167 FACOLTÀ DI FILOSOFIA Decano: Gianfranco BASTI Vice-Decano: Emmanuele VIMERCATI MESSINESE Leonardo VIMERCATI Emmanuele Professori incaricati ALFANO Giulio CECCHINI Antonio DE MACEDO Francisco DI MARCO Nazzareno D’ONOFRIO Giulio FERRARO Christian GIOVAGNOLI Raffaela KRIENKE Markus LARREY Philip LEE Jae Suk MAGNANO Fiorella MANGANARO Patrizia MARCACCI Flavia MOBEEN Shahid MVUMBI NGUMBA Pierre NKAFU Martin ORSOLA Gianluca PANGALLO Mario PELLICCIA Valentina PEZZELLA Anna Maria SELVADAGI Paolo SGUEGLIA Giuseppina SILLI Flavia Professori invitati KAJON Irene PALAZZANI Laura PERA Marcello FILOSOFIA Professori stabili BASTI Gianfranco DI CEGLIE Roberto KONRAD Michael Professori a contratto ALFIERI Francesco TOMMASI Francesco Valerio Professori emeriti ALBERTI Ottorino Pietro ALES BELLO ANGELA (invitato) BLANDINO Giovanni LIVI Antonio (invitato) NICOLOSI Salvatore SEIDL Horst (invitato) 168 OFFERTA FORMATIVA PROGRAMMA DEGLI STUDI DI FILOSOFIA PRESENTAZIONE 1. MISSIONE DELLA FACOLTÀ FILOSOFIA La Facoltà di Filosofia ha perseguito, in questi anni, il rinnovamento del ciclo istituzionale e della specializzazione e del dottorato, muovendosi sulle linee innovatrici tracciate dal Concilio Vaticano II, dalla Costituzione Sapientia Christiana, dall’enciclica Fides et ratio di Giovanni Paolo II, ed, infine, del recente documento prodotto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (CEC), «Decreto di Riforma degli Studi Ecclesiastici di Filosofia» del 28 gennaio 2011, con conseguenti Documenti Applicativi. • Missione. Il rinnovamento ha tenuto presente un duplice scopo che la Facoltà nel corso degli anni ha via via assunto. Si parla di un “duplice scopo” e non di “due scopi” perché si tratta di due componenti di una medesima missione della nostra Facoltà. 1. La prima di queste due componenti è costituita dalle esigenze degli studenti che intraprendono lo studio della filosofia in vista di una formazione integrale a sfondo teologico. È necessaria, specialmente oggi, l’iniziazione graduale ad una riflessione che renda libero lo spazio per la Trascendenza, ovvero per la convinzione dell’esistenza di Dio, come primo Principio e ultimo Fine. Una convinzione che l’essere umano può fondare con la sua ragione, in ciò seguendo la ripetuta indicazione paolina, ma anche seguendo il sofferto cammino storico dell’umanità. Questo era stato, infatti, già intravisto dai filosofi prima di Cristo fino a considerare l’uomo “affine a Dio”; lo ricorda anche San Paolo ai filosofi dell’Areopago di Atene (Atti, 1 7, 22 ss.). 2. La seconda di queste due componenti è costituita dall’esigenza, comune a tutti gli studenti, di un confronto sistematico, non erratico fra pensiero e tradizione umanistico-religiosa, e pensiero e tradizione scientifica. La Facoltà di Filosofia si caratterizza, infatti, per una consolidata tradizione metafisica d’ispirazione aristotelico-tomista che riconosce il primato della metafisica e dell’ontologia, nel continuo dialogo con le scienze matematiche e naturali, per la ricerca del fondamento della logica, dell’antropologia, dell’etica e della religione, Com’è sottolineato negli stessi Statuti dell’Università, è garantito così «il sano pluralismo di metodi e di scuole, pur nei limiti di quanto stabilito negli artt. 38 e 39 della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana» (art. 63). OFFERTA FORMATIVA DI ATTUAZIONE • Metodo. Il metodo seguito per impostare con frutto lo studio della filosofia consiste nell’inserirla nel contesto vivo della formazione integrale dello studente a sfondo teologico, favorendo così l’esigenza di “pensare la fede” ossia la cogitatio fidei proposta come necessaria da Sant’Agostino in vista del suo accrescimento. Tale in fondo è anche il metodo seguito da San Tommaso specialmente nella Somma contro i Gentili, nella quale si presentano in primo luogo le verità raggiunte e raggiungibili dalla ragione, che sono i preamboli alla fede. Naturalmente, in una fedeltà all’essenza della tradizione tommasiana, le verità raggiungibili dalla ragione filosofica che possono essere preamboli alla fede, sono confrontate anche con quelle verità ipotetiche, attingibili alla ragione scientifica, nell’accezione moderna del termine, al di là di false contrapposizioni ideologiche e facili concordismi di comodo. Infine, anche di alcuni misteri propri della fede viene mostrato come la ragione, pur non potendo offrire al riguardo argomenti apodittici, può tuttavia illustrarli con “similitudini” e difenderli dai detrattori, mostrando l’inconsistenza delle loro argomentazioni. • L’attuazione di tale programma prevede opportuni e frequenti contatti, con i Docenti interessati della Facoltà di Teologia e di altre Facoltà di Filosofia, mediante colloqui e incontri personali, ed un inserimento di insegnamenti teologici nello svolgimento del primo biennio del Ciclo Istituzionale, stabilendo le premesse di quel contatto vivo e di quella collaborazione tra le due Facoltà auspicati dai documenti sopra menzionati. Questa fraterna collaborazione ha portato alla stesura di un Programma di Studi concordato per il Biennio che prepara al Corso Teologico. Allo stesso modo, la Facoltà è sempre stata attenta al confronto con gli specialisti delle altre diverse discipline, anche scientifiche, invitandoli a tenere lezioni e seminari intensivi a livello del ciclo di specializzazione, e altresì organizzando per tutti, ogni anno, Convegni Internazionali, accogliendo, per tali eventi, ricercatori e scienziati provenienti da ogni parte del mondo. • Pubblicazioni. La rivista Aquinas della nostra Facoltà, che vanta oltre cinquant’anni di attività, testimone del dibattito filosofico, oggi intende presentare la ricerca dei docenti della Facoltà e offrire spazio ai Colleghi delle Università statali ed ecclesiastiche. Lo sforzo va nella direzione di aprirsi al dialogo per imparare e assimilare, ma anche per orientare una ragione — oggi considerata “debole” per il fallimento del progetto moderno di renderla un sostituto delle convinzioni di fede —, ancorando la speranza dell’essere umano ai due pilastri dell’esistenza di Dio creatore dell’universo, e della dignità della persona umana con la sua immortalità, intelligenza e libertà. In continuità con un lavoro di ricerca e di dialogo propriamente universitario, la Facoltà ha creato la Collana Dialogo di filosofia che tratta alcuni dei grandi temi del nostro tempo. Essa cura anche la pubblicazione di trattati e di manuali delle FILOSOFIA 2. MODALITÀ 169 170 OFFERTA FORMATIVA FILOSOFIA discipline impartite nel biennio istituzionale, come sussidio didattico e come documentazione del lavoro di ricerca svolto dai docenti. • Programmi. Com’è facile rilevare dalla distribuzione delle discipline, è mantenuto nella sua integrità l’organigramma dei corsi filosofici fondamentali, in cui sono evidenziati, nel ciclo istituzionale, corsi come Teologia naturale e Filosofia della religione, dove l’ineliminabile apertura alla Trascendenza e al Sacro della ragione e della mente umane ricevono adeguata e consistente illustrazione. Per gli studenti del Biennio Teologico sono inseriti anche dei Corsi Introduttivi alla Teologia, come richiesto dal Documento di Riforma della CEC. Allo stesso tempo, gli studenti sono aiutati ad instaurare un confronto approfondito e non episodico con il pensiero scientifico moderno, in prospettiva storica, teoretica e metodologica grazie a corsi come Storia del pensiero scientifico, Filosofia della natura e della scienza, e i due corsi di Logica dove uno spazio viene lasciato all’insegnamento dei rudimenti della logica simbolica, sia nella forma della logica matematica, per le discipline scientifiche, che della logica filosofica (logiche modali e intensionali) per le discipline umanistiche. Infine, il Terzo Anno del Corso di Laurea Triennale è dedicato essenzialmente agli studi storico-politici e estetico-letterari, completando così la formazione di base dello studente con queste altre, essenziali, componenti della cultura umanistica. In sintesi, questa doppia e complementare apertura della riflessione filosofica, “verticale” verso la dimensione religiosa del pensiero e della vita, e “orizzontale” verso la ricerca e la pratica del pensiero scientifico, da una parte, e la cultura storico-letteraria dall’altra, è approfondita nel ciclo specialistico, determinando i due indirizzi di specializzazione di Storia del pensiero filosofico e religioso e di Ontologia ed etica del pensiero scientifico. Caratteristica comune di questi due indirizzi è l’approfondimento dei corsi filosofici fondamentali nella prospettiva della multiculturalità e della multidisciplinarità, ma anche l’attenzione specifica alla componente pedagogica dell’insegnamento filosofico. In tal modo abbiamo voluto valorizzare il fatto che la licenza in filosofia, sia nell’ordinamento ecclesiastico come licentia docendi, sia nell’ordinamento civile come laurea magistrale, abilita non solo alla ricerca, ma innanzitutto all’insegnamento della filosofia. Un’attenzione questa che si era venuta smarrendo, ma che proprio la provenienza degli studenti del secondo ciclo da differenti itinerari culturali e tradizioni di pensiero aveva reso particolarmente urgente negli ultimi anni. • Le lingue classiche. Infine, come richiesto dal Documento di Riforma, a partire da questo anno accademico, particolare attenzione sarà dedicato all’apprendimento delle lingue classiche — in particolare latino e greco — a diversi livelli di apprendimento, offerti in modalità inter-facoltà, in modo che ad essi possano accedere gli studenti di qualsiasi facoltà, ma in particolare quelli di filosofia. Il fine, infatti, è di far sì che gli studenti possano accedere direttamente ai testi classici, in particolare gli studenti candidati al Sacerdozio. OFFERTA FORMATIVA 171 ORDINAMENTO DIDATTICO 1. STRUTTURA FORMATIVA 1. Ciclo Istituzionale, per il conseguimento del Baccalaureato in Filosofia (Bachelor of Arts, BA) 2. Biennio di Specializzazione, per il conseguimento della Licenza in Filosofia (Master of Arts, MA) 3. Dottorato, per il conseguimento del Dottorato di Ricerca in Filosofia (PhD) 2. OFFERTA FORMATIVA 1. CICLO ISTITUZIONALE (Primo Ciclo). A partire dall’A.A. 2012-13, si svolge in tre anni e si conclude con il conseguimento del primo grado accademico (Baccalaureato, BA), per un numero di crediti totali (180 CFU) equivalenti a quelli richiesti per la Laurea Triennale Europea e per quella Italiana (180 CFU). • Durante questo primo ciclo prevalgono le lezioni magistrali, volte a offrire agli studenti una visione panoramica sia della filosofia teoretica, sia della storia della filosofia. Particolare importanza viene riservata alla lettura dei testi, guidata dai Professori e/o dai Tutor. Gli studenti sono introdotti al metodo scientifico mediante lavori scritti e la partecipazione attiva a Seminari e Convegni di studio. In particolare, 18 dei 180 crediti totali del triennio sono riservati a queste particolari attività. L’ammontare di 180 crediti costituisce l’ammontare minimo richiesto per il conseguimento del grado. Gli studenti sono invitati ad aumentare il proprio credito formativo con l’acquisizione di ulteriori crediti che potranno valorizzare durante il proseguo della loro carriera accademica e professionale. • In base al suddetto documento della CEC, a partire dall’A.A. 2012-13, per accedere al programma di studi della Facoltà di Teologia, è sufficiente seguire un biennio di studi filosofici, corrispondente ai primi due anni del Programma di Studi del Baccellierato in Filosofia, che porta al conseguimento di un Certificato di Studi Filosofici, per totali 120 crediti CFU. Il Certificato non ha valore di Grado Accademico. • I 120 crediti CFU minimi maturati nel biennio istituzionale della Facoltà di Filosofia consentono non solo l’accesso alla Facoltà di Teologia delle università ecclesiastiche, ma anche l’accesso al terzo anno di una Laurea Triennale Italiana affine. Infatti, i 120 crediti possono essere riconosciuti presso altre Università ed Atenei. In particolare, la Facoltà di Filosofia della PUL ha stipulato una convenzione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università LUMSA di Roma, attivo a partire dall’A.A. 2009-10. Tale convenzione prevede il ricono- FILOSOFIA L’Università Lateranense, in quanto Università Pontificia — e quindi la Facoltà di Filosofia al suo interno — segue gli ordinamenti didattici dello Stato Vaticano che prevedono 3 cicli di studio: 172 OFFERTA FORMATIVA scimento dei crediti formativi CFU conseguiti nel biennio filosofico della PUL a partire dell’A.A. 2006-7, al fine di offrire agli studenti della PUL la possibilità di completare il proprio piano di studi per il titolo italiano di Laurea Triennale in Scienze Umanistiche con indirizzo Filosofico (180 crediti totali). FILOSOFIA 2. BIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE (Secondo Ciclo). E’ finalizzato al conseguimento di un’abilità effettiva alla ricerca e all’insegnamento superiore della filosofia, e porta all’ottenimento del secondo grado accademico (Licenza, MA). • A partire dall’A.A. 2009-10 il Biennio di Specializzazione in Filosofia assume un numero di crediti totali (120 CFU) equivalenti a quelli richiesti per la Laurea Magistrale Europea e per quella Italiana (120 CFU) , per un totale, fra il Primo e il Secondo Ciclo, di 300 crediti CFU. • I due indirizzi, in cui il corso di specializzazione si articola e che possono essere scelti dagli studenti, formano al dialogo culturale fra le diverse religioni e filosofie, e fra le discipline scientifiche ed umanistiche. Simili competenze sono sempre più richieste, non solo a livello ecclesiale, ma anche a livello civile, professionale e occupazionale, da istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, della nostra società multiculturale. 1. Indirizzo di storia della filosofia e del pensiero religioso. Mette a confronto la storia del pensiero filosofico occidentale e la storia del pensiero religioso cristiano, ebraico, islamico africano e orientale. 2. Indirizzo di ontologia ed etica del pensiero scientifico. Affronta in maniera sistematica la relazione fra indagine scientifica, ontologica ed etica tanto sul piano teoretico in generale, quanto su quello delle discipline applicative fisiche e biologiche. • Punto culminante finale del lavoro di ricerca personalizzato dello studente sarà la preparazione e la discussione della tesi di licenza che insieme all’esame finale di sintesi filosofica varranno ben 30 dei 120 crediti totali del corso di laurea specialistica. 3. TRIENNIO DEL DOTTORATO (Terzo Ciclo). A partire dall’A.A. 2012-13, in ottemperanza a quanto richiesto dal succitato Documento di Riforma della CEC, il Ciclo di Dottorato diviene triennale, assumendo la forma di un Dottorato di Ricerca. Esso porta al conseguimento del massimo grado accademico (PhD). Consiste in un triennio dedicato alla ricerca e all’elaborazione della Tesi di Laurea Dottorale, secondo uno schema approvato da un’apposita Commissione, presieduta dal Decano. Il Piano di Studi per il Dottorato deve contenere un numero di crediti CFU totali non inferiori a 30, conseguibili mediante partecipazione a specifici Seminari di Ricerca del Dottorato ed, eventualmente, ad un certo numero di corsi ed esami da sostenere, in base alla storia accademica e ad eventuali debiti formativi del singolo dottorando. PIANI DI STUDIO 173 3. CICLO ISTITUZIONALE 3.1 PIANO DI STUDIO DEL PROGRAMMA FILOSOFICO (180 CFU) DISCIPLINE FONDAMENTALI – I SEMESTRE 50600 Introduzione alla storia della filosofia* 50413 Introduzione alla filosofia 50103 Storia della filosofia antica 50102 Antropologia filosofica 50602 Logica I: Logica classica e simbolica *Per coloro che non provengono da studi filosofici SILLI SELVADAGI VIMERCATI BASTI LARREY CFU 6 3 6 6 3 CORSI COMPLEMENTARI (A SCELTA) 50618 Platone e Aristotele 50620 La filosofia di S. Agostino e la Patristica 50653 Islam e neoplatonismo SEIDL D’ONOFRIO MOBEEN 3 3 3 DISCIPLINE FONDAMENTALI – II SEMESTRE 50105 Storia della filosofia medievale 50104 Filosofia della conoscenza 50916 Etica Generale 50204 Filosofia della religione 70002 Lingua latina I ** D’ONOFRIO LARREY KONRAD DI CEGLIE ORSOLA CORSI COMPLEMENTARI (A SCELTA) 50549 Storia del pensiero scientifico I 50617 Senso comune e metafisica 50655 Anselmo d’Aosta e la conoscenza di Dio MARCACCI LIVI PELLICCIA Secondo Anno (60 CFU) DISCIPLINE FONDAMENTALI – I SEMESTRE 50917 Etica Speciale 50918 Metafisica 50203 Storia della filosofia moderna 50538 Filosofia del linguaggio 50619 L’idealismo da Kant a Hegel 70003 Lingua latina II ** 70001 Lingua greca I ** ** Per coloro che non provengono da studi classici. Il crediti. CFU 6 6 6 6 3 3 3 CFU KONRAD 6 FERRARO 6 MESSINESE 6 MANGANARO 3 MESSINESE 3 ORSOLA ORSOLA corso non conferisce FILOSOFIA Primo Anno (60 CFU) 174 PIANI DI STUDIO FILOSOFIA CORSI COMPLEMENTARI (A SCELTA) 50439 Filosofia dell’educazione 50403 Elementi di psicologia PEZZELLA DI MARCO Secondo Anno (segue) DISCIPLINE FONDAMENTALI – II SEMESTRE 50207 Storia della filosofia contemporanea 50101 Filosofia della natura e della scienza 50208 Teologia naturale 50609 Logica II: Logiche modali e intensionali MANGANARO BASTI PANGALLO BASTI CORSI COMPLEMENTARI (A SCELTA) 50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa 50613 Metafisica e pensiero moderno 50550 Storia del pensiero scientifico II 50919 Storia della filosofia africana 70009 Lingua latina III 70008 Lingua greca II ALES BELLO MESSINESE MARCACCI NKAFU ORSOLA ORSOLA Terzo Anno (60 CFU)* I SEMESTRE Elementi di estetica Filosofia del diritto Storia Medievale Storia Moderna Lingua e Letteratura Greca Letteratura Cristiana Antica II SEMESTRE Filosofia politica Storia del pensiero politico Storia Contemporanea Storia del Cristianesimo Letteratura Latina Medievale e Umanistica Letteratura Italiana Tesina ed esame finale *Non attivato nell’Anno Accademico 2012-13 3 3 CFU 6 6 6 3 3 3 3 3 3 3 CFU 3 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 12 LINGUE MODERNE E’ richiesta la conoscenza certificata di 1 lingua moderna (inglese, francese, tedesco, spagnolo) PIANI DI STUDIO 175 Primo Anno (60 CFU) (dal 2012-2013) DISCIPLINE FONDAMENTALI – I SEMESTRE 50413 Introduzione alla filosofia 50103 Storia della filosofia antica 50102 Antropologia filosofica 50602 Logica I: Logica classica e simbolica 11112 Introduzione alla teologia SELVADAGI VIMERCATI BASTI LARREY ŽAK CFU 3 6 6 3 5 DISCIPLINE FONDAMENTALI – II SEMESTRE 50105 Storia della filosofia medievale 50104 Filosofia della conoscenza 50916 Etica Generale 50204 Filosofia della religione 11112 Introduzione alla teologia D’ONOFRIO LARREY KONRAD DI CEGLIE ŽAK CFU 6 6 6 6 5 Secondo Anno (60 CFU) (dal 2013-2014) DISCIPLINE FONDAMENTALI – I SEMESTRE 50917 Etica Speciale 50918 Metafisica 50203 Storia della filosofia moderna 11121 Teologia fondamentale 50538 Filosofia del linguaggio KONRAD FERRARO MESSINESE LORIZIO MANGANARO CFU 6 6 6 5 3 DISCIPLINE FONDAMENTALI – II SEMESTRE 50207 Storia della filosofia contemporanea 50101 Filosofia della natura e della scienza 50609 Logica II: Logiche modali e intensionali 11121 Teologia fondamentale 50208 Teologia naturale MANGANARO BASTI BASTI LORIZIO PANGALLO CFU 6 6 3 5 6 CORSO OBBLIGATORIO I ANNO 11111 Metodologia dello studio e della ricerca SABETTA 3 CORSI PROPEDEUTICI/INTEGRATIVI* 50600 Introduzione alla storia della filosofia SILLI 70002 Lingua latina I ORSOLA 70001 Lingua greca I ORSOLA 70003 Lingua latina II ORSOLA *Per chi non proviene da studi classici/filosofici. Questi corsi non conferiscono crediti. FILOSOFIA 3.2 PIANO DI STUDIO DEL PROGRAMMA TEOLOGICO (BIENNALE, 120 CFU) Nuovo piano di studi in vigore dal 2012-2013 176 PIANI DI STUDIO CORSI COMPLEMENTARI PROPRI 50439 Filosofia dell’educazione 50403 Elementi di psicologia PEZZELLA DI MARCO 3 3 ALTRI CORSI COMPLEMENTARI (A scelta fra quelli del triennio filosofico) FILOSOFIA LINGUE MODERNE E’ richiesta la conoscenza certificata di 1 lingua moderna (inglese, francese, tedesco, spagnolo). 3.3 SEMINARI COMUNI AI DUE PROGRAMMI 55222 Le origini del concetto occidentale di “anima” VIMERCATI 3 55220 Fede e ragione in Tommaso d’Aquino DI CEGLIE 3 55189 Il problema filosofico del dolore e della morte DE MACEDO 3 55196 Nietzsche, il nichilismo e il cristianesimo CECCHINI 3 55213 Ontologia e ontologismo nella teologia naturale PELLICCIA 3 55092 Etica politica ALFANO 3 55128 Lettura epistemologica di “Fides et ratio” LIVI 3 55221 Questioni di etica della tecnica e dei mass media KRIENKE 3 55216 Seminario propedeutico, svolto presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore 55217 Seminario propedeutico, svolto presso la Fraternità Sacerdotale S. Carlo Borromeo 3.4 TABELLA DI CONGRUENZA COL CORSO DI LAUREA TRIENNALE ITALIANO • Riportiamo, anche per comodità di calcolo, una tabella di congruenza fra il nostro triennio istituzionale e il triennio del corso di laurea triennale italiano, suddividendo i nostri corsi secondo i settori scientifico-disciplinari definiti dal Ministero per il corso di laurea in filosofia italiano. • I nostri crediti europei ECTS sono stati ricalcolati secondo lo schema, approvato dal Governo Italiano: 1 ECTS = 1 CFU (1 Credito calcolato secondo l’European Credit Transfer System della UE, cui aderisce lo Stato della Città del Vaticano = 1 Credito Formativo Universitario dello Stato Italiano). • I corsi sottolineati per ciascun ambito disciplinare sono quelli per noi obbligatori, gli altri complementari. Nell’ultima colonna a destra sono indicati in grassetto i CFU totali (CFU tot.) da scegliere a cura dello studente fra quelli disponibili (CFU disp.) per ciascun tipo di attività formativa (i CFU della penultima colonna) per ottenere i 180 CFU necessari per la laurea triennale. PIANI DI STUDIO 177 PRIMO ANNO ATTIVITÀ FORMATIVE Settori scientifico-disciplinari Di base M-FIL/06 - Storia della filosofia I 50600 Introduzione alla storia della filosofia* M-FIL/07 - Storia della filosofia antica 50103 Storia della filosofia antica 50618 Platone e Aristotele M-FIL/08 - Storia della filosofia medievale 50105 Storia della filosofia medievale 50620 La filosofia di S. Agostino e la Patristica 50653 Islam e neo-platonismo 50655 Anselmo d’Aosta e la conoscenza naturale di Dio Storia della filosofia Istituzioni di filosofia M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza I 50602 Logica I: Logica classica e simbolica Caratterizzanti Filosofia morale, politica e teoretica Filosofia e storia della scienza M-FIL/01 - Filosofia teoretica I 50413 Introduzione alla filosofia 50102 Antropologia filosofica 50104 Filosofia della conoscenza 50204 Filosofia della religione 50617 Senso comune e metafisica M-FIL/03 - Filosofia morale I 50916 Etica generale M-STO/05 - Storia delle scienze e delle tecniche 50549 Storia del pensiero scientifico I Affini o integrative Seminari e Laboratori 55092 Etica politica 55128 Lettura epistemologica di “Fides et ratio” 55189 Problema filosofico del dolore 55196 Nietzsche, il nichilismo e il cristianesimo 55213 Ontologia e ontologismo nella teologia 55222 Le origini del concetto occidentale di “anima” 55220 Fede e ragione in Tommaso d’Aquino 55221 Questioni di etica della tecnica e mass media Altre (art. 10, comma 1, lettera f ) TOTALE Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche, seminari, convegni, ricerche, etc. Di cui 15 CFU a scelta dello studente CFU disp. CFU tot. 6 6 3 24 6 3 3 3 3 3 6 6 6 3 30 6 3 3 3 3 3 3 3 3 3 6 3 60 FILOSOFIA Attività formative: Ambiti disciplinari 178 PIANI DI STUDIO SECONDO ANNO ATTIVITÀ FORMATIVE Attività formative: Ambiti disciplinari Settori scientifico-disciplinari Di base M-FIL/06 - Storia della filosofia II 50203 Storia della filosofia moderna 50207 Storia della filosofia contemporanea 50619 L’idealismo da Kant a Hegel 50613 Metafisica e pensiero moderno 50919 Storia della filosofia africana Storia della filosofia FILOSOFIA Caratterizzanti Filosofia morale, politica e teoretica CFU tot. 6 6 3 3 3 18 M-FIL/01 - Filosofia teoretica II 50918 Metafisica 50208 Teologia naturale 50604 Antropologia filosofica II M-FIL/03 - Filosofia morale II 50113 Etica Speciale 50439 Filosofia dell’educazione 6 3 Filosofia e storia della scienza M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza II 50101 Filosofia della natura e della scienza 50609 Logica II: Logica modale e intensionale 50550 Storia del pensiero scientifico II 50403 Elementi di psicologia 6 3 3 3 Estetica e filosofia del linguaggio M-FIL/05 - Filosofia e teoria dei linguaggi 50538 Filosofia del linguaggio 50351 Fenomenologia dell’esperienza religiosa I 50652 Filosofia delle culture 3 3 3 Affini o integrative Seminari e Laboratori 55092 Etica politica 55128 Lettura epistemologica di “Fides et ratio” 55189 Problema filosofico del dolore 55196 Nietzsche, il nichilismo e il cristianesimo 55213 Ontologia e ontologismo nella teologia 55222 Le origini del concetto occidentale di “anima” 55220 Fede e ragione in Tommaso d’Aquino 55221 Questioni di etica della tecnica e mass media Altre (art. 10, comma 1, lettera f ) TOTALE CFU disp. Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche, seminari, convegni, ricerche, etc. Di cui 15 CFU a scelta dello studente 6 6 3 3 3 3 3 3 3 3 36 6 3 60 PIANI DI STUDIO TERZO 179 ANNO ISTITUITO MA NON ATTIVATO NEL PRESENTE A.A.* ATTIVITÀ FORMATIVE Di base Settori scientifico-disciplinari Istituzioni di filosofia M-FIL/04 - Estetica Elementi di Estetica Discipline Storiche Caratterizzanti CFU disp. CFU tot. 3 3 M-STO/0l Storia Medievale Storia medievale 6 M-STO/02 Storia Modema Storia moderna 6 M-STO/04 Storia Contemporanea Storia contemporanea 6 L-FIL-LET/02 Lingua e Letteratura Greca Testi Classici della Letteratura Greca 6 FILOSOFIA Attività formative: Ambiti disciplinari 18 L-FIL-LET/08 Letteratura Latina Medievale e Umanistica Discipline Letterarie Testi Classici della Letteratura Latina Medievale 6 L-FIL-LET/14 Critica Letteraria e Letterature Comparate Testi Classici della Letteratura Moderna 6 Per la prova finale Tesina scritta ed Esame Finale e per la conoscenza della lingua straniera Prova conoscenza lingua UE Altre (art. 10, comma1, lettera f) Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali, tirocini, etc. TOTALE (Di cui 12 CFU a scelta dello studente) 18 12 15 3 6 6 60 * Per gli studenti che intendono conseguire la Laurea Triennale secondo l’Ordinamento Italiano, è in vigore una convenzione con la LUMSA. 180 PIANI DI STUDIO 4. CICLO DELLA SPECIALIZZAZIONE 4.1 OFFERTA FORMATIVA Il Biennio di specializzazione (secondo ciclo): FILOSOFIA • E’ finalizzato al conseguimento di un’abilità effettiva alla ricerca e all’insegnamento superiore della filosofia; • Porta all’ottenimento del Secondo Grado Accademico (Licenza, MA); • È didatticamente organizzato in due indirizzi di studio e di ricerca (“Storia del pensiero filosofico e religioso” e “Ontologia ed etica del pensiero scientifico”); • Richiede il conseguimento di almeno 120 crediti CFU così suddivisi: a. Corsi di insegnamento (CFU 75): • Suddivisi in corsi comuni e corsi specifici ai due indirizzi. Il numero di CFU da conseguire in corsi comuni e specifici varia per ciascun indirizzo, come indicato nelle tabelle seguenti, relative a ciascun indirizzo. Questi valori possono essere modificati in sede di definizione del piano di studi personalizzato per ciascuno studente, con l’approvazione del Decano. b. Seminari avanzati (CFU 12) • Nel biennio lo studente deve seguire 2 seminari/laboratori di ricerca avanzati, ciascuno di 6 CFU, suddivisi per ambiti disciplinari, secondo i due indirizzi di studio. • Si tratta di seminari avanzati (esposizione e trattazione dell’argomento, progettazione della ricerca, discussione dei contributi individuali, preparazione metodologica alla tesi di laurea) e richiedono ciascuno un’elaborazione scritta finale della ricerca sviluppata, propedeutica alla tesi di licenza. c. Altre attività accademiche (CFU 6) • Partecipazione attiva e documentata a seminari e convegni per la ricerca, definita in sede di definizione/modifica del piano di studi, con l’approvazione del Decano. • Attività propedeutiche alla didattica e all’insegnamento, inclusi eventuali e documentati tirocini ed esperienze d’insegnamento e/o la frequenza e l’esame dell’apposito corso Istituzioni di Pedagogia (50645). d. Tesi di licenza ed esame finale (24 CFU) • All’elaborazione e alla difesa della tesi finale di licenza viene riconosciuta importanza essenziale (15 CFU), in quanto momento di sintesi e di espressione delle capacità di ricerca, delle conoscenze e delle competenze acquisite dallo studente. • L’esame finale (9 CFU). L’esame finale di licenza si compone di due parti, opportunamente distanziate nel tempo: PIANI DI STUDIO 181 1. Esame “De Universa Philosophia”. Esso è volto ad accertare la padronanza da parte dello studente della materia filosofica nella sua globalità. 2. Discussione della tesi di licenza. Verrà ammesso a questa seconda parte dell’esame finale di licenza solo lo studente che avrà superato la prima parte dell’esame stesso “De Universa Philosophia”. AL BIENNIO • Al Biennio di specializzazione sono ammessi gli studenti che abbiano conseguito il Baccalaureato in Filosofia con una media dei voti di profitto non inferiore a venticinque trentesimi (25/30) e/o votazione equivalente, se provenienti da altra facoltà. A partire dall’Anno Accademico 2009-10, la media dei voti ottenuti alla PUL viene calcolata ponderata sul numero dei crediti, come nello standard internazionale. Ovvero ciascuna votazione viene moltiplicata per il numero dei crediti CFU del relativo corso/attività accademica e la somma totale delle votazioni così ottenute, viene diviso per il numero totale dei crediti CFU (120, nel caso del biennio, sia istituzionale che di licenza). 4.3 PIANI DI STUDIO • All’inizio di ognuno dei due anni accademici, entro i termini prescritti, lo studente è tenuto a compilare sull’apposito modulo il proprio piano di studio. Per l’approvazione del piano di studio è necessario che esso sia elaborato dallo studente in accordo con i professori della commissione ad hoc designata dal Consiglio di facoltà presieduto dal Decano. Non si accettano variazioni al piano di studio se non entro i primi quindici giorni del semestre rispettivo. • Inoltre si richiede che lo studente dimostri di possedere: - La conoscenza (= lettura e comprensione) di una lingua classica: latino o greco. Per tale conoscenza lo studente può seguire un corso già esistente nella facoltà o nell’università, che si conclude con un esame scritto e orale. - La conoscenza (= lettura e comprensione) di due lingue moderne oltre la propria. Per lingue moderne si intendono: italiano, francese, spagnolo, inglese e tedesco. Per tale conoscenza lo studente può seguire uno dei corsi già esistenti concludendo con un esame scritto e orale. Inoltre, all’inizio del secondo anno lo studente dovrà dimostrare la conoscenza delle due lingue scelte con una specifica prova su un testo filosofico che verrà determinato all’atto dell’iscrizione dal Decano. - All’inizio del secondo anno, entro il 15 dicembre, lo studente stabilisce, d’accordo con un professore, il tema della dissertazione scritta da compilarsi secondo le norme vigenti e sottoporrà il tema e il nome del relatore all’approvazione del Decano che, oltre ad approvarli, proporrà al candidato i nomi di FILOSOFIA 4.2 AMMISSIONE 182 PIANI DI STUDIO due professori correlatori che dovranno affiancare il professore relatore durante la preparazione del lavoro di dissertazione da parte dello studente. 