TREVISO
Un’estate impegnativa, ma positiva
LE SETTE SORELLE
I
veloci cambiamenti che la nostra società sta registrando in molti settori non risparmiano sicuramente la nostra attività, all'interno della quale si sta
giocando una dura partita fra l'aumento dei consumi
di sangue e il numero delle donazioni effettuate dai
nostri soci. Il 2008 si è presentato sin dall'inizio con
un consistente incremento dei consumi, al quale non
eravamo del tutto preparati, perché quelli che si
erano verificati in passato si erano esauriti nel giro di
qualche mese, mentre quest'anno il trend continua.
In effetti, gli interventi chirurgici programmati, i
numerosi incidenti stradali e sul lavoro che si sono
verificati, importanti servizi sanitari quali
l'Ematologia, la Cardiochirurgia, la Medicina d'urgenza e l'intera attività ospedaliera hanno comportato un aumento considerevole del consumo di sangue
durante tutto l'anno nella nostra provincia e, parallelamente, anche in tutto il territorio nazionale. Come
Dimt della provincia di Treviso, in accordo con il
Centro regionale per le Attività trasfusionali, ci siamo
assunti l'impegno di sostenere il fabbisogno di sangue anche al di fuori della nostra Regione. È stato
difficile, ma stiamo mantenendo fede all'obiettivo
che ci eravamo prefissati. Quest'anno poi, in particolare, gran parte d'Italia, in occasione del periodo delle
ferie estive, si è trovata in forte difficoltà per la scarsità delle scorte di sangue. Anche regioni storicamente autosufficienti hanno registrato un aumento nei
consumi e, contemporaneamente, un numero di
donazioni che non reggeva il passo con la domanda,
causando il fenomeno nuovo della carenza di scorte,
che ha allarmato operatori del settore e non solo.
Quotidiani a tiratura nazionale hanno dedicato vari
articoli al problema, mentre diverse emittenti hanno
trasmesso servizi su tematiche inerenti al fabbisogno
di sangue ad uso terapeutico nel nostro paese. Sia il
Veneto, sia la provincia di Treviso hanno finora tenuto testa alla sfida dell'aumento dei consumi, affrontando anche momenti di crisi che sono stati superati
grazie al lavoro e all'impegno di tutti. Per riuscire a
superare le fasi critiche, come Avis abbiamo messo in
campo ogni nostra possibile risorsa. Mi riferisco al
costante, intenso lavoro svolto dalle segreterie delle
Avis comunali, dalla segreteria Provinciale e dagli
uffici di chiamata che con un'organizzazione capillare hanno permesso di contattare tanti soci invitando
alla donazione. Penso ai dirigenti dei Centri trasfusionali, della provincia, ai loro collaboratori e al lavoro di rete svolto con l'Avis che ha facilitato il superamento dei periodi più difficili. Ma sottolineo, soprattutto, la disponibilità dei meravigliosi 30mila soci
che, rispondendo sempre con generosità alle richieste
di donare, hanno permesso di realizzare il nostro
“miracolo quotidiano”. E mentre tanti con responsabilità politiche sembrano arrabattarsi per analizzare il
fenomeno della “emergenza sangue”, noi donatori
con impegno e serenità, continuiamo a donarlo. Al
meglio delle nostre possibilità.
Gino Foffano
Paese è in campo, per la sicurezza stradale
on “donate” il sangue sulle strade, è lo slogan con tutti trascorriamo una parte del nostro tempo sulle stracui l'Avis comunale di Paese si fa promotore del de. Dobbiamo essere consapevoli del rischio che si corre
N
problema della sicurezza stradale. Spesso, sulle nostre quando non si rispettano le regole del codice della strastrade, si verificano incidenti che pagano un tributo di
sangue altissimo, troppo spesso accadono fatti che si
trasformano in tragedie e invalidità irreversibili. Un
problema che riguarda tutti, nessuno escluso, perché
30
da, quando ci si mette alla guida non al meglio delle
proprie condizioni fisiche, quando stanchezza, o peggio
ancora alcool e/o droghe, prendono il sopravvento.
Spesso, il pensiero corre ai giovani, ma credo che l'attenzione debba oramai esser per loro come per gli adulti e gli anziani. L'Avis di Paese vuol contribuire alla
campagna di sensibilizzazione messa in essere dal
Comune tramite l'esposizione del nostro logo, con relativo slogan, sul mezzo di autosoccorso di un nostro
compaesano, nonché avisino, Augusto Boldrin. Con
Augusto, che di professione è addetto al recupero dei
mezzi incidentati, con inclusa l'autorizzazione a deposito giudiziario per i casi più gravi, ci si è chiesti se si
potesse fare qualcosa.
Qualcosa a monito di tutti, qualcosa che faccia capire il
valore della vita. Così è nata l'idea di esporre un messaggio di speranza, proprio in collaborazione con l'Avis che
attraverso il sangue salva tante vite. Perciò “Non “donate” il sangue sulle strade... doniamolo piuttosto alle persone che ne hanno bisogno”.
Aldo Piva
TREVISO
A
vis “in giro” per la Marca Trevigiana. E non solo
in senso metaforico. Dal 16 agosto al 31 ottobre
una trentina di mezzi tra pullman de “La Marca” e
autobus dell'Atvo circolano per le strade della provincia, invitando al dono del sangue. Sul lato posteriore
dei mezzi, infatti, compare una grande insegna in cui
si esorta chi ama la vita a diventare donatore. Perché
“chi dona il sangue fa battere molti cuori”, come
scritto all'interno di un disegno che lo raffigura, con
accanto tanti altri piccoli cuori. L'iniziativa dell'Avis
provinciale di Treviso, che ha trovato la disponibilità
delle due società di autolinee, mira a sensibilizzare la
cittadinanza e soprattutto i giovani, attraverso messaggi semplici, chiari e diretti. Facili da memorizzare
per chi usa i mezzi pubblici, come per chi se li vede
passare davanti ogni giorno. Gli studenti, che tra
poco riprenderanno le lezioni e quindi a servirsi di
pullman e bus per raggiungere l'istituto scolastico,
sono il più importante obiettivo. “Promuovere la
donazione è un modo per aumentare i donatori che
negli ultimi anni hanno subito un calo e assicurare il
sangue agli ospedali - spiega il presidente dell'Avis
provinciale, Gino Foffano - ma anche un modo per
avvicinare i nostri giovani ad uno stile di vita sano e
ad un gesto di generosità semplicissimo. I giovani
sono il futuro della nostra come delle altre associazio-
ni di volontariato, oltre che una fucina di idee”. E di
idee ne sono venute parecchie, ultimamente, al
Gruppo Giovani dell'Avis provinciale che in questo
periodo partecipa al Trofeo di kart a Jesolo, sta organizzando una serata in discoteca assieme agli studenti universitari, il 17 ottobre a Treviso e sta preparando il Forum regionale Giovani Avis, in calendario a
Valdobbiadene, l'8 e 9 novembre.
