REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
MILANO - LUNEDÌ, 4 GIUGNO 2007
SERIE EDITORIALE ORDINARIA
Anno XXXVII - N. 111 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - 45% - art. 2, comma 20/b - Legge n. 662/1996 - Filiale di Varese
Sommario
A) CONSIGLIO REGIONALE
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/368
[1.2.0]
Presa d’atto della sospensione dalla carica del Consigliere regionale Massimo Gianluca Guarischi e provvedimenti conseguenti in forza del d.p.c.m. del 13 aprile 2007
. . . .
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/369
[1.1.3]
Mozione concernente la tutela delle vittime di reati intenzionali e violenti . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/370
[4.4.0]
Mozione concernente la grave situazione finanziaria, produttiva ed occupazionale della Società Legler di Ponte San Pietro (BG). . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/371
[1.7.0]
Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2005 e variazioni al medesimo dell’Istituto
per il diritto allo Studio Universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Brescia . . .
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/372
[4.6.1]
Modifiche alla deliberazione del Consiglio regionale 15 dicembre 2004, n. VII/1137 «Programma di razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti in attuazione dell’art.
3, comma 1 della l.r. 5 ottobre 2004, n. 24 (Disciplina per la razionalizzazione e l’ammodernamento della rete distributiva dei carburanti)» . . . . . . . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/373
[1.7.0]
Bilancio di previsione 2005 e sue variazioni, conto consuntivo 2004, bilancio di previsione
2006 e sue variazioni, conto consuntivo 2005 dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia (ARPA) . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/374
[2.1.0]
Bilancio di previsione 2007 e bilancio di previsione pluriennale 2007-2009 dell’ERSAF –
Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste . . . . . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/375
[3.2.0]
Risoluzione concernente la partecipazione della rappresentanza regionale per la Lombardia
della FIMAD, costituita dalle tre società scientifiche AIGO, SIED e SIGE, alle attività di
programmazione per lo studio, la ricerca e la cura delle malattie dell’apparato digerente e
dell’endoscopia digestiva . . . . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/376
[1.8.0]
Nomina di quattro componenti nel Consiglio di Amministrazione delle Istituzioni Agrarie
Raggruppate di Brescia – IAR
. . . . . . . . . . . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 8 maggio 2007 - n. VIII/377
[1.8.0]
Nomina di un membro nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione «Famiglia del
Conte Pietro Douglas Scotti di Fombio, figlio di Guglielmo» di Crema. . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 15 maggio 2007 - n. VIII/380
[4.1.0]
Determinazioni relative alla Zona Omogenea n. 1 corrispondente alla Comunità Montana
«Oltrepo Pavese» – Modifica alla d.c.r. 30 luglio 2003, n. VII/872 . . . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 15 maggio 2007 - n. VIII/381
[4.1.0]
Determinazioni relative alla Zona Omogenea n. 4 corrispondente alla Comunità Montana
«Valle Trompia» – Modifica alla d.c.r. 30 luglio 2003, n. VII/872 . . . . . . .
Deliberazione Consiglio regionale 15 maggio 2007 - n. VIII/383
[3.4.0]
Articolazione tematica, determinazione dell’ammontare e criteri di ripartizione tra i Comuni dei finanziamenti per gli interventi regionali di cui agli artt. 9 e 12 della l.r. 20 marzo
1980, n. 31, in attuazione del diritto allo studio per l’anno 2007 . . . . . . .
23
1.2.0
1.1.3
4.4.0
1.7.0
4.6.1
2.1.0
3.2.0
1.8.0
4.1.0
3.4.0
ASSETTO ISTITUZIONALE / Ordinamento regionale
ASSETTO ISTITUZIONALE / Profili generali / Affari di politica internazionale e comunitaria
SVILUPPO ECONOMICO / Industria
ASSETTO ISTITUZIONALE / Persone giuridiche, aziende regionali e locali
SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Commercio
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Bilancio e contabilità
SERVIZI SOCIALI / Sanità
ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine
SVILUPPO ECONOMICO / Interventi speciali
SERVIZI SOCIALI / Diritto allo studio
1605
1605
1605
1606
1606
1607
1608
1608
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1609
1609
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1614
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
D) ATTI DIRIGENZIALI
Y
– 1602 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
GIUNTA REGIONALE
Presidenza
Comunicato regionale 24 maggio 2007 - n. 61
Direzione Centrale Affari Istituzionali e Legislativo – Struttura Segreteria di Giunta – Riepilogo fascicoli BURL del
mese di aprile 2007 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente unità organizzativa 16 maggio 2007 - n. 5003
[2.1.0]
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Reiscrizioni alla competenza dell’esercizio finanziario 2007 di economie di stanziamento accertate sui fondi dell’esercizio finanziario 2006 ai sensi dell’articolo 50 della legge regionale
n. 34/78, e successive modifiche ed integrazioni – Conseguenti variazioni da apportare al bilancio di previsione 2007
e al Documento tecnico di accompagnamento – 10º provvedimento
. . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 15 maggio 2007 - n. 4899
[2.3.2]
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Ammissione all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale
dell’aliquota IRAP ai sensi degli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della l.r. del 5 maggio 2004 n. 11, delle imprese individuali
di cui all’allegato elenco «A/21» . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 15 maggio 2007 - n. 4901
[2.3.2]
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Ammissione all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale
dell’aliquota IRAP ai sensi degli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della l.r. del 5 maggio 2004 n. 11, delle imprese individuali
di cui all’allegato elenco «A/22» . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 15 maggio 2007 - n. 4903
[2.3.2]
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Ammissione all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale
dell’aliquota IRAP ai sensi degli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della l.r. del 5 maggio 2004 n. 11, delle imprese individuali
di cui all’allegato elenco «A/23» . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 23 maggio 2007 - n. 5324
[2.2.1]
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Accordo di Programma per lo sviluppo economico e la competitività
del sistema lombardo – Bando «Innovazione per la competitività delle micro, piccole e medie imprese lombarde» –
Integrazione delle risorse Misura A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 23 maggio 2007 - n. 5336
[2.3.2]
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Ammissione all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale
dell’aliquota IRAP ai sensi degli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della l.r. del 5 maggio 2004 n. 11, dell’impresa individuale
«Dedè Silvia – via Padre Valentino Bosio n. 49 – 26037 San Giovanni in Croce (CR)» . . . . . . . .
1615
1615
1616
1617
1618
1618
1619
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
Decreto dirigente unità organizzativa 25 maggio 2007 - n. 5508
[3.3.0]
Approvazione dei progetti relativi al d.d.u.o. n. 1649 del 22 febbraio 2007 – Dispositivo per la Formazione esterna
sperimentale in Apprendistato professionalizzante nel settore del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi – Anno
2007 – Unione Regionale Lombarda del Commercio del Turismo e dei Servizi . . . . . . . . . .
1620
D.G. Agricoltura
Decreto direttore generale 23 maggio 2007 - n. 5321
[4.3.0]
Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 111 «Formazione, informazione e diffusione della conoscenza»
– Sottomisura «Informazione» – Approvazione modalità per la pre-adesione alle attività per l’anno 2007 e apertura
dei termini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente unità organizzativa 22 maggio 2007 - n. 5271
[5.4.0]
Determinazione dell’indice di densità venatoria nel territorio a gestione programmata della caccia, per la stagione
venatoria 2007/2008 – Art. 28 l.r. 16 agosto 1993 n. 26 . . . . . . . . . . . . . . . .
Comunicato regionale 25 maggio 2007 - n. 63
[4.3.0]
Comunicato del Servizio Fitosanitario Regionale 23 maggio 2007 – Trattamenti obbligatori contro Scaphoideus titanus, vettore della Flavescenza dorata della vite
. . . . . . . . . . . . . . . . .
1621
1622
1622
D.G. Artigianato e servizi
Decreto dirigente unità organizzativa 22 maggio 2007 - n. 5279
[4.5.0]
Convenzione Regione Lombardia - Unioncamere Lombardia per la promozione e lo sviluppo del comparto artigiano
– Ll.rr. n. 73/89, 17/90 – Approvazione bando per la concessione di contributi per progetti a carattere innovativo tra
imprese artigiane aggregate – Scadenza 30 giugno 2007 . . . . . . . . . . . . . . .
1623
D.G. Industria, PMI e cooperazione
Decreto dirigente struttura 14 maggio 2007 - n. 4763
[4.7.0]
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della l.r. n. 21/2003 delle Cooperative Sociali e di loro
Consorzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 14 maggio 2007 - n. 4774
[4.4.0]
Parere favorevole all’assegnazione e all’erogazione del finanziamento alla Società Idrosanitaria Bonomi s.p.a. tramite
l’Istituto di credito Intesa Mediocredito in adempimento alla d.g.r. del 23 dicembre 2003 n. 7/15797
. . . .
Decreto dirigente struttura 14 maggio 2007 - n. 4775
[4.4.0]
Parere favorevole all’erogazione del finanziamento alla società MPI s.r.l. tramite l’Istituto di credito Banca Popolare
di Milano in adempimento alla d.g.r. del 23 dicembre 2003 n. 7/15797 . . . . . . . . . . . .
2.1.0
2.3.2
2.2.1
3.3.0
4.3.0
5.4.0
4.5.0
4.7.0
4.4.0
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Bilancio e contabilità
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Strumenti finanziari / Finanze e tributi
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Programmazione / Accordi di programma
SERVIZI SOCIALI / Formazione professionale
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura
AMBIENTE E TERRITORIO / Caccia e pesca
SVILUPPO ECONOMICO / Artigianato
SVILUPPO ECONOMICO / Lavoro
SVILUPPO ECONOMICO / Industria
1632
1633
1633
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1603 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Decreto dirigente struttura 14 maggio 2007 - n. 4776
[4.4.0]
Parere favorevole all’assegnazione e all’erogazione del finanziamento alla Società O’l Pastisser s.p.a. tramite l’Istituto
di credito Banca Popolare di Bergamo in adempimento alla d.g.r. del 23 dicembre 2003 n. 7/15797 . . . . .
Decreto dirigente struttura 18 maggio 2007 - n. 5130
[4.7.0]
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della l.r. n. 21/2003 delle Cooperative Sociali e di loro
Consorzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 21 maggio 2007 - n. 5176
[4.0.0]
PIC Interreg IIIA Italia-Svizzera 2000-2006 – Presa d’atto degli esiti della procedura scritta del Comitato di Programmazione conclusasi in data 17 maggio 2007 . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 23 maggio 2007 - n. 5342
[4.7.0]
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai sensi della l.r. n. 21/2003 delle Cooperative Sociali e di loro
Consorzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Decreto dirigente struttura 24 maggio 2007 - n. 5423
[4.0.0]
L.r. 16 dicembre 1996, n. 35 art. 6, lett. b), c) – Misura D2 «Sviluppo dell’internazionalizzazione delle imprese» –
Concessione dei contributi regionali – 8º piano anno 2007 – A 225.679,18 . . . . . . . . . . .
1634
1634
1636
1639
1639
D.G. Qualità dell’ambiente
Decreto dirigente unità organizzativa 14 maggio 2007 - n. 4811
[5.3.1]
Approvazione ai sensi del comma 7, dell’art. 242 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 del Piano della caratterizzazione
dell’area ex EniRisorse s.p.a. sita nei Comuni di Bollate e Paderno Dugnano (MI) e autorizzazione alla Società Syndial
s.p.a. per la realizzazione degli interventi in esso previsti . . . . . . . . . . . . . . .
4.4.0
4.7.0
4.0.0
5.3.1
SVILUPPO ECONOMICO / Industria
SVILUPPO ECONOMICO / Lavoro
SVILUPPO ECONOMICO
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Beni ambientali e aree protette
1641
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
A) CONSIGLIO REGIONALE
[BUR2007011]
Y
– 1605 –
[1.2.0]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/368
Presa d’atto della sospensione dalla carica del Consigliere
regionale Massimo Gianluca Guarischi e provvedimenti conseguenti in forza del d.p.c.m. del 13 aprile 2007
Presidenza del Presidente Albertoni
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
aprile 2007, notificato in data 23 aprile 2007 a cura del Prefetto
di Milano, con il quale il Consigliere regionale Massimo Gianluca
Guarischi è stato sospeso di diritto dalla carica dal 5 dicembre
2006, ai sensi dell’articolo 15, commi 4-bis e 4-ter, della legge 19
marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la legge regionale 16 gennaio 1995, n. 6 «Norme di attuazione della legge 18 gennaio 1992, n. 16 e della legge 12 gennaio
1994, n. 30 concernenti la convalida, la sospensione e la decadenza dalla carica dei Consiglieri regionali»;
Considerato che il Consigliere Massimo Gianluca Guarischi,
nelle elezioni regionali del 3/4 aprile 2005, era stato eletto nella
lista regionale «Per la Lombardia»;
Visti gli articoli 16 e 16-bis della legge 17 febbraio 1968, n. 108
«Norme per la elezione dei Consigli regionali delle Regioni a Statuto normale» e successive modificazioni e integrazioni;
Considerato che nelle elezioni regionali del 3/4 aprile 2005 tutti
i candidati della lista regionale «Per la Lombardia» sono stati
proclamati eletti Consiglieri della Regione;
Vista la graduatoria redatta dall’ufficio centrale regionale ai
sensi del comma 15 dell’articolo 15 della legge n. 108/1968 in
base alla quale, ai fini delle eventuali surroghe, il quoziente più
alto è attribuito al gruppo di liste avente contrassegno «Forza
Italia per Formigoni»;
Vista la graduatoria delle circoscrizioni nelle quali sono stati
attribuiti i seggi assegnati ai gruppi di liste provinciali da parte
dell’ufficio centrale regionale, ai sensi del comma 10 dell’articolo
15 della legge n. 108/1968;
Accertato che, ai fini della individuazione del Consigliere supplente occorre fare riferimento alla lista provinciale avente come
contrassegno «Forza Italia per Formigoni», nella circoscrizione
provinciale di Lecco;
Visto il verbale dell’ufficio centrale circoscrizionale istituito
presso il Tribunale di Lecco ed accertato che nella lista «Forza
Italia per Formigoni» l’ordine dei candidati non eletti, in base ai
voti riportati, è il seguente:
1. Giulio Boscagli,
2. Gianluigi Farioli;
Considerato che il primo candidato in graduatoria, signor Giulio Boscagli, risulta già proclamato eletto Consigliere nella lista
regionale «Per la Lombardia», come da verbale dell’ufficio centrale regionale;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
1. di prendere atto dell’avvenuta sospensione dalla carica del
Consigliere Massimo Gianluca Guarischi;
2. di prendere atto che Consigliere supplente, ai sensi dell’articolo 16-bis della legge 108/1968 è il signor Gianluigi Farioli, candidato nella lista «Forza Italia per Formigoni» nella circoscrizione provinciale di Lecco;
3. di disporre l’immediata pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della presente deliberazione.
Il presidente: Ettore Adalberto Albertoni
Il consigliere segretario: Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
[BUR2007012]
[1.1.3]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/369
Mozione concernente la tutela delle vittime di reati intenzionali e violenti
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la mozione n. 162 presentata in data 13 febbraio 2007;
A norma degli artt. 97 e 98 del Regolamento interno, con votazione palese, per alzata di mano
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Delibera
di approvare la mozione n. 162 concernente la tutela delle vittime di reati intenzionali e violenti, nel testo che cosı̀ recita:
«Il Consiglio regionale della Lombardia
Premesso che:
– il Consiglio europeo, nella riunione di Tampere del 15 e 16
ottobre 1999, ha sollecitato l’elaborazione di norme minime sulla
tutela delle vittime della criminalità, in particolare sull’accesso
delle vittime alla giustizia e sui loro diritti al risarcimento dei
danni, comprese le spese legali;
– il 15 marzo 2001 il Consiglio europeo ha adottato la decisione quadro 2001/220/GAI relativa alla posizione della vittima nel
procedimento penale. Questa decisione, basata sul titolo VI del
trattato sull’Unione Europea, consente alle vittime di chiedere
un risarcimento da parte dell’autore del reato nell’ambito del
procedimento penale;
– la Direttiva 2004/80/CE (Indennizzo delle vittime di reato in
Paesi U.E.) auspica che, in tutti gli stati membri U.E., sia previsto
un meccanismo di indennizzo per le vittime di reato ed un sistema che consenta alle vittime di trovare le informazioni per presentare la domanda di indennizzo e permetta una cooperazione
efficiente tra le autorità coinvolte;
– all’art. 12, comma 2º capo II della Direttiva CE sopraccitata
è previsto che tutti gli stati membri provvedano affinché le loro
normative nazionali prevedano l’esistenza di un sistema di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti commessi nei
rispettivi territori, che garantisca un indennizzo equo ed adeguato alle vittime;
Considerato che:
– la Regione Lombardia, in attuazione della l.r. n. 4 del 2003,
ha costituito un fondo regionale, con il quale ha stipulato in data
27 settembre 2004 una polizza assicurativa infortuni a sostegno
delle vittime della criminalità;
– la garanzia della polizza di cui sopra copre tutti i cittadini
residenti in Lombardia che abbiano subito un infortunio derivante da delitti contro la persona e/o contro il patrimonio, consumati in tutto o in parte sul territorio regionale e dai quali derivi
la morte o un’invalidità permanente, ma non prende in considerazione i reati sessuali;
Rilevato che il Consiglio Regionale ha già istituito la Giornata
della memoria per le vittime della criminalità ed i caduti nell’adempimento del dovere;
Ritenuto che sia necessario sostenere e tutelare ulteriormente
tutti coloro che sono vittime di reati intenzionali e violenti;
Invita la Giunta regionale
– ad adoperarsi al fine di individuare gli strumenti ed i criteri
volti a garantire un supporto informativo, psicologico, legale e
economico alle vittime della criminalità;
– a rivedere i criteri di copertura della polizza assicurativa a
tutela delle vittime della criminalità affinché anche le vittime di
violenza sessuale possano esservi incluse;
– a promuovere campagne regionali per l’educazione alla legalità.».
Il vice presidente: Enzo Lucchini
Il consigliere segretario: Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
[BUR2007013]
[4.4.0]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/370
Mozione concernente la grave situazione finanziaria, produttiva ed occupazionale della Società Legler di Ponte San Pietro (BG)
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la mozione n. 174 presentata in data 26 marzo 2007;
A norma degli artt. 97 e 98 del Regolamento interno, con votazione palese, per alzata di mano
Delibera
di approvare la mozione n. 174 concernente la grave situazione
finanziaria, produttiva ed occupazionale della Società Legler di
Ponte San Pietro (BG), nel testo che cosı̀ recita:
«Il Consiglio regionale della Lombardia
Vista la gravissima situazione finanziaria ed ormai anche produttiva nella quale sı̀ è venuta a trovare la società Legler, con
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1606 –
uno stabilimento a Ponte San Pietro, Bergamo, che occupa attualmente più di 400 dipendenti e coinvolge i lavoratori di più di
cento imprese artigiane impegnate nell’indotto, e altri stabilimenti in Sardegna con circa 900 occupati;
Considerato che già negli scorsi anni si è avuto nello Stabilimento di Ponte San Pietro una diminuzione degli addetti, l’attivazione della cassa integrazione straordinaria e nel 2006 c’è stato
un finanziamento per il gruppo di 13 milioni di euro da parte del
governo nazionale e, nonostante questo, da alcuni mesi la fabbrica di Ponte San Pietro versa in gravi difficoltà finanziarie con
interruzioni della produzione, mentre i lavoratori delle fabbriche
sarde sono stati posti in cassa integrazione;
Considerato altresı̀ che la finanziaria SFIRS della Regione Sardegna ha, in data 13 marzo u.s., convertito parte del proprio credito di 43 milioni di euro in azioni, assumendo cosı̀ una quota
della proprietà del gruppo;
Impegna la Giunta regionale
a continuare nell’impegno e ad attivarsi per intavolare un confronto diretto con la Regione Sardegna e con il Ministero delle
Attività Produttive per elaborare tempestivamente ipotesi concrete di uscita dalla grave crisi in cui versa il gruppo Legler, compiendo scelte che permettano l’attuazione di un piano finalizzato
a salvaguardare le attività industriali, le capacità professionali e
tutelare l’occupazione. Solo cosı̀ sarà possibile individuare soggetti imprenditoriali che, anche con politiche regionali adeguate,
si impegnino al salvataggio di una fabbrica prestigiosa, ricca di
professionalità che non vanno abbandonate a se stesse.».
Il vice presidente: Enzo Lucchini
Il consigliere segretario: Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
[BUR2007014]
[1.7.0]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/371
Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2005 e variazioni al medesimo dell’Istituto per il diritto allo Studio Universitario (ISU) dell’Università degli Studi di Brescia
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Visto l’articolo 78 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34
(Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e
sulla contabilità della Regione);
Visto l’articolo 52 del regolamento regionale 2 aprile 2001, n. 1
(Regolamento di contabilità della Giunta Regionale);
Vista la legge regionale 13 dicembre 2004, n. 33 (Norme sugli
interventi regionali per il diritto allo studio universitario) che ha
previsto la soppressione degli ISU ed ha contestualmente affidato
alle Università, alle Istituzioni dell’AFAM e alle Scuole superiori
per mediatori linguistici la gestione dei suddetti interventi per il
diritto allo studio universitario;
Dato atto che nella fase transitoria di attuazione della l.r.
33/2004 gli ISU continuano ad operare in regime commissariale
sino alla loro definitiva soppressione;
Visti la deliberazione del Consiglio di amministrazione dell’ISU dell’Università degli Studi di Brescia n. 42 del 15 dicembre
2004 e i decreti del Commissario straordinario dell’ISU dell’Università degli Studi di Brescia n. 20 del 31 marzo 2005, n. 21 dell’1
aprile 2005, n. 61 del 13 ottobre 2005 e n. 72 del 30 novembre
2005, atti con i quali vengono approvati rispettivamente il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2005 e le variazioni al
medesimo;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 8/4027 del 24
gennaio 2007 avente per oggetto: «Proposta di deliberazione consiliare concernente: approvazione del bilancio di previsione per
l’esercizio finanziario 2005 e delle variazioni al medesimo dell’Istituto per il diritto allo Studio Universitario (ISU) dell’Università Statale di Brescia», con la quale è stata accertata la piena legittimità della deliberazione e dei decreti sopraccitati attestando
che non sussistono impedimenti giuridico contabili all’approvazione degli stessi;
Udita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di ratificare il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2005 dell’Istituto per il diritto allo Studio Universitario (ISU)
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
dell’Università degli Studi di Brescia approvato dal Consiglio di
amministrazione con delibera n. 42 del 15 dicembre 2004 di cui
all’allegato A che fa parte integrante e sostanziale del presente
atto (omissis) (1);
– di ratificare le variazioni al bilancio per l’esercizio finanziario 2005 dell’Istituto per il diritto allo Studio Universitario (ISU)
dell’Università degli Studi di Brescia approvate dal Commissario
straordinario con decreti n. 20 del 31 marzo 2005, n. 21 dell’1
aprile 2005, n. 61 del 13 ottobre 2005 e n. 72 del 30 novembre
2005, di cui all’allegato B che fa parte integrante e sostanziale
del presente atto (omissis) (1).
Il vice presidente: Enzo Lucchini
Il consigliere segretario: Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla
presente deliberazione e non vengono riprodotti nel presente
Bollettino, possono essere consultati presso la sede del Consiglio
regionale.
[BUR2007015]
[4.6.1]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/372
Modifiche alla deliberazione del Consiglio regionale 15 dicembre 2004, n. VII/1137 «Programma di razionalizzazione
della rete di distribuzione dei carburanti in attuazione dell’art. 3, comma 1 della l.r. 5 ottobre 2004, n. 24 (Disciplina
per la razionalizzazione e l’ammodernamento della rete distributiva dei carburanti)»
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la l.r. 5 ottobre 2004, n. 24 (Disciplina per la razionalizzazione e l’ammodernamento della rete distributiva dei carburanti);
Vista la l.r. 11 dicembre 2006, n. 24 (Norme per la prevenzione
e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e
dell’ambiente) che all’articolo 29, comma 2, lett. e) modifica la
l.r. 24/2004 introducendo misure per il completamento della rete
distributiva di metano;
Visto che il comma 1 dell’articolo 9-bis della l.r. 24/2004, come
introdotto dalla sopra citata l.r. 24/2006, prevede che «la Regione
stabilisce il numero minimo di impianti di carburante a metano
per la rete autostradale e, per ciascun bacino di utenza, per la
rete ordinaria»;
Visto in particolare l’articolo 3, comma 1 della l.r. 24/2004 che
prevede che il Consiglio regionale, su proposta della Giunta e
sentita la consulta regionale carburanti, approvi il programma
di razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti,
contenente, tra l’altro, l’individuazione dei bacini e dei relativi
impianti obiettivo;
Vista la d.c.r. 15 dicembre 2004, n. VII/1137 che approva il
suddetto programma di razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti;
Vista la proposta di modifica al programma di razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti di cui alla delibera
della Giunta regionale n. 4134 del 14 febbraio 2007;
Sentita la relazione della IV commissione consiliare «Attività
Produttive»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
di approvare le «Modifiche alla deliberazione del consiglio regionale 15 dicembre 2004, n. VII/1137 – Programma di razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti in attuazione
dell’art. 3, comma 1, della l.r. 5 ottobre 2004, n. 24 “Disciplina
per la razionalizzazione e l’ammodernamento della rete distributiva dei carburanti”» di cui all’allegato A, che costituisce parte
integrante e sostanziale del presente atto.
