167
FACOLTÀ DI FILOSOFIA
Decano: Gianfranco BASTI
Vice-Decano: Emmanuele VIMERCATI
MESSINESE Leonardo
VIMERCATI Emmanuele
Professori incaricati
ALFANO Giulio
CECCHINI Antonio
DE MACEDO Francisco
DI MARCO Nazzareno
D’ONOFRIO Giulio
FERRARO Christian
GIOVAGNOLI Raffaela
KRIENKE Markus
LARREY Philip
LEE Jae Suk
MAGNANO Fiorella
MANGANARO Patrizia
MARCACCI Flavia
MOBEEN Shahid
MVUMBI NGUMBA Pierre
NKAFU Martin
ORSOLA Gianluca
PANGALLO Mario
PELLICCIA Valentina
PEZZELLA Anna Maria
SELVADAGI Paolo
SGUEGLIA Giuseppina
SILLI Flavia
Professori invitati
KAJON Irene
PALAZZANI Laura
PERA Marcello
FILOSOFIA
Professori stabili
BASTI Gianfranco
DI CEGLIE Roberto
KONRAD Michael
Professori a contratto
ALFIERI Francesco
TOMMASI Francesco Valerio
Professori emeriti
ALBERTI Ottorino Pietro
ALES BELLO ANGELA (invitato)
BLANDINO Giovanni
LIVI Antonio (invitato)
NICOLOSI Salvatore
SEIDL Horst (invitato)
168
OFFERTA FORMATIVA
PROGRAMMA DEGLI STUDI DI FILOSOFIA
PRESENTAZIONE
1. MISSIONE
DELLA
FACOLTÀ
FILOSOFIA
La Facoltà di Filosofia ha perseguito, in questi anni, il rinnovamento del ciclo istituzionale e della specializzazione e del dottorato, muovendosi sulle linee innovatrici tracciate dal Concilio Vaticano II, dalla Costituzione Sapientia Christiana,
dall’enciclica Fides et ratio di Giovanni Paolo II, ed, infine, del recente documento prodotto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (CEC), «Decreto di
Riforma degli Studi Ecclesiastici di Filosofia» del 28 gennaio 2011, con conseguenti Documenti Applicativi.
• Missione. Il rinnovamento ha tenuto presente un duplice scopo che la Facoltà nel corso degli anni ha via via assunto. Si parla di un “duplice scopo” e non
di “due scopi” perché si tratta di due componenti di una medesima missione
della nostra Facoltà.
1. La prima di queste due componenti è costituita dalle esigenze degli studenti che intraprendono lo studio della filosofia in vista di una formazione integrale a sfondo teologico. È necessaria, specialmente oggi, l’iniziazione graduale ad una riflessione che renda libero lo spazio per la Trascendenza, ovvero per la convinzione dell’esistenza di Dio, come primo
Principio e ultimo Fine. Una convinzione che l’essere umano può fondare con la sua ragione, in ciò seguendo la ripetuta indicazione paolina, ma
anche seguendo il sofferto cammino storico dell’umanità. Questo era stato, infatti, già intravisto dai filosofi prima di Cristo fino a considerare l’uomo “affine a Dio”; lo ricorda anche San Paolo ai filosofi dell’Areopago di
Atene (Atti, 1 7, 22 ss.).
2. La seconda di queste due componenti è costituita dall’esigenza, comune a
tutti gli studenti, di un confronto sistematico, non erratico fra pensiero e
tradizione umanistico-religiosa, e pensiero e tradizione scientifica. La Facoltà di Filosofia si caratterizza, infatti, per una consolidata tradizione metafisica d’ispirazione aristotelico-tomista che riconosce il primato della metafisica e dell’ontologia, nel continuo dialogo con le scienze matematiche
e naturali, per la ricerca del fondamento della logica, dell’antropologia, dell’etica e della religione, Com’è sottolineato negli stessi Statuti dell’Università, è garantito così «il sano pluralismo di metodi e di scuole, pur nei limiti
di quanto stabilito negli artt. 38 e 39 della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana» (art. 63).
OFFERTA FORMATIVA
DI ATTUAZIONE
• Metodo. Il metodo seguito per impostare con frutto lo studio della filosofia
consiste nell’inserirla nel contesto vivo della formazione integrale dello studente a sfondo teologico, favorendo così l’esigenza di “pensare la fede” ossia
la cogitatio fidei proposta come necessaria da Sant’Agostino in vista del suo
accrescimento. Tale in fondo è anche il metodo seguito da San Tommaso specialmente nella Somma contro i Gentili, nella quale si presentano in primo
luogo le verità raggiunte e raggiungibili dalla ragione, che sono i preamboli
alla fede. Naturalmente, in una fedeltà all’essenza della tradizione tommasiana, le verità raggiungibili dalla ragione filosofica che possono essere preamboli alla fede, sono confrontate anche con quelle verità ipotetiche, attingibili
alla ragione scientifica, nell’accezione moderna del termine, al di là di false
contrapposizioni ideologiche e facili concordismi di comodo. Infine, anche
di alcuni misteri propri della fede viene mostrato come la ragione, pur non
potendo offrire al riguardo argomenti apodittici, può tuttavia illustrarli con “similitudini” e difenderli dai detrattori, mostrando l’inconsistenza delle loro argomentazioni.
• L’attuazione di tale programma prevede opportuni e frequenti contatti, con i
Docenti interessati della Facoltà di Teologia e di altre Facoltà di Filosofia, mediante colloqui e incontri personali, ed un inserimento di insegnamenti teologici nello svolgimento del primo biennio del Ciclo Istituzionale, stabilendo le
premesse di quel contatto vivo e di quella collaborazione tra le due Facoltà
auspicati dai documenti sopra menzionati. Questa fraterna collaborazione ha
portato alla stesura di un Programma di Studi concordato per il Biennio che
prepara al Corso Teologico. Allo stesso modo, la Facoltà è sempre stata attenta al confronto con gli specialisti delle altre diverse discipline, anche scientifiche, invitandoli a tenere lezioni e seminari intensivi a livello del ciclo di specializzazione, e altresì organizzando per tutti, ogni anno, Convegni Internazionali, accogliendo, per tali eventi, ricercatori e scienziati provenienti da ogni
parte del mondo.
• Pubblicazioni. La rivista Aquinas della nostra Facoltà, che vanta oltre cinquant’anni di attività, testimone del dibattito filosofico, oggi intende presentare la ricerca dei docenti della Facoltà e offrire spazio ai Colleghi delle
Università statali ed ecclesiastiche. Lo sforzo va nella direzione di aprirsi al
dialogo per imparare e assimilare, ma anche per orientare una ragione — oggi considerata “debole” per il fallimento del progetto moderno di renderla un
sostituto delle convinzioni di fede —, ancorando la speranza dell’essere umano ai due pilastri dell’esistenza di Dio creatore dell’universo, e della dignità
della persona umana con la sua immortalità, intelligenza e libertà. In continuità con un lavoro di ricerca e di dialogo propriamente universitario, la Facoltà
ha creato la Collana Dialogo di filosofia che tratta alcuni dei grandi temi del
nostro tempo. Essa cura anche la pubblicazione di trattati e di manuali delle
FILOSOFIA
2. MODALITÀ
169
170
OFFERTA FORMATIVA
FILOSOFIA
discipline impartite nel biennio istituzionale, come sussidio didattico e come
documentazione del lavoro di ricerca svolto dai docenti.
• Programmi. Com’è facile rilevare dalla distribuzione delle discipline, è mantenuto nella sua integrità l’organigramma dei corsi filosofici fondamentali, in
cui sono evidenziati, nel ciclo istituzionale, corsi come Teologia naturale e Filosofia della religione, dove l’ineliminabile apertura alla Trascendenza e al Sacro della ragione e della mente umane ricevono adeguata e consistente illustrazione. Per gli studenti del Biennio Teologico sono inseriti anche dei Corsi
Introduttivi alla Teologia, come richiesto dal Documento di Riforma della CEC.
Allo stesso tempo, gli studenti sono aiutati ad instaurare un confronto approfondito e non episodico con il pensiero scientifico moderno, in prospettiva
storica, teoretica e metodologica grazie a corsi come Storia del pensiero scientifico, Filosofia della natura e della scienza, e i due corsi di Logica dove uno
spazio viene lasciato all’insegnamento dei rudimenti della logica simbolica, sia
nella forma della logica matematica, per le discipline scientifiche, che della
logica filosofica (logiche modali e intensionali) per le discipline umanistiche.
Infine, il Terzo Anno del Corso di Laurea Triennale è dedicato essenzialmente agli studi storico-politici e estetico-letterari, completando così la formazione
di base dello studente con queste altre, essenziali, componenti della cultura
umanistica. In sintesi, questa doppia e complementare apertura della riflessione filosofica, “verticale” verso la dimensione religiosa del pensiero e della vita, e “orizzontale” verso la ricerca e la pratica del pensiero scientifico, da una
parte, e la cultura storico-letteraria dall’altra, è approfondita nel ciclo specialistico, determinando i due indirizzi di specializzazione di Storia del pensiero
filosofico e religioso e di Ontologia ed etica del pensiero scientifico. Caratteristica comune di questi due indirizzi è l’approfondimento dei corsi filosofici
fondamentali nella prospettiva della multiculturalità e della multidisciplinarità,
ma anche l’attenzione specifica alla componente pedagogica dell’insegnamento filosofico. In tal modo abbiamo voluto valorizzare il fatto che la licenza in
filosofia, sia nell’ordinamento ecclesiastico come licentia docendi, sia nell’ordinamento civile come laurea magistrale, abilita non solo alla ricerca, ma innanzitutto all’insegnamento della filosofia. Un’attenzione questa che si era venuta smarrendo, ma che proprio la provenienza degli studenti del secondo ciclo da differenti itinerari culturali e tradizioni di pensiero aveva reso particolarmente urgente negli ultimi anni.
• Le lingue classiche. Infine, come richiesto dal Documento di Riforma, a
partire da questo anno accademico, particolare attenzione sarà dedicato all’apprendimento delle lingue classiche — in particolare latino e greco —
a diversi livelli di apprendimento, offerti in modalità inter-facoltà, in modo che ad essi possano accedere gli studenti di qualsiasi facoltà, ma in particolare quelli di filosofia. Il fine, infatti, è di far sì che gli studenti possano accedere direttamente ai testi classici, in particolare gli studenti candidati al Sacerdozio.
OFFERTA FORMATIVA
171
ORDINAMENTO DIDATTICO
1. STRUTTURA FORMATIVA
1. Ciclo Istituzionale, per il conseguimento del Baccalaureato in Filosofia (Bachelor of Arts, BA)
2. Biennio di Specializzazione, per il conseguimento della Licenza in Filosofia
(Master of Arts, MA)
3. Dottorato, per il conseguimento del Dottorato di Ricerca in Filosofia (PhD)
2. OFFERTA
FORMATIVA
1. CICLO ISTITUZIONALE (Primo Ciclo). A partire dall’A.A. 2012-13, si svolge in
tre anni e si conclude con il conseguimento del primo grado accademico (Baccalaureato, BA), per un numero di crediti totali (180 CFU) equivalenti a quelli richiesti per la Laurea Triennale Europea e per quella Italiana (180 CFU).
• Durante questo primo ciclo prevalgono le lezioni magistrali, volte a offrire agli
studenti una visione panoramica sia della filosofia teoretica, sia della storia della filosofia. Particolare importanza viene riservata alla lettura dei testi, guidata dai
Professori e/o dai Tutor. Gli studenti sono introdotti al metodo scientifico mediante lavori scritti e la partecipazione attiva a Seminari e Convegni di studio. In
particolare, 18 dei 180 crediti totali del triennio sono riservati a queste particolari attività. L’ammontare di 180 crediti costituisce l’ammontare minimo richiesto
per il conseguimento del grado. Gli studenti sono invitati ad aumentare il proprio credito formativo con l’acquisizione di ulteriori crediti che potranno valorizzare durante il proseguo della loro carriera accademica e professionale.
• In base al suddetto documento della CEC, a partire dall’A.A. 2012-13, per accedere al programma di studi della Facoltà di Teologia, è sufficiente seguire
un biennio di studi filosofici, corrispondente ai primi due anni del Programma di Studi del Baccellierato in Filosofia, che porta al conseguimento di un
Certificato di Studi Filosofici, per totali 120 crediti CFU. Il Certificato non ha
valore di Grado Accademico.
• I 120 crediti CFU minimi maturati nel biennio istituzionale della Facoltà di Filosofia consentono non solo l’accesso alla Facoltà di Teologia delle università
ecclesiastiche, ma anche l’accesso al terzo anno di una Laurea Triennale Italiana affine. Infatti, i 120 crediti possono essere riconosciuti presso altre Università ed Atenei. In particolare, la Facoltà di Filosofia della PUL ha stipulato
una convenzione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università LUMSA di
Roma, attivo a partire dall’A.A. 2009-10. Tale convenzione prevede il ricono-
FILOSOFIA
L’Università Lateranense, in quanto Università Pontificia — e quindi la Facoltà di
Filosofia al suo interno — segue gli ordinamenti didattici dello Stato Vaticano che
prevedono 3 cicli di studio:
172
OFFERTA FORMATIVA
scimento dei crediti formativi CFU conseguiti nel biennio filosofico della PUL
a partire dell’A.A. 2006-7, al fine di offrire agli studenti della PUL la possibilità di completare il proprio piano di studi per il titolo italiano di Laurea Triennale in Scienze Umanistiche con indirizzo Filosofico (180 crediti totali).
FILOSOFIA
2. BIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE (Secondo Ciclo). E’ finalizzato al conseguimento di un’abilità effettiva alla ricerca e all’insegnamento superiore della filosofia, e porta all’ottenimento del secondo grado accademico (Licenza, MA).
• A partire dall’A.A. 2009-10 il Biennio di Specializzazione in Filosofia assume
un numero di crediti totali (120 CFU) equivalenti a quelli richiesti per la Laurea Magistrale Europea e per quella Italiana (120 CFU) , per un totale, fra il
Primo e il Secondo Ciclo, di 300 crediti CFU.
• I due indirizzi, in cui il corso di specializzazione si articola e che possono essere scelti dagli studenti, formano al dialogo culturale fra le diverse religioni
e filosofie, e fra le discipline scientifiche ed umanistiche. Simili competenze sono sempre più richieste, non solo a livello ecclesiale, ma anche a livello civile, professionale e occupazionale, da istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, della nostra società multiculturale.
1. Indirizzo di storia della filosofia e del pensiero religioso. Mette a confronto
la storia del pensiero filosofico occidentale e la storia del pensiero religioso cristiano, ebraico, islamico africano e orientale.
2. Indirizzo di ontologia ed etica del pensiero scientifico. Affronta in maniera
sistematica la relazione fra indagine scientifica, ontologica ed etica tanto sul
piano teoretico in generale, quanto su quello delle discipline applicative fisiche e biologiche.
• Punto culminante finale del lavoro di ricerca personalizzato dello studente sarà la preparazione e la discussione della tesi di licenza che insieme all’esame
finale di sintesi filosofica varranno ben 30 dei 120 crediti totali del corso di
laurea specialistica.
3. TRIENNIO DEL DOTTORATO (Terzo Ciclo). A partire dall’A.A. 2012-13, in ottemperanza a quanto richiesto dal succitato Documento di Riforma della CEC,
il Ciclo di Dottorato diviene triennale, assumendo la forma di un Dottorato di
Ricerca. Esso porta al conseguimento del massimo grado accademico (PhD).
Consiste in un triennio dedicato alla ricerca e all’elaborazione della Tesi di
Laurea Dottorale, secondo uno schema approvato da un’apposita Commissione, presieduta dal Decano. Il Piano di Studi per il Dottorato deve contenere
un numero di crediti CFU totali non inferiori a 30, conseguibili mediante partecipazione a specifici Seminari di Ricerca del Dottorato ed, eventualmente,
ad un certo numero di corsi ed esami da sostenere, in base alla storia accademica e ad eventuali debiti formativi del singolo dottorando.
PIANI DI STUDIO
173
3. CICLO ISTITUZIONALE
3.1 PIANO
DI
STUDIO
DEL
PROGRAMMA FILOSOFICO (180 CFU)
DISCIPLINE FONDAMENTALI – I SEMESTRE
50600 Introduzione alla storia della filosofia*
50413 Introduzione alla filosofia
50103 Storia della filosofia antica
50102 Antropologia filosofica
50602 Logica I: Logica classica e simbolica
*Per coloro che non provengono da studi filosofici
SILLI
SELVADAGI
VIMERCATI
BASTI
LARREY
CFU
6
3
6
6
3
CORSI COMPLEMENTARI (A SCELTA)
50618 Platone e Aristotele
50620 La filosofia di S. Agostino e la Patristica
50653 Islam e neoplatonismo
SEIDL
D’ONOFRIO
MOBEEN
3
3
3
DISCIPLINE FONDAMENTALI – II SEMESTRE
50105 Storia della filosofia medievale
50104 Filosofia della conoscenza
50916 Etica Generale
50204 Filosofia della religione
70002 Lingua latina I **
D’ONOFRIO
LARREY
KONRAD
DI CEGLIE
ORSOLA
CORSI COMPLEMENTARI (A SCELTA)
50549 Storia del pensiero scientifico I
50617 Senso comune e metafisica
50655 Anselmo d’Aosta e la conoscenza di Dio
MARCACCI
LIVI
PELLICCIA
Secondo Anno (60 CFU)
DISCIPLINE FONDAMENTALI – I SEMESTRE
50917 Etica Speciale
50918 Metafisica
50203 Storia della filosofia moderna
50538 Filosofia del linguaggio
50619 L’idealismo da Kant a Hegel
70003 Lingua latina II **
70001 Lingua greca I **
** Per coloro che non provengono da studi classici. Il
crediti.
CFU
6
6
6
6
3
3
3
CFU
KONRAD
6
FERRARO
6
MESSINESE
6
MANGANARO 3
MESSINESE
3
ORSOLA
ORSOLA
corso non conferisce
FILOSOFIA
Primo Anno (60 CFU)
174
PIANI DI STUDIO
FILOSOFIA
CORSI COMPLEMENTARI (A SCELTA)
50439 Filosofia dell’educazione
50403 Elementi di psicologia
PEZZELLA
DI MARCO
Secondo Anno (segue)
DISCIPLINE FONDAMENTALI – II SEMESTRE
50207 Storia della filosofia contemporanea
50101 Filosofia della natura e della scienza
50208 Teologia naturale
50609 Logica II: Logiche modali e intensionali
MANGANARO
BASTI
PANGALLO
BASTI
CORSI COMPLEMENTARI (A SCELTA)
50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa
50613 Metafisica e pensiero moderno
50550 Storia del pensiero scientifico II
50919 Storia della filosofia africana
70009 Lingua latina III
70008 Lingua greca II
ALES BELLO
MESSINESE
MARCACCI
NKAFU
ORSOLA
ORSOLA
Terzo Anno (60 CFU)*
I SEMESTRE
Elementi di estetica
Filosofia del diritto
Storia Medievale
Storia Moderna
Lingua e Letteratura Greca
Letteratura Cristiana Antica
II SEMESTRE
Filosofia politica
Storia del pensiero politico
Storia Contemporanea
Storia del Cristianesimo
Letteratura Latina Medievale e Umanistica
Letteratura Italiana
Tesina ed esame finale
*Non attivato nell’Anno Accademico 2012-13
3
3
CFU
6
6
6
3
3
3
3
3
3
3
CFU
3
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
12
LINGUE MODERNE
E’ richiesta la conoscenza certificata di 1 lingua moderna (inglese, francese, tedesco, spagnolo)
PIANI DI STUDIO
175
Primo Anno (60 CFU) (dal 2012-2013)
DISCIPLINE FONDAMENTALI – I SEMESTRE
50413 Introduzione alla filosofia
50103 Storia della filosofia antica
50102 Antropologia filosofica
50602 Logica I: Logica classica e simbolica
11112 Introduzione alla teologia
SELVADAGI
VIMERCATI
BASTI
LARREY
ŽAK
CFU
3
6
6
3
5
DISCIPLINE FONDAMENTALI – II SEMESTRE
50105 Storia della filosofia medievale
50104 Filosofia della conoscenza
50916 Etica Generale
50204 Filosofia della religione
11112 Introduzione alla teologia
D’ONOFRIO
LARREY
KONRAD
DI CEGLIE
ŽAK
CFU
6
6
6
6
5
Secondo Anno (60 CFU) (dal 2013-2014)
DISCIPLINE FONDAMENTALI – I SEMESTRE
50917 Etica Speciale
50918 Metafisica
50203 Storia della filosofia moderna
11121 Teologia fondamentale
50538 Filosofia del linguaggio
KONRAD
FERRARO
MESSINESE
LORIZIO
MANGANARO
CFU
6
6
6
5
3
DISCIPLINE FONDAMENTALI – II SEMESTRE
50207 Storia della filosofia contemporanea
50101 Filosofia della natura e della scienza
50609 Logica II: Logiche modali e intensionali
11121 Teologia fondamentale
50208 Teologia naturale
MANGANARO
BASTI
BASTI
LORIZIO
PANGALLO
CFU
6
6
3
5
6
CORSO OBBLIGATORIO I ANNO
11111 Metodologia dello studio e della ricerca
SABETTA
3
CORSI PROPEDEUTICI/INTEGRATIVI*
50600 Introduzione alla storia della filosofia
SILLI
70002 Lingua latina I
ORSOLA
70001 Lingua greca I
ORSOLA
70003 Lingua latina II
ORSOLA
*Per chi non proviene da studi classici/filosofici. Questi corsi non conferiscono
crediti.
FILOSOFIA
3.2 PIANO DI STUDIO DEL PROGRAMMA TEOLOGICO (BIENNALE, 120 CFU)
Nuovo piano di studi in vigore dal 2012-2013
176
PIANI DI STUDIO
CORSI COMPLEMENTARI PROPRI
50439 Filosofia dell’educazione
50403 Elementi di psicologia
PEZZELLA
DI MARCO
3
3
ALTRI CORSI COMPLEMENTARI
(A scelta fra quelli del triennio filosofico)
FILOSOFIA
LINGUE MODERNE
E’ richiesta la conoscenza certificata di 1 lingua moderna (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
3.3 SEMINARI
COMUNI AI DUE PROGRAMMI
55222 Le origini del concetto occidentale di “anima”
VIMERCATI
3
55220 Fede e ragione in Tommaso d’Aquino
DI CEGLIE
3
55189 Il problema filosofico del dolore e della morte
DE MACEDO 3
55196 Nietzsche, il nichilismo e il cristianesimo
CECCHINI
3
55213 Ontologia e ontologismo nella teologia naturale
PELLICCIA
3
55092 Etica politica
ALFANO
3
55128 Lettura epistemologica di “Fides et ratio”
LIVI
3
55221 Questioni di etica della tecnica e dei mass media
KRIENKE
3
55216 Seminario propedeutico, svolto presso il Pontificio Seminario Romano
Maggiore
55217 Seminario propedeutico, svolto presso la Fraternità Sacerdotale S. Carlo
Borromeo
3.4 TABELLA DI CONGRUENZA COL CORSO DI LAUREA TRIENNALE ITALIANO
• Riportiamo, anche per comodità di calcolo, una tabella di congruenza fra il
nostro triennio istituzionale e il triennio del corso di laurea triennale italiano,
suddividendo i nostri corsi secondo i settori scientifico-disciplinari definiti dal
Ministero per il corso di laurea in filosofia italiano.
• I nostri crediti europei ECTS sono stati ricalcolati secondo lo schema, approvato dal Governo Italiano: 1 ECTS = 1 CFU (1 Credito calcolato secondo l’European Credit Transfer System della UE, cui aderisce lo Stato della Città del
Vaticano = 1 Credito Formativo Universitario dello Stato Italiano).
• I corsi sottolineati per ciascun ambito disciplinare sono quelli per noi obbligatori, gli altri complementari. Nell’ultima colonna a destra sono indicati in
grassetto i CFU totali (CFU tot.) da scegliere a cura dello studente fra quelli disponibili (CFU disp.) per ciascun tipo di attività formativa (i CFU della penultima colonna) per ottenere i 180 CFU necessari per la laurea triennale.
PIANI DI STUDIO
177
PRIMO ANNO
ATTIVITÀ FORMATIVE
Settori scientifico-disciplinari
Di base
M-FIL/06 - Storia della filosofia I
50600 Introduzione alla storia della filosofia*
M-FIL/07 - Storia della filosofia antica
50103 Storia della filosofia antica
50618 Platone e Aristotele
M-FIL/08 - Storia della filosofia medievale
50105 Storia della filosofia medievale
50620 La filosofia di S. Agostino e la Patristica
50653 Islam e neo-platonismo
50655 Anselmo d’Aosta e la conoscenza
naturale di Dio
Storia della filosofia
Istituzioni di filosofia M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza I
50602 Logica I: Logica classica e simbolica
Caratterizzanti
Filosofia morale,
politica e teoretica
Filosofia e storia
della scienza
M-FIL/01 - Filosofia teoretica I
50413 Introduzione alla filosofia
50102 Antropologia filosofica
50104 Filosofia della conoscenza
50204 Filosofia della religione
50617 Senso comune e metafisica
M-FIL/03 - Filosofia morale I
50916 Etica generale
M-STO/05 - Storia delle scienze e delle tecniche
50549 Storia del pensiero scientifico I
Affini o integrative Seminari e Laboratori 55092 Etica politica
55128 Lettura epistemologica di “Fides et ratio”
55189 Problema filosofico del dolore
55196 Nietzsche, il nichilismo e il cristianesimo
55213 Ontologia e ontologismo nella teologia
55222 Le origini del concetto occidentale di “anima”
55220 Fede e ragione in Tommaso d’Aquino
55221 Questioni di etica della tecnica e mass media
Altre (art. 10,
comma 1, lettera f )
TOTALE
Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità
informatiche, seminari, convegni, ricerche, etc.
Di cui 15 CFU a scelta dello studente
CFU
disp.
CFU
tot.
6
6
3
24
6
3
3
3
3
3
6
6
6
3
30
6
3
3
3
3
3
3
3
3
3
6
3
60
FILOSOFIA
Attività formative: Ambiti disciplinari
178
PIANI DI STUDIO
SECONDO ANNO
ATTIVITÀ FORMATIVE
Attività formative: Ambiti disciplinari
Settori scientifico-disciplinari
Di base
M-FIL/06 - Storia della filosofia II
50203 Storia della filosofia moderna
50207 Storia della filosofia contemporanea
50619 L’idealismo da Kant a Hegel
50613 Metafisica e pensiero moderno
50919 Storia della filosofia africana
Storia della filosofia
FILOSOFIA
Caratterizzanti
Filosofia morale,
politica e teoretica
CFU
tot.
6
6
3
3
3
18
M-FIL/01 - Filosofia teoretica II
50918 Metafisica
50208 Teologia naturale
50604 Antropologia filosofica II
M-FIL/03 - Filosofia morale II
50113 Etica Speciale
50439 Filosofia dell’educazione
6
3
Filosofia e storia
della scienza
M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza II
50101 Filosofia della natura e della scienza
50609 Logica II: Logica modale e intensionale
50550 Storia del pensiero scientifico II
50403 Elementi di psicologia
6
3
3
3
Estetica e filosofia
del linguaggio
M-FIL/05 - Filosofia e teoria dei linguaggi
50538 Filosofia del linguaggio
50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa I
50652 Filosofia delle culture
3
3
3
Affini o integrative Seminari e Laboratori 55092 Etica politica
55128 Lettura epistemologica di “Fides et ratio”
55189 Problema filosofico del dolore
55196 Nietzsche, il nichilismo e il cristianesimo
55213 Ontologia e ontologismo nella teologia
55222 Le origini del concetto occidentale di “anima”
55220 Fede e ragione in Tommaso d’Aquino
55221 Questioni di etica della tecnica e mass media
Altre (art. 10,
comma 1, lettera f )
TOTALE
CFU
disp.
Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche,
seminari, convegni, ricerche, etc.
Di cui 15 CFU a scelta dello studente
6
6
3
3
3
3
3
3
3
3
36
6
3
60
PIANI DI STUDIO
TERZO
179
ANNO ISTITUITO MA NON ATTIVATO NEL PRESENTE A.A.*
ATTIVITÀ FORMATIVE
Di base
Settori scientifico-disciplinari
Istituzioni di filosofia M-FIL/04 - Estetica
Elementi di Estetica
Discipline Storiche
Caratterizzanti
CFU
disp.
CFU
tot.
3
3
M-STO/0l Storia Medievale
Storia medievale
6
M-STO/02 Storia Modema
Storia moderna
6
M-STO/04 Storia Contemporanea
Storia contemporanea
6
L-FIL-LET/02 Lingua e Letteratura Greca
Testi Classici della Letteratura Greca
6
FILOSOFIA
Attività formative: Ambiti disciplinari
18
L-FIL-LET/08 Letteratura Latina
Medievale e Umanistica
Discipline Letterarie
Testi Classici della Letteratura Latina
Medievale
6
L-FIL-LET/14 Critica Letteraria e
Letterature Comparate
Testi Classici della Letteratura Moderna
6
Per la prova finale Tesina scritta ed Esame Finale
e per la conoscenza
della lingua
straniera
Prova conoscenza lingua UE
Altre (art. 10,
comma1, lettera f)
Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali,
tirocini, etc.
TOTALE
(Di cui 12 CFU a scelta dello studente)
18
12
15
3
6
6
60
* Per gli studenti che intendono conseguire la Laurea Triennale secondo l’Ordinamento Italiano, è in vigore una
convenzione con la LUMSA.
180
PIANI DI STUDIO
4. CICLO DELLA SPECIALIZZAZIONE
4.1 OFFERTA FORMATIVA
Il Biennio di specializzazione (secondo ciclo):
FILOSOFIA
• E’ finalizzato al conseguimento di un’abilità effettiva alla ricerca e all’insegnamento superiore della filosofia;
• Porta all’ottenimento del Secondo Grado Accademico (Licenza, MA);
• È didatticamente organizzato in due indirizzi di studio e di ricerca (“Storia del
pensiero filosofico e religioso” e “Ontologia ed etica del pensiero scientifico”);
• Richiede il conseguimento di almeno 120 crediti CFU così suddivisi:
a. Corsi di insegnamento (CFU 75):
• Suddivisi in corsi comuni e corsi specifici ai due indirizzi. Il numero di CFU
da conseguire in corsi comuni e specifici varia per ciascun indirizzo, come
indicato nelle tabelle seguenti, relative a ciascun indirizzo. Questi valori possono essere modificati in sede di definizione del piano di studi personalizzato per ciascuno studente, con l’approvazione del Decano.
b. Seminari avanzati (CFU 12)
• Nel biennio lo studente deve seguire 2 seminari/laboratori di ricerca avanzati, ciascuno di 6 CFU, suddivisi per ambiti disciplinari, secondo i due indirizzi di studio.
• Si tratta di seminari avanzati (esposizione e trattazione dell’argomento, progettazione della ricerca, discussione dei contributi individuali, preparazione
metodologica alla tesi di laurea) e richiedono ciascuno un’elaborazione scritta finale della ricerca sviluppata, propedeutica alla tesi di licenza.
c. Altre attività accademiche (CFU 6)
• Partecipazione attiva e documentata a seminari e convegni per la ricerca, definita
in sede di definizione/modifica del piano di studi, con l’approvazione del Decano.
• Attività propedeutiche alla didattica e all’insegnamento, inclusi eventuali e
documentati tirocini ed esperienze d’insegnamento e/o la frequenza e l’esame dell’apposito corso Istituzioni di Pedagogia (50645).
d. Tesi di licenza ed esame finale (24 CFU)
• All’elaborazione e alla difesa della tesi finale di licenza viene riconosciuta
importanza essenziale (15 CFU), in quanto momento di sintesi e di espressione delle capacità di ricerca, delle conoscenze e delle competenze acquisite dallo studente.
• L’esame finale (9 CFU). L’esame finale di licenza si compone di due parti, opportunamente distanziate nel tempo:
PIANI DI STUDIO
181
1. Esame “De Universa Philosophia”. Esso è volto ad accertare la padronanza
da parte dello studente della materia filosofica nella sua globalità.
2. Discussione della tesi di licenza. Verrà ammesso a questa seconda parte
dell’esame finale di licenza solo lo studente che avrà superato la prima parte dell’esame stesso “De Universa Philosophia”.
AL
BIENNIO
• Al Biennio di specializzazione sono ammessi gli studenti che abbiano conseguito il Baccalaureato in Filosofia con una media dei voti di profitto non
inferiore a venticinque trentesimi (25/30) e/o votazione equivalente, se provenienti da altra facoltà. A partire dall’Anno Accademico 2009-10, la media dei
voti ottenuti alla PUL viene calcolata ponderata sul numero dei crediti, come
nello standard internazionale. Ovvero ciascuna votazione viene moltiplicata
per il numero dei crediti CFU del relativo corso/attività accademica e la somma totale delle votazioni così ottenute, viene diviso per il numero totale dei
crediti CFU (120, nel caso del biennio, sia istituzionale che di licenza).
4.3 PIANI
DI
STUDIO
• All’inizio di ognuno dei due anni accademici, entro i termini prescritti, lo studente è tenuto a compilare sull’apposito modulo il proprio piano di studio.
Per l’approvazione del piano di studio è necessario che esso sia elaborato dallo studente in accordo con i professori della commissione ad hoc designata
dal Consiglio di facoltà presieduto dal Decano. Non si accettano variazioni al
piano di studio se non entro i primi quindici giorni del semestre rispettivo.
• Inoltre si richiede che lo studente dimostri di possedere:
- La conoscenza (= lettura e comprensione) di una lingua classica: latino o greco. Per tale conoscenza lo studente può seguire un corso già esistente nella
facoltà o nell’università, che si conclude con un esame scritto e orale.
- La conoscenza (= lettura e comprensione) di due lingue moderne oltre la propria.
Per lingue moderne si intendono: italiano, francese, spagnolo, inglese e tedesco.
Per tale conoscenza lo studente può seguire uno dei corsi già esistenti concludendo con un esame scritto e orale. Inoltre, all’inizio del secondo anno lo studente
dovrà dimostrare la conoscenza delle due lingue scelte con una specifica prova
su un testo filosofico che verrà determinato all’atto dell’iscrizione dal Decano.
- All’inizio del secondo anno, entro il 15 dicembre, lo studente stabilisce, d’accordo con un professore, il tema della dissertazione scritta da compilarsi secondo le norme vigenti e sottoporrà il tema e il nome del relatore all’approvazione del Decano che, oltre ad approvarli, proporrà al candidato i nomi di
FILOSOFIA
4.2 AMMISSIONE
182
PIANI DI STUDIO
due professori correlatori che dovranno affiancare il professore relatore durante la preparazione del lavoro di dissertazione da parte dello studente.
4.4 CORSI COMUNI
AI
DUE INDIRIZZI
• Discipline Storiche
FILOSOFIA
50921
50658
50659
50922
50923
Questioni
Questioni
Questioni
Questioni
Questioni
di
di
di
di
di
Storia della filosofia antica
Storia della filosofia medievale I
Storia della filosofia medievale II
Storia della filosofia moderna
storia della filosofia contemporanea
CFU
VIMERCATI
6
D’ONOFRIO
3
MAGNANO
3
MESSINESE
6
MANGANARO 6
• Disicipline teoretiche:
50924 Questioni di logica e ontologia formale
50660 Questioni di metafisica I
50661 Questioni di metafisica II
50925 Questioni di filosofia della conoscenza
50926 Questioni di etica
50927 Questioni di antropologia filosofica
50662 Questioni di gnoseologia e morale
50637 Questioni di filosofia della religione
50643 Istituzioni di filosofia politica
BASTI
PANGALLO
FERRARO
LARREY
KONRAD
DE MACEDO
PERA
DI CEGLIE
ALFANO
6
3
3
6
6
3
3
6
6
• Discipline pedagogiche
50645 Istituzioni di pedagogia
PEZZELLA
6
• Prova finale
Test di conoscenza di due lingue moderne (inglese, francese, tedesco, spagnolo)
Esame finale
12
Tesi di laurea e discussione
15
4.5 INDIRIZZO DI STORIA DELLA FILOSOFIA
E
DEL PENSIERO RELIGIOSO
• Discipline Specifiche
50639 Pensiero e religione ebraici
50640 Pensiero e religione islamici
50641 Pensiero e religione africani
50642 Pensiero e religioni orientali
50928 Fenomenologia dell’esperienza religiosa II
• Seminari Avanzati e Laboratori
55201 Filosofia Teoretica I
CFU
KAJON
MOBEEN
NKAFU
LEE
ALES BELLO
6
6
3
3
3
MVUMBI
6
PIANI DI STUDIO
183
4.6 INDIRIZZO DI ONTOLOGIA ED ETICA DEL PENSIERO SCIENTIFICO
CFU
• Discipline Specifiche
50930 Questioni di storia del pensiero scientifico
50931 Questioni di filosofia della scienza I:
Cosmologia e ontologia della natura fisica
50663 Questioni di ontologia sociale
50648 Questioni di bioetica
BASTI
6
GIOVAGNOLI 6
PALAZZANI
6
• Seminari Avanzati e Laboratori
55207 Logica e filosofia della scienza
SGUEGLIA
4.7 TABELLE
DEI
CORSI
PER INDIRIZZO DI
6
6
SPECIALIZZAZIONE
• Riportiamo di seguito in forma di tabella i Corsi suddivisi per ciascuno dei due
indirizzi di specializzazione, con i relativi CFU necessari per il conseguimento del titolo.