Michela Rossato
LE SETTE SORELLE
E il messaggio corre in... corriera
Riese Pio X: Avis-Aido con ‘Donare per crescere’
N
el comune di Riese Pio X esistono circa 56
associazioni: sportive, culturali e di carattere
socio-sanitario. Tra tutte, spiccano quelle di volontariato e l'amministrazione comunale ha indetto una serata
per farle conoscere alla popolazione. Il 1° luglio, in
piazza, c'erano naturalmente anche Avis e Aido che si
sono fatti notare dando informazioni e distribuendo
materiale sulla donazione, caramelle, penne e
palloncini col il loro logo. Le altre associazioni presenti
erano l'Associazione Alzheimer, il Gruppo sostegno
umanitario, il Gruppo amici, il Gruppo di Cernobil, i
giovani del Mali, la Caritas, il gruppo del commercio
equo-solidale, l'associazione genitori, la Protezione
civile e gli Alpini. L'Avis è arrivata alla serata con tante
iniziative sul territorio e con il progetto scuole “Donare
per crescere”, patrocinato dal Comune di Riese Pio X.
Ha fatto così da apripista al progetto triennale che viene
proposto ai ragazzi di seconda media e che consiste nella
visione di un cd, anticipato da una breve introduzione
e seguito da un ampio dibattito con le domande degli
studenti. Il progetto ha avuto il suo apice l'ultimo
giorno di scuola,
quando i ragazzi e
tutte le associazioni
partecipanti si sono
incontrati in palestra. Dopo il saluto
del vice sindaco,
Luca Baggio e di
tutti i presidenti
coinvolti, si è dato
vita a una mattinata di festa.
L'intero lavoro è
stato documentato
da un opuscolo
“Donare per crescere”, redatto dai ragazzi del
“laboratorio scuola e volontariato” con l'apporto del
Centro servizi per il volontariato di Treviso. Noi
dell'Avis-Aido siamo convinti dell'importanza del
seminare per raccogliere, partendo dai ragazzi che
saranno i futuri donatori.
Pia e Lucia
31
TREVISO
Conegliano e Motta ‘nazionali’ per il 50°
LE SETTE SORELLE
I
massimi esponenti dell'Avis saranno in terra
trevigiana l'11 ottobre. L’occasione è il 50° di
fondazione dell'Avis comunale di Conegliano
(presidente Celeste Granziera) che avrà l’onore di
ospitare una riunione dell'Esecutivo Avis nazionale
e quella di Motta di Livenza (guidata da Graziano
Badocco) un convegno su un tema di stretta
attualità. L'Esecutivo si svolgerà sabato mattina a
Conegliano, mentre nel pomeriggio, a partire dalle
ore 16.30, il presidente nazionale Andrea Tieghi ed
gli altri dirigenti nazionali si sposteranno a Motta
per partecipare al convegno su “Fiscalità nel Terzo
Settore”. Relatori il consigliere nazionale Avis
(e rappresentante nella Fiods), Diego Sala,
un funzionario dell'Agenzia delle Entrate,
uno dell’Agenzia delle Onlus e un rappresentante
del Governo. Organizzato insieme con il CSV
di Treviso, l'appuntamento si terrà presso la sala
polivalente della Casa di Riposo e sarà aperto a tutte
le associazioni di volontariato della Marca
Mentre Valdobbiadene
celebra con un libro,
un invito e... tanto altro
L
’Avis comunale di Valdobbiadene ha festeggiato i
suoi cinquant’anni pensando al domani.
Guardando al proprio presente e al territorio per iniziare un nuovo cammino, soprattutto culturale e per
partire verso altre mete. “Cinque decenni di storia
sono tanti, ma non è il tempo che merita di essere
celebrato – ha esordito il presidente, Andrea Dalla
Longa, il 29 giugno – quanto ciò che ne è stato pro-
32
trevigiana. La giornata del sabato sarà preceduta da
un incontro, venerdì sera, fra Esecutivo nazionale,
dirigenti delle Avis Sinistra Piave, Avis provinciale,
regionale ed esponenti politici della Marca.
Ma le iniziative per il 50° delle due Comunali non
finiscono qui. Dal 5 al 26 ottobre, alla Galleria XX
settembre di Conegliano, sarà aperta la mostra degli
allievi dell'Accademia di Brera per l'80° dell'Avis
e una mostra fotografica organizzata dalla
Comunale. Al momento di andare in stampa, poi,
a Conegliano era già tutto pronto per la “Festa per
la vita” del 12 settembre, organizzata dal Gruppo
giovani locale e provinciale, in collaborazione con
il circolo Enars Lourdes di Conegliano.
In programma, ad ingresso libero, “La musica nel
sangue”con la partecipazione di Radiofreccia,
tributo a Ligabue e un concerto di musica classica
con il Coro San Salvatore di Susegana. A Motta di
Livenza, invece, per tutto il mese di settembre,
braciolata avisina nei fine settimana.
tagonista, il dono del sangue”. A parlare, più di tante
parole, le 37mila e 500 donazioni di sangue dei valdobbiadenesi, le storie, le testimonianze, i ricordi e le
iniziative che l’Avis comunale ha vissuto in questo
mezzo secolo di vita, raccontate nel volumetto “50
anni spesi in… bene” pubblicato per l’occasione.
“Non un mezzo per autocelebrarsi – ha precisato
Dalla Longa – ma per ricordare la dinamicità, l’entusiasmo, il gran darsi da fare e la voglia di crescere che
ha sempre animato la nostra comunale e i suoi donatori”. Comunale che, sempre di più, giorno dopo
giorno, si sta arricchendo di nuovi stimoli. “È giunto
il momento di aprirci con coraggio anche alle comunità extracomunitarie presenti sul territorio – ha sottolineato Dalla Longa – di coinvolgerle nella donazione del sangue. Dopo 50 anni, la nostra Avis vuole
scrivere la sua storia futura assieme a
tutte quelle persone, di origine straniera, che vivono e lavorano nel nostro
territorio, abbattendo tutte quelle barriere culturali che ci tengono lontani,
pur essendo così vicini”. Durante la
festa, alla quale hanno partecipato
anche il presidente dell’Avis provinciale, Gino Foffano, e dell’Avis regionale,
Alberto Argentoni, è stato annunciato
dal sindaco di Valdobbiadene, Pietro
Giorgio Davì, che il nuovo centro prelievi sarà realizzato al terzo piano dell’ospedale Guicciardini, perfettamente
rispondente alle nuove normative.
