorellini bianchi. Quel giorno è uscita presto di casa per andare a comprare il pesce, insieme alla badante. «Donna Margherita non voleva avere una persona accanto - continua la signora Ninetta - perché non le stava bene che la gente pensava che aveva bisogno di aiuto. In fila nella pescheria, donna Margherita ha detto alla badante di andarsene via e di portare il pesce a casa. E Anna, la badante, ha preso le . LA DONNA Nella foto Margherita Cudone chiavi di casa e mi ha detto di guardarla che tanto lei faceva subito. Ma poi non l’ho vista più, è sparita, è un mistero, speriamo solo che sta bene, povera donna Margherita!». Quella mattina d’agosto donna Margherita è stata vista più di una volta, da più di una persona a Pescopagano. Il custode del cimitero del paese conferma alle forze dell’ordine di aver incontrato la donna davanti all’ingresso della sede del Comune alle 8, orario in cui il custode firma la sua presenza per poi raggiugere il cimitero. Dopo poco, la signora Cudone Tullio era davanti al negozio ittico, poi scompare. Intorno alle 8.45-9.00 viene avvistata da un residente di Pescopagano vicino a una pensilina di autobus, sulla strada principale. Nella stessa giornata viene riconosciuta all’interno degli ascensori che conducono nel centro storico di Potenza (a Potenza successivamente c’è stato anche un altro avvistamento, ma anche questa segnalazione è risultata vana per le ricerche effettuate dai carabinieri). Una strana storia che dura ormai da un mese, tra avvistamenti e smentite. Tutto ora è nelle mani degli investigatori. POTENZA IERI POMERIGGIO L’ADDIO A MICHELE LAPOLLA E MICHELE LEGGIADRO. NELLA CHIESA SAN GIOVANNI BOSCO C’ERANO OLTRE DUEMILA PERSONE L’addio ai cognati morti in Ferrari Lo strazio di parenti e amici durante le condoglianze. Molti in lacrime durante l’omelia l Le due foto poggiate sulle bare. Una accanto all’altra. Mentre don Giovanni, il sacerdote che ha celebrato il rito funebre, ricorda i due «amici» - conosceva bene entrambi - in pochi tra i presenti riescono a trattenere le lacrime. La chiesa San Giovanni Bosco era strapiena per l’addio a Michele Lapolla, 31 anni, di Savoia di Lucania, e a Michele Leggiadro, 54 anni, di Potenza, i due uomini morti l’altra notte in un incidente stradale. L’altro giorno avrebbe dovuto sposarsi il fratello di Michele Lapolla, Lucio. Non c’è stata alcuna cerimonia perché il destino ha riservato un tiro mancino all’intera famiglia. Una tragedia. Michele Lapolla, alla guida di una Ferrari 360 Modena, prestata da un amico della coppia proprio per il matrimonio, si è andato a schiantare contro il guardrail sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano degli Alburni, nelle vicinanze della zona industriale di FUNERALI Le due bare una accanto all’altra nella chiesa di San Giovanni Bosco a Potenza per i funerali di Michele Lapolla e Michele Leggiadro [foto Tony Vece] le altre notizie ROTONDA TERREMOTI Trema ancora l’area del Pollino n Ancora scosse di terremoto nella zona del massiccio del Pollino al confine tra Calabria e Basilicata. Nella notte fra sabato e domenica scorsi tre scosse (fra 2.2 e 2.8 di magnitudo). L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Rotonda, Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno. Lo sciame sismico non si ferma. FORENZA CULTURA InArte presenta giornata medioevale . Tito. L’incidente è avvenuto alle 23.30 di venerdì scorso. Con lui, a bordo del bolide, c’era il cognato Michele Leggiadro. Entrambi sono morti sul colpo. Ieri amici e parenti li hanno ricordati. Entrambi erano molto impegnati nel sociale. La scuola calcio, l’Avis. Fuori in tanti hanno commentato l’accaduto. C’è chi pensa a un malore, perché erano due ragazzi posati ed è difficile credere che corressero. C’è chi sospetta qualche problema dell’auto. E chi non riesce a spiegarsi come mai siano usciti di casa a quell’ora venerdì sera. Rimarrà un mistero. Per gli investigatori, inve- ce, la dinamica è chiara: chi guidava ha perso il controllo per l’eccessiva velocità. Nient’altro. La ferrari andava troppo veloce su una strada come quella. Il sacerdote ricorda che bisogna voler bene a se stessi, che la vita corre via veloce, che si va incontro a enormi sofferenze. POTENZA LA DENUNCIOA DI MOLINARI: «CI SONO PRECISI VINCOLI A CUI SONO LEGATI I FONDI EUROPEI» Ex Ipias futuro ancora incerto Problemi burocratici per l’assegnazione dell’edificio di via Sicilia l Futuro ancora incerto per l’ex Ipias di via Sicilia. A denunciarlo è il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Molinari, che spiega: «La Regione Basilicata, con una determina dirigenziale dell’Ufficio Controllo interno di regolarità amministrativa, ha spiegato perchè il Comune non può, come avrebbe voluto, assegnare l’edificio dell’ex Ipias al Csv. Ci sono, infatti, precisi vincoli a cui sono legati i fondi pubblici europei destinati agli interventi per lo stabile in questione». Il cambiamento di destinazione d’uso, insomma, secondo Molinari, sarebbe «accettabile solo qualora sia rispettata la normativa secondo la quale nell’ex sede Ipias devono svolgersi esclusivamente attività di servizio alla persona, mentre il Csv di fatto fornisce servizi alle associazioni». Molinari evidenzia che «il cambio di destinazione d’uso, come ribadito dalla Regione, si sarebbe potuto approvare, inoltre, solo se l’eventuale affidamento della gestione di tali servizi fosse stato successivo alla data di “Dichiarazione attestante la conclusione ed operatività del Progetto” da trasmettere, da parte del soggetto attuatore, all’Autorità di Gestione Por Basilicata 2000-2006 e PO Fesr Basilicata 2007-2013, nei termini e con le modalità indicate nella nota del 22 febbraio 2012 n. 30213/71AU. La proposta di Molinari è di realizzare nell’edificio di via Sicilia «un centro di ricreativo per ragazzi dove individuare spazi per laboratori musicali ed altro o far diventare lo stabile una mensa per i poveri». Le due bare sono uscite dalla chiesa oltre un’ora dopo la fine della celebrazione. Ai funerali c’erano almeno duemila persone. I genitori e i parenti più stretti si sono fermati per raccogliere le condoglianze. Poi il corteo è partito per i cimiteri. Michele Lapolla è stato tumulato a Savoia. Michele Leggiadro a Potenza. n In Arte presenta: Forenza Medievale. Dialogo sulla bellezza ritrovata. In occasione delle «Giornate Europee del Patrimonio 2012», a Forenza domenica 30 settembre alle ore 18.30, la Chiesa di Santa Maria degli Armeni ospiterà il reading teatrale «Dialogo sulla bellezza ritrovata», a cura di Annalisa Signore, basato sui testi dello storico dell’arte Ananda K. Coomaraswamy. L’ATTESA PER LA NUOVA PIAZZA -2 CANTIERE Ultimi ritocchi alla nuova piazza [foto Tony Vece] Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.09.2012 PAG. 10 Basilicata Mezzogiorno Primo piano 7 Lunedì 24 settembre 2012 Vulture di “fuoco” Bruciato l’ingresso dell’esercizio Ma il proprietario è pronto a riaprire Incendio doloso a Melfi Preso di mira il Panificio “Secci” di via Nitti a pochi passi dal centro storico MELFI - Il pane buono e l’ottima posizione in via Nitti nei pressi della centralissima Ronca Battista, fanno dell'eserciziocommerciale “Secci” uno dei panifici più frequentati della città federiciana e non solo. Un altro punto vendita, infatti, è ubicato a Rionero e pare che anche lì, il prodotto, sia molto richiesto. Ma questa non è una pubblicità e nemmeno un invito a consumare prodotti locali. Il panificio Secci nella notte tra sabato e domenica è stato preso di mira da qualcuno. Un incendio, infatti, ha interessato l'ingresso dell’esercizio commerciale causando diversi danni. Una cosa sembrerebbe certa: il fuoco è stato appiccato da qualcuno. Nessun corto circuito o nessuna accidentalità. I carabinieri della compagnia di Melfi starebbero lavorando proprio in questa direzione. Del resto gli elementi farebbero supporre che si sia trattato di un vero e proprio attentato. E' ancora presto per qualsiasi conclusione. Ieri mattina Antonio Secci trentatreenne proprietario dell'esercizio, insieme ai suoi dipendenti, si sono messi subito al lavoro e a scanso di ogni equivoco, pur ammettendo che si è trattato di un episodio doloso, hanno tranquillamente dichiarato che non hanno mai avuto visite o richieste particolari. Hanno ripulito il tutto (vedere le foto scattate da Alessandro Zenti) e già nel primo pomeriggio avevano anche riparato la porta di ingresso. E’loro intenzione, infatti, riprendere la propria attività già da questa mattina. L'episodio sarebbe avvenuto tra l'una e le due di notte. In questo lasso di Nelle foto di ALESSANDRO ZENTI il panificio preso di mira tempo una persona che si trovava a passare ha avvertito i carabinieri chec'eraun incendioinattodavanti il panificio. I militari dell'Arma si sono subito precipitati sul posto e con l'estintore in loro dotazione, sono intervenuti tempestivamente prima che l'incendio si propagasse anche all'interno della struttura. Il successivo arrivo dei Vigili del fuoco ha spento l'ultimo focolaio, scongiurando di fatto che l'esercizio commerciale potesse subire danni maggiori. Diversi interni infatti, come si evince dalle foto, sono in