SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
CARATTERISTICHE PROGETTO
Titolo del progetto:
BACHECA – GARANZIA GIOVANI
Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
SETTORE: E -­‐ Educazione e promozione culturale AREA: 12 – Sportelli informalavoro Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il
progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili;
identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
Lo sportello informagiovani nasce dall’esperienza maturata con un precedente progetto di servizio civile attivato ai sensi della legge 64/2001. In particolare il progetto si ascrive alle iniziative di orientamento al lavoro ed alla creazione di impresa. Tale convinzione è supportata da una recente analisi dei dati statistici e socio economici del territorio, che evidenziano la necessità di un servizio a supporto delle scelte professionali dei giovani e dei lavoratori in generale. L’ultimo censimento ISTAT ha rilevato, inoltre, un elevato tasso di disoccupazione collegato ad un altrettanto elevato tasso di abbandono degli studi da parte dei giovani che crea la necessità di un servizio, quale quello proposto, di supporto, di orientamento e di indirizzo per chi si affaccia sul mondo del lavoro per la prima volta. Dall’esperienza maturata lo sportello si prefigge quale obiettivo precipuo la creazione di un processo continuo ed integrato attraverso il quale l’individuo-­‐utente sviluppi la capacità ed acquisisca gli strumenti che lo mettano in grado di porsi in modo consapevole e critico di fronte a scelte che riguardano sia la propria persona che la società. Il servizio, quindi, si strutturerà come uno strumento di aiuto alle scelte nelle diverse situazioni di transizioni studio-­‐formazione-­‐lavoro in cui il soggetto utente è chiamato a definire, ridefinire e riorientare costantemente ed in evoluzione le proprie strategie professionali. Nella zona si evidenzia la necessità di “tarare” il servizio non già soltanto per gli studenti e per i giovani inoccupati ma anche per gli adulti lavoratori disoccupati o in mobilità e soprattutto si dovrà prestare particolare attenzione ai portatori di disagi di varia entità, alle fasce cosiddette deboli e/o a rischio, favorendo in quest’ultimo caso non solo un loro inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro, ma anche il recupero delle proprie potenzialità, valorizzando le risorse interiori, per un proficuo inserimento/reinserimento nella vita sociale. In questa prospettiva il servizio proposto si candida quale processo complesso, che coinvolge la collettività nel suo insieme ed al tempo stesso le variegate sfaccettature dei suoi utenti e dei reali/peculiari bisogni dei singoli. Il servizio in questo modo sarà l’elemento centrale di mediazione, costituirà un anello di interconnessione tra il singolo utente, qualunque sia la categoria di appartenenza, il sistema delle istituzioni formative e le istanze del mondo economico e produttive. Le linee guida fondanti del servizio, che stiamo per definire, non possono prescindere dalla definizione di orientamento quale processo educativo individualizzato e personalizzato volto alla progressiva realizzazione personale dell’utente attraverso la libera assunzione di valori. Esso quindi dovrà mirare: al conseguimento di una maturità orientativa che consenta alla persona di imparare a decidere, scegliere, inserirsi, socializzare, lottare per il cambiamento; alla creazione di un processo educativo personale e collettivo che coinvolga il complesso dei gruppi sociali nei quali agisce il soggetto utente; alla definizione di un processo educativo: integrale, cioè in grado di interessare tutta la persona nella sua complessità: permanente, cioè in grado di portare la persona a maturare scelte per tutto il resto della vita; creativo, ossia non massificante e autoreferenziale; funzionale non solo ad un momento critico/difficile, ma alla definizione di un progetto di vita; alla costruzione di una strategia di rete territoriale nello sviluppo di un progetto educativo condiviso, in rapporto al più vasto contesto sociale di appartenenza. A -­‐ Bacino territoriale di riferimento L’area geografica di riferimento è il comprensorio dei comuni del Corleonese di cui Corleone è il Comune principale. Fig.1 – Comprensorio del Corleonese Complessivamente l’area riguarda un’estensione di circa 545 Kmq. B -­‐ Popolazione residente e dati occupazionali Nel bacino territoriale di riferimento la popolazione risulta essere pari a 27.483 persone residenti, di cui 13.262 maschi e 14.221 femmine. La popolazione nei sette comuni è così suddivisa: Tab.1 – Popolazione residente (M, F, Totale) Popolazione Distribuzione % Popolazione COMUNI M F Totale % M % F Tot % Bisacquino 2.509 2.639 5.148 18,9% 18,6% 18,7% Campofiorito 722 721 1.443 5,4% 5,1% 5,3% Chiusa Sclafani 1.583 1.842 3.425 11,9% 13,0% 12,5% Contessa Entellina 944 1.036 1.980 7,1% 7,3% 7,2% Corleone 5.412 5.790 11.202 40,8% 40,7% 40,8% Giuliana 1.167 1.217 2.384 8,8% 8,6% 8,7% Roccamena 925 976 1.901 7,0% 6,9% 6,9% 13.262 14.221 27.483 100,0% 100,0% 100,0% Grafico.1 – Popolazione residente 1 2.000
1 0.000
8.000
M
6.000
F
T otal e
4.000
2.000
0
B i s acqui no
C ampof i or i to
C hi us a S cl af ani
C ontes s a E ntel l i na
C or l eone
Gi ul i ana
R occamena