4.4 CORSI COMUNI AI DUE INDIRIZZI • Discipline Storiche FILOSOFIA 50921 50658 50659 50922 50923 Questioni Questioni Questioni Questioni Questioni di di di di di Storia della filosofia antica Storia della filosofia medievale I Storia della filosofia medievale II Storia della filosofia moderna storia della filosofia contemporanea CFU VIMERCATI 6 D’ONOFRIO 3 MAGNANO 3 MESSINESE 6 MANGANARO 6 • Disicipline teoretiche: 50924 Questioni di logica e ontologia formale 50660 Questioni di metafisica I 50661 Questioni di metafisica II 50925 Questioni di filosofia della conoscenza 50926 Questioni di etica 50927 Questioni di antropologia filosofica 50662 Questioni di gnoseologia e morale 50637 Questioni di filosofia della religione 50643 Istituzioni di filosofia politica BASTI PANGALLO FERRARO LARREY KONRAD DE MACEDO PERA DI CEGLIE ALFANO 6 3 3 6 6 3 3 6 6 • Discipline pedagogiche 50645 Istituzioni di pedagogia PEZZELLA 6 • Prova finale Test di conoscenza di due lingue moderne (inglese, francese, tedesco, spagnolo) Esame finale 12 Tesi di laurea e discussione 15 4.5 INDIRIZZO DI STORIA DELLA FILOSOFIA E DEL PENSIERO RELIGIOSO • Discipline Specifiche 50639 Pensiero e religione ebraici 50640 Pensiero e religione islamici 50641 Pensiero e religione africani 50642 Pensiero e religioni orientali 50928 Fenomenologia dell’esperienza religiosa II • Seminari Avanzati e Laboratori 55201 Filosofia Teoretica I CFU KAJON MOBEEN NKAFU LEE ALES BELLO 6 6 3 3 3 MVUMBI 6 PIANI DI STUDIO 183 4.6 INDIRIZZO DI ONTOLOGIA ED ETICA DEL PENSIERO SCIENTIFICO CFU • Discipline Specifiche 50930 Questioni di storia del pensiero scientifico 50931 Questioni di filosofia della scienza I: Cosmologia e ontologia della natura fisica 50663 Questioni di ontologia sociale 50648 Questioni di bioetica BASTI 6 GIOVAGNOLI 6 PALAZZANI 6 • Seminari Avanzati e Laboratori 55207 Logica e filosofia della scienza SGUEGLIA 4.7 TABELLE DEI CORSI PER INDIRIZZO DI 6 6 SPECIALIZZAZIONE • Riportiamo di seguito in forma di tabella i Corsi suddivisi per ciascuno dei due indirizzi di specializzazione, con i relativi CFU necessari per il conseguimento del titolo. • Gli insegnamenti sono suddivisi in comuni e specifici per ciascun indirizzo e organizzati per ambiti disciplinari. Il numero dei crediti comuni e specifici da conseguire nel biennio, varia per ciascun ambito disciplinare. • Nell’ultima colonna a destra della tabella sono indicati in grassetto gli CFU totali (CFU tot.) da scegliere a cura dello studente nel biennio, fra quelli disponibili (CFU disp.) per ciascun ambito disciplinare (gli CFU della penultima colonna), in coerenza con l’indirizzo prescelto e per ottenere i 120 CFU minimi necessari per il conseguimento del titolo. INDIRIZZO DI STORIA DELLA FILOSOFIA E DEL PENSIERO RELIGIOSO ATTIVITÀ FORMATIVE Attività formative Ambiti disciplinari Discipline Comuni Storia della filosofia Corsi per Settori scientifico-disciplinari M-FIL/07 - Storia della filosofia antica 50921 Questioni di Storia della filosofia antica (Vimercati) M-FIL/08 - Storia della filosofia medievale 50658 Questioni di Storia della filosofia medievale I (D’Onofrio) 50659 Questioni di Storia della filosofia medievale II (Magnano) M-FIL/06 - Storia della filosofia I 50922 Questioni di Storia della filosofia moderna (Messinese) M-FIL/06 - Storia della filosofia II 50923 Questioni di storia della filosofia contemporanea (Manganaro) CFU disp. CFU tot. 6 3 3 6 6 24 FILOSOFIA MARCACCI 184 PIANI DI STUDIO Filosofia e storia della scienza Filosofia teoretica, morale e del linguaggio FILOSOFIA Discipline Specifiche Affini e integrative Filosofia e storia delle religioni, e discipline antropologiche e politico-sociali Seminari avanzati e laboratori M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza 50924 Questioni di logica e ontologia formale (Basti) M-FIL/01 - Filosofia teoretica 50660 Questioni di metafisica I (Pangallo) 50662 Questioni di metafisica II (Ferraro) 50925 Questioni di filosofia della conoscenza (Larrey) M-FIL/03 - Filosofia morale 50926 Questioni di etica (Konrad) 50927 Questioni di antropologia (De Macedo) 50662 Questioni di gnoseologia e morale (Pera) 50637 Questioni di filosofia della religione (Di Ceglie) SPS/01 - Filosofia politica 50643 Istituzioni di Filosofia politica (Alfano) M-DEA/01 - Discipline demoetnoantropologiche 50639 Pensiero e religione ebraici (Kajon) 50640 Pensiero e religione islamici (Mobeen) 50641 Pensiero e religione africani (Nkafu) 50642 Pensiero e religioni orientali (Lee) 50928 Fenomenologia dell’esperienza religiosa II (Ales Bello) 55201 Filosofia Teoretica I M-Fil/01 (Mvumbi) 55210 Filosofia della Religione* M-FIL/03 (Krienke) Per la prova finale Tesi di laurea ed esame finale e per la conoscenza Prova di conoscenza 2 lingue UE della lingua straniera Altre (art. 10, comma 1, lettera f ) TOTALE MPED/01 – Pedagogia generale e sociale 50645 Istituzioni di pedagogia (Pezzella)°° Ulteriori conoscenze pedagogiche, linguistiche, abilità informatiche e relazionali, convegni, tirocini, etc. Di cui 18 CFU a scelta dello studente 6 6 3 3 6 21 6 3 3 6 6 6 6 3 3 24 3 6 6 12 24 3 27 6 6 6 120 °° Il corso 50645 “Istituzioni di Pedagogia” è ovviamente importante per una laurea magistrale e i suoi 6 crediti possono essere dallo studente agevolmente inseriti come attività integrative sotto il titolo “Altre” per, appunto, un massimo di 6 crediti. * I corsi contrassegnati con asterisco (*) non vengono offerti nell’A.A. 2012-2013 PIANI DI STUDIO 185 INDIRIZZO DI ONTOLOGIA ED ETICA DEL PENSIERO SCIENTIFICO ATTIVITÀ FORMATIVE Ambiti disciplinari Discipline Comuni Storia della filosofia Discipline Specifiche Corsi per Settori scientifico-disciplinari CFU disp. CFU tot. M-FIL/07 - Storia della filosofia antica 50921 Questioni di Storia della filosofia antica (Vimercati) M-FIL/08 - Storia della filosofia medievale 50658 Questioni di Storia della filosofia medievale I (D’Onofrio) 50659 Questioni di Storia della filosofia medievale II (Magnano) M-FIL/06 - Storia della filosofia I 50922 Questioni di Storia della filosofia moderna (Messinese) M-FIL/06 - Storia della filosofia II 50923 Questioni di storia della filosofia contemporanea (Manganaro) 6 Filosofia e storia della scienza M-FIL/02 - Logica e filosofia della scienza 50924 Questioni di logica e ontologia formale (Basti) 6 6 Filosofia teoretica, morale e del linguaggio M-FIL/01 - Filosofia teoretica 50660 Questioni di metafisica I (Pangallo) 50661 Questioni di metafisica II (Ferraro) 50925 Questioni di filosofia della conoscenza (Larrey) M-FIL/03 - Filosofia morale 50926 Questioni di etica (Konrad) 50927 Questioni di antropologia (De Macedo) 50662 Questioni di gnoseologia e morale (Pera) 50637 Questioni di filosofia della religione (Di Ceglie) SPS/01 - Filosofia politica 50643 Istituzioni di Filosofia politica (Alfano) 3 3 6 21 Filosofia, storia, ed etica delle scienze Affini o integrative Seminari avanzati e laboratori M-FIL/02 – Logica e Filosofia della Scienza 50931 Questioni di filosofia della scienza I: Cosmologia e ontologia della natura (Basti-Palumbo) 50929 Questioni di filosofia della scienza II: Neurofisiologia e ontologia della mente* (Basti-Fogassi) M-ST0/05- Storia delle scienze e delle tecniche 50930 Questioni di storia del pensiero scientifico (Marcacci) M-FIL/03 - Filosofia morale 50648 Questioni di bioetica (Palazzani) 50663 Questioni di ontologia sociale (Giovagnoli) 55205 Fil. Teoretica II* M-FIL/01 (Silli) 55207 Logica e filosofia della scienza M-Fil/02 Sgueglia) 6 3 18 3 6 6 3 3 6 6 6 6 30 6 6 6 6 6 12 FILOSOFIA Attività formative 186 PIANI DI STUDIO Per la prova finale Tesi di laurea ed esame finale e per la conoscenza Conoscenza 2 lingue UE della lingua straniera Altre (art. 10, comma 1, lettera f ) FILOSOFIA TOTALE MPED/01 – Pedagogia generale e sociale 50645 Istituzioni di pedagogia (Pezzella)°° Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali, seminari, tirocini, etc. °° Di cui 18 CFU a scelta dello studente 24 3 27 6 6 6 120 °° Il corso 50645 “Istituzioni di Pedagogia” è ovviamente importante per una laurea magistrale e i suoi 6 crediti possono essere dallo studente agevolmente inseriti come attività integrative sotto il titolo “Altre” per, appunto, un massimo di 6 crediti. * I corsi contrassegnati con asterisco (*) non vengono offerti nell’A.A. 2012-2013 4.8 GRADO ACCADEMICO • La Facoltà conferisce il secondo grado accademico (Licenza in Filosofia) allo studente che ha perfezionato il primo biennio di specializzazione con l’esame finale di licenza. L’esame di Licenza si svolgerà in due momenti distinti: - L’esame orale “De Universa Philosophia”, che comprende 30 tesi, pubblicate nell’apposito Tesario da ritirarsi in Segreteria. Le tesi sono relative a tutte le discipline fondamentali. L’esame sarà sostenuto da tutti i licenziandi in un’unica seduta, dinanzi ad una Commissione di tre Docenti, nominata dal Decano, di cui faccia parte almeno un Professore stabile, in qualità di Presidente della Commissione. Lo studente preparerà uno schema di risposta per ciascuna delle 30 tesi, che consegnerà in triplice copia alla Commissione durante l’esame. L’esame verterà su soltanto una, a scelta dello studente, delle tre tesi che la Commissione proporrà al candidato durante l’esame, dando allo studente medesimo un congruo tempo per preparare la risposta sui propri schemi. Soltanto coloro che superano tale esame saranno ammessi alla difesa della dissertazione scritta. - La difesa della dissertazione scritta, verterà su un elaborato di un minimo di 50 pagine su un tema scelto all’inizio del secondo anno e svolto con un Docente della Facoltà, affiancato da due correlatori. La Commissione d’esame per la difesa, nominata dal Decano, sarà composta da tre professori della Facoltà, presieduta da un Professore stabile, generalmente colui che ha seguito da vicino il candidato. • Il voto finale della Licenza risulterà dalla somma dei seguenti termini: 1) dalla media ponderata delle votazioni del biennio; 2) dalla media ponderata delle votazioni delle tesi di licenza (15 CFU) e dell’esame finale (9 CFU), per un totale di 24 CFU. 187 • L’elaborato della Licenza sarà presentato in quattro copie personalmente dallo studente in Segreteria entro i termini prescritti, per poter esser esaminato dal Relatore principale e dai due Correlatori stabiliti dal Decano. Alla consegna, il Candidato apporrà la sua firma su apposito verbale. Non è ammesso l’invio per posta. • Almeno venti giorni prima dell’esame di Licenza, la Segreteria provvederà ad inviare ad ogni Docente interessato un esemplare dell’elaborato, accompagnato da un foglio per il giudizio scritto. - La Commissione suggerirà eventualmente l’opportunità della pubblicazione dell’elaborato, tutto o in parte, nelle collezioni scientifiche della Facoltà. - I Relatori hanno diritto ad una copia degli elaborati pubblicati. • Il periodo per gli esami di grado è indicato nel Calendario dell’Ordo Anni Academici. 5. CICLO DI DOTTORATO 5.1 AMMISSIONE • È ammesso al corso di Dottorato chi ha conseguito la Licenza con una votazione non inferiore a 81/90 e/o votazione equivalente se proveniente da altra Facoltà. • Lo studente si può iscrivere al Ciclo di Dottorato all’inizio di uno dei due semestri che compongono l’Anno Accademico. 5.2 ITINERARIO FORMATIVO • Il Triennio del Dottorato prevede: - La frequenza e il superamento dell’esame di tre corsi di perfezionamento (solo per quanti non hanno ottenuto il diploma di Licenza presso la PUL), da scegliere tra quelli indicati per la Licenza e in sintonia con il tema della tesi di dottorato prevista (cfr. lettera b.), e/o la frequenza a seminari di dottorato offerti dalla facoltà, per un totale di non meno di 30 CFU nel triennio. - L’elaborazione di una tesi o dissertazione scritta su un tema scelto dal laureando sotto la direzione di un Relatore, affiancato da due Correlatori. - La discussione pubblica della dissertazione. • All’inizio del primo anno il laureando è tenuto a compilare in apposito modulo il proprio piano di studio in triplice copia, comprendente i tre corsi di perfezionamento. - Il piano di studio deve avere l’approvazione del Decano della Facoltà. - Con l’autorizzazione del Decano, il laureando può frequentare un massimo di due corsi presso altre Facoltà, purché sia chiaro il riferimento al tema della tesi. • Entro la fine del primo semestre dall’iscrizione il laureando è tenuto a preparare, previo accordo personale con un Professore stabile o incaricato della Facoltà, sotto la cui guida intende svolgere il lavoro, un progetto di tesi e lo pre- FILOSOFIA PIANI DI STUDIO 188 - FILOSOFIA - • - - - • • PIANI DI STUDIO senta in Segreteria in cinque copie (firmate anche dal professore relatore), per l’esame da parte della Commissione. La Commissione, nominata e presieduta dal Decano, si riunisce due volte all’anno per esaminare titoli e progetti delle tesi di Dottorato, ed assegnare ad ogni candidato, d’intesa con il professore relatore della tesi, due professori correlatori, che lo seguiranno nella stesura del lavoro. In casi particolari la Commissione può autorizzare che uno dei relatori sia un Professore esterno all’Università Lateranense, purché di chiara competenza sull’argomento della tesi. La Commissione ha inoltre la facoltà di apportare modifiche al titolo e al progetto di tesi. Il candidato è tenuto a mantenere frequenti contatti con i tre professori (relatore e correlatori), a garanzia del metodo scientifico nel lavoro di ricerca e nella stesura della tesi. Non prima dell’inizio del terzo anno lo studente consegna in Segreteria quattro copie dattiloscritte della stesura provvisoria della tesi, con il «nulla osta» previo alla pre-discussione, firmato dai tre professori (relatore e correlatori). La consegna della tesi per la pre-discussione può essere fatta in Segreteria dal 1° settembre al 15 maggio. La pre-discussione avrà luogo dopo almeno tre settimane dalla consegna. La pre-discussione accerta se la tesi costituisca un vero contributo nel campo scientifico. La Commissione per la pre-discussione è composta dal Decano (o dal Vice Decano) che la presiede, e dai tre professori (relatore e correlatori), la presenza dei quali è necessaria per la validità. La Commissione non assegna un voto alla tesi, ma esprime solo un giudizio, in cui specifica le eventuali modifiche da apportare. Se nella pre-discussione sono richieste modifiche rilevanti, il candidato dovrà ripresentare la tesi per una seconda pre-discussione, secondo le modalità ed entro i termini di tempo fissati dalla stessa Commissione. Lo studente che, dopo il terzo anno di corso, non ha concluso gli esami/seminari è tenuto ad iscriversi all’anno fuori corso. Lo studente che abbia sostenuto tutti gli esami/seminari previsti dal proprio piano di studi, e al quale rimane la sola discussione della tesi, ha a disposizione cinque anni per la presentazione della tesi. Durante i predetti cinque anni dovrà iscriversi in qualità di studente “in attesa di laurea” mediante apposite procedure stabilite dalla Segreteria Generale. 5.3 GRADO ACCADEMICO • La Facoltà conferisce il terzo grado accademico (Dottorato in Filosofia) allo studente che ha completato il ciclo di ricerca con la discussione pubblica della tesi (cfr. art. 133) davanti ad un Collegio di cinque Professori, presieduto dal Rettore o dal Decano della Facoltà. 189 • Per essere ammesso alla discussione pubblica il Candidato, dev’essere trascorso almeno un semestre dalla pre-discussione della tesi, ovvero un periodo congruo durante il quale il candidato si sarà dedicato alla stesura definitiva della tesi medesima, secondo le direttive ricevute. Il candidato deve quindi consegnare alla Segreteria sei copie della tesi definitiva (corrette, dattiloscritte, rilegate, con frontespizio e indice) e una copia in fogli sciolti, col nulla osta del Direttore della Tesi e dei due Correlatori, approvato dal Decano della Facoltà. • Dopo la difesa pubblica della tesi, la Commissione esprime una valutazione in novantesimi, con la qualifica di merito (secondo la tabella di corrispondenza riportata in questo Ordo) e giudica sulla pubblicabilità (totale o parziale) della tesi. Il Presidente della Commissione a conclusione della seduta, proclama la qualifica e la votazione assegnata al candidato Dottore in Filosofia (doctor renuntiatus). • Il Diploma di Dottore in Filosofia con tutti i diritti (doctor creatus) può essere conferito soltanto quando, stampato il testo con le debite autorizzazioni, si fanno pervenire alla Segreteria 40 copie della pubblicazione, che verranno inviate alle Biblioteche delle Facoltà filosofiche. Tra la discussione e la pubblicazione della tesi non devono passare più di 10 anni. • Le norme per la stampa sono quelle comuni all’Università. • Il volume deve avere il formato 17 x 24 o 15 x 21; la copertina sia di colore serio, senza illustrazioni; sul frontespizio in alto si pone: “Pontificia Universitas Lateranensis”, e sotto: “Theses ad Doctoratum in Philosophia”; quindi: nome e cognome del candidato, titolo della tesi; in basso: “Roma” con l’anno di edizione, “Pontificia Università Lateranense”, “Piazza S. Giovanni in Laterano, 4”. Nel verso del frontespizio va trascritto integralmente il nihil obstat rilasciato dalla Commissione e l’imprimi potest da parte del Rettore. Se si tratta di un estratto, è preferibile che esso venga pubblicato in forma di articolo in una rivista specializzata. • Sulla copertina e sul frontespizio dell’estratto si pone in alto: “Pontificia Universitas Lateranensis”; poi il nome e cognome del candidato, il titolo, e sotto: “Excerptum theseos ad Doctoratum in Philosophia”, e poi le altre note tipografiche. Nel verso del frontespizio va stampato integralmente il nihil obstat e l’ imprimi potest. Deve poi essere riportata una introduzione e lo schema generale della tesi. L’estratto deve essere non inferiore alle cinquanta pagine a stampa, di una parte del lavoro presa integralmente. Alla fine del testo vanno riportati la bibliografia e l’indice. • La tesi può essere pubblicata anche in offset purché il testo sia nitido, composto in caratteri minuti, con le pagine stampate avanti e dietro, abbia il formato ordinario delle tesi, il frontespizio esterno ed interno sia composto con caratteri a stampa. FILOSOFIA PIANI DI STUDIO 190 PIANI DI STUDIO CORSI DEI DOCENTI CON ORARI DI LEZIONE Ales Bello Alfano Basti FILOSOFIA Cecchini De Macedo Di Ceglie Di Marco D’Onofrio Ferraro Giovagnoli Kajon Konrad Krienke Larrey Lee Livi Magnano Manganaro Marcacci 50928 50351 55092 50643 50101 50102 50609 50924 50931 50602 55196 55189 50927 50204 50637 55220 50403 50620 50105 50658 50918 50661 50663 50639 50916 50917 50926 55221 50602 50104 50925 50642 50617 55128 50659 50207 50538 50923 50930 50549 50550 1 2 1 2 2 1 2 1 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 2 1 1 2 1 1 2 1 2 2 1 2 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2 2 sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem lun 3-4 merc. 1-2 merc. 4-5 merc. 4-5 giov. 6-7 lun. 1-2 mart. 3-4 lun. 1-2 mart. 3-4 giov. 3-4 lun 5 merc. 3-4-5 mart 5 merc 3-4-5 giov 5 lun 3-4 lun. 3-4 merc. 1-2 merc. 1-2-5 mart. 5 merc 1-2 mart 6-7 merc. 4-5 lun. 3-4 giov. 6-7 giov. ven 1-2 ven. 1-2 lun mart. 1-2 mart 6-7 merc 6-7 giov. 8-9 merc. ven. 4-5 lun. 1-2 ven. 3-4 giov. 1-2 ven. 1-2 giov. 4-5 ven. 1-2 lun. 3-4 lun. 1-2 mart. 1-2 merc. 3-4 mart. 3-4 ven. 6-7 giov. 1-2 giov. 3-4 merc. 4-5 mart 8-9 merc. 3-4 ven. 1-2 mart 3-4 lun. mart. 1-2 lun 6-7-8 mart. 5 mart. 3-4 mart. 2-5 Messinese Mobeen Mvumbi Nkafu Orsola Palazzani Pangallo Pelliccia Pera Pezzella Seidl Selvadagi Sgueglia Silli Vimercati 191 50203 50619 50613 50922 50653 50640 55204 50641 50919 70009 70002 70003 70001 70008 50648 50208 50660 55213 50655 50662 50439 50645 50618 50413 55207 50600 50103 55222 50921 1 1 2 2 1 2 1 2 2 2 2 1 1 2 2 2 1 2 2 1 1 2 1 1 1 1 1 2 2 sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem merc. 2-3 giov. 3-4 ven. 3-4 ven. 3-4 lun 3-4 giov. 2-3 mart 3-4 mart. 3-4 merc 6-7 mart. 8-9 giov. 6-7 lun. 1-2 mart. 1-2 merc. 6-7 giovedì 6-7 mart. 6-7 giov. 6-7 mart. 6-7 lun e merc. 8-9 lun. 5 merc. 5 giov. 1-2 giov. 4-5 merc. 6-7 mart. 6-7 venerdì 3-4 lun. 4-5 lun. 4-5-6-7 mart 3-4 ven. 1-2 mart 8-9 giov. 6-7 mart 5 ven 3-4-5 mart. merc. 1-2 lun. 3-4 lun mart. 1-2 FILOSOFIA PIANI DI STUDIO 192 PIANI DI STUDIO CORSI E ORARI FILOSOFIA 50101 50102 50103 50104 50105 50203 50204 50207 50208 50351 50403 50413 50439 50538 50549 50550 50600 50602 50609 50613 50617 50618 50619 50620 50637 50639 50640 50641 50642 50643 50645 50648 50653 50655 50658 50659 50660 50661 50662 50663 50916 Basti Basti Vimercati Larrey D’Onofrio Messinese Di Ceglie Manganaro Pangallo Ales Bello Di Marco Selvadagi Pezzella Manganaro Marcacci Marcacci Silli Larrey Basti Messinese Livi Seidl Messinese D’Onofrio Di Ceglie Kajon Mobeen Nkafu Lee Alfano Pezzella Palazzani Mobeen Pelliccia D’Onofrio Manganaro Pangallo Ferraro Pera Giovagnoli Konrad 2 1 1 2 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 2 2 1 1 2 2 2 1 1 1 1 1 2 2 1 2 2 2 1 2 1 2 1 2 1 1 2 sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem lun. 1-2 mart. 3-4 lun. 1-2 mart. 3-4 mart. merc. 1-2 mart. 1-2 merc. 3-4 giov. ven 1-2 merc. 2-3 giov. 3-4 merc. 1-2-5 mart. 5 merc. 3-4 ven. 1-2 lun. 5 merc. 5 giov. 1-2 merc. 1-2 lun. 3-4 ven. 1-2 lun. 4-5 mart 3-4 mart. 3-4 mart. 2-5 mart 5 ven 3-4-5 lun. 1-2 giov. 3-4 ven. 3-4 giov. 3-4 mart 3-4 ven. 3-4 giov. 6-7 merc 1-2 mart 6-7 merc. ven. 4-5 mart. 3-4 merc 6-7 lun. 1-2 giov. 1-2 merc. 4-5 giov. 6-7 lun. 4-5-6-7 lun e merc. 8-9 mart 3-4 mart. 6-7 ven. 1-2 mart 8-9 giov. 4-5 mart 6-7 venerdì 3-4 merc 6-7 giov. 8-9 lun. 1-2 ven. 3-4 50917 50918 50919 50921 50922 50923 50924 50925 50926 50927 50928 50930 50931 55092 55128 55189 55196 55204 55207 55213 55220 55221 55222 70001 70002 70003 70008 70009 193 Konrad Ferraro Nkafu Vimercati Messinese Manganaro Basti Larrey Konrad De Macedo Ales Bello Marcacci Basti Alfano Livi De Macedo Cecchini Mvumbi Sgueglia Pelliccia Di Ceglie Krienke Vimercati Orsola Orsola Orsola Orsola Orsola 1 1 2 2 2 1 1 1 2 2 1 1 2 1 1 2 2 1 1 2 1 2 2 1 2 1 2 2 sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem sem giov. 1-2 ven. 1-2 lun mart. 1-2 mart. 1-2 lun mart. 1-2 lun 3-4 giov. 2-3 lun. mart. 1-2 lun 5 merc. 3-4-5 mart. 3-4 ven. 6-7 giov. 4-5 ven. 1-2 merc. 1-2 lun 3-4 lun 6-7-8 mart. 5 mart 5 merc 3-4-5 merc. 4-5 merc. 4-5 lun. 3-4 lun 3-4 mart 8-9 giov. 6-7 mart 8-9 giov. 6-7 merc. 6-7 merc. 4-5 lun. 3-4 lun. 3-4 giov. 6-7 giovedì 6-7 mart. 6-7 mart. 6-7 merc. 6-7 FILOSOFIA PIANI DI STUDIO 194 DESCRIZIONE DEI CORSI PROGRAMMI DEI CORSI 50101 – FILOSOFIA DELLA NATURA GIANFRANCO BASTI 2° semestre – CFU 6 E DELLA SCIENZA Descrizione del corso FILOSOFIA Obiettivi Formativi Scopo del corso è illustrare il legame sistematico fra filosofia della natura e della scienza, nelle loro relazioni spesso problematiche con le scienze naturali e matematiche. La filosofia della natura è infatti una disciplina speciale della metafisica generale, che ha per oggetto l’universo degli enti fisici con le loro specifiche strutture, proprietà e relazioni, studiate al livello della loro ontologia fondamentale. La filosofia della scienza è invece una disciplina speciale della filosofia della conoscenza ed ha per oggetto i fondamenti logici ed epistemologici delle scienze naturali e matematiche. Programma Il corso si comporrà di due sezioni. Nella Prima Sezione, ci dedicheremo a illustrare la storia della scienza moderna, a partire dalle sue radici nella scienza greca; dal recupero della nozione greca di scienza naturale basata su una struttura matematica di dimostrazione ad opera della “rivoluzione scientifica moderna” di Galilei, Descartes e Newton; fino alla crisi dei fondamenti della matematica per la nascita del metodo ipotetico-deduttivo, nella seconda metà del XIX secolo, per arrivare alle rivoluzioni scientifiche del XX secolo nelle scienze fisiche (termodinamica, meccanica quantistica, relativistica e teoria dei sistemi complessi) e logico-matematiche (i teoremi di incompletezza di Gödel e le loro conseguenze). Nella Seconda Sezione, sulla base della sezione storica precedente, sarà possibile delineare i principi generali del rapporto fra ontologia dell’ente fisico e scienze matematiche e naturali, con particolare attenzione al rapporto fra la logica che soggiace alle dimostrazioni ipotetico-deduttive delle scienze e la logica che soggiace alle dimostrazioni analitico-sintetiche dell’ontologia e della metafisica. In questo senso, particolare attenzione sarà dedicata al rapporto fra teoria cosmologica delle origini dell’universo, nei suoi diversi modelli, tutti basati sulla struttura formale della teoria della relatività generale, e teoria metafisica delle origini dell’universo, nell’ambito della metafisica tommasiana della partecipazione dell’atto d’essere. Metodologia Didattica Lezioni frontali con l’ausilio di presentazioni powerpoint e strumenti audiovisivi. Gli studenti sono invitati ed aiutati a preparare degli schemi di ciascuna parte del corso, approfonditi in forma collettiva in gruppi di discussione. DESCRIZIONE DEI CORSI 195 Bibliografia G. Basti, Filosofia della natura e della scienza, Vol. I: I Fondamenti, LUP, Roma 2002 (20102). L. Congiunti, Lineamenti di filosofia della natura, Urbaniana University Press, Roma, 2010 M. Artigas, Filosofia de la Naturaleza, EUNSA, Madrid 2003 W. A.Wallace, Modeling of Nature. Philosophy of science and philosophy of nature in synthesis, Catholic University of America Press, Washington D.C. 1996. P. Davies, Information and the nature of reality. From physics to metaphysics, Cambridge University Press, Cambridge UK, 2010. A. Strumia, Introduzione alla filosofia della scienza, ESD, Bologna 1992. G. Basti, Ontologia formale: per una metafisica post-moderna, In Alberto Strumia (Ed.), Il problema dei fondamenti. Da Aristotele, a Tommaso d’Aquino, all’Ontologia Formale, Cantagalli, Siena 2007, pp. 193-2 __________________________ 50102 – ANTROPOLOGIA FILOSOFICA GIANFRANCO BASTI 1° semestre – CFU 6 Descrizione del corso Obiettivi Formativi Il corso intende mostrare e sviluppare i fondamenti di una filosofia dell’uomo o antropologia filosofica. Programma Innanzitutto verrà mostrato il proprio di una metafisica dell’essere umano in relazione alle diverse scienze dell’uomo (biologiche, nerofisiologiche, psicologiche, sociologiche, etc.), quindi verrà presentato un profilo storico-teoretico delle diverse antropologie filosofiche che si sono sviluppate nel pensiero occidentale dalle origini ai giorni nostri. La parte sistematica del corso sarà dedicata ad un approfondimento dell’essenza metafisica dell’essere umano a partire dalle sue operazioni proprie, vitali, razionali, deliberative. Risultato di quest’analisi sarà la dimostrazione della duplice componente materiale e spirituale nell’unità metafisica della persona umana. Tre argomenti di indole più direttamente metafisicoteoretica concluderanno il corso: la sostanzialità dell’anima umana forma del corpo, la relazione fra l’anima ed il corpo, la nozione di persona nella sua irriducibile individualità e dignità. FILOSOFIA Metodologia di valutazione Esame orale sulla base di un tesario consegnato in precedenza e discussione/valutazione finale degli schemi del corso preparati dallo studente. 196 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA Particolare attenzione inoltre sarà riservata a due temi oggi particolarmente sentiti nel dibattito culturale: la relazione mente-corpo e il problema dell’ominizzazione, all’origine della vita personale nel grembo materno. Riguardo al secondo tema, verranno brevemente presentate le principali soluzioni proposte e dibattute del problema dell’ominizzazione, generalmente legate a questioni di bioetica. Verrà presentata con particolare attenzione la soluzione duale o ilemorfica di ispirazione aristotelicotomista a questo problema, per il fatto che essa costituisce la controparte ontologica dell’approccio informazionale alle scienze biologiche ed in particolare alla genetica. Metodologia Didattica Lezioni frontali con l’ausilio di strumenti multimediali. Gli studenti sono invitati ed aiutati a preparare degli schemi di ciascuna parte del corso, approfonditi in forma collettiva in gruppi di discussione. Metodologia di valutazione Esame orale sulla base di un tesario consegnato in precedenza e discussione/valutazione finale degli schemi del corso preparati dallo studente. Bibliografia G. Basti, Filosofia dell’uomo, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1995 (20093). Trad. spagnola: G. Basti, Filosofía del hombre, Istituto Teologico S. Idelfonso, Toledo, 2011 ID., La relazione mente-corpo nella filosofia e nella scienza, Ed.Studio Domenicano, Bologna 1991 (Ristampa anastatica, Edizioni PUL 2002). ID., Dualità, epigenesi, intenzionalità: dal mente-corpo al persona-corpo, Divus Thomas 115(2012). In stampa. A. Clark, Dare corpo alla mente, MacGraw-Hill, Milano 1999; A. Kenny, Aquinas on Mind, Routledge, London-New York 19942; W. Bechtel, Filosofia della mente, Il Mulino, Bologna 1999; G. Fornero, Bioetica cattolica e bioetica laica in Italia, Mondadori, Milano 2005; I. Carrasco de Paula, Bioetica. Morale della vita e integrità della persona umana nella prospettiva cattolica, Ed. Pont. Università della S. Croce, Roma 2001. __________________________ 50103 - STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA EMMANUELE VIMERCATI 1° semestre– 6 CFU Descrizione del corso Obiettivi formativi Scopo del corso è condurre lo studente a conoscere le principali dottrine e scuole filosofiche dell’Antichità, secondo un percorso innanzitut- 197 to storico, e, secondariamente, sistematico e teoretico. Quanto al primo aspetto, si metterà in luce che il pensiero antico non si risolve in una mera successione di posizioni antitetiche prive di coerenza, ma è animato da una linea di sviluppo razionale nella quale – come in una ipotetica “staffetta” – i diversi pensatori ricevono un testimone che, dopo essere stato rielaborato, viene consegnato al filosofo successivo. Quanto al secondo aspetto, si potrà notare che la filosofia antica articola per la prima volta questioni fondamentali sul divenire e sull’essere delle cose, sulle loro cause e sulle modalità della loro conoscenza. Le risposte a questi problemi non hanno un valore puramente storico, ma contengono verità universalmente valide; in tal senso, si può affermare che la filosofia antica ha ideato la “scacchiera” di riferimento delle questioni filosofiche fondamentali, alla quale fa riferimento lo stesso Cristianesimo. Attraverso le differenti posizioni dei pensatori antichi maturano profonde conoscenze sulla natura, sull’uomo e su Dio. Il pensiero filosofico si interiorizza in riflessioni sull’anima umana e sulle sue facoltà teoriche, pratiche e poietiche, soprattutto nei dialoghi di Platone, nei trattati di Aristotele, nei frammenti degli Stoici e nelle Enneadi di Plotino. Di particolare interesse sono i concetti fondamentali (ad esempio, sostanza, accidente, essere, essenza, esistenza, principio, causa, materia, forma, finalità, bellezza, ecc.), introdotti dai filosofi antichi e in uso ancora oggi. Il corso fa attenzione anche alla formazione iniziale delle discipline tradizionali: logica, fisica, metafisica, etica, politica, estetica. Programma In ordine cronologico, verrà affrontato il pensiero dei seguenti filosofi e delle seguenti Scuole: 1. La questione del principio: i filosofi della Physis (Talete, Anassimandro, Anassimene) 2. Il Numero: i Pitagorici 3. Il dibattito ontologico: Eraclito e Parmenide 4. I filosofi “Pluralisti” (Empedocle, Anassagora, Democrito) 5. La Sofistica 6. Socrate 7. Platone e l’Accademia 8. Aristotele e il Peripato 9. Le filosofie ellenistiche (Stoicismo, Epicureismo, Scetticismo) 10. Filone di Alessandria 11. Il Neoplatonismo di Plotino Metodologia didattica Lezioni frontali con l’ausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui si farà costante riferimento a lezione; invio di sintesi on-line; uso di lavagna luminosa e di proiezioni in Power Point; gruppi di ricerca. FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 198 DESCRIZIONE DEI CORSI Metodologia di valutazione Esame orale al termine del corso. Nel corso delle lezioni gli studenti potranno facoltativamente sintetizzare il contenuto delle lezioni precedenti. FILOSOFIA Bibliografia 1. G. Reale, Il Pensiero Antico, Vita e Pensiero, Milano, 2001 (le pagine 1-54; 59102; 115-265; 293-362; 386-397; 413-422; 445-473; 488-500) (obbligatorio). 2. Un fascicolo di testi di autori antichi (obbligatorio). 3. H. Seidl, Metafisica e Realismo, LUP, Città del Vaticano, 2007. 4. G. Reale-D. Antiseri, Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, vol. I: Antichità e Medioevo, La Scuola, Brescia, 1996 (più volte riedito). 5. G. Reale-D. Antiseri, Historia del Pensamiento Filosófico y Científico, vol. I: Antigüedad y Edad Media, Herder, Barcelona, 1992 (ed ediz. successive). 6. G. Reale-D. Antiseri, História da Filosofia, vol. I: Antigüedade e Idade Média, Ediçoes Paulinas, São Paolo, 1991 (ed ediz. successive). 7. M. Canto-Sperber (dir.), Philosophie grecque, PUF (“Premier cycle”), Paris, 1997. 8. D. Sedley (ed.), The Cambrigde Companion to Greek and Roman Philosophy, Cambridge University Press, Cambridge, 2003. __________________________ 50104 - FILOSOFIA DELLA PHILIP LARREY 2° semestre - 6 CFU CONOSCENZA Descrizione del corso Obiettivi formativi Il corso intende offrire, nella prima parte, un panorama sommario ma completo dei problemi filosofici relativi alla conoscenza, approfondendo nella seconda parte la questione della verità in rapporto alle diverse opinioni filosofiche sorte e discusse nei secoli passati e oggi in qualche modo riproposte nella dialettica culturale (religione, letteratura, scienza, politica). In questa seconda parte sarà quindi affrontato il problema della valutazione critica del soggettivismo e dello scetticismo. Programma Nello svolgimento del corso si tiene conto del fatto che gli elementi fondamentali della logica formale e dell’epistemologia vengono forniti , nello stesso primo anno del ciclo istituzionale, nel quadro di un altro insegnamento fondamentale (Antropologia filosofica), così anche con la logica filosofica; questo insegnamento si limita invece a trattare espressamente di gnoseologia. L’articolazione del corso prevede i seguenti passaggi: 1. Introduzione alle discipline logico-cognitive: la logica formale, la gnoseologia, 199 la logica materiale; i rapporti con la metafisica e con la psicologia. Breve storia della gnoseologia (opinione e scienza nei Greci; la logica aristotelica e quella stoica; ragione e rivelazione nel Medioevo; la svolta cartesiana; razionalismo e empirismo; la filosofia del senso comune in Gran Bretagna; il criticismo kantiano; l’idealismo tedesco; la filosofia analitica). 2. Elementi di gnoseologia: fenomenologia e metafisica della conoscenza; l’intenzionalità e il rapporto soggetto/oggetto; i modi della conoscenza (esperienza, inferenza e testimonianza) e la loro connessione; la centralità dell’esperienza come sintesi di sensibilità e intuizione intellettiva; conoscenza diretta (esperienza e raziocinio) e conoscenza indiretta o per testimonianza (fede); soggettività e intersoggettività; le ragione del realismo metafisico; il rapporto fra la conoscenza ordinaria e quella scientifica. Metodologia didattica Lezioni aperte al dialogo e alla discussione con gli studenti Metodologia di valutazione Esame orale finale Bibliografia A. Livi, La ricerca della verità. Dal senso comune alla dialettica, Leonardo da Vinci, Roma, 20053. P. Larrey, I filosofi analitici e la conoscenza, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2011. __________________________ 50105 STORIA DELLA FILOSOFIA GIULIO D’ONOFRIO 2° semestre – 6 CFU MEDIEVALE Obiettivi formativi La Storia della filosofia medievale segue l’evoluzione del pensiero occidentale nel corso di un periodo, comprensivo di circa dieci secoli (dal VI al XIV d. C.), durante il quale, in ambito cristiano (greco e latino), arabo ed ebraico, la ricerca della verità è stata affidata ad una razionalità obbligata al confronto costante con gli insegnamenti della fede. In riferimento agli esiti di questa particolare situazione speculativa, lo studio di questa disciplina è finalizzato ad evidenziare, nella produzione degli autori più rappresentativi, problematiche, innovazioni, metodologie, strumenti ed esiti peculiari del pensiero filosofico e teologico del Medioevo. Programma Principali correnti di pensiero, autori e testi di importanza rilevante per la compren- FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 200 DESCRIZIONE DEI CORSI sione storicizzata del pensiero medievale tra i secoli VI e XIV. Descrizione e illustrazione di contenuti, forme e linguaggio tipici del pensiero filosofico, scientifico e teologico del Medioevo, con particolare attenzione alla contestualizzazione entro le coordinate storico-culturali della civiltà che ne ha visto la formazione e gli sviluppi. Metodologia didattica Lezioni frontali, con aperture al dibattito tra docente e studenti ed eventuale utilizzazione di schemi illustrativi e riepilogativi. FILOSOFIA Metodologia di valutazione Esame orale consistente in un colloquio atto a valutare l’apprendimento di informazioni fondamentali, contenuti di pensiero e strumentazioni metodologiche illustrati nel corso. Bibliografia Testo fondamentale per la preparazione: G. d’Onofrio, Storia del pensiero medievale, Città Nuova, Roma 2011. N.B. Gli studenti anglofoni potranno utilizzare la traduzione in lingua inglese della precedente versione di quest’opera: G. d’Onofrio, History of Theology. II. The Middle Ages, transl. by M. J. O’Connell, Liturgical Press, Collegeville (Minnesota) 2008. __________________________ 50203 - STORIA DELLA LEONARDO MESSINESE 1° semestre – 6 CFU FILOSOFIA MODERNA Descrizione del corso Obiettivi formativi Scopo del corso è rendere lo studente capace di orientarsi all’interno dei principali indirizzi di pensiero della filosofia moderna, offrendogli gli strumenti per poter esprimere appropriate valutazioni critiche. Programma Il corso ha per oggetto l’esposizione dei principali problemi e delle più significative correnti di pensiero della filosofia moderna. Esso si articolerà in due parti, una istituzionale e l’altra monografica. Il corso istituzionale ha per titolo: Storia della filosofia dalla rivoluzione scientifica all’idealismo tedesco. Figure e problemi. La presentazione e l’analisi critica del pensiero dei vari filosofi terrà conto soprattutto delle questioni di carattere metafisico e di quelle relative alla filosofia della conoscenza, pur non tralasciando – per le posizioni di maggiore rilievo – le rispettive dottrine etiche, politiche ed estetiche. 