Il vice presidente: Enzo Lucchini
Il consigliere segretario: Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
——— • ———
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1607 –
Allegato A
Modifiche alla deliberazione del Consiglio regionale 15 dicembre 2004, n. VII/1137 – Programma di razionalizzazione della
rete di distribuzione dei carburanti in attuazione dell’art. 3,
comma 1 della l.r. 5 ottobre 2004, n. 24 «Disciplina per la razionalizzazione e l’ammodernamento della rete distributiva
dei carburanti»
Al capitolo 2 «Gli obiettivi programmatici», al termine del
comma 4 «Lo sviluppo della presenza sulla rete di carburanti
eco-compatibili» è inserito il seguente paragrafo:
«La Regione Lombardia, considerato che parte rilevante dell’inquinamento atmosferico che interessa il suo territorio è dovuta al traffico veicolare, ha elaborato una strategia complessiva
d’intervento mirante ad affrontare il tema della lotta all’inquinamento nel medio e lungo periodo.
A tale scopo, la Regione ha assunto tra i propri obiettivi prioritari la diffusione dei veicoli di trasporto a basso impatto ambientale. È stato infatti scientificamente accertato che l’introduzione
di veicoli a basso impatto ambientale, in particolare quelli alimentati a metano, riduce le emissioni di polveri sottili, ossidi
d’azoto e benzene in misura significativa, anche superiore al
90%, e si configura, pertanto, come una delle misure immediatamente efficaci e di pronta assunzione per il raggiungimento degli
obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria e di tutela della
salute dei cittadini.
Poiché uno dei principali fattori che rallentano la crescita del
mercato dei veicoli a metano, è costituito dalla carenza di punti
vendita del metano per autotrazione, la Regione ravvisa pertanto
da tempo la necessità di un deciso potenziamento della rete di
distribuzione di metano per autotrazione in Lombardia, attraverso un apposito piano d’azione per il suo sviluppo.
A tal fine, già nel corso della VII legislatura, la Giunta regionale
ha svolto una costante e significativa azione di semplificazione
amministrativa, promozione e sostegno allo sviluppo della rete
di distribuzione dei carburanti a basso impatto ambientale, con
particolare riguardo al metano per autotrazione. Grazie a tali
interventi, è stato possibile aumentare il numero di impianti di
distribuzione del metano per autotrazione di uso pubblico in esercizio sul territorio lombardo dai 26 del 2001 ai 54 del 1º gennaio 2007.
Nello stesso lasso di tempo, la Regione ha avviato, parallelamente alle iniziative descritte, altre azioni di sostegno alla crescita del parco circolante a metano, tramite apposite misure di incentivazione all’acquisto o alla trasformazione dei veicoli ad uso
privato, pubblico e commerciale; il consumo di metano per autotrazione, dopo alcuni anni di decremento, mostra una significativa ripresa a partire dall’anno 2005.
Al fine di dare ulteriore impulso a tale linea di lavoro, il 13
settembre 2006 è stato sottoscritto dal Presidente della Regione
Lombardia e dai rappresentanti delle Associazioni di Assogasliquidi, Assopetroli, Consorzio Grandi Reti, Distragas, Federmetano e Unione Petrolifera e altri operatori del settore oltre che dagli
enti istituzionali coinvolti, un «Accordo per lo sviluppo della rete
di distribuzione del metano per autotrazione sul territorio della
Regione Lombardia» assunto poi dalla Giunta regionale con
d.g.r. 8/3175 del 20 settembre 2006.
Obiettivo di tale accordo è contribuire ad un più uniforme sviluppo della rete di distribuzione di gas metano per autotrazione
sul territorio lombardo, cosı̀ da garantire agevoli possibilità di
rifornimento agli automobilisti e agli autotrasportatori sull’intero territorio lombardo. Al fine di perseguire questo scopo si individuano soglie di presenza di impianti articolate per ogni singolo
bacino, come previsto dall’art. 3, comma 1, della l.r. 5 ottobre
2004, n. 24.
Gli strumenti che hanno consentito detta programmazione,
frutto anche della condivisione con le rappresentanze delle istituzioni e degli operatori riunite nella Consulta regionale per i carburanti, sono stati:
– la zonizzazione del territorio regionale, per il conseguimento degli obiettivi di qualità dell’aria, in aree di intervento di
cui alla d.g.r. 7/6501 del 19 ottobre 2001 e successive modifiche ed integrazioni;
– i dati concernenti il numero e la distribuzione degli impianti
che formano la rete distributiva del prodotto metano di cui
alla rilevazione effettuata dalla Giunta regionale (decreto dirigenziale n. 13801 dell’1 dicembre 2006 del dirigente della
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
struttura competente in materia di distribuzione carburanti)
e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 14 dicembre 2006 III Suppl. Straordinario n. 50;
– le informazioni afferenti immatricolazioni e trasformazioni
dei veicoli a metano nell’ultimo quinquennio cosı̀ come rilevati da ACI e da Federmetano;
– le informazioni concernenti la localizzazione delle reti distributive di metano per autotrazione già autorizzati.
L’obiettivo del potenziamento della rete metano è stato ulteriormente specificato dall’articolo 9-bis della l.r. 24/2004, secondo il quale, fino al raggiungimento di un numero minimo di impianti da stabilirsi da parte della stessa Regione, per tutte le nuove aperture è fatto obbligo di dotarsi del prodotto metano.
Come previsto dalla suddetta norma, la Tabella 2.1 contiene il
numero minimo di impianti di distribuzione metano entrati in
esercizio sul territorio regionale ritenuto idoneo ad evitare disagi
ai cittadini nell’approvvigionamento dei veicoli, secondo criteri
di assistenza alla mobilità, considerato che tale difficoltà è uno
dei principali fattori che scoraggiano la crescita della domanda
di veicoli a metano.
Tabella 2.1
PROGETTO OBIETTIVO IMPIANTI A METANO 2007-2008
Bacini
numero
Province
interessate
1
VA
2
VA
3
VA - CO
4
BG - CO - LC - MI
5
CO - LC - SO
6
CO
7
BG - BS - LC - MI
8
LO - MI
9
SO
10
BG - BS
11
BS - SO
12
CR - BS - MN
13
CR - LO - MI - PV
14
BG - BS - CR - LO
15
MI
16
VA - PV - MI
17
MI - PV
18
MI
19
PV
20
BG
21
BS
22
BS
23
MN
24
PV
Tot. Impianti Rete ordinaria
Tot. Impianti Rete autostradale
[BUR2007016]
Impianti
attivi
0
0
0
1
0
0
4
2
0
1
0
4
2
4
2
5
1
6
4
0
5
3
3
1
51
2
Impianti Obiettivo
per Bacino
(art. 9-bis,
comma 1, l.r. 24/2004)
3
1
3
4
1
1
10
5
1
2
0
8
3
4
10
14
3
8
4
1
10
4
5
2
112
19
[1.7.0]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/373
Bilancio di previsione 2005 e sue variazioni, conto consuntivo 2004, bilancio di previsione 2006 e sue variazioni, conto
consuntivo 2005 dell’Agenzia Regionale per la Protezione
dell’Ambiente della Lombardia (ARPA)
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Viste le disposizioni degli articoli 78 e 79 della legge regionale
31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione);
Visto l’articolo 12, comma 4, della legge regionale 14 agosto
1999, n. 16 (Istituzione dell’Agenzia Regionale per la Protezione
dell’Ambiente – ARPA);
Vista la deliberazione n. III/29 avente ad oggetto: «Approvazione bilancio di previsione per l’esercizio 2005» adottata dal C.d.A.
dell’ARPA in data 20 dicembre 2004;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1608 –
Vista la deliberazione n. III/34 avente ad oggetto: «Approvazione bilancio consuntivo anno 2004» adottata dal C.d.A. dell’ARPA
in data 12 aprile 2005;
Viste le deliberazioni n. III/35, III/39 e III/41 adottate dal C.d.A.
dell’ARPA rispettivamente in data 12 aprile 2005, 20 luglio 2005
e 12 ottobre 2005, aventi ad oggetto variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2005 – I, II e III provvedimento;
Vista la deliberazione n. III/43 avente ad oggetto: «Approvazione bilancio di previsione per l’esercizio 2006» adottata dal C.d.A.
dell’ARPA in data 21 dicembre 2005;
Vista la deliberazione n. III/45 avente ad oggetto: «Approvazione bilancio consuntivo anno 2005» adottata dal C.d.A. dell’ARPA
in data 5 aprile 2006;
Viste le deliberazioni n. III/46, III/50 e III/55 adottate dal C.d.A.
dell’ARPA rispettivamente in data 5 aprile 2006, 27 giugno 2006
e 17 ottobre 2006, aventi ad oggetto variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 – I, II e III provvedimento;
Dato atto che la Giunta regionale, con deliberazione n. 8/4281
del 21 marzo 2007, ha accertato la piena legittimità delle sopraccitate deliberazioni attestando che non emergono impedimenti
giuridico-contabili all’approvazione delle stesse;
Vista la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
– di ratificare la deliberazione n. III/29 del 20 dicembre 2004
avente ad oggetto: «Approvazione bilancio di previsione per l’esercizio 2005» e la deliberazione n. III/43 del 21 dicembre 2005
avente ad oggetto: «Approvazione bilancio di previsione per l’esercizio 2006» adottate dal C.d.A. dell’ARPA di cui agli allegati
«A» e «D» che fanno parte integrante e sostanziale del presente
atto (omissis) (1);
– di approvare la deliberazione n. III/34 del 12 aprile 2005 avente ad oggetto: «Approvazione bilancio consuntivo anno 2004»
e la deliberazione n. III/45 del 5 aprile 2006 avente ad oggetto:
«Approvazione bilancio consuntivo anno 2005» adottate dal
C.d.A. dell’ARPA di cui agli allegati «B» e «E» che fanno parte
integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1);
– di ratificare le deliberazioni n. III/35, III/39 e III/41 rispettivamente del 12 aprile 2005, 20 luglio 2005 e 12 ottobre 2005,
aventi ad oggetto variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2005 – I, II e III provvedimento e le deliberazioni
n. III/46, III/50 e III/55 rispettivamente del 5 aprile 2006, 27 giugno 2006 e 17 ottobre 2006, aventi ad oggetto variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 – I, II e III provvedimento adottate dal C.d.A. dell’ARPA di cui agli allegati «C»
e «F» che fanno parte integrante e sostanziale del presente atto
(omissis) (1).
Il vice presidente: Enzo Lucchini
Il consigliere segretario:
Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente
deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono
essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
[BUR2007017]
[2.1.0]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/374
Bilancio di previsione 2007 e bilancio di previsione pluriennale 2007-2009 dell’ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Visto l’articolo 78 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34
(Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e
sulla contabilità della Regione);
Visto l’articolo 4, comma 11, della legge regionale 12 gennaio
2002, n. 3 (Istituzione dell’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste – ERSAF);
Vista la deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste – ERSAF n. I/0548 del 21 dicembre 2006 concernente l’approvazione
del bilancio di previsione per l’anno 2007 e del bilancio di previsione pluriennale 2007-2009 dell’Ente;
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Dato atto che la Giunta regionale con deliberazione n. 8/4395
del 28 marzo 2007 ha accertato la piena legittimità dell’atto attestando che non sussistono impedimenti giuridico-contabili all’approvazione della stessa;
Udita la relazione della I Commissione consiliare «Programmazione e Bilancio»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
di ratificare il bilancio di previsione per l’anno 2007 e il bilancio di previsione pluriennale 2007-2009 dell’ERSAF approvato
dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente con la deliberazione
n. I/0548 del 21 dicembre 2006, di cui all’allegato A, che fa parte
integrante e sostanziale del presente atto (omissis) (1).
Il vice presidente: Enzo Lucchini
Il consigliere segretario:
Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
(1) Gli originali degli atti che risultano dichiarati allegati alla presente
deliberazione e non vengono riprodotti nel presente Bollettino, possono
essere consultati presso la sede del Consiglio regionale.
[BUR2007018]
[3.2.0]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/375
Risoluzione concernente la partecipazione della rappresentanza regionale per la Lombardia della FIMAD, costituita
dalle tre società scientifiche AIGO, SIED e SIGE, alle attività
di programmazione per lo studio, la ricerca e la cura delle
malattie dell’apparato digerente e dell’endoscopia digestiva
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Rilevato che l’8 marzo 2006 è stato firmato un Protocollo d’intesa tra la FIMAD – Federazione Italiana delle Malattie dell’Apparato Digerente – e il Ministero della Salute per la realizzazione
di un progetto di studio congiunto sulla domanda e offerta di
cura delle malattie dell’apparato digerente ed epatobiliare sul territorio nazionale;
Considerato altresı̀ che la FIMAD ha rassegnato al Ministero
un documento che presenta, fra gli altri, la classificazione italiana per complessità delle procedure diagnostiche terapeutiche di
area gastroenterologica realizzata da una sua apposita commissione;
Rilevato che alla fine del 2006 è stata formalizzata la sezione
regionale della FIMAD, la cui rappresentanza per la Regione
Lombardia è costituita dalle tre società scientifiche: AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri), SIED (Società Italiana di Endoscopia Digestiva) e SIGE (Società Italiana Gastroenterologia);
Considerato che l’obiettivo prioritario della rappresentanza regionale consiste nella attività di prevenzione e cura delle patologie dell’apparato digerente e nel rafforzamento dei rapporti di
collaborazione con le istituzioni sanitarie regionali;
Evidenziato che nell’ambito della gastroenterologia ed endoscopia digestiva si registra a livello nazionale ed in particolare
nella Regione Lombardia una discrepanza tra l’impatto epidemiologico delle malattie dell’apparato digerente, le unità specialistiche presenti nella realtà ospedaliera regionale e il settore della ricerca universitaria;
Preso atto dell’audizione della III Commissione «Sanità e Assistenza» in data 22 marzo 2007, con la rappresentanza regionale
delle società AIGO, SIED e SIGE sopra citate;
Con votazione palese, per alzata di mano:
invita la Giunta regionale
1. a valutare, in uno spirito di collaborazione e per l’ottimizzazione delle risorse, gli apporti tecnici e scientifici della rappresentanza regionale della FIMAD e precisamente delle società
scientifiche AIGO, SIED e SIGE che la costituiscono, sulle malattie dell’apparato digerente e dell’endoscopia digestiva;
2. a prevedere altresı̀ forme di partecipazione attiva delle società di cui al punto 1 nelle fasi di programmazione degli interventi finalizzati allo studio, alla ricerca e alla cura delle patologie
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1609 –
dell’area della gastroenterologia e dell’endoscopia digestiva anche ai fini della determinazione del regime tariffario.
Il vice presidente: Enzo Lucchini
Il consigliere segretario:
Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
[BUR2007019]
[1.8.0]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/376
Nomina di quattro componenti nel Consiglio di Amministrazione delle Istituzioni Agrarie Raggruppate di Brescia – IAR
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 6 aprile 1995, n. 14 «Norme per le nomine e designazioni di competenza della regione»;
Visto lo Statuto delle Istituzioni Agrarie Raggruppate di Brescia e, in particolare, l’art. 3, che prevede la presenza di un Consiglio di Amministrazione composto da nove membri di cui quattro in rappresentanza della Regione Lombardia, eletti in modo
da garantire la presenza delle minoranze;
Preso atto delle candidature pervenute a seguito del comunicato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
n. 31 Se.O. del 31 luglio 2006;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 8/3178
del 27 settembre 2006 «Presa d’atto delle proposte di candidatura
pervenute per la nomina di quattro membri, in rappresentanza
della Regione Lombardia, nel Consiglio di Amministrazione delle
Istituzioni Agrarie Raggruppate di Brescia»;
Acquisito il parere del Comitato Tecnico di Valutazione, previsto dall’art. 8 della l.r. n. 14/95, espresso nella seduta del 4 ottobre 2006;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 8/4468 del 3
aprile 2007 «Proposta di nomina di quattro membri, in rappresentanza della Regione Lombardia, nel Consiglio di Amministrazione delle Istituzioni Agrarie Raggruppate di Brescia», con la
quale si propone la designazione dei signori Marco Barabanti,
Giovanna Zanotti, Federico Vigani e Angelo Balsamo, quest’ultimo a garanzia delle minoranze;
Verificato che la designazione dei rappresentanti regionali nel
Consiglio di Amministrazione delle Istituzioni Agrarie Raggruppate di Brescia è inserita nell’elenco di cui alla Tabella A allegata
alla legge regionale 6 aprile 1995, n. 14;
Richiamato in particolare quanto previsto dall’art. 9 della legge
regionale n. 14/95;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
di nominare quali rappresentanti regionali nel Consiglio di
Amministrazione delle Istituzioni Agrarie Raggruppate di Brescia, i signori:
– Marco BARABANTI, nato a Brescia il 23 ottobre 1973;
– Federico VIGANI, nato a Collebeato il 29 febbraio 1944;
– Giovanna ZANOTTI, nata a Orzinuovi il 18 novembre 1946;
– Angelo BALSAMO, nato a Valguarnera il 6 febbraio 1952,
quest’ultimo a garanzia delle minoranze.
Il vice presidente: Enzo Lucchini
Il consigliere segretario:
Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
[BUR20070110]
[1.8.0]
D.c.r. 8 maggio 2007 - n. VIII/377
Nomina di un membro nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione «Famiglia del Conte Pietro Douglas Scotti di
Fombio, figlio di Guglielmo» di Crema
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 6 aprile 1995, n. 14 «Norme per le nomine e designazioni di competenza della regione»;
Visto lo Statuto della Fondazione e, in particolare, l’art. 4;
Preso atto delle candidature pervenute a seguito del comunicato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
n. 41 Se.O. del 9 ottobre 2006;
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 8/3498
del 15 novembre 2006 «Presa d’atto delle proposte di candidatura
pervenute per la nomina di un componente, in rappresentanza
della Regione Lombardia, nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Famiglia del Conte Pietro Douglas Scotti di Fombio, figlio di Guglielmo” di Crema»;
Acquisito il parere del Comitato Tecnico di Valutazione previsto dall’art. 8 della legge regionale n. 14/95, espresso nella seduta
del 22 novembre 2006;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 8/4396 del 28
marzo 2007 «Proposta di nomina di un componente, in rappresentanza della Regione Lombardia, nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Famiglia del Conte Pietro Douglas Scotti di Fombio, figlio di Guglielmo” di Crema», nella quale si propone il sig. Bruttomesso Bruno;
Verificato che la designazione di un componente nel Consiglio
di Amministrazione della Fondazione «Famiglia del Conte Pietro
Douglas Scotti di Fombio, figlio di Guglielmo» di Crema è inserita nell’elenco di cui alla Tabella A allegata alla legge regionale
n. 14/95;
Richiamato in particolare quanto previsto dall’art. 9 della legge
regionale n. 14/95;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
di nominare quale membro nel Consiglio di Amministrazione
della Fondazione «Famiglia del Conte Pietro Douglas Scotti di
Fombio, figlio di Guglielmo» di Crema il signor BRUTTOMESSO
Bruno, nato a Lodi il 26 ottobre 1941
Il vice presidente: Enzo Lucchini
Il consigliere segretario:
Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
[BUR20070111]
[4.1.0]
D.c.r. 15 maggio 2007 - n. VIII/380
Determinazioni relative alla Zona Omogenea n. 1 corrispondente alla Comunità Montana «Oltrepo Pavese» – Modifica
alla d.c.r. 30 luglio 2003, n. VII/872
Presidenza del Vice Presidente Cipriano
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 2 aprile 2002, n. 6 «Disciplina delle
Comunità Montane»;
Visti, in particolare, gli articoli 2 e 3 della citata legge, che
stabiliscono, rispettivamente, i criteri per la delimitazione del
territorio montano in zone omogenee e la procedura di concertazione e costituzione delle Comunità Montane;
Vista la deliberazione del Consiglio regionale n. VII/872 del 30
luglio 2003, con la quale è stata approvata la delimitazione delle
zone omogenee per la costituzione delle Comunità Montane;
Visti i decreti del Presidente della Giunta regionale in data 17
settembre 2003, con i quali sono state costituite le Comunità
Montane;
Dato atto che con nota n. 6621 del 12 novembre 2003 e con
deliberazione del Consiglio comunale n. 45 del 12 novembre
2003, i Comuni di Cigognola (PV) e Santa Giuletta (PV) rispettivamente hanno chiesto di essere inclusi nella Zona Omogenea
n. 1, corrispondente alla Comunità Montana «Oltrepo Pavese»;
Considerato che la procedura di cui all’articolo 3 della l.r.
6/2002 si applica anche in caso di modifica della deliberazione
concernente la delimitazione delle Zone Omogenee;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 8/1865 dell’8
febbraio 2006 con la quale, a seguito del parere espresso dalla II
Commissione «Affari Istituzionali» nella seduta del 2 febbraio
2006, è stata approvata la proposta di modifica della deliberazione del Consiglio regionale n. VII/872 del 30 luglio 2003, da sottoporre alle competenti Commissioni provinciali ai fini della concertazione per la modifica delle Zone Omogenee interessate;
Rilevato che tale proposta di modifica è stata sottoposta per la
concertazione alla Commissione provinciale di Pavia, costituita
con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 4161 dell’11
aprile 2006;
Dato atto dell’esito positivo della concertazione riguardante la
modifica della zona omogenea n. 1, corrispondente alla Comunità Montana «Oltrepo Pavese»;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1610 –
Dato atto che, ai sensi dell’articolo 3, comma 5, della l.r.
6/2002, conclusa la fase di concertazione, il Consiglio regionale,
su proposta della Giunta, deve approvare la deliberazione concernente la nuova delimitazione delle Zone Omogenee entro e
non oltre i sessanta giorni successivi all’assegnazione del provvedimento alla Commissione consiliare competente;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 4499 del 3 aprile 2007, con la quale viene trasmessa la proposta di deliberazione
approvata a seguito degli esiti della concertazione con la Commissione provinciale di Pavia;
Udita la relazione della II Commissione consiliare «Affari Istituzionali»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
1. di approvare la modifica della delimitazione della Zona Omogenea n. 1, corrispondente alla Comunità Montana «Oltrepo
Pavese», nella quale vengono inclusi i comuni di Cigognola (PV)
e Santa Giuletta (PV), cosı̀ come risulta dall’allegato A, facente
parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Il vice presidente: Marco Luigi Cipriano
I consiglieri segretari:
Luca Daniel Ferrazzi – Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
——— • ———
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
ALLEGATO A
Ridelimitazione Zona Omogenea n. 1
Comunità Montana Oltrepo Pavese (PV)
Zona Omogenea n. 1 – Provincia di Pavia
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
Comuni
Bagnaria
Borgo Priolo
Borgoratto Mormorolo
Bosnasco
Brallo di Pregola
Calvignano
Canevino
Canneto Pavese
Castana
Cecima
Cigognola
Codevilla
Corvino San Quirico
Fortunago
Godiasco
Golferenzo
Lirio
Menconico
Montalto Pavese
Montecalvo Versiggia
Montescano
Montesegale
Montù Beccaria
Mornico Losana
Oliva Gessi
Pietra de’ Giorgi
Ponte Nizza
Redavalle
Retorbido
Rocca de’ Giorgi
Rocca Susella
Romagnese
Rovescala
Ruino
San Damiano al Colle
Santa Giuletta
Santa Margherita di Staffo
Santa Maria della Versa
Torrazza Coste
Torricella Verzate
Val di Nizza
Valverde
Varzi
Volpara
Zavattarello
Zenevredo
TOTALE
Numero
abitanti
Superficie
kmq
639
1.404
434
600
930
130
132
1.338
754
276
1.367
917
1.092
415
2.806
233
147
494
964
554
379
319
1.685
724
200
875
864
1.008
1.184
98
228
909
929
811
727
1.615
617
2.580
1.517
800
686
343
3.533
132
1.169
453
40.011
16,59
28,96
16,03
4,77
46,38
6,91
4,74
5,81
5,17
10,11
8,04
13,00
4,40
18,01
20,61
4,35
1,73
28,28
19,12
11,16
2,40
14,83
15,60
8,19
3,91
11,04
23,13
5,47
11,67
10,62
12,88
29,87
8,29
21,28
6,44
11,67
36,70
18,66
16,11
3,55
29,59
14,83
58,77
3,89
28,37
5,34
687,27
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
ALLEGATO A
Y
– 1611 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
[BUR20070112]
D.c.r. 15 maggio 2007 - n. VIII/381
Y
– 1612 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
[4.1.0]
Determinazioni relative alla Zona Omogenea n. 4 corrispondente alla Comunità Montana «Valle Trompia» – Modifica
alla d.c.r. 30 luglio 2003, n. VII/872
Ridelimitazione Zona Omogenea n. 4
Comunità Montana Valle Trompia (BS)
Zona Omogenea n. 4 – Provincia di Brescia
Presidenza del Vice Presidente Cipriano
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la legge regionale 2 aprile 2002, n. 6 «Disciplina delle
Comunità Montane»;
Visti, in particolare, gli articoli 2 e 3 della citata legge, che
stabiliscono, rispettivamente, i criteri per la determinazione del
territorio montano in Zone Omogenee e la procedura di concertazione e costituzione delle Comunità Montane;
Vista la deliberazione del Consiglio regionale n. VII/872 del 30
luglio 2003, con la quale è stata approvata la delimitazione delle
Zone Omogenee per la costituzione delle Comunità Montane;
Visti i decreti del Presidente della Giunta regionale in data 17
settembre 2003, con i quali sono state costituite le Comunità
Montane;
Dato atto che con deliberazione n. 112 del 29 novembre 2004
il Consiglio comunale di Lumezzane (BS) ha chiesto di essere
incluso nella Zona Omogenea n. 4, corrispondente alla Comunità
Montana «Valle Trompia»;
Considerato che la procedura di cui all’articolo 3 della l.r.