legno. Se le fiamme si fossero propagate dentro il panificio le conseguenze sarebbero state ben peggiori. Di questa storia ancora tutta da chiarire, rimane il coraggio del proprietario, originario del poten- tino - panifica infatti a Possidente che nonostante il danno subito, vuole continuare la sua attività a Melfi. Un bel segnale. Soprattutto per i responsabili di questo gesto. Vittorio Laviano Giovanni Rosa Venosa La donna pensava a un’emorragia dovuta allo scoppio di una vena Ferita una donna, colpo accidentale? Maria Antonietta Musco stava passeggiando in contrada San Giorgio Il medico ha accertato che si trattava di un pallino utilizzato per i fucili da caccia VENOSA - «Mi è scoppiata una vena». Sarebbero state queste le prime parole pronunciate da Maria Antonietta Musco, segretario comunale a San Fele, ma residente a Venosa, dopo che, nella tarda mattinata di sabato, sarebbe stata raggiunta al polpaccio da un proiettile. Poche parole dette al marito per telefono dopo aver sentito dei forti dolori provenire dalle proprie gambe. Un episodio ancora tutto da chiarire. Sulla vicenda, e non potrebbe essere altrimenti, c’è il massimo riserbo. I militari dell'Arma della compagnia di Venosa, guidata dal capitano Vincenzo Varriale, anche nella giornata di ieri hanno cercato di ricostruire la dinamica dell'accaduto. Ma veniamo ai fatti. Maria Antonietta Musco, insieme alla sua famiglia, possiede una proprietà in contrada San Giorgio a poca distanza dal centro abitato di Venosa. Complice la bella giornata di sabato, si è recata nel suo podere come le capita di fare spesso. Una mattinata probabilmente passata a raccogliere fiori, frutta e verdura. Il fatto sarebbe avvenuto nella tarda mattinata, proprio mentre la signora si accingeva a entrare nella propria autovettura probabilmente per far ritorno nella sua abitazione. Avrebbe sentito un forte dolore alle gambe e si sarebbe accasciata al suolo mentre da un polpaccio cominciava a uscire del sangue. Allarmata dell'accaduto avrebbe chiamato il marito. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che, dopo una sommaria visita, L’auto ritrovata (foto tratta da www. basilicata24.it) hanno trasportato la donna nell'ospedale di San Francesco. La donna non si sarebbe accorta di nulla e fino al suo arrivo in ospedale ha continuato a pensare che si trattasse semplicemente di un'emorragia dovuta allo “scoppio” di una vena. Il medico che l'ha visitata avrebbe notato subito, la stranezza della ferita. Non si trattava ovviamente di una vena scoppiata, ma di un colpo ri della compagnia di Venosa non tralasciano nessuna pista. Ma probabilmente quella del colpo accidentale, sparato a distanza considerevole, rimane l’ipotesi più probabile. Pare, infatti, che il colpo inferto al pol- I militari dell’Arma paccio della donna sia compatibile con i pal- zona dove sovente i caccialini che formano il colpo di tori praticano il loro hobby, un fucile da caccia. Essen- è probabile che si sia trattado l'episodio avvenuto in to di un episodio del tutto aperta campagna, nel pe- accidentale. riodo della caccia e in una gierre sparato probabilmente da un fucile da caccia e da una certa distanza dal luogo in cui si trovava la donna. Maria Antonietta Musco pare che non abbia sentito nemmeno il rumore dello sparo. La donna presentava un unico foro sul polpaccio a forma sferica che ricorda molto i pallettoni dei colpi usati per i fucili da caccia. I carabinie- I carabinieri non escludono nessuna ipotesi | TRA ATELLA E RIONERO | Rapinato furgone carico di sigarette RIONERO - Erano tutti e tre con il volto coperto. Hanno costretto l’autista dietro minaccia a fermarsi e a farsi consegnare il carico. E’successo tutto nei giorni scorsi in contrada San Francesco, nei pressi del Distributore di carburanti IP, a pochi passi dallo svincolo “Rionero in Vulture” sulla provinciale 658 Potenza-Melfi. Il furgone Ducato di colore bianco, collegato con impianto di sorveglianza satellitare al Magazzino di generi di monopolio provinciale, avente sete al n. 22 di Viale Marconi in Potenza è stato bloccato da alcuni malviventi, e svaligia- to in pochissimi minuti di un'ingente quantità di sigarette (anche pregiate). Il furgone, carico di generi di monopolio, partito nelle prime ore dal capoluogo di Regione, avrebbe dovuto scaricare velocemente il suo contenuto nelle rivendite di generi di monopolio di Rionero in Vùlture, Atella e San Fele. I rapinatori hanno usato per il colpo una panda bianca che è stata lasciata a pochi chilometri dal luogo in cui si è consumata la rapina. Sul posto sono subito intervenuti i miliatari dell’arma che hanno avviato le indagini. BARILE Indagini a tappeto BARILE - Potrebbero esserci molto presto delle novità in merito alla lettera di minaccia, con annesso proiettile, fatta recapitare al sindaco di Barile giovedì scorso. I militari sarebbero sulle tracce del o dei responsabili. L’episodio ha destato non poco stupore all’interno della comunità barilese. Già lo scorso anno al primo cittadino era stata bruciata l’autovettura. «E’ stato un atto indegno - aveva commentato il sindaco all’indomani della scoperta - che colpisce me e tutta la comunità». Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 22.09.2012 PAG. 11 Basilicata Mezzogiorno MATERA CITTÀ I XI Sabato 22 settembre 2012 STAMINALI NEGATE LEGGE NON ATTUATA Chiesta l’applicazione del Decreto Fazio per la somministrazione delle cure LA VICENDA DEL BIMBO MALATO Turco compassionevoli. Domani il ricovero «Napolitano non può intervenire sul tema» Il Quirinale scrive alla famiglia di Daniele Tortorelli DONATO MASTRANGELO l «Abbiamo ricevuto la lettera del Presidente Napolitanoma non siamo soddisfatti del contenuto della risposta. La buona notizia è quella pervenuta da Brescia per la ripresa della terapia a base di cellule staminali». Così Vito Tortorelli, nonno di Daniele, il bambino di 5 anni e mezzo che è affetto dalla malattia rara Niemann Pick di tipo A che altera il metabolismo . La famiglia Tortorelli aveva fatto appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo che il Tar di Brescia aveva confermato la validità del provvedimento dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco che ha disposto la chiusura dei laboratori della Stamina Foundation che si occupa di staminali adulte a scopi terapeutici. Il Quirinale ha risposto in data 13 settembre attraverso il segretario generale della Presidenza, Donato Marra. «Comprendo il suo stato d’animo di madre e desidero innanzi tutto - si legge nella nota - parteciparle l’umana vicinanza del Presidente Napolitano, e mia personale, ai genitori che, come lei, lottano per i figli sfortunatamente colpiti da terribili patologie. Il Presidente della Repubblica non ha tuttavia alcuna facoltà di intervento su questioni che attengono, da un lato, all’esercizio, autonomo ed indipendente della funzione giurisdizionale e, dall’altro, alle attribuzioni proprie delle autorità deputate alla tutela della saluite. È forte l’auspicio - conclude la nota - che nel doloroso caso del piccolo Daniele e degli altri bambini affetti da simili malattie genetiche possa pervenirsi al più presto, secondo rigorose procedure scientifiche e nel rispetto delle vigenti normative, a percorsi terapeutici efficaci». Sin qui la missiva del Quirinale. «Siamo delusi dalla risposta del Presidente - dice il signor Vito - perchè non si è entrati nel merito delle nostre istanze in riferimento alla attuazione di quanto previsto dal decreto ministeriale Turco - Fazio del 2006 per quanto riguarda l’applicazione del cure compassionevoli. Anna Tortorelli, madre di Daniele ha così deciso di rivolgersi Livia Turco e Ferruccio Fazio. La donna ha evidenziato che nel 2010 fu richiesto e ottenuto l’intervento dell’allora ministro della Salute Fazio per la terapia a base di cellule staminali adulte compatibili dell' Ospedale san Gerardo di Monza. «Ebbene - scrive Anna Tortorelli - saprete di certo come è andata a finire per il mio piccolo Daniele ed altri bambini che in ottemperanza al vostro Decreto Turco - Fazio stavano ricevendo cure compassionevoli come da decreto per malati senza speranze ne cure alcune. Vogliano i signori on.liLivia Turco e Ferruc- cio Fazio farsi carico del perchè in Italia è vietato poter usufruire di un decreto che al mio bambino Daniele in mancanza di terapia per la brutta malattia rara e senza speranza, dichiarato tra l'altro da luminari di medicina che a loro dire il mio Daniele doveva morire già ad un anno e mezzo massimo due di vita. Da considerare tra l'altro che il sig. Ministro Balduzzi ha avallato tale blocco nel provvedimento dell'Aifa. Potreste aiutarmi a capire e/o a far attuare questo decreto per Daniele?». Il bambino materano per il quale il giudice del lavoro del Tribunale di Matera, Roberto Spagnuolo accogliendo il ricorso ex art. 700 della famiglia, ha disposto la ripresa della terapia cellulare, verrà ricoverato domani sera negli Spedali Civili di Brescia per ricominciare la cura. «Lunedì - dice il nonno Vito - gli dovrebbe essere somministrata la terza infusione a base di staminali adulte dopo l’interruzione dei mesi scorsi». SALUTE Una fase del convegno su un tema di