ROVIGO
C
onclusa la Festa dell'Avis Provinciale 2008 ad
Adria, svoltasi il 14 giugno scorso, in occasione
della giornata mondiale della donazione di sangue,
l'Avis Provinciale di Rovigo sta già guardando avanti,
alle prossime attività e appuntamenti. La Festa di
Adria ha visto un gran numero di presenze,
Associative, Civili e Religiose. È stata l'occasione per
fare il punto della situazione e per dire grazie a tutti
i volontari: ai donatori polesani, innanzitutto, che
Sarà a Fratta Polesine la festa
provinciale del prossimo anno
non lesinano il loro impegno e la loro costante
presenza nel momento della chiamata alla donazione;
al presidente dell'Avis di Adria e a tutti i componenti
del suo direttivo che con entusiasmo e con gioia
hanno ospitato, nella loro città, l'importante
appuntamento. Una grande festa anche quella della
Comunale di Fratta Polesine, tenutasi domenica 29
giugno scorso. Nell'occasione è stata inaugurata una
targa, dedicata ai donatori, posta all'ingresso della
sede sociale (in via Don Fortini): “Il grazie più bello
è il sorriso di chi è ritornato a vivere” così recita
l'iscrizione. Non si poteva pensare a frase così
semplice e sincera come il cuore di chi sente il dovere
di donare se stesso. Concetto questo ribadito dal
Presidente Braga tanto ad Adria quanto a Fratta: non
bisogna mai dimenticarsi, al di là dei problemi
quotidiani di stampo organizzativo o associativo,
della nostra primordiale essenza: il dono, il malato, la
salute. È a tutto questo che devono essere rivolti i
nostri sforzi, le nostre risorse, il nostro tempo. Quella
dell'avisino è, in un certo senso, una corsa contro il
tempo: bisogna correre per trovare sempre nuovi
donatori e per ottimizzare la nostra organizzazione, la
chiamata dei donatori, la raccolta e il buon uso della
risorsa sangue; bisogna correre per trovare sempre
nuove occasioni di diffusione del messaggio Avis;
bisogna correre... Una corsa che è anche un passaggio
del testimone, fra generazioni, fra donatori e anche
fra Avis: la prossima edizione della festa provinciale si
terrà infatti a Fratta Polesine, che si è proposta per
potere ospitare l'importante manifestazione. Del
resto, a Fratta, sono abituati alle corse... E anche
quest'anno, un affiatato gruppo di ciclisti amatori
avisini ha partecipato al tradizionale raduno ciclistico
amatoriale. Il dono come la vita del resto, è un
viaggio che va fatto di corsa: è l'unico modo per far
più strada possibile.
LE SETTE SORELLE
Da Adria a Fratta la... Festa è bella
Villadose: grazie in una ‘goccia’ di marmo
L
'Avis Comunale di Villadose ha da poco
inaugurato, presso la piazza di Corte
Barchessa, un interessante monumento
dedicato ai Donatori.
La cerimonia è avvenuta alla presenza delle
autorità del territorio: il sindaco Mirella
Zambello e il parrocco Don Guido
Lucchiari, i presidenti comunali Avis e Aido
Maurizio Besola e Luca Frigato e il
presidente provinciale Avis Gianluca Braga.
Numerosissimi i presenti.
L'opera, dall'ottimo impatto visivo, è nata
come segno di gratitudine verso tutti
i donatori che, in questi quarant'anni di
vita dell'Associazione, si sono impegnati
con solidarietà senza confini in una causa
di interesse civile e culturale com'è quella
della donazione. La Comunale di
Villadose rappresenta una realtà ormai più
che consolidata e in continuo aumento.
Collocato in un angolo della piazza
centrale, il monumento è stato realizzato
grazie alla sensibilità delle autorità civili,
degli enti privati benefattori e di semplici
volontari: parola chiave, questa, che sta
dietro agli importanti traguardi raggiunti
da Avis e Aido. Tale opera sarà sempre un
monito, un invito, un grazie.
33
PADOVA
LE SETTE SORELLE
Una gran giornata
tutta da ricordare
C
he giornata memorabile! Un giorno così resterà
per sempre impresso negli occhi, nello spirito e
nel cuore di ognuno di noi! Con l’animo ancora deliziato dalle dolci note del concerto del sabato sera che
chiudeva l’interessante simposio scientifico nella sede
municipale di palazzo Moroni, siamo arrivati alle
prime luci dell’alba in Prato della Valle e, in breve
tempo, il piccolo gruppo iniziale è diventato, con
piacevole sorpresa, una colorata e felice riunione di
tantissime persone, tutte accomunate dall’unico ideale e desiderio di festeggiare e far risaltare l’importanza del donatore e della donazione. Il corteo, che è sfilato attorno alla piazza, era aperto ed intervallato
dalla ritmata musica di tre bande musicali e dai nostri
striscioni, e metteva in bella mostra i labari dei
Comuni vicino a quelli delle Avis, i sindaci con i presidenti, tutte le autorità con i donatori e le loro famiglie ed i simpatizzanti. E questo corteo così composito è stato tanto grande da abbracciare tutta l’isola
Memmia, come simbolicamente i volontari, l’associazione, gli enti, i sanitari si unissero a dare un abbraccio d’amore e vita a tutti gli ammalati, che continuano a vivere e sperare nel futuro grazie al nostro prezioso dono del sangue. Il raccoglimento e la solennità
della Messa in Santa Giustina ha celebrato e trasmesso i valori più alti della donazione, per poi allargarsi
nella condivisione del pranzo, tanto partecipato e
apprezzato da mettere in difficoltà la precisa organizzazione. Con il torneo organizzato dai giovani, il
concerto ed i giochi per i bambini in piazza e la visita ai monumenti della città, il pomeriggio è stato la
conferma della volontà di aprirsi alla città di Padova,
stare vicino con i padovani e sensibilizzarli alla bellezza (e importanza) del dono. Si voleva inviare un
segnale forte ed accalorato a tutti i padovani per cercare un incremento di donatori, primo passo per raggiungere l’autosufficienza, grazie anche al rilievo dato
sui mezzi di comunicazione: speriamo di aver centrato l’obiettivo. Noi ci siamo impegnati al massimo,
ora non rimane che far sì che chi non è ancora donatore lo diventi al più presto. E, visto che il primo
semestre ’08 si è chiuso con una diminuzione a livello provinciale, a voi amici donatori chiedo caldamente con il cuore di donare, donare, donare e coinvolgere amici, parenti e conoscenti. Un forte abbraccio.
Sergio Zambon, presidente Avis provinciale
S. Giustina: quando lo sport è dono
L
e atlete del Volley Fratte, 2ª Divisione femminile provinciale,
hanno voluto donare per la prima volta il proprio sangue al
raggiungimento della maggiore età. Un grazie a queste ragazze che,
giocando insieme dall’età di otto anni, hanno saputo coniugare in
prima persona “sport e donazione”. Ma è doveroso un grazie anche
all’allenatore e al dirigente Mario Gaborin che hanno saputo con
intelligenza e sensibilità avvicinare le ragazze al dono del sangue.
