TREVISO Un’estate impegnativa, ma positiva LE SETTE SORELLE I veloci cambiamenti che la nostra società sta registrando in molti settori non risparmiano sicuramente la nostra attività, all'interno della quale si sta giocando una dura partita fra l'aumento dei consumi di sangue e il numero delle donazioni effettuate dai nostri soci. Il 2008 si è presentato sin dall'inizio con un consistente incremento dei consumi, al quale non eravamo del tutto preparati, perché quelli che si erano verificati in passato si erano esauriti nel giro di qualche mese, mentre quest'anno il trend continua. In effetti, gli interventi chirurgici programmati, i numerosi incidenti stradali e sul lavoro che si sono verificati, importanti servizi sanitari quali l'Ematologia, la Cardiochirurgia, la Medicina d'urgenza e l'intera attività ospedaliera hanno comportato un aumento considerevole del consumo di sangue durante tutto l'anno nella nostra provincia e, parallelamente, anche in tutto il territorio nazionale. Come Dimt della provincia di Treviso, in accordo con il Centro regionale per le Attività trasfusionali, ci siamo assunti l'impegno di sostenere il fabbisogno di sangue anche al di fuori della nostra Regione. È stato difficile, ma stiamo mantenendo fede all'obiettivo che ci eravamo prefissati. Quest'anno poi, in particolare, gran parte d'Italia, in occasione del periodo delle ferie estive, si è trovata in forte difficoltà per la scarsità delle scorte di sangue. Anche regioni storicamente autosufficienti hanno registrato un aumento nei consumi e, contemporaneamente, un numero di donazioni che non reggeva il passo con la domanda, causando il fenomeno nuovo della carenza di scorte, che ha allarmato operatori del settore e non solo. Quotidiani a tiratura nazionale hanno dedicato vari articoli al problema, mentre diverse emittenti hanno trasmesso servizi su tematiche inerenti al fabbisogno di sangue ad uso terapeutico nel nostro paese. Sia il Veneto, sia la provincia di Treviso hanno finora tenuto testa alla sfida dell'aumento dei consumi, affrontando anche momenti di crisi che sono stati superati grazie al lavoro e all'impegno di tutti. Per riuscire a superare le fasi critiche, come Avis abbiamo messo in campo ogni nostra possibile risorsa. Mi riferisco al costante, intenso lavoro svolto dalle segreterie delle Avis comunali, dalla segreteria Provinciale e dagli uffici di chiamata che con un'organizzazione capillare hanno permesso di contattare tanti soci invitando alla donazione. Penso ai dirigenti dei Centri trasfusionali, della provincia, ai loro collaboratori e al lavoro di rete svolto con l'Avis che ha facilitato il superamento dei periodi più difficili. Ma sottolineo, soprattutto, la disponibilità dei meravigliosi 30mila soci che, rispondendo sempre con generosità alle richieste di donare, hanno permesso di realizzare il nostro “miracolo quotidiano”. E mentre tanti con responsabilità politiche sembrano arrabattarsi per analizzare il fenomeno della “emergenza sangue”, noi donatori con impegno e serenità, continuiamo a donarlo. Al meglio delle nostre possibilità. Gino Foffano Paese è in campo, per la sicurezza stradale on “donate” il sangue sulle strade, è lo slogan con tutti trascorriamo una parte del nostro tempo sulle stracui l'Avis comunale di Paese si fa promotore del de. Dobbiamo essere consapevoli del rischio che si corre N problema della sicurezza stradale. Spesso, sulle nostre quando non si rispettano le regole del codice della strastrade, si verificano incidenti che pagano un tributo di sangue altissimo, troppo spesso accadono fatti che si trasformano in tragedie e invalidità irreversibili. Un problema che riguarda tutti, nessuno escluso, perché 30 da, quando ci si mette alla guida non al meglio delle proprie condizioni fisiche, quando stanchezza, o peggio ancora alcool e/o droghe, prendono il sopravvento. Spesso, il pensiero corre ai giovani, ma credo che l'attenzione debba oramai esser per loro come per gli adulti e gli anziani. L'Avis di Paese vuol contribuire alla campagna di sensibilizzazione messa in essere dal Comune tramite l'esposizione del nostro logo, con relativo slogan, sul mezzo di autosoccorso di un nostro compaesano, nonché avisino, Augusto Boldrin. Con Augusto, che di professione è addetto al recupero dei mezzi incidentati, con inclusa l'autorizzazione a deposito giudiziario per i casi più gravi, ci si è chiesti se si potesse fare qualcosa. Qualcosa a monito di tutti, qualcosa che faccia capire il valore della vita. Così è nata l'idea di esporre un messaggio di speranza, proprio in collaborazione con l'Avis che attraverso il sangue salva tante vite. Perciò “Non “donate” il sangue sulle strade... doniamolo piuttosto alle persone che ne hanno bisogno”. Aldo Piva TREVISO A vis “in giro” per la Marca Trevigiana. E non solo in senso metaforico. Dal 16 agosto al 31 ottobre una trentina di mezzi tra pullman de “La Marca” e autobus dell'Atvo circolano per le strade della provincia, invitando al dono del sangue. Sul lato posteriore dei mezzi, infatti, compare una grande insegna in cui si esorta chi ama la vita a diventare donatore. Perché “chi dona il sangue fa battere molti cuori”, come scritto all'interno di un disegno che lo raffigura, con accanto tanti altri piccoli cuori. L'iniziativa dell'Avis provinciale di Treviso, che ha trovato la disponibilità delle due società di autolinee, mira a sensibilizzare la cittadinanza e soprattutto i giovani, attraverso messaggi semplici, chiari e diretti. Facili da memorizzare per chi usa i mezzi pubblici, come per chi se li vede passare davanti ogni giorno. Gli studenti, che tra poco riprenderanno le lezioni e quindi a servirsi di pullman e bus per raggiungere l'istituto scolastico, sono il più importante obiettivo. “Promuovere la donazione è un modo per aumentare i donatori che negli ultimi anni hanno subito un calo e assicurare il sangue agli ospedali - spiega il presidente dell'Avis provinciale, Gino Foffano - ma anche un modo per avvicinare i nostri giovani ad uno stile di vita sano e ad un gesto di generosità semplicissimo. I giovani sono il futuro della nostra come delle altre associazio- ni di volontariato, oltre che una fucina di idee”. E di idee ne sono venute parecchie, ultimamente, al Gruppo Giovani dell'Avis provinciale che in questo