6/2002 si applica anche in caso di modifica della deliberazione
concernente la delimitazione delle Zone Omogenee;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 8/1865 dell’8
febbraio 2006 con la quale, a seguito del parere espresso dalla II
Commissione «Affari Istituzionali» nella seduta del 2 febbraio
2006, è stata approvata la proposta di modifica della deliberazione del Consiglio regionale n. VII/872 del 30 luglio 2003, da sottoporre alle competenti Commissioni provinciali ai fini della concertazione per la modifica delle Zone Omogenee interessate;
Rilevato che tale proposta di modifica è stata sottoposta per la
concertazione alla Commissione provinciale di Brescia, costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 4161
dell’11 aprile 2006;
Dato atto dell’esito positivo della concertazione riguardante la
modifica della Zona Omogenea n. 4, corrispondente alla Comunità Montana «Valle Trompia»;
Dato atto che, ai sensi dell’articolo 3, comma 5, della l.r.
6/2002, conclusa la fase di concertazione, il Consiglio regionale,
su proposta della Giunta, deve approvare la deliberazione concernente la nuova delimitazione delle Zone Omogenee entro e
non oltre i sessanta giorni successivi all’assegnazione del provvedimento alla Commissione consiliare competente;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 4500 del 3 aprile 2007, con la quale viene trasmessa la proposta di deliberazione
approvata a seguito degli esiti della concertazione con la Commissione provinciale di Brescia;
Udita la relazione della II Commissione consiliare «Affari Istituzionali»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
1. di approvare la modifica della delimitazione della Zona Omogenea n. 4, corrispondente alla Comunità Montana «Valle
Trompia», nella quale viene incluso il Comune di Lumezzane
(BS), cosı̀ come risulta dall’allegato A, facente parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento.
Il vice presidente: Marco Luigi Cipriano
I consiglieri segretari:
Luca Daniel Ferrazzi – Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
——— • ———
ALLEGATO A
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Comuni
Bovegno
Bovezzo
Brione
Caino
Collio
Concesio
Gardone Val Trompia
Irma
Lodrino
Lumezzane
Marcheno
Marmentino
Nave
Pezzaze
Polaveno
Sarezzo
Tavernole sul Mella
Villa Carcina
TOTALE
Numero
abitanti
Superficie
kmq
2.321
7.316
546
1.613
2.300
12.840
10.936
139
1.704
23.712
4.096
711
10.306
1.600
2.477
11.607
1.330
10.016
105.570
47,45
6,40
6,89
17,28
53,53
19,14
26,73
4,98
16,45
31,52
22,73
18,06
27,12
21,51
9,18
17,55
19,83
14,45
380,80
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
ALLEGATO A
Y
– 1613 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
[BUR20070113]
Y
– 1614 –
[3.4.0]
D.c.r. 15 maggio 2007 - n. VIII/383
Articolazione tematica, determinazione dell’ammontare e
criteri di ripartizione tra i Comuni dei finanziamenti per gli
interventi regionali di cui agli artt. 9 e 12 della l.r. 20 marzo
1980, n. 31, in attuazione del diritto allo studio per l’anno
2007
Presidenza del Vice Presidente Lucchini
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Visto il d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 ed in particolare gli artt.
138 e 139 che delegano alle Regioni e attribuiscono alle Province
ed ai Comuni le funzioni in materia di istruzione scolastica;
Vista la l.r. 5 gennaio 2000, n. 1 ed in particolare il comma
123, lett. c) dell’art. 4 che attribuisce ai Comuni compiti relativi
alla realizzazione di pari opportunità di istruzione;
Vista la l.r. 20 marzo 1980, n. 31 «Diritto allo studio – Norme
di attuazione» ed in particolare l’art. 1 che attribuisce ai Comuni
la realizzazione di tutti gli interventi idonei a garantire il diritto
allo studio;
Richiamati gli artt. 9 e 12 della l.r. 31/1980 che prevedono,
rispettivamente, la concessione di assegni di studio individuali
per la frequenza delle scuole superiori da parte di studenti meritevoli in condizioni economiche disagiate, e interventi regionali
complementari sotto forma, tra l’altro, di finanziamenti a favore
dei Comuni, destinati alla realizzazione degli interventi integrativi negli ambiti del trasporto scolastico, dell’assistenza disabili,
dell’orientamento musicale;
Visto l’art. 14 della sopraccitata l.r. 31/1980 che prevede la
competenza del Consiglio regionale in ordine all’approvazione
annuale del piano degli interventi regionali per il diritto allo studio e dispone che il predetto piano indichi gli obiettivi ed i relativi finanziamenti, da ripartire tra i Comuni, per la realizzazione
degli interventi di cui al precedente punto;
Vista la l.r. 28 dicembre 2006, n. 32 «Bilancio di previsione per
l’esercizio finanziario 2007 e Bilancio pluriennale 2007/2009 a
legislazione vigente e programmatico»;
Vista la proposta della Giunta regionale approvata con deliberazione n. 8/4557 del 18 aprile 2007;
Sentita la relazione della VII Commissione consiliare «Cultura,
Formazione Professionale, Sport, Informazione»;
Con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
1) di approvare l’articolazione tematica, la determinazione
dell’ammontare e i criteri di ripartizione tra i Comuni dei finanziamenti per gli interventi regionali di cui agli artt. 9 e 12 della
l.r. 31/1980, in attuazione del diritto allo studio per l’anno 2007,
di cui all’allegato «A» che fa parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento;
2) di dare atto che la spesa per gli interventi di cui al presente
atto trova copertura nei seguenti capitoli del bilancio regionale
che presentano le seguenti disponibilità:
• UPB 2.1.1.2.406.4503 «Attuazione del diritto allo studio dei
Comuni – Assistenza disabili e trasporto scolastico» –
C 4.493.175,02;
• UPB 2.1.1.2.406.1046 «Spese per gli interventi in attuazione
del diritto allo studio, per le attribuzioni generali e gli interventi complementari – Orientamento musicale» –
C 1.514.371,00;
• UPB 2.1.1.2.406.5179 «Spese per assegni di studio individuali a studenti meritevoli, in condizioni economiche disagiate,
delle scuole superiori» – C 1.332.914,00;
3) di rinviare l’assegnazione e l’impegno di spesa dei contribu-
CRITERI DI VALUTAZIONE
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
ti previsti dal presente atto a successivi atti dirigenziali della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro;
4) di richiedere la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e di disporre per la consultazione in via informatica sul sito internet della Regione Lombardia.
Il vice presidente: Enzo Lucchini
I consiglieri segretari:
Luca Daniel Ferrazzi – Battista Bonfanti
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
——— • ———
ALLEGATO A
Articolazione tematica, determinazione dell’ammontare e criteri di ripartizione tra i Comuni dei finanziamenti per gli interventi regionali complementari di cui agli artt. 9 e 12 della
l.r. 20 marzo 1980, n. 31, in attuazione del diritto allo studio
per l’anno 2007
Gli interventi regionali in attuazione del diritto allo studio
2007, di cui agli artt. 9 e 12 della l.r. 20 marzo 1980, n. 31, hanno
la seguente articolazione tematica:
A. SERVIZI PER L’ACCESSO ALL’ISTRUZIONE (trasporto
scolastico e assistenza disabili);
B. INTERVENTI PER L’ORIENTAMENTO MUSICALE E
PER LA GESTIONE DELLE AZIONI PREVISTE DAL PIANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO;
C. ASSEGNI DI STUDIO.
Gli indirizzi ed i criteri per l’attuazione degli interventi sono i
seguenti:
A. SERVIZI PER L’ACCESSO ALL’ISTRUZIONE
(trasporto scolastico e assistenza disabili)
I contributi devono intendersi come sostegno agli interventi
per il diritto allo studio di competenza dei Comuni a vantaggio
dei cittadini utenti dei servizi, devono quindi essere utilizzati per
ridurre o se possibile azzerare, gli oneri finanziari eventualmente
a carico dell’utenza.
Per quanto attiene all’assistenza ai disabili, gli interventi dei
Comuni per cui possono essere richiesti contributi regionali riguardano:
– l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale
degli alunni con disabilità fisica, psichica o sensoriale certificata dalle strutture competenti (ASL, UONPIA, strutture
accreditate);
– la fornitura di materiale specifico per la didattica differenziale e di attrezzature specialistiche;
– il trasporto casa-scuola.
I singoli Comuni, possono presentare richiesta di contributo
con riferimento alla spesa complessiva che prevedono di sostenere per i servizi per l’accesso all’istruzione (trasporto scolastico e
assistenza disabili).
Le modalità attuative, la modulistica e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti dalla Direzione Generale
Istruzione, Formazione e Lavoro.
I contributi a sostegno dei servizi per l’accesso all’istruzione
per l’anno scolastico 2007-2008, sono destinati ai Comuni con
popolazione fino a 7.000 abitanti o 10.000 se Comuni montani.
Le richieste formulate dai Comuni verranno valutate in base ai
criteri della seguente griglia di valutazione, determinando una
graduatoria in base alla quale verranno assegnati contributi fino
ad esaurimento delle risorse. A parità di punteggio prevarrà il
Comune con il minor numero di abitanti.
Punteggio
Numero studenti in età scolare dai 3 ai 18 anni (rilevato da ultimi dati ISTAT disponibili) a. fino a 50 studenti
b. da 51 a 100 studenti
c. da 101 a 150 studenti
d. oltre 150 studenti
n. 10 punti
n. 20 punti
n. 30 punti
n. 50 punti
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
CRITERI DI VALUTAZIONE
Y
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
– 1615 –
Punteggio
Difficoltà legate alle caratteristiche orogra- – Comune montano
Comune montano
fiche o alla dispersione territoriale
– Comune non montano densità popolazio- Fino a 200 ab/kmq
ne (n. abitanti/kmq)
Da 201 a 400 ab/kmq
Da 401 a 1000 ab/kmq
Oltre 1000 ab/kmq
Mancanza scuole sul territorio comunale
Manca la scuola dell’infanzia (materna statale o paritaria)
Manca la scuola primaria (elementare)
Manca la scuola secondaria di primo grado (media)
Indice di degrado
Indicatore fornito dal Ministero dell’Interno Oltre 8
per la ripartizione ai Comuni delle risorse Da 4,1 a 8
per la fornitura dei libri di testo
Fino a 4
Presenza di studenti disabili nelle scuole del Comune
Fino a 3
da 4 a 6
da 7 a 10
oltre i 10
Progettazione integrata – Coordinamento Associazioni di Comuni e/o accordi tra Cofra le istituzioni e coinvolgimento delle ri- muni/Comunità Montane/Piano di Zona per
sorse del territorio
trasporto scolastico e/o assistenza disabili
L’ammontare del contributo regionale è calcolato in rapporto
al costo annuo del servizio a carico del Comune e secondo il
punteggio ottenuto, nel modo seguente:
• fino a 80 punti = 25% del costo di previsione;
• oltre 81 punti = 30% del costo di previsione;
con un tetto massimo di contributo erogabile di C 12.000,00.
B. INTERVENTI PER L’ORIENTAMENTO MUSICALE E
PER LA GESTIONE DELLE AZIONI PREVISTE DAL PIANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
1. Contributi per l’orientamento musicale. Per sostenere e
consentire, in continuità con gli anni passati, alle Associazioni
bandistiche e corali ed alle scuole di musica della Lombardia
l’attuazione di corsi di orientamento musicale, potrà essere assegnato un contributo pari a C 350,00 a ciascuna associazione musicale che ne faccia richiesta e che documenti la presenza ai propri corsi di almeno n. 8 allievi in età di obbligo di istruzione (fino
a 18 anni compiuti).
2. Interventi per la gestione delle azioni previste dal piano per
il diritto allo studio 2007.
Eventuali risorse finanziarie non utilizzate in questo ambito
saranno destinate ai servizi per l’accesso all’istruzione (punto A).
C. CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEGLI ASSEGNI DI
STUDIO PER L’ANNO SCOLASTICO 2007-2008
I bandi per l’erogazione di assegni di studio individuali dell’importo di C 500,00 cadauno saranno assegnati a studenti in possesso dei seguenti requisiti:
• Merito: aver conseguito almeno la media del 7,5 nell’anno
scolastico 2006-2007 o, per chi proviene dalla scuola secondaria di primo grado, il giudizio di ottimo;
• Reddito: per l’anno scolastico 2007-2008 le condizioni di
reddito devono corrispondere ad un ISEE non superiore ad
C 15.315,00.
Gli studenti dovranno essere residenti in Lombardia e iscritti
e frequentanti per l’anno scolastico 2007-2008 scuole secondarie
di secondo grado statali e paritarie aventi sede in Lombardia o
nelle Regioni confinanti e frequentate da studenti lombardi in
riferimento al pendolarismo scolastico. Si intende per studente
pendolare l’alunno che al termine delle lezioni rientra quotidianamente alla propria residenza.
Sarà elaborata apposita graduatoria sulla base dei punteggi
attribuiti per:
• Merito;
• Reddito.
Sulla base dei presenti indirizzi la Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro provvederà alla definizione del bando e della
relativa graduatoria.
Eventuali risorse finanziarie non utilizzate in questo ambito
saranno destinate ai servizi per l’accesso all’istruzione (punto A).
25 punti
15 punti
10 punti
5 punti
0 punti
5 punti
5 punti
5 punti
5 punti
2 punti
0 punti
5 punti
10 punti
15 punti
20 punti
10 punti
D) ATTI DIRIGENZIALI
GIUNTA REGIONALE
Presidenza
[BUR20070114]
Com.r. 24 maggio 2007 - n. 61
Direzione Centrale Affari Istituzionali e Legislativo – Struttura Segreteria di Giunta – Riepilogo fascicoli BURL del mese
di aprile 2007
Si comunica che nel mese di aprile 2007 sono stati pubblicati
i seguenti fascicoli del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
LEGENDA
Se.O.
S.O.
S.S.
Se.I. e C.
Se.I.Bis
Se.O.Bis
=
=
=
=
=
=
Serie Editoriale Ordinaria
Supplemento Ordinario
Supplemento Straordinario
Serie Editoriale Inserzioni e Concorsi
Serie Editoriale Inserzioni Bis
Serie Editoriale Ordinaria Bis
APRILE 2007
N. BUR
DATA
EDIZIONE
N. POSTALE
14
2/4
3/4
4/4
5/4
5/4
6/4
Se.O. + Se.O.Bis
I S.S.
Se.I. + Se.I. e C.
II S.S.
III S.S.
I Se.O.
68
69
70
71
71
72
15
10/4
10/4
11/4
12/4
13/4
Se.O. + Se.O.Bis
I S.S.
Se.I. + Se.I. e C.
II S.S.
III S.S.
73
74
75
76
77
16
16/4
17/4
18/4
18/4
19/4
19/4
20/4
Se.O
I S.S.
Se.I. + Se.I. e C.
Se.I.Bis
II S.S.
III S.S.
IV S.S.
78
79
80
80
81
81
82
17
23/4
26/4
27/4
Se.O.
Se.I. + Se.I. e C.
I S.S.
83
84
85
18
30/4
Se.O.
86
[BUR20070115]
[2.1.0]
D.d.u.o. 16 maggio 2007 - n. 5003
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Reiscrizioni
alla competenza dell’esercizio finanziario 2007 di economie
Y
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
– 1616 –
di stanziamento accertate sui fondi dell’esercizio finanziario
2006 ai sensi dell’articolo 50 della legge regionale n. 34/78, e
successive modifiche ed integrazioni – Conseguenti variazioni da apportare al bilancio di previsione 2007 e al Documento tecnico di accompagnamento – 10º provvedimento
IL DIRIGENTE DELLA U.O.
RAGIONERIA GENERALE E DIREZIONE O.P.R.
DIREZIONE GENERALE: CASA E OPERE PUBBLICHE
Prov.
6.5.5.3.343 002691 Vincolate Capitale
Capitolo di entrata connesso: 04.03.196 002664
Contributi F.I.O. 1986 per il consolidamento della sponda sinistra del Basso Ticino
Visto l’articolo 50 della legge regionale 34/78, e successive modifiche ed integrazioni, in materia di reiscrizione di fondi con
vincolo di destinazione specifica;
Visto l’articolo 8 del Regolamento regionale 2 aprile 2001, n. 1
– «Regolamento di contabilità della Giunta regionale», che stabilisce le procedure di reiscrizione dei fondi con vincolo di destinazione specifica attraverso apposito decreto del dirigente della
struttura competente in materia di bilancio e ragioneria;
Visto l’articolo 1, comma 28, della l.r. n. 32 del 28 dicembre
2006, concernente l’approvazione del bilancio di previsione per
l’esercizio finanziario 2007 e pluriennale 2007-2009, che autorizza la reiscrizione di fondi statali o dell’Unione Europea, con vincolo di destinazione specifica;
Rilevata la necessità e l’urgenza di provvedere alla reiscrizione
delle economie di stanziamento rilevate sui capitoli di cui all’allegato 1, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento al fine di consentire alle Direzioni Generali di effettuare tempestivamente gli impegni di spesa e i relativi pagamenti;
Visti i provvedimenti organizzativi dell’VIII Legislatura con i
quali è stato attribuito alla d.ssa Manuela Giaretta l’incarico di
dirigente della U.O. Ragioneria Generale e Direzione O.P.R. della
Direzione Centrale Programmazione Integrata della Presidenza;
Decreta
1. di reiscrivere al bilancio di previsione 2007, per competenza
e per cassa, sulla base delle motivazioni addotte in premessa,
gli importi relativi ai capitoli di spesa di cui all’allegato 1 che
costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di prelevare dall’UPB 7.4.0.1.301 capitolo 736 «Fondo di riserva del bilancio di cassa», l’importo complessivo di
C 10.376.556,47, come indicato nell’allegato di cui al punto precedente;
3. di apportare le conseguenti variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007 e pluriennale 2007-2009 e al
Documento tecnico di accompagnamento;
4. di pubblicare copia del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della U.O.
ragioneria generale e direzione O.P.R.:
Manuela Giaretta
Euro
Residui
Competenza 2.000,00
Tot. comp. 2.000,00
Tot. cassa 2.000,00
Totale vincolate
Tot. comp. 2.000,00
Tot. cassa 2.000,00
Totale Casa e Opere Pubbliche
Tot. comp. 2.000,00
Tot. cassa 2.000,00
DIREZIONE GENERALE: ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO
2.1.2.2.77 006609 Vincolate Correnti operative
Capitolo di entrata connesso: 02.03.189 006608
Contributo delle Regioni partecipanti alla realizzazione del progetto Interregionale «Le figure professionali operanti nel processo di conservazione programmata del patrimonio culturale»
2.1.4.2.70 004436 Vincolate Correnti operative
Capitolo di entrata connesso: 02.01.182 004435
Contributi statali per interventi di formazione continua attraverso azioni formative aziendali
Prov.
Euro
Residui
Competenza
Tot. comp.
Tot. cassa
0,00
857.552,00
857.552,00
42.877,60
Prov.
Euro
Residui
9.273,22
Competenza 2.798.550,78
Tot. comp. 2.807.824,00
Tot. cassa 2.807.824,00
Prov.
2.1.4.2.70 005836 Vincolate Correnti operative
Capitolo di entrata connesso: 02.01.182 005835
Contributi statali per interventi di formazione continua attraverso azioni formative individuali
Euro
Residui
Competenza 2.220.276,56
Tot. comp. 2.220.276,56
Tot. cassa
953.854,87
Totale vincolate
Tot. comp. 5.885.652,56
Tot. cassa 3.804.556,47
Totale Istruzione, Formazione e Lavoro
Tot. comp. 5.885.652,56
Tot. cassa 3.804.556,47
DIREZIONE GENERALE: RETI E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ
E SVILUPPO SOSTENIBILE
Prov.
Euro
Residui
Competenza
Tot. comp.
Tot. cassa
26.000,00
26.000,00
0,00
Prov.
Euro
Residui
Competenza
Tot. comp.
Tot. cassa
6.570.000,00
6.570.000,00
6.570.000,00
Totale vincolate
Tot. comp.
Tot. cassa
6.596.000,00
6.570.000,00
Totale Reti e Servizi di pubblica utilità
e Sviluppo Sostenibile
Tot. comp.
Tot. cassa
6.596.000,00
6.570.000,00
6.3.2.3.138 005766 Vincolate Capitale
Capitolo di entrata connesso: 04.03.193 005765
Contributi dello Stato per il Programma «Tetti fotovoltaici»
——— • ———
ALLEGATO 1
Economie accertate sui capitoli a destinazione vincolata
da reiscrivere ex art. 50 della l.r. 34/78
DIREZIONE GENERALE: AGRICOLTURA
Prov.
Euro
3.7.2.3.30 001586 Vincolate Capitale
Capitolo di entrata connesso: 04.03.195 002380
Concorso negli interessi sui prestiti di conduzione concessi a favore di coltivatori diretti e di cooperative agricole per gli scopi previsti dall’art. 2, punti 1 e 4/A-B,
della legge 5 luglio 1928 n. 1760
Residui
Competenza 8.000,00
Tot. comp. 8.000,00
Tot. cassa
0,00
Totale vincolate
Tot. comp. 8.000,00
Tot. cassa
0,00
Totale Agricoltura
6.3.2.3.138 005998 Vincolate Capitale
Capitolo di entrata connesso: 04.03.198 005989
Interventi previsti dagli artt. 5 e 6 dell’AdPQ in
materia di ambiente ed energia, per il finanziamento di impianti di teleriscaldamento urbano e
centrali energetiche alimentate a bio massa vegetale
Tot. comp. 8.000,00
Tot. cassa
0,00
TOTALE ALLEGATO 1
[BUR20070116]
Tot. comp. 12.491.652,56
Tot. cassa 10.376.556,47
[2.3.2]
D.d.s. 15 maggio 2007 - n. 4899
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Ammissione
all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IRAP ai sensi degli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della
Y
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
– 1617 –
l.r. del 5 maggio 2004 n. 11, delle imprese individuali di cui
all’allegato elenco «A/21»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
GESTIONE TRIBUTI REGIONALI
Visti gli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della l.r. del 5 maggio 2004
n. 11, che agevola le imprese di nuova costituzione, a partire dall’anno solare 2004, nonché le imprese esercenti attività commerciali di vicinato nei comuni, in situazioni di svantaggio economico-sociale, con popolazione residente non superiore a 2000 abitanti, individuati nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del 12 novembre 2004;
Vista la circolare regionale 13 dicembre 2004 n. 43 avente per
oggetto «Prime indicazioni applicative delle agevolazioni in favore delle imprese di nuova costituzione a partire dall’anno solare
2004, nonché delle attività commerciali di vicinato esercitate nei
comuni, in situazioni di svantaggio economico-sociale, con popolazione residente non superiore a 2000 abitanti, individuati
nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del 12 novembre 2004»;
Viste le domande di ammissione all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IRAP delle imprese individuali elencate nell’allegato «A21»;
Verificato che le documentazioni presentate dalle imprese individuali elencate nell’allegato «A21» comprovano il possesso dei
seguenti requisiti:
a) le sedi legali, amministrative ed operative sono ubicate in
uno dei comuni individuati nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del
12 novembre 2004;
b) si sono costituite successivamente all’8 maggio 2004 data di
entrata in vigore della l.r. 11/2004 e si trovano attualmente nello
stato di vigenza;
c) alla data odierna, secondo le risultanze relative ad analoghe
,iniziative in possesso dell’amministrazione regionale, l’agevola-
zione richiesta è compatibile con l’importo complessivo degli
aiuti pubblici ricevuti a titolo di «de minimis»;
d) sono iscritte alla competente Camera di Commercio;
e) la non titolarità di quote o azioni di società o di ditte individuali beneficiarie della medesima agevolazione oggetto della presente richiesta;
Tenuto conto dell’obbligo di procedere alla verifica sostanziale
del possesso dei requisiti precedentemente elencati, ai sensi degli
artt. 71 e 72 del d.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni e
integrazioni;
Vista la l.r. 23 luglio 1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
1. di ammettere, per le motivazioni espresse in premessa, le
imprese individuali elencate nell’allegato «A21» che è parte integrante del presente atto all’agevolazione che prevede la riduzione
di un punto percentuale dell’aliquota IRAP, di cui al d.lgs.
n. 446/97 per gli anni dal 2006 al 2009;
2. di riservarsi di effettuare ispezioni e verifiche volte ad accertare il possesso e la permanenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi che hanno determinato la concessione delle agevolazioni, ai
sensi degli artt. 71 e 72 del d.P.R. 445/2000 anche avvalendosi
degli uffici dell’Agenzia delle Entrate per la Lombardia;
3. di trasmettere il presente decreto ai beneficiari e alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate per la Lombardia per
il seguito di competenza;
4. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura
gestione tributi regionali:
Viviana Rava
——— • ———
ALLEGATO «A/21»
N.