Eccoli, tutti, nella foto accanto.
di vita… e non sentirGranze e i primi 40 anni Quarant'anni
li! Il 1° giugno l'Avis di Granze
che non si sentono mica... Vescovana ha festeggiato il 40° anniversario di vita e di donazioni. Il presidente e il Direttivo hanno ringraziato tutti
i donatori per gli ottimi risultati.
Presenti alla giornata autorità civili e
militari, le Avis consorelle, il segretario
Avis nazionale, Rino Rosso, il vicepresidente regionale, Francesco Magarotto e
il presidente provinciale, Sergio
Zambon. Questa data rimarrà impressa
a lungo nella memoria e nel cuore, per34
ché è stata una bellissima giornata sotto
tutti gli aspetti, specie per la grande
partecipazione di donatori. Un compleanno che si è rinnovato anche domenica 29 giugno, con una giornata al
Tempio del donatore a Pianezze di
Valdobbiadene (Tv). Ad accoglierci il
Comitato Tempio e il presidente
dell'Avis di Asolo, Mario Bassotto che
si è adoperato ad organizzare, nel
pomeriggio, la visita guidata alla sua
bellissima cittadina.
Ervino Bonaldo
PADOVA
S
ono appena stato a trovare due miei cari amici, in
ospedale per un motivo lieto: è nato il loro
bambino. Perché parto da qui? Perché la mia amica,
avisina come suo marito, aveva scritto per Avis
Caselle una storia che come Direttivo abbiamo usato
per fare gli auguri di inizio anno ai nostri soci. Era
una storia fantastica e che parlava di due giovani, con
morale quella di impegnarsi gli uni per gli altri. La
mia amica l’aveva scritta poco prima di sapere che
sarebbe diventata mamma e avevamo messo il
disegno di un bambino ricoverato nel reparto di
oncologia pediatrica dell'ospedale di Padova. Quel
foglietto era diventato l'inizio del progetto “Tre
giorni per la Vita”, che ha visto l'Avis Caselle
impegnata, tra maggio e giugno, a sensibilizzare la
popolazione sulla donazione di sangue, importanti
soprattutto per le operazioni dei bambini. Abbiamo
organizzato: una partita di basket in carrozzina, un
trofeo di calcio con le squadre giovanili e un concerto
di sigle di cartoni animati. Ad ogni evento abbiamo
dedicato un momento alla donazione di sangue e alla
solidarietà. Non tutto è andato a buon fine. La
partita di basket in carrozzina è saltata all'ultimo
momento, ma contiamo di recuperarla, e le altre due
manifestazioni sono
state un successone.
14 squadre di
ragazzini del 1999,
del nostro paese ma
anche di altri paesi
di Padova, Vicenza
e Verona, ci hanno aiutato a diffondere il messaggio
che “chi dona sangue vince sempre” ed ogni squadra
è stata premiata con una bellissima targa. Ci sono
arrivati molti complimenti per il messaggio che
abbiamo lanciato, così come durante il concerto dei
“Freeway”, noto gruppo che suona musiche dei
cartoni animati. Vestiti come i protagonisti dei
cartoni, i cantanti ci hanno aiutato a ricordare che è
necessario incrementare il numero dei donatori
periodici. Già nella donazione della domenica
successiva abbiamo registrato gli effetti positivi, con
l'iscrizione di nuovi candidati a diventare donatori.
Un grazie all'Amministrazione comunale di
Selvazzano, alla Parrocchia, all'Usma e al dott.
Marotti del Centro trasfusionale di via dei Colli per
il prezioso aiuto nell'organizzare la tre giorni tutta
dedicata alla… vita!
Claudia, Ilaria, Valeria, Stefano
LE SETTE SORELLE
Caselle: un successo i
‘Tre giorni per la Vita’
Per Veggiano e Cartura
due importanti anniversari
VEGGIANO - L'Avis di Veggiano ha spento le sue
prime 25 candeline. Tante negli anni le difficoltà da
superare, molti i muri da abbattere ma, grazie alla
volontà e al cuore dei donatori, siamo andati avanti,
crescendo come donatori e donazioni. La festa ha visto
l'Avis in corteo verso la nuova sede e il monumento del
donatore (nella foto a destra), accompagnati da banda
musicale e majorettes. Affollata la chiesa di Veggiano
dove è stata celebrata la S. Messa con lo sfondo dei labari delle consorelle. Per meglio continuare a promuovere
i valori della vita, e per ringraziare per i risultati finora
raggiunti, anche noi siamo stati presenti all'incontro
con il Papa il 13 giugno 2007, in Piazza San Pietro.
Continueremo così a promuovere anche in futuro il
gran dono della vita.
CARTURA - Il 2008 è un anno importante per gli avisini di Cartura, che festeggiano il trentennale della
nascita del gruppo. L'Avis è ormai una realtà consolidata nel paese, che vive la gioia di un anniversario a pochi
mesi dalla perdita del suo presidente onorario, Mario
Furlan. Mario, che 1978 aveva sentito parlare di questa
associazione nazionale, sentì l'esigenza di farla conosce-
re ai compaesani e agli amici. E così nacque il primo
nucleo avisino, con le prime riunioni sulle questioni
serie, sulle decisioni da prendere, sulla promozione da
fare, sulle assemblee e feste da organizzare. Intanto
prendevano vita i gruppi collaterali: i podisti, di cui
proprio a Mario si deve l’idea, ma anche la corale e i
ciclisti, sempre attivi nel territorio. Oltre alle attività di
impegno, anche quelle di sostegno al paese, dal restauro della chiesetta del cimitero, al capitello di via
Geremia, al monumento al Donatore. E poi le annuali
feste del donatore con banda e majorettes, “ea ciara
stea”, il calendario, i regali ai bimbi delle scuole. Mario
ci ha lasciato un'eredità della quale tutta Cartura è grata
e che noi del Direttivo speriamo di saper condurre con
uguale professionalità e competenza, ma soprattutto
con lo stesso allegro sorriso!
Avis Cartura
35
VICENZA
Come attuare la ‘teoria copernicana’
Le tante iniziative estive messe in atto dall’Avis provinciale berica
LE SETTE SORELLE
C
ome la terra gira attorno al sole, così l'Avis gira
attorno agli ammalati. Una battuta estiva per
capire cosa l'Avis vicentina abbia combinato negli
ultimi mesi, per farsi presente sul territorio, per continuare la sua opera di sensibilizzazione e di coinvolgimento di nuovi amici per il dono del sangue! La
prima iniziativa messa in essere è stata “Insieme per
la vita”, promossa dal Dipartimento provinciale
vicentino. La seconda è stata la collaborazione con il
“Festival Biblico”, svoltosi a Vicenza dal 29 maggio al
2 giugno: un avvenimento molto sentito sotto l'aspetto culturale, con una partecipazione popolare
molto importante. Il Festival, infatti, non è incentrato solo sull'aspetto religioso, ma anche sotto il profilo storico-culturale e la partecipazione dell'Avis è
risultata significativa. La manifestazione cardine è
stata, però, la “3ª Festa regionale dell'Avis Veneto”
svoltasi a Padova, dove abbiamo affiancato l'Avis
padovana nell'organizzazione. Sicuramente è stato un
impegno oneroso sotto l'aspetto logistico ed economico, ma il risultato ha appagato sia come immagine
che come partecipazione d'avisini, che sicuramente
hanno superato le tremila presenze. L'aria che si è
respirata in Prato della Valle quel giorno (davvero
torrido), era satura di solidarietà, di fratellanza e di
condivisione. Chiude l'attività di questo periodo
l'annuale “biciclettata”, organizzata dall'Avis vicentina al Tempio del Donatore a Pianezze di
Valdobbiadene. Un centinaio i partecipanti, compresi il presidente, il segretario e l'amministratore, fautori della manifestazione, incaricati anche di cucinare e
procurare il Prosecco. Tutte queste manifestazioni
dimostrano ulteriormente come l'impegno di tutti
porti a risultati apprezzabili, perchè ci si sente parte
di un'unica famiglia che condivide i valori fondamentali della vita.