201 Il filo conduttore, nella presentazione dell’intero arco della filosofia moderna, sarà costituito dalla messa in evidenza del contrasto tra l’aspirazione a una filosofia “rigorosa”, libera da presupposti extra-filosofici, e la presenza di uno strutturale “presupposto” relativo alla separazione tra il pensiero e l’essere. Da questo punto di vista, emergono due elementi fondamentali. Il primo è che le innegabili differenze tra i filosofi “razionalisti” e quelli più legati a una ragione di tipo “empirista”, devono essere comprese alla luce di quel presupposto comune. Il secondo è che le filosofie di Kant, da una parte, e di Hegel, dall’altra, si presentano come due possibili soluzioni per venire a capo della struttura dualistica della quale s’è fatto cenno. Lo studio del pensiero di Kant e di Hegel sarà svolto nell’ambito del Corso 50619. Il corso monografico ha per titolo: La metafisica cartesiana della soggettività nell’interpretazione di Martin Heidegger. Esso verterà sulla presentazione e discussione di una delle più significative interpretazioni della filosofia cartesiana, inquadrata nella più ampia interpretazione che Heidegger ha offerto dell’intero arco della filosofia moderna, vista questa nel duplice compimento: hegeliano, da una parte; e nietzscheano, dall’altra. Metodologia didattica Le lezioni saranno frontali. Il docente, nei modi e nei tempi opportuni, nel corso delle lezioni favorirà il dialogo con gli studenti. Sarà dato spazio alla lettura e commento di alcuni testi significativi del pensiero moderno. Metodologia di valutazione L’esame sarà orale. Bibliografia Corso istituzionale: S. Vanni Rovighi, Storia della filosofia moderna, la Scuola, Brescia; oppure G. Reale – D. Antiseri, Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, vol. II, La Scuola, Brescia; oppure C. Esposito – P. Porro, Filosofia, vol. II, Laterza, Bari 2009. Leonardo Messinese, Il cielo della metafisica. Filosofia e storia della filosofia in Gustavo Bontadini, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006 (capitoli I-IV); Idem, Il problema di Dio nella filosofia moderna, Lateran University Press, Roma 2001 [tr. inglese The Problem of God in Modern Philosophy, The Davies Group Publishers, Aurora (CO) 2005; tr. tedesca Die Gottesfrage in der Philosophie der Neuzeit, Dunkler & Humblot, Berlin 2007]. Corso monografico: Leonardo Messinese, Heidegger e la filosofia dell’epoca moderna. L’«inizio» della soggettività: Descartes, seconda edizione ampliata, Lateran University Press, Roma 2010 (ristampa). FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 202 50204 FILOSOFIA DELLA ROBERTO DI CEGLIE 2° semestre- 6 CFU DESCRIZIONE DEI CORSI RELIGIONE FILOSOFIA Obiettivi formativi Ci si propone di rendere lo studente capace di individuare natura e metodo della disciplina, nella definizione delle sinergie ma anche delle differenze che essa presenta nei confronti delle scienze delle religioni, delle discipline teologiche, della teologia naturale. L’attenzione sarà incentrata sulla nozione di religione (e su quelle che l’accompagnano: in primis fede, preghiera, sacrificio), al fine di coglierne: 1) gli snodi più significativi della storia lungo la quale essa è stata individuata e analizzata dal punto di vista filosofico; 2) il rapporto decisivo che proprio lungo quelle vicende storiche l’hanno vista intrecciarsi al cristianesimo, con particolare riferimento al problema moderno della razionalità della “credenza” teistica e della fede cristiana. Programma Lo studio della religione oggi tra filosofia, scienze delle religioni e discipline teologiche. La razionalità della “credenza” teistica e della fede cristiana. Il rapporto tra fede cristiana e riflessione filosofica. Il rapporto filosofia/teologia. La fede come credere Deum, credere Deo, credere in Deum. La religione e la fede come virtù e il loro rapporto con la carità. La preghiera e il sacrificio. Linee di storia della filosofia della religione con particolare attenzione alla distinzione tra la fede cristiana (le tre forme del credere: Deum, Deo, in Deum) e qualsivoglia altra “credenza”. Filosofia della religione, Vangelo e dialogo tra le religioni: quale contributo la filosofia della religione può apportare all’incontro e al dialogo fra le diverse tradizioni religiose. Metodologia didattica Lezioni frontali. Metodologia di valutazione Esame orale. Bibliografia essenziale Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, II-II, qq. 1-16; 81-100 (passim). A. Plantinga, Dio esiste: perché affermarlo anche senza prove, ed. it. a cura di R. Di Ceglie, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011; R. Di Ceglie, Ragione e Incarnazione, Lateran University Press, Città del Vaticano 2006; Dispense del Docente. DESCRIZIONE DEI CORSI 50207 STORIA 203 DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA PATRIZIA MANGANARO 2° semestre – 6 CFU Obiettivi formativi Gli obiettivi formativi sono: 1) rendere lo studente capace di comprendere il lógos che permea le principali correnti della filosofia contemporanea, delle quali saranno esaminati gli aspetti storici e i problemi teorici salienti, a partire dalla questione della periodizzazione; 2) accrescere la competenza teoretico-argomentativa e la capacità di elaborazione critica, oltre a quella espositiva e storico-descrittiva; 3) mettere in evidenza il proprium del pensiero contemporaneo in rapporto alla ricerca della verità, del significato e del senso, per offrire criteri filosofici di soluzione alle questioni stringenti dell’epoca attuale nel dibattito tra fides e ratio. Il Corso monografico potenzierà tali obiettivi attraverso la riflessione sul ruolo e sul compito della filosofia nell’approccio al problema di Dio, tenendo presente la tematica dibattuta negli anni Trenta a proposito della legittimità di una filosofia cristiana. Programma Il Corso istituzionale illustra i principali orientamenti del pensiero contemporaneo, analizzando che cosa è “filosofia” nel suo sviluppo storico; esso ha per oggetto l’esposizione delle idee filosofiche e scientifiche dal Romanticismo ai nostri giorni, attraverso l’illustrazione dei seguenti punti tematici: 1) La discussione sulla cosa in sé di Kant: il movimento romantico e la fondazione dell’Idealismo tedesco sino alla sua assolutizzazione sistematica; 2) I grandi contestatori del sistema hegeliano; 3) La filosofia italiana all’epoca del Risorgimento: il ritorno all’essere e alla metafisica; 4) Il positivismo nella cultura europea: sociologico, utilitaristico, evoluzionistico, materialistico. Lo sviluppo delle scienze nell’Ottocento: l’empiriocriticismo e il convenzionalismo; 5) Il nichilismo, il neocriticismo, lo storicismo tedesco, la metodologia delle scienze storico-sociali, il pragmatismo americano, il neoidealismo italiano; 6) La scuola fenomenologica. Dalla fenomenologia all’analitica esistenziale: la tecnica e il mondo occidentale. Ermeneutica: interpretazione e scienze dello spirito; 7) Filosofia del linguaggio: analitici e continentali; 8) Lo spiritualismo come fenomeno europeo e il modernismo. Origini e significato della neoscolastica: la rinascita del pensiero scolastico a Lovanio, in Francia e in Italia. Metafisica e ontologia. Il personalismo: inoggettivabilità e inviolabilità dell’essere umano; 9). Libertà dell’individuo e trascendenza divina nella riflessione filosofica ebraica 10). La scuola di Francoforte: totalità e dialettica come categorie della ricerca sociale; 11). Le scienze umane nel secolo XX; 12) Sviluppi delle scienze matematiche e fisiconaturali nel secolo XX; 13) L’epistemologia contemporanea: genesi e sviluppi; 14) I protagonisti della filosofia americana contemporanea. FILOSOFIA Descrizione del corso 204 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA Il Corso monografico indaga un tema di alto profilo teoretico: Allargare gli orizzonti della razionalità: il problema di Dio nella filosofia contemporanea. Persona, Lógos, Relazione. Si illustreranno il fondamento ontologico e metafisico della persona umana come essere spirituale, capax Dei, e si discuterà la questione della relazione personalistica all’essere, attraverso una metafisica della persona umana ispirata al Magistero di Giovanni Paolo II. Lo scopo è di rendere lo studente capace di affiancare alla modalità espositiva quella, più specifica, di elaborazione filosofica del nesso fides-ratio. L’attenzione sarà rivolta prevalentemente, ma non esclusivamente, alla scuola fenomenologica tedesca (E. Stein, E. Husserl, D. von Hildebrand), che indaga la presenza del divino nell’interiorità, in linea con la tradizione agostiniano-anselmiana; si procederà quindi a un confronto costruttivo con il personalismo francese e con il neo-tomismo, in particolare con E. Mounier e J. Maritain; si rifletterà sui fondamenti di un’antropologia cristiana secondo R. Guardini; e si contestualizzeranno le matrici del lógos occidentale nella delineazione del rapporto tra sapere e sapienza, illustrando la possibilità di allargare gli orizzonti della ragione filosofica. Metodologia di valutazione Esame orale. Bibliografia Corso istituzionale: C. Esposito, P. Porro, Filosofia contemporanea, Vol. III, Laterza, Bari 2009, con Antologia. N. Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 3ª ed. aggiornata e ampliata da G. Fornero, Utet 1998. P. Manganaro, Genesi e diagnosi dell’attualità filosofica. Un percorso storico-teoretico, in: A. Ales Bello, P. Manganaro (edd.), ... e la coscienza?, Collana “Cerchi Concentrici”, diretta da A. Ales Bello, G. Laterza, Bari 2012, pp. 39-93. Corso monografico: E. Stein, Essere finito e Essere eterno, Città Nuova, 1988. E. Stein, Il castello interiore, in: Natura, Persona, Mistica. Città Nuova,1997, pp. 115-117. J. Maritain, Distinguere per unire. I gradi del sapere, Morcelliana 1981. J. Maritain, Quattro saggi sullo spirito umano nella condizione d’incarnazione, Morcelliana, 1978. J. Maritain, De la philosophie chrétienne, Desclée de Brouwer, Paris 1933. E. Mounier, Personalismo e Cristianesimo, Ecumenica, Bari 1992. R. Guardini, L’uomo. Fondamenti di una antropologia cristiana, in: Opera Omnia III/2, Morcelliana, Brescia 2009. K. Wojtyła, Metafisica della persona, a cura di G. Reale, Bompiani 2005 (3ª ed.). 205 P. Manganaro, Verso l’Altro, Città Nuova 2002. P. Manganaro, Filosofia della mistica. Per una pratica non-egologica della ragione, LUP 2008. P. Manganaro, Italian Phenomenology in the World Forum, in: A.T. Tyminiecka (ed.), Phenomenology World Wide. Encyclopedia of Learning: A Guide for Research and Study, Kluwer Academy Publishers, Dordrecht-Boston-London (Analecta Husserliana LXXX), 2002, 293-297. P. Manganaro, Sguardo filosofico-tomistico sull’esperienza del Sé, in: R. Ferri – P. Manganaro, Gesto e Parola. Ricerche sulla rivelazione, Città Nuova, Roma 2005, 375-404. P. Manganaro, La radice metafisica della persona umana, in: P. Gherri (ed.), Diritto canonico, Antropologia e Personalismo, Lateran University Press 2008, 347377. P. Manganaro, Pensare e credere, in: A. Ales Bello - P. Manganaro, Le religioni del Mediterraneo. Filosofia, Religione, Cultura, Mimesis 2008, 203-215. P. Manganaro, Verso una teo-logica. Il contributo della fenomenologia tedesca, in “Lateranum”, 3, 2010, pp. 487-501. P. Manganaro, Verità e religioni. Prospettive fenomenologiche su filosofia della religione e mistica, Atti del VI Simposio Europeo dei Docenti Universitari, in: S. Spiri, T. Valentini (edd.), Allargare gli orizzonti della razionalità. Prospettive per la filosofia, Ed. Riuniti, Roma 2010, pp. 281-289. AA.VV., Il Sacrificio e la Croce, “Filosofia e Teologia”, 1/2008 (sezione monografica a cura di P. Manganaro, pp.3-160). __________________________ 50208 – TEOLOGIA NATURALE MARIO PANGALLO 2° semestre – 6 CFU Obiettivi formativi Il corso intende proporre allo studente una riflessione rigorosamente speculativa sul problema di Dio, con la duplice finalità di porre solide basi per un autentico intellectus fidei e di aprire effettive possibilità di dialogo con la filosofia e la cultura contemporanea. Programma - Statuto epistemologico della teologia naturale e rapporto con le altre discipline. - Metodo della metafisica e teologia naturale: spiegazione e giustificazione del piano del corso. FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 206 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA - Dio come problema filosofico. L’ateismo contemporaneo. - Teologia naturale e filosofia cristiana. - Conoscibilità dell’esistenza di Dio - Prove dell’esistenza di Dio. Le prove “a priori” dell’esistenza di Dio. Esposizione delle “cinque vie” di san Tommaso; analisi di altre vie nella storia della filosofia. Sviluppi e obiezioni nella filosofia moderna e contemporanea: valutazione teoretica. - Il linguaggio teologico: l’analogia e i nomi divini. - L’essenza divina: attributi entitativi (semplicità, unità, perfezione, bontà, infinità, immutabilità, eternità, ecc.) e attributi creativi. - La conoscenza e la volontà di Dio e problemi annessi. - Dio Creatore, l’atto creativo, la creazione, la conservazione delle creature. - La presenza di Dio nelle cose. - La provvidenza divina e il problema del male. Dio e la libertà umana. - Questioni aperte all’ “intellectus fidei”: dalla teologia filosofica alla rivelazione cristiana. Metodologia didattica Svolgimento del corso mediante “lezione frontale”, con il ricorso abituale al libro di testo, accompagnato ed arricchito dalla lettura, dall’analisi e dal commento di testi filosofici classici, in particolare tomistici, di particolare importanza per il corso. Durante le lezioni si cercherà di coinvolgere gli studenti attraverso le loro domande ed eventuali proposte di lavori di gruppo. Metodologia di valutazione Esame scritto alla fine del semestre. Bibliografia Libro principale di riferimento: M. Pangallo, Il Creatore del mondo. Breve trattato di teologia filosofica, Leonardo da Vinci, Roma 2004. Altri testi: L. Elders, La metafisica dell’essere di San Tommaso d’Aquino in una prospettiva storica, Vol. 2: La teologia filosofica; Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1995. L. Elders (ed.), Quinque sunt viae, (Studi Tomistici, 9) Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1980. C. Fabro, Introduzione all’ateismo moderno, Seconda edizione riveduta e aumentata, 2 voll., Studium, Roma 1969. C. Fabro, L’uomo e il rischio di Dio, Studium, Roma 1967. C. Fabro, Le prove dell’esistenza di Dio, La Scuola, Brescia 1989. 207 R. Garrigou-Lagrange, Dieu. Son Existence et sa Nature, 2 voll., Beauchesne, Paris 195011. L. González Álvarez, Filosofia di Dio, trad. it., Le Monnier, Firenze 1988. J. Gredt, Elementa philosophiae aristotelico-thomisticae, vol. II, Herder, Friburgi Brisgoviae 19295. G. Manser, Das Wesen des Thomismus, Paulus Verlag, Freiburg in der Schweiz 19493. B. Mondin, Dio, chi è?, Massimo, Milano 1986. F. Rivetti Barbò, Dio Amore vivente, Jaca Book, Milano 1999. M. Sánchez Sorondo (ed.), Teologia razionale, filosofia della religione, linguaggio su Dio, (Dialogo di Filosofia, 9) Herder-PUL, Roma 1992. J. Wippel, The Metaphysical Thought of Thomas Aquinas: from Finite Being to Uncreated Being, CUA Press, Washington 2000. __________________________ 50351 FENOMENOLOGIA ANGELA ALES BELLO 2° semestre – 3 CFU DELL’ESPERIENZA RELIGIOSA I Descrizione del corso Argomento del corso Prospettive teoretiche e storiche sul fenomeno religioso Obiettivi formativi L’obiettivo è di rintracciare il significato dell’esperienza religiosa in una duplice direzione: in riferimento all’interiorità umana e in relazione all’ambito delle culture. La fenomenologia della religione, che si pone al confine fra la filosofia della religione e la storia delle religioni, come si è configurata in particolare per merito di Geradus van Leeuw, si mostra come uno strumento privilegiato per svolgere tale compito. L’analisi fenomenologica consente, infatti, di esaminare la stratificazione dei vissuti religiosi presenti nell’essere umano e la loro articolazione nell’esteriorità, che determina, nei diversi modi di estrinsecazione, la differenza delle varie religioni. Programma Il corso si articola in tre parti: 1. definizione di fenomenologia della religione possedente caratteristiche proprie che consentono di distinguerla dalla filosofia della religione, dalla storia delle religioni, dalla teologia, pur avendo legami profondi con tali discipline; 2. analisi teoretica sul senso dell’esperienza religiosa, con particolare attenzione al rapporto fra religione e filosofia come si configura nella scuola fenomenologica in Edmund Husserl e Edith Stein; 3. esame delle religioni storiche e arcaiche per rintracciare i modi in cui si esprime nelle comunità umane l’esperienza religiosa e il suo ruolo fondamentale per la com- FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 208 DESCRIZIONE DEI CORSI prensione delle culture. Speciale attenzione si rivolge al rapporto fra cultura e religione; quest’ultima costituisce la base per la comprensione delle culture. Dal punto di vista storico si tratteranno soprattutto le religioni del Mediterraneo. Metodologia didattica Il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti con relazioni e discussioni sugli argomenti trattati. FILOSOFIA Metodologia della valutazione L’esame finale è orale. Bibliografia G. van der Leeuw, Fenomenologia della religione, Boringhieri, Torino 1992. A. Ales Bello, Edmund Husserl – Pensare Dio Credere in Dio, Edizioni il Messaggero di Padova, 2005 A. Ales Bello, The Divine in Husserl and Other Explorations, Analecta Husserliana vol.98, Springer, Dordrecht 2009. A. Ales Bello, Introduzione alla Fenomenologia, Aracne, Roma 2009. A. Ales Bello, Culture e religioni – Una lettura fenomenologica, Città Nuova, Roma 1997. A. Ales Bello e P. Manganaro (cura di), Le religioni del Mediterraneo, Mimesis, Milano 2009. __________________________ 50403 - ELEMENTI DI PSICOLOGIA NAZZARENO DI MARCO 1° semestre - 3 CFU Descrizione del corso Argomento del corso Il corso intende continuare il tema dello sviluppo umano proposto l’anno scorso, durante il quale abbiamo trattato la psicologia dell’infanzia e della fanciullezza. Obiettivi formativi Quest’anno tenteremo di offrire un quadro completo dello sviluppo e delle problematiche del periodo della vita compreso fra i dodici e i ventidue anni, l’Adolescenza, cioè quella delicata fase di transizione dall’infanzia all’età adulta, caratterizzata da rapidi succedersi di fondamentali trasformazioni. L’adolescente è coinvolto in una serie di cambiamenti psichici biologici universali che però vengono condizionati da fattori storici e socioculturali. In tal senso, 209 dopo aver illustrato i più significativi teorici dell’adolescenza, verranno affrontati i processi di sviluppo psicosessuale e psicosociale dell’adolescente, in particolare la crisi e l’abbandono della religiosità. Saranno fondamentali i temi dell’adolescenza come fenomeno moderno, i processi di separazione-individuazione e la ricerca di una propria identità: l’adolescente infatti assume un atteggiamento critico a volte distruttivo verso se stesso e la società, tende alla conquista dell’autonomia dai genitori sempre più assenti, e cerca nuovi spazi verso il mondo dei coetanei, alla ricerca di un proprio sistema di valori e un personale stile di vita. Vengono inoltre trattati con particolare attenzione i problemi e i disturbi nello sviluppo della personalità e la devianza giovanile. La scoperta del pensiero razionale poi, come strumento di esercitazione del pensiero stesso dà vita a una critica per la critica che coinvolge in modo particolare la condotta religiosa e i valori tradizionali sociali. Infine viene delineato un quadro di possibilità e prospettive psico-pedagogiche di assistenza nei confronti degli adolescenti. Metodologia di valutazione Esame orale. Bibliografia Belsky Janet, Psicologia dello sviluppo. L’Adolescenza, Zanichelli, Bologna 2010. A Costabile, D Bellacicco, F Bellagamba, J Stevan, Fondamenti di Psicologia dello Sviluppo, Laterza, Bari 2011. Jan De Wit, GuusVan Der Veer , Psicologia dell’adolescenza, Ed Giunti, Firenze 1993. Ferrari, G Rustichelli, A Stevani, T Zaccariello , Chiamarsi fuori Ragazzi che non vogliono vivere, Giunti, Firenze 2009. __________________________ 50413 - INTRODUZIONE PAOLO SELVADAGI 1° semestre – 3 CFU ALLA FILOSOFIA Descrizione del corso Il corso intende offrire una visione sintetica delle principali problematiche filosofiche così come si sono manifestate nella storia del pensiero occidentale. Programma La parte iniziale del corso è dedicata alla presentazione della natura e del futuro della filosofia. Dalla illustrazione della attitudine naturale dell’uo- FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 210 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA mo a pensare secondo il “senso comune” si passa alla spiegazione del superamento del mythos, alla nascita della filosofia in Grecia. La connotazione della filosofia sarà delineata con la considerazione del metodo e dell’oggetto, che la collocano nel panorama generale del sapere come disciplina accademica. Si dedicherà attenzione all’illustrazione della triplice modalità di accostamento al sapere filosofico secondo la via della ricostruzione del percorso storico della filosofia, secondo quella della presentazione dei sistemi principali o ancora secondo la via della considerazione per problemi. Il corso prosegue con la illustrazione di quest’ultimo approccio per problemi, analizzando in successione alcune questioni centrali del pensiero filosofico. Si comincia con l’ antropologia e le questioni teoretiche che essa pone. L’esistenza umana interroga se stessa e genera la questione filosofica sul senso dell’uomo e del mondo, secondo soluzioni che lo giustificano all’interno del cosmo o in riferimento al divino oppure nella forma dell‘ antropocentrismo. Si tratterà poi del problema dell’essere, così come si è presentato nella versione greca, poi come è stato recepito e sviluppato nella filosofia patristica medievale e, quindi, come viene rivisitato criticamente nel pensiero contemporaneo e riproposto nella filosofia cristiana. Seguirà la questione della conoscenza con l’indicazione dell’origine, delle forme e del valore del conoscere umano. Si aggancia a quest’ultimo problema la parte riguardante la logica come compito del pensare il pensato secondo le vie della logica formale, trascendentale e matematica. Dopo una premessa intorno al concetto di libertà, il discorso si porterà sull’agire morale. Saranno esaminati i concetti fondamentali per la formulazione del giudizio morale e presentati i principali modelli di etica teleologica, deontologica e situazionale. Il corso proseguirà sul tema del linguaggio e si soffermerà sulla problematica della ermeneutica, sull’analisi del linguaggio, per poi concludersi con una serie di considerazioni intorno al senso della storia, alla fondazione teoretica della religione ed al rapporto tra filosofia e scienza. Metodologia Didattica Lezioni frontali in aula Metodologia di valutazione Esame orale Bibliografia Giovanni Paolo II, Fides et ratio: Intellego ut credam (nn. 24 – 35); interazione tra teologia e filosofia (nn. 64-79). K. Müller, Ai confini del sapere. Introduzione alla filosofia per teologhe e teologi, Queriniana, Brescia 2006. A. Livi, Perché interessa la filosofia e perché se ne studia la storia, Casa editrice Leonardo da Vinci, Roma 2006. DESCRIZIONE DEI CORSI 211 50439 - FILOSOFIA DELL’EDUCAZIONE ANNA MARIA PEZZELLA 1° semestre – 3 CFU Obiettivi formativi Il corso ha lo scopo di orientare lo studente nella conoscenza e nell’approfondimento delle questioni educative più significative della storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione ai nuclei tematici emersi dalla attuale discussione filosofica sull’educazione. Si partirà con l’approfondire alcune questioni relative alla complessa relazione tra filosofia, pedagogia e scienze dell’educazione nel pensiero del Novecento, movendo dall’Idealismo fino alla filosofia analitica, senza tralasciare un’accurata indagine sulla possibilità e sul senso di una filosofia dell’educazione. La questione educativa, inoltre, sarà esaminata seguendo alcuni motivi della riflessione fenomenologia utili per un serio e rigoroso approfondimento della tematica in esame: l’esperienza educativa come riscoperta del senso, il significato educativo dell’epoché, la costituzione dell’io come problema educativo, l’intenzionalità della coscienza come fondamento della relazione educativa, il valore educativo dell’empatia, la costituzione dell’io come problema educativo, il ruolo della comunità nel processo educativo, etc.. Metodologia didattica La tradizionale lezione frontale sarà supportata da momenti di discussione e di riflessione critica su questioni esaminate dal docente o proposte dagli studenti mediante la formazione di gruppi ricerca. Metodologia di valutazione esame orale Bibliografia A. M. Pezzella, Lineamenti di filosofia dell’educazione. Per una prospettiva fenomenologia, Lateran University Press, Roma 2008 A. Ales Bello, G. Basti, A.M.Pezzella (edd.), L’avventura educativa. Antropologia, pedagogia, scienze, LUP, in preparazione A.Ales Bello- A.M.Pezzella (edd), Edith Stein. Comunità e mondo della vita, Lateran University Press, Roma 2009. E. Stein, La vita come totalità, Città Nuova Editrice, Roma 1994. E. Stein, La struttura della persona umana, Città Nuova Editrice, Roma 2000 P. Bertolini, L’esistere pedagogico, La Nuova Italia, Milano 2002. J. Maritain, Per una filosofia dell’educazione, La Scuola, Brescia 2001. E. Mounier, Il pensiero pedagogico, a cura di C. Nanni, Las, Roma 2008. FILOSOFIA Descrizione del corso 212 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA M. Buber, Discorsi sull’educazione, Armando Editore, Roma 2009. M. Laeng, Antologia Pedagogica, Editrice La Scuola, Milano 1995. E. Morin, Educare per l’era planetaria, Armando Editore, Roma 2004. .B. Rossi, Pedagogia degli affetti, Editori Laterza, Milano 20063. O. Reboul, La philosophie de l’éducation, Presses Univeritaries de France, Paris 1989. T.W. Moore, Philosophy of Education. An Introduction, Routledge –Kegan Paul Ltd, London 1982 H. Franta, Atteggiamenti dell’educatore, Las Roma 19977. C. Nanni, L’educazione tra crisi e ricerca di senso, Las Roma 1990. __________________________ 50538 – FILOSOFIA DEL PATRIZIA MANGANARO 1° semestre – 3 CFU LINGUAGGIO Descrizione del corso Obiettivi formativi Il Corso si propone di rendere lo studente capace di comprendere lo statuto epistemologico della Filosofia del Linguaggio e il rapporto che lega questa disciplina ad altre aree di ricerca, con le quali essa in vario modo confina: la filosofia della scienza e della conoscenza, la logica, le scienze cognitive, l’ermeneutica, le scienze della comunicazione, la linguistica. Si illustreranno gli aspetti che hanno storicamente attraversato la Filosofia del Linguaggio del Novecento, noti come “svolta linguistica” del pensiero, individuandone i nodi teorici caratterizzanti: la questione della verità, il rapporto tra ragione e linguaggio, linguaggio e realtà, parola e azione, mente e linguaggio, significato e senso, denotazione e connotazione. Dalla svolta linguistica si procederà poi all’illustrazione della “svolta cognitiva”, con il recupero della nozione di intenzionalità nella pragmatica del linguaggio e negli enunciati performativi. Programma Il linguaggio tra epistemologia e filosofia. Senso e denotazione in G. Frege. La questione della referenza. Linguistic turn. Isomorfismo logico e teoria della raffigurazione in L. Wittgenstein. Analisi del linguaggio scientifico. Il dibattito sui fondamenti della matematica. Logica e ontologia. Filosofia analitica e filosofia continentale. Dalla svolta linguistica alla svolta cognitiva. Rappresentazione e realtà. Sintattica, semantica, pragmatica del linguaggio. Segno, gesto, parola. Analisi del linguaggio ordinario. Giochi di lingua e atti di lingua nel secondo Wittgenstein. Il significato come uso. Linguaggio e comunicazione. Linguaggio e in- 213 tenzionalità. Enunciati performativ in J. Austini. I fondamenti biologici del linguaggio e la deontologia degli atti intenzionali. Sviluppi dell’intreccio tra filosofia analitica, filosofia continentale e pragmatismo americano. J. Ladriére: svolta linguistica e parola della fede. La verità metaforica secondo P. Ricoeur. Lo statuto epistemologico del linguaggio religioso. L’attenzione sarà rivolta ad alcuni pensatori di area analitica e di area continentale – Frege, Wittgenstein, Carnap, Ayer, Austin, Dummett, Morris, Mead, Searle, Ricoeur, Ladriére, Apel, Habermas, Tugendhat – che hanno articolato il dibattito contemporaneo in merito all’esperienza della verità nella parola. Metodologia didattica Lezioni frontali. Lettura guidata dei testi filosofici. Metodologia di valutazione Colloquio orale. Bibliografia P. Manganaro, Pensiero e parola. Forme razionali nella filosofia del linguaggio, Lateran University Press 2007. P. Manganaro, L’esperienza della verità nella parola, Lateran University Press 2005. P. Manganaro, Wittgenstein e il Dio inesprimibile, Città Nuova 1999. P. Manganaro, Wittgenstein e l’analisi filosofica del senso comune, L. da Vinci 2000. G. Frege, Senso e denotazione, in: Senso, funzione, concetto. Scritti filosofici, Laterza 2001. L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, Einaudi, Torino 1995. L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche, Einaudi, Torino 1995. J. Austin, Come far cose con le parole, Marietti, Genova 2005. M. Dummett, Alle origini della filosofia analitica, Einaudi, Torino 2001. J. Ladrière, Svolta linguistica e parola della fede, Dehoniane, Roma 1991. P. Ricoeur, La semantica dell’azione, Jaca Book, Milano1977. P. Manganaro, Filosofia analitica e filosofia continentale. La discussione sull’esperienza antepredicativa, in “Aquinas” 1/2007, 43-66. P. Manganaro, Husserl e Wittgenstein. Epistemologie contemporanee a confronto, in: E. Baccarini, M. D’Ambra, P. Manganaro, A.M. Pezzella (edd.), Persona, Lógos, Relazione. Scritti in onore di Angela Ales Bello, Città Nuova, Roma 2011, pp. 158-175. P. Manganaro, Filosofia della religione come problema linguistico, in “Aquinas”, 1/2003, 7-20. C. Bianchi, Pragmatica del linguaggio, Laterza, Roma-Bari 2003. M. Sbisà, Detto non detto. Le forme della comunicazione implicita, Laterza 2007. M. Sbisà, Gli atti linguistici. Aspetti e problemi di filosofia del linguaggio, Feltrinelli 1980. FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 214 DESCRIZIONE DEI CORSI D. Marconi, La filosofia del linguaggio. Da Frege ai nostri giorni, Utet 1999. C. Penco, Introduzione alla filosofia del linguaggio, Laterza 2004. A. Moro, I confini di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili, Longanesi 2006; tr. ingl.: The Boundaries of Babel. The Brain and the Enigma of Impossible Languages, MIT Press, Cambridge (Ma.) 2008. F. D’Agostini, Analitici e continentali, Raffaello Cortina 1997. __________________________ FILOSOFIA 50549 STORIA DEL PENSIERO SCIENTIFICO I Flavia Marcacci 2° semestre - 3 CFU Descrizione del corso Obiettivi formativi. Il corso intende fornire allo studente le coordinate epistemologiche per la comprensione dello sviluppo della scienza e delle scienze (fisica, matematica, ingegneria, logica, …) nel periodo antico e medievale, confrontandone e distinguendone i contenuti e i metodi in relazione alla idea moderna di scienza, per evitare anacronismi e slittamenti semantici. A tal fine occorre un approccio storico-critico che tenga conto dello stretto collegamento tra il sapere filosofico e il sapere tecnico-scientifico, oltre che con gli altri saperi. L’importanza dell’assunzione di tale prospettiva aiuta a restituire alla scienza la sua dimensione profondamente storica, mettendo in evidenza: 1. l’apporto fondamentale che essa ha dato allo sviluppo della filosofia e quindi della teologia; 2. la creazione di diversi paradigmi epistemologici in relazione al contesto d’uso di una dottrina scientifica. Programma Il corso si articolerà secondo 4 prospettive fondamentali, che saranno richiamate talvolta contemporaneamente, talvolta separatamente: 1. Coordinate storico-critiche per intendere la storia del pensiero scientifico occidentale antico e medievale nelle sue fasi principali: fase embrionale (influenza di civiltà orientali e medio-orientali, elementi di scienza nella polymathia di VIV secolo), filosofia della natura (IV sec. a.C. – XVI sec. d.C.) con ulteriore periodizzazione interna (periodo antico, tardo-antico, medievale). 2. Sezione monografica: Misura del cielo e domanda sul cosmo: astronomia e cosmologia nell’antichità e nel Medioevo. I primi sistemi di mondo: elementi di cosmologia presocratica (Talete, Anassimandro, Anassimene, Eraclito, Senofane, Parmenide, Anassagora, Democrito). Le prime misurazioni del cielo: l’apporto delle civiltà orientali, lo sviluppo di tecniche, concetti e strumenti per la misurazione del cielo. La domanda sulla natura del cosmo: sfere omocentriche (Platone, Eudosso, Callippo, Aristotele, Tolomeo) e ten- 215 tativi eliocentrici (Eraclide Pontico, Aristarco di Samo). Astronomia, astrologia, astrolatria: sovrapposizioni indebite e punti di tangenza nel mondo greco e nel mondo romano. Elementi di cosmologia tardoantica: cosmologia e metafisica nelle traduzioni latine e nei commenti al Timeo di Platone. Descrizioni metafisicoteologiche dell’ordine cosmico e implicazioni ontologiche e fisiche: neoplatonismo pagano e neoplatonismo cristiano, neoplatonismo arabo e platonismo ebraico. Il cosmo secondo «numero, peso e misura» (Sap. 11,21), il racconto della Creazione (Esamerone) e i commenti alla Sacra Scrittura come luoghi di conservazione di nozioni di astronomia e cosmologia nell’Alto Medioevo (Clemente Romano, Clemente Alessandrino, Origene, Lattanzio, Basilio il Grande, Diodoro di Tarso, Ambrogio di Milano, Agostino, Cosma Indicopleuste, Giovanni Filopono, Isidoro di Siviglia, Beda il Venerabile, Rabano Mauro, Gerberto d’Aurillac). Cosmologia e scienze naturali nell’Aristotelismo: la questione del metodo tra filosofia e “filocosmia”. La matematica del cielo come “scienza della sfera”: sviluppo di nozioni di trigonometria sferica dall’antichità al Medioevo (Autolico di Pitane, Menelao di Alessandria, Ipparco di Nicea, Teodosio Tripolita, Tolomeo, Pappo, Teone, Ahmad ibn Yusuf, Tabit ibn Qurra, Giovanni di Gmunden, Sacrobosco). 