• Gli insegnamenti sono suddivisi in comuni e specifici per ciascun indirizzo e
organizzati per ambiti disciplinari. Il numero dei crediti comuni e specifici da
conseguire nel biennio, varia per ciascun ambito disciplinare.
• Nell’ultima colonna a destra della tabella sono indicati in grassetto gli CFU totali (CFU tot.) da scegliere a cura dello studente nel biennio, fra quelli disponibili (CFU disp.) per ciascun ambito disciplinare (gli CFU della penultima colonna), in coerenza con l’indirizzo prescelto e per ottenere i 120 CFU minimi
necessari per il conseguimento del titolo.
INDIRIZZO DI STORIA DELLA FILOSOFIA E DEL PENSIERO RELIGIOSO
ATTIVITÀ FORMATIVE
Attività formative
Ambiti disciplinari
Discipline Comuni Storia della filosofia
Corsi per Settori scientifico-disciplinari
M-FIL/07 - Storia della filosofia antica
50921 Questioni di Storia della filosofia
antica (Vimercati)
M-FIL/08 - Storia della filosofia medievale
50658 Questioni di Storia della filosofia
medievale I (D’Onofrio)
50659 Questioni di Storia della filosofia medievale
II (Magnano)
M-FIL/06 - Storia della filosofia I
50922 Questioni di Storia della filosofia
moderna (Messinese)
M-FIL/06 - Storia della filosofia II
50923 Questioni di storia della filosofia
contemporanea (Manganaro)
CFU
disp.
CFU
tot.
6
3
3
6
6
24
FILOSOFIA
MARCACCI
184
PIANI DI STUDIO
Filosofia e storia
della scienza
Filosofia teoretica,
morale e del
linguaggio
FILOSOFIA
Discipline
Specifiche
Affini e
integrative
Filosofia
e storia delle
religioni,
e discipline
antropologiche
e politico-sociali
Seminari avanzati
e laboratori
M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza
50924 Questioni di logica e ontologia
formale (Basti)
M-FIL/01 - Filosofia teoretica
50660 Questioni di metafisica I (Pangallo)
50662 Questioni di metafisica II (Ferraro)
50925 Questioni di filosofia della conoscenza (Larrey)
M-FIL/03 - Filosofia morale
50926 Questioni di etica (Konrad)
50927 Questioni di antropologia (De Macedo)
50662 Questioni di gnoseologia e morale (Pera)
50637 Questioni di filosofia della religione (Di Ceglie)
SPS/01 - Filosofia politica
50643 Istituzioni di Filosofia politica (Alfano)
M-DEA/01 - Discipline demoetnoantropologiche
50639 Pensiero e religione ebraici (Kajon)
50640 Pensiero e religione islamici (Mobeen)
50641 Pensiero e religione africani (Nkafu)
50642 Pensiero e religioni orientali (Lee)
50928 Fenomenologia dell’esperienza
religiosa II (Ales Bello)
55201 Filosofia Teoretica I M-Fil/01 (Mvumbi)
55210 Filosofia della Religione* M-FIL/03 (Krienke)
Per la prova finale
Tesi di laurea ed esame finale
e per la conoscenza Prova di conoscenza 2 lingue UE
della lingua straniera
Altre (art. 10,
comma 1, lettera f )
TOTALE
MPED/01 – Pedagogia generale e sociale
50645 Istituzioni di pedagogia (Pezzella)°°
Ulteriori conoscenze pedagogiche, linguistiche,
abilità informatiche e relazionali, convegni, tirocini, etc.
Di cui 18 CFU a scelta dello studente
6
6
3
3
6
21
6
3
3
6
6
6
6
3
3
24
3
6
6
12
24
3
27
6
6
6
120
°° Il corso 50645 “Istituzioni di Pedagogia” è ovviamente importante per una laurea magistrale e i suoi 6 crediti possono essere dallo studente agevolmente inseriti come attività integrative sotto il titolo “Altre” per, appunto, un massimo di
6 crediti.
* I corsi contrassegnati con asterisco (*) non vengono offerti nell’A.A. 2012-2013
PIANI DI STUDIO
185
INDIRIZZO DI ONTOLOGIA ED ETICA DEL PENSIERO SCIENTIFICO
ATTIVITÀ FORMATIVE
Ambiti disciplinari
Discipline Comuni Storia della filosofia
Discipline
Specifiche
Corsi per Settori scientifico-disciplinari
CFU
disp.
CFU
tot.
M-FIL/07 - Storia della filosofia antica
50921 Questioni di Storia della filosofia
antica (Vimercati)
M-FIL/08 - Storia della filosofia medievale
50658 Questioni di Storia della filosofia
medievale I (D’Onofrio)
50659 Questioni di Storia della filosofia
medievale II (Magnano)
M-FIL/06 - Storia della filosofia I
50922 Questioni di Storia della filosofia
moderna (Messinese)
M-FIL/06 - Storia della filosofia II
50923 Questioni di storia della filosofia
contemporanea (Manganaro)
6
Filosofia e storia
della scienza
M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza
50924 Questioni di logica e ontologia formale (Basti)
6
6
Filosofia teoretica,
morale e
del linguaggio
M-FIL/01 - Filosofia teoretica
50660 Questioni di metafisica I (Pangallo)
50661 Questioni di metafisica II (Ferraro)
50925 Questioni di filosofia della conoscenza (Larrey)
M-FIL/03 - Filosofia morale
50926 Questioni di etica (Konrad)
50927 Questioni di antropologia (De Macedo)
50662 Questioni di gnoseologia e morale (Pera)
50637 Questioni di filosofia della religione (Di Ceglie)
SPS/01 - Filosofia politica
50643 Istituzioni di Filosofia politica (Alfano)
3
3
6
21
Filosofia, storia,
ed etica delle
scienze
Affini o integrative Seminari avanzati
e laboratori
M-FIL/02 – Logica e Filosofia della Scienza
50931 Questioni di filosofia della scienza I:
Cosmologia e ontologia della natura (Basti-Palumbo)
50929 Questioni di filosofia della scienza II:
Neurofisiologia e ontologia della mente* (Basti-Fogassi)
M-ST0/05- Storia delle scienze e delle tecniche
50930 Questioni di storia del pensiero
scientifico (Marcacci)
M-FIL/03 - Filosofia morale
50648 Questioni di bioetica (Palazzani)
50663 Questioni di ontologia sociale (Giovagnoli)
55205 Fil. Teoretica II* M-FIL/01 (Silli)
55207 Logica e filosofia della scienza
M-Fil/02 Sgueglia)
6
3
18
3
6
6
3
3
6
6
6
6
30
6
6
6
6
6
12
FILOSOFIA
Attività formative
186
PIANI DI STUDIO
Per la prova finale
Tesi di laurea ed esame finale
e per la conoscenza Conoscenza 2 lingue UE
della lingua straniera
Altre (art. 10,
comma 1, lettera f )
FILOSOFIA
TOTALE
MPED/01 – Pedagogia generale e sociale
50645 Istituzioni di pedagogia (Pezzella)°°
Ulteriori conoscenze linguistiche,
abilità informatiche e relazionali, seminari,
tirocini, etc. °°
Di cui 18 CFU a scelta dello studente
24
3
27
6
6
6
120
°° Il corso 50645 “Istituzioni di Pedagogia” è ovviamente importante per una laurea magistrale e i suoi 6 crediti possono essere dallo studente agevolmente inseriti come attività integrative sotto il titolo “Altre” per, appunto, un massimo
di 6 crediti.
* I corsi contrassegnati con asterisco (*) non vengono offerti nell’A.A. 2012-2013
4.8 GRADO ACCADEMICO
• La Facoltà conferisce il secondo grado accademico (Licenza in Filosofia) allo
studente che ha perfezionato il primo biennio di specializzazione con l’esame
finale di licenza. L’esame di Licenza si svolgerà in due momenti distinti:
- L’esame orale “De Universa Philosophia”, che comprende 30 tesi, pubblicate nell’apposito Tesario da ritirarsi in Segreteria. Le tesi sono relative a tutte le discipline fondamentali. L’esame sarà sostenuto da tutti i licenziandi in un’unica seduta, dinanzi ad una Commissione di tre Docenti, nominata dal Decano, di cui
faccia parte almeno un Professore stabile, in qualità di Presidente della Commissione. Lo studente preparerà uno schema di risposta per ciascuna delle 30
tesi, che consegnerà in triplice copia alla Commissione durante l’esame. L’esame verterà su soltanto una, a scelta dello studente, delle tre tesi che la Commissione proporrà al candidato durante l’esame, dando allo studente medesimo un
congruo tempo per preparare la risposta sui propri schemi. Soltanto coloro che
superano tale esame saranno ammessi alla difesa della dissertazione scritta.
- La difesa della dissertazione scritta, verterà su un elaborato di un minimo di
50 pagine su un tema scelto all’inizio del secondo anno e svolto con un Docente della Facoltà, affiancato da due correlatori. La Commissione d’esame per
la difesa, nominata dal Decano, sarà composta da tre professori della Facoltà,
presieduta da un Professore stabile, generalmente colui che ha seguito da vicino il candidato.
• Il voto finale della Licenza risulterà dalla somma dei seguenti termini:
1) dalla media ponderata delle votazioni del biennio;
2) dalla media ponderata delle votazioni delle tesi di licenza (15 CFU) e dell’esame finale (9 CFU), per un totale di 24 CFU.
187
• L’elaborato della Licenza sarà presentato in quattro copie personalmente dallo studente in Segreteria entro i termini prescritti, per poter esser esaminato
dal Relatore principale e dai due Correlatori stabiliti dal Decano. Alla consegna, il Candidato apporrà la sua firma su apposito verbale. Non è ammesso
l’invio per posta.
• Almeno venti giorni prima dell’esame di Licenza, la Segreteria provvederà ad
inviare ad ogni Docente interessato un esemplare dell’elaborato, accompagnato da un foglio per il giudizio scritto.
- La Commissione suggerirà eventualmente l’opportunità della pubblicazione
dell’elaborato, tutto o in parte, nelle collezioni scientifiche della Facoltà.
- I Relatori hanno diritto ad una copia degli elaborati pubblicati.
• Il periodo per gli esami di grado è indicato nel Calendario dell’Ordo Anni
Academici.
5. CICLO DI DOTTORATO
5.1 AMMISSIONE
• È ammesso al corso di Dottorato chi ha conseguito la Licenza con una votazione non inferiore a 81/90 e/o votazione equivalente se proveniente da altra Facoltà.
• Lo studente si può iscrivere al Ciclo di Dottorato all’inizio di uno dei due semestri che compongono l’Anno Accademico.
5.2 ITINERARIO FORMATIVO
• Il Triennio del Dottorato prevede:
- La frequenza e il superamento dell’esame di tre corsi di perfezionamento (solo per quanti non hanno ottenuto il diploma di Licenza presso la PUL), da scegliere tra quelli indicati per la Licenza e in sintonia con il tema della tesi di
dottorato prevista (cfr. lettera b.), e/o la frequenza a seminari di dottorato offerti dalla facoltà, per un totale di non meno di 30 CFU nel triennio.
- L’elaborazione di una tesi o dissertazione scritta su un tema scelto dal laureando sotto la direzione di un Relatore, affiancato da due Correlatori.
- La discussione pubblica della dissertazione.
• All’inizio del primo anno il laureando è tenuto a compilare in apposito modulo il proprio piano di studio in triplice copia, comprendente i tre corsi di
perfezionamento.
- Il piano di studio deve avere l’approvazione del Decano della Facoltà.
- Con l’autorizzazione del Decano, il laureando può frequentare un massimo
di due corsi presso altre Facoltà, purché sia chiaro il riferimento al tema
della tesi.
• Entro la fine del primo semestre dall’iscrizione il laureando è tenuto a preparare, previo accordo personale con un Professore stabile o incaricato della Facoltà, sotto la cui guida intende svolgere il lavoro, un progetto di tesi e lo pre-
FILOSOFIA
PIANI DI STUDIO
188
-
FILOSOFIA
-
•
-
-
-
•
•
PIANI DI STUDIO
senta in Segreteria in cinque copie (firmate anche dal professore relatore), per
l’esame da parte della Commissione.
La Commissione, nominata e presieduta dal Decano, si riunisce due volte all’anno per esaminare titoli e progetti delle tesi di Dottorato, ed assegnare ad
ogni candidato, d’intesa con il professore relatore della tesi, due professori
correlatori, che lo seguiranno nella stesura del lavoro. In casi particolari la
Commissione può autorizzare che uno dei relatori sia un Professore esterno
all’Università Lateranense, purché di chiara competenza sull’argomento della
tesi.
La Commissione ha inoltre la facoltà di apportare modifiche al titolo e al progetto di tesi.
Il candidato è tenuto a mantenere frequenti contatti con i tre professori (relatore e correlatori), a garanzia del metodo scientifico nel lavoro di ricerca e
nella stesura della tesi.
Non prima dell’inizio del terzo anno lo studente consegna in Segreteria quattro copie dattiloscritte della stesura provvisoria della tesi, con il «nulla osta»
previo alla pre-discussione, firmato dai tre professori (relatore e correlatori).
La consegna della tesi per la pre-discussione può essere fatta in Segreteria dal
1° settembre al 15 maggio. La pre-discussione avrà luogo dopo almeno tre settimane dalla consegna.
La pre-discussione accerta se la tesi costituisca un vero contributo nel campo
scientifico.
La Commissione per la pre-discussione è composta dal Decano (o dal Vice Decano) che la presiede, e dai tre professori (relatore e correlatori), la presenza
dei quali è necessaria per la validità.
La Commissione non assegna un voto alla tesi, ma esprime solo un giudizio,
in cui specifica le eventuali modifiche da apportare.
Se nella pre-discussione sono richieste modifiche rilevanti, il candidato dovrà
ripresentare la tesi per una seconda pre-discussione, secondo le modalità ed
entro i termini di tempo fissati dalla stessa Commissione.
Lo studente che, dopo il terzo anno di corso, non ha concluso gli esami/seminari è tenuto ad iscriversi all’anno fuori corso.
Lo studente che abbia sostenuto tutti gli esami/seminari previsti dal proprio
piano di studi, e al quale rimane la sola discussione della tesi, ha a disposizione cinque anni per la presentazione della tesi. Durante i predetti cinque anni dovrà iscriversi in qualità di studente “in attesa di laurea” mediante
apposite procedure stabilite dalla Segreteria Generale.
5.3 GRADO ACCADEMICO
• La Facoltà conferisce il terzo grado accademico (Dottorato in Filosofia) allo
studente che ha completato il ciclo di ricerca con la discussione pubblica della tesi (cfr. art. 133) davanti ad un Collegio di cinque Professori, presieduto dal
Rettore o dal Decano della Facoltà.
189
• Per essere ammesso alla discussione pubblica il Candidato, dev’essere trascorso almeno un semestre dalla pre-discussione della tesi, ovvero un periodo congruo durante il quale il candidato si sarà dedicato alla stesura definitiva della tesi medesima, secondo le direttive ricevute. Il candidato deve
quindi consegnare alla Segreteria sei copie della tesi definitiva (corrette, dattiloscritte, rilegate, con frontespizio e indice) e una copia in fogli sciolti, col
nulla osta del Direttore della Tesi e dei due Correlatori, approvato dal Decano della Facoltà.
• Dopo la difesa pubblica della tesi, la Commissione esprime una valutazione in
novantesimi, con la qualifica di merito (secondo la tabella di corrispondenza
riportata in questo Ordo) e giudica sulla pubblicabilità (totale o parziale) della tesi. Il Presidente della Commissione a conclusione della seduta, proclama
la qualifica e la votazione assegnata al candidato Dottore in Filosofia (doctor
renuntiatus).
• Il Diploma di Dottore in Filosofia con tutti i diritti (doctor creatus) può essere conferito soltanto quando, stampato il testo con le debite autorizzazioni, si
fanno pervenire alla Segreteria 40 copie della pubblicazione, che verranno inviate alle Biblioteche delle Facoltà filosofiche. Tra la discussione e la pubblicazione della tesi non devono passare più di 10 anni.
• Le norme per la stampa sono quelle comuni all’Università.
• Il volume deve avere il formato 17 x 24 o 15 x 21; la copertina sia di colore
serio, senza illustrazioni; sul frontespizio in alto si pone: “Pontificia Universitas Lateranensis”, e sotto: “Theses ad Doctoratum in Philosophia”; quindi: nome e cognome del candidato, titolo della tesi; in basso: “Roma” con l’anno di
edizione, “Pontificia Università Lateranense”, “Piazza S. Giovanni in Laterano,
4”. Nel verso del frontespizio va trascritto integralmente il nihil obstat rilasciato dalla Commissione e l’imprimi potest da parte del Rettore. Se si tratta di un
estratto, è preferibile che esso venga pubblicato in forma di articolo in una rivista specializzata.
• Sulla copertina e sul frontespizio dell’estratto si pone in alto: “Pontificia Universitas Lateranensis”; poi il nome e cognome del candidato, il titolo, e sotto:
“Excerptum theseos ad Doctoratum in Philosophia”, e poi le altre note tipografiche. Nel verso del frontespizio va stampato integralmente il nihil obstat e
l’ imprimi potest. Deve poi essere riportata una introduzione e lo schema generale della tesi. L’estratto deve essere non inferiore alle cinquanta pagine a
stampa, di una parte del lavoro presa integralmente. Alla fine del testo vanno
riportati la bibliografia e l’indice.
• La tesi può essere pubblicata anche in offset purché il testo sia nitido, composto in caratteri minuti, con le pagine stampate avanti e dietro, abbia il formato ordinario delle tesi, il frontespizio esterno ed interno sia composto con caratteri a stampa.
FILOSOFIA
PIANI DI STUDIO
190
PIANI DI STUDIO
CORSI DEI DOCENTI CON ORARI DI LEZIONE
Ales Bello
Alfano
Basti
FILOSOFIA
Cecchini
De Macedo
Di Ceglie
Di Marco
D’Onofrio
Ferraro
Giovagnoli
Kajon
Konrad
Krienke
Larrey
Lee
Livi
Magnano
Manganaro
Marcacci
50928
50351
55092
50643
50101
50102
50609
50924
50931
50602
55196
55189
50927
50204
50637
55220
50403
50620
50105
50658
50918
50661
50663
50639
50916
50917
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lun 3-4
merc. 1-2
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merc. 4-5 giov. 6-7
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lun. 1-2 mart. 3-4
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mart 5 merc 3-4-5
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lun 3-4
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merc. 4-5
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ven. 1-2
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lun. 1-2 ven. 3-4
giov. 1-2 ven. 1-2
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lun. 3-4
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mart. 1-2 merc. 3-4
mart. 3-4 ven. 6-7
giov. 1-2
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lun. mart. 1-2
lun 6-7-8 mart. 5
mart. 3-4
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Messinese
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ven. 3-4
ven. 3-4
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giovedì 6-7
mart. 6-7
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mart. 6-7
lun e merc. 8-9
lun. 5 merc. 5 giov. 1-2
giov. 4-5
merc. 6-7
mart. 6-7
venerdì 3-4
lun. 4-5
lun. 4-5-6-7
mart 3-4
ven. 1-2
mart 8-9 giov. 6-7
mart 5 ven 3-4-5
mart. merc. 1-2
lun. 3-4
lun mart. 1-2
FILOSOFIA
PIANI DI STUDIO
192
PIANI DI STUDIO
CORSI E ORARI
FILOSOFIA
50101
50102
50103
50104
50105
50203
50204
50207
50208
50351
50403
50413
50439
50538
50549
50550
50600
50602
50609
50613
50617
50618
50619
50620
50637
50639
50640
50641
50642
50643
50645
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50660
50661
50662
50663
50916
Basti
Basti
Vimercati
Larrey
D’Onofrio
Messinese
Di Ceglie
Manganaro
Pangallo
Ales Bello
Di Marco
Selvadagi
Pezzella
Manganaro
Marcacci
Marcacci
Silli
Larrey
Basti
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Livi
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Messinese
D’Onofrio
Di Ceglie
Kajon
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Palazzani
Mobeen
Pelliccia
D’Onofrio
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lun. 1-2 mart. 3-4
lun. 1-2 mart. 3-4
mart. merc. 1-2
mart. 1-2 merc. 3-4
giov. ven 1-2
merc. 2-3 giov. 3-4
merc. 1-2-5 mart. 5
merc. 3-4 ven. 1-2
lun. 5 merc. 5 giov. 1-2
merc. 1-2
lun. 3-4
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lun. 4-5
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mart. 3-4
mart. 2-5
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lun. 1-2
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venerdì 3-4
merc 6-7 giov. 8-9
lun. 1-2 ven. 3-4
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50924
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70001
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70009
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Konrad
Ferraro
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Vimercati
Messinese
Manganaro
Basti
Larrey
Konrad
De Macedo
Ales Bello
Marcacci
Basti
Alfano
Livi
De Macedo
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giov. 1-2 ven. 1-2
lun mart. 1-2
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lun mart. 1-2
lun 3-4 giov. 2-3
lun. mart. 1-2
lun 5 merc. 3-4-5
mart. 3-4 ven. 6-7
giov. 4-5 ven. 1-2
merc. 1-2
lun 3-4
lun 6-7-8 mart. 5
mart 5 merc 3-4-5
merc. 4-5
merc. 4-5
lun. 3-4
lun 3-4
mart 8-9 giov. 6-7
mart 8-9 giov. 6-7
merc. 6-7
merc. 4-5
lun. 3-4
lun. 3-4
giov. 6-7
giovedì 6-7
mart. 6-7
mart. 6-7
merc. 6-7
FILOSOFIA
PIANI DI STUDIO
194
DESCRIZIONE DEI CORSI
PROGRAMMI DEI CORSI
50101 – FILOSOFIA DELLA NATURA
GIANFRANCO BASTI
2° semestre – CFU 6
E DELLA
SCIENZA
Descrizione del corso
FILOSOFIA
Obiettivi Formativi
Scopo del corso è illustrare il legame sistematico fra filosofia della natura e della scienza, nelle loro relazioni spesso problematiche con le scienze naturali e matematiche. La filosofia della natura è infatti una disciplina speciale della metafisica generale, che ha per oggetto l’universo degli enti fisici con le loro specifiche
strutture, proprietà e relazioni, studiate al livello della loro ontologia fondamentale. La filosofia della scienza è invece una disciplina speciale della filosofia della conoscenza ed ha per oggetto i fondamenti logici ed epistemologici delle
scienze naturali e matematiche.
Programma
Il corso si comporrà di due sezioni. Nella Prima Sezione, ci dedicheremo a illustrare la storia della scienza moderna, a partire dalle sue radici nella scienza greca; dal recupero della nozione greca di scienza naturale basata su una struttura
matematica di dimostrazione ad opera della “rivoluzione scientifica moderna” di
Galilei, Descartes e Newton; fino alla crisi dei fondamenti della matematica per
la nascita del metodo ipotetico-deduttivo, nella seconda metà del XIX secolo, per
arrivare alle rivoluzioni scientifiche del XX secolo nelle scienze fisiche (termodinamica, meccanica quantistica, relativistica e teoria dei sistemi complessi) e logico-matematiche (i teoremi di incompletezza di Gödel e le loro conseguenze).
Nella Seconda Sezione, sulla base della sezione storica precedente, sarà possibile delineare i principi generali del rapporto fra ontologia dell’ente fisico e scienze matematiche e naturali, con particolare attenzione al rapporto fra la logica che
soggiace alle dimostrazioni ipotetico-deduttive delle scienze e la logica che soggiace alle dimostrazioni analitico-sintetiche dell’ontologia e della metafisica. In
questo senso, particolare attenzione sarà dedicata al rapporto fra teoria cosmologica delle origini dell’universo, nei suoi diversi modelli, tutti basati sulla struttura formale della teoria della relatività generale, e teoria metafisica delle origini
dell’universo, nell’ambito della metafisica tommasiana della partecipazione dell’atto d’essere.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con l’ausilio di presentazioni powerpoint e strumenti audiovisivi.
Gli studenti sono invitati ed aiutati a preparare degli schemi di ciascuna parte del
corso, approfonditi in forma collettiva in gruppi di discussione.
DESCRIZIONE DEI CORSI
195
Bibliografia
G. Basti, Filosofia della natura e della scienza, Vol. I: I Fondamenti, LUP, Roma
2002 (20102).
L. Congiunti, Lineamenti di filosofia della natura, Urbaniana University Press,
Roma, 2010
M. Artigas, Filosofia de la Naturaleza, EUNSA, Madrid 2003
W. A.Wallace, Modeling of Nature. Philosophy of science and philosophy of nature in synthesis, Catholic University of America Press, Washington D.C. 1996.
P. Davies, Information and the nature of reality. From physics to metaphysics,
Cambridge University Press, Cambridge UK, 2010.
A. Strumia, Introduzione alla filosofia della scienza, ESD, Bologna 1992.
G. Basti, Ontologia formale: per una metafisica post-moderna, In Alberto Strumia
(Ed.), Il problema dei fondamenti. Da Aristotele, a Tommaso d’Aquino, all’Ontologia Formale, Cantagalli, Siena 2007, pp. 193-2
__________________________
50102 – ANTROPOLOGIA FILOSOFICA
GIANFRANCO BASTI
1° semestre – CFU 6
Descrizione del corso
Obiettivi Formativi Il corso intende mostrare e sviluppare i fondamenti di una filosofia dell’uomo o antropologia filosofica.
Programma
Innanzitutto verrà mostrato il proprio di una metafisica dell’essere umano in
relazione alle diverse scienze dell’uomo (biologiche, nerofisiologiche, psicologiche, sociologiche, etc.), quindi verrà presentato un profilo storico-teoretico delle diverse antropologie filosofiche che si sono sviluppate nel pensiero occidentale dalle origini ai giorni nostri. La parte sistematica del corso sarà dedicata ad
un approfondimento dell’essenza metafisica dell’essere umano a partire dalle sue
operazioni proprie, vitali, razionali, deliberative. Risultato di quest’analisi sarà la
dimostrazione della duplice componente materiale e spirituale nell’unità metafisica della persona umana. Tre argomenti di indole più direttamente metafisicoteoretica concluderanno il corso: la sostanzialità dell’anima umana forma del corpo, la relazione fra l’anima ed il corpo, la nozione di persona nella sua irriducibile individualità e dignità.
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
Esame orale sulla base di un tesario consegnato in precedenza e discussione/valutazione finale degli schemi del corso preparati dallo studente.
196
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
Particolare attenzione inoltre sarà riservata a due temi oggi particolarmente sentiti nel dibattito culturale: la relazione mente-corpo e il problema dell’ominizzazione, all’origine della vita personale nel grembo materno.
Riguardo al secondo tema, verranno brevemente presentate le principali soluzioni proposte e dibattute del problema dell’ominizzazione, generalmente legate a
questioni di bioetica. Verrà presentata con particolare attenzione la soluzione
duale o ilemorfica di ispirazione aristotelicotomista a questo problema, per il fatto che essa costituisce la controparte ontologica dell’approccio informazionale alle scienze biologiche ed in particolare alla genetica.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con l’ausilio di strumenti multimediali. Gli studenti sono invitati
ed aiutati a preparare degli schemi di ciascuna parte del corso, approfonditi in
forma collettiva in gruppi di discussione.
Metodologia di valutazione
Esame orale sulla base di un tesario consegnato in precedenza e discussione/valutazione finale degli schemi del corso preparati dallo studente.
Bibliografia
G. Basti, Filosofia dell’uomo, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1995 (20093).
Trad. spagnola: G. Basti, Filosofía del hombre, Istituto Teologico S. Idelfonso, Toledo, 2011
ID., La relazione mente-corpo nella filosofia e nella scienza, Ed.Studio Domenicano, Bologna 1991 (Ristampa anastatica, Edizioni PUL 2002).
ID., Dualità, epigenesi, intenzionalità: dal mente-corpo al persona-corpo, Divus
Thomas 115(2012). In stampa.
A. Clark, Dare corpo alla mente, MacGraw-Hill, Milano 1999;
A. Kenny, Aquinas on Mind, Routledge, London-New York 19942;
W. Bechtel, Filosofia della mente, Il Mulino, Bologna 1999;
G. Fornero, Bioetica cattolica e bioetica laica in Italia, Mondadori, Milano 2005;
I. Carrasco de Paula, Bioetica. Morale della vita e integrità della persona umana
nella prospettiva cattolica, Ed. Pont. Università della S. Croce, Roma 2001.
__________________________
50103 - STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA
EMMANUELE VIMERCATI
1° semestre– 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi Scopo del corso è condurre lo studente a conoscere le principali dottrine e scuole filosofiche dell’Antichità, secondo un percorso innanzitut-
197
to storico, e, secondariamente, sistematico e teoretico. Quanto al primo aspetto,
si metterà in luce che il pensiero antico non si risolve in una mera successione
di posizioni antitetiche prive di coerenza, ma è animato da una linea di sviluppo razionale nella quale – come in una ipotetica “staffetta” – i diversi pensatori
ricevono un testimone che, dopo essere stato rielaborato, viene consegnato al filosofo successivo. Quanto al secondo aspetto, si potrà notare che la filosofia antica articola per la prima volta questioni fondamentali sul divenire e sull’essere
delle cose, sulle loro cause e sulle modalità della loro conoscenza. Le risposte a
questi problemi non hanno un valore puramente storico, ma contengono verità
universalmente valide; in tal senso, si può affermare che la filosofia antica ha
ideato la “scacchiera” di riferimento delle questioni filosofiche fondamentali, alla quale fa riferimento lo stesso Cristianesimo.
Attraverso le differenti posizioni dei pensatori antichi maturano profonde conoscenze sulla natura, sull’uomo e su Dio. Il pensiero filosofico si interiorizza in riflessioni sull’anima umana e sulle sue facoltà teoriche, pratiche e poietiche, soprattutto nei dialoghi di Platone, nei trattati di Aristotele, nei frammenti degli Stoici e nelle Enneadi di Plotino.
Di particolare interesse sono i concetti fondamentali (ad esempio, sostanza, accidente, essere, essenza, esistenza, principio, causa, materia, forma, finalità, bellezza, ecc.), introdotti dai filosofi antichi e in uso ancora oggi.
Il corso fa attenzione anche alla formazione iniziale delle discipline tradizionali:
logica, fisica, metafisica, etica, politica, estetica.
Programma
In ordine cronologico, verrà affrontato il pensiero dei seguenti filosofi e delle seguenti Scuole:
1. La questione del principio: i filosofi della Physis (Talete, Anassimandro, Anassimene)
2. Il Numero: i Pitagorici
3. Il dibattito ontologico: Eraclito e Parmenide
4. I filosofi “Pluralisti” (Empedocle, Anassagora, Democrito)
5. La Sofistica
6. Socrate
7. Platone e l’Accademia
8. Aristotele e il Peripato
9. Le filosofie ellenistiche (Stoicismo, Epicureismo, Scetticismo)
10. Filone di Alessandria
11. Il Neoplatonismo di Plotino
Metodologia didattica
Lezioni frontali con l’ausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui
si farà costante riferimento a lezione; invio di sintesi on-line; uso di lavagna luminosa e di proiezioni in Power Point; gruppi di ricerca.
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
198
DESCRIZIONE DEI CORSI
Metodologia di valutazione
Esame orale al termine del corso. Nel corso delle lezioni gli studenti potranno
facoltativamente sintetizzare il contenuto delle lezioni precedenti.
FILOSOFIA
Bibliografia
1. G. Reale, Il Pensiero Antico, Vita e Pensiero, Milano, 2001 (le pagine 1-54; 59102; 115-265; 293-362; 386-397; 413-422; 445-473; 488-500) (obbligatorio).
2. Un fascicolo di testi di autori antichi (obbligatorio).
3. H. Seidl, Metafisica e Realismo, LUP, Città del Vaticano, 2007.
4. G. Reale-D. Antiseri, Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, vol. I: Antichità e Medioevo, La Scuola, Brescia, 1996 (più volte riedito).
5. G. Reale-D. Antiseri, Historia del Pensamiento Filosófico y Científico, vol. I: Antigüedad y Edad Media, Herder, Barcelona, 1992 (ed ediz. successive).
6. G. Reale-D. Antiseri, História da Filosofia, vol. I: Antigüedade e Idade Média,
Ediçoes Paulinas, São Paolo, 1991 (ed ediz. successive).
7. M. Canto-Sperber (dir.), Philosophie grecque, PUF (“Premier cycle”), Paris, 1997.
8. D. Sedley (ed.), The Cambrigde Companion to Greek and Roman Philosophy,
Cambridge University Press, Cambridge, 2003.
__________________________
50104 - FILOSOFIA DELLA
PHILIP LARREY
2° semestre - 6 CFU
CONOSCENZA
Descrizione del corso
Obiettivi formativi Il corso intende offrire, nella prima parte, un panorama sommario ma completo dei problemi filosofici relativi alla conoscenza, approfondendo nella seconda parte la questione della verità in rapporto alle diverse opinioni filosofiche sorte e discusse nei secoli passati e oggi in qualche modo riproposte nella dialettica culturale (religione, letteratura, scienza, politica). In questa seconda parte sarà quindi affrontato il problema della valutazione critica del soggettivismo e dello scetticismo.
Programma
Nello svolgimento del corso si tiene conto del fatto che gli elementi fondamentali della logica formale e dell’epistemologia vengono forniti , nello stesso primo
anno del ciclo istituzionale, nel quadro di un altro insegnamento fondamentale
(Antropologia filosofica), così anche con la logica filosofica; questo insegnamento si limita invece a trattare espressamente di gnoseologia.
L’articolazione del corso prevede i seguenti passaggi:
1. Introduzione alle discipline logico-cognitive: la logica formale, la gnoseologia,
199
la logica materiale; i rapporti con la metafisica e con la psicologia. Breve storia
della gnoseologia (opinione e scienza nei Greci; la logica aristotelica e quella
stoica; ragione e rivelazione nel Medioevo; la svolta cartesiana; razionalismo e
empirismo; la filosofia del senso comune in Gran Bretagna; il criticismo kantiano; l’idealismo tedesco; la filosofia analitica).
2. Elementi di gnoseologia: fenomenologia e metafisica della conoscenza; l’intenzionalità e il rapporto soggetto/oggetto; i modi della conoscenza (esperienza, inferenza e testimonianza) e la loro connessione; la centralità dell’esperienza come sintesi di sensibilità e intuizione intellettiva; conoscenza diretta (esperienza e
raziocinio) e conoscenza indiretta o per testimonianza (fede); soggettività e intersoggettività; le ragione del realismo metafisico; il rapporto fra la conoscenza
ordinaria e quella scientifica.
Metodologia didattica
Lezioni aperte al dialogo e alla discussione con gli studenti
Metodologia di valutazione
Esame orale finale
Bibliografia
A. Livi, La ricerca della verità. Dal senso comune alla dialettica, Leonardo da
Vinci, Roma, 20053.
P. Larrey, I filosofi analitici e la conoscenza, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2011.
__________________________
50105 STORIA DELLA FILOSOFIA
GIULIO D’ONOFRIO
2° semestre – 6 CFU
MEDIEVALE
Obiettivi formativi
La Storia della filosofia medievale segue l’evoluzione del pensiero occidentale nel
corso di un periodo, comprensivo di circa dieci secoli (dal VI al XIV d. C.), durante il quale, in ambito cristiano (greco e latino), arabo ed ebraico, la ricerca della verità è stata affidata ad una razionalità obbligata al confronto costante con gli
insegnamenti della fede. In riferimento agli esiti di questa particolare situazione
speculativa, lo studio di questa disciplina è finalizzato ad evidenziare, nella produzione degli autori più rappresentativi, problematiche, innovazioni, metodologie, strumenti ed esiti peculiari del pensiero filosofico e teologico del Medioevo.