grande attualità CELEBRAZIONE NUMERO 69 RICORDATA LA RIVOLTA CONTRO I NAZIFASCITI «Senza memoria democrazia debole» l Corone d’alloro in via Cappelluti, in via Lucana e al cippo denominato della Milizia. Presente il Prefetto, Luigi Pizzi, autorità civili e militari, associazioni combattentische, prima di arrivare all’appuntamento in piazza Vitorrio Veneto, hanno partecipato insieme a una messa celebrata dall’arcivesco, Salvatore Ligorio. Non sono mancate significative parole pronunciate al cospetto del monumento ai Caduti. Sono trascorsi 69 anni da quando Matera, prima città del Sud, si liberò CADUTI Corone d’alloro al monumento [foto Genovese] dal giogo nazifascista al prezzo di un alto tributo di sangue. «Senza memoria - uniti e liberi». Il presidente della Provincia, ha detto il sindaco - Salvatore Adduce - la Franco Stella, ha sottolineato l’importandemocrazia è più debole. Il rispetto del sa- za di «una data storica, emblema di una crificio estremo di chi si è battuto e ha perso ribellione che seppe riportare la pace. Noi la vita per questo ideale può sostenerci an- tutti possiamo e dobbiamo trarre ispirache nei momenti più difficili, lungo un cam- zione da quella battaglia per ritrovare la mino in cui riconoscerci responsabilmente sola risposta che può salvarci: l’unità». SALUTE Vito Tortorelli con il provvedimento del giudice che autorizza le cure IL MONITORAGGIO IL VENTI PER CENTO DELLE RICHIESTE PROVINCIALI PER L’INVALIDITÀ CIVILE Nelle patologie tumorali le lavoratrici le più esposte Informazioni utili a chiedere sostegno contenute in un opuscolo l È in aumento il numero della persone lavoratrici colpite da patologiche oncologiche. Da un monitoraggio sulle invalidità civili effettuato nella Provincia di Matera solo nel 2012 sono pervenute 2693 richieste e di queste il 20 per cento per malattie oncologiche. Per tutelare i diritti dei lavoratori e permetterli di affrontare al meglio le difficoltà quotidiane, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali-Ufficio della consigliera di parità, ha redatto un opuscolo in cui sono fornite tutte le informazioni compresi i primi passi da compiere per chiedere un sostegno economico, usufruire di congedi, ottenere assegni ordinari di invalidità e pensioni di in- validità. Ieri mattina nella sala convegni della Mediateca provinciale, nel corso del convegno “Patologie oncologiche e invalidanti: quello che è importante sapere per i lavoratori e le lavoratrici” organizzato dalla consigliera di parità della Provincia di Matera, Stefania Draicchio, in presenza di rappresentanti dell’Inps, dell’Inail, dell’Asm, delle confederazioni sindacali, dell’Ordine dei consulenti del lavoro della Provincia di Matera e del Centro servizi al volontariato di Basilicata, è stato delineato il quadro normativo, le modalità e i requisiti per presentare le domande di invalidità civile e richiedere assistenza. «E’ importate - ha detto la consigliere di parità Draicchio - conoscerei propri diritti. La malattia è di per sé una condizione invalidante alla quale si aggiunge l’isolamento che le persone ammalate sono costrette ad affrontare. E questa pubblicazione si presenta come un agile strumento di comunicazione che in CARABINIERI ARRIVA IL CAPITANO DOMENICO DEL PRETE Adesso comanderà la Compagnia di Amelia il capitano Basilio l Va via un militare che lascia un buon ricordo nella comunità in cui ha lavorato con spirito di servizio e grande abnegazione. Il capitano Michele Basilio, in servizio al Comando Provinciale di Matera dei Carabinieri, dirigerà dal prossimo 29 settembre la Compagnia dell’Arma di Amelia (Terni). L’ufficiale, a Matera per cinque anni alla guida del nucleo investigativo, sarà sostituito dal capitano Domenico Del Prete che proviene dalla Compagnia di Molfetta. Il comandante provinciale, tenente colonnello Antonio Russo, nel corso di un incontro con i giornalisti, ne ha tratteggiato le doti umane e la professionalità «con le quali ha consentito all’Arma di operare con efficacia sul territorio e per i citta- maniera sintetica fornisce tutte le informazioni sulle garanzie che la normativa offre sul luogo di lavoro ai malati come il diritto al part-time, i congedi e le tutele legate ai contratti collettivi». Ma soprattutto, ha evidenziato l’assessore comunale alle politiche sociali Simona Guarini, «è fondamentale costruire una rete intorno ai soggetti affetti da malattie oncologiche. Una rete non solo informale composta dalla famiglia e dagli amici, ma formale e istituzionale. E’ importante dare ai malati strumenti agili e veloci perché nel momento in cui si conosce il risultato della diagnosi, gli aspetti burocratici passano in secondo piano. Bisogna in sostanza rimuovere gli ostacoli per garantire alle persone una qualità di vita ottimale nonostante la malattia. L’invito che faccio oggi è di capire insieme quali misure prendere per realizzare una rete, che coinvolga istituzioni e associazioni, forte ed [c.cos.] efficace». le altre notizie MANIFESTAZIONE DEL COMITATO Via Bramante, mobilitati per il plesso n I genitori, il personale docente e Ata e le organizzazioni sindacali organizzano questa mattina, con partenza dal piazzale di via Bramante alle 8.30, una manifestazione per denunciare le problematiche organizzative e didattiche consequenziali alla ordinanza di chiusura del plesso per motivi di staticità disposta dal sindaco Adduce. Il Comitato chiede all’Amministrazione una delibera di Giunta e del Consiglio per il ripristino strutturale della scuola e, in attesa dell’adeguamento, una soluzione logistica nell’area nord che non arrechi disagi alle famiglie. LA RAGAZZA MORTA NEL LODIGIANO L’ultimo saluto a Elisea Russo COMMIATO Il capitano Basilio e il colonnello Russo [f. Genovese] dini”. Il capitano Basilio, che ha ringraziato i comandanti Domenico Punzi e Antonio Russo con i quali ha operato, ha sottolineato lo “spirito di servizio” che deve accompagnare quanti operano per l’Arma. n Bagno di folla, a Bernalda per rendere l’estremo saluto a Elisea Russo, 25 anni, morta in un incidente stradale, giovedì 13 settembre su un strada provinciale del Lodigiano. Fatale il violento impatto frontale tra la sua moto e un’auto che stava giungendo dalla parte opposta, e che pare sia finita sulla sua carreggiata di marcia. Ai funerali, celebrati nella Chiesa “Mater Ecclesiae” hanno espresso il loro cordoglio commosso, parenti e amici, stretti al fianco dei genitori Pinuccio e Anna e dei fratelli Michele e Francesca. Elisea viveva da qualche tempo in Lombardia dove era stata appena assunta alle Poste. [p.miol.] Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.09.2012 PAG. 12 Basilicata Mezzogiorno 42 Matera I seimila residenti sono pronti ad avviare una petizione per chiedere la moratoria Lunedì 24 settembre 2012 Sull’antenna con le bandiere Azione dimostrativa di Padre Basilio Gavazzeni contro il ripetitore di Agna I RESIDENTI di Agna si ritrovano, a distanza di qualche anno, a dire ancora una volta no alle antenne. Ieri mattina, dopo la santa messa domenicale, Padre Basilio Gavazzeni, ha vestito i panni da lavoro e, dopo essere salito su una piattaforma, si è portato (tra gli applausi scroscianti e gli innni da stadio di quanti sono rimasti a terra) sul punto più alto dell'antenna per fissare tre bandiere: quella del Vaticano, il Tricolore e quella dell'associazione consumatori Adiconsum. A terra i cittadini hanno scritto alcuni slogan: “Salviamo i nostri bambini, fuori le antenne dai centri abitati”; “No al profitto, si alla salute dei cittadini”;“Lo scempio di Agna”. In questi slogan c’è tutto il disappunto di un rione di oltre seimila abitanti, che popolano un quartiere nato alla fine degli anni Novanta e che già in passato ha dovuto fare i conti con l'installazione selvaggia di ripetitori telefonici. «Il parroco -ha detto Padre Basilio Gavazzeni- deve disporre l'attesa “gravitas”, per raggiungere un obiettivo che appartiene al bene comune. Quello che abbiamo fatto è una piccola cosa, che dà il segnale della nostra presenza». Gli abitanti sostengono che la grande antenna, sbucata accanto alla scuola media a ridosso di Ferragosto, sia priva dei requisiti di legittimità. La conferma arriva da alcune indiscrezioni trapelate negli uffici comunali circa il carattere abusivo dell'area, che “ospita”l'antenna della discordia. Infatti, sembrerebbe che, fra oggi e domani, sarà emessa un'ordinanza di demolizione delle opere abusive con il ripristino dello stato dei luoghi. A quanto pare, però, di abusivo ci sarebbero solo alcune opere in calcestruzzo. Padre Basilio sull’antenna (foto Michele Fontanarosa), le bandiere installate ed il comitato in attesa «L'Adiconsum di Matera -ha detto Angelo Festa, segretario regionale- partecipa all'iniziativa perchè è nostro obiettivo salvaguardare la salute dei cittadini. Siamo al fianco dei residenti, nella speranza che l'amministrazione metta in atto un intervento risolutivo». A gran voce si chiede il Piano delle antenne, come previsto dalla legge regionale 30/2000 ispirato al principio di precauzione. Questo darebbe soluzione alle problematiche di tipo ambientale e di tutela alla salute. Come in passato, sulla questione