Enrico Iseppi
Tutti insieme e ‘non stop’ si dona bene, tanto e ci si diverte
A
pertura ininterrotta dalle ore 8 alle
24, per un totale di 150 donazioni e 75 prelievi di aspiranti donatori.
È il successo di “Insieme per la vita”,
iniziativa realizzata a Vicenza da una
cordata di associazioni. Avis e Fidas di
Vicenza, le associazioni di donatori
Cav. P. Trevisan di Montecchio Maggiore,
R.D.S. Montegrappa Bassano, Admo, Avil,
Associazione Favismo, quella degli Emoglobinopatici
politrasfusi e il Dipartimento trasfusionale vicentino
hanno dato vita, il 24 maggio, ad una manifestazione che ha abbracciato il mondo dello sport, della
scuola, del sociale e della sanità. Finalità: far conoscere sia le realtà associative dei donatori che dei riceventi e coinvolgere l'opinione pubblica in una sorta di
percorso sul significato della solidarietà e della dona36
zione del sangue in particolare. Nell'area antistante il
Centro trasfusionale dell'ospedale San Bortolo di
Vicenza, quindi, sono stati allestiti i gazebo delle
associazioni partecipanti che hanno distribuito materiale informativo e raccolto le adesioni di nuovi
potenziali donatori. Si è poi svolto il giro ciclistico,
organizzato dall'Avis provinciale, che ha toccato
undici ospedali del vicentino e al quale hanno partecipato una cinquantina di ciclisti. A seguire un convegno dal titolo “Sangue e midollo osseo - La disponibilità di donare, la speranza e la capacità di ricevere” al quale hanno partecipato 250 studenti degli
Istituti superiori Boscardin, Martini e Montagna di
Vicenza. Nel pomeriggio musica, sport e un mega
barbecue curato dagli Alpini hanno creato un sapore
di festa paesana.
Gianfranco Sottoriva
VICENZA
Schio: non di solo pane vive l’uomo...
N
ei mesi primaverili ed estivi l'Avis comunale di
Schio si è fatta promotrice ed ha partecipato ad
alcune iniziative di sensibilizzazione al dono del sangue. “E perché non andiamo a Padova in bici?” - si
sono detti gli Avisini di Schio in occasione della 3ª
Festa regionale dell'Avis, il 22 giugno. Detto e fatto:
una ventina di amici sono partiti di buon mattino
per raggiungere il luogo della manifestazione, in
Prato della Valle. Il passaggio festoso di questa variopinta “carovana”, lungo le strade delle province di
Vicenza e Padova, andata e ritorno, ha contribuito a
sensibilizzare la gente sul valore del dono del sangue.
L'altra iniziativa portata avanti dalla Comunale di
Schio ha coinvolto, invece, le associazioni di categoria dei Commercianti ed Artigiani. Per veicolare il
messaggio della nostra Associazione si è pensato di
“firmare” i sacchetti per il pane. L'idea ha trovato il
pieno appoggio dei panificatori di Schio e 20 mila
sacchetti sono stati distribuiti in 15 punti vendita, in
occasione delle feste patronali di fine giugno.
Lo slogan scritto era “Ricevere sangue è un diritto,
donarlo è un dovere civile” e la speranza è che tale
messaggio sia stato raccolto da molti. C'è sempre la
necessità di avere persone nuove che si rendano
disponibili a compiere questo atto di generosità ed è
significativo che il messaggio venga unito al pane,
base della nostra alimentazione, così come il sangue è
alla base della vita. Il 12 luglio l'Avis scledense ha
quindi partecipato alla “Notte Bianca”, organizzata
dal Comune di Schio. La
manifestazione ha visto
partecipare circa 40mila
persone da tutta la provincia per assistere ai concerti
musicali, ai cori, alla
danza, al teatro, ad eventi
sportivi. È stato allestito il
gazebo in un punto di passaggio strategico e sono
stati distribuiti i nostri
opuscoli, nonché distribuiti i palloncini ai più
piccoli e penne biro ai più
grandi. Grande la soddisfazione per essere stati
presenti alla manifestazione. Qui, infatti, abbiamo
raccolto varie iscrizioni,
veicolato molto materiale
illustrativo e risposto a
numerose ed interessanti
domande.
LE SETTE SORELLE
Ma insieme ad una ‘notte bianca’ serve anch’esso a far nuovi donatori
Vicenza: donatori sloveni in visita al centro trasfusionale
A
nche Vicenza entra a far parte, a pieno titolo,
della collaborazione che da parecchi anni intercorre tra l'Avis regionale del Veneto e la Croce Rossa
della Repubblica Slovena. Negli anni scorsi, le delegazioni slovene che venivano in Veneto per scambi
bilaterali, si erano fermate negli altri capoluoghi di
provincia, visitando ospedali, ma soprattutto Centri
trasfusionali e Ematologie. Il 25 luglio una delegazione della Croce Rossa Slovena, guidata dall'interprete Flora, è stata accolta per la prima volta anche
a Vicenza (vedi foto). Oltre al sottoscritto, presidente dell'Avis provinciale, c'erano il presidente
dell'Avis regionale, Argentoni, i vice presidenti
regionali Sottoriva e Joppi e il segretario regionale,
Rondin. L'intera compagine è stata ricevuta al
Centro trasfusionale dal primario, dottor Maurizio
Belloni che, con la dottoressa Alghisi e la dottoressa
Zampieri ha illustrato il funzionamento del Centro:
la segreteria dove si accettano i donatori, gli ambulatori, la sala prelievi, la sala ristoro e la sala trasfusioni dove accede, in day hospital, chi ne ha biso-
gno. Poi si è passati alla visita del nuovo Centro sangue, non ancora inaugurato, destinato alla lavorazione del sangue e agli esami ematologici, dove ci
sono le emoteche per il congelamento e la messa in
sicurezza delle sacche di sangue per la conservazione e il dislocamento delle stesse. Ultimata la visita
tecnica, il primario ha spiegato il sistema di lavoro,
le attività in essere e i programmi futuri. Si è così
instaurato un confronto molto costruttivo con
domande e risposte
sulle modalità di
lavoro e sul ruolo
delle associazioni.