Programma
Principali correnti di pensiero, autori e testi di importanza rilevante per la compren-
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
200
DESCRIZIONE DEI CORSI
sione storicizzata del pensiero medievale tra i secoli VI e XIV. Descrizione e illustrazione di contenuti, forme e linguaggio tipici del pensiero filosofico, scientifico e teologico del Medioevo, con particolare attenzione alla contestualizzazione entro le coordinate storico-culturali della civiltà che ne ha visto la formazione e gli sviluppi.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, con aperture al dibattito tra docente e studenti ed eventuale utilizzazione di schemi illustrativi e riepilogativi.
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
Esame orale consistente in un colloquio atto a valutare l’apprendimento di informazioni fondamentali, contenuti di pensiero e strumentazioni metodologiche illustrati nel corso.
Bibliografia
Testo fondamentale per la preparazione:
G. d’Onofrio, Storia del pensiero medievale, Città Nuova, Roma 2011.
N.B. Gli studenti anglofoni potranno utilizzare la traduzione in lingua inglese della precedente versione di quest’opera:
G. d’Onofrio, History of Theology. II. The Middle Ages, transl. by M. J. O’Connell,
Liturgical Press, Collegeville (Minnesota) 2008.
__________________________
50203 - STORIA DELLA
LEONARDO MESSINESE
1° semestre – 6 CFU
FILOSOFIA MODERNA
Descrizione del corso
Obiettivi formativi Scopo del corso è rendere lo studente capace di orientarsi all’interno dei principali indirizzi di pensiero della filosofia moderna, offrendogli
gli strumenti per poter esprimere appropriate valutazioni critiche.
Programma
Il corso ha per oggetto l’esposizione dei principali problemi e delle più significative correnti di pensiero della filosofia moderna. Esso si articolerà in due parti, una istituzionale e l’altra monografica.
Il corso istituzionale ha per titolo: Storia della filosofia dalla rivoluzione scientifica
all’idealismo tedesco. Figure e problemi. La presentazione e l’analisi critica del pensiero dei vari filosofi terrà conto soprattutto delle questioni di carattere metafisico
e di quelle relative alla filosofia della conoscenza, pur non tralasciando – per le
posizioni di maggiore rilievo – le rispettive dottrine etiche, politiche ed estetiche.
201
Il filo conduttore, nella presentazione dell’intero arco della filosofia moderna, sarà
costituito dalla messa in evidenza del contrasto tra l’aspirazione a una filosofia “rigorosa”, libera da presupposti extra-filosofici, e la presenza di uno strutturale “presupposto” relativo alla separazione tra il pensiero e l’essere. Da questo punto di vista, emergono due elementi fondamentali. Il primo è che le innegabili differenze tra
i filosofi “razionalisti” e quelli più legati a una ragione di tipo “empirista”, devono
essere comprese alla luce di quel presupposto comune. Il secondo è che le filosofie di Kant, da una parte, e di Hegel, dall’altra, si presentano come due possibili soluzioni per venire a capo della struttura dualistica della quale s’è fatto cenno.
Lo studio del pensiero di Kant e di Hegel sarà svolto nell’ambito del Corso 50619.
Il corso monografico ha per titolo: La metafisica cartesiana della soggettività nell’interpretazione di Martin Heidegger. Esso verterà sulla presentazione e discussione di una delle più significative interpretazioni della filosofia cartesiana, inquadrata nella più ampia interpretazione che Heidegger ha offerto dell’intero arco della filosofia moderna, vista questa nel duplice compimento: hegeliano, da
una parte; e nietzscheano, dall’altra.
Metodologia didattica
Le lezioni saranno frontali. Il docente, nei modi e nei tempi opportuni, nel corso delle lezioni favorirà il dialogo con gli studenti. Sarà dato spazio alla lettura e
commento di alcuni testi significativi del pensiero moderno.
Metodologia di valutazione
L’esame sarà orale.
Bibliografia
Corso istituzionale:
S. Vanni Rovighi, Storia della filosofia moderna, la Scuola, Brescia; oppure G.
Reale – D. Antiseri, Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, vol. II, La Scuola, Brescia; oppure C. Esposito – P. Porro, Filosofia, vol. II, Laterza, Bari 2009.
Leonardo Messinese, Il cielo della metafisica. Filosofia e storia della filosofia in
Gustavo Bontadini, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006 (capitoli I-IV); Idem, Il
problema di Dio nella filosofia moderna, Lateran University Press, Roma 2001 [tr.
inglese The Problem of God in Modern Philosophy, The Davies Group Publishers,
Aurora (CO) 2005; tr. tedesca Die Gottesfrage in der Philosophie der Neuzeit, Dunkler & Humblot, Berlin 2007].
Corso monografico:
Leonardo Messinese, Heidegger e la filosofia dell’epoca moderna. L’«inizio» della
soggettività: Descartes, seconda edizione ampliata, Lateran University Press, Roma 2010 (ristampa).
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
202
50204 FILOSOFIA DELLA
ROBERTO DI CEGLIE
2° semestre- 6 CFU
DESCRIZIONE DEI CORSI
RELIGIONE
FILOSOFIA
Obiettivi formativi
Ci si propone di rendere lo studente capace di individuare natura e metodo della disciplina, nella definizione delle sinergie ma anche delle differenze che essa
presenta nei confronti delle scienze delle religioni, delle discipline teologiche,
della teologia naturale. L’attenzione sarà incentrata sulla nozione di religione (e
su quelle che l’accompagnano: in primis fede, preghiera, sacrificio), al fine di coglierne: 1) gli snodi più significativi della storia lungo la quale essa è stata individuata e analizzata dal punto di vista filosofico; 2) il rapporto decisivo che proprio lungo quelle vicende storiche l’hanno vista intrecciarsi al cristianesimo, con
particolare riferimento al problema moderno della razionalità della “credenza”
teistica e della fede cristiana.
Programma
Lo studio della religione oggi tra filosofia, scienze delle religioni e discipline teologiche. La razionalità della “credenza” teistica e della fede cristiana. Il rapporto
tra fede cristiana e riflessione filosofica. Il rapporto filosofia/teologia. La fede come credere Deum, credere Deo, credere in Deum. La religione e la fede come
virtù e il loro rapporto con la carità. La preghiera e il sacrificio. Linee di storia
della filosofia della religione con particolare attenzione alla distinzione tra la fede cristiana (le tre forme del credere: Deum, Deo, in Deum) e qualsivoglia altra
“credenza”. Filosofia della religione, Vangelo e dialogo tra le religioni: quale contributo la filosofia della religione può apportare all’incontro e al dialogo fra le diverse tradizioni religiose.
Metodologia didattica
Lezioni frontali.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia essenziale
Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, II-II, qq. 1-16; 81-100 (passim).
A. Plantinga, Dio esiste: perché affermarlo anche senza prove, ed. it. a cura di R.
Di Ceglie, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011;
R. Di Ceglie, Ragione e Incarnazione, Lateran University Press, Città del Vaticano 2006;
Dispense del Docente.
DESCRIZIONE DEI CORSI
50207 STORIA
203
DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA
PATRIZIA MANGANARO
2° semestre – 6 CFU
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi sono: 1) rendere lo studente capace di comprendere il lógos che permea le principali correnti della filosofia contemporanea, delle quali
saranno esaminati gli aspetti storici e i problemi teorici salienti, a partire dalla
questione della periodizzazione; 2) accrescere la competenza teoretico-argomentativa e la capacità di elaborazione critica, oltre a quella espositiva e storico-descrittiva; 3) mettere in evidenza il proprium del pensiero contemporaneo in rapporto alla ricerca della verità, del significato e del senso, per offrire criteri filosofici di soluzione alle questioni stringenti dell’epoca attuale nel dibattito tra fides
e ratio. Il Corso monografico potenzierà tali obiettivi attraverso la riflessione sul
ruolo e sul compito della filosofia nell’approccio al problema di Dio, tenendo
presente la tematica dibattuta negli anni Trenta a proposito della legittimità di
una filosofia cristiana.
Programma
Il Corso istituzionale illustra i principali orientamenti del pensiero contemporaneo,
analizzando che cosa è “filosofia” nel suo sviluppo storico; esso ha per oggetto
l’esposizione delle idee filosofiche e scientifiche dal Romanticismo ai nostri giorni,
attraverso l’illustrazione dei seguenti punti tematici: 1) La discussione sulla cosa in
sé di Kant: il movimento romantico e la fondazione dell’Idealismo tedesco sino alla sua assolutizzazione sistematica; 2) I grandi contestatori del sistema hegeliano;
3) La filosofia italiana all’epoca del Risorgimento: il ritorno all’essere e alla metafisica; 4) Il positivismo nella cultura europea: sociologico, utilitaristico, evoluzionistico, materialistico. Lo sviluppo delle scienze nell’Ottocento: l’empiriocriticismo e
il convenzionalismo; 5) Il nichilismo, il neocriticismo, lo storicismo tedesco, la metodologia delle scienze storico-sociali, il pragmatismo americano, il neoidealismo
italiano; 6) La scuola fenomenologica. Dalla fenomenologia all’analitica esistenziale: la tecnica e il mondo occidentale. Ermeneutica: interpretazione e scienze dello
spirito; 7) Filosofia del linguaggio: analitici e continentali; 8) Lo spiritualismo come
fenomeno europeo e il modernismo. Origini e significato della neoscolastica: la rinascita del pensiero scolastico a Lovanio, in Francia e in Italia. Metafisica e ontologia. Il personalismo: inoggettivabilità e inviolabilità dell’essere umano; 9). Libertà dell’individuo e trascendenza divina nella riflessione filosofica ebraica 10). La
scuola di Francoforte: totalità e dialettica come categorie della ricerca sociale; 11).
Le scienze umane nel secolo XX; 12) Sviluppi delle scienze matematiche e fisiconaturali nel secolo XX; 13) L’epistemologia contemporanea: genesi e sviluppi; 14)
I protagonisti della filosofia americana contemporanea.
FILOSOFIA
Descrizione del corso
204
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
Il Corso monografico indaga un tema di alto profilo teoretico: Allargare gli orizzonti della razionalità: il problema di Dio nella filosofia contemporanea. Persona, Lógos, Relazione. Si illustreranno il fondamento ontologico e metafisico della persona umana come essere spirituale, capax Dei, e si discuterà la questione
della relazione personalistica all’essere, attraverso una metafisica della persona
umana ispirata al Magistero di Giovanni Paolo II. Lo scopo è di rendere lo studente capace di affiancare alla modalità espositiva quella, più specifica, di elaborazione filosofica del nesso fides-ratio. L’attenzione sarà rivolta prevalentemente,
ma non esclusivamente, alla scuola fenomenologica tedesca (E. Stein, E. Husserl,
D. von Hildebrand), che indaga la presenza del divino nell’interiorità, in linea
con la tradizione agostiniano-anselmiana; si procederà quindi a un confronto costruttivo con il personalismo francese e con il neo-tomismo, in particolare con E.
Mounier e J. Maritain; si rifletterà sui fondamenti di un’antropologia cristiana secondo R. Guardini; e si contestualizzeranno le matrici del lógos occidentale nella delineazione del rapporto tra sapere e sapienza, illustrando la possibilità di allargare gli orizzonti della ragione filosofica.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
Corso istituzionale:
C. Esposito, P. Porro, Filosofia contemporanea, Vol. III, Laterza, Bari 2009, con
Antologia.
N. Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 3ª ed. aggiornata e ampliata da G. Fornero, Utet 1998.
P. Manganaro, Genesi e diagnosi dell’attualità filosofica. Un percorso storico-teoretico, in: A. Ales Bello, P. Manganaro (edd.), ... e la coscienza?, Collana “Cerchi
Concentrici”, diretta da A. Ales Bello, G. Laterza, Bari 2012, pp. 39-93.
Corso monografico:
E. Stein, Essere finito e Essere eterno, Città Nuova, 1988.
E. Stein, Il castello interiore, in: Natura, Persona, Mistica. Città Nuova,1997, pp.
115-117.
J. Maritain, Distinguere per unire. I gradi del sapere, Morcelliana 1981.
J. Maritain, Quattro saggi sullo spirito umano nella condizione d’incarnazione,
Morcelliana, 1978.
J. Maritain, De la philosophie chrétienne, Desclée de Brouwer, Paris 1933.
E. Mounier, Personalismo e Cristianesimo, Ecumenica, Bari 1992.
R. Guardini, L’uomo. Fondamenti di una antropologia cristiana, in: Opera Omnia III/2, Morcelliana, Brescia 2009.
K. Wojtyła, Metafisica della persona, a cura di G. Reale, Bompiani 2005 (3ª ed.).
205
P. Manganaro, Verso l’Altro, Città Nuova 2002.
P. Manganaro, Filosofia della mistica. Per una pratica non-egologica della ragione, LUP 2008.
P. Manganaro, Italian Phenomenology in the World Forum, in: A.T. Tyminiecka
(ed.), Phenomenology World Wide. Encyclopedia of Learning: A Guide for Research and Study, Kluwer Academy Publishers, Dordrecht-Boston-London (Analecta Husserliana LXXX), 2002, 293-297.
P. Manganaro, Sguardo filosofico-tomistico sull’esperienza del Sé, in: R. Ferri – P.
Manganaro, Gesto e Parola. Ricerche sulla rivelazione, Città Nuova, Roma 2005,
375-404.
P. Manganaro, La radice metafisica della persona umana, in: P. Gherri (ed.), Diritto canonico, Antropologia e Personalismo, Lateran University Press 2008, 347377.
P. Manganaro, Pensare e credere, in: A. Ales Bello - P. Manganaro, Le religioni
del Mediterraneo. Filosofia, Religione, Cultura, Mimesis 2008, 203-215.
P. Manganaro, Verso una teo-logica. Il contributo della fenomenologia tedesca,
in “Lateranum”, 3, 2010, pp. 487-501.
P. Manganaro, Verità e religioni. Prospettive fenomenologiche su filosofia della religione e mistica, Atti del VI Simposio Europeo dei Docenti Universitari, in: S. Spiri, T. Valentini (edd.), Allargare gli orizzonti della razionalità. Prospettive per la
filosofia, Ed. Riuniti, Roma 2010, pp. 281-289.
AA.VV., Il Sacrificio e la Croce, “Filosofia e Teologia”, 1/2008 (sezione monografica a cura di P. Manganaro, pp.3-160).
__________________________
50208 – TEOLOGIA NATURALE
MARIO PANGALLO
2° semestre – 6 CFU
Obiettivi formativi
Il corso intende proporre allo studente una riflessione rigorosamente speculativa
sul problema di Dio, con la duplice finalità di porre solide basi per un autentico
intellectus fidei e di aprire effettive possibilità di dialogo con la filosofia e la cultura contemporanea.
Programma
- Statuto epistemologico della teologia naturale e rapporto con le altre discipline.
- Metodo della metafisica e teologia naturale: spiegazione e giustificazione del
piano del corso.
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
206
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
- Dio come problema filosofico. L’ateismo contemporaneo.
- Teologia naturale e filosofia cristiana.
- Conoscibilità dell’esistenza di Dio
- Prove dell’esistenza di Dio. Le prove “a priori” dell’esistenza di Dio. Esposizione delle “cinque vie” di san Tommaso; analisi di altre vie nella storia della filosofia. Sviluppi e obiezioni nella filosofia moderna e contemporanea: valutazione
teoretica.
- Il linguaggio teologico: l’analogia e i nomi divini.
- L’essenza divina: attributi entitativi (semplicità, unità, perfezione, bontà, infinità, immutabilità, eternità, ecc.) e attributi creativi.
- La conoscenza e la volontà di Dio e problemi annessi.
- Dio Creatore, l’atto creativo, la creazione, la conservazione delle creature.
- La presenza di Dio nelle cose.
- La provvidenza divina e il problema del male. Dio e la libertà umana.
- Questioni aperte all’ “intellectus fidei”: dalla teologia filosofica alla rivelazione
cristiana.
Metodologia didattica
Svolgimento del corso mediante “lezione frontale”, con il ricorso abituale al libro
di testo, accompagnato ed arricchito dalla lettura, dall’analisi e dal commento di
testi filosofici classici, in particolare tomistici, di particolare importanza per il corso. Durante le lezioni si cercherà di coinvolgere gli studenti attraverso le loro domande ed eventuali proposte di lavori di gruppo.
Metodologia di valutazione
Esame scritto alla fine del semestre.
Bibliografia
Libro principale di riferimento:
M. Pangallo, Il Creatore del mondo. Breve trattato di teologia filosofica, Leonardo da Vinci, Roma 2004.
Altri testi:
L. Elders, La metafisica dell’essere di San Tommaso d’Aquino in una prospettiva
storica, Vol. 2: La teologia filosofica; Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano
1995.
L. Elders (ed.), Quinque sunt viae, (Studi Tomistici, 9) Libreria Editrice Vaticana,
Città del Vaticano 1980.
C. Fabro, Introduzione all’ateismo moderno, Seconda edizione riveduta e aumentata, 2 voll., Studium, Roma 1969.
C. Fabro, L’uomo e il rischio di Dio, Studium, Roma 1967.
C. Fabro, Le prove dell’esistenza di Dio, La Scuola, Brescia 1989.
207
R. Garrigou-Lagrange, Dieu. Son Existence et sa Nature, 2 voll., Beauchesne, Paris 195011.
L. González Álvarez, Filosofia di Dio, trad. it., Le Monnier, Firenze 1988.
J. Gredt, Elementa philosophiae aristotelico-thomisticae, vol. II, Herder, Friburgi
Brisgoviae 19295.
G. Manser, Das Wesen des Thomismus, Paulus Verlag, Freiburg in der Schweiz
19493.
B. Mondin, Dio, chi è?, Massimo, Milano 1986.
F. Rivetti Barbò, Dio Amore vivente, Jaca Book, Milano 1999.
M. Sánchez Sorondo (ed.), Teologia razionale, filosofia della religione, linguaggio su Dio, (Dialogo di Filosofia, 9) Herder-PUL, Roma 1992.
J. Wippel, The Metaphysical Thought of Thomas Aquinas: from Finite Being to
Uncreated Being, CUA Press, Washington 2000.
__________________________
50351 FENOMENOLOGIA
ANGELA ALES BELLO
2° semestre – 3 CFU
DELL’ESPERIENZA RELIGIOSA
I
Descrizione del corso
Argomento del corso Prospettive teoretiche e storiche sul fenomeno religioso
Obiettivi formativi L’obiettivo è di rintracciare il significato dell’esperienza religiosa in una duplice direzione: in riferimento all’interiorità umana e in relazione
all’ambito delle culture. La fenomenologia della religione, che si pone al confine
fra la filosofia della religione e la storia delle religioni, come si è configurata in
particolare per merito di Geradus van Leeuw, si mostra come uno strumento privilegiato per svolgere tale compito. L’analisi fenomenologica consente, infatti, di
esaminare la stratificazione dei vissuti religiosi presenti nell’essere umano e la loro articolazione nell’esteriorità, che determina, nei diversi modi di estrinsecazione, la differenza delle varie religioni.
Programma Il corso si articola in tre parti: 1. definizione di fenomenologia della religione possedente caratteristiche proprie che consentono di distinguerla dalla filosofia della religione, dalla storia delle religioni, dalla teologia, pur avendo
legami profondi con tali discipline; 2. analisi teoretica sul senso dell’esperienza
religiosa, con particolare attenzione al rapporto fra religione e filosofia come si
configura nella scuola fenomenologica in Edmund Husserl e Edith Stein; 3. esame delle religioni storiche e arcaiche per rintracciare i modi in cui si esprime nelle comunità umane l’esperienza religiosa e il suo ruolo fondamentale per la com-
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
208
DESCRIZIONE DEI CORSI
prensione delle culture. Speciale attenzione si rivolge al rapporto fra cultura e religione; quest’ultima costituisce la base per la comprensione delle culture. Dal
punto di vista storico si tratteranno soprattutto le religioni del Mediterraneo.
Metodologia didattica
Il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti con relazioni e discussioni sugli argomenti trattati.
FILOSOFIA
Metodologia della valutazione
L’esame finale è orale.
Bibliografia
G. van der Leeuw, Fenomenologia della religione, Boringhieri, Torino 1992.
A. Ales Bello, Edmund Husserl – Pensare Dio Credere in Dio, Edizioni il Messaggero di Padova, 2005
A. Ales Bello, The Divine in Husserl and Other Explorations, Analecta Husserliana vol.98, Springer, Dordrecht 2009. A. Ales Bello, Introduzione alla Fenomenologia, Aracne, Roma 2009.
A. Ales Bello, Culture e religioni – Una lettura fenomenologica, Città Nuova, Roma 1997.
A. Ales Bello e P. Manganaro (cura di), Le religioni del Mediterraneo, Mimesis,
Milano 2009.
__________________________
50403 - ELEMENTI DI PSICOLOGIA
NAZZARENO DI MARCO
1° semestre - 3 CFU
Descrizione del corso
Argomento del corso
Il corso intende continuare il tema dello sviluppo umano proposto l’anno scorso,
durante il quale abbiamo trattato la psicologia dell’infanzia e della fanciullezza.
Obiettivi formativi
Quest’anno tenteremo di offrire un quadro completo dello sviluppo e delle problematiche del periodo della vita compreso fra i dodici e i ventidue anni, l’Adolescenza, cioè quella delicata fase di transizione dall’infanzia all’età adulta, caratterizzata da rapidi succedersi di fondamentali trasformazioni.
L’adolescente è coinvolto in una serie di cambiamenti psichici biologici universali che però vengono condizionati da fattori storici e socioculturali. In tal senso,
209
dopo aver illustrato i più significativi teorici dell’adolescenza, verranno affrontati
i processi di sviluppo psicosessuale e psicosociale dell’adolescente, in particolare
la crisi e l’abbandono della religiosità. Saranno fondamentali i temi dell’adolescenza come fenomeno moderno, i processi di separazione-individuazione e la ricerca di una propria identità: l’adolescente infatti assume un atteggiamento critico a
volte distruttivo verso se stesso e la società, tende alla conquista dell’autonomia
dai genitori sempre più assenti, e cerca nuovi spazi verso il mondo dei coetanei,
alla ricerca di un proprio sistema di valori e un personale stile di vita.
Vengono inoltre trattati con particolare attenzione i problemi e i disturbi nello
sviluppo della personalità e la devianza giovanile. La scoperta del pensiero razionale poi, come strumento di esercitazione del pensiero stesso dà vita a una
critica per la critica che coinvolge in modo particolare la condotta religiosa e i
valori tradizionali sociali.
Infine viene delineato un quadro di possibilità e prospettive psico-pedagogiche
di assistenza nei confronti degli adolescenti.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
Belsky Janet, Psicologia dello sviluppo. L’Adolescenza, Zanichelli, Bologna 2010.
A Costabile, D Bellacicco, F Bellagamba, J Stevan, Fondamenti di Psicologia dello Sviluppo, Laterza, Bari 2011.
Jan De Wit, GuusVan Der Veer , Psicologia dell’adolescenza, Ed Giunti, Firenze
1993.
Ferrari, G Rustichelli, A Stevani, T Zaccariello , Chiamarsi fuori Ragazzi che non
vogliono vivere, Giunti, Firenze 2009.
__________________________
50413 - INTRODUZIONE
PAOLO SELVADAGI
1° semestre – 3 CFU
ALLA FILOSOFIA
Descrizione del corso
Il corso intende offrire una visione sintetica delle principali problematiche filosofiche così come si sono manifestate nella storia del pensiero occidentale.
Programma La parte iniziale del corso è dedicata alla presentazione della natura e del futuro della filosofia. Dalla illustrazione della attitudine naturale dell’uo-
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
210
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
mo a pensare secondo il “senso comune” si passa alla spiegazione del superamento del mythos, alla nascita della filosofia in Grecia. La connotazione della filosofia sarà delineata con la considerazione del metodo e dell’oggetto, che la collocano nel panorama generale del sapere come disciplina accademica.
Si dedicherà attenzione all’illustrazione della triplice modalità di accostamento al
sapere filosofico secondo la via della ricostruzione del percorso storico della filosofia, secondo quella della presentazione dei sistemi principali o ancora secondo la via della considerazione per problemi. Il corso prosegue con la illustrazione di quest’ultimo approccio per problemi, analizzando in successione alcune
questioni centrali del pensiero filosofico. Si comincia con l’ antropologia e le
questioni teoretiche che essa pone. L’esistenza umana interroga se stessa e genera la questione filosofica sul senso dell’uomo e del mondo, secondo soluzioni che lo giustificano all’interno del cosmo o in riferimento al divino oppure nella forma dell‘ antropocentrismo.
Si tratterà poi del problema dell’essere, così come si è presentato nella versione
greca, poi come è stato recepito e sviluppato nella filosofia patristica medievale
e, quindi, come viene rivisitato criticamente nel pensiero contemporaneo e riproposto nella filosofia cristiana.
Seguirà la questione della conoscenza con l’indicazione dell’origine, delle forme
e del valore del conoscere umano. Si aggancia a quest’ultimo problema la parte
riguardante la logica come compito del pensare il pensato secondo le vie della
logica formale, trascendentale e matematica. Dopo una premessa intorno al concetto di libertà, il discorso si porterà sull’agire morale. Saranno esaminati i concetti fondamentali per la formulazione del giudizio morale e presentati i principali modelli di etica teleologica, deontologica e situazionale.
Il corso proseguirà sul tema del linguaggio e si soffermerà sulla problematica della ermeneutica, sull’analisi del linguaggio, per poi concludersi con una serie di
considerazioni intorno al senso della storia, alla fondazione teoretica della religione ed al rapporto tra filosofia e scienza.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali in aula
Metodologia di valutazione
Esame orale
Bibliografia
Giovanni Paolo II, Fides et ratio: Intellego ut credam (nn. 24 – 35); interazione
tra teologia e filosofia (nn. 64-79).
K. Müller, Ai confini del sapere. Introduzione alla filosofia per teologhe e teologi,
Queriniana, Brescia 2006.
A. Livi, Perché interessa la filosofia e perché se ne studia la storia, Casa editrice
Leonardo da Vinci, Roma 2006.
DESCRIZIONE DEI CORSI
211
50439 - FILOSOFIA DELL’EDUCAZIONE
ANNA MARIA PEZZELLA
1° semestre – 3 CFU
Obiettivi formativi
Il corso ha lo scopo di orientare lo studente nella conoscenza e nell’approfondimento delle questioni educative più significative della storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione ai nuclei tematici emersi dalla attuale discussione filosofica sull’educazione.
Si partirà con l’approfondire alcune questioni relative alla complessa relazione
tra filosofia, pedagogia e scienze dell’educazione nel pensiero del Novecento,
movendo dall’Idealismo fino alla filosofia analitica, senza tralasciare un’accurata indagine sulla possibilità e sul senso di una filosofia dell’educazione. La questione educativa, inoltre, sarà esaminata seguendo alcuni motivi della riflessione
fenomenologia utili per un serio e rigoroso approfondimento della tematica in
esame: l’esperienza educativa come riscoperta del senso, il significato educativo dell’epoché, la costituzione dell’io come problema educativo, l’intenzionalità della coscienza come fondamento della relazione educativa, il valore educativo dell’empatia, la costituzione dell’io come problema educativo, il ruolo della comunità nel processo educativo, etc..
Metodologia didattica
La tradizionale lezione frontale sarà supportata da momenti di discussione e di
riflessione critica su questioni esaminate dal docente o proposte dagli studenti
mediante la formazione di gruppi ricerca.
Metodologia di valutazione
esame orale
Bibliografia
A. M. Pezzella, Lineamenti di filosofia dell’educazione. Per una prospettiva fenomenologia, Lateran University Press, Roma 2008
A. Ales Bello, G. Basti, A.M.Pezzella (edd.), L’avventura educativa. Antropologia,
pedagogia, scienze, LUP, in preparazione
A.Ales Bello- A.M.Pezzella (edd), Edith Stein. Comunità e mondo della vita, Lateran University Press, Roma 2009.
E. Stein, La vita come totalità, Città Nuova Editrice, Roma 1994.
E. Stein, La struttura della persona umana, Città Nuova Editrice, Roma 2000
P. Bertolini, L’esistere pedagogico, La Nuova Italia, Milano 2002.
J. Maritain, Per una filosofia dell’educazione, La Scuola, Brescia 2001.
E. Mounier, Il pensiero pedagogico, a cura di C. Nanni, Las, Roma 2008.
FILOSOFIA
Descrizione del corso
212
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
M. Buber, Discorsi sull’educazione, Armando Editore, Roma 2009.
M. Laeng, Antologia Pedagogica, Editrice La Scuola, Milano 1995.
E. Morin, Educare per l’era planetaria, Armando Editore, Roma 2004.
.B. Rossi, Pedagogia degli affetti, Editori Laterza, Milano 20063.
O. Reboul, La philosophie de l’éducation, Presses Univeritaries de France, Paris
1989.
T.W. Moore, Philosophy of Education. An Introduction, Routledge –Kegan Paul
Ltd, London 1982
H. Franta, Atteggiamenti dell’educatore, Las Roma 19977.
C. Nanni, L’educazione tra crisi e ricerca di senso, Las Roma 1990.
__________________________
50538 – FILOSOFIA DEL
PATRIZIA MANGANARO
1° semestre – 3 CFU
LINGUAGGIO
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il Corso si propone di rendere lo studente capace di comprendere lo statuto epistemologico della Filosofia del Linguaggio e il rapporto che lega questa disciplina ad altre aree di ricerca, con le quali essa in vario modo confina: la filosofia
della scienza e della conoscenza, la logica, le scienze cognitive, l’ermeneutica, le
scienze della comunicazione, la linguistica. Si illustreranno gli aspetti che hanno
storicamente attraversato la Filosofia del Linguaggio del Novecento, noti come
“svolta linguistica” del pensiero, individuandone i nodi teorici caratterizzanti: la
questione della verità, il rapporto tra ragione e linguaggio, linguaggio e realtà,
parola e azione, mente e linguaggio, significato e senso, denotazione e connotazione. Dalla svolta linguistica si procederà poi all’illustrazione della “svolta cognitiva”, con il recupero della nozione di intenzionalità nella pragmatica del linguaggio e negli enunciati performativi.
Programma
Il linguaggio tra epistemologia e filosofia. Senso e denotazione in G. Frege. La
questione della referenza. Linguistic turn. Isomorfismo logico e teoria della raffigurazione in L. Wittgenstein. Analisi del linguaggio scientifico. Il dibattito sui
fondamenti della matematica. Logica e ontologia. Filosofia analitica e filosofia
continentale. Dalla svolta linguistica alla svolta cognitiva. Rappresentazione e realtà. Sintattica, semantica, pragmatica del linguaggio. Segno, gesto, parola. Analisi del linguaggio ordinario. Giochi di lingua e atti di lingua nel secondo Wittgenstein. Il significato come uso. Linguaggio e comunicazione. Linguaggio e in-
213
tenzionalità. Enunciati performativ in J. Austini. I fondamenti biologici del linguaggio e la deontologia degli atti intenzionali. Sviluppi dell’intreccio tra filosofia analitica, filosofia continentale e pragmatismo americano. J. Ladriére: svolta
linguistica e parola della fede. La verità metaforica secondo P. Ricoeur. Lo statuto epistemologico del linguaggio religioso. L’attenzione sarà rivolta ad alcuni
pensatori di area analitica e di area continentale – Frege, Wittgenstein, Carnap,
Ayer, Austin, Dummett, Morris, Mead, Searle, Ricoeur, Ladriére, Apel, Habermas,
Tugendhat – che hanno articolato il dibattito contemporaneo in merito all’esperienza della verità nella parola.
Metodologia didattica
Lezioni frontali. Lettura guidata dei testi filosofici.
Metodologia di valutazione
Colloquio orale.
Bibliografia
P. Manganaro, Pensiero e parola. Forme razionali nella filosofia del linguaggio,
Lateran University Press 2007.
P. Manganaro, L’esperienza della verità nella parola, Lateran University Press
2005.
P. Manganaro, Wittgenstein e il Dio inesprimibile, Città Nuova 1999.
P. Manganaro, Wittgenstein e l’analisi filosofica del senso comune, L. da Vinci
2000.
G. Frege, Senso e denotazione, in: Senso, funzione, concetto. Scritti filosofici, Laterza 2001.
L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, Einaudi, Torino 1995.
L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche, Einaudi, Torino 1995.
J. Austin, Come far cose con le parole, Marietti, Genova 2005.
M. Dummett, Alle origini della filosofia analitica, Einaudi, Torino 2001.
J. Ladrière, Svolta linguistica e parola della fede, Dehoniane, Roma 1991.
P. Ricoeur, La semantica dell’azione, Jaca Book, Milano1977.
P. Manganaro, Filosofia analitica e filosofia continentale. La discussione sull’esperienza antepredicativa, in “Aquinas” 1/2007, 43-66.
P. Manganaro, Husserl e Wittgenstein. Epistemologie contemporanee a confronto, in:
E. Baccarini, M. D’Ambra, P. Manganaro, A.M. Pezzella (edd.), Persona, Lógos, Relazione. Scritti in onore di Angela Ales Bello, Città Nuova, Roma 2011, pp. 158-175.
P. Manganaro, Filosofia della religione come problema linguistico, in “Aquinas”,
1/2003, 7-20.
C. Bianchi, Pragmatica del linguaggio, Laterza, Roma-Bari 2003.
M. Sbisà, Detto non detto. Le forme della comunicazione implicita, Laterza 2007.
M. Sbisà, Gli atti linguistici. Aspetti e problemi di filosofia del linguaggio, Feltrinelli 1980.
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
214
DESCRIZIONE DEI CORSI
D. Marconi, La filosofia del linguaggio. Da Frege ai nostri giorni, Utet 1999.
C. Penco, Introduzione alla filosofia del linguaggio, Laterza 2004.
A. Moro, I confini di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili, Longanesi 2006; tr. ingl.: The Boundaries of Babel. The Brain and the Enigma of Impossible Languages, MIT Press, Cambridge (Ma.) 2008.
F. D’Agostini, Analitici e continentali, Raffaello Cortina 1997.
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FILOSOFIA
50549 STORIA DEL PENSIERO SCIENTIFICO I
Flavia Marcacci
2° semestre - 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi. Il corso intende fornire allo studente le coordinate epistemologiche per la comprensione dello sviluppo della scienza e delle scienze (fisica,
matematica, ingegneria, logica, …) nel periodo antico e medievale, confrontandone e distinguendone i contenuti e i metodi in relazione alla idea moderna di
scienza, per evitare anacronismi e slittamenti semantici. A tal fine occorre un approccio storico-critico che tenga conto dello stretto collegamento tra il sapere filosofico e il sapere tecnico-scientifico, oltre che con gli altri saperi. L’importanza
dell’assunzione di tale prospettiva aiuta a restituire alla scienza la sua dimensione profondamente storica, mettendo in evidenza: 1. l’apporto fondamentale che
essa ha dato allo sviluppo della filosofia e quindi della teologia; 2. la creazione
di diversi paradigmi epistemologici in relazione al contesto d’uso di una dottrina
scientifica.
Programma
Il corso si articolerà secondo 4 prospettive fondamentali, che saranno richiamate talvolta contemporaneamente, talvolta separatamente:
1. Coordinate storico-critiche per intendere la storia del pensiero scientifico occidentale antico e medievale nelle sue fasi principali: fase embrionale (influenza
di civiltà orientali e medio-orientali, elementi di scienza nella polymathia di VIV secolo), filosofia della natura (IV sec. a.C. – XVI sec. d.C.) con ulteriore periodizzazione interna (periodo antico, tardo-antico, medievale).
2. Sezione monografica: Misura del cielo e domanda sul cosmo: astronomia e cosmologia nell’antichità e nel Medioevo.
I primi sistemi di mondo: elementi di cosmologia presocratica (Talete, Anassimandro, Anassimene, Eraclito, Senofane, Parmenide, Anassagora, Democrito). Le prime misurazioni del cielo: l’apporto delle civiltà orientali, lo sviluppo di tecniche,
concetti e strumenti per la misurazione del cielo. La domanda sulla natura del cosmo: sfere omocentriche (Platone, Eudosso, Callippo, Aristotele, Tolomeo) e ten-
215
tativi eliocentrici (Eraclide Pontico, Aristarco di Samo). Astronomia, astrologia,
astrolatria: sovrapposizioni indebite e punti di tangenza nel mondo greco e nel
mondo romano. Elementi di cosmologia tardoantica: cosmologia e metafisica nelle traduzioni latine e nei commenti al Timeo di Platone. Descrizioni metafisicoteologiche dell’ordine cosmico e implicazioni ontologiche e fisiche: neoplatonismo pagano e neoplatonismo cristiano, neoplatonismo arabo e platonismo ebraico. Il cosmo secondo «numero, peso e misura» (Sap. 11,21), il racconto della Creazione (Esamerone) e i commenti alla Sacra Scrittura come luoghi di conservazione di nozioni di astronomia e cosmologia nell’Alto Medioevo (Clemente Romano,
Clemente Alessandrino, Origene, Lattanzio, Basilio il Grande, Diodoro di Tarso,
Ambrogio di Milano, Agostino, Cosma Indicopleuste, Giovanni Filopono, Isidoro
di Siviglia, Beda il Venerabile, Rabano Mauro, Gerberto d’Aurillac). Cosmologia e
scienze naturali nell’Aristotelismo: la questione del metodo tra filosofia e “filocosmia”. La matematica del cielo come “scienza della sfera”: sviluppo di nozioni di
trigonometria sferica dall’antichità al Medioevo (Autolico di Pitane, Menelao di
Alessandria, Ipparco di Nicea, Teodosio Tripolita, Tolomeo, Pappo, Teone, Ahmad ibn Yusuf, Tabit ibn Qurra, Giovanni di Gmunden, Sacrobosco).