periodo partecipa al Trofeo di kart a Jesolo, sta organizzando una serata in discoteca assieme agli studenti universitari, il 17 ottobre a Treviso e sta preparando il Forum regionale Giovani Avis, in calendario a Valdobbiadene, l'8 e 9 novembre. Michela Rossato LE SETTE SORELLE E il messaggio corre in... corriera Riese Pio X: Avis-Aido con ‘Donare per crescere’ N el comune di Riese Pio X esistono circa 56 associazioni: sportive, culturali e di carattere socio-sanitario. Tra tutte, spiccano quelle di volontariato e l'amministrazione comunale ha indetto una serata per farle conoscere alla popolazione. Il 1° luglio, in piazza, c'erano naturalmente anche Avis e Aido che si sono fatti notare dando informazioni e distribuendo materiale sulla donazione, caramelle, penne e palloncini col il loro logo. Le altre associazioni presenti erano l'Associazione Alzheimer, il Gruppo sostegno umanitario, il Gruppo amici, il Gruppo di Cernobil, i giovani del Mali, la Caritas, il gruppo del commercio equo-solidale, l'associazione genitori, la Protezione civile e gli Alpini. L'Avis è arrivata alla serata con tante iniziative sul territorio e con il progetto scuole “Donare per crescere”, patrocinato dal Comune di Riese Pio X. Ha fatto così da apripista al progetto triennale che viene proposto ai ragazzi di seconda media e che consiste nella visione di un cd, anticipato da una breve introduzione e seguito da un ampio dibattito con le domande degli studenti. Il progetto ha avuto il suo apice l'ultimo giorno di scuola, quando i ragazzi e tutte le associazioni partecipanti si sono incontrati in palestra. Dopo il saluto del vice sindaco, Luca Baggio e di tutti i presidenti coinvolti, si è dato vita a una mattinata di festa. L'intero lavoro è stato documentato da un opuscolo “Donare per crescere”, redatto dai ragazzi del “laboratorio scuola e volontariato” con l'apporto del Centro servizi per il volontariato di Treviso. Noi dell'Avis-Aido siamo convinti dell'importanza del seminare per raccogliere, partendo dai ragazzi che saranno i futuri donatori. Pia e Lucia 31 TREVISO Conegliano e Motta ‘nazionali’ per il 50° LE SETTE SORELLE I massimi esponenti dell'Avis saranno in terra trevigiana l'11 ottobre. L’occasione è il 50° di fondazione dell'Avis comunale di Conegliano (presidente Celeste Granziera) che avrà l’onore di ospitare una riunione dell'Esecutivo Avis nazionale e quella di Motta di Livenza (guidata da Graziano Badocco) un convegno su un tema di stretta attualità. L'Esecutivo si svolgerà sabato mattina a Conegliano, mentre nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, il presidente nazionale Andrea Tieghi ed gli altri dirigenti nazionali si sposteranno a Motta per partecipare al convegno su “Fiscalità nel Terzo Settore”. Relatori il consigliere nazionale Avis (e rappresentante nella Fiods), Diego Sala, un funzionario dell'Agenzia delle Entrate, uno dell’Agenzia delle Onlus e un rappresentante del Governo. Organizzato insieme con il CSV di Treviso, l'appuntamento si terrà presso la sala polivalente della Casa di Riposo e sarà aperto a tutte le associazioni di volontariato della Marca Mentre Valdobbiadene celebra con un libro, un invito e... tanto altro L ’Avis comunale di Valdobbiadene ha festeggiato i suoi cinquant’anni pensando al domani. Guardando al proprio presente e al territorio per iniziare un nuovo cammino, soprattutto culturale e per partire verso altre mete. “Cinque decenni di storia sono tanti, ma non è il tempo che merita di essere celebrato – ha esordito il presidente, Andrea Dalla Longa, il 29 giugno – quanto ciò che ne è stato pro- 32 trevigiana. La giornata del sabato sarà preceduta da un incontro, venerdì sera, fra Esecutivo nazionale, dirigenti delle Avis Sinistra Piave, Avis provinciale, regionale ed esponenti politici della Marca. Ma le iniziative per il 50° delle due Comunali non finiscono qui. Dal 5 al 26 ottobre, alla Galleria XX settembre di Conegliano, sarà aperta la mostra degli allievi dell'Accademia di Brera per l'80° dell'Avis e una mostra fotografica organizzata dalla Comunale. Al momento di andare in stampa, poi, a Conegliano era già tutto pronto per la “Festa per la vita” del 12 settembre, organizzata dal Gruppo giovani locale e provinciale, in collaborazione con il circolo Enars Lourdes di Conegliano. In programma, ad ingresso libero, “La musica nel sangue”con la partecipazione di Radiofreccia, tributo a Ligabue e un concerto di musica classica con il Coro San Salvatore di Susegana. A Motta di Livenza, invece, per tutto il mese di settembre, braciolata avisina nei fine settimana. tagonista, il dono del sangue”. A parlare, più di tante parole, le 37mila e 500 donazioni di sangue dei valdobbiadenesi, le storie, le testimonianze, i ricordi e le iniziative che l’Avis comunale ha vissuto in questo mezzo secolo di vita, raccontate nel volumetto “50 anni spesi in… bene” pubblicato per l’occasione. “Non un mezzo per autocelebrarsi – ha precisato Dalla Longa – ma per ricordare la dinamicità, l’entusiasmo, il gran darsi da fare e la voglia di crescere che ha sempre animato la nostra comunale e i suoi donatori”. Comunale che, sempre di più, giorno dopo giorno, si sta arricchendo di nuovi stimoli. “È giunto il momento di aprirci con coraggio anche alle comunità extracomunitarie presenti sul territorio – ha sottolineato Dalla Longa – di coinvolgerle nella donazione del sangue. Dopo 50 anni, la nostra Avis vuole scrivere la sua storia futura assieme a tutte quelle persone, di origine straniera, che vivono e lavorano nel nostro territorio, abbattendo tutte quelle barriere culturali che ci tengono lontani, pur essendo così vicini”. Durante la festa, alla quale hanno partecipato anche il presidente dell’Avis provinciale, Gino Foffano, e dell’Avis regionale, Alberto Argentoni, è stato annunciato dal sindaco di Valdobbiadene, Pietro Giorgio Davì, che il nuovo centro prelievi sarà realizzato al terzo piano dell’ospedale Guicciardini, perfettamente rispondente alle nuove normative. ROVIGO C onclusa la Festa dell'Avis Provinciale 2008 ad Adria, svoltasi il 14 giugno scorso, in occasione della giornata mondiale della donazione di sangue, l'Avis Provinciale di Rovigo sta già guardando avanti, alle prossime attività e appuntamenti. La Festa di Adria ha visto un gran numero di