1
2
3
4
IMPRESA INDIVIDUALE
MARIANI PIETRO ENRICO
CORVI DONATO
GUSMEROLI CESARE
CORVI PIER LUIGI IMPIANTI TERMOSANITARI
[BUR20070117]
INDIRIZZO
VIA
VIA
VIA
VIA
TORRI 7
VECCHIO MULINO 1
ROMA 104/F
COLORA 1/A
[2.3.2]
D.d.s. 15 maggio 2007 - n. 4901
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Ammissione
all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IRAP ai sensi degli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della
l.r. del 5 maggio 2004 n. 11, delle imprese individuali di cui
all’allegato elenco «A/22»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
GESTIONE TRIBUTI REGIONALI
Visti gli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della l.r. del 5 maggio 2004
n. 11, che agevola le imprese di nuova costituzione, a partire dall’anno solare 2004, nonché le imprese esercenti attività commerciali di vicinato nei comuni, in situazioni di svantaggio economico-sociale, con popolazione residente non superiore a 2000 abitanti, individuati nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del 12 novembre 2004;
Vista la circolare regionale 13 dicembre 2004 n. 43 avente per
oggetto «Prime indicazioni applicative delle agevolazioni in favore delle imprese di nuova costituzione a partire dall’anno solare
2004, nonché delle attività commerciali di vicinato esercitate nei
comuni, in situazioni di svantaggio economico-sociale, con popolazione residente non superiore a 2000 abitanti, individuati
nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del 12 novembre 2004»;
Viste le domande di ammissione all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IRAP delle imprese individuali elencate nell’allegato «A22»;
Verificato che le documentazioni presentate dalle imprese individuali elencate nell’allegato «A22» comprovano il possesso dei
seguenti requisiti:
a) le sedi legali, amministrative ed operative sono ubicate in
uno dei comuni individuati nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del
12 novembre 2004;
b) si sono costituite successivamente all’8 maggio 2004 data di
entrata in vigore della l.r. 11/2004 e si trovano attualmente nello
stato di vigenza;
C.A.P. COMUNE (PROV.)
24020
23031
23010
23030
SCHILPARIO (BG)
APRICA (SO)
PIANTEDO (SO)
BIANZONE (SO)
C.F.
MRNPRN62L04I625D
CRVDNT54S13L084K
GSMCSR62M06L035E
CRVPLG67C02Z133U
c) alla data odierna, secondo le risultanze relative ad analoghe
iniziative in possesso dell’amministrazione regionale, l’agevolazione richiesta è compatibile con l’importo complessivo degli
aiuti pubblici ricevuti a titolo di «de minimis»;
d) sono iscritte alla competente Camera di Commercio;
e) la non titolarità di quote o azioni di società o di ditte individuali beneficiarie della medesima agevolazione oggetto della presente richiesta;
Tenuto conto dell’obbligo di procedere alla verifica sostanziale
del possesso dei requisiti precedentemente elencati, ai sensi degli
artt. 71 e 72 del d.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni e
integrazioni;
Vista la l.r. 23 luglio 1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
1. di ammettere, per le motivazioni espresse in premessa, le
imprese individuali elencate nell’allegato «A22» che è parte integrante del presente atto all’agevolazione che prevede la riduzione
di un punto percentuale dell’aliquota IRAP, di cui al d.lgs.
n. 446/97 per gli anni dal 2006 al 2012;
2. di riservarsi di effettuare ispezioni e verifiche volte ad accertare il possesso e la permanenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi che hanno determinato la concessione delle agevolazioni, ai
sensi degli artt. 71 e 72 del d.P.R. 445/2000 anche avvalendosi
degli uffici dell’Agenzia delle Entrate per la Lombardia;
3. di trasmettere il presente decreto ai beneficiari e alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate per la Lombardia per
il seguito di competenza;
4. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura
gestione tributi regionali:
Viviana Rava
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
,
Y
– 1618 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
ALLEGATO «A/22»
N.
1
2
IMPRESA INDIVIDUALE
INDIRIZZO
C.A.P. COMUNE (PROV.)
CHALET ENGADINA DI POLONI ANTONELLA VIA A. FIGURA – LOC. S. MARIA 19 24020 VILMINORE DI SCALVE (BG)
GIUDICI GIOVANNA
VIA PRESOLANA 1 – FRAZIONE VIL- 24020 VILMINORE DI SCALVE (BG)
MAGGIORE
[BUR20070118]
[2.3.2]
D.d.s. 15 maggio 2007 - n. 4903
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Ammissione
all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IRAP ai sensi degli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della
l.r. del 5 maggio 2004 n. 11, delle imprese individuali di cui
all’allegato elenco «A/23»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
GESTIONE TRIBUTI REGIONALI
Visti gli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della l.r. del 5 maggio 2004
n. 11, che agevola le imprese di nuova costituzione, a partire dall’anno solare 2004, nonché le imprese esercenti attività commerciali di vicinato nei comuni, in situazioni di svantaggio economico-sociale, con popolazione residente non superiore a 2000 abitanti, individuati nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del 12 novembre 2004;
Vista la circolare regionale 13 dicembre 2004 n. 43 avente per
oggetto «Prime indicazioni applicative delle agevolazioni in favore delle imprese di nuova costituzione a partire dall’anno solare
2004, nonché delle attività commerciali di vicinato esercitate nei
comuni, in situazioni di svantaggio economico-sociale, con popolazione residente non superiore a 2000 abitanti, individuati
nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del 12 novembre 2004»;
Viste le domande di ammissione all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IRAP delle imprese individuali elencate nell’allegato «A23»;
Verificato che le documentazioni presentate dalle imprese individuali elencate nell’allegato «A23» comprovano il possesso dei
seguenti requisiti:
a) le sedi legali, amministrative ed operative sono ubicate in
uno dei comuni individuati nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del
12 novembre 2004;
b) si sono costituite successivamente all’8 maggio 2004 data di
entrata in vigore della l.r. 11/2004 e si trovano attualmente nello
stato di vigenza;
c) alla data odierna, secondo le risultanze relative ad analoghe
,iniziative in possesso dell’amministrazione regionale, l’agevola-
C.F.
PLNNNL69S67I530G
GDCGNN66H62M050A
zione richiesta è compatibile con l’importo complessivo degli
aiuti pubblici ricevuti a titolo di «de minimis»;
d) sono iscritte alla competente Camera di Commercio;
e) la non titolarità di quote o azioni di società o di ditte individuali beneficiarie della medesima agevolazione oggetto della presente richiesta;
f) sono composte da soggetti con un età anagrafica compresa
fra 18 e 35 anni posseduta alla data di costituzione dell’impresa
per la quale si richiede il beneficio;
Tenuto conto dell’obbligo di procedere alla verifica sostanziale
del possesso dei requisiti precedentemente elencati, ai sensi degli
artt. 71 e 72 del d.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni e
integrazioni;
Vista la l.r. 23 luglio 1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
1. di ammettere, per le motivazioni espresse in premessa, le
imprese individuali elencate nell’allegato «A23» che è parte integrante del presente atto all’agevolazione che prevede la riduzione
di un punto percentuale dell’aliquota IRAP, di cui al d.lgs.
n. 446/97 per gli anni dal 2006 al 2012;
2. di riservarsi di effettuare ispezioni e verifiche volte ad accertare il possesso e la permanenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi che hanno determinato la concessione delle agevolazioni, ai
sensi degli artt. 71 e 72 del d.P.R. 445/2000 anche avvalendosi
degli uffici dell’Agenzia delle Entrate per la Lombardia;
3. di trasmettere il presente decreto ai beneficiari e alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate per la Lombardia per
il seguito di competenza;
4. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura
gestione tributi regionali:
Viviana Rava
——— • ———
ALLEGATO «A/23»
N.
1
2
IMPRESA INDIVIDUALE
POESINI LEONARDO
CAPELLI GILBERTO
[BUR20070119]
INDIRIZZO
C.A.P. COMUNE (PROV.)
STRADA DI SARLONE 8 – FRAZIONE BORGONUOVO 23020 PIURO (SO)
VIA S. CATERINA 7
23020 GORDONA (SO)
[2.2.1]
D.d.s. 23 maggio 2007 - n. 5324
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Accordo di
Programma per lo sviluppo economico e la competitività del
sistema lombardo – Bando «Innovazione per la competitività
delle micro, piccole e medie imprese lombarde» – Integrazione delle risorse Misura A
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
PROGETTO ALTA FORMAZIONE RICERCA E INNOVAZIONE
Vista la d.g.r. n. 2210 del 29 marzo 2006 con oggetto: «Schema
di accordo di programma con il Sistema Camerale Lombardo per
lo Sviluppo economico e la competitività del sistema Lombardo»
divenuto operativo con la sottoscrizione dell’accordo che sancisce «l’alleanza strategica tra la Regione Lombardia e il Sistema
Camerale, disegnando un quadro di collaborazione dove si individuano le priorità e su di esse si concentrano gli sforzi»;
Visto l’Accordo di Programma sottoscritto in data 16 giugno
2006 da Regione Lombardia e dal Sistema Camerale Lombardo
ed inserito nella Raccolta Convenzione e Contratti in data 20
giugno 2006 n. 8970/RCC, che prevede tra le azioni da realizzare
nell’ambito dell’Asse1 Innovazione azioni di supporto alle singole
imprese per la realizzazione di processi di innovazione tecnologi-
C.F.
PSNLRD81A12C623M
CPLGBR85B24C623E
ca, organizzativa e gestionale, rafforzare le competenze e le capacità del proprio capitale umano e, nel contempo, attivare adeguati strumenti finanziari nella gestione dei processi innovativi;
Dato atto che la Segreteria Tecnica di cui all’art. 8 del sopra
citato Accordo di Programma, nella riunione del 27 luglio 2006,
ha approvato il bando «Innovazione per la competitività delle
micro, piccole e medie imprese lombarde»;
Visto il proprio decreto n. 11297, dell’11 ottobre 2006, con particolare riferimento all’allegato «A», che ha approvato il bando
«Innovazione per la competitività delle micro, piccole e medie
imprese lombarde», per assegnazione di contributi, anche sottoforma di voucher, attivando due tipologie di misure:
– Misura A: sostenere stimolando in particolare l’aggregazione
fra imprese, progetti di innovazione soggetti a valutazione tecnica,
– Misura B: sostenere la brevettazione internazionale (B1) e
l’assistenza e consulenza tecnologica (B2),
stabilendo le coperture finanziarie per ogni singola misura e ogni
singola provincia, le modalità e le procedure per la concessione
delle agevolazioni;
Considerato che il «Bando Innovazione Misura A», con proce-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
– 1619 –
dura valutativa a graduatoria e con scadenza al 25 gennaio 2007,
si è chiuso con la presentazione di numerose proposte progettuali, con richieste di contributi per quasi 40 milioni di euro contro
16.260.000,00 euro disponibili ai sensi del citato decreto n. 11297
dell’11 ottobre 2006;
Dato atto che la Segreteria Tecnica di cui all’art. 8 del sopra
citato Accordo di Programma:
– nella riunione dell’8 febbraio 2007, ha preso atto delle dichiarazioni di disponibilità da parte dei componenti, a finanziare
un maggior numero di progetti, purché di qualità e effettuare
una verifica giuridica sulla praticabilità del percorso di rifinanziamento del bando prima di formulare la graduatoria;
– nella riunione del 27 febbraio 2007 ha validato la proposta
di integrare le risorse messe inizialmente a bando con una quota
aggiuntiva che, in base alle disponibilità finanziarie da parte dei
soggetti coinvolti, possa raggiungere i 2/3 delle domande ammissibili, quantificando la somma per un ammontare max di
C 9.000.000,00, tenendo conto dell’importanza di una selezione
particolarmente attenta alla effettiva qualità progettuale degli interventi da finanziare;
Dato atto che per integrare il bando «Innovazione per la competitività delle micro, piccole e medie imprese lombarde», Misura A, risultano disponibili le seguenti coperture finanziarie da
parte degli Enti coinvolti, risorse provenienti in parte da residui
delle Misure B1 e B2:
– C 4.500.000,00 Regione Lombardia:
• C 2.000.000,00 D.C. Programmazione Integrata della Presidenza (di cui C 1.450.000,00 provenienti da residui delle
Misure B1 e B2),
• C 500.000,00 D.G. Artigianato e Servizi,
• C 2.000.000,00 D.G. Industria, PMI e cooperazione,
– C 3.575.000,00 Sistema Camerale,
– C 920.000,00 Province di Milano, Cremona, Lecco, Como,
Stanziamenti Regione
Lombardia in A
per un totale complessivo pari ad C 8.995.000,00;
Vista la l.r. 16/96 e i conseguenti provvedimenti attuativi;
Decreta
Per i motivi esposti nelle premesse,
1. di integrare il bando «Innovazione per la competitività delle
micro, piccole e medie imprese lombarde», Misura A, di cui al
decreto n. 11297 dell’11 ottobre 2006 con i residui provenienti
dalle Misure B1 e B2 integrati da ulteriori risorse fino a raggiungere le seguenti coperture finanziarie:
– C 4.500.000,00 Regione Lombardia, cosı̀ suddivisi in relazione alle disponibilità di bilancio e ai capitoli:
• C 2.000.000,00 sul capitolo 3.2.2.3.51.5576 «realizzazione degli interventi a sostegno della diffusione dei
processi innovativi per il trasferimento tecnologico delle imprese» (di cui C 1.450.000,00 provenienti da residui delle Misure B1 e B2, già impegnati nell’esercizio
finanziario 2006 con decreto n. 15309 del 27 dicembre
2006),
• C 500.000,00 sul capitolo 3.6.1.3.377.6657 «fondo unico regionale per gli interventi in materia di sostegno ed
incentivazione alla competitività delle imprese artigiane»,
• C 2.000.000,00 sul capitolo 3.3.1.3.379.6906 «Fondo unico delle politiche regionali per la competitività dell’industria, per le PMI e per la cooperazione»;
– C 3.575.000,00 Sistema Camerale;
– C 920.000,00 Province di Milano, Cremona, Lecco,
Como;
per un totale complessivo pari ad C 8.995.000,00 e di conseguenza le risorse complessive del bando, a seguito del rifinanziamento, risultano cosı̀ distribuite:
Stanziamenti Camere
di Commercio in A
BERGAMO
BRESCIA
COMO
CREMONA
LECCO
LODI
MANTOVA
MILANO
PAVIA
SONDRIO
VARESE
560.000,00
380.000,00
585.000,00
430.000,00
525.000,00
145.000,00
335.000,00
5.500.000,00
340.000,00
120.000,00
1.210.000,00
600.000,00
400.000,00
350.000,00
200.000,00
480.000,00
50.000,00
350.000,00
4.300.000,00
350.000,00
130.000,00
1.150.000,00
RISORSE RISERVATE PER ARTIGIANI
RISORSE RISERVATE PER AGGREGAZIONE D’IMPRESA
RISORSE PER INNOVAZIONE E AGGREGAZIONE NEL COMMERCIO
TOTALE
1.000.000,00
2.000.000,00
500.000,00
Stanziamenti Province
o altri soggetti in A
300.000,00
250.000,00
70.000,00
95.000,00
1.450.000,00
100.000,00
2. di dare atto che si procederà all’impegno ed alla liquidazione delle somme poste in carico a Regione Lombardia per l’attuazione del bando con successivo atto e secondo le modalità previste dal citato Accordo di Programma Regione Lombardia/Sistema Camerale Lombardo;
3. di prorogare al 30 giugno 2007 la data di formalizzazione
della graduatoria da parte del comitato tecnico di valutazione
dei progetti della Misura A istituito in attuazione dell’art. 7 del
bando «Innovazione per la competitività delle micro, piccole e
medie imprese lombarde», per la successiva approvazione da
parte della Segreteria Tecnica;
4. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet della Regione
Lombardia.
Il dirigente della struttura:
Maria Pia Redaelli
1.160.000,00
780.000,00
1.235.000,00
880.000,00
1.075.000,00
290.000,00
685.000,00
11.250.000,00
690.000,00
250.000,00
2.460.000,00
1.500.000,00
2.000.000,00
1.000.000,00
14.130.000,00
Totale
A
1.000.000,00
8.860.000,00
[BUR20070120]
2.265.000,00
25.255.000,00
[2.3.2]
D.d.s. 23 maggio 2007 - n. 5336
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Ammissione
all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IRAP ai sensi degli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della
l.r. del 5 maggio 2004 n. 11, dell’impresa individuale «Dedè
Silvia – via Padre Valentino Bosio n. 49 – 26037 San Giovanni
in Croce (CR)»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
GESTIONE TRIBUTI REGIONALI
Visti gli artt. 2 e 9, commi da 1 a 5 della l.r. del 5 maggio 2004
n. 11, che agevola le imprese di nuova costituzione, a partire dall’anno solare 2004, nonché le imprese esercenti attività commerciali di vicinato nei Comuni, in situazioni di svantaggio economico-sociale, con popolazione residente non superiore a 2000 abi-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1620 –
tanti, individuati nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del 12 novembre 2004;
Vista la circolare regionale 13 dicembre 2004 n. 43 avente per
oggetto «Prime indicazioni applicative delle agevolazioni in favore delle imprese di nuova costituzione a partire dall’anno solare
2004, nonché delle attività commerciali di vicinato esercitate nei
comuni, in situazioni di svantaggio economico-sociale, con popolazione residente non superiore a 2000 abitanti, individuati
nell’allegato B alla d.g.r. 7/19319 del 12 novembre 2004»;
Vista la domanda di ammissione all’agevolazione della riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IRAP dell’impresa individuale «Dedè Silvia – via Padre Valentino Bosio n. 49 – 26037
San Giovanni in Croce (CR)» – c.f. DDESLV75A64D150F presentata in data 29 marzo 2007 di cui al prot. regionale
n. A1.2007.0037146 del 29 marzo 2007;
Verificato che la documentazione presentata dall’impresa individuale «Dedè Silvia – via Padre Valentino Bosio n. 49 – 26037
San Giovanni in Croce (CR)» comprova il possesso dei seguenti
requisiti:
a) la sede legale, amministrativa ed operativa è ubicata nel
Comune di San Giovanni in Croce (CR) individuato nell’allegato
B alla d.g.r. 7/19319 del 12 novembre 2004;
b) si è costituita il 10 maggio 2006 e si trova attualmente nello
stato di vigenza;
c) alla data odierna, secondo le risultanze relative ad analoghe
iniziative in possesso dell’amministrazione regionale, l’agevolazione richiesta è compatibile con l’importo complessivo degli
aiuti pubblici ricevuti a titolo di «de minimis»;
d) è iscritta alla competente Camera di Commercio;
e) la non titolarità di quote o azioni di società o di ditte individuali beneficiarie della medesima agevolazione oggetto della presente richiesta;
Tenuto conto dell’obbligo di procedere alla verifica sostanziale
del possesso dei requisiti precedentemente elencati, ai sensi degli
artt. 71 e 72 del d.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni e
integrazioni;
Vista la l.r. 23 luglio 1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
1. di ammettere, per le motivazioni espresse in premessa, l’impresa «Dedè Silvia – via Padre Valentino Bosio n. 49 – 26037 San
Giovanni in Croce (CR)» – c.f. DDESLV75A64D150F all’agevolazione che prevede la riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IRAP, di cui al d.lgs. n. 446/97 per gli anni dal 2006 al
2012;
2. di riservarsi di effettuare ispezioni e verifiche volte ad accertare il possesso e la permanenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi che hanno determinato la concessione delle agevolazioni, ai
sensi degli artt. 71 e 72 del d.P.R. 445/2000 anche avvalendosi
degli uffici dell’Agenzia delle Entrate per la Lombardia;
3. di trasmettere il presente decreto all’impresa sopraccitata e
alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate per la Lombardia per il seguito di competenza;
4. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura
gestione tributi regionali:
Viviana Rava
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
[BUR20070121]
[3.3.0]
D.d.u.o. 25 maggio 2007 - n. 5508
Approvazione dei progetti relativi al d.d.u.o. n. 1649 del 22
febbraio 2007 – Dispositivo per la Formazione esterna sperimentale in Apprendistato professionalizzante nel settore del
Terziario, della Distribuzione e dei Servizi – Anno 2007 – Unione Regionale Lombarda del Commercio del Turismo e dei
Servizi
AUTORITÀ DI GESTIONE
Visto il d.lgs. 10 settembre 2003 n. 276 e successive modifiche
«Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato
del lavoro» e in particolare l’art. 49, che disciplina l’apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualifica attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnicoprofessionale;
Vista la d.g.r. 19432 del 19 novembre 2004 che dispone l’attuazione, per un periodo di due anni, dell’apprendistato professionalizzante previsto dall’art. 49 del d.lgs. 276/2003 attraverso la
sperimentazione di percorsi finalizzati all’elaborazione, alla valutazione ed alla validazione di modelli di intervento;
Visto il Dispositivo per la Formazione esterna sperimentale in
Apprendistato professionalizzante nel settore del Terziario, della
Distribuzione e dei Servizi – Anno 2007 – Proroga Protocollo Regione Lombardia e Unione Regionale Lombarda del Commercio
del Turismo e dei Servizi e Filcams – CGIL, Fisascat – CISL e
Uiltucs – UIL regionale della Lombardia approvato con decreto
dell’Autorità di Gestione n. 1649 del 22 febbraio 2007;
Dato atto dell’istruttoria effettuata congiuntamente dai funzionari della U.O. Autorità di Gestione e dell’U.O. Attuazione delle
Riforme della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro, che hanno accertato l’ammissibilità delle singole domande
di finanziamento e valutato nel merito i singoli progetti presentati, come risulta dal relativo verbale, depositato agli atti e accessibile ai sensi della legge 241/1990 e della l.r. 30/1999;
Rilevato che il costo dei due progetti presentati e valutati ammonta ad C 300.000,00, pari alla disponibilità finanziaria indicata nel dispositivo e che trova copertura nell’UPB 2.2.2.2.13 cap.
5249 del bilancio regionale 2007;
Ritenuto pertanto di approvare le risultanze della valutazione
effettuata dai funzionari della U.O. Autorità di Gestione e dell’U.O. Attuazione delle Riforme della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro e, conseguentemente, di approvare
la graduatoria dei progetti presentati a valere sul Dispositivo in
argomento, Allegato 1 – Progetti ammessi e finanziati – parte
integrante e sostanziale del presente atto;
Vista la l.r. 23 luglio 1996 n. 16 e successive modificazioni ed
integrazioni;
Decreta
1. di approvare le risultanze della valutazione effettuata dai
funzionari U.O. Autorità di Gestione e dell’U.O. Attuazione delle
Riforme della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro, e, conseguentemente, di approvare la graduatoria dei progetti presentati a valere sul Dispositivo in argomento, Allegato 1
– Progetti ammessi e finanziati – parte integrante e sostanziale
del presente atto;
2. di stabilire che il costo complessivo dei progetti ammessi al
finanziamento è pari a C 300.000,00, e trova copertura nell’UPB
2.2.2.2.13 cap. 5249 del bilancio regionale 2007;
3. di stabilire che le attività relative ai progetti finanziati del
presente atto devono essere avviate entro 45 giorni dalla pubblicazione dello stesso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
4. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito web della
D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro.