Corleone risulta essere il comune più grande a cui corrisponde ben il 40,8% della popolazione dell’intero comprensorio. Nel Comune sono localizzati i più importanti uffici della zona quali il CPI, gli uffici periferici della Regione Siciliana, l’ASP, il Giudice di pace, l’INPS. C – Dati occupazionali Nel territorio si rilevano i seguenti dati occupazionali Tab.2 – Dati occupazionali per comune Dati occupazionali Popolazione COMUNI Occupati Disoccupati Inoccupati M F Totale Bisacquino 1611 931 754 2.509 2.639 5.148 Campofiorito 496 266 200 722 721 1.443 Chiusa Sclafani 1140 576 395 1.583 1.842 3.425 Contessa Entellina 817 498 188 944 1.036 1.980 Corleone 4322 2364 1331 5.412 5.790 11.202 Giuliana 847 456 301 1.167 1.217 2.384 Roccamena 810 368 274 925 976 1.901 10043 5459 3443 13.262 14.221 27.483 Grafico.2 – Dati occupazionali relativi ai singoli comuni 5000
4500
4000
3500
3000
Oc c upati
2500
Disoc c upati
Inoc c upati
2000
1500
1000
500
0
B isac quino
C ampof iorito
C hiusa S c laf ani
C ontessa E ntellina
C orleone
Giuliana
R oc c amena
Grafico.3 – Dati occupazionali riassuntivi relativi al CPI di Corleone 31%
36%
13%
20%
Occupati
Disoccupati
Inoccupati
Soggetti non attivi
D -­‐ Popolazione scolastica Nel territorio sono presenti, oltre che le scuole elementari ed le scuole medie inferiori, i seguenti Istituti scolastici superiori: Tipologia Località Liceo scientifico Corleone Liceo classico Corleone Liceo psicopedagogico Corleone Istituto di Stato per l’Agricoltura Corleone Bisacquino Istituto Tecnico Commerciale Bisacquino Istituto Tecnico per Geometra Bisacquino Complessivamente la popolazione scolastica rilevata, suddivisa per comuni, è la seguente: Grafico.4 – Popolazione scolastica P opolaz ione s c olastic a
R oc c amena
Giuliana
C orleone
C ontessa E ntellina
P opolaz ione s c olastic a
C hiusa S c laf ani
C ampof iorito
B isac quino
0
500
1000
1500
2000
2500
La realtà locale si scontra, inoltre, con l’incapacità di adottare soluzioni anche parziali e temporanee (lavoro interinale, contratti atipici, flessibilità, part-­‐time) anche nel settore agricolo (trainante nel comprensorio), e soprattutto si scontra con la pigrizia dei giovani nell’affrontare eventuali trasferimenti provvisori per lavori occasionali al di fuori del territorio di residenza. * I dati sono frutto di una rilevazione ed elaborazione diretta del CE.RI.FO.P. Obiettivi del progetto:
L’obiettivo finale del progetto consiste nella creazione di una rete di sportelli informagiovani per l’orientamento e l’informazione, per l’assistenza in attività di tutoraggio scolastico e l’animazione. In particolare il progetto vuole: promuovere l’occupazione e la crescita economica; realizzare un sistema integrato di politiche del lavoro e politiche formative; incentivare le iniziative volte ad incrementare l’occupazione; realizzare un sistema di informazione, osservazione, analisi del mercato del lavoro; realizzare un sistema a rete. Gli obiettivi del progetto possono così schematizzarsi: fornire in modo omogeneo ed integrato tutti i servizi per l’orientamento, la formazione professionale, il collocamento, attraverso la creazione di una rete dei centri, al fine di facilitare agli utenti il percorso da compiere per la ricerca di un impiego; programmare azioni di allargamento della partecipazione al mercato del lavoro; definire una infrastruttura informativa unica, all’interno della quale i diversi soggetti attori del sistema possano operare con compiti specifici nella produzione e nell’aggiornamento del patrimonio informativo complessivo; favorire l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, anche attraverso la diffusione in rete delle opportunità di impiego e delle caratteristiche dell’offerta. Il progetto vuole attuare un modello di cooperazione fra la Pubblica Amministrazione e gli altri attori dello sviluppo locale. In particolare la struttura svolgerà un ruolo centrale nell’integrazione tra servizi per l’impiego e politiche formative e del lavoro, da realizzare tramite: l’erogazione di servizi di orientamento, di informazione, di promozione, di consulenza anche per lo sviluppo di nuovi lavori e l’autoimpiego; la promozione dell’inserimento lavorativo e le agevolazioni ed incentivi all’assunzione, con particolare riferimento ai soggetti svantaggiati; la promozione di consulenza e di supporto tecnico alle attività di formazione professionale; l’analisi della domanda e dell’offerta di lavoro a livello locale; la politica attiva del lavoro. Infine, ma non per importanza, il progetto ha quale obiettivo specifico la crescita personale del giovane e la sua valorizzazione intesa quale percorso di sviluppo di competenze e conoscenze ma anche quale strumento del presa di coscienza del sé e de proprio essere quale soggetto attivo della comunità in cui vive ed opera, non solo come singolo ma quale componente dell’equipe progettuale. Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività
previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile
nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