Una bella chiacchierata in perfetta sintonia e voglia di
scambi reciproci,
per riuscire, tutti, a
capire come potersi
migliorare.
Enrico Iseppi
37
VERONA
Le tante iniziative per due anniversari
LE SETTE SORELLE
V
38
olgono al termine i festeggiamenti per il 60° di
fondazione dell'Avis comunale di Verona e il 50°
della provinciale, ricorrenti nel 2008. Dopo la
partecipazione alla 26ª Straverona il 18 maggio, con
300 Avisini in maglia gialla a far gruppo fra i 20mila
partecipanti e lo staff organizzativo con “pettorina
Avis”, sabato 14 giugno abbiamo vissuto un'altra
giornata memorabile al Centro Carraro di Verona.
Sono stati celebrati ufficialmente gli anniversari,
presenti le autorità, i responsabili medicotrasfusionali, il presidente dell'Avis regionale, Alberto
Argentoni, l'Esecutivo regionale al completo, le
nostre Avis comunali e i gruppi della Comunale di
Verona. Significativa la Messa conclusiva, celebrata
dal Vescovo di Verona per la giornata mondiale del
donatore. Alla presenza anche dei rappresentanti
delle Associazioni consorelle Aido, Admor, Asfa e
Fidas, mons. Giuseppe Zenti ha avuto parole davvero
significative per gli aspetti sociali del nostro
volontariato. La promozione è quindi proseguita
nell'estate con i giovani nelle piscine e con quattro
giornate di sensibilizzazione a Gardaland.
Nel noto parco divertimenti veronese, grazie
all'intraprendenza di Isabella, nostro prezioso
“gancio”, l'Avis è stata presente due week-end a luglio
ed ha avvicinato e sensibilizzato migliaia di persone,
distribuendo gadget e opuscoli realizzati per
l'occasione. Domenica 3 agosto si è svolta, invece, la
cicloamatoriale “Trofeo Avis Verona”, con partenza e
arrivo in piazza Brà e passaggio sulle Torricelle. Una
bella promozione attuata da quasi 600 appassionati
della bici, che hanno ricevuto la maglietta gialla degli
anniversari Avis. Nell'occasione è stata presentata alla
stampa la seconda fornitura di completi da ciclista
“Avis, Corri a Donare”. Prossimo appuntamento: il
convegno medico-associativo del 25 ottobre 2008,
presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona, di
rilievo nazionale per attualità del tema e importanza
Il 25 ottobre un convegno
nazionale alla Gran Guardia
dei relatori. “Medicina Trasfusionale in Italia e in
Europa, modelli organizzativi a confronto” il tema
proposto. I trasfusionisti Giuliano Grazzini, direttore
del Cns (Centro nazionale sangue), Giuseppe Aprili,
presidente nazionale Simti, Vincenzo De Angelis,
delegato italiano nella Commissione sangue europea
i relatori medici. I presidenti nazionali Avis, Andrea
Tieghi e Fidas, Aldo Ozino Caligaris, il presidente
regionale Alberto Argentoni saranno i relatori
associativi. Con il patrocinio del Comune e della
Provincia di Verona, della Regione Veneto e del
Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali, il
Convegno si realizza col contributo del Csv di
Verona. Una valida opportunità di aggiornamento su
un tema prevalente della nostra attività.
L'appuntamento è imperdibile per dirigenti e
donatori desiderosi di contribuire alla costruzione del
futuro associativo con passione e competenza, per
favorire la continuità con un passato importante e
adeguato alle crescenti necessità di sangue degli
ospedali per gli ammalati.
Luigi Piva
VERONA
G
rande manifestazione a Ca' degli Oppi il 5
luglio scorso per festeggiare il milionesimo
shopper promozionale, distribuito dal Centro
Commerciale “TuttoGalvan”, in collaborazione con
l'Avis di Ca' degli Oppi, che da quasi due anni
fornisce ai suoi clienti sacchetti per la spesa con un
invito alla donazione del sangue. Continuando con
tale iniziativa, è stato presentato un nuovo borsone
maxi insieme a depliant informativi sulla donazione
del sangue, che saranno messi a disposizione da tutti
i clienti dell'ipermercato. L'Avis di Cà degli Oppi
ha, inoltre, festeggiato il 20o anno di gemellaggio
con l'Associazione
Friulana donatori di
sangue (Afds) di
Plasencis, in provincia
di Udine. Per
l’occasione il presidente
dell'Avis di Cà degli
Oppi, Giulietto
Perazzani, ha presentato una pubblicazione che
ricorda i momenti più salienti di questi 20 anni di
gemellaggio, anche a ricordo di quanti ne hanno
fatto parte e che non sono più insieme a noi. M.L.
Lobia: finalmente ecco la nuova sede, festeggiatissima
D
omenica 6 aprile è stata inaugurata la prima sede
dell'Avis Lobia, a ventisette anni dalla fondazione. La sede, è stata completamente rivisitata su progetto dell'arch. Maurizio Mazzon, e realizzata da
volontari donatori e simpatizzanti. Nonostante le
donazioni di materiali, il costo è stato comunque
pesante, per fortuna alleggerito da un buon contributo da parte dell'Amministrazione comunale e dall'interessamento dell'assessore Leonardo Di Noi, nostro
concittadino. Il Centro servizi per il volontariato di
Verona, che ringraziamo, ha accolto la domanda di
contributo per l'informatizzazione e così la sede è
stata dotata di un pc con stampante. Alla cerimonia
erano presenti il sindaco, Silvano Polo, l'assessore
Leonardo Di Noi, il consigliere Avis nazionale, Nereo
Marchi, il presidente dell'intercomunale “Mino
Trevisoi” Olivo Zampieri e una numerosa rappresentanza delle Avis e Aido della provincia con i rispettivi
labari. Il direttivo dell'Avis Lobia, decisa nel passo
fatto, ha l'obiettivo primario di utilizzare la struttura
per fornire una migliore comunicazione tra gli avisini
e le altre associazioni del paese. Per questo motivo, a
breve verrà avviata una campagna di “reclutamento”
donatori, con l'organizzazione di serate mirate proprio nella sede. I numeri della sezione di Lobia nel
2007 sono stati positivi: 104 donatori iscritti, 135
donazioni di sangue intero, 19 donazioni di plasmaferesi e 5 di piastrinoferesi.