3. Elementi di calcolo: geometria e analisi, rapporto incrementale, limite, derivata, integrali, esponenziali e logaritmi.
4. Sezione metodologica e storiografica. Storiografia della scienza e della filosofia della scienza: storia della scienza/storia delle scienze; teoria della storia e teorie scientifiche; sincronia e diacronia nella costruzione di quadri storiografici; filosofia della scienza, storia della scienza, storia del pensiero scientifico. Scienza
e scienza antica. Il problema delle fonti per la storia della scienza antica.
Metodologia di valutazione
esame orale
Testi di riferimento
R. Brague, La saggezza del mondo. Storia dell’esperienza umana dell’universo,
Rubbettino, Soveria Mannelli 2005;
J. L. E. Dreyer, Storia dell’astronomia da Talete a Keplero, Feltrinelli, Milano 1977;
L. Brisson-F. W. Meyerstein, Inventer l’univers: le problème de la connaissance et
les modale cosmologiques, Paris 1991;
Claudius Ptolomaeus, Ptolomy’s Almagest, translated and annotated by G. J. Toomer, Princeton University Press, Princeton 1998;
A. Tarabochia Canavero, Esegesi biblica e cosmologia: note sull’interpretazione
patristica e medioevale di Genesi 1,2, Vita e Pensiero, Milano 1981;
M. R. Whright, Cosmology in antiquity, London-New York 1995.
Sussidi e strumenti:
Dizionario delle scienze e tecniche di Grecia e Roma, diretto da P. Colace, Ed. Fabrizio Serra, Roma 2010;
materiale on-line (www.stoqatpul.org);
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
216
DESCRIZIONE DEI CORSI
V. Cappelletti - S. Petruccioli (eds.), Storia della scienza, 10 voll., vol. 1-7, Treccani, Roma 2001-2004.
Saranno inoltre indicati articoli specialistici di riferimento.
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FILOSOFIA
50550 STORIA DEL PENSIERO SCIENTIFICO II
FLAVIA MARCACCI
2° semestre - 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire allo studente le coordinate epistemologiche per la comprensione dello sviluppo della scienza e delle scienze (fisica, matematica, ingegneria, logica,…) nel periodo moderno, evidenziando i momenti di rottura e di
continuità con il passato. L’approccio storico-critico e l’uso delle fonti consentono di notare quanto profonda sia stata l’influenza dello sviluppo delle scienze fisiche e matematiche di XVII e XVIII secolo nella speculazione filosofica.
Programma
Il corso si articolerà secondo 4 prospettive fondamentali, che saranno richiamate a volte contemporaneamente, a volte separatamente:
1. Sezione monografica: La rivoluzione copernicana, la competizione tra sistemi di
mondo, il trionfo del cosmo come sistema di leggi. L’eredità astronomica e la
“scienza della sfera” tra Medioevo e Rinascimento: le vicende di Peuerbach e Regiomontano, la compilazione delle tavole osservative. La questione copernicana e
il problema delle conferme al copernicanesimo. La competizione tra i sistemi di
mondo a inizio XVII secolo (Copernico, Brahe, Mulerius, Riccioli) e le sue conseguenze sulla geografia e sulla tecnica (Mercator, Eichstadt, Blaeu). Il dibattito sulla immobilità della Terra. Dal perspicillum di Galileo all’astronomia telescopica. La
questione galileiana, il dibattito sul rapporto tra scienza e fede e la questione dei
generi letterari. Alla ricerca di una nuova fisica: le leggi del cosmo tra Keplero e
Newton, entusiasmi e perplessità circa la nuova fisica cartesiana, Halley e la cometa, Cavendish e la misura della Terra, il raggio della Terra e la spedizione di Maupertius, Roemer e la velocità della luce, i nuovi cataloghi delle stelle; il problema
della misurazione dell’Universo; P. Secchi e l’astrofisica; l’evoluzione dell’Universo.
2. Storia e storiografia della scienza. La rivoluzione scientifica, le rivoluzioni
scientifiche: problemi epistemologici nella costruzione della storia della scienza;
il dibattito tra continuismo e discontinuismo. Il problema della razionalità scientifica dopo Kuhn. Scienza e letteratura. Fonti scritte e orali della storia della scienza: il dialogo; la lezione e gli atti accademici; periodici, trattati; la divulgazione e
DESCRIZIONE DEI CORSI
217
l’enciclopedia; i reperti mussali. Ipotesi ed esperimenti mentali, esperimenti di laboratorio, apparati strumentali. 3. Elementi di calcolo. Probabilità e statistica.
Testi di riferimento
J.-P. Verdet, Storia dell’astronomia, Longanesi, Milano 1995; Galileo Galilei, Sidereus Nuncius, traduzione di P. A. Giustini, a cura di F. Marcacci, LUP, Roma 2009;
V. Frajese, Il processo a Galileo Galilei: il falso e la sua prova, Morcelliana, Brescia 2010; T. S. Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi, Torino
2009; F. Marcacci, Dal cielo alle carte: osservazione e teoria del cielo tra XVI e XVII
secolo, in F. Marcacci (ed.), Magna longeque ad mirabilia, Panini, Modena 1009,
pp. 24-52 (anche in tr. inglese). Per approfondimenti: H. F. Cohen, How Modern
Science Came Into the World. Four civilization,one 17-th century breakthrough,
Amsterdam: Amsterdam University Press; C. Bernardini, Prima lezione di fisica,
Laterza, Roma-Bari 2007; V. Bacciarelli – P. A. Giustini, Dall’epiciclo ai quark,
voll. 2 e 3, Trevisini, Milano 1990; P. Dear, Revolutionizing the Sciences. European Knowledge and its Ambitions, 1500-1700, Palgrave: Houndmills, Basingstoke;
R. Nola – H. Sankey (eds.), After Popper, Kuhn and Feyerabend, Kluwer Academic Publishers, Dordrecht-Boston-London 2000; F. Suppe (ed.), The structure of
scientific theories: recent issues in theories of scientific method, University of Illinois Press, Urbana-Chicago-London 1977. Strumenti e sussidi: V. Cappelletti - S.
Petruccioli (eds.), Storia della scienza, 10 voll., vol. 7-9, Treccani, Roma 20012004; Solar system simulator in http://astro.unl.edu/.
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50600 INTRODUZIONE
FLAVIA SILLI
1° semestre - 6 CFU
ALLA STORIA DELLA FILOSOFIA
Descrizione del corso
Obiettivo del corso è fornire le basi critiche e sistematiche per comprendere i nodi
tematici principali che hanno caratterizzato il cammino della filosofia occidentale dalle origini ad oggi. In vista di questo scopo il corso verrà articolato in due sezioni:
Sezione storico-metodologica: corretto inquadramento del rapporto tra la periodizzazione storico-culturale e la permanenza meta-storica delle questioni filosofiche fondamentali; come ci si accosta allo studio della filosofia: la meraviglia di fronte al mondo come origine della ricerca sapienziale del filo-sofo; approccio olistico e carattere
problematico della filosofia nella spiegazione della realtà: molteplicità dell’esperienza
e ricerca dell’unità e di un principio causale; ramificazioni del sapere dell’intero: il rap-
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
esame orale
218
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
porto della filosofia con le scienze come rapporto costitutivo e inevitabile (problema
cosmologico e filosofia della natura, studio dell’ente in quanto essere nell’ontologia o
metafisica, logica ed epistemologia nel problema della conoscenza, antropologia filosofica, etica, filosofia politica, filosofia della storia, filosofia del linguaggio ed estetica);
contestualmente alla questione metodologica, verrà illustrato il problema della periodizzazione storica attraverso la scansione temporale in quattro principali epoche: l’età
classica-pagana, l’età medievale, l’età moderna e l’età contemporanea.
Sezione teoretica e contenutistica: enucleazione dei temi più presenti e dibattuti nella storia della filosofia, attraverso il riferimento ad autori ed opere. Naturalismo e creazionismo, realismo e idealismo, i trascendentali nella filosofia classica e medievale e nel criticismo kantiano, la svolta soggettivistica cartesiana e l’immanentismo moderno, il rapporto tra l’essere e il conoscere, tra metafisica e
scienza, verità logica e verità metafisica, meccanicismo e finalismo, determinismo
e libertà, la crisi dei grandi sistemi nelle filosofie del Novecento e l’emergenza
del problema antropologico). Un rilievo particolare verrà assegnato alla spiegazione del significato e dei compiti della filosofia cristiana.
Metodologia di valutazione
esame orale
Bibliografia
F.Adorno, T.Gregory, V.Verna, Manuale di storia della filosofia, Laterza, Bari
1996, 3 voll.
A. Livi, Dizionario storico della filosofia, ed. Dante Alighieri, Roma 2005.
C. Sini, I filosofi e le opere, Principato, Milano 1986 oppure E.Berti, C. Rossitto,
F.Volpi, Antologia di filosofia. Dall’antichità a oggi, Laterza, Bari 2008.
F. Marcacci, Epoche, idee, pensatori, in «Aquinas» 50 (2007) 2, pp.365-388.
Nel corso delle lezioni sono altresì previste letture tratte dalle fonti principali dei
maggiori filosofi (es. Aristotele, Metafisica. I libro, qualsiasi edizione) e da dispense distribuite di volta in volta dal docente.
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50602 LOGICA I
PHILIP LARREY
1° semestre – 3 CFU
Descrizione del corso
Lo scopo del corso è fornire le basi sistematiche di un pensiero critico e rigoroso sulla logica, intesa nella sua caratterizzazione classica (logica formale). La prima parte del corso prende in considerazione gli elementi costitutivi della logica:
219
il termine come espressione del concetto (la definizione del termine, la sua divisione, le proprietà quali la connotazione, la denotazione, l’estensione e l’intensione, i predicati e i predicamentali); la proposizione come espressione del giudizio (la divisione delle proposizioni, il quadro aristotelico delle opposizioni) e
il ragionamento come espressione dell’inferenza (i diversi tipi di sillogismi, la
dialettica, la retorica, le fallace). La seconda parte del corso affronterà alcune polemiche all’interno della riflessione sulla logica stessa, partendo dalla tradizione
anglo-americana per arrivare al dibattito contemporaneo sulla fondatezza della
razionalità. Inoltre il corso si concentrerà sulle nozioni elementari della logica
formale nella sua attuale espressione in termini di logica simbolica.
In questo ambito, ci si soffermerà sulle essenziali differenze fra legge logica e regola logica e quindi sulla dimostrazione delle leggi fondamentali della logica delle proposizioni e della logica dei predicati, con particolare attenzione ad evidenziare i punti di continuità con le elaborazioni di logica classica, greca e medioevale, soprattutto con la sillogistica aristotelica.
Bibliografia
J. J. Sanguineti & P. Larrey, Manuale di Logica filosofica, Lateran University Press, 2009;
Aristotele, I topici; Gli analitici primi, Loffredo, Napoli 1995;
J.M. Bochenski, Nove lezioni di logica simbolica, ESD, Bologna 1994;
I.M. Copi & Carl Cohen, Introduction to Logic, 12a edizione; Prentice Hall, New
Jersey 2004; tr. it., Introduzione alla logica, il Mulino, Bologna 1999;
J. Maritain, Logica minore. Elementi di filosofia, volume 2, Massimo, Milano 1990;
A. Livi, La ricerca della verità, Leonardo da Vinci, Roma 2005;
P. Larrey, Il pensiero sulla logica, Lateran University Press, Roma 2006.
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50609 –
LOGICA
II
GIANFRANCO BASTI
2° semestre – 3 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi del corso
Il corso intende fornire una visione introduttiva ad un particolare settore della logica formale: le cosiddette “logiche intensionali”, in quanto modelli di sistemi formali di logica modale. Queste logiche vanno assumendo un ruolo d’importanza
crescente nell’attuale panorama culturale, perché consentono una formalizzazione nei termini di un appropriato seppur limitato linguaggio simbolico, dei linguaggi contenutistici tipici delle discipline filosofiche e teologiche riguardo problematiche specifiche (ontologiche, etiche, epistemologiche, legali, etc.).
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
220
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
Programma
Il corso si articolerà così in quattro parti:
Nella prima parte, si offrirà un’introduzione generale di tipo filosofico-epistemologico allo sviluppo moderno della logica formale, fino alla nascita della logica
simbolica, e al più recente sviluppo nel suo alveo delle logiche intensionali e dell’ontologia formale.
Nella seconda parte, s’illustreranno alcune nozioni fondamentali della logica delle proposizioni e dei predicati.
Nella terza parte s’illustreranno la teoria delle classi e degli insiemi come teorie
tipiche della logica formale delle scienze matematiche e naturali, in quanto basate su un approccio puramente estensionale al significato. Verranno poi date alcune nozioni fondamentali di logica delle relazioni in quanto culmine della logica formale e strumento per formalizzare teorie diverse della predicazione e della significazione, non solo logiche (estensionali ed intensionali), ma anche ontologiche, perché in grado di formalizzare una teoria della denotazione singolare
che includa anche la dimensione prammatica, non solo sintattica e semantica del
linguaggio (= teoria causale della referenza).
Nella quarta parte, avendo a disposizione tutti gli strumenti formali necessari,
s’introdurranno alcune nozioni fondamentali di logica modale con le sue possibili applicazioni logiche (logiche intensionali, aletiche, deontiche ed epistemiche) e ontologiche (ontologia formale).
Metodologia didattica
Lezioni frontali con proiezioni powerpoint ed esercitazioni integrative
Metodologia di valutazione
Esame scritto con test d’esonero su parte del programma.
Bibliografia
G. Basti, “Ontologia formale: per una metafisica post-moderna”, in A. Strumia
(ed.) Il problema dei fondamenti. Da Aristotele, a Tommaso d’Aquino, all’ontologia formale, Cantagalli, Siena 2007, pp. 193-228.
G. Basti, Logiche modali e intensionali. Schemi delle lezioni ad uso degli studenti, pubbl. elettronica su http://www.stoqatpul.org/lat/it/latdispense.html.
S. Galvan, Logica dei predicati, ISU Università Cattolica del S. Cuore, Milano 2004.
ID., Logiche intensionali. Sistemi proposizionali di logica modale, deontica, epistemica, Franco Angeli, Milano 1991 (spec. cap. 2, pp. 71-119). [Copia Anastatica PUL, 2003, per gentile concessione dell’Autore].
J.M. Bochenski, Nove lezioni di logica simbolica, trad. it., ESD, Bologna 1994
(spec., capp. 6-9).
D. Van Dalen, Logic and structure, Springer, Berlino 1997.
N. B. Cocchiarella, Formal Ontology and Conceptual Realism, Springer Verlag,
Berlin-New York 2007.
DESCRIZIONE DEI CORSI
50613 METAFISICA E PENSIERO
LEONARDO MESSINESE
2° semestre – 3 CFU
221
MODERNO
Obiettivi formativi
Scopo del corso è approfondire la “questione” del rapporto tra la metafisica
classica e il pensiero moderno, analizzata tramite il riferimento ad alcuni momenti più interessanti e significativi.
Programma
Nella prima parte del corso, sarà preso in esame il tema della separazione tra
“pensiero” ed “essere”, la quale sta alla base sia del modo in cui è stato posto il problema della metafisica nella filosofia moderna (tanto nel razionalismo, quanto nell’empirismo), sia della stessa critica avanzata da Immanuel
Kant alla metafisica come “scienza”.
Nella seconda parte del corso, emergerà una riproposta della metafisica classica la quale si avvale anche di alcuni moduli di pensiero propri della filosofia moderna, adeguatamente ripensati e orientati positivamente a una riaffermazione “puri intellectus” della trascendenza.
Tale posizione di pensiero, che intende proseguire l’indirizzo teoretico di Gustavo Bontadini, sarà svolta mettendola a confronto, in uno spirito di dialogo, con alcune critiche contemporanee di particolare rilievo, tra le quali saranno privilegiate in modo articolato quelle rivolte da Martin Heidegger ed
Emanuele Severino.
Metodologia didattica
Le lezioni saranno frontali. Il docente, nei modi e nei tempi opportuni, favorirà la discussione con gli studenti.
Metodologia di valutazione
L’esame sarà orale.
Bibliografia
Leonardo Messinese, Il cielo della metafisica. Filosofia e storia della filosofia
in Gustavo Bontadini, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006 (capp. 2-5).
Idem, L’apparire del mondo. Dialogo con Emanuele Severino sulla “struttura
originaria” del sapere, Mimesis, Milano 2008 (Introduzione, Parte seconda,
Conclusione).
Idem, Metafisica, ETS, Pisa 2012.
FILOSOFIA
Descrizione del corso
222
50617- SENSO COMUNE
ANTONIO LIVI
2° semestre – 3 CFU
DESCRIZIONE DEI CORSI
E METAFISICA
Descrizione del corso
FILOSOFIA
Il corso si propone di illustrare la natura sostanzialmente metafisica della conoscenza umana già al livello dell’esperienza originaria, individuabile nelle
certezze del senso comune. La metafisica come scienza e come sapienza viene ad essere, di conseguenza, la (necessaria ma eventuale) formalizzazione
del senso comune, ossia la sua espressione formale attraverso l’elaborazione
dei concetti e la loro formulazione con un linguaggio adeguato alle esigenze
della dialettica, nella concretezza delle contingenze storico-culturali nelle quali il filosofo si trova a operare. Il corso mette in relazione due temi filosofici
trattati in modo sistematico nell’ambito di due discipline fondamentali del ciclo di Baccalaureato:
1) Il tema del senso comune: rimanda a quanto viene esposto nel corso 50104
(Filosofia della conoscenza) per quanto concerne l’esistenza e la funzione critica
del senso comune come sistema organico di certezze di esistenza presenti nell’esperienza immediata, con i susseguenti criteri generali di logica aletica.
2) Il tema della metafisica rimanda a quanto viene esposto nel corso 50202 (Filosofia dell’essere) per quanto concerne l’esposizione sistematica delle nozioni
fondamentali di una metafisica di impianto realistico, ossia di una metafisica che
adotta come punto di partenza l’essere delle cose (esse commune rerum) e distingue coerentemente la realtà empirica (primae intentiones), caratterizzata dagli enti in movimento (interpretati attraverso le categorie di atto/potenza, di forma/materia e di sostanza/accidenti), dalle nozioni elaborate dalla mente (secundae intentiones) per riportare la distinzione e diversità degli enti all’unità analogica dell’essere le sue proprietà trascendentali (indivisibilità, intelligibilità, appetibilità, bellezza).
Il corso serve a giustificare una scelta metodologica, criticamente fondata, tra
“metafisica del concreto” o “metafisica del mondo” (come sono quelle di Aristotele, di Agostino, di Tommaso d’Aquino, di Bergson) e “metafisica del pensiero
o della coscienza” (come sono quelle di Descartes, di Spinosa, di Hegel, di Husserl, di Heidegger). Tale scelta verrà anche confrontata con le indicazioni del magistero ecclesiastico (come l’enciclica di Giovanni Paolo II, Fides et ratio, che parla di una metafisica capace di passare «dal fenomeno al fondamento»), miranti a
garantire un esercizio della ragione che sia effettivamente sapienziale e non crei
ostacoli alla possibilità di interpretare rettamente la rivelazione divina. Le conclusioni del corso riguardano il tema della partecipazione e della trascendenza metafisica, tema che si ricollega alla determinazione filosofica del Principio o “filosofia di Dio” (cfr: il corso 50208, Teologia naturale).
DESCRIZIONE DEI CORSI
223
Bibliografia
Testi consigliati per l’approfondimento:
A. Livi, Filosofia del senso comune. Logica della scienza e della fede, Leonardo da
Vinci, Roma 20102.
É. Gilson, Le Réalisme méthodique, Téqui, Paris 1935; 20073 ; trad. it.: Il realismo,
metodo della filosofia, ed. A. Livi, Leonardo da Vinci, Roma 2008.
É. Gilson, Réalisme thomiste et critique de la connaissance, Vrin, Paris 1939;
20093.
T. Melendo, Metafisica de lo concreto, Ediciones Universitarias, Barcelona 1998;
trad. it.: Metafisica del concreto, introduzione di A. Livi, Leonardo da Vinci, Roma 20054.
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50618 - PLATONE E ARISTOTELE
HORST SEIDL
1° semestre – 3 CFU
Descrizione del corso
Questo corso si aggiunge al corso “Storia di filosofia antica” del Professore E. Vimercati e si concentra su Platone e Aristotele che fondano la filosofia nella sua
forma classica in Occidente. I loro scritti che sono di una sapienza inesauribile
sviluppano, per la prima volta, i temi fondamentali, attuali fino ad oggi, sulla conoscenza umana, sulle cause della realtà, con la prima causa trascendente, Dio,
e sul bene morale nell’individuo e nello Stato.
Di questi temi il corso, con lo scopo meno storico che sistematico, vuole elaborare alcuni problemi – per es. dei rapporti tra universale e individuale, tra soggetto e oggetto, tra esistenza ed essenza, tra bene comune e utilità individuale,
dovere e felicità, tra diritto positivo e quello naturale – che ritornano nel pensiero filosofico moderno e contemporaneo, ma senza conoscenza precisa delle fonti, cosicché questi problemi non trovano più soluzioni, mentre nella tradizione
sono stati risolti. Vale la pena di ristudiare le fonti.
Il corso si propone un doppio compito: a) di dare agli studenti la possibilità di
approfondire la conoscenza di alcuni testi classici in Platone e Aristotele, con
lettura e discussione, e b) di affrontare le critiche moderne alla “vecchia metafisica”, pronunciate da Kant fino a Heidegger, Russell e Popper. Si trovano in
loro gravi fraintendimenti riguardo alla tradizione antica. Il compito di correg-
FILOSOFIA
Testo di base:
A. Livi, Metafisica e senso comune. Sullo statuto epistemologico della filosofia prima, Leonardo da Vinci, Roma 20102.
224
DESCRIZIONE DEI CORSI
gerli ci serve a un approccio positivo verso la soluzione dei problemi nelle teorie filosofiche di oggi.
Bibliografia
FILOSOFIA
Testi scelti da Platone, Fedone, Repubblica,Teeteto, Filebo, e da Aristotele, Metafisica, Fisica, Etica Nicomachea.
Horst Seidl, Storia della filosofia e verità, Roma (Mursia) 1999.
Idem, Metafisica e realismo, Roma (LUP), 2006.
Giovanni Reale, Aristotele, Metafisica, 2 vol.
Nicola Abbagnano, La saggezza della vita. Ogni giorno la ricerca della felicità,
Milano (Bompiani) 1985.
Giovanni Reale, Saggezza antica. Terapia per i mali dell’uomo d’oggi, Milano
(Raffaello Cortina) 1995.
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50619 - L’IDEALISMO
LEONARDO MESSINESE
1° semestre– 3 CFU
DA
KANT
A
HEGEL
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Scopo del corso è introdurre lo studente a uno studio critico dell’arco del pensiero moderno che vada Kant a Hegel, focalizzando l’attenzione specialmente
sulle strutture fondamentali della filosofia kantiana e di quella hegeliana.
Programma
Le filosofie di Kant e di Hegel saranno indagate sia nella loro configurazione storica, sia in riferimento alla valorizzazione di alcune tematiche di fondo nell’ambito del pensiero contemporaneo, in particolare quella relativa al problema della metafisica.
Nella prima parte il pensiero dei due filosofi tedeschi sarà esposto avendo cura di
mettere in rilievo per un verso la dimensione comune in virtù della quale essi sono legati alla tradizione moderna, per un altro verso la configurazione più originale delle rispettive proposte speculative. In tal modo, le filosofie di Kant e di Hegel
verranno a mostrarsi come le due possibili soluzioni, esperite nell’ambito del pensiero moderno, per venire a capo della situazione teoretica relativa alla separazione tra il pensiero e l’essere che caratterizza strutturalmente la filosofia moderna.
Nella seconda parte del corso saranno affrontate alcune questioni inerenti al problema della metafisica così come questo viene a svilupparsi dopo la “critica” kantiana e la “soluzione” prospettata dall’idealismo hegeliano.
DESCRIZIONE DEI CORSI
225
Metodologia didattica: Le lezioni saranno frontali. Il docente, nei modi e nei tempi opportuni, nel corso delle lezioni favorirà il dialogo con gli studenti. Saranno
letti e commentati passi scelti da testi sia di Kant che di Hegel (vedi Bibliografia).
Metodologia di valutazione
L’esame sarà orale.
Prima parte:
S. Vanni Rovighi, Storia della filosofia moderna, la Scuola, Brescia; oppure C.
Esposito – P. Porro, Filosofia, vol. II, Laterza, Bari 2009.
I. Kant, Critica della ragion pura, Laterza, Bari 2005 (oppure Bompiani, Milano 2004).
G.W.F. Hegel, Fenomenologia dello Spirito, Einaudi, Torino 2008 (oppure Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2008).
Seconda parte:
Leonardo Messinese, Il paradiso della verità. Incontro con il pensiero di Emanuele Severino, Edizioni ETS, Pisa 2010 (Parte seconda).
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50620 INTRODUZIONE
GIULIO D’ONOFRIO
1° semestre – 3 CFU
ALLA PATRISTICA E ALLA FILOSOFIA DI SANT’AGOSTINO
Obiettivi formativi
Lo studio della Storia della filosofia nell’età paleo-cristiana, tardo-antica e patristica (fino alla caduta dell’impero romano d’Occidente) mira a completare le conoscenze dello studente sullo sviluppo del pensiero filosofico nel periodo compreso tra l’Antichità e il Medioevo, ed è quindi complementare da un lato alla
Storia della filosofia antica e dall’altro alla Storia della filosofia medievale.
Programma
L’arco cronologico e problematico che interessa questa disciplina comprende: la
fase tardo-romana e imperiale del pensiero pagano, dal probabilismo ciceroniano alla crisi della speculazione classica, fino alla nascita e alla maturità del Neoplatonismo classico; quindi i primi sviluppi del pensiero cristiano, dai documenti neotestamentari agli apologisti, il confronto con le prime eresie, le scuole catechetiche del III-IV secolo fino alle opere dei Padri della Chiesa greca e latina
e alla riflessione teologica che accompagna i primi grandi concili ecumenici, fino alla caduta dell’impero romano d’Occidente. Al centro di questa trattazione si
colloca il pensiero di Agostino, che sarà esaminato nella sua complessità e siste-
FILOSOFIA
Bibliografia
226
DESCRIZIONE DEI CORSI
maticità, in base ad una verifica delle fonti pagane e cristiane, ad una trattazione analitica dei temi e problemi fondamentali e ad una rassegna delle principali opere in cui sono trattati, nell’intento di chiarire anche le linee portanti della
tradizione speculativa che da esso prende origine.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, con aperture al dibattito tra docente e studenti, eventuale lettura di testi illustrativi e utilizzo di schemi riepilogativi.
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
Esame orale consistente in un colloquio atto a valutare l’apprendimento di informazioni fondamentali, contenuti di pensiero e strumentazioni metodologiche illustrati nel corso.
Bibliografia
Preparazione manualistica di base: É. Gilson, La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo, Sansoni, Firenze 2004, limitatamente alle
pp. 3-153. Questa parte dovrà inoltre essere integrata dallo studio del capitolo relativo al Neoplatonismo da un buon manuale di Storia della Filosofia per i Licei.
[In alternativa potrà essere utilizzato: C. Moreschini, Storia della filosofia patristica, Morcelliana, Brescia 2004].
Bibliografia ulteriore: É. Gilson, Introduzione allo studio di Sant’Agostino, Marietti, Casale M. 1984. G. d’Onofrio, Vera philosophia. Studies in Late Antique, Early
Medieval and Renaissance Christian Thought, Brepols, Turnhout 2008 (Nutrix, 1),
limitatamente alle pp. 11-76 (ch. 1, ‘Converted’ Thought) (una versione italiana di
questo capitolo potrà essere messa a disposizione dal docente, su richiesta).
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50637 QUESTIONI DI FILOSOFIA
ROBERTO DI CEGLIE
1° semestre - 6 CFU
DELLA RELIGIONE
Descrizione del corso
La dignità epistemologica della fede: Tommaso d’Aquino e Alvin Plantinga
Obiettivi formativi
Il noto filosofo contemporaneo Alvin Plantinga si serve del rigore della filosofia
di matrice analitica per prospettare una comprensione della fede cristiana come
orizzonte della riflessione filosofica, al modo della philosophia Christus dei Padri
della Chiesa. L’obiettivo del corso è quello di rendere consapevoli di quanto una
filosofia così radicata nell’esperienza viva della comunità cristiana risulti – come
DESCRIZIONE DEI CORSI
227
Programma
La critica dell’obiezione evidenzialista alla fede cristiana. La critica del fondazionalismo. I limiti dell’interpretazione di Tommaso d’Aquino da parte degli ambienti della “epistemologia riformata”. La “basilarità” della fede cristiana. L’universalità delle “prime verità” e la questione della loro auto-evidenza. L’esistenza di Dio
come “per se nota secundum se”. La fede come credere Deum, credere Deo, credere in Deum. Quale rapporto tra teologia e filosofia. Il peccato e le sue conseguenze cognitive. Il primato del Bene e la conseguente noncuranza per un sapere che si pretende universalistico e “neutrale”.
Metodologia didattica
Lezioni frontali ma anche lettura e commento dei testi di Tommaso d’Aquino e
di Alvin Plantinga.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia di riferimento
Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, II-II, qq. 1-16 (testo di base, accompagnato da altri riferimenti tommasiani che saranno forniti nel corso delle lezioni);
A. Plantinga, Garanzia della fede cristiana, ed. it. a cura di R. Di Ceglie, Lindau,
Torino 2012, in corso di stampa;
Dispense del Docente e indicazioni bibliografiche ulteriori saranno
consegnate/comunicate nel corso delle lezioni.
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50639 – PENSIERO E RELIGIONE EBRAICI
IRENE KAJON
1° semestre – 6 CFU
Argomento del corso
Affinità-differenze tra ebraismo e cristianesimo: la fede, la mistica, l’etica
FILOSOFIA
è stato nella carriera accademica di Plantinga – un avversario temibile delle varie forme di agnosticismo, di ateismo e di scientismo che oggi paiono dominare
la cultura del mondo occidentale. Nel contempo, si intende mostrare che il medesimo risultato, nell’ambito della più rilevante tradizione filosofica e teologica
cristiana, va affermato riguardo alla riflessione di Tommaso d’Aquino. Anch’essa
risulta altrettanto temibile nella misura in cui radica nella fede le possibilità di affermazione della ragione, e sostiene di conseguenza che la filosofia, se è rettamente intesa e praticata, non può risultare contraria alla fede.
228
DESCRIZIONE DEI CORSI
Obiettivi formativi
Scopo del corso è in primo luogo introdurre lo studente alla realtà ebraica passata e presente attraverso l’illustrazione sia della tradizione religiosa, sia del pensiero e cultura degli ebrei. In secondo luogo obiettivo del corso è presentare alcune riflessioni ebraiche sul rapporto tra ebraismo e cristianesimo riguardo ai temi della fede, della mistica, dell’etica.
FILOSOFIA
Programma
Il corso sarà diviso in due parti: a) una parte introduttiva, in cui sarà brevemente ripercorsa la storia dell’ebraismo e illustrata la sua situazione attuale; b) una
parte dedicata all’analisi dei testi indicati in bibliografia nella parte monografica.
Metodologia didattica
Sono previsti, nell’ambito dell’attività didattica, sia una serie di lezioni, sia seminari durante i quali gli studenti partecipanti esporranno i testi in programma.
Metdologia di valutazione
Lo studente preparerà un elaborato scritto (10-15 pagine) su uno degli argomenti
svolti durante il corso, consultandosi con la docente. L’elaborato sarà discusso – insieme ad altri temi esaminati nell’ambito dell’insegnamento – in una prova orale.
Bibliografia
Per la parte introduttiva:
Norman Solomon, Ebraismo, Einaudi, Torino.
Irene Kajon, Ebraismo laico. La sua storia e il suo senso oggi, Cittadella Editrice,
Assisi.
Parte monografica:
Martin Buber, Due tipi di fede, Ed. S. Paolo, Cinisello Balsamo (Milano).
Gershom Scholem, La Kabbalah e il suo simbolismo, Einaudi, Torino.
Elia Benamozegh, Morale ebraica e morale cristiana, Marietti, Genova.
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50640 – PENSIERO E RELIGIONE
SHAHID MOBEEN
2° semestre – 6 CFU
ISLAMICI
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Per accogliere il significato dell’Islam in quanto religione si esaminerà il vissuto
religioso dell’essere umano in una duplice prospettiva: sia riguardo alla struttura
229
essenziale della persona umana sia riguardo all’ambito della cultura arabo/Islamica attraverso gli studi di Gerardus van der Leeuw e la Scuola Fenomenologica. Da queste indagini si ricaveranno i momenti essenziali della dottrina islamica e l’influenza che essa ha avuto sulla filosofia islamica.
Il corso si divide in tre parti
1. distinzione della fenomenologia della religione dalla storia e filosofia della religione e della teologia nonostante i rapporti profondi;
2. esame della religioni Islamica nel suo contesto culturale e storico come base
per un incontro delle civiltà con strumenti critico-costruttivi;
3. linee essenziali di alcuni momenti di incontro fra islamismo e filosofia. Si procederà in primo luogo alla descrizione della civiltà pre-islamica e i suoi sviluppi
fino allo stabilirsi del sistema di Califfato.
Metodologia Didattica
Si procederà mediante lezioni frontali e lettura dei testi dei pensatori indicati
coinvolgendo gli studenti con ricerche individuali e di gruppo, al fine di prepararli all’elaborazione di un lavoro scritto che sarà discusso in classe. Si darà agli
studenti compendi utili per approfondire la ricerca su alcuni filosofi e mistici
Islamici.
Metodologia di valutazione
Esame orale al termine del corso.
Bibliografia
G. van der Leeuw, Fenomenologia della religione, Boringhieri, Torino, 1992
A. Ales Bello, Culture e religioni – Una lettura fenomenologia, Città Nuova, Roma, 1997
A. Ales Bello, The Divine in Husserl and other Explorations , Analecta Husserliana 103, Springer, Dordrecht, 2009
N. Cusano, Lettura Dialettica del Corano, Città Nuova, Roma, 2011
S. Mobeen, Fenomenologia della Persona, della Vita e della Comunità: Edith
Stein, Hedwig Conrad-Martius, Gerda Walther, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari,
2011.
S. Mobeen, Religioni, Culture e Diritti Umani: un rapporto complesso in evoluzione, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2011.
S. Mobeen, L’origine dell’Islam e I suoi cinque pilastri, Humanitas 65 (2/2010)
292-297, Morcelliana, Brescia, 2010.
A. Hourani, Storia dei Popoli arabi, Arnoldo mondadori Editore, Milano 1992.
AA.VV. Le religioni del Mediterraneo, A. Ales Bello e Patrizia Manganaro (a cura
di), Mimesis, Milano, 2009
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
230
DESCRIZIONE DEI CORSI
Rivista:
Oasis, Rivista semestrale del Centro Internazionale Studi e Ricerche Oasis, Studium Generale Marcianum.
FILOSOFIA
Libri:
Antonio Ravasio (a cura di ), il Corano, traduzione di Laura Monti, Rusconi Libri,
Santarcangelo di Romagna, 2003.
A-T. Tymieniecka, Timing and Temporalità in Islamic Philosophy and Phenomenology of Life, Dordrecht, Sprinter, 2007.
F.E. Peters, Muhammad and the origins of Islam, State University of New York
Press, New York, 1994.
J. Hoeberichts, Francis and Islam, Franciscan Press, Chicago, 1997.
Hans Küng, Islam; Past, Present & Future, Oneworld Oxford, Oxford, 2007.