presenze, Associative, Civili e Religiose. È stata l'occasione per fare il punto della situazione e per dire grazie a tutti i volontari: ai donatori polesani, innanzitutto, che Sarà a Fratta Polesine la festa provinciale del prossimo anno non lesinano il loro impegno e la loro costante presenza nel momento della chiamata alla donazione; al presidente dell'Avis di Adria e a tutti i componenti del suo direttivo che con entusiasmo e con gioia hanno ospitato, nella loro città, l'importante appuntamento. Una grande festa anche quella della Comunale di Fratta Polesine, tenutasi domenica 29 giugno scorso. Nell'occasione è stata inaugurata una targa, dedicata ai donatori, posta all'ingresso della sede sociale (in via Don Fortini): “Il grazie più bello è il sorriso di chi è ritornato a vivere” così recita l'iscrizione. Non si poteva pensare a frase così semplice e sincera come il cuore di chi sente il dovere di donare se stesso. Concetto questo ribadito dal Presidente Braga tanto ad Adria quanto a Fratta: non bisogna mai dimenticarsi, al di là dei problemi quotidiani di stampo organizzativo o associativo, della nostra primordiale essenza: il dono, il malato, la salute. È a tutto questo che devono essere rivolti i nostri sforzi, le nostre risorse, il nostro tempo. Quella dell'avisino è, in un certo senso, una corsa contro il tempo: bisogna correre per trovare sempre nuovi donatori e per ottimizzare la nostra organizzazione, la chiamata dei donatori, la raccolta e il buon uso della risorsa sangue; bisogna correre per trovare sempre nuove occasioni di diffusione del messaggio Avis; bisogna correre... Una corsa che è anche un passaggio del testimone, fra generazioni, fra donatori e anche fra Avis: la prossima edizione della festa provinciale si terrà infatti a Fratta Polesine, che si è proposta per potere ospitare l'importante manifestazione. Del resto, a Fratta, sono abituati alle corse... E anche quest'anno, un affiatato gruppo di ciclisti amatori avisini ha partecipato al tradizionale raduno ciclistico amatoriale. Il dono come la vita del resto, è un viaggio che va fatto di corsa: è l'unico modo per far più strada possibile. LE SETTE SORELLE Da Adria a Fratta la... Festa è bella Villadose: grazie in una ‘goccia’ di marmo L 'Avis Comunale di Villadose ha da poco inaugurato, presso la piazza di Corte Barchessa, un interessante monumento dedicato ai Donatori. La cerimonia è avvenuta alla presenza delle autorità del territorio: il sindaco Mirella Zambello e il parrocco Don Guido Lucchiari, i presidenti comunali Avis e Aido Maurizio Besola e Luca Frigato e il presidente provinciale Avis Gianluca Braga. Numerosissimi i presenti. L'opera, dall'ottimo impatto visivo, è nata come segno di gratitudine verso tutti i donatori che, in questi quarant'anni di vita dell'Associazione, si sono impegnati con solidarietà senza confini in una causa di interesse civile e culturale com'è quella della donazione. La Comunale di Villadose rappresenta una realtà ormai più che consolidata e in continuo aumento. Collocato in un angolo della piazza centrale, il monumento è stato realizzato grazie alla sensibilità delle autorità civili, degli enti privati benefattori e di semplici volontari: parola chiave, questa, che sta dietro agli importanti traguardi raggiunti da Avis e Aido. Tale opera sarà sempre un monito, un invito, un grazie. 33 PADOVA LE SETTE SORELLE Una gran giornata tutta da ricordare C he giornata memorabile! Un giorno così resterà per sempre impresso negli occhi, nello spirito e nel cuore di ognuno di noi! Con l’animo ancora deliziato dalle dolci note del concerto del sabato sera che chiudeva l’interessante simposio scientifico nella sede municipale di palazzo Moroni, siamo arrivati alle prime luci dell’alba in Prato della Valle e, in breve tempo, il piccolo gruppo iniziale è diventato, con piacevole sorpresa, una colorata e felice riunione di tantissime persone, tutte accomunate dall’unico ideale e desiderio di festeggiare e far risaltare l’importanza del donatore e della donazione. Il corteo, che è sfilato attorno alla piazza, era aperto ed intervallato dalla ritmata musica di tre bande musicali e dai nostri striscioni, e metteva in bella mostra i labari dei Comuni vicino a quelli delle Avis, i sindaci con i presidenti, tutte le autorità con i donatori e le loro famiglie ed i simpatizzanti. E questo corteo così composito è stato tanto grande da abbracciare tutta l’isola Memmia, come simbolicamente i volontari, l’associazione, gli enti, i sanitari si unissero a dare un abbraccio d’amore e vita a tutti gli ammalati, che continuano a vivere e sperare nel futuro grazie al nostro prezioso dono del sangue. Il raccoglimento e la solennità della Messa in Santa Giustina ha celebrato e trasmesso i valori più alti della donazione, per poi allargarsi nella condivisione del pranzo, tanto partecipato e apprezzato da mettere in difficoltà la precisa organizzazione. Con il torneo organizzato dai giovani, il concerto ed i giochi per i bambini in piazza e la visita ai monumenti della città, il pomeriggio è stato la conferma della volontà di aprirsi alla città di Padova, stare vicino con i padovani e sensibilizzarli alla bellezza (e importanza) del dono. Si voleva inviare un segnale forte ed accalorato a tutti i padovani per cercare un incremento di donatori, primo passo per raggiungere l’autosufficienza, grazie anche al rilievo dato sui mezzi di comunicazione: speriamo di aver centrato l’obiettivo. Noi ci siamo impegnati al massimo, ora non rimane che far sì che chi non è ancora donatore lo diventi al più presto. E, visto che il primo semestre ’08 si è chiuso con una diminuzione a livello provinciale, a voi amici donatori chiedo caldamente con il cuore di donare, donare, donare e coinvolgere amici, parenti e conoscenti. Un forte abbraccio. Sergio Zambon, presidente Avis provinciale S. Giustina: quando lo sport è dono L e atlete del Volley Fratte, 2ª Divisione femminile provinciale, hanno voluto donare per la prima volta il proprio sangue al raggiungimento della maggiore età. Un grazie a queste ragazze che, giocando insieme dall’età di otto anni, hanno saputo coniugare in prima persona “sport e donazione”. Ma è doveroso un grazie anche all’allenatore e al dirigente Mario Gaborin che hanno saputo con intelligenza e sensibilità