Il progetto prevede l’attivazione di sportelli di orientamento scolastico e professionale su ogni comune interessato. Ogni sportello si strutturerà in alcuni servizi di base individuabili in: accoglienza; informazione; orientamento; consulenza, promozione e sostegno all’inserimento lavorativo; informazione e consulenza alle imprese; ed in alcune attività specialistiche e/o trasversali quali: • l’attività di sensibilizzazione e pubblicizzazione; • l’attività di analisi del Mercato del lavoro locale; • il monitoraggio, la valutazione e la diffusione dei risultati. ACCOGLIENZA L’accoglienza rappresenta il primo contatto/impatto che gli utenti hanno con lo sportello e con i servizi da questo offerti. Il servizio si configurerà come attività di front-­‐office attraverso cui l’utente potrà avere un quadro completo delle opportunità offerte dallo sportello. Per la gestione di questa fase si utilizzeranno i seguenti mezzi/sussidi: apertura di uno sportello front office; cartellonistica promozionale; planning per la gestione degli incontri; modulistica per la registrazione degli utenti; colloquio di accoglienza supportato da griglia/traccia standard per l’operatore; schede personale dell’utente riportanti le richieste/esigenze e le risposte/servizi. Saranno necessari i seguenti strumenti: telefono e fax; fotocopiatore; PC e stampanti; software per la creazione e gestione di data base; collegamento alla rete per accesso a banche dati; casella di posta elettronica. INFORMAZIONE Quale secondo servizio di base ha la finalità di fornire informazioni e dati finalizzati a supportare/facilitare le scelte formative, professionali e lavorative attraverso apposito materiale cartaceo o multimediale. Il servizio sarà “specializzato” secondo la seguente suddivisione di campi di azione: informazione “verso l’esterno”: azioni rivolte alla promozione, messa in rete, diffusione dello sportello; informazione agli utenti: azioni di informazione rivolte agli utenti dello sportello secondo le seguenti modalità di erogazione/fruizione: autoconsultazione; consultazione guidata; informazione individuale; informazione di gruppo. informazione alle imprese: quale informazione mirata all’interlocutore necessario per una sana politica occupazionale. In tal caso è necessario un servizio ad hoc sia per la tipologia degli utenti sia per la specificità delle esigenze da questi manifestati. Lo sportello, quindi, dedicherà, in un’ottica di sviluppo di un rapporto consulenziale volto all’elicitazione dei problemi degli stessi, ed alla loro rielaborazione in chiave propositiva anche attraverso il rinvio a servizi interni e/o esterni, di base o specialistici, un apposito spazio all’informazione alle imprese sui versanti delle: nuove politiche del lavoro; nuove politiche formative. Per tale servizio saranno utilizzati i seguenti mezzi/sussidi distinti a seconda della tipologia di informazione: Informazione verso lo sportello Materiale pubblicitario (Brochure, manifesti, ect..); Organizzazione di incontri, tavole rotonde, seminari, info point nei Comuni dell’area di azione, work shop, mostre, ect...; Creazione di un sito web dello sportello per l’accesso via internet ai servizi; Mailing mirato; Creazione di una rete interistituzionale che possa supportare l’attività dello sportello tramite l’istituzione di un circuito comunicativo integrato di indirizzo verso i suoi servizi; b) Informazione dallo sportello agli utenti • Materiale cartaceo, da asporto, di informazione sul mondo del lavoro (depliant, guide, opuscoli); • Sussidi multimediali; • Creazione di un sito web dello sportello per l’accesso via internet ai servizi di informazione; • Apertura di una casella di posta elettronica; • Creazione di una bacheca per l’autoconsultazione; • Creazione di una list links; • Creazione di una biblioteca/emeroteca specialistica; • Rassegna stampa periodica; • Periodico di informazione sulle tematiche del lavoro; • Creazione di una banca dati per la ricerca attiva del lavoro; • Creazione di una banca dati delle professioni; • Creazione di una banca dati per le attività formative promosse nell’ambito della Regione; • Creazione di una banca dati sull’offerta formativa delle altre regioni d’Italia; • Creazione di una banca dati sulle work-­‐experiences attivate nel contesto locale, regionale, nazionale e comunitario; • Materiale per l’orientamento sui percorsi della scuola media superiore o dell’università; • Documentazione e banche dati su stage aziendali, tirocini formativi e di orientamento; • Documentazione e banche dati su percorsi lavorativi e di studio all’estero; • Documentazione e banche dati sull’autoimprenditorialità ed in particolare sull’imprenditoria giovanile; • Colloqui informativi individuali; • Colloqui informativi di gruppo; • Scambi e confronti fra utenti; • Schede personali degli utenti; • Planning per la gestione degli incontri; • Schede di monitoraggio delle attività di informazione. c) Informazioni alle imprese Materiale cartaceo da asporto di informazione sul mondo del lavoro e dell’impresa (depliant, guide, opuscoli); Sussidi multimediali; Manuale sulla normativa, sugli adempimenti e sulle procedure amministrative; Creazione di un sito web dello sportello per l’accesso via internet ai servizi di informazione; Apertura di una casella di posta elettronica; Creazione di una bacheca per l’autoconsultazione; Creazione di una list links; Creazione di una biblioteca/emeroteca specialistica; Rassegna stampa periodica; Periodico di informazione sulle tematiche del lavoro e dell’imprenditoria; Creazione di uno scadenzario per la presentazione delle domande di agevolazione e relativa documentazione e bandi; Creazione di una banca dati delle offerte di lavoro collegata a quella della domanda di lavoro; Creazione di un archivio informatico dei curricula dei giovani in cerca di occupazione; Promozione di seminari ed incontri sullo sviluppo locale sostenibile, sugli incentivi alle imprese, sulle problematiche connesse alla qualità e sicurezza del lavoro; Promozione di forme di work-­‐experiences; Colloqui