Margaret Smith, Rabia The Mystic, Islamic Book Foundation, Nottingham, 2001
Irving M. Zeitlin, The Historical Muhammad, Polity Press, Cambridge, 2007
Farid Esack, The Quran; a user’s guide, Oneworld Oxford, Oxford, 2005
Gwenolè Jeusset, Francesco e il Sultano, Jaca Book, Milano, 2008-12-19
Avicenna, Metafisica, Bompiani, Milano, 2002
Faouzi Skali, Gesù nella tradizione sufi, traduzione di Ottavio di Grazia, Paoline,
Milano, 2007
Henry Corbin, Storia della filosofia islamica, traduzione di Vanna Calasso e Roberto Donatoni, Adelphi Edizioni, 2007
Adel Theodor Khoury, I fondamenti dell’Islam; un’introduzione a partire dalla
fonte: il Corano, Editrice Missionaria Italiana, Bologna, 1999
H. U. Rahman, A chronology of Islamic History, 570-1000 CE, Mansell Publishing
Limited, London, 1989
R. Zuccolini, R. Pietrolucci, Shahbaz Bhatti: Vita e martirio di un cristiani in Pakistan, Paoline, Milano, 2012
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50641 – PENSIERO E RELIGIONE
MARTIN NKAFU NKEMNKIA
2° semestre – 3 CFU
AFRICANI
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende presentare in grande linee la visione africana della realtà partendo dall’orizzonte dell’uomo e discorrendo sul mondo per approdare alla conoscenza di Dio nella prospettiva vitalogica africana.
L’introduzione dello studente alla storia culturale africana consente di radicare la
stessa visione africana della realtà in una tradizione senza la quale l’identità di
DESCRIZIONE DEI CORSI
231
Programma
Il docente presenterà ai studenti una breve sintesi della storia dell’Africa, una selezionata letteratura africana e i protagonisti del pensiero africano così anche le
correnti e ideologie che hanno dato vita alla disciplina nonché la religione in
contesto africano ne suoi svariati modi di viverla. Si è così preparati a poter distinguere una religione da una stregoneria e dalla magia, una scienza ed un pensiero e questi da una semplice opinione. Si perviene all’individuazione del percorso proprio della mente africana per il raggiungimento della verità, quale oggetto fondamentale della ricerca filosofica e vitalogica. I temi si distinguono della magia, la stregoneria, quello di animismo che si distinguono dai riti e dall’esperienza religiosa, dalla realtà delle divinità africane, dal sacro e dai sacrifici, dalla
venerazione degli antenati che fanno di quello africano un culto reso a Dio.
Altri concetti come politeismo e monoteismo, la questione dell’essere e del nulla, del
tempo e dello spazio, dell’esistenza dell’anima, della morte e dell’immortalità ebbene,
occuperanno gran parte della ricerca anche da parte degli studenti. Questi argomenti offrono l’occasione agli studenti di avvicinarsi al mondo concettuale africano e l’anima africana, scoprendo la profondità della sua esperienza vitale e spiritualità.
Metodologia didattica
Attraverso lezioni magistrali, si introduce lo studente alla letteratura africana analizzando gran parte di miti e racconti della creazione del mondo, quali strumenti ed espressioni della conoscenza della realtà e di Dio. Attraverso esempi si approfondiscono i temi della Questa indagine porta all’affermazione della religione tradizionale avente per fine l’esperienza di Dio. Tale esperienza religiosa si
mostra così come la modalità maestra del dialogo tra l’uomo con Dio Creatore.
Metodologia valutativa
Lo studente che ha frequentato le lezioni, concorda con il docente un argomento, un tema di carattere speculativo nella religione in modo particolare il cristianesimo alla spiritualità e l’anima africana che è la forza vitale poiché Dio è concepito massimamente come Vita, come l’Essere Supremo, Creatore del Mondo e
come l’Eterno. In questa concessione si trovano i presupposti per un fruttuoso
dialogo interreligioso nel mondo africano. Con tale elaborato, lo studente accede all’esame orale per presentare e discutere la propria ricerca.
FILOSOFIA
tale cultura non sarebbe conoscibile e, l’incontro tra la civiltà africana con le altre civiltà del mondo rischierebbe di diventare piuttosto uno scontro di civiltà.
Una volta individuato le radici storiche della cultura, emerge chiaramente, grazie
ad essi il percorso e le tappe attraverso cui lo stesso pensiero e la religione in
contesto africana emergono in tutto il loro splendore. Il carattere vitalogico che
via via il pensiero africano e la stessa esperienza religiosa va assumendo, fa del
primo un pensiero dinamico e della seconda, un’esperienza religiosa permanente che fa di quella africana una cultura fondamentalmente religiosa.
232
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
Bibliografia
Mbiti J.S., African religions and philosophy, Heinemann, Nairobi - Ibadan - London, 1992 - Edizione italiana
Mbiti J.S., Oltre la Magia. Religioni e culture nel mondo africano, SEI, Torino, 1992.
Nkafu Nkemnkia M., Il Pensare Africano come vitalogia, Città Nuova ed Roma, 19972;
versione Inglese: Idem Vitalogy, a step forward in African thinking. Paulines Publications Africa Nairobi – Kenya, 1999
Nkafu Nkemnkia M., Tempo e Spazio nel Pensiero Africano in “Aquinas Rivista
Internazionale di Filosofia”.Pontificia Università Lateranense, Facoltà di Filosofia”
XLII (1999) fasc. 12 pp. 367 – 382.
Luis-Vincent Thomas, et Rene Lunau, La terre africaine et ses religions, traditions
et changements, Librairie Laurousse, Paris 1975.
Parrinder E.G., African Traditional Religion. Sheldon Press, London 1962.
Sumner C. African Philosophy. Second edition. Ed.Lemma Guya, 1998
Maurier H., “Philosophie de l’Afrique noire”, Studia Instituti Anthropos 27, St. Augustin, 1985.
Ruch E.A., Anyanwu K.C.., “African Philosophy”, Catholic Book Agency, Rome, 1984.
Ki-Zerbo J. Histoire de l’Afrique norie – d’hier à demain., Hatier Paris 1972.
Romain R., Storia dell’Africa dall’epoca coloniale ad oggi, edizioni rai radiotelevisione italiana (ERI), Torino 1966.
AA.VV. I protagonisti del Terzo Mondo vol. 1&2 (AFRICA), ed. Nuova CEI Verona
- Milano, 1973
__________________________
50642 – PENSIERO E RELIGIONI ORIENTALI
JAE SUK LEE
1° semestre – 3 CFU
Descrizione del corso
Il corso introduce gli studenti ad una conoscenza delle filosofie orientali e delle
religioni e culture dell’Asia in confronto con la filosofia cristiana, valutandone le
diversità e somiglianze. S’intende di pervenire ad un incontro fruttuoso con la
verità pensata e vissuta nell’Oriente, aprendo un dialogo inter-religioso e -culturale per allargare l’orizzonte della conoscenza poiché “più l’uomo conosce la realtà e il mondo, più conosce se stesso nella sua unicità” (Giovanni Paolo II, Enciclica Fides et Ratio, Introduzione).
Programma
Il corso è strutturato in quattro parti. La parte prima procede mediante l’analisi
dell’induismo: la Realtà ultima nelle correnti non teiste (Upanishad): Rta (l’ordine cosmico), l’Assoluto (Brahman) e il sistema del Vedanta; cosmologia ed an-
233
tropologia induista (lo spirito umano: Atman) e la teoria della reincarnazione;
la Realtà divina: Trimurti e la dottrina della bhakti (devozione amorosa); le vie
della liberazione (Cfr. Bhagavad-gita) ed il sistema dello Yoga. La seconda parte
tratta della filosofia e spiritualità del buddhismo Theravada e del buddhismo Mahayana: le dottrine essenziali (Dharma): le Quattro Nobili Verità e la Legge dell’Origine condizionata (Pratityasamutpada); la Realtà ultima incondizionata
(Dharma, Nirvana e Tathata); l’Antropologia del buddhismo: i concetti del Karma, del Non-sé (Anatman) e del Tathagatagarba (matrice dell’illuminazione); la
dottrina del Vuoto (Sunyata) e il concetto del Bodhisattva. Una terza parte s’occupa della filosofia del Confucianesimo: la filosofia del Yin e Yang e Cinque Elementi; il Tao del Cielo e il Tao dell’uomo, la dottrina dell’amore e benevolenza
(Ren); Il Cielo (Realtà ultima) personale e impersonale, il Tai-Chi del neo-confucianesimo; la filosofia della natura umana secondo le correnti idealista e realista.
Nella quarta parte si presenta la filosofia e la spiritualità del Taoismo: l’essenza
della realtà ultima (Tao), il problema del “essere” e del “non essere”, la rivelazione (manifestazione) del Tao nelle creature (Te); il problema del linguaggio; della
“conoscenza” e “non-conoscenza” e “conoscenza intuitiva” nell’unione mistica.
Metodologia didattica
Lo sviluppo tematico viene affrontato con un approccio sistematico, metafisico e
analitico accompagnato da dispense e l’uso di powero0 point nonché da discussione in aula confrontando alcuni temi delle religioni e filosofie con quelli
del cristianesimo. Per chiarire ed approfondire il contenuto verrà data l’occasione di un dialogo inter-culturale e filosofico con alcuni esponenti della filosofia
orientale (per esempio, durante una visita di un tempio buddhista).
Metodologia di valutazione
La valutazione sarà effettuata sulla base della frequenza e della partecipazione
attiva alle lezioni. L’esame consisterà nell’esame orale o nella presentazione di
un elaborato sui vari temi proposti.
Bibliografia
Acharuparambil, D., Induismo. Religione e Filosofia (con ampia bibliografia), Roma: Urbaniana University Press, 1996;
Meazza, L., Burrini, G., La filosofia indiana, Milano: Xenia 1994;
Rahula, W., L’Insegnamento del Buddha, Roma: Paramita 1984;
Mitchell, D.W., Buddhism. Introducing the Budddhist Experience, New York-Oxford 2002;
Lee, Jae-Suk., Il Taoismo: misticismo della conoscenza pura ed intuitiva secondo i
canoni taoisti Tao-Te-Ching e Chuang-Tzu, in Lateranum (05/LXXI/l) pp. 77-113;
Kohn, F (ed.)., The Taoist Experience, New York: SUNY 1993;
Santangelo, P. (ed.), Confucio e le scuole confuciane. La Via della Saggezza, Roma 1988;
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
234
DESCRIZIONE DEI CORSI
Lee, Jae-Suk ., Le Vie (Tao) del Confucianesimo in : Lateranum (Facoltà di Teologia) LXIX, 1 , pp.61-117.
__________________________
FILOSOFIA
50643 – ISTITUZIONI DI
GIULIO ALFANO
2° semestre– 6 CFU
FILOSOFIA POLITICA
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso vuole orientare lo studente all’approfondimento delle origini del pensiero politico attraverso un’analisi storico-filosofica nella sua evoluzione, incerandone i caratteri, le motivazioni e le influenze che sono proprie delle relazioni tra
società civile e politica. Particolare riguardo sarà dedicato all’analisi della legittimazione della politica e ai rapporti tra “polis” e democrazia, alle differenziazioni tra democrazia, libertà e autorità ed alla definizione di come si è evoluto nel
corso dei secolo il concetto di diritto, nell’ambito delle diverse dottrine politiche.
I – La filosofia politica nella sua evoluzione storica, dall’antichità classica all’età
moderna e contemporanea, attraverso l’analisi delle sue categorie e delle sue problematiche: dalla “res publica” ciceroniana alla Scolastica, al patto democratico di
Spinosa, al contrattualismo di Locke, fino al marxismo e al pensiero negativo.
Il dibattito del XX secolo, con riferimento alle relazioni con la scienze politiche
(politologia, sociologia, ecc.) ed alla legittimazione democratica; le relazioni tra
società civile e stato, nel quadro del sistema dei diritti e delle norme, fino all’emergenza del consenso nella società postmoderna.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, anche con dispense e mappe concettuali fornite dal docente.
Metodologia di valutazione
Lo studente che avrà frequentato le lezioni concorderà l’esame orale relativamente ad alcuni periodi storici ed autori che lo hanno particolarmente interessato durante lo svolgimento del programma.
Bibliografia
G. Alfano, La Ragione e la Libertà, Ed. Impegno Cristiano, Roma,2009
G. Alfano, Filosofia e Politica in S. Tommaso d’Aquino, Ed. Impegno Cristiano,
Roma, 2007
G. Alfano, Tra Etica e Storia, Maremmi, Firenze, 1993
S. Petrucciani, Modelli di Filosofia Politica, Einaudi, Torino, 2003
DESCRIZIONE DEI CORSI
235
AA. VV., La Democrazia nel XX°sec.(a cura di C. Vasale), Aracne, Roma, 2003
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PEDAGOGIA
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso si prefigge l’esame critico delle questioni fondamentali della pedagogia.
Si individueranno, pertanto, i fondamenti teorici e le aree tematiche più significative, i codici, i modelli, le metodologie di indagine e le finalità della disciplina. I singoli nuclei tematici, suddivisi in unità didattiche, muoveranno dalle
odierne emergenze formative, dalle dinamiche che regolano la relazione educativa e la comunicazione in classe, e dai conflitti che attraversano i processi formativi (di genere, generazionale, interculturale etc.).
Programma
Il corso sarà suddiviso in due aree tematiche:
Area storico-critica. Essa mira ad individuare alcune questioni educative fondamentali
poste e discusse dal pensiero pedagogico occidentale. I contenuti saranno i seguenti:
- Formazione ed educazione: paideia, humanitas, paideia Christi, humaniora,
Bildung;
- Analisi storico-critica delle aporie classiche dell’educazione nella riflessione pedagogica contemporanea;
- Pedagogia ed epistemologia;
- Pedagogia, psicologia e sociologia: questioni aperte.
Metodologia didattica
La tradizionale lezione frontale sarà supportata da momenti di discussione e di
riflessione critica su questioni esaminate dal docente o proposte dagli studenti
mediante la formazione di gruppi ricerca.
Metodologia di valutazione
esame orale
Bibliografia
A. M. Pezzella, Istituzioni di Pedagogia, LUP, Roma 2012.
A. Ales Bello, G.Basti, A.M. Pezzella (edd.), L’avventura educativa. Antropologia,
pedagogia, scienze, LUP, in preparazione.
FILOSOFIA
50645 – ISTITUZIONI DI
ANNA MARIA PEZZELLA
2° semestre– 6 CFU
236
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
R. Tassi, Itinerari pedagogici, Zanichelli, Bologna 2000.
P. Bertolini, L’esistere pedagogico, La Nuova Italia, Milano 2002.
A.M.Pezzella, Lineamenti di filosofia dell’educazione. Per una prospettiva fenomenologia, Lateran University Press, Roma 2008.
W. Böhm, Pedagogia generale nella storia dell’educazione, Armando, Roma 2008.
Vico G., Pedagogia generale e nuovo umanesimo, La Scuola, Brescia 2002.
Area tecnico-metodologica. Essa ha lo scopo di individuare una logica di progettazione educativa, in grado di distinguere, secondo raccordi pedagogici, tra finalità formative, scopi culturali, contenuti di insegnamento – apprendimento, strumenti di verifica. I contenuti saranno così distribuiti:
- La comunicazione: aspetti teorici
- La relazione educativa
- Esperienza emotiva nei processi di apprendimento
- Metodi e tecniche in educazione;
- La scuola: strutture e funzioni formative.
- Programmazione curriculare: i fondamenti pedagogici, obiettivi didattici, valutazione.
- Relazione educativa ed analisi del comportamento insegnante.
Testi di riferimento
E. Stein, Il problema dell’empatia, Edizioni Studium, Roma 19982.
M. Pellerey, Educare. Manuale di pedagogia come scienza pratico-progettuale,
Las, Roma 1999.
G. Chiosso, Teoria dell’educazione e della formazione, Mondadori Università, 2004.
H. Franta, Atteggiamenti dell’educatore, Las Roma 19977.
Rossi B., Pedagogia degli affetti, Laterza, Roma-Bari 2002.
Biagioli R., Educare all’interculturalità. Teorie, metodi ed esperienze, Franco Angeli, Milano, 2005.
Bruner J., La cultura dell’educazione, Feltrinelli, Milano 1997.
Gardner H., Sapere per comprendere. Feltrinelli, Milano, 1999.
Maritain J., Per una filosofia dell’educazione, La Scuola, Brescia 2001.
Mager R. F., Gli obiettivi didattici, Giunti & Lisciani, Firenze 1972.
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50648 – QUESTIONI DI
LAURA PALAZZANI
2° semestre– 6 CFU
Descrizione del corso
BIOETICA
Obiettivi formativi
Scopo del corso è analizzare le principali problematiche etiche emergenti nel-
DESCRIZIONE DEI CORSI
237
Programma
Il corso si articolerà in due parti.
La prima parte sarà dedicata ad una introduzione alla bioetica (origini e sviluppo) e alla analisi delle principali teorie etiche in bioetica nel contesto del pluralismo filosofico attuale. Sarannno analizzate le teorie libertarie e utilitariste, la
bioetica dei principi e delle virtù, la bioetica della responsabilità e la teoria personalista. Verrà approfondito, in modo particolare il concetto di persona, sottolineando i possibili usi ambigui e la necessità di una fondazione ontologica. Verrà anche analizzato il rapporto tra bioetica, biodiritto e biopolitica, con attenzione anche agli aspetti interculturali ed internazionali.
La seconda parte sarà dedicata ai temi principali di bioetica. La bioetica all’inizio della vita umana: statuto dell’embrione umano, tecnologie riproduttive, maternità surrogata ed ectogenesi, diagnosi prenatali, manipolazioni genetiche,
clonazione riproduttiva, cellule staminali. La bioetica alla fine della vita umana:
accertamento della morte, trapianti d’organo, accanimento terapeutico, eutanasia, testamento biologico, cura del malato terminale, distribuzione delle risorse
sanitarie. Altre dimensioni della bioetica: bioetica post-umana, bioetica animale e ambientale.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali con l’ausilio di presentazioni powerpoint e analisi di documenti.
Metodologia di valutazione
Esame orale sulla base di un tesario consegnato in precedenza.
Bibliografia
F. D’Agostino – L. Palazzani, Bioetica. Nozioni fondamentali, La Scuola, Brescia
2007.
In lingua inglese
L. Palazzani, Introduction to the philosophy of biolaw, Studium, Roma 2009.
La bibliografia aggiuntiva sui singoli argomenti trattati verrà indicata a lezione.
FILOSOFIA
l’ambito dello sviluppo scientifico e tecnologico in biologia e in medicina. La
bioetica è una disciplina che fa parte dell’etica applicata: essa si interroga sui
limiti di liceità delle nuove possibilità di manipolazione della vita, aperte dalle nuove conoscenze scientifiche ed applicazioni tecnologiche in biomedicina. Il corso consente allo studente di acquisire gli strumenti concettuali per
comprendere in modo critico la discussione attuale sui principali temi di
bioetica.
238
DESCRIZIONE DEI CORSI
50653 – ISLAM E NEOPLATONISMO
SHAHID MOBEEN
1° semestre – 3 CFU
Descrizione del corso
Argomento del corso: la presenza dell’Antropologia proposta nelle Enneadi di
Plotino nel Mathnawi di Mawlana Rumi.
FILOSOFIA
Obiettivi formativi
Il corso si propone di dibattere una questione di grande importanza teoretica relativa all’influenza della proposta antropologica delle Enneadi di Plotino nel Mathnawi di Mawlana Gialaluddin Rumi. Ci si propone l’individuazione degli elementi comuni nell’antropologia sviluppata dai due filosofi alla luce di un’antropologia fenomenologica che approfondisce il concetto della persona umana.
Programma
Il pensatore Rumi ha sviluppato temi di antropologia e metafisica in modo convincente e molto preciso. Il corso si comporrà in due sezioni:
1. Introduzione alla questione dell’anima nelle Enneadi di Plotino.
2. Antropologia nel Mathnawi di Mawlana Gialaluddin Rumi.
Metodologia Didattica
Si procederà mediante lezioni frontali e lettura dei testi dei pensatori indicati
coinvolgendo gli studenti con ricerche individuali e di gruppo, al fine di prepararli all’elaborazione di un lavoro scritto che sarà discusso in classe.
Metodologia di valutazione
Esame orale al termine del corso.
Bibliografia
Gialal ad-Din Rumi, Mathnawi. Il più grande poema mistico dell’umanità, 6 voll.,
traduzione in Italiano di Gabriele Mandel Khan, Milano, Bompiani, (senza anno).
Plotino, Enneadi, a cura di Giuseppe Faggin, Milano, Bompiani, 2000.
A. Ales Bello, The Divine in Husserl and other Explorations, Analecta Husserliana 103, Springer, Dordrecht, 2009.
N. Cusano, Lettura Dialettica del Corano, Città Nuova, Roma, 2011.
S. Mobeen, Fenomenologia della Persona, della Vita e della Comunità: Edith Stein,
Hedwig Conrad-Martius, Gerda Walther, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2011.
S. Mobeen, Religioni, Culture e Diritti Umani: un rapporto complesso in evoluzione, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2011.
S. Mobeen, L’origine dell’Islam e i suoi cinque pilastri, Humanitas 65 (2/2010)
292-297, Morcelliana, Brescia, 2010.
A. Hourani, Storia dei Popoli arabi, Arnoldo mondadori Editore, Milano 1992.
DESCRIZIONE DEI CORSI
239
Rivista: Oasis, Rivista semestrale del Centro Internazionale Studi e Ricerche Oasis, Studium Generale Marcianum.
R. Zuccolini, R. Pietrolucci, Shahbaz Bhatti: Vita e martirio di un cristiani in Pakistan, Paoline, Milano, 2012.
50655 – ANSELMO D’AOSTA
VALENTINA PELLICCIA
2° semestre – 3 CFU
E LA CONOSCENZA NATURALE DELL’ESISTENZA DI
DIO
Descrizione del corso
Argomento del corso: Anselmo d’Aosta e la conoscenza naturale dell’esistenza di
Dio. Lettura e commento del Monologion e del Proslogion.
Obiettivi formativi
Da una attenta lettura rivolta alla giustificazione epistemica dei ragionamenti sviluppati nei due opuscoli anselmiani, il Monologion e il Proslogion, si intende mostrare la diversa natura logica delle argomentazioni, in essi sviluppate, per l’unica affermazione dell’esistenza di Dio. Nel conseguire tale obiettivo lo studente
conseguirà competenze di logica e di metafisica riguardanti l’ambito della teologia naturale. Non mancheranno, in questo percorso di studi, dei riferimenti storici al pensiero tardo-antico e a quello dell’alto medioevo; oltre a mostrare particolare attenzione della pretesa moderna di etichettare l’unum argumentum di
Anselmo come “prova ontologica” dell’esistenza di Dio.
Programma
Le lezioni inizieranno con una presentazione della figura di Anselmo d’Aosta
e delle sue fonti teoretiche. La conoscenza del pensiero dell’alto medioevo
permetterà di individuare e comprendere le innovative intuizioni speculative
di Anselmo, grazie alle quali l’Arcivescovo di Canterbury sarà successivamente definito “Padre della Scolastica”. L’analisi del Monologion e del Proslogion
porterà alla comprensione dell’“approccio realistico” (utilizzando un’espressione moderna) delle argomentazioni anselmiane dell’esistenza di Dio. Sarà quindi dimostrato che, nonostante si presenti per ciascun opuscolo un diverso procedimento logico per lo sviluppo della medesima tematica – ovvero, quello
della dialettica nel Monologion e quello dell’analisi fenomenologica degli atti
conoscitivi nel Proslogion –, in entrambi è presupposto lo stesso statuto epistemologico. Tale statuto epistemologico va identificato con quel sistema organico di certezze d’esistenza che dall’epoca moderna è chiamato “senso comune”, attraverso il quale sono indicate le fondamentali entità metafisiche della realtà (il mondo, l’io, l’intersoggettività, la legge morale naturale e Dio), e
FILOSOFIA
__________________________
240
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
dal quale sono indotti i primi principi logici del ragionamento. L’affermazione
dell’esistenza di Dio di Anselmo sarà poi esaminata nel suo ruolo conoscitivo
rispetto all’atto di fede nella Rivelazione e sarà, quindi, studiato quale præambulum fidei, secondo il linguaggio di Tommaso d’Aquino. Di rilevante interesse sarà la lettura e la comprensione delle due principali interpretazioni medioevali dell’unum argumentum: quelle elaborate da Tommaso d’Aquino e,
successivamente, da Giovanni Duns Scoto. Tali interpretazioni saranno lette
nel loro valore logico a partire tanto dal tipo di concezione scientifica di “dimostrazione” che questi due pensatori medioevali possiedono, quanto dalle
loro presupposte impostazioni metafisiche. Il confronto con il pensiero dell’epoca moderna si concentrerà prevalentemente su René Descartes. Sarà vagliata la prospettiva del cogito e la sua possibilità logico-metafisica di affermare l’esistenza di Dio, per mostrarne la incongruenza con l’unum argumentum
di Anselmo d’Aosta.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con lettura e analisi di passi scelti dalle opere degli autori presi
in esame.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
Anselmo d’Aosta, La fede cerca la comprensione. Il “Proslogion” in una nuova
versione italiana con testo originale a fronte, a cura di A. Livi e V. Pelliccia, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010.
Anselmo d’Aosta, Monologio e Proslogio, a cura di I. Sciuto, Bompiani, Milano
2002.
Anselmo d’Aosta, Opere filosofiche, a cura di S. Vanni Rovighi [1969], Laterza, Roma-Bari 20082.
G. d’Onofrio, Storia della teologia nel Medioevo, Piemme, Casale Monferrato
1996.
A. Livi, Filosofia del senso comune. Logica della scienza & della fede, nuova edizione riveduta e ampliata, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010 [trad. sp.:
Crítica del sentido común: lógica de la ciencia y posibilidad de la fe, Ediciones
Rialp, Madrid 1995; trad. fr.: Philosophie du sens commun. Logique aléthique de
la science et de la foi, L’Age d’Homme, Lausanne 2004].
R.W. Southern, Anselmo d’Aosta. Ritratto su sfondo, trad. it.: Jaca Book, Milano
1998.
C. É. Viola, Anselmo d’Aosta. Fede e ricerca dell’intelligenza, trad. it.: Jaca Book,
Milano 2000.
Dispense del Docente.
DESCRIZIONE DEI CORSI
STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE
I
Descrizione del corso
Il corso si pone quale obiettivo principale l’approfondimento analitico e il perfezionamento degli strumenti di apprendimento e ricerca critica indispensabili per
lo studio della storia della filosofia in epoca medievale e rinascimentale (ossia
nel periodo compreso tra il concilio di Nicea il concilio di Trento), attraverso
l’analisi guidata e approfondita di questioni particolari, di impostazione monografica (quadro complessivo del pensiero di un autore attraverso una analisi
completa delle opere, oppure analisi di una problematica specifica analizzata nel
suo presentarsi in diversi contesti e sotto diverse angolature nelle diverse epoche e presso i diversi autori).
Programma
Titolo del corso: Introduzione alla storia della teologia
Il corso verterà sul problema della nascita e della determinazione contenutistica
e metodologica in epoca medievale della teologia cristiana come sapere scientifico, il suo statuto epistemologico (a partire dalla Quaestio “utrum teologia sit
scientia” in Tommaso d’Aquino e altri autori scolastici) e la sua storia nei percorsi del pensiero occidentale, la sua relazione di dinamica reciprocità con la filosofia e le altre scienze.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, con aperture al dibattito tra docente e studenti, con eventuale
lettura di testi illustrativi.
Metodologia di valutazione
Esame orale consistente in un colloquio atto a valutare l’apprendimento di informazioni fondamentali, contenuti di pensiero e strumentazioni metodologiche illustrati nel corso.
Bibliografia
1. Presentazione generale: materiali illustrativi e documenti interpretativi saranno forniti dal docente durante il corso. Testo di riferimento: Giovanni Maria Vian, Bibliotheca divina. Filologia e storia dei testi cristiani, Carocci, Roma 2001.
2. Letture: A. il testo completo della prima Quaestio della Summa theologiae di
Tommaso d’Aquino (in qualsiasi edizione, possibilmente con testo latino a fronte); B. Giovanni Paolo II, lettera enciclica Fides et ratio (in qualsiasi edizione integrale).
FILOSOFIA
50658 – QUESTIONI DI
GIULIO D’ONOFRIO
1° semestre – 3 CFU
241
242
50659 – QUESTIONI DI
FIORELLA MAGNANO
2° semestre – 3 CFU
DESCRIZIONE DEI CORSI
STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE
II
Descrizione del corso
FILOSOFIA
Obiettivi formativi
L’obiettivo del corso è rivolto all’acquisizione degli strumenti metodologici fondamentali per lo studio della storia della filosofia tardo antica, medievale e rinascimentale, attraverso il confronto diretto con l’universo speculativo di un autore (analisi completa delle sue opere), o attraverso l’approfondimento di una tematica specifica così come affrontata nel corso delle varie epoche da parte di differenti autori. Alla fine del corso lo studente avrà imparato a reagire criticamente di fronte alla lettura dei testi, riuscendo a muoversi autonomamente all’interno di essi, quali presupposti indispensabili per il corretto apprendimento del metodo proprio della ricerca scientifica.
Programma
Titolo del corso: la figura e l’opera di Severino Boezio
Il corso intende ripercorrere l’itinerario speculativo di Severino Boezio (480524 ca.) attraverso l’analisi completa delle sue opere. Nella prima parte del
corso verranno presentati i due commenti all’Isagoge di Porfirio, i commenti ai trattati logici di Aristotele, il commento ai Topica di Cicerone, nonché
le monografie logiche dedicate al sillogismo categorico, al sillogismo ipotetico e alla topica. La seconda parte del corso verterà invece sull’analisi dettagliata e approfondita degli Opuscula Theologica e della Consolatio philosophiae.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, con discussioni guidate dal docente con gli studenti sui contenuti che emergono dalla lettura e dal commento dei testi.
Metodologia di valutazione
Esame orale teso a verificare la corretta acquisizione dei contenuti e degli strumenti metodologici forniti nel corso delle lezioni.
Bibliografia
1. Fonti: Anicius Manlius Severinus Boethius, De consolatione philosophiae. Opuscula theologica, ed. C. Moreschini, Bibliotheca Scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana, München 2005; (tr. it. Severino Boezio, La consolazione della filosofia. Gli opuscoli teologici, a c. di L. Obertello, Milano 1979; ANICIO Manlio Severino Boezio, La consolazione della filosofia, intr. a c. di C. Mohrmann, testo latino a fronte, Milano 2001).
243
2. Testo di riferimento: G. d’Onofrio, Fons Scientiae. La dialettica nell’Occidente
tardo-antico, Napoli 1986 (Nuovo Medioevo, 30).
3. Approfondimenti: ID., Cernens omnia notio (Cons., V, IV, 17). Boezio e il mutamento dei modelli epistemologico-conoscitivi fra tarda antichità e alto medioevo, in Mutatio Rerum: letteratura filosofia scienza tra tardo antico e alto medioevo. Atti del convegno di studi (Napoli, 25-26 novermbre 1996), a c. di M. L. Silvestre – M. Squillante, Napoli 1997, pp. 185-218.
ID., La scala ricamata. La philosophiae divisio di Severino Boezio, tra essere e conoscere, in La divisione della Filosofia e le sue Ragioni. Lettura di testi medievali
(VI-XIII secolo), a c. di G. d’Onofrio, Atti del Settimo Convegno della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (Assisi, 14-15 novembre 1977) (Schola Salernitana, Studi e testi, 5), Cava de’ Tirreni 2001, pp. 11-63.
ID., Boezio filosofo, in Boèce ou la chaîne des savoirs, Actes du Colloque International de la Fondation Singer-Polignac (Paris, 8-12 juin 1999), éd. par A. Gallonier, Louvain - Paris 2003 (Philosophes Médiévaux, 44), pp. 381-419.
__________________________
50660 – QUESTIONI DI
MARIO PANGALLO
1° semestre – 3 CFU
METAFISICA
I
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
L’obiettivo principale è di impostare una riflessione sistematica e critica sul tema
della causalità, considerato nella sua rilevanza metafisica ed anche nelle sue implicazioni cosmologiche, antropologiche ed etiche. A tale scopo si insisterà sulla valenza interdisciplinare della tematica, per aiutare gli studenti ad apprezzare,
attraverso la nozione metafisica di causalità, l’intimo collegamento esistente fra
le discipline filosofiche teoretiche fondamentali. Pur essendo teoretico l’obiettivo
primario del corso, sarà anche perseguito un obiettivo di contestulaizzazione storica dei problemi via via trattati, in modo da proporre una valutazione delle più
rilevanti posizioni delineatesi nella storia della filosofia sulla causalità (in particolare sul principio di causalità) e sui limiti della sua utilizzabilità da parte della
ragione speculativa.
Programma
1. L’origine della nozione di causa. 2. La causalità in natura. 3. Causalità, determinismo, indeterminismo. 4. I gradi della causalità. 5. Il principio di causalità. 6.
Principio di causalità e principio di ragion sufficiente. 7. Partecipazione e causalità 8. Causalità predicamentale e causalità trascendentale. 8. Analogia e causali-
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
244
DESCRIZIONE DEI CORSI
tà. 9. Causa Prima e cause seconde. 10. Causalità divina e azione umana. 11. Possibili implicazioni teologiche: mozione divina e azione libera umana.
Metodologia didattica
Il corso consisterà nella trattazione dei temi del programma in modo sintetico e
monografico, finalizzato alla discussione e all’approfondimento personale specialistico.
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
Si richiede un elaborato scritto su uno dei temi trattati.
Bibliografia
G. Basti, “Ontologia formale per una metafisica post-moderna”, in A.Strumia
(ed.), Il problema dei fondamenti. Da Aristotele a Tommaso d’Aquino, all’ontologia formale. Cantagalli, Siena 2007.
L. Elders, The Metaphysics of Being of St. Thomas Aquinas in a Historical Perspective. E.J.Brill, Leiden-New York-Koln 1995.
C. Fabro, Partecipazione e causalità. EDIVI, Segni 2008.
J. De Finance, Conoscenza dell’essere. Trattato di ontologia. PUG, Roma 2008.
R. Laverdiere, Le principe de causalité. Vrin, Paris 1969.
M. Pangallo, Il Creatore del mondo. Leonardo da Vinci, S. Severa-Roma 2004.
F. Selvaggi, Causalità e indeterminismo. PUG, Roma 1964.
J. F. Wippel, The metaphysical Thought of Thomas Aquinas. From Finite Being to
Uncreated Being. The Catholic University of America Press, Washington 2000.
__________________________
50661 – QUESTIONI DI
CHRISTIAN FERRARO
2° semestre – 3 CFU
METAFISICA
II
Descrizione del corso
Tema del corso: Valore e significato della «IV via» per la determinazione nozionale dell’essenza di Dio
Programma
1) Presentazione e analisi delle diverse forme della «IV via» nei corrispondenti testi e contesti. 2) La «IV via» e l’argomento «ontologico». 3) Interpretazioni varie
della «IV via», secondo le diverse concezioni dell’esse. 4) Il problema della determinazione nozionale dell’essenza di Dio alla luce della «IV via». L’interpretazione
dell’essenza di Dio in Suárez, Spinoza, Leibniz-Wolff, Kant, Hegel e san Tommaso. La problematica heideggeriana del Sein selbst e la nozione di Dio come ip-
DESCRIZIONE DEI CORSI
245
Bibliografia
L. Bogliolo, La chiave risolutiva del problema dell’essere: la IV “via” di san Tommaso, DC 41 (1988) 3-17.
J. M. Brady, Note on the Fourth Way, TNS 48 (1974) 219-232.
A. Contat, La quarta via di san Tommaso d’Aquino e le prove di Dio di sant’Anselmo di Aosta secondo le tre configurazioni dell’ente tomistico, in Sant’Anselmo
d’Aosta «Doctor Magnificus» a 900 anni dalla morte. Atti della Giornata di Studio (Roma 30 ottobre 2009), IF Press, Roma 2011, 103-174.
L. Elders (ed.), Quinque sunt viae, (Studi Tomistici, 9) Libreria Editrice Vaticana,
Città del Vaticano 1980.
C. Fabro, L’uomo e il rischio di Dio, Studium, Roma 1967.
C. Fabro, Tomismo e pensiero moderno, PUL, Roma 1969.
A. L. González, Ser y participación. Estudio sobre la cuarta vía de Tomás de Aquino, Eunsa, Pamplona 1979; 19952.
F. Van Steenberghen, Prolégomènes à la “quarta via”, RFN 70 (1978) 99-112.
(Inoltre, un Dossier di testi di san Tommaso e di altri autori fornito dal docente).
__________________________
50662 – QUESTIONI DI
MARCELLO PERA
1° semestre – 3 CFU
GNOSEOLOGIA E MORALE
Descrizione del corso
L’argomento del corso è: Decisioni politiche e religione. Rawls, Habermas, Ratzinger.