3. Elementi di calcolo: geometria e analisi, rapporto incrementale, limite, derivata, integrali, esponenziali e logaritmi. 4. Sezione metodologica e storiografica. Storiografia della scienza e della filosofia della scienza: storia della scienza/storia delle scienze; teoria della storia e teorie scientifiche; sincronia e diacronia nella costruzione di quadri storiografici; filosofia della scienza, storia della scienza, storia del pensiero scientifico. Scienza e scienza antica. Il problema delle fonti per la storia della scienza antica. Metodologia di valutazione esame orale Testi di riferimento R. Brague, La saggezza del mondo. Storia dell’esperienza umana dell’universo, Rubbettino, Soveria Mannelli 2005; J. L. E. Dreyer, Storia dell’astronomia da Talete a Keplero, Feltrinelli, Milano 1977; L. Brisson-F. W. Meyerstein, Inventer l’univers: le problème de la connaissance et les modale cosmologiques, Paris 1991; Claudius Ptolomaeus, Ptolomy’s Almagest, translated and annotated by G. J. Toomer, Princeton University Press, Princeton 1998; A. Tarabochia Canavero, Esegesi biblica e cosmologia: note sull’interpretazione patristica e medioevale di Genesi 1,2, Vita e Pensiero, Milano 1981; M. R. Whright, Cosmology in antiquity, London-New York 1995. Sussidi e strumenti: Dizionario delle scienze e tecniche di Grecia e Roma, diretto da P. Colace, Ed. Fabrizio Serra, Roma 2010; materiale on-line (www.stoqatpul.org); FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 216 DESCRIZIONE DEI CORSI V. Cappelletti - S. Petruccioli (eds.), Storia della scienza, 10 voll., vol. 1-7, Treccani, Roma 2001-2004. Saranno inoltre indicati articoli specialistici di riferimento. __________________________ FILOSOFIA 50550 STORIA DEL PENSIERO SCIENTIFICO II FLAVIA MARCACCI 2° semestre - 3 CFU Descrizione del corso Obiettivi formativi Il corso intende fornire allo studente le coordinate epistemologiche per la comprensione dello sviluppo della scienza e delle scienze (fisica, matematica, ingegneria, logica,…) nel periodo moderno, evidenziando i momenti di rottura e di continuità con il passato. L’approccio storico-critico e l’uso delle fonti consentono di notare quanto profonda sia stata l’influenza dello sviluppo delle scienze fisiche e matematiche di XVII e XVIII secolo nella speculazione filosofica. Programma Il corso si articolerà secondo 4 prospettive fondamentali, che saranno richiamate a volte contemporaneamente, a volte separatamente: 1. Sezione monografica: La rivoluzione copernicana, la competizione tra sistemi di mondo, il trionfo del cosmo come sistema di leggi. L’eredità astronomica e la “scienza della sfera” tra Medioevo e Rinascimento: le vicende di Peuerbach e Regiomontano, la compilazione delle tavole osservative. La questione copernicana e il problema delle conferme al copernicanesimo. La competizione tra i sistemi di mondo a inizio XVII secolo (Copernico, Brahe, Mulerius, Riccioli) e le sue conseguenze sulla geografia e sulla tecnica (Mercator, Eichstadt, Blaeu). Il dibattito sulla immobilità della Terra. Dal perspicillum di Galileo all’astronomia telescopica. La questione galileiana, il dibattito sul rapporto tra scienza e fede e la questione dei generi letterari. Alla ricerca di una nuova fisica: le leggi del cosmo tra Keplero e Newton, entusiasmi e perplessità circa la nuova fisica cartesiana, Halley e la cometa, Cavendish e la misura della Terra, il raggio della Terra e la spedizione di Maupertius, Roemer e la velocità della luce, i nuovi cataloghi delle stelle; il problema della misurazione dell’Universo; P. Secchi e l’astrofisica; l’evoluzione dell’Universo. 2. Storia e storiografia della scienza. La rivoluzione scientifica, le rivoluzioni scientifiche: problemi epistemologici nella costruzione della storia della scienza; il dibattito tra continuismo e discontinuismo. Il problema della razionalità scientifica dopo Kuhn. Scienza e letteratura. Fonti scritte e orali della storia della scienza: il dialogo; la lezione e gli atti accademici; periodici, trattati; la divulgazione e DESCRIZIONE DEI CORSI 217 l’enciclopedia; i reperti mussali. Ipotesi ed esperimenti mentali, esperimenti di laboratorio, apparati strumentali. 3. Elementi di calcolo. Probabilità e statistica. Testi di riferimento J.-P. Verdet, Storia dell’astronomia, Longanesi, Milano 1995; Galileo Galilei, Sidereus Nuncius, traduzione di P. A. Giustini, a cura di F. Marcacci, LUP, Roma 2009; V. Frajese, Il processo a Galileo Galilei: il falso e la sua prova, Morcelliana, Brescia 2010; T. S. Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi, Torino 2009; F. Marcacci, Dal cielo alle carte: osservazione e teoria del cielo tra XVI e XVII secolo, in F. Marcacci (ed.), Magna longeque ad mirabilia, Panini, Modena 1009, pp. 24-52 (anche in tr. inglese). Per approfondimenti: H. F. Cohen, How Modern Science Came Into the World. Four civilization,one 17-th century breakthrough, Amsterdam: Amsterdam University Press; C. Bernardini, Prima lezione di fisica, Laterza, Roma-Bari 2007; V. Bacciarelli – P. A. Giustini, Dall’epiciclo ai quark, voll. 2 e 3, Trevisini, Milano 1990; P. Dear, Revolutionizing the Sciences. European Knowledge and its Ambitions, 1500-1700, Palgrave: Houndmills, Basingstoke; R. Nola – H. Sankey (eds.), After Popper, Kuhn and Feyerabend, Kluwer Academic Publishers, Dordrecht-Boston-London 2000; F. Suppe (ed.), The structure of scientific theories: recent issues in theories of scientific method, University of Illinois Press, Urbana-Chicago-London 1977. Strumenti e sussidi: V. Cappelletti - S. Petruccioli (eds.), Storia della scienza, 10 voll., vol. 7-9, Treccani, Roma 20012004; Solar system simulator in http://astro.unl.edu/. __________________________ 50600 INTRODUZIONE FLAVIA SILLI 1° semestre - 6 CFU ALLA STORIA DELLA FILOSOFIA Descrizione del corso Obiettivo del corso è fornire le basi critiche e sistematiche per comprendere i nodi tematici principali che hanno caratterizzato il cammino della filosofia occidentale dalle origini ad oggi. In vista di questo scopo il corso verrà articolato in due sezioni: Sezione storico-metodologica: corretto inquadramento del rapporto tra la periodizzazione storico-culturale e la permanenza meta-storica delle questioni filosofiche fondamentali; come ci si accosta allo studio della filosofia: la meraviglia di fronte al mondo come origine della ricerca sapienziale del filo-sofo; approccio olistico e carattere problematico della filosofia nella spiegazione della realtà: molteplicità dell’esperienza e ricerca dell’unità e di un principio causale; ramificazioni del sapere dell’intero: il rap- FILOSOFIA Metodologia di valutazione esame orale 218 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA porto della filosofia con le scienze come rapporto costitutivo e inevitabile (problema cosmologico e filosofia della natura, studio dell’ente in quanto essere nell’ontologia o metafisica, logica ed epistemologia nel problema della conoscenza, antropologia filosofica, etica, filosofia politica, filosofia della storia, filosofia del linguaggio ed estetica); contestualmente alla questione metodologica, verrà illustrato il problema della periodizzazione storica attraverso la scansione temporale in quattro principali epoche: l’età classica-pagana, l’età medievale, l’età moderna e l’età contemporanea. Sezione teoretica e contenutistica: enucleazione dei temi più presenti e dibattuti nella storia della filosofia, attraverso il riferimento ad autori ed opere. Naturalismo e creazionismo, realismo e idealismo, i trascendentali nella filosofia classica e medievale e nel criticismo kantiano, la svolta soggettivistica cartesiana e l’immanentismo moderno, il rapporto tra l’essere e il conoscere, tra metafisica e scienza, verità logica e verità metafisica, meccanicismo e finalismo, determinismo e libertà, la crisi dei grandi sistemi nelle filosofie del Novecento e l’emergenza del problema antropologico). Un rilievo particolare verrà assegnato alla spiegazione del significato e dei compiti della filosofia cristiana. Metodologia di valutazione esame orale Bibliografia F.Adorno, T.Gregory, V.Verna, Manuale di storia della filosofia, Laterza, Bari 1996, 3 voll. A. Livi, Dizionario storico della filosofia, ed. Dante Alighieri, Roma 2005. C. Sini, I filosofi e le opere, Principato, Milano 1986 oppure E.Berti, C. Rossitto, F.Volpi, Antologia di filosofia. Dall’antichità a oggi, Laterza, Bari 2008. F. Marcacci, Epoche, idee, pensatori, in «Aquinas» 50 (2007) 2, pp.365-388. Nel corso delle lezioni sono altresì previste letture tratte dalle fonti principali dei maggiori filosofi (es. Aristotele, Metafisica. I libro, qualsiasi edizione) e da dispense distribuite di volta in volta dal docente. __________________________ 50602 LOGICA I PHILIP LARREY 1° semestre – 3 CFU Descrizione del corso Lo scopo del corso è fornire le basi sistematiche di un pensiero critico e rigoroso sulla logica, intesa nella sua caratterizzazione classica (logica formale). La prima parte del corso prende in considerazione gli elementi costitutivi della logica: 219 il termine come espressione del concetto (la definizione del termine, la sua divisione, le proprietà quali la connotazione, la denotazione, l’estensione e l’intensione, i predicati e i predicamentali); la proposizione come espressione del giudizio (la divisione delle proposizioni, il quadro aristotelico delle opposizioni) e il ragionamento come espressione dell’inferenza (i diversi tipi di sillogismi, la dialettica, la retorica, le fallace). La seconda parte del corso affronterà alcune polemiche all’interno della riflessione sulla logica stessa, partendo dalla tradizione anglo-americana per arrivare al dibattito contemporaneo sulla fondatezza della razionalità. Inoltre il corso si concentrerà sulle nozioni elementari della logica formale nella sua attuale espressione in termini di logica simbolica. In questo ambito, ci si soffermerà sulle essenziali differenze fra legge logica e regola logica e quindi sulla dimostrazione delle leggi fondamentali della logica delle proposizioni e della logica dei predicati, con particolare attenzione ad evidenziare i punti di continuità con le elaborazioni di logica classica, greca e medioevale, soprattutto con la sillogistica aristotelica. Bibliografia J. J. Sanguineti & P. Larrey, Manuale di Logica filosofica, Lateran University Press, 2009; Aristotele, I topici; Gli analitici primi, Loffredo, Napoli 1995; J.M. Bochenski, Nove lezioni di logica simbolica, ESD, Bologna 1994; I.M. Copi & Carl Cohen, Introduction to Logic, 12a edizione; Prentice Hall, New Jersey 2004; tr. it., Introduzione alla logica, il Mulino, Bologna 1999; J. Maritain, Logica minore. Elementi di filosofia, volume 2, Massimo, Milano 1990; A. Livi, La ricerca della verità, Leonardo da Vinci, Roma 2005; P. Larrey, Il pensiero sulla logica, Lateran University Press, Roma 2006. ___________________________ 50609 – LOGICA II GIANFRANCO BASTI 2° semestre – 3 CFU Descrizione del corso Obiettivi del corso Il corso intende fornire una visione introduttiva ad un particolare settore della logica formale: le cosiddette “logiche intensionali”, in quanto modelli di sistemi formali di logica modale. Queste logiche vanno assumendo un ruolo d’importanza crescente nell’attuale panorama culturale, perché consentono una formalizzazione nei termini di un appropriato seppur limitato linguaggio simbolico, dei linguaggi contenutistici tipici delle discipline filosofiche e teologiche riguardo problematiche specifiche (ontologiche, etiche, epistemologiche, legali, etc.). FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 220 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA Programma Il corso si articolerà così in quattro parti: Nella prima parte, si offrirà un’introduzione generale di tipo filosofico-epistemologico allo sviluppo moderno della logica formale, fino alla nascita della logica simbolica, e al più recente sviluppo nel suo alveo delle logiche intensionali e dell’ontologia formale. Nella seconda parte, s’illustreranno alcune nozioni fondamentali della logica delle proposizioni e dei predicati. Nella terza parte s’illustreranno la teoria delle classi e degli insiemi come teorie tipiche della logica formale delle scienze matematiche e naturali, in quanto basate su un approccio puramente estensionale al significato. Verranno poi date alcune nozioni fondamentali di logica delle relazioni in quanto culmine della logica formale e strumento per formalizzare teorie diverse della predicazione e della significazione, non solo logiche (estensionali ed intensionali), ma anche ontologiche, perché in grado di formalizzare una teoria della denotazione singolare che includa anche la dimensione prammatica, non solo sintattica e semantica del linguaggio (= teoria causale della referenza). Nella quarta parte, avendo a disposizione tutti gli strumenti formali necessari, s’introdurranno alcune nozioni fondamentali di logica modale con le sue possibili applicazioni logiche (logiche intensionali, aletiche, deontiche ed epistemiche) e ontologiche (ontologia formale). Metodologia didattica Lezioni frontali con proiezioni powerpoint ed esercitazioni integrative Metodologia di valutazione Esame scritto con test d’esonero su parte del programma. Bibliografia G. Basti, “Ontologia formale: per una metafisica post-moderna”, in A. Strumia (ed.) Il problema dei fondamenti. Da Aristotele, a Tommaso d’Aquino, all’ontologia formale, Cantagalli, Siena 2007, pp. 193-228. G. Basti, Logiche modali e intensionali. Schemi delle lezioni ad uso degli studenti, pubbl. elettronica su http://www.stoqatpul.org/lat/it/latdispense.html. S. Galvan, Logica dei predicati, ISU Università Cattolica del S. Cuore, Milano 2004. ID., Logiche intensionali. Sistemi proposizionali di logica modale, deontica, epistemica, Franco Angeli, Milano 1991 (spec. cap. 2, pp. 71-119). [Copia Anastatica PUL, 2003, per gentile concessione dell’Autore]. J.M. Bochenski, Nove lezioni di logica simbolica, trad. it., ESD, Bologna 1994 (spec., capp. 6-9). D. Van Dalen, Logic and structure, Springer, Berlino 1997. N. B. Cocchiarella, Formal Ontology and Conceptual Realism, Springer Verlag, Berlin-New York 2007. DESCRIZIONE DEI CORSI 50613 METAFISICA E PENSIERO LEONARDO MESSINESE 2° semestre – 3 CFU 221 MODERNO Obiettivi formativi Scopo del corso è approfondire la “questione” del rapporto tra la metafisica classica e il pensiero moderno, analizzata tramite il riferimento ad alcuni momenti più interessanti e significativi. Programma Nella prima parte del corso, sarà preso in esame il tema della separazione tra “pensiero” ed “essere”, la quale sta alla base sia del modo in cui è stato posto il problema della metafisica nella filosofia moderna (tanto nel razionalismo, quanto nell’empirismo), sia della stessa critica avanzata da Immanuel Kant alla metafisica come “scienza”. Nella seconda parte del corso, emergerà una riproposta della metafisica classica la quale si avvale anche di alcuni moduli di pensiero propri della filosofia moderna, adeguatamente ripensati e orientati positivamente a una riaffermazione “puri intellectus” della trascendenza. Tale posizione di pensiero, che intende proseguire l’indirizzo teoretico di Gustavo Bontadini, sarà svolta mettendola a confronto, in uno spirito di dialogo, con alcune critiche contemporanee di particolare rilievo, tra le quali saranno privilegiate in modo articolato quelle rivolte da Martin Heidegger ed Emanuele Severino. Metodologia didattica Le lezioni saranno frontali. Il docente, nei modi e nei tempi opportuni, favorirà la discussione con gli studenti. Metodologia di valutazione L’esame sarà orale. Bibliografia Leonardo Messinese, Il cielo della metafisica. Filosofia e storia della filosofia in Gustavo Bontadini, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006 (capp. 2-5). Idem, L’apparire del mondo. Dialogo con Emanuele Severino sulla “struttura originaria” del sapere, Mimesis, Milano 2008 (Introduzione, Parte seconda, Conclusione). Idem, Metafisica, ETS, Pisa 2012. FILOSOFIA Descrizione del corso 222 50617- SENSO COMUNE ANTONIO LIVI 2° semestre – 3 CFU DESCRIZIONE DEI CORSI E METAFISICA Descrizione del corso FILOSOFIA Il corso si propone di illustrare la natura sostanzialmente metafisica della conoscenza umana già al livello dell’esperienza originaria, individuabile nelle certezze del senso comune. La metafisica come scienza e come sapienza viene ad essere, di conseguenza, la (necessaria ma eventuale) formalizzazione del senso comune, ossia la sua espressione formale attraverso l’elaborazione dei concetti e la loro formulazione con un linguaggio adeguato alle esigenze della dialettica, nella concretezza delle contingenze storico-culturali nelle quali il filosofo si trova a operare. Il corso mette in relazione due temi filosofici trattati in modo sistematico nell’ambito di due discipline fondamentali del ciclo di Baccalaureato: 1) Il tema del senso comune: rimanda a quanto viene esposto nel corso 50104 (Filosofia della conoscenza) per quanto concerne l’esistenza e la funzione critica del senso comune come sistema organico di certezze di esistenza presenti nell’esperienza immediata, con i susseguenti criteri generali di logica aletica. 2) Il tema della metafisica rimanda a quanto viene esposto nel corso 50202 (Filosofia dell’essere) per quanto concerne l’esposizione sistematica delle nozioni fondamentali di una metafisica di impianto realistico, ossia di una metafisica che adotta come punto di partenza l’essere delle cose (esse commune rerum) e distingue coerentemente la realtà empirica (primae intentiones), caratterizzata dagli enti in movimento (interpretati attraverso le categorie di atto/potenza, di forma/materia e di sostanza/accidenti), dalle nozioni elaborate dalla mente (secundae intentiones) per riportare la distinzione e diversità degli enti all’unità analogica dell’essere le sue proprietà trascendentali (indivisibilità, intelligibilità, appetibilità, bellezza). Il corso serve a giustificare una scelta metodologica, criticamente fondata, tra “metafisica del concreto” o “metafisica del mondo” (come sono quelle di Aristotele, di Agostino, di Tommaso d’Aquino, di Bergson) e “metafisica del pensiero o della coscienza” (come sono quelle di Descartes, di Spinosa, di Hegel, di Husserl, di Heidegger). Tale scelta verrà anche confrontata con le indicazioni del magistero ecclesiastico (come l’enciclica di Giovanni Paolo II, Fides et ratio, che parla di una metafisica capace di passare «dal fenomeno al fondamento»), miranti a garantire un esercizio della ragione che sia effettivamente sapienziale e non crei ostacoli alla possibilità di interpretare rettamente la rivelazione divina. Le conclusioni del corso riguardano il tema della partecipazione e della trascendenza metafisica, tema che si ricollega alla determinazione filosofica del Principio o “filosofia di Dio” (cfr: il corso 50208, Teologia naturale). DESCRIZIONE DEI CORSI 223 Bibliografia Testi consigliati per l’approfondimento: A. Livi, Filosofia del senso comune. Logica della scienza e della fede, Leonardo da Vinci, Roma 20102. É. Gilson, Le Réalisme méthodique, Téqui, Paris 1935; 20073 ; trad. it.: Il realismo, metodo della filosofia, ed. A. Livi, Leonardo da Vinci, Roma 2008. É. Gilson, Réalisme thomiste et critique de la connaissance, Vrin, Paris 1939; 20093. T. Melendo, Metafisica de lo concreto, Ediciones Universitarias, Barcelona 1998; trad. it.: Metafisica del concreto, introduzione di A. Livi, Leonardo da Vinci, Roma 20054. __________________________ 50618 - PLATONE E ARISTOTELE HORST SEIDL 1° semestre – 3 CFU Descrizione del corso Questo corso si aggiunge al corso “Storia di filosofia antica” del Professore E. Vimercati e si concentra su Platone e Aristotele che fondano la filosofia nella sua forma classica in Occidente. I loro scritti che sono di una sapienza inesauribile sviluppano, per la prima volta, i temi fondamentali, attuali fino ad oggi, sulla conoscenza umana, sulle cause della realtà, con la prima causa trascendente, Dio, e sul bene morale nell’individuo e nello Stato. Di questi temi il corso, con lo scopo meno storico che sistematico, vuole elaborare alcuni problemi – per es. dei rapporti tra universale e individuale, tra soggetto e oggetto, tra esistenza ed essenza, tra bene comune e utilità individuale, dovere e felicità, tra diritto positivo e quello naturale – che ritornano nel pensiero filosofico moderno e contemporaneo, ma senza conoscenza precisa delle fonti, cosicché questi problemi non trovano più soluzioni, mentre nella tradizione sono stati risolti. Vale la pena di ristudiare le fonti. Il corso si propone un doppio compito: a) di dare agli studenti la possibilità di approfondire la conoscenza di alcuni testi classici in Platone e Aristotele, con lettura e discussione, e b) di affrontare le critiche moderne alla “vecchia metafisica”, pronunciate da Kant fino a Heidegger, Russell e Popper. Si trovano in loro gravi fraintendimenti riguardo alla tradizione antica. Il compito di correg- FILOSOFIA Testo di base: A. Livi, Metafisica e senso comune. Sullo statuto epistemologico della filosofia prima, Leonardo da Vinci, Roma 20102. 224 DESCRIZIONE DEI CORSI gerli ci serve a un approccio positivo verso la soluzione dei problemi nelle teorie filosofiche di oggi. Bibliografia FILOSOFIA Testi scelti da Platone, Fedone, Repubblica,Teeteto, Filebo, e da Aristotele, Metafisica, Fisica, Etica Nicomachea. Horst Seidl, Storia della filosofia e verità, Roma (Mursia) 1999. Idem, Metafisica e realismo, Roma (LUP), 2006. Giovanni Reale, Aristotele, Metafisica, 2 vol. Nicola Abbagnano, La saggezza della vita. Ogni giorno la ricerca della felicità, Milano (Bompiani) 1985. Giovanni Reale, Saggezza antica. Terapia per i mali dell’uomo d’oggi, Milano (Raffaello Cortina) 1995. __________________________ 50619 - L’IDEALISMO LEONARDO MESSINESE 1° semestre– 3 CFU DA KANT A HEGEL Descrizione del corso Obiettivi formativi Scopo del corso è introdurre lo studente a uno studio critico dell’arco del pensiero moderno che vada Kant a Hegel, focalizzando l’attenzione specialmente sulle strutture fondamentali della filosofia kantiana e di quella hegeliana. Programma Le filosofie di Kant e di Hegel saranno indagate sia nella loro configurazione storica, sia in riferimento alla valorizzazione di alcune tematiche di fondo nell’ambito del pensiero contemporaneo, in particolare quella relativa al problema della metafisica. Nella prima parte il pensiero dei due filosofi tedeschi sarà esposto avendo cura di mettere in rilievo per un verso la dimensione comune in virtù della quale essi sono legati alla tradizione moderna, per un altro verso la configurazione più originale delle rispettive proposte speculative. In tal modo, le filosofie di Kant e di Hegel verranno a mostrarsi come le due possibili soluzioni, esperite nell’ambito del pensiero moderno, per venire a capo della situazione teoretica relativa alla separazione tra il pensiero e l’essere che caratterizza strutturalmente la filosofia moderna. Nella seconda parte del corso saranno affrontate alcune questioni inerenti al problema della metafisica così come questo viene a svilupparsi dopo la “critica” kantiana e la “soluzione” prospettata dall’idealismo hegeliano. DESCRIZIONE DEI CORSI 225 Metodologia didattica: Le lezioni saranno frontali. Il docente, nei modi e nei tempi opportuni, nel corso delle lezioni favorirà il dialogo con gli studenti. Saranno letti e commentati passi scelti da testi sia di Kant che di Hegel (vedi Bibliografia). Metodologia di valutazione L’esame sarà orale. Prima parte: S. Vanni Rovighi, Storia della filosofia moderna, la Scuola, Brescia; oppure C. Esposito – P. Porro, Filosofia, vol. II, Laterza, Bari 2009. I. Kant, Critica della ragion pura, Laterza, Bari 2005 (oppure Bompiani, Milano 2004). G.W.F. Hegel, Fenomenologia dello Spirito, Einaudi, Torino 2008 (oppure Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2008). Seconda parte: Leonardo Messinese, Il paradiso della verità. Incontro con il pensiero di Emanuele Severino, Edizioni ETS, Pisa 2010 (Parte seconda). __________________________ 50620 INTRODUZIONE GIULIO D’ONOFRIO 1° semestre – 3 CFU ALLA PATRISTICA E ALLA FILOSOFIA DI SANT’AGOSTINO Obiettivi formativi Lo studio della Storia della filosofia nell’età paleo-cristiana, tardo-antica e patristica (fino alla caduta dell’impero romano d’Occidente) mira a completare le conoscenze dello studente sullo sviluppo del pensiero filosofico nel periodo compreso tra l’Antichità e il Medioevo, ed è quindi complementare da un lato alla Storia della filosofia antica e dall’altro alla Storia della filosofia medievale. Programma L’arco cronologico e problematico che interessa questa disciplina comprende: la fase tardo-romana e imperiale del pensiero pagano, dal probabilismo ciceroniano alla crisi della speculazione classica, fino alla nascita e alla maturità del Neoplatonismo classico; quindi i primi sviluppi del pensiero cristiano, dai documenti neotestamentari agli apologisti, il confronto con le prime eresie, le scuole catechetiche del III-IV secolo fino alle opere dei Padri della Chiesa greca e latina e alla riflessione teologica che accompagna i primi grandi concili ecumenici, fino alla caduta dell’impero romano d’Occidente. Al centro di questa trattazione si colloca il pensiero di Agostino, che sarà esaminato nella sua complessità e siste- FILOSOFIA Bibliografia 226 DESCRIZIONE DEI CORSI maticità, in base ad una verifica delle fonti pagane e cristiane, ad una trattazione analitica dei temi e problemi fondamentali e ad una rassegna delle principali opere in cui sono trattati, nell’intento di chiarire anche le linee portanti della tradizione speculativa che da esso prende origine. Metodologia didattica Lezioni frontali, con aperture al dibattito tra docente e studenti, eventuale lettura di testi illustrativi e utilizzo di schemi riepilogativi. FILOSOFIA Metodologia di valutazione Esame orale consistente in un colloquio atto a valutare l’apprendimento di informazioni fondamentali, contenuti di pensiero e strumentazioni metodologiche illustrati nel corso. Bibliografia Preparazione manualistica di base: É. Gilson, La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo, Sansoni, Firenze 2004, limitatamente alle pp. 3-153. Questa parte dovrà inoltre essere integrata dallo studio del capitolo relativo al Neoplatonismo da un buon manuale di Storia della Filosofia per i Licei. [In alternativa potrà essere utilizzato: C. Moreschini, Storia della filosofia patristica, Morcelliana, Brescia 2004]. Bibliografia ulteriore: É. Gilson, Introduzione allo studio di Sant’Agostino, Marietti, Casale M. 1984. G. d’Onofrio, Vera philosophia. Studies in Late Antique, Early Medieval and Renaissance Christian Thought, Brepols, Turnhout 2008 (Nutrix, 1), limitatamente alle pp. 11-76 (ch. 1, ‘Converted’ Thought) (una versione italiana di questo capitolo potrà essere messa a disposizione dal docente, su richiesta). __________________________ 50637 QUESTIONI DI FILOSOFIA ROBERTO DI CEGLIE 1° semestre - 6 CFU DELLA RELIGIONE Descrizione del corso La dignità epistemologica della fede: Tommaso d’Aquino e Alvin Plantinga Obiettivi formativi Il noto filosofo contemporaneo Alvin Plantinga si serve del rigore della filosofia di matrice analitica per prospettare una comprensione della fede cristiana come orizzonte della riflessione filosofica, al modo della philosophia Christus dei Padri della Chiesa. L’obiettivo del corso è quello di rendere consapevoli di quanto una filosofia così radicata nell’esperienza viva della comunità cristiana risulti – come DESCRIZIONE DEI CORSI 227 Programma La critica dell’obiezione evidenzialista alla fede cristiana. La critica del fondazionalismo. I limiti dell’interpretazione di Tommaso d’Aquino da parte degli ambienti della “epistemologia riformata”. La “basilarità” della fede cristiana. L’universalità delle “prime verità” e la questione della loro auto-evidenza. L’esistenza di Dio come “per se nota secundum se”. La fede come credere Deum, credere Deo, credere in Deum. Quale rapporto tra teologia e filosofia. Il peccato e le sue conseguenze cognitive. Il primato del Bene e la conseguente noncuranza per un sapere che si pretende universalistico e “neutrale”. Metodologia didattica Lezioni frontali ma anche lettura e commento dei testi di Tommaso d’Aquino e di Alvin Plantinga. Metodologia di valutazione Esame orale. Bibliografia di riferimento Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, II-II, qq. 1-16 (testo di base, accompagnato da altri riferimenti tommasiani che saranno forniti nel corso delle lezioni); A. Plantinga, Garanzia della fede cristiana, ed. it. a cura di R. Di Ceglie, Lindau, Torino 2012, in corso di stampa; Dispense del Docente e indicazioni bibliografiche ulteriori saranno consegnate/comunicate nel corso delle lezioni. __________________________ 50639 – PENSIERO E RELIGIONE EBRAICI IRENE KAJON 1° semestre – 6 CFU Argomento del corso Affinità-differenze tra ebraismo e cristianesimo: la fede, la mistica, l’etica FILOSOFIA è stato nella carriera accademica di Plantinga – un avversario temibile delle varie forme di agnosticismo, di ateismo e di scientismo che oggi paiono dominare la cultura del mondo occidentale. Nel contempo, si intende mostrare che il medesimo risultato, nell’ambito della più rilevante tradizione filosofica e teologica cristiana, va affermato riguardo alla riflessione di Tommaso d’Aquino. Anch’essa risulta altrettanto temibile nella misura in cui radica nella fede le possibilità di affermazione della ragione, e sostiene di conseguenza che la filosofia, se è rettamente intesa e praticata, non può risultare contraria alla fede. 228 DESCRIZIONE DEI CORSI Obiettivi formativi Scopo del corso è in primo luogo introdurre lo studente alla realtà ebraica passata e presente attraverso l’illustrazione sia della tradizione religiosa, sia del pensiero e cultura degli ebrei. In secondo luogo obiettivo del corso è presentare alcune riflessioni ebraiche sul rapporto tra ebraismo e cristianesimo riguardo ai temi della fede, della mistica, dell’etica. FILOSOFIA Programma Il corso sarà diviso in due parti: a) una parte introduttiva, in cui sarà brevemente ripercorsa la storia dell’ebraismo e illustrata la sua situazione attuale; b) una parte dedicata all’analisi dei testi indicati in bibliografia nella parte monografica. Metodologia didattica Sono previsti, nell’ambito dell’attività didattica, sia una serie di lezioni, sia seminari durante i quali gli studenti partecipanti esporranno i testi in programma. Metdologia di valutazione Lo studente preparerà un elaborato scritto (10-15 pagine) su uno degli argomenti svolti durante il corso, consultandosi con la docente. L’elaborato sarà discusso – insieme ad altri temi esaminati nell’ambito dell’insegnamento – in una prova orale. Bibliografia Per la parte introduttiva: Norman Solomon, Ebraismo, Einaudi, Torino. Irene Kajon, Ebraismo laico. La sua storia e il suo senso oggi, Cittadella Editrice, Assisi. Parte monografica: Martin Buber, Due tipi di fede, Ed. S. Paolo, Cinisello Balsamo (Milano). Gershom Scholem, La Kabbalah e il suo simbolismo, Einaudi, Torino. Elia Benamozegh, Morale ebraica e morale cristiana, Marietti, Genova. __________________________ 50640 – PENSIERO E RELIGIONE SHAHID MOBEEN 2° semestre – 6 CFU ISLAMICI Descrizione del corso Obiettivi formativi Per accogliere il significato dell’Islam in quanto religione si esaminerà il vissuto religioso dell’essere umano in una duplice prospettiva: sia riguardo alla struttura 229 essenziale della persona umana sia riguardo all’ambito della cultura arabo/Islamica attraverso gli studi di Gerardus van der Leeuw e la Scuola Fenomenologica. Da queste indagini si ricaveranno i momenti essenziali della dottrina islamica e l’influenza che essa ha avuto sulla filosofia islamica. Il corso si divide in tre parti 1. distinzione della fenomenologia della religione dalla storia e filosofia della religione e della teologia nonostante i rapporti profondi; 2. esame della religioni Islamica nel suo contesto culturale e storico come base per un incontro delle civiltà con strumenti critico-costruttivi; 3. linee essenziali di alcuni momenti di incontro fra islamismo e filosofia. Si procederà in primo luogo alla descrizione della civiltà pre-islamica e i suoi sviluppi fino allo stabilirsi del sistema di Califfato. Metodologia Didattica Si procederà mediante lezioni frontali e lettura dei testi dei pensatori indicati coinvolgendo gli studenti con ricerche individuali e di gruppo, al fine di prepararli all’elaborazione di un lavoro scritto che sarà discusso in classe. Si darà agli studenti compendi utili per approfondire la ricerca su alcuni filosofi e mistici Islamici. Metodologia di valutazione Esame orale al termine del corso. Bibliografia G. van der Leeuw, Fenomenologia della religione, Boringhieri, Torino, 1992 A. Ales Bello, Culture e religioni – Una lettura fenomenologia, Città Nuova, Roma, 1997 A. Ales Bello, The Divine in Husserl and other Explorations , Analecta Husserliana 103, Springer, Dordrecht, 2009 N. Cusano, Lettura Dialettica del Corano, Città Nuova, Roma, 2011 S. Mobeen, Fenomenologia della Persona, della Vita e della Comunità: Edith Stein, Hedwig Conrad-Martius, Gerda Walther, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2011. S. Mobeen, Religioni, Culture e Diritti Umani: un rapporto complesso in evoluzione, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2011. S. Mobeen, L’origine dell’Islam e I suoi cinque pilastri, Humanitas 65 (2/2010) 292-297, Morcelliana, Brescia, 2010. A. Hourani, Storia dei Popoli arabi, Arnoldo mondadori Editore, Milano 1992. AA.VV. Le religioni del Mediterraneo, A. Ales Bello e Patrizia Manganaro (a cura di), Mimesis, Milano, 2009 FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 230 DESCRIZIONE DEI CORSI Rivista: Oasis, Rivista semestrale del Centro Internazionale Studi e Ricerche Oasis, Studium Generale Marcianum. FILOSOFIA Libri: Antonio Ravasio (a cura di ), il Corano, traduzione di Laura Monti, Rusconi Libri, Santarcangelo di Romagna, 2003. A-T. Tymieniecka, Timing and Temporalità in Islamic Philosophy and Phenomenology of Life, Dordrecht, Sprinter, 2007. F.E. Peters, Muhammad and the origins of Islam, State University of New York Press, New York, 1994. J. Hoeberichts, Francis and Islam, Franciscan Press, Chicago, 1997. Hans Küng, Islam; Past, Present & Future, Oneworld Oxford, Oxford, 2007. Margaret Smith, Rabia The Mystic, Islamic Book Foundation, Nottingham, 2001 Irving M. Zeitlin, The Historical Muhammad, Polity Press, Cambridge, 2007 Farid Esack, The Quran; a user’s guide, Oneworld Oxford, Oxford, 2005 Gwenolè Jeusset, Francesco e il Sultano, Jaca Book, Milano, 2008-12-19 Avicenna, Metafisica, Bompiani, Milano, 2002 Faouzi Skali, Gesù nella tradizione sufi, traduzione di Ottavio di Grazia, Paoline, Milano, 2007 Henry Corbin, Storia della filosofia islamica, traduzione di Vanna Calasso e Roberto Donatoni, Adelphi Edizioni, 2007 Adel Theodor Khoury, I fondamenti dell’Islam; un’introduzione a partire dalla fonte: il Corano, Editrice Missionaria Italiana, Bologna, 1999 H. U. Rahman, A chronology of Islamic History, 570-1000 CE, Mansell Publishing Limited, London, 1989 R. Zuccolini, R. Pietrolucci, Shahbaz Bhatti: Vita e martirio di un cristiani in Pakistan, Paoline, Milano, 2012 __________________________ 50641 – PENSIERO E RELIGIONE MARTIN NKAFU NKEMNKIA 2° semestre – 3 CFU AFRICANI Descrizione del corso Obiettivi formativi Il corso intende presentare in grande linee la visione africana della realtà partendo dall’orizzonte dell’uomo e discorrendo sul mondo per approdare alla conoscenza di Dio nella prospettiva vitalogica africana. L’introduzione dello studente alla storia culturale africana consente di radicare la stessa visione africana della realtà in una tradizione senza la quale l’identità di DESCRIZIONE DEI CORSI 231 Programma Il docente presenterà ai studenti una breve sintesi della storia dell’Africa, una selezionata letteratura africana e i protagonisti del pensiero africano così anche le correnti e ideologie che hanno dato vita alla disciplina nonché la religione in contesto africano ne suoi svariati modi di viverla. Si è così preparati a poter distinguere una religione da una stregoneria e dalla magia, una scienza ed un pensiero e questi da una semplice opinione. Si perviene all’individuazione del percorso proprio della mente africana per il raggiungimento della verità, quale oggetto fondamentale della ricerca filosofica e vitalogica. I temi si distinguono della magia, la stregoneria, quello di animismo che si distinguono dai riti e dall’esperienza religiosa, dalla realtà delle divinità africane, dal sacro e dai sacrifici, dalla venerazione degli antenati che fanno di quello africano un culto reso a Dio. Altri concetti come politeismo e monoteismo, la questione dell’essere e del nulla, del tempo e dello spazio, dell’esistenza dell’anima, della morte e dell’immortalità ebbene, occuperanno gran parte della ricerca anche da parte degli studenti. Questi argomenti offrono l’occasione agli studenti di avvicinarsi al mondo concettuale africano e l’anima africana, scoprendo la profondità della sua esperienza vitale e spiritualità. Metodologia didattica Attraverso lezioni magistrali, si introduce lo studente alla letteratura africana analizzando gran parte di miti e racconti della creazione del mondo, quali strumenti ed espressioni della conoscenza della realtà e di Dio. Attraverso esempi si approfondiscono i temi della Questa indagine porta all’affermazione della religione tradizionale avente per fine l’esperienza di Dio. Tale esperienza religiosa si mostra così come la modalità maestra del dialogo tra l’uomo con Dio Creatore. Metodologia valutativa Lo studente che ha frequentato le lezioni, concorda con il docente un argomento, un tema di carattere speculativo nella religione in modo particolare il cristianesimo alla spiritualità e l’anima africana che è la forza vitale poiché Dio è concepito massimamente come Vita, come l’Essere Supremo, Creatore del Mondo e come l’Eterno. In questa concessione si trovano i presupposti per un fruttuoso dialogo interreligioso nel mondo africano. Con tale elaborato, lo studente accede all’esame orale per presentare e discutere la propria ricerca. FILOSOFIA tale cultura non sarebbe conoscibile e, l’incontro tra la civiltà africana con le altre civiltà del mondo rischierebbe di diventare piuttosto uno scontro di civiltà. Una volta individuato le radici storiche della cultura, emerge chiaramente, grazie ad essi il percorso e le tappe attraverso cui lo stesso pensiero e la religione in contesto africana emergono in tutto il loro splendore. Il carattere vitalogico che via via il pensiero africano e la stessa esperienza religiosa va assumendo, fa del primo un pensiero dinamico e della seconda, un’esperienza religiosa permanente che fa di quella africana una cultura fondamentalmente religiosa. 