Interviste
Tre anni
vissuti intensamente
Azioni concrete, progetti, realizzazioni hanno
contraddistinto l’operato del Comitato Tecnico
Scientifico delle Discipline Bio Naturali della
Regione Lombardia. Franco Sammaciccia, di
recente riconfermato alla presidenza, ci illustra
gli obiettivi per il prossimo triennio
A cura della Redazione
L
o scorso 11 luglio si è insediato, presso la
Regione Lombardia, il Consiglio Direttivo
del Comitato Tecnico Scientifico delle
Discipline Bio Naturali, eletto per il
triennio 2011/2014. Il Comitato, nel periodo
appena concluso, ha impostato un programma
ampio e ambizioso, lavorando con ottimismo
ed energia. Intervista d’obbligo a Franco
Sammaciccia, riconfermato alla presidenza, che
ci parla dei risultati raggiunti e, soprattutto, dei
programmi per il futuro.
Presidente quali sono gli obiettivi del
nuovo Direttivo?
Il Consiglio Direttivo non è una entità
autonoma. Non “governa”, ma coordina
e gestisce i piani strategici elaborati
dall’intero Comitato Tecnico Scientifico,
che è uno strumento formidabile, se usato
correttamente. Figlio di una Legge aperta,
antiburocratica che assegna per la prima volta
agli operatori del settore la responsabilità di
riunirsi in una forma assembleare, che è in
pratica un vero e proprio “Parlamentino delle
DBN” (una sorta di Costituente delle DBN)
dotato di poteri consultivi. Questo Comitato
si è dato il compito di sostenere la Regione
Lombardia nell’attuazione della Legge,
armonizzando, nel contempo, le varie discipline
in modo da fornire un quadro completo,
chiaramente definito e, soprattutto, concordato
fra tutte le Associazioni ed Enti di formazione,
delle abilità, conoscenze e competenze di ogni
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Discipline bio naturali
operatore DBN. La scelta di operare sposando il
principio di sussidiarietà, e quindi affidando agli
specialisti del settore il compito di individuare
le forme più corrette per gestire il composito
mondo delle Discipline Bio Naturali, è stata
vincente. E l’esperienza fatta in questi primi
anni di operatività, molto semplicemente,
dopo il rinnovo delle cariche elettive, prosegue,
arricchita dai nuovi qualificati e qualificanti
contributi.
Volendo approfondire la conoscenza dei
percorsi intrapresi dal CTS, facciamo un
punto di sintesi dei programmi realizzati,
dei percorsi intrapresi e del futuro delle
DBN?
Il Direttivo uscente del CTS ha impostato, nel
triennio pregresso, un programma ampio,
ambizioso e coerente (figlio, è doveroso
ricordarlo, del lavoro fatto da quel gruppo di
Enti di formazione e Associazioni Professionali
riunite in quel Gruppo di lavoro definito
“Parlamentino delle DBN Lombardia che ha
operato dal 2005 al 2008) che si è articolato su
tre direttrici:
• tutela della pratica (il lavoro degli operatori)
e della formazione (le scuole tradizionali
accreditate e non accreditate) delle DBN;
• promozione delle DBN nella realtà sociale
e culturale, costruendo e divulgando una
nuova “cultura della vitalità”;
• consolidamento istituzionale delle DBN in
regione e a livello nazionale.
n. 1 settembre 2011
OBIETTIVI RAGGIUNTI E DA
Obiettivi interni al C.T.S. funzionali al suo buon funzionamento, ovvero:
1) codificazione di tutti gli strumenti formali indispensabili al
funzionamento del CTS: regolamento, codice deontologico, normativa per l’inserimento dei registri di operatori ed enti ecc.
Realizzato:
• elaborazione e approvazione assembleare del Regolamento
del C.T.S.;
• elaborazione e approvazione assembleare del Codice di Autodisciplina del C.T.S.;
• elaborazione e approvazione assembleare della Carta Etica
degli Enti di Formazione in DBN;
• elaborazione e approvazione assembleare del Codice Deontologico dell’Operatore in DBN;
• elaborazione e approvazione assembleare dei criteri per l’inserimento di operatori e enti di formazione nei registi previsti
dalla legge.
In fase di realizzazione/da realizzare: formalizzazione del Registro degli Operatori e del Registro degli Enti di Formazione;
superate le remore dell’Assessorato Formazione (che temeva
l’impugnazione degli atti da parte della Consulta) siamo in trattative con l’Assessorato stesso e con il Tavolo Nazionale delle Professioni (Conferenza Stato-Regioni) per una rapida (entro l’anno)
istituzionalizzazione dei Registri.