informativi individuali; Colloqui informativi di gruppo; Schede personali delle imprese; Planning per la gestione degli incontri; Schede di monitoraggio delle attività di informazione. Per le azioni di informazione saranno necessari i seguenti strumenti: • telefono e fax; • fotocopiatore; • PC e stampanti; • PC collegati in rete e ad internet per l’autoconsultazione; • software per la creazione e gestione di data base; • collegamento alla rete per accesso a banche dati; • casella di posta elettronica; • materiale cartaceo/multimediale di informazione. ORIENTAMENTO Nei servizi assicurati dallo sportello, dopo la fase dell’accoglienza e dell’informazione -­‐ autonoma o non -­‐ si annovererà l’orientamento vero e proprio. Secondo una rielaborazione ed un perfezionamento delle esperienze maturate dal Centro si è sviluppato un modello di orientamento che a nostro dire appare completo e assicura buoni risultati in relazione al contesto socio-­‐economico in cui operiamo ed alle tipologie di utenze finora trattate. L’intervento orientativo in questione si configurerà come un processo di autoconoscenza e di autonomizzazione, che favorirà nel soggetto la presa di decisione e l’assunzione di responsabilità nelle scelte scolastiche e professionali, sulla base dei bisogni, delle motivazioni, delle attitudini e degli interessi personali in stretta relazione con il contesto sociale ed economico in cui l’utente vive. Nell’intervento orientativo proposto dovranno, quindi, essere contemporaneamente compendiati sia i bisogni dell’individuo sia i bisogni della società. Infatti, da un lato l’orientamento sarà volto a favorire nell’individuo la ricerca e la comprensione della propria identità ed ancora la soddisfazione delle proprie motivazioni più autentiche, dall’altro la realizzazione personale dovrà operarsi all’interno di un diuturno rapporto con la realtà sociale e con l’attività lavorativa in particolare. L’orientamento, così come impostato, svolgerà, quindi, una funzione di mediazione tra l’individuo, che dovrà operare una scelta e definire un progetto di vita scolastico e/o professionale, e la realtà esterna. Le azioni che rientreranno in questo servizio possono così descriversi: ⇨ bilancio di competenze: quale attività di valutazione delle risorse personali; ⇨ progetto professionale (career planning): quale attività per la costruzione di un personale profilo professionale; ⇨ ricerca di lavoro (job-­‐hunting): quale pianificazione delle strategie attive di ricerca del lavoro per la realizzazione del personale progetto professionale. Quest’azione permetterà, attraverso l’acquisizione da parte dell’utente di autonome capacità di autovalutazione e di scelta, di: analizzare le competenze, le risorse, gli interessi e le aspettative individuali nei confronti del lavoro; supportare l’utente nel problem setting relativo alla propria situazione; supportare l’elaborazione, da parte dell’utente, di un progetto formativo, professionale o di inserimento lavorativo. L’integrazione di queste tre azioni, attraverso la regia di operatori capaci, consentirà un recupero dell’utente attraverso la sua attivazione effettiva per un suo inserimento nel mercato del lavoro e lo preparerà ad affrontare con competenza e cognizione l’ulteriore servizio erogato dallo sportello: il sostegno all’inserimento lavorativo. Mezzi e strumenti Come gia detto l’impostazione che verrà data a questo servizio è stata maturata e sperimentata in progetti precedentemente gestiti, che hanno assicurato buoni risultati. Tali progetti hanno fra l’altro suggerito di adottare quale strumento privilegiato, per la gestione di tale fase, il “gruppo” al fine di rielaborare il vissuto personale dei singoli utenti secondo una politica del dialogo e del confronto foriera di stimoli aggiuntivi alla progettualità individuale. Avvalendosi di momenti interattivi di carattere collettivo ed individuale, si potrà ottenere un’attiva partecipazione dell’utente che innescherà, certamente, un ottimo coinvolgimento motivazionale dello stesso. Tra i sussidi/strumenti previsti si annoverano: • schede personali; • schede e griglie ad uso individuale, • supporti didattici comuni al gruppo quali lucidi, periodici, materiali illustrativi, ect.. • tests psicoattitudinali; • osservazione diretta degli operatori dello sportello; Saranno necessari i seguenti strumenti: cartellonistica; lavagna luminosa e a fogli mobili; televisore; videoregistratore; aula con tavoli ed arredi vari; software per la gestione e l’elaborazione dei dati qualitativi/quantitativi sull’utenza. Dopo la prima fase dell’accoglienza il soggetto/utente nella maggioranza dei casi dovrebbe essere inviato, come detto, ad un servizio interno ed in particolare essere interessato da un procedimento di orientamento mirato all’inserimento lavorativo nel più breve tempo possibile. La metodologia adottata sarà quella del lavoro in un “gruppo di orientamento” ove per gruppo bisogna intendere un insieme di soggetti non necessariamente omogenei per categoria, selezionati dagli operatori dello sportello sulla scorta di un’organizzazione e di una sistematizzazione dei dati raccolti durante la fase di accoglienza. La formazione dei gruppi di orientamento dovrà tenere conto di alcuni dati strategici, il gruppo, infatti, dovrà essere: centrato sul compito: la ragione per cui i suoi membri si trovano insieme è legata, infatti, al superamento di compiti connessi alla propria esperienza formativa e lavorativa; strutturato: gli argomenti da trattare sono predeterminati dallo staff di orientamento; di piccole dimensioni: la partecipazione di un ristretto numero di utenti comporta, infatti, un maggiore coinvolgimento ed una maggiore “complicità” fra i singoli membri auspicio di un lavoro migliore e più produttivo; omogeneo: per quel che riguarda la composizione, i suoi membri devono percepire di essere simili e confrontabili rispetto al compito da affrontare. Così strutturato, il gruppo svolgerà una notevole funzione di aiuto nei confronti del singolo che si deve orientare rappresentando una risorsa per il superamento del compito. Il gruppo diventa, quindi, un luogo di neutralizzazione dell’incertezza iniziale rispetto alla problematica: il soggetto, se solo, tende a percepire il proprio problema come “ unico” ed a vivere la situazione con incertezza; la scoperta, nel gruppo, che invece si tratta di un problema “condiviso”, per il quale ogni componente prospetta una soluzione diversa ma confrontabile, può certamente portare ad una modifica della propria rappresentazione del problema in relazione alla percezione dell’altrui rappresentazione. Il gruppo, in definitiva, diventa esperienza per sperimentare il proprio cambiamento e per aiutare gli altri a cambiare. Il lavoro nel gruppo e del gruppo dovrà essere teso a ricostruire la carriera professionale dei partecipanti analizzandone nel dettaglio singole esperienze, abilità espresse, competenze acquisite, difficoltà incontrate, risultati ottenuti, il tutto in un’ottica di elaborazione di un bilancio personale, punto di partenza per la definizione del progetto professionale. Facendo fronte ai seguenti punti di disagio, ⇨ senso di sfiducia in sè ⇨ insicurezza nelle proprie capacità ⇨ paura di cambiamento ⇨ noia ⇨ mancanza di stimoli e gratificazioni professionali ⇨ confusione ed insicurezza personale l’utente/membro del gruppo perverrà ad una situazione di maggiore consapevolezza di sè e di autostima secondo tre fasi necessarie -­‐ bilancio di competenze, costruzione di un progetto professionale (career planning), ricerca del lavoro -­‐ così sintetizzabili: durante la fase del bilancio di competenze l’utente imparerà a conoscersi meglio, a valutare le risorse personali e produrrà il proprio bilancio contenente le risorse acquisite complessivamente nella vita, le caratteristiche personali, i valori e le priorità che guidano le scelte. L’individuo acquista coscienza dei propri saperi, del proprio saper fare e anche del proprio saper essere, attivando una promozione ed una mobilitazione rispetto alle risorse dello stesso. Nel gruppo i componenti spenderanno del tempo per riflettere sul passato così da comprendere meglio il futuro, decifrando la natura della situazione, scoprendone i punti critici, gli snodi del problema, acquisendo, i loro punti di forza, i framing degli elementi del gioco, gli ambiti di sviluppo possibili, mettendoli in relazione alle prospettive professionali che s’intravedranno nell’orizzonte occupazionale locale, regionale, nazionale e comunitario (career planning). Il condizionamento del contesto, quale insieme di elementi che conferiscono ad una situazione il suo specifico significato e che come tale indirizza la scelta dei comportamenti attuabili, assume un’importanza non trascurabile rendendo possibile articolare il passaggio dal desiderio, dall’immaginario, dall’indefinito al possibile, alla creazione di progetti concreti che sfocia nell’ulteriore fase della ricerca del lavoro. In questa fase vengono apprese le principali strategie di ricerca operativa del lavoro attraverso l’uso di fonti cartacee e telematiche, la compilazione del curriculum e della relativa lettera di accompagnamento, la simulazione di colloqui di lavoro, la risposta ad annunci di lavoro. A chiusura delle tre fasi, i membri del gruppo avranno realizzato un self-­‐
empowerment attraverso l’accrescimento della possibilità di controllare, progettare e dirigere attivamente la propria vita professionale innescando in loro un processo di autoemancipazione. Maggiore attenzione sarà dedicata a particolari categorie di utenti che presentano elementi di disagio aggiuntivi, quali ad esempio i disabili o i soggetti a forte rischio di emarginazione o peggio ancora di esclusione. In questi casi i gruppi di orientamento, che si struttureranno in degli incontri aggiuntivi, dovranno farsi carico di un ulteriore elemento di lavoro: l’aspetto della socializzazione del gruppo e del recupero delle capacità relazionali di tali soggetti. Con una certa sistematicità poi dovranno essere organizzati degli incontri di verifica, dei rientri, attraverso i quali ogni partecipante sarà in grado di verificare, fornendo contestualmente i dati agli operatori dello sportello per le loro attività di valutazione e di monitoraggio, l’andamento della propria campagna di ricerca del lavoro e di misurarne gli esiti in termini di adeguatezza, fattibilità e concretezza. È anche l’occasione per rivisitare il progetto professionale qualora risultasse inadeguato al contesto, ai tempi, alla situazione personale o ad eventuali variazioni intervenute nel frattempo. A conclusione dell’intervento di orientamento si prevedono quali risultati: supportare l’utente nell’analisi critica del proprio percorso professionale; coinvolgere attivamente i soggetti attraverso una loro partecipazione collaborativa e negoziata alle attività organizzate all’interno dello sportello; assumere, da parte dell’utente, la