avvicinare le ragazze al dono del sangue. Eccoli, tutti, nella foto accanto. di vita… e non sentirGranze e i primi 40 anni Quarant'anni li! Il 1° giugno l'Avis di Granze che non si sentono mica... Vescovana ha festeggiato il 40° anniversario di vita e di donazioni. Il presidente e il Direttivo hanno ringraziato tutti i donatori per gli ottimi risultati. Presenti alla giornata autorità civili e militari, le Avis consorelle, il segretario Avis nazionale, Rino Rosso, il vicepresidente regionale, Francesco Magarotto e il presidente provinciale, Sergio Zambon. Questa data rimarrà impressa a lungo nella memoria e nel cuore, per34 ché è stata una bellissima giornata sotto tutti gli aspetti, specie per la grande partecipazione di donatori. Un compleanno che si è rinnovato anche domenica 29 giugno, con una giornata al Tempio del donatore a Pianezze di Valdobbiadene (Tv). Ad accoglierci il Comitato Tempio e il presidente dell'Avis di Asolo, Mario Bassotto che si è adoperato ad organizzare, nel pomeriggio, la visita guidata alla sua bellissima cittadina. Ervino Bonaldo PADOVA S ono appena stato a trovare due miei cari amici, in ospedale per un motivo lieto: è nato il loro bambino. Perché parto da qui? Perché la mia amica, avisina come suo marito, aveva scritto per Avis Caselle una storia che come Direttivo abbiamo usato per fare gli auguri di inizio anno ai nostri soci. Era una storia fantastica e che parlava di due giovani, con morale quella di impegnarsi gli uni per gli altri. La mia amica l’aveva scritta poco prima di sapere che sarebbe diventata mamma e avevamo messo il disegno di un bambino ricoverato nel reparto di oncologia pediatrica dell'ospedale di Padova. Quel foglietto era diventato l'inizio del progetto “Tre giorni per la Vita”, che ha visto l'Avis Caselle impegnata, tra maggio e giugno, a sensibilizzare la popolazione sulla donazione di sangue, importanti soprattutto per le operazioni dei bambini. Abbiamo organizzato: una partita di basket in carrozzina, un trofeo di calcio con le squadre giovanili e un concerto di sigle di cartoni animati. Ad ogni evento abbiamo dedicato un momento alla donazione di sangue e alla solidarietà. Non tutto è andato a buon fine. La partita di basket in carrozzina è saltata all'ultimo momento, ma contiamo di recuperarla, e le altre due manifestazioni sono state un successone. 14 squadre di ragazzini del 1999, del nostro paese ma anche di altri paesi di Padova, Vicenza e Verona, ci hanno aiutato a diffondere il messaggio che “chi dona sangue vince sempre” ed ogni squadra è stata premiata con una bellissima targa. Ci sono arrivati molti complimenti per il messaggio che abbiamo lanciato, così come durante il concerto dei “Freeway”, noto gruppo che suona musiche dei cartoni animati. Vestiti come i protagonisti dei cartoni, i cantanti ci hanno aiutato a ricordare che è necessario incrementare il numero dei donatori periodici. Già nella donazione della domenica successiva abbiamo registrato gli effetti positivi, con l'iscrizione di nuovi candidati a diventare donatori. Un grazie all'Amministrazione comunale di Selvazzano, alla Parrocchia, all'Usma e al dott. Marotti del Centro trasfusionale di via dei Colli per il prezioso aiuto nell'organizzare la tre giorni tutta dedicata alla… vita! Claudia, Ilaria, Valeria, Stefano LE SETTE SORELLE Caselle: un successo i ‘Tre giorni per la Vita’ Per Veggiano e Cartura due importanti anniversari VEGGIANO - L'Avis di Veggiano ha spento le sue prime 25 candeline. Tante negli anni le difficoltà da superare, molti i muri da abbattere ma, grazie alla volontà e al cuore dei donatori, siamo andati avanti, crescendo come donatori e donazioni. La festa ha visto l'Avis in corteo verso la nuova sede e il monumento del donatore (nella foto a destra), accompagnati da banda musicale e majorettes. Affollata la chiesa di Veggiano dove è stata celebrata la S. Messa con lo sfondo dei labari delle consorelle. Per meglio continuare a promuovere i valori della vita, e per ringraziare per i risultati finora raggiunti, anche noi siamo stati presenti all'incontro con il Papa il 13 giugno 2007, in Piazza San Pietro. Continueremo così a promuovere anche in futuro il gran dono della vita. CARTURA - Il 2008 è un anno importante per gli avisini di Cartura, che festeggiano il trentennale della nascita del gruppo. L'Avis è ormai una realtà consolidata nel paese, che vive la gioia di un anniversario a pochi mesi dalla perdita del suo presidente onorario, Mario Furlan. Mario, che 1978 aveva sentito parlare di questa associazione nazionale, sentì l'esigenza di farla conosce- re ai compaesani e agli amici. E così nacque il primo nucleo avisino, con le prime riunioni sulle questioni serie, sulle decisioni da prendere, sulla promozione da fare, sulle assemblee e feste da organizzare. Intanto prendevano vita i gruppi collaterali: i podisti, di cui proprio a Mario si deve l’idea, ma anche la corale e i ciclisti, sempre attivi nel territorio. Oltre alle attività di impegno, anche quelle di sostegno al paese, dal restauro della chiesetta del cimitero, al capitello di via Geremia, al monumento al Donatore. E poi le annuali feste del donatore con banda e majorettes, “ea ciara stea”, il calendario, i regali ai bimbi delle scuole. Mario ci ha lasciato un'eredità della quale tutta Cartura è grata e che noi del Direttivo speriamo di saper condurre con uguale professionalità e competenza, ma soprattutto con lo stesso allegro sorriso! Avis Cartura 35 VICENZA Come attuare la ‘teoria copernicana’ Le tante iniziative estive messe in atto dall’Avis provinciale berica LE SETTE SORELLE C ome la terra gira attorno al sole, così l'Avis gira attorno agli ammalati. Una battuta estiva per capire cosa l'Avis vicentina abbia combinato negli ultimi mesi, per farsi presente sul territorio, per continuare la sua opera di sensibilizzazione e di coinvolgimento di nuovi amici per il dono del sangue! La prima iniziativa messa in essere è stata “Insieme per la vita”, promossa dal Dipartimento provinciale vicentino. La seconda è stata la collaborazione con il “Festival Biblico”, svoltosi a Vicenza dal 29 maggio al 2 giugno: un avvenimento molto sentito sotto l'aspetto culturale, con una partecipazione popolare molto importante. Il Festival, infatti, non è incentrato solo sull'aspetto