diversi sono gli impegni assunti dagli amministratori, ma risultano solo parole al vento, che lasciano l'amaro inbocca trai residenticostretti avivere tra le antenne. «Siamo a prote- stare -afferma Vincenzo Duni, promotore del comitato- contro le antenne di Agna contro i ripetitori telefonici installati nel periodo estivo. I problemi di oggi ci riportano a sei anni fa, quando un'altro ripetitore fu collocato a ridosso delle case di Agna. In quella circostanza la mobilitazione della gente ha portato l'amministrazione verso l'ipotesi Guidati da Anna Tamburrino, i partecipanti hanno scoperto i riti dell’uva A spasso tra le cantine Grande partecipazione alla Passeggiata dell’Onyx E’ STATO un appuntamento emozionante ed interessante, quello della Passeggiata dell’Onyx, che si è tenuta come da programma nel pomeriggio di sabato. La passeggiata, condotta da Anna Tamburrino, si è sviluppata lungo i rioni Sassi, alla scoperta di cantine, palmenti e profumi delle uve appena pigiate. Sono state visitate le cantine del signor Festa e quelle settecentesche del Museo del vino. Nelle cantine dei Sassi l’uva veniva pigiata con i piedi nei palmenti, successivamente nei grandi torchi in legno si pressavano le vinacce. La vocazione vitivinicola della nostra terra è testimoniata dagli antichi greci; occorre, infatti, ricordare i ritrovamenti, a seguito di ricerche paleobotaniche a Metaponto, nella zona di Pantanello, di semi, frutta, piante di vite, persino di chicchi d’uva e resti lignei di “Vitis vinifera”, presente ed evidentemente coltivata in tutta l’area fin dal IV secolo a.C.. Per Matera il vino rappresenta anche l’elemento unificatore di culture diverse, succedutesi nei secoli in queste fertili terre. Tutto I partecipanti alla passeggiata questo è testimoniato dalla presenza a Matera, segnalata nel Catasto dei Beni Culturali ed Ambientali, di 96 cantine di cui ben 53 nel rione Casalnuovo del Sasso Caveoso, un nucleo abitativo rupestre scavato da gruppi di etnia serbo-croata nel XV secolo. Il percorso è terminato presso l’Enoteca Mata d’uva, dove sono stati degustati i vini del territorio. Non resta che attendere la prossima avventura targata Onyx. [email protected] LE PROSSIME INIZIATIVE Il 30 tutti alla “Festa dell’aia” PROSEGUONO gli appuntamenti con le passeggiate dell’Onyx Ambiente, che il 30 settembre si trasferiscono nel bosco di Lucignano per la “Festa dell’aia” a Masseria Natile, in compagnia degli Scettabbann, tra canti e balli. Gli organizzatori ricordano che per questo appuntamento, la prenotazione è obbligatoria utilizzando i seguenti riferimenti: Libreria dell’Arco via Ridola, 36 (Tel. 0835311111); Ferula Viaggi via Cappelluti, 34 (Tel. 0835336572); tel. Mob: 3291133910, 3314711589; [email protected]; www.onyxjazzclub.it. E’ possibile seguire le attività dell’Onyx anche su Facebook; questo il programma della giornata: Partenza ore 9 dalla stazione ferroviaria di Villa Longo a Matera; dalle ore 12 all’imbrunire la Festa dell’aia a Masseria Natile (colazione a sacco e/o arrosto misto) in collaborazione con Cea di Montescaglioso; Scettabbann in musica, L’iniziativa è a cura di Giovanni LAcertosa, responsabile di Onyx Ambiente. Il contributo di partecipazione è di 5 euro con la possibilità di prenotare arrosto misto + vino (prodotti della Masseria Natile) di 12 euro. Belle iniziative, che non mancheranno di coinvolgere un numero sempre crescente di appassionati, tra contatto vivo con la natura e riscoperta dell’autentica storia materana. [email protected] di redazione di un piano delle antenne. Ipotesi non realizzata per la mancanza di una forte volontà politica e le perplessità legate allora alle incertezze sui possibili rischi alla salute. Il principio di precauzione invocato dal comitato in quella circostanza e già fatto proprio dalla comunità internazionale -continua Duni- non è stato sufficiente a convincere i politici della necessità di un intervento sul territorio. Oggi la classificazione dei rischi da esposizione ha visto ancora una volta l'interesse dell'Oms-ricerca sul cancro che classifica questi rischi come probabilmente cancerogeni. Le prossime azioni che il comitato intende mettere in atto, sono una raccolta firme, una richiesta di moratoria con definizione di un Piano delle antenne e l'avvio di delocalizzazione delle antenne presenti in città con un coinvolgimento di tutta la cittadinanza». Michelangelo Ferrara [email protected] Associazione Gian Franco Lupo C’è il laboratorio ecografico SARÀ inaugurato domani pomeriggio, alle ore 18, presso il Dipartimento Donna, Maternità e Infanzia dell'ospedale Madonna delle Grazie, il Laloratorio ecografico, finanziato con 84.448,32 euro (84.448,32 euro) dall'associazione “Gian Franco Lupo” di Pomarico. «Il Laboratorio ecografico -si legge in una nota del sodalizio- è solo l'ultimo, in ordine di tempo, dei progetti realizzati, infatti appena 4 mesi fa, il 26 maggio, è stato inaugurato presso l'Irccs-Crob di Rionero in Vulture, il Laboratorio di Citogenetica. La nuova tecnologia sarà utilizzata dal Dipartimento Donna, Maternità e Infanzia dell'Azienda per garantire diagnosi precoci e cure all'avanguardia ai cittadini lucani. Il Laboratorio è dotato delle migliori funzionalità clinico diagnostiche e di tutti gli accessori indispensabili per garantire elevata accuratezza diagnostica e terapeutica. Il Laboratorio ecografico è una Work station che dispone di tutte le funzionalità più avanzate: gestione delle metodiche 2D, 3D, 4D (3D in tempo reale) e doppler . Oltre alla configurazione generale internistica (General imaging), sono stati previsti i moduli di seguito indicati: configurazione vascolare (flebologia, angiologia, transuranico); modulo angiosonografico, per l'utilizzo dei mezzi di contrasto e la caratterizzazione di tessuti Michele Lupo patologici (lesioni e metastasi epatiche, ispessimenti pareti intestinali - morbo di Crhon, lesioni mammarie, …); o elastosonografia, per una definizione qualitativa e quantitativa dei tessuti; o modulo 3D/4D per acquisizioni volumetriche e ricostruzione tridimensionali a mano libera; o pacchetto per applicazioni ostetrico/ginecologiche, completo di tutti gli indici fetali. Grazie al modulo Dicom è, inoltre, possibile integrare l'ecotomografo nel sistema di archiviazione immagini e referti aziendale e regionale: tutte le immagini ed i referti possono confluire nell'archivio ed essere resi disponibili nel dossier e nel fascicolo sanitario elettronico del paziente. Grazie all'ampia dotazione di sonde, anche in 4D, è infine possibile sviluppare ogni tipologia di indagine, anche volumetrica». [email protected] Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 24.09.2012 PAG. 13 Basilicata Mezzogiorno Potenza Lunedì 24 settembre 2012 37 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309 Avigliano L'uomo ha effettuato diversi interventi manutentivi anche su opere in pietra Chi fa da sè, fa per la comunità La storia di Luciano Guappone le aggiusta strade e scale comunali AVIGLIANO - Continuano le iniziative di volontariato nel comune di Avigliano, ma non per volontà delle diverse associazioni presenti sul territorio aviglianese, né per iniziativa dell'attuale amministrazione. Ebbene, nel territorio comunale c'è qualcuno che da tempo si rimbocca le maniche nel vero senso della parola e, invece delle chiacchiere, mette in campo fatti. Si chiudono le buche più pericolose per le auto, di tanto in tanto, si provvede al rifacimento della segnaletica sul manto stradale, ma automobilisti e pedoni continuano a lamentarsi, perché c'è sempre qualcosa da fare, da migliorare. Così, armato solo di tenacia e buona volontà un cittadino semplice come tanti, che non ama la lamentela fine a se stessa, preferisce impegnarsi per qualcosa di concreto, con l'intento di fornire un valido contributo al decoro urbano. E' Luciano Guappone, l'aviglianese che non si lascia scoraggiare da chi dice che «tanto non cambia nulla» e che «non sono i cittadini a doversene occupare ma, invece, tali lavori dovrebbero essere effettuati dagli operatori socialmente utili». C'è, poi, il ricorso alla protezione civile in casi d'emergenza, come durante la nevicata dell'inverno scorso ma, spesso, ciò non basta se non c'è una collaborazione cittadina. Ad oggi, nei vicoli del centro storico, in molti evidenziano uno stato di abbandono; scalinate pericolose di cui nessuno si occupa da tempo, ringhiere arrugginite ed erbacce da eliminare; tutti pensano che debba farlo qualche altro, mentre ogni cosa resta invariata. «Ci ripetono continuamente che ci sono troppe spese, dunque, è necessario tagliare e con il Patto di Stabilità i comuni hanno sempre meno soldi. Ma possiamo fare qualcosa oltre le lamentele; possiamo impegnarci tutti nel mettere a posto ciò che non va in città?» - spie- SINODO DEI GIOVANI DIOCESANO L’arcivescovo Superbo: «Siate innesti positivi per tutto il mondo» «PRENDERE le piante buone che ci sono tra i nostri giovani e innestarle laddove il campo si è inselvatichito. Abbiamo bisogno di riacquisire i moduli di relazione, di contatto, la pastorale giovanile è chiamata a questo arduo e bellissimo compito. Siate innesti positivi per il