consapevolezza e la responsabilità rispetto alla definizione del proprio progetto di vita; attivare un proprio percorso di autopromozione; elaborare un repertorio di valori, preferenze ed interessi; supportare la scelta formativa, professionale e lavorativa; costruire il progetto professionale dell’utente in relazione all’analisi ed al riconoscimento delle competenze e delle risorse individuali, in funzione della loro spendibilità; mettere in comune, per le attività di gruppo, le difficoltà ed le esperienze avendo come ricaduta un effetto moltiplicatore dei risultati ottenuti; migliorare il self-­‐empowerment dell’utente e l’empowerment sociale. CONSULENZA, PROMOZIONE E SOSTEGNO ALL’INSERIMENTO LAVORATIVO; L’utente già in possesso, a seguito della fase di orientamento, della capacità di capitalizzare le competenze acquisite, capace di saper pensare in modo attivo ed attuale al proprio futuro, consapevole del ruolo che la qualificazione e riqualificazione sono strumenti prioritari per il reinserimento, convinto di dover ampliare il raggio territoriale e settoriale della propria ricerca, continua a rivolgersi allo sportello per usufruire ancora di un servizio ultimo in ordine di tempo ma non di importanza: il sostegno all’inserimento lavorativo dell’utente. Il lavoro dello sportello non potrebbe, infatti, ritenersi concluso senza prima sperimentare idonee forme di assistenza che assicurino un effettivo, e possibilmente celere, inserimento nel mercato del lavoro. Per questo si renderà necessario attivare delle opportune azioni a supporto della ricerca lavorativa per l’utenza. In concreto lo sportello assicurerà: la diffusione delle domande e delle offerte di lavoro; la preselezione; la promozione dell’autocandidatura; la promozione dell’autoimprenditoria; la promozione di forme di work-­‐experiences; l’incoraggiamento di forme di lavoro a carattere comunitario. Il servizio per la sua vocazione deve necessariamente prevedere un preventivo lavoro di messa in rete ed acquisizione di dati/informazioni cui dovranno partecipare tutti gli attori chiave dello sviluppo locale. Nel progetto, infatti, si provveduto a coinvolgere una serie di istituzioni pubbliche (Comune, CPI, ect...) e private (Centri di formazione, sindacati dei lavoratori, associazioni di categoria, imprese, ect..) che contribuiranno, ognuno per le sue competenze ed entro i limiti istituzionali, a facilitare l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro generando una politica di empowerment sociale realizzata attraverso la promozione delle strategie di integrazione. In quest’ottica bottom-­‐up l’analisi del potenziale di ciascun utente ha anche una funzione nella programmazione di reali politiche attive del lavoro, dimensionate al livello di azione, permettendo il passaggio da una funzione tattica e di tamponamento della realtà, ad una funzione strategica di costruzione e guida funzionale delle risorse umane, la cui analisi e valutazione, diventa dunque un momento di feedback reciproco per gli utenti e le istituzioni coinvolte rispetto ai valori, al clima ed alla cultura condivisi. Appare a tal proposito opportuno ricordare che tale approccio è stato già ampiamente sperimentato in seno alla precedente iniziativa di orientamento verso la creazione di impresa gestita dall’Ente in seno al Patto territoriale per l’Occupazione Alto Belice Corleonese con un ottimo grado di partecipazione e di coinvolgimento e con buoni risultati in termini di creazione di nuove opportunità occupazionali. Mezzi e strumenti Materiale cartaceo di informazione sul mondo del lavoro (depliant, guide, opuscoli) da asporto; Sussidi multimediali; Creazione di un sito web dello sportello per l’accesso via internet al servizio; Apertura di una casella di posta elettronica; Bacheca per l’autoconsultazione; Creazione di una list links; Rassegna stampa periodica; Periodico di informazione sulle occasioni di lavoro; Creazione di una banca dati riportante le domande e le offerte di lavoro; Creazione di una banca dati per le attività formative promosse nell’ambito della Regione; Creazione di una banca dati sull’offerta formativa delle altre regioni d’Italia; Creazione di una banca dati sulle work-­‐experiences attivate nel contesto locale, regionale, nazionale e comunitario; Creazione di una banca dati contenenti i curricula degli utenti; Documentazione e banche dati su stage aziendali, tirocini formativi e di orientamento; Documentazione e banche dati su percorsi lavorativi e di studio all’estero; Documentazione e banche dati sull’autoimprenditorialità ed in particolare sull’imprenditoria giovanile; Colloqui consulenziali individuali; Schede personali degli utenti; Planning per la gestione degli incontri; Schede di monitoraggio delle attività di sostegno all’inserimento lavorativo. Parte delle attività ricomprese nel presente servizio sono state già oggetto di trattazione nella descrizione della fase di orientamento seppur sotto una finalità di insegnamento e di trasmissione di un metodo. Ci riferiamo alla lettura delle informazioni, alla stesura di un curriculum e della relativa lettera di accompagnamento, alla ricerca, lettura e selezione degli annunci, alla simulazione di colloqui di selezione, alla ricerca via internet, ect.. In questa fase però le attività sopra citate avranno un valore differente essendo le stesse, non più esercitazione con mera finalità didattica ma effettiva realizzazione di una ricerca attiva di lavoro. Si