religioso, ma anche sotto il profilo storico-culturale e la partecipazione dell'Avis è risultata significativa. La manifestazione cardine è stata, però, la “3ª Festa regionale dell'Avis Veneto” svoltasi a Padova, dove abbiamo affiancato l'Avis padovana nell'organizzazione. Sicuramente è stato un impegno oneroso sotto l'aspetto logistico ed economico, ma il risultato ha appagato sia come immagine che come partecipazione d'avisini, che sicuramente hanno superato le tremila presenze. L'aria che si è respirata in Prato della Valle quel giorno (davvero torrido), era satura di solidarietà, di fratellanza e di condivisione. Chiude l'attività di questo periodo l'annuale “biciclettata”, organizzata dall'Avis vicentina al Tempio del Donatore a Pianezze di Valdobbiadene. Un centinaio i partecipanti, compresi il presidente, il segretario e l'amministratore, fautori della manifestazione, incaricati anche di cucinare e procurare il Prosecco. Tutte queste manifestazioni dimostrano ulteriormente come l'impegno di tutti porti a risultati apprezzabili, perchè ci si sente parte di un'unica famiglia che condivide i valori fondamentali della vita. Enrico Iseppi Tutti insieme e ‘non stop’ si dona bene, tanto e ci si diverte A pertura ininterrotta dalle ore 8 alle 24, per un totale di 150 donazioni e 75 prelievi di aspiranti donatori. È il successo di “Insieme per la vita”, iniziativa realizzata a Vicenza da una cordata di associazioni. Avis e Fidas di Vicenza, le associazioni di donatori Cav. P. Trevisan di Montecchio Maggiore, R.D.S. Montegrappa Bassano, Admo, Avil, Associazione Favismo, quella degli Emoglobinopatici politrasfusi e il Dipartimento trasfusionale vicentino hanno dato vita, il 24 maggio, ad una manifestazione che ha abbracciato il mondo dello sport, della scuola, del sociale e della sanità. Finalità: far conoscere sia le realtà associative dei donatori che dei riceventi e coinvolgere l'opinione pubblica in una sorta di percorso sul significato della solidarietà e della dona36 zione del sangue in particolare. Nell'area antistante il Centro trasfusionale dell'ospedale San Bortolo di Vicenza, quindi, sono stati allestiti i gazebo delle associazioni partecipanti che hanno distribuito materiale informativo e raccolto le adesioni di nuovi potenziali donatori. Si è poi svolto il giro ciclistico, organizzato dall'Avis provinciale, che ha toccato undici ospedali del vicentino e al quale hanno partecipato una cinquantina di ciclisti. A seguire un convegno dal titolo “Sangue e midollo osseo - La disponibilità di donare, la speranza e la capacità di ricevere” al quale hanno partecipato 250 studenti degli Istituti superiori Boscardin, Martini e Montagna di Vicenza. Nel pomeriggio musica, sport e un mega barbecue curato dagli Alpini hanno creato un sapore di festa paesana. Gianfranco Sottoriva VICENZA Schio: non di solo pane vive l’uomo... N ei mesi primaverili ed estivi l'Avis comunale di Schio si è fatta promotrice ed ha partecipato ad alcune iniziative di sensibilizzazione al dono del sangue. “E perché non andiamo a Padova in bici?” - si sono detti gli Avisini di Schio in occasione della 3ª Festa regionale dell'Avis, il 22 giugno. Detto e fatto: una ventina di amici sono partiti di buon mattino per raggiungere il luogo della manifestazione, in Prato della Valle. Il passaggio festoso di questa variopinta “carovana”, lungo le strade delle province di Vicenza e Padova, andata e ritorno, ha contribuito a sensibilizzare la gente sul valore del dono del sangue. L'altra iniziativa portata avanti dalla Comunale di Schio ha coinvolto, invece, le associazioni di categoria dei Commercianti ed Artigiani. Per veicolare il messaggio della nostra Associazione si è pensato di “firmare” i sacchetti per il pane. L'idea ha trovato il pieno appoggio dei panificatori di Schio e 20 mila sacchetti sono stati distribuiti in 15 punti vendita, in occasione delle feste patronali di fine giugno. Lo slogan scritto era “Ricevere sangue è un diritto, donarlo è un dovere civile” e la speranza è che tale messaggio sia stato raccolto da molti. C'è sempre la necessità di avere persone nuove che si rendano disponibili a compiere questo atto di generosità ed è significativo che il messaggio venga unito al pane, base della nostra alimentazione, così come il sangue è alla base della vita. Il 12 luglio l'Avis scledense ha quindi partecipato alla “Notte Bianca”, organizzata dal Comune di Schio. La manifestazione ha visto partecipare circa 40mila persone da tutta la provincia per assistere ai concerti musicali, ai cori, alla danza, al teatro, ad eventi sportivi. È stato allestito il gazebo in un punto di passaggio strategico e sono stati distribuiti i nostri opuscoli, nonché distribuiti i palloncini ai più piccoli e penne biro ai più grandi. Grande la soddisfazione per essere stati presenti alla manifestazione. Qui, infatti, abbiamo raccolto varie iscrizioni, veicolato molto materiale illustrativo e risposto a numerose ed interessanti domande. LE SETTE SORELLE Ma insieme ad una ‘notte bianca’ serve anch’esso a far nuovi donatori Vicenza: donatori sloveni in visita al centro trasfusionale A nche Vicenza entra a far parte, a pieno titolo, della collaborazione che da parecchi anni intercorre tra l'Avis regionale del Veneto e la Croce Rossa della Repubblica Slovena. Negli anni scorsi, le delegazioni slovene che venivano in Veneto per scambi bilaterali, si erano fermate negli altri capoluoghi di provincia, visitando ospedali, ma soprattutto Centri trasfusionali e Ematologie. Il 25 luglio una delegazione della Croce Rossa Slovena, guidata dall'interprete Flora, è stata accolta per la prima volta anche a Vicenza (vedi foto). Oltre al sottoscritto, presidente dell'Avis provinciale, c'erano il presidente dell'Avis regionale, Argentoni, i vice presidenti regionali Sottoriva e Joppi e il segretario regionale, Rondin. L'intera compagine è stata ricevuta al Centro trasfusionale dal primario, dottor Maurizio Belloni che, con la dottoressa Alghisi e la dottoressa Zampieri ha illustrato il funzionamento del Centro: la segreteria dove si accettano i donatori, gli ambulatori, la sala prelievi, la sala ristoro e la sala trasfusioni dove accede, in day hospital, chi ne ha biso- gno. Poi si è passati alla visita del nuovo Centro sangue, non ancora inaugurato, destinato