mondo». Questo il saluto iniziale pronunciato dall'arcivescovo della diocesi di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo, monsignor Agostino Superbo nell’incontro mensile del Sinodo dei giovani dell’Arcidiocesi di Potenza. Argomento dell'assise: 'Il primato di Dio nella vita e nell'azione della Chiesa'. Durante l’assise hanno preso la parola don Massimiliano Scavone, il vicario generale don Vito Telesca, che si è soffermato sulla prossima partecipazione dei giovani lucani di Azione cattolica alla giornata che si svolgerà a Roma il prossimo 3 novembre. L’uomo a lavoro su una scalinata ga Luciano a chiunque voglia informazioni sulla sua iniziativa. L'uomo ha, infatti, effettuato diversi interventi manutentivi persino su opere in pietra, in totale stato di abbandono, come l'antico lavatoio a sud del comune, per il quale il signor Guappone, oltre ad eliminare le sterpaglie, ha provveduto anche al trasporto di diversi rifiuti (c'erano anche molte gomme d'auto abbandonate), utilizzando la propria autovettura. Dunque, Luciano non si limita a segnalare i problemi, ma fa qualcosa per risolverli con azioni di vero e proprio volontariato per il benessere pubblico. Questo cittadino che «si è permesso di attuare delle piccole e semplici iniziative volontarie» - come scrive nei volantini di- «Mi permetto di attuare delle semplici iniziative volontarie» stribuiti ai suoi concittadini - vuol migliorare le condizioni di scalinate, strade, fontane, aree verdi, loggiati e viabilità della auto, contribuendo con il proprio lavoro ad eliminare anche quelle buche pericolose, prima che qualcuno si faccia male. Luciano organizza da solo i lavori di pubblica utilità, acquistando il materiale necessario e rischiando qualche denuncia. Il comune, infatti, è a conoscenza dei suoi interventi, ma non li autorizza. Solo in un secondo momento, presentando i diversi scontrini presso gli uffici competenti, il signor Guappone riceve finalmente un rimborso per il materiale utilizzato. Così, con il volontariato si interviene lì dove si fermano le risorse dell' amministrazione, arginando i disagi cittadini e mettendo in campo piccole azioni manutentive che, a volte, trovano la totale indifferenza di amministratori e amministrati. Dunque, nella diatriba tra gestione e opposizione e nel continuo scarica barile, Luciano prende la situazione di petto, da vero aviglianese, effettuando i lavori gratuitamente. «Molti conoscenti tentano di dissuadermi; mi dicono che forse corro rischi inutili e che non è compito mio, ma dovrebbe pensarci l'amministrazione» - dichiara ancora Luciano. «Io invece, sono convito di fare davvero qualcosa di buono per tutti e chiedo solo maggiore collaborazione alle tante associazioni (ce ne sono circa cinquanta sulla carta) e all'amministrazione. «Non dobbiamo pensare solo ad organizzare feste per movimentare la vita in città, ma dobbiamo essere più attivi per migliorare lo stato di cose definendo delle giornate all'insegna del volontariato, così come ho proposto a molti in comune, chiedendo di darmi una mano per invogliare i cittadini e dare il buon esempio. Anche questo è volontariato» - conclude Lu- DAL COMUNE Edificio in via Sicilia, la segnalazione del consigliere Giuseppe Molinari Una destinazione d’uso «non regolare» PROBLEMI per la destinazione d’uso dell’edificio in via Sicilia. A segnalarlo è il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari. «L'amministrazione comunale spiega in una nota stampa - rischia di perdere altro tempo riguardo alla riqualificazione e destinazione d'uso dell'edificio in Via Sicilia. La Regione Basilicata, con una determina dirigenziale dell'Ufficio Controllo interno di regolarità amministrativa, ha spiegato perchè il Comune non può, come avrebbe voluto, assegnare l'edificio dell'ex Ipias al Csv. Ci sono, infatti, precisi vincoli a cui sono legati i fondi pubblici europei destinati agli interventi per lo stabile in questione». Il consigliere comunale di evidenzia che «nella delibera regionale è sottolineato come la realizzazione dell'intervento è disciplinato dalla direttiva delle procedure e degli adempimenti connessi all'ammissione a finanziamento ed alla realizzazione di interventi infrastrutturali finanziati con risorse comunitarie, gestite dall'amministrazione re- gionale. Per questo la richiesta del Comune di Potenza di cambiare destinazione d'uso all'immobile è accettabile solo qualora sia rispettata la normativa secondo la quale nell'ex sede Ipias devono svolgersi esclusivamente attività di servizio alla persona, mentre il Csv di fatto fornisce servizi alle associazioni». Molinari sottolinea che «il cambio di destinazione d'uso, come ribadito dalla Regione, si sarebbe potuto approvare, inoltre, solo se l'eventuale affidamento della gestione di tali servizi fosse stato successivo alla data di “Dichiarazione attestante la conclusione ed operatività del Progetto” da trasmettere, da parte del soggetto attuatore, all'Autorità di Gestione Por Basilicata 2000-2006 e PO Fesr Basilicata 2007-2013, nei termini e con le modalità indicate nella nota del 22 febbraio 2012 n. 30213/71AU. L'eventuale affidamento - continua Molinari riportando quanto scritto nella determina dovrà avvenire nel rispetto della normativa regionale, nazionale e comunitaria (con regolare avviso pubblico), nella consapevolezza che l'in- tervento di cui trattasi, potrà essere oggetto di controlli da parte delle strutture regionali, degli organismi comunitari (Commissione Europea e Corte dei Conti Europea) o nazionali (Corte dei Conti o Unità Verifica degli Investimenti Pubblici - Uver del Ministero dello Sviluppo Economico)». «Questa vicenda -conclude Molinari- dimostra come l'amministrazione comunale di Potenza abbia perso di fatto tempo cercando inutilmente di assegnare una nuova sede al Csv, ignorando o non tenendo in considerazione la normativa per l'utilizzo di tali fondi europei, nonostante la Regione Basilicata avesse, precedentemente all'ultima determina dirigenziale, spiegato come si sarebbe dovuto procedere. Ci auguriamo che, dopo il chiarimento, l'amministrazione comunale inizi a pensare seriamente ad un utilizzo dell'immobile per l'intera comunità. La mia proposta è di realizzarvi un centro di ricreativo per ragazzi dove individuare spazi per laboratori musicali ed altro o far diventare lo stabile una mensa per i poveri». ciano. L'APS Terra e l'associazione Abete Onlus si sono, così, dedicate al volontariato proposto da Luciano; difatti, durante l'estate hanno collaborato per sistemare il percorso fitness, molto frequentato dai cittadini non solo nel periodo estivo, ma durante tutto l'anno. Sono state, dunque, riverniciate le attrezzature all'aperto, sistemata l'area dedicata allo sport e tagliata l'erba, al fine di rendere più sicuro il percorso dedicato allo sport di cui tutti fruiscono, ma nessuno se ne occupa. Pertanto, l'invito da parte del signor Guappone in un momento di crisi, resta quello di non aspettare che gli altri risolvano piccoli e grandi problemi, ma darsi da fare anche come cittadini. L'auspicio, invece, è che associazionismo, cittadini e amministrazione, supportino tali iniziative, offrendo una partecipazione attiva. Antonella Rosa Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 22.09.2012 PAG. 14 Basilicata Mezzogiorno Sabato 22 settembre 2012 Basilicinema La pellicola lucana di Rizzo-Flaherty Protestano maestranze e fornitori Il ragioniere che non paga L’appello: «il sindaco di Calvello blocchi l’ultima tranche del finanziamento» POTENZA - Un remake di “Prendi i soldi e scappa” tra Calvello e Montescaglioso? E’ il film che sembrano aver visto maestranze e fornitori dell’ultima pellicola della Elleffe Group di Lorenzo Flaherty, attore protagonista e produttore dell’atteso “Il ragioniere della mafia”, lungometraggio tratto dal romanzo di Donald Vergari. Si firmano i «lavoratori lucani del film “Il ragioniere della mafia”» gli autori dell’accorata lettera che è stata inviata nella giornata di ieri al sindaco di Calvello e per conoscenza alle principali redazioni giornalistiche locali. L’oggetto è una richiesta perentoria di sospendere l’erogazione del finanziamento stanziato a favore della produzione, bollata come un’organizzazione di «improvvisati professionisti e millantatori» arrivati in Basilicata per «sfruttare una terra e la buona fede di chi ci lavora». Il motivo sono i mancati pagamenti delle fatture per lavoro, servizi, vitto e alloggio prestati durante le riprese in Basilicata. In tutto, a quanto spiegano gli stessi lavoratori si tratterebbe di «oltre 5/6 settimane» tra maggio e giugno divise tra Montescaglioso, Matera e Calvello, per le quali a distanza di tre mesi abbondanti in tanti non avrebbero ancora visto un euro. Per questo chiedono al primo cittadino di girare dell’ultima tranche di dei 50mila euro previsti direttamente a loro. Sono scenografi, fonici, curatori del back-stage, responsabili della fotografia, ma anche ristoratori, albergatori, autonoleggiatori. In pratica tutti. Eppure la comunicazione sembra essere partita da un nome noto del cinemondo romano, Marta Bifano, attrice produttrice e regista a sua volta, conosciuta in Basilicata