Programma
Il tema che verrà affrontato è uno dei più dibattuti e controversi del pensiero politico contemporaneo: si possono escludere le ragioni religiose dalle decisioni
politiche? Si può fare affidamento su una ragion politica che prescinda dalla religione? La risposta positiva è quella secolare: essa sostiene che le ragioni religiose devono essere escluse dal dibattito politico, perché sono intolleranti, o divisive, o non rispettose della multiculturalità della società o della neutralità dello Stato. La risposta negativa — non si possono escludere le ragioni religiose dalla politica — è quella che sarà sostenuta nel seminario. Esso sarà articolato nei seguenti punti.
(a) A partire dalla posizione di Kant (“l’uso pubblico della ragione gode di libertà illimitata”), esamineremo la posizione di John Rawls e la sua “clausola condi-
FILOSOFIA
sum esse subsistens. 5) La «IV via» e la presenza di Dio nel mondo; la provvidenza divina e la libertà umana.
246
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
zionale”: le ragioni religiose a favore di una tesi possono essere addotte purché
siano presentate ragioni politiche sufficienti a provare quella tesi. Questa clausola è inaccettabile perché non stabilisce parità o reciprocità fra ragioni secolari e
ragioni religiose, privilegiando arbitrariamente le prime.
(b) Distingueremo due tipi di decisioni politiche. Chiameremo le prime “interne”
o “ordinarie”, perché relative alla normalità del dibattito politico su decisioni da
prendere dentro un ordinamento costituzionale dato. Chiameremo le seconde
“esterne” o “eccezionali”, perché relative alla scelta dell’ordinamento costituzionale medesimo. Proveremo che le ragioni religiose non possono essere escluse
né dalle une né dalle altre.
(c) Le ragioni eccezionali ci introdurranno al dibattito fra J. Habermas e J. Ratzinger. Il primo sostiene che lo Stato di diritto si può fondare senza “assunti normativi forti”, mediante “risorse indipendenti da tradizioni religiose”. Il secondo
obietta che ciò lascia aperto il problema “se non esista qualcosa che non può
mai divenire diritto”. La irriducibilità del diritto al solo diritto razionale o positivo solleva l’ultimo punto: si possono escludere le ragioni religiose dalla giustificazione di diritti umani, che sono diritto naturale prima che diritto positivo?
(d) Esamineremo due tipi di giustificazione dei diritti umani: quella in base alla
ragione e quella in base alla dignità della persona. La prima giustificazione è invalida, perché intende derivare il valore dei diritti umani dal mero fatto della razionalità. La seconda è invece una giustificazione valida, a patto però di riconoscere che il principio della dignità è religioso e tipicamente cristiano. Alcune riflessioni sul cristianesimo come religione della priorità dei doveri verso Dio e
non della priorità dei diritti dell’uomo chiuderanno il corso.
Metodologia didattica
Il corso consisterà in introduzioni da parte del docente seguite da discussioni con
gli studenti sui singoli temi.
Metdologia di valutazione
La valutazione finale verterà sulla capacità degli studenti di conoscere i temi, ricostruire e argomentare le posizioni, valutare gli argomenti degli autori.
BIBLIOGRAFIA
I testi di riferimento che gli studenti sono chiamati a leggere analiticamente sono:
I. Kant, Che cos’è l’illuminismo?, in I. Kant, Scritti politici, Utet, Torino 1965 (o
altra edizione).
J. Rawls, Un riesame dell’idea di ragione pubblica, in J. Rawls, Il diritto dei popoli, Edizioni di Comunità, Torino 2001.
J. Ratzinger, J. Habermas, Etica, religione e Stato liberale, Morcelliana, Brescia
2005.
Giovanni XXIII, Enciclica Pacem in terris.
DESCRIZIONE DEI CORSI
50663 – QUESTIONI DI
RAFFAELA GIOVAGNOLI
1° semestre – 6 CFU
247
ONTOLOGIA SOCIALE
Obiettivo del corso
Il corso si propone di introdurre lo studente allo studio di correnti e nozioni fondamentali nel campo dell’ontologia sociale, dal punto di vista storico e teoretico. Dal
punto di vista storico, si accennerà all’origine greca dell’ontologia sociale, in particolare nell’ontologia aristotelica della polis, e dell’uomo come biós politikós perché
biós loghikós, e viceversa. Più approfonditamente, si vedrà come tali nozioni si sviluppano poi nell’ontologia sociale tommasiana e medievale, come base ontologica
della nozione di bonum commune, e quindi dei fondamenti dell’etica sociale. Dal
punto di vista teoretico, si analizzeranno: la razionalità delle tradizioni, la giustizia
nella società, la teoria dell’azione sociale che vede l’opposizione di azione strumentale e azione comunicativa, diverse nozioni di “cooperazione”, interpretazioni della
nozione di “intenzionalità collettiva” e interpretazioni dello “spazio delle ragioni”. Si
valuteranno le conseguenze normative dello spazio delle ragioni: come va considerata l’autonomia personale nello spazio della comunicazione (reale e virtuale)?
Programma
L’ontologia sociale è un campo filosofico ricco di temi attuali e vivaci discussioni
che si apre anche a studi transdisciplinari (sociologia, neuroscienze, intelligenza
artificiale). Muovendo dalla tradizione si analizzeranno gli sviluppi nell’ontologia
sociale contemporanea. Schematizzando, si affronteranno le questioni seguenti:
- sfondo storico greco-medievale
- il legame fra razionalità, linguaggio e giustizia
- primato della ragione usata in contesto sociale, primato che implica il passaggio dallo spazio individuale delle ragioni allo spazio “sociale” delle ragioni
- concezioni dell’ “intenzionalità collettiva” e potere deontico
- implicazioni normative dello spazio sociale delle ragioni (teorie dell’autonomia,
intelligenza artificiale sociale).
Metodologia
Lezioni frontali aperte al dialogo e al confronto con gli studenti.
Metodologia di valutazione
Esame orale e presentazione di un breve scritto su un argomento del corso.
Bibliografia:
P. Di Lucia (ed.), Ontologia sociale. Potere deontico e regole costitutive, Quodlibet, Macerata, 2003.
FILOSOFIA
Descrizione del corso
248
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
R. Giovagnoli, Habermas. Agire comunicativo e Lebenswelt, Carocci, Roma, 2000.
R. Giovagnoli, Razionalità espressiva. Scorekeeping: inferenzialismo, pratiche sociali e autonomia, Mimesis, Milano, 2004.
R. Giovagnoli, Autonomy. A Matter of Content, Firenze University Press, Firenze 2008.
R. Giovagnoli – G. Seddone, Autonomia ed intersoggettività, Aracne, Roma, 2009.
J. Habermas, Tra scienza e fede, Laterza, Bari, 2006.
J. Habermas, La condizione intersoggettiva, Bari, Laterza, 2007.
A. MacIntyre, Giustizia e razionalità. Volume 1 Dai greci a Tommaso D’Aquino e
Volume 2 Dall’Illuminsimo scozzese all’età contemporanea, Anabasi, Milano, 1988.
J. Searle, Linguaggio, coscienza, società, Rosemberg & Sellier, Torino, 2009.
J. Searle, Creare il mondo sociale. La struttura della civiltà umana, Cortina, Milano, 2010.
R. Spiazzi, Il pensiero di S. Tommaso, EDS Edizioni, Studio Domenicano, 1997.
R. Spiazzi, Principi di etica sociale, (Civis 2), ESD, Bologna, 1990.
__________________________
50916 – ETICA GENERALE
MICHAEL KONRAD
2° semestre – 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende introdurre gli studenti ad una riflessione sulla loro esperienza morale che la approfondisca in modo critico (ponderando i criteri di giudizio usati) e
sistematico (inserendo i singoli problemi in un quadro concettuale più generale).
Programma
Il corso si suddivide in due parti: la parte introduttiva prende in esame il metodo dell’etica filosofica e i tratti fondamentali dei modelli essenziali del pensiero
etico nel loro sviluppo storico; la parte centrale del corso è invece dedicata ad
un’esposizione dei temi essenziali della filosofia morale. Seguendo a grandi linee
il percorso della I-II della Summa Theologiae di Tommaso d’Aquino, la trattazione adotta come punto di partenza il tema del fine ultimo e della felicità, in quanto fondamento di tutta l’etica. Si espongono poi diverse concezioni dell’atto
umano, della sua libertà e dei suoi criteri di moralità (cfr. la dottrina delle tre
fonti della moralità). Segue un’analisi della coscienza morale, che rimanda necessariamente alla considerazione dell’importanza delle virtù (e dei vizi) in quanto
disposizioni stabili e principi interiori dell’atto umano e della legge morale come
principio esteriore dell’atto umano (la legge naturale – gli assoluti morali – la distinzione tra precetti e consigli). Per completare il percorso viene alla fine riproposto il classico trattato sull’amicizia come luogo concreto nel quale la moralità
DESCRIZIONE DEI CORSI
249
può essere imparata, motivata e sostenuta.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia:
J. Gorczyca, Essere per l’altro. Fondamenti di etica filosofica, Roma 2011.
M. Konrad, Dalla felicità all’amicizia. Percorso di etica filosofica, Roma 2007.
M. Konrad, Antologia di testi classici dell’etica filosofica, pro manuscripto.
C. Taylor, The Ethics of Authenticity, Cambridge 1991.
M. Rhonheimer, La prospettiva della morale, Roma 1994.
L. Rodríguez Duplá, Ética, BAC, Madrid 20062.
J. Rohls, Storia dell’etica, Bologna 1995.
__________________________
50917 – ETICA SPECIALE
MICHAEL KONRAD
1° semestre – 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire agli studenti, mediante la lettura commentata di alcuni
passi dei pensatori più significativi, i concetti basilari dell’etica sociale.
Programma
Il corso propone, in un dialogo costante tra i grandi autori classici della tradizione
filosofica e la dottrina sociale della Chiesa, un’introduzione ai temi principali dell’etica sociale. La prima parte è dedicata ai fondamenti, cioè ad una riflessione sullo sviluppo della legge morale naturale e sui principi di solidarietà, sussidiarietà e
bene comune. Segue una riflessione sulla scoperta del concetto di persona, le sue
caratteristiche principali e le cause della sua crisi nella modernità. In tale contesto
verrà valutata la dottrina dei diritti umani.Un capitolo centrale è dedicato alla società, ai corpi intermedi e all’economia. Si ha così l’occasione di riflettere sui principali sistemi dell’economia mondiale, sul senso del lavoro e della proprietà privata. Grande spazio prende la riflessione sullo Stato, la cui natura si chiarisce nel tempo misurandosi con la Chiesa. Già Agostino evidenzia alcuni problemi risultanti da
FILOSOFIA
Metodologia didattica:
Lezioni frontali, aperte agli interventi degli studenti e al dialogo sulle questioni suscitate dalla problematica trattata. Per un ulteriore approfondimento dei temi trattati si richiede inoltre la lettura di un’antologia di testi classici della filosofia morale.
250
DESCRIZIONE DEI CORSI
una comprensione non adeguata del fatto che le due entità siano distinte ma non
separate. Lo studio di autori moderni come Hobbes, Locke, Montesquieu, Rousseau, Tocqueville, Mill aiuta a comprendere meglio la natura del liberalismo occidentale con i suoi elementi essenziali: l’idea di un necessario consenso da parte dei
cittadini antecedente alla vita civile, la sovranità assoluta dello Stato e la separazione dei poteri, i pericoli di un dispotismo dolce e del paternalismo etico. L’ultima
parte del corso è dedicata ai problemi legati alla comunità internazionale.
FILOSOFIA
Metodologia didattica
Lezioni frontali, aperte agli interventi degli studenti e al dialogo sulle questioni suscitate dalla problematica trattata. Per un ulteriore approfondimento dei temi trattati si richiede inoltre la lettura di un’antologia di testi classici dell’etica sociale.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Evangelium Vitae [25 marzo 1995].
A. Kolnai, Privilege and Liberty and Other Essays in Political Philosophy, Lanham 1999.
M. Konrad, Antologia di testi classici dell’etica sociale, pro manuscripto.
M. Konrad, Crescere in giustizia. Introduzione all’etica sociale, Milano 2012.
P. Manent, Storia intellettuale del liberalismo. Dieci lezioni. Da Machiavelli a Tocqueville, Soveria Mannelli 2011.
L. Negri, Per un umanesimo del terzo millennio, Milano 2007.
S. Petrucciani, Modelli di filosofia politica, Torino 2003.
J. Ratzinger, L’unità delle nazioni, Brescia 2009.
W. Schweidler, Der gute Staat. Politische Ethik von Platon bis zur Gegenwart,
Stuttgart 2004.
L. Strauss – J. Cropsey, Storia della filosofia politica, 3 voll., Genova 1995.
__________________________
50918 METAFISICA
CHRISTIAN FERRARO, IVI
1° semestre – 6 CFU
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Scopo del corso è di sviluppare in modo sistematico un itinerario di riflessione
metafisica, privilegiando il momento speculativo nell’analisi delle tematiche, senza trascurare i riferimenti storici, essenziali per inquadrare adeguatamente la terminologia e gli Autori.
DESCRIZIONE DEI CORSI
251
Programma
Introduzione alla metafisica. Origine, problematica e significato del nome. Radicazione antropologica e giustificazione della metafisica. Parte I – Determinazione del
soggetto della metafisica. Etimologia, forma grammaticale, predicazione e significato di ens. Conoscenza dell’ens e inizio della metafisica. Il principio supremo della metafisica: discernimento, formulazione e difesa. Gli altri principi. Il metodo della metafisica. Parte II – Costituzione interna dell’ente. Giustificazione delle categorie. La sostanza: «fenomenologia», «natura», divisioni e proprietà. L’atto e la potenza: nozione e divisioni dell’atto e della potenza. Le proprietà dell’atto. Moltiplicazione e limitazione dell’atto. La struttura fondamentale dell’ente: distinzione reale
di essenza e atto di essere. Caratterizzazione dell’atto di essere. Struttura e costituzione dell’essenza. Il principio d’individuazione. Il soggetto sussistente. Parte III –
Le passioni dell’ente. Deduzione dei trascendentali. I trascendentali in particolare:
res, unum, aliquid, verum, bonum, pulchrum. Gli accidenti: qualità e relazione. La
metafisica verso la teologia naturale. Partecipazione, causalità, analogia.
Metodologia didattica
Il corso si sviluppa secondo il modo della “lezione frontale”, prevedendo momenti di intervento degli studenti, sia attraverso domande sia attraverso la proposta di contributi elaborati nello studio e nella ricerca individuale o di gruppo.
E’ previsto l’uso di un manuale di base al quale si aggiungeranno indicazioni bibliografiche su temi specifici e note varie del professore.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
Aristotele, Metafisica, Bompiani, Milano 2000.
L. Clavell – M. Pérez de Laborda, Metafisica, Ed. Università della Santa croce, Roma 2006.
S. Brock (ed.), Tommaso d’Aquino e l’oggetto della Metafisica, Armando ed., Roma 2004.
C. Fabro, La nozione metafisica di partecipazione, in Opere Complete, vol. 3, Edi-
FILOSOFIA
In tal modo si intende permettere allo studente di acquisire familiarità con il linguaggio della disciplina, di assimilare una visione d’insieme dei temi, secondo le
modalità del “trattato”, di sviluppare una capacità critica nella comprensione ed
elaborazione dei contenuti e delle questioni, anche attraverso la discussione di
posizioni antimetafisiche emerse nella storia del pensiero filosofico. Obiettivo importante è anche quello di far apprezzare, nella prospettiva della ricerca filosofica interdisciplinare, l’attualità e la centralità della metafisica in quanto disciplina
fondamentale per l’unità e l’organicità del sapere.
252
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
vi, Segni 2005.
C. Fabro, Neotomismo e Suarezismo, in Opere Complete, vol. 4, Edivi, Segni 2005.
C. Fabro, Partecipazione e causalità, in Opere Complete, vol. 19, Edivi, Segni 2010.
Ch. Ferraro, Para un retorno a la metafísica, Edivi, Segni 2003.
A. Livi, Metafisica e senso comune, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2007.
A. Llano, Metafisica y lenguaje, Eunsa, Pamplona 1984.
B. Lakebrink, Klassische Metaphysik, Rombach, Freiburg 1967.
A. Molinaro, Metafisica. Corso sistematico, San Paolo ed., Cinisello Balsamo 2000.
B. Mondin, Storia della Metafisica, 3 voll., ESD, Bologna 1998.
F. O’Rourke, Pseudo-Dionysius and the Metaphysics of Aquinas, Brill, Leiden-NewYork-Koln 1992.
M. Pangallo, Il principio di causalità nella metafisica di S.Tommaso, LEV, Città
del Vaticano 1991.
M. Pangallo, Il creatore del mondo, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2004.
M. Pangallo, L’essere come atto nel tomismo essenziale di Cornelio Fabro, LEV,
Città del Vaticano 1987.
Platone, Parmenide, Laterza, Bari 1988.
M.-D. Philippe, L’être. Recherche d’une philosophie première, Téqui, Paris 1972-1974.
G. Reale, Guida alla lettura della Metafisica di Aristotele, Editori Laterza, RomaBari 2004.
Tommaso d’Aquino, Commento alla metafisica di Aristotele, 3. voll., ESD, Bologna 2004.
T. Tyn, Metafisica della sostanza, Fede & Cultura, Verona 2009.
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50919 – STORIA DELLA
MARTIN NKAFU
2° semestre – 3 CFU
FILOSOFIA AFRICANA
Descrizione del corso
In un’era caratterizzata dal fenomeno della globalizzazione in cui non è più possibile dare per scontato che, poiché tutti gli uomini sono uguali in quanto creature di Dio
e fratelli tra di loro (almeno per la loro comune condizione umana), vi sia un’unica
percezione della realtà e della vita, la consapevolezza e la conoscenza della molteplicità dei punti di vista, legata alla esistenza di culture e popoli diversi diviene un requisito imprescindibile per perfezionare la propria conoscenza della realtà.
Il discorso filosofico, in quanto amore per la sapienza e ricerca della verità, non è
univoco; perciò diventa necessario che ogni popolo e cultura, possa comunicare e
far condividere agli altri la propria civiltà raggiunta, così da poter edificare quel sapere universale che è la meta comune agli essere umani di ogni spazio e tempo.
Di qui la ragione di questo scorso sulla Storia della Filosofia Africana che ha co-
DESCRIZIONE DEI CORSI
253
Programma
Il corsi si articola in quattro parti. Innanzitutto una breve storia dell’Africa omnicomprensiva in cui si individuano epoche culturali, Istituzioni sociali, forme di
governo, la tratta degli schiavi, la formazione delle nazioni e i cardini della cultura africana (cultura orale - tradizionale africana).
In secondo luogo si analizza l’evento del colonialismo e la crisi della cultura originale africana e l’incontro con l’occidente.
In terzo luogo si presentano i protagonisti della cultura e del pensiero africano
dall’indipendenza dalle colonie attraverso le loro opere, le correnti di pensiero
che si sono andati formando lungo la storia del continente, in modo particolare
dagli anni sessanta ai nostri giorni.
In ultima analisi, si individuano i temi costanti e i pilastri della filosofia e del pensiero vitalogico africano comprendente argomenti portanti della speculazione all’africana quali: l’esistenza dell’uomo ovvero, l’orizzonte dell’uomo; il sapere del
mondo ovvero l’esistenza del mondo; la conoscenza di Dio. Sono parte integrare di questa sezione in temi come: la verità, l’Uno, l’unità e molteplicità, il Bene,
l’estetica, l’etica, la morale e la legge. L’amicizia, la felicità e l’amore saranno trattati grazie ai contributi di autori a proposito.
Come è agevole desumere, l’introduzione degli studi alla storia della filosofia africana apre nuovi orizzonti e offre loro una nuova percezione del pensiero umano in quanto presentato nella sua diversificazione e nella sua ricchezza.
Metodologia di valutazione
Contributo degli studenti: il corso si conclude con una ricerca, concordata tra il
docente e gli studenti, intorno ad argomenti, aspetti, autori già individuati precedentemente che presenterà sul forma di elaborato al docente per la valutazione.
Questo contributo degli studenti funge da esonero in vista dell’esame conclusiva di fine studio.
Bibliografia
Mbiti J. S., African religions and philosophy, Heinemann, Nairobi - Ibadan - London, 1992 - Edizione italiana.
Mbiti J. S., Oltre la Magia. Religioni e culture nel mondo africano, SEI, Torino, 1992.
Nkafu Nkemnkia M., Il Pensare Africano come vitalogia, Città Nuova ed Roma, 19972.
Idem, Vitalogy, a step forward in African thinking. Paulines Publications Africa
Nairobi – Kenya, 1999 (versione inglese).
Nkafu Nkemnkia, M., Il tessuto sociale in Africa. in Aa.Vv. Africa ed Europa, dalla
dipendenza alla cooperazione, edizione del Rezzara – Vicenza, 1996, pp. 107–114.
Nkafu Nkemnkia M., Tempo e Spazio nel Pensiero Africano in “Aquinas Rivista
FILOSOFIA
me obiettivo, in primo luogo, di presentare i testi di autori e pensatori africani e,
attraverso una lettura critica di questi testi, si procederà ad una conoscenza sempre maggiore del sentire e del pensare africano come vitalogia.
254
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
Internazionale di Filosofia”, Pontificia Università Lateranense, Facoltà di Filosofia
XLII (1999) fasc. 12 pp. 367–382.
Aa.Vv., I protagonisti del Terzo Mondo vol. 1 e 2 (AFRICA), ed. Nuova CEI Verona - Milano, 1973.
Aa.Vv., Aprire la filosofia all’intercultura (a cura di Martin Nkafu Nkemnkia), Ed.
EMI, Bologna, 2003.
Maurier H., Philosophie de l’Afrique noire, Studia Instituti Anthropos 27, St. Augustin, 1985.
Ruch E.A. - Anyanwu K C., African Philosophy, Catholic Book Agency, Rome, 1984.
Rainero R., Storia dell’Africa dall’epoca coloniale ad oggi, edizioni Rai-Radiotelevisione Italiana (ERI), Torino 1966.
Sumner C., African Philosophy, Second edition. Ed. Lemma Guya, 1998.
Ki-Zerbo J., Histoire de l’Afrique noire – d’hier à demain, Hatier Paris 1972.
Ndaw A., Pensiero Africano, a cura di Angelo Prontera, edizione Mirella, Lecce, 1993.
Tubaldo I., Filosofia in Bianco e Nero, L’harmattan Italia, Torino 1995.
Cheik Anta Diop, Nations Nègre set cultures, voll. 1 et 2, Présence Africaine. Paris, 1979.
Guernier E., L’apport de l’Afrique à la pensée humaine, Paris, Payot, 1952 – Vers.
Italiana: Il contributo dell’Africa al pensiero umano, Sansoni, Firenze, 1963.
Thomas L-V. - Luneau R., La terre africaine et ses religions, traditions et changements, Librairie Laurousse, Paris 1975.
Parrinder E.G., African Traditional Religion, Sheldon Press, London 1962.
Aa.Vv., Africa ed Europa.dalla dipendenza alla cooperazione, Ed. del Rezzara Vicenza, 1996.
Frankfort A. - Wilson J. A. - Jacobsen T. - Irwin W. A., La filosofia prima dei greci. Concezioni del mondo in Mesopotamia, nell’antico Egitto e presso gli ebrei,
Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 1963.
A parte i testi selezionati, una bibliografia esaustiva sarà fornita agli studenti durante il corso.
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50921 – QUESTIONI DI
EMMANUELE VIMERCATI
2° semestre – 6 CFU
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA
Descrizione del corso
Argomento: il concetto di “natura” nella filosofia antica.
Obiettivi formativi
Il concetto di “natura” è cruciale per intendere lo sviluppo della filosofia antica.
DESCRIZIONE DEI CORSI
255
Programma
Si indagheranno le tappe fondamentali dello sviluppo del concetto di “natura”
(physis): la Scuola di Mileto e la definizione della physis nel pensiero presocratico; la trasformazione dell’indagine cosmologica in dibattito ontologico: Eraclito
e Parmenide; il dibattito fra diritto positivo e diritto naturale (nomos-physis) nella Sofistica; il ruolo di Platone e di Aristotele nel distinguere gli ambiti della fisica e della metafisica e nel definire la natura umana e la sua condotta; il logosNatura stoico come causa ultima del cosmo e come principio di condotta morale (attraverso l’oikeiosis); la natura fisica in Epicuro; la struttura ipostatica della
realtà nel pensiero di Plotino.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con l’ausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui
si farà costante riferimento a lezione; gruppi di ricerca.
Metodologia di valutazione
Esame orale al termine del corso. Nel corso delle lezioni gli studenti potranno
facoltativamente sintetizzare il contenuto delle lezioni precedenti.
Bibliografia
G. Reale, Il Pensiero Antico, Vita e Pensiero, Milano, 2001.
Un fascicolo di testi di autori antichi.
I Presocratici, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano, 2006.
W. Jaeger, La teologia dei primi pensatori greci, La Nuova Italia, Firenze, 1961.
H. Seidl, Metafisica e realismo, LUP, Città del Vaticano, 2007.
H. Seidl, Storia della filosofia e verità, PUL-Mursia, Milano-Roma, 1999.
R. Kraut (ed.), The Cambridge Companion to Plato, Cambridge UP, 1993.
Aristotele, Fisica, a cura di R. Radice, Milano, 2011.
Aristotele, Metafisica, a cura di G. Reale, Milano, 2008.
J. Barnes (ed.), The Cambridge Companion to Aristotle, Cambridge UP, 1995.
M. Pohlenz, La Stoa, Bompiani, Milano, 2005.
Stoici Antichi. Tutti i frammenti, a cura di R. Radice, Bompiani, Milano, 2002.
E. Vimercati, Il Mediostoicismo di Panezio, Vita e Pensiero, Milano, 2004.
R. Radice, Platonismo e creazionismo in Filone di Alessandria, Vita e Pensiero,
Milano, 1989.
FILOSOFIA
Scopo del corso è portare alla comprensione del triplice valore della natura: 1)
quello cosmologico e ontologico, per cui la natura è causa o principio e totalità
degli enti all’origine del pensiero filosofico e ancora con le filosofie ellenistiche,
mentre si articola nella sua dimensione fisica e metafisica in Platone, Aristotele e
Plotino; 2) quello antropologico, per cui la natura umana è definita dal logos; 3)
quello etico, per cui la natura è principio di condotta, a cui una vita moralmente retta si deve conformare.
256
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
Plotino, Enneadi, a cura di G. Reale, Mondadori, Milano, 2002.
E. Peroli, Dio, uomo, mondo. La tradizione etico-metafisica del Platonismo, Vita
e Pensiero, Milano, 2003.
D. O’Meara, Plotinus. An Introduction to the Enneads, Oxford UP, 1993.
D. O’Meara, Plotin. Une introduction aux Ennéads, Fribourg, Editions universitaires, 2004.
D. O’Meara, Plotino. Introduzione alle Enneadi, Bari, Edizioni di Pagina, 2010.
R. Chiaradonna, Plotino, Roma, Carocci, 2009.
L.P. Gerson (ed.), The Cambridge Companion to Plotinus, Cambridge UP, 1996.
N.B.: Le indicazioni sui volumi da preparare saranno fornite a lezione.
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50922 – QUESTIONI DI
LEONARDO MESSINESE
2° semestre – 6 CFU
STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Scopo del corso è approfondire il pensiero moderno a riguardo del “problema di
Dio”, con lo scopo di analizzare i motivi teoretici della crisi della “teologia filosofica”.
Programma
Nella prima parte saranno svolte alcune riflessioni di carattere introduttivo sul
modo in cui il tema dell’esistenza di Dio si costituisce come un “problema” all’interno della filosofia moderna. In modo più diretto saranno prese in esame, da
una parte, la prospettiva propria del “razionalismo” moderno – in particolare di
quello cartesiano – di costituire una rinnovata “teologia filosofica”; e, dall’altra
parte, la critica kantiana alla pretesa di pervenire all’affermazione dell’esistenza
di Dio a partire da un originario “dualismo” di pensiero ed essere, che caratterizza il predetto razionalismo.
Nella seconda parte sarà affrontato il tema della teologia filosofica nel pensiero
hegeliano lungo il corso del suo sviluppo dagli scritti giovanili a quelli della maturità. La trattazione sarà svolta in dialogo con l’indagine eseguita da Wilhelm
Weischedel sul problema di Dio nel pensiero moderno.
Metodologia didattica
Le lezioni saranno frontali. Il docente favorirà la discussione con gli studenti, avviandoli a un confronto personale con il pensiero dei filosofi che saranno presentati, anche attraverso un contatto diretto con i testi che saranno volta per volta segnalati.
DESCRIZIONE DEI CORSI
257
Bibliografia
L. Messinese, Il problema di Dio nella filosofia moderna, Lateran University Press,
Roma 2001 [tr. inglese The Problem of God in Modern Philosophy, The Davies
Group Publishers, Aurora (CO9 2005; tr. tedesca Die Gottesfrage in der Philosophie der Neuzeit, Dunkler & Humblot, Berlin 2007].
Idem, Metafisica, ETS, Pisa 2012.
Wilhelm Weischedel, Il Dio dei filosofi, a cura di L. Mauro, il melangolo, vol. II,
Genova 1991 (cap. IX, “La teologia filosofica in Hegel”).
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50923 – QUESTIONI DI
PATRIZIA MANGANARO
1° semestre – 6 CFU
STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA
Descrizione del corso
Argomento: l’empatia nella ricerca filosofico-fenomenologica. Intenzionalità, Intersoggettività, Spiritualità.
Obiettivi formativi
Obiettivo formativo primario è approfondire la conoscenza della scuola fenomenologica, che costituisce uno dei filoni fondamentali della filosofia del Novecento,
nel suo approccio alla complessità irriducibile della persona umana. In dialogo
con le scienze fisico-matematiche e con le scienze umane, essa mostra la validità
della ricerca intellettuale del senso e del significato dell’essere umano, il quale viene studiato nei tre nuclei caratterizzanti di intenzionalità, intersoggettività e spiritualità. In particolare, si concentrerà l’attenzione sul significato dell’empatia, che
consente l’ascrizione della coscienza intenzionale all’alter-ego, nel nesso di identità personale e relazionale. Se da un lato la fenomenologia propone un nuovo criterio metodologico centrato sull’intenzionalità della coscienza, dall’altro risulta connessa alla tradizione filosofica occidentale, in una ricerca che recupera importanti
aspetti tanto della speculazione teoretica greca (E. Husserl e la sua interpretazione
del delfico “Conosci te stesso”), quanto del pensiero medievale cristiano (Edith
Stein studiosa e traduttrice di S. Tommaso); essa, inoltre, instaura un peculiare rapporto con le scienze biologiche e naturali, così come si sono configurate nella modernità e nella contemporaneità (la fenomenologia realista di H. Conrad-Martius).
Ulteriore obiettivo del Corso è di evidenziare alcuni nodi salienti nel dibattito attuale: la questione dell’identità personale e relazionale tra scienze dello spirito e
scienze esatte; il radicale mutamento di paradigma avvenuto all’interno delle
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
L’esame sarà orale.
258
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
neuroscienze, con la risemantizzazione delle nozioni di “corporeità vivente”, “intenzionalità” e “persona-corpo”, che ne ha consentito l’uscita dalle secche del positivismo e del riduzionsimo e l’apertura a istanze prettamente fenomenologiche,
come l’indagine dell’intersoggettività, della competenza performativa, della cognizione sociale, dell’esperienza in prima persona della realtà. Si metteranno
quindi in evidenza convergenze e divergenze tra le diverse discipline, focalizzando l’attenzione sulle implicazioni metodologiche tra scienze “esatte” e scienze
“umane”, sulla questione del “trascendentale” versus “sperimentale”, sulla differenza tra l’esperienza cosciente e l’esperienza in terza persona, e infine sul ruolo-chiave dell’intenzionalità, tema tipico della scuola fenomenologica tedesca,
che a sua volta lo recupera dall’intentio scolastica attraverso F. Brentano.
Programma
Il programma elabora un tema di grande attualità e ne propone un aggiornamento
puntuale, presentando il seguente svolgimento: la nozione di intenzionalità in Fenomenologia e l’esperienza in prima persona della realtà: persona e atto. Analisi del
vissuto empatico: il nodo dell’intersoggettività. Significato dell’empatia come atto spirituale. Fondazione fenomenologico-ontologica dell’identità personale e dell’alterità
personale, con la tripartizione in corporeità vivente (Leib, dimensione psico-fisica),
anima (Seele) e spirito (Geist). Riconduzione del “mente-corpo” alla sua origine metafisica e alla dizione di “anima-corpo”, “persona-corpo”. Differenza tra coscienza,
mente, sistema cerebrale. Si discuterà il tentativo di “naturalizzare la coscienza” riprendendo la riflessione husserliana su “natura” e “spirito”, nell’ottica del suo rifiuto
di ogni riduttivismo, meccanicismo o materialismo. I risultati dell’analisi del vissuto
empatico (Husserl e Stein) hanno un’importanza decisiva per valutare l’odierno rapporto tra le scienze naturali della mente e la fenomenologia: essi verranno messi a
confronto con il paradigma dell’embodied cognition or simulation (Gallese), in un fecondo dialogo tra fenomenologia e scienze che ne salvaguarda gli autonomi statuti
epistemologici e i rispettivi criteri metodologici di ricerca, superando il riduttivo binomio “mente-cervello” e afferrando la verità e la complessità della persona umana.
Metodologia didattica
Lezioni frontali. Lettura guidata dei testi proposti, con analisi, commento e discussione in classe.
Metodologia di valutazione
Esame orale.
Bibliografia
Testi obbligatori:
E. Stein, Il problema dell’empatia, Studium 1985.
A. Ales Bello, P. Manganaro, ... e la coscienza? Fenomenologia Psico-patologia Neuroscienze, Collana “Cerchi Concentrici”, diretta da A. Ales Bello, G. Laterza, Bari 2012.
DESCRIZIONE DEI CORSI
259
Testi facoltativi (da concordare con il docente):
S. Gallagher, D. Zahavi, La mente fenomenologica, R. Cortina 2009.
E. Stein, La struttura della persona umana, tr. it. di M. D’Ambra, Presentazione
di A. Ales Bello, Città Nuova 2007.
A. Ales Bello, Introduzione alla Fenomenologia, Aracne 2009.
A. Ales Bello, F. Alfieri, S. Mobeen, E. Stein - H. Conrad-Martius, Fenomenologia
Metafisica Scienze, G. Laterza, Bari 2010.
A. Ales Bello, Coscienza Io Mondo. La fenomenologia di Husserl, in: A. Ales Bello, P. Manganaro (edd.), ... e la coscienza?, cit., pp. 99-299.
P. Manganaro, Materia(l)Mente? Le “ragioni” del corpo e l’empatia, in: A. Ales Bello, P. Manganaro, ... e la coscienza?, cit., pp. 241-376.
P. Manganaro, Logos e Leib, in: Atti del IV Convegno Internazionale “Phenomenological Paths in Post-Modernity. A Comparison with the Phenomenology of Life of A.-T. Tymieniecka”, in press.
P. Manganaro, Phenomenology and Neuroscience. Living Experience, Empathy
and Embodied Simulation, “Comprendre”, 2/2010, 153-165.
P. Manganaro, The Mind-Body Problem and Empathy. Remarks on Anthropological Phenomenology, 2007, www.stoqatpul.org/lat/materials/research07_manganaro.pdf, pp. 18.
P. Manganaro, Empatia e relazione intersoggettiva, in: AA.V.V., La centralità della persona nella giurisprudenza coram Serrano, vol. III, Libreria Ed. Vaticana,
Città del Vaticano 2009, pp. 81-116.
P. Manganaro, L’Einfühlung nell’analisi fenomenologica di E. Stein,“Aquinas”,
1/2000, 101-121.
P. Manganaro, Problema mente-corpo, intenzionalità, empatia. Filosofia della Mente, Fenomenologia, Neuroscienze, www.edithstein.org (inserito nell’ottobre 2007).
P. Manganaro, Mind-Body Problem, Intenzionalità, Empatia, in “Memorandum”, rivista on line, www.fafich.ufmg.br/~memorandum/a15/manganaro07.pdf, pp. 70-87.
E. Husserl, Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica, vol.
II: Ricerche fenomenologiche sulla costituzione, tr. it., Torino 2002.
V. Gallese, Embodied simulation: from mirror neurons system to the interpersonal relations, “Empathy and Fairness (Novartis Foundation Symposium), 278,
2007, 3-12 (12-19: Discussion).
V. Gallese, Mirror neurons, in: T. Baynes, A. Cleeremans, P. Wilken (eds.), The
Oxford Companion to Consciousness, Oxford University Press, Oxford (U.K.)