alla lavorazione del sangue e agli esami ematologici, dove ci sono le emoteche per il congelamento e la messa in sicurezza delle sacche di sangue per la conservazione e il dislocamento delle stesse. Ultimata la visita tecnica, il primario ha spiegato il sistema di lavoro, le attività in essere e i programmi futuri. Si è così instaurato un confronto molto costruttivo con domande e risposte sulle modalità di lavoro e sul ruolo delle associazioni. Una bella chiacchierata in perfetta sintonia e voglia di scambi reciproci, per riuscire, tutti, a capire come potersi migliorare. Enrico Iseppi 37 VERONA Le tante iniziative per due anniversari LE SETTE SORELLE V 38 olgono al termine i festeggiamenti per il 60° di fondazione dell'Avis comunale di Verona e il 50° della provinciale, ricorrenti nel 2008. Dopo la partecipazione alla 26ª Straverona il 18 maggio, con 300 Avisini in maglia gialla a far gruppo fra i 20mila partecipanti e lo staff organizzativo con “pettorina Avis”, sabato 14 giugno abbiamo vissuto un'altra giornata memorabile al Centro Carraro di Verona. Sono stati celebrati ufficialmente gli anniversari, presenti le autorità, i responsabili medicotrasfusionali, il presidente dell'Avis regionale, Alberto Argentoni, l'Esecutivo regionale al completo, le nostre Avis comunali e i gruppi della Comunale di Verona. Significativa la Messa conclusiva, celebrata dal Vescovo di Verona per la giornata mondiale del donatore. Alla presenza anche dei rappresentanti delle Associazioni consorelle Aido, Admor, Asfa e Fidas, mons. Giuseppe Zenti ha avuto parole davvero significative per gli aspetti sociali del nostro volontariato. La promozione è quindi proseguita nell'estate con i giovani nelle piscine e con quattro giornate di sensibilizzazione a Gardaland. Nel noto parco divertimenti veronese, grazie all'intraprendenza di Isabella, nostro prezioso “gancio”, l'Avis è stata presente due week-end a luglio ed ha avvicinato e sensibilizzato migliaia di persone, distribuendo gadget e opuscoli realizzati per l'occasione. Domenica 3 agosto si è svolta, invece, la cicloamatoriale “Trofeo Avis Verona”, con partenza e arrivo in piazza Brà e passaggio sulle Torricelle. Una bella promozione attuata da quasi 600 appassionati della bici, che hanno ricevuto la maglietta gialla degli anniversari Avis. Nell'occasione è stata presentata alla stampa la seconda fornitura di completi da ciclista “Avis, Corri a Donare”. Prossimo appuntamento: il convegno medico-associativo del 25 ottobre 2008, presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona, di rilievo nazionale per attualità del tema e importanza Il 25 ottobre un convegno nazionale alla Gran Guardia dei relatori. “Medicina Trasfusionale in Italia e in Europa, modelli organizzativi a confronto” il tema proposto. I trasfusionisti Giuliano Grazzini, direttore del Cns (Centro nazionale sangue), Giuseppe Aprili, presidente nazionale Simti, Vincenzo De Angelis, delegato italiano nella Commissione sangue europea i relatori medici. I presidenti nazionali Avis, Andrea Tieghi e Fidas, Aldo Ozino Caligaris, il presidente regionale Alberto Argentoni saranno i relatori associativi. Con il patrocinio del Comune e della Provincia di Verona, della Regione Veneto e del Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali, il Convegno si realizza col contributo del Csv di Verona. Una valida opportunità di aggiornamento su un tema prevalente della nostra attività. L'appuntamento è imperdibile per dirigenti e donatori desiderosi di contribuire alla costruzione del futuro associativo con passione e competenza, per favorire la continuità con un passato importante e adeguato alle crescenti necessità di sangue degli ospedali per gli ammalati. Luigi Piva VERONA G rande manifestazione a Ca' degli Oppi il 5 luglio scorso per festeggiare il milionesimo shopper promozionale, distribuito dal Centro Commerciale “TuttoGalvan”, in collaborazione con l'Avis di Ca' degli Oppi, che da quasi due anni fornisce ai suoi clienti sacchetti per la spesa con un invito alla donazione del sangue. Continuando con tale iniziativa, è stato presentato un nuovo borsone maxi insieme a depliant informativi sulla donazione del sangue, che saranno messi a disposizione da tutti i clienti dell'ipermercato. L'Avis di Cà degli Oppi ha, inoltre, festeggiato il 20o anno di gemellaggio con l'Associazione Friulana donatori di sangue (Afds) di Plasencis, in provincia di Udine. Per l’occasione il presidente dell'Avis di Cà degli Oppi, Giulietto Perazzani, ha presentato una pubblicazione che ricorda i momenti più salienti di questi 20 anni di gemellaggio, anche a ricordo di quanti ne hanno fatto parte e che non sono più insieme a noi. M.L. Lobia: finalmente ecco la nuova sede, festeggiatissima D omenica 6 aprile è stata inaugurata la prima sede dell'Avis Lobia, a ventisette anni dalla fondazione. La sede, è stata completamente rivisitata su progetto dell'arch. Maurizio Mazzon, e realizzata da volontari donatori e simpatizzanti. Nonostante le donazioni di materiali, il costo è stato comunque pesante, per fortuna alleggerito da un buon contributo da parte dell'Amministrazione comunale e dall'interessamento dell'assessore Leonardo Di Noi, nostro concittadino. Il Centro servizi per il volontariato di Verona, che ringraziamo, ha accolto la domanda di contributo per l'informatizzazione e così la sede è stata dotata di un pc con stampante. Alla cerimonia erano presenti il sindaco, Silvano Polo, l'assessore Leonardo Di Noi, il consigliere Avis nazionale, Nereo Marchi, il presidente dell'intercomunale “Mino Trevisoi” Olivo Zampieri e una numerosa rappresentanza delle Avis e Aido della provincia con i rispettivi labari. Il direttivo dell'Avis Lobia, decisa nel passo fatto, ha l'obiettivo primario di utilizzare la struttura per fornire una migliore comunicazione tra gli avisini e le altre associazioni del paese. Per questo motivo, a breve verrà avviata una campagna di “reclutamento” donatori, con l'organizzazione di serate mirate proprio nella sede. I numeri della sezione di Lobia nel 2007 sono stati positivi: 104 donatori iscritti, 135 donazioni di sangue intero, 19 donazioni di plasmaferesi e 5 di piastrinoferesi. LE SETTE SORELLE Ca’ degli Oppi: arriva da TuttoGalvan il milionesimo shopper Avis, che è ‘mega’ Legnago: Avis ‘Riello Group’: son 50 anni e 187 donatori M ezzo secolo di donazioni e di iniziative benefiche. È il traguardo raggiunto dal gruppo aziendale donatori di sangue “Avis Riello” dell'azienda di Legnago “Riello Group”, che ha festeggiato l'anniversario con una targa posta il 5 giugno 2008, nel corso di una cerimonia alla presenza di autorità, presso la stele marmorea trasferita due anni fa nei giardini della nuova sede. È proprio nelle officine a ridosso dell'Adige che nel secolo scorso sorse il Gruppo, passato da una trentina di aderenti ai 187 di oggi. Lo spirito che ha animato i promotori è ancora presente, offrendo un contributo gratuito e solidale. Un ruolo importante per il sostegno e la crescita del Gruppo è svolto anche dall'amministrazione aziendale, dott. Ettore Riello presidente onorario e del direttore generale Luigi Tin, socio onorario, che partecipano economicamente e organizzativamente, facen- do proprio lo slogan del gruppo “Riello per la vita”. Ed è proprio con questo spirito da grande famiglia che l'Avis aziendale ha celebrato le nozze d'oro con le donazioni. Mentre andiamo in stampa apprendiamo, con profondo dispiacere, la scomparsa del capogruppo e amico cav. Oreste Valentini (nella foto in primo piano a sinistra), al quale va il pensiero di tutti noi. 39 VENEZIA Scuola, passione e tanta fantasia Gli ottimi risultati si vedono dai numeri e dalle richieste LE SETTE SORELLE L 'Avis provinciale, assieme ad un numero significativo di Avis comunali, ha concluso il suo sesto anno d'impegno con le scuole, con il progetto AvisGioco. Da quest'anno scolastico si è deciso di ampliare l'offerta degli strumenti didattici alle scuole. Per non limitarsi alla proposta di Giocavis e Fiabilas, s'è deciso di introdurre nel progetto altre tre proposte per le scuole elementari. La prima è un'attività di ascolto e realizzazione collettiva di una fiaba sul superamento dei conflitti al fine del bene comune; la seconda il gioco di simulazione “Giocavis” sul dono verso l'altro, opportunamente tarato; e il terzo il “Fiabilas Tutti Insieme”, versione rivista del “Fiabilas” ottenuta dalla collaborazione dell'Avis con altre nove associazioni del dono (e quindi con altri argomenti oltre a quello della donazione del sangue: cellule staminali, midollo osseo, trapianti…). Per le scuole medie ed elementari, oltre al Giocavis che continua il suo grande successo, s'è deciso di offrire un gioco della Teoria dei giochi: il Dilemma del prigioniero. Nato negli Stati Uniti attorno al 1950, il gioco ha avuto molta fortuna ed è proprio sfruttando la sua forza che l'Avis provinciale ha deciso di adattarlo e di potenziare al massimo uno dei suoi obiettivi: dimostrare che ci si troverebbe tutti in una situazione di disagio, se i singoli protagonisti di un certo contesto agissero solo guidati dalla ricerca di un pro- prio personale vantaggio. Il fine, quindi, è quello di suggerire comportamenti collaborativi e riflessioni sul proprio ruolo di impegno sociale. In generale, notiamo una grande soddisfazione degli insegnanti e degli alunni sia nei confronti delle attività più tradizionali che nei confronti delle nuove proposte. In particolar modo, si registra un altissimo grado di apprezzamento da parte di bimbi ed insegnanti, dell'attività sulle fiabe. La fiaba recitata dagli operatori nella prima parte dell'incontro, porta gli ascoltatori ad una riflessione sul valore del superamento dei conflitti al fine della collaborazione. Nella seconda parte dell'attività viene chiesto ai bambini stessi di creare, tutti assieme, una fiaba che abbia la stessa morale. Gli operatori conducono i bambini attraverso delle immagini, dei disegni, alla creazione di una fiaba nuova. Rispetto all'anno scorso, in generale come ogni anno, registriamo un aumento delle richieste da parte delle scuole: nell'anno scolastico 2007-08 sono stati coinvolti circa 6500 ragazzi (650 in più rispetto allo scorso anno). Complessivamente, in sei anni di lavoro, proviamo la soddisfazione di aver lavorato, con strumenti graditi e capaci di lasciare segni, con all'incirca 23.000 ragazzi. Ed è per loro che continueremo ad inventare percorsi nuovi con lo spirito di chi crede che sarà proprio grazie a loro che il nostro mondo potrà diventare migliore. Laura Elia Esperienza in diretta dal ‘Prigioniero’ di Concordia I l 5 giugno, per la serata finale del corso di formazione dei nuovi educatori organizzato dall'oratorio di Concordia, l'Avis, in collaborazione con i giovani del Provinciale e di Laura Elia, ha voluto offrire importanti stimoli di riflessione attraverso il gioco di ruolo basato sul noto “dilemma del prigioniero”. Il gioco di simulazione ha fatto emergere con forza le dinamiche che si manifestano nella società moderna. Esasperando alcuni aspetti che caratterizzano le scelte quotidiane di tutti, si è potuto osservare quanto sia difficile dare fiducia all'altro ed offrire gratuitamente il proprio tempo e la propria attenzione quando c'è da difendere un interesse particolare. È difficile percepire l'importanza dei piccoli gesti ed anche i più arditi presto abbandonano la loro determinazione di fronte all'ostilità del gruppo. Così facendo, però, si perde di vista il bene comune e tutti ci rimettono. Con questa serata contiamo che il dono della solidarietà, per questi giovani educatori, non sia più un dilemma… ne è prova il fatto che molti di loro, prima di lanciarsi sulla pizza offerta a tutti dall'Avis, hanno voluto sottoscrivere la loro prima promessa di donazione. Dario Piccolo 40 VENEZIA partita la nuova campagna pubblicitaria Avis ideata dal Gruppo giovani della provincia di Venezia, area in cui è necessaria una nuova e intensa opera di sensibilizzazione, visto l'aumento della richiesta di sangue dell’ospedale di Mestre. L'idea è stata a lungo discussa ed elaborata dai giovani avisini che, con la collaborazione di un grafico, hanno espresso in un'immagine il concetto e gli effetti del dono. Dopo alcuni mesi di gestazione, il messaggio è ora pubblicato periodicamente su “Il Gazzettino” e presto viaggerà sugli autobus della provin- cia, con l'obiettivo di ricordare ai cittadini quanto sia importante donare il sangue. Diverse le sfumature del messaggio elaborato: la centralità dell'individuo, che è chiamato ad agire in prima persona; la portata del suo gesto, che dà la vita al prossimo; la necessità di agire nel presente senza indugi; l'esigenza di educare le nuove generazioni alla cultura del dono. Il tutto accompagnato dal sorriso contagioso di due bambini, Camilla e Federico, testimonial perfetti, ai quali va il ringraziamento di tutto il Gruppo giovani. G.C. Venezia ‘scommette’ sullo sport e vince LE SETTE SORELLE Indicativo presente Avis: ‘Io sono, quindi dono...’ È L 'Avis di Venezia ha scommesso sullo sport per promuovere la donazione. Ha iniziato a giugno il Gruppo sportivo della Comunale, guidato da Sandro Gavagnin e dalla vicepresidente Orietta Guerrasio, con il sesto raid ciclistico dal Lido di Venezia a Trichiana (Bl). I cinquanta partecipanti, partiti con il Gruppo dell'U.C. Lido guidato da Giancarlo Claudino, sono passati per Mestre e Vittorio Veneto per arrivare poi a Belluno scortati dall'ultimo gruppo aggregato dell'Abvs. 140 km in sella alla bicicletta per ribadire l'importanza di donare sangue. Inoltre è stata organizzata la manifestazione “Lo Sport per l'Avis”, coinvolgendo le glorie dello sport del passato e gli atleti emergenti del pattinaggio artistico e di corsa. Si è assistito alle varie esibizioni e alle premiazioni, offerte dal Coni provinciale di Venezia e dal Banco San Marco del Lido; a tutti gli atleti è stata consegnata la medaglia di partecipazione dell'Assessorato allo sport del Comune. Un riconoscimento è andato a Ferdinando Sabatino, fondatore del pattinodromo delle Quattro Fontane, e Lucia Rizzetto (84 anni), che è stata 5 volte primatista mondiale della sua categoria di corsa e fondo su rotelle, 32 volte campionessa italiana e detiene ancora i primati mondiali di corsa. Portogruaro: borsa di studio “Moro”, ecco i vincitori Un folto pubblico ha assistito il 31 maggio alla consegna ufficiale dell'11ª borsa di studio “Valentino Moro”, istituita dall'Avis di Portogruaro per le classi quarte degli Istituti superiori per sensibilizzare i giovani al dono del sangue. Il progetto è intitolato al dott. Moro che mise in piedi il Centro trasfusionale. Due le fasi previste: lo svolgimento nelle aule del “Giocavis”, che “apre una porta” nei ragazzi, facendo toccare con mano cosa significano diversità, emarginazione e solidarietà; l'assegnazione agli allievi di un tema, titolo scelto da una “commissione” del Consiglio direttivo dell'Avis. Varie le interpretazioni della solidarietà, ricche di esperienze personali che trasmettono speranza e una collettiva partecipazione nel superamento delle emarginazio- ni create dalle diversità. I temi dei vincitori (prima Alice Drigo; secondo Alessandro Biason; terzi ex aequo Luca Mascetti, Marialuisa Ionizzo, Jula Vit) sono stati letti dall'attore Giuseppe Nicodemo, in un'atmosfera di emozione. La borsa di studio è stata consegnata dal presidente della Comunale, Floriano Florean, alla presenza di Luigi Villotta, vice sindaco, della dott.ssa Benini, Direttore sanitario dell'Ulss 10, e di Silvano Vello, referente scuola della provinciale. SRC: informiamo tutti i donatori che il nuovo numero del Centro di raccolta dell’ospedale di Mestre è 041-9656361 (da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 12). 41 BELLUNO LE SETTE SORELLE Poker d’incontri informativi in tutta la provincia Q uattro incontri nel territorio provinciale per incontrare i donatori e la cittadinanza sul tema sangue. Li sta organizzando l'Abvs provinciale in collaborazione con l'Ulss 1 ed il Servizio trasfusionale (Sit) di Belluno. “Da tempo i Segretari chiedevano che fossero organizzati degli incontri per dare al donatore informazioni relativamente al “percorso” seguito dal sangue dopo che ci è stato prelevato spiega la presidente dell'Abvs, Gina Bortot - ma anche per ricordare e puntualizzare le situazione di auto-esclusione dalla donazione, discutere di organizzazione della raccolta e dell'ufficio di chiamata Abvs, fare il punto sul sistema di prelievo adottato dal Sit per i donatori dell'Abvs e centrare i punti di forza o le eventuali criticità, sapere che cosa ne pensa la direzione Ulss 1 del nostro operato…”. Tante domande alle quali si vuol dare una risposta. “Con l'obiettivo di raggiungere quanti più donatori possibili, ma anche con la speranza che molti giovani vogliano saperne di più e si avvicinino all'Associazione - continua la Bortot - abbiamo programmato le nostre uscite, che si svolgeranno nel mese di ottobre”. Si comincia con un incontro ad Agordo, venerdì 3 ottobre, presso la sala della Comunità montana agordina, per poi proseguire a Pieve di Cadore, il 10, presso la Sala Cos.Mo, a Sedico venerdì 17 presso Palazzo dei Servizi, e a Ponte nelle Alpi il 24 ottobre, al Piccolo Teatro di Paiane. Alle serate interverranno rappresentanti della Direzione sanitaria dell'Ulss 1, un medico del Servizio di immunoematologia del Sit di Belluno e la stessa Presidente dell'Abvs. “La speranza di tutti coloro che stanno operando per il buon successo di questi incontri è che i donatori vogliano cogliere questa ulteriore occasione di informazione e crescita associativa - conclude Gina Bortot - e che invitino anche tanti altri giovani ad ascoltare e a considerare l'idea di diventare potenziali, nuovi donatori”. Abvs sugli scudi alla 24 ore ciclistica di Feltre V enerdì 7 e sabato 8 giugno scorsi, si è svolta nel centro storico di Feltre la 24 Ore di ciclismo, diventata ormai una classica gara di fine primavera, alla quale partecipano quasi 1.200 atleti provenienti praticamente da tutt'Italia, con nomi anche altisonanti quali Sella, Cassani, Conti, Pellizotti… Come Associazione bellunese volontari sangue, abbiamo deciso di prendere parte a questa bella e popolare manifestazione. I nostri dodici atleti - che hanno corso mediamente due ore a testa - hanno fatto un'ottima figura in quanto, nonostante la loro attività ciclistica sia a dir tanto “amatoriale”, hanno portato la squadra a classificarsi al 46° posto su 95 formazioni partecipanti. Per essere alle prime armi, è certamente un ottimo risultato dovuto senz'altro più alla tenacia, alla determinazione, allo spirito agonistico e al “buon sangue”, che alla preparazione atletica. 42 L'esito di questa prima partecipazione ci fa entusiasmare, tanto da voler fin d'ora organizzare la squadra dell'Abvs pure per il prossimo anno. Bruno Lavina