232 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA Bibliografia Mbiti J.S., African religions and philosophy, Heinemann, Nairobi - Ibadan - London, 1992 - Edizione italiana Mbiti J.S., Oltre la Magia. Religioni e culture nel mondo africano, SEI, Torino, 1992. Nkafu Nkemnkia M., Il Pensare Africano come vitalogia, Città Nuova ed Roma, 19972; versione Inglese: Idem Vitalogy, a step forward in African thinking. Paulines Publications Africa Nairobi – Kenya, 1999 Nkafu Nkemnkia M., Tempo e Spazio nel Pensiero Africano in “Aquinas Rivista Internazionale di Filosofia”.Pontificia Università Lateranense, Facoltà di Filosofia” XLII (1999) fasc. 12 pp. 367 – 382. Luis-Vincent Thomas, et Rene Lunau, La terre africaine et ses religions, traditions et changements, Librairie Laurousse, Paris 1975. Parrinder E.G., African Traditional Religion. Sheldon Press, London 1962. Sumner C. African Philosophy. Second edition. Ed.Lemma Guya, 1998 Maurier H., “Philosophie de l’Afrique noire”, Studia Instituti Anthropos 27, St. Augustin, 1985. Ruch E.A., Anyanwu K.C.., “African Philosophy”, Catholic Book Agency, Rome, 1984. Ki-Zerbo J. Histoire de l’Afrique norie – d’hier à demain., Hatier Paris 1972. Romain R., Storia dell’Africa dall’epoca coloniale ad oggi, edizioni rai radiotelevisione italiana (ERI), Torino 1966. AA.VV. I protagonisti del Terzo Mondo vol. 1&2 (AFRICA), ed. Nuova CEI Verona - Milano, 1973 __________________________ 50642 – PENSIERO E RELIGIONI ORIENTALI JAE SUK LEE 1° semestre – 3 CFU Descrizione del corso Il corso introduce gli studenti ad una conoscenza delle filosofie orientali e delle religioni e culture dell’Asia in confronto con la filosofia cristiana, valutandone le diversità e somiglianze. S’intende di pervenire ad un incontro fruttuoso con la verità pensata e vissuta nell’Oriente, aprendo un dialogo inter-religioso e -culturale per allargare l’orizzonte della conoscenza poiché “più l’uomo conosce la realtà e il mondo, più conosce se stesso nella sua unicità” (Giovanni Paolo II, Enciclica Fides et Ratio, Introduzione). Programma Il corso è strutturato in quattro parti. La parte prima procede mediante l’analisi dell’induismo: la Realtà ultima nelle correnti non teiste (Upanishad): Rta (l’ordine cosmico), l’Assoluto (Brahman) e il sistema del Vedanta; cosmologia ed an- 233 tropologia induista (lo spirito umano: Atman) e la teoria della reincarnazione; la Realtà divina: Trimurti e la dottrina della bhakti (devozione amorosa); le vie della liberazione (Cfr. Bhagavad-gita) ed il sistema dello Yoga. La seconda parte tratta della filosofia e spiritualità del buddhismo Theravada e del buddhismo Mahayana: le dottrine essenziali (Dharma): le Quattro Nobili Verità e la Legge dell’Origine condizionata (Pratityasamutpada); la Realtà ultima incondizionata (Dharma, Nirvana e Tathata); l’Antropologia del buddhismo: i concetti del Karma, del Non-sé (Anatman) e del Tathagatagarba (matrice dell’illuminazione); la dottrina del Vuoto (Sunyata) e il concetto del Bodhisattva. Una terza parte s’occupa della filosofia del Confucianesimo: la filosofia del Yin e Yang e Cinque Elementi; il Tao del Cielo e il Tao dell’uomo, la dottrina dell’amore e benevolenza (Ren); Il Cielo (Realtà ultima) personale e impersonale, il Tai-Chi del neo-confucianesimo; la filosofia della natura umana secondo le correnti idealista e realista. Nella quarta parte si presenta la filosofia e la spiritualità del Taoismo: l’essenza della realtà ultima (Tao), il problema del “essere” e del “non essere”, la rivelazione (manifestazione) del Tao nelle creature (Te); il problema del linguaggio; della “conoscenza” e “non-conoscenza” e “conoscenza intuitiva” nell’unione mistica. Metodologia didattica Lo sviluppo tematico viene affrontato con un approccio sistematico, metafisico e analitico accompagnato da dispense e l’uso di powero0 point nonché da discussione in aula confrontando alcuni temi delle religioni e filosofie con quelli del cristianesimo. Per chiarire ed approfondire il contenuto verrà data l’occasione di un dialogo inter-culturale e filosofico con alcuni esponenti della filosofia orientale (per esempio, durante una visita di un tempio buddhista). Metodologia di valutazione La valutazione sarà effettuata sulla base della frequenza e della partecipazione attiva alle lezioni. L’esame consisterà nell’esame orale o nella presentazione di un elaborato sui vari temi proposti. Bibliografia Acharuparambil, D., Induismo. Religione e Filosofia (con ampia bibliografia), Roma: Urbaniana University Press, 1996; Meazza, L., Burrini, G., La filosofia indiana, Milano: Xenia 1994; Rahula, W., L’Insegnamento del Buddha, Roma: Paramita 1984; Mitchell, D.W., Buddhism. Introducing the Budddhist Experience, New York-Oxford 2002; Lee, Jae-Suk., Il Taoismo: misticismo della conoscenza pura ed intuitiva secondo i canoni taoisti Tao-Te-Ching e Chuang-Tzu, in Lateranum (05/LXXI/l) pp. 77-113; Kohn, F (ed.)., The Taoist Experience, New York: SUNY 1993; Santangelo, P. (ed.), Confucio e le scuole confuciane. La Via della Saggezza, Roma 1988; FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 234 DESCRIZIONE DEI CORSI Lee, Jae-Suk ., Le Vie (Tao) del Confucianesimo in : Lateranum (Facoltà di Teologia) LXIX, 1 , pp.61-117. __________________________ FILOSOFIA 50643 – ISTITUZIONI DI GIULIO ALFANO 2° semestre– 6 CFU FILOSOFIA POLITICA Descrizione del corso Obiettivi formativi Il corso vuole orientare lo studente all’approfondimento delle origini del pensiero politico attraverso un’analisi storico-filosofica nella sua evoluzione, incerandone i caratteri, le motivazioni e le influenze che sono proprie delle relazioni tra società civile e politica. Particolare riguardo sarà dedicato all’analisi della legittimazione della politica e ai rapporti tra “polis” e democrazia, alle differenziazioni tra democrazia, libertà e autorità ed alla definizione di come si è evoluto nel corso dei secolo il concetto di diritto, nell’ambito delle diverse dottrine politiche. I – La filosofia politica nella sua evoluzione storica, dall’antichità classica all’età moderna e contemporanea, attraverso l’analisi delle sue categorie e delle sue problematiche: dalla “res publica” ciceroniana alla Scolastica, al patto democratico di Spinosa, al contrattualismo di Locke, fino al marxismo e al pensiero negativo. Il dibattito del XX secolo, con riferimento alle relazioni con la scienze politiche (politologia, sociologia, ecc.) ed alla legittimazione democratica; le relazioni tra società civile e stato, nel quadro del sistema dei diritti e delle norme, fino all’emergenza del consenso nella società postmoderna. Metodologia didattica Lezioni frontali, anche con dispense e mappe concettuali fornite dal docente. Metodologia di valutazione Lo studente che avrà frequentato le lezioni concorderà l’esame orale relativamente ad alcuni periodi storici ed autori che lo hanno particolarmente interessato durante lo svolgimento del programma. Bibliografia G. Alfano, La Ragione e la Libertà, Ed. Impegno Cristiano, Roma,2009 G. Alfano, Filosofia e Politica in S. Tommaso d’Aquino, Ed. Impegno Cristiano, Roma, 2007 G. Alfano, Tra Etica e Storia, Maremmi, Firenze, 1993 S. Petrucciani, Modelli di Filosofia Politica, Einaudi, Torino, 2003 DESCRIZIONE DEI CORSI 235 AA. VV., La Democrazia nel XX°sec.(a cura di C. Vasale), Aracne, Roma, 2003 __________________________ PEDAGOGIA Descrizione del corso Obiettivi formativi Il corso si prefigge l’esame critico delle questioni fondamentali della pedagogia. Si individueranno, pertanto, i fondamenti teorici e le aree tematiche più significative, i codici, i modelli, le metodologie di indagine e le finalità della disciplina. I singoli nuclei tematici, suddivisi in unità didattiche, muoveranno dalle odierne emergenze formative, dalle dinamiche che regolano la relazione educativa e la comunicazione in classe, e dai conflitti che attraversano i processi formativi (di genere, generazionale, interculturale etc.). Programma Il corso sarà suddiviso in due aree tematiche: Area storico-critica. Essa mira ad individuare alcune questioni educative fondamentali poste e discusse dal pensiero pedagogico occidentale. I contenuti saranno i seguenti: - Formazione ed educazione: paideia, humanitas, paideia Christi, humaniora, Bildung; - Analisi storico-critica delle aporie classiche dell’educazione nella riflessione pedagogica contemporanea; - Pedagogia ed epistemologia; - Pedagogia, psicologia e sociologia: questioni aperte. Metodologia didattica La tradizionale lezione frontale sarà supportata da momenti di discussione e di riflessione critica su questioni esaminate dal docente o proposte dagli studenti mediante la formazione di gruppi ricerca. Metodologia di valutazione esame orale Bibliografia A. M. Pezzella, Istituzioni di Pedagogia, LUP, Roma 2012. A. Ales Bello, G.Basti, A.M. Pezzella (edd.), L’avventura educativa. Antropologia, pedagogia, scienze, LUP, in preparazione. FILOSOFIA 50645 – ISTITUZIONI DI ANNA MARIA PEZZELLA 2° semestre– 6 CFU 236 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA R. Tassi, Itinerari pedagogici, Zanichelli, Bologna 2000. P. Bertolini, L’esistere pedagogico, La Nuova Italia, Milano 2002. A.M.Pezzella, Lineamenti di filosofia dell’educazione. Per una prospettiva fenomenologia, Lateran University Press, Roma 2008. W. Böhm, Pedagogia generale nella storia dell’educazione, Armando, Roma 2008. Vico G., Pedagogia generale e nuovo umanesimo, La Scuola, Brescia 2002. Area tecnico-metodologica. Essa ha lo scopo di individuare una logica di progettazione educativa, in grado di distinguere, secondo raccordi pedagogici, tra finalità formative, scopi culturali, contenuti di insegnamento – apprendimento, strumenti di verifica. I contenuti saranno così distribuiti: - La comunicazione: aspetti teorici - La relazione educativa - Esperienza emotiva nei processi di apprendimento - Metodi e tecniche in educazione; - La scuola: strutture e funzioni formative. - Programmazione curriculare: i fondamenti pedagogici, obiettivi didattici, valutazione. - Relazione educativa ed analisi del comportamento insegnante. Testi di riferimento E. Stein, Il problema dell’empatia, Edizioni Studium, Roma 19982. M. Pellerey, Educare. Manuale di pedagogia come scienza pratico-progettuale, Las, Roma 1999. G. Chiosso, Teoria dell’educazione e della formazione, Mondadori Università, 2004. H. Franta, Atteggiamenti dell’educatore, Las Roma 19977. Rossi B., Pedagogia degli affetti, Laterza, Roma-Bari 2002. Biagioli R., Educare all’interculturalità. Teorie, metodi ed esperienze, Franco Angeli, Milano, 2005. Bruner J., La cultura dell’educazione, Feltrinelli, Milano 1997. Gardner H., Sapere per comprendere. Feltrinelli, Milano, 1999. Maritain J., Per una filosofia dell’educazione, La Scuola, Brescia 2001. Mager R. F., Gli obiettivi didattici, Giunti & Lisciani, Firenze 1972. __________________________ 50648 – QUESTIONI DI LAURA PALAZZANI 2° semestre– 6 CFU Descrizione del corso BIOETICA Obiettivi formativi Scopo del corso è analizzare le principali problematiche etiche emergenti nel- DESCRIZIONE DEI CORSI 237 Programma Il corso si articolerà in due parti. La prima parte sarà dedicata ad una introduzione alla bioetica (origini e sviluppo) e alla analisi delle principali teorie etiche in bioetica nel contesto del pluralismo filosofico attuale. Sarannno analizzate le teorie libertarie e utilitariste, la bioetica dei principi e delle virtù, la bioetica della responsabilità e la teoria personalista. Verrà approfondito, in modo particolare il concetto di persona, sottolineando i possibili usi ambigui e la necessità di una fondazione ontologica. Verrà anche analizzato il rapporto tra bioetica, biodiritto e biopolitica, con attenzione anche agli aspetti interculturali ed internazionali. La seconda parte sarà dedicata ai temi principali di bioetica. La bioetica all’inizio della vita umana: statuto dell’embrione umano, tecnologie riproduttive, maternità surrogata ed ectogenesi, diagnosi prenatali, manipolazioni genetiche, clonazione riproduttiva, cellule staminali. La bioetica alla fine della vita umana: accertamento della morte, trapianti d’organo, accanimento terapeutico, eutanasia, testamento biologico, cura del malato terminale, distribuzione delle risorse sanitarie. Altre dimensioni della bioetica: bioetica post-umana, bioetica animale e ambientale. Metodologia Didattica Lezioni frontali con l’ausilio di presentazioni powerpoint e analisi di documenti. Metodologia di valutazione Esame orale sulla base di un tesario consegnato in precedenza. Bibliografia F. D’Agostino – L. Palazzani, Bioetica. Nozioni fondamentali, La Scuola, Brescia 2007. In lingua inglese L. Palazzani, Introduction to the philosophy of biolaw, Studium, Roma 2009. La bibliografia aggiuntiva sui singoli argomenti trattati verrà indicata a lezione. FILOSOFIA l’ambito dello sviluppo scientifico e tecnologico in biologia e in medicina. La bioetica è una disciplina che fa parte dell’etica applicata: essa si interroga sui limiti di liceità delle nuove possibilità di manipolazione della vita, aperte dalle nuove conoscenze scientifiche ed applicazioni tecnologiche in biomedicina. Il corso consente allo studente di acquisire gli strumenti concettuali per comprendere in modo critico la discussione attuale sui principali temi di bioetica. 238 DESCRIZIONE DEI CORSI 50653 – ISLAM E NEOPLATONISMO SHAHID MOBEEN 1° semestre – 3 CFU Descrizione del corso Argomento del corso: la presenza dell’Antropologia proposta nelle Enneadi di Plotino nel Mathnawi di Mawlana Rumi. FILOSOFIA Obiettivi formativi Il corso si propone di dibattere una questione di grande importanza teoretica relativa all’influenza della proposta antropologica delle Enneadi di Plotino nel Mathnawi di Mawlana Gialaluddin Rumi. Ci si propone l’individuazione degli elementi comuni nell’antropologia sviluppata dai due filosofi alla luce di un’antropologia fenomenologica che approfondisce il concetto della persona umana. Programma Il pensatore Rumi ha sviluppato temi di antropologia e metafisica in modo convincente e molto preciso. Il corso si comporrà in due sezioni: 1. Introduzione alla questione dell’anima nelle Enneadi di Plotino. 2. Antropologia nel Mathnawi di Mawlana Gialaluddin Rumi. Metodologia Didattica Si procederà mediante lezioni frontali e lettura dei testi dei pensatori indicati coinvolgendo gli studenti con ricerche individuali e di gruppo, al fine di prepararli all’elaborazione di un lavoro scritto che sarà discusso in classe. Metodologia di valutazione Esame orale al termine del corso. Bibliografia Gialal ad-Din Rumi, Mathnawi. Il più grande poema mistico dell’umanità, 6 voll., traduzione in Italiano di Gabriele Mandel Khan, Milano, Bompiani, (senza anno). Plotino, Enneadi, a cura di Giuseppe Faggin, Milano, Bompiani, 2000. A. Ales Bello, The Divine in Husserl and other Explorations, Analecta Husserliana 103, Springer, Dordrecht, 2009. N. Cusano, Lettura Dialettica del Corano, Città Nuova, Roma, 2011. S. Mobeen, Fenomenologia della Persona, della Vita e della Comunità: Edith Stein, Hedwig Conrad-Martius, Gerda Walther, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2011. S. Mobeen, Religioni, Culture e Diritti Umani: un rapporto complesso in evoluzione, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2011. S. Mobeen, L’origine dell’Islam e i suoi cinque pilastri, Humanitas 65 (2/2010) 292-297, Morcelliana, Brescia, 2010. A. Hourani, Storia dei Popoli arabi, Arnoldo mondadori Editore, Milano 1992. DESCRIZIONE DEI CORSI 239 Rivista: Oasis, Rivista semestrale del Centro Internazionale Studi e Ricerche Oasis, Studium Generale Marcianum. R. Zuccolini, R. Pietrolucci, Shahbaz Bhatti: Vita e martirio di un cristiani in Pakistan, Paoline, Milano, 2012. 50655 – ANSELMO D’AOSTA VALENTINA PELLICCIA 2° semestre – 3 CFU E LA CONOSCENZA NATURALE DELL’ESISTENZA DI DIO Descrizione del corso Argomento del corso: Anselmo d’Aosta e la conoscenza naturale dell’esistenza di Dio. Lettura e commento del Monologion e del Proslogion. Obiettivi formativi Da una attenta lettura rivolta alla giustificazione epistemica dei ragionamenti sviluppati nei due opuscoli anselmiani, il Monologion e il Proslogion, si intende mostrare la diversa natura logica delle argomentazioni, in essi sviluppate, per l’unica affermazione dell’esistenza di Dio. Nel conseguire tale obiettivo lo studente conseguirà competenze di logica e di metafisica riguardanti l’ambito della teologia naturale. Non mancheranno, in questo percorso di studi, dei riferimenti storici al pensiero tardo-antico e a quello dell’alto medioevo; oltre a mostrare particolare attenzione della pretesa moderna di etichettare l’unum argumentum di Anselmo come “prova ontologica” dell’esistenza di Dio. Programma Le lezioni inizieranno con una presentazione della figura di Anselmo d’Aosta e delle sue fonti teoretiche. La conoscenza del pensiero dell’alto medioevo permetterà di individuare e comprendere le innovative intuizioni speculative di Anselmo, grazie alle quali l’Arcivescovo di Canterbury sarà successivamente definito “Padre della Scolastica”. L’analisi del Monologion e del Proslogion porterà alla comprensione dell’“approccio realistico” (utilizzando un’espressione moderna) delle argomentazioni anselmiane dell’esistenza di Dio. Sarà quindi dimostrato che, nonostante si presenti per ciascun opuscolo un diverso procedimento logico per lo sviluppo della medesima tematica – ovvero, quello della dialettica nel Monologion e quello dell’analisi fenomenologica degli atti conoscitivi nel Proslogion –, in entrambi è presupposto lo stesso statuto epistemologico. Tale statuto epistemologico va identificato con quel sistema organico di certezze d’esistenza che dall’epoca moderna è chiamato “senso comune”, attraverso il quale sono indicate le fondamentali entità metafisiche della realtà (il mondo, l’io, l’intersoggettività, la legge morale naturale e Dio), e FILOSOFIA __________________________ 240 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA dal quale sono indotti i primi principi logici del ragionamento. L’affermazione dell’esistenza di Dio di Anselmo sarà poi esaminata nel suo ruolo conoscitivo rispetto all’atto di fede nella Rivelazione e sarà, quindi, studiato quale præambulum fidei, secondo il linguaggio di Tommaso d’Aquino. Di rilevante interesse sarà la lettura e la comprensione delle due principali interpretazioni medioevali dell’unum argumentum: quelle elaborate da Tommaso d’Aquino e, successivamente, da Giovanni Duns Scoto. Tali interpretazioni saranno lette nel loro valore logico a partire tanto dal tipo di concezione scientifica di “dimostrazione” che questi due pensatori medioevali possiedono, quanto dalle loro presupposte impostazioni metafisiche. Il confronto con il pensiero dell’epoca moderna si concentrerà prevalentemente su René Descartes. Sarà vagliata la prospettiva del cogito e la sua possibilità logico-metafisica di affermare l’esistenza di Dio, per mostrarne la incongruenza con l’unum argumentum di Anselmo d’Aosta. Metodologia didattica Lezioni frontali con lettura e analisi di passi scelti dalle opere degli autori presi in esame. Metodologia di valutazione Esame orale. Bibliografia Anselmo d’Aosta, La fede cerca la comprensione. Il “Proslogion” in una nuova versione italiana con testo originale a fronte, a cura di A. Livi e V. Pelliccia, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010. Anselmo d’Aosta, Monologio e Proslogio, a cura di I. Sciuto, Bompiani, Milano 2002. Anselmo d’Aosta, Opere filosofiche, a cura di S. Vanni Rovighi [1969], Laterza, Roma-Bari 20082. G. d’Onofrio, Storia della teologia nel Medioevo, Piemme, Casale Monferrato 1996. A. Livi, Filosofia del senso comune. Logica della scienza & della fede, nuova edizione riveduta e ampliata, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010 [trad. sp.: Crítica del sentido común: lógica de la ciencia y posibilidad de la fe, Ediciones Rialp, Madrid 1995; trad. fr.: Philosophie du sens commun. Logique aléthique de la science et de la foi, L’Age d’Homme, Lausanne 2004]. R.W. Southern, Anselmo d’Aosta. Ritratto su sfondo, trad. it.: Jaca Book, Milano 1998. C. É. Viola, Anselmo d’Aosta. Fede e ricerca dell’intelligenza, trad. it.: Jaca Book, Milano 2000. Dispense del Docente. DESCRIZIONE DEI CORSI STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE I Descrizione del corso Il corso si pone quale obiettivo principale l’approfondimento analitico e il perfezionamento degli strumenti di apprendimento e ricerca critica indispensabili per lo studio della storia della filosofia in epoca medievale e rinascimentale (ossia nel periodo compreso tra il concilio di Nicea il concilio di Trento), attraverso l’analisi guidata e approfondita di questioni particolari, di impostazione monografica (quadro complessivo del pensiero di un autore attraverso una analisi completa delle opere, oppure analisi di una problematica specifica analizzata nel suo presentarsi in diversi contesti e sotto diverse angolature nelle diverse epoche e presso i diversi autori). Programma Titolo del corso: Introduzione alla storia della teologia Il corso verterà sul problema della nascita e della determinazione contenutistica e metodologica in epoca medievale della teologia cristiana come sapere scientifico, il suo statuto epistemologico (a partire dalla Quaestio “utrum teologia sit scientia” in Tommaso d’Aquino e altri autori scolastici) e la sua storia nei percorsi del pensiero occidentale, la sua relazione di dinamica reciprocità con la filosofia e le altre scienze. Metodologia didattica Lezioni frontali, con aperture al dibattito tra docente e studenti, con eventuale lettura di testi illustrativi. Metodologia di valutazione Esame orale consistente in un colloquio atto a valutare l’apprendimento di informazioni fondamentali, contenuti di pensiero e strumentazioni metodologiche illustrati nel corso. Bibliografia 1. Presentazione generale: materiali illustrativi e documenti interpretativi saranno forniti dal docente durante il corso. Testo di riferimento: Giovanni Maria Vian, Bibliotheca divina. Filologia e storia dei testi cristiani, Carocci, Roma 2001. 2. Letture: A. il testo completo della prima Quaestio della Summa theologiae di Tommaso d’Aquino (in qualsiasi edizione, possibilmente con testo latino a fronte); B. Giovanni Paolo II, lettera enciclica Fides et ratio (in qualsiasi edizione integrale). FILOSOFIA 50658 – QUESTIONI DI GIULIO D’ONOFRIO 1° semestre – 3 CFU 241 242 50659 – QUESTIONI DI FIORELLA MAGNANO 2° semestre – 3 CFU DESCRIZIONE DEI CORSI STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE II Descrizione del corso FILOSOFIA Obiettivi formativi L’obiettivo del corso è rivolto all’acquisizione degli strumenti metodologici fondamentali per lo studio della storia della filosofia tardo antica, medievale e rinascimentale, attraverso il confronto diretto con l’universo speculativo di un autore (analisi completa delle sue opere), o attraverso l’approfondimento di una tematica specifica così come affrontata nel corso delle varie epoche da parte di differenti autori. Alla fine del corso lo studente avrà imparato a reagire criticamente di fronte alla lettura dei testi, riuscendo a muoversi autonomamente all’interno di essi, quali presupposti indispensabili per il corretto apprendimento del metodo proprio della ricerca scientifica. Programma Titolo del corso: la figura e l’opera di Severino Boezio Il corso intende ripercorrere l’itinerario speculativo di Severino Boezio (480524 ca.) attraverso l’analisi completa delle sue opere. Nella prima parte del corso verranno presentati i due commenti all’Isagoge di Porfirio, i commenti ai trattati logici di Aristotele, il commento ai Topica di Cicerone, nonché le monografie logiche dedicate al sillogismo categorico, al sillogismo ipotetico e alla topica. La seconda parte del corso verterà invece sull’analisi dettagliata e approfondita degli Opuscula Theologica e della Consolatio philosophiae. Metodologia didattica Lezioni frontali, con discussioni guidate dal docente con gli studenti sui contenuti che emergono dalla lettura e dal commento dei testi. Metodologia di valutazione Esame orale teso a verificare la corretta acquisizione dei contenuti e degli strumenti metodologici forniti nel corso delle lezioni. Bibliografia 1. Fonti: Anicius Manlius Severinus Boethius, De consolatione philosophiae. Opuscula theologica, ed. C. Moreschini, Bibliotheca Scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana, München 2005; (tr. it. Severino Boezio, La consolazione della filosofia. Gli opuscoli teologici, a c. di L. Obertello, Milano 1979; ANICIO Manlio Severino Boezio, La consolazione della filosofia, intr. a c. di C. Mohrmann, testo latino a fronte, Milano 2001). 243 2. Testo di riferimento: G. d’Onofrio, Fons Scientiae. La dialettica nell’Occidente tardo-antico, Napoli 1986 (Nuovo Medioevo, 30). 3. Approfondimenti: ID., Cernens omnia notio (Cons., V, IV, 17). Boezio e il mutamento dei modelli epistemologico-conoscitivi fra tarda antichità e alto medioevo, in Mutatio Rerum: letteratura filosofia scienza tra tardo antico e alto medioevo. Atti del convegno di studi (Napoli, 25-26 novermbre 1996), a c. di M. L. Silvestre – M. Squillante, Napoli 1997, pp. 185-218. ID., La scala ricamata. La philosophiae divisio di Severino Boezio, tra essere e conoscere, in La divisione della Filosofia e le sue Ragioni. Lettura di testi medievali (VI-XIII secolo), a c. di G. d’Onofrio, Atti del Settimo Convegno della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (Assisi, 14-15 novembre 1977) (Schola Salernitana, Studi e testi, 5), Cava de’ Tirreni 2001, pp. 11-63. ID., Boezio filosofo, in Boèce ou la chaîne des savoirs, Actes du Colloque International de la Fondation Singer-Polignac (Paris, 8-12 juin 1999), éd. par A. Gallonier, Louvain - Paris 2003 (Philosophes Médiévaux, 44), pp. 381-419. __________________________ 50660 – QUESTIONI DI MARIO PANGALLO 1° semestre – 3 CFU METAFISICA I Descrizione del corso Obiettivi formativi L’obiettivo principale è di impostare una riflessione sistematica e critica sul tema della causalità, considerato nella sua rilevanza metafisica ed anche nelle sue implicazioni cosmologiche, antropologiche ed etiche. A tale scopo si insisterà sulla valenza interdisciplinare della tematica, per aiutare gli studenti ad apprezzare, attraverso la nozione metafisica di causalità, l’intimo collegamento esistente fra le discipline filosofiche teoretiche fondamentali. Pur essendo teoretico l’obiettivo primario del corso, sarà anche perseguito un obiettivo di contestulaizzazione storica dei problemi via via trattati, in modo da proporre una valutazione delle più rilevanti posizioni delineatesi nella storia della filosofia sulla causalità (in particolare sul principio di causalità) e sui limiti della sua utilizzabilità da parte della ragione speculativa. Programma 1. L’origine della nozione di causa. 2. La causalità in natura. 3. Causalità, determinismo, indeterminismo. 4. I gradi della causalità. 5. Il principio di causalità. 6. Principio di causalità e principio di ragion sufficiente. 7. Partecipazione e causalità 8. Causalità predicamentale e causalità trascendentale. 8. Analogia e causali- FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 244 DESCRIZIONE DEI CORSI tà. 9. Causa Prima e cause seconde. 10. Causalità divina e azione umana. 11. Possibili implicazioni teologiche: mozione divina e azione libera umana. Metodologia didattica Il corso consisterà nella trattazione dei temi del programma in modo sintetico e monografico, finalizzato alla discussione e all’approfondimento personale specialistico. FILOSOFIA Metodologia di valutazione Si richiede un elaborato scritto su uno dei temi trattati. Bibliografia G. Basti, “Ontologia formale per una metafisica post-moderna”, in A.Strumia (ed.), Il problema dei fondamenti. Da Aristotele a Tommaso d’Aquino, all’ontologia formale. Cantagalli, Siena 2007. L. Elders, The Metaphysics of Being of St. Thomas Aquinas in a Historical Perspective. E.J.Brill, Leiden-New York-Koln 1995. C. Fabro, Partecipazione e causalità. EDIVI, Segni 2008. J. De Finance, Conoscenza dell’essere. Trattato di ontologia. PUG, Roma 2008. R. Laverdiere, Le principe de causalité. Vrin, Paris 1969. M. Pangallo, Il Creatore del mondo. Leonardo da Vinci, S. Severa-Roma 2004. F. Selvaggi, Causalità e indeterminismo. PUG, Roma 1964. J. F. Wippel, The metaphysical Thought of Thomas Aquinas. From Finite Being to Uncreated Being. The Catholic University of America Press, Washington 2000. __________________________ 50661 – QUESTIONI DI CHRISTIAN FERRARO 2° semestre – 3 CFU METAFISICA II Descrizione del corso Tema del corso: Valore e significato della «IV via» per la determinazione nozionale dell’essenza di Dio Programma 1) Presentazione e analisi delle diverse forme della «IV via» nei corrispondenti testi e contesti. 2) La «IV via» e l’argomento «ontologico». 