Autorità di gestione:
Renato Pirola
——— • ———
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1621 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
ALLEGATO 1
Dispositivo formazione esterna sperimentale apprendistato – Art. 49 Settore terziario, distribuzione, servizi – Anno 2007
ID
Costo
ID
Denominazione operatore
Titolo
Punteggio
progetto
totale
operatore
1100984 Scuola Superiore del Commercio, del Turismo dei Servizi e delle 425580 FORMATERZIARIO APPRENDISTATO 2007 – N. 1 150000
350
Professioni
1100984 Scuola Superiore del Commercio, del Turismo dei Servizi e delle 425581 FORMATERZIARIO APPRENDISTATO 2007 – N. 2 150000
350
Professioni
D.G. Agricoltura
[BUR20070122]
[4.3.0]
D.d.g. 23 maggio 2007 - n. 5321
Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 111 «Formazione, informazione e diffusione della conoscenza» – Sottomisura «Informazione» – Approvazione modalità per la
pre-adesione alle attività per l’anno 2007 e apertura dei termini
IL DIRETTORE
DELLA DIREZIONE GENERALE AGRICOLTURA
Visti i Regolamenti comunitari:
– n. 1290/2005 del Consiglio, relativo al finanziamento della
politica agricola comune;
– n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale
da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
(FEASR);
– n. 1974/2006 della Commissione recante disposizione di applicazione del Reg. (CE) 1968/2005 del Consiglio sul sostegno
allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo
sviluppo rurale (FEASR);
Vista la d.g.r. n. 8/3910 del 27 dicembre 2006 con la quale è
stato approvato il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 e
disposta la sua trasmissione alla Commissione Europea;
Preso atto che la Commissione Europea, con nota protocollo
entrata n. M1.2007.0005896 del 16 marzo 2007, si è espressa positivamente sulla completezza e la ricevibilità del Programma di
Sviluppo Rurale della Regione Lombardia;
Preso atto che nell’allegato 1 del Programma di Sviluppo Rurale sopra richiamato sono descritte le misure da attivare, compresa la Mis. 111 «Formazione, informazione e diffusione della conoscenza»;
Considerato che, nelle more di approvazione del Programma
di Sviluppo Rurale 2007-2013, da parte della Commissione Europea e delle disposizioni attuative della Misura 111, da parte del
Comitato di Sorveglianza e della Giunta regionale, è necessario
dare continuità agli interventi di informazione finanziati nella
precedente programmazione comunitaria per sostenere il miglioramento della capacità imprenditoriale e professionale degli operatori agricoli e forestali, in sintonia con le nuove linee di indirizzo della politica comunitaria;
Ritenuto in particolare necessario diffondere conoscenze specialistiche sulle nuove tecnologie, favorire il trasferimento dei
risultati della ricerca, sviluppare un’adeguata sensibilizzazione
in materia di qualità dei prodotti e gestione sostenibile delle risorse naturali, compresi i requisiti di condizionalità e le pratiche
produttive compatibili con la salvaguardia e la valorizzazione del
territorio rurale;
Considerato che:
1. i potenziali beneficiari:
– enti pubblici che statutariamente perseguono scopi di sviluppo agricolo e forestale o di informazione e diffusione
di conoscenze;
– istituti universitari ed altri enti di ricerca pubblici e privati;
– organizzazioni di prodotto riconosciute ai sensi della vigente normativa;
– cooperative agricole e loro consorzi;
– organizzazioni professionali ed associative agricole;
– enti ed organismi privati riconosciuti dalla Regione idonei a svolgere attività di informazione e diffusione di conoscenze in agricoltura;
possono presentare il programma delle attività di informazione
che intendono svolgere per l’anno 2007, manifestando in tal
modo l’interesse ad aderire alla Mis. 111 (pre-adesione) e si assumono il rischio, a seguito dell’approvazione dei documenti sopra
citati di non vedersi riconosciute alcune attività, spese o modalità di realizzazione;
2. solo coloro che hanno pre-aderito, potranno presentare istanza per accedere agli aiuti previsti dalla Misura 111 – sottomisura B «Informazione» – per l’anno 2007, secondo modalità e
tempistica stabilite dalle disposizioni attuative della misura;
3. possono essere presentati programmi, esclusivamente a carattere regionale e di durata annuale, relativamente alle seguenti
iniziative:
• incontri informativi e visite guidate in campo per gruppi
omogenei di imprenditori agricoli e forestali (minimo 20
partecipanti);
• convegni e seminari divulgativi per il trasferimento delle
conoscenze e dell’innovazione in ambito agro-forestale;
• pubblicazioni a carattere periodico e non, pubblicazioni
specialistiche, opuscoli, schede tecniche, bollettini, newsletter, realizzate e diffuse sotto forma cartacea o con tecnologie di rete;
4. le aree tematiche sulle quali devono svilupparsi le suddette
iniziative sono riconducibili a:
• condizionalità e sicurezza sul lavoro;
• gestione sostenibile delle risorse naturali;
• energia alternativa e ecocompatibile;
• aspetti tecnici dei processi produttivi;
• gestione organizzativa ed economica dell’impresa;
• divulgazione dei risultati dei progetti di ricerca in campo
agricolo e forestale finanziati dalla Direzione Generale Agricoltura;
• informazioni relative all’evoluzione normativa;
5. sono ritenute ammissibili le seguenti spese:
a) personale qualificato: relatore, esperto in specifiche discipline, divulgatore, ecc.;
b) affitto sale e attrezzature per organizzazione di convegni, seminari, incontri informativi;
c) noleggio mezzi di trasporto, macchine e strumenti dimostrativi;
d) coordinamento organizzativo di convegni, seminari e incontri informativi: max 5% dell’importo della spesa ammessa a rendicontazione;
e) spese di realizzazione e diffusione di materiale informativo, pubblicazioni, opuscoli, schede tecniche, ecc.
f) spese generali: max 5% dell’importo della spesa ammessa a rendicontazione, per spese amministrative riconducibili all’attuazione delle iniziative finanziate;
6. su tutti i materiali prodotti, successivamente alla data di
presentazione della pre-adesione, deve essere apposta la seguente dicitura: «Attività di informazione anno 2007 oggetto di manifestazione di interesse per l’adesione alla Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-13 della Regione Lombardia
cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il FEASR»;
7. la pre-adesione deve contenere i dati anagrafici del beneficiario e il programma delle iniziative 2007 e deve essere presentata alla Regione Lombardia – Direzione Generale Agricoltura
via Pola, 12/14 – 20124 Milano entro il 30 giugno 2007;
Vista la l.r. 16/96 e successive modifiche e integrazioni, nonché
i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1622 –
Decreta
1. di dare continuità alle attività di informazione realizzate
nella precedente programmazione comunitaria che, nelle more
di approvazione del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013
da parte della Commissione Europea e delle disposizioni attuative della Misura 111 da parte del Comitato di Sorveglianza e della
Giunta regionale, trovano idoneo strumento nella pre-adesione
alla Misura 111;
2. di raccogliere le pre-adesioni alla Misura 111– sottomisura
B – del PSR, presentate secondo le modalità sopra descritte, dalla
data di pubblicazione del presente dispositivo, fino al 30 giugno
2007;
3. di pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il presente provvedimento.
Il direttore generale
Direzione Generale Agricoltura:
Sandro Diego Cioccarelli
[BUR20070123]
[5.4.0]
D.d.u.o. 22 maggio 2007 - n. 5271
Determinazione dell’indice di densità venatoria nel territorio a gestione programmata della caccia, per la stagione venatoria 2007/2008 – Art. 28 l.r. 16 agosto 1993 n. 26
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
SVILUPPO E TUTELA DEL TERRITORIO RURALE
E MONTANO
Visto l’art. 14, commi 3 e 4 della legge 11 febbraio 1992, n. 157,
dove si prevede che il Ministero dell’agricoltura e delle foreste
stabilisca l’indice di densità venatoria minima per ogni ambito
territoriale di caccia e per ogni comprensorio alpino di caccia;
Visto lo stesso art. 14, comma 7 della legge 157/92, dove si
prevede che le regioni non possano prevedere indici di densità
venatoria inferiori a quelli stabiliti dal ministero dell’agricoltura
e delle foreste;
Vista la l.r. n. 26 del 16 agosto 1993 ed in particolare l’art. 28,
comma 6, che demanda alla Giunta regionale, ferme restando
le indicazioni statali concernenti l’indice di densità venatoria, la
determinazione «dell’indice di densità venatoria nei territori a
gestione programmata della caccia, derivante dal rapporto fra il
numero dei cacciatori, ivi compresi quelli che praticano l’esercizio venatorio da appostamento fisso, ed il territorio agro-silvopastorale regionale»;
Visto l’art. 4, comma 1, l.r. 27 gennaio 1998, n. 1 che modifica
la l.r. 26/93 attribuendo al dirigente del Servizio competente la
determinazione del citato indice di densità venatoria;
Visto i decreti dell’ex Ministero Agricoltura e Foreste (MAF)
rispettivamente del 30 gennaio e del 9 luglio 1993 coi quali sono
stati determinati i seguenti indici di densità venatoria minima:
• territorio non compreso in zona Alpi: 0,0526 cacciatori/ettaro
ovvero 19.01 ettari/cacciatore;
• zona Alpi: 0,0202 cacciatori/ettaro ovvero 49,49 ettari/cacciatore;
Esaminati i dati forniti dalle Province per la stagione venatoria
2006/2007, agli atti presso l’Unità Organizzativa Sviluppo e Tutela del Territorio Rurale e Montano, dai quali si desume che la
superficie agro-silvo-pastorale lombarda ammonta complessivamente ad ettari 1.926.127,3 ricomprendente sia il territorio della
zona faunistica delle Alpi pari a 743.126,7 ettari, sia quello riguardante il restante territorio pari a 1.183.000,6 ettari, e che i
tesserini rilasciati a cacciatori che hanno esercitato la caccia vagante e da appostamento fisso negli ambiti territoriali di caccia
e nei comprensori alpini della regione ammontano, complessivamente, a 84.187, di cui 15.764 in zona Alpi e 68.423 nel restante
territorio;
Verificato, da parte del Dirigente dell’Unità Organizzativa Sviluppo e Tutela del Territorio Rurale e Montano che, i calcoli effettuati sulla base dei sopra citati dati inviati dalle Province, indicano:
– un rapporto cacciatore/territorio pari a 0,0578, equivalente
ad un cacciatore ogni 17,3 ettari, nel territorio non compreso in
zona Alpi;
– un rapporto cacciatore/territorio pari a 0,0212, equivalente
ad un cacciatore ogni 47,1 ettari, in zona Alpi;
Considerato che tali rapporti rientrano negli indici precitati di
densità venatoria minima stabiliti dall’ex MAF;
Ritenuto, pertanto, dal Dirigente dell’Unità Organizzativa pro-
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
ponente, di prendere atto dei dati forniti dalle Province e di procedere alla determinazione degli indici di densità venatoria
2007/2008;
Vista la l.r. 16/96 e successive modifiche ed integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
Per le motivazioni espresse nelle premesse
1. per l’annata venatoria 2007/2008 sono fissati, sulla base dei
calcoli indicati in narrativa, i seguenti indici di densità venatoria:
• territorio non compreso in zona Alpi: 0,0578 cacciatori/
ettaro, ovvero 17,3 ettari/cacciatore
• zona Alpi: 0,0212 cacciatori/ettaro, ovvero 47,1 ettari/cacciatore;
2. le Province, ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. c) della l.r.
26/93, tenuto conto di tali indici, determinano il numero dei cacciatori ammissibili in ogni ambito territoriale ed in ogni comprensorio alpino di caccia, in modo tale che risulti un rapporto
cacciatore-territorio utile alla caccia non inferiore all’indice regionale;
3. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della Unità Organizzativa
sviluppo e tutela del territorio rurale
e montano: Paolo Lassini
[BUR20070124]
[4.3.0]
Com.r. 25 maggio 2007 - n. 63
Comunicato del Servizio Fitosanitario Regionale 23 maggio
2007 – Trattamenti obbligatori contro Scaphoideus titanus,
vettore della Flavescenza dorata della vite
In attuazione della deliberazione della Giunta regionale 3 agosto 2000 n. 7/904, di recepimento da parte della Regione Lombardia del decreto ministeriale 31 maggio 2000 inerente «Misure
per la lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata della vite»,
su tutto il territorio vitato regionale è obbligatorio effettuare trattamenti insetticidi contro Scaphoideus titanus, vettore della Flavescenza dorata della vite utilizzando esclusivamente prodotti
autorizzati per la lotta alle cicaline della vite.
I trattamenti dovranno riguardare tutte le piante di vite (Vitis
L.), situate in vigneti o presenti in vivai o coltivazioni familiari,
ivi comprese le piante collocate all’interno di collezioni e orti
botanici.
Il numero dei trattamenti varia in funzione della popolazione
dell’insetto e precisamente come segue:
OBBLIGO DI 2 TRATTAMENTI
1. Nell’intero territorio delle Province di: Bergamo, Como,
Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Varese;
2. nei seguenti Comuni della provincia di Pavia: Stradella,
Broni, Santa Maria della Versa, Montù Beccaria, Cigognola, Canneto Pavese, Redavalle, Rovescala, Pietra de’ Giorgi, Ruino, Castana, San Damiano al Colle, Bosnasco, Montecalvo Versiggia,
Zenevredo, Golferenzo, Volpara, Canevino, Montescano, Rocca
de’ Giorni. In questi Comuni il Servizio Fitosanitario può concedere di effettuare un solo trattamento insetticida previa presentazione di una certificazione di un tecnico professionista che attesti
che:
• non è stata riscontrata la presenza del vettore (controlli visivi o con trappole);
• negli anni precedenti l’azienda ha sempre effettuato i trattamenti obbligatori;
• le piante sintomatiche sono state regolarmente estirpate;
• nelle vicinanze non sono presenti vigneti trascurati o in stato
di abbandono.
La certificazione del tecnico deve essere inviata, entro il 31
maggio 2007, a mezzo fax (0382.34240) alla sede di Pavia del
Servizio Fitosanitario Regionale;
3. e nei seguenti Comuni della provincia di Sondrio: Albosaggia, Andalo Valtellino, Ardenno, Berbenno di Valtellina, Buglio
in Monte, Caiolo, Castione Andevenno, Cercino, Cino, Civo, Colorina, Cosio Valtellino, Dazio, Delebio, Dubino, Mantello, Mello,
Morbegno, Piantedo, Postalesio, Rogolo, Sondrio, Talamona,
Traona.
ATTENZIONE: l’obbligo di due trattamenti è esteso anche a tutte
le aziende a conduzione biologica indipendentemente dalla località
d’appartenenza.
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1623 –
OBBLIGO DI 1 TRATTAMENTO
Nell’intero territorio della provincia di Brescia e dei restanti
Comuni delle Province di Pavia e Sondrio.
QUANDO EFFETTUARE I TRATTAMENTI
Nel caso si debbano effettuare due interventi si consiglia di
procedere con il primo dal 2 al 15 giugno e con il secondo dal
20 giugno al 5 luglio.
Nel caso si intervenga una volta sola il periodo consigliato è
l’ultima decade di giugno.
Si consiglia di adottare adeguati volumi d’acqua per consentire
la completa bagnatura di tutte le piante, polloni compresi.
Per salvaguardare i pronubi si raccomanda di rispettare il divieto di applicazione degli insetticidi nel periodo della fioritura.
È inoltre vietato trattare anche qualora sia in fioritura la vegetazione sottostante, salvo che quest’ultima venga preventivamente
sfalciata.
Per informazioni rivolgersi al Servizio fitosanitario regionale.
Il direttore generale:
Sandro Diego Cioccarelli
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
D.G. Artigianato e servizi
[BUR20070125]
[4.5.0]
D.d.u.o. 22 maggio 2007 - n. 5279
Convenzione Regione Lombardia - Unioncamere Lombardia
per la promozione e lo sviluppo del comparto artigiano –
Ll.rr. n. 73/89, 17/90 – Approvazione bando per la concessione di contributi per progetti a carattere innovativo tra imprese artigiane aggregate – Scadenza 30 giugno 2007
IL DIRIGENTE DELLA UNITÀ ORGANIZZATIVA
ARTIGIANATO
Viste la l.r. 16 dicembre 1989 n. 73 «Disciplina istituzionale
dell’artigianato lombardo», la l.r. 20 marzo 1990 n. 17 «Disciplina degli interventi regionali a sostegno della promozione e dello
sviluppo del comparto artigiano in Lombardia», la l.r. 16 dicembre 1996 n. 34 «Interventi regionali per l’accesso al credito alle
imprese artigiane» nonché la l.r. 5 gennaio 2000 n. 1 «Riordino
del sistema delle autonomie in Lombardia. Attuazione del d.lgs.
31 marzo 1998 n. 112» disciplinanti l’esercizio delle funzioni della Regione in materia di Artigianato;
Vista la d.g.r. 29 marzo 2006, n. 8/2210 con oggetto «Schema
di Accordo di Programma con il Sistema Camerale per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo», divenuto
operativo con la sottoscrizione dell’Accordo che sancisce l’alleanza strategica tra Regione Lombardia e il Sistema Camerale, disegnando un quadro di collaborazione dove si individuano le priorità e su di esse si concentrano gli sforzi;
Considerato che operativamente l’Accordo si traduce in un Piano d’Azione concentrato su cinque assi di intervento tra i quali
l’asse 5 dedicato all’artigianato e micro impresa;
Vista la d.g.r. 8 marzo 2006, n. 8/2063 «Approvazione dello
schema di Convenzione tra Regione Lombardia – Direzione Generale Artigianato e Servizi – e Unione delle Camere di Commercio della Lombardia per la promozione e lo sviluppo del comparto artigiano»;
Vista la Convenzione sottoscritta in data 11 maggio 2006, con
scadenza 31 dicembre 2010, inserita nella raccolta Convenzioni
e Contratti in data 24 maggio 2006, al n. 8929/RCC;
Visti gli artt. 1 e 4 della suddetta convenzione che prevedono
che gli Enti firmatari attivino iniziative comuni di promozione
finalizzate al sostegno e allo sviluppo del comparto artigiano, da
realizzarsi con risorse congiunte messe a disposizione dai due
Enti;
Dato atto che le risorse complessivamente destinate all’attuazione della Convenzione ammontano, per il periodo 2006-2010,
ad un importo non inferiore a C 42.000.000,00 di cui il 50% a
carico della Regione ed il restante 50% a carico di Unioncamere,
e che le stesse sono finalizzate alla realizzazione delle iniziative
A) Azioni strategiche regionali; B) Azioni obiettivo; C) Quota di
riserva, cosı̀ come risulta dall’allegato A) alla succitata d.g.r. 8
marzo 2006 n. 8/2063;
Preso atto che all’art. 3 della Convenzione è previsto, tra le
azioni obiettivo, il sostegno a progetti riferiti ad assi di intervento
ritenuti prioritari e che il Comitato di Attuazione ha individuato
come asse di intervento prioritario per le imprese del settore artigiano quello dell’innovazione di processo promossa attraverso
l’aggregazione tra imprese;
Considerato che le iniziative in oggetto, che Regione e Unioncamere si impegnano a sviluppare congiuntamente, rispondono
alle esigenze di sviluppo socio-economico della Regione e che la
loro realizzazione concorre al raggiungimento dei risultati previsti nell’ambito dell’obiettivo 3.6.1 «Mappa delle eccellenze, fragilità emergenze e nuovi bisogni, per una politica innovativa»;
Visti i verbali delle sedute 20 ottobre e 14 novembre 2006, dai
quali risulta che il Comitato Tecnico di Gestione della Convenzione Artigianato ha approvato i contenuti di un bando inerente
il sostegno a progetti riguardanti l’innovazione di processo promossa attraverso l’aggregazione tra imprese artigiane ed in particolare i progetti che:
– si propongono la promozione di nuove reti tra le imprese sia
per gestire servizi di nuova concezione anche attraverso esternalizzazione servizi esistenti che potrebbero consolidarsi nel tempo
anche come business autonomi;
– promuovono attività di ricerca e trasferimento tecnologico,
di investimenti materiali ed immateriali destinati a reti tra imprese;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
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– 1624 –
– promuovono lo sviluppo dei Consorzi artigiani esistenti attraverso la nascita di nuovi servizi ed iniziative;
Ritenuto di approvare, quale parte integrante del presente
provvedimento, il bando allegato sotto A), con scadenza 30 giugno 2007 e con una disponibilità finanziaria complessiva pari ad
C 1.430.000,00 e la relativa modulistica allegata sotto B);
Dato atto che alla spesa di C 1.430.000,00 inerente il finanziamento dei progetti di cui trattasi, farà fronte Unioncamere
Lombardia a compensazione di altre e diverse spese sostenute
da Regione Lombardia nell’ambito della più volte citata convenzione;
Vista la d.g.r. n. 8/3832 del 20 dicembre 2006 «V Provvedimento organizzativo – anno 2006» con la quale si è proceduto alla
nomina del dottor Raffaele Bisignani quale dirigente responsabile della Unità Organizzativa Artigianato della Direzione Generale
Artigianato e Servizi;
Vista la l.r. n. 16/96 e le sue successive modificazioni ed integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
1. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, il
bando e la relativa modulistica per la concessione di contributi
per il sostegno a progetti riguardanti l’innovazione di processo
promossa attraverso l’aggregazione tra imprese artigiane, allegati rispettivamente sotto A) e B), che formano parte integrante e
sostanziale del presente atto;
2. di determinare al 30 giugno 2007 il termine di presentazione delle domande inerenti il bando di cui trattasi;
3. di determinare, per il presente bando, una disponibilità finanziaria complessiva pari ad C 1.430.000,00 riservata al cofinanziamento dei progetti inerenti il sostegno a progetti riguardanti l’innovazione di processo promossa attraverso l’aggregazione tra imprese artigiane, al cui onere farà fronte Unioncamere
Lombardia a compensazione di altre e diverse spese sostenute
da Regione Lombardia nell’ambito della più volte citata convenzione;
4. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente: Raffaele Bisignani
——— • ———
Allegato A)
Regione Lombardia – Artigianto e Servizi
Unioncamerelombardia
ACCORDO DI PROGRAMMA
REGIONE-SISTEMA CAMERALE – ASSE 5
CONVENZIONE ARTIGIANATO
INVITO A PRESENTARE PROGETTI
A CARATTERE INNOVATIVO TRA IMPRESE ARTIGIANE
AGGREGATE
INDICE
1. Finalità
2. Risorse
3. Ambiti di intervento prioritari
4. Partecipanti
4.1. Soggetti beneficiari
4.2. Soggetti co-proponenti
4.3. Soggetti aggiuntivi
5. Spese ammissibili
6. Spese non ammissibili
7. Intensità del contributo
8. Presentazione e valutazione delle domande
9. Erogazione del contributo
10. Rinuncia
11. Revoca
12. Controlli
13. Informativa sul trattamento dei dati personali
14. Informazioni
1 – Finalità
Regione Lombardia e il Sistema delle Camere di Commercio
lombarde, nell’ambito degli impegni assunti con l’Accordo di
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Programma per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo e secondo quanto previsto nelle linee operative
approvate il 20 giugno 2006 dal Comitato di Attuazione della
Convenzione Artigianato 2006-2010, hanno individuato come
asse di intervento prioritario per le imprese del settore artigiano
quello dell’innovazione di processo promossa attraverso l’aggregazione tra imprese.
Si intendono sostenere progetti che:
– si propongono la promozione di nuove reti tra le imprese sia
per gestire servizi di nuova concezione anche attraverso esternalizzazione servizi esistenti che potrebbero consolidarsi nel tempo
anche come business autonomi;
– promuovono attività di ricerca e trasferimento tecnologico,
di investimenti materiali ed immateriali destinati a reti tra imprese;
– promuovono lo sviluppo dei Consorzi artigiani esistenti attraverso la nascita di nuovi servizi ed iniziative.
2 – Risorse
La dotazione finanziaria prevista per gli interventi è pari a
C 1.430.000,00.
3 – Ambiti di intervento prioritari
I contributi per la realizzazione di progetti di ricerca, attività
di sviluppo sperimentale, innovazione di processo, innovazione
organizzativa, attuati da aggregazioni di imprese artigiane con
durata non inferiore a 12 mesi e non superiore ai 24 mesi, saranno concessi prioritariamente agli ambiti di intervento di seguito
riportati:
• servizi connettivi (Logistica, ICT, comunicazione, sistemi di
garanzia e di tutela della proprietà intellettuale), che facilitano
lo sviluppo delle reti tra imprese;
• estensione e apertura delle attuali reti tra imprese artigiane,
favorendo prestazioni e servizi che consentono una migliore o
più estesa integrazione delle filiere a monte (verso gli approvvigionamenti) e a valle (verso il mercato finale);
• global service e altre formule di servizio (networking, licenze
di uso, condivisione del marchio, accordi ecc.) che consentono
ad un’impresa della filiera di seguire il singolo cliente verso l’acquisizione di modelli di consumo più personalizzati ed esigenti;
• creazione di marchi e costruzione delle condizioni che li
rendono riconoscibili e visibili nelle reti ampie di utilizzatori non
solo locali, ma tendenzialmente aperte all’economia globale.
4 – Partecipanti
Sono previste tre tipologie di soggetti partecipanti:
– beneficiari,
– co-proponenti,
– aggiuntivi.
Non saranno ammesse a contributo le domande presentate da
aggregazioni formate da soggetti diversi da quelli indicati nel
punto successivo nel rispetto delle percentuali di partecipazione
ai costi.
4.1. I soggetti beneficiari sono:
– Consorzi di imprese artigiane (esclusi i Consorzi di garanzia
fidi, i Consorzi per gli insediamenti produttivi e i Consorzi Export). Il progetto deve indicare il capofila che sottoscriva gli impegni contrattuali per conto dell’aggregazione;
– gruppi di imprese artigiane (almeno 5), che manifestano la
volontà di aggregarsi in caso di approvazione del progetto (in
forma di Associazione Temporanea di Imprese – ATI – o di semplice Accordo di progetto scritto). Ciascuna impresa non può
partecipare per una quota inferiore al 5% e superiore al 40%
delle spese ammissibili. La stessa impresa può partecipare ad
una sola ATI o ad un solo Accordo di progetto. In sede di presentazione del progetto deve essere indicato un capofila che sottoscriva gli impegni contrattuali per conto delle imprese aggregate.
I soggetti beneficiari devono avere sede legale in Lombardia o
avere unità locali o sedi operative in Lombardia, essere iscritte
all’Albo Imprese Artigiane di una Camera di Commercio lombarda ed in regola con il pagamento del diritto camerale. Il contributo deve riguardare progetti realizzati in unità locali o sedi operative in Lombardia.
4.2. I soggetti co-proponenti sono:
– Associazioni artigiane e loro Società di servizi;
– Camere di Commercio, loro Aziende speciali o Società partecipate;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
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– 1625 –
– Università;
– Centri di ricerca e trasferimento tecnologico;
– Parchi scientifici e tecnologici;
– Agenzie di sviluppo locali senza scopo di lucro;
– Società regionali o a prevalente partecipazione regionale.
La partecipazione dei co-proponenti al progetto non potrà essere complessivamente superiore al 20% delle spese ammissibili.
In caso di più co-proponenti la loro partecipazione complessiva
non potrà essere superiore al 40% delle spese ammissibili, fatto
salvo il limite del 20% per ciascuno di essi.
I co-proponenti potranno essere indicati come capofila del progetto e sottoscrivere gli impegni contrattuali per conto dell’aggregazione.
4.3. I soggetti aggiuntivi sono:
– Piccole e medie imprese (PMI) non artigiane e grandi imprese italiane o estere;
– fondazioni di diritto privato che, per prioritarie finalità statutarie, siano impegnate negli ambiti di cui al punto 3.
I soggetti aggiuntivi possono partecipare alla attività progettuale senza diretta attribuzione di costi ammissibili a valere sul
progetto e di relativo contributo.