LE SETTE SORELLE
Ca’ degli Oppi: arriva da TuttoGalvan
il milionesimo shopper Avis, che è ‘mega’
Legnago: Avis ‘Riello Group’: son 50 anni e 187 donatori
M
ezzo secolo di donazioni e di iniziative benefiche. È il traguardo raggiunto dal gruppo aziendale donatori di sangue “Avis Riello” dell'azienda di
Legnago “Riello Group”, che ha festeggiato l'anniversario con una targa posta il 5 giugno 2008, nel corso
di una cerimonia alla presenza di autorità, presso la
stele marmorea trasferita due anni fa nei giardini
della nuova sede. È proprio nelle officine a ridosso
dell'Adige che nel secolo scorso sorse il Gruppo, passato da una trentina di aderenti ai 187 di oggi. Lo
spirito che ha animato i promotori è ancora presente, offrendo un contributo gratuito e solidale.
Un ruolo importante per il sostegno e la crescita del
Gruppo è svolto anche dall'amministrazione aziendale, dott. Ettore Riello presidente onorario e del direttore generale Luigi Tin, socio onorario, che partecipano economicamente e organizzativamente, facen-
do proprio lo slogan del gruppo “Riello per la vita”.
Ed è proprio con questo spirito da grande famiglia
che l'Avis aziendale ha celebrato le nozze d'oro con le
donazioni. Mentre andiamo in stampa apprendiamo,
con profondo dispiacere, la scomparsa del capogruppo e amico cav. Oreste Valentini (nella foto in primo
piano a sinistra), al quale va il pensiero di tutti noi.
39
VENEZIA
Scuola, passione e tanta fantasia
Gli ottimi risultati si vedono dai numeri e dalle richieste
LE SETTE SORELLE
L
'Avis provinciale, assieme ad un numero significativo di Avis comunali, ha concluso il suo sesto
anno d'impegno con le scuole, con il progetto AvisGioco. Da quest'anno scolastico si è deciso di
ampliare l'offerta degli strumenti didattici alle scuole. Per non limitarsi alla proposta di Giocavis e
Fiabilas, s'è deciso di introdurre nel progetto altre tre
proposte per le scuole elementari. La prima è un'attività di ascolto e realizzazione collettiva di una fiaba
sul superamento dei conflitti al fine del bene comune; la seconda il gioco di simulazione “Giocavis” sul
dono verso l'altro, opportunamente tarato; e il terzo
il “Fiabilas Tutti Insieme”, versione rivista del
“Fiabilas” ottenuta dalla collaborazione dell'Avis con
altre nove associazioni del dono (e quindi con altri
argomenti oltre a quello della donazione del sangue:
cellule staminali, midollo osseo, trapianti…). Per le
scuole medie ed elementari, oltre al Giocavis che
continua il suo grande successo, s'è deciso di offrire
un gioco della Teoria dei giochi: il Dilemma del prigioniero. Nato negli Stati Uniti attorno al 1950, il
gioco ha avuto molta fortuna ed è proprio sfruttando
la sua forza che l'Avis provinciale ha deciso di adattarlo e di potenziare al massimo uno dei suoi obiettivi: dimostrare che ci si troverebbe tutti in una situazione di disagio, se i singoli protagonisti di un certo
contesto agissero solo guidati dalla ricerca di un pro-
prio personale vantaggio. Il fine, quindi, è quello di
suggerire comportamenti collaborativi e riflessioni
sul proprio ruolo di impegno sociale. In generale,
notiamo una grande soddisfazione degli insegnanti e
degli alunni sia nei confronti delle attività più tradizionali che nei confronti delle nuove proposte. In
particolar modo, si registra un altissimo grado di
apprezzamento da parte di bimbi ed insegnanti, dell'attività sulle fiabe. La fiaba recitata dagli operatori
nella prima parte dell'incontro, porta gli ascoltatori
ad una riflessione sul valore del superamento dei conflitti al fine della collaborazione. Nella seconda parte
dell'attività viene chiesto ai bambini stessi di creare,
tutti assieme, una fiaba che abbia la stessa morale. Gli
operatori conducono i bambini attraverso delle
immagini, dei disegni, alla creazione di una fiaba
nuova. Rispetto all'anno scorso, in generale come
ogni anno, registriamo un aumento delle richieste da
parte delle scuole: nell'anno scolastico 2007-08 sono
stati coinvolti circa 6500 ragazzi (650 in più rispetto
allo scorso anno). Complessivamente, in sei anni di
lavoro, proviamo la soddisfazione di aver lavorato,
con strumenti graditi e capaci di lasciare segni, con
all'incirca 23.000 ragazzi. Ed è per loro che continueremo ad inventare percorsi nuovi con lo spirito di chi
crede che sarà proprio grazie a loro che il nostro
mondo potrà diventare migliore.
Laura Elia
Esperienza in diretta dal ‘Prigioniero’ di Concordia
I
l 5 giugno, per la serata finale del corso di formazione dei nuovi educatori organizzato dall'oratorio di
Concordia, l'Avis, in collaborazione con i giovani del
Provinciale e di Laura Elia, ha voluto offrire importanti stimoli di riflessione attraverso il gioco di ruolo basato sul noto “dilemma del prigioniero”. Il gioco di simulazione ha fatto emergere con forza le dinamiche che si
manifestano nella società moderna. Esasperando alcuni
aspetti che caratterizzano le scelte quotidiane di tutti, si
è potuto osservare quanto sia difficile dare fiducia all'altro ed offrire gratuitamente il proprio tempo e la propria
attenzione quando c'è da difendere un interesse particolare. È difficile percepire l'importanza dei piccoli gesti
ed anche i più arditi presto abbandonano la loro determinazione di fronte all'ostilità del
gruppo. Così facendo, però, si perde
di vista il bene comune e tutti ci
rimettono.
Con questa serata contiamo che il
dono della solidarietà, per questi
giovani educatori, non sia più un
dilemma… ne è prova il fatto che
molti di loro, prima di lanciarsi
sulla pizza offerta a tutti dall'Avis,
hanno voluto sottoscrivere la loro
prima promessa di donazione.
Dario Piccolo
40
VENEZIA
partita la nuova campagna pubblicitaria Avis ideata dal Gruppo giovani
della provincia di Venezia, area in cui è
necessaria una nuova e intensa opera di
sensibilizzazione, visto l'aumento della
richiesta di sangue dell’ospedale di
Mestre. L'idea è stata a lungo discussa ed
elaborata dai giovani avisini che, con la
collaborazione di un grafico, hanno
espresso in un'immagine il concetto e gli
effetti del dono. Dopo alcuni mesi di
gestazione, il messaggio è ora pubblicato
periodicamente su “Il Gazzettino” e presto viaggerà sugli autobus della provin-
cia, con l'obiettivo di ricordare ai cittadini quanto sia importante donare il
sangue. Diverse le sfumature del messaggio elaborato: la centralità dell'individuo, che è chiamato ad agire in prima
persona; la portata del suo gesto, che dà
la vita al prossimo; la necessità di agire
nel presente senza indugi; l'esigenza di
educare le nuove generazioni alla cultura del dono. Il tutto accompagnato dal
sorriso contagioso di due bambini,
Camilla e Federico, testimonial perfetti,
ai quali va il ringraziamento di tutto il
Gruppo giovani.