tratterà, quindi, di mettere in pratica quel che si è appreso sotto la guida di esperti. Queste attività saranno affiancate dalla rilevazione dei posti vacanti soprattutto in relazione alla domanda di lavoro rilevata a livello locale sulla scorta di una valutazione congiunta con il mondo imprenditoriale, dalla diffusione delle domande e delle offerte di lavoro promovendone l’incontro nel rispetto della normativa vigente in tema di collocamento, dalla promozione di forme di autocandidatura, quale attività di raccolta dati e curricula degli aspiranti lavoratori da mettere a disposizione delle imprese che ne fanno richiesta e che potranno così sia contattare direttamente i candidati sia richiedere al centro di effettuare un colloquio di preselezione. L’attività del servizio si potrà, anzi si dovrà, estendere anche alla fornitura di una consulenza di tipo giuridica/contrattualistica/ammnistrativa alle imprese. Altro fronte di azione sarà un costante collegamento con il servizio EURES per favorire la libera circolazione dei lavoratori a livello comunitario incentivandone e supportando il contatto con le imprese estere aperte al reclutamento internazionale. Un aspetto autonomo invece rivestirà la consulenza alla formazione di impresa nell’ottica dell’inserimento lavorativo tramite autoimprenditorialità singola ed associata. In questo caso il servizio potrà supportare l’utenza nella stesura di una bozza progettuale, analizzando la fattibilità dell’iniziativa e supportando il potenziale imprenditore nella definizione dell’idea. Il ricorso alle forme di incentivazione esistenti, alle leggi per l’imprenditoria giovanile e femminile in particolare saranno un’ulteriore risorsa per facilitare la creazione di impresa. A tal proposito si sottolinea ancora una volta che tramite il Comune di Corleone si è già instaurato una contatto diretto con la società Sviluppo Italia S.p.A. per quanto riguarda la fruizione di queste forme di agevolazione all’imprenditoria giovanile. Quanto invece all’imprenditoria femminile, si rileva che è già da tempo attivo e collaudato un rapporto di partenariato con l’Associazione Società & Sviluppo titolare dell’Agenzia per la consulenza, il tutoraggio ed il monitoraggio di nuove imprese al femminile operante nel Corleonese e finanziata con risorse della legge N° 215/91 dal Ministero dell’Industria, che assicurerà ogni forma di consulenza per la creazione di imprese al femminile. Infine un cenno a parte occorre fare per le attività connesse all’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati; in un’ottica di collocamento mirato basato sulle residue capacità lavorative del disabile, fisico o psichico che sia, si provvederà ad individuare forme di lavoro idonee al fine di recuperare il soggetto alla vita attiva e di reintegrarlo nel mondo del lavoro e conseguentemente nella società in cui vive. I risultati attesi dal servizio di consulenza sono: Miglioramento della capacità di ricerca attiva del lavoro; Aiuto nella ricerca di un lavoro coerente con le proprie competenze e risorse, e compatibile con le aspettative e gli interessi; Tutoring per l’inserimento lavorativo; Facilitazione all’inserimento lavorativo di categorie portatrici di particolari disagi; Promozione di forme di autoimprenditorialità; Promozione forme di work-­‐experiences; Verifica del lavoro effettuato dallo sportello; Rilevazione statistica dell’evoluzione dei dati relativi al mercato del lavoro locale. INFORMAZIONE E CONSULENZA ALLE IMPRESE Lo sportello agirà in maniera sinergica anche in relazione al fattore impresa quale necessario interlocutore di qualsiasi politica di sviluppo occupazionale. In tale politica si dedicherà particolare attenzione al processo di analisi, alla valutazione, al processo decisionale ed alla gamma delle opportunità di tipo contrattuale, e/o a livello di incentivi fornendo adeguati strumenti metodologici in considerazione anche del dimensionamento medio-­‐piccolo della tipologia imprenditoriale a livello locale come evidenziato nel paragrafo relativo al contesto socio-­‐economico. Contestualmente si coinvolgerà l’imprenditoria locale, quale parte attiva ed essenziale, nella creazione della rete interistituzionale per facilitare ed implementare il processo di incontro tra domanda ed offerta di lavoro sopra descritto. ATTIVITÀ DI SENSIBILIZZAZIONE E PUBBLICIZZAZIONE Lo sportello impegnerà parte delle sue risorse nel coinvolgimento e nella sensibilizzazione dall’interno verso l’esterno inteso quali attività di coinvolgimento e di individuazione dei potenziali utenti, proprio per le sue potenzialità promozionali verso tipi di utenti poco “toccati” dai servizi. Tale attività verrà attivata attraverso la creazione di un circuito comunicativo e di un insieme di contatti e di relazioni con l’esterno, attraverso il coinvolgimento degli attori dello sviluppo locale, pubblici o privati, istituzionali e non, presenti nel territorio (associazioni di categoria, sindacati, centri sociali, scuole, università, imprese, centri EDA, parrocchie, famiglie, associazioni di volontariato, centri di formazione professionale, uffici periferici dell’Assessorato del lavoro, Comuni, altri centri per l’orientamento). Tale impostazione consentirà un transito di informazioni in senso biunivoco ed aggiornato: dal centro all’esterno → informazione e comunicazione delle iniziative, dei seminari, delle attività laboratoriali in corso, promozione dei workshop, mostre, dei “prodotti” offerti; dall’esterno