2009, pp. 445-446.
F.J. Varela, E. Thompson, E. Rosch, The Embodied Mind, MIT Press, Cambridge
(Ma.) 1991; tr. La via di mezzo della conoscenza, Feltrinelli 1992.
FILOSOFIA
P. Manganaro, Einfühlung e Mind-Body Problem, in “Aquinas”, 2/2007, 465-494.
V. Gallese, Corpo vivo, simulazione incarnata e intersoggettività, in: M. Cappuccio (ed.), Neurofenomenologia. Le scienze della mente e la sfida dell’esperienza
cosciente, Mondadori, 2006, 293-326.
260
DESCRIZIONE DEI CORSI
M. Armezzani, G.F. Bosio, C. Cerri, M. Lenoci, Intenzionalità ed empatia, OCD,
Roma 2008.
A. Clark, Dare corpo alla mente, MacGraw-Hill, Milano 1999.
A. Noë, Perché non siamo il nostro cervello, R. Cortina 2010.
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FILOSOFIA
50924 – QUESTIONI DI
GIANFRANCO BASTI
1° semestre – 6 CFU
LOGICA E ONTOLOGIA FORMALE
Descrizione del corso
Argomento: Dalla logica formale all’ontologia formale.
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire allo studente una prima introduzione ai contenuti, al simbolismo e alla formalizzazione dei più recenti sviluppi della logica formale moderna (calcolo logico simbolico) dai suoi inizi come logica matematica (calcolo
vero-funzionale estensionale), al suo sviluppo come logiche intensionali aletiche,
deontiche, epistemiche (calcolo modale e sue interpretazioni intensionali), fino
all’ontologia analitica e all’ontologia formale. Il calcolo simbolico si presenta oggi perciò, come uno strumento indispensabile per il dialogo interdisciplinare
(scienza-filosofia) e il dialogo interculturale (e interreligioso).
Programma
Nel corso si descriverà in maniera sintetica l’itinerario teorico che negli ultimi
cento anni ha percorso la logica formale moderna (logica simbolica), dalla sua
nascita, alla fine del XIX secolo con Frege come logica matematica, fino alle sue
più recenti applicazioni, non solo al linguaggio scientifico (calcolo logico estensionale, definizione vero-funzionale delle condizioni di verità), ma anche al linguaggio filosofico delle discipline umanistiche. Ossia la sua estensione alle logiche intensionali (logiche aletiche, deontiche, epistemiche, intenzionali), intese
come altrettante interpretazioni (ovvero, come definizione di distinte condizioni
di verità) del calcolo logico modale. Si arriva così ai nostri giorni, all’ontologia
formale, che corregge alcune intrinseche limitazioni dell’ontologia analitica, ancora troppo legata alla teoria fregeana della predicazione e quindi incapace di
trovare una soluzione al problema della referenza singolare in grado di evitare i
limiti evidenziati dai teoremi di Gödel.
Per capire come la logica simbolica possa essersi evoluta fino alla formalizzazione
delle ontologie soggiacenti alle diverse metafisiche antiche e moderne, particolare
attenzione sarà dedicata alla discussione moderna sui fondamenti della logica, in
particolare a quello che ne ha costituito il risultato più importante ed in qualche
261
modo conclusivo di un’epoca: i teoremi d’incompletezza di Gödel. Di questi teoremi esamineremo in particolare il secondo e quindi le implicazioni semantiche
per l’ontologia e la metafisica, in particolare la dimostrazione, già anticipata da Tarski, dell’impossibilità di risolvere su base puramente sintattica e semantica il problema della referenza singolare. Problema fondamentale da risolvere, questo, per
poter parlare di “scientificità” in senso moderno (cioè formalizzabile) dell’ontologia(e) e quindi della(e) metafisica(he), visto che gli unici esistenti concreti, extralogici ed extra-linguistici, sono gli enti singolari. Da qui l’importanza dell’ontologia
formalizzata che, ampliando il calcolo logico-formale delle relazioni fino ad includere, mediante la semantica formale delle relazioni (Kripke), la formalizzazione
della relazione ontica di causalità ed il passaggio da questa alla relazione logica di
equivalenza (dalla necessità causale a quella logica), può fornire grazie a siffatta
estensione della logica formale dalla sintassi e dalla semantica, alla prammatica,
una particolare versione della teoria causale della referenza di Kripke e Putnam
che renda possibile la giustificazione della referenza singolare. Si tratta della teoria
di Tommaso d’Aquino che affermava esplicitamente una relazione di tipo causale
fra entità reale e enunciato descrittivo che, connotandola, la denota. Ciò significa
che per risolvere il problema della referenza extra-linguistica e passare dalla logica all’ontologia formale, bisogna formalizzare la prammatica e quindi incorporare
il calcolo logico in un processo comunicativo. Bisogna cioè riferirsi all’uomo come
agente comunicativo in interazione causale con i suoi simili e con il mondo che lo
circonda (teoria del linguaggio come atti linguistici). Questo, oltre a far capire perché l’ontologia formale sia oggi una delle discipline di avanguardia dell’informatica in vista dell’evoluzione semantica della rete (Internet) nella prossima rivoluzione nelle telecomunicazioni (Web III), fornisce nuova evidenza alla tesi che risale
fino a Parmenide, ripresa nel medioevo dalla filosofia scolastica e quindi da Heidegger nella post-modernità, che lega l’ontologia all’antropologia.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con supporto multimediale ed esercitazioni personalizzate per
aiutare la schematizzazione logica dei temi presentati.
Metodologia di valutazione
Esame orale con discussione di uno schema preparato dallo studente su uno dei temi del corso (esame unico col secondo modulo didattico costituito dal corso 50630).
Bibliografia
G. Basti, Schemi del corso, disponibili per essere scaricati dalla pagina Dispense
del sito STOQ III (www.stoqatpul.org).
S. Galvan, Logica dei predicati, ISU Università Cattolica del S. Cuore, Milano,
2004, pp. 7-59.
S. Galvan, Logiche intensionali. Sistemi proposizionali di logica modale, deontica, epistemica, Franco Angeli, Milano, 1991.
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
262
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
M.G. Cresswell, G.E. Huges, A new introduction to modal logic, Routledge, London. 1996.
G. Basti, “Ontologia formale: per una metafisica post-moderna”, in A. Strumia
(ed.), Il problema dei fondamenti. Da Aristotele, a Tommaso d’Aquino, all’ontologia formale, Cantagalli, Siena 2007, pp. 193-228.
N. B. Cocchiarella, Formal Ontology and Conceptual Realism, Springer Verlag,
Berlin-New York, 2007.
Id., “Analogia, ontologia formale e problema dei fondamenti”, in G. Basti e C. A. Testi (Eds.), Analogia e autoreferenza, Marietti 1820, Genova-Milano 2004, pp. 159-236.
Id., Ontologia formale. Tommaso d’Aquino ed Edith Stein. In : A. Ales-Bello, F. Alfieri, S. Mobeen (EDS.), Edith Stein, Hedwig Conrad-Martius, Gerda Walter. Fenomenologia della persona, della vita e della comunità, Laterza, Bari, 2011, 107-388.
Id, Logica aletica, deontica, ontologia formale. Dalla verità ontica all’obbligo deontico. In: Logica e Diritto: tra argomentazione e scoperta, a cura di Paolo Gherri Gianfranco Basti, Lateran University Press, Città del Vaticano, 2012, pp. 105-270.
G. Basti & A. L. Perrone, Le radici forti del pensiero debole. Dalla metafisica, alla matematica, al calcolo, Il Poligrafo e Pontificia Università Lateranense, Padova-Roma 1996.
J. Bochenski, La logica formale, voll. I-II, tra. it., Einaudi, Torino 19723 (traduzione nelle varie lingue).
E. Nagel & J.R. Newman, La prova di Gödel, trad. it., Boringhieri, Milano 19922
(traduzione nelle varie lingue).
C. Cellucci, Le ragioni della logica, Laterza, Roma–Bari 20002.
C. Eschenbach, M. Gruninger (Eds.), Formal Ontology in Information Systems:
Proceedings of the Fifth International Conference (FOIS 2008) - Volume 183
Frontiers in Artificial Intelligence and Applications, IOS Press, Amsterdam, 2008.
E. Lesmo, Formal ontologies meet industry. Frontiers in Artificial Intelligence and
Applications, IOS Press, Amsterdam, 2008.
__________________________
50925 – QUESTIONI DI
PHILIP LARREY
1° semestre – 6 CFU
FILOSOFIA DELLA CONOSCENZA
Descrizione del corso
Obiettivi formativi – Scopo del corso è introdurre lo studente alla corrente filosofica conosciuta con il termine “filosofia analitica”. Attraverso l’analisi dei testi
scelti, lo studente acquisisce una conoscenza diretta dei temi trattati dalle fonti
primarie, e aumenta la sua capacità dialettica paragonando gli argomenti presentati con gli temi nella storia del pensiero occidentale.
263
Programma
Il corso rappresenta uno studio epistemologico sui grandi temi della filosofia
analitica a partire dell’analisi di quattro degli autori più importanti: W. V. Quine,
D. Davidson, H. Putnam e R. Rorty. Seguendo lo sviluppo storico del pensiero
analitico, cercheremo di evidenziare le problematiche intorno al concetto della
verità per dimostrare l’interesse principalmente metafisico degli autori, e della intera scuola analitica.
1 — Introduzione al corso, spiegazione del percorso. Le origini della ‘scuola analitica’; legami con la storia della filosofia occidentali; focali d’interessi: principalmente la filosofia della logica; metodi usati; presupposti chiari e presupposti ‘nascosti’. G. Frege e l’interpretazione di M. Dummett.
2 — Il pensiero di W. V. Quine. Accenni biografici. L’interesse per la matematica: il confronto con A. N. Whitehead e B. Russell, e il loro superamento (paradossi). Viaggio in Europa e le sue conseguenze per la filosofia nordamericana.
L’eredità di A. Tarski e la nozione di ‘verità’ come concetto semantico. La teoria
del ‘riferimento’ (denotation).
Lettura (1): W. V. O. Quine, Due dogmi del empirismo, pp. 35-64. Paolo Valore,
Postfazione, pp. 209-221. Opzionale: Gloria Origgi, Introduzione a Quine (fogli).
3 — Quine e il suo pensiero maturo: I due dogmi dell’empirismo. La distinzione
fra proposizioni analitiche e proposizioni sintetiche. Il concetto di ‘olismo’. Il dibattito riguardante l’idea dei schemi concettuali. La nozione di ‘contesti opachi’
nella logica della quantificazione. Indeterminatezza della traduzione, concetto
di ‘traduzione radicale’. Imperscrutabilità del riferimento.
Lettura (2): approfondimento.
4 — Quine e gli sviluppi naturali del pensiero. Interessi ‘ontologici’, Che cosa c’è,
e La relatività ontologica. La critica delle ‘proposizioni’ e la nascita del interesse
per una ‘teoria del significato’. La polemica sul concetto di modalità e la risposta (geniale) di S. Kripke (rigid designators). Il concetto di impegno ontologico e
la discussione intorno al concetto di esistenza («‘essere’ vuol dire essere il valore di un variabile»).
Lettura (3): W. V. Quine, Da un punto di vista logico, pp. 171-194. Le intensioni
rivisitate, pp. 158-167.
Opzionale: Philip Larrey, Commitment, Metaphysics and Existence, pp. 16-75.
5 — Donald Davidson, discepolo di Quine. Percorso storico. Ricupero delle ‘intensioni’, e l’interesse nelle credenze (belief). Dibattito sugli «schemi concettuali»;
rapporto ‘triangolare’ nella comunicazione. Problema dell’interpretazione, e dell’inter-pretazione radicale.
Lettura (4): Donald Davidson, Sull’idea stessa di schema concettuale, pp. 263-282;
Interpretazione radicale, pp. 193-212; Fedeli ai fatti, pp. 87- 108.
6 — Donald Davidson, Azioni e eventi. La teoria ‘causale’ delle azioni come rovesciamento della posizione dominante a Oxford. Questioni sulla ‘volontà’ nell’ azione.
Lettura (5): Donald Davidson, In difesa della Convenzione V, pp. 121-134; Eventi mentali, pp. 285-309.
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
264
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
7 — Hilary Putnam, un cammino verso il realismo. Concetto del ‘realismo interno’. Descrizione del realismo metafisico, nella triplice accezione. Realismo e il
concetto di verità.
Lettura (6): Hilary Putnam, Un apologia del realismo interno, pp. 141-158; Verità e convenzione, pp. 229-239; Perché ci sono i filosofi?, pp. 241-259.
8 — Hilary Putnam, dal realismo al ‘anti-realismo’. L’antinomia del realismo.
L’esito della discussione: un ritorno al common sense. La nozione della «prospettiva di Dio» (God’s Eye point of view).
Lettura (7): Hilary Putnam, Esistono il riferimento e la verità?, pp. 83-100; L’antinomia del realismo, pp. 11-40; I «qualia» sono apparenze?, pp. 231-270.
9 — Richard Rorty: il pragmatismo e l’ermeneutica. Lo scetticismo di Rorty, dentro del contesto ‘analitico’; la fine delle ‘meta-narrazioni’; l’oggettività intesa come
‘accordo intersoggettivo’; il concetto di verità – dibattito con Davidson e Searle.
Lettura (8): Richard Rorty, Scritti filosofici. John Searle sul realismo e relativismo
(capitolo 3, pp. 63-83).
10 — Stato attuale di alcune questioni. Il tomismo analitico: John Haldane ed altri. Il pensiero post-analitico. John Searle e la critica del formalismo semantico
(suo famoso esempio della stanza cinese). Barry Smith, il ritorno al utilizzo del
‘senso comune’ in ambiente analitico, e l’ontologia formale.
Lettura (9): Gabriele De Anna, Rappresentazione mentale e realismo (capitolo 4,
pp. 201-243).
11 — Riassunto conclusivo, ricupero temi lasciati, review per l’esame.
Metodologia didattica
La metodologia principale sarà la discussione dei testi durante gli incontri, e la
lettura guidata.
Metodologia di valutazione
Alla fine del corso, ogni studente farà un esame finale orale, portando un testo particolarmente preparato per discutere con il professore. Il voto finale comprenderà
l’esito del esame insieme alla valutazione della partecipazione durante gli incontri.
Bibliografia
Davidson, D., Inquiries into Truth and Interpretation (Oxford Univ. Press, Oxford 19914), trad. it, Verità e interpretazione (Il Mulino, Bologna 1994); “The
Structure and Content of Truth” in The Journal of Philosophy, v. LXXXVII, no. 6,
June 1990, pp. 279-328.
Dummett, M., Origins of Analytical Philosophy (Duckworth, London, 1993), trad.
it, Origini della filosofia analitica (Einaudi, 2001); The Logical Basis of Metaphysics (Duckworth, London 1991), trad. it, La base logica della metafisica (Il Mulino, Bologna, 1996).
Larrey, P., “Conceptual Schemes, Common Sense and Alethic Logic” in Aquinas,
v. XLVI, no. 1, 2003, pp. 77-92; “On Conceptual Schemes”, in Sensus Communis,
265
Vol. 5 (2004), 1; Il pensiero sulla logica, Lateran University Press, 2006.
Manganaro, P., Il realismo filosofico. Nuove prospettive nel pensiero anglo-americano (Aracne, 1996).
Putnam, H., The Threefold Cord: Mind, Body and World (Columbia Univ. Press,
New York 1999), trad. it, Mente, corpo, mondo (Il Mulino, 2003); Realism with a
Human Face (Harvard Univ. Press, Cambridge 1990), trad. it, Realismo dal volto
umano (Il Mulino, Bologna, 1995).
Quine, W.V., From a Logical Point of View (Harvard Univ. Press 1953), trad. It., Da
un punto di vista logico. Saggi logico-filosofici (Raffaello Cortina Editore, Milano
2004); Word and Object (MIT Press, Cambridge 199017), trad. it, Parola e oggetto (Il
Saggiatore, Milano 1996); Pursuit of Truth (Harvard Univ. Press, Cambridge, 1992).
__________________________
50926 – QUESTIONI DI
MICHAEL KONRAD
2° semestre – 6 CFU
ETICA
Descrizione del corso
Obiettivi
Il corso si divide in due parti. Nella prima si intende offrire in una prima parte
una visione sintetica e approfondita dei fondamentali problemi e dei principali
indirizzi metodologici dell’etica filosofica e in una seconda parte un’introduzione generale nella bioetica.
Programma
Nella prima parte del corso verranno presentati e sottoposti a una critica approfondita, a partire della lettura di testi classici, i tre modelli dominanti dell’etica filosofica: l’etica deontologica (Kant), che considera il dovere come la categoria
basilare dell’etica; l’etica utilitaristica (Mill), che struttura i giudizi morali sul calcolo delle conseguenze degli atti umani; l’etica della virtù (Tommaso d’Aquino),
che pone come fattore determinante dell’agire morale la disposizione del soggetto agente. Particolare attenzione verrà attribuita ai problemi riguardanti la fondazione razionale della conoscenza morale.
Nella seconda parte del corso si affronteranno prima i fondamenti e la storia della bioetica, si presenteranno i modelli principali e infine verranno trattato alcuni
suoi problemi paradigmatici.
Metodologia didattica
Nella prima parte del corso lettura antologica, commento e critica delle opere
classiche della filosofia morale, nella seconda invece lezioni frontali.
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
266
DESCRIZIONE DEI CORSI
Metodologia di valutazione
Esame orale.
FILOSOFIA
Bibliografia
M. Baron (ed.), Three Methods of Ethics, Oxford 1997.
T. L. Beauchamp – J. Childress, Principi di etica biomedical, Firenze 1999.
Ph. Foot, Virtues and Vices and Other Essays in Moral Philosophy, Oxford 2002.
A. R. Jonsen – M. Siegler – W. J. Winslade, Etica clinica. Un approccio pratico alle decisioni etiche in medicina clinica, Milano 2003.
I. Kant, Fondazione della metafisica dei costumi, Roma 2005.
J. St. Mill, La libertà – L’utilitarismo – L’asservimento delle donne, Milano 2002.
L. Rodríguez Duplá, Ética, Madrid 20062.
E. Sgreccia, Manuale di bioetica, Milano 2007.
Tommaso d’Aquino, La somma teologica, Bologna 1985.
C. Vigna (ed.), Introduzione all’etica, Milano 2001.
A. Vendemiati, La specificità bio-etica, Soveria Mannelli 2002.
__________________________
50927 QUESTIONI DI ANTROPOLOGIA
FRANCISCO DE MACEDO
2° semestre – 3 CFU
FILOSOFICA
Descrizione del corso
Argomento del corso
La questione della giustizia e della libertà nella società multietnica.
Obiettivi Formativi
L’obiettivo del corso è di approfondire la questione dei rapporti fra le diverse
culture che abitano il territorio europeo. L’unione europea e il bacino mediterraneo senza confini culturali. Le domandi del religioso, del giusto, della legalità,
dei rapporti sociali e umani secondo legge e secondo il buon senso.
Programma
Studiare le diverse culture che compongono la comunità europea;
Studiare il rapporto culturale, normativo e la questione della libertà;
Studiare i confronti delle culture che formano l’Europa;
Studiare il rapporto della nuova realtà del mediterraneo;
Studiare e valutare la questione della libertà religiosa.
Metodologia Didattica
Lezioni frontali. Il docente individuerà dei testi rilevanti tratti dalle opere special-
DESCRIZIONE DEI CORSI
267
mente tra le bibliografie sotto indicati e preparerà sussidi didattici. Il professore
presenterà degli schemi agli studenti per facilitare l’accompagnamento delle argomentazioni e punti centrali trattati negli incontri seguendo lo svolgimento delle lezioni. Esercitazioni in classe.
Bibliografia
1) Amato G., Paciotti E. (a cura di), Verso l’Europa dei diritti: lo spazio europeo
di libertà, sicurezza e giustizia. Il Mulino, Bologna, 2005.
2) Bauman Z., Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone. Laterza,
Roma-Bari, 1999.
3) Beck U., Costruire la propria vita. Il Mulino, Bologna, 2008.
4) Bobbio N., Il futuro della democrazia. Einaudi, Torino, 2005.
5) Cesareo V., Società multietniche e multiculturalismi. Vita e pensiero, Milano, 2000.
6) Martiniello M., Le società multietniche. Il Mulino, Bologna, 2000.
7) Rosati M., Solidarietà e sacro: secolarizzazione e persistenza della religione nel
discorso sociologico della modernità. Laterza, Roma-Bari, 2002.
8) Rusconi, G.E., Possiamo fare a meno di una religione civile? Laterza, Roma-Bari, 1999.
9) Sciolla L., La sfida dei valori. Rispetto delle regole e rispetto dei diritti in Italia.
Il Mulino, Bologna, 2004.
10) Tozzi V, (ed.) Integrazione europea e società multi-etnica. Nuove dimensioni
della libertà religiosa. Ed. Giappichelli,Torino 2000.
11) Vigna C. - Zamagni S. (edd.) Multiculturalismo e identità. Vita e Pensiero,
Milano 2002.
__________________________
50928 FENOMENOLOGIA
DELL’ESPERIENZA RELIGIOSA
II
ANGELA ALES BELLO
1° semestre – 3 CFU
Descrizione del corso
Argomento del corso
L’interpretazione fenomenologica dell’esperienza religiosa con particolare riferimento all’esperienza mistica.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di indagare l’esperienza mistica attraverso la fenomenologia
della religione così come ritengo che possa essere ulteriormente elaborata mo-
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
Esame orale
268
DESCRIZIONE DEI CORSI
vendo da G. van der Leeuw con l’apporto delle indagini compiute da E. Stein
sulla mistica carmelitana. Confronto con alcune interpretazioni della mistica. Ciò
che si intende mettere in risalto è la peculiarità dell’esperienza mistica all’interno dell’esperienza religiosa.
FILOSOFIA
Programma
Saranno svolti i seguenti argomenti:
Indicazione delle caratteristiche del metodo fenomenologico con particolare riferimento alla fenomenologia della religione.
Analisi antropologica riguardante la struttura dell’essere umano e la sua apertura all’Altro.
Analisi dell’esperienza mistica come via privilegiata di contatto con il divino.
La mistica e le religioni.
La mistica e il femminile.
Metodologia didattica
Il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti con relazioni e discussioni sugli argomenti trattati.
Metologia di valutazione
L’esame finale è orale.
Bibliografia
G. van der Leeuw , Fenomenologia della religione, Boringhieri, Torino 1992.
A. Ales Bello, Edmund Husserl – Pensare Dio Credere in Dio, Edizioni del Messaggero di Padova, 2005
A. Ales Bello, The Divine in Husserl and Other Explorations, Analecta Husserliana vol.98, Springer, Dordrecht 2009.
A. Ales Bello, Introduzione alla Fenomenologia, Aracne, Roma 2009.
A. Ales Bello, Culture e religioni – Una lettura fenomenologica, Città Nuova, Roma 1997.
A. Ales Bello, Sul femminile. Scritti di antropologia e religione, a cura di Michele D’Ambra. Città Aperta , Troina (EN), 2004.
A Ales Bello e O. Grassi (a cura di), Pensare l’esperienza religiosa, Mimesis, Milano 2010.
A. Ales Bello. E. Stein o dell’armonia. Esistenza, Pensiero, Fede, Studium, Roma
2009.
E. Stein, Il Castello interiore, in Natura Persona Mistica, Città Nuova, Roma 2002?.
A. Ales Bello, F. Alfieri, S. Mobeen (a cura di), Fenomenologia Religioni Diritti
Umani, Collana “Cerchi Concentrici” diretta da A. Ales Bello, vol. II, Giuseppe
Laterza, Bari 2012.
DESCRIZIONE DEI CORSI
50930 QUESTIONI DI STORIA
FLAVIA MARCACCI
1° semestre – 6 CFU
269
DEL PENSIERO SCIENTIFICO
Obiettivi formativi
1. Uso della storia della scienza come strumento di apprendimento. La storia della
scienza si rivela uno strumento utilissimo per accostarsi ad argomenti scientifici che
sarebbero particolarmente faticosi da comprendere in un quadro puramente specialistico e tecnico. La comprensione di tali argomenti è oltremodo importante sia per ampliare la nostra percezione del mondo e quindi goderne la bellezza e la ricchezza, sia
per permettere alla filosofia l’interazione e il dialogo con la scienza, che ad oggi occupa una spazio sociale e culturale imprescindibile. 2. Dalla storia della scienza alla
storia del pensiero scientifico. L’itinerario storico offerto nel corso delle lezioni permetterà allo studente di porsi domande (qual è la posizione dell’uomo nel mondo?
Perché percepiamo il mondo come una totalità? Come avvengono determinati fenomeni naturali? Cosa sono lo spazio e il tempo?...) e confrontarsi con risposte che
l’umanità si è sempre posta e che la scienza ha tentato di chiarire con metodi e strumenti interpretativi suoi propri. 3. La scienza e i suoi strumenti. La scienza moderna
e contemporanea, in particolare, ha raffinato questi strumenti riuscendo ad articolare
maggiormente le risposte e ad approfondire notevolmente la capacità di domandare
e investigare il mondo. Questi stessi strumenti, però, diventano spesso incomprensibili a chi non pratica la scienza, precludendo così la possibilità di arricchirsi di una
importante descrizione del mondo. Per questo si cercherà di condurre lo studente ad
appropriarsi dei principali contenuti e a conoscere le più importanti scoperte, mostrando come il linguaggio matematico sappia comunicare idee e modelli (prima o
poi) esemplificabili negli esperimenti. 4. La dimensione osservativa e sperimentale del
sapere scientifico. La rinascita di interessi significativi intorno alla cosmologia costringe a indagarne lo statuto epistemologico. Se per scienza si intende un sapere avente
uno specifico oggetto (nel caso il cosmo), uno specifico metodo (ipotetico-deduttivo)
e una specifica dimensione sperimentale, allora la cosmologia deve poter attuare questi criteri. A tal fine sarà importante chiarire l’epistemologia della ricerca scientifica e
dare una valutazione circa la scaturigine fisica dei modelli matematici.
Programma.
1. La questione astronomica alle origini della rivoluzione scientifica. È proprio dall’interno della scienza astronomica che si avvia quel processo conosciuto come Rivoluzione scientifica: è infatti l’osservazione del cielo che in epoca rinascimentale
fa prima collidere e poi finalmente integrare lo studio delle cause fisiche del moto con quello della descrizione matematica della volta celeste, questioni che in altri settori riuscivano più facilmente a mantenersi autonomi. 1610: Galileo pubblica
il Sidereus Nuncius, nasce l’astronomia telescopica. 2. La sintesi moderna e la legge di gravitazione universale (principi di meccanica celeste). Molto prima che fos-
FILOSOFIA
Argomento del corso. Astronomia e cosmologia: storia e teorie del cosmo
270
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
sero stabilite sperimentalmente le prove del moto della Terra, si diffuse nella pratica scientifica il sistema eliocentrico in quanto Newton riuscì a creare la fisica capace di darne un sostegno efficace. Tale sintesi lasciava dedurre un universo infinito, statico, eterno, simmetrico, omogeneo, pur lasciando irrisolti diversi problemi (paradosso di Olbers, avanzamento del perielio di Mercurio) 3. La seconda rivoluzione scientifica e la rinascita della cosmologia. Con l’ausilio dei nuovi mondi
geometrici (geometrie non-euclidee, metrica di Minkoski) elaborati dal XIX secolo
in poi, Einstein rinnova profondamente la meccanica, che si fa relativistica. In essa lo spazio-tempo assurgono ad essere quadri-dimensionali. Le prime prove del
nuovo impianto teorico giungono proprio dalla cosmologia (avanzamento del perielio dei pianeti, curvatura dei raggi luminosi entro un campo gravitazionale, spostamento delle frequenze delle righe spettrali) fino a pensare di estendere le “regole” della gravità a tutto l’universo. Tra il 1905 e il 1929 Einstein propose un cosmo statico non euclideo; Friedmann e Lama tre costruiscono indipendentemente
la soluzione matematica al nuovo modello di universo (modello cosmologico di
Friedmann-Lama tre) deducendone l’espansione; Hubble individua questa espansione dell’universo: rinasce la cosmologia. 4. Modelli di universo. Emerge l’idea di
un Big Bang (instabilità dinamica e nascita dell’universo da una singolarità gravitazionale, Alpher, Bethe e Gamow), contro l’idea di un universo eterno (teoria dello stato stazionario di Hoyle). 1964: Penzias e Wilson scoprono la radiazione cosmica di fondo e sembrano confermare il modello inflazionario dell’espansione
dell’universo (seguita da altre scoperte). Ulteriore scoperta dell’accelerazione crescente e comportamento della radiazione cosmica di fondo portano all’ipotesi della energia e della materia oscure. Hawking e Penrose delineano un universo avente una fine, oltre che un inizio. 5. Modello standard, gravità quantistica, teorie di
grande unificazione. Lo spazio relativistico restava inconciliabile con la meccanica
quantistica, che però è molto importante quando si cercano di descrivere gli istanti iniziali dell’universo. Si approfondisce il formalismo matematico per l’uso dei
concetti quantistici (funzioni d’onda probabilistica, ipotesi di Feynman del path integral, …). Il modello che si impone è il modello standard, per integrare forze e
particelle fondamentali della materia. Vengono elaborate diverse teorie di grande
unificazione: dalle supersimmetrie alle varie teorie delle superstringhe, capaci di
“dedurre” la gravità, fino alla teoria madre (M-teoria di Witten). Su quest’ultima si
sviluppa il modello di universo ciclico di Steinhardt e Turok. Si contrappone l’idea
dell’universo osservabile a quella del multi verso (universo a bolle), per risolvere
in maniera diversa i problemi legati alla forma e alla dimensione dell’universo. Diventa pertanto essenziale reperire nuovi e precisi dati osservati (bosone di Higgs,
comportamento dei neutrini,…) per connettere teoria e realtà e dare maggiore profondità alla dimensione osservativa della cosmologia. Sarà importante anche chiarire la dimensione epistemologica del concetto di informazione (in relazione ad altri concetti come legge naturale e legge matematica, ordine e disordine, misura di
informazione, …) per vedere se possa costituire una chiave concettuale per passare alla dimensione ontologica naturalista o concettualista delle problematiche
trattate e dunque riportare la questione cosmologica anche su questo livello.
DESCRIZIONE DEI CORSI
271
Metodologia didattica.
Lezioni frontale, power points, video, brevi ricerche individuali, incontri seminariali.
Bibliografia generale (in gran parte disponibile anche in inglese)
P. W. Atkins, Le regole del gioco. Come la termodinamica fa funzionare l’universo, Bologna, Zanichelli, 2010.
G. Basti, Filosofia della natura e della scienza, LUP, Roma 2002.
J. Barrow, Da zero a infinito. La grande storia del nulla, Mondadori, Milano, 2005.
M. Begelmann – M. Rees, L’attrazione fatale della gravità. I buchi neri dell’universo, Zanichelli, Bologna 1997.
P. Davies, Dio e la nuova fisica, Mondadori, Milano 1994.
P. Davies, Il cosmo intelligente, Mondadori, Milano, 1999.
G. F. R. Ellis, The far-future universe: escatology from a cosmic perspective,
Templeton foundation press, Philadelphia 2002.
G. Gamow, La mia linea di universo. Un’autobiografia informale, Dedalo, Bari
2008.
S. Hawking, Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo, BUR, Milano 1994.
S. Hawking, La teoria del tutto. Origine e destino dell’universo, Rizzoli, Milano, 2003.
S. Hawking & R. Penrose, La natura dello spazio e del tempo, Rizzoli, Milano, 2002.
S. Lloyd, Il programma dell’universo, Einaudi, Torino 2006.
L. Smolin, L’ universo senza stringhe: fortuna di una teoria e turbamenti della
scienza, Mondadori, Milano 2008.
P. J. Steinhardt – N. Turok, Universo senza fine. Oltre il big bang, Il Saggiatore,
Milano 2010.
R. Penrose, La strada che porta alla realtà. Le leggi fondamentali dell’universo,
BUR, Milano 2009.
S. Weinberg, I primi tre minuti, Mondadori, Milano 1986.
Bibliografia di approfondimento e consultazione
U. Bottazzini, Il flauto di Hilbert. Storia della matematica, Utet, Torino 2005.
V. Cappelletti - S. Petruccioli (eds.), Storia della scienza, 10 voll., Treccani, Roma 2001-2004.
R. P. Feynman – A. Hibbs, Quantum Mechanics and Path Integrals, McGraw Hill,
1965.
M. Gliozzi, Storia della fisica, Bollati Boringhieri, Torino 2005.
W. Heisenberg, Mutamenti nelle basi della scienza, Bollati Boringhieri, Torino
2000.
A. Van Helden, Measuring the universe: cosmic dimensions from Aristarchus
to Halley, Un. of Chicago Press, Chicago-London 1986 R. Trudeau, La rivoluzione non euclidea, Bollati Boringhieri, Torino 2004.
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione.
Esame orale con possibilità di approfondimento su un tema particolare.
272
50931 – QUESTIONI DI FILOSOFIA
NATURA FISICA
GIANFRANCO BASTI
2° semestre –6 CFU
DESCRIZIONE DEI CORSI
DELLA
SCIENZA I: COSMOLOGIA
E
ONTOLOGIA
DELLA
FILOSOFIA
Descrizione del corso
Obiettivi formativi
Il corso intende presentare i principali modelli cosmologici delle scienze fisiche
sulle origini dell’universo, approfondendo le implicazioni (e le supposizioni) ontologiche di tali modelli.
Particolare attenzione sarà dedicata alla questione della relazione fra i due principali argomenti – l’argomento ex contingentia mundi, nelle sue varie possibili
accezioni di indole prettamente metafisica e quello finalistico, di indole teologica – che aprono la via ad una concezione religiosa sulle origini dell’universo e i
presupposti scientifici ed epistemologici che rendono tali argomenti ragionevoli.
Programma
Il corso consta di due parti, una più inerente alla cosmologia fisica, l’altra più
inerente alle questioni metafisiche connesse.
Per la parte di scienze fisiche, verrà presentato innanzitutto un excursus storico
sulla cosmologia fisica, a partire dalle essenziali scoperte a conferma della teoria
della relatività generale all’inizio del ‘900, dalla scoperta della legge di Hubble e
dall’ipotesi dell’ “atomo iniziale” di G. Lemaître del 1929 che darà luogo alla famosa ipotesi del “big-bang”, fino alle più recenti ipotesi cosmologiche legate al
cosiddetto “principio antropico” di J. Barrow e F. Tipler, alla teoria contrapposta
alla precedente dei “multiversi”, a partire dall’essenziale ipotesi di Hawking, fino
alle attuali teorie di “superstringa” e alla recente ripresa dell’ipotesi degli universi ciclici ad opera di P. J. Steinhardt.
Per la parte inerente alle questioni metafisiche, verrà dapprima discussa quella
che è la struttura logico-ontologica soggiacente alle cinque vie tommasiane, con
particolare attenzione alla distinzione fra le prime quattro, di indole metafisica, e
la quinta di indole più propriamente teologica. Rispetto alla connessione di queste vie verso una concezione religiosa delle origini e dello sviluppo dell’universo, particolare attenzione sarà dedicata all’ontologia della fisica quantistica e della fisica dei sistemi complessi che, più delle altre, pongono in crisi l’ontologia
meccanicista con cui si sono interpretati i risultati della meccanica classica all’inizio della modernità. Queste ontologie, con le loro diverse formalizzazioni, saranno confrontate con quelle implicate e supposte nelle principali teorie metafisiche
sulle origini dell’universo che emergono nella tradizione filosofica, sia occidentale che orientale.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, con l’ausilio di supporti multimediali.
DESCRIZIONE DEI CORSI
273
Bibliografia
AA.VV., Dio oggi. Con Lui o senza di Lui cambia tutto, Cantagalli, Siena, 2010.
G. Basti, L’origine dell’universo: scienza, filosofia e fede. In: MAURO MATOVANI &
MARILENA AMERISE (EDS.), Fede cultura e scienza. Discipline in dialogo, Libreria
Editice Vaticana, Vatican City, 2008, pp. 27-41.
ID., Dualità, epigenesi, intenzionalità: dal mente-corpo al persona-corpo, Divus
Thomas 115(2012). In stampa.
ID., Filosofia della natura e della scienza, Vol. I: I Fondamenti, Edizioni PUL, Roma, 2002.
W. A.Wallace, Modeling of Nature. Philosophy of science and philosophy of nature in synthesis, Catholic University of America Press, Washington D.C. 1996.
P. Davies, Information and the nature of reality. From physics to metaphysics,
Cambridge University Press, Cambridge UK, 2010.P.J. Steinhardt & N. Turok, The
endless universe: beyond the big-bang. Rewriting cosmic history, Random House,
New York, 2007.