per “Sexum superando” un film del 2005 sulla storia della poetessa Isabella Morra. «Avevo già raccolto qualche segnalazione in proposito - ha dichiarato al Quotidiano il sindaco di Calvello Mario Gallicchio - vuol dire che contatterò Lorenzo Un ciak dell’ultimo film prodotto e interpretato da Lorenzo Flaherty, a destra con il materano Nando Irene, sotto con lo scenografo Gaetano Russo di Bernalda Flaherty la settimana prossima per sapere come stanno le cose». Stando ai suoi postulanti farebbe bene a comportarsi come la Apulia film commission, che in effetti ha bloccato l’erogazione di un finanzamento da 20mila euro di «ospitalità» a Brindisi, perché non ha ancora ricevuto la contabilità delle spese. Ma il primo cittadino non vuole affrettare decisioni che potrebbero rivelarsi avventate. «Abbiamo già pagato - spiega - due tranche del finanziamento, e la terza che è ancora sospesa era legata a una promozione a Montecatini durante la kermesse di Miss Italia. Ma confesso di non aver visto la trasmissione quindi non so». Purtroppo una breve verifica non serve a chiarire la questione: in rete circola un’intervista alla nuova reginetta che si dice entusiasta del ruolo che le è stato riservato nel “Ragioniere della mafia 2”, e un’altra a chi l’ha preceduta che dice un gran bene della Basilicata. Tra anteprima e recensioni in effetti il nome di Calvello, anche storpiato in «Calvella», tutto sommato gira. Anche se i lavoratori in protesta sostengono che l’im- magine della Basilicata sia messa «seriamente in discussione» dai mancati pagamenti e da un comportamento da parte della Elleffe group «al limite del delinquenziale», perché alla sede della società da tempo non rispondere più nessuno. In conclusione si ventilano «strascichi giuridici imbarazzanti sia per il Comune di Calvello che ha sostenuto economicamente la produzione, sia per la Elleffe group». E in tutto questo il film non è ancora uscito. | | LA REPLICA «Garantiamo per tutti quanti» L’attore di Distretto di Polizia rassicura gli «amici» lucani Flaherty e lo scenografo Russo «E’ STATA un’esperienza bellissima girare in Basilicata. Cado dalle nuvole. Non riesco a capire il perché di una cosa del genere». Chiama dalla Serbia Lorenzo Flaherty, volto noto del cinema e soprattutto del piccolo schermo dove è apparso in telefilm di successo come Distretto di Polizia, Incantesimo e Ris-Delitti imperfetti. Chiama e non è chiamato dal set del fiction Rai “Mister Ignis”, perché da Matera l’amico e coprotagonista de “Il ragioniere della mafia”, il lucanissimo Nando Irene, lo ha appena avvisato della maretta che si prepara. «Voglio chiarire con gli amici lucani- spiegaFlaherty -che anchese il Comune di Calvello non dovesse pagare l’ultima tranche del finanziamento che era stato stanziato per la pellicola noi onoreremo lo stesso i nostri obblighi verso tutti. E’ chiaro che questa produzione non si regge soltanto sul contributo delle amministrazioni che hanno pensato di dare visibilità ai loro territori e ad alcune location per tanti aspetti ideali com’è accaduto a Cal- vello, dove peraltro è stato il sindaco Gallicchio a prendere l’iniziativa. Non il contrario. Ci sono sponsor e bilanci molto più ricchi perciò potremo tenere fede agli impegni senza difficoltà. I ritardi capitano. Ma si tratta di questo e niente di più». Dello stesso avviso anche l’attore materano Nando Irene che prende le distanze dalla protesta dei compaesani. «Avevo avuto delle avvisaglie ma pensavo che si fossero calmate le acque. D’altronde lo sanno tutti che Lorenzo è in Serbia. Bastava aspettare che tornasse in Italia. Ci tiene a questo film che peraltro sta venendo molto bene e restituisce davvero un’immagine entusiasmante della Basilicata». Agguerrito, d’altro canto, il legale dell’Elleffe Group, che è la casa di produzione di Flaherty, l’avvocato Petrongolo. «Il problema è nato solo con l’amministrazione di Calvello perché a Montescaglioso le cose sonofilatelisce comel’olio». Problemi causati da intoppi burocratici, tanto per capirsi, ma forse non solo. lama L’investimento dei Comuni soci è di 10.000 euro. In aula: «L’organismo serve, ma abbiamo usato fretta» E Potenza aderisce alla fondazione Film Commission Il comune di Potenza aderisce alla fondazione Lucana Film Commission. La delibera è stata approvata ieri in consiglio comunale all’unanimità. Il dibattito, però, ha sollevato qualche resistenza. «L’organismo – ha spiegato il sindaco di Potenza Vito Santarsiero – punta a promuovere il nostro territorio regionale, attraverso la produzione di opere cinematografiche che puntano i loro obiettivi sulle peculiarità della nostra stupenda Basilicata. Una fondazione che per la città di Potenza è una grande occasione per mettere in evidenza le nostre potenzialità, opere d’architettura moderna ed edifici storici, tra gli altri, tutti aspetti dei quali siamo fieri e lo saremo sempre più». Eppure, ha fatto notare il consigliere Nicola Becce (Pdl) «il provvedimento è stato licenziato con troppa fretta. «Perché nomi- nare anche un direttore con una spesa di 70.000 euro?». L’adesione alla fondazione chiede ai Comuni un investimento di 10 mila euro. Secondo il consigliere Antonino Imbesi (Pdl) è sbagliato anche «che la Regione stabilisca a priori chi siano i soci, prima che gli stessi abbiano espresso la propria volontà di aderire». Ma visto che l’organismo servirà al territorio, l’auspicio è che non diventi «l’ennesimo carrozzone». Insomma, un po’ tutti si augurano che «sia un’occasione per favorire lo sviluppo e l’occupazione nel nostro territorio (Angelo Laieta, Dec)». Sarà Matera ad avere la sede legale della Fondazione: cominciano su questo fronte el perplessità di alcuni consiglieri comunali del capoluogo lucano. «Quando uscì il film “Basilicata coast to coast” le richieste di informazioni riguardo alla Basilicata alla Bit (la borsa del turismo) si incrementarono notevolmente, cosa che avvalora l’importanza di organismi quali la Film commission. Ma per questo organismo ci è stato detto che Potenza avrebbe dovuto esercitare un ruolo importante», ricorda, tra i banchi del centrosinistra, il capogruppo dei Popolari uniti, Sergio Potenza. «Il Comune di Potenza troppe volte è considerato in maniera marginale e così non deve essere». Sarà Michele Napoli (Pdl) a ribadire che la Film Commission «apre straordinarie possibilità. “Benvenuti al Sud”ne è un esempio per l’economia cilentana. Il nostro territorio ha enormi possibilità. Ci siamo sempre lamentati dell’isolamento nel quale ci troviamo e allora evitiamo di spaccare il capello in quattro e concen- triamoci sulle opportunità che ci si spalancano dinanzi, per le quali certamente dovrà essere posta la giusta attenzione nello scegliere le persone che a questo ruolo saranno deputate». Qualche rassicurazione arriva da Gianpaolo Carretta (Pd). Il capogruppo del Partito democratico comunale fa notare «lo spirito volontaristico nell’istituendo consiglio d’amministrazione. La procedura a evidenza pubblica porterà alla scelta della migliore managerialità possibile». Il referente regionale del progetto, il consigliere comunale del Pd Angelo Raffaele Rinaldi, ha poi fatto il punto. «Non basta la bellezza della location per attrarre i professionisti che realizzano prodotti audiovisive. Spesso occorrono facilitazioni nel rilascio di permessi, nella possibilità di fruire di spazi, di logistica, per far sì che tutto questo possa concretizzarsi. Facilitare lo start up delle molte professionalità che operano in questo ambito, con un moltiplicatore reddituale che si stima essere di sette volte superiore rispetto alla somma investita nella produzione cinematografica, mi pare di grande rilevanza». E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro 10 Primo piano Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 24.09.2012 PAG. 15 Basilicata Mezzogiorno I XIII Lunedì 24 settembre 2012 VIVILACITTÀ CAMERA DI COMMERCIO, INIZIATIVA DELL’ORDINE BERNALDA, DUE INIZIATIVE ALLA MATER ECCLESIAE n Si parla d’informazione, dalle 9,30, alla Camera di commercio. L’iniziativa (sostenuta da Camera di commercio, Regione, Provincia e Comune di Matera) è promossa dal consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Basilicata. Partecipano il presidente dell’Ordine, Domenico Sammartino, il presidente uscente Oreste Lopomo, e Ruben Razzante, docente di Diritto dell’Informazione alla Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma. n Alle 20, 30, nel salone parrocchiale di “Mater Ecclesiae”, si svolgerà un incontro culturale sul tema: “Vita religiosa a Bernalda tra '700 e '800, attraverso i sinodi parrocchiali e i decreti vescovili”. Relatore il professor Franco Armento. Nell’occasione verrà presentato il Dvd della commedia in vernacolo “U' matr'monj” di don Mimì D’Elia, portata in scena dalla Compagnia teatrale “La Farsa” diretta [an.mor.] da Vincenzo Forcillo. Oggi si parla di giornalismo Un convegno e la presentazione di un dvd LA FESTA DI RADIO3 SUCCESSO DELLA SECONDA EDIZIONE DELL’INIZIATIVA LEGATA ALLA CANDIDATURA DI MATERA 2019 CONCERTO L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO HA CONQUISTATO MATERA Nel futuro di «Materadio» un progetto di