5 – Spese ammissibili
– Spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale direttamente impiegato nel progetto);
– costi per strumentazione e attrezzature utilizzate per il progetto e per la durata di questo, compresi servizi e prodotti ICT;
– costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di progetto (compresi i servizi di ricerca, le competenze tecniche, le attività di design e progettazione tecnica, gli studi di fattibilità e i brevetti);
– altri costi di esercizio, incluso il costo dei materiali, delle
forniture e di prodotti, direttamente imputabili all’attività di progetto;
– costi per l’ottenimento e la validazione di brevetti e di altri
diritti di proprietà industriale.
Le spese ammissibili dovranno derivare da atti giuridicamente
vincolanti (contratti, convenzioni, lettere d’incarico, ecc.) da cui
risultino chiaramente l’oggetto della prestazione o fornitura, il
suo importo, la sua pertinenza e connessione all’intervento.
Le spese ammissibili dovranno essere effettivamente sostenute
per la realizzazione dell’intervento ammesso a finanziamento ed
effettuate nel periodo stabilito in sede di ammissione al finanziamento.
Per «spese effettivamente sostenute» si intendono i pagamenti
effettuati dai beneficiari del contributo comprovati da fatture
quietanziate o, ove ciò non sia possibile, da documenti contabili
aventi forza probatoria equivalente.
L’IVA può costituire una spesa ammissibile solo se non può
essere recuperata.
Non sono ammissibili i progetti la cui attività è stata avviata
prima della presentazione della domanda.
6 – Spese non ammissibili
– Industrializzazione dei prototipi e dei progetti sviluppati;
– adeguamenti ad obblighi di legge;
– materiale di consumo e minuterie;
– acquisto di macchinari e impianti di produzione;
– costi di manutenzione;
– acquisto e locazione di terreni e fabbricati;
– spese per servizi continuativi, periodici, o connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa (come la consulenza
fiscale ordinaria, i servizi regolari di consulenza legale e le spese
di pubblicità);
– realizzazione di opere tramite commesse interne o oggetto
di autofatturazione;
– consulenza per la stesura e la presentazione del progetto;
– spese notarili ed oneri accessori.
7 – Intensità del contributo
Il contributo concesso a fondo perduto copre il 70% delle spese
effettivamente sostenute e ammesse per il progetto (al netto di
IVA), fino ad un massimo di C 350.000,00.
Il contributo è concesso direttamente alle imprese aggregate,
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
ai consorzi o ai soggetti co-proponenti per la rispettiva quota di
partecipazione al progetto secondo quanto indicato nell’atto di
costituzione dell’ATI, nell’Accordo di progetto o direttamente
nella proposta progettuale. Sono escluse dal contributo le spese
sostenute dai soggetti aggiuntivi.
Gli aiuti concessi non sono cumulabili con altre agevolazioni
pubbliche comprese quelle di origine comunitaria concesse agli
stessi beneficiari e per lo stesso progetto.
Il contributo è concesso nel rispetto della disciplina comunitaria del «de minimis» (Regolamento della Commissione Europea
n. 1998/2006 pubblicato sulla GUCE – Serie L n. 379 del 28 dicembre 2006), secondo la quale l’importo complessivo degli aiuti
concessi ad una medesima impresa non deve superare C 200.000
nell’arco di tre esercizi finanziari.
8 – Presentazione e valutazione delle domande
Il processo di presentazione e valutazione delle domande prevede due fasi:
a) preselezione delle idee progettuali;
b) approvazione dei progetti esecutivi preselezionati.
a) Preselezione delle idee
La scadenza per la presentazione delle idee progettuali è fissata
per il giorno 30 giugno 2007. Le stesse devono essere presentate
utilizzando l’apposito modulo scaricabile dai siti www.artigianato.regione.lombardia.it e www.unioncamerelombardia.it.
Il modello, compilato in ogni sua parte, deve essere presentato
presso il protocollo della Regione Lombardia, Direzione Generale Artigianato e Servizi (via Restelli, 1 – 20122 Milano), o presso
uno degli sportelli federati delle Sedi Territoriali della Regione
Lombardia, con riportato sul plico la dicitura «Accordo di Programma Asse V – Convenzione Artigianato – Bando aggregazioni».
Il modello deve essere inviato in formato elettronico anche ai
seguenti indirizzi di posta elettronica: [email protected] e [email protected].
Le idee progettuali ricevute sono valutate dal Comitato Tecnico di Gestione previsto dalla Convenzione Artigianato che potrà
avvalersi della consulenza di esperti incaricati da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.
Entro 30 giorni dalla data di scadenza della presentazione delle idee progettuali previa verifica dell’ammissibilità formale delle
domande pervenute il Comitato Tecnico di Gestione procederà
alla valutazione dei progetti ed alla loro collocazione in graduatoria.
I valutatori sono chiamati a classificare la proposta assegnando un punteggio da 1 a 5 per ognuno dei criteri di seguito indicati:
CRITERI
Capacità della compagine proponente sul piano organizzativo e manageriale di assicurare efficienza ed efficacia al complesso delle attività previste
Validità e originalità dei contenuti della proposta e/o innovatività delle metodologie
Fattibilità del progetto sotto il profilo economico finanziario
in riferimento alla congruenza tra il piano finanziario e gli
obiettivi del progetto e alla capacità di autofinanziamento dei
partecipanti alla proposta
Impatto potenziale (analisi dei bisogni e trasferibilità dei risultati)
Qualità del progetto (coerenza e chiarezza del progetto)
Presenza nelle aggregazioni di imprese artigiane con:
– titolare donna (nel caso di società la componente femminile deve essere pari almeno al 40%)
– titolare di età inferiore a 35 anni alla data di scadenza del
bando (nel caso di società, il/i componente/i di età inferiore
a 35 anni devono essere pari almeno al 40%)
Entità e specificità delle risorse umane e strumentali previste
Al termine della fase di valutazione i soggetti capofila riceveranno una comunicazione via e-mail relativa all’esito della preselezione e, nel caso che l’idea progettuale sia collocata in posizione utile in graduatoria, invito a presentare entro 60 giorni la progettazione esecutiva. I soggetti capofila in fase di sviluppo dell’idea progettuale potranno richiedere il supporto tecnico degli e-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
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– 1626 –
sperti precedentemente indicati a Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia (vedi riferimenti al punto 14).
Per ciascuna idea progettuale preselezionata verrà impegnato
un importo pari al contributo previsto dallo stesso, seguendo
l’ordine della graduatoria e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
b) Valutazione dei progetti esecutivi, approvazione e concessione
contributo
Entro 30 giorni dalla presentazione i progetti esecutivi verranno valutati dal Comitato Tecnico di Gestione, inseriti in una graduatoria finale e assegnato loro il contributo.
L’esito della valutazione verrà comunicato al capofila. Entro
il termine tassativo di 15 giorni dal ricevimento della lettera di
assegnazione del contributo, il capofila dell’aggregazione è tenuto a confermarne l’accettazione.
Dalla data di accettazione decorrono i termini di cui al punto
3 per la realizzazione del progetto.
9 – Erogazione del contributo
I contributi verranno erogati ai singoli soggetti partecipanti
all’aggregazione, come indicato nell’accordo di progetto, con le
seguenti modalità:
– 20% a titolo di primo acconto entro sei mesi dall’approvazione della concessione del contributo;
– 50% dietro presentazione di rendicontazione intermedia alla
realizzazione di almeno il 60% delle attività di progetto;
– 30% a saldo dopo la presentazione della documentazione
finale di spesa e di una relazione dettagliata sui risultati degli
interventi svolti.
La documentazione di spesa dovrà essere inoltrata dal capofila
dell’aggregazione utilizzando la modulistica predisposta e le modalità indicate nel provvedimento di assegnazione del contributo.
La liquidazione della seconda e terza tranche avverrà, verificata la completezza della documentazione e la congruenza con il
progetto approvato, entro i 60 giorni successivi alla presentazione della rendicontazione delle spese sostenute.
Il capofila del progetto deve comunicare qualsiasi variazione
delle attività in corso d’opera ed eventuali riduzioni del costo
complessivo del progetto. La richiesta di variazione sarà sottoposta alla valutazione del Comitato Tecnico di Gestione.
10 – Rinuncia
Le aggregazioni che intendono rinunciare al contributo concesso devono darne immediata comunicazione alla Regione
Lombardia e a Unioncamere Lombardia, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Qualora il contributo sia già stato concesso in tutto o in parte,
questo dovrà essere restituito con gli interessi legali maggiorati
del 5%, calcolati dalla data di erogazione alla data di effettiva
restituzione, con le modalità che saranno indicate nella lettera
di assegnazione contributo.
11 – Revoca
Il contributo può essere revocato:
– se non vengono rispettati tutti gli obblighi ed i vincoli contenuti nel presente avviso o negli impegni assunti con la presentazione della domanda ed in particolare se non è stata assicurata
la puntuale e completa esecuzione delle iniziative in conformità
alle proposte approvate;
– se le strutture incaricate riscontrano la mancanza di uno o
più dei requisiti sulla base dei quali il progetto è stato approvato;
– in caso di apertura di procedure concorsuali nei confronti
del beneficiario del contributo o in caso di cancellazione dello
stesso dal Registro Imprese in data anteriore alla liquidazione
del contributo;
– se gli investimenti realizzati risultano essere in misura inferiore al 70% rispetto a quelli previsti in fase di progetto.
I contributi già erogati dovranno essere restituiti con gli interessi legali, maggiorati del 5%, calcolati dalla data di erogazione
alla data di effettiva restituzione con le modalità indicate nella
lettera di assegnazione del contributo.
12 – Ispezioni e controlli
Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia si riservano la
facoltà di effettuare in qualsiasi momento controlli, anche mediante ispezioni e sopralluoghi, finalizzati a:
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
– accertare la regolarità delle attività svolte dai partecipanti
all’aggregazione;
– il rispetto degli obblighi previsti dal presente provvedimento
e dalla normativa vigente;
– la veridicità delle dichiarazioni ed informazioni prodotte.
13 – Informativa sul trattamento dei dati personali
Si informa, ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196,
che:
• Titolari dei dati sono:
– la Giunta regionale della Lombardia, nella persona del
Presidente della Giunta – via F. Filzi n. 22 – 20124 Milano;
– Unioncamere Lombardia, nella persona del legale rappresentante, via Oldofredi, 23 – 20124 Milano;
• Responsabili del trattamento dei dati sono:
– per la Regione Lombardia: il Direttore Generale della Direzione Generale Artigianato e Servizi;
– per Unioncamere Lombardia: il funzionario designato pro
tempore.
Il conferimento dei dati è obbligatorio ai fini dello svolgimento
delle istruttorie per l’erogazione dei contributi. L’eventuale mancato conferimento comporta la decadenza del diritto al beneficio.
I dati acquisiti in esecuzione del presente invito verranno trattati con modalità manuale e informatica e saranno utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per il quale gli stessi sono stati comunicati, secondo le
modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
14 – Informazioni
Le informazioni potranno essere richieste a:
• Regione Lombardia, U.O. Artigianato – Struttura Sviluppo
Artigianato (tel. 02/67655782 – 02/67654395);
• Unioncamere Lombardia, Area Artigianato (telefono
02/6079601).
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Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 1627 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
ALLEGATO B)
REGIONE LOMBARDIA – Artigianato e Servizi
UNIONCAMERELOMBARDIA
Spett.li
REGIONE LOMBARDIA
UNIONCAMERE LOMBARDIA
c/o Segreteria «Convenzione Artigianato»
Direzione Generale Artigianato
e Servizi – U.O. Artigianato
Viale Francesco Restelli, 1
20124 Milano MI
Oggetto: ACCORDO DI PROGRAMMA REGIONE/SISTEMA CAMERALE – ASSE 5
CONVENZIONE ARTIGIANATO 2006-2010
INVITO A PRESENTARE PROGETTI A CARATTERE INNOVATIVO TRA IMPRESE ARTIGIANE AGGREGATE
Il sottoscritto:
Cognome ..................................................................................... Nome .....................................................................................
in qualità di legale rappresentante di/del ..................................................................................................................................,
soggetto capofila del progetto e delegato alla presentazione, chiede di accedere alla preselezione delle idee progettuali a
valere sull’invito in oggetto con la proposta progettuale dal titolo: .........................................................................................
acronimo/titolo sintetico: ............................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................
e dal valore complessivo di euro ................................................................................................................................................
E a tal fine, dichiarano quanto previsto nell’allegato modulo per la presentazione del progetto.
Data
..............................................................................
Firma
.............................................................................................
N.B. Il presente modulo è da inviare anche al seguente indirizzo di posta elettronica:
[email protected]; [email protected]
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Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 1628 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
A. NOTIZIE SUL PROGETTO
ACRONIMO/TITOLO SINTETICO (*):
........................................................................................................................................................................................................
A.1. Indicare il settore/i dell’artigianato destinatario/i dell’intervento:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐 ......................................................................................................
artistico
manifatturiero
edile
di servizio per il sistema produttivo
di servizio per le persone
il settore artigianato nel complesso
altro (indicare)
A.2. Indicare l’area territoriale
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
Distretto Valle dell’Arno
Distretto Lecchese
Distretto Valli Bresciane
Distretto Serico Comasco
Distretto Valseriana
Distretto Castelgoffredo
Distretto Bassa bresciana
Distretto Sebino
Distretto Est milanese
Distretto Brianza
Distretto Bergamasca, Valcavallina
Distretto Lecchese tessile
Distretto Bassa Bresciana
Distretto Gallaratese
Distretto Vigevanese
Distretto Casalasco – Viadanese
Provincia di Bergamo
Provincia di Brescia
Provincia di Como
Provincia di Cremona
Provincia di Lecco
Provincia di Lodi
Provincia di Mantova
Provincia di Milano
Provincia di Pavia
Provincia di Sondrio
Provincia di Varese
Regione
Altro (specificare) ......................................................................
A.3. Indicare se l’idea progettuale rientra tra gli ambiti di intervento prioritari previsti dal punto 3 dell’avviso
䊐
䊐
䊐
䊐
Servizi connettivi
Estensione e apertura delle attuali reti tra imprese artigiane
Global service e altre formule di servizio
Creazione valorizzazione di marchi
(*) L’uso dell’acronimo o titolo sintetico è obbligatorio.
B. DESCRIZIONE DEL PROGETTO
B.1. Analisi del bisogno
Descrivere sinteticamente le ragioni che rendono necessaria la realizzazione del progetto. Le informazioni prodotte dal proponente
devono essere esposte in modo logico, comprensibile e documentate esplicitando le fonti (ricerche, indagini, esperienza concreta,
...). Indicare inoltre se l’idea progettuale rappresenta il proseguimento di un progetto già finanziato e descrivere brevemente i
risultati conseguiti e motivare le ragioni del suo proseguimento (max 1 pag.)
B.2. Obiettivi del progetto
Descrivere gli obiettivi specifici in base ai bisogni rilevati al punto B.1.
B.3. Descrivere i risultati attesi e i benefici per i partecipanti
B.4. Durata prevista del progetto: ................................................................................................................................................................
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
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– 1629 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
B.5. Autosostenibilità. Indicare in che modo il progetto possa autosostenersi una volta terminato il sostegno finanziario pubblico.
C. COMPOSIZIONE DELL’AGGREGAZIONE
C.1. Composizione dell’aggregazione
Descrivere brevemente la composizione dell’aggregazione, le motivazioni che hanno portato al coinvolgimento dei soggetti partecipanti, le competenze, esperienze e il ruolo svolto da ciascuno nel progetto (max 1 pagina)
C.2. Capofila del progetto:
Denominazione e ragione sociale: .............................................................................................................................................................
Referente: ........................................................................................................................................................................................................
Indirizzo e-mail: .............................................................................................................................................................................................
Telefono ................................................................................................. Fax .................................................................................................
D. PARTECIPANTI ALL’AGGREGAZIONE
SOGGETTI BENEFICIARI (punto 4.1 dell’avviso)
D.1 Consorzio di imprese artigiane
D.2 ATI o Accordo di progetto
䊐
䊐
(se viene crocettato il soggetto beneficato tipologia D.1 allora bisogna compilare i campi da D.1.1 a D.1.5, se invece D.2 allora compilare i
campi da D.2.1 a D.2.6 per ogni impresa appartenente all’ATI o all’Accordo di progetto)
D.1.1. Denominazione e ragione sociale:
..........................................................................................................................................................................................................................
D.1.2. Natura giuridica: ...............................................................................................................................................................................
Codice fiscale: ...............................................................................................................................................................................................
Partita IVA: ....................................................................................................................................................................................................
D.1.3. Indirizzo sede legale:
Comune ...................................................................................................................................................... Prov. ............ CAP ....................
Indirizzo ............................................................................................................................................................................. n. civico ............
Telefono ................................................................................................. Fax .................................................................................................
E-mail .........................................................................................
D.1.4. Attività principale (breve descrizione): .........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................
N. imprese consorziate ................................................................................................................................................................................
D.1.5. Struttura organizzativa
Descrivere la struttura organizzativa, facendo riferimento in particolare al personale dipendente (a tempo pieno e parziale), ai
collaboratori interni ed esterni (consulenti).
(la seguente sezione deve essere compilata per ogni impresa appartenente all’ATI o all’accordo di progetto)
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1630 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
D.2.1. Denominazione e ragione sociale:
..........................................................................................................................................................................................................................
D.2.2. Natura giuridica: ...............................................................................................................................................................................
Codice fiscale: ...............................................................................................................................................................................................
Partita IVA: ....................................................................................................................................................................................................
N. iscrizione AIA ...........................................................................................................................................................................................
D.2.3. Impresa artigiana con titolare:
䊐 donna (nel caso di società la componente femminile deve essere pari almeno al 40%)
䊐 di età inferiore a 35 anni alla data di scadenza del bando (nel caso di società, il/i componente/i di età inferiore a 35 anni devono
essere pari almeno al 40%)
䊐 nessuna delle precedenti
D.2.4. Indirizzo sede legale:
Comune ...................................................................................................................................................... Prov. ............ CAP ....................
Indirizzo ............................................................................................................................................................................. n. civico ............
Telefono ................................................................................................. Fax .................................................................................................
E-mail .........................................................................................
D.2.5. Attività principale (breve descrizione): .............................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................
D.2.6. Struttura organizzativa
Descrivere la struttura organizzativa, facendo riferimento in particolare al personale dipendente (a tempo pieno e parziale), ai
collaboratori interni ed esterni (consulenti).
SOGGETTI CO-PROPONENTI (punto 4.2 dell’avviso)
Numero complessivo di soggetti co-proponenti previsti .......................................................................................................................
D.3. Tipologia di soggetti co-proponente/i:
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
䊐
Associazione artigiane e loro società di servizi
Camere di Commercio e loro Aziende speciali o Società partecipate
Università
Centri di ricerca e sviluppo tecnologico
Parchi scientifici e tecnologici
Agenzie di sviluppo locali senza scopo di lucro
Società Regionali o a prevalente partecipazione regionale
(per ogni soggetto co-proponente compilare le scheda da D.4 a D.6)
D.4. Denominazione e ragione sociale:
..........................................................................................................................................................................................................................
D.5. Natura giuridica: ..................................................................................................................................................................................
Codice fiscale: ...............................................................................................................................................................................................
Partita IVA: ....................................................................................................................................................................................................
Y
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
– 1631 –
D.6. Indirizzo sede legale:
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Comune ...................................................................................................................................................... Prov. ............ CAP ....................
Indirizzo ............................................................................................................................................................................. n. civico ............
Telefono ................................................................................................. Fax .................................................................................................
E-mail .........................................................................................
SOGGETTI AGGIUNTIVI (punto 4.3 dell’avviso)
Numero complessivo di soggetti aggiuntivi previsti ..............................................................................................................................
D.7. Tipologia di soggetti aggiuntivi:
䊐 Piccole e Medie Imprese (PMI) non artigiane italiane o estere
䊐 Grandi Imprese italiane o estere
䊐 Fondazioni di diritto privato
N.B. per ogni soggetto aggiuntivo compilare le scheda da D.8 a D.104.
D.8. Denominazione e ragione sociale:
..........................................................................................................................................................................................................................
D.9. Natura giuridica: ..................................................................................................................................................................................
Codice fiscale: ...............................................................................................................................................................................................
Partita IVA:
D.10. Indirizzo sede legale:
Comune ...................................................................................................................................................... Prov. ............ CAP ....................
Indirizzo ............................................................................................................................................................................. n. civico ............
Telefono ................................................................................................. Fax .................................................................................................
E-mail ..............................................................................................................................................................................................................
E. PIANO FINANZIARIO
E.1. Prospetto dei costi ammissibili a preventivo distinti per tipologia di partecipante (al netto dell’IVA)
SOGGETTI PARTECIPANTI
COSTI AMMISSIBILI
Soggetto/i beneficiario/i
Soggetto/i co-proponente/i
Soggetto/i aggiuntivo/i
Partecipazione alla spesa richiesto
Costo totale del progetto
E.2. Piano finanziario
Descrivere il piano finanziario di cui al precedente punto E.1. indicando la quota di partecipazione dei vari soggetti alle spese
ammissibili (secondo le indicazioni del punto 4 dell’avviso), una ripartizione delle attività in fasi e della tipologia di spese ammissibili prevista (max 1 pagina)
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
D.G. Industria, PMI e cooperazione
[BUR20070126]
Y
– 1632 –
[4.7.0]
D.d.s. 14 maggio 2007 - n. 4763
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai
sensi della l.r. n. 21/2003 delle Cooperative Sociali e di loro
Consorzi
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SOSTEGNO ALLE IMPRESE ED ALLA COOPERAZIONE
Visto l’art. 9 della legge 8 novembre 1991, n. 381 – «Disciplina
delle Cooperative Sociali», che prevede che le Regioni istituiscano l’Albo Regionale delle Cooperative Sociali;
Vista la l.r. n. 21/2003 «Norme per la cooperazione in Lombardia» che all’art. 13 comma 1, lettera i) ha abrogato la legge regionale 1 giugno 1993, n. 16 «Attuazione dell’art. 9 della legge 8
novembre 1991, n. 381 – Disciplina delle Cooperative Sociali»;
Richiamato l’art. 13 comma 7 della l.r. n. 21/2003 il quale stabilisce che fino all’entrata in vigore del regolamento previsto della stessa norma in merito alle modalità ed ai requisiti necessari
per l’iscrizione all’Albo, continuano ad applicarsi le disposizioni
degli articoli 4, 5 e 6 della l.r. n. 16/1993;
Visti gli art. 4, 5 e 6 della l.r. n. 16/1993 i quali disciplinano
rispettivamente le procedure e le modalità di iscrizione all’Albo,
gli adempimenti successivi all’iscrizione a cui le Cooperative devono sottostare, nonché le cause e le modalità di cancellazione
dall’Albo;
Preso atto che l’Albo delle Cooperative Sociali istituito ai sensi
dell’art. 3 della l.r. 1 giugno 1993, n. 16 è articolato nelle seguenti
Sezioni:
– Sezione A: nella quale sono iscritte le cooperative che gestiscono servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi;
– Sezione B: nella quale sono iscritte le cooperative che svolgono attività diverse – agricole, industriali, artigianali, di commercializzazione prevalente della propria produzione o di servizi –
finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
– Sezione C: nella quale sono iscritti i consorzi di cui all’art. 8
della legge 8 novembre 1991, n. 381;
Viste le n. 19 domande presentate dalle Cooperative Sociali,
nelle quali si chiede l’iscrizione nell’Albo Regionale;
Considerato che, conformemente a quanto accertato dalla
Struttura Sostegno alle Imprese ed alla Cooperazione n. 19 Cooperative Sociali richiedenti si trovano nelle condizioni previste
per ottenere l’iscrizione e che la documentazione prodotta presenta i requisiti fissati dalla succitata norma;
Vista la d.g.r. 20 dicembre 2006, n. 3832 «V provvedimento
organizzativo 2006» con la quale si attribuiscono le competenze
inerenti le funzioni amministrative riguardanti la cooperazione
all’Unità Organizzativa Sviluppo dell’Imprenditorialità ed in particolare la Struttura Sostegno alle Imprese ed alla Cooperazione;
Vista la l.r. 16/1996 e successive modifiche ed integrazioni,
nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII Legislatura;
Decreta
1) di iscrivere nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali le
seguenti Cooperative Sociali:
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Kyklos con sede a Milano
All’Ombra del Baobab con sede a Manerbio (BS)
Coccinella con sede a Lonato (BS)
Family Hope con sede a Brescia
Bresciassistenza con sede a Brescia
Arkè con sede a Grumello del Monte (BG)
La Corte con sede a Roncadelle (BS)
Il Bosco con sede a Botticino (BS)
L’Antica Terra con sede a Cigole (BS)
Campazzo con sede a Nave (BS)
Stella Alpina con sede a Ponte di Legno (BS)
Psicologi Associati Rete Solidale con sede a Pieve d’Olmi
(CR)
• Krikos con sede a Crema (CR)
• Il Melograno con sede a Soresina (CR)
• We Care con sede a Milano
• Colisseum Dimensione Movimento con sede a Como
• Lario con sede a Como
• L’Albero con sede a San Fedele Intelvi (CO)
• Scarabocchio con sede a Gonzaga (MN)
meglio individuate nell’allegato A, che è parte integrante del presente provvedimento.