J. Barrow, Da zero a infinito. La grande storia del nulla, Mondadori, Milano, 2005.
Id., L’infinito. Breve guida ai confine dello spazio e del tempo, Mondadori, Milano, 2005.
J. Barrow, F. Tipler, Il principio antropico, Adelphi, Milano, 2002.
S. Hawking, La teoria del tutto. Origine e destino dell’universo, Rizzoli, Milano, 2003.
S. Hawking & L. Mlodinow, Il grande disegno, Mondadori, Milano, 2011.
S. Hawking & R. Penrose, La natura dello spazio e del tempo, Rizzoli, Milano, 2002.
P. Davies, Il cosmo intelligente, Mondadori, Milano, 1999.
S. Weinberg, I primi tre minuti, Mondadori, Milano 19863.
F. Capra, Il tao della fisica, Adelphi, Milano, 19895.
R. Feynman, QED. La strana teoria della luce e della materia, Adelphi, Milano, 19897.
__________________________
70009 - LINGUA LATINA
GIANLUCA ORSOLA
2° semestre – 3 CFU
AVANZATA
Descrizione del corso
Linguaggio filosofico latino in ambito pagano e cristiano.
Obiettivi formativi
Scopo del corso è di porre lo studente nella condizione di comprendere i testi
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
Esame orale, con discussione di un elaborato schematico preparato dallo studente su uno dei temi del corso.
274
DESCRIZIONE DEI CORSI
latini di argomento filosofico in lingua originale. Saranno analizzati e tradotti brani tratti da autori dell’antichità classica (Lucrezio, Cicerone, Seneca, Apuleio) e
cristiana (Minucio Felice, Lattanzio, Sant’Ambrogio, Sant’Agostino) attraverso lo
studio della sintassi (sintassi dei casi; costrutti sintattici; proposizioni subordinate; periodo ipotetico).
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
L’esame finale consterà di uno scritto (traduzione di un brano) e di un colloquio
orale in cui verrà richiesta l’analisi e la traduzione dei testi presentati nel corso
del semestre. Sono previste anche esercitazioni in classe.
Bibliografia
Dispense ed appunti del Professore.
È necessario l’uso di un buon dizionario (ad es. Castiglioni-Mariotti, Vocabolario
della lingua latina, ed. Loescher, oppure Liotta-Rossi-Gaffiot, Dizionario della
lingua latina, ed. il Capitello, oppure Nuovo Campanini e Carboni, Vocabolario
della lingua latina, ed. Paravia, etc.) e di una grammatica di riferimento che verrà consigliata all’inizio del corso.
DESCRIZIONE DEI CORSI
275
PROGRAMMA DEI SEMINARI
55092 - ETICA POLITICA
GIULIO ALFANO
1° semestre – 3 CFU
Obiettivi formativi
Il seminario intende illustrare lo sviluppo dell’etica politica nei rapporti tra stato e identità nazionale e come da ciò scaturisca l’idea etica della politica ,attraverso l’analisi delle teorie dei fondamentali pensatori,individuando il metodo della disciplina con la lettura e il commento dei loro principali testi. Si farà cogliere allo studente l’evoluzione del concetto di libertà mediante l’analisi
delle realtà storiche nelle quali sono nate le principali correnti etico politiche.
Una particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo del pensiero cattolico nella storia del ‘900.
Programma Lo studio dello sviluppo etico politico del pensiero moderno e
contemporaneo;approfondimento e differenze tra “democrazia del consenso” e “democrazia della partecipazione”,nel risvolto dei rapporti tra rappresentatività e costituzionalità dello stato italiano,come si è venuto formando
e le nuove emergenze etiche della politica di fronte alle sfide della società
multietnica e tecnologica,attraverso la lettura di dispense e testi forniti dal
docente.
Metodologia didattica Lezione frontale e lezione partecipata,anche attraverso filmati forniti dal docente.
Metodologia valutativa
Esame con lavoro scritto svolto dagli studenti su argomenti da loro liberamente
scelti all’interno del programma svolto durante le lezioni,sia su correnti di pensiero che singole figure. Potranno scegliere inoltre due tra i libri suggeriti per
svolgere il lavoro ed orientarsi meglio nelle tematiche affrontate.
Bibliografia
G. Alfano, Tra Etica e Storia, Maremmi, Firenze, 1994
G. Alfano, Etica ed ecclesiologia in Comunione e Liberazione, Ed. Impegno Cristiano, Roma, 1999
G. Alfano, Il Pensiero Etico Contemporaneo, Maremmi, Firenze, 2001
G. Alfano, La Ragione e la Libertà, Ed. Impegno Cristiano, Roma, 2010
G. Alfano, Luigi Gedda, protagonista di un secolo, Solfanelli, Chieti, 2011
FILOSOFIA
Descrizione del Seminario
276
55128 – LETTURA EPISTEMOLOGICA
ANTONIO LIVI
1° semestre – 3 CFU
DESCRIZIONE DEI CORSI
DI FIDES ET RATIO
Descrizione del Seminario
FILOSOFIA
L’enciclica di Giovanni Paolo II, Fides et ratio (14 settembre 1998), costituisce il
più completo e autorevole documento del magistero ecclesiastico sullo studio e
l’insegnamento della filosofia in rapporto all’intellectus fidei, ossia alla retta comprensione della rivelazione cristiana (la fede comune a tutti i membri della Chiesa) e al suo approfondimento dottrinale (la teologia come scienza della fede). In
questo preciso quadro epistemico vanno intese le indicazioni dell’enciclica riguardo al rapporto tra la “ragione” e la “fede”. Questi due termini, infatti, si riferiscono concretamente a ciò che l’uomo, nella sua necessaria e incessante ricerca della verità, può arrivare a conoscere: con il termine “ragione” si intende ciò
che l’uomo conosce facendo unicamente ricorso alle sue risorse cognitive naturali (l’esperienza, il raziocinio, il vaglio delle testimonianze altrui), mentre con il
termine “fede” si intende ciò che l’uomo può conoscere dei misteri soprannaturali (la vita intima di Dio e i suoi piani di salvezza nei confronti dell’uomo) quando accetta la Parola di Dio come verità definitiva e assoluta.
Il seminario si propone di far analizzare il testo per consentire agli studenti di coglierne la coerenza logica, rilevando come gli insegnamenti dell’enciclica si svolgano sulla base di alcune nozioni fondamentali espresse nei seguenti termini:
1. il termine di «filosofia implicita», che corrisponde, nel linguaggio filosofico moderno, alla nozione di “senso comune” come insieme di verità prime, la cui validità aletica prescinde dall’eventuale formalizzazione in un uno dei sistemi filosofici che si sono andati strutturando nella storia del pensiero;
2. il termine di «metafisica», che non intende ridurre il discorso a un modo di fare
filosofia opinabile o arbitrario, e comunque non più proponibile in quanto superato dal progresso del pensiero; il discorso dell’enciclica riguarda infatti propriamente un’esigenza irrinunciabile della razionalità umana, radicata in quella «filosofia implicita» che è «domanda di senso»; e infatti la metafisica, così come si presenta nel
pensiero classico precristiano (Aristotele) e in quello medioevale (Anselmo d’Aosta,
Tommaso d’Aquino, Giovani Duns Scoto), viene a essere la formalizzazione concettuale e la sistematizzazione dialettica delle verità originarie e primarie contenute nel
senso comune (l’esistenza delle cose come enti limitati e reciprocamente interagenti, l’io come soggetto conoscente capace di autodeterminazione, gli altri come propri simili, l’esistenza di una legge morale naturale che regola i rapporti tra i soggetti, l’esistenza di Dio come Causa prima e fine ultimo di tutte le cose).
Metodologia didattica
Lettura, commento e discussione in classe del testo dell’enciclica Fides et ratio e
di alcuni commenti autorevoli da parte di studiosi dell’argomento.
DESCRIZIONE DEI CORSI
277
Metodologia di valutazione Esame del lavoro scritto che ogni studente presenterà alla fine del semestre su un argomento specifico previamente concordato con
il professore.
Testi di riferimento
Giovanni Paolo II, Fede e ricerca (L’enciclica “Fides et ratio” con introduzione e
commento di Antonio Livi, seconda edizione aumentata, Leonardo da Vinci, Roma 2012.
Antonio Livi (ed.), Dal fenomeno al fondamento. Necessità, metodo e limiti della filosofia secondo l’enciclica “Fides et ratio”, seconda edizione, Leonardo da
Vinci, Roma 2011.
Testi complementari
Antonio Livi – Giuseppe Lorizio (ed.), “Il desiderio di conoscere la verità”. Teologia e filosofia nella “Fides et ratio”, Lateran University Press, Città del Vaticano
2002.
Antonio Livi (ed.), Premesse razionali della fede, Teologie e filosofi a confronto
sui “praeambula fidei”, Lateran University Press, Città del Vaticano 2008.
Massimiliano Del Grosso, Logica della Rivelazione. Analisi filosofica delle condizioni di possibilità della fede, Leonardo da Vinci, Roma 2010.
Antonio Livi, Razionalità della fede nella Rivelazione. Un’analisi filosofica alla
luce della logica aletica, seconda edizione aumentata, Leonardo da Vinci, Roma
2012.
__________________________
55189 – IL PROBLEMA
FRANCISCO DE MACEDO
2° semestre – 3 CFU
FILOSOFICO DEL DOLORE E DELLA MORTE
Descrizione del Seminario
Argomento del seminario
Il problema filosofico del limite: sofferenza, dolore e morte.
Obiettivi formativi
Considerazioni e svolgimento:
1) La questione del dolore in quanto realtà di senso e non-senso. Lo sviluppo
del corso avrà come punto di partenza il pensiero antico: dopo una panoramica
generale si soffermerà su ciò che le interpretazioni del pensare contemporaneo
FILOSOFIA
Bibliografia
278
DESCRIZIONE DEI CORSI
desidera chiarire a riguardo della terminologia, sia quando la pensa come concetto, sia quando la subisce come attualità pratica;
2) La realtà della morte come situazione-limite che «di-svela» l’essere umano a se
medesimo come: fragilità, transitorietà, finitezza, ecc. Ne scaturisce da ciò la coscienza del limite, richiamando alla modestia, alla saggezza, all’alterità. La morte
smaschera l’autosufficienza, la prepotenza, rendendo l’essere umano nullità, ma
proprio nel momento della «resa» si apre spazio alla speranza, facendo capire all’uomo la sua vocazione al trascendente.
FILOSOFIA
Programma
1 – La sofferenza, il dolore, la morte appartengono a una realtà di senso?;
2 – La morte è una situazioni limiti, perché e quando?;
3 – La speranza;
4 – La trascendenza;
5 – L’immortalità.
Metodologia didattica
Lezioni frontali, esercitazioni in classe, presentazioni di sintesi fatte dagli studenti.
Metodologia di valutazione
Scritto
Bibliografia
1 - Lettera Apostolica Salvifici Doloris.
2 - Platone, Processo e morte di Socrate, Newton, Roma 1997.
3 - Virgilio Melchiorre, Al di là dell’ultimo. Filosofia della morte e della vita, Vita
e pensiero, Milano 1998.
4 - Mario Bizzotto, Il grido di Giobbe – L’uomo, la malattia, il dolore nella cultura contemporanea, San Paolo, Torino 1995.
5 - Stefania Consigliere, Sul piacere e sul dolore – Sintomi della mancanza di felicità, Derive Approdi, Roma 2004.
6 - Luc Boltanski, Lo spettacolo del dolore. Morale umanitaria, media e politica,
Cortina, Milano 2000.
7 - Emanuele Lèvinas, Dio, la morte e il tempo, Jaca Book, Milano 1996.
8 - G. Scherer, Il problema della morte nella filosofia, Queriniana, Brescia 1995.
9 – A. Molinaro/F. De Macedo (ed.), … E dopo la vita? L’uomo e il suo destino,
Prosanctitate, Roma 2006.
10 - F. De Macedo, La felicità tra virtù e saggezza, Prosanctitate, Roma 2002.
11 – M. Heidegger, Essere e tempo. Longanesi&C., Milano 2001, 2ª sessione, cap.
primo, 284-319.
12 – P. Nemo, Giobbe e l’eccesso de male, Città Nuova Editrice, Roma 2009.
(Altri testi sul dolore e sulla morte saranno indicati durante il corso).
DESCRIZIONE DEI CORSI
55196 - NIETZSCHE, IL
ANTONIO CECCHINI
2 ° semestre – 3 CFU
279
NICHILISMO E IL CRISTIANESIMO
Descrizione del Seminario
Il Seminario si propone anzitutto di accompagnare lo studente nell’individuazione della ‘questione di fondo’ che soggiace a tutto il pensiero di Nietzsche - al di
sotto di tutta la polemica antimetafisica, antimorale ed antireligiosa che lo caratterizza - e che è costituita (come sottolineava già Heidegger) dalla questione del
divenire, che qui si vuole radicalmente sostituire all’idea di essere, intesa ormai
come nulla. In questo senso Nietzsche rappresenta il culmine del “nichilismo”,
che però vorrebbe alla fine superare in una totale affermazione.
Dopo aver così meglio enucleato il significato dei fondamentali contenuti del
pensiero nietzscheano -quali il dionisiaco, la volontà di potenza, l’eterno ritorno
dello stesso e l’oltre-uomo - e la questione sostanzialmente metafisica che vi soggiace, si può così accedere in modo meno superficiale, senza cioè lasciarsi troppo catturare dalla polemica anticristiana, nella radicale alternativa che Nietzsche
vuole porre e che egli considera davvero “al di là di tutto ciò che fino ad oggi è
stato pensato e creduto”.
La perdita totale dell’idea di verità, così come la pretesa di porsi al di là della morale, il rifiuto della razionalità a favore del dionisiaco, l’esaltazione e l’annichilimento
della libertà, e lo stesso spietato ateismo e anticristianesimo, sospinto fin all’auspicio
di un superamento stesso dell’uomo, che caratterizzano il pensiero di F. Nietzsche,
soggiacciono ultimamente alla più radicale perdita dell’essere (culmine del nichilismo) ed al suo spregiudicato tentativo metafisico di sostituirlo col divenire.
A questo punto - dopo che gli studenti hanno letto, presentato e discusso dei testi di Nietzsche in questo senso fondamentali - si potrà meglio individuare dove
si situi il confronto tra il suo pensiero “abissale” e il cristianesimo. Raccolta quindi questa estrema provocazione del pensiero nietzscheano, si potrà meglio evidenziare sia la sua radicale antiteticità che un inaspettato nesso col cristianesimo,
per concludere alla drammaticità dell’epocale alternativa tra Chaos e Logos.
Il Seminario quindi, oltre ad offrire un aiuto per una conoscenza non solo del
pensiero nietzscheano ma della questione del nichilismo, che in Nietzsche si radicalizza ed esaspera, si propone di accompagnare lo studente nella individuazione di che cosa ora ci sia radicalmente in gioco, non solo nel pensiero ma nella civiltà contemporanea.
Bibliografia
F. Nietzsche, Opere complete (ed. critica a cura di G. Colli e M. Montanari), in it.
per l’Ed. Adelphi.
FILOSOFIA
Programma
280
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
[in tedesco: Nietzsche. Kritische Gesamtausgabe Werke, W. de Gruyter & Co., Berlin, 1967 segg.).
A. Cecchini, Oltre il Nulla. Nietzsche, cristianesimo e nichilismo, Città Nuova (Roma), 2004.
A. Cecchini, Il “divenire innocente” in F. Nietzsche, Glossa (Milano), 2003.
H. De Lubac, Il dramma dell’umanesimo ateo, trad. it. Jaca Book (Milano), 1992.
E. Fink, La filosofia di Nietzsche, trad. it. Mondatori (Milano), 1993.
M. Heidegger, Nietzsche, trad. it. Adelphi (Milano), 1994.
K. Jaspers, Nietzsche e il cristianesimo, trad. it. Marinotti (Bari), 2008.
P. Valadier, Nietzsche e la critica radicale del cristianesimo, trad. it. Augustinus
(Palermo), 1991.
B. Welte, L’ateismo di Nietzsche e il cristianesimo, trad. it. Queriniana (Brescia),
2005.
__________________________
55204 – FILOSOFIA TEORETICA I
PIERRE MVUMBI NGUMBA
1° semestre – 6 CFU
Descrizione del Seminario
Argomento del seminario
Dopo aver indicato le questioni fondamentali della teoria della conoscenza
(lo statuto, il metodo e il valore della conoscenza), affronteremo alcuni problemi nel tentativo di capire la specificità della vita umana quali: la tripartizione della psuchè-anima aristotelica, il rapporto tra bios e logos, il determinismo e la libertà, il problema del “tutto”e dell’essere spirituale, il normale e
il patologico.
Obiettivi formativi
Aiutare lo studente ad abbozzare uno studio critico sul ricco tema della vita con
i suoi vari e complessi concetti sottostanti quali origine, macchina, struttura, processo, determinismo, libertà, ambiente, unità, totalità, ecc. Autori quali Hegel,
Henri Bergson, Fiorenzo Facchini, Georges Canguilhem e Richard Dawkins faranno da guida.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con l’ausilio di una dispensa e la scelta da parte degli studenti di
una delle tematiche proposte dal professore per una ricerca da presentare e discutere in aula.
DESCRIZIONE DEI CORSI
281
Bibliografia
Henri Bergson, L’énergie spirituelle, 8è édit., Paris, Quadrige /PUF, 2006.
Georges Canguilhem, Le normal et le pathologique, 10è édit., Paris, Quadrige/PUF,
2006.
Jean-Louis Le Moigne, Les épistémologies constructivistes, 3è édit., Paris, PUF, 2007.
Gaston Bachelard, La formation de l’esprit scientifique, Paris, 1938.
Carlo Huber, Critica del sapere, Ed. PUG, Roma, 2001.
Stanislas Breton, “Bios et Logos” in Nuova Critica, fasc. III (1957), 97-134.
Stanislas Breton, “Vita” in Enciclopedia Cattolica Italiana, t. XII(1954), 1504-1509.
Stanislas Breton, “Vitalismo” in Enciclopedia Catt. Italiana, t.XII(1954), 1521-1523.
Fiorenzo Facchini, Origini dell’uomo ed evoluzione culturale. Profili scientifici,
filosofici, religiosi, 1° ed., Milano, Jaca Book, 2002.
Richard Dawkins, Le plus grand spectacle du monde. Trad. De l’anglais par Marie-France Desjeux, Paris, Laffont, 2010.
__________________________
55207 – LOGICA
E FILOSOFIA DELLA SCIENZA
GIUSEPPINA SGUEGLIA
1° semestre – 6 CFU
Programma
Il nostro corso si incentrerà su alcuni problemi di teoria della conoscenza: in particolare, intendiamo discutere le analisi sul realismo metafisico e sull’ontologismo
critico portate avanti da Giulio Preti; il nostro intento sarà altresì quello di mostrare la problematicità del naturalismo da un punto di vista teoretico, soprattutto alla luce delle analisi della cosiddetta scuola di Lovanio e del realismo ontologico ed epistemologico di J. Smart e J. J. Haldane.
Affronteremo poi la questione del fondamento filosofico della teoria del significato e del problema della rappresentazione, a partire dalle formulazioni di questi concetti a opera di Kazimierz Twardowski, per poi analizzare il relativo riferimento al rapporto tra intenzionalità e psicologia descrittiva nella prospettiva del
pensiero di Alexius Meinong, con particolare attenzione per lo sviluppo e l’articolazione della teoria delle relazioni sulla base dei riferimenti storici provenienti dall’empirismo britannico (Locke e Hume, in particolare in Hume-Studien II:
Zur Relationstheorie).
Le questioni che riguardano il rapporto tra oggetto e contenuto saranno analizzate prestando attenzione alla distinzione fondamentale tra oggetti di pensiero e
contenuti di coscienza, secondo la prospettiva di Oswald Kulpe e di Gottlob Fre-
FILOSOFIA
Metodologia di valutazione
Lo studente presenterà alla fine un elaborato.
282
DESCRIZIONE DEI CORSI
ge, in modo da riprendere le posizioni più significative dei pensatori della scuola di Brentano.
L’altra questione fondamentale che andremo a sviluppare riguarda il rapporto tra
analitico e sintetico nella prospettiva del neopositivismo logico con riferimento a
opere come Form and Content di Moritz Schlick e Substanzbegriff und Funktionsbegriff, di Ernst Cassirer.
FILOSOFIA
Bibliografia
A. Meinong, Teoria dell’oggetto, Edizioni Parnaso, Trieste 2002.
F. Brentano, Psicologia da un punto di vista empirico, vol. II, Laterza, Roma-Bari 1999.
E. Cassirer, Sostanza e Funzione, La Nuova Italia, Firenze 1991, pp. 315-358; 359-408.
G. Preti, Saggi filosofici, vol. II, La Nuova Itali, Firenze 1976.
M. Schlick, Forma e contenuto, Boringhieri, Torino 1987, pp.167-179.
Idem., Tra realismo e neopositivismo, Il Mulino, Bologna 2000.
C. G. Hempel, Oltre il positivismo logico, Armando, Roma 1989.
A. Russell, Saggi logico-filosofici, Longanesi, Milano 1976, pp. 20-84; 92-106.
G. Sgueglia, Filosofia della conoscenza da Carnap a Quine, a cura di Roma 2012.
M. Lenoci, La teoria della conoscenza in Alexius Meinong. Oggetto, giudizio, assunzioni, Vita e Pensiero, Milano 1972.
F. Orilia, Il dibattito Meinong-Russell e l’influenza di Meinong sulla filosofia analitica contemporanea, Mazzone, Palermo 1984.
M. Di Francesco, Il realismo analitico. Logica, ontologia e significato nel primo
Russell, Guerini e Associati, Milano 1991.
P. Abela, Kant’s Empirical Realism, Clarendon Press, Oxford 2002.
A. Coffa, The Semantic Tradition form Kant to Carnap. To the Vienna Station,
Cambridge University Press, Cambridge 1991.
P. Parrini, M. Salmon, W. Salmon, Logical Empiricism. Historical and Contemporary Perspectives, University of Pittsburg 2003.
G. Dicker, Kant’s Theory of Knowledge. An Analytical Introduction, Oxford University Press,, Oxford 2004.
A. W. Richardson, Carnap’s Construction of the World. The Afbau and the Emergence of Logical Empiricism, Cambridge University Press, Cambridge 1999.
__________________________
55213 ONTOLOGIA E ONTOLOGISMO
VALENTINA PELLICCIA
2° semestre – 3 CFU
NELLA TEOLOGIA NATURALE
Descrizione del Seminario
Obiettivi formativi Il seminario intende approfondire una tematica rilevante del-
283
la teologia naturale qual è la validità logico-metafisica delle cosiddette “prove ontologiche” dell’esistenza di Dio. A partire dal riconoscimento della certezza universale dell’esistenza di Dio, affermata prevalentemente da un approccio realistico a tale argomento, si vuole vagliare la valenza scientifica delle prove ontologiche, prendendo in esame i diversi presupposti epistemologici che le giustificano.
La ricerca permetterà di far acquisire allo studente delle competenze nell’ambito
della teologia naturale, attraverso un’attenta analisi dei fondamenti epistemici assunti dagli autori moderni presi in esame che hanno sviluppato e sostenuto o,
anche, criticato tali prove logiche dell’esistenza di Dio. Questione centrale del seminario sarà lo studio dell’unum argumentum di Anselmo d’Aosta e la sua interpretazione moderna come argomento ontologico.
Programma
Il seminario avrà inizio con una chiarificazione teoretica circa ciò che si deve intendere con “certezza universale dell’esistenza di Dio” e “dimostrazione logicometafisica dell’esistenza di Dio”. Si passerà alla comprensione del ruolo metafisico-formale della “prova” in riferimento all’esistenza di Dio e al rilevamento delle distinzioni logico-metafisiche delle “prove a posteriori” rispetto alle “prove a
priori”. Una volta introdotte tali precisazioni si procederà all’esame della natura
logica dell’unum argumentum di Anselmo d’Aosta e delle sue due principali interpretazioni medioevali, elaborate da Tommaso d’Aquino e da Giovanni Duns
Scoto. Successivamente, si studierà la proposta teoretica di René Descartes di dare avvio alla riflessione metafisica dall’evidenza soggettiva del cogito come pensiero puro in atto. Tenendo conto di tale prospettiva teoretica, saranno analizzate e valutate criticamente le principali formulazioni della prova ontologica elaborate dal XVII secolo fino agli inizi del XIX. Così, ad iniziare dallo stesso René Descartes, per poi procedere con Nicolas Malebranche, Baruch Spinoza, Gottfried
Wilhelm Leibniz, Immanuel Kant, fino a giungere a Georg Wilhelm Friedrich Hegel, si presenteranno le differenti e originali interpretazioni avanzate da questi
autori, riconoscendo nel cogito la loro comune matrice.
Metodologia didattica
Il seminario impegnerà lo studente in una ricerca guidata su un aspetto dell’intera questione che si concluderà con una comunicazione dei risultati raggiunti,
per la loro condivisione con l’intero gruppo di lavoro e per la valutazione finale. I temi saranno assegnati nelle prime lezioni, durante le quali il docente presenterà l’oggetto della ricerca e la metodologia di studio.
Metodologia di valutazione
Per ogni studente, la valutazione finale della propria ricerca riguarderà la qualità scientifica raggiunta nell’esposizione orale e nel rispettivo elaborato.
Bibliografia
FILOSOFIA
DESCRIZIONE DEI CORSI
284
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
Testi di base
Anselmo d’Aosta, La fede cerca la comprensione. Il “Proslogion” in una nuova versione italiana con testo originale a fronte, a cura di A. Livi e V. Pelliccia, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010.
H. Dieter, La prova ontologica dell’esistenza di Dio. La sua problematica e la
sua storia nell’età moderna, Prismi, Catania 1983.
A. Livi, Filosofia del senso comune. Logica della scienza & della fede, seconda edizione riveduta e ampliata, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2011
[trad. sp.: Crítica del sentido común: lógica de la ciencia y posibilidad de la
fe, Ediciones Rialp, Madrid 1995; trad. fr.: Philosophie du sens commun. Logique aléthique de la science et de la foi, L’Age d’Homme, Lausanne 2004];
A. Livi, Senso comune e logica aletica, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2005.
V. Pelliccia, Ontologismo e teologia naturale. La differente giustificazione
epistemica dell’“unum argumentum” di Anselmo d’Aosta rispetto all’“idea di
Dio” dell’epoca moderna, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2011.
A. Plantinga, The nature of necessity, Oxford University Press, Oxford 1974.
E. Scribano, Da Descartes a Spinoza. Percorsi della teologia razionale nel
Seicento, Franco Angeli, Milano 1988.
E. Scribano, L’esistenza di Dio. Storia della prova ontologica da Descartes a
Kant, Laterza, Roma-Bari 1994.
Testi introduttivi alla ricerca dei gruppi di studio
R. Descartes, Discours de la Méthode, texte et Commentaire par É. Gilson,
trad. it.: San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.
R. Descartes, Meditationes de prima philosophia, trad. it. e introduzione di S.
Landucci, Laterza, Roma- Bari 2003.
G. W. F. Hegel, Lezioni sulle prove dell’esistenza di Dio, trad. it. a cura di G.
Borruso, Laterza, Roma-Bari 1984.
G. W. F. Hegel, Lezioni di filosofia della religione, trad. it.: Guida, Napoli
2009.
I. Kant, L’unico argomento possibile per una dimostrazione dell’esistenza di
Dio [1763], in Idem, Scritti precritici, trad. it. a cura di R. Assunto, Laterza,
Roma-Bari 20003.
G. W. Leibniz, Saggi di teodicea. Sulla bontà di Dio, la libertà dell’uomo e
l’origine del male, trad. it. a cura di S. Cariati, Bompiani, Milano 2005.
N. Malebranche, Conversazione di un filosofo cristiano e un filosofo cinese
sull’esistenza e la natura di Dio, trad. it.: Ets, Pisa 2000.
N. Malebranche, La ricerca della verità, trad. it.: Laterza, Roma-Bari 2007.
B. Spinoza, Tutte le opere, trad. it. con testi originali a fronte: Bompiani, Milano 2010.
DESCRIZIONE DEI CORSI
52220 – FEDE E RAGIONE
ROBERTO DI CEGLIE
1° semestre-3 CFU
285
IN
TOMMASO D’AQUINO
Programma
La sinergia e la circolarità di fede e ragione nella riflessione di Tommaso, con particolare riferimento all’epistemologia tommasiana e, più specificamente, alla questione dell’universalità dei punti di partenza del sapere e della loro auto-evidenza.
Metodologia didattica
Esposizioni da parte degli studenti, da sottoporre a discussione con gli altri partecipanti, anche nella forma del confronto opponens-defendens.
Metodologia di valutazione
Verrà valutato il lavoro svolto dagli studenti nel corso del seminario.
Bibliografia di riferimento
Dispense del Docente.
__________________________
55221 – Questioni di etica della tecnica e dei mass media
MARKUS KRIENKE
2° semestre-3 CFU
Obiettivi formativi
Il fine del corso è
di introdurre ai principali sviluppi della tecnica e dei mass media nella modernità e nella contemporaneità;
di sensibilizzare per le implicazioni antropologiche, etiche e religiose derivanti
da questi sviluppi;
di riflettere sulle sfide etiche che da questi sviluppi derivano;
di ripensare, in questo modo, i concetti e contenuti dell’etica classica;
di distinguere, in questo ripensamento, tra appelli etico-individuali, riscoperta di
virtù e codici deontologici da un lato, e la necessità di regole e di un assetto istituzionale, dall’altro;
di aprire l’orizzonte della percezione che lo studente ha del proprio tempo e
contesto sociale per le sfide del futuro.
FILOSOFIA
Descrizione del seminario
Si vogliono fornire allo studente gli strumenti per cogliere con puntualità il fecondo circolo di fede e ragione che attraversa l’opera di Tommaso d’Aquino.
286
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
Programma
Tecnica (e media) come oggetto del pessimismo culturale – Mounier, Marcel,
Guardini
Il problema classico dell’etica (determinazione dei parametri dell’agire umano)
davanti alla sfida della tecnica e dei mass media
Che cos’è la tecnica e perché oggi implica una sfida all’etica? Scheler – Heidegger – Galimberti
La sfida della tecnica per l’etica politica – Schelsky e Habermas
Marshall MacLuhan e la sfida dei digital media
La dimensione (pseudo-)religiosa della tecnica e dei media
Cyber-teologia? Lévy
Neutralità della tecnica e dei media? Cassirer
Tecnica e media come sotto-sistemi sociali? Luhmann
Rischio o possibilità per la dimensione antropologica? Ellul vs. Gehlen
La dimensione del “sacro” – Jonas
La dimensione della corporeità – tecnica, media e la dimensione estetica
La Dottrina sociale della Chiesa e la sfida della tecnica e dei media
Prospettive di etica individuale
Prospettive di etica sociale
Metodologia didattica
lezioni frontali che espongono i passaggi argomentativi partendo da una descrizione sociologica dello stato presente
lettura dei testi classici della filosofia e dell’etica della tecnica
interpellanza degli studenti sulla loro percezione della realtà tecnica e mediale
proiezione dei passaggi centrali dell’argomento con power-point
tutoring per la preparazione di brevi argomenti da esporre all’inizio dell’esame
orale
Metodologia di valutazione
l’esame finale (orale) consiste di una breve presentazione di un argomento concordato tra lo studente e il docente (ca. 5 min.), e l’interrogazione successiva
Bibliografia
A Fabris, Etica della comunicazione (Frecce, 34), Roma 2007.
U. Galimberti, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, Milano 1999.
A. Gehlen, L’uomo nell’era della tecnica. Problemi socio-psicologici della civiltà
industriale, a c. di A. Negri (Argomenti, 101), Milano 1984.
A. Genovesi, Etica e media. Nei documenti della Chiesa cattolica, Parma 2005.
R. Guardini, La fine dell’epoca moderna. Il potere, a c. di M. Paronetto Valier,
Brescia 1984.
H. Jonas, Tecnica, medicina ed etica. Prassi del principio di responsabilità, a c.
di Paolo Becchi (Biblioteca Einaudi, 6), Torino 1997.
DESCRIZIONE DEI CORSI
55222 – LE ORIGINI DEL
EMMANUELE VIMERCATI
2° semestre-3 CFU
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CONCETTO OCCIDENTALE DI “ANIMA”
Obiettivi formativi
Gli scopi del corso sono tre: 1) approfondire le conoscenze puramente manualistiche di Filosofia Antica mediante la lettura di testi antichi, e verificando al contempo le modalità espositive delle problematiche filosofiche così come impostate dagli autori nella loro versione originale; 2) apprendere la metodologia fondamentale per affrontare il pensiero di un autore e per avviare un lavoro di ricerca; 3) affrontare un esempio di tematica “sistematica” nel contesto di diversi autori. In tal senso, il corso è rivolto sia agli studenti che hanno seguito il corso di
Filosofia Antica, sia a coloro che fossero interessati a conoscere il pensiero antico attraverso la lettura di opere originali.
Programma
Dopo una riflessione sulla nozione di psychè alle origini del mondo greco (soprattutto in Omero e nell’Orfismo), si presenterà inizialmente il ruolo del logos
umano nel pensiero di Eraclito. Ci si soffermerà poi sull’introduzione socratica
del concetto di anima e sui suoi rapporti con la virtù. A partire da Platone l’anima riceve una fondazione e un’articolazione specifiche, alla luce anche della
sua incorporeità ed immortalità. Dopo aver parlato dell’anima del mondo nel Timeo, si indagherà la natura e la struttura dell’anima specialmente nel Fedone,
nel Fedro e nella Repubblica, mostrandone la rilevanza per la vita etica e politica. La tripartizione aristotelica dell’anima (nel De anima) è premessa alla conservazione dell’unità dell’essere vivente e funzionale alla spiegazione delle sue
facoltà biologiche, sensitive e razionali. Dopo un excursus sulla natura corporea dell’anima nelle filosofie ellenistiche, e specialmente nello Stoicismo, si presenterà l’ipostasi plotiniana della psychè come “ultima dea” del mondo soprasensibile e come generatrice di quello sensibile.
Metodologia didattica
Lezioni frontali con l’ausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui
si farà costante riferimento a lezione; invio di sintesi on-line; presentazione di lavori personali sul tema; discussioni in aula; uso di lavagna luminosa e di proiezioni in Power Point; gruppi di ricerca.
Metodologia di valutazione
Al termine del corso gli studenti sono tenuti a consegnare un elaborato scritto su
un tema concordato, a partire da una bibliografia prescritta.
FILOSOFIA
Descrizione del Seminario
288
DESCRIZIONE DEI CORSI
FILOSOFIA
Bibliografia
G. Reale, Corpo, anima e salute. Il concetto di uomo da Omero a Platone, Cortina, Milano, 1999.
W. Otto, Socrate e l’uomo greco, a cura di A. Stavru, Marinotti, Milano, 2005.
H. Seidl, Metafisica e realismo, LUP, Città del Vaticano, 2007.
H. Seidl, Storia della filosofia e verità, PUL-Mursia, Milano-Roma, 1999.
R. Kraut (ed.), The Cambridge Companion to Plato, Cambridge UP, 1993.
Platone, La Repubblica, a cura di M. Vegetti, Rizzoli (BUR), Milano, 2006.
Platone, Fedone, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano, 2006.
Platone, Fedro, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano, 2000.
Aristotele. L’anima, a cura di G. Movia, Bompiani, Milano, 2001.
J. Barnes (ed.), The Cambridge Companion to Aristotle, Cambridge UP, 1995.
Stoici Antichi. Tutti i frammenti, a cura di R. Radice, Bompiani, Milano, 2002.
E. Vimercati, Il Mediostoicismo di Panezio, Vita e Pensiero, Milano, 2004.
Plotino. Enneadi, a cura di G. Reale, Mondadori, Milano, 2002.
M. Andolfo, L’ipostasi della psychè in Plotino, Milano, Vita e Pensiero, 1996.
D. O’Meara, Plotinus. An Introduction to the Enneads, Oxford UP, 1993.
D. O’Meara, Plotin. Une introduction aux Ennéads, Fribourg, Editions universitaires, 2004.
D. O’Meara, Plotino. Introduzione alle Enneadi, Bari, Edizioni di Pagina, 2010.
R. Chiaradonna, Plotino, Roma, Carocci, 2009.
L.P. Gerson (ed.), The Cambridge Companion to Plotinus, Cambridge UP, 1996.
Testi e materiali distribuiti a lezione.
N.B.: Le indicazioni sui volumi da preparare saranno fornite a lezione.
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ORDO Anni Academici 2012-2013 OK