2) Costituzione dei Tavoli di Lavoro per Disciplina ed elaborazione e formalizzazione per disciplina dei profili formativi.
Realizzato:
• coinvolgimento di 137 Enti di Formazione e Associazioni
Professionali nella stesura di 16 profili formativi discussi e
condivisi;
• pubblicazione di un opuscolo nel 2009 e ristampa nel 2011 in
migliaia di copie con ampia diffusione per pubblicizzarli;
• traduzione dei profili formativi secondo i format regionali (competenze, conoscenze e abilità) dei principali profili
su richiesta dell’Assessorato alla Formazione e Lavoro della
Lombardia.
In fase di realizzazione: collaborazione con l’Assessorato alla
Formazione e Lavoro per l’istituzionalizzazione nel Quadro Regionale degli Standard Formativi (QRSP) di un “area competenze
delle Discipline Bionaturali” che consenta alle scuole tradizionali di operare (in collaborazione con Enti accreditati accettati dal
C.T.S.) per il rilascio di attestati di competenza regionali al termine del curriculum formativo gestito dalle scuole stesse.
Obiettivi interni all’istituzione Regione Lombardia, ovvero:
inserimento del C.T.S. e del C.D. nella struttura istituzionale mediante relazioni con l’Assessorato alla Formazione e Lavoro, la
Presidenza del Consiglio Regionale e la Giunta Regionale.
Realizzato:
• costruzione di una situazione di collaborazione operativa con
l’Assessorato Formazione e Lavoro, consolidamento del diritto di svolgere le attività del Consiglio Direttivo e le Assemblee
n. 1 settembre 2011
del C.T.S. nelle Aule Consiliari e nell’Auditorium. Concessione dell’Aula del Consiglio Regionale per due eventi promossi
e organizzati dal C.T.S. (caso unico nella storia della Regione
Lombardia);
• richiesta e ottenimento di una ricerca (finanziata dalla Commissione Salute della Regione Lombardia) sul tema “Analisi
dello sviluppo delle Discipline Bio Naturali in Regione Lombardia e confronto con le Altre Regioni”, cui abbiamo potuto
dare un sostanzioso contributo contenutistico.
In fase di realizzazione/da realizzare: costituzione e inserimento organico della struttura di gestione della Legge 2/2005 nelle
strutture dell’Assessorato (ufficio, sito ecc.).
Obiettivi sul piano dell’ approfondimento culturale, della divulgazione e del coinvolgimento della mondo della cultura
e della politica.
Realizzato:
• organizzazione, in collaborazione con l’Associazione dei Consiglieri Regionali e il Patrocinio della Regione, di tre convegni
su temi inerenti la “cultura della vitalità” (“La vecchiaia non è
una malattia”, “Il cibo, risorsa, rischio, cultura e arte”, “I labirinti
della paura”), con il coinvolgimento di importanti esponenti
istituzionali, accademici e del mondo della cultura e la partecipazione di centinaia di convenuti, portando la “cultura della vitalità” a un confronto ad alto livello “da pari a pari” con i
massimi esperti delle altre scienze umane (etnologia, antropologia, medicina, psicologia, biologia, sociologia, politica,
scienza della formazione ecc.);
• partecipazione alla Ricerca dell’I.R.eR. (Istituto Regionale di
Ricerca della Lombardia) sul tema “Analisi dello sviluppo delle
Discipline Bio Naturali in Regione Lombardia e confronto con
le Altre Regioni”, ricerca che ha dato vita ad una pubblicazione grazie alla quale oggi possiamo vantare una “descrizione
storica, sociale, politica e istituzionale” di fonte istituzionale
che supporta le nostre azioni divulgative.
In fase di realizzazione: una politica culturale ad ampio respiro
in grado di accreditare la “cultura della vitalità” (e le DBN che ne
sono origine e portatrici) come “scienza umana” in evoluzione
in grado di dare risposte nuove e originali alle domande dell’uomo e della società
Obiettivi istituzionali interregionali e nazionali.