È fatto obbligo alle Cooperative indicate nell’allegato elenco:
• di presentare, annualmente, alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione – entro trenta giorni dal termine fissato per la presentazione
della dichiarazione dei redditi:
– il bilancio consuntivo, la nota integrativa, la relazione del
Collegio Sindacale e il Verbale dell’Assemblea;
– nota informativa relativa all’attività svolta, alle caratteristiche professionali degli operatori, alla composizione della
base sociale ed alle modalità di utilizzo di eventuali contributi regionali, al fine della verifica del permanere dei requisiti di iscrizione;
• di comunicare alla Regione, entro i successivi trenta giorni
dell’avvenuta variazione, ogni modifica riguardante:
– lo Statuto;
– la composizione della compagine sociale, qualora si riscontri una variazione del rapporto tra soci ordinari e soci volontari cosı̀ come previsto dall’art. 2 della legge n. 381/1991;
2) di comunicare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla Cooperativa Sociale il presente provvedimento, nonché
alla Direzione Provinciale del Lavoro della provincia dove ha
sede legale la cooperativa;
3) di pubblicare per estratto il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente:
Franco Cocquio
——— • ———
ALLEGATO A
Legge regionale n. 21/2003
ISCRIZIONE ALL’ALBO REGIONALE DELLE COOPERATIVE SOCIALI
N.
Cooperativa Sociale
1
Kyklos a r.l. Società Coop.va Sociale
2
3
All’Ombra del Baobab
Coop.va Sociale Onlus
Coccinella Società Cooperativa Sociale Onlus
4
Family Hope Società Cooperativa Sociale Onlus
5
Bresciassistenza Società Cooperativa Sociale a r.l. Onlus
6
Arkè Società Cooperativa Sociale Onlus
Indirizzo sede
Via Padova 61
20127 Milano
Via Roma 4
25025 Manerbio (BS)
Via Sorrentino 46
25017 Lonato (BS)
Via Monsignor Luigi Fossati 1
25124 Brescia
Via Montegrappa 6/C
25126 Brescia
Via San Siro 6
24064 Grumello del Monte (BG)
Codice fiscale/
Partita IVA
Sezione
Albo
N.
foglio
N.
ordine
12889320151
A
494
988
02675920983
A
495
989
02683020982
A
495
990
02323950986
A
496
991
02639480983
A
496
992
03240220164
A
497
993
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
N.
Cooperativa Sociale
7
La Corte Società Cooperativa Sociale Onlus
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
Y
– 1633 –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Indirizzo sede
Via San Bernardino 61
25030 Roncadelle (BS)
Il Bosco Società Cooperativa Sociale Onlus
Via Rossini 1
25080 Botticino (BS)
Psicologi Associati Rete Solidale Soc. Coop.va Sociale Onlus Via Aldo Moro 2/B
P.A.R.S.
Pieve d’Olmi (CR)
Krikos Cooperativa sociale a r.l. Onlus
Via Olivetti 19
Crema (CR)
We Care Cooperativa Sociale Onlus
Via Carducci 32
20123 Milano
Colisseum Dimensione Movimento Società Coop.Sociale
Via Martino Anzi 8
22100 Como
Lario Società Cooperativa Sociale Onlus
Via Dottesio 8
22100 Como
L’Albero Società Cooperativa Sociale Onlus
Via Provinciale s.n.c. località Cavaria
22028 S. Fedele Intelvi (CO)
Scarabocchio Società Coperativa Sociale Onlus
Via Guerrieri Gonzaga 19 Fraz. Palidano
46023 Gonzaga (MN)
L’Antica Terra Società Cooperativa Sociale Onlus
Via Videtti 3/D
25020 Cigole (BS)
Campazzo Società Cooperativa Sociale Onlus
Via Brescia 104
27075 Nave (BS)
Stella Alpina Società Cooperativa Sociale dell’Alta Valle Camonica Piazzale Europa 9
25056 Ponte di Legno (BS)
Il Melograno Società Cooperativa Sociale
Via Caldara 39
Soresina (CR)
[BUR20070127]
[4.4.0]
D.d.s. 14 maggio 2007 - n. 4774
Parere favorevole all’assegnazione e all’erogazione del finanziamento alla Società Idrosanitaria Bonomi s.p.a. tramite l’Istituto di credito Intesa Mediocredito in adempimento
alla d.g.r. del 23 dicembre 2003 n. 7/15797
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SOSTEGNO ALLE IMPRESE ED ALLA COOPERAZIONE
Viste:
• la legge regionale del 16 dicembre 1996 n. 35 «Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese minori» e in particolare l’articolo 8 «Agevolazioni per l’accesso al credito» che prevede fra
l’altro la riduzione del 50% del tasso di interesse sui finanziamenti concessi dagli Istituti di credito a favore delle PMI;
• la deliberazione della Giunta regionale dell’8 marzo 2002
n. 7/8308 «Approvazione nuovo schema tra la Regione Lombardia e gli Istituti di credito a seguito della deliberazione di Giunta
del 21 dicembre 2001 n. 7/7469 “L.r. 35/96. Aggiornamento dei
criteri di attuazione relativamente alle misure contemplate dagli
artt. 2, lett. b) e c); art. 6, lett. a), c), d); art. 7, art. 8 e art. 9”»;
• la convenzione stipulata in data 6 maggio 2003 tra la Regione Lombardia e Intesa Mediocredito s.p.a.;
• la deliberazione della Giunta regionale del 23 dicembre 2003
n. 7/15797 «Agevolazioni a favore delle strutture di servizio per
la realizzazione di progetti-programma di sostegno al sistema
lombardo delle PMI industriali – Aggiornamento delle modalità
di attuazione di cui alla d.g.r. del 21 dicembre 2001 – n. 7/7469
relativamente all’art. 2 lett. b) – Misura B1, art. 7 – Misura E1 e
art. 8 – Misura E2 della l.r. n. 35/96» e la deliberazione della
Giunta regionale del 30 luglio 2004 n. 7/18443 «Integrazione alla
d.g.r. del 23 dicembre 2003 n. 7/15797»;
Vista la domanda di finanziamento presentata dall’impresa Idrosanitaria Bonomi s.p.a., via Monsuello 36 – 25065 Lumezzane
(BS) protocollata in data 5 luglio 2006 con numero
R1.2006.0007949 per la realizzazione di un investimento finalizzato all’incremento occupazionale per un importo di
C 625.000,00;
Vista e valutata la rendicontazione finale delle spese sostenute
e ritenute ammissibili pari a C 630.580,79 come da documentazione protocollata in data 19 aprile 2007 con numero
R1.2007.0003720 agli atti della scrivente struttura per l’acquisto
di macchinari, impianti, marchi e brevetti;
Ritenuto quindi di esprimere parere favorevole all’assegnazione e all’erogazione del finanziamento della durata di 5 anni per
Codice fiscale/
Partita IVA
Sezione
Albo
N.
foglio
N.
ordine
02789250988
A
497
994
02821880982
A
498
995
01396000190
A
498
996
01388950196
A
499
997
05519720964
A
499
998
01910330131
A
500
999
02543050138
A
500
1000
02957360130
A
501
1001
01360280190
A
501
1002
02672790983
B
282
564
00331790170
B
283
565
02840480988
B
283
566
01378810194
B
284
567
un importo di C 500.000,00 su un investimento di C 630.580,79
come da comunicazione dell’Istituto di credito Intesa Mediocredito;
Vista la legge regionale n. 16/96 e le successive modifiche e
integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
Per le ragioni espresse in premessa:
1. di esprimere parere favorevole all’assegnazione e all’erogazione del finanziamento della durata di 5 anni per un importo di
C 500.000,00 all’impresa Idrosanitaria Bonomi s.p.a., via Monsuello 36 – 25065 Lumezzane (BS) e stabilire che l’agevolazione
consiste nell’abbattimento del 50% degli interessi sul finanziamento accordato quantificato al momento della stipula del finanziamento stesso, come indicato nella d.g.r. del 23 dicembre
2003 n. 7/15797, Misura E2 – punto 3;
2. di provvedere alla trasmissione del presente atto all’Istituto
di credito interessato e all’impresa beneficiaria;
3. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura
sostegno alle imprese ed alla cooperazione:
Franco Cocquio
[BUR20070128]
[4.4.0]
D.d.s. 14 maggio 2007 - n. 4775
Parere favorevole all’erogazione del finanziamento alla società MPI s.r.l. tramite l’Istituto di credito Banca Popolare
di Milano in adempimento alla d.g.r. del 23 dicembre 2003
n. 7/15797
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SOSTEGNO ALLE IMPRESE ED ALLA COOPERAZIONE
Viste:
• la legge regionale del 16 dicembre 1996 n. 35 «Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese minori» e in particolare l’articolo 8 «Agevolazioni per l’accesso al credito» che prevede fra
l’altro la riduzione del 50% del tasso di interesse sui finanziamenti concessi dagli Istituti di credito a favore delle PMI;
• la deliberazione della Giunta regionale dell’8 marzo 2002
n. 7/8308 «Approvazione nuovo schema tra la Regione Lombardia e gli Istituti di credito a seguito della deliberazione di Giunta
del 21 dicembre 2001 n. 7/7469 “L.r. 35/96. Aggiornamento dei
criteri di attuazione relativamente alle Misure contemplate dagli
artt. 2, lett. b) e c); art. 6, lett. a), c), d); art. 7, art. 8 e art. 9”»;
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1634 –
• la convenzione stipulata in data 8 aprile 2002 tra la Regione
Lombardia e la Banca Popolare di Milano e l’integrazione della
convenzione stipulata in data 26 giugno 2005 tra la Regione
Lombardia e Banca Popolare di Milano e Banca di Legnano, registrata in data 1 luglio 2005 n. 8069/RCC;
• la deliberazione della Giunta regionale del 23 dicembre 2003
n. 7/15797 «Agevolazioni a favore delle strutture di servizio per
la realizzazione di progetti-programma di sostegno al sistema
lombardo delle PMI industriali – Aggiornamento delle modalità
di attuazione di cui alla d.g.r. del 21 dicembre 2001 – n. 7/7469
relativamente all’art. 2 lett. b) – Misura B1, art. 7 – Misura E1 e
art. 8 – Misura E2 della l.r. n. 35/96» e la deliberazione della
Giunta regionale del 30 luglio 2004 n. 7/18443 «Integrazione alla
d.g.r. del 23 dicembre 2003 n. 7/15797»;
Vista la lettera protocollata in data 9 marzo 2007 con numero
R1.2007.0002430 con la quale si comunica all’impresa MPI s.r.l.
l’assegnazione del finanziamento di C 280.000,00 per la realizzazione di un investimento finalizzato all’incremento occupazionale per un importo di C 350.000,00;
Vista e valutata la rendicontazione finale delle spese sostenute
e ritenute ammissibili pari a C 350.000,00 come da documentazione protocollata in data 24 aprile 2007 con numero
R1.2007.0003802 agli atti della scrivente struttura per l’acquisto
dell’immobile;
Ritenuto quindi di esprimere parere favorevole all’erogazione
del finanziamento della durata di 10 anni per un importo di
C 280.000,00 pari all’80% dell’investimento di C 350.000,00;
Vista la legge regionale n. 16/96 e le successive modifiche e
integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
Per le ragioni espresse in premessa:
1. di esprimere parere favorevole all’erogazione del finanziamento della durata di 10 anni per un importo di C 280.000,00
all’impresa MPI s.r.l., via Tintoretto 2 – 20090 Trezzano sul Naviglio (MI) e stabilire che l’agevolazione consiste nell’abbattimento
del 50% degli interessi sul finanziamento accordato quantificato
al momento della stipula del finanziamento stesso, come indicato
nella d.g.r. del 23 dicembre 2003 n. 7/15797, Misura E2 – punto
3;
2. di provvedere alla trasmissione del presente atto all’Istituto
di credito interessato e all’impresa beneficiaria;
3. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura
sostegno alle imprese ed alla cooperazione:
Franco Cocquio
[BUR20070129]
[4.4.0]
D.d.s. 14 maggio 2007 - n. 4776
Parere favorevole all’assegnazione e all’erogazione del finanziamento alla Società O’l Pastisser s.p.a. tramite l’Istituto
di credito Banca Popolare di Bergamo in adempimento alla
d.g.r. del 23 dicembre 2003 n. 7/15797
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SOSTEGNO ALLE IMPRESE ED ALLA COOPERAZIONE
Viste:
• la legge regionale del 16 dicembre 1996 n. 35 «Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese minori» e in particolare l’articolo 8 «Agevolazioni per l’accesso al credito» che prevede fra
l’altro la riduzione del 50% del tasso di interesse sui finanziamenti concessi dagli Istituti di credito a favore delle PMI;
• la deliberazione della Giunta regionale dell’8 marzo 2002
n. 7/8308 «Approvazione nuovo schema tra la Regione Lombardia e gli Istituti di credito a seguito della deliberazione di Giunta
del 21 dicembre 2001 n. 7/7469 “L.r. 35/96. Aggiornamento dei
criteri di attuazione relativamente alle Misure contemplate dagli
artt. 2, lett. b) e c); art. 6, lett. a), c), d); art. 7, art. 8 e art. 9”»;
• la convenzione stipulata in data 11 giugno 2002 tra la Regione Lombardia e Banca Popolare di Bergamo;
• la deliberazione della Giunta regionale del 23 dicembre 2003
n. 7/15797 «Agevolazioni a favore delle strutture di servizio per
la realizzazione di progetti-programma di sostegno al sistema
lombardo delle PMI industriali – Aggiornamento delle modalità
di attuazione di cui alla d.g.r. del 21 dicembre 2001 – n. 7/7469
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
relativamente all’art. 2 lett. b) – Misura B1, art. 7 – Misura E1 e
art. 8 – Misura E2 della l.r. n. 35/96» e la deliberazione della
Giunta regionale del 30 luglio 2004 n. 7/18443 «Integrazione alla
d.g.r. del 23 dicembre 2003 n. 7/15797»;
Vista la domanda di finanziamento presentata dall’impresa O’l
Pastisser s.p.a., viale Gusmini 44 – 24023 Clusone (BG) protocollata in data 21 febbraio 2007 con numero R1.2007.0001903 per
la realizzazione di un investimento finalizzato all’incremento occupazionale per un importo di C 386.670,12;
Vista e valutata la rendicontazione finale delle spese sostenute
e ritenute ammissibili pari a C 447.043,89 come da documentazione protocollata in data 24 aprile 2007 con numero
R1.2007.0003825 agli atti della scrivente struttura per la ristrutturazione dell’immobile e per l’acquisto di macchinari, impianti,
marchi e brevetti (sono state escluse le spese riferite alle fatture
n. 1068 del 31 luglio 2006 – fornitore Rota Service s.r.l., n. 1066
del 4 dicembre 2006 – fornitore Merletti Mario s.r.l. e n. 721 del
12 dicembre 2006 – fornitore C.r.c. s.r.l. per un importo complessivo di C 5.010,00);
Ritenuto quindi di esprimere parere favorevole all’assegnazione e all’erogazione del finanziamento della durata di 5 anni per
un importo di C 309.000,00 su un investimento di C 447.043,89
come da comunicazione dell’Istituto di credito Banca Popolare
di Bergamo;
Vista la legge regionale n. 16/96 e le successive modifiche e
integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura;
Decreta
Per le ragioni espresse in premessa:
1. di esprimere parere favorevole all’assegnazione e all’erogazione del finanziamento della durata di 5 anni per un importo di
C 309.000,00 all’impresa O’l Pastisser s.p.a., viale Gusmini 44 –
24023 Clusone (BG) e stabilire che l’agevolazione consiste nell’abbattimento del 50% degli interessi sul finanziamento accordato quantificato al momento della stipula del finanziamento
stesso, come indicato nella d.g.r. del 23 dicembre 2003
n. 7/15797, Misura E2 – punto 3;
2. di provvedere alla trasmissione del presente atto all’Istituto
di credito interessato e all’impresa beneficiaria;
3. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura
sostegno alle imprese ed alla cooperazione:
Franco Cocquio
[BUR20070130]
[4.7.0]
D.d.s. 18 maggio 2007 - n. 5130
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai
sensi della l.r. n. 21/2003 delle Cooperative Sociali e di loro
Consorzi
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SOSTEGNO ALLE IMPRESE ED ALLA COOPERAZIONE
Visto l’art. 9 della legge 8 novembre 1991, n. 381 «Disciplina
delle Cooperative Sociali», che prevede che le Regioni istituiscano l’Albo regionale delle Cooperative Sociali;
Vista la l.r. n. 21/2003 «Norme per la cooperazione in Lombardia» che all’art. 13 comma 1, lettera i) ha abrogato la legge regionale 1 giugno 1993, n. 16 «Attuazione dell’art. 9 della legge 8
novembre 1991, n. 381 – Disciplina delle Cooperative Sociali»;
Richiamato l’art. 13 comma 7 della l.r. n. 21/2003 il quale stabilisce che fino all’entrata in vigore del regolamento previsto della stessa norma in merito alle modalità ed ai requisiti necessari
per l’iscrizione all’Albo, continuano ad applicarsi le disposizioni
degli articoli 4, 5 e 6 della l.r. n. 16/1993;
Visti gli art. 4, 5 e 6 della l.r. n. 16/1993 i quali disciplinano
rispettivamente le procedure e le modalità di iscrizione all’Albo,
gli adempimenti successivi all’iscrizione a cui le Cooperative devono sottostare, nonché le cause e le modalità di cancellazione
dall’Albo;
Preso atto che l’Albo delle Cooperative Sociali istituito ai sensi
dell’art. 3 della l.r. 1 giugno 1993, n. 16 è articolato nelle seguenti
Sezioni:
– Sezione A: nella quale sono iscritte le cooperative che gestiscono servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi;
– Sezione B: nella quale sono iscritte le cooperative che svolgo-
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1635 –
no attività diverse – agricole, industriali, artigianali, di commercializzazione prevalente della propria produzione o di servizi –
finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
– Sezione C: nella quale sono iscritti i consorzi di cui all’art. 8
della legge 8 novembre 1991, n. 381;
Viste le n. 16 domande presentate dalle Cooperative Sociali,
nelle quali si chiede l’iscrizione nell’Albo Regionale;
Considerato che, conformemente a quanto accertato dalla
Struttura Sostegno alle Imprese ed alla Cooperazione n. 16 Cooperative Sociali richiedenti si trovano nelle condizioni previste
per ottenere l’iscrizione e che la documentazione prodotta presenta i requisiti fissati dalla succitata norma;
Vista la d.g.r. 20 dicembre 2006, n. 3832 «V provvedimento
organizzativo 2006» con la quale si attribuiscono le competenze
inerenti le funzioni amministrative riguardanti la cooperazione
all’Unità Organizzativa Sviluppo dell’Imprenditorialità ed in particolare la Struttura Sostegno alle Imprese ed alla Cooperazione;
Vista la l.r. 16/1996 e successive modifiche ed integrazioni,
nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII Legislatura;
Decreta
1) di iscrivere nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali le
seguenti Cooperative Sociali:
• Rembrandt con sede a Turate (CO)
• Il Quadrifoglio con sede a Porlezza (CO)
• Elena – Il Percorso della Vita con sede a Torre de’ Picenardi
(CR)
• Il Balzo con sede a Rozzano (MI)
• Il Saltimbanco con sede a Lovere (BG)
• Pallium con sede a Castelli Calepio (BG)
• Labambalao con sede a Milano
• A.ME.LIN.C. con sede a Milano
• Alekoslab con sede a Milano
• Progetto Bambino Cooperativa Sociale con sede a Lavena
Ponte Tresa (VA)
• Baobab con sede a Tradate (VA)
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
• Alma Faber con sede a Galbiate (LC)
• San Michele con sede a Pavia
• Factory con sede a Milano
• Ergo Kai Logo: A Parole e a Fatti con sede a Milano
• Fate Artigiane con sede a Milano
meglio individuate nell’allegato A, che è parte integrante del presente provvedimento.
È fatto obbligo alle Cooperative indicate nell’allegato elenco:
• di presentare, annualmente, alla Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione – entro trenta giorni dal termine fissato per la presentazione
della dichiarazione dei redditi:
– il bilancio consuntivo, la nota integrativa, la relazione del
Collegio Sindacale e il Verbale dell’Assemblea;
– nota informativa relativa all’attività svolta, alle caratteristiche professionali degli operatori, alla composizione della
base sociale ed alle modalità di utilizzo di eventuali contributi regionali, al fine della verifica del permanere dei requisiti di iscrizione;
• di comunicare alla Regione, entro i successivi trenta giorni
dell’avvenuta variazione, ogni modifica riguardante:
– lo Statuto;
– la composizione della compagine sociale, qualora si riscontri una variazione del rapporto tra soci ordinari e soci volontari cosı̀ come previsto dall’art. 2 della legge n. 381/1991;
2) di comunicare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla Cooperativa Sociale il presente provvedimento, nonché
alla Direzione Provinciale del Lavoro della provincia dove ha
sede legale la cooperativa;
3) di pubblicare per estratto il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente:
Franco Cocquio
——— • ———
ALLEGATO A
Legge regionale n. 21/2003
ISCRIZIONE ALL’ALBO REGIONALE DELLE COOPERATIVE SOCIALI
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Cooperativa Sociale
Indirizzo sede
SOCIETÀ COOPERATIVA A R.L. REMBRAND
VIA SAN GIUSEPPE 9
22078 TURATE (CO)
IL QUADRIFOGLIO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE
VIA MANZONI 12
22018 PORLEZZA (CO)
SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ELENA IL PERCORSO DEL- VIA SALVO D’ACQUISTO 1
LA VITA
26038 TORRE DE’ PICENARDI (CR)
IL BALZO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE
VIA ROMA 89
20089 ROZZANO (MI)
IL SALTIMBANCO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE
VIA 2 GIUGNO 11
24065 LOVERE (BG)
PALLIUM SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
VIA PROVINCIALE VALLE CALEPIO 3
24060 CASTELLI CALEPIO (BG)
SOCIETÀ COOPERATIVA LABAMBALAO ONLUS
PIAZZA SICILIA 7
20146 MILANO
SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE A.ME.LIN.C. ONLUS
VIA COSTANZA ARCONATI 16
20135 MILANO
SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ALEKOSLAB A R.L.
VIA BARTOLINI 25
20135 MILANO
PROGETTO BAMBINO COOPERATIVA SOCIALE
VIA TAJANA 8
21037 LAVENA PONTE TRESA (VA)
COOPERATIVA SOCIALE ONLUS BAOBAB
VIA BRODOLINI 19
21049 TRADATE (VA)
ALMA FABER SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
FRAZIONE SAN MATERNO 1
23851 GALBIATE (LC)
Codice fiscale/
Partita IVA
Sezione
Albo
N.
foglio
N.
ordine
01957760133
A
502
1003
02753830138
A
502
1004
01409490198
A
503
1005
05382430964
A
503
1006
03261940161
A
504
1007
03344830165
A
504
1008
11577280156
A
505
1009
05393630966
A
505
1010
05569130965
A
506
1011
02960750129
A
506
1012
02840030122
A
507
1013
02870070139
B
284
568
13
SAN MICHELE COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
VIA MASCHERONI 68
27100 PAVIA
02097240184
B
285
569
14
FACTORY SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
VIA CIRO MENOTTI 2/A
20129 MILANO
03739650962
B
285
570
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
N.
15
16
Cooperativa Sociale
Y
– 1636 –
Indirizzo sede
ERGO KAI LOGO: A PAROLE E A FATTI COOPERATIVA SO- VIA ANFITEATRO 14
CIALE
20121 MILANO
FATE ARTIGIANE COOPERATIVA SOCIALE
VIA SALASCO 20
20136 MILANO
[BUR20070131]
[4.0.0]
D.d.s. 21 maggio 2007 - n. 5176
PIC Interreg IIIA Italia-Svizzera 2000-2006 – Presa d’atto degli esiti della procedura scritta del Comitato di Programmazione conclusasi in data 17 maggio 2007
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
AUTORITÀ DI GESTIONE DOCUP OB. 2 E INTERREG IIIA
Visti:
– il Regolamento CE n. 1260/1999 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali
sui fondi strutturali;
– il Regolamento CE n. 1783/1999 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale;
– la decisione della Commissione Europea n. 2126 del 12 settembre 2001 che approva il Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg IIIA tra Italia e Svizzera, modificata da ultimo con
la decisione C(2006) 5414 del 7 novembre 2006 che aggiorna il
testo del Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg IIIA Italia-Svizzera 2000-2006 e approva un nuovo Piano Finanziario;
– la d.g.r. n. 8/3864 del 20 dicembre 2006 «Interreg IIIA ItaliaSvizzera 2000-2006 – Adempimenti necessari alla gestione del
programma: presa d’atto dell’adeguamento del programma e dei
relativi piani finanziari»;
Richiamato il decreto 6853 del 19 giugno 2006 «PIC Interreg
IIIA Italia-Svizzera 2000-2006, Misura 1.3. Sviluppo integrato del
turismo. Approvazione della graduatoria dei progetti pervenuti a
seguito di bando per la selezione di progetti da attuare tramite
regia regionale (d.g.r. 8/534 del 4 agosto 2005)» ed in particolare
il punto 2 del decretato ai sensi del quale è possibile procedere
progressivamente allo scorrimento della graduatoria e al finanziamento dei progetti ammessi ma non finanziati nel momento
in cui dovessero rendersi disponibili risorse aggiuntive;
Considerato che, a seguito delle economie verificatesi sul Programma, si sono rese disponibili risorse sufficienti a garantire
il finanziamento di alcuni nuovi interventi per cui la Regione
Lombardia ha provveduto a contattare i primi beneficiari in graduatoria, ottenendo alla data del 30 marzo 2007 il riscontro positivo dalla Provincia di Lecco che, verificata anche la partecipazione del partner svizzero, ha manifestato il suo interesse e la
sua disponibilità ad avviare la propria iniziativa;
Ritenuto inoltre di dover anche procedere, nei termini di seguito esplicitati, alla riapprovazione di due interventi già finanziati
e avviati:
• nel caso del progetto denominato «Via Priula, Spluga e Grigioni. Tra la via Priula, il Passo dello Spluga ed i Grigioni: un
antico percorso per un moderno itinerario turistico» a fronte di
risorse liberatesi sul Piano Finanziario del PIC si riapprova l’intervento, a parità di costo totale, con una riduzione della quota
di finanziamento «overbooking»;
• nel caso del progetto denominato «Festival itinerante turistico-culturale italo-svizzero dei due laghi» si ridetermina in diminuzione il costo del progetto di parte italiana, a parità di intensità di aiuto, a seguito delle modifiche apportate in sede attuativa
dalla Comunità Montana Valli del Luinese;
Ricordato che nel paragrafo 6.1.3 del Programma è indicato
che «L’approvazione della lista dei progetti ammessi al finanziamento e la sorveglianza coordinata sulla loro attuazione sono
affidate ad un Comitato di Programmazione»;
Considerato che la Regione Lombardia ha quindi provveduto
in data 2 maggio 2007 (ns. prot. R1.2007.0003916) ad avviare la
procedura scritta per l’esame e l’approvazione dei suddetti progetti da parte del Comitato di Programmazione, ai sensi dell’art.