al centro → segnalazioni ed invio dei soggetti interessati ai servizi offerti. ANALISI DEL MERCATO DEL LAVORO LOCALE L’analisi del Mercato del Lavoro locale prenderà avvio da un processo di indagine della realtà socio-­‐economica del territorio al fine di individuare le dinamiche occupazionali. Il campo dell’indagine verrà individuato nell’economia locale, recentemente attraversata da importanti trasformazioni di carattere strutturale, che richiedono, a causa della maggiore rigidità, un adeguamento delle professionalità. Tale risultato sarà raggiunto attraverso due direttrici: analisi territoriali analisi settoriali. Il compito dello Sportello si configurerà nella raccolta, coordinamento, eventuale committenza di studi approfonditi, interrogazione delle informazioni e analisi dei dati raccolti. Obiettivo dell’analisi del Mercato del lavoro sarà anche l’individuazione dei meccanismi che la domanda e l’offerta locale esprimono al fine di programmare, potenziare o attivare nuovi interventi e servizi. Per raggiungere tali obiettivi occorrerà dotare lo Sportello di relazioni esterne che lo pongano a contatto con i centri e le organizzazioni che producono studi e dati statistici. Ulteriori informazioni devono essere reperite all’interno dello Sportello mediante un’attenta ed analitica lettura dei dati provenienti dal proprio sistema informativo. MONITORAGGIO, VALUTAZIONE E DIFFUSIONE DEI RISULTATI L’attività di monitoraggio continuo consentirà aggiornamenti periodici sull’andamento complessivo del servizio ed indagini approfondite quando se ne verifichi la necessità. Occorrerà attivare un processo di verifica, costante che coinvolga le parti sociali e gli attori dello sviluppo locale nella valutazione della coerenza dei dati con la realtà territoriale, garantendone con tempestività, la completezza e l’utilità oltre naturalmente eventuali interventi correttivi e/o migliorativi. La promozione e la diffusione dei risultati delle analisi renderà maggiormente visibile l’attività dello Sportello. Gli standard saranno quantificati, il che consentirà una verifica obiettiva e misurabile del raggiungimento degli obiettivi. I destinatari previsti sono: disoccupati di lunga durata; gli inoccupati involontari; le persone che rientrano al lavoro dopo un lungo periodo; i disoccupati di età avanzata; i giovani alla prima occupazione; i giovani drop-­‐out; portatori di handicap fisici e psichici; i disadattati; le donne, ed in particolare le donne in cerca di reinserimento lavorativo; i giovani in difficoltà nella transazione tra formazione e lavoro; i giovani e gli adulti a bassa qualificazione espulsi dal mercato del lavoro; adulti disoccupati e/o in mobilità; studenti; giovani soggetti all’obbligo formativo; lavoratori occupati; lavoratori in mobilità (L.S.U., L.P.U., P.I.P., borse lavoro, tirocini formativi e attività similari). Un cenno a parte meritano le imprese, quali interlocutori ed attori dello sviluppo locale e le imprese del terzo settore in particolare.
ATTIVITÀ LEGATE ALL’OBIETTIVO DELLA CRESCITA PERSONALE DEL GIOVANE Con cadenza periodica settimanale saranno altresì previste delle attività finalizzate alla crescita personale dei giovani impegnati nel progetto. In particolare i giovani saranno impegnati in attività di scambio e di socializzazione fra di loro e con il personale dell’Ente. Detti momenti avranno un ruolo centrale per verificare il funzionale inserimento del volontario nel progetto e nel gruppo di lavoro e serviranno per contribuire alla crescita personale. La socializzazione dell’esperienza e delle attività di gruppo e di scambio saranno anche alla base delle attività di promozione e sensibilizzazione verso i destinatari indiretti e verso il territorio. 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste,
con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette
attività
Per la gestione delle varie attività è previsto l’impiego di sei volontari per ogni sportello che in relazione all’orario di lavoro programmato ed ai vari ruoli assegnati potranno gestore le varie attività. L’OLP avrà il compito di coordinare ed affiancare i volontari nella gestione delle varie attività. Possibile, anche, il ricorso a figure professionali specialistiche in relazione alla particolare gestione del porgetto.
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
I volontari avranno il compito gli gestire lo sportello acquisendo le varie informazioni e accogliendo l’utenza. Il loro impiego sarà progressivamente più autonomo sia in relazione alla gestione dello sportello che in relazione alle professionalità acquisita. Numero posti senza vitto e alloggio:
6
Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
1400
Giorni di servizio a settimana dei volontari:
5
Ore di attività formativa prevista nel progetto:
120
Sede di attuazione del progetto:
Corleone 1
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circolazione, distribuzione, diffusione, trasmissione e qualsiasi altra forma di
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progettista ha ceduto i diritti di utilizzo della presente opera al CERIFOP –
Centro di Ricerca e di Formazione Prfessionale.
Il CERIFOP autorizza la riproduzione della presente ai candidati che aspirino ad
essere volontari di servizio civile nazionale, al fine esclusivo di una
consultazione per un migliore orientamento sulla scelta del progetto di servizio
civile nazionale cui partecipare.
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