3) Interpretazioni varie della «IV via», secondo le diverse concezioni dell’esse. 4) Il problema della determinazione nozionale dell’essenza di Dio alla luce della «IV via». L’interpretazione dell’essenza di Dio in Suárez, Spinoza, Leibniz-Wolff, Kant, Hegel e san Tommaso. La problematica heideggeriana del Sein selbst e la nozione di Dio come ip- DESCRIZIONE DEI CORSI 245 Bibliografia L. Bogliolo, La chiave risolutiva del problema dell’essere: la IV “via” di san Tommaso, DC 41 (1988) 3-17. J. M. Brady, Note on the Fourth Way, TNS 48 (1974) 219-232. A. Contat, La quarta via di san Tommaso d’Aquino e le prove di Dio di sant’Anselmo di Aosta secondo le tre configurazioni dell’ente tomistico, in Sant’Anselmo d’Aosta «Doctor Magnificus» a 900 anni dalla morte. Atti della Giornata di Studio (Roma 30 ottobre 2009), IF Press, Roma 2011, 103-174. L. Elders (ed.), Quinque sunt viae, (Studi Tomistici, 9) Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1980. C. Fabro, L’uomo e il rischio di Dio, Studium, Roma 1967. C. Fabro, Tomismo e pensiero moderno, PUL, Roma 1969. A. L. González, Ser y participación. Estudio sobre la cuarta vía de Tomás de Aquino, Eunsa, Pamplona 1979; 19952. F. Van Steenberghen, Prolégomènes à la “quarta via”, RFN 70 (1978) 99-112. (Inoltre, un Dossier di testi di san Tommaso e di altri autori fornito dal docente). __________________________ 50662 – QUESTIONI DI MARCELLO PERA 1° semestre – 3 CFU GNOSEOLOGIA E MORALE Descrizione del corso L’argomento del corso è: Decisioni politiche e religione. Rawls, Habermas, Ratzinger. Programma Il tema che verrà affrontato è uno dei più dibattuti e controversi del pensiero politico contemporaneo: si possono escludere le ragioni religiose dalle decisioni politiche? Si può fare affidamento su una ragion politica che prescinda dalla religione? La risposta positiva è quella secolare: essa sostiene che le ragioni religiose devono essere escluse dal dibattito politico, perché sono intolleranti, o divisive, o non rispettose della multiculturalità della società o della neutralità dello Stato. La risposta negativa — non si possono escludere le ragioni religiose dalla politica — è quella che sarà sostenuta nel seminario. Esso sarà articolato nei seguenti punti. (a) A partire dalla posizione di Kant (“l’uso pubblico della ragione gode di libertà illimitata”), esamineremo la posizione di John Rawls e la sua “clausola condi- FILOSOFIA sum esse subsistens. 5) La «IV via» e la presenza di Dio nel mondo; la provvidenza divina e la libertà umana. 246 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA zionale”: le ragioni religiose a favore di una tesi possono essere addotte purché siano presentate ragioni politiche sufficienti a provare quella tesi. Questa clausola è inaccettabile perché non stabilisce parità o reciprocità fra ragioni secolari e ragioni religiose, privilegiando arbitrariamente le prime. (b) Distingueremo due tipi di decisioni politiche. Chiameremo le prime “interne” o “ordinarie”, perché relative alla normalità del dibattito politico su decisioni da prendere dentro un ordinamento costituzionale dato. Chiameremo le seconde “esterne” o “eccezionali”, perché relative alla scelta dell’ordinamento costituzionale medesimo. Proveremo che le ragioni religiose non possono essere escluse né dalle une né dalle altre. (c) Le ragioni eccezionali ci introdurranno al dibattito fra J. Habermas e J. Ratzinger. Il primo sostiene che lo Stato di diritto si può fondare senza “assunti normativi forti”, mediante “risorse indipendenti da tradizioni religiose”. Il secondo obietta che ciò lascia aperto il problema “se non esista qualcosa che non può mai divenire diritto”. La irriducibilità del diritto al solo diritto razionale o positivo solleva l’ultimo punto: si possono escludere le ragioni religiose dalla giustificazione di diritti umani, che sono diritto naturale prima che diritto positivo? (d) Esamineremo due tipi di giustificazione dei diritti umani: quella in base alla ragione e quella in base alla dignità della persona. La prima giustificazione è invalida, perché intende derivare il valore dei diritti umani dal mero fatto della razionalità. La seconda è invece una giustificazione valida, a patto però di riconoscere che il principio della dignità è religioso e tipicamente cristiano. Alcune riflessioni sul cristianesimo come religione della priorità dei doveri verso Dio e non della priorità dei diritti dell’uomo chiuderanno il corso. Metodologia didattica Il corso consisterà in introduzioni da parte del docente seguite da discussioni con gli studenti sui singoli temi. Metdologia di valutazione La valutazione finale verterà sulla capacità degli studenti di conoscere i temi, ricostruire e argomentare le posizioni, valutare gli argomenti degli autori. BIBLIOGRAFIA I testi di riferimento che gli studenti sono chiamati a leggere analiticamente sono: I. Kant, Che cos’è l’illuminismo?, in I. Kant, Scritti politici, Utet, Torino 1965 (o altra edizione). J. Rawls, Un riesame dell’idea di ragione pubblica, in J. Rawls, Il diritto dei popoli, Edizioni di Comunità, Torino 2001. J. Ratzinger, J. Habermas, Etica, religione e Stato liberale, Morcelliana, Brescia 2005. Giovanni XXIII, Enciclica Pacem in terris. DESCRIZIONE DEI CORSI 50663 – QUESTIONI DI RAFFAELA GIOVAGNOLI 1° semestre – 6 CFU 247 ONTOLOGIA SOCIALE Obiettivo del corso Il corso si propone di introdurre lo studente allo studio di correnti e nozioni fondamentali nel campo dell’ontologia sociale, dal punto di vista storico e teoretico. Dal punto di vista storico, si accennerà all’origine greca dell’ontologia sociale, in particolare nell’ontologia aristotelica della polis, e dell’uomo come biós politikós perché biós loghikós, e viceversa. Più approfonditamente, si vedrà come tali nozioni si sviluppano poi nell’ontologia sociale tommasiana e medievale, come base ontologica della nozione di bonum commune, e quindi dei fondamenti dell’etica sociale. Dal punto di vista teoretico, si analizzeranno: la razionalità delle tradizioni, la giustizia nella società, la teoria dell’azione sociale che vede l’opposizione di azione strumentale e azione comunicativa, diverse nozioni di “cooperazione”, interpretazioni della nozione di “intenzionalità collettiva” e interpretazioni dello “spazio delle ragioni”. Si valuteranno le conseguenze normative dello spazio delle ragioni: come va considerata l’autonomia personale nello spazio della comunicazione (reale e virtuale)? Programma L’ontologia sociale è un campo filosofico ricco di temi attuali e vivaci discussioni che si apre anche a studi transdisciplinari (sociologia, neuroscienze, intelligenza artificiale). Muovendo dalla tradizione si analizzeranno gli sviluppi nell’ontologia sociale contemporanea. Schematizzando, si affronteranno le questioni seguenti: - sfondo storico greco-medievale - il legame fra razionalità, linguaggio e giustizia - primato della ragione usata in contesto sociale, primato che implica il passaggio dallo spazio individuale delle ragioni allo spazio “sociale” delle ragioni - concezioni dell’ “intenzionalità collettiva” e potere deontico - implicazioni normative dello spazio sociale delle ragioni (teorie dell’autonomia, intelligenza artificiale sociale). Metodologia Lezioni frontali aperte al dialogo e al confronto con gli studenti. Metodologia di valutazione Esame orale e presentazione di un breve scritto su un argomento del corso. Bibliografia: P. Di Lucia (ed.), Ontologia sociale. Potere deontico e regole costitutive, Quodlibet, Macerata, 2003. FILOSOFIA Descrizione del corso 248 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA R. Giovagnoli, Habermas. Agire comunicativo e Lebenswelt, Carocci, Roma, 2000. R. Giovagnoli, Razionalità espressiva. Scorekeeping: inferenzialismo, pratiche sociali e autonomia, Mimesis, Milano, 2004. R. Giovagnoli, Autonomy. A Matter of Content, Firenze University Press, Firenze 2008. R. Giovagnoli – G. Seddone, Autonomia ed intersoggettività, Aracne, Roma, 2009. J. Habermas, Tra scienza e fede, Laterza, Bari, 2006. J. Habermas, La condizione intersoggettiva, Bari, Laterza, 2007. A. MacIntyre, Giustizia e razionalità. Volume 1 Dai greci a Tommaso D’Aquino e Volume 2 Dall’Illuminsimo scozzese all’età contemporanea, Anabasi, Milano, 1988. J. Searle, Linguaggio, coscienza, società, Rosemberg & Sellier, Torino, 2009. J. Searle, Creare il mondo sociale. La struttura della civiltà umana, Cortina, Milano, 2010. R. Spiazzi, Il pensiero di S. Tommaso, EDS Edizioni, Studio Domenicano, 1997. R. Spiazzi, Principi di etica sociale, (Civis 2), ESD, Bologna, 1990. __________________________ 50916 – ETICA GENERALE MICHAEL KONRAD 2° semestre – 6 CFU Descrizione del corso Obiettivi formativi Il corso intende introdurre gli studenti ad una riflessione sulla loro esperienza morale che la approfondisca in modo critico (ponderando i criteri di giudizio usati) e sistematico (inserendo i singoli problemi in un quadro concettuale più generale). Programma Il corso si suddivide in due parti: la parte introduttiva prende in esame il metodo dell’etica filosofica e i tratti fondamentali dei modelli essenziali del pensiero etico nel loro sviluppo storico; la parte centrale del corso è invece dedicata ad un’esposizione dei temi essenziali della filosofia morale. Seguendo a grandi linee il percorso della I-II della Summa Theologiae di Tommaso d’Aquino, la trattazione adotta come punto di partenza il tema del fine ultimo e della felicità, in quanto fondamento di tutta l’etica. Si espongono poi diverse concezioni dell’atto umano, della sua libertà e dei suoi criteri di moralità (cfr. la dottrina delle tre fonti della moralità). Segue un’analisi della coscienza morale, che rimanda necessariamente alla considerazione dell’importanza delle virtù (e dei vizi) in quanto disposizioni stabili e principi interiori dell’atto umano e della legge morale come principio esteriore dell’atto umano (la legge naturale – gli assoluti morali – la distinzione tra precetti e consigli). Per completare il percorso viene alla fine riproposto il classico trattato sull’amicizia come luogo concreto nel quale la moralità DESCRIZIONE DEI CORSI 249 può essere imparata, motivata e sostenuta. Metodologia di valutazione Esame orale. Bibliografia: J. Gorczyca, Essere per l’altro. Fondamenti di etica filosofica, Roma 2011. M. Konrad, Dalla felicità all’amicizia. Percorso di etica filosofica, Roma 2007. M. Konrad, Antologia di testi classici dell’etica filosofica, pro manuscripto. C. Taylor, The Ethics of Authenticity, Cambridge 1991. M. Rhonheimer, La prospettiva della morale, Roma 1994. L. Rodríguez Duplá, Ética, BAC, Madrid 20062. J. Rohls, Storia dell’etica, Bologna 1995. __________________________ 50917 – ETICA SPECIALE MICHAEL KONRAD 1° semestre – 6 CFU Descrizione del corso Obiettivi formativi Il corso intende offrire agli studenti, mediante la lettura commentata di alcuni passi dei pensatori più significativi, i concetti basilari dell’etica sociale. Programma Il corso propone, in un dialogo costante tra i grandi autori classici della tradizione filosofica e la dottrina sociale della Chiesa, un’introduzione ai temi principali dell’etica sociale. La prima parte è dedicata ai fondamenti, cioè ad una riflessione sullo sviluppo della legge morale naturale e sui principi di solidarietà, sussidiarietà e bene comune. Segue una riflessione sulla scoperta del concetto di persona, le sue caratteristiche principali e le cause della sua crisi nella modernità. In tale contesto verrà valutata la dottrina dei diritti umani.Un capitolo centrale è dedicato alla società, ai corpi intermedi e all’economia. Si ha così l’occasione di riflettere sui principali sistemi dell’economia mondiale, sul senso del lavoro e della proprietà privata. Grande spazio prende la riflessione sullo Stato, la cui natura si chiarisce nel tempo misurandosi con la Chiesa. Già Agostino evidenzia alcuni problemi risultanti da FILOSOFIA Metodologia didattica: Lezioni frontali, aperte agli interventi degli studenti e al dialogo sulle questioni suscitate dalla problematica trattata. Per un ulteriore approfondimento dei temi trattati si richiede inoltre la lettura di un’antologia di testi classici della filosofia morale. 250 DESCRIZIONE DEI CORSI una comprensione non adeguata del fatto che le due entità siano distinte ma non separate. Lo studio di autori moderni come Hobbes, Locke, Montesquieu, Rousseau, Tocqueville, Mill aiuta a comprendere meglio la natura del liberalismo occidentale con i suoi elementi essenziali: l’idea di un necessario consenso da parte dei cittadini antecedente alla vita civile, la sovranità assoluta dello Stato e la separazione dei poteri, i pericoli di un dispotismo dolce e del paternalismo etico. L’ultima parte del corso è dedicata ai problemi legati alla comunità internazionale. FILOSOFIA Metodologia didattica Lezioni frontali, aperte agli interventi degli studenti e al dialogo sulle questioni suscitate dalla problematica trattata. Per un ulteriore approfondimento dei temi trattati si richiede inoltre la lettura di un’antologia di testi classici dell’etica sociale. Metodologia di valutazione Esame orale. Bibliografia Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Evangelium Vitae [25 marzo 1995]. A. Kolnai, Privilege and Liberty and Other Essays in Political Philosophy, Lanham 1999. M. Konrad, Antologia di testi classici dell’etica sociale, pro manuscripto. M. Konrad, Crescere in giustizia. Introduzione all’etica sociale, Milano 2012. P. Manent, Storia intellettuale del liberalismo. Dieci lezioni. Da Machiavelli a Tocqueville, Soveria Mannelli 2011. L. Negri, Per un umanesimo del terzo millennio, Milano 2007. S. Petrucciani, Modelli di filosofia politica, Torino 2003. J. Ratzinger, L’unità delle nazioni, Brescia 2009. W. Schweidler, Der gute Staat. Politische Ethik von Platon bis zur Gegenwart, Stuttgart 2004. L. Strauss – J. Cropsey, Storia della filosofia politica, 3 voll., Genova 1995. __________________________ 50918 METAFISICA CHRISTIAN FERRARO, IVI 1° semestre – 6 CFU Descrizione del corso Obiettivi formativi Scopo del corso è di sviluppare in modo sistematico un itinerario di riflessione metafisica, privilegiando il momento speculativo nell’analisi delle tematiche, senza trascurare i riferimenti storici, essenziali per inquadrare adeguatamente la terminologia e gli Autori. DESCRIZIONE DEI CORSI 251 Programma Introduzione alla metafisica. Origine, problematica e significato del nome. Radicazione antropologica e giustificazione della metafisica. Parte I – Determinazione del soggetto della metafisica. Etimologia, forma grammaticale, predicazione e significato di ens. Conoscenza dell’ens e inizio della metafisica. Il principio supremo della metafisica: discernimento, formulazione e difesa. Gli altri principi. Il metodo della metafisica. Parte II – Costituzione interna dell’ente. Giustificazione delle categorie. La sostanza: «fenomenologia», «natura», divisioni e proprietà. L’atto e la potenza: nozione e divisioni dell’atto e della potenza. Le proprietà dell’atto. Moltiplicazione e limitazione dell’atto. La struttura fondamentale dell’ente: distinzione reale di essenza e atto di essere. Caratterizzazione dell’atto di essere. Struttura e costituzione dell’essenza. Il principio d’individuazione. Il soggetto sussistente. Parte III – Le passioni dell’ente. Deduzione dei trascendentali. I trascendentali in particolare: res, unum, aliquid, verum, bonum, pulchrum. Gli accidenti: qualità e relazione. La metafisica verso la teologia naturale. Partecipazione, causalità, analogia. Metodologia didattica Il corso si sviluppa secondo il modo della “lezione frontale”, prevedendo momenti di intervento degli studenti, sia attraverso domande sia attraverso la proposta di contributi elaborati nello studio e nella ricerca individuale o di gruppo. E’ previsto l’uso di un manuale di base al quale si aggiungeranno indicazioni bibliografiche su temi specifici e note varie del professore. Metodologia di valutazione Esame orale. Bibliografia Aristotele, Metafisica, Bompiani, Milano 2000. L. Clavell – M. Pérez de Laborda, Metafisica, Ed. Università della Santa croce, Roma 2006. S. Brock (ed.), Tommaso d’Aquino e l’oggetto della Metafisica, Armando ed., Roma 2004. C. Fabro, La nozione metafisica di partecipazione, in Opere Complete, vol. 3, Edi- FILOSOFIA In tal modo si intende permettere allo studente di acquisire familiarità con il linguaggio della disciplina, di assimilare una visione d’insieme dei temi, secondo le modalità del “trattato”, di sviluppare una capacità critica nella comprensione ed elaborazione dei contenuti e delle questioni, anche attraverso la discussione di posizioni antimetafisiche emerse nella storia del pensiero filosofico. Obiettivo importante è anche quello di far apprezzare, nella prospettiva della ricerca filosofica interdisciplinare, l’attualità e la centralità della metafisica in quanto disciplina fondamentale per l’unità e l’organicità del sapere. 252 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA vi, Segni 2005. C. Fabro, Neotomismo e Suarezismo, in Opere Complete, vol. 4, Edivi, Segni 2005. C. Fabro, Partecipazione e causalità, in Opere Complete, vol. 19, Edivi, Segni 2010. Ch. Ferraro, Para un retorno a la metafísica, Edivi, Segni 2003. A. Livi, Metafisica e senso comune, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2007. A. Llano, Metafisica y lenguaje, Eunsa, Pamplona 1984. B. Lakebrink, Klassische Metaphysik, Rombach, Freiburg 1967. A. Molinaro, Metafisica. Corso sistematico, San Paolo ed., Cinisello Balsamo 2000. B. Mondin, Storia della Metafisica, 3 voll., ESD, Bologna 1998. F. O’Rourke, Pseudo-Dionysius and the Metaphysics of Aquinas, Brill, Leiden-NewYork-Koln 1992. M. Pangallo, Il principio di causalità nella metafisica di S.Tommaso, LEV, Città del Vaticano 1991. M. Pangallo, Il creatore del mondo, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2004. M. Pangallo, L’essere come atto nel tomismo essenziale di Cornelio Fabro, LEV, Città del Vaticano 1987. Platone, Parmenide, Laterza, Bari 1988. M.-D. Philippe, L’être. Recherche d’une philosophie première, Téqui, Paris 1972-1974. G. Reale, Guida alla lettura della Metafisica di Aristotele, Editori Laterza, RomaBari 2004. Tommaso d’Aquino, Commento alla metafisica di Aristotele, 3. voll., ESD, Bologna 2004. T. Tyn, Metafisica della sostanza, Fede & Cultura, Verona 2009. __________________________ 50919 – STORIA DELLA MARTIN NKAFU 2° semestre – 3 CFU FILOSOFIA AFRICANA Descrizione del corso In un’era caratterizzata dal fenomeno della globalizzazione in cui non è più possibile dare per scontato che, poiché tutti gli uomini sono uguali in quanto creature di Dio e fratelli tra di loro (almeno per la loro comune condizione umana), vi sia un’unica percezione della realtà e della vita, la consapevolezza e la conoscenza della molteplicità dei punti di vista, legata alla esistenza di culture e popoli diversi diviene un requisito imprescindibile per perfezionare la propria conoscenza della realtà. Il discorso filosofico, in quanto amore per la sapienza e ricerca della verità, non è univoco; perciò diventa necessario che ogni popolo e cultura, possa comunicare e far condividere agli altri la propria civiltà raggiunta, così da poter edificare quel sapere universale che è la meta comune agli essere umani di ogni spazio e tempo. Di qui la ragione di questo scorso sulla Storia della Filosofia Africana che ha co- DESCRIZIONE DEI CORSI 253 Programma Il corsi si articola in quattro parti. Innanzitutto una breve storia dell’Africa omnicomprensiva in cui si individuano epoche culturali, Istituzioni sociali, forme di governo, la tratta degli schiavi, la formazione delle nazioni e i cardini della cultura africana (cultura orale - tradizionale africana). In secondo luogo si analizza l’evento del colonialismo e la crisi della cultura originale africana e l’incontro con l’occidente. In terzo luogo si presentano i protagonisti della cultura e del pensiero africano dall’indipendenza dalle colonie attraverso le loro opere, le correnti di pensiero che si sono andati formando lungo la storia del continente, in modo particolare dagli anni sessanta ai nostri giorni. In ultima analisi, si individuano i temi costanti e i pilastri della filosofia e del pensiero vitalogico africano comprendente argomenti portanti della speculazione all’africana quali: l’esistenza dell’uomo ovvero, l’orizzonte dell’uomo; il sapere del mondo ovvero l’esistenza del mondo; la conoscenza di Dio. Sono parte integrare di questa sezione in temi come: la verità, l’Uno, l’unità e molteplicità, il Bene, l’estetica, l’etica, la morale e la legge. L’amicizia, la felicità e l’amore saranno trattati grazie ai contributi di autori a proposito. Come è agevole desumere, l’introduzione degli studi alla storia della filosofia africana apre nuovi orizzonti e offre loro una nuova percezione del pensiero umano in quanto presentato nella sua diversificazione e nella sua ricchezza. Metodologia di valutazione Contributo degli studenti: il corso si conclude con una ricerca, concordata tra il docente e gli studenti, intorno ad argomenti, aspetti, autori già individuati precedentemente che presenterà sul forma di elaborato al docente per la valutazione. Questo contributo degli studenti funge da esonero in vista dell’esame conclusiva di fine studio. Bibliografia Mbiti J. S., African religions and philosophy, Heinemann, Nairobi - Ibadan - London, 1992 - Edizione italiana. Mbiti J. S., Oltre la Magia. Religioni e culture nel mondo africano, SEI, Torino, 1992. Nkafu Nkemnkia M., Il Pensare Africano come vitalogia, Città Nuova ed Roma, 19972. Idem, Vitalogy, a step forward in African thinking. Paulines Publications Africa Nairobi – Kenya, 1999 (versione inglese). Nkafu Nkemnkia, M., Il tessuto sociale in Africa. in Aa.Vv. Africa ed Europa, dalla dipendenza alla cooperazione, edizione del Rezzara – Vicenza, 1996, pp. 107–114. Nkafu Nkemnkia M., Tempo e Spazio nel Pensiero Africano in “Aquinas Rivista FILOSOFIA me obiettivo, in primo luogo, di presentare i testi di autori e pensatori africani e, attraverso una lettura critica di questi testi, si procederà ad una conoscenza sempre maggiore del sentire e del pensare africano come vitalogia. 254 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA Internazionale di Filosofia”, Pontificia Università Lateranense, Facoltà di Filosofia XLII (1999) fasc. 12 pp. 367–382. Aa.Vv., I protagonisti del Terzo Mondo vol. 1 e 2 (AFRICA), ed. Nuova CEI Verona - Milano, 1973. Aa.Vv., Aprire la filosofia all’intercultura (a cura di Martin Nkafu Nkemnkia), Ed. EMI, Bologna, 2003. Maurier H., Philosophie de l’Afrique noire, Studia Instituti Anthropos 27, St. Augustin, 1985. Ruch E.A. - Anyanwu K C., African Philosophy, Catholic Book Agency, Rome, 1984. Rainero R., Storia dell’Africa dall’epoca coloniale ad oggi, edizioni Rai-Radiotelevisione Italiana (ERI), Torino 1966. Sumner C., African Philosophy, Second edition. Ed. Lemma Guya, 1998. Ki-Zerbo J., Histoire de l’Afrique noire – d’hier à demain, Hatier Paris 1972. Ndaw A., Pensiero Africano, a cura di Angelo Prontera, edizione Mirella, Lecce, 1993. Tubaldo I., Filosofia in Bianco e Nero, L’harmattan Italia, Torino 1995. Cheik Anta Diop, Nations Nègre set cultures, voll. 1 et 2, Présence Africaine. Paris, 1979. Guernier E., L’apport de l’Afrique à la pensée humaine, Paris, Payot, 1952 – Vers. Italiana: Il contributo dell’Africa al pensiero umano, Sansoni, Firenze, 1963. Thomas L-V. - Luneau R., La terre africaine et ses religions, traditions et changements, Librairie Laurousse, Paris 1975. Parrinder E.G., African Traditional Religion, Sheldon Press, London 1962. Aa.Vv., Africa ed Europa.dalla dipendenza alla cooperazione, Ed. del Rezzara Vicenza, 1996. Frankfort A. - Wilson J. A. - Jacobsen T. - Irwin W. A., La filosofia prima dei greci. Concezioni del mondo in Mesopotamia, nell’antico Egitto e presso gli ebrei, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 1963. A parte i testi selezionati, una bibliografia esaustiva sarà fornita agli studenti durante il corso. __________________________ 50921 – QUESTIONI DI EMMANUELE VIMERCATI 2° semestre – 6 CFU STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA Descrizione del corso Argomento: il concetto di “natura” nella filosofia antica. Obiettivi formativi Il concetto di “natura” è cruciale per intendere lo sviluppo della filosofia antica. DESCRIZIONE DEI CORSI 255 Programma Si indagheranno le tappe fondamentali dello sviluppo del concetto di “natura” (physis): la Scuola di Mileto e la definizione della physis nel pensiero presocratico; la trasformazione dell’indagine cosmologica in dibattito ontologico: Eraclito e Parmenide; il dibattito fra diritto positivo e diritto naturale (nomos-physis) nella Sofistica; il ruolo di Platone e di Aristotele nel distinguere gli ambiti della fisica e della metafisica e nel definire la natura umana e la sua condotta; il logosNatura stoico come causa ultima del cosmo e come principio di condotta morale (attraverso l’oikeiosis); la natura fisica in Epicuro; la struttura ipostatica della realtà nel pensiero di Plotino. Metodologia didattica Lezioni frontali con l’ausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui si farà costante riferimento a lezione; gruppi di ricerca. Metodologia di valutazione Esame orale al termine del corso. Nel corso delle lezioni gli studenti potranno facoltativamente sintetizzare il contenuto delle lezioni precedenti. Bibliografia G. Reale, Il Pensiero Antico, Vita e Pensiero, Milano, 2001. Un fascicolo di testi di autori antichi. I Presocratici, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano, 2006. W. Jaeger, La teologia dei primi pensatori greci, La Nuova Italia, Firenze, 1961. H. Seidl, Metafisica e realismo, LUP, Città del Vaticano, 2007. H. Seidl, Storia della filosofia e verità, PUL-Mursia, Milano-Roma, 1999. R. Kraut (ed.), The Cambridge Companion to Plato, Cambridge UP, 1993. Aristotele, Fisica, a cura di R. Radice, Milano, 2011. Aristotele, Metafisica, a cura di G. Reale, Milano, 2008. J. Barnes (ed.), The Cambridge Companion to Aristotle, Cambridge UP, 1995. M. Pohlenz, La Stoa, Bompiani, Milano, 2005. Stoici Antichi. Tutti i frammenti, a cura di R. Radice, Bompiani, Milano, 2002. E. Vimercati, Il Mediostoicismo di Panezio, Vita e Pensiero, Milano, 2004. R. Radice, Platonismo e creazionismo in Filone di Alessandria, Vita e Pensiero, Milano, 1989. FILOSOFIA Scopo del corso è portare alla comprensione del triplice valore della natura: 1) quello cosmologico e ontologico, per cui la natura è causa o principio e totalità degli enti all’origine del pensiero filosofico e ancora con le filosofie ellenistiche, mentre si articola nella sua dimensione fisica e metafisica in Platone, Aristotele e Plotino; 2) quello antropologico, per cui la natura umana è definita dal logos; 3) quello etico, per cui la natura è principio di condotta, a cui una vita moralmente retta si deve conformare. 256 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA Plotino, Enneadi, a cura di G. Reale, Mondadori, Milano, 2002. E. Peroli, Dio, uomo, mondo. La tradizione etico-metafisica del Platonismo, Vita e Pensiero, Milano, 2003. D. O’Meara, Plotinus. An Introduction to the Enneads, Oxford UP, 1993. D. O’Meara, Plotin. Une introduction aux Ennéads, Fribourg, Editions universitaires, 2004. D. O’Meara, Plotino. Introduzione alle Enneadi, Bari, Edizioni di Pagina, 2010. R. Chiaradonna, Plotino, Roma, Carocci, 2009. L.P. Gerson (ed.), The Cambridge Companion to Plotinus, Cambridge UP, 1996. N.B.: Le indicazioni sui volumi da preparare saranno fornite a lezione. __________________________ 50922 – QUESTIONI DI LEONARDO MESSINESE 2° semestre – 6 CFU STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA Descrizione del corso Obiettivi formativi Scopo del corso è approfondire il pensiero moderno a riguardo del “problema di Dio”, con lo scopo di analizzare i motivi teoretici della crisi della “teologia filosofica”. Programma Nella prima parte saranno svolte alcune riflessioni di carattere introduttivo sul modo in cui il tema dell’esistenza di Dio si costituisce come un “problema” all’interno della filosofia moderna. In modo più diretto saranno prese in esame, da una parte, la prospettiva propria del “razionalismo” moderno – in particolare di quello cartesiano – di costituire una rinnovata “teologia filosofica”; e, dall’altra parte, la critica kantiana alla pretesa di pervenire all’affermazione dell’esistenza di Dio a partire da un originario “dualismo” di pensiero ed essere, che caratterizza il predetto razionalismo. Nella seconda parte sarà affrontato il tema della teologia filosofica nel pensiero hegeliano lungo il corso del suo sviluppo dagli scritti giovanili a quelli della maturità. La trattazione sarà svolta in dialogo con l’indagine eseguita da Wilhelm Weischedel sul problema di Dio nel pensiero moderno. Metodologia didattica Le lezioni saranno frontali. Il docente favorirà la discussione con gli studenti, avviandoli a un confronto personale con il pensiero dei filosofi che saranno presentati, anche attraverso un contatto diretto con i testi che saranno volta per volta segnalati. DESCRIZIONE DEI CORSI 257 Bibliografia L. Messinese, Il problema di Dio nella filosofia moderna, Lateran University Press, Roma 2001 [tr. inglese The Problem of God in Modern Philosophy, The Davies Group Publishers, Aurora (CO9 2005; tr. tedesca Die Gottesfrage in der Philosophie der Neuzeit, Dunkler & Humblot, Berlin 2007]. Idem, Metafisica, ETS, Pisa 2012. Wilhelm Weischedel, Il Dio dei filosofi, a cura di L. Mauro, il melangolo, vol. II, Genova 1991 (cap. IX, “La teologia filosofica in Hegel”). __________________________ 50923 – QUESTIONI DI PATRIZIA MANGANARO 1° semestre – 6 CFU STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA Descrizione del corso Argomento: l’empatia nella ricerca filosofico-fenomenologica. Intenzionalità, Intersoggettività, Spiritualità. Obiettivi formativi Obiettivo formativo primario è approfondire la conoscenza della scuola fenomenologica, che costituisce uno dei filoni fondamentali della filosofia del Novecento, nel suo approccio alla complessità irriducibile della persona umana. In dialogo con le scienze fisico-matematiche e con le scienze umane, essa mostra la validità della ricerca intellettuale del senso e del significato dell’essere umano, il quale viene studiato nei tre nuclei caratterizzanti di intenzionalità, intersoggettività e spiritualità. In particolare, si concentrerà l’attenzione sul significato dell’empatia, che consente l’ascrizione della coscienza intenzionale all’alter-ego, nel nesso di identità personale e relazionale. Se da un lato la fenomenologia propone un nuovo criterio metodologico centrato sull’intenzionalità della coscienza, dall’altro risulta connessa alla tradizione filosofica occidentale, in una ricerca che recupera importanti aspetti tanto della speculazione teoretica greca (E. Husserl e la sua interpretazione del delfico “Conosci te stesso”), quanto del pensiero medievale cristiano (Edith Stein studiosa e traduttrice di S. Tommaso); essa, inoltre, instaura un peculiare rapporto con le scienze biologiche e naturali, così come si sono configurate nella modernità e nella contemporaneità (la fenomenologia realista di H. Conrad-Martius). Ulteriore obiettivo del Corso è di evidenziare alcuni nodi salienti nel dibattito attuale: la questione dell’identità personale e relazionale tra scienze dello spirito e scienze esatte; il radicale mutamento di paradigma avvenuto all’interno delle FILOSOFIA Metodologia di valutazione L’esame sarà orale. 258 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA neuroscienze, con la risemantizzazione delle nozioni di “corporeità vivente”, “intenzionalità” e “persona-corpo”, che ne ha consentito l’uscita dalle secche del positivismo e del riduzionsimo e l’apertura a istanze prettamente fenomenologiche, come l’indagine dell’intersoggettività, della competenza performativa, della cognizione sociale, dell’esperienza in prima persona della realtà. Si metteranno quindi in evidenza convergenze e divergenze tra le diverse discipline, focalizzando l’attenzione sulle implicazioni metodologiche tra scienze “esatte” e scienze “umane”, sulla questione del “trascendentale” versus “sperimentale”, sulla differenza tra l’esperienza cosciente e l’esperienza in terza persona, e infine sul ruolo-chiave dell’intenzionalità, tema tipico della scuola fenomenologica tedesca, che a sua volta lo recupera dall’intentio scolastica attraverso F. Brentano. Programma Il programma elabora un tema di grande attualità e ne propone un aggiornamento puntuale, presentando il seguente svolgimento: la nozione di intenzionalità in Fenomenologia e l’esperienza in prima persona della realtà: persona e atto. Analisi del vissuto empatico: il nodo dell’intersoggettività. Significato dell’empatia come atto spirituale. Fondazione fenomenologico-ontologica dell’identità personale e dell’alterità personale, con la tripartizione in corporeità vivente (Leib, dimensione psico-fisica), anima (Seele) e spirito (Geist). Riconduzione del “mente-corpo” alla sua origine metafisica e alla dizione di “anima-corpo”, “persona-corpo”. Differenza tra coscienza, mente, sistema cerebrale. Si discuterà il tentativo di “naturalizzare la coscienza” riprendendo la riflessione husserliana su “natura” e “spirito”, nell’ottica del suo rifiuto di ogni riduttivismo, meccanicismo o materialismo. I risultati dell’analisi del vissuto empatico (Husserl e Stein) hanno un’importanza decisiva per valutare l’odierno rapporto tra le scienze naturali della mente e la fenomenologia: essi verranno messi a confronto con il paradigma dell’embodied cognition or simulation (Gallese), in un fecondo dialogo tra fenomenologia e scienze che ne salvaguarda gli autonomi statuti epistemologici e i rispettivi criteri metodologici di ricerca, superando il riduttivo binomio “mente-cervello” e afferrando la verità e la complessità della persona umana. Metodologia didattica Lezioni frontali. Lettura guidata dei testi proposti, con analisi, commento e discussione in classe. Metodologia di valutazione Esame orale. Bibliografia Testi obbligatori: E. Stein, Il problema dell’empatia, Studium 1985. A. Ales Bello, P. Manganaro, ... e la coscienza? Fenomenologia Psico-patologia Neuroscienze, Collana “Cerchi Concentrici”, diretta da A. Ales Bello, G. Laterza, Bari 2012. DESCRIZIONE DEI CORSI 259 Testi facoltativi (da concordare con il docente): S. Gallagher, D. Zahavi, La mente fenomenologica, R. Cortina 2009. E. Stein, La struttura della persona umana, tr. it. di M. D’Ambra, Presentazione di A. Ales Bello, Città Nuova 2007. A. Ales Bello, Introduzione alla Fenomenologia, Aracne 2009. A. Ales Bello, F. Alfieri, S. Mobeen, E. Stein - H. Conrad-Martius, Fenomenologia Metafisica Scienze, G. Laterza, Bari 2010. A. Ales Bello, Coscienza Io Mondo. La fenomenologia di Husserl, in: A. Ales Bello, P. Manganaro (edd.), ... e la coscienza?, cit., pp. 99-299. P. Manganaro, Materia(l)Mente? Le “ragioni” del corpo e l’empatia, in: A. Ales Bello, P. Manganaro, ... e la coscienza?, cit., pp. 241-376. P. Manganaro, Logos e Leib, in: Atti del IV Convegno Internazionale “Phenomenological Paths in Post-Modernity. A Comparison with the Phenomenology of Life of A.