produzione che guarda all’Europa P Su quel palco ambasciatori di civiltà e di buona musica Messaggio condiviso nel cuore antico della città di ENZO FONTANAROSA si pensare di ospitare in città e nella regione artisti e intellettuali perchè on è stato un addio. Sol- poi possano pensare ed elaborare tanto un arrivederci al qualcosa di originale da produrre e prossimo anno. Sì, perchè presentare a Matera, in Basilicata. «Materadio-La Festa di Non è lo spettacolo e l’evento fine a se Radio 3» vuole diventare un momento stesso che interessa, ma il percorso di importante per la città, e non solo. Il produzione, l’incontro con tutte le componenti della comunità mentre si prepara la produzione. L’idea è di aprire dei “cantieri” in questo territorio che hanno hanno come straordinaria dotazione un paesaggio che si può trasformare in luogo di performance comuCONFERENZA STAMPA Da sinistra Paolo Verri, Marino nitarie. Nel senSinibaldi, Salvatore Adduce e Lucio Battistotti so che da tutta Europa possano tutto, ovviamente, sempre come per- venire a produrre qui». corso di affermazione di Matera nella C’è pure una Europa, quella isticandidatura a Capitale europea della tuzionale, che è entusiasta dei proCultura nel 2019. getti e delle iniziative che possono «Nella prossima edizione puntere- prendere vita a Matera. Lo ha evimo a produrre cultura», ha detto Pao- denziato Lucio Battistotti, direttore lo Verri, direttore del Comitato Ma- della Rappresentanza in Italia della tera 2019, nel corso della conferenza Commissione: «Ci saremo anche il stampa conclusiva dell’evento, svol- prossimo anno - ha anticipato -. A tasi nel Residence San Pietro, nel cuo- Matera abbiamo parlato di Europa re dei Sassi. «Se il primo anno - ha con cittadini di tutte le età. È stato un spiegato - abbiamo imparato che “Ma- momento anche di affermazione della teradio” rappresenta un grande spot unità nella diversità, poichè abbiamo per il percorso della candidatura di potuto dialogare con i rappresentanti Matera 2019, in questa edizione ab- di città come Guimaraes, Turku, Marbiamo capito che si può lavorare con siglia, Sofia. Il nostro è un bilancio gli altri, con le altre realtà europee, altamente positivo di questa esperienmentre la sfida del prossimo anno za». Una opinione condivisa anche da sarà produrre. E si deve partire su- Doris Pack, presidente commissione bito. Ritengo che già entro dicembre Cultura e Istruzione del Parlamento N europeo, che ha seguito la conferenza stampa. Insomma, non l’Europa vista da qui. Ma l’Europa qui. Marino Sinibaldi, direttore di Radio3, ha posto l’accento sulla qualità degli eventi «Soprattutto sono soddisfatto di ciò che è emerso nei dibattiti - ha detto - ai quali il pubblico ha partecipato spesso non solo in veste di spettatori. Abbiamo toccato il cuore, il nervo scoperto della nostra attualità. È chiaro che sono contento della quantità di presenze, che ovviamente non è il nostro obiettivo, altrimenti basterebbe assoldare personaggi molto popolari per attirare il grane pubblico. Questo ci spinge ad andare in tale direzione». «Mi ha entusiasmato molto quanto è accaduto in questi giorni - ha detto il sindaco Salvatore Adduce - perchè Radio3 è riuscita a fare percepire fuori dai luoghi, dove si sono svolti, i vari fatti culturali di grandissima rilevanza. Mi ha impressionato molto il coinvolgimento dei materani e delle tantissime persone che sono venute da fuori interessati alle proposte in programma e ai luoghi che le hanno ospitate. La grande sfida della candidatura di Matera 2019, e che parte nel cuore del Mezzogiorno, dove abbiamo problemi di tutti i tipi e pure d’infrastrutture. Noi proviamo a fare tesoro delle difficoltà che abbiamo. Piuttosto che chiedere strade, ferrovie, aeroporti proviamo a mettere in rete quello che c’è. Vogliamo, pertanto, concepire questo lavoro sulla cultura come antidoto alle difficoltà. Centrale nel nostro progetto è la rassegna “Materadio”, che ha assunto i connotati di una iniziativa stabile. Da questa seconda edizione traiamo grandi spunti per procedere oltre». iazza San Giovanni era zeppa come un uovo quando, in mezzo a una tempesta perfetta di emozioni, sul palco si è materializzata una corazzata sonora che non ha incontrato nessun ostacolo a cavalcare l’onda dell’entusiasmo, crescente. L’Orchestra di Piazza Vittorio, compatta, trascinante, ha lasciato il segno. Il conduttore di Rai-radio3, Michele Dell’Ongaro, ha colto i segnali che salivano dal pubblico e con i suoi interventi, brevi ma calibrati, ha contribuito a mantenere alto il livello di partecipazione. Livello che ha raggiunto l’apice quando i 18 musicisti dell’Orchestra, provenienti da dieci paesi diversi del mondo, hanno deciso di non risparmiarsi. Si è sentito. Poi, non volevano lasciarli andar via. Il leader, Mario Tronco, ha cambiato continuamente la scaletta dei brani in programma. Scelta che ha contribuito a creare un’atmosfera vibrante. È andato in scena un crescendo di suggestioni vocali, elettriche, acustiche, percussionistiche, tutte accomunate da una felice ibridazione che in una città come Matera - ultramillenaria patria di più popoli - ha squadernato smaglianti le cromie di una tavolozza ricchissima. Consonanza che si è spinta fino alle radici di una cultura comune, quella grande del bacino mediterraneo e, ancora oltre, quella universale della musica. È il nostro mondo, e le sue sonorità non sono state cancellate. Sono giganti. In cima alle loro larghe spalle è possibile scrutare meglio l’orizzonte. Aiutano a superare il clima di paura che caratterizza i tempi incerti in cui viviamo, spingono la volontà e la voglia di tornare a guardare con maggiore fiducia al futuro. Un futuro che l’altra sera si è espresso tramite molti linguaggi, variando dalle note classiche a quelle folk, dal rock al pop e al reggae, in un mix che anticipa i tempi che verranno. Dobbiamo essere noi a decidere come saranno. Se fatti di buia guerra, precarietà, tirannia del presente, oppure dialoganti, creativamente colorati come quelli che narrano i diciotto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, autentici ambasciatori di tolleranza e civiltà. LA FOLLA MATERANA Piazza San Giovanni rapita dai magnifici diciotto dell’Orchestra di Piazza Vittorio Ideale abbraccio tra i bambini e adulti con i capelli d’argento TERZA ETÀ Primi ciclo di congressi alla masseria Pantaleone B ambini e anziani “s’incontrano” in un ideale abbraccio alla Masseria del Pantaleone di Matera dove si è concluso in questi giorni il primo ciclo di congressi dedicati alla terza età. Novantaquattro bambini, tutti di Matera, hanno realizzato altrettanti aquiloni, simboli della spensieratezza e della libertà, dedicandoli ai nostri anziani che sono stati il centro dell’attenzione al Convegno di domenica scorsa “La Crisi e la Condizione degli Anziani”, relatori: Santino Garofalo, Michele Greco e Salvatore Tardi. di PASQUALE DORIA AQUILONI Un particolare dell’aquilone finalista realizzato dai Simona Tratufolo . «Gli estremi della vita si riuniscono in una similitudine realistica che denuncia la caducità dell’essere, la sua debole ed incerta esistenza, il dubbio di quanto di noi in vita sia stato anziché essere soltanto e fugacemente apparso», ha commentato Michele Greco, cura- tore della singolare manifestazione. L’intervento del dr. Salvatore Tardi, dirigente di secondo livello dell’unità operativa di geriatria dell’ospedale di Matera, ha evidenziato le molteplici patologie che accompagnano la nostra senilità, legata anche a problemi sociali che sottintendono l’incapacità della terza età di autosufficienza e l’incapacità istituzionale di accostare a questi una figura d’utile compenso. In merito Tardi ha proposto un suo progetto integrativo perché il paziente possa trovare in questa una soluzione assistenziale o, come comunemente s’intende d’accompagnamento, utile an- che in quei “servizi” d’apparente superficiale quotidianità. Il dr. Santino Garofalo, direttore medico dell’Ospedale Geriatrico a carattere scientifico Inrca di Cosenza, ha sottolineato che gli anziani italiani sono i più depressi d’Europa, perché perdono presto il ruolo dominante nella famiglia e vivono in solitudine e in difficoltà economica. Ha rimarcato, inoltre, che nei prossimi trent’anni la popolazione anziana sarà il 40% della popolazione totale. Le relazioni dei conferenzieri, con le relative documentazioni, comprese quelle future dei prossimi due convegni conclusivi, saranno raccolte in una pubblicazione edita dalla Società Italiana per il Progresso Scientifico e presentata al Crn di Roma. In questi giorni, infine, si stanno esaminando gli aquiloni realizzati dai ragazzi intervenuti perché il migliore venga dipinto dal noto artista Tommaso Cascella e restituito, quale premio, al suo autore. La premiazione avverrà sabato prossimo, 29 settembre, alle 18,30. I finalisti già selezionati sono: Mattia De Lucia, Paolo Di Napoli, Simona Taratufolo, Carlotta Falotico, Alice Flore, Annaluce Ponte, Luisa Epifani, Elena Lionetti e Ilaria Rubino. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23.09.2012 PAG. 16 Basilicata Mezzogiorno ATTUALITÀ I IX Domenica 23 settembre 2012 LA NOSTRA STORIA VENDETTA Una rappresaglia dopo l’atto di ribellione del 48enne Pasquale Sibilia che si scagliò contro un drappello di militari italiani e tedeschi UNA PAGINA DI DOLORE MEMORIA Sono trascorsi 69 anni da quel tragico 24 settembre 1943 ma la vicenda è ancora viva nella memoria di tutta la comunità Rionero ricorda l’eccidio del 1943 Era il 24 settembre: 16 cittadini fucilati dai tedeschi in ritirata. Il paese domani si ferma DONATO DI LUCCHIO l RIONERO. Quella del 24 settembre 1943 fu un’alba come tante altre in quella lunga estate calda, in senso meteorologico e, soprattutto, per fatti di guerra che coinvolgevano anche le nostre contrade, i nostri paesi, la nostra gente. Da mesi, ormai, chi poteva, ma anche chi non ne aveva la diretta disponibilità di un ricovero in campagna, qualunque sesso fosse, chiedeva ospitalità presso conoscenti, amici di vicinato, parenti, per sfuggire ai pericoli che diventavano, di giorni in giorno, più assillanti, più rischiosi, sempre più asfissianti per vivere in paese. La gente scappava, lasciava le case e se proprio non poteva, si affidava all’Onnipotente, perché anche in quei momenti la mente e il cuore ricorrevano a Lui. Invadenze, intrusioni, atti, comunque prevaricatori, erano dietro l’angolo. Le strade, a basole di pietra vulcanica, scandivano, assordanti, i passi violenti ed imperiosi dei militari tedeschi, che, nel frattempo, avevano trovato, si fa per dire, sistemazione, a Rionero in Vulture, nelle grotte nei pressi dell’antica chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate. La maggior parte di loro era allo sbando. E ciò dopo la firma, unilaterale, dell’armistizio sottoscritto dall’Italia con i nuovi alleati: Stati Uniti ed Inghilterra, soprattutto. Carri armati e autoblindo, sidecar militari e carriaggio con cannoni ed armi varie, tutti disordinatamente, ritornavano al Nord. Scarsi o niente i rifornimenti. Ferrovie bloccate, interrotte; per la maggior parte, i ponti delle strade venivano minati e fatti saltare per impedire o ritardare, il più possibile, l’avanzata anglo –americana. Nei paesi in cui la strada s’incuneava fra le abitazioni, si minavano anche queste e fatte esplodere. In questo non lieto scenario quell’alba di quel 24 settembre 1943, per la cittadina di Rionero in Vulture, che già aveva subito una prima strage il giorno 16, con la morte, sotto le cannonate tedesche sparate sulle casette asismiche, nell’assalto alle derrate alimentari militarti ivi depositate, (morirono Eloisa Giordano, 68enne e Antonio Cardillicchio,17enne), non si chiuse radiosa, come sembrava fosse cominciata. Si concluse con ancora lutto e sangue versato. La strage, ancora più consistente, inaspettata, improvvisa che seguì alla reazione esasperata del contadino 48enne Pasquale Sibilia, che sparò contro un drappello di soldati, tedeschi o mischiati italiani che fossero, non fa conto, incrociati nello spiazzo davanti la sua abitazione, segnata dal civico n.10, di vico III Caracciolo (v. f. allegata), andò, forse, ben oltre ogni legge di guerra. Violenta la reazione nazista contro il contadino, che rimase gravemente ferito, ma ancora più violenta fu la conseguente azione. Si passò, immantinente, alla rappresaglia, al rastrellamento, alla spasmodica ricerca di una ventina di uomini, giovani o anziani che fossero, da dover fucilare, imperterrito esempio punitivo. Cominciò la caccia all’uomo per le vie e le case del Quartiere «Chiangandin’», che, a torto, alcuni vorrebbero identificare con un fantasioso Piano delle Cantine, o altro quartiere cittadino. La rappresaglia cominciò davanti alla casa di Sibilia, spiazzo che divenne vero teatro di guerra: lì furono presi i cognati di Sibilia, i fratelli Pasquale, 29 anni, e Pietro, 39 anni, Di Lucchio, accorsi dal quartiere Costa. Nelle vie circostanti furono catturati: in Ronco Vittorio Emanuele III, i fratelli Gerardo (21 anni, appena rientrato dal fronte) e Antonio (18 anni) Santoro, e il loro zio, Stefano De Mattia (35enne), che miracolosamente si salvò; Giuseppe Antonio Libutti (40enne) in Largo Caracciolo; nel limitrofo Vico III Galliano, presero Giuseppe Santoro (45enne), il 46enne Antonio Di Pierro e i fratelli Giovanni (22enne) e Pasquale (31enne) Manfreda; il loro cugino Donato (20enne) fra via Santa Teresa e via Vittorio Emanuele III; in vico I° Santa Teresa, presero Donato Lapadula (23enne) e nei pressi Emilio Buccino (28enne) e Michele Grieco (29enne); in via Milano, 17, toccò al 16enne, il più piccolo, Marco Grieco; dal civico 29, in via Amedeo di Savoia, veniva trascinato Angelo Mancusi (21enne). Strade tutte raccolte in un fazzoletto attorno a vico III Caracciolo teatro della rivolta. Tutti: 17 ma 16 trovarono la morte, ammassati fuori le ultime case del paese e fucilati su di un terreno che serviva ai contadini del posto da deposito del letame. UN EVENTO INDIMENTICABILE SUPERSTITE Stefano De Mattia pur ferito, creduto morto, non subì il colpo di grazia PASSATO Al centro Gerardo Santoro, a sinistra Emilio Buccico. In alto la commemorazione dello scorso anno e la tabella dei trucidati. A destra Giulia Augurale «Avevo 16 anni quando ci fu quella retata» l RIONERO. «Eravamo tutti chiusi nelle case, quelli che eravamo rimasti in paese, soprattutto dopo quello che era successo la settimana prima alle casette asismiche, dove, come si sa, rimase bruciata l’anziana Eloisa Giordano e gravemente ferito alla testa il ragazzo Antonio Cardillicchio, morto in serata in casa sua, qui vicino, al n. 16 di Via Vittorio Emanuele III». Sono le parole di Pasquale Calice, allora 16enne, insegnante in pensione, nel ricordare e raccontare, alla Gazzetta, quei momenti vissuti in prima persona. «Abitavo nella stessa via Vittorio Emanuele, al civico 24, proprio dove questa via incrocia via san Martino, che in quei giorni era diventata la via della morte e del terrore, come vedremo». Il vecchio insegnante, ancora lucidissimo, sciorina gli eventi senza prendere fiato. «I fratelli Santoro e lo zio Stefano abitavano a meno di 50 metri da qui. Spesso giocavamo insieme, anche se il piccolo, Antonio, era molto più riservato, ma molto impegnato nei lavori agricoli. Quando i tedeschi presero il fratello Gerardo lì, davanti casa, Antonio chiese di andare insieme e se lo portarono, perché, dicevano, dovevano scavare delle trincee. Poco prima, sempre qui vicino, avevano già preso Donato Lapadula ed Emilio Buccino, che cercava di raggiungere casa sua un po’ più giù, benché mia zia, Teresa Sacco, insistesse di rifugiarsi in casa sua. Devo ricordare che, intorno a mezzogiorno, un soldato tedesco, alto, biondo armato di tutto punto, vide una nostra gallina che pascolava, la mise sotto un piede e se la portò». Voi dove eravate esattamente? «C’eravamo serrati in casa, al piano di IL RACCONTO Pasquale Calice racconta quei momenti vissuti in prima persona sopra e dalla fessura delle imposte, nel tardo pomeriggio, con mio fratello, abbiamo visto zia Giulia (nell’antica foto, a sinistra, in piedi con la famiglia), la mamma dei due Santoro, scendere da via San Martino, qui di fronte, con sulle spalle uno dei due figli. Gerardo, pare che fosse. Giunta qui vicino, lo depose su quelle scale (nella foto) per riposarsi. Lo portò, infine, a casa e tornò sui suoi passi per riportare a casa il secondo figlio. Stessa strada,stessa sosta. Una vera martire, quella donna, che il dolore portò a morte nemmeno un anno dopo la morte dei due figli. Il suo focolare non fu mai più acceso. Non si cucinò più». Che altro ha visto da dietro le imposte? «Di lì a poco, sempre per la strada san Martino, scesero altre tre - quattro persone che trasportavano, su di una sedia, il corpo martirizzato di Emilio Buccino. Uno strazio. Uno spettacolo terrificante». Il maestro Pasquale si ferma qui, non può più andare avanti. [d.d.l.] Il programma La commemorazione «Commemorazioni giuste, utili, perché possano mantenere vivo in ognuno di noi sentimenti di solidarietà ed altruismo», ha osservato, alla Gazzetta, un giovane nei pressi del luogo dell’eccidio che, domani, ospiterà la comunità cittadina nel ricordo, non sterile, dei 16 cittadini fucilati quel settembre di guerra. L’amministrazione comunale, nella persona del vice sindaco Vito Giuseppe D’Angelo, in sintonia con la sezione «Combattenti e Reduci» e l’«Anpi», ha predisposto un intenso,significativo programma della giornata definita dello «Statuto». Programma: ore 9.00, sanata messa nella chiesa del SS. Sacramento; ore 10.00, corteo lungo via Marconi, lungo un «Percorso della Memoria», dove saranno inaugurate delle sculture, installate in quattro punti diversi, opere degli Istituti comprensivi Liceo Artistico - Liceo Classico della città fortunatiana; ore 10.30, deposizione di una corona di allora ai piedi della stele che ricorda i Martiri. Parleranno: Maria Pinto, presidente del Consiglio comunale; Giuseppe Grieco, presidente della sezione Combattenti; il sindaco Antonio Placido; ore 11.00 – Centro sociale, «A lezione di democrazia».Incontro con cittadini e scuole. Introduce Armando Urbino. Interventi dei dirigenti scolastici, G. Gruosso, A. Ruggiero, T. Lacriola, G. A. Pinto. Conclude Lidia Menapace, dell’Anpi nazionale.