G.C.
Venezia ‘scommette’
sullo sport e vince
LE SETTE SORELLE
Indicativo presente Avis:
‘Io sono, quindi dono...’
È
L
'Avis di Venezia ha scommesso sullo sport per
promuovere la donazione. Ha iniziato a giugno il
Gruppo sportivo della Comunale, guidato da Sandro
Gavagnin e dalla vicepresidente Orietta Guerrasio,
con il sesto raid ciclistico dal Lido di Venezia a
Trichiana (Bl). I cinquanta partecipanti, partiti con il
Gruppo dell'U.C. Lido guidato da Giancarlo
Claudino, sono passati per Mestre e Vittorio Veneto
per arrivare poi a Belluno scortati dall'ultimo gruppo
aggregato dell'Abvs. 140 km in sella alla bicicletta per
ribadire l'importanza di donare sangue. Inoltre è
stata organizzata la manifestazione “Lo Sport per
l'Avis”, coinvolgendo le glorie dello sport del passato
e gli atleti emergenti del pattinaggio artistico e di
corsa. Si è assistito alle varie esibizioni e alle premiazioni, offerte dal Coni provinciale di Venezia e dal
Banco San Marco del Lido; a tutti gli atleti è stata
consegnata la medaglia di partecipazione
dell'Assessorato allo sport del Comune. Un riconoscimento è andato a Ferdinando Sabatino, fondatore
del pattinodromo delle Quattro Fontane, e Lucia
Rizzetto (84 anni), che è stata 5 volte primatista
mondiale della sua categoria di corsa e fondo su rotelle, 32 volte campionessa italiana e detiene ancora i
primati mondiali di corsa.
Portogruaro: borsa di studio “Moro”, ecco i vincitori
Un folto pubblico ha assistito il 31 maggio alla consegna ufficiale dell'11ª borsa di studio “Valentino Moro”,
istituita dall'Avis di Portogruaro per le classi quarte
degli Istituti superiori per sensibilizzare i giovani al
dono del sangue. Il progetto è intitolato al dott. Moro
che mise in piedi il Centro trasfusionale. Due le fasi
previste: lo svolgimento nelle aule del “Giocavis”, che
“apre una porta” nei ragazzi, facendo toccare con mano
cosa significano diversità, emarginazione e solidarietà;
l'assegnazione agli allievi di un tema, titolo scelto da
una “commissione” del Consiglio direttivo dell'Avis.
Varie le interpretazioni della solidarietà, ricche di esperienze personali che trasmettono speranza e una collettiva partecipazione nel superamento delle emarginazio-
ni create dalle diversità. I temi dei vincitori (prima Alice
Drigo; secondo Alessandro Biason; terzi ex aequo Luca
Mascetti, Marialuisa Ionizzo, Jula Vit) sono stati letti
dall'attore Giuseppe Nicodemo, in un'atmosfera di
emozione. La borsa di studio è stata consegnata dal presidente della Comunale, Floriano Florean, alla presenza
di Luigi Villotta, vice sindaco, della dott.ssa Benini,
Direttore sanitario dell'Ulss 10, e di Silvano Vello, referente scuola della provinciale.
SRC: informiamo tutti i donatori che il nuovo numero
del Centro di raccolta dell’ospedale di Mestre è 041-9656361
(da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 12).
41
BELLUNO
LE SETTE SORELLE
Poker d’incontri
informativi
in tutta la provincia
Q
uattro incontri nel territorio provinciale per
incontrare i donatori e la cittadinanza sul tema
sangue. Li sta organizzando l'Abvs provinciale in collaborazione con l'Ulss 1 ed il Servizio trasfusionale
(Sit) di Belluno. “Da tempo i Segretari chiedevano
che fossero organizzati degli incontri per dare al
donatore informazioni relativamente al “percorso”
seguito dal sangue dopo che ci è stato prelevato spiega la presidente dell'Abvs, Gina Bortot - ma
anche per ricordare e puntualizzare le situazione di
auto-esclusione dalla donazione, discutere di organizzazione della raccolta e dell'ufficio di chiamata Abvs,
fare il punto sul sistema di prelievo adottato dal Sit
per i donatori dell'Abvs e centrare i punti di forza o
le eventuali criticità, sapere che cosa ne pensa la direzione Ulss 1 del nostro operato…”. Tante domande
alle quali si vuol dare una risposta. “Con l'obiettivo
di raggiungere quanti più donatori possibili, ma
anche con la speranza che molti giovani vogliano
saperne di più e si avvicinino all'Associazione - continua la Bortot - abbiamo programmato le nostre
uscite, che si svolgeranno nel mese di ottobre”. Si
comincia con un incontro ad Agordo, venerdì 3 ottobre, presso la sala della Comunità montana agordina,
per poi proseguire a Pieve di Cadore, il 10, presso la
Sala Cos.Mo, a Sedico venerdì 17 presso Palazzo dei
Servizi, e a Ponte nelle Alpi il 24 ottobre, al Piccolo
Teatro di Paiane.
Alle serate interverranno rappresentanti della
Direzione sanitaria dell'Ulss 1, un medico del
Servizio di immunoematologia del Sit di Belluno e la
stessa Presidente dell'Abvs. “La speranza di tutti coloro che stanno operando per il buon successo di questi incontri è che i donatori vogliano cogliere questa
ulteriore occasione di informazione e crescita associativa - conclude Gina Bortot - e che invitino anche
tanti altri giovani ad ascoltare e a considerare l'idea di
diventare potenziali, nuovi donatori”.
Abvs sugli scudi alla 24 ore ciclistica di Feltre
V
enerdì 7 e sabato 8 giugno scorsi, si è svolta nel
centro storico di Feltre la 24 Ore di ciclismo,
diventata ormai una classica gara di fine primavera,
alla quale partecipano quasi 1.200 atleti provenienti
praticamente da tutt'Italia, con nomi anche altisonanti quali Sella, Cassani, Conti, Pellizotti… Come
Associazione bellunese volontari sangue, abbiamo
deciso di prendere parte a questa bella e popolare
manifestazione. I nostri dodici atleti - che hanno
corso mediamente due ore a testa - hanno fatto
un'ottima figura in quanto, nonostante la loro attività ciclistica sia a dir tanto “amatoriale”, hanno portato la squadra a classificarsi al 46° posto su 95 formazioni partecipanti. Per essere alle prime armi, è
certamente un ottimo risultato dovuto senz'altro più
alla tenacia, alla determinazione, allo spirito agonistico e al “buon sangue”, che alla preparazione atletica.
42
L'esito di questa prima partecipazione ci fa entusiasmare, tanto da voler fin d'ora organizzare la squadra
dell'Abvs pure per il prossimo anno.
Bruno Lavina
Scarica

Le Sette Sorelle - Avis Regionale Veneto