Realizzato:
• un incontro con la Regione Toscana per fare un punto della
fase di attivazione delle leggi regionali (uniche sopravvissute
all’intervento della Consulta), avviare una consultazione permanente tra le due realtà e valutare strategie comuni per la
estensione in altre regioni e a livello nazionale della normativa sulle DBN;
• due workshop allargati alle altre regioni con la partecipazione
di esponenti politici (Consiglieri e Assessori Regionali) e funzionari regionali del settore finalizzato a cui fino ad ora hanno
Discipline bio naturali
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Interviste
partecipato/aderito: Piemonte, Liguria, Toscana, Trentino Alto
Adige, e hanno annunciato disponibilità e interesse Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Sardegna e
Sicilia.
In fase di realizzazione: costituzione di un fronte unico delle
Regioni che hanno approvato Leggi Regionali per le DBN e altre
Regioni disponibili per una Legge dello Stato che istituisca un
nuovo settore (discipline per la vitalità) di libero accesso ed esercizio che precluda alle figure regolamentate (sanitarie ed estetiche) la possibilità di “mettere le mani” sulle attività tipiche e peculiari delle DBN
Azioni a tutela dell’attività di operatori, associazioni e centri.
Realizzato:
• iniziative divulgative e informative, nonché di consulenza a Comuni e altri enti pubblici e privati rispetto alle situazioni normative che regolano il lavoro degli operatori DBN sul territorio
regionale;
• azione (diffida) nei confronti del Comune di Milano e della Camera di Commercio di Milano nonché della Commissione Artigianato della Regione Lombardia in relazione alla normativa
che impone la presenza nei centri dove si praticano DBN di una
figura regolamentata (fisioterapista o estetista).
In fase di realizzazione/da realizzare: eventuale azione legale, relativamente all’azione nei confronti di Comune, Camera di
Commercio e Commissione Regionale per l’Artigianato, se la diffida non produrrà modifiche (in tempi brevi) nelle disposizioni
comunali e Camerali.
Come si è sviluppato il
programma?
Il programma si è sviluppato
perseguendo i seguenti obiettivi:
obiettivi interni al C.T.S. funzionali al
suo buon funzionamento; obiettivi
interni all’istituzione Regione
Lombardia; obiettivi sul piano
dell’approfondimento culturale, della
divulgazione e del coinvolgimento del
mondo della cultura e della politica;
obiettivi istituzionali interregionali e
nazionali (nel riquadro questi punti
sono specificati nel dettaglio, ndr).
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Discipline bio naturali
si è anche prodigato nella tutela
dei consumatori che a queste
Discipline si rivolgono, operando una
capillare azione di informazione, con
pubblicazioni, convegni internazionali
e interventi sui più diffusi media del
Paese. Inevitabilmente, siamo certi
di riuscire! Noi abbiamo messo a
punto lo strumento Comitato Tecnico
Scientifico, tocca, ora, ai Settori
Funzionali della Regione avvalersi
della sua consulenza (in ottemperanza
alla legge) ogni qualvolta deve
effettuare un’azione o attività in questi
ambiti, sia per la formazione sia per la
pratica professionale!
dbn
MAGAZINE
Un programma ambizioso e
articolato, pensate davvero di
riuscire a portarlo a termine?
La nostra forza, è la coesione di intenti
di tutti gli appartenenti al CTS, la
consapevolezza dell’altissimo livello
qualitativo della formazione dei
nostri operatori, la solidità delle radici
culturali e filosofiche
delle nostre Discipline. Questo
Comitato possiede una molteplicità,
una ricchezza di risorse culturali,
scientifiche, professionali e umane,
che implementano la capacità della
Regione Lombardia di operare
significativamente nelle varie aree di
interesse.
In questi anni, oltre che armonizzare le
varie componenti, standardizzandone
percorsi formativi e disciplinandone
la pratica (sono ben 1200 secondo
una ricerca dell’IRER i praticanti
“ufficiali” in Lombardia), il Comitato
Consiglio Direttivo 2011/2014
Il Consiglio direttivo del Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio Naturali della Regione Lombardia, presieduto da Franco Sammaciccia, è composto
da: Lorenzo Argolini, Jose Bellesini, Fiorella Mirabassi, Elena Pagliuca, Patrizia
Roberti, Fabio Zagato. Coordinatore della segreteria: Giuseppe Zanella che si
avvarrà per le aree di competenza di un team di esperti costituito da: Dario Bonatti, Antonello Calabrese, Mario Luviè, Eliane Matuk, Claudio Parolin, Riccardo
Valtorta, Maurizio Zingarelli.
n. 1 settembre 2011
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