4 punto 8 del Regolamento interno dell’organo;
Considerato che, in assenza di osservazioni da parte dei partner, la medesima procedura si è conclusa in data 17 maggio 2007
(ns. prot. R1.2007.0004546) con l’approvazione dei progetti presentati;
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Codice fiscale/
Partita IVA
Sezione
Albo
N.
foglio
N.
ordine
03339360962
B
286
571
04579330962
B
286
572
Preso atto dell’indipendenza della Confederazione Elvetica nella valutazione dei progetti per la parte di loro competenza e della
relativa assegnazione dei contributi;
Visto l’art. 17 della l.r. 23 luglio 1996 n. 16;
Decreta
1. di approvare i progetti in allegato A) procedendo all’assegnazione dei relativi contributi;
2. di riapprovare i progetti in allegato B);
3. di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura
autorità di gestione DocUP Ob. 2
e Interreg IIIA: Sergio Toscani
ALL. A
INTERREG IIIA Italia-Svizzera 2000-2006
procedura scritta maggio 2007
Nuovi Progetti
Regione Lombardia
PIANO FINANZIARIO RICHIESTO
(euro)
N
ID PROGETTO
ord.
TITOLO
PIANO FINANZIARIO APPROVATO
(euro)
BENEFICIARI
UE /
CPN /
AUTOFIN
CONF CH CANTONI
TOT
TOT contr.
UE /
CPN /
AUTOFIN
Pubblico CONF CH CANTONI
MISURA 1.3 - SVILUPPO INTEGRATO DEL TURISMO
1
Amministrazione ricevente
Lombardia
Localizzazione geografica
IT
CO, VA, LC
CH
TI
Titolo progetto
Partenariato
Progetti pilota. Interventi sperimentali lungo la
dorsale cicloturistica transfrontaliera nelle province di
Varese, Como e Lecco
Capofila di parte italiana
Provincia di Lecco
Capofila di parte svizzera
CH (euro)
Repubblica e Canton Ticino
CH (frs)
Altri partner
Provincia di Como, Provincia di Varese
Note: Progetto a Regia Regionale. Parere svizzera positivo
TOT
714.000
249.900
249.900
214.200
35%
35%
30%
714.000
100,0%
249.900
249.900
214.200
35%
35%
30%
0
0
0
0
CH (euro)
0
0
0
CH (frs)
#DIV/0!
#DIV/0!
#DIV/0!
0,0%
TOT
553.133
499.800
90%
53.333
80.000
10%
20.000
533.133
4%
96%
214.200
0
499.800
0%
100%
214.200
20.000
33.333
0
30.000
50.000
0
38%
62%
ALL. B
INTERREG IIIA Italia-Svizzera 2000-2006
procedura scritta maggio 2007
Progetti Regione Lombardia - riapprovazioni
PIANO FINANZIARIO RICHIESTO
(euro)
N
ord.
ID PROGETTO
TITOLO
PIANO FINANZIARIO APPROVATO
(euro)
BENEFICIARI
TOT
UE /
CPN /
AUTOFIN
CONF CH CANTONI
TOT contr.
Pubblico
UE /
CPN /
CONF CH CANTONI
AUTOFIN
MISURA 1.3 - SVILUPPO INTEGRATO DEL TURISMO
Amministrazione ricevente
Lombardia
Localizzazione geografica
IT
CO, SO, LC
CH
GR
Titolo progetto
Partenariato
Via Priula, Spluga e Grigioni. Tra la via Priula, il
Passo dello Spluga e i Grigioni: un antico percorso
per un moderno itineriario turistico
TOT
Capofila di parte italiana
Consorzio Corti Acero
Capofila di parte svizzera
CH (euro)
Wildvet Projects
CH (frs)
Altri partner
235.334
84.367
81.033
69.934
36%
34%
30%
222.000
94,3%
13.334
20.000
5,7%
77.700
77.700
66.600
35%
35%
30%
235.334
TOT
6.667
3.333
3.334
CH (euro)
10.000
5.000
5.000
CH (frs)
50%
25%
25%
84.367
81.033
69.934
36%
34%
30%
222.000
94,3%
13.334
20.000
5,7%
77.700
77.700
66.600
35%
35%
30%
251.463
165.400
155.400
94%
10.000
15.000
6%
6.667
158.733
4%
96%
0
155.400
0%
100%
69.934
66.600
6.667
3.333
3.334
10.000
5.000
5.000
67%
33%
80.291
85.109
49%
51%
155.400
94%
10.000
15.000
6%
73.624
81.776
47%
53%
115.977
Pro loco Valle Bitto, PROGEA, Terra Nostra
Note: Piano finanziario approvato nel corso del Comitato di Programmazione del 13/03/2007
Amministrazione ricevente
Lombardia
Localizzazione geografica
IT
CO, SO, LC
CH
GR
Titolo progetto
Partenariato
Via Priula, Spluga e Grigioni. Tra la via Priula, il
Passo dello Spluga e i Grigioni: un antico percorso
per un moderno itineriario turistico
TOT
Capofila di parte italiana
Consorzio Corti Acero
Capofila di parte svizzera
CH (euro)
Wildvet Projects
CH (frs)
Altri partner
TOT
6.667
3.333
3.334
CH (euro)
10.000
5.000
5.000
CH (frs)
50%
25%
25%
108.651
71.651
71.159
43%
28%
28%
170.796
67,9%
80.667
121.000
32,1%
68.318
68.318
34.159
40%
40%
20%
40.333
3.333
37.000
CH (euro)
60.500
5.000
55.500
CH (frs)
50%
4%
46%
155.262
64.203
27.203
63.855
41%
18%
41%
23.870
23.870
26.855
32%
32%
36%
40.333
3.333
37.000
CH (euro)
60.500
5.000
55.500
CH (frs)
50%
4%
46%
165.400
69.934
66.600
6.667
3.333
3.334
10.000
5.000
5.000
67%
33%
61.322
54.655
53%
47%
109.310
94%
6.667
10.000
6%
54.655
54.655
50%
50%
54.408
Pro loco Valle Bitto, PROGEA, Terra Nostra
Note: Proposta di rimodulazione. Essendosi liberate risorse da PF diminuisce la parte di overbooking.
MISURA 2.2 - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO, CULTURALE ED EDILIZIO COMUNE
Amministrazione ricevente
Lombardia
Titolo progetto
Partenariato
Festival itinerante turistico-culturale italo-svizzero dei
due laghi
Capofila di parte italiana
CM Valli del Luinese
Localizzazione geografica
IT
VA
CH
TICINO
TOT
Capofila di parte svizzera
CH (euro)
ETM- Ente Turistico Malcantone
CH (frs)
Altri partner
TOT
135.486
61.486
6.667
0
74.000
10.000
0
111.000
100%
0%
30.537
23.870
56%
44%
23.870
23.870
50%
50%
Note: Piano finanziario approvato nel corso del Comitato di Programmazione del 27/06/2002 - Decreto 14455 del 30/07/02
Amministrazione ricevente
Lombardia
Titolo progetto
Partenariato
Festival itinerante turistico-culturale italo-svizzero dei
due laghi
Capofila di parte italiana
CM Valli del Luinese
Localizzazione geografica
IT
VA
CH
TICINO
TOT
Capofila di parte svizzera
CH (euro)
ETM- Ente Turistico Malcantone
CH (frs)
Note: rideterminazione in diminuzione del progetto a seguito delle modifiche apportare in sede attuativa dalla CM.
Altri partner
74.595
48,0%
80.667
121.000
52,0%
TOT
47.741
88%
6.667
10.000
12%
100.855
26.855
6.667
0
74.000
10.000
0
111.000
100%
0%
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
[BUR20070132]
Y
– 1639 –
[4.7.0]
D.d.s. 23 maggio 2007 - n. 5342
Iscrizione nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali ai
sensi della l.r. n. 21/2003 delle Cooperative Sociali e di loro
Consorzi
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SOSTEGNO ALLE IMPRESE ED ALLA COOPERAZIONE
Omissis
Decreta
1) di iscrivere nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali le
seguenti Cooperative Sociali:
• SANTA ROSA con sede a Legnano (MI),
• PUNTOEACAPO con sede a Cinisello Balsamo (MI),
• ACCANTO A TE con sede a Milano,
• ZERO & OLTRE con sede a Lodi,
• IL PONTE con sede a Cremona,
• AUXILIUM con sede a Cremona,
• SOFIRA con sede a Milano,
• COOP.SO.B.A. COOPERATIVA SOCIALE BUON AMBIENTE con sede a Venegono Superiore (VA),
• DM con sede a Milano,
meglio individuate nell’allegato A, che è parte integrante del presente provvedimento.
È fatto obbligo alle Cooperative indicate nell’allegato elenco:
• di presentare, annualmente, alla Regione Lombardia –
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa e
Cooperazione – entro trenta giorni dal termine fissato per
la presentazione della dichiarazione dei redditi:
– il bilancio consuntivo, la nota integrativa, la relazione
del Collegio Sindacale e il Verbale dell’Assemblea;
– nota informativa relativa all’attività svolta, alle caratteristiche professionali degli operatori, alla composizione della base sociale ed alle modalità di utilizzo di eventuali contributi regionali, al fine della verifica del
permanere dei requisiti di iscrizione;
• di comunicare alla Regione, entro i successivi trenta giorni dall’avvenuta variazione, ogni modifica riguardante:
– lo statuto;
– la composizione della compagine sociale, qualora si riscontri una variazione del rapporto tra soci ordinari e
soci volontari cosı̀ come previsto dall’art. 2 della legge
n. 381/1991;
2) di comunicare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla Cooperativa Sociale il presente provvedimento, nonché
alla Direzione Provinciale del Lavoro della provincia dove ha
sede legale la Cooperativa;
3) di pubblicare per estratto il presente provvedimento sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente: Franco Cocquio
——— • ———
ALLEGATO A
Legge regionale n. 21/2003
ISCRIZIONE ALL’ALBO REGIONALE DELLE COOPERATIVE SOCIALI
Codice fiscale/
Partita IVA
Sezione
Albo
N.
foglio
N.
ordine
1 SANTA ROSA COOPERATIVA SOCIALE
13289570155
A
507
1014
2
03879420960
A
508
1015
05435490965
A
508
1016
04934070964
A
509
1017
01393020191
A
509
1018
01340660198
A
510
1019
05704380962
A
510
1020
02547550125
B
287
573
05670730968
B
287
574
N.
3
4
5
6
7
8
9
Indirizzo
sede
Cooperativa Sociale
VIA PIACENZA 2
20025 LEGNANO (MI)
PUNTOEACAPO COOPERATIVA SOCIALE
VIA BRUNELLESCHI 37/A
20092 CINISELLO BALSAMO (MI)
ACCANTO A TE COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
VIA CATERINA DA FORLÌ
20146 MILANO
ZERO & OLTRE SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE
VIA SAN FRANCESCO 3
26900 LODI
IL PONTE SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE A R.L.
VIA PALESTRO 28
26100 CREMONA
SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE AUXILIUM
CORSO PIETRO VACCHELLI 31
26100 CREMONA
COOPERATIVA SOCIALE SOFIRA
VIALE LIGURIA 35
20143 MILANO
COOP.SO.B.A. COOPERATIVA SOCIALE BUON AMBIENTE VIA SAN ROCCO 13
SOCIETÀ A R.L.
21040 VENEGONO SUPERIORE (VA)
DM SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
VIA LAMPEDUSA 11/A
20141 MILANO
[BUR20070133]
[4.0.0]
D.d.s. 24 maggio 2007 - n. 5423
L.r. 16 dicembre 1996, n. 35 art. 6, lett. b), c) – Misura D2
«Sviluppo dell’internazionalizzazione delle imprese» – Concessione dei contributi regionali – 8º piano anno 2007 –
C 225.679,18
DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
INNOVAZIONE ED INTERNAZIONALIZZAZIONE
Viste:
– la l.r. 16 dicembre 1996, n. 35 concernente l’attuazione degli
interventi regionali finalizzati allo sviluppo delle imprese minori
operanti sul territorio lombardo;
– la l.r. 27 marzo 2000 n. 18 che apporta modifiche ed integrazioni alla normativa sopra citata con particolare riferimento agli
artt. 6, 7 e 8;
– la l.r. 2 febbraio 2001, n. 3 con la quale è stato disposto il
trasferimento della competenza, ai fini della predisposizione degli indirizzi programmatici, alla Giunta regionale;
Richiamate:
– la d.c.r. 1 ottobre 1997, n. VI/697 «Indirizzi programmatici,
priorità settoriali e territoriali per l’attuazione degli interventi
previsti ai sensi dell’art. 3 della l.r. 16 dicembre 1996, n. 35»;
– la d.g.r. n. 18041 del 2 luglio 2004 «L.r. 16 dicembre 1996,
n. 35 – Interventi regionali per le imprese minori. Aggiornamento dei criteri di attuazione della misura contemplata all’art. 6,
lett. b), c) – Misura D2 Sviluppo dell’internazionalizzazione delle
imprese»;
Dato atto che con la sopra richiamata d.g.r. n. 18041 del 2 luglio 2004 viene istituito un «Fondo di rotazione per lo Sviluppo
dell’internazionalizzazione delle imprese lombarde» e viene individuata Finlombarda s.p.a., finanziaria per lo sviluppo della
Lombardia, quale Ente gestore del Fondo e per la prestazione di
assistenza tecnica;
Visti i decreti:
– n. 12695 del 22 agosto 2005 avente ad oggetto «Modifica della composizione del Comitato Tecnico di Valutazione delle domande di contributo presentate a valere sulla Misura D2 “Sviluppo dell’internazionalizzazione delle imprese” della l.r. 35/96»;
– n. 2829 del 25 febbraio 2005 con il quale impegna a favore
di Finlombarda s.p.a. la somma di C 4.000.000,00 relativa al
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Y
– 1640 –
«Fondo di rotazione per lo Sviluppo dell’internazionalizzazione
delle imprese lombarde» e, contestualmente, si liquida la quota
di C 2.496.532,22;
– n. 14982 del 12 ottobre 2005 con il quale si liquida a favore
di Finlombarda s.p.a. la quota di C 1.503.467,78;
Viste le domande ed i relativi progetti presentati dalle imprese
ed esaminati in ordine cronologico di arrivo;
Preso atto che:
– la verifica della sussistenza dei requisiti dei soggetti richiedenti il contributo, l’istruttoria tecnica economica e finanziaria e
la valutazione delle domande di contributo presentate a valere
sulla Misura D2 della l.r. 35/96, si è svolta secondo le disposizioni
di cui all’allegato A della già citata d.g.r. n. 18041 del 2 luglio
2004;
– dalla verifica effettuata dalla Struttura Innovazione ed Internazionalizzazione e vagliata dal Dirigente risulta priva dei requisiti soggettivi l’impresa individuata nell’allegato 2, che forma
parte integrante e sostanziale del presente atto;
Preso atto altresı̀ che nel Comitato Tecnico di Valutazione del
15 maggio 2007 sono state esaminate n. 5 domande di contributo
ed assunte le seguenti determinazioni:
– ammettere a contributo n. 2 domande (individuate nell’allegato 3, unito al presente atto quale parte integrante e sostanziale);
– di prendere atto dell’assenza dei requisiti soggettivi di n. 1
domanda (individuata nell’allegato 2, unito al presente atto quale
parte integrante e sostanziale) per i motivi indicati nell’allegato
medesimo;
– di non ammettere a contributo n. 2 domande (individuate
nell’allegato 4 unito al presente atto quale parte integrante e sostanziale) per i motivi indicati nell’allegato medesimo;
Visti gli artt. 3 e 18 della legge regionale 23 luglio 1996 n. 16
«Ordinamento della Struttura Organizzativa della Dirigenza della Giunta Regionale», nonché i provvedimenti organizzativi della
VIII legislatura;
Decreta
In base a quanto indicato in premessa:
1. di approvare le schede istruttorie dei progetti ammessi e
non ammessi di cui all’allegato 1 (composto da n. 9 pagine unito
al presente atto quale parte integrante e sostanziale) (omissis)
che sono agli atti del competente ufficio;
2. di dare atto che i soggetti individuati nell’allegato 2 (composto da n. 1 pagina unito al presente atto quale parte integrante e
sostanziale del presente atto) sono privi dei requisiti soggettivi
di ammissibilità;
3. di ammettere a contributo regionale i soggetti elencati nell’allegato 3 per un importo complessivo di C 225.679,18 (composto da n. 1 pagina unito al presente atto quale parte integrante
e sostanziale) che individua l’intervento finanziario concesso, la
quota di contributo a fondo perso e la quota di finanziamento;
4. di non ammettere a contributo regionale i soggetti elencati
nell’allegato 4 (composto da 1 pagina unito al presente atto quale
forma parte integrante e sostanziale del presente atto) per i motivi indicati nell’allegato medesimo;
5. di stabilire che, in base a quanto previsto nell’allegato A
della citata d.g.r. n. 18041 del 2 luglio 2004:
a. l’eventuale richiesta di proroga dovrà essere trasmessa
agli uffici competenti della Regione Lombardia entro 45
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
giorni dalla data di ultimazione del progetto (indicata
nella scheda istruttoria di cui all’allegato 1 del presente
atto), in caso contrario sarà considerata irricevibile;
b. la rendicontazione delle spese sostenute dal soggetto beneficiario per la realizzazione del progetto oggetto del
contributo deve essere presentata a Finlombarda s.p.a.
entro 60 giorni:
– dalla data di ultimazione del progetto (indicata nella
scheda istruttoria di cui all’allegato 1 del presente atto)
per i progetti non ancora conclusi alla data del presente provvedimento;
– dalla data di ricevimento del presente provvedimento,
per i progetti già conclusi;
c. per la rendicontazione delle spese deve essere utilizzata
la modulistica approvata dalla D.G. Industria, PMI, Cooperazione e Turismo con decreto n. 22507 del 10 dicembre 2004 corredata della documentazione che costituisce
parte integrante della modulistica stessa;
d. ai fini dell’erogazione del contributo (50% in conto capitale a fondo perso e 50% in conto finanziamento), che
avviene in un’unica soluzione a completamento del progetto ammesso ed a seguito della presentazione della documentazione di rendicontazione delle spese di cui alla
lettera a), è fatto obbligo ai soggetti beneficiari di prestare idonea garanzia (per la quota di contributo in conto
finanziamento) e di sottoscrivere il contratto di finanziamento con Finlombarda s.p.a.;
e. ai fini dell’erogazione di contributi di importo pari o superiore a C 154.937,07 il soggetto beneficiario è tenuto a
presentare la documentazione rilasciata dalla Prefettura
di competenza, prevista dal d.l. 8 agosto 1994 n. 490, attuativo della legge 17 gennaio 1994 n. 47 e d.P.R. 3 giugno 1998 n. 252 (normativa antimafia);
f. la mancata trasmissione della documentazione di cui ai
punti precedenti entro i termini previsti, costituirà motivo per la revoca del contributo concesso nonché per la
restituzione delle quote erogate comprensive degli interessi di legge maturati fino alla data di effettiva restituzione;
g. il dirigente della Struttura Innovazione ed Internazionalizzazione, sulla base dell’istruttoria della rendicontazione delle spese eseguita da Finlombarda s.p.a., autorizza
con proprio decreto Finlombarda s.p.a. all’erogazione
del contributo al soggetto beneficiario;
h. la quota in conto finanziamento sarà rimborsata in base
ad un piano di ammortamento quinquennale secondo le
modalità individuate nelle schede istruttorie di cui all’allegato 1;
5. il contributo regionale concesso sarà inoltre revocato nel
caso in cui si verifichino le condizioni di cui al punto 12 «Revoca» della d.g.r. n. 18041 del 2 luglio 2004;
6. per tutto quanto non espressamente previsto nel presente
atto vale quanto stabilito dalla d.g.r. n. 18041 del 2 luglio 2004;
7. di pubblicare il presente atto, ad esclusione dell’allegato 1,
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul portale regionale www.regione.lombardia.it.
Il dirigente: Giulia Rota
——— • ———
ALLEGATO 2
L.R. 35/96 MISURA D2
RICHIEDENTI PRIVI DEI REQUISITI SOGGETTIVI
Dom. n.
1
99
AZIENDA
Tecnostamp Triulzi Group s.r.l.
MOTIVAZIONI
La domanda non è ammissibile in quanto il soggetto richiedente non opera da almeno
due anni nel settore produttivo, in base a quanto stabilito dall’allegato A della d.g.r.
n. 7/18041 del 2 luglio 2004 punto 1 «Soggetti Beneficiari», risulta esclusa.
Y
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
Serie Ordinaria - N. 23 - 4 giugno 2007
– 1641 –
ALLEGATO 3
L.R. 35/96 MISURA D2
DOMANDE AMMESSE
Dom.
n.
1
2
Azienda
102 Motive
103 CF Italia s.r.l.
Comune
Montirone
Gallarate
Prov.
BS
VA
TOTALE
Investimento
presentato
Investimento
ammesso
126.590,00
625.600,00
752.190,00
Paese
126.588,00 India
546.720,00 Cina
673.308,00
Tipologia
B
A
Contributo
proposto
32.339,41
80.500,18
112.839,59
Finanziamento
proposto
32.339,41
80.500,18
112.839,59
Totale
intervento
deliberato
64.678,82
161.000,36
225.679,18
A: intervento diretto
B: joint venture all’estero
C: joint venture in Lombardia
ALLEGATO 4
L.R. 35/96 MISURA D2
DOMANDE NON AMMESSE
Dom. n.
AZIENDA
2
98
O.D.L. s.p.a.
1
100
Ever Elettronica s.r.l.
MOTIVAZIONI
Il programma d’investimento non è ammissibile in quanto, pur avendo l’azienda effettuato il 1º versamento di capitale sociale nell’agosto 2006, la costituzione dell’azienda
di diritto cinese è avvenuta il 18 maggio 2006, cioè oltre il periodo di sei mesi come
previsto dalla d.g.r. n. 7/18041 del 2 luglio 2004 – punto 5 «Durata del Progetto»
L’azienda non ha ottemperato alla richiesta di integrazioni (del 16 febbraio 2007) necessarie per poter effettuare l’istruttoria economica-finanziaria
D.G. Qualità dell’ambiente
[BUR20070134]
[5.3.1]
D.d.u.o. 14 maggio 2007 - n. 4811
Approvazione ai sensi del comma 7, dell’art. 242 del d.lgs. 3
aprile 2006, n. 152 del Piano della caratterizzazione dell’area
ex EniRisorse s.p.a. sita nei Comuni di Bollate e Paderno
Dugnano (MI) e autorizzazione alla Società Syndial s.p.a. per
la realizzazione degli interventi in esso previsti
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
ATTIVITÀ ESTRATTIVE E DI BONIFICA
Omissis
Decreta
1. di approvare ai sensi del comma 3, dell’art. 242 del d.lgs. 3
aprile 2006, n. 152 il Piano della caratterizzazione dell’area ex
EniRisorse, posta nel territorio dei Comuni di Bollate e Paderno
Dugnano (MI), presentato dalla Società Syndial s.p.a., acquisito
agli atti regionali con prot. n. 11600 del 17 aprile 2007, con le
osservazioni espresse dalla Conferenza di Servizi del 24 aprile
2007 che costituisce parte integrante del presente provvedimento
(allegato 1) (omissis);
2. di autorizzare la realizzazione degli interventi previsti nel
documento progettuale di cui sopra;
3. di trasmettere il presente atto alla Provincia di Milano, ai
Comuni di Bollate e Paderno Dugnano, all’ARPA Lombardia –
Dipartimento Provinciale di Milano e alla Società Syndial s.p.a.;
4. di provvedere a pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il presente provvedimento;
5. di dare atto, ai sensi dell’art. 3, legge 7 agosto 1990, n. 241,
che contro il presente provvedimento, potrà essere presentato
ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale,
entro 60 (sessanta) giorni dalla data di comunicazione dello stesso, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
entro 120 (centoventi) giorni dalla predetta data.
Il dirigente dell’U.O.: Cinzia Secchi
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decreto pubblicato sul BURL