-T. Tymieniecka”, in press. P. Manganaro, Phenomenology and Neuroscience. Living Experience, Empathy and Embodied Simulation, “Comprendre”, 2/2010, 153-165. P. Manganaro, The Mind-Body Problem and Empathy. Remarks on Anthropological Phenomenology, 2007, www.stoqatpul.org/lat/materials/research07_manganaro.pdf, pp. 18. P. Manganaro, Empatia e relazione intersoggettiva, in: AA.V.V., La centralità della persona nella giurisprudenza coram Serrano, vol. III, Libreria Ed. Vaticana, Città del Vaticano 2009, pp. 81-116. P. Manganaro, L’Einfühlung nell’analisi fenomenologica di E. Stein,“Aquinas”, 1/2000, 101-121. P. Manganaro, Problema mente-corpo, intenzionalità, empatia. Filosofia della Mente, Fenomenologia, Neuroscienze, www.edithstein.org (inserito nell’ottobre 2007). P. Manganaro, Mind-Body Problem, Intenzionalità, Empatia, in “Memorandum”, rivista on line, www.fafich.ufmg.br/~memorandum/a15/manganaro07.pdf, pp. 70-87. E. Husserl, Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica, vol. II: Ricerche fenomenologiche sulla costituzione, tr. it., Torino 2002. V. Gallese, Embodied simulation: from mirror neurons system to the interpersonal relations, “Empathy and Fairness (Novartis Foundation Symposium), 278, 2007, 3-12 (12-19: Discussion). V. Gallese, Mirror neurons, in: T. Baynes, A. Cleeremans, P. Wilken (eds.), The Oxford Companion to Consciousness, Oxford University Press, Oxford (U.K.) 2009, pp. 445-446. F.J. Varela, E. Thompson, E. Rosch, The Embodied Mind, MIT Press, Cambridge (Ma.) 1991; tr. La via di mezzo della conoscenza, Feltrinelli 1992. FILOSOFIA P. Manganaro, Einfühlung e Mind-Body Problem, in “Aquinas”, 2/2007, 465-494. V. Gallese, Corpo vivo, simulazione incarnata e intersoggettività, in: M. Cappuccio (ed.), Neurofenomenologia. Le scienze della mente e la sfida dell’esperienza cosciente, Mondadori, 2006, 293-326. 260 DESCRIZIONE DEI CORSI M. Armezzani, G.F. Bosio, C. Cerri, M. Lenoci, Intenzionalità ed empatia, OCD, Roma 2008. A. Clark, Dare corpo alla mente, MacGraw-Hill, Milano 1999. A. Noë, Perché non siamo il nostro cervello, R. Cortina 2010. __________________________ FILOSOFIA 50924 – QUESTIONI DI GIANFRANCO BASTI 1° semestre – 6 CFU LOGICA E ONTOLOGIA FORMALE Descrizione del corso Argomento: Dalla logica formale all’ontologia formale. Obiettivi formativi Il corso intende fornire allo studente una prima introduzione ai contenuti, al simbolismo e alla formalizzazione dei più recenti sviluppi della logica formale moderna (calcolo logico simbolico) dai suoi inizi come logica matematica (calcolo vero-funzionale estensionale), al suo sviluppo come logiche intensionali aletiche, deontiche, epistemiche (calcolo modale e sue interpretazioni intensionali), fino all’ontologia analitica e all’ontologia formale. Il calcolo simbolico si presenta oggi perciò, come uno strumento indispensabile per il dialogo interdisciplinare (scienza-filosofia) e il dialogo interculturale (e interreligioso). Programma Nel corso si descriverà in maniera sintetica l’itinerario teorico che negli ultimi cento anni ha percorso la logica formale moderna (logica simbolica), dalla sua nascita, alla fine del XIX secolo con Frege come logica matematica, fino alle sue più recenti applicazioni, non solo al linguaggio scientifico (calcolo logico estensionale, definizione vero-funzionale delle condizioni di verità), ma anche al linguaggio filosofico delle discipline umanistiche. Ossia la sua estensione alle logiche intensionali (logiche aletiche, deontiche, epistemiche, intenzionali), intese come altrettante interpretazioni (ovvero, come definizione di distinte condizioni di verità) del calcolo logico modale. Si arriva così ai nostri giorni, all’ontologia formale, che corregge alcune intrinseche limitazioni dell’ontologia analitica, ancora troppo legata alla teoria fregeana della predicazione e quindi incapace di trovare una soluzione al problema della referenza singolare in grado di evitare i limiti evidenziati dai teoremi di Gödel. Per capire come la logica simbolica possa essersi evoluta fino alla formalizzazione delle ontologie soggiacenti alle diverse metafisiche antiche e moderne, particolare attenzione sarà dedicata alla discussione moderna sui fondamenti della logica, in particolare a quello che ne ha costituito il risultato più importante ed in qualche 261 modo conclusivo di un’epoca: i teoremi d’incompletezza di Gödel. Di questi teoremi esamineremo in particolare il secondo e quindi le implicazioni semantiche per l’ontologia e la metafisica, in particolare la dimostrazione, già anticipata da Tarski, dell’impossibilità di risolvere su base puramente sintattica e semantica il problema della referenza singolare. Problema fondamentale da risolvere, questo, per poter parlare di “scientificità” in senso moderno (cioè formalizzabile) dell’ontologia(e) e quindi della(e) metafisica(he), visto che gli unici esistenti concreti, extralogici ed extra-linguistici, sono gli enti singolari. Da qui l’importanza dell’ontologia formalizzata che, ampliando il calcolo logico-formale delle relazioni fino ad includere, mediante la semantica formale delle relazioni (Kripke), la formalizzazione della relazione ontica di causalità ed il passaggio da questa alla relazione logica di equivalenza (dalla necessità causale a quella logica), può fornire grazie a siffatta estensione della logica formale dalla sintassi e dalla semantica, alla prammatica, una particolare versione della teoria causale della referenza di Kripke e Putnam che renda possibile la giustificazione della referenza singolare. Si tratta della teoria di Tommaso d’Aquino che affermava esplicitamente una relazione di tipo causale fra entità reale e enunciato descrittivo che, connotandola, la denota. Ciò significa che per risolvere il problema della referenza extra-linguistica e passare dalla logica all’ontologia formale, bisogna formalizzare la prammatica e quindi incorporare il calcolo logico in un processo comunicativo. Bisogna cioè riferirsi all’uomo come agente comunicativo in interazione causale con i suoi simili e con il mondo che lo circonda (teoria del linguaggio come atti linguistici). Questo, oltre a far capire perché l’ontologia formale sia oggi una delle discipline di avanguardia dell’informatica in vista dell’evoluzione semantica della rete (Internet) nella prossima rivoluzione nelle telecomunicazioni (Web III), fornisce nuova evidenza alla tesi che risale fino a Parmenide, ripresa nel medioevo dalla filosofia scolastica e quindi da Heidegger nella post-modernità, che lega l’ontologia all’antropologia. Metodologia didattica Lezioni frontali con supporto multimediale ed esercitazioni personalizzate per aiutare la schematizzazione logica dei temi presentati. Metodologia di valutazione Esame orale con discussione di uno schema preparato dallo studente su uno dei temi del corso (esame unico col secondo modulo didattico costituito dal corso 50630). Bibliografia G. Basti, Schemi del corso, disponibili per essere scaricati dalla pagina Dispense del sito STOQ III (www.stoqatpul.org). S. Galvan, Logica dei predicati, ISU Università Cattolica del S. Cuore, Milano, 2004, pp. 7-59. S. Galvan, Logiche intensionali. Sistemi proposizionali di logica modale, deontica, epistemica, Franco Angeli, Milano, 1991. FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 262 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA M.G. Cresswell, G.E. Huges, A new introduction to modal logic, Routledge, London. 1996. G. Basti, “Ontologia formale: per una metafisica post-moderna”, in A. Strumia (ed.), Il problema dei fondamenti. Da Aristotele, a Tommaso d’Aquino, all’ontologia formale, Cantagalli, Siena 2007, pp. 193-228. N. B. Cocchiarella, Formal Ontology and Conceptual Realism, Springer Verlag, Berlin-New York, 2007. Id., “Analogia, ontologia formale e problema dei fondamenti”, in G. Basti e C. A. Testi (Eds.), Analogia e autoreferenza, Marietti 1820, Genova-Milano 2004, pp. 159-236. Id., Ontologia formale. Tommaso d’Aquino ed Edith Stein. In : A. Ales-Bello, F. Alfieri, S. Mobeen (EDS.), Edith Stein, Hedwig Conrad-Martius, Gerda Walter. Fenomenologia della persona, della vita e della comunità, Laterza, Bari, 2011, 107-388. Id, Logica aletica, deontica, ontologia formale. Dalla verità ontica all’obbligo deontico. In: Logica e Diritto: tra argomentazione e scoperta, a cura di Paolo Gherri Gianfranco Basti, Lateran University Press, Città del Vaticano, 2012, pp. 105-270. G. Basti & A. L. Perrone, Le radici forti del pensiero debole. Dalla metafisica, alla matematica, al calcolo, Il Poligrafo e Pontificia Università Lateranense, Padova-Roma 1996. J. Bochenski, La logica formale, voll. I-II, tra. it., Einaudi, Torino 19723 (traduzione nelle varie lingue). E. Nagel & J.R. Newman, La prova di Gödel, trad. it., Boringhieri, Milano 19922 (traduzione nelle varie lingue). C. Cellucci, Le ragioni della logica, Laterza, Roma–Bari 20002. C. Eschenbach, M. Gruninger (Eds.), Formal Ontology in Information Systems: Proceedings of the Fifth International Conference (FOIS 2008) - Volume 183 Frontiers in Artificial Intelligence and Applications, IOS Press, Amsterdam, 2008. E. Lesmo, Formal ontologies meet industry. Frontiers in Artificial Intelligence and Applications, IOS Press, Amsterdam, 2008. __________________________ 50925 – QUESTIONI DI PHILIP LARREY 1° semestre – 6 CFU FILOSOFIA DELLA CONOSCENZA Descrizione del corso Obiettivi formativi – Scopo del corso è introdurre lo studente alla corrente filosofica conosciuta con il termine “filosofia analitica”. Attraverso l’analisi dei testi scelti, lo studente acquisisce una conoscenza diretta dei temi trattati dalle fonti primarie, e aumenta la sua capacità dialettica paragonando gli argomenti presentati con gli temi nella storia del pensiero occidentale. 263 Programma Il corso rappresenta uno studio epistemologico sui grandi temi della filosofia analitica a partire dell’analisi di quattro degli autori più importanti: W. V. Quine, D. Davidson, H. Putnam e R. Rorty. Seguendo lo sviluppo storico del pensiero analitico, cercheremo di evidenziare le problematiche intorno al concetto della verità per dimostrare l’interesse principalmente metafisico degli autori, e della intera scuola analitica. 1 — Introduzione al corso, spiegazione del percorso. Le origini della ‘scuola analitica’; legami con la storia della filosofia occidentali; focali d’interessi: principalmente la filosofia della logica; metodi usati; presupposti chiari e presupposti ‘nascosti’. G. Frege e l’interpretazione di M. Dummett. 2 — Il pensiero di W. V. Quine. Accenni biografici. L’interesse per la matematica: il confronto con A. N. Whitehead e B. Russell, e il loro superamento (paradossi). Viaggio in Europa e le sue conseguenze per la filosofia nordamericana. L’eredità di A. Tarski e la nozione di ‘verità’ come concetto semantico. La teoria del ‘riferimento’ (denotation). Lettura (1): W. V. O. Quine, Due dogmi del empirismo, pp. 35-64. Paolo Valore, Postfazione, pp. 209-221. Opzionale: Gloria Origgi, Introduzione a Quine (fogli). 3 — Quine e il suo pensiero maturo: I due dogmi dell’empirismo. La distinzione fra proposizioni analitiche e proposizioni sintetiche. Il concetto di ‘olismo’. Il dibattito riguardante l’idea dei schemi concettuali. La nozione di ‘contesti opachi’ nella logica della quantificazione. Indeterminatezza della traduzione, concetto di ‘traduzione radicale’. Imperscrutabilità del riferimento. Lettura (2): approfondimento. 4 — Quine e gli sviluppi naturali del pensiero. Interessi ‘ontologici’, Che cosa c’è, e La relatività ontologica. La critica delle ‘proposizioni’ e la nascita del interesse per una ‘teoria del significato’. La polemica sul concetto di modalità e la risposta (geniale) di S. Kripke (rigid designators). Il concetto di impegno ontologico e la discussione intorno al concetto di esistenza («‘essere’ vuol dire essere il valore di un variabile»). Lettura (3): W. V. Quine, Da un punto di vista logico, pp. 171-194. Le intensioni rivisitate, pp. 158-167. Opzionale: Philip Larrey, Commitment, Metaphysics and Existence, pp. 16-75. 5 — Donald Davidson, discepolo di Quine. Percorso storico. Ricupero delle ‘intensioni’, e l’interesse nelle credenze (belief). Dibattito sugli «schemi concettuali»; rapporto ‘triangolare’ nella comunicazione. Problema dell’interpretazione, e dell’inter-pretazione radicale. Lettura (4): Donald Davidson, Sull’idea stessa di schema concettuale, pp. 263-282; Interpretazione radicale, pp. 193-212; Fedeli ai fatti, pp. 87- 108. 6 — Donald Davidson, Azioni e eventi. La teoria ‘causale’ delle azioni come rovesciamento della posizione dominante a Oxford. Questioni sulla ‘volontà’ nell’ azione. Lettura (5): Donald Davidson, In difesa della Convenzione V, pp. 121-134; Eventi mentali, pp. 285-309. FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 264 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA 7 — Hilary Putnam, un cammino verso il realismo. Concetto del ‘realismo interno’. Descrizione del realismo metafisico, nella triplice accezione. Realismo e il concetto di verità. Lettura (6): Hilary Putnam, Un apologia del realismo interno, pp. 141-158; Verità e convenzione, pp. 229-239; Perché ci sono i filosofi?, pp. 241-259. 8 — Hilary Putnam, dal realismo al ‘anti-realismo’. L’antinomia del realismo. L’esito della discussione: un ritorno al common sense. La nozione della «prospettiva di Dio» (God’s Eye point of view). Lettura (7): Hilary Putnam, Esistono il riferimento e la verità?, pp. 83-100; L’antinomia del realismo, pp. 11-40; I «qualia» sono apparenze?, pp. 231-270. 9 — Richard Rorty: il pragmatismo e l’ermeneutica. Lo scetticismo di Rorty, dentro del contesto ‘analitico’; la fine delle ‘meta-narrazioni’; l’oggettività intesa come ‘accordo intersoggettivo’; il concetto di verità – dibattito con Davidson e Searle. Lettura (8): Richard Rorty, Scritti filosofici. John Searle sul realismo e relativismo (capitolo 3, pp. 63-83). 10 — Stato attuale di alcune questioni. Il tomismo analitico: John Haldane ed altri. Il pensiero post-analitico. John Searle e la critica del formalismo semantico (suo famoso esempio della stanza cinese). Barry Smith, il ritorno al utilizzo del ‘senso comune’ in ambiente analitico, e l’ontologia formale. Lettura (9): Gabriele De Anna, Rappresentazione mentale e realismo (capitolo 4, pp. 201-243). 11 — Riassunto conclusivo, ricupero temi lasciati, review per l’esame. Metodologia didattica La metodologia principale sarà la discussione dei testi durante gli incontri, e la lettura guidata. Metodologia di valutazione Alla fine del corso, ogni studente farà un esame finale orale, portando un testo particolarmente preparato per discutere con il professore. Il voto finale comprenderà l’esito del esame insieme alla valutazione della partecipazione durante gli incontri. Bibliografia Davidson, D., Inquiries into Truth and Interpretation (Oxford Univ. Press, Oxford 19914), trad. it, Verità e interpretazione (Il Mulino, Bologna 1994); “The Structure and Content of Truth” in The Journal of Philosophy, v. LXXXVII, no. 6, June 1990, pp. 279-328. Dummett, M., Origins of Analytical Philosophy (Duckworth, London, 1993), trad. it, Origini della filosofia analitica (Einaudi, 2001); The Logical Basis of Metaphysics (Duckworth, London 1991), trad. it, La base logica della metafisica (Il Mulino, Bologna, 1996). Larrey, P., “Conceptual Schemes, Common Sense and Alethic Logic” in Aquinas, v. XLVI, no. 1, 2003, pp. 77-92; “On Conceptual Schemes”, in Sensus Communis, 265 Vol. 5 (2004), 1; Il pensiero sulla logica, Lateran University Press, 2006. Manganaro, P., Il realismo filosofico. Nuove prospettive nel pensiero anglo-americano (Aracne, 1996). Putnam, H., The Threefold Cord: Mind, Body and World (Columbia Univ. Press, New York 1999), trad. it, Mente, corpo, mondo (Il Mulino, 2003); Realism with a Human Face (Harvard Univ. Press, Cambridge 1990), trad. it, Realismo dal volto umano (Il Mulino, Bologna, 1995). Quine, W.V., From a Logical Point of View (Harvard Univ. Press 1953), trad. It., Da un punto di vista logico. Saggi logico-filosofici (Raffaello Cortina Editore, Milano 2004); Word and Object (MIT Press, Cambridge 199017), trad. it, Parola e oggetto (Il Saggiatore, Milano 1996); Pursuit of Truth (Harvard Univ. Press, Cambridge, 1992). __________________________ 50926 – QUESTIONI DI MICHAEL KONRAD 2° semestre – 6 CFU ETICA Descrizione del corso Obiettivi Il corso si divide in due parti. Nella prima si intende offrire in una prima parte una visione sintetica e approfondita dei fondamentali problemi e dei principali indirizzi metodologici dell’etica filosofica e in una seconda parte un’introduzione generale nella bioetica. Programma Nella prima parte del corso verranno presentati e sottoposti a una critica approfondita, a partire della lettura di testi classici, i tre modelli dominanti dell’etica filosofica: l’etica deontologica (Kant), che considera il dovere come la categoria basilare dell’etica; l’etica utilitaristica (Mill), che struttura i giudizi morali sul calcolo delle conseguenze degli atti umani; l’etica della virtù (Tommaso d’Aquino), che pone come fattore determinante dell’agire morale la disposizione del soggetto agente. Particolare attenzione verrà attribuita ai problemi riguardanti la fondazione razionale della conoscenza morale. Nella seconda parte del corso si affronteranno prima i fondamenti e la storia della bioetica, si presenteranno i modelli principali e infine verranno trattato alcuni suoi problemi paradigmatici. Metodologia didattica Nella prima parte del corso lettura antologica, commento e critica delle opere classiche della filosofia morale, nella seconda invece lezioni frontali. FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 266 DESCRIZIONE DEI CORSI Metodologia di valutazione Esame orale. FILOSOFIA Bibliografia M. Baron (ed.), Three Methods of Ethics, Oxford 1997. T. L. Beauchamp – J. Childress, Principi di etica biomedical, Firenze 1999. Ph. Foot, Virtues and Vices and Other Essays in Moral Philosophy, Oxford 2002. A. R. Jonsen – M. Siegler – W. J. Winslade, Etica clinica. Un approccio pratico alle decisioni etiche in medicina clinica, Milano 2003. I. Kant, Fondazione della metafisica dei costumi, Roma 2005. J. St. Mill, La libertà – L’utilitarismo – L’asservimento delle donne, Milano 2002. L. Rodríguez Duplá, Ética, Madrid 20062. E. Sgreccia, Manuale di bioetica, Milano 2007. Tommaso d’Aquino, La somma teologica, Bologna 1985. C. Vigna (ed.), Introduzione all’etica, Milano 2001. A. Vendemiati, La specificità bio-etica, Soveria Mannelli 2002. __________________________ 50927 QUESTIONI DI ANTROPOLOGIA FRANCISCO DE MACEDO 2° semestre – 3 CFU FILOSOFICA Descrizione del corso Argomento del corso La questione della giustizia e della libertà nella società multietnica. Obiettivi Formativi L’obiettivo del corso è di approfondire la questione dei rapporti fra le diverse culture che abitano il territorio europeo. L’unione europea e il bacino mediterraneo senza confini culturali. Le domandi del religioso, del giusto, della legalità, dei rapporti sociali e umani secondo legge e secondo il buon senso. Programma Studiare le diverse culture che compongono la comunità europea; Studiare il rapporto culturale, normativo e la questione della libertà; Studiare i confronti delle culture che formano l’Europa; Studiare il rapporto della nuova realtà del mediterraneo; Studiare e valutare la questione della libertà religiosa. Metodologia Didattica Lezioni frontali. Il docente individuerà dei testi rilevanti tratti dalle opere special- DESCRIZIONE DEI CORSI 267 mente tra le bibliografie sotto indicati e preparerà sussidi didattici. Il professore presenterà degli schemi agli studenti per facilitare l’accompagnamento delle argomentazioni e punti centrali trattati negli incontri seguendo lo svolgimento delle lezioni. Esercitazioni in classe. Bibliografia 1) Amato G., Paciotti E. (a cura di), Verso l’Europa dei diritti: lo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia. Il Mulino, Bologna, 2005. 2) Bauman Z., Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone. Laterza, Roma-Bari, 1999. 3) Beck U., Costruire la propria vita. Il Mulino, Bologna, 2008. 4) Bobbio N., Il futuro della democrazia. Einaudi, Torino, 2005. 5) Cesareo V., Società multietniche e multiculturalismi. Vita e pensiero, Milano, 2000. 6) Martiniello M., Le società multietniche. Il Mulino, Bologna, 2000. 7) Rosati M., Solidarietà e sacro: secolarizzazione e persistenza della religione nel discorso sociologico della modernità. Laterza, Roma-Bari, 2002. 8) Rusconi, G.E., Possiamo fare a meno di una religione civile? Laterza, Roma-Bari, 1999. 9) Sciolla L., La sfida dei valori. Rispetto delle regole e rispetto dei diritti in Italia. Il Mulino, Bologna, 2004. 10) Tozzi V, (ed.) Integrazione europea e società multi-etnica. Nuove dimensioni della libertà religiosa. Ed. Giappichelli,Torino 2000. 11) Vigna C. - Zamagni S. (edd.) Multiculturalismo e identità. Vita e Pensiero, Milano 2002. __________________________ 50928 FENOMENOLOGIA DELL’ESPERIENZA RELIGIOSA II ANGELA ALES BELLO 1° semestre – 3 CFU Descrizione del corso Argomento del corso L’interpretazione fenomenologica dell’esperienza religiosa con particolare riferimento all’esperienza mistica. Obiettivi formativi Il corso si propone di indagare l’esperienza mistica attraverso la fenomenologia della religione così come ritengo che possa essere ulteriormente elaborata mo- FILOSOFIA Metodologia di valutazione Esame orale 268 DESCRIZIONE DEI CORSI vendo da G. van der Leeuw con l’apporto delle indagini compiute da E. Stein sulla mistica carmelitana. Confronto con alcune interpretazioni della mistica. Ciò che si intende mettere in risalto è la peculiarità dell’esperienza mistica all’interno dell’esperienza religiosa. FILOSOFIA Programma Saranno svolti i seguenti argomenti: Indicazione delle caratteristiche del metodo fenomenologico con particolare riferimento alla fenomenologia della religione. Analisi antropologica riguardante la struttura dell’essere umano e la sua apertura all’Altro. Analisi dell’esperienza mistica come via privilegiata di contatto con il divino. La mistica e le religioni. La mistica e il femminile. Metodologia didattica Il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti con relazioni e discussioni sugli argomenti trattati. Metologia di valutazione L’esame finale è orale. Bibliografia G. van der Leeuw , Fenomenologia della religione, Boringhieri, Torino 1992. A. Ales Bello, Edmund Husserl – Pensare Dio Credere in Dio, Edizioni del Messaggero di Padova, 2005 A. Ales Bello, The Divine in Husserl and Other Explorations, Analecta Husserliana vol.98, Springer, Dordrecht 2009. A. Ales Bello, Introduzione alla Fenomenologia, Aracne, Roma 2009. A. Ales Bello, Culture e religioni – Una lettura fenomenologica, Città Nuova, Roma 1997. A. Ales Bello, Sul femminile. Scritti di antropologia e religione, a cura di Michele D’Ambra. Città Aperta , Troina (EN), 2004. A Ales Bello e O. Grassi (a cura di), Pensare l’esperienza religiosa, Mimesis, Milano 2010. A. Ales Bello. E. Stein o dell’armonia. Esistenza, Pensiero, Fede, Studium, Roma 2009. E. Stein, Il Castello interiore, in Natura Persona Mistica, Città Nuova, Roma 2002?. A. Ales Bello, F. Alfieri, S. Mobeen (a cura di), Fenomenologia Religioni Diritti Umani, Collana “Cerchi Concentrici” diretta da A. Ales Bello, vol. II, Giuseppe Laterza, Bari 2012. DESCRIZIONE DEI CORSI 50930 QUESTIONI DI STORIA FLAVIA MARCACCI 1° semestre – 6 CFU 269 DEL PENSIERO SCIENTIFICO Obiettivi formativi 1. Uso della storia della scienza come strumento di apprendimento. La storia della scienza si rivela uno strumento utilissimo per accostarsi ad argomenti scientifici che sarebbero particolarmente faticosi da comprendere in un quadro puramente specialistico e tecnico. La comprensione di tali argomenti è oltremodo importante sia per ampliare la nostra percezione del mondo e quindi goderne la bellezza e la ricchezza, sia per permettere alla filosofia l’interazione e il dialogo con la scienza, che ad oggi occupa una spazio sociale e culturale imprescindibile. 2. Dalla storia della scienza alla storia del pensiero scientifico. L’itinerario storico offerto nel corso delle lezioni permetterà allo studente di porsi domande (qual è la posizione dell’uomo nel mondo? Perché percepiamo il mondo come una totalità? Come avvengono determinati fenomeni naturali? Cosa sono lo spazio e il tempo?...) e confrontarsi con risposte che l’umanità si è sempre posta e che la scienza ha tentato di chiarire con metodi e strumenti interpretativi suoi propri. 3. La scienza e i suoi strumenti. La scienza moderna e contemporanea, in particolare, ha raffinato questi strumenti riuscendo ad articolare maggiormente le risposte e ad approfondire notevolmente la capacità di domandare e investigare il mondo. Questi stessi strumenti, però, diventano spesso incomprensibili a chi non pratica la scienza, precludendo così la possibilità di arricchirsi di una importante descrizione del mondo. Per questo si cercherà di condurre lo studente ad appropriarsi dei principali contenuti e a conoscere le più importanti scoperte, mostrando come il linguaggio matematico sappia comunicare idee e modelli (prima o poi) esemplificabili negli esperimenti. 4. La dimensione osservativa e sperimentale del sapere scientifico. La rinascita di interessi significativi intorno alla cosmologia costringe a indagarne lo statuto epistemologico. Se per scienza si intende un sapere avente uno specifico oggetto (nel caso il cosmo), uno specifico metodo (ipotetico-deduttivo) e una specifica dimensione sperimentale, allora la cosmologia deve poter attuare questi criteri. A tal fine sarà importante chiarire l’epistemologia della ricerca scientifica e dare una valutazione circa la scaturigine fisica dei modelli matematici. Programma. 1. La questione astronomica alle origini della rivoluzione scientifica. È proprio dall’interno della scienza astronomica che si avvia quel processo conosciuto come Rivoluzione scientifica: è infatti l’osservazione del cielo che in epoca rinascimentale fa prima collidere e poi finalmente integrare lo studio delle cause fisiche del moto con quello della descrizione matematica della volta celeste, questioni che in altri settori riuscivano più facilmente a mantenersi autonomi. 1610: Galileo pubblica il Sidereus Nuncius, nasce l’astronomia telescopica. 2. La sintesi moderna e la legge di gravitazione universale (principi di meccanica celeste). Molto prima che fos- FILOSOFIA Argomento del corso. Astronomia e cosmologia: storia e teorie del cosmo 270 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA sero stabilite sperimentalmente le prove del moto della Terra, si diffuse nella pratica scientifica il sistema eliocentrico in quanto Newton riuscì a creare la fisica capace di darne un sostegno efficace. Tale sintesi lasciava dedurre un universo infinito, statico, eterno, simmetrico, omogeneo, pur lasciando irrisolti diversi problemi (paradosso di Olbers, avanzamento del perielio di Mercurio) 3. La seconda rivoluzione scientifica e la rinascita della cosmologia. Con l’ausilio dei nuovi mondi geometrici (geometrie non-euclidee, metrica di Minkoski) elaborati dal XIX secolo in poi, Einstein rinnova profondamente la meccanica, che si fa relativistica. In essa lo spazio-tempo assurgono ad essere quadri-dimensionali. Le prime prove del nuovo impianto teorico giungono proprio dalla cosmologia (avanzamento del perielio dei pianeti, curvatura dei raggi luminosi entro un campo gravitazionale, spostamento delle frequenze delle righe spettrali) fino a pensare di estendere le “regole” della gravità a tutto l’universo. Tra il 1905 e il 1929 Einstein propose un cosmo statico non euclideo; Friedmann e Lama tre costruiscono indipendentemente la soluzione matematica al nuovo modello di universo (modello cosmologico di Friedmann-Lama tre) deducendone l’espansione; Hubble individua questa espansione dell’universo: rinasce la cosmologia. 4. Modelli di universo. Emerge l’idea di un Big Bang (instabilità dinamica e nascita dell’universo da una singolarità gravitazionale, Alpher, Bethe e Gamow), contro l’idea di un universo eterno (teoria dello stato stazionario di Hoyle). 1964: Penzias e Wilson scoprono la radiazione cosmica di fondo e sembrano confermare il modello inflazionario dell’espansione dell’universo (seguita da altre scoperte). Ulteriore scoperta dell’accelerazione crescente e comportamento della radiazione cosmica di fondo portano all’ipotesi della energia e della materia oscure. Hawking e Penrose delineano un universo avente una fine, oltre che un inizio. 5. Modello standard, gravità quantistica, teorie di grande unificazione. Lo spazio relativistico restava inconciliabile con la meccanica quantistica, che però è molto importante quando si cercano di descrivere gli istanti iniziali dell’universo. Si approfondisce il formalismo matematico per l’uso dei concetti quantistici (funzioni d’onda probabilistica, ipotesi di Feynman del path integral, …). Il modello che si impone è il modello standard, per integrare forze e particelle fondamentali della materia. Vengono elaborate diverse teorie di grande unificazione: dalle supersimmetrie alle varie teorie delle superstringhe, capaci di “dedurre” la gravità, fino alla teoria madre (M-teoria di Witten). Su quest’ultima si sviluppa il modello di universo ciclico di Steinhardt e Turok. Si contrappone l’idea dell’universo osservabile a quella del multi verso (universo a bolle), per risolvere in maniera diversa i problemi legati alla forma e alla dimensione dell’universo. Diventa pertanto essenziale reperire nuovi e precisi dati osservati (bosone di Higgs, comportamento dei neutrini,…) per connettere teoria e realtà e dare maggiore profondità alla dimensione osservativa della cosmologia. Sarà importante anche chiarire la dimensione epistemologica del concetto di informazione (in relazione ad altri concetti come legge naturale e legge matematica, ordine e disordine, misura di informazione, …) per vedere se possa costituire una chiave concettuale per passare alla dimensione ontologica naturalista o concettualista delle problematiche trattate e dunque riportare la questione cosmologica anche su questo livello. DESCRIZIONE DEI CORSI 271 Metodologia didattica. Lezioni frontale, power points, video, brevi ricerche individuali, incontri seminariali. Bibliografia generale (in gran parte disponibile anche in inglese) P. W. Atkins, Le regole del gioco. Come la termodinamica fa funzionare l’universo, Bologna, Zanichelli, 2010. G. Basti, Filosofia della natura e della scienza, LUP, Roma 2002. J. Barrow, Da zero a infinito. La grande storia del nulla, Mondadori, Milano, 2005. M. Begelmann – M. Rees, L’attrazione fatale della gravità. I buchi neri dell’universo, Zanichelli, Bologna 1997. P. Davies, Dio e la nuova fisica, Mondadori, Milano 1994. P. Davies, Il cosmo intelligente, Mondadori, Milano, 1999. G. F. R. Ellis, The far-future universe: escatology from a cosmic perspective, Templeton foundation press, Philadelphia 2002. G. Gamow, La mia linea di universo. Un’autobiografia informale, Dedalo, Bari 2008. S. Hawking, Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo, BUR, Milano 1994. S. Hawking, La teoria del tutto. Origine e destino dell’universo, Rizzoli, Milano, 2003. S. Hawking & R. Penrose, La natura dello spazio e del tempo, Rizzoli, Milano, 2002. S. Lloyd, Il programma dell’universo, Einaudi, Torino 2006. L. Smolin, L’ universo senza stringhe: fortuna di una teoria e turbamenti della scienza, Mondadori, Milano 2008. P. J. Steinhardt – N. Turok, Universo senza fine. Oltre il big bang, Il Saggiatore, Milano 2010. R. Penrose, La strada che porta alla realtà. Le leggi fondamentali dell’universo, BUR, Milano 2009. S. Weinberg, I primi tre minuti, Mondadori, Milano 1986. Bibliografia di approfondimento e consultazione U. Bottazzini, Il flauto di Hilbert. Storia della matematica, Utet, Torino 2005. V. Cappelletti - S. Petruccioli (eds.), Storia della scienza, 10 voll., Treccani, Roma 2001-2004. R. P. Feynman – A. Hibbs, Quantum Mechanics and Path Integrals, McGraw Hill, 1965. M. Gliozzi, Storia della fisica, Bollati Boringhieri, Torino 2005. W. Heisenberg, Mutamenti nelle basi della scienza, Bollati Boringhieri, Torino 2000. A. Van Helden, Measuring the universe: cosmic dimensions from Aristarchus to Halley, Un. of Chicago Press, Chicago-London 1986 R. Trudeau, La rivoluzione non euclidea, Bollati Boringhieri, Torino 2004. FILOSOFIA Metodologia di valutazione. Esame orale con possibilità di approfondimento su un tema particolare. 272 50931 – QUESTIONI DI FILOSOFIA NATURA FISICA GIANFRANCO BASTI 2° semestre –6 CFU DESCRIZIONE DEI CORSI DELLA SCIENZA I: COSMOLOGIA E ONTOLOGIA DELLA FILOSOFIA Descrizione del corso Obiettivi formativi Il corso intende presentare i principali modelli cosmologici delle scienze fisiche sulle origini dell’universo, approfondendo le implicazioni (e le supposizioni) ontologiche di tali modelli. Particolare attenzione sarà dedicata alla questione della relazione fra i due principali argomenti – l’argomento ex contingentia mundi, nelle sue varie possibili accezioni di indole prettamente metafisica e quello finalistico, di indole teologica – che aprono la via ad una concezione religiosa sulle origini dell’universo e i presupposti scientifici ed epistemologici che rendono tali argomenti ragionevoli. Programma Il corso consta di due parti, una più inerente alla cosmologia fisica, l’altra più inerente alle questioni metafisiche connesse. Per la parte di scienze fisiche, verrà presentato innanzitutto un excursus storico sulla cosmologia fisica, a partire dalle essenziali scoperte a conferma della teoria della relatività generale all’inizio del ‘900, dalla scoperta della legge di Hubble e dall’ipotesi dell’ “atomo iniziale” di G. Lemaître del 1929 che darà luogo alla famosa ipotesi del “big-bang”, fino alle più recenti ipotesi cosmologiche legate al cosiddetto “principio antropico” di J. Barrow e F. Tipler, alla teoria contrapposta alla precedente dei “multiversi”, a partire dall’essenziale ipotesi di Hawking, fino alle attuali teorie di “superstringa” e alla recente ripresa dell’ipotesi degli universi ciclici ad opera di P. J. Steinhardt. Per la parte inerente alle questioni metafisiche, verrà dapprima discussa quella che è la struttura logico-ontologica soggiacente alle cinque vie tommasiane, con particolare attenzione alla distinzione fra le prime quattro, di indole metafisica, e la quinta di indole più propriamente teologica. Rispetto alla connessione di queste vie verso una concezione religiosa delle origini e dello sviluppo dell’universo, particolare attenzione sarà dedicata all’ontologia della fisica quantistica e della fisica dei sistemi complessi che, più delle altre, pongono in crisi l’ontologia meccanicista con cui si sono interpretati i risultati della meccanica classica all’inizio della modernità. Queste ontologie, con le loro diverse formalizzazioni, saranno confrontate con quelle implicate e supposte nelle principali teorie metafisiche sulle origini dell’universo che emergono nella tradizione filosofica, sia occidentale che orientale. Metodologia didattica Lezioni frontali, con l’ausilio di supporti multimediali. DESCRIZIONE DEI CORSI 273 Bibliografia AA.VV., Dio oggi. Con Lui o senza di Lui cambia tutto, Cantagalli, Siena, 2010. G. Basti, L’origine dell’universo: scienza, filosofia e fede. In: MAURO MATOVANI & MARILENA AMERISE (EDS.), Fede cultura e scienza. Discipline in dialogo, Libreria Editice Vaticana, Vatican City, 2008, pp. 27-41. ID., Dualità, epigenesi, intenzionalità: dal mente-corpo al persona-corpo, Divus Thomas 115(2012). In stampa. ID., Filosofia della natura e della scienza, Vol. I: I Fondamenti, Edizioni PUL, Roma, 2002. W. A.Wallace, Modeling of Nature. Philosophy of science and philosophy of nature in synthesis, Catholic University of America Press, Washington D.C. 1996. P. Davies, Information and the nature of reality. From physics to metaphysics, Cambridge University Press, Cambridge UK, 2010.P.J. Steinhardt & N. Turok, The endless universe: beyond the big-bang. Rewriting cosmic history, Random House, New York, 2007. J. Barrow, Da zero a infinito. La grande storia del nulla, Mondadori, Milano, 2005. Id., L’infinito. Breve guida ai confine dello spazio e del tempo, Mondadori, Milano, 2005. J. Barrow, F. Tipler, Il principio antropico, Adelphi, Milano, 2002. S. Hawking, La teoria del tutto. Origine e destino dell’universo, Rizzoli, Milano, 2003. S. Hawking & L. Mlodinow, Il grande disegno, Mondadori, Milano, 2011. S. Hawking & R. Penrose, La natura dello spazio e del tempo, Rizzoli, Milano, 2002. P. Davies, Il cosmo intelligente, Mondadori, Milano, 1999. S. Weinberg, I primi tre minuti, Mondadori, Milano 19863. F. Capra, Il tao della fisica, Adelphi, Milano, 19895. R. Feynman, QED. La strana teoria della luce e della materia, Adelphi, Milano, 19897. __________________________ 70009 - LINGUA LATINA GIANLUCA ORSOLA 2° semestre – 3 CFU AVANZATA Descrizione del corso Linguaggio filosofico latino in ambito pagano e cristiano. Obiettivi formativi Scopo del corso è di porre lo studente nella condizione di comprendere i testi FILOSOFIA Metodologia di valutazione Esame orale, con discussione di un elaborato schematico preparato dallo studente su uno dei temi del corso. 274 DESCRIZIONE DEI CORSI latini di argomento filosofico in lingua originale. Saranno analizzati e tradotti brani tratti da autori dell’antichità classica (Lucrezio, Cicerone, Seneca, Apuleio) e cristiana (Minucio Felice, Lattanzio, Sant’Ambrogio, Sant’Agostino) attraverso lo studio della sintassi (sintassi dei casi; costrutti sintattici; proposizioni subordinate; periodo ipotetico). FILOSOFIA Metodologia di valutazione L’esame finale consterà di uno scritto (traduzione di un brano) e di un colloquio orale in cui verrà richiesta l’analisi e la traduzione dei testi presentati nel corso del semestre. Sono previste anche esercitazioni in classe. Bibliografia Dispense ed appunti del Professore. È necessario l’uso di un buon dizionario (ad es. Castiglioni-Mariotti, Vocabolario della lingua latina, ed. Loescher, oppure Liotta-Rossi-Gaffiot, Dizionario della lingua latina, ed. il Capitello, oppure Nuovo Campanini e Carboni, Vocabolario della lingua latina, ed. Paravia, etc.) e di una grammatica di riferimento che verrà consigliata all’inizio del corso. DESCRIZIONE DEI CORSI 275 PROGRAMMA DEI SEMINARI 55092 - ETICA POLITICA GIULIO ALFANO 1° semestre – 3 CFU Obiettivi formativi Il seminario intende illustrare lo sviluppo dell’etica politica nei rapporti tra stato e identità nazionale e come da ciò scaturisca l’idea etica della politica ,attraverso l’analisi delle teorie dei fondamentali pensatori,individuando il metodo della disciplina con la lettura e il commento dei loro principali testi. Si farà cogliere allo studente l’evoluzione del concetto di libertà mediante l’analisi delle realtà storiche nelle quali sono nate le principali correnti etico politiche. Una particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo del pensiero cattolico nella storia del ‘900. Programma Lo studio dello sviluppo etico politico del pensiero moderno e contemporaneo;approfondimento e differenze tra “democrazia del consenso” e “democrazia della partecipazione”,nel risvolto dei rapporti tra rappresentatività e costituzionalità dello stato italiano,come si è venuto formando e le nuove emergenze etiche della politica di fronte alle sfide della società multietnica e tecnologica,attraverso la lettura di dispense e testi forniti dal docente. Metodologia didattica Lezione frontale e lezione partecipata,anche attraverso filmati forniti dal docente. Metodologia valutativa Esame con lavoro scritto svolto dagli studenti su argomenti da loro liberamente scelti all’interno del programma svolto durante le lezioni,sia su correnti di pensiero che singole figure. Potranno scegliere inoltre due tra i libri suggeriti per svolgere il lavoro ed orientarsi meglio nelle tematiche affrontate. Bibliografia G. Alfano, Tra Etica e Storia, Maremmi, Firenze, 1994 G. Alfano, Etica ed ecclesiologia in Comunione e Liberazione, Ed. Impegno Cristiano, Roma, 1999 G. Alfano, Il Pensiero Etico Contemporaneo, Maremmi, Firenze, 2001 G. Alfano, La Ragione e la Libertà, Ed. Impegno Cristiano, Roma, 2010 G. Alfano, Luigi Gedda, protagonista di un secolo, Solfanelli, Chieti, 2011 FILOSOFIA Descrizione del Seminario 276 55128 – LETTURA EPISTEMOLOGICA ANTONIO LIVI 1° semestre – 3 CFU DESCRIZIONE DEI CORSI DI FIDES ET RATIO Descrizione del Seminario FILOSOFIA L’enciclica di Giovanni Paolo II, Fides et ratio (14 settembre 1998), costituisce il più completo e autorevole documento del magistero ecclesiastico sullo studio e l’insegnamento della filosofia in rapporto all’intellectus fidei, ossia alla retta comprensione della rivelazione cristiana (la fede comune a tutti i membri della Chiesa) e al suo approfondimento dottrinale (la teologia come scienza della fede). In questo preciso quadro epistemico vanno intese le indicazioni dell’enciclica riguardo al rapporto tra la “ragione” e la “fede”. Questi due termini, infatti, si riferiscono concretamente a ciò che l’uomo, nella sua necessaria e incessante ricerca della verità, può arrivare a conoscere: con il termine “ragione” si intende ciò che l’uomo conosce facendo unicamente ricorso alle sue risorse cognitive naturali (l’esperienza, il raziocinio, il vaglio delle testimonianze altrui), mentre con il termine “fede” si intende ciò che l’uomo può conoscere dei misteri soprannaturali (la vita intima di Dio e i suoi piani di salvezza nei confronti dell’uomo) quando accetta la Parola di Dio come verità definitiva e assoluta. Il seminario si propone di far analizzare il testo per consentire agli studenti di coglierne la coerenza logica, rilevando come gli insegnamenti dell’enciclica si svolgano sulla base di alcune nozioni fondamentali espresse nei seguenti termini: 1. il termine di «filosofia implicita», che corrisponde, nel linguaggio filosofico moderno, alla nozione di “senso comune” come insieme di verità prime, la cui validità aletica prescinde dall’eventuale formalizzazione in un uno dei sistemi filosofici che si sono andati strutturando nella storia del pensiero; 2. il termine di «metafisica», che non intende ridurre il discorso a un modo di fare filosofia opinabile o arbitrario, e comunque non più proponibile in quanto superato dal progresso del pensiero; il discorso dell’enciclica riguarda infatti propriamente un’esigenza irrinunciabile della razionalità umana, radicata in quella «filosofia implicita» che è «domanda di senso»; e infatti la metafisica, così come si presenta nel pensiero classico precristiano (Aristotele) e in quello medioevale (Anselmo d’Aosta, Tommaso d’Aquino, Giovani Duns Scoto), viene a essere la formalizzazione concettuale e la sistematizzazione dialettica delle verità originarie e primarie contenute nel senso comune (l’esistenza delle cose come enti limitati e reciprocamente interagenti, l’io come soggetto conoscente capace di autodeterminazione, gli altri come propri simili, l’esistenza di una legge morale naturale che regola i rapporti tra i soggetti, l’esistenza di Dio come Causa prima e fine ultimo di tutte le cose). Metodologia didattica Lettura, commento e discussione in classe del testo dell’enciclica Fides et ratio e di alcuni commenti autorevoli da parte di studiosi dell’argomento. DESCRIZIONE DEI CORSI 277 Metodologia di valutazione Esame del lavoro scritto che ogni studente presenterà alla fine del semestre su un argomento specifico previamente concordato con il professore. Testi di riferimento Giovanni Paolo II, Fede e ricerca (L’enciclica “Fides et ratio” con introduzione e commento di Antonio Livi, seconda edizione aumentata, Leonardo da Vinci, Roma 2012. Antonio Livi (ed.), Dal fenomeno al fondamento. Necessità, metodo e limiti della filosofia secondo l’enciclica “Fides et ratio”, seconda edizione, Leonardo da Vinci, Roma 2011. Testi complementari Antonio Livi – Giuseppe Lorizio (ed.), “Il desiderio di conoscere la verità”. Teologia e filosofia nella “Fides et ratio”, Lateran University Press, Città del Vaticano 2002. Antonio Livi (ed.), Premesse razionali della fede, Teologie e filosofi a confronto sui “praeambula fidei”, Lateran University Press, Città del Vaticano 2008. Massimiliano Del Grosso, Logica della Rivelazione. Analisi filosofica delle condizioni di possibilità della fede, Leonardo da Vinci, Roma 2010. Antonio Livi, Razionalità della fede nella Rivelazione. Un’analisi filosofica alla luce della logica aletica, seconda edizione aumentata, Leonardo da Vinci, Roma 2012. __________________________ 55189 – IL PROBLEMA FRANCISCO DE MACEDO 2° semestre – 3 CFU FILOSOFICO DEL DOLORE E DELLA MORTE Descrizione del Seminario Argomento del seminario Il problema filosofico del limite: sofferenza, dolore e morte. Obiettivi formativi Considerazioni e svolgimento: 1) La questione del dolore in quanto realtà di senso e non-senso. Lo sviluppo del corso avrà come punto di partenza il pensiero antico: dopo una panoramica generale si soffermerà su ciò che le interpretazioni del pensare contemporaneo FILOSOFIA Bibliografia 278 DESCRIZIONE DEI CORSI desidera chiarire a riguardo della terminologia, sia quando la pensa come concetto, sia quando la subisce come attualità pratica; 2) La realtà della morte come situazione-limite che «di-svela» l’essere umano a se medesimo come: fragilità, transitorietà, finitezza, ecc. Ne scaturisce da ciò la coscienza del limite, richiamando alla modestia, alla saggezza, all’alterità. La morte smaschera l’autosufficienza, la prepotenza, rendendo l’essere umano nullità, ma proprio nel momento della «resa» si apre spazio alla speranza, facendo capire all’uomo la sua vocazione al trascendente. FILOSOFIA Programma 1 – La sofferenza, il dolore, la morte appartengono a una realtà di senso?; 2 – La morte è una situazioni limiti, perché e quando?; 3 – La speranza; 4 – La trascendenza; 5 – L’immortalità. Metodologia didattica Lezioni frontali, esercitazioni in classe, presentazioni di sintesi fatte dagli studenti. Metodologia di valutazione Scritto Bibliografia 1 - Lettera Apostolica Salvifici Doloris. 2 - Platone, Processo e morte di Socrate, Newton, Roma 1997. 3 - Virgilio Melchiorre, Al di là dell’ultimo. Filosofia della morte e della vita, Vita e pensiero, Milano 1998. 4 - Mario Bizzotto, Il grido di Giobbe – L’uomo, la malattia, il dolore nella cultura contemporanea, San Paolo, Torino 1995. 5 - Stefania Consigliere, Sul piacere e sul dolore – Sintomi della mancanza di felicità, Derive Approdi, Roma 2004. 6 - Luc Boltanski, Lo spettacolo del dolore. Morale umanitaria, media e politica, Cortina, Milano 2000. 7 - Emanuele Lèvinas, Dio, la morte e il tempo, Jaca Book, Milano 1996. 8 - G. Scherer, Il problema della morte nella filosofia, Queriniana, Brescia 1995. 9 – A. Molinaro/F. De Macedo (ed.), … E dopo la vita? L’uomo e il suo destino, Prosanctitate, Roma 2006. 10 - F. De Macedo, La felicità tra virtù e saggezza, Prosanctitate, Roma 2002. 11 – M. Heidegger, Essere e tempo. Longanesi&C., Milano 2001, 2ª sessione, cap. primo, 284-319. 12 – P. Nemo, Giobbe e l’eccesso de male, Città Nuova Editrice, Roma 2009. (Altri testi sul dolore e sulla morte saranno indicati durante il corso). DESCRIZIONE DEI CORSI 55196 - NIETZSCHE, IL ANTONIO CECCHINI 2 ° semestre – 3 CFU 279 NICHILISMO E IL CRISTIANESIMO Descrizione del Seminario Il Seminario si propone anzitutto di accompagnare lo studente nell’individuazione della ‘questione di fondo’ che soggiace a tutto il pensiero di Nietzsche - al di sotto di tutta la polemica antimetafisica, antimorale ed antireligiosa che lo caratterizza - e che è costituita (come sottolineava già Heidegger) dalla questione del divenire, che qui si vuole radicalmente sostituire all’idea di essere, intesa ormai come nulla. In questo senso Nietzsche rappresenta il culmine del “nichilismo”, che però vorrebbe alla fine superare in una totale affermazione. Dopo aver così meglio enucleato il significato dei fondamentali contenuti del pensiero nietzscheano -quali il dionisiaco, la volontà di potenza, l’eterno ritorno dello stesso e l’oltre-uomo - e la questione sostanzialmente metafisica che vi soggiace, si può così accedere in modo meno superficiale, senza cioè lasciarsi troppo catturare dalla polemica anticristiana, nella radicale alternativa che Nietzsche vuole porre e che egli considera davvero “al di là di tutto ciò che fino ad oggi è stato pensato e creduto”. La perdita totale dell’idea di verità, così come la pretesa di porsi al di là della morale, il rifiuto della razionalità a favore del dionisiaco, l’esaltazione e l’annichilimento della libertà, e lo stesso spietato ateismo e anticristianesimo, sospinto fin all’auspicio di un superamento stesso dell’uomo, che caratterizzano il pensiero di F. Nietzsche, soggiacciono ultimamente alla più radicale perdita dell’essere (culmine del nichilismo) ed al suo spregiudicato tentativo metafisico di sostituirlo col divenire. A questo punto - dopo che gli studenti hanno letto, presentato e discusso dei testi di Nietzsche in questo senso fondamentali - si potrà meglio individuare dove si situi il confronto tra il suo pensiero “abissale” e il cristianesimo. Raccolta quindi questa estrema provocazione del pensiero nietzscheano, si potrà meglio evidenziare sia la sua radicale antiteticità che un inaspettato nesso col cristianesimo, per concludere alla drammaticità dell’epocale alternativa tra Chaos e Logos. Il Seminario quindi, oltre ad offrire un aiuto per una conoscenza non solo del pensiero nietzscheano ma della questione del nichilismo, che in Nietzsche si radicalizza ed esaspera, si propone di accompagnare lo studente nella individuazione di che cosa ora ci sia radicalmente in gioco, non solo nel pensiero ma nella civiltà contemporanea. Bibliografia F. Nietzsche, Opere complete (ed. critica a cura di G. Colli e M. Montanari), in it. per l’Ed. Adelphi. FILOSOFIA Programma 280 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA [in tedesco: Nietzsche. Kritische Gesamtausgabe Werke, W. de Gruyter & Co., Berlin, 1967 segg.). A. Cecchini, Oltre il Nulla. Nietzsche, cristianesimo e nichilismo, Città Nuova (Roma), 2004. A. Cecchini, Il “divenire innocente” in F. Nietzsche, Glossa (Milano), 2003. H. De Lubac, Il dramma dell’umanesimo ateo, trad. it. Jaca Book (Milano), 1992. E. Fink, La filosofia di Nietzsche, trad. it. Mondatori (Milano), 1993. M. Heidegger, Nietzsche, trad. it. Adelphi (Milano), 1994. K. Jaspers, Nietzsche e il cristianesimo, trad. it. Marinotti (Bari), 2008. P. Valadier, Nietzsche e la critica radicale del cristianesimo, trad. it. Augustinus (Palermo), 1991. B. Welte, L’ateismo di Nietzsche e il cristianesimo, trad. it. Queriniana (Brescia), 2005. __________________________ 55204 – FILOSOFIA TEORETICA I PIERRE MVUMBI NGUMBA 1° semestre – 6 CFU Descrizione del Seminario Argomento del seminario Dopo aver indicato le questioni fondamentali della teoria della conoscenza (lo statuto, il metodo e il valore della conoscenza), affronteremo alcuni problemi nel tentativo di capire la specificità della vita umana quali: la tripartizione della psuchè-anima aristotelica, il rapporto tra bios e logos, il determinismo e la libertà, il problema del “tutto”e dell’essere spirituale, il normale e il patologico. Obiettivi formativi Aiutare lo studente ad abbozzare uno studio critico sul ricco tema della vita con i suoi vari e complessi concetti sottostanti quali origine, macchina, struttura, processo, determinismo, libertà, ambiente, unità, totalità, ecc. Autori quali Hegel, Henri Bergson, Fiorenzo Facchini, Georges Canguilhem e Richard Dawkins faranno da guida. Metodologia didattica Lezioni frontali con l’ausilio di una dispensa e la scelta da parte degli studenti di una delle tematiche proposte dal professore per una ricerca da presentare e discutere in aula. DESCRIZIONE DEI CORSI 281 Bibliografia Henri Bergson, L’énergie spirituelle, 8è édit., Paris, Quadrige /PUF, 2006. Georges Canguilhem, Le normal et le pathologique, 10è édit., Paris, Quadrige/PUF, 2006. Jean-Louis Le Moigne, Les épistémologies constructivistes, 3è édit., Paris, PUF, 2007. Gaston Bachelard, La formation de l’esprit scientifique, Paris, 1938. Carlo Huber, Critica del sapere, Ed. PUG, Roma, 2001. Stanislas Breton, “Bios et Logos” in Nuova Critica, fasc. III (1957), 97-134. Stanislas Breton, “Vita” in Enciclopedia Cattolica Italiana, t. XII(1954), 1504-1509. Stanislas Breton, “Vitalismo” in Enciclopedia Catt. Italiana, t.XII(1954), 1521-1523. Fiorenzo Facchini, Origini dell’uomo ed evoluzione culturale. Profili scientifici, filosofici, religiosi, 1° ed., Milano, Jaca Book, 2002. Richard Dawkins, Le plus grand spectacle du monde. Trad. De l’anglais par Marie-France Desjeux, Paris, Laffont, 2010. __________________________ 55207 – LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA GIUSEPPINA SGUEGLIA 1° semestre – 6 CFU Programma Il nostro corso si incentrerà su alcuni problemi di teoria della conoscenza: in particolare, intendiamo discutere le analisi sul realismo metafisico e sull’ontologismo critico portate avanti da Giulio Preti; il nostro intento sarà altresì quello di mostrare la problematicità del naturalismo da un punto di vista teoretico, soprattutto alla luce delle analisi della cosiddetta scuola di Lovanio e del realismo ontologico ed epistemologico di J. Smart e J. J. Haldane. Affronteremo poi la questione del fondamento filosofico della teoria del significato e del problema della rappresentazione, a partire dalle formulazioni di questi concetti a opera di Kazimierz Twardowski, per poi analizzare il relativo riferimento al rapporto tra intenzionalità e psicologia descrittiva nella prospettiva del pensiero di Alexius Meinong, con particolare attenzione per lo sviluppo e l’articolazione della teoria delle relazioni sulla base dei riferimenti storici provenienti dall’empirismo britannico (Locke e Hume, in particolare in Hume-Studien II: Zur Relationstheorie). Le questioni che riguardano il rapporto tra oggetto e contenuto saranno analizzate prestando attenzione alla distinzione fondamentale tra oggetti di pensiero e contenuti di coscienza, secondo la prospettiva di Oswald Kulpe e di Gottlob Fre- FILOSOFIA Metodologia di valutazione Lo studente presenterà alla fine un elaborato. 282 DESCRIZIONE DEI CORSI ge, in modo da riprendere le posizioni più significative dei pensatori della scuola di Brentano. L’altra questione fondamentale che andremo a sviluppare riguarda il rapporto tra analitico e sintetico nella prospettiva del neopositivismo logico con riferimento a opere come Form and Content di Moritz Schlick e Substanzbegriff und Funktionsbegriff, di Ernst Cassirer. FILOSOFIA Bibliografia A. Meinong, Teoria dell’oggetto, Edizioni Parnaso, Trieste 2002. F. Brentano, Psicologia da un punto di vista empirico, vol. II, Laterza, Roma-Bari 1999. E. Cassirer, Sostanza e Funzione, La Nuova Italia, Firenze 1991, pp. 315-358; 359-408. G. Preti, Saggi filosofici, vol. II, La Nuova Itali, Firenze 1976. M. Schlick, Forma e contenuto, Boringhieri, Torino 1987, pp.167-179. Idem., Tra realismo e neopositivismo, Il Mulino, Bologna 2000. C. G. Hempel, Oltre il positivismo logico, Armando, Roma 1989. A. Russell, Saggi logico-filosofici, Longanesi, Milano 1976, pp. 20-84; 92-106. G. Sgueglia, Filosofia della conoscenza da Carnap a Quine, a cura di Roma 2012. M. Lenoci, La teoria della conoscenza in Alexius Meinong. Oggetto, giudizio, assunzioni, Vita e Pensiero, Milano 1972. F. Orilia, Il dibattito Meinong-Russell e l’influenza di Meinong sulla filosofia analitica contemporanea, Mazzone, Palermo 1984. M. Di Francesco, Il realismo analitico. Logica, ontologia e significato nel primo Russell, Guerini e Associati, Milano 1991. P. Abela, Kant’s Empirical Realism, Clarendon Press, Oxford 2002. A. Coffa, The Semantic Tradition form Kant to Carnap. To the Vienna Station, Cambridge University Press, Cambridge 1991. P. Parrini, M. Salmon, W. Salmon, Logical Empiricism. Historical and Contemporary Perspectives, University of Pittsburg 2003. G. Dicker, Kant’s Theory of Knowledge. An Analytical Introduction, Oxford University Press,, Oxford 2004. A. W. Richardson, Carnap’s Construction of the World. The Afbau and the Emergence of Logical Empiricism, Cambridge University Press, Cambridge 1999. __________________________ 55213 ONTOLOGIA E ONTOLOGISMO VALENTINA PELLICCIA 2° semestre – 3 CFU NELLA TEOLOGIA NATURALE Descrizione del Seminario Obiettivi formativi Il seminario intende approfondire una tematica rilevante del- 283 la teologia naturale qual è la validità logico-metafisica delle cosiddette “prove ontologiche” dell’esistenza di Dio. A partire dal riconoscimento della certezza universale dell’esistenza di Dio, affermata prevalentemente da un approccio realistico a tale argomento, si vuole vagliare la valenza scientifica delle prove ontologiche, prendendo in esame i diversi presupposti epistemologici che le giustificano. La ricerca permetterà di far acquisire allo studente delle competenze nell’ambito della teologia naturale, attraverso un’attenta analisi dei fondamenti epistemici assunti dagli autori moderni presi in esame che hanno sviluppato e sostenuto o, anche, criticato tali prove logiche dell’esistenza di Dio. Questione centrale del seminario sarà lo studio dell’unum argumentum di Anselmo d’Aosta e la sua interpretazione moderna come argomento ontologico. Programma Il seminario avrà inizio con una chiarificazione teoretica circa ciò che si deve intendere con “certezza universale dell’esistenza di Dio” e “dimostrazione logicometafisica dell’esistenza di Dio”. Si passerà alla comprensione del ruolo metafisico-formale della “prova” in riferimento all’esistenza di Dio e al rilevamento delle distinzioni logico-metafisiche delle “prove a posteriori” rispetto alle “prove a priori”. Una volta introdotte tali precisazioni si procederà all’esame della natura logica dell’unum argumentum di Anselmo d’Aosta e delle sue due principali interpretazioni medioevali, elaborate da Tommaso d’Aquino e da Giovanni Duns Scoto. Successivamente, si studierà la proposta teoretica di René Descartes di dare avvio alla riflessione metafisica dall’evidenza soggettiva del cogito come pensiero puro in atto. Tenendo conto di tale prospettiva teoretica, saranno analizzate e valutate criticamente le principali formulazioni della prova ontologica elaborate dal XVII secolo fino agli inizi del XIX. Così, ad iniziare dallo stesso René Descartes, per poi procedere con Nicolas Malebranche, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz, Immanuel Kant, fino a giungere a Georg Wilhelm Friedrich Hegel, si presenteranno le differenti e originali interpretazioni avanzate da questi autori, riconoscendo nel cogito la loro comune matrice. Metodologia didattica Il seminario impegnerà lo studente in una ricerca guidata su un aspetto dell’intera questione che si concluderà con una comunicazione dei risultati raggiunti, per la loro condivisione con l’intero gruppo di lavoro e per la valutazione finale. I temi saranno assegnati nelle prime lezioni, durante le quali il docente presenterà l’oggetto della ricerca e la metodologia di studio. Metodologia di valutazione Per ogni studente, la valutazione finale della propria ricerca riguarderà la qualità scientifica raggiunta nell’esposizione orale e nel rispettivo elaborato. Bibliografia FILOSOFIA DESCRIZIONE DEI CORSI 284 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA Testi di base Anselmo d’Aosta, La fede cerca la comprensione. Il “Proslogion” in una nuova versione italiana con testo originale a fronte, a cura di A. Livi e V. Pelliccia, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010. H. Dieter, La prova ontologica dell’esistenza di Dio. La sua problematica e la sua storia nell’età moderna, Prismi, Catania 1983. A. Livi, Filosofia del senso comune. Logica della scienza & della fede, seconda edizione riveduta e ampliata, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2011 [trad. sp.: Crítica del sentido común: lógica de la ciencia y posibilidad de la fe, Ediciones Rialp, Madrid 1995; trad. fr.: Philosophie du sens commun. Logique aléthique de la science et de la foi, L’Age d’Homme, Lausanne 2004]; A. Livi, Senso comune e logica aletica, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2005. V. Pelliccia, Ontologismo e teologia naturale. La differente giustificazione epistemica dell’“unum argumentum” di Anselmo d’Aosta rispetto all’“idea di Dio” dell’epoca moderna, Casa Editrice Leonardo da Vinci, Roma 2011. A. Plantinga, The nature of necessity, Oxford University Press, Oxford 1974. E. Scribano, Da Descartes a Spinoza. Percorsi della teologia razionale nel Seicento, Franco Angeli, Milano 1988. E. Scribano, L’esistenza di Dio. Storia della prova ontologica da Descartes a Kant, Laterza, Roma-Bari 1994. Testi introduttivi alla ricerca dei gruppi di studio R. Descartes, Discours de la Méthode, texte et Commentaire par É. Gilson, trad. it.: San Paolo, Cinisello Balsamo 2003. R. Descartes, Meditationes de prima philosophia, trad. it. e introduzione di S. Landucci, Laterza, Roma- Bari 2003. G. W. F. Hegel, Lezioni sulle prove dell’esistenza di Dio, trad. it. a cura di G. Borruso, Laterza, Roma-Bari 1984. G. W. F. Hegel, Lezioni di filosofia della religione, trad. it.: Guida, Napoli 2009. I. Kant, L’unico argomento possibile per una dimostrazione dell’esistenza di Dio [1763], in Idem, Scritti precritici, trad. it. a cura di R. Assunto, Laterza, Roma-Bari 20003. G. W. Leibniz, Saggi di teodicea. Sulla bontà di Dio, la libertà dell’uomo e l’origine del male, trad. it. a cura di S. Cariati, Bompiani, Milano 2005. N. Malebranche, Conversazione di un filosofo cristiano e un filosofo cinese sull’esistenza e la natura di Dio, trad. it.: Ets, Pisa 2000. N. Malebranche, La ricerca della verità, trad. it.: Laterza, Roma-Bari 2007. B. Spinoza, Tutte le opere, trad. it. con testi originali a fronte: Bompiani, Milano 2010. DESCRIZIONE DEI CORSI 52220 – FEDE E RAGIONE ROBERTO DI CEGLIE 1° semestre-3 CFU 285 IN TOMMASO D’AQUINO Programma La sinergia e la circolarità di fede e ragione nella riflessione di Tommaso, con particolare riferimento all’epistemologia tommasiana e, più specificamente, alla questione dell’universalità dei punti di partenza del sapere e della loro auto-evidenza. Metodologia didattica Esposizioni da parte degli studenti, da sottoporre a discussione con gli altri partecipanti, anche nella forma del confronto opponens-defendens. Metodologia di valutazione Verrà valutato il lavoro svolto dagli studenti nel corso del seminario. Bibliografia di riferimento Dispense del Docente. __________________________ 55221 – Questioni di etica della tecnica e dei mass media MARKUS KRIENKE 2° semestre-3 CFU Obiettivi formativi Il fine del corso è di introdurre ai principali sviluppi della tecnica e dei mass media nella modernità e nella contemporaneità; di sensibilizzare per le implicazioni antropologiche, etiche e religiose derivanti da questi sviluppi; di riflettere sulle sfide etiche che da questi sviluppi derivano; di ripensare, in questo modo, i concetti e contenuti dell’etica classica; di distinguere, in questo ripensamento, tra appelli etico-individuali, riscoperta di virtù e codici deontologici da un lato, e la necessità di regole e di un assetto istituzionale, dall’altro; di aprire l’orizzonte della percezione che lo studente ha del proprio tempo e contesto sociale per le sfide del futuro. FILOSOFIA Descrizione del seminario Si vogliono fornire allo studente gli strumenti per cogliere con puntualità il fecondo circolo di fede e ragione che attraversa l’opera di Tommaso d’Aquino. 286 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA Programma Tecnica (e media) come oggetto del pessimismo culturale – Mounier, Marcel, Guardini Il problema classico dell’etica (determinazione dei parametri dell’agire umano) davanti alla sfida della tecnica e dei mass media Che cos’è la tecnica e perché oggi implica una sfida all’etica? Scheler – Heidegger – Galimberti La sfida della tecnica per l’etica politica – Schelsky e Habermas Marshall MacLuhan e la sfida dei digital media La dimensione (pseudo-)religiosa della tecnica e dei media Cyber-teologia? Lévy Neutralità della tecnica e dei media? Cassirer Tecnica e media come sotto-sistemi sociali? Luhmann Rischio o possibilità per la dimensione antropologica? Ellul vs. Gehlen La dimensione del “sacro” – Jonas La dimensione della corporeità – tecnica, media e la dimensione estetica La Dottrina sociale della Chiesa e la sfida della tecnica e dei media Prospettive di etica individuale Prospettive di etica sociale Metodologia didattica lezioni frontali che espongono i passaggi argomentativi partendo da una descrizione sociologica dello stato presente lettura dei testi classici della filosofia e dell’etica della tecnica interpellanza degli studenti sulla loro percezione della realtà tecnica e mediale proiezione dei passaggi centrali dell’argomento con power-point tutoring per la preparazione di brevi argomenti da esporre all’inizio dell’esame orale Metodologia di valutazione l’esame finale (orale) consiste di una breve presentazione di un argomento concordato tra lo studente e il docente (ca. 5 min.), e l’interrogazione successiva Bibliografia A Fabris, Etica della comunicazione (Frecce, 34), Roma 2007. U. Galimberti, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, Milano 1999. A. Gehlen, L’uomo nell’era della tecnica. Problemi socio-psicologici della civiltà industriale, a c. di A. Negri (Argomenti, 101), Milano 1984. A. Genovesi, Etica e media. Nei documenti della Chiesa cattolica, Parma 2005. R. Guardini, La fine dell’epoca moderna. Il potere, a c. di M. Paronetto Valier, Brescia 1984. H. Jonas, Tecnica, medicina ed etica. Prassi del principio di responsabilità, a c. di Paolo Becchi (Biblioteca Einaudi, 6), Torino 1997. DESCRIZIONE DEI CORSI 55222 – LE ORIGINI DEL EMMANUELE VIMERCATI 2° semestre-3 CFU 287 CONCETTO OCCIDENTALE DI “ANIMA” Obiettivi formativi Gli scopi del corso sono tre: 1) approfondire le conoscenze puramente manualistiche di Filosofia Antica mediante la lettura di testi antichi, e verificando al contempo le modalità espositive delle problematiche filosofiche così come impostate dagli autori nella loro versione originale; 2) apprendere la metodologia fondamentale per affrontare il pensiero di un autore e per avviare un lavoro di ricerca; 3) affrontare un esempio di tematica “sistematica” nel contesto di diversi autori. In tal senso, il corso è rivolto sia agli studenti che hanno seguito il corso di Filosofia Antica, sia a coloro che fossero interessati a conoscere il pensiero antico attraverso la lettura di opere originali. Programma Dopo una riflessione sulla nozione di psychè alle origini del mondo greco (soprattutto in Omero e nell’Orfismo), si presenterà inizialmente il ruolo del logos umano nel pensiero di Eraclito. Ci si soffermerà poi sull’introduzione socratica del concetto di anima e sui suoi rapporti con la virtù. A partire da Platone l’anima riceve una fondazione e un’articolazione specifiche, alla luce anche della sua incorporeità ed immortalità. Dopo aver parlato dell’anima del mondo nel Timeo, si indagherà la natura e la struttura dell’anima specialmente nel Fedone, nel Fedro e nella Repubblica, mostrandone la rilevanza per la vita etica e politica. La tripartizione aristotelica dell’anima (nel De anima) è premessa alla conservazione dell’unità dell’essere vivente e funzionale alla spiegazione delle sue facoltà biologiche, sensitive e razionali. Dopo un excursus sulla natura corporea dell’anima nelle filosofie ellenistiche, e specialmente nello Stoicismo, si presenterà l’ipostasi plotiniana della psychè come “ultima dea” del mondo soprasensibile e come generatrice di quello sensibile. Metodologia didattica Lezioni frontali con l’ausilio di una dispensa di testi originali degli autori, a cui si farà costante riferimento a lezione; invio di sintesi on-line; presentazione di lavori personali sul tema; discussioni in aula; uso di lavagna luminosa e di proiezioni in Power Point; gruppi di ricerca. Metodologia di valutazione Al termine del corso gli studenti sono tenuti a consegnare un elaborato scritto su un tema concordato, a partire da una bibliografia prescritta. FILOSOFIA Descrizione del Seminario 288 DESCRIZIONE DEI CORSI FILOSOFIA Bibliografia G. Reale, Corpo, anima e salute. Il concetto di uomo da Omero a Platone, Cortina, Milano, 1999. W. Otto, Socrate e l’uomo greco, a cura di A. Stavru, Marinotti, Milano, 2005. H. Seidl, Metafisica e realismo, LUP, Città del Vaticano, 2007. H. Seidl, Storia della filosofia e verità, PUL-Mursia, Milano-Roma, 1999. R. Kraut (ed.), The Cambridge Companion to Plato, Cambridge UP, 1993. Platone, La Repubblica, a cura di M. Vegetti, Rizzoli (BUR), Milano, 2006. Platone, Fedone, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano, 2006. Platone, Fedro, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano, 2000. Aristotele. L’anima, a cura di G. Movia, Bompiani, Milano, 2001. J. Barnes (ed.), The Cambridge Companion to Aristotle, Cambridge UP, 1995. Stoici Antichi. Tutti i frammenti, a cura di R. Radice, Bompiani, Milano, 2002. E. Vimercati, Il Mediostoicismo di Panezio, Vita e Pensiero, Milano, 2004. Plotino. Enneadi, a cura di G. Reale, Mondadori, Milano, 2002. M. Andolfo, L’ipostasi della psychè in Plotino, Milano, Vita e Pensiero, 1996. D. O’Meara, Plotinus. An Introduction to the Enneads, Oxford UP, 1993. D. O’Meara, Plotin. Une introduction aux Ennéads, Fribourg, Editions universitaires, 2004. D. O’Meara, Plotino. Introduzione alle Enneadi, Bari, Edizioni di Pagina, 2010. R. Chiaradonna, Plotino, Roma, Carocci, 2009. L.P. Gerson (ed.), The Cambridge Companion to Plotinus, Cambridge UP, 1996. Testi e materiali distribuiti a lezione. N.B.: Le